RISOLUZIONE CONSENSUALE PER BARONI AL TORINO e ora l'ex stopper, vice di MALESANI prima e capo allenatore in gialloblù poi, si accinge a tornare a Verona per la terza volta a cercare di riallacciare quel filo tanto bruscamente strappato al termine della stagione 2023-24 quando addusse motivi di stress fisico per lui non più sopportabile sulla panchina gialloblù agli ordini di SOGLIANO e SETTI... Da allora ad oggi tanta acqua è passata sotto i ponti, il 'mago di Carpi' è stato licenziato in tronco dai nuovi proprietari )che non gli hanno probabilmente perdonato certe tristi uscite che ormai anche la piazza mal digeriva) ma il diesse è rimasto e anzi ha rinnovato nonostante, quella si purtroppo, la maniera di fare calcio in seno all'HELLAS non sia cambiata e ogni 6 mesi sembra sia irrinunciabile distruggere lo spogliatoio e ripartire quasi da zero!
Quello che non mi torna sul ritorno (scusate la fastidiosa alliterazione) di mister BARONI è proprio lì: Se due anni fa se n'era andato perché la pressione in rapporto alle richieste della dirigenza era evidentemente troppa, cosa è cambiato in due anni? E la pressione alla LAZIO (o anche al TORINO), seppure su obiettivi diversi, non era forse la medesima? Non lo so... C'è qualcosa (molto più di qualcosa a dirla tutta) che non mi torna.
Ammetto in tutta onestà che il BARONI tecnico non mi piaceva prima tanto quanto non mi piace ora e che mal sopporto le sue conferenze stampa in cui appare costantemente 'mollo' e con l'atteggiamento di uno che sta salendo sul patibolo, mi torna in mente la sconfitta al Bentegodi con la SALERNITANA che poi sarebbe retrocessa vincendo due sole volte in campionato, mi torna in mente l'aggettivo prestativo da lui abusato che, seppur corretto grammaticalmente, suonava alle mie orecchie come un gessetto sulla lavagna ma devo anche ammettere che probabilmente, tutto sommato, dal punto di vista razionale era il miglior tecnico al quale il VERONA potesse arrivare al momento, quindi i 'mal di pancia' miei e di almeno la metà dei tifosi gialloblù che non lo volevano, se ne faranno una ragione per il bene dell'HELLAS a cui tutti teniamo (sperando che l'aspetto razionale coincida poi con la realtà del prossimo campionato nel quale, per cambiare, ci sarà da soffrire tantissimo).
SERIE A, RICAVI DAI DIRITTI TV 2025-26 all'HELLAS 31 milioni e mezzo di Euro stando alle cifre pubblicate da 'Calcio e Finanza'.
#CALCIOMERCATO Il TORINO sembra mollare la pista MONTIPÒ sulla quale si fa vivo il VENEZIA, il VERONA segue CITTADINI per la difesa e intanto spunta anche l'ipotesi di un ritorno di TERRACCIANO. FERRARESE Responsabile delle Giovanili scaligere al posto di MARGIOTTA pronto a raggiungere D'AMICO alla ROMA? VERONA sia vicinissimo a BEGA mediano classe 2003 svincolatosi dalla B svizzera.
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...Anche Diego CAVERZAN vede bene il ritorno di BARONI e lo spiega al 'Corriere di Verona' «Marco è l'uomo giusto in questo momento. Ed è il segnale che doveva dare la società. L’Hellas riparte da lui e da Sogliano. Trovo molto importante il fatto che il direttore sportivo sia rimasto, rafforzando il legame con l'Hellas. Vuol dire che ci sono le possibilità per programmare in maniera seria. E l'arrivo di Baroni è un motivo ulteriore per recuperare quella fiducia che è determinante per affrontare la Serie B con l'ambizione di risalire subito. Baroni è un tecnico di livello e l'ha dimostrato... Con l'Hellas ha un rapporto speciale, lo dice la sua storia. E questo è un altro elemento rilevante. Ci sarà una concorrenza folta e qualificata per rincorrere la promozione. Penso al Palermo, che da anni investe tanto. E poi ci sono le altre retrocesse, la Cremonese, il Pisa. Ricordiamoci della Sampdoria e delle squadre che escono a sorpresa. Occorreranno giocatori motivatissimi. Nello spogliatoio si costruiscono i risultati. L'Hellas che è andato in Serie B non mancava di calciatori di valore, ma sono mancate tante cose. Chi resta dovrà avere una grande voglia di riscatto. Aggiungo: inserire profili che hanno l'abitudine alla B sarà cruciale» HellasLive.it
Daniele CACIA ex bomber gialloblù intervistato da L'Arena «Sean? A me Sogliano piace, poi posso capire che sia divisivo. Per Sean esiste il bianco o il nero. Non comprende i grigi... Lo sa anche lui. Il Verona deve tornare in Serie A. Per farlo serve uno sforzo grande per la punta. Da Adorante del Venezia a Raimondo del Frosinone. Uno dei due deve provare a farli. Secondo me hanno il profilo giusto e sono ancora acerbi per la massima divisione. Baroni? Conosco Marco da anni. È un allenatore esperto che ha saputo far bene in tutte le categorie. Non direi che all’Hellas è un ritorno, perché Marco ha allenato il gialloblù in Serie A. Ora il campionato è tutto diverso. L’Hellas deve fare in fretta una scelta sui giocatori che può schierare anche in B. Mi piace Bowie, ma serve uno che faccia gol. Dietro con Edmundsson e altri sarai quasi impenetrabile. Mi piace anche Bernede: Lo abbiamo visto con Simon Laner in qualche occasione, non é male. Hellas e Palermo sono le favorite. I gialloblù devono giocare per vincere» CalcioHellas.it
Antonio DI GENNARO «Come vedo il rinnovo di Sogliano e il probabile ritorno di Baroni al Verona? Sogliano, nonostante la corte del Lecce, è rimasto a Verona, Baroni ha già fatto un miracolo sportivo qui. Si tratta di un progetto di tre anni con obiettivo la Serie A. E con qualcosa di diverso e di più ambizioso dopo. Ora c’è al comando questo gruppo di prestigio americano, che vuole fare pure qualcosa di strutturale come centro sportivo e stadio, magari anche per essere aiutato ad investire di più. Verona come piazza merita tanto» News.SuperScommesse.it
Bentornato Mister! Marco Baroni è il nuovo allenatore gialloblù
L'ex terzino gialloblù Gianluca FALSINI parla del probabile ritorno di mister BARONI sulla panchina scaligera a 'Radio Verona' «Baroni conosce bene Verona, ha fatto bene in passato e per questo mi sento di dire che sia una scelta sicura, deve inventarsi un Verona che giocherà un campionato di vertice. Quando ottenemmo noi la promozione il calcio era diverso, c’era più tattica, ora c’è più fisico, ma sono sicuro che una formazione come quella del ritorno in Serie A potrebbe tranquillamente stare tra le prime 5-6 del campionato» CalcioHellas.it
Alessandro RENICA ex difensore gialloblù sulla nuova B e sull'eventuale ritorno di BARONI «Il Verona avrà il vantaggio che hanno tutte quelle che scendono dalla Serie A. Credo che farà bene. Sogliano è un diesse molto esperto. La B è tanto agguerrita. Tutti parlano del Palermo, per carità. Sarà la strafavorita. Attenzione però alla voglia di Renzo Rosso e del Vicenza. Mentre faccio fatica a credere che il Catanzaro dopo la botta rimediata col Monza e la partenza di Aquilani, possa rimettersi in carreggiata Se il Modena continua a costruire un progetto tecnico credibile e ambizioso, anche il Cesena potrebbe ritagliarsi un ruolo importante nella corsa playoff. Baroni? Grande amico Marco. Lo ripeto. non sono per i “deja vu”. pero Baroni può essere l’eccezione. Troppo serio come persona» CalcioHellas.IT
Il presidente del LECCE STICCHI DAMIANI svela i contatti con SOGLIANO dopo l'addio dello storico diesse CORVINO che lavorava con il braccio destro Stefano TRINCHERA «Vorrei subito chiarire i tempi di questo ultimo periodo. Corvino ci ha detto il mercoledì post Genoa che avrebbe lasciato. Tra l’altro con un contratto che era stato da poco rinnovato. Il tema della stanchezza è legittimo, ma ci ha oggettivamente spiazzato... Poi ho chiamato Trinchera. Lui si è posto lo scrupolo di voler prima parlare con Corvino con cui aveva lavorato. Alla luce dell’attesa di Stefano ho chiamato una sola persona, Sean Sogliano, con cui ho avuto un incontro a Milano. Lo stimo e lo conosco bene, lui mi ha ribadito che per lui sarebbe stato un sogno lavorare a Lecce. Però al tempo stesso ha detto di avere un accordo attivo con il Verona e che, per orgoglio personale, non avrebbe voluto lasciare il club in B. Al contempo gli ho detto della situazione sospesa con Trinchera e ci siamo detti che ci saremmo risentiti solo se le cose con il Verona fossero andate male. Non ho sentito nessun altro se non con messaggi di stima. A quel punto Trinchera mi ha detto che si sentiva pronto anche per andare avanti da solo, senza la doppia figura... Non ci sono stati altri contatti oltre questi due» CalcioLecce.it
Secondo le stime di Calcio e Finanza, quest’anno saranno 887 i milioni che verranno distribuiti tra i club (in leggero calo rispetto ai circa 900 milioni di euro del 2024/25). Ma come vengono suddivise esattamente le entrate? E soprattutto, quanto incassa ciascuna delle 20 società di Serie A dai diritti televisivi per il campionato 2025/26?
La ripartizione dei proventi da diritti tv della Lega Serie A viene effettuata sulla base di criteri precisi imposti dalla Legge Melandri (revisionata poi dalla riforma Lotti) e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue:
* 50% in parti uguali tra tutti i club;
* 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
* 22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani calciatori, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv).
Complessivamente, la Serie A per la stagione che si è appena conclusa dovrebbe distribuire 897 milioni di euro netti ai club secondo le stime di Calcio e Finanza: è importante sottolineare che si tratta della cifra netta, dunque il totale versato da DAZN, Sky, Mediaset (per Supercoppa e Coppa Italia) e dalle emittenti che trasmettono la Serie A all’estero, depurato del valore del paracadute per le formazioni retrocesse in Serie B, dei versamenti in mutualità alle leghe inferiori e di altri contributi. In sostanza, quindi, saranno distribuiti, secondo le stime:
* il 50% in parti uguali per ciascuna squadra, pari a complessivi 443,5 milioni di euro;
* l’11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, pari a 99,3 milioni;
* il 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, pari a 24,8 milioni;
* il 9,33% legato ai risultati negli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo, pari a 82,8 milioni;
* il 4,67% legato ai risultati storici, pari a 41,4 milioni;
* l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, pari a 9,8 milioni;
* il 12,54% legato agli spettatori allo stadio negli ultimi tre anni, pari a 11,2 milioni;
* l’8,36% legato all’audience tv, pari a 74,1 milioni.
In vetta alla classifica troviamo l’Inter, unica squadra oltre gli 80 milioni di euro, davanti a Milan e Napoli. I rossoneri superano i 71 milioni di euro nonostante il quinto posto in classifica (nel loro caso pesano positivamente gli spettatori allo stadio), mentre i partenopei arrivano a quota 67 milioni di euro. La Roma, quarta, si ferma a circa 64,5 milioni di euro, mentre la Juventus chiude la top 5 con poco più di 63 milioni. In fondo alla graduatoria, invece, troviamo Sassuolo, Parma, Cremonese e Pisa, che hanno chiuso la stagione con ricavi sotto i 30 milioni di euro.
FONTE: HellasLive.it
19 giugno 2026 Bentornato Mister! Marco Baroni è il nuovo allenatore gialloblù
Verona - Hellas Verona FC comunica di aver affidato, a partire dal 1° luglio, la conduzione tecnica della Prima Squadra a Marco Baroni, che si è legato al Club fino al 30 giugno 2028, con opzione fino al 2029.
Nato a Firenze l’11 settembre 1963, il tecnico torna sulla panchina dell’Hellas dopo l’esperienza della stagione 2023/24, conclusa con la salvezza in Serie A e il tredicesimo posto finale in classifica. In precedenza aveva già fatto parte dello staff gialloblù nel campionato 2002/03, come vice di Alberto Malesani.
Il suo legame con il Verona nasce da calciatore: Baroni ha infatti vestito la maglia gialloblù dal 1995 al 1998, collezionando 93 presenze e 9 gol tra Serie A, Serie B e Coppa Italia.
Nel corso della carriera da allenatore ha conquistato due promozioni in Serie A, con il Benevento nella stagione 2016/17 e con il Lecce nel 2021/22. Nella massima serie ha inoltre raggiunto la salvezza alla guida dello stesso Lecce e dell’Hellas Verona.
Hellas Verona FC rivolge a mister Marco Baroni e a tutti i componenti del suo staff un caloroso benvenuto, augurando buon lavoro.
FONTE: HellasVerona.it
Dopo una lunga carriera da calciatore professionista, durante la quale ha vestito, tra le altre, le maglie di Piacenza Calcio 1919, Spezia Calcio, Novara Calcio 1908 ed FC Pro Vercelli 1892, Matteassi ha intrapreso il proprio percorso dirigenziale nella stagione 2017/18 come Responsabile dell’Area Tecnica del Piacenza.
Nel luglio 2018 viene nominato Direttore Sportivo del club emiliano, incarico che ricopre per due stagioni in Serie C, ottenendo risultati di rilievo tra cui una finale playoff e un secondo posto in campionato. Nel 2019 riceve il riconoscimento di miglior Direttore Sportivo della Serie C da parte di ADICOSP.
Nella stagione 2020/21 assume la direzione sportiva del Modena FC, conducendo la squadra alla qualificazione ai playoff. Successivamente approda al Pescara, prima di fare ritorno a Piacenza nell’ottobre 2022.
Nel 2024 guida l’area sportiva del Vicenza fino alla finale playoff per la promozione in Serie B. Nella stagione successiva chiude il campionato al secondo posto con 83 punti.
A Luca Matteassi il più caloroso benvenuto nella famiglia gialloblù e i migliori auguri di buon lavoro per questa nuova avventura con i colori dell’A.C. ChievoVerona.
FONTE: ChievoVerona1929.it
Nota Ufficiale
15 Giugno 2026
Carrarese Calcio 1908 S.r.l. comunica di aver affidato l’incarico di Allenatore Responsabile della Prima Squadra al Sig. Gabriele Cioffi che ha sottoscritto un contratto per la stagione sportiva 2026/2027 con opzione di rinnovo anche per la stagione sportiva 2027/2028.
Gabriele Cioffi, ex difensore professionista, ha intrapreso la carriera di allenatore dopo il ritiro dal calcio giocato nel 2012.
Dopo un iniziale periodo come vice allenatore ha maturato esperienze internazionali come collaboratore tecnico e vice allenatore tra Emirati Arabi e Inghilterra, oltre a un primo incarico da allenatore in Inghilterra. Rientrato in Italia, si è affermato in Serie A con l’Udinese, prima come vice e poi come allenatore principale dal 2021, guidando la squadra alla salvezza; successivamente ha avuto una breve esperienza all’Hellas Verona nel 2022 e un ritorno sulla panchina dell’Udinese nella stagione 2023-2024.
“Sono molto contento ed orgoglioso di poter accogliere Gabriele Cioffi come nostro allenatore; di lui sono note a tutti la grande preparazione e le capacità tattiche ma sono stato molto colpito dalla sua voglia e determinazione di affrontare insieme le sfide della nostra squadra. Sono certo che la sua competenza e le importanti esperienze che ha avuto come allenatore, all’estero e nel massimo campionato italiano saranno preziose per le nuove sfide che ci attendono”, ha dichiarato Manrico Gemignani, Presidente di Carrarese Calcio 1908.
Di seguito anche le prime dichiarazioni del nuovo allenatore azzurro:
“Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura, non vedevo l’ora di tornare a sedere su una panchina e ricominciare a vivere l’ambiente di uno spogliatoio, nonché la collocazione naturale per chi ama questo mestiere.
Dal punto di vista personale, spero possa essere una ripartenza sotto tanti punti di vista: sono molto motivato, ho tanta fame e voglia di riportare in campo le mie idee di calcio.
Scegliere la Carrarese è stato semplice, perché si tratta di un contesto sano, giovane e che si sta consolidando a livelli importanti sul panorama calcistico nazionale.
Infatti, colgo l’occasione per ringraziare la famiglia Gemignani e Vanelli per l’opportunità e per la fiducia, che ho tanta voglia di ripagare con i fatti.
Anche dall’esterno si percepisce quanto la città di Carrara sia vicina alla squadra, e un obiettivo che mi sono prefissato è senza dubbio quello di trasmettere ai ragazzi la stessa passione che questi tifosi, quotidianamente, dimostrano sugli spalti.”
FONTE: CarrareseCalcio1908.it
La panchina dell'Atalanta è di Maurizio Sarri: benvenuto mister!
15 giugno 2026
Oltre 800 partite da allenatore fra i professionisti, in bacheca una Europa League e uno Scudetto
Atalanta BC è lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto.
Nella scorsa stagione ha portato la Lazio a giocarsi una finale di Coppa Italia, dopo averla condotta negli anni precedenti anche a un secondo posto in campionato (stagione 2022/23) e agli ottavi di finale di Champions League (stagione 2023/24), secondo miglior risultato di sempre nella storia del Club capitolino nella massima competizione europea.
Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana con una parentesi nei primi anni dell’infanzia anche nella Bergamasca.
Dalla Seconda Categoria aretina al tetto d'Europa con il Chelsea e al Tricolore con la Juventus, ha costruito la sua mirabile carriera da allenatore partendo dai campionati minori per poi scalare passo dopo passo tutte le categorie. Un’ascesa caratterizzata da una precisa impronta di gioco e da una forte identità trasmesse alle sue squadre.
Dal Sansovino, passato in tre anni dall'Eccellenza alla C2, all'Empoli, che riporta in Serie A nel 2014 e che poi conduce a una brillante salvezza, nell'estate del 2015 si merita la chiamata del Napoli.
Nel Club partenopeo, dove lavora in armoniosa sinergia con il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, ottiene per tre stagioni consecutive il record di punti nella storia del Napoli, migliorandolo ogni anno (fino ai 91 punti conquistati nel 2017/18, primato ancora imbattuto) e conquistando sempre la qualificazione alla Champions League con due secondi posti e un terzo.
Nella stagione 2018/19, alla guida del Chelsea, arriva anche la consacrazione a livello internazionale con la conquista dell'Europa League nella finale tutta inglese contro l’Arsenal.
I successi continuano in Italia, la stagione seguente, quando diventa campione d'Italia con la Juventus.
Tra i prestigiosi riconoscimenti individuali ottenuti in carriera, anche una Panchina d'oro per la stagione 2015/16 e una Panchina d'argento per la stagione 2013/14.
La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra.
FONTE: Atalanta.it
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