#HellasWeeklyNews Pari a reti bianche con l'HOFFENHEIM, segnali incoraggianti - JURIC 'Dobbiamo diventare più rognosi ma la strada è quella giusta' - DAWIDOWICZ 'Gambe molli a causa della preparazione ma con calma arriverà anche l'esplosività' - Mercato: CIANO, AJAPONG, VERRE e tutto il resto...


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Mercato: CISSÉ si avvicina a piccoli passi al COSENZA, VERRE è vicinissimo a vestire il gialloblù, più complicato arrivare a ADJAPONG ma non impossibile come invece sta diventando arrivare a CIANO per il quale il FROSINONE ha addirittura aumentato il prezzo di due milioni che sembrava essere quello desiderato è già ritenuto troppo alto da Via Francia; Mister NESTA 'Via solo per un'offerta congrua' (le ultime news in questo post B/=\S dedicato al mercato).

0 a 0 contro l'HOFFENHEIM: La buona notizia è l'aver portato a casa un pari a reti inviolate con una difesa del tutto sperimentale data la mancanza di BOCCHETTI e GUNTER (nonchè l'ingresso solo dopo un'ora di DAWIDOWICZ) contro la compagine tedesca pur priva di bomber KRAMARIC ma sicuramente più avanti nella preparazione e più forte sulla carta.
È vero che il VERONA non è riuscito ad andare a rete ma è di fondamentale importanza non perdere quando non riesci a vincere!
A mio avviso un pari che fa morale nonostante le gare estive lascino il tempo che trovano ed il carattere andrà testato poi in campionato dove la musica sarà ben diversa con dei punti in palio...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister JURIĆ dopo il test match con l'HOFFENHEIM «La partita che ci si aspettava con l'Hoffenheim? Sapevamo che loro sono molto più avanti e come squadra sono più forti. Abbiamo complessivamente retto e fatto le cose giuste per quanto si possa fare in questo momento, anche se potevamo fare qualcosa in più in certe situazioni ma va bene comunque. Competitività anche dopo i cambi? Ognuno ha fatto il proprio dovere. Secondo me saremo in grado di rubare più palloni quando alzeremo la condizione fisica, saremo più propensi ad attaccare mentre adesso arriviamo vicini ma senza riuscire a rubarne: questo ci fa correre un po' a vuoto in questo momento, ma lo faremo meglio quando finiremo la preparazione. Secondo tempo migliore del primo? È stato più equilibrato e noi abbiamo creato maggiormente. Abbiamo anche cambiato il modo di pressare, posizionandoci un po' meglio e questo ha dato i suoi frutti. Nervosismo? Ci sta ora, perché stanno lavorando tanto. Poi ne parleremo perché comunque quando si comincerà a giocare per davvero l'unica cosa importante sarà il risultato e ogni cosa si paga. La cattiveria agonistica un fattore positivo? Noi dobbiamo diventare rognosi e far giocare male le altre squadre, poi cercheremo di proporre il nostro gioco con qualità ma sarà comunque importante che le altre squadre non si divertano contro di noi. Questo sarà il modulo? Per ora stiamo ancora lavorando e provando, poi vedremo anche che tipo di calciatori arriveranno dal mercato e allora cercheremo di adattarci alle caratteristiche di chi scenderà in campo. Quanto manca? Siamo ancora lontani da alcuni concetti e il tipo di aggressività, ma stiamo lavorando» HellasVerona.it

DAWIDOWICZ nel dopo VERONA-HOFFENHEIM «La prestazione con l'Hoffenheim? È stata una partita vera, perché tutti abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità in questo momento. Certo, le gambe sono un po' molli, ma è il periodo e con calma arriverà tutto. La preparazione prosegue? Abbiamo già qualcosa in più rispetto al ritiro di Primiero, ma sappiamo contro che squadra abbiamo giocato. Una gara fatta bene, con la giusta cattiveria e lo 0-0 in questo momento ci sta. Avversaria paragonabile a una di Serie A? In campionato giocheremo con squadre così e mi piace affrontare formazioni forti durante la preparazione perché ne troveremo di pari o più alto livello durante la stagione. Dawidowicz è pronto per la A? Voglio dimostrare il mio valore, ma come ho detto prima c'è da lavorare tanto perché da questo otteniamo velocità, esplosività e allora saremo pronti per giocare. I tifosi qui in Austria? Loro ci sono sempre» HellasVerona.it

Juric#VeronaHoffenheim highligthsDawidowicz

Preben ELKJAER a SportDiPiù «Torno in Danimarca sabato perchè ormai di vacanze ne ho fatte anche troppe! E’ inutile che lo ripeta: qui a Verona sono a casa. Poi dall’anno scorso sono anche cittadino onorario quindi… Il Verona in Serie A? Sono felicissimo che, quasi a sorpresa, l’Hellas sia ritornato in A. E’ quello il suo posto. L’obiettivo è di rimanerci magari salvandosi non proprio all’ultima giornata. Il difficile però sarà riconfermare la serie A l’anno prossimo: quest’anno con l’entusiasmo e con l’effetto sorpresa paradossalmente può essere più facile. Il difficile, se tutto andrà bene, arriverà l’anno prossimo. Non conosco i giocatori che la società sta ingaggiando ma sicuramente se li hanno presi avranno giudicato che sono idonei e graditi al nuovo mister. L’unico che conosco è Pazzini; lo scorso anno non ha giocato molto. Il motivo? Non lo so. Quest’anno potrà essere l’elemento che può fare la differenza? Lo deciderà l’allenatore, solo lui sa quando un giocatore merita o meno di giocare... Sarà ancora la Juventus la favorita, c’è poco da dire: hanno speso tanto e bene. E’ tutta li la differenza: spendere tanto e bene. Poi ci sono le altre che comunque stanno muovendo si bene sul mercato» HellasLive.it


Mister JURIĆ sulla prima parte del ritiro a Mezzano di Primeiro «Dobbiamo tutti dare qualcosa in più. Il divario tra B e A è grande, solo in questo modo possiamo ottenere il nostro obiettivo. Penso che abbiamo lavorato bene, in modo diverso da come era abituata la squadra ma tanti si sono già adattati bene, in generale c'è ancora tanto da fare ma il primo bilancio è molto positivo. Austria? Incontreremo grandi squadre, sicuramente saranno test utili per mettere in evidenza punti deboli e di forza. Ai ragazzi dico di lavorare tanto, per arrivare al campionato pronti, i frutti di queste fatiche si vedranno durante la stagione. Mercato? La società è sempre stata chiara e chiari sono anche i nostri obiettivi, faremo il massimo per quelle che sono le nostre possibilità e bisogna avere pazienza. Il ritiro mi ha fatto capire quanti e quanto siano attaccati alla squadra i tifosi del Verona, se anche allo stadio avremo questo tipo di sostegno, come quello della finale Playoff, i tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo» HellasVerona.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Il 35enne FODERARO torna a casa, giocherà col VIGOR LAMEZIA nella Promozione calabrese. ZUCULINI riparte dal VENEZIA in Serie B: Dopo una sola annata al COLÓN in patria il 28enne Franco fa dunque ritorno in Italia firmando per una stagione con opzione di rinnovo sulla seconda. Alejandro GONZÁLEZ si trasferirà al BARCELONA SC in Ecuador.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
22 LUG 2019
FREGNACCE
C’è una cosa che non sopporto e non sopporterò mai. Quando mi raccontano fregnacce. La mia stima nei confronti di una persona è pari al livello di credibilità che questa si conquista. Non sopporto quando si raccontano balle e si pretende l’applauso. Faccio veloci esempi: due anni fa mi raccontarono che Bearzotti e Calvano rappresentavano il futuro del Verona. Erano loro la grande prospettiva di questa società.Vi ricordate? Setti si affannava a prendersi i meriti di aver scoperto Calvano, mentre i cantori di regime incensavano le doti di mago del presidente. Oggi uno è ai margini della squadra, l’altro è stato ceduto in serie C con due righe di comunicato senza uno straccio di ringraziamento.

Ci raccontavano anche che gli staff di Pecchia e Grosso erano i migliori del mondo, guai a mettere in discussione la preparazione atletica. Se lo facevi manipoli di randellatori virtuali intervenivano per confutare la tesi. Oggi Ivan Juric ci dice con molta tranquillità che molti giocatori del passato non erano abituati a lavorare, sottointendendo “con un po’ di impegno”, le stesse parole che usò Ballardini quando arrivò al Genoa a gennaio uno sfiancato Bessa. Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo per carità di patria. Aggiungo solo che c’è solo una cosa che è peggiore delle fregnacce che ci hanno raccontato. I megafoni che le hanno amplificate.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Hoffenheim-Hellas Verona, più di 100 tifosi gialloblù in Austria
luglio 25, 2019

Oltre sei ore di macchina o pulmino per raggiungere l’Hofmaninger Stadion di Bad Wimsbach in Austria, teatro di gioco della quarta amichevole pre-campionato dell’Hellas Verona di Juric, in programma questo pomeriggio contro l’Hoffenheim.

Finale, Hoffenheim-Hellas Verona 0-0
luglio 25, 2019

Gambe imballate e nuova idea di gioco ancora da assimilare. Termina a reti inviolate la quarta amichevole pre-campionato dell’Hellas Verona di Ivan Juric. All’Hofmaninger Stadion di Bad Wimsbach, contro l’Hoffenheim, i gialloblù confermano il 3-4-2-1 con Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Vitale, Badu, Veloso, Faraoni; Bessa, Zaccagni; Pazzini. Niente amichevole per gli acciaccati Bocchetti, Crescenzi, Di Carmine e Gunter. Più di 100 i tifosi scaligeri presenti questo pomeriggio in Austria.

Dopo 32 secondi destro a giro di Grifo a lato di poco, tedeschi pericolosi anche al 10’ con la traversa colpita da Geiger. Nei primi 20’, l’Hellas Verona continue gli attacchi dell’Hoffenheim, tedeschi più avanti nella preparazione rispetto ai veronesi. Al 25’ l’arbitro manda le due squadre ad idratarsi visti gli oltre 30º. Hoffenheim ancora pericoloso con Bebou, cross che attraversa tutta l’area di rigore gialloblù. Destro fuori di poco al 35’ di Geiger e tre minuti dopo ammoniti Zaccagni e Faraoni. Al 42’ conclusione alta di Bebou e due minuti dopo ammonito Empereur. Colpo di testa sul fondo nel finale di primo tempo di Badu, prima frazione di gioco che si chiude a reti inviolate —

Nel secondo tempo, Juric manda in campo Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Badu, Veloso, Vitale; Zaccagni, Lee; Tupta. Al 51’ ottimo cross da sinistra di Vitale ma di testa non ci arriva Zaccagni e tre minuti più tardi, ammonito Grillitsch per fallo su Badu. Grifo calcia alto due minuti dopo ed al 61’, girandola di cambi per Juric, Hellas Verona che si presenta in campo con Radunovic, Marrone, Dawidowicz, Balkovec; Almici, Henderson, Danzi, Ragusa, Lee, Di Gaudio; Tupta. Ammonito anche Danzi al 64’, gialloblù che cercano di alzare il ritmo ma è l’Hoffenheim ad andare vicino al vantaggio al 71’ con Grifo, conclusione da fuori area a lato. Ottima chiusura di Dawidowicz all’84’ su Posch, difensore gialloblù che salva così il risultato. Clamoroso l’errore al 90’ di Grifo che pur superando Radunovic, a porta libera, spara in curva. La prossima amichevole è in programma, sempre in Austria, lunedì 29 luglio, ore 18, contro il Trabzonspor.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
24 luglio 2019 - 14:31
L’uovo di Colombo
Il mercato è una giungla, di soldi il Verona ne ha pochi, la salvezza sarà da conquistare tra sangue, sudore e lacrime

di Matteo Fontana, @teofontana
Grigolini-Fotoexpress

L’uovo di Colombo dell’estate è chiaro e limpido come un lago in una giornata con il cielo terso: il Verona dovrà lottare per salvarsi da primo secondo della stagione. No, non abbiamo preso un’insolazione per venircene fuori con quella che deve essere una banalità retorica, e per evitarla ce ne stiamo barricati in ufficio, eccezion fatta per procurarci i vettovagliamenti necessari e berci un paio di birre la sera, giusto per la compagnia.

Semplicemente, è doveroso sottolineare anche l’ovvietà di quello che sarà il cammino dell’Hellas nella prossima annata: il consueto concetto “sangue, sudore e lacrime” è incorporato nel budget che la proprietà ha messo a disposizione per il mercato. Certo, nel 2017, non un secolo fa, la cifra era pressoché zero. Adesso, qualche investimento è stato effettuato, dai 2.1 milioni da versare alla Dinamo Zagabria per Amir Rrahmani ai 500mila euro pagati all’Udinese per il prestito oneroso di Emmanuel Badu. Se guardiamo alle cifre che girano altrove (il Parma che sborsa 7 milioni di euro per Andreas Cornelius, tanto per non guardare troppo in là), è facile capire come il Verona sia, come potere d’acquisto, un corpo estraneo alla Serie A. Il che non vuol dire che non riuscirà a salvarsi, ma di sicuro che, per farcela, avrà bisogno di fare i salti quadrupli.

Pessimismo? No, puro realismo. E attenzione alle statistiche, che, per rimanere in tempi recenti, dicono che nello scorso campionato sono retrocessi Empoli e Frosinone, più il Chievo, ossia due delle tre neopromosse. L’altra, quella che ce l’ha fatta, era il Parma, che in estate aveva aggiunto al motore Gervinho e Inglese, non Paperoga e Macchia Nera oppure Rockerduck. Nel 2018, l’Hellas è andato in B con il Benevento. La Spal salvò la ghirba grazie all’harakiri del Crotone nella determinante partita persa con il Chievo. Nel 2017, invece, fu proprio il Crotone a restare in A, completando una grande rimonta sull’Empoli. Così, delle tre neopromosse, solamente una andò giù: il Pescara. Il Cagliari era saldamente nelle mani di un patron munifico qual è Tommaso Giulini. L’anno prima, Frosinone e Carpi presero l’immediato ascensore. La terza retrocessa fu il Verona, che pure aveva investito parecchio in estate, tra i 4 milioni per Federico Viviani e il quinquennale milionario con cui ottenne il sì di Giampaolo Pazzini.

Tutte queste osservazioni, comprensive di un breve excursus storico, dovrebbero bastare per rendersi conto di quanto ci sarà da faticare per rimanere in A. E, allo stesso modo, per togliersi di dosso le illusioni di luglio: il mercato è una giungla, c’è chi l’attraversa volandoci sopra con gli elicotteri e chi, invece, deve farsi largo tenendo a distanza le bestie feroci e sfuggendo alle sabbie mobili. La grande caccia alla salvezza è appena iniziata: ci sarà da soffrire. Ma, se sei del Verona, già sai che non può che essere così.

VISTO DA NOI
22 luglio 2019 - 11:00
Corsa, carattere, qualità e 3-4-3: il metodo Juric
Dopo il ritiro di Primiero, il punto sul lavoro del tecnico croato. Partendo dalle idee di cui ha scritto

di Michele Tossani, @MicheleTossani
Foto Grigolini-Fotoexpress

Già in precedenza avevamo trattato la questione relativa a quale sia il calcio predicato da Juric. Approfondiamo il tema utilizzando la tesi per l’abilitazione al patentino Uefa Pro scritta dallo stesso allenatore croato nel 2013 e intitolata La costruzione del gioco con il modulo 3-4-3.

In essa il nuovo tecnico gialloblù esprime il modo in cui sviluppare il proprio modello di gioco ‹‹basato sul possesso palla con l’idea di dominare la partita utilizzando il modulo a me più congeniale: il 3-4-3››.

Dopo una parte inziale dedicata alla fase offensiva del 3-4-3 contro un ipotetico 4-4-2, Juric passa ad analizzare ‹‹i criteri che adotto per scegliere i giocatori che meglio possono supportare il mio modulo di gioco ed il mio tipo di lavoro sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista atletico e caratteriale››. Infatti, è noto come l’ex tecnico del Genoa prediliga lavorare ad alta intensità. Questo si riflette nella scelta degli uomini che devono andare a comporre la sua rosa ideale, i quali appunto devono possedere anche un tasso elevato di resistenza alla fatica.

Per quanto riguarda i giocatori, Juric vuole un portiere che sia abile con i piedi, ritenendo comunque che si possa migliorare tecnicamente anche un no.1 più classico (a tal proposito viene citato l’esempio di Buffon).

I difensori centrali devono essere in grado di proporre gioco in fase di possesso. Questo è il motivo per il quale, nel suo undici tipo, Juric vorrebbe dei terzini come braccetti e un giocatore ‹‹con esperienza o qualità da centrocampista›› da impiegare come centrale della difesa a tre.

Dei centrocampisti centrali abbiamo già scritto. Riguardo gli esterni, Juric li vuole in grado di ‹‹partecipare in tutte e due le fasi di gioco››. È chiaro quindi come questi esterni debbano avere grandi qualità atletiche per giocare a tutta fascia. In caso contrario, secondo Juric si dovrebbero schierare un esterno più offensivo ed uno più difensivo per garantire comunque equilibrio alla squadra.

Infine gli attaccanti, i giocatori che, a detta del 43enne allenatore croato, ‹‹determinano le partite››.

Tutta la manovra offensiva della squadra è rivolta a mettere gli attaccanti esterni in condizione di giocare fronte alla porta. Proprio gli esterni d’attacco devono essere abili nell’uno contro uno e, avendo i centrocampisti laterali a dare ampiezza, sono idealmente da collocare nei mezzi spazi. Inoltre, la preferenza di Juric va ad uno schieramento con questi esterni offensivi a piede invertito.

La punta centrale, infine, deve essere un finalizzatore in grado di smarcarsi nell’area avversaria.

Tutto l’allenamento deve essere rivolto al fine di mettere a disposizione del giocatore degli schemi motori che verranno poi utilizzati al momento opportuno, così da permettere al calciatore di agire liberamente ma non in modo arbitrario.

Questo un breve riassunto di quanto Juric scriveva nel 2013. Molto tempo è passato e magari qualcosa, man mano, si è modificato. Tuttavia, tenere di conto queste parole potrà essere utile per valutare meglio il tipo di lavoro che Juric sta svolgendo in ritiro e le caratteristiche dei giocatori che arriveranno in questa fase di mercato.

FONTE: Hellas1903.it


AMICHEVOLE
IL VERONA SA SOFFRIRE HOFFENHEIM FERMATO (0-0)
25/07/2019 16:50
Il Verona di Juric sa soffrire. E' questo che emerge dopo la gara contro l'Hoffenheim finita 0-0. I tedeschi hanno attaccato di più, creato tante occasioni da gol, ma alla fine i gialloblù sono riusciti a strappare un pareggio che pone un piccolo mattoncino di ottimismo per la prossima stagione. Non c'è dubbio che il Verona sconclusionato e sfilacciato di Grosso sia solo un ricordo. Questo di Juric cerca di portare pressione alta, di restare compatto quando perde palla, di non concedere spazi agli avversari. Ed anche se le gambe non girano a mille e il caldo è opprimente, resta comunque la sensazione di una squadra che potrà dare filo da torcere a chiunque. L'Hoffenheim, pur privo delle stelle e imbottito di giovani è comunque stato un avversario tosto che ha menato il torrone per tutta la gara, ma ha trovato un Verona umile e caparbio che in qualche modo è riuscito ad uscire indenne da questa prima gara di cartello. Di contro resta la pochissima qualità individuale dei gialloblù, che impedisce di avere efficaci sbocchi offensivi. Il doppio trequartista appare un modulo più difensivo che offensivo, in cui l'isolatissimo Pazzini è apparso un pesce fuor d'acqua, in ritardo di preparazione e molto stanco (incredibile l'unica occasione che il Pazzo ha sprecato nel primo tempo). Quasi meglio nel secondo tempo, quando il Verona si è rimesso a tre davanti e Tupta ha portato almeno vivacità, ma nè Di Gaudio nè tantomeno il sempre più farraginoso Lee, sono riusciti a dare qualità alle giocate. Sono arrivati anche i primi cartellini gialli, frutto dell'aggressività voluta da Juric, anche questo un segno del nuovo corso.
La difesa, priva di Bocchetti e Gunter sempre fermi ai box per problemi muscolari, ha retto bene finchè ha giocato compatta e di squadra, ma talvolta sono emersi i soliti limiti nell'1 vs 1. In sostanza è un pareggio che indica che il lavoro del nuovo allenatore ha imboccato la strada giusta, ma che, contemporaneamente dice alla società che è necessario un grande sforzo per dotare Juric di giocatori di alto profilo.


46 st: finisce qui. Il Verona pareggia 0-0 questa prima amichevole di livello.
44' st: l'occasione più incredibile della partita per l'Hoffenheim con Grifo che si invola a tu per tu con Radunovic, salta anche il portiere con un dribbling e calcia clamorosamente fuori.
39' st: Beier va via sulla fascia, entra in area ed egiosticamente va alla conclusione, ribattuta da Balkovec in angolo.
33' st: ottimo spunto di Tupta che serve Ragusa che però è troppo frenetico e spreca una buona occasione.
26'st: Hoffenheim vicino al vantaggio. Ancora Grifo dal limite e tiro che va fuori di pochissimo sulla sinistra di Radunovic.
24' st: altro time out per permettere alle due squadre di dissetarsi.
15' st: arrivano i cambi del Verona che adesso schiera questa formazione: Radunovic; Balkovec, Dawidowicz, Marrone; Almici, Danzi, Henderson, Ragusa; Di Gaudio, Tupta, Lee.
11' st: tiro alto di Grifo
9'st: Badu viene messo giù da Grillitsch dopo un un bel inserimento, ma il Verona non sfrutta la punizione. Palla in angolo
6' st: ottimo traversone di Vitale in area, Tupta non riesce a deviare, Faraoni è anticipato di un soffio. Occasione Verona.
3' st: punizione per Grifo da buona posizione, devia la barriera del Verona
1' st: si riparte. Due cambi nel Verona. Fuori Bessa e Pazzini, dentro Lee e Tupta.
SECONDO TEMPO


COMMENTO 1' TEMPO. Regge il Verona nel primo tempo nonostante il caldo e nonostante le gambe pesanti. L'Hoffenheim chiaramente è più avanti di condizione, ha maggiore classe, domina dal punto di vista del possesso palla e delle occasioni create, ma la squadra tedesca non riesce comunque a sfondare.

Il Verona, praticamente nullo in attacco, dimostra di saper soffrire e si vede l'impronta di Juric che chiede un pressing costante.

C'è molto da lavorare in fase offensiva, dove c'è stato solamente un sussulto con Faraoni che ha pescato Pazzini che ha clamorosamente ciccato il pallone. Il doppio trequartista sembra avere valenza più nella fase di copertura che in quella offensiva dove Zaccagni non si è mai visto e dove ha provato timidamente qualcosina solo Bessa.


46': FINISCE IL PRIMO TEMPO.
45': iniziativa di Bessa sul centro sinistra che provoca un angolo.
44': fallo anche di Empereur a centrocampo e giallo anche per lui. Verona comunque aggressivo
42': ancora Bebou in contropiede, ma poi tiro alto
41': Bebou segna per l'Hoffenheim ma chiaramente in fuorigioco.
36': nervosismo in campo. cartellini gialli per Zaccagni e Faraoni
36': Pazzini si mangia clamorosamente il gol del vantaggio. Nella prima azione offensiva del Verona, sale Faraoni a destra, perfetto traversone per Pazzini che cicca il pallone praticamente solo davanti al portiere.
35': ancora Geiger pericolosissimo. Il suo tiro va fuori di pochissimo sulla destra di Silvestri a causa di una deviazione che ha provocato un angolo.
29' Bebou lascia sul posto Kumbulla, mette in mezzo un pallone che in due dell'Hoffenheim tentano di deviare in porta ma senza successo.
28': la gara è ripresa. Sempre 0-0 il risultato.
25': TIME OUT. LE due squadre si fermano per bere a causa del gran caldo.
22': tiro di Bebou che va in angolo.
21': Incitamento di Juric alla squadra: "Dobbiamo giocare anche noi adesso!"
20': dopo venti minuti non si segnala neanche un tiro del Verona nella porta dell'Hoffenheim.
17': dall'angolo colpo di testa di Vogt che va alto.
16' Vitale libera in angolo con una scivolata per fermare Baumgartner.
13': Kumbulla libera l'area di testa dopo un cross. Altro pericolo
10': soffre il Verona. Geiger si libera al limite dell'area, tiro secco e traversa piena, con Silvestri battuto.
8': tentativo di rovesciata di Baumgardner, Empereur non si fa ingannare.
6': buon pressing a tutto campo del Verona, con Juric che incita i suoi dalla panchina per andare alla riconquista del pallone
2': ci prova Veloso con un tiro da fuori area che provoca il primo angolo a favore dell'Hellas.
1' Grifo subito vicino al gol con un tiro a giro che va fuori di pochissimo sulla sinistra di Silvestri.


Il Verona in campo con il doppio trequartista Zaccagni e Bessa. Pazzini in attacco con la fascia da capitano.


Ecco le formazioni di Verona-Hoffenheim. Nell'Hoffenheim non c'è il bomber Kramaric, fermato da un problema al ginocchio.

IL TABELLINO
VERONA (3-4-2-1) Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Empereur; Faraoni, Veloso, Badu, Vitale; Zaccagni, Bessa (dal 1'st Lee); Pazzini (dal 1'st Tupta).

HOFFENHEIM: Baumann, Kadarabek, Geiger (1'st Elmekies), Bebou, Grillitsch, Zuber, Hubner, Vogt, Grifo, Posch, Baumgartner.

All.: Schreuder.
Arbitro: Stangl (Austria)
Assistenti: Hainbuchner (Austria), Haxhija (Austria)

GIANLUCA VIGHINI

L'ANALISI
UN MESE DI JURIC E' L'UOMO GIUSTO?
23/07/2019 11:28
Tre anni di deserto possono indurre a ritenere una goccia d'acqua come la più buona e dissetante bibita della terra. La premessa è d'obbligo dopo aver vissuto due anni di Pecchia (uno comunque vincente, bisogna ricordarlo) e, ancora di più, un anno di Fabio Grosso.

Per essere chiari: Juric, rispetto questi due può apparire come la bibita di cui sopra. Magari e questo sarà il tempo a dirlo, è solo una goccia d'acqua. Intanto però Pecchia e Grosso sembrano lontanissimi.

Dopo quasi un mese dalla presentazione del 2 luglio, ci sono sufficienti elementi per tracciare un bilancio e un primo giudizio. Juric non è nè Pecchia nè Grosso.

Intanto la sua comunicazione è diretta, veloce, concreta e apparentemente trasparente. Non gira intorno ai discorsi e spesso esprime il suo disaccordo con la domanda. Lo ha fatto in più occasioni. Ad esempio quando si cercava il bicchiere mezzo pieno dopo la deludente prestazione con i Top 22, Juric ha sollevato lo sguardo e con il sorriso ha chiesto all'intervistatore: "Sei ironico?". Poi, con naturalezza quasi sfuggevole ha fatto sapere che in molti di questa squadra non erano abituati a lavorare e su Pazzini è stato chiarissimo. Grande giocatore ma deve lavorare di più. Cosa che Pazzini sta facendo, ha poi aggiunto per non far scoppiare equivoci, ma finalmente ci ha fatto capire che dietro possibili esclusioni del Pazzo ci può essere una questione fisica non di poco conto.

Inoltre ha messo la parola su ogni acquisto del Verona. D'Amico fino ad oggi è apparso come un'appendice operativa dell'allenatore che ha suggerito tutte le mosse, compresa quella di Rrahmani, anche se sorridendo l'allenatore ha dato il merito dell'acquisto al ds. Come abbiamo già rilevato, Juric sta realmente lavorando in sintonia con la società (e ci mancherebbe dopo un mese...) ma ha sottolineato sempre "per adesso..." nelle interviste come dire che questo stato di cose non è eterno e sarà sottoposto sempre al suo giudizio.

Dal punto di vista calcistico si è visto, invece, ancora poco. La rivoluzione non si è ancora compiuta e forse non è ancora partita. Ma è comprensibile. Il gioco di Juric si basa su ritmi alti, impossibili da perseguire in questa fase. La fase difensiva, quella che passando da quattro a tre difensori cambierà di più, non è stata minimamente sollecitata dai test compiuti fino ad oggi. Qualcosa di più probabilmente lo si vedrà nelle prossime due amichevoli del 25 e 29 luglio con Hoffenheim e Trabzonospor. L'intenzione di usare il doppio trequartista con Zaccagni e Bessa alle spalle di Di Carmine, è stata la novità più rilevante del ritiro. Un esperimento che ha funzionato a metà. Non si è capito bene, infatti, se l'intenzione di Juric sia quella di avere una maggiore densità a centrocampo (ripiegando i due sulla mediana si va a comporre quasi una linea a sei, considerando i due esterni che però a loro volta ripiegheranno sicuramente in difesa per una linea a 5 e quindi si comporrebbe un 5-4-1) o se questa soluzione serve per avere un impatto offensivo migliore. In questo senso le prestazioni non sono state all'altezza perchè c'è il rischio di appiattirsi sulla linea difensiva avversaria con pochi sbocchi sulle fasce. Attaccando centralmente con certe difese, rischi di non vedere mai una conclusione.

D'altro canto il modulo con tre attaccanti richiede due esterni di grande qualità che in questo momento il Verona non ha in rosa. Per questo si è andati alla carica per Ciano che potrebbe essere il tassello giusto.

E' importante, da quello che riferiscono da Genova, continuare a motivare con entusiasmo Juric, un tecnico che nella difficoltà si fa coinvolgere molto emotivamente fino a deprimersi come è successo in rossoblu. La vicinanza della società, del direttore sportivo e del presidente sono fondamentali in questa opera. Ma ancora di più il sostegno dei tifosi che Juric spera di non disperdere con un avvio di campionato difficile.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


TEST MATCH: HELLAS VERONA-HOFFENHEIM 0-0
25/LUGLIO/2019 - 16:00

Bad Wimsbach (Austria) - Si chiude a reti bianche la prima amichevole internazionale dell'Hellas Verona dal ritiro austriaco. Termina infatti 0-0 il test contro la formazione di Bundesliga dell'Hoffenheim. La gara non è ricchissima di occasioni, ma i gialloblù tentano di esprimere il proprio gioco con grandissima intensità, nonostante il caldo, e senza risparmiare un forte agonismo. A sostegno della squadra oltre un centinaio di tifosi, giunti fino in Austria per cantare e seguire gli uomini di Ivan Juric in questi giorni di preparazione.


HELLAS VERONA-HOFFENHEIM 0-0

HELLAS VERONA: Silvestri, Rrahmani, Kumbulla, Empereur, Faraoni, Badu, Veloso, Vitale, Zaccagni, Bessa (dal 1' st Lee), Pazzini (dal 1' st Tupta).
Dal 16' st: Radunovic, Marrone, Dawidowicz, Balkovec, Almici, Henderson, Danzi, Ragusa, Di Gaudio, Lee, Tupta.
A disposizione: Traore, Lucas, Berardi.
All.: Juric.

HOFFENHEIM: Baumann, Kadarabek, Geiger, Bebou, Grillitsch, Zuber, Hubner, Vogt, Grifo, Posch, Baumgartner.
A disposizione: Zulj, Ribeiro, Stolz, Elmekies, Khan, Bogarde, Beier.
All.: Schreuder.

Arbitro: Stangl (Austria)
Assistenti: Hainbuchner (Austria), Haxhija (Austria)

NOTE. Ammoniti: Faraoni, Zaccagni, Empereur, Grillitsch, Danzi.

#FELDKIRCHEN2019: REPORT ALLENAMENTO
25/LUGLIO/2019 - 12:00
Verona - Gialloblù in campo questa mattina per la seduta di allenamento. Gli uomini di Ivan Juric, al terzo giorno del ritiro di #Feldkirchen2019, hanno svolto il riscaldamento per concentrarsi successivamente su delle esercitazioni tattiche. La squadra partirà dopo pranzo alla volta dell'Hofmaninger Stadion di Bad Wimsbach, sede del test contro l'Hoffenheim alle ore 17.

Non prenderanno parte all’amichevole, a causa di sovraccarichi muscolari, Samuel Di Carmine, Koray Gunter, Alessandro Crescenzi e Salvatore Bocchetti.

#FELDKIRCHEN2019 - COM'È ANDATO IL SECONDO GIORNO DI RITIRO
24/LUGLIO/2019 - 22:20

Feldkirchen an der Donau (Austria) - Secondo giorno nel ritiro austriaco per i gialloblù. Al mattino tutti in palestra (tranne i portieri) per potenziare muscolatura e coordinazione. Al pomeriggio, complice il forte caldo, l'allenamento è stato spostato fino alle 19, quando si è svolta una lunga parte dedicata alla tattica in vista dell'amichevole di domani contro l'Hoffenheim (ore 17). Prima del trasferimento all'Hoffmaninger Stadion di Bad Wimsbach è in programma una seduta mattutina.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: Il 35enne FODERARO torna a casa, giocherà col VIGOR LAMEZIA nella Promozione calabrese. ZUCULINI riparte dal VENEZIA in Serie B: Dopo una sola annata al COLÓN in patria il 28enne Franco fa dunque ritorno in Italia firmando per una stagione con opzione di rinnovo sulla seconda. Alejandro GONZÁLEZ si trasferirà al BARCELONA SC in Ecuador.
Ufficiale: Franco Zuculini al Venezia FC
NEWS / PRIMA SQUADRA 25 Luglio 2019
Il Venezia FC comunica che in data odierna, il giocatore Franco Zuculini ha sottoscritto con il club arancioneroverde l’accordo per la stagione sportiva 2019/20 con opzione di rinnovo di un anno.

Zuculini, centrocampista argentino classe 1990, nel corso della sua carriera, ha vestito le maglie di Racing Club, Hoffenheim, Genoa, Real Saragozza, Arsenal Sarandì, Bologna e Verona.

Il neoacquisto ha inoltre vestito la maglia della nazionale argentina under 20 e vanta una presenza con la nazionale maggiore.

FONTE: VeneziaFC.it


Gonzalez al Barcelona Sporting Club
luglio 26, 2019

L’ex difensore dell’Hellas Verona, Alejandro Gonzalez, dopo l’esperienza al Palestino, si è trasferito al Barcelona SC, società polisportiva ecuadoriana.

FONTE: HellasLive.it

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