#HellasWeeklyNews 1° Luglio parte ufficialmente la nuova stagione - Diritti televisivi della B a DAZN - Paracadute decurtato, il VERONA 'regala' 5 milioni, la rabbia del DO BARRESI - Il MANTOVA è di SETTI ma i tifosi virgiliani insorgono - Calcio italiano nel caos: Situazioni, dettagli e possibili scenari...


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1° Luglio parte ufficialmente la nuova stagione e la sessione estiva del mercato 2018-19 che si concluderà il 17 Agosto, per il VERONA sono ancora in sospeso le questioni legate a LARIBI e MAGGIO oltre a quella spinosissima su PAZZINI (tutti i dettagli in questo post dedicato)...

I diritti di trasmissione delle gare dei prossimi tre campionati di Serie B sono andati a DAZN (gruppo Perform), per 22 milioni di Euro; questo significa che 10 partite su 11 saranno visibili solo via web, telefonini o Smart TV. Mediaset e la RAI stanno cercando di aggiudicarsi la partita in chiaro del Venerdì mentre Sky tratterà forse nei prossimi giorni per ritrasmettere le dirette via satellite... Sirtuazione quindi ancora in divenire.

Paracadute decurtato del 20% per CROTONE, VERONA e BENEVENTO che dovranno cedere un quinto di quanto ricevuto a seguito della retrocessione alle 'sorelle' del campionato cadetto come contributo di solidarietà 'Il provvedimento è una risposta al cosiddetto ‘paracadute’ riservato dalla Lega Serie A alle formazioni retrocesse – ha dichiarato il presidente della Lega B Mauro Balata -. Si tratta di un’iniziativa già studiata da mesi, su cui è stato fatto un bilancio approfondito ma sereno, e che entrerà in vigore già dalla prossima stagione, a partire dal mese di dicembre'.
L'HELLAS dovrà fare a meno di circa 5 dei 25 milioni avuti come contributo.

Prima l'accoglienza da star per LEE e compagni poi la dura contestazione alla nazionale sucoreana con lancio di uova e cuscini...

Il MANTOVA è di SETTI, entro un mese il proprietario dell'HELLAS VERONA F.C. dovrà versare 623mila Euro attraverso la Fiduciaria Emiliana per sancire la nuova acquisizione. Nei progetti dell'imprenditore carpigiano il trasformare la società virgiliana in una sorta di 'squadra B' del VERONA dove magari far crescere i giovani che in cadetteria e in C non trovano spazio per poi rivalutarli con beneficio di entrambe le società...

Calcio italiano nel caos: In questo articolo di CalcioWeb.eu a firma di Stefano Vitetta, la situazione, i dettagli e tutti i possibili scenari con tanti club a caccia del ripescaggio....

In attesa delle nuove maglia griffate Macron ecco da HellasLive.ut l'anticipazione in versione allenamento indossata da un piccolo partecipante agli Hellas Camp.

GazzettaDiMantova.Gelocal.it 'Ecco Righi il nuovo diesse del MANTOVA: Dai successi come allenatore all'avventura come capoclaque con Celentano e al Festival di Sanremo sino alle litigate alle radio e tv bolognesi



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DICONO +   -   =
Francesco BARRESI, Direttore Operativo dell'HELLAS parla al 'Corriere di Verona' dei 5 milioni da 'regalare' alla Lega di B a seguito della cifra ricevuta dalla Lega di A dopo la retrocessione «Siamo sconcertati e scandalizzati per questa decisione. La troviamo inaccettabile. Siamo pronti a intervenire in ogni sede per far valere i nostri diritti. Se verrà confermata questa decisione, chiederemo il riconoscimento dei danni auguri e valuteremo eventuali ulteriori azioni per alcuni aspetti che ci risultano poco chiari. Al nostro fianco ci sono diverse società di Serie A. Empoli e Parma, neopromosse, non hanno potuto votare all’assemblea, ma abbiamo ricevuto il loro pieno appoggio, come quello di molti altri club» HellasLive.it

...Anche l'ex terzino scaligero Paolo VANOLI promuove GROSSO «L’Hellas per me e` sempre stato qualcosa di speciale. Ho vissuto tutto a denti stretti, con grande dispiacere per come e` finita. La falsa partenza non ha aiutato, la situazione di Pazzini destabilizzante. E se parti male in A diventa dura raddrizzare la baracca. Il calcio e` bello ovunque. Ed ogni cultura va rispettata. In Inghilterra una squadra che retrocede viene applaudita. Alla quint’ultima giornata il Southampton contro di noi vinceva 2-0, alla fine ha perso 3-2 e pareva ormai spacciato. Eppure dalle tribune piovevano cori e incitamenti perche´ i giocatori avevano dato tutto. A Verona e` diverso. La gente e` arrabbiata perche´ non vede stabilita`, ci vorrebbe piu` continuita`. Una societa` anche nel presente deve tener conto della propria storia. Grosso? L’esperienza di Bari l’ha aiutato a formarsi, per di piu` in un’annata complicata. Credo che Grosso sia la persona giusta, anche se alla fine molto dipendera` dalla qualita` dei giocatori che avra` a disposizione. Se diventerò un giorno l’allenatore dell’Hellas? Mi ci vedo. Prima o poi credo che succedera` davvero. Verona mi ha dato tanto. Da giocatore al contorno non ci facevo troppo caso, ma da fuori e` diverso. Respiri la fede della gente. E questa e` una molla fortissima» HellasLive.it


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: A 35 anni Matteo ABBATE appende gli scarpini al chiodo, a portarlo al VERONA fu GIANNINI ma fu con MANDORLINI che conquistò la Serie B e nella stagione successiva sfiorò la Serie A 'Verona fu la mia Champions' confida nell'intervista esclusiva a TGGialloBlu.it.
La rinascita di Claudio WINCK, 'meteora' in gialloblù scampato per miracolo alla tragedia aerea che ha distrutto la CHAPECOENSE, ha ritrovato fiducia e gioia di giocare: CAGLIARI, SAMP e FROSINONE sono alla finestra per il terzino brasiliano.
L'EVERTON pronto a sborsare 30 milioni per Ante REBIĆ secondo il tabloid inglese 'The Sun': Alla FIORENTINA andranno circa 9 milioni (e forse qualche rimpianto).
CASSANO esterna ancora 'Aspetto l’offerta giusta ma se non parto in ritiro è tutto finito' (...forse)

SERIE B: Il CESENA sarà commissionato e, dopo 78 anni di storia, ripartirà dai dilettanti: chi prenderà il posto dei romagnoli in cadetteria? Secondo la Gazzetta dello Sport la società ripescata dovrebbe essere la TERNANA...

FORMULA 1: Clamoroso doppio ritiro MERCEDES a causa della power-unit che tradisce prima BOTTAS e, a 5 giri dalla fine, il leader del mondiale HAMILTON! Non succedeva dal 1955... Ne approfittano Max VERSTAPPEN che trionfa nel GP d'Austria ma anche le FERRARI di RAIKKONEN e VETTEL che dopo un week-end difficile si piazzano sugli altri due gradini del podio. Ora il tedesco della rossa supera HAMILTON nella classifica iridata.

MOTOGP: Tripletta spagnola ad Assen dove la HONDA di MARQUEZ ha preceduto la SUZUKY di RINS (al primo podio stagionale) e la YAMAHA di VINALES in una gara stupenda con continui sorpassi in testa fino a due giri dal termine quando Marc è partito e non è stato più ripreso.





RASSEGNA STAMPA +   -   =
Retrocessioni e fallimenti, oltre 10 club verso il baratro: incredibile corsa ai ripescaggi, 2 in serie A, 3 in serie B e tantissimi in serie C [DETTAGLI e SCENARI]
Terremoto nel calcio italiano, è uno scandalo con pochi precedenti, tanti club a rischio retrocessione, altri verso il fallimento, si apre la corsa al ripescaggio

Di Stefano Vitetta 15:43 27.06.18
E’ un terremoto con pochi precedenti per il calcio italiano, forse solo al livello di Calciopoli, si apre un’estate caldissima per i campionati di Serie A, Serie B e Serie C, in arrivo clamorosi ribaltoni e classifiche pronte ad essere riscritte con conseguenti ripescaggi in tutte le categorie. Partiamo dal campionato di Serie A. Nelle serata di ieri è arrivata la decisione sul ricorso presentato dal Palermo contro il Frosinone dopo il ritorno della finale dei playoff, il club rosanero contestava l’atteggiamento dei calciatori di casa giudicato antisportivo per aver lanciato in campo palloni con l’intento di fermare il gioco e per l’invasione di campo dei tifosi di casa che non ha permesso di disputare gli ultimi minuti di partita, il Palermo aveva chiesto lo 0-3 a tavolino, il ricorso è stato respinto, il Frosinone a questo punto può considerarsi ufficialmente in Serie A.

LEGGI ANCHE Palermo in lacrime, Zamparini furioso: confermata la promozione del Frosinone in Serie A

SERIE A, LA SITUAZIONE NEL DETTAGLIO: DUE CLUB A RISCHIO RETROCESSIONE, LE ULTIME SUI RIPESCAGGI
In Serie A situazione delicatissima per due club e che rischiano seriamente la retrocessione in Serie B. La situazione più delicata è quella del Chievo Verona. Il Procuratore federale e il Procuratore federale aggiunto hanno deferito al Tribunale federale nazionale – sezione disciplinare Luca Campedelli e Giorgio Lugaresi, rispettivamente presidenti del Consiglio di Amministrazione di Chievo Verona e Cesena, per “aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale”. Deferiti altri 18 dirigenti di Chievo Verona e Cesena e le due società a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. I fatti contestati riguardano ben tre stagioni, il Chievo rischia seriamente la retrocessione.

E poi c’è il caso Parma. Nel mirino sono finiti i messaggi inviati da Calaiò agli avversari alla vigilia dell’ultima partita contro lo Spezia, ecco il contenuto dei tre sms: “ehi Pippein, non rompere il cazzein venerdì, mi raccomando amico mio”, “dillo anche a Claudien (Terzi), soprattutto con rapporto che avete con me”, poi un terzo messaggio, Calaiò si rende conto di aver commesso una sciocchezza e specifica che stava “scherzando”. Troppo tardi. Dopo un confronto con i collaboratori il procuratore Giuseppe Pecoraro ha formulato l’accusa più pesante che potrebbe portare ad una lunga squalifica nei confronti dell’attaccante ed alla retrocessione del Parma in Serie B, il processo prenderà il via in tempi brevi. Anche in questo caso il rischio serio è quello di una retrocessione.

RIPESCAGGI SERIE A, LA SITUAZIONE IN CASO DI RETROCESSIONE DI CHIEVO E PARMA

RETROCESSIONE CHIEVO
- IL CHIEVO E’ STATO DEFERITO PER RESPONSABILITA’ DIRETTA ED OGGETTIVA, IL REGOLAMENTO PREVEDE IN QUESTI CASI ANCHE LA RETROCESSIONE, IL CLUB RISCHIA QUINDI L’ULTIMO POSTO IN CLASSIFICA NEL CAMPIONATO SCORSO, A BENEFICIARE DEL RIPESCAGGIO IN QUESTO CASO SAREBBE IL CROTONE PER AVER CHIUSO LA STAGIONE AL TERZULTIMO POSTO.

RETROCESSIONE PARMA E TUTTE LE ALTRE IPOTESI
- NESSUNA SANZIONE PER IL PARMA
- UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE, LA SQUADRA DI D’AVERSA ANCORA IN SERIE A
- PIU’ DI UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE, RETROCESSIONE PER IL CLUB DUCALE
- IN QUESTO ULTIMO CASO LA SITUAZIONE E’ BEN PIU’ COMPLICATA, LA SQUADRA IN POLE PER UN EVENTUALE RIPESCAGGIO SEMBRAVA IL PALERMO MA ANCHE LA SITUAZIONE DEI ROSANERO E’ DELICATA, ECCO PERCHE’ POTREBBERO CLAMOROSAMENTE TORNARE IN CORSA SQUADRE COME HELLAS VERONA O BENEVENTO MA NON SOLO, POSSONO SPERARE ANCHE LE SQUADRE SCONFITTE AI PLAYOFF DI SERIE B COME VENEZIA, CITTADELLA, BARI O PERUGIA.

SERIE B, IL CESENA E’ FALLITO, LA SITUAZIONE PIÙ DELICATA E’ QUELLA DEL FOGGIA MA ANCHE IL PALERMO…
Poi c’è il caos che riguarda il campionato di Serie B. Il Cesena è praticamente fallito (oltre al deferimento con il Chievo per trasferimenti fittizi) e non prenderà parte al prossimo campionato cadetto. La situazione delicata è quella del Foggia. La richiesta della Procura è stata la retrocessione nel campionato di Serie C, da escludere il patteggiamento che prevedeva una forte penalizzazione nel prossimo campionato ed una salata ammenda, al momento il rischio retrocessione è altissimo. Secondo la ricostruzione Fedele Sannella avrebbe ricevuto e riciclato più di 350mila euro in contanti reimpiegandoli poi nel Foggia attraverso il versamento di somme in nero a calciatori, tecnico e procuratori che in seguito sono stati anche deferiti.

FOGGIA, TUTTI I POSSIBILI SCENARI
- RETROCESSIONE IN SERIE C DEL FOGGIA, ENTELLA IN B
- PENALIZZAZIONE FINO A 12 PUNTI, IL FOGGIA CONSERVEREBBE LA SERIE B
- 13 PUNTI DI PENALIZZAZIONE: PARI PUNTI CON L’ENTELLA, FOGGIA SALVO PER GLI SCONTRI DIRETTI.
- DA 14 PUNTI IN SOPRA RETROCESSIONE IN SERIE C PER IL FOGGIA. LA SENTENZA E’ PREVISTA NEI PROSSIMI GIORNI.

Sospiro di sollievo per il Bari, il presidente Giancaspro ha pagato gli stipendi di marzo, aprile e maggio, la situazione adesso è regolare e dal rischio retrocessione si spera addirittura nel ripescaggio. Nelle ultime ore altro scandalo che riguarda il Palermo, indagato anche il club rosanero. Ammonta a 1 milione e 135mila il sequestro preventivo operato dalla Guardia di finanza sul conto corrente intestato alla U.S. Citta’ di Palermo Spa, nelle indagini a carico del patron Maurizio Zamparini. La Procura ipotizza per Zamparini e degli altri indagati, i reati di false comunicazioni sociali, ostacolo alle funzioni di vigilanza della Co.Vi.So.C.; sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Per rendere possibili alcuni spostamenti di denaro, sarebbero stati simulati dei finanziamenti verso la MEPAL S.r.l.. Lo stesso denaro rimaneva, secondo la Procura di Palermo, inutilizzato e veniva restituito solo al momento di necessità da parte del club. Nel provvedimento di sequestro il G.I.P. attribuisce inoltre a Zamparini la responsabilità di essersi fatto accreditare bonifici per l’importo di circa 100 mila euro sul proprio conto corrente acceso presso una banca svizzera, i finanzieri infine hanno sottoposto a sequestro le quote di partecipazione di quest’ultimo al capitale sociale dell’U.S. Citta’ di Palermo S.p.a., per un controvalore di 99mila euro, a questo punto anche il club rosanero rischia grosso, si sta indagando infatti anche sul Palermo.

SERIE B, LA SITUAZIONE RIPESCAGGI
RETROCESSIONE FOGGIA
- A BENEFICIARNE IN QUESTO CASO SAREBBE L’ENTELLA, SCONFITTA AI PLAYOFF DELL’ASCOLI.
- MA COME COME VISTO IN PRECEDENZA POTREBBERO LIBERARSI ALTRI POSTI E RIENTRARE IN CORSA ANCHE PRO VERCELLI E TERNANA, NON IL NOVARA PER ESSERE STATO PENALIZZATO NELLE STAGIONI PRECEDENTI, NON PUO’ INFATTI PRESENTARE DOMANDA DI RIPESCAGGIO.

SERIE C, REGGIANA VERSO IL BARATRO MA ALMENO ALTRI 5 CLUB RISCHIANO DI NON ISCRIVERSI
La Reggiana verso il fallimento, i Piazza non hanno pagato gli stipendi di maggio e non iscriveranno la squadra al prossimo campionato di Serie C. Non ha pagato gli stipendi la Lucchese che spera di iscrivere la squadra ma andrà incontro sicuramente ad una penalizzazione. Ma non è tutto almeno altri 4 club sono in grosse difficoltà, più altri club potrebbero essere ‘ripescati’ per raggiungere il numero previsto dal format, anche 8 club possono pensare al ripescaggio, tra retrocesse dalla Serie C e club di Serie D. Un caso clamoroso e con pochi precedenti nella storia del calcio.

FONTE: CalcioWeb.eu


Caos B, facciamo il punto
ossigeno94


L'ultima settimana è stata davvero confusionaria per i tifosi di Serie B e nelle prossime si prospetta ancora più fatidica, in quanto saranno emessi alcuni verdetti che potrebbero cambiare il campionato cadetto della prossima stagione.

Lunedì 25, il caso Foggia – Per i satanelli questo giorno sarà un vero inferno. E non c'entra solo l'allontanamento del campione del mondo, Oddo, dalla panchina foggiana. La Giustizia Sportiva a partire da lunedì esaminerà la situazione della squadra rossonera e la decisione potrebbe avvenire lo stesso giorno o negli immediati successivi. La Procura Federale chiederà la retrocessione in Serie C perché la società sembra venisse usata per riciclare il denaro delle mafie e se fosse confermata riporterà in Serie B l'Entella quale miglior retrocessa. Una speranza per la società ligure che nell'ultima stagione era stata retrocessa sul campo ma che potrebbe tornare tra i cadetti. Due giorni fa il club ligure ha vinto la "battaglia" per essere riammesso quale controparte e ora si attende solo il verdetto del giudice.

Martedì 26, il ricorso del Palermo – L'appuntamento più atteso è quello che riguarda il ricorso del Palermo dopo la decisione del Giudice Sportivo di convalidare la gara di ritorno della finale play-off e assegnare al Frosinone la promozione in Serie A. Il ricorso rosanero sulle carte sembra un tentativo disperato, d'altronde la lega calcio non sta facendo un'ottima figura promovendo una squadra che ha guadagnato de facto la Serie A lanciando palloni in campo. Tutto nelle mani della Giustizia Sportiva che martedì darà un responso su questo rompicapo.

Venerdì 29, il fallimento del Cesena – Ore calde anche per il Cavalluccio. Il fallimento sembra ormai inarrestabile per la squadra romagnola e venerdì avremo il "responso" della prima udienza. Se il fallimento verrà accertato, la Figc declasserà i bianconeri e sarà ripescato, molto probabilmente, il Ternana.

Venerdì 29, i diritti tv – Altro appuntamento per la Serie B, o meglio la Serie BKT per motivi di sponsorizzazione, il 29 comunicherà le società televisive che hanno vinto i diritti per trasmettere questo campionato per il prossimo triennio sulle proprie emittenti. Pronte Mediapro, Sky e Perfom (le ultime due hanno già vinto per i diritti della Serie A) a contendersi un bottino che fa gola a molti. Novità assoluta sarà quella di un match a settimana, quello del venerdì sera, probabilmente, ad essere trasmesso in chiaro sulle reti nazionali e, inoltre, si prospetta anche qualche gara di domenica, per aumentare il flusso di spettatori ai campi o per aumentare la quantità di squadre che giocano la domenica pomeriggio, essendo che dalla Serie A saranno trasmessi solo tre match in quella fascia oraria. Il responso sarà il 29 e sapremo se Mediapro riuscirà a vincere almeno un pacchetto e a portare la Serie B nell'abbonamento di Amazon Prime.

Sabato 30, il giudizio sul Parma – Non si sa ancora la data certa ma entro sabato 30 potremmo avere il verdetto del primo grado della giustizia sportiva sul caso Parma. Il Parma è accusato di illecito sportivo, per colpa di alcuni messaggi WhatsApp inviati da Calaiò ad un suo collega dello Spezia, quattro giorni prima del match tra le due squadre. Il caso è sulla bocca di tutti e il Parma rischia di vedersi ritirata la promozione in Serie A. Cosa succederebbe, allora? Il Palermo vorrebbe accedere quale finalista dei play-off, ma non è così semplice. Infatti, come si è visto appena due giorni fa, l'Entella ha fatto approvare il suo ripescaggio nel caso in cui il Foggia dovesse essere declassificato in Serie C, quale miglior retrocessa. Allo stesso modo i tifosi crotonesi sperano nel medesimo destino. Infatti, in Serie A, il Crotone è il miglior retrocesso e il Palermo non può avere pretese, in quanto il Codice Sportivo sostiene che se la retrocessione di una squadra avvenisse per "illecito sportivo", si farà ricorso alla riammissione, ovvero al ripristino di situazioni soggettive ingiustamente lese. Questo significa che ad essere riammessa sarà la squadra retrocessa con il miglior piazzamento in classifica, ovvero il Crotone. Il presidente degli squali rossoblù, Vrenna, ha già comunicato che richiederà l'ammissione del club in caso il Parma non dovesse farcela.

Lunedì 9 luglio, il destino del Bari – Slittata al 9 di luglio l'udienza presso il Tribunale delle Imprese di Bari, in cui la società pugliese dovrà difendersi dal debito di circa 5 milioni che rischia di compromettere l'iscrizione alla prossima stagione. A convalidare la tesi c'è già l'addio di Grosso, che aveva un contratto fino al 2019, inaspettatamente rotto per andare sulla panchina del Verona. A questo punto la Reggiana spera per la convalida delle accuse, non solo del Bari, ma anche del Cesena e del Foggia, perché con queste tre squadre non più in B, verrebbe ripescata nel campionato cadetto.

FONTE: VivoPerLei.CalcioMercato.com


CALCIO SERIE D: È CAPO SCOUTING DELL'HELLAS VERONA
Righi, il direttore sportivo poliedrico
Dai successi come allenatore all'avventura come capoclaque con Celentano e al Festival di Sanremo sino alle litigate alle radio e tv bolognesi

24 giugno 2018

Emanuele Righi

MANTOVA
Chi è il nuovo ds del Mantova? Bolognese classe 1975, Emanuele Righi è attualmente capo scouting dell’Hellas Verona ed è stato in precedenza allenatore dilettantistico (ha vinto una Coppa Italia d’Eccellenza Crer col Progresso), oltre che apprezzato dirigente sportivo e giornalista al punto da conquistare nel 2011 il premio Igor Man de «La Stampa», che il quotidiano del gruppo Gedi assegnava ai giornalisti e collaboratori per i loro servizi.

Fu suo, infatti, un articolo di rilievo sul processo legato alle indagini sul calcioscommesse della Procura di Cremona. Righi è fra i pochi ad avere conseguito sia il patentino di allenatore che quello di direttore sportivo. Apprezzato da una larga fetta della tifoseria bolognese per le sue trasmissioni radiofoniche e le partecipazioni in tv private (suo il docufilm “Champagne in Paradiso” sul balzo in A del Bologna di Maifredi), Righi è ricordato anche per una litigata con Gianfranco Civolani, mito della stampa rossoblù, sulla sentenza del processo Calcioscommesse nei confronti di Moggi. Celebri anche i suoi interventi nei confronti di Luca Baraldi, ex dg del Parma e del Bologna.

Emanuele Righi, prima di arrivare con Setti al Mantova, è diventato amico di Gianluca Pecchini e di Nicola Penta, insieme ai quali ha condiviso l’impegno nella Nazionale Cantanti con partite benefiche in Kosovo nel team guidato da Paolo Belli e Paolo Mengoli.

Nato a Bentivoglio, Righi è noto per la partecipazione in tv nel Festival di Sanremo 2006, dove all’epoca svolse le mansioni di figurante speciale con (scrive il sito di Millecanali) “contratto Rai per quattro sere”. Dal 2000 in poi il futuro direttore sportivo biancorosso è stato speaker della Nazionale Cantanti e ha iniziato la carriera di capoclaque (la persona che indica al pubblico i tempi dell’applauso, ndr) al programma «Rockpolitik» poi alla rassegna canora: «Ho cominciato a "scaldare" il pubblico con Celentano - spiegava Righi - . Rockpolitik è stata una grande esperienza e una grande soddisfazione. E anche una grande opportunità di lavorare con Claudia Mori: dura, esigente, brava, speciale». C’è chi giura di averlo visto andare in tv a Rete 7 vestito da cowboy, però non è sbagliato dire che quello con il Mantova è un impegno che Emanuele Righi ha già preso assolutamente sul serio. Ai posteri...

FONTE: GazzettaDiMantova.Gelocal.it


Verona

Hellas Verona, e se il “paracadute” si aprisse
solo a metà? Il rischio è quello di perdere fino
a 5 milioni…
domenica 24 giugno 2018 - Ore 14:00 - Autore: Staff Trivenetogoal


Rischia il taglio del «paracadute», l’Hellas. Fosse così, l’atterraggio in Serie B per il Verona sarebbe molto meno morbido. Tutto nasce dalla delibera disposta da alcune società cadette e che andrà in discussione nell’Assemblea di Lega B di venerdì prossimo. La richiesta è chiara: ridurre l’impatto, per chi ne fruisce, dello strumento che attenua il costo della retrocessione. Quest’anno, dunque, a essere interessati, con l’Hellas, sono il Crotone e il Benevento. Il Verona, come già accaduto nel 2016, introiterebbe 25 milioni di euro (più altri 10 per la stagione successiva, se non fosse promosso), il Crotone 15, il Benevento 10. La delibera sul tavolo dell’assemblea propone una diminuzione netta, che potrebbe arrivare, persino al 20 percento dell’importo totale, e di certo non inferiore a una cifra oscillante tra il 12 e il 15 percento.

[…]

Tant’è, se la proposta «taglia-paracadute» dovesse passare (cosa che richiede una maggioranza qualificata dei 2/3 degli aventi diritto al voto in assemblea) il Verona rischierebbe di perdere fino a 5 milioni di euro, il Crotone ben tre, il Benevento due. La notizia ha agitato le acque, con le tre retrocesse, appoggiate da altre realtà, dal Pescara all’Empoli, pronte a muovere, se necessario, azione legale per tutelarsi.

[…]
(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

FONTE: TrivenetoGoal.it


28 GIU 2018
PICCOLI LOTITI CRESCONO…
Una squadra in serie D. Un’altra in serie B, reduce da una stagione disastrosa. Che senso ha avere due squadre così? Se lo chiedono tutti i tifosi del Verona, allibiti e sconcertati dalla notizia che Setti acquisirà il Mantova. Si dice che il Mantova servirà al Verona per valorizzare i suoi giovani e fare sinergia. Quindi, di fatto, se così fosse, sarà una succursale del Verona. Mi fa ridere l’affanno con cui il neo presidente Masiello che ha venduto un paio di Porsche a Setti, si è prodigato a spiegare ai tifosi virgiliani che il Mantova non sarà una succursale del Verona. E cosa sarà allora?

A parte il fatto che per piazzare dei giovani, la prima regola è che devi averli. Ma il Verona che giovani ha da piazzare in serie D? Anche qui mi appello alla logica: se il settore giovanile, dove la Primavera è appena retrocessa (vale la pena ricordarlo) producesse dei giovani validi sarebbero da subito inseriti nell’organico visto che il patrimonio giocatori è stato azzerato dalle continue cessioni (vedi Danzi e/o Tupta e/o Kumbulla). E se qualcuno di questi ragazzi non fosse adatto al Verona dovrebbero essere fatti maturare o in un’altra di B o se proprio proprio in C. Di certo non in D. Infatti il primo acquisto del Mantova pare che sarà il “giovane” Laner. Non vedo insomma quali benefici possa avere da un simile operazione il Verona.

Credo che Setti avrebbe fatto meglio, molto meglio, a dedicarsi a consolidare il Verona in serie A, che poi era la sua unica promessa, ampiamente disattesa dagli ultimi due squallidi passaggi in questa categoria. Solo dopo una decina di anni di permanenza in serie A, con i bilanci saldi, con le entrate certe dei diritti tv, con un settore giovanile tirato a lucido e in grado di produrre giovani talenti, avrebbe potuto pensare di fare una mossa del genere.

In questo momento è solo uno sgarbo, l’ennesimo, alla piazza di Verona che assiste sempre più disorientata a queste mosse, imbarazzata dal fatto che Tony D’Amico sia il direttore sportivo pur senza ufficialità, che Grosso sia l’allenatore con cui stravincere il campionato, che Almici, Cissè e Matos siano gli uomini del rilancio, che nulla ancora si sa del destino di Pazzini.

Sappiamo già con che spirito saranno lette queste osservazioni dall’entourage del presidente: diranno che non capiamo niente, che loro sono avanti, che Mantova è un affare, che è un’opportunità unica e grandiosa, che le prospettive sono di crescita… Appunto, di crescita… Come amava ripetere Pecchia mentre la nave andava inesorabilmente verso l’iceberg.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


L’Hellas scippato di 5 milioni dalla Lega di B
By Redazione - 30 giugno 2018


La Lega B ha introdotto un contributo di solidarietà a carico delle tre squadre retrocesse dalla massima serie. Si sta parlando di una quota da versare a dicembre, corrispondente al 20% del paracadute ottenuto dalla retrocessione. Tale quota verrà poi ridistribuita in parti uguali fra le altre 19 squadre di Serie B.

Tutte felici le 19 società che ricevono il regalo, arrabbiatissime ovviamente Verona, Crotone e Benevento, ma ancora una volta la dimostrazione che in Italia le decisioni vengono prese in malo modo, senza preavviso e senza criterio. Il paracadute era nato per aiutare le società retrocesse in Serie B ad avere una caduta ammortizzata, visti gli stipendi e gli staff notevolmente maggiori in A e il crollo degli introiti televisivi in B. Inoltre le società retrocesse già da oltre un mese stanno programmando la loro stagione contando anche su questi soldi.

E come al solito in Italia, arriva un presidente qualsiasi che cambia le regole volute da una Lega non presieduta da lui, che cambia destinazione d’uso a soldi che erano stanziati per altro e, soprattutto, lo fa a stagione iniziata.

Queste le parole di questo presidente, Mauro Balata, che rappresenta la Lega di Serie B: “Il provvedimento è una risposta al cosiddetto paracadute riservato dalla Lega Serie A alle formazioni retrocesse. Si tratta di un’iniziativa già studiata da mesi, su cui è stato fatto un bilancio approfondito ma sereno, e che entrerà in vigore a partire dal mese di dicembre”.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


Taglio al paracadute, la rabbia dell’Hellas Verona
luglio 1, 2018
“Siamo sconcertati e scandalizzati per questa decisione. La troviamo inaccettabile. Siamo pronti a intervenire in ogni sede per far valere i nostri diritti – il commento del direttore operativo dell’Hellas Verona, Francesco Barresi, al Corriere di Verona dopo il taglio al paracadute deciso dall’assemblea Lega B – Se verrà confermata questa decisione, chiederemo il riconoscimento dei danni auguri e valuteremo eventuali ulteriori azioni per alcuni aspetti che ci risultano poco chiari. Al nostro fianco ci sono diverse società di Serie A. Empoli e Parma, neopromosse, non hanno potuto votare all’assemblea, ma abbiamo ricevuto il loro pieno appoggio, come quello di molti altri club”.

Corea del Sud, lancio di uova e cuscini durante la foto di gruppo
giugno 30, 2018


Prima l’accoglienza trionfale in aeroporto per l’attaccante dell’Hellas Verona, Seung-Woo Lee. Poi però la Corea del Sud del Ct Shin Tae-yong Low, al momento della foto di gruppo, è stata contestata da parte di qualche tifoso con lancio di cuscini (su cui era disegnata la bandiera del Regno Unito) e uova. Nonostante ciò, la cerimonia è proseguita alla presenza di televisioni e fotografi, anche se l’inaspettato fuori programma ha creato un certo imbarazzo. Fonte: Sky Sport

Paracadute Serie B decurtato del 20%
giugno 29, 2018
La Lega B ha introdotto un contributo di solidarietà a carico delle tre squadre retrocesse dalla massima serie, che dovranno cedere il 20% del ‘paracadute’ ottenuto dalla Lega Serie A, una quota che verrà ridistribuita in parti uguali fra le altre 19 società di Serie B. La novità è stata approvata dall’assemblea della Lega B con il solo, voto contrario dei tre club provenienti dalla Serie A, Crotone, Verona e Benevento, come era prevedibile. "Il provvedimento è una risposta al cosiddetto ‘paracadute’ riservato dalla Lega Serie A alle formazioni retrocesse – ha chiarito il presidente della Lega B, Mauro Balata -. Si tratta di un’iniziativa già studiata da mesi, su cui è stato fatto un bilancio approfondito ma sereno, e che entrerà in vigore già dalla prossima stagione, a partire dal mese di dicembre". Fonte: ANSA

Alla scoperta di Alberto Almici
giugno 25, 2018


Il nuovo terzino destro dell’Hellas Verona, Alberto Amici, è nato a Lovere l’11 gennaio 1993. Cresciuto nel Settore Giovanile dell’Atalanta, l’esordio in Serie B è datato 27 agosto 2011, con la maglia del Gubbio, contro il Grosseto. Si trasferisce nella stagione seguente alla Virtus Lanciano dopo colleziona 29 presenze in campionato, prima di passare al Cesena (3 presenze) fino a gennaio, per poi trasferirsi al Padova (16 gettoni). Nella stagione 2014/15 passa al Latina (9 presenze) fino a gennaio prima di trasferirsi ad Avellino (13 apparizioni con la maglia degli irpini, playoff compresi, ndr). Rimane poi ad Ascoli per due stagioni, dove raccoglie 66 gettoni, prima di trasferirsi a Cremona nello scorso campionato, chiuso con 25 presenze in campionato e 5 assist. Almici deve ancora realizzare il primo gol tra i professionisti ma ha già collezionato più di 150 presenze nel campionato cadetto e con l’Hellas Verona ha firmato un contratto triennale.

Piccoli tifosi gialloblù crescono
giugno 25, 2018

Marco è uno dei protagonisti all’Hellas Camp. Il baby tifoso gialloblù mostra la nuova divisa da allenamento dell’Hellas Verona marchiata Macron, nuovo sponsor tecnico del club di Maurizio Setti. Nei prossimi giorni il club gialloblù svelerà le nuove maglie da gara. Da quanto appreso da Hellas Live, saranno tre: la prima blu, la seconda bianca e la terza nera.

Vanoli: “Grosso è la persona giusta. Verona mi ha dato tanto, un giorno mi ci vedo allenatore dell’Hellas
giugno 25, 2018

“L’Hellas per me e` sempre stato qualcosa di speciale. Ho vissuto tutto a denti stretti, con grande dispiacere per come e` finita. La falsa partenza non ha aiutato, la situazione di Pazzini destabilizzante. E se parti male in A diventa dura raddrizzare la baracca. Il calcio e` bello ovunque. Ed ogni cultura va rispettata. In Inghilterra una squadra che retrocede viene applaudita. Alla quint’ultima giornata il Southampton contro di noi vinceva 2-0, alla fine ha perso 3-2 e pareva ormai spacciato. Eppure dalle tribune piovevano cori e incitamenti perche´ i giocatori avevano dato tutto. A Verona e` diverso. La gente e` arrabbiata perche´ non vede stabilita`, ci vorrebbe piu` continuita`. Una societa` anche nel presente deve tener conto della propria storia – ha dichiarato Paolo Vanoli a L’Arena – Grosso? L’esperienza di Bari l’ha aiutato a formarsi, per di piu` in un’annata complicata. Credo che Grosso sia la persona giusta, anche se alla fine molto dipendera` dalla qualita` dei giocatori che avra` a disposizione. Se diventerò un giorno l’allenatore dell’Hellas? Mi ci vedo. Prima o poi credo che succedera` davvero. Verona mi ha dato tanto. Da giocatore al contorno non ci facevo troppo caso, ma da fuori e` diverso. Respiri la fede della gente. E questa e` una molla fortissima”.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
29 giugno 2018 - 16:41
Tv, Serie B a Perform, le gare (forse non tutte) si vedranno via web
22 milioni più bonus a stagione l’offerta vincente

di Redazione Hellas1903


Perform si è aggiudicata i diritti in esclusiva per il prossimo triennio di Serie B. Le partite della serie cadetta andranno ad aggiungersi al 30% delle gare di Serie A che verranno trasmesse su DAZN, il nuovo servizio streaming di Perform Group.

Nelle casse della Lega di Serie B entrano 22 milioni di euro più bonus a stagione. A questi, nei prossimi giorni, si aggiungeranno i ricavi derivanti dal pacchetto ‘Anticipi in chiaro‘. Le prime indiscrezioni dicono che Mediaset sia favorita sulla Rai, ma si dovrà attendere ancora qualche giorno per l’assegnazione.

Sky e Perform, nei prossimi giorni, tratteranno per una possibile ritrasmissione dei match anche su piattaforma satellitare. Al momento, però, è certo che tutta la Serie B sarà visibile per i prossimi tre anni solo su DAZN.

VISTO DA NOI
28 giugno 2018 - 13:49
Risotto e pallone
Domande, perplessità e possibili risposte sull’affare Mantova-Setti

di Lorenzo Fabiano, @lollofab


Non sappiamo se Maurizio Setti apprezzi più il risotto all’Isolana o quello alla Pilota. Diciamo che su e giù dalla Via Postumia, avrà modo di deliziarsi le papille gustative. Buon per lui. Come noto, attraverso un aumento di capitale di 623mila euro il proprietario del Verona ha acquisito il pacchetto di maggioranza del Mantova: avrà ora un mese di tempo per versare la somma e onorare l’impegno. Molto si discute sulle ragioni dell’operazione. C’è chi la guarda con favore e la giudica un’opportunità; di opposto parere sono coloro che la vedono come pura speculazione e uno schiaffo al cuore della storia gialloblù.

L’idea non è certo nuova: già ad inizio anno Setti aveva provato a prendersi una piccola fetta del Modena; non essendosene verificate le condizioni, ha colto al volo l’occasione che gli si è presentata a Mantova. Il motivo? Allargare il bacino dell’Hellas Verona attraverso la stretta collaborazione con un club limitrofo impegnato nelle categorie minori creandone le premesse per una sinergia che nella crescita dei ragazzi provenienti dal settore giovanile abbia il suo fulcro. Detta così non fa una grinza, ma entrando nella sfera politicamente più scorretta, Mantova è da oggi la periferia calcistica di Verona. Ecco quindi spiegato perchè le acque del Mincio che scorrono solitamente placide fino al confine del Ponte Visconteo di Borghetto, si siano fatte agitate. Stando a quanto leggiamo e ascoltiamo, non è che al di qua del ponte siano più tranquille. Insomma, in par condicio Catullo e Virgilio condividerebbero versi d’incazzatura. L’altra sera, sul far del crepuscolo al bar del quartiere ci siamo trovati al centro di un acceso dibattito sul tema: attacco e stoccata: «Ma come? Non abbiamo nemmeno i soldi per il Verona, e andiamo prenderci il Mantova?». Parata e risposta: «Sì, ma guarda che il Mantova costa quanto metà dell’ingaggio di Pazzini». Altro che salotti e salottini in tv. Come te nessuno mai, caro Bar Sport.

Torniamo a noi. Le cose stanno più o meno così: da tempo sentiamo parlare delle cosiddette squadre B, realtà consolidata da anni e anni in Spagna, solo un’idea o poco più buttata lì tra balbettii e mal di pancia al momento in Italia. Come minimo, la riforma slitta di un anno. Poi vedremo. Intanto, laddove non esistano le condizioni per potersi permettere le squadre B, l’alternativa è rappresentata dalle società satellite (la galassia ne pullula. Lazio e Salernitana: oggi Lotito ne è l’esempio più lampante).
In questo senso l’acquisto del Mantova (club attualmente in serie D) non va interpretato come un disimpegno di Setti dal Verona, ma semmai un rafforzamento in ottica strategica e un adeguamento a una pratica diffusa nel calcio attuale. Nessuna diavoleria quindi. Il problema è tuttavia secondo noi un altro: se questa è la lettura corretta, sarebbe anche il caso di spiegarla a chiare lettere. Non ci vorrebbe poi molto. Sappiamo quanta allergia provochino al presidente telecamere e taccuini, ma, come del resto a più riprese lo abbiamo invitato a fare da queste colonne, due parole ai tifosi ogni tanto non guasterebbero. Tant’è.

La gente del Verona ha sofferto le pene di un annus horribilis: a ragione è arrabbiata e preoccupata per il futuro. Tra delusione e incertezza, attende segnali. L’acquisto del Mantova, pur positivo che possa essere, non è certo uno di questi. Diciamo che quantomeno è la tempistica dell’operazione a suscitare tanta perplessità, ma se l’occasione era da cogliere al volo, i tempi questi erano. Quisquilie, al confronto con ciò che ci preme sul serio. L’unica risposta che Setti è infatti tenuto a dare alla tifoseria è allestire un Verona in grado di poter ambire alla risalita dove gli compete per poi mettere in pianta stabile i piedi giù dall’altalena. Il Mantova allora, ingoiato oggi come un’amara pillola, non sarà che uno zuccherino. Anzi, diciamo pure un buon risottino.

NEWS
25 giugno 2018 - 11:27
Grosso e il Verona: l’Hellas riparte dal 4-3-3
Il ds D’Amico sta lavorando per costruire una squadra basata sul modulo preferito dal nuovo tecnico

di Redazione Hellas1903

Un modulo che, ormai, fa parte della storia tattica dell’Hellas. Ci puntò Davide Pellegrini, quando salvò i gialloblù dalla retrocessione in C2. Lo adottò (con alcune variazioni) Gian Marco Remondina. Tolte le parentesi di Giovanni Vavassori e Giuseppe Giannini, il Verona ha avuto, salvo rari adattamenti, il 4-3-3 come riferimento fisso negli anni della conduzione di Andrea Mandorlini.

Gigi Delneri, pur modificando degli aspetti, vi fece ricorso spesso. Per Fabio Pecchia il punto d’avvio è sempre stato questo, sebbene nel vortice di cambiamenti che hanno contraddistinto soprattutto la stagione terminata con la retrocessione in B si siano viste molte formule diverse, soprattutto il 4-4-2.

Tony D’Amico, ds dell’Hellas, sta lavorando per consegnare a Grosso gli uomini più funzionali alla sua idea di calcio, improntata al 4-3-3. Ma Grosso, all’occorrenza, sa percorrere altre vie. A Bari ha impiegato il 3-5-2, il 4-2-3-1 e il 3-4-3.

Tuttavia la strada percorsa da D’Amico, di concerto con il nuovo tecnico del Verona, prevede che sia il 4-3-3 la bussola secondo cui orientare il mercato. E proprio per questo, ora, l’Hellas è alla ricerca di un esterno offensivo per ampliare la batteria delle punte laterali, che comprende Matos, Cissé (in realtà abile a muoversi su tutto il fronte avanzato) e Lee
M.F.

FONTE: Hellas1903.it


L'OPERAZIONE
Ora il Mantova è di Setti
27/06/2018 11:15

Maurizio Settii

Seicentoventitremila euro: entro trenta giorni Maurizio Setti dovrà versare questa cifra per diventare il nuovo azionista del Mantova attraverso la Fiduciaria Emiliana, un nuova entità costruita ad hoc per l'acquisizione della società virgiliana.

Obiettivo di Setti è fare sinergia: il Mantova sarà in pratica una succursale del Verona dove verranno piazzati alcuni giocatori in esubero dal vivaio, quelli che in pratica non hanno mercato in B e in C.

Il Mantova milita in serie D, per cui ora è molto difficile vedere in questa operazione un "beneficio" per il Verona essendo il livello di quel campionato molto basso.

Setti piazzerà a Mantova il bolognese Emanuele Righi che dopo un lungo peregrinare (è stato anche osservatore in Nigeria ai tempi in cui i rapporti con Volpi erano idilliaci...) vestirà i panni del ds, dopo essere stato nello scouting di Fusco e consigliere del presidente. E pare che nel cda siederà pure Francesco Barresi, il direttore operativo calabrese, braccio destro dell'ex dg Gardini. Il presidente sarà Masiello, un commerciante d'auto mantovano. L'allenatore Massimo Morgia. Obiettivo: riportare subito il Mantova in serie C.

FONTE: TGGialloBlu.it


26.06.2018
INTERVISTE
«Grosso nel posto giusto: Verona, ti porterà lontano»

Mondiali 2006

L’ultimo lo tira Fabio. «Gli ho dato fiducia e lui mi ha ripagato. Vedrete, con l’Hellas andrà d’accordo». Sigari e nuvole. Marcello Lippi è in vacanza nella sua Toscana. Gli accenti del passato. Orizzonti familiari. Ricordi che riaffiorano a comando. Campioni del mondo con vista su Verona. Fabio Grosso è il nuovo che avanza. Lo ha scelto Maurizio Setti per riprovare a riprendersi la serie A.
Lippi, lei lo ha scelto dodici anni fa, una notte di luglio, a Berlino, per provare a prendersi il mondo.
«E non ho mai dubitato di avere fatto la scelta giusta. Fabio meritava di giocare quel Mondiale. Non arrivava da un grande club. Lui insieme ad altri ragazzi, però, erano la scelta giusta per quella squadra».

Perché lo ha messo in fondo alla lista de rigoristi?
«Perché meritava di essere lì. Perché sentivo che andava fatto. Perché conoscevo il valore e i valori che lo hanno portato a tirare il calcio di rigore più importante della sua vita».

Una sorta di illuminazione? Grosso aveva già fatto piangere la Germania in semifinale...
«Prima ancora, però, si era procurato il rigore contro l’Australia che ha permesso a Totti di regalarci la qualificazione».

Lei aveva già capito tutto su Fabio?
«Contro l’Australia abbiamo giocato un’ora in dieci. Eravamo pari, il tempo scaduto. Potevano stare lì. Rifiatare e aspettare. Fabio era dietro. Ha pensato di fare qualcosa di diverso, di speciale. Ha spinto sull’esterna. Si è fatto trovare al posto giusto per la giocata di Totti. E in area alla fine si è preso il rigore».

Uno che non si accontenta insomma. Lo passiamo come messaggio ai tifosi veronesi che ancora non lo conoscono?
«Fabio crede in se stesso. È andato a rischiare perché sentiva di poterlo fare. La vita da allenatore è fatta anche di queste sensazioni».

Quindi ha fatto bene a scegliere Verona come nuova scommessa per la vita?
«Credo proprio di sì. Verona è la piazza giusta. E Fabio è l’allenatore giusto per l’Hellas. Sono convinto che andranno d’accordo».

A pelle?
«No, parlo per quello che conosco. Una piazza di qualità, che esprime qualità su diversi piani. E Fabio è un ragazzo che ha qualità. È un allenatore di qualità. Per questo sono convinto che ne uscirà qualcosa di buono».

Grosso il giocatore?
«In azzurro al momento giusto. Mi piaceva, ho sempre creduto in lui. Non parlo io ma i fatti».

Grosso l’allenatore?
«Non lo conosciamo ancora. Dovrà svelarsi. Deve fare ancora molta strada. L’impatto con i giovani è stato molto buono. La credibilità si costruisce attraverso i valori che porti con te. Sono quello il tuo bagaglio di vita».

Insomma, Marcello Lippi lo consiglierebbe...
«Ha la testa sulle spalle e porta avanti principi importanti».

Vi sentite ancora?
«Capita, certo, ci siamo sentiti di recente».

Un tecnico campione del mondo può dare sempre consigli preziosi a chi è all’inizio di una carriera...
«Poco da dire a Grosso: tieni la testa sulle spalle, crea feeling con il tuo nuovo ambiente. E, soprattutto, fa che tutto possa diventare esperienza. Fondamentale è prendere le misure del nuovo mondo».

Lippi, dodici anni dopo: perché avete vinto voi il Mondiale?
«Avevamo fame, avevamo tanta fame».

Pure gli altri.
«Ma noi non ci siamo accontentati. Avevamo voglia di andare oltre. Più su, sempre più su. Credo sia scontato: la Coppa del Mondo è la cosa più bella che mi è capitata in carriera. Tutto nasce dal desiderio di affermazione. La voglia di vincere fa la differenza. Che sia una partita, uno scudetto, una Champions».

Molti dei suoi ragazzi campioni del mondo oggi allenano o provano la via della panchina. Pensa di avere lasciato qualcosa di sé in ognuno di loro?
«Stare insieme vuol dire condividere. Ognuno porta qualcosa di importante».

Lei metteva Zidane sulle nuvole, ricordando però che un campione, da solo, non può bastare.
«Il talento è un dono di natura. Che va coltivato. Ce l’hai o non ce l’hai. Ma è il mondo che ti permette di rivelarlo agli altri. Se non esce è fine a se stesso. I compagni di squadra sono una specie di strumenti dell’artista. Impossibile dipingere un bel soggetto senza di loro».

FONTE: LArena.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: A 35 anni Matteo ABBATE appende gli scarpini al chiodo, a portarlo al VERONA fu GIANNINI ma fu con MANDORLINI che conquistò la Serie B e nella stagione successiva sfiorò la Serie A 'Verona fu la mia Champions' confida nell'intervista esclusiva a TGGialloBlu.it.
La rinascita di Claudio WINCK, 'meteora' in gialloblù scampato per miracolo alla tragedia aerea che ha distrutto la CHAPECOENSE, ha ritrovato fiducia e gioia di giocare: CAGLIARI, SAMP e FROSINONE sono alla finestra per il terzino brasiliano.
L'EVERTON pronto a sborsare 30 milioni per Ante REBIĆ secondo il tabloid inglese 'The Sun': Alla FIORENTINA andranno circa 9 milioni (e forse qualche rimpianto).
CASSANO esterna ancora 'Aspetto l’offerta giusta ma se non parto in ritiro è tutto finito' (...forse)

SERIE B: Il CESENA sarà commissionato e, dopo 78 anni di storia, ripartirà dai dilettanti: chi prenderà il posto dei romagnoli in cadetteria? Secondo la Gazzetta dello Sport la società ripescata dovrebbe essere la TERNANA...

FORMULA 1: Clamoroso doppio ritiro MERCEDES a causa della power-unit che tradisce prima BOTTAS e, a 5 giri dalla fine, il leader del mondiale HAMILTON! Non succedeva dal 1955... Ne approfittano Max VERSTAPPEN che trionfa nel GP d'Austria ma anche le FERRARI di RAIKKONEN e VETTEL che dopo un week-end difficile si piazzano sugli altri due gradini del podio. Ora il tedesco della rossa supera HAMILTON nella classifica iridata.

MOTOGP: Tripletta spagnola ad Assen dove la HONDA di MARQUEZ ha preceduto la SUZUKY di RINS (al primo podio stagionale) e la YAMAHA di VINALES in una gara stupenda con continui sorpassi in testa fino a due giri dal termine quando Marc è partito e non è stato più ripreso.

INTERVISTA ESCLUSIVA AL DIFENSORE CHE ALL'HELLAS HA TROVATO IL PARADISO
Abbate: mi ritiro Verona, la mia Champions

30/06/2018 11:04
Matteo Abbate, difensore classe 1983, ha giocato con la maglia dell’Hellas Verona dal 2010 al 2013, conquistando una storica promozione in Serie B nella stagione 2010/11, con mister Mandorlini in panchina, sfiorando la Serie A la stagione successiva, dove furono eliminati dal Varese nella semifinale Play-Off.
Il 19 marzo scorso annunciò il proprio ritiro dal calcio giocato mentre militava nel Pro Piacenza, anche in seguito a un brutto infortunio al ginocchio che non gli ha permesso di giocare gran parte della stagione. Proprio l’altro ieri si è operato, e dopo aver recuperato inizierà la seconda fase della sua carriera, ovvero quella da allenatore.
Per il “difensore goleador” Verona rappresentò il punto più alto della sua carriera da giocatore, Tggialloblù si è fatto raccontare da lui le sensazioni e i momenti più belli vissuti con la maglia del Verona.

Nella stagione 2010-11 alla 13° giornata con mister Giannini in panchina eravate penultimi, dopo di che subentrò Mandorlini che portò la squadra a raggiungere i Play-off e la promozione in Serie B. Che rapporto hai avuto con entrambi?
“Ho sempre avuto un ottimo rapporto con entrambi. Con mister Giannini avevo un rapporto più confidenziale perché fu proprio lui a volermi al Verona dopo la stagione trascorsa insieme al Gallipoli in Serie B l’anno precedente”.
“Con Mandorlini il rapporto è stato forse un po’ più conflittuale perché avevamo entrambi due caratteri forti, ma c’è sempre stato grande rispetto e io ho sempre avuto molta stima nei suoi confronti e per me è stato forse il miglior allenatore che ho avuto in carriera”.

Cosa vi ha trasmesso Mandorlini per portarvi dalla zona retrocessione a giocarvi poi i Play-Off?
“Sembrerà una banalità, ma con il suo arrivo la cosa che più è cambiata è stata la disposizione in campo. Ci ha messo in campo con delle idee precise e nessuno si sentiva più in dovere di vincere le partite da solo ma come collettivo. Tutto ciò ha fatto si che si creasse un clima di serenità all’interno del gruppo e miglioravamo gradualmente partita dopo partita”.

Il 9 ottobre 2011 hai segnato il tuo primo goal con la maglia del Verona in campionato al Bentegodi contro il Torino. Che ricordi hai di quel momento?
“Per me è stata un’emozione molto bella perché era una partita di cartello, lo stadio era pieno. Il goal è stato molto bello, peccato non sia servito a nulla perché poi abbiamo perso 3-1 ma l’emozione di quel momento resta viva anche a distanza di anni”.

Quale è stato il ricordo più bello di quella promozione in serie B?
“Quando siamo arrivati alla fine della stagione personalmente ero molto tranquillo perché mi rendevo conto che in difesa subivamo poco e per le altre squadre diventava difficile farci goal e questa era una caratteristica importante per una squadra che puntava alla promozione. L’emozione dopo il fischio finale a Salerno è indimenticabile. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stato non poter festeggiare in Piazza Brà con i tifosi perché siamo arrivati a Verona con l’aereo molto tardi”.

La stagione successiva avete sfiorato l’impresa della promozione in Serie A uscendo solamente ai Play-Off contro il Varese. Come avete vissuto quel momento?
“Se ci ripenso ancora oggi un po’ di rabbia e amarezza mi torna. Quell’anno da neo promossi facemmo un campionato di alto livello, chiudendo la stagione al quarto posto con 80 punti. Da quella stagione in poi, tutte le squadre che sono arrivate prime in serie B vinsero il campionato non superando quota 76 punti. Noi con 80 punti arrivammo quarti e ancora oggi ci penso. Quell’anno però a lottare oltre a noi c’erano squadre come la Sampdoria, il Pescara e il Torino, squadre comunque importanti che poi raggiunsero la serie A”.

Che ricordi hai del presidente Martinelli?
“Lui è stato un esempio non solo per me ma per tutta la squadra e forse è anche grazie a lui che siamo arrivati fino in fondo. Vedere una persona che nonostante le condizioni di salute in cui era, veniva alle partite o gli allenamenti e ci stava così vicino, ci ha dato una grande lezione e ci ha trasmesso coraggio per lottare fino alla fine”.

La tua decisione di ritirarti dal calcio giocato al termine di questa stagione è stata condizionata dall’infortunio al ginocchio che hai subito?
“L’idea di smettere mi circolava in testa già da qualche anno ma ovviamente fin ché stai bene e ti diverti continui a giocare. L’infortunio che ho subito verso la fine di questa stagione ha solamente accelerato un qualcosa che comunque sarebbe accaduto. Nei prossimi anni vorrei fare l’allenatore e prenderò questa occasione per iniziare a fare esperienza già dalla prossima stagion, facendo l’allenatore in seconda della Vigor Carpaneto, una squadra di serie D”.

Il Verona è retrocesso quest’anno in Serie B e la cosa che più ha lasciato l’amaro in bocca nei tifosi è quella di non aver visto da parte della società la voglia di provare a dare una svolta alla squadra, magari sostituendo Pecchia a stagione in corso. Che idea ti sei fatto?
“Dare giudizi dall’esterno è sempre molto difficile perché certi meccanismi e certe decisioni le conoscono solo i giocatori, lo staff e chi è all’interno della società. Se non hanno provato a dare una svolta è perché erano convinti di potersi salvare lo stesso senza stravolgere determinati equilibri, ma così non è stato. Mi auguro che la società metta insieme una squadra competitiva che possa puntare a tornare in Serie A già dalla prossima stagione”.

Secondo te Fabio Grosso potrebbe essere la scelta giusta per l’Hellas in vista del prossimo anno?
“Io sono andato vedere Parma-Bari al Tardini alla penultima gara di campionato e il Bari perse 1-0. Ho visto però una squadra ben messa in campo e con delle idee ben precise e non meritava assolutamente di perdere quella partita. Sono sicuro che Grosso riuscirà a trasmettere le proprie idee anche al Verona e mi auguro che faccia del suo meglio per riportare l’Hellas in Serie A”.
Riccardo Caturano

FONTE: TGGialloBlu.it


Cesena nei dilettanti, ipotesi Ternana in Serie B
giugno 29, 2018


Titoli di coda a Cesena dopo 78 anni di storia. La bocciatura definitiva dell’Erario al piano di risanamento del club di Lugaresi non dà speranze ai tifosi romagnoli. La Federcalcio ha presentato al Tribunale delle imprese di Bologna la richiesta di commissionare la società. Oggi scadono i termini per l’iscrizione al campionato di Serie B 2018/19 e da domani il Cesena lascerà un posto libero nel torneo cadetto, probabilmente alla Ternana, prima nella griglia dei ripescaggi. Fonte: La Gazzetta dello Sport

FONTE: HellasLive.it


NOTIZIE NERAZZURRE
29 giugno 2018 - 9:23
Ex Inter, Cassano rivela: “Aspetto l’offerta giusta ma se non parto in ritiro è tutto finito”
Fantantonio è alla ricerca di una nuova squadra con cui ripartire

di RaffaeleCaruso


Torna a parlare Antonio Cassano. Questa volta l’ex attaccante nerazzurro lo fa in esclusiva sulle colonne de Il Secolo XIX per parlare del suo futuro.
Dopo il clamoroso dietrofront a Verona della scorsa estate, il talento di Bari vecchia non chiude le porte a un ritorno in campo: “Se arriverà una proposta giusta valuterò. Ma se non parto in ritiro adesso allora è tutto finito”.

Attualmente svincolato, Fantantonio ha disputato la sua ultima partita ufficiale l’8 maggio 2016: non una partita qualunque, ma il derby della Lanterna con la sua Sampdoria, perso per 0-3. Le offerte non sono di certo mancate in questi anni, soprattutto provenienti dalla B e dall’estero: prima la Virtus Entella, poi la suggestione del ritorno al Bari e la Cina. La scelta poi è ricaduta sul Verona: il 10 luglio 2017 arriva la firma con il club neopromosso in A ma dopo sole due settimane, il 27 luglio, dopo diversi tira e molla, Cassano decide di risolvere consensualmente il contratto.

Il 21 maggio a San Siro il Pibe di Bari è sceso nuovamente in campo al fianco di Pirlo nella partita d’addio al calcio del suo ex compagno di squadra rendendosi protagonista di giocate pazzesche e assist che hanno incantato la platea. Una dimostrazione che vale più di mille parole. Ora c’è solo da capire chi punterà su di lui.

FONTE: PassioneInter.com


Sampdoria
Fede, talento e saudade: l’ex Verona Winck e la tentazione Serie A


30/06/18 16:40 | Storie | Autore: Nino Caracciolo
Il dramma Chapecoense, la fede, la rinascita. Dall' Hellas Verona alle chiamate di calciomercato dalla Serie A, Claudio Winck e una ‘strana’ saudade

Chi lo conosce bene afferma che il suo pensiero fisso è l’Italia, una saudade al contrario per un ragazzo nato a Portão, comune del Brasile nello Stato del Rio Grande do Sul. Perché nonostante i pochi mesi trascorsi nella sfortunata stagione (2015-2016) all’Hellas Verona, Claudio Winck è rimasto folgorato dalla bellezza del nostro Paese. Popolazione cordiale e accogliente che tanto gli ricorda la gente del suo Brasile - dove oggi gioca con lo Sport Recife - oltre a un campionato, la nostra Serie A, che su ragazzo ha un fascino davvero speciale.

L’avventura in Italia di Claudio Winck, terzino destro classe 1994, non è però andata come il ragazzo sognava: arrivato all’Hellas Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto, il brasiliano è stato quasi sempre ai box per via di diversi infortuni muscolari. Solo due spezzoni di gara in Coppa Italia, 27 minuti in totale e la gioia di un gol, quello decisivo realizzato contro il Pavia. Poi nulla più: a marzo del 2016 (in Italia era arrivato a luglio del 2015), il ritorno in Brasile. E un episodio che lo segnerà per sempre.

Claudio Winck, infatti, è scampato per miracolo alla tragedia aerea che ha colpito la Chapecoense: su quel volo maledetto lui non c’era perché non convocato a causa di un infortunio. La tragedia però resterà per sempre negli occhi e nel cuore di questo ragazzo che per superare lo shock si è legato ancora di più alla fede (era molto religioso già da prima). Preghiere e allenamenti duri, perché il lavoro non lo ha mai spaventato: ore di fatica aggiuntiva quando gli altri compagni di squadra erano già a casa, allenamenti per crescere e migliorare ancora di più.

Ed eccola la rinascita sportiva di questo ragazzo che in Brasile ha ritrovato sorrisi, fiducia e minuti che gli hanno permesso di mettere in mostra tutto il suo talento: 21 presenze con l'Internacional nella seconda divisione brasiliana, poi il prestito allo Sport Recife (Serie A) e l’Italia sempre in mente. Vuole una seconda occasione, Claudio Winck. E potrebbe presto averla: Maria Pereira, l’agente che ha il mandato di trattare il cartellino in Europa (Aldemir Nascimento invece è il rappresentante del calciatore che ha il mandato in Sudamerica), ha ricevuto le chiamate di Cagliari, Sampdoria e Frosinone. La Serie A all'orizzonte, ancora. L'unico modo per superare definitamente la saudade italiana.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Rebic, l’Everton pronto alla super offerta. E la Fiorentina gongola
Ante Rebic, titolare della Croazia al Mondiale, è ambito da tante squadre e la Fiorentina avrà il 30% dalla sua cessione.

Di Redazione Fiorentina.it - 28/06/2018 14:56


Ante Rebic lascerà l’Eintracht Francoforte in estate e secondo The Sun l’Everton è pronto a fare un’offerta da 30 milioni di euro.
Offerta importante che farebbe felice anche la Fiorentina visto che il 30% di quei 30 milioni andrebbero proprio nelle casse viola. 9 milioni che arriverebbero alla Fiorentina senza aver mosso un dito, mica male.

FONTE: Fiorentina.it

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