Buon 2016 a tutti i lettori BONDOLA/=\SMARSA sperando che il prossimo calciomercato porti gente in grado di aiutare la disperata impresa gialloblù alla rincorsa della salvezza...

Pubblicato da Smarso giovedì 31 dicembre 2015 18:37, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#HellasNews +   -   =

Ultimo post dell'anno col mercato, al solito, a farla da protagonista...
Qui trovate tutte le novità sul calciomercato scaligero da Settembre ad oggi, buona lettura e sopratutto Buon 2016 speriamo di assistere all'impresa dell'HELLAS!

PROGETTO AFFILIAZIONI HELLAS VERONA, il VALDORCIA festeggia il Natale con i giovani gialloblù...

CLASSIFICA 'BABY IN CAMPO - SERIE A', secondo SkySport l'Hellas Verona e al 4° posto dopo la 17a giornata di campionato dietro MILAN, ATALANTA e SASSUOLO per il punteggio derivante dallo schieramento (in campo o in panchina) degli Under 21...

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DICONO +   -   =

Capitan TONI '...Per salvarsi servirà un'impresa' «Adesso siamo in ritiro, faremo allenamento anche domani, poi ripartiremo con tanta carica e entusiasmo. La salvezza? Servirà un'impresa, saranno cinque mesi di fuoco. Vedremo poi se arriverà qualche giocatore dal mercato. Quanto ha pesato la mia assenza? Purtroppo oltre al mio abbiamo avuto anche altri infortuni. Comunque ormai è passato, sono tornato e sto bene. I miei compagni ci credono, il pubblico ci crede, ci sono tutti i presupposti per provarci. Se ho ancora speranze di vestire la maglia dell'Italia? La mia speranza è quella di salvare il Verona. Non sono andato al Mondiale quando ho fatto 20 gol, figuriamoci. Se poi non dovesse arrivare la chiamata, farò il tifo come tutti» TuttoMercatoWeb.com



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Quanti soldi ha spostato ITURBE in cariera? Particolare inchiesta di CalcioEFInanza.it sul talento 'scappato' dal PORTO che ha conosciuto gloria e onore all'HELLAS prima di deludere alla ROMA... Ufficiale il rinnovo quadriennale di JORGINHO al NAPOLI. Mister MANDORLINI intervistato a Radio24 'Fossimo scesi era giusto farlo insieme...', BJELANOVIC 'lancia' SOGLIANO al GENOA, LONGO continua a deludere...

SCI, pericolosa disavventura per l'azzurro INNERHOFER nella libera di Coppa del Mondo a Santa Caterina Valfurva: Centra una porta e la trascina al traguardo!

PREMIER LEAGUE: Con 8 punti in 19 gare ASTON VILLA peggio dell'HELLAS! I 'Villans' sembrano ormai spacciati a 11 punti dallo SWANSEA terzultimo...

BASKET NBA: BROOKLIN ko con WASHINGTON, CAVALIERS travolti dai BLAZERS a Portland...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Top&Flop – Promossi e bocciati in casa… Hellas Verona
In una stagione disastrosa le uniche luci sono Toni e Gollini, deludono invece Pazzini e Halfredsson: promossi e bocciati in casa Hellas Verona

LaPresse/Spada

Un disastro, peggio di così non si potrebbe descrivere la stagione dell’Hellas Verona ancora a secco di vittorie dopo diciassette giornate di campionato. L’era Mandorlini conclusa tra i fischi, dopo tante gioie e soddisfazioni, quella di Delneri iniziata tra i mugugni senza che arrivasse la svolta tanto attesa. Solo tante promesse ma pochi punti, solo otto, che rendono lo spettro della retrocessione sempre più reale. Ecco i promossi e i bocciati in casa Hellas Verona:

Promossi
Luca Toni – In una barca che affonda, il capitano è sempre l’ultimo a mollare e Luca Toni questo concetto lo conosce a menadito. Solo nove le presenze a causa di un fastidioso infortunio, ma già tre gol utili per trascinare i suoi compagni nella tempesta. L’attaccante di Pavullo nel Frignano è pronto per la sua ennesima grande sfida: salvare il suo Verona.

Gollini – Vent’anni e tanta voglia di emergere. La storia di Pierluigi Gollini è simile a quella di Gigi Donnarumma, talento da vendere e tanta personalità, utile a togliere il posto all’esperto Rafael. Già sei presenze in un momento delicato per l’Hellas Verona, questo ragazzo farà parlare di sè.

Bocciati
Pazzini – Arrivato in Veneto per essere la spalla di Toni, l’attaccante ex Milan ha avuto l’occasione per caricarsi sulle spalle le sorti del Verona ma l’ha fallita. Dodici presenze e solo un gol, per giunta su rigore, non proprio il bottino che ci si aspettava da un giocatore come lui.

Hallfredsson – Colonna del centrocampo del Verona, l’islandese non è riuscito a mantenere gli standard di rendimento offerti nella passata stagione. Alla qualità ha sostituito la quantità, sono già sei infatti i cartellini gialli in dodici presenze. Da uno come lui ci si aspetta molto di più.
16:21 | 31/12/15 | di Ernesto Branca

FONTE: SportFair.it


Verona ad un bivio: provare l’impresa salvezza o programmare la Serie B?
I gialloblù sono l'unica squadra in Serie A a non aver ancora mai vinto una partita, collezionando solo otto punti in diciassette partite

Il capitano Luca Toni (fonte foto: Hellas Verona FC Official Facebook)

Autore: Simone Mutti - 30 dicembre 2015 - 11:30
Stagione maledetta per l’Hellas Verona, ultimo in classifica nella attuale Serie A con soli otto punti e destinato ormai ad una dolorosa retrocessione. Dolorosa perchè inaspettata dopo gli ultimi due campionati, il mercato estivo, le premesse della società, l’arrivo di Pazzini e la conferma biennale di Andrea Mandorlini al timone: eppure qualcosa si è rotto all’interno della dirigenza e dell’organico gialloblù, con una squadra a pezzi fisicamente e mentalmente che nel 2015 ha collezionato in totale “solo” 35 punti. Analizziamo quindi i problemi e le speranze dei veneti per compiere la quasi impossibile impresa salvezza.

FATTORE FISICO E MENTALE – Alla base del crollo del Verona c’è senza dubbio la sbagliata preparazione fisica durante il ritiro estivo: i gialloblù, in quattro mesi, hanno avuto la bellezza di oltre venti giocatori infortunati, di cui la media è sugli otto/nove a partita. Assenze importanti come Toni (out due mesi), Pazzini e Siligardi (un mese), Marquez (un mese), Sala, Viviani, Romulo, Ionita, Halfredsson e tanti altri. Un errore di preparazione se si pensa che tutti gli infortuni sono muscolari e che questa squadra, al di là di un atteggiamento rinunciatario in campo, ha una tenuta atletica a dir poco deficitaria per la massima serie. Non è un caso che il neotecnico Luigi Delneri e tutto lo staff tecnico (Icio D’Angelo in primis) abbiano improntato la pausa invernale su sedute atletiche pesanti, nella speranza di inserire benzina nelle gambe dei giocatori.

LA MENTALITA’ E L’ASSENZA DEL GIOCO – I gialloblù, oltre che a corto di fiato, sono apparsi anche a corto di idee; dopo l’ottimo 1-1 al debutto contro la Roma al Bentegodi che aveva fatto ben sperare, i ragazzi di Mandorlini non sono mai riusciti a portare a casa una vittoria e hanno registrato il minor numero di tiri verso la porta avversaria in tutto il girone di andata. Tuttavia la difesa, che sembrava dovesse migliorare col cambiamento dello staff tecnico in estate e l’allontanamento di Roberto Bordin, è rimasta come sempre l’anello debole di una squadra che appena subisce un attacco avversario prende gol e non è mai apparsa in grado di reagire. L’assenza di Toni si è sentita, sia in campo per il suo apporto fondamentale fatto di sponde, assist e gol, ma anche a livello umano nello spogliatoio. Con Delneri ci sono stati dei miglioramenti dovuti al cambio di stile improntato dal tecnico friulano, basato su un pressing alto, grande carattere ed una maggiore intensità: il tutto ovviamente nei limiti delle possibilità fisiche di una squadra allo sbando che puntualmente, intorno al minuto 60°/65°, fatica a superare la metacampo.

IMPRESA O PROGRAMMAZIONE? – La grande domanda che si stanno ponendo negli ultimi tempi i tifosi gialloblù riguarda il futuro di questa squadra e di questa società: tentare l’impresa salvezza con acquisti mirati a gennaio, o iniziare a programmare la Serie B con largo anticipo per tentare un’immediata risalita? Da una parte c’è la speranza di recuperare otto punti al Genoa, ma bisogna per forza di cose cominciare a vincere da subito, anche se la trasferta torinese del 6 gennaio con la Juventus appare molto proibitiva. Dall’altra l’Hellas potrebbe cominciare un percorso di risalita immediata, dando spazio ai giovani della Primavera che bene ha fatto negli ultimi due anni: molti hanno già debuttato come Checchin, Tupta, Guglielmelli, lo stesso Gollini ormai titolare fisso e numero uno del reparto arretrato dopo lo scriteriato gesto di Rafael nella sconfitta a Frosinone. Dipenderà molto anche cosa si deciderà al termine della stagione con Delneri, legato fino a giugno alla società di Via Belgio; il Ds Riccardo Bigon, arrivato in estate al posto di Sean Sogliano, è al lavoro e si è assicurato nelle ultime ore Emanuelson per la fascia sinistra. Urgono rinforzi anche nella zona centrale della difesa dove è appena partito Marquez (tornato in Messico) e sugli esterni d’attacco, ruolo da sempre considerato fondamentale da un’integralista come Delneri, vista la poca pericolosità dei vari Gomez, Jankovic e Siligardi.

LE STATISTICHE E LA CABALA – I gialloblù sono l’unica squadra in Italia ed in Europa a non aver ancora vinto una partita. Il record negativo appartiene all’Ancona, ma la speranza è quella di non replicare il torneo 2005 dei marchigiani, ovviamente retrocessi al termine della stagione con sole due vittorie all’attivo; solo otto pareggi e ben undici sconfitte che hanno portato l’Hellas in un baratro senza fine ed i tifosi a vivere in modo agonico questi primi mesi del 2015/2016. A tutto questo aggiungete una piccola ma scottante curiosità: l’ultima volta che il Verona disputò il suo terzo campionato consecutivo nella massima serie era la stagione 2001/2002 e alla prima giornata arrivò al Bentegodi la Roma di Capello campione d’Italia in carica: il risultato finale fu, come quello di Agosto, di uno a uno con reti di Samuel per gli ospiti e di Oddo per gli scaligeri di Malesani. Come finì quella stagione? Leggetevi gli annali, o chiedetelo a chi in quel celeberrimo cinque maggio (ricordato tragicamente più per quel Lazio-Inter 4-2) si trovava in trasferta al Garilli di Piacenza, colpito ed affondato dalle prodezze del “Tatanka” Dario Hubner…

FONTE: StopAndGoal.net


Serie A, il pagellone di fine anno

Posted on dic 31 2015 - 6:01am by Nello Simonetti
Il 2015 va in archivio. Un anno solare non privo di sorprese, sia nella sua fase iniziale (alzi la mano chi avrebbe mai previsto una Juventus capace di sfidare il Barcellona nella finale di Champions League a Berlino), sia in questa che ha dato inizio alla stagione 2015/2016 (un’ammucchiata simile con ben cinque squadre a contendersi lo scudetto nel brevissimo spazio di quattro punti non la si vedeva da tempo immemore). Di questi tempi si tracciano i soliti bilanci, proviamo a dare un voto alle squadre di serie A, con eccezione delle tre neo promosse, alle quali non è ovviamente possibile attribuirne uno sulla base di risultati conseguiti in competizioni diverse, con il nostro pagellone di fine anno.

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Bocciato
Hellas Verona 5: Il voto è la media tra il sei della prima parte, ed il quattro della seconda. Confermare la bella affermazione della prima stagione in serie A era oggettivamente impresa ardua, già lo scorso anno si capiva perfettamente che quella dimensione era inaccessibile per gli scaligeri, per giunta privati di alcuni dei pezzi più pregiati, ceduti nelle varie sessioni di calciomercato. La salvezza tutto sommato tranquilla arrivata a giugno aveva mantenuto positivo il bilancio. Era però lecito attendersi ben altro in questi ultimi mesi del 2015. L’addio al diesse Sogliano e la scelta di affidarsi a Bigon non è stata felice ed a pagare per tutti è stato Mandorlini, allontanato ad inizio dicembre in favore di Delneri. Il tecnico di Aquileia ha racimolato due miseri punticini nelle prime tre uscite, ma per la prima vittoria c’è ancora da attendere. La situazione rimane disperata.

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FONTE: News.SuperScommesse.it


CALCIOMERCATO
Emanuelson, scommessa a parametro zero
30/12/2015 08:10
Era a Milanello ad allenarsi da solo Urby Emanuelson prima della chiamata del Verona. Nessuno lo aveva cercato, dopo la stagione a Roma. Eppure nel curriculum di questo olandese delle colonie (arriva dal Suriname, la stessa patria di Gullit) c'era scritto un futuro radioso. Talento dell'Ajax, pupillo di Van Basten, Emanuelson era ritenuto uno dei più promettenti terzini sinistri europei. Nel 2006 conquista il titolo europeo con la nazionale di categoria in Portogallo e il salto negli orange sembra scontato. Vince anche il premio come miglior giovane olandese. Sedici presenze anche con la nazionale maggiore, poi l'approdo al Milan, nel 2011. E' un terzino sinistro ma con importanti doti offensive. Per questo il gioco di Delneri gli può essere congeniale. Può giocare basso (al posto di Souprayen) ma anche alto (al posto di Siligardi). E' una scommessa, sebbene abbia 29 anni (è nato il 16 giugno 1986). Un giocatore con incredibile potenziale, mai espresso pienamente. Delneri potrebbe essere, dopo Van Basten, il tecnico che lo rilancia. Il Verona ne ha bisogno.

LAVORO SODO PER RECUPERARE
Si torna a Peschiera ed è subito ritiro
28/12/2015 17:55
Dopo i "sette giorni di ferie obbligatorie del calcio italiano", l'Hellas torna a Peschiera: non si scherza, c'è da compiere un girone di ritorno da "Europa League" per evitare la Serie B. Delneri non vuole lasciare nulla al caso, soprattutto a livello atletico (precario nel girone d'andata): la squadra, da questa sera, sarà in ritiro all'hotel Active di Peschiera fino all'ultimo giorno dell'anno. Dopo le due sedute di oggi, domani è in programma un'ulteriore doppia seduta (sempre a porte aperte) alle ore 10 e alle ore 15.
L.VAL.

HELLAS VERONA
Delneri deve rifare la preparazione
27/12/2015 16:20
La condizione fisica del Verona è precaria. Lo staff di Delneri se n'è reso conto non appena ha visto i dati dei test fisici. Il Verona non corre, non ha tenuta, non risce ad avere intensità.

Colpa di infortuni e allenamenti a bassa intensità. Ma per salvarsi bisognerà cambiare marcia in tutti i sensi. Per questo da lunedì a Peschiera è previsto un lavoro accurato dal punto di vista fisico. "Allenamenti brevi ma ad alta intensità" ha detto Delneri il giorno del suo arrivo a Verona. Ora non si può sbagliare.

In pratica il Verona dovrà rifare la preparazione, con l'obiettivo di essere al massimo da metà gennaio, quando partirà la grande volatona della salvezza.

FONTE: TGGialloBlu.it


I 5 top e 5 i flop del 2015
Da Massimo Morabito - dic 28, 2015
Dopo un periodo di riflessione, eccomi ritornato. Ho fatto trascorrere Natale perché, si sa, siamo tutti più buoni. Ma oggi è tempo di tornare ad analizzare cosa va e cosa non va nel nostro sempre più bistrattato mondo pallonaro, anche se quest’anno più che mai, è avvincente come non accadeva da anni. Come grande ritorno ho pensato all’anno ormai prossimo alla conclusione, stilando una personalissima classifica dei 5 top e dei 5 flop di questi dodici mesi. Buon divertimento.

Iniziamo dalle noti dolenti, in ordine dal meno peggio:
5. Rudi Garcia – [...]

3. Hellas Verona – Dopo Parma, un altro mistero del calcio. Dove è finita quella squadra che l’anno scorso era una vera mina vagante? Come è possibile che si passi da una stagione esaltante, chiusa con un decimo posto, all’attuale ultima posizione in classifica con appena 8 punti e nessuna vittoria ancora all’attivo? Molti indicano nel direttore sportivo Bigon il principale artefice in negativo nella stagione gialloblù. L’ex ds del Napoli, in sostituzione di Sogliano, ha rotto un giocattolo perfetto. Un esempio su tutti: far firmare a Pazzini un contratto di 5 anni, quando la punta è in palese fase discendente della carriera.

[...]

FONTE: CalcioNewsTime.com


SERIE A
HELLAS VERONA, un bilancio da retrocessione
Il bilancio dell’Hellas Verona è drammatico, e la potenziale retrocessione dalla Serie A inguaia i gialloblù insieme al fallimento dell’affare Juan Iturbe.

di Emanuele Costa, @EmanueleCosta91

27 dicembre 2015, 10:31
Guardando in fondo alla classifica di Serie A, quest’anno, si scopre un nome che non in molti si aspettavano di trovare: quello dell’Hellas Verona. Il club gialloblù, infatti, continua a subire rovesci sportivi, senza riuscire a rialzare la testa neppure dopo l’esonero dello storico mister Andrea Mandorlini e l’arrivo in panchina di Luigi Delneri.

Le cose, però, non vanno di certo meglio dal punto di vista finanziario: il bilancio del Verona mostra come la società sia in una confusione più o meno totale dal punto di vista dei conti, con relazioni presentate addirittura due giorni dopo l’approvazione del bilancio, ed analisi non certamente trasparenti anche per quanto riguarda il mercato dei trasferimenti. L’Hellas stesso si aspettava problemi sul fronte economico, ed aveva infatti ricorso a misure d’emergenza come la cessione (con corrispettivo pagamento una tantum) del marchio, o dei diritti audiovisivi alla RAI. Nonostante l’aumento del ricavo dalla vendita dei diritti televisivi, che si è alzato per tutta la Serie A, il Verona ha comunque totalizzato una perdita secca, al netto delle imposte, di ben 6,9 milioni di euro.

Un “rosso” che non ha certo un buon sapore per i tifosi gialloblù, soprattuto considerando come queste perdite avrebbero potuto essere attutite dalle cessioni “eccellenti” di Juan Manuel Iturbe, Godfred Donsah, e di metà del cartellino di Jorginho. Un guadagno praticamente azzerato dall’elevato valore dei compensi corrisposti ai procuratori (salito dai 2 milioni di euro del 2013/14 ai 5 milioni di euro circa del 2014/15), inevitabili quando si entra nel giro dei fondi d’investimento internazionali (non dimentichiamo che Iturbe è arrivato dal Porto). Come calcolato dal sito specializzato TifosoBilanciato.it, se escludiamo i guadagni “occasionali” dovuti ai trasferimenti, arriviamo ad una perdita “strutturale”, ovvero prevedibile anche per l’anno prossimo, di più di 14 milioni di euro.

Una perdita che non potrà che peggiorare se, come sembra prevedibile quando siamo quasi alla fine del girone d’andata, il Verona si avvia verso le sabbie mobili della retrocessione in Serie B: con questa struttura economica dietro, le cose non miglioreranno certo con l’esclusione dalla ricca spartizione dei diritti televisivi della Serie A.

FONTE: ItaSportPress.it


Focus Verona: Mission (quasi) impossible, stagione che non va, provarci fino alla fine
Sarà difficile testimoniare la permanenza in A del Verona, quando la squadra non riesce a fare punti nemmeno in casa: il ''fortino'' Bentegodi, vero e proprio punto di forza nei campionati dell'Hellas in questo campionato è venuto a mancare. Numeri alla mano, peggior attacco del torneo con sole 12 reti e terz'ultima difesa (anche lo scorso anno tanti gol subiti), ultimo posto in classifica e -9 dalla zona salvezza e nessuna vittoria nel campionato 2015/2016.
La squadra ha difficoltà a creare occasioni, la manovra non è fluida e la mancanza di risultati non permette di lavorare con serenità: allenamenti privi dell'intera rosa già con Andrea Mandorlini, storico mister che ha portato l'Hellas dalla serie C alla Serie A negli ultimi anni ricchi di soddisfazione per la società del presidente Setti.

Senza cercare alibi ma con dati di fatto, come direbbe Mandorlini, le assenze sono state numerose e chi scendeva in campo lo faceva con problemi fisici e addirittura infiltrazioni: pensare che nella presentazione della squadra prima del campionato morale ed entusiasmo erano alti anche con l'acquisto di Pazzini nella parte finale del mercato estivo. Quando il Verona va in rete, è sempre Luca Toni: l'attaccante certamente non vincerà il titolo di cannoniere come nel 2015, troverà probabilmente spazio l'anno prossimo con un ruolo in società ma intanto farà di tutto per cercare di chiudere al meglio la Serie A e magari portare il gruppo gialloblù a conquistare una complicata salvezza. Sulla stessa lunghezza d'onda Luigi Delneri, il nuovo mister dei veneti arrivato dopo varie esperienze e un passato al Chievo: la situazione di emergenza lo richiedeva e gli applausi sono arrivati lo stesso per l'allenatore e anche per la squadra che sebbene non abbia invertito la rotta in termini di punti, ha mostrato passi avanti dal punto di vista del gioco e della voglia di provarci fino alla fine. Difficile immaginare se le cose fossero potute andare diversamente con un esonero di Mandorlini anticipato o le sue eventuali dimissioni, ma una cosa è certa: il tecnico romagnolo ha lavorato sodo, sempre convinto di dare il suo apporto per risolvere la situazione; il suo legame con Verona è tale che ha preferito continuare per la sua strada senza farsi da parte prima dell'inevitabile scossa.

A gennaio ci si attendono rinforzi per arginare i problemi in avanti e portare il giusto mix di freschezza, compattezza ed equilibrio: statisticamente i numeri non sorridono ai club che hanno terminato nelle ultime posizioni il girone di andata, ma l'attaccamento alla maglia, l'orgoglio e il rispetto nei confronti dell'ambiente non potrà mai mancare. A Verona, sponda Hellas in particolare.
Scritto da : Alessandro Collu

FONTE: EuropCalcio.it


22:16 | mercoledì 30 dicembre 2015
Verona, Toni: «Salvezza? Ci crediamo tutti» | Sky Sport
L'attaccante non si arrende e spera nel miracolo

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

TONI VERONA - Stagione più che mai tormentata quella vissuta dall'Hellas Verona, prima sotto la guida di Mandorlini e poi di Delneri, con una vittoria che non arriva ancora ed una salvezza che somiglia sempre più ad un miraggio per Luca Toni e compagni. Proprio l'esperto attaccante gialloblu, ai microfoni di Sky Sport, si è soffermato sulla voglia dell'Hellas di tornare sulla strada giusta e di lottare fino in fondo per tenere vive residue possibilità di salvezza.

UTOPIA AZZURRA - Queste le parole rilasciate da Toni: «Per salvarsi ci servirà una vera impresa, ci aspettano mesi di fuoco». Toni sottolinea come, al di là della propria assenza, abbiano pesato anche altri aspetti: «Al di là del mio infortunio ci sono stati tanti infortuni, adesso sto bene. Ci crediamo tutti, ci sono i presupposti per provare a salvarsi». Ultime parole, con comprensibile disillusione, su un possibile ritorno in Nazionale: «Non ci sono andato quando ho fatto 20 gol, figuriamoci» ha detto Toni.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Verona, Toni: "La salvezza? Servirà un'impresa. Aspettiamo il mercato"
30.12.2015 21.30 di Tommaso Bonan
Luca Toni ha parlato a Sky Sport commentando quello che attenderà il suo Hellas Verona nel nuovo anno: "Adesso siamo in ritiro, faremo allenamento anche domani, poi ripartiremo con tanta carica e entusiasmo. La salvezza? Servirà un'impresa, saranno cinque mesi di fuoco. Vedremo poi se arriverà qualche giocatore dal mercato. Quanto ha pesato la mia assenza? Purtroppo oltre al mio abbiamo avuto anche altri infortuni. Comunque ormai è passato, sono tornato e sto bene. I miei compagni ci credono, il pubblico ci crede, ci sono tutti i presupposti per provarci. Se ho ancora speranze di vestire la maglia dell'Italia? La mia speranza è quella di salvare il Verona. Non sono andato al Mondiale quando ho fatto 20 gol, figuriamoci. Se poi non dovesse arrivare la chiamata, farò il tifo come tutti".

EDITORIALE DI: MICHELE CRISCITIELLO
Addio 2015: i peggiori 10 personaggi dell'anno. Da Ghirardi a Ferrero fino a...
Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb

28.12.2015 00.00 di Michele Criscitiello Twitter: @MCriscitiello
La scorsa settimana eravamo sotto Natale e ci sentivamo tutti più buoni, quindi, stilammo la classifica dei migliori 10 personaggi del calcio del 2015. Passato il Natale, possiamo tornare ad essere obiettivi e cinici. Chi preferisce un giornalismo al servizio del potere non deve leggere questo editoriale. Chi preferisce dire che va tutto bene, o addirittura fare il professore dopo che i fatti sono già accaduti, allora, non condivide il nostro pensiero di fare giornalismo. Noi preferiamo parlare prima, rischiando brutte figure e a volte scivolando anche sulla buccia di banana di Tavecchio, però, seguiamo le nostre idee ed i nostri pensieri. Credere che il nostro calcio funzioni significa distorcere la realtà. Oggi dalla serie A ai dilettanti accade di tutto. Se volessimo davvero andare al cuore del problema, tireremmo fuori quasi tutto il marcio del sistema ma in teoria per queste cose ci sono la Procura della Repubblica e la Procura Federale. Noi ad un certo punto dobbiamo fermarci. In basso la classifica dei 10 peggiori personaggi del 2015. Gente osannata che poi ha deluso. Personaggi che si fingono in un modo e nella realtà sono fatti in un altro. Allenatori che non riescono più ad emergere e calciatori che hanno buttato al vento tutto il proprio talento.
Buona lettura...

[...]

4) Riccardo Bigon
Roba da fargli rifare l'esame per Direttore Sportivo. A Coverciano stanno ancora cercando i professori che hanno ammesso alla professione il giovane Riccardino. A Napoli ha sprecato un patrimonio (a partire da Izzo regalato ad Avellino e Genoa) fino ad arrivare alla pessima gestione degli anni con Benitez. Arrivato a Verona, in 6 mesi, ha affossato l'Hellas che l'anno prima con lo stesso allenatore viaggiava a gonfie vele. Tante scelte sbagliate e inopportune. Sembra quasi un accanimento il nostro ma è, purtroppo, una triste cronaca del 2015.

[...]

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Hellas, così la rimonta è possibile"
27.12.2015 09.33 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
"Hellas, così la rimonta è possibile", titola l'edizione odierna del Corriere di Verona che fa il punto sulla rincorsa-salvezza della squadra di Deneri. Nessuno è riuscito a restare in Serie A trovandosi a questo punto della stagione a quota 8 punti, ma ci sono anche tanti motivi per avere fiducia: a partire dagli scontri diretti che si giocheranno tutti al Bentegodi. Se l'Hellas saprà trasformare il proprio campo in un solido alleato i 30 punti per raggiungere il sogno salvezza potrebbero essere più vicini. La squadra, inoltre, attende il rientro degli infortunati ed il miglioramento della condizione di quelli rientrati nell'ultimo periodo, a partire da Luca Toni. E poi, infine, c'è il mercato per adeguare un organico che ha palesato dei limiti

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Postata il 31/12/2015 alle ore 13:00

BUON ANNO GIALLOBLU'!
Tanti auguri per un felice anno nuovo
a tutti i sostenitori gialloblù
dall'Hellas Verona FC

Squadra a riposo fino al 2
Postata il 31/12/2015 alle ore 12:50

Peschiera - E' andato in porto stamani l'ultimo allenamento dell'anno, iniziato al coperto, nella palestra dello 'Sporting Centrer Il Paradiso', agli ordini del preparatore atletico Alimonta. Poi la palla è passata, dopo un'ora, al rieducatore Bellini per dei test improntati sulla corsa (le sempiterne "navette"). Intanto Emanuelson stamani ha sostenuto le visite mediche. Domani, come da programma, riposo. L'attività verrà ripresa sabato con una doppia seduta, a porte aperte (10.30 - 15).

Pronti per l'ultimo allenamento dell'anno
Postata il 30/12/2015 alle ore 18:30

Peschiera - Ancora una mattinata di lavoro poi squadra e staff si rivedranno nel 2016. O meglio nella mattinata di sabato, visto che come da copione il gruppo avrà libero l’1 gennaio. Confermati per allora due allenamenti e il pranzo obbligatorio. Nel frattempo anche oggi a Peschiera si è lavorato sull’intensità. Sia di mattina che di pomeriggio la palla è rimasta ben ancorata ai piedi, tra partitelle e schemi, di fronte a oltre un centinaio di sostenitori. Detto di Emanuelson, che ha mosso i primi passi nel quartier generale gialloblù, subito dopo pranzo mister Delneri si è intrattenuto con i difensori e i portieri in sala video. Lezioni di tattica e poi un discorso sul campo con tutti gli effettivi a disposizione: la sfida con la Juventus si avvicina, feste presto alle spalle, tanto lavoro aspetta Toni e compagni.

Primo giorno a Peschiera per Emanuelson
Postata il 30/12/2015 alle ore 16:40

Verona - Una lunga fila di auto, di ben 10 chilometri tra Brescia e Desenzano, ha provato a complicare i piani di Urby Emanuelson, al suo primo giorno all'ombra della Torre dei Lamberti. Inutilmente. Perché comunque l'ex giocatore del Diavolo è riuscito a raggiungere Toni e compagni in tempo per il pranzo previsto alle 13. Prima di scendere subito in campo e di iniziare a familiarizzare con il nuovo ambiente. Anche se, a prescindere dall'attività svolta nel pomeriggio al cospetto di mister Delneri, a condizionare l'eventuale tesseramento saranno le visite a cui il giocatore si sottoporrà domani mattina. Alla buon ora tra l'altro, in maniera tale da non perdere l'ultima seduta dell'anno prevista alle 10.30 (porte aperte).

Peschiera: presente Vanoli alla seduta pomeridiana
Postata il 29/12/2015 alle ore 17:40

Peschiera - Altra doppia seduta allo Sporting Center 'Il Paradiso'. Esercitazioni tattiche al mattino, più ricco il menù del pomeriggio: prima riscaldamento sul campo, poi circuiti di forza in palestra prima di concludere la seduta con possessi palla e nuovamente esercitazioni tattiche, questa volta divise per reparti. Ospite Paolo Vanoli, Commissario Tecnico dell'Under 19 italiana, che ha seguito l'allenamento da bordocampo per visionare da vicino i giovani talenti gialloblù. Winck è tornato ad allenarsi a Peschiera e ha svolto lavoro atletico insieme al preparatore Bellini, ancora in permesso concordato con la società, invece, Matuzalem. Continuano il lavoro differenziato Albertazzi, Gomez, Romulo e Viviani. Domani in programma una doppia seduta (ore 10 e ore 15), entrambi gli allenamenti saranno a porte aperte.

'Progetto Affiliazioni': il Valdorcia festeggia con il Verona
Postata il 29/12/2015 alle ore 11:30

Castiglione d'Orcia (Siena) - Una grande festa di Natale, insieme all'Hellas Verona. Il 'Progetto Affiliazioni' gialloblù è anche questo, e l'ASD Valdorcia, affiliata al Verona dalla stagione 2015/16, ha voluto iniziare le festività ricordando anche il legame con l'Hellas. La società toscana, riconosciuta dal campionato 2013/14 direttamente dalla FIGC come Scuola Calcio Elitè, è nata nel luglio 2006 grazie alla fusione di tre squadre del territorio (Valdorcia 2005, Polisportiva Pienza e GS San Quirico), che hanno voluto unire le forze per dare slancio e vigore al calcio giovanile locale. Un progetto che sta dando i suoi frutti, culminato con l'affiliazione all'Hellas Verona FC, che non ha perso l'occasione di avvicinarsi a una realtà molto importante fuori dai confini veronesi. E siamo solamente all'inizio, visto che per i prossimi mesi è stata programmata una visita formativa degli allenatori qualificati del Settore Giovanile gialloblù, ospitati dall'ASD Valdorcia.

Giovane Italia: Hellas Verona protagonista
Postata il 28/12/2015 alle ore 18:30

Verona - Il Giovane Verona continua a crescere. E lo dimostrano i numeri. Nella speciale classifica 'Baby in campo - Serie A' stilata da 'La Giovane Italia', riferimento nel panorama giovanile che racconta i migliori Under 19 su Sky Sport, nel libro e sul sito internet (CLICCA QUI), l'Hellas Verona ha raggiunto il 4° posto dopo la 17a giornata di campionato, alle spalle di Milan (141 punti), Atalanta (82) e Sassuolo (78, con una partita in meno). I punti guadagnati dai gialloblù sono ben 75: 41 quelli derivanti dagli Under 21 schierati in panchina, 10 per gli Under 21 inseriti dopo il 1', e 24 per tutti gli Under 21 che hanno giocato dall'inizio. Vola alto il Verona, nella graduatoria che premia con un punto ogni Under 21 portato in panchina, con 2 chi subentra a partita in corso e con 4 ogni Under 21 che gioca dal 1'. Senza contare i gol, che offrono un bonus di +2. Un risultato che testimonia l'impegno e la fiducia della Società gialloblù ripone nei propri giovani.

Squadra in ritiro all'hotel Active
Postata il 28/12/2015 alle ore 17:31

Peschiera - Sosta terminata per l'Hellas Verona. I gialloblù si sono ritrovati allo 'Sporting Center' di Peschiera per una doppia seduta. Si ritorna a correre e a sudare, con una serie di doppi allenamenti che andranno avanti anche nei prossimi giorni. Al mattino tanta palla ed esercitazione tattiche, mentre nel pomeriggio riscaldamento a secco, possesso palla, esercitazioni tattiche e lavoro atletico. Assenti, in permesso concordato con la società, Matuzalem e Winck (rientreranno domani), mentre Albertazzi, Gomez, Romulo e Viviani hanno svolto lavoro differenziato al coperto. La squadra, da questa sera, sarà in ritiro all'hotel Active, domani in programma una doppia seduta (sempre a porte aperte) alle ore 10 e alle ore 15.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Quanti soldi ha spostato ITURBE in cariera? Particolare inchiesta di CalcioEFInanza.it sul talento 'scappato' dal PORTO che ha conosciuto gloria e onore all'HELLAS prima di deludere alla ROMA... Ufficiale il rinnovo quadriennale di JORGINHO al NAPOLI. Mister MANDORLINI intervistato a Radio24 'Fossimo scesi era giusto farlo insieme...', BJELANOVIC 'lancia' SOGLIANO al GENOA, LONGO continua a deludere...

SCI, pericolosa disavventura per l'azzurro INNERHOFER nella libera di Coppa del Mondo a Santa Caterina Valfurva: Centra una porta e la trascina al traguardo!

PREMIER LEAGUE: Con 8 punti in 19 gare ASTON VILLA peggio dell'HELLAS! I 'Villans' sembrano ormai spacciati a 11 punti dallo SWANSEA terzultimo...

BASKET NBA: BROOKLIN ko con WASHINGTON, CAVALIERS travolti dai BLAZERS a Portland...

Innerhofer, discesa spettacolare: centra una porta a 150 orari e la trascina fino al traguardo

Spettacolare ed assolutamente rischioso incidente per l'azzurro Christof Innerhofer nella difficile discesa di Coppa del Mondo di Santa Caterina Valfurva, dove era partito con il ruolo di favoritissimo dopo il miglior tempo in prova.
L'azzurro - pettorale 3 e dopo che i due precedenti atleti erano usciti di gara - ha centrato una porta mentre volava a più di 150 km orari. Il drappo rosso gli è rimasto infilato nel collo trascinandosi però pericolosamente dietro per più di trenta secondi pure il palo. Il tutto mentre anche gli occhiali dell'atleta si erano spostati. Innerhofer è comunque riuscito ad arrivare al traguardo ed ha chiuso infuriato con il tempo di 1.48.51.

Bargnani non brilla, Nets ko con Washington.
Lebron e i Cavs travolti a Portland dai Blazers


Andrea Bargnani non brilla e Brooklyn va al tappeto in casa contro Washington. I Wizards si impongono al Barclays Center per 111-96 e centrano così la quarta vittoria di fila. Sugli scudi il polacco Marcin Gortat, autore di 25 punti, e John Wall, che mette a referto 22 punti e 13 assist.

Ai Nets non bastano le doppie doppie di Thaddeus Young (16 punti e 14 rimbalzi), Brook Lopez (19 punti e 11 rimbalzi) e Jarrett Jack (15 punti e 11 assist) per evitare la settima sconfitta nelle ultime otto partite giocate nella regular season Nba.

L'azzurro Bargnani chiude con il magro bottino di 2 punti, 3 rimbalzi e un assisti in 13 minuti sul parquet. Più della sconfitta, però, a fare imbestialire il pubblico di casa è l'espulsione di Mr. Whammy, l'ottuagenario super fan dei Nets che su indicazione degli arbitri viene allontanato dalla sicurezza mentre cerca di distrarre Ramon Sessions alla lunetta facendo il segno delle corna.

Nella notte Nba resta ancora ai box Danilo Gallinari, sempre alle prese con l'infortunio alla caviglia sinistra, e i suoi Nuggets incassano la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare sul campo di San Antonio. Gli Spurs, guidati da Kawhi Leonard (20 punti) vincono per 101-86 e allungano a 17 partite l'imbattibilità casalinga.

La notte di Santo Stefano regala un sorriso ai derelitti Sixers, che a sorpresa passano sul campo dei Phoenix Suns per 111-104. Il successo è firmato da Isaiah Canaan, che mette quattro triple e chiude con un bottino di 22 punti. La squadra con il peggior record di questa regular season (2 sole vittorie in 32 partite) torna a vincere dopo una serie di 12 sconfitte consecutive.

In trasferta, la vittoria di Philadelphia mancava addirittura da 23 gare. I Suns (12-20) perdono nel secondo quarto Eric Bledsoe, fermato da una distorsione al ginocchio destro, e incassano il quarto k.o. di fila, il sesto nelle ultime sette partite.

Fra le sorprese del giorno si colloca anche la netta sconfitta di Cleveland sul parquet di Portland per 105-76, la seconda consecutiva per la migliore squadra a Est dopo la battaglia persa contro Golden State nella notte di Natale. LeBron James eguaglia la sua peggiore prestazione stagionale (solo 12 punti e 4/13 al tiro) mentre Portland si gode il migliore Allen Crabbe di sempre (26 punti di cui 21 solo nel primo tempo).

FONTE: Leggo.it


Napoli, ufficiale il rinnovo di Jorginho fino al 2020
Autore: Michele Ranieri - 23 dicembre 2015 - 22:15
Jorginho, centrocampista del Napoli (fonte foto: Jorginho Frello-Oficial/facebook)

Il club azzurro ha comunicato il prolungamento di contratto per il centrocampista brasiliano

RINNOVO JORGINHO – Dopo un avvio di stagione straripante, arriva il meritato premio per Jorginho. Il Napoli ha comunicato il rinnovo di contratto firmato dal centrocampista brasiliano attraverso una nota ufficiale sul proprio sito: “Il Napoli annuncia di aver rinnovato il contratto con Jorginho fino al 30 giugno 2020″.

Arrivato nell’estate del 2014 dall’Hellas Verona, Jorge Luiz Frello semplicemente conosciuto come Jorginho, non è mai esploso alla corte di Rafa Benitez. Alla guida del tecnico spagnolo, il centrocampista classe ’91 ha collezionato 23 presenze in campionato senza mai brillare davvero.

Sotto la gestione Sarri, il trend è stato subito invertito. Eccezion fatta per la prima partita di questa stagione in trasferta contro il Sassuolo, Jorginho è sempre stato utilizzato da titolare: 16 presenze su 16 tutte ad altissimo rendimento. Per il Napoli, è un rinnovo importante in ottica futura.

FONTE: StopAndGoal.net


L'EX ALLENATORE DEL VERONA A RADIO24
“Se fossimo scesi era giusto farlo insieme”
24/12/2015 19:21
«Come sto dopo l'esonero? Stavo meglio 3-4 settimane fa anche se la situazione non era rosea. È proprio il caso di dire: si stava meglio, quando si stava peggio». Così Andrea Mandorlini, durante la trasmissione Tutti convocati condotta da Pierluigi Pardo, su Radio 24. L’ex mister dell'Hellas prosegue: «Ognuno ha la sua storia. Verona è stata pesantina, dopo 5 anni e 6 Campionati. Ci son state tante cose positive e uscire così è stata un po’ dura. Però fa parte del gioco. Cosa è accaduto? Ogni stagione ha la sua storia. Abbiamo avuto un’infinità di emergenze, tanti infortunati in settori importanti. In primis Toni e Pazzini persi nel giro di 3 giorni. Insomma, i problemi principali sono derivati dagli innumerevoli infortuni. Dando uno sguardo alle partite poi, siamo andati 5-6 volte in vantaggio ma siamo sempre stati recuperati. Purtroppo la Serie A è questa e non ci ha permesso di lavorare serenamente. Rosa sopravvalutata? Adesso è facile dirlo. Errori ne abbiamo fatto tutti, io per primo e me ne assumo la responsabilità. Credo che quello più grosso che poi non è stato un errore è l’infortunio di Toni. Il più pesante di tutti. Continuità non ne abbiamo mai avuto e senza il giocatore più importante è stato difficile prendere piede. Senza contare che chi doveva sostituirlo e cioè Pazzini s’è fatto male anche lui. Rimango a queste situazioni qui. Poi di errori, ripeto, ne abbiamo fatto tutti. Anche la società e infatti li sta pagando».

Alla domanda “se vale davvero per una società cambiare allenatore”: «Avevo parlato col Presidente e con la società. Per me era giusto e più dignitoso andare giù insieme. Sono stati 5 anni stupendi partendo dalla C fino a sfiorare l’Europa League e l’anno scorso altra bella salvezza. Questa è stata una stagione negativa sotto tanti aspetti. Se doveva essere così, saremmo andati giù insieme per poi ripartire. Però la società le deve provare tutte com’è giusto che abbia fatto e credo proprio che questo passo doveva compierlo».

«Se avevo bisogno di uno stimolo nuovo? Assolutamente no. Anzi, quest’anno mi sentivo più forte di tutti gli altri anni. Vedevo le difficoltà ma nel preparare le partite, anche nell’approccio mi sentivo molto più maturo e migliore. Questo però non è bastato. Abbiamo perso tanti giocatori per troppe giornate. Era un’annata così e per quello a mio parere era più giusto viverla insieme fino alla fine».

Sul futuro: «Ho ancora un anno e mezzo di contratto col Verona e sinceramente non saprei. È ancora tutto troppo fresco e non ho ancora pensato a niente. Ho ancora in testa Verona».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


EUROPA
Villans, sempre peggio. Anche dell'Hellas Verona
28.12.2015 19.03 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
L'Aston Villa affonda. A Carrow Road, contro il Norwich - squadra di medio-basso livello - i clarets and blue hanno dimostrato tutti i propri limiti, nonostante due mesi fa abbiano puntato su uno dei migliori allenatori, soprattutto per blasone, in circolazione. Almeno per un club di medio cabotaggio: Remi Garde ha grande esperienza, mentalità vincente ed è in grado di scegliere i giocatori. Peccato che i Villans siano come un malato terminale, sempre più in difficoltà. Incapace di reagire dopo ogni colpo inferto. Otto punti in classifica in diciannove gare certificano l'evidente incapacità di invertire la rotta, peggio di un Hellas Verona che ha le stesse lunghezze ma con due partite in meno. E se gli scaligeri rischiano molto, i Villans sembrano già spacciati, a undici punti dallo Swansea terzultimo.

SERIE A
Una promessa mancata. Longo non sfonda a Frosinone
26.12.2015 12.00 di Tommaso Maschio
Altro giro, altra corsa, ma sempre lo stesso risultato. Per Samuele Longo anche l'avventura con la maglia del Frosinone sembra destinata a rappresentare l'ennesimo flop di una carriera che agli esordi tutti pronosticavano molto diversa. Protagonista nella Primavera dell'Inter di Andrea Stramaccioni, trascinata a suo di gol alla vittoria della NextGen Series e del Campionato, l'attaccante classe '92 non ha saputo ripetersi fra i grandi. Appena ventenne sceglie la Spagna e l'Espanyol per mettersi alla prova collezionando tre reti in diciotto presente che rappresentano il suo massimo in carriera. L'anno successivo torna in Italia per vestire la maglia dell'Hellas Verona dove lo spazio concessogli è misero e lo spinge a tornare in Spagna, questa volta al Rayo Vallecano, senza però alcuna fortuna. Il Cagliari di Zeman sembra così l'occasione giusta per emergere dopo un passaggio a vuoto. Col boemo storicamente le punte hanno sempre fatto bene, ma in terra sarda il tecnico non riesce a ripetersi e Longo continua nella sua astinenza da gol - due in Coppa Italia, ma zero in campionato - contribuendo alla discesa agli inferi dei rossoblu che chiudono la stagione con la retrocessione. Nonostante il flop per l'attaccante c'è una nuova opportunità, con il neopromosso ed esordiente Frosinone. Il posto di centravanti è di Daniel Ciofani e Longo non riesce a intaccarlo: in sei mesi appena nove presenze e ancora una volta zero reti all'attivo. Il suo futuro ora è in bilico, anche se non sarà facile trovare un'altra squadra che voglia puntare su un attaccante ormai non più giovanissimo e da un rendimento deludente.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bjelanovic: "Sogliano segnale importante per il Genoa"
25.12.2015 20.30 di Raffaella Bon
Sasa Bjelanovic, attuale responsabile dello scouting dell'Hajduk Spalato, analizza per Tuttomercatoweb.com la stagione del Genoa, sua ex squadra. "E' stato un anno a due facce: un girone di ritorno stupendo con la qualificazione per l'Europa, poi la mancata iscrizioni ha creato malumori nell'ambiente. La campagna acquisti estiva prometteva bene, ma poi non si è rivelata all'altezza delle aspettative. Il girone d'andata non era neanche partito malissimo ma nell'ultimo mese è stato compromesso tanto anche perché ci si ricorda sempre dell'ultima partita".

Adesso arriva Sogliano come uomo mercato.
"E' un messaggio di Preziosi ai tifosi: tiene alla squadra e vuol fare di tutto per renderla competitiva. Inoltre mi fa piacere che Tachtsidis ritrovi Sogliano: lo conosce bene, ha lavorato con lui a Verona e potrà essere valorizzato, sebbene giustamente le scelte di campo le faccia Gasperini".

SERIE A
Iturbe, che flop. Ora Sabatini spera nel rilancio al Bournemouth
25.12.2015 12.45 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Ventiquattro milioni di euro più commissioni per un totale di quasi trenta milioni di euro. Questo quanto pagato nell'estate 2014 dalla Roma per Juan Iturbe. All'epoca, c'è da dire, non sembrava nemmeno troppo. Prezzo caro, ma non fuori mercato perché l'attaccante di Buenos Aires era reduce da una stagione devastante all'Hellas Verona e, inoltre, era stato strappato a una diretta concorrente per lo Scudetto: la Juventus.
Peccato che poi la storia abbia raccontato altro. Iturbe alla Roma non ha convinto nessuno, in 18 mesi di Serie A solo tre gol e tanta panchina. In più occasioni Rudi Garcia ha provato a trasformarlo in un fulcro del suo progetto, ma senza mai ottenere i risultati sperati. Le troppe aspettative hanno piegato le gambe di Iturbe che adesso, accertato che a Roma per lui non c'è più spazio, ha deciso di rimettersi in gioco altrove.
Ci proverà al Bournemouth, per la gioia di Walter Sabatini che potrebbe addirittura evitare una pesante minusvalenza con questa operazione. I Cherries hanno battuto la concorrenza del Watford, club col quale Iturbe aveva anche svolto le visite mediche, grazie a un'offerta da due milioni di euro e 22 per il riscatto da esercitare eventualmente a fine stagione.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


2015/12/23
CALCIOEFINANZA.IT Quanti soldi ha spostato Iturbe in carriera?
Iturbe

Fantasma a Oporto, fenomeno a Verona, flop a Roma: Juan Manuel Iturbe ha soli 22 anni, ma già tante facce. E tanti sono pure i soldi che l’attaccante argentino ha fatto circolare in un anno e mezzo, tra cessioni, giri d’affare per gli agenti, commissioni e bonus. E il caso Iturbe non è ancora finito, visto che da gennaio sbarcherà in Inghilterra, sponda Watford o Bournemouth.

Iniziamo dal principio. Nell’estate 2013 l’Hellas Verona porta in Italia Iturbe, in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. L’argentino diventa subito protagonista, 8 gol in 33 partite, tanto da scatenare subito un’asta, appena concluso il campionato 2013/14. Intanto però il Verona deve riscattare il cartellino, che però non è di proprietà solamente del Porto, e qui inizia il caso Iturbe: la proprietà infatti è al 45% del club lusitano, al 55% della Pencilhill Limited, con sede a Londra e che fa capo a Gustavo Mascardi (anche se non ufficialmente, visto che il direttore è Ayomide Otubanjo, nome già circolato nel caso tasse di Lionel Messi), agente anche di Dybala e nel passato, tra gli altri, di Veron e Crespo. In sostanza, una Third Part Ownership da manuale. Tanto che, nel momento in cui l’Hellas riscatta il giocatore, i 15 milioni versati dai veronesi (come da bilancio ufficiale) diventano 6,75 per il Porto (che gli permettono comunque una plsuvalenza di 4,73 milioni), come scritto nel bilancio dei portoghesi, con i restanti 8,25 milioni che dai bilanci ufficiali spariscono, ma finiscono con molta probabilità nelle tasce di Mascardi.

Il passaggio alla Roma – Nell’estate 2014, quindi, Iturbe è interamente del Verona. E qui si scatena, come detto, l’asta: la Juve pare in vantaggio, ma la spunta la Roma. «È tutto fatto tra la Roma e Iturbe: 31 milioni cash, senza prestiti al Verona da parte dei giallorossi», dichiara Mascardi. Cifra che genera qualche dubbio, anche perché i giallorossi ufficialmente comunicano (essendo quotati in Borsa) di aver acquistato il giocatore per 22 milioni più 2,5 milioni massimi di bonus (di cui, ad oggi, hanno pagato solo 500mila euro per la qualificazione in Champions della scorsa stagione). Sembrano ballare 6,5 milioni, che qualcuno “infila” nelle tasche di Mascardi, ma in realtà nei documenti del club di Pallotta non se ne trova traccia: semplicemente perché la commissione versata all’agente è inferiore, visto che si parla solo di 1,6 milioni (inseriti in bilancio tra gli Oneri accessori – compensi ad intermediari). Il costo storico del giocatore quindi è di 22,5 (perché nel bilancio si parla di 22,5 e non 22, come afferma anche il Verona) milioni più 1,6 di oneri accessori, cioè complessivamente 24,1 milioni di euro.

Flop e cessione – In un anno e mezzo, però, Iturbe non ingrana: solo 5 gol in poco meno di 60 partite in giallorosse, un feeling con Garcia mai trovato. Nell’estate 2015 spunta il Genoa, adesso tocca al Watford: l’argentino è già partito per Londra, ha salutato compagni e tifosi con un lungo post sui social, le visite mediche fatte. Intanto le cifre iniziano a circolare, si parla di 1,5 milioni per il prestito e un diritto di riscatto da 18 milioni legato ad un basso numero di presenze, per un totale di quasi 60 milioni spostati in un anno e mezzo, a meno di un rilancio e sorpasso dell’ultim’ora del Bournemouth. Al 30 giugno 2015 il valore di carico di Itubre nel bilancio della Roma era di 19,45 milioni (dopo 4,64 milioni di ammortamento), se le cifre venissero confermate e il riscatto andasse a buon fine, la società di Pallotta potrebbe addirittura ottenere una piccola plusvalenza. Davvero un contentino minimo, per quello che è stato il quarto giocatore più pagato nella storia giallorossa.
Fonte: calcioefinanza.it

FONTE: ASRomaLive.it

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