VERONA 2-1 CAGLIARI: Sesto sigillo consecutivo al 'Binti', MANDORLINI eguaglia il record di 'Sandokan' MALESANI (che nel 2001 fece lo stesso ma poi incredibilmente retrocesse) con i gol di TONI e JANKOVIC che rompe il ghiaccio in gialloblù! Esordio per LONGO entrato sul finire di gara...

Pubblicato da andrea smarso domenica 3 novembre 2013 17:42, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Dopo un veloce avvio in cui il CAGLIARI pressa alto peraltro senza impensierire il VERONA sono proprio i gialloblù a passare alla prima occasione all'8°: Calcio d'angolo di ROMULO che la mette spiovente in area, TONI vanamente contrastato da ARIAUDO e ROSSETTINI si libera e incorna bucando l'incolpevole AGAZZI per il 5° gol stagionale...
Il CAGLIARI è lento e prevedibile, il VERONA controlla agevolmente pungendo sulle fasce con JANKOVIC da una parte e sopratutto col vivacissimo ITURBE dall'altra ma senza rendersi mai pericoloso; sul finire di gara palla costantemente nei piedi dei rossoblù che però sembrano avere poche idee, dopo 3 minuti di recupero il signor Gervasoni di Mantova fischia la fine del primo tempo

Secondo tempo che si apre con una disattenzione di CACCIATORE che per poco non provoca il pareggio, il mister si sbraccia in panca ma il raddoppio è servito al 12° JANKOVIC triangola perfettamente con ROMULO che libera il serbo a tu per tu con AGAZZI: Palla sul secondo palo con una rasoiata imprendibile, VERONA in doppio vantaggio e primo gol scaligero per Bosko...
A quel punto entra DONATI proprio per l'ex GENOA (non troppo convinto a dire il vero) e l'HELLAS subisce per un quarto d'ora i tiri, sopratutto dalla distanza, degli avversari che tuttavia quasi mai riescono ad impensierire RAFAEL.
Sul finire di gara le ripartenze gialloblù sono sempre più frequenti ma sono i rossoblù ad accorciare le distanze al 90° con capitan CONTI bravissimo in spaccata su perfetto traversone di AVELAR (gran terzino); non c'è più tempo: Dopo 3 minuti di recupero l'arbitro Gervasoni sancisce la terza sconfitta consecutiva del CAGLIARI ed il sesto successo consecutivo al 'Bentegodi' per gli uomini di MANDORLINI!

ToniLopezMandorlini

Incredibile la squadra gialloblù che eguaglia le sei vittorie consecutive di 'Sandokan' MALESANI ottenute 12 anni fa in un campionato che finì con il VERONA retrocesso non essendo mai stato in 'zona rossa' se non all'ultima gara...
Altri tempi (speriamo) definitivamente passati: Questo è un HELLAS in salute che anche quando non brilla, come oggi, riesce comunque a portare a casa la pagnotta con il cinismo tipico solo alle grandi; poco da dire sui singoli se non per sottolineare ancora una volta l'immensa classe di TONI: Anche oggi i gialloblù hanno vinto da squadra una gara facile solo all'apparenza contro un avversario che forse non ha fatto molto ma... L'ha fatto bene!
22 punti dopo 11 partite, più di mezza salvezza conquistata in meno di un terzo di campionato: Avanti così, poi ci si potrà divertire davvero... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

TONI «Dobbiamo ancora parlare di salvezza perché non l'abbiamo ancora tranquilla. L'ultimo anno di Serie A il Verona aveva fatto bene all'andata e poi è retrocessa. Raggiungiamo in fretta la salvezza e poi pensiamo a divertirci. Tre gare in una settimana a 36 anni? E' ovvio che se il mister me lo chiede, io dico che voglio giocare. Sono felice di aver fatto bene e di aver segnato. I risultati e i gol dipendono dalla squadra, dal fatto di avere un bravo allenatore. Ci sono giovani di valore che stanno crescendo e che secondo me possono dire la loro anche in ottica futura. La mia esperienza a Dubai? E' stata una scelta sbagliata, mi sono trovata in un campionato in cui la vita era bella ma di professionistico c'era poco. Poi mi sono reso conto che avevo ancora voglia di giocare, però resta la bella esperienza di vita anche se professionalmente non è stata felice. Io cercherò di fare il possibile, poi vedremo a giugno. Con la Nazionale ho vinto un Mondiale stupendo e se il mister mi chiamerà io sarò pronto, però ci sono tanti giovani bravi. Se dipendesse da me mi convocherei sempre, ma non dipende da me» TuttoMercatoWeb.com

Capitan MAIETTA 'La forza dell'entusiasmo' «Siamo stati bravi in difesa perché abbiamo partecipato tutti, anche gli attaccanti. Ci siamo fatti schiacciare un po' troppo, senza però mai concedere la profondità ai nostri avversari. Andiamo così forte perché abbiamo tanto entusiasmo, io per primo nonostante abbia più di 30 anni gioco con la felicità di un ventunenne» HellasVerona.it

Bosko JANKOVIC 'Era rigore...' «Ci manca un rigore netto, Astori l'ha toccata con la mano larga e staccata dal corpo, questo è sempre rigore. Non so cosa abbia visto l'arbitro, resta il fatto che era rigore. Noi comunque stiamo giocando bene, dobbiamo continuare così e cercare di portarla a casa» HellasVerona.it

Capitan MAIETTA 'Dobbiamo migliorare sulle palle inattive...' «La nostra forza è quello di un gruppo che sa di dover sfruttare questo momento che per noi è favorevole. Ce la giochiamo gara dopo gara e scendiamo in campo con la consapevolezza di poter anche perdere, ma di voler giocare sempre a testa alta. La cosa importante è che la fase difensiva venga fatta soprattutto dagli attaccanti, guardando i gol che abbiamo subito sono soprattutto sulle palle inattive e sotto questo aspetto dobbiamo migliorare» TuttoMercatoWeb.com

Mister PAVANEL tecnico della Primavera scaligera battuta in casa dai pari età dell'ATALANTA «La sconfitta? Giusta per come abbiamo giocato nel primo tempo, ma per quanto abbiamo fatto nel secondo parziale meritavamo almento il pareggio. Forse eravamo un po' scarichi mentalmente a causa della pausa del campionato, ma questo non può giustificare una sconfitta che brucia, seppur sia arrivata contro una delle squadre più forti del nostro girone e del campionato intero. Non pensavo di perdere, soprattutto dopo la grandissima reazione che abbiamo avuto, ma il gol finale di Bangal ci ha tagliato le gambe. Il Padova? Giocheremo contro una squadra fortissima, come l'Atalanta. Se ci comporteremo come nel secondo tempo, potremo anche vincere» HellasVerona.it


Andrea MandorliniLuca ToniBosko Jankovic

VERONA 2-1 CAGLIARI +   -   =

Consueto modulo 4-3-3 per mister MANDORLINI che ripropone AGOSTINI in difesa e ROMULO in mediana, sorpresa in attacco dove a fianco di TONI e ITURBE non ci sarà MARTINHO ma JANKOVIC.
Usuale 4-3-1-2 per LOPEZ che prova la 'novità' CABRERA sulla trequarti (invece dell'ex COSSU) e anche in attacco dove NENÈ gioca al posto di IBARBO

PRIMO TEMPO
8° HELLAS in gol alla prima occasione con il 5° gol in 9 gare di TONI: Calcio d'angolo di ROMULO ed il centravanti Campione del Mondo a Berlino che incorna vanamente contrastato da ARIAUDO e ROSSETTINI...
10° TONI semina ancora il panico in area poi da la palla indietro ad HALLFREDSSON che tira troppo debolmente con il piatto del piede destro: Blocca facile AGAZZI
11° CONTI alla conclusione dalla distanza trova un corner per una deviazione dei gialloblù
15° JANKOVIC ci prova dalla grandissima distanza impegnando AGAZZI
16° AVELAR traversa da sinistra, colpo di testa in tuffo di DESSENA che manda la palla alta sopra la traversa
20° CONTI troppo aggressivo dopo il calcione rifilato a JONKOVIC il capitano dei sardi colpisce alla testa TONI in un contrasto alto: Inevitabile il giallo...
22° Cross a NENÈ dalle retrovie ma è troppo lungo per il brasiliano che aggancia ma non può controllare
23° CONTI lungo per SAU che scarica in porta: MAIETTA mura!
30° CAGLIARI lento e prevedibile, il VERONA controlla agevolmente...
32° Fallaccio di NENÈ a piedi uniti su CACCIATORE: Ammonito
34° JANKOVIC si lamenta per un tocco di mano in area di ASTORI ma l'arbitro giudica l'intervento non volontario e sembra abbia ragione...
36° NAINGGOLAN al volo sulla respinta di GONZALEZ, palla a lato...
37° CONTI servito sul primo palo dal corner mette fuori
41° MANDORLINI contesta il signor Gervasoni di Mantova che lascia troppo correre ed è invitato dal direttore di gara a sedersi in panchina
42° NAINGGOLAN dalla distanza tira alto ma da qualche minuto l'iniziativa è costantemente nelle mani degli avversari mentre il VERONA si è abbassato troppo
43° SAU suggerisce in area per DESSENA che in semirovesciata la mette alta
45° SAU non ce la fa, entra IBARBO: Amaro compleanno per l'attaccante sardo che accusa problemi muscolari al costato
48° Il signor Gervasoni termina il primo tempo

SECONDO TEMPO
6° CACCIATORE perde palla uscendo dall'area e AVELAR per poco non ne approfitta! Che pericolo...
7° AVELAR trova il fondo e crossa per DESSENA contrastato alla perfezione da AGOSTINi che uadagna anche il fallo
11° Cambia ancora il CAGLIARI: IBRAIMI sostituisce CABRERA
12° JANKOVIC triangola perfettamente con ROMULO che libera il serbo a tu per tu con AGAZZI: Palla sul secondo palo con una rasoiata imprendibile, VERONA in doppio vantaggio e primo gol scaligero per Bosko...
15° JANKOVIC lascia il posto a DONATI, Bosko scuote la testa non è contento del cambio e scuote la testa... ROMULO farà l'esterno d'attacco con JORGINHO a fare il mezzo destro ed il nuovo entrato in cabina di regia
17° NAINGGOLAN debole dalla distanza, palla fuori a destra di RAFAEL
18° NENÈ a un metro da RAFAEL non riesce a deviare in porta il suggerimento di AVELAR!
21° Sassata di CONTI una decina di metri fuori dal limite: Palla poco a destra di RAFAEL!
22° IBARBO con un cross traversa tutta l'area scaligera, dalla parte opposta accorre NAINGGOLAN che di sinistra impegna severamente RAFAEL!
25° Ancora NAINGGOLAN dalla distanza palla fuori
27° Cambio HELLAS: SALA prende il psto di HALLFREDSSON
28° Scambio pericoloso CONTI-IBARBO ma interviene NENÈ che era in fuorigioco
31° TONI insacca direttamente dopo un calcio di punizione ma era in fuorigioco (molto dubbio)
32° IBRAIMI con una conclusione lenta dal limite facile preda di RAFAEL
33° ARIAUDO in colpo di testa dopo un corner non trova la porta
34° ITURBE parte come un missile poi crossa al centro dove ROMULO non aggancia, peccato...
35° Terzo cambio CAGLIARI, ROSSETTINI fa spazio a PISANO
42° Lascia il campo ITURBE che accusa un fastidio al quadricipite destro già affaticato, esordisce LONGO!
43° IBARBO a gamba tesa su MAIETTA, ammonito l'attaccante rossoblù
45° Traversone dalla sinistra di AVELAR (gran terzino) per la spaccata di capitan CONTI e CAGLIARI che accorcia le distanze!
47° Ripartenza HELLAS con TONI stremato che non riesce a servire LONGO
48° Dopo 3 minuti di recupero il signor Gervasoni sancisce la terza sconfitta consecutiva del CAGLIARI ed il sesto successo consecutivo al 'Bentegodi' per gli uomini di MANDORLINI!

TABELLINO
HELLAS VERONA-CAGLIARI 2-1
Marcatori: 8' pt Toni, 12' st Jankovic, 46' Conti.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Gonzalez, Agostini; Hallfredsson (dal 27' st Sala), Jorginho, Romulo; Jankovic (dal 16' st Donati), Toni, Iturbe (dal 43' st Longo).
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Laner, Martinho, Cacia, Bianchetti, Rubin, Marques, Donadel.
All.: Mandorlini.

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Avelar, Rossettini (dal 36' st Pisano), Astori, Ariaudo; Nainggolan, Conti, Dessena; Cabrera (dal 12' st Ibraimi); Sau (dal 46' pt Ibarbo), Nenè.
A disposizione: Avramov, Eriksson, Oikonomou, Rui Sampaio.
All.: Lopez.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assisitenti: De Pinto e Schenone.
NOTE. Ammoniti: Conti, Nenè, Nainggolan. Spettatori: 18.606 (Abbonati: 16.129; Paganti: 2.477).


Hellas Verona 2-1 Cagliari immagini & highlights

LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi cade il MILAN a San Siro contro un'ottima FIORENTINA mentre il NAPOLI e la JUVE vanno a vincono di misura rispettivamente su CATANIA e PARMA...
Nella gara del lunch-time il LIVORNO ha battuto l'ostica ATALANTA al 'Picchi'.
L'INTER batte seccamente l'UDINESE al Friuli con un 3 a 0 che non lascia repliche! Rocambolesco 4 a 3 del SASSUOLO che va a vincere a casa della SAMP una gara destinata a pesare in chiave salvezza.
Il GENOA sorprende la LAZIO all'Olimpico: 2 a 0 e PETKOVIC ancora sulla graticola...
Il TORINO blocca la ROMA la notizia è che i giallorossi, per la prima volta in questo campionato, non riescono a vincere! Domani BOLOGNA-CHIEVO...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI156
JORGINHO055
CACCIATORE033
ITURBE022
MARTINHO022
ROMULO022
GOMEZ022
JANKOVIC011

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PRIMAVERA: ATALANTA corsara nel finale contro i ragazzi di PAVANEL...

OTTIMI AFFARI ALLO STORE DELL'HELLAS in via Cattaneo le maglie Nike vanno a ruba (la 9 di TONI in particolare)



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

TENNIS: Le azzurre conquistano la Fed Cup battendo in finale la RUSSIA!

FORMULA 1: Doppietta RED BULL ad Abu Dhabi! ALONSO 'solo' quinto...

SERIE A: Visto che il nazismo strisciante nelle nostre curve non basta ospitiamo pure quello di altre nazioni! Succede con uno striscione pro Alba Dorata, movimento filonazista greco, fra i tifosi laziali... Avanti così! Ma almeno lasciate in pace il calcio...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
08:20 | 04/11
Hellas Verona - Cagliari, la moviola
Dopo le polemiche di Genova, l’arbitro Gervasoni è tornato in campo, ma senza far danni. Tutto ok in occasione del gol di Luca Toni: il pallone calciato su corner da Romulo non è uscito, ma del resto né l’assistente De Pinto né l’arbitro addizionale De Marco avrebbero potuto vederlo. Regolare anche il gol di Jankovic, dato che, al momento del passaggio di ritorno di Iturbe, è tenuto in gioco da Astori e Ariaudo. Altrettanto giusto annullare la rete di Luca Toni per fuorigioco: l’off side è millimetrico, ma c’è. Netto il fallo di rigore di Maietta su Ibarbo, ma l’azione era stata fermata per fuorigioco di Nenè.
di Silvana Palazzo

18:21 | 03/11
Il "Pagellone" di Hellas Verona-Cagliari: lode solo al gol della "Bandiera" Conti
Una sconfitta contro l’Hellas Verona tutto sommato ci sta, ma ancora una volta il Cagliari si è mostrato incapace di reagire come collettivo al gol preso. Il risultato di 2-1 poteva essere notevolmente più ampio, viste le solite disattenzioni difensive che i padroni di casa non hanno sfruttato del tutto. Andiamo a rivivere il match da 1 a 10 con il solito Pagellone di CagliariNews24:
1 al consueto gol subito. Il Cagliari in questo campionato ha sempre subito gol, 10 volte su 11 per primo e spesso e volentieri su palla inattiva. Luca Toni, che per altezza, fisico ed esperienza è uno dei più pericolosi su queste occasioni, ne ha approfittato per sbloccare il match, con la difesa ancora una volta impietrita a guardare.
2 agli infortuni. Dopo Ekdal, Perico e Pinilla, anche Andrea Cossu e Marco Sau (non proprio due qualsiasi) si aggiungono alla lista. Il numero 7 non scende in campo a causa di un attacco febbrile improvviso, mentre Pattolino esce alla fine del primo tempo per un colpo al costato, lasciando l’attacco di Lopez con soli due uomini, proprio ora che gli assist di uno e i gol dell’altro servono come il pane.
3 a Rossettini terzino destro. Con Pisano che probabilmente non è ancora al meglio per giocare due partite in tre giorni, Lopez pensa bene di schierare l’ex centrale del Siena in un ruolo non proprio suo e il risultato è il seguente: perde Toni su calcio d’angolo, non chiude sull’uno-due che porta Jankovic al gol e, quando Iturbe si sposta sulla sua fascia, rischia anche il rosso. Pomeriggio da dimenticare.
4 a Nenè. Se Rossettini è stato il peggiore in difesa, il brasiliano è stato sicuramente il peggiore in attacco. Inconsistente, non mette grinta, finisce spesso in fuorigioco, sbaglia gli stop più elementari e non riesce a raccogliere un cross in area, alla faccia del fisico. E, ciliegina sulla torta, leva il pallone ad Ibarbo per il possibile 2-1 quando è in posizione irregolare, facendo sfumare così una delle rare occasioni offensive rossoblù.
5 all’attacco. A secco da 3 giornate, oggi ha dovuto pensarci Conti, purtroppo inutilmente. Sta venendo a meno uno di quelli che dovrebbe essere punto di forza della squadra.
6 al possesso palla. La squadra tiene il pallino del gioco, una volta sotto, anche per l’atteggiamento assunto dal Verona dopo il gol. Resta comunque un possesso sterile, avaro di vere occasioni, che difficilmente viene finalizzato. Da migliorare.
7 ad Avelar. Unico a salvarsi tra i difensori, ma solo per la prestazione in fase offensiva. Sfiora il gol ad inizio ripresa e crossa in continuazione, trovando all’ultimo minuto la deviazione di Conti.
8 a Radja Nainggolan. Il belga è uno dei pochi a mollare, lotta fino alla fine ed è l’unico a rincorrere Toni a partita quasi conclusa, sul contropiede in due contro uno, dimostrando di non volersi mai arrendere. Cerca spesso la conclusione da fuori, senza trovare la porta.
9 all’immenso Capitano. Ancora una volta è l’ultimo a mollare, segnando all’ultimo minuto il gol della Bandiera… E più Bandiera di lui!
10 a… Davvero difficile assegnare il voto più alto della nostra classifica in una giornata così, ma simbolicamente è da concedere agli avversari, sorpresa del campionato al quarto posto. Il Cagliari dopo oggi può solo leccarsi le ferite e pensare alla prossima, contro il Torino, in cui non è ammessa un’altra sconfitta.
di Roberto Carta

FONTE: CagliariNews24.com


19:47 | 03/11
Hellas Verona, infranti altri record con la vittoria sul Cagliari
HELLAS VERONA RECORD VITTORIE CONSECUTIVE IN CASA - Il Verona di Mandorlini continua a strabiliare la Serie A e a volare in classifica: la vittoria interna contro il Cagliari ha portato gli scaligeri al 4a posto in coabitazione con l'Inter con ben 22 punti (18 raccolti tra le mura amiche). Ma non solo, i 3 punti contro i sardi hanno permesso all'Hellas di infrangere il record di vittorie consecutive in casa detenuto dal Verona di Bagnoli nella stagione dello Scudetto 84-85.

IL COMUNICATO - Questa la nota del club veronese sul proprio sito ufficiale: «Si aggiorna il record stabilito dai ragazzi di Mandorlini in questo esaltante avvio di stagione: sei vittorie in altrettante partite casalinghe, come non era mai successo nella storia del club in Serie A. E' stato inoltre uguagliato il numero di vittorie casalighe consecutive assolute in Serie A, precedentemente detenuto dall'Hellas Verona della stagione 2001-02 allenato da Alberto Malesani».
by Antonio Parrotto

16:53 | 03/11
Serie A, 11^ giornata: Hellas Verona - Cagliari, pagelle
HELLAS VERONA CAGLIARI PAGELLE - Sono da poco finite le quattro partite che hanno contrassegnato il turno delle quindici della giornata numero undici del campionato di Serie A. Allo Stadio Marc'Antonio Bentegodi di Verona sono terminate le ostilità tra i padroni di casa dell'Hellas Verona e il Cagliari, se ve la siete persa e volete sapere come hanno giocatoi i vostri beniamini allora vi veniamo incontro: eccovi le pagelle del match.

HELLAS VERONA
Rafael 6: Il primo tiro in porta arriva al minuto sessantasette, fino a quel momento il Cagliari si era fatto vivo solo con conclusioni da lontano finite fuori.
Cacciatore 5.5: Nel primo tempo la partita sembra tranquilla e il difensore goleador della Serie A fa la sua dicreta figura, ma poi nella ripresa incomincia a venire fuori il Cagliari e patisce gli attacchi sardi. Per poco non la fa grossa con Avelar.
Maietta 7: Nu' jeans e 'na Maietta. Dategli Sau, dategli Ibarbo, dategli Nenè: Maietta non li farà mai tirare in porta. partia da veterano per il capitano veronese, uno dei migliori in campo specialmente nel secondo tempo.
Gonzalez 6: Il Cagliari tira solamente da lontano e non si rende mai pericoloso con azioni ragionate, per questo uno come Gonzalez oggi ha vita facile. Fa il poliziotto buono, lascia il compito arduo a Maietta.
Agostini 6: Nel primo tempo ha strada libera per poter andare in avanti, poi con l'ingresso di Ibarbo - che tende spesso a decentrarsi - è costretto a tirare il freno a mano. Partita sufficiente.
Romulo 6.5: Nelle sue zone transita Nainggolan, il migliore del Cagliari. Fa sempre molto lavoro sporco il brasiliano ma sembra meno costante rispetto alle altre uscite, però si riscatta con l'uno-due del raddoppio. Ah, l'angolo dell'1-0 è suo.
Jorginho 5.5: Come regista non si discute, rimane il metronomo di centrocampo dell'Hellas ma comunque oggi ha fatto vedere un po' troppi errori di misura. Dopo un inizio da nazionale, una leggera flessione ci sta tutta.
Hallfredsson 5: Alterna buone giocate e verticalizzazioni intelligenti a tiri senza senso e appoggi del tutto errati. La verità dovrebbe stare nel mezzo ma non sembra che l'islandese incida più tanto sulla prestazione collettiva. (71' Sala s.v)
Iturbe 6: Sembra un toro per quanto sbuffa e per quanto corre, poi quando va via in velocità è difficile da prendere. Meno estroso del solito, si limita a giocare per la squadra ma là in avanti dovrebbe essere più pericoloso. (88' Longo s.v.)
Toni 7.5: La prima palla che tocca la mette dentro, quando all'ottavo sfrutta un blocco da manuale e insacca. Il suo apporto al Verona è di un'utilità fuori dal comune, sembra Altafini nella Juve dei primi anni '70. Old but gold.
Jankovic 6.5: Nel complesso il suo piede destro è la maggior fonte di problemi per la difesa cagliaritana. Sembra avere il difetto di estraniarsi troppo dal gioco quando non si tratta di calci piazzati ma nella ripresa si esalta e va pure a segno dopo un'azione sontuosa. (61' Donati 6: Dà sostanza nel momento in cui l'Hellas è a difesa del vantaggio)
All. Mandorlini 7.5: Questo Verona è un gioiello, ha automatismi giusti e al Bentegodi vince sempre. Contro un Cagliari così non era difficile vincere ma la sua squadra ha mostrato grinta e qualità. La classifica dice quarto posto...

CAGLIARI
Agazzi 6: Sui gol può poco o nulla, la difesa lo tradisce troppo spesso. Nel primo tempo mostra qualche parata interessante.
Avelar 6: Cresce nel corso della partita, ma manca ancora di incisività quando arriva negli ultimi metri (vedi il tiro sull'errore di Cacciatore). Meglio dietro anche se è abbastanza propositivo, come sul cross del gol dell'1-2.
Astori 5: Il tipico difensore della nuova generazione, ovvero bravo ed elegante ma che ama perdersi nei meandri del match con disattenzioni colossali. Un suo tocco di mano poteva valere un rigore e poi non fa quasi mai bella figura con Toni.
Rossettini 4: Leggi quanto detto per il compagno di reparto lì in mezzo alla difesa, non dà mai l'impressione di capire bene lo svolgimento dell'azione e molto spesso rimane imbambolato sul pallone anziché seguire l'avversario. Sul due a zero è spettatore colpevole. (81' Pisano s.v.)
Ariaudo 5.5: Non è che giochi malissimo, addirittura inizia pure nel modo giusto, ma poi gioca in balia delle falle dei colleghi nella retroguardia e si perde anche lui. Riesce anche ad avere un'occasione da gol.
Nainggolan 6.5: Il migliore del Cagliari per qualità e quantità delle giocate: si va valere in mezzo al campo e sfrutta anche il suo gran destro per far venire pensieri a Rafael. Là in mezzo lotta quasi da solo per novanta minuti.
Conti 6: Quando dirà addio dal calcio, in suo onore gli arbitri ritireranno il cartellino giallo dalla circolazione. Troppo falloso e poco intenso a centrocampo, ma si guadagna il sei grazie al gol della (falsa) speranza al 90'.
Dessena 6.5: Gli attaccanti sono statici e quindi per dare pericolosità servono i tagli da dietro, Dessena in questo è un'arma in più e molte volte riesce a farsi vedere. Gioca per due perché copre anche le falle dello sciagurato Cabrera.
Cabrera 4.5: Oggi giocava Cabrera? E chi l'ha visto? Corpo estraneo per tutto il tempo che rimane in campo, davvero difficile riuscire ad essere meno presenti in campo. Si merita la palma di peggiore. (57' Ibraimi 6: Dà vivacità alla manovra, peggio di Cabrera sinceramente era difficile fare).
Sau 6: E' più il tempo che passa in terra di quello in cui ha la palla tra i piedi, che sia un problema alla faccia o al costato Sau è in condizioni precarie e non riesce a giocare al meglio. Non che avesse creato grandi occasioni, ma forse da sano poteva dar di più. (45' Ibarbo 6: Fa qualcosa in attacco, e vista la situazione odierna, per il Cagliari è un'ottima notizia).
Nenè 5: Preferito all'ultimo secondo a Ibarbo, si nota soprattutto per alcune entrate scomposte a metà campo. Non si fa mai vedere in avanti e si dimostra una scelta sbagliata, non ne azzecca nemmeno mezza in attacco.
All. Lopez 4: Questo Cagliari non ha un'anima, certe sue scelte sono ampiamente rivedibili ma non sembra che i giocatori abbiano il giusto piglio. E poi non si è mai visto il Cagliari entrare in area con un'azione manovrata, difficile vincere solo con tiri da trenta metri.
by Gianmarco Lotti

16:53 | 03/11
A Verona sognano: 2-1 al Cagliari e quarto posto
Toni e Jankovic schiantano i sardi: ecco la sintesi

HELLAS VERONA CAGLIARI SINTESI - Sono da poco finite le quattro partite che hanno contrassegnato il turno delle quindici della giornata numero undici del campionato di Serie A. Allo Stadio Marc'Antonio Bentegodi di Verona sono terminate le ostilità tra i padroni di casa dell'Hellas Verona e il Cagliari, se ve la siete persa e volete rivivere i principali momenti di questa gara allora siete nel posto giusto, ecco infatti la sintesi di Verona - Cagliari.

PRIMO TEMPO - Il Verona deve tener fede alla sua fama di squadra sempre vittoriosa in casa e nei primi dieci minuti il Cagliari subisce lo shock: all'ottavo è Toni con un colpo di testa dopo un corner a portare in vantaggio gli scaligeri; non è finita perché sempre Toni un minuto più tardi impegna Agazzi, il quale deve superarsi anche sul tap-in di Hallfredsson. Il Bentegodi impazzisce, il Verona momentaneamente è quarto e i primi dieci minuti dei gialloblu sono veramente da grande club. I calci piazzati sono l'arma in più dei padroni di casa, il destro di Jankovic crea problemi sia quando crossa sia quando va in porta, ma Agazzi fa sempre buona guardia. La prima palla gol il Cagliari la ottiene al minuto ventitré quando Sau si libera in area ma trova Gonzalez sul suo tiro e non può ottenere di più che un corner. Si gioca molto a centrocampo e mentre il Verona si adopra sulle fasce, i sardi cercano le vie centrali: da un attacco dalla sinistra Jankovic reclama un rigore per tocco di mano di Astori ma il difensore rossoblu era molto vicino. Un minuto dopo ci prova anche Nainggolan con un tiro al volo da fuori, poteva essere il gol della domenica ma la palla ha solo fatto la barba al palo. Sempre Nainggolan è il più pericoloso del Cagliari ma sul finire della prima frazione un'altra sua bordata da fuori va alta di pochissimo. E' l'ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude sull'uno a zero.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo inizia con cinque minuti condizionati da mille errori da una parte e dall'altra, c'è troppo superficialità soprattutto da parte di Cacciatore che esce male dall'area di rigore e per sua fortuna Avelar manca lo specchio della porta perché altrimenti sarebbe stata una topica colossale. In mezzo a tutti questi errori però c'è spazio al cinquantottesimo per una azione splendida: Jankovic da destra cerca Romulo, il quale consegna l'uno-due al serbo, Jankovic a giro sul secondo palo ed è 2-0. Il Cagliari è un po' scosso ma è sempre il solito Nainggolan a cercare di accendere la luce, l'ennesima fiondata del belga finisce fuori di pochissimo. E' ancroa Nainggolan a sporcare per la prima volta i guanti a Rafael al 67' ma è di nuovo un tiro da lontano e non un'azione ragionata. A un quarto d'ora dalla fine ci sarebbe anche il terzo gol veronese ma Gervasoni giustamente annulla per fuorigioco la rete del solito Toni. Le occasioni da gol non fioccano e si va a folate, al 78' è Ariaudo di testa a impensierire Rafael e sul contropiede Iturbe si beve Rossettini ma il suo cross non viene sfruttato da Romulo. Al novantesimo è però Conti a riaprire le speranze con un bel destro su un cross pennellato di Avelar. Non c'è più spazio per le repliche dei sardi, è due a uno e quarto posto per l'Hellas.
by Gianmarco Lotti

FONTE: CalcioNews24.com


Serie A - Magico Verona: sesta di fila in casa e 4° posto
I veneti battono per 2-1 al Bentegodi il Cagliari con le reti di Toni e Jankovic e centrano la sesta perla casalinga. Sardi in difficoltà, con Lopez a rischio esonero. Inutile il gol al 90' di Daniele Conti
Scritto da Enrico TURCATO (Twitter@EnricoTurcato) | Eurosport
Straordinario Hellas Verona. La squadra di Mandorlini, solida, organizzata e bella da vedere, vince ancora al Bentegodi, battendo il Cagliari per 2-1 grazie alle reti di Toni in apertura e di Jankovic nella ripresa. Inutile il gol al 90’ di Daniele Conti. Si tratta della sesta vittoria casalinga consecutiva: un ruolino di marcia che permette agli scaligeri di salire addirittura al quarto posto in classifica e di confermarsi vera sorpresa di questa stagione.Grande prova dei soliti Iturbe e Romulo, autore di due assist. Male la formazione sarda, che si è resa pericolosa solamente con i tiri da fuori di Nainggolan, unico a lottare fino alla fine. E ora Lopez rischia l’esonero.

LA CRONACA
Il Verona entra in campo concentrato, determinato e dopo soli nove minuti riesce a sbloccare la gara. Calcio d’angolo di Romulo e stacco perfetto del solito Luca Toni (5° centro in campionato) a battere Agazzi. Il vantaggio immediato mette la partita in discesa per i padroni di casa, che lasciano il pallino del gioco al generoso Cagliari, ma provano a colpire con le ripartenze guidate da Iturbe e Jankovic. Gervasoni lascia correre tra le proteste dei veronesi per un fallo di mano di Astori su Jankovic e l’Hellas continua ad esibirsi in brillanti contropiedi. Nainggolan, il migliore dei suoi, ci prova con un paio di imprecisi tiri da fuori, che lasciano però tranquillo Rafael. La prima frazione, così, si chiude con l’1-0 a favore dei veneti, cinici nello sfruttare l’unica vera palla gol.
Nella ripresa il Cagliari prova a reagire, ma a gestire splendidamente il vantaggio è ancora l’Hellas, che al minuto 57 raddoppia con una fantastica triangolazione Jankovic-Romulo-Jankovic: il serbo è freddissimo nel battere Agazzi e nel firmare il gol che chiude la partita, il suo primo con la maglia gialloblu. Il 2-0 spegne le ambizione sarde e permette ai veneti, con le solite frenetiche ripartenze guidate da Iturbe, di alleggerire la pur sterile pressione che il Cagliari prova a mettere. Il gol al 90’ di Conti, su cross di Avelar, modifica il punteggio ma non cambia la sostanza. L’Hellas viaggia a ritmi europei, il Cagliari dovrà lottare e soffrire per salvarsi.

LA STATISTICA CHIAVE – Straordinario Hellas
Il Verona ha vinto tutte e sei le partite casalinghe in questa stagione. Solo nell’anno dello Scudetto aveva avuto una partenza uguale. L’Hellas tra l’altro è imbattuto nelle ultime otto sfide con i sardi (5 vittorie e 3 pareggi) e nelle ultime sei gare al Bentegodi ha sempre segnato almeno due gol. I sardi sono la seconda vittima preferita di Toni, che ai rossoblu ha segnato ben 7 reti in carriera.

IL MIGLIORE – Romulo
Partita meravigliosa dell’ex Fiorentina. Il corner del primo gol, lo splendido assist per la rete di Jankovic. E in mezzo tanta sostanza e anche buona qualità. Uno dei protagonisti del miracolo Hellas.
IL PEGGIORE – Rossettini
Disastroso. Si perde Toni sul primo gol, viene tagliato fuori in occasione del raddoppio. Distratto, lento, svagato. Male male.

IL TWEET - Roberto Renga, giornalista e scrittore, esalta Toni

LA DICHIARAZIONE – Maietta: “Puntiamo in alto”
Maietta, capitano del Verona: “La squadra si è comportata benissimo in tutti i reparti. Forse ci facciamo ancora schiacciare un po', ma è andata bene. Siamo stati bravi a non concedere troppo, vista la loro velocità. Questo Verona punta più in alto possibile. Io avevo tanta voglia di confrontarmi con la Serie A, ho l'entusiasmo di un ragazzino nonostante l'età”.

IL TABELLINO
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 5,5, Maietta 6,5, Gonzalez 6,5, Agostini 6; Hallfredsson 6,5 (Dal 72’ Sala s.v.), Jorginho 6,5, Romulo 7,5; Jankovic 6,5 (Dal 60’ Donati 6), Toni 7, Iturbe 7 (Dall’88’ Longo s.v.). All. Mandorlini 7

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6; Avelar 5,5, Rossettini 4,5 (Dal 81’ Pisano s.v.), Astori 5,5, Ariaudo 5; Nainggolan 6,5, Conti 6, Dessena 5,5; Cabrera 5 (Dal 57’ Ibraimi 5); Sau 5,5 (Dal 46’ Ibarbo 5,5), Nenè 5. All. Lopez 5,5

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Gol: 9’ Toni (V), 57’ Jankovic (V), 90’ Conti (C)
Ammoniti: Conti, Nenè, Ibarbo

FONTE: Yahoo.Eurosport.it


Continua la favola del Verona: battuto anche il Cagliari 2-1
Scritto da Adolfo Iacomino il 3 novembre 2013 alle 16:55.
Termina 2-1 la sfida al Bentegodi tra Hellas Verona e Cagliari. Passano in vantaggio dopo 8 minuti i padroni di casa grazie al colpo di testa di Luca Toni. Nella ripresa raddoppia Boško Janković al 57′. La rete di Conti nel recupero non cambia le sorti del match. Il Verona è quinto, in piena zona Europa League.

APRE TONI - Mandorlini si affida al tridente Jankovic-Toni-Iturbe in attacco, mentre López lascia in panchina Ibarbo e lancia la coppia Sau-Nené sorretta da Cabrera. Dopo pochi minuti di studio ci pensa bomber Luca Toni ad aprire le marcature con un colpo di testa imperioso su calcio d’angolo dalla destra. Subito vantaggio Hellas e reazione rabbiosa del Cagliari. Sau e Conti provano a scuotere la porta scaligera, ma la difesa veronese è sempre molto attenta. Il Cagliari cerca il varco giusto tra le maglie gialloblù, ma a parte due siluri dalla distanza di Nainggolan succede poco o nulla fino alla fine della prima parte.

CHIUDE JANKOVIĆ - La seconda frazione comincia con gli stessi interpreti ed è ancora il Verona a segnare dopo dieci minuti; ottima azione corale partita dalla sinistra e sulla triangolazione Boško Janković si trova a tu per tu con Agazzi e non sbaglia. Raddoppio Hellas e boato al Bentegodi. Cagliari non pervenuto, a parte il solito Nainggolan che si danna l’anima a centrocampo rendendosi sempre pericoloso da fuori area. Veramente solida e compatta la squadra guidata da Mandorlini che gestisce saggiamente il risultato fino al novantesimo. Daniele Conti, ultimo baluardo rossoblù, trafigge Rafael segnando il gol della bandiera nel recupero, ma non basta a cambiare le sorti dell’incontro. Continua la favola gialloblù. Il Verona è quinto, alle spalle delle big, in piena zona Europa League.

Il tabellino con le pagelle:
Hellas Verona-Cagliari 2-1 (1-0)
Marcatori: 8′ Toni (V), 57′ Janković (V), 90′ Conti (C)

Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 6, Maietta 6.5, Gonzalez 6, Agostini 5.5; Hallfredsson 6.5 (72′ Sala), Jorginho 6, Romulo 6.5; Janković 6.5 (61′ Donati 6), Toni 7, Iturbe 6 (83′ Longo sv).
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Laner, Martinho, Cacia, Bianchetti, Rubin, Marques, Donadel.
Allenatore: Andrea Mandorlini 7.

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 5.5; Avelar 5, Rossettini 5 (80′ Pisano sv), Astori 5, Ariaudo 5; Nainggolan 6, Conti 6, Dessena 5.5; Cabrera 5 (57′ Ibraimi 5); Sau 5.5 (46′pt Ibarbo 5), Nenè 5.
A disposizione: Avramov, Eriksson, Oikonomou, Rui Sampaio.
Allenatore: Diego Luis López 5.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
NOTE – Ammoniti: 21′ Conti (C), 32′ Nené (C). Recuperi: 3′pt, 4′ st.

FONTE: MondoPallone.it


Il Verona continua a sognare: battuto 2-1 il Cagliari
A cura di Gianluca Lucini
Gli scaligeri restano al quinto posto con la Fiorentina. A segno Toni e Jankovic, per i sardi, con Lopez a rischio, segna Conti nel finale.
Continua a sognare l’Hellas Verona di Mandorlini, che batte in casa nell’incontro valido per l’11° Giornata il Cagliari, al “Bentegodi”, con il risultato di 2-1.
Partono subito forte i padroni di casa che dopo 8 minuti passano in vantaggio con Luca Toni, bravo ad insaccare di testa un calcio d’angolo battuto da Romulo. Al 10′ sponda di Toni per Hallfredsson che calcia debolmente verso la porta di Agazzi che para. Al 16′ ci prova Jankovic, tiro potente ma centrale. Un minuto più tardi si fa vedere il Cagliari con Dessena che colpisce di testa su cross di Avelar, palla alta. Al 34′ il Verona protesta per un fallo di mani di Astori in area, ma l’arbitro lascia correre; al 37′ ci prova Nainggolan dalla distanza con la palla che termina di poco a lato: passano 5 minuti ed è ancora il belga ad andare al tiro dalla distanza, palla alta.
Nella ripresa, al 51′, errore in uscita di Cacciatore, con Avelar che prova il tiro da buona posizione, senza però inquadrare la porta. Al 57′ il Verona raddoppia: uno-due tra Jankovic e Romulo, con il destro che lascia partire un bel destro a giro imparabile per Agazzi. Al 66′ reagisce il Cagliari con un tentativo dalla distanza di Conti, che si spegne di poco a lato. Al 67′ ci prova il solito Nainggolan, Rafael respinge. Al 76′, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Romulo, annullato un gol a Luca Toni per fuorigioco. Al 90′ accorcia le distanze il Cagliari: cross di Avelar dalla sinistra, Conti in spaccata realizza.

FONTE: SoccerMagazine.it


Serie A: Vola il Verona, colpo Sassuolo a Genova
di Fabiola Davi 03 novembre 2013
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Hellas Verona – Cagliari: 2 a 1. Finisce con la vittoria dei veronesi. Brutto periodo per i cagliaritani che perdono un’ altra partita. Segnano Toni e Jankovic, inutile il gol di Conti al 90’ per gli avversari. I veneti conquistano la sesta vittoria casalinga portandosi al quarto posto e rivelandosi come la vera sorpresa di questa stagione calcistica. Solite prestazioni positive di Iturbe e Romulo. Male la formazione sarda che si è resa pericolosa solo negli ultimi minuti con qualche azione di Nainggolan che è l’unico che ha lottato fino alla fine, ora Lopez rischia l’esonero.

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FONTE: SportPaper.it


Pubblicato il: dom, nov 3rd, 2013
Scritto da DavideMartini
Verona, sesta sinfonia e quarto posto. Cagliari ko (2-1)
L’Hellas infila la sesta e continua a sognare. Dopo Milan, Sassuolo, Livorno, Parma e Sampdoria al Bentegodi cade anche il Cagliari: certo, un calendario non impossibile, ma i ragazzi di Mandorlini sanno soffrire e colpire al momento giusto. La sfida contro i sardi l’ha confermato: sarà difficile mantenere il quarto posto, ma lo spirito di squadra è quello giusto. Il Cagliari invece cade per la terza volta in sette giorni, e vede ormai vicinissima la zona retrocessione: ma la squadra di Lopez ha mostrato di essere viva, uscendo dal campo con una sconfitta forse immeritata. Subito sotto per il quinto gol stagionale di Luca Toni, che all’8’ gira a rete di testa un cross di Romulo, il Cagliari ha subito preso in mano il controllo del gioco, costringendo il Verona ad agire di rimessa. Il torto dei sardi, però, è stato quello di cercare troppo spesso la conclusione dalla distanza: due i tiri insidiosi di Nainggolan in un primo tempo contrassegnato anche dalle proteste gialloblù per un fallo di mano in area di Astori in un’azione di Jankovic. Nella ripresa il Cagliari aumenta i ritmi delle azioni d’attacco: Avelar sfiora la rete da fuori area, poi ci prova ancora Nainggolan, che nella seconda occasione chiama Rafael ad un prodigioso intervento per togliere il pallone dall’angolino. Ma l’Hellas è letale in contropiede, e raddoppia già al 12’ con Jankovic, che finalizza un’azione avviata da Romulo. Saltano tutti gli schemi, Nenè, in fuorigioco, tocca maldestramente un pallone diretto ad Ibarbo provocando l’annullamento dell’1-2, poi è Toni che si vede annullato per fuorigioco un 3-0 che sarebbe troppo severo per il Cagliari. Al 91’ Conti trova al volo il bel gol della bandiera su cross dalla sinisra di Avelar. L’Hellas finisce col cuore in gola, ma mette in cassaforte altri sei punti.

Verona-Cagliari 2-1
Marcatori: 8′ Toni; 57′ Jankovic; 91′ Conti

Verona: Rafael; Cacciatore, Maietta, Gonzalez, Agostini; Hallfredsson (72’ Sala), Jorginho, Romulo; Jankovic (60’ Donati), Toni, Iturbe (86’ Longo). All.: A. Mandorlini.

Cagliari: Agazzi; Avelar, Rossettini (80’ F. Pisano), Astori, Ariaudo; Nainggolan, Conti, Dessena; Cabrera (56’ Ibraimi); Sau (45’ Ibarbo), Nenè. All.: D. Lopez.

Arbitro: Gervasoni (Mantova)
Ammoniti: Conti, Nenè e Ibarbo

FONTE: FocusCalcio.it


Sesta vittoria casalinga per l'Hellas, Mandorlini entusiasta
Verona sempre vittoriosa al Bentegodi dall'inizio del campionato: "Sono numeri importanti", ha commentato il tecnico dei gialloblu.
postato 19 ore fa da SPORTAL
Andrea Mandorlini non può che non essere contento per il filotto casalingo dell’Hellas che è arrivata alla sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche: “I numeri per noi sono importanti, ringrazio tutti per i complimenti e ci godiamo adesso il momento. E' indubbio che abbiamo fatto una grandissima partita, il Cagliari ha fatto una gran gara e noi abbiamo giocato con attenzione vincendo una partita difficile”.

“Possibile essere stanchi a un certo punto - ha continuato Mandorlini -, era la terza gara in una settimana. E' un campionato difficile, tutto può cambiare e viviamo il momento come viene. Al di là dei gol fatti faccio i miei complimenti alla difesa, quando non si prende gol allora è importante.”

FONTE: Sport.Virgilio.it


Hellas Verona - Cagliari 2-1 | La sesta meraviglia dei gialloblu al Bentegodi
Toni e Jankovic giustiziano i sardi e tengono i padroni di casa al quarto posto in classifica insieme all'Inter. Una grande prova quella degli scaligeri, che mantengono il controllo sulla partita e non soffrono gli attacchi degli ospiti
Luca Stoppele 3 novembre 2013
Arriva la sesta vittoria casalinga consecutiva per l'Hellas Verona, che batte il Cagliari con i gol di Toni e Jankovic e resta appaiato con l'Inter al quarto posto in classifica. Grande dimostrazione di forza dei ragazzi di Mandorlini che passano subito in vantaggio e amministrano poi la gara in attesa del colpo del KO, che arriva a mezzora dal termine. Il Cagliari prova a reagire ma non riesce quasi mai ad impensierire veramente Rafael.

Un Toni così forse in pochi se lo aspettavano: segna e corre per i compagni, l'ex campione del mondo sembra essersi rigenerato nel capoluogo scaligero e c'è chi parla addirittura di un ritorno in Nazionale. In crescita anche Hallfreddson: l'islandese ha iniziato la stagione con qualche difficoltà, ma ora sembra aver trovato la giusta condizione atletica e sta tornando sui livelli ai quali ci aveva abituato. In generale comunque tutta la squadra è stata protagonista di una grande partita: la fomazione scaligera si è dimostrata compatta e attenta a non lasciare spazi agli ospiti, poi il gol iniziale ha spianato la strada, ma i gialloblu non hanno mai rinunciato a giocare, tenendo sempre in apprensione gli avversari.

PRIMO TEMPO - Alla prima occasione il Verona passa subito in vantaggio. Angolo di Romulo al 8' per Toni che incorna e batte Agazzi. Cerca subito il raddoppio il Verona: Romulo crossa per Toni, l'attaccante disturbato la gira per Iturbe che scarica su Hallfredsson, il tiro dell'islandese viene bloccato in due tempi da Agazzi. Al 16' Jankovic ci prova su punizione dalla distanza, ma il tiro è centrale. Un minuto dopo Avelar serve Dessena in area, ma il suo colpo di testa è alto. Al 24' Maietta salva su Sau ben servito in area. Il Cagliari prova timidamente a reagire ma con poche idee e i padroni di casa possono controllare il match senza affanni. Al 34' Astori ferma Jankovic con un braccio ma Gervasoni assegna solo il corner. Al 36' Nainggolan prova al volo da fuori ma il tiro si spegne sul fondo. Conti al 38' prova l'anticipo sul corner senza però impensierire Rafael. Ancora Nainggolan al 42' dalla lunga distanza: pallone non di molto sopra la traversa.

SECONDO TEMPO - Senza troppa convinzione il Cagliari cerca la via del pareggio, ma il Verona non rinuncia a giocare. Al 51' un'ingenuità di Cacciatore regala una buona occasione ad Avelar, che però la spreca calciando alto. Al 57' Jankovic triangola con Romulo e taglia fuori la difesa cagliaritana, poi piazza il piatto a giro per il raddoppio dei padroni di casa. Nainggolan al 63' prova ancora a dare la scossa ai suoi, ma il suo tiro non ha fortuna. Subito dopo Avelar la mette dalla sinistra, Nenè in area piccola colpisce ma ne esce una via di mezzo tra un tiro e un cross che non trova nessun compagno. Conti al 66' lascia partire un bolide da distanza siderale che si spegne sul fondo. Al 67' Rafael dice di no a Nainggolan. Non si vuole arrendere il centrocampista belga e riprova ad impensierire l'estremo difensore gialloblu al 71', ma anche stavolta la mira non è corretta. Annullato per fuorigioco un gol a Luca Toni al 77': dubbia la posizione dell'attaccante, più netta quella di Cacciatore. Ariaudo va di testa su un corner al 78', la conclusione però attraversa tutta l'area senza che un compagno riesca a raccoglierla. Al 90' un cross dalla trequarti a Avelar trova Conti, lasciato colpevolmente libero in area, che di prima accorcia le distanze. Un Toni stremato viene lanciato in contropiede al 92' e si guadagna un corner.

HELLAS VERONA - CAGLIARI 2-1
MARCATORI: Toni (HV) al 8', Jankovic (HV) al 57', Conti (C) al 90'

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 22 Maietta, 23 Gonzalez, 33 Agostini; 10 Hallfredsson (dal 72' 26 Sala), 19 Jorginho, 2 Romulo; 11 Jankovic (dal 61' 5 Donati), 9 Toni, 15 Iturbe (dal 88' 7 Longo).
A disposizione: 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Laner, 6 Martinho, 8 Cacia, 13 Bianchetti, 16 Rubin, 25 Marques, 30 Donadel. Allenatore: Andrea Mandorlini.

CAGLIARI (4-3-1-2): 1 Agazzi; 8 Avelar, 15 Rossettini (dal 80' 14 Pisano), 13 Astori, 3 Ariaudo; 4 Nainggolan, 5 Conti, 21 Dessena; 22 Cabrera (dal 57' 10 Ibraimi); 9 Sau (dal 46' pt 23 Ibarbo), 18 Nenè.
A disposizione: 25 Avramov, 14 Pisano, 16 Eriksson, 19 Oikonomou, 30 Rui Sampaio. Allenatore: Diego Luis Lopez.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
AMMONITI: Conti, Nenè, Ibarbo.

FONTE: VeronaSera.it


PRIMO PIANO
Jankovic: "Vittoria fondamentale"
03.11.2013 18:27 di Martina Forciniti
Di seguito le dichiarazioni post-partita di Boško Janković, autore del raddoppio scaligero nel corso del match contro il Cagliari di questo pomeriggio, conclusosi sul 2-1:
Sono molto contento per il gol ma la soddisfazione più grande è aver ottenuto la vittoria perché stiamo lavorando bene, siamo a quota 22 punti e nessuno di noi si aspettava un risultato del genere. Siamo tutti davvero felici e il nostro imperativo è continuare così. Dedico sempre i miei gol a mio figlio di 4 anni, ogni rete è per lui. Ringrazio anche Dio per tutto quello che sto vivendo. Il lavoro necessario ad ottenere queste soddisfazioni è stato difficile, soprattutto perché sono arrivato in qualità di giocatore importante. Ho attraversato un periodo difficile però ora sono davvero sereno e spero che le cose continuino ad andare bene. Il Genoa? Ha vinto contro Lazio e Roma, noi dobbiamo fare un buon risultato e portare a casa più punti possibili.

EDITORIALE
Le pagelle: Romulo super, Toni matador
03.11.2013 19:02 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Rafael - Il veterano dell'Hellas è molto attento. Si guadagna la sufficienza con un paio di interventi decisivi. 6

Cacciatore - Meno preciso del solito, ma comunque parte integrante di questo grande Verona. 6

Maietta - Grande gara per il capitano gialloblù. Interventi puliti e sempre puntuali. Attento nel respingere le palle alte destinate in area di rigore. 7

Gonzalez - Piano, piano il centrale uruguaiano sta iniziando a prendere confidenza con i compagni di reparto. Ora sembra essere più tranquillo e sicuro. Assieme a Maietta fa buona guardia allontanando i pericoli avversari. 6

Agostini - ci teneva molto a far bene contro la sua ex squadra e ci riesce. Partita sentita, ma giocata con grande verve agonistica. Meglio rispetto alle precedenti apparizioni stagionali. 6,5

Romulo - E' il motore di questo Verona. Tanta corsa, lucidità nel gioco e determinazione. Decisivo in entrambe i gol. Straordinario l'assist per Jankovic in occasione del raddoppio. 7,5

Jorginho - Quando serve lui c'è sempre. La maggior parte dei palloni passano dai suoi piedi. Come al solito da ordine e tempi di gioco alla squadra. 6,5

Hallfredsson - Prestazione sulla falsa riga di quella offerta contro la Samp. Calo fisico nel secondo tempo. 6,5

Iturbe - Imprendibile in accelerazione, imprevedibile palla al piede. Questo argentino è senz'altro la più bella sorpresa dal mercato scaligero. Prestazioni esaltanti, che per ora si gode il Verona e la sua gente. 6,5

Toni - Continua il momento magico dell'attaccante modenese. Con lui il Verona si sente al sicuro, lotta e vince. Davanti è lui il capo delle operazioni offensive gialloblù. Prestazione fantastica condita da uno splendido gol. 7

Jankovic - Il Verona ritrova un grande campione, oggi in giornata ok. Il gol è una liberazione e una festa per tutti i compagni di squadra. Jankovic è tornato. 6,5

Donati - Fa il lvoro chiesto da Mandorlini. Ovvero rendere più massiccio il centrocampo gialloblù. 6

Sala - Gioca al meglio lo sprazio di gara concessogli da mister Mandorlini. Manda segnali positivi e il pubblico del Bentegodi se ne accorge. 6

Longo - s.v.

Mandorlini - Il suo Verona in casa non sbaglia un colpo. Anche oggi i suoi portano a casa un grande risultato, ottenendo una vittoria di carattere da grande squadra. Incita i suoi con grande grinta e gestisce ottimamente il turnover in un periodo davvero complicato. 7

SERIE A
Cagliari, Firicano avvisa Lopez: "Posizione a rischio"
03.11.2013 12:44 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Intervistato da TuttoMercatoWeb l'ex bandiera cagliaritana Aldo Firicano, ha espresso la sua opinione in merito alla scricchiolante posizione del collega Lopez prima della sfida contro il Verona. Per Firicano la squadra sarda non dovrà uscire sconfitta dal Bentegodi, altrimenti il presidente Cellino potrebbe prendere provvedimenti: "Lopez rischia molto. Conosco molto bene il presidente Cellino: è una persona vulcanica ed istintiva. Credo che l'allenatore uruguaiano abbia un rapporto speciale con il numero uno dei sardi, ma lo stesso le prossime apparizioni saranno determinanti per il suo futuro in rossoblù".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


HELLAS VERONA / CAGLIARI 2-1
03/11/2013 19:36 - by gaudiopedalino
Uno straordinario Hellas Verona, conquista la sesta vittoria consecutiva, fra le mura amiche, battendo il Cagliari. Mandorlini sostituisce, lo squalificato, Moras con Gonzalez e, l’infortunato, Gomez con Jankovic mentre, dopo il turno di riposo con la Samp, rientrano Agostini ed Iturbe. Dopo un periodo di studio delle due compagini, all’ottavo, i gialloblù passano in vantaggio. Angolo per l’Hellas, proprio sotto la curva Sud, batte Romulo, sul secondo palo, completamente dimenticato dalla difesa, Luca Toni schiaccia imparabilmente. Passano due minuti e il raddoppio sembra cosa fatta. Angolo per il Cagliari, Toni, sempre lui, salta più in alto di tutti e lancia Iturbe.

L’argentino scatta come un centometrista, serve Romulo che, dal fondo, mette dentro dove, intanto, è arrivato Toni che, salta il portiere ma, purtroppo, si decentra troppo ed è costretto ad appoggiare a Hallfredsson il cui tiro è parato, in due tempi, da Agazzi. Gli isolani mantengono il possesso palla senza, però impensierire Rafael, se non con tiri dalla lunga distanza e, mai, nello specchio della porta. Sul finire del tempo imperiosa azione sulla fascia sinistra di Jankovic che va via agli avversari ma, arrivato sul fondo, Astori, con un braccio, gli devia la palla in angolo senza che Gervasoni intervenga. Il secondo tempo vede i sardi spingersi in avanti e, al quinto, andare vicino al goal, quando, un erroraccio di Cacciatore, libera Avelar che, fortunatamente, spara alle stelle.

Il pericolo corso risveglia i gialloblù che, al dodicesimo, raddoppiano al termine di un’azione da manuale. Hallfredsson lancia Jankovic che, arrivato al limite dell’area, chiede l'uno due a Romulo che gli restituisce una stupenda palla in profondità e, l’ex genoano, d’interno destro a giro, mette il pallone sul secondo palo, dove Agazzi non può mai arrivare. Poco dopo il ventesimo Rafael respinge il primo vero tiro pericoloso verso la sua porta da parte di Nainggolan. Mandorlini decide di far uscire, un ispirato ed applauditissimo, Bosko Jankovic per Donati poi, un instancabile, Emil Hallfredsson per Sala e infine, al quarantesimo, un acciaccato, Iturbe con il giovane Longo, al debutto stagionale. Proprio al quarantacinquesimo, un travesone di Avelar trova Conti tutto solo, sul secondo palo, e, per il capitano degli isolani, è un gioco da ragazzi battere Rafael. Termina con i diciottomila del Bentegodi a fare festa e con i gialloblù che, quasi increduli, si godono, dopo undici giornate, ventidue, insperati, punti, e il quarto posto in classifica.

FONTE: RadioRCS.it


Serie A: il Verona vola con Toni e Jankovic. Cagliari affondato
Sesto successo casalingo consecutivo dall'inizio della stagione: uguagliato il record del 2001/02
GIORGIO MERONI 3 Novembre 2013
Sesta vittoria in casa per il Verona contro il Cagliari. I padroni di casa passano in vantaggio dopo 8 minuti con un colpo di testa di Toni su calcio d'angolo. I sardi non reagiscono, mentre gli uomini di Mandorlini protestano per un fallo di mano di Astori in area di rigore. Al 57' gli scaligeri raddoppiano: Jankovic batte Agazzi al termine di una splendida triangolazione con Romulo. Al 90' l'inutile gol di Conti. I veneti riagguantano il quarto posto.

LA PARTITA
Verona, sei grande. Gli uomini di Mandorlini centrano la sesta vittoria consecutiva tra le mura amiche, ed eguagliano il record della squadra di Malesani nella stagione 2001-02. I tifosi staranno facendo gli scongiuri perchè al termine di quell'annata i loro beniamini finirono in serie B. Al momento prevale, come è giusto che sia, l'entuasiasmo per un gruppo che fa sognare un'intera città. Chi l'avrebbe mai detto che dopo 11 giornate sarebbero stati solo sei i punti di distacco da Napoli e Juve, e che il Milan sarebbe stato distaccato di ben dieci lunghezze? La classifica parla chiaro, e il campo pure. Questo Verona è più forte delle assenze: oggi mancavano Martinho in avanti e Laner (lasciato a riposo) a centrocampo. I sostituti si sono mostrati decisamente all'altezza: Jankovic ha siglato il gol del 2-0 al termine di un'azione da favola con Romulo. La panchina insomma non è affatto corta. E in panchina si accomodano giocatori come Donati, Longo e soprattutto Cacia, capocannoniere nello scorso campionato di Serie B. Per sua sfortuna e per fortuna del Verona, là davanti c'è un Toni in forma mondiale, assistito dalla rivelazione Iturbe. Sul fronte opposto, il Cagliari perde per la terza settimana di fila. Le defezioni di Pinilla e Cossu hanno pesato. Solo con l'ingresso di Ibarbo si è vista qualche occasione, mentre Nenè ha confermato tutti i suoi limiti. In un contesto simile non bastano la buona volontà e la classe di Nainggolan. Lopez, a detta di Cellino, non rischia l'esonero. Il tecnico tuttavia sa che il suo destino è legato ai risultati, e quindi dovrà cercare di invertire la tendenza al più presto: il presidente rossoblù cambia idea facilmente...

I padroni di casa partono forte e all'8' passano già in vantaggio. E' Luca Toni a portare avanti i suoi: su calcio d'angolo l'attaccante anticipa Rossettini e batte Agazzi con un preciso colpo di testa. Gli scaligeri potrebbero raddoppiare due minuti più tardi: Halfredsson conclude debolmente di sinistro su assist dello scatenato Toni. Il Cagliari non riesce a reagire. La manovra dell'undici di Lopez è lenta e prevedibile, complice anche il poco movimento delle punte. Solo al 23' Conti imbecca Sau, che trova sualla sua strada l'attento Maietta. I Mandorlini boys, trovata la rete, si accontentano, amministrando senza alcuna difficoltà. Quando poi si ripresentano dalle parti di Agazzi, si rendono molto pericolosi. Al 34' Astori devia con la mano un cross di Jankovic, ma Gervasoni lascia proseguire tra le proteste dei veneti. Prima del riposo ci prova Nainggolan con un tiro da lontano che non trova lo specchio della porta. Nella ripresa gli ospiti sfiorano subito il pari: leggerezza clamorosa di Cacciatore, ma Avelar non ne approfitta e calcia alto da ottima posizione. Scampato il pericolo, i gialloblù decidono che è il momento di chiudere la gara. Al 54' Toni non arriva per un soffio su un cross di Iturbe. E' il preludio al 2-0, che giunge poco dopo, al 57'. Jankovic dà vita a una splendida triangolazione con Romulo e non sbaglia davanti ad Agazzi. A questo punto Mandorlini si copre inserendo Donati al posto proprio di Jankovic, che non gradisce la sostituzione. Il Cagliari tenta inutilmente di riaprire il match con Nainggolan (mancino respinto da Rafael) e con Ibarbo, subentrato a Sau. Il gol arriva troppo tardi, al 90'. Lo firma Conti. C'è spazio soltanto per le standing ovation dei tifosi a Halfredsson e Iturbe. Il sogno del Verona continua. L'incubo del Cagliari anche.

LE PAGELLE
Toni 7 - Quinto gol in nove partite per questo 36enne con la voglia di giocare di un ragazzino. Fa reparto da solo guadagnandosi una miriade di calci di punizione. Prandelli si vedrà costretto a tenere conto delle sue prestazioni in vista del Mondiale in Brasile.

Iturbe 7 - L'argentino è una delle sorprese del Verona di Mandorlini. Stantuffo inesauribile sulla fascia destra, unisce qualità alla tanta corsa. Il Bentegodi gli tributa un grande applauso al momento della sostituzione. Talento espresso.

Jankovic 7 - Da applausi l'azione che porta al gol del 2-0. Si fa trovare pronto e non fa rimpiangere Martinho. Anche nella prima frazione è uno dei più attivi. Rigenerato.

Nainggolan 6,5 - Un giocatore con le sue caratteristiche meriterebbe di giocare in un club più ambizioso. E' l'ultimo a mollare insieme a Conti (6,5). Tuttavia è poco fortunato nelle conclusioni. Sprecato.

Nenè 5 - Mandato in campo a sorpresa da Lopez, disputa una gara deludente sotto ogni punto di vista. L'attacco dei sardi è sterile soprattutto per colpa sua. E' anche vero che i compagni non lo assistono e lui non ha la forza per superare i difensori avversari.

Rossettini 5 - Grave responsabilità sul gol di Toni. Perde il centravanti lasciandogli il tempo di colpire indisturbato. Soffre tremendamente Jankovic. Rimandato come anche gli altri difensori.

IL TABELLINO
VERONA-CAGLIARI 2-1

Verona (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 6,5, Gonzalez 6,5, Maietta 6,5, Agostini 6; Romulo7, Jorginho 6, Hallfredsson 6,5 (26' st Sala sv); Jankovic 7 (15' st Donati 6), Toni 7, Iturbe 7 (42' st Longo sv). A disp.: Nicolas, Albertazzi, Bianchetti, Rubin, Marques, Laner, Donadel, Martinho, Cacia. All.: Mandorlini 7,5

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6; Rossettini 5 (35' st Pisano sv), Ariaudo 5,5, Astori 5,5, Avelar 5,5; Dessena 6, Conti 6,5, Nainggolan 6,5; Cabrera 5,5 (12' st Ibraimi 5,5); Nenè 5, Sau 5,5 (45' Ibarbo 6). A disp.: Avramov, Eriksson, Oikonomou, Rui Sampaio. All.: Lopez 5

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 8' Toni (V), 12' st Jankovic (V), 45' st Conti (C)
Ammoniti: Conti, Nenè, Ibarbo (C)
Espulsi: -

FONTE: SportMediaset.Mediaset.i


Verona formato Europa Battuto il Cagliari
Scritto da Matteo Nava / 3 novembre 2013
TECNICA (Stadio Marcantonio Bentegodi, Verona). Notizie calcio ultima ora. Il Verona non si ferma più e registra l’ennesima vittoria in campionato, la sesta in casa su altrettanti match (eguagliato il record storico della stagione 2001-2002), battendo il Cagliari per 2-1. Grazie a questi tre punti, i giallorossi difendono il quarto posto dall’assalto della Fiorentina, mentre i sardi (privi di Cossu e Pinilla) scivolano sempre più in basso.

La partita
Questa volta è Toni a dare il via alle danze, abilissimo ad incornare ad inizio gara un calcio d’angolo sfruttando un blocco di Cacciatore. Dopo alcuni minuti da incubo, il Cagliari prova ad impensierire i padroni di casa senza successo, ma a fine primo tempo perdono anche Sau per un trauma al costato. Da segnalare nella prima frazione un rigore non fischiato al Verona: il braccio di Astori è molto largo quando intercetta il cross di Jankovic, anche se la distanza è esigua. Al 12′ del secondo tempo arriva invece il colpo del ko scaligero con uno splendido scambio tra Romulo e Jankovic, finalizzato dallo stesso attaccante serbo con uno splendido tiro ad effetto su cui Agazzi è impotente. Al 76′ Toni si vede annullato la doppietta personale per un fuorigioco: decisione giusta, poiché l’attaccante campione del mondo era leggermente avanti rispetto alla linea difensiva sarda. A pochi secondi dal 90′ Conti riesce con un inserimento vincente a siglare il gol della bandiera, che però non rende meno amara una prestazione non certo eccellente.

Il tabellino
Verona – Cagliari 2-1 (1-0)
Rete: 8′ Toni, 57′ Jankovic, 90′ Conti
Ammoniti: 21′ Conti, 32′ Nenè, 90′ Ibarbo

Verona (4-3-3): Raffael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (62′ Sala); Iturbe (88′ Longo), Toni, Jankovic (61′ Donati). All. Mandorlini

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Rossettini (80′ Pisano), Ariaudo, Astori, Avelar; Conti, Dessena, Nainggolan; Cabrera (57′ Ibraimi); Sau (45′+1′ Ibarbo), Nenè. All. Lopez

FONTE: CalcioLab.com


Hellas Verona, Cacciatore: "Vi spiego il perché delle mie esultanze"
HELLAS VERONA, SERIE A novembre 2, 2013 , by Donato Boccadifuoco
Colonna portante della difesa dell’Hellas Verona, Fabrizio Cacciatore in questo primo avvio di stagione ha avuto modo di mostrare anche la sua freddezza sotto porta. Sono infatti già 3 i goal realizzati dal centrale scaligero in queste prime 10 partite di campionato.
In una lunga intervista concessa ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il difensore dell’Hellas Verona, Fabrizio Cacciatore, si esprime sull’ottimo momento vissuto da se stesso e dalla propria squadra e scherzosamente racconta il vero motivo che sta dietro alle sue pittoresche esultanze. Eccovi una sintesi di alcune delle sue dichiarazioni più interessanti: “5 vittorie in 5 incontri casalinghi non sono un caso: ogni volta che giochiamo nel nostro stadio ci sono più di 20 mila persone che ci spronano a conquistare la vittoria, è meraviglioso tutto ciò. Contro il Cagliari sarà una partita difficile per noi anche perché dovremo fare i conti con la voglia dei sardi di cancellare le ultime due sconfitte. Le mie esultanze? Vi spiego tutto: visto che nella mia carriera ho sempre segnato pochissimo, i miei amici mi hanno detto che non appena sarei riuscito a segnare una rete avrei dovuto esultare in modo strano. È una cosa molto divertente tant’è che ormai anche mia figlia mi prende in giro. Io nuovo idolo del web? Impossibile battere Moscardelli (ride)“.

FONTE: SempreCalcio.com


SERIE A
Cagliari, Lopez può rischiare: una notte di riflessione per Cellino
03.11.2013 18.03 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Massimo Cellino riflette. Diego Lopez non può dormire sonni tranquilli sulla panchina del Cagliari dopo la sconfitta di oggi contro il Verona e le precedenti. Già il tecnico era in bilico nei giorni scorsi, nonostante la fiducia pubblica del presidente. Il k.o odierno potrebbe però cambiare le carte in tavola. Per Cellino sarà una notte di riflessione.

SERIE A
Hellas Verona, Toni: "Dubai? Scelta di vita, ma professionalmente infelice"
03.11.2013 17.48 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni, che ha commentato la vittoria sul Cagliari e il quarto posto in classifica: "Dobbiamo ancora parlare di salvezza perché non l'abbiamo ancora tranquilla. L'ultimo anno di Serie A il Verona aveva fatto bene all'andata e poi è retrocessa. Raggiungiamo in fretta la salvezza e poi pensiamo a divertirci".

Sulla sua condizione fisica: "Tre gare in una settimana a 36 anni? E' ovvio che se il mister me lo chiede, io dico che voglio giocare. Sono felice di aver fatto bene e di aver segnato. I risultati e i gol dipendono dalla squadra, dal fatto di avere un bravo allenatore. Ci sono giovani di valore che stanno crescendo e che secondo me possono dire la loro anche in ottica futura. La mia esperienza a Dubai? E' stata una scelta sbagliata, mi sono trovata in un campionato in cui la vita era bella ma di professionistico c'era poco. Poi mi sono reso conto che avevo ancora voglia di giocare, però resta la bella esperienza di vita anche se professionalmente non è stata felice. Io cercherò di fare il possibile, poi vedremo a giugno. Con la Nazionale ho vinto un Mondiale stupendo e se il mister mi chiamerà io sarò pronto, però ci sono tanti giovani bravi. Se dipendesse da me mi convocherei sempre, ma non dipende da me".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Di Carlo: "Sorpresa Verona, avanti così"
03.11.2013 17.09 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
"Il Verona dal centrocampo in su ha giocatori di qualità importante e anche molto veloci, poi in attacco ad ogni occasione Toni fa gol". Così a TuttoMercatoWeb.com Domenico Di Carlo, che ha visto la partita del Verona contro il Cagliari. "Sicuramente il Cagliari ha buone qualità, oggi ci ha provato e ha rischiato quando c'era da impostare da dietro. Ma ha sempre dimostrato di avere un'idea di gioco". E adesso Verona sogna: "Può fare bene, ma deve mantenere i ritmi alti. Oggi mi è piaciuto anche Romulo, che ha fatto una grandissima partita. Questo Verona può essere la sorpresa del campionato".

ALTRE NOTIZIE
Verona-Cagliari 2-1: il tabellino della gara
03.11.2013 17.00 di Alessio De Silvestro
Continua la cavalcata del Verona che vince anche col Cagliari. Il sempreverde Toni apre le danze per la squadra di Mandorlini e nella ripresa il raddoppio di Jankovic chiude definitivamente le speranze dei sardi. La squadra di Lopez è stata nel primo tempo anche sfortunata, ma nel complesso risultato giusto per quanto visto in campo. Inutile nel finale la rete di Conti. Ecco di seguito il tabellino della gara:

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (72' Sala); Jankovic (61' Donati), Toni, Iturbe (88' Longo). A disp.: Nicolas, Albertazzi, Bianchetti, Rubin, Marques, Laner, Donadel, Martinho, Cacia. All.: Mandorlini

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Ariaudo, Rossettini (80' Pisano), Astori, Avelar; Cabrera (57' Ibraimi), Conti, Nainggolan; Dessena; Nené, Sau (45' Ibarbo). A disp.: Avramov, Eriksson, Oikonomou, Demontis, Rui Sampaio. All.: Lopez

Arbitro: Gervasoni
Marcatori:8' Toni, 57' Jankovic (V), 90' Conti (C)
Ammoniti:Conti, Nenè, Ibarbo (C)
Espulsi:

ALTRE NOTIZIE
Verona, Maietta: "In difesa dobbiamo migliorare sulle palle inattive"
03.11.2013 14.49 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Domenico Maietta, capitano dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Sky a pochi minuti dal fischio d'inizio della gara contro il Cagliari: "La nostra forza è quello di un gruppo che sa di dover sfruttare questo momento che per noi è favorevole. Ce la giochiamo gara dopo gara e scendiamo in campo con la consapevolezza di poter anche perdere, ma di voler giocare sempre a testa alta. La cosa importante è che la fase difensiva venga fatta soprattutto dagli attaccanti, guardando i gol che abbiamo subito sono soprattutto sulle palle inattive e sotto questo aspetto dobbiamo migliorare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Iturbe, dal Portogallo giungono voci di mercato
01.11.2013 14:53 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Iturbe lavora sodo, godendosi il buon momento del suo Verona, ma in Portogallo pare già essersi scatenata la telenovela su quel che accadrà una volta terminata la stagione con il club gialloblù. Dallo penisola iberica circolano molte voci circa il futuro del giovane talento di proprietà del Porto. Una di queste - riportata dal quotidiano portoghese A Bola - parla di un forte interesse da parte del Liverpool, club al quale è stato accostato più volte anche al talento brasiliano Jorginho. A quanto pare alcuni emissari del club inglese, in missione italiana, avrebbero osservato Jorginho, ed oltre al giovane brasiliano sarebbero rimasti stregati dal veloce, tecnico e rapido fantasista di proprietà del Porto. Sempre lo stesso quotidiano accosterebbe Iturbe ad altri due grandi club, che in questo periodo avrebbero pensato ad Iturbe come rinforzo per la prossima stagione. In particolare si parla di Inter e Barca. Club di prima fascia pronti ad investire per non farsi scappare giovane talenti, proprio come Iturbe.

A fine stagione deciderà il Verona, che avrà la possibilità di riscattare il giovane talento del Porto. Il prezzo di mercato si aggira attorno ai 15mln di euro. Fino ad allora nulla verrà ufficialmente deciso.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


04.11.2013
LE PAGELLE
6 RAFAEL. Se gli altri non ci provano (quasi) mai, mica è colpa sua. Domenica di quiete, a parte un paio di tiri da fuori (ci vuol altro per fargli male...) e la zampata di Conti giusto per salvare la bandiera sarda.
6 CACCIATORE. Straordinario per apporto, partecipazione, idee. Perde mezzo voto per due-tre sbavature, chiamiamole "licenze", che non sono da lui. E su una di queste, dà via libera ad Avelaar, facendo incazzare un bel po' Mandorlini...
6,5 GONZALEZ. Dove eravamo rimasti? Alla svista col Parma... Beh, si riscatta alla grande, affiancando alla grande il suo capitano e cancellando le bocche da fuoco (si fa per dire...) di Lopez.
7 MAIETTA. Mimmo nostro è esemplare nell'interpretazione del ruolo di centrale e, prima ancora, di quello di capitano. Non avrà davanti Messi&Ronaldo, ma quelli come Nenè e compagnia, non li vede neanche. Dopo Toni, il più bravo dei suoi.
6 AGOSTINI. Gli deve battere il cuore, visto che ha davanti un bel po' di ex compagni. Lui non li rimpiange (amicizie a parte...), loro sicuramente sì. Un mistero come ci si possa liberare senza motivo di uomini importanti. Meglio per il Verona...
6,5 ROMULO. Il brasiliano più europeo della storia, si conferma uomo-chiave, con ritorni, raddoppi, ripartenze che fanno girar la testa a mezzo Cagliari. E al novantesimo ha ancora la forza per riproporsi dalle parti di Agazzi.
6,5 JORGINHO. Sembrava una giornata normale, a volte la vivono anche quelli bravi come lui. Poi «chiude» da campione il triangolo con Jankovic e lo manda in porta. E allora capisci quant'è bravo il "piccolo" Giorgio. Cose da marziani anche nelle giornate di quiete...
6,5 HALLFREDSSON. Non c'è ancora il clima che lo esalta, ma più gioca e più lo senti. Per le idee, ma anche per la forza che ci mette, sempre dentro la partita, sempre lucido ed essenziale, in un gioco che ormai conosce a memoria.
6,5 ITURBE. A volte eccede nelle giocate isolate, ma quando accelera, è uno spettacolo per gli occhi e un incubo per gli altri. Rossettini prova pure a "segarlo" con un'entrata da "rosso" diretto, lui non lo vede neppure. Qualche pausa, lasciamogliela. Ci penserà Mandorlini a togliergli anche quella...
7 JANKOVIC. Lo vedi e non lo vedi, viaggia a lungo sul filo del 6, poi s'accende e s'illumina d'immenso. Il gol è una perla. Bellissimo lo scambio, splendido il destro "a giro" che fulmina Agazzi, chiude il conto e gli vale, anche, un voto in più. Gol da campione. 6 DONATI. Dentro nella parte finale, dove c'è da tamponare e far valere il peso della sua esperienza.
SV SALA. Un paio di galoppate, buone per strappare applausi e far capire al "popolo dell'Hellas" che c'è anche lui...
SV LONGO. Toh, eccolo. Primo gettone, una manciata di minuti e un "taglio" un po' in ritardo sull'imbeccata di Toni. prima o poi, verrà buono anche lui...

CAGLIARI: Agazzi 5.5, Rossettini 5, Ariaudo 5.5, Astori 5.5, Avelaar 6, Conti 6.5, Dessena 6, Nainggolan 5.5, Cabrera 5, Nenè 4.5, Sau 6, Ibarbo 5.5, Ibraimi 5, Pisano sv. All. Lopez 5.

04.11.2013
«Questo gruppo è molto unito e il pubblico è un'arma in più»
TRIBUNA STAMPA. Gli inviati dei media nazionali esaltano la squadra
Il Bentegodi si conferma un fortino inespugnabile. A farne le spese questa volta è stato il Cagliari di mister Diego Lopez, caduto sotto i colpi di Luca Toni nel primo tempo e di Jankovic nella ripresa. Un Verona autoritario e a tratti protagonista di un calcio champagne, apparso tuttavia un po' stanco nella seconda parte della gara. Questa l'opinione comune dei numerosi giornalisti presenti ieri in Tribuna stampa al Bentegodi.

Complimenti alla compagine di mister Mandorlini sono arrivati dall'inviato della Nuova Sardegna, Roberto Muretto. «Il Verona ha meritato la vittoria dimostrando di essere una squadra forte e ben messa in campo - ha detto Muretto - . Noi siamo stati troppo spenti nel primo tempo ma nel secondo tempo la reazione c'è stata. Il Verona è apparso stanco soprattutto a centrocampo e il Cagliari ne ha approfittato segnando il gol della bandiera. Non credo che mister Lopez sia a rischio esonero».

Un Verona bello ma stanco anche per Saverio Montingelli di Rai Sport. «Una vittoria meritata giunta al termine di una gara non facile, con il Cagliari che specie nella ripresa ha messo in difficoltà i gialloblù apparsi stanchi a centrocampo». Il futuro? «Se l'Hellas proseguirà su questa strada - ha concluso Montingelli - non potrà che essere che buono».

Tre punti che confermano l'ottimo lavoro di Andrea Mandorlini, tecnico capace di plasmare una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque e di far rinascere un giocatore come Luca Toni. E un plauso all'attaccante gialloblù è arrivato dal collega di Radio Rai e del Tg Regionale Massimo Zennaro. «Un Toni impressionante letteralmente rinato da quando è a Verona - ha ammesso l'inviato della Rai -. Un attaccante devastante che ha ritrovato il vecchio feeling con il gol. Una squadra forte il Verona che nonostante la stanchezza patita nella ripresa è riuscita a portare a casa i tre punti centrando la sesta vittoria casalinga consecutiva in casa. Difficile per gli avversari portare a casa punti dal Bentegodi, Mandorlini dosa sempre bene le forze, il gruppo è molto unito e il pubblico è un'arma in più». «Una macchina perfetta - l'ha definita la giornalista di Sky Giorgia Bortolossi - dove se cambiano gli addendi il risultato non cambia. Una rosa dove tutti sono titolari». Il futuro è solo roseo.
Alberto Massagrande

04.11.2013
Occhi al cielo: «Dio mi dà forza»
IL PROTAGONISTA. Bella prestazione per il giocatore serbo. Giocate e gol di gran classe per Bosko Jankovic «Le mie reti non sono mai facili, devo sempre sudarmele, ora devo solo migliorare in continuità»
«Non giocavo tantissimo, mi impegnavo durante la settimana. Adesso è arrivato il mio momento e sto bene. Ringrazio tutti i miei compagni. È una cosa bella che arrivino tutti i miei compagni ad abbracciarmi, sono molto contento. Ringrazio anche tutti i tifosi, dobbiamo continuare così».
Bosko Jankovic è felice per la sua prima rete con la maglia del Verona.

Subito la segnatura, di grande classe per impostazione e finalizzazione, il numero 11 del Verona ha alzato gli occhi al cielo: «Credo molto a Dio. Nella vita tutti i momenti difficili passano grazie anche alla fede. Di recente non ho passato un periodo molto felice e Dio mi ha dato la forza per andare avanti. Tutte le cose avvengono grazie a lui. Adesso ho già dimenticato questa bellissima giornata perchè alle porte c'è un match delicato contro il Genoa».

Jankovic è un girovago del calcio. Conosce cinque lingue, ha tecnica e cattiveria agonistica da vendere. Ha fatto due giocate da campione vero da quando è al Verona. Troppo poco? Forse, ma nessuno del Verona, Iturbe e Toni compresi, ha scodellato da fermo un esterno destro sulla testa del bomber gialloblù contro il Milan e aperto un interno destro dopo una splendida triangolazione con Romulo contro il Cagliari.
Jankovic è figlio della grande tradizione calcistica slava, che di fatto soppiantò negli anni sessanta e settanta quella del Danubio. Avessero avuto anche la continuità molti giocatori dell'ex Jugoslavia forse avrebbero vinto qualcosa di davvero importante.
«Devo migliorare nella continuità», ammette Bosko, «ma quella la da anche la partita. Ma sono felice, qui siamo tutti importanti e siamo in quattro o forse più per due maglie. Cercherò sempre di impegnarmi per mettere in difficoltà il mister».

L'ex genoano è su di giri ed è consapevole di potersi giocare altre chances per indossare la maglia da titolare. «C'è grande concorrenza nel nostro ruolo. Sono tutti giocatori bravi, va bene così. Ripeto tutto questo è stimolante». Fisicamente Jankovic ha un'ora nelle gambe e presto sarà al massimo della condizione. Lui, inutile negarlo, vorrebbe essere in campo contro il Genoa.
«Non è facile giocare a Genova. Dipende se la squadra va bene nei primi venti minuti, allora il pubblico ti trascina, altrimenti parte qualche fischio. La curva del Genoa ti incita sempre, ma dalle gradinate non sempre è cosi. Ti fischiano e non sei tranquillo in campo. Noi dovremmo essere bravi all'inizio, nei primi venti minuti e faremo bene anche a Genova».

Ricordiamo al simpatico Bosko che solitamente lui fa soltanto gol belli. «È vero, allora guardate il calcio anche voi...», ride Jankovic, «sono così, è vero. Mai che mi capiti un pallone da spingere in rete da due passi col portiere per terra. Devo sempre sudarmele le reti. Comunque si vede che è , come dite voi in Italia, destino?».
Sì dev'essere destino.
«Prima di salutarci e imboccare il tunnel dell'uscita, torna sull'episodio del rigore non fischiato da Gervasoni per fallo di Ariaudo in area».

«Per me è rigore», riprende. E racconta come è andata dal campo. Come l'ha vista lui. E non solo. «Sono rientrato e stavo calciando in porta tutto solo e lui ha preso la palla con la mano. Un altro difensore del Cagliari mi ha confermato che per lui era rigore».
Anche in quell'azione Jankovic aveva fatto una giocata di classe con il pallonetto a rientrare dal fondo per battere da due passi verso la porta avversaria.
Un altra giocata delle sue. Difficile trovare pure la continuità come richiede il calcio moderno. Corsa e sacrificio sono gli obiettivi che Jankovic vuole raggiungere per essere protagonista nel Verona di Mandorlini. Tecnica e classe, quelle non mancano.
Gianluca Tavellin

04.11.2013
Con Luca si sogna «Ma piedi per terra»
«Abbiamo dei tifosi fantastici, come fai a non correre Se segno un gol e uno me lo annullano, va bene così...»
Per gli analisti di Sky, maggior finanziatore del calcio italiano, «l'Hellas è Toni dipendente». Il solo Massimo Mauro spesso opinionista controcorrente , soltanto quando non si parla di Juventus, esce dal coro e se il Verona durerà sino alla fine del campionato molto dipenderà dalla tenuta della sua difesa. Per tutti gli altri, Luca Marchegiani compreso, sono le qualità dell'attaccante emiliano a far risaltare anche gli esterni come Iturbe, Martinho, Gomez e Jankovic. «Sono tutti ottimi giocatori - esordisce Toni, dribblando i complimenti - siamo un buon gruppo e vedo che i giovani ci seguono, questo mi fa ancora più piacere delle reti». È felice il «Silvio Piola» dei gialloblù griffati Nike, lui non sbaglia mai la porta e se lo fa, come è capitato con la Sampdoria, rimedia subito. Cinque reti che potrebbe essere molte di più se non avesse lasciato i calci di rigore a Jorginho.

«Nessun problema, lui è il nostro rigorista e poi sono venuto a Verona per mettermi a disposizione del gruppo e centrare l'obiettivo della salvezza. Abbiamo iniziato alla grande ma la serie A è pericolosa, datemi retta prima arriviamo a quota 40 punti meglio è. Non si può mai sapere». Piedi ben saldi a terra, dunque. Anche il Verona di Malesani aveva vinto sei partite in casa consecutive e poi tutti sanno com'è andata a finire. «Certo, però non possiamo impedire ai nostri tifosi di sognare. Loro sono fantastici...».

Toni diventa ancora più alto, più grande quando parla del pubblico. «Come si fa a non correre e non impegnarsi quando in ventimila urlano il tuo nome. Grazie infinite a tutti». Forse al signor Schenone, assistente che ha sbandierato sulla sua rete regolare, Toni non manderà dei fiori o una scatola di cioccolatini a casa. Andando avanti di questo passo al numero “9” del Verona annulleranno più reti che a Zigoni, mito gialloblù degli Anni Settanta. «Non lo so questo - ammette Toni, dopo una bella risata - fatto sta che era buono, come quello di San Siro e forse anche quello col Parma. Pazienza, ma se ne segno due a partita di reti e una non me la danno buona, va bene lo stesso. Ci metterei la firma». A vederlo in tribuna al Bentegodi c'era anche Venturati, preparatore atletico della nazionale italiana e collaboratore di Prandelli fin da quando erano insieme al Verona. «Venturati lo conosco dai tempi della Fiorentina. Ho fatto due anni con lui e con il mister. Non credo sia venuto per me. C'erano tanti giocatori importanti sia nel Cagliari che da noi. Alla maglia azzurra ora non penso, devo pensare soltanto all'Hellas». L

uca Toni, anche se ricopre un altro ruolo, è di fatto il Francesco Totti dell'Hellas. Come il «Pupone», guarda caso un altro ex Campione del Mondo, è il faro della squadra. La Roma era partita per centrare una qualificazione in Champions League e si trova lassù in cima a lottare per lo scudetto, mentre il Verona era partito per una tranquilla salvezza e ora si trova a lottare per un posto in Europa. «Piano, piano - butta lì -. Totti è un grande, dai siamo due vecchietti che amano il loro lavoro e non sono ancora stanchi di correre e prendere botte». A proposito la razione giornaliera di falli è stata meno generosa del solito, anche perchè i tre lungagnoni schierati da mister Lopez se lo sono persi subito il «Luca Gialloblù». Avanti con Toni dunque e complimenti a Sogliano che non si è fermato alla carta d'identità del giocatore, ma ha guardato oltre. D'altronde è giusto che si parli di salvezza, ma quando una squadra nelle ultime quattro giornate di campionato per ben tre volte si piazza al quarto posto in classifica, vuol dire che ha dei valori importanti.
G.T.

04.11.2013
Mandorlini sale in cattedra: «Tutti promossi»
ANDREA MANDORLINI
Missione compiuta. Due partite in casa in cinque giorni, due vittorie pesanti per l'Hellas che resta nei quartieri alti della classifica. Fort Bentegodi non vacilla, anzi è diventato inespugnabile e il Generale Mandorlini non può far altro che fare i complimenti alla sua truppa. «Non ho mai pensato, nemmeno per un attimo, di non poter vincere questa partita - ammette il tecnico del Verona - questa squadra mi piace sempre di più. Autoritaria, organizzata, determinata. Ancora una vittoria del gruppo».

Non si passa al Bentegodi?
«Abbiamo vinto sei partite su sei in casa, non male per una matricola della Serie A. Sapevo che la partita con il Cagliari sarebbe stata molto dura, loro hanno una squadra molto forte, hanno giocatori di qualità, possono far male quando trovano spazio. Noi abbiamo giocato tre partite in una settimana, con l'Inter abbiamo sprecato tante energie psicofisiche, con la Sampdoria abbiamo vinto bene ma ero curioso di vedere cosa sarebbe successo con il Cagliari. Ancora una volta questa squadra mi ha dato grande soddisfazione».

Una partenza da applausi...
«I ragazzi hanno fatto quello che avevo chiesto. Volevo partire subito forte per non dare al Cagliari la possibilità di organizzarsi. Venivano da una brutta batosta in casa, volevano riscattarsi. Noi siamo stati bravi perchè li abbiamo aggrediti subito, siamo passati in vantaggio, potevamo raddoppiare. Ancora una volta abbiamo dimostrato grande equilibrio».

Una squadra che sta bene...
«Un buon momento, non c'è dubbio. Perchè abbiamo sempre tenuto in mano le redini della partita. Abbiamo sofferto la reazione del Cagliari a metà del primo tempo ma ci sta perchè i sardi hanno tirato in porta una volta e alla fine quando abbiamo preso gol per una disattenzione. Ma Rafael non è mai stato impegnato e loro, a un certo punto, hanno solo cercato la botta da fuori, non entravano in area».

Un po' di stanchezza alla fine?
«Ci sta anche quella, dopo il secondo gol abbiamo cercato di amministrare la partita. Non dimentichiamo che ci sono giocatori, vedi Jorginho, che tirano la carretta dall'inizio del campionato».

Molto bene Jankovic...
«Bravo, ha fatto un gran bel gol,alla fine di una splendida azione. Bello anche lo spunto del primo tempo che ha portato al possibile rigore. Non ho visto bene ma i giocatori mi hanno detto che il tocco di mano è stato netto, poteva starci il rigore. Ho tolto Jankovic dopo un'ora perchè non giocava da tempo e non volevo rischiare ma sono soddisfatto della sua prestazione anche se, e lui lo sa, potrebbe fare ancora meglio. È un giocatore che ha grandi qualità, può fare la differenza dal primo all'ultimo minuto e può darci una mano. L'ho risparmiato in vista della sfida con il Genoa, la sua ex squadra».

Bravo anche Iturbe
«Una bella partita, anche lui si è messo a disposizione della squadra. Ha un passo in più quando attacca, tant'è che gli avversari hanno studiato una gabbia su di lui com'era successo con il Parma, ma si è fatto rispettare. Si è anche sacrificato in copertura. Sta crescendo ma deve ancora migliorare».

È tornato in campo Sala, ha debuttato Longo
«Sono due giovani che stanno lavorando molto bene, sono un po' chiusi in questo momento ma arriverà anche il loro momento, sanno che sono importanti per il gruppo e anche con il Cagliari hanno dimostrato che le qualità non mancano».

Sei vittorie consecutive in casa, sei vittorie diverse
«Beh, qualche volta abbiamo sofferto ma con Samp e Cagliari abbiamo vinto bene, vuol dire che la squadra sta crescendo. I limiti? Qualcosa si può migliorare ma se abbiamo fatto 22 punti vuol dire che i pregi sono più dei difetti».
Luca Mantovani

04.11.2013
Hellas da Champions con Toni e Jankovic. Bentegodi da brividi
Il bomber apre le marcature in avvio, il serbo raddoppia nella ripresa dopo uno splendido scambio con Jorginho. Conti salva l'onore al 91'...
Facile, no? Se batti un angolo e hai in mezzo all'area uno come Luca Toni, qualcosa può sempre accadere. Facilissimo, via... Se Jankovic chiede e ottiene triangolo a Jorginho e questo lo piazza davanti al portiere, dov'è il problema? Un destro a giro, giusto sul secondo palo, e buonanotte suonatori. Uno spettacolo, la parola giusta è proprio questa. Il Verona si esalta ed esalta, offrendo 90 minuti di calcio concreto ed efficace, frizzante e spettacolare al punto da rendere del tutto ininfluente persino il gol di Conti. Minuto 91, poco più di una distrazione, sulla quale il prof. Mandorlini di sicuro tornerà, ma che non tocca per niente tutto quello che s'è visto al Bentegodi. L'avrete capito, un po' come gioca il gatto col topo. Non c'è stata partita, in realtà, molto al di là del risultato, in realtà mai in discussione.

Troppo forte, questo Verona, per un Cagliari svagato di suo e pure confuso da scelte tecniche abbastanza inspiegabili. Se tieni fuori Ibarbo per far giocare la brutta copia di Nenè, vuol dire che sei abbastanza in confusione e, forse, vicino al capolinea. Il resto, ovvio, l'ha fatto il Verona, che ci ha messo la miseria di 9 minuti per la prima spallata. Il tempo di prenderci le misure e di affondare i colpi come fanno le grandi squadre. Angolo di Romulo, in mezzo all'area il testone di Toni che sbuca da un paio di blocchi e ripete (andate a rivederlo...) il gol rifilato al Milan. Se t'aspetti la reazione del Cagliari, beh, puoi cambiare canale. Perchè non c'è lo straccio di un'idea e perchè il Verona arretra di qualche metro e si mette ad aspettare per ripartire. Zero rischi, zero brividi. Rafael spettatore, mentre Agazzi ci mette del suo su Hallfredsson e trema ogni volta che l'Hellas mette... Iturbe.

C'è una spanna di differenza, si vede a occhio nudo. La differenza che c'è tra una squadra che recita a memoria e un'altra che recita a braccio. Ci prova Conti, con un paio di aperture, ma in mezzo all'area svetta la grinta di Maietta, che in A c'è arrivato da poco e che sembra lì da una vita. La ripresa, dite? Lopez mette dentro Ibarbo (per Sau, acciaccato), ma il Cagliari non mette, e forse non ha, la marcia in più. Così, il bis resta a lungo nell'aria ma sai, perfettamente, che è solo questione di tempo. Di minuti. Così, quando Jankovic fa l'uno-due con Jorginho e pennella nell'angolo più lontano, applaudire ti sembra del tutto naturale e scontato. Un gol bellissimo, che è la sintesi, a pensarci bene, del verona firmato Mandorlini. Dove tutto è semplice, spontaneo, come succede alle grandi squadre: raddoppi e sovrapposizioni, sacrifici e divertimenti, fatica e spettacolo. Dove può arrivare, questo Verona ? Bella domanda, forse è meglio non farsela neppure, per vivere semplicemente alla giornata. Ma se dopo 11 partite hai fatto 22 punti, un motivo ci deve pur essere. Se vinci 6 partite su 6 in casa, mica succede per caso. Se sei assieme all'Inter, davanti alla Fiorentina, 10 punti più su del Milan, non penserai che sia per grazia ricevuta... Dove può arrivare? Questo Verona vale esattamente la classifica che ha e i sogni che si può regalare. L'Europa? Perchè no? Anche se è meglio dirlo piano, per non disturbare. Anche in punta di piedi si può arrivare in Europa...
Raffaele Tomelleri

02.11.2013
Toni sogna Rio
SEMPRE IN COPERTINA. Ha segnato il quarto gol stagionale, Prandelli lo segue con attenzione: «Mi sento con il cittì ma non parlatemi di Nazionale, non c'è niente. Adesso penso solo all'Hellas, dobbiamo arrivare in fretta a 40 punti»
Hellas in Europa e Toni al Mondiale? Solo un sogno, almeno per il momento. Ma le prime dieci giornate di campionato dicono proprio questo. Una questione di numeri. Il Verona ha raccolto 19 punti, quasi due punti a partita, in linea con le grandi corazzate del campionato come Inter e Fiorentina, Juve e Napoli. Solo la Roma stellare è lontanissima con un exploit di dieci vittorie che merita di entrare nelal storia. Non scherza nemmeno il bomber gialloblù. Contro la Sampdoria ha segnato la quarta rete stagionale ma nelle otto gare giocate con la maglia gialloblù ha collezionato anche sette assist e si è procurato ben tre dei quattro rigori realizzati dal Verona: il primo a Torino, poi contro il Livorno, infine con il Parma. A proposito, se avesse calciato anche i rigori come fanno tutti i bomber egoisti - invece di lasciarli per generosità a baby Jorginho - l'attaccante gialloblù potrebbe essere molto vicino alla vetta dei cannonieri.

A 36 anni, con la maglia dell'Hellas, l'ex campione del mondo gioca con la grinta di un ragazzino alle prime armi e con l'esperienza di un grande giocatore che ha conosciuto palcoscenici importanti con il Bayern e la Fiorentina, la Juve e la Roma. Ma ha sempre tanta voglia di divertirsi e di mettersi in mostra. Sicuramente se n'è accorto Cesare Prandelli, da sempre un ammiratore di Toni. In vista dei Mondiali di Rio che si giocheranno l'anno prossimo in Brasile il ct azzurro riserva grande attenzione ai «veterani» che hanno vinto il Mondiale in Germania e che stanno facendo molto bene anche in questo campionato. Totti è in prima linea ma non si possono escludere Gilardino e Toni. In un torneo massacrante e molto difficile, soprattutto dal punto di vista psicologico, con tante partite in pochi giorni, Bomber Luca potrebbe fare una mano importante al gruppo.

Se ne sono accorti anche i media nazionali. Alla fine della partita con la Sampdoria gli opinionisti di Sky hanno messo spalle al muro Toni per scoprire se può scattare una convocazione. «Sì, mi sento con Prandelli - ha confessato il bomber di Mandorlini - ma non c'è niente, non penso certo all'Italia in questo momento». Solo il Verona nella testa di Toni. «Dobbiamo goderci questo momento - ammette - abbiamo strappato una bella vittoria contro la Sampdoria. Ci voleva. Venivamo da una brutta sconfitta a Milano e dovevamo cercare di ripartire subito». Una squadra che un anno fa lottava in Serie B, ora sgomita con gli squadroni e fa un pensierino all'Europa. «Meglio restare con i piedi per terra - replica immediatamente - questo Verona punta a salvarsi prima possibile perché noi dobbiamo giocare sull'entusiasmo, anche per questo le abbiamo vinte tutte in casa. Quindi umiltà e concentrazione. Cerchiamo di arrivare subito a quota 40 punti». Per continuare a sognare, insieme al Verona, insieme ai tifosi gialloblù.

«Ormai non mi meraviglio più di niente - sorride il tecnico dell'Hellas Andrea Mandorlini - Luca rende facili anche le cose difficili. Vive un momento di grande condizione, si allena bene, si diverte. È un giocatore molto importante per noi». Un paio di mesi fa Mandorlini aveva «sponsorizzato» una convocazione di Toni in azzurro, magari in coppia con Totti. «Il capitano della Roma è un grande campione - aveva detto - e Totti merita la Nazionale. Però per quello che sta facendo con il Verona Prandelli potrebbe chiamare anche Toni in azzurro. Se non lo convoca, nessun problema, Luca continuerà a far bene con l'Hellas». Messaggio ricevuto. In attesa di un segnale tricolore il bomber sta volando con una «matricola terribile».
Luca Mantovani

02.11.2013
Allo Store va a ruba la maglia numero 9
CALCIO & BUSINESS. Più di centomila visitatori in Via Cattaneo
Jorginho, Iturbe e Cirigliano inseguono l'attaccante I clienti arrivano anche da States, Giappone e Brasile

Il buon momento del Verona si riflette anche sulle vendite dell'Hellas Store di Via Cattaneo. Il negozio. aperto il 10 luglio scorso, ha registrato più di centomila visitatori. Tre mesi molto intensi con notevole affluenza non solo dei tifosi veronesi ma anche di stranieri, un feeling internazionale per i colori gialloblù visto che il 40 per cento dei visitatori arriva da oltreconfine. Soprattutto americani - sarà per quello che Sean Sogliano in estate ha cercato a più riprese di portare in riva all'Adige il capitano della nazionale a stelle e strisce Michael Bradley - ma anche giapponesi, brasiliani e argentini. Il capo più venduto? La prima maglia dell'Hellas, quella blu notte con la banda gialla a sinistra. Senza dimenticare che in pochi minuti, all'interno del punto vendita, si possono personalizzare le maglie con nome e numero. Il giocatore più amato? Luca Toni guida questa particolare classifica, il suo numero 9 va a ruba ma lo incalzano da vicino le giovani promesse di Setti come Jorginho, Iturbe e Cirigliano.

«Tra l'altro le vendite delle maglie di Cirigliano e Iturbe sono aumentate dopo la visita allo Store dei due giovani argentini», sottolinea il direttore generale del Verona, Giovanni Gardini. Un'eperienza completamente innovativa. Si tratta di un negozio che vende prodotti dell'Hellas a marchio Nike ma gestito direttamente dalla società. Tutto rientra nell'accordo tra il club di Via Belgio e la multinazionale statunitense. «Siamo i distributori in esclusiva di tutti i prodotti Nike con il logo Hellas - spiega Gardini - non solo quelli che vendiamo nel nostro store ma anche quelli che vengono acquistati dagli altri punti vendita. Decidiamo a chi cedere i nostri prodotti, a quanto venderli, come promuoverli». Nel mondo del pallone Nike ha un rapporto diretto con tanti top club esteri - i due Manchester e l'Arsenal in Inghilterra, il Celtic in Scozia, il Paris Saint Germain in Francia, il Barcellona in Spagna - mentre in Italia segue Inter e Juve.

Dalla prossima stagione la Roma che sostituirà la società bianconera che si è legata proprio in questi giorni con l'Adidas, sei anni di contratto con 170 milioni di euro in cambio. «Il nostro è un accordo diverso - racconta il diggì dell'Hellas - si tratta di un rapporto di technical supplier. La Nike ci fornisce gratuitamente tutto il materiale tecnico per la nostra prima squadra e per il settore giovanile. Non solo le maglie ufficiali ma anche le tute, le felpe, i giubbotti. Poi abbiamo definito un rapporto di collaborazione che ci dà grandi soddisfazioni non solo dal punto di vista economico ma anche qualitativo. Giocare con la maglia Nike ci dà grande visibilità internazionale, i numeri del nostro Store confermano che abbiamo scelto la strada giusta». Se l'Hellas continua così anche in campo, il gioco è fatto...

FONTE: LArena.it


6 su 6 in casa: nuovo record gialloblù
Postata il 03/11/2013 alle ore 19:17
VERONA - Si aggiorna il record stabilito dai ragazzi di Mandorlini in questo esaltante avvio di stagione: sei vittorie in altrettante partite casalinghe, come non era mai successo nella storia del club in Serie A. E' stato inoltre uguagliato il numero di vittorie casalighe consecutive assolute in Serie A, precedentemente detenuto dall'Hellas Verona della stagione 2001-02 allenato da Alberto Malesani.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Ci stiamo meritando questi risultati" / VIDEO
Postata il 03/11/2013 alle ore 19:12
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-1 contro il Cagliari, 11a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Siamo partiti forte, poi il Cagliari ha fatto un buon possesso palla ma siamo stati bravi a chiudere la partita, seppur nel finale abbiamo subito gol e sofferto un po' troppo. Vincere non è mai facile, ma questi tre punti sono difficili ed importanti. La vittoria del gruppo? Tutto parte da lì. Durante la settimana i ragazzi si sacrificano molto, è un premio anche per loro. La trasferta di Genova? Ora pensiamo a goderci questa vittoria".
Ufficio Stampa

Toni: "Io trascinatore? Contento per l'Hellas" / VIDEO
Postata il 03/11/2013 alle ore 18:53
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-1 contro il Cagliari, 11a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: " Ho segnato e abbiamo vinto, sono contento. La squadra non molla mai e questi tre punti sono importantissimi. Tre partite in una settimana? Il mister lo sa, mi piace giocare e scendere sempre in campo: ci sarà tempo per recuperare. Il gol annullato? Un peccato, ma l'importante è che sia arrivata la vittoria. Il nostro segreto? C'è un gruppo sano, un pubblico fantastico ed i miei compagni danno sempre il massimo per dimostrare il loro valore".
Ufficio Stampa

Jankovic: "Il gol? Bello esultare con i compagni / VIDEO
Postata il 03/11/2013 alle ore 18:42
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Bosko Jankovic. Ecco le principali dichiarazioni dell'esterno gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-1 contro il Cagliari, 11a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La vittoria? Nessuno si aspettava da noi questi risultati, ma è il nostro destino. Oggi abbiamo meritato di vincere, la squadra era unita, soprattutto nei momenti difficili: è un segnale che il gruppo c'è. La mia prestazione? Ho continuato a lavorare con un atteggiamento positivo durante la settimana, aspettando la mia occasione. Sono contento per il gol e per la vittoria. Il Genoa? Una partita molto importante per me, dopo cinque anni passati con i rossoblù torno a Marassi da avversario. Noi dovremo giocare pensando solo a fare risultato".
Ufficio Stampa

Maietta: "L'entusiasmo è la nostra forza"
Postata il 03/11/2013 alle ore 17:17
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù Domenico Maietta rilasciate ai microfoni di Sky Calcio al termine della partita vinta per 2 a 1 contro il Caglieri: "Siamo stati bravi in difesa perché abbiamo partecipato tutti, anche gli attaccanti. Ci siamo fatti schiacciare un po' troppo, senza però mai concedere la profondità ai nostri avversari. Andiamo così forte perché abbiamo tanto entusiasmo, io per primo nonostante abbia più di 30 anni gioco con la felicità di un ventunenne".
Ufficio Stampa

Jankovic: "Rigore netto"
Postata il 03/11/2013 alle ore 17:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Bosko Jankovic, intervistato a fine primo tempo da Sky Calcio: "Ci manca un rigore netto, Astori l'ha toccata con la mano larga e staccata dal corpo, questo è sempre rigore. Non so cosa abbia visto l'arbitro, resta il fatto che era rigore. Noi comunque stiamo giocando bene, dobbiamo continuare così e cercare di portarla a casa".
Ufficio Stampa

Serie A: Toni-Jankovic, Cagliari ko
Postata il 03/11/2013 alle ore 15:00
VERONA - Sesta vittoria in altrettante partite casalinghe per l'Hellas, che continua la sua marcia inarrestabile battendo 2 a 1 il Cagliari di Lopez. Partita attenta e dominata quella dei ragazzi di Mandorlini, che non hanno concesso praticamente nulla al Cagliari eccetto il gol della bandiera a tempo scaduto. Passano solo 8 minuti e il Verona è già in vantaggio col solito Toni che incorna perfettamente da calcio d'angolo. Nel primo tempo manca anche un rigore alla squadra di casa, con Astori che commette un fallo di mano in area non ravvisato. Raddoppia Jankovic a mezz'ora dalla fine concretizzando una azione da manuale. Il Verona tiene bene e la giornata non è perfetta solo per il gol nel recupero di Conti.

HELLAS VERONA-CAGLIARI 2-1
Marcatori: 8' pt Toni, 12' st Jankovic, 46' Conti.

Primpo tempo
1' Partiti
8' GOL Al primo tiro, il Verona passa in vantaggio con Toni che incorna sul perfetto calcio d'angolo di Romulo
10' Grande azione del Verona con Toni che serve all'indietro Hallfredsson che la piazza impegnando seriamente Agazzi
16' Jankovic ci prova su punizione dalla lunga distanza, Agazzi blocca
24' Sau, servito da Conti, ci prova dalla destra: il diagonale viene deviato in angolo
35' Rigore negato all'Hellas, con Astori che stoppa di mano un tentativo di cross in area di Jankovic
38' Conti arriva al tiro al volo su un calcio d'angolo dalla sinistra, palla a lato
43' Nainggolan ci prova dalla distanza, palla alta non di molto
48' Finisce qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
6' Cacciatore perde palla al limite dell'area, Avelar non ne approfitta per un soffio sparando alto di un nulla
10' Cross pericoloso di Iturbe dalla destra, non ci arriva nessuno
12' GOL Stupenda triangolazione Jankovic-Romulo, con Jankovic che sfugge alla marcatura di Rossettini e buca Agazzi con uno splendido diagonale
17' Nainggolan ci prova dal limite, a lato di poco
18' Nenè tira da posizione defilata, la palla scorre davanti alla porta ma non entra
22' Nainggolan tira dal limite sinistro dell'area, grande risposta di Rafael
26' Ancora Nainggolan, ancora dalla distanza, di nuovo fuori di poco
31' Gol annullato a Toni, che insacca di testa ma trovandosi in dubbio fuorigioco
34' Grande azione di Iturbe in contropiede che salta Rossettini e mette in mezzo per Romulo che però è di qualche centimetro troppo avanti per riuscire a impattare
46' GOL Cross dalla sinistra, sbuca Conti che buca Rafael
47' Contropiede sprecato dal Verona con Toni che vanifica tutto entrato in area
48' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Gonzalez, Agostini; Hallfredsson (dal 27' st Sala), Jorginho, Romulo; Jankovic (dal 16' st Donati), Toni, Iturbe (dal 43' st Longo).
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Laner, Martinho, Cacia, Bianchetti, Rubin, Marques, Donadel.
All.: Mandorlini.

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Avelar, Rossettini (dal 36' st Pisano), Astori, Ariaudo; Nainggolan, Conti, Dessena; Cabrera (dal 12' st Ibraimi); Sau (dal 46' pt Ibarbo), Nenè.
A disposizione: Avramov, Eriksson, Oikonomou, Rui Sampaio.
All.: Lopez.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assisitenti: De Pinto e Schenone.
NOTE. Ammoniti: Conti, Nenè, Nainggolan. Spettatori: 18.606 (Abbonati: 16.129; Paganti: 2.477).
Ufficio Stampa

Primavera / Pavanel: "Sconfitta che brucia"
Postata il 02/11/2013 alle ore 16:52
VIGASIO (Vr) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate ai microfoni di Radio Hellas dopo la sconfitta per 3-2 contro l'Atalanta, 6a giornata del campionato Primavera TIM 2013-14: "La sconfitta? Giusta per come abbiamo giocato nel primo tempo, ma per quanto abbiamo fatto nel secondo parziale meritavamo almento il pareggio. Forse eravamo un po' scarichi mentalmente a causa della pausa del campionato, ma questo non può giustificare una sconfitta che brucia, seppur sia arrivata contro una delle squadre più forti del nostro girone e del campionato intero. Non pensavo di perdere, soprattutto dopo la grandissima reazione che abbiamo avuto, ma il gol finale di Bangal ci ha tagliato le gambe. Il Padova? Giocheremo contro una squadra fortissima, come l'Atalanta. Se ci comporteremo come nel secondo tempo, potremo anche vincere".
Ufficio Stampa

Primavera: beffa nel finale, l'Atalanta vince 3-2
Postata il 02/11/2013 alle ore 14:30
VIGASIO - Arriva alla sesta di campionato la prima sconfitta della sin qui straordinaria formazione Primavera guidata da Massimo Pavanel, oggi perdente ma mai doma contro la capolista Atalanta. Primo tempo combattuto, con il vantaggio nerazzurro firmato nel finale dal nazionale Under 17 Pugliese. In apertura di ripresa Bangal raddoppia ma il Verona non ci sta e inizia la propria rimonta. Della grande mole di occasioni prodotte l'Hellas ne capitalizza due, riuscendo a recuperare il doppio svantaggio con un grande Donsah e l'ennesima rete di Gatto. A pochi minuti dalla fine, la beffa: la difesa gialloblù si fa infilare nuovamente da Bangal, che regala tre punti agli orobici. Ma il pareggio sarebbe senza dubbio stato un risultato più giusto per quanto visto in campo.

HELLAS VERONA-ATALANTA 2-3
Marcatori: 44' pt Pugliese, 4' e 41' st Bangal, 9' st Donsah, 17' st Gatto.

Primo tempo.
1' Partiti
4' Primo tiro della gara, con Alba che prova la botta dal limite, Miori respinge
9' Angolo di Alba, Gatto ci arriva di testa ma spedisce alla destra di Miori di un nulla
10' Ci prova Bangal dal limite, Borra risponde di pugno
14' Varano ruba palla sulla trequarti, si presenta tutto solo davanti a Borra che però riesce miracolosamente a mettersi tra palla e porta
19' Cross dalla sinistra nell'area veronese, ci arriva Grassi che però spara alto da buona posizione
27' Uno schema su punizione porta al tiro Pugliese, la velenosa traiettoria impegna seriamente Borra che devia in angolo
31' Tentativo di Alba al volo dal limite: alto di poco
33' Sponda di Ragatzu per Alba che prova il tiro rasoterra, deviato in angolo
39' Zaccagni tenta un tiro di prima sul suggerimento di Ragatzu e costringe Miori a un grande intervento
40' Fares avanza sulla trequarti e appena entrato in area prova il tiro, palla a lato
44' GOL Olausson crossa in mezzo, la difesa rimpalla, la sfera arriva sulla testa di Pugliese che insacca in diagonale
45' Donsah si fa tutto il campo in corsa, ma serve Gatto in dubbio fuorigioco
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Cominciata la ripresa
4' GOL Pugliese penetra in area e serve Bangal che, a tu per tu con Borra, non sbaglia
7' Gatto va via sulla sinistra, si accentra e serve Zaccagni sul limite, la cui gran botta termina a lato di un nulla
9' GOL Bolide di Donsah dal limite, servito da Fares, che batte Miori
10' Ancora Hellas con Fares che crossa dalla sinistra per la testa di Gatto che non ci arriva per un soffio
16' Grandissima azione personale di Donsah che si fa tutto il campo dribblando avversari, arriva davanti a Miori, prova il tiro, sfortunatissimo, che si stampa sul palo
17' GOL Calcio di punizione di Alba per la testa di Gatto che batte Miori, pareggio!
26' Tulissi si destreggia in area, si mette la palla sul sinistro e prova il tiro, deviato in angolo
28' Varano penetra in area dalla sinistra, dribbla Crisci e mette in mezzo un pallone velenoso su cui non arriva nessuno
30' Gatto ruba palla e serve Sall, che entra in area e tenta il tiro, deviato in angolo
34' Ragatzu entra in area e crossa per Gatto che impatta di testa e manda a lato di un nulla
41' GOL Ancora Bangal, servito da Varano, batte Borra con un tiro sottoporta
48' Sall lancia Ragatzu, palla lunga di un soffio su cui si avventa Miori
48' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Borra; Ballarini, Varricchio, Crisci, Manolache; Donsah, Zaccagni (dal 39' st Rizzitelli); Ragatzu, Alba, Gatto (dal 42' st Formigoni); Fares (dal 28' Sall).
A disposizione: Nervo, Boateng, Rossi, Menolli, Ronconi, Taneski, Miketic, Speri, Birlea.
All.: Pavanel.

ATALANTA (3-5-2): Miori; Kecskes (dal 21' st Tulissi), Savi, Zanoni; Barba, Olausson (dal 23' st Marchini) , Cavagna, Grassi, Pugliese (dal 35' Forgas); Bangal, Varano.
A disposizione: Mercuri, Morelli, Ungaro, Pasini, Pilenga.
All.: Bonacina.

Arbitro: Rossi di Rovigo.
Assistenti: Zancanaro e Galetto.
NOTE. Ammonito: Marchini, Grassi.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


[OFFTOPIC] +   -   =
TENNIS: Le azzurre conquistano la Fed Cup battendo in finale la RUSSIA!

FORMULA 1: Doppietta RED BULL ad Abu Dhabi! ALONSO 'solo' quinto...

SERIE A: Visto che il nazismo strisciante nelle nostre curve non basta ospitiamo pure quello di altre nazioni! Succede con uno striscione pro Alba Dorata, movimento filonazista greco, fra i tifosi laziali... Avanti così! Ma almeno lasciate in pace il calcio...

FEDCUP, AZZURRE IN CIMA AL MONDO:
SARA ERRANI SIGLA IL 3-0 SULLA RUSSIA

Sara Errani
Domenica 3 Novembre 2013
ROMA - L'Italia conquista la Fed Cup: a Cagliari Sara Errani ha regalato alle azzurre il decisivo punto nella finale contro la Russia. La ravennate batte Alysa Kleybanova per 6-1, 6-1 in 58' nel singolare che apre la seconda giornata della sfida e ottiene il 3-0.
L'Italia centra così il quarto trionfo nella manifestazione dopo quelli del 2006, del 2009 e del 2010. In campo con il capitano Corrado Barazzutti, avvolte nel tricolore, oltre a Roberta Vinci, Flavia Pennetta e Karin Knapp, anche Francesca Schiavone, che dopo la rinuncia alla convocazione non ha voluto comunque far mancare il suo apporto alle compagne di tante vittorie. Giro di campo trionfale e gavettone a Barazzutti, al suo quarto titolo mondiale.

Sara: siamo una squadra grandissima. «Ho fatto un'ottima partita - ha detto Sara Errani - Mi sono espressa meglio di quanto abbia fatto nel primo singolare. Sono molto contenta, sono riuscita a giocare in profondità con il dritto e ho costretto la mia avversaria a muoversi molto. Siamo una grandissima squadra, il gruppo è formato da 5 persone che si trovano molto bene insieme: tutto questo si vede sul campo».

Barazzutti: queste ragazze stanno facendo la storia. «Un periodo fantastico, queste ragazze stanno facendo la storia del tennis e continuerà a farla - dice Barazzutti - Risultati del genere non si sono mai visti, chi ama lo sport deve ringraziare queste atlete per le emozioni e per le vittorie. L'Italia è al top del mondo grazie a queste ragazze. Sara è stata spietata e non poteva essere altrimenti. Ha giocato da grandissima campionessa qual è. Questo gruppo è formato da alcune delle migliori giocatrici del mondo che provano piacere a scendere in campo per il proprio Paese. Con questo spirito si forma un gruppo splendido e si vince. Loro sono le protagoniste, loro hanno il merito di questi successi. Io cerco di sostenerle, ma devo ringraziare i coach delle ragazze che sono un grande valore aggiunto».

F1, VETTEL UN URAGANO AD ABU DHABI.
FERRARI, ALONSO È QUINTO

Ferrari, Alonso è quinto
Domenica 3 Novembre 2013
ABU DHABI - Il dominio di Vettel sta diventando imbarazzante. Il tedesco, dopo aver conquistato il Mondiale per la quarta volta, ha dominato anche il GP degli Emirati Arabi rifilando 30 secondi a Webber. Sul podio anche la Mercedes di Rosberg. Quarto Grosjean, poi la prima rossa dello spagnolo. Massa ottavo, ritirato Raikkonen. Colpevole per aver reso la corsa (almeno per ciò che riguardava la vittoria) scontata, Vettel ha regalato nel finale una sorpresa, con una serie di doughnuts sotto le tribune del tornantino per poi raggiungere il parco chiuso: cosa che dovrebbe metterlo al riparo da sanzioni. D’altronde non poteva festeggiare altrimenti la settima vittoria consecutiva con la quale eguaglia il suo idolo, Michael Schumacher, unico prima di lui a vincere così tanti gran premi di fila.

ALONSO 5° il Cavallino festeggia il quinto posto di Alonso come una sorta di vittoria: gli strateghi hanno fatto un capolavoro, inventandosi una strategia a due soste che gli ha consentito di montare per gli ultimi 9 giri le gomme morbide e di chiudere quinto davanti a Hamilton. Ma la sua posizione è ancora sub judice perché nel lasciare la pit line ha superato Vergne con tutte e quattro le ruote fuori dal tracciato. Massa, che ha tenuto dietro il compagno di squadra sino al secondo pit, ha chiuso ottavo.

STRISCIONE PER FILO-NAZISTI GRECI NELLA CURVA DELLA LAZIO
Domenica 3 Novembre 2013
ROMA - Striscione per filonazisti greci in curva Nord all'Olimpico in Lazio-Genoa. 'Il tramonto rosso, l'alba dorata: Manolis e Yorgos presentì. È lo striscione apparso nella curva nord dello stadio Olimpico, dove sono assiepati i tifosi organizzatori della Lazio, durante la partita fra i biancocelesti e il Genoa, valida per l'11/a giornata di Serie A. Il riferimento a Manolis Kapellonis e Yorgos Fundulis, due giovani militanti del partito filonazista greco, uccisi il primo novembre ad Atene, è chiaro. I due sono stati vittime di una vera propria esecuzione, mentre chiacchieravano davanti alla sede del gruppo nel quartiere di Neo Eraklio.

L'INTER RIPARTE, TRIS A UDINE. CROLLO LAZIO COL GENOA.
VERONA OK, È QUARTO. COLPO SASSUOLO

Domenica 3 Novembre 2013
ROMA - Show dell'Inter e crolla della Lazio nell'undicesima giornata di serie A che si conclude stasera con la sfida tra il Torino e la Roma alla ricerca dell'undicesima vittoria su 11.
I nerazzurri si impongono (3-0) con Palacio, Ranocchia e Alvarez in casa dell'Udinese, mentre crolla (0-2) Lazio di Petkovic all'Olimpico battuta dal Genoa a segno con Kucka e Gilardino. Grande gara degli emiliani che vincono 4-3 in casa della Samp. La squadra di Mandorlini batte 2-1 il Cagliari . Alle 20,45 la capolista Roma sarà ospite del Torino.

SERIE A, LIVORNO-ATALANTA 1-0: IN GOL PAULINHO
Domenica 3 Novembre 2013
ROMA - Serie A in campo all'ora di pranzo per Livorno-Atalanta. E la partita che alla vigilia appariva già come uno scontro salvezza è stata appannaggio degli amaranto, in gol Paulinho
Atalanta in 10 per oltre un'ora per l'espulsione di Carmona al 34' per doppia ammonizione.

IL NAPOLI AGGUANTA LA JUVE: 2-1 COL CATANIA.
BOATO AL SAN PAOLO PER CALLEJON E HAMSIK

Sabato 2 Novembre 2013
NAPOLI - Due boati per il San Paolo e contro il Catania finisce come sperato da Benitez: un 2-1 che riporta gli azzurri a livello della Juventus in classifica. Il primo boato del San Paolo è per Callejon al 15' del primo tempo, poi Hamsik al 20'. Dal Catania risponde Castro, ma la replica non basta a fermare il Napoli, che rimpiange solo la mancata goelada.

LA JUVE A PARMA ESPUGNA IL TARDINI:
0-1 DI POGBA AL 77'

Sabato 2 Novembre 2013
PARMA- Anticipo vittorioso per la Juvents a Parma che batte 1 a 0 la padrona di casa e guadagna tre punti d'oro. I bianconeri si impongono con il gol di Paul Pogba, a segno al 77'. I campioni d'Italia salgono a 28 punti, a 2 lunghezze dalla Roma capolista che domani fa visita al Torino.

MILAN PERDE 2-0 CON LA FIORENTINA, SESTA
AMMONIZIONE PER BALOTELLI E CONTESTAZIONI

Sabato 2 Novembre 2013
MILANO - Finisce 2-0 per la fiorentina uno dei due anticipi serali del campionato e con non poche polemiche. Il Milan perde in casa con la squadra Toscana che segna a metà del secondo tempo il cìgol che segna definitivamente la vittoria e delude i tifosi.

TIFOSI INFURIATI Fischi del pubblico a San Siro dopo la sconfitta del Milan in casa contro la Fiorentina. I tifosi rossoneri presenti in Curva Sud hanno cominciato a contestare la squadra dopo il 2-0 firmato da Borja Valero e hanno accompagnato gli ultimi minuti di gara con cori contro squadra e dirigenza che vanno da «Il Milan siamo noi, solo noi» a «Veniamo coi bastoni». Dopo il triplice fischio alcuni giocatori rossoneri hanno comunque salutato i tifosi sotto la Curva, mentre quelli della Fiorentina festeggiavano davanti al settore opposto.

FONTE: Leggo.it

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