Le statistiche di queste prime giornate parlano di un HELLAS a trazione decisamente anteriore con 41 tiri totali nello specchio, che rappresentano un terzo delle conclusioni totali dei gialloblù, un dato più o meno in linea rispetto anche all'ultima partita col CATANZARO (dove i gialloblù hanno però molto esagerato con i tiri fuori target) che pone la squadra scaligera al secondo posto per gol realizzati insieme proprio al PISA (14) di poco dietro all'inarrivabile PALERMO (16) che sta facendo un campionato a sé.
Il guaio, non proprio secondario anche in questa fase iniziale di stagione, è che i gol subiti sono già 12, alla media di quasi 2 buscati a partita e un solo clean-sheet con l'AREZZO (dove fra l'altro il VERONA ha affibbiato una manita ai malcapitati avversari e quindi anche quella è una partita che sfugge un po' ai numeri, un exploit diciamo, che dovrebbe essere trattato come tale) ma nello stesso tempo i toscani prossimi avversari ne hanno subiti 9, perdendo una partita in meno e vincendone due in più ed è lì che sta la supremazia in classifica dei nerazzurri oltre al fatto che, per poco che conceda, come già specificato da mister BARONI, l'HELLAS subisca praticamente sempre gol...
Numeri 'strani' è vero ma il calcio alla fine è anche materia semplice: Bisogna concedere ancora meno e fare almeno un gol in più degli avversari, o almeno così pretende il 'nuovo corso', sperando che capitan EDMUNDSSON ritorni ciò che era con la difesa a quattro o che si torni a tre con DAWIDOWICZ a destra e FRESE a sinistra e allora, sono convinto, qualcosa di meglio dietro vedremmo senza cambiare dalla cintola in su ma una soluzione il mister la deve trovare.
Precedenti
20 i match disputatisi in cadetteria tra VERONA e PISA al Bentegodi con computo che arride ai colori scaligeri: 12 i successi per l'HELLAS contro i 2 degli avversari a fronte di 6 pareggi.
L'ultimo match coi toscani a Verona risale ad inizio Febbraio scorso quando le due compagini, nei bassifondi della Serie A, si spartivano un punto che non serviva a nessuno (e infatti a fine campionato sarebbero entrambe retrocesse).
Ptima di allora, gialloblù e nerazzurri si erano ritrovate in Serie B il 26 Marzo 2017 con un match che finiva con un gol per parte e un HELLAS promosso in Serie A da secondo in classifica a fine stagione.
In massima serie al Bentegodi si giocò poi il 7 Maggio 1989 con i gialloblù di mister BAGNOLI vincenti di misura grazie al gol di PACIONE.
Memorabile poi il 4 a 0 del 1950-51 con reti di FRASI, FANINI, DE LAZZARI e MASSARI, il 4 a 2 del 1936-37 ma soprattutto la goleada del Maggio 1926 in Divisione Nazionale (la Serie A sarebbe nata solo tre anni più tardi) quando la squadra scaligera strapazzò gli avversari con un incredibile 7 a 1!
Insomma trattasi di una partita dalle grandi tradizioni dato che il primo match tra le due compagini in riva all’Adige risale addirittura al 15 Ottobre 1922 e terminò per 2 a 1 in favore dei toscani.
Ad arbitrare la prossima sfida è stato designato il signor Niccolò Turrini della sezione Aia di Roma Firenze; pochi i tifosi del PISA che potranno assistere al match del 'Bentegodi', date le restrizioni dovute agli scontri in terra toscana nella passata stagione.
QUI VERONA SUSLOV torna finalmente a disposizione (ma da questo a dire che tornerà a disposizione anche per la causa ce ne passa purtroppo) così come EDMUNDSSON reduce dalla squalifica dopo l'espulsione subita al 'Braglia'.
QUI PISA
Damien COMOLLI, già AD e DG della JUVENTUS, è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato del club nerazzurro nella speranza, del principale azionista KNASTER, che il PISA SC entri in una nuova fase di crescita e sviluppo... Buone notizie insomma per la squadra toscana, almeno sulla carta.
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Serie B, il monte ingaggi delle squadre: Verona al quinto posto
I rosanero spendono più di tutti, seguono Cremonese e Pisa. Il totale supera i 315 milioni, l'Entella la più virtuosa
di Redazione
22 Ottobre 2026 10:45
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Serie B è tornata ad aprire il portafogli per gli stipendi dei giocatori, aumentati – guardando solo la parte fissa – di circa 26 milioni rispetto a un anno fa. Il segno “più” appare anche sotto la voce staff tecnici delle prime squadre, passati a costare (sempre parte fissa) quasi 33 milioni rispetto ai 27 della passata stagione. Il dato sugli allenatori è fortemente condizionato dalla Cremonese, dove fino a pochi giorni fa i tecnici sotto contratto erano tre e ora ne restano due. Va specificato che il report, distribuito dalla Lega B alle società, contiene cifre lorde e conteggia anche gli incentivi all’esodo per i tesserati andati altrove e gli emolumenti di allenatori esonerati ancora sotto contratto. La parte variabile comprende i bonus, parametrati secondo il comunicato Figc dello scorso maggio (che esclude dal calcolo i bonus promozione e quelli per i gol fatti).
Chi spende di più
La forbice è molto ampia, dagli oltre 33 milioni del Palermo ai poco più di 7,5 dell’Entella. Sia la prima sia l’ultima di questa speciale classifica, in ogni caso, spendono di più delle corrispettive di un anno fa. L’incremento della spesa complessiva risponde principalmente a tre fattori. Intanto le retrocesse dalla A sono tutte nella top 5 e spendono già circa 8,5 milioni in più rispetto a quelli sommati nel 2025-26 da Monza, Venezia ed Empoli (Verona al quinto posto con 22.903.984 milioni per emolumenti ai calciatori e 2.263.500 milioni per emolumenti ai tecnici della prima squadra).
Le neopromosse
In secondo luogo, hanno alzato l’asticella anche le ambiziose neopromosse che spendono insieme quasi 7 milioni in più rispetto alle loro colleghe della passata stagione. Poi c’è chiaramente chi ha accelerato, a partire proprio dal Palermo che si trova a spendere 3 milioni e mezzo in più rispetto allo scorso campionato. Sul dato delle retrocesse – la Cremonese, quella messa peggio in classifica, spende più di Pisa e Verona – incidono chiaramente gli ingaggi ereditati dalla A e le mancate cessioni di quei giocatori che sembravano con la valigia pronta fino all’ultimo giorno di mercato.
Le società che sono cresciute di più
Il più evidente balzo in avanti nel potenziale di spesa è quello del Padova, che col nuovo corso societario ha moltiplicato le ambizioni ma è in affanno con soli 7 punti: rispetto all’inizio della
passata stagione, giocatori e tecnici costano ben 6 milioni in più (da 6,9 a 12,9). Crescono Mantova (da 9,4 a 12,1) e Südtirol (da 7,3 a
9,9), mentre Modena e Cesena sono tra quelle che non hanno fatto registrare significative variazioni.
FONTE: CalcioHellas.it
Il monte ingaggi della Serie B non detta la classifica dopo 7 giornate: Sampdoria e Cremonese deludono, Ascoli, Mantova e Südtirol rendono più del previsto
Il monte ingaggi della Serie B 2026/27 supera i 330 milioni di euro, ma dopo sette giornate non sembra un indicatore affidabile per la classifica. Incrociando il prospetto degli emolumenti diffuso dalla Lega Serie B (dati al 15 ottobre) con la graduatoria del campionato, il quadro è chiaro. Le cinque squadre con la spesa più alta hanno raccolto appena 50 punti sui 186 totali (26,9%), pur pesando il 46,1% del monte complessivo.
Sampdoria e Cremonese, la spesa non paga
Il caso più clamoroso è quello della Sampdoria: quarta per monte ingaggi con 29,15 milioni, è ultima in classifica con 4 punti. La Cremonese ha il monte più alto della categoria (33,87 milioni) ma è 16ª con 6 punti. Rendimento inferiore alle attese anche per Hellas Verona, quinto per spesa (26,55 milioni) e 11° con 8 punti, e Catanzaro, 12° per monte ingaggi (11,72 milioni) ma 19° con 4 punti.
Palermo e Pisa in linea con il budget
Fanno eccezione due big. Il Palermo guida la classifica con 19 punti ed è secondo per monte ingaggi (33,63 milioni). Il Pisa è terzo con 13 punti e occupa la stessa posizione anche per spesa (29,22 milioni).
Ascoli, Mantova e Sudtirol rendono più del previsto
Sul fronte opposto, l’Ascoli è sesto con 12 punti pur avendo il 19° monte ingaggi (8,47 milioni). Il Mantova è secondo con 14 punti con il 10° monte (13,21 milioni), il Sudtirol è quinto con 12 punti con il 14° monte (10,83 milioni). Più in basso, la Virtus Entella è decima con 9 punti pur avendo il monte più basso della B (8,34 milioni), mentre l’Arezzo è nono con 10 punti e il 15° monte (10,45 milioni).
Un discorso a parte per la Juve Stabia, per la quale l’analisi è fatta sul rendimento del campo, a prescindere dai 4 punti di penalizzazione. Con 9 punti conquistati sul campo, gli stessi della Virtus Entella, i campani hanno reso più di quanto dica il 17° monte ingaggi (10,29 milioni). In classifica ufficiale la squadra è invece 18ª con 5 punti.
Guardando solo i calciatori
Isolando la voce dei calciatori, che vale l’85% del monte complessivo (280,7 milioni), la spesa resta un indicatore debole del rendimento. Le prime cinque per ingaggi dei giocatori sono Palermo (29,99 milioni), Cremonese (26,34), Sampdoria (26,14), Pisa (23,79) e Hellas Verona (22,90). Insieme pesano il 46,0% del totale e hanno raccolto 50 punti su 186.
La graduatoria cambia leggermente rispetto al totale: la Cremonese, prima per monte complessivo, è seconda, e il Pisa, terzo nel totale, è quarto. Sulle loro cifre pesa la voce dei tecnici (6,00 milioni per la Cremonese, 4,76 per il Pisa). Il Palermo spende per i giocatori 4,4 volte più della Virtus Entella (6,76 milioni, l’ultimo dato della B), che è però decima in classifica.
Le anomalie restano: la Sampdoria è terza per spesa sui calciatori ed è ultima, il Catanzaro è 11° (10,18 milioni) e 19°. All’opposto l’Ascoli è 19° (7,11 milioni) ma sesto, il Südtirol è 17° (8,49 milioni) ed è quinto, il Mantova è 10° (10,38 milioni) ed è secondo.
Catanzaro-Ascoli, sfida agli antipodi
Il confronto più estremo del prossimo turno è Catanzaro-Ascoli, in programma sabato alle 17.15. I calabresi sono 19° con 4 punti e il 12° monte ingaggi, i marchigiani sono sesti con 12 punti e il 19° monte.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Como - Le dichiarazioni di mister Massimo Pavanel al termine di Como-Hellas Verona, 7a giornata del campionato Primavera 1 2026/27.
Mister qual è la sua analisi della partita? "C’è rammarico perché la squadra ha fatto una prestazione per tutti i 90 minuti contro un avversario forte e ben organizzato. Abbiamo avuto le nostre occasioni e non le abbiamo sfruttate. Nel momento in cui sembrava che avessimo il controllo della gara abbiamo subito questo gol da fuori. Tuttavia, la squadra ha fatto la prestazione e questo è un buon segnale per il prosieguo del campionato".
Como – Si è conclusa 1-0 Como-Hellas Verona, 7a giornata di Primavera 1 2026/27.
Venendo alla cronaca, il Como inizia aggressivo e conquista due calci d’angolo in successione al 4’. Sugli sviluppi, Zamagni crossa per il capitano Grilli, che svetta in alto e colpisce di testa: Raccanello, attento, devia nuovamente in corner.
Al 9’ il Verona supera la pressione alta del Como e spinge sulla destra con Costa Pisani. Il 72 gialloblù arriva sul fondo e crossa sul primo palo per l’inserimento di Buniotto, che in anticipo sulla difesa comasca spedisce a lato di testa.
Due minuti più tardi, De Rossi sfrutta un recupero alto su errore in uscita del Como e calcia dalla distanza, mandando il pallone sopra la traversa.
Al 16' Turella strappa una palla pericolosa dai piedi di Peci e si invola fino al limite dell’area, da cui lascia partire un destro insidioso che sfiora il palo alla destra di Raccanello.
L’Hellas torna a eludere il pressing del Como. Al 20’ Akalé riceve da Peci e imbuca per De Rossi, che dal cuore dell’area viene murato in fallo laterale al momento della conclusione.
Al 25’ il Como si rende pericoloso con Mazzara. Il numero 10 riceve un filtrante a centro area, si gira e calcia forte di sinistro, non centrando lo specchio da buona posizione.
Il Verona si fa rivedere dalle parti di Damioli al 36’. Contarini lancia lungo e pesca Akalé, che guida il contropiede gialloblù. Il numero 28 punta un avversario, si allunga il pallone verso il fondo ed effettua un buon traversone per l’inserimento di Buniotto, che non ci arriva per pochissimo.
Al 39’ il Como va vicino al vantaggio: Mazzara recupera palla su Moisa al limite dell’area, sceglie di non calciare e cerca il suggerimento in area per un compagno, favorendo il provvidenziale intervento di Luchetti.
Il primo tempo si chiude senza recupero sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa, il primo squillo è dei padroni di casa al 48’. Baralla riceve palla all’altezza della lunetta, se la sposta sul destro e incrocia a lato della porta di Raccanello.
L’Hellas continua a giocare in ripartenza. Al 52’ Contarini si invola sul fondo e mette dentro per l’inserimento di Costa Pisani a centro area: il numero 72 gialloblù non riesce a colpire al volo.
Al 63' Bisoffi corre sulla destra, si accentra e tocca per Akalé: il 28 gialloblù imbuca di mancino per l’inserimento di Buniotto, anticipato e chiuso in corner da un intervento provvidenziale dei lariani.
Cinque minuti più tardi risponde il Como. Mazzara raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e calcia di prima intenzione di mancino verso il secondo palo: palla alta.
Mazzara continua a essere l’uomo più pericoloso per i padroni di casa. Al 77’ il numero 10 biancoblu si accentra dalla fascia destra e cerca il secondo palo a giro con il mancino: Raccanello vola e mette in angolo.
Sugli sviluppi del corner, sempre Mazzara raccoglie dal limite e ci prova, stavolta di destro: altra deviazione e altro angolo, su cui Grilli colpisce di testa per la facile presa di Raccanello.
All’87’ arriva il gol del vantaggio del Como. Baralla corre centralmente verso l’area e calcia di destro, beffando Raccanello con una deviazione decisiva di Luchetti. Padroni di casa avanti 1-0.
Nel recupero, il Verona ci prova con una punizione dalla trequarti, respinta dalla difesa lariana. Sulla ribattuta, Mussola calcia al volo dalla distanza, non centrando la porta di Damioli.
Dopo 5 minuti di recupero la partita si conclude con il risultato di 1-0.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 25 ottobre alle 13, quando i gialloblù affronteranno l’Albinoleffe allo stadio ‘Olivieri’ nella sfida valida per l’8a giornata di Primavera 1 2026/27.
LA CRONACA
1' FISCHIO D'INIZIO. Comincia Como-Hellas Verona
4' Colpo di testa di Grilli, Raccanello devia in angolo
10' Costa Pisani crossa per Buniotto, che di testa non trova lo specchio della porta
12' Recupero alto e conclusione dalla distanza di De Rossi: palla alta
16' Turella ruba palla a Peci e libera il tiro, sfiorando il palo alla destra di Raccanello
25' Filtrante in area per Mazzara, che di mancino spedisce alto da buona posizione
36' Akalé guida il contropiede del Verona, punta un uomo e mette in mezzo dal fondo: Buoniotto non ci arriva per un soffio
39' Occasione per il Como. Mazzara strappa il pallone a Moisa e cerca un compagno a centro area: intervento provvidenziale di Luchetti
45' FINE PRIMO TEMPO. Termina senza recupero la prima frazione: 0-0 tra Como e Verona
46' INIZIA LA RIPRESA
48' Baralla riceve al limite e ci prova: destro a lato
52' OCCASIONE HELLAS. Bella ripartenza dei gialloblù, Contarini arriva sul fondo e premia l'inserimento al centro di Costa Pisani: il 72 non riesce a colpire al volo
63' Bisoffi per Akalé, che va dentro per Buniotto, chiuso in calcio d'angolo da un intervento provvidenziale dei lariani
68' Mazzara calcia di prima un pallone vagante al limite dell'area: sinistro alto
77' Mazzara si accentra e ci prova a giro di mancino: gran risposta di Raccanello in angolo. Dalla bandierina, colpo di testa di Grilli bloccato dal portiere gialloblù
85' Chance per il Como. Cross deviato da Raccanello e palla che arriva sui piedi di Pisati: il neoentrato non riesce a ribadire in porta da pochi passi
87' COMO IN VANTAGGIO. Baralla si incunea e calcia, superando Raccanello con una deviazione di Luchetti. 1-0 per i lariani
90+4' Mussola calcia da lontano al volo, ma non inquadra lo specchio
90+5' TRIPLICE FISCHIO. Il Como batte 1-0 il Verona.
La Vis Pesaro 1898 comunica di aver affidato ad Alfredo Aglietti la guida tecnica della prima squadra. Il nuovo allenatore ha sottoscritto un contratto annuale fino al 30 giugno 2027, con opzione per un’ulteriore stagione.
Tecnico di consolidata esperienza nel panorama calcistico nazionale, Aglietti vanta oltre 400 panchine nel professionismo. Una lunga carriera passata soprattutto in Serie B, categoria nella quale ne ha collezionate più di 300 guidando diverse società: Empoli, Novara, Virtus Entella, Ascoli, Hellas Verona, Chievo Verona, Reggina, Brescia e Lecco. Tra i risultati più prestigiosi spicca la promozione in Serie A conquistata con l’Hellas Verona nella stagione 2018/2019 al termine dei playoff di Serie B, raggiunti in carriera anche con Novara (semifinale, 2013) e Chievo Verona (2021).
La Vis Pesaro punta sulle competenze e sulla caratura del nuovo tecnico per affrontare con determinazione il prosieguo della stagione e raggiungere gli obiettivi sportivi della società, che rivolge ad Alfredo Aglietti il più caloroso benvenuto augurandogli un buon lavoro alla guida della squadra biancorossa.
FONTE: VisPesaro1898.it
Una telenovela quella vissuta dal Verona in estate con Rafik Belghali, esterno algerino scoperto da Sogliano e che nella passata stagione si era messo in mostra in maglia gialloblu, alla prima stagione in Serie A. Appuntato da tante squadre, è stato ad un passo dal trasferimento al Sassuolo, ma alla fine è approdato al Torino nelle ultime ore di mercato.
Date le prime 5 partite nella sua nuova avventura, i granata sembrano averci visto giusto e lungo: già 3 assist all'attivo per lui, che contro il Parma è stato decsivo con un doppio invito ai compagni. In particolare il primo assist è il marchio di fabbrica: discesa sulla fascia destra e cross recapitato direttamente sul piede di Simeone dopo 4 minuti.
Le cifre di Belghali dal Verona al Torino
Il Torino si gode il suo ottimo impatto, anche perché essendo un classe 2002 è un profilo futuribile e che può diventare una futura plusvalenza. Dal Verona Belghali è arrivato in prestito oneroso a un milione di euro, più altri 5 di obbligo di riscatto e uno ulteriore di bonus. Il Verona poi ha mantenuto su di lui anche il 10% sulla futura rivendita. Il club scaligero ha cercato di ottenere il massimo, ma è inevitabile che sulla valutazione abbiano pesato la retrocessione in Serie B e anche la volontà chiara del giocatore di restare in massima serie.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Il club desidera ringraziare Corradi per la dedizione dimostrata nel corso della sua esperienza in blucerchiato e rivolge un ringraziamento anche all’allenatore in seconda Massimo Mutarelli e al collaboratore tecnico Stefano Fiore.
Il nuovo allenatore responsabile e lo staff tecnico verranno annunciati nelle prossime ore.
FONTE: LArena.it
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