RECAP & IMPRESSIONI
L'HELLAS parte male e subisce a lungo i padroni di casa che vanno in gol sull'ennesimo errore della difesa scaligera con ZAPPA che sfida CASO nel tiro a giro (specialità della casa a quanto abbiamo visto) e PERILLI immobile a giardare la palla che s'infila sul proprio palo; i gialloblù si svegliano solo a metà del primo tempo dopo il doppio tentativo dalla distanza di OLZER: SARR ignora l'inserimento di DE BATTISTI e spara in porta, CHICHIZOLA respinge come può ma lì c'è MOSQUERA che prova il tap-in incocciando ancora sul poriere argentino che riesce a respingere una seconda volta ma sul ginocchio del colombiano gialloblù che, al secondo tentativo trova il pari.
Nella ripresa il MODENA continua a premere alla ricerca del pari anche buttandosi a terra in area ma fortunatamente il signor Arena, coadiuvato da un ottimo VAR, non ci cade mai: Al 50° Sul corner da sinistra il colpo di testa di EDMUNDSSON viene bloccato in tuffo da CHICHIZOLA, palla profonda letta malissimo da DE BATTISTI che perde completamente AMBROSINO che dal canto suo punta la porta dalla fascia destra, palla al centro dove IANNONI non può che essere in ritardo su CASO ma sul tiro del trequarti PERILLI si oppone in uscita e col secondo tuffo abbranca la palla sui piedi dell'avversario!
Al 61° i padroni di casa trovano il pari ma CASO, autore dell'assist per TONOLI, era fortunatamente partito in fuorigioco!
Al 72° Buco centrale della difesa gialloblù, BRADARIĆ appena entrato, interviene con un diagonale provvidenziale che vale tranquillamente il pari davanti a PERILLI e torna acciaccato in panchina sostituito da CALABRESE; passano 5 minuti e EDMUNDSSON rovina una prestazione tutto sommato positiva toccando, già ammonito, la palla con l'avambraccio: Il signor Arena estrae ovviamente il secondo cartellino giallo e manda il faroense anticipatamente negli spogliatoi, è uno degli episodi che decide in negativo la partita.
Il meritatissimo pari del MODENA arriva puntuale all'85°: LE BORGNE perde palla a centrocampo, palla a CASO che da sinistra pesca MONTEVAGO che, sul secondo palo, salta alle spalle di DAWIDOWICZ e incorna alle spalle di PERILLI!
Col VERONA incredibilmente ancora sulle gambe, dopo un primo tempo giocato solo per metà, ecco il pari: BERNÈDE con un passaggio forzatissimo per LE BORGNE che perde palla a centrocampo, il MODENA riparte, palla a CASO che da sinistra pesca MONTEVAGO che salta alle spalle di DAWIDOWICZ e di testa batte PERILLI! Ma non è finita qua perchè, a 20 secondi dalla fine, CASO prova il cross dell'hail-mary sul secondo palo, il neoentrato SLOTSAGER spizza mettendo fuori causa PERILLI che dal canto suo esce malissimo di pugno e regala la vittoria a BELOTTI che si fionda sulla palla e la mette sulla porta sguarnita.
Sono talmente incazzato che morderei una vipera: Ma come si fa a perdere (meritatamente) una partita così? Perché l'HELLAS a confronto delle squadre incontrate fino a qui, e il MODENA forse più di tutti, corre la metà di meno? E poi come mai questa difesa così ballerina? Un EDMUNDSSON incredibilmente involuto e un secondo tempo in cui i gialloblù di BARONI sono letteralmente presi a pallate dagli avversari?
E perché poi i subentri hanno questo atteggiamento con un BERNÈDE che, su tutti, dovrebbe mordere tutto per riprendersi il posto e invece sembra sedato?
Troppe domande a questo punto del campionato, troppe le sconfitte e troppi anche i gol presi! Serve una svolta anche da parte di BARONI che deve decidere come giocare per farci soffrire meno dietro... Mamma che fastidio!
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
Di solito sono un po' più positivo anche nelle gare come quella di ieri dove, a 20 secondi dalla fine, si perde ignobilmente e meritatamente (lo si deve ammettere), una partita che ad un certo punto il VERONA sembrava avere in mano nonostante nella prima metà di primo tempo il MODENA avesse fatto vedere i sorci verdi alla squadra di BARONI e nel primo quarto d'ora del secondo la squdra sembrava reggere e invece, come siamo tutti arcistufi di registrare, la squadra stacca la spina a livello fisico e nell'ultima mezz'ora... Si salvi chi può!
Ma come fanno dei professionisti che hanno avuto 3 settimane per preparare un partita contro una buona squadra (ma niente più) ad essere sorpresi in quel modo dal CarneadeCASO che ad un certo punto sembrava RONALDINHO e dai tagli di AMBROSINO in versione ROMÁRIO?
Possibile che, anche ammettendo una preparazione sbagliata sui singoli, nessuno in campo tra i difensori o anche il mister dalla panchina abbia avuto la lucidità necessaria per adottare delle contromisure in fase difensiva, tali almeno da interrompere ogni tanto l'apparente strapotere di questi due peraltro ottimamente coadiuvati dal resto della squadra?
Possibile che il nostro centrocampo contro un BRUGMAN e un BIANCO sia durato un'ora salvo poi crollare verticalmente? Ma di più: Come hanno fatto i nostri avversari a surclassarci anche sotto l'aspetto fisico oltre che sulla qualità delle giocate? Con tutto il rispetto per il MODENA (ma anche il BENEVENTO o l'ASCOLI se è per quello), quelli appena retrocessi dalla Serie A saremmo noi anche se 'Presidio' mai 'Investors' ha venduto chiunque avesse un minimo di mercato facendo di necessità virtù con chi non avesse uno straccio d'offerta.
Come mai gli avversari, anche sotto, ci danno lezioni troppo spesso di garra?
Vogliamo poi parlare degli altri problemi? Perché oltre agli enormi problemi in fase difensiva e di condizione fisica, da ieri abbiamo ufficialmente anche un (grosso) problema in porta, con un LEALI già in discussione che rischia già di diventare un caso MONTIPÒ bis, abbiamo un problema con quelli che avrebbero un sacco di cose da dimostrare e invece cannano da subentrati esattamente come cannavano da titolari e tanto per essere chiari mi riferisco al BERNÈDE visto ieri, all'HARROUI che abbiamo sopportato nelle primissime partite di questo campionato, al KASTANOS che a Verona non è mai stato quello di Salerno ma anche a SUSLOV che dopo 4 partite in nazionale torna talmente acciaccato da languire in panca e nel frattempo guardiamotutti speranzosi al SERDAR salvatore della patria (se e quando tornerà a disposizione prima di rompersi nuovamente), facendo finta di dimenticare il buon BEGA, primo acquisto stagionale e mai visto a causa di afflizioni varie: Ragazzi ma lo sapete dove siete arrivati? Lo sentite il peso della maglia che indossate? O pensate di meritare a prescindere un 'Bentegodi' come quello visto contro il VICENZA? Voi siete nessuno! E dopo l'HELLAS probabilmente sarete il niente mischiato col nulla perciò... Basta! Bastaaa! Bastaaaaaa! Datevi una mossa, battete un colpo, fate capire a chi ancora crede in voi nonostante tutto, che potete essere utili alla causa o, in alternativa, fatevi da parte e sparite da Gennaio liberandoci dalla vostra nefasta presenza!
Mister GALLOPPA mescola un po' le carte a livello tattico con 3-5-2 camalentico a seconda delle posizioni di AZZI e SANTORO, CHICHIZOLA è regolarmente fra i pali alle spalle di TONOLI, NADOR e NIELING con AZZI che potrebbe agire da terzino sinistro o da esterno di centrocampo, BRUGMAN e BIANCO agiranno in mediana forse con SANTORO sulla linea e CASO esterno oppure con quest'ultimo fra la trequarti e l'attacco con CASO, OLZER e AMBROSINO a completare l'undici iniziale.
Per quanto riguarda l'HELLAS, BARONI schiera invece quello che dovrebbe essere un 4-3-3 con la prima sorpresa a partire dal portiere con PERILLI al posto di LEALI, in difesa DAWIDOWICZ e EDMUNDSSON agiranno fra ZAPPA a destra e il 'fresco' DE BATTISTI a sinistra, mediana quasi 'telefonata' con gli uomini più in forma del momento IANNONI, LE BORGNE e LELLA mentre al centro dell'attacco esordisce da titolare MOSQUERA tra SARR a sinistra e LIVRAMENTO a destra.
Al 28° L'HELLAS trova il pari: CHICHIZOLA in confusione esce al limite a servire un compagno ma non s'avvede dell'anticipo di DE BATTISTI che poi, con un pallonetto delizioso, coglie in pieno la traversa! Palla che rimbalza perfettamente sui piedi di MOSQUERA per il quale trovare la seconda doppietta consecutiva è un gioco da ragAZZI!
Circa 2000 i butei gialloblù sugli spalti del 'Braglia' a fronte di 12mila presenze totali, HELLAS in campo con la terza maglia bianca con numeri, nomi e fregi dorati, dirige il signor Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre del Greco sotto una leggera pioggia.
PRIMO TEMPO
1° MODENA col 4-2-3-1 con AZZI terzino sinistro, SANTORO mediano al fianco di BRUGMAN e BIANCO sulla linea dei trequartisti dietro ad AMBROSINO. Girata alta di LIVRAMENTO dall'interno dell'area.
2° Risponde il MODENA con SANTORO che spara sopra la traversa l'appoggio indietro di AMBROSINO.
9° Bene in uscita PERILLI su AMBROSINO che era sfuggito inizialmente a EDMUNDSSON.
11° IANNONI lancia LIVRAMENTO sulla destra, BIANCO sembra in netto anticipo ma liscia favorendo il capoverdiano che però perde l'attimo e, da posizione difficile, calcia alto... 13° CASO riceve un lancio profondo da BRUGMAN a sinistra, s'accentra su ZAPPA che lo controlla poi lascia partire un tiro che uccella PERILLI a mezza altezza completamente fermo sul proprio palo... Tutto troppo facile per i padroni di casa ed errore imperdonabile della difesa gialloblù!
16° BIANCO rimasto a terra dopo un fallo viene invitato ad uscire dall'arbitro, protesta e viene ammonito.
17° ZAPPA con un rimpallo ha una palla ghiottissima dal limite, il tiro è ottimo, teso, a bersaglio e subisce pure una lieve deviazione ma CHICHIZOLA c'è e con la manona di richiamo aperta salva i suoi dal pari!
18° Espulso un collaboratore di mister GALLOPPA (probabilmente per proteste).
19° Sinistro di OLZER dalla distanza con PERILLI fuori dalla porta: Palla altissima...
22° OLZER dalla distanza: Palla sopra la traversa ma il VERONA fa una fatica tremenda a stare alto e a creare occasioni sulla pressione dei padroni di casa. 23° Pari HELLAS con SARR che ignora l'inserimento di DE BATTISTI e spara in porta: CHICHIZOLA respinge come può ma lì c'è MOSQUERA che prova il tap-in incocciando ancora sul poriere argentino che riesce a respingere una seconda volta ma sul ginocchio del colombiano gialloblù che, al secondo tentativo, trova il pari e il quarto gol consecutivo (amichevole svizzera compresa)!
26° Destro al volo di LELLA sul corner da sinistra di SARR, CHICHIZOLA controlla... 28° L'HELLAS preme sulla porta modenese, CHICHIZOLA in confusione esce al limite a servire un compagno in uscita ma non s'avvede dell'anticipo di DE BATTISTI che con un pallonetto delizioso coglie in pieno la traversa! Palla che rimbalza perfettamente sui piedi di MOSQUERA per il quale trovare la seconda doppietta consecutiva è un gioco da ragAZZI: Il VERONA la ribalta in 5 minuti!
33° AMBROSINO ci prova con un tiro a giro da calcio di punizione appena fuori area: Palla sopra la traversa.
35° Sinistro di AMBROSINO dal limite inseguito da DE BATTISTI, palla che incrocia sul fondo...
37° CASO con un destro a giro dal limite: Stavolta la palla esce sull'incorcio a sinistra di PERILLI.
41° Check del VAR per il contatto di OLZER e LELLA in area gialloblù, non c'è nulla si va avanti...
45°+1 OLZER ancora a giro: Palla a lato di poco.
45°+2 Ammonito LE BORGNE per un evidente fallo di mano, calcio di punizione in area gialloblù con SANTORO che incorna pericolosamente: Palla a lato di pochissimo! Arena termina il primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° Nessun cambio, si riparte.
49° Gran traversone da destra di LIVRAMENTO per SARR che stoppa di petto ma viene anticipato sul fondo da OLZER
50° Sul corner da sinistra il colpo di testa di EDMUNDSSON viene bloccato in tuffo da CHICHIZOLA, palla profonda letta malissimo da DE BATTISTI che perde completamente AMBROSINO che dal canto suo punta la porta dalla fascia destra, palla al centro dove IANNONI non può che essere in ritardo su CASO ma sul tiro del trequarti PERILLI si oppone in uscita e col secondo tuffo abbranca la palla sui piedi dell'avversario.
53° Doppio cambio MODENA: BELOTTI e FOLINO per OLZER e BIANCO, mister GALLOPPA vira al 3-4-1-2 con NADOR che sale in mediana e 'Il Gallo' che affianca AMBROSINO davanti a CASO in attacco e TONOLI che fa l'esterno destro.
54° EDMUNDSSON ammonito per fallo di mano.
56° NIELING di testa incorna debole e per PERILLI è facile bloccare la palla a mezza altezza.
57° AMBROSINO ci prova da fuori area: Palla sopra la traversa.
60° SANTORO con un tiro violento dalla distanza, palla che rimbalza davanti a PERILLI che repinge con difficoltà ma fortunatamente nessuna attaccante del MODENA riesce ad approfittarne.
61° Contropiede micidiale dei padroni di casa con CASO che riceve al meglio dietro ZAPPA e palla a TONOLI in rasoterra sul palo opposto che trova il pari: Il VAR effettua un check sulla posizione di CASO che effettivamente risulta in offside.
67° Destro a giro di AMBROSINO appena fuori.
68° Triplo cambio HELLAS: LELLA per BERNÈDE, BRADARIĆ per DE BATTISTI e LIVRAMENTO per SEZONIENKO.
71° SARR in area per il destro di DAWIDOWICZ che tira cadendo: Palla alta.
72° Buco centrale della difesa gialloblù, BRADARIĆ interviene con un diagonale provvidenziale che vale tranquillamente il pari davanti a PERILLI!
75° Tocca a CALABRESE sostituire BRADARIĆ che dopo aver salvato il risultato esce sorretto dai medici giallbolù a causa di un problema alla caviglia: ZAPPA cambia di fascia e lascia la destra all'ex Primavera gialloblù.
76° AMBROSINO dentro per BELOTTI perso da EDMUNDSSON ma il primo controllo è fallace e la palla finisce sul fondo.
77° EDMUNDSSON tocca con l'avambraccio nel duello con un avversario, era già ammonito e viene espulso: Fascia a DAWIDOWICZ e VERONA in 10.
79° BARONI interviene con l'ultimo cambio: SLOTSAGER al posto di MOSQUERA e gialloblù col 5-3-1 e SARR attaccante centrale, poco dopo AMBROSINO si butta a terra in area per l'ennesima volta ma Arena gli fa segno di rialzarsi in fretta.
81° Cambio MODENA: Fuori AZZI e dentro MONTEVAGO, GALLOPPA prova l'all-in col terzo attaccante. 85° BERNÈDE con un passaggio forzatissimo per LE BORGNE che perde palla a centrocampo, il MODENA riparte, palla a CASO che da sinistra pesca MONTEVAGO che, sul secondo palo, salta alle spalle di DAWIDOWICZ e incorna alle spalle di PERILLI! I gialloblù di casa ritrovano il pari.
89° Ultimo cambio MODENA: BRUGMAN fa spazio ad ACQUAH.
90°+1 MONTEVAGO cerca il rigore per l'ennesima volta da parte del MODENA ma anche stavolta il signor Arena dice che non c'è nulla...
90°+4 SANTORO dalla distanza con un tiro sballato che vola direttamente sul fondo... 90°+5 Cross innocuo di CASO da sinistra a cercare BELOTTI sul secondo palo, SLOTSAGER spizza di testa anticipando l'avversario ma mandando completamente fuori giri PERILLI che manca la palla in uscita: 'Il gallo' si fionda col destro e in scivolata trova il gol vittoria venendo poi ammonito per eccesso di esultanza.
90+6° Terzo KO in sei partite che fa malissimo e pone ancora una volta grossi dubbi sulla fase difensiva gialloblù.
VOTI
PERILLI Al 9° esce bene su AMBROSINO che era sfuggito inizialmente a EDMUNDSSON. Da rivedere sul gol dell'iniziale vantaggio di CASO: È completamente immobile, forse non vede il pallone partire ma possibile che su un tiro (che non era all'incrocio) non potesse fare di più? In apertura di ripresa la mette in out rinviando senza avvedersi della pressione di CASO. Al 50° si oppone bravamente a CASO in area. Al 60° SANTORO con un tiro violento dalla distanza lo impegna severamente. Incolpevole sul 2 a 2 quando MONTEVAGO incorna ad un passo dalla porta. Pesantemente responsabile nell'uscita mancata che fa perdere il match ai gialloblù (anche se è indubbiamente ingannato dalla spizzata di SLOTSAGER) 5
ZAPPA Al 13° fa come aveva fatto OYEGOKE contro l'ASCOLI e temporeggia pensando che tanto in B è impossibile che da lì... E invece ecco il vantaggio del MODENA! Cerca di rifarsi 4 minuti più tardi ma è purtroppo sfortunato qunado CHICHIZOLA prende pure la deviazione... Si rivede al 61° quando CASO lo sfila da dietro (ma fortunatamente parte in leggero anticipo). Con l'ingresso di CALABRESE cambia fascia e forse fa meglio a sinistra di quanto ha fatto a dritta (ed è tutto dire) 5
DAWIDOWICZ nel primo tempo non fa male (come il resto della squadra) soffrendo il giusto nei primi 22 minuti. Al 71° prova a trovare il jolly con una girata sgraziata ma invitante. All'85° salta in anticpo (troppo) su MONTEVAGO che alle sue spalle ringrazia e insacca il 2 a 2 5+
EDMUNDSSON Comincia male al 9° facendosi sfuggire AMBROSINO. Bravo a murare in out AMBROSINO che lo puntava al 38° e BRUGMAN che al 40° era pericolosissimo dal limite in zona centrale. Passaggio corto al in area al 47° rischio per i gialloblù. Ammonito al 54° per fallo di mano. Al 76° si perde BELOTTI che poi fortunatamente non controlla e un minuto più tardi si fa espellere per un ingenuo tocco con l'avambraccio lasciando i compagni in dieci 4
DE BATTISTI Gran primo tempo per l'ex Primavera che non fa rimpiangere BRADARIĆ, al 23° chiama il passaggio in sovrapposizione su SARR che invece decide di tirare. Al 28° è lui a propiziare il secondo gol di MOSQUERA con quel gran pallonetto che finisce sulla traversa. Al 35° è veloce quanto AMBROSINO e tutto sommato fa quello che può in diagonale... Al 50° erroraccio sull'affondo di AMBROSINO e l'attaccante che parte pericolosissimamente 5,5 (gli da il cambio al 67°: BRADARIĆ che ha il tempo di salvare comunque un gol praticamente fatto dal MODENA con una diagonale difensiva perfetta e un intervento chirurgico in area su AMBROSINO ormai solo davanti a PERILLI 7,5 gli da il cambio CALABRESE al 74°: Prova a tamponare sulla fascia destra ma i padroni di casa sembrano giocare in 3 di più)
LE BORGNE Altro match all'altezza per il francese che però finisce 'presto' la benzina (e comunque non ha colpe su quel passaggio che sembra fatto apposta per metterlo in difficoltà da parte di BERNÈDE) anche perché corre più di tutti 6
IANNONI All'11° lancia bene LIVRAMENTO sulla destra ma in generale combina bene in mediana con i colleghi e cerca di creare trame per l'HELLAS. Al 50° non può che essere in ritardo su CASO perché anche lui è sorpreso dal mancato intervento di DE BATTISTI. Gara sufficiente ma può e deve fare meglio... 6-
LELLA Anche lui nel primo tempo lotta come un leone e sembra avere l'argento vivo addosso, poi ha un calo come i compagni (ma col senno di poi gioca senz'altro meglio di chi lo sostituisce) 6- (gli da il cambio BERNÈDE al 67°: Entra con un atteggiamento assolutamente rivedibile, sembra giocare per fare un favore a tutti, invece di mangiar l'erba come dovrebbe, e all'85° è lui che con quel passaggio forzatissimo per LE BORGNE da il via al pareggio del MODENA 5)
LIVRAMENTO Solita partita da parte del capoverdiano che ogni volta (come all'11°) sembra spaccare tutto e poi s'incarta, bel traversone in apertura di ripresa ma è un po' poco per arrivare alla sufficienza 5+ (gli da il cambio SEZONIENKO al 67°: Continua a rimanere per me un oggetto misterioso che in amichevole ha avuto un lampo e ora è tornato quello di prima cioè... Boh 5+)
MOSQUERA Due palle, due gol, cosa devi chiedere di più a un centravanti? Lui il suo lo fa (alla grandissima) 8 (gli da il cambio SLOTSAGER al 79°: Poteva essere la sua partita dopo l'espulsione di EDMUNDSSON e la necessità di lottare come i leoni in difesa e invece spizza di testa in quella maledetta palla che a 20 secondi dal termine, complice la pessima uscita di PERILLI, costa la partita)
SARR È l'uomo ovunque di questo HELLAS, in fase offensiva ma anche in fase difensiva dove si sacrifica tanto. Al 23° propizia il pari dell'HELLAS con quel tiro improvviso che CHICHIZOLA non si aspetta e non trattiene. In apertura di ripresa controlla male la gran palla che gli da LIVRAMENTO e OLZER lo anticipa in ripiegamento difensivo. Nel finale va a fare l'unico riferimento centrale ma non ha le energie sufficienti per evitare la caduta del VERONA... 6
BARONI L'infortunio subitaneo di BRADARIĆ gli rovina di certo i piani insieme all'espulsione di EDMUNDSSON ma più di tutto è preoccupante la fase difensiva della sua squadra e, anche di più, il fatto che il VERONA non sembri fisicamente al livello degli avversari... Deve per forza trovare in fretta delle contromisure perché è vero che con questo modulo tattico si segna parecchio ma comunque non a sufficienza per vivere un campionato perlomeno tranquillo (a quanto pare). Promozione? Voliamo bassi e pensiamo prima a prenderne meno, il resto si vedrà... 5
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Mister GALLOPPA tecnico del MODENA «La percezione di dominare ti dà la forza di non mollare. Ed è questo che ho detto ai ragazzi all’intervallo. Anche quando sei sotto. C’era una volontà forte di vincere ed i ragazzi hanno meritato questi tre punti. Ci siamo messi a trazione offensiva con loro in dieci e siamo stati ripagati. Il Verona è una squadra forte, ad inizio ripresa ci hanno pressato ma la squadra, trascinata da un fantastico pubblico, alla fine è stata premiata. Nel calcio quello che sposta sono i gol e Belotti non lo devo descrivere certo io» HellasLive.it
Mister BARONI «Tutte le sconfitte sono brutte. Questa sera loro hanno meritato, facendo meglio di noi. Abbiamo commesso degli errori in tutte le situazioni. Dobbiamo migliorare subito l’atteggiamento. Abbiamo sofferto la loro pressione e ci hanno portato a fare una partita dove sono emersi i nostri difetti, su quali io in primis devo lavorare. Non siamo stati in grado di portare quella pressione che di solito facciamo. La scelta di Perilli non è una bocciatura di Leali, ma voglio di più. Non solo da lui, ma soprattutto da quelli più esperti. A Modena abbiamo commesso errori di lettura, pur conoscendo le caratteristiche dei giocatori come Caso che questa sera ha messo palloni importanti. Le Borgne ha più corso che mostrato la sua qualità? È alle sue prime prestazioni e sta facendo molto bene. Non guardo il nome ed il blasone della squadra, quelli non contano niente. La cosa certa è che noi dobbiamo lavorare tanto, ma tanto tanto tanto» HellasLive.it
DAWIDOWICZ a HellasVerona Channel «Questa partita fa male veramente perché nel secondo tempo ho sentito che potevamo anche fare il terzo gol. Ci siamo, abbiamo le occasioni ma dopo se fai tanti errori paghi e il calcio è così. Dobbiamo iniziare a fare punti, conta solo questo. Il pareggio ci stava, ma fa male prendere gol all’ultimo secondo. Dobbiamo tornare velocemente con la testa giusta» CalcioHellas.it
Nell'anticipo di Venerdì l'AVELLINO ha affibbiato un poker alla malcapitata SAMPDORIA che pure aveva pareggiato con INSIGNE dopo 6 minuti il gol di CHEDDIRA al 12°, poi da 20°, in 9 minuti scarsi, gli irpini hanno calato il tris con PALUMBO, RUSSO e BESAGGIO.
Ieri è caduto malamente in casa l'EMPOLI che pure era passato in vantaggio sul PALERMO ad inizio ripresa grazie alla trasformazione dagli 11 metri di SAPORITI, poi POHJANPALO, PALUMBO e JOHNSENdal 57° al 69° ristabilivano la supremazia dei rosanero prima del secondo calcio di rigore per i toscani realizzato da POPOV e il sigillo finale di CASSANDRO per il 4 a 2 a favore dei siciliani.
2 a 0 del BENEVENTO sul CESENA, 1 a 1 tra VIRTUS ENTELLA e JUVE STABIA, pareggio senza reti in SÜDTIROL-ASCOLI e AREZZO-CREMONESE (con i grigiorossi in inferiorità numerica dal 59° a causa dell'espulsione di PEZZELLA).
Secco 3 a 0 del PISA al 'Romeo Menti' di Vicenza con i gol PITTARELLO, CALABRESI e RAO (in pieno recupero).
3 a 1 del MANTOVA a Catanzaro col punteggio mai in discussione e i padroni di casa in gol solo al 91°.
Il PADOVA cade in casa ad opera di una scaltra CARRARESE che va in gol RUBINO e ROUHI e abbandona l'ultimo posto dopo l'esonero di CIOFFI.
#PRIMAVERA 1: Con un gol per tempo il LECCE espugna l'Olivieri, terza sconfitta casalinga per i ragazzi di mister PAVANEL che ammette 'Sconfitta che brucia dopo un buon approccio. Ora rimettiamoci subito al lavoro...'
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI MODENA – VERONA
Sport, 11 Ottobre 2026
PERILLI 4.5 In campo al posto del “titolare” Leali si fa trovare impreparato sul gol del vantaggio dei padroni di casa. Poi, qualche parata di routine, ma nulla di trascendentale. Quando il Modena mette tutto per la vittoria, lui si scioglie con un’uscita sconsiderata (è vero c’è anche una deviazione di Slotsager) che spalanca la porta a Belotti.
ZAPPA 5 Soffre Caso manco fosse Garrincha. L’esterno del Modena gli crea una marea di problemi e lui non riesce nemmeno a metterci quella qualità che da uno come lui aspettarsela è cosa legittima. Nella ripresa sembra andare meglio, ma anche lui dal 60° sparisce letteralmente dal campo.
DAWIDOWICZ 5 Diciamocelo, al di là delle apparenze e della fascia sul braccio, è lui il vero capitano di questa squadra, se non altro per carisma. Ma, al momento, di quanto fatto vedere nei giorni più gloriosi in gialloblù non c’è traccia. Con Edmundsson si prendono tanto quanto facevano Peppone e Don Camillo. Acqua e olio. Non ne azzeccano una. Salta a vuoto sul 2-2 del Modena, manco avesse le zavorre ai piedi.
EDMUNDSSON 4 Duole dirlo ma ormai è diventato un problema per il Verona. E’ da inizio stagione che soffre tremendamente e la partita di Modena è solo l’ultima di una serie di figuracce che deve essere fermata. Viene saltato sistematicamente. Non regge fisicamente, non regge tecnicamente. Al posto dei piedi ha due ferri da stiro e ogni rilancio non resta che farsi il segno della croce. Aggiungiamoci un’espulsione (secondo giallo) per un fallo di mano imbarazzante, costringendo la squadra a una sofferenza indicibile, e il finale horror è garantito. Fortunatamente si ferma per una giornata. Se serve prolunghiamo la cosa, per cortesia
DE BATTISTI 5.5 Un buon primo tempo, coronato da una traversa su cucchiaio dalla distanza, sulla quale si fionda Mosquera per la rete dell’illusione gialloblù. Ha personalità, nessun timore reverenziale e non si sottrae quando è il momento di farsi sentire. Purtroppo nella ripresa la benzina finisce quando il viaggio è ancora lungo e di distributori non se ne vedono. Ma potrà dare soddisfazioni.
BRADARIC s.v. (dal 67°) Si fa male ed esce subito.
CALABRESE 6 (dal 75°) Ci mette se non altro la buona volontà.
IANNONI 5.5 Un primo tempo di enorme lavoro, spesso silenzioso, ma non per questo meno prezioso. Corre tantissimo, con logica funzionale alla squadra e anche coi compagni di reparto sembra interagire alla perfezione. Lento calo, inesorabile, nella ripresa, ma è uno degli ultimi ad arrendersi
LE BORGNE 6.5 Nettamente il migliore in campo dopo Mosquera, al cui va il premio di MVP per la doppietta delle illusioni. Ha qualità preziose e una gran forza fisica, nonostante non sia un colosso. Fa meno il regista del solito e preferisce bazzicare la trequarti. Ma è utile anche quando c’è da difendere. E anche quando il Verona non ne ha più ed è pronto per il ko, è l’unico in grado di andare a rompere le scatole ai giocatori del Modena.
LELLA 5 A me, onestamente, non è affatto dispiaciuto nel primo tempo. Si mette a fare lo schermo davanti alla difesa dell’Hellas e recupera tantissimi palloni. Fa il classico lavoro sporco, ma lo fa sembrare qualcosa da prima classe. E’ inspiegabile, però, il crollo nella ripresa. Alza bandiera bianca quando sono passati solo dieci minuti del secondo tempo e per uno come lui, che basa tanto il suo gioco sulla corsa, è un handicap evidente.
BERNEDE 4 (dal 67°) Vi prego, basta, non se ne può più di vederlo in campo. Non è possibile che passeggi sulle punte dei piedi, manco fosse al teatro Bolshoi di Mosca. Inutile, indisponente, senza fame, senza senso di appartenenza. E’ tempo che cambi aria, sperando gennaio arrivi preso. Fino ad allora, lasciamolo in panchina, per cortesia.
LIVRAMENTO 4.5 In un attacco che si dà da fare e che confeziona due gol, lui è la nota stonata. Non uno spunto, non un tentativo riuscito di saltare l’uomo. Ha un’occasione grande come un grattacielo e non riesce nemmeno a centrare la porta. Non ha l’atteggiamento indolente di Bernede, ma il risultato è bene o male lo stesso. Non gli getto addosso la croce, però se gli capitano occasioni del genere, nel senso la possibilità di giocare dal primo minuto, veda di sfruttarle meglio, dai.
SEZONIENKO s.v. (dal 67°) Ingiudicabile.
MOSQUERA 7.5 Il panterone è in stato di grazia, tutto quello che tocca diventa un gol. La pareggia di ginocchio, la ribalta con un tap in facile facile, ma la differenza tra lui e gli altri è che lui è sempre al posto giusto, quando serve. Ha fiuto e grande generosità. Peccato che il suo entusiasmo venga mandato in malora da tutto il resto della squadra, ma il colombiano, in due partite, si è conquistato le stimate del titolare.
SLOTSAGER 5 (dal 79°) Sarà sfortuna, o forse solo scompostezza, fatto sta che la sua deviazione, nel gol di Belotti, manda fuorigiri Perilli di quel tanto che basta per rovinare la festa dei tifosi dell’Hellas.
SARR 6 – Non lo promuovo a pieni voti, ma nemmeno voglio bastonarlo. Perché a me nel primo tempo Sarr è piaciuto. Propositivo, c’è il suo zampino del pareggio dell’Hellas, con quel tiro che manda in confusione Chichizola. Ma poi si sacrifica anche parecchio in fase difensiva e questo la dice lunga sul suo atteggiamento rispetto alle passate stagione. Il calo nella ripresa è evidente, ma non passeggia mai per il campo.
ALL. BARONI 5 Perché questa squadra ha sempre bisogno di uno schiaffone prima di svegliarsi? Perché al 60° avevano tutti la lingua per terra? Perché si continua con una difesa a quattro che è palesemente inadeguata per i giocatori a disposizione? Io capisco le convinzioni, sono sacrosante per un allenatore. Ma l’integralismo non porta da nessuna parte, qualche riflessione è giusto farla. Il suo Verona non è ancora una squadra e non ha ancora capito in che campionato stia giocando. Mi pare in leggero ritardo, viste le partite giocate finora. Servono scelte drastiche, anche di giocatori. Chi entra a partita in corso deve dare qualcosa, altrimenti quella è la porta. Davanti corrono, il Verona si guarda le spalle e rimane a metà del guado. Prospettiva molto pericolosa.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Verona, così sei preoccupante…
Hellas senza capo né coda. Il rischio è quello di un campionato anonimo
di Tommaso Badia
12 Ottobre 2026 11:25
Un rientro amaro, amarissimo. Il Verona esce infatti dal Braglia con le ossa rotte dopo aver accarezzato fino all’85’ l’ipotesi di portare a casa una partita che avrebbe tanto avuto il sapore della svolta.
Battere il Modena dopo essere rimasti in dieci uomini e aver subito per sostanzialmente tutto il secondo tempo sarebbe infatti stata una “sfangata” da grande squadra, una prova di cuore che avrebbe certificato un ulteriore passo in avanti della squadra di Baroni nell’adattamento al campionato di Serie B.
E invece, alla fine, è arrivata una sconfitta che ha di nuovo messo in luce molti dei difetti che dopo il derby era stati spazzati sotto il tappeto.
Edmundsson, abbiamo un problema!
Mettere nero su bianco questo paragrafo è complicato per chi, come chi vi scrive, l’anno scorso si era calcisticamente innamorato di Andrias Edmundsson. E come era possibile il contrario? Arrivato a gennaio, il faroese si era rivelato un difensore vecchio stampo, essenziale, che bada al sodo. Un marcatore che recupera palla e che la serve al centrocampista più vicino o che, all’occorrenza, la spara a ottanta metri dalla propria porta.
Oggi quel bel centrale non sembra esistere più. Sarà il cambio di modulo, sarà la fascia da capitano che pesa al braccio, ma il numero 5 del Verona non è più lui. Troppi sin qui i goffi errori che hanno portato l’Hellas a subire gol evitabili e a perdere punti che potevano essere portati a casa. L’ultimo in ordine cronologico è ovviamente l’espulsione di ieri sera, un cartellino rosso arrivato per doppia ammonizione dopo due falli di mano. Roba da mani (scusate la ripetizione) nei capelli.
Certo, ieri sera avere al suo fianco un altro giandone come lui non l’ha aiutato, ma l’involuzione di Edmundsson è davanti agli occhi di tutti. Baroni l’ha parzialmente giustificato parlando di un adattamento alle nuove richieste che gli sono state fatte quest’anno, ma al momento il povero Andrias non riesce più a fare nemmeno ciò che faceva prima…
Una tenuta fisica precaria
Le tre settimane di sosta, almeno in teoria, avrebbero dovuto restituire un Verona tirato a lucido e pronto a mangiare l’erba del campo. Niente di più sbagliato.
L’Hellas visto al Braglia ha infatti giocato per una ventina di minuti durante la seconda metà del primo tempo. Prima e soprattutto dopo, invece, il Modena ha fatto ciò che ha voluto. In particolare nella ripresa, la differenza atletica è stata imbarazzante, con i Canarini che sembravano (giustamente) volare e i giocatori di Baroni che erano invece in costante affanno anche in undici contro undici.
Le energie sono venute meno troppo presto, ben prima della sciagurata espulsione di Edmundsson, portando a un assedio totale che, come ampiamente prevedibile, ha alla fine portato il Modena a espugnare il fortino.
Sei giornate, tanti problemi
Gli aspetti negativi messi in evidenza da questo avvio di campionato non si esauriscono certo qui. L’impressione che ha dato l’Hellas nelle prime sei giornata è infatti quella di una squadra ancora ben lontana dall’essere tale.
Sotto il piano dell’atteggiamento, il gruppo va per esempio a due velocità distinte: l’entusiasmo, la voglia di emergere (o di riscattarsi) e la fame di giocatori come Le Borgne, De Battisti, Mosquera e Cerbone cozzano terribilmente con l’apatia e la svogliatezza di elementi come Suslov (tanto per cambiare tornato affaticato dalla Nazionale) e Bernede. Lo stesso Zappa, sulla carta uno dei colpi da novanta del mercato estivo, sembra giocare con il freno a mano tirato.
Tanti non sembrano ancora aver capito che in Serie B serve la sciabola, non il fioretto, anche solo semplicemente nel modo di porsi. Possibile che, quando c’è da andare a protestare, le altre squadre accerchino l’arbitro mentre in casa gialloblù l’unico a parlarci in modo quantomeno convinto sia Lella?
Baroni sembra poi non aver ancora trovato la quadra. Certo, gli infortuni non lo aiutano a definire anche solo banalmente una formazione titolare, ma l’Hellas non ha ancora una propria identità. E questo, a metà ottobre, con sei partite alle spalle e già nove punti di distacco dalla vetta della classifica (sette dal secondo posto), inizia a essere un campanello d’allarme piuttosto rumoroso.
Verona, rischi un campionato anonimo
Chiaramente, come in tutto, ci vuole comunque equilibrio. Dare credito a chi parla addirittura di rincorsa salvezza è francamente eccessivo, ma un timore c’è ed è quello di assistere a un campionato del Verona anonimo, “da metà classifica”.
Ciò sarebbe ovviamente una grande delusione per una squadra che, pur non potendo probabilmente lottare per la promozione diretta, ha il dovere di arrivare tra le prime otto per poi giocarsi tutto in quella folle disputa chiamata play off.
In favore di Verona e Baroni gioca sicuramente il fatto che da qui alla fine del campionato manchino ancora trentadue giornate e che la Serie B sia un torneo decisamente imprevedibile. Per raggiungere l’obiettivo, però, servirà ben più di quanto visto finora…
Modena-Verona 3-2, le pagelle gialloblù di CH
Mosquera, ancora il migliore. Male Perilli, Edmundsson e i cambi
di Andrea Molinari
11 Ottobre 2026 22:00
Foto: Hellas Verona FC
Il Verona cade 3-2 contro il Modena al termine di una gara ricca di emozioni. Dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale con la doppietta di Mosquera, i gialloblù subiscono il ritorno degli emiliani nel finale, complice anche l’espulsione di Edmundsson. Nel finale Montevago e Belotti firmano la rimonta del Modena, lasciando l’Hellas a mani vuote. Ecco i voti dei gialloblù e i giudizi sulla prestazione della squadra di Baroni.
Come di consueto dopo la partita dell’Hellas, andiamo dunque a dare un’occhiata alle pagelle dei gialloblù.
PERILLI: 5
Si fa battere sul proprio palo in occasione della rete di Caso, forse non vedendo il pallone partire. Durante la partita salva anche un gol fatto con l’aiuto di Iannoni, ma l’uscita a vuoto al 95′ condanna l’Hellas.
ZAPPA: 5,5
Poteva forse leggere meglio la traiettoria sul gol di Caso, poi va vicino al gol ma sbatte contro un miracoloso Chichizola. Non perfetto anche sulla rete di Montevago.
DAWIDOWICZ: 5,5
Partita onesta fino al 2-2 del Modena, su cui non è posizionato benissimo. Rischia tantissimo trattenendo Montevago in area nel recupero.
EDMUNDSSON: 5
Ancora qualche difficoltà in impostazione, ma cresce con il passare dei minuti compiendo diversi interventi fondamentali: purtroppo la doppia ammonizione per tocco di mano è un’ingenuità clamorosa che costringe l’Hellas a soffrire maledettamente durante l’ultimo quarto d’ora di gioco.
DE BATTISTI: 6
Sfiora la rete con un bel pallonetto appena prima della doppietta di Mosquera, per il resto fa il suo a parte una lettura sbagliata che per un pelo non porta al gol di Caso, su cui è miracoloso il duo Iannoni-Perilli.
IANNONI: 6,5
Ottima partita a centrocampo, dove mette tantissima qualità. E salva un gol fatto su Caso.
LE BORGNE: 6
Sempre ordinato in mezzo al campo, ma stavolta meno protagonista.
LELLA: 6
Tanto lavoro sporco per l’ex Venezia.
LIVRAMENTO: 5,5
Ha la prima occasione del match sul destro, ma la spreca scegliendo la potenza piuttosto che la precisione. Poi si spegne.
MOSQUERA: 7,5
Che dire sul Bufalo? In appena una partita e mezza giocata ha segnato già quattro gol in campionato. Per il colombiano è la seconda doppietta consecutiva a testimonianza del momento d’oro che sta vivendo, proprio dopo essere diventato papà…
SARR: 6
Da un suo tiro insidioso nasce il gol del pareggio di Mosquera, poco altro.
BRADARIC: s.v.
Gioca appena cinque minuti e poi si fa male al ginocchio andando in chiusura su Ambrosino in area. Speriamo non sia nulla di grave, ma le sensazioni sono tutt’altro che buone…
BERNEDE: 5
Non entra benissimo.
SEZONIENKO: 5
Come Bernede. E Caso gli fa girare la testa.
CALABRESE: 5
Lascia troppo spazio a Caso sulla fascia e il numero dieci del Modena mette due cross decisivi per la vittoria del Modena.
SLOTSAGER: 5
La sua deviazione di testa risulta decisiva per l’uscita a vuoto di Perilli e il gol di Belotti. Sfortunato.
BARONI: 5
Il suo Verona riesce ad esprimersi al meglio solo dal primo gol di Mosquera fino alla fine del primo tempo. Per il resto i gialloblù sono quasi succubi del Modena, ma soprattutto nel secondo pensano soltanto a difendere ancora prima dell’espulsione di Edmundsson…
FONTE: CalcioHellas.it
12 ottobre 2026 11:04 | HELLAS LIVE Hellas Verona: 3 sconfitte in sei giornate. Dieci gol subiti, 6 nelle ultime due trasferte
I numeri bocciano, senza appello, l’Hellas Verona di Marco Baroni.
Al Braglia di Modena, dopo tre settimane di sosta per gli impegni delle nazionali, gli scaligeri hanno incassato la terza sconfitta in campionato, la seconda consecutiva in trasferta.
Lontano dal Bentegodi, gli scaligeri negli ultimi 180’ giocati sono riusciti ad incassare ben 6 reti. Gettando già alle ortiche una caterva di punti. Mostrando palesi lacune tattiche, fisiche e di carattere.
Nelle prime sei giornate, solo contro l’Arezzo i veronesi sono riusciti a mantenere la porta inviolata.
A Modena è andata in scena la prima di sei partite in calendario in 28 giorni.
L’Hellas Verona adesso è chiamato a due impegni consecutivi al Bentegodi, contro Catanzaro e Pisa.
Attese celeri risposte da società, Baroni e squadra.
11 ottobre 2026 23:06 | Alberto Fabbri Pagelle scaligere, Modena-Hellas Verona 3-2
Il posticipo del 'Braglia' manda in archivio la prima giornata dopo la sosta per le Nazionali con uno spettacolare 3-2 tra Modena ed Hellas Verona. Un match dalle infinite emozioni: canarini subito avanti, poi la reazione scaligera e il sorpasso firmato prima dell'intervallo (1-2). Nella ripresa cambia tutto: il Modena spinge, incassa l'annullamento del pari al VAR, ma non molla e impatta nel finale. Poi, in pieno recupero, la spaccata decisiva del 'Gallo' Belotti regala tre punti d'oro ai padroni di casa.
LE PAGELLE DEL MODENA
Chichizola 5,5 – Miracoloso nel primo tempo su Zappa e Sarr, compromette però la propria valutazione con il grave rinvio errato che regala al Verona la rete del momentaneo sorpasso.
Tonoli 6 – Presidia la corsia destra abbinando buona gamba e discreta attenzione difensiva, trovando pure il tap-in del possibile pari, poi vanificato dalla chiamata del VAR per fuorigioco.
Nador 6 – Fronteggia con fisicità e agonismo gli attaccanti scaligeri, soffrendo le accelerazioni avversarie nella prima frazione ma ritrovando sicurezza e pulizia negli interventi nella ripresa.
Nieling 6 – Mantiene la posizione con discreta diligenza, limitando le sbavature e concedendo pochi varchi centrali nelle fasi di massima pressione della formazione ospite.
Azzi 6 – Mantiene alta la spinta lungo l'out di sinistra garantendo opzioni costanti in sovrapposizione, pur palesando qualche fisiologica disattenzione in fase di ripiegamento. Dall'82' Montevago 7,5 – Impatto devastante sulla partita: svetta con tempi perfetti per incornare la rete del fondamentale pareggio, festeggiando nel migliore dei modi il primo centro in categoria.
Santoro 7 – Dinamismo e qualità al servizio della mediana emiliana. Sfiora la marcatura a più riprese con inserimenti puntuali e conclusioni insidiose che mettono in costante affanno Perilli.
Brugman 6,5 – Geometrie e visione di gioco al servizio dei compagni, sublimate dall'apertura millimetrica che innesca la gemma di Caso in occasione della prima marcatura casalinga. Dal 89' Acquah s.v.
Bianco 5,5 – Inizia con il piglio giusto impostando a centrocampo, ma l'indecisione su Livramento e il nervosismo che gli costa la sanzione disciplinare ne condizionano la prestazione. Dal 53' Folino 6,5 – Entra con grande determinazione offrendo sostanza al reparto arretrato e proponendo lanci profondi di pregevole fattura per le punte.
Olzer 6,5 – Scheggia impazzita sulla trequarti: spaventa Perilli con tentativi audaci da lontanissimo e garantisce un rientro difensivo provvidenziale su Sarr a inizio ripresa. Dal 53' Belotti 8 – Entra e cambia la storia della sfida: protegge palloni fondamentali, lavora per la squadra e allo scadere insacca in spaccata la rete che vale l'apoteosi gialloblù.
Caso 8 – Autentico trascinatore dell'attacco canarino: sblocca la sfida con un destro a giro magnifico, inventa giocate di classe pura e pennella i due assist decisivi per le reti della vittoria.
Ambrosino 7 – Punti di riferimento costanti per i compagni, saggia i riflessi del portiere avversario e crea continui grattacapi alla difesa rivale con accelerazioni e conclusioni a giro.
Allenatore: Galloppa 8 – Disegna una squadra dal carattere incrollabile che gioca a viso aperto. Azzecca pienamente le sostituzioni nella ripresa, ribaltando lo svantaggio con un finale arrembante.
LE PAGELLE DELL'HELLAS VERONA
Perilli 5,5 – Compie un intervento fantascientifico su Caso e sventa diverse minacce dal limite, ma l'uscita a vuoto nei minuti di recupero regala a Belotti il pallone del definitivo 3-2.
Zappa 6,5 – Prestazione di grande generosità ed efficacia sulla fascia destra, sfiorando il gol con un gran bolide da fuori e salvando i suoi con una chiusura provvidenziale su Ambrosino.
Edmundsson 4,5 – Argina bene diverse conclusioni nel primo tempo con salvataggi in scivolata, ma l'ingenuità che gli costa il cartellino rosso lascia i suoi in inferiorità e spalanca la via al Modena.
Dawidowicz 5,5 – Guida la linea con mestiere finché le linee tengono, ma va in totale sofferenza nel finale sotto i colpi del rinnovato attacco avversario.
De Battisti 6,5 – Attento nel contenimento, mostra grande astuzia nell'approfittare dell'errore di Chichizola cogliendo la traversa con un delizioso pallonetto da cui nasce il raddoppio. Dal 68' Bradaric 6 – Entra per puntellare la corsia mancina ma la sua gara dura pochissimo a causa di un brutto infortunio. Dal 77' Calabrese 5,5 – Catapultato nella mischia nel momento di massimo assedio locale, non riesce a contenere le folate dei padroni di casa.
Iannoni 6 – Garantisce equilibrio e dinamismo in mezzo al campo, servendo pure un lancio col contagocce che Livramento non riesce a sfruttare a dovere nei primi minuti di gioco.
Le Borgne 5,5 – Cerca di fare da frangiflutti davanti alla difesa, ma la troppa foga gli costa un'ammonizione e ne limita la lucidità nella gestione del possesso durante la ripresa.
Lella 5,5 – Svolge un lavoro prevalentemente d'interdizione senza però riuscire ad accompagnare con continuità le ripartenze dei compagni di reparto. Dal 68' Bernede 5,5 – Inserito per dare freschezza al centrocampo, finisce schiacciato dalla pressione furente dei canarini.
Livramento 5,5 – Parte fortissimo con una bella conclusione al volo nei primi secondi, ma spreca un'ottima occasione davanti al portiere e cala gradualmente di intensità. Dal 68' Sezonienko 5,5 – Lotta sulle seconde palle senza tuttavia trovare spunti utili per far risalire la squadra.
Mosquera 7,5 – Opportunista infallibile nei primi quarantacinque minuti: firma una doppietta da rapace d'area sfruttando ogni incertezza della retroguardia di casa. Dal 78' Slotsager s.v.
Sarr 6 – Mantiene in costante allarme la difesa modenese con strappi in velocità e tentativi personali, propiziando anche l'azione che porta al primo pareggio veronese.
Allenatore: Baroni 5,5 – Prepara bene la gara sfruttando il cinismo dei suoi nel primo tempo, ma la squadra perde completamente campo e testa nella ripresa dopo l'espulsione di Edmundsson. Finale convulso e alla fine a casa con zero punti.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
11 ottobre 2026 Serie BKT 2026/27 | Al 'Braglia' passa il Modena 3-2
Modena – Si è conclusa 3-2 Modena-Hellas Verona, 6a giornata di Serie BKT 2026/27.
Venendo alla cronaca, partono forte entrambe le compagini, che nei primi 2 minuti di gara arrivano alla conclusione una volta per parte. Per il Verona, Livramento controlla e si gira dal limite, calciando alto. Sul ribaltamento di fronte il Modena arriva al tiro con uno scarico su Brugman, che da fuori area spedisce il pallone lontano dalla porta di Perilli.
Al 12’ Ambrosino perde palla a metà campo e favorisce il recupero di Iannoni, che lancia in profondità Livramento. Il capoverdiano si aggiusta il pallone e calcia forte verso la porta, spedendo il pallone alto.
Il Modena risponde e passa in vantaggio al 13’. Brugman lancia sulla sinistra Caso: il numero 10 punta Zappa, rientra sul destro e incrocia sul primo palo portando il Modena in vantaggio per 1-0.
Il Verona si mette subito a caccia del pareggio, con Zappa che va vicino all’1-1 al 17’. Dopo un’azione confusa nell’area dei canarini, la palla arriva sui piedi del terzino gialloblù, che ci prova di prima intenzione: deviazione di Caso e respinta in angolo di Chichizola.
Al 23’ l’Hellas pareggia. Break di Iannoni, che porta palla e allarga sulla sinistra per Sarr. Il numero 9 gialloblù si accentra e lascia partire un destro insidioso, respinto corto da Chichizola. Sulla ribattuta si avventa Mosquera, che, dopo un’altra parata d’istinto del portiere di casa, riesce a ribadire in rete col ginocchio. Al ‘Braglia’ è 1-1.
Il Modena accusa il colpo e il Verona ribalta subito la partita al 28’. Indecisione in uscita di Chichizola, che consegna il pallone a De Battisti. Il numero 71 gialloblù prova a sorprendere con un pallonetto dai 25 metri il portiere di casa, rimasto fuori dai pali, ma colpisce la traversa. Sulla ribattuta il più lesto è di nuovo Mosquera, che insacca e fa 1-2 per l’Hellas.
Ci provano i padroni di casa: al 35’ Ambrosino avanza palla al piede fino al limite dell’area, concludendo di mancino ma strozzando troppo il tiro, che termina a lato della porta di Perilli.
Un minuto più tardi Caso ci riprova con un’azione simile alla rete del vantaggio. Triangolazione tra Santoro, Ambrosino e lo stesso Caso, che dalla lunetta cerca il secondo palo con un tiro a giro: palla larga.
Allo scadere dei 2 minuti di recupero, il Modena sfiora il pareggio su punizione battuta da Olzer. Il cross del centrocampista trova la testa di Santoro, che sfiora il palo alla sinistra di Perilli.
Dopo 2 minuti di recupero il primo tempo termina sull’1-2.
Nella ripresa, il Verona si fa vedere su calcio d’angolo: sul cross di Sarr, Edmundsson salta più in alto di tutti e svetta di testa, con Chichizola che blocca. Il portiere del Modena rilancia subito l’azione, pescando Ambrosino in profondità. L’attaccante si invola in area e tocca per Caso che colpisce a botta sicura, con Perilli che intuisce la direzione del tiro e blocca in due tempi.
Al 56’ ancora Ambrosino guida il contropiede dei canarini. L’attaccante scambia con Belotti al limite e calcia verso l’incrocio, spedendo il pallone sopra la traversa.
Cinque minuti più tardi il Modena segna il gol del 2-2, ma in posizione di fuorigioco. Brugman lancia lungo per Caso, che dalla sinistra mette in mezzo a rimorchio per Tonoli. Il difensore di casa batte Perilli da pochi passi, ma l’arbitro annulla la rete per la posizione irregolare di Caso. Il punteggio resta sull’1-2 Verona.
Il Modena continua a premere e a rendersi pericoloso con soluzioni dalla distanza. Al 66’ Ambrosino riceve dal vertice sinistro dell’area e calcia a giro sul secondo palo, con la palla che esce di poco a lato.
Torna a farsi vedere anche l’Hellas. Al 71’ cross del neo entrato Bradaric, sponda di Sarr per Edmundsson, che viene anticipato. Sulla palla vagante Dawidowicz prova l’acrobazia, non centrado lo specchio della porta.
Al 78’ il Verona rimane in dieci uomini. Edmundsson, già ammonito per un tocco col braccio, commette la medesima infrazione e rimedia il secondo cartellino giallo, concludendo in anticipo la sua gara.
Il Modena ne approfitta all’85’ e trova il 2-2: Caso riceve sulla sinistra, rientra sul destro e crossa nel mezzo. Il neo entrato Montevago salta più in alto di tutti e schiaccia di testa, battendo Perilli.
Al 95’ il Modena completa la rimonta: Caso crossa ancora dalla sinistra, Slotsager la tocca di testa ma il pallone arriva a Belotti sul secondo palo che fa 3-2 per i padroni di casa.
Dopo 5 minuti di recupero la partita si conclude con il risultato di 3-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà venerdì 16 ottobre alle 20.30, quando i gialloblù affronteranno il Catanzaro allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 7a giornata di Serie BKT 2026/27.
Verona – Si è conclusa 0-2 Hellas Verona-Lecce, 6a giornata di Primavera 1 2026/27.
Venendo alla cronaca, parte forte il Verona che costruisce le prime occasioni pericolose sull’out di destra. Al 3’ Garofalo pesca in profondità Bisoffi che punta e salta con una finta Trio, ma viene murato al momento della conclusione dal recupero di Palomares.
Al 6’ Costa Pisani, direttamente da rimessa laterale, trova al centro Buniotto che allunga la traiettoria in favore di Intrabartolo. Il numero 8 colpisce di testa da pochi passi, ma non inquadra lo specchio della porta.
Il Lecce si presenta per la prima volta dalle parti di Borghi al 10’, quando Vitale decide di concludere in rovesciata un pallone rimasto incustodito a mezza altezza al limite dell’area gialloblù, non impensierendo il portiere brasiliano.
Al 14’ Casagrande guida la transizione del Verona, conducendo palla fino al limite per poi concludere di mancino centrale tra le braccia del portiere del Lecce.
La compagine pugliese torna a farsi vedere al 16’, quando Laerke sguscia via a Costa Pisani sulla sinistra e lascia partire un traversone al centro per Perrone, che di mancino calcia alto da pochi passi.
Al 18’ Albertini si rende autore di un intervento provvidenziale ancora una volta su Perrone, che non riesce a chiudere in porta il suggerimento filtrante di Flies al limite dell’area.
I gialloblù continuano a costruire da destra: Albertini lancia lungo per Bisoffi che premia l’arrivo a rimorchio di Casagrande. Il numero 19 chiude l’azione con un tiro ad incrociare di destro, ma Penev è attento e para.
Al 31’ Laerke mette in mezzo direttamente da corner per la testa di Longo sul secondo palo. Il centrale pugliese rimette al centro per Onyemachi che indirizza alto dal limite dell’area piccola.
Sul finire di primo tempo Vitale, al limite destro dell’area, mette dentro di esterno sinistro un assist per Onyemachi che non sbaglia, insaccando di testa alle spalle di Borghi. Al 42’ si sblocca quindi il risultato con il vantaggio del Lecce.
Dopo 1 minuto di recupero il primo tempo termina sullo 0-1.
Nella ripresa, il Lecce va vicino al raddoppio dopo 120 secondi con Di Pasquale che su punizione scheggia la parte superiore dalla traversa da posizione centrale.
Al 54’ Vitale s’inserisce di testa su traversone dalla sinistra e sfiora il palo destro della porta difesa da Borghi.
Nella girandola di cambi di metà ripresa, si rende pericoloso il subentrato Zanin che conclude di mancino dal limite dell’area, non angolando in maniera efficace la conclusione.
Sempre il numero 14 imbuca per Casagrande al 62’, ma l’attaccante gialloblù non capitalizza il passaggio del compagno con una conclusione a giro di destro che si spegne alta alla destra di Penev.
Al 63’ Laerke sfrutta la ripartenza giallorossa per servire Onyemachi, che da buona posizione calcia alto.
L’episodio chiave della partita avviene al 74’, quando Albertini, già ammonito, rimedia il secondo cartellino giallo per proteste, lasciando l’Hellas in 10 uomini.
All’81’, nonostante l’inferiorità numerica, i gialloblù si rendono pericolosi con Buniotto che, su punizione battuta da Zanin, stacca più in alto di tutti, ma non inquadra lo specchio.
Con le squadre ormai allungate, il Lecce riparte sulla sinistra con il numero 11 che al vertice sinistro dell’area conclude di poco a lato.
All’89’ arriva il raddoppio dei giallorossi con Persano che raccoglie di testa il traversone di Trio e davanti a Borghi sigla la rete dello 0-2.
Nel finale di gara, il contatto in area di rigore del Verona tra Mussola e Vitale causa il rigore in favore del Lecce. Dagli 11 metri si presenta Di Pasquale che incrocia di destro, Borghi para.
Dopo 6 minuti di recupero la partita si conclude con il risultato di 0-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 18 ottobre alle 13, quando i gialloblù affronteranno il Como in trasferta nella sfida valida per la 7a giornata di Primavera 1 2026/27.
LA CRONACA
1' FISCHIO D'INIZIO. Allo stadio 'Olivieri' incomincia Hellas Verona-Lecce!
3' Garofalo cambia gioco per Bisoffi che punta e salta Trio al limite dell'area, ma viene bloccato al momento del tiro dal recupero di Palomares
6' Da rimessa di Costa Pisani sulla destra direttamente al centro dell'area, Buniotto allunga la traiettoria in favore di Intrabartolo che indirizza alto da pochi metri
10' Vitale tenta la rovesciata dal limite dell'area, non inquadrando lo specchio
14' Casagrande si mette in proprio guidando la transizione offensiva dei gialloblù. Il numero 19 conclude di mancino arrivato al limite dell'area, trovando la presa comoda del portiere del Lecce
16' Prima occasione per il Lecce: Laerke sulla destra mette in mezzo per Perrone che da pochi passi non finalizza di mancino
18' Intervento provvidenziale di Albertini che non consente a Perrone, mandato a rete su suggerimento di Flies, di calciare davanti a tu per tu con Borghi
28' Bisoffi sulla destra scarica a rimorchio per la conclusione bassa a incrociare dal limite di Casagrande. Penev si distende e para
31' OCCASIONE LECCE. Da situazione di calcio d'angolo Laerke trova in mezzo Longo che fa da torre per Onyemachi. L'attaccante giallorosso colpisce alto di testa al limite dell'area piccola
40' Garofalo dalla destra trova sul secondo palo Intrabartolo che in sforbiciata manca il pallone, complice una leggera deviazione difensiva di Larsen
42' GOL DEL LECCE. Onyemachi di testa insacca su traversone di Vitale
1 MINUTO DI RECUPERO
46' Tagne su calcio d'angolo non riesce a deviare in porta sul secondo palo
FINE PRIMO TEMPO. Hellas Verona-Lecce 0-1 dopo i primi 45'
46' INIZIO SECONDO TEMPO. Ricomincia Hellas Verona-Lecce.
47' TRAVERSA DEL LECCE. Di Pasquale, su punizione centrale al limite, scheggia la traversa
54' Vitale su inserimento sfiora la porta di testa
58' Zanin, appena entrato, riceve al centro da Casagrande e conclude di mancino centrale dal limite, trovando la presa di Penev
62' Ancora Zanin imbuca per Casagrande che dalla destra dell'area non trova lo specchio con una conclusione a giro sul secondo palo
63' Contropiede Lecce: Laerke trova Onyemachi sulla sinistra che controlla e calcia alto da buona posizione
67' Peci conclude il contropiede dell'Hellas con una conclusione bassa dal limite che trova la pronta risposta del portiere giallorosso
74' ESPULSO ALBERTINI. Doppio giallo per il difensore gialloblù che conclude la sua partita in anticipo per proteste
81' Buniotto di testa anticipa tutti su calcio di punizione battuto da Zanin, ma non inquadra lo specchio
83' Onyemachi, mandato in porta da Trio, calcia largo a tu per tu con Borghi
89' RADDOPPIO LECCE. Persano di testa trafigge Borghi sul secondo Palo. Lecce che conduce per 0-2
94' RIGORE PER IL LECCE. Mussola abbatte Vitale in area causando calcio di rigore, sul dischetto si presenta Di Pasquale.
95' BORGHI PARA IL RIGORE. Di Pasquale incrocia di destro, ma Borghi è reattivo e para.
TRIPLICE FISCHIO. Allo stadio 'Olivieri' finisce 0-2 in favore del Lecce
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