Due sconfitte e un pari per gli 'Stregoni' di mister PRISCO che sono stati rimontati dal MODENA al 'Vigorito', hanno impattato la successiva col SÜDTIROL solo al 92esimo su rigore perdendo poi la terza, in inferiorità numerica alla fine del primo tempo, nel finale ancora dagli 11 metri al 'Cino e Lillo Del Duca' di Ascoli dove, a dirla con l'allenatore giallorosso, la squadra è stata rinunciataria; servirà un VERONA attentissimo che, soprattutto, non fallisca nell'atteggiamento contro questa neopromossa che sta prendendo le misure al campionato e avrebbe tutti i motivi per prendere la prossima come la gara del riscatto...
Precedenti
Si contano sulle dita di una mano (avanzandone pure uno) i precedenti per l'HELLAS al Vigorito: sono 4 in totale di cui gli ultimi due vincenti
sia la prima, inedita, gara per il VERONA in Campania il 10 Settembre 2016, quando i padroni di casa vincevano per 2 a 0 battendo l'HELLAS di PECCHIA forse troppo lezioso (benchè in inferiorità numerica)
Probabile formazione
Mister FLORO FLORES invoca la svolta contro l'HELLAS davanti al proprio pubblico ma non rinnega (giustamente) la sua impostazione tattica 4-3-3 e giocarsela con tutti nonostante neopromossi ma dovrà rivedere qualcosa che dietro non funziona mentre davanti al momento può contare sulla forma di SALVEMINI (2 gol in 3 partite).
4-3-3 con Vannucchi; Sernicola-Scognamillo-Caldirola-Beruatto; Siatounis-Maita-Kouan; Lamesta-Salvemini-Cherubini.
QUI VERONA
Niente conferenza stampa per BARONI che certamente sarà ancora senza FRESE, SERDAR e MOSQUERA fresco papà mentre, dopo la gastroenterite, ancora non rientra BEGA (cos'avrà ancora?).
Fuori anche Tobias SLOTSAGER assente anche contro l’AREZZO.
Probabile formazione
Mister BARONI confermerà quasi in toto l'undici partito nell'ultima gara un po' per il (grande) risultato e un po' per consolidare qualche certezza in più nella squadra; rimane da vedere se a destra tornerà il 'Figliol prodigo' SUSLOV dall'inizio oppure si rivedrà COMPAGNON e se al centro tornerà l'evanescente HARROUI o si cercherà di partire subito forte con SARR e LIVRAMENTO, poi c'è la solita questione in mediana: KASTANOS o BERNÈDE?... Tutte scelte su cui il tecnico scaligero medita dal giorno dopo la partita con l'AREZZO e mediterà fino alla fine, forte di una settimana in più di allenamento.
4-2-3-1 con Leali; Zappa-Korac-Edmundsson-Bradaric; Le Borgne-Bernède; Compagnon-Harroui-Sarr; Mulattieri.[Puoi commentare in fondo alla pagina oppure continuare la discussione su X | Facebook; i contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Mister FLORO FLORES tecnico del BENEVENTO «Il calcio per me è divertimento e momento. Noi lo stiamo subendo e questo ti porta della negatività. Nelle prime due partite abbiamo creato 40 palle gol, nell’ultima invece siamo stati troppo rinunciatari. Contro l’Ascoli ci siamo fatti male da soli. Dobbiamo ripartire dall’umiltà e dalla voglia di non prendere gol. All’Ascoli gli abbiamo regalato il rigore, ma non dobbiamo perdere quello che siamo: sappiamo giocare a calcio e dobbiamo fare uno step in più perché anche dalle sconfitte si può crescere. La squadra nell’ultima partita è stata troppo rinunciataria: dobbiamo tornare ad essere più concreti. L’Hellas Verona? È una grande squadra, ha stimoli e voglia, una compagine guidata da un grande allenatore che ha individualità importanti, ma anche noi ce le abbiamo. Domani ce la giocheremo a viso aperto. Sono la Juve della Serie B, una squadra che ha giocatori per vincere il campionato. Ci presenteremo davanti ai nostri tifosi con umiltà, ma non paura» HellasLive.it
Il doppio ex Nico PENZO al 'Corriere di Verona' «Con l’Arezzo è stata una partita speciale, si sono viste molte cose buone. Vincere e realizzare tanti gol fa bene al morale, dà entusiasmo. La squadra ha costruito molto, ha un’impronta delineata e un blocco di giocatori che è già stabile ma Non si pensi che il risultato con l’Arezzo sia già una svolta. In Campania sarà difficile, come ogni gara in B. Il Benevento ha iniziato male, uno scotto al salto di categoria. L’ho seguito nella passata stagione: propone un calcio brillante, ha vinto in C in un girone che, per tradizione, è il più complicato. Floro Flores è un tecnico che fa giocare bene la squadra» CalcioHellas.it
Nicola Binda, giornalista de 'La Gazzetta dello Sport' a SportItalia «Il Verona aveva mezza squadra sul mercato dopo 7 anni di Serie A, tanti giocatori che erano stati presi per la A si sono ritrovati in B e hanno aspettato fino all’ultimo per andare via. Cito Suslov per fare un esempio, che alla fine è rimasto, ha giocato e il Verona ha vinto 5-0. Hanno giocatori fuori categoria. Se entrano nella mentalità della Serie B, che è un campionato dove bisogna correre, con intensità, menando e prendendo gli schiaffi, ma dimostrando di avere qualità superiori allora vinci. Questi giocatori hanno aspettato la fine del mercato per calarsi nella parte. Adesso il Verona fa paura. Aspettava solo questo step per dimostrare il suo valore. Il Verona in questi anni faceva le squadra non per vincere qualcosa, ma per prendere giocatori da campionati stranieri che venivano volentieri per mettersi in mostra e ripartire. Qualcuno è rimasto, qualcuno è andato via, ma se chi è rimasto è convinto di stare in B, allora il Verona ha vinto. I vari Suslov, Sarr ecc… con la Serie B non c’entrano niente» CalcioHellas.it
Stefano Bizzotto telecronista e giornalista RAI a L'Arena «Il legame che c’è tra città e Hellas è uno di quei legami che non verranno mai meno. Ricordo il Verona in Serie C con 20.000 persone allo stadio. La tifoseria gialloblù è tosta, l’amore a Verona non manca mai. Peccato per questo scivolone, sarebbe bastata un po’ di attenzione in più dal punto di vista tecnico e societario. Bastava ascoltare i campanelli d’allarme delle ultime sofferte salvezze. Ore serve un collettivo forte e un singolo capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Baroni è l’uomo giusto, è il top player del Verona. Credo sia un allenatore sottovalutato e sottostimato, ma dov’è andato ha saputo far bene, sempre però venendo visto con diffidenza» CalcioHellas.it
ECCO LA TERZA MAGLIA, quella in cui quelli del marketing possono di solito esprimere tutta la loro creatività senza tener conto alcuno di colori del club, tradizione e quant'altro ma tant'è! E bianca con gli inserti color oro... Non è che sia brutta o bella (che è soggettivo) e che è... In più (come i modelli che la indossano rispettivamente su gonna e pantaloni eleganti).
il blog di Gianluca Vighini QUESTO BARONI È COME L’AMARONE, PIÙ INVECCHIA PIÙ È BUONO
Sport, 8 Settembre 2026
Marco Baroni mi piace. Mi piace il suo modo di stare a Verona. Mi piace la tranquillità con cui affronta ogni situazione, la maturità delle sue parole, l’equilibrio che riesce a mantenere anche quando attorno a lui tutto rischia di diventare complicato.
Non urla, non cerca alibi, non scarica responsabilità. Non ha bisogno di costruirsi un personaggio. Dice quello che pensa e soprattutto fa quello che dice. In un mondo in cui spesso la comunicazione prende il posto dei contenuti, Baroni continua a mettere al centro il lavoro.
La gestione del caso Suslov è stata esemplare. Durante il mercato ha parlato con chiarezza, spiegando che il giocatore, finché fosse rimasto in uscita, non avrebbe fatto parte del progetto tecnico. Nessuna ambiguità e nessuna promessa inutile. Quando il mercato si è chiuso e Suslov è rimasto a Verona, Baroni ha riaperto la porta. Senza rancori e senza voler dimostrare chi comandasse. Lo ha reintegrato e gli ha dato immediatamente una possibilità.
Suslov ha risposto con un ottimo ingresso contro l’Arezzo. È la dimostrazione che si può essere fermi senza diventare rigidi. Che si può difendere il gruppo senza mettere definitivamente da parte un patrimonio della società. Questa è gestione. Questa è autorevolezza.
Anche con i giovani Baroni sta dimostrando coraggio. Cerbone contro l’Arezzo non è entrato soltanto per partecipare alla festa. È entrato perché l’allenatore vede qualcosa in lui. Il ragazzo ha risposto con due gol in tre minuti, regalando al Bentegodi una delle storie più belle di questo inizio di stagione.
Ma sarebbe riduttivo giudicare Baroni soltanto per la gestione dello spogliatoio. Dietro il suo Verona c’è una grande idea calcistica.
È una squadra che vuole giocare, che prova a comandare le partite e che non rinuncia alla qualità. Baroni non ha scelto la scorciatoia del calcio speculativo, nemmeno in Serie B, dove spesso la paura di perdere prende il sopravvento sulla voglia di vincere. Sta cercando di costruire una formazione aggressiva, verticale, capace di recuperare il pallone in avanti e di portare molti uomini nella metà campo avversaria.
Naturalmente non tutto è già perfetto. Non potrebbe esserlo. Il Verona è ancora in costruzione, ha cambiato molto e dovrà trovare continuità. Ci saranno momenti difficili, partite sporche e passaggi a vuoto. È proprio allora che dovremo ricordarci del lavoro che oggi si sta facendo.
Baroni mi sembra l’uomo giusto al posto giusto. Perché conosce il calcio, ma soprattutto conosce gli uomini. Sa quando intervenire, quando aspettare e quando concedere una seconda possibilità. Non si esalta dopo una vittoria e non perde lucidità davanti alle difficoltà.
Il 5-0 contro l’Arezzo non deve creare illusioni, ma ha mostrato ciò che questo Verona potrebbe diventare. Una squadra intensa, coraggiosa, ricca di soluzioni e capace di coinvolgere tutto il gruppo. Una squadra con un’identità precisa.
Dopo anni di confusione, Verona aveva bisogno proprio di questo: un allenatore maturo, tranquillo ed equilibrato. Un uomo capace di riportare il calcio al centro di tutto.
Marco Baroni è arrivato senza proclami. Sta conquistando Verona con le idee, con il lavoro e con la normalità. Che, nel calcio di oggi, è forse la qualità più rivoluzionaria. Come l’Amarone delle nostre vigne: più invecchia più è buono.
il blog di Francesco Barana POSSIAMO STARE IN ALTO, MA DIPENDERÀ DAI TREQUARTISTI
Senza categoria, 7 Settembre 2026
Non saremo l’ammazza campionato (ma chi lo è?), ma lassù, nelle zone alte, ci possiamo stare. Capisco che dopo una retrocessione devastante e un mercato deludente per investimenti ci sia un po’ di pessimismo in giro, però occorre guardare anche alla realtà. Il Verona ha ingaggiato un allenatore di categoria superiore (che ha firmato un contratto importante), ha un ds tra i più stimati e in rosa tanti calciatori che, presi individualmente, possono essere protagonisti nella B attuale. In attesa del miglior Suslov e del rientro di Serdar, due lussi per la categoria.
È chiaro che va trovato l’assetto di squadra e il punto di equilibrio tattico, Baroni ci sta lavorando. Ma, come ho già scritto, credo che il fattore più importante sia recuperare l’anima. Termine che mette insieme tante cose: autostima, fiducia, entusiasmo, solidità, sicurezza e consapevolezza della propria forza. Tutte componenti umiliate dall’ultima stagione e che era complicato riassettare a mercato aperto, con giocatori più o meno distratti. Il 5-0 all’Arezzo porta 3 punti, ma potrebbe valere molto di più dopo la fitta nebbia di dieci mesi senza vittorie casalinghe.
Questa B resta ancora di difficile lettura. Palermo a parte, oggi non sono in grado di dire chi può ambire al salto. Ma credo che il Verona debba guardare soprattutto a se stesso. A luglio (quindi a mercato in corso) Baroni parlava di 60 gol per la promozione diretta. Mulattieri, che è soprattutto attaccante di manovra, una decina li ha, la differenza la faranno i trequartisti. È questa la sfida del tecnico, che ha scelto un 4-2-3-1 che responsabilizza sottoporta gente che storicamente segna poco, quindi i Suslov, Compagnon, Sarr, Harroui, Cerbone. È una sfida affascinante, a cui però – visti gli almanacchi dei succitati – aggiungerei anche un pizzico di sano realismo, che si chiama fase difensiva. Nelle prime due partite siamo stati un po’ leggerini.
P.S. Finché gli entra benzina (diritti tv, paracadute e plusvalenze) e finché c’è debito, Presidio Investors pensa a risanare. Più della categoria. Inutile incazzarsi. Puscasiu pochi mesi fa ci ha detto che i debiti pregressi sono stati significativamente ridotti, sarebbe interessante da qui a fine anno avere aggiornamenti e capire il futuro del club.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
QUOTE ANTEPOST Quote vincente Serie B, le scommesse sulle favorite alla promozione
AUTORE
LORENZO ZOPPI
08/09 ALLE 16:05
Tutte le quote vincente Serie B 2026/2027 aggiornate: le favorite per la promozione in Serie A, le outsider e le principali scommesse sul campionato cadetto secondo i bookmaker.
Si è chiusa ieri sera la terza giornata di Serie B e, ancora una volta, non sono mancati risultati a sorpresa e colpi di scena. Il Palermo vola in cima alla classifica a punteggio pieno, mentre fanno rumore le sconfitte di Catanzaro, alla terza battuta d'arresto consecutiva, e Sampdoria.
E dopo le prime tre giornate, si aggiornano inevitabilmente anche le quote vincente Serie B, che iniziano a riflettere i primi verdetti del campionato.
Quote Palermo promozione Serie B 2027
Il Palermo si conferma la principale candidata alla vittoria della Serie B 2026/27. Dopo i successi contro Juve Stabia e Arezzo, i rosanero hanno superato anche la Sampdoria con un netto 3-1, conquistando la terza vittoria consecutiva e portandosi da soli in vetta alla classifica a punteggio pieno.
Una partenza perfetta per la squadra di Inzaghi, che rafforza le indicazioni della vigilia e conferma le aspettative riposte nella formazione siciliana. Già prima dell'inizio del campionato, infatti, i bookmakers indicavano i rosanero come la squadra con maggiori possibilità di conquistare la promozione. Un ruolo che, dopo le prime tre giornate, trova ulteriore conferma anche nelle quote vincente Serie B.
Quote Hellas Verona promozione Serie B 2027
Subito alle spalle del Palermo, anche l'Hellas Verona resta tra le squadre maggiormente accreditate per la promozione. Dopo un avvio tutt'altro che brillante, gli scaligeri hanno trovato il primo successo stagionale travolgendo l'Arezzo al Bentegodi con un netto 5-0. Una prova convincente che può rappresentare un punto di svolta per la squadra di Marco Baroni, chiamata ora a dare continuità al risultato e a confermare i segnali di crescita mostrati nell'ultima giornata. I bookmakers, del resto, continuano a considerare il Verona una delle principali candidate al ritorno in Serie A.
Quote Cremonese promozione Serie B 2027
Discorso simile per l’altra retrocessa dalla Serie A, la Cremonese, che dopo un avvio da dimenticare ha trovato la prima vittoria stagionale. Il cambio in panchina ha dato subito i suoi frutti: con Fabio Pecchia, subentrato nei giorni scorsi a Marco Giampaolo, i grigiorossi hanno superato il Padova per 3-1 allo Zini, ritrovando così punti e fiducia.
Una reazione importante, arrivata proprio nel momento più delicato, che permette alla Cremonese di risalire nelle gerarchie e confermare le ambizioni di immediato ritorno in Serie A. Un quadro che trova riscontro anche nelle quote Cremonese vincente Serie B, dove i grigiorossi occupano attualmente il podio tra le squadre maggiormente accreditate.
Quote vincente Serie B: le outsider
Alle spalle di Palermo, Hellas Verona e Cremonese, le quote vincente Serie B 2026/27 individuano un primo gruppo di alternative formato soprattutto da Pisa, Empoli e Modena.
A guadagnare posizioni nelle gerarchie è soprattutto il Pisa che, dopo la sconfitta all'esordio, ha saputo reagire centrando due vittorie consecutive. Il rendimento delle ultime giornate ha rafforzato le ambizioni dei toscani, la cui eventuale promozione è ora proposta a circa 15,00. Leggermente più indietro troviamo il Modena, protagonista di un avvio perfetto prima del passo falso della terza giornata, con la sconfitta interna contro l'Avellino. I canarini sono attualmente offerti a circa 20, la stessa quota assegnata all'Empoli, che ha alternato prestazioni convincenti ad altre decisamente meno brillanti.
Da segnalare, infine, il momento della Sampdoria. I blucerchiati erano partiti tra le squadre accreditate per il salto di categoria, ma il solo punto conquistato nelle prime tre giornate ha fatto aumentare le loro quote. La promozione dei liguri è infatti ora proposta a oltre 30 volte la posta.
FAQ sulle quote vincente Serie B
1 - Dove si trovano le quote vincente Serie B sui bookmakers?
Le quote vincente Serie B si trovano all'interno della sezione "Antepost" dei principali siti di scommesse sportive. Questa sezione è dedicata alle scommesse a lungo termine, dove gli utenti possono vedere le quote aggiornate per le squadre favorite alla vittoria finale del campionato, insieme ad altre quote per i risultati stagionali. È possibile trovarle facilmente accedendo alla sezione "Calcio" o "Serie B" nel menu principale di ogni bookmaker, cercando poi l'opzione "Antepost".
2 - Qual è la squadra favorita per la vittoria della Cadetteria 2027?
La squadra favorita per la vittoria della Serie B varia in base alle prestazioni della squadra nel campionato in corso e alle analisi dei bookmaker, che aggiornano le quote in base ai risultati e alle prestazioni dei giocatori. In questo momento, i principali bookmaker offrono quote e analisi sulle squadre più forti della Serie B. Per le quote la squadra favorita attuale è il Palermo, considerata dai bookmaker come la squadra più quotata per la vittoria finale.
3 - Quante sono le quote vincente Serie B presenti all'interno della sezione antepost dedicata?
Nella sezione antepost Serie B dei principali bookmaker, sono disponibili diverse tipologie di quote, oltre a quella per il vincitore del campionato. Oltre alle "Quote vincente Serie B", troviamo:
Quote retrocessione: per le squadre che potrebbero scendere in Serie C;
Quote testa a testa: che confrontano due squadre e scommettono su chi avrà il miglior piazzamento;
Quote promozione: per le squadre che potrebbero raggiungere la massima serie;
Quote capocannoniere: per scommettere sul giocatore che segnerà il maggior numero di gol nella stagione.
Ogni bookmaker offre una varietà di opzioni nella sezione antepost, che permette di scommettere su molteplici aspetti della Serie B.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
10 settembre 2026 Serie BKT 2026/27 | #BeneventoVerona: i numeri e dove seguire il match
Verona - Le statistiche, i numeri e le curiosità fornite da Opta - Stats Perform relative a Benevento-Hellas Verona, 4a giornata di Serie BKT 2026/27, in programma venerdì 11 settembre (ore 21), allo stadio 'Ciro Vigorito' di Benevento.
PRECEDENTI
Quello di domani sarà il quinto confronto tra Hellas Verona e Benevento in Serie B.
L’ultimo precedente in trasferta in questa categoria risale alla stagione 2018/19, quando il Verona si impose per 1-0 grazie alla rete di Matos al 51'.
CURIOSITÀ
L’Hellas Verona è la squadra che ha concesso meno tiri in questo campionato, sia complessivi (21) sia nello specchio della porta (sei).
La squadra di mister Baroni ha segnato finora sette gol, un dato che la colloca al primo posto nella classifica delle reti realizzate, insieme al Palermo.
Il primo incontro in assoluto tra Benevento e Verona è quello risalente alla stagione dello Scudetto, la 1984/85, in Coppa Italia. Il 22 agosto 1984 i gialloblù sconfissero i campani per 4-2 grazie alla tripletta di Elkjaer e al rigore trasformato da Di Gennaro.
FOCUS GIOCATORI
Tra i giocatori dei cinque principali campionati europei e delle rispettive seconde divisioni, Salvatore Cerbone è il più giovane ad aver realizzato più di un gol da subentrato, grazie alla doppietta messa a segno contro l’Arezzo.
Il classe 2007 è inoltre il giocatore con più di una rete in questa Serie BKT a vantare la miglior media realizzativa in rapporto ai minuti giocati: un gol ogni 15 minuti.
4a Giornata, Serie BKT 2026/27
BENEVENTO-HELLAS VERONA
Venerdì 11 settembre, ore 21
Stadio 'Ciro Vigorito' - Benevento
Diretta su DAZN e LaB Channel disponibile su Amazon Prime e OneFootball
Verona - Hellas Verona FC e lo sponsor tecnico Joma sono orgogliosi di presentare il nuovo Third Kit che i gialloblù indosseranno nella stagione sportiva di Serie BKT 2026/27.
A raccontare il lancio della nuova terza maglia è il claim CUSTODI DELLA STORIA, una sintesi che racchiude il profondo legame tra l'Hellas Verona e il patrimonio monumentale della città. Il design prende come riferimento, infatti, le Arche Scaligere, reinterpretandone le forme ornamentali e integrandole direttamente nella maglia, il cui colore principale è il bianco.
Il motivo grafico si sviluppa in fasce verticali sulla parte anteriore ed è applicato al tessuto mediante la tecnica embossed. La lavorazione in rilievo rende riconoscibile il riferimento architettonico attraverso la texture, mantenendo uniforme la base bianca.
Gli inserti in oro completano il design sul colletto, sui polsini, sul logo Joma e sullo stemma del Club. Sul colletto compaiono inoltre le scritte WE ARE HELLAS, 1903 e DAI VERONA, tre riferimenti direttamente legati alla squadra, ai suoi tifosi e al legame con la città di Verona.
PANTALONCINI E CALZETTONI
Il pantaloncino è interamente bianco. Il logo con i due mastini compare sulla destra, mentre il richiamo allo sponsor tecnico è presente sulla sinistra: entrambi di colore oro. I calzettoni, anch’essi bianchi, presentano due linee oro all'altezza del ginocchio.
TECNOLOGIA APPLICATA AL CALCIO DI MASSIMO LIVELLO
A livello tecnico, per la stagione 2026/27, Joma ha introdotto soluzioni tessili all'avanguardia nella realizzazione della terza maglia dell’Hellas Verona. L’innovazione che dà prestigio al marchio ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze del calcio attuale. Per tale motivo Joma ha impiegato materiali e tecnologie sviluppati per favorire le massime prestazioni nella fase di competizione.
Realizzata in tessuto 100% poliestere riciclato, ottenuto da bottiglie di plastica PET. Leggero e resistente, questo materiale unisce prestazioni sportive e impegno verso una produzione più sostenibile, contribuendo a ridurre del 75% le emissioni di CO₂ rispetto ai tessuti tradizionali.
La struttura tecnica con finitura jacquard favorisce la ventilazione. A questa si aggiunge la tecnologia Micro-Mesh System, posizionata strategicamente nelle zone di maggiore sudorazione per garantire una gestione efficace dell’umidità.
Lo stemma dell’Hellas Verona è realizzato in silicone per ridurre possibili sfregamenti senza compromettere la flessibilità del capo.
Le cuciture resistenti e confortevoli aumentano la durata senza limitare la libertà di movimento.
Le finiture rib sul colletto e sui polsini garantiscono una vestibilità confortevole e aiutano la maglia ad adattarsi al corpo del giocatore.
La terza divisa porta così le Arche Scaligere sul terreno di gioco, in una maglia pensata per rappresentare l’Hellas Verona nella stagione 26/27 e rispondere alle esigenze tecniche della competizione.
FONTE: HellasVerona.it
AUTORE
SIMONE LORINI
07/09 ALLE 20:08
L'ex allenatore dell'Hellas e della Primavera gialloblù ha parlato dell'uomo del momento per il calcio italiano
Paolo Sammarco, ex allenatore del Verona, ai microfoni di Radio Sportiva, ha parlato così di Alphadjo Cisse, in gol contro la Juventus nella giornata di ieri: "Sono orgoglioso e felicissimo perché è un ragazzo che se lo merita. Noi abbiamo solo agevolato il talento che abbiamo intravisto al Verona. Sia io, lo staff e il direttore Margiotta poi però è tutta farina del suo sacco.
Anche Aquilani a Catanzaro, che lo conosceva e lo aveva voluto fortemente, anche lui è riuscito a a tirar fuori il talento che tutti avevamo visto. Beh, Cissè fa cose che altri non fanno. Quello che faceva Alpha era quello, cioè lui vedeva giocate molto prima degli altri e tutto questo con forza fisica e tecnica. Era abbastanza evidente il divario rispetto ai suoi compagni. Anche quando andava in Prima squadra faceva grandi cose anche in allenamento. Quindi siamo contenti e sono contento personalmente che lui lo stia dimostrando anche ad altissimi livelli".
Mancini è pronto a convocarlo in azzurro
Il giovane talento, protagonista di un inizio di stagione superlativo con due gol in tre partite, entrambi decisivi, è pronto a entrare nel giro azzurro e sogna il grande salto con la Nazionale maggiore: Roberto Mancini lo segue e sembra ormai scontata una convocazione alla prossima tornata di impegni internazionali.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
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