25-30 MILIONI DI PLUSVALENZE per mantenere l'HELLAS in una carreggiata economico-finanziaria che permetta al club di sopravvivere (non di vivere attenzione!) anche alla fine di quest'annata culminata con la retrocessione; 25-30 milioni che una proprietà degna di questo nome metterebbe di tasca sua preservando la parte tecnica più importante della squadra per risalire il prima possibile ripartendo da alcuni pilastri imprescindibili un po' come fece il SASSUOLO due anni fa, il MONZA e in parte anche il VENEZIA l'anno scorso, come sicuramente non farà il VERONA che allo scorso 30 Giugno è stato costretto (?!?) a vendere BELLA-KOTCHAP, LAMBOURDE e persino il campioncino 16enne della Primavera EGHAREVBA incassando circa 15 milioni in attesa che arrivi il turno di BELGHALI a meno che SOGLIANO non compia una sorta di moltiplicazione di pani e di pesci con NIASSE e OYEGOKE e 'Presidio' mai 'Investors', una volta tanto, si accontenti così...
Non è il fatto di essere costretti a fare plusvalenze come più o meno tutte le medio-piccole (e di fronte a certe cifre anche le medio grandi se è per quello) del calcio italiano, quanto la necessità di vendere i migliori talenti ogin 6 mesi devastando delicati equilibri di spogliatoio e dando il preciso messaggio a suqdar e piazza che il risultato sportivo non conti nulla di fronte all'aspetto economico sia per il presente che per il futuro come successe per VERMEȘAN che alla fine dell'estate scorsa era già del COMO salvo poi rimanere a caso di un vizio burocratico nella cessione, o CISSÉ col sacrificio del quale, a Gennaio, arrivarono BOWIE e EDMUNDSSON e finendo (per ora) 5 giorni fa con EGHAREVBA approdato alla FIORENTINA per meno di due milioni...
Dov'è il projecto? Qual'è la linea? Dov'è tracciato il confine oltre il quale una squadra di calcio smette di essere quello che naturalmente sarebbe per diventare una vetrina dove essporre i pezzi migliori per tirare a campare un'altra annata sulla gobba di un tradizione e una passione ultracentenarie per poi magari anche essere promossi (sia mai) e tornare in Serie A a fare certe pessime figure?
#CALCIOMERCATO CATANZARO: Il centrocampista PONTISSO nel mirino di VERONA e BENEVENTO; dopo il BOLOGNA anche il SASSUOLO ci prova per BOWIE ma in via Olanda per ora si resiste...
FIORENTINA e UDINESE (tra le altre) su BELGHALI.
Su MONTIPÒ spunta il MONZA mentre ARTISTICO vuole la Serie A.. KASTANOS rifiuta la proposta dei messicani dell'ATLAS: Vuole rimanere in Europa.
Il VERONA ripensa BRAGANTINI per il quale il MANTOVA di PICCOLI ha già rifiutato un paio di milioni dal GRONINGEN.
...E puntuale come un orologio svizzero ecco la seconda e ultima plusvalenza eccellente del 2025-26 (il sacrificio di CISSÉ fu fatto solo per avere grana da investire sul mercato) dopo GIOVANE, via anche BELLA-KOTCHAP per un tozzo di pane nel senso che almeno quella del brasiliano fruttò sui 20 milioni (in comode rate ovviamente) mentre quest'ultima appena 6 tolto il costo del giocatore che SOGLIANO fu abile a riscattare a 4,5 approfittando di un grosso sconto da parte del SOUTHAMPTON vale a dire: avanti tutta con l'autosostentamento! E il risultato sportivo? Con calma, se succede... MARGIOTTA-ROMA: La trattativa si è arenata ma l'ormai ex Responsabile delle Giovanili scaligere ha un altro anno di contratto col club gialloblù; intanto anche EGHAREVBA, tra i prospetti più interessanti della Primavera gialloblù, è partito... ARTISTICO, in Serie B c’è anche il VERONA.
Ufficiale la cessione di LAMBOURDE a titolo definitivo al SERVETTE in Svizzera [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).[Puoi commentare in fondo alla pagina oppure continuare la discussione su X | Facebook; i contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Antonio DI GENNARO ha parlato a L’Arena «...Se il Verona ha fatto bene a puntare su Baroni? Non bene, benissimo. Marco è un allenatore bravo e molto serio. Ed è un uomo umile che ha deciso di ripartire dalla cadetteria. Si vede che la società gli ha prospettato un progetto. Belghali è mezza squadra. E’ davvero forte e finirà in una grande società. Leali o Montipò? Sono scelte. Il primo è molto affidabile, il secondo è incappato in una stagione difficile come del resto quella di tutta Ia squadra. Ci sta. Sono sicuro che Sogliano sa cosa fare... Artistico? L’avevo visto quando giocava al Cosenza. Punta strutturata e adatta al torneo cadetto. Se lo prende l’Hellas fa un buon affare» CalcioHellas.it
L’ex portiere del VERONA Graziano BATTISTINI al 'Corriere di Verona' «Leali è un bravo portiere e arriva all’Hellas con più esperienza di quando ci arrivai io. Per la B serve continuità e lui sarà l’uomo giusto come lo è Baroni. Su Montipò dispiace come sia finita, con la mancanza di fiducia della piazza. Ha sbagliato in diverse occasioni, ma a lui sono state date colpe non sue. Con quel peso diventa difficile per tutti esprimersi» CalcioHellas.it
L'ex portiere gialloblù Attilio GREGORI al 'Corriere di Verona' «Leali è un portiere esperto, più di quanto lo fossi io quando venni al Verona. Al Genoa ha fatto il titolare, poi le scelte sono cambiate e anche per questo, presumo, ha deciso di cambiare. E quando ti chiama l’Hellas non stai a pensare alla categoria, non importa che tu scenda dalla A alla B. È stato deciso di non confermare Montipò, ma io l'avrei tenuto. Attenzione, non tolgo nulla a Leali, che è un ottimo portiere e l'Hellas non poteva prenderne uno più bravo. Dico solo che ci sono state troppe critiche per Montipò. Certo, ha commesso degli errori, ma spesso gli sono state date delle colpe anche quando non ne aveva. Allo stesso modo, è evidente che non potrà rimanere, proprio per una questione ambientale, perché se non senti fiducia si fa tutto più difficile. Sono contento del ritorno di Baroni. Con Marco ho giocato sia alla Roma che all'Hellas. Persona seria, allenatore preparato. Viene da stagioni che non sono state semplici per lui, tra la Lazio e il Torino, e si rimette in pista a Verona, in un ambito che conosce e in cui è apprezzato. Il suo valore di tecnico è fuori discussione. Sarà una bella sfida anche per lui...» HellasLive.it
il blog di Francesco Barana
BARONI IMPECCABILE SUL CAMPO. SOFFRE LE PRESSIONI ESTERNE, MA VERONA AMBIENTE IDEALE
Senza categoria, 29 Giugno 2026
Il calciomercato del Verona entrerà nel vivo a cavallo di luglio e agosto. Ora il club deve cedere i pezzi pregiati per creare plusvalenze e abbassare il monte ingaggi. A quel punto, Sogliano avrà a disposizione uno dei budget più importanti della serie B e con quello costruirà la squadra.
Ho fiducia, lui sui giocatori ha sempre avuto occhio, piuttosto lo aspettavo al varco sulla scelta dell’allenatore e devo dire che il ritorno di Baroni, con tanto di sostanzioso biennale, è la conferma (assieme alla permanenza dello stesso Sogliano, che ha rinunciato alla serie A) della volontà della società di risalire immediatamente. Baroni era obiettivamente la miglior scelta tra quelle possibili (Aquilani e Abate hanno firmato in serie A). Il suo limite semmai è nella gestione delle pressioni esterne, ambientali, un difetto che lo ha limitato nell’esperienza alla Lazio e al Torino, e lo condizionò anche al Verona nei primi mesi quando la società di Setti viveva una situazione drammatica e caotica anche sul piano giudiziario. Oggi il club è solido e la tifoseria dell’Hellas è tradizionalmente calda, ma non invadente, Baroni insomma torna nelle condizioni ambientali ideali.
Che Verona sarà? Non sarà costruito per dominare il campionato, ma per lottare con altre 3-4 squadre per i primi due posti. La differenza la faranno i dettagli, quindi la qualità del lavoro tecnico, tattico e atletico. Le sedute di allenamento di Baroni sono ad alta intensità e il tecnico è uno che tiene sulla corda e allena 20 giocatori e non solo 14-15: sono precondizioni determinanti per non avere cali atletici e infortuni, e per vincere le partite nei secondi tempi con “cambi” preparati e motivati. Nell’ultima disgraziata stagione è successo esattamente il contrario…
FONTE: Blog.Telenuovo.it
01 luglio 2026 13:41 | HELLAS LIVE Hellas Verona, da Varali a Egharevba. I giovani veronesi diventati plusvalenze
Ci risiamo. Come l’anno scorso. Dopo il difensore veronese classe 2009 Ludovico Varali, venduto al Parma per circa 1 milione di euro, fresco campione d’Europa con l’Italia Under 19, la società scaligera ha deciso di privarsi di un altro prodotto del vivaio gialloblù, l’attaccante veronese classe 2010, Fortune Egharevba. Sul gong finale, è arrivata la sua cessione a titolo definitivo alla Fiorentina.
In quattro mesi, Fortune è passato quindi da talento blindato a plusvalenza. Così infatti parlava in conferenza stampa il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano, lo scorso 24 febbraio.
“Abbiamo sempre lanciato giovani del Settore Giovanile, fatto esordire ragazzi e blindato un talento del 2010, Fortune Egharevba, con un contratto da professionista (sino al 30 giugno 2029, ndr) nonostante l’interesse di importanti Club europei. Questo dimostra che un’attenzione al futuro c’è”.
A parole, ma non certo coi fatti. Il copione è quindi sempre lo stesso.
Stadio, centro sportivo e giovani dovevano essere i capisaldi su cui si basava il nuovo Hellas Verona targato Presidio Investors. Meno male. Anzi. Per Fortune. Foto Instagram
FONTE: HellasLive.it
Hellas Verona di Gianluca Vighini, 03/07/2026 14:53 VIGHINI | Non tocca Sogliano spiegare perché si devono vendere i giovani calciatori
Simona Gioè
Quattordici milioni e mezzo. Anche quest'anno Sogliano ha messo in sicurezza i conti del Verona entro la data del 30 giugno. Dieci milioni il Verona li ha ottenuti vendendo Bella Kotchap al Venezia (francamente il massimo che si poteva fare per un giocatore dotato di classe superiore, ma che è stato penalizzato da troppi infortuni), altri due milioni e mezzo dalla cessione di un giovane mandato a maturare in Serie B nella scorsa stagione, Mathis Lambourde, e infine altri due milioni dalla cessione di Fortune Egharevba, un classe 2010 a cui il Verona aveva appena fatto firmare un contratto da professionista.
Potremmo stare qui a discutere in eterno se queste operazioni siano giuste. È probabile che, dal punto di vista strettamente finanziario, il Verona faccia bene a cedere questi ragazzi, il cui futuro è tutto da scrivere. Spesso, in passato, la società ha avuto ragione a incassare subito soldi certi.
Ma resta una prassi meschina, che denuncia la pochezza della Presidio Investors. Costringere Sogliano a raccattare denaro qua e là per sistemare il bilancio, invece di programmare un serio piano di investimenti che possa migliorare e rendere competitiva la squadra e aumentare, un giorno, i ricavi denuncia chiaramente il fatto che purtroppo al Verona è capitata una proprietà assolutamente inadeguata.
Lo spettacolo è francamente penoso. Ma non tocca al direttore sportivo spiegare perché si fanno queste operazioni. È tempo che Simona Gioè, il direttore generale, nonché donna dei conti e anello di congiunzione tra la proprietà Setti e questa misera proprietà americana, ci spieghi come sta il Verona, la genesi di questa perenne campagna di svendite, questa assenza totale di programmazione e addirittura questa avversione per il futuro.
A meno che il futuro non se lo siano già inghiottito ricchi stipendi, dividendi e gestioni sciagurate. Saperlo potrebbe aiutarci a non sbattere la testa contro il muro fino a spaccarcela ad ogni sessione di mercato.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
RANGERS can today announce the signing of goalkeeper Ivor Pandur on a four-year deal from Hull City, subject to international clearance.
Pandur, who is currently with Croatia at the World Cup, played a key role for the Tigers last season as they gained promotion to the English Premier League.
Starting his career in Croatia at his hometown club HNK Rijeka, Pandur made his senior breakthrough in the 2019/20 season keeping 10 clean sheets in 21 appearances.
The following season, he made the switch to Serie A side Hellas Verona in August 2020 where he spent two years before joining Fortuna Sittard in the Dutch top flight.
It was there he really found his feet as a number one, making 31 appearances in his first season.
Pandur joined Hull City in January 2024, and since then has made a big impact in England.
Last season he was crucial in Hull’s promotion to the English Premier League, keeping back-to-back clean sheets against Millwall in the play-off semi-finals, before another clean sheet in a 1-0 victory over Middlesbrough in the final.
On signing for Rangers, Pandur said: “I am honoured and privileged to sign for such a big club with so much history. This club knows how to win and that's exactly why I am joining Rangers.
“I can’t wait to hear the noise of Ibrox for the first time, and I hope we will be successful together.”
Manager Derek McInnes commented: “We are delighted to bring Ivor to Rangers. He is a goalkeeper with excellent presence and a strong character.
“He has shown his quality, he is at a good stage of his career, and we believe he can be a commanding figure for the club.
“I am looking forward to welcoming Ivor into the team when he returns from the World Cup.”
FONTE: Rangers.co.uk
Manchester City are delighted to confirm the appointment of Enzo Maresca as manager.
A man with a bald head and grey beard wearing a black jacket against a blue background. Text reads 'Welcome back Enzo' with a Manchester City logo.
Men's Team
The rich history of new City Manager Enzo Maresca
The Italian has signed a three-year contract until summer 2029.
For Maresca it will mark his third spell at the Club, and he arrives armed with a wealth of experience and success at elite level.
“Manchester City is a club I know very well and to have the chance to manage this team is a brilliant opportunity for me,” Maresca said.
“City is an incredibly well-run football club. Everything they do is innovative, planned and purposeful. For a manager, that is a dream situation. It provides the consistency I need to do my job effectively.
“This will be my third spell here. I know this Club, I know the demands and I know the expectations.
“The quality of the people who work here is what makes it so special, and I want to thank them for showing faith in my ability.
“I cannot wait to start coaching the players. I want us to win, play good football and enjoy the pressure of representing Manchester City.”
Manchester City Chairman Khaldoon Al Mubarak believes City and Maresca are a perfect match and says the style of football the Italian favours is a reflection of the Club’s values.
“Enzo is someone who has always sought out opportunities to challenge himself and succeed in his managerial career. He brings a personality, passion and intelligence completely aligned to our needs.
“He is re-joining an organisation that is entirely in lock-step with his ambition and hunger for achievement and his return to Manchester City is therefore a welcome natural next step for both him and the Club.
“Enzo inherits a squad and football organisation perfectly suited to reflect and evolve his brand of football, and we are all very much looking forward to seeing the impact he can have in building further on the Club’s success.
“Welcome home Enzo.”
Chief Executive Officer Ferran Soriano added: “Enzo was the stand-out candidate in our considerations. We know his personality and his vision for the way football should be played. He is a man with integrity, charisma and passion.
“In addition to his successes at Chelsea and Leicester, his City track record speaks for itself. He managed our EDS team with distinction and was a key contributor to the historic Treble season.
“We will ensure that he receives everything he needs to be successful here and we are all very much looking forward to seeing his positive impact on the next phase of the Club’s progress.”
Everyone at Manchester City wishes Enzo the very best of luck as he prepares to embark on this exciting new challenge.
FONTE: ManCity.com
A distanza di un anno dalla risoluzione del contratto con l’Hellas Verona, Jayden Braaf, potrebbe aver trovato squadra. L’attaccante si allenerà per un periodo di prova con il Vitesse, che lo ha annunciato sui propri canali social.
Braaf in prova al Vitesse
Il classe 2002 era arrivato al Verona a gennaio 2023 dopo l’esperienza al Borussia Dortmund e in maglia gialloblù ha collezionato appena 6 presenze, prima di essere ceduto in prestito al Fortuna Sittard e alla Salernitana in Serie B. Cresciuto nel settore giovanile del Manchester City, Braaf in Italia ha giocato anche con la maglia dell’Udinese con cui ha collezionato 4 presenze e un gol contro il Benevento.
FONTE: CalcioHellas.it
AC Monza comunica che dal 1 luglio 2026 Ivan Juric sarà il nuovo allenatore della Prima Squadra biancorossa.
Nato a Spalato il 25 agosto 1975, da calciatore veste le maglie di Hajduk Spalato, Siviglia, Albacete, Crotone e Genoa.
Dopo le esperienze da assistente tecnico e allenatore in seconda con Inter e Palermo e dopo aver guidato la Primavera del Genoa, nel 2014-15 esordisce come primo allenatore al Mantova in Serie C.
Nella stagione successiva, alla sua prima panchina in Serie B, conduce il Crotone a una storica prima Promozione in Serie A.
Nell’estate 2016 torna al Genoa e debutta in Serie A come allenatore, centrando a fine stagione l’obiettivo salvezza. La sua esperienza in Liguria finisce nel 2019, quando viene scelto dall’Hellas Verona.
Splendida la sua avventura in gialloblu, con un nono e un decimo posto conquistati in Serie A, mostrando un gioco brillante e divertente che fa sognare i tifosi.
Nell’estate 2021 si trasferisce sulla sponda granata di Torino, dove rimane per tre stagioni confermando le sue qualità e guadagnandosi la chiamata della Roma.
Dopo aver allenato i giallorossi, intraprende una nuova esperienza in Inghilterra alla guida del Southampton prima di tornare in Italia, all’Atalanta.
Con i bergamaschi arricchisce ulteriormente il proprio curriculum, debuttando in Champions League dove colleziona quattro panchine.
Allenatore di grande carisma ed esperienza, capace di portare alle sue squadre intensità e un gioco aggressivo e spregiudicato, Juric è pronto ora per una nuova emozionante avventura in Serie A col Monza.
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