#VeronaLivorno in anteprima: Col LIVORNO saranno 54 i giorni di distanza dell'HELLAS dall'ultima vittoria dalla quale si sono susseguiti 2 pari deludenti con CREMONESE e ASCOLI, quello un po' meno deludente col BRESCIA che a sua volta è stato il primo, di quattro scontri diretti, in cui i gialloblù sono mancati clamorosamente scendendo al sesto posto da dove anche raggiungere il quarto è ormai chimera...


#VeronaLivorno +   -   =

...Dove eravamo rimasti?
Col LIVORNO saranno 54 i giorni (ovvero sei partite) di distanza dell'HELLAS dall'ultima vittoria, da quel PERUGIA 1-2 VERONA dello scorso 8 Marzo si sono susseguiti 2 pari deludenti con CREMONESE e ASCOLI, quello un po' meno deludente col BRESCIA (in cui però non sono mancati i rimpianti per non avere in panchina un allenatore diverso da GROSSO) che a sua volta è stato il primo, di quattro scontri diretti, in cui i gialloblù sono mancati clamorosamente perdendo con PALERMO e BENEVENTO e riuscendo nell'impresa di portare a casa un punto col PESCARA all'Adriatico, dopo una gara condotta agevolmente per quasi l'80% del tempo...
Fattostà che con 4 punti in 6 partite (del resto, per dirla con GROSSO, vincere non è stato mai un obbligo per gli scaligeri e forse nemmeno impegnarsi più che tanto sul campo visto l'atteggiamento tenuto solitamente dai suoi) i gialloblù sono scesi al sesto posto da dove anche raggiungere il quarto (a +7) è ormai chimera.
Nel frattempo SPEZIA a -2, CITTADELLA e PERUGIA a -3 incalzano...

Precedenti
17 i precedenti tra VERONA e LIVORNO giocati sul campo dei gialloblù che per 10 volte hanno raccolto posta piena, 4 l'hanno invece divisa e 3 hanno dovuto cedere ai labronici.
L'ultimo VERONA-LIVORNO risale al 15 Marzo 2013 e terminò 1 a 1: Risultato giusto anche se i toscani sprecarono molto...
Meglio andò il 5 Maggio 2012 quando fu LEPILLER (con la complicità dell'allora portiere amaranto BARDI) a decidere il match all'80esimo direttamente da calcio di punizione dal limite.
1 a 1 nel 2003 con gol di MAZZOLA e promozione in Serie A per il LIVORNO al termine del campionato, ultima sconfitta scaligera il 14 Settembre 2002 quando a rovinare l'esordio in cadetteria alla guida dell'HELLAS da parte di Sandokan MALESANI fu Igor PROTTI.

Lasciando gli anni 2000 si risale nel tempo fino agli anni '30, periodo nel quale si disputarono le prime 5 sfide tra VERONA e LIVORNO: Nel 1931/32 fantastico 6 a 1 dei gialloblù, che rifilarono poi anche un 5 a 1 ai toscani sul finire degli anni '40 (stagione 1949-50 doppiette di POZZAN e MASSARI a cui pose il cappello il centro di DE LAZZARI) per arrivare al tris vincente degli scaligeri negli anni '50 e ai quattro successi dei '60 nei quali va sottolineato il 3 a 0 del 1966-67 griffato SAVOIA, SEGA e SCARATTI.

Il prossimo match è stato affidato alle cure del signor Gianluca Aureliano della sezione AIA di Bologna.


QUI VERONA
Seung Woo LEE, ricevuto un giallo di troppo all'Adriatico di Pescara, sarà squalificato dal giudice sportivo e non sarà disponibile.
La buona notizia è che oggi 29 Aprile a Peschiera si è rivisto RAGUSA a più di 4 mesi dall'infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro subito al Bentegodi col PESCARA il 18 Dicembre: Rivederlo in campo in questa stagione sarà però quasi impossibile.

Convocati
Fuori TOZZO, CRESCENZI e KUMBULLA...

1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Bianchetti-Dawidowicz-Marrone-Vitale; Faraoni-Gustafson-Zaccagni; Matos-Di Carmine-Di Gaudio


QUI LIVORNO
Uno squalificato anche per gli amaranto, il difensore GONNELLI ma anche il suo sotituto naturale BOGDAN appare in dubbio.
Tre gli ex che rivedremo al Binti, dal recentissimo EGEUELFI al più 'datato' DAINELLI, passando per Michelangelo ALBERTAZZI.

Convocati
BOGDAN c'è, da vedere se partirà dall'inizio...

Portieri: Baiocco, Crostia, Zima
Difensori: Boben, Bogdan, Dainelli, Di Gennaro, Eguelfi, Gasbarro, Marie Sainte, Porcino
Centrocampisti: Agazzi, Diamanti, Kupisz, Luci, Rocca, Salzano, Soumaoro, Valiani
Attaccanti: Dumitru, Giannetti, Gori, Murilo, Raicevic

Probabile formazione
3-4-1-2 con Zima; Dainelli-Gasbarro-Di Gennaro; Valiani-Luci-Agazzi-Boben; Diamanti; Gori-Murilo.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister BREDA tecnico del LIVORNO «Il Verona è una squadra che gioca un buon calcio, sviluppa trame pericolose e presenta attaccanti di assoluto valore quali Pazzini e Di Carmine. Noi dovremo essere bravi a chiudere gli spazi ed a ripartire. Vogliamo andare a fare punti, avendo sempre massimo rispetto di una squadra e di una piazza con una grande tradizione come quella avversaria. Fuori casa dobbiamo raccogliere di più» LivornoCalcio.it

Sergio MADDÈ ex centrocampista e allenatore del VERONA a L'Arena «L'Hellas? Giudizio complicato. Non ha mai avuto la necessaria continuità per ambire alla Serie A diretta. Adesso bisogna ragionare e fare più punti possibile per entrare nei play off con la migliore posizione. Poi bisogna sperare che nell’arco di queste sfide secche, la squadra riesca ad esprimere quei valori che innegabilmente ha... La mia esperienza sulla panchina scaligera? Si per poco non andammo in Serie A, anzi se il campionato fosse durato due o tre giornate in più avremmo centrato l’obiettivo. Squadra di grande personalità con gente come De Vitis, Aglietti, Corini, Vanoli e Binotto» CalcioHellas.it

Beniamino VIGNOLA ex centrocampista gialloblù «Con Veneranda in quella stagione fu il finale a rovinarci. Avevamo una bella squadra, un po’ come quella di Grosso. Fatta di giovani interessanti, pensate solo a Tricella e gente esperta come Mascetti, Gentile, Bergamaschi e Boninsegna. Purtroppo il Verona mi è apparso troppo scostante e con due attaccanti che hanno reso meno delle loro possibilità. I motivi non li conosco. Però adesso c’è la possibilità di raggiungere i play off e giocarsi la Serie A. La speranza c’è sempre» CalcioHellas.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SERIE B: Per il PORDENONE storica promozione in cadetteria con... Un pizzico di VERONA!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
APRILE 30
BREDA: CONTINUARE A FARE BELLE PRESTAZIONI
Vigilia della trasferta di Verona e mister Roberto Breda parla alla stampa nella sala conferenze del Centro Coni: “Il Verona è una squadra che gioca un buon calcio, sviluppa trame pericolose e presenta attaccanti di assoluto valore quali Pazzini e Di Carmine. Noi dovremo essere bravi a chiudere gli spazi ed a ripartire. Vogliamo andare a fare punti, avendo sempre massimo rispetto di una squadra e di una piazza con una grande tradizione come quella avversaria. Fuori casa dobbiamo raccogliere di più”.

“Dobbiamo continuare a fare belle prestazioni come nelle ultime partite e pensare solo al match di domani e non agli incontri che verranno. I ragazzi sono carichi e pronti a giocarsela”. (p.nac)

APRILE 30
INIZIATA LA TRASFERTA VENETA, 24 I CONVOCATI
E’ iniziata la trasferta amaranto che porterà il Livorno domani in campo al “Bentegodi” di Verona. In mattinata, al Centro Coni di Tirrenia, schemi, tattica e partitella finale. (p.nac)

Questi i 24 convocati per Verona-Livorno

Portieri: Baiocco, Crostia, Zima
Difensori: Boben. Bogdan, Dainelli, Di Gennaro, Eguelfi, Gasbarro, Marie Sainte, Porcino
Centrocampisti: Agazzi, Diamanti, Kupisz, Luci, Rocca, Salzano, Soumaoro, Valiani
Attaccanti: Dumitru, Giannetti, Gori, Murilo, Raicevic

APRILE 29
STORIA E NUMERI DI VERONA-LIVORNO
Dall’inizio del girone unico ad oggi sono 35 i precedenti tra Livorno e Verona. Il bilancio vede gli scaligeri avanti con 14 vittorie, 9 i successi amaranto e 12 pareggi. 44 le reti del Livorno, 49 quelle del Verona.

Goleade. Nel 1931/32 il primo Verona-Livorno, in B, vide i padroni di casa imporsi per 6-1. Era il 6/12/1931. Le reti veronesi furono di Busini, Ricci (2), Marini, Patuzzi (2). Per l’Unione gol di Corsetti

Livornese scudettato in gialloblu. C’è un livornese proveniente dalle giovanili amaranto che ha vinto lo scudetto col Verona nel 1984/85: è Luciano Bruni (centrocampista classe 1960). In maglia gialloblù Bruni totalizzò 109 presenze con 4 reti all’attivo
Ultima Livorno. L’ultima vittoria amaranto al “Bentegodi” risale alla B 2002/03. Il 14 Settembre 2002 il Livorno di Donadoni espugnò Verona grazie ad un rigore di Protti al 37′.

Utima giocata. L’ultimo Verona-Livorno si è giocato nella A 2013/14. Il Verona vinse 2-1 con reti di Iturbe e Jorginho (su rigore). Momentaneo pareggio labronico con un bel colpo di testa di Rinaudo. (p.nac)

FONTE: LivornoCalcio.it


NEWS
Vignola: “Verona scostante ma la speranza c’è sempre”
L’ex centrocampista gialloblù ha commentato la stagione dell’Hellas in vista del finale di campionato

di Redazione aprile 30, 2019 - 10:00

Beniamino Vignola, ex centrocampista dell’Hellas Verona, ha parlato a L’Arena:

“Con Veneranda in quella stagione fu il finale a rovinarci. Avevamo una bella squadra, un po’ come quella di Grosso. Fatta di giovani interessanti, pensate solo a Tricella e gente esperta come Mascetti, Gentile, Bergamaschi e Boninsegna. Purtroppo il Verona mi è apparso troppo scostante e con due attaccanti che hanno reso meno delle loro possibilità. I motivi non li conosco. Però adesso c’è la possibilità di raggiungere i play off e giocarsi la Serie A. La speranza c’è sempre”.

NEWS
Maddè: “Verona? In questa stagione mai avuta la continuità necessaria”
L’ex centrocampista gialloblù ha parlato della stagione della squadra di Grosso

di Redazione aprile 30, 2019 - 09:00

Sergio Maddè, ex numero dieci del Hellas Verona negli anni settanta ma anche allenatore per due stagioni in Serie B, ha parlato a L’Arena:
“Giudizio complicato. Non ha mai avuto la necessaria continuità per ambire alla Serie A diretta. Adesso bisogna ragionare e fare più punti possibile per entrare nei play off con la migliore posizione. Poi bisogna sperare che nell’arco di queste sfide secche, la squadra riesca ad esprimere quei valori che innegabilmente ha”.

ESPERIENZA IN PANCHINA. “Si per poco non andammo in Serie A, anzi se il campionato fosse durato due o tre giornate in più avremmo centrato l’obiettivo. Squadra di grande personalità con gente come De Vitis, Aglietti, Corini, Vanoli e Binotto”.

FONTE: CalcioHellas.it


EDITORIALE
Un film già visto
30.04.2019 10:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
La panchina di Fabio Grosso ha dimostrato ancora una volta di essere ben più salda di quanto si creda. Più forte delle critiche e di tutti i suoi numerosi detrattori. Non è la prima volta in questa stagione che l’ex campione del mondo si presenta ad un incontro con sopra la testa l’incombente spada di Damocle di un possibile esonero. La trasferta di Pescara, dove i gialloblù hanno strappato un misero punticino che altro non ha fatto che smuovere una classifica tutt’altro che esaltante, è stata, infatti, la terza volta che ha visto l’ex allenatore del Bari salvare in un solo colpo capra e cavoli.

La prima, come tutti ricorderanno, fu dopo la sconfitta di Brescia quando le rondinelle di Eugenio Corini rifilarono un sonoro 4 a 2 a Pazzini & C. Dopo il pesante capitombolo, quando tutti chiedevano la testa dell’allenatore, e il pareggio interno a spalti vuoti con il Palermo , arrivarono tre vittorie ed un pari che provocarono il dissolvimento automatico di qualsiasi nube minacciosa. Successe altrettanto prima della trasferta di La Spezia quando i presunti colloqui - peraltro mai smentiti - con Serse Cosmi, avevano di fatto già desautorato il mister gialloblù, che si era presentato in panchina con le valige quasi fatte. Anche in questa occasione, oltre alla vittoria contro i liguri, arrivarono altre tre vittorie in serie - inframezzate dalla sconfitta di Lecce - che rilanciarono il Verona nella corsa alla promozione diretta. Lo stesso film si è rivisto, almeno in parte, sul terreno dell’Adriatico contro i biancazzurri di Bepi Pillon. Il punticino ottenuto è sembrato il classico brodino ma ha in ogni caso, lasciato ancora una volta tutto come prima.

Il vero nocciolo della questione è, tuttavia, un altro. C’è una specie di anello di congiunzione che tiene uniti tra di loro i tre diversi momenti di questa sin qui tribolata stagione. Ogni qualvolta che la situazione prende la cosiddetta brutta piega ecco che i gialloblù tirano fuori gli artigli e si rimettono in carreggiata. La domanda o piuttosto l’angoscioso dubbio che serpeggia tra un’esasperata tifoseria sono sempre gli stessi « Perchè la voglia e la determinazione escono solo in queste occasioni ? Perchè non si riesce a trovare quel minimo di continuità in grado di garantire ben altri risultati? ». Una domanda senza una precisa risposta che rischia di diventare il marchio di fabbrica - inteso in senso tutt’altro che positivo - di un campionato che da possibile trionfale rischia di tramutarsi in un fragoroso fallimento. E’ diffusa opinione, infatti, che questa squadra, sfumato l’obiettivo della promozione diretta, non abbia la possibilità di agganciare la massima serie attraverso la lotteria dei play off. Accanto a questa teoria, se vogliamo nemmeno più di tanto bizzarra, c’è chi sostiene addirittura che con un altro allenatore i risultati sarebbero potuti essere ben diversi. Nascoste nelle retrovie anche alcune malelingue - quelle non mancano mai - che sostengono che il mancato esonero di Grosso sia principalmente dovuto alla decisione di Maurizio Setti di non volersi accollare il costo aggiuntivo di un nuovo allenatore per sostituirne uno con due anni di contratto in mano. Vero ? Non lo sapremo forse mai..

A questo punto, come nel remake di un film già visto, l’auspicio generale è quello di assistere ad un nuovo colpo di coda in grado di dare una decisa accelerata in chiave play off. Tre partite, tre finali poi sarà quel che sarà.

RASSEGNA
L'Arena - "Verona, doppio silenzio. Fuori e anche in... campo"
28.04.2019 12:30 di Anna Vuerich
Fonte: L'Arena
Sul numero di oggi de L'Arena appare un articolo di opinione relativo alla sfida di ieri pomeriggio all'Adriatico tra Pescara e Verona.
Il titolo è relativo sia al silenzio stampa della società, dovuto ai pochi successi gialloblù, sia al fatto che "l'Hellas non parla", riferendosi ai giocatori. Secondo l'articolo infatti, gli uomini di Fabio Grosso non comunicano tra di loro, non si capiscono e da ciò ne deriva una mancanza di soluzioni positive in campo.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


LIVORNO CALCIO
Verona prossimo avversario del Livorno
28.04.2019 22:36 di Carlo Pannocchia
Livorno - Hellas Verona-Livorno è una tra le gare della diciassettesima giornata di serie B, match in programma alle ore 15 di mercoledì 1° maggio allo stadio "Bentegodi". Dopo 33 gare disputate i veneti hanno conquistato 49 punti totali, con 12 gare vinte, 13 pareggiate e 8 perse. Quarantacinque i gol siglati e ne hanno subiti trentanove. Con 10 reti in 33 partite Giampaolo Pazzini guida la classifica marcatori del Verona. Davanti al proprio pubblico i veneti hanno conquistato sette vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte. Gol fatti in casa 26, subiti 18. Fabio Grosso è l'allenatore dell'Hellas Verona da questa stagione. Dopo un ottima carriera da calciatore, dove ha ottenuto due scudetti con le maglie di Inter e Juventus, ha debuttato da tecnico a 36 sulla panchina della Juventus Primavera. Dopo seguirà l'esperienza di Bari. Il 4-3-3 è il modulo con cui giocano i veneti, con una spiccata trazione anteriore. Giocano sempre la palla, cercando di colpire in velocità gli avversari. Silvestri tra i pali, Dawidowicz e Bianchetti difensori centrali mentre sugli esterni agiscono l'ex amaranto Vitale, Danzi o Balkovec. Centrocampo a tre con Gustafson a impostare l'azione affiancato da due giocatori di interdizione come Marrone e Zaccagni. Davanti il tridente composto da Matos, Di Gaudio o Laribi sulle fasce e Tupta unica punta centrale o Pazzini. Non dovrebbero recuperare dai rispettivi infortuni Crescenzi e Ragusa mentre l'attaccante Lee è stato squalificato. Un Verona che sarà sicuramente un osso duro per gli amaranto. Le tifoserie di Verona e Livorno sono in netto contrasto da sempre. Ogni partita tra le due squadre diviene infuocata sia in campi che sugli spalti.

FONTE: Amaranta.it


Il Commento
Alla scoperta dell'Hellas Verona, prossimo avversario del Livorno
domenica 28 aprile 2019 - 22:35
Hellas Verona-Livorno è una tra le gare della diciassettesima giornata di serie B, match in programma alle ore 15 di mercoledì 1° maggio allo stadio "Bentegodi". Dopo 33 gare disputate i veneti hanno conquistato 49 punti totali, con 12 gare vinte, 13 pareggiate e 8 perse. Quarantacinque i gol siglati e ne hanno subiti trentanove. Con 10 reti in 33 partite Giampaolo Pazzini guida la classifica marcatori del Verona. Davanti al proprio pubblico i veneti hanno conquistato sette vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte. Gol fatti in casa 26, subiti 18. Fabio Grosso è l'allenatore dell'Hellas Verona da questa stagione. Dopo un ottima carriera da calciatore, dove ha ottenuto due scudetti con le maglie di Inter e Juventus, ha debuttato da tecnico a 36 sulla panchina della Juventus Primavera. Dopo seguirà l'esperienza di Bari. Il 4-3-3 è il modulo con cui giocano i veneti, con una spiccata trazione anteriore. Giocano sempre la palla, cercando di colpire in velocità gli avversari. Silvestri tra i pali, Dawidowicz e Bianchetti difensori centrali mentre sugli esterni agiscono l'ex amaranto Vitale, Danzi o Balkovec. Centrocampo a tre con Gustafson a impostare l'azione affiancato da due giocatori di interdizione come Marrone e Zaccagni. Davanti il tridente composto da Matos, Di Gaudio o Laribi sulle fasce e Tupta unica punta centrale o Pazzini. Non dovrebbero recuperare dai rispettivi infortuni Crescenzi e Ragusa mentre l'attaccante Lee è stato squalificato. Un Verona che sarà sicuramente un osso duro per gli amaranto. Le tifoserie di Verona e Livorno sono in netto contrasto da sempre. Ogni partita tra le due squadre diviene infuocata sia in campi che sugli spalti.

FONTE: IlLivornese.it


26 APR 2019
MODELLO ATALANTA
A tutti quelli che: “Guardatevi intorno: Vicenza, Treviso, Venezia, Padova, Chievo… Solo fallimenti e risultati penosi”. A tutti quelli che: “Meglio tenersi Setti…”. Ecco: a tutti quelli che dicono questo, rispondo semplicemente: “Invece di guardare sempre a chi sta peggio in un terribile gioco al ribasso che denota tra l’altro una scarsa considerazione per il Verona e la sua storia, io guardo semplicemente a chi sa fare calcio, con passione, onestà e competenza”. Non serve andare in Germania per trovare un modello. Basta fare 100 chilometri e trasferirsi nella città di Bergamo. Una città simile a Verona, per bacino d’utenza. Forse anche più piccola. Una città che ama, vive, soffre la propria squadra come facciamo a Verona. Ma che a differenza di Verona non permetterà mai che il nome e la tradizione della propria squadra vengano “profanati” e/o “calpestati” da gestori che dimostrano di non amare quella maglia in modo profondo. L’Atalanta è un punto di riferimento sociale, prima ancora che sportivo. E l’Atalanta è preziosa. A Bergamo, giusto per essere chiari, non permetterebbero mai comunicati come quello dell’altro giorno di Setti. Ci sarebbe una sollevazione popolare della città, del sindaco, dei media, oltre che dei tifosi ovviamente. A Verona il “partito del ribasso”, invece di alzare l’asticella del giudizio, continua a dare credito a chi ha dimostrato di non meritarlo.

A Bergamo si fa calcio e si fa calcio con competenza, trasparenza e onestà. I dirigenti sono gente capace, brava e non inadeguata come a Verona. In cabina di regia c’è Giovanni Sartori, un nome e una garanzia. La squadra è allenata da Gasperini, l’Osvaldo Bagnoli moderno. Il settore giovanile è stato ispirato per decenni da Mino Favini, recentemente scomparso, che aveva l’Atalanta nel sangue. Ora c’è Costanzi che aveva vinto uno scudetto Primavera col Chievo. Si fanno plusvalenze a raffica, giustamente, ma mai per speculare, sempre con un senso alto del progetto sportivo. Si rifà lo stadio, senza messicani, senza piscine, e soprattutto con una squadra fortissima. Non è difficile. Bastano le persone giuste.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
30 aprile 2019 - 10:43
L’avversario: il Livorno per la salvezza
I granata sono alla ricerca di punti per non ricadere in zona retrocessione

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Il Verona, a fine dicembre, aveva pareggiato 0-0 contro il Livorno nel 17° turno di Serie B. La squadra granata, al tempo, era ultima in classifica, a 10 punti totali. Un girone dopo, la ritroviamo in piena lotta playout, a -5 dalla zona salvezza, in 16a posizione e con 32 punti.

Una bella crescita per una squadra che a Natale sembrava destinata alla retrocessione e un’evoluzione che passa anche dal punto conquistato col Verona: da quel risultato, infatti, il Livorno ha alzato la testa e ha cominciato a scalare posizioni. Prima una serie di cinque risultati utili consecutivi (due vittorie e tre pareggi), poi alcuni successi importanti hanno permesso ai granata di salire al 14° posto. Eppure, dopo i tre punti vinti con la Salernitana, il Livorno sembra essere rientrato nella spirale negativa e nelle ultime sei gare è incappato in quattro sconfitte e due pareggi, scendendo in classifica dove lo vediamo ora.

Cosa aspettarsi, quindi, da una squadra alla ricerca disperata di punti? Prima di tutto concretezza, dopodiché tanta determinazione e di questa seconda qualità ne sono esempio gli attaccanti granata: le ultime due partite sono state pareggiate contro Foggia e Palermo grazie ai gol dei centravanti subentrati dalla panchina. Nel primo caso ci ha pensato Gori, con una doppietta, nell’altro Raicevic, e in tutti i casi c’era lo zampino di Diamanti, tra i migliori assist-man della B.

Il tecnico Breda perde un titolare per questa partita, visto che il difensore Gonnelli è stato squalificato, e al suo posto è molto probabile l’impiego di Dainelli, preferito a Bogdan. Difficile l’arretramento di Gasbarro, ormai schierato come terzino sinistro, per fare posto all’ex Eguelfi, trasferitosi dal Verona durante il mercato di riparazione.

Probabile formazione (3-4-1-2): Zima; Dainelli, Boben, Di Gennaro; Valiani, Luci, Agazzi, Gasbarro; Diamanti; Gori, Murilo.

NEWS
30 aprile 2019 - 08:24
Verona verso il Livorno, Hellas in silenzio stampa
Il club gialloblù continua a non parlare: tutti zitti

di Redazione Hellas1903

Il silenzio stampa proclamato dal Verona dopo la sconfitta per 3-0 con il Benevento e proseguito anche sabato a Pescara continua.
L’unica eccezione, in questi giorni, è arrivata dall’intervento di Maurizio Setti con cui, in una dichiarazione pubblicata via web, il presidente del club gialloblù ha rinnovato la fiducia a Fabio Grosso.
Per il resto, tutti zitti tra staff e giocatori dell’Hellas, anche in vista della partita con il Livorno al Bentegodi.

FONTE: Hellas1903.it


BIANCHETTI FATICA TERZINO
Marrone difensore, il mistero dei misteri
29/04/2019 12:45
Ancora una volta il Verona non vince. A Pescara l'Hellas non trova i tanto agognati tre punti (da quasi due mesi manca la vittoria). All'Adriatico la difesa del Verona ha dimostrato ancora una volta evidenti lacune. Questa volta ad andare in difficoltà più di tutti è stato Bianchetti, che era stato uno dei pochi a mantenere un livello minimo di prestazioni sufficienti in questi mesi.

Bianchetti, schierato terzino destro ancora una volta, è il primo colpevole in occasione del gol di Sottil, che lo brucia in velocità. Mentre nella ripresa il Pescara ha rischiato più volte di vincere la partita con attaccanti che sono sfuggiti alla marcatura dell'ex difensore dell'Empoli, sempre in ritardo.

Bianchetti è un difensore centrale e in questa stagione ha reso al massimo nel suo ruolo. Ma Grosso da oltre un mese lo mette stabilmente sulla fascia. Bianchetti non ha i movimenti da terzino, sia in fase di copertura che in fase propositiva, ma il tecnico abruzzese continua a proporlo in quella zona del campo.

Ma il più grande paradosso è Luca Marrone difensore centrale. Quindi, un centrale messo terzino e un centrocampista a fare lo stopper. Anche contro il Pescara, l'ex Bari non ha dato sicurezza al reparto: è costantemente in difficoltà nel marcare gli attaccanti avversari. Marrone, "comandante" della difesa gialloblù è il più grande mistero di questa deludente stagione dell'Hellas firmata Grosso-D'Amico.

L'ANALISI
VERONA, ECCO PERCHE' NON SI ESONERA GROSSO
29/04/2019 12:37
C'è un aspetto molto serio nel surreale e, per certi versi, involontariamente comico comunicato di Setti della settimana scorsa. Lasciando perdere il tono quasi da psicanalisi (con tanto di parole in maiuscolo), il passaggio su Grosso fa riflettere. Come ha scritto Gianluca Vighini su queste pagine, è una contraddizione in termini parlare di coerenza riguardo la conferma dell'allenatore e poi scrivere che tra due mesi si è pronti a partire anche con un altro staff tecnico. Giocando con le parole mi sembra una coerenza...incoerente.

Siccome Setti non è uno stupido e nemmeno bipolare, sorgono dei dubbi sui reali motivi che portano all'ostinata conferma del tecnico. Setti in cuor suo sa che il Verona, questo Verona, non ha alcuna chance ai play off, che invece andrebbero giocati alla morte per acciuffare l'ultima possibilità di serie A. E siccome credo che Setti la A - alle sue condizioni ca va sans dire - la voglia (al limite, lo dico ai malpensanti, potrebbe fare una squadra con il minimo budget e introitare 27-28 milioni di diritti tv, quasi il triplo che in B), mi pongo delle domande.

Per caso nel contratto di Grosso c'è una sorta di clausola anti-esonero? Per caso la conferma di Grosso è correlata in qualche modo, anche indirettamente, a possibili e future operazioni di mercato estive (non è un segreto che alcune della scorsa estate sono molto legate al suo arrivo)? E sarà un caso che da quando è saltato il quasi accordo con Cosmi (confermato dal suo entourage e confermato al sottoscritto pure da un giornalista suo amico che era con lui quel giorno), parallelamente si è ridimensionata la figura di D'Amico? A quanto mi risulta D'Amico spingeva per l'avvicendamento di Grosso e, a logica, ciò non mi stupirebbe – è un ds giovane che si gioca carriera e credibilità, ed è ovvio che per difendere il suo lavoro (leggi costruzione della squadra) non può più difendere l'allenatore.

Riflessioni in libertà, sia chiaro. Tuttavia mi piacerebbe che Setti, quando verga i comunicati stampa o indice conferenze "pettinate" senza domande, chiarisse questi aspetti. L'ostinazione su Grosso calcisticamente non si spiega, specie ricordando che Setti ha esonerato Mandorlini (che costava di più) per molto meno. Ecco, non mi si venga a parlare di coerenza.
FRANCESCO BARANA

BENEVENTO E PALERMO GRANDI FAVORITE
Hellas va ai playoff? Parte con handicap
29/04/2019 12:10
14 punti di distacco dalle prime due in classifica (Brescia e Lecce). Il Verona di Grosso, a tre giornate dalla fine, invece di lottare per la promozione diretta, obiettivo minimo stagionale, "galleggia" in zona playoff.

Livorno, Cittadella (al Tombolato) e Foggia. Queste le ultime tre gare dei gialloblù che decreteranno il piazzamento finale. Difficilmente (quasi impossibile) il Verona arriverà al terzo o al quarto posto, occupato stabilmente da Palermo e Benevento.

Dovrà quindi giocare il primo turno in una gara secca in casa della migliore classificata, cioè la quinta e la sesta (al momento l'Hellas): se la squadra di Grosso dovesse entrare nei play-off e vincere al primo round, dopo pochissimi giorni affronterebbe la terza o la quarta che avranno un grande vantaggio perché giocheranno una partita in meno. Oltre a riposare di più avranno anche il vantaggio del miglior piazzamento in classifica in caso di parità (nella doppia sfida che in semifinale prevede sia andata che ritorno).

Insomma, se il Verona dovesse qualificarsi ai playoff non partirebbe in prima fila.

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONALIVORNO I CONVOCATI
30/APRILE/2019 - 17:30
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaLivorno, 36a giornata della Serie BKT 2018/19. Non convocato Andrea Tozzo, a causa di una lussazione all’articolazione metacarpo falangea del 4° dito della mano destra.

#VERONALIVORNO

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

#VERONALIVORNO: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
30/APRILE/2019 - 15:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Livorno, 36a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma mercoledì 1 maggio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

PRECEDENTI - Sono 35 i precedenti tra Verona e Livorno in Serie B: i gialloblù conducono per 13 successi a 10, completano 12 pareggi tra i quali lo 0-0 della gara d’andata.

IMBATTIBILITA’ - Il Verona è rimasto imbattuto in tutte le ultime cinque sfide contro il Livorno in Serie B (3 vittorie, 2 pareggi), tenendo la porta inviolata quattro volte nel parziale.

LIVORNO – L’avversario di giornata, il Livorno, non vince da sei partite in Serie B: dopo quattro sconfitte ha ottenuto due pareggi consecutivi per 2-2.

RECUPERO - Per nove volte, in questo campionato, il Verona è riuscito a ribaltare una situazione di svantaggio recuperando così 15 punti da sotto nel punteggio dall’inizio della competizione in corso.

ASSISTMAN – Nella gara contro il Pescara, Samuel Gustafson ha servito 6 assist al tiro per i compagni nella partita: un record per un giocatore del Verona nella Serie B 2018/19.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
28/APRILE/2019 - 15:15
Peschiera - Sono ripresi questa mattina gli allenamenti in vista della gara di mercoledì pomeriggio contro il Livorno. La squadra, dopo il riscaldamento, si è divisa in due gruppi: lavoro defaticante per chi è sceso in campo ieri a Pescara, esercitazioni sui possessi palla e partitella finale per gli altri.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
SERIE B: Per il PORDENONE storica promozione in cadetteria con... Un pizzico di VERONA!
LA PROMOZIONE IN SERIE B
Cometti e Di Michele nel miracolo Pordenone
29/04/2019 12:52
C'è anche un po' di Verona dietro al "miracolo" Pordenone. La squadra friulana, allenata da Attilio Tesser è approdata in serie B ieri grazie anche al lavoro del direttore generale Fabrizio Cometti (ex capo della comunicazione del Verona) e di David Di Michele, responsabile dell'area partner. Per entrambi una enorme e storica soddisfazione visto che il Pordenone non era mai riuscito prima a giocare in serie B.

FONTE: TGGialloBlu.it

PESCARA 1-1 HELLAS VERONA: 50 giorni ovvero sei partite senza vittorie, un punticino all'Adriatico e finalmente il ritorno al gol dopo ben 281 minuti; numeri che fotografano perfettamente un risultato corretto per quanto si è visto in campo ma anche le enormi difficoltà dell'HELLAS sottoporta

Pubblicato da Smarso sabato 27 aprile 2019 22:26, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#PescaraVerona +   -   =

RECAP
Mister PILLON ritrova SCOGNAMIGLIO a dirigere la difesa e conferma BETTELLA al suo fianco, in mediana rientra anche BRUNO regista nel 4-3-3 che vede MEMUSHAJ su un lato e BRUGMAN dall'altro, confermato il tridente d'attacco formato da SOTTIL, MANCUSO e MARRAS.
Stupisce ancora una volta mister GROSSO che nel solito ballottaggio PAZZINI-DI CARMINE lascia per la seconda volta in stagione entrambi in panca e sceglie il giovane TUPTA al loro posto in attacco tra MATOS e DI GAUDIO.
A centrocampo rientra GUSTAFSON ad agire come play ma alla sua destra, al posto del jolly FARAONI oggi escluso, c'è DANZI; confermata in blocco la difesa che ha buscato tre gol dal BENEVENTO nell'ultimo turno col consueto modulo tattico 4-3-3.

Più di 10mila i tifosi di casa che battono così il record stagionale di presenze, 285 i supporters gialloblù nel caldo catino all'Adriatico, si parte agli ordini del signor Eugenio Abbattista della sezione AIA di Molfetta.

Clicka qui per vedere l'album di PESCARA 1-1 HELLAS VERONA

CI PROVA BUBITO L'HELLAS MA È IL PESCARA A RIUSCIRCI!
ZACCAGNI serve in area MATOS al 2°, il brasiliano penetra dal vertice destro ma il suo tiro è deviato in corner da FIORILLO.
Un minuto più tardi lancio profondo di GUSTAFSON per TUPTA che la mette giù bene ad un passo dalla porta ma BETTELLA ferma tutto.
Al 7° il PESCARA va in vantaggio: Dalla sinistra BRUGMAN premia la sovrapposizione di SOTTIL che brucia sullo scatto BIANCHETTI, anticipa l'uscita disperata di SILVESTRI e deposita in rete il primo gol tra i professionisti!

I GIALLOBLÙ MANTENGONO L'INIZIATIVA MA NON SFONDANO
I ragazzi di GROSSO reagiscono guadagnando metri e mantenendo un costante possesso palla ma tuttavia non sfondano: All'8° DI GAUDIO ci prova dal limite ma il suo tiro vola nella curva dei tifosi locali...
All'11° è ancora DI GAUDIO pericoloso stavolta sfruttando una bella imbucata in area ma il suo destro a giro sul secondo palo è intercettato dalla respinta di FIORILLO, la palla è recuperata da MATOS sulla fascia destra, l'ex UDINESE ribalta sul lato opposto dove VITALE mira e scarica di potenza putroppo tirando a lato...
DAWIDOWICZ appoggia corto su SILVESTRI al 25°, il portiere rinvia malissimo sui piedi di MEMUSHAJ che non ci pensa due volte e ci prova dai 20 metri: La palla incoccia sul polacco prima di terminare sul fondo.
Bella palla di MATOS per GUSTAFSON al 35° ma lo svedese sciupa tutto dal limite sparando altissimo!
Al 41° calcio d'angolo da sinistra di VITALE, grande incornata di DAWIDOWICZ che anticipa tutti ma FIORILLO fa buona guardia e respinge di pugno prima che la sua difesa liberi.

PROSEGUE L'ASSEDIO SCALIGERO
Al 48° DI GAUDIO dal vertice destro cerca ancora il palo lontano, FIORILLO smanaccia a lato come può ma sul secondo palo è appostato MATOS che a porta libera spara malauguratamente a lato!
Due minuti più tardi VITALE pesca TUPTA sul primo palo ma FIORILLO chiude benissimo lo specchio e allo slovacco non rimane che tirargli addosso...
Il PESCARA prova ad alleggerire la pressione al 55° con CIOFANI che da destra rientra e dal limite conclude a lato sul palo lontano.
Episodio molto dubbio in area del DELFINO al 58° quando DI GAUDIO riceve da ZACCAGNI all'altezza del vertice sinistro ed è atterrato dal calcetto di MARRAS: L'ex PARMA non fa molto per rimanere in piedi ma il fallo dell'avversario c'è tutto: Il signor Abbattista ammonisce invece Antonio.

MOSSA VINCENTE DI GROSSO DOPO UN'ORA
Al minuto 61 il mister capisce che forse lasciare in panca FARAONI non è stata una buona idea e lo inserisce togliendo ZACCAGNI (che fino a quel momento era stato contenuto con difficoltà dagli avversari); fuori anche il confuso DANZI al posto dell'altro grande escluso PAZZINI: Il VERONA si schiera con una sorta di 4-2-4 dove l'ex CROTONE si schiera a destra nel suo ruolo naturale, BIANCHETTI scala al centro e il Pazzo fa coppia con TUPTA davanti.
Mister PILLON risponde alla mossa iperoffensiva del collega rafforzando la difesa con PERROTTA e schierando i suoi col 5-3-2.
Al 71° la mossa di GROSSO da i suoi frutti: VITALE a pochi metri dal vertice sinistro dell'area avversaria inventa un cross sul palo lontano sul quale si fionda FARAONI che anticipa netto DEL GROSSO e di piattone esegue il tanto agognato tap-in riportando il punteggio nuovamente in parità.
Il VERONA continua a premere: Al 74° DAWIDOWICZ vede (con un paio di secondi di ritardo) PAZZINI che chiede palla alla sua sinistra, il Pazzo stoppa a seguire e prova la stoccata di esterno destro che però termina alta...
Il PESCARA soffre e non riesce più a ripartire: PILLON dopo MARRAS per BELLINI cambia anche SOTTIL per MONACHELLO.
All'81° MATOS ci prova dai 25 metri in zona centrale ma la sua conclusione è piuttosto debole e non impensierisce FIORILLO che blocca agevolmente.

NEL FINALE PADRONI DI CASA PERICOLOSI
MEMUSHAJ batte un calcio d'angolo da sinistra all'84°, BIANCHETTI si dimentica di SCOGNAMIGLIO che schiaccia di testa pericolosissimo: Palla che rimbalza fortunatamente fuori!
All'87° BRUGMAN mette in mezzo dal lato sinistro, BELLINI la lascia sfilare per la girata di MONACHELLO che finisce di poco alta sopra l'incrocio!
Un minuto dopo l'azione si ripete uguale dal lato destro, con CIOFANI ad effettuare il cross e BELLINI a concludere dopo il velo di MONACHELLO: Palla alta di poco...
La gara si chiude al 92° con PAZZINI che consegna una gran palla per MATOS all'interno dell'area più o meno sul vertice sinistro ma il brasiliano svirgola da posizione invitante.
Il signor Abbattista fischia tre volte dopo quattro minuti di recupero.



IMPRESSIONI
50 giorni ovvero sei partite senza vittorie, un punticino all'Adriatico che serve molto più ai padroni di casa che ai gialloblù e finalmente il ritorno al gol dopo ben 281 minuti: Numeri che fotografano perfettamente un risultato corretto per quanto si è visto in campo ma anche le enormi difficoltà dell'HELLAS sottoporta.

Oggi l'assedio è durato per 70 minuti (13 a 7 per il VERONA i tiri effettuati, 7 contro 2 quelli finiti nello specchio) e ha prodotto varie occasioni da gol contro una diretta concorrente e alla fine, con FIORILLO autore di alcuni interventi di rilievo e probabilmente migliore in campo, si è acciuffato il pari per il rotto della cuffia!

Male ancora una volta la difesa con BIANCHETTI protagonista in negativo in occasione del vantaggio di SOTTIL ma anche quella è una storia nota: Matteo non è un terzino ed il terzino titolare, autore oggi del pari, è rimasto seduto in panca fino al 61esimo...
Discutibile anche la scelta di GROSSO inserire FARAONI togliendo ZACCAGNI, che fino a quel momento era stato contenuto con difficoltà dagli avversari, e di escludere HENDERSON a favore di uno spento DANZI anche se, rispetto alle ultime prestazioni, gli scaligeri oggi hanno dato segni di ripresa (come sempre quando la squadra tocca il fondo com'è appena accaduto contro il BENEVENTO).


Radiografia del Gol gialloblù 2018/2019
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI11011
DI CARMINE167
MATOS134
ZACCAGNI033
CARACCIOLO123
HENDERSON033
FARAONI033
TUPTA022
LARIBI022
ALMICI011
COLOMBATTO011
DANZI011
LEE011
GUSTAFSON011
DI GAUDIO011
BIANCHETTI011

VOTI

  • SILVESTRI Sul gol subito e forse un pizzico in ritardo in uscita anche se la responsabilità è più di BIANCHETTI, poi un pomeriggio di ferie fino all'80esimo quando i padroni di casa sono resuscitati senza tuttavia mai centrare la porta: 6
  • BIANCHETTI Sul gol subito si fa infilare alla grande da SOTTIL e anche la distrazione su SCOGNAMIGLIO all'84esimo poteva costar cara all'HELLAS: 4
  • DAWIDOWICZ Pomeriggio senza grattacapi per Pawel, unico neo quelretropassaggio corto che mette pressione a SILVESTRI, pregevole l'incornata al 41esimo: 6
  • MARRONE Anche Luca oggi non demerita, provvidenziale su BELLINI all'89esimo: 6
  • VITALE Mette in mezzo 3/4 traversoni molto interessante, suo l'assist per FARAONI: 6,5
  • DANZI Giornata grigia per il centrocampista di scuola HELLAS che non è parso mai in gara, forse la posizione non l'ha aiutato... 5 (gli da il cambio al 67° PAZZINI: Contribuisce a dare più incisività all'attacco ma sciupa un paio di palloni accettabili... In generale appare abbacchiato: 5,5)
  • GUSTAFSON Gran palla iniziale per TUPTA poi più nulla fino all'errore dal limite al 35esimo: 5
  • ZACCAGNI Prova le sue solite accelerazioni ma viene sempre fermato con le buone o le cattive dagli avversari, 6 (gli da il cambio al 67° FARAONI: Grande inserimento per il terzo gol in gialloblù che vale il pari; che ci faceva in panca? 7)
  • MATOS Errore grave a porta vuota e svirgolata finale che grida ancora vendetta: Solite incertezze sottoporta e pochi suggerimenti ai compagni, 5,5
  • TUPTA Pregevole lo stop al terzo minuto, poi più nulla che valga la pena di essere citato: 5
  • DI GAUDIO Autore di parecchi affondo, oggi riesce a concludere un paio di volte con pericolosità anche se purtroppo non è mai decisivo... 6 (gli da il cambio al 76° LEE: Ingiudicabile)
  • GROSSO Al 61° fa la mossa che permette di arrivare al pari ma scelte ancora una volta discutibili: Perchè rinunciare a FARAONI all'inizio? E TUPTA al posto DI PAZZINI e/o DI CARMINE? Boh... 5

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister PILLON tecnico del PESCARA «Pazzini e Di Carmine in panchina all’inizio? La rosa dei gialloblù è importante e le scelte spettano solo a Grosso, un allenatore che ritengo preparato. L’Hellas Verona sa giocare a calcio e ci ha messo in difficoltà col palleggio. Allo stadio Adriatico si sono affrontate due buone squadre, peccato perché nell’ultimo quarto d’ora abbiamo avuto tre occasioni importanti e potevamo portare a casa l’intera posta in palio. Ma contro squadre così bisogna chiuderle prima le gare. Pareggio giusto? Per me sì» HellasLive.it

Il portiere FIORILLO a Dazn «Questo pareggio lascia l’amaro in bocca per come avevamo interpretato la gara nel primo tempo. Il Verona, dopo, ha messo in campo più attaccanti possibili e l’hanno pareggiata, d’altronde possono permettersi di tenere in panchina giocatori come Pazzini. I gialloblù hanno un palleggio importante, noi dovevamo fare delle ripartenze la nostra arma e ci siamo riusciti solo in parte. Noi peggior difesa della zona playoff? Non dobbiamo cambiare niente. I playoff sono un torneo a parte e tutto da scrivere» Hellas1903.it

SEBASTIANI presidente del PESCARA «Abbiamo giocato contro una grande squadra, il Verona ha creato tante palle gol e Fiorillo ha fatto almeno quattro parate importanti. Il Verona è stato costruito per vincere. Noi commettiamo gli stessi errori, segniamo e poi pensiamo di poterlo portare fino alla fine. A un certo punto non riuscivamo ad uscire, poi il mister ha fatto un paio di cambi e alla fine col 3-5-2 abbiamo giocato meglio, il Verona è anche calato un pò e abbiamo avuto le nostre occasioni. Il risultato è giusto, sono contento perchè un punto contro il Verona è un buon punto anche se potevamo fare di più» TuttoMercatoWeb.com


Del GrossoPillonSottil

LE ALTRE DI B +   -   =

Nell'anticipo di ieri poker del BENEVENTO al malcapitato COSENZA, mentre oggi il CARPI ha affibbiato un manitaa domicilio alla SALERNITANA.
4 a 1 del CROTONE sul campo del VENEZIA.
2 a 2 tra LIVORNO e PALERMO, 1 a 1 tra SPEZIA e PERUGIA.
Domani alle 15.00 CREMONESE-FOGGIA e CITTADELLA-ASCOLI, alle 21.00 LECCE-BRESCIA.



RASSEGNA STAMPA +   -   =






27 APR 2019
UN BRODINO CHE NON SERVE A NIENTE
Come volevasi dimostrare. Come sempre succede dopo una sconfitta purulenta, il Verona reagisce nel tentativo di dimostrare che tutta la squadra, la società, persino i massaggiatori sono con l’allenatore. Il punticino di Pescara è il solito brodino (di dado) che in realtà non testimonia niente. Allontana solamente le (finte) voci di un cambio di panchina (che francamente a tre giornate dalla fine sarebbe stata la pagliacciata conclusiva).

Setti procede con coerenza nel suo progetto calcistico teso ad allontanare la gente di Verona dal Bentegodi, mentre Grosso aggiunge perle alla sua collana di errori stagionali. L’incomprensibile formazione di oggi con la bocciatura di Di Carmine e Pazzini (finalmente vicini, ma in panchina come ha scritto un tifoso durante Alè Verona), con Faraoni out (il migliore quando è entrato), lo spaurito Danzi a centrocampo e la solita difesa in cui su quattro giocatori, due sono fuori ruolo, ha permesso al mediocre Pescara di Pillon di uscire imbattuto dall’Adriatico.

E così si va avanti con il ridimensionamento degli obiettivi, riadattati settimana per settimana allo schifo vigente (CONSAPEVOLEZZA DEL MOMENTO). Fino a consunzione totale delle nostre gonadi.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


RUBRICHE
Pescara-Verona, le pagelle gialloblù di CH
Prova sufficiente per gran parte dei giocatori dell’Hellas, ma non mancano i “5”

di Tommaso Badia aprile 27, 2019 - 18:28

È stata tutto sommato una buona partita quella giocata dal Verona, che nel match dell’Adriatico contro il Pescara avrebbe forse meritato maggior fortuna.

I gialloblù hanno infatti offerto una prestazione “confortante” rispetto a quelle viste ultimamente, ma nonostante ciò non sono riusciti a vincere, colpa anche di qualche errore individuale costato caro sia in fase offensiva, con parecchie chance buttate al vento, sia soprattutto in quella difensiva, con Bianchetti e Dawidowicz che hanno di fatto “regalato” il vantaggio ai padroni di casa facendosi infilare da un passaggio non certo irresistibile di Brugman.

Queste dunque le nostre pagelle per quanto riguarda il Verona:

SILVESTRI: 5,5. Praticamente mai impegnato, non poteva fare granché sul gol (forse un’uscita più decisa…), ma nel primo tempo rischia di combinare un disastro con un passaggio che innesca una pericolosissima azione dei padroni di casa.

BIANCHETTI: 5. Gravissimo l’errore di lettura che al 7′ permette al leggibilissimo passaggio di Brugman di trasformarsi in un assist vincente per Sottil. Nel secondo tempo poi si perde Scognamiglio e questi con un’incornata a momenti trova il 2-1. L’attenuante di giocare (per l’ennesima volta) fuori ruolo per buona parte del match non gli basta per raggiungere la sufficienza.

DAWIDOWICZ: 5. Anche lui si fa trovare impreparato in occasione del gol pescarese. Nel secondo tempo poi prova a imitare Silvestri, commettendo un errore in disimpegno che avrebbe potuto costare caro ai gialloblù.

MARRONE: 6. Confermato in mezzo alla difesa, gioca una partita tutto sommato onesta, mettendo a referto anche un paio di buoni interventi.

VITALE: 6. Decisamente meglio rispetto alla prova offerta con il Benevento. Avrebbe meritato mezzo punto in più per l’assist che ha mandato in gol Faraoni, ma quell’occasione fallita nel primo tempo grida ancora vendetta…

DANZI: 6. Prova ordinata del talentino gialloblù, un giocatore che senz’altro avrebbe meritato un po’ di spazio in più quest’anno. Peccato per quel tiro sbilenco nel primo tempo…

GUSTAFSON: 6,5. Buona partita per il rientrante regista svedese, che offre anche alcuni spunti interessanti: peccato non vengano sfruttati a dovere dai suoi compagni.

ZACCAGNI: 6,5. Praticamente fa ammonire da solo mezza squadra del Pescara. I suoi strappi sono fondamentali per questo Verona.

MATOS: 5. Qualcosa di buono l’ha fatto vedere, ma da lui ci si aspetta sicuramente di più. Quel gol divorato a inizio primo tempo, poi, ne fa crollare la valutazione.

TUPTA: 5,5. Rispolverato da Grosso in un match fondamentale, cerca di barcamenarsi il qualche modo in mezzo alla difesa abruzzese, ma spreca un paio di ghiotte occasioni. Avrà tempo e modo di rifarsi.

DI GAUDIO: 6. Costante spina nel fianco per la squadra di Pillon, sembra però mancargli sempre qualcosa al momento del tiro o dell’ultimo passaggio (difetto che a quanto pare condivide con il “collega” Lee). Su di lui c’è forse un rigore, ma accentua tantissimo la caduta e trae in inganno Abbattista.

FARAONI: 6,5. Finalmente tornato nella sua naturale posizione di terzino destro, il numero 5 gialloblù entra col giusto piglio e a pochi minuti dal proprio ingresso in campo firma il pareggio del Verona. Meglio di così…

PAZZINI: 6. Entra e prova a rendersi utile. Il suo è più che altro il classico “voto d’ufficio”.

LEE: 5,5. Grosso lo butta nella mischia per sostituire uno stremato (o acciaccato?) Di Gaudio e per dare un po’ di freschezza negli ultimi minuti, ma lui riesce solo a prendere un’ammonizione che gli costerà la squalifica in vista di Verona-Livorno.

GROSSO: 5,5. Si presenta a Pescara con una formazione che fa storcere il naso a molti, e in effetti il risultato non sembra premiarlo. Se non altro azzecca le sostituzioni e in qualche modo riesce a raddrizzarla…

FONTE: CalcioHellas.it


RASSEGNA
L'Arena - "Pazzini e Di Carmine insieme. In campo? No, in panchina"
28.04.2019 13:30 di Anna Vuerich
Fonte: L'Arena
Pazzini e Di Carmine ieri hanno cominciato la partita dalla panchina. Il tridente contro il Pescara infatti era rappresentato da Matos, Tupta e Di Gaudio. Questi ultimi hanno fatto lottato, chi più e chi meno, per provare a mettere in rete una palla che non voleva entrare. Solo i cambi hanno portato aria nuova: Pazzini e Faraoni hanno fatto il loro ingresso sul terreno dell'Adriatico e il gol (di Faraoni) è arrivato subito dopo.

Il numero odierno del quotidiano scaligero L'Arena pubblica oggi un'analisi della scelta particolare di mister Fabio Grosso. Perché mettere in campo il giovane Tupta, che era in panchina da cinque giornate di fila, al posto di uno dei due bomber gialloblù?
Per leggere l'articolo completo, si rimanda i lettori al quotidiano locale.

RASSEGNA
GdS - Pescara-Verona, le pagelle: Vitale il migliore dell'Hellas
28.04.2019 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Gazzetta dello Sport
Queste le pagelle del Verona, dopo il pareggio contro il Pescara, secondo quanto scrive oggi La Gazzetta dello Sport:

SILVESTRI 5,5 Sul gol esce, ma a metà.

BIANCHETTI 5 Sottil gli sgomma sul viso e va in gol.

DAWIDOWICZ 6 Sfiora il pari di testa. Avanzato in mediana col 4-2-4, lotta.

MARRONE 5,5 Nel finale balla un po’.

VITALE 7 Sfiora il palo con un rasoterra, spinge come un pistone , crossa palloni in dosi industriali. Serve un «diamante» a Di Gaudio e il pari a Faraoni

DANZI 5,5 Gli capitano i peggior nemici: da Ricci a Brugman. Di suo sbaglia un tiraccio dal limite. Crescerà.

PAZZINI 6 Una palla alta credendosi in offside. Contribuisce al pari.

GUSTAFSON 5,5 Combatte nella mediana a tre poi in coppia. Ordinato nel gestir palla.

ZACCAGNI 6 Raccorda mediana e tridente, spesso inforchettato da Memushaj e Bruno.

FARAONI 7 In teoria entra esterno difensivo, in pratica ala. Beffa di piatto le sentinelle di Fiorillo

MATOS 5,5 Sbaglia un clamoroso tapin.

TUPTA 5,5 E’ la scommessa del match, tramuta in scarabocchio un pallone d’oro credendosi in fuorigioco.

DI GAUDIO 6,5 Una palla gol, una caduta accentuata su pestone di Marras che poteva essere penalty. (Lee s.v.)

ALL. GROSSO 6 Partenza morbida, imbarca acqua a destra. S’aggiusta con Pazzini, Faraoni e il 4-2-4 finale.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


A Pescara rigore netto non fischiato a Di Gaudio
aprile 28, 2019

Ieri pomeriggio allo stadio Adriatico di Pescara, all’Hellas Verona non è stato concesso un calcio di rigore dall’arbitro Abbattista. Netto il contatto in area tra Di Gaudio e Marras. Al minuto 58 l’episodio, col n.19 abruzzese che aggancia in maniera evidente la gamba destra dell’ex Parma. È il terzo errore arbitrale consecutivo a sfavore del club gialloblù, dopo il rigore non assegnato contro il Benevento a Pazzini per fallo in area di Antei, oltre il gol dei campani in netta posizione di fuorigioco di Coda nel turno precedente al Bentegodi. Tacere non serve a nulla, sarebbe cosa buona e giusta invece che la società veronese si facesse sentire nelle sedi opportune.

Settima partita consecutiva che l’Hellas Verona subisce almeno un gol
aprile 27, 2019

Allo stadio Adriatico di Pescara, l’Hellas Verona di Fabio Grosso ha subito gol per la settima partita consecutiva, un bilancio che non sorride certo ai gialloblù

Agguato pullman Hellas Verona a Pescara, denunciato un tifoso abruzzese
aprile 27, 2019

Momenti di tensione intorno alle 18.30 a Pescara, pochi istanti dopo l’uscita del pullman del Verona dallo stadio Adriatico al termine della gara di campionato di calcio di serie B: all’incrocio fra viale Pindaro e viale Marconi, una bottiglia lanciata da un uomo ha infranto parzialmente un vetro del bus dove si trovavano i giocatori della formazione veneta. Fortunatamente, non ci sono stati feriti e il pullman ha proseguito verso la stazione ferroviaria di Pescara Centrale da dove i calciatori dell’Hellas Verona, in treno, sono partiti per il Veneto. L’autore del gesto è stato prontamente bloccato dagli agenti di polizia e portato in questura. Si tratta di un 36enne che sarà denunciato per danneggiamento aggravato. Fonte: ilcentro.it

Rientro in treno a Verona per i gialloblù
aprile 27, 2019

La squadra di Fabio Grosso, dopo il pareggio di Pescara, raggiungerà Modena in treno per poi proseguire in pullman sino a Verona

Pagelle
aprile 27, 2019

Silvestri 6, Bianchetti 5, Dawidowicz 5.5, Marrone 5.5, Vitale 6.5, Danzi 5.5 (Pazzini 6), Gustafson 5.5, Zaccagni 6 (Faraoni 7), Matos 5.5, Tupta 5, Di Gaudio 6 (Lee 5.5). All: Grosso 5.5

Pillon: “Pareggio giusto”
aprile 27, 2019

“Pazzini e Di Carmine in panchina all’inizio? La rosa dei gialloblù è importante e le scelte spettano solo a Grosso, un allenatore che ritengo preparato. L’Hellas Verona sa giocare a calcio e ci ha messo in difficoltà col palleggio. Allo stadio Adriatico si sono affrontate due buone squadre, peccato perché nell’ultimo quarto d’ora abbiamo avuto tre occasioni importanti e potevamo portare a casa l’intera posta in palio – ha dichiarato Pillon – Ma contro squadre così bisogna chiuderle prima le gare. Pareggio giusto? Per me sì”.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
28 aprile 2019 - 15:39
Il brodino di Pescara
Il Verona e un punto che non cambia la stagione gialloblù

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

Un brodino. A dire il vero in Abruzzo ci saremmo volentieri gustati un bel timballo, ma visti i tempi grami che corrono ci accontentiamo di un tiepido consommè che alla salute bene fa. Dopo i tre ceffoni di Pasquetta, sia quel che ormai sia la deludente stagione del Verona, chiedevamo almeno una prova d’orgoglio. Diciamo che sotto questo profilo la truppa un po’ di attributi ce li ha messi. Il Verona torna da Pescara con un punticino che pone tuttavia una questione: ma questa squadra deve per forza essere presa a schiaffi per mostrare un po’ di vertebra? Ricordate la partita di La Spezia? La situazione era più o meno la stessa, Grosso tanto per cambiare vacillava, e al Picco il Verona sfornò quella che secondo noi rimane la miglior prestazione dell’altalenante stagione gialloblù. A Pescara non abbiamo visto cose tali da riferire alle dotti menti del supercorso di Coverciano, tuttavia la squadra la sua onesta partita, condita dall’immancabile amnesia difensiva iniziale, bisogna pur dire che l’ha fatta. Ai punti il verdetto avrebbe premiato il Verona, ma quelle cose lì col calcio c’entrano più o meno quanto la reintroduzione delle province col contratto di governo. Quindi sorvoliamo.

Ciò che ci preme sottolineare è altro. Noi il Verona lo vorremmo sempre veder giocare con un’anima. Il fatto che la tiri fuori solo quando viene preso a calci nel sedere, è la cosa che ci fa più male. Ma che storia è mai questa: immaturità? Fragilità? Lassismo? Presunzione, o che altro? Nel calcio come in tutti gli altri sport, così è la vita, nessuno ti regala niente. Se vuoi e credi veramente in una cosa devi lottare con tutte le tue forze per andartela a prendere. Sempre e a prescindere. Non solo quando ti ritrovi con l’acqua alla gola e vuoi salvarti la reputazione togliendoti il rosso paonazzo dalle guanciotte. Partite come quelle di La Spezia e Pescara dimostrano che se si vuole, qualcosa di meglio si può anche fare. Non è una questione di risultati, ma di voglia e cuore. È troppo?

NEWS
27 aprile 2019 - 20:06
Lega B: “Ferma condanna per l’agguato al pullman del Verona”
Balata: “Inquinata una bellissima tifoseria come quella del Pescara”

di Redazione Hellas1903

La Lega B, con il presidente Mauro Balata, interviene sulla vicenda dell’agguato al pullman del Verona a Pescara.
Dice il dirigente: “Sono atti intollerabili, la condanna è ferma e spero che gli autori di questo gesto siano al più presto identificati perché vanno a inquinare una bellissima tifoseria e una società modello come quella del Pescara”.

NEWS
27 aprile 2019 - 17:32
Pagelle Hellas: Faraoni, gol da attaccante vero. Bianchetti sbaglia, Matos pure
Vitale spinge a sinistra, Dawidowicz lotta. Danzi soffre Brugman. Tupta va a sbattere sulla difesa del Pescara

di Matteo Fontana, @teofontana
di Redazione Hellas1903

SILVESTRI 6
Si ritrova davanti Sottil e deve arrendersi. A lungo non si deve preoccupare di un avversario che resta arroccato in difesa, ma nel finale di partita deve alzare la testa per evitare problemi.

BIANCHETTI 5
Sorpreso e staccato in velocità da Sottil sul gol che porta il Pescara al vantaggio: errore suo, ma è tutta la difesa del Verona a non capirci nulla. In altre situazioni, peraltro, è poco preciso e titubante.

DAWIDOWICZ 6
Anche lui è incerto sul gol dell’1-0. Si rialza, ha sulla testa l’occasione per impattare: Fiorillo fa un miracolo. Lotta con tenacia e tiene lontane le punte del Pescara dall’area dell’Hellas alzandosi per dare supporto al centrocampo.

MARRONE 5,5
Vedi sopra. Nel complesso, il reparto arretrato del Verona, quando viene messo sotto pressione (e con il Pescara succede poco), va sempre in sofferenza. La giornata da incubo con il Benevento è stata un discorso diverso, ma non convince in copertura.

VITALE 6,5
Si propone con insistenza sulla fascia sinistra, mette al centro una lunga teoria di cross. Non esaurisce mai la spinta, solamente negli ultimi minuti abbassa l’impeto.

DANZI 5,5
Torna a giocare da mezz’ala. Dal suo lato corre e inventa Brugman, uno dei migliori centrocampisti della Serie B. Ne soffre la tecnica e la personalità, prende coraggio ma non a sufficienza per farsi sentire.

GUSTAFSON 6
Al rientro dalla squalifica, ha il compito di giocare in verticale, senza però scoprire troppo la linea mediana e assicurando, al tempo stesso, copertura alla difesa. Diligente, esegue gli ordini.

ZACCAGNI 6
Dà movimento alla squadra, cercando di entrare negli spazi e cambiando ritmo all’azione del Verona. Assicura corsa e buona qualità, i giocatori del Pescara lo frenano con le cattive.

MATOS 5,5
Ha subito una palla buona, ma calcia con scarsa potenza e dà modo a Fiorillo di rimediare. Del Grosso lo controlla con fatica. Inverosimile, però, è il gol che si mangia a porta spalancata a inizio secondo tempo, scivolando al momento di calciare. Al tempo stesso, quando entra in gioco mette sempre in difficoltà la difesa di Pillon.

TUPTA 5,5
Non si vedeva tra i titolari dal 28 gennaio, dalla partita con il Cosenza in cui, tra l’altro, segnò pure. Giostra da riferimento avanzato, chiama l’appoggio. Peccato che si incaponisca in alcune fughe solitarie che lo portano ad andare a sbattere sul muro del Pescara.

DI GAUDIO 6
Ha la chance per il pari, Fiorillo gli dice di no.: poteva fare meglio. Da quel momento si vede di meno, per poi riemergere nel finale di primo tempo, in una fase in cui si rende imprevedibile. Poi reclama un rigore, con Abbattista che lo ammonisce per simulazione. Esce per noie fisiche.

FARAONI 6,5
L’ultimo gol dell’Hellas l’aveva firmato lui, con il Brescia. Dopo 280’ interrompe la dieta gialloblù infilando la rete del pareggio. Balza davanti a Fiorillo con tempismo e senso della porta da attaccante puro.

PAZZINI 5,5
Non incide.

LEE 5
Entra male. Ammonito e in diffida, non ci sarà col Livorno.

GROSSO 6
Scelte nette in avvio, con Tupta preferito a Pazzini e Di Carmine. Il Verona costruisce molto e spreca altrettanto, va sotto per un’ingenuità difensiva, pareggia (bene i cambi), poi rallenta. Una stagione racchiusa in una partita. Evita il possibile esonero, ma l’Hellas è sempre un’incompiuta

NEWS
27 aprile 2019 - 17:27
Verona, prosegue il silenzio stampa
Nessuna dichiarazione dopo il pareggio di Pescara

di Redazione Hellas1903

Il Verona ha scelto di continuare con il silenzio stampa anche dopo il pareggio di oggi con il Pescara.
Una decisione che segue quella presa la scorsa settimana dopo il ko con il Benevento, per cui non verranno rilasciate dichiarazioni da parte dei tesserati gialloblù.

NEWS
27 aprile 2019 - 17:18
Pescara, Fiorillo: “Pareggio che lascia l’amaro in bocca”
Il portiere, protagonista della gara: “Il Verona può permettersi di tenere in panchina giocatori come Pazzini”

di Redazione Hellas1903

Vincenzo Fiorillo, portiere del Pescara, ha parlato ai microfoni di Dazn al temine della partita pareggiata con il Verona:
“Questo pareggio lascia l’amaro in bocca per come avevamo interpretato la gara nel primo tempo. Il Verona, dopo, ha messo in campo più attaccanti possibili e l’hanno pareggiata, d’altronde possono permettersi di tenere in panchina giocatori come Pazzini“.
Continua: “I gialloblù hanno un palleggio importante, noi dovevamo fare delle ripartenze la nostra arma e ci siamo riusciti solo in parte”.
Peggior difesa della zona playoff? “Non dobbiamo cambiare niente. I playoff sono un torneo a parte e tutto da scrivere”.

Fonte: Dazn.

FONTE: Hellas1903.it


Verona, le pagelle di CM: buona prestazione dei gialloblù, pareggio meritato
del 27 aprile 2019 alle 17:12
di Valerio De Carolis

Pescara-Hellas Verona 1-1

Silvestri 6
Bianchetti 5,5
Dawidowicz 6
Marrone 6
Vitale 6
Danzi 5,5 (67' Pazzini 6)
Gustafson 6
Zaccagni 5,5 (67' Faraoni 7)
Matos 6
Tupta 6
Di Gaudio 6 (75' Lee 5)

All. Grosso 6

FONTE: CalcioMercato.com


IL PUNTO SULLA B
Lecce agguanta Brescia, Verona sempre 6°
29/04/2019 24:08
Con il posticipo che ha visto di fronte le prime due della classe (Lecce e Brescia), nella serata di domenica 28 aprile, termina la 35^ giornata di B. Allo stadio Via del Mare, i padroni di casa allenati da Fabio Liverani, vincono lo scontro diretto valido per il primo posto per 1-0 (Tabanelli all’80’), ed agguantano gli uomini di Corini in vetta alla classifica a 63 punti. Le "rondinelle" però, hanno giocato gran parte del 2° tempo in 10, per l'espulsione al 54' di Sabelli (doppia ammonizione).

In terza posizione, resiste il Palermo a quota 58. I rosanero sono stati fermati 2-2 all’Armando Picchi di Livorno (quartultimo a 32 ed in zona playout) ed il gol del pareggio siciliano, è persino arrivato in extremis. A sbloccare il risultato ci ha pensato Nestorovski su rigore (41’) per gli ospiti, ma i livornesi prima raddrizzano il risultato con Diamanti al 73’, e poi mettono la freccia all’82’ con Raicevic. La rete del definitivo 2-2 del Palermo, è di Trajkovski all’89’.

Quarto posto per il Benevento (56). Al Vigorito, i campani hanno faticato e non poco, prima di aggiudicarsi il match col Cosenza, nell’anticipo di venerdì 25 aprile. La gara è terminata 4-2. Le “streghe” passano in vantaggio al 25’ e raddoppiano al 28’ con Caldirola. Sorprendentemente il Cosenza, sempre nel primo tempo, acciuffa il pari segnando con Sciaudone al 38’ e con Tutino al 44’. Nella ripresa però è tutta un’altra musica. A far ottenere l’intera posta in palio al Benevento, ci pensano Armeteros (54’) e Coda (81’).

In quinta e sesta posizione, ecco Pescara e Verona che nello scontro diretto che le ha viste protagoniste, sabato 27 aprile, hanno pareggiato 1-1 (7’ Sottil per i “delfini” e 71’ Faraoni per i “mastini”).

A ridosso dell’Hellas, s’installa lo Spezia a quota 47. Gli “aquilotti” non vanno oltre l’1-1 (a Okereke 39’, ha risposto Melchiorri all’84’) al Picco contro il Perugia (9^ in classifica) che resta a 46, insieme al Cittadella (8^).

I padovani allenati da Venturato, impattano al Tombolato 2-2 con l’Ascoli (a quota 43). Sono i bianconeri a portarsi sullo 0-2 con le reti di Valentini al 35’ e Ardemagni al 39’. Ma nella ripresa, il Cittadella raggiunge il pari grazie a Panico (62’) e Moncini (65’).

Con la vittoria sul Foggia per 1-0 (rete di Arini al 1’ di recupero del secondo tempo), sale la Cremonese al 10° posto con 45 punti. Con questo successo, i grigio-rossi possono ancora ambire al sogno playoff, i quali adesso distano una sola lunghezza.

In zona retrocessione, importantissimo successo del Carpi in casa della Salernitana. All’Arechi finisce addirittura 2-5 per i modenesi. E’ Cissè a portare gli ospiti in vantaggio all’8’ su rigore, ma i granata campani ottengono il pari con Duric al 18’. A raddoppiare per il Carpi ci pensa nuovamente Cissè al 31’, a cui risponde il salernitano Calaiò al 33’. Nella ripresa la squadra di Fabrizio Castori si scatena e segna 3 gol. Al 48’ è Crociata a rimettere la freccia e sul finale, il poker è firmato da Sabbione (80'). Ad arrotondare ancor più il punteggio, al 3’ di recupero, è invece Arrighini. Con questi 3 punti, il Carpi sale a 29 (-3 dai playout), mentre la Salernitana a quota 38 (+5 dai playout), a 3 giornate dalla conclusione del torneo, è quasi tranquilla.

Infine, sempre in zona retrocessione, successo del Crotone a Venezia per 1-4. Sono i lagunari a passare in vantaggio col rigore firmato di Domizzi al 16’, ma il pari calabrese arriva al 22’ con Barberis. Nella ripresa solo Crotone, grazie allo scatenato Benali. Il nr 10 porta sopra i suoi al 48’, e al 55’ suggerisce l’assist a Zanellato per il tris. Al 71’, per concludere, è sempre Benali ad insaccare la rete del poker. Il successo permette agli “squali” di arrivare a quota 37, a +4 dai playout, in cui al momento è collocato proprio il Venezia (33 punti).

In questa giornata ha riposato il Padova, ultimo a 26.

Per effetto di questi risultati, ecco la nuova classifica:

Brescia e Lecce 63, Palermo 58, Benevento 56, Pescara 51, Verona 49, Spezia 47, Cittadella e Perugia 46, Cremonese 45, Ascoli 43, Cosenza 42, Salernitana 38, Crotone 37, Venezia 33, Livorno 32, Foggia 31, Carpi 29, Padova 26.
ANDREA FAEDDA

ROTTO UN VETRO
Agguato al pullman dell’Hellas
27/04/2019 19:23
Un gruppo di teppisti ha preso di mira il pullman del Verona nel tragitto verso la stazione di Pescara, finito il match all’Adriatico. Una bottiglia lanciata da un uomo ha rotto il vetro del pullman.

Fortunatamente non ci sono stati feriti. L’autore del gesto è stato bloccato dai poliziotti. Si tratta di un 36enne che sarà denunciato per danneggiamento aggravato.

Questo il comunicato della società di via Francia: ”L’Hellas Verona FC condanna con forza il vergognoso attacco al pullman della prima squadra diretta alla stazione di Pescara, e auspica che i responsabili del gesto, che poteva avere conseguenze ben più serie, vengano individuati e sanzionati”.

“Il Pescara Calcio condanna la grave aggressione nei confronti del pullman su cui viaggiava l’Hellas Verona FC. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà nei confronti del Club Scaligero”. Questo invece il comunicato del Pescara.

Anche la Lega di Serie B è intervenuta sulla vicenda: "Sono atti intollerabili, la condanna è ferma e spero che gli autori di questo gesto siano al più presto identificati perché vanno a inquinare una bellissima tifoseria e una società modello come quella del Pescara". Sono le parole del presidente della Lega B Mauro Balata dopo l’aggressione al pullman dell’Hellas Verona da parte di pseudo tifosi avversari. Il presidente Balata ha chiamato il presidente dell’Hellas Verona Setti per assicurarsi che non ci fossero stati feriti e per esprimere solidarietà per l’accaduto.

DOPO PAREGGIO COL PESCARA
Hellas, continua il silenzio stampa
27/04/2019 17:15
Continua il silenzio stampa in casa Hellas. Dopo il pareggio col Pescara non è venuto nessuno a parlare davanti ai microfoni: nè Grosso nè i giocatori, così ha deciso la società.

Davanti alla stampa non è arrivato nemmeno il Ds Tony D'Amico, o il presidente Setti. La società ha deciso, con un comunicato, di prolungare il silenzio stampa. Ma non è ancora stato ufficializzato il prolungamento del ritiro in vista della sfida col Livorno, il primo maggio, alle 15, al Bentegodi. Intanto, Grosso rimane in sella sulla panchina gialloblù.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Pescara, Sebastiani: "Pareggio giusto, ma ci vuole più coraggio"
27.04.2019 19:42 di Alessandra Stefanelli
Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha parlato al termine della gara pareggiata contro il Verona: “Abbiamo giocato contro una grande squadra, il Verona ha creato tante palle gol e Fiorillo ha fatto almeno quattro parate importanti. Il Verona è stato costruito per vincere. Noi commettiamo gli stessi errori, segniamo e poi pensiamo di poterlo portare fino alla fine. A un certo punto non riuscivamo ad uscire, poi il mister ha fatto un paio di cambi e alla fine col 3-5-2 abbiamo giocato meglio, il Verona è anche calato un pò e abbiamo avuto le nostre occasioni. Il risultato è giusto, sono contento perchè un punto contro il Verona è un buon punto anche se potevamo fare di più".

Su Sottil e Bettella: "Non è la risposta a chi ha criticato il mercato di gennaio. Tutti parlano dei giocatori che nemmeno sanno dove sono di casa. Sono due ragazzi giovani che stanno facendo bene, per noi è una soddisfazione e non dobbiamo rispondere a nessuno".

Sui tifosi: "Oggi la curva abbia dimostrato che cosi è una curva importante che si è fatta sentire tutta la partita. Ha ricordato un ragazzo che non c'è più, però è chiaro che se vuoi spingere la squadra ci vuole lo stadio pieno. In altri stadi ci sono sempre questi numeri, non solo se ci giochiamo i playoff. Il pubblico è il dodicesimo uomo se è sempre cosi come oggi".

La sofferenza del Pescara è solo per via dell'atteggiamento? "Si, credo di si. Ci vuole coraggio in tutte le cose, a un certo punto il proprietario del pullman non sia voluto entrare, a momento parcheggiava pure il pullman davanti alla porta”, riporta Tuttopescaracalcio.com.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE BKT: PESCARA-HELLAS VERONA 1-1
27/APRILE/2019 - 13:55
Pescara - Termina 1-1 allo stadio 'Adriatico': al vantaggio del Pescara dopo 7' con Sottil replica nella ripresa (al 26') Marco Davide Faraoni: per il difensore è il terzo gol con la maglia gialloblù dopo la doppietta al Brescia. Prossimo appuntamento per l'Hellas mercoledì 1 maggio al 'Bentegodi' contro il Livorno (ore 15).

PESCARA-HELLAS VERONA 1-1
Marcatori: 7' pt Sottil, 26' st Faraoni.


Dalla diretta testuale di Pescara - Hellas Verona è tutto, alla prossima sfida di Serie B!

Protagonista Fiorillo, autore di alcune parate decisive, nel Verona Faraoni entra caldissimo dalla panchina e realizza il pareggio dopo pochi minuti.

E' pareggio tra Pescara e Verona, gran primo tempo dei Delfini che si portano in vantaggio al 7' con Sottil, nella ripresa gli scaligeri escono con altro piglio e pareggiano con Faraoni.


FINISCE PESCARA - HELLAS VERONA! 1-1 il finale, al gol di Sottil risponde Faraoni.
90+3' Tupta prova a battere in velocità Scognamiglio, il difensore è attento e recupera il pallone.
90+2' Cross di Matos dalla sinistra, palla che termina alta sopra la traversa: il Verona chiede l'angolo, per Abbattista è solo rimessa dal fondo.
90' AMMONITO Seung-Woo Lee. Intervento in ritardo del coreano su Monachello.
90' Saranno quattro i minuti di recupero.
88' BELLINI! Altra deviazione sottoporta, l'uruguayano non trova di pochissimo la porta.
87' MONACHELLO! Girata al volo della punta che sorprende Silvestri: palla di pochissimo alta sopra la traversa!
86' Ancora una ottima chiusura di Bettella che ferma Tupta, buona partita del giovanissimo centrale del Pescara.
85' SCOGNAMIGLIO! Angolo di Memushaj, colpo di testa del difensore che schiaccia a terra ma non trova la porta!
84' Pescara che ci prova: cross di Memushaj, Marrone costretto in angolo.
83' Monachello prova il pallonetto su Silvestri, Marrone salva ma azione ferma per fuorigioco della punta.
82' MATOS! Conclusione improvvisa del brasiliano, Fiorillo si distende e blocca a terra.
81' Angolo per il Pescara: Memushaj mette al centro, fallo in attacco di Scognamiglio.
79' AMMONITO Ryder Matos. Abbattista prima dà il vantaggio poi estrae il cartellino per il brasiliano reo di un fallo a centrocampo.
78' Squadre che cominciano a sentire la fatica dopo una gara giocata ad altissimo ritmo, formazioni molto lunghe.
77' AMMONITO Ledian Memushaj. La mezzala rallenta una rimessa laterale avversaria, giallo pesante perchè l'albanese era diffidato.
76' Sostituzione PESCARA: esce Riccardo Sottil, entra Gaetano Monachello.
76' Sostituzione HELLAS VERONA: esce Antonio Di Gaudio, entra Seung-Woo Lee.
75' Hellas Verona che continua a spingere, Pescara che non riesce a rispondere ai continui assalti degli scaligeri.
74' PAZZINI! Dawidowicz serve il Pazzo che, di destro, calcia di poco alto sopra la traversa.
72' Premiato Grosso per la sua scelta offensiva, proprio dal neoentrato Faraoni è arrivato il gol del pareggio.
71' GOL! Pescara - HELLAS VERONA 1-1! Rete di Marco Davide Faraoni. Cross di Vitale, il neoentrato sfugge alla marcatura di Del Grosso e batte in acrobazia Fiorillo.
71' Sostituzione PESCARA: esce Leonardo Mancuso, entra Marco Perrotta.
70' Tutto in avanti l'Hellas Verona, Pescara ora chiuso nella propria metà campo.
69' 4-2-4 per l'Hellas, Faraoni terzino destro con Dawidowicz che si sposta a centrocampo.
68' Sostituzione HELLAS VERONA: esce Andrea Danzi, entra Giampaolo Pazzini.
67' Sostituzione HELLAS VERONA: esce Mattia Zaccagni, entra Marco Davide Faraoni.
66' Sicuro Bettella sul lancio per Tupta, prima si difende con il corpo, poi serve di testa Fiorillo.
65' AMMONITO Leonardo Mancuso. Fallo tattico del neo esterno su Zaccagni.
64' Pillon mette dentro una prima punta fisica come Bellini per far salire la squadra, Mancuso spostato a destra.
63' Sostituzione PESCARA: esce Manuel Marras, entra Santiago Bellini.
61' Pescara che ora prova a guadagnare metri dopo il primo quarto d'ora di totale controllo del Verona.
60' Punizione per il Verona: mette sul secondo palo, Memushaj allontana ma azione ferma per fuorigioco.
58' AMMONITO Antonio Di Gaudio. Giallo all'esterno per simulazione in area.
58' Contropiede Pescara dopo una palla persa di Dawidowicz, Sottil entra in area ma si allunga troppo il pallone che termina sul fondo.
57' Scognamiglio a terra dopo un contrasto con Zaccagni: il difensore, molto dolorante, si rialza e continua la partita.
55' CIOFANI! Conclusione potente da fuori area, palla di poco a lato.
54' Cross di Del Grosso per Marras, l'esterno non riesce nella sponda per Mancuso.
52' Mancuso non riesce a salvare un lancio lungo di Scognamiglio: pochi palloni giocabili per la punta dei Delfini.
51' Partito fortissimo l'Hellas Verona in questo secondo tempo, Pescara salvato da un ottimo Fiorillo.
50' TUPTA! Vitale mette la punta davanti a Fiorillo, conclusione potente ma il portiere respinge!
49' COSA SBAGLIA MATOS! Conclusione di Di Gaudio che Fiorillo respinge, sul tap in il brasiliano da pochi passi manda a lato!
47' AMMONITO Gastón Brugman. Scontro duro tra l'uruguayano e Zaccagni, giallo per il giocatore del Pescara.
47' Nessun cambio nell'intervallo, i due allenatori puntano sugli stessi 11 della prima frazione.
46' INIZIA IL SECONDO TEMPO DI PESCARA - HELLAS VERONA! Si riparte dal 1-0 della prima frazione.

Primo gol tra i professionisti per Sottil, ottimo l'assist di Brugman che trova il varco tra centrale e terzino mettendo il suo esterno davanti alla porta.

Primo tempo ricco di emozioni, Pescara che sfrutta una disattenzione iniziale del Verona e al 7' passa in vantaggio con Sottil. Verona che cerca il pareggio ma trova un grande Fiorillo.
Int.
FINISCE IL PRIMO TEMPO DI PESCARA - HELLAS VERONA! 1-0 il risultato parziale, per il momento decide la rete di Sottil.
45' Un minuto di recupero.
44' Forcing del Verona in questo finale, scaligeri che vogliono trovare il pareggio prima dell'intervallo.
43' Di Gaudio prova ad entrare in area palla al piede, l'ex Parma supera due avversari ma non può nulla sul recupero di Bruno.
42' DAWIDOWICZ! Su corner, colpo di testa del difensore che trova la grande risposta di Fiorillo.
41' Di Gaudio mette a sedere in area Ciofani, ottima la chiusura di Bettella che mette in angolo.
40' ANNULLATO IL GOL DI MANCUSO! Sponda di Memushaj per la punta che insacca, azione ferma per fuorigioco della mezzala.
39' Zaccagni praticamente gioca da trequartista, con Gustafson e Danzi a formare il doble pivote di questo 4-2-3-1 di Grosso.
38' Mancuso viene a centrocampo per prendersi palloni, sempre marcato ad uomo da uno dei due centrali veronesi.
37' Hellas che ora sta prendendo campo, ospiti che stanno cercando di sfondare sulle fasce con Matos e Di Gaudio.
35' GUSTAFSON! Matos pesca l'ex Toro al limite dell'area, conclusione potente ma che termina alta sopra la traversa.
34' Matos sempre pericoloso sulla destra: brasiliano in questa azione fermato però per un fallo di mano sul lancio di Zaccagni.
32' Brugman mette il corner al centro, Tupta è il più pronto ed allontana.
31' Buon momento ora del Pescara che guadagna anche un angolo con Brugman: salgono le torri dalla difesa.
30' Percussione di Ciofani, palla in area per Memushaj subito chiuso da Marrone e Danzi.
29' Palla per Zaccagni che stoppa in area: attento Fiorillo che blocca la sfera in uscita bassa.
28' AMMONITO Alessandro Bruno. Trattenuta del mediano su Zaccagni lanciato in contropiede: primo giallo del match.
26' Sembra poter continuare la partita Brugman, Crecco torna a sedersi in panchina.
25' MEMUSHAJ! Botta potente dell'albanese che termina di poco alto: deviazione di Dawidowicz, angolo per il Pescara.
24' Matos ruba il tempo a Del Grosso e crossa al centro per il rimorchio di Danzi: conclusione di sinistro che finisce lontana dalla porta di Fiorillo.
23' A bordo campo il regista uruguayano che chiede di rientrare in campo: il capitano vuole testare il suo ginocchio prima di chiedere per il cambio.
22' Problemi fisici per Brugman: Pillon manda a scaldare Crecco.
22' Zaccagni prova la verticale per Tupta, ottima chiusura di Bettella che evita che il pallone arrivi alla punta.
21' Cross di Memushaj per Ciofani che non calcia al volo ma prova il controlla: chiude tutto Marrone.
20' Verona che sta controllando il possesso palla ma sta faticando a creare occasioni, molto ben disposto il Pescara in fase difensiva.
18' Rischia tantissimo Danzi con un tunnel su Mancuso al limite della sua area, ha ragione il giovane mediano che così evita il pressing della squadra locale.
17' Brugman prova la conclusione dai 35 metri, palla lontanissima dalla porta di Silvestri.
16' Gran chiusura di Gstafson su Sottil dopo che il giovane attaccante era partito in velocità sulla fascia.
15' Zaccagni prova il cross a giro per Matos, pallone troppo profondo che Del Grosso lascia scorrere sul fondo.
13' Rischia Marras che prova il dribbling davanti alla sua area: Abbattista fischia fallo di Matos dopo che Zaccagni aveva recuperato il pallone.
12' Buona la reazione del Verona al gol del Pescara, gialloblù già vicini al pareggio con Di Gaudio.
11' DI GAUDIO! Conclusione secca dell'esterno che Fiorillo respinge, sul proseguo dell'azione sinistro di Vitale che termina a lato.
10' Pescara che ora può aspettare il Verona e colpire in contropiede, pressing dei Delfini appena gli ospiti passano metà campo.
8' Reazione immediata del Verona, conclusione dal limite di Di Gaudio che termina alta sopra la traversa.
7' GOL! PESCARA - Hellas Verona 1-0! Rete di Riccardo Sottil. Lancio di Brugman per l'esterno, diagonale preciso che batte Silvestri in uscita. Pescara in vantaggio con il primo gol in campionato del figlio d'arte.
6' Ritmi altissimi in questo inizio partita, due formazioni che si stanno affrontando a viso aperto, creando già una occasione per parte.
5' SOTTIL! Contropiede perfetto del Pescara con Memushaj che serve Marras, palla all'esterno sinistro che calcia di prima intenzione: Marrone con il piede blocca il tiro.
4' Lancio di Gustafson per Tupta, stop in area dallo slovacco ma attento ancora Fiorillo che blocca in uscita bassa.
3' MATOS! Conclusione secca del brasiliano, Fiorillo si distende sul suo palo e mette in angolo.
2' Possesso di palla per il Verona, Di Gaudio prova il lancio per Tupta ma Fiorillo blocca il pallone.
1' Pescara con la classica divisa biancoazzurra, ospiti in blu scuro con numeri gialli.
1' INIZIA PESCARA - HELLAS VERONA! Primo pallone per gli ospiti.


Arbitro del match Eugenio Abbattista della Sezione di Molfetta.

Grosso rispetto alle previsioni sorprende in attacco, con il trio Matos - Tupta - Di Gaudio, con Di Carmine e Lee in panchina. Danzi prende il posto di Henderson, in difesa spazio a Marrone come centrale con Bianchetti spostato a destra.

Pillon opta per Ciofani e non Balzano in difesa, Bruno e non Crecco a centrocampo: confermato invece l'attacco Marras, Mancuso e Sottil, con Antenucci e Del Sole che partono dalla panchina.

A disposizione dell'HELLAS VERONA: Berardi, Munari, Henderson, Faraoni, Di Carmine, Pazzini, Colombatto, Balkovec, Lee, Laribi, Almici, Empereur.

Formazione dell'HELLAS VERONA: 4-3-3 per Grosso, Silvestri - Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale - Gustafson, Danzi, Zaccagni - Matos, Tupta, Di Gaudio.

A disposizione del PESCARA: Castrati, Gravillon, Monachello, Capone, Bellini, Balzano, Pinto, Perrotta, Crecco, Antonucci, Del Sole, Kanoute.

Sono ufficiali le formazioni del match. PESCARA che si schiera con il 4-3-3, Fiorillo - Ciofani, Scognamiglio, Bettella, Del Grosso - Bruno, Brugman, Memushaj - Marras, Mancuso, Sottil.

Sfida dunque importantissima per la classifica ma anche, o soprattutto, per le due tifoserie: una forte rivalità divide Pescara e Hellas Verona, con i primi gemellati con il Vicenza, una delle principali rivali degli scaligeri.

50 i punti per i Delfini, 48 per gli scaligeri, che stanno però vivendo un momento eufemisticamente non positivo: due sconfitte consecutive nelle ultime due, l'ultimo successo risale alla trasferta del 8 marzo a Perugia.

Sfida play off all'Adriatico con il Pescara che ospita l'Hellas Verona: quinta contro sesta, con il sogno della promozione diretta ormai però lontana 10 punti. Si lotta dunque per il miglior piazzamento in vista del minitorneo per la Serie A, con il Benevento in fuga vista la vittoria di ieri contro il Cosenza.


PESCARA: Fiorillo, Del Grosso, Scognamiglio, Mancuso (dal 25' st Perrotta), Memushaj, Brugman, Bettella, Marras (dal 18' st Bellini), Bruno, Ciofani, Sottil (dal 32' st Monachello).
A disposizione: Kastrati, Gravillon, Capone, Balzano, Pinto, Crecco, Antonucci, Del Sole, Kanoute.
All.: Pillon.

HELLAS VERONA: Silvestri, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale, Danzi (dal 22' st Pazzini), Gustafson, Zaccagni (dal 22' st Faraoni), Matos, Tupta, Di Gaudio (dal 31' st Lee).
A disposizione: Berardi, Munari, Henderson, Di Carmine, Colombatto, Balkovec,, Laribi, Almici, Empereur.
All.: Grosso.

Arbitro: Eugenio Abbattista (sez. AIA di Molfetta)
Assistenti: Oreste Muto (sez. AIA di Torre Annunziata) e Francesco Fiore (sez. AIA di Barletta)

NOTE. Ammoniti: Bruno, Brugman, Di Gaudio, Mancuso, Memushaj, Matos, Lee. Spettatori: 9.939.

FONTE: HellasVerona.it

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