HELLAS VERONA NEWS: Le dichiarazioni SARRI, Alberto COMAZZI degradato a favore di ORFEI perchè? Interviste dopopartita, BELLAVISTA senza tesserino

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Le parole di Maurizio SARRI dopo Ternana-Verona, Alberto COMAZZI cede la fascia di capitano a Giovanni ORFEI, Antonio BELLAVISTA dimentica il tesserino, l'arbitro non lo riconosce e non lo fa scendere in campo! La squadra chiusa due ore nello spogliatoio a discutere ma SARRI rimane al suo posto, Giovanni GALLI lo difende e Domenica arriva il Foggia di Nanu Galderisi alla quarta vittoria consecutiva
Giovanni GALLI difende il mister parla ai microfoni di TGGialloblù:
- ULTIMA ORA: GALLI, SARRI NON SI TOCCA
Non riesce a darsi pace il direttore generale gialloblù, Giovanni Galli. All'indomani della quinta sconfitta consecutiva subita al Liberati di Terni, il dirigente conferma la fiducia al tecnico dell'Hellas, Maurizio Sarri. "Finita la partita, dopo il confronto serrato che ha avuto come protagonisti solo i giocatori per un'ora dentro lo spogliatoio, ho parlato alla squadra e mi auguro che abbiano riflettuto a lungo su quello che gli ho detto. Sarri? Andiamo avanti con lui". Galli ha parlato poi del mancato impiego di Antonio Bellavista, che aveva preso parte al riscaldamento insieme ai compagni di squadra. "Non aveva il documento di riconoscimento - ha confermato il diggi - e il direttore di gara, nonostante la fotocopia dello stesso, non ha permesso al giocatore di scendere in campo. E pensare che l'arbitro non ha riconosciuto uno come Bellavista che vanta 250 partite tra serie A e B, invece mi avrebbe fatto giocare a me, solo perchè mi ha visto in televisione. Ma se il documento fosse stato rubato? Comunque abbiamo sbagliato e ci prendiamo le nostre responsabilità". L'ultimo pensiero è rivolto ai giocatori gialloblù. "D'ora in avanti sarò l'ombra di questi ragazzi". Parola di Galli.

- INTERVISTA A Maurizio SARRI: FIDUCIA? DIFFICILE AVERLA.
Squadra "scarica" mentalmente. Scelte "forti" per dare una scossa. E la parola "dimissioni" bandita dal suo vocabolario. Sarri, dopo le due ore di faccia a faccia nello spogliatoio del Liberati arriva in sala stampa con il volto tirato. Al microfono di Alberto Fabbri, inviato di Telenuovo a Terni, alla domanda "Sente ancora la fiducia della società", il tecnico toscano ha risposto così: "E' difficile avere la fiducia dopo cinque sconfitte consecutive. Io però penso già alla prossima gara con il Foggia. Se poi, martedì mi dicono che non sono più l'allenatore del Verona... lascerò l'incarico. Cosa ci siamo detti nello spogliatoio deve restare tra di noi. Ma sono uscite comunque cose interessanti. La squadra è con me? Se è così me lo devono dimostrare".

FONTE: TGGialloblu.it (qui trovate la videointervista)


Ternana 2 Hellas Verona 0: l'incubo sembra non finire, quinta sconfitta consecutiva, Alberto COMAZZI consegna la fascia di capitano a Giovanni ORFEI, Antonio BELLAVISTA non può scendere in campo perchè ha dimenticato il tesserino... La situazione è paradossale ma, nonostante tutto, sembra che il peggio debba ancora venire:
- Notte fonda anche a Terni per l’Hellas
Inutili i cambi di Sarri che degrada Comazzi dando la fascia ad Orfei e all’ultimo minuto mette in formazione Corrent e Morante

- COMAZZI
Senza gradi ma è l’unico a lottare

- MAURIZIO SARRI
«Squadra senza idee. Quello che ci siamo detti resta però un segreto».
Confronto duro negli spogliatoi? Mi sembra il minimo dopo una partita così
Due ore nello spogliatoio dopo la quinta batosta consecutiva. Allenatore e giocatori sono rimasti nello stanzone del Liberati, tra indumenti sudati e accapatoi bagnati. Teste basse e musi lunghi all’uscita, con tanta voglia di salire sul pullman e cancellare un’altra pagina amara nella storia recente dell’Hellas. «Un confronto duro? Mi sembra il minimo - ammette Maurizio Sarri - c’è poco da stare allegri dopo una partita così. Una squadra senza idee, piatta. Un’apatia ingiustificata e ingiustificabile». Cosa vi siete detti?
«Sono segreti che devono restare nello spogliatoio, nel mondo del calcio dovrebbe essere sempre così. Abbiamo parlato, abbiamo confrontato le idee. Sono emerse posizioni diverse, contrasti anche duri ma anche questo può servire per invertire la rotta. Alla fine della partita ho visto gente piangere, non si vedono queste scene senza l’attaccamento ai colori. Non facciamone questione di impegno. In allenamento i ragazzi lavorano, si applicano. Poi tutto si complica. Una situazione assurda. Quando l’arbitro fischia l’inizio per noi fischia la fine.» Non è servito cambiare modulo... «Non parlatemi di moduli o schemi, in questo momento sono cose secondarie o terziarie. Non m’interessa giocare bene, vorrei una squadra che va in campo senza paura, arrabbiata.» La squadra è con Sarri?
«A parole sì. I ragazzi me l’hanno ripetuto anche poco fa, mi sembravano sinceri. Qui non c’è gente che gioca contro, sono professionisti seri. Hanno detto che stanno dalla mia parte, che sono pronti a lottare con me fino all’ultima partita.» Comazzi non è più il capitano. Perchè? «È stata una scelta mia, una decisione forte per scuotere il gruppo. Con il Legnano ho visto una squadra scarica, senza la voglia di reagire. Sentivo negatività, volevo dare una scossa al gruppo interrompendo gerarchie consolidate. Nulla di personale con il ragazzo che ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia.» Un giallo all’inizio, qualche problema e la partita è iniziata con sette minuti di ritardo. Dovevano giocare Altinier e Bellavista, erano già nella lista dei titolari. Cos’è successo? «Altinier non era nella lista, ha provato prima della gara per un risentimento muscolare ma sentiva ancora dolore. Bellavista doveva giocare ma non aveva il tesserino e l’arbitro non ha concesso l’autorizzazione perchè non l’ha riconosciuto.» Vorrei chiedere: che lavoro ha fatto finora visto che Bellavista ha giocato 400 partite da professionista? Sarri sente ancora la fiducia della società? «Sono stato mandato via per molto meno, posso aspettarmi qualsiasi cosa dopo cinque sconfitte consecutive con il Verona. Io però non mi arrendo, non lascio da sconfitto. Resto qui a lottare»

- Due tiri in porta in novanta minuti

- DOPO IL KO. SQUADRA E DIRIGENTI CHIUSI DUE ORE NEGLI SPOGLIATOI DEL LIBERATI: IN DISCUSSIONE SOPRATTUTTO LA POSIZIONE DEL TECNICO TOSCANO
Lungo faccia a faccia «Avanti con Sarri». Capitan Orfei è sicuro: «Non smetteremo di combattere». Vigna: «Tutti uniti col tecnico, chiediamo scusa ai tifosi»
Due ore di faccia a faccia. Due ore per dirsi tutto, ma proprio tutto. Dentro allo spogliatoio del 'Liberati' di Terni giocatori e Sarri hanno cercato di capire cosa fare di questa storia, di questa stagione, di questa (fin qui) tragica avventura. C'era anche Galli, c'era anche Cipollini. Il Verona, dopo l'ennesima sconfitta, doveva per forza di cose rivoltarsi l'anima per capire tante cose. Alla fine i giocatori hanno trovato una linea di pensiero comune: avanti con Sarri. In attesa, naturalmente, che anche la società per bocca di Galli torni a parlare.
IL MISTER NON SI TOCCA. Poche parole, quasi in fotocopia. Dicono tutti la stessa cosa. A conferma che il gruppo Hellas cercherà, nella sofferenza, di muoversi compatto. "Siamo con il mister - spiega Luca Vigna - ci stringiamo attorno a lui. La prestazione di Terni è stata negativa, c'è poco da aggiungere. Abbiamo, però, il dovere di guardare avanti. Credo ci sia ancora tutto il tempo necessario per recuperare il terreno perduto. Chiedo scusa ai tifosi, che stanno soffrendo e che non hanno mai smesso di incitarci. Adesso dobbiamo voltare pagina".
CAPITANO A SORPRESA. E' sceso in campo con la fascia da capitano Giovanni Orfei. Una sorpresa per tutti. "E' stato motivo di grande orgoglio per me ritrovarmi titolare, e soprattutto indossare la fascia da capitano. Il risultato del campo, però, non mi autorizza a sorridere. Ancora una volta non siamo riusciti a dare una svolta alla nostra stagione. Ed è difficile capire cosa ci succede. Durante la settimana si lavora bene. Focalizziamo i nostri obiettivi, le nostre priorità. E poi va a finire che non riusciamo a raccogliere nulla. Anche questa battuta d'arresto c'ha fatto molto male. Ma il Verona è ancora il tempo. Non vogliamo smettere di lottare, non ci arrendiamo. E' vero, a Terni non siamo quasi mai stati in partita, ma questo non vuol dire che non si possa cercare di rimediare alla nostra posizione di classifica. Anzi, lo ritengo un dovere". Il capitano di Terni sottolinea a sua volta che "la squadra è con Sarri. Ci stringiamo attorno al nostro allenatore, e cercheremo di procedere tutti nella stessa direzione".
STOP IMPROVVISO. Antonio Bellavista è stato, invece, costretto a dare forfait all'ultimo momento. Sarri lo considera un pezzo importante per la mediana. "Sono dispiaciuto moltissimo per come è andata a finire, ma non possiamo arrenderci. E poi voglio sottolineare un'altra cosa: non dobbiamo pensare che il tempo ci sia nemico. La rimonta è ancora possibile. Le squadre che ci precedono hanno perso a loro volta, e di fatto non è cambiato nulla. Certo, abbiamo offerto una prova incolore su questo credo non possano esserci dubbi. Alla ripresa del campionato contro il Foggia dovremo presentarci in campo con tutt'altro spirito. Io ci credo, io credo nella possibilità di rimettere in piedi questa stagione". La pausa servirà a tutti per riflettere, per espellere tossine, per capire dove sta realmente andando il Verona. Due settimane sono una vita per una squadra destinata ad andare alla ricerca del tempo perduto. Intanto lo spogliatoio ha deciso: avanti con Sarri. Nel giorno dell'ennesima cocente delusione è arrivato comunque un segnale da parte del gruppo. Domani parlerà la società. Tra due settimane, invece, arriverà al Bentegodi il Foggia di Nanu Galderisi. Per Beppe quattro vittorie nelle ultime quattro partite. Ieri i suoi ragazzi hanno tolto il sorriso alla Paganese. Al Bentegodi, Nanu vorrà fare bella figura. E sarà battaglia, forse decisiva.

FONTE: L'Arena di Verona on-line


Sulla Gazza Nanu GALDERISI parla anche della prossima partita e non si smentisce:
- Galderisi: «Foggia spietato, bene così»
... Proprio la squadra dove Galderisi ha vinto uno scudetto: «Quello è il passato. I veronesi sanno che io farò di tutto per vincere. Al Bentegodi mi hanno apprezzato proprio per la professionalità. Quando vestivo la maglia gialloblù e incontravo la Juventus, altra mia ex squadra, ero pronto a raddoppiare le energie pur di centrare la vittoria».

FONTE: Gazzetta.it

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