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Il dopo-Livorno porta, oltre ai deferimenti, 50mila Euro di sanzione alla società scaligera; scongiurata la temuta chiusura del 'Binti': Giustizia è fatta? Secondo alcuni si, secondo altri no, resta il fatto che ancora una volta, nonostante la Tessera Del Tifoso, a pagare sempre troppo è chi è del tutto innocente...


LE DECISIONI DELLA LEGA DOPO I VILI CORI A LIVORNO...
...Punite ambedue le squadre i cui sostenitori hanno, con differenti modalità e responsabilità, esagerato.
Queste le decisioni del Giudice Sportivo della Lega Serie B, l'avvocato Emilio Battaglia:

Ritenuto che trattasi indubbiamente di un fatto grave da censurare, oltre che moralmente, anche a livello sanzionatorio, e ciò anche a causa della potenziale incidenza sull’ordine pubblico, stante l’evidente contenuto provocatorio dei cori in questione; preso atto che dalla relazione redatta dalla Digos di Verona – avente ad oggetto lo screening dei 679 tifosi che hanno acquistato il biglietto per la partita di calcio in questione al fine di verificare a quali settori dello Stadio di Verona “Marcantonio Bentegodi” detti tifosi solitamente frequentano nelle partite casalinghe della propria squadra - è emersa una frammentazione della partecipazione di detti tifosi in quasi tutti i settori dello Stadio; la Soc. Verona ha fatto pervenire alla Segreteria del Giudice sportivo una nota descrittiva di tutte le iniziative intraprese e da intraprendere sia per dissociarsi dall’accaduto, sia per onorare la memoria di Pier Mario Morosini; considerato chele sanzioni, anche nell’ambito della Giustizia sportiva e nei confini peraltro della responsabilità oggettiva, pur dovendo avere un carattere afflittivo devono, tuttavia, quantomeno tendere a punire gli effettivi autori delle condotte illecite, disincentivandoli dal porre in essere simili condotte; quanto accaduto nello Stadio di Livorno è da ascrivere ad uno sparuto numero di tifosi del Verona (non più di una ventina) in corso di identificazione da parte delle Autorità competenti;le sanzioni di cui alle lett. d,e,f art. 18 comma 1 da applicare alla fattispecie concreta (richiamate dall’art. 11, comma 3), pur se formalmente corrette, sarebbero eccessivamente penalizzanti nei confronti sia della quasi totalità della tifoseria del Verona - che nelle more del presente provvedimento ha manifestato, a più riprese e con le modalità più disparate, il più ampio disprezzo per quanto accaduto – sia nei confronti della Società, che sin da subito si è attivata con varie iniziative per dissociarsi dalla condotta degli autori dei cori, nonché si è obbligata a porre in essere nell’immediato futuro una serie di iniziative dirette ad onorare la memoria di Piermario Morosini; tenuto conto dell’attenuante di cui all’art. 13 n. 1 lettere a) e b);infligge alla Società Verona la sanzione dell’ammenda di € 50.000,00, unitamente alla diffida.

Ammenda di € 7.000,00 : alla Soc. LIVORNO per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, esposto uno striscione di contenuto offensivo-denigratorio nei confronti dei tifosi tesserati; e per avere inoltre, lanciato due petardi nel recinto di giuoco e acceso numerosi fumogeni nel proprio settore; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all’art. 13 comma 1 lettere b) e e) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza


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REVOCA DELLA TESSERA DEL TIFOSO AI QUATTRO IDENTIFICATI...
La società Hellas Verona F.C. rende noto che, dopo aver ricevuto indicazione dalla Questura di Livorno e di Verona, ha attivato la procedura di revoca della Tessera del Tifoso per le persone identificate in seguito agli episodi occorsi durante Livorno-Hellas Verona del 20 ottobre u.s.


LA SOCIETÀ GIALLOBLÙ DIFENDE IL SUO ALLENATORE
La società Hellas Verona F.C. Spa, in relazione al deferimento notificato nei confronti della stessa nonché dell’allenatore Andrea Mandorlini, intende precisare quanto segue.
I soggetti deferiti si riservano di svolgere le proprie difese avanti i competenti organi di giustizia sportiva.
Ciò premesso, si rileva con fermezza l’assoluta inesistenza di alcun nesso di causalità in relazione all’oggetto del deferimento sopra citato (dichiarazioni pre-gara dell’allenatore così come riportate da “La Gazzetta dello Sport” del 20 ottobre u.s.) e gli episodi accaduti durante la gara Livorno-Hellas Verona.
Si rileva altresì che i prossimi congiunti di Pier Mario Morosini hanno formalizzato il proprio apprezzamento al Sindaco della Città di Verona, sig. Flavio Tosi, nonché alla nostra società, per la volontà di difendere la memoria di Pier Mario, sottolineando che proprio Mandorlini fu l’artefice del passaggio di Morosini dalla Primavera alla Prima squadra all’epoca in cui lo stesso era tesserato con l’Atalanta.
Si evidenzia in ogni caso, come l’allenatore Andrea Mandorlini durante la gara Livorno-Hellas Verona non abbia commesso alcuna infrazione, così come confermato dalla totale assenza di provvedimenti nei suoi confronti da parte del Giudice Sportivo. Conseguentemente, risultano del tutto infondate ad oggi le notizie riportate dai media relative a presunti comportamenti oltraggiosi che l’allenatore dell’Hellas Verona avrebbe assunto durante la gara stessa, esponendolo ad accuse improprie e gratuite.
Si auspica quindi che l’attenzione dei tifosi e dei media venga ora ricondotta agli aspetti strettamente sportivi in linea con i valori propri della nostra società.



DICONO
ABODI presidente della Lega di Serie B «Mandorlini è una brava persona. È anche un ottimo allenatore, ma per esserlo pienamente non basta aver superato il corso di Coverciano. Serve un senso maggiore di responsabilità da parte sua, perché quel che dice può produrre degli effetti nello spogliatoio così come nei confronti di chi è sugli spalti o seduto sulle proprie poltrone di casa. Meglio qualche applauso in meno, sacrificandolo al senso di responsabilità. Mi auguro che stavolta lo capisca davvero. La società è stata chiara, vuole vincere anche il campionato della correttezza» LArena.it

MANDORLINI «E' stata una settimana particolare, bisogna chiudere tutto e preparare una partita importante e delicata. E comunque dimenticare in fretta.
Le mie dichiarazioni pre-Livorno? Abbiamo fatto un comunicato insieme alla società, atteniamoci a quello, il resto vedremo.
Morosini? L'accostamento mi ha ferito molto, perché ci sono in mezzo dei sentimenti al di là di quello che si è detto e si è scritto. Mi ha fatto molto piacere quello che ha detto la famiglia, una cosa bellissima. E poi mi ha fatto piacere il comunicato della mia società. Non ho altro da dire, né sul deferimento né sul resto. Sono solo state dette delle cose errate, magari ne ho dette anche io alcune errate. Ora andiamo avanti, il comunicato semplifica tutto quello che è stato fatto...
» HellasVerona.it

Il patròn Maurizio SETTI2 'Ora parlamo solo di calcio...' «Settimana particolare, ma noi siamo già orientati alla partita importantissima di sabato. Per noi è determinante nel nostro percorso, quindi concentrati sul calcio. In qualche modo si è chiusa questa settimana particolare, noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. E sabato faremo iniziative riguardanti i cori successi a Livorno. Vogliamo ripartire in campo e sugli spalti. Non ci dimentichiamo del passato, ma ora è giusto pensare al futuro. Sabato la città risponderà in linea con il pensiero della nostra società, con il pensiero del Sindaco, con il pensiero della Lega Serie B che ci è stata vicina e ci ha dimostrato competenza e amore verso la nostra città. Tutti insieme dovremo dare un ulteriore segnale perché avremo gli occhi puntati di tutta Italia e dovremo dimostrare che questo è stato un singolo episodio che non si dovrà mai più ripetere... Il deferimento a Mandorlini? Il comunicato ha voluto evitare fraintendimenti, siamo sicuramente con il mister e dobbiamo fare un'analisi, a prescindere, dei nostri comportamenti. Sui giornali ci siamo tutti i giorni e le nostre parole devono diventare intelligenti, evitando che qualcuno ci attacchi per una parola snaturando il significato che tu abbini a quella parola» HellasVerona.it

Ferdinando CHIAMPAN patròn dello scudetto «Anche se sto invecchiando, certe cose non le dimentichi.... Ho una rabbia, dentro... Quando vedi certe cose, non sai più cosa dire... Perché le ho vissute sulla mia pelle, perché fai sacrifici per la squadra, per la città, ci rimetti non solo in soldi, ma in salute, pensieri, preoccupazioni. E in cambio, ecco che cosa ti danno... Guardi che io so bene che la stragrande maggioranza dei tifosi non è così. Me li ricordo anch'io, eh... Chi aderisce ai calcio club, ad esempio, non ha niente da spartire con questi deficienti... Anche ai nostri tempi, i club ci erano vicini, si lavorava assieme, ma questi sono tifosi veri. Poi ci sono i cani sciolti, quelli fuori dagli schemi, quelli che pensano di tenerti in ostaggio, che ti minacciano, ti contestano... Quelli che fanno il male della società e della squadra. Ma almeno ai miei tempi, se la prendevano con un vivo. Questi, addirittura, se la son presa con un ragazzo morto in mezzo al campo. È incredibile, quello che hanno fatto. Il danno provocato, alla squadra, alla città, alla società. Purtroppo, son passati più di vent'anni, ma certe persone non cambiano mai. C'erano i fanatici allora, questi saranno i loro figli... Allora, io avevo pensato alle telecamere, da piazzare in modo da poter identificare gli autori di qualsiasi gesto vigliacco. Il problema è riuscire a isolarli, ma soprattutto a far capire a tutti che gente così non serve. La squadra ne può fare a meno, non c'è bisogno di questi tifosi, che poi tifosi non sono. Ma scherziamo, gente così deve starsene fuori dagli stadi...» LArena.it

Andrea ABODI, presidente della Lega di Serie B, sulle decisioni del giudice sportivo 'Giudizio equo ed equilibrato' «Mi sembra che leggendo il dispositivo del giudice sportivo si sia tenuto conto della gravità dei fatti e al tempo steso si sia salvaguardato il principio della responsabilità oggettiva che rimane un caposaldo. Si è anche riusciti a valorizzare tutto ciò che è emerso da questa brutta pagina, cioè la volontà di un club, di una tifoseria, di una città di non essere catalogati sulla base di comportamenti di pochi soggetti. E’ una sentenza equilibrata con non lascia spazio a dubbi sul giudizio dell’atto, ma che tiene conto degli sforzi di una società e di una tifoseria per uscire da uno stereotipo che non appartiene a questa comunità sportiva. I tempi sono maturi perché ci sia una responsabilità sempre più individuale, le società dovranno allinearsi, tutti i tesserati dovranno allinearsi, anche la tifoseria sana sa che bisogna cambiare registro. La responsabilità oggettiva va calibrata» SerieBNews.com

Flavio Tosi sindaco di Verona2: «Su cinquemila che vanno in Curva Sud allo stadio di Verona ci sono venti deficienti. Il punto è soltanto questo. Dunque continuerò ad andare in curva. Una cosa sono le offese su un ragazzo che non c'è più Altro i cori contro i meridionali. I cori beceri ci sono in ogni stadio italiano. Ricordo che una parte della tifoseria del Napoli devastò una stazione, ma questo non viene mai citato. I tifosi del Verona sono come gli altri, non peggio. Chiudere la Curva almeno per un po'? E perchè bisognerebbe farlo? Quando ci furono i fatti di Catania si decise di chiudere la curva? Non si colpiscono cinquemila ragazzi per venti deficienti. Non prendo le distanze da tutta questa gente. Le persone vanno colpite singolarmente. La colpa collettiva rischia di diventare colpa di nessuno. Soprattutto questa volta che sono veramente pochi stupidi ignoranti ben individuabili. Il coro 'morte, morte'? Quello lo sentiamo dalla notte dei tempi anche nelle partite di strapaese, chi non lo vuole sentire vada al Teatro dell'Opera. Allora decidiamo che allo stadio non si parla più. Nel caso di Morosini ci potrebbe essere invece l'oltraggio»

Osvaldo BAGNOLI l'indimenticato allenatore del VERONA tricolore «I tifosi autori di quei cori sono una minima parte, che purtroppo questa volta è arrivata al limite. Questi tifosi sono la rovina del Verona. Nella mia carriera ho girato tante squadre, sono stato da tante parti e da sempre, anche quando non c'era motivo, il Verona si porta addosso l'etichetta di avere una tifoseria poco elegante. Ogni tanto c'è qualche gruppetto che fa delle cose spiacevoli, ma in altri posti ho visto cose peggiori rispetto a Verona. Poi è chiaro, l'episodio di Morosini è stato bruttissimo e ha superato il limite. Dobbiamo però ricordarci che i cori contro Morosini non li hanno fatti tutti i tifosi del Verona ma soltanto un gruppetto. Ecco, che vengano etichettati quei tifosi, non tutti... Ormai ci sono le tessere del tifoso, i sostenitori sono rintracciabili e si vede tutto. Quindi per quanto accaduto che si punisca questa gente anziché il club» TuttoMercatoWeb.com

Sasa BJELANOVIC ex centravanti gialloblù ora in forza al CLUJI in Romania «Non bisogna generalizzare, la tifoseria dell'Hellas non è questa; bisogna punire chi è stato. Il deferimento di Mandorlini? Il mister a volte è troppo spontaneo e dovrebbe stare più attento» TuttoMercatoWeb.com

Flavio Tosi sindaco di Verona1: «Telefonerò ai familiari di Piermario Morosini per chiedere scusa. Una buona iniziativa da intraprendere potrebbe essere quella far entrare in campo tutti i giocatori con la maglia numero 25 che era dello sfortunato calciatore. Oppure fare ancora un minuto di silenzio per la memoria oltraggiata dello stesso. Ma prima di tutto bisogna andare a prendere singolarmente chi si è comportato male e fare in modo che paghi per le sue responsabilità» SerieBNews.com

Il presidente Maurizio SETTI1 «Ribadisco che questa gente va estromessa dal calcio e dallo sport. In questi due giorni non ho mai pensato di abbandonare, ma di andare contro queste persone che fanno il male del nostro club. Ora dobbiamo voltare pagina e cominciare un nuovo corso e far vedere che Verona è un’altra cosa e che tifosi veri vanno difesi. La società non starà ferma, si muoverà 360 insieme al sindaco e alla Lega di serie B» SerieBNews.com


ALTRE NEWS IN MERITO...
SONO 4 GLI IDENTIFICATI PER I CORI CONTRO MOROSINI, di età compresa tra i 20 e i 36 anni e tre di loro, sarebbero già stati tutti più volte gravati da precedenti specifici per reati commessi in ambito sportivo: saranno sottoposti a DASPO quinquennale (sperando di non vederli più non solo al 'Bentegodi' ma in qualunque altra struttura pubblica per manifestazioni sportive in Italia)
VILIPENDIO A MOROSINI: Tra gli ultrà scaligeri sarebbe spuntata anche una svastica di cartone!
CORI MOROSINI E FIGURACCIA DEL GIORNALISTA AMANDOLA, C'E' CHI 'CANTA FUORI DAL CORO' e chiede che lo stadio venga considerato un luogo a parte dove poter sfogarsi in assoluta libertà 'Ma lasciateci un po’ in pace, allo stadio siamo brutti, sporchi e cattivi'...
LA FAMIGLIA DI MOROSINI si prepara a i tifosi autori del vile coro, il reato è quello di di vilipendio verso i defunti
'SOLO' 50MILA EURO E DEFERIMENTO, c'è chi sindigna contro una pena tutto sommato modesta dopo i vergognosi cori di Livorno... Il ragionamento ha un suo senso ma allora bisognerebbe anche ad usare un peso ed una misura anche per le squadre di Serie A colpendo i tifosi di JUVENTUS e NAPOLI tanto per rimanere all'ultima giornata di campionato.
Il problema di fndo è che in uno stato in cui la certezza della pena è praticamente inesistente si preferisce colpire POCO tutti che colpire TANTO solo i responsabili come hanno fatto e fanno ad esempio in Inghilterra in analoghe situazioni...
COMUNICATO HELLAS VERONA DOPO I FATTI DI LIVORNO: Nonostante l’entità della sanzione comminata - 50mila Euro n.d.S. - non proporrà reclamo agli organi di giustizia sportiva, poiché la natura dei fatti accaduti è assolutamente contraria ai propri principi etici e morali. Si comunica altresì che in occasione della partita con il Lanciano in programma sabato 27 ottobre alle ore 15 allo stadio Bentegodi, la società Hellas Verona F.C. Spa promuoverà diverse iniziative per celebrare e onorare la memoria di Pier Mario Morosini
DOPO LO SCIVOLONE MEDIATICO NELL'INTERVISTA ALLA GAZZETTA DELLO SPORT (rimanendo nell'ambito meramente grammaticale c'è una sostanziale differenza nella lingua italiana tra la parola 'nemico' e la parola 'avversario' anche se l'italiano medio mescola spesso e volentieri i due termini lasciando ai sofisti ogni disquisizione su di essi: che tempi barbari!), c'è chi già sussurra che la dirigenza scaligera sarebbe stufa delle intemperanze verbali e caratteriali di MANDORLINI e starebbe interessandosi a SANNINO (peraltro già nlle mire gialloblù nel recente passato)... Personalmente lo ritengo puro fantacalcio al momento: Il tecnico ravennate è di sicuro tra i maggiori artefici tecnici del 'risorgimento scaligero' dall'inferno della Lega Pro anche se dopo i 'problemi' alla presentazione della squadra 2011-2012, la diatriba con l'ex diesse GIBELLINI e quest'ultima frase per cui la Lega l'ha deferito... Non si può pensare che i datori di lavoro dell'attuale allenatore dell'HELLAS siano proprio contentissimi

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