HELLAS 'in castigo', tempo bigio e primavera che tarda ad arrivare: meglio un po' di amarcord a scaldare il cuore...

Un po' per la malinconia di questi giorni, aggravata da un tempo bigio ed una primavera che non vuole arrivare mai e un po' perchè ricordare chi siamo e da dove veniamo male non fa mai, ho deciso di ripercorrere insieme a chi avrà la bontà e la voglia di seguirmi in quello che si preannuncia un languido e dolcisssimo armarcord, la cavalcata scudetto dell'HELLAS VERONA tricolore nel magico campionato 1984-1985. Decisamente altri tempi... Altro calcio quello di un quarto di secolo fa... Magari meno 'fisico', sicuramente meno muscolare e veloce ma altrettanto certamente più tecnico grazie alle doti balistiche di gente come MARADONA, PLATINI, ZICO, RUMENIGGE e SOCRATES... Erano tempi in cui gli stranieri per squadra erano al massimo 3, i numeri andavano dall'1 all'11 in campo, esisteva ancora la Coppa delle Coppe e la Coppa dei Campioni era riservata solo ed esclusivamente ai veri campioni! Coloro i quali avevano vinto i rispettivi campionati nazionali... Insomma il calcio era calcio ed il business che solo molto dopo avrebbe divorato i cuori e le anime di molti appassionati sarebbe venuto solo dopo insieme alle veline, la champions league e la Tim Cup... Iniziamo questo viaggio nel tempo dal 24 Settembre 1984: al Bentegodi si sfidano per la prima giornata di campionato il NAPOLI dell'attesissimo 'pibe de oro' all'esordio nel massimo campionato nostrano e lo 'sconosciuto' Verona di mister BAGNOLI con gli 'scarti' juventini GALDERISI e FANNA, un promettentissimo libero di nome TRICELLA, un talento inespresso nella FIORENTINA di nome DI GENNARO e 2 illustri carneadi stranieri: Hans Peter BRIEGEL terzino tedesco proveniente dal KAISERSLAUTERN che correva come l'avessero appena caricato di botte ed tale Preben LARSEN ELKJAER attaccante di sfondamento della Danimarca, terra dalla quale, fino ad allora, ci si aspettava arrivassero ciclisti, forse sciatori ma non vere e proprie forze della natura dell'arte pedatoria come colui che fu poi proclamato a furor di popolo 'IL SINDACO' di VERONA. Per permettere ai ricordi di trovare sfogo in una delle più belle colonne sonore dei nostri tempi ho pensato di farvi cosa gradita aggiungendovi alcuni video dell'epoca: BUON DIVERTIMENTO!

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Un po' per la malinconia di questi giorni, aggravata da un tempo bigio ed una primavera che non vuole arrivare mai e un po' perchè ricordare chi siamo e da dove veniamo male non fa mai, ho deciso di ripercorrere insieme a chi avrà la bontà e la voglia di seguirmi in quello che si preannuncia un languido e dolcisssimo armarcord, la cavalcata scudetto dell'HELLAS VERONA tricolore nel magico campionato 1984-1985. Decisamente altri tempi... Altro calcio quello di un quarto di secolo fa... Magari meno 'fisico', sicuramente meno muscolare e veloce ma altrettanto certamente più tecnico grazie alle doti balistiche di gente come MARADONA, PLATINI, ZICO, RUMENIGGE e SOCRATES... Erano tempi in cui gli stranieri per squadra erano al massimo 3, i numeri andavano dall'1 all'11 in campo, esisteva ancora la Coppa delle Coppe e la Coppa dei Campioni era riservata solo ed esclusivamente ai veri campioni! Coloro i quali avevano vinto i rispettivi campionati nazionali... Insomma il calcio era calcio ed il business che solo molto dopo avrebbe divorato i cuori e le anime di molti appassionati sarebbe venuto solo dopo insieme alle veline, la champions league e la Tim Cup... Iniziamo questo viaggio nel tempo dal 24 Settembre 1984: al Bentegodi si sfidano per la prima giornata di campionato il NAPOLI dell'attesissimo 'pibe de oro' all'esordio nel massimo campionato nostrano e lo 'sconosciuto' Verona di mister BAGNOLI con gli 'scarti' juventini GALDERISI e FANNA, un promettentissimo libero di nome TRICELLA, un talento inespresso nella FIORENTINA di nome DI GENNARO e 2 illustri carneadi stranieri: Hans Peter BRIEGEL terzino tedesco proveniente dal KAISERSLAUTERN che correva come l'avessero appena caricato di botte ed tale Preben LARSEN ELKJAER attaccante di sfondamento della Danimarca, terra dalla quale, fino ad allora, ci si aspettava arrivassero ciclisti, forse sciatori ma non vere e proprie forze della natura dell'arte pedatoria come colui che fu poi proclamato a furor di popolo 'IL SINDACO' di VERONA. Per permettere ai ricordi di trovare sfogo in una delle più belle colonne sonore dei nostri tempi ho pensato di farvi cosa gradita aggiungendovi alcuni video dell'epoca: BUON DIVERTIMENTO! [COMMENTA]

La cavalcata scudetto




I contributi filmati del TGGialloblù:
- LIVE: L'ESPULSIONE DI CECCARELLI
- CAMPISI: RIPARTIRE, ANCORA UNA VOLTA
- REMONDINA: VADO AVANTI
- RANTIER: GUARDIAMOCI ALLE SPALLE
- PUGLIESE: SIAMO CON REMONDINA
- FLASH HELLAS: L'1-0 DI CURIALE
- FLASH: IL 2-0 DI ZIZZARI
- RAVENNA-VERONA 2-0: LA SINTESI

Sondaggio a risposta multipla
Dopo la sconfitta di RAVENNA...

... REMONDINA ha dimostrato di non poter essere utile alla causa: va esonerato!
... REMONDINA e' pur sempre l'iniziatore del 'miracolo Sassuolo'! Sta' facendo il meglio con cio' che ha!
... Non esageriamo! Accontentiamoci di un'altra stagione mediocre puntando sulla prossima confermando la maggioranza di questa squadra per non ripartire ancora da 0!
...Credo ancora ai playoff ha ragione RANTIER classifica corta ed equilibrata tutto puo' succedere!
... La squadra ha dimostrato quello che e' e cioe' una banda di ragazzini assemblati in economia: playout sicuri!
... Macche' playout! Arriviamo ultimi...


[ALTRE NEWS]
Dopo il faccia a faccia MARTINELLI conferma la fiducia a REMONDINA; sarà ad orologeria? Personalmente sono quasi sempre contrario agli esoneri dei tecnici... A meno che la squadra (o una parte importante di essa) non giochi contro il tecnico ma non mi pare il caso di questo HELLAS per quanto è dato vedere e sentire nelle dichiarazioni dei giocatori.
Altra multa, 'stò giro di 400 Euro all'HELLAS "perchè propri sostenitori in campo avverso lanciavano sul terreno di gioco quattro bottigliette di plastica in direzione di un calciatore della squadra avversaria, senza colpire.".
Due giornate anche per CECCARELLI: "per aver colpito volontariamente con un violento calcio un avversario con il pallone non a distanza di gioco." e squalifica a BELLAVISTA a causa della terza ammonizione rimediata contro il RAVENNA...
ALLENAMENTO DI IERI: Per i gialloblù riscaldamento tecnico col preparatore Mazzurana, esercizi sulla mobilità, possesso palla, lavoro aerobico e partitella. Aggregato in parte al gruppo Puccio, differenziato per Bellavista, Conti e Sibilano. (HellasVerona.it) [COMMENTA]





[IN BREVE]
EUROPEI 2016: L'ITALIA c'è... D'ACCORDO CON MANNONI: Alcune volte gli errori arbitrali sono macroscopici ma non cambierebbe nulla con moviola in campo o altri arbitri dietro la porta! Da noi imperano cultura del sospetto e dietrologia alimentate dalla solita, insopportabile non certezza della pena.
MERCATO ANZITEMPO: RIBERY al BARCELLONA?
PREMIER LEAGUE: FEGUSON Osannato! E i tifosi inglesi ne hanno ben donde: 32 i trofei conquistati dal MANCHESTER...
ATLETICA: A TORINO gli Europei indoor HOWE, eterno infortunato non ci sarà e l'ITALIA punta su LICCIARDELLO.
FORMULA 1: I pronostici di BRIATORE. Acquisto HONDA ad una svolta!
SERIE A: LOTITO patròn della LAZIO condannato a due anni per irregolarità nell'acquisizione delle azioni biancazzurre.
CALCIO ARGENTINO: Nuovo ribaltone nella CLAUSURA.
BASKET: RIETI in liquidazione [COMMENTA]

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GIOCO PRONOSTICI:
Oggi la spunta Mister Loyal che con 7 punti si laurea Campione. 'Tiene' Bruni al secondo posto, medaglia di bronzo per Bubu77 e Pose Gialloblu. Sfigadoni Bridget ed il neoentrato Ferro.

Nella classifica generale RobRoy è sempre in testa ma Bruni si fa sotto rosicchiando un paio di punti oggi. Terzo posto per Martino tallonato da vicinissimo da Pose Gialloblu.

Ammonito Ale90HVr che non ha giocato.

Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy108
Bruni104
Martino98
Pose Gialloblu97
Mister Loyal, MR3103200193
Gabri92
Boro91
Black90
Bridget, Smarso89
RougeHellas86
Ferro83
Ale90HVr81


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- REMONDINA SI È SALVATO MA LA FIDUCIA A È TEMPO
Hellas>> Confronto tra il tecnico e Martinelli: decisive le prossime gare. Invertire subito la rotta. Ficcadenti striglia la squadra Dopo l’energico chiarimento negli spogliatoi del “Benelli” ieri è saltato il giorno libero
È stato un lunedì nero per l’Hellas Verona. La tensione in seguito alla sconfitta patita a Ravenna, già palpabile subito dopo il fischio dell'arbitro, è sfociata il giorno dopo all'antistadio in un confronto tra società ed allenatore. Giovanni Martinelli si è incontrato con Remondina alle 14: una chiacchierata rapida ma intensa dalla quale è uscita la fiducia al tecnico bresciano da parte della società gialloblù. Una conferma che tuttavia rimane a tempo determinato. Ci sono ora due settimane di lavoro per tornare a buoni livelli contro la Reggiana al Bentegodi il 15 marzo. In caso contrario le strada dell'allenatore sarebbe destinata con ogni probabilità a separarsi da quella del Verona.



La strigliata maggiore, dopo la sconfitta, l'ha avuta la squadra. Dopo la partita Massimo Ficcadenti si è recato nello spogliatoio per chiarire in maniera energica alcuni concetti, evidentemente sfuggiti ad alcuni calciatori al Benelli. Il dirigente ha dato poi appuntamento al gruppo ventiquattro ore dopo all'antistadio: niente giorno libero, tutti ad allenarsi. I ragazzi si sono quindi trovati ieri già al lavoro. Ficcadenti ha preso le redini lasciate da Nardino Previdi ed ha intenzione ora di non mollare un attimo la presa per riuscire a cavare il meglio da una squadra che fino a poco fa era in grado di mettere in difficoltà qualunque avversaria ed ora invece sta collezionando brutte figure sia in casa che fuori dalle mura amiche. L’involuzione del 2009 Il Verona, dal 21 dicembre scorso, ha raccolto sette punti in otto gare, perdendo cinque volte, subendo 12 gol e realizzandone 7. Escludendo le parentesi positive e vittoriose di Ferrara e Padova e la buona prova (nonostante la sconfitta) di Cesena, le altre cinque gare hanno mostrato una squadra in netta involuzione dal punto di vista del gioco e della capacità di imporsi sull'avversario.

Le scelte dell’allenatore non hanno convinto, ma è vero pure che le prestazioni di alcuni giocatori sono calate vistosamente. In primis quelle della difesa, divenuta una delle più perforate della categoria. A Ravenna si è sentito dire, ancora una volta, che «gli episodi ci hanno condannato», ma una partita di pallone di cosa è fatta se non di episodi che la più brava delle due formazioni riesce a costruire a suo vantaggio? Un tiro sporcato in area di rigore e qualche conclusione di Rantier dalla distanza non sono sufficienti a salvare la prestazione complessiva. Il pericolo maggiore ora è rappresentato dallo sfaldamento del gruppo, paradossalmente unito nel momento delle difficoltà societarie e del dramma di Arvedi, non più in grado di mostrare la sua forza ora che le acque si sono calmate con l'avvento della nuova società.
Andrea Spiazzi

FONTE: DNews.eu


- Martinelli: «Remondina resta alla guida dell’Hellas»
Faccia a faccia ieri pomeriggio al Bentegodi tra il patròn e il tecnico: «Si va avanti con lui»
Gianmarco Remondina resta alla guida dell’Hellas. Dopo la sconfitta a Ravenna (la quarta delle ultime cinque giornate), la panchina del tecnico era diventata bollente. Troppo deficitario il cammino del Verona, troppi gol subìti (ben dieci), troppi errori difensivi, troppe espulsioni (tre nelle ultime quattro giornate) per non avere ripercussioni anche sul tecnico. E’ stato però lo stesso presidente del Verona, Giovanni Martinelli: per lui solamente una vittoria, a Padova, all’attivo da quando ha acquistato la società, a sgomberare il campo da ogni dubbio. «Remondina resta - aveva detto appena finita la gara di Ravenna. E ieri il presidente ha confermato la sua decisione.

Faccia a faccia con il tecnico. Alle 13,40 di ieri pomeriggio Martinelli (che è partito per un viaggio di affari all’estero) si era già tuffato nello spogliatoio del Bentegodi per parlare proprio con Remondina. Mentre la squadra si preparava nello spogliatoio adiacente (nonostante la sosta è stata imposta una dura settimana di lavoro), Martinelli ha aspettato l’arrivo del tecnico. Il presidente non è stato accompagnato da nessuno dei suoi collaboratori in questa visita. Né Ficcadenti, né Bovo erano al fianco del patròn. Una decina di minuti con Remondina sono stati sufficienti al numero uno gialloblù per spiegare le proprie idee. Dopo di che, Martinelli ha lasciato lo spogliatoio con un sorriso abbastanza teso sulle labbra.

Reset societario? L’impressione è che dopo un mese di presidenza, il Verona abbia già necessità di un reset a livello di incarichi dirigenziali. In questo momento appare molto defilato il ruolo di Massimo Ficcadenti che forse ha esaurito il suo compito di consulenza. Anche l’avventura di Bovo come amministratore sembra già essere al capolinea. E per Martinelli ora il compito si fa veramente molto difficile. Le sue scelte d’ora in poi dovranno essere chiare, anche per spegnere tutte le voci di fusione-acquisizione con il Chievo che continuano a serpeggiare in città. (Gianluca Vighini)

FONTE: Leggo.it


- Calcio Iª Div. A - 24ª giornata: il punto
Steccano tutte le prime della classe, nemmeno una vittoria per le squadre in zona play off, tra queste c’è stato uno scontro diretto finito in parità, quello tra Reggiana e Novara per 0-0. Comanda l’Emilia Romagna, ora le quattro squadre della regione risultano nella zona play off!



Sorprese della giornata sono le cadute di Cesena e Spal. I romagnoli, dopo cinque risultati utili consecutivi, pagano dazio a Crema contro un ‘Pergo’ capace di conquistare la quarta vittoria consecutiva e di mantenersi nelle zone alte, a pari merito col Ravenna al quinto posto. Protagonista della partita sono il portiere Russo che, con i suoi interventi, si è rivelato fondamentale ai fini del risultato e l’attaccante Le Noci che ha realizzato la rete della vittoria, su rigore al 16’st per un fallo di mano di Ceccarelli, per l’ex comasco è l’ottavo centro in Campionato, tra i lombardi espulso al 19’st Quaresmini per doppia ammonizione. A questo punto per la matricola gialloblu sognare è lecito, seppur la salvezza resta l’obiettivo principe, è tanto il fieno messo in cascina per gli uomini di Piantoni. Tonfo casalingo della Spal, terza sconfitta casalinga in quattro gare del 2009 ed ora a cinque lunghezze dalla vetta, contro un roccioso Lumezzane che ha dominato sotto tutti i punti di vista e meritatamente ha conquistato la seconda vittoria in trasferta (la prima era arrivata alla 17°giornata, 3-2 a Monza) grazie alla rete di Pesenti al 43’pt.

Torna a primeggiare in solitaria la Pro Patria con un pareggio allo ‘Speroni’ contro una Cremonese battagliera, capace di ribaltare lo svantaggio iniziale, apre le marcature Urbano al 7’pt, è Saverino a realizzare il pari al 27’pt su rigore (protagonista è ancora Urbano che stende in area l’ex spallino Temelin), di seguito Vitofrancesco al 33’pt firma il vantaggio per la squadra di Mondonico, ma i padroni di casa non ci stanno e dopo tre minuti della ripresa arrivano al definitivo pareggio con il brasiliano Do Prado. Per i bustocchi espulso Correa al 32’st per doppia ammonizione, salterà l’insidiosa trasferta di Novara, che nel difficile impegno di Reggio Emilia è parso nettamente in ripresa, i piemontesi però scivolano via dalla zona spareggi promozione.

Irrompe nella zona che conta il Ravenna, nel girone di ritorno già cinque vittorie, davvero eccezionale la coppia d’attacco Curiale- Zizzari, entrambi in rete contro il Verona, l’ex sambenedettese, incontenibile anche ieri, va in goal, al 30’pt, per la quinta volta consecutiva, e fanno sei! Per il capocannoniere Zizzari( in goal al 33’st) invece sono dodici, i bizantini vincono meritatamente e scavalcano il Novara entrando in zona play off, come già detto, a braccetto col Pergocrema. Per gli scaligeri è la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, la sosta arriva al momento giusto. Sono stati espulsi Ceccarelli al 18’st per fallo su Curiale e l’ex riminese Trotta al 40’st per doppia ammonizione da reiterate proteste .

Nel derby veneto ha la meglio il Padova che non migliora in fase di gioco, ma grazie a Varricchio (in rete al 24’st) conquista tre punti vitali per la corsa ai play off, notte fonda invece per il Venezia, il ritorno di Serena ha dato uno scossa sul piano caratteriale ma questo non è bastato per raccogliere un risultato positivo, per i lagunari è la terza sconfitta consecutiva, sono sei le lunghezze dalla Sambenedettese penultima! I marchigiani falliscono anche questa occasione, si attendeva una Samb col coltello tra i denti ed invece è stata la squadra di Calori a creare le occasioni migliori e a recriminare, tanto da risultare il portiere rossoblu Marconato il migliore in campo. D’Adderio dovrà approfittare della pausa per lavorare soprattutto sull’aspetto mentale dei giocatori. I veneziani invece continuano nella loro striscia positiva, Calori senza sconfitta.

In chiave salvezza compie un passo importantissimo il Legnano, che si aggiudica il derby lombardo e si rilancia (sette punti nelle ultime tre gare), è la Pro Sesto a soccombere, alla terza sconfitta consecutiva fuori casa, che è tornata nelle zone basse della classifica, la rete della vittoria è segnata da Albanese al 25’pt, espulso Preite al 10’st per gioco falloso. Pareggio tra Lecco e Monza, ancora amarezza per Sonzogni, come nella scorsa trasferta di Sesto S.Giovanni, un pareggio che è maturato ancora una volta per l’incapacità di amministrare il vantaggio. Alla rete di Rossi, dopo cinque primi, ha risposto Carlini (alla settima rete) al 37’st, un punto che vale poco per entrambe.
Marco Magli

FONTE: RealSports.it


- Addio grinta e l'Hellas cade ancora
Sotto al 29’ pt per un’ingenuità difensiva Ceccarelli si fa espellere al 18’ st e Ravenna ancora in gol. Ora torna l’incubo dei play out
È arrivato il momento di soffrire. Addio sogno play off, adesso l'incubo play out è lì, a due punti. La sconfitta con il Ravenna fa scivolare il Verona sempre più in basso, una battuta d'arresto che conferma il momento delicato che stanno vivendo Bellavista e compagni.
Il cambio di società e l'arrivo di Giovanni Martinelli nella stanza dei bottoni gialloblù ha portato serenità e tranquillità nel gruppo, ma ha prodotto l'effetto contrario sul campo.



La squadra «affamata» di punti e di gloria è solo un lontano ricordo, nelle ultime quattro partite sono arrivate tre sconfitte — due consecutive in casa — tre espulsioni dirette e una raffica di cartellini gialli che hanno portato alle squalifiche di Mancinelli e Parolo.
Preoccupa soprattutto l'atteggiamento di gran parte dei giocatori che affrontano gli impegni più importanti con troppa leggerezza. Basta ripensare al primo tempo della sfida con il Ravenna.

Atzori manda in campo una squadra quadrata e concreta, pochi fronzoli e tanta sostanza. Marcature strette dietro, grande attenzione a centrocampo, palloni che piovono in area dalla trequarti senza costruire nemmeno un'azione manovrata.Remondina risponde con un tridente che aveva già fallito nell'amichevole di metà settimana a Sommacampagna. Rantier e Gomez giocano troppo larghi con i piedi sulla linea bianca, Tiboni viene stritolato in mezzo all'area nella morsa di due «vecchie volpi» come Pivotto e Fasano.I gialloblù hanno qualche buona idea, provano a far circolare la palla, cercano la percussione sulle fasce, ma sbattono sul muro dei giallorossi romagnoli che non si lasciano impietosire da tanta buona volontà.

Una partita veramente brutta. Troppo lezioso il Verona, senza lo straccio di un'idea il Ravenna. Ma questa è la serie C, pardòn Lega Pro Prima Divisione, e i padroni di casa danno una lezione all'Hellas alla mezz'ora. Cross senza pretese dalla fascia sinistra, Sabato mette in mezzo dalla trequarti, la palla è innocua, ma Rafael e Bergamelli non si capiscono. Il portiere brasiliano prima esce poi torna in porta, il difensore si ferma, la palla resta lì, Curiale anticipa tutti e fa centro. Ravenna in vantaggio senza far fatica. Ancora una sberla inaspettata, il Verona accusa il colpo e non trova la forza di reagire. I giallorossi capiscono che l'avversario è in difficoltà ma non ne approfittano.

Alla fine del primo tempo i tifosi romagnoli applaudono, i cinquecento «fedelissimi» dell'Hellas mugugnano, qualcuno contesta le scelte di Remondina.
Nella ripresa non cambiano i ventidue giocatori in campo, ma i gialloblù tornano in campo con un atteggiamento diverso. Rantier e Gomez giocano più stretti alle spalle di Tiboni, Garzon si getta sulle fasce e dà fastidio a Sabato, il Verona costruisce due o tre occasioni da gol importanti, incredibile la palla che capita sui piedi di Rantier al quarto d'ora. Gran sinistro a porta libera, il tiro viene respinto con la gamba da Pivotto a pochi centimetri dalla linea bianca. L'Hellas sta meglio, il gol è nell'aria, ma Ceccarelli commette una sciocchezza imperdonabile. Sbaglia il rinvio, Curiale intercetta il passaggio e parte in contropiede, il difensore del Verona commette un fallaccio sull'attaccante del Ravenna e l'arbitro lo caccia del campo. Verona in dieci, se prima era difficile adesso è praticamente impossibile rimontare.

Remondina sposta Campagna in mezzo e arretra Garzon sulla fascia destra, non tocca il tridente e lascia solo due centrocampisti in mezzo.
Non succede praticamente nulla, il tecnico gialloblù Remondina manda in campo Scapini e Dianda Salif per Tiboni e Garzon per dare più rapidità alla manovra offensiva ma il Ravenna tiene senza problemi e si affida al contropiede. Al 33' arriva l'azione che chiude la partita. Curiale parte in contropiede, si porta a spasso metà difesa gialloblù, entra in area e tocca facile per Zizzarri. Destro preciso e palla in rete. La partita si chiude qui, si registrano solo due lampi di Rantier che cerca almeno la rete della bandiera, ma Brignoli chiude la saracinesca e salva la porta del Ravenna. Finisce così. Adesso arriva il riposo e l'Hellas Verona tornerà in campo fra quindici giorni, contro la Reggiana. C'è tutto il tempo per ricaricare le batterie e provare a ripartire.
Luca Mantovani

- E il Verona finisce sotto esame
IL PUGNO DURO. TANTO NERVOSISMO NELL'AMBIENTE GIALLOBLÙ. DOPO IL KO DI RAVENNA. SALTA IL GIORNO DI RIPOSO, GRUPPO SUBITO AL LAVORO
Faccia a faccia tra la squadra e il presidente Martinelli Si va avanti con Remondina, almeno per il momento...
La ricreazione è finita. La sconfitta di Ravenna ha portato un po' di tensione nel gruppo gialloblù e tanto nervosismo nella stanza dei bottoni. Adesso il campionato ha un programma un turno di riposo e la società ha deciso di correre subito ai ripari per preparare nel miglior modo possibile la prossima partita, la sfida casalinga con la Reggiana. Meglio adottare il pugno duro per alzare la concentrazione di una formazione che, finora, ha regalato pochissime soddisfazioni al nuovo presidente, Giovanni Martinelli.

SUBITO IN CAMPO. A differenza delle altre settimane i giocatori del Verona sono tornati subito in campo. Niente giornata di riposo in famiglia, con le mogli o con le fidanzate. Appuntamento ieri pomeriggio nello spogliatoio prima di un allenamento all'antistadio. Un modo per fare sentire la presenza di un club che vuole giocare tutte le carte prima che sia troppo tardi, per non dare alibi alla squadra.



FACCIA A FACCIA. Nessuna giustificazione, dunque. I giocatori hanno già avuto lo stipendio di gennaio - una cosa che succede in poche società di Prima Divisione - non sono tenuti più alla firma quotidiana in sede, respirano un'aria molto serena. Questa tranquilità ha portato a un'inversione di tendenza in campo. Per questo ieri pomeriggio, prima dell'allenamento, il presidente Martinelli ha voluto parlare alla squadra, per capire che cosa sta succedendo.

TRE KO IN QUATTRO GARE. Da quando l'imprenditore gardesano ha rilevato l'Hellas, i gialloblù hanno incassato tre sconfitte in quattro partite, hanno perso in casa con la Cremonese e con il Pergocrema. sono stati battuti a Ravenna da una squadra che ha calciato in porta tre volte e ha fatto due gol. Il successo nel derby con il Padova ha portato tanto entusiasmo nell'ambiente ma i due ko che sono arrivati nelle settimane successive hanno rovinato tutto.

TROPPO NERVOSISMO. Ingiustificato anche il nervosismo che circonda il Verona. Nelle ultime quattro partite sono arrivati tre cartellini rossi e una raffica di gialli. Rantier è stato espuslo con la Cremonese, Girardi a Padova, Ceccarelli a Ravenna. Le ammonizioni hanno portato alle squalifiche di Mancinelli e Parolo che non hanno giocato con il Ravenna e allo stop di Bellavista che non ci sarà con la Reggiana.

TRIDENTE DA BUTTARE. Una situazione che ha portato un po' di confusione anche nelle scelte dell'allenatore. Dopo aver trovato equilibrio con un fantasista alle spalle delle punte, nella gara di Ravenna ha riproposto il tridente con due giocatori come Gomez e Rantier troppo larghi sulle fasce e Tiboni lasciato solo in mezzo all'area. Com'era successo all'inizio dell'anno, ancora una volta questo modulo non ha portato punti, forse è meglio tornare sull'antica via?

UN 2009 CON IL FRENO TIRATO. Un periodo critico che si riflette anche sulla classifica. Il Verona aveva chiuso il 2008 a un passo dalle prime, nel 2009 ha tirato il freno a mano e ha raccolto solo sette punti nelle prime sette partite del girone di ritorno. Ha vinto due volte in trasferta ma non ha mai fatto centro in casa. I play off sono sempre più lontani, i play out sono lì sotto, a due punti. Non bisogna guardare troppo in alto, meglio voltarsi indietro e cominciare a fare punti, per non soffrire troppo.

Manca solo il sì di Silvio Berlusconi ma l'accordo sembra ormai già cosa fatta. Giovanni Galli, ex direttore sportivo del Verona di Arvedi, potrebbe essere il candidato sindaco del Partito delle Libertà per Firenze. Classe 1958, Galli è stata tra l'altro portiere della Fiorentina dal '77 all'86, poi del Milan di Sacchi, dove in tre anni ha vinto anche due Coppe dei Campioni , uno scudetto, una coppa Intercontinentale. Oggi è commentatore per Mediaset.
È pronto a scendere in campo per sfidare Daniele Renzi, candidato del Partito Democratico. Si lavora a una lista civica che porti il nome di Galli. Oltre alla lista Galli, in cui ci saranno personalità del mondo dello sport, del giornalismo e della cultura, l'ex portiere della Fiorentina sarà appoggiato dal Pdl e dagli altri partiti che andranno a comporre la coalizione.
Luca Mantovani

- Tiboni in azzurro con l'Under Giocherà contro la Croazia
MIROP CUP. IN RITIRO A MESTRE, OGGI IN CAMPO A GRADISCA
L'attaccante gialloblù convocato dal ct Veneri Sotto osservazione anche Scappini e Zavaglia

FONTE: LArena.it


- Antistadio: possesso palla, lavoro aerobico e partitella
Aggregato in parte al gruppo Puccio, differenziato per Bellavista, Conti e Sibilano
Martedì pomeriggio, sul campo dell’antistadio, gli uomini di Remondina hanno affrontato la seconda seduta settimanale di lavoro. Per i gialloblù riscaldamento tecnico col preparatore Mazzurana, esercizi sulla mobilità, possesso palla, lavoro aerobico e partitella. Aggregato in parte al gruppo Puccio, differenziato per Bellavista, Conti e Sibilano. Assente Christian Tiboni, impegnato con l’Italia Lega Pro Under 20: domani gli azzurri affronteranno a Gradisca d’Isonzo (GO) la Croazia Under 20. Prossimo allenamento mercoledì pomeriggio, sempre all’antistadio.



- Corrent: "L'atteggiamento è sempre fondamentale"
"Dobbiamo capire dove arrivano i nostri limiti e dove si può migliorare"
Martedì pomeriggio, a pochi istanti dall’inizio della seconda seduta settimanale di allenamento, Nicola Corrent ha incontrato il giornalista del Corriere dello Sport Alessandro De Pietro. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del centrocampista gialloblù.

Alla luce dei risultati recenti, qual’è il confine tra limiti ed errori di questa squadra?
"Ogni volta che l’appuntamento è importante e bisogna fare il salto di qualità manchiamo all’appello: dobbiamo guardarci dentro, un esame di coscienza può aiutare a capire dove arrivano i limiti e dove si può migliorare. Paghiamo sempre ingenuità o errori individuali, nonostante la prestazione ci sia sempre poi gli episodi fanno la differenza. Nessuno diceva che avremmo dovuto vincere il campionato, non dimentichiamo che la nostra squadra è quasi completamente nuova."
Si può pensare che in una parte del campionato abbiate reso oltre le aspettative?
"Ritengo che in Prima Divisione ci siano formazioni maggiormente attrezzate sotto il punto di vista della qualità e dell’esperienza rispetto a noi. L’Hellas ha cercato di sopperire a questa differenza con entusiasmo e voglia di far bene, la gestione della partita si migliora col tempo."
Come vivi la situazione che state attraversando?
"A livello personale ci tengo a ritornare protagonista sul campo, il mio ruolo mira anche a far crescere i giovani e far capire cosa vuol dire giocare a Verona. Nello stesso tempo ho voglia di dare il mio contributo, l'augurio è di essere fondamentale nel finale di stagione dell’Hellas."
La classifica rispecchia i reali valori evidenziati fino a questo momento?
"I punti dicono che siamo più vicini alla zona pericolosa, per questo dobbiamo in primis incrementare il vantaggio nei confronti delle posizioni coinvolte nei play-out. Cinque punti di distacco dai play-off non sono tanti, ma ci sono molte squadre, è questa la differenza."
Serve un cambiamento nell’approccio mentale?
"Giocare per vincere il campionato o per salvarsi è diverso: nel primo caso si tende a rischiare di più o essere maggiormente offensivi, nel secondo si lotta anche per il singolo punto. L’atteggiamento resta sempre fondamentale."

- Giudice Sportivo, due giornate a Luca Ceccarelli
Un turno di squalifica per Antonio Bellavista, 400€ di ammenda alla società scaligera

FONTE: HellasVerona.it


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SERIE A: LOTITO patròn della LAZIO condannato a due anni per irregolarità nell'acquisizione delle azioni biancazzurre. CALCIO ARGENTINO: Nuovo ribaltone nella CLAUSURA. FORMULA 1: Acquisto HONDA ad una svolta! BASKET: RIETI in liquidazione. EUROPEI 2016: L'ITALIA c'è... D'ACCORDO CON MANNONI: Alcune volte gli errori arbitrali sono macroscopici ma non cambierebbe nulla con moviola in campo o altri arbitri dietro la porta! Da noi imperano cultura del sospetto e dietrologia alimentate dalla solita, insopportabile non certezza della pena. MERCATO ANZITEMPO: RIBERY al BARCELLONA? PREMIER LEAGUE: FEGUSON Osannato! E i tifosi inglesi ne hanno ben donde: 32 i trofei conquistati dal MANCHESTER... ATLETICA: A TORINO gli Europei indoor HOWE, eterno infortunato non ci sarà e l'ITALIA punta su LICCIARDELLO. FORMULA 1: I pronostici di BRIATORE
EUROPEI 2016: L'ITALIA c'è... D'ACCORDO CON MANNONI: Alcune volte gli errori arbitrali sono macroscopici ma non cambierebbe nulla con moviola in campo o altri arbitri dietro la porta! Da noi imperano cultura del sospetto e dietrologia alimentate dalla solita, insopportabile non certezza della pena. MERCATO ANZITEMPO: RIBERY al BARCELLONA? PREMIER LEAGUE: FEGUSON Osannato! E i tifosi inglesi ne hanno ben donde: 32 i trofei conquistati dal MANCHESTER... ATLETICA: A TORINO gli Europei indoor HOWE, eterno infortunato non ci sarà e l'ITALIA punta su LICCIARDELLO. FORMULA 1: I pronostici di BRIATORE
- Il progetto
RIVELAZIONE DI ABETE «L’ITALIA VUOLE GLI EUROPEI 2016»
« L’Italia è interessata a organizzare gli Europei del 2016», lo ha rivelato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete. «L'Uefa - dice - entro il 1° aprile risponderà, facendo sapere se si può andare avanti e facendo quindi una prima scrematura».

- ZONA CESARINI
IL FALLO DA RIGORE SU BALOTELLI NON C’ERA, MA IL RANCORE DEI TIFOSI È ECCESSIVO
La cultura del sospetto, male d‘Italia

- MERCATO
SECONDO IL “BILD AM SONNTAG”
Ribery vicino al Barcellona ma in Spagna smentiscono

- INGHILTERRA
OLTREMANICA È UN MITO
Sir Ferguson, il collezionista col Manchester ben 32 trofei

- A TORINO
Europei indoor nel weekend l’Italia punta su Licciardello



- FORMULA 1
PARLA IL MANAGER DELLA RENAULT: «ALONSO VINCERÀ IL TITOLO CON NOI»
«Ferrari superiore alla McLaren». A 26 giorni dall’inizio del campionato proseguono i test di tutte le scuderie. A Jerez miglior tempo per la Toyota di Glock. «Una gara a Roma idea fantastica ma non sarà facile»

FONTE: DNews.eu


SERIE A: LOTITO patròn della LAZIO condannato a due anni per irregolarità nell'acquisizione delle azioni biancazzurre. CALCIO ARGENTINO: Nuovo ribaltone nella CLAUSURA. FORMULA 1: Acquisto HONDA ad una svolta! BASKET: RIETI in liquidazione
- Lotito condannato a 2 anni
La sentenza dei giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano riguarda la vicenda dell'acquisto di azioni Lazio avvenuto nel 2005. Coinvolto anche l'imprenditore Roberto Mezzaroma

- Clausura, nuovo ribaltone
Dopo la 4ª giornata si trovano in vetta Lanus, Arsenal e Gimnasia: già dieci squadre si sono alternate in testa. River travolto dal San Lorenzo, l'eterno Martin Palermo nella storia del Boca (195 gol, miglior cannoniere di sempre)

- Honda, svolta vicinissima
La stampa giapponese ha confermato le anticipazioni dei giorni scorsi: il team sarà al via con al timone Ross Brawn appoggiato da Bernie Ecclestone

- Rieti in liquidazione
Dopo una riunione fiume il Cda della società, penultima in classifica, ha deciso la cessione del titolo sportivo a fine campionato. E dopo Prato altri giocatori potrebbero partire

FONTE: Gazzetta.it
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