Le schede di B/=\S: Emil HALLFREDSSON

Pubblicato da andrea smarso martedì 15 febbraio 2011 11:29, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Reykjavik (Islanda) il 29/06/1984
Nazionalità:Islandese
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2017
Ruolo:Centrocampista
Altezza:185 Cm
Peso:83 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2015 - Gen. 2016A16 (+3CI)0 (+1)
Hellas Verona2014 - 2015A28 (+3CI)1 (+0)
Hellas Verona2013 - 2014A332
Hellas Verona2012 - 2013B34 (+3CI)3 (+0)
Hellas Verona2011 - 2012B37 (+2PO +3CI)6 (+0 +1)
Hellas Verona2010 - 20111^ Div.30 (+4PO)4 (+0)
Barnsley2009 - 2010B27 (+3FAC)3 (+0)
Reggina2008 - 2009A13 (+3CI)1 (+1)
Reggina2007 - 2008A210
Lyn OsloGen. 2007 - 2007A10
Tottenham Hotspur2006 - Gen. 2007A00
Malmö FFGen. 2006 - 2006A195
Tottenham Hotspur2005 - Gen. 2006A00
Tottenham HotspurGen. 2005 - 2005A00
FH HafnarfjörðurGen. 2004A16 (+2CU)4 (+0)
FH HafnarfjörðurGen. 2003A71
LEGENDA: CU=Coppa Uefa, CI=Coppa Italia, FAC=FA Cup & League Cup (Coppe di lega inglesi), PO=Playoff


NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 15 Febbraio 2011
Emil ha esordito con la nazionale del suo paese nel 2005 proprio contro l'ITALIA.
Primo islandese a giocare in gialloblù ha conosciuto il calcio italiano grazie a FICCADENTI che lo volle per dare fisicità alla mediana quando guidava la REGGINA.
Un po' lento e macchinoso date le sue caratteristiche fisiche dopo una stagione tra alti e bassi ('memorabili' i due rigori sbagliati in Coppa Italia contro l'UDINESE) fu mandato nel campionato inglese nel BARNSLEY dove seppe farsi valere con 22 presenze e 3 centri prima di approdare in maglia gialloblù.
Nonostante le non eccelse doti tecniche è molto amato dai tifosi perchè in campo non si risparmia e fuori ha quell'atteggiamento da antidivo riservato e timido che conquista...

Il 'guerriero' dalla terra dei ghiacci è stato preso subito in simpatia da tutti i butèi ai quali per il modo di esprimersi e le movenze in campo, pareva di rivedere 'panzer' BRIEGEL!
Piano con i paragoni griderà qualcuno, sopratutto dopo il rigore calciato in maniera imbarazzante dall'islandese a COMO...
Beh si in effetti quell'episodio macchia in maniera significante la sua breve esperienza in maglia gialloblù ma da lui ci si aspetta sopratutto l'animus pugnandi e quello mai è mancato: lo ricordo spesso in gare squallide ancora a rincorrere inutili palloni al 90° ormai scaduto: se non è impegno e senso della maglia questo...


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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • UDINESE-VERONA Alfredo non ci sarà causa squalifica ma su quella che sarà sicuramente una gara chiave per il campionato di entrambe le squadre il mancino islandese non ha dubbi: 'Sarà una battaglia ma alla fine la spunterà l'Udinese!'
  • Emil saluta dal sito della società con un messaggio di commiato e di ringraziamento 'Veronesi, Tifosi gialloblù qui ho trascorso i migliori anni della mia vita, non soltanto sportiva. Qui ho consolidato il rapporto con mia moglie, qui ho trovato un conforto vero e sincero dopo la scomparsa di mio padre, qui è nato mio figlio, e qui intendo far nascere il secondogenito, a prescindere dalla scelta che mi ha portato a legarmi a un nuovo Club, l’Udinese, e a cercare quindi nuovi stimoli ed un nuovo percorso professionale. Ho dato tutto per questa squadra, l’anima come si dice in Italia e mi spiace lasciare proprio ora, in un momento di difficoltà, e con tanti amici più che compagni con i quali ho condiviso tanti momenti belli. Ho voluto cogliere questa nuova opportunità e ringrazio la Società per la disponibilità. Auguro a tutti, anche ai nuovi calciatori dell'Hellas, di continuare a lottare e a credere ancora, come abbiamo sempre fatto, per il raggiungimento dell'obiettivo finale. Non sono una persona che parla tanto e lo sapete, spero che queste poche righe possano trasmettervi qualcosa, l’amore incondizionato che nutro per questa città, per l'Hellas e per i suoi Tifosi, orgoglioso di aver indossato questa maglia voglio terminare con un semplice GRAZIE ma con tutto il cuore. Arrivederci il vostro Emil'
  • HALLFREDSSON all'UDINESE! A Gennaio 2016, dopo 5 anni e mezzo di battaglie, gioie e dolori in cui Emil è diventato una bandiera scaligera il 32enne islandese accetta la corte dei friulani...
  • Emil perde il padre ad Ottobre 2014 ed esprime tutto il suo dolore in una toccante lettera pubblicata sul sito dell'HELLAS...
  • Partita Interreligiosa per la pace, allo Stadio Olimpico il 1 settembre 2014 è convocato anche HALLFREDSSON che professa la religione asatruar, un culto tipico della sua terra, l'Islanda, che affonda le radici nel periodo antecedente all'VIII secolo, quando l'isola venne cristianizzata
  • Promozione in A da... Centenario! Al termine della stagione 2012-2013 Emil viene promosso in Serie A con l'HELLAS e, alla cena organizzata da bomber CACIA, festeggia le 100 presenze in maglia scaligera...


Verona 3-1 Ascoli: Il vantaggio di HallfredssonVerona 2-0 Ascoli: Il gran gol di HallfredssonVicenza 0-2 Verona il raddoppio di Hallfredsson

Emil Hallfreðsson
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Emil Hallfreðsson (Reykjavík, 29 giugno 1984) è un calciatore islandese, centrocampista dell'Hellas Verona e della Nazionale Islandese.

Caratteristiche tecniche
Calciatore dotato di una discreta tecnica di base, centrocampista mancino, molto duttile e completo dal fisico potente, per cui è portato all'interdizione, può giocare sia come interno di centrocampo (ruolo prediletto), che come centrale di sinistra in un centrocampo a 4. Le sue doti migliori sono il tiro dalla distanza, possiede un buon dribbling ma soprattutto è molto abile nell'effettuare cross ed assist ai compagni.

Carriera
- Club
Esordi, Tottenham, Malmö
Dopo aver fatto la trafila alle giovanili del Fimleikafélag Hafnarfjörðar, è aggregato in prima squadra dove resta due anni, prima d'essere acquistato dagli inglesi del Tottenham Hotspur. Regolarmente impiegato nel torneo dedicato alle riserve, non debutta in Premier League e nel 2006 va in prestito al Malmö, in Svezia, dove totalizza 19 presenze e 5 reti.

Ritorno al Tottenham, Lyn Oslo, Reggina
Tornato al Tottenham Hotspur, a luglio 2007 è venduto a titolo definitivo alla squadra norvegese del Lyn Oslo, dove però gioca una sola partita, prima d'essere ceduto a titolo definitivo alla Reggina. Dopo quasi due anni d'attesa, segna il suo primo goal nel Serie A il 26 aprile 2009 in Reggina-Juventus 2-2, battendo Buffon.

Barnsley, Hellas Verona
Il 9 agosto 2009 il Barnsley lo preleva dalla Reggina in prestito con diritto di riscatto. Tornato alla Reggina, è messo fuori squadra il 31 agosto 2010 e dopo pochi giorni va in prestito all'Hellas Verona con diritto di riscatto a favore del club scaligero, con cui gioca in Prima Divisione nel 2010-2011 e raggiunge la promozione in serie B ai play-off. Il 22 giugno 2011 il neo-promosso Verona riscatta totalmente il cartellino e nella stagione 2011-2012, in Serie B, conquista 78 punti e il quarto posto in classifica, perdendo la semifinale play-off. Nella stagione successiva 2012-2013 dopo un girone d'andata sottotono, torna in forma fisica nel girone di ritorno contribuendo alla promozione dell'Hellas Verona in Serie A. Il 26 gennaio 2014 segna il suo primo gol in Serie A con la maglia gialloblù in Verona-Roma (1-3), siglando il momentaneo pareggio.

Udinese
Il 30 gennaio 2016 passa a titolo definitivo all'Udinese, con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2018.

- Nazionale
Il debutto con la nazionale islandese è contro l'Italia, il 30 marzo 2005, subentrando all'89° di gioco. Ha all'attivo 48 presenze e una rete nell'1-1 con la Spagna alle qualificazioni a Euro 2008.

18 Maggio 2013: Hallfredsson In Serie A con L'HELLAS

Emil Hallfreðsson
From Wikipedia, the free encyclopedia

This is an Icelandic name. The last name is a patronymic, not a family name; this person is properly referred to by the given name Emil.

Emil Hallfreðsson (born 29 June 1984) is an Icelandic footballer who plays as a central midfielder or left winger for Serie A club Verona.

Club career
Early career
Primarily a left sided midfielder, Emil was brought to Tottenham Hotspur by then Sporting Director Frank Arnesen in December 2004, having spent his formative years at FH Hafnarfjarðar of the Úrvalsdeild in Iceland. Tottenham had been looking for players who could solve their problems on the left, and the purchases of the likes of Andy Reid, Emil and Reto Ziegler in 2005 were all done to create more competition for this position. With Emil's departure from White Hart Lane in 2007, they have all left the club.

Emil became a regular starter for the Tottenham Hotspur Reserves, and played a key part in the Spurs' 2005–06 Premier League Southern Reserve title win. He was then loaned out to Swedish side Malmö FF,. He enjoyed some success with Malmö, starting for a majority of the games in the 2006 season, with a total of 24 appearances and eight goals. He then returned to England in the fall, after Malmö unsuccessfully tried to convince him to stay.

His aim had then been to make the Spurs' first team, but in his remaining months at the club he was not selected for a single game. In July 2007, he was sold to the Norwegian club Lyn, where he was slated to stay until 2010. His first match for the club was a friendly against Ham-Kam, followed by a 20-minute substitution in a league game away against Sandefjord. His first and only 90-minute appearance was against Bodø/Glimt in the Norwegian Cup, in which he delivered a fine cross to Dylan Macallister for the 1–0 goal and the win. Three days later, the club surprisingly announced that Emil would be leaving for Italy and Reggina.

Reggina
Emil played his first Serie A match on 26 August 2007 a 1–1 draw with Atalanta. In his first season, he played a regular role in Reggina's team, but in the second season he played less. In April 2009 he did, however, score a spectacular winning goal against Juventus.

Barnsley
Having not been selected to play for Reggina 1st match of the 2009–10 season at Coppa Italia, he completed a one year loan to Football League Championship side Barnsley on 14 August 2009. He scored his first goal for Barnsley against Plymouth Argyle on 28 November 2009. However, the game was later abandoned due to a waterlogged pitch. His first goal did come two weeks later however, in the home game with Newcastle United, slamming home a Daniel Bogdanovic cross from 6 yards. Emil's goal made it 1–1 in an eventual 2–2 draw.

Verona
On 31 August 2010 Reggina loaned him to Verona. His first season with Verona he was a regular starter and a decisive player in achieving promotion to Serie B. At the end of the season, Emil won the Mastino del Bentegodi award as the team's player of the year.[10] Looking ahead to the upcoming Serie B season, on 22 June 2011, three days after winning the First Division play-off, Verona outbid Reggina to purchase his contract.

International career
Emil has been capped numerous times for the Icelandic under-21 national football team, and made his debut for the Icelandic A-team in 2005, against Italy. In 2007, he was selected for the national squad for their UEFA Euro 2008 qualifying campaign.

FONTE: Wikipedia.org



FOCUS
Torna Hallfredsson, ma si apre un dualismo con Jankto
20.10.2016 11:30 di Federico Mariani
Riecco Emil Hallfredsson. L’islandese classe 1984 pare aver superato gli ultimi problemi fisici ed è pronto a dare qualità e quantità al centrocampo friulano. Non è un caso se, quando l’ex Hellas Verona si è fermato ai box, l’intero reparto ha mostrato meno smalto e freschezza. Con il suo rientro, l’Udinese è pronta a tornare a correre, a farsi corsara e letale nei contropiedi. Resta da capire quale modulo utilizzerà il tecnico Luigi Delneri e dove questi impiegherà Hallfredsson. In un ipotetico centrocampo a tre, Emil si troverebbe bene come mezzala, ruolo ricoperto con successo anche sotto la gestione di Iachini. Sarebbe perfetto in cabina di regia con Sven Kums, unendo la sua forza fisica straripante con la tecnica e l’ordine del belga.

Tuttavia, il suo rientro creerà inevitabilmente alcune problematiche sulla titolarità del ruolo in questione. Infatti, nelle ultime partite si è assistito alla crescita di Jakub Jankto, talento ceco classe 1996, dotato di una grande corsa, ordinato e preciso. Per di più, il ragazzo ha anche trovato il gol nella trasferta sul campo della Juventus. Insomma, non sarà semplice per Hallfredsson convincere Delneri ad escludere dall’undici titolare un giovane rampante come Jankto. L’islandese avrà dalla sua l’esperienza e la determinazione di un veterano, peraltro bravo a leggere le situazioni più strane ed imprevedibili. Ma, dall’altra parte, ci sono la freschezza, l’entusiasmo e la voglia di sfondare di un ragazzo di belle speranze. Non sarà semplice mettere d’accordo entrambi i diretti interessati.

Forse, l’unico a sorridere veramente è proprio Delneri. Avrà anche la difficoltà di fare le scelte giuste, mettendo in campo sempre la miglior Udinese possibile. Un compito molto delicato. Tuttavia, poter decidere chi far scendere sul terreno di gioco nell’abbondanza di buoni interpreti non è mai uno svantaggio. Piuttosto è una ricchezza da sfruttare e valorizzare. Spetterà al tecnico farne buon uso.

FONTE: TuttoUdinese.it


Spal a ritmo di geyser dance: Hallfredsson
Calcio serie B. Il colpo che Mattioli definisce «da far sobbalzare sulla sedia» può essere il nazionale islandese dell’Udinese

di Paolo Negri 07 agosto 2016

FERRARA. Francesco Della Rocca è un ottimo giocatore. Vasta esperienza tra serie A e B, mezz’ala classica, mancino, ideale per un centrocampo “a tre”. Nello scacchiere spallino ci starebbe bene, sarebbe un buon innesto. A Perugia continuano ad affermare che il suo passaggio in biancazzurro è vicinissimo.
Ma allora, perchè la Spal non “stringe”? Perchè non lo annuncia? Oltretutto, con l’urgenza che c’è a centrocampo...
Non lo fa perchè forse la società sta lavorando su un altro profilo. D’altra parte, Della Rocca è l’ottimo elemento di cui abbiamo detto, ma probabilmente non rientra nei parametri di un acquisto che quando arriverà «sobbalzerete sulla sedia», per usare l’espressione usata venerdì dal presidente Walter Mattioli.

Ma chi può essere un giocatore che risponde a requisiti di tale impatto? La risposta può venire da Udine: Emil Hallfredsson, nazionale islandese, ex Verona, classe 1984, struttura fisica imponente, mancino, mezz’ala di ruolo. Buona tecnica, buon dribbling, buon tiro. Esperienze in Svezia ed Inghilterra prima di imporsi in Italia. Un profilo di grandissimo rilievo.
L’Udinese lo dà? Lo dà, lo dà. Hallfredsson ha il contratto fino al 2018 (è arrivato in Friuli lo scorso gennaio, era al Verona dal 2010) ma è entrato nella lista degli esuberi, come Lodi, come Bubnjic come il giovane brasiliano Ewandro. L’Udinese deve sfoltire la sua rosa pletorica. Ed i rapporti tra bianconeri e Spal sono molto stretti. Non solo per i vincoli di amicizia e collaborazione tra i d.s. Bonato e Vagnati, non solo per le operazioni di mercato già condotte (i prestiti di Meret e Pontisso) ma anche per gli intrecci di sponsor e marketing (HS, Magnadyne...). Insomma, con una collaborazione dell’Udinese l’affare sarebbe possibile.
Oltretutto, risulta che Hallfredsson non ne faccia un discorso di categoria e che gradisca restare in zona (a Verona è nato il figlio) prima di un dopo-calcio che contempla nella sua Islanda.

Halfredsson lo ricordiamo come avversario della Spal nel Verona di Mandorlini in Prima Divisione o Lega Pro che dir si voglia. Nel centrocampo “a tre” faceva proprio la mezz’ala sinistra, la posizione che predilige. Non è un fulmine di guerra come passo, ma sa inserirsi, andare alla conclusione, ed ha visione di gioco e sa mandare in porta i compagni. È un centrocampista completo, che in B può ancora fare la differenza. Vanta 121 presenze in serie A e 71 in cadetteria (senza considerare la Lega Pro ed i campionati all’estero).
Non resta che attendere, avere pazienza e verificare se la pista è destinata a concretizzarsi. Ed in che tempi. Se il presidente Mattioli l’altro giorno si è sbilanciato a quel modo, può significare che l’acquisto non è lontano. Vedremo se sarà effettivamente quello di Hallfredsson. Nel caso, sì, saremmo pronti a sobbalzare sulla sedia. E magari il popolo spallino inizierebbe anche ad esultare a ritmo di “geyser dance”, la particolare celebrazione resa universalmente famosa dall’Islanda e dai suoi sostenitori ai recenti Europei francesi.
Alternative? I nomi sono sempre quelli, ma vengono accostati ad altre realtà (Basha al Bari, Munari alla Salernitana, Cinelli al Cesena...). A parte Della Rocca, ovvio. Ma i sussulti li garantirebbe Hallfredsson.

FONTE: LaNuovaFerrara.Gelocal.it


09:59 | martedì 26 luglio 2016
Udinese, Hallfredsson: «Ho voglia di fare bene»
Il centrocampista ha parlato della nuova stagione con la maglia dei friulani

UDINESE HALLFREDSSON ULTIMISSIME - Dopo aver lasciato l'Hellas Verona nel mercato di gennaio, EmilHallfredsson non è riusciuto a conquistare una maglia titolare con l'Udinese. Il centrocampista islandese però si è tolto una grande soddisfazione volando in Francia con la sua Islanda. Ora Hallfredsson è tornato a Udine, Iachini punta molto su di lui e il centrocampista non vede l'ora di rimettersi in gioco.

LE DICHIARAZIONI - Queste le parole del centrocampista a "Udinese Tv". Hallfredsson ha già in mente quali siano gli obiettivi della nuova Udinese di Beppe Iachini: «Abbiamo lavoro tanto con l'Islanda, abbiamo fatto una festa dal primo all'ultimo giorno, è stata una esperienza molto bella, con un bel gruppo. La nostra esultanza? E' nata sul momento ed è diventata mondiale. E' stato bellissimo festeggiare in quel modo con i tifosi. Dopo questa esperienza mi sento cresciuto. Quest'anno voglio fare bene con l'Udinese. Sto bene, sono contento di essere qui. Ora lavoriamo per il primo obiettivo: la Coppa Italia».

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Udinese, Hallfredsson: "Con la Sampdoria sarà una battaglia"
09.04.2016 12.00 di Daniel Uccelliere
Sulle pagine de Il Gazzettino troviamo una lunga intervista a Emil Hallfredsson, centrocampista dell'Udinese arrivato a gennaio dall'Hellas Verona: "Con la Sampdoria sarà una battaglia, ci giochiamo la vita. Sono pronto, darò il massimo, tre punti sarebbero fondamentali. La gara con il Napoli? Si respirava un clima particolare, già dal mattino si capiva che avremmo fatto una grande partita. De Canio ha portato tranquillità, non voglio screditare il lavoro di Colantuono ma ora siamo più convinti nei nostri mezzi. Di Natale? Il mister è stato chiaro: chi si allena gioca, chi non lo fa sta fuori".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hallfredsson: 'Islanda in semifinale? Nuoto con gli squali'

02 marzo alle 11:11
Il centrocampista islandese dell'Udinese, Emil Hallfredsson ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Se all'Europeo sorprendo, nuoto con gli squali".

Non capita tutti i giorni di intervistare un calciatore che ha nuotato con gli squali.
"Be’, glielo dico subito: non è vero. In Islanda c’è una specie di parco acquatico in cui è possibile provarci, ma io non l’ho mai fatto e non ho mai avuto voglia di farlo. Però è vero che l’ho detto e non so neppure io perché. Mah... Avevo 23 anni ed ero appena arrivato in Italia e mi è venuto di dire questa stupidaggine".

A nome della categoria la assolvo dal peccato, anche perché ci avrà senz’altro regalato un bel titolo, però il fatto che lei sia un lettore è vero, no?
"Certo (e mostra il volume “Leading” di Alex Ferguson, consumato al punto giusto, ndr). Leggere mi piace. Questo l’ho cominciato perché me lo ha consigliato mia moglie Asa Maria. Ora lei è concentrata solo sui testi che parlano di gravidanza (Emil aspetta il secondo figlio, una bambina, ndr), ma quando lo ha visto, ha capito subito che mi sarebbe piaciuto. Altrimenti avrei scelto di parlare dell’autobiografia di Lance Armstrong, però mi pareva un po’ triste".

Secondo lei perché tanti scrittori del Nord Europa, soprattutto scandinavi, raccontano storie di delitti?
"Non saprei. Forse sarà per il buio, per le tante giornate senza sole che abbiamo durante l’anno. Io andavo a scuola alle 7 del mattino ed era buio, uscivo alle 14 ed era buio. Per qualcuno può essere deprimente, ma io non mi ci trovo male".

Tutti dicono che lei ha tanto carattere, soprattutto perché in Italia ha dovuto confrontarsi con una lingua all’inizio ostica. Lo sa che su YouTube gira un video in cui una sua intervista viene montata con spezzoni di film di Totò, Benigni, Gassman, Stanlio e Olio?
"No, non lo sapevo. Fa ridere? Devo vederla. D’altronde parlo 4-5 lingue e chissà quanti errori faccio in italiano".

L’Italia l’ha fatta crescere anche nel gusto. Adesso è diventato un esperto di vini come Ferguson.
"Pensi che quando sono arrivato da voi non avevo mai bevuto alcool in tutta la vita, non mi piace neppure la birra; adesso invece sono diventato un appassionato e persino un importatore di vino italiano in Islanda. So che Ferguson apprezza il genere, così se mi capitasse d’incontrarlo gli regalerei un “La Poja”, rosso di Allegrini. Sono convinto che gli piacerebbe. È meglio dell’Amarone. Adesso che sono a Udine devo scoprire i vini friulani".

Lasciare Verona è stato traumatico come se Ferguson fosse passato dallo United al City?
"Beh, dopo 6 anni è stata dura, Ho iniziato con loro dalla Lega Pro e siamo arrivati fino alla Serie A. Verona è la mia seconda casa, ma al Chievo non sarei mai passato, piuttosto tornavo in Islanda".

Da Toni a Di Natale, sta scoprendo il segreto degli Immortali.
"Non credo di riuscirci. Sono campioni, gente che ha qualcosa più degli altri. Ma se sono a Udine è perché voglio migliorare come giocatore e mettermi in vetrina al meglio per l’Europeo, visto che ora torno a giocare nel centrocampo a tre che preferisco".

Mai trovato un allenatore come Ferguson che tira le scarpette ai calciatori come ha fatto lui con Beckham?
"Mai, però ho trovato un allenatore che è venuto ad abitare sul mio pianerottolo: Mandorlini. Strano, no?Scherzi a parte, leggendo il libro credo di non aver trovato mai un tecnico con la personalità di Ferguson e la sua visione di squadra. Lui è un fenomeno, e mi piace soprattutto quando dice che il suo primo obiettivo è far crescere dei giovani da portare in prima squadra. Dovrebbero fare tutti così".

Ferguson esprime anche due concetti scomodi. Il primo: un allenatore non può guadagnare meno di un proprio calciatore. È d’accordo?
"Forse no. Mi pare una forzatura".

Il secondo: la cosa più importante è il controllo, ai giocatori piacciono gli allenatori duri.
"Credo ci debba essere un buon equilibrio. Con me magari puoi essere duro, con un mio compagno occorre essere diverso. Non siamo tutti uguali".

Ha fatto scalpore lo scarso feeling di Sir Alex con Raiola: cosa ne pensa dei procuratori nel calcio?
"Sono importanti, ma è esagerato che gli sia dia tanta pubblicità. Ciò che conta sono i calciatori".

Nel libro si ricorda come la più grande delusione per Ferguson fu quando perse lo scudetto allo sprint col City di Mancini: invece la sua?
"Quando perdemmo gli spareggi con la Croazia per andare al Mondiale. Ma fu brutto anche vivere la seconda stagione con la Reggina, cambiavano tanti allenatori e non mi facevano mai giocare".

Sappiamo che a Reggio Calabria non è stato bene.
"Sì, per un insieme di cose. Innanzitutto il sole. Non avevo mai giocato fuori dall’Islanda e da noi in estate al massimo ci sono 20 gradi. In Calabria si andava in campo anche con 40 e mi venivano i colpi di sole, diventavo tutto rosso e qualche volta mi sentivo male. Se le cose calcisticamente fossero andate bene adesso avrei un ricordo migliore, però anche per la mentalità non ero a mio agio, tant’è che ad un certo punto dissi al mio agente: “Via da questo Paese, magari andiamo anche in Serie B però qui non ci voglio più stare”. E così passai al Burnsley, nella Seconda serie inglese, ma non fu una buona idea. Così tornai e andai a Verona, scoprendo un’altra realtà, un’altra Italia".

C’è tanta differenza fra Nord e Sud?
"Sì, ce n’è, ma c’è anche fra Italia e Islanda, e io qui mi trovo benissimo".

Ferguson si è espresso in modo contrario alla secessione della Scozia dal Regno Unito; anche qui da noi c’è chi vorrebbe dividere il Settentrione dal Meridione.
"Io no, l’Italia sta bene così".

Da noi dicono che lei sia migliorato anche come chitarrista, però pare che non voglia mai suonare davanti ai suoi compagni.
"Costo caro. A loro chiedo almeno 15.000 euro a serata... Scherzi a parte, quando siamo stati promossi in Serie A col Verona ho suonato 'Baby one more time' di Britney Spears e pare sia piaciuta. Ma tutti vorrebbero sentire due canzoni che ho scritto con un mio amico. Si chiamano: 'The London song' e 'The Malmoe song'. La prima è un pezzo folk, nell’altra c’è del rap, entrambe hanno testi scherzosi, però quelle non le faccio ascoltare a nessuno, le suono solo a mia moglie".

Sarà il caso di scrivere canzoni anche per delle città italiane.
"Per Reggio Calabria no, non se la merita. Dovrò scriverla per Verona e Udine. Comunque so che in Islanda gira un video di una canzone che ho suonato e cantato per mia moglie il giorno del matrimonio. Era 'To love somebody' dei Bee Gees. I ragazzi per ora si accontentino di quella".

Aveva promesso che, se l’Islanda fosse andata all’Europeo, lei avrebbe suonato in pubblico, magari a Parigi: le tocca.
"Davvero avevo detto questo? Non lo scriva, altrimenti me lo fanno fare".

Che prospettive avete?
"Abbiamo da affrontare Portogallo, Austria e Ungheria e possiamo essere la sorpresa del girone, ma non dobbiamo mollare neanche per un minuto. Vogliamo soprattutto divertirci. Hai visto mai che, se passiamo, incontriamo l’Italia? Era il mio sogno trovarla nella prima fase. Per noi sarebbe dura perché non vi vedo punti deboli, ma a studiarvi penserà il nostro allenatore".

Si metta in gioco: che cosa si sente di promettere se l’Islanda diventasse davvero la sorpresa dell’Europeo?
"Mi arrendo: se arriviamo in semifinale, stavolta la nuotata con gli squali la faccio davvero. Che dice, può bastare?". Persino un duro come Ferguson rimarrebbe a bocca aperta.

FONTE: CalcioMercato.com


HALLFREDSSON: “SARÀ UNA BATTAGLIA, MA VINCIAMO NOI
L’ex gialloblù, ora all’Udinese: “Non meritano l’ultima posizione in classifica e lo stanno dimostrando”

di Redazione Hellas1903, 26/02/2016, 22:31

Emil Hallfredsson questa sera è stato protagonista nella trasmissione di Udinese TV, rispondendo a molte curiosità e sbilanciandosi anche sulla partita di domenica che vedrà i bianconeri affrontare il Verona, sua ex squadra. L’islandese non potrà scendere in campo perchè squalificato, ma ha offerto una prima chiave di lettura del match.

Che partita ti aspetti? “Sarà una battaglia vera. L’Udinese deve fare la partita ma i nostri avversari metteranno la propria vita in gioco, vogliono rimanere in Serie A. Sarà un match molto difficile.”

Cosa non ha funzionato quest’anno a Verona? “Si è verificata un’annata particolare, ci sono stati tanti infortuni e poi è stato esonerato Mandorlini… Sono successe troppe cose insieme. Quello che è certo è che i gialloblù non meritano di essere ultimi, dobbiamo stare attenti.”

L’Udinese è un po’ in difficoltà? “Sono qui da un mese e ho visto ancora poche gare, ma da quanto ho potuto vedere, devo dire che ultimamente siamo stati anche sfortunati. Sia a Bologna che a Genova abbiamo avuto buone possibilità ma è qualcosa è andato storto. Domenica vinciamo noi.”

FONTE: Hellas1903.it


Udinese, Giaretta: 'Hallfredsson grande acquisto'
12 febbraio alle 18:38
Il direttore sportivo dell'Udinese Cristiano Giaretta ha parlato in conferenza stampa del nuovo acquisto Hallfredsson: "E' un giocatore preso a titolo definitivo, con contratto in scadenza nel 2018. E' un giocatore esperto che conoscerete bene. I numeri parlano per lui sia a livello di club che di nazionale, raggiungendo la qualificazione agli Europei di quest'estate e il 23° posto nel ranking FIFA. E' una grandissima soddisfazione per noi presentare un calciatore come Emil".

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Udinese, Hallfredsson: "Dopo sei anni a Verona questa grande occasione"
12.02.2016 13.06 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Giornata di presentazione per Emil Hallfredsson, centrocampista islandese acquistato dall'Udinese nella finestra invernale di calciomercato: "Dopo sei anni a Verona, ho avuto questa grande occasione di approdare in un club così importante e non ci ho pensato molto, perché non potevo rifiutare. E' stato un bell'impatto con quest'ambiente. Ci sono tanti bravi ragazzi e giocatori qui. E' stato anche un impatto particolare, perché sono stato subito messo in campo a Empoli. Io lavoro tanto per farmi sempre trovare pronto ogni domenica. Mi piace lavorare tanto e parlare poco. Se gli altri mi definiscono leader silenzioso, la cosa non può che farmi piacere, perché la cosa più importante ritengo sia far parlare il campo", ha detto il calciatore classe '84 che ha spiegato anche il suo addio all'Hellas Verona. "Da quando è arrivato il nuovo allenatore - prosegue -, il suo 4-4-2 mi ha un po' penalizzato, visto che sono più portato a giocare in un centrocampo a 3. Questa è stata anche una cosa che ha accelerato la mia partenza. Già Udine mi affascinava come piazza e come progetto, poi questa possibilità di esprimermi nel mio ruolo preferito mi ha ulteriormente convinto a venire qui e sfruttare questa grande occasione con nuovi stimoli".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com



12:57 | venerdì 12 febbraio 2016
Udinese, Hallfredsson: «Addio al Verona? Colpa del modulo»
L'islandese si presenta: ecco anche le ragioni dell'addio all'Hellas

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

UDINESE HALLFREDSSON - Il centrocampista islandese Emil Hallfredsson, arrivato all'Udinese nel corso del mercato invernale, si è presentato oggi in qualità di nuovo giocatore bianconero soffermandosi sulla scelta di lasciare il Verona dopo stagioni importanti vissute in gialloblu. Queste le parole di Hallfredsson: «L'addio al Verona? Da quanto ha cambiato modulo ho pensato di andare via. Avevo voglia di trovare nuovi stimoli e una grande società come l'Udinese mi ha dato questa occasione».

RICORDANDO IL PADRE - Hallfredsson si è poi soffermato sulla prossima sfida contro il Bologna e sul proprio ruolo preferito: «Il Bologna è un'ottima squadra, dovremmo stare attenti e cercare di fare punti. Ho scelto il 55 perché è l'anno di nascita di mio padre che è venuto a mancare un anno e mezzo fa. Il mio ruolo preferito? Mezz'ala è il ruolo che so fare meglio ma se il mister vorrà potrà giocare anche regista davanti alla difesa. Il mio obiettivo è portare la squadra più in alto in classifica, poi mi fa paicere sentire la competizione per essere titolare».

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Udinese, contratto fino al 2018 per Hallfredsson
30.01.2016 11.12 di Pietro Lazzerini
L'Udinese comunica di aver acquistato Emil Hallfredsson dall'Hellas Verona. Il giocatore ha firmato un contratto fino a giugno del 2018.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il commiato di Emil Hallfredsson da Verona
Postata il 30/01/2016 alle ore 10:45

Verona – E’ giunto il momento di dirsi «Arrivederci». Emil Hallfreddson, prima di congedarsi dalla “sua” Verona e dall’Hellas, ha voluto lasciare un messaggio ai tifosi, in accordo con la Società, che si è subito messa a disposizione: «Veronesi, Tifosi gialloblù qui ho trascorso i migliori anni della mia vita, non soltanto sportiva. Qui ho consolidato il rapporto con mia moglie, qui ho trovato un conforto vero e sincero dopo la scomparsa di mio padre, qui è nato mio figlio, e qui intendo far nascere il secondogenito, a prescindere dalla scelta che mi ha portato a legarmi a un nuovo Club, l’Udinese, e a cercare quindi nuovi stimoli ed un nuovo percorso professionale. Ho dato tutto per questa squadra, l’anima come si dice in Italia e mi spiace lasciare proprio ora, in un momento di difficoltà, e con tanti amici più che compagni con i quali ho condiviso tanti momenti belli. Ho voluto cogliere questa nuova opportunità e ringrazio la Società per la disponibilità. Auguro a tutti, anche ai nuovi calciatori dell'Hellas, di continuare a lottare e a credere ancora, come abbiamo sempre fatto, per il raggiungimento dell'obiettivo finale. Non sono una persona che parla tanto e lo sapete, spero che queste poche righe possano trasmettervi qualcosa, l’amore incondizionato che nutro per questa città, per l'Hellas e per i suoi Tifosi, orgoglioso di aver indossato questa maglia voglio terminare con un semplice GRAZIE ma con tutto il cuore. Arrivederci il vostro Emil».

Hallfredsson si trasferisce all'Udinese
Postata il 30/01/2016 alle ore 10:15

Verona - L’Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Emil Hallfressdon all’Udinese Calcio.

FONTE: HellasVerona.it


Udinese, è fatta per Hallfredsson: le cifre dell’operazione con l’Hellas Verona
Gianluca Di Marzio 29-01-2016 16:40
Da Verona ad Udine, si sposterà di pochi chilometri Emil Hallfredsson. E' fatta per il suo passaggio all'Udinese. Dopo aver trovato l'accordo col giocatore, il club della famiglia Pozzo ha raggiunto l'intesa anche con l'Hellas sulla base di circa un milione di euro. Hallfredsson cambia maglia, Colantuono lo aspetta.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Udinese: vicino Hallfredsson

29 gennaio alle 13:54
Emil Hallfredsson verso l'addio al Verona dopo cinque stagioni. Il centrocampista islandese è molto vicino al trasferimento all'Udinese, secondo quanto svelato da SkySport.

FONTE: CalcioMercato.com


Udinese, Hallfredsson sempre più vicino: c’è l’accordo col giocatore, i dettagli
Gianluca Di Marzio 29-01-2016 13:41
Tante buone prestazioni all'Hellas Verona, da leader del centrocampo, e adesso Emil Hallfredsson può cambiare maglia. E' probabile il suo passaggio all'Udinese: l'accordo tra il club e il giocatore già c'è, la famiglia Pozzo offre un milione alla società gialloblù. Hallfredsson è sempre più vicino, più tardi nuovi aggiornamenti.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Udinese: vicino Hallfredsson

29 gennaio alle 13:54
Emil Hallfredsson verso l'addio al Verona dopo cinque stagioni. Il centrocampista islandese è molto vicino al trasferimento all'Udinese, secondo quanto svelato da SkySport.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Udinese, Hallfredsson a un passo: c'è l'accordo col giocatore
29.01.2016 13.52 di Raimondo De Magistris
Il centrocampista islandese Emil Hallfredsson è sempre più vicino al trasferimento all'Udinese. Il club bianconero - rivela Sky - ha raggiunto l'accordo col giocatore e ha presentato un'offerta da un milione di euro all'Hellas Verona. L'accordo tra le parti è ormai a un passo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Udinese, Hallfredsson sempre più vicino: c’è l’accordo col giocatore, i dettagli
Gianluca Di Marzio 29-01-2016 13:41
Tante buone prestazioni all'Hellas Verona, da leader del centrocampo, e adesso Emil Hallfredsson può cambiare maglia. E' probabile il suo passaggio all'Udinese: l'accordo tra il club e il giocatore già c'è, la famiglia Pozzo offre un milione alla società gialloblù. Hallfredsson è sempre più vicino, più tardi nuovi aggiornamenti.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
Udinese, no dal Verona per Hallfredsson
29.01.2016 10.09 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
L'Hellas Verona ha risposto picche alla richiesta dell'Udinese per Emil Hallfredsson, centrocampista islandese che avrebbe rimpolpato la mediana dei bianconeri. I friulani potrebbero cedere Kone al Torino - a meno che non arrivi El Kaddouri - e vorrebbero un ulteriore rinforzo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hallfredsson: «Ripartiamo dal primo tempo»
Postata il 06/01/2016 alle ore 17:41

Torino - Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Emil Hallfredsson, rilasciate al termine di Juventus-Hellas Verona (3-0): «Dopo 8 minuti siamo andati sotto e non è facile iniziare così. Dybala ha calciato comunque una bella punizione. Per me il primo tempo non abbiamo fatto male, abbiamo messo in mezzo tante palle ma prendere un altro gol a fine primo tempo fa male. La classifica? Noi dobbiamo ancora sperare, poi alla fine tireremo le somme. Come ripartire? Da domenica contro il Palermo, una partita da dentro o fuori. Se vinceremo saremo ancora in corsa, altrimenti diventerà difficile. Delneri? Ha portato qualcosa di nuovo. La gara con il Palermo? Sarà una sfida fondamentale da vincere e basta. Salvezza? Io ci credo, così come ci credono i miei compagni».

L'Islanda è pazza di Emil
Postata il 23/11/2015 alle ore 19:00

Verona - L'Islanda alla scoperta di Emil Hallfredsson, attraverso la telecamera e le idee di Samuel & Gunnar dell'agenzia Storveldid. Un viaggio che racconta il centrocampista gialloblù in ogni singolo particolare. Un vero e proprio documentario commissionato da un importante media islandese, 365 (licenziataria della Serie A in Islanda), che ha voluto scoprire la storia di Emil a Verona, passando ovviamente dalla storica qualificazione dell'Islanda a Euro 2016. Un viaggio lunghissimo dentro la vita di Emil Hallfredsson, il suo racconto di Verona e soprattutto del Verona, passando dalla magia della Curva Sud come sfondo, alla scoperta degli spogliatoi del Bentegodi, fino ad immergersi nella calde acque del Parco Termale di Villa dei Cedri, official partner dell'Hellas Verona. Un lavoro curato e professionale, voluto fortemente per scoprire uno sportivo e un uomo esemplare visto come un esempio da seguire. Il racconto su Emil è stato reso possibile anche grazie ad un accordo tra la Lega Serie A, Infront e MP&Silva, l'agenzia che cura le licenze estere del prodotto Serie A.

FONTE: HellasVerona.it


Verona, altro guaio: si ferma Hallfredsson
Lesione alla coscia per l'islandese.

@ ANSA

Guai senza fine per l’Hellas Verona. Ultimo in classifica, unica squadra tra A e B senza vittorie, con un allenatore in bilico e un calendario non amico, che porterà i gialloblù a sfidare in 5 giorni la Fiorentina al Bentegodi e poi il Carpi, co-fanalino di coda, a Modena, adesso arriva anche la notizia dell’infortunio di Emil Halfredsson.

Il mastino islandese, sostituito nei minuti finali contro la Sampdoria, è stato sottoposto ad accertamenti per individuare la causa del persistente dolore alla coscia sinistra. L’esito ha evidenziato una lesione distrattiva. “I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico" si legge nel comunicato redatto dal club. Ma le due sfide-spareggio il numero 10 sarà out.

FONTE: Sportal.it


NUOVA TEGOLA HELLAS
Infortunio Hallfredsson: Più grave del previsto
26/10/2015 21:41
Più grave del previsto l'infortunio alla coscia ad Emil Hallfredsson: a causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, il giocatore islandese è stato sottoposto in serata ad accertamenti medici che hanno evidenziato una lesione distrattiva. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico: Hallfredsson salterà di sicuro gli impegni di Fiorentina e Carpi.

FONTE: TGGialloBlu.it


Lesione distrattiva alla coscia per Hallfredsson
Postata il 26/10/2015 alle ore 21:34

Verona - A causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


Hallfredsson: «Samp? Sarà dura, ma io ci credo»
Postata il 22/10/2015 alle ore 14:15


Verona - Le dichiarazioni del centrocampista Emil Hallfredsson, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

MOMENTO DIFFICILE, MA CE LA FAREMO
«Il momento del Verona? La squadra sta soffrendo questa situazione. Stiamo lavorando tanto per trovare la vittoria, domenica ci proveremo contro la Sampdoria. Il mio pronostico? Vinciamo. Mi immagino già la vittoria, io ci credo. C’è tanta voglia, alcuni di questi pareggi potevano essere vittorie. Ma più che di sfortuna bisogna parlare di lavoro, di trovare la vittoria. Un commento sui gol presi nel secondo tempo? Per me la sfortuna non esiste, si è artefici del proprio destino. Non ho una spiegazione per i gol presi, magari la avessi. Bisogna solo difendere meglio e attaccare meglio per fare un gol più degli avversari, così si vince. Non c’è una spiegazione specifica. Mandorlini ha detto che più si soffre più è bello quando si esce dalla crisi ed io sono d’accordo col mister, quando si esce da queste situazioni è bello guardare indietro e ricordare le difficoltà lontane. Sono sicuro che andrà così. Ai tifosi chiediamo come sempre di sostenerci, il loro supporto c’è sempre stato. Domenica è arrivato qualche fischio, ma erano pochissime persone. Ci tengo molto, con il tifo arriva la vittoria. La mia condizione? Sono a disposizione, mi sono ripreso al 100%, ora l’infortunio è alla spalle».

L’ISLANDA E L’EUROPEO
«Sarà la prima volta nella storia, sicuramente si rivelerà un’esperienza molto bella la prossima estate. Andremo per divertirci, magari potremmo essere la sorpresa. Al momento però penso solo al Verona. Anche l’Italia per me è una squadra forte, ha vinto il proprio girone. Spero di trovarmela nel gruppo agli Europei. Sarebbe bello giocarsela con loro».

IL VERONA, DALLA LEGA PRO AD OGGI
«E’ cambiato tantissimo, ci allenavamo a Sandrà, non c’era la palestra, non era come a Peschiera. Ora è un po’ tutto più professionale, la società è cambiata, ora siamo una società di Serie A. Il momento più bello? La promozione dalla Lega Pro alla Serie B. In Serie A è una sfida continua, bisogna in ogni momento dimostrare di meritare la categoria, di anno in anno. Lotto sempre per aiutare il Verona a salvarsi e restare su questi livelli. Un commento sul centrocampo? Abbiamo preso Viviani al posto di Tachtsidis, che è un giocatore un po’ diverso. E’ stato infortunato a lungo e ora ha ancora qualche problema, non ci voleva. Poi ci sono Sala, Greco, Ionita e tutti gli altri, per me abbiamo un centrocampo forte».

#AskEmil, ecco le risposte di Hallfredsson!
Postata il 22/10/2015 alle ore 13:30
Verona – Di seguito le risposte di Emil Hallfredsson all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Mattia Dolci, Francesco Mazzuca e ‪Manuel Roberto Riolfi‪.

‪Mattia Dolci‪: Ciao Emil, sei anni al Verona non sono pochi, dalla Serie C alla Serie A… Qual è il più bel ricordo che hai di questo lungo periodo?
«La promozione in Serie B, a Salerno. Era una grande sfida, anche per me che ero sceso di categoria».


Francesco Mazzuca: Moras qualche giorno fa diceva che fa parte del DNA del Verona lottare e combattere su ogni pallone. Secondo me ci sono dei giocatori che più di tutti rappresentano questo spirito e sono Gomez, Toni, Moras, Hallfredsson. Secondo me dei nuovi sono Pazzini e Viviani. Tu Hallfredsson, personalmente ti senti di avere acquisito lo spirito Verona nel DNA?
«Certo, siamo una squadra che lotta, ma possiamo tutti fare di più. Tutti devono dare ciò che hanno fino all’ultimo minuto per vincere, ma è un lavoro che proviamo a fare sempre».


‪Manuel Roberto Riolfi‪: Emil, cosa ne pensi di Mandorlini?
«E’ il sesto anno che sono con lui, gli devo molto. Per me è un allenatore fortissimo: un anno di C, due di B, tre di A, non ci sono dubbi che sia l’allenatore giusto per noi. Conosce tutto l’ambiente di Verona, le potenzialità dei suoi giocatori, è fondamentale».

FONTE: HellasVerona.it


Ecco Hallfredsson, cuore e muscoli al servizio dell’Hellas
E' uno dei calciatori più importanti dello scacchiere tecnico-tattico di mister Mandorlini a Verona

di Marco Canciani (osservatore Figc)

17 ottobre 2015
UDINE. Emil Hallfredsson, centrocampista tuttofare islandese, è uno dei calciatori più importanti dello scacchiere tecnico-tattico di mister Mandorlini. Arrivato a Verona nel 2010 si è reso protagonista della storica scalata degli scaligeri dalla Lega Pro alla serie A.
Grazie a un rendimento costante si è saputo conquistare un ruolo fondamentale e decisivo nel centrocampo gialloblù, diventando un giocatore inamovibile e imprescindibile per quantità e qualità espresse.

Resistente, forte, dinamico, agonista, instancabile, veemente, arcigno, bravo nella fase di impostazione e nel contrastare gli avversari, ottimo intercettatore di palloni e prezioso interditore: questo l’identikit del calciatore islandese.
Nel collaudato 4-3-3, sistema di gioco tanto caro a Mandorlini, interpreta con ottima personalità e carisma il ruolo di interno sinistro. In fase di possesso palla e di inizio della manovra è abile nel farsi trovare smarcato dai compagni talvolta anche abbassandosi sulla linea dei difensori.
Numeri alla mano, il 63% delle azioni più pericolose della squadra passa dai suoi piedi. In queste prime sette giornate è il calciatore del Hellas Verona che ha toccato più palloni e la percentuale totale di riuscita dei suoi passaggi si aggira sul 67%.

Calciatore chiave anche nella fase di ripiegamento difensivo e di copertura. Infatti è lo stesso islandese a chiamare il pressing, a sollecitare l’attenzione e la concentrazione dei compagni nelle marcature preventive, a fare da collante tra il reparto dei difensori e quello
degli attaccanti.
Tra tra le sue doti migliori si annoverano la capacità di recuperare il pallone, la bravura nel vincere i contrasti (2,7 a gara) e l’abilità di innescare con verticalizzazioni, lanci lunghi e cross i suoi compagni di squadra.

FONTE: MessaggeroVeneto.Gelocal.it


Emil torna ad allenarsi con i compagni
Postata il 24/09/2015 alle ore 17:05

Peschiera - E' ripresa subito l'attività a Peschiera in vista della gara interna di domenica con la Lazio. Chi ha giocato contro l'Inter si è dedicato al lavoro di scarico. Chi non ha preso parte al match o è subentrato ha svolto una seduta basata su esercitazioni di possesso e sul fondo. Razione supplementare di corsa per Matuzalem. Hallfredsson intanto ha iniziato a lavorare con il gruppo. Lieve affaticamento per Sala, che non dovrebbe comunque comprometterne l'eventuale presenza in campo domenica. Le condizioni infine della caviglia di Pazzini hanno spinto lo staff medico a rimandare accertamenti diagnostici più accurati. L'allenamento di domani e' in calendario alle 15.30 (porte chiuse).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Venerdì 25 settembre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato 26 settembre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 27 settembre: Hellas Verona-Lazio (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

FONTE: HellasVerona.it


08.09.2015
Un pezzo «pregiato» del fantacalcio
Il migliore di tutti negli assist. Al livello di Hamsik e Candreva. Emil Hallfredsson è uno dei più cercati di Fantagazzetta, uomo mercato anche per direttori sportivi da salotto e pc. L'anno scorso nessuno ha centrato più passaggi gol di lui. Segreti? Nessuno in particolare. Il solito Hallfredsson. «Non ho segreti particolari, forse un buon piede sinistro. Ovviamente - ha evidenziato Hallfredsson a Fantagazzetta - il merito è da condividere con i miei compagni e soprattutto con chi finalizza i miei passaggi. Sono felice di essere stato il miglior assist man dello scorso campionato, anche se mi piacerebbe segnare qualche gol in più. In questi anni ho scoperto che l'Italia è molto attenta al fantacalcio, spero di aver aiutato a vincere un buon numero di allenatori. Io non c'ho mai giocato, però qualcosa di simile esiste anche in Islanda, lì si che ci giocavo, da piccolo».

Hallfredsson ha provato anche a costruirsi la sua squadra dei sogni, pescando soprattutto nel campionato italiano, senza dimenticare chi sta cercando gloria anche negli Stati Uniti. «Se posso scegliere a livello mondiale - ammette -, in un centrocampo a tre, metterei Pirlo vertice basso e Nainggolan a destra, un vero combattente». Indimenticabile il suo primo gol in Italia, segnato alla Juve e a Buffon quando Hallfredsson era ancora alla Reggina. «Non potrò mai dimenticarlo - racconta il centrocampista islandese -. Era un tiro che ho sempre sognato di realizzare. Poi considerando che in porta c'era Buffon è stato davvero emozionante e inaspettato». Il presente però viene prima del passato. E il presente si chiama ancora Hellas. «Il mio obiettivo è riuscire a dare sempre il massimo del mio potenziale per aiutare i miei compagni - conclude Hallfredsson -. Per quanto riguarda la squadra, invece, credo che la salvezza sia fondamentale e vorrei arrivasse il prima possibile».

08.09.2015
Orgoglio vikingo Emil agli Europei con la sua Islanda
Hallfredsson condivide la sua felicità con Verona «Una gioia unica, abbiamo fatto qualcosa di incredibile Siamo molto compatti, in Francia ci sarà da divertirsi»

La grinta di Emil Hallfredsson, andrà agli Europei con la sua Islanda FOTOSERVIZIO EXPRESS

Saltare buona parte delle prossime vacanze estive non sarà un grosso sacrificio per Emil Hallfredsson. Il popolo d'Islanda aspettava dal 1946 il fischio finale, domenica, di Yevhen Aranovskiy, arbitro ucraino dello zero a zero di Reykjavik col Kazakistan che subito dopo ha scatenato la festa di una nazione che lontano dall'Europa è abituata a vivere da sempre, anche nel calcio, dove ha cominciato ad affacciarsi per davvero 69 anni fa, ma ora pronta a guardare tutti negli occhi alla prossima passerella continentale francese.

CHE MATRICOLA. Da perfetta e splendida matricola. In Islanda non credono ai miracoli, anche se in tre anni la Nazionale vikinga è passata dalla posizione numero 131 del ranking Fifa, il peggior piazzamento di sempre ora occupato dalla microscopica Santa Lucia nelle Piccole Antille, alla numero 23 coi 894 punti di luglio, davanti per un soffio proprio alla Francia e distanziando Russia, Polonia così come i lontani cugini svedesi. L'Italia è sedicesima, leggermente davanti all'Islanda ci sono Danimarca, Costa d'Avorio e Repubblica Ceca, un'altra che ha fatto saltare il banco nel girone dell'Islanda facendo quasi fuori la grande Olanda, terza agli ultimi mondiali del Brasile e appena travolta in Turchia. Hallfredsson l'ultima tappa l'ha vissuta da Verona. Anche se i suoi compagni non si sono dimenticati di lui a partita finita, quando tutta l'Islanda ha capito che era tutto vero. «Dopo la partita contro il Kazakistan - racconta Hallfredsson - sono stato chiamato con l'applicazione FaceTime e ho visto i miei compagni festeggiare. Una gioia immensa. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, raggiunto un traguardo che desideravamo da tantissimi anni». Hallfredsson è uno dei senatori d'Islanda, con 49 presenze e sei gettoni nelle partite di qualificazione. Sempre in prima fila, sempre più bravo. In Nazionale come all'Hellas. Un orgoglio anche per il Verona, che ha visto un sicuro protagonista dei prossimi Europei partire dalla lontana Prima Divisione fino al confronto coi più grandi. Ed un solido contratto di altri due anni col Verona. Nella sua seconda casa.

È SOLO L'INIZIO. Lo sguardo di Hallfredsson corre in Francia, da Parigi a Tolosa. Tutte città da sogno, almeno per un mese: «Adesso in Francia ci sarà da divertirsi, non avremo nulla da perdere. Questo risultato è stato raccolto grazie ad una lavoro certosino fatto dalla Federazione, di cui ora si stanno raccogliendo i frutti. Il nostro segreto è sicuramente il grande gruppo che si è creato, siamo tutti amici e lavoriamo bene insieme. Tra i miei compagni sono uno fra quelli con maggior esperienza, ma io questo bagaglio voglio metterlo sprattutto al servizio del gruppo guidato dal bravissimo Lars Lagerback, l'allenatore svedese che ci ha dato davvero molto». Dura digerire l'eliminazione per mano della Croazia agli spareggi per gli ultimi Mondiali. Era però solo questione di tempo. L'Islanda si sentiva matura, Hallfredsson ancora di più. Talmente forte da battere due volte l'Olanda, da qualificarsi con la personalità della squadra di rango. Solo Inghilterra e Repubblica Ceca, oltre alla Francia padrona di casa, hanno tagliato il traguardo prima dell'Islanda. Adesso tutti guardano con rispetto all'estremo nord d'Europa. Merito anche di un irriducibile vichingo diventato grande con l'Hellas.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Emil racconta la sua Islanda: «Una gioia incredibile»
Postata il 07/09/2015 alle ore 16:55

Verona - Una gioia condivisa da una chiamata con FaceTime. Emil Hallfredsson non ha potuto giocare, causa infortunio, le ultime due (e decisive) partite che hanno condotto l’Islanda alla storica qualificazione a Euro 2016, ma i suoi compagni di squadra hanno voluto portarlo dentro lo spogliatoio, vicino a loro: «Dopo la partita contro il Kazakistan, pareggiata 0-0, sono stato chiamato con l’applicazione FaceTime e ho visto i miei compagni festeggiare. Una gioia immensa». Non è stato facile per Emil guardare le partite dal divano da casa sua, ha sofferto e gioito insieme a dei calciatori che hanno scritto la storia di un paese di 300.000 abitanti: «Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, abbiamo raggiunto un traguardo che desideravamo da tantissimi anni. Ora in Francia ci sarà da divertirsi, non avremo nulla da perdere». Una qualificazione costruita tanti anni fa, con un principio di base solido e fondamentale: «Questo risultato è stato raccolto grazie ad una lavoro certosino fatto dalla Federazione, di cui ora si stanno raccogliendo i frutti. Il nostro segreto è sicuramente il grande gruppo che si è creato, siamo tutti amici e lavoriamo bene insieme». Lui che di questo gruppo è sicuramente un punto di riferimento, con le 6 presenze (e un assist) raccolte durante le qualificazioni a Euro 2016 e le 49 caps complessive in Nazionale, che ne fanno uno dei leader della squadra: «È vero, tra i miei compagni sono uno fra quelli con maggior esperienza, ma io voglio metterla al servizio del gruppo guidato dal bravissimo Lars Lagerback, allenatore svedese». Una qualificazione arrivata dopo un Mondiale sfiorato agli spareggi contro la Croazia, che ha dato ancora più convinzione all’Islanda: «Inutile negare che, dopo i playoff per Brasile 2014, volevamo fare di tutto per andare all’Europeo. Il gruppo con Turchia, Olanda e Repubblica Ceca era durissimo, ma le prime vittoria ci hanno dato la fiducia per continuare a fare bene». E ora, l’entusiasmo di 23 calciatori che hanno realizzato il sogno di 300.000 abitanti, è pronto a sbarcare anche in Francia.

FONTE: HellasVerona.it


05.09.2015
Hellas vichingo Se manca Emil il Verona soffre
Toni riconosce: «Era il più in forma di tutti, peccato» E Mandorlini: «Per noi è giocatore molto importante Adesso speriamo possa rimettersi in fretta»

Minuto diciannove e qualche manciata di secondi di Genoa-Verona. Emil Hallfredsson va alla conclusione di sinistro, fuori. Avverte una fitta dietro il ginocchio sinistro. Nell'azione successiva prova a rincorrere la palla, niente da fare. Troppo forte il dolore e si lascia andare a terra. Esce al suo posto entra Viviani con lo spostamento di Greco nel ruolo di mezzo sinistro. Il giorno successivo la diagnosi non lascia spazio all'ottimismo: «lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro», in parole povere niente Verona e niente Islanda. La favola dell'isola lanciata verso la fase finale degli Europei è proseguita anche senza Hallfredsson, rigore di Sigurdsson e Olanda ko, mentre quella del Verona si è arenata a Marassi. Senza Emil, migliore in campo con la Roma, questo inizio è davvero più duro per l'Hellas.

È quello che ha detto ieri a Mediaset Premium capitan Toni: «Emil era il più forma di tutti noi, abbiamo pagato un po' la sua mancanza è vero, ma è tutta la squadra che si è espressa su altri livelli a Genova rispetto alla gara con la Roma». Gamba, corsa e cattiveria agonistica per Emil Hallfredsson forse tra i più forti in Italia nell'interpretare l'esterno sinistro di metacampo nel 4-3-3. A Genova era partito alla grande con Toni un po' in difficoltà in mezzo a De Maio e Burdisso e lui pronto ad accorciare lo spazio fra il capitano ed il resto della squadra. Già sul finire del primo tempo il Genoa bucando a sinistra costringeva Luca Toni ad un isolato corpo a corpo con i difensori rossoblù senza assistenza da parte della linea mediana gialloblù. «Per noi Emil» ricordava Mandorlini «è molto importante. Speriamo si rimetta presto».

In goal al termine di un'azione spettacolare col Foggia e già uomo assist in campionato con il cross per Jankovic nel vantaggio sulla Roma, Hallfredsson è troppo importante per il gioco del Verona. «È innegabile» aveva detto Gasperini, tecnico del Genoa «che l'uscita di Hallfredsson ci abbia agevolato». Insomma se l'Hellas grazie al mercato ha ritrovato Sala ed anche Romulo, purtroppo ha perso per qualche settimana il suo uomo migliore. L'islandese ha quella capacità fisica e quell'agonismo che si vede spesso in molti interpreti della Premier League. Il suo modo di pressare alto e le sue scorribande in fascia hanno portato al Verona parecchi punti. «Speriamo torni presto» chiude Toni «ma sono sicuro che in rosa ci sono altri giocatori capaci di dare molto alla causa gialloblù fin dalla gara con il Torino».L'elogio ad Emil non porta con se nessuna esagerazione. Il conto alla rovescia è iniziato. E intanto, lassù in Islanda festeggiano la vittoria contro l'Olanda ed una (quasi) qualificazione all'Europeo che ha un valore storico. Ed Emil è dentro al sogno.

FONTE: LArena.it


Lesione miotendinea per Hallfredsson
Postata il 31/08/2015 alle ore 17:16

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, a seguito degli esami diagnostici, Emil Hallfredsson ha rimediato una lesione miotendinea all'inserzione distale del bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero verranno stabiliti sulla base dell'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


24.08.2015
Ha giocato in Svezia, Inghilterra e Norvegia
Emil Hallfredsson è nato a Reykjavík il 29 giugno 1984. Dopo aver fatto la trafila alle giovanili del Fimleikafélag Hafnarfjörðar, è aggregato in prima squadra dove resta due anni, prima d'essere acquistato dagli inglesi del Tottenham Hotspur. Regolarmente impiegato nel torneo dedicato alle riserve, non debutta in Premier League e nel 2006 va in prestito al Malmö, in Svezia, dove totalizza 19 presenze e 5 reti. Tornato al Tottenham Hotspur, a luglio 2007 è venduto a titolo definitivo alla squadra norvegese del Lyn Oslo, dove però gioca una sola partita, prima d'essere ceduto a titolo definitivo alla Reggina. Dopo quasi due anni d'attesa, segna il suo primo gol in A il 26 aprile 2009 nella partita tra Reggina e Juventus, finita due a due . Il 9 agosto 2009 il Barnsley lo preleva dalla Reggina in prestito con diritto di riscatto. Torna alla Reggina nell'estate del 2010 e dopo pochi giorni va in prestito all'Hellas in Lega Pro. È uno dei grandi protagonisti della cavalcata del Verona dalla Prima Divisione alla Serie A. Il 26 gennaio 2014 segna il suo primo gol in Serie A con la maglia gialloblù nella sfida con la Roma siglando il momentaneo pareggio. Il 30 marzo del 2005 debutta con la nazionale islandese proprio contro l'Italia entrando in campo a un minuto dalla fine. Ha all'attivo 49 presenze e una rete nell'uno a uno con la Spagna per le qualificazioni a Euro 2008.

24.08.2015
Hallfredsson ci crede «Islanda a Euro 2016 e Verona ancora in A»
«Siamo primi in classifica nel girone, dobbiamo giocare con l'Olanda ma saranno decisive le partite in casa contro Kazakhistan e Lettonia»

Emil Hallfredsson con la maglia dell'Islanda

Nella terra di Emil non ci sono solo ghiacci, gaiser e orizzonti mozzafiato. Nella terra di Emil hanno imparato a sognare. Non solo nelle lunghe notti d'inverno, quando fuoco e luce fioca ti accompagnano negli infiniti viaggi della mente polare. Il sogno c'è. E' reale e ha le sue coordinate. Il luogo c'è è ha un nome lungo e per molti incomprensibile: Laugardalsvollur. Pure la città: Reykjavik. Pure la data, anzi, le date: 6 settembre e 10 ottobre. L'Islanda del calcio sogna una storica qualificazione al campionato europeo. Mai successo prima. Trecentomila vichinghi pazzi di calcio. Un'isola che non ha confini. Che ha scoperto quanto scaldi il cuore il calcio. E oggi i calciatori dell'isola dei ghiacci si sono messi in testa di stupire l'Europa. Con loro anche Emil Hallfredsson. Freddo quando si tratta di tagliare palloni in mezzo all'area. Caldo nel momento di buttare gli occhi al cielo e raccogliere l'abbraccio del Bentegodi. Emil è stato assoluto protagonista contro la Roma. Un leader silenzioso, arrivato ormai al suo sesto anno in gialloblù. Dalla C alla A. Un percorso fatto di curve e di sentieri senza luce. Mille agguati, mai una resa. Il «figlio di Hallfred» ha raccolto 179 presenze e 17 reti con il Verona. Ora sogna. E il sogno torna sempre là: Laugardasvollur, lo stadio della capitale islandese che ospita le partite della nazionale vichinga. Solo diecimila posti a sedere. Più di ventimila presenze nel marzo 2004 quando a Reykjavik venne a perdere l'Italia del neo cittì Lippi. Hallfredsson vive due storie da romanzo d'avventura. Sogna l'Europeo con l'Islanda. Sogna qualcosa di non ancora definito con il Verona.

Emil, con lei si parla sempre di Hellas. Ma la sua Islanda rischia di stupire il mondo «Siamo ad un passo da un'impresa. Il paese è impazzito. Tutti innamorati di calcio. Meglio non parlarne troppo però. Perché l'attesa si è fatta davvero forte ma abbiamo trovato anche grande consapevolezza, sappiamo che possiamo giocracela alla pari con tutti e adesso ci sono tanti stimoli».

Siete primi nel girone di qualificazione. Avete battuto Turchia, Olanda, Repubblica Ceca. Cosa vi manca ancora? «Tra due settimane giochiamo in Olanda. Ma non sarà la partita decisiva. Poi avremo in casa due gare contro Kazakhistan e Lettonia. Se le vinciamo tutte e due arriviamo a 21 punti. E con quei punti penso dovremo trovarci in tasca la qualificazione».

Come è successo? «Stiamo facendo grandi cose. Non abbiamo mai smesso di confermarci. Tutto ci è venuto naturale. Ora ci crediamo».

L'Islanda come si prepara? «C'è già il sold out per la prossima partita in casa. Una nazione di trecentomila persone che riesce ad ottenere un pass per l'Europeo è una storia che ha dell'incredibile. La nostra gente ci è molto vicina, perché ha capito che ci sono davvero grandi possibilità. Siamo vicini, molto vicini a qualcosa di grande».

Lei, intanto, ha regalato a Jankovic l'assist gol che ha permesso al Verona di spaventare la Roma «Io ho fatto l'assist e Bosko l'ha messa dentro. Collaboriamo, tutti insieme per il bene della squadra».

Tutto qua? «Non parlo molto. Il Verona fa i fatti. Sapevamo della forza della Roma...».

Cosa sapevate? «Pressare alto, tenerli là, non mollare mai la presa, frenare le fonti del gioco. Credo che la squadra sia riuscita a fare quello che doveva fare».

Non avete vinto. Meritavate «Siamo partiti bene. E partire bene era la cosa migliore da fare, soprattutto contro un avversario di grande valore come la Roma».

Perchè il Verona ha stupito? «Perché tutti abbiamo dato il cento per cento, perché lo spirito era quello giusto e perchè abbiamo interpretato molto bene l'incontro sul piano tattico».

E il suo quasi gol? «Poteva essere una giornata perfetta. Ma il portiere della Roma è andato a prendermi quel pallone. Cambia poco. Il Verona è uscito tra gli applausi».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Hallfredsson: «Che partita, merito del gruppo»
Postata il 22/08/2015 alle ore 21:17

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Roma (1-1): «La sfida contro la Roma? Volevamo iniziare bene e ci siamo riusciti. Per me possiamo fare davvero grandi cose se giochiamo così. Se si poteva vincere? Nel secondo tempo eravamo stanchi, sia noi che loro, ma ci abbiamo provato, è andata comunque molto bene. La Roma è comunque una grandissima squadra, ma in casa nostra è dura per tutti. Il mio assist a Jankovic? Sono felice di aver servito a Bosko il passaggio vincente.Toni e Pazzini insieme? Giampaolo è un grande, però questa domanda dovete farla al mister, io spero di vederli in campo presto. Il mercato? Adesso mi piacerebbe che rimanessero tutti, soprattutto a centrocampo. Oggi abbiamo fatto bene, il mercato non aiuta quando il campionato è iniziato. Io in una grande? Sono felicissimo qui, a Verona mi sento a casa. Voglio aiutare la squadra e dare sempre il massimo. La mia avventura con l'Islanda? Abbiamo 2 partite determinanti, sarebbe bellissimo proseguire con il nostro sogno».

FONTE: HellasVerona.it


Hallfredsson dal ritiro austriaco

NEWS
L'Hellas riparte da Hallfredsson, sarà lui il perno della squadra
24.06.2015 11:00 di Stefano Bentivogli
Il Verona 2015/16 ripartirà da Emil Hallfredsson. Il fedelissimo di Andrea Mandorlini sará il perno del prossimo centrocampo dell'Hellas. Con i vari Obbadi e Campanharo che non sono stati riscattati e Sala sul piede di partenza per un grande club, Hallfredsson è pronto a prendersi per mano il cuore del gioco del Verona in attesa che Riccardo Bigon possa completare la mediana gialloblù.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


STAGIONE 2014-2015 +   -   =
09:05 | martedì 17 marzo 2015
GdS, Verona: Hallfredsson, la bandiera silenziosa
L'islandese convince ancora, protagonista del buon momento gialloblu

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA HALLFREDSSON - L'Hellas Verona, dopo aver vissuto momenti piuttosto difficili nel corso della stagione, sembra essere uscito dalla situazione critica grazie a risultati importanti ed inattesi: il culmine della risalita gialloblu è stato il successo sul Napoli, un 2-0 che ha risollevato il morale dell'ambiente. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si concentra in particolare sul momento di Emil Hallfredsson, uno dei principali protagonisti dell'ultima vittoria e, più in generale, del campionato gialloblu.

ANCORA UN ASSIST - L'islandese ha fornito il quinto assist nelle ultime cinque partite giocate, il sesto stagionale, per la gioia di un Luca Toni ancora in grande spolvero. Il quotidiano ripercorre la storia in gialloblu del centrocampista, sottolineando come il giocatore sia arrivato in Lega Pro nel 2010 per poi stringere una vera e propria alleanza di ferro con Mandorlini e diventare uno dei cardini della squadra. Una bandiera silenziosa a tutti gli effetti adottata dalla piazza, un legame ancor più chiaro e forte dopo la tragica scomparsa del padre del giocatore, lo scorso settembre.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Hallfredsson: "Sto benissimo a Verona, in futuro tornerò in Islanda"
28.02.2015 09.43 di Marco Frattino
Attraverso Telenuovo, il centrocampista islandese del Verona Emil Hallfredsson (30) è tornato sul suo rinnovo con l'Hellas parlando inoltre del futuro: "Verona è stata una scelta di vita. Non stavo bene a Reggio Calabria, quando mi hanno proposto de venire a Verona ho detto subito di sì anche se la squadra era in Lega Pro. E' stato l'anno più importante per me, perché volevo e volevamo risalire.

Cosa è successo l'anno scorso col rinnovo? La mia scelta era quella di rimanere a Verona. I giornali ne hanno parlato tanto, ma la verità è che io stavo aspettando che la società si mettesse d'accordo con il mio procuratore. La mia prima scelta è stata Verona e quando è giunto l'accordo ero il più felice del mondo.

Il mio legame col pubblico di Verona? Lo sento sempre, sono qui da cinque anni e sto benissimo. Quando sono arrivato non credevo che questa avventura potesse durare così tanto.

Com'è la mia vita a Verona? Abito al piano di sotto del nostro allenatore, quando non mi alleno sto con mia moglie e mio figlio. Ho preso una bici e spesso la uso per girare in città.

Cosa farò una volta smesso di giocare? Tornerò in Islanda, ma mi piacerebbe comprare una casetta qui, per poter tornare due volte all'anno".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ULTIM’ORA
VERONA, 12:24
CALCIO, VERONA; HALLFREDSSON: A CAGLIARI GARA PIU' IMPORTANTE DELL'ANNO
Emil Hallfredsson, centrocampista del Verona, intervenuto ai microfoni di "Radio Bella&Monella" non usa giri di parole per definire la trasferta di domenica a Cagliari. "E' la partita piu' importante dell'anno. Cercheremo di fare tutto il possibile per portare a casa punti. Sarà una partita molto difficile, loro non stanno male e lottano per salvarsi cosi' come facciamo anche noi. Credo che sara' una 'guerra'. Il pari con la Roma? Un punto cosi' ha fatto molto morale all'interno del gruppo - riconosce l'islandese - Ci ha dato tanta fiducia e adesso andiamo a Cagliari per continuare su questa strada". "Stiamo preparando questa partita molto bene, come tutte le settimane - continua - Sto vedendo la squadra allenarsi benissimo e dobbiamo continuare cosi' per andare a fare punti a Cagliari". Negli ultimi 10 giorni si e' visto a Peschiera del Garda un Andrea Mandorlini molto carico ed energico. "Si, e' vero - conferma Hallfredsson - Sono gli aspetti che ci sono mancati nelle ultime partite, allora e' giusto chiedere piu' grinta, piu' corsa e piu' intensita'. Senza queste caratteristiche, dove andiamo?"

FONTE: Sport.Repubblica.it


Hallfredsson: "Cagliari? Dovremo correre più di loro"
Postata il 27/02/2015 alle ore 12:10
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Emil Hallfredsson, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

IL CAGLIARI? DOBBIAMO DARE TUTTO
"Il Cagliari? Per me loro sono buona squadra, anche noi siamo forti ma non dobbiamo pensare di essere superiori. La squadra che vincerà sarà quella che correrà di più. Loro stanno lottando per la salvezza come noi, sarà una guerra. Noi troppo buoni in campo? Può essere, non lo so. Penso che sia troppo facile parlare dopo. Le mie entrate dure su Florenzi? Dobbiamo essere sempre aggressivi, ma non entro mai per fare del male a qualcuno. Con la Juve abbiamo sbagliato tutto, l’atteggiamento con cui scenderemo in campo a Cagliari sarà fondamentale. Cosa mi ha spinto a parlare dopo Genova? Parlo quando si vince e si perde, forse quest’anno ho parlato troppo (ride,ndr)".

CI SIAMO RITROVATI CON LA ROMA
"Come valuto la mia prestazione con la Roma? Non so, non voglio darmi dei voti. So sempre quando ho giocato bene, ma credo che con la Roma tutta la squadra abbia giocato bene. Se ci siamo ritrovati? Credo di sì, contro la Roma abbiamo fatto vedere che ci siamo. Adesso quella partita è superata, ci aspetta una gara ancora più difficile. Col Cagliari sarà una partita importante e ci stiamo preparando bene, come facciamo sempre. Mandorlini? Sta bene, è sempre carico. Com’è l’atmosfera nei momenti di difficoltà? Non me la ricordo più. Non voglio ricordare quando eravamo messi male, adesso stiamo bene e pensiamo a fare bene col Cagliari".

LA SQUADRA E L’ALLENATORE
"Cosa penso di Mandorlini? Mi ha valorizzato tantissimo, gli devo molto. Ha sempre creduto in me e spero di dare ancora tanto a lui. Mandorlini è il miglior allenatore che ho avuto, è fondamentale per noi, ci conosce bene e con lui stiamo bene. E’ riuscito a portare la squadra dalla Lega Pro alla Serie A. L’anno scorso abbiamo fatto bene, ora abbiamo 25 punti e possiamo fare ancora meglio. Se mi aspettavo un campionato così difficile? Si perché la Serie A è sempre difficile. Ogni partita per noi è come una finale e dovremo affrontarle tutte con lo stesso spirito messo in campo con la Roma. Perché la squadra è stata così in difficoltà? Non so, è una bella domanda. Sicuramente gli infortuni hanno pesato sulla nostra situazione. I nostri giocatori sono tutti importanti e adesso siamo quasi al completo, bene così. Un commento sullo spogliatoio? Siamo un gruppo unito e credo che questo sia sotto gli occhi di tutti. Cosa penso di Rafa Marquez? Mi trovo molto bene con lui, stiamo bene in silenzio e ci guardiamo (ride, ndr). Scherzi a parte, è un bravissimo ragazzo con tanta esperienza, parla soltanto quando c’è bisogno, in campo come nello spogliatoio. Anche a me piace parlare poco, l’importante è far bene in campo".

LA MIA STORIA
"Un commento su Massimo Ficcadenti? Lui mi ha portato in Italia e lanciato in Serie A. Anche a lui piaceva il 4-3-3, ricordo che la Reggina quell’anno ha fatto bene ma ha cambiato tre allenatori. Ora io e lui condividiamo lo stesso procuratore. Se ho mai pensato di raggiungerlo in Giappone? Adesso sto bene qua, non sto pensando a nessuna squadra. La mia storia? Scegliere Verona è stata una scelta di vita. Non stavo bene a Reggio Calabria, quando mi hanno proposto de venire a Verona ho detto subito di sì anche se la squadra era in Lega Pro. E’ stato l’anno più importante per me, perché volevo e volevamo risalire. Cosa è successo l’anno scorso col rinnovo? La mia scelta era quella di rimanere a Verona. I giornali ne hanno parlato tanto, ma la verità è che io stavo aspettando che la società si mettesse d’accordo con il mio procuratore. La mia prima scelta è stata Verona e quando è giunto l’accordo ero il più felice del mondo. Il mio legame col pubblico di Verona? Lo sento sempre, sono qui da cinque anni e sto benissimo. Quando sono arrivato non credevo che questa avventura potesse durare così tanto. Com’è la mia vita a Verona? Abito al piano di sotto del nostro allenatore, quando non mi alleno sto con mia moglie e mio figlio. Ho preso una bici e spesso la uso per girare in città. Cosa farò una volta smesso di giocare? Tornerò in Islanda, ma mi piacerebbe comprare una casetta qui, per poter tornare due volte all’anno. Che musica ascolto prima delle partita? Mi piacciono molto i Sigur Ros e altra musica islandese".
Ufficio Stampa

Hallfredsson: "Usciremo da questo momento"
Postata il 15/02/2015 alle ore 18:05
Genova - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Emil Hallfredsson, rilasciate al termine della sfida Genoa-Hellas Verona.

LAVORIAMO DURO SUL CAMPO
"Il nostro momento? Dobbiamo lavorare in settimana per evitare di prendere questi gol. Se subiamo sempre 3, 4 o 5 reti è difficile vincere le partite. Non diciamo tante parole, dobbiamo solo lavorare duro sul campo durante la settimana. Solo così possono arrivare i risultati. Il nostro problema? Non è una questione di atteggiamento, anche contro il Genoa siamo scesi in campo con la testa giusta. Prendiamo troppi gol, su questo dobbiamo fare di più. Anche contro i rossoblu ci è andata male, sul 3-2 abbiamo colpito un palo con Gomez, ma solo con il lavoro arriveranno i risultati. Corriamo di più, aiutiamoci tutti, impegnamoci maggiormente, altre parole non servono. Troppi moduli fanno confusione? Non credo sia questo il problema, abbiamo subito gol sia con la difesa a 3 che a 4".

15 febbraio 2015 - Emil Hallfreddson

USCIREMO DA QUESTO MOMENTO
"Le parole del direttore Sogliano? Quello che dice lui rimane dentro lo spogliatoio. Dobbiamo migliorare e continuare ad allenarci. Non è facile rimontare dopo essere andati sotto 2-0 dopo 15 minuti, ma l'atteggiamento che la squadra ha mostrato è stato quello giusto. Prendiamo gol troppo facilmente, ma sono sicuro che usciremo da questo momento. Siamo un bel gruppo, bastano poche parole e continuare a correre durante la settimana. Andiamo avanti tutti uniti, questa è la soluzione migliore non solo per la società ma anche per me".

CONTA SOLO IL GRUPPO
"Rafael? Ha avuto un infortunio alla spalla, speriamo non sia grave. Gli auguro di tornare in fretta perché anche lui può dare una mano. L'aiuto della vecchia guardia? E' il gruppo che conta, questa settimana non sarà tanto bella, penserò tanto a questa partita e a come potrò migliorare per essere pronto in vista della prossima gara".
Ufficio Stampa

Hallfredsson: "Contro l'Atalanta per vincere"
Postata il 23/01/2015 alle ore 15:00
Peschiera del Garda - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Emil Hallfredsson, rilasciate durante la conferenza stampa in vista della sfida Hellas Verona-Atalanta.

LAVORIAMO OGNI GIORNO PER LA SALVEZZA
"I nostri ultimi giorni dopo le sconfitte di Torino? Abbiamo sbagliato due partite, lo sappiamo. Toni ha chiesto scusa a tutti i tifosi e noi, in settimana, abbiamo lavorato solo per preparare la partita contro l'Atalanta. Le critiche? Le accettiamo, è normale. Forse c'è sempre il paragone con la squadra dello scorso anno, quando abbiamo fatto un campionato straordinario. Abbiamo sbagliato qualche partita, in una stagione ci sta, ma il nostro obiettivo è la salvezza e lavoriamo ogni giorno per questo. Cosa non ha funzionato contro la Juventus? Per me sono mancate grinta e aggressività. Queste dobbiamo metterle in campo ogni domenica, anche se certe squadre sono più forti di noi. Credo che le parole del presidente Setti abbiano centrato il punto".

ATALANTA? VINCERE E' IL NOSTRO OBIETTIVO
"Domenica, contro l'Atalanta, andremo in campo solo per vincere, questo è il nostro obiettivo. Per noi è una finale, dopo la sfida contro la Juventus abbiamo delle partite alla nostra portata, inizierà il nostro campionato. Sono queste le sfide che dobbiamo vincere, dobbiamo tornare a fare punti. Tocca a noi uscire da questa situazione, fino a che non arriva qualche altro calciatore. Al mercato ci pensano il direttore, Sean Sogliano, e la società, noi calciatori dobbiamo fare gruppo ed essere bravi a stare insieme in questo momento difficile. Cosa dico ai tifosi? Vogliamo fargli vedere che siamo pronti per vincere e giocare una bella partita".

23 gennaio 2015 - Emil Hallfredsson

IL NOSTRO E IL MIO MOMENTO
"Il nostro girone d'andata? Dall'inizio, il nostro obiettivo è sempre stata la salvezza. Abbiamo 21 punti e se dovessimo fare lo stesso bottino anche nel girone di ritorno ci salveremo. Potevamo forse fare un po' meglio, ma siamo lì. Cosa è cambiato nella seconda parte del girone d'andata? Per me non è cambiato niente, nel calcio si vince e si perde. Ora dobbiamo vincere, ci servono 19 punti per raggiungere la salvezza il prima possibile. Questo è il nostro obiettivo. Preoccupato dopo le ultime partite? Per la squadra no, ho visto momenti peggiori in questi 5 anni passati a Verona. Non ho paura, abbiamo parlato tra di noi e dobbiamo tornare a fare punti contro l'Atalanta. Vogliamo far vedere a tutti di essere pronti a fare risultato e dimostrare chi siamo. Un problema di condizione fisica? Contro la Juventus abbiamo sbagliato la partita, è stata una questione di aggressività. Per me non c'è altra spiegazione, ora sappiamo cosa fare per battere la Juve. Il mio momento? Io sto bene, ho sbagliato la partita contro i bianconeri in TIM Cup e domenica spero di tornare a fare il titolare. Ho lavorato per far vedere a Mandorlini che sono pronto".

MANDORLINI E' STATO FONDAMENTALE PER ME
"Mandorlini? E' sempre lui, per me è stato fondamentale ed è rimasto sempre uguale negli anni qui a Verona. Non devo aggiungere altro, ha avuto tanta importanza per la mia carriera".

INFORTUNI? BASTA PAROLE, LE RISPOSTE LE DARA' IL CAMPO
"Gli infortuni? E' difficile dire se un calciatore sia effettivamente mancato o meno, soprattutto a centrocampo, dove sono stati fuori Obbadi, Sala e Ionita. Davanti alla difesa ha giocato Tachtsidis, in quel ruolo ha fatto bene. Il momento di Panagiotis? Fuori dal campo è tranquillo, è un ragazzo che non legge i giornali e non ascolta quanto si dice in giro. Lo vedo tranquillo, lui sa che deve fare meglio, come tutti, per il bene della squadra. Noi possiamo dire tante parole, ma le uniche risposte verranno dal campo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


10:10 | venerdì 21 novembre 2014
Hellas Verona, Hallfredsson: «Non mi muovo da qui»
Il centrocampista intervistato in vista della sfida con la Fiorentina

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone

HELLAS VERONA HALLFREDSSON - Ritorno in campo dopo la pausa anche per le formazioni di Mandorlini e Montella, reduci rispettivamente dall’incoraggiante pareggio a San Siro contro l’Inter e da due sconfitte consecutive contro Sampdoria e Napoli. L’Hellas Verona vorrà sfruttare il fattore campo, al Bentegodi, al di là del noto gemellaggio tra le due tifoserie: appuntamento alle ore 15.00 di domenica 23 novembre. Tra i veronesi agirà Hallfredsson a centrocampo insieme a Tachsidis ed Obbadi.

LE DICHIARAZIONI - Intanto, intervistato da HV Magazine, ecco alcune dichiarazioni del centrocampista islandese, ormai sempre più un veronese acquisito: «Verona è sempre stata la mia prima scelta. Qui, io e la mia famiglia, ci sentiamo a casa. Da qui non ci muoviamo. Dobbiamo conquistare il prima possibile i 40 punti e poi sognare. Il gruppo è forte e non è assolutamente inferiore a quello dell'anno passato, anzi secondo me è meglio».

FONTE: CalcioNews24.com


14.10.2014
Hallfredsson-show, l'Islanda batte anche l'Olanda

Il Verona sempre più protagonista in Europa. Vittoria di prestigio per l'Islanda di Emil Hallfredsson che ieri sera a Reykjavik ha battuto l'Olanda, terza agli ultimi Mondiali in Brasile, nella terza gara valida per il gruppo A. A punteggio pieno con 9 punti, l'Islanda ha trovato i due gol del successo grazie a Sigurdsson, giocatore dello Swansea, che ha sbloccato il risultato già dopo dieci minuti. La seconda rete (42') è stata originata da un calcio d'angolo dalla destra calciato proprio da Hallfredsson, che nelle prossime ore sarà in Italia pronto per aggregarsi a Peschiera al resto dei compagni e a giocare domenica contro il Milan. Nell'Olanda titolari le stelle Robben, Van Persie, Sneijder e il milanista De Jong, squalificato domenica per la gara del Bentegodi.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Emil - La lettera di un figlio
Postata il 06/10/2014 alle ore 12:45
Sono partito con le lacrime in mano,
le stringevo fra le dita.
Ma in mezzo alle lacrime, piene di dolore,
avevo la speranza che la vita tornasse a scorrere per mio papà.
Vederlo negli occhi, stringerlo a me e tornare a camminare fianco a fianco.
Sono un figlio, in fondo.
Che soffre, che piange, che ama,
che avrebbe voluto che suo papà avesse vissuto ancora per condividere tante altre gioie insieme.
Lo volevo, sì, ma a poco a poco ho capito che non sarebbe successo.
Un figlio che oggi vuole abbracciare coloro che hanno reso questo momento un po' meno triste,
provando ad asciugare le lacrime mie e della mia famiglia.
Gli amici, i miei compagni, gli allenatori, la dirigenza e i tifosi.
La mia famiglia vi ha sentito vicini,
stretti attorno a noi, al nostro dolore, alla nostra silenziosa sofferenza.
Non sono un tipo di tante parole, in questi anni avete imparato a conoscermi.
Oggi, per l'affetto che mi avete dato,
mi sento ancora più orgoglioso di essere un figlio che vuole abbracciarvi e ringraziarvi tutti.
Mi resta un ultimo pensiero.
È per mio papà che da lassù continuerà a fare il tifo per me,
mi mancherai.

Con il cuore, tuo Emil

Emil Hallfredsson - Il dolore per la scomparsa del papà
Postata il 22/09/2014 alle ore 16:00
Siamo con te, Emil.
Questa notizia ha sconvolto la tua famiglia, la nostra famiglia, chi ti conosce bene.
La scomparsa improvvisa, nella notte, di papà Hallfredur è straziante.
Non ci sono parole, tutto appare inutile.

Siamo con te, Emil.
Vorremmo farti sentire il nostro affetto, la nostra forza, il nostro cuore.
Anche se così lontano, l'Islanda, oggi, è vicinissima, è dentro di noi.
Sappiamo quanto sia dura andare oltre:
dal "mister" ai tuoi compagni di squadra,
dal presidente a tutti i dipendenti della società
siamo con te e con la tua famiglia.

Siamo con te, Emil.
E ti abbracciamo con il cuore.
Perché un giorno stupendo per il mondo gialloblù
in un attimo si è trasformato in un dolore senza fine.
Hellas Verona FC

FONTE: HellasVerona.it


10.09.2014
Hellas, Hallfredsson strapazza la Turchia
Halfredsson in azione contro l'Atalanta (FotoExpress)

Emil Hallfredsson conferma il suo ottimo stato di forma, protagonista assoluto ieri sera nel netto successo dell'Islanda (3-0) sulla Turchia in una gara valida per le qualificazioni agli Europei di Francia. A Reykjavík il centrocampista del Verona è stato in campo per tutti i novanta minuti, guidando il centrocampo islandese. I gol di Boedvarsson, Sigurdsson e Sigthorsson. Hallfredsson nelle prossime ore rientrerà a Verona, a disposizione per la gara di lunedì sera in posticipo contro il Palermo.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Redazione Goal Italia 8/ago/2014 17.01.11
Hallfredsson: "La Partita per la pace, un veicolo di fratellanza"
ESCLUSIVA - Emil Hallfredsson, a pochi giorni dalla Partita Interreligiosa per la Pace, ha raccontato a Goal Italia il proprio percorso interiore.

Hallfredsson, punto di forza dell'Hellas Verona

Ci sarà anche un pizzico di Nord Europa alla Partita Interreligiosa per la pace, in programma lunedì 1 settembre alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma. Emil Hallfredsson è stato infatti invitato da Javier Zanetti insieme a molti altri big del calcio mondiale, tra i quali il suo compagno di squadra Luca Toni e il suo ex compagno al Verona Juan Iturbe. Hallfredsson professa la religione asatruar, un culto tipico della sua terra, l'Islanda, che affonda le radici nel periodo antecedente all'VIII secolo, quando l'isola venne cristianizzata. Goal.com lo ha coinvolto in una breve chiacchierata.

Qual è il ricordo più bello della tua carriera?
“Sicuramente la rivincita che mi sono preso con la maglia dell’Hellas Verona, quando dalla Serie C siamo arrivati fino in Serie A”.

Se i tuoi figli un giorno volessero giocare a calcio, quali consigli daresti a loro?
“Di divertirsi, che resta la cosa più importante in qualsiasi sport”.

Cosa può fare il calcio per aiutare la pace?
“L’organizzazione della partita interreligiosa per la pace è già un grande passo. La possibilità di vedere sullo stesso campo dei calciatori di religioni diverse deve essere un veicolo di unione e fratellanza”.

Ci racconti qualche episodio divertente di vita da spogliatoio accaduto durante la tua carriera?
“Succedono tante cose divertenti, che aiutano il gruppo, ma è meglio che tutto rimanga dentro lo spogliatoio. Quando smetterò di giocare, mi mancheranno questi momenti”.

Chi è il compagno più forte con cui hai giocato? E l’avversario più forte?
“Eidur Gudjohnsen, ex Barcellona e Chelsea, è il compagno più forte che ho avuto. Ho giocato contro tanti avversari forti, farei fatica a dirne uno in particolare”.

Che rapporto hai con la fede?
“Sono credente, ho un buon rapporto con la fede”.

Quanto ti ha arricchito avere compagni di religioni e nazionalità diverse?
“Per me è importante la persona, non il credo religioso. Un mio compagno può essere musulmano o ebreo, ma ciò che interessa a me è l’uomo. Rispetto la scelta di chiunque”.

Sei stato tra i primissimi a sostenere la partita per la pace. Cosa ti ha colpito di questa iniziativa?
“Per me partecipare è un onore, perché vengo dall’Islanda, dove siamo pochi. E’ bello che tutti possano avere la possibilità di conservare le storie religiose dei propri paesi”.

FONTE: Goal.com


Hallfredsson: "Ripartiamo da un grande gruppo"
Postata il 16/07/2014 alle ore 15:30

Colà di Lazise (Verona) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Emil Hallfredsson. Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate durante il raduno presso il Parco Termale "Villa dei Cedri".

LA NUOVA STAGIONE
"Vogliamo fare una grande annata, come lo è stata quella da poco conclusa. Oggi è una bellissima giornata, non vedo l'ora di ripartire e sono felice di essere di nuovo a Verona. Anche se la scorsa stagione è stata ottima, l'obiettivo è sempre quello di migliorare. Ho anche rivisto Mandorlini, con il quale ho un rapporto speciale, e i nuovi arrivati. Per ora mi sono sembrati molto concentrati e vogliosi di cominciare. Maietta? E' un po' strano partire senza di lui, ma questa è la scelta della società e va rispettata. Toni e Paulinho? Due giocatori veramente bravi, il brasiliano ha fatto molto bene lo scorso anno a Livorno e se arrivasse sarebbe un ottimo innesto. Tachtsidis? Spero che torni, è un mio grande amico".

IO E IL VERONA
"Negli scorsi mesi mi hanno cercato in molti, ma la mia volontà è sempre stata quella di rimanere a Verona. Ormai è molto tempo che sono qui, sia io che la mia famiglia viviamo benissimo. E' un orgoglio essere ancora parte di questo gruppo dopo quattro bellissimi anni. Le vacanze? Sono stato in Islanda, e mi è venuto a trovare Jorginho".

ITURBE
"Mi dispiace che ci lasci, ma noi siamo un grande gruppo e possiamo farcela anche senza di lui, nonostante sia un grande campione. Il Verona riparte da questi ragazzi che oggi si trovano qui, sia vecchi che nuovi compagni lotteranno per lo stesso obiettivo: fare un grande campionato".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2013-2014 +   -   =
03.04.2014
Vichingo alla carica Hallfredsson punta tutto sul suo Hellas
I primi passi a Verona, le vittorie, le grane sul rinnovo e il feeling oramai ritrovato con la società: «Occhio, sabato tocca a noi»

Ai tempi del primo derby Emil Hallfredsson era lontano. Diciassettenne alle giovanili del Hafnarfjörour, venticinquemila anime alle porte di Reykjavík, nel sudovest dell'Islanda. Un club di rango, più volte scudettato. Il primo lasciapassare verso il calcio che conta.
Là, ai margini dell'Europa, guardano più la Premier League della Serie A. L'Inghilterra è più vicina. E più ambita.
Non a caso Hallfredsson, prima del Verona, è passato dal Tottenham. Ma le cose cambiano in fretta. Tredici anni dopo è tutto diverso, la Serie A non serve cercarla sui canali islandesi. E nemmeno bisogna sforzarsi di ricordare il primo Verona-Chievo del 2001, quando Emil era ancora fra i ghiacci bollenti della sua isola.

GIALLOBLÙ PER SEMPRE. Il suo mondo ora è un altro. Sabato saranno 140 gettoni con la maglia del Verona. Nanu Galderisi, leggenda del Verona tricolore, ne ha solo dodici in più.
E a nove c'è Emidio Oddi, cinquantesimo assoluto per numero di presenze nella storia dell'Hellas. Sempre lì Hallfredsson, colpo sensazionale per la Prima Divisione nel 2010 e tassello-chiave anche adesso al livello più alto. Quasi quattro anni, una vita per chi più di due nello stesso posto non è stato. Verona è ormai la sua residenza, non solo perché Mandorlini è suo vicino di casa.
Proprio lui, il mister, ha sempre guardato dalla finestra con un occhio particolare per il suo Emil. «Ce ne saranno di migliori, ma io uno meglio di lui non lo vedo», dev'essere il pensiero del mister ogni volta che Hallfredsson cuce il suo gioco con i sincronismi che solo lui conosce tanto a fondo.
Avanti per la sua strada, alla faccia dei mugugni di parte del Bentegodi. Mica facile capire Emil, non solo perché parla poco ma perché in fondo di quanto sia importante te ne accorgi soprattutto quando non c'è. Il rischio di non vederlo più per la verità c'è stato davvero, perché nonostante la volontà di non muoversi da Verona certe correnti lo spingevano lontano. Brutta cosa il braccio di ferro, soprattutto quando di mezzo c'è Sean Sogliano ed una società che giustamente non voleva aspettare in eterno. Firma? Non firma? Strana quell'attesa, perché Hallfredsson e tutto fuorché una prima donna ed invece quella titubanza pareva alquanto equivoca. Quando tutto pareva risolto ci si è messo, paradossalmente, anche il gol alla Roma, quel fendente che agli occhi del suo entourage pareva fosse il biglietto per un accordo più sostanzioso.
Solo una schermaglia tattica, ultimo sussulto prima che tutto finisse secondo logica. Tre anni di contratto, Mandorlini non vedrà alcun trasloco.
Anche se lui lo sapeva già da un pezzo.

DAL SUDTIROL AD OGGI. Il derby sarà contesa aspra, specie a metà campo dove il Chievo sa ringhiare parecchio e bene. «Vogliamo vincere, faremo di tutto per riuscirci», il grido di Hallfredsson martedì a Parona per la presentazione della tappa veronese della Junior Tim Cup, lancio della partitella fra oratori in programma prima della partita dei grandi. Il vichingo è pronto, soltanto chi è partito dal basso sa gustarsi davvero certi momenti. Lontanissimi sembrano i primi tempi di Verona, quando in Prima Divisione ma anche in Serie B il ragazzo pareva uno spreco colossale.
La dipendenza da Toni di oggi era un paio d'anni fa la dipendenza da Hallfredsson.
Anche le cifre dicevano così, come il termometro di una squadra in salute quando aveva il suo fosforo e spesso in apnea quando qualche acciacco lo costringeva alla tribuna.

ALTA FEDELTÀ. Dal primo gol al Sudtirol all'ultimo con la Roma, lungo un filo lunghissimo e quasi invisibile. Solo Maietta e Rafael custodiscono ancora le chiavi di quel Verona così remoto, forti anche di un contratto fino al 2016. Hallfredsson rischia di andare oltre, all'Hellas fino al 2017 dopo quella firma tanto sudata. Deciso a piantare radici a Verona, a diventare una bandiera anche se il concetto nel calcio di oggi pare parecchio antiquato.
Non ha mai fatto una piega Hallfredsson, freddo come un islandese. Più forte degli elogi ma anche delle critiche.
Ci sono state anche quelle, anche quando pareva che il feeling non fosse più quello di prima e il Verona incamerava qualità in mezzo al campo. Sempre lì invece Emil.
Passo sicuro e fili del centrocampo sempre in mano. Dalla vecchia C1 fino al prossimo derby. Il suo derby.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Hallfredsson: "Faremo di tutto per vincere"
Postata il 01/04/2014 alle ore 21:24

VERONA - Emil Hallfredsson e Martinho testimonial per la "Junior TIM Cup - il Calcio negli oratori". Un torneo di calcio a 7 unico ed emozionante, riservato a ragazzi Under 14, promosso dal Centro Sportivo Italiano (CSI), da TIM e dalla Lega Serie A. L'evento, a cui hanno partecipato i due gialloblù, nasce con l'intento di riscoprire, oltre al lato sportivo, anche il patrimonio di valori che costituiscono il riferimento del progetto TIM "Il calcio è di chi lo ama".

Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Emil Hallfredsson. Ecco le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate durante l'evento: "La partita contro il Chievo? Per noi è fondamentale, anche perché all'andata abbiamo perso e vogliamo fare un regalo ai nostri tifosi. E' sempre brutto perdere, contro il Chievo volevamo vincere e faremo di tutto per riuscirci sabato.

Luca Toni in Brasile? Io lo porterei, lui ha tanta esperienza, ha fatto 15 gol ed ha dimostrato di essere ancora un calciatore ed un uomo spogliatoio importante.

Romulo al Mondiale? Sta facendo un campionato importante, magari portiamo in Brasile tutti i calciatori del Verona (ride, ndr).

Il mio rinnovo del contratto? E' stata una storia lunga, ma sono molto contento di essere rimasto qui, con molto piacere, per altri tre anni. Io sono stato tranquillo. All'inizio è stato difficile, quando hai un contratto in scadenza non sai mai come può finire. Ora mi sento sicuro, a Verona ho fatto dalla C alla Serie A e sono felice di essere rimasto. Ho sempre sentito l'affetto della gente, e questo è molto importante per continuare a fare il mio lavoro in questa città.

Il nostro campionato? Noi abbiamo sempre creduto nelle nostre qualità, il mister è bravo, ha fiducia in noi e giochiamo ogni partita per vincere. Fino ad ora abbiamo fatto molto bene, e dobbiamo pensare ad arrivare fra le prime dieci.

Un giudizio sulla mia stagione? Posso sempre fare meglio. Ho iniziato lentamente, ma negli ultimi mesi ho fatto bene. Spero di fare di più in queste ultime partite.

La polemica sui biglietti del derby? E' una mancanza di rispetto per le famiglie che volevano venire allo stadio, e questo per me non va bene".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Hallfredsson: "Aver rinnovato per altri tre anni è fantastico"
01.04.2014 20.27 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
A margine dell'evento 'Junior Tim Cup-Il calcio negli orataori', il centrocampista dell'Hellas Verona, Emil Hallfredsson, ha parlato anche del recente rinnovo di contratto con la società scaligera:

"Aver rinnovato per altri tre anni è fantastico. E' stata una stagione onestamente particolare, perché partire a scadenza non è stato facile. Adesso però sono felice perché era quello che volevo - riporta Tggialloblu -. Ho sempre sentito che la gente di Verona mi sosteneva sin da quando sono arrivato. Ormai questa è casa mia".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona FC - Hallfredsson rinnova fino al 2017
Postata il 14/03/2014 alle ore 21:28
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica di aver prolungato il contratto del calciatore Emil Hallfredsson. Il nuovo accordo legherà il centrocampista alla società gialloblù fino al 30 giugno 2017.

Ecco il commento di Emil Hallfredsson: "Felicissimo e orgoglioso di continuare la mia splendida storia con questa maglia addosso, una storia incominciata già sui campi della Lega Pro. E ora godiamoci il futuro".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


06.02.2014
Hellas, adesso da Sogliano c’è un’apertura su Hallfreddson
VERONA. Sean Sogliano tende la mano ad Emil Hallfredsson. Il rinnovo di contratto dell’islandese è sul tavolo del diesse del Verona, dopo che ora dopo ora si sta affievolendo per l’islandese la possibilità di andare in Cina da Marcello Lippi, che sta chiudendo con Diamanti del Bologna. «Ci aspettiamo un buon esito dalle negoziazioni», le parole oggi di Sogliano durante la presentazione di Rabusic...

FONTE: LArena.it


Hallfredsson: "Nel 2014 posso fare meglio"
Postata il 26/12/2013 alle ore 13:59
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate in vista delle festività: "Il nostro momento? Non mi aspettavo il sesto posto, abbiamo una buona squadra, stiamo giocando bene e siamo contenti così. La mia stagione? Sono riuscito a scendere in campo quasi sempre, posso fare meglio e spero di giocare un grande girone di ritorno. Dove possiamo arrivare? Speriamo di finire il campionato nei primi dieci posti della classifica".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

26 dicembre 2013 - Emil Hallfredsson

24.11.2013
Hallfredsson non fa drammi «Ci stava il pari»
«Il calcio va così, basta una disattenzione e si perde La rete annullata a Iturbe? Non parlo mai dell'arbitro Se ha visto un fallo di mano, non voglio discutere»

Volti scuri in casa Hellas. Tra i giocatori gialloblù l'unico a parlare è Emil Hallfredsson, uno degli ultimi ad arrendersi. Non fa drammi il centrocampista gialloblù: «Naturalmente brucia perdere così un derby. Mi dispiace molto per questo gol arrivato allo scadere. Abbiamo perso la concentrazione soltanto per un minuto e il Chievo ci ha punito», rivela il vichingo. «Probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato zero a zero, però il calcio è così, a volte basta un episodio sfortunato, una disattenzione e si può anche perdere». Cade l'imbattibilità casalinga dell'Hellas dopo tredici partite, tra Serie A e Serie B. Dopo il passo falso di Genova arriva la seconda sconfitta consecutiva. «Questa è la Serie A, lo sappiamo benissimo», sdrammatizza Hallfredsson, «adesso dobbiamo metterci alle spalle questo risultato e concentrarci soltanto sulla Fiorentina per fare del nostro meglio». Sull'arbitraggio e sugli episodi dubbi l'islandese di ghiaccio passa oltre: «Non mi piace parlare degli arbitri e non sono abituato a farlo. Se il direttore di gara ha deciso che Iturbe ha toccato la palla di mano prima di segnare è così ed è inutile discuterne. Ormai non serve più a niente».

Il vichingo, sportivamente, elogia gli avversari e racconta le difficoltà del Verona: «Loro hanno fatto bene, dobbiamo dargliene atto, noi questa sera meno del solito. I pochi tiri in porta si spiegano anche per questo motivo».
Tanti contrasti duri, poche occasioni da gol, soprattutto per l'Hellas. «Si, forse non è stata una partita bellissima», conferma Hallfredsson, «entrambe le squadre volevano dare il massimo per portare a casa i tre punti. Noi, però, non ci siamo riusciti e ancora non mi spiego il perché. Ci aspettavamo comunque una gara molto dura, anche sul piano fisico, e forse proprio sul piano della cattiveria e dell'agonismo dovevamo e potevamo fare di più».

Come molti dei giocatori in campo, anche l'islandese era al suo primo derby e la delusione di aver perso la stracittadina si fa sentire. «Certo, era una partita speciale per tutti. Per i tifosi ed anche per noi. L'abbiamo preparata in ogni dettaglio, come al solito, però è andata così e ci dispiace». Non una settimana felice quella di Emil, dalla mancata qualificazione ai mondiali brasiliani con la sua Islanda alla sconfitta contro il Chievo. La classifica, però, sorride ancora al Verona che, nonostante il pareggio del Genoa a San Siro contro il Milan, mantiene il sesto posto. Tra otto giorni la proibitiva sfida contro la Fiorentina di Montella. Una gara difficile, sulla carta, ma Hallfredsson e compagni vogliono ripartire subito. Si comincia lunedì prossimo con la Fiorentina, poi la Coppa con la Samp.
Davide Cailotto

FONTE: LArena.it

Verona 0-1 Chievo: HALLFREDSSON commenta a fine gara il bruciante ko nei secondi finali...

Hallfredsson: "Niente scuse, un ko che brucia"
Postata il 23/11/2013 alle ore 21:49
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate dopo la sconfitta per 1-0 subita contro il Chievo, 13a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Una serata storta? Forse ci è mancata un po' di cattiveria, forse abbiamo sbagliato troppo. Ora è difficile capire, vedremo alla ripresa degli allenamenti. Un pareggio era più giusto? Il calcio è questo, devi sempre essere pronto e attento. La nostra classifica? Oggi volevamo fare di più, adesso dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima gara. Perdere due partite di fila fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare bene e ripartire tutti insieme".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2012-2013 +   -   =
100 volte Hallfredsson-Maietta: grazie!
Postata il 23/05/2013 alle ore 10:48
Alla cena per la promozione in Serie A premiati il difensore e il centrocampista per le 100 presenze con la maglia gialloblù: una serata speciale per società, squadra e famiglie

VERONA - Sono stati premiati Emil Hallfredsson e Domenico Maietta per aver tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia dell'Hellas Verona. La consegna del premio (maglia celebrativa e una targa in argento) è avvenuta nel corso della cena, organizzata da Daniele Cacia (al quale società, staff tecnico e squadra al completo rivolgono i più sentiti complimenti), per festeggiare la promozione in Serie A. Hallfredsson e Maietta sono stati premiati dal team manager Sandro Mazzola e dal segretario generale Massimiliano Dibrogni.

Nella splendida cornice del ristorante "Re Teodorico" a Verona, la squadra al completo e la società, insieme alle famiglie, hanno celebrato la promozione: cena con con antipasto a buffet di pesce, tris di primi e dessert. Un evento meraviglioso con una vista suggestiva e panoramica su Verona hanno fatto da contorno ai festeggiamenti.
Ufficio Stampa

Infortunio Hallfredsson - la situazione
Postata il 24/04/2013 alle ore 18:00
VERONA - Emil Hallfredsson è stato sottoposto questa mattina ad accertamenti diagnostici. Lo staff medico gialloblù ha rilevato una "lesione muscolare a livello del vasto mediale sinistro con versamento edematoso". Il centrocampista gialloblù, già nel pomeriggio, ha cominciato le terapie fisiche previste: i tempi di recupero sono stabiliti in circa 2/3 settimane.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09.12.2012
Ghiaccio bollente come un fulmine...
Quando Bagnoli aprì le marcature con il Messina... E Leo Colucci ricorda quel lampo nel derby col Chievo
Emil Hallfredsson, in lotta con l'ex gialloblù Beppe Russo, ha segnato dopo 23 secondi

Un fulmine. Emil Hallfredsson ha infilato in porta il gol che gli permette di entrare nella lista dei più veloci marcatori della storia dell'Hellas. Ventitrè secondi sul cronometro. Nemmeno il tempo di prendere posto in platea, per chi è arrivato all'ultimo, che la rete dell'Ascoli si era già gonfiata. Palla al centro, fischio d'inizio, discesa sulla destra. Gomez la mette, Cacia finta, «Ghiaccio Bollente» spara in rete. Guarna non può. L'Hellas vola. Nemmeno un minuto. Nemmeno mezzo minuto di gioco, 23 secondi segna il cronometro Sky. E allora il gioco della memoria è quello di ripescare prodezze simili. Magari qualcosa scappa. Ma non sono tanti i gol segnati dall'Hellas prima del primo giro completo di lancette.

EMIL COME L'OSVALDO. Anni Sessanta, ricordo sbiadito, ma le cronache riportano alla luce una rete fulminea messa a segna da Osvaldo Bagnoli. Eh sì, proprio il mister. Il Verona gioca contro il Messina. Siamo ancora al «Vecio Bentegodi». La partita finirà quattro a zero. E il futuro tecnico del Verona dello scudetto apre subito le danze. Emil come Bagnoli, proprio una bella compagnia.

EL «GRINGO» E NICO. La compagnia è buona. Passa il tempo, non il vizio di cacciarla dentro al 'pronti via'. Il 5 aprile '70 tocca a Clerici lasciare di ghiaccio la Lazio. La partita si gioca a Verona, poi i biancocelesti riusciranno comunque a portare a casa il pari. Tredici anni dopo, esattamente il 9 gennaio '83 è Nico Penzo a regalarsi un gol da ricordare contro la Sampdoria. Fischio, parte la lancetta, ed è gol. In panchina Bagnoli avrà pensato: bravo Nico hai fatto come me. La partita finirà però 1 a 1. L'anno successivo riesce anche a Storgato il colpo di mano. Si gioca all'Olimpico contro la Roma, il Verona passa, ma non conserva il vantaggio e vinceranno i giallorossi 3 a 2.

SBLOCCA DERBY. Siamo agli Anni Novanta. C'è la firma «flash» di Caio Lunini nella vittoria dell'Hellas contro il Foggia. Si gioca il 17 marzo '91. Il riccioluto attaccante scaligero infiamma subito il Bentegodi. Il Verona vincerà due a uno. Ma c'è pure un gol nel derby con il Chievo da ricordare. L'autore della perla istantanea è Leo Colucci. Un tiro «cross» abbagliante che apre le danze nella stracittadina del 12 ottobre '97. Il Verona stravincerà quattro a zero.

ANNI DUEMILA. Due le reti fulmine da quando siamo entrati nel Terzo Millennio. Chicco Brocchi inaugura la saga di emozioni della sfida con il Parma di Malesani del 20 febbraio 2000. Una partita incredibile. terminata quattro a tre per l'Hellas, protagonista di una straordinaria rimonta. Il centrocampista gialloblù segna dopo appena 1'. L'aria diventa elettrica. Poi il gran finale. Gara epica, da ricordare non solo per il gol all'inizio. L'ultimo ad aver segnato in ordine di tempo entro i 60 secondi è Emiliano Bonazzoli, in una sfida tra Verona e Reggina del 10 dicembre 2000. Quasi dodici anni dopo Emil Hallfredsson è riuscito a ripetere l'impresa. Un'impresa che ha aperto la strada verso la vittoria.

«Che carattere, che gruppo»
L'ACUTO DEL VICHINGO. Quanto al gol, «sono contento ma solo perché abbiamo vinto»
Hallfredsson non ha dubbi «Mi è piaciuto l'approccio: si è visto l'Hellas che lotta e che in campo dà tutto»

Emil è di poche parole. Ha regalato un guizzo da leggenda. Ha spaccato la partita quando la partita doveva ancora iniziare. Si è concesso a fine gara per poche parole. Felice per il suo Verona e i tre punti che rimettono in moto la squadra di Andrea Mandorlini. Serviva una partita di questo tipo per tornare in movimento. Emil diventa eroe di giornata. Per la prestazione. Buona. Ma anche per la capacità di mettere l'arcobaleno sul cappello dell'Hellas.

«La mia posizione? Gioco dove mi mette il mister. Se andava bene lì per la squadra, andava bene anche per me». Insieme a lui si contano i secondi passati dal fischio d'ìnizio fino al momento in cui la palla è entrata in rete. Ventuno? Diciannove? Il riscontro finale arriva a 23. «Sono contento ma solo perchè abbiamo vinto. Era una partita importante. È andata bene. Mi è piaciuto l'atteggiamento che abbiamo avuto da subito. Si è visto il Verona sceso in campo per lottare e dare tutto». Si è visto a partire da Emil. Uno di quelli ai quali si chiede sempre qualcosa in più. Hallfredsson la scorsa stagione era stato autentico trascinatore dell'Hellas. Quest'anno il centrocampista resta una delle pedine importanti della mediana.

Mandorlini ha speso parole al miele per lui e per Gomez. «Uomini straordinari». Poi arrivano i giocatori. Ad Emil si illuminano gli occhi. «Sono parole che fanno piacere. Un grande piacere se arrivano dalla bocca del mister. Mi da sempre fiducia e anche lui è una persona molto brava. Ci sta anche di commettere qualche errore, ma a chi non capita?». Già, tra l'altro il Verona in casa non perde da 26 partite. Pure questo un dato che non può scivolare via veloce. «Abbiamo voglia di correre», chiude, «e di dare tutto. Viene prima la squadra, poi noi tutti». Non usa altre parole Emil. Non raccontategli, però, la storia della neve che arriva e lo rende una specie di superman. «Per carità, è la solita domanda». Lasciamo stare allora. Emil è uomo per tutte le stagioni. Vuole essere così. Importante per il Verona. Sempre importante per l'Hellas. Nel recupero contro il Cittadella, però, non sarà della partita. Era squalificato il giorno del match. Negli ultimi 8' d'assalto dovrà restare a guardare.
S.A.

09/10/2012
Hallfredsson ha ritrovato il gol ma perde l'Hellas
IN VIAGGIO CON LA NAZIONALE. Per i due impegni verso i Mondiali. Il Vikingo è stato convocato dalla nazionale islandese e non giocherà la prossima partita con il Grosseto Intanto dovrà vedersela con Albania e Svizzera

Emil Hallfredsson esulta dopo aver realizzato il gol del vantaggio a Padova FOTOSERVIZIO EXPRESS

In viaggio verso il profondo nord. Peccato se ne sia andato proprio adesso. Emil Hallfredsson ha risposto al richiamo dei ghiacci. L'Islanda, casa sua. Tra geyser, vulcani che fumano e cieli polari. Non una vacanza dell'anima, ma la chiamata della nazionale islandese. Peccato per l'Hellas. Meglio per il Vikingo. 'Alfredo' contro il Padova ha ritrovato il gol. E forse anche pezzi di se stesso. Ricordate quello che si diceva sul suo conto? Non è più come prima. Ma forse prima era 'troppo'. Vero? Falso? Sta di fatto che il mediano vestito da marines in terra padovana aveva smesso di sbuffare e si era messo a ringhiare. Un gol, magari, non fa primavera. Ma un gol aiuta a rinascere. E a Mandorlini sarebbe certo piaciuto avere Emil in campo contro il Grosseto. Giusto per tastare con mano e capire se Hallfredsson può tornare ad essere lo stesso visto all'opera l'anno scorso. Uomo da trincea. Che quest'anno ha deciso di parlare poco. Oddio, non si era rivelato essere perfetto oratore la scorsa stagione. Ma a Padova, quando lo hanno invitato a spiaccicare due pensieri, ha declinato cortesemente. Ha preferito passare oltre. Salutare. Riposare. Ripartire.

VERSO IL POLO. Ieri Emil si è trovato a viaggiare per i cieli d'Europa. Scalo a Londra, poi il viaggio con destinazione Reykjavik. L'isola sperduta a due passi dal polo. Tira vento, tira aria di riscossa per il centrocampista dell'Hellas che dall'avvento dello svedese Lars Lagerback sulla panchina dell'Islanda è tornato ad essere giocatore utili alla causa. In assenza di dicharazioni dalla terra dei ghiacci, è necessario affidarsi ai frammenti dell'Emil pensiero. Nel tempo qualcosa è cambiato. Mica tanto però.

LA MIA NAZIONALE. Aveva detto qualche mese fa: «Verona insieme all'Islanda è la mia nazionale. Spero però di poter essere utile alla causa del mio paese». Profetico. È stato richiamato alle armi e adesso Emil è tornato ad essere giocatore di peso per la sua nazionale. Sfumato il sogno della serie A, si è ritrovato in sella all'Hellas. Voci, neanche troppo fastidiose di mercato, lo avevano portato a cavallo della fantasia al sud dell'Italia. Palermo? Macché, Verona. Si era parlato, en passant, pure del Napoli, lo squadrone che punta alla Champions e ora guida la classifica di A. Chiacchiere. Nella testa di Emil è rimasta l'immagine del pallone spinto in porta da Raimondi a partita finita. Da oggi I pensieri si fisseranno su Albania e Svizzera. Due tappe fondamentali per l'Islanda. Non tanto per tenere vivo il sogno Mondiale. Ma per confermare i progressi fatti in questi anni dall'Islanda in campo internazionale.

ECCO I NUMERI. Già dieci partite sulle gambe tra nazionale ed Hellas. Emil sta acumulando minuti. Con il Verona 'solo' 538. Sette presenze, sei da titolare, un subentro ma anche quattro sostituzioni. Si sta cercando. Lo stanno cercando. E' alla caccia di se stesso. Non è il solo. E qui si torna a parlare della partita di Padova. Una gara di estrema sostanza, Non solo per la rete messa a segno contro i biancorossi. Una fiondata scagliata da media distanza. Un modo per dire: ecco, ci sono. Ecco, sono tornato. Hallfredsson anche con l'Islanda viene schierato come interno di sinistra. Due partite in più potrebbero permettergli di trovare forma migliore, di crescere ancora, di migliorare alla distanza. Di fatto, Emil deve convivere con numeri spietati. Quelli della passata stagione. Sempre in prima linea, sempre a menar la palla. In più, le sei reti messe a segno hanno rappresentato la sua miglior performance di sempre dal punto di vista realizzativo. Impossibile avere dimenticato. Impossibile non fare confronti. Ha speso tantissimo lo scorso campionato. Tanto che in coda alla stagione pure lui si è concesso di rifiatare. Umano e comprensibile. Forse questa volta sarà diverso. Emil potrebbe avere scelto la via del 'diesel' per far trovare pronto strada facendo. Intanto è sbarcato in Islanda per una nuova missione: abbattere Albania e Svizzera per tornare sorridente e motivato a Verona. Tutti lo aspettano. Il Vikingo serve alla causa. Oggi più che mai.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


STAGIONE 2011-2012 +   -   =
Effettuata la premiazione di Hallfredsson e Rafael
Postata il 31/05/2011 alle ore 10:07
VERONA - Pre-partita di Hellas Verona-Sorrento ricco di eventi: al termine del riscaldamento della gara d'andata della semifinale play-off sono stati infatti premiati Emil Hallfredsson e Rafael.
All'islandese è stato consegnato da Fernando Morando (presidente onorario Confcommercio Verona), Paolo Arena (presidente Confcommercio), Mirko Aldinucci (direttore responsabile "Il Commercio Veronese") e Michele Rossetto (sponsor del concorso) il "Trofeo Confcommercio Verona", come migliore in campo in occasione delle gare interne del campionato su votazione dei tifosi gialloblù.

[...]
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Amarcord «Alfredo»: che ritorno in Calabria
30/04/2012
Cominciò tra fuoco e fiamme. Un caldo infernale. Quasi impossibile da sopportare per l'uomo venuto dai ghiacci. Eppure ci si abituò quasi subito. Perché il sole del Sud d'Italia scalda pure il cuore e tempra l'anima. Ed Emil Hallfredsson non voleva essere solo di passaggio. Lo prese la Reggina. E lo mandò subito in campo. Stadio «Granillo», catino bollente, la serie A. E l'Atalanta come avversario. Chiedetegli di quella partita. E come ha già fatto più volte vi ripeterà: «Era caldo. Quasi 40 gradi. Una cosa impossibile. Vengo dal freddo, amo il freddo».

Reggio divenne la sua casa. Due anni. Il primo bello. Il secondo meno. «Stavo bene con Ficcadenti». Un po' meno con Orlandi e Ulivieri. Affinità elettive. E adesso anche per «Alfredo» la sfida con gli amaranto ha un sapore particolare. «Aria di derby», disse all'andata. Un conto, però, è giocarla al Bentegodi. Tutt'altra storia è tornare nella vecchia casa. Rivedrà angoli antichi, facce amiche. Ritroverà quello che è passato. Veloce ma non troppo. Più o meno tre anni fa, era il 26 aprile 2009, Emil segnò con la Reggina il suo unico gol italiano in serie A. Conclusione pazzesca e palla in rete. Buffon stordito, Juventus bloccata sul 2-2 dai calabresi. Hallfredsson protagonista.

Glaciale ma capace di scaldare gli animi. Proprio come ha fatto a Verona. Dove ha ritrovato neve e freddo. Magari meno pungente della sua Islanda. Quanto basta, però, per ritemprarsi. Comunque, la sfida alla Reggina non può essere uguale a tutte le altre. Troppo diversa, troppo sentita. Per i reggini, per Emil, pure per l'Hellas che deve tornare a sgommare anche in trasferta. E anche per la storia. Dopo Ficcadenti, Hallfredsson ha trovato Mandorlini. Un altro che lo capisce al volo e che lo ha reso leader. Silenzioso. A volte rabbioso. Dotato di quel furore agonistico necessario per trascinare i compagni e affondare gli avversari.

Servirà anche questo a Reggio. Ritorno al Granillo per l'Hellas. Ritorno al passato per l'islandese. In questi giorni ci si interroga sul suo stato di salute. La contusione alla mano lo ha costretto a fermarsi sabato. Ma vuole esserci a tutti i costi, ed una fasciatura potrebbe bastare. I pensieri vanno avanti. Perché quando torni nella città che ti ha dato i natali (calcistici) in Italia, non puoi rimanere... di ghiaccio.
S.ANT.

FONTE: LArena.it


giovedì, marzo 8th, 2012 | Posted by Dandronaco
Calciomercato Verona, Hallfredsson merita una seconda chance
Da sconosciuto a punto di forza del Verona di Mandorlini. Emil Hallfredsson non ha conquistato solo i tifosi dell’Hellas ma anche gli osservatori di diversi club, in Italia e all’estero. L’ultima squadra a cui è stato accostato è l’Everton, che secondo il sito inglese ‘Talksport’ sarebbe pronto a fare un’offerta per la prossima stagione, ma negli ultimi mesi il centrocampista islandese sembra essere finito nel mirino anche di club della nostra Serie A, in particolare del Palermo.

E dire che Hallfredsson ha già avuto esperienze sia in Inghilterra che nel nostro massimo campionato. Nel 2007, infatti, fu acquistato dalla Reggina: nella prima stagione totalizzò 21 presenze in campionato, che diventarono solo 13 l’anno dopo.

Oltre Manica, invece, ha avuto due occasioni diverse: una, fallita, nel 2005 al Tottenham, senza mai esordire in Premier League, l’altra nel 2009-2010 al Barnsley, nell’equivalente della nostra Serie B. Rientrato in Italia, è dovuto ripartire dalla Lega Pro con la maglia del Verona. A 28 anni, Hallfredsson sembra avere finalmente raggiunto la maturità da calciatore. Meriterà una seconda chance?

FONTE: SerieBNews.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Hallfredsson: "Tutti i segreti del mio Verona"
16.02.2012 15.55 di Marco Conterio
Emil Hallfredsson è una delle più belle sorprese del campionato di Serie B. Con la maglia numero 10 del Verona ha conquistato la scorsa stagione la promozione dalla Lega Pro ed in questa stagione sta guidando gli Scaligeri in un vero e proprio miracolo. Tuttomercatoweb.com lo ha intervistato in esclusiva per un primo bilancio del presente, con un occhio anche al suo futuro.

Partiamo dalla tua stagione: sei uno dei grandi protagonisti della grande annata del Verona.
"Il bilancio è chiaramente positivo, ci stiamo esprimendo ad un buon livello, abbiamo sempre grande voglia di crescere. Restando compatti e facendo il nostro dovere possiamo toglierci delle belle soddisfazioni".

Coi gialloblù hai conquistato la promozione dalla Lega Pro alla B, tanto da convincere poi la società a riscattare il tuo cartellino la scorsa estate.
"La società ha puntato su di me, il presidente ha fatto una scelta chiara di cui sono stato felice. A Verona mi trovo bene, sono contento che le cose siano andate nel verso giusto".

Quali sono, adesso, i tuoi obiettivi con il Verona?
"Sono un giocatore molto ambizioso, ma il campionato ha in programma ancora molte partite da qui alla fine, la strada da percorrere è lunga. Vogliamo arrivare più in alto possibile, questo è certo".

Ti immaginavi, sinceramente, che la squadra fosse in lotta per la promozione?
"Era difficile fare previsioni, ma conoscersi già dalla scorsa stagione è un fattore importante. Siamo uniti, non molliamo mai. Lavoriamo sempre cercando di aiutarci , il carattere è una componente fondamentale".

Quali sono le avversarie per la promozione in A?
"Il Torino è una squadra davvero molto attrezzata, poi possiamo giocarcela con Padova, Sampdoria e Pescara. Non dimentichiamo la Sampdoria, con alcuni risultati positivi di fila si può risalire la china molto presto".

Una curiosità: arrivi dall'Islanda, una terra che all'Italia non aveva mai regalato grandi protagonisti. Come te lo spieghi?
"Non ci sono giocatori che dall'Islanda possano passare direttamente ad una big, il salto sarebbe troppo grande. Possono essere utili in tal senso esperienze in altri campionati, come in Svezia, Inghilterra e Germania per crescere ulteriormente".

Chiudiamo con il tuo futuro: hai molte proposte, sulle tue tracce c'è anche la Fiorentina. Dove ti immagini nella prossima stagione?
"L'interesse di squadre importanti lo prendo come un complimento, vuol dire che stai facendo bene. Ma non penso troppo al futuro, davanti a me ci sono ancora 3-4 mesi in cui concentrarsi solo a quanto accade sul terreno di gioco".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Barone (Sky): "Emil, ghiaccio bollente"
14.02.2012 21:37 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Così Daniele Barone, giornalista e telecronista per sky sport.
"Lo confesso: ho un debole per Emil Hallfredsson. Bella forza, direte voi, un debole per questo ragazzone islandese di 27 anni ce l’hanno un po’ tutti, basta vedere che supercampionato è riuscito a mettere in piedi. Mi rendo conto che una controprova non ce l’ho ma che Hallfredsson avesse potuto fare bene, anzi benissimo in questa serie BWin io l’ho avevo pensato da subito. Giuro.

La scintilla mi era scoccata già qualche anno fa quando la Reggina lo prese dal Lyn Oslo e, con la maglia amaranto addosso, gli vidi fare due o tre partitone. Con un gol fantastico segnato alla Juventus di Buffon. E invece in Calabria non si era mai ambientato e dalla Calabria se n’era andato sbattendo la porta (Nevio Orlandi non lo faceva mai giocare e litigò con Foti per il contratto) e allora il prestito nella serie B inglese, nel Barnsley, fino all’intuizione del Verona. “Prendiamolo”.

Prima a metà e, dalla scorsa estate, riscattato per intero. In Prima Divisione ha dato il suo gran bel contributo, in questa stagione sta facendo la differenza: sei gol (miglior marcatore della squadra) e mai una volta che riesca a scendere sotto il 7 in pagella. Sabato scorso è rientrato dopo una ventina di giorni e se ne sono accorti tutti: un gol bellissimo, l’assist per Tachtsidis (i due sono buoni amici anche fuori dal campo), una prova da gran signore del centrocampo, il 7 in pagella è diventato un 8 e quasi quasi avrebbe meritato pure un 10, come il numero che ha scelto. Il numero di quelli bravi per davvero.

Lo speaker del Bentegodi lo ha ribattezzato Ghiaccio Bollente, un islandese timido e riservato che in campo riesce a scaldare tutti. Ha un contratto fino al 2014 ma, naturalmente, alla porta del Verona hanno incominciato a bussare in tanti, la Lazio, il Napoli, qualche club della Premier e pure della Bundesliga ma lui rassicura. “Sto bene qui, in A con il Verona”. Un giorno Mandorlini mi bacchettò simpaticamente in diretta. “Parli bene solo di Hallfredsson”. Facciamo così mister: è tutto il Verona che sta facendo una grande stagione ma l’islandese un po’ di più, confessiamolo".

FONTE: TuttoB.com



Emil cancella la parola salvezza «Adesso pensiamo a tutt'altro»
LA PERLA DEL VICHINGO. L'islandese gela l'Ascoli con un gol da fuori area e riscalda i tifosi indicando nuovi obiettivi
La rete: «Non era certo un cross. Ho tirato a scavalcare il portiere e ci sono riuscito bene» Il campionato: «Non siamo una squadra che punta a non retrocedere. Ma non dico di più»

12/02/2012
Incredibile! L'islandese che viene dal freddo ha patito il gelo e la neve del «Bentegodi». «Abituato alle temperature di questi giorni? Non credo proprio: nel mio paese in questi giorni ci sono tre o quattro gradi sopra lo zero... A Verona fa più freddo!». Sarà per quello che era l'unico in campo con le maniche corte. In ogni caso il tecnico Andrea Mardorlini appena lo ha avuto a disposizione dopo il problema al polpaccio lo ha mandato in campo. E l'islandese l'ha ripagato con il bellissimo gol che ha sbloccato il risultato. «Ho calciato... non mi ricordo come: ma l'importante è che sia andata dentro», spiega a chi gli chiede di raccontare la sua rete. «Di certo non era un cross: ho tirato in porta cercando una traiettoria curva e a scendere in modo da superare il portiere. E mi è riuscita piuttosto bene. L'avevo già fatto nel primo tempo ma il portiere l'aveva deviata in angolo. Ora spero di rivederlo in televisione per capire bene come ho fatto».

Con un gol ed un assist - il passaggio al volo che ha liberato Tachtsidis per il raddoppio - non poteva certo sperare in un rientro migliore. A dimostrazione di quanto Hallfredsson sia importante per questo Verona. «Quando io faccio il mio lavoro ed i compagni fanno il loro vinciamo», sottolinea. «È quello che è successo contro l'Ascoli e che ci ha permesso di portare a casa i tre punti. Io da solo non posso fare nulla. È vero che ho fatto il gol ed un assist, ma anche gli altri hanno fatto molto». Tra l'altro non segnava più dalla rete segnata all'Empoli e che dedicò al figlio Emanuel che era nato da pochissimi giorni. «Anche questo è dedicato a lui ed alla mia ragazza Maria: se lo meritano». Eppure sembrava fosse un azzardo schierarlo in una giornata come quella di ieri e con l'infortunio ancora fresco. «Invece è andato tutto bene», spiega Emil. «Ho fatto tre allenamenti con la squadra che hanno dimostrato che era tutto a posto. Soprattutto hanno convinto il mister che potevo giocare».

Per fortuna. Il trequartista è stato determinante soprattutto per infilare le linee compatte dell'Ascoli, aprendo spazi preziosi ai compagni. «Non è stato facile, è vero. Però nel primo tempo abbiamo giocato bene a centrocampo, gestendo quasi sempre il possesso palla. Abbiamo sbagliato qualche occasione, come quella di testa di Gomez ed un'altra, sempre di testa, di Ferrari. Questo vuol dire che ci siamo mossi bene. Un po' meglio nel secondo tempo quando abbiamo anche segnato due volte». L'impressione è che questo Verona qualche volta voglia arrivare in porta col pallone. «Tirare di più? Si può anche fare. Io l'ho fatto...».

Tornando alle condizioni meteorologiche, il campo è sembrato reggere bene la nevicata del primo tempo. Anche se la zona verso la curva sud e la tribuna principale era quella più compromessa. «In effetti attaccare da quella parte per noi è stato complicato», ricorda Hallfredsson. «Infatti è andata meglio nella ripresa quando attaccavamo verso la curva nord. Dall'altra parte per un po' si è ghiacciato e poi è venuto fuori uno strato di melma fastidioso». Non è fastidiosa, invece, la classifica del Verona. Anzi. «Siamo salvi? Sì. Ma non voglio più parlare di salvezza. Noi non siamo una squadra che lotta per la salvezza». Ed allora per cosa lotta il Verona di Hallfredsson? «Cosa? Non capisco la domanda...». Islandese sì, ma la scaramanzia è tutta italiana.
BRU.FA.

FONTE: LArena.it


venerdì, febbraio 10th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, Hallfredsson: “Amo questo gioco!”
Emil Hallfredsson è tornato, con la voglia di spaccare il mondo. Lo dimostrano le sue parole, apparse sul suo profilo di Twitter: “Gara importante per noi domani, giochiamo contro l’Ascoli in casa. Io sono finalmente tornato, sono disponibile dopo aver saltato due gare. Amo questo gioco”.

Il centrocampista è un punto fisso del reparto mediano di Andrea Mandorlini, tanto importante che i tifosi l’hanno soprannominato ‘Il colosso del Bentegodi‘. Un giocatore in grado di dare il suo contributo sia con qualità che con quantità. Un giocatore abile anche a puntare la porta e a realizzare gol belli e importanti.

Domani si gioca una partita importante contro l’Ascoli. Il Verona non vuole sbagliare, per puntare alla Serie A!
M.F.

FONTE: SerieBNews.com


LE INTERVISTE
Hellas Verona, Hallfredsson: "La A? Sì, ma con questa maglia"
14.01.2012 11:30 di Federico Errante
Fonte: goal.com
Goal.com ha sentito Emil Hallfredsson, il centrocampista di Mandorlini seguito da Lazio, Napoli e Atalanta per capire qualcosa in più della straordinaria cavalcata del Verona.

Allora Emil, come ti trovi a Verona?
“Per me è la città più bella d’italia, mi sento davvero a casa mia. Non ho avuto problemi di adattamento, di questo sono felice. Perciò spero di restare ancora per molto”

Eppure la Serie A farebbe carte false per averti, Atalanta, Napoli e Lazio sono sulle tue tracce…
“Ricevere dei complimenti fa sempre piacere, ma la mia concentrazione è dedicata solo al rush finale con l’Hellas. Tutti i calciatori hanno l’ambizione di giocare al livello più alto possibile, ovviamente un giorno mi piacerebbe confrontarmi nel massimo campionato”.

Modestia a parte, sai di essere uno dei migliori centrocampisti della B? Cos'è scattato a Verona rispetto all’anno scorso?
“Sinceramente credo sia una questione di visibilità. Da quanto vesto la maglia dell’Hellas ho sempre dato vita a buone prestazioni, solo che in Lega Pro hai i riflettori meno puntati. Il richiamo mediatico della cadetteria è di altro spessore”.

Quali sono le favorite per la promozione in Serie A?
“Ci sono ancora diverse squadre in lizza per salire di categoria. Il Torino ha chiuso il girone d’andata in testa mostrando di essere una compagine attrezzata, poi ce la possiamo giocare con Sassuolo, Padova e Pescara. E non dimentichiamo la Sampdoria, nonostante le difficoltà può risalire se trova un filotto di vittorie”.

Hai dichiarato scherzosamente di aver chiesto al presidente un prolungamento del contratto fino al 2020. Ti sei innamorato dell’Hellas? Perché?
“L’ambiente ti permette di sentirti a tuo agio, mi piace il contatto con la gente, la passione con cui sono vissute le nostre vicende. Ti senti davvero importante”

Avete stupito tutti con una serie impressionante di vittorie consecutive.
Qual è il segreto di questo Verona? “Il gruppo si è compattato dopo le sofferenze della stagione passata. Siamo uniti, non molliamo mai. Il carattere è una componente fondamentale, lavoriamo sempre cercando di aiutarci”.

E adesso la Serie A non è più un sogno…
“Questa città è caratterizzata dalla presenza di un pubblico da Serie A, che meriterebbe un premio del genere. La speranza è di dare questa soddisfazione, magari già quest’anno. Voglio tornare nella massima serie”.

FONTE: TuttoB.com


A TU PER TU
...con Hallfredsson
"Verona, obiettivo serie A. Atalanta e Napoli? Vuol dire che faccio bene. Udinese da scudetto, io tifo Milan. Juve, Magnusson farà strada"
15.12.2011 00.00 di Alessio Alaimo
Piacevole sorpresa del campionato di serie B, Emil Hallfredsson, centrocampista del Verona, potrebbe presto diventare un uomo mercato. Dall'Atalanta al Napoli, le voci di mercato si susseguono giorno dopo giorno. Ma cosa ne pensa il diretto interessato? TuttoMercatoWeb lo ha interpellato, anche per capire quanto è reale l'ipotesi di un trasferimento a gennaio.

Halfredsson, il suo bilancio?
"Personalmente sono soddisfatto, ma penso sempre a migliorare. La stagione è stata fino a questo punto positiva, sto bene, ho sempre giocato, quindi il bilancio non può che essere positivo".

E per il Verona, obiettivo serie A?
"Secondo me sì. Siamo quasi al termine del girone di andata, la nostra squadra si è ben comportata contro ogni avversario. Pensiamo partita per partita senza allargare troppo l'orizzonte temporale, e potremo toglierci delle soddisfazioni".

La sua ex Reggina fatica.
"Risulta complicato fare delle valutazioni dall'esterno, senza conoscere la situazione attuale. Posso solo dire che si tratta di una squadra attrezzata per giocarsi le proprie possibilità di promozione, le difficoltà si possono incontrare nell'arco di una stagione".

Lei è un uomo mercato. Il suo nome è accostato all'Atalanta.
"Sono concentrato solo sul campionato con l'Hellas, qui mi trovo a mio agio e ci sono tutte le premesse per ottenere obiettivi importanti. Le voci di mercato le prendo come un complimento, significa che il mio rendimento è buono".

Di lei si parla anche in ottica Napoli. Pronto per una big?
"Ogni giocatore ha l'ambizione di poter giocare al più alto livello possibile. Difficile dire se mi sento pronto o meno, in A ci sono ritmi molto alti, di certo mi piacerebbe far parte del massimo campionato"

Una citazione, per il suo connazionale della Juventus, Magnusson, è d'obbligo.
"Magnusson lo sento ogni tanto tramite Facebook, facciamo due chiacchiere quando si presenta l'opportunità. Ne ho sentito parlare molto bene, anche se personalmente non l'ho visto giocare. E' un ragazzo giovane, ha tanta strada davanti a sé"

Qual è la sua squadra del cuore?
"Sin da giovane simpatizzo per il Milan"

Chiudiamo con un pensiero alla serie A. L'Udinese riuscirà a vincere il campionato?
"Credo possa essere in lizza fino alla fine. L'ambiente comporta meno pressioni rispetto ad altre piazze, Guidolin è un bravo tecnico che gestisce un mix di giocatori giovani con caratteristiche rilevanti. Di Natale fa sempre la differenza, secondo me può ambire al tricolore"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


«Macchè Napoli... Voglio solo l'Hellas»
EMIL HALLFREDSSON
09/12/2011
Emil è felice. Verona è l'universo perfetto di Emil Hallfredsson. La sua nuova casa. Qui la sua famiglia si è allargata. Da poco l'islandese è diventato papà. «Bellissimo momento – dice -. Il bimbo dorme sempre. E la mia ragazza è felice». Emil incarna alla perfezione lo spirito indomito dell'Hellas di Mandorlini. Vichingo impavido. Il guerriero che il Verona cercava da tempo.

Hallfredsson, tutto è perfetto. Lei leader, Verona secondo in classifica, la gente che la adora…
«Fermiamo il momento. Speriamo possa andare sempre così».

Si può fare ancora meglio?
«Meglio? Vuol dire primo posto. Io dico che dobbiamo pensare solo alla prossima partita e quindi all'Albinoleffe. Se vinciamo e il Toro perde la storia si fa davvero interessante».

In alto sale la pressione?
«No, nessuna pressione. Abbiamo i nostri obiettivi. La pressione, quella giusta, la creiamo dentro allo spogliatoio».

Il mercato parla anche di lei. Addirittura è stato accostato il suo nome al Napoli
«Davvero? Il Napoli? Io non so niente. Io sto pensando solo al Verona. Mi sento bene qua. Ho un accordo di tre anni con il presidente. E poi ho chiesto a Martinelli di prolungare fino al 2020».

Davvero? Questa è una notizia?
Ride. «No, dai stavo scherzando. Quanti anni avrei nel 2020? Ho firmato per tre anni. E mi trovo proprio a mio agio».

Magari tornerà anche in Nazionale. Forse l'Islanda riscoprirà l'importanza di avere Hallfredsson…
«Perché no? Il ct è cambiato ancora. Adesso c'è Lars Lagerback, uno svedese. Hanno mandato via quello di prima. Con lui eravamo ultimi in classifica. Secondo me in Islanda hanno pensato: Hallfredsson è andato a giocare in C. E non mi hanno più preso in considerazione. Ma credo che non conoscano bene il calcio italiano. E forse non sanno che Verona è club importante. Prima avevo raccolto 35 presenze. E poi basta. Se mi convoca quello nuovo, comunque, vediamo».

Oddio, la sua Nazionale potrebbe essere il Verona. O no?
«Verona? Mamma mia, c'ha pure una nazionale Verona? Beh, si dai, qui sapete che mi sento come a casa mia. Ma non corriamo troppo. L'ho detto: un passo alla volta. E senza esagerare».
S.A.

FONTE: LArena.it


mercoledì, novembre 9th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Halfredsson:”Con l’Hellas sono rinato, Mandorlini è stato decisivo”
Emil Hallfredsson è un centrocampista isalndese in forza al Verona ed è uno dei cardini della squsdra gialloblù di Mandorlini. Arrivato in Italia nel 2007 con la Reggina, dallo scorso anno è nella città di Romeo e Giulietta ed è subito diventato il leader. Giocatore di categoria superiore, lo scorso anno ha saputo riaprtire dalla Lega Pro per riaffermarsi in Italia dopo alcuni anni giocati un pò al di sotto delle sue potenzialità.

Alla Gazzetta dello Sport ha rilasciato un interessante intervista. Vediamo insieme alcuni passi:”All’Hellas sono rinato, quest’anno sto giocando bene e tra campionato e coppa ho già segnato 5 reti giocando tutte le partite ufficilai della squadra. Ora sono un pò stanco, deciderà il mister quando farmi riposare. Mandorlini è stato fondamentale per me e per la squadra lo scorso anno, ci ha tirato fuori da una brutta situazione”.

Il giocatore islandese poi passa a parlare di quando arrivò in Italia e del suo paese:”Arrivai a Reggio e ricordo che giocammo la prima partita di campionato con 40 gradi. Io stavo per impazzire, abituato anche a giocare ai -15 del mio paese… Con Ficcadenti mi trovai bene, fu con Orlandi e Ulivieri che ebbi dei problemi. Dell’Islanda rimpiango di non avere con me la mia famiglia, i miei amici e il freddo! Da quelle parti hanno affrontato una crisi senza precedenti qualche anno fa, ma ne sono usciti grazie ai sacrifici e di questo ne sono molto contento. Il campionato locale è molto modesto, i giocatori migliori sono costretti ad emigrare. La Nazionale? Non ci gioco da molto, il precedente C.T. non capisce niente! Ora con Lagerback spero le cose cambieranno”.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


ALTRE NOTIZIE
Verona, Hallfredsson: "Questo è solo l'inizio"
27.09.2011 15.09 di Elisabetta Zampieri
Il centrocampista dell'Hellas Verona Emil Hallfredsson ha rilasciato un'intervista al quotidiano Leggo per parlare del momento d'oro che sta vivendo all'ombra de l'Arena: "A Verona mi trovo alla grande. Io sono venuto qui per vincere, e non certo per fare la bella statuina. Sapevo che c'erano grandi potenzialità. Ma non è ancora finita. Questo è solo l'inizio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato, riscattato Emil Hallfredsson
Postata il 22/06/2011 alle ore 19:20
Il centrocampista islandese, che nella stagione appena conclusa ha collezionato 34 presenze e 4 reti, passa al club scaligero a titolo definitivo

VERONA - Hellas Verona rende noto che nella giornata odierna è stato riscattato il cartellino di Emil Hallfredsson, precedentemente di proprietà della Reggina.
Il centrocampista islandese, che nella stagione appena conclusa ha collezionato 34 presenze e 4 reti, passa al club scaligero a titolo definitivo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


CALCIOMERCATO
Spezia, piace Hallfredsson del Verona
07.06.2011 11:15 di Redazione TLP
Il neo direttore sportivo dello Spezia, Moreno Zocchi, ha spiegato al portale cittadellaspezia.com i prossimi movimenti di mercato in casa spezzina.

Conti, Pedrelli, Buzzegoli, Bianchi, Cesarini, Casoli, se si trova l'accordo con la Fiorentina. Si riparte da questo piccolo gruppo di atleti. Fissore non rientra nei piani, Vannucchi?
"Per il primo vogliamo trovare una soluzione quanto prima sia per il giocatore che per noi. Per quanto riguarda Vannucchi ci siamo sentiti e siamo rimasti che valuteremo innanzitutto le sue condizioni fisiche come abbiamo sempre detto".

Non è un mistero che allo Spezia piaccia fra l'altro Hallfredsson . E' uno dei nomi, come ha ribadito il presidente Volpi.
"Esatto, è uno dei nomi".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


STAGIONE 2010-2011 +   -   =
05/05/2011
Hallfredsson si conferma “Mastino del Bentegodi”
VERONA – Emil Hallfredsson, “Mastino del Bentegodi” anche nell’ultimo match interno, è ormai a un passo dal successo nella 12a edizione del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona. In occasione della gara contro la Spal l’islandese ha incamerato 23 voti; alle sue spalle Emanuele Berrettoni con 18 e Nicola Ferrari con 16. Più staccati Cangi, Le Noci e Scaglia (3 preferenze a testa), Maietta e Rafael (2), Garzon e Russo (1).

Ampio il margine di vantaggio dell’ex Reggina in classifica generale: per lui 205 voti e 5 primi posti; seconda piazza per Ferrari (127 voti 2 e successi di tappa), quindi Berrettoni (102 e 2); ai piedi dell’ideale podio Esposito con 94 consensi e 3 primi posti, quindi Manuel Mancini (80 consensi, per 3 volte “Mastino”), Martina Rini (53 voti), Rafael (ora a 40 preferenze), Pichlmann, che ha in cascina 34 voti, Cangi (23 e 1 primo posto) e Le Noci, decimo a quota 21.
I tifosi potranno votare da domenica per l’ultima tappa del “Mastino”, relativamente al match tra i gialloblù ed il Lumezzane.

FONTE: HellasVerona.it


Si chiama Hallfredsson l'uomo in più dell'Hellas
L'islandese nella top 11 dell'ultima giornata di campionato: "Per la categoria è un lusso"

12 apr | SPORT PAG 07 La Redazione
La top 11 della ventinovesima giornata lo mette in vetrina come uno dei gioielli più preziosi. E non sono pochi quelli che lo considerano, assieme a quel Nicola Ferrari che ha spianato la strada verso la preziosissima vittoria con la Salernitana, l'uomo in più a disposizione di Andrea Mandorlini.

Stiamo parlando di Emil Hallfredsson, che dall'arrivo di Mandorlini sembra ora completamente un altro giocatore rispetto all'opaco avvio di stagione, "tanto da essere tornato sugli standard di rendimento di due stagioni fa in Serie A quando vestiva la maglia della Reggina.

In questo momento l'islandese è un lusso per la categoria", come recita la motivazione ufficiale che gli ha permesso di far parte della selezione top 11.

La realtà è che Hallfredsson sembra davvero aver ritrovato quel passo e quella determinazione che all'inizio della stagione pareva aver smarrito. E l'ha trovata nel momento decisivo, quando l'obiettivo dei playoff è finalmente diventato un traguardo alla portata dell'Hellas.

FONTE: VeronaSera.it


CALCIOMERCATO
Hellas Verona, Hallfredsson piace al Frosinone
28.12.2010 19:15 di Valeria Debbia
Nel mirino del Frosinone - per rinforzare il centrocampo - sarebbe finito il nazionale islandese Emil Hallfredsson (26), che la Reggina in estate ha dato in prestito all'Hellas Verona con diritto di riscatto da parte della società scaligera.

FONTE: TuttoLegaPro.com


21 Dicembre 2010
Hallfredsson: “Adesso ce la giochiamo con chiunque”
Era stato uno dei colpi più attesi e di maggiore effetto. Sembrava rimasto in naftalina, invece finalmente Emil Hallfredsson (nella foto) si è ripreso tutto in una notte.
Il centrocampista islandese, infatti, è andato a segno due volte nel poker rifilato alla Pagenese. “Finalmente un successo dopo cinque pari. Anche questa volta abbiamo dato vita ad una grande partita, terminata con un punteggio rotondo. Ora passiamo un buon Natale, cercando di continuare su questa strada”.

Dopo aver segnato nei primi 45', i gialloblu hanno gestito le dinamiche del match con maggior serenità: “Il fatto di aver trovato tutti i gol in un arco di tempo ristretto ha stoppato subito le ambizioni della squadra ospite, non c’è più stato nulla da fare per gli avversari. La gara era nostra”.
Nonostante la propria maiuscola prova, l’islandese sottolinea il valore del collettivo: “Tutta la squadra ha giocato bene, in modo compatto e con aggressività”.

HELLAS VERONA, HALLFREDSSON: "A SALERNO GIOCARE COL CUORE"
Martedì 02 Novembre 2010
"Difficile spiegare una ripresa come quella col Bassano. Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti"
SANDRA' - Il gialloblù dal rendimento più costante nell'ultimo periodo è senza dubbio Emil Hallfredsson. Dopo Monza l'islandese ha continuato a perfezionare l'intesa coi compagni, cercando di migliorare anche la propria condizione: "A livello personale ritengo di aver dato vita a buone prestazioni, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga. Giocare sempre bene è difficile soprattutto in questa categoria, le assenze per squalifica o infortuni ci hanno penalizzato. Ho cambiato diversi compagni di reparto, ma penso solo a dare tutto. Ogni giocatore di questa rosa vanta qualità".

L'ambiente scaligero è ancora amareggiato per il pari subìto durante le ultime battute dell'11a di campionato: "E' un peccato, avremmo potuto raddoppiare e portare a casa i tre punti. Difficile spiegare una ripresa così brutta, negli ultimi trenta metri siamo mancati di lucidità".

Nel prossimo turno la squadra di Giannini farà visita ad una Salernitana alla ricerca di rivalsa dopo il ko col Bassano e l'1-1 di Cremona: "Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti, giochiamo col cuore".

FONTE: HellasVerona.it


03.09.2010
Emil, l'uomo che arriva dalla terra dei geyser
Emil Hallfredsson in gialloblù

Arriva dalla terra dei ghiacci e dei geyser, getti di vapore che dalle viscere della terra sparano in aria aliti incandescenti. Splendido isolamento, silenzi senza fine,
Emil Hallfredsson è il primo islandese della storia centenaria dell'Hellas. Ha l'occhio vichingo, pelle baciata dal sole del mediterraneo e pensieri figli di contaminazioni calcistiche. Il Verona lo ha scelto per fornire Giannini di ulteriore esperienza in zona mediana. Emil, invece, ha scelto l'Hellas per provare a risalire subito la china. Vincendo una scommessa. Non facile, nemmeno impossibile, sicuramente stuzzicante.
«Lasciare la B - racconta Hallfredsson - non è stato semplice. Ho riflettuto molto, anche perché non conoscevo la storia di questa società. Quando ho capito che cosa significasse indossare la maglia del Verona, mi sono deciso ad accettare la proposta. Qui vivi emozioni da serie A. Qui vogliono vincere e basta. E il mio obiettivo è quello di tornare subito in serie B».

Vincere il campionato? Bello. Ma come si fa? Ecco la ricetta dell'islandese. «Corsa, tanta corsa. E voglia di combattere. Almeno, io sono fatto così. E ne ho fatto un mio punto forte. Spero che l'esperienza mi possa anche aiutare. In più, mi sono reso conto di essere finito in una società che vuole vincere a tutti i costi. C'è ambizione, e anche qualità. Dobbiamo fare di tutto per provare a vincere la nostra scommessa».
Hallfredsson arriva dalla Reggina. In passato, dopo gli inizi in Islanda, ha viaggiato tra Inghilterra e Norvegia. Tottenham e Lyn i suoi club. Arriva la rivelazione. «Devo molto a Ficcadenti - ammette il centrocampista -, l'allenatore che mi ha dato più di tutti. È stato lui a volermi alla Reggina, e poi mi ha permesso di capire il calcio italiano».

I ricordi non mancano. E c'è un legame forte che unisce l'uomo dei ghiacci al Belpaese. «Ho esordito in Nazionale proprio contro l'Italia. Era il 2005 e fu una bella esperienza. Qui da voi, poi, ho imparato a vivere il clima incandescente che si crea durante le partite. Un esempio su tutti? Entrare al San Paolo, giocare da avversario, restare incantato da tutto quello che c'è intorno a te. Spero di emozionarmi anche a Verona. E di farlo da subito».

FONTE: LArena.it


Calciomercato, Emil Hallfredsson all'Hellas Verona
Postata il 31/08/2010 alle ore 11:23
Il centrocampista islandese si trasferisce al club di Via Torricelli in prestito con diritto di riscatto

VERONA - Hellas Verona rende noto di aver perfezionato pochi minuti fa il trasferimento dalla Reggina del calciatore islandese Emil Hallfredsson.
Il centrocampista classe '84, reduce dall'esperienza inglese tra le fila del Barnsley, arriva al club di Via Torricelli in prestito con diritto di riscatto.

Di seguito la scheda del nuovo arrivo:

Nome: Emil
Cognome: Hallfredsson
Nato a: Reykjavik il: 29/06/84
Ruolo: centrocampista
Posizione: centrale-sinistra
Piede di calcio: sinistro
Altezza: 185 cm
Peso: 83 kg

Carriera
StagioneSquadraSeriePres.Reti
2002/03HafnarfjardarA71
2003/04HafnarfjardarA164
2004/05TottenhamA00
2005/06MalmoeA195
2006/07TottenhamA00
2007/08Lyn OsloA10
ago. 07RegginaA210
2008/09RegginaA131
2009/10BarnsleyB273

Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
28 Agosto 2010
MERCATO CESENA, un islandese per il centrocampo
MERCATO CESENA – Molto attivo sul mercato il Cesena di Campedelli che in questi ultimi giorni sta tentando gli ultimi colpi per rinforzare la squadra. Il nome nuovo per il centrocampo è quello di Emil Hallfredsson, centrocampista della Reggina che i bianconeri stanno corteggiando già da tempo. Difficile però che i calabresi si privino del giocatore, vista la partenza di Carmona che ha già indebolito il reparto degli amaranto.

FONTE: CalcioMercatoWeb.it


Emil Hallfredsson leaves; will he return?
BY OLI, ON APRIL 7TH, 2010
Mostly ‘yes or no’ style posts about player should be saved until the post season; and they will be. But this one seems appropriate to do today.

At Bramall Lane Emil Hallfredsson had a good first half. It was one of those rare performances we’ve had from him this season where he’s really looked something else. In the 4-3-3 formation we played he took up a central role, next to Butterfield and Colace. Our extra man in the middle left him free to roam, and he made the most of this.

Perhaps some good defensive work is what made his half against the Blunts, but throughout the season he has been played mostly in a wide attacking role, often on the right. He came to us advertised as a ‘winger’ but it became obvious that wasn’t totally fair. Some of his most solid games have come from the centre next to Colace (before we signed Doyle), one of which was our first game against Plymouth (the one that got cancelled) where he got his first goal.

But surely his most notable performance was against Newcastle at home. He scored our first goal, and was an image of class throughout. I intend to look at the 5 best games of the season in a few weeks, and he may well have provided us with one of those.

But that provides a rose tinted view of his period here. Some people say he’s been characterised by the games where he’s barely touched the ball, an never really featured. Certainly he’s gone missing for large parts of the season.

With two minutes until the break in Sheffield last Saturday, he spotted Cresswell breaking in behind our line. He sprinted back across, and as the Blades’ player received the pass and began eyeing up a drive across the goal’s face, the Iceman took him with a full flown slide tackle, straight through the ball and out to a corner. The tackle elicited a standing ovation from the away support behind the goal; We didn’t realise there was a catch. He tried to hobble away, and found he couldn’t, only reaching the edge of the box two yards away before collapsing.

Hallfredsson celebrates his equaliser against Newcastle.
I seem to remember he tried to pull himself past half time, coming out again. But we’d barely kicked-off when Robins saw a clear probem and took him off for Anderson.

Yesterday the news came out that his 5th metatarsal had broken. Yes, the bone that kept Rooney and others out of World Cup 2006 had broken when Cresswell accidently stood on his sliding foot. His season is now over, and Hallfreddo has either returned to Reggina for treatment, or he remains receiving it in Yorkshire. Either way, his loan expires before he will be fit.

In his season long loan from Italian club Reggina he’s played 2179 minutes of football and has scored 4 goals (or so says football.co.uk).

Question is, has he done enough for you. He’s not become a fans favorite, and he hasn’t earned himself a chant. Perhaps he hasn’t achieved enough for you, or perhaps the promise of talent that comes out from time to time has been enough. I certainly think we saw his best near the start of the seaso, which puts him at a disadvantage.

So, this poll is simple. Give a ‘yes’ is you think he’s worth signing, and ‘no’ if you think he isn’t. I understand that the real answer is probably a lot more complicated, involving finances and transfer fees, but try and simplify it down to either a thumbs up or a thumbs down, then comment explaining why you’re right, and what he’s about in your eyes.

FONTE: BarnsleyBlog.com


9 Agosto 2009
UFFICIALE: Reggina, ceduto Hallfredsson al Barnsley
di Francesco Caputo
Il Barnsley ha ufficializzato l'ingaggio di Emil Hallfredsson (25) dalla Reggina. L'islandese si trasferisce in Inghilterra con la formula del prestito con diritto di riscatto a fine stagione.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


6 Agosto 2009
Emil Hallfredsson set to complete loan deal
Written by Mark Stokes
Barnsley aim to complete a season long loan deal shortly for Reginna's Emil Hallfredsson.

Hallfredsson, 25, is an Icelandic international and was once at Tottenham Hotspurs where he played a key part in their 2005-06 Premier League Southern Reserve title win.

The 6' 1" winger signed for Italian Serie A club Reginna in 2007, making 32 league appearances.

Barnsley manager Simon Davey said, "We have been tracking Emil for some time and have now agreed with Reggina to sign him initially on loan although we have a deal in place to make that permanent next summer.

"We are now discussing terms with Emil and hopefully that will all be concluded soon."

In March he said in the Scottish Sunday Mail, "I went to Spurs when I was 19 but never got a chance.

"Then I went out on loan to Sweden and played well for Malmo, scoring goals. Scouts from Reggina watched me and a year later took me to Italy from Oslo.

"My experience in England was so disappointing, I just didn't get a chance and would like to go back and try it again.

"Jol signed me on January 1 then 13 other players came in after me. I was the first player in but they forgot about me.

"It was difficult because I had left my family and my club Hafnarfjordur, where I was just semi-pro. I never got near Spurs' first-team and it wasn't much of an experience.

"It was a big step but it didn't work out for me in England. Eventually I would like to come back to the UK."

Well it seems he has got his wish and looks likely to be spending the season at Barnsley and hopefully proving a point or three!

FONTE: BarnsleyOne.com


5 Agosto 2009
Conteso fra CHIEVO e BARNSLEY... Spalla a spalla clivense con gli inglesi
Il Chievo pensa sempre a Emil Hallfredsson della Reggina, corteggiato dal Barnsley

VERONA - Il Chievo deve registrare la concorrenza degli inglesi del Barnsley (seconda divisione) per Emil Hallfreôsson. Il mancino della Reggina piace molto ai clivensi, che però non si sono accordati con il presidente calabrese Lillo Foti.
L.S.

FONTE: CalcioMercato.it


14 Novembre 2008
HALFREDSSON e i rigori: un rapporto difficile!
MAURIZIO CROSETTI PER LA REPUBBLICA
Un islandese a Reggio Calabria, passando per Udine, può combinarne di tutti i colori. È la storia di Emil Hallfredsson, roccioso centrocampista della Reggina che l´altro ieri ha saputo sbagliare due rigori decisivi in Coppa Italia contro l´Udinese: tra casa sua a Reykiavik e quel maledetto dischetto al "Friuli" ci sono più o meno tremila chilometri, che il buon Emil ha percorso metro dopo metro per non arrivare da nessuna parte. Tipo bizzarro, l´islandese di Calabria. Un paio di suoi hobby avrebbero dovuto mettere sull´avviso la Reggina: «Amo nuotare con gli squali e giocare a golf di notte». I tifosi lo chiamano "Halfy", lui è un po´ scarpone ma pieno di buona volontà: ci ha provato anche col calcio inglese, nel Tottenham, ma non giocava mai. Forse provarono a farlo calciare dagli undici metri. Pare che a Reggio, in pieno inverno, Emil vada in giro in t-shirt e bermuda: non teme i rigori (dell´inverno).

FONTE: La Repubblica

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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