Le schede di B/=\S: Juan Ignacio GOMEZ TALEB 'Juanito'

Pubblicato da andrea smarso venerdì 4 luglio 2008 06:00, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a /il:Santa Fe (Argentina) il 20/05/1985
Nazionalità:Argentina
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2018
Ruolo:Attaccante
Altezza:180 Cm.
Peso:75 Kg.
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2016 - 2017B161
Hellas Verona2015 - 2016A33 (+1CI)1 (+0)
Hellas Verona2014 - 2015A26 (+2CI)6 (+0)
Hellas Verona2013 - 2014A29 (+1CI)5 (+0)
Hellas Verona2012 - 2013B37 (+3CI)10 (+2)
Hellas Verona2011 - 2012B37 (+2PO +3CI)14 (+0 +1)
Gubbio2010 - 20111^ Div.31 (+2CI)18 (+1)
GubbioGen. 2010 - 20102^ Div.14 (+4PO)3 (+2)
Hellas Verona2009 - Gen. 20101^ Div.7 (+7CI)0 (+3)
Hellas Verona2008 - 20091^ Div.19 (+1CI)3 (+0)
Bellaria Igea Marina2007 - 2008C2327
Bellaria Igea Marina2006 - 2007C2222
Triestina2005 - 2006B80
Ferentino2004 - 2005D203
Victimas del viernes2003 - 2004---
Arsenal SarandíFino al 2003Giovanili--
LEGENDA: CI=Coppa Italia, PO=Playoff

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 3 Luglio 2008
Su questo attaccante argentino ho trovato poco, anzi nulla, se escludiamo le caratteristiche anagrafiche e la foto... Di buono c'è che il suo giorno e mese di nascita ricorda una giornata gloriosa nella storia dell'HELLAS VERONA (pàr i 'bocia' e i più smemorati il 20 Maggio del 1973 gli scaligeri ne rifilarono 5 al malcapitato MILAN del paròn ROCCO, CHIARUGI e BIGON; per noi c'erano in campo MASCETTI, SIRENA e ZIGONI!!! Altri tempi...) chissà che non sia di buon auspicio che ne dite? Intanto ci ha fatto ricordare un'episodio memorabile, il resto... Si vedrà!

Di 'JUANI', questo il suo nomigliolo derivante dall'unione di Juan con la I di Ignacio, si cominciò a parlare il 17 Giugno, è un attaccante centrale, sudamericano, che fin'ora non ha certo incantato ma è giovane e se Nardino l'ha accalappiato vuol dire che ha potenzialmente le carte in regola per fare bene...

Il FERENTINO, la squadra che nella stagione 2004/2005 lo prelevò nel PRIMER CAMPEONATO DE FÙTBOL DE ZONA NORTE (CAN - CAMPEONATO ALTO NONO) dalla squadra del VICTIMAS DEL VIERNES quando GOMEZ TALEB era 'solo' 19enne. Lì fu poi notato dalla TRIESTINA che lo prelevò nell'anno successivo e lo girò, dopo sole 8 presenze con la maglia alabardata, al BELLARIA IGEA MARINA. Nella squadra romagnola GOMEZ TALEB ebbe modo di giocare con più regolarità ed in 2 stagioni collezionò in totale 54 presenze e 9 gol (7 nell'ultima stagione)...


[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.it]



ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Juan Gómez Taleb
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Juan Ignacio Gómez Taleb, meglio conosciuto come Juanito (Reconquista, 20 maggio 1985), è un calciatore argentino, attaccante dell'Hellas Verona.

Caratteristiche tecniche
Attaccante dinamico, può giocare come ala su entrambe le fasce dell'attacco; o come seconda punta, il suo piede preferito è il destro, ed è abile anche nei colpi di testa.

Carriera
- Club
Originario di Reconquista (Argentina), è cresciuto calcisticamente nel Arsenal Fútbol Club. Arriva in Italia a 19 anni ed inizia a giocare tra i dilettanti con la maglia del Ferentino, in provincia di Frosinone.

Da Trieste a Verona
Acquistato dalla Triestina, nel campionato 2005-2006 colleziona 8 presenze in cadetteria. Viene mandato a fare esperienza in C-2, al Bellaria, in provincia di Rimini, dove gioca per due anni collezionando 50 presenze e 7 reti.
Nell'estate del 2008 viene acquistato in compartecipazione dall'Hellas Verona. Segna la prima rete con la maglia gialloblù il 12 ottobre 2008 nella partita contro il Ravenna. Gioca in totale 19 partite e mette a segno 3 reti.

I successi con il Gubbio
Il club veneto si aggiudica l'intero cartellino del giocatore e poi, nel gennaio dell'anno successivo, lo cede in prestito al Gubbio. Con la maglia del club umbro l'argentino centra il doppio salto di categoria, vincendo prima i play-off di Seconda Divisione nel 2009-2010 e poi vincendo il campionato di Prima Divisione nel 2010-2011. In quest'ultima stagione mette a segno 18 reti, divenendo il cannoniere principale della squadra e contribuendo in grande misura al ritorno in B degli umbri dopo 63 anni.

Di nuovo a Verona
Nell'agosto del 2011 l'Hellas Verona lo riscatta. La scelta si rivela vincente, visto che Juanito ottiene presso la corte scaligera la sua definitiva consacrazione, giocando 37 partite e segnando 14 reti. L'anno successivo si conferma su buoni livelli segnando 10 reti e contribuendo alla risalita in A del Verona.
Il 24 agosto 2013 arriva il debutto in Serie A nella partita vinta 2-1 contro il Milan, subentrando al 76º minuto. Il 25 settembre seguente segna il suo primo gol in A nella partita Torino-Verona (2-2). Gomez è il primo giocatore ad aver segnato, con la maglia del Verona, in tutte le competizioni nazionali. Il 30 Maggio 2015 allo stadio Bentegodi Gomez segna la rete del definitivo pareggio per 2-2 del Verona in Serie A contro la Juventus.
Il 7 luglio 2015 prolunga il suo contratto con l'Hellas Verona, con la quale giocherà anche per la stagione 2015-2016.
Attualmente, con i suoi 45 gol segnati tra campionato e coppa Italia è nono nella classifica marcatori di tutti i tempi dell'Hellas Verona.

FONTE: Wikipedia.org



STAGIONE 2017-18 +   -   =
EX VERONA
Ex Verona, il Brescia pensa a Juanito
L’argentino può ripartire dalla Serie B

di Redazione Hellas1903, 28/08/2017, 14:50

Juanito Gomez, dopo essersi svincolato dal Verona durante questa sessione di calciomercato, sarebbe finito nel mirino del Brescia.
Il club lombardo è alla ricerca di rinforzi di qualità da mettere al servizio del tecnico Boscaglia e l’esperto attaccante rappresenterebbe una seria occasione.
Gomez, classe ’85, ha segnato 46 reti in 225 partite con la maglia gialloblù.
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Spezia, idea Juanito Gomez se salta Gilardino
15.08.2017 15:12 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Il Secolo XIX fa il punto sul mercato dello Spezia: Alberto Gilardino è il favorito per il ruolo di attaccante e proseguono i contatti. Il giocatore si è riservato una risposta a breve. In caso fosse negativa spunta come alternativa Juanito Gomez Taleb, recentemente svincolatosi dall'Hellas Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
Juanito: “Grazie a tutti, a Verona emozioni uniche”
L’argentino: “Con l’Hellas momenti indimenticabili”

di Redazione Hellas1903, 09/08/2017, 19:15

Dopo la rescissione contrattuale con l’Hellas, Juanito Gomez ha voluto ringraziare Verona per gli anni trascorsi in riva all’Adige.
Questo il messaggio apparso sui profili social dell’argentino:
“Vi devo salutare, ma prima di tutto vi devo ringraziare, e tanto. A Verona ho vissuto momenti importantissimi della mia carriera… A Verona ho conosciuto delle bellissime persone… A Verona è nato mio figlio… Grazie a tutti i tifosi, presidenti, allenatori, compagni di squadra, magazzinieri, dottori, fisioterapisti, ai dipendenti e a tutti quelli che vogliono bene l’Hellas.
Mi avete regalato delle emozioni che rimarranno sempre con me.
Penso alle volte che ho visto delle persone felici, amici e famiglie che si abbracciavano dopo un mio gol, vedere bambini che indossavano la maglietta dell’Hellas con il mio nome dietro, è un orgoglio e soprattutto un onore.

GRAZIE, GRAZIE, E ANCORA TANTE GRAZIE!!

Con affetto, Juanito”
Redazione Hellas1903

FONTE: Hellas1903.it


UFFICIALE: RISOLUZIONE CONSENSUALE PER JUANITO GOMEZ
08/AGOSTO/2017 - 19:15
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il calciatore Juanito Gomez.

#GrazieJuani

Sette anni e mezzo in gialloblù, due promozioni, 178 presenze, 37 gol e 19 assist considerando solamente i campionati di Serie A e Serie B. Stagioni fatte di gioie e delusioni, vittorie e sconfitte, durante le quali (insieme ai tuoi compagni) hai sempre indossato questa maglia e questi colori con orgoglio. E con lo stesso orgoglio ti sei preso una piccola parte della nostra storia, visto che dal 2010/11 nessun giocatore è sceso più volte in campo di te con questa maglia. Due colori che ti hanno accolto, abbracciato, e che tu hai contribuito a rendere ancora più luminosi. Tutto l'Hellas Verona ti augura il meglio per il tuo futuro, dal punto di vista umano e professionale. Rimarrai per sempre gialloblù.

FONTE: HellasVerona.it


RISOLUZIONE
Gomez-Hellas
Adesso è addio

08/08/2017 10:52
Si chiuderà oggi una pagina importante della storia recente dell'Hellas. Juanito Gomez risolverà infatti il suo contratto con la società gialloblù dopo 225 partite disputate e 46 gol segnati. Decimo assoluto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi è diventato un punto di riferimento imprescindibile negli anni di Andrea Mandorlini. Lo scorso anno ha trovato poco spazio e già dall'inizio di quest'annata la società ha deciso, nonostante il contratto, di non puntare su di lui. Gomez, a parte una parentesi di un anno a Gubbio, era a Verona dal 2008.

FONTE: TGGialloBlu.it


CALCIOMERCATO
Gomez-Verona, si va verso la risoluzione del contratto
In queste ore l’argentino siglerà l’accordo con cui lascerà l’Hellas

di Redazione Hellas1903, 08/08/2017, 08:33

Juanito Gomez lascia il Verona.
In queste ore, riporta “La Gazzetta dello Sport”, l’attaccante argentino risolverà il contratto che lo lega all’Hellas fino al 30 giugno 2018.
Gomez se ne va dopo otto stagioni in gialloblù.

CALCIOMERCATO
Gomez in uscita, difficile sbloccare la situazione
L’argentino, fuori rosa, rimane al momento a carico del Verona

di Redazione Hellas1903, 30/07/2017, 17:36

Juanito Gomez rimane, per ora, un fuori rosa al Verona.
L’attaccante, che vanta un contratto fino al giugno 2018 sulla base di circa 500 mila euro netti a stagione, non ha partecipato al ritiro, né si allena con l’Hellas, in attesa di trovare un’alternativa.
L’interesse della Cremonese nei suoi confronti pare non sia stato ricambiato dal calciatore. Al momento non è semplice risolvere la situazione che rimane bloccata in attesa di sviluppi nel mese di agosto.

CALCIOMERCATO
Gilardino, la Cremonese dice no. E accelera per Gomez
L’attaccante non si accorda con i grigiorossi, che vanno in chiusura per il gialloblù

di Redazione Hellas1903, 20/07/2017, 14:00 181 Commenta per primo!

Alberto Gilardino era vicinissimo alla Cremonese, ma poi il club grigiorosso ha deciso di abbandonare la pista, sia per le richieste economiche dell’attaccante che per il fatto che lo stesso Gilardino fosse interessato ad altre destinazioni.
Così la società lombarda, tornata pochi mesi fa in Serie B dopo undici anni, accelera per Juanito Gomez. La trattativa è già stata intavolata da settimane, ma ora può andare in dirittura d’arrivo, con il passaggio del giocatore argentino dal Verona alla Cremonese.

FONTE: Hellas1903.it


Cremonese, pronto un biennale per Juanito Gomez
luglio 19, 2017

La Cremonese è pronta a chiudere per l’ex gialloblù, Alberto Gilardino, e l’attaccante Juanito Gomez. L’argentino si sta allenando a Peschiera in attesa di definire il trasferimento alla Cremonese del presidente Arvedi. Gomez, come conferma La Gazzetta dello Sport, firmerà un contratto di due anni.

FONTE: HellasLive.it


L’addio di Juanito Gomez
By Federico Messini - 9 luglio 2017

Dopo oltre 200 presenze e 46 gol ufficiali in maglia gialloblù, Juanito Gomez saluta l’Hellas Verona.

L’attaccante argentino ha il contratto in scadenza a giugno 2018 e la società ha preferito lasciarlo partire con un anno di anticipo.

La Cremonese, neopromossa in B, è pronta ad accoglierlo e Gomez, di fronte alla chiamata del suo grande estimatore Gigi Simoni, non ha saputo resistere. Simoni è stato il primo a credere in lui a Gubbio e insieme hanno vissuto due stagioni fantastiche. Simoni è poi passato alla Cremonese dove fino all’anno scorso è stato addirittura presidente. Adesso collabora in società e ha convinto Juanito a ritornare in Serie B.

Se ne va così l’ultimo pupillo di Mandorlini, uno che ha fatto la storia del Verona, un attaccante che ha raggiunto il nono posto nella classifica dei cannonieri gialloblù a pari merito di un mito come Mascetti e a sole due reti dall’ottavo posto della leggenda Elkjaer.

Ma se ne va anche un giocatore che a Verona aveva finito il suo ciclo e che l’anno scorso ha dato pochissimo alla causa scaligera.
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


CALCIOMERCATO
Gomez-Cremonese, incontro in settimana
Vicina la cessione, dopo sei stagioni in gialloblù, dell’attaccante argentino

di Redazione Hellas1903, 04/07/2017, 20:59

Per Juanito Gomez alla Cremonese è quasi fatta. SportGrigiorosso, infatti, riporta che in settimana ci sarà l’incontro decisivo per la cessione dell’attaccante e il Verona sembra intenzionato ad assecondare la volontà del giocatore.
Gomez, a Cremona, ritroverà il tecnico Giammarioli, con cui aveva portato il Gubbio in Serie B nella stagione 2010/11, segnando 18 gol.
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Hellas, Gomez ad un passo dall'addio

02/07/2017 09:54
Juanito Gomez è ad un passo da lasciare Verona dopo tantissimi anni (arrivò nel 2008 all'Hellas): l'argentino è vicinissimo all'accordo con la Cremonese di Attilio Tesser, appena promossa in Serie B.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


STAGIONE 2016-17 +   -   =
Le esclusive
Esclusiva CGR - Juanito avvistato in città, firma vicina?
L'attaccante argentino del Verona sarebbe a Cremona e proseguono le trattative per portarlo in grigiorosso

Juanito Gomez-Cremonese, gli incontri proseguono e la trattativa starebbe procedendo senza particolari impedimenti. Stando a quanto raccolto in esclusiva dalla nostra Redazione, l'attaccante argentino classe '85 è stato avvistato in centro a Cremona, a dimostrazione del fatto che i contatti tra le parti persistono e che non mancherebbe molto per mettere nero su bianco già all'apertura ufficiale del calciomercato, prevista per lunedì 3 luglio. Sarebbe un grande colpo per il reparto offensivo grigiorosso.

FONTE: CuoreGrigiorosso.com


Benvenuto Bautista Gomez Taleb!
26/GIUGNO/2017 - 10:00

Verona - Fiocco azzurro in casa Gomez Taleb. Domenica 25 giugno, intorno alle 9.30, Claudia, compagna dell'attaccante gialloblù, ha dato alla luce il piccolo Bautista presso la Casa di Cura 'Pederzoli' di Peschiera del Garda. Il bimbo e la sua mamma stanno benissimo!

Da tutto l’Hellas Verona FC, le più sentite congratulazioni a Juanito e famiglia!

FONTE: HellasVerona.it


CALCIOMERCATO
Gomez verso l’addio: lo vuole la Cremonese
L’attaccante è un obiettivo dei grigiorossi, appena tornati in Serie B

di Redazione Hellas1903, 25/06/2017, 08:22

Juanito Gomez verso l’addio al Verona.
In gialloblù dal 2008 al 2010, e poi dal 2011 a oggi, l’attaccante è vicino al passaggio alla Cremonese.
Il club grigiorosso è appena tornato in Serie B.

Il direttore sportivo della Cremonese è Stefano Giammarioli, che conosce Gomez dai tempi in cui in prestito dall’Hellas al Gubbio, contribuì alla doppia promozione degli umbri, saliti dalla Seconda Divisione alla B.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Gomez, pressing della Cremonese
24/06/2017 15:25
Juanito Gomez potrebbe lasciare l'Hellas. Alcune società di Serie B sono interessate all'attaccante argentino. La Cremonese, appena promossa, ha chiesto il giocatore al Verona e ha bussato alla porta di Filippo Fusco. Il futuro di Juanito potrebbe essere lontano da Verona.

FONTE: TGGialloBlu.it


CALCIOMERCATO
Gomez, pista estera, il Verona valuta la cessione
Offerte da fuori Italia per l’attaccante argentino

di Redazione Hellas1903, 14/06/2017, 16:05

Il Verona sta valutando alcune offerte arrivate dall’estero per Juanito Gomez.
L’argentino, ancora sotto contratto con l’Hellas fino al 2018, potrebbe dunque lasciare il club gialloblù. Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Il contratto di Gomez e le nuove liste...
30/05/2017 15:10
Juanito Gomez potrebbe restare ancora a Verona: il contratto del giocatore argentino scade nel 2018. Per le nuove regole delle iscrizioni ai campionati, l'anno scorso Gomez non figurava nella lista dei 18 poichè giocatore bandiera, e grazie a questo non occupava spazi.

In Serie A, invece, non ci sarà la regola del giocatore bandiera ma quella dei "giovani del vivaio". I giocatori cresciuti nel vivaio gialloblù dovranno essere per forza 4 tra i 25 giocatori da iscrivere nella lista (più un numero illimitato di giovani under 21).
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


BUON COMPLEANNO GOMEZ
20/MAGGIO/2017 - 00:02
Tanti auguri Juanito!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Juanito Gomez.

L'attaccante gialloblù compie oggi 32 anni.

Comunicato medico - Juanito Gomez
10/MARZO/2017 - 18:30
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che Juanito Gomez è stato sottoposto, presso il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento), ad un intervento chirurgico per la riduzione della frattura biossea all'avambraccio destro tramite la posizione di due piastre di sintesi. L'operazione, condotta dai dott.ri Eugenio Vecchini e Franco Lavini, con la supervisione del responsabile sanitario gialloblù, Francesco De Vita, è perfettamente riuscita. I tempi di recupero sono stimati in circa 45 giorni.

Comunicato medico: Juanito Gomez
09/MARZO/2017 - 17:35
Verona - L'Hellas Verona comunica che l'attaccante Juanito Gomez, in seguito all'infortunio subìto durante la seduta di allenamento odierna, è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento) che hanno evidenziato una frattura biossea all'avambraccio destro. Il calciatore sarà sottoposto nella giornata di domani ad un intervento di sintesi. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Gomez: «Episodi decisivi, ma dobbiamo fare meglio»
21/GENNAIO/2017 - 18:30
Latina - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Juanito Gomez, rilasciate al termine di Latina-Hellas Verona (2-0), 22a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Ci sono stati degli episodi che hanno condizionato la gara, ad ogni modo non abbiamo fatto una buona partita. Nel secondo tempo abbiamo creato tante palle gol ma purtroppo non siamo riusciti a segnare. Non guardiamoci indietro, pensiamo solo a noi stessi e a vincere il più possibile. La fiducia della Società nei miei confronti? Sono molto contento, quella c'è sempre stata dal primo giorno, purtroppo ho avuto qualche problema e non sono riuscito a dare tutto quello che volevo. Ora pensiamo al girone di ritorno, a lavorare e a commettere meno errori possibili. Partite difficili ce saranno ancora ma non dimentichiamo che abbiamo fatto tanti punti fino ad ora. L'arrivo di Bruno Zuculini? Si è inserito bene, in settimana ha lavorato molto, dimostrando le sue qualità».

FONTE: HellasVerona.it


Juanito: tante richieste ma è incedibile
8 gennaio 2017 0

Sarà il miglior acquisto del mercato di gennaio del… Verona. Non andrà da nessuna parte Juanito Gomez, nonostante le richieste del Bari di Sogliano e negli ultimi giorni anche della Cremonese in Lega Pro.
Gomez in questi mesi ha avuto vari problemi fisici, ma al rientro dopo la lunga sosta invernale, sarà sicuramente un valore aggiunto dei gialloblù, insieme a Zuculini e Cherubin.
Inoltre Juanito è l’unico giocatore bandiera a disposizione di Pecchia e pertanto non occupa spazio in rosa.
Proprio per tutti questi motivi, Gomez non si muoverà da Verona e tornerà sicuramente molto utile nel girone di ritorno.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


CALCIOMERCATO
Gomez, il Bari ci prova
Pugliesi interessati anche a Ganz

di Redazione Hellas1903, 22/12/2016, 19:32

Pronto a tornare sul mercato, il Bari, alla ricerca di rinforzi per scalare la classifica di B.
Sogliano vuole puntellare, in particolare, l’attacco, e il ds potrebbe pescare proprio dal Verona: dopo Moras e Martinho, ex gialloblù sotto la sua gestione, Sogliano è pronto a bussare in casa Hellas anche per Juanito Gomez, altro giocatore che conosce bene.
Il Bari, tuttavia, sta monitorando anche la situazione legata a Simone Andrea Ganz, anche se attualmente sono diverse le squadre interessate all’attaccante di proprietà della Juventus.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Hellas Verona, lombalgia acuta per Juanito Gomez
03.12.2016 12.27 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Problemi in casa Hellas Verona per Juanito Gomez. L'attaccante, reduce dal match di Coppa Italia contro il Bologna, è alle prese con una acuta lombalgia. Per lui sono già iniziate le terapie del caso. Il giocatore, dunque, potrebbe non essere a disposizione di Fabio Pecchia per la gara di domani contro il Perugia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Comunicato medico - Juanito Gomez
18/OTTOBRE/2016 - 11:30
Verona - L'Hellas Verona FC informa che Juanito Gomez è stato sottoposto ad accertamenti strumentali diagnostici presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento) che hanno evidenziato una distrazione miofasciale al bicipite femorale della gamba sinistra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Gomez: «Felici per questi bambini, e il Verona...»
12/OTTOBRE/2016 - 18:10
Verona - Le principali dichiarazioni di Juanito Gomez, rilasciate a margine della visita al reparto di Cardiologia Pediatrica dell'ospedale di Borgo Trento, inserita all'interno dell'iniziativa 'Un giorno per la nostra città'.

«Mi fa piacere aver conosciuto questi bambini, che hanno tanta voglia di lottare e di vivere,sono felice di aver passato un pomeriggio con loro. Il momento del Verona? Stiamo andando bene, siamo partiti con mentalità giusta e tanta voglia di fare bene, in testa abbiamo tutti lo stesso obiettivo, l'importante è che il Verona vada avanti. In queste partite abbiamo sempre imposto il nostro gioco, facendo la gara anche quando eravamo un uomo in meno. Tanta concorrenza là davanti? E' un aspetto positivo, perché in questa maniera si è spronati a dare il meglio in allenamento. Bisogna cercare di stare sempre pronti, per quando sarà il momento in cui si viene chiamati in causa. Finora chi è subentrato ha sempre fatto bene. Il mio ruolo preferito? Sono a disposizione del gruppo, gioco dove c'è bisogno. L'Ascoli? Ho un bel ricordo, era la stagione 2012/13 e noi venivamo da un bel momento mentre loro erano in difficoltà. In quel momento io e Cacia abbiamo fatto doppietta e anche Martinho aveva segnato, ma sarà una sfida diversa rispetto al passato. Cacia? Ogni tanto ci sentiamo, ma per questa settimana siamo avversari. Daniele per il Verona ha segnato tanto in Serie B, poi Toni è stato il punto di riferimento in Serie A, ora è il turno di Pazzini. Sta dimostrando quanto tiene alla squadra, deve solo continuare così. Abbiamo le carte giuste per fare bene e per vincere, ma la strada è lunga: se ci crederemo fino alla fine possiamo fare molto bene».

FONTE: HellasVerona.it


Bari, tentativo per Juanito Gomez dell’Hellas
Juanito Gomez - Hellas Verona

Gianluca Di Marzio 31-08-2016 13:35
Il Bari cerca il rinforzo in avanti, obiettivo Juanito Gomez dell’Hellas Verona. Attaccante esterno, classe ’85. 12 gol in Serie A con l’Hellas. Ora il Bari ci prova, contatti in corso. Obiettivo Juanito Gomez.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE B
Verona, Juanito Gomez finisce nel mirino del Bari di Sogliano
24.08.2016 17.51 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Con un contratto in scadenza nel prossimo giugno e un tecnico che non sembra stimarlo particolarmente, Juanito Gomez potrebbe decidere di lasciare Verona. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it il giocatore è un obiettivo di mercato del Bari dove lavora l'ex ds scaligero Sean Sogliano.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


STAGIONE 2015-16 +   -   =
Tanti auguri Juanito!
20/MAGGIO/2016 - 09:30
Tanti auguri Juanito!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Juanito Gomez
L'attaccante compie oggi 31 anni.

Juanito Gomez maestro speciale a Dossobuono
09/MAGGIO/2016
Dossobuono (Verona)- Juanito Gomez sale in cattedra per raccontarsi davanti ai circa 200 bambini della Scuola Primaria ‘Locchi' di Dossobuono, nell’ambito della nuova tappa del ‘Progetto Scuola- Gioca con la tua classe’. Un viaggio nella carriera dell’attaccante dell’Hellas Verona che ripercorre i primi calci al pallone in Argentina, nel Boca Juniors, fino al suo arrivo a Verona 5 anni fa quando ha esordito contro il Ravenna. Più di 50 gol segnati che gli hanno regalato sensazioni indescrivibili, ed ognuno di questi con una dedica ben precisa: famiglia e tifosi.

La raccomandazione a seguire gli studi ha fatto da cornice al racconto dell’esperienza di Juanito tra i banchi di scuola: con grande forza di volontà infatti, è riuscito a finire la scuola iscrivendosi alla facoltà di economia, sua seconda passione dopo il pallone.

Uno sport che unisce, diverte e appassiona, così l’attaccante gialloblù ha definito cosa per lui è il calcio, invitando i giovani studenti a vivere questo sport prima di tutto come un divertimento. L'incontro si è concluso con una sessione di foto, autografi e tanti sorrisi per una bella mattinata tra i banchi scuola.

FONTE: HellasVerona.it


NON CONVOCATO
Intanto scoppia il "caso" Gomez
12/03/2016 15:14
Dov'è finito Juanito Gomez? Il giocatore argentino non è stato convocato per la gara contro la Fiorentina e non per un infortunio. Nel sito ufficiale si parla solo di Romulo, per cui si presume che Gomez sia rimasto fuori per una scelta tecnica di Delneri.

Pupillo di Mandorlini, Gomez e via via scivolato sempre più in basso nelle gerarchie della squadra. Fino all'esclusione di oggi.

FONTE: TGGialloblu.it


Comunicato medico: Juanito Gomez Taleb
Postata il 15/12/2015 alle ore 15:50

Verona - Gli accertamenti diagnostici a cui è stato sottoposto in tarda mattinata Juanito Gomez, presso il CEMS (Centro Medico Specialistico) di Verona, hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della gamba sinistra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Gomez di nuovo infortunato
13.12.2015 18:35 di Anna Vuerich
Juanito Gomez, entrato nel secondo tempo, poco dopo il suo ingresso in campo si è infortunato accusando un risentimento muscolare ad un flessore. Ha continuato a giocare fino al fischio dell'arbitro per mancanza di altri cambi, ristabilendo l'equilibrio nella partita dopo l'espulsione di De Jong per il Milan. Il giocatore del Verona si era appena ripreso da un infortunio e ora tornerà indisponibile per Delneri.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Gomez: «Dobbiamo ripartire»
Postata il 07/11/2015 alle ore 21:20

Verona - Segui l'intervista a Juanito Gomez Taleb. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna (0-2): «I tifosi? Bisogna accettare le critiche e i fischi. Mi spiace, loro hanno aspettato la fine per contestare ma durante la partita ci sono sempre stati vicini. Il loro disappunto ci sta, i tifosi vogliono divertirsi e anche noi vogliamo la stessa cosa. Cosa sta succedendo? Non riusciamo a trovare il risultato, in questo momento si soffre molto. Guardiamoci in faccia e restiamo tutti insieme già da martedì, non ci arrendiamo. Ci siamo parlati, cerchiamo di dare qualcosa in più ma alla prima occasione ci fanno gol, va tutto storto, volevano vincere a tutti i costi e non ci sono riusciti. Da dove si riparte? Non abbassare la testa e non arrendiamoci, prima o poi smetterà di piovere, vogliamo rialzare la testa».

FONTE: HellasVerona.it


STORICO JUANITO GOMEZ
Il giustiziere delle torinesi raggiunge Nanu
16/09/2015 12:54
Non c'è niente da fare: quando Juanito Gomez affronta il Torino, o la Juventus, si scatena e segna praticamente sempre. La prima volta fu in Serie B, in una delle più belle partite della gestione Mandorlini: 1 a 4 rifilato al Torino di Ogbonna all'Olimpico. In quell'occasione Juanito segnò una doppietta. Con il ritorno in Serie A, Gomez segnò di nuovo ai granata, sempre in Piemonte (finì 2-2). Ma soprattutto segnò alla Juventus di Conte con un colpo di testa all'ultimo secondo su assist di Romulo. L'anno scorso non "matò" il Toro, ma regalò una gioia immensa a tutto il popolo gialloblù quando nell'ultima giornata, sempre di testa e sempre all'ultimo secondo, punì nuovamente Buffon e impedì alla Juventus di violare il Bentegodi. Domenica scorsa altro gol al Toro grazie al piede vellutato di Viviani.

DALLE STALLE ALLE STELLE. Sono lontani i tempi quando il giovane argentino girovagava tra Ferentino e Bellaria e veniva fischiato al Bentegodi per qualche passaggio sbagliato, quando nelle gerarchie era preferito a Girardi e Rantier. Esplose grazie al prestito di Gubbio e al ritorno in riva all'Adige diventò un titolare inamovibile per Mandorlini: fondamentale nel primo anno di B, importante nel supportare Cacia nell'anno della promozione e sempre decisivo, anche quando difende come un terzino, nella massima serie. Ormai è impossibile immaginare un Verona senza Juanito: fa parte della storia (recente) del Verona, come Hallfredsson e Rafael è una delle colonne vertebrali dell'Hellas.

TOP TEN. Con l'ultimo gol segnato in campionato, l'aggettivo "storico" per Juanito è ancora più calzante: sono 45 i gol con la maglia dell'Hellas. Con questa rete, l’attaccante argentino entra nella Top Ten della classifica dei bomber scaligeri di tutti i tempi. E non ha raggiunto uno qualunque: è in decima posizione a pari merito con "Nanu" Galderisi. Ad un gol sopra di lui c'è Luca Toni e a tre gol più in su c'è l'altra leggenda Preben Elkjaer. Il record di 74 gol di Arnaldo Porta sembra inarrivabile, difficilmente Gomez, o Toni, lo raggiungeranno. Ma se continuano così...
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


Gomez: «C'è rammarico, meritavamo di più»
Postata il 13/09/2015 alle ore 15:50

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Juanito Gomez Taleb. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Torino (2-2): «Siamo entrati con l'atteggiamento giusto, ma c'è stata una disattenzione dopo il secondo gol e siamo stati puniti. Questo è un peccato perché meritavamo la vittoria. In difesa abbiamo tanta esperienza, dobbiamo riuscire a stare attenti perché abbiamo fatto delle belle cose. In Serie A però ti castigano. Il rigore? Sembrava ci fosse. Viviani? Si è inserito bene nel gruppo e ha un bel piede. Contro il Torino ho realizzato il mio primo gol in A, è una squadra che mi porta bene anche se con loro ultimamente facciamo fatica. Oggi abbiamo fatto bene ma meritavamo qualcosa in più. Avevamo prepara bene la partita, anche sui calci piazzati, e dobbiamo migliorare. Non mi aspettavo il tiro di Acquah da cui è arrivato il secondo gol, ora dobbiamo andare a Bergamo e abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Sono felicissimo per il gol, speriamo di segnare anche in trasferta. L'ultimo fallo che ha subito Luca sembrava da rigore netto, non è riuscito a staccare».

Juanito: «Torino? Vogliamo tornare a vincere»
Postata il 04/09/2015 alle ore 13:16
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante Juanito Gomez Taleb, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

IL RINNOVO, LA SERIE A E…
« Il rinnovo? L'Hellas ha deciso di puntare ancora su di me ed io volevo rimanere, sono stato felicissimo di continuare questa avventura. Un commento su questa Serie A? Penso che le squadre che raggiungono questa categoria la meritano davvero, non bisogna sottovalutare nessuno. Parlando del Torino, è una grande squadra che gioca un buon calcio da tanti anni con lo stesso allenatore. Sarà difficile, ma proveremo a fare nostra la gara e puntare a fare i tre punti. Abbiamo lavorato molto questa settimana, approfittando della sosta per caricarci e per cercare di stare al meglio per la prossima partita, siamo tutti concentrati al massimo. Un commento sul mercato? Sono arrivati rinforzi importanti, abbiamo cambiato un po’, ma lo spirito è sempre quello giusto, vogliamo cercare di fare bene tutti insieme. Pazzini e Siligardi? Li ho conosciuti come avversari, soprattutto Siligardi. Il Pazzo, invece, non ha bisogno di presentazioni. Sono molto importanti per la squadra, loro portano tanta esperienza. Per quanto riguarda il reparto offensivo sono molto ottimista. Abbiamo anche tanti altri calciatori importanti che hanno voglia di dare una mano. L’affinità sta crescendo con gli allenamenti, passiamo molto tempo insieme, avremo modo di giocare tutti i quanti, starà al mister decidere di volta in volta chi scenderà in campo. Hallfredsson? Emil sta lavorando, speriamo possa recuperare subito, è importante per la squadra, ma la rosa è ampia e chi dovrà ricoprire quel ruolo sarà in grado di farlo bene».


L’EMOZIONE DEL GOL
«Quel gol al Vicenza nel 2012? Me lo ricordo bene, è stato uno dei più belli che ho fatto. Lepiller è stato bravo a mettermi una palla invitante. La mia prima rete in Serie A? L’ho segnata contro il Torino, è stato molto importante, da tanto tempo sognavo un gol nella massima serie. Toni mi ha fatto un assist bellissimo e l’ho messa dentro di testa, ma credo che in realtà Luca volesse tirare in porta (ride, ndr). Il segreto dei miei gol di testa? Quando arriva la palla provo sempre a prenderla, oltre alla bravura ci vuole anche un pizzico di fortuna».

LA MIA AVVENTURA
«Come è iniziata la mia avventura? Ho deciso con la mia famiglia, volevo provare a fare il calciatore. In Italia ho avuto la fortuna di salire di categoria e di provare varie esperienze, mi sono adattato a tutto, alla lingua e al calcio italiano. Quando si è ragazzini si gioca per sé stessi, cercando sempre l’azione personale, si gioca senza tattica. Arrivato in Italia ho trovato un calcio ordinato, con molta tattica, ho imparato a dare retta a chi mi dava consigli. E’ stata un’avventura difficile ma ce l’ho fatta. Nella mia carriera ho trovato persone che hanno creduto in me, altre un po’ di meno. La mia prima esperienza a Verona? Era la stagione 2007-08, ho ricordi bellissimi, arrivavo in una grandissima squadra per la Lega Pro. Abbiamo fatto una discreta stagione, l’obiettivo non era quello di conquistare la Serie B fin da subito, sono molto contento di quella stagione, è stata una bella esperienza. Poi ho trovato la mia opportunità a Gubbio e finalmente il ritorno al Bentegodi».

#AskJuanito, ecco le risposte di Gomez!
Postata il 04/09/2015 alle ore 14:50
Verona – Di seguito le risposte di Juanito Gomez Taleb al terzo #ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Maria Angela, Andrea e Alice. Il video pubblicato in questa pagina è online anche su Facebook.

Maria Angela Burato: Juanito,ho ancora nella mente tuo gol pareggio con Juventus, pensi che quest'anno sarà più difficile segnare o la squadra avrà più possibilità di andare a rete?
«Con Siligardi e Pazzini abbiamo una potenzialità offensiva maggiore, però ogni partita ha una storia a parte, ogni volta dovremo scendere in campo per cercare di vincere».


Andrea Marinella: Cosa ti fatto innamorare di Verona e della sua tifoseria?
«Verona è una piazza particolare, quando sono arrivato mi sono accorto che qui non conta la categoria, perché anche se sei in Lega Pro la tifoseria ti fa sentire come se giocassi in Serie A».

Alice Brandalesi: Cosa provi prima di andare in campo e quando esci?
«Prima di entrare in campo cerco di ripassare tutto quello che vorrei fare, ricordando le indicazioni del mister. Cerco dentro di me le motivazioni per cercare di dare qualcosa in più in campo, penso alla famiglia e alle persone che tengono a me. Nel dopopartita ci sono tante emozioni: rabbia e tristezza quando si perde, gioia se vinciamo oppure se otteniamo un pareggio importante».

FONTE: HellasVerona.it


08.07.2015
Matrimonio gialloblù Juanito sposa l'Hellas
«Sono contento di restare ancora, il Verona è gran parte della mia vita La gara più bella? Sono tante ma quella con la Juve ha un sapore speciale Ancora adesso la gente mi ferma per strada e mi ringrazia per il gol...»

Juanito avrà ancora il 21, numero di mille battaglie

Maglia bianca e il sorriso dei giorni migliori. Fresco di firma fino al 2018. Da Buenos Aires alla sede del Verona, alla faccia del fuso orario. Le 13 sono trascorse da qualche minuto. Juanito Gomez dispensa sorrisi, testimone fra i più fedeli della parabola dell'Hellas degli ultimi anni. Prima sull'orlo del precipizio, poi in paradiso. Un simbolo ormai. A Verona per la vita.

Gomez, quanto vale questa firma? «Dice che Verona è gran parte della mia vita sportiva. Quindi vale tanto. Sono molto contento di restare in questa società».

La sua partita più bella? «Tantissime, soprattutto quelle in rimonta al Bentegodi. Ricordo quelle col Modena o col Brescia, così come il derby col Vicenza. Se devo dirne una però scelgo l'ultima con la Juve. Quando la gente mi vede per strada continua a ringraziarmi».

Dove ha visto la finale di Copa America? «A Cesenatico, dov'ero per allenarmi. L'ho vista in albergo da solo. E ho sofferto. Le partite di solito le guardo con calma, i miei amici invece non sono mai tranquilli. Arrivano anche ad insultare i giocatori. Sbagliato, perché so i sacrifici che fanno. Anche per questo volevo vincesse l'Argentina, speravo almeno nella Copa America dopo aver perso i mondiali l'anno scorso».

Il suo preferito dell'Argentina oltre a Messi? «Di Maria».

Dopo due stagioni di A e due gol alla Juve sanno finalmente in Argentina chi è Juanito Gomez? «Direi di sì. Quando eravamo in B i gol in Argentina li facevano vedere il giorno dopo, adesso in diretta. Fa piacere, mi arrivano complimenti e tanti messaggi...».

È rimasto in contatto con qualcuno dei suoi vecchi maestri? «Con Giusti e Pumpido, campioni del mondo in Messico. Ho cominciato nella loro scuola calcio, ero piccolo. Spesso mi mandano i loro saluti da mio padre. Bello, in Argentina sono due leggende».

Quanto avverte il richiamo della sua terra? «Il legame con la tua città e i tuoi affetti c'è sempre. Tutti quanti vorranno un giorno tornare a casa. Ora non so cosa farò, di sicuro qua sto bene».

Libri di economia ce ne sono ancora a casa sua? «Li dovrei cercare, ma non so se li troverei. Mio padre lavora in quel settore, non avessi fatto il calciatore avrei preso quella strada. È andata diversamente invece».

Le sue vacanze? «Una settimana in Grecia ospite di Tachtsidis, poi a casa con la famiglia a Buenos Aires».

Offerte rifiutate in questi anni? Quando disse no al Bari forse? «Non rifiutai io, fu il presidente Martinelli ad opporsi. Io ero convintissimo di andare a Bari, forse avrei fatto la scelta sbagliata. In ogni caso dico grazie a Martinelli».

Grazie anche a Gigi Simoni a Mandorlini e a chi? «La lista sarebbe interminabile. Comincio da Varrella e Fusi, che mi allenarono al Bellaria. Quando arrivai in Italia pensavo solo al pallone, a fare confusione e basta. Varrella mi ha insegnato tanto. Grazie anche a Prisciantelli che mi ha preso all'Hellas, ma il mio top sono stati Gigi Simoni e Torrente al Gubbio che mi hanno permesso di poter aprire le porte di Verona e lavorare con Mandorlini».

Un aggettivo per Setti? «È un presidente moderno, ma anche ambizioso».

Cosa le ha dato Toni? «Ci ha dato tanti gol, ci ha portato saggezza ed esperienza. Ci ha fatto capire come bisogna comportarsi in certe situazioni. È fantastico stare a fianco di un campione del mondo».

Riuscirà a giocare fino a 40 anni? «Dipende da lui. Se continua così ce la può fare. Non gli manca molto...».

Gomez invece ha un limite? «Il più tardi possibile, giocare a pallone è la cosa più bella del mondo. Guardate Del Piero. Non credo l'abbia fatto per soldi, eppure anche se non ai livelli della Juve ha voluto continuare fino all'ultimo a vivere lo spogliatoio e a fare quel che in fondo sappiamo fare meglio».

Le piace la definizione di giocatore totale? O si sente sempre un attaccante? «Sono un attaccante io, mi piace giocare davanti. Non posso però scegliere di mettermi a due metri dalla porta. In tutti i lavori bisogna adattarsi e fare quel che dice il capo».

Come sarà il prossimo anno? «Quando si inizia vuoi sempre fare meglio degli anni passati, è normale. Giusto avere ambizioni, giusto voler crescere. Sappiamo però che il campionato sarà duro e difficile, ce l'hanno detto anche certi periodi vissuti l'anno scorso».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Juanito rinnova col Verona, l'ag: "Sempre stata la priorità"
07.07.2015 18.38 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Due ore fa è arrivato l'ufficialità del rinnovo di Juanito Gomez con il Verona. Ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com ha preso la parola l'agente Antonio Dell'Aglio: "Da parte del ragazzo c'è grande soddisfazione nel continuare il cammino con il Verona, anche se non posso negare che qualche richiesta d'informazioni da parte di altre società c'è stato. L'Hellas però è sempre stata la priorità per lui". Gomez (30) ha messo la firma su un nuovo contratto triennale.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ufficiale, Juanito ha rinnovato
Postata il 07/07/2015 alle ore 15:00

Verona - L’Hellas Verona FC è felice di comunicare che il calciatore Juanito Gomez Taleb ha prolungato il suo legame con il Club. Juanito, accompagnato nella sede di via Belgio 12 dal procuratore Antonio Dell’Aglio, ha apposto la firma sul contratto alle 13.21. 21 come il numero di maglia, scelto anche per questa stagione.

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2014-2015 +   -   =
Hellas Verona, trovato l’accordo per il rinnovo di Juanito Gomez: presto la firma
Juanito Gomez - Hellas Verona

Gianluca Di Marzio 30-06-2015 16:22
La storia di Juanito Gomez a Verona prosegue; l'attaccante gialloblù è pronto a prolungare il suo contratto con l'Hellas per altre tre stagioni. La firma che ufficializzerà l'accordo tra le parti arriverà presto; attualmente Gomez si trova in vacanza in Argentina e nei prossimi giorni è previsto il suo rientro in Italia per la nuova firma sul contratto. Per un'avventura che potrà continuare ancora, dopo un'annata da protagonista con 29 presenze e 6 gol.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


13.06.2015
Juanito, dolce passato «L'Hellas è un sogno»
«A volte penso che il mio presente non sia realtà Arrivai a Ferentino con una sacca e una racchetta Martinelli e Mandorlini sono stati la mia svolta»

Amici da una vita. Alejandro Blasco insieme a Juanito Gomez FOTOEXPRESS

Undici anni dopo il suo mondo è cambiato. Juanito Gomez ha rivisto in questi giorni a Verona il suo passato. In città è arrivato Alejandro Blasco, argentino come lui, calciatore come lui, oggi insegnante dell'accademia del Boca Juniors. Blasco fa l'allenatore e nel 2004 incrociò la sua strada con quella del giovane Juanito, appena arrivato in Italia al Ferentino. Erano compagni. Era solo l'inizio di una storia che Gomez oggi rivive aprendo la mente al ricordo. Juanito a Verona si è fatto uomo e ha trovato fama e la meritata notorietà anche in Argentina. Oggi lo conoscono come l'uomo che manda in tilt la Juve.

Juanito, il gol alla Juve e la corsa sotto la Curva nasce da una fatica lontana «Arrivai a Ferentino con un sogno, tanti ricordi, una sacca con dentro una racchetta da tennis. Non sapevo quello che mi aspettava, la famiglia era lontana. Ma ho avuto la fortuna di trovare in squadra Alejandro e i fratelli Diego e Franco Chiavarini. Tre argentini come me che mi hanno fatto sentire un po' meno lontano da casa mia».Piangeva?«Come tutti. Fingevo anche. Per i primi anni, ogni volta che tornavo a casa cercavo di contenermi. Salutavo la famiglia, li incoraggiavo. Ma appena passata la barriera dei controlli in aeroporto mi mettevo a piangere. E' stata dura, ma l'ho fatto per qualcosa di bello e di importante».

Cosa l'ha aiutata ad andare avanti?«Quando sono partito dall'Argentina la mia famiglia mi ha consegnato un libro con dentro foto e delle lettere in busta chiusa che avrei dovuto leggere solo quando sarei arrivato in Italia. Dentro quel libro c'erano le emozioni e l'amore della mia famiglia».Ne è valsa la pena visto come è andata a finire«Quando ho segnato l'ultimo gol alla Juve e mi sono messo a correre sotto alla Curva ho rivisto il passato. A volte rivedo le immagini di quel gol, dei miei gol, e mi dico: ma sta succedendo per davvero? Non capita a tutti di trasformare i sogni in qualcosa di reale».C'è un gol che apre le porte del cuore?«Ero a Gubbio, era il giorno della festa della mamma. Segnai e dedicai il gol a mia madre che era in tribuna. Quella maglia con dedica è finita incorniciata in un quadro appeso a casa mia in Argentina. Poi, naturalmente, ci sono i due gol alla Juve».

Dicono che tra lei e Mandorlini ci sia un feeling speciale. Dove è nato?«Sul campo, dalle vittorie, dalle sconfitte, dal sudore, dalla sofferenza. Il mister ci ha portato lontano e io c'ero sempre. Nessuno mi ha mai regalato nulla. Mandorlini fa sempre il bene della squadra. E poi, il mister ha dimostrato di credere in me. Mi ha fatto sentire importante. Il suo Verona è stato sempre il mio Verona».C'è stato un momento nel quale è stato davvero vicino dal dire addio?«Certo, il primo anno di B del Verona di Mandorlini, potevo andare al Bari. Ero convinto della mia scelta. Il rapporto con il direttore Gibellini non era stato dei migliori. Sia inteso, non addosso colpe a nessuno. Ma per me, in precedenza, non c'era stato mai spazio. Ero finito al Gubbio, e li ho trovato gol e riscatto. A Verona, quando è arrivato il momento di decidere, non volevo stare».Chi l'ha convinta?«Il presidente Martinelli, che mi aveva proposto un contratto di quattro anni, che tra l'altro, avevo subito rifiutato. E anche Mandorlini. Poi, però, la trattativa con il Bari non è decollata. Mi sono fatto convincere. E credo che quella di restare a Verona sia stato il momento più significativo della mia carriera. Lì penso proprio che sia girato tutto».E adesso?«Posso dire che a Verona sto bene, qui ho tutto, qui ho avuto il massimo».
Simone Antolini

13.06.2015
Il tunnel all'amico Blasco
Una lezione per crescere

In primo piano Alejandro Blasco e a destra Facundo Alfaro

«Un misto tra calcio spagnolo e olandese» Così Alejandro Blasco racconta la nuova metodologia argentina proposta nel settore giovanile Escuela Boca Juniors de Pilar. Prima, però, Blasco racconta il suo amico Juanito. «Ci conoscemmo a Ferentino. Lui era un ragazzino. Con il gruppo degli argentini cercammo di creare subito una grande famiglia. Non era facile. Andavamo in autobus all'allenamento, vivevamo di speranze. A volte serve anche fortuna».

L'incontro con Juanito? «Mi ha fatto un tunnel, lui amava quelle giocate». Amici sì. Ma in campo funziona diversamente. «Mi sono trovato il suo braccio teso sul petto» sorride a distanza di anni Juanito. Mi ha fatto capire come andavano le cose».Blasco e Juanito non si sono mai persi di vista. «È venuto pure a vedermi quando giocavo a Civitavecchia» racconta Alejandro. «Conservo le sue magliette. Era un predestinato, ma aveva bisogno di crescere in una realtà che lo sapesse valorizzare e gli sapesse dare fiducia. A Verona è stato così. E adesso anche in Argentina si parla di lui. L'anno scorso, con il suo gol alla Juve, venne indicato come l'uomo che aveva fermato Tevez. Il gol di quest'anno è stata una grande conferma del suo talento».

Alejandro fu colpito «dalla grande allegria di Juanito. è sempre stato un ragazzo solare, legava con tutti. Resteremo ancora qualche giorno a Verona. Da qui sono passato Troglio, Caniggia e anche Juanito».Blasco era un difensore che concedeva poca aria respirabile agli avversari. In Italia, oltre a Ferentino, ha vestito anche le maglie di Civitavecchia, Belluno, Trento e Guidonia. Poi c'è stata l'avventura in Thailandia e la B in Argentina.Adesso ha deciso di fare l'allenatore e con il Boca è iniziata questa storia bella. «Credo» conclude «che far divertire i ragazzini sia la cosa più bella. Poi, però, viene tutto il resto: il metodo, gli insegnamenti e la serietà».

03.06.2015
Anche Juanito è uno dei figli dello scudetto
Juanito Gomez, per lui un finale di stagione magico

Otto giorni dopo. Juanito Ignacio Gomez Taleb, nasceva il 20 maggio del 1985 in Argentina, appunto otto giorni dopo la matematica conquista dello storico scudetto del Verona. A nove anni, l'esterno del Verona, ha visto l'ultimo Diego Armando Maradona, quello che fu fermato perchè positivo all'efredina dopo l'ennesima prodezza al Mondiale a stelle striscie. Quante coincidenze in questi giorni. Dagli americani che avrebbero voluto il Verona a Maradona che per una volta tanto è d'accordo con Platini: Blatter è il male! Da allora nulla o quasi è cambiato. Prendete Joseph Blatter o la Juventus, ancora in finale di Coppa dei Campioni, pardon di Champions League. Il dio, rigorosamente minuscolo, del calcio adora le coincidenze. Come spiegarsi altrimenti il due a due all'ultimo respiro contro la Juve, come spiegarsi il Buffon distratto sotto la Curva Sud e naturalmente come spiegarsi il solito Toni in gol e quel bimbo di nove anni diventato nel frattempo uno dei migliori giocatori di sempre della storia del Verona. Ma si quel Gomez, che ultimamente sulla schiena porta il nome di Juanito.

Il matador della zebra all'ultimo respiro. Ancora una capocciata dell'argentino per rendere meno dolce la trasferta al Bentegodi dei ragazzi di Agnelli, che la Curva Sud negli passati ribattezzava in modo diverso. Se Luca Toni è entrato prepotentemente anche nella storia del Verona, Juanito Gomez c'è entrato per gradi. Esploso in Lega Pro sotto le Torri di Gubbio, l'esterno argentino ha partecipato alla scalata dell'Hellas. Ha segnato, unico nella storia del Verona, in tutte le categorie con la maglia gialloblù. È un giocatore che avrebbe potuto tranquillamente giocare in ogni epoca, perfino al «Vecchio Bentegodi». Prima o seconda punta, trequartista e ala per finire esterno capace di diagonali difensive prodigiose. È l'uomo del cross e dell'assist, ma anche il bomber di scorta con o senza Toni nel tabellino dei marcatori.

Gomez non è un corazziere ma sta in cielo come faceva Mauro German Camoranesi, l'oriundo che Pastorello portò all'Hellas e Toni se lo mise in spalle dopo il Mondiale vinto in Germania. Insomma un calciatore completo, che ha sempre dato tutto per il Verona. A volte si concede qualche pausa, perchè è umano e perchè nasce come punta e non come pendolo di fascia, ma resta sempre un punto di riferimento per la squadra ed un pericolo per gli avversari. Ragazzo educato ed intelligente, non ha mai fatto polemiche. Nemmeno quando qualcuno lo spedì a Gubbio. Adesso è in scadenza di contratto, ma non ha fretta. Gomez ha capito che prima vi sono altre situazioni da dipanare. Lui ha capito di essere entrato di diritto nella storia dell'Hellas Verona.
«Nessun problema» ha raccontato dopo la Juve «il mio agente parlerà con la società. Qui sto bene, sono stimato e ho molti amici. Con calma arriverà il mio momento». Juanito è fatto così. Sa attendere il momento opportuno, come è capitato con la Juventus.

FONTE: LArena.it


Gomez: "La rete? Emozione incredibile"
Postata il 30/05/2015 alle ore 22:00
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate al termine di Hellas Verona-Juventus (2-2).

LA RETE? GIOIA UNICA
"Il mio gol? Sembra un déjà vu, è stato come la rete che ho realizzato lo scorso anno contro la Juve. All'ultimo secondo, nella stessa porta, con la stessa gioia e con lo stesso boato. Volevamo riscattarci dopo le due partite contro i bianconeri, in cui avevamo subito 10 gol, e ci tenevamo a non fare gli stessi errori dell'andata. C'è stato qualche momento di difficoltà, ma ne siamo usciti".

30 maggio 2015 - Gomez

GRAZIE LUCA
"Luca capocannoniere? Toni è Toni. Ha fatto tantissimi gol e ci ha dato una grande mano. Siamo contenti che lui sia lì vicino a vincere la classifica cannonieri. In allenamento è un esempio, non salta mai una partitina. E' il più entusiasta, gioca sempre con il sorriso e ci ha trasmesso tanto".

FUTURO? ORA PENSO ALLE VACANZE
"Un sogno per il mio futuro? Qui sto bene, ora sono in scadenza e voglio pensare alle vacanze. Poi il mio procuratore parlerà con la società e vedremo cosa succederà".
Ufficio Stampa

Gomez: "Felice per il gol, ora finiamo alla grande"
Postata il 10/05/2015 alle ore 15:50
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez Taleb, rilasciate al termine della sfida contro il Chievo (2-2).

VOLEVAMO VINCERLA, MA IL PAREGGIO CI STA
“Un commento sulla partita con il Chievo? Abbiamo avuto qualche problemino, ma grazie allo staff medico e alla voglia di esserci, siamo riusciti a giocare la partita. Il primo tempo abbiamo giocato molto bene, nonostante lo svantaggio iniziale siamo riusciti a rimontare, poi è arrivato il pari e nei minuti finali abbiamo sofferto un po’. Se ci siamo accontentati del pareggio? No, noi entriamo in campo incitandoci a vicenda, giochiamo sempre per vincere, poi magari in campo le cose possono cambiare. E’ vero, siamo un po’ calati verso la fine, ma la nostra voglia era quella di vincerla, il derby è una partita importante, non importa se la giochi bene o male, l’importante è vincerla. Abbiamo preparato la partita per portare a casa i tre punti e per superare il Chievo in classifica. Loro stavano meglio fisicamente, verso la finale abbiamo rischiato di prendere un terzo gol. Alla fine il pareggio è un punto che muove la classifica, adesso cerchiamo di finire nel migliore di modi queste 3 partite per arrivare più in alto possibile. Se quel fallo subìto era rigore? Non saprei, quando ti fischiano un rigore contro ti lamenti, se non te lo fischiano a favore ti devi rialzare”.

Juani al termine di CHIEVO 2-2 VERONA

L’EMOZIONE DI SEGNARE NELLA STRACITTADINA
“L’emozione di segnare nel derby? Non ero mai riuscito a fare gol in una stracittadina, sono contento di aver siglato il primo gol. Hallfredsson ha messo una grande palla, mi sono buttato e l’ho presa, quando ho visto la palla entrare ho provato un’emozione intensa. Poi Toni ci ha portato avanti, peccato per il pareggio. Cosa ci è mancato per vincere? Nel secondo tempo siamo un po’ calati, forse ci è mancata un po’ di forza, un po’ di dinamismo.”

CAMPIONATO CON BILANCIO MOLTO POSITIVO
“Un bilancio della nostra stagione? Bisogna vedere le cose positive che abbiamo fatto in questa gara e in tutta la stagione, queste sono le cose che contano. Abbiamo cambiato tanti calciatori, poi abbiamo avuto periodi di difficoltà in cui le cose non andavano molto bene ma siamo riusciti a venirne fuori, in questo ultimo periodo abbiamo fatto delle buone partite, siamo riusciti a vincere contro il Napoli in casa. In definitiva siamo molto contenti, il bilancio è molto positivo”.

MI PIACEREBBE RESTARE A VERONA
“Il futuro? Nessuna novità, la società valuterà cosa fare e programmare il prossimo anno, io ho già detto che se ci sarà la possibilità di restare, resterò. Se fosse per me rimarrei altri dieci anni (ride, ndr)”.

QUELLA SCIARPATA AL 51’…
“La sciarpata al 51’? Mi ero accorto dell’esultanza, ma non sapevo fosse riferita al gol di Elkjaer che valse lo scudetto del Verona. E’ stata molto emozionante”.
Ufficio Stampa

Gomez: "Domenica non è una gara come le altre"
Postata il 05/05/2015 alle ore 20:00
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione "Questo è il Verona" in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

DOMENICA NON E' UNA GARA COME LE ALTRE
“La sfida con il Chievo? Ci stiamo preparando bene, abbiamo ripreso ad allenarci dopo la sconfitta con l’Udinese. Con il Chievo non sarà una partita come le altre, è una stracittadina e in queste gare non conta giocare bene, conta vincere. Ci stiamo preparando per raggiungere quell’obiettivo. Saremo carichi e molto concentrati per fare bene, bastano poche parole perché il derby lo vogliamo vincere assolutamente, anche per riscattare quanto successo all'andata. Cosa mi preoccupa del Chievo? Non li temo, ma ho tanto rispetto: sono tanti anni che sono in Serie A, sono organizzati ed è difficile fargli gol. Proveremo in tutti i modi a vincere”.

TORNERO’ IN CAMPO AL PIU’ PRESTO
“Il mio momento? Ora mi sento bene, molto meglio rispetto a mercoledì quando mi sono infortunato nel prepartita a Genova. Sto facendo di tutto per tornare ad allenarmi col gruppo il prima possibile. Se sarò a disposizione con il Chievo? I dottori sono fiduciosi e lo sono anche io, proverò a fare di tutto per esserci, è una partita importante che tutti vogliono giocare”.

L’IMPORTANZA DELLO SCUDETTO L’HO IMPARATA DALLA GENTE
“L’importanza dello scudetto del Verona? E’ una storia molto importante, appena arrivi in città la gente te lo fa subito capire. Quando sono ospite dei calcio club i tifosi mi fanno sempre vedere le immagini delle partite e dei calciatori di quell’annata. E' la gente che ti fa sentire l’importanza di questo scudetto”.

Juanito GOMEZ prima del derby col CEO

MANDORLINI E TONI
“Il mio rapporto con Mandorlini? E’ ottimo, se sono qui lo devo anche a lui che mi ha voluto, in 4 anni abbiamo fatto cose importanti per la squadra e per la città. Luca Toni capocannoniere? Proviamo tutti a dargli una mano, a lui non ci vuole tanto, il gol ce l’ha dentro. Se lui vince la classifica marcatori, per noi vuol dire che arriveranno altri punti”.

SEGNARE ALLA JUVE? UN RICORDO INDELEBILE
“Il gol alla Juve allo scadere? E’ stata un’emozione incredibile, segnare gol all’ultimo minuto e vedere lo stadio che esplode, l’allegria della gente… Non riuscivo a capacitarmene, non dimenticherò mai quella sensazione”.

ECCO LA MIA STORIA
“La mia storia? Sono partito dall’Argentina con la speranza che ha ogni ragazzo, quella di giocare nel calcio che conta. La strada è lunga e piena di difficoltà, all’inizio quando sono arrivato in Italia è stato difficile, non conoscevo lingua e cultura, poi ho conosciuto due ragazzi argentini che mi hanno aiutato, la strada così è stata più in discesa. Ricordo la prima rete con il Ferentino, in Serie D, è stata una grande emozione. Ringrazio il mio primo presidente, Giampiero Vellucci, che ha creduto in me. L'inizio con il Verona? Non è stato come me l’aspettavo, arrivavo dal Bellaria, dalla C2, con un pubblico di mille persone e sono arrivato in una piazza da sogno, con uno stadio sempre pieno. Subito avevo delle difficoltà a trovare spazio e dopo un anno e mezzo sono dovuto ripartire da Gubbio per fare esperienza: è stata dura andare via e scendere di categoria, ma penso che sia stata la mia fortuna perché ho trovato una società e un allenatore che mi hanno dato fiducia e sono riuscito a esprimermi bene, sia individualmente sia con la squadra. Poi sono tornato qui ed è stato tutto molto bello. Non sapevo quanto sarebbe durata visto la mia esperienza passata, poi Mandorlini e il presidente Martinelli mi hanno convinto a restare, mi dissero che avremmo fatto grandi cose e così è stato”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


13:53 | mercoledì 08 aprile 2015
Verona, Juanito Gomez apre al rinnovo
Intanto la squadra continua la preparazione in vista dell'Inter

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA GOMEZ RINNOVO - Protagonista domenica nel match col Cesena, Juanito Gomez non ha ancora rinnovato il suo contratto con l'Hellas Verona. L'attuale accordo tra l'argentino ed il club scaligero scade il prossimo giugno, ma è il giocatore stesso a dirsi fiducioso per il rinnovo dell'intesa, come riporta il sito di Tuttosport: «Non ho parlato con la società, ci penserà il mio procuratore. Io ora mi concentro sul campionato, a Verona sto benissimo, ma penso a finire la stagione alla grande».

LA PREPARAZIONE - Intanto la squadra continua la preparazione in vista del match di sabato, quando al Bentegodi arriverà l'Inter. Mandorlini dovrà fare di certo a meno di Artur Ionita: il centrocampista è ancora in cura per l'infortunio muscolare accusato durante la gara tra Moldavia e Svezia due settimane fa. Nico Lopez invece ha proseguito con un allenamento differenziato per curare le contusioni riportate lunedì scorso dopo l'incidente stradale. L'attaccante ha comunque tranquillizzato tutti tramite Facebook.

FONTE: CalcioNews24.com


VERONA, GOMEZ AGGANCIA DE VITIS
Martedi 07 Aprile 2015, 16:43
Se Luca Toni continua a fare balzi in avanti nella classifica dei top scorer del Verona, anche Juanito Gomez, dopo il pregevole gol contro il Cesena, prosegue la sua personale ascesa in graduatoria.

L'argentino, che ha castigato i romagnoli sia all'andata che al ritorno, ha realizzato il suo gol numero 41 con la maglia dell'Hellas in tutte le competizioni, agganciando De Vitis al tredicesimo posto dei marcatori gialloblù di sempre. Subito sopra, a 42, ci sono Fabrizio Cammarata e Giovanni Chiecchi.

Gomez, cinque reti in Serie A lo scorso campionato, quest'anno è attualmente a quota tre. A parte il momentaneo 2-0 di sabato scorso, ha segnato l'1-1 a Cesena all'andata e il gol del raddoppio nella vittoria di Cagliari.

FONTE: Hellas1903.it


05.04.2015
Spettacolo Gomez Juanito è da record
Per lui 35 reti da quando veste la maglia dell'Hellas Ha segnato in tutte le categorie: dalla C alla serie A «C'è tanta delusione, avevamo la salvezza in mano»

Rete con dedica per Gomez che festeggia così i 3 anni della nipotina Camila FOTOEXPRESS

A conti fatti sono trentacinque reti. Juanito Gomez Taleb ha realizzato nei vari campionati con la maglia del Verona questo numero di goals, senza contare qualche «retuccia» infilata qua e là in Coppa Italia. È uno dei pochi gialloblù, se non il solo (ma qui il calcolo si fa difficile), ad aver segnato in tre categorie: C, B e A. Lui è uno dei quei giocatori che i tecnici adorano. Mai una polemica, mai un rifiuto «tattico» e soprattutto grande serietà. L'argentino resterà nella storia del piccolo Gubbio, più Borgo Medievale, che club calcistico. Lì era stato un specie di Luca Toni. Poi il ritorno a Verona. Prima come seconda punta e qualche volta anche prima punta. Mandorlini l'ha messo in fascia ed il suo rendimento è sempre stato abbondantemente al di sopra della media. «Se dite così, sembra che vogliate mandarmi via». Un piccolo sorriso abbozzato per il buon Juanito, in scadenza di contratto. «Il mio agente e la società non hanno ancora parlato. Non è un problema. Se potessi resterei gialloblù a vita. Però adesso, come tutti, sono molto arrabbiato per questo pareggio. Dovevamo vincere».

Gomez non si da pace. Quando qualcuno paragona la sua giocata vincente col Cesena a quelle classiche di Del Piero, sembra quasi infastidito. «Grazie, grazie, ma non è servito. Anche Toni ha fatto un goal bellissimo, ma pure lui era arrabbiato. Non possiamo giocare per settanta minuti un grande calcio, vincere tre a zero e poi farci riprendere. La gente del Verona è delusa. Lo siamo anche noi. Solitamente era l'Hellas che metteva a segno grandi rimonte. Col Cesena è stato diverso. Peccato».
Già le rimonte della gestione Mandorlini. E come dimenticare quelle riscosse «bianconere». L'anno scorso proprio una rete di Gomez al «Gigi Nazionale» inchiodò sul 2 a 2 la Juve di Conte e all'andata un colpo di testa calibrato dell'argentino regalò un pareggio all'Hellas in difficoltà a Cesena. «Sì, ma la rabbia è tanta. Con il ko dell'Atalanta e con una giornata in meno da giocare siamo sempre più vicini alla salvezza, ma potevamo chiuderla già adesso ed invece...».

Sono parole con la coda amara quelle che pronuncia l'universale del Verona. «Abbiamo visto Mandorlini arrabbiato sul serio. Lavoreremo anche lunedì che non era previsto. Purtroppo abbiamo rovinato tutto in dieci minuti. Ci rifaremo con l'Inter». Questa dichiarazione di Gomez ha il sapore della promessa. Mentre l'argentino parla così in zona mista, Mandorlini in sala stampa racconta come una volta l'Inter riuscì a prendere tre reti dal Bayern in sette minuti. Qualcosa è successo, qualcuno ha staccato al spina.
«Va bene dai, guardiamo avanti» conclude Juanito Gomez, «in fin dei conti abbiamo trentatre punti e tante cose buone sono state fatte durante la gara. Stiamo bene fisicamente e possiamo ancora fare tanti punti. Ripeto cercheremo la grande prestazione contro l'Inter. Possiamo farlo, possiamo ripetere la gara che abbiamo fatto con il Napoli».
Il giocatore più affidabile della rosa gialloblù è solido anche fuori dal campo. Quando serve Juanito c'è. Tante luci per lui quest'anno e poche, fisiologiche, ombre. Si sacrifica sempre e poi ti regala delle perle indimenticabili come quella di ieri col Cesena.
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Gomez: "Adesso guardiamo avanti"
Postata il 04/04/2015 alle ore 18:30
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Cesena (3-3).

C'E' RAMMARICO, ORA GUARDIAMO AVANTI
"La rimonta subita? Ci siamo rilassati un po' troppo presto perché vincevamo 3-0, c'è rammarico. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, eravamo carichi e volevamo la vittoria a tutti i costi. Purtroppo nel finale di partita abbiamo sbagliato tante cose e siamo stati puniti. Avremmo potuto avere 35 punti, dispiace, ma è andata così e bisogna superare quanto successo. La classifica e la nostra settimana potevano essere diverse, ma ripartiamo dalle cose positive che abbiamo visto. Non sappiamo spiegare cosa sia successo, anche in campo ci guardavamo e continuavamo ad incitarci, ma non siamo riusciti a reagire.Abbiamo subito due cazzotti e non siamo riusciti a rialzarci, poi è arrivato anche il terzo. Siamo abituati a soffrire, abbiamo sempre sofferto, magari prima eravamo noi quelli a rimontare ma adesso restiamo tutti uniti a cominciare dalla prossima partita contro l'Inter, sperando che non succedano più cose come questa. Il mio gol? Ci ho provato ed è andata bene, ma contava di più portare a casa una vittoria che avevamo in tasca".

Così Juani GOMEZ al termine di Hellas Verona 3-3 Cesena

LOTTIAMO E FACCIAMO PIU' PUNTI POSSIBILI
"Il nostro obiettivo? Purtroppo non è arrivata una vittoria, ora siamo a 33 punti e mancano ancora tante partite da giocare. Andiamo avanti, fino alla fine, cercando di lottare gara dopo gara per fare più punti possibili".

FUTURO? QUI STO BENISSIMO
"Il mio futuro? Non ho parlato con la società, ci penserà il mio procuratore. Io ora mi concentro sul campionato, a Verona sto benissimo, ma penso a finire la stagione alla grande".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ottimismo per il rinnovo di Gomez. Contatti a breve
27.03.2015 19.29 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
E' in scadenza di contratto uno dei pupilli di Andrea Mandorlini in casa Verona. Juanito Gomez presto, però, potrebbe veder concretizzato il rinnovo con il club scaligero. Secondo quanto appreso dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com i contatti fra le parti vanno avanti già da qualche tempo e trapela ottimismo. Il rapporto è ottimo e il giocatore a Verona si sente come a casa. Nei prossimi giorni il club e l'entourage del giocatore torneranno a parlarsi per cercare di mettere la parola fine alla trattativa. Juanito e il Verona, il matrimonio è destinato a continuare.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gomez in scadenza di contratto, si punta al rinnovo
Gomez (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 26 Marzo 2015, ore 16:51
In casa Hellas Verona, tra una cosa e l'altra, si parla anche di mercato, ed iniziano a tenere banco i giocatori a scadenza di contratto. E si è già al lavoro per il futuro. Tra questi vi è Juanito Gomez, attaccante gialloblù con contratto a scadenza in giugno. L'argentino è all'Hellas Verona dal campionato 20112012, ed intervistato da gazzetta.it, l'attaccante gialloblù in merito al suo futuro ha così commentato: "Io sto bene al Verona, ma di queste cose non bisogna parlare con me. Queste sono decisioni della società. Quel che deve interessare a tutti è la partita col Cesena, assolutamente fondamentale per la nostra salvezza. Io indispensabile? Sono contento si pensi questo di me, ma quel che più conta è la considerazione dell'allenatore e della squadra".
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


Gomez: “Pronti per lo sprint finale”
Postata il 24/03/2015 alle ore 15:00
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez Taleb, rilasciate a margine della visita allo stand della Casa Vinicola Sartori, official supplier gialloblù, in occasione di Vinitaly 2015.

COL CESENA PARTITA FONDAMENTALE
"Un commento sulla partita con la Lazio? E’ stata partita dura, giocavamo con una squadra in forma, che sta bene a livello mentale e che veniva da tanti risultati positivi. Non è stata una delle partite più bella, volevamo fare meglio, ma non ci siamo riusciti. Il Cesena? Con loro sarà una partita fondamentale, uno scontro diretto come lo è stato quello con il Cagliari. La nostra fortuna sarà quella di giocare in casa, a contatto con il nostro pubblico, non ci faremo scappare questa opportunità per fare bene".

LA SALVEZZA? NON DOBBIAMO RILASSARCI
"Il nostro momento? Abbiamo avuto dei momenti di difficoltà, anche io sono stato lontano dal campo a causa di un’infortunio, ma adesso siamo ripartiti. Ora la rosa è al completo ed è più facile per l’allenatore, e anche per noi. Se siamo quasi salvi? In Serie A non si può mai dire, non dobbiamo abbassare la guardia".

Juanito al Vinitaly 2015

I MIEI OBIETTIVI
"I miei obiettivi per questa stagione? Voglio aiutare la squadra a raggiungere la salvezza il prima possibile, abbiamo superato un momento di difficoltà e adesso siamo carichi per lo sprint finale. Voglio continuare a migliorarmi per essere sempre più utile ai miei compagni. Ultimamente non sto facendo tanti gol, vorrei tornare a segnare. Io un giocatore indispensabile di questo Verona? I complimenti fanno piacere, ma non è tanto importante sentirselo dire, quello che davvero conta è avere la fiducia dello spogliatoio e dell’allenatore, mi sento utile per la squadra. Il mio futuro? Deciderò insieme alla società, io posso dire che a Verona sto bene".

TONI? IL SUO ENTUSIASMO E’ CONTAGIOSO
"Luca Toni? E’ sempre il primo a dare il buon esempio, ha tanta voglia, riesce a trasmettere allo spogliatoio il suo entusiasmo e con i suoi gol sta trascinando la squadra".

LA MIA ESPERIENZA AL VINITALY
"Il mio Vinitaly? Ho assaggiato l’amarone, è molto buono. Chi è il più esperto di vini in squadra? Gli allenatori, ma solo per una questione d’età (ride, ndr)".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


13:17 | martedì 24 marzo 2015
Hellas, Gomez: «Non rilassiamoci adesso»
Le dichiarazioni dell'esterno del Verona a Sky

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolonefoto: © Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA JUANITO GOMEZ - Tra i tanti ospiti di Chievo ed Hellas Verona presenti a Vinitaly e intervistati dalla redazione di Sky Sport 24, anche l’esterno offensivo dell’Hellas, Juanito Gomez, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento di forma della formazione gialloblù. Queste le sue parole: «Non è ancora fatta per la salvezza, in Serie A è difficile e serve fare punti, non bisogna rilassarci adesso».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue Gomez, commentando l’ultima sconfitta in campionato e guardando avanti alla prossima partita, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali: «La partita con la Lazio è stata dura e difficile, loro sono in un grande momento di forma, adesso ci attende un’altra importante gara con il Cesena. Abbiamo passato un periodo difficile a livello di squadra con tante assenze e infortunati, ecco perché abbiamo fatto fatica. Adesso stiamo tutti bene ed è più facile per tutta la squadra. Toni? Lui è sempre un esempio, trasmette voglia ed entusiasmo a tutta la squadra, trascina un po’ tutti».

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Verona, Juanito Gomez: "Ancora la salvezza non è sicura. Toni? Un esempio"
24.03.2015 13.11 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Juanito Gomez, attaccante del Verona, ha parlato ai microfoni di SkySport del momento del club: "Salvezza raggiunta? Ancora no. In Serie A bastano tre partite che tutto cambia. Non dobbiamo rilassarci. Contro la Lazio è stata dura, speriamo di ripartire già dalla prossima partita. Gli infortuni? Ne abbiamo avuti tanti, la squadra ne ha sofferto. Poi tutto è rientrato e per Mandorlini è diventato più facile schierare una squadra competitiva. Toni ancora bomber? E' un esempio. Ha grande voglia e trasmette entusiasmo. Corre, si allena e segna: trascina tutti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gomez: "Volevamo vincere, bravi a reagire"
Postata il 03/11/2014 alle ore 22:31
Cesena - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida Cesena-Hellas Verona.

VOLEVAMO VINCERE, BRAVI A REAGIRE
"Abbiamo provato a vincere in tutti i modi. Siamo venuti a Cesena per questo, rispettando comunque l'avversario. Con quel gol subito siamo partiti male, poi recuperare è stato sempre più difficile ma per fortuna siamo riusciti a segnare. Ultimamamente, quando andiamo in svantaggio, tiriamo fuori qualcosa in più. Speriamo di riuscire a migliorare su questo aspetto per prendere meno gol e fare più punti. Cosa ci serve per cambiare il nostro campionato? Abbiamo cambiato molto ma stiamo facendo bene tutti quanti. Veniamo da una settimana con tre partite molto difficili, dopo due sconfitte molto pesanti siamo riusciti a muovere la classifica e continuare a seguire il nostro obiettivo, che resta la salvezza".
Ufficio Stampa

Gomez: "Importante tornare a fare punti"
Postata il 31/10/2014 alle ore 00:40
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Gomez Taleb, rilasciate al termine della partita contro la Lazio (1-1).

C'ERA VOGLIA DI RISCATTO
"La sfida contro la Lazio? Venivamo da due sconfitte pesanti, c'era voglia di riscatto. Siamo andati in svantaggio ma siamo riusciti a pareggiare, anche se potevamo fare di più sfruttando la superiorità numerica. Non era facile comunque contro una squadra forte, si sono chiusi bene e hanno gestito alla grande il pallone. Volevamo vincere e ci abbiamo provato in tutti i modi. Il mio ingresso corrisponde alla svolta? C'è stata una bella reazione. Nel primo tempo siamo partiti bene, ma appena sbagliamo veniamo puniti e hanno trovato il gol. Non era facile reagire dopo 2 sconfitte contro Napoli e Milan. Il rigore? Tachtsidis mi ha dato la palla, io sono arrivato nel posto giusto al momento giusto e ho subito fallo. Cosa ci manca? Non molto, stiamo facendo bene e il gruppo c'è. Abbiamo 12 punti e siamo contenti, tornare a fare risultato è molto importante per noi. Se avevamo paura? C'eravamo e giocavamo, volevamo ripartire in contropiede. Non avevamo assolutamente paura. Il nostro stadio terreno difficile? E' duro e complicato giocare qui. In questo stadio giocano 2 squadre, cercano di tenere bene il manto erboso ma in certe condizioni climatiche non è facile. Se volevo giocare dall'inizio? Ci spero sempre, bisogna farsi trovare pronti e qui ci sono tanti calciatori importanti".

Juani Gomez decisivo nell'1 a 1 contro la LAZIO, ha conquistato il rigore poi trasformato da Toni...

OBIETTIVO SALVEZZA
"La salvezza resta il nostro obiettivo. Prima la raggiungiamo e meglio sarà. Il nostro gruppo? Si sta formando, sono arrivati tanti ragazzi nuovi. Siamo uniti, parliamo tra di noi e dopo queste due sconfitte era importante tornare a fare punti per superare le difficoltà. I tifosi hanno molte speranze, come noi quando entriamo in campo e lo facciamo per vincere".

GRAZIE NICO
"Nico Lopez? Non paragoniamolo a Iturbe, sono due calciatori diversi. Uno sta facendo molto bene alla Roma, mentre Nico ci sta dando una grossa mano e fa gol".
Ufficio Stampa

Gomez: "Possiamo fare una stagione brillante"
Postata il 31/08/2014 alle ore 21:35
Bergamo - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate al termine della sfida Atalanta-Hellas Verona (0-0).

BUON PAREGGIO, ABBIAMO GIOCATO DA SQUADRA
"La nostra prestazione? Era la prima gara di campionato e per giunta fuori casa. Abbiamo affrontato una squadra, l'Atalanta, estremamente rodata, con giocatori abituati a stare in campo assieme da tanto tempo. C'è il rammarico per non aver sbloccato il risultato nel primo tempo, quando abbiamo avuto diverse occasioni per battere il loro portiere. In ogni caso ritengo positivo il punto conquistato in trasferta. Ci siamo difesi da squadra, dimostrando un buon equilibrio nel momento di difficoltà. Se è stata una gara da 0-0? Ci sono state occasioni da ambo le parti. Nel primo tempo abbiamo prevalso noi, senza però riuscire a portare il colpo decisivo. Nel secondo tempo invece hanno gestito di più il pallone loro. Credo che il risultato finale sia giusto".

RAFA MARQUEZ, UN LEADER
"Marquez è un leader, un punto di riferimento per tutti noi, è molto positivo che abbia scelto il Verona".

PROVIAMO A MIGLIORARCI
"Quanto vale il Verona senza Iturbe? Nella scorsa stagione Iturbe è stato determinante per noi. Quest'anno abbiamo cambiato molto, sono arrivati a Verona tanti giocatori nuovi che sapranno dimostrarsi altrettanto determinanti. Un pronostico? Il risultato raggiunto lo scorso anno è stato brillante. Eguagliarlo non sarà semplice. Noi ci proveremo in ogni modo. Io comunque sono ottimista".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


31 agosto 2014 - Juanito Gomez Taleb

Gomez: "Buon test, l'intesa cresce"
Postata il 27/07/2014 alle ore 21:40
Bolzano - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate a Sky Sport 24 e Telenuovo al termine della sfida Hellas Verona-Rubin Kazan, secondo test match del ritiro estivo #Racines2014.

LA PARTITA
"Avevamo di fronte una buona squadra che sta per cominciare il proprio campionato, a livello fisico stavano meglio di noi. Nonostante questo siamo riusciti a mettere in pratica quello che ci ha chiesto Mandorlini, siamo stati bravi. Abbiamo cercato di interpretare al meglio le varie soluzioni offensive espresse nel corso della partita, e specialmente nel secondo tempo abbiamo messo in piedi qualche bella azione. L'avversario forse era più stanco, ma è proprio nella ripresa che siamo riusciti a fare qualche giocata in più. E' da poco che stiamo lavorando, quindi era importante mettere minuti nelle gambe, ascoltare Mandorlini e migliorare l'intesa coi nuovi compagni. Giocare accanto a Toni? Mi piace, come anche vicino a Rabusic, ma l'importante è solo fare minuti. Io capitano? Un vero onore, un'emozione particolare, anche se quest'anno il nostro leader sarà Toni e siamo tutti un po' capitani".

VERONA 1-1 RUBIN KAZAN: Così Juani GOMEZ...

IL NOSTRO MOMENTO
"Era tanto tempo che eravamo fermi, dal Brasile, quindi abbiamo tanta voglia di ricominciare in questo campionato bellissimo che è la Serie A. Sono arrivati tanti nuovi elementi che ci daranno una mano dal punto di vista dell'esperienza e del gioco, e allo stesso tempo ne sono partiti altri di importanti che sarà difficile rimpiazzare, ma ce la metteremo tutta. Romulo? Non so nulla, devo ancora salutarlo. Se dovesse andare in una grande squadra per lottare per i vertici noi, come compagni, saremmo solo contenti per lui. I nuovi arrivati? Facciamo del nostro meglio per farli inserire bene. Credo si stia formando un bel gruppo: anche se è poco che stiamo insieme si vedono già buone cose. Ripartiamo dal gruppo dello scorso anno, più Tachtsidis che è tornato, e da Mandorlini, sempre per far bene. Obbadi? Giocava nel Monaco con Falcao e James Rodriguez, adesso gli tocca giocare con Gomez (ride, ndr). Sta imparando in fretta, sarà utile".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Hellas 2014-15: La presentazione


STAGIONE 2013-2014 +   -   =
Gomez: "Iturbe? Giocare con lui è un piacere"
Postata il 14/06/2014 alle ore 10:30
RIO DE JANEIRO (Brasile) - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, ospite negli studi di Rio de Janeiro nella trasmissione "Copacabana Night & Day", in onda su Sky Mondiali e condotta dai giornalisti Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio: "La mia storia? Sono partito giovanissimo dall'Argentina, in Italia ho fatto tutte le categorie minori fino a Gubbio, dove ho avuto la fortuna di vincere due campionati (Prima e Seconda Divisione, ndr) e spiccare il volo verso Verona. Devo molto a Gigi Simoni e Vincenzo Torrente, due allenatori che mi hanno dato tanto. Iturbe? E' un grandissimo ragazzo e un calciatore molto forte. Giocare con uno come lui è importante, ha una marcia in più e per noi attaccanti è fondamentale sapere che quasi sempre salta l'uomo. Romulo? Non l'abbiamo più sentito da quando non è stato convocato per i Mondiali, tutto quello che so è quanto uscito sui giornali. Toni al Mondiale? Ha fatto un campionato grandissimo, ma non ci credeva tanto. Dopo i 20 gol segnati durante la stagione ha iniziato a sperarci, noi tifavamo tutti per lui. Le condizioni dei campi in Brasile? Umidi e bagnati, sono perfetti soprattutto per i calciatori più tecnici. Un pronostico per Inghilterra-Italia? Vincono 2-1 gli azzurri, a segno Cassano e Balotelli".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas, Juanito Gomez: "Iturbe è fortissimo. Futuro? A Verona si sta bene"
14.06.2014 02.44 di Marco Frattino
Intervistato dai microfoni di Sky Sport, l'attaccante del Verona Juanito Gómez ha affrontato diversi temi legati alla formazione scaligera: "Iturbe è fortissimo, ha una marcia in più rispetto agli altri. Toni? Non credeva di poter fare una grande stagione a inizio anno, poi ci è riuscito. Romulo? È un ottimo calciatore e bravissimo ragazzo, il suo passo indietro prima del Mondiale per le imperfette condizioni fisiche lo dimostra. Il mio futuro? A Verona - ha ammesso l'argentino - si sta bene".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


17.04.2014
«Noi crediamo a tutto, anche all'Europa. Dobbiamo però ragionare partita dopo partita. Pensiamo a fare punti con l'Atalanta e poi alle quattro che rimangono»
Juani Gomez Taleb
Il custode di tutti gli ultimi segreti del Verona ha l'aria serena. Vicino a lui c'è Romulo che parla di Nazionale, Mondiali, futuro, Fiorentina, Verona. Juanito Gomez tira dritto per la sua strada, con l'aria di quello a cui puoi chiedere tutto sicuro che non ti deluderà. Uomo di fiducia di Mandorlini e uno che ha dimostrato di valere la A. «È un campionato difficile, quando molli un attimo i grandi campioni ti puniscono. Non la conoscevo, adesso però va meglio. Mi auguro adesso di chiudere la stagione al meglio».

Che voto dà al suo torneo?
«Un giudizio positivo, sono molto soddisfatto considerato che era la mia prima annata nella massima serie. Sono riuscito anche a segnare dei gol e dare un contributo alla squadra perché quest'annata andasse come sta andando. Va bene così».

Come sta dopo il problema al ginocchio destro?
«Mi mancavano gli allenamenti, dopo la gioia immensa del gol alla Juve c'è stato l'infortunio ma adesso sono già due settimane che mi alleno con la squadra. Sto lavorando per dare i mio apporto in queste ultime cinque partite».

C'è la possibilità di finire fra le prime dieci...
«Chiudere in bellezza sarebbe importante per la società, ma anche per noi. Vogliamo chiudere in bellezza e fare più punti possibili».

L'Europa è andata?
«Noi crediamo a tutto, anche all'Europa. Dobbiamo però ragionare partita dopo partita. Pensiamo a fare punti con l'Atalanta e poi alle quattro che rimangono».

Contenti per Romulo?
«Siamo felici, la sua convocazione è qualcosa di importante anche per il gruppo oltre che per lui. Tutti noi abbiamo dato qualcosa all'altro, e quindi anche a Romulo, perché ognuno al Verona si esprimesse al meglio delle sue possibilità».

Dispiaciuti per il no definitivo a Toni?
«Pensavamo il contrario, noi ci credevamo e lui naturalmente anche. Di sicuro siamo contenti per quel che ha dato al Verona. Toni più di così non poteva fare, anche se non è andato in Nazionale».

Gioca Gomez con l'Atalanta?
«Mi sto allenando con tutti gli altri. Lavoro per esserci sabato. Mandorlini può contare su di me».

FONTE: LArena.it


Hellas Store, Gomez: "Chiudiamo in bellezza"
Postata il 16/04/2014 alle ore 20:30
VERONA - Più di duecento persone, tutte in fila per Romulo e Gomez Taleb. Delirio all'Hellas Store per i due gialloblù, che nell'official shop dell'Hellas Verona FC sono stati accolti dall'affetto e del calore dei numerosi tifosi presenti all'evento, prima di concedersi alle firme dei poster a loro dedicati e a posare per lo scatto delle foto.

Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Juanito Gomez Taleb. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate durante la "photos&autograph session" all'Hellas Store: "Le mie impressioni sulla stagione? Sicuramente positiva, stiamo facendo una grande annata e tutti insieme stiamo lavorando bene. Cerchiamo di fare il massimo in queste ultime cinque partite, per chiudere in bellezza. Il mio gol contro la Juve? E' stato importante per me e per la squadra. Stavamo perdendo 2-0, siamo riusciti a pareggiare contro il gruppo più forte del campionato. Io uomo di fiducia di Mandorlini? Mi sento parte della squadra che ha fatto la scalata in questi ultimi tre anni. Siamo rimasti in pochi, però i nuovi arrivi hanno dato tanto a questo gruppo ed io mi sento importante come gli altri. Romulo in Nazionale? L'Hellas gli ha permesso di esprimersi al meglio. Ha fatto un grandissimo campionato, dando tutto per la squadra. Ha qualità, e tutti ci siamo messi a disposizione per farlo esprimere al meglio. Toni? Ha fatto tanti gol, volevamo vederlo in Nazionale. Ancora non è detta l'ultima parola, lui ha risposto da campione e siamo contenti".
Ufficio Stampa

16 aprile 2014 - Juanito Gomez Taleb all'Hellas Store

Grazie Juanito! Un gol per la storia gialloblù!
Postata il 11/02/2014 alle ore 14:38
137 PRESENZE CON LA MAGLIA GIALLOBLU'...
TERZO STRANIERO CON PIU' RETI (37) NELLA STORIA DEL VERONA
DOPO ADAILTON ED ELKJAER...
UNICO CALCIATORE DELL'HELLAS (CON EMIL) AD AVER SEGNATO IN TRE DIVERSE CATEGORIE
(SERIE A, SERIE B E LEGA PRO)...
UNICO CALCIATORE DI TUTTA LA SERIE A AD AVER SEGNATO ALLA JUVENTUS
NEI MINUTI DI RECUPERO...

E C'E' CHI LO CRITICAVA...

FACEBOOK: JUANITO GOMEZ, CLICCA QUI PER VEDERE IL TRIBUTO DI SKY SPORT 24
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


11.02.2014
«Ho segnato in serie C lo faccio anche in A»
È arrivato, non lo conosceva quasi nessuno. Il primo gol contro il Ravenna, con Remondina in panchina. E folgorò Mandorlini...

Intuizioni. Come quella di Riccardo Prisciantelli, che ha portato Juanito Gomez a Verona, quando il ragazzo era semisconosciuto. Intuizioni. Come quella di Benito Siciliano, che aveva deciso di blindare il ragazzo ancora prima che esplodesse con la maglia del Gubbio in B. Intuizioni. Come quella volta che Mandorlini se lo trovò di fronte, Juanito. Segnò all'Hellas e pensò: questo ce lo teniamo stretto. Intuizioni. Come quella di Giovanni Martinelli che mise Juanito al tavolo e lo fece firmare fino al 2015. La storia di Gomez vive in queste storie. Passaggi fondamentali per arrivare a essere l'eroe dell'ultimo istante del Bentegodi. Contro la Juve. Non una squadra qualsiasi.
Juan Gomez Taleb da Santa Fe è passato da Verona. E' ripartito, è tornato, ed ha aspettato il suo turno. Fino alla definitiva consacrazione dell'altro ieri. Porte girevoli, le mani del destino, l'intuizione di tecnici e dirigenti che non hanno mai voluto spezzare il cordone ombelicale con l'attaccante argentino. Il Verona lo ha aspettato. E lui ha ripagato.

SEMPRE IN GOL. Gomez vanta un primato: ha segnato con la maglia gialloblù in tutte le competizioni nazionali: Prima Divisione, serie B. serie A. Non è da tutti. Si è confermato. E la rete messa a segno contro la Juve, definita dallo stesso Juanito “la più importante della mia vita” diventa ideale ciliegina di una carriera che potrebbe riservare al ragazzo ancora altre soddisfazioni. Storie anche di gol, che per un attacco valgono molto. Dal Ravenna alla Juve. In mezzo la sua storia al Verona. La prima rete arriva con Remondina in panchina e l'Hellas in Prima Divisione. E' il 12 ottobre 2008. Il Ravenna passa al Bentegodi, Juanito segna al 50'st. Ma non c'è gloria dopo la sconfitta. Lui entra a partita in corso. Non è un titolare. Poco conosciuto. I protagonisti sono altri. Doveroso ripartire. Felice l'intuizione di andare a Gubbio. Dove vivrà un anno di magie. Gli eugubini, è la stagione 2010-2011, sono rivali proprio dell'Hellas in C, e grazie anche alle reti di Juanito centrano la promozione tra i cadetti. Gomez ne fa 18. Segna pure al suo Verona, il 6 febbraio 2011 e anche Mandorlini capisce che il ragazzo ha grandi potenzialità.

MISTER UN MILIONE. All'Hellas torna in serie B e segna. Con grande continuità. Quattordici reti il primo anno. Dieci reti la scorsa stagione, quella del ritorno in serie A. Nessun dubbio su di lui. Mandorlini se lo tiene stretto. E anche quando il valore di mercato lievita, fino ad arrivare oltre il milione di euro, il club di via Belgio non tentenna, e trattiene Juanito. Lo vuole Mandorlini, che per l'argentino ha sempre pronto qualcosa di interessante. Il ragazzo ripaga. E anche quest'anno, nonostante la concorrenza, trova tempo e spazio per mettersi in luce. Già quattro reti. Oltre alla Juve anche Sampdoria, Atalanta e Torino. I numeri raccontano la crescita di Gomez. Puntuale sotto rete. Puntuale al momento di far esplodere il Bentegodi.

MADE IN SUDAMERICA. E dentro quel gol ci sta la matrice sudamericana del Verona di Mandorlini. Iturbe batte furbo la punizione per non consumare istanti preziosi. Palla a Romulo, che già aveva ricamato per la testa di Toni. Cross perfido e perfetto. Gomez sale alto, il giusto. E si prende la meritata copertina. Brasil e Argentina. Colori e sapori latini per il Verona di Mandorlini. Con Juanito protagonista. Dicono che in Argentina la sfida tra lui e Tevez abbia regalato grandi emozioni alla famiglia di Gomez. Juanito e l'Apache. Tre gol in due. Una giornata da ricordare a lungo per l'ex argentino senza nome di Triestina e Bellaria. Arrivato a Verona al momento giusto. Testa, rete, boato. Ciao Buffon. Aveva ragione Mandorlini.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ds Gubbio: "Orgoglioso delle parole di Gomez, è un esempio"
10.02.2014 16.00 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
"Gubbio è stata una tappa fondamentale per la mia carriera". Con queste parole, Juanito Gomez, pochi minuti dopo il gol che sanciva il 2-2 dell'Hellas Verona contro la Juventus, rendeva omaggio al club e allo staff che l'ha reso un giocatore di Serie A capace di siglare la rete decisiva alla capolista in pieno recupero. Ai nostri microfoni, il direttore sportivo del Gubbio Stefano Giammarioli fatica a nascondere la commozione per queste parole e per il grande risultato ottenuto dalla sua scoperta: "Sono davvero orgoglioso e felice, è un ragazzo che ho preso dal Bellaria, dove non giocava, aveva avuto dei problemi col Verona e mi sembrava incredibile che un calciatore del suo livello stesse in quella categoria e addirittura non giocasse. E' venuto qui, in un ambiente tranquillo, è stato fatto un lavoro importante da tutto lo staff che gli ha permesso di rendere al meglio. Per me è una grande vittoria e sono felicissimo per lui, che oltre alle qualità tecniche ha anche spessore morale . Il successo arriva anche per questi atteggiamenti molto professionali e seri".

Si aspettava che arrivasse a questi livelli?
"Ho sempre pensato e detto che aveva qualità. Nei primi mesi ho detto che la B era un campionato che gli stava stretto, poi ho azzardato che potesse fare bene anche in una realtà medio-alta di Serie A e ho avuto ragione. Lui è un attaccante che ama molto partire da sinistra, è perfetto per giocare nel tridente, e gli piace in particolare inserirsi in area sui cross da destra, come è avvenuto proprio ieri. Che avesse tutte queste conferme subito non me l'aspettato, ma che l'impatto con la Serie A non gli avrebbe creato problemi, questo sì".

Ha avuto modo di sentirlo dopo il gol?
"Ieri ero già molto felice per la vittoria del Gubbio, poi quando mi hanno riferito che Juan aveva segnato alla Juventus non nascondo che mi sono quasi commosso. Per me è una soddisfazione enorme, lui è un ragazzo per bene e si merita tutte le soddisfazioni di questo mondo. Per tutti i giovani è un esempio su come si può arrivare al successo dal niente".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Gomez: "Gubbio tappa fondamentale della mia carriera"
10.02.2014 15.25 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
"Sì, è il gol più importante della mia carriera". Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Juanito Gomez ammette che quello segnato ieri in pieno recupero a Buffon è stata la rete più importante della sua vita di calciatore, anche se il passato non si rinnega, anzi è considerato fondamentale dallo stesso attaccante argentino: "I gol fatti in C1, quelli di Gubbio furono fondamentali per salire. E' stata una tappa fondamentale per me. Ho lottato partendo dalla C, non bisogna mai smettere di lottare, è stata dura, ma ce l'ho fatta e ora posso far gioire la mia famiglia che guardava in tv in Argentina la sfida con Tevez. Mandorlini mi ha detto che lui era sicuro che avrei segnato. Io non lo ero. Siamo stati bravi a crederci sempre, abbiamo vinto parecchi contrasti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gomez: "Il gol? Il mister lo aveva previsto..."
Postata il 09/02/2014 alle ore 18:45
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Juan Ignacio Gomez Taleb. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine della sfida contro la Juventus (2-2), 23a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La gioia per il risultato? La regalo ai tifosi e anche a noi stessi, che con un grande secondo tempo siamo riusciti a fare un punto a partita quasi finita. La scossa nel secondo tempo? Siamo entrati molto bene, abbiamo fatto belle cose ed il pubblico ci ha spinto, mettendo in difficoltà la Juve. Il gol? E' stata una punizione giocata veloce, loro non erano preparati, Romulo ha messo una garnde palla ed io l'ho spizzata. E' stata un'emozione incredibile, una gioia indescrivibile, fare gol ad una grande squadra sotto la nostra curva è stupendo. Ora non ho ancora capito quello che ho fatto, spero di vedere le immagini per rendermi conto di quello che è successo. La spinta dei tifosi? Ci hanno sempre aiutato, nel secondo tempo si sentivano tanto e ci hanno dato una spinta incredibile".

Inoltre, subito dopo il fischio finale, l'attaccante gialloblù è intervenuto ai microfoni di Sky Calcio: "Mandorlini? Mi aveva detto che io avrei segnato".
Ufficio Stampa

Gomez: "Emozione indescrivibile"
Postata il 09/02/2014 alle ore 17:10
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juan Ignacio Gomez Taleb, rilasciate a Sky Calcio al termine della sfida con la Juventus: "E' un'emozione incredibile, in questo momento non capisco niente. E' un punto sudatissimo contro una grande squadra. L'Europa? Non ci pensiamo, l'obiettivo resta la salvezza. Mandorlini? Sapeva che potevo incidere col mio ingresso".
Ufficio Stampa

Verona 2-2 Juventus: JUANITO autore del pari commenta a fine gara...

Gomez: "Contento per il gol e la vittoria" / VIDEO
Postata il 08/12/2013 alle ore 19:13
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Gomez Taleb. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-1 contro l'Atalanta, 15a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il mio gol? Una rete decisiva ed importante, abbiamo rimesso in piedi una partita molto difficile. Sono contento anche per il risultato, importantissimo per uscire dal nostro brutto periodo. La reazione? Ci tenevamo, siamo riusciti a sbloccare il punteggio su una palla ferma ed a vincere su un calcio di rigore ben guadagnato da Cacia. Nelle ultime partite non riuscivamo a fare quanto provavamo in allenamento, oggi la squadra ha giocato bene ma la palla non voleva entrare. Il gruppo? Tutti abbiamo lo stesso obiettivo, ci alleniamo al massimo per dare qualcosa a questa squadra".
Ufficio Stampa

8 dicembre 2013 - Gomez Taleb commenta la vittoria contro l'ATALANTA dopo 4 sconfitte di fila tra campionato e Coppa Italia

Gomez: "Che emozione il mio gol al Bentegodi" / VIDEO
Postata il 30/10/2013 alle ore 23:42
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Gomez Taleb. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-0 contro la Sampdoria, 10a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La serata perfetta? Ci tenevo tanto a segnare qui in casa, ho fatto gol in tutte le categorie e mancava una rete in Serie A qui al Bentegodi. La partita? Volevamo fortemente vincere, ci tenevamo a fare bene nel nostro stadio con questo fantastico pubblico. Non siamo riusciti a sbloccare il risultato nel primo tempo, ci è mancata la giusta cattiveria. Poi nel secondo tempo siamo stati bravi a chiuderla. Il mio momento? Parlo al plurale, siamo tutti pronti e vogliamo tutti la stessa cosa. Il fattore Bentegodi? In casa abbiamo una marcia in più, ora pensiamo a fare qualche punto anche in trasferta".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Verona 2-0 Sampdoria: Gomez fra i protagonisti...

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ag. Juanito: "Primo gol in A, premio di una lunga gavetta"
26.09.2013 19.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Dopo tanta gavetta Juan Gomez Taleb, detto Juanito, ha trovato la Serie A. E col Torino è arrivato il primo gol. Ai microfoni di Tuttomercatoweb l'agente del giocatore, Giovanni Dall'Aglio, commenta la prima gioia dell'argentino: "Fa piacere arrivare in Serie A dopo anni nelle categorie inferiori e questo spero che sia il primo di una lunga serie di gol. Seguo Juanito dai tempi del passaggio a Gubbio. Questo ragazzo ha fatto una scalata importante e graduale: C2, C1, B e ora si è conquistato la massima categoria". Si sarebbe mai aspettato ai tempi della C2 che potesse arrivare nel massimo campionato? "Diciamo che c'era la speranza, ma devo dire che in tutti questi anni non ha mai avuto una battuta a vuoto". La serie A raggiunta a 28 anni suonati è sintomo di miopia di alcuni osservatori e dirigenti? "C'è stato qualcosa nell'estate 2012, poteva salire anche prima. Ma il giocatore era contento di continuare a Verona e credo sia stata la scelta migliore".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gomez: "Io credo in questo gruppo"
Postata il 09/08/2013 alle ore 16:27
BAD KLEINKIRCHHEIM - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Juanito Gomez Taleb. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate in esclusiva durante il ritiro di Bad Kleinkirchheim in Austria: "Sono contento di come procede il ritiro. Le gambe cominciano a girare. Serie A? Quante emozioni, abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo obiettivo. Daremo tutto fin dall'inizio con il Milan. La mia crescita? Quando sono arrivato nel 2008 ero chiuso da grandi attaccanti, poi sono andato a Gubbio dove ho trovato continuità e tanta fiducia nelle mie qualità e quando sono tornato in gialloblù le cose sono andate sempre meglio. Il ritiro? Tra Val Ridanna, Spagna e Carinzia siamo stati bene. Tutti i test che abbiamo fatto sono stati molto importanti per mettere minuti nelle gambe, però siamo contenti che si stia concludendo almeno possiamo tornare a casa e per chi ha la possibilità, la mia è troppo lontano, riabbracciare la propria famiglia. Il mercato? Ci dispiace per chi è andato via e ha contribuito in maniera importante alla promozione, c'era un legame forte con tutti quelli che sono andati a cui auguro il meglio per la loro nuova avventura. I nuovi arrivati invece si stanno integrando alla grande, noi "vecchi" facciamo il possibile perché si possano ambientare al meglio. Il futuro? Io credo nella società, nell'allenatore e nel gruppo. Credo che la società stia lavorando molto bene, cambieranno i calciatori come è normale che sia, noi dobbiamo solo lavorare per fare bene. Il ricordo più bello? La promozione, la gente per strada e l'Arena in festa sono ricordi che porterò sempre con me".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

9 agosto 2013 - Juanito Gomez Taleb

23.07.2013
«Che bello giocare»
JUANITO GOMEZ
La considerazione è scontata, ma dice molto. «Abbiamo in squadra un campione del mondo e il capocannoniere dell'ultima stagione. Non male». Il mondo attorno a Juanito Gomez è cambiato parecchio, non solo per la Serie A. «Non tutti possono avere un giocatore come Toni, ce ne stiamo rendendo conto giorno dopo giorno», diceva Gomez domenica sera, appena finita la partita col SudTirol. Là davanti di certo male non si sta.

Che impatto ha avuto Toni sul Verona? «È bello giocare con lui, chiaro che uno come così ci può dare tanto e aiutarci parecchio a raggiungere il nostro obiettivo. È stata un'emozione, quand'ero in Argentina, aver saputo che al Verona sarebbe arrivato addirittura Luca Toni».

Come dovranno adeguarsi gli altri attaccanti a seconda che si giochi con Toni o Cacia? «Sono due giocatori diversi, è evidente. Toni è molto più fisico, più alto, in grado di far pesare queste caratteristiche. Daniele cerca di più la profondità, ormai abbiamo imparato a conoscerlo. Di sicuro abbiamo due armi importanti, che giochino insieme oppure no. Deciderà il mister, noi dovremo solo cercare di assisterli al meglio».

Cosa resta dell'amichevole col SudTirol? «Era importante vincere ma contava soprattutto mettere minuti nelle gambe, visto che in montagna stiamo lavorando davvero tanto. Ci stiamo allenando da dieci giorni, a questo punto era necessario cominciare a muoversi tutti insieme per cercare le prime giocate. Anche se non è stato facile».

Cosa ha detto Mandorlini? «Ci teneva come tutti noi che il Verona ben figurasse anche in queste partite, ma quel che ci serve soprattutto è cercare quegli automatismi che ci serviranno in campionato, quando ci saranno i tre punti in palio».

Come immagini la Serie A? «Difficile, sicuramente molto diversa dalla Serie B. Ho tanta voglia di cominciare a vederla da vicino, scontato per uno come me che non l'ha mai giocata, Di certo non mi manca l'entusiasmo».

È un Verona molto sudamericano... «Sì, stiamo bene insieme. È arrivato Cirigliano, c'è Gonzalez. Sono convinto che insieme a tutti gli altri si formerà un bel gruppo».

Prime impressioni su Cirigliano? «Ho parlato con tanti miei amici tifosi del River, sicuramente il Verona ha preso un buon giocatore».

FONTE: LArena.it

Juanito Gomez Taleb sulla prima amichevole vinta col SUEDTIROL

Gomez: "E' stato un buon Verona"
Postata il 21/07/2013 alle ore 22:19
BOLZANO - Segui Hellas Verona Channel l'intervista a Juanito Gomez. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù rilasciate a seguito della sfida tra Hellas Verona e Sudtirol, prima amichevole del ritiro estivo 2013: "E' stata una buona prova, in cui non contava tanto il risultato quanto mettere minuti nelle gambe, per questo la manovra non era così fluida. I nuovi arrivi? Sono gente esperta, sicuramente ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. E' già un bel gruppo, tutti collaboreremo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Verona 3-1 Ascoli: Il 2 a 0 di 'Juani' Gomez Taleb

STAGIONE 2012-2013 +   -   =
SERIE B
Hellas Verona, Gomez: "Ora mi godo la festa, poi penserò al futuro"
18.05.2013 22.05 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tra i protagonisti della cavalcata dell'Hellas Verona, il fantasista Juan Ignacio Gomez Taleb (26) ai microfoni di Itasportpress.it ha commentato la promozione in massima serie della squadra scaligera: "Sono molto felice stasera per questa promozione che volevamo a tutti i costi. Una gioia indescrivibile che condivido con tutti. Il merito di questa promozione è di società, squadra, tifosi e soprattutto del nostro allenatore Mandorlini. Adesso mi godo la festa e l'abbraccio dei tifosi, poi penserò al futuro e alle sfide col Milan, Juve e Inter".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Serie A: E' un sogno che volevo raggiungere

03.01.2013
Juanito, stagione d'oro. Ha «timbrato» 19 volte
LARGO AI BOMBER. Occhio alle cifre, per incoronare i big di 365 giorni ricchi di grandi emozioni. Gomez, capocannoniere dell'anno, ha dato ragione a chi non avrebbe mai voluto privarsene. Dietro alui ecco Cacia, che ha imboccato la «strada maestra»...
C'erano dei dubbi su Juanito Gomez quando tornò a Verona. Aveva appena segnato 19 gol nel Gubbio, qualcuno «da giocatore da serie A» come disse il suo maestro Gigi Simoni. Aveva vinto il campionato a mani basse, eppure attorno a lui c'era un grande punto di domanda. Reggerà la cappa opprimente del Bentegodi? Saprà sostenere il peso di quella maglia tanto incombente? La risposta la diede Andrea Mandorlini qualche settimana dopo averlo visto in allenamento. Prima ancora di cominciare a fare sul serio. «Grande giocatore, uno così doveva rimanere qui. Non c'era bisogno di parcheggiarlo in giro per capire quanto valeva veramente». Qualcosa in effetti non funzionò in quell'estate di due anni fa, ma nonostante il giro largo Gomez era finalmente al suo posto. Per fortuna.

DA INCORNICIARE. Juanito si è preso la copertina del 2012, ha esultato 19 volte fra l'acuto al Modena nella prima dell'anno, al sigillo con l'Ascoli. Talento raro, patrimonio autentico anche quando la porta ai suoi occhi diventa più piccola. Gomez ha buttato in fondo al sacco quasi un quarto (il 24,6%) dei palloni dell'ultimo anno, sui 77 di un infinito mosaico formato da 23 giocatori. Il Verona ha giocato 51 partite negli ultimi 12 mesi, viaggiato ad una media di un gol e mezzo a partita (1,8 in casa ed 1,3 fuori), trovato la via della rete con grande facilità.

STRADA INFINITA. Gomez ha inaugurato il 2012 col Modena, è rimasto a secco con Lazio, Pescara, Juve Stabia, Sassuolo, Grosseto, Padova ed Ascoli prima di tornare nel tabellino marcatori nell'1-0 al suo Gubbio. Dal 6 gennaio al 28 febbraio, in tutto 53 giorni senza reti. Sette partite, tante quante quelle delimitate dall'8 settembre (2-0 alla Reggina) al 27 ottobre col rigore del raddoppio al Lanciano. Altri 49 giorni a secco, in cui attorno a Gomez si sono addensate un altro bel po' di nubi. Spazzate via, puntualmente. La prima volta con 7 gol in 6 partite fra Gubbio, Torino, Vicenza, Nocerina e Cittadella. La seconda dal Lanciano in poi, partendo dal gol della quasi vittoria di Crotone proseguendo con la firma sul successo pesantissimo col Sassuolo.

DANIELE E GLI ALTRI. L'impatto di Cacia nella stagione del Verona è stato tremendo. Quattordici gol, in mille modi diversi. D'opportunismo, di classe, di potenza, d'astuzia. Daniele ha inaugurato il suo show davanti alle porte avversarie coi due di Vicenza, ha proseguito coi tre di Varese, con la doppietta al Grosseto, quindi i timbri di Livorno e al Lanciano, l'acuto alla Ternana, quello di Palermo in Coppa Italia per finire al rigore con la Juve Stabia, i due al Modena quando più serviva. Anche lui ha vissuto un periodo di astinenza, cinque partite fra Brescia e Inter. Cinque partite, ma sembravano un'eternità. Perché uno come lui la porta la vede anche nel sonno. Cacia più Gomez hanno timbrato il 43% dei gol dell'Hellas, con margini di miglioramento e di intesa ancora notevoli. Solo questione di tempo. E di conoscenza reciproca.

POCHE ECCEZIONI. Il Verona è rimasto appena otto volte senza segnare, soprattutto nei primi mesi quando in trasferta non girava proprio. Il primo sabato in bianco il 28 gennaio nello 0-2 di Sassuolo, quello successivo nello 0-0 di Padova, il terzo il tre marzo a Marassi con la Samp dopo aver battuto Ascoli e Gubbio al Bentegodi. Anomalo il nulla di fatto del 27 aprile con l'Empoli, unica partita del 2012 chiusa senza gol in casa. Il Verona al gol non c'è neanche andato vicino a Varese nella semifinale d'andata dei playoff ma ha timbrato il cartellino nelle successive 19, una lunghissima striscia spezzata soltanto dallo 0-2 di Brescia. Raro anche che l'Hellas resti per due partite senza reti. È successo fra Vercelli e San Siro, in un contesto comunque molto particolare visto che l'Inter non la trovi tutti i giorni. Capitolo chiuso, il 2013 deve andare ancora meglio.
Alessandro De Pietro

Un bomber in crisi, Hellas alla ricerca del Gomez perduto
L'ex attaccante Tullio Gritti difende il fantasista argentino «Paga anche l'assenza di Tachtsidis Solo un appannamento, va gestito»

08/10/2012
Verona. Alla ricerca del Juanito perduto. Il Verona ha bisogno anche di lui: Juanito Gomez. L'argentino, in questa prima parte di campionato, non è apparso all'altezza delle aspettative maturate dopo l'ottimo campionato disputato la scorsa stagione. E allora si è disquisito molto sul suo «ruolo fondamentale» nel contesto di gioco di una squadra che si è profondamente rinnovata e che ha trovato, probabilmente, anche nuovi riferimenti offensivi. Uno su tutti: Daniele Cacia. Juanito, comunque, ha caratteristiche uniche: sa saltare in velocità l'uomo, sa creare superiorità numerica, sa svicolare dalla corsia ed accentrarsi. Mandorlini non ha mai smesso di schierarlo nel tridente. Il ragazzo si è sorbito anche i rimbrotti dell'allenatore. Perché a volte gli è capitato di entrare in gara a «combustione lenta». Fase di appannamento? O che altro? Qualcuno osservava che Gomez forse gioca troppo defilato. Ma la posizione pare essere sempre la stessa della scorsa stagione.

CERCASI JUANITO. Del resto, Mandorlini ne ha codificato il valore. E non ha cambiato di una virgola la valutazione tattica fatta sul giocatore. Ora, però, Juanito serve al Verona. Manca all'appello la sua imprevedibilità. Pure l'esplosione fragorosa del suo talento che nei momenti più delicati della partita può risultare determinante. Sarebbe fuori luogo parlare di crisi d'identità. Allo stesso tempo va valutata con attenzione una situazione che ha visto Gomez finire più di una volta fuori dall'elenco dei protagonisti. Da arma letale a calciatore da ritrovare il passo non è stato pi così lungo.

SENZA PAURA. Tullio Gritti, ex attaccante dell'Hellas ora consulente di Gasperini al Palermo, prova ad analizzare il momento di Juanito: «Capita a tutti di vivere una fase di appannamento. Penso vada gestita con grande tranquillità. Succede pure ai grandi campioni. Non si può essere sempre al top. Passerà. Ma è inutile intestardirsi o farsi prendere dalla foga di fare bene a tutti i costi. L'anno scorso Gomez aveva abituato tutti molto bene. Grandi prestazioni e tanti gol. Ma le cose possono cambiare. Non necessariamente, però, devono subentrare valutazioni negative nel caso l'efficacia sotto rete venga meno. Certo, il gol è la medicina. E sono convinto che Juanito tornerà presto a segnare. Non deve mettersi nella testa, però, l'idea di doverlo fare a tutti i costi. Sarebbe controproducente. Anzi, come dicevo: proprio il mantenimento della serenità può aiutare a venire a capo delle situazioni più difficili. In più, mi sembra che il Verona di oggi sia diverso da quello del passato. Non c'è più Tachtsidis in mezzo al campo. Il greco lavorava molto sulle verticalizzazioni. E Juanito ci andava a nozze. La manovra mi pare più elaborata. C'è buona conduzione di palla e ragionato fraseggio. In più c'è Cacia. E mi pare che oggi sia diventato lui il riferimento sul fronte offensivo. La squadra cerca di più lui. E mi pare che fin qui l'idea sia quella giusta visto che l'attaccante ha trovato con grande frequenza la via del gol. L'anno scorso era diverso. Gomez sfruttava anche il grande lavoro svolto da Ferrari, che ha caratteristiche diverse da Cacia».

IL CAMBIO. «Qualcosa, dunque, è sicuramente cambiato - continua -. E il momento di Gomez va contestualizzato nel modo di giocare del nuovo Verona. In più, mi sembra che Mandorlini non abbia mai mancato di far sentire la sua fiducia al giocatore, visto che lo ha inserito sempre nel tridente, lanciandogli segnali inequivocabili». Per Gomez, finora, solo due reti dal dischetto contro Spezia e Reggina. E addosso, spesso, gli finisce la pressione di chi si attende da lui sempre qualcosa di speciale. Un «numero», un preziosismo, una giocata irriverente. «Il tempo per rifarsi – conclude Gritti – c'è sicuramente tutto. Penso che il ragazzo non debba leggere i giornali o riempirsi la testa di troppi pensieri. Il suo valore è indiscusso, e in categoria può fare assolutamente bene. Lo ha dimostrato ampiamente la scorsa stagione e sono convinto che questo campionato vedrà ancora una volta brillare la sua stella. Certo, ci vuole pazienza da parte di tutti». Juanito resta osservato speciale. Il suo talento, oggi più che mai, può servire al Verona per risollevarsi dopo la beffa di Padova.
Simone Antolini





Un calcio di rigore? Chiamate Juanito
«Ho segnato io, la prossima volta toccherà a Daniele»
09/09/2012
Gli occhi vedono quello che vogliono. Alla fine i pareri sono opposti. Cacia va giù in area. Rigore sì o rigore no? Irrati fischia e indica il dischetto. Panchina calabrese in subbuglio. Verona in fibrillazione. Juanito Gomez va. Prende la mira. Segna. Lì con lui c'era pure Cacia. Magari avrebbe voluto tirarlo lui quel rigore. E la festa sarebbe stata completa. Con gol da dedicare al suo nuovo pubblico. Ma sarà per la prossima volta. Fin che i pensieri vanno, Juanito è già sul dischetto. Freddo, deciso, preciso. Rincorsa. Palla in rete. E l'Hellas si porta a casa i tre punti. Tutti d'un fiato. Le statistiche ricordano che è il secondo rigore di fila al Bentegodi assegnato ai gialloblù.

Stavolta, però, è bottino pieno. Con lo Spezia era valso solo un punto. Davide Dionigi, tecnico della Reggina, ha visto così: «Il rigore assegnato al Verona è stato forse troppo generoso - ammette - Lì loro hanno avuto la possibilità di chiudere la partita». La palla passa ad Andrea Mandorlini. «Il rigore? Cacia mi ha detto che ha preso un calcio e io quindi credo che fosse giusto fischiare il tiro dal dischetto. Forse è stato un po' generoso ma abbiamo ingoiato tanti rospi...». Mette tutti d'accordo Gomez. Si fa per dire. L'argentino, rispetto a una settimana fa, cambia angolo. Stesso effetto. Palla in rete. Ma spazio, pure, per un siparietto con Cacia. L'ex attaccante del Lecce, dopo essersi procurato il rigore aveva preso il pallone in mano. Sul dischetto, però, si era già posizionato Juanito. Chi tira? «Daniele è stato bravo a procurarsi il rigore – spiega Gomez – e poi l'ha fatto battere a me. Magari il prossimo lo calcia lui». Ma il rigorista della squadra chi è? «Il mister - continua l'argentino – non ha detto chi deve tirare i rigori. Avevo calciato già quello assegnatoci contro lo Spezia. E mi sentivo di battere anche questo». Due su due per Juanito.

E se continua così sarà difficile soffiargli il pallone dal dischetto. Visto e rivisto al ralenty il rigore assegnato a Cacia non sembra essere poi così fuori dal mondo. Anzi. Ma è sempre una questione di cuore, testa e occhi. Che spesso vedono cose diverse. Anche se uguali. Ed è proprio il cuore che pulsa a mille a offrire interpretazioni diverse. Gomez, intanto, continua ad aggiungere gol alla sua bacheca personale. Sono sedici con la maglia del Verona. Si era fermato a 14 la scorsa stagione. Quest'anno, Modena a parte, l'argentino ha ripreso con grande regolarità impiumando Spezia e Reggina. E conta poco siano gol dal dischetto. Valgono come gli altri. Preziosissimi. Quello di ieri sera, poi, ha chiuso virtualmente la sfida con i calabresi. Il Verona ha ritrovato la vittoria e pure un tiratore scelto affidabile e glaciale. Anche l'anno scorso la prima vittoria casalinga era arrivata grazie ad un tiro dal dischetto. Decisivo quello messo a segno da Ferrari contro il Sassuolo. Spacca tensione quello di ieri di Gomez. Confronti con il passato? L'anno scorso per vedere due gol su rigore fu necessario aspettare addirittura la trentacinquesima giornata di campionato. Dopo il penalty di Ferrari alla terza con il Sassuolo il Verona tornò a segnare dal dischetto a Bari con Berrettoni 32 giornate dopo. Quest'anno è andata decisamente meglio. E Gomez pare essere una garanzia.
Simone Antolini

«Io gioco ovunque. E se non segno non perdo la testa»
A PASSO DI TANGO. A Chiavari ha brindato anche il connazionale Rivas. Juanito Gomez festeggia il ritorno al gol mantenendo il profilo basso: «La doppia cifra? Se la squadra mi dà una mano posso ripetermi»

16/08/2012
I gol gialloblù parlano argentino. Juanito Gomez e Benito Rivas hanno lasciato il segno sul debutto dell'Hellas in Coppa Italia e hanno regalato alla truppa di Mandorlini la qualificazione al turno successivo.
L'ex fantasista del Varese aveva già rotto il ghiaccio con la maglia del Verona e aveva fatto centro in amichevole, Gomez era rimasto al palo ma il suo digiuno in zona gol non aveva mai preoccupato il tecnico gialloblù. «Tranquilli, prima o poi anche Juanito si sbloccherà», aveva detto Mandorlini alla vigilia della sfida con la Virtus Entella. «Il talento c'è, i colpi anche, è solo un a questione di tempo. E poi è stato anche sfortunato, pensate solo a quella gran giocata con il Palermo. Una questione di millimetri, un pallonetto bellissimo finito sulla traversa, meritava molto di più».
Il mister è stato buon profeta. Gomez si è rifatto con gli interessi, all'esordio in una manifestazione ufficiale.

DI DESTRO E DI TESTA. Prima un bel destro dal limite dell'area poi un colpo di testa su corner di Grossi che non ha lasciato scampo al portiere ligure.
Subito un gol d'autore poi un pezzo classico nel suo repertorio di bomber. «Alla fine del primo tempo potevo anche passare la palla a Rivas», ammette Juanito, «ma dopo l'errore di Bianchi ho visto la palla che mi rimbalzava lì davanti, perfetta per un tiro di controbalzo. Ho visto il portiere un passo avanti, ho preso la mira e la palla è finita proprio là dove volevo io. Si è alzata a pallonetto e poi si è abbssata appena sotto la traversa, il portiere non poteva fare niente. Sul secondo gol è stato bravo Grossi, ha battuto un angolo perfetto, i cross che piacciono a me, forte e un po' tagliato. Ho anticipato il mio difensore e mi sono trovato solo in mezzo all'area. Ho incrociato sul palo lontano e il portiere non poteva fare nulla».

L'ASTICELLA. Due reti che rilanciano le ambizioni di Gomez nella corsa al titolo di bomber. L'anno scorso ha vinto la classifica dei cannonieri dell'Hellas con quattordici centri all'attivo. E quest'anno? Dove vuole arrivare? «Non è facile fare previsioni», continua l'attaccante argentino. «Diciamo che sarei soddisfatto di arrivare ancora una volta in doppia cifra, una bella soddisfazione in un campionato difficile come quello di serie B. L'anno scorso mi ero posto la doppia cifra come obiettivo e sono arrivato a 14 gol, spero che succeda così anche questa volta. Ma per arrivare all'obiettivo ho bisogno della squadra, dell'aiuto dei miei compagni di squadra, com'è successo con l'Entella. Senza di loro», rimarca l'argentino, «non avrei potuto fare una doppietta».
Due gol giocando da punto di riferimento centrale. «Gioco dove mi mette il mister», continua Gomez. «In attacco ho giocato praticamente in tutte le posizioni. Se sono arrivati due gol vuol dire che va bene così. Avevo solo bisogno di sbloccarmi anche se non divento matto quando non segno. La fretta o la pressione non servono, soprattutto quando sei davanti al portiere. Serve un attaccante centrale? Sono scelte della società. Può arrivare una punta o un difensore, noi dobbiamo pensare solo al nostro gruppo».

CONTA IL RISULTATO. Un gruppo che dopo le buone prestazioni con due squadre di A come Palermo e Fiorentina e le vittorie larghe con Sud Tirol e Pro Patria ha sofferto con l'Entella. «Ho fatto per anni la C, ci sono squadre ben organizzate e gioocatori di qualità che hanno voglia di mettersi in mostra», spiega Gomez. «L'Entella ha grande entusiasmo ha giocato bene e ha uno come Vannucchi, un giocatore di categoria superiore. Noi abbiamo sofferto ma siamo stati bravi a reagire. Abbiamo portato a casa la qualificazione, in questo momento è importante anche il risultato».
Adesso sotto con il Genoa, un'altra squadra di serie A.
Anche questa volta si gioca per la vittoria, si gioca per passare il turno. «Sarà una partita diversa da quella di Chiavari», conclude Juanito. «Non mancheranno gli stimoli perchè dovremo confrontarci con giocatori importanti ma avremo un'altra settimana di lavoro alle spalle e possiamo fare ancora meglio».
Luca Mantovani






Verona 1-0 Gubbio: Il gol dell'ex, Juanito GOMEZ TALEB a segno...Verona 2-0 Vicenza: Il magnifico gol di Gomez Taleb!

STAGIONE 2011-2012 +   -   =
Gomez apre le ali. E i grandi bomber lo «incoronano»
ALL'INSEGUIMENTO DI ADAILTON. Ora l'obiettivo è fissato a quota 15. Cammarata e De Vitis «rivedono» Nicola Zanini, Pellegrini e Penzo prevedono per lui un futuro in A: «Un attaccante moderno che ha margini di crescita»

19/04/2012
Insieme ai più grandi. La doppia cifra è stata privilegio di pochi nella storia recente dell'Hellas. Di Inzaghi e Galderisi, di Penzo e Mutu, di De Vitis e Iorio, di Pellegrini e Cammarata. Giganti autentici. Juanito Gomez è in buona compagnia, salito al dodicesimo gradino e con sette partite davanti per arrivare a 15, il tetto che quest'estate fissò per lui Mauro Gibellini, un altro dal gol facile nella storia del Verona. Tutt'altro che scontato superare la fatidica soglia di quota dieci. L'ultimo fu Adailton con 15 centri nel 2006, l'anno prima Bogdani ne fece 17 con Ficcadenti. Nella ristretta cerchia anche Fermanelli, Maniero, Prytz, Lunini e Myrtaj. Juanito per certi versi è unico. Difficile trovare similitudini rispetto a campioni e leggende dell'Hellas di una volta.

IL TALENTO DI NICK. «Gomez racchiude tutte le doti essenziali di un attaccante moderno, sa fare tutto. Questa è la sua forza», evidenzia Nico Penzo, 14 gol nel 1982 e 15 l'anno successivo in serie A col Verona. «Di sicuro Gomez non è Galderisi, gli manca la potenza di Elkjaer, non è Zigoni, Luppi o Bui. Punta totale, perchè va a difendere, si mette sull'esterno, va al centro, si adatta bene ad ogni modulo. Bravo davvero». Una copia di Gomez, anche se non proprio fedelissima, la trova Fabrizio Cammarata, 11 reti nel '95 dietro ai 12 di Pato Fermanelli e di 15 nell'anno della promozione in A con Cesare Prandelli. «Per me assomiglia a Nicola Zanini, anche se Gomez segna di più e forse è più attaccante puro. Certe movenze però mi ricordano Nick. Ha grandi qualità Gomez, soprattutto nell'ultimo periodo è stato impressionante. Diventerà l'uomo in più nel finale di stagione». Approva in pieno Totò De Vitis, anche lui due volte superbomber dell'Hellas fra i 13 sigilli del 1996 e i 12 del 1998. «Fisicamente non sono identici, Gomez segna con maggior facilità ma possiede anche caratteristiche importanti nella rifinitura e nell'arrivare da dietro, pregi tipici anche di Zanini. Al di là dei paragoni però è chiaro che uno come Gomez merita di avere una possibilità in serie A, già dal prossimo campionato». Il terzo indizio che diventa prova arriva da Davide Pellegrini, primo con 11 gol nel 1991 davanti a Robert Prytz. «La somiglianza c'è, anche se il miglior Zanini è stato più forte di questo Gomez. Ma il ragazzo è giovane, ha grandi margini di miglioramento. Giocare con continuità a Gubbio gli ha fatto bene, è maturato. Deve solo continuare così, lavorando molto e rimanendo col profilo basso. Presto raccoglierà risultati ancora migliori».

DA DESTRO A BORINI. L'allenamento del Siena è appena finito, ad Erjon Bogdani l'accostamento viene naturale. E non solo perché è a due passi da lui. «Assomiglia a Destro, per la velocità e la capacità di saltarti in dribbling. Chiaro, la serie A è un'altra dimensione. Adesso il Verona gioca sempre per vincere e con avversarie del suo livello, la massima serie è una realtà del tutto diversa. Ma come Destro merita una grande squadra così Gomez merita di fare il salto. Uno come lui segnerebbe ovunque, ne sono sicuro. Ho visto in televisione la partita col Bari, non c'è stata storia. L'Hellas sta giocando un campionato eccezionale. In bocca al lupo, aspetto Gomez e il Verona in serie A». Prende un'altra strada invece Maurizio Iorio, 14 reti nell'Hellas l'anno prima dello scudetto. «Gomez è un'ottima seconda punta, non lo vedo molto bene da centrale ma per il resto puoi metterlo dappertutto. Per me ha qualcosa di Fabio Borini della Roma, vede bene la porta e si muove sempre con intelligenza. Mi piaceva già a Gubbio, ma a Verona è esploso. Un talento purissimo».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Gomez T.: doppia cifra consolidata, Adailton è nel mirino
Postata il 17/04/2012 alle ore 15:00
L’ultimo gialloblù a terminare una stagione in doppia cifra fu il brasiliano. Dopo un quinquennio, Verona torna a sognare con i gol di un argentino
VERONA - Con la doppietta siglata contro il Cittadella e la rete dell’1-1 con il Bari, Juan Ignacio Gomez Taleb ha raggiunto quota 12 centri in campionato.
In quattro anni di Lega Pro nessuno era riuscito a raggiungere la doppia cifra nella regular season. Per trovare un calciatore così prolifico occorre sfogliare gli almanacchi fino alla pagina dedicata al brasiliano Adailton, autore di 15 reti nella stagione 2005/06, conclusa dagli uomini di Ficcadenti al sedicesimo posto con 49 punti.
L’anno precedente fu Erjon Bogdani ad aggiudicarsi il titolo si capocannoniere gialloblù: 17 gol e ottava posizione, a un solo punto dagli spareggi per la promozione.

Tornando indietro nel tempo, solo nel 1962/63 Nicola Ciccolo concluse la stagione con lo stesso bottino dell’albanese. L’ultimo gialloblù a superare quella cifra fu invece Guido Tavellin nel torneo 1949/50 con 18 marcature.
Nel 2003/2004 Florian Myrtaj riuscì ad andare a segno 12 volte in 41 presenze, con Sergio Maddè subentrato a Salvioni sulla panchina dell’Hellas e una salvezza ottenuta in extremis grazie a quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro giornate. In serie A, invece, fu Adrian Mutu l’ultimo a raggiungere la doppia cifra: 12 gol comunque non sufficienti ad evitare la retrocessione al Verona.

Dopo lo scorso campionato concluso a quota 18 con la maglia del Gubbio, Gomez Taleb sta dunque dimostrando di essere un giocatore in grado di fare la differenza anche in Serie bwin. Attaccante di grande tecnica e rapidità più che bomber d’area di rigore, il suo apporto potrebbe risultare davvero fondamentale in vista di questo finale di stagione.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


«Volevo studiare economia, poi è arrivato il Boca Juniors»
JUANITO GOMEZ
04/04/2012
L'altro Gomez si apre in fretta. Basta sfogliare L'Arena per togliergli pantaloncini e maglietta. Meglio un jeans e una felpa, come tanti ragazzi della sua età. Almeno per mezzora. Trattoria Al Dosso, quasi ora di pranzo. Casa sua. Il campo di Sandrà è a due passi. Juanito spalanca le porte del suo mondo. E non si ferma più.

Gomez, ha visto la prima pagina? "Giovani, dramma lavoro". Il calciatore scende fino alla crisi o si ferma molto prima?
«Ci pensa, tutti viviamo nello stesso mondo. In Argentina è ancora peggio. Abbiamo passato una crisi dolorosissima, ci stiamo riprendendo solo ora dopo aver toccato il fondo. Neanche l'Italia sta benissimo, ma è un problema globale».

Solo quattro giovani veronesi su cento hanno un lavoro a tempo indeterminato...
«Lavorare dovrebbe essere un diritto. Ma io ne vedo tanta di gente giovane che a Verona un lavoro ce l'ha. Di questi tempi però, lo capisco, le certezze sono sempre meno».

Che lavoro avrebbe scelto non fosse diventato calciatore?
«Avevo iniziato a studiare Economia, avevo un'idea ben precisa. Volevo laurearmi, ma l'Italia ha cambiato i miei piani. In meglio».

Che importanza dà ai soldi?
«Contano, ma non fanno la felicità. Sembra una frase fatta, ma è la verità. Felicità è star bene con sé stessi e con la propria famiglia. Ed avere la fortuna di fare quel che più ti piace. Mio padre si è dato da fare fin da piccolo, è andato via di casa a 18 anni, si è fatto da solo. Lavora in una finanziaria, stiamo bene. Ma in Argentina c'è chi studia, si laurea ma poi si ritrova in fabbrica o a fare il tassista per tirare avanti».

Cosa le manca dell'Argentina, famiglia a parte?
«Le domeniche spensierate con gli amici. Con i miei cari sempre vicini».

Da ragazzino che tipo era Juanito Gomez?
«Uno che ne combinava di tutti i colori, con un gruppo di amici fantastici. Cinque ragazzi splendidi. Ogni tanto, uno alla volta, vengono a trovarmi. Da giovane qualche licenza me la prendevo».

Un esempio?
«Magari non andavo a scuola perchè avevo un compito in classe. È successo, anche se non avrei dovuto. Lo so».

Complicato il rapporto con la scuola?
«Non mi piaceva tanto studiare, ma quando arrivava il momento decisivo mi mettevo di impegno e riuscivo a prendere buoni voti. Al momento del bisogno io c'ero. Diciamo che rispetto alla scuola era meglio il dopo scuola, quando mi fermavo a giocare a calcio con i compagni».

La materia che proprio non digeriva?
«Psicologia».

E quella preferita?
«Matematica».

Aggiornerà sempre le sue statistiche quindi...
«Non esattamente, non sono il tipo. Mi piaceva la matematica perchè erano bravi i miei professori a farmela studiare divertendomi. Nel calcio i numeri valgono fino a un certo punto. Mi danno otto assist, compreso uno per un passaggio a Lepiller che poi ha tirato da 30 metri. Mica è un assist quello...».

Grazie a chi è diventato calciatore?
«A due persone soprattutto. Intanto Jorge Grifa, che a 14 anni mi volle al Boca Juniors. Da lì andai all'Arsenal de Sarandì, ma non giocavo. Finché arrivò Tardivo. Mi diede fiducia, mi disse che potevo farcela. Venne però licenziato subito. Pensai che era finita, che era meglio rimettersi a studiare economia all'Università. Ed anche quando arrivai in Italia non credevo di diventare un calciatore. Ero venuto perchè volevo conoscere il Paese, imparare la lingua. Invece è andata diversamente».

A pagina 12 l'idea di Gherardo Colombo. Incontrerebbe un detenuto che ha fatto del male a lei o alla sua famiglia?
«Io sono per il perdono, ci sta. Ho questa convinzione, fa parte di me. Anche se è molto difficile pensare di poter essere faccia a faccia con chi ha ucciso la tua famiglia. Sarebbe dura. Ma magari col passare del tempo potrei riuscirci».

Ha letto la confessione di Masiello?
«Ho visto, ma di calcioscommesse non voglio parlare. Scusatemi».

Il giocatore che le trasmette più valori?
«Xavier Zanetti è un emblema, un modello che tutti dovremmo seguire. Ma anche Lionel Messi, come calciatore, ragazzo e professionista. Semplice, sembra uno dei tanti. Invece è il più forte di tutti».

Sente spesso i suoi genitori?
«Tutti i giorni»

È fidanzato?
«Con Claudia, da tre anni. Vive in Argentina»

La sua vacanza ideale?
«Al mare, in Uruguay, con la famiglia a Punta del Este".

Che fa nel tempo libero?
«Mi piace fare un giro in centro, giocare con la play station, parlare con i miei familiari tramite internet. E riposare».

Piatto numero uno?
«Filetto con patate al forno. E un dolce».

Quale?
«Amaretti imbevuti nel caffè, con crema di mascarpone e polvere di cocco. Prima della partita col Gubbio ho chiesto a Gigi, lo chef qui Al Dosso, di prepararmi qualcosa per sbloccarmi. Avevo bisogno di una molla. Direi che ha funzionato...».

Decisamente. In Argentina la conoscono un po' di più dopo questi sette gol in sei partite?
«Figuratevi, non sono nessuno in Argentina io. Diciamo che la mia famiglia adesso può vedermi in tv, in serie C era impossibile...».

E fra vent'anni dove si vede Gomez?
«Ora come ora in Argentina. Vorrei tornare là, ma nella vita non si sa mai».

Sempre nel mondo del calcio?
«Non lo so, devo ancora capire che ruolo potrei avere nel calcio».

Crede in Dio?
«Sì, prego tutte le sere».

Esiste un'altra vita dopo la morte?
«Sì, immagino di ritrovare tutte le persone care, quelle a cui ho voluto bene. Voglio sempre pensare positivo».

Il momento più bello finora?
«La vittoria di Torino, ma anche quella col Vicenza. E tutte le volte che segno. Far gol è la cosa più bella».

Con chi andrebbe a cena?
«Con Guardiola, per cercare di imparare qualcosa di più sul suo calcio».

Un aggettivo per Mandorlini?
«Determinato, molto".

Lo stadio dei sogni?
«San Siro, tutti continuano a parlarmene. Mi piacerebbe almeno poter vedere una partita».

Se continua così presto a San Siro le capiterà anche di giocarci...
«Non corriamo. Ci sentiamo forti, dobbiamo lottare ancora molto. E crederci fino alla fine».

Gomez allenatore giocherebbe più come Guardiola o come Mandorlini?
«Qualsiasi allenatore credo vorrebbe vedere le sue squadre giocare come il Barcellona. Ma non tutti hanno a disposizione quei fuoriclasse. E nel calcio contano i risultati. Meglio non essere bellissimi ma vincere. Nella vita bisogna essere soprattutto concreti».
Alessandro De Pietro

«I gol? Un misto di fortuna e movimenti giusti»
ARGENTINO PROTAGONISTA. Gomez sembra ormai inarrestabile. «Mi dice bene ma è anche vero che stiamo giocando bene, siamo in forma e prepariamo bene i match»
Si rammarica per Ferrari: «La sua rete era splendida e regolare». E gioisce per essere arrivato in doppia cifra: «Lo speravo proprio»

31/03/2012
«Perché Gomez segna con continuità? Perché è fortunato», ammicca mister Mandorlini a fine partita. In realtà l'argentino sembra aver assimilato al meglio movimenti e schemi. E gli effetti si vedono: cinque gol nelle ultime tre partite. «Un po' di fortuna ci vuole sempre», replica sorridente Juan Taleb. E magari pensa a quella che è mancata al suo compagno Ferrari. «Oggi Nicola ha fatto un grandissimo gol e per me era regolare», sottolinea. «Ha fatto il movimento giusto ed a tempo». Lui, intanto, ha firmato la seconda doppietta in due settimane. «Sono in uno stato di forma ottimo, è vero. Ma sta bene tutta la squadra. Lo dimostra il fatto che abbiamo fatto una bellissima partita. Io ho avuto la fortuna di segnare due volte e sono ancora più contento. Anche perché adesso sono in doppia cifra: un obiettivo che speravo di raggiungere. E mancano ancora nove giornate...». «Ma sono contento soprattutto per come sta andando la squadra e per il secondo posto che stanotte ci godremo», aggiunge poi Gomez. «Anche oggi abbiamo giocato con il 4-3-3 con me e Berrettoni larghi e Ferrari al centro. Debbo dire che le occasioni le ho sempre avute ed anche in passato ho segnato partendo dall'esterno ed accentrandomi. Il fatto è che mi è capitato in passato di non capitalizzare al meglio le tante occasioni che mi capitavano.

Nelle ultime partite accade, e con continuità. Forse è vero che sono più fortunato». Resta il fatto che quando il Verona è in forma - ed in questa fase del campionato lo è, eccome! - i movimenti assomigliano a quelli di un maccanismo perfetto. «È vero: è un periodo che stiamo giocando molto bene e che prepariamo bene le partite. Anche a Nocera, ad esempio, le nostre occasioni le abbiamo avute: lì sono stati gli episodi a darci contro. Riusciamo a fare sempre quello che il mister ci chiede. E poi chi entra, chi gioca poco si mette a disposizione del gruppo e questo ci permette di andare forte». Il riferimento di Gomez è a Berrettoni. «Emanuele è un grandissimo giocatore. anche la scorsa stagione dopo l'infortunio ha dimostrato il suo valore. Non si può discutere uno come lui e siamo contenti che sia rientrato: ci darà una grossa mano. Come tutti gli altri, del resto, da Bjelanovic a Lepillier. Lì in attacco siamo in tanti e tutti stiamo facendo bene». Ed anche in difesa le alternative non mancano. «Prendete Pugliese», aggiunge Gomez. «Quando gioca dà il massimo». In mezzo a tanto «buonismo» il Verona ha eguagliato il record della serie B di 11 vittorie casalinghe consecutive ed è secondo in classifica per una notte almeno: si rendono conto i giocatori di cosa stanno facendo? «No, assolutamente», è la risposta secca dell'argentino. «Non pensiamo a nulla: solo a vincere tutte le partite che giochiamo.

A volte riesce, a volte no. In casa più spesso, ma è perché abbiamo il pubblico che ci sostiene e ci dà una grossa mano. Per noi sarà un'arma in più». L'altra sarà la voglia di Gomez di imitare i suoi idoli di ragazzino. Un brasiliano (incredibile!) ed un argentino. «Ronaldo era il migliore, per me», racconta. «E poi Batistuta. Mi alzavo presto la mattina per vedere in diretta le partite della Fiorentina. Oggi mi piace molto Messi, ovviamente: ma lui è davvero di un altro pianeta».
BRU.FA.

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Gomez ora ci crede: "Vogliamo la serie A"
13.03.2012 19.25 di Alessio Alaimo
Il colpo della 30.ma giornata di serie B, è stato dell'Hellas Verona che ha sbancato Torino. Un 4-1 in trasferta pesante che proietta la squadra di mister Mandorlini a -4 dal Pescara capolista. Protagonista della squadra gialloblù come al solito è stato, l'attaccante Juan Ignacio Taleb Gomez (26) per tutti semplicemente "Juanito". L'argentino sta confermando anche in serie B le sue ottime qualità dopo aver contribuito a suon di gol a portare il Gubbio fra i cadetti. Gomez è un attaccante ormai maturo e completo dotato di ottimo controllo di palla, coordinazione, opportunismo, colpo di testa e facilità di calcio con entrambi piedi.

Insomma nonostante il calciatore nativo di Santa Fè abbia prolungato il contratto fino al 2015 con la squadra veneta sono tanti i club di serie A che hanno messo gli occhi su di lui e si sussurra che il Palermo e il Catania siano molto interessati. "Nel calcio cambia tutto in un giorno. Vivo il presente e per il momento non parlo di mercato -ha affermato Gomez in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it- preferisco concentrarmi sul campionato visto che ci troviamo in una posizione di classifca interessante. Non ci nascondiamo, pensiamo alla serie A e ci proveremo fino alla fine. Il campionato è lungo ma siamo obbligati a crederci. A Torino è stata la vittoria del gruppo. Sapevamo di giocare contro la squadra più forte del torneo cadetto e sapevamo di dover dare il massimo per fare risultato. Siamo stati determinati, bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni avute. Adesso pensiamo al derby col Vicenza, gara difficile anche perchè abbiamo il pronostico a nostro favore e spesso questo non è un vantaggio. Se rimarremo concentrati possiamo vincere sabato prossimo e dare continuità al successo col Torino".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gomez è l'ex che non perdona «Ma non sono un vero bomber»
L'AFFONDO. «Io gioco nella posizione che mi affida il mister, se dovessi scegliere però preferirei stare sulla fascia»
In prestito al Gubbio, l'anno scorso segnò contro l' Hellas sia all'andata sia al ritorno Ora la rete l'hanno subita i vecchi compagni ma. come una stagione fa, non ha esultato

19/02/2012
È l'ex che non guarda in faccia nessuno ma che non può mai esultare. Due gol - uno all'andata e uno al ritorno - al Verona quando giocava in prestito al Gubbio l'anno scorso. E gol agli ex compagni di squadra ora che gioca nell'Hellas. Senza pietà. Ma anche senza gioia perché non può, non vuole, festeggiare le sue reti. E allora si vendica segnando, con qualche rammarico: non avere infilzato gli umbri anche all'andata. «Non ci sono riuscito», dice Gomez, «ma ce l'ho fatta questa volta e sono contento perché abbiamo vinto». E spiega: «Mi è venuto spontaneo non esultare perché ho giocato là un anno e mezzo, così come non avevo esultato quando segnai al Verona».

Sulla partita ha le idee chiare: «Abbiamo giocato bene nel primo tempo e poi siamo calati nel secondo, ma non solo per demerito nostro, anche per merito loro che sono stati bravi e hanno ingranato. Per fortuna abbiamo tenuto il risultato fermo e alla fine siamo contenti perché è quello che conta». E fortunati: il palo di Briganti e la doppia parata di Rafael, su Lofquist da fuori area e Ragatzu da meno di due metri, hanno salvato l'Hellas da un Gubbio che nonostante la differenza punti in classifica alla fine forse meritava il pareggio. D'altra parte il Verona nelsecondo tempo ha subìto troppo. «Sì, abbiamo avuto qualche problemino e questo turno di riposo ci servirà, come a tutti gli altri, per metterci un po' a posto fisicamente e caricarci in vista delle prossime importantissime sfide».

Gomez, l'ultima volta aveva segnato con il Modena, il 6 gennaio, anche se con l'Ascoli ci era andato vicino. «Su quella palla di testa», dice a proposito dell'incontro con i bianconeri, «avrei potuto fare meglio, però, anche in quel caso, la cosa importante è stato vincere e dare continuità a quella partita e a quel risultato». Perché alla fine, dice Gomez, il gol personale è importante, ma non fondamentale anche se Mandorlini dice che potrebbe fare meglio. «Tutti possiamo sempre fare meglio», risponde Gomez, «per riuscire a dare qualcosa in più a questa squadra e devo dire che non do troppa importanza alla questione dei gol perché i risultati comunque arrivano e alla fine, ripeto, questa è l'unica cosa che conta davvero. Poi se faccio l'assist, la squadra vince e io non segno cambia poco».

Sarà, però nessuno dimentica i suoi 18 gol col Gubbio l'anno scorso, più i 15 di quello precedente, sempre con gli umbri, dove però giocò solo mezzo campionato. 33 gol e una dote ragguardevole sulla quale l'Hellas rimise subito le mani. Ma in quale posizione preferisce giocare Gomez? «Io cerco di fare quello che mi dice l'allenatore. Se dovessi scegliere io, direi che mi trovo bene sull'esterno. Poi, l'anno scorso, in un momento di emergenza, ho giocato anche davanti vicino alla porta e devo dire che mi piaciuto anche lì. Ora però per me è importante essere in campo e fare quello che chiede il mister». Anche se, ci tiene a precisare, «io comunque ho sempre fatto l'esterno e devo dire che non ho mai fatto tanti gol come l'anno scorso. Ne ho fatti 18 anche se 5 sono venuti su rigore e quindi non si può dire che sono un bomber di razza. Quest'anno ne ho fatti 5 ma spero di farne altri». M.P.

Gomez ritrova il Gubbio, lì cominciò la storia...
A CACCIA DI UN GOL. Ha segnato finora solo quattro reti ma è l'attaccante più utilizzato da mister Mandorlini, è uno dei «pezzi pregiati» del mercato gialloblù. La squadra umbra lo ha accolto e valorizzato, in estate lo hanno cercato Torino, Bari e Palermo ma Juanito ha scelto Verona: «Questa è la mia casa»

16/02/2012
L'attaccante più utilizzato da Mandorlini. L'oggetto dei desideri di grandi club. Hanno preso informazioni su di lui Torino e Palermo. In estate il Bari di Torrente l'aveva marcato stretto per portarlo in terra pugliese. Ma Juan Inacio Gomez Taleb oggi resta gioiello prezioso della collezione Martinelli. Fa bella mostra in vetrina. In attesa di ottenere definitiva consacrazione. E questo potrebbe essere l'anno giusto. L'uomo da un milione (e più) di euro sabato affronterà il suo passato più recente. Bella storia quella di Gomez a Gubbio. «Lasciai Verona alla caccia di spazi dove divertirmi - ci aveva raccontato tempo fa - e a Gubbio ho trovato gente che mi ha capito e valorizzato». Prima il Verona ma Gomez non era ancora diventato Juanito. Troppo presto per un nome tutto suo sulla maglia. Troppo presto per diventare un giocatore in grado di accendere le folle. Arrivava dal Bellaria. Era nato a Santa Fe. Aveva lasciato l'Argentina con addosso il sogno di tanti. Quasi realizzato oggi. Lo scorso luglio ci raccontava. «Quando inizi avventure così grandi, ti viene addosso un po' di paura. Non vedo l'ora di iniziare per capire chi sono davvero».

CI SARÒ ANCH'IO. Febbraio gli ha regalato 23 presenze e 4 reti. Non è un bomber. Ma sarebbe ingiusto nei suoi confronti definirlo uno 'sfonda reti'. Gomez è uomo da tridente. Ti salta l'uomo, ti offre fantasia, ti inventa l'assist vincente. E soprattutto oggi non ha ancora detto tutto di se stesso. «Verona è la mia casa», ha raccontato sorridendo «e sono felice di essere finito dentro a questa bella storia. Perché in fondo, a volte, essere fortunati vuol dire essere al posto giusto nel momento giusto». Vorrebbe una promozione per raccontarla a chi gli ha raccontato quanto è stato bello essere con l'Hellas a Salerno lo scorso giugno.

LA COSA GIUSTA. Intanto il Gubbio. Per Juanito una stagione e mezzo in rossoblù. Due promozioni ingoiate tutte d'un fiato. Quindici presenze e tre reti per salire dalla Seconda alla Prima Divisione. E diciotto reti in trentuno gare l'anno scorso. Valore aggiunto per una promozione da urlo tra i cadetti. Pochi giorni fa il presidente Giovanni Martinelli ricordava: «Trattenere Gomez è stato come mettere a segno un grande colpo di mercato», ha detto il presidente gialloblù. Resterà? Partirà? L'importante ci sia adesso. Lui come Emil Hallfredsson e Mimmo Maietta. I «tre dell'Apocalisse» come li ha ribattezzati Mandorlini, sono il valore aggiunto del Verona di oggi.

COME UN DONO. Gomez non è narcista. Copre gli specchi e passa avanti. «Andare a Gubbio – ha raccontato _ è stata la cosa migliore per tutti. Là sono cresciuto, mi sono migliorato e ho capito tante cose. Mai avrei pensato di poter tornare a Verona e trovare tutto questo effetto. E vivere, soprattutto, una situazione così bella». Gol? Quattro. Ma sentite il suo pensiero. «Sfornare assist è una specie di dono. È gratificante far segnare gli altri. Mi trasmette grande soddisfazione. Mandorlini vuole questo». Il mister lo ha stregato.«È lui la vera anima del Verona. Ci fa sentire tutti importanti». E non sono parole, ma fatti. Nessuno è finito fuori dal progetto. Pure Mancini, fresco di prolungamento fino al 2014, è rientrato nel giro. Non solo. Il Verona oggi non dispone di un superbomber come Pescara e Sassuolo, ma ha già mandato in gol ben quattordici giocatori. L'ultimo della lista è stata Tachtsidis. «Che considero – ha spiegato ancora Juanito – il miglior investimento insieme a Jorginho». È il suo Verona. E' il Verona di Juanito. E l'Hellas ha un milione di buoni motivi per mandarlo ancora una volta sul palcoscenico. S'alza il sipario, arriva il Gubbio. Passato e presente si scontrano. Juanito in mezzo. Ruolo da protagonista. Silenzio in sala. S'inizia.
S.ANT.

FONTE: LArena.it


LE INTERVISTE
Hellas Verona, Gomez: "Meritavamo i tre punti"
06.10.2011 11:35 di Martina Forciniti
Gomez Taleb, giovane talento gialloblù, ha ammaliato tutti con un gol al limite dell'impossibile, una prodezza che ha permesso agli scaligeri di pareggiare la retedi Pozzi. Queste le sue parole a commento della prestazione generale e del risultato ottenuto: "Abbiamo giocato una buona partita contro una squadra costruita per vincere il campionato. Molto ha significato il nostro pubblico, che fino alla fine ci ha spinti a non mollare."

Sul gol segnato: "Dopo un paio di bei passaggi, Abbate ha crossato e mi ha servito una grande palla. Io ho cercato di girarla e per fortuna sono riuscito a scavalcare il portiere. Ho avuto anche un'altra buona occasione con cui avrei potuto chiudere la partita ma l'ho schiacciata un pò troppo e non è entrata. I gol si sbagliano, così come si sbaglia in difesa e a centrocampo, così come spesso sbagliano gli arbitri. Sicuramente dovremo migliorare sotto questo aspetto, cercando di rimanere concentrati per poter realizzare tutte le occasioni che creiamo".

Riguardo alla squadra avversaria: "La Samp ha ottimi giocatori che possono rivoluzionare il risultato da un momento all'altro. Noi avevamo preparato bene questa partita e, a parte il rigore, gli avversari non ci hanno messo in seria difficoltà. Siamo contenti di aver fatto un'ottima prestazione contro una grande squadra ma, allo stesso tempo, c'è il rammarico di non essere riusciti a portare a casa i tre punti".

In attesa della sfida di Domenica contro la capolista Torino, Gomez dichiara: "Arriva al Bentegodi la prima in classifica ma cercheremo di portare a casa il bottino pieno".

FONTE: TuttoB.com


Gomez e un avversario in più «L'emozione? No, non c'entra»
IL PERSONAGGIO. L'ex è stato accolto con grande affetto dal pubblico di casa, dopo le sue due bellissime stagioni
«Penso di aver fatto la mia parte, peccato per quell'occasione che poteva darci la vittoria. Il Gubbio è una buona squadra, lo sapevo...»

02/10/2011
Bruno Fabris
GUBBIO
L'unico gialloblù a tornare a Verona con qualcosa, a parte il punticino con il Gubbio, è stato Juanito Gomez.
Il brasiliano lo scorso anno trascinò gli umbri in serie B con i suoi 18 gol.
Logico che al "Pietro Barbetti" abbia lasciato un ottimo ricordo. E che nessuno, a Gubbio, lo abbia dimenticato.
Tanto che ieri, prima del fischio d'inizio, i tifosi rossoblù e il presidente eugubino gli hanno regalato una targa. E poi tanti, tantissimi applausi: quando ha fatto il suo ingresso in campo, quando è uscito, sostituito da Esposito, ma soprattutto quando si è rialzato dopo un incidente che ha fatto trattenere il fiato a tutti gli spettatori presenti.
Un difensore ha liberato la palla in sforbiciata colpendo Gomez con un calcio in faccia tanto accidentale quanto pericoloso.
Dopo l'intervento dei sanitari, quando il brasliano si è rialzato è partita una standing ovation che certo lo ha commosso.
«È stato molto bello ritrovare i tifosi, gli ex compagni e l'intero ambiente», confessa Gomez assediato dai cronisti umbri. «Ma io sono venuto qui per vincere e mi dispiace non esserci riuscito. Anche se, in fondo, il pareggio è stato un risultato giusto».
«In fondo, se proprio dovevi lasciare dei punti, meglio farlo con i tuoi ex compagni», commentano gli stessi cronisti.
«Veramente io li volevo portare a casa tutti e tre», replica Gomez.
«Anche quel gol sfiorato: un regalo al tuo ex Gubbio?», insistono i giornalisti.
«Ero convinto di metterla dentro, e c'è davvero mancato pochissimo. Peccato: sarebbe stato il gol decisivo».
Così, alla fine, la provocazione dobbiamo farla anche noi, giornalisti di Verona. Non è che la festa e l'emozione ti hanno tagliato le gambe?, chiediamo, alludendo alla partita non certo indimenticabile di Gomez.
«Assolutamente no», replica lui. «Intanto perché non penso di aver giocato così male. E poi perché ho davvero dato tutto. Quando sono uscito ero distrutto. E non sempre si può fare gol».
Insomma, il punto preso a Gubbio è tanto o poco?, chiediamo ancora.
«Forse potevamo fare di più», risponde Gomez. «Io avevo avvisato il mister che Bazzoffia era pericoloso e veloce, che le punizioni del capitano Sandreani erano insidiose e che il carattere del Gubbio andava tenuto a bada».
Così Bazzoffia ha conquistato il rigore del pareggio, Sandreani ha preso il palo su punizione e gli umbri si sono ritrovati in saccoccia un punto che alla fine del primo tempo era insperato.
«Ma abbiamo pareggiato contro una squadra che non merita la classifica che ha», aggiunge Gomez. «E che, sono sicuro, in futuro darà del filo da torcere a tutti».
Anche il brasiliano, però, pone l'accento su alcune decisioni arbitrali.
«Soprattutto il fallo su Maietta alla fine mi sembrava evidente», spiega. «Ma è andata così. Adesso pensiamo alle prossime partite che sono impegni non da poco».
«Contro Samp e Torino», conclude, «dobbiamo fare di più e di meglio per portare a casa punti utili per la classifica».

FONTE: LArena.it


Martedì 20 Settembre 2011
L’attaccante argentino grande protagonista: non solo io, ma tutta la squadra sta girando
Gomez: «Questo Verona farà strada»

di Gianluca Vighini
VERONA - Dopo il gol, la grande prestazione. Così Juanito Gomez è ormai entrato a tutti gli effetti dentro l’Hellas. In punta di piedi, ma non troppo. L’attaccante argentino, tornato in riva all’Adige dopo i successi di Gubbio (due promozioni consecutive), è in questo momento il pezzo pregiato della squadra scaligera. Spiegava Gibellini durante l’estate. «Gomez sarà la rivelazione del torneo». Aggiungeva Mandorlini. «Ha grandi doti. Francamente non capisco perché sia stato mandato via da Verona». Misteri del mercato.
Sforzi ripagati. La società scaligera, comunque, ha fatto di tutto per non perdere il giocatore. Prima facendogli allungare il contratto quand’era a Gubbio, ora gli ha fatto firmare addirittura un quadriennale. Questo Gomez, è comunque molto diverso da quello che era partito da Verona per l’Umbria.
E quello visto con il Padova, un giocatore destinato a far gola a tante squadre. «In questo Hellas - spiega Juanito - mi trovo sempre meglio. Sono felice che le mie giocate possano portare gol e punti. Contro il Padova abbiamo fatto una grande gara e se vogliamo resta il rammarico di non aver vinto una partita che abbiamo dominato».
La richiesta del mister. Da cineteca l’assist di Gomez per Russo. Stop e finta per un tap-in quasi banale del centrocampista. «Abbiamo cercato sempre di fare i tre punti - racconta Gomez - e abbiamo giocato bene anche nel secondo tempo. I gol sono stati cercati e voluti. Il mister ce l’aveva detto in settimana. Aveva chiesto a noi esterni di stare larghi per andare sul fondo e mettere in crisi la loro difesa. E’ andata bene, direi, visto che le reti sono nate entrambe da queste situazioni».
Il contratto non c’entra. Lavoro, dunque, soprattutto in allenamento. E il lavoro non c’è dubbio, paga.
Aggiunge l’attaccante. «Non solo io ma tutta la squadra stiamo migliorando e siamo sempre più convinti di poter fare un buon campionato. Il contratto? Non c’entra nulla con le mie prestazioni. Sono ovviamente contento di aver allungato con il Verona. Ma il mio impegno non è cambiato». (ass)

FONTE: Leggo.it


«Chiamatemi Juanito, sogno l'Hellas in serie A»
VOGLIA DI GOL. Con la squadra umbra ha fatto centro 18 volte, non ha ancora rotto il ghiaccio con la maglia gialloblù. «Non vedo l'ora. La dedica? Per i miei genitori». Gomez ha prolungato il contratto, ancora quattro anni con il Verona: «Martinelli mi ha dato fiducia, voglio ripagarlo in campo»

09/09/2011
Martinelli lo ha messo in una cassaforte. Blindato per i prossimi quattro anni. Al presidente è bastato poco per capire Juanito Gomez, a Mandorlini anche meno. Meglio prevenire, dargli una penna e fargli firmare un contratto fino al 2015 piuttosto che dannarsi l'anima per respingere chi farebbe carte false per averlo. Come è già successo quest'estate. La vita di Gomez invece è qui, dopo la salutare deviazione verso Gubbio che ha dato all'Hellas una freccia velenosissima per ogni difesa. «Voglio iniziare subito a ripagare tutta questa fiducia, il Verona se lo merita.
Sono contento, molto. È bastato parlare col presidente, tutto risolto in un attimo. Era quello che volevo».

Gomez, che presidente è Martinelli?
«Una grande persona, uno che lavora tantissimo. Si vede da lontano quanto ama il Verona. Ed anche un dirigente capace, i risultati parlano per lui».
Perché Juanito sulla maglia e non Gomez?
«Ho preferito il diminutivo del mio nome, così mi chiamavano i miei genitori da piccolo in Argentina».
La dedica per il primo gol sarà per loro?
«Assolutamente sì, spero solo di segnare il prima possibile».
L'esultanza l'ha già preparata?
«Non ne ho la minima idea. Far gol è un'emozione forte, subito dopo non capisci più niente. Non voglio pensarci, vedrò al momento».
Mandorlini è diverso dagli altri allenatori che ha avuto?
«Certamente lui sa come preparare una partita e mettere in difficoltà l'avversario. Basta ricordare la rincorsa del Verona dell'anno scorso e come è andata ai playoff. Lo conosco ancora troppo poco per dare un giudizio definitivo, ma tutti ne parlano benissimo. Un grande allenatore, che voglio seguire fino in fondo. Sa come trasmetterti un concetto, come far giocar bene la squadra, come far rendere al massimo i singoli».
Quante volte l'ha chiamata Torrente per portarla a Bari?
«Fra noi è rimasto un buon rapporto, a Gubbio abbiamo vissuto due anni straordinari. L'interesse suo e del Bari mi ha fatto molto piacere. Lui voleva portarmi là. Un giorno ne ho parlato con il presidente e con Mandorlini. E sono entusiasta di essere rimasto a Verona. Era giusto che restassi qui».
Gibellini dice che Gomez vale 15 gol in serie B...
«Mi porto dietro i 18 di Gubbio, tanti. Ma la serie B è diversa. Cercherò di farne il più possibile, è il mio lavoro. Ma se al posto mio i 15 gol li segna Rafael sono contento lo stesso».
Ha riti particolari prima della partita?
«Tanti, tutti i giocatori ne hanno. Come entrare in campo col piede destro. E molti altri, ma non li dico tutti. Non porta bene parlarne».
Impressionato da chi in questi primi mesi di Hellas?
«Impressionato dalla squadra innanzitutto. E da Ferrari, dalla sua capacità di stravolgere la sua stagione. Aveva tutti contro, poi è diventato un trascinatore. Ai playoff è stato devastante. Anche D'Alessandro è molto bravo, ha grande velocità. Le qualità di Berrettoni invece le conoscevo già, ammiro molto anche lui».
In camera ce l'ha ancora il poster di Ronaldo?
«È sempre lì, il mio idolo non si tocca. Quando era al massimo non aveva eguali. Gigi Simoni a Gubbio mi parlava sempre di lui. Stavo ore ad ascoltarlo».
Il suo sogno di calciatore?
«La serie A, se ci arrivo con questa maglia meglio ancora».
Quanto le manca per capire del tutto il Verona?
Un paio di partite, ma qualche convinzione ce l'ho già. Possiamo fare molto bene, anche se è presto per sbilanciarsi. Prendiamoci altre cinque o sei partite».
Il Grosseto che squadra è?
«Temibile, ci aspetta una partita delicata. Loro hanno attaccanti che possono cambiarti la partita in qualsiasi momento. Ma noi non vogliamo snaturarci, andremo sempre in campo per vincerle tutte».
E il Verona quanto vale?
«L'Hellas è un'ottima squadra, con tanti giocatori bravi e parecchie alternative possibili. Possiamo cambiare modo di giocare ma anche pescare di volta in volta chi è nelle migliori condizioni. Il gruppo è solido, si porta dietro il bagaglio dello scorso anno. E la rosa è ampia».
Finora Gomez ne ha vinte due su due. Con il Pescara era squalificato...
«Magari è solo fortuna, speriamo solo continui così».
Anche l'inizio del Verona non è stato male in fondo
«Sei punti sono un bel bottino, ma col Pescara si poteva anche non perdere. La B è dura. Si può vincere anche non giocando al massimo. Alla fine conta solo è la classifica».
Alessandro De Pietro

Hellas, sei pronto a scommettere sulle tue stelle?
MERCATO E DINTORNI. Affamati di gloria: ecco i loro profili. Gomez, Tachtsidis, Ferrari e Rafael: in attesa degli ultimi ritocchi all'organico mister Mandorlini si gioca gli assi che possono fare la differenza
10/08/2011
RIFLETTORI SU GOMEZ. Juanito Gomez è tornato. Stella del Verona. Uomo mercato trattenuto senza particolari difficoltà. Mandorlini ha capito da subito il valore del giocatore.

Tecnico, non meramente economico. Per sottrarlo ai frequentatori del Bentegodi forse non sarebbe bastato un milione e mezzo di euro.
Oggi Gomez è il giocatore più atteso. Uno così lo vorrebbero in molti. Nel mondo dorato di Gubbio il ragazzo pare essersi completato. Sotto rete è diventato micidiale. Nel lavoro di sponda, invenzione e supporto si è fatto uomo. Tutti gli chiederanno la luna nel pozzo. Lui, probabilmente, cercherà di pescare attimi di celebrità. Per se e per l'Hellas.

FONTE: LArena.it


LE INTERVISTE
Hellas Verona, Gomez: "Non vedo l'ora di cominciare"
19.07.2011 17:08 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
E' rientrato dal Gubbio ed ora è pronto per lasciare il segno nel Verona di Mandorlini. Si tratta di Gomez, principale artefice della promozione diretta in serie cadetta del club umbro ed ora a tutti gli effetti un giocatore gialloblù: "Ho sempre seguito il Verona e il suo percorso in campionato. Mi sono sempre trovato bene in gialloblù e sembrava quindi giusto tifare per loro. Grazie alla fiducia concessa a Gubbio sono cresciuto come giocatore e ora sono anche più cosapevole delle mie qualità. Non vedo l'ora di cominciare quest'avventura in serie B, sono pronto a dare il mio contributo per aiutare l'Hellas a rimanere sui palcoscenici che merita".

FONTE: TuttoB.com






STAGIONE 2010-2011 +   -   =
RASSEGNA STAMPA
Bari, piace il bomber del Gubbio Gomez
Gillet è destinato ad andare a Siena. Ad Angelozzi il difficile compito di sostituire Belmonte, Almiron e Barreto. Il talento Grandolfo entra in orbita Juventus.

26.06.2011 11:00 di Gaetano Nacci
Fonte: Micol Tortora per goal.com
Dopo aver portato a termine con grande maestria e destrezza le comproprietà, il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, da lunedì prossimo si butterà a capofitto sul mercato per tentare di metter su una squadra che nel prossimo campionato di serie B non sfiguri. Angelozzi avrà il difficile compito di sostituire i partenti Belmonte, Almiron e Barreto. Per quanto riguarda l'attaccante il ds barese starebbe sondando Juan Ignacio Gomez Tale, classe '85, attaccante argentino che nello scorso campionato ha giocato con la maglia del Gubbio, ma di proprietà del Verona. Con la squadra eugubina, la scorsa stagione l'argentino ha totalizzato trentuno presenze realizzando la bellezza di diciotto reti. I tifosi sperano di poterlo vedere in maglia biancorossa ma per Angelozzi sarà davvero dura accaparrarselo, anche in prestito, visto che il Verona dopo quattro anni di serie C, è finalmente approdato in serie B e sarà difficile che il club scaligero possa privarsi di lui.

Per quanto riguarda il capitano del Bari, Jean Francois Gillet, la prossima settimana potrebbe essere presentato a Siena. L'ex direttore sportivo biancorosso, Giorgio Perinetti, avrebbe trovato l'accordo sia con il club di via Torrebella (circa un milione e cinquecento mila euro), sia con il giocatore (un triennale che si aggirerebbe intorno ai cinquecento mila euro a stagione). A Bari potrebbe giungere, in comproprietà, il centrocampista esterno sinistro Sansone. Intanto l'ex centrocampista del Bari, l'argentino Almiron, potrebbe non essere più girato dalla Juventus al Parma, ma potrebbe seguire Gillet a Siena. Nell'affare che ha portato Almiron a Torino, sponda Juve, Angelozzi e Marotta hanno chiuso per la metà del cartellino del giovane attaccante barese, Grandolfo. Il giocatore di Castellana Grotte che era seguito anche dalla Fiorentina, rimarrà in maglia biancorossa ancora per una anno per poi passare alla Jeventus di Antonio Conte.

MERCATO
Il Verona rivuole Gomez
21.06.2011 15.00 di Graziano Raffaele
Il ritorno dell'Hellas Verona nella serie B 2011-2012 rappresenta senza dubbi il ritorno al calcio che conta di una squadra dalla tradizione gloriosa. Un club che ha già fatto intendere di voler costruire una rosa in grado di poter aspirare al salto nella massima serie per raggiungere, finalmente, i cugini del Chievo. Queste ambizioni non possono non scontrarsi con i sogni di un Bari costretto a dover sperare di azzeccarle tutte per rilanciarsi in questa nuova pagina della sua storia. Una competizione che si fa subito viva nell'ambito del calciomercato. Pare infatti che il tecnico Mandorlini abbia espressamente richiesto il ritorno a Verona della punta Juan Ignacio Gomez Taleb, attualmente in comproprietà con il Gubbio. Gomez nell'ultima stagione in Umbria ha dimostrato tutte le sue qualità, esaltato dal gioco di mister Torrente, realizzando 18 reti nel girone A della Prima Divisione. Ed è proprio il neo-allenatore biancorosso a non aver fatto mistero di aver chiesto ad Angelozzi un piccolo sforzo economico per acquisire un giocatore che nelle sue mani ha compiuto il definitivo salto di qualità. Si profila, dunque, una situazione difficile complicata dall'imminente scadenza per la definizione delle comproprietà e dal fatto che il Gubbio, dopo aver conquistato una sudata promozione, non penserà di sicuro a svendere il proprio patrimonio tecnico.

FONTE: TuttoBari.com


ALTRE NEWS
La doppietta di Gomez trascina il Gubbio in Serie B
08.05.2011 16:54 di Nicolò Schira
Domenica storica per il Gubbio che battendo 3-1 la Paganese grazie al gol di Boisfer e alla doppietta di Inacio Gomez Taleb conquista con un turno d'anticipo la promozione in Serie B dopo sessantaquattro anni di assenza.

FONTE: TuttoLegaPro.com


RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, il Gubbio affonda la Paganese e vola in serie B
08.05.2011 19.40 di Giacomo Marinelli Andreoli per tuttolegapro.com
Una città nel pallone. Il Gubbio batte la Paganese e vola in serie B. Esplode la festa dei tifosi rossoblù che in quasi 5.000 spingono la squadra di Vincenzo Torrente al successo decisivo per l'allungo sul Sorrento, battuto a La Spezia dal gol di un eugubino, Giacomo Casoli. Al "Barbetti" il sigillo è invece quello del cannoniere rossoblù, l'argentino Juanito Gomez, che dopo il vantaggio di Boisfer, raddoppia in azione solitaria e nel finale di gara timbra la 17ma rete personale dagli undici metri.
Una sceneggiatura che sembra uscita dalla penna di un maestro del thrilling, dopo una settimana nella quale gli umbri hanno dovuto digerire la sconfitta di Sorrento contro la diretta concorrente, figlia soprattutto di episodi sfavorevoli. Torrente ripropone il 4-3-3 canonico, con Galano che torna di punta dal 1', a fianco di Gomez e Daud, mentre in difesa Caracciolo rientra dalla squalifica e va a sostituire l'appiedato Borghese.

Tra i campani molte assenze, tra le quali gli squalificati Gatti e Vicedomini.
Si parte davanti a 5.000 tifosi: lo stadio è stracolmo già da un'ora prima dell'inizio, e i 700 biglietti del settore ospiti (tenuti in frigo in attesa di eventuali acquisti in prevendita da Pagani) vengono "polverizzati" in mezz'ora dopo la notizia che nessuno salirà in Umbria. E' una muraglia rossoblù quella che accoglie le squadre in campo: il Gubbio parte subito in quarta con giocate palla a terra e triangolazioni efficaci, con la Paganese che si chiude dai primi minuti nei suoi 20 metri difensivi. Daud trova un primo spiraglio al 10' ma calcia a lato. La squadra di Torrente colleziona corner ma non sfonda. Alla mezz'ora la svolta: da una triangolazione Gomez-Sandreani, palla arretrata all'accorrente Boisfer che di destro piazza nell'angolino basso: 1-0 e prima boato del "Barbetti". La festa non si è ancora placata che arriva il raddoppio (34'): stavolta è Gomez a fare tutto da solo, serpentina tra tre avversari e a tu per tu con Ginestra scaraventa la sfera sotto la traversa. Il raddoppio scatena gli spalti, già ravvivati da qualche minuto dalla notizia del vantaggio spezzino sul Sorrento.

Nella ripresa i rossoblù potrebbero dilagare in apertura, ma il palo nega il tris a capitan Sandreani, in combinazione con Daud. Nel finale una duplice valutazione generosa dell'arbitro Barbeno di Brescia regala altri due gol: prima al 34' punisce con un rigore per la Paganese un contatto veniale Briganti-Ferraro. Lo stesso ex attaccante rossoblù (aveva vestito la maglia del Gubbio in C2 nella stagione 2000-2001) infila Lamanna. A tempo scaduto, il neoentrato Bazzoffia - dopo aver sfiorato il gol al 35' su azione combinata con Gomez - cade a a terra in contrasto con Fusco: l'arbitro concede il penalty ed espelle il difensore per doppio giallo, anche se l'intervento non sembra falloso. Dal dischetto Gomez chiude la gara, mette la parola fine al campionato a balza a quota 17 nella classifica cannonieri.

Al triplice fischio esplode la festa dei tifosi, tutti in campo per brindare ad una serie B assolutamente inattesa all'inizio di stagione: l'emozione del 13 giugno 2010 (con la vittoria nella finale play off sul San Marino) sembrava l'apice dei trionfi del trio Simoni (DT) - Giammarioli (Ds) - Torrente (allenatore): ma il prodigio più sorprendente sarebbe arrivato poco meno di un anno dopo. Con un budget risicato (poco più di 1,5 milioni di euro), una squadra zeppa di giovani e un gioco frizzante e concreto, il Gubbio del presidente Marco Fioriti conquista una promozione diretta in B contro ogni pronostico, che appare meritata, sia per la permanenza in testa al campionato (dall'8 dicembre scorso, vittoria sul Sorrento), sia per la qualità di gioco mostrata, sia per quello che la piazza ha saputo esprimere anche in termini di sostegno, tifoseria ed entusiasmo. Un capolavoro che riporta il football umbro in serie B dopo 6 anni, e il Gubbio alla ribalta del panorama calcistico nazionale come vera e propria squadra-miracolo.

GUBBIO - PAGANESE 3-1
Gubbio (4-3-3) - Lamanna, Bartolucci Alcibiade Caracciolo Briganti, Boisfer Sandreani Raggio Garibaldi (80' Nazzani), Galano (60' Montefusco) Gomez Daud (70' Bazzoffia). A disp: Farabbi, Farina, Gaggiotti, Suciu. All. Torrente.

Paganese (4-5-1) - Ginestra, Imparato Radi Fusco Urbano (46' Ingrosso), Casisa Di Pasquale (46' Cortese) Liccardo Lepore (46' Macri) Tortori, Ferraro. A disp: Virgili, Santarelli, Grillo, Pisano. All. Capuano.

Arbitro - Berbeno di Brescia
Marcatori - Boisfer 32', Gomez 34' e 91' su rig., Ferraro 80' su rig.
Note - Spettatori 5.000 - espulso Fusco (90' per doppia ammonizione), ammoniti Radi, Casisi, Fusco, Briganti. Angoli 6-3. Recuperi 0' - 2'.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


RASSEGNA STAMPA
Gubbio, Gomez: "Mi fermo a 15 gol se bastano per vincere il campionato"
29.03.2011 15:30 di Valeria Debbia
Fonte: Luca Mercadini per Corriere dell'Umbria
“Il gol? Aveva ragione Torrente. Sapevamo che giocavano molto chiusi, il mister ce lo aveva detto. E ci aveva detto pure di cercare la giocata nello stretto, il fraseggio veloce per metterli in difficoltà”. Parole sante quelle di Juan Gomez che, al Voltini di Crema, ha raggiunto quota 15 nella speciale classifica dei marcatori. Insomma, un gol nato non per caso: “E’ stata un’azione veloce - continua il bomber argentino, come riporta il Corriere dell'Umbria - ho preso palla con il destro a Bazzoffia e me la sono portata subito sul sinistro sorprendendo la difesa cremasca con una botta in diagonale”. Gioia doppia per Gomez, che dopo due turni di stop forzato per squalifica e contemporaneo infortunio, in terra lombarda ha subito ritrovato la via del gol.

E che gol, davanti a Claudia, la fidanzata di Santa Fè (domenica scorsa al Barbetti c’era uno striscione per lei preparato da Chico Mischianti, amico e tifoso di Juan) venuta a trovarlo dall’Argentina e presente nella tribuna deallo stadio Voltini: “Sì, sono contento di aver segnato subito al mio rientro e con lei sugli spalti. Volevo esultare sotto la curva dei nostri tifosi, ma era dalla parte opposta e temevo di lasciare sguarnita la squadra al fischio dell’arbitro. Però...”. Però cosa? “Potevamo vincere - spiega il bomber rossoblù - se l’arbitro avesse concesso almeno un rigore”. Un Gomez che per la prima volta si lamenta degli arbitri... ”Sì, c’erano due rigori per noi. Il primo su di me. Sono saltato alto per colpire la palla di testa e il difensore mi ha tirato giù senza tanti complimenti. E poi, quello della ripresa su Bazzoffia. Io ero lì, a due passi e ho visto bene, anche perché Daniele stava per calciare da buona posizione e non aveva alcuna ragione di buttarsi. Ma, in ogni caso, avremmo potuto vincere lo stesso se avessimo giocato seguendo ancora di più le indicazioni del mister. Dovevamo insistere - continua - con il palleggio negli spazi stretti, sarebbero andati in difficoltà”.

Ma ci sono anche gli avversari... ”Certo, e pure il terreno di gioco. Campo piccolo, ma soprattutto pieno di zolle che non permettevano un facile controllo di palla, con il Pergocrema che giocava palla lunga e noi che provavamo a mettere ordine cercando lo scambio negli ultimi metri. Ma va bene anche così”. Direi di sì, basta vedere la classifica: “Primi con 8 punti di vantaggio quando in estate ci davano tutti per retrocessi prima di iniziare. Ora dobbiamo continuare così, consapevoli che da qui alla fine sarà una battaglia ogni domenica, soprattutto con squadre come il Pergo che si giocano la salvezza”. Quindici gol, dove vuole arrivare Gomez: “A 15 gol se bastano per vincere il campionato”. E Paulinho? “Gli auguro di segnarne altri 10, ma di arrivare secondo”.

FONTE: TuttoLegaPro.com


AVVERSARI
GOMEZ: "Il mio futuro? Penso solo al Gubbio"
07.02.2011 15:16 di Francesco Andreose
Anche domenica Ignacio Gomez Taleb è stato tra i protagonisti del match segnando anche una delle due reti che hanno permesso al Gubbio di espugnare Verona. Il giocatore, ancora di proprietà dell'Hellas Verona, raggiunto a fine gara dai microfoni di Tggialloblu, ha parlato della possibilità di tornare a Verona a fine stagione. Niente dichiarazioni d'amore o promesse di matrimonio però: la sua testa rimane concentrata sul presente e sulla favola Gubbio. "Il mio futuro? Non ci penso, nel calcio cambia tutto da un giorno all'altro, ora bisogna pensare solo al Gubbio, alla prossima partita e al campionato in corso per cercare di arrivare ai play-off".
Gomez ha ricordato anche il periodo in gialloblu. "Con la maglia del Verona potevo far di più. Il primo anno con Remondina ero partito bene poi ho avuto un infortunio, la squadra andava bene ed eravamo in tanti attaccanti così ho giocato solo un paio di partite. L'anno dopo la squadra era stata allestita per stravincere il campionato, c'erano tanti attaccanti bravi e non ho trovato spazio".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Juanito Gomez sogna la serie B con il Gubbio
03/02/2011 17:17
Per tutti è Juanito, ma a Gubbio lo considerano una specie di salvatore della patria. Juan Ignacio Gomez Taleb, non è più una sorpresa: a suon di gol e prestazioni di altissimo livello ha condotto nella passata stagione il Gubbio alla promozione in Prima Divisione e quest'anno sogna il secondo grande salto che sarebbe quantomeno sorprendente. La squadra di Torrente grazie a un filotto straordinario di otto affermazioni consecutive è là davanti a tutti con cinque punti di margine sul Sorrento che insegue. Una sorpresa che ha proprio nella giocate di Gomez il suo segreto: argentino di nascita inizia la carriera nel Ferentino nel 2004 in serie D dove riesce a ritagliarsi uno spazio importante trovando anche tre gol.

L'anno successivo il grande salto nella cadetteria con la Triestina, otto presenze e zero gol e la consapevolezza di dover maturare ancora. Viene acquistato dal Bellaria Igea dove resta due campionati in C2: colleziona 54 presenze e 9 reti e nell'estate 2008 viene contattato dall'Hellas di Remondina. Il tecnico bresciano capisce le sue grandi doti tecniche e non stenta a schierarlo con continuità soprattutto nella seconda parte di stagione. L'anno dopo i piani del Verona cambiano e Juanito non fa parte del progetto: Remondina non vede di buon grado una sua partenza a Gennaio ma la società lo gira al Gubbio dopo appena sette presenze. Da lì la svolta: arriva in Umbria in punta di piedi, si allena duramente e conduce la squadra prima ai play-off e poi alla promozione.

Il Gubbio fa di tutto per confermarlo e lui accetta di restare: fino a questo punto del campionato è stato a dir poco stupefacente. 21 presenze e 13 gol, uno dei quali anche al Verona nella gara d'andata terminata 2-1 proprio per Gomez e compagni. Il suo cartellino appartiene ancora all'Hellas; per adesso però Juanito vuole solo la promozione in serie B, a Giugno, poi, si vedrà. Domenica tornerà al Bentegodi da avversario per la prima volta. (A.B.)

FONTE: TGGiallolu.it


28 Dic 2010
Gubbio, su Gomez gli occhi del Vicenza
Il primo posto in campionato di Prima Divisione, girone A, del Gubbio ha molti nomi, molte facce, tanti gol, e diversi meriti. Però è indubbio che quando una squadra arrivata dalla Seconda Divisione attraverso i playoff (contro il San Marino) si ritrova – meritatamente – in testa al campionato allora c’è sempre un attaccante di riferimento che segna a raffica e si fa notare dagli addetti ai lavori. E’ per questo che molte società hanno messo gli occhi addosso sul centravanti argentino Ignacio Gomez Taleb, meglio conosciuto solo come Gomez. Arrivato in Italia via Verona, in casa Hellas Gomez non è mai riuscito a dimostrare tutto il suo valore.
In Umbria invece, alla corte di mister Torrente (nella foto), ha trovato la sua dimensione e adesso ci sono alcune società di serie B e di Prima Divisione che si sono fatte avanti per averlo.

Pare che il Vicenza abbia già mosso i primi contatti e però da Gubbio in questo momento fanno orecchie da mercante.
Difficile infatti che la società umbra si privi di un uomo così importante a metà stagione, quando il sogno di arrivare in Serie B sembra essere più che concreto.
Più probabile che si attenda la fine della stagione per pensare di monetizzare cedendolo. E’ pur vero che il tecnico del Vicenza Rolando Maran ha voglia di affiancare un altro attaccante di buon livello all’intoccabile Abbruscato. Fino a questo momento, infatti, Alemao, Misurata ed Arma non hanno del tutto convinto.

FONTE: LegaPro.it


Ancora Gomez, Gubbio in testa alla classifica
Gomez, 10° gol stagionale

08/12/2010 18:44
Un calcio di rigore realizzato da Gomez al 13' del secondo tempo lancia il Gubbio in testa alla classifica. Nel recupero di campionato 1-0 degli umbri al Sorrento. I campani erano imbattuti da undici giornate. Questo incontro non si era giocato nella 15/a giornata per impraticabilità del campo.

Questa la nuova classifica: Gubbio 31 punti; Sorrento 30; Spal e Alessandria 25; Reggiana e Salernitana 23; Spezia 22; Sud Tirol, Bassano, Lumezzane e Cremonese 20; Como e Pavia 19; Ravenna 18; Pergocrema e Verona 17; Monza 14; Paganese 11.

FONTE: TGGialloBlu.it


Sport By Redazione1
Gubbio/ Il ds Giammarioli:"Gomez non si tocca"
13/12/2010 - 16:34
“Gomez non si tocca, e con lui tutti gli altri nostri pezzi pregiati”. Una frase, poche parole che pesano però come macigni e che non lasciano spazi ai dubbi, alle perplessità. E nemmeno a interrogativi pretestuosi. Il diesse Stefano Giammarioli non ha peli sulla lingua e prosegue: “Fa piacere che nei confronti del nostro bomber ci siano tanti interessamenti, ed è naturale che sia così. Il Gubbio è primo in classifica e Gomez è capocannoniere con Paulinho. Per cui ci sta. E tra questi interessamenti c’è anche quello del Verona, la società da cui proviene Juanito. Ma il ragazzo, che pure è molto soddisfatto professionalmente di questo interessamento degli scaligeri, una società di cui ha grande stima così come grande rispetto dei tifosi gialloblù, ha un contratto con noi fino a giugno e intende rispettarlo. A Gubbio sta bene, lo ha detto più volte. A Gubbio è rinato calcisticamente e proprio con la maglia rossoblù ha ritrovato la strada migliore per fare carriera nel calcio che conta. Quindi a Gubbio è legato come da un cordone ombelicale”.

Si diceva anche degli interessamenti anche per altri giocatori rossoblù, vero? “E’ chiaro ed è ovvio che sia così – aggiunge Giammarioli – calciatori come Galano, e dico questo nome tanto per farne uno, ma potrei fornire un elenco molto più lungo, stanno maturando in fretta e in maniera eccellente. E di questo bisogna dare atto al nostro allenatore, Torrente, che è bravo come pochi a valorizzare i giovani e a metterli nelle condizioni di potersi esprimere al meglio”.

Giammarioli, Torrente, Simoni: un triumvirato che miete successi. “Il mio grazie va subito alla società e al presidente del Gubbio Fioriti che due anni e mezzo orsono mi ha chiesto di ricoprire il ruolo di direttore sportivo. Gigi Simoni, che per me è come un padre, ci sta dando un enorme contributo di esperienza, di saggezza e un patrimonio di conoscenze che non ha eguali. Torrente, lo dicevo poco fa, è straordinario nel modo con il quale sa far giocare al meglio i giovani che gli mettiamo a disposizione”.
Torniano a Gomz e alle sirene di gennaio. “Nessuna sirena. Gomez è contrattualmente legato al Gubbio e con il Gubbio finirà il campionato. E, ripeto quanto già detto, come lui tutti gli altri nostri pezzi pregiati”. Ma tornerete sul mercato con l’apertura invernale, vero? “Il nostro presidente, Marco Fioriti, ha parlato chiaro. In un’ottica di scambi potrebbero partire due giocatori e arrivarne altrettanti”. Un attaccante e un centrocampista? “Un attaccante e un centrocampista? Ma, staremo a vedere. Certo è che faremo di tutto per migliorarci”. Magari sarete bravi a scovare un altro Gomez come è accaduto nel gennaio scorso. “Magari. Sarebbe davvero la ciliegina sulla torta”.

FONTE: UmbriaLeft.it


GUBBIO CALCIO - GOMEZ: "VOGLIO PORTARE IL GUBBIO IN ALTO"
20/10/2010 ore 14.18
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) GUBBIO - Si sta candidando ad essere il pichichi del girone A di Prima Divisione, parliamo dell'attaccante argentino, classe '85, Ignacio Juan Gomez Taleb che con le sue sei reti nelle prime nove giornate del torneo sta trascinando il Gubbio nelle zone di vertice della classifica a ridosso di appena tre lunghezze dalla capolista Salernitana. Domenica con una doppietta Gomez ha steso la Reggiana e allora Tuttolegapro.com ha deciso di intervistare l'attaccante nativo di Santa Fè per scoprire i suoi obiettivi futuri nonchè permettere di farlo conoscere meglio a tutti i tifosi della terza serie.

Dopo la vittoria di Domenica siete arrivati al secondo posto, vi aspettavate di essere così in alto essendo una neopromossa?
"Sinceramente non ci aspettavamo di fare così bene. In casa stiamo andando fortissimo e sette giorni fa ci siamo sbloccati anche in trasferta vincendo a Como. Per ora viviamo alla giornata consci del fatto che il nostro obiettivo rimane quello di ottenere la salvezza il prima possibile, però se a fine inverno fossimo già salvi a quel punto potremmo iniziare a sognare..."
Dopo un lungo girovagare per l'Italia finalmente a Gubbio hai trovato continuità. Di chi è il merito della tua esplosione?
"Ho girato molto, ma per fortuna a gennaio il Gubbio mi ha voluto e dato la possibilità di giocare da titolare. Devo ringraziare il trio Giammarioli-Torrente-Simoni che mi stanno aiutando giorno per giorno a migliorare. Poi con il modulo offensivo del mister per un attaccante come me è il massimo".
A livello personale che traguardo ti sei posto per questa stagione?
"Spero di arrivare in doppia cifra e penso di poterci riuscire grazie ai fantastici compagni che mi supportano mettendomi nelle condizioni ideali per segnare".
Hai un attaccante al quale ti ispiri?
"Ti soprenderò ma il mio idolo è un brasiliano: il Fenomeno Ronaldo. Ancora adesso cerco di non perdermi una sua partita. Inoltre grazie a Gigi Simoni che ha avuto la fortuna di allenarlo sto cercando di sfruttare al massimo i suoi consigli e i racconti per tentare un giorno di fare il 10% della sua carriera".
Un'ultima curiosità: i calciatori sudamericani sono spesso accompagni da soprannomi, tu ne hai qualcuno al quale sei particolarmente legato?
"I compagni mi chiamano Juanì, ma non ho un soprannome particolare, appena qualcuno me lo darà ti avviserò subito". Domenica match difficilissimo a Ferrara contro la Spal: sarà durissima, vero?
"Contro le grandi squadre non mancano le motivazioni. La Spal è una grandissima squadra e merita il massimo rispetto. E' stata costruita per vincere e sarà sicuramente tra le protagoniste del campionato. Non dimentichiamoci che fino a due settimane fa era al primo posto in classifica. Ripeto, noi abbiamo grande rispetto delle loro potenzialità, ma nessun timore e siamo anche consapeoli del nostro valore. E' chiaro che non andremo a Ferrara a fare una passeggiata. Giocheremo con grinta, con umiltà, con determinazione. Con la fame di fare risultato e di migliorarci dando continuità ai risultati e a una classifica sempre più bella e importante. Per questo mi piacerebbe molto fare un gol. Ma mi piacerebbe ancora di più vincere. So bene che gli spallini sono fortissimi, ma attenti al Gubbio... e non dico altro”.

FONTE: UmbriaJournal.com


Verona, Gomez al Gubbio col rinnovo del contratto
Il gol decisivo di Gomez nel 2-1 dell'Hellas al Monza di due campionati fa

26/07/2010 22:25
Il Verona ha definito la cessione in prestito (senza diritti di riscatto) dell'attaccante argentino Juan Ignacio Gomez, 25 anni, al Gubbio, neopromosso in Prima Divisione. Fuori dagli schemi del tecnico Giannini ma reduce da un'ottima seconda parte di campionato nella scorsa stagione proprio nel Gubbio, Gomez ha prima allungato di un anno il contratto con il Verona (nuova scadenza 2012) e poi accettato la nuova destinazione.

FONTE: TGGialloBlu.it


STAGIONE 2009-2010 +   -   =
GUBBIO - PRESENTATO IL NUOVO ACQUISTO GOMEZ TALEB
20/01/2010 ore 14.25
(UJ.com) GUBBIO - É stato presentato ufficialmente il nuovo acquisto rossoblù che è arrivato in prestito dall'Hellas Verona. L'attaccante argentino Juan Inacio Gomez Taleb, classe '85, di Santa Fe, con un passato quando si trovava in Argentina tra le fila del Boca Juniors di Buenos Aires, si presenta: "A Verona avevo poco spazio e allora ho colto al volo questa opportunità. Conoscevo già l'ambiente e lo stadio visto che ci ho giocato da avversario più volte. Non ci ho pensato due volte. Sono venuto a Gubbio per giocare il più possibile e per dare il mio massimo contributo. Le mie caratteristiche? Principalmente sono un attaccante che gioca come esterno sinistro ma posso adattarmi anche sulla destra. Tuttavia l'anno scorso a Verona ho giocato anche da punta centrale in coppia con Girardi".

Mister Torrente parla del nuovo acquisto: "Dal primo allenamento Juan mi è sembrato subito reattivo. L'importante è che dia il massimo per questi colori e sia motivato per il bene del Gubbio. Come lo impiegherò? Credo che giocherà come attaccante di fascia, sugli esterni, perchè può sprigionare meglio le sue caratteristiche. Solo all'occorrenza potrei schierarlo centrale". Mercato delle altre. Il difensore Mirko Conte ('74; ex Inter, Sampdoria e Napoli) approda alla Colligiana dall'Arezzo. Il Poggibonsi preleva dal Lecco il terzino sinistro Marco Francini ('83): si tratta di un ritorno. L'attaccante Mario Bonfiglio ('74) rescinde con la Pro Vasto che a sua volta preleva l'attaccante Antonio Croce ('86) dal Padova (si trovava a Cassino). La Sangiovannese è in procinto a cedere il difensore Alessio Vannini ('87) alla Carrarese e in azzurro in cambio arriva il portiere Marco Dessena ('86). Alcuni giorni fa la stessa Sangiovannese aveva fatto un'operazione di scambio con il Poggibonsi: in giallorosso era arrivato il difensore Emilio Dierna ('87) mentre in terra valdarnese si era trasferito il giovane attaccante Andrea Aperuta ('89) dai senesi.

FONTE: UmbriaJournal.com


LEGA PRO
Gubbio, Gomez ad un passo
17.01.2010 11.42 di Daniele Felicetti
Il Gubbio è vicino all'attaccante Juan Ignacio Gomez (24) di proprietà dell'Hellas Verona. Il centravanti argentino, cresciuto nell'Arsenal Sarandi, in questa stagione ha disputato solo 6 spezzoni di gare in Prima Divisione (115 minuti complessivi) e si sarebbe convinto ad accettare la destinazione umbra per rilanciarsi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com






Intervento chirurgico alla mano sinistra per Gomez
Postata il 18/05/2009 alle ore 17:09
VERONA - Nel pomeriggio di lunedì l'attaccante dell'Hellas Verona Juan Ignacio Gomez Taleb è stato sottoposto ad un intervento chirurgico a causa della lesione di Stener alla mano sinistra.
L'operazione, eseguita dal Dott. Corain presso il centro di Chirurgia della mano del Policlinico di Borgo Roma (VR), è perfettamente riuscita.

FONTE: HellasVerona.it

0 commenti:

Posta un commento

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!






#VeronaBenevento Romulo

#VeronaBenevento highlights


Wallpapers gallery