Header ADS

#RestiamoACasa #Fase2 che il 13 Giugno il campionato riparte ma i club di A non vogliono che tutta la squadra sia bloccata a causa di un contagio e Spadafora ribatte 'Il protocollo l'avete proposto voi...'


#RestiamoACasa #Fase2 +   -   =

L'assemblea dei club di Serie A ha deciso: Con schiacciante maggioranza di 16 a 4 il massimo campionato di calcio italiano ripartirà il 13 Giugno, così da poter possibilmente terminare anche la Coppa Italia.
Ora però la palla passa al Governo che potrà ratificare o decidere per un'ulteriore allungamento sempre tenendo ben presente la spada (che a dir la verità somiglia più ad una pesante mannaia) di Damocle secondo la quale, al primo contagiato in squadra, tutto il team dovrà essere messo in quarantena per un paio di settimane ed in quel caso, tutt'altro che improbabile, sarà interessante vedere cosa si inventerà per proseguire mantenendo una parvenza di garanzia sportiva.
Non a caso i proprietari dei club sono pronti alle barricate per modificare il protocollo che obbliga alla quarantena e prevede ricadute penali per i medici... Ho come l'impressione che la guerra tra il Governo e la Lega di A ci riserverà altri colpi di scena!

Secondo uno studio di 'One Footbal Data Unit', se il campionato dovesse ripartire, l'HELLAS avrebbe poco meno di una probabilità su cinque di tornare in Europa dopo eoni, al pari del MILAN e poco più del PARMA.
Lo scudetto? Alla JUVE sei probabilità su dieci, le rimanenti quattro alla LAZIO...

CalcioMercato: Dopo la ROMA (a Gennaio) e il NAPOLI, secondo Sky Sport anche la LAZIO sarebbe interessata a FARAONI, per l'esterno cresciuto in biancazzurro che è stato tra i migliori interpreti della stagione nel ruolo in Serie A, SETTI chiederebbe circa 6 milioni; intanto gli estimatori di Marco Davide aumentano (come del resto quelli del tecnico scaligero che dopo la panchina della FIORENTINA è associato anche a quella del CAGLIARI nonostante il nuovo tecnico degli isolani ZENGA non abbia ancora esordito in gare ufficiali a causa del blocco dovuto alla pandemia)... TuttoMercatoWeb.com ricorda invece che CETIN, seguito dai gialloblù nel mercato invernale e poi tolto dal mercato dall'allenatore della ROMA FONSECA, potrebbe essere dato in prestito la prossima estate; sul centrale difensivo della ROMA ci sarebbero anche SAMP e SASSUOLO.
Non solo sarebbe pronto il rinnovo per VELOSO ma D'AMICO si starebbe concentrando su due prospetti molto interessanti per il futuro come il millenial BETTELLA, difensore centrale che gioca nel PESCARA ma il cui cartellino appartiene all'ATALANTA, e PELLEGRI attaccante classe 2001 che al MONACO ha un po' deluso (anche a causa di qualche infortunio di troppo) ma che gode della stima di mister JURIĆ che lo lanciò ai tempi del GENOA; a riportarlo è l'esperto di mercato Nicolò Schira in questo Tweet in rassegna stampa.
Difficile (molto) trattenere PESSINA ma stando a L'Arena il VERONA ci prova, l'ATALANTA non si accontenterà di meno di 7 milioni ma l'attenzione di altri club di A potrebbe scatenare un'asta alla quale i gialloblù non potrebbero partecipare...


[Commenta qui sotto o sulla pagina Facebook di BONDOLA/=\SMARSA, condividi a piè di pagina, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Preben ELKJAER in diretta Facebook sul sito gialloblù «Spero di poter venire al più presto in Italia: Verona è la mia seconda casa, lì è nato anche mio figlio. So anche che ci sono anche alcuni ragazzi che si chiamano Preben, ma io non c’entro niente (ride, ndr)! Scherzi a parte, mi fa piacere essere riuscito a lasciare un segno profondo nei veronesi, così come loro lo hanno lasciato dentro di me: li ringrazio per come mi hanno accolto... Ho debuttato nel Verona in Coppa Italia, contro il Benevento: nei primi minuti non ho toccato palla, e mi ero arrabbiato e per questo volevo quasi andarmene, ma alla fine ho segnato tre gol e quindi sono rimasto (ride, ndr). Fino a cinque partite dalla fine io pensavo ancora a non retrocedere, ma c’era anche chi pensava allo scudetto da molto prima. D’altronde quando sei primo sin dalla prima giornata è impossibile non pensarci, e settimana dopo settimana ci eravamo convinti di essere i più forti, anche perché quando vinci partite come il 3-5 di Udine vuol dire proprio che è l’anno giusto. La partita di Bergamo? Anche se avevo già un po’ di esperienza internazionale, ero nervoso: vincere quello scudetto era troppo importante. Il mio gol fu un’autentica liberazione!» CalcioHellas.it

Antonio DI GENNARO a 'Hellas Channel' «Arrivammo a giocarci la sfida contro l’Atalanta con un po’ d’ansia. Quando entrammo in campo eravamo però concentratissimi, e abbiamo fatto quel che dovevamo fare grazie al gol di Elkjaer che ha sentenziato il nostro trionfo. Certo, avessimo perso con l’Atalanta avremmo avuto la partita contro l’Avellino, ma è stato meglio così. Noi comunque vincemmo anche quella: ricordo che il nostro ragioniere ci venne anche scherzosamente a chiedere di non vincere per non incassare il premio partita, ma Tricella disse: “Noi non lasciamo un ca**o a nessuno!”. E poi non sarebbe stato corretto non giocarcela al massimo… Quello di allora era un altro calcio: era più “lento” e c’erano solo due stranieri per squadra, ma i pochi che c’erano erano di assoluta qualità visto che tutti volevano giocare in Serie A. Forse era anche un calcio più “umano”: c’era un contatto diretto tra giocatori, tifosi e giornalisti, ma ci hanno sempre lasciato vivere. La nostra era una squadra ben costruita da Bagnoli, Mascetti e Chiampan, che si occupava anche di non fare il passo più lungo della gamba. Mister Bagnoli aveva autorevolezza e un grande merito, ossia quello di farci giocare dove ci divertivamo, nel nostro ruolo. Durante le sedute disputava le partitelle con noi, ma non esitava a farci correre se vedeva che non ci allenavamo come diceva lui. In partita attaccavamo sempre in cinque, sei o sette giocatori, senza il possesso-palla esasperato che va di moda ora. Il mio ruolo? Inizialmente giocavo mezzala, fu proprio Bagnoli a trasformarmi in regista “puro” dopo l’addio di Dirceu: in quella posizione potevo comunque sfruttare la mia lunga gittata per i lanci o per i tiri dalla distanza» CalcioHellas.it


Nanu GALDERISI in diretta Facebook sul sito gialloblù «Sono arrivato all’Hellas che ero un ragazzino con la voglia di spaccare il mondo: arrivavo dalla Juventus, dove avevo davanti a me grandissimi attaccanti, quindi ero ansioso di giocare. Tuttavia, durante il primo giorno del ritiro di Cavalese, il mitico e grande mister Bagnoli scrisse su un foglio la sua formazione titolare di quel momento, e io ero in panchina. Chiamai subito Boniperti dicendogli di riportarmi alla Juve perché al Verona non avrei giocato, e lui mi rimproverò duramente: non lo ringrazierò mai abbastanza per averlo fatto! Quella è stata la mia fortuna, perché quello che abbiamo fatto in quegli anni mi rende molto orgoglioso. La forza di quel Verona erano i valori trasmessi da Bagnoli e Masceti già a partire dalla Serie B. Tricella, Volpati, Fontolan e Sacchetti, tutti più grandi di me, mi facevano sentire importante ma senza esagerare, dandomi poi molti consigli. L’arrivo di Elkjaer e Briegel ci diede una concretezza fondamentale per il nostro percorso: tre passaggi e si andava al tiro. Ancora oggi quando ho tempo studio per capire come facevamo e come giocava quella squadra! Ciò che ricordo meglio è però il feeling che si era creato con la tifoseria: la semplicità con cui abbiamo vissuto quel periodo è stata la cosa più bella. Preben prendeva le legnate anche per me: mi ha fatto divertire sia come giocatore che come ragazzo. Ricordo quando, dopo il 3-3 dell’Udinese, gli chiesi se avessimo perso lo Scudetto e lui mi risposte: “Dai, dai, gioca!”. Poi finì 5-3 e tutti a casa. Le sue sigarette durante l’intervallo? Mai visto! (ride, ndr) L'Hellas di oggi? Quest’anno guardando il Verona mi sono divertito, anche se comunque un po’ me l’aspettavo perché ho sempre ammirato Juric. Ho visto una squadra organizzata e che si butta in avanti senza paura, a prescindere dall’avversario: è questo il bello del calcio. Speriamo si continui così, perché c’è davvero tanto potenziale» CalcioHellas.it

Martins ADAILTON a 'Sky Sport' «A Verona sono stati sette anni belli, dove sono cresciuto da uomo e da giocatore. Verona è una città e una società speciale per me. Lì ho tanti amici e sicuramente adesso staranno guardando questa intervista. Ho un gruppo che si chiama Hellas Fathers con i genitori che accompagnavano i figli alla scuola calcio. Il mio cuore batte forte quando entro al Bentegodi perché lo sento ancora casa mia: tante partite e tanti gol. La Curva Sud è bellissima e ho vissuto tante emozioni speciali. Sette anni non banali. Il Verona di adesso? Juric lo conosco perché abbiamo giocato insieme al Genoa. Quando ho saputo del suo arrivo a Verona ho subito pensato che fosse il posto adatto per lui. Quest’anno ha dimostrato di poter trasformare giocatori in cui nessuno ci credeva, in una squadra forte. Giocatori sottovalutati a cui ha dato fiducia, un’idea di gioco e voglia di giocare anche contro grandi squadre. È la rivelazione della stagione, anche perché la promozione dello scorso anno non è stata schiacciante. Il ds e la società hanno lavorato bene» CalcioHellas.it


Matteo LOVATO sul canale Instagram dell'HELLAS «...Personalmente voglio dimostrare molto. Per me è importante far vedere che il Verona ha fatto bene a puntare su di me. Fin dalle giovanili sono abituato a dare il 100%, per cui lo farò anche qui all’Hellas. Sono felice per l’opportunità che mi è stata data. Con questa maglia vorrei tanto giocare in Europa. Siamo ancora in ballo, ci proveremo fino all’ultimo. La Serie A? Ho avuto un impatto fortunato. Dopo che sono arrivato a gennaio, mi sono ritrovato praticamente subito a San Siro contro il Milan, all’Olimpico contro la Lazio e al Bentegodi contro la Juve che è stata la ciliegina sulla torta. Grandi emozioni impossibili da spiegare a parole. Per me essere qua è un sogno. La piazza è fenomenale e l’ho sempre ammirata. Non dimentichiamo poi che sono veneto anche io, per cui è stato facile ambientarmi. C’è molto da imparare e cerco di assimilare le caratteristiche dei compagni più simili a me... Perchè la maglia numero 6? L’ho considerata fortunata. Con questa maglia son passato dalle giovanili alla prima squadra. Ci sono affezionato» TGGialloBlu.it

Zdenek ZEMAN a 'La Gazzetta dello Sport' «Per me si dovrebbe ripartire solo quando tutto diventa chiaro, e oggi non lo è. Tutti aspettano le scelte del governo sul calcio. Ma non è il governo a decidere, è il virus. E se non se ne va, per me non ha senso ricominciare» HellasLive.it

Igli TARE diesse della LAZIO a 'La Repubblica' «Scudetto? Noi ci siamo. Proveremo a vincerlo adesso, se la Serie A riprende, oppure l’anno prossimo. Arriviamo da lontano e non ci fermiamo qui. Riprendere per interesse personale? Chi lo dice non ha capito niente, ci sono ancora 36 punti in ballo e la Lazio non è così egoista o sciocca. Ma sappiamo che il calcio dà da vivere a 370 mila persone, se si ferma sarà il fallimento per tanti e l’Italia perderà pezzi di storia non solo sportiva. Sarà un disastro sociale» Hellas1903.it

Rocco COMMISSO, presidente della FIORENTINA, a 'Toscana TV' «Dal 18 maggio si ricomincerà con gli allenamenti, il campionato inizierà il 13 giugno e dovrebbe finire il 2 agosto, ma si dovrà vedere se le regole che sono uscite nelle ultime ore andranno bene. Non so se si arriverà alla fine con questo protocollo che costringerà ad andare tutti in quarantena se verrà trovato un positivo in squadra» Hellas1903.it


Gabriele Gravina, presidente della Figc, intervistato dalla RAI «Quello che ci preoccupa, e lo abbiamo rappresentato al ministro Spadafora trovando accoglienza e considerazione, è il tema della quarantena obbligatoria per tutta la squadra in caso di un nuovo positivo. È un problema e lo stiamo affrontando con determinazione, prudenza ma attenzione per evitare che un rapporto stressato possa generare tensione e bloccare la partenza del campionato. Un altro tema sul tavolo è la responsabilità dei medici, ma credo che l’Inail abbia già chiarito con una circolare che c’è responsabilità solo in caso di dolo o colpa grave» TGGialloBlu.it

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano TOMMASI, intervenuto ai microfoni di Rainews «Ci sono delle criticità che hanno evidenziato i club, speriamo di trovare un modo per superarle in modo da poter ripartire. Sicuramente non avere una data certa per l’inizio della stagione genera incertezza, vorremmo avere più dati ed indicazioni. Il ritiro, vista la gestione dei casi di positività che rischia di bloccare un’intera squadra, è uno dei punti in sospeso. È un grande punto interrogativo, una positività potrebbe interrompere sul piu bello il percorso. Bisogna capire cosa fare in caso di una singola positività» Hellas1903.it

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervenuto a Rete 4 «Ci sono due cose importanti per il fischio d’inizio avvenga il 13 giugno: lunedì dovevano riprendere gli allenamenti sulle basi di un protocollo FIGC proposto dalla Lega Serie A un mese fa, dal presidente Dal Pino, oggi capiamo che la Lega ha difficoltà ad attuale il protocollo che ci ha proposto. Non lo abbiamo chiesto noi però, lo avevano proposto loro. Non hanno strutture o centri adatti e se ne rendono conto oggi, specie sull’autoisolamento. Lunedì ripartono tutti gli altri sport di squadra e possono continuare ad allenarsi distanziati, la FIGC può farlo con le regole degli altri sport. Ieri un quotidiano italiano ha fatto vedere le immagini di un presidente un po’ furbetto che ha fatto allenare la squadra insieme senza rispettare le regole, in barba alle regole. Se così non possono partire gli allenamenti riparliamone, è giusto che ripartano, ma non vedo perché il 13 giugno non possa ricominciare il calcio» TGGialloBlu.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

BUNDESLIGA COME IN PREMIER LEAGUE, niente abbracci e vietati gli sputi ma oggi si riparte con EINTRACHT-BORUSSIA MOENCHENGLADBACH (ANSA).

'NON SI GIOCA SENZA SPETTATORI!' questo in sostanza è quanto afferma e si prefiggono 360 gruppi di tifosi europei raggruppati sotto la sigla 'United Supporters of Europe' (Gazzetta.it)



RASSEGNA STAMPA +   -   =

Posta un commento

Puoi scrivere qui il tuo commento...