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#Fase2Bis Il CTS precisa 'La quarantena rimane di due settimane anche per il calcio' e, dopo il caso sospetto ufficializzato al BOLOGNA, non si capisce davvero come si continui a pensare di ripartire!


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Serie A alle prese con la ripartenza: Anche il VERONA è ripartito ieri con gli allenamenti collettivi (e tutte le cautele del caso) ma il CTS giustamente non molla e anche per le squadre di calcio, come per tutti gli altri, la quarantena obbligatoria in caso di positività di un singolo elemento dovrà essere per tutti di un paio di settimane il che equivarrebbe ad un altro stop, questa volta probabilmente 'fatale', per garantire il raggiungimento del termine entro il 20 Agosto come richiesto dalla FIGC.

'È comparsa sulla stampa nazionale, sostenuta da alcuni noti rappresentanti del mondo del calcio - fa sapere il Comitato tecnico scientifico (Cts) - la notizia che il Cts avrebbe concordato con FIGC e Lega Calcio, non solo le procedure e i protocolli per la riapertura del campionato, ma anche la riduzione del possibile periodo quarantenale a cui sottoporre calciatori e personale della squadra risultati positivi, ipotizzando una sola settimana di quarantena precauzionale, anziché due. Il CTS ribadisce con forza che non esistono alternative a quanto rappresentato in ogni sede, per ogni tipologia di attività e per ogni tipo di soggetto, relativamente alla ripresa di tali attività, nel pieno rispetto delle norme vigenti e dell'evidenza scientifica che tali norme hanno contribuito a generare. Ipotizzare un "trattamento particolare, in eccezione per alcune categorie di persone e di attività, come i professionisti del giuoco del calcio, così come per altri sport di squadra che implichino contatto fisico prolungato - sottolinea il Comitato - è fuorviante e provocatorio, tendente a creare un clima di scarsa fiducia nell'attendibilità e nel rigore etico e scientifico con cui il Cts ha affrontato e continua ad affrontare i complessi problemi tecnici legati alle riaperture progressive del Paese'.

Inutile sottolineare che, stando così le cose, nella pessimistica ipotesi di un positivo (e caso sospetto c'è già nel BOLOGNA come reso noto dal sito ufficiale dei felsinei) in una qualunque delle 20 squadre di Serie A, 'costringerebbe' più o meno allo stop di tutte le altre oppure alla programmazione di ulteriori recuperi peraltro sempre meno 'incastrabile' nel già ingolfatissimo calendario calcistico nostrano senza tener conto del fatto che i positivi potrebbero manifestarsi in due o più squadre...
Non si capisce davvero come sia plausibile una ripartenza a queste condizioni ma nel frattempo la Lega di A sarebbe pronta a depositare un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky per diritti non ancora pagati (una sesta rata dal valore di 130 milioni).


25 Maggio 2008, ZEYTULAEV salvava l'HELLAS dalla doppia retrocessione consecutiva in una stagione da incubo partita dalla Serie C con grandi aspettative e che per un soffio non finiva in tragedia (sportiva). Ilyas ricorda su Instagram quei momenti...

Calciomercato: Stagione in chiaroscuro per BORGHETTO, portiere classe '99 in prestito dal VERONA al BISCEGLIE ma, come non manca di sottolineare l'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, per il talentino scaligero potrebbero presto aprirsi le porte del MANTOVA neo promosso in Serie C...


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Max KUMBULLA a Sportweek «L’epidemia ci ha insegnato a non dare tutto per scontato, a vivere in armonia con ciò che di meraviglioso ci circonda, a godere delle piccole cose che sono le più genuine e autentiche, ad avere più rispetto della vita, della natura e di noi stessi, a essere altruisti, a volerci bene. Il calcio? E’ entrato nella mia vita con papà, grande appassionato. Quando avevo 4 anni mi iscrisse alla scuola calcio di Peschiera. Più avanti, quando ho visto che col pallone tra i piedi ci sapevo fare, sono stato ancora più contento di andare agli allenamenti. E ancora adesso è così: l’allenamento per me è tutto. È la cosa che più mi è mancata nel periodo di clausura. Dall’età di 8 anni sono al Verona, penso che per ogni bambino il sogno sia quello di giocare nella squadra della propria città. Ho fatto un provino e mi hanno preso. In campo mi divertono i duelli, anche quelli aerei. Mi piace molto il contrasto fisico. E poi, per uno nel mio ruolo non c’è niente di più appagante di un salvataggio da ultimo uomo, di quelli che tolgono dalla porta un pallone che già stava per entrare. Punti di debolezza e di forza? Devo migliorare col piede sinistro. Il mio forte è la concentrazione in partita, l’attenzione che metto su ogni palla e la determinazione» PassioneInter.com

Emmanuel BADU in diretta Instagram sul canale ufficiale dell'HELLAS «Per me è stato un anno difficile, ho passato dei momenti duri. Abbiamo ricominciato, riprendendo ad allenarsi, siamo stati fermi a lungo e serve recuperare, per tutte le squadre non è facile, però c’è tanta voglia di ripartire e andare alla grande in questi tre mesi di campionato che ci sono davanti... Ivan Juric è un grande lavoratore, qui ci sono giocatori che hanno fame, ci sono uomini esperti come Veloso, Pazzini, Silvestri, come me, come Lazovic, e tanti ragazzi giovani e forti. L’obiettivo è la salvezza, siamo vicini a raggiungerlo» Hellas1903.it

Il diesse D'AMICO ai microfoni di 'Sky Sport' «Dopo il Coronavirus tutte le squadre avranno più problemi di budget, a cominciare dalle big europee. Una società come l’Hellas Verona non può permettersi davanti a determinate offerte di pensarci tanto. Ma non ci pensiamo, siamo concentrati sulla macchina organizzativa per farci trovare pronti alla ripartenza. Pensare a finire bene il campionato è quello che conta, poi penseremo al mercato. Kumbulla? È un ragazzo forte. Pensiamo che costi più di 25 milioni di euro. Ha giocato un campionato strepitoso e ha dimostrato di essere un calciatore attenzionato dai top club europei. Avrà tante richieste, come già oggi accade. Ma è presto per parlare di cifre. Noi facciamo una valutazione esclusivamente tecnica del giocatore. Non è detto che vada via, c’è ancora tanto tempo. Per noi è bello che lui venga dal settore giovanile, questo è merito della gestione Setti, presidente che ha sempre creduto nel settore giovanile. Juric? Ci sono grandi attenzioni verso il mister, i risultati parlano per lui. Per noi mister Juric è fondamentale nel progetto, per cui ci auguriamo di tenerlo con noi e di portare avanti quanto cominciato l’anno scorso per tanto tempo. Il nostro rapporto è stato molto sincero dal primo giorno e questa è stata la nostra forza. L’allenatore avrà tante opportunità, ma sappiamo di avere buone possibilità per crescere e migliorarci nella struttura per poterci consolidare in Serie A. La sincerità è alla base dei nostri rapporti. Se ci sono i presupposti per andare avanti lo faremo» CalcioNews24.com

Su HellasVerona.it 'A TU PER TU CON... MIGUEL VELOSO'

Mister AGLIETTI ricorda a 'La Gazzetta dello Sport' l'esaltante cavalcata che portò all'incredibile promozione in Serie A dell'HELLAS nella passata stagione «Un mese senza tirare il fiato, una partita dietro l’altra, senza soste. Ho trasmesso in fretta i concetti alla squadra, che li ha recepiti al 200%. Un mese bellissimo, irripetibile: l’ambiente era sfiduciato, abbiamo lavorato bene sulle teste» CalcioHellas.it

Fabrizio Pregliasco, virologo e docente universitario, intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo «Il calcio può ripartire a porte chiuse. Ciò che stiamo facendo è quello di procedere gradualmente. L’aria condizionata nei cinema abbiamo verificato essere non troppo pericolosa, il comportarsi delle persone lo è. Allo stadio non c’è gente che ascolta musica classica in religioso silenzio. Da metà luglio possibile una piccola fetta di spettatori negli stadi? È possibile. Per ridurre quanto più possibile la circolazione del virus, è giusto agire con cautela» Hellas1903.it

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, intervenuto alla trasmissione 'Che tempo che fa' «La FIGC ha mandato il protocollo per le competizioni con 24 ore d’anticipo. Tra il calcio giocato e quello non, sto tutta la vita dalla parte del primo. Però non deve essere un obbligo se non sistemi altri aspetti, il mio discorso sul piano B è legato a questo. Non è così scontato che tutto finisca bene: c’è stato il provvedimento playoff-playout ma la partita è aperta» Hellas1903.it

Damiano TOMMASI, presidente dell’Assocalciatori, a Sky «Criticare non significa essere contro la ripresa. Se la situazione continua a migliorare, non si vede l’ora di tornare in campo. Sciopero? Per scioperare bisogna giocare. Sui play-off se ne parliamo significa che qualcosa si è inceppato, è preoccupante. Se si inceppa qualcosa, pensare di organizzare gare nell’incertezza richiede di pensarci bene. Si deve partire per finire e se si inceppa qualcosa bisogna preoccuparsi come cittadini italiani» Hellas1903.it

Gabriele Gravina presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio «Le ragioni profonde dell'azione intrapresa dalla FIGC sono da ricercare nell'impatto reale che il calcio ha nel nostro Paese. Si tratta di un movimento che in Italia coinvolge 4,6 milioni di praticanti, con circa 1,4 milioni di tesserati. Questi numeri si traducono in importanti riflessi dal punto di vista economico; il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile in 4,7 miliardi di euro. Analizzando ciò che il calcio italiano genera non è quindi così difficile capire perché la Figc persegue pervicacemente la via della ripartenza. Ce lo abbiamo nel DNA e lo portiamo anche nel nostro nome: per noi ripartire vuol dire tornare a giocare» TGGialloBlu.it



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