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HELLAS VERONA e la 'guerra dei simboli' 2^ puntata: A Luglio la presa di posizione di MARTINELLI snobbata dalla dirigenza clivense, Domenica scorsa il volantino distribuito allo stadio dai butèi, cerchiamo di fare il punto...


'GUERRA DEI SIMBOLI' 2^ PUNTATA...
Dopo la polemica esplosa un po' a sopresa a fine Luglio più di qualcuno s'era illuso che tutta la questione fosse andata nel dimenticatoio insieme ai tanti altri malanni che hanno afflitto (e ancora affligono) il depresso ambiente scaligero, ma i simboli e le identità sono cose serie! Sopratutto per società e tifoserie antiche e blasonate come quella dell'HELLAS... Tutto questo sembra purtroppo essere diversamente recepito (e perlomeno sottovalutato) negli ambienti della Diga, convinti di poter continuare a 'cavalcare' impunemente l'onda costituita da tutto ciò che il VERONA e Verona hanno rappresentato per il calcio italiano fino alla fine degli anni '80.

Molto probabilmente il presidente CAMPEDELLI ed il suo entourage, vedendo che sempre più sui media nazionali si tende ad identificare Verona con la squadra clivense (molto spesso nelle trasmissioni televisive sul calcio il CHIEVO viene indicato semplicemente come VERONA: Orrore!), snobbano quello che considerano a tutti gli effetti 'calcio minore' e, dopo essersi appropriati di colori sociali, simboli e quant'altro appartenga alla memoria storica helladina, sono certi di poter fare una sorta di pacifico 'golpe' sportivo (che troverebbe la sua piena realizzazione in una tristissima fusione): Beh... Stiano pur sereni... Forse è vero che un po' tutto può essere preso, imitato e riarrangiato alla bell'e meglio ma non le persone e le loro passioni!

Non riusciranno mai a convertire le menti ed i cuori di quei 10.000 che domenicalmente sono al 'Binti' a gridare tutto il loro amore e degli altri nMila che partecipano dall'Italia o da dovunque si trovino in giro per il mondo: essi traggono entusiasmo e passione sfrenata da più di 100 anni di storia farciti da vittorie e sconfitte, delusioni inimmaginabili ed esaltanti traguardi ispirati da personaggi come ZIGONI ed ELKJAER ed episodi che hanno costruito miti come la 'fatal Verona'! Ma davvero pensano che meno di 10 anni di Serie A bastino a cancellare tutto questo? Roba da matti! ...E intanto si illudano pure, di sfuggire all'oblio e all'invisibilità a cui tutti i mediocri sono condannati, facendo loro simboli e araldica che non gli appartengono ne per storia ne per tradizioni: meditate 'pandorini' meditate...

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DICONO
'Sfruttiamo la sosta per rifiatare' dice il tecnico MANDORLINI che ora si 'coccola' i suoi in vista del rushg finale in campionato: «Questa settimana sarà utile per un recupero generale delle energie, abbiamo speso molto nelle ultime partite anche se moralmente le vittorie ci hanno aiutato. Diversi giocatori devono rifiatare, dispiace per le squalifiche che ci costringeranno a rinunciare ad alcuni elementi nel prossimo turno».
Notevoli i progressi evidenziati dallo scorso novembre, quando il tecnico romagnolo arrivò all'Hellas Verona:
«I miglioramenti si sono visti, ce li aspettavamo. Le vittorie dovevano arrivare prima, ma dal punto di vista del gioco ci voleva un pò di tempo. Sia con la Cremonese che col Ravenna abbiamo dato vita a tante buone cose. La svolta deve riguardare più aspetti, sono contento nonostante alcuni errori vengano ancora commessi. Non mi riferisco ad un reparto specifico, parlo di squadra nel suo complesso. Per fare un gol dobbiamo fare un mare di cose. Vincere le partite garantisce coraggio e fiducia, mentalmente i tre punti sono fondamentali».
Emblema del rilancio scaligero Nicola Ferrari, ma l'ex Cluj allarga la prospettiva:
«Sono cresciuti un pò tutti, forse l'esempio della punta trentina è il più lampante. Si è messo in gioco, entriamo nella fase importante della stagione, marzo ed aprile decidono il nostro futuro. C'è bisogno di tutti, le variabili che incidono sono tante. Disponiamo di alternative, credo di avere giocatori bravi ma tutto dipende da loro» (HellasVerona.it)

...Continua la polmica in casa RAVENNA dopo il rigore subito al 'Bentegodi': Dopo il presidente FABBRI e l'allenatore ROSSI, anche l'autore del momentaneo 1 a 0 ROSSETTI si ritiene defraudato «Abbiamo giocato bene fino all’81’ poi ci hanno rubato la partita. Ho visto le immagini in televisione: se un episodio come il contatto tra Tagliani e Ferrari capita a Ravenna, ammoniscono l’attaccante per simulazione. Il Verona è una di quelle squadra che sono già attrezzate di loro e non hanno bisogno di aiuti per andare in serie B, invece non capisco perché, quando si gioca in certi campi, gli arbitri sono timorosi e casalinghi. Non so quante volte, a quello di domenica, ho detto che il rigore era una decisione scandalosa, perché se lo meritava. E poi non c’era bisogno di infierire con l’espulsione di Chianese che, tra l’altro, non aveva detto niente» (TuttoLegaPro.com)


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