Dopo il 'fortunato' pareggio di NOVARA l'HELLAS ha la possibilità di suonare tutt'altra sveglia contro la PRO PATRIA. Un successo metterebbe le ali.

Archiviato lo 'spauracchio' NOVARA l'HELLAS viaggia a tutta velocità contro la PRO PATRIA. Anche questa a mio avviso non sarà la 'gara del destino' ma è sicuro che vincere contro la capolista nell'arena del BINTI darebbe alla squadra una grandissima spinta verso l'ultimo posto utile ad inseguire quella che per certi versi sarebbe un'impresa cosiderati gli obiettivi iniziali e la rivoluzione di inizio stagione. RANTIER «Il mio gol ci permette di continuare a sognare». REMONDINA «Non molliamo: tutto è ancora possibile» e sulla squadra di Busto «Loro hanno dei missili davanti, ma anche noi non siamo da meno...» (Leggo.it) RANTIER sulla prossima gara «Ogni partita va affrontata come una finale, domenica ci troveremo davanti i primi in classifica. Daremo tutto, sono certo che faremo bene.» (HellasVerona.it)

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Archiviato lo 'spauracchio' NOVARA l'HELLAS viaggia a tutta velocità contro la PRO PATRIA. Anche questa a mio avviso non sarà la 'gara del destino' ma è sicuro che vincere contro la capolista nell'arena del BINTI darebbe alla squadra una grandissima spinta verso l'ultimo posto utile ad inseguire quella che per certi versi sarebbe un'impresa cosiderati gli obiettivi iniziali e la rivoluzione di inizio stagione. RANTIER «Il mio gol ci permette di continuare a sognare». REMONDINA «Non molliamo: tutto è ancora possibile» e sulla squadra di Busto «Loro hanno dei missili davanti, ma anche noi non siamo da meno...» (Leggo.it) RANTIER sulla prossima gara «Ogni partita va affrontata come una finale, domenica ci troveremo davanti i primi in classifica. Daremo tutto, sono certo che faremo bene.» (HellasVerona.it) [COMMENTA]

Novara 1-1 Hellas Verona


I video del TGGialloblù:
- RANTIER: PUBALGIA QUASI SCONFITTA
- 1-0 NOVARA: NESSUN BLOCCO SULL'USCITA DI RAFAEL
- FLASH, REMONDINA: SOGNO CONTINUA
- FLASH, REMONDINA: ERRORE E REAZIONE
- FLASH, REMONDINA: CECCARELLI ERA OK
- FLASH GOL DI SINIGAGLIA
- FLASH GOL RANTIER A NOVARA
- NOVARA-VERONA 1-1: LA SINTESI
- REMONDINA: IMPORTANTE LA RIMONTA
- RANTIER: GOL CHE CI TIENE IN CORSA
- BERGAMELLI: PRIMO TEMPO OPACO

[ALTRE NEWS]
Il punto sulla 29esima giornata del Girone A di Lega Pro Prima Divisione.
ALLENAMENTO DI IERI: La seduta ha visto i gialloblù svolgere, dopo gli esercizi di riscaldamento, esercitazioni sul possesso palla con partitelle a campo ridotto, potenza aerobica per ruoli, perfezionamento tattico e partitelle posizionali a tema. Per gli estremi difensori adattamento alla forza, tecnica di respinta e pliometria con il preparatore Massimo Marini. Sedute individuali per Da Dalt, Loseto e Puccio, terapie per Vicentini. (HellasVerona.it) [COMMENTA]



Sondaggio a risposta singola
Dopo l'amaro pareggio casalingo col PORTOSUMMAGA pensi che:

- I playoff sono ancora possibili questa squadra ci ha ormai abituato a repentine discese e salite.
- Non mi fido piu' di questo 'VERONA da montagne russe' mi accontento della salvezza per questa stagione di piu' non si puo' ottenere.
- Brutta batosta e il contraccolpo psicologico si fara' sentire anche in chiave playout: occhio!
- Squadra rotta, morale a pezzi, siamo a rischio retrocessione e REMONDINA va cacciato!


[ACCADDE OGGI]
15 Aprile 2008 L'HELLAS ha battuto il LECCO e si appresta alla delicatissima trasferta di Pagani senza GONNELLA e MANCINELLIBONDOLA/=\SMARSA presenta la galleria immagini di HELLAS VERONA-LECCO che ha sancito una meritata vittoria scaligera; a PAGANI senza timori!. Oggi interviste per BELLAVISTA, SIBILANO e PELLEGRINI, MANCINELLI e GONNELLA fermati dal giudice sportivo salteranno PAGANESE-HELLAS VERONA.





[IN BREVE]
CICLISMO: Nella PARIGI-ROUBAIX sputi su POZZATO! Serie A: Esonerato MIHAJLOVIC, al suo posto PAPADOPULO.
LIGUE 1: Dopo 5 anni la 'rivoluzione francese', il LIONE perde la testa della classifica a favore di MARSIGLIA e BORDEAUX.
MOTOGP: Parlano gli 'imprendibili' del Qatar.
BASKET NBA: Il 'solito' LEBRON JAMES trascina i CAVS in vetta. Ora i PISTONS. BARGNANI scatena i RAPTORS.
FORMULA 1: La FERRARI lascia a casa il Team Manager.
TENNIS MONTECARLO: L'italiano SEPPI al secondo turno.
MOTOGP: Dopo la pioggia di Domenica la notturna s'è svolta Lunedì, STONER imprendibile ma ROSSI è stato anche frenato dall'anteriore. Terzo LORENZO ad una 'vita' dai 2 missili davanti.
MANCHESTER UTD: Pronto un quinquennale per MACHEDA, il nuovo 'fenomeno' tricolore purosangue. [COMMENTA]

Commenta il post:oppure




GIOCO PRONOSTICI:
La 'rivincita degli ultimi' oggi: BRIDGET diventa campionessa di giornata con ben 9 punti :!: :!: :!: (ma vi assicuro che per lei scatta immediato l'antidoping :lol: ) ROBROY sfigadòn insieme a MISTER LOYAL e ROUGEHELLAS... Incredibile ma succede anche questo nel Gioco Pronostici B/=\S ;o) In classifica generale gran balzo per POSE GIALLOBLU' e MARTINO che scavalcano BRUNI e si piazzano sul podio! Bravi butèi ;o)

Ammonizioni per BRUNI, GABRI e MR31032001 che non hanno giocato. Espulsione per FERRO...


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy140
Pose Gialloblu125
Martino123
Bruni122
Bubu77120
Black119
Boro118
Gabri116
Mister Loyal114
Bridget113
Smarso111
RougeHellas109
MR31032001108


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo post sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- IL NOVARA S'INCARTA NEL FINALE
Gli azzurri sprecano troppe palle gol e subiscono l'inevitabile pareggio del Verona

FONTE: La Stampa


- Calcio Iª Div. A - 29ª giornata: il punto
di Marco Magli
Nonostante una Società che non esiste più, la Pro Patria dimostra tutta la professionalità, superando gli ostacoli con forza e carattere. I bustocchi tornano al comando in solitaria, grazie alla battuta d’arresto inaspettata del Cesena a Monza, battendo in casa la Spal dando spettacolo, giocando con intensità. In rete i colored Toledo, Fofana (undicesima rete) e Do Prado. Solo sul tre a zero gli estensi accorciano con Ghetti. Per i bustocchi si tratta del decimo successo allo ‘Speroni’, mentre i ferraresi si trovano ancorati all’ultimo posto utile per disputare i play off, il margine di vantaggio ora è di tre punti su Verona (che ha pareggiato a Novara) e Padova (vittorioso a Cremona).



Perde terreno il Cesena capitolato al ‘Brianteo’ sotto i colpi della coppia d’attacco Torri- Rossi che, in sei minuti (al 30’pt e al 36’pt), castigano i romagnoli. Per la squadra di Sonzogni, che veniva da due sconfitte consecutive, una boccata d’ossigeno di vitale importanza; per romagnoli non resta che approfittare delle prossime due partite interne consecutive, contro Venezia e Lumezzane, per cercare di recuperare lo svantaggio sulla squadra di Lerda. Si porta a due lunghezze dai bianconeri la Reggiana, che acciuffa un pari a Legnano, soffrendo molto. Quando i giochi sembravano già chiusi, Zini al 37’st pareggia la rete di Nizzetto, realizzata al 47’pt (ottavo centro), gli emiliani si trovavano col vantaggio numerico per l’espulsione ai danni di Marietti, per doppia ammonizione, avvenuta al 32’st, secondo cartellino giallo maturato per un fallo di mano in area, punito col calcio di rigore che il fantasista Alessi si è fatto parare da Mandelli, subentrato al primo minuto del secondo tempo a Redaelli, costretto ad uscire per un colpo ad un rene. Nonostante il rigore fallito, è un punto guadagnato per la squadra di Pane, pareggio che sa di sconfitta invece per i lombardi, che complica la corsa verso la salvezza e che in attesa del recupero di mercoledi a Venezia, vedono la Pro Sesto davanti, grazie al successo sulla Samb, e allontanarsi il Monza, a cinque lunghezze di distanza. Non sfrutta il turno casalingo il Ravenna, che va sotto di due reti contro il sorprendente Portogruaro di Calori, giunto all’ottavo risultato utile consecutivo, ma senza Curiale infortunato e Zizzari con le polveri bagnate, ci pensa Gerbino Polo, entrato al 17’st al posto dell’under 21 albanese Filipi, a riequilibrare il risultato. La squadra di Atzori ha fornito una prova di cuore, ci ha sempre creduto considerando che ha disputato tutto il secondo tempo senza Fasano, espulso al 39’pt per doppia ammonizione. Tutte le reti nella ripresa, per i granata l’argentino Cuffa (alla sesta rete) al 9’, Abate al 14’ e l’uno-due tremendo di Gerbino Polo, al 34’ al 35’. Come detto, si avvicina alla zona play off il Padova, grazie al colpo esterno di Cremona, è Varricchio il mattatore, in goal al 7’st, tre punti portati a casa nonostante l’inferiorità numerica, Lewandowski, entrato al 18’st, si è fatto cacciare fuori al 35’st per fallo di reazione. Per la squadra di Venturato ancora una prova deludente ed ennesimi fischi, è solo un flebile ricordo l’ultima vittoria in casa, quattordicesima giornata, due a zero sul Monza era il 30 Novembre, ora la classifica si complica. Pareggio nello scontro diretto tra Novara e Verona, piemontesi sciuponi che, dopo essersi portati in vantaggio con l’ex aretino Sinigaglia al 16’pt, non concretizzano diverse azioni offensive e scaligeri che con caparbietà trovano il pareggio con il francese Rantier al 32’st. Un punto utile solo ai gialloblu di Remondina, quinto risultato utile consecutivo, che almeno lasciano inalterato il margine di vantaggio sugli uomini di Notaristefano.

Novara raggiunto dal Lumezzane, che vince a Lecco. Sconfitta inaspettata quella dei lacustri, infatti quella che doveva essere la gara della svolta, si è trasformata in un dramma (sportivo), oramai salvezza diretta molto lontana, e attenzione che anche i play out sono a rischio, le prossime due gare ci diranno molto, i blucelesti saranno impegnati in due scontri salvezza fondamentali, prima a S.Benedetto e successivamente in casa con la Pro Sesto. Seconda vittoria consecutiva per il Lumezzane, che ora è addirittura a quattro punti dalla zona che conta, la vittoria di Lecco porta le firme di Pesenti al primo minuto di gioco, e Pintori (ottava rete) al 30’pt, dell’ex Boca S.Lazzaro Chomakov la rete, al 34’st, che ridava qualche speranza alla squadra di Pellegrino ma nulla più.

Nella gara ‘spareggio salvezza’ del ‘Breda’, ha avuto la meglio, e meritatamente, la Pro Sesto di Sala, che si rialza dopo le cinque sconfitte consecutive, su una Samb che capitola per la sedicesima volta, nessuno ha raccolto più sconfitte dei marchigiani in tutta la Prima Divisione. Dopo appena mezz’ora i milanesi si trovano già sul due a zero grazie alle reti di Bertolini al quinto minuto e di Beretta al 29’, la squadra di D’Adderio si è fatta viva solo nella ripresa, e al 12’ ha trovato la via del goal grazie a Lanzoni, ma il risultato non cambierà più sino la fine. Importantissimo passo avanti del Venezia verso i play out (vincendo mercoledi il recupero del ‘Penzo’ contro il Legnano, lascerebbero l’ultimo posto alla Samb), è il rientrante Malatesta, al 10’pt, a dare i tre punti ai lagunari contro un Pergocrema meno determinato e che appare aver perso lo smalto di qualche settimana fa.

FONTE: RealSports.it


- Hellas aggrappato ai play off: «Ora sotto con la Pro Patria»
di Gianluca Vighini
VERONA - Poteva essere la partita che decretava la fine di ogni speranza. Invece il pareggio (1-1) colto a Novara potrebbe essere per l’Hellas, il trampolino di lancio verso i play off. «Il mio gol - dice Rantier - ci permette di continuare a sognare». E Remondina sorride. «Non molliamo: tutto è ancora possibile».
Non facile. Sabato in Piemonte il Verona ha sbagliato l’approccio: ha accusato il colpo dopo la papera di Rafael, ha rischiato più volte di prendere il colpo del ko. Alla fine, però ha rischiato pure di vincere, dopo il capolavoro di Julien Rantier verso la fine (78’), in campo nonostante una fastidiosa pubalgia.
Al sessanta per cento. Questa la percentuale di forma che lo stesso attaccante dice di avere in questo momento. E pensare che nei giorni scorsi si temeva che Rantier avesse chiuso anzitempo il suo campionato. Ora si spera di averlo titolare fin dall’inizio nel big-match di domenica prossima al Bentegodi contro la capolista Pro Patria.
La ripresa. Dopo due giorni di riposo l’Hellas torna in campo. Remondina ha ormai recuperato a tempo pieno anche Girardi. Il suo spezzone di gara a Novara è stato eccellente. In coppia con Rantier l’attaccante campano è pronto a dare l’assalto alla prima della classe. «Loro hanno dei missili davanti - sbotta Remondina -, ma anche noi non siamo da meno...». (ass)

FONTE: Leggo.it



- HELLAS
Con la Pro Patria sarà sfida-verità Rantier è pronto a stringere i denti
Andrea Spiazzi Verona
Si è aperta ieri la settimana più intensa per l'Hellas, sei giorni nei quali la squadra di Remondina preparerà la sfida delle sfide, la gara che dirà se il Verona potrà proseguire o menoil sogno di centrareun posto nei playoff. Il match con la Pro Patra di domenica prossima avrà in tal senso un solo risultato utile: la vittoria. La squadra vista a Novara ha presentato numerose lacune in fase di proposizione del gioco e dal puntodi vista atletico. Il pari finale ha tuttavia mostrato che in fatto di concretezza i gialloblù hanno centrato l'obbiettivo, fermando l'avversario proprio quando tutto parlava in favore dei piemontesi.

Remondina ha azzeccato le mosse, inserendo Rantier e Girardi almomento giusto. Proprio al loro stato di forma sono legate gran parte delle speranze. Se i due saranno fisicamente a posto la Pro Patria avrà di che preoccuparsi. Oggi, al ritrovo post pasquale all'antistadio, si conoscerà, in particolare, la condizione di Rantier, che nel dopogara di Novarahadetto di sentirsi a posto. La pubalgia che lo sta affliggendo non lascia in ogni caso tranquillo lo staff medico dell'Hellas. Gli altri sembra possano essere tutti a disposizione, e ciò è di grande conforto in un finale di campionato che si preannuncia “bollente”, e dove saranno gambe e testa a vincere sull'avversario.

FONTE: DNews.eu


- Hellas al gioco delle coppie
IL VALORE AGGIUNTO. QUATTRO ATTACCANTI PER DUE MAGLIE E TANTE ALTERNATIVE IN CORSA, REMONDINA SOGNA ANCORA I PLAY OFF
Rantier e Girardi primattori nella rimonta con il Novara Tiboni e Scapini bravissimi nella vittoria sulla Pro Sesto
Cinque partite da giocare come su cinque tavoli da poker. «Sfide da Champions League», le ha chiamate Gian Marco Remondina prima della gara di Novara. «Devi pensare solo alla partita che ti aspetta - ha detto - ma finita quella devi concentrarti subito su quella dopo perchè non ci sono possibilità di replica».
Dentro o fuori. Succederà anche domenica prossima al Bentegodi quando l'Hellas dovrà affrontare la Pro Patria prima in classifica. Poco meno di un anno fa le due squadre giocavano per non cadere in C2, ora gialloblù e bustocchi corrono per traguardi diversi, importanti. I ragazzi di Lerda, con la società già fallita, sono in vetta da soli e possono puntare al passaggio diretto in serie B, quelli di Remondina sono a tre punti dai play off, sono in grande rimonta e la Spal - quinta in classifica - nelle ultime settimane ha mostrato qualche cedimento di troppo.

«Noi ci crediamo sempre - ha spiegato il tecnico gialloblù dopo la gara di Novara - e questo pareggio ci dà la possibilità di cullare ancora questo sogno. Potevamo perdere qualcosa da quelle che stavano davanti visto che giocavamo con una squadra veramente forte e invece abbiamo portato via un altro punto alla Spal. Ripeto ancora una volta che non possiamo fare calcoli, giochiamo partita dopo partita, cerchiamo di portare a casa sempre il massimo poi vedremo che cosa sarà successo». Tra le note positive dell'ultimo Verona la possibilità per il tecnico di avere praticamente tutto l'organico a disposizione, alternative importanti soprattutto in attacco.

Basta pensare alle ultime partite. Buona prestazione della coppia Girardi e Rantier contro la Reggiana e vittoria importante contro una delle prime della classe. Bene anche Tiboni e Rantier a Lecco e tre punti in trasferta per l'Hellas. Tutto gira a meraviglia anche con la Pro Sesto, Scapini lavora, Tiboni va a segno e il Verona incamera tre punti pesanti. Qualcosa s'inceppa a Novara, Scapini e Tiboni finiscono nel tritacarne piemontese ma nell'ultima mezz'ora si rivedono in coppia Girardi e Rantier e i gialloblù non solo mettono a segno la rete del pari ma in più di un'occasione vanno vicini anche al raddoppio. Una cosa è chiara, questo «gioco delle coppie» può diventare il valore aggiunto di una squadra che deve raccogliere il massimo risultato nella volata finale. Tocca a Remondina gestire bene i quattro attaccanti che regalano alternative non solo prima della gara ma amche nel corso dei novanta minuti.

«Sono ancora al sessanta per cento - ha detto Rantier dopo la partita - e il tecnico mi sta gestendo perfettamente per favorire il mio recupero e inserirmi al momento giusto, quando posso dare qualcosa in più alla squadra. La coppia più bella? Non servono i dualismi, l'Hellas ha quattro attaccanti forti, questo è un vantaggio per una squadra che insegue un traguardo importante».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it



- Rantier: "Soddisfatti di questo risultato"
"Sapevamo che sarebbe stata una sfida molto complicata, di fronte avevamo una squadra tosta, che sa giocare a calcio"
NOVARA - Il gol di Julien Rantier al "Piola" può valere molto più di un punto per il campionato dei gialloblù. Nonostante una prestazione opaca, il distacco dalla quinta in classifica si è ridotto, ed il morale degli uomini di Remondina resta alto. Dopo il fischio finale, l'attaccante francese ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa per commentare la 29a gara di campionato. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù.

Dopo molte difficoltà, il tuo gol ha permesso di rimettere in carreggiata l'Hellas.
"Sapevamo che sarebbe stata una sfida molto complicata, di fronte avevamo una squadra tosta, che sa giocare a calcio. Ce l'abbiamo messa tutta, poi è arrivata la rete. Siamo soddisfatti di questo risultato."
Molti i complimenti degli addetti ai lavori per la tua prodezza.
"Ringrazio Girardi per l'assistenza, ho intuito dove potesse andare la palla, poi è andata bene."
Fisicamente, come stai?
"Sono ancora al 60%, sto migliorando tanto. La pubalgia se ne sta andando, sono contento perchè le preoccupazioni non mancavano. Devo dire grazie allo staff medico gialloblù, ed in particolare ad Alberto Previdi che mi segue ogni giorno, curandomi bene."
Stessa domanda posta al mister: due punti persi o uno guadagnato?
"Un buon punto perchè abbiamo dimostrato grinta e voglia di far bene su un campo difficile. Restiamo soddisfatti."
Con la Pro Patria diventa la partita dell'anno?
"Ogni partita va affrontata come una finale, domenica ci troveremo davanti i primi in classifica. Daremo tutto, sono certo che faremo bene."

- Remondina: "Un punto per cullare il sogno"
"Aver recuperato oggi significa che la squadra ha voglia di lottare nonostante le difficoltà incontrate"
NOVARA - Quinto risultato utile consecutivo per la squadra gialloblù, che al "Piola" è riuscita a raddrizzare le sorti di un match iniziato in salita. Di Rantier la firma sul pareggio, con l'Hellas che riduce a tre i punti di distacco dalla zona-play-off. Al termine del match, il tecnico scaligero Gian Marco Remondina ha analizzato la gara odierna di fronte agli organi d'informazione. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù.

Mister, oggi parliamo di due punti persi o di uno guadagnato?
"Si tratta di un punto che ci permette di andare avanti e sperare, cullando un sogno importante. Domenica al "Bentegodi" arriva la Pro Patria, ce la giocheremo con tranquillità, sapendo che il loro pacchetto avanzato ha un valore elevatissimo. Troveremo le contromisure, aver recuperato oggi significa che la squadra ha voglia di lottare nonostante le difficoltà incontrate."
Girardi e Rantier hanno cambiato la partita: è d'accordo?
"Anche noi davanti vantiamo giocatori importanti, che devono star bene fisicamente. Vedremo chi giocherà, sono certo che ci daranno delle soddisfazioni."
Il primo tempo visto oggi non è stato dei migliori.
"E' vero, arrivavamo sempre secondi sul pallone. Questo non riguarda il singolo, ma tutta la formazione. Se a metà campo, fulcro del gioco, concedi diversi spazi, significa che qualcosa non va. Essere in ritardo sulla palla indica poca attenzione e concentrazione, poi nella ripresa sono uscite le motivazioni. Forse negli ultimi dieci minuti potevamo vincere."
Dove lavorare per scongiurare cali di tensione nelle gare decisive?
"Considero ogni aspetto: tattico, tecnico e fisico. Non dimentichiamo che ci sono pure altre squadre, i risultati odierni confermano che ogni partita è una storia a sè."

- Antistadio, iniziata la preparazione della prossima gara
Per i gialloblù possesso palla, potenza aerobica, perfezionamento tattico e partitelle a tema nella prima seduta settimanale in vista della Pro Patria
VERONA - All'antistadio si è chiuso da pochi minuti il primo allenamento settimanale della squadra scaligera in vista di Hellas Verona-Pro Patria, gara valida per la 30a giornata di Prima Divisione, in programma domenica 19 aprile al "Bentegodi". La seduta ha visto i gialloblù svolgere, dopo gli esercizi di riscaldamento, esercitazioni sul possesso palla con partitelle a campo ridotto, potenza aerobica per ruoli, perfezionamento tattico e partitelle posizionali a tema. Per gli estremi difensori adattamento alla forza, tecnica di respinta e pliometria con il preparatore Massimo Marini. Sedute individuali per Da Dalt, Loseto e Puccio, terapie per Vicentini. Mercoledì doppia seduta, sempre all'antistadio.



- On-line la fotogallery di Novara-Hellas Verona
Disponibili le immagini scattate da Francesco Grigolini - Fotoexpress in occasione della 29a giornata di campionato

- 2° Concorso FARE, al via le votazioni
Accedendo dal menù Community alla sezione Concorso FARE è possibile esprimere la propria preferenza verso una delle immagini caricate

- Accrediti stampa Hellas Verona-Pro Patria
Le richieste per la prossima gara di campionato dovranno pervenire via fax o mail entro le ore 12:00 di venerdì 17/04/2009

- Hellas Verona-Pro Patria, info biglietti
I tagliandi per la 30a gara di campionato sono disponibili presso i punti vendita del circuito Ticket One

- Martedì pomeriggio riprendono gli allenamenti dei gialloblù
Sul campo dell'antistadio inizierà la preparazione della sfida di campionato con la Programma, in programma domenica 19 al "Bentegodi"

FONTE: HellasVerona.it


- Rantier e Pugliese sono la chiave per arrivare ai play-off
Il francese determinante nonostante la pubalgia che lo ha colpito. Il terzino sinistro è un mostro di "continuità" al servizio della squadra. Sono loro due in questo momento a reggere il peso. Aspettando Bellavista (appannato), Garzon (stanco) e Campisi. attenzione anche a Girardi. In coppia con Rantier può diventare determinante.
Da Novara il Verona torna soprattutto con la valigia piena di certezze. Perchè se anche in una gara dove l'avversario è stato nettamente superiore riesci comunque a prendere un punto vuol dire che in qualche modo la ruota è girata. E' interessante però analizzare come questo punto è arrivato e su chi il Verona può contare in questo momento.

LA CLASSE DI RANTIER. E' fin troppo evidente che Jiulien Rantier rappresenta il valore aggiunto del Verona. La classe del francese, sebbene si sia vista a sprazzi sta tenendo a galla il Verona. Se non fosse arrivato il suo pezzo di bravura a Novara, probabilmente oggi staremmo parlando di campionato chiuso per l'Hellas dedicandoci solo a pensare al futuro. Rantier ha segnato un gol da autentico fuoriclasse. Ha giocato un quarto d'ora di altissimo livello nonostante angustiato da una pubalgia che lo staff medico (complimenti) ha curato alla perfezione (grande lavoro di Alberto Previdi, il fisioterapista che sta "gestendo" con Julien questo delicato infortunio). Accanto a lui si è rivisto Girardi. Anche l'attaccante campano merita un applauso. Il suo lavoro "sporco" è stato preziosissimo e non è difficile notare che in tutte le azioni offensive più importanti della gara c'è sempre il suo zampino.

LA CONTINUITA' DI PUGLIESE. Alleluja. Finalmente un giocatore tutto sostanza. Gepy è entrato subito in sintonia con tutto l'ambiente e cresce di partita in partita. Sbaglia pochissimo in fase difensiva e spinge come un matto. In questo momento è il più in forma ed è diventato un punto di riferimento non solo per la difesa ma anche per il centrocampo e addirittura per l'attacco, dove spesso s'inserisce e crea superiorità numerica.

LA PAPERA DI RAFAEL. Ci sta, non è un dramma. Rafael è un ottimo portiere che ha un istinto formidabile. E questa è una dote che uno o ce l'ha o non ce l'ha. A volte però il portiere ha difficoltà a leggere le "situazioni" di gioco. Accorcia poco, esce male, sbaglia l'uscita com'è successo a Novara. In questi anni Rafael è migliorato tantissimo ma adesso deve fare l'ultimo salto di qualità. Tocca all'intero staff tecnico, al preparatore Marini, lavorare ancora di più su queste situazioni che forse non appartengono al dna del calciatore brasiliano. Quando Rafael avrà limato questo suo ultimo difetto, il Verona avrà in casa (è di proprietà) un numero uno di assoluto valore.



CENTROCAMPO STANCO. Quando si parla di centrocampo del Verona si parla del reparto dove in questo momento ci sono le maggiori difficoltà. E non è un caso che quando il reparto funziona, il Verona viaggia a mille, mentre quando stenta subentrano problemi a raffica. La situazione è questa: Bellavista non è al cento per cento. Totò è un giocatore di straordinaria generosità che ha tirato la carretta per tutto l'inverno e che in questo momento non sembra reattivo come siamo abituati a vederlo. Garzon è stanco. A Novara è uscito dal terreno di gioco sfinito. Campisi è un po' arruginito. Dopo alcune prove-monstre non ha più dato quella freschezza (anche atletica) alla squadra. E poi c'è Parolo. Un autentico enigma. Marco è un ragazzo intelligente, educato e con grandi colpi nel suo bagaglio tecnico. Per farlo giocare Remondina gli ha inventato una posizione "anomala" che a volte lo esalta e a volte lo taglia fuori dal gioco. Se la squadra è lunga e mantiene le linee, Parolo ha tempo di giocare e di mettere in moto la sua classe. Quando la squadra è corta, o salta il centrocampo alla ricerca delle punte, Parolo diventa un bel soprammobile a cui è inutile chiedere qualcosa di determinante.

ORA C'E' BISOGNO DI TUTTI. Mai come adesso vale questa regola. Mancano cinque gare decisiva, la prossima con la Pro Patria è una specie di spareggio, tipo quello dell'anno scorso per la salvezza. Solo che stavolta il Verona si gioca qualcoa di enorme, come la possibilità di andare subito ai play-off senza bisogno di trascorrere un'altra stagione interlocutoria. Per riuscire nell'impresa, però non bastano Pugliese e Rantier. Serve Girardi, ma anche Scapini. Servono ancora i gol di Tiboni, servono i miracoli di Rafael e la grinta di Bellavista. Serve anche la serietà e la correttezza di Nicola Corrent che seppur con una minore incidenza nel campo, continua ad essere molto importante come collante dello spogliatoio. Anche per Remondina i margini di errore si stanno riducendo. E' il momento in cui anche il mister deve essere più concreto, percorrere strade più sicure (per esempio perchè Dianda e Puccio, che parevano in buona forma non sono stati convocati per Novara?), e magari essere anche un po' più duttile tatticamente (si può passare durante la partita dal 4-3-1-2 al 4-4-2 per portare a casa senza patemi un risultato?). Con tutte queste componenti il sogno può diventare veramente realtà.
GIANLUCA VIGHINI

- Remondina: Verona, il sogno continua
Un punto, nonostante un tempo e mezzo (e un gol) regalato agli avversari. Un pareggio (capolavoro) che permette al Verona non solo di non perdere terreno ma addirittura di ridurre a tre punti la distanza dai playoff. Il dopo-Novara gialloblù è tutto improntato sulla linea della fiducia. Remondina: "Il sogno continua. Mi è piaciuta la reazione dopo l'errore sul gol preso. Pro Patria? Partita fondamentale. Davanti hanno dei missili... come noi".
Remondina ci crede. La squadra ci crede. E non può essere altrimenti. Non solo perchè Verona è una piazza che non può accettare il basso profilo o la seconda fila. Perchè il campionato di LegaPro, questo campionato di LegaPro, è talmente livellato verso il basso che non provarci sarebbe un'assurdità. Specie dopo una partita chiave giocata male, compromessa da un errore e poi recuperata per i capelli dalla magia di Rantier.

IL SOGNO CONTINUA. "Un gol che ci permette di andare avanti a sperare e continuare il sogno" ha detto Remondina a fine gara, negli spogliatoi del Piola. "Domenica abbiamo un'altro esame, la Pro Patria. Ce la giocheremo a tutta sapendo che loro davanti hanno dei missili ma anche noi non siamo da meno. E giocare davanti al nostro pubblico sarà sicuramente un vantaggio".

LA REAZIONE. "La cosa che mi è piaciuta" ha detto Remondina "è la reazione della squadra dopo l'errore sul gol. Abbiamo regalato il primo tempo? Quando vai sotto è normale essere condizionati nella prestazione ma è stato importante il carattere dei giocatori nel recuperare l'errore di un compagno. Una dimostrazione di compattezza di squadra".

CECCARELLI STAVA BENE. L'errore in uscita di Rafael ha sicuramente segnato la prima frazione di un Verona mai in partita, più volte messo in difficoltà da un Novara che ha avuto più occasioni per chiudere il match sul due a zero. Problemi dal centrocampo alla difesa, dove Ceccarelli (non in perfette condizioni) ha confermato di aver perso lo smalto del girone di andata. "Non volevo si ripetesse quello che è successo a San Benedetto" ha detto Remondina "quando non aveva fatto gli ultimi due allenamenti. Venerdì e sabato aveva provato e aveva dato garanzie. Certo, non era al meglio e la sua prestazione non è stata delle migliori, ma il problema del primo tempo non era legato a uno o de giocatori, tutta la squadra non girava".

CINQUE MISSILI. Decisivo l'ingresso di Rantier (nonostante la pubalgia) e Girardi, che hanno cambiato la partita. "So di avere alternative importanti davanti. Considero le nostre punte tutte sullo stesso piano e volta per volta farò delle valutazioni partendo però da un punto fermo: la condizione. Giocherà chi è più in forma, perchè quando stiamo bene sappiamo che non dobbiamo tenere nessuno". (s.rasu)



- Rantier e Girardi svegliano l'Hellas. Male Ceccarelli e Parolo. Rafael: un gol a carico e due evitati
Ottanta minuti di niente segnati dall'errore in uscita di Rafael che costa il gol di Sinigaglia poi Girardi e Rantier cambiano la partita con un "assist e gol" capolavoro. Il portiere brasiliano anche decisivo due volte su Bertani. Male Ceccarelli, Garzon "cotto", Tiboni e Scapini non incidono. Parolo resta un equivoco tattico.

RAFAEL 5,5. Importante nel bene, decisivo nel male. Importante perchè tiene a galla il Verona quando è in svantaggio. Decisivo perchè senza il gol preso per l'uscita sbagliata sarebbe stata un'altra partita. Al 14' para a terra sul diagonale rasoterra di Sinigaglia, bravo ad andare via a Campagna in area. Al 16' il patatrac: calcio d'angolo dalla destra di Porcari, uscita senza trovare la palla e gol quasi fortuito di Sinigaglia. Lamenta nell'azione un blocco irregolare che però viste e riviste le immagini, francamente, proprio non si nota. C'è invece un contatto, che non può essere falloso, con Garzon e quindi, a palla passata, il successivo contatto con Bertani. Al 21' "copre" bene una salita sbagliata dei due centrali e si fa trovare pronto alla respinta in uscita quando Lanteri imbuca per Sinigaglia all'altezza del dischetto del rigore. Quattro minuti dopo ancora una parata decisiva su Lanteri, che sfonda sul centrosinistra e non fa 2-0 solo per l'opposizione a terra del portiere gialloblù. Nella ripresa è salvato da Bergamelli su un pallone che Bertani centra dalla sinistra dell'area piccola e che Sinigaglia non mette in porta solo per l'opposizione del difensore. Poi (13' s.t.) l'altra parata decisiva: deviazione in angolo su un rasoterra sul primo palo di Bertani a cui Campagna aveva concesso troppo campo.

CAMPAGNA 5,5. Due fasi, due giudizi: ottimo in avanti, insufficiente dietro. Anche perchè il Novara è pericoloso soprattutto dalla sua parte e a lui manca la copertura di un Garzon "arrivato" nel fiato. Al 14' si fa scappare Sinigagalia che entra in area lungo la linea di fondo sinistra e poi si accentra per concludere con un rasoterra disinnescato bene da Rafael. Al 18' prova a scuotere il Verona dopo il gol preso firmando un'iniziativa personale sulla destra (saltato Maggiolini) chiusa solo dall'uscita di Brichetto. Al 25' lo punta Lanteri e sono ancora dolori, Rafael para a terra. Al 13' del secondo tempo lascia troppo campo a Bertani che chiude con un rasoterra sul primo palo che impegna ancora Rafael poi (18' s.t.) si fa rivedere in avanti con un cross sul primo palo sul quale Rantier è anticipato e Bellavista perde l'attimo sulla respinta. Chiude con i crampi e più di qualche calcio d'angolo conquistato con le sue discese.

CECCARELLI 5. Non sta bene e si vede, ma da San Benedetto in poi è stato l'ombra del difensore che nel girone d'andata aveva spesso tenuto in piedi la difesa del Verona. Al 3' stoppa bene un tiro dal limite di Bertani poi iniziano i problemi. Al 21' quando Lanteri punta i due centrali dopo una palla persa in fase di risalita, rincula (con Bergamelli) pericolosamente dentro l'area rinunciando ad affrontare l'avversario e facendosi infilzare dall'assist (centrale) che libera Sinigaglia davanti a Rafael. Al 34' altra salita sbagliata e fuorigioco molto dubbio di Matteassi solo davanti al portiere. All'11 del secondo tempo si fa scappare dietro le spalle Bertani su cui rischia il fallo in area. E nello sviluppo dell'azione può ringraziare Bergamelli che respinge a porta vuota sul colpo di testa di Sinigaglia. Paga anche la scelta strategica di Remondina di impostare il fuorigico sul centrale (Sinigaglia), situazione tattica che ha permesso il dominio del Novara sugli esterni (Lanteri, Bertani più gli inserimenti da dietro di Matteassi). E' comunque nel listone di quelli che hanno bisogno di rifiatare: l'ulteriore conferma ad inizio del secondo tempo (5') quando batte un calcio di punizione da destra a sinistra in una zona di campo dove c'è solo Matteassi.

BERGAMELLI 6. Prova di personalità in una giornata difficile. Al 7' è perfetto nella chiusura di testa su un pallone lungo dalla sinistra per Lanteri. Si fa infilare, al pari di Ceccarelli, nel contropiede 4vs4 che al 21' porta all'assist di Lanteri per Sinigaglia con palla giusto in mezzo ai due centrali. Al 24' sale su azione d'angolo ma Brichetto gli porta via il pallone dalla testa. All'11 della ripresa salva un gol già fatto tirando fuori dallo specchio un colpo di testa di Sinigaglia a porta vuota. Sempre pronto a metterci una pezza al momento è il centrale più in forma; anche se nell'azione del gol Sinigaglia gli è davanti. Ma quel pallone, proprio, non doveva passare.

PUGLIESE 6,5. All'inizio aveva sorpreso per la capacità di inserirsi rapidamente in un gruppo già formato. Adesso per come è diventato un leader e un insostituibile. Al 16' si fa apprezzare per una chiusura su Lanteri ed è ancora importante al 31' quando chiude di testa con una diagonale lunga su un cambio di campo di Porcari destinato in area a Bertani. In mezzo il brivido del 40', quando Bertani lo salta secco, replica su Campisi e chiude con un sinistro a giro appena alto, ma anche un paio di cross pericolosi dal fondo. Mette la firma da protagonista nelle due azioni che girano la partita dell'Hellas nella ripresa: al 33' con il lancio lungo al limite dell'area che Girardi trasforma in assist per il capolavoro di Rantier. E al 42' dando il via, sempre con un lancio con il contagiri, al festival della sponda Girardi-Rantier con Parolo che chiude con un rasoterra sul secondo palo che solo la bravura di Brichetto non trasforma nel gol partita.



GARZON 5. Arriva alle ultime cinque gare che decidono la stagione "cotto" come pochi. E per uno che fa della corsa e dell'agonismo il suo punto di forza la lancetta in riserva nell'indicatore del fiato è un gran brutto segnale. Non ha la forza per dare copertura a Campagna in fase difensiva, permettendo le scorribande di Maggiolini e, a turno, di Bertani e Lanteri lasciando sempre il compagno in difficoltà nell'uno contro uno. La condizione lo limita anche negli inserimenti offensivi. Ha bisogno di rifiatare. Al più presto.

dal 29' s.t. Corrent s.v. Remondina gli chiede vivacità nell'ultimo quarto d'ora con il Verona ancora sotto e lui fa quel che può. Potrebbe tornare utilissimo contro la Pro Patria in un turnover a centrocampo che pare d'obbligo.

BELLAVISTA 5,5. Dei tre del centrocampo è quello che ha giocato di più: 27 presenze su 29, mai un cambio subito, ma paradossalmente per il ruolo svolto è quello che ha più fiato. Tanto da far pensare che in un finale dove la forza nella corsa sarà determinante, potrebbe essere più utile da esterno che da play basso. Poca qualità nelle giocate in un ruolo che mai gli apparterrà fino in fondo. Al 38' non è preciso nella verticale in area per Scapini che diventa però (grazie a Brichetto che perde palla in uscita) occasione importante per Tiboni che sciupa malamente. Al 18' della ripresa perde l'attimo sul cross di Campagna per Rantier anticipato sul primo palo: il rimpallo gli finisce tra i piedi, ma anzichè tentare il tiro da fuori vincente come all'andata, cincischia e allarga il gioco.

CAMPISI 5,5. Sballato nelle conclusioni, ne tenta due con pessimi risultati, e nei cross, ne sballa un paio con gli attaccanti in attesa in area, stecca anche in fase difensiva dove perde il duello con Matteassi, bravo a inserirsi da dietro senza marcatura. Sull'azione del gol di Sinigaglia tenta un recupero disperato sulla linea ma non trova il pallone. Un altro a corto di fiato e da gestire sino al termine della stagione.

PAROLO 5. L'impressione è che non ci creda più nemmeno lui, tanto risulta inutile in uno schema tattico che penalizza la manovra palla a terra e rende inutile, con i lanci lunghi come unica soluzione, la presenza di un trequartista dietro le punte. Sbaglia i primi due palloni giocati, si estranea nel primo tempo dove riesce persino a far inca..are in tribuna uno pacato come il presidente Martinelli, che sottolinea sbattendo i piedi per terra l'ennesimo errore. In 90 minuti si vede nella palla gol a 3 dalla fine quando chiude con un rasoterra sul secondo palo (che Brichetto manda in angolo) una bellissima doppia sponda area Girardi-Rantier e prima (al 13' p.t.) quando chiude di prima, svirgolando, una combinazione Tiboni-Scapini. Il lavoro sporco non può più essere un alibi.

SCAPINI 5. Tanta buona volontà, punto e stop. Ma da una punta non ti aspetti solo il movimento senza palla e quello che oggi appare come un "casino" più o meno organizzato. Si trova con Tiboni al 13' dando di testa il pallone che il biondo attaccante trasforma in assist per Parolo (tiro ciccato). Sciupa al 15' quando va sulla spizzata di Tiboni chiudendo però di prima dal basso verso l'altro e calciando a mò di drop nel rugby. Alla mezzora è ancora molle su una girata di prima su sponda di Tiboni, chiusa debolmente da ottima posizione.

dal 9' s.t. Rantier 7. Incredibile pensare come solo sette giorni fa la sua stagione sembrava già destinata all'archivio per la pubalgia e come sette giorni dopo è riuscito ancora ad essere decisivo. La girata di sinistro si infila sotto il sette con cui pareggia il gol di Sinigaglia è un capovoloro balistico da consegnare agli esteti del pallone come prezioso cimelio. Si trova alla perfezione con Girardi come dimostra al 42', quando raddoppia una sponda di testa dell'attaccante napoletano con un assist al bacio per Parolo, fermato da Brachetto. Molto dubbio un contatto in area subito da Maggiolini (43' s.t.) è ancora grande protagonista al 45' quando Ludi gli ruba palla un attimo prima di entrare in area e scaricare in porta. All'ultimo secondo di recupero sbaglia l'ultimo passaggio per Girardi in un contropiede 2vs2... Ma sarebbe stato forse troppo. Chapeau, monsieur D'Artagnan.

TIBONI 5. Finale di stagione con troppi alti e bassi. Fa meno movimento di Scapini e a parte un paio di sponde per Parolo e il compagno di reparto tra il 13' e il 15' non si rende mai pericoloso. Alla mezzora prova a innescare Scapini, ma la conclusione è debole. Ha il pallone buono al 38' ma sul recupero che diventa assist di Scapini dopo l'errore in uscita di Brichetto anzichè calciare forte in porta di sinistro si industria per un esterno destro che sa solo di occasione (grande) fallita.

dal 14' s.t. Girardi 6,5. Con Rantier cambia la partita. L'assist per il gol di D'Artagnan al 33' è da grande centravanti-boa, come il movimento del francese che gli gira intorno e va a calciare con un sinistro di rara bellezza e precisione. Al 41' si fa notare per un recupero a centrocampo ma anche per gli accidenti che tira ai compagni che non lo aiutano quando, pressato, è costretto a mettere palla in fallo di fondo per evitare rischi inutili. Al 42' gira verso Rantier una palla lunga di Pugliese che il francese destina a Parolo per un rasoterra che fa solo sognare. Si è guadagnato una maglia da titolare nella rincorsa playoff del Verona.



REMONDINA 5,5. Anzichè tentare improbabili rimonte, non si potrebbe partire subito con i migliori (vedi Rantier) e magari gestire la partita in corso d'opera? Ha nel centrocampo il reparto più a corto d'energie ma continua a lasciare in tribuna o a non convocare Dianda, Vanderoeght e Puccio per portarsi in panchina Politti o Anaclerio, che ha giocato cinque minuti negli ultimi sei mesi.

ARBITRO NASCA 6. Legge bene la partita. Forse sbaglia sul contatto Maggiolini-Rantier ma non decide lui come deve andare a finire e non è lui il protagonista del match. Che visti gli ultimi arbitraggi non è cosa da poco... (s.rasu)

- Rantier: ho quasi sconfitto la pubalgia. Ed ora la Pro Patria
L'attaccante francese sta meglio. "Ho avuto paura" racconta "ed ero triste. Ma ora grazie alle cure di Alberto Previdi, il fisioterapista del Verona, ho quasi sconfitto questo fastidio. Il gol? Merito di Girardi. E adesso facciamo una grande partita con la Pro Patria".
Per una settimana ha pensato che il suo campionato fosse finito. Prima il dolore agli adduttori, poi la diagnosi. E' pubalgia. Per un giocatore forse è meglio uno stiramento. La pubalgia è un'infiammazione che non sai mai quando arriva ma soprattutto non sai mai quando se ne va. Può durare un giorno, una settimana, un mese o un anno.

Julien Rantier scuoteva la testa quando arrivava al campo d'allenamento. "Mi fa male, non ce la faccio neanche a correre" confidava agli amici. E ad aggravare la situazione quella pioggia che rendeva il terreno viscido e pesante. Una mazzata. Rantier di questa squadra è il (riconosciuto) leader. Tutti sanno quanto può dare e se il Verona ha ancora delle speranze di arrivare ai play off è soprattutto per merito di questo ragazzo francese che ha sposato il profetto di Martinelli, lasciando la B e il Piacenza.

La partita contro il Novara ha fatto capire che Rantier è tornato. Dopo una settimana in cui l'infortunio è stato gestito al meglio ("ringrazio soprattutto Alberto Previdi che ha fatto un grande lavoro" ha detto Julien), "D'Artagnan" ha tirato fuori un pezzo di bravura da cineteca, permettendo al Verona, sebbene la giornata storta, di pareggiare a Novara e ridurre lo svantaggio dalla Spal, ora lontana di tre punti. "E' un gol" ha detto Rantier "che ci permette di sognare ancora. Per noi saranno cinque finali. La gara con la Pro Patria, di domenica prossima, sarà una grande partita".

FONTE: TGGialloblu.it



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FONTE: DNews.eu



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FONTE: Gazzetta.it
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