HELLAS VERONA NEWS: Verona - Legnano sconfitta inapellabile, Natale GONNELLA e Lorenzo SIBILANO non mitigano l'amarezza, point of no return...

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Alessio STAMILLA sembra crederci ancora: ma come può l'ex piacentino negare l'evidenza? Ok, fa parte del gioco delle parti ma 10 partite sarebbero potenzialmente 30 punti se in campo si vedesse anche il minimo progresso!!! E invece...
A mente fredda mi vengono in mente un insieme di cose, concetti e flash di partita come episodi da un incubo, che vi proprorrò, temo, per tutta la settimana così come mi spuntano in testa:
- Ma Cissè? Davvero merita di stare in panchina dietro a gente come DA SILVA? Voglio dire... Il colored non è certo un fenomeno ma almeno quando entra è uno dei pochi che saltano l'uomo... Perchè non è stato utilizzato dal primo minuto contro il Legnano? Non è un trequartista centrale e sicuramente renderebbe di più sulla fascia, ma a questo punto Maurizio SARRI dovrebbe spiegarci come lo può ritenere dietro DA SILVA...

- Ma Di Bari? Che senso ha farlo giocare un quarto d'ora e poi sostituirlo con un primavera per farlo subissare di fischi (strameritati) e bruciarlo da qui alla fine del campionato? A quel punto meglio tenerlo fino all'intervallo e poi non ripresentarlo in campo o mettere il primavera immediatamente... O no?

A Terni si tirano sospiri di sollievo, e Domenica ci attende un massacro sportivo molto probabilmente:
- Qui Ternana: PERDE IL VERONA IN CASA ED I ROSSOVERDI TIRANO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO
Triplice vantaggio del Legnano al Bentegodi che sul finale di partita subisce le reti di Sibilano e Gonnella che illudono il Verona che, però, non riesce a raggiungere i lillà. Ancora una volta, quindi, il sorprendente Legnano stravolge tutti i pronostici e si avvia a grandi falcate verso la salvezza a dispetto dei pronostici che lo volevano in difficoltà dopo il ridimensionamento di gennaio. L' ennesima sconfitta dei gialloblù restituisce un pizzico di convinzione in più alla Ternana che proprio domenica al Liberati incontrerà la squadra scaligera. Per il momento la squadra di Giorgini vede allontanarsi la possibilità di farsi raggiunngere in classifica dalla squadra allenata da Sarri. Una buona notizia per uno spogliatoio che dovrà ricompattarsi se vorrà conservare possibilità di allontanare gli spettri d una retrocessione diretta.

FONTE: TernInRete.it


L'analisi della Rosa:
Il Verona cola a picco. Tre sberle dal Legnano
Lo psicodramma del Verona si arricchisce di un altro capitolo. Questa volta a scriverlo è il Legnano, autore di una prestazione intelligente e spumeggiante, che alla fine gli regala una vittoria storica: 3 a 2 al Bentegodi. Il Verona sprofonda: non vince dal 3 dicembre, i playout sono a 4 punti, ma non ha né testa né gambe né cuore per raggiungerli. Se nel 1957 un Verona-Legnano diede ai gialloblù la spinta per la prima promozione in serie A, 51 anni dopo la stessa partita li avvicina alla C2. La salvezza? A quella può serenamente pensare il Legnano, che oltretutto mette in evidenza una serie di giocatori giovani e dal futuro assicurato.

LA CHIAVE Al fischio d´inizio, tra Verona e Legnano c´erano in campo 50 anni di differenza e sugli spalti 8.000 tifosi contro 100. Due dati che hanno inciso pesantemente sulla partita. Perché la gioventù del Legnano ha avuto nettamente la meglio sulla (presunta) maggior esperienza del Verona, e perché il Bentegodi ben presto invece di sostenere l´Hellas, si è messo a contestare la squadra. Di più, i tifosi di casa hanno anche applaudito a scena aperta il terzo gol del Legnano, un po´ per sportività, ma soprattutto per scherno verso i gialloblù. Fortunatamente i tifosi hanno usato l´arma dell´ironia piuttosto che quella della violenza. Loro non meritano la C2. Non è proprio questione di allenatori, giocatori o moduli: quando vai in campo così, e quando tutto deve girare storto, non se ne esce. Imbarazzante il debutto casalingo di Di Bari, impresentabile William, molli Corrent e Piocelle, impalpabile Altinier, tremolanti i difensori. Si è salvato soltanto Stamilla con qualche punto. Ma sono stati piccoli flash nel buio. I gol di Gonnella e Sibilano nel finale hanno salvato la faccia e sono stati accolti dai tifosi con uno scrosciante applauso di scherno.

LEGNANO SUPERSTAR Segnatevi questo nome: Mattia Morandi, classe 1988. Questo centrocampista al debutto tra i professionisti farà strada; lo segue da tempo il Torino oltre ad altre squadre di A e B. Ha qualità e quantità. Ma meritano una citazione anche i difensori centrali Legati e Battaglia, o ancora Mattioli, vero protagonista di questa vittoria. Al 4´ ha pescato Ceccarelli sulla destra che al volo ha colpito il palo. Al 6´, dopo che Di Bari s´è fatto rubare palla da Lanteri, ha infilato Rafael bruciandolo sul primo palo. E al 9´ è filato in contropiede (sospetto fuorigioco), ha aspettato l´uscita del portiere per appoggiare al centro verso Foglio, che ha infilato il pallone del 2-0. Nove minuti e partita chiusa, anche per la saggia gestione che i ragazzi di Notaristefano hanno saputo dare alla gara. E il Legnano ha trovato, nella ripresa, dopo averlo fallito più volte, anche il terzo gol con un diagonale di Lanteri, pescato da un gran lancio di Ceccarelli. Bravi, bravissimi.

FONTE: Gazzetta dello Sport


"Mitragliata" fatale:
- C1/A: Verona-Legnano 2-3
Il Legnano passeggia al Bentegodi, affondando i gialloblu...
FONTE: DataSport.it

- C/1 A: Verona-Legnano 2-3
Nel posticipo della 24/a giornata di C/1 A, il Legnano ha vinto per 3-2 in casa del Verona...
FONTE: RAI Sport

- CALCIO, SERIE C1/A: VERONA-LEGNANO 2-3
Nel posticipo della 24/a giornata del campionato di C1/A, Verona-Legnano 2-3. In gol Mattioli, Foglio e Lanteri per il Legnano, Gonnella e Sibilano per i padroni di casa...
FONTE: La Repubblica

- Posticipo serie C1/A: Verona-Legnano 2-3
Nel posticipo della 7a giornata del girone di ritorno il Legnano ha affondato il Verona di Sarri, che resta così all’ultimo posto della classifica, ...
FONTE: Sporterni.it



Capisco le dichiarazioni di Alessio ma, in questo momento, mi sembrano pura illusione: la rassegnazione viene allontanata solo quando si vedono progressi o perlomeno un barlume di speranza o di cambiamento positivo a cui aggrapparsi e invece, una volta di più dopo la sconcertante prestazione di ieri, dobbiamo solo pensare alla C2 l'anno prossimo... A questo punto non credo più nella salvezza personalmente, spero solo che quelli delle genialate non inventino la fusione: AL BENTEGODI ANCHE IN ECCELLENZA SE SARA' ma no gomito a gomito con quelli della North Side... E si badi bene non tanto e non solo per una rivalità che, almeno per quanto mi riguarda non sento (troppo grande la differenza di storia: da quel punto di vista è come paragonare il COLLOSEO con l'Empire State Building... Per carità sono entrambi delle meraviglie ma c'è una bella differenza credo), più che altro sarebbe l'insopportabile senso di finto... Di sport plastificato, preconfezionato e violentato per piacere alla gente... Dove starebbe in questo la morale sportiva? E la gioia per un eventuale rinascita? Ma davvero tutto ciò che conta nel calcio moderno è solo l'apparire?... Oddio stò per vomitare...
- Stamilla: "Guai a rassegnarsi"
"Dovevamo gestire meglio la palla, in modo da garantire copertura alla difesa"
VERONA - Nella ventiquattresima giornata di campionato l’Hellas è stato sconfitto allo stadio "Bentegodi" dal Legnano, subendo un ko per 3-2. La squadra gialloblù ha realizzato due reti negli ultimi minuti, senza riuscire a recuperare le marcature di Mattioli, Foglio e Lanteri. A fine partita l’attaccante Alessio Stamilla ha rilasciato le proprie impressioni agli organi di stampa: "E' difficile trovare un migliore in campo dopo una prestazione di questo tipo. Durante il riscaldamento ho visto un tasso di concentrazione molto elevato, ognuno di noi pensava solo a che fare in campo. Non riesco a darmi una spiegazione". Stamilla non perde però la determinazione, pensando subito alla sfida del "Liberati" contro la Ternana: "Dobbiamo andare a Terni e rifarci della gara negativa disputata questa sera. E' partito tutto da noi, centrocampisti esterni ed attaccanti, dovevamo gestire meglio la palla in modo da coprire la difesa. Bisogna cercare di offendere di più, non arriviamo tante volte di fronte al portiere avversario". Un ultima battuta è stata dedicata ai tifosi, veramente unici nel dare il loro supporto ai colori gialloblù: "E' giusto che tra di loro ci sia delusione, ma guai a rassegnarsi, fino all'ultima giornata dobbiamo crederci. Stasera non si trattava dell'ultima spiaggia nonostante fosse fondamentale vincere, io sono arrivato da un mese ed ho visto la squadra pronta ogni settimana a giocarsela con tutti".

FONTE: HellasVerona.it


Verona - Legnano, sconfitta inapellabile, Natale GONNELLA e Lorenzo SIBILANO non mitigano l'amarezza:
VERONA-LEGNANO 2-3: DEBACLE DELL'HELLAS. SARRI RESTA AL SUO POSTO
Incredibile crollo casalingo del Verona in quella che doveva essere la gara più importante della stagione. I gialloblù hanno preso due gol dopo appena 10 minuti di partite e sono andati sullo 0-3 nel secondo tempo. Solo nel finale, Gonnella e Sibilano hanno accorciato le distanze. E a fine gara è scoppiata la contestazione dei tifosi. Sarri è stato confermato nonostante un solo punto in cinque gare.

FONTE: TGGialloblu.it


Impietosamente realistico questo articolo di Sergio Mutolo:
Hellas, bisogna saper vincere
La durissima sconfitta interna con il Legnano rappresenta per il Verona un punto di non ritorno. Per invertire la tendenza occorrerebbe un miracolo. Ovvero che in casa Hellas si capisse che, se davvero ci si vuole salvare, bisogna saper (voler) vincere.
Dopo la sconfitta subita ieri sera per mano del Legnano al Bentegodi, maturata già nei primi minuti di gioco per la condotta imbelle dei giocatori scesi in campo con le maglie gialloblu, l’Hellas Verona si trova con un piede in C2.
Il glorioso club scaligero staziona in ultima posizione, con appena 15 punti. Il penultimo posto, occupato dalla Paganese con 19 punti, diventa sempre più una chimera dopo la disfatta interna con i lilla di Notaristefano. E la Pro Sesto, sestultima addirittura con 28 punti, ha ormai preso il volo. E appare, di fatto, irraggiungibile.
Alla fine del torneo mancherebbero ancora dieci partite, ovvero 30 punti teorici a disposizione. Un campionato a parte, visto che nelle fasi finali nessun risultato dovrebbe essere dato per scontato. Ma il club scaligero dovrà giocarne sei in trasferta. E lontano dal Bentegodi non ha mai vinto e ha raccolto appena 3 punti (segnando 4 reti).
Per invertire la tendenza occorrerebbe una specie di miracolo
. O forse basterebbe che in casa Hellas si capisse che, se davvero ci si vuole salvare, bisogna saper vincere. Come ha fatto ieri sera il Legnano. In una partita in cui i giocatori in maglia lilla, per chiaro demerito dei loro avversari in gialloblu, sembravano quelli del Real Madrid.
Bisogna saper vincere. Facile a dirsi, certo. E però molto difficile da realizzarsi. Perché, tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare. Che è, nel caso dell’Hellas, un oceano in cui la zattera veronese naviga a vista nel pieno di una bufera. E che sembra ormai prossima a inabissarsi.
Non c’è un porto verso cui dirigersi (dov’è finito il presidente Arvedi, che ha delegato tutto a un Galli ormai nel pallone?). Nè un nocchiero in grado di invertire la rotta (la gestione Sarri è fin qui fallimentare: un punto in 5 partite e ben quattro sconfitte, di cui tre in casa). Né, infine, un equipaggio di uomini veri disposto a lottare fino in fondo contro le avversità per portare in salvo il natante.
Bisogna saper vincere. Certo. Ma per riuscirci ci vorrebbe qualcosa su cui poter fare conto. E questo, a Verona, appare una pia illusione.
C’è una società che latita dall’inizio del campionato, e il cui profilo resta ancora oggi alquanto opaco. C’è un tecnico che non possiede, e non si sarebbe mai detto per un lottatore come Sarri, il carisma per rivoltare lo spogliatoio. C’è soprattutto, un gruppo di giocatori ai quali è stato concesso di tutto e di più. Che non sanno cosa significa scendere in campo tenendo il coltello tra i denti. Un’accozzaglia di fighetti che affrontano una gara decisiva per il futuro del loro club peggio che se fosse un allenamento di metà settimana.
Bisogna saper vincere. Si, ma come? Quando non restano appigli cui aggrapparti e senti l’acqua che ti comincia inesorabilmente a trascinare verso il fondo dell’abisso?
L’unica realtà di Verona, dopo una partita che potrebbe segnare il definitivo e storico tracollo del club scaligero, restano i tifosi. I diecimila del Bentegodi che ieri non hanno mai smesso di incitare la squadra. E se alla fine l’hanno subissata di fischi, è stato solo per amore verso le maglie gialloblu tradite da chi non è ritenuto degno di indossarle.
Bisogna saper vincere. E’ vero. Ma per riuscirci si dovrebbe innanzitutto volerla questa vittoria. E’ quanto di chiedono perplessi i sostenitori gialloblu. Davvero l’Hellas ha intenzione di salvarsi? O, invece, tutto congiura verso quella che i tifosi ritengono la più grande delle iatture? Cioè l’inaccettabile fusione con il Chievo Verona? Ai posteri l’ardua sentenza.

FONTE: CalcioPress.net (Sergio Mutolo)

- L’Hellas apre la porta verso la C2
Errori a ripetizione della difesa, il Legnano va sul 2-0 in nove minuti.
Al 60’ il 3-0 di Lanteri, a partita chiusa due reti gialloblù

- DI BARI
Regala il vantaggio ai «lilla»

- MAURIZIO SARRI
«Un palo e due regali in pochi minuti: Verona sconcertante»
Sbagliato completamente l’approccio alla gara, facciamoci tutti l’esame di coscienza

- Palo al 4’, è il primo campanello d’allarme

- ANCORA DIECI FINALI.
DOMENICA I GIALLOBLÙ GIOCHERANNO IN UMBRIA, IL 4 MARZO IL CAMPIONATO SI FERMA, L’11 DOVRANNO VEDERSELA IN CASA CON IL FOGGIA
Ternana nel mirino Poi arriva il «Nanu»
Il Verona dovrà affrontare tre scontri diretti in trasferta ma giocherà al Bentegodi la sfida salvezza con il Lecco

FONTE: L'arena di Verona on-line


Per quel che può ancora valere:
GRECO A TERNI?
La notizia dev'essere presa con beneficio d'inventario: Leandro Greco, però, potrebbe tornare a disposizione già per la prossima trasferta a Terni. Per il Verona si tratterebbe di un ritorno assolutamente importante.

FONTE: RadioVerona.it


Fortunatamente c'è anche una Verona che vince; e se ci prestassero la coppia Gabbiadini-Panico? Magari con i baffi e una maglietta "contenitiva" le potremmo far passare per ragazzi della Beretti chissà:
- CALCIO FEMMINILE.
LE GIALLOBLÙ GRANDI PROTAGONISTE DEL SUCCESSO SULL’IRLANDA
Gabbiadini-Panico il Bardolino spinge l’Italia in Europa
Un gol per Melania (più un assist) e Patrizia In campo anche Tuttino e Barbierato

FONTE: L'arena di Verona on-line


Anche Alberto "Sandokan" Malesani sale in cattedra:
- ALLENATORI.
AGGIORNAMENTO A EMPOLI
Tutti a lezione da Malesani, il re di Napoli

FONTE: L'arena di Verona on-line


"Piange" anche la Verona del Volley:
- VOLLEY/A2.
UN BRUTTO KO PER LA SQUADRA DI ZANINI BATTUTA A CATANIA E RAGGIUNTA IN TESTA DA VIBO VALENTIA. LE RIFLESSIONI DEL PALLEGGIATORE GIALLOBLÙ
La verità amara di Sottile «Sconfitti senza lottare»
«La Marmi Lanza non può perdere due partite così in trasferta, dopo aver vinto una gara splendida in casa»

FONTE: L'arena di Verona on-line


Notizie positive dal Basket:
- BASKET/B2.
IL SUCCESSO A FIL DI SIRENA: «È TUTTA LA SQUADRA CHE TI PORTA AL TIRO. LA CLASSIFICA È CORTISSIMA,
PARLARE ORA DI TRANQUILLITÀ È EUFEMISMO» La prima volta di Soave «Abbiamo vinto insieme»
«Doveva essere Silvestrucci a concludere ma ha sbagliato Allora ho preso io il rimbalzo...»

FONTE: L'arena di Verona on-line

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