HELLAS VERONA NEWS: Rassegna stampa del 29 Febbraio, Roberto TRICELLA, Antonio DI GENNARO e Antonio DE VITIS dicono la loro sul "terremoto" HELLAS

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Giovanni GALLI dopo le dimissioni risponde ai giornalisti, Roberto TRICELLA, Antonio DE VITIS e Antonio DI GENNARO danno il loro punto di vista sull'attuale situazione in casa Hellas, Giovanni ORFEI ridà la fascia da capitano ad Alberto COMAZZI, Gianbattista PASTORELLO aleggia ancora su corte Pancaldo, sul caso soldi falsi Guido PAPALIA, procuratore di Verona ha aperto un'inchiesta, la parabola ascendente di PAPA WAIGO un'altro fenomeno lontano da Verona
Domani ampio reportage su quanto ha risposto GianBattista LANCINI al conte e ai presunti 5 milioni di euro falsi: partirà una querela per diffamazione; nel frattempo vi propongo le parole amare di Giovanni GALLI dopo le dimissioni, le impressioni e la carica di Roberto TRICELLA, Totò DE VITIS e Antonio DI GENNARO (che avevamo già raccolto qui), il capitano torna ad essere Alberto COMAZZI (brutta mossa da parte di Maurizio SARRI esautorare il centrale difensivo), problemi per RAFAEL: la sosta capita a fagiolo pure per questo...
- UN NUOVO COLPO DI SCENA.
I RISULTATI NEGATIVI IN CAMPIONATO E IL LICENZIAMENTO DEL TECNICO HANNO PORTATO ALLE DIMISSIONI DEL DIRETTORE GENERALE
«Questo Verona può salvarsi»
Galli, si sente tradito? «No, tradito no. Sono rattristato per questo finale. Per come sono andate le cose. Ma credo di non avere avuto scelta». Esonerando Sarri la società, di fatto, ha...esonerato lei? «Credo che questa sia l'impressione più giusta. Sarri faceva parte di un progetto a lunga scadenza. Venendo a mancare la fiducia nei suoi confronti, il castello di certezze che volevamo costruire si è disintegrato». Ma lei non poteva proprio restare?
«Forse ci sarebbe stata la possibilità. Ma la coerenza mi ha imposto di rivedere tutto. È andata a finire così». I risultati, però, non vi hanno mai dato ragione... «Questo è vero, e non abbiamo mai fatto nulla per nasconderlo. I risultati sono stati fallimentari, siamo stati condannati dal campo. Ma i conti si fanno sempre alla fine». Con questo cosa vuol dire?
«Voglio dire che sono ancora fermamente convinto che il Verona si salverà. Gli uomini sono quelli giusti, serve un'impennata. Ma anche noi con l'assetto che si era creato potevamo andare avanti. E aggiungo: non ho nulla contro Pellegrini, ma non c'è stato permesso di portare avanti un progetto che si spingeva molto più in là di questa stagione». Niente da dire ad Arvedi? «Il presidente ci mette i soldi, e quindi può fare quello che ritiene più giusto per il Verona. Io c'ho messo cuore e anima, e massimo impegno. Purtroppo è andata male. Restare non aveva più senso». Tornerà mai a Verona? «La situazione andrebbe riconsiderata, ripensata con grande calma. In un altro momento... non adesso». Il suo errore? «Il mio errore? Non avere fatto quello che spesso fanno gli altri...». Cioè? «Dovevo fare piazza pulita appena arrivato. Ma io sono una persona che dà fiducia, troppa fiducia. Mi dispiace, ma anche qui ho agito in buona fede». Il rammarico? «È finito tutto molto presto, il progetto non ha riscosso fiducia. E credete a me: il Verona si salverà, e saranno gli altri a prendersi i meriti». Ripensando a quello che è successo, cosa le viene in mente? «Si è parlato a lungo di progetto, di idee, di strategie. Poi, bastano sei partite per cancellare tutto quello che era stato detto e fatto. Di fronte a questa situazione, mi sono trovato indifeso... Non potevo andare avanti così». Lascia un Verona ultimo e disperato...
«Il Verona si risolleverà. Sarà una rincorsa difficile, ma si salverà».

- «Ora siamo sotto choc ma dobbiamo reagire»

- L’APPELLO DI TOTÒ.
«VIA TUTTI», AVEVA TUONATO L’EX CENTROCAMPISTA DELLO SCUDETTO. ARVEDI L’HA ASCOLTATO
Di Gennaro urla più forte

- TRICELLA. IL CAPITANO DELLO SCUDETTO
«Servono anche valori umani»

- Dalle lacrime di Arvedi all’addio di Giovanni Galli

- LA PALLA AL TECNICO.
L’EX ATTACCANTE DEL VERONA RIPRENDE IN MANO LA SQUADRA DUE MESI DOPO IL SUO ESONERO. «AVRÒ CARTA BIANCA MA NON ESCLUDO NESSUNO»
Pellegrini prepara già undici finali

- Il Club delle «3 D» alla guida dell’Hellas

- IL MESSAGGIO POSITIVO. IL PORTIERE CANCELLA LE PARTITE NEGATIVE
Rafael rialza la testa «Non ho paura»

- SUBITO AL LAVORO. PRIMO ALLENAMENTO PER DAVIDE PELLEGRINI ALL’ANTISTADIO
Primo allenamento per Davide Pellegrini all’antistadio. Ieri pomeriggo, il tecnico scaligero, insieme al suo staff, ha diretto una seduta caratterizzata da riscaldamento, lavoro tattico e schemi su possesso palla. I gialloblù torneranno in campo oggi, è in programma una doppia seduta sempre all’antistadio. Domenica il campionato riposa, si tornerà in campo il 9 marzo contro il Foggia.

- NIENTE PARTITELLA PER RAFAEL, IN GRUPPO ANCHE GRECO
Sotto osservazione Marco Mancinelli e Leandro Greco che hanno svolto alcuni esercizi con la squadra e hanno fatto una parte di lavoro tattico con il gruppo senza partecipare alla partitella. Lavoro differenziato per Altinier mentre Hurme, Corrent, Bozzola e Comazzi si sono sottoposti a terapie. Niente partitella anche per Rafael per una leggera contusione al pollice della mano sinistra.

- IL DIETROFRONT. IL LEADER DEL GRUPPO
Il capitano sarà ancora Comazzi
Orfei restituisce la fascia che doveva essere indossata da Bellavista, finito in tribuna a Terni

FONTE: L'ARENA di VERONA on-line


Siccome i guai non vengono mai soli, oltre ad aver un piede e mezzo in C2, oltre alle voci di fusione, oltre alle uscite pazzoidi del conte, ci tocca pure il fantasma del barbaonta WiCentìn,
- ANCORA L'OMBRA DI PASTORELLO: HA LA PROCURA A VENDERE IL VERONA
C'è ancora l'ombra di Pastorello sul Verona. Ormai in rotta con Preziosi a Genova, Pastorello ha in mano la procura a vendere la società scaligera. In questa veste ha incontrato nei giorni scorsi alcuni imprenditori. Resta la domanda: perchè Pastorello ha ancora interessi a Verona? Solo amicizia nei confronti di Arvedi? Ma i due non avevano litigato?

- VERONA, FINALMENTE GRECO

FONTE: TGGialloblu.it


- Verona Aperto fascicolo su truffa ai danni di Arvedi
Secondo quanto confermato dal procuratore capo della Repubblica Guido Papalia è stato aperto un fascicolo, affidato al pm Giulia Labia, sulla presunta truffa ai danni del proprietario unico del club, Pietro Arvedi, nella cessione dell'Hellas Verona. Arvedi ieri aveva denunciato di essere stato raggirato nella trattativa per la cessione della società di calcio gialloblù: "Mi hanno pagato una caparra con cinque milioni di euro falsi", aveva dichiarato, smententendo poi poche ore dopo, e affermando di essersi sbagliato. Gli iscritti nel registro degli indagati sarebbero l'immobiliarista bresciano Giovanni Battista Lancini e un altro imprenditore della stessa provincia lombarda.



Hellas Verona situazione critica, problemi e tanta tanta confusione:
- Hellas, il cuore dentro le scarpe
Verona con un piede nel baratro. I giocatori scelti dal prode Pellegrini per scendere in campo, che hanno nei piedi il destino di queste maglie gloriose, dovranno mettere il cuore dentro le scarpe. In carenza, sarà solo il principio della fine.

FONTE: CalcioPress.net


Doppio allenamento oggi all'antistadio, Hellas - Foggia sotto osservazione, Leandro GRECO ci crede:
- La grinta di Greco: "Guai ad aver paura"
"Con la personalità giusta possiamo uscire fuori da questa delicata situazione"

- Doppia seduta all'antistadio per i ragazzi di Pellegrini
A parte Bozzola, Mancinelli e Castellan, esercizi in piscina per Corrent e Comazzi, terapie per Altinier ed Hurme

- Gara col Foggia oggetto di valutazione della autorità
L'Osservatorio del Viminale ha analizzato la sfida in programma domenica 9 marzo allo stadio "Bentegodi"

FONTE: HellasVerona.it


- VERONA, GRECO PER IL FOGGIA
La sosta potrebbe permettere a Leandro Greco di recuperare definitivamente la condizione e quindi di poter tornare in campo domenica prossima contro il Foggia

- PELLEGRINI: "UNDICI FINALI"
Parla chiaro Davide Pellegrini: "Da qui in avanti ci aspettano undici finali. Chi non si impegna, resterà fuori"



Vita da ex: "Fenomeni" tutti lontano da qui: E' il momento di PAPA station WAIGOn...
- La danza dell'orgoglio, il mondo di Papa Waigo
"Un Papa nero che canta 'le me canson in venessian". Così cantavano in dialetto i Pittura Freska a Sanremo qualche anno fa. Sempre in Veneto ma centotrenta chilometri più a est di Piazza S.Marco, più precisamente a Verona, è cominciata l'avventura italiana di Papa Waigo N'Diayè, in arte Papa. Aveva solo 16 anni e costava 30 milioni di vecchie lire. Certo, forse non canterà benissimo ma il suo mestiere è un altro. Correre sulla fascia destra e magari segnare qualche gol. Il primo in maglia viola ha regalato il derby con il Livorno alla Fiorentina oltre ad un po' di respiro nella corsa con il Milan per un posto in Champions League.

- Il connazionale: "Siamo orgogliosi di Papa Waigo"
Diagnè Ibrahima, senegalese eletto nel consiglio degli stranieri del Comune di Firenze così comemnta le gesta del suo connazionale Papa Waigo. ...

- Pastorello: "Vi spiego le armi di Papa Waigo"
Quando ha saputo che Papa Waigo mercoledì sera aveva segnato il gol decisivo per la Fiorentina, Giambattista Pastorello ha esultato.

FONTE: Viola News

- Papa Waigo già adottato da Firenze
Ha le gambe di un fenicottero e la velocità di un giaguaro. E’ un ragazzo d’Africa (nato il 20 gennaio del 1984 a Saint Luis, in Senegal) e gli sono bastati ...

FONTE: FiorentinaNews.com


Anche a Manfredonia non sono molto allegri (che dovremmo dire noi?):
- Manfredonia calcio: tifosi, a voi la parola
... Stando alle statistiche sarà moto dura, il Manfredonia ha il peggior attacco dopo il Verona, con sole 13 reti, e la peggior difesa, con 38 reti subite, dopo il Novara. Delle partite rimanenti, tralasciando le proibitive, salvo miracoli, trasferte a Venezia, Cremona e Sassuolo che lottano per eventuali promozioni, rimangono da conquistare punti in casa contro Lecco, Pro Patria e Verona, tutte alla nostra portata cercando almeno un pareggio contro Cittadella e Foggia.

FONTE: Manfredonia.net


A Reggio si parla anche del FICCA:
- Reggina, manca la chiarezza. E intanto il tempo se ne va...
... Il presidente ha così vagliato il giovane Ficcadenti, di cui conosceva soltanto il modulo preferito: il 4-3-3. Stesso credo tattico di Campilongo e Remondina, altri papabili (ed altrettanto sconosciuti), ma qualche referenza in più. Signor Ficcadenti, lei è assunto. Al di là della paradossale diatriba contrattuale col Verona, che ha impedito a Ficcadenti di liberarsi dalla società scaligera fino al termine di giugno 2007, il rapporto con l’allenatore marchigiano è da subito iniziato all’insegna delle contraddizioni. A tutti i livelli. Ficcadenti ha iniziato a mugugnare non poco...

FONTE Strill.it

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