VERONA 1-1 BASSANO: La sentenza di BAGNOLI non lascia scampo Ma GIBELLINI rimane fiducioso mentre GIANNINI invoca mentalità ed il presidente MARTINELLI...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 3 novembre 2010 22:47, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


LA SENTENZA DI BAGNOLI...
Prima della partenza del campionato il VERONA aveva destato in me perplessità: le cessoni importanti di gente come COMAZZI, PUGLIESE, COLOMBO e RANTIER a mio avviso non erano state 'coperte' dagli arrivi di MAIETTA, ABBATE, LE NOCI e SCAGLIA... Poi la partenza falsa della squadra, le due sconfitte consecutive con PAGANESE e COMO e la perplessità iniziale che si trasforma in preoccupazione per una squadra che doveva essere solamente ritoccata dal nuovo diesse GIBELLINI e che invece è stata ancora una volta rivoluzionata... Alla chiusura del calciomercato gli acquisti di HALLFREDSSON, PICHLMANN e ANDERSON avevano dato nuova fiducia e la successiva goleada contro il MONZA aveva illuso un po' tutti; in seguito altre delusioni fino alla sconfitta al 'Picco' di La Spezia e Luciano MARANGON che laconico commenta «Che devo dire sull'HELLAS? Gioca in un campionato che io non considero nemmeno da professionisti... Anzi: orse solo in Italia la Serie C è considerata professionistica!».

Vabbè - mi sono detto - in fondo il 'Ciano le ha sempre sparate un po' grosse... Ma quando nell'immediato dopopartita di VERONA-BASSANO a TeleArena, dagli stessi studi da cui parlava il terzino sinistro dello scudetto, ho visto la delusione di Osvaldo BAGNOLI, l'amarezza e la costernazione che alla fine gli ha fatto dire «... Il VERONA è una squadra senz'anima! Non ho visto grinta, aggressività e la voglia di vincere che dovrebbe avere chi indossa questa maglia... Dico la verità: se fossi l'allenatore non saprei nemmeno dove mettere le mani!» beh devo dire che ci son rimasto male parecchio...

Se le mie perplessità e quelle di altri tifosi come me potevano essere soltanto gli inutili timori dei 'soliti pessimisti non addetti ai lavori' ed i dubbi sollevati dai media locali sull'effettivo valore dell'HELLAS liquidati come normali per una squadra rinnovata che si deve trovare, le parole dell'Osvaldìn de la Bovisa dovrebbero arrivare addosso alla squadra e alla piazza come macigni, specialmente se si considera che di BAGNOLI tutto si può dire tranne che sia uno che si esponga parlando a vanvera! Personalmente la lapidaria sentenza dell'adorato allenatore dello scudetto suona davvero come un allarme rosso: forse è davvero ora che chi di dovere spieghi ai butèi con la maglia scaligera che serve una sterzata decisa! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

L'album fotografico di Verona 1-1 Bassano

[DICONO]
Mister GIANNINI trova due colpevoli: Tensione e Mentalità «Una spiegazione? E’ nel calo di tensione. Anche se tra il primo e il secondo tempo ho detto ai ragazzi: attenzione sembra tutto facile, ma non lo è. Infatti, è bastata una mezza palla e ci hanno punito. Non è un caso. Non credo alla sfortuna. Quando un episodio si ripete così frequentemente è evidente che c’è qualcosa che non va. La mentalità non si trova sotto una pianta e neanche si compra al supermercato. Bisogna avercela. Stiamo cercando di acquisirla. E pure io ho fatto errori. Per esempio potevo mettere Anderson invece di Malomo.Cosa cambiava? Magari Anderson riusciva a fermare la loro azione sulla fascia e ora avevamo due punti in più».
In discussione. «Lo sono sempre stato. Ma non mi va di fare la figura del pirla. Non sono venuto qui a farmi prendere in giro. Sono venuto qui perché c’è una società seria, una buona squadra e voglio vincere. Chiaro che adesso sia partito il tiro al piccione e che l’obiettivo sia io. Mi pare anche che ci sia un tentativo evidente di distruggere più che costruire...» (Leggo.it)
Il presidente MARTINELLI, come tutti, deluso dal pareggio di Domenica: «Si tratta di un risultato che fa più male di qualsiasi altra sconfitta subìta finora. La partita è stata giocata in modo lineare, non c'è stato nulla di trascendentale, ma in fin dei conti non abbiamo mai rischiato. I tifosi hanno ragione ad essere delusi, tutti ci aspettavamo una vittoria nonostante una prestazione non eccezionale dovuta anche alle assenze».
Il patron dell'Hellas Verona conferma la propria stima nei confronti di Giannini: «Dopo il fischio finale ho ribadito la mia fiducia. Qualche errore può essere commesso, ognuno di noi adotta le proprie scelte. Magari giocare con qualcuno di più esperto rispetto ai tre giovani utilizzati negli ultimi minuti avrebbe dato maggior equilibrio, ma non ho seguito gli allenamenti e credo che il mister conosca certamente lo stato di forma degli uomini a disposizione».
Gli interrogativi di alcuni addetti ai lavori nascono dalle modifiche messe in atto in estate sia a livello societario che di rosa: «Nella scorsa stagione mi sono affidato ad un'unica persona, quest'anno il team ha lavorato in modo compatto, scegliendo tecnico e giocatori. A Salerno niente passi falsi, quanto perso in casa dobbiamo riprendercelo in trasferta, per dimostrare di meritare la fiducia che i sostenitori concedono. Un successo avrebbe garantito un approccio diverso in vista della sfida coi campani, sono ancora convinto di poter riprendere il treno dei play-off. Fare tutto bene è difficile, finora i risultati non sono arrivati, significa che anch'io sto sbagliando in prima persona. La collaborazione con Gibellini e Siciliano è massima, per quanto riguarda la campagna trasferimenti sono stati ceduti elementi che non volevano rimanere o non hanno dato la sensazione di essere totalmente attaccati alla maglia» (HellasVerona.it)


Il diesse GIBELLINI rimane fiducioso e non cambia idea: «Sicuro. Io non la cambio per un paio di risultati sbagliati, nè per un pareggio come quello di domenica. Oh, attenzione, sono incazzato anch'io, se è per quello. Ma adesso non possiamo buttar via tutto. Se avessimo pareggiato a La Spezia, come avremmo meritato, ricordo solo il gol di Le Noci, sullo 0-0 e se avessimo vinto domenica, dove andrebbero le critiche e i mugugni? Avremmo 3 punti in più, probabilmente nessuno starebbe qua a discutere... Resto perfettamente convinto che questa squadra non sia così malvagia come qualcuno vuol far credere».
Domanda: questo Verona è stato costruito per vincere?
«Per vincere... bella domanda. E' stato costruito per essere competitivo, per giocarsela fino alla fine. Vincere è difficile in tutte le categorie, mica solo in serie C. L'obiettivo è stare nei primi 5, arrivare ai play off. Questo è poco ma sicuro, sono incazzato anch'io, per domenica. Ma, a parte l'emergenza, a parte qualche rigore clamoroso non dato, sono sicuro che qua c'è tutto per centrare l'obiettivo. a Verona e parole come pazienza, ad esempio, non hanno senso. Sento anch'io la pressione, ci mancherebbe. Vedo anch'io la passione della gente e vorrei più di tutti essere da solo in testa alla classifica. Ma questa è una squadra rinnovata, profondamente cambiata. E non si improvvisano meccanismi, intesa, sintonia, unità d'intenti, spirito di gruppo. Sono cose che arrivano col tempo, c'è bisogno di lavoro, di campo, di fortuna, di risultati».
La gente dice, perchè hanno cambiato così tanto? Non si poteva tenere l'ossatura dell'ultima stagione?
«Se la società ha deciso questo, un motivo ci deve pure essere. E quando la società decide una cosa, è giusto seguire la strada che indica. Evidentemente, il finale amaro dell'ultima stagione aveva lasciato segni difficili da cancellare, in altro modo. Questo Verona non è inferiore a quello dell'anno scorso, ci metto la firma. Che poi, in qualche caso, qualcuno non sia ancora ai livelli di un anno fa, è possibile. Ma come valori, non ho dubbi e me lo confermano sempre gli addetti ai lavori con cui parlo. L'allenatore non si discute, chi lo fa non segue il lavoro quotidiano, non lo conosce da vicino, non va oltre un giudizio superficiale. Io ci parlo tutti i giorni, mi confronto, lo ascolto: è esattamente quello che avevo pensato» (LArena.it)


Il mastino islandese HALLFREDSSON sta entrando in condizione: «A livello personale ritengo di aver dato vita a buone prestazioni, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga. Giocare sempre bene è difficile soprattutto in questa categoria, le assenze per squalifica o infortuni ci hanno penalizzato. Ho cambiato diversi compagni di reparto, ma penso solo a dare tutto. Ogni giocatore di questa rosa vanta qualità».
L'ambiente scaligero è ancora amareggiato per il pari subìto durante le ultime battute dell'11a di campionato: «E' un peccato, avremmo potuto raddoppiare e portare a casa i tre punti. Difficile spiegare una ripresa così brutta, negli ultimi trenta metri siamo mancati di lucidità».
Nel prossimo turno la squadra di Giannini farà visita ad una Salernitana alla ricerca di rivalsa dopo il ko col Bassano e l'1-1 di Cremona: «Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti, giochiamo col cuore» (HellasVerona.it)
Andy SELVA 'La Belva' è tornato tin campo dal primo minuto contro il BASSANO: «Eravamo in un momento di difficoltà tra infortuni e squalifiche, credo di aver dato vita ad una prestazione normale, nulla di eccezionale. Resta l'amarezza di aver perso due punti in casa, le sorti del match erano nelle nostre mani fino allo scadere. Bisogna migliorare tantissimo, siamo ancora a metà strada e possiamo decidere il nostro destino».
L'attaccante sammarinese analizza con lucidità la situazione attuale, senza trovare alibi: «Sono stati commessi errori pagati a caro prezzo, come sempre. La sfortuna c'entra poco. Formare un gruppo non è mai facile, questa stagione è particolare perchè viene dopo le delusioni dello scorso anno. Cerchiamo di dare delle gioie ai nostri tifosi».
La condizione dell'ex Sassuolo sembra aver raggiunto livello soddisfacenti: «Posso contribuire ancora tanto, penso di aver risolto i problemi fisici per cui mi metto a disposizione del mister. Da prima, seconda punta o trequartista non importa, quel che conta è centrare il bottino pieno».
In estate erano state ipotizzate diverse destinazioni, tuttavia Selva si sente ancora importante per il gruppo: «Sono rimasto per una mia sfida personale, non volevo andarmene da sconfitto. Il presidente mi ha dato fiducia, voglio ripagarla come so fare. Speriamo di toglierci delle soddisfazioni alla fine del campionato» (HellasVerona.it)

Goalkeeper scores in the final minute!Barcelona - Sevilla 5-0 Highlights¡Oooooooh....pizza!

GIOCO PRONOSTICI:
5 vittorie esterne ed un rinvio hanno sorpreso tutti tranne MARTINO e ARK rispettivamente primo e secondo nella classifica odierna; GEDE con 3 punti segnati riesce ad essere addirittura terzo!

POSE fa un solo punto ma SANDRO riesce a fare peggio: 0 punti per lui e titolo di Sfigadòn strameritato!

In classifica generale ARK aggancia la vetta (fermatelo!) per ora in coabitazione con POSE ma occhio al quadricampione che a così: zitto zitto, quatto quatto, si allontana e non lo becca più nessuno! La BRIDGET comunque non demorde e rimane terza ad un punto dalla vetta...

Ammonito CIRI per mancata partecipazione (ricordo a tutti che SPEZIA-RAVENNA, rinviata per pioggia, non è stata (e non sarà) considerata ai fini del punteggio)

Postate qui le giocate della 12^...

CLASSIFICA DI GIORNATA
5 - Martino
4 - Ark
3 - Gede
2 - Bridget, Bruni, Da Silva, Mister Loyal, Smarso
1 - Pose
0 - Sandro

CLASSIFICA GENERALE
53 - Ark, Pose
52 - Bridget
48 - Bruni
41 - Sandro
40 - Smarso
37 - Gede
33 - Mister Loyal
32 - Ciri
31 - Martino
27 - Da Silva

CLASSIFICA PRECEDENTE
52 - Pose
50 - Bridget
49 - Ark
46 - Bruni
41 - Sandro
38 - Smarso
34 - Gede
32 - Ciri
31 - Mister Loyal
26 - Martino
25 - Da Silva

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Bridget, Bruni, Pose (9)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


[ALTRE NEWS IN ALLEGATO]
SALERNITANA-HELLAS VERONA: Il CASMS blocca i tifosi scaligeri privi di Tessera Del Tifoso.

Los Angeles Lakers vs Memphis GrizzliesToronto Raptors vs Sacramento KingsMiami Heat vs New Jersey Nets

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
MOGGIOPOLI: Spuntano anche le telefonate di PASTORELLO!!!
MORTO UN POLPO SE NE FA UN ALTRO! Così dopo Paul ecco Paul 2...
'FACCIA DI BRONZO' DOMENECH: Dopo l'assegno di disoccupazione ora chiede quasi 3 milioni alla federazione francese!
CALCIO OLANDA: Ecco 'Pizza' il portiere da 100 Kg! Fa il terzo nell'AJAX...
VITA DA EX: Incredibile SuperPippo INZAGHI! Entra nella ripresa e con una doppietta in 10 minuti stende il REAL delle stelle alla prima sconfitta in Champions. Rientra MUTU alla viola ma si ferma FREY!
NBA: Volano i LAKERS alla 4^ vittoria di fila! Ai RAPTORS non basta BARGNANI...
CHAMPIONS LEAGUE: Sugli scudi BENFICA e VALENCIA, balbetta il BARÇA... Nessuno scampo per l'INTER contro il TOTTENHAM di Gareth BALE l terzino-ala. Il MILAN sfiora la rimonta sul REAL con un INZAGHI immenso!
CALCIO UCRAINA: Portiere goleador segna il gol vittoria a tempo scaduto!
MOTOGP: In Portogallo comanda ancora LORENZO ma il neo ducatista ROSSI c'è!

[RASSEGNA STAMPA]
Fermato il Verona. Pareggio al “Bentegodi”Punto che profuma d’impresa.
La predominanza scaligera si esaurisce nella ripresa. Al 90’Crocetti mette in ginocchio il “Bentegodi” , 31 Ottobre 2010
HELLAS VERONA - BASSANO 1-1
Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6; Ceccarelli 6,5, Abbate 6, Vergini 7, Scaglia 7; Emerson 6, Hallfredsson 6,5, Russo sv (pt 16’ Garzon 6); Le Noci 6 (st 40’ Malomo 6), Selva 6,5 (st 20’ Vriz 6), Pichlmann 7.
A disp.: Caroppo, Ferrari, Anderson, Hhadrejnane. All.: Giannini 5.

Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo 7; Martina 6 (st 30’ Crocetti 7), Pellizzer 5,5, Porchia 6, Ghosheh 6; Lorenzini 6,5, Caciagli 6,5, Mateos 7; Niada 5 (st 7’ Beccia 6); Guariniello 5,5 (st 91’ Veronese sv), La Grotteria 6.
A disp.: Grosso, Criaco, Lovato, Vigo. All.: Jaconi 6,5.

ARBITRO: Mangialardi di Pistoia.
RETI: pt 8’ Vergini (V), st 45’ Crocetti (BV)
NOTE: spettatori 17.000
Ammoniti: Ghosheh, Mateos
Espulsi: -.
Angoli: 3-3
Recupero: pt 1’; st. 4’.

Verona. Sotto agli occhi dell’indimenticato Berrettoni, e ad una cornice di pubblico da stropicciarsi gli occhi, il Soccer Team porta a casa un punto che è oro colato sulla strada che porta alla salvezza. Il primo derby tra bassanesi e veronesi termina dunque in parità grazie all’intuizione di Crocetti al 90’ spaccato che ha indirizzato in rete un cross basso di Beccia. Hellas che ha però molto da rimproverarsi per l’esito del match: in vantaggio di un gol e con un Bassano incapace di imbastire serie occasioni da gol ha tirato i remi in barca troppo presto consentendo il ritorno e il pareggio dei giallorossi. Con questo risultato il team Diesel resta agganciato al treno salvezza con in più la consapevolezza di aver raccolto la bellezza di quattro punti contro avversari del calibro di tra Salernitana e Verona.

Le scelte. Il Bassano progettato per affrontare l’Hellas è una squadra da combattimento che lascia poco spazio alla fantasia per consegnare le chiavi della sua anima al pragmatismo e alla concretezza. La defezione dell’ultimo minuto di Raffaele Baido non cambia i piani di Jaconi che gli avrebbe comunque preferito Niada. L’unico dubbio del tecnico era sulla posizione di Lorenzini. Ebbene il fluidificante viene confermato nei tre di centrocampo quindi a presidiare la corsia di destra, al posto di Basso squalificato, ci va Giovanni Martina. La fascia di capitano è sul braccio destro di Christian La Grotteria.

Strapotere Hellas, pochezza Bassano. In realtà il primo tempo è un trionfo di colori gialloblù. Per carità la manovra non è particolarmente fluida me la qualità diffusa nei giocatori del Verona è talmente elevata che basta e avanza per mettere sotto un Bassano che lontano dalle mura amiche del “Mercante” non riesce a tirar fuori lo stesso carattere e orgoglio. Il gol è nell’aria e arriva abbastanza presto: corre l’8’ Scaglia batte velocemente una punizione, Vergini tutto solo indirizza di testa alle spalle di Grillo. La rete non placa il furore della formazione scaligera che continua a produrre football rischiando pure il 2 a 0 in contropiede. Al 15’ Ghosheh in anticipo sbaglia su Le Noci e Grillo è costretto a due super parate per evitare la marcatura. Qualcosa non funziona, La Grotteria prima e Porchia poi si portano in panchina per confrontarsi con il mister e ben presto il rombo di partenza si trasforma in un 4-4-2 con Niada al fianco di Caciagli in mediana e Lorenzini largo a destra. Ma non c’è niente da fare il Bassano sembra stordito e il Verona continua a condurre le danze.

La chiave. Ma non basta dominare, pur senza creare grosse occasioni a dir la verità, per vincere. I gialloblù commettono l’errore madornale di non cercare il secondo gol che avrebbe scritto la parola fine sull’inedito derby. E si sa l’ 1 a 0 è il peggiore dei buoni risultati perché ti dà l’illusione di avere i 3 punti in tasca, soprattutto se l’avversario è abbastanza inconsistente come il Bassano del primo tempo, quando in realtà basta un qualsiasi episodio per quanto stupido ed estemporaneo per cambiare completamente l’esito di una gara. E difatti i bassanesi mantengono la calma preoccupandosi di non prestare il fianco alle accelerazioni e contropiedi dei solisti veronesi ma attendendo piuttosto l’ultimo quarto d’ora per provare ad osare di più e ribaltare le sorti del match. Il tutto con la spinta decisiva di Jaconi che attende il 30’ della ripresa per dar vita all’inedito tridente La Grotteria – Guariniello – Crocetti. E così ecco, al 90’ spaccato, che nel tempio del “Bentegodi” va in scena qualcosa che ha dell’irreale, una specie di furbata pazzesca: Lorenzini fugge sull’out destro e premia, nella prateria di fronte a sé, l’inserimento di Beccia. Il laterale ha il tempo di prepararsi la sfera sul sinistro e mettere in mezzo un rasoterra potente sul primo palo sul quale il piedone di bomber Crocetti è il primo ad arrivare. Deviazione vincente, palla nel sacco e 16.950 persone ammutolite. Si 16.950 perché le rimanenti cinquanta anime palpitano per i colori giallorossi e alla rete del loro centravanti vengono travolti da un incontenibile delirio.

La metamorfosi. Il pareggio contro l’Hellas è impregnato di un significato ben più grande di più un punto arrivato a premiare al di là dei propri meriti un Bassano non particolarmente brillante. La gara del “Bentegodi” è lì a testimoniare che è in atto una metamorfosi epocale per la formazione del Grappa che, di prassi, non riusciva mai ad ottenere un buon risultato in una partita in cui non esprimeva un calcio migliore rispetto all’avversario. L’ultimo esempio è la recentissima trasferta con l’Alto Adige: un possesso palla persino imbarazzante a favore dei giallorossi ma i tre punti finali rimasti nel forziere degli altoatesini. Ora no, ora è l’esatto contrario: mentre è il Verona, almeno nel primo tempo, a condurre le danze il Soccer Team aspetta, chiude gli spazi, battaglia, mantiene aperto il risultato fino al momento di piazzare la zampata mortificante.

FONTE: BassanoNet.it


03/11/2010
«No, io non cambio idea e nel suo allenatore» Credo nel Verona
MAURO GIBELLINI
Nessuna retromarcia, please. Mauro Gibellini, detto Gibo, non torna indietro. Va per la sua strada, guarda dritto allo scopo, che, assicura, non è cambiato. Non gli bastano 11 giornate così così, nè una classifica "nè carne nè pesce" per cambiare idea. Undici giornate sono tante o poche, dipende sempre dai punti di vista. Troverai sempre uno scontento che dirà "qui non si va da nessuna parte", ma ci sarà sempre, nel tavolo vicino di tutti i bar Sport di Verona e provincia qualcuno che dirà "calma, siamo solo all'inizio". Insomma, da che parte sta la verità? Mauro Gibellini prende tempo, "tiene palla", come gli succedeva una volta (bei tempi...) quando faceva la spalla di Nicogol e spesso la metteva pure dentro. Poi, però, se gli fai la domanda secca, non si chiama fuori.

Gibellini, sempre della stessa idea?
"Sicuro. Io non la cambio per un paio di risultati sbagliati, nè per un pareggio come quello di domenica. Oh, attenzione, sono incazzato anch'io, se è per quello. Ma adesso non possiamo buttar via tutto. Te la faccio io, una domanda..."

Prego...
"Se avessimo pareggiato a La Spezia, come avremmo meritato, ricordo solo il gol di Le Noci, sullo 0-0 e se avessimo vinto domenica, dove andrebbero le critiche e i mugugni? Avremmo 3 punti in più, probabilmente nessuno starebbe qua a discutere".

Ok, ma con i se e con i ma...
"Vero anche questo. No se va da nesuna parte, diciamo noi. Però, detto questo, resto perfettamente convinto che questa squadra non sia così malvagia come qualcuno vuol far credere".

Domanda: questo Verona è stato costruito per vincere?
"Per vincere... bella domanda. E' stato costruito per essere competitivo, per giocarsela fino alla fine. Vincere è difficile in tutte le categorie, mica solo in serie C. L'obiettivo è stare nei primi 5, arrivare ai play off. Questo è poco ma sicuro".

Allora qualcosa non funziona...
"L'ho detto, sono incazzato anch'io, per domenica. Ma, a parte l'emergenza, a parte qualche rigore clamoroso non dato, sono sicuro che qua c'è tutto per centrare l'obiettivo".

Però...
"Lo so, però qua siamo a Verona e parole come pazienza, ad esempio, non hanno senso. Sento anch'io la pressione, ci mancherebbe. Vedo anch'io la passione della gente e vorrei più di tutti essere da solo in testa alla classifica. Ma non dimentichiamo alcune cose fondamentali..."

Quali?
"Questa è una squadra rinnovata, profondamente cambiata. E non si improvvisano meccanismi, intesa, sintonia, unità d'intenti, spirito di gruppo. Sono cose che arrivano col tempo, c'è bisogno di lavoro, di campo, di fortuna, di risultati".

La gente dice, perchè hanno cambiato così tanto? Non si poteva tenere l'ossatura dell'ultima stagione?
"Se la società ha deciso questo, un motivo ci deve pure essere. E quando la società decide una cosa, è giusto seguire la strada che indica. Evidentemente, il finale amaro dell'ultima stagione aveva lasciato segni difficili da cancellare, in altro modo. Detto questo...

Detto questo...
"Questo Verona non è inferiore a quello dell'anno scorso, ci metto la firma. Che poi, in qualche caso, qualcuno non sia ancora ai livelli di un anno fa, è possibile. Ma come valori, non ho dubbi e me lo confermano sempre gli addetti ai lavori con cui parlo.
Il discorso non può non chiamare in causa l'allenatore...
"Sapevo che saremmo arrivati qua. L'allenatore non si discute, chi lo fa non segue il lavoro quotidiano, non lo conosce da vicino, non va oltre un giudizio superficiale. Io ci parlo tutti i giorni, mi confronto, lo ascolto: è esattamente quello che avevo pensato".

E' l'uomo giusto per rilanciare il Verona?
"Ha tutto per esserlo. Giannini sa di calcio, ha esperienza, ha vinto un campionato a Gallipoli in condizioni disastrose, l'anno scorso, in serie B, ha tenuto a galla la squadra nonostante tutto andasse a rotoli. E' facile sparare sul tecnico, andiamoci piano".

Pensavi che fosse più facile ricostruire il Verona?
"Sapevo che era difficile. Conosco la piazza, l'amore della gente, so quanto tutti tengano a risalire. La cosa più difficile è ricostruire un gruppo solido, soprattutto dopo la batosta di un anno fa. Ce l'abbiamo fatta, anche se a volte, qua e là, riaffiorano certi fantasmi di un anno fa".
Alla gente, qualcosa da dire?
"Non perdete la fiducia in questa squadra, l'amore per l'Hellas, la convinzione di potercela fare. Stateci vicini senza perdere umiltà, pazienza, passione. Xè dura, ma ghe la podèmo far".

FONTE: LArena.it


Mercoledì 03 Novembre 2010
Verona. Il presidente a tutto campo: andiamo avanti con Giannini
«Voglio tre punti a Salerno»
di Marco Zorzo
VERONA - Presidente Martinelli, più deluso o arrabbiato per questo Hellas che non decolla?
«Il mio stato d’animo è un mix tra delusione e collera, calcistica».
Sia sincero, se l’aspettava un avvio così a singhiozzo?
«Guardi, mi aspettavo qualcosa di meglio».
Da parte di chi?
«Di tutti, naturalmente. Così non possiamo andare avanti: una partita bene, un’altra così e così, poi male. Dobbiamo trovare un senso al nostro campionato».
Il Verona ha 10 punti in meno della scorsa stagione, troppi?
«Sì, sono tanti. Ma il campionato dura 34 giornate. L’anno scorso siamo arrivati al dunque in tilt. Stavolta dobbiamo invertire la rotta».
Domenica a Salerno: ultima spiaggia per Giannini?
«Mah, intanto pensiamo positivo. Bisogna fare tre punti, voglio vincere. Non ha senso mettere sulla graticola l’allenatore. Concentriamoci sulla partita, che sarà dura. Dobbiamo ritrovare la nostra vera identità, quella, per esempio, che avevo visto contro l’Alessandria. Poi, purtroppo sparita a La Spezia e con il Bassano».
Giannini dice che è una questione di mentalità, che non si compra al supermercato.
«Appunto, cerchiamo di tornare a essere il vero Verona».
Si è pentito di aver comprato l’Hellas?
«Mai, anzi, sono orgoglioso di poter dire che la nostra è una di quelle società che funzionano, che rispettiamo tutti gli impegni, pagamenti compresi».
Nove punti dalla vetta, campionato già finito per la promozione diretta?
«Per niente. Ci sono ancora due terzi di stagione da disputare e 69 punti a disposizione. E’ assolutamente vietato dire che il campionato del Verona è già finito ai primi di novembre. Cosomai dobbiamo arrivare al top psicofisicamente al momento decisivo, tra sei mesi».
A Verona circola voce che presto qualcuno potrebbe affiancare Martinelli in società.
«Magari, le porte sono sempre aperte, ma in due anni e mezzo, da quando ho acquisito l’Hellas, non s’è fatto sentire nessuno».

Mercoledì 03 Novembre 2010
Selva: «Basta piangersi addosso, adesso pensiamo a risalire»
di Gianluca Vighini
VERONA - «Basta parlare del passato. E’ ora di pensare a questo campionato che è duro e difficile». Così Andy Selva (tornato domenica titolare) chiude la porta in faccia alle polemiche di questi giorni. «Adesso sto bene - fa sapere la Belva - e quando sto bene i miei gol li ho sempre fatti. Quanti? Non so, ma so che li ho sempre fatti». Selva è uscito ufficialmente dall’infortunio che lo ha bloccato anche all’inizio di questa stagione. «Il problema è stato individuato e risolto».
Schiarita infortuni. Giannini vede un po’ di luce alla fine del tunnel. Dovrebbero tornare a disposizione Martina Rini, Esposito (che ieri si è allenato col gruppo), Paghera assieme a Cangi che ha scontato la squalifica. (ass)

Martedì 02 Novembre 2010
Il tecnico dopo l’1-1 col Bassano: c’è tanto da lavorare. Rispetto a un anno fa mancano 10 punti
Giannini: «Il Verona è senza mentalità»
di Gianluca Vighini
VERONA - Il giorno dopo, Beppe Giannini è ancora più arrabbiato. Non è bastata la notte, non è bastato far passare molte ore dal gol di Crocetti che ha siglato l’1-1 del Bassano e rovinato la domenica all’Hellas, ai veronesi, allo stesso mister. Rispetto a un anno fa, il Verona ha 10 punti in meno (13 a 23)... Nella sua casa scaligera, dove vivono anche la moglie e le figlie, Giannini legge così la situazione. «Una spiegazione? E’ nel calo di tensione. Anche se tra il primo e il secondo tempo ho detto ai ragazzi: attenzione sembra tutto facile, ma non lo è. Infatti, è bastata una mezza palla e ci hanno punito».
I soliti errori. Ennesimo gol preso sul finire di un tempo. «Non è un caso. Non credo alla sfortuna. Quando un episodio si ripete così frequentemente è evidente che c’è qualcosa che non va. La mentalità non si trova sotto una pianta e neanche si compra al supermercato. Bisogna avercela. Stiamo cercando di acquisirla. E pure io ho fatto errori. Per esempio potevo mettere Anderson invece di Malomo.Cosa cambiava? Magari Anderson riusciva a fermare la loro azione sulla fascia e ora avevamo due punti in più».
In discussione. «Lo sono sempre stato. Ma non mi va di fare la figura del pirla. Non sono venuto qui a farmi prendere in giro. Sono venuto qui perché c’è una società seria, una buona squadra e voglio vincere. Chiaro che adesso sia partito il tiro al piccione e che l’obiettivo sia io. Mi pare anche che ci sia un tentativo evidente di distruggere più che costruire...».
Sorrento rimandata. Manca ancora l’ufficialità, ma la gara con il Sorrento di domenica 14 sarà rimandata per fare spazio alla Nazionale di rugby che giocherà al Bentegodi sabato 13 il test-match con l’Argentina. Molto probabilmente il Verona recupererà la partita mercoledì 1 dicembre alle 14,30. I biglietti per Salerno, invece, saranno venduti solo ai residenti. Il provvedimento non vale per chi ha la tessera del tifoso.
Russo infortunato. Finisce nella lista degli infortunati. Si parla di uno stiramento, prognosi ancora da definire. Sicuramente salterà la gara con la Salernitana dove tornerà, dopo la squalifica Cangi. (ass)

FONTE: Leggo.it


01/11/2010 - 21:21
Martinelli: "Credo ancora nei play-off"
"A Salerno niente passi falsi, quanto perso in casa dobbiamo riprendercelo in trasferta per dimostrare di meritare la fiducia che i sostenitori concedono"
VERONA - Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione "Il lunedì nel pallone", in diretta sull'emittente locale Telearena, il presidente Giovanni Martinelli ha commentato il pari della squadra scaligera contro il Bassano Virtus.

L'1-1 centrato dagli ospiti nelle battute finali lascia non poca amarezza nell'ambiente gialloblù: "Si tratta di un risultato che fa più male di qualsiasi altra sconfitta subìta finora. La partita è stata giocata in modo lineare, non c'è stato nulla di trascendentale, ma in fin dei conti non abbiamo mai rischiato. I tifosi hanno ragione ad essere delusi, tutti ci aspettavamo una vittoria nonostante una prestazione non eccezionale dovuta anche alle assenze".

Il patron dell'Hellas Verona conferma la propria stima nei confronti di Giannini: "Dopo il fischio finale ho ribadito la mia fiducia. Qualche errore può essere commesso, ognuno di noi adotta le proprie scelte. Magari giocare con qualcuno di più esperto rispetto ai tre giovani utilizzati negli ultimi minuti avrebbe dato maggior equilibrio, ma non ho seguito gli allenamenti e credo che il mister conosca certamente lo stato di forma degli uomini a disposizione".

Gli interrogativi di alcuni addetti ai lavori nascono dalle modifiche messe in atto in estate sia a livello societario che di rosa: "Nella scorsa stagione mi sono affidato ad un'unica persona, quest'anno il team ha lavorato in modo compatto, scegliendo tecnico e giocatori. A Salerno niente passi falsi, quanto perso in casa dobbiamo riprendercelo in trasferta, per dimostrare di meritare la fiducia che i sostenitori concedono. Un successo avrebbe garantito un approccio diverso in vista della sfida coi campani, sono ancora convinto di poter riprendere il treno dei play-off. Fare tutto bene è difficile, finora i risultati non sono arrivati, significa che anch'io sto sbagliando in prima persona. La collaborazione con Gibellini e Siciliano è massima, per quanto riguarda la campagna trasferimenti sono stati ceduti elementi che non volevano rimanere o non hanno dato la sensazione di essere totalmente attaccati alla maglia".
Ufficio Stampa

02/11/2010 - 14:37
Selva: "Voglio ripagare la fiducia di Martinelli"
"Sono rimasto per una mia sfida personale, non volevo andarmene da sconfitto. Posso contribuire ancora tanto, penso di aver risolto i problemi fisici"
SANDRA' - Contro il Bassano Virtus Andy Selva è tornato in campo dal primo minuto, componendo il trio d'attacco assieme a Pichlmann e Le Noci: "Eravamo in un momento di difficoltà tra infortuni e squalifiche, credo di aver dato vita ad una prestazione normale, nulla di eccezionale. Resta l'amarezza di aver perso due punti in casa, le sorti del match erano nelle nostre mani fino allo scadere. Bisogna migliorare tantissimo, siamo ancora a metà strada e possiamo decidere il nostro destino".

L'attaccante sammarinese analizza con lucidità la situazione attuale, senza trovare alibi: "Sono stati commessi errori pagati a caro prezzo, come sempre. La sfortuna c'entra poco. Formare un gruppo non è mai facile, questa stagione è particolare perchè viene dopo le delusioni dello scorso anno. Cerchiamo di dare delle gioie ai nostri tifosi".

La condizione dell'ex Sassuolo sembra aver raggiunto livello soddisfacenti: "Posso contribuire ancora tanto, penso di aver risolto i problemi fisici per cui mi metto a disposizione del mister. Da prima, seconda punta o trequartista non importa, quel che conta è centrare il bottino pieno".

In estate erano state ipotizzate diverse destinazioni, tuttavia Selva si sente ancora importante per il gruppo: "Sono rimasto per una mia sfida personale, non volevo andarmene da sconfitto. Il presidente mi ha dato fiducia, voglio ripagarla come so fare. Speriamo di toglierci delle soddisfazioni alla fine del campionato".
Ufficio Stampa

02/11/2010 - 14:58
Hallfredsson: "A Salerno giocare col cuore"
"Difficile spiegare una ripresa come quella col Bassano. Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti"
SANDRA' - Il gialloblù dal rendimento più costante nell'ultimo periodo è senza dubbio Emil Hallfredsson. Dopo Monza l'islandese ha continuato a perfezionare l'intesa coi compagni, cercando di migliorare anche la propria condizione: "A livello personale ritengo di aver dato vita a buone prestazioni, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga. Giocare sempre bene è difficile soprattutto in questa categoria, le assenze per squalifica o infortuni ci hanno penalizzato. Ho cambiato diversi compagni di reparto, ma penso solo a dare tutto. Ogni giocatore di questa rosa vanta qualità".

L'ambiente scaligero è ancora amareggiato per il pari subìto durante le ultime battute dell'11a di campionato: "E' un peccato, avremmo potuto raddoppiare e portare a casa i tre punti. Difficile spiegare una ripresa così brutta, negli ultimi trenta metri siamo mancati di lucidità".

Nel prossimo turno la squadra di Giannini farà visita ad una Salernitana alla ricerca di rivalsa dopo il ko col Bassano e l'1-1 di Cremona: "Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti, giochiamo col cuore".
Ufficio Stampa

03/11/2010 - 16:22
Sandrà, mercoledì doppia seduta di lavoro
In parte col gruppo Esposito e Maietta, differenziato e terapie per Martina Rini e Paghera, a riposo Campagna e Russo


03/11/2010 - 11:43
In campo forze nuove per riallacciare un rapporto diretto coi calcio club
Il dirigente accompagnatore Mattia Rossetti e Simone Salizzoni, dell’Ufficio Marketing, lavoreranno passo passo con gli attuali responsabili dei Centri Coordinamento


02/11/2010 - 20:55
Giudice Sportivo, 3 squalifiche in casa Salernitana
Montervino, Peccarisi e Pestrin, espulsi nel corso del match pareggiato con la Cremonese, salteranno la sfida di domenica


02/11/2010 - 12:05
Hellas for Children, una giornata a Gardaland
In occasione della festa di Halloween il club scaligero ha organizzato un evento per i bambini della città, a cui hanno preso parte anche alcuni ragazzi del vivaio

02/11/2010 Sandrà: verso Salerno, 1a seduta di lavoro
02/11/2010 Giovanili: poker degli Allievi Regionali al Sona Mazza
01/11/2010 Spazio interviste, a disposizione Hallfredsson e Selva
01/11/2010 Casms, limitazioni per Salernitana-Hellas Verona
01/11/2010 Sandrà, martedì la ripresa degli allenamenti

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

MOGGIOPOLI: Spuntano anche le telefonate di PASTORELLO!!! MORTO UN POLPO SE NE FA UN ALTRO! Così dopo Paul ecco Paul 2... 'FACCIA DI BRONZO' DOMENECH: Dopo l'assegno di disoccupazione ora chiede quasi 3 milioni alla federazione francese! CALCIO OLANDA: Ecco 'Pizza' il portiere da 100 Kg! Fa il terzo nell'AJAX... VITA DA EX: Incredibile SuperPippo INZAGHI! Entra nella ripresa e con una doppietta in 10 minuti stende il REAL delle stelle alla prima sconfitta in Champions. Rientra MUTU alla viola ma si ferma FREY! NBA: Volano i LAKERS alla 4^ vittoria di fila! Ai RAPTORS non basta BARGNANI... CHAMPIONS LEAGUE: Sugli scudi BENFICA e VALENCIA, balbetta il BARÇA... Nessuno scampo per l'INTER contro il TOTTENHAM di Gareth BALE l terzino-ala. Il MILAN sfiora la rimonta sul REAL con un INZAGHI immenso! CALCIO UCRAINA: Portiere goleador segna il gol vittoria a tempo scaduto! MOTOGP: In Portogallo comanda ancora LORENZO ma il neo ducatista ROSSI c'è!
MOTO GP, VINCE LORENZO, ROSSI ARRIVA SECONDO
Lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha) ha vinto il GP del Portogallo della classe Motogp, precedendo il compagno di scuderia Valentino Rossi, che era partito in testa al via della gara. Al terzo posto Andrea Dovizioso (Honda) che ha passato proprio sul traguardo Marco Simoncelli (Honda), piazzatosi quindi quarto. Nono posto per Marco Melandri (Honda), 13/o ed ultimo Loris Capirossi (Suzuki). Al via non si è schierato l'americano Ben Spies, caduto durante il giro di allineamento, procurandosi una contusione della caviglia sinistra. L'australiano della Ducati Casey Stoner è invece finito a terra durante il quarto giro.

IL POLPO PAUL HA UN EREDE: 'PAUL 2' È GIA UN IDOLO FOTO
Bagno di folla per il battesimo ufficiale del polpo 'Paul IÌ, il cefalopode, di origine francese, che da oggi nell'acquario tedesco di Oberhausen ha preso il posto di Paul, l'oracolo dei mondiali di calcio, scomparso la scorsa settimana. Paul secondo - fanno sapere dall'acquario - ha trascorso alcuni giorni con Octopus nella speranza che, prima di morire, questi trasmettesse al suo erede l'arte e i segreti del vaticinio calcistico. Ma il 'maestrò Paul Š morto prima del previsto e i due sono rimasti insieme solo alcuni giorni. «Non sappiamo ancora se il piccolo Paul Š stato benedetto dal dono della profezia, ma manteniamo vive le nostre speranze in proposito», si limita a commentare il portavoce dell'acquario di Oberhausen, Tanja Munzig. Dopo i Mondiali (per i quali aveva 'azzeccatò otto pronostici su otto), il polpo Paul primo, era andato in 'pensionè, ma la sua fama a livello mondiale non era affatto diminuita. Tanto che il mese scorso, per festeggiare i suoi sei mesi di vita, Marina di Campo - nelle cui acque il mollusco era stato pescato - gli aveva dedicato una festa speciale. A luglio, inoltre, il polpo-oracolo di Oberhausen era stato dichiarato cittadino onorario di O Carballino, il paese della Galizia (Spagna) di circa 12mila abitanti, noto per la sua 'Sagra del polpò, che si tiene ogni anno ad agosto.

CHAMPIONS: BENE VALENCIA E BENFICA, BARÇA PARI -VIDEO
Twente Enschede batte Werder Brema 2-0 in una partita della 4/a giornata del girone A di Champions League. Le reti: nel st: 36' Chadli, 39' De Jong.
Hapoel Tel Aviv e Schalke 0-0 in una partita della 4/a giornata del girone B di Champions League. Con questo risultato gli israeliani sono matematicamente eliminati.
Benfica batte Lione 4-3 in una partita della 4/a giornata del girone B di Champions League. Le reti: nel pt 20' Kardec (B), 32' Fabio Coentrao (B), 42' Javi Garcia (B), 22' Fabio Coentrao (B); nel st 30' Gourcuff (L), 40' Gomis (L), 49' Lovren.
Valencia batte Rangers Glasgow 3-0 in una partita della 4/a giornata del girone C di Champions League. La rete: 33' pt e 26' st Soldado, 45' Costa.
Copenaghen e Barcellona 1-1 in una partita della 4/a giornata del girone D di Champions League. Le reti: nel pt 31' Messi (B), 32' Claudemir (C).
Rubin Kazan e Panathinaikos hanno pareggiato 0-0 nel match valuido per la quarta giornata del Gruppo D della Champions League. Il Rubin sale a 3 punti, il Panathinaikos a 2. Il Barcellona, ospite stasera del Copenhagen, guida con 7 punti e con 1 lunghezza di vantaggio sui danesi.
Manchester United batte Bursaspor 3-0 in una partita della 4/a giornata del girone C di Champions League. Le reti: nel st 3' Fletcher, 28' Obertan, 32' Bebe. Con questo risultato i turchi sono matematicamente eliminati.

TEGOLA SULLA FIORENTINA: PER FREY STOP DI 4-6 MESI
Lungo stop per Sebastien Frey. Il portiere della Fiorentina resterà lontano dai campi per 4-6 mesi a causa di una lesione al legamento crociato del ginocchio destro. «L'ACF Fiorentina comunica che gli accertamenti diagnostici eseguiti all'atleta Sebastien Frey hanno evidenziato una lesione subtotale del legamento crociato anteriore del ginocchio non precedentemente operato. Risulta pertanto necessaria la stabilizzazione chirurgica, che verrà specificata nei prossimi giorni -si legge sul sito del club viola-. Fino a lunedì l'atleta eseguirà riposo e cure fisioterapiche volte a diminuire l'edema articolare. La prognosi per la ripresa completa dell'attività agonistica varia dai 4 ai 6 mesi, in base al tipo di intervento chirurgico». «Gli accertamenti diagnostici eseguiti al giocatore - si legge nella nota della società viola relativa alle condizioni di Sebastian Frey - hanno evidenziato una lesione subtotale del legamento crociato anteriore del ginocchio non precedentemente operato. Risulta pertanto necessaria la stabilizzazione chirurgica, che verrà specificata nei prossimi giorni. Fino a lunedì l'atleta eseguirà riposo e cure fisioterapiche volte a diminuire l'edema articolare. La prognosi per la ripresa completa dell'attività agonistica varia dai 4 ai 6 mesi, in base al tipo di intervento chirurgico».

TOTTENHAM-INTER 3-1 -VIDEO BENITEZ: "LORO PIÙ VELOCI"
Per gli Spurs del Tottenham sono tornate le Glory Nights: piegano l'Inter davanti alla loro gente, nel fortino del White Hart Lane, teatro di un pezzo della storia del calcio inglese e dell'infinito duello con l'Arsenal. Inter umiliata con un pesantissimo 3-1, dopo aver tentato una tardiva reazione sul 2-0. Gli Spurs sono a 7 punti insieme all'Inter nel gruppo A della Champions League. Uno straordinario Bale - con le sue incursioni a sinistra - un veterano come Rafael Van der Vaart, e lo spilungone Crouch riescono nell'impresa di sconfiggere i campioni d'Europa.

SUPER BARGNANI NON BASTA: I RAPTORS ANCORA KO -VIDEO
Andrea Bargnani segna 28 punti, ma i Toronto Raptors si sciolgono a Sacramento e finiscono per perdere 111-108 sul campo dei Kings. La franchigia canadese incassa la seconda sconfitta in 3 partite giocate in quest'avvio di regular season.

KOBE-GASOL OK, LAKERS AL 4° SUCCESSO DI FILA -VIDEO
Rinviata a data da destinarsi la partita tra New York Knics e Orlando Magic, risultati abbastanza scontati nel turno di Nba giocato nella notte italiana: I Los Angeles Lakers hanno superato senza affanni Memphis. Per i californiani è il quarto successo di fila. In evidenza tra i Lakers, Kobe Bryant, autore di 21 punti e Paul Gasol (20). Non sono bastati a Memphis i 30 punti di Gay per limitare i danni. Vince ai supplementari Washington contro Philadelphia, vittorie anche per Atlanta (contro Cleveland), Boston in casa di Detroit, Miami e Portland.

L'AJAX E IL PORTIERE 'PIZZA': PESA PIÙ DI 100 KG -VIDEO
"Oooooh...PIZZA!". Con questo coro i tifosi dell'Ajax accompagnano i rinvii da fondo campo del loro terzo portiere, Jeroen Verhoeven, 30enne ex Volendam. Il soprannome, Pizza, nasce dal suo peso: Verhoeven, alto 194 cm, pesa infatti poco più di 100 chili, non certo un esempio di atleta in piena forma. Nonostante il peso, comunque, domenica Jeroen è entrato per sostituire Stekelenburg al 60°, ed ha difeso con onore la propria porta, restando imbattuto.

UCRAINA, PORTIERE SEGNA GOL DECISIVO AL 91° -VIDEO
Un poderoso stacco di testa, da vero centravanti, ha portato Evgeni Borovik, portiere del Kryvbas, a salvare la sua squadra al 91° minuto. Contro l'Arsenal Kiev, che si era portato in vantaggio con un rigore di Zakarlyuka all'inizio del secondo tempo, il Kryvbas ha provato in tutti i modi a raggiungere il vantaggio: il forcing finale è stato premiato dal gol del portiere, che è passato così nella storia del suo club.

FRANCIA, DOMENECH CHIEDE 2,9 MILIONI DI RISARCIMENTO
Raymond Domenech, ex ct della Francia, chiede alla federcalcio transalpina (Fff) un risarcimento di 2,9 milioni di euro per l'esonero subito dopo la disastrosa spedizione ai Mondiali 2010. Lo affermano i media francesi, facendo riferimento alle informazioni fornite da Jean-Yves Connesson, legale del ct. Ai Mondiali, la Francia è uscita di scena nella prima fase del torneo con l'onta supplementare dell'ammutinamento di alcuni giocatori. Dopo il flop, la Fff ha fatto tabula rasa affidando la guida della selezione a Laurent Blanc.

FONTE: Leggo.it


Penta: «Revoca scudetto Inter è una questione di giorni»
Il consulente della difesa di Moggi: «Entro qualche giorno la situazione sportiva relativa al titolo del 2006 sarà chiarita. Moratti al processo? Perdere altro tempo con certi personaggi non ha più senso perché le cose che si dovevano spiegare sono state spiegate e le cose che si dovevano capire sono state capite»
TORINO, 2 novembre - ll consulente di Luciano Moggi, Nicola Penta, è intervenuto nel corso della popolare trasmissione radiofonica "Tutti pazzi per la Juve" in onda su "Radio Power Station" rilasciando importanti dichiarazioni in merito ai prossimi sviluppi del Processo di Calciopoli in corso a Napoli.

Ciao Nicola, cosa ne pensi di quanto venuto fuori dal Cda bianconero dell'altro giorno? Secondo te quello che ha dichiarato Andrea Agnelli è soddisfacente per il tifoso juventino? Ti sembra cambiata totalmente la strategia della Juventus da quando Agnelli è presidente?
«Beh, direi di si. Diciamo che per noi non c'è niente di nuovo. Noi ci aspettavamo questa presa di posizione di Agnelli anche perché si era già sbilanciato quando subentrò al cugino. E' chiaro che come noi andiamo dicendo da tempo sarà fondamentale l'esito del processo penale, perché il processo sportivo, ahimè ci è già stato, e come tutti sapete, non avendo portato tutte le telefonate, è stato un processo a senso unico. È normale che oggi, prendendo atto della situazione anche quelli che non vorrebbero, e ce ne sono ancora dentro la società Juventus, devono fare i conti con i nuovi sviluppi del processo».

Tempo fa l'avvocato Prioreschi aveva anticipato ai nostri microfoni che la Juventus non aveva ancora fatto nulla per affiancarsi a voi. E' cambiato qualcosa? Vi è stata chiesta qualche intercettazione particolare, avete stabilito una strategia comune?
«No. Questa cosa non è mai stata fatta. Facciamo un passo indietro: nel momento in cui vengono estromesse le parti civili, la Juventus viene estromessa dal processo e non si è interessata più di tanto. Nel momento in cui vengono reintrodotte le parti civili, Brescia ed altre, in quel momento la Juventus diventa parte in causa e decide di nominare questo avvocato Vitiello. La strategia della società, molto probabilmente è quella attendista. Nel momento in cui a Napoli deve presenziare alle udienze con questo avvocato Vitiello, l'avvocato avrà ricevuto mandato a presenziare e a scrivere, vale a dire prendere nota di tutto quello che succede durante le udienze e al momento delle discussioni, prendere la parola e io mi auguro che in quel caso si difenderà come si deve difendere».

La sentenza per Luciano Moggi e gli altri imputati dovrebbe giungere in primavera. Nel caso in cui ci fosse un'assoluzione per Luciano Moggi, c'è ancora in ballo il rito abbreviato di Giraudo. Quando si dovrebbe concludere tutto questo? Entro quanto possiamo sapere se la Juve riavrà gli scudetti?
«Facciamo un po' d'ordine. Per quanto riguarda la restituzione degli scudetti bisogna cercare per forza di esser ottimisti. I parametri con i quali è stato sottratto lo scudetto alla Juventus ed è stato assegnato all'Inter sono gli stessi per cui mi auguro che ora la giustizia faccia il suo corso».

Quindi a giorni potrebbe essere revocato lo scudetto all'Inter?
«Secondo me sì. Questa è la prima cosa. Successivamente si passa al processo penale che è formato di riti: il rito ordinario e il rito abbreviato. il rito abbreviato intrapreso da Giraudo, purtroppo ha portato alla condanna. Il rito abbreviato comporta delle situazioni limitative, vuol dire che chi intraprende il rito abbreviato non può avvalersi di testimonianze e questo è rilevante. Come ben sanno chi ha seguito il processo di Napoli, invece, le testimonianze sono state rilevanti, perché ci sono stati dei teste che hanno sconfessato in pieno l’accusa. L'esempio più eclatante e sottolineato pochissimo riguarda Valentini, che oggi ricopre il ruolo di direttore generale della FIGC: Valentini è venuto a Napoli e ha chiaramente fatto capire al collegio giudicante che i soggetti delle terne e delle quaterne arbitrali venivano messi immediatamente online sul sito federale, cosa che fa cadere tutti i capi di imputazione. Queste testimonianze al rito abbreviato non ci sono state. Il rito abbreviato, poi, lo dice la parola stessa, è "abbreviato" perché ci si basa solo sulle informative dei carabinieri e in più chi giudica è colui il quale ha rinviato a giudizio, quindi un preconcetto ce l’ha già. Lui lavora solo sulle informative dei carabinieri, che ovviamente sono colpevoliste: non sono altro che una sceneggiatura di un film, un racconto. Nel rito abbreviato, appunto, non potendo portare prove, si possono presentare le memorie, che possono bastare e non bastare: nel caso nostro non possono bastare e c'è stata la condanna al rito abbreviato. Questa condanna, tra l'altro, pesa sul rito ordinario perché è pur sempre già una condanna. Ma noi questa condanna non importa, non ci dà fastidio perché il rito ordinario ha sconfessato e sbugiardato queste informative. A Napoli ancora non hanno fissato, infatti, l'appello del rito abbreviato. Perché? Molto probabilmente perchè si sono resi conto del fatto che le indagini hanno delle lacune e quindi si spera che il rito ordinario faccia chiarezza su tutto. Quindi si attenderà la sentenza del rito ordinario per poi stabilire la data dell'appello del rito abbreviato. Per rispondere alla domanda specifica, cosa succede se ci fosse un'assoluzione completa al rito ordinario? Succede che immediatamente dà la possibilità agli imputati di chiedere la revoca del processo sportivo e questo è molto importante perché l'articolo 39 dice che in presenza di un fatto nuovo, e l'assoluzione di arbitri, dirigenti, secondo noi, è un fatto nuovo si può riaprire il processo sportivo. In quel caso la Juventus dovrà chiedere la restituzione degli scudetti, perché non è assolutamente una fatto automatico».

Nel caso di assoluzione di Moggi, si può già prevedere una richiesta di risarcimento nei confronti della FIGC?
«Per il risarcimento è un po' presto. Bisogna aspettare un attimo, la cosa più importante è che qui ci sono tesserati sportivi che per prima cosa vorranno sistemare la propria situazione sportiva, dopo di che procederanno con eventuali richieste risarcitorie».

Sempre al processo di Napoli, i tifosi juventini si aspettavano che fossero chiamati a testimoniare Moratti, Tronchetti Provera, Tavaroli. Non fosse altro perché la gente credeva che di fronte ad un tribunale vero sarebbero stati in difficoltà dal punto di vista mediatico.
«Sì dal punto di vista mediatico la presenza in tribunale di certi personaggi avrebbe potuto fare scalpore e far pensare. Ma dal punto di vista processuale sono abbastanza d'accordo con gli avvocati, per cui un teste avverso è meglio non considerarlo e farne a meno. Siccome il processo è a un punto in cui le testimonianze di certi personaggi non servono. Ormai le cose che si dovevano spiegare sono state spiegate e le cose che si dovevano capire sono state capite, quindi perdere altro tempo con certi personaggi non ha più senso. C'è stato una sorta di scambio con il collegio giudicante: noi evitiamo di perder tempo con altri testimoni purché ci diate più tempo per ascoltare altre telefonate da depositare».

A proposito di altre telefonate. Stai continuando a sbobinare e potrebbero venir fuori altre cose, oltre a quelle che già sappiamo?
«Il mio lavoro è un lavoro di analisi, non solo di ascolto. Le telefonate vanno contestualizzate, bisogna vedere di cosa stiamo parlando in un determinato giorno e ricordare cosa stava succedendo in quel periodo, tenendo conto delle partite, perché il processo è basato su partite di calcio. In questi giorni stiamo lavorando sull'aspetto rapporti con i designatori, perché per lungo tempo ci hanno raccontato che non si potevano chiamare e intrattenere rapporti con i designatori. Sono state, non voglio dire occultate, non considerate alcune telefonate di presidenti che chiamavano a designatori. Addirittura nei brogliacci per alcune telefonate non ci sono i cognomi dei presidenti ma i nomi di battesimo e non sono state inserite nelle informative. Noi stiamo lavorando nella ricerca di queste telefonate, di presidenti di altre squadre che telefonavano ai designatori ma non c'è traccia nelle informative».

Ci stai anticipando che usciranno telefonate di altri dirigenti che telefonavano. Possiamo dire anche i nomi?
«Sicuramente Pastorello del Verona, Corsi dell'Empoli, Aliberti della Salernitana, Cassingeri del Vicenza. Queste telefonate non sono state identificate: se una telefonata nei brogliacci viene titolata "Sergio chiama Gigi" nessuno saprà mai chi sono i due protagonisti. Il lavoro che sto facendo io in questo momento è capire chi è Sergio e chi è Gigi. Tra l'altro in una telefonata di Aliberti a Pairetto, il presidente della Salernitana, afferma di fare la telefonata seguendo il consiglio della Lega. Perché la Lega per evitare le polemiche sui media, diede due schede ai designatori perché parlassero con i dirigenti evitando le polemiche televisive».

FONTE: TuttoSport.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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