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BONATO se ne va e l'HELLAS VERONA perde un ottimo diesse al quale in molti appioppano colpe non sue... Cori vergognosi VS Pesci marci&Topicida 2 a 2


...ADDIO BONATO! Dopo giorni di chiacchiere attorno all'ormai ex diesse ed al suo non proprio 'collaborativo' rapporto con SICILIANO (approposito ma l'ex A.D è dentro o è fuori dai giochi? Un po' di chiarezza, anche in questo senso, non guasterebbe certo da parte dei vertici societari...), dopo che dal SASSUOLO arrivavano voci sempre più insistenti a proposito di un ritorno come digi del diesse che l'estate scorsa aveva portato il neroverdi in Serie B ma sopratutto dopo la grandissima delusione patita da MARTINELLI (e tutti i sostenitori dell'HELLAS) per la mancata promozione ecco che Nereo convoca una conferenza stampa (al ristorante San Marco in città) per sciogliere le riserve ed annunciare che siccome «È venuto a mancare il rapporto di fiducia con la società» lui toglie il disturbo... Certo che anche il patròn dovrà cercare di spiegare come si è arrivati a questo autoesonero visto che, in un'intervista rilasciata il giorno dopo la finale playoff contro il PESCARA, giurava di non sapere assolutamente della situazione di BONATO e che se ne sarebbe occupato nei giorni successivi; delle due una: o l'ex diesse è stato fulminato da un attacco di paranoia oppure non è del tutto vero che il presidente non sapesse niente del suo 'malessere' e se a questo aggiungiamo il non chiaro coinvolgimento di Benito SICILIANO... Beh ci sarebbe da scrivere un film!

Ancora una volta il VERONA subisce una debacle sportiva ed ancora una volta (dopo la 'scandalosa' gestione di cambio societario fra PASTORELLO e ARVEDI del 2006/2007, dopo lo spogliatoio 'spaccato' ancor prima di cominciare nel 2007/2008, dopo il clima non sereno fino a metà stagione 2008/2009 quando MARTINELLI subentrò ad ARVEDI), la sensazione che il 'fallimento' stagionale vada ascritto a motivi extracalcistici, è forte con dubbi ed incertezze che sorgono spontanee:
- Cos'è successo veramente quando SICILIANO ha deciso di 'lasciare' la nave?
- Come mai ad un certo punto la squadra ha cominciato ad essere stanca e... Deconcentrata?
- Quanto ha influito sullo spogliatoio il rapporto che si è andato logorando fra BONATO-REMONDINA da una parte e MARTINELLI dall'altra?
- SICILIANO se n'è mai veramente andato?
Domande che con ogni probabilità rimarranno senza risposta e intanto l'HELLAS (ed i suoi tifosi) dovranno affrontare il quarto campionato di C1 a meno di imprevedibili quanto vergognosi (sul piano sportivo) ripescaggi.

Il VERONA perde un bravissimo Direttore Sportivo fra le grida d'approvazione di moltissimi pseudo-tifosi che a Luglio 2009 lo osannavano e che sarebbero stati prontissimi, in caso di promozione, a salire con lui sul carro dei vincitori... Così è la vita e così è il calcio: le persone hanno scarsissima riconoscenza e memoria molto corta; basta dar loro un qualsiasi capro espiatorio che d'incanto tutti pensano ad un futuro migliore e più generoso di soddisfazioni tanto chi non c'è (ancora) ha sempre ragione, chissà perchè! Va ricordato che, sul piano teorico, BONATO e la società non hanno fallito avendo promesso il salto di categoria in due stagioni... Certo che c'è modo e modo di mancare degli obiettivi e la non promozione 2009/2010 non può non essere vissuta come un fallimento ma incolpare di tutto un'allenatore (REMONDINA) che per più di tre quarti di stagione ha mantenuto il VERONA in testa alla classifica ed il suo maggiore sponsor (BONATO) vorrebbe dire tacere le responsabilità di chi su di loro aveva autorità (MARTINELLI) finendo per essere perlomeno ingiusti: mandiamo a casa anche il proprietario? Qualcuno (a dire il vero più di qualcuno) vorrebbe anche questo (dando un colpo di spugna a tutto quello che il patròn ha fatto per i gialloblù e salvandoli, di fatto, dal fallimento) ma per favore siamo seri e atteniamoci ai fatti: i fatti sono che un DS deve portare i giocatori migliori al prezzo più basso ed in questo senso BERRETTONI (a parametro zero), DI GENNARO (ad un prezzo molto conveniente) e DALLA BONA sono stati tre autentici colpi, il resto è aria fritta...


CORI VERGOGNOSI VS PESCI MARCI&TOPICIDA 2 a 2: Dopo la disfatta contro il PESCARA tengono banco le condizioni in cui sono stati accolti i tifosi scaligeri nel 'civilissimo' capoluogo abruzzese; topicida sulle ringhiere, pesci marci ed interiora di chissà quali animale sparsi un po' ovunque e acqua salata anticaldo sulla testa dai solerti pompieri dello stadio 'Adriatico'... «Ve lo siete meritato!» attaccano i sostenitori biancazzurri «Così imparate a limitare cori vergognosi e discriminanti contro il nostro territorio»... «Non è vero!» ribattono i tifosi veronesi «Era solo goliardia la nostra! E poi... Un conto sono i cori offensivi altro conto è imbrattare la curva avversaria e renderla pericolosa e puzzolente con veleni e rifuti vari» ed in effetti il settore dedicato alla gente gialloblù a Pescara doveva essere probabilmente chiuso per inagibilità e ora la cosa è finita in mano ai politici (!?! Dio ce ne scampi) che, con una bella interrogazione in Parlamento, vogliono ergersi a paladini di una città (che in altre occasioni è stata bellamente presa per i fondelli senza che nessuno spendesse una parola... Si vede che allora non conveniva).

Siamo alle solite: In molti danneggiano strutture, offendono minoranze e città intere eppure nessuno paga mai! Anzi... Si trova pure il modo di incartarsi ulteriormente in problemi che, fino a quando la 'certezza della pena' non verrà assicurata anche in Italia, non verranno risolti e si concluderanno a tarallucci e vino. Non è vero che le leggi non ci sono, è che non vengono rispettate dalla maggioranza dei frequentatori abituali degli stadi. Prendiamo i cori razzisti (o volendola dire con la Lega Pro discriminanti nei confronti di un territorio) ad esempio, la soluzione è semplice: Al primo sgarro si chiude lo stadio una giornata, al secondo si chiude per metà stagione, al terzo fino a fine stagione! Non mi pare difficile... È che i soldi in ballo sono tanti e pochi gli 'uomini di buona volontà'. Ha ragione mister CAPELLO «Le società calcistiche in Italia sono assogettate dagli ultrà», frase che potrà far storcere il naso a quelli che pensano che 'don Fabio' abbia 'tradito' il calcio italiano, ma che contiene purtroppo una tragica verità: il tifoso italiano allo stadio gode di un malinteso senso di libertà e di impunità ed a poco servirà la 'tessera del tifoso' (peraltro già criticatissima) se poi non funzioneranno a dovere le DASPO e le altre (ridicole) pene applicate ai 'furbi'...


[IN BREVE]
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TENNIS: Brutto rientro per la SCHIAVONE che, dopo aver vinto il Roland Garros, viene eliminata al primo turno dell'Eastbourne.
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