#CittadellaVerona in anteprima: Mastini attesi al Tombolato dai neopromossi granata che, nonostante un ultimo periodo a fasi alterne, sono pur sempre al terzo posto in classifica e giocano un calcio propositivo, esodo di massa dei tifosi scaligeri ma l'HELLAS sarà all'altezza delle aspettative dopo lo 0-4 del Binti?

Pubblicato da andrea smarso giovedì 17 novembre 2016 20:42, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#CittadellaVerona +   -   =

...Biglietti del settore ospiti esauriti già dalla serata di Mercoledì 9 al 'Tombolato' (1487 i tagliandi 'bruciati' in poche ore), trasferta 'facile' in termini di distanza geografica (molto) meno in quelli di impegno tecnico dato che i neopromossi dalla Lega Pro granata hanno dimostrato di essere squadra temibile non tanto (e non solo) per le 5 vittorie consecutive in avvio di campionato quanto per il gioco messo in mostra fin'ora, mai 'catenacciaro' ma piuttosto propositivo, offensivo e spettacolare.
D'altronde il CITTADELLA arriva da un periodo di 'montagne russe' dopo 4 vittorie e 3 sconfitte: Nello stadio di casa, anche se non ha ancora pareggiato, arriva da 2 successi consecutivi contro SALERNITANA e ASCOLI.
La vera incognita, in un match da tripla, è probabilmente il VERONA: Se gioca con l'atteggiamento messo in mostra col NOVARA, contro avversari già determinati di loro e caricati oltremodo da un 'ambiente' che non vede l'ora di mettersi in mostra contro la capolista (soprattutto dopo le dichiarazioni del patròn GABRIELLI al 'Mattino' di Padova) allora l'incontro è segnato, se al contrario l'HELLAS giocherà come sa fare sarà invece una gara aperta, che si potrà vincere o perdere, ma non mancherà di soddisfare i tifosi più passionali ed autentici che tutto perdonano tranne gli atteggiamenti di sufficienza nei quali gli scaligeri ogni tanto incappano (e non illuda in questo senso l'applauso del Binti dopo lo 0-4 di Domenica: Un poker casalingo senza colpo ferire è davvero ostico da mandar giù).

d arbitrare la sfida sarà il signor Davide Ghersini della sezione Aia di Genova.

Precedenti
L'ultimo ultimo CITTADELLA-VERONA iniziò il 24 Novembre 2012 ma terminò solo l'8 Dicembre quando si recuperano gli ultimi 7 minuti di una gara sospesa per nebbia che terminò con la vittoria dei padroni di casa mentre i gialloblù sfatarono una sorta di tabù nel 2011 contro i granata quando, dopo due sconfitte in campionato ed una in Coppa Italia, violarono per la prima volta in Serie B il Tombolato (espulso ABBATE che causò pure il rigore del vantaggio per i padroni di casa, finì con un 2 a 1 di rimonta griffato 'Nick Dinamite' FERRARI-HALLFREDSSON e, prima del 29 Ottobre 2011, i gialloblù avevano battuto i prossimi avversari solo in Coppa Italia al Bentegodi grazie al gol di Max VIERI)


QUI CITTADELLA
Nessun problema di formazione per il bravo mister VENTURATO (ex PIZZIGHETTONE) che, dopo il decennio caratterizzato da FOSCARINI (alla guida tecnica della squadra dal 2005 al 2015!) ha saputo conquistare la promozione dalla Lega Pro e condurre i suoi ai vertici della cadetteria con una partenza 'a bomba' nella quale ha ottenuto 5 vittorie in altrettante partite, l'unico elemento che non sarà disponibile è il difensore Manuel PASCALI.
Occhio in mediana alle trame del navigato IORI e nel reparto offensivo a bomber LITTERI, gente di categoria che ama particolarmente partite come la prossima al Tombolato.

Convocati
Fuori PASCALI e KOAUAME...

Portieri: Alfonso, Paleari.
Difensori: Benedetti, Pasa, Pedrelli, Martin, Salvi, Scaglia, Pelagatti.
Centrocampisti: Bartolomei, Iori, Lora, Paolucci, Schenetti, Valzania, Maniero.
Attaccanti: Arrighini, Chiaretti, Strizzolo, Litteri

Probabile formazione
4-3-1-2 con Alfonso; Salvi-Scaglia-Pelagatti-Benedetti; Valzania-Iori-Bartolomei; Chiaretti; Litteri-Arrighini


QUI VERONA
Elongazione del retto femorale sinistro per CARACCIOLO uscito anzitempo nella disfatta interna col NOVARA, infortunio non gravissimo ma che lo costringerà a dare forfait al Tombolato e arriva in un momento delicato date le non perfette condizioni di CHERUBIN che stà recuperando dalla contusione allo scafoide del piede destro che gli ha fatto saltare l'ultima partita.
Mister PECCHIA studia possibili soluzioni alternative al centrale mancino di Vicenza: Possibile un recupero in extremis ma anche l'esordio in maglia gialloblù per BOLDOR o lo spostamento al centro per PISANO di fianco a BIANCHETTI.
Centrocampo apparso un po' stanco con BESSA e RÔMULO che fin qui hanno più o meno tirato la slitta da cani di testa: Che si ora di iniettare un po' di vivacità con l'entusiasmo di ZACCAGNI?

Convocati
Portieri: 12. Coppola, 31. Ferrari, 1. Nicolas
Difensori: 4. Bianchetti, 5. Boldor, 30. Caracciolo, 3. Pisano, 28. Riccardi, 18. Souprayen
Centrocampisti: 24. Bessa, 8. Fossati, 16. Maresca, 2. Romulo, 27. Valoti, 20. Zaccagni
Attaccanti: 23. Fares, 9. Ganz, 21. Gomez, 10. Luppi, 11. Pazzini, 26. Siligardi, 7. Troianiello

Probabile formazione
Fuori CHERUBIN, ZUCULINI e CAPPELLUZZO ma c'è CARACCIOLO.

4-3-3 con Nicolas; Pisano-Bianchetti-Caracciolo-Souprayen; Romulo, Fossati, Bessa; Siligardi-Pazzini-Luppi

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DICONO +   -   =

Mister VENTURATO tecnico del CITTADELLA «Abbiamo la consapevolezza che la partita sia importante, tutte le partite però valgono tantissimo, specie in questo momento in cui si sta delineando una classifica momentanea. Ovviamente giochiamo contro una formazione che lo scorso anno disputava il campionato di serie A e questo fa la differenza. Hanno dei valori individuali che sono molto importanti per la categoria. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita come sempre. Il poker del Novara? Il campionato di serie B è davvero lungo e qualche passo falso ci sta. Il Verona resta comunque la squadra più forte del campionato e penso proprio non avranno problemi di certezza e non cambieranno molto» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «Domani affrontiamo la terza della classe, il Cittadella: finora hanno fatto un grande calcio, hanno un allenatore bravo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà, a mio avviso, una bella partita. Le squadre si costruiscono nel tempo, infatti al di là dei nomi si vede che il Cittadella lavora insieme da molto, sono consapevoli di ciò che fanno e mantengono una bella idea di gioco. Sono in gran parte i giocatori che hanno vinto la Lega Pro, a dimostrazione che più dei nomi contano il gruppo e l'identità. Sanno palleggiare, hanno un'idea di gioco sviluppato in verticale. L'entusiasmo che hanno li sta sostenendo, e anche l'ambiente aiuta, i risultati non arrivano per caso. Per me hanno tutte le carte in regola per restare in alto fino alla fine. L'ambiente sarà bello e stimolante, con tantissimi dei nostri tifosi al seguito che ci aiuteranno, per cancellare subito l'episodio col Novara» HellasVerona.it

Manuel IORI, regista del CITTADELLA, fu molto vicino a vestire la maglia scaligera «Sono stato vicino a vestire la maglia gialloblu quando il ds dell'Hellas era Sogliano. Mi contattò e io avevo dato la mia disponibilità, ma la trattativa terminò subito, ovvero quando il Verona poi scelse Bacinovic e io andai a Cesena. Ammetto, però, che è un'esperienza che mi sarebbe piaciuto fare, Verona è una bellissima piazza con i suoi pro e i suoi contro. Venerdì Sarà stimolante affrontare quella che ritengo la miglior squadra della B» TuttoMercatoWeb.com

Andrea PAOLUCCI, centrocampista del CITTADELLA «Il Verona si è presentato ai nastri di partenza con una rosa costruita per vincere il campionato, forte di un tasso tecnico superiore a quello di tutte le altre squadre. Anche noi, però, stiamo disputando un ottimo torneo... Pazzini? Ho conosciuto Giampaolo nelle due stagioni alla Fiorentina, dal 2006 al 2008, ma non lo sentirò in questi giorni. Sono troppo scaramantico per chiamare un vecchio compagno prima della gara... Lui è un ragazzo molto scrupoloso, che dà il massimo in tutto quello che fa. In più, mi pare animato da uno spirito di rivalsa, dopo la retrocessione...» TuttoMercatoWeb.com

...ALBERTAZZI in recupero, così il difensore che rientrerà probabilmente tra circa un mese «Il recupero procede bene, dopo l'operazione a Bologna mi sto allenando ormai da un mese all'Isokinetic di Verona, conto di tornare in gruppo al più presto per dare una mano ai miei compagni. Penso che Novara rappresenti una battuta d'arresto che ci può stare, dobbiamo imparare da questa esperienza per crescere. La squadra ha dimostrato il suo valore in queste prime partite, bisogna continuare a pensare che il match che ci aspetta sia sempre il più difficile, quindi adesso la testa è sul Cittadella. Già dal ritiro abbiamo costruito tutti insieme un gruppo forte, affiatato. Il mister ci ha dato concetti di gioco nuovi, insegnandoci tattiche e modi di allenamento particolari, non vedo l'ora di tornare a disposizione» TGGialloBlu.it


Andrea GABRIELLI, patròn del CITTADELLA, chiama a raccolta i tifosi granata «Non ho niente da rimproverare ai miei uomini per la sconfitta di Benevento. Ora guardiamo avanti e pensiamo al match di venerdì sera contro il Verona. Ho visto la sintesi della sfida tra i gialloblù e il Novara, l’impressione è che la squadra di Pecchia sia incappata in una giornata simile a quella che abbiamo avuto noi contro il Brescia. Significa che l’Hellas si presenterà al “Tombolato” con la voglia di riscattarsi. Ma sarà la stessa che avremo noi. Non siamo una squadra da pareggio, ce la giocheremo a viso aperto. Voglio vedere un “Tombolato” pieno» Hellas1903.it

Stefano MARCHETTI direttore generale del CITTADELLA «Allenandoci bene, dimenticheremo la sconfitta di domenica. Faremo tesoro degli errori commessi: Pazzini è un altro killer d’area, se a Ceravolo abbiamo concesso un pallone, dovremmo evitare anche quello. Non possiamo rilassarci mai, nemmeno per un secondo. All’Hellas sarà capitata una giornata storta. Ci sarà un “Tombolato” stra pieno e questo sarà una festa per il calcio. Ci teniamo a far bene perché vogliamo riprenderci ciò che abbiamo lasciato a Benevento» Hellas1903.it

Il diesse scaligero FUSCO «Con il Novara si è trattato di un episodio. Parlare di dati è spesso ripetitivo, ma le statistiche dimostrano che anche in questa occasione il Verona ha cercato di mettere in campo un calcio propositivo, l’applauso finale dei tifosi premia l’atteggiamento di ricerca della vittoria attraverso il gioco. I primi 20 minuti, a mio parere, sono tra i più belli giocati dal Verona finora, la squadra ha creato tanto. Purtroppo valgono i dati del tabellino, che recitano 0 gol fatti e 4 reti subìte. Ad ogni modo la sconfitta ci darà la spinta per crescere e dimostrare che tutti noi meritiamo un Verona da Serie A. Ritengo che bisogna resettare nella vittoria, e in questo il mister è stato bravissimo, ma anche nella vittoria. Niente trionfalismi quando si vince, si corre il rischio di innamorarsi di se stessi. E’ proprio dal lavoro che ripartiamo. Vedo la qualità di ognuno al campo, questa sconfitta dà valore alle vittorie precedenti, dietro c’è un lavoro quotidiano di impegno, abnegazione e passione, da parte di tutti. I ragazzi arrivano al campo anche un’ora prima dell’inizio effettivo dell’allenamento e spesso si fermano al termine dello stesso per parlare e condividere. Nessuno ha mai detto che avremmo stravinto il campionato, quello si vince a maggio, in questi tre mesi ci sono state tante cose positive e l’episodio negativo di domenica. Avversari chiusi in difesa? Credo che l’atteggiamento tattico degli avversari sia un riconoscimento della bontà e della nostra proposta calcistica. Molte squadre contro di noi giocano con 5 uomini di difesa, soprattutto quando si gioca al ‘Bentegodi’. E’ legittimo chiudersi per poi giocare di ripartenze, questo porta a risultati come nel caso del Novara. Ad ogni modo, questo dimostra che gli avversari ci rispettano, l’allenatore sta valutando alcune variabili per far fronte a questa situazione. Il prossimo turno? Giocare di venerdì per noi sarà un’occasione ghiotta, poi Cittadella è un bel campo che favorisce tecnica e qualità. Loro sono stati primi in classifica per molto tempo, ora sono terzi, ma a ridosso della nostra posizione. Li ho visti spesso giocare, con il Brescia sono stati sfortunati, ma anche nella sconfitta hanno sempre proposto un bel calcio. Per noi sarà una partita stimolante, una prova di maturità per tutti» HellasVerona.it

Mattia ZACCAGNI ospite a 'Lunedì nel Pallone' «La sconfitta con il Novara ci ha fatto male. Eravamo abituati a vincere e non ci aspettavamo uno stop ma ora dobbiamo rialzarci subito e riprendere il cammino. Il Cittadella è una squadra che conosco bene. Con loro ho conquistato la promozione in serie B completando il percorso di maturazione di Venezia. Loro sono una formazione che cerca sempre di imporre il gioco ed è consapevole delle proprie qualità. Ovviamente per me non può essere una gara come tutte le altre e mi piacerebbe essere titolare. Ma va bene essere inserito anche a partita in corso. Spero di mettere in difficoltà il mister nelle scelte» TuttoMercatoWeb.com

Mister VENTURATO tecnico del CITTADELLA «Ci aspetta una serie di gare molto dure, a cominciare dalla prossima. Giocheremo sempre a viso aperto, già col Verona. La partita persa col Benevento? Sono arrabbiato per le occasioni che non siamo riusciti a capitalizzare. In tutto il secondo tempo ne abbiamo concesso soltanto una al Benevento e siamo usciti sconfitti. In B serve continuità di risultati: prende un punto sarebbe stato molto prezioso per noi» Hellas1903.it


Radiografia del Gol gialloblù 2016/2017
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI01111
BESSA044
VALOTI033
GANZ123
FOSSATI123
RÔMULO022
LUPPI112
GOMEZ011
PISANO011
SILIGARDI011
ZACCAGNI011
ZUCULINI101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MERCATO: Un centrocampista dalla MLS statunitense per l'HELLAS? Così sembrerebbe a quanto riporta 'MLS Transfers' che rivela gli scaligeri, il CROTONE e dall'Inghilterra i BLACKBURN ROVERS interessati al centrocmapista 25enne Dillon POWERS che s'è distinto durante i playoff per la conquista del campionato con i suoi COLORADO RAPIDS...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Adrian MUTU 'Volevo Pazzini con me alla Dinamo Bucarest'. Massimo DONATI felice all'HAMILTON ACADEMICAL 'Amo la Scozia, ho sempre voluto tornare qui', Damiano TOMMASI 'Mia figlia temeva la Cina, Zeman mi voleva alla Lazio. Moreno e Garcia Aranda…'. GOLLINI ancora nel mirino della JUVE per il dopo BUFFON...

IL RICORDO DI GIULIANI: 20 anni fa moriva di AIDS Giuliano GIULIANI, uno dei più forti portieri che abbia mai vestito la casacca scaligera, così lo ricorda Antonio DI GENNARO: 'Non era felice, ma era buono'...

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI: L'ITALIA ci prova ma con la GERMANIA... Non ci riesce, a San Siro finisce 0 a 0

QUALIFICAZIONI AL MONDIALE: Il Brasile prende il largo, Il Cile accorcia e l’Argentina rientra in corsa per un posto fra le prime cinque...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Ultim'ora / 16 novembre, 2016
Cittadella-Hellas Verona: super sfida Litteri vs Pazzini
Giampaolo Pazzini ©Getty Images

SERIE B Doppio podio in scena nel derby veneto Cittadella-Hellas Verona. L’anticipo del Tombolato vedrà scontrarsi la terza forza e la capolista del torneo cadetto distanti cinque lunghezze in graduatoria. Sarà occasione per assistere al grande scontro tra il terzo ed il primo, attuale capocannoniere cadetto. In casa granata Gianluca Litteri forte dei suoi otto gol e quattro assist contro Giampaolo Pazzini a segno undici volte, un vincente per il compagno Valoti, di queste cinque su calcio di rigore. Il centravanti granata ha apportato il 36,5% dell’intero bottino per i ragazzi di Venturato, poco inferiore quello del Pazzo con il dato che si attesta al 35,5

FONTE: SerieB24.com


Editoriale: l’Hellas Verona alla controprova del Cittadella
Posted by Daniele Amadasi Date: 15 novembre, 2016
Photo Credit To https://twitter.com/NovaraChannel

Editoriale – (daniele amadasi) Tra venerdì 18 e lunedì 21 novembre il campionato di Serie “B” tornerà in campo con un interrogatorio: la sconfitta interna subita dalla capolista Hellas Verona per mano del Novara è stato solo frutto di una giornata negativa degli scaligeri oppure può rappresentare il classico campanello d’allarme per una squadra candidata al quasi certo immediato ritorno nella massima serie?

Da qui e dalle minate certezze dell’Hellas Verona di Mister Pecchia parte il nostro odierno Editoriale, dedicato alle vicende del campionato di Serie “B” giunto alla vigilia della sua 15.esima giornata, dopo un fine settimana caratterizzato per le alti alte della classifica dall’inaspettato tracollo interno della capolista (0-4 per mano del Novara) e dalle vittorie di tre delle quattro dirette inseguitrici dei veronesi, ovvero Frosinone (3-1 all’Ascoli), Benevento (1-0 al Cittadella) e Spal (3-2 al Brescia).
Classifica di vertice che vede le prime cinque squadre (Hellas Verona 30 punti, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24) racchiuse nel breve spazio di sole cinque lunghezze e soprattutto un penta gruppo composto da “nuove” squadre cadette, visti e considerati gli status di neoretrocesse di Verona e Frosinone e di neopromosse di Cittadella, Benevento e Spal.

Con tali premesse la sfida di venerdì sera del Tombolato tra Cittadella e Verona riveste particolare interesse, perchè oltre alla veste di derby di alta quota mette di fronte due squadre che nelle ultime cinque giornate hanno totalizzato rispettivamente 7 e 10 punti, considerando le due vittorie, il pareggio e le due sconfitte sul fronte patavino, le tre vittorie, il pareggio e la sconfitta in quella veronese. Sfida tra Cittadella e Verona dal pronostico non semplice, seppure a livello statistico registriamo che i granata di Mister Venturato in questa stagione hanno già perso 3 volte sulle sette sfide in casa, mentre i gialloblù del bomber Pazzini hanno già vinto 4 delle loro 7 trasferte.

Di un eventuale ed ulteriore passo falso dell’Hellas Verona, includendo anche un eventuale pareggio esterno della capolista, potrebbero poi approfittarne sabato il Benevento opposto in casa contro il Brescia, domenica il Frosinone di scena a Novara e lunedì la Spal impegnata a Trapani, mentre Perugia, Virtus Entella e Carpi di scena sui campi di Ascoli, Ternana e Bari cercheranno a loro volta di mantenersi a ridosso del gruppo delle prime cinque della classe.
Per contro le restanti quattro sfide in programma tutte nella giornata di sabato (Latina-Salernitana, , Spezia-Cesena, Avellino-Pisa, ProVercelli-Vicenza) rivestono particolare interesse per le parti medio basse della graduatoria cadetta, che continua a vedere all’ultimo posto quel Trapani che solo alcuni fa disputò la finale play-off contro il Delfino Pescara.

L’attuale classifica del campionato di Serie “B”: Hellas Verona 30 punti; Frosinone 27; Cittadella 25; Benevento e Spal 24; Virtus Entella* e Perugia 23; Carpi 21; Brescia e Spezia 18; Novara e Bari 17; Latina e Salernitana 16; Pisa e Pro Vercelli 15; Ascoli* 14; Avellino, Cesena e Vicenza 13; Ternana 12; Trapani 10; *=una gara in meno.
Daniele Amadasi
Direttore Calcioparlando.com

FONTE: DotSport.it


EX GIALLOBLÙ
L'ex della settimana: Matteo Abbate
15.11.2016 11:00 di Anna Vuerich
Il giocatore: Matteo Abbate è un difensore centrale classe 1983 attualmente inserito nella rosa del Piacenza, squadra nella quale ha militato più volte durante la sua carriera. Oltre al suo ruolo principale, può anche giocare come terzino destro.

I suoi numeri al Verona: per il primo periodo della carriera, Abbate è entrato e uscito dagli spogliatoi del Piacenza intervallando la squadra biancorossa con l’Ancona e il Gallipoli. Una volta svincolato da quest’ultima squadra, nel 2010, firma un contratto biennale con l’Hellas Verona.
Durante la sua prima stagione in gialloblù, giocherà 21 partite in prima divisione e proprio quell’anno il Verona verrà promosso in Serie B.
Abbate comincia poi molto bene il suo secondo anno nella squadra scaligera: il 9 ottobre 2011 segna un gol al Bentegodi nella partita contro il Torino, ma la sua rete non può nulla contro la superiorità della squadra piemontese (il risultato finale sarà infatti di 1-3). Quell’anno il giocatore di Orbetello colleziona 31 presenze in Serie B e 3 in Coppa Italia.
La stagione 2012/2013 è l’ultima di Abbate al Verona: comincia il campionato, gioca 9 partite e poi, con la sessione invernale di mercato, passa in prestito alla Pro Vercelli, anch’essa in Serie B. Ad agosto viene infine ceduto definitivamente alla Cremonese.

Perché “ex della settimana”: il Piacenza è uscito sconfitto dalla partita in trasferta ad Arezzo (1-0) a causa di un errore iniziale dell’estremo difensore Miori, che sbaglia ad uscire su un calcio d’angolo.
I piacentini però hanno tentato in ogni modo di rimediare al danno del portiere e Abbate ha dato il massimo in difesa: la sua costante presenza nella marcatura degli attaccanti aretini ha fatto sì che non venisse segnato un secondo gol. Abbate ha anche cercato di farsi più pericoloso andando talvolta in avanti verso la porta avversaria, purtroppo senza alcun successo.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


C'è il derby Cittadella-Verona, stadio pieno: 500 posti in più impossibili per la sicurezza
Il Verona ha richiesto centinaia di biglietti in più per la partita, in programma venerdì 18 novembre: la questura spiega che per ragioni di sicurezza la richiesta non può essere assecondata

Stadio Tombolato

Redazione
15 novembre 2016 14:04
Venerdì sera alle 20.30 al Tombolato andrà in scena lo scontro al vertice tra il Cittadella e il Verona. Un derby ancora più sentito perchè giocato proprio tra la prima in classifica, l'Hellas, e i granata, oggi terzi.

ORDINE E SICUREZZA. La società gialloblu, date le numerose richieste dei tifosi di casa, ha provato a richiedere altri 500 tagliandi ma, poichè lo stadio risulta già pieno, la domanda è stata respinta. Dalla questura, infatti, informano che per questioni legate alla capienza della struttura non c'è tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico.

FONTE: PadovaOggi.it


HELLAS VERONA E QUEL POKER SUBITO CHE FA MALE
SERIE B – L’HELLAS VERONA ESCE CON LE OSSA ROTTE DALLO SCONTRO CON IL NOVARA, I GIALLOBLU RITORNANO CON I PIEDI PER TERRA.

NOVEMBRE 14, 2016 MARCO ASTORI

Perdere fa sempre male. Ancor più perdere male. E’ il caso dell’Hellas Verona, capolista indiscussa della Serie B. La rosa a disposizione di Pecchia è nettamente la più blasonata dell’intero campionato cadetto e finora lo ha decisamente dimostrato. Non con il Novara però. Perché la squadra di Boscaglia ha dimostrato che, nonostante la chiara superiorità di organico, il Verona si può battere grazie ad un’ottima organizzazione difensiva e con perfetto cinismo.

MALE IN ATTACCO, PEGGIO IN DIFESA
Il Verona ha impostato questa partita come tutte le altre: ritmo e squadra alti, possesso palla e attacco deciso. Ma la grande concentrazione del Novara, aiutata da qualche discutibile decisione arbitrale, ha cominciato ad innervosire i padroni di casa. E la fretta non si è dimostrata una buona consigliera. Lo dimostra il vantaggio a sorpresa degli ospiti, che ha costretto il Verona a portare sempre più uomini in attacco. Ed è proprio questa la carta che ha condannato i gialloblù. Il Novara ha infatti mostrato di essere spietato sotto porta, realizzando addirittura 4 reti; mentre a secco, per la quarta partita consecutiva, è rimasto Giampaolo Pazzini, capitano, leader e bomber degli scaligeri. I suoi gol hanno consegnato fin d’ora il primato ai veneti: ecco perchè l’Hellas ha bisogno che il Pazzo ritrovi la via della rete.

SOTTOVALUTARE E’ DIABOLICO
Il pericolo più grande per questo Verona è il fatto di sottovalutare l’avversario a causa dell’evidente supremazia. Ecco perché Pazzini ha subito lanciato l’allarme a tutto l’ambiente Hellas: “Partita brutta, lasciamo perdere gli episodi. Abbiam preso un bello schiaffo. La Serie B è e rimarrà un campionato difficile e dovremo affrontare tutte le partite al 100%”. L’andamento in cadetteria dell’Hellas Verona è molto simile a quello del Cagliari dello scorso anno: primo posto dopo 14 giornate, miglior organico della lega, ma spesso beffato per la troppa sicurezza nei propri mezzi. Il passaggio in Serie A non sarà probabilmente un problema, ma il Novara ha dimostrato che i gialloblù sono tutto tranne che imbattibili. E alle spalle del Verona il già esperto Frosinone e l’outsider Cittadella prendono nota.

FONTE: Contra-Ataque.it


EDITORIALE
Quando una sconfitta può far crescere, riflettere... senza mai cancellare l'entusiasmo del tifo!
14.11.2016 12:30 di Riccardo Rossi Twitter: @rickyreds94
Un risultato inaspettato quello di ieri pomeriggio tra Verona e Novara, lontano da ogni previsione e da qualsivoglia statistica. Ma se ci si ferma un attimo e si pensa a cosa è stato fatto sinora dal Verona, quanto è successo ieri potrebbe infatti assumere un risvolto completamente differente; giusto per dare qualche numero, il Verona ha portato a casa risultati fruttuosi nelle ultime 10 giornate (8 vittorie e due pareggi) facendo registrare una striscia positiva davvero alla portata di pochi, prendendo in considerazione un campionato come la Serie B. Come emerso dalle dichiarazioni post-gara, la sconfitta così come è stata subita viene anche dimenticata: “un’opportunità di crescita”, “una lezione” , “una sconfitta che può far bene” l’hanno definita rispettivamente mister Pecchia, Giampaolo Pazzini ed Enzo Maresca. A questo è più che lecito aggiungerci anche il buon Verona che si è visto solo nei primi minuti sia del primo che del secondo tempo, sicuramente scosso dalle reti subite, frutto anche di decisioni arbitrali che necessitano comunque di una buona moviola. La sola nota negativa è la gran parte della seconda metà di gara, dove gli scaligeri hanno concesso parecchi spazi agli avversari lasciandoli al proprio gioco, forti anche di una difesa piemontese super blindata che ha lasciato davvero poca iniziativa al reparto offensivo. Una prestazione nel complesso sotto tono nonostante i tentativi dell'allenatore dell'Hellas nel dare un’impronta più offensiva alla propria formazione, viste le sostituzioni adoperate e la presenza in campo di ben 4 centravanti.

Davanti tutto questo, una minima stizza da parte dei tifosi sarebbe stata quasi scontata: in realtà è accaduto il contrario, visti i fiumi di cori ed applausi che si sono sentiti nel finale di gara (molto sportivamente, anche a favore dei piemontesi), a testimonianza di quanto il tifo sia un punto a favore nel percorso di risalita del Verona, che anche ieri aveva poco più 14.000 tifosi al seguito.

Nessuno verrà messo sul banco degli imputati, nonostante la partita di ieri abbia portato al primo risultato positivo del Novara fuori casa, così come alla prima sconfitta del Verona al Bentegodi. Un segnale di svolta, anche in vista dell’impegno di venerdì sera col Cittadella, è la ripresa degli allenamenti avvenuta già in mattinata, a porte aperte. L’appuntamento è per la prossima gara, scontro che avverrà nelle parti alte della classifica, nel quale il Verona vorrà sicuramente cambiar pagina rispetto la gara giocata ieri col Novara dimostrando di meritare il primato in questo campionato di Serie B ConTe.it!

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona: Pazzini non segna da tre partite
12 Nov 2016 Serie B
In area di rigore i bomber di razza come Giampaolo Pazzini non perdonano.
A tu per tu con i portieri avversari, fin ora, il pazzo l'ha messa dentro in ogni modo: cinque volte su rigore, due volte di testa, otto con il piede destro ed una volta con il sinistro. Un totale di undici reti, in dieci partite disputate.
Una media gol pazzesca e primo posto in classifica marcatori al sicuro.
Quello che fa notizia, però, in queste ultime settimane, è che il bomber di Pescia non segna da oltre 300 minuti.

Il capocannoniere dell'Hellas e del campionato l'ha messa alle spalle del portiere l'ultima volta contro il Bologna, per il provvisorio 2-0.
Verona attende i gol del pazzo: i tifosi sono pronti a far esplodere il Bentegodi ed invocano a gran voce il nome del proprio bomber. Fabio Pecchia continua a dare chances a Pazzini e a non negargli l'opportunità di ritrovare l'appuntamento con il gol.
Il Verona non deve, però, adagiarsi sugli allori dei risultati ottenuti fin ora: il Cittadella incombe a soli cinque punti di distanza e domani arriva al Bentegodi un Novara voglioso di far punti dopo le ultime due sconfitte consecutive.

Un passo falso contro i lombardi significherebbe dover vincere a tutti i costi tra sette giorni al Tombolato di Cittadella.

FONTE: StadioSport.it


NEWS
Trasferta a Cittadella, no ad altri 500 biglietti per i tifosi del Verona
Lo stadio “Tombolato” sarà pieno, impossibile assegnare altri tagliandi agli ospiti
di Redazione Hellas1903, 17/11/2016, 08:20

La scorsa settimana la scorta di biglietti per i tifosi del Verona per la gara di Cittadella è andata esaurita nel giro di poche ore.
In totale, 1487 tagliandi “bruciati”.

Il club gialloblù ne ha chiesti altri 500, ma la risposta arrivata da Cittadella è stata negativa. Al “Tombolato” è annunciato il pienone e non è stato possibile, quindi, per ragioni di sicurezza, assegnare un’ulteriore riserva agli ospiti per la gara in programma domani alle 20.30.

NEWS
Paolucci: “Unico quel Cittadella-Verona del 2012”
Il centrocampista granata: “Pazzini mio amico dai tempi della Fiorentina. Per scaramanzia, non lo chiamerò in questi giorni”

di Redazione Hellas1903, 16/11/2016, 09:58

L’ultima sfida tra Cittadella e Verona allo stadio “Tombolato” risale a novembre 2012. La gara iniziò sabato 24 novembre e terminò soltanto l’8 dicembre, in quanto all’82’ venne sospesa per nebbia. I granata vinsero per 2-1 grazie alle reti di Schiavon e Maah. L’Hellas era passato in vantaggio con Laner.
In campo c’era anche Andrea Paolucci, il quale, intervstato da “Il Mattino di Padova”, ricorda ancora quella situazione particolare: “In effetti, quando l’arbitro decise di fermare il match non si vedeva da una porta all’altra. Anche se comunque, arrivati ormai a quel punto, potevamo concludere la partita. Negli otto minuti rimanenti, tre settimane dopo, il copione era quello previsto: il Verona si presenta con Jorginho più cinque attaccanti e cerca subito di buttare il pallone nella nostra area per cercare il gol del pari. Il match di ritorno al “Bentegodi” terminò invece 0-0: per noi fu un pareggio in chiave salvezza fondamentale, e i gialloblù, come oggi, erano lanciatissimi verso la Serie A”.

Continua Paolucci, che analizza l’attuale squadra di Pecchia: “Ho rivisto la sintesi della partita contro il Novara. Mi sembra che abbiano avuto semplicemente una giornata storta che, nell’arco di 42 partite, può capitare”.

Un’ultima battuta su Pazzini, amico del centrocampista del Cittadella sin dai tempi della Fiorentina: “Il ‘Pazzo’ l’ho conosciuto nelle due stagioni alla Fiorentina tra il 2006 e il 2008. Sono scaramantico e non lo sentirò in questi giorni prima della partita. Giampaolo è sempre stato un ragazzo scrupoloso che ha sempre dato il massimo in tutto ciò che fa. Inoltre, in questo caso è animato da un grande spirito di rivalsa dopo la retrocessione dell’anno scorso”.

Z.GAZZANET
Cittadella-Verona, la situazione in casa granata
Tutti a disposizione del tecnico Venturato, solo Pascali è indisponibile

di Redazione Hellas1903, 15/11/2016, 23:27

Il Cittadella, che venerdì sera sfiderà l’Hellas allo stadio “Tombolato”, ha ricominciato ad allenarsi ieri pomeriggio.
Come scrive www.padovagoal.it, l’unico giocatore granata ai box è Manuel Pascali. L’ex difensore del Kilmarnock tornerà a disposizione solamente i primi di dicembre.
Per il resto, l’allenatore Roberto Venturato può contare su tutta la rosa e, al momento, può studiare diverse opzioni di formazione contro i gialloblù.

NEWS
Marchetti: “Contro il Verona il riscatto del Cittadella”
Il dg del club granata: “Pazzini è un killer d’area, non dovrà arrivargli nemmeno un pallone”

di Redazione Hellas1903, 15/11/2016, 14:29

Intervenuto ai microfoni de “Il Gazzettino”, Stefano Marchetti, direttore generale del Cittadella, ha parlato della voglia di riscatto in casa granata dopo il ko di Benevento e presenta la sfida di venerdì sera contro il Verona: “Allenandoci bene, dimenticheremo la sconfitta di domenica. Faremo tesoro degli errori commessi: Pazzini è un altro killer d’area, se a Ceravolo abbiamo concesso un pallone, dovremmo evitare anche quello. Non possiamo rilassarci mai, nemmeno per un secondo”.
Prosegue Marchetti (foto ascittadella.it): “All’Hellas sarà capitata una giornata storta. Ci sarà un “Tombolato” stra pieno e questo sarà una festa per il calcio. Ci teniamo a far bene perché vogliamo riprenderci ciò che abbiamo lasciato a Benevento”.

NEWS
Gabrielli: “Hellas, non ci fai paura”
Il presidente del Cittadella: “Anche noi vogliamo riscattarci”

di Redazione Hellas1903, 15/11/2016, 14:26

Il patron del Cittadella Andrea Gabrielli, intervistato dal quotidiano “Il Mattino di Padova”, analizza la sconfitta dei granata di domenica contro il Benevento e presenta la sfida di venerdì sera contro la squadra di Pecchia.
Così il massimo dirigente: “Non ho niente da rimproverare ai miei uomini per la sconfitta di Benevento. Ora guardiamo avanti e pensiamo al match di venerdì sera contro il Verona. Ho visto la sintesi della sfida tra i gialloblù e il Novara, l’impressione è che la squadra di Pecchia sia incappata in una giornata simile a quella che abbiamo avuto noi contro il Brescia. Significa che l’Hellas si presenterà al “Tombolato” con la voglia di riscattarsi. Ma sarà la stessa che avremo noi”.
Continua Gabrielli: “Non siamo una squadra da pareggio, ce la giocheremo a viso aperto. Voglio vedere un “Tombolato” pieno”.

VISTO DA NOI
Risorgere a Cittadella per dimostrare che la lezione è servita
Dopo la rovinosa caduta col Novara serve reagire con testa, gambe e cuore

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 14/11/2016, 11:59

All’indomani della rovinosa caduta del Verona col Novara ci sono margini per poter considerare lo scivolone come un’occasione imperdibile di crescita per i gialloblù.
Si spera, anzitutto, che la si finisca con la ridicola tiritera del Verona che fa storia a sé e che ha già vinto il campionato. Buone solo per la tv-spettacolo, certe esagerazioni non hanno più motivo di esistere. La squadra è forte e ha sinora tratto il meglio grazie a un’idea di gioco coraggiosa e al talento di alcuni interpreti. Quest’idea di gioco può portare lontano, ma è innegabile che il gruppo abbia le sue lacune (vedi reparto arretrato) e che quando non entra in funzione lo strapotere offensivo si è vulnerabili. Quindi d’ora in poi chi continuerà con la tiritera sopraccitata si saprà che lo farà o per portare nera o per ignoranza.
Questo concetto è bene che entri anzitutto nella testa dei calciatori. Un bagno di umiltà e un consiglio: un post-it in bella vista con scritto “VERONA 0 NOVARA 4” da qui fino alla fine della stagione nel segno di “possiamo diventare anche questi se non ci applichiamo e se non sappiamo reagire alle avversità”.

Dopo la sconfitta di Benevento la reazione del Verona è stata eccezionale. Ecco dunque un’altra occasione per tornare più forti di prima. Meno fioretto, più spadone. Meno individualismi, maggior attenzione alle esigenze del collettivo. Dietro spingono, ci sono ottime squadre, e il gioco si fa duro.

Per i nuovi ma anche per i vecchi: l’applauso del pubblico deve farvi riflettere. Non significa che va tutto bene anche se si perde, ma che il Verona viene e verrà comunque prima di tutto, della categoria, delle sconfitte, “dei giocatori, del presidente e dell’allenatore”. Significa saremo comunque con voi, e un motivo in più per esserlo è che avete fino a ieri dimostrato di saper onorare al meglio e con coraggio i colori che indossate. Ma sappiate che a casa chi vi ha applaudito per questi motivi è tornato comunque molto deluso e “arrabbiato” per il bruciante ko.

Questa stessa arrabbiatura ce la si aspetta dai gialloblù venerdì in campo a Cittadella, dove li attende una sfida difficile che potranno vincere solo se useranno testa, gambe e cuore come già hanno saputo così bene utilizzare in molte occasioni.

Risorgere a Cittadella dopo il crollo col Novara è assolutamente alla portata di questo Verona. E sarebbe bello che avvenisse non solo per mantenere il primato, ma, forse ancor di più, per dimostrare che la lezione è servita.
Foto Getty Images per Gazzanet

NEWS
Venturato: “Cittadella a viso aperto con il Verona”
L’allenatore dei granata: “Con il Benevento sconfitta immeritata”

di Redazione Hellas1903, 14/11/2016, 11:38

Il Cittadella, sconfitto per 1-0 a Benevento, è scivolato al terzo posto nel campionato di Serie B.
Venerdì è in programma, allo stadio “Tombolato”, il big match con l’Hellas, che si deve rialzare dopo il poker subito col Novara.
Roberto Venturato, allenatore granata, commenta: “Ci aspetta una serie di gare molto dure, a cominciare dalla prossima. Giocheremo sempre a viso aperto, già col Verona”.

Sulla partita persa col Benevento, Venturato osserva: “Sono arrabbiato per le occasioni che non siamo riusciti a capitalizzare. In tutto il secondo tempo ne abbiamo concesso soltanto una al Benevento e siamo usciti sconfitti. In B serve continuità di risultati: prende un punto sarebbe stato molto prezioso per noi”.

VISTO DA NOI
Tonfo Verona: non è un choc, ma una conferma
L’errore di chi pensa che la promozione sia scontata. Strada lunga, la A non arriva adesso

di Matteo Fontana, @teofontana 14/11/2016, 10:39

Non un choc, bensì una conferma. La caduta (rovinosa) del Verona con il Novara ha questo suono, per chi l’ha voluto avvertire e, ancor di più, cogliere nel corso di queste prime quattordici giornate di campionato.
La voce del bar – che, nella sua versione da era digitale, è quella dei social network, ove utilizzati con sufficienza – voleva che l’Hellas fosse in B di passaggio. Che si dovesse soltanto attendere il computo della matematica per ritrovarsi in Serie A, sommersi dal lancio di gladioli, con teste coronate d’alloro, come si usa per i vincitori.
Invece non è così, né mai lo è stato. Cantava Bon Scott con gli AC/DC: “It’s a long way to the top (If you wanna rock ‘n’ roll)”. Già, se vuoi arrivare in testa devi farne di fatica. Il Novara ha dato una sveglia al Verona e ai facili cantori di successi dati per scontati. Nessun punto conquistato è figlio dell’improvvisazione o di arti vetuste come l’aruspicina degli antichi Romani.

Sono emersi, in un colpo, alcuni difetti dell’Hellas che vanno corretti: la difficoltà a difendere, nel momento in cui si perde equilibrio. Una fase di interdizione cigolante e, insieme, un problema strutturale nel contenere gli avversari quando arrembano sulle corsie esterne. Dei pregi del Verona si è detto e scritto ripetutamente, e se non ce ne fossero millanta i gialloblù non sarebbero sempre primi, non avrebbero vinto 9 partite su quattordici, non avrebbero regalato ampi momenti di calcio accattivante e coinvolgente, non di rado spettacolare.

Chi si sentiva già in A, a tutti i livelli, chi sminuiva le vittorie dell’Hellas dandole per ovvie, doverose, previste come il finale di un film visto decine di volte (bello sì, ma tanto sai come terminerà e allora non è un piacere, ma una routine) è servito: è un Verona che piace, che convince, ma che non è perfetto, né mai potrà esserlo. Prima ce se accorge, meglio è. Cittadella, Bari, Perugia, i prossimi ostacoli: un corso accelerato pallonaro per riprendere il filo che si è ingarbugliato con il Novara.

NEWS
Toni sui giovani giocatori: “Troppa Playstation e social, mentalità sbagliata”
Il dirigente del Verona alla “Bild”: “Per chi vuole crescere il calcio deve venire prima di tutto”

di Redazione Hellas1903, 10/11/2016, 15:44

Intervistato dal quotidiano tedesco “Bild”, Luca Toni parla del suo presente e analizza la situazione attuale delle Nazionali di Italia e Germania, le quali, tra cinque giorni, si sfideranno in amichevole a Milano.
Così l’ex bomber dell’Hellas: “Al momento sono uno studente, ma in futuro voglio diventare un direttore sportivo”.
Prosegue Toni, per il quale Italia e Germania sono accomunate da un aspetto: “Ho sentito il mio ex collega e compagno di squadra Miro Klose, ed entrambi siamo d’accordo su una cosa: sia agli azzurri che ai tedeschi manca un attaccante centrale di razza. Bisognerà lavorare per questa cosa”.

Infine, il dirigente del Verona lancia un appello ai giovani calciatori: “I ragazzi dei nostri vivai pensano troppo ai social e alla Playstation invece che al calcio. Questa mentalità è sbagliata. Il calcio deve avere un’importanza primaria. Così si sviluppa la giusta mentalità”.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE CITTADELLA
Litteri davanti Iori in regia
17/11/2016 19:28
Venerdì sera c'è il big match della B al Tombolato: il Cittadella affronta il Verona. Mister Venturato dovrebbe confermare il suo 4-3-1-2, marchio di fabbrica di questo Cittadella sorprendente. Alfonso tra i pali: l'ex prodotto del vivaio dell'Inter sarà difeso da Salvi, Scaglia, Pelagatti e Benedetti. A centrocampo capitan Iori in regia sarà assistito da Valzania e Bartolomei. Davanti, l'ex fantasista del Taranto Lucas Chiaretti agirà dietro le punte Litteri e Arrighini (favorito su Strizzolo).

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Pelagatti, Benedetti; Valzania, Iori, Bartolomei; Chiaretti; Litteri, Arrighini. All: Venturato.
L.VAL.

PROBABILE FORMAZIONE
Difesa, c'è anche l'ipotesi Boldor
17/11/2016 17:32
Cherubin non c'è, Caracciolo è arruolato ma non abile, Pecchia dovrà ristrutturare pesantemente la difesa a Cittadella.

NON E' EMERGENZA MA... Mancando i due centrali Pecchia dovrà fare qualche invenzione. E' probabile che Romulo sia arretrato a destra e Pisano riconvertito al fianco di Bianchetti. Ma naturalmente c'è anche il romeno Boldor. Ne ha parlato bene oggi il tecnico. "E' bravo e si allena benissimo ha detto" aprendo degli spiragli ad un suo impiego. Logica vuole che in una gara così delicata si vada verso soluzioni meno "rischiose". Ovviamente potrebbe giocare anche Caracciolo che è stato convocato ma è reduce dal problema all'adduttore. Difficile sia in campo.

CENTROCAMPO. Bessa e Fossati quasi sicuramente. E poi Valoti (probabile) con l'alternativa di Maresca. Arretrando Romulo le scelte sono praticamente fatte.

ATTACCO. Anche qui ci sono le certezze (Pazzini e Siligardi) e un'incognita. Giocasse Maresca con Valoti e Fossati, Bessa potrebbe essere avanzato. Ma è più probabile che sia Luppi a partire titolare.

QUESTA LA PROBABILE FORMAZIONE: (4-3-3) Nicolas; Romulo, Pisano, Bianchetti Souprayen; Valoti, Fossati, Bessa; Luppi, Pazzini, Siligardi. All. Pecchia.

LA CONFERENZA
Venturato: Verona? Un passo falso ci può stare
17/11/2016 16:23
“Abbiamo la consapevolezza che la partita sia importante, tutte le partite però valgono tantissimo, specie in questo momento in cui si sta delineando una classifica momentanea. Ovviamente giochiamo contro una formazione che lo scorso anno disputava il campionato di serie A e questo fa la differenza. Hanno dei valori individuali che sono molto importanti per la categoria. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita come sempre". Così Roberto Venturato in conferenza stampa alla vigilia di Cittadella-Verona.

L'allenatore del Cittadella non si lascia ingannare dal poker del Novara: “Il campionato di serie B è davvero lungo e qualche passo falso ci sta. Il Verona resta comunque la squadra più forte del campionato e penso proprio non avranno problemi di certezza e non cambieranno molto”.

Infine, Venturato ha parlato anche della qualità della rosa del Verona e di Pazzini: "E’ un giocatore di un’altra categoria, ha sempre giocato in serie A, ma non è l’ unico di cui preoccuparsi. Non adotterò particolari rimedi, i ragazzi dovranno essere concentrati come sempre. Non dimentichiamoci giocatori del calibro di Ganz, Luppi, Siligardi, Bessa. In più hanno grandissime alternative ed imprevedibilità: hanno giocatori di grande qualità ma noi abbiamo la voglia di provarci. Non conosco personalmente Fabio Pecchia ma credo sia molto preparato e abbia le idee chiare”.
L.VAL.

L'HELLAS DOPO NOVARA
Il banco di prova di Cittadella
16/11/2016 17:42
L'Hellas di Pecchia torna subito in campo venerdì sera dopo la sconfitta di domenica: un pesantissimo 0-4, firmato Novara di Boscaglia, che nessuno si aspettava. Il Verona è atteso a Cittadella, la vera sorpresa del campionato, ora terza in classifica a 25 punti. I padovani, dopo la promozione dalla Lega Pro, hanno stupito tutti con il loro sfavillante inizio di campionato, con ben cinque vittorie di fila. Accusata una naturale flessione, il "Citta" è ancora tra le prime della classe, alternando vittorie a sconfitte (solo un pareggio finora in campionato). La coppia Gabrielli-Marchetti ha mantenuto lo zoccolo duro della promozione: dall'ex difensore del Kilmarnock Manuel Pascali e al giovane prodotto del vivaio del Torino Filippo Scaglia, fino ai più consolidati per la categoria come il regista Manuel Iori e bomber Litteri.

DA FOSCARINI A VENTURATO. Un po' come il Chievo e Sartori, il Cittadella sembrava che potesse sopravvivere in B solo con Claudio Foscarini (il Ferguson veneto, allenatore dei padovani per un decennio esatto dal 2005 al 2015) ma uno dei segreti di questo Cittadella è anche l'allenatore della promozione: Roberto Venturato. L'ex tecnico del Pizzighettone è un personaggio atipico del calcio italiano: nato in Australia da emigrati veneti, lavora anche come promotore finanziario (anche se adesso ha dichiarato di aver smesso per dedicarsi al 100% per il Cittadella), una carriera tra le serie minori che ricorda un po' il percorso di Maurizio Sarri. Una squadra temibile che non gioca il classico catenaccio-contropiede: per riscattare il poker subito, non ci poteva essere miglior banco di prova per l'Hellas di Pecchia.
L.VAL.

PARLA IL DIFENSORE
Albertazzi: Non vedo l'ora di tornare
16/11/2016 14:02
"In campo non devono mai mancare divertimento e gioia, che sono alla base di tutto. Mi è sempre piaciuto l'aspetto dello sport legato alla competizione leale, perciò ho scelto di intraprendere la mia carriera, cercando di portare avanti nel contempo la mia vita di tutti i giorni, senza tralasciare lo studio. Personalmente ritengo che un campione debba esserlo prima nella vita piuttosto che sul campo, è da questo che si riconosce una persona adulta. Bisogna fare sport inseguendone i valori, nel rispetto delle regole e degli avversari". Queste le parole di Michelangelo Albertazzi, intervenuto questa mattina al convegno 'Il liceo sportivo - Orizzonti di senso e impegno educativo'. Tanti gli ospiti dell'incontro moderato dal giornalista Franco Bragagna: insieme al difensore gialloblù erano presenti il ciclista Michele Scartezzini e l'ex atleta olimpica Sara Simeoni, insieme al presidente AIC (Associazione Italiana Calciatori) Damiano Tommasi e al giornalista Pierpaolo Romani.

L'ex difensore del Milan, a margine dell'evento, si è poi soffermato sul suo momento e su quello della squadra: "Il recupero procede bene, dopo l'operazione a Bologna mi sto allenando ormai da un mese all'Isokinetic di Verona, conto di tornare in gruppo al più presto per dare una mano ai miei compagni. Penso che Novara rappresenti una battuta d'arresto che ci può stare, dobbiamo imparare da questa esperienza per crescere. La squadra ha dimostrato il suo valore in queste prime partite, bisogna continuare a pensare che il match che ci aspetta sia sempre il più difficile, quindi adesso la testa è sul Cittadella. Già dal ritiro abbiamo costruito tutti insieme un gruppo forte, affiatato. Il mister ci ha dato concetti di gioco nuovi, insegnandoci tattiche e modi di allenamento particolari, non vedo l'ora di tornare a disposizione".
L.VAL.

PARLA IL DS DEL VERONA
Fusco: Tranquilli solo un episodio
15/11/2016 16:47
Una sconfitta per 4-0 merita una riflessione. E la faccia di un dirigente. Così oggi pomeriggio nella sede del Verona il ds dell’Hellas Fusco ha convocato una conferenza stampa. "Avrei parlato lo stesso, l’appuntamento con voi era già programmato", ha premesso Fusco per allontanare l’idea di un’emergenza. Poi ha puntualizzato spiegato, tranquillizzato.

EPISODIO. "Nonostante la sconfitta pesante i dati che abbiamo fanno emergere una squadra che ha sempre cercato di giocarsela. Non che i dati debbano essere presi sempre come oro colato ma qualcosa dicono. Nonostante questa giornataccia, il Verona non ha sbracato. Penso che nessuno di noi abbia detto che dobbiamo stravincere il campionato. Batoste del genere sono successe a tutte le squadre. Al Cagliari della scorsa stagione, al Torino che perse proprio contro il Verona. Succede. E' un episodio sfortunato. Ma, e lo dico con le parole di Bielsa, una sconfitta è salutare perchè fortifica. Bisogna essere coerenti nella sconfitta, credere in quello che si fa. E non c'è nulla che possa far vacillare questa convinzione".

GESTIONE. "Non credo che una cena o altri impegni abbiano avuto conseguenze. Pecchia è sempre stato bravo a resettare le vittorie. Sia la cena del rotary, sia le telecamere di Sky all'allenamento, sia la visita di Pecchia in Gazzetta, erano appuntamenti che avevamo già in agenda e non erano conseguenza del 4-1 di La Spezia, che francamente non era nemmeno prevedibile".

CITTADELLA. "Miglior gara non poteva esserci. Il Cittadella è un'ottima squadra, come è successo altre volte è una grande protagonista del campionato che arriva dalla Lega Pro. Il fatto di giocare subito una gara così è molto stimolante".

MERCATO. "Parlare ora di mercato è fuori luogo. La rosa è adeguata. Si parla di mercato di riparazione, ma non credo che si debba riparare a qualcosa. Vigliamo, questo sì per quanto riguarda il mercato degli Under 21".

GANZ. "Sarà utile. E' stato impiegato sempre, tranne quattro partite. E' giovane, può giocare al fianco di Pazzini o in alternativa. E' un prestito con diritto di riscatto, è assolutamente un giocatore importante per noi".
GIANLUCA VIGHINI

SERIE B
Quando il possesso palla non serve
14/11/2016 23:06
La sconfitta del Verona è sicuramente frutto di molteplici fattori. L’analisi del match, mette in evidenza un aspetto in particolare: un grande possesso palla per i gialloblù (62%) che, tuttavia, si è dimostrato sterile ed inefficace. Nonostante i numerosi palloni giocati dai padroni di casa, sono gli ospiti a rendersi più pericolosi totalizzando 6 tiri nello specchio della porta contro i 4 dei veronesi.

Manovra spezzata: le più grandi difficoltà si sono riscontrate a centrocampo, dove il continuo pressing di Galabinov e Sansone ha impedito a Fossati di impostare il gioco. La circolazione di palla viene così rallentata, consentendo agli avversari di chiudersi rendendo troppo isolato capitan Pazzini. L’ingresso di Ganz e Luppi non ha dato quella dinamicità cercata dal mister.

Numeri e statistiche degli uomini di Pecchia: Samuel Souprayen spicca in fase interdittiva, recuperando ben 27 palloni; Daniel Bessa ha completato la bellezza di 58 passaggi; mentre chi ha eseguito più tiri è Mattia Valoti con 4 conclusioni.

Verso la trasferta di Cittadella: La prossima sfida ha già il sapore di scontro diretto. L’infortunio di Antonio Caracciolo (elongazione al retto femorale), crea una situazione di emergenza in difesa vista anche l’assenza di Cherubin.

Una caduta per rialzare la testa: Nulla da dire: 4 goal subiti tra le mura amiche non fanno mai piacere a nessuno; nonostante ciò, questa batosta deve essere una lezione per restare con i piedi per terra continuando a lavorare con umiltà e dedizione proseguendo la marcia verso la Serie A.
ELEONORA TACCONI

CALCIOMERCATO
Fossati, golden boy
Ecco quanto costerà

10/11/2016 16:12
Guardi i gol di La Spezia e ti chiedi come sia possibile che un giocatore come Fossati sia rimasto nell’oblio fino ad oggi.

Un talento inesplorato, uno dei tanti che stanno emergendo nel Verona, forse l’uomo più prezioso a disposizione di Pecchia.

Fossati era a Cagliari l’anno scorso. Inamovibile in quel centrocampo, ma quest’estate i sardi hanno deciso di sacrificarlo per arrivare a Ionita.

Non c’è dubbio che Fossati abbia accolto la decisione del Cagliari con delusione.

Felicissimo però che il Verona gli abbia dato una chance così importante.

E così immediatamete ha imbracciato il fucile ed è diventato insostituibile nello scacchiere di Pecchia. Metronomo infallibile del centrocampo, il classico uomo ovunque, canta e porta la croce allo stesso tempo.

Nel centrocampo scaligero è uno di quelli che è cresciuto di più, anche per lui non c’è margine prevedibile attualmente e il suo valore sta lievitando. Fusco lo ha prelevato dal Cagliari con un diritto di riscatto obbligatorio in caso di promozione. Con circa 250 mila euro sarà tutto del Verona. L’ennesimo affarone del ds scaligero. Fossati sta ripagando il Verona di tanta fiducia. Stavolta l’Hellas ha finalmente trovato il regista che cercava. (g.vig.)

FONTE: TgGialloblu.it


SERIE B
Cittadella, i convocati di Venturato: out Pascali e Kouame
17.11.2016 18:19 di Tommaso Maschio
Fonte: ascittadella.it/
Domani sera alle ore 20.30 il Cittadella affronta allo Stadio "Tombolato" l'Hellas Verona per la 15ª giornata di Serie B. Big match a Cittadella con il Tombolato che va verso il quasi tutto esaurito! Ancora indisponibile Pascali, a lui si aggiunge Kouame per un problema al bicipite femorale della gamba destra da valutare nei prossimi giorni. Ecco la lista dei convocati: PORTIERI: Alfonso, Paleari. DIFENSORI: Benedetti, Pasa, Pedrelli, Martin, Salvi, Scaglia, Pelagatti. CENTROCAMPISTI: Bartolomei, Iori, Lora, Paolucci, Schenetti, Valzania, Maniero. ATTACCANTI: Arrighini, Chiaretti, Strizzolo, Litteri.

SERIE B
Cittadella, Iori: "Sogliano mi voleva al Verona. Mi sarebbe piaciuto"
17.11.2016 16:04 di Luca Bargellini
Dalle colonne del Corriere del Veneto Manuel Iori capitano del Cittadella rivela un particolare del suo passato da calciatore legato alla prossima avversaria del Citta, l'Hellas Verona: "Sono stato vicino a vestire la maglia gialloblu quando il ds dell'Hellas era Sogliano. Mi contattò e io avevo dato la mia disponibilità, ma la trattativa terminò subito, ovvero quando il Verona poi scelse Bacinovic e io andai a Cesena. Ammetto, però, che è un'esperienza che mi sarebbe piaciuto fare, Verona è una bellissima piazza con i suoi pro e i suoi contro. Venerdì Sarà stimolante affrontare quella che ritengo la miglior squadra della B".

SERIE B
Cittadella-Hellas Verona, big match a sorpresa nel segno dei bomber
17.11.2016 06:15 di Luca Bargellini
Ipotizzare ad inizio stagione che Cittadella-Hellas Verona sarebbe stato uno dei big match della Serie B 2016/2017 era francamente impossibile. La realtà di questo novembre, invece, racconta proprio che il piccolo Citta e la corazzata scaligera venerdì sera si sfideranno per le prime posizioni della classifica. Il match del 'Tombolato' sarà Pecchia contro Venturato, ma soprattutto Giampaolo Pazzini contro Gianluca Litteri. Il primo della classifica marcatori di fronte al terzo in classifica. Esattamente le medesime posizioni che le due squadre ricoprono nella graduatoria della cadetteria. Una casualità che però definisce bene il peso specifico dei due attaccanti sul rendimento delle rispettive squadre, nonostante gli scaligeri siano riusciti a mantenere un rendimento di alto profilo anche senza le reti del Pazzo a secco da quattro turni. Litteri, invece, con le due reti contro la Salernitana ha sancito l'ultima vittoria del Cittadella prima della debacle contro il Benevento. Pazzini contro Litteri, fuori i secondi. Per una sorprendente sfida d'alta classifica.

CITTADELLA
Cittadella, Paolucci: "Verona costruito per vincere, ma anche noi stiamo bene"
16.11.2016 15.00 di Marco Lombardi
Fonte: Mattino di Padova
Andrea Paolucci, centrocampista in forza al Cittadella, ha inquadrato così la capolista Hellas Verona, prossimo avversario dei granata al "Tombolato": "Il Verona si è presentato ai nastri di partenza con una rosa costruita per vincere il campionato, forte di un tasso tecnico superiore a quello di tutte le altre squadre. Anche noi, però, stiamo disputando un ottimo torneo...".

Per fare risultato contro la prima della classe, il Cittadella dovrà arginare Pazzini, capocannoniere del campionato: "Ho conosciuto Giampaolo nelle due stagioni alla Fiorentina, dal 2006 al 2008, ma non lo sentirò in questi giorni. Sono troppo scaramantico per chiamare un vecchio compagno prima della gara... Lui è un ragazzo molto scrupoloso, che dà il massimo in tutto quello che fa. In più, mi pare animato da uno spirito di rivalsa, dopo la retrocessione...".

Chiosa finale di Paolucci: "Ultimamente ho giocato solo spezzoni di gara... Ovviamente vorrei giocare sempre, ma il singolo viene dopo le esigenze della squadra...".

SERIE A
Crotone-Hellas Verona, due italiane su Powers dei Colorado Rapids
15.11.2016 18.23 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Secondo quanto riporta MLS Transfers, ci sarebbe un obiettivo negli Stati Uniti per due club italiani. Il Crotone, insieme all'Hellas Verona e ai Blackburn Rovers in Gran Bretagna, starebbero seguendo Dillon Powers. Classe 1991, centrocampista, le società ci avrebbero messo gli occhi anche e soprattutto durante i play-off per il titolo in MLS.

SERIE B
Verona, Zaccagni: "Feriti dalla sconfitta col Novara. Dobbiamo rialzarci"
15.11.2016 13.23 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Ospite della trasmissione "Lunedì nel Pallone" in onda su TeleArena Mattia Zaccagni dell'Hellas ha rilasciato alcune dichiarazioni: "La sconfitta con il Novara ci ha fatto male - riporta HellasNews.it -. Eravamo abituati a vincere e non ci aspettavamo uno stop ma ora dobbiamo rialzarci subito e riprendere il cammino. Il Cittadella è una squadra che conosco bene. Con loro ho conquistato la promozione in serie B completando il percorso di maturazione di Venezia. Loro sono una formazione che cerca sempre di imporre il gioco ed è consapevole delle proprie qualità. Ovviamente per me non può essere una gara come tutte le altre e mi piacerebbe essere titolare. Ma va bene essere inserito anche a partita in corso. Spero di mettere in difficoltà il mister nelle scelte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#CittadellaVerona: vivila con noi e scopri numeri e curiosità
18/NOVEMBRE/2016 - 14:00

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Novara, 15a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17, in programma venerdì 18 novembre (ore 20.30) allo stadio 'Tombolato'

Cittadella e Verona si sono già incontrate quattro volte in Serie B: per i gialloblù il bilancio è di 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta: i 2 confronti disputati in casa dei granata sono terminati con una vittoria per parte (2-1 e 1-2).
Nelle ultime 5 partite fuori casa il Verona ha guadagnato 13 punti.
Juanito Gomez ha segnato 2 gol in 3 gare contro il Cittadella in Serie B: una doppietta nel 3-2 del marzo 2012.

Pecchia: «Cittadella squadra vera, voglio un Verona consapevole»
17/NOVEMBRE/2016 - 12:35
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate alla viglia di Cittadella-Hellas Verona, 15a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

IL CITTADELLA DI VENTURATO
«Domani affrontiamo la terza della classe, il Cittadella: finora hanno fatto un grande calcio, hanno un allenatore bravo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sarà, a mio avviso, una bella partita. Le squadre si costruiscono nel tempo, infatti al di là dei nomi si vede che il Cittadella lavora insieme da molto, sono consapevoli di ciò che fanno e mantengono una bella idea di gioco. Sono in gran parte i giocatori che hanno vinto la Lega Pro, a dimostrazione che più dei nomi contano il gruppo e l'identità. Sanno palleggiare, hanno un'idea di gioco sviluppato in verticale. L'entusiasmo che hanno li sta sostenendo, e anche l'ambiente aiuta, i risultati non arrivano per caso. Per me hanno tutte le carte in regola per restare in alto fino alla fine. L'ambiente sarà bello e stimolante, con tantissimi dei nostri tifosi al seguito che ci aiuteranno, per cancellare subito l'episodio col Novara».

RESETTIAMO IL NOVARA
«Come è andata la settimana? Per certi versi come tutte le altre, ovvero pensando alla partita successiva facendo tesoro di quanto successo domenica. Ogni gara dà delle indicazioni nuove, nel bene e nel male, in particolar modo quella di Novara. Abbiamo avuto l'approccio giusto, fino al gol eravamo come volevo che fossimo: aggressivi, vogliosi di fare gol. Ma ora voglio una squadra che sappia resettare e ricominciare subito a fare ciò che sa fare. Alcune situazioni potevano essere gestite meglio, ma sono io il responsabile di ciò che accade sul campo. E' evidente che, nelle ultime gare in casa, di squadre che hanno voluto fare la gara non ce ne sono state. E io devo prendere le contromisure, tutti con noi cambiano modulo e atteggiamento. Noi guardiamo solo la prossima partita, per continuare sulla nostra strada e togliere i nostri difetti. Un paragone col ciclismo? Vorrei un Verona che sappia fare tutto: sprinter, passista e scalatore, con la voglia di sacrificarsi che abbiamo dimostrato di avere».

I SINGOLI
«Caracciolo? Vediamo se impiegarlo, non voglio rischiare nulla, valuteremo in tutte le ore che ci separano dalla sfida. Riccardi e Boldor li valuto ogni giorno, così come l'intero reparto e la gara nel suo insieme. Boldor è un giocatore di qualità tecnica e fisicità, ha avuto qualche problemino fisico da quando è arrivato ma adesso si allena con grande costanza e per essere un centrale ha grande tecnica. Pazzini è importante, è il nostro capocannoniere oltre che quello del campionato, si allena con continuità ed è questa per me la cosa più importante. La sua media gol era troppo alta per essere mantenuta, ma tornerà sicuramente a segnare presto».

#CittadellaVerona: 22 convocati
17/NOVEMBRE/2016 - 12:30
Peschiera - Dopo la rifinitura mattutina in cui la squadra ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche ed esercitazioni sui calci piazzati, è stata diramata la lista dei 22 convocati per la sfida contro il Cittadella, 15a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17, in programma venerdì 18 novembre allo stadio 'Tombolato' (ore 20.30).

#CITTADELLAVERONA
CONVOCATI

Portieri

12. Coppola
31. Ferrari
1. Nicolas

Difensori

4. Bianchetti
5. Boldor
30. Caracciolo
3. Pisano
28. Riccardi
18. Souprayen

Centrocampisti

24. Bessa
8. Fossati
16. Maresca
2. Romulo
27. Valoti
20. Zaccagni

Attaccanti

23. Fares
9. Ganz
21. Gomez
10. Luppi
11. Pazzini
26. Siligardi
7. Troianiello

Comunicato medico: Nicolò Cherubin
16/NOVEMBRE/2016 - 19:25
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, in data odierna, Nicolò Cherubin è stato sottoposto ad una visita specialistica che ha evidenziato una contusione allo scafoide del piede destro. La piena ripresa dell'attività agonistica sarà valutata in base all'evoluzione del quadro clinico.

Etica e Sport, Albertazzi ospite al liceo 'Giovanni Cotta'
15/NOVEMBRE/2016 - 18:40
Verona - Michelangelo Albertazzi torna sui banchi di scuola. Una "lezione" in programma nella mattinata di mercoledì 16 novembre (ore 11) nell'aula magna del liceo statale 'Giovanni Cotta' (via Don Bosco, Porto di Legnago), con altri professori d'eccezione: gli olimpionici Elia Viviani (oro nel ciclismo su pista a Rio 2016, categoria omnium) e Sara Simeoni (oro a Mosca 1980 nel salto in alto, argento a Montreal 1976 e Los Angeles 1984), insieme al giornalista Franco Bragagna. Il convegno, dal titolo 'Il liceo sportivo - Orizzonti di senso e impegno educativo', vedrà impegnato Albertazzi come esempio di valori positivi nell'ambito sportivo, con il gialloblù pronto a portare il proprio esempio insieme a quello degli altri campioni presenti. Il dibattito sarà preceduto (ore 9.30) dalla presentazione di Stefano Quaglia, Dirigente dell'Ufficio Scolastico di Verona, dal tema 'Fondazione critica della licealità sportiva', seguita dall'intervento di Damiano Tommasi (Presidente Associazione Italiana Calciatori) e del giornalista Pierpaolo Romani.

Fusco: «La B è una maratona, questo gruppo ha i giusti valori umani e tecnici»
15/NOVEMBRE/2016 - 15:00
Verona - Su Hellas Verona Channel la conferenza stampa del direttore sportivo Filippo Fusco.

LA PREMESSA
«Parlo oggi dopo la 14a, ad un terzo del campionato, per fare il punto, purtroppo questa situazione coincide con una partita brutta. Non siamo né la prima né l’ultima squadra che fa uno scivolone, come successe l’anno scorso al Cagliari o al Torino di Ventura, proprio contro il Verona. L’ambizione è quella di vincerle tutte, ma possiamo mettere in preventivo che ci saranno altre situazioni difficili».

RESETTARE CON IL LAVORO
«Con il Novara si è trattato di un episodio. Parlare di dati è spesso ripetitivo, ma le statistiche dimostrano che anche in questa occasione il Verona ha cercato di mettere in campo un calcio propositivo, l’applauso finale dei tifosi premia l’atteggiamento di ricerca della vittoria attraverso il gioco. I primi 20 minuti, a mio parere, sono tra i più belli giocati dal Verona finora, la squadra ha creato tanto. Purtroppo valgono i dati del tabellino, che recitano 0 gol fatti e 4 reti subìte. Ad ogni modo la sconfitta ci darà la spinta per crescere e dimostrare che tutti noi meritiamo un Verona da Serie A. Ritengo che bisogna resettare nella vittoria, e in questo il mister è stato bravissimo, ma anche nella vittoria. Niente trionfalismi quando si vince, si corre il rischio di innamorarsi di se stessi. E’ proprio dal lavoro che ripartiamo. Vedo la qualità di ognuno al campo, questa sconfitta dà valore alle vittorie precedenti, dietro c’è un lavoro quotidiano di impegno, abnegazione e passione, da parte di tutti. I ragazzi arrivano al campo anche un’ora prima dell’inizio effettivo dell’allenamento e spesso si fermano al termine dello stesso per parlare e condividere. Nessuno ha mai detto che avremmo stravinto il campionato, quello si vince a maggio, in questi tre mesi ci sono state tante cose positive e l’episodio negativo di domenica. Avversari chiusi in difesa? Credo che l’atteggiamento tattico degli avversari sia un riconoscimento della bontà e della nostra proposta calcistica. Molte squadre contro di noi giocano con 5 uomini di difesa, soprattutto quando si gioca al ‘Bentegodi’. E’ legittimo chiudersi per poi giocare di ripartenze, questo porta a risultati come nel caso del Novara. Ad ogni modo, questo dimostra che gli avversari ci rispettano, l’allenatore sta valutando alcune variabili per far fronte a questa situazione. Il prossimo turno? Giocare di venerdì per noi sarà un’occasione ghiotta, poi Cittadella è un bel campo che favorisce tecnica e qualità. Loro sono stati primi in classifica per molto tempo, ora sono terzi, ma a ridosso della nostra posizione. Li ho visti spesso giocare, con il Brescia sono stati sfortunati, ma anche nella sconfitta hanno sempre proposto un bel calcio. Per noi sarà una partita stimolante, una prova di maturità per tutti».

ESSERE PIÙ FORTI DEGLI EPISODI
«Un commento sull’arbitraggio? Credo che sia una delle variabili di ogni partita, gli episodi negativi vanno accettati, una squadra forte deve essere in grado di andare avanti, di rimanere equilibrata davanti ad una situazione sfavorevole. Una squadra matura e forte deve saper affrontare le difficoltà, noi abbiamo valori umani e sportivi importanti per riuscirci».

LEGGERE IL CAMPIONATO
«Cosa sta dicendo il campionato? Gli avversari sono tanti, il Cittadella è salito dalla Lega Pro e gioca per competere, anche il Benevento è una neo promossa che sta facendo bene. Ci sono anche Carpi, Frosinone e Cesena, che hanno cambiato poco nel segno della continuità. Ognuno ti può mettere in difficoltà sfruttando i punti di forza, si può perdere contro chiunque e il Verona deve giocare per vincere. Ad oggi il bilancio è positivo. Finora abbiamo raccolto 30 punti in 14 giornate, potevano essere qualcuno in più ma a giugno questa sarebbe stata una proiezione da prendere con un po’ di scetticismo. Il campionato resta lunghissimo, bisogna lavorare duro come il primo giorno. Il mercato di gennaio? Ammetto di non amarlo particolarmente, lo si chiama ‘mercato di riparazione’ per qualcosa, ovvero per rimediare ad alcune situazioni o infortuni. La rosa è competitiva per esprimere il tipo di gioco che avevamo in mente io e il presidente Setti. Per me e per noi i nostri calciatori sono i migliori, ad oggi piccoli interventi correttivi non sono previsti, poi si vedrà».

TUTTO SUL VERONA
«Il gioco del Verona? Tutti fanno grande lavoro in fare di possesso, quando hai la palla hai 2 scelte: giocare verticale oppure in orizzontale, il mister chiede molto lavoro palla a terra. Quello che non deve venire meno è cercare di mandare un calciatore al tiro. Adesso squadra avversaria parcheggiano in bus davanti alla porta e bisogna cercare di far passare la palla, ma le situazioni sono tante. Da questo punto di vista la squadra è completa davanti, basta pensare che non abbiamo mai avuto Juanito al 100%, ma sta tornando. Nei giovani vedo una crescita costante, in rosa ci sono tanti calciatori tra i 22 e i 26 che possono ambire al salto di qualità, poi l’atteggiamento dei compagni più esperti porta a migliorare a livello individuale e quindi anche a livello di squadra. In questo modo gli allenamenti sono più intensi e partecipativi, le partitelle giocate in allenamento sono tutte tirate, questo si traduce in una sana competizione volta al miglioramento costante. Caracciolo e Cherubin? Sono situazioni che stiamo valutando, adesso è prematuro dire se saranno a disposizione venerdì e in che percentuale. Per Zuculini e Cappelluzzo, invece, sarà forfait. In queste prime 14 partite abbiamo dimostrato di avere alternative valide e tante duttilità. La clausola di Bessa? Si tratta di una formalità. Daniel per me è un centrocampista bravo, di lui siamo molto contenti. Pazzini? Fondamentale soprattutto in fase di non possesso, ha un atteggiamento di grandissima generosità, da capitano vero. Siamo contenti di lui come di Fossati, Ganz e tutti gli altri. Ganz? Siamo ricorsi spesso al suo aiuto, ha fatto gol importanti, come a Salerno».

Peschiera: seduta mattino
15/NOVEMBRE/2016 - 13:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche e partita. Cappelluzzo, Zuculini e Caracciolo proseguono nel lavoro di recupero, fisioterapia per Cherubin. Ad assistere alla seduta per salutare i vecchi compagni di squadra anche l'ex portiere gialloblù Pierluigi Gollini.

La squadra tornerà in campo domani, con una seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Mercoledì 16 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse
Giovedì 17 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse
Venerdì 18 novembre: Cittadella-Hellas Verona (ore 20.30)
Sabato 19 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30)

*Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it

Comunicato medico: Antonio Caracciolo
14/NOVEMBRE/2016 - 18:40
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che Antonio Caracciolo, in seguito all'infortunio subito durante Hellas Verona-Novara, è stato sottoposto ad esami diagnostici presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento), che hanno evidenziato una elongazione del retto femorale sinistro. Il calciatore ha già iniziato l'iter riabilitativo, e i tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Peschiera: seduta mattino
14/NOVEMBRE/2016 - 13:50
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi. Chi è sceso in campo contro il Novara ha svolto lavoro defaticante; chi non è sceso in campo ha effettuato riscaldamento in campo, torelli, possesso palla, esercitazioni tattiche e partitella a campo ridotto. Cappelluzzo e Zuculini proseguono nel lavoro di recupero. In attesa dell'esito degli esami diagnostici, Caracciolo e Cherubin hanno svolto fisioterapia.

La squadra tornerà in campo domani, con una seduta mattutina (ore 10.30).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 15 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30)
Mercoledì 16 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse
Giovedì 17 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse
Venerdì 18 novembre: Cittadella-Hellas Verona (ore 20.30)
Sabato 19 novembre: allenamento mattutino (ore 10.30)

*Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Adrian MUTU 'Volevo Pazzini con me alla Dinamo Bucarest'. Massimo DONATI felice all'HAMILTON ACADEMICAL 'Amo la Scozia, ho sempre voluto tornare qui', Damiano TOMMASI 'Mia figlia temeva la Cina, Zeman mi voleva alla Lazio. Moreno e Garcia Aranda…'. GOLLINI ancora nel mirino della JUVE per il dopo BUFFON...

IL RICORDO DI GIULIANI: 20 anni fa moriva di AIDS Giuliano GIULIANI, uno dei più forti portieri che abbia mai vestito la casacca scaligera, così lo ricorda Antonio DI GENNARO: 'Non era felice, ma era buono'...

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI: L'ITALIA ci prova ma con la GERMANIA... Non ci riesce, a San Siro finisce 0 a 0

QUALIFICAZIONI AL MONDIALE: Il Brasile prende il largo, Il Cile accorcia e l’Argentina rientra in corsa per un posto fra le prime cinque...

Messi show con la Colombia: gol e assist, 3-0 Brasile alla 6ª vittoria, il Cile piega l'Uruguay: 3-1
di Alfredo Spalla

Il Brasile prende il largo, Il Cile accorcia e l’Argentina rientra in corsa per un posto fra le prime cinque. La leadership del girone sudamericano continua a essere del Brasile, primo a 27 punti dopo la vittoria per 2-0 contro il Perù. L’Uruguay, sconfitto per 3-1 dal Cile, rimane fermo al secondo posto con 23 punti. L’Ecuador sale al terzo con 20 punti dopo il 3-0 al Venezuela, seguito dal Cile (20) e dall’Argentina (19), che travolge 3-0 la Colombia e aggancia il quinto posto, valido per lo spareggio intercontinentale con la nazionale designata dal girone dell’Oceania.

Il match più atteso di giornata era quello di Messi e compagni, che non hanno deluso il pubblico di San Juan. Partita dominata dall’albicelste e Bauza nuovamente stabile in panchina. La gara è nel segno di Messi: segna l’1-0 su punizione, fornisce l’assist per il 2-0 di Pratto e ruba il pallone per il 3-0 di Di Maria. Il blaugrana domina anche il post-partita quando, da capitano, annuncia il silenzio stampa della squadra in segno di solidarietà verso Lavezzi, accusato di aver fumato uno spinello in ritiro. Il Brasile di Tite infila la sesta vittoria consecutiva ed è ormai vicinissimo alla qualificazione per l’appuntamento russo. Solo la nazionale del 1970 aveva realizzato una sequenza simile di vittorie nelle qualificazioni. Il primo tempo non è certo entusiasmante come gli altri incontri della squadra di Tite, ma basta un Gabriel Jesus ispirato per mettere la partita in discesa. Il talento del Palmeiras sigla l’1-0 in ribattuta, serve il 2-0 per Renato Augusto e si conferma insieme a Coutinho il cannoniere della Seleção con 5 gol realizzati. Era dal 2011 che Neymar non concludeva in prima posizione. Quest’anno Ney si è fermato a quota quattro.

L’Uruguay, invece, si illude al Nacional di Santiago. Cavani firma l’1-0 contro la Roja, ma prima Vargas e poi Sanchez ribaltano il risultato. L’ex Napoli firma l’1-1 di testa, mentre l’ex Udinese realizza una doppietta e chiude la gara sul 3-1. Un risultato che rafforza la quarta posizione del Cile, soprattutto alla luce della sconfitta colombiana. L’Ecuador, impegnato contro il Venezuela, soffre nel primo tempo ma conclude sul 3-0, grazie alle reti di Arturo Mina, Valencia e Miller Bolaños. Il Paraguay, che avrebbe potuto avvicinarsi alla top five, rallenta in casa della Bolivia (1-0). Marcelo Moreno segna e si commuove, trascinando la Verde a una difficile vittoria in inferiorità numerica. Le qualificazioni sudamericane riprendono a marzo 2017 con due super sfide: Uruguay-Brasile e Argentina-Cile.

Cuore Italia a San Siro con la Germania è 0-0

Dal nostro inviato
L'Italia non perde il 3° match consecutivo contro la Germania che ci eliminò il 2 luglio ai rigori dall'Europeo. E nè crolla, come è successo il 1° settembre contro la Francia. Il passo avanti è evidente e Ventura ne prende atto: l'amichevole di San Siro arriva 75 giorni dopo il ko in quella contro la nazionale di Deschamps a Bai, unica sconfitta del nuovo ct in 6 gare con la Nazionale. Che, da quella note ancora d'estate, sembra adesso più convinta e soprattutto più preparata (fisicamente e tatticamente). Anche se cambia in ogni partita il sistema di gioco: il 3-5-2 lasciato da Conte per l'inizio ella nuova gestione tecnica, il 4-2-4, abbozzato nel finale della gara contro la Spagna e usato per rimontare contro la MacedonIa, e il 3-4-3 di Milano per avere equilibrio contro l'organizzazione dei campioni del mondo. Che sono qui con i giovani, il ricambio generazionale riguarda pure loro.

RISULTATO PREZIOSO
Lo 0 a 0 non è vuoto di contenuti, anche pensando alla Spagna da affrontare fuori casa il 2settembre del 2017. L'Italia, per la prima volta con Ventura, non fa gol. Eppure Belotti prende pieno il palo nel finale e, ripartendo veloce e caparbio, punta la porta avversaria e spaventa i tedeschi. Si fermano lui e Immobile, 3 gol a testa nelle ultime 2 gare con la Nazionale. Ma non in campo sono vivaci e in sintonia. Balotelli, spettatore interessato, li guarda dall'alto. Si sacrificano. E anche, quando non fanno centro, lavorano per l'Italia. SuperMario, per tornare, si deve adeguare, mettendosi a disposizione dei compagni. Dietro gli azzurri non incassano reti per la seconda gara consecutiva. La Germania, però, non è il Liechtenstein. Il lavoro di De Rossi e Parolo in mezzo, di Zappacosta e Darmian sui lati ha pagato. L'appuntamento è al prossimo anno: il 24 marzo la partita casalinga contro l'Albania di De Biasi. Il 22 e il 23 novembre, però, il primo stage a Coverciano: il ct vedrà altri giovani, da mettere al più presto vicino a Rugani e Romagnoli, titolari a Milano, e a Donnarumma, in campo dopo l'intervallo.

FONTE: Leggo.it


Mutu: ”Volevo Pazzini”
''Ma Toni mi ha dato del pazzo'' le parole dell'ex attaccante gialloblù.


Adrian Mutu ha cercato di portare Pazzini alla Dinamo Bucarest.

A rivelare l'indiscrezione di mercato è lo stesso ex giocatore rumeno ora dirigente del club rumeno: "Ho chiamato Luca Toni, gli ho chiesto di Pazzini e mi ha detto che sono matto – le parole dell'ex punta dell'Hellas Verona -. Percepisce 800mila euro l'anno ed ha un contratto anche per le prossime tre stagioni", ha detto a igiSport.ro.

Pecchia può così ancora godersi il 'Pazzo' che dovrà riportare gli scaligeri alla vittoria dopo la dura sconfitta interna ad opera del Novara.

FONTE: SPortal.it


ROMA
Tommasi: “Mia figlia temeva la Cina, Zeman mi voleva alla Lazio. Moreno e Garcia Aranda…”
L’intervista al presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi.


15/11/2016, 09:30
Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, è stato il protagonista de ‘La Partita Perfetta‘ in onda sui canali di Sportitalia.
L’ex centrocampista di Roma e Levante si è raccontato, non risparmiando aneddoti e curiosità. Si parte dalla sua attuale esperienza calcistica: gioca ancora in una squadra veneta, La Fiorita. “Le cose con la mia squadra potrebbero andar meglio. Siamo la difesa più battuta del campionato e io gioco in difesa. Ci divertiamo, siamo nella Seconda Categoria Veneta. Faccio fatica ad allenarmi, però se non ho impegni e sto bene gioco sempre. Mi alleno giocando. Coi miei familiari? Beh, un po’ loro hanno mollato, per infortuni o impegni familiari“.
FAMIGLIA – “Ho sei figli e quando ne manca uno sembra ci sia il vuoto in famiglia, come se mancasse un po’ di confusione. Io sono il terzo di cinque figli; mia moglie è appassionata e sa crescerli bene. Sono più le gioie che le preoccupazioni“.

ROMA – “Quando vengo a Roma ricevo i complimenti ancora per quello scudetto? Sì, ‘purtroppo’. Dico purtroppo perché quello lì è stato lo scudetto più recente nella storia recente dei giallorossi. Nelle altre piazze si è abituati a dimenticare perché si hanno nuovi successi e nuovi idoli da ricordare. Invece a Roma rimane il ricordo di una tifoseria appassionata, che coinvolge e che spesso travolge“.


1996 – “L’anno 1996 è stato particolare per me perché abbiamo vinto l’Europeo Under-21, il campionato di B col Verona, c’è stato il mio matrimonio, dunque il trasferimento a Roma e la convocazione veloce in Nazionale. Arrivare a Roma non è stato semplice, anche perché in quel periodo lì la squadra aveva difficoltà a interagire con l’allenatore, che era Carlos Bianchi: in quei mesi sono cresciuto molto. Con Zeman giocai molto, ma venni anche fischiato molto dal pubblico giallorosso“.

ZEMAN – “Vi racconto un aneddoto: Zeman mi voleva alla Lazio quando ero all’Hellas Verona. Il Verona non mi ha ceduto alla Lazio e dunque, dopo, io e Zeman ci siamo ritrovati alla Roma. Con il mister la fiducia era massima. I fischi e gli insulti dispiacevano, ma la vivevo con consapevolezza che non tutti noi giocatori nasciamo per essere da Serie A. Nel gioco di Zeman, la cui prerogativa è il tempo del passaggio, io commettevo qualche errore di misura… erano più i passaggi che sbagliavo di quelli che indovinavo. Quindi quando i risultati non arrivavano, c’erano i fischi. Sono cresciuto molto di lì in avanti“.

CINA – “La mia avventura in Cina? Sì, è arrivata alla fine della mia carriera. Tornavo da Londra a metà stagione, non volevo giocare in nessuna squadra italia ed è uscita questa possibilità di andare in Cina. Ho preso questa esperienza come se volessi andare incontro al futuro, non solo calcisticamente parlando. L’aneddoto in questo caso riguarda mia figlia che aveva 11 anni. Veniva dall’esperienza dell’Olimpiadi di Pechino in cui si raccontava degli allenamenti massacranti svolti dagli atleti cinesi. Lei mi disse: ‘Io in Cina non vengo perché maltrattano i bambini’. Quella è stata la vera sfida: cambiare culturalmente sulla nostra pelle la percezione di un popolo che non conosciamo e di cui si ha paura. Quindi dissi a lei che il mio primo obiettivo era farmi un amico cinese affinché capisse che non tutti i cinesi fossero come pensava lei. Dal 2009 il calcio cinese è cambiato tanto, è cresciuto, ma il gap ancora c’è. E riguarda la cultura calcistica, che non è una cosa che si compra“.

MORENO E GARCIA ARANDA – “L’arbitro Moreno? Il rapporto con gli arbitri è sempre stato cordiali, non mi perdevo in discussioni. Nel calcio esiste una regola: decide l’arbitro. Non sto a giudicare cosa ha fatto dopo. Sicuramente in quel Mondiale meritavamo molto di più, avevamo una squadra fortissima, con Vieri, Del Piero, Montella, Totti, Nesta, Maldini, Buffon… C’è un po’ di rammarico. Quello contro la Corea non è stato proprio un gol annullato, perché io calciai quando già con lo sguardo avevo visto il guardalinee con la bandierina sollevata. Il fischio di Moreno arrivò dopo, comunque. Temevo mi ammonisse. Una sola volta ero andato a parlare con l’arbitro, è un arbitro che i tifosi della Roma ricorderanno bene: Garcia Aranda che a Liverpool combinò di tutto, ammonendomi due volte e trasformando un rigore in calcio d’angolo“.

ITALIA – “Ventura? Credo che ora debba trovare l’equilibrio e l’esperienza europea che manca. Italia–Germania? Non so quanto dureranno queste amichevoli perché ora cambierà il sistema di qualificazione. L’Aic? La categoria del calciatore non è valutata per quello che è. Presidenza FiGC? Prematuro parlarne”.

FONTE: MediagGol.it


STORIE
Vent’anni dopo: ciao “Giulio”
Si è spento nel 1996, ma il ricordo di Giuliano Giuliani, portiere di un grande Verona, resta forte

di Matteo Fontana, @teofontana 16/11/2016, 13:05

Sono passati vent’anni. L’ultima volta al Bentegodi lo si era visto a giugno 1993, nella serata dell’omaggio a Piero Fanna per il suo addio al calcio. Una grande festa gialloblù, con più di 20000 tifosi allo stadio. Era parso stanco, “Giulio”, ma nessuno poteva immaginare che cosa lo stesse divorando.
Un male orribile. Soltanto a pronunciarne il nome si rabbrividiva, perché se ne conoscevano gli inevitabili esiti e perché il modo in cui se ne era stati colpiti era coperto da un alone di torbida, morbosa ossessività.

Due giorni fa, nel 1996. Il 14 novembre morì a Bologna Giuliano Giuliani. La sua è la storia di un portiere con gli occhi malinconici. Li rivedi luminosi, in un pomeriggio del 1987, quando si tuffò, sotto la Curva Sud, a parare un rigore a Diego Armando Maradona. Il boato che salì, lui abbracciato a Roberto Tricella e Gigi De Agostini. La felicità di un sogno, il 3-0 del Verona al Napoli prossimo al suo primo scudetto, l’Hellas a un passo dalla qualificazione alla Coppa Uefa, poi sancita, poche settimane dopo, con uno 0-0 a San Siro con l’Inter.

Ci fu, in quella stagione gialloblù, tanto di “Giulio”. Ne parò un altro, di rigore: a Roberto Pruzzo, quando sbarrò la porta del Verona all’Olimpico contro la Roma. Dopo Garellik, Claudio Garella, che sullo stesso campo aveva preso il possibile e l’impossibile, nel 1984, ecco Giulianik. E pensare che per un anno era stato sommerso di critiche. Mica sbagliate, eh. Veniva dopo Garella, Giuliani, e il suo campionato fu pieno di svarioni. Ebbe pure la sfortuna di beccare “quel” gol da Maradona: pallonetto appena dopo metà campo, San Paolo in delirio.

Non si abbatté, “Giulio”. Osvaldo Bagnoli aveva fiducia in questo ragazzo che aveva perso entrambi i genitori e che era stato cresciuto dalla nonna. Aveva i demoni dentro. I fantasmi delle paure mai cancellate. Tenebroso, il profilo da attore, un po’ Richard Gere: il portiere gentiluomo. Ad Arezzo, ricorda l’amico toscano Andrea Avato, era emerso il suo talento. Al Como si affermò in Serie A. Da lì lo prelevò il Verona campione d’Italia.

Non è questo il luogo per soffermarsi su quanto avvenne a “Giulio”, dire del come e quando contrasse il terribile virus che ne distrusse il fisico fino a ucciderlo. Lo ricordiamo a Brema, uno degli Eroi che spinsero il Verona sul filo di una rimonta leggendaria con il Werder, ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa, 16 marzo 1988. Nel fango, sotto la pioggia, l’assalto tedesco, l’Hellas senza lo squalificato Elkjaer e battuto per 1-0 all’andata per una capocciata del “lungo” Neubarth. Brema, la pioggia, il fango, migliaia e migliaia di veronesi a spingere una squadra. Il canto del cigno di un mito, quello del grande Hellas d’Europa.

C’era, “Giulio”. Gli segnò con un tiro sbilenco Sauer. Dopo l’intervallo, il Verona andò all’assalto. Una traversa colta da Beppe Iachini, il pari di Giuseppe Volpecina. Non ci voleva tanto, soltanto un altro gol. Non arrivò mai.

Giuliano Giuliani ha vissuto così, come il Verona di Brema: soffrendo, lottando, sbagliando, lottando ancora. Perdendo senza perdere. Si è preso il cuore di chiunque l’abbia visto. L’amore non è un’ora che va e finisce.

Ancora ciao, “Giulio”.

EX VERONA
Ex Verona, Donati: “Celtic nel cuore, ma ora mi salvo con l’Hamilton”
Il centrocampista, all’Hellas nel 2013-2014: “Amo la Scozia, ho sempre voluto tornare qui”

di Redazione Hellas1903, 16/11/2016, 08:26

Massimo Donati, all’Hellas nella stagione 2013/2014, con cui ha collezionato 20 presenze e un gol, quest’estate è tornato in Scozia, dopo il biennio al Celtic tra il 2007 e il 2009. A luglio ha infatti firmato con l’Hamilton Academical. E, proprio pochi giorni fa, ha rinnovato il contratto con il club del Lanarkshire fino al 2019.
Ieri, intervistato dal podcast scozzese “theburstbawpodcast.net”, l’ex centrocampista gialloblù ha espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno in terra d’oltremanica e il suo amore per questo Paese: “Quando a giugno era terminato il mio contratto con il Bari avevo chiesto all’Hamilton di poter stare da loro per una settimana. Poi le cose sono andate bene e il club mi ha chiesto di firmare un contratto. Ho sempre desiderato di tornare in Scozia. Inoltre, qui all’Hamilton tutti mi hanno trattato come un amico sin dal primo momento. In campionato ci sono solo due o tre squadre più forti delle altre, per il resto è un torneo molto equilibrato. Noi puntiamo salvarci, il decimo posto è un buon risultato per noi”.
Prosegue Donati, il quale non può non ricordare la sua esperieza al Celtic: “E’ stata la mia prima esperienza lontano dall’Italia. Il Celtc è qualcosa di straordinario, qualcosa di difficile da spiegare e molto più di un club calcistico. Anche adesso, quando sono a Glasgow, i tifosi mi riconoscono”.

Infine, il mediano svela i suoi programmi per quando appenderà le scarpe al chiodo: “In futuro mi vedo bene nel campo del managment. Spero di essere bravo iniziando qui all’Hamilton mentre sono ancora un calciatore. Diversamente dall’Italia, qui in Scozia è tutto ben organizzato”.

FONTE: Hellas1903.it


ALTRE NOTIZIE
TMW RADIO - L'ex moglie di Giuliani: "Una partita per ricordarlo"
16.11.2016 12.25 di Chiara Biondini Twitter: @ChiaraBiondini
Raffaella Del Rosario,ex moglie di Giuliano Giuliani ai microfoni di TMW Radio nel programma "Quelli della Notte", ha ricordato a 20 anni dalla sua scomparsa, l'ex portiere di Verona e Napoli anni '80-'90, morto per Aids e praticamente dimenticato dal mondo del calcio.

"Giuliano rimane assolutamente nella mente e nel cuore anche se quando è arrivata la sua morte noi eravamo già separati. Il ricordo è quello di una persona che è sempre stata presente: era buono, mi aiutava in tutto, era un papà fantastico e poi era un ottimo calciatore, chiaramente i tifosi lo ricordano per questo".

Cosa ricorda delle ultime fasi della vita di Giuliano?
"Le ultime fasi non sono un buon ricordo. Un giorno, nel pomeriggio, mi chiamarono dall'ospedale perchè si era sentito male, la situazione era peggiorata e io fino al momento della sua morte sono stata lì con lui. Sicuramente non sono bei ricordi, negli ultimi periodi stava molto male ed era solo. Era stata lasciato solo, a parte la presenza dei suoi zii che sono persone fantastiche".

Si dice che il contagio possa essere avvenuto a Buenos Aires al matrimonio di Maradona, a cui lei non partecipò...
"Io avevo appena partorito Jessica da una settimana. In occasione del matrimonio di Maradona, Giuliano andò da solo in Argentina e non sapremo mai cosa sia successo. E' comunque una possibilità, lui mi disse di aver avuto una relazione ma non sapremo mai la realtà dei fatti. Le certezze credo non le avesse nemmeno lui".

Perché è stato dimenticato secondo lei? Si è parlato poco di lui in questi anni...
"Forse perché l'Aids è una malattia che fa paura ancora oggi, purtroppo è una malattia che può prendere tutti".

Come fare per ricordarlo nei prossimi anni? Magari potrebbero essere oraganizzate partite benefiche ed eventi?
"Io credo che una partita dedicata a lui si debba fare anche per come è morto, da giovane, a 38 anni. Aveva dato tutta la sua vita per il calcio e credo che il calcio gli debba questo. Spero che questa idea e questo appello possano essere accolti".

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Roggi ricorda Giuliani: "Pacato e essenziale. Resta nella storia"
15.11.2016 16.19 di Lorenzo Marucci
Anche Moreno Roggi ricorda Giuliano Giuliani a vent'anni dalla morte dell'ex portiere di Verona e Napoli. Roggi è stato suo procuratore accompagnandolo nel corso di una carriera brillante. "Era una persona perbene, un gran calciatore. Ha avuto una fine micidiale - racconta a Tuttomercatoweb.com - è morto giovanissimo. Oggi avrebbe 58 anni".

In particolare che cosa le è rimasto nella mente di Giuliani?
"La sua pacatezza ma anche la sua personalità. Aveva un buon carattere, era equilibrato. Era un portiere atipico. Di solito i numeri uno sono esuberanti. Lui era essenziale nella vita e anche in campo".

Ha avuto anche lei la sensazione che sia stato dimenticato?
"Non saprei. Faceva parte del suo personaggio essere molto riservato. In ogni caso è stato uno dei protagonisti del Verona e del Napoli e resta assolutamente nella storia".

Come divenne suo procuratore?
"Lo conobbi attraverso amici comuni che lavorano nel Valdarno. Ci trovammo a casa mia e iniziammo la nostra collaborazione".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Di Gennaro ricorda Giuliani: "Non era felice, ma era buono"
15.11.2016 14.51 di Lorenzo Marucci
Vent'anni fa moriva di Aids Giuliano Giuliani, portiere di Verona e Napoli che con i partenopei vinse la Coppa Uefa e lo scudetto. A quattro lustri dalla sua scomparsa, viene da dire che nel tempo di lui si sia parlato poco. La sensazione è che sia stato quasi dimenticato dal mondo del calcio. Ne abbiamo parlato con Antonio Di Gennaro che è stato suo compagno ai tempi del Verona: "Era un ragazzo che aveva dovuto sopportare parecchi problemi familiari - dice a Tuttomercatoweb.com - lo ricordo triste, si leggeva sul suo volto che non era felice. Ma era un ragazzo buono. Ed è stato sfortunato. La sua morta è stata allucinante, ci ha lasciato esterrefatti. Ne parlai anche con un nostro amico comune di Verona, da cui andavamo a comprare i dischi. Mi raccontò che nei giorni della morte non ebbe molta vicinanza e questo mi rattristò ancor di più. Come giocatore, era un bel portiere, stilisticamente e tecnicamente. Veniva dopo Garella, ma era molto affidabile"

Ha avuto anche lei la sensazione che sia stato ricordato poco o niente in questi anni? Che insomma sia stato dimenticato?
"Non mi ricordo di iniziative legate al suo nome per ricordarlo. A quei tempi si parlava molto anche dell'Aids, per sensibilizzare sulla malattia. Poi pian piano se ne è parlato sempre meno".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gollini pronto a tornare in Italia e la Juventus ha un piano per acquistarlo: sarà l'erede di Buffon
di Antonio Parrotto
14 NOV 2016
England v Italy - U21 International Friendly

Gianluigi Donnarumma è considerato da tutti l'erede naturale di Gianluigi Buffon. Il portiere del Milan classe 1999 ha sorpreso tutti nell'ultimo anno, bruciando le tappe fino ad arrivare all'esordio nella Nazionale maggiore. Tanti i portieri che negli ultimi anni sono stati accompagnati dalla 'pesante' etichetta di 'nuovo Buffon', e Gigio Donnarumma sembra avere le spalle larghe per diventare il portiere del futuro. Buffon prima o poi appenderà i guanti da portiere al chiodo e se la Nazionale si sente di essere già in mani sicure, la Juventus non lo è perché non ha ancora scelto l'erede di Gigi (ha provato a ingaggiare Donnarumma ma il Milan ha detto di no).

Juventus FC @JuventusFCFans
Aston Villa: Bruce vuole un suo pupillo in porta, Gollini verso il ritorno in Italia http://dlvr.it/MfpsG3
11:10 - 14 Nov 2016

In rosa c'è Neto, portiere classe 1989, ma il brasiliano, seppur affidabile, non sembra essere all'altezza della situazione. La Juve guarda al futuro e pensa a Pierluigi Gollini, portiere classe 1995 ex Manchester United ed Hellas Verona, attualmente in forza all'Aston Villa, club di Championship, la serie B inglese. Gollini è il titolare dei Villains ma Steve Bruce, allenatore che ha preso il posto di Di Matteo, vuole ingaggiare un nuovo portiere nel mercato di gennaio, il suo erede Eldin Jakupovic, estremo difensore svizzero dell'Hull City che l'attuale tecnico dei Villains ha già avuto modo di allenare durante la sua esperienza con le Tigers.

Jakupovic ha perso la maglia da titolare all'Hull City e potrebbe prendere in seria considerazione la chiamata del suo ex allenatore Bruce. In caso di arrivo dello svizzero, il portiere italiano sarebbe di troppo e potrebbe lasciare gli inglesi dopo soli 6 mesi. La Juventus, club che aveva provato a ingaggiare Gollini prima del passaggio all'Aston Villa, vigila sulla situazione e potrebbe acquistare Gollini per poi girarlo in prestito ad un club amico in modo da valutare un potenziale inserimento nella rosa bianconera a giugno. Gollini pronto al rientro in Italia: la Juventus ci fa un pensierino. A riferirlo è il "Daily Mirror".

FONTE: 90Min.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

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