RECAP & IMPRESSIONI
Il ritorno al 4-2-3-1 per forza o per amore da parte di BARONI sembra assicurare se non altro un po' di solidità offensiva in più anche se è della JUVE STABIA l'occasione più ghiotta del primo tempo che solo un grande intervento di PERILLI evita si trasformi in gol.
Match piuttosto bruttarello al 'Menti' tra due squadre che non vanno molto per il sottile tecnicamente e, almeno per quanto riguarda il VERONA, non sembrano a proprio agio sul sintetico.
Ripresa che più o meno fila via sonnacchiosa e in gran parte sottoritmo, al 71° il mister prova a dare la scossa cambiando l'attacco con l'inserimento di SARR e MOSQUERA e 10 minuti più tardi prova ad accelerare anche in mediana con LE BORGNE e HARROUI ed è questa la mossa decisiva dato che all'87° arriva l'insperato vantaggio dei gialloblù: Dal calcio d'angolo battuto da destra dei padroni di casa, la difesa scaligera libera l'area sui piedi di BERNÈDE che fa partire un micidiale contropiede, SARR affonda e poi vede l'accorrente HARROUI alla sua destra, palla al marocchino che deposita nel sacco baciando prima il palo a sinistra di VUKOVIC!
Da lì alla fine del match l'HELLAS avrebbe altre tre nitide occasioni per rimpolpare il vantaggio ma se le divora malamente facendo smoccolare i tifosi che in apprensione seguono da casa... Fino al triplice fischio del signor Allegretti che sancisce lo 0-1 finale.
Il risultato è l'unica cosa che conta al momento, su gioco, schemi, volontà di dominare l'avversario da parte di BARONI... Meglio stendere un pietoso velo: Nel primo tempo di una brutta partita è stato PERILLI a tenere a galla il VERONA e, per quasi tutto il secondo tempo, le squadre si sono equivalse fino al contropiede decisivo sull'asse BERNÈDE-HARROUI.
La grande partita l'ha vista probabilmente solo BARONI ma per ora... Va bene così: Testa alla prossima contro la CARRARESE (sperando che il mister accantoni definitivamente un 4-3-3 francamente non più proponibile).
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
...Il tema principale è? Avrà capito anche il mister che il ritorno al 4-2-3-1 un po' di equilibrio difensivo l'ha dato? O continuerà con gli esperimenti sul 4-3-3 non appena riavrà in parte o in tutto gli infortunati? Chissà! Personalmente un 3-4-1-2 con SUSLOV (o SEZONIENKO) dietro alla coppia MULATTIERI-MOSQUERA la proverei, così come l'alzare gli esterni di difesa che potrebbero forse giocare più a loro agio così come il difensore in più la dietro al centro potrebbe aumentare le performace di tutti, ma BARONI ha più volte escluso di usare la difesa a tre e allora mi 'accontenterei' di un 4-3-1-2 che dalla cintola in su avrebbe peraltro un sacco di ricambi ai 'titolari' in caso di nuova emergenza infortuni o giornata no degli interpreti.
Ora sotto con la CARRARESE senza tanti (finora forse troppi) grilli per la testa, puntando a recuperare posizioni in classifica e i conti, come sempre, si faranno alla fine.
Come promesso, turnover mirato per mister DE GIORGIO che cambia un elemento per reparto (BALDI, BATTISTELLA e SANDRUCCI) e per il resto conferma il 4-3-3 che sta facendo così bene ultimamente: VUKOVIC si pone a guardia dei pali, MAGGIONI e DOUGLAS agiranno da esterni ai lati della coppia centrale BALDI-BELLICH, PIEROBON, BATTISTELLA e ARTIOLI giocheranno sulla mediana e DI NARDO, seguito in estate anche da un HELLAS senza possibilità economiche persino nei confronti di una JUVE STABIA (scritto col massimo rispetto), sarà la punta centrale tra SANDRUCCI e SIBILLI.
Di nuovo a specchio mister BARONI che insiste con un modulo tattico che al momento non garantisce né equilibrio in difesa né, come abbiamo visto col PISA, particolari pericolosità offensive, nonostante i 10 assenti e una classifica non certo brillante: In porta c'è ancora PERILLI (chissà cos'avrà fatto LEALI ma la bocciatura dell'ex GENOA, ché quello è nonostante le parole del mister, è ormai consolidata), FRESE parte dall'inizio a sinistra nonostante una condizione fisica precaria anche perché è l'unico sopravvissuto nel ruolo, ZAPPA dall'altra parte, SLOTSAGER e EDMUNDSSON a completare il reparto difensivo e poi SEZONIENKO, BERNÈDE e IANNONI in mediana, LIVRAMENTO, MULATTIERI e EKUBAN nel terzetto offensivo ma, a ben guardare, se il polacco si alzasse sulla trequarti e i due attaccanti esterni potrebbe diventare un 4-2-3-1 ma anche un 4-2-4 con EKUBAN e MULATTIERI in coppia d'attacco... Si vedrà.
PRIMO TEMPO
1° ...E l'HELLAS torna all'antico con un 4-2-3-1 che vede MULATTIERI al centro, SEZONIENKO, EKUBAN e LIVRAMENTO da destra a sinistra sulla trequarti e IANNONI a fa coppia con BERNÈDE sulla linea mediana.
6° FRESE dalla bandierina sinistra la mette sulla testa di EDMUNDSSON che incorna potente ma a lato: Primo acuto HELLAS.
10° ZAPPA da fuori area con un calcione alla palla che finisce altissima.
13° Problema per SANDRUCCI, dentro l'ex gialloblù PATANÈ al suo posto a far compagnia all'altro ex PIEROBON (alla 68esima in cadetteria stasera).
19° PERILLI salva in qualche modo il VERONA dopo la pericolosa e confusa azione della JUVE STABIA che aveva conquistato un brutto pallone perso in uscita da IANNONI: SIBILLI vicinissimo al vantaggio per le Vespe.
30° Palla da destra di ZAPPA per per il colpo di testa alto di EKUBAN che aspettava in area.
34° PATANÈ trova MAGGIONI sulla destra: Il rasoterra del terzino è intercettato da EDMUNDSSON che per poco non tira nella sua porta (esterno della rete e calcio d'angolo concesso).
39° LIVRAMENTO con una palla invitante da sinistra, EKUBAN scivola goffo sulle gambe di BELLICH, palla a SEZONIENKO che da ottima posizione spara ampiamente sopra la traversa.
43° ARTIOLI murato da EDMUNDSSON sul primo palo, ci riprova quasi sul fondo a destra: Palla sopra la traversa indiagonale sul palo lontano.
45° MULATTIERI dal vertice sinistro lascia partire un tiro sballato che finisce sul fondo dalla parte opposta.
45°+1 Allegretta termina la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO
46° Si riparte, nessun cambio tra i 22 in camponel primo tempo.
50° PATANÈ con un cross preciso da destra: DI NARDO c'è ma il suo colpo di testa in area è debole e PERILLI lo accoglie fra le braccia senza patemi...
54° ARTIOLI dal limite palla di poco sopra la traversa!
57° IANNONI porta via palla a metacampo in collaborazione con SEZONIENKO e poi punta la porta, arrivato al limite prova la conclusione che non è molto sopra la traversa.
59° EDMUNDSSON atterra PATANÈ che velocissimo provava la sortita offensiva sulla fascia e guadagna il giallo.
60° ARTIOLI alla battuta del calcio di punizione, tiro teso che PERILLI blocca in due tempi.
64° Doppio cambio per i locali: BATTISTELLA e DI NARDO fanno spazio a KARIĆ e CANDELLONE.
67° IANNONI prova su controbalzo dal limite: Palla alta.
70° ZAPPA da destra entra in area e crossa per EKUBAN che tira a colpo sicuro: VUKOVIC si rifugia in angolo.
71° MULATTIERI e EKUBAN fanno spazio a MOSQUERA e SARR tra le fila dell'HELLAS.
74° SIBILLI entra in area dal limite, la mette sul sinitro e poi fortunatamente trova solo l'esterno della rete.
79° PATANÈ da dentro l'area: Palla sopra la traversa.
81° Altro doppio cambio HELLAS: È i turno di LE BORGNE che rileva IANNONI e di HARROUI al posto di LIVRAMENTO. 87° Insperato vantaggio dei gialloblù: Dal calcio d'angolo battuto da destra dei padroni di casa, la difesa gialloblù libera l'area sui piedi di BERNÈDE che fa partire un micidiale contropiede, SARR affonda e poi vede l'accorrente HARROUI alla sua destra, palla al marocchino che deposita nel sacco baciando prima il palo a sinistra di VUKOVIC!
89° Ultimi due cambi anche per la JUVE STABIA: SANÁ FERNANDES per SIBILLI e KUMI per PIEROBON.
90°+1 In gol anche MOSQUERA con un cucchiaio fantastico ma era partito in anticipo.
90°+2 DAWIDOWICZ al posto del connazionale SEZONIENKO per questi ultimi secondi di match. Intanto da destra HARROUI trova MOSQUERA sul secondo palo palla di testa deviata su LE BORGNE solo ad un metro da VUKOVIC che respinge la conclusione del francese!
90°+4 LE BORGNE imbuca per SARR che davanti a VUKOVIC riesce a tirare addosso al portiere avversario! Altro incredibile gol divorato dai gialloblù... Finisce qui! Terza vittoria consecutiva in cadetteria al 'Menti' per il VERONA.
VOTI
PERILLI Miracolo del secondo portierone gialloblù assurto evidentemente a titolare al 19°: SIBILLI tira sporco ad un passo dalla porta e Simone in qualche modo riesce in qualche modo a far sì che la palla non entri con l'aiuto di EDMUNDSSON. Attento anche al 60° quando ARTIOLI batte un pericoloso calcio di punizione che lui ferma in due tempi 6,5
ZAPPA Al 10° prova a tirare malamente da fuori area con un calcione alla palla che finisce altissima. Buon cross da destra al 30° per il colpo di testa alto di EKUBAN che aspettava in area. Altra buona iniziativa da destra al 70° quando entra in area e la mette ancora per EKUBAN che tira a colpo sicuro sbattendo su VUKOVIC... Un paio di palloni in fase offensiva, fase difensiva più o meno all'altezza, cia spettiamo tutti di più ma forse Gabriele alla fine è proprio questo 6-
SLOTSAGER Esegue il compito affidatogli soffrendo il giusto, rincorrendo gli avversari quando è il caso e mettendosi sulla traiettoria quando non c'è più altro da fare... È un difensore che vale la B? Attualmente no ma è molto giovane ancora e avrà il tempo di crescere ancora 6-
EDMUNDSSON Al 6° prova a portare avanti il VERONA sul corner battuto da FRESE ma non inquadra lo specchio. Al 43° mura ARTIOLI che si muoveva in area sul centrodestra. Grande anticipo su DI NARDO a metacampo ad inizio ripresa. Al 59° atterra PATANÈ che velocissimo provava la sortita offensiva sulla fascia e guadagna il giallo. Rischia qualcosa al 73° quando, già ammonito, cintura il neoentrato CANDELLONE a centrocampo. Lotta, fa il suo sicuramente ma nell'annata scorsa era decisamente altra cosa 6-
FRESE Batte i corner visto che SARR è in panchina e in special modo sul primo al 6° mette sulla testa di EDMUNDSSON una gran palla. Per il resto del match bada più a difendere che ad attaccare ma non è ancora fisicamente in palla, si vede, e per questo arriva per me arriva alla sufficienza anche perché finisce l'intera partita quando probabilmente non ha più di un'ora nelle gambe 6+
IANNONI Bruttissimo il pallone perso in uscita al 19°: SIBILLI vicinissimo al vantaggio per le Vespe. Grande garra sull'avversario al 57° quando, con l'aiuto di SEZONIENKO, porta via palla a metacampo e poi punta la porta, arrivato al limite prova la conclusione che non è di molto sopra la traversa. Ci prova anche al 67° su controbalzo dal limite: Palla alta. Vivace, molto mobile, buon centrocampista che però spesso e volentieri concede buchi clamorosi in fase difensiva, è li che deve stare più attento 6- (gli da il cambio LE BORGNE all'81°: Aveva probabilmente bisogno di riposare perché nell'ultima gara soprattutto era parso meno brillante del solito. Al 92° MOSQUERA gli regala una palla ghiottissima che purtroppo non riesce a sfruttare 6-)
BERNÈDE ...Anche stasera è il classico giocatore che non vedi mai per gran parte di un match in cui si infila nelle pieghe della partita poi, vede un corridoio sull'affondo di SARR e non sbaglia l'unica palla veramente importante che gli capita fra i piedi e lancia lo svedese che poi fa l'assist decisivo per HARROUI 6+
SEZONIENKO Al 39° fa imprecare quando, appena entrato in area, da ottima posizione, spara ampiamente sopra la traversa. Bravo e tignoso anche al 57° quando vede IANNONI che pressa un avversario in difficoltà e lo aiuta riuscendo a portargli via palla a metacampo. È ancora molto 'acerbo' anche per la cadetteria ma se giocasse di più magari si farebbe, i numeri sembra averli e la duttilità tattica pure... 6 (gli da il cambio DAWIDOWICZ al 92°: Non giudicabile)
EKUBAN Sulla palla da destra di ZAPPA al 30° incorna alto. Goffo al 39° sulla palla invitante da sinistra quando frana sulle gambe di BELLICH in area: Se SEZONIENKO avesse segnato avrebbe fatto annullare tutto per un fallo inutile. Sul cross di ZAPPA da destra al 70° tira a colpo sicuro ma addosso a VUKOVIC. Non è un bomber e si sa ma da gregario deve fare molto di più anche se è solo al secondo spezzone in gialloblù 5,5 (gli da il cambio SARR al 72°: Decisivo all'87° il suo assit per HARROUI ed è il terzo consecutivo per lo svedese a mio avviso ancora poco apprezzato in questa stagione anche se al 94°, solo davanti a VUKOVIC, tira addosso al portiere avversario divorandosi un facile raddoppio 6+)
LIVRAMENTO Anche oggi riesce a mettere dentro un solo pallone al 39° per SEZONIENKO che da ottima posizione, poco dentro il vertice destro, spara ampiamente sopra la traversa. Un titolare dovrebbe dare decisamente di più e magari centrare la porta di tanto in tanto 5 (gli da il cambio HARROUI all'81°: Forse il suo destino all'HELLAS è proprio quello che spiega a tutti all'87°, entrare a partita in corso e con la sua freschezza e vivacità tecnica mettere in difficoltà gli avversari; un po' poco per quello che gli abbiamo visto fare da altre parti ma se poi cambia le partite puà andare più che bene anche così. Al 92° gran palla per MOSQUERA che serve al meglio LE BORGNE che però spreca tutto... 7)
MULATTIERI L'unica cosa che gli ho visto fare è quello sballatissimo tiro al 45° dal vertice sinistro se MULATTIERI è al momento questo, fa bene il mister a fargli scaldare la panca; sarei però curioso di vederlo girare attorno ad una boa di peso come MOSQUERA con SUSLOV alle spalle però.... 5 (gli da il cambio MOSQUERA al 72°: Semina il panico appena si muove, è chiaro che al momento è il nemico pubblico numero uno per i difensori che sanno di dover affrontare un avversario temibile. Al 91° parte purtroppo con un pizzico d'anticipo e un minuto dopo, di testa, libera LE BORGNE davanti a VUKOVIC ma il francese non scarta il cioccolatino 6,5)
BARONI ...A forza di 'schiaffoni' e costretto anche dall'infermeria, torna parzialmente sui suoi passi proponendo una strana forma del 4-2-3-1 iniziale in cui EKUBAN gioca quasi sulla linea di MULATTIERI e, se non altro, la squadra sembra meno sbilanciata dal punto di vista difensivo; la differenza è che oggi l'unica palla buona concessa non va dentro e i cambi in attacco e a centrocampo premiano un VERONA anche sfortunato in altre occasioni. È l'inizio della riscossa? Secondo me no, il mister ha in mente un'idea di squadra che ancora non è quella vista al 'Menti' e non era lo sgangherato 4-3-3 che ci propone da dopo la pausa: Speriamo che prima o poi si chiarisca le idee e che non aspetti, come due annate fa, il giro di boa del campionato perché gli stessi miracoli non succedono mai due volte di seguito 5,5
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Mister DE GIORGIO tecnico della JUVE STABIA «Dispiace perdere così e non fare punti in questa partita. Abbiamo fatto una grande prestazione, giocando con personalità contro una squadra molto strutturata. Abbiamo subito un gol con tanta ingenuità, subendo una ripartenza su calcio d’angolo a nostro favore. Dispiace e su questo dobbiamo migliorare. Abbiamo fatto comunque cose molto interessanti, ho visto tante cose positive nonostante la sconfitta. Siamo mancati però negli ultimi trenta metri. Il Verona ha grande fisicità, con giocatori che hanno gamba e struttura. Una partita nel complesso molto equilibrata, contro una squadra che merita più punti di quelli che ha» HellasLive.it
Mister BARONI «Sono contento perché abbiamo disputato una grande partita contro un avversario insidioso. Ho visto lo spirito giusto, sono soddisfatto che abbiamo gestito bene le energie. Ekuban e Mulattieri dal primo minuto? Entrambi hanno fatto bene ma mi sono piaciuti anche i giocatori che sono entrati a gara in corso. Giocando con quattro attaccanti ho voluto dare un segnale forte e la squadra ha risposto presente. Dobbiamo ancora trovare un’identità, ma è un modo di giocare che possiamo riproporre. La squadra spesso si è abbassata quando è passata in vantaggio, ma forse si tratta di un aspetto mentale. Io preferisco una squadra che rischia. La Juve Stabia è in forma e non è mai facile affrontarla sul proprio campo e i ragazzi hanno risposto in maniera giusta. Ora abbiamo ancora tanti infortunati in rosa da recuperare» TGGialloBlu.Telenuovo.it
Kacper SEZONIENKO «Sono contento per questi tre punti. Vincere era molto importante dopo aver raccolto così poco nelle ultime partite. Questo può essere un nuovo inizio. Ora rimaniamo concentrati per la prossima partita, pensando di settimana in settimana. Perché ho scelto il Verona? Voglio aiutarlo a tornare in Serie A. Credo di rendere al meglio come ala destra, una posizione in cui posso aiutare la squadra in entrambe le fasi» TGGialloBlu.Telenuovo.it
Negli anticipi di ieri: 1 a 1 tra BENEVENTO e CATANZARO mentre la CREMONESE segna subito e nei minuti finali al 'Martelli' battendo il MANTOVA per 2 a 0.
2 a 1 del CESENA sull'EMPOLI e 2 a 0 dell'ASCOLI sulla SAMPDORIA, il MODENA vince 2 a 1 sul fil di lana al 'Menti' di Vicenza.
VIRTUS ENTELLA ed AVELLINO si spartiscono la posta con un 1 a 1, il PADOVA batte per 2 a 0 il SÜDTIROL.
Ricco di emozioni il 3 a 3 fra PISA e PALERMO con i padroni di casa in vantaggio di due gol nel primo tempo e ribaltati nel secondo, a trovare il pari ancora con MARRAS all'80esimo.
2 a 1 a Carrara tra CARRARESE e AREZZO.
il blog di Gianluca Vighini IL VERONA SI È RITROVATO. MA ADESSO VIENE IL DIFFICILE
Sport, 29 October 2026
C’è un’immagine che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la vittoria del Verona a Castellammare di Stabia. È quella di Sean Sogliano e Marco Baroni che si abbracciano alla fine della partita. Un abbraccio forte, liberatorio, quasi a voler scaricare tutta la tensione accumulata in queste settimane terribili. È l’immagine più bella della serata. E forse è anche quella più importante per capire da dove dovrà ripartire il Verona.
Perché attraverso quell’abbraccio passa una buona parte del destino di questa squadra. Attraverso l’unità di intenti tra chi l’ha costruita e chi la deve guidare, attraverso la capacità di mettere da parte le convinzioni personali per inseguire un obiettivo comune. Il Verona ha bisogno di questo. Di compattezza, di buon senso, di uomini che remano tutti dalla stessa parte. Soprattutto adesso che il mare si è fatto improvvisamente agitato.
Il Verona si è ritrovato proprio nella serata più difficile. Ci arrivava dopo settimane complicatissime, con i risultati che non arrivavano, le certezze che si sgretolavano e un’incredibile serie di infortuni che aveva finito per ridurre all’osso le possibilità di scelta dell’allenatore. Una squadra ferita, psicologicamente fragile, accompagnata da dubbi sempre più pesanti. E proprio quando sembrava che tutto potesse precipitare, è arrivata una risposta.
Non è stata una vittoria scintillante. E per fortuna, verrebbe da dire. Perché forse il Verona aveva bisogno proprio di una partita così. Sporca, sofferta, combattuta, conquistata con i denti. Una di quelle partite che in serie B valgono molto più dei tre punti che portano in classifica.
Finalmente si è vista una squadra che ha capito dove si trova. Che ha compreso che questo campionato non si può affrontare soltanto pensando di essere più forti degli altri. Che non bastano i nomi, il blasone, le ambizioni dichiarate in estate. In serie B bisogna correre, soffrire, sacrificarsi, accettare anche di giocare male, se necessario. Bisogna mettere una gamba dove fa male, vincere i contrasti, difendere tutti insieme. E soprattutto bisogna avere l’umiltà di capire che nessuno ti regala niente.
È una lezione che il Verona sembrava aver dimenticato. A Castellammare, finalmente, ha dimostrato di averla imparata.
E poi c’è Baroni. Al quale vanno riconosciuti i meriti esattamente come gli sono state attribuite le responsabilità nelle settimane precedenti. Perché stavolta l’allenatore ha fatto le cose giuste. Ha scelto la logica, il pragmatismo, il realismo. Ha messo da parte quel progetto tattico che appariva sempre più ambizioso rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione e ha costruito una squadra più semplice, più concreta, più adatta alla battaglia.
Non è una sconfitta delle sue idee. È, semmai, una vittoria dell’intelligenza. Un bravo allenatore non è quello che difende ostinatamente il proprio credo, ma quello che sa modificarlo quando si accorge che la realtà gli sta raccontando qualcosa di diverso.
E il Verona aveva bisogno proprio di questo: meno teoria e più sostanza.
La scelta delle due punte è stata la dimostrazione più evidente di questo cambiamento. Mosquera (o Ekuban o Sarr) e Mulattieri insieme non sono un azzardo, ma una soluzione che permette al Verona di sfruttare meglio il proprio patrimonio offensivo. Si completano, danno riferimenti, costringono le difese avversarie a preoccuparsi di due attaccanti veri. È una soluzione che appare naturale, quasi scontata. E proprio per questo viene da chiedersi perché ci sia voluto così tanto tempo per arrivarci.
Il recupero di Mulattieri è fondamentale. Non soltanto per il valore del giocatore, ma per quello che rappresenta nella costruzione di una squadra che vuole essere protagonista. Era francamente assurdo vedere un attaccante delle sue qualità relegato in panchina, quasi sacrificato sull’altare di un sistema di gioco che non riusciva a funzionare. Il Verona non può permettersi un lusso del genere. Baroni deve trovare il modo di far convivere i suoi giocatori migliori, non scegliere di volta in volta a quale rinunciare.
Naturalmente una vittoria non cancella tutto. Sarebbe un errore grave passare dalla depressione all’euforia, dalle critiche feroci ai proclami trionfalistici. Il Verona non è diventato improvvisamente una squadra perfetta. I problemi restano, gli infortuni pure, e il percorso per costruire un’identità solida è ancora lungo.
Ma qualcosa è successo. E sarebbe altrettanto sbagliato non accorgersene.
Si è visto uno spirito diverso. Si è vista la disponibilità a soffrire insieme. Si è visto un allenatore capace di correggere la rotta. Si è vista una squadra che, forse per la prima volta con questa chiarezza, ha anteposto il risultato all’estetica, la concretezza alle intenzioni.
Adesso sarebbe inutile mettersi a fare calcoli, immaginare rimonte, guardare la classifica e chiedersi fin dove potrà arrivare il Verona. Non è questo il momento. I campionati non si vincono e non si perdono alla fine di ottobre, ma possono prendere una direzione precisa proprio in serate come quella di Castellammare.
La verità è che la prossima partita con la Carrarese sarà ancora più importante della vittoria contro la Juve Stabia.Perché vincere quando sei con le spalle al muro è una grande risposta emotiva. Ripetersi quando la pressione si è un po’ allentata è invece una prova di maturità. Sarà lì che capiremo se il Verona ha davvero cambiato pelle oppure se quella di Castellammare è stata soltanto una splendida parentesi.
Non servirà necessariamente un’altra impresa. Serviranno continuità, umiltà, equilibrio. Servirà confermare le scelte fatte, senza ricadere nella tentazione di complicare quello che finalmente è diventato semplice.
E servirà soprattutto conservare lo spirito di quell’abbraccio tra Sogliano e Baroni. Perché il Verona può anche avere tanti problemi, può perdere giocatori importanti, può attraversare momenti di difficoltà. Ma non può permettersi di perdere la propria unità.
A Castellammare non è nato un Verona invincibile. È ricomparso, finalmente, un Verona riconoscibile.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI JUVE STABIA – VERONA
Sport, 28 October 2026
PERILLI 6.5 Conferma di essere in fiducia, dopo la buona prestazione contro il Pisa. Para bene e trasmette sicurezza a tutta la difesa. Fa valere il fisico nelle uscite e rimane sempre concentrato, anche quando il Verona ha qualche problemino a rinculare. La domanda non è “Leali è stato bocciato?”. Semmai dovrebbe essere “è lui il titolare?”. A questo punto la risposta pare scontata.
ZAPPA 6 Un passo avanti rispetto alle ultime. Si vede che non è ancora il giocatore in grado di fare la differenza, ma a Castellammare fa vedere di essere più dentro il gioco. Un filo più in difficoltà quando deve difendere, sicuramente più disinvolto quando mette il naso nella metà campo avversaria.
SLOTSAGER 6.5 Bene il ragazzino. Sempre attento, ha coraggio e non ha paura di sbagliare. Un paio di toppe provvidenziali e anche con Edmundsson l’intesa sembra crescere.
EDMUNDSSON 6.5 Il capitano gioca la miglior partita della sua stagione. Torna arrembante e prepotente quando la partita si mette sul piano fisico. Sempre più sicuro quando punta dritto sull’avversario. Se lascia un po’ di margine gli capita di dover rincorrere. Ma rincorre bene. Tante diagonali impeccabili, mentre i piedi, se si tratta di impostare il gioco, rimangono quello che sono.
FRESE 6 In grande difficoltà contro il Pisa, sembra un altro giocatore. E lo fa capire sin dai primi minuti anche col linguaggio del corpo. Chiamo costantemente il pallone e quando gli arriva, testa bassa e parte. Il timore era la tenuta fisica, ma le paure sono state fugate. Aveva bisogno di minuti e minuti ha avuto.
SEZONIENKO 6 Grande equilibratore del gioco del Verona. Non fa cose scintillanti, non mi pare un interprete sfavillante. Ma sbaglia davvero poco. Gioca a uno, massimo due tocchi e anche fisicamente può essere un fattore. Deve migliorare qualcosa nella decisione finale, nel passaggio che rifinisce, ma ha qualità per poterlo fare.
DAWIDOWICZ s.v. (dal 92°)
IANNONI 6.5 Una certezza, ormai. Corre tantissimo, sin dal minuto uno. Copre una quantità di campo impressionante e quello che colpisce è la facilità con la quale si muove. Ci mette il fisico e rischia qualcosa di troppo, ma alla fine il suo atteggiamento paga sempre. Anche quando si avvicina alla porta avversaria sa essere pericoloso. Finora uno degli acquisti più azzeccati.
LE BORGNE s.v. (dall’81°)
BERNEDE 6.5 Sapete che sono stato molto critico, ultimamente, col centrocampista francese. Ma nulla di pretestuoso, perché contro la Juve Stabia torna a fare la differenza. Dopo il piccolo problema alla caviglia, subito prima del Pisa, pare star bene fisicamente e il tandem con Iannoni funziona. C’è lui nel gol del Verona, perché invece di allontanare il pallone alla disperata, fa partire l’azione che porta al gol di Harroui. Meno ballerino, più lottatore.
LIVRAMENTO 6 Anche lui, finalmente si scuote da un torpore che sembrava non avere fine. Messo a sinistra, punta spesso e volentieri gli avversari. Magari non va via sempre, ma crea apprensione. Questo gli si chiede, iniziativa e qualità. Cose che potrebbe avere sempre se solo non gli mancasse la continuità.
HARROUI 7 (dall’81°) Praticamente tocca solo un pallone. Un pallone che vale ora, tre punti che fanno respirare il Verona. Mi arrabbio perché secondo me è uno che ha tanta qualità. Ma per un motivo o per l’altro l’abbiamo vista davvero poco. Prenda ispirazione da questa serata, può solo migliorare.
EKUBAN 6 A me è piaciuto. Spirito da lottatore indomito, un po’ come Mosquera, se la cava bene dopo un lungo tempo lontano dal campo. Si fionda su ogni pallone e ha due occasioni importanti per segnare, una di testa, nel primo tempo, una da distanza ravvicinata da Vukovic, che para d’istinto. Ora forse è solo un’alternativa al bufalo, ma tempo al tempo, il Verona avrà bisogno di lui.
SARR 7 (dal 72°) Metà del gol di Harroui, forse anche trequarti, ha il suo nome. Porta avanti il pallone magistralmente e azzecca spiraglio e velocità giusta per un cioccolatino da tre punti.
MULATTIERI 6 Si spende tanto, ma non è una partita semplice per lui. Cerca di raccordare il gioco tra attacco e centrocampo e questo lo costringe ad abbassarsi un po’ troppo, perdendo di vista la porta avversaria. Però ha una gran voglia e lo fa vedere, recuperando tanti palloni apparentemente persi. Deve ritrovare fiducia e solo il campo può ridargliela. E Baroni, ovviamente.
MOSQUERA 6 (dal 72°) Una ventina di minuti, un gol annullato, peraltro bellissimo.
ALL. BARONI 7 In emergenza per gli infortuni e la squalifica di Lella, ridisegna il Verona con un 4-4-2 che, almeno in questo momento, sembra stare meglio sui suoi ragazzi. I gialloblù per lunghi tratti dominano, ma non riescono a trovare il guizzo giusto. E quindi, questa volta, è bravo a deciderla coi cambi, buttando nella mischia Sarr e Harroui. Deve avere la forza e la lucidità di non tornare indietro. Questa squadra sta meglio in campo con le due punte. Oggi lo ha detto il campo, quindi perché non insistere?
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Juve Stabia-Verona, quattro tifosi gialloblù nel Settore Ospiti
Nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia veronese, la squadra di Baroni è stata comunque rappresentata sugli spalti
di Andrea Molinari
29 Ottobre 2026 11:10
Erano appena quattro i tifosi dell’Hellas ad assistere a Juve Stabia-Verona allo stadio Romeo Menti per la sfida valida per la nona giornata di Serie B.
A causa del divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Verona, il settore ospiti ha registrato una presenza estremamente ridotta: sugli spalti c’erano infatti appena quattro tifosi.
Una rappresentanza minima per accompagnare la squadra gialloblù in una trasferta che si è conclusa con un risultato prezioso.Il Verona è infatti riuscito a conquistare i tre punti grazie alla rete di Harroui all’87’, decisiva per sbloccare una partita rimasta in equilibrio fino alle battute finali.
FONTE: CalcioHellas.it
30 ottobre 2026 08:23 | HELLAS LIVE Hellas Verona, a Castellammare di Stabia porta inviolata per la seconda volta in campionatoù
Con la vittoria (0-1) in casa della Juve Stabia, sono due le partite terminate con zero reti subite dagli scaligeri. Nel primo clean sheet stagionale, al Bentegodi contro l'Arezzo (5-0, ndr) era Nicola Leali a difendere la porta veronese.
Per Simone Perilli, quarta partita consecutiva da titolare: in 360’ incassate 6 reti sulle 13 totali.
29 ottobre 2026 01:34 | HELLAS LIVE Pagelle scaligere. Juve Stabia-Hellas Verona 0-1
28 ottobre 2026 Serie BKT 2026/27 | Il Verona espugna il 'Menti' 0-1
Castellammare di Stabia – Si è conclusa 0-1 Juve Stabia-Hellas Verona, 9a giornata di Serie BKT 2026/27.
Venendo alla cronaca, il primo squillo è del Verona al 6’, con un colpo di testa di Edmundsson su calcio d’angolo: palla di poco a lato della porta difesa da Vukovic.
Al 13’ altro corner pericoloso battuto da Frese. Stavolta di testa colpisce Slotsager, che inquadra lo specchio, ma trova la ribattuta della retroguardia di casa.
Cinque minuti più tardi le vespe si fanno vedere dalle parti di Perilli. Recupero alto su Iannoni e conclusione di Sibilli da centro area: il portiere scaligero si fa trovare attento e devia in calcio d’angolo.
Al 30’ arriva il terzo colpo di testa insidioso per l’Hellas. Zappa crossa dalla destra e pesca Ekuban a centro area: il numero 81 stacca bene, ma spedisce il pallone sopra la traversa.
Al 34’ Patanè si invola sulla fascia destra, attende la sovrapposizione di Maggioni e lo serve sul fondo. Il terzino della Juve Stabia mette in mezzo un traversone pericoloso, sventato sull’esterno della rete da Edmundsson.
Dopo 1 minuto di recupero il primo tempo termina sullo 0-0.
Nella ripresa, la prima occasione è per la Juve Stabia, con un colpo di testa di Di Nardo al 50’ che viene bloccato centralmente da Perilli.
Al 57’ il Verona si procura la migliore occasione per sbloccare la partita. La coppia Sezonienko-Mulattieri recupera un pallone a centrocampo, favorendo l’inserimento di Iannoni. Il numero 44 gialloblù porta palla fino al limite dell’area e lascia partire un sinistro di potenza che sfiora la traversa.
Due minuti più tardi rispondono i padroni di casa. Artioli calcia direttamente in porta una punizione da buona posizione, bloccata in due tempi da Perilli.
Al 67’ l’Hellas parte in contropiede con un recupero di Bernede, che riesce a trovare centralmente Mulattieri. Il numero 19 allarga per Sezonienko sulla destra, che crossa al centro per Ekuban. La difesa di casa allontana sui piedi di Iannoni, che chiude l’azione tirando alto in corsa.
Al 70’ ancora Verona pericoloso dalla destra. Sezonienko tiene in gioco un pallone sulla linea di fondo e innesca Zappa che, da dentro l’area, mette in mezzo per Ekuban. Il numero 81 gialloblù colpisce di prima, costringendo Vukovic a salvare il risultato con i piedi.
Al 75’ Sibilli chiude la transizione della Juve Stabia puntando Zappa e concludendo di mancino: palla sull’esterno della rete.
Continua a spingere sugli esterni l’Hellas, alla caccia del gol del vantaggio. Livramento riceve sulla sinistra, rientra sul destro e calcia verso la porta di Vukovic, che blocca centralmente.
Sul finale di partita il Verona sblocca la gara. All’87’ Bernede recupera palla su calcio d’angolo per la Juve Stabia e lancia Sarr per il contropiede gialloblù. Il numero 9 avanza e tocca al centro per l’inserimento di Harroui, che a tu per tu con Vukovic apre il piattone destro e insacca dopo aver colpito il palo interno. Al ‘Menti’ è 0-1 Verona.
I padroni di casa si riversano in avanti per segnare il gol del pareggio, lasciando spazio alle ripartenze dell’Hellas. In pieno recupero, Le Borgne porta palla fino al limite e imbuca in verticale per Sarr: Vukovic si rifugia in angolo.
Dopo 3 minuti di recupero la partita si conclude con il risultato di 0-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 1 novembre alle 17.15, quando i gialloblù affronteranno la Carrarese allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 10a giornata di Serie BKT 2026/27.
JUVE STABIA-HELLAS VERONA: 0-1
Rete: 87' Harroui
JUVE STABIA (4-3-3):Vukovic; Maggioni, Baldi, Bellich, Douglas; Pierobon (dall'89' Kumi), Battistella (dal 64' Karic), Artioli; Sandrucci (dal 13' Patanè), Di Nardo (dal 64' Candellone), Sibilli (dall'89' Fernandes)
A disposizione: Boer, Ricciardi, Buglio, Piscopo, Perin, Bettella, Gallea
Allenatore: Pietro De Giorgio
Verona - Allo stadio 'Olivieri' si gioca Hellas Verona- Pro Vercelli, 32esimi di finale di Coppa Italia Primavera 2026/27.
LA CRONACA
1' FISCHIO D'INIZIO. Allo stadio 'Olivieri' incomincia Hellas Verona-Pro Vercelli!
3' Prima conclusione gialloblù: Valoti dal limite non trova lo specchio
8' Moisa chiude la triangolazione con Jatta e mette dentro un traversone che si trasforma in un tiro, su cui fa buona guardia Andreotti.
25' Jatta non trova per questione di centimetri Gardin al centro dell'area
37' Bohomo verticalizza per Gardin che, spalle alla porta, si gira e conclude incrociando, sfiorando il palo alla sinistra di Andreotti
38' Mussola mette dentro per Gardin che al volo chiude l'azione trovando l'intervento con i piedi di Andreotti
40' Cavazza sguscia via sulla sinistra, ma viene atterrato al momento della conclusione: rigore per l'Hellas.
41' ZANIN SBAGLIA IL RIGORE. Il numero 14 colpisce la traversa
45' FINE PRIMO TEMPO
46' INIZIA IL SECONDO TEMPO
68' Casagrande appena entrato recupera palla sulla trequarti e calcia dal limite, costringendo Andreotti a volare in angolo
71' Gardin svirgola da pochi passi l'assist di Jatta
85' Casagrande sfiora l'incrocio destro con una gran conclusione dopo aver saltato due uomini al limite dell'area
88' Mussola, su suggerimento di Bisoffi, conclude centrale da buona posizione. Andreotti respinge con i pugni
5 MINUTI DI RECUPERO
90+5' FISCHIO FINALE: Verona e Pro Vercelli si giocheranno il passaggi del turno ai rigori
CALCI DI RIGORE
BADAN spiazza Molica con uno scavetto, 0-1
PECI apre di destro, Andreotti intuisce e para
POSSAGNO non sbaglia, 0-2 Pro Vercelli
CASAGRANDE incrocia e accorcia, 1-2
PERARDI spiazza Molica, 1-3
BISOFFI incrocia di mancino, ma Andreotti ci arriva. Match point Pro Vercelli
AMENDOLAGINE segna e regala alla Pro Vercelli i sedicesimi di finale
A segno per l'Hellas Verona: Casagrande
A segno per la Pro Vercelli: Badan, Possagno, Perardi, Amendolagine
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