#RestiamoACasa e, se la Serie A dovesse ripartire il 20 Maggio, per concludere il campionato ci sarebbe una gara ogni meno di 3 giorni! - Braccio di ferro tra club, AIC e AIAC per il taglio degli stipendi...
L'assemblea della Lega di Serie A, in accordo coi club, prevede un taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati per un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività (con un risparmio di circa 7 milioni per le casse scaligere) o di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione ma AIC e Assoallenatori sono molto lontani dall'essere d'accordo. Così TOMMASI e ULIVIERI rispettivamente responsabili delle due associazioni 'La decisione della Lega di ieri è un pugno in faccia, una follia - dice Damiano - il contrario di quello che dovrebbero fare ora. Tutte le società stavano cercando un accordo e ora sarà ancor più difficile'. Ha poi rincarato la dose anche il fumantino Renzo 'La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba' (TGGialloBlu.it)
Torneremo a vivere la nostra passione. Torneremo a prendercene cura. La nostra squadra, i nostri ragazzi, le nostre ragazze. Torneremo a prenderci cura della nostra fede. L’amore vince tutto, vincerà anche questa dannata nostalgia. Di un abbraccio dopo un gol, di tutto ciò che consideriamo vero e autentico. E torneremo a prendercene cura, più che mai.
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Luigi SACCHETTI a L'Arena ricorda la splendida gara al Marakana di Belgrado contro la STELLA ROSSA «Poco prima del riscaldamento il nostro magazziniere aveva litigato con un paio di inservienti: questi infatti, avendo notato i nostri tacchetti di ferro, e quindi avevano bagnato con acqua gelata il sottopasso nella speranza che qualcuno di noi scivolasse e si facesse male. Il suo intervento ci evitò guai: alla fine entrammo in campo da un’altra parte. Solo in pochi tra noi avevano un po’ di esperienza internazionale, e loro erano una grande squadra. Andammo subito sotto, ma giocavamo un grande calcio. Io segnai al momento giusto, loro si disunirono e arrivò la splendida doppietta di Galderisi. Ricordo che dopo la mia rete corsi verso lo spicchio di stadio gialloblù e mi inginocchiai: l’avevo visto fare in televisione… Ho passato la domenica a sistemare il balcone, ma è giusto così, bisogna stare a casa. La ripresa del calcio? Non so se si riprenderà, ma anche i giocatori dovranno fare la loro parte» CalcioHellas.it
Gianpaolo PAZZINI a 'La Gazzetta dello Sport' «Come uomo vivo le preoccupazioni per il futuro, fiducioso di tornare gradualmente alla normalità nel bene collettivo. Come padre e marito cerco di usare questo tempo per condividerlo con la famiglia visto che in una stagione normale sei spesso fuori di casa. E come giocatore si prova a restare in forma con un paio d’ore di esercizi quotidiani, anche se il campo è un’altra cosa. Eravamo in fiducia, ma la sospensione sarà un interrogativo per tutte. Ma ora è il tempo della salute. Quest’anno non abbiamo mai sbagliato una partita. Merito di tutti, Juric e giocatori, perché questa squadra ha un’identità ben precisa. Il sacrifico quotidiano che stiamo affrontando in questo perito ci permetterà di tornare a fare ciò che ci piace di più e per apprezzare ciò che davamo per scontato. Sono maniacale nella preparazione delle partite, la ripetitività di certi gesti mi aiuta a concentrarmi meglio. Zaccagni positivo al Covid-19? Appena saputo della positività di Zac ci siamo sentiti, era sereno. Eravamo vicini in pullman quando siamo tornati da Genova… Siamo più conosciuti come giocatori che come uomini. E invece siamo prima uomini, persone. Quindi è vero che siamo privilegiati, ma abbiamo le nostre paure, i nostri sogni, le nostre speranze. Come tutti» CalcioHellas.it
L'ex gialloblù ROMULO in diretta Instagram a 'ConsigliFantaCalcio' «Al momento sono a Verona perché qui ho una casa più grande e tutti gli attrezzi per allenarmi, mentre a Brescia abito in un appartamento più piccolo. È un periodo strano che nessuno aveva mai vissuto prima, ma dobbiamo essere forti per uscire ancora più forti. Già in Brasile facevo il jolly, e qualche anno fa al Verona sono anche andato in porta (Inter-Verona 3-0, marzo 2018, ndr)! Durante la mia carriera ho davvero giocato in tutti i ruoli, e sono contento di questo. Io comunque amo giocare a centrocampo: mezzala destra in un centrocampo a tre, davanti alla difesa in un centrocampo a due. La stagione 2013/2014 è stata fantastica: ero a Verona e abbiamo fatto grandi cose. Davanti avevamo un fenomeno come Toni, uno a cui bastava alzare il pallone in area perché lo lo trasformasse in gol. Quell’anno sono anche stato chiamato in Nazionale, per me è stato un grande onore! A Verona è arrivato anche il gol più emozionante della mia carriera: era il derby contro il Vicenza, e segnai il gol-vittoria al 94′ dopo che avevamo trovato il pareggio al 90′. Nell’estate successiva, però, il presidente investì davvero poco, allestendo una squadra di ragazzini che non avevano mai giocato in Serie A, e il risultato fu la retrocessione. Al termine di quella stagione scadeva anche il mio contratto, ma nessuno dell’Hellas mi chiamò per farmi un’offerta… Cassano? Mi rimarrà sempre un dubbio: credo che abbia deciso di ritirarsi una volta vista la squadra costruita dal Verona per quell’annata di Serie A. Smettere? Mi alleno ancora con l’entusiasmo di un ragazzino, quindi penso che inizierò a pensare al ritiro tra otto o nove anni (ride, ndr). Comunque ho già conseguito il patentino UEFA B, e appena finirò di giocare voglio conseguire anche il patentino UEFA A: il mio obiettivo è allenare in Italia» CalcioHellas.it
Graziano BATTISTINI ex portiere gialloblù attualmente procuratore «Ho scoperto mio malgrado la passione per il verde, è una situazione allucinante. Passiamo le giornate a guardare giocatori nei video e fare telefonate di relazione. Adesso è prematuro, anche se ci sarebbero delle linee guida, quantificare un eventuale taglio degli stipendi dei calciatori. Non si conoscono ancora i danni avuti dai club. Un conto è giocare a porte chiuse oppure non riuscire a finirla. Il governo farà fare la sua parte. Pochi calciatori che guadagnano un sacco di soldi, non devono pagare per tutti. Il male minore è provare a finire la stagione, sempre col rispetto della salute della collettività. Sarebbe già un bel successo. È impossibile parlare di mercato ci sono dei club che non sanno se sono in serie A oppure in B. Non so per quanto ancora potremmo permetterci di stare fermi. Con tutte le limitazioni del caso e le protezioni ma dovremmo riprendere almeno ai primi di maggio la nostra attività”» CalcioHellas.it
Oscar DAMIANI ex attaccante e ora procuratore di vari calciatori «Il Verona è florido e non avrà grossi problemi sia per finire il torneo, sia per essere competitivo nella prossima stagione» TuttoHellasVerona.it
Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, al giornale sloveno 'Ekipa' «Sono fiducioso e ottimista sul fatto che la Serie A possa essere conclusa. Tuttavia, non posso garantire nulla, né promettere alcunché, perché tutto dipenderà dalla situazione di ciascun Paese. La Serie A non rientra nelle competenze dell'Uefa; posso però garantire che non metteremo in pericolo la vita delle persone e che ascolteremo tutti al fine di trovare una soluzione adatta a ogni Lega calcio, dopo che i governi ci avranno dato il via libera. Ad ogni modo, se non si giocasse, sarebbe comunque opportuno annunciare i campioni di ogni Lega. La Champions? Al momento è previsto che si concluda con lo stesso format che aveva prima della sospensione» TGGialloBlu.it
Adriano GALLIANI, dirigente di punta al MILAN e ora omologo al MONZA ha parlato a Radio 24 «Il calcio a porte chiuse è terribile, ma garantisce alle società di non fallire. Coloro che non vogliono tornare a giocare sono solo quelli che rischiano di retrocedere. Se ci fermiamo i club italiani, che sono SpA, perderanno 700 milioni di euro in aggiunta ai soldi che le Pay Tv chiederanno indietro perché i soldi già versati sono in percentuale di più rispetto al numero di partite disputate. Se accadesse il calcio collasserebbe. Quando ci potrà essere una ripresa? Spetta solo al Governo questa risposta» Hellas1903.it
Rocco COMMISSO presidente della FIORENTINA a Radio 24 «Quello che la Lega ha proposto io lo vedo molto giusto, sull’esempio della Juventus. La Juve avrà oltre 90 milioni di euro di risparmio. Il costo maggiore sono i giocatori, se non fanno la loro parte si rovinano loro stessi, non si può andare avanti. Devono guardare al lungo termine. Non è che non prendono niente e non sono stati pagati fino ad ora i calciatori. Noi abbiamo fatto la nostra parte come proprietari della Fiorentina, abbiamo perso decine di milioni di dollari in questi mesi, loro sono i più costosi. Se i calciatori non possono fare sacrifici, pensiamo a Serie B, Lega Pro e SerieD cosa dovrebbero fare…facciamo la nostra parte per salvare il nostro calcio nel futuro» Hellas1903.it
Claudio LOTITO presidente della LAZIO «Ci tengo a sottolineare che nessuno vuole prendere sotto gamba la salute dei cittadini e dei propri dipendenti. Io ho lanciato l’idea di fare degli esami perché, al di là del tampone, è possibile verificare la presenza di alcuni anticorpi relativi al virus. Ho sempre sostenuto che tutte le attività lavorative, se in deroga con l’autorizzazione dei prefetti, possono essere in condizioni ottimali, senza rischio di contagio. Non capivo perché una persona che fa l’atleta non possa svolgere la propria attività. Non si tratta di una questione ludica, ma di attività lavorativa. Quindi se ci sono tutte le condizioni ideali, come nel nostro caso a Formello, non c’è alcun rischio di contatto e di contagio» Hellas1903.it
CORONAVIRUS & SOCCER: La pandemia sta colpendo duro anche negli USA e specificatamente a New York in una grande nazione che però non prevede cure sanitarie gratis per tutti, per questo i tifosi di calcio italiani della grande mela, uniti agli omologhi europei e sudamericani, raccolgono fondi per pagar cure a chi non se le può permettere...
Due strade per la difesa nerazzurra. In vista del prossimo mercato, l'Inter - secondo il Corriere dello Sport - dovrebbe bloccare Marash Kumbulla e rilevare a parametro zero Jan Vertonghen. Il belga arriverebbe a zero dal Tottenham, con il quale ormai la storia pare al capolinea. C'è anche l'Ajax su di lui, società in cui è esploso prima di approdare in Inghilterra. Vertonghen prenderebbe il posto di Godin, destinato proprio agli Spurs di Mourinho.
Per quanto riguarda l'albanese, invece, il Corsport ipotizza una strategia chiara dei nerazzurri: prenderlo subito, anche grazie ai rinnovi dei prestiti di Dimarco e Salcedo all'Hellas Verona, e lasciarlo un altro anno a maturare alle dipendenze di Juric. Costo del cartellino vicino ai 20 milioni, meno rispetto a prima del virus.
Sezione: Focus / Data: Dom 5 Aprile 2020 alle 08:37 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
FONTE: FCInternews.com
Il coronavirus ha fermato tutto lo sport, calcio in primis con la Serie A che non sa ancora se e quando riaprirà i battenti.
Il campionato è dunque congelato al momento, fermo alla 26esima giornata con la Juventus di Maurizio Sarri al comando con 63 punti, la Lazio di Simone Inzaghi seconda a qutoa 62, l'Inter di Antonio Conte terza a quota 54 ma con ancora una partita da recuperare, quella casalinga contro la Sampdoria, così come l'Atalanta quarta a quota 48 ma che dovrà ancora recuperare la sfida contro il Sassuolo. Roma, Napoli e Milan si giocheranno l'Europa League con Parma, Verona e Cagliari agguerrite e pronte a fare lo scherzetto a giallorossi, partenopei e rossoneri.
Quando si riparte?
Gabriele Gravina ha ipotizzato una data per tornare in campo: mercoledì 20 maggio dove si dovrebbero disputare i quattro recuperi della 25esima giornata Inter-Sampdoria, Sassuolo-Atalanta, Torino-Parma ed Hellas Verona-Cagliari. Ancora non è una certezza ma questa ipotesi pare concreta con l'Uefa che dal canto suo ha annunciato, per bocca del numero uno Ceferin, che campionati e coppe dovranno terminare entro domenica 3 agosto e non oltre.
Se si dovesse partire il 20 maggio, nel giro di 44 giorni fino al 2 luglio si disputeranno la bellezza di 124 partite con una media di una partita ogni 2,8 giorni: un vero e proprio "massacro" fisico per le squadre soprattutto per quelle impegnate anche tra Champions ed Europa League.
Il calendario dalla 27esima alla 38esima giornata di Serie A:
20 maggio - con i 4 recuperi della 25ª giornata
23-24 maggio - 27ª giornata
27-28 maggio - 28ª giornata
30-31 maggio - 29ª giornata
3-4 giugno - 30ª giornata
6-7 giugno - 31ª giornata
10-11 giugno - 32ª giornata
13-14 giugno - 33ª giornata
17-18 giugno - 34ª giornata
20-21 giugno - 35ª giornata
24-25 giugno - 36ª giornata
27-28 giugno - 37ª giornata
1-2 luglio - 38ª giornata
Il tutto ripartirebbe dunque con la Lazio all'assalto della Juventus e con l'Inter che potrebbe tentare di rientrare in corsa ma solo battendo la Sampdoria nel recupero avrebbe qualche chance di rifarsi sotto portandosi a meno cinque dai biancocelesti e a meno sei dai bianconeri che dovranno ancora scontrarsi verso fine campionato con la squadra di Conte che ha invece già giocato e perso entrambi i due scontri diretti (2-0 a Torino contro la la Juventus, 2-1 a Roma contro la Lazio).
Per quanto riguarda la lotta per la Champions la Roma proverà a rientrare con l'Atalanta che ha però un discreto vantaggio da amministrare. Napoli e Milan tenteranno di giocarsi l'Europa League magari evitando il settimo posto che vuol dire preliminari. Nella parte basse della classifica, invece, Brescia e Spal dovranno fare gli straordinari per salvarsi e si giocheranno la salvezza con Lecce, Udinese, Torino, Genoa, Sampdoria e Fiorentina.
FONTE: IlGiornale.it
NEWS Badu cuore d’oro: donate mascherine, guanti e disinfettanti alla città di Berekum
Il bel gesto di solidarietà del centrocampista gialloblù nei confronti della sia città natale
di Mattia Zupo 6 Aprile, 2020 - 15:09
Il centrocampista dell’Hellas Verona, Emmanuel Badu, si è reso protagonista di un bel gesto nei confronti dei suoi connazionali. Come riportato dal giornalista Akavani Andrews, il giocatore gialloblù ha donato disinfettanti, guanti e mascherine per aiutare la popolazione locale nella lotta al Covid-19. Tra i destinatari della donazione ci sono l’ospedale della Sacra Famiglia e il servizio di polizia di Berekum:
Hellas Verona midfielder @Badu_Agyemang donates sanitizers ,Hand Gloves and Face mask to help fight Covid 19 back home .
Some of the beneficiaries included,Berekum Holy Family Hospital,Berekum Police Service and the Berekum Chief Imam .
Gli stipendi degli allenatori della Serie A 2019/20
aprile 8, 2020
L’ingaggio più importante tra i tecnici del massimo campionato italiano è quello di Antonio Conte (11) all’Inter. L’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, percepisce invece 600.000 euro. Info grafica Corriere dello Sport
FONTE: HellasLive.it
NEWS
08 aprile 2020 - 16:50 Calcio a porte chiuse, perdite per quasi 100 milioni di euro
Senza il pubblico pagante, danno economico elevato per le società. Sono 124 le partite da disputare in A
di Redazione Hellas1903
Il calcio a porte chiuse non soltanto è uno “spettacolo” senza emozioni, ma rappresenterebbe anche un danno economico rilevanti per i club.
Secondo le stime che vengono fatte, tornare in campo senza tifosi – soluzione che appare inevitabile – per terminare la stagione di Serie A comporterebbe una perdita complessiva oscillante tra i 75 e i 95 milioni di euro.
Sono 124 le gare di campionato che rimangono da disputare: dodici turni completi più quattro recupero della venticinquesima giornata: Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari.
FONTE: Hellas1903.it
CALCIO Serie A unita sul taglio agli stipendi
06/04/2020 22:15
L'assemblea della Lega di Serie A approva all'unanimità le linee guida sul taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati. La formula elaborata dal presidente Paolo Dal Pino e dall'ad Luigi De Siervo ha compattato i club (esclusa la Juventus che ha un accordo interno) come di rado accade su temi così economicamente rilevanti. L'intervento, apprende l'ANSA, prevede la riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività o di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. I club, chiarisce la Lega, definiranno gli accordi con i tesserati.
Il contesto creato dalla crisi generata dall'emergenza coronavirus, "richiama tutti ad un atto di forte responsabilità, con i club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano", dichiara la Lega in un comunicato. "Il settore calcio - viene precisato - vivrà una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa" della stagione.
"La Lega di Serie A - si legge ancora - sta seguendo l'evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con Uefa, Figc ed Eca. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno".
L'assemblea, infine, ha "analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione medico sportiva italiana, alla luce dell'attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito, entro questa settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico-sanitarie".
FONTE: TGGialloBlu.it
Nella giornata di ieri, la Lega Serie A al termine dell'Assemblea ha reso noto il documento condiviso da tutti i Presidenti relativo al taglio degli stipendi dei calciatori. "I club del massimo campionato, esclusa la Juventus che ha già trovato un’intesa con i suoi, hanno stabilito le linee guida per la riduzione dei compensi dei propri tesserati: prevista riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l'attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020".
Adesso dovranno essere le società a trovare un accordo con i propri tesserati e non è un passaggio scontato, dato che l'AIC ha pesantemente criticato questo accordo. Ma quanto risparmierebbero i club di Serie A qualora dovesse passare questa linea?
La situazione dell'Hellas Verona - La squadra scaligera, tra le sorprese di questa Serie A, ha un monte ingaggio che si aggira sui 21 milioni di euro.
Risparmio in caso di sospensione della stagione: 7 milioni di euro.
Risparmio in caso di ripresa del campionato: 3.5 milioni di euro.
E' stata un'autentica rivelazione. Del campionato, non solo dell'Hellas Verona. Marco Silvestri ha contribuito con le sue parate all'ottima stagione della squadra di Juric. Ha dimostrato continuità e i numeri parlano in effetti per lui: nessuno, per fare un esempio, ha chiuso più partite di lui (nove) senza prendere gol. L'interesse per Silvestri - che è un classe '91, dunque nel pieno della carriera per un portiere - adesso sta crescendo e in Italia i top club iniziano a pensarci. Anche all'estero lo stanno seguendo: Silvestri ha giocato negli anni scorsi per tre stagioni al Leeds United e adesso è tenuto in considerazione tra le altre da Everton, Southampton e Norwich. Le sue performances peraltro non sono passate inosservate neanche ai collaboratori del ct Mancini che lo hanno seguito a più riprese.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
6.4.2020 «Alla prima rete di Gigi è nata anche mia figlia Per me una doppia gioia»
Galderisi atterrato nella gara di Graz che segnò l’uscita dalla Uefa
Un Verona, mille Verona. Ma è pur sempre solo Hellas. Domanda ai lettori: qual è la partita più bella della storia del Verona? Piovono risposte. A volte pure sorprendenti. Spazio ai tifosi. Dopo la prima tornata di sms comanda, per distacco, la sfida di Coppa Uefa vinta dai gialloblù di Bagnoli al Maracanà di Belgrado (35 per cento). Seguono, quasi a pari merito, Udinese-Verona 3-5 dell’anno dello scudetto e Verona-Parma 4-3 di prandelliana memoria. C’è anche chi ha scelto la fresca vittoria promozione con il Cittadella.
Spazio, però, agli eroi di Serbia e ha chi li ha votati. Michele da Verona apre i giochi: «La più bella partita della storia dell’Hellas è il tre a due a Belgrado. Per fattura dei gol, per l’atmosfera e perché a oggi è la più grande prestazione dell’Hellas in Europa».
Marco Carcereri ha in testa anche la data: «28 settembre 1983, Stella Rossa-Verona 2-3, io c’ero con un amico tifoso del Partizan Belgrado, purtroppo venuto a mancare durante la guerra in Jugoslavia. Ancora adesso ho le lacrime agli occhi. Ciao Mladen...».
Pupo si accoda: «La vittoria di Belgrado. Eravamo piccoli davanti ad una corazzata dalla grande storia, e uno stadio dalla capienza spropositata. Invece, dopo essere stati due volte in svantaggio, il piccolo Nanu con due pallonetti incredibili (meglio di Maradona disse il loro portiere) ammutolì lo stadio. Da ricordare l’eurogol di Sacchetti in quella porta particolare, con i pali tenditori arretrati». «Belgrado, io c’ero» firma Enrico. «Anche io c’ero al Maracanà» aggiunge Stefano «e mi emozionò».
Si accoda anche El Scipio: «L’avventura del viaggio andata e ritorno, con l’adrenalina della partita, in uno stadio con un tifo assordante e la felicità di essere usciti meritatamente vincitori».
Paolo entra nell’intimo: «La più bella? Quella che non ho visto...a Belgrado. Dovevo esserci ma aspettavo nel corridoio dell’ospedale di Borgo Roma la nascita di mia figlia Arianna. Nata al gol di Sacchetti. Doppia gioia. E il nostro ginecologo era a Belgrado».
Piovono altre preferenze, in ordine sparso. «Massimo Campo pesca dal passato: «A Terni, spareggio col Catanzaro. Trasferta incredibile. Pantofola (Mazzanti ndr) pure».
Gianni è un nostalgico dello scudetto: «Tre a uno al Napoli. Partita perfetta ed entusiasmante. Briegel straripante».
Resta in tema Enrico Bresaola: «La più bella? Senza dubbio Udinese-Verona 3-5. Lì si è capito che era l’anno giusto».
Paolo Grandi ha ancora l’adrenalina addosso per quel «Verona-Juventus 2-2, con gol di Juanito Gomez all’ultimo minuto».
Ma gli sms arrivati sono tanti. E l’appuntamento è rinviato alla prossima settimana. Scriveteci al numero whatsapp 331.9980830.
Simone Antolini
Sono le 18 del 28 settembre del 1983. In pochi scommettono sulle chance di passaggio del turno del Verona in Coppa Uefa. L’uno a zero casalingo, tutto di Fanna, non mette ai ripari la matricola gialloblù nel famoso Maracanà di Belgrado. La «Jugo» è la «Jugo» sportivamente parlando e la Stella Rossa è pur sempre forte. In meno di 700 i veronesi presenti in uno stadio di novantamila persone. Nel totale ci sono anche il finto nove Storgato ed i suoi compagni. Bagnoli ha l’occasione per conoscere da vicino i compagni veri, ancora distante la caduta del muro, mentre la Jugoslavia comincia a fare i conti col dopo Tito. Lo stadio della Crvena Zvezda fa paura a tutti. Joe Jordan carica Galderisi e compagni.
«Lo Squalo» potrebbe essere sugli spalti a guidare i Butei, invece in curva c’è Marco con l’amico Mladen tifoso del Partizan, nemico calcistico e non solo dei biancorossi, sarebbe morto da lì a pochi anni nella guerra fraticida dei Balcani. In attesa di diventare papà, nei corridoi dell’ospedale di Borgo Trento c’è Paolo, sua figlia Arianna nascerà al momento del gol di Sacchetti. Gli infermieri hanno una piccola Brionvega con il segnale che a volte salta. La voce di Ennio Vitanza è inconfondibile.
«Fanna, Storgato tiro è gol, il gol è di Sacchetti...» dirà l’86enne Vitanza che vive a Lugano. È questa la partita più bella che hanno indicato i tifosi in questa prima trance di voti con un 35% di preferenze. «Che emozione» ricorda Gigi Sacchetti l’autore di quell’Eurogol, «sapere queste cose, bravi e bella iniziativa. Ricordo che corsi verso uno spicchio di muro umano tinto di gialloblù. Mi inginocchiai perchè l’avevo visto in qualche filmato su «Sport Sera» dei campionati esteri. A Tricella avevo detto se segno, esulto così». Sacchetti e il Verona entraronoRR trionfalmente nella Coppa Uefa.
«Galderisi mi ha girato di recente il filmato della gente. Nessuno di noi aveva esperienza internazionale, solo Jordan e Zmuda e un pochetto Fanna ma gli altri zero. Il tunnel del Maracanà è impressionante. Andammo subito sotto ma giocavamo un grande calcio. Il mio gol arrivò al momento giusto, poi loro si disunirono e ci fu la doppietta spettacolare del Nanu». Sacchetti racconta un aneddoto mai svelato. Era un calcio vero, senza Var, nani e ballerine. Ogni mezzo era più o meno legittimo per portare a casa la pelle. L’Uefa per un ritorno dei 32esimi mandò l’arbitro Courtney, il Rizzoli britannico dell’epoca. Un fischietto che Jordan conosceva bene ed anche per questo iniziarono i dispetti diplomatici.
«Poco prima del riscaldamento» racconta Sacchetti, «il “Pista“ (Manfrin, il magazziniere ndr) aveva litigato con un paio di inservienti. E ci cacciò nello spogliatoio. Avevano notato i nostri tacchetti di ferro delle scarpe ed avevano bagnato con acqua gelata il sottopasso nella speranza che qualcuno di noi scivolasse e si facesse male. Il suo intervento ci evitò guai». Un cenno al delegato Uefa e via l’ingresso da un’altra porta. «Che spavento» prosegue Sacchetti, «Loro non erano la grande Stella Rossa ma i nomi c’erano tutti. E poi a parte la Mitropa, che coppe avevamo fatto noi? Sono orgoglioso che i tifosi si ricordino di questa come una delle partite più belle. Sai che ti dico? La voto anch’io». L’ex centrocampista gialloblù, soprannominato «Singer» da Valentino Fioravanti, per la sua capacità di cucire l’azione tra difesa e attacco, ha passato una domenica a sistemare il balcone. «È giusto così» conclude, «bisogna stare in casa. Non so se il calcio riprenderà ma anche i giocatori dovranno fare la loro parte».
Gianluca Tavellin
FONTE: LArena.it
LA TENACIA NEL PRESENTE, LA SPERANZA NEL FUTURO: FORZA HELLAS, FORZA VERONA!
06/APRILE/2020 - 18:00
Verona - Torneremo. Torneremo a vivere la nostra passione. Torneremo a prendercene cura. La nostra squadra, i nostri ragazzi, le nostre ragazze. Torneremo a prenderci cura della nostra fede. L’amore vince tutto, vincerà anche questa dannata nostalgia. Di un abbraccio dopo un gol, di tutto ciò che consideriamo vero e autentico. E torneremo a prendercene cura, più che mai.
Il nostro video emozionale.
FORZA, VERONA. FORZA, HELLAS.
FONTE: HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - = CORONAVIRUS & SOCCER: La pandemia sta colpendo duro anche negli USA e specificatamente a New York in una grande nazione che però non prevede cure sanitarie gratis per tutti, per questo i tifosi di calcio italiani della grande mela, uniti agli omologhi europei e sudamericani, raccolgono fondi per pagar cure a chi non se le può permettere...
DOPO LA FIR ANCHE FEDERVOLLEY E FEDERBASKET DICHIARANO LO STOP DEFINITIVO AI CAMPIONATI, Nessun titolo assegnato, niente retrocessioni e promozioni 'La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria'. Sulla stessa lunghezza d'onda anche la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) 'E' prevalso il buon senso. Lo scudetto non sarà assegnato, la Lega ora dovrà decidere composizione della prossima stagione' ha detto Petrucci a Sky Sport 24. Il 27 Marzo scorso anche la FIR (Federazione Italiana Rugby) s'era arresa all'evidenza 'L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione' CALCIO Il cuore dei tifosi di calcio di New York: un aiuto ai più deboli
L'iniziativa ha un nome: "Un calcio al coronavirus". E un obiettivo: raccogliere soldi per garantire assistenza sanitaria a chi non può permettersi le cure negli ospedali americani Vede protagonisti i club di tifosi italiani di New York assieme a spagnoli, francesi, tedeschi, inglesi e sudamericani. Tutti uniti dalla solidarietà e dalla passione per il calcio, e per la vita
lunedì 6 aprile 2020 21:58
L'iniziativa ha un nome: "New York Kicks Coronavirus". New York prende a calci il virus. Obiettivo: raccogliere donazioni per pagare le cure ai contagiati che non possono permettersi la polizza sanitaria. L'iniziativa è partita dai club dei tifosi di trentaquattro club di calcio, quelli che formano le comunità più calde e colorate di Manhattan, quelli che fino a pochi mesi fa si ritrovavano nei pub, nei circoli, in casa, per seguire le partite, tifare, soffrire, gioire davanti a uno schermo e abbracciarsi, gesto di questi tempi altamente vietato.
Ma che non sono restati con le mani in mano: così hanno deciso di fare qualcosa per aiutare i più deboli, andando oltre i colori. Anzi, unendoli tutti in una sola partita: quella per sconfiggere il coronavirus, che solo nello stato di New York ha provocato oltre quattromila morti e contagiato più di 130 mila persone. Così è nata questa raccolta fondi, con offerta libera, sulla piattaforma gofundme.com. I soldi andranno interamente al Nyc Health + Hospitals, il più grande servizio sanitario pubblico di tutti gli Usa. In questa sfida nel segno della solidarietà concreta ci sono moltissimi tifosi italiani, ancora una volta pronti a dare una mano, quelli del Lazio e del Roma club, e con loro quelli di Juventus, Milan, Sampdoria, Genoa, Inter, Napoli, Verona, Fiorentina e i pugliesi del Molamerica. Ma in questa super squadra planetaria di tifosi che vivono a New York e nelle vicinanze ci sono anche quelli dell'Atletico Madrid, Barcellona, Betis Siviglia, Valencia, Bayern Monaco, Eintracht Francoforte, St. Pauli, Psg, Lione, Liverpool, West Ham, Aston Villa, Chelsea, Blackburn Rovers, Leicester, Brighton & Hove Albion, Manchester United, Tottenham, Swansea, Sheffield Wednesday, e ancora, i Millonarios Fc, gli argentini del River Plate e gli americani dell'American Outlaws Nyc. A loro si aggiungono i ragazzi di Iftv, la web tv americana che segue il calcio italiano e il Comitato olimpico italiano in Usa. La tribù del calcio, dello sport, dei tifosi. Insieme, come atto d'amore per New York e i newyorkesi, la città che li ha accolti. E alla Grande Mela hanno dedicato anche un emozionante video, per dare slancio alla raccolta fondi. New York ha aiutato l'Italia, con molte donazioni. E' arrivato il momento di far sentire dove può arrivare il grande cuore degli italiani. E dei tifosi di calcio. Beh, cosa aspettate?
FONTE: LArena.it
LEGNANO – Cala così il sipario sul volley italiano, lo ha decretato la Federvolley, con un comunicato pubblicato nella serata di oggi: “La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria“.
“La FIPAV – prosegue il comunicato – ritiene pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali. È stata inoltre dichiarata conclusa tutta l’attività sportiva legata alla disciplina del Sitting Volley“.
Troppi i dubbi sul futuro, con la grande incertezza dell’ipotetica ripresa delle attività, con questa epidemia che si potrebbe protrarre anche a estate inoltrata, da qui la decisione di chiudere tutto.
Una precisazione poi arriva riguardi i campionati giovanili: “La Fipav ha stabilito che, per permettere agli atleti potenzialmente coinvolti quest’anno di proseguire l’attività giovanile, la prossima stagione si svolgeranno con categorie di annate dispari: Under 13, Under 15, Under 17, Under 19 Maschili e Femminili“.
FONTE: SportLegnano.it
BASKET Basket, conclusa la stagione di Serie A e Serie A2 2019/2020
07 apr 2020 - 19:26
Pietro Colnago Il presidente della Federbasket ha annunciato la definitiva conclusione delle stagioni di Serie A e di Serie A2, dopo che la Lega aveva demandato proprio all'organo federale una decisione in merito, scegliendo di fatto di non decidere. "E' prevalso il buon senso", ha detto Petrucci a Sky Sport 24. "Lo scudetto non sarà assegnato, la Lega ora dovrà decidere composizione della prossima stagione"
Alla fine la decisione definitiva l’ha presa la Federazione e il suo presidente, Gianni Petrucci: la stagione del basket di serie A 2019/20 è stata dichiarata conclusa, senza code e senza ulteriori finestre aperte. E’ stata una lunga giornata, quella dei dirigenti della pallacanestro italiana: in mattinata il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci, assieme a quello della LBA Umberto Gandini, ha avuto una video conference con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, nella quale ha chiesto sostanzialmente al governo delle agevolazioni riguardo alle stagioni future, confidando in qualche modifica della legge 91 e della Melandri per uno sgravio fiscale per le varie società.
Sostanzialmente la strada era stata tracciata: tutti erano convinti che questa stagione ormai non potesse continuare, la stessa sensazione è emersa nell’assemblea di Lega nel pomeriggio con tutte, o quasi, le società allineate, che hanno demandato però il pronunciamento definitivo alla FIP. Ancora una volta il presidente Petrucci non si è tirato indietro: sentito per vie brevi il Consiglio Federale il presidente ha dichiarato chiusa la stagione che andrà agli archivi senza una squadra campione d’Italia, senza alcuna retrocessione e con la classifica al termine del girone d’andata che determinerà quali squadre potranno partecipare alle coppe europee. La FIP ha ritenuto di adottare questo provvedimento anche in considerazione dell’impossibilità di disputare le gare alla presenza di migliaia di appassionati, patrimonio fondante del movimento cestistico italiano, evitando alle società perdite ulteriori e dando loro il tempo di preparare la stagione prossima. Che sarà comunque molto diversa dalle precedenti.
Petrucci: "Decisione di buon senso. Scudetto non sarà assegnato"
Dopo aver ufficializzato la decisione, il presidente delle FederBasket Gianni Petrucci è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per spiegare la scelta: "Ci sono numeri drammatici nel nostro Paese. Come possiamo proseguire un campionato di basket con il rischio di contagio da coronavirus e senza pubblico? Il mondo del basket, club, Lega e Federazione, ha avuto buon senso. È una soluzione logica. Lo scudetto 2019-2020 della Serie A di basket non sarà assegnato. Ora la Lega ha il compito di considerare il numero delle squadre e decidere la composizione dei campionati per la prossima stagione"
FONTE: SportLegnano.it
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