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#RestiamoACasa e, se la Serie A dovesse ripartire il 20 Maggio, per concludere il campionato ci sarebbe una gara ogni meno di 3 giorni! - Braccio di ferro tra club, AIC e AIAC per il taglio degli stipendi...


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Serie A pronta agli straordinari. Se, come ipotizzato da Gabriele Gravina Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si dovessero riaprire i battenti il 20 Maggio, nel giro di 44 giorni fino al 2 luglio si disputerebbero 124 partite alla media di una partita ogni meno di tre giorni! 'Un vero e proprio "massacro" fisico per le squadre soprattutto per quelle impegnate anche tra Champions ed Europa League' scrive Marco Gentile su IlGiornale.it.

Calciomercato: Mentre l'INTER prepara il colpo KUMBULLA, dall'Inghilterra si concentrano su SILVESTRI: Secondo TuttoMercatoWeb.com EVERTON, SOUTHAMPTON e NORWICH, tra le altre, monitorerebbero il portiere scaligero ex LEEDS UNITED.

L'assemblea della Lega di Serie A, in accordo coi club, prevede un taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati per un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività (con un risparmio di circa 7 milioni per le casse scaligere) o di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione ma AIC e Assoallenatori sono molto lontani dall'essere d'accordo. Così TOMMASI e ULIVIERI rispettivamente responsabili delle due associazioni 'La decisione della Lega di ieri è un pugno in faccia, una follia - dice Damiano - il contrario di quello che dovrebbero fare ora. Tutte le società stavano cercando un accordo e ora sarà ancor più difficile'. Ha poi rincarato la dose anche il fumantino Renzo 'La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba' (TGGialloBlu.it)


Torneremo a vivere la nostra passione. Torneremo a prendercene cura. La nostra squadra, i nostri ragazzi, le nostre ragazze. Torneremo a prenderci cura della nostra fede. L’amore vince tutto, vincerà anche questa dannata nostalgia. Di un abbraccio dopo un gol, di tutto ciò che consideriamo vero e autentico. E torneremo a prendercene cura, più che mai.

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Luigi SACCHETTI a L'Arena ricorda la splendida gara al Marakana di Belgrado contro la STELLA ROSSA «Poco prima del riscaldamento il nostro magazziniere aveva litigato con un paio di inservienti: questi infatti, avendo notato i nostri tacchetti di ferro, e quindi avevano bagnato con acqua gelata il sottopasso nella speranza che qualcuno di noi scivolasse e si facesse male. Il suo intervento ci evitò guai: alla fine entrammo in campo da un’altra parte. Solo in pochi tra noi avevano un po’ di esperienza internazionale, e loro erano una grande squadra. Andammo subito sotto, ma giocavamo un grande calcio. Io segnai al momento giusto, loro si disunirono e arrivò la splendida doppietta di Galderisi. Ricordo che dopo la mia rete corsi verso lo spicchio di stadio gialloblù e mi inginocchiai: l’avevo visto fare in televisione… Ho passato la domenica a sistemare il balcone, ma è giusto così, bisogna stare a casa. La ripresa del calcio? Non so se si riprenderà, ma anche i giocatori dovranno fare la loro parte» CalcioHellas.it

Gianpaolo PAZZINI a 'La Gazzetta dello Sport' «Come uomo vivo le preoccupazioni per il futuro, fiducioso di tornare gradualmente alla normalità nel bene collettivo. Come padre e marito cerco di usare questo tempo per condividerlo con la famiglia visto che in una stagione normale sei spesso fuori di casa. E come giocatore si prova a restare in forma con un paio d’ore di esercizi quotidiani, anche se il campo è un’altra cosa. Eravamo in fiducia, ma la sospensione sarà un interrogativo per tutte. Ma ora è il tempo della salute. Quest’anno non abbiamo mai sbagliato una partita. Merito di tutti, Juric e giocatori, perché questa squadra ha un’identità ben precisa. Il sacrifico quotidiano che stiamo affrontando in questo perito ci permetterà di tornare a fare ciò che ci piace di più e per apprezzare ciò che davamo per scontato. Sono maniacale nella preparazione delle partite, la ripetitività di certi gesti mi aiuta a concentrarmi meglio. Zaccagni positivo al Covid-19? Appena saputo della positività di Zac ci siamo sentiti, era sereno. Eravamo vicini in pullman quando siamo tornati da Genova… Siamo più conosciuti come giocatori che come uomini. E invece siamo prima uomini, persone. Quindi è vero che siamo privilegiati, ma abbiamo le nostre paure, i nostri sogni, le nostre speranze. Come tutti» CalcioHellas.it


L'ex gialloblù ROMULO in diretta Instagram a 'ConsigliFantaCalcio' «Al momento sono a Verona perché qui ho una casa più grande e tutti gli attrezzi per allenarmi, mentre a Brescia abito in un appartamento più piccolo. È un periodo strano che nessuno aveva mai vissuto prima, ma dobbiamo essere forti per uscire ancora più forti. Già in Brasile facevo il jolly, e qualche anno fa al Verona sono anche andato in porta (Inter-Verona 3-0, marzo 2018, ndr)! Durante la mia carriera ho davvero giocato in tutti i ruoli, e sono contento di questo. Io comunque amo giocare a centrocampo: mezzala destra in un centrocampo a tre, davanti alla difesa in un centrocampo a due. La stagione 2013/2014 è stata fantastica: ero a Verona e abbiamo fatto grandi cose. Davanti avevamo un fenomeno come Toni, uno a cui bastava alzare il pallone in area perché lo lo trasformasse in gol. Quell’anno sono anche stato chiamato in Nazionale, per me è stato un grande onore! A Verona è arrivato anche il gol più emozionante della mia carriera: era il derby contro il Vicenza, e segnai il gol-vittoria al 94′ dopo che avevamo trovato il pareggio al 90′. Nell’estate successiva, però, il presidente investì davvero poco, allestendo una squadra di ragazzini che non avevano mai giocato in Serie A, e il risultato fu la retrocessione. Al termine di quella stagione scadeva anche il mio contratto, ma nessuno dell’Hellas mi chiamò per farmi un’offerta… Cassano? Mi rimarrà sempre un dubbio: credo che abbia deciso di ritirarsi una volta vista la squadra costruita dal Verona per quell’annata di Serie A. Smettere? Mi alleno ancora con l’entusiasmo di un ragazzino, quindi penso che inizierò a pensare al ritiro tra otto o nove anni (ride, ndr). Comunque ho già conseguito il patentino UEFA B, e appena finirò di giocare voglio conseguire anche il patentino UEFA A: il mio obiettivo è allenare in Italia» CalcioHellas.it

Graziano BATTISTINI ex portiere gialloblù attualmente procuratore «Ho scoperto mio malgrado la passione per il verde, è una situazione allucinante. Passiamo le giornate a guardare giocatori nei video e fare telefonate di relazione. Adesso è prematuro, anche se ci sarebbero delle linee guida, quantificare un eventuale taglio degli stipendi dei calciatori. Non si conoscono ancora i danni avuti dai club. Un conto è giocare a porte chiuse oppure non riuscire a finirla. Il governo farà fare la sua parte. Pochi calciatori che guadagnano un sacco di soldi, non devono pagare per tutti. Il male minore è provare a finire la stagione, sempre col rispetto della salute della collettività. Sarebbe già un bel successo. È impossibile parlare di mercato ci sono dei club che non sanno se sono in serie A oppure in B. Non so per quanto ancora potremmo permetterci di stare fermi. Con tutte le limitazioni del caso e le protezioni ma dovremmo riprendere almeno ai primi di maggio la nostra attività”» CalcioHellas.it


Oscar DAMIANI ex attaccante e ora procuratore di vari calciatori «Il Verona è florido e non avrà grossi problemi sia per finire il torneo, sia per essere competitivo nella prossima stagione» TuttoHellasVerona.it

Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, al giornale sloveno 'Ekipa' «Sono fiducioso e ottimista sul fatto che la Serie A possa essere conclusa. Tuttavia, non posso garantire nulla, né promettere alcunché, perché tutto dipenderà dalla situazione di ciascun Paese. La Serie A non rientra nelle competenze dell'Uefa; posso però garantire che non metteremo in pericolo la vita delle persone e che ascolteremo tutti al fine di trovare una soluzione adatta a ogni Lega calcio, dopo che i governi ci avranno dato il via libera. Ad ogni modo, se non si giocasse, sarebbe comunque opportuno annunciare i campioni di ogni Lega. La Champions? Al momento è previsto che si concluda con lo stesso format che aveva prima della sospensione» TGGialloBlu.it

Adriano GALLIANI, dirigente di punta al MILAN e ora omologo al MONZA ha parlato a Radio 24 «Il calcio a porte chiuse è terribile, ma garantisce alle società di non fallire. Coloro che non vogliono tornare a giocare sono solo quelli che rischiano di retrocedere. Se ci fermiamo i club italiani, che sono SpA, perderanno 700 milioni di euro in aggiunta ai soldi che le Pay Tv chiederanno indietro perché i soldi già versati sono in percentuale di più rispetto al numero di partite disputate. Se accadesse il calcio collasserebbe. Quando ci potrà essere una ripresa? Spetta solo al Governo questa risposta» Hellas1903.it

Rocco COMMISSO presidente della FIORENTINA a Radio 24 «Quello che la Lega ha proposto io lo vedo molto giusto, sull’esempio della Juventus. La Juve avrà oltre 90 milioni di euro di risparmio. Il costo maggiore sono i giocatori, se non fanno la loro parte si rovinano loro stessi, non si può andare avanti. Devono guardare al lungo termine. Non è che non prendono niente e non sono stati pagati fino ad ora i calciatori. Noi abbiamo fatto la nostra parte come proprietari della Fiorentina, abbiamo perso decine di milioni di dollari in questi mesi, loro sono i più costosi. Se i calciatori non possono fare sacrifici, pensiamo a Serie B, Lega Pro e SerieD cosa dovrebbero fare…facciamo la nostra parte per salvare il nostro calcio nel futuro» Hellas1903.it

Claudio LOTITO presidente della LAZIO «Ci tengo a sottolineare che nessuno vuole prendere sotto gamba la salute dei cittadini e dei propri dipendenti. Io ho lanciato l’idea di fare degli esami perché, al di là del tampone, è possibile verificare la presenza di alcuni anticorpi relativi al virus. Ho sempre sostenuto che tutte le attività lavorative, se in deroga con l’autorizzazione dei prefetti, possono essere in condizioni ottimali, senza rischio di contagio. Non capivo perché una persona che fa l’atleta non possa svolgere la propria attività. Non si tratta di una questione ludica, ma di attività lavorativa. Quindi se ci sono tutte le condizioni ideali, come nel nostro caso a Formello, non c’è alcun rischio di contatto e di contagio» Hellas1903.it



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CORONAVIRUS & SOCCER: La pandemia sta colpendo duro anche negli USA e specificatamente a New York in una grande nazione che però non prevede cure sanitarie gratis per tutti, per questo i tifosi di calcio italiani della grande mela, uniti agli omologhi europei e sudamericani, raccolgono fondi per pagar cure a chi non se le può permettere...

DOPO LA FIR ANCHE FEDERVOLLEY E FEDERBASKET DICHIARANO LO STOP DEFINITIVO AI CAMPIONATI, Nessun titolo assegnato, niente retrocessioni e promozioni 'La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria'. Sulla stessa lunghezza d'onda anche la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) 'E' prevalso il buon senso. Lo scudetto non sarà assegnato, la Lega ora dovrà decidere composizione della prossima stagione' ha detto Petrucci a Sky Sport 24. Il 27 Marzo scorso anche la FIR (Federazione Italiana Rugby) s'era arresa all'evidenza 'L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione'



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