CREMONESE 1-1 HELLAS VERONA: Dopo il pari con l'ASCOLI altri punti importanti persi allo Zini con un gioco a tratti irritante, un giropalla noiosissimo, cambi mancati e GROSSO che a fine gara fa cadere le braccia con le sue dichiarazioni! E ora il ciclo di fuoco...

Pubblicato da Smarso sabato 30 marzo 2019 00:06, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


#CremoneseVerona +   -   =

RECAP
L'ex CARACCIOLO al centro della difesa a tre che mister RASTELLI ha pensato per contrastare i gialloblù, folto centrocampo con MOGOS e MIGLIORE sulle fasce e CASTAGNETTI costruttore di gioco nel mezzo, completa il 3-5-2 grigiorosso la coppia d'attacco formata da STRIZZOLO e CARRETTA con PICCOLO inizialmente seduto in panca
risponde col consueto 4-3-3 mister GROSSO spostando ancora BIANCHETTI sulla fascia destra della difesa e FARAONI a fare da mezzala, EMPEREUR confermato al centro della retroguardia in tandem col rientrante DAWIDOWICZ mentre sulla mancina si rivede VITALE.
Anche ZACCAGNI, smaltito l'infortunio, è pronto al centrocampo mentre sul fronte offensivo torna DI CARMINE tra LARIBI e DI GAUDIO.

Poco più di mille i tifosi gialloblù giunti allo Zini di Cremona, si parte agli ordini del signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli.

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TUTTO IN TRE MINUTI
Gara noiosa con un brutto batti e ribatti fino al 13° quando MIGLIORE scende sulla mancina, FARAONI in ritardo lo lascia crossare, VITALE è in mezzo all'area in cerca di cosa non si sa mentre sul secondo palo sfilano in due alle spalle di EMPEREUR e MOGOS non sbaglia ad un passo dalla porta!
Reagisce subito il VERONA con il tiro insidioso di LARIBI ben imbeccato dalla verticale di GUSTAFSON ma soprattutto con l'inserimento di ZACCAGNI premiato dalla sponda di testa di DI CARMINE: Mattia la controlla anche con un po' di fortuna e TERRANOVA d'impeto lo abbatte. Marinelli indica il dischetto sul quale l'attaccante ex PERUGIA batte in maniera perfetta a mezza altezza sulla sinistra di AGAZZI ristabilendo la parità al 17°.

TANTA APPROSSIMAZIONE
Da quel punto in poi la gara cala nettamente di qualità con le squadre che rischiano poco e sulla trequarti non confezionano quasi più nulla...
Al 38° pasticcio in uscita dall'area dei gialloblù: Prima ZACCAGNI si produce in un superficiale colpo di tacco intercettato dagli avversari poi EMPEREUR spazza male sui piedi di un avversario, fatto sta che dal limite ci prova CASTAGNETTI con un siluro che fortunatamente vola alto sopra la traversa.
Padroni di casa ancora pericolosi nel finale con il playmaker della CREMONESE che pesca benissimo CARRETTA nel cuore dell'area gialloblù ed il pur piccolo attaccante grigiorosso riesce ad anticipare il più strutturato EMPEREUR e ad incornare di poco a lato...

RIPRESA FRA GLI SBADIGLI...
Chi spera in uno scatto d'orgoglio scaligero nel secondo tempo rimane ancora deluso e sono invece i padroni di casa ad essere più insidiosi pur non tirando nello specchio: Al 49° BIANCHETTI prolunga sul secondo palo un cross da destra, MIGLIORE mette giù il pallone e lo consegna in area al collega SODDIMO che si gira e conclude a fil di palo! Altra distrazione che poteva costare cara al VERONA...
In campo solo tanta confusione e palla che si perde spesso sulle rispettive trequarti: Al 70° TERRANOVA serve CASTAGNETTI al limite ma il suo sinistro finisce alto.
Quattro minuti più tardi il regista grigiorosso la consegna a CARRETTA che dai 30 metri manca di poco il bersaglio...
All'84° l'unico brivido ai tifosi di casa procurato dagli scaligeri nella ripresa: PAZZINI, entrato da 5 secondi al posto di DI GAUDIO, raccoglie il suggerimento di FARAONI e gira di testa sfiorando il palo a destra di AGAZZI.
Al 95° il signor Marinelli cala il sipario sul penoso spettacolo offerto dai 22 in campo.



IMPRESSIONI
...Dopo quelli persi con l'ASCOLI al Bentegodi il VERONA lascia anche sul campo dello Zini punti importanti e ora arriva un mese di fuoco che vedrà i gialloblù affrontare quattro scontri diretti uno dopo l'altro con BRESCIA, BENEVENTO, PALERMO e PESCARA.
Un'altra partita dove la squadra di GROSSO, giunta al pari dopo lo schiaffo subito a seguito dell'ennesimo movimento difensivo errato, ha deluso non poco con un possesso palla assolutamente sterile e fine a sé stesso...
Soliti discorsi e consueta perplessità che ci accompagna al termine di un'altra partita dove il tecnico scaligero ha mescolato uomini e moduli (con DANZI dal 4-3-3 al 4-2-4, con HENDERSON di nuovo al 4-3-3, con PAZZINI al 4-4-2) senza dare la sveglia ai suoi: Nel secondo tempo nessun tiro nello specchio!
Personalmente non ho capito le ritardate sostituzioni di DI GAUDIO (sparito dopo un quarto d'ora), ZACCAGNI che nel secondo tempo era in evidente debito d'ossigeno e l'evanescente LARIBI anche se con questo gioco lento e orizzontale sorprendere le difese avversarie è un'impresa (ma in compenso si continuano a subire gol da polli).


Radiografia del Gol giallobl� 2018/2019
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI11011
DI CARMINE167
MATOS134
ZACCAGNI033
CARACCIOLO123
HENDERSON033
TUPTA022
LARIBI022
ALMICI011
COLOMBATTO011
DANZI011
LEE011
GUSTAFSON011
DI GAUDIO011
BIANCHETTI011

VOTI

  • SILVESTRI Un tiro nello specchio un gol subito grazie al pastrocchio griffato VITALE-EMPEREUR, Marco non ha colpe... 6
  • BIANCHETTI Gara regolare di Matteo fino alla sbavatura che poteva costar cara ad inizio ripresa; oggi non trova mai il fondo e la sovrapposizione con FARAONI, se mai è stata studiata in prepartita, non funziona: 5
  • DAWIDOWICZ Senza infamia e senza lode oggi anche se si limita a difendere e non trova mai l'incornata nei pur scarsi (in quantità e qualità) corner in attacco, 5,5
  • EMPEREUR Il gol subito è più responsabilità del collega VITALE ma anche Alan si fa infilare alle spalle senza colpo ferire (e non è la prima volta): 5
  • VITALE Completamente fuori posizione in occasione del vantaggio di MOGOS, offre un paio di cross in tutta la partita... A sua parziale discolpa il rientro dopo un mese ma è davvero difficile perdonare ad un professionista un errore così grave! 4
  • FARAONI Prima un calcio allo stinco, poi uno in faccia, seguito da una pallonata al volto e un sacco di botte varie: Davide da tutto ma oggi non produce nulla né da esterno di centrocampo né da ala a metà ripresa... 5
  • GUSTAFSON Personalmente ho contato 3 filtranti 3 in mezzo ad una lentezza esasperante e tanta noia, altro passo indietro anche da parte di Samuel, 5
  • ZACCAGNI Il migliore dei gialloblù nel primo tempo quando conquista il calcio di rigore; nella ripresa cala vistosamente a causa del lungo stop: Quanto è mancato al VERONA il miglior Mattia! 6,5 (gli da il cambio al 62° DANZI: Prova a dare la scossa ma il suo ingresso è colpevolmente tardivo, 6)
  • LARIBI Un tiro a fil di palo riassume tutta la partita di Karim che per il resto non si vede mai! 4,5 (gli da il cambio al 75° HENDERSON: Anche lo scozzese entra ormai a giochi fatti, 6)
  • DI CARMINE Perfetta la battuta del calcio di rigore poi si nasconde: 5,5
  • DI GAUDIO Un quarto d'ora (scarso) in cui prova, senza successo, ad ubriacare di finte il diretto avversario finendo per ubriacare sé stesso! Passa il resto della sua gara a corricchiare per il campo: 4,5 (gli da il cambio all'83° PAZZINI e dopo 5 secondi fa subito rizzare i peli sulla schiena di tutta la tifoseria di casa, eppure il titolare è DI CARMINE! 6)
  • GROSSO Questo VERONA e questo gioco hanno davvero stufato, per non parlare di quell'atteggiamento indisponente nelle chiacchiere post partita... Massimo rispetto per il Campione del Mondo ma prima se ne va e meglio è! 4
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DICONO +   -   =

Mister RASTELLI tecnico della CREMONESE «Sono soddisfatto della prestazione, c’è un leggero dispiacere per i dieci minuti dopo il vantaggio, come a Venezia come ci fossimo spaventati. Dopo c’era equilibrio, loro cercavano giocate interne per scaricare e attaccare la profondità, noi abbiamo aggiustato due cosine e nel secondo tempo abbiamo fatto la prestazione che dovevamo. Avremmo voluto dedicare la vittoria a Mondonico nel giorno del compleanno, voglio ringraziare il pubblico che oggi ci ha trainato ed è stato grande. Era importante dare continuità a risultati e prestazioni. Io cerco sempre di dare coraggio alla squadra e di darle propositività. Loro attaccavano in tanti è l’unico che aveva le caratteristiche per metterli in difficoltà era Carretta e per questo l’ho scelto» SportGrigiorosso.it

Mister GROSSO «Nella ripresa non siamo stati bravi a cambiare il ritmo, ci rimane il rammarico di non essere usciti con i tre punti anche se qui hanno fatto fatica tante squadre. Avremmo voluto vincere ma non abbiamo fatto abbastanza per riuscirci. L'assenza di Lee? Abbiamo fatto girare l'avversario che difficilmente veniva a prenderci, quando siamo stati bravi a tirarli fuori abbiamo creato le occasioni ma per vincere le partite devi saperti anche aggrappare a degli episodi e in questo dobbiamo migliorare. Il Brescia? Noi proveremo a dargli del filo da torcere. Pazzini? Avevo un cambio quasi obbligato, che era quello di Zaccagni che rientrava dopo una lunga assenza. Nel finale ho provato a schierare insieme Giampaolo e Di Carmine, aprendo Vitale e giocando con due esterni ma abbiamo fatto fatica a trovare dei cross. Non l'ho fatto prima perché avevo dei ragazzi che avrebbero potuto chiedere il cambio. Promozione diretta? Alla vigilia sono stato realista dicendo che ci sono squadre che hanno fatto meglio di noi, ma che ce la metteremo tutta per raggiungerle. La classifica non ci deve né illudere né deprimere. Mi è piaciuto l'approccio e come abbiamo gestito il primo tempo, nella ripresa non siamo stati pericolosi ed è lì che dobbiamo migliorare: riuscire a cambiare ritmo nella parte finale del campo e prendere dei rischi in più per creare più occasioni» HellasVerona.it

Samuel DI CARMINE autore del pari su rigore «Un gol che dà fiducia? Per me è fondamentale, visto che arrivo da sette mesi molto difficili a causa di tre infortuni. Da due settimane però mi sento bene, sono contento di questo momento di forma e spero di fare più gol possibili da qui alla fine. Il rigore ha permesso di raddrizzare subito la gara? É stato importante pareggiare subito perché poi ci ha permesso di spingere. Dovevamo essere più concreti specie sull'ultimo passaggio ed è un peccato perché potevamo fare loro male, soprattutto nel primo tempo. Lavoreremo al massimo in questi giorni perché contro il Brescia dobbiamo fare una grande partita e una grande vittoria. Come sarebbe stato arrivare al big match con una vittoria? Noi dobbiamo giocare sempre per i tre punti, come è stato oggi, peccato perchè non ce l'abbiamo fatta ma siamo tutte lì e dovremo lottare fino alla fine. Pochi palloni in area? La punta deve essere brava a seguire il gioco e attaccare lo spazio: è un po' diverso da quello che ho fatto in passato, ma con il tempo sto migliorando. L'importante alla fine è vincere, poco importa se i gol li faccio io o un altro. Si tira poco da fuori? Sicuramente dobbiamo cercare di fare qualcosa di più perché non basta pareggiare, quindi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. La doppia punta? Io e Pazzini siamo due attaccanti diversi che possono legarsi bene insieme, per questo quando c'è l'occasione di giocare assieme siamo contenti di farlo, ma sono scelte che riguardano il mister. C'è da cancellare il ricordo del Brescia dell'andata? Sicuramente sarà fondamentale un cambio di marcia perché per dove vogliamo andare serve vincere. Sarà una bella partita, in casa e con tanta gente allo stadio, una tifoseria stupenda che dovremo portare dalla nostra parte per continuare su questa strada. Credere ancora nella promozione diretta? Sicuramente non è facile, ma abbiamo il dovere di crederci perché questa squadra ha i mezzi per raggiungerla» HellasVerona.it

FARAONI a Dazn al termine della gara «Il pubblico vuole che vinciamo. Comunque vada abbiamo messo tutto. Adesso ci riposiamo perché martedì abbiamo una battaglia. Adesso dobbiamo pensare solo al Brescia e andare in campo con il coltello tra i denti. I punti che rimangono sono pochi. Ci siamo e dobbiamo continuare su questa strada» Hellas1903.it


GrossoDi Carmine

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Nuovo stadio: SETTI ci sta, CAMPEDELLI no... In linea generale quel che ad oggi è dato di sapere è che il vecchio Binti (teatro di mille e mille battaglie scaligere ma ormai vetusto) è destinato ad essere abbattuto mentre la nuova struttura richiamerà esteticamente gli arcovoli dell'Arena e rimarrà di proprietà comunale. Questa proposta è stata avallata dal sindaco di Verona e dal patròn dell'HELLAS ma non (ancora) da quello del CHIEVO, sorge quindi spontanea una banale domanda: Perchè? Sarebbe carina da parte del presidente SETTI una qualche spiegazione in nome della tanto decantata trasparenza e magari, visto che ci siamo, sarebbe cosa buona e giusta sapere in che modo l'imprenditore carpigiano e/o il VERONA saranno coinvolti nel progetto... Se lo chiede in questo articolo Francesco Barana ma dovrebbero chiederselo un po' tutti i tifosi gialloblù coinvolti, volenti o nolenti, nella situazione.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
30 MAR 2019
È MERDA… NON CIOCCOLATA
Perché oltre mille tifosi a Cremona dopo i dodicimila al Bentegodi per la penosa gara con l’Ascoli? Non era in atto una ferrea contestazione?. Eh già… tre vittorie, la classifica che torna a far sognare, il miraggio della promozione diretta che riaffiora nel deserto di delusioni… ma è un miraggio ragazzi… un illusione ottica o per dirla tutta, le vittorie non sono gocce di cioccolata ma pezzetti di merda che hanno preso un certo gusto di cacao, ma merda resta

Tre vittoria di fila (di cui due in trasferta) hanno riacceso gli animi offuscando la più palese delle realtà: Il Verona è una fuoriserie creata con un’accozzaglia di pezzi di marca assemblati da un apprendista meccanico e guidata da un neo patentato, per giunta nemmeno talentuoso. Questo ha voluto il patron della scuderia e questo è quello che ci meritiamo.

Le rare volte che tutto gira e il pilota non fa cazzate la macchina va anche veloce, ma vuoi mettere una fuoriserie originale, creata ad hoc per vincere, assemblata da un’equipe di ingegneri e guidata da un campione?

La sconfitta di Lecce e i pareggi interni contro le ultime in classifica sono stati dimenticati in nome del desiderio di tornare in Serie A… con chi, con quale progetto e quale futuro non ha importanza. E chi osa ricordarlo anche dopo le vittorie si prende pure parole, perché il sogno deve a tutti i costi oltrepassare la realtà

Siamo dei buoni, anzi ottimi, “mediocri”; ma basta poco per farcelo dimenticare. Forse perché sognare è bello? Cazzate. Quando ti risvegli è un trauma.

Sveglia cazzo, svegliaaaa (è la seconda volta che la suono e la prima mi sono pure preso delle minacce per aver osato farlo). Il sogno è l’oppio dei perdenti. La realtà è rimasta “fuori dallo stadio”. Aprite gli occhi. Nella partita di Cremona che doveva accendere la gara interna con la capolista Brescia e in caso di vittoria accreditarci seriamente ad un posto per la promozione diretta, questo è stato l risultato:

Due tiri in porta in 95 minuti di gara. Zero in tutto il secondo tempo. Solita partita in inferiorità numerica grazie ai soliti due giocatori fuori ruolo. Palleggio sfiancante tale da indurre nei tifosi casi di elefantiasi ai testicoli.

Zero tiri in tutto il secondo tempo vi rendete conto? Una squadra che ha in rosa Pazzini e Di Carmine che tira due volte nello specchio (una è il rigore). Altro che Serie A. QUESTO È ANTICALCIO.

Grosso? parla prima e dopo gli incontri dispensando “vuoti a perdere” a gogò… Si auto-condanni al SILENZIO STAMPA… glielo chiediamo col cuore. Stia zitto per sempre… basta la pena del suo calcio a farci deprimere, ci risparmi il nulla cosmico delle sue inutili, scontate, patetiche esternazioni.

D’Amico? Ha scelto Grosso, e tanto basta per proclamare il suo fallimento. Quanti giocatori valgono oggi più di quanto sono costati? Solo i parametri zero degli svincolati dalla sparizione del Bari. Il “suo” allenatore gli ha deprezzato una rosa intera e lui lo difende. È proprio vero: gli incapaci girano sempre in coppia.

Setti? Lui si diverte con il Mantova. Poverini… oltre alle nebbie a quintalate e le zanzare con le targhe…

Noi tifosi gialloblù? Siamo malati di Hellas Verona. Punto!

La nostra fede, immensa e smisurata, sarà la un giorno la nostra salvezza … ora purtroppo è inconsapevole complice di questa infame condanna.

C’è il Brescia… tutti allo stadio. Tutti a cantare. Dai diciamocelo. Il sapore della merda in fondo inizia un pó a piacerci.
Mauro Micheloni

30 MAR 2019
PARLANO DI IMMOBILI E POCO DI CALCIO
Una verve commovente. Chiamatela mentalità. “Non si può sempre vincere” butta lì Fabio Grosso dall’alto dei suoi 1237 punti in classifica e delle sue 113 vittorie consecutive. Non scomodate però quell’insigne pedagogo che fu de Coubertin, più modestamente è dai tempi del grest o dei campi estivi che non sentivo frase siffatta. “Non si può sempre vincere” dicevano paternalisticamente a chi perdeva, accompagnando la consolatoria chiosa con una beffarda pacca sulla spalla.

La malinconia del Verona sta tutta nell’ipse dixit del suo allenatore, che da settembre ci mostra il solito impalpabile spartito. Lui però è l’allenatore più adatto a questa società. Anzi, è il tecnico ideale. Società che vuole lo stadio (Berthold oggi sul Corriere di Verona dichiara che l’idea nacque nel 2017 parlando con Barresi) e non compra uno straccio di regista vero a gennaio. Società che acquista la sede, pensa a centri sportivi, fa store, ma pare tenere il calcio sullo sfondo (questo dicono i risultati degli ultimi anni). Del resto lo ha dato da intendere lo stesso Setti – che certo tra mille difetti non è un ipocrita – l’anno scorso, nella celebre conferenza stampa nella sua azienda di Carpi: “Il bilancio viene prima dei risultati”. Prima, non assieme. Una differenza decisiva.

In tutto questo (immobiliare) parlar d’altro, en passant, la serie A sfugge. Ma sono dettagli. “Niente di serio” avrebbe detto Giacomo di Aldo Giovanni Giacomo. “Non si può sempre vincere” ha detto Grosso. E questa fa già più ridere.
Francesco Barana

29 MAR 2019
LO SFINIMENTO
Hanno vinto loro. Alzo bandiera bianca. Mi rassegno. Ci hanno logorato e alla fine hanno vinto. Ha vinto la noia, il tiki taka, la sensazione che questo non sia più il Verona, la squadra della mia città. Ha vinto Setti, ha vinto Barresi, hanno vinto i leccaculi e i lacchè pronti a leccare i piedi e le mani al prossimo che offrirà loro un piattino di questa merda.

Ha vinto Grosso e il suo sguardo perso nel vuoto, ha vinto l’arroganza di D’Amico, capace di fare il permaloso con chi ha cercato di denunciare lo schifo da lui costruito. Hanno vinto i bilanci e il calcio dei Lotiti, delle doppie squadre, del paracadute milionario.

Hanno vinto i media event ad invito, gli auguri a qualsiasi cretino passi per strada, i coreani che sbandierano felici in Curva con le loro bandierine. Hanno vinto loro. Questo è il calcio che hanno voluto. Finisco dicendo che vedere Pazzini inserito stasera all’83′ è stata la cosa più scandalosa che abbia mai visto su un campo da calcio. Tenetevi questo schifo, noi momentaneamente abbiamo altro da fare.
Gianluca Vighini

29 MAR 2019
CONTINUO A NON CAPIRE QUESTO VERONA
C’era un deludente pareggio interno con l’Ascoli da riscattare, in mezzo la sosta per recuperare energie. C’era anche il ricordo della buona trasferta di Perugia e la speranza di rivedere quel Verona più combattivo, più concreto, meno lezioso. Invece la squadra di Grosso si è presentata allo Zini con il primo obiettivo di non perdere. Lo si è capito vedendo la reazione allo svantaggio e l’atteggiamento rinunciatario subito dopo il pareggio su rigore di Di Carmine.

Possiamo discutere sulle scelte di Grosso, sulla formazione, sui moduli, ma a questo Verona è mancato l’ardore agonistico, ha giocato senza mordente, senza carattere, senza la voglia di vincere che era lecito attendersi. Sono convinto che se la Cremonese avesse segnato il secondo gol, avremmo visto un’altra partita, un’altra prestazione. E’ successo tante altre volte e tutto questo fa aumentare la rabbia.

Di Gaudio ha buone qualità e non è concepibile vederlo giocare in questo modo. Colpa sua e colpa anche di Grosso per come ha impostato il match (Di Gaudio deve avere spazio davanti per sfruttare velocità e dribbling). Di Carmine un fantasma, centrocampo senza idee, difesa ballerina. Questo ho visto a Cremona. Questo ho visto tante altre volte in questo modesto campionato.

Ultima annotazione su Pazzini. Quando va in panchina, dovrebbe essere il primo cambio. Soprattutto se Di Carmine non rende (quasi una costante) e se in campo giocatori come Laribi o Di Gaudio vagano senza meta e senza senso. Invece Grosso lo ha fatto entrare dopo Danzi e Henderson a pochi minuti dalla fine. Ennesima decisione scellerata di un allenatore che sinceramente fatico a capire. Proprio come questo Verona.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


CAMPIONATO
CREMO, PARI CON IL VERONA: A MOGOS RISPONDE DI CARMINE
29 MARZO, 2019

Cremonese-H. Verona 1-1

Cremonese (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Claiton, Terranova; Mogos, Arini, Castagnetti, Soddimo (12’ st Croce), Migliore; Strizzolo (24’ st Montalto), Carretta (45’ st Piccolo). All.: Rastelli.

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Faraoni, Gustafson, Zaccagni (18’ st Danzi); Laribi (30’ st Henderson), Di Carmine, Di Gaudio (39’ st Pazzini). All.: Grosso.

Arbitro: Marinelli di Tivoli (assistenti: Colarossi di Roma 2, Di Gioia di Foligno. Quarto ufficiale: Colombo di Como).
Note – Ammoniti: Strizzolo (C), Empereur (V), Claiton (C), Carretta (C), Castagnetti (C), Faraoni (V).
Reti: 14’ pt Mogos (C), 17’ pt (rig.) Di Carmine (V).

Terzo risultato consecutivo per la Cremonese che allo Zini pareggia con il Verona davanti a poco meno di 10 mila spettatori. Accade tutto nei primi 20 minuti quando Mogos porta in vantaggio la Cremo e Di Carmine, trasformando un tiro dal dischetto, fissa il risultato sull’1-1.

Inizio gara molto equilibrato, con i padroni di casa che ci provano con con un colpo di testa di Carretta parato da Silvestri e gli ospiti che replicano costringendo Migliore alla una chiusura su Faraoni. Al 14’ Cremo in vantaggio con Mogos, che insacca un traversone di Migliore. Due minuti dopo l’arbitro concede un rigore per intervento di Terranova su Zaccagni: trasforma Di Carmine (17’) con un tiro centrale.

Al 38’ azione insistita della Cremonese conclusa da un sinistro di Castagnetti che termina a lato. Al 41’ altra azione pericolosa dei grigiorossi. Dalla trequarti Castagnetti pennella un cross per Carretta; colpo di testa e palla a lato di un soffio.

Occasionissima per Soddimo in avvio di ripresa: il centrocampista al 4’ manda la palla sull’esterno della rete su assist di Migliore. Al 12’ cross di Castagnetti per la testa di Strizzolo e palla ancora fuori. Al 25’ ci prova ancora Castagnetti, la sfera sorvola la traversa.

Prima della mezz’ora gran sinistro di Carretta che sfiora il palo. Pazzini entra al posto di Di Gaudio e si presenta con un colpo di testa a lato di pochissimo. La Cremo ci prova fino alla fine ma il risultato non cambia.

FONTE: USCremonese.it


RASTELLI:"CONTENTO ANCHE SE DISPIACE NON AVER GESTITO IL VANTAGGIO"
Scritto da Alexandro Everet
Pubblicato: Sabato, 30 Marzo 2019 10:55

Mister Rastelli a fine gara è contento:
"Sono soddisfatto della prestazione, c’è un leggero dispiacere per i dieci minuti dopo il vantaggio, come a Venezia come ci fossimo spaventati. Dopo c’era equilibrio, loro cercavano giocate interne per scaricare e attaccare la profondità, noi abbiamo aggiustato due cosine e nel secondo tempo abbiamo fatto la prestazione che dovevamo. Avremmo voluto dedicare la vittoria a Mondonico nel giorno del compleanno, voglio ringraziare il pubblico che oggi ci ha trainato ed è stato grande. Era importante dare continuità a risultati e prestazioni. Io cerco sempre di dare coraggio alla squadra e di darle propositività. Loro attaccavano in tanti è l’unico che aveva le caratteristiche per metterli in difficoltà era Carretta e per questo l’ho scelto"

FONTE: SportGrigiorosso.it


I tifosi dell’Hellas Verona invitano la squadra a tirare fuori gli attributi
marzo 29, 2019

Al triplice fischio finale, l’Hellas Verona di Fabio Grosso è andato a salutare i 1030 tifosi gialloblù presenti nel Settore Ospiti dello stadio Zini. I butei però li hanno respinti, invitandoli a tirare fuori gli attributi. Una serata che tutti ci auguravamo finisse diversamente.

Pagelle
marzo 29, 2019

Silvestri 6, Bianchetti 5.5, Dawidowicz 6, Empereur 6, Vitale 5.5; Faraoni 5.5, Gustafson 5.5, Zaccagni 6 (Danzi 5.5); Di Gaudio 5 (Pazzini 6), Di Carmine 6.5, Laribi 5 (Henderson 5.5) All: Grosso 5

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
31 marzo 2019 - 18:22
La morale è sempre quella: al Verona manca l'”apriscatole”
A Cremona le idee non sono state seguite dai fatti. L’Hellas non riesce a essere incisivo

di Michele Tossani, @MicheleTossani

Ancora una volta il Verona ha dominato una partita dal punto di vista del possesso palla senza tuttavia riuscire a risultare pericoloso.
Tatticamente, Fabio Grosso ha presentato una squadra fluida, una delle note portanti del Verona in questa stagione. Infatti, il 4-3-3 iniziale si caratterizzava per diversi cambi di posizione, in particolare per quelli a sinistra di Vitale e a destra di Faraoni e Laribi.
Sulla fascia mancina l’esterno basso gialloblù veniva spesso ad agire in mezzo al campo comportandosi da falso terzino. Così, in fase di costruzione, la difesa del Verona passava da quattro a tre con Bianchetti, Dawidowicz e Empereur a formare una linea arretrata che si trovava così in superiorità numerica contro Carretta e Strizzolo al momento di far uscire palla dal basso.
Vitale andava quindi ad agire da mezzala sinistra in un centrocampo che comprendeva anche Gustafson e Zaccagni. Nel contempo, Laribi tagliava nel mezzo spazio destro centralmente per agire a ridosso di un tridente composto da Di Gaudio a sinistra e Di Carmine come punta centrale e completato dal movimento ad allargarsi in fascia di Faraoni.
Quando Vitale veniva dentro al campo, l’ampiezza a sinistra, oltre che dal Di Carmine, era presa ad un livello più basso da Zaccagni o, in alcune circostanze, anche da Empereur.
L’idea era quella di manipolare la fase difensiva della Cremonese e garantirsi superiorità sia in fase di costruzione che a metà campo. Obiettivi centrati in parte. Se infatti il Verona è riuscito a ottenere superiorità numerica nella terza linea (3 contro 2) e superiorità qualitativa in mezzo al campo (i tre in mediana dell’Hellas erano in vantaggio nell’uno contro uno nei confronti dei corrispettivi del reparto dei padroni di casa) per quanto riguarda la capacità di aprire il sistema difensivo della squadra di Rastelli i gialloblù sono mancati.
Quello che ancora venuto meno alla fase offensiva della squadra di Grosso è stata la capacità di muovere la palla velocemente nell’ultimo terzo di campo. L’attacco posizionale a difesa schierata ha quindi nuovamente mostrato i suoi limiti. È, questo, un qualcosa sul quale gli scaligeri dovranno migliorare velocemente perché, a parte Brescia e Benevento, sarà difficile immaginare che i prossimi avversari dei gialloblù lascino alla squadra di Grosso molti spazi nei quali agire.

VISTO DA NOI
30 marzo 2019 - 10:34
Tanto possesso palla per nulla: ecco servito l’Hellas di Cremona
Una costante che si ripete. Il Verona tiene la biglia ma non sfonda. La storia di una stagione

di Matteo Fontana, @teofontana

Maledetti numeri. Quando uno cerca di spaccare il capello in quattro e sottilizzare sui forse e tutti i ma e i però, ecco che arrivano loro e sistemano la questione con la cinica freddezza di uno spietato opportunista d’area.

Prendiamo il caso di Cremonese-Verona. Allora, detto che in casa i grigiorossi hanno sempre preso pochi gol (erano 5 fino a ieri, record, con la Juventus, per i campionati professionistici), la pochezza offensiva dell’Hellas salta agli occhi a fronte di un dato oggettivo: due, dicasi due, sono stati i tiri in porta effettuati dalla squadra di Fabio Grosso.

Buon per il Verona che, sotto per il gol gentilmente omaggiato al lesto Mogos, Mattia Zaccagni abbia spaccato in due la difesa di Rastelli, costringendo Terranova a stenderlo, per un rigore netto trasformato da Samuel Di Carmine. Questa, tuttavia, è la cronaca, e già ne avrete le tasche piene, cari amici vicini e lontani.

C’è un altro aspetto statistico a rilevare. Ossia, quello che riguarda il possesso palla: 67% per l’Hellas, 33% per la Cremonese. Tutto questo, quindi, per produrre, si ritorna a dire, due (ad libitum: 2) conclusioni nello specchio. Significa che hai tenuto la biglia invano, che hai rigirato la calzetta, che non sei mai riuscito a sfondare.

Non è una novità, anzi, si tratta di una costante per la stagione del Verona. Il tempo per rimediare a certi difetti, che paiono strutturali, quando non “ideologici”, è rimasto molto poco. Sarebbe bello per l’Hellas se si potesse fare come da bambini, quando si arrivava al campo portando il pallone e per questo decidevi la durata dell’incontro e, magari, pure i compagni di squadra.

Ah, il pascoliano fanciullino che è in noi viene sempre fuori, chiediamo venia. Ma anche in quelle partitelle infinite ai giardini contava segnare, sennò ti pigliavi le sbertucciate degli amici. Più o meno quel che accade al Verona di oggi.

NEWS
29 marzo 2019 - 23:40
Pagelle Verona, Zaccagni va veloce, a destra l’Hellas non gira
Di Carmine ok per un tempo. Serve più coraggio per vincere

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6
Su Mogos poco ci manca che non faccia il miracolo. Poi corre qualche rischio, ma gli va bene.

BIANCHETTI 5,5
In calo rispetto alle ultime prove. Da terzino destro convince sempre a metà. E stavolta patisce.

DAWIDOWICZ 6
Si perde Carretta e per poco il Verona non prende il secondo gol. Per il resto tiene bene in difesa.

EMPEREUR 6
Gioca, al solito, con molta grinta. Questo è un merito, sebbene non basti per dare piena sicurezza alla tenuta arretrata.

VITALE 5,5
Non spinge e non è per nulla a tenuta stagna quando deve coprire.

FARAONI 5,5
Ancora una volta viene schierato a centrocampo. Fa molta confusione.

GUSTAFSON 6
Cerca di dare ordine dove, francamente, se ne vede poco. Sufficiente e nulla più.

ZACCAGNI 6,5
Si guadagna il rigore che consente al Verona di pareggiare: bentornato. Cala alla distanza, ma ce ne vorrebbero tre come lui.

LARIBI 5,5
Non incide, non si fa mai vedere per quanto sarebbe dovuto. Prestazione incolore.

DI CARMINE 6
Discreto nel primo tempo, e non solo per il penalty trasformato. Poi vede pochi palloni.

DI GAUDIO 5,5
Molte finte, concretezza minima. Come già avvenuto con l’Ascoli, non piace.

DANZI 6
Corre per quanto possibile.

HENDERSON 5,5
Anonimo.

PAZZINI ng

GROSSO 5,5
Verona poco coraggioso. Con il Brescia occorrerà fare molto di più, sennò addio alle ambizioni di A diretta.

NEWS
29 marzo 2019 - 23:28
Faraoni: “Abbiamo messo tutto, ora pensiamo al Brescia”
Il difensore gialloblù: “Rimangono pochi punti. Dobbiamo continuare su questa strada”

di Redazione Hellas1903

Davide Faraoni commenta a caldo il pareggio a Cremona ai microfoni di DAZN: “Il pubblico vuole che vinciamo. Comunque vada abbiamo messo tutto. Adesso ci riposiamo perché martedì abbiamo una battaglia. Adesso dobbiamo pensare solo al Brescia e andare in campo con il coltello tra i denti. I punti che rimangono sono pochi. Ci siamo e dobbiamo continuare su questa strada”.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: lampo Di Carmine, possesso palla sterile
del 29 marzo 2019 alle 23:00
di Donato Bulfon

Cremonese-Verona 1-1

Silvestri 6
Bianchetti 5.5
Dawidowicz 6
Empereur 6
Vitale 5.5
Faraoni 6
Gustafsson 6
Zaccagni 5.5 (62' Danzi 6)
Laribi 6 (75' Henderson 6)
Di Carmine 6.5
Di Gaudio 5.5 (83' Pazzini sv)

All. Grosso 6

FONTE: CalcioMercato.com


CONTROCANTO
LO STADIO E IL RUOLO DEL VERONA (E DI SETTI)
29/03/2019 11:29
Nuovo stadio. Riflessioni in base a quanto leggo sui giornali, non essendo ancora noto un piano economico e finanziario. La proprietà rimane comunale, ma la proposta è sottoscritta dal Verona di Setti e non dal Chievo di Campedelli. Questo è un passaggio importante. Come mai, se la proprietà è comunale per tutti (Verona e Chievo), Setti ha sottoscritto la proposta e Campedelli no? Per buon'animo? Per i buoni rapporti con l'amministrazione comunale? Per motivi estetici (quanto belli sono gli arcovoli madamadorè)?

Su un giornale locale giovedì ho letto questo passaggio: ""Il Chievo potrà giocare pagando l'affitto alla nuova società che gestirà l'impianto (e quindi in parte anche all'Hellas di Setti)". Ecco può esserci spiegato questo passaggio? Se ne avessi la possibilità chiederei a Setti se è intenzionato a entrare, direttamente o indirettamente, nella partita della gestione e, in caso affermativo, in che modo, se a nome suo o del Verona. Sia chiaro, sarebbe tutto legittimo, ma è altrettanto legittimo chiederlo, per capire anche il futuro di Setti e quindi del Verona. Siccome non ho la possibilità di domandarglielo di persona, non sarebbe male se ce lo spiegasse lui alla prima occasione. Che ne pensate? Oppure, chessò, su giornali e social tra di noi possiamo continuare a discutere degli arcovoli, dell'estetica, della futura "bolgia" e di quanto bello è avere uno stadio moderno stile Tottenham, e perché no pure delle leggi di Keplero, di Nonna Papera e di cicciobombocannoniere. Panem et circenses. E così sia.
FRANCESCO BARANA

IL PROGETTO SUL TAVOLO DI SBOARINA
Ecco il nuovo stadio con la forma dell'Arena
29/03/2019 08:03
Nuovo stadio, emergono ulteriori particolari dall’analisi dell’imponente mole di documentazione pervenuta in Comune.

Mercoledì, nel giorno in cui scadevano i termini per presentare la manifestazione di interesse, sono stati resi noti i primi dettagli della proposta di project financing formulata da Nuova Arena srl, il cui amministratore è l’ex difensore gialloblu Thomas Berthold, insieme alla società Impresa Generale di Costruzioni Di Vincenzo Dino Spa. Oggi, carte alle mano, si stimano i tempi previsti per arrivare al bando di gara e, quindi, all’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio, al posto del Bentegodi costruito nel ‘63, che sarà a costo zero per il Comune.

“La legge sugli stadi accorcia notevolmente l’iter – ha detto il sindaco Sboarina -. Con gli uffici abbiamo già iniziato la valutazione dello studio di fattibilità e procederemo spediti nelle varie fasi. Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. E’ nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi. Oggi però la costruzione è ormai datata e il nostro calcio si merita una struttura all’avanguardia. Il Bentegodi ha bisogno di diversi interventi milionari che sarebbero a carico del Comune e cioè dei veronesi, mentre il nuovo stadio sarebbe a costo zero per le casse comunali. Il fatto che ci sia un interesse imprenditoriale per realizzarlo è per Verona una novità importante. L’aspetto significativo è inoltre che in abbinata ci sarebbe la riqualificazione del quartiere. Faremo di tutto per rendere possibile questo sogno”.

La procedura godrà di un iter accelerato grazie alla legge n.147 sugli Stadi, che incentiva i privati che si propongono di realizzare, rimodernare e gestire impianti sportivi.

Entro sei mesi si arriverà quindi alla gara per l’affidamento del project financing, a cui potranno partecipare tutte le società interessate, fermo restando il diritto di prelazione che spetta alla società proponente.

Il primo passaggio sarà alla Conferenza dei Servizi preliminare, a cui, visto l’impatto del progetto, parteciperanno molti soggetti del territorio, anche regionali.

Il project sarà quindi valutato dalla giunta, per poi passare in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Infine la gara, che individuerà la società vincitrice e definirà con esattezza i tempi per la costruzione del nuovo stadio.

Come già anticipato, il nuovo stadio, esternamente, richiamerà l’Arena, con la tipica forma ellittica e la riproduzione della forma degli arcovoli. Il campo da calcio, che rientrerà nella categoria 4 UEFA, sarà orientato come quello attuale, anche se migliorerà notevolmente la visuale. Non essendoci la pista di atletica, infatti, gli spettatori potranno vedere più da vicino il campo, senza ostacoli, da qualsiasi lato.

Come espressamente richiesto nella manifestazione d’interesse presentata dal Comune, la nuova struttura dovrà essere elemento qualificante del quartiere e sostenibile. Ecco perchè lo spazio esterno guadagnato con la nuova costruzione, più piccola dell’attuale, sarà completamente destinato a parco verde. La sostenibilità sarà invece garantirà dall’utilizzo di materiali e tecnologie moderne, con vantaggi anche per la gestione dei costi. Fra le opzioni anche quella di dotare il nuovo stadio di un tetto richiudibile, da usare per abbattere il disturbo e migliorare l’acustica durante i concerti, oltre che naturalmente in caso di forte maltempo.

FONTE: TGGialloBlu.it


GROSSO: «BUONO IL PRIMO TEMPO, MA PER VINCERE DOBBIAMO FARE DI PIÙ»
29/MARZO/2019 - 23:50
Cremona - Le principali dichiarazioni dell'alllenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate al termine di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Nella ripresa non siamo stati bravi a cambiare il ritmo, ci rimane il rammarico di non essere usciti con i tre punti anche se qui hanno fatto fatica tante squadre. Avremmo voluto vincere ma non abbiamo fatto abbastanza per riuscirci. L'assenza di Lee? Abbiamo fatto girare l'avversario che difficilmente veniva a prenderci, quando siamo stati bravi a tirarli fuori abbiamo creato le occasioni ma per vincere le partite devi saperti anche aggrappare a degli episodi e in questo dobbiamo migliorare. Il Brescia? Noi proveremo a dargli del filo da torcere. Pazzini? Avevo un cambio quasi obbligato, che era quello di Zaccagni che rientrava dopo una lunga assenza. Nel finale ho provato a schierare insieme Giampaolo e Di Carmine, aprendo Vitale e giocando con due esterni ma abbiamo fatto fatica a trovare dei cross. Non l'ho fatto prima perché avevo dei ragazzi che avrebbero potuto chiedere il cambio. Promozione diretta? Alla vigilia sono stato realista dicendo che ci sono squadre che hanno fatto meglio di noi, ma che ce la metteremo tutta per raggiungerle. La classifica non ci deve né illudere né deprimere. Mi è piaciuto l'approccio e come abbiamo gestito il primo tempo, nella ripresa non siamo stati pericolosi ed è lì che dobbiamo migliorare: riuscire a cambiare ritmo nella parte finale del campo e prendere dei rischi in più per creare più occasioni».

DI CARMINE: «PAREGGIARE SUBITO ERA IMPORTANTE, MA POI SERVIVA PIÙ CONCRETEZZA. CON IL BRESCIA SARÀ UNA BELLA SFIDA»
29/MARZO/2019 - 23:30
Cremona - Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Samuel Di Carmine, rilasciate al termine di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Un gol che dà fiducia? Per me è fondamentale, visto che arrivo da sette mesi molto difficili a causa di tre infortuni. Da due settimane però mi sento bene, sono contento di questo momento di forma e spero di fare più gol possibili da qui alla fine. Il rigore ha permesso di raddrizzare subito la gara? É stato importante pareggiare subito perché poi ci ha permesso di spingere. Dovevamo essere più concreti specie sull'ultimo passaggio ed è un peccato perché potevamo fare loro male, soprattutto nel primo tempo. Lavoreremo al massimo in questi giorni perché contro il Brescia dobbiamo fare una grande partita e una grande vittoria. Come sarebbe stato arrivare al big match con una vittoria? Noi dobbiamo giocare sempre per i tre punti, come è stato oggi, peccato perchè non ce l'abbiamo fatta ma siamo tutte lì e dovremo lottare fino alla fine. Pochi palloni in area? La punta deve essere brava a seguire il gioco e attaccare lo spazio: è un po' diverso da quello che ho fatto in passato, ma con il tempo sto migliorando. L'importante alla fine è vincere, poco importa se i gol li faccio io o un altro. Si tira poco da fuori? Sicuramente dobbiamo cercare di fare qualcosa di più perché non basta pareggiare, quindi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche. La doppia punta? Io e Pazzini siamo due attaccanti diversi che possono legarsi bene insieme, per questo quando c'è l'occasione di giocare assieme siamo contenti di farlo, ma sono scelte che riguardano il mister. C'è da cancellare il ricordo del Brescia dell'andata? Sicuramente sarà fondamentale un cambio di marcia perché per dove vogliamo andare serve vincere. Sarà una bella partita, in casa e con tanta gente allo stadio, una tifoseria stupenda che dovremo portare dalla nostra parte per continuare su questa strada. Credere ancora nella promozione diretta? Sicuramente non è facile, ma abbiamo il dovere di crederci perché questa squadra ha i mezzi per raggiungerla».

SERIE BKT: CREMONESE-HELLAS VERONA 1-1
29/MARZO/2019 - 19:55
Cremona - Termina 1-1 allo 'Zini': al vantaggio della Cremonese (13') con Mogos risponde cinque minuti più tardi dal dischetto Samuel Di Carmine, grazie al rigore procurato da Zaccagni. Prossimo appuntamento per i gialloblù martedì 2 aprile alle 21 contro il Brescia.

CREMONESE-HELLAS VERONA: 1-1
Marcatori: 13' pt Mogos, 18' pt rig. Di Carmine

Dallo Zini è tutto, buon proseguimento di serata. Alla prossima.

Turno infrasettimanale, si torna in campo martedì: scontro salvezza per i ragazzi di Rastelli contro il Livorno, la squadra di Grosso ospiterà la capolista Brescia.

Le due squadre si dividono la posta, gialloblu manovrieri ma non incisivi, i grigiorossi hanno le migliori occasioni, un punto che serve poco ad entrambe.

FINITA! Cremonese-Verona 1-1, triplice fischio di Marinelli.
90+4' Punizione di Piccolo, Castagnetti segna a gioco fermo, fallo in attacco di Montalto.
90+2' Molto nervosismo, poco gioco.
90' Cinque minuti di recupero.
90' ULTIMO CAMBIO CREMONESE. Carretta lascia il campo a favore di Piccolo.
89' Scintille con Gustafson, Marinelli richiama Montalto.
87' Mogos scende sulla fascia, Vitale intercetta.
85' AMMONITO Faraoni.
85' OCCASIONE CREMONESE! Traversone di Migliore, Dawidowicz di testa rischia l'autorete.
84' Subito Pazzini pericoloso, colpo di testa su cross di Faraoni, sul fondo.
84' ULTIMO CAMBIO VERONA. Grosso si gioca le due punte nell'ultimo spezzone di gara: dentro Pazzini, fuori Di Gaudio.
82' AMMONITO Castagnetti, gioco pericoloso su Henderson.
81' Faraoni dal fondo, Castagnelli svirgola in angolo.
80' AMMONITO Carretta per simulazione sulla trequarti.
78' Lancio di Vitale, Di Carmine non riesce ad agganciare in area.
77' Punizione di Montalto, rasoterra a lato.
75' SOSTITUZIONE VERONA. Henderson prende il posto di Laribi.
74' OCCASIONE CREMONESE! Carretta dai 20 metri, sinistro a giro, poco oltre l'incrocio.
73' Sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Caracciolo, Silvestri senza problemi.
72' Faraoni rimane a terra, terzo intervento dei sanitari al gialloblu.
71' Sinistro di Montalto, Faraoni di faccia devia in angolo.
70' Castagnetti esplode il sinistro dai 20 metri, alto.
69' Accelerazione di Di Gaudio, destro fiacco di Laribi, conclusione da dimenticare di Danzi.
68' SOSTITUZIONE CREMONESE. Staffetta in attacco tra Strizzolo e Montalto.
67' Azione prolungata, cross di Danzi, Mogos allontana di testa.
65' I gialloblu hanno alzato il baricentro ma faticano ad affondare.
63' SOSTITUZIONE VERONA. Grosso richiama Zaccagni e inserisce Danzi.
62' Strizzolo prova a girarsi al limite, raddoppiato, non passa.
60' Zaccagni avanza ai 20 metri, destro neutralizzato da Mogos.
59' Sponda di Di Carmine, Castagnetti anticipa Laribi.
58' Terranova in proiezione offensiva, destro centrale, nessun problema per Silvestri.
58' SOSTITUZIONE CREMONESE. Finisce la gara di Soddimo, Rastelli inserisce Croce.
57' Traversone di Castagnetti, colpo di testa di Strizzolo, alto.
55' Si scaldano gli effettivi in panchina, a breve potrebbe esserci qualche innesto.
53' Fase interolocutoria della gara, le due formazioni si annullano sulla mediana.
51' Giro palla dei gialloblu, i grigiorossi attendono nella propria metà campo.
49' OCCASIONE CREMONESE! Errore di Bianchetti, Migliore libera Soddimo che spreca da ottima posizione.
48' Destro di Laribi murato da Castagnetti, Vitale dalla distanza ciabatta sul fondo.
47' AMMONITO Claiton, in ritardo su Di Carmine.
46' COMINCIA LA RIPRESA. Cremonese-Verona 1-1, nessun cambio durante l'intervallo.

Strizzolo nervoso e puntato dall'arbitro, Rastelli potrebbe inserire Montalto; Grosso ha a disposizione la carta Pazzini ma finora sono gli esterni a deludere.

Migliore avvio dei grigiorossi, meritatamente in vantaggio con Mogos, reazione immediata dei gialloblu che trovano il pareggio con Di Carmine su rigore. Nel finale, crescono di nuovo i padroni di casa, Carretta sfiora il vantaggio.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Cremonese-Verona 1-1, Di Carmine risponde a Mogos.
45+1' Retropassaggio rischioso di Dawidowicz, Silvestri spazza prima dell'arrivo di Carretta.
45' Due minuti di recupero.
44' Punizione di Castagnetti, Silvestri domina l'area.
43' AMMONITO Empereur, fallo tattico su Carretta.
41' OCCASIONE CREMONESE! Castagnetti scodella in area, Carretta svetta e di testa sfiora il palo.
40' Contropiede tre contro due a favore dei grigiorossi, Vitale recupera su Carretta.
38' Soddimo addomestica per Castagnetti, sinistro oltre il montante.
36' Break di Zaccagni, rifinitura errata per Di Carmine.
34' Migliore cambia gioco per Mogos, Terranova tenta la rovesciata, commettendo gioco pericoloso su Faraoni.
33' Arini fa scattare Carretta, Silvestri gli prende il tempo in uscita.
31' Serie di lanci fuori misura da parte di entrambe le squadre, ritmi calati.
29' Faraoni sembra aver avuto la peggio ma rientra in campo, pur zoppicando.
28' Scontro tra i due giocatori, gioco fermo per qualche istante.
27' Gustafson verticalizza per Faraoni, ottima uscita di Agazzi.
25' Traversone di Vitale, Agazzi agguanta in presa alta.
23' Carretta si sposta sulla sinistra, Gustafson libera l'area.
21' AMMONITO Strizzolo, appena avvisato da Marinelli.
20' Punizione di Vitale, palla in fallo laterale.
18' GOL! Cremonese-VERONA 1-1! Rigore di Di Carmine. Agazzi parte in ritardo, destro secco di Di Carmine che non sbaglia dagli 11 metri.
16' RIGORE PER IL VERONA! Zaccagni duetta con Di Carmine e viene atterrato in area da Terranova, Marinelli indica il dischetto.
15' OCCASIONE VERONA! Laribi si fa spazio in area e incrocia il destro da posizione defilata, Agazzi copre il primo palo.
13' GOL! CREMONESE-Verona 1-0! Rete di Mogos. Migliore centra dalla sinistra, la palla taglia l'area, Mogos facile sottomisura.
12' Cross di Di Gaudio, Migliore di testa anticipa Faraoni.
10' Punizione sprecata da Laribi, Agazzi fa sua la sfera.
9' Di Gaudio arriva sul fondo, Caracciolo non si fa superare.
7' Arini riceve da Soddimo, sinistro smorzato da Bianchetti, primo angolo della gara.
5' Laribi in verticale per Di Gaudio, Agazzi arriva prima.
3' Empereur lungo linea per Di Gaudio, suggerimento troppo profondo.
1' Subito Soddimo in avanti, cross per Carretta, colpo di testa centrale, facile per Silvestri.
1' INIZIA Cremonese-Verona, palla ai grigiorossi.

Terminano le fasi di riscaldamento, a breve l'inizio della gara diretta dall'arbitro Marinelli.

Lee squalificato, Pazzini in panchina, Grosso ritrova Zaccagni in mediana e vara il tridente Di Gaudio-Di Carmine-Laribi. Vitale e Dawidowicz in difesa.

Caracciolo ritrova la maglia da titolare, Rastelli preferisce Migliore a Renzetti sull'out di sinistra e si affida alla coppia d'attacco Carretta-Strizzolo.

4-3-3 per il Verona: Silvestri - Bianchetti, Dawidowicz, Empereur, Vitale - Faraoni, Gustafson, Zaccagni - Di Gaudio, Di Carmine, Laribi. A disp.: Ferrari, Colombatto, Danzi, Tupta, Balkovec, Berardi, Henderson, Munari, Traore, Almici, Pazzini.

Ecco le formazioni. Cremonese con il 3-5-2: Agazzi - Caracciolo, Claiton, Terranova - Mogos, Arini, Castagnetti, Soddimo, Migliore - Carretta, Strizzolo. A disp.: Ravaglia, Volpe, Boultam, Mbaye, Renzetti, Rondanini, Croce, Emmers, Piccolo, Castrovilli, Montalto, Del Fabro.

Dopo la sosta per le Nazionali, riprende il campionato: i grigiorossi cercano punti salvezza ospitando i gialloblu con l'obiettivo secondo posto nel mirino.

Allo Zini tutto pronto per Cremonese-Verona, anticipo della trentesima giornata di Serie B.


CREMONESE: Agazzi, Claiton, Arini, Strizzolo (dal 24' st Montalto), Mogos, Soddimo (dal 12' st Croce), Migliore, Castagnetti, Caracciolo, Terranova, Carretta (dal 45' st Piccolo).
A disposizione: Ravaglia, Volpe, Rondanini, Castrovilli, Del Fabro, Emmers, Renzetti, Boultam, Mbaye.
All.: Rastelli.

HELLAS VERONA: Silvestri, Bianchetti, Empereur, Dawidowicz, Vitale, Faraoni, Gustafson, Zaccagni (dal 17' st Danzi), Laribi (dal 30' st Henderson), Di Carmine, Di Gaudio (dal 38' st Pazzini).
A disposizione: Berardi, Ferrari, Munari, Traoré, Colombatto, Balkovec, Tupta, Almici.
All.: Grosso.

Arbitro: Livio Marinelli (sez. AIA di Tivoli)
Assistenti: Valerio Colarossi (sez. AIA di Roma 2) e Vittorio Di Gioia (sez. AIA di Foligno).

NOTE. Ammoniti: Strizzolo, Empereur, Claiton, Carretta, Castagnetti, Faraoni. Spettatori: 9.639.

FONTE: HellasVerona.it

#CremoneseVerona in anteprima: Trasferta molto impegnativa per la squadra di GROSSO allo Zini dove la CREMONESE subisce molto poco (un solo gol nelle ultime cinque partite) e ha battuto compagini di livello come PERUGIA, PALERMO e BENEVENTO.

Pubblicato da Smarso giovedì 28 marzo 2019 13:28, vedi , | Nessun commento


#CremoneseVerona +   -   =

...I padroni di casa per allontanare la zona play-out attualmente a sole tre lunghezze, i gialloblù per continuare a coltivare sogni di promozione nonostante i numerosi chiari di luna e la sensazione che il gap da PALERMO e BRESCIA sia sempre più difficilmente colmabile: La gara allo Zini è di quelle che si annunciano avvincenti perchè il pari sembrerebbe non interessare a nessuno.
Molto dipenderà dall'atteggiamento della squadra di GROSSO (sempre in bilico tra prestazioni di rilievo e magre assolute) contro una CREMONESE che allo Zini ha subito un solo gol nelle ultime cinque partite e ha battuto compagini di livello come PERUGIA, PALERMO e BENEVENTO.

Precedenti
Grigiorossi e gialloblù si sono scontrati allo Zini l'ultima volta il 20 Febbraio 2011 quando l'HELLAS portò a casa la vittoria grazie alla rimonta griffata RUSSO-LE NOCI.
Sconfitta il 21 Settembre 2008 con gol di PESARESI (su calcio di punizione), doppietta di GUIDETTI e, nel finale, DA DALT a rendere meno amara la gara allo Zini pesantemente condizionata dal signor Zanichelli di Genova.
Andò di lusso anche il 10 settembre 2005 grazie alla doppietta di ADAILTON ma in generale, nelle 30 sfide a Cremona, sono solo 6 le vittorie scaligere a fronte delle 13 sconfitte e degli 11 pareggi.
Da ricordare anche il 5 a 1 ottenuto nel campionato cadetto 1981-82: Era il VERONA di BAGNOLI che al termine del torneo sarebbe stato promosso da capolista e avrebbe iniziato l'incredibile ciclo che avrebbe portato alla conquista dello storico scudetto e la squadra gialloblù nei palcoscenici d'Europa...

A dirigere il prossimo incontro sarà il signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli, più di 1000 i butéi in trasferta allo Zini.

HALLFREDSSON batte una bella punizione sulla testa di LE NOCI che crossa in area trovando RUSSO liberissimo che deposita in rete! E' il pareggio dell'HELLAS...Altra punizione di HALLFREDSSON che stavolta la tocca al vicino ESPOSITO che a sua volta la da all'accorrente LE NOCI: La botta e la palla che passa sotto ALDEGANI! Verona in definitivo vantaggio

QUI CREMONA
Mister RASTELLI ritrova CASTROVILLI (dopo lungo tempo) e STRIZZOLO mentre Sam LONGO, arrivato in prestito a Gennaio, sta ancora recuperando da un infortunio e potrebbe non essere a disposizione contro l'HELLAS.
Sicuramente in campo da titolare al centro della difesa a tre l'altro fresco ex Antonio Aldo CARACCIOLO

Convocati
Fuori LONGO e RADUNOVIC infortunati e STREFEZZA squalificato.

Agazzi (16), Arini (4), Boultam (34), Caracciolo (23), Carretta (30), Castagnetti (18), Castrovilli (8) Claiton Dos Santos (3), Croce (11), Del Fabro (24), Emmers (27), Mbaye (42), Migliore (17), Mogos (14), Montalto (32), Piccolo (7), Ravaglia (1), Renzetti (33), Rondanini (2), Soddimo (15), Strizzolo (9), Terranova (26), Volpe (12)

Probabile formazione
3-5-2 con Agazzi; Terranova-Caracciolo-Claiton; Mogos-Arini-Castagnetti-Soddimo-Renzetti; Piccolo-Strizzolo.


QUI VERONA
VITALE, ZACCAGNI e DI GAUDIO dovrebbero tornare pienamente a disposizione mentre per lo sfortunato CRESCENZI, che ha avuto un ulteriore ricaduta, i tempi di recupero potrebbero allungarsi ancora.
Sicuramente out LEE e MARRONE squalificati rispettivamente dopo il rosso e il giallo ricevuti nell'ultima partita contro l'ASCOLI.
A seconda della posizione che assumerà FARAONI potremmo rivedere al centro della difesa la coppia BIANCHETTI-DAWIDOWICZ oppure Matteo terzino destro con l'ex CROTONE in mediana e EMPEREUR a far coppia col polacco.

Convocati
Ancora fuori MATOS, RAGUSA, CRESCENZI e KUMBULLA oltre ai due squalificati.

1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 13. Traoré, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Bianchetti-Dawidowicz-Vitale; Zaccagni-Gustafson-Henderson; Di Gaudio-Di Carmine-Laribi.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister RASTELLI tecnico della CREMONESE «La squadra di Grosso è una corazzata costruita per vincere il campionato: siamo consapevoli dell’importanza di questa gara e delle difficoltà che ci attendono... Il Verona ha qualcosa in più rispetto al Benevento anche se entrambe le squadre hanno grande qualità. La differenza rispetto ai campani è che i veneti arrivano da un periodo molto positivo, caratterizzato da un ottimo gioco. Nell’ultimo mese i grigiorossi hanno ripreso confidenza con risultati e prestazioni positivi? C’è stata una presa di coscienza del momento che stavamo attraversando. Anche se stavamo dando tutto, ci siamo resi conto che quel tutto non era sufficiente e ci siamo rimboccati ancor di più le maniche. La strada intrapresa è quella giusta, ma non abbiamo ancora fatto nulla» USCremonese.it

Mister GROSSO «Inizia ora un minicampionato? Durante questa stagione abbiamo affrontato tante difficoltà, ma il gruppo si è formato affrontandole sempre con petto in fuori e testa alta, cadendo e riprendendosi. La squadra conosce bene l'obiettivo e tutti insieme vogliamo raggiungerlo: mancano 8 partite e in ognuna di queste vogliamo fare il massimo dando tutto quello che abbiamo. Ogni errore costerà caro? Noi in questo momento non siamo i padroni del nostro destino, perché c'è più di un'avversaria che se dovesse vincere tutte le partite rimarrebbe davanti. Il nostro obiettivo in questo finale è quello di diventare i padroni del nostro destino. Le difficoltà di affrontare la Cremonese allo 'Zini'? Più che degli avversari vorrei parlare di noi, per tenere alta l'attenzione sull'obiettivo. Se riusciremo a fare una grande prestazione, come vogliamo, sono sicuro che usciremo da un campo così difficile con un risultato positivo. Sappiamo che sarà complicato perché affrontiamo una squadra d'esperienza in questa categoria e le difficoltà ci sono, ma dobbiamo superarle con una grande prova.» HellasVerona.it

Hans Peter BRIEGEL a 'La Gazzetta dello Sport' «Il Verona lo seguo sempre. A settembre ero in vacanza ad Amalfi e sono andato a Salerno a vederlo giocare. Fece una buona gara, ma perse, non ebbe fortuna. Mi piace molto uno dei centrocampisti, Zaccagni: ha corsa e dribbling. Ci sono otto partite di fronte e non è più possibile sbagliare. Con la Cremonese è già fondamentale: bisogna andarsi a riprendere il Brescia, io credo in questo Hellas» Hellas1903.it

Mister MANDORLINI a 'La Gazzetta dello Sport' «A Cremona c’era tutto per fare bene e inseguire i playoff, ma c’è stata troppa smania di cambiare. L’inesperienza e la poca conoscenza del d.s. Rinaudo sono state lampanti. Avevo tante aspettative, volevo programmare un’altra Verona, peccato. In B ho fatto due promozioni e quasi l’80% di risultati positivi, con diversi capocannonieri: i numeri sono dalla mia parte... L’esonero è stato inaspettato, nessuno se lo aspettava. Che partita sarà per l’Hellas a Cremona? Il Verona ha più qualità, è la squadra più forte del campionato, con due grandi attaccanti come Di Carmine e Pazzini. La Cremonese però deve fare punti e in quello stadio è dura per tutti, soprattutto adesso che entriamo nella fase decisiva e i punti pesano. Brescia e Palermo davanti fino in fondo? Il Brescia gioca bene e ha più continuità, con Donnarumma che segna a raffica. Il Palermo ha avuto più alti e bassi, ma forse ha superato il momento difficile dovuto ai problemi societari: Foschi da vero lupo di mare ha fatto un grande lavoro rimettendo in piedi la barca. Chi può inserirsi? Oltre al Verona, c’è il Lecce che gioca il calcio migliore, con un mio ex giocatore come Tachtsidis che fa la differenza. Se trova continuità può farcela anche il Benevento, ma solo ai playoff» HellasLive.it

PICCOLO attaccante della CREMONESE «Siamo entrati nel momento decisivo della stagione. Un momento particolare, dove non dovremo fare programmi ma pensare a dare il meglio di noi stessi di partita in partita. Sarà un mese e mezzo da affrontare senza tregua. Il Verona? Ci attende una squadra forte che ha obiettivi diversi dai nostri, ma questo non significa che la partita sia già scritta... La difficoltà principale che incontriamo è sotto porta, ma è una difficoltà che stiamo colmando con il contributo di tutti. In realtà sono state davvero pochissime le partite dove la squadra non ha creato situazioni di pericolo agli avversari e questo è un fattore importante. Stiamo lavorando per essere più incisivi in fase di finalizzazione. Il ritorno di Castrovilli? Gaetano ci darà sicuramente una mano: più giocatori bravi ci sono nel gruppo meglio è per tutti» USCremonese.it

Nereo BONATO, attuale direttore sportivo della CREMONESE dopo l'esonero di RINAUDO (che non ha riportato in panca MANDORLINI come tutti si aspettavano), parla del suo passato gialloblù a L'Arena «Verona resta un groppo in gola, la delusione più grande lo spareggio col Pescara ma soprattutto la traversa di Russo e l'assenza per molto tempo di Andy Selva. E poi il signor Massa di Imperia. Fece danni anche dopo con il Varese, ogni volta che l'ho visto, gli ho ricordato come la mia carriera poteva cambiare se lui avesse dato quel rigore sacrosanto su Ciotola e poi un'espulsione durante la partita col Portogruaro... Il Verona attuale? Ha avuto troppi alti e bassi nella prima parte di campionato ma ora hanno trovato un giusto equilibrio. In più hanno giocatori di grande qualità. L'Hellas ha speso sia la scorsa estate che a gennaio. E poi bastano due nomi: Pazzini e Di Carmine. Penso che potrebbe arrivare secondo alle spalle del Brescia, più che del Palermo. Verona è una piazza importante e bisogna saperla affrontare. Dopo la finale play off persa col Pescara e soprattutto la promozione diretta gettata alle ortiche, andai da Giovanni Martinelli e diedi le dimissioni. Era meglio farmi da parte, però la società soltanto negli anni successivi si strutturò» CalcioHellas.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Niente GENOA per BESSA...

Stando a quanto scrive L'Arena infatti, Daniel non avrebbe convinto PREZIOSI (patròn del GENOA) che non sarebbe intenzionato a riscattare il cartellino del brasiliano di scuola INTER; per il fantasista si aprirebbero perciò due strade: Rimanere in gialloblù in caso di promozione o essere usato come scambio in caso di mancata Serie A...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: MATUZALEM ricoverato a Viterbo in stato confusionale... Secondo gol consecutivo per KEAN nel 6 a 0 con cui l'ITALIA ha asfaltato il LIECHTENSTEIN del cittì 'SuperMario' FRICK.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
CAMPIONATO
CREMONESE-HELLAS VERONA: I CONVOCATI GRIGIOROSSI
28 MARZO, 2019

Questi i grigiorossi convocati dal tecnico Massimo Rastelli per affrontare la gara della 30a giornata del campionato Serie Bkt Cremonese-Hellas Verona, in programma venerdì 29 marzo (ore 21):
Agazzi (16), Arini (4), Boultam (34), Caracciolo (23), Carretta (30), Castagnetti (18), Castrovilli (8) Claiton Dos Santos (3), Croce (11), Del Fabro (24), Emmers (27), Mbaye (42), Migliore (17), Mogos (14), Montalto (32), Piccolo (7), Ravaglia (1), Renzetti (33), Rondanini (2), Soddimo (15), Strizzolo (9), Terranova (26), Volpe (12).

Calciatori non convocati: Longo (sublussazione all’anca), Radunovic (lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Strefezza (squalificato).


CAMPIONATO
LA CONFERENZA STAMPA DI RASTELLI
28 MARZO, 2019

“La sosta è stato l’ultimo momento utile per rifiatare, adesso ci attende un finale a grande ritmo dove sarà fondamentale raccogliere sempre perché i punti peseranno tantissimo”. A sottolinearlo è Massimo Rastelli nella conferenza stampa che precede Cremonese-Hellas Verona. “La squadra di Grosso – prosegue il tecnico dei grigiorossi – è una corazzata costruita per vincere il campionato: siamo consapevoli dell’importanza di questa gara e delle difficoltà che ci attendono”. Secondo l’allenatore, “Il Verona ha qualcosa in più rispetto al Benevento anche se entrambe le squadre hanno grande qualità. La differenza rispetto ai campani è che i veneti arrivano da un periodo molto positivo, caratterizzato da un ottimo gioco”. Dal proprio canto, invece, la Cremonese è reduce da due risultati positivi e nell’occasione ritrova alcuni elementi importanti. “Castrovilli – commenta Rastelli – si è presentato in buona condizione e nella decina di giorni trascorsi con noi ha lavorato bene. E’ tra i convocati e sarà a disposizione della squadra così come Strizzolo, che è stato recuperato al 100 per cento. Castrovilli è un giocatore molto duttile che può essere inserito senza problemi in qualsiasi sistema di gioco che intenderemo adottare”. Dando uno sguardo al campionato, l’allenatore osserva: “Quella di Venezia per noi era una partita fondamentale, non perderla è stato fondamentale. L’abbiamo gestita bene, cercando fino in fondo i 3 punti rischiando praticamente nulla. Il campionato è molto equilibrato, direi che da Salernitana e Cosenza in giù tutte sono in lotta per evitare la zona calda della classifica”. Nell’ultimo mese i grigiorossi hanno ripreso confidenza con risultati e prestazioni positivi. Quando gli viene chiesto cosa è cambiato in questo lasso di tempo, Rastelli risponde: “C’è stata una presa di coscienza del momento che stavamo attraversando. Anche se stavamo dando tutto, ci siamo resi conto che quel tutto non era sufficiente e ci siamo rimboccati ancor di più le maniche. La strada intrapresa è quella giusta, ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

NEWS
LA CONFERENZA STAMPA DI PICCOLO
26 MARZO, 2019

Archiviata la sosta dovuta agli impegni delle nazionali, la Cremonese guarda al prossimo turno di campionato con l’Hellas Verona. “Siamo entrati nel momento decisivo della stagione – spiega Antonio Piccolo – Un momento particolare, dove non dovremo fare programmi ma pensare a dare il meglio di noi stessi di partita in partita. Sarà un mese e mezzo da affrontare senza tregua”. Proprio con gli scaligeri Piccolo rientrò dopo lo stop dovuto al guaio fisico che l’ha tenuto lontano dal campo per parecchio tempo. “E’ passato un intero girone – osserva l’attaccante grigiorosso – e ora come allora ci attende una squadra forte che ha obiettivi diversi dai nostri, ma questo non significa che la partita sia già scritta”. Piccolo, che recentemente ha raggiunto un accordo per il prolungamento biennale del contratto, aggiunge: “La fiducia riposta in me dalla società mi fa piacere e mi responsabilizza, ma al di là di quello noi abbiamo l’obbligo di scendere sempre in campo dando il massimo. C’è un obiettivo da raggiungere e conosciamo il percorso che dovremo seguire per ottenerlo. C’è stato un momento generale di appannamento ma all’interno del gruppo non ci sono mai state problematiche particolari da affrontare. Ciò che è cambiato per un obiettivo diverso dalle aspettative e che lo facciamo togliendo le negatività che ci portiamo dietro. Ora sarà la testa a trascinare le gambe, non viceversa”. Testa chiamata a sbloccare la situazione anche in zona gol. “La difficoltà principale che incontriamo – dice Piccolo – è sotto porta, ma è una difficoltà che stiamo colmando con il contributo di tutti. In realtà sono state davvero pochissime le partite dove la squadra non ha creato situazioni di pericolo agli avversari e questo è un fattore importante. Stiamo lavorando per essere più incisivi in fase di finalizzazione. Il ritorno di Castrovilli? Gaetano ci darà sicuramente una mano: più giocatori bravi ci sono nel gruppo meglio è per tutti”.

FONTE: USCremonese.it


FOCUS
L'Arena - "Bessa tornerà a giugno"
24.03.2019 10:30 di Anna Vuerich
Fonte: L'Arena
"Il Genoa non è intenzionato a riscattare Daniel Bessa", così afferma il numero odierno del quotidiano locale "L'Arena", che parla dell'ex gialloblù classe 1993.

Bessa ha vestito la maglia gialloblù dal 2016/2017, finché l'anno dopo è stato ceduto a gennaio al Genoa. Nel campionato corrente, il centrale italiano nato in Brasile ha giocato 25 partite con la maglia dei liguri, segnando un gol: non abbastanza per il presidente Enrico Preziosi.
Daniel Bessa quindi a giugno, con la scadenza del suo prestito, potrebbe tornare a casa, a Verona: "potenziale rinforzo nel caso di promozione,", scrive L'Arena, "preziosa pedina da mettere sul mercato, se invece il Verona dovesse stare dov'è".

RASSEGNA
CdV - "All'Hellas servono cose da Pazzo"
24.03.2019 09:30 di Anna Vuerich
Fonte: Corriere di Verona
Il Corriere di Verona oggi punta tutto su Giampaolo Pazzini: l'attaccante classe '84 viene scelto come il vero trascinatore della squadra per la lotta alla promozione in Serie A.

Se si riuscisse a fare questo grande passo, sarebbe la terza volta che Pazzini prenderebbe parte al salto di livello dalla B alla A: "la prima fu con l'Atalanta", racconta il Corriere, "quando era un ragazzo da poco uscito dal settore giovanile". Chi era l'allenatore che gli diede fiducia? Andrea Mandorlini.
La seconda promozione la conquistò proprio con l'Hellas Verona nella stagione 2016/2017: "i 23 gol che gli valsero il titolo di capocannoniere furono il 'pass' per la A di quel Verona", commenta il quotidiano locale.

Oggi i gialloblù hanno bisogno di un vate che gli indichi la via nella selva oscura delle ultime giornate di campionato. E chi meglio di Giampaolo Pazzini per questo compito?

FONTE: TuttoHellasVerona.it


NEWS
Lo Zini sinonimo di vittorie per il Verona
Il Verona domani sera tornerà a Cremona, un campo che storicamente sorride ai gialloblù

di Redazione marzo 28, 2019 - 10:50

Come riportato da Tuttosport, lo Zini evoca buoni ricordi all’Hellas Verona. Nel 2011 i gialloblù di Mandorlini vinsero in rimonta grazie ai gol di Russo e Le Noci nel secondo tempo, dopo che nel primo la Cremonese era passata in vantaggio con Stefani. Una vittoria chiave per la promozione in Serie A degli scaligeri, che mancava da quattro stagioni. Nel 1984 un’altra partita storica, con il Verona di Bagnoli in piena volata scudetto e i grigiorossi invischiati in piena zona retrocessione. Servì la massima concentrazione e i gol di Nanu Galderisi e Hans Peter-Briegel, oltre al rigore parato da Garella a Chiorri per lo 0-2 finale. Domani sera il Verona di Grosso si affiderà anche alla tradizione e alla cabala per fare risultato. Senza Lee, Ragusa, Matos, Crescenzi e Kumbulla, dovrebbero rivedersi dal primo minuto Dawidowicz in difesa e Zaccagni a centrocampo, mentre in attacco rimane serrato il ballottaggio tra Pazzini e Di Carmine.

NEWS
Hellas, il recupero degli “specialisti” per tornare in Serie A
L’infermeria è quasi svuotata, e l’apporto dei “collezionisti di promozioni” potrebbe essere decisivo in questa volata finale

di Tommaso Badia marzo 27, 2019 - 16:00

Manca sempre meno alla partita di Cremona, match che fungerà da “antipasto” alla scorpacciata di scontri diretti in programma ad aprile.

L’aria in casa gialloblù si è un po’ appesantita dopo l’ultimo passo falso casalingo contro l’Ascoli, ma con lo svuotarsi dell’infermeria l’Hellas potrà contare su numerose alternative che permetteranno di far rifiatare i più stanchi, ma soprattutto su moltissima “esperienza promozione” fornita da ben nove elementi della sua rosa.

IL RECORDMAN. Specialista assoluto quando si tratta di raggiungere categorie superiori è senza dubbio Gianni Munari. Il centrocampista di proprietà del Parma durante la propria carriera ha infatti centrato ben sei promozioni, di cui due con il Lecce, una con Sampdoria e Cagliari, nonché ovviamente le ultime due con i ducali. La sua esperienza, dunque, potrebbe fare molto comodo sia in campo che fuori da esso.

UN MERCATO MIRATO. Che al Verona servissero questo tipo di giocatori lo si poteva comunque capire già in estate, quando nel mercato estivo arrivarono Alessandro Crescenzi, Luca Marrone e Karim Laribi, tutti giocatori con all’attivo almeno un “salto” in Serie A (due nel caso dell’italo-tunisino). Il trend è poi stato confermato anche nella finestra di dicembre-gennaio, quando oltre al già citato Munari (e a Faraoni) sono infatti arrivati Totò Di Gaudio e Gigi Vitale, altri “esperti del settore” con rispettivamente tre e due promozioni a curriculum.

CON IL VERONA. Per completare l’elenco, in rosa ci sono inoltre ben tre giocatori che hanno già centrato l’obiettivo Serie A con l’Hellas. Si tratta di Matteo Bianchetti, Mattia Zaccagni e, ovviamente, Giampaolo Pazzini. Il fatto che quest’anno siano tra i migliori per rendimento non sembra quindi essere un caso…

FIDUCIA. Ecco perché, entrati nel vivo della stagione, il Verona può comunque guardare con fiducia al mese di aprile: è in questo momento che tutta la qualità e la capacità di resistere alla pressione viene fuori, è qui che le gambe e la freschezza dei giovani si lasciano trascinare dalla testa e dall’esperienza di “chi sa come si fa”. E l’Hellas, di questi “che sanno come si fa”, in squadra ne ha giusto un paio…

NEWS
Bonato a L'Arena: Verona resta un groppo in gola. E la Cremonese...
Il ds del club grigiorosso ha parlato in vista del prossimo match di campionato e della sua esperienza in gialloblù

di Redazione marzo 24, 2019 - 15:00

L'attuale direttore sportivo della Cremonese ed ex Hellas Verona, Nereo Bonato, ha rilasciato una lunga intervista a L'Arena.
Queste le sue principali dichiarazioni:

GROPPO IN GOLA. Verona resta un groppo in gola, la delusione più grande lo spareggio col Pescara ma soprattutto la traversa di Russo e l'assenza per molto tempo di Andy Selva. E poi il signor Massa di Imperia. Fece danni anche dopo con il Varese, ogni volta che l'ho visto, gli ho ricordato come la mia carriera poteva cambiare se lui avesse dato quel rigore sacrosanto su Ciotola e poi unespulsione durante la partita col Portogruaro.

CREMONESE. Un'ottima opportunità adesso siamo concentrati per trovare i punti necessari per salvarci. è stata un'annata dura con cambi di guida tecnica ed altro. Qui c'è' tutto per lavorare bene. Un grande impianto ed una società solida. Dobbiamo strutturaci. Ricorda molto il primo Sassuolo di Squinzi.

ARRIVO A CREMONA. È stato tutto molto rapido. Ero appena tornato da un viaggio lungo in Sudamerica dove ho visto numerosi giocatori ma anche modi diversi di impostare il lavoro all'interno di un club, ed è arrivata la chiamata. È chiaro che la situazione era delicata. Tanti giocatori, anche quelli che conoscevo, impauriti ed incapaci di esprimersi. E poi questa allergia al gol strutturale. Gli infortuni hanno condito il tutto. Difficile raddrizzare la barca quando pensi di lottare per la promozione ed invece ti ritrovi a doverti salvare.

HELLAS VERONA. Ha avuto troppi alti e bassi nella prima parte di campionato ma ora hanno trovato un giusto equilibrio. In più hanno giocatori di grande qualità. L'Hellas ha speso sia la scorsa estate che a gennaio. E poi bastano due nomi: Pazzini e Di Carmine. Penso che potrebbe arrivare secondo alle spalle del Brescia, più che del Palermo. Verona è una piazza importante e bisogna saperla affrontare. Dopo la finale play off persa col Pescara e soprattutto la promozione diretta gettata alle ortiche, andai da Giovanni Martinelli e diedi le dimissioni. Era meglio farmi da parte, però la società soltanto negli anni successivi si strutturò.

CHI GIOCA MEGLIO IN B. Il Brescia di Corini ed il Lecce di Liverani. A tratti anche lo Spezia di Marino. Sono tre squadre nelle quali si è vista fin da subito la mano dell'allenatore. Se fossi l'Hellas farei la corsa più sul Lecce che sul Palermo. I rosanero giocano spesso sotto ritmo e poi, li ho visti di recente a Venezia, sono slegati tra loro. Grosso ci ha messo forse un po' di tempo in più ma adesso per me è favorita. Sono dalla ripresa del campionato che i punti diventano decisivi.

CALCIO E FINANZA. Lo scoglio reale è quando arrivi in serie A: ti scontri con realtà che hanno budget più importanti e ti devi attrezzare per il nuovo campionato, spendendo parecchio per avere una rosa competitiva. Il gap tecnico è elevatissimo fra le due categorie. Il nodo è tutto qui. Un club come il Verona e mi auguro un domani come la Cremonese, devono andare in serie A e restarci almeno per tre anni. Questo è provato. Solo in quel caso si può avere un equilibrio finanziario. Bisogna individuare quei sei-sette acquisti di livello per reggere la categoria. Questo era il percorso che aveva fatto l'Hellas di Mandorlini, purtroppo il terzo anno ci sono stati troppi infortuni che hanno penalizzato il Verona. Toni, Pazzini e Viviani ed altri che non ricordo. E da lì la retrocessione ed il peso economico di certi contratti. Non è facile come spesso la pensano i tifosi. Fare calcio in Italia è molto difficile. Devi avere le persone giuste in campo e nel club e augurarti che si possa aprire un ciclo.

GUADAGNARE NEL CALCIO. Pochi club possono farlo. Sono quelli che si piazzano in A dal settimo al diciassettesimo posto. Sono quelle società che non hanno l'obbligo di vincere. Nelle altre categorie c'è solo da rimetterci. Le eccezioni vengono rappresentate dalla bravura nelle operazioni di trading dei calciatori. In quest'ottica lavorano molto bene Napoli e Sampdoria.

FONTE: CalcioHellas.it


25 MAR 2019
CHI VIVE SPERANDO MUORE…
Il detto lo sapete tutti, non serve che ve lo ricordi. Il problema è che qui è una vita che speriamo.

Grosso spera di migliorare, Setti spera che la scelta di Grosso sia giusta, noi speriamo sempre nella prossima partita.

Il problema è che continuiamo a sperare, senza se e senza ma. C’è chi spera che Danzi sia una futura plusvalenza, che Di Carmine faccia 25 gol anche quest’anno, chi spera che possa tornare Malesani, chi spera che Pazzini non stia più in panchina e che Marrone sia sempre squalificato. E naturalmente c’è chi spera nel ritorno di Matos, che Lee detto Bruce possa essere un crack, chi spera in un domani migliore senza Setti e chi spera in una proprietà veronese.

Siamo l’esercito della speranza, il popolo del “domani sarà meglio di oggi”. E naturalmente la nostra speranza è puntualmente tradita. In mezzo a tanti dubbi ci sono delle certezze. I 25 milioni di paracadute che entrano anche quest’anno, la strafottenza di D’Amico, i prossimi dieci milioni di paracadute. Possiamo pure morire su un wc. Speranzosi, ma felici.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Mandorlini: “A Cremona volevo programmare un’altra Verona. L’Hellas è la squadra più forte del campionato”
marzo 29, 2019

“A Cremona c’era tutto per fare bene e inseguire i playoff, ma c’è stata troppa smania di cambiare. L’inesperienza e la poca conoscenza del d.s. Rinaudo sono state lampanti. Avevo tante aspettative, volevo programmare un’altra Verona, peccato. In B ho fatto due promozioni e quasi l’80% di risultati positivi, con diversi capocannonieri: i numeri sono dalla mia parte”. Queste le dichiarazioni dell’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, a La Gazzetta dello Sport. Hanno cambiato tecnico 10 squadre su 19: sono tante? “Io guardo al mio caso, forse c’è incompetenza, credo che in generale servano una maggior idea di calcio e soprattutto più pazienza, perché non si può giudicare un allenatore in pochi mesi” Che destino: un esonero arrivato proprio a Verona… “Ero stato accolto bene e avevo ringraziato i miei giocatori per la grande partita. L’esonero è stato inaspettato, nessuno se lo aspettava. Che partita sarà per l’Hellas a Cremona? Il Verona ha più qualità, è la squadra più forte del campionato, con due grandi attaccanti come Di Carmine e Pazzini. La Cremonese però deve fare punti e in quello stadio è dura per tutti, soprattutto adesso che entriamo nella fase decisiva e i punti pesano. Brescia e Palermo davanti fino in fondo? Il Brescia gioca bene e ha più continuità, con Donnarumma che segna a raffica. Il Palermo ha avuto più alti e bassi, ma forse ha superato il momento difficile dovuto ai problemi societari: Foschi da vero lupo di mare ha fatto un grande lavoro rimettendo in piedi la barca. Chi può inserirsi? Oltre al Verona, c’è il Lecce che gioca il calcio migliore, con un mio ex giocatore come Tachtsidis che fa la differenza. Se trova continuità può farcela anche il Benevento, ma solo ai playoff”.

Gli ex di Cremonese-Hellas Verona
marzo 28, 2019

Sono tre gli ex della sfida in programma domani sera allo stadio Zini di Cremona. L’attaccante Samuele Longo vanta una fugace esperienza con due apparizioni nell’Hellas Verona nella stagione 2013/14. L’altro è il difensore Antonio Caracciolo che dei gialloblù è stato anche capitano negli ultimi anni e all’andata è andato anche in gol. Terzo ed ultimo ex è Alberto Almici, autore di una buona stagione a Cremona lo scorso anno.

Gialloblù in visita alla squadra più vecchia della cadetteria
marzo 28, 2019

La squadra di Massimo Rastelli ha l’età media più elevata di tutta la Serie B con 28 anni e 168 giorni. Con almeno 15 presenze ci sono 7 over 30: Croce, Dos Santos, Arini, Terranova, Piccolo, Ravaglia e Migliore. Dos Santos è il capitano, Terranova è il compagno di reparto al centro della difesa, Arini è uno degli interni di centrocampo. L’ossatura insomma è quella. Tra i più giovani che frequentano con assiduità il campo ci sono Emmers, Strefezza e Castrovilli (quest’ultimo al momento infortunato), tutti e tre con caratteristiche offensive – si legge su La Gazzetta dello Sport – Di contro Grosso ha schierato oltre la metà delle volte quattro elementi sotto i 23 anni, ovvero Lee, Tupta, Henderson e Colombatto, senza scordare che Dawidowicz e Zaccagni di poco sopra questa asticella sono presenze fisse dell’Hellas. E attenzione: Grosso ha scelto almeno 15 volte soltanto due giocatori con più di 30 anni, ossia Di Carmine e Pazzini, quasi a voler dire che il bomber per portarti in Serie A deve essere uno che di cose ne sa parecchie.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
29 marzo 2019 - 08:31
Briegel: “Credo in questo Hellas: a Cremona partita fondamentale”
Il campione tedesco a “La Gazzetta dello Sport”: “Ora non si può più sbagliare”

di Redazione Hellas1903

Hans-Peter Briegel, leggenda del Verona, campione d’Italia nel 1985, parla dell’Hellas, intervistato da “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.

Dice l’ex giocatore tedesco: “Il Verona lo seguo sempre. A settembre ero in vacanza ad Amalfi e sono andato a Salerno a vederlo giocare. Fece una buona gara, ma perse, non ebbe fortuna. Mi piace molto uno dei centrocampisti, Zaccagni: ha corsa e dribbling. Ci sono otto partite di fronte e non è più possibile sbagliare. Con la Cremonese è già fondamentale: bisogna andarsi a riprendere il Brescia, io credo in questo Hellas“.

NEWS
26 marzo 2019 - 14:58
L’avversario: la Cremonese di Rastelli
L’analisi dei grigiorossi che si preparano alla partita col Verona

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

La Serie B torna in campo dopo la sosta e il Verona è atteso sul campo della Cremonese, tredicesima in classifica.

La gara di andata, giocata al Bentegodi, era terminata sul punteggio di 1-1 con reti di Caracciolo e Arini, entrambe nel primo tempo, e quel risultato era stato determinante per l’esonero dell’allora allenatore dei grigiorossi Mandorlini, sostituito da Rastelli per lo scarso rendimento in campionato. Il Verona di quel periodo era quarto in classifica, così come la Cremonese era tredicesima: sembra un déjà-vu, eppure, a un girone di distanza, il cambio di tecnico non ha inciso sul piazzamento della squadra lombarda, anzi, ha contribuito a cambiare gli obiettivi stagionali, prima puntati verso i playoff.

Rigiocando oggi la gara di andata e schierando gli stessi giocatori, il Verona si troverebbe sotto per 2-0: Caracciolo, infatti, ha cambiato casacca a gennaio, diventando un titolare nella difesa di mister Rastelli. La finestra di mercato ha portato in dote anche Soddimo dal Frosinone e Strizzolo dal Cittadella che hanno trovato subito spazio negli undici in campo, oltre a Longo, Mbaye e al terzino Rodanini. Attenzione anche al ritorno di Castrovilli, già autore di tre gol in campionato ma assente da fine gennaio per un problema al menisco, che potrebbe entrare a gara in corso.

Curiosità: Oltre a Caracciolo, con 82 presenza in maglia gialloblù, anche Longo è un ex, avendo giocato tre partite a Verona nella stagione 2013/14. Discorso diverso per Agazzi, Claiton e Mbaye, che invece hanno un passato al Chievo.

Probabile formazione (3-5-2): Agazzi; Terranova, Caracciolo, Claiton; Mogos, Arini, Castagnetti, Soddimo, Renzetti; Piccolo, Strizzolo.

FONTE: Hellas1903.it


Juventus, ecco chi è Kean: nuovo fenomeno azzurro o Balotelli bis?
La Juventus e Mancini scommettono su Kean: tutto sul talento azzurro del momento, dal gol all'esordio ai guai disciplinari

Di Lorenzo Cavallo - 24 Marzo 2019
foto www.imagephotoagency.it

Il nome di Moise Kean è sulla bocca di tutti, ormai. Non è un caso: il giocatore ha attirato i riflettori con il gol da record contro la Finlandia con la maglia della Nazionale, preceduto dalla doppietta all’Udinese con la Juventus. I bianconeri sperano di trovarsi tra le mani un predestinato, un potenziale nuovo campione pronto a guidare l’undici del futuro. Ma chi è veramente?

Ripercorriamo la carriera del giocatore. Kean, classe 2000 e originario di Vercelli, è un attaccante scoperto dal settore giovanile dell’Asti. Il Torino lo nota e nel 2007 lo porta all’ombra della Mole, ma la sua carriera in granata dura poco. Dopo tre anni la Juventus irrompe e strappa il giocatore ai rivali con un contratto da sogno. Si ricordi che fino ai 14 anni, il tesseramento dei giovani è annuale, e i ragazzi possono scegliere in quale squadra giocheranno la prossima stagione anno per anno.

Kean nella stagione 2016/17 conquista un paio di apparizioni con la prima squadra con l’esordio contro il Pescara, il 16 novembre e contro il Siviglia in Champions League tre giorni dopo. Segna, inoltre, il gol vittoria all’ultima giornata di campionato contro il Bologna, diventando il primo 2000 a realizzare una rete in uno dei massimi campionati europei. In quella seguente Max Allegri decide di mandarlo in prestito all’Hellas Verona. Con la maglia gialloblù colleziona 19 presenze e 4 gol, ma la squadra retrocede in B.

Rientrato alla base bianconera, l’allenatore blocca ogni trattativa per un prestito: resta così a Torino con la prima squadra, e studia attento il nuovo arrivato Cristiano Ronaldo. In questa stagione si toglie grandi soddisfazioni: gol in Coppa Italia contro il Bologna, prima doppietta con la maglia della Juventus contro l’Udinese e, ultimo ma non ultimo, il gol con la Nazionale maggiore alla prima apparizione da titolare contro la Finlandia.

Kean è sicuramente un giovane di grandi prospettive, ma etichettarlo come “futuro campione” non fa bene né a lui né a club e Nazionale. L’attaccante deve imporsi nella Juventus, che ha uno dei migliori reparti offensivi del mondo, dimostrando di avere le carte in regola per essere un titolare. Magari può cominciare a dimostrarlo con un nuovo prestito, meglio se in una squadra più blasonata dell’Hellas Verona.

Il timore è quello di incappare in un “Balotelli bis”: tanto fumo e niente arrosto. Inoltre, consideriamo due cose: l’ex Inter all’età di Kean aveva dimostrato molto più del classe 2000; in più, va gestito al meglio l’aspetto caratteriale, per evitare che il numero 18 bianconero faccia la fine di Supermario. Il precedente c’è: l’attaccante di origini ivoriane era stato cacciato dal ritiro dell’Under 19 a causa dei ripetuti scherzi ai compagni. La speranza è che la Juventus sia in grado di minimizzare le ragazzate per far concentrare al meglio il giocatore, permettendogli di sbocciare: per il suo bene e per quello del calcio italiano.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Hellas, il misterioso infortunio di Crescenzi: 4 mesi out per il malleolo
27.03.2019 16:07 di Tommaso Maschio
Da quattro mesi a questa parte c’è grande mistero attorno alle condizioni fisiche del difensore dell’Hellas Verona Alessandro Crescenzi. A inizio dicembre il calciatore si era infortunato al piede, un problema che in un primo momento sembrava essere di poco conto, ma che finora gli ha impedito di scendere in campo e dare il suo contributo alla causa. Quattro mesi di stop per una botta al malleolo “che gli dà tanto dolore e non gli permette di recuperare come pensavamo”, come rivelò a fine gennaio il tecnico Fabio Grosso.

In questi mesi il terzino ha continuato con terapie e allenamenti differenziati senza però riuscire mai a superare il fastidioso dolore al piede a cui si è aggiunta, quando si intravedeva la luce in fondo al tunnel, da una ricaduta sulla caviglia sinistra infortunata in passato. Un mistero che si infittisce, come sottolinea Tggialloblù.it, dal fatto che la società finora non ha emesso nessun bollettino medico e non vi sia alcuna operazione all’orizzonte per provare a risolvere definitivamente un problema che Crescenzi si sta trascinando da ormai quattro mesi.

SERIE B
Hellas, conta anche la cabala. Vincere allo Zini per sognare
27.03.2019 11:27 di Tommaso Maschio
Oltre alla classifica c’è anche un cabala che spinge l’Hellas Verona ad andare a Cremona per vincere e tenere alte le ambizioni promozione. Dallo stadio Zini infatti passano due dei successi più importanti degli ultimi anni come ricorda il Corriere di Verona. Nel 2011 infatti l’Hellas allora guidato da Andrea Mandorlini, che aveva sostituito Giuseppe Giannini, mise fine a un periodo tormentato andando a vincere in casa della Cremonese prendendo il volo verso la Serie B raggiungendo prima i play off e poi la promozione mandando in estasi l’intera città che attendeva la cadetteria da quattro anni. Anche nell’anno dello storico Scudetto, nel 1984, una delle svolte stagionali arrivò proprio allo Zini di Cremona: un 2-0 firmato da Galderisi e Briegel – con in mezzo un rigore di Chiorri neutralizzato da Garella – che lanciò i gialloblù verso il primo, e finora, unico titolo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CREMONESE-VERONA, I PRECEDENTI IN B
In B, tre vittorie del Verona a Cremona
28/03/2019 23:59
Storicamente Cremona è terreno ostico per l’Hellas. Le due squadre si sono affrontate 17 volte nella serie cadetta ed il bilancio vede 7 successi grigiorossi, 7 pareggi e 3 vittorie gialloblù. Anche il computo dei gol fatti premia i padroni di casa: 24 reti contro 15. La prima gara che vide Cremonese e Verona di fronte in Serie B, risale al lontanissimo torneo 1930/31 (3 maggio 1931) ed in quell’occasione, i lombardi travolsero l’Hellas 4-0. Il loro primo punto a Cremona, gli scaligeri lo ottennero nell’annata successiva (1931/32 – 27 marzo 1932): 0-0. Ancora pari nel 1932/33 (30 aprile 1933), ma stavolta l’incontro si chiuse 1-1 e per il Verona segnò Marini. Dopo aver perso per 2-1 nel Campionato 1933/34, finalmente l’Hellas espugnò Cremona nel 1934/35 (3 febbraio 1935) per 0-1 grazie alla rete firmata da Grolli. Nel 1936/37, gialloblù nuovamente sconfitti per 2-1, mentre nella stagione successiva (1937/38 – 9 gennaio 1938), fu pareggio a reti inviolate. Il Verona riottenne un punticino a Cremona nel torneo 1946/47 (16 febbraio 1947): 1-1 con rete veneta siglata da Albarello su rigore. A questa “ics” seguirono 3 brutte debacle scaligere nei Campionati 1947/48 (3-1), 1948/49 (2-0), 1949/50 (3-0), interrotte solo nel 1950/51 (14 gennaio 1951) da un nuovo pareggio: 1-1 (rete veronese di Sega).

Dopo un salto di 30 anni, grigiorossi e gialloblù furono di nuovo di fronte nel Campionato di Serie B 1981/82 ed il 20 febbraio 1982, l’Hellas trionfò a Cremona con un sonoro 1-5. Segnarono per i gialloblù Penzo (doppietta), Ipsaro Passione, Gibellini e Guidolin su rigore. Per rivedere le due compagini un’altra volta di fronte in B, passeranno quasi 10 anni. Nel 1990/91 (24 marzo 1991), con un rigore realizzato da Pryz, il Verona di Fascetti impose il pari allo Zini: 1-1. Nel 1992/93 però, nuovo successo della Cremonese: 3-0. Infine, dopo il risultato ad occhiali ottenuto nel 1998/99, il Verona ottenne il suo terzo successo a Cremona per 0-2 nel Campionato 2005/06 (10 settembre 2005) ed il mattatore dell’incontro fu Adailton che realizzò una doppietta.

La gara che si disputerà nella serata di venerdì 29 marzo alle ore 21, sarà il 18° incrocio tra le due formazioni in Serie B a Cremona. L’Hellas, a quota 46, è reduce da 2 vittorie e un pareggio e per provare ad avvicinarsi alle prime due posizioni che garantirebbero la promozione diretta, serve solo vincere. Non sarà facile perché i padroni di casa, coi loro 31 punti, sono solo a +3 dalla zona playout, pertanto la loro posizione non è per nulla tranquilla.

CREMONESE-VERONA, I PRECEDENTI IN B

PARTITE GIOCATE: 17

VITTORIE CREMONESE: 7

PAREGGI: 7

VITTORIE VERONA: 3

GOL FATTI CREMONESE: 24

GOL FATTI VERONA: 15

ANDREA FAEDDA

IL PROSSIMO AVVERSARIO
CREMONESE, UN DISASTRO IL DOPO MANDORLINI
27/03/2019 10:33
Al Bentegodi giocò una partita tutta grinta e cuore e forse il risultato di parità andava persino stretto alla Cremonese di Andrea Mandorlini. Il tecnico di Ravenna, applauditissimo dal Bentegodi, non sapeva ancora che quella sarebbe stata la sua ultima gara alla guida dei grigiorossi.

Due giorni dopo, infatti, gli venne comunicato l'esonero. Un fulmine a ciel sereno. Mandorlini pagava gli screzi con il ds Rinaudo con cui non aveva mai legato.

Al suo posto arrivò Rastelli e una faraonica campagna acquisti a gennaio. Assieme all'ex capitano del Verona Caracciolo, la Cremonese prese Soddimo, Mbaye, Strizzolo, l'ex Verona Longo. Eppure dall'esonero di Mandorlini la squadra non è mai migliorata, anzi è peggiorata notevolmente.

Così la società ha deciso addirittura (il 28 febbraio) di cacciare il ds Rinaudo evitando però di riaffidare la squadra a Mandorlini come logica avrebbe voluto.

Da notare che con Mandorlini alla guida la Cremonese vedeva ad un tiro di schioppo i play-off, mentre oggi si parla solo di salvezza.

La prossima gara del Verona è quindi contro un avversario sulla carta molto forte ma che non ha ancora un'identità ben precisa e che continua a navigare senza una meta precisa. Una partita che senza dubbio il Verona deve vincere per poter sperare ancora nella promozione diretta. (g.vig.)

IL TERZINO "FANTASMA"
Mistero Crescenzi, calvario senza fine
27/03/2019 12:34
Per mesi le sue condizioni sono rimaste avvolte nel mistero. Nessuna spiegazione ufficiale, nessun comunicato medico: sembrava un infortunio di poco conto ma si è rivelato più grave del previsto. Prima di Natale Alessandro Crescenzi si fa male al piede: l'ultima sua apparizione è del 9 dicembre contro il Benevento, poi scompare dai radar.

Solo un mese dopo, in una conferenza pre-partita del 27 gennaio, Fabio Grosso rende pubblico il problema: "Crescenzi ha un infortunio particolare, ha preso una botta sul malleolo che gli dà tanto dolore, a breve parlerò con il dottore per cercare una soluzione definitiva al problema, non sta recuperando come pensavamo" disse.

Il terzino ha proseguito con le terapie e gli allenamenti differenziati ma non è mai riuscito a tornare a completa disposizione per i continui fastidi al piede. La luce in fondo al tunnel sembra arrivare il 15 marzo con la convocazione per il match contro l'Ascoli, ma è solo un'illusione perché pochi giorni dopo l'ex Pescara ha un'altra ricaduta alla solita caviglia sinistra.

Il mistero Crescenzi continua: da quasi quattro mesi non vede il campo. Non si è ancora allenato in gruppo in vista della sfida con la Cremonese e non è stata programmata nessuna operazione ad ora.

L'HELLAS DI SETTI NON CAMBIA VOLTO
Da Fusco e Pecchia a D'Amico e Grosso
26/03/2019 12:45
Da Filippo Fusco e Fabio Pecchia fino a Tony D'Amico e Fabio Grosso. Dopo l'imbarazzante retrocessione dell'anno scorso (quando i titolari in Serie A erano Calvano, Souprayen e Aarons), Setti non ha rivoluzionato l'organico della società: è rimasto lo stesso direttore operativo, Francesco Barresi, ed è rimasto invariato lo staff della comunicazione.

E' cambiato il Ds e anche l'allenatore. Ma è come se non fosse, in maniera "gattopardesca", cambiato nulla. Tony D'Amico è da sempre il braccio destro di Fusco e la linea della gestione sportiva portata avanti è la stessa. Così come Grosso ricalca l'idea calcistica del precedente Fabio, ora nella Serie B giapponese: un calcio fatto di ossessivo possesso palla che sterilizza la manovra, lenta e orizzontale. Un gioco poco verticale che si affida sempre allo spunto dei singoli. Mentre in fase di non possesso si risente la mancanza di una vera e concreta fase difensiva, con una palese assenza di pressing sui centrocampisti avversari nelle fasi salienti del match.

Setti ha portato avanti lo stesso modello, affidandosi ai medesimi uomini che hanno portato risultati deludenti negli ultimi anni e i punti in classifica, al di sotto delle attese, sono sotto gli occhi di tutti.

La situazione è anche peggiorata: con Pecchia, in Serie B, la squadra ha mostrato un buon calcio almeno nei primi mesi. Sotto la gestione del tecnico pontino erano state molte le partite vinte con più di un gol di scarto e senza subire gol. Quest'anno, invece, anche quando si vince non si convince mai.

La disaffezione dei veronesi verso questa squadra aumenta di giorno in giorno. Da Fusco a D'Amico e da Fabio (Pecchia) all'altro Fabio (Grosso). Ogni anno che passa l'Hellas di Setti sembra peggiorare sempre di più...

FONTE: TGGialloBlu.it


#CREMONESEVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
28/MARZO/2019 - 19:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma venerdì 29 marzo (ore 21) allo stadio 'Zini'.


PRECEDENTI - Il Verona è rimasto imbattuto in 13 delle ultime 14 sfide di Serie B contro la Cremonese (8 successi, 5 pareggi), mantenendo la porta inviolata in quattro delle sei più recenti. Complessivamente, le due squadre si sono incontrate 35 volte: 16 vittorie del Verona, 9 vittorie della Cremonese, 10 pareggi.

FUORI AREA - Il Verona è la squadra che nel 2019 ha segnato più gol da fuori area in Serie B: quattro, tutti in trasferta.

SU AZIONE - 13 degli ultimi 14 gol del Verona in campionato sono arrivati su azione - otto dei precedenti 14 erano invece stati realizzati sugli sviluppi di palla inattiva.

CREMONESE - L’avversario di giornata, la Cremonese, è la squadra che registra l’età media più alta (28 anni e 168 giorni) dei giocatori schierati in campo (inclusi i subentrati) nel torneo in corso.

DOPPIETTA - Samuel Di Carmine ha rifilato alla Cremonese una doppietta nell’unica sfida allo Zini in Serie B, nell’ottobre 2017.

#CREMONESEVERONA: I CONVOCATI
28/MARZO/2019 - 16:50
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #CremoneseVerona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.


#CREMONESEVERONA

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
13. Traoré
14. Colombatto
15. Balkovec
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

GROSSO: «CREMONESE? VOGLIAMO FARE UNA GRANDE PRESTAZIONE PER IL NOSTRO OBIETTIVO E PER I TIFOSI CHE CI SEGUIRANNO»
28/MARZO/2019 - 15:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Inizia ora un minicampionato? Durante questa stagione abbiamo affrontato tante difficoltà, ma il gruppo si è formato affrontandole sempre con petto in fuori e testa alta, cadendo e riprendendosi. La squadra conosce bene l'obiettivo e tutti insieme vogliamo raggiungerlo: mancano 8 partite e in ognuna di queste vogliamo fare il massimo dando tutto quello che abbiamo. Ogni errore costerà caro? Noi in questo momento non siamo i padroni del nostro destino, perché c'è più di un'avversaria che se dovesse vincere tutte le partite rimarrebbe davanti. Il nostro obiettivo in questo finale è quello di diventare i padroni del nostro destino. Le difficoltà di affrontare la Cremonese allo 'Zini'? Più che degli avversari vorrei parlare di noi, per tenere alta l'attenzione sull'obiettivo. Se riusciremo a fare una grande prestazione, come vogliamo, sono sicuro che usciremo da un campo così difficile con un risultato positivo. Sappiamo che sarà complicato perché affrontiamo una squadra d'esperienza in questa categoria e le difficoltà ci sono, ma dobbiamo superarle con una grande prova. La sosta è servita per recuperare gli infortunati? Rientra Zaccagni, mentre rimangono fuori Matos, Ragusa, Crescenzi e Kumbulla, a cui vanno aggiunti i due giocatori squalificati per questa gara. Gli altri sono pienamente recuperati, abbiamo avuto dei giorni per accumulare allenamenti e benzina e per cercare di preparare al meglio una partita in cui vogliamo ben figurare. Matos e Crescenzi? Ryder non ha ancora fatto allenamenti con noi, quindi è improbabile possa rientrare a breve ma spero di averlo a disposizione il prima possibile. Ci è mancato tanto durante il campionato e anche ora, viste le sue qualità. Su Crescenzi la situazione è chiara: ha avuto un infortunio alla caviglia e non riesce a guarire a causa di un ematoma che fatica a rientrare. Dubbi di formazione per Cremona? Abbiamo tanti ragazzi a disposizione, tutti all'interno di un gruppo che è cresciuto durante questo campionato e che ha grandi doti tecniche ma anche umane. L'importante, aldilà degli interpreti, sarà ottenere i risultati utili all'obiettivo: per questo tutti dovranno essere pronti quando verranno chiamati in causa. Partendo da questo presupposto, domani dovrebbero esserci Silvestri, Dawidowicz, Bianchetti, Faraoni, Vitale e Gustafson e altri si contenderanno gli altri quattro posti. Anche chi subentrerà sarà determinante per lo spirito della squadra, che è la cosa più importante. I tifosi? C'era molta delusione dopo l'ultima partita, ma mi è piaciuto il coinvolgimento del nostro pubblico perché si fa sempre sentire. Il nostro obiettivo è quello di renderlo orgoglioso di quello che sta facendo questo gruppo, tendenzialmente molto giovane e con qualche elemento di esperienza, che vuole raggiungere in tutti i modi e con entusiasmo l'obiettivo, affrontando le insidie che ci saranno come fatto nel corso del campionato. Ho grandissimo rispetto per i tifosi: loro sono quelli che rimangono sempre e se stiamo uniti sarà più facile raggiungere quello che vogliamo tutti. La possibilità di un nuovo stadio e il centro sportivo? Sullo stadio non conosco i dettagli, ma sicuramente quando un club e una città iniziano a mettere basi di questo tipo significa anche avere ambizioni importanti. Le strutture sono ciò su cui appoggi tutto ciò che ruota attorno a una società e quindi anche il centro sportivo rientra in questo».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
27/MARZO/2019 - 14:50
Peschiera - E' proseguita questa mattina allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda la preparazione in vista della gara di venerdì sera contro la Cremonese. La squadra, dopo il riscaladamento, ha svolto esercitazioni tattiche, torelli e partita finale. Andrea Danzi, rientrato dal ritiro con la Nazionale Under 20, ha svolto l'intera seduta con i compagni. Lubomir Tupta, a sua volta di rientro dalla convocazione con la Nazionale slovacca Under 21, ha svolto un lavoro personalizzato e rientrerà in gruppo nella seduta programmata per domani.

NAZIONALI: IL RENDIMENTO DEI GIALLOBLÙ
27/MARZO/2019 - 09:45
Verona - Di seguito il rendimento dei calciatori dell'Hellas Verona con le rispettive Nazionali.

JURE BALKOVEC (Slovenia)
Doppio pareggio per 1-1 contro Israele e Macedonia del Nord per la Slovenia di Balkovec, che in entrambe le sfide è rimasto in panchina. Le gare erano valide per le qualificazioni a EURO 2020.

SEUNG-WOO LEE (Corea del Sud)
Mezz'ora in campo nella vittoria contro la Bolivia (1-0) e panchina nell'altro successo contro la Colombia (2-1) per l'attaccante sudcoreano.

LUBOMIR TUPTA (Slovacchia Under 21)
Amichevoli contro Grecia e Norvegia per la Slovacchia Under 21 dell'attaccante gialloblù. 83 minuti in campo nella vittoria per 4-3 sugli ellenici e in campo per i primi 63 minuti anche nella gara contro la Norvegia, persa 2-0.

ANDREA DANZI (Italia U20)
L'Italia Under 20 rimedia due sconfitte nel Torneo 8 Nazioni contro Repubblica Ceca (0-1) e Svizzera (0-3), ma Danzi disputa 55 buoni minuti nella seconda delle due sfide.

ALEKSEJS SAVELJEVS (Lettonia Under 21)
Nell'Antalya Cup il classe 1999 del Verona si comporta molto bene, giocando 90 minuti sia contro il Kazakistan (pareggio per 1-1) la Macedonia (vittoria per 1-0) che contro l'Ucraina (pareggio per 1-1). Il torneo si è così concluso al secondo posto per la Lettonia U21, con il gialloblù Saveljevs incoronato miglior centrocampista della manifestazione.

IYENOMA DESTINY UDOGIE (Italia Under 17)
Il difensore dell'Under 17 gialloblù è sceso in campo in entrambe le vittorie degli Azzurrini, che si sono così qualificati alla fase finale degli Europei di categoria. Mezz'ora finale in campo contro la Romania (3-0) e 90 minuti nel successo sull'Austria (4-1)

LINAS ZINGERTAS (Lituania Under 19)
Amichevole con la Bielorussia per il giovane Zingertas, persa 2-0 ma con il gialloblù dell'Under 17 titolare e in campo per 83 minuti.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
26/MARZO/2019 - 14:15
Peschiera - Sono proseguiti questa mattina allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda gli allenamenti in vista della sfida contro la Cremonese. La squadra, dopo il riscaldamento, ha svolto torelli, esercitazioni tattiche e partita finale.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
25/MARZO/2019 - 18:00
Peschiera - Sono ripresi gli allenamenti in vista della sfida di venerdì sera allo stadio 'Zini' di Cremona. La squadra, dopo una prima fase di riscaldamento, ha svolto lavoro di forza e trasformazione. A seguire, esercitazioni sul possesso palla a campo ridotto e partitella finale. Terapie per Marash Kumbulla.

'VERONA BLU': L'HELLAS SCENDE IN CAMPO CON SILVESTRI
25/MARZO/2019 - 16:25
Verona - Si è tenuta questa mattina presso la Sala Arazzi del Comune di Verona la conferenza di presentazione dell'iniziativa 'Verona Blu', la rassegna di eventi in programma fino al 13 aprile promossa con l'intento di alzare lo sguardo su una condizione come quella dell'autismo, che al giorno d'oggi riguarda 2 bambini ogni 100 nati. E proprio lo slogan 'alza lo sguardo' sarà stampato sulle magliette che i giocatori dell'Hellas Verona indosseranno durante il riscaldamento prima della gara casalinga contro il Brescia, martedì 2 aprile alle 21, per manifestare la propria partecipazione all'iniziativa.

Alla conferenza - assieme al sindaco Federico Sboarina, all’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco e al direttore del Centro regionale per l’autismo Leonardo Zoccante - è intervenuto in rappresentanza della squadra gialloblù Marco Silvestri. Queste le sue dichiarazioni: «Sono orgoglioso di rappresentare qui, oggi, l'Hellas Verona. Io sono stato fortunato perché i miei genitori mi hanno insegnato ad avere sempre un occhio di riguardo verso il prossimo. Adesso sono papà di una bimba di 4 anni, non so se sarò mai abbastanza bravo, ma di una cosa sono sicuro: queste sono le iniziative che mi aiuteranno ad esserlo. E' importante partecipare a questi progetti, a noi non costa davvero nulla e possiamo invece dare un grosso aiuto in termini di visibilità. Verona è una città molto sensibile a queste tematiche e questo rende onore sia alla società che ai tifosi».

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: MATUZALEM ricoverato a Viterbo in stato confusionale... Secondo gol consecutivo per KEAN nel 6 a 0 con cui l'ITALIA ha asfaltato il LIECHTENSTEIN del cittì 'SuperMario' FRICK.
26 marzo 2019
Italia Liechtenstein 6-0: Quagliarella e Kean già a 2 gol nelle qualificazioni a Euro 2020
Goleada dell'Italia al Tardini nella seconda giornata di qualificazioni a Euro 2020: prima rete in Nazionale per Sensi e Pavoletti, vanno in gol anche Verratti e Kean. Due rigori trasformati da Quagliarella, che diventa il bomber azzurro più anziano di sempre

ITALIA-LIECHTENSTEIN 6-0
17' Sensi, 32' Verratti, 35' rig. Quagliarella, 45' + 1 rig. Quagliarella, 69' Kean, 76' Pavoletti

ITALIA (4-3-3): Sirigu; Mancini, Bonucci (79' Izzo), Romagnoli, Spinazzola; Sensi, Jorginho (57' Zaniolo), Verratti; Politano, Quagliarella (72' Pavoletti), Kean. Ct: Mancini

LIECHTENSTEIN (4-1-4-1): B. Büchel; S. Wolfinger, Kaufmann, Hofer, Göppel; Sele (46' Malin), Polverino, Wieser, Kühne (68' Meier); Hasler, Salanovic (82' M. Buchel). Ct: Kolvidsson

Ammoniti: Hasler (L), Izzo (I)
Espulsi: Kaufmann al 45'+1

FONTE: Sport.Sky.it


Matuzalem ricoverato in ospedale in stato confusionale
L’ex centrocampista brasiliano si trova all’ospedale Belcolle di Viterbo. Quali siano le condizioni di salute del calciatore e cosa abbia provocato il malore non è ancora chiaro, al riguardo si attendono ulteriori notizie dal bollettino medico. In Italia Matuzalem ha vestito le maglie di di Napoli, Piacenza, Parma, Brescia, Lazio, Genoa, Bologna, Verona.

SERIE A 26 MARZO 2019 09:37 di Maurizio De Santis

Vi ricordate di Francelino da Silva Matuzalém? L'ex centrocampista brasiliano di Napoli, Piacenza, Parma, Brescia, Lazio, Genoa, Bologna, Verona è stato ricoverato in stato confusionale – ne dà notizia viterbonews24.it – all’ospedale Belcolle di Viterbo. Quali siano le condizioni di salute del calciatore e cosa abbia provocato il malore non è ancora chiaro, al riguardo si attendono ulteriori notizie dal bollettino medico. Al momento si sa solo che venerdì scorso l'ex giocatore sarebbe stato trasportato in ambulanza al nosocomio.

La carriera di Matuzalem: 232 presenze in Serie A
L'ex giocatore, che dopo una breve esperienza al Miami Fc di recente aveva indossato la maglia del Monterosi (Comune del Viterbese) giocando sui campi della Tuscia, non sarebbe in pericolo di vita. Matuzalem ha appeso le scarpette al chiodo nell'estate scorsa al termine di una carriera iniziata in patria al Vitoria, che lo ha visto protagonista soprattutto in Italia eccezion fatta per una parentesi al Bellinzona (Svizzera) e al Real Saragozza (Spagna). In Serie A ha disputato 232 partite, segnato 10 reti e altrettanti assist. La maggior parte delle presenze le ha accumulate tra le fila della Lazio che lo ha visto protagonista per 4 stagioni dal 2008/2009 al 2011/2012. In Coppa ha all'attivo una trentina di partite tra Champions e preliminari di qualificazione (17 presenze, 4 gol, 2 assist) ed Europa League (9 presenze, 1 gol, 2 assist).

Mediano di centrocampo mai con la Seleçao
Mediano oppure centrale di centrocampo il ruolo che ha sempre ricoperto in tutte le proprie esperienze annoverando nel proprio palmares anche una decina di presenze con le formazioni giovanili della Seleçao (4 nell'Under 20, 6 nell'Under 17 con 3 gol a referto) senza mai arrivare a indossare la casacca verde-oro della nazionale maggiore.

FONTE: Calcio.FanPage.it

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