#TorinoVerona in anteprima: Numeri che inchiodano l'HELLAS come solo la matematica sa fare ma la cifra che preoccupa di più è senz'altro quel 3 scarso come quantità tiri di media a partita (con picchi negativi di 1 con CROTONE e ROMA)... Altro che lo spettacolare 1 a 4 in Serie B del 12 Marzo 2012 col Coast-to-Coast di Mimmo

Pubblicato da Smarso mercoledì 27 settembre 2017 19:47, vedi , | Nessun commento


#TorinoVerona +   -   =
I numeri non mentono (quasi) mai e quelli relativi al VERONA di queste prime sei giornate in Serie A impressionano davvero in negativo: Peggior attacco (un solo gol segnato in 540 minuti), seconda peggior difesa con 14 gol subiti (solo il BENEVENTO ha fatto peggio) di cui 11 nelle 4 partite giocate al Binti.
Solo con la SAMP, grazie al miracoloso piedone di CARACCIOLO che al 92° ha evitato il peggio, i gialloblù hanno mantenuto la porta inviolata tra le mura amiche... E continuiamo ricordando che l'HELLAS non ha ancora segnato su azione perchè l'unico gol messo a segno sino ad ora è arrivato col calcio di rigore realizzato dal 'Pazzo' alla prima contro il NAPOLI.

Ma nonostante queste cifre pietose, quella che a pensarci bene fa davvero male sono i 17 tiri in porta in 6 partite (si avete letto bene 17 contati tre volte dalle statistiche fornite dalla società scaligera) alla 'fantasmagorica' media di meno di 3 tiri ogni 90 e passa minuti contando ovviamente anche quelli 'telefonati' che nemmeno senza portiere sarebbero probabilmente entrati.
Spiccano in negativo le gare allo 'Scida' e all'Olimpico di Roma in cui gli scaligeri hanno tirato in porta una sola volta (ma anche nell'ultima partita interna contro la LAZIO i gialloblù non hanno brillato in avanti con 2 tiri effettuati nei quali solo il calcio di punizione di FOSSATI ha obbligato STRAKOSHA agli straordinari in una gara in cui i biancazzurri non hanno rischiato praticamente null'altro).
È chiaro che così, come non ha mancato di sottolineare anche PAZZINI nell'immediato dopogara contro la LAZIO, non si va da nessuna parte...
Alla faccia del presunto calcio propositivo di mister PECCHIA che è scomparso nel doppio ko con NOVARA e CITTADELLA di 11 mesi fa e non s'è più visto!

Precedenti
Il prossimo match fra TORINO e VERONA sarà il 48esimo della storia! Partita di grande tradizione dunque che vede i padroni di casa in netto vantaggio nelle statistiche con 20 vittorie e 9 sole sconfitte a fronte di 19 pareggi di cui l'ultimo coincide anche con l'ultima gara fra granata e gialloblù il 31 Gennaio 2016 quando si concluse a reti inviolate con un pari piuttosto bruttino.
2 a 2 il 13 Settembre 2015 con 4 gol tutti nel secondo tempo: Al vantaggio di TONI (su rigore) rispose BASELLI ma 6 minuti più tardi Juani GOMEZ sparigliò ancora le carte prima della segnatura di ACQUAH che fissò quasi immediatamente il punteggio finale.
Divisione della posta piuttosto frequente in questi anni al 'Comunale' dato che negli ultimi 8 match in Serie A la X è uscita la metà delle volte (e non sarebbe affatto male per l'attuale HELLAS portar via almeno un punticino a casa dei molto più quaotati avversari).
Spettacolare l'1 a 4 in Serie B del 12 Marzo 2012: Con un HELLAS esagerato a Torino ed un 'Coast-to-Coast' di MAIETTA che ancora, al solo pensarci, fa provare forti emozioni...
L'ultimo successo dei piemontesi risale al largo 5 a 1 del 2001-02 quando MUTU illuse i tifosi scaligeri prima dell'esondazione del Toro con VERGASSOLA, GALANTE, LUCARELLI e FERRANTE che segnò due volte, dolorosissimo anche il 4 a 0 del 1968-69 che rimane ad oggi la vittoria più sonante del TORINO sul VERONA in Piemonte.

Ad arbitrare la prossima sfida sarà il signor Claudio Gavillucci della sezione AIA di Latina.


QUI TORINO
Fuori lo squalificato centrocampista BASELLI ed il suo collega di reparto OBI infortunato, mister MIHAJLOVIC è pronto a riproporre il 4-2-3-1 per fare un sol boccone, almeno sulla carta, di VERONA e CROTONE prossimo avversario per i granata.
Al posto dell'ex Under 21 azzurro è pronto VALDIFIORI in mediana a far coppia con RINCON dal momento che Afriyie ACQUAH sembra trascinarsi più del dovuto affaticamneto muscolare accusato in settimana.
Il poker subito nel derby all'Allianz Stadium brucia ancora e l'11 di Sinisa, col dente avvelenato, non vede l'ora di dimostrare a tutti che quella contro la JUVE è stata solo una sbandata.
Hanno lavorato a parte BARRECA, DE SILVESTRI e NIANG per contrattempi di poco conto.

Convocati
Fuori BARRECA, ACQUAH s lo squalificato BASELLI; in mediana VALDIFIORI o GUSTAFSON a far coppia con RINCON?

PORTIERI: Salvador ICHAZO, Vanja MILINKOVIC-SAVIC, Salvatore SIRIGU.
DIFENSORI: Cristian ANSALDI, Kevin BONIFAZI, Nicolas BURDISSO, Lorenzo DE SILVESTRI, LYANCO VOJNOVIC, Cristian MOLINARO, Emiliano MORETTI, Nicolas N’KOULOU.
CENTROCAMPISTI: Samuel GUSTAFSON, Tomas RINCÓN, Mirko VALDIFIORI.
ATTACCANTI: Andrea BELOTTI, Alex BERENGUER, Lucas BOYÉ, Manuel DE LUCA, Simone EDERA, Iago FALQUÉ, Adem LJAJIC, M’Baye NIANG, Umar SADIQ.

Probabile formazione
4-2-3-1 con Sirigu; De Silvestri-N’Koulou-Moretti-Ansaldi; Rincon-Valdifiori; Iago Falque-Ljajic-Niang; Belotti

Torino 1-4 Verona: Che partita all'Olimpico in Serie B


QUI VERONA
Tra i 'titolari' rimangono ancora in dubbio sia BESSA che FERRARI rientrati ad allenarsi in gruppo col resto della squadra solo Giovedì.
Sindrome influenzale per FELICIOLI.

Convocati
FERRARI e BESSA recuperano, solo FELICIOLI (oltre ai lungodegenti) non è stato convocato per la trasferta al Comunale di Torino.

Portieri: 40. Coppola, 1. Nicolas, 17. Silvestri
Difensori: 26. Caceres, 12. Caracciolo, 28. Ferrari, 75. Heurtaux, 69. Souprayen
Centrocampisti: 24. Bessa, 77. Buchel, 8. Fossati, 4. Laner, 2. Romulo, 27. Valoti, 20. Zaccagni, 5. Zuculini B.
Attaccanti: 37. Bearzotti, 10. Cerci, 93. Fares, 9. Kean, 21. Lee, 11. Pazzini, 7. Verde

Probabile formazione
4-3-3 con Nicolas; Caceres-Caracciolo-Heurtaux-Souprayen; Fossati-Zuculini-Bessa; Romulo-Pazzini-Cerci


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DICONO +   -   =
Mister MIHAJLOVIC tecnico del TORINO «Dopo una sconfitta pesante è sempre dura tornare in campo. Ma i ragazzi sono tornati ad allenarsi bene e ora abbiamo la possibilità di rimettere in piedi la nostra classifica per quelli che sono gli obiettivi. Vincere vorrebbe dire avere 14 punti: media di due punti a partita, una media da Europa. E’ ovvio che noi siamo più forti del Verona, ma io non mi fido. Il Verona non ha nulla da perdere, e mi aspetto che metta un po’ di follia in campo. E’ una gara che nasconde delle insidie. Noi non dobbiamo avere foga. Ricordandoci che avremo 95 minuti per vincere e non 10» Hellas1903.it

Mister PECCHIA «Durante la settimana abbiamo lavorato con il piglio giusto, ho visto bene i miei giocatori anche sotto l’aspetto psicologico. Il Torino ha giocatori importanti e di qualità, ma noi dovremo pensare ad attaccare e a fare gol nelle occasioni che ci capiteranno, affrontando la gara con la voglia e la determinazione di fare la nostra prestazione. Fortunatamente ho tutti a disposizione e nelle migliori condizioni per poter partire dall’inizio. Contro la Lazio mi è piaciuto molto Lee per come è entrato, Verde ha recuperato dall’infortunio, Cerci ha lavorato alla grande e Pazzini sta bene, come tutti. Ho alcuni dubbi ma a prescindere da chi scenderà in campo voglio vedere un Verona col piglio giusto e con entusiasmo e con la voglia di dimostrare il proprio valore. Souprayen? La sostituzione di domenica non significa nulla, lui è un uomo e un professionista straordinario» HellasVerona.it

Franco ZUCULINI si dichiara pronto a tornare in campo al quotidiano L'Arena «Ora sto bene, ma non ne posso più di correre da solo. Con il ginocchio operato faccio tutto, però il mister e i preparatori non ne vogliono sapere, neanche un torello con gli altri, non devo rischiare. Io voglio tornare, voglio aiutare l’Hellas. Pazzini? Quando sei sempre a difendere non è facile nemmeno per il nostro capitano. Dobbiamo fare di più, serve coraggio. Quando uno non ha la fiducia mentale si chiude ed invece bisogna attaccare» TuttoMercatoWeb.com

MihajlovicPecchia

Il doppio ex Alessandro SGRIGNA «Il rapporto coi tifosi che ho avuto sia a Torino che a Verona è stato positivo, sono due piazze che vogliono risultati e ho avuto la fortuna di essere promosso in A con entrambe, ma una cosa che le unisce l’ho capita subito: si tifa per la maglia, per i colori, i giocatori sono secondari. Poi certo, qualcuno rimane più nel cuore di altri, ma conta innanzitutto il senso di appartenenza e questa è una cosa che percepisci appena arrivi, a pelle. Quella dell’Hellas è una tifoseria conosciuta nel bene e nel male. Sono caldi, appassionati, poi certe volte eccedono con episodi che c’entrano poco con il calcio. Ebbi anche con loro un momento di tensione, in un periodo in cui la squadra non riusciva più a vincere, ma capirono la situazione e si strinsero intorno a noi, venendo in massa anche agli allenamenti per spingerci alla promozione.» ToroNews.it

Mister BAGNOLI premiato al MarmoMac col 'Pallone di marmo' «Il premio? Lo Scudetto non è solo un mio traguardo, ma di tutta la città di Verona e di tutti i veronesi. Se siamo qui a ricordarlo dopo tanti anni qualcosa vuole dire. Il Verona di oggi? Gli avvii complicati possono capitare, ma se si riesce a invertire la rotta sarà ancora più bello. E' una squadra giovane, che deve crescere e abituarsi a un campionato nuovo come la Serie A» HellasVerona.it

Sergio MADDÈ, ex calciatore e allenatore dell'HELLAS «La situazione dei gialloblù? Il campionato è appena iniziato, ora la classifica non sta sorridendo ma c'è tutto il tempo per rimediare. La storia ci insegna tante cose, essere in una buona posizione di classifica a questo punto del campionato non porta automaticamente alla salvezza. Basta pensare alla stagione fatta con Malesani che, seppur sia un ottimo allenatore, è incappato in un'annata sfortunata terminata con la retrocessione, mentre in altre occasioni, come con Valcareggi, eravamo ultimi dopo poche giornate prima di salvarci brillantemente alla fine. L'Hellas Verona ha tutto il tempo per raggiungere il proprio obiettivo» HellasVerona.it

Christian ANSALDI terzino del TORINO a 'Torino Channel' «Adesso arriva il Verona: conosciamo bene tutti l’importanza di questi tre punti. Che partita sarà? Sarà importante giocare bene dietro ma credo che saremo chiamati più che altro ad attaccare e a farlo bene, questo è importante.» CalcioMercato.com


Il doppio ex 'Caio' FERRARESE a TorinoGranata.it «La partita sarà sicuramente più alla portata del Torino perché i granata arrivano dalla sconfitta nel derby e avranno voglia di rivincita tanto più che giocheranno davanti al proprio pubblico e vorranno portare a casa i tre punti. Il Verona viene da un periodo veramente negativo e non riesce a fare gol e neppure a creare molte occasioni per cui è una squadra che sta facendo fatica e deludendo. Il valore delle due squadre è molto differente: basta vedere l’attacco granata e quello gialloblù, c’è un grande divario e il Torino è più organizzato e più forte. Entrambe subiscono parecchi gol? Per il modo che ha di giocare il Torino in campo ha sempre tanti calciatori offensivi e quindi, alle volte, è un po’ più scoperto e di conseguenza rischia qualche contropiede. Il Verona, invece, fa fatica a livello gestionale soprattutto sulle palle inattive, infatti, subisce gol su punizione e su calci d’angolo e sembra quasi che la causa sia la disattenzione e di conseguenza deve essere registrata qualche cosa poiché prendere tre-quattro reti a partita finisce per far perdere le certezze e minare la credibilità. Chiaramente le partite vanno sempre giocate e mi auguro che il Verona possa venire fuori da questo momento delicato, ma ad essere sincero sono molto preoccupato perché vedo ancora tanto buio in questa squadra» HellasNews.it

IAGO FALQUE esterno offensivo del TORINO a 'Torino Channel' «Sono una squadra da non sottovalutare, non hanno avuto un avvio facile ma questo non vuol dire che non saranno pericolosi» Hellas1903.it

Michele Criscitello direttore di SportItalia 'Il problema è Pecchia' «Cartolina da Verona: ciao amore, ti salutano Giulietta e Romeo. Ma sai che il Verona ha un allenatore che con con la serie A non ha nulla in comune? Ciao amore, Verona è bellissima ma di questo passo il prossimo anno Milan, Inter e Juventus verranno in gita di nuovo una volta sola. Ci dispiace per il Verona? No. Per i suoi tifosi? Sì. Una società che non capisce, da un anno, che il problema principale è l'allenatore non merita di avere giustificazioni. Fusco e Setti devono fare una cosa elementare: prendere un vero allenatore in panchina (Ballardini, Guidolin, Iachini, Di Carlo fate quello che volete) e progettare già il mercato di gennaio. Per fortuna ci sono diverse squadre non all'altezza ma la storia e il blasone del Verona dovrebbero avere maggiore peso. La squadra non è forte, è un dato di fatto ma il Verona non brillava neanche lo scorso anno in B dove era di altra categoria. Cosa c'è dietro che non fa prendere decisioni sulla posizione di Fabio Pecchia? Non abbiamo nulla contro il Mister che è un bravo ragazzo e si presenta bene ma più di fare l'allenatore in una medio-bassa serie B non può ambire. Ci sono almeno 7-8 allenatori in B più capaci di Pecchia. Qualche nome, giusto per essere scortesi? Novellino, Vivarini, Longo, Tedino e tanti altri» TGGialloBlu.it




ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
NAZIONALI GIALLOBLÙ Prima convocazione con la nazionale maggiore algerina per Momo FARES convocato dal Commissario Tecnico Lucas Alcaraz per per CAMERUN-ALGERIA, anche BÜCHEL è stato chiamato dal LIECHTENSTEIN per le gare contro ISRAELE e MACEDONIA mentre Diego COPPOLA, Filippo TERRACCIANO e Mattia FLORIO rappresenteranno i colori scaligeri nella Selezione Nord della Nazionale Italiana Under 15





IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: Bernardo ALMIRON, centrocampista all'HELLAS nel 2003-04, ripartirà dalla Serie D con l'ACIREALE. Javier SAVIOLA vice allenatore all’ENFAF CREDIT ANDORRA. Debutto amaro sulla panca dell'AREZZO per mister PAVANEL ex tecnico della Primavera scaligera: La LUCCHESE vince anche se di misura... Gran gol di CHRISTODOULOPOULOS all'OLYMPIAKOS! Le ultime di CASSANO dal salone nautico di Genova 'Con il calcio ho finito' (almeno fino al prossimo ripensamento)

CHAMPIONS LEAGUE: Il NAPOLI torna in corsa per il passaggio del turno battendo gli olandesi del FEYENOORD al San Paolo; Pepe REINA annulla un rigore. 3 a 1 del REAL MADRID a casa del BORUSSIA DORTMUND, 3 a 0 in SIVIGLIA-MARIBOR, in APOEL-TOTTENHAM e in MONACO-PORTO.


RASSEGNA STAMPA +   -   =
29 SET 2017
ALLO SBARAGLIO

Dopo la grottesca conferenza stampa di Seung Lee Woo, in cui le risposte duravano tre minuti e la traduzione due secondi (ci resta l’enorme curiosità di sapere cosa abbia realmente detto…) mi viene solo una piccola riflessione. A prescindere dal valore del giocatore (che si scontrerà poi con una serie di variabili che appartengono al campo dell’ennesima scommessa), è un peccato che il Verona stia mandando allo sbaraglio i suoi giovani.

Non è così che si fa un progetto basato sui ragazzi. Non mettendoli in campo in partita impossibili per loro, caricandoli di responsabilità eccessive, paragonandoli a campioni le cui gesta non potranno mai raggiungere, sperando nella loro esplosione. Non è così che si fa e non si crea patrimonio societario in questa maniera.

Anzi: oggi Zaccagni, Fares, Valoti, Kean sembrano pulcini bagnati, mandati allo sbaraglio senza protezione alcuna. Mi diceva un amico allenatore qualche anno fa: i giovani sono straordinari, ma vanno mantenuti “vivi” nei risultati positivi. Se tutto va bene, il giovane migliora e con il suo entusiasmo ti porta alle stelle. Ma se precipiti in un gorgo negativo i giovani si fanno prendere dalla paura, ti trascinano in basso, recuperare è durissima.

E’ quello che ha detto Pazzini domenica scorsa. E’ quello che pensiamo tutti. A Verona si dice: “Non se ferma el tren col cul”. Aspettiamo la traduttrice sudcoreana per spiegarcene il significato.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Torino-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Di Michael Anthony D'Costa -29 settembre 2017
Fabrizio Andrea Bertani / Shutterstock.com

Allo Stadio Olimpico “Grande Torino la sfida tra il Torino e l’Hellas Verona assume i contorni del “testa-coda”, con il Torino ottavo in classifica che nel derby con la Juventus ha incassato la prima (pesante) sconfitta in Campionato, mentre a dir poco complicato l’inizio di Serie A per l’Hellas di Fabio Pecchia, penultimo con soli due punti.

I PRECEDENTI – Tra i cadetti nella stagione 2016/17, l’Hellas Verona non marca visita sulla sponda granata di Torino dal gennaio 2016, quando nonostante gli scaligeri guidati in panchina da Luigi Delneri strapparono un pari a reti invìolate al Torino di Ventura, Immobile e Belotti. Un gol di Ioniță nella ripresa decise il confronto della stagione 2014/15, vinto dall’Hellas 1-0, mentre per ritrovare un successo dei padroni di casa bisogna risalire addirittura al 2001: è un giovanissimo Adrian Mutu ad aprire le danze mettendo a referto il vantaggio scaligero, vanificato dalla furibonda carica del Torino nella ripresa, capace con Ferrante (doppietta), Vergassola, Galante e Lucarelli di demolire 5-1 in rimonta i gialloblù negli ultimi venti minuti.

LE STATISTICHE – In Serie A la sfida tra Torino ed Hellas, per quanto riguarda le sfide disputate in Piemonte, arride chiaramente ai granata: 10 i successi locali contro le appena 3 affermazioni venete in 24 precedenti, con 11 pareggi a completare un novero di sfide caratterizzato da 35 gol torinisti contro i 23 dell’Hellas. Passando agli ex della contesa, ne annoveriamo uno ma decisamente significativo: trattasi di Alessio Cerci, che a Torino nelle stagioni 2012/13 e seguente rinasce sotto la guida di Gianpiero Ventura, e nella sua seconda stagione in maglia granata regala spettacolo ai tifosi del Toro assieme a Ciro Immobile riportando il Torino in Europa League, prima di salutare l’Italia per volare a Madrid, sponda Atlético, con 21 gol in 73 apparizioni ufficiali con la casacca del Torino. Primo incrocio ufficiale tra i due allenatori, con Mihajlović che sfida l’Hellas per la sesta volta in carriera e punta a mantenere immacolato un bottino fatto di 3 vittorie e 2 pareggi, mentre per Fabio Pecchia quella di domenica sarà la prima sfida alla compagine granata.

Classifica alla mano, difficile ipotizzare che il Torino possa mancare l’appuntamento con la vittoria nel prossimo incrocio contro gli scaligeri: le difficoltà di gioco palesate dalla compagine veronese, unita alla voglia di rivalsa dei granata dopo lo 0-4 subìto nel derby ci porta a suggerire la combinazione 1+Over 2.5+No Goal mentre, dovesse sembrare troppo scontato Belotti, intriga l’idea di puntare su una rete di Adem Ljajić.

FONTE: MondoSportivo.it


25.09.2017
Probabili Formazioni 7° Giornata Serie A 2017/2018: tornano Benassi e Higuain, confermato Florenzi
Pubblicato Da: Benito Letizia- Il: 28-09-2017 10:30 Aggiornato Il: 25-09-2017 13:28

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Probabili formazioni TORINO-HELLAS VERONA ore 15:00

Il Torino deve rialzare la testa contro l'Hellas Verona. Non ci saranno Barreca, Baselli e Obi per Sinisa Mihajlovic, che dovrà scegliere due tre Lyanco, Moretti, Burdisso, Molinaro e Ansaldi in difesa e lancerà Acquah in mediana. Torneranno Verde e Bessa a disposizione di Fabio Pecchia, che si giocherà la panchina senza Zuculini, Ferrari, Felicioli, Brosco e Bianchetti.

Torino (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Moretti, Ansaldi; Rincon, Acquah; Iago Falquè, Ljajic, Niang; Belotti.

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Romulo, Buchel, Bessa; Cerci, Pazzini, Verde.

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FONTE: StadioSport.it


Torino, contro il Verona un grande escluso dall'11 titolare di Mihajlovic
L'allenatore granata deve trovare una soluzione tattica all'assenza di Baselli a centrocampo. Ecco chi potrebbe partire dalla panchina


Matteo Schepis 28 settembre 2017, 15:47
Sinisa Mihajlovic si è preso tutte le colpe per il non esaltante inizio di stagione e soprattutto per la debacle del derby di sabato scorso perso malamente per 4-0 allo Stadium.
Il tecnico serbo si è presentato al Bar Sweet, storico covo degli ultrà torinisti, che ha sede proprio davanti al Filadelfia, per spiegare i motivi di una sconfitta così umiliante contro la Juve e soprattutto metterci la faccia con gli appassionati più calorosi. L’allenatore, coraggioso e coerente come sempre, si è confrontato con i tifosi presenti e questa improvvisata pare sia stata molto apprezzata dai presenti. Per Mihajlovic è stato un modo per chiudere il capitolo del derby e soprattutto per ritrovare la fiducia dei tifosi. Necessario, però, un gesto di responsabilità e Mihajlovic l’ha fatto anche in vista della partita di domenica: al Grande Torino arriva il Verona penultimo e il Toro cerca una vittoria per riprendere quota e soprattutto dimenticare il derby.

Ma siamo sicuri che la colpa della mancanza di gioco sia solo dell’allenatore granata?
Ai problemi difensivi della squadra si sono aggiunte le difficoltà tecniche e tattiche nel trovare la via del gol. Il capro espiatorio sembra essere il nuovo arrivato Niang, che ancora deve dimostrare tutto il suo potenziale, ma soprattutto i soldi spesi per portarlo a Torino. Mija non ha dubbi sulle doti tecniche dell’ex rossonero: "Un giocatore come Niang non è mai un problema, ma sempre una risorsa". Con queste parole vuole mettere da parte ogni dubbio sul suo impegno nelle prossime partite, esprimendo massima fiducia sull’attaccante franco-senegalese. Nonostante questo sono molti i dubbi dei tifosi granata riguardo al suo impiego visto che Niang dal suo arrivo a Torino è sempre sceso in campo, nonostante una condizione di forma precaria, combinando però ben poco. Titolare per 287 minuti Niang ha spinto in panchina Berenguer, altro acquisto estivo, in attesa di Boyè in via di recupero da infortunio. Con pessimi risultati.

L’allenatore serbo ha continuato sull’argomento: “Solo giocando troverà il ritmo partita, lo smalto dei bei tempi, ma sono convinto che tornerà il Niang che tutti conoscono", la difesa a spada tratta del tecnico che nel derby, dopo l'espulsione di Baselli, non ha avuto dubbi su chi sacrificare in campo sul fronte d'attacco: fuori Iago Falque, con Niang seconda punta, più vicino a Belotti. Una mossa che non ha portato frutti ma che potrebbe essere ripetuta a gara in corso contro il Verona per l'assenza di Baselli, squalificato.

Niang influenzato potrebbe potrebbe non partire titolare nell’11 titolare contro la squadra allenata da Pecchia, lasciando spazio al rientro di Berenguer dal primo minuto. Senza un metronomo, un regista davanti alla difesa come Baselli, con un centrocampo di mediani di interdizione, Acquah e Rincon, servono gli strappi e la superiorità fisica di Niang ala o seconda punta a fianco di Belotti. Nel frattempo Berenguer e Boyè scalpitano.

FONTE: SportNotizie24.it


Torino, Niang non carbura: escluso con il Verona?
Tanto talento, rinchiuso ancora nei cassetti di casa. L'avventura del francese sotto la Mole non ingrana.

27-09-2017
ANDREA INDOVINO
Torino, Niang non carbura: escluso con il Verona

Il Torino per averlo ha sborsato ben 15 milioni di euro, non spiccioletti. E' stato l'acquisto più costoso della storia del club granata, segno evidente che il presidente Urbano Cairo ed il direttore sportivo Gianluca Petrachi hanno puntato ciecamente sull'ex attaccante del Milan M'Baye Niang, ma il calciatore francese fino a questo momento non ha ripagato la fiducia mostratagli dalla società piemontese.

Anche l'allenatore del Toro, Sinisa Mihajlovic, stravede per lui. L'acquisto del classe 1994 ha consentito al serbo di poter lavorare con il modulo 4-2-3-1, avendo a sua disposizione due fantasisti da impiegare sugli esterni, Iago Falque ed appunto Niang, ed un terzo, il suo connazionale Ljajic, appena dietro alla prima punta, l'inamovibile Belotti, libero di accendere la luce ed innescare il Gallo a proprio piacimento. Il francese, impiegato sulla destra, avrebbe il compito di fluidificare la manovra offensiva lungo l'out di sua competenza, formando con De Silvestri (o Ansaldi) la catena di spinta sulla fascia. Ad oggi, però, si son visti solo pochi, pochissimi sprazzi del francese, che sembra non aver ancora trovato la sua giusta dimensione nella nuova realtà granata.


Fase di rodaggio prolungata per l'ex Milan, che in quattro presenze fino ad ora collezionate ha messo insieme la miseria di un solo assist, senza trovare mai la via del gol. Prestazioni tutte al di sotto della sufficienza. A tratti, pare essere un pesce fuor d'acqua, vagabondando per il campo senza trovare la giusta posizione sul rettangolo di gioco. Va detto, che ad incidere è anche la sua condizione fisica, non di certo ottimale. Niang non ha svolto la preparazione al meglio con il Milan, quindi ora sta pagando dazio rispetto ai suoi compagni. A Torino, di colpo, si è ritrovato ad essere titolare, scaraventato da Mihajlovic sempre nell'undici titolare. Non avendo i 90' minuti nelle gambe, il più delle volte si è dovuto gestire, risultando avere un rendimento nettamente al di sotto delle aspettative.

Contro l'Hellas Verona, domenica pomeriggio, potrebbe prospettarsi la prima esclusione per Niang da quando ha indossato i colori granata. Mihajlovic è intenzionato a concedergli un turno di riposo, preferendogli uno tra Boyè e Berenguer, non cambiando dunque sistema di gioco. Poi, ci sarà la pausa per consentire le gare delle Nazionali, manna dal cielo per M'Baye Niang per cercare di ritrovare lo smalto dei suoi giorni migliori.

FONTE: Italia.Vavel.com


26 settembre 2017
Torino, influenza per Niang e De Silvestri. Differenziato per Barreca e Acquah
I granata tornano in campo al Filadelfia per preparare il prossimo impegno di campionato, contro l'Hellas Verona, dopo la sconfitta con la Juventus. Non sarà della partita Daniele Baselli, perché squalificato

Ljajic, Belotti e Iago Falque (Foto: Getty Images)

Si ritorna in campo, per guardare avanti. Il derby perso ha lasciato parecchia amarezza, nel Torino, che oggi ha ripreso gli allenamenti per preparare la prossima sfida di campionato. All’Olimpico arriverà l’Hellas Verona, un avversario molto in difficoltà e per questo imprevedibile, per quanto i pronostici siano tutti in favore dei granata. Sinisa Mihajlovic dovrà sempre fare i conti con i diversi problemi fisici dei giocatori, che potrebbero portare l’allenatore ad avere poche alternative nell’undici da schierare contro i veneti. Si apprende, nel comunicato pubblicato dalla società, che De Silvestri e Niang hanno problemi influenzali; in questo senso, i prossimi giorni saranno fondamentali per comprendere il loro stato di forma e se potranno prendere parte alla gara di domenica.



Col Verona mancherà Baselli
“Ripresa della preparazione per il Torino al Filadelfia con una sessione tecnico-tattica pomeridiana a porte aperte per i tifosi. Dopo un iniziale lavoro in palestra, Sinisa Mihajlovic ha dapprima fatto eseguire alcune esercitazioni a tema, poi diviso la squadra in due gruppi, infine diretto una partita con tempo e campo ridotti. Terapie per Obi, allenamento personalizzato per Barreca e Acquah (affaticamento muscolare). De Silvestri e Niang hanno svolto l’intera sessione in palestra per sindrome para-influenzale. Il Torino tornerà. in campo domani mattina con una allenamento a porte chiuse” si legge sul sito ufficiale del club. Sarà assente anche Daniele Baselli, in virtù dell’espulsione rimediata all’Allianz Stadium e della conseguente squalifica.

FONTE: Sport.Sky.it


INTERVISTE
Le Loro storie, Sgrigna: “Oltre il calciatore c’è l’uomo, rispettatelo”
Esclusiva / Il doppio ex e il rapporto con i tifosi di Torino e Verona

di Marco Parella, 30/09/2017, 06:30
Alessandro Sgrigna oggi

Un nuovo modo di raccontare il calcio: quello dei protagonisti. Calciatori, allenatori, dirigenti. Sempre sotto la luce dei riflettori, ma mai veramente compresi o comprensibili. Noi li vogliamo avvicinare ai tifosi e ribaltare il meccanismo delle interviste. Non saremo noi a chiedere, saranno loro a raccontarci un aspetto del mondo in cui vivono. Un tema libero, potremmo dire. Sono i protagonisti stessi della nostra passione a condividere con noi “Le Loro storie”. Senza filtri, senza meta.

Due promozioni molto diverse tra loro. Una arrivata come riscatto dopo un’annata deludente, l’altra raggiunta da aggregato a gennaio. Alessandro Sgrigna, l’uomo della finta “a rientrare”, è stato protagonista al Toro, come al Verona. Lo è stato in campo, ma a noi interessa più il dietro le quinte, quel rapporto con i tifosi che, tra alti e immancabili bassi resta sempre nell’ombra di ogni calciatore. Ecco la sua verità.
A fine campionato (2010/’11, ndr) gli ultras vennero a chiederci conto di una stagione iniziata con grandi aspettative e finita senza centrare neanche l’obiettivo minimo dei playoff. Erano incavolati, ma avevano ragione, d’altronde noi eravamo una squadra competitiva, fu una delusione per tutti. Il problema in quei frangenti è convincere delle persone che stanno ragionando “di pancia” che non lo si è fatto apposta a perdere, che l’impegno c’era stato e che comunque, dietro il calciatore c’è una persona vera. Io e i miei compagni abbiamo provato a dare il chiarimento che volevano e le cose si sono calmate, poi l’anno successivo abbiamo ottenuto la promozione e tutto è rientrato.

Le critiche fanno parte del gioco, ovviamente, ma credo che il pubblico sugli spalti quando osserva un calciatore in azione consideri tutto, non soltanto i 90 minuti della partita. Ho sempre sperato che la gente che mi veniva a vedere riuscisse a capire che tipo di persona ero anche solo da quello che dimostravo in campo. Le contestazioni al giocatore, rimanendo civili, sono sacrosante, il limite da oltrepassare è quello dell’insulto all’uomo. Non conosci a fondo la persona, le ragioni, le motivazioni. Quella è una linea di demarcazione da non varcare, altrimenti passi dalla parte del torto.

Dall’altro lato il coinvolgimento con i tifosi è positivo per chi gioca. Ti fanno sentire apprezzato, amato, a tuo agio e ti mettono nelle condizioni di rendere al meglio. Tutto questo, però, nel rispetto dei differenti ruoli, perché poi quando le cose vanno male non è che ti guardano in faccia e dicono “tu sei venuto a cena con noi, ci hai fatto l’autografo, allora non ti tocchiamo”. È giusto che non ci siano poi figli e figliastri.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013 nella foto Alessandro Sgrigna

Negli ultimi anni il tifo, come il calcio in generale, è cambiato molto. Vedo tanti eccessi, molti che vanno allo stadio solo per sfogarsi. La vita è non è semplice per nessuno, ma questo non ti autorizza a sputare la rabbia accumulata in settimana prendendo di mira per 90 minuti dei giocatori della tua squadra. Mi sembra che oggigiorno il tifoso sia più “costruito”. Passa il tempo ad ascoltare opinioni e discussioni calcistiche in tv e si fa delle idee distorte. Non sente più il tifo genuino che viene da dentro. Non tutti fortunatamente, ma ho l’impressione che in parecchi che si professano sfegatati, in realtà non siano così legati alla propria squadra. È un peccato, perché uno dovrebbe amare la squadra del cuore a prescindere, che vada bene o vada male.

Il rapporto coi tifosi che ho avuto sia a Torino che a Verona è stato positivo, sono due piazze che vogliono risultati e ho avuto la fortuna di essere promosso in A con entrambe, ma una cosa che le unisce l’ho capita subito: si tifa per la maglia, per i colori, i giocatori sono secondari. Poi certo, qualcuno rimane più nel cuore di altri, ma conta innanzitutto il senso di appartenenza e questa è una cosa che percepisci appena arrivi, a pelle.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013 nella foto Alessandro Sgrigna

Quella dell’Hellas è una tifoseria conosciuta nel bene e nel male. Sono caldi, appassionati, poi certe volte eccedono con episodi che c’entrano poco con il calcio. Ebbi anche con loro un momento di tensione, in un periodo in cui la squadra non riusciva più a vincere, ma capirono la situazione e si strinsero intorno a noi, venendo in massa anche agli allenamenti per spingerci alla promozione.

Torino l’ho vissuta di più, sia come città, davvero bellissima, che come ambiente. Sono stati due anni e mezzo fantastici e sono grato di essere stato parte della sponda granata: si respira la storia, alzi gli occhi, vedi Superga e ti vengono i brividi. Il Toro mi è rimasto dentro, impossibile dimenticare quelle emozioni.

TORO
Torino-Verona, statistiche e curiosità: “Grande Torino” violato una volta su tredici
I numeri / Andiamo ad analizzare qualche statistica e curiosità in attesa del match di domenica

di Marco De Rito, @marcoderito 29/09/2017, 21:26

Domenica andrà in scena il match tra Torino e Verona. Le due squadre scenderanno nel campo del “Grande Torino” per la settima giornata giornata di Serie A in un match che offre diversi spunti interessanti. Dalla sfida tra Pazzini e Belotti al ritorno di Alessio Cerci nel capoluogo piemontese. Andiamo a snocciolare statistiche e curiosità nell’anti-vigilia del match.

2005 – l’anno dell’ultimo successo del Torino contro l’Hellas tra le mura amiche (19 novembre 2005, Torino-Verona 2-1, reti granata di Muzzi e autorete Biasi). In Serie A, l’ultimo successo contro il Verona è arrivato invece nel 2001 (5-1: doppietta di Ferrante e reti di Vergassola, Galante e Lucarelli).
1– la sconfitta del Toro nelle ultime 13 gare casalinghe. Solamente lo scorso maggio contro il Napoli il Toro ha capitolato.

3 – i pareggi del Torino nelle ultime otto sfide contro il Verona.

15 – la squadra di Mihajlovic è quella che segna di più nel primo quarto d’ora di gioco.

10 – i gol messi a segno da Belotti nelle ultime dieci partite in casa. L’ultimo quindici giorni fa, contro la Sampdoria.

4 – almeno quattro i gol messi a segno nelle ultime tre partite del Toro.

53 – le conclusioni che i granata hanno concesso da fuori area. Nessuna squadra ha fatto peggio.

TORO
Toro, dal Filadelfia: Acquah e Barreca salteranno il Verona
La seduta odierna / Cure e terapie anche per Obi

di Redazione Toro News, 29/09/2017, 15:15

Il Torino di Sinisa Mihajlovic si è ritrovato questa mattina allo stadio Filadelfia per sostenere una seduta d’allenamento.
Non hanno preso parte alla sessione Acquah, Obi e Barreca che hanno dedicato la mattinata a a cure e terapie per smaltire i rispettivi infortuni. I tre giocatori salteranno il match contro l’Hellas Verona. Stesso discorso vale per Daniele Baselli, ma lui non prenderà parte alla gara perché ha rimediato un’espulsione al derby della Mole. Il resto della squadra si è dedicata ad un allenamento che è iniziato in palestra e poi è proseguito sul campo con un programma tecnico-tattico. Dopo l’allenamento, appuntamento per tutta la squadra, insieme ai membri della società, con la fotografia ufficiale.

TORO
Toro, dall’infermeria: ancora terapie per Acquah
Il ghanese prosegue con le cure specifiche: si spera in un recupero last-minute, ma Miha tiene in caldo le (poche) alternative

di Redazione Toro News, 28/09/2017, 17:50

Finisce un’altra giornata di allenamenti per il Torino di Sinisa Mihajlovic, in preparazione alla sfida contro l’Hellas Verona. Riscaldamento in palestra e poi sessione tecnico-tattica vera e propria, dove il tecnico granata ha potuto provare gli schemi che saranno poi adottati nella gara di campionato.
Per quanto riguarda i singoli, continuano nelle rispettive terapie Acquah, Barreca e Obi. Se per gli ultimi due il rientro in gruppo è previsto dopo la sosta per le Nazionali, si continua a lavorare per il recupero del ghanese in tempo per la gara contro gli scaligeri. La coperta in mediana è molto corta, e Mihajlovic tiene pronti – nel caso Acquah non ce la facesse – Valdifiori e Gustafson, con il primo favorito al momento.

TORO
Toro, Belotti punta il Verona: 10 gol nelle ultime 10 in casa per il Gallo
Il numero 9 granata è fermo a quota 2 gol in campionato, ma tra le mura amiche è inarrestabile

di Redazione Toro News, 28/09/2017, 17:30

Ha fame, Andrea Belotti. Ha fame, e voglia soddisfarla al più presto – a partire dal prossimo match del suo Torino, prima della pausa Nazionale: quello contro l’Hellas Verona. Il Gallo è a quota due reti in campionato, e nei due match giocati al Grande Torino Belotti non ha deluso le aspettative, segnando e dando prova di quanto sia enorme il suo potenziale.
Il nuovo modulo probabilmente decentra un po’ il numero 9 dai meccanismi offensivi rispetto a quanto non faceva – invece – il 4-3-3, ma quando Belotti si trova al Grande Torino – i numeri lo dicono – non c’è sistema di gioco che tenga: sciorinando un po’ di statistiche, il Gallo è andato a segno ben 10 volte nelle ultime 10 partite davanti ai propri tifosi. La serie è iniziata il 12 febbraio dello scorso anno, nel 5-3 contro il Pescara ed è proseguita sino all’ultima gara casalinga disputata dal Torino in questo campionato, quella terminata 2-2 contro la Sampdoria.

Il Gallo – dunque – punta forte l’Hellas per proseguire nel suo fantastico trend casalingo: i tre punti sono fondamentali contro la neopromossa allenata da Pecchia, e il Toro ha bisogno ora più che mia del suo bomber. Un bomber che in casa non sbaglia un colpo, un bomber da 10 su 10.

TORO
Torino-Verona, Ansaldi si candida per affrontare l’ex Cerci
Il terzino è in un buon momento, e potrebbe giocare anche contro il Verona – a destra o a sinistra…

di Redazione Toro News, 28/09/2017, 15:15
Scatto di Chiara Brunero

Una bella prestazione contro l’Udinese, poi la debacle collettiva nel derby – dove comunque non ha del tutto sfigurato: Cristian Ansaldi può e deve essere uno dei valori aggiunti della rosa, e ha già dimostrato di poter diventare un titolare inamovibile di questo Toro. Un Toro che adesso deve cercare di sbagliare il meno possibile, a cominciare dal Verona – sfida più che alla portata ma molto delicata, visto il momento in cui cade.
Contro gli scaligeri, l’ex Inter e Genoa insidia sia Molinaro che De Silvestri per un’altra (la terza) chance da titolare. Il terzino ha dimostrato di poter fare il suo sia a destra che a sinistra, come confermato dallo stesso (leggi qui) – che ha dichiarato di calciare allo stesso modo con entrambi i piedi, nonostante il mancino sia quello naturale. Molto, in questo senso, dipenderà dalla strategia di Mihajlovic – e dall’avversario che correrà sulla fascia: se il grand ex Alessio Cerci dovesse partire titolare (e quindi presumibilmente solcare la corsia destra), allora Ansaldi potrebbe essere l’uomo giusto per controllare – sulla fascia sinistra granata – l’attaccante del Verona. Tuttavia, dopo il riposo contro il derby, Molinaro scalpita per una nuova occasione – e la prestazione negativa di De Silvestri sabato sera potrebbe far pendere Miha per una sostituzione dell’ex Samp in favore di Ansaldi.

Ansaldi, il jolly delle fasce che può confermarsi titolare anche contro l’Hellas Verona: la sua esperienza e la sua capacità di calciare con entrambi i piedi intrigano e non poco Miha.

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Torino-Verona: precedenti positivi, ma la vittoria in casa manca da 12 anni
Nei 41 confronti in casa granata, 21 le vittorie per il Toro: tuttavia, l’ultima gioia risale alla prima stagione dell’Era Cairo

di Redazione Toro News, 28/09/2017, 14:00
TURIN, ITALY - JANUARY 31: Afriyie Acquah (L) of Torino FC clashes with Filip Helander of Hellas Verona FC during the Serie A match between Torino FC and Hellas Verona FC at Stadio Olimpico di Torino on January 31, 2016 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Dopo una stagione di “pausa”, tornano a sfidarsi Torino ed Hellas Verona, una sfida che in passato ha regalato emozioni e spettacolo. In casa granata, i precedenti tra le due compagni sono ben 41 – con 21 vittorie per il Toro, 14 pareggi e 6 successi dell’Hellas.
Uno score più che positivo quello dei granata tra le mura amiche, ma per risalire all’ultima vittoria bisogna andare indietro di qualche stagione, precisamente alla prima dell’era Cairo, il campionato di Serie B 2005/2006: all’Olimpico i granata di De Biasi ospitavano gli scaligeri di Ficcadenti, e alla fine Rosina e compagni riuscirono a spuntarla per 2-1. I gol portano la firma di Muzzi (che rispose alla rete di Munari), mentre la rete decisiva è firmata dal gialloblù Biasi, che firma il più classico degli autogol – che di fatto premia i granata.
Negli ultimi dieci anni, però, i precedenti non sorridono ai granata. Oltre alla vittoria del 2005/2006, negli ultime 4 partite giocate tra Toro ed Hellas in casa granata solo delusioni per il Toro: due pareggi (di cui l’ultimo appena due stagioni fa – o-o il risultato finale) e due sconfitte, di cui una pesantissima nel 2011/2012, la prima stagione di Ventura sulla panchina granata.

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Un matrimonio, la corsa Scudetto e quella per l’Europa: gli intrecci di Torino-Verona
Verso il match / La moglie di Pazzini è la Wedding planner che ha organizzato le nozze di Belotti. E quella rivalità nei ruggenti anni Ottanta…

di Redazione Toro News, 28/09/2017, 21:00
Pontus Jansson stacca su Luca Toni nella partita di andata al Bentegodi

Una partita che il Toro può e deve vincere, contro una squadra affamata di punti e che cercherà di dare il meglio fino al novantesima: Torino-Hellas Verona è un incontro che offre diversi spunti curiosità, che intrecciano le vicende delle due compagini (e dei singoli che saranno protagonisti nella prossima giornata) negli ultimi anni. Dal matrimonio di Belotti organizzato da lady Pazzini, a quella stagione 2013/2014, ecco alcuni curiosi intrecci tra Torino ed Hellas.

LA GRANDE STAGIONE – L’Hellas Verona ha vissuto uno dei suoi momenti più alti degli ultimi 20 anni nella stagione 2013/2014, quella con Juan Iturbe e Luca Toni protagonista assoluti nel 4-3-3 dell’allora tecnico Mandorlini. Quell’annata fu anche la più positiva degli ultimi tempi per il Torino, che raggiunse l’Europa League – lottando proprio con Verona e Parma. Alla fine, gli scaligeri mollarono nelle ultime partite della stagione, lasciando che la corsa fosse tra ducali e granata – e ben si conosce, poi, l’epilogo del confronto. Due squadre, dunque, quelle che si affronteranno al Grande Torino, che hanno nella stagione di 4 anni fa il miglior risultato sul campo – in Serie A – degli ultimi anni.

LO SCUDETTO – La stagione 1984/85 è senza alcun dubbio la migliore nella storia dell’Hellas Verona, poiché consegnò il primo (e sinora unico) storico scudetto agli scaligeri. La Serie A di quell’anno vide il debutto con la maglia del Napoli di Maradona, e un Torino – con di nuovo Gigi Radice in panchina – arrivare ad un passo dal tricolore. I granata, infatti, terminarono al secondo posto il campionato, a 4 punti proprio dalla capolista Verona.


DALL’ALTARE AL CAMPO – Un’altra curiosità riguarda i “bomber” dellle due squadre: da una parte Andrea Belotti, a quota 2 gol in campionato, dall’altra l’esperto Giampaolo Pazzini, protagonista della promozione gialloblù della scorsa stagione e fermo ad una rete (su rigore) in questo campionato. In realtà, l’intreccio che lega i due calciatori prende in causa anche le dolci metà degli stessi: ovvero Giorgia Duro (moglie del Gallo), e Giulia Slitti, consorte di Pazzini. Quest’ultima, in quanto wedding planner di professione, ha infatti organizzato il matrimonio di Andrea e Giorgia, celebratosi lo scorso giugno a Palermo.

TORO
Torino-Verona, due squadre e un solo risultato: la vittoria
Verso il match / I granata vogliono rialzarsi dopo la disfatta del derby, i gialloblu a caccia della prima vittoria in campionato

di Nicolò Muggianu, 28/09/2017, 09:30

Il match in programma domenica tra Torino ed Hellas Verona non sarà una partita come le altre. Entrambe le squadre, infatti, hanno estremo bisogno di trovare la vittoria. I motivi che spingono le due formazioni verso il medesimo traguardo sono però differenti. I granata, con ancora addosso le scorie del derby, hanno voglia di tornare a sorridere e a far sognare i propri tifosi. Un compito non facile, soprattutto dal punto di vista mentale, con il 4-0 dell’Allianz Stadium che potrebbe aver tolto qualche certezza ai ragazzi di Mihajlovic.


Una partita alla portata, ma non certo da sottovalutare. Lo sa bene Cristian Ansaldi: “E’ difficile rialzarsi dopo una sconfitta come quella del derby – ha esordito l’argentino ai microfoni di Torino Channel – ma noi pensiamo al nostro obiettivo. Adesso arriva il Verona: conosciamo bene tutti l’importanza di questi tre punti“. Insomma l’obiettivo del Torino è chiaro. D’altro canto però, i granata si troveranno di fronte il Verona di Pecchia, ancora a secco di vittorie e con un estremo bisogno di racimolare più punti possibili in ottica salvezza

VERONA, ITALY – SEPTEMBER 24: Head coach of Hellas Verona FC Fabio Pecchia looks on during the Serie A match between Hellas Verona FC and SS Lazio at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on September 24, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Un compito tutt’altro che facile, specialmente tra le mura dell’Olimpico Grande Torino. I gialloblu infatti, stanno attraversando un periodo a dir poco complicato, e la trasferta piemontese non arriva certo nel momento migliore. Con il gol che manca da ormai un mese e la panchina di Pecchia che inizia a scricchiolare, l’Hellas ha esaurito le possibilità e dovrà per forza di cose provare a ottenere la prima vittoria stagionale. Insomma domenica sarà ‘battaglia’ ed entrambe le squadre hanno solo un risultato a disposizione: la vittoria.

TORO
Torino-Verona: Cerci rivede i granata da avversario dopo l’ipotesi del ritorno
Focus On / Il giocatore di Valmontone era stato proposto ai granata in estate. Sarà la quarta volta da avversario dei granat

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto 27/09/2017, 13:31

Non è un avversario qualsiasi, per il Torino, nè mai lo sarà: Alessio Cerci torna nello stadio che lo fece grande, con la maglia di un Verona in grande difficoltà. Sarà la quarta volta in cui affronterà le maglia granata da avversario dopo aver scelto di abbandonare il granata, nel 2014, per tentare il grande salto all’Atletico Madrid. E dire che, nel corso dell’estate, era stata ventilata la possibilità di un suo clamoroso ritorno. In effetti, una volta arrivati a risoluzione del contratto con il club spagnolo, l’entourage era tornato a proporlo al Torino, ben sapendo che i granata erano alla ricerca di esterni offensivi. Il Toro ci ha pensato su ma sono rimaste remore dal punto di vista tattico, nonostante Mihajlovic conoscesse già il calciatore, per averlo avuto al Milan.

RUOLINO DI MARCIA – Cerci quindi ha trovato sistemazione al Verona, club neopromosso che in teoria dovrebbe garantirgli continuità di minutaggio. Non è stato così sinora, anche a causa di un problema muscolare che ha frenato l’esterno di Valmontone, rendendolo indisponibile per un paio di giornate. Aveva giocato le prime due gare da titolare nel 4-3-3 di Pecchia, senza impressionare, ed è tornato domenica, entrando nella ripresa del match contro la Lazio. Chissà dunque che non possa essere rilanciato titolare, contro il Torino.

LE ALTRE VOLTE – Si diceva, sarà la quarta volta per Cerci da avversario del Torino. La prima fu il 10 gennaio del 2015; appena tornato in Italia, in prestito al Milan, la prima partita fu – ironia della sorte – in casa dei tifosi granata, che gli riservarono uno striscione eloquente: “Bentornato nel calcio che non conta nulla”, in riferimento alle ormai famigerate parole social della moglie al momento del passaggio all’Atletico Madrid. In quell’occasione, Cerci rimase in panchina per tutta la partita; non così nel Torino-Milan successivo, che terminò 1-1 (Baseli pareggiò la rete di Bacca). Per l’esterno ci furono 88 minuti di gioco poco convincenti. Infine, passato al Genoa a gennaio 2016, incontrò il Toro il 13 marzo. Una sua doppietta su rigore lanciò la rimonta del Genoa per un 3-2 finale contro il Toro, che pure era passato in vantaggio per una doppietta di Immobile.


Altri ex dell’incontro, sponda Verona, saranno il tecnico Fabio Pecchia (una stagione da calciatore nel Torino, nel 1999-2000: 22 presenze e una rete) e Ferdinando Coppola, che fu il portiere del primo Torino di Ventura (Serie B 2011-2012). Giocò il girone di andata, poi un grave infortunio lo mise KO per tutto il girone di ritorno. I granata lo sostituirono con Francesco Benussi, portiere che si è da poco ritirato dal calcio giocato.

TORO
Toro, è un Verona che non segna mai: solo una rete su rigore, un mese fa
Focus On / L’attacco degli scaligeri non ha un rendimento all’altezza, nonostante alcuni nomi siano interessanti

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto 27/09/2017, 09:30
VERONA, ITALY - SEPTEMBER 20: Giampaolo Pazzini of Hellas Verona reacts during the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Nella consueta analisi sui reparti degli avversari del Torino, dopo la difesa e il centrocampo, tocca all’attacco del Verona di Pecchia. La squadra scaligera, che si presenterà domenica al “Grande Torino” (ore 15), non arriva certo con le credenziali dell’avversario temibile, né per quanto riguarda la fase difensiva, né per quella offensiva. Eppure, sulla carta, i nomi interessanti non mancherebbero.


GLI UOMINI – Mister Pecchia dispone di alcuni elementi tra i più rinomati del calcio italiano. Giampaolo Pazzini non ha bisogno di presentazioni: con 140 reti tra Serie A e Serie B (quattro volte ha centrato la doppia cifra nella massima Serie: il record nella stagione 2009-10, quando segnò 19 gol con la Sampdoria) e 25 presenze in Nazionale (l’ultima l’11 settembre 2012) è uno degli attaccanti più esperti e affidabili del campionato. L’inizio di questo torneo è stato caratterizzato però da esclusioni e screzi col tecnico Pecchia (“Stare fuori non è un problema, lo sono certi comportamenti, ma non voglio tornarci su”, le recenti parole del centravanti). Il “Pazzo”, che con 23 reti lo scorso anno ha riportato il Verona in Serie A, è stato titolare nelle ultime due partite, senza però lasciare il segno. Dietro di lui c’è Moise Kean, l’enfant prodige di proprietà Juventus che ha un passato con la maglia granata. E’ la sua prima, vera stagione in Serie A e ha già messo a segno tre presenze. Pecchia ha poi a disposizione cinque esterni offensivi: dai giovani Bearzotti, Verde (proprietà Roma) e Lee (il coreano ex Barcellona che passò agli onori delle cronache per il suo tesseramento irregolare che causò il blocco del mercato alla società blaugrana) al titolare Valoti, passando per Alessio Cerci, voto molto noto nella Torino Granata.

VERONA, ITALY – SEPTEMBER 20: Lucas Torreira of UC Sampdoria (L) competes for the ball with Mattia Valoti of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

IL RENDIMENTO – Ciò che va sicuramente messo in evidenza è il rendimento non all’altezza, dal punto di vista offensivo, della squadra di Pecchia. In sei giornate i gialloblù hanno segnato la miseria di un gol, perdipiù su rigore (segnato da Pazzini) alla prima giornata (e fu anche una rete inutile, poichè il Napoli vinse 1-3 al Bentegodi). Gli uomini di Pecchia non segnano da più di un mese e gli unici due punti in classifica sono stati ottenuti con due 0-0 (contro Crotone e Sampdoria). Un ruolino di marcia che contribuisce a far ritenere il Verona attuale una squadra non attrezzata per la Serie A. L’avversario dunque sulla carta è l’ideale per fare recuperare certezze ad una difesa granata che, dopo aver mostrato dei progressi nelle partite precedenti, è stata spazzata via dal poker subito nel derby.

CHI GIOCHERA’? – Pecchia è solito schierare un 4-3-3, con una punta centrale accompagnata da due esterni, che si trasforma in 4-5-1 in fase difensiva. Come centravanti sarà riproposto Pazzini, salvo sorprese: nonostante il momento non sia felicissimo, resta un giocatore che conosce bene la via del gol e andrà tenuto d’occhio. Come esterni, contro la Lazio sono stati schierati il classe 1996 Bearzotti e Valoti; nella partita precedente, contro la Sampdoria, è stata invece la volta di Verde, giocatore reduce da una buona stagione in Serie B con l’Avellino (32 presenze e 8 reti). Potrebbero essere proprio l’ex Roma e Valoti i due prescelti per l’attacco titolare, con l’ex di turno Cerci che potrebbe essere destinato alla panchina.

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Toro, col Verona ancora rebus-centrocampo: da Acquah a Gustafson, il punto
Verso il match / Obi ancora out, Baselli squalificato, il ghanese non ancora in perfette condizioni. Restano lo svedese e Valdifiori

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto 27/09/2017, 06:13

Il Torino non riesce ancora a venire a capo delle difficoltà che in questo mese di settembre hanno colpito il centrocampo. E nella settimana che porta al match contro il Verona di domenica prossima, Mihajlovic deve nuovamente fare la conta degli assenti e sperare che la situazione non peggiori ulteriormente.
SETTEMBRE PROBLEMATICO – L’espulsione di Baselli allo Stadium nel derby, oltre a compromettere del tutto la partita contro i bianconeri, ha sortito l’altro effetto negativo di causare la squalifica dell’ex atalantino (confermata ieri dal Giudice Sportivo: solo una giornata da scontare) per l’importante match contro gli scaligeri. E si sa che la situazione della mediana granata non è florida da quando, in quel di Benevento lo scorso 10 settembre, sia Joel Obi che Afriyie Acquah sono incappati in problemi muscolari.


ACQUAH DEVE CORRERE – Se il nigeriano è ancora out (a breve altri esami, per stabilire i tempi di recupero definitivi: l’obiettivo verosimile è la partita in casa del Crotone del 15 ottobre), il ghanese ha iniziato la settimana allenandosi a parte, per un affaticamento muscolare. Acquah è stato costretto a gettarsi nella mischia alla mezzora del derby, vista l’espulsione di Baselli, con due allenamenti nelle gambe e senza la tonicità muscolare dei giorni migliori. E la miglior forma è ancora di là da venire. L’obiettivo di questi giorni è allora quello di provare ad accelerare, per quanto possibile, sulla strada del recupero, per poter giocare titolare domenica al fianco dell’unica certezza, Tomas Rincon.

Scatto di Chiara Brunero

TRA CAMPO E MERCATO – Le altre alternative a disposizione, per svariate ragioni, non sono delle certezze. Samuel Gustafson ha giocato due spezzoni di gara tra Sampdoria e Juventus, ma sin qui non ha mai convinto pienamente; Mirko Valdifiori è a disposizione, ma è reduce anch’egli da una distorsione al ginocchio che lo ha tenuto fuori un mese e in ogni caso nella mediana a due non trova la sua migliore collocazione tattica. Insomma, il mese di settembre ha detto che il centrocampo del Torino si è rivelato un po’ carente nella quantità e nella qualità delle alternative. Prima di fare considerazioni in vista dell’ancora distante mercato di gennaio, comunque, l’obiettivo di Miha è tenere duro nell’emergenza e recuperare tutti i giocatori. In questo senso, lo stato di salute di Acquah, in questa settimana, andrà monitorato attentamente.

TORO
Tante variabili ma poca sostanza: Toro, la mediana del Verona non è irresistibile
Analisi per reparti / In queste prime giornate di campionato, il centrocampo scaligero non ha brillato: poco filtro, e in fase di possesso…

di Federico Bosio, @fedebosio19 26/09/2017, 18:30

Il derby della Mole è ormai alle spalle ed il Torino dovrà essere bravo ad archiviare la prima sconfitta stagionale per ripartire, nel segno del precedente e positivo avvio di campionato, contro il prossimo avversario: domenica pomeriggio i granata ospiteranno l’Hellas Verona, formazione che al contrario ha vissuto un inizio di campionato particolarmente complicato. Proprio in questo senso è utile ed interessante soffermarsi con maggiore attenzione sui vari reparti della formazione scaligera e, dopo aver analizzato a fondo la difesa avversaria, è adesso la volta del centrocampo. Un reparto che sino a questo momento non ha convinto appieno ed anzi pare dover ancora trovare la giusta amalgama.

In queste prime sei uscite stagionali infatti, il tecnico Pecchia ha mantenuto invariato il modulo – con una mediana sempre a tre – ma solamente in due occasioni ha schierati il medesimo trittico di interpreti a centrocampo: tante le variabili, e da sottolineare è anche la duttilità di alcune pedine scaligere, ma l’impressione è quella che non siano ancora state stabilite le definitive ed in qualche modo necessarie gerarchie. Al momento, il Verona non sembra avere dei veri e propri titolari a centrocampo. Nonostante ciò, quelle che potrebbero essere definite certezze sono senza dubbio Bruno Zuculini e Fossati, punti di riferimento della squadra e pedine di maggiore qualità nel reparto insieme a Valoti. Blocco che può contare anche su Franco Zuculini – fratello maggiore del compagno -, Buchel, Zaccagni e Laner.

Molto spesso tuttavia, praticamente in tutte le partite, Pecchia ha preferito adattare un giocatore appartenente ad un altro reparto nella zona mediana: il compito è toccato ai jolly Romulo (in origine terzino) o Bessa, che apparterrebbe al reparto avanzato. Premesse dunque positive, tra duttilità, esperienza ed un pizzico di gioventù, che però fino a questo momento non hanno dato i risultati sperati. Il Verona ha infatti la seconda peggior difesa di Serie A (14 reti subite) ed il peggior attacco con una sola marcatura realizzata: chiaro è come su entrambe queste statistiche il ruolo della mediana incida e non poco. Un reparto che non sembra essere ancora amalgamato e decisamente non ha per adesso convinto: poca, pochissima la copertura offerta alla retroguardia, con un filtro ‘inceppato’; dall’altra parte, anche l’estro in fase offensiva e palla al piede non sembra essersi ancora espresso. Il centrocampo del Verona non appare irresistibile: sarà compito del Torino approfittare di questa iniziale confusione.

TORO
Toro, errori e distrazioni: il Verona ha la seconda peggior difesa di Serie A
Focus on / 14 gol subiti nelle prime 6 giornate: la squadra di Pecchia ha il proprio punto debole nel reparto arretrato

di Nicolò Muggianu, 26/09/2017, 13:00
VERONA, ITALY - SEPTEMBER 10: Fabio Pecchia head coach of Hellas Verona FC looks on during the Serie A match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on September 10, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Sarà l’Hellas Verona il prossimo avversario del Torino di Mihajlovic. La squadra di Pecchia, penultima in classifica con 2 soli punti racimolati in 6 incontri stagionali, sta attraversando un momento difficile. Il mister originario del Lazio, dopo un avvio di stagione a dir poco deludente, è già a uno degli esami decisivi per salvare la panchina. Dagli screzi con capitan Pazzini, fino alle prestazioni deludenti messi in campo sia al Bentegodi che in trasferta, per l’ex vice di Benitez la trasferta di Torino potrebbe essere già decisiva. Una sfida che sulla carta si pronostica ardua, con la sua difesa – la seconda peggiore dell’intera Serie A – che dovrà vedersela contro l’attacco atomico del Torino.


Ma analizziamo più da vicino la retroguardia veronese. La casella di destra durante l’ultimo match di campionato è stata occupata da Romulo: vero e proprio jolly di Pecchia, capace di ricoprire quasi tutti i ruoli del campo. Contro il Torino però, se il Verona dovesse optare per un bilanciamento più difensivo, potrebbe toccare all’ex Juventus Caceres, con Romulo spostato in posizione più avanzata. Al centro invece, Hertaux e Caracciolo non si sono ancora amalgamati al meglio. Inoltre, il problema fisico di Ferrari potrebbe dare a Pecchia qualche carta in meno da giocarsi. Sulla sinistra invece, il posto da titolare è attualmente occupato da Souprayen: terzino fisico e di buona spinta che avrà il compito di tenere a bada Iago Falque.

VERONA, ITALY – SEPTEMBER 20: Romulo of Hellas Verona looks on during the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Con 14 reti subite nelle prime 6 giornate (una media di 2,3 gol a partita), la retroguardia dell’Hellas è attualmente la seconda peggiore della Serie A. Affrontare i granata di Mihajlovic, specialmente all’Olimpico Grande Torino, non sarà dunque facile per la banda di Pecchia che dovrà fare i conti con l’attacco del Toro, a segno già 5 volte nelle uniche 2 apparizioni stagionali in casa. Un compito arduo, per un reparto che fino ad oggi ha dimostrato di avere evidenti lacune tecnico-tattiche: uno degli esami più difficili per una squadra che deve uscire da una crisi che dura da inizio stagione.

TORO
Ljajic, il derby è alle spalle: contro il Verona si può riprendere il Toro
Focus on / Il serbo uno dei più penalizzati dall’espulsione di Baselli. Contro l’Hellas Verona la possibilità di tornare a far sognare il Torino

di Nicolò Muggianu, 26/09/2017, 12:00

Ljajic è pronto a riprendersi il Torino. La delusione legata al derby della Mole è ormai alle spalle, e il serbo potrà tornare a fare la differenza come ha abituato in questo avvio di stagione. Un compito non facile certo, soprattutto dopo la batosta rimediata contro la Juventus. Durante la stracittadina infatti, una volta in dieci, il Toro è passato al 4-3-2 con Ljajic sacrificato nel ruolo di centrocampista, e dunque più lontano dalla porta. Doveva essere il suo derby ma, anche a causa dell’espulsione di Baselli, non lo è stato.


“Sapevamo che sarebbe stata già difficile in parità numerica, è diventata impossibile in 10 vs 11 – ha spiegato il serbo nel post-partita – Oggi siamo molto tristi: ci dispiace per noi stessi e per tutti i tifosi. Dobbiamo dimenticare subito questa sconfitta e riprenderci in vista del prossimo match: contro il Verona dobbiamo tornare subito alla vittoria”. Tanto dispiacere, ma anche tanta voglia di rialzarsi subito. Contro l’Hellas Verona infatti, sarà già il tempo di reagire e regalare ai tifosi quelle giocate che fino ad oggi hanno fatto sognare. Gol, assist e quell’estro che da inizio campionato ha permesso alla squadra di Mihajlovic di macinare punti.


Se nel disastro del derby, il serbo ha comunque dimostrato dedizione e spirito di sacrificio; contro il Verona domenica prossima è il momento di tornare a fare la differenza. I granata infatti non vincono con i gialloblu dal lontano 2005/2006. Davvero troppi anni per una squadra, quella granata, che ha grande potenziale e grandi ambizioni. Un compito tutt’altro che scontato, soprattutto dal punto di vista mentale, che Ljajic dovrà prendersi con grande personalità, per dimostrare ancora una volta di essere cresciuto e di essere diventato quel giocatore che tutti aspettavano.

TORO
Torino, puoi rialzarti subito: domenica c’è l’Hellas Verona
Testa a domenica / Dopo la pesante sconfitta del derby, i granata ora attendono a domicilio la squadra di Pecchia

di Redazione Toro News, 26/09/2017, 10:30
CARPI, ITALY - DECEMBER 24: Giampaolo Pazzini of Hellas Verona FC celebrates after scoring the goal 1-1 during the Serie B match between Carpi FC and Hellas Verona FC at Stadio Sandro Cabassi on December 24, 2016 in Carpi, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Il Toro può rialzarsi. Dopo il duro passivo rimediato nel derby della Mole contro la Juventus, i granata hanno un’intera settimana per lavorare sul match in programma domenica prossima, contro l’Hellas Verona. Quella contro i gialloblu sarà una sfida che potrà dire tanto perchè, nonostante la squadra di Pecchia occupi le zone meno nobili della classifica, il Torino dovrà dimostrare di non aver subito alcun contraccolpo psicologico. Nonostante la differenza di qualità tra le due rose sia – almeno sulla carta – nota a tutti, Torino dovrà tenere alta l’attenzione e non sottovalutare una squadra dotata di alcuni ottimi interpreti. I granata, infatti, non vincono contro il Verona tra le mura amiche dal 2005/2006, quando Muzzi e un autogol di Biasi regalarono al Torino i 3 punti in un match di serie B.


È ancora presto per trarre conclusioni, ma sicuramente dopo la prestazione deludente dell’Allianz Stadium, si attendono risposte dal match contro l’Hellas. D’altro canto, i clivensi arrivano alla sfida del Grande Torino con una classifica piuttosto complessa. Solo 2 punti guadagnati in 6 partite e alcune prestazioni piuttosto deludenti che hanno causato parecchie polemiche in quel di Verona. Da non sottovalutare inoltre i rapporti tesi tra Pecchia e Pazzini. Quella di domenica infatti, sarà per il tecnico veronese quasi un’ultima spiaggia, con Pecchia chiamato ad ottenere la prima vittoria in campionato. I ragazzi di Mihajlovic d’altro canto, dovranno dare risposte soprattutto sul piano mentale: la batosta del derby va lasciata alle spalle ed è tempo di tornare a macinare gioco e punti tra le mura amiche dell’Olimpico Grande Torino.

FONTE: ToroNews.net


Verona: numeri impietosi ma c’è ancora tempo per rimediare
Pubblicato il 26 Set 2017 - 19:28 autore: Massimiliano Granato

E’ un momento innegabilmente nero per l’Hellas Verona dopo la sconfitta casalinga contro una pimpante Lazio. L’aspetto peggiore della vicenda, almeno legato alla gara di domenica, è che reazione ce n’è stata ben poca da parte degli uomini di Pecchia, tanto che la truppa di Inzaghi ha segnato senza difficoltà alcuna la terza rete. Si è scatenato nuovamente Ciro Immobile con una bella doppietta, che ha chiuso in sostanza la partita dopo la prima frazione di gioco. L’aspetto che fa maggiormente rabbrividire è rappresentato dal fatto che, confrontando i numeri dell’Hellas Verona dell’ultimo campionato di serie A (2015/2016), la squadra attuale ne esce fortemente penalizzata. Due stagioni fa (nella recente l’Hellas era ovviamente in serie B), la squadra allora allenata da Mandorlini aveva tre punti, frutto di tre pareggi (Roma, Torino ed Atalanta)e tre sconfitte (Genoa, Inter e Lazio, come proprio domenica). A differenza di questo Verona, le reti segnate erano ben 5 contro 1 di questa stagione; in quanto a reti subite, nella stagione della retrocessione erano solamente 9 mentre adesso sono già 14 ossia quasi il doppio, a parità di giornate(6).

Nella stagione 2015/16 Mandorlini venne esonerato alla 14° giornata, dopo aver collezionato la miseria di 6 punti. Gli subentrò Del Nero, che nelle restanti 24 ne colse appena 22. L’Hellas scese in B con tre giornate di anticipo, il 25 aprile 2016, nonostante una vittoria casalinga col Milan a tempo scaduto. Poi la risalita (faticosa) in serie A all’ultimo tuffo. I tifosi tremano: la squadra è stata con la porta inviolata solo in due occasioni, peraltro due occasioni ghiotte con due squadre alla portata (col dovuto rispetto)come Crotone e Sampdoria. Certo, oggi come allora (ma più allora)c’è l’alibi degli assenti ma due anni fa si trattò di arieti come Toni e Pazzini. Si dice che la dirigenza si stia guardando attorno: Reja, Iachini e Ballardini sono i possibili sostituti: il tempo stringe e il campionato va avanti. Regna lo sconforto tra i giocatori, che sembrano bloccati. Pazzini si batte ma non riesce a segnare: Cerci ha marcato (anche per guai fisici) solo tre presenze, con 180 minuti totali.

Caceres è ancora sottotono mentre Romulo va a corrente alternata. Domenica mancava anche Bessa e il quadro sembra completo. Si dice che Pecchia sia all’ultima spiaggia, anche se lui ha dichiarato che è dalla prima partita che si sente all’ultima spiaggia. Il calendario, almeno all’inizio, è stato impietoso: le romane e il Napoli, oltre alla Fiorentina, nelle prime sei giornate: però è vero che se non segni contro Crotone e Sampdoria allora le cose si mettono davvero male. Cicerone soleva dire che “mala tempora currunt sed peiora parantur”, spiegando che i tempi sono grigi ma ci si prepara al peggio. L’importante è che il peggio non arrivi: tempo per rimediare ce n’è (ci sono ben 96 punti in palio, visto che mancano 32 giornate alla fine,ndr). Adesso ci sono Torino, Benevento e Chievo: vista la crisi dei campani bisogna cercare di sbloccare la voce vittorie in quella gara, fermo restando che anche all’Olimpico di Torino ci dovranno essere 11 leoni, sperando almeno in un pari, ma desiderando l’intera posta. Se no si cambierà timoniere, sperando di dare la giusta scossa alla squadra.

FONTE: News.SuperScommesse.it


Probabili formazioni Torino-Verona: i consigli per il fantacalcio
Di Valentino Della Casa - 30 settembre 20173721
Valdifiori

CAMPO, 15.4.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 32.a giornata di Serie A, TORINO-CROTONE, nella foto: Mirko Valdifiori
Probabili formazioni Torino-Verona, i consigli per il fantacalcio: Belotti e Sirigu uomini cardine, scommessa Valdifiori

Inizierà alle 18 di oggi pomeriggio la settima giornata del campionato di Serie A 2017/2018: in programma c’è Udinese-Sampdoria, che i tifosi del Toro guarderanno molto da vicino in ottica Europa Leage. Ma per gli appassionati di fantacalcio, il week end ha una scadenza di qualche minuto prima: andranno consegnate le proprie formazioni, pensando anche a Torino-Verona in programma domani pomeriggio, alle 15.00, sul terreno del “Grande Torino”. Ecco allora quali sono i nostri consigli su chi schierare titolare nelle proprie squadre del fantacalcio, su quali giocatori potrebbe essere invece rischioso inserire nel proprio undici e su chi invece si potrebbe puntare, con un po’ di coraggio, in questo turno di campionato. Di seguito i consigli per il fantacalcio basati sulle probabili formazioni di Torino-Verona.

Consigli fantacalcio, probabili formazioni Torino-Verona: chi mettere
Inutile ricordare, ancora una volta, il nome di Andrea Belotti tra i giocatori da inserire, se in formazione. Perché il Gallo sta continuando a segnare tra le mura amiche, e la difesa avversaria sembra tutt’altro che impenetrabile. Per questo motivo, puntare sul numero 9 sembra la scelta più razionale di tutte, così come potrebbe essere interessante puntare su Sirigu. Vero, il portiere viene spesso esposto dai rischi della difesa di Mihajlovic, ma sta attraversando un momento di forma straordinario e potrebbe dare una grande mano a conquistare la vittoria, con qualche bella parata che potrebbe anche valergli qualche punto in più in pagella.

Consigli fantacalcio, probabili formazioni Torino-Verona: i rischi
Non è un momento facile per il centrocampo del Torino. Obi e Acquah sono infortunati, Baselli è squalificato. E, tra i potenziali titolari, resta il solo Rincon, che deve stare attentissimo a non farsi ammonire. Per questo motivo, il venezuelano potrebbe giocare con il freno a mano tirato, e magari commettere un’ingenuità come nel derby. Non sembra la scelta migliore, così come quella di schierare Niang, entrato un po’ nell’occhio del ciclone dopo le prime gare poco convincenti. Ci vorrà del tempo, forse la pausa sarà utile in questo senso per l’ex Milan, che appare in debito d’ossigeno.

Consigli fantacalcio, probabili formazioni Torino-Verona: le scommesse
Attenzione a Valdifiori. Il centrocampista ex Napoli potrebbe tornare sulla linea mediana, dopo l’accantonamento dovuto al passaggio al 4-2-3-1. Una chance importante per farsi notare e sperare in un impiego più continuativo in futuro. E poi, c’è Iago Falque, che non sta attraversando una fase particolarmente brillante. Infine, Lyanco: il difensore brasiliano sta convincendo, potrebbe avere un’altra occasione domani. Tre su tre, non male per un giovane prospetto, davvero molto interessante.

Torino, ecco l’Hellas Verona di Cerci e Pazzini
Appena due punti conquistati per i gialloblù che hanno anche il peggior attacco e la seconda peggior difesa dell’intero campionato

Di Andrea Piva - 26 settembre 2017
Dopo le due trasferte consecutive contro l’Udinese e la Juventus, il Torino domenica tornerà nel suo stadio e se la dovrà vedere contro un avversaria che, sulla carta, è ampiamente alla portata della formazione di Sinisa Mihajlovic: l’Hellas Verona. La formazione gialloblù dopo le prime sei giornate di campionato occupa il penultimo posto in classifica con soli due punti conquistati, frutto dei pareggi contro Crotone e Sampdoria. Il dato più preoccupante per il tecnico gialloblù Fabio Pecchia è però quello del rapporto tra i gol fatti e quelli subiti: il suo Verona ha infatti il peggior attacco del campionato (una sola rete finora realizzata, alla prima giornata contro il Napoli) e la seconda peggior difesa (per ben quattordici volte il portiere Nicolas ha dovuto raccogliere il pallone dal fondo della propria rete, solo il Benevento ha fatto peggio).

Nonostante questi numeri l’Hellas Verona non è una squadra da sottovalutare: se è vero che nelle prime sei giornate ha collezionato soltanto due pareggi e quattro sconfitte, è altrettanto vero che i veneti hanno avuto un inizio di stagione tutt’altro che semplice. I ko sono infatti arrivati tutti contro squadre che con ogni probabilità termineranno il campionato nelle prime posizioni: Napoli, Roma, Fiorentina e Lazio. Fabio Pecchia può inoltre contare su diversi elementi di esperienza e qualità, come ad esempio Martin Caceres, Thomas Heurtaux, Romulo, Giampaolo Pazzini e l’ex granata Alessio Cerci. Il tecnico gialloblù inoltre è a rischio esonero e non può permettersi un altro risultato negativo: anche per questo la partita di domenica potrebbe rivelarsi più complicata del previsto per i granata ma, dopo la sconfitta per 4-0 nel derby, pure il Torino non può permettersi un risultato diverso dalla vittoria.

FONTE: Toro.it


Toro, martedì la ripresa al Filadelfia per preparare la gara col Verona
Gli allenamenti saranno aperti al pubblico

Pubblicato il 25/09/2017
Ultima modifica il 25/09/2017 alle ore 16:18
LAPRESSE

FRANCESCO MANASSERO
TORINO
Ventiquattr’ore per leccarsi le ferite, qualche giorno in più per preparare il Verona: con un uomo in meno del valore di Baselli (che sarà squalificato dopo l’espulsione allo Stadium) e pure qualche dubbio in più. L’effetto derby è ancora una volta un boomerang per il Torino che oggi starà a riposo, ma domani pomeriggio riprenderà al Filadelfia la preparazione al campionato, stavolta cercando quella che può essere la carica più importante in questi momenti, l’affetto dei tifosi che potranno tornare ad assistere all’allenamento dopo le porte chiuse di domenica.

Sinisa Mihajlovic, anche lui investito dalle critiche dopo i 4 schiaffi subiti dalla Juventus, ripartirà dalle (sue) certezze per riprendere subito la rotta per la zona Europa, dalla quale il Torino è uscito per la prima volta. Quindi, avanti col 4-2-3-1 almeno fino a quando non torneranno l’ex Under e Obi, infortunato. Una mano al tecnico serbo potrà dargliela anche il calendario, visto che dopo la squadra di Pecchia i granata andranno a far visita al Crotone: 6 punti che diventano quasi un obbligo, visto che poi inizierà quasi un altro campionato, con 4 big da affrontare nelle successive sei giornate.

FONTE: LaStampa.it


Inizio di stagione da incubo per le neo-promosse: mai così male in oltre dieci anni!
di Niccolò Mariotto
25 SET 2017

Inizio di stagione davvero complicato per le tre neo-promosse in massima serie SPAL, Verona e Benevento. I tre club nelle prime sei giornate di campionato hanno messo assieme la miseria di appena 6 punti, il peggior bottino dalla stagione 2005/06 ad oggi, ossia da quando sono tornate ad essere tre le squadre promosse dalla Serie B.

Il 3-2 ottenuto dalla SPAL contro l'Udinese alla seconda giornata resta fin qui l'unico successo di una squadra neo-promossa in questo campionato. Poi tre pareggi, uno degli spallini contro la Lazio e due del Verona contro Crotone e Sampdoria, e quattordici sconfitte alcune delle quali piuttosto pesanti come quella per 6-0 del Benevento sul campo del Napoli o per 5-0 del Verona contro la Fiorentina tra le mura amiche dello stadio Bentegodi.

Su 54 punti a disposizione in queste prime sei giornate di campionato le tre neo-promosse ne hanno raccolti solamente 6, numeri che sottolineano le palesi difficoltà alle quali le tre squadre sono andate incontro. Il tempo per rimediare e risalire la china non manca, bisogna comunque darsi una mossa e fare presto per non peggiorare la già difficile situazione.

FONTE: 90Min.com


Cerci-Torino, viaggio amarcord alla ricerca del riscatto
By Federico Messini - 30 settembre 2017

Torino-Hellas Verona non sarà una gara qualsiasi per Alessio Cerci.

Tornare a Torino da avversario farà sicuramente un certo effetto all’attaccante di Valmontone che, proprio al Toro, ha vissuto le più grandi soddisfazioni della sua carriera, prima di perdersi tra Atletico Madrid, Milan e Genoa.

Ora Cerci sta cercando di ritrovarsi in gialloblù e, dopo qualche guaio fisico dovuto ad una condizione non propriamente ottimale, potrebbe vestire la maglia da titolare domenica contro la sua “vecchia fiamma” granata.

Odi et Amo, o meglio Amo et Odi, quale miglior espressione per descrivere prima la fortuna di Cerci ai piedi delle Alpi e poi l’addio non proprio al miele, sottolineato dal famoso striscione “Bentorato nel calcio che non conta nulla” dedicatogli dai suoi ex tifosi alla prima da ex all’Olimpico (con la maglia del Milan ndr), con chiaro riferimento alle incaute parole della moglie del calciatore nel momento del suo passaggio all’Atletico Madrid.

Ora è tutta un’altra storia: approdato in riva all’Adige Cerci si è messo a disposizione del Verona che, in questo momento, arranca in classifica e attraversa un momento difficilissimo.

Si andrà a Torino con la necessità di provare a portare a casa un risultato positivo, puntando magari anche sulla voglia di rivalsa del più significativo ex di giornata, anch’esso alla ricerca di rilanciarsi dopo troppo tempo vissuto nell’ombra.

Ferrarese: “Sono preoccupato per l’Hellas”
By Federico Messini - 28 settembre 2017

Le dichiarazioni di Claudio Ferrarese, doppio ex della sfida fra Torino e Verona e attuale direttore sportivo del Levico Terme, rilasciate a TorinoGranata.it:
“La partita sarà sicuramente più alla portata del Torino perché i granata arrivano dalla sconfitta nel derby e avranno voglia di rivincita tanto più che giocheranno davanti al proprio pubblico e vorranno portare a casa i tre punti. Il Verona viene da un periodo veramente negativo e non riesce a fare gol e neppure a creare molte occasioni per cui è una squadra che sta facendo fatica e deludendo. Il valore delle due squadre è molto differente: basta vedere l’attacco granata e quello gialloblù, c’è un grande divario e il Torino è più organizzato e più forte.

Entrambe subiscono parecchi gol? Per il modo che ha di giocare il Torino in campo ha sempre tanti calciatori offensivi e quindi, alle volte, è un po’ più scoperto e di conseguenza rischia qualche contropiede. Il Verona, invece, fa fatica a livello gestionale soprattutto sulle palle inattive, infatti, subisce gol su punizione e su calci d’angolo e sembra quasi che la causa sia la disattenzione e di conseguenza deve essere registrata qualche cosa poiché prendere tre-quattro reti a partita finisce per far perdere le certezze e minare la credibilità.

Chiaramente le partite vanno sempre giocate e mi auguro che il Verona possa venire fuori da questo momento delicato, ma ad essere sincero sono molto preoccupato perché vedo ancora tanto buio in questa squadra”.

Quando si comincia?
By Federico Messini - 27 settembre 2017

Dopo sei giornate il Verona sembra essere ancora avvolto da quell’alone di indefinitezza che caratterizza normalmente le prime settimane di preparazione.

Senza una vera identità, con giocatori lontani dalla forma migliore, con variazioni di formazione continui ed esperimenti lontani dal riuscire effettivamente.

Tutto questo perché?

I motivi sembrano essere molteplici: mercato low cost fatto più di scommesse che di certezze, allenatore al debutto assoluto nella massima serie, calendario obiettivamente proibitivo fino a questo punto e qualche scossone interno di troppo (vedi il caso/non caso Pazzini).

Il risultato? Un Verona che dopo 540' ha raccolto solo due punti, un allenatore sempre in discussione e una piazza che giustamente mugugna.

I dati sono impietosi: 14 gol subiti e 1 solo gol realizzato (su rigore e non su azione) e prestazioni non all’altezza, sempre caratterizzate da una sorta di timore reverenziale nei confronti dell’avversario, frutto probabilmente della mancanza di esperienza della squadra.

Ci si chiede dunque: è questo il Verona che vedremo da qui alla fine della stagione?

La risposta probabilmente deve provenire da un’analisi: mai come quest’anno in Serie A c’è una divisione netta tra squadre di prima, seconda e terza fascia.

L’Hellas fa parte di queste ultime, che dovranno giocare un torneo a parte, cercando di evitare gli ultimi tre posti che significherebbero retrocessione.

Fino a questo punto si sono affrontate tre squadre di prima fascia (Napoli, Roma, Lazio), due squadre di seconda (Sampdoria e Fiorentina), e una squadra di terza fascia (Crotone). Risultato? Due punti che forse, calendario alla mano, potevano essere preventivabili.

Alle porte un’ ulteriore partita proibitiva contro il Torino di Mihajlovic, ancora avvelenato dal risultato del derby e che sicuramente cercherà a tutti i costi i tre punti.

Quando si comincia quindi? Le due gare da non fallire saranno quelle contro Benevento e Chievo, compagne di terza fascia e dirette concorrenti per la lotta salvezza.

Se i gialloblù dimostreranno di potersela giocare in quelle partite allora l’obiettivo stagionale sembrerà un po’ meno irraggiungibile.

FONTE: HellasNews.it


Zero gol su azione in sei giornate
settembre 25, 2017

Incredibile ma vero. L’Hellas Verona non ha ancora segnato su azione dopo la sesta giornata di campionato. L’unica rete realizzata dai gialloblù porta la firma di Giampaolo Pazzini, al Bentegodi contro il Napoli su rigore. La squadra di Maurizio Setti può vantare il peggior attacco della Serie A, in coabitazione con Benevento, rispettivamente ultimo e penultimo in Serie A.

Record casalingo negativo in Serie A, 11 gol subiti in 4 gare al Bentegodi
settembre 25, 2017

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia si conferma il peggior attacco e la seconda difesa più perforata della Serie A dopo 540′ di campionato. Davanti al pubblico amico, i gialloblù hanno subito la bellezza di 11 reti in quatto incontri giocati al Bentegodi: 3 reti contro il Napoli, 5 contro la Fiorentina ed altri 3 contro la Lazio. Porta gialloblù che è rimasta inviolata solo contro la Sampdoria. Nessuno in Serie A è riuscito a fare peggio.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Mihajlovic: “Ovvio che il Toro sia più forte, ma non mi fido del Verona”
Il tecnico granata: “Attenzione, l’Hellas non ha nulla da perdere”

di Redazione Hellas1903, 30/09/2017, 14:37

Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa in vista della partita tra il Torino e il Verona.
Queste le parole del tecnico granata, riprese dal sito www.toronews.net: “Dopo una sconfitta pesante è sempre dura tornare in campo. Ma i ragazzi sono tornati ad allenarsi bene e ora abbiamo la possibilità di rimettere in piedi la nostra classifica per quelli che sono gli obiettivi. Vincere vorrebbe dire avere 14 punti: media di due punti a partita, una media da Europa”.
Poi: “E’ ovvio che noi siamo più forti del Verona, ma io non mi fido. Il Verona non ha nulla da perdere, e mi aspetto che metta un po’ di follia in campo. E’ una gara che nasconde delle insidie. Noi non dobbiamo avere foga. Ricordandoci che avremo 95 minuti per vincere e non 10.

NEWS
Torino, Cairo lancia Niang: “Ha grandi qualità”
Il presidente granata carica l’attaccante: “Ci darà soddisfazioni, non è un problema”

di Redazione Hellas1903, 30/09/2017, 10:20

Urbano Cairo, presidente del Torino, avversario domani del Verona, parla di M’Baye Niang, attaccante molto discusso sulla sponda granata in quest’avvio di campionato dopo che il club ha pagato molto per ingaggiarlo dal Milan.
Finora Niang non ha reso per quanto si aspettavano al Toro. Cairo lo sostiene, esaltandone le capacità.
Dice: “Mihajlovic ci teneva tantissimo ad avere Niang e anche a me piace molto. Gli ho visto fare cose eccellenti, ha qualità straordinarie, di sicuro ci darà grandi soddisfazioni. Non è assolutamente un problema, averne problemi come Niang…“.

NEWS
Difesa Verona, con il Toro torna Caceres
L’uruguagio sta bene, domenica giocherà titolare

di Redazione Hellas1903, 29/09/2017, 16:42

Martin Caceres giocherà titolare con il Torino.
L’uruguagio sta bene dopo i problemi alla schiena ed è pronto a partire dall’inizio nella partita di domenica sul campo dei granata.
Caceres si era bloccato per una lombalgia acuta prima della gara con la Sampdoria, infortunio che l’ha costretto a stare fuori con i blucerchiati per sedersi poi in panchina nello 0-3 subito con la Lazio.

NEWS
Verso il Torino, dubbio Souprayen: dentro o fuori?
Il terzino, sostituito dopo un tempo contro la Lazio, non è certo di essere titolare

di Redazione Hellas1903, 29/09/2017, 18:32
ROME, ITALY - SEPTEMBER 16: Edin Dzeko of AS Roma competes for the ball with Samuel Soprayen of Hellas Verona FC during the Serie A match between AS Roma and Hellas Verona FC at Stadio Olimpico on September 16, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Una sostituzione, quella durante l’intervallo di Verona-Lazio, che è suonata come una bocciatura. Samuel Souprayen non sta attraversando un grande momento. Per questo Pecchia sta riflettendo se lasciarlo a riposo col Torino oppure rilanciarlo dal primo minuto.
Nel primo caso a fare da sinistro potrebbe esserci Caceres, con Bearzotti che potrebbe tornare a svolgere il ruolo di terzino destro.
Le prestazioni poco convincenti di alcuni singoli stanno facendo riflettere in casa Verona e a Torino si potrebbero vedere delle novità in formazione.

NEWS
Verso il Torino, Bessa ancora non c’è
Il centrocampista ha proseguito stamattina con il lavoro differenziato

di Redazione Hellas1903, 27/09/2017, 14:37

Ancora incerto il recupero di Daniel Bessa per la partita di domenica con il Torino.
Il centrocampista, alla ripresa degli allenamenti del Verona, stamattina a Peschiera del Garda, si è limitato a svolgere una seduta di lavoro differenziato, come pure Ferrari.
C’è buona fiducia per un suo rientro in tempo per la gara con i granata, tuttavia. Nei prossimi giorni saranno verificati i miglioramenti di Bessa in vista di un suo impiego.

NEWS
Ferrari in campo con il Torino? Situazione in bilico
Il difensore sta recuperando dall’infortunio, ma non è ancora al meglio

di Redazione Hellas1903, 27/09/2017, 10:59

Alex Ferrari non è ancora al meglio.
Il difensore potrebbe essere in campo domenica con il Torino, ma in questi giorni verrà valutata la sua condizione dopo l’infortunio alla caviglia che gli ha imposto di saltare le partite con Sampdoria e Lazio.
Per adesso la sua situazione rimane in bilico.

NEWS
Bessa, il Verona aspetta il suo rientro
Il centrocampista, out con la Lazio, si prepara per tornare col Torino

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 16:37

La sua assenza si è fatta sentire, nel Verona battuto con un secco 3-0 dalla Lazio.
Daniel Bessa si è fermato per un colpo subito al ginocchio destro con la Sampdoria, nel turno precedente. Il giocatore italo-brasiliano ha ripreso a prepararsi per essere in campo nella prossima giornata.
L’Hellas lo attende per la gara di domenica con il Torino. In quest’anno e mezzo in gialloblù, quella con la Lazio è stata la seconda gara saltata da Bessa, out soltanto una volta, prima: a Trapani, ad aprile, quando mancò per squalifica.

NEWS
Torino, con il Verona senza Baselli
Il centrocampista, espulso con la Juventus, salterà la partita con l’Hellas

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 11:44

Espulso per un brutto fallo nel derby con la Juventus, sabato, Daniele Baselli oggi sarà squalificato.
Il centrocampista, dunque, non sarà in campo nella prossima partita del Torino, che domenica alle 15 affronterà in casa il Verona.
Dopo il cartellino subito con la Juve, Baselli si è scusato per il gesto compiuto, nel post-partita.

NEWS
Iago Falque: “Non sottovalutiamo il Verona”
L’esterno offensivo del Torino: “Possono essere pericolosi”

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 21:18

Iago Falque, attaccante esterno del Torino e intervenuto ai microfoni di “Torino Channel”, il canale ufficiale del club granata, cerca di dimenticare il derby perso contro la Juventus e pensa già alla sfida casalinga col Verona.
Queste le sue dichiarazioni: “Sono una squadra da non sottovalutare, non hanno avuto un avvio facile ma questo non vuol dire che non saranno pericolosi”.

NEWS
L’eterna ultima spiaggia di Fabio Pecchia
L’allenatore è da sempre in discussione. L’appello decisivo sarà con le squadre di terza fascia

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 25/09/2017, 10:55

Dov’è finito il coraggio ammirato mercoledì scorso contro la Sampdoria? Ce lo siamo chiesto tutti, ma nessuno lo sa. Il pavido Verona di ieri pomeriggio balbettava per timidezza e incertezza quanto uno studente di quarta ginnasio giunto impreparato alla prima interrogazione del nuovo anno scolastico. E’ stato travolto da una Lazio, tra altro rimaneggiatissima, che non ha certo avuto bisogno di ricorrere agli straordinari per prendersene gioco. No, così non va. Il popolo gialloblù si è spazientito e ha apertamente contestato la triade, Setti, Fusco, Pecchia.

Quest’ultimo è assurto a capro espiatorio. Stando alle sirene dei media nazionali, la sua panchina sarebbe ora dopo ora sempre più traballante, ma da Via Belgio per il momento non trapela nulla che faccia presagire a un addio. L’impressione è quella di una stagione tribolatissima, nata tra mille difficoltà già in estate per una serie di note vicissitudini che non stiamo certo qui ora a elencare. Le conoscete.

Contro la Sampdoria avevamo ritrovato il miglior Bessa. Senza di lui a prenderlo per mano, il Verona è andato in eclissi. L’errore più grossolano commesso ieri da Pecchia è stato a nostro avviso quello di non affiancare una spalla a Pazzini. Il tecnico non ama parlare di modulo, ha optato per un prudente 4-5-1 ma è innegabile che un 3-5-2 o un classico 4-4-2 sarebbero stati più opportuni. Nel primo tempo la solitudine del nostro numero 11 faceva tenerezza. In taluni frangenti abbiamo rivisto Tom Hanks sull’isola deserta di “Cast Away”. Nella ripresa, ma quando ormai la frittata era bella che pronta, Pecchia è ritornato sui suoi passi inserendo il frutto acerbo Kean e quello maturo, ma sotto cura, Cerci. L’effetto sortito è stato pari allo zero.

L’ambiente è in subbuglio e invoca la testa di Pecchia. Noi gli daremmo ancora un po’ di tempo. Proviamo a spiegare il perché. La Serie A è divisa in tre raggruppamenti: A1, A2, A3. Il primo implica la sfida per il titolo; il secondo, per l’Europa, il terzo per la sopravvivenza. Finora il Verona ha giocato e perso contro una squadra di A1 (Napoli), ha rimediato tre sconfitte e un pari in A2 (Fiorentina, Roma, Sampdoria, Lazio); a Crotone, nell’unica gara di A3 sin qua disputata ha pareggiato. Domenica andiamo a Torino dove troveremo un Toro inferocito dopo i veleni e le quattro sberle del derby. Si prospetta quindi un’altra sfida impari di A2. La sosta per gli impegni della Nazionale, permetterà a Pecchia (sempre sia ancora in panchina) di lavorare per il doppio impegno di A3 contro Benevento e Chievo. Si sarà fatto attendere, ma il nostro campionato vero, non presunto, inizierà lì. Non sappiamo se Don Fabio riuscirà ad arrivarci, ma il diritto di giocarselo quel minicampionato gli andrebbe concesso.

Ieri intanto a Pecchia è scappata una battuta; incalzato da una domanda secca di un collega ha così risposto: “Ultima a spiaggia a Torino? La mia ultima spiaggia era con il Napoli”. Tradotto, “sono sulla graticola dal primo giorno”. C’era amarezza nelle sue parole. E’ la storia di un uomo mai amato, a cui nulla si perdona e il cui destino sembra da tempo essere stato già scritto in buona sostanza dai preconcetti sin dal suo primo giorno a Verona. Per questo gli riconosciamo un diritto di appello pro tempore, almeno fino a quelle benedette partite di A3. Sarà allora il campo a emettere il verdetto definitivo, senza più se né tantomeno ma.
Lorenzo Fabiano

FONTE: Hellas1903.it


VERSO LA SFIDA CON IL VERONA
Il Torino cambia a centrocampo
29/09/2017 13:55
Problemi a centrocampo per Mihailovic che potrebbe rilanciare Valdifiori.
Sono out infatti Baselli, Obi e quasi sicuramente Acquah e quindi l'ex Empoli e Napoli è pronto a giocare al fianco di Rincon.

TORINO-VERONA, I PRECEDENTI IN A
Hellas, 3 successi in casa Toro
29/09/2017 13:35
Match di grande tradizione, Torino-Verona in Serie A. La prima volta che le due squadre si sono scontrate nella massima serie, risale al 1957/58 e si divisero la posta per 0-0. Quella in terra granata non è mai stata una trasferta semplice per l’Hellas. In 24 incontri giocati, i gialloblù sono riusciti ad ottenere l’intera posta in palio solo 3 volte. Parliamo della gara del 25 novembre 1984 (Campionato 1984/85, anno dello scudetto scaligero), terminata 1-2 (Briegel al 20’, Dossena al 24’ e Marangon al 60’), della sfida del 25 marzo 2000 (torneo 1999/00), conclusasi 0-3 (Melis al 18’ e Cammarata al 34’ e al 40’) e del match disputatosi nel 2014/15, il 21 settembre 2014, nel quale il Verona ha espugnato Torino per 0-1 grazie al gol di Ionita al 66’.

Per il resto, il bilancio vede in netto vantaggio i padroni di casa con 10 successi, mentre le ics sono state 11, l’ultima delle quali verificatasi il 31 gennaio 2016 (0-0).

A favore dei piemontesi anche il computo delle reti realizzate: 35 a 23.

Domenica prossima 1° ottobre, alle ore 15, le due formazioni saranno nuovamente di fronte. L’incontro è valido per la 7^ giornata di Campionato. Il Verona nella giornata precedente ha perso 0-3 in casa contro la Lazio ed in classifica è penultimo a quota 2. Il Toro invece, ha perso il derby contro la Juventus per 4-0 ed è 8° a quota 11.

PRECEDENTI TORINO-H.VERONA IN SERIE A
Partite giocate: 24
Vittorie Torino: 10
Pareggi: 11
Vittorie H.Verona: 3
Gol fatti Torino: 35
Gol fatti H.Verona: 23
ANDREA FAEDDA

AMARCORD
Quando il Verona strapazzò il Torino
27/09/2017 12:14
12 marzo 2012: il Verona è in serie B ed è la sorpresa del campionato. Quella sera va in scena una gara leggendaria, in cui la squadra di Mandorlini strapazzò letteralmente il Torino di Ventura, capolista del campionato fino a quel momento, con una delle più belle prestazioni di sempre.

Una gara leggendaria, coronata da un gol pazzesco di Mimmo Maietta. Il difensore calabrese s'inventò un coast to coast pazzesco e segnò una rete da cineteca.Finì 4-1 una gara da consegnare agli archivi (VEDI IL FILM DELLA PARTITA)

Questo il tabellino del match
RETI: 24' Gomez (V); 37' Ferrari (V); 55' Gomez (V); 75' Maietta (V); 84' Sgrigna (T)

TORINO (4-2-4): Benussi; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Parisi (65' Pratali); Vives, Iori (77' Basha); Stevanovic, Bianchi, Antenucci, Oduamadi (46' Sgrigna 6). In panchina: Morello, Guberti, Surraco, Meggiorini. Allenatore: Ventura.

VERONA (4-3-1-2): Rafael; Abbate (46'st Cangi), Mareco, Maietta, Scaglia; Tachtsidis, Hallfredsson, Jorginho; Lepillier (72' Berrettoni); Ferrari, Gomez. In panchina: Frattali, Esposito, Ceccarelli, Russo, Pichlmann. Allenatore: Mandorlini

ARBITRO: Pinzani
AMMONITI: Di Cesare (T); Abbate, Pratali (V)“

LA CRISI DEL VERONA
PECCHIA: RESISTERE RESISTERE, RESISTERE...
26/09/2017 12:11
Ci vorrebbe Borrelli del pool mani pulite e il suo "resistere, resistere, resistere...".

Pecchia cerca di resistere nel Verona anche se le prestazioni imbarazzanti della sua squadra sono picconate sempre più forti alla sua panchina.

La società sceglie la linea della coerenza, scorgendo margini di miglioramento, peraltro non riscontrabili nelle disastrose performance della domenica. Pecchia resiste e il duo Fusco-Setti crede ancora in lui. Per quanto tempo in assenza di risultati e prestazioni? Questa è la domanda. Difficile pensare ad un Verona che continui così a lungo. O arriva un segnale, oppure il destino di Pecchia appare segnato.

Torino potrebbe essere il capolinea, pensano in molti, visto che poi ci sarebbe la sosta, periodo ideale per inserire un nuovo allenatore.

Ma è più probabile che la società attenda la gara con il Benevento, vero e proprio spartiacque del campionato. Ritenendo fuori categoria tre quarti delle squadre che partecipano alla serie A, Pecchia si giocherà la panchina nelle famose otto partite con le squadre ritenute "abbordabili". Sarà sufficiente per la "salvezza"? (g.vig.)

L'OPINIONE
Criscitiello: Pecchia è il problema
25/09/2017 13:52
Secondo il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello è Pecchia il problema del Verona. Nel suo editoriale scrive: "Cartolina da Verona: ciao amore, ti salutano Giulietta e Romeo. Ma sai che il Verona ha un allenatore che con con la serie A non ha nulla in comune? Ciao amore, Verona è bellissima ma di questo passo il prossimo anno Milan, Inter e Juventus verranno in gita di nuovo una volta sola. Ci dispiace per il Verona? No. Per i suoi tifosi? Sì. Una società che non capisce, da un anno, che il problema principale è l'allenatore non merita di avere giustificazioni. Fusco e Setti devono fare una cosa elementare: prendere un vero allenatore in panchina (Ballardini, Guidolin, Iachini, Di Carlo fate quello che volete) e progettare già il mercato di gennaio. Per fortuna ci sono diverse squadre non all'altezza ma la storia e il blasone del Verona dovrebbero avere maggiore peso. La squadra non è forte, è un dato di fatto ma il Verona non brillava neanche lo scorso anno in B dove era di altra categoria. Cosa c'è dietro che non fa prendere decisioni sulla posizione di Fabio Pecchia? Non abbiamo nulla contro il Mister che è un bravo ragazzo e si presenta bene ma più di fare l'allenatore in una medio-bassa serie B non può ambire. Ci sono almeno 7-8 allenatori in B più capaci di Pecchia. Qualche nome, giusto per essere scortesi? Novellino, Vivarini, Longo, Tedino e tanti altri".

DOPO LA LAZIO
PECCHIA IN BILICO PER ORA NO...
25/09/2017 11:55
Pecchia resta per ora alla guida del Verona. Ogni valutazione sarà fatta dopo la gara di domenica prossima con il Torino.

Per ora Setti e Fusco ripongono ancora fiducia nel tecnico, ma la situazione è allarmante. Ci si aspettava un salto di qualità dopo la prova con la Sampdoria, invece la squadra è nuovamente regeredita. E una nuova sconfitta potrebbe sconvolgere gli scenari.

I possibili sostituti sono allertati: da Iachini a Ballardini, passando per Reja.

Difficile invece un ingaggio di Guidolin che non è in buoni rapporti con Setti dopo il diniego di due anni fa quando Guidolin venne contattato per il dopo Mandorlini.

FONTE: TGGialloBlu.it


Torino, Mihajlovic: 'Io l'unico colpevole per il derby. Contestate me, non i giocatori'

del 30 settembre 2017 alle 14:06
di Andrea Piva
Dopo la brutta sconfitta nel derby contro la Juventus, il Torino domani cercherà il riscatto tra le mura amiche contro l'Hellas Verona. Il tecnico granata Sinisa Mihajlovic, in conferenza stampa, ha presentato la partita contro la formazione di Fabio Pecchia.

“Dopo una sconfitta così pesante come quella nel derby è sempre dura tornare in campo, ma i ragazzi si sono allenati bene, possiamo rifarci subito e mettere la classifica in linea con i nostri obiettivi: torneremmo a una media di 2 punti a partita, una media che quasi sicuramente ci porterà in Europa. Noi sulla carta siamo più forti del Verona, per cui domani tutti si aspettano una vittoria. Io però non mi fido dei gialloblù: non hanno da perdere e quindi potrà mettere in campo quella follia che può sparigliare le carte. Avremo 95 minuti di tempo per dimostrare la nostra personalità, per cui chiedo ai tifosi di avere pazienza, i ragazzi hanno bisogno di fiducia. Se qualcuno vorrà contestare il 4-0 del derby,se la prenda con me: sono io l’unico colpevole. Io sono l’allenatore, non darò mai la colpa ai giocatori per una sconfitta. Quando si perde è colpa mia, quando si vince è merito loro. Così è stato e così sempre sarà”.

Mihajlovic ha poi parlato di Niang: “Migliora sempre più giorno dopo giorno sempre, prende fiducia e trova più feeling, domani farà una gara migliore delle precedenti. Quanto manca per vederlo al top? Non si può prevedere, lui sta lavorando bene. Il tempo sta poco per volta finendo, dopo la sosta dovrebbe essere a posto”.

Mihajlovic è poi tornato sul derby: “Perdere così il derby è dispiaciuto a tutti, noi non siamo riusciti a giocare: ci hanno puniti al primo errore e siamo rimasti in dieci sotto di un gol, senza riuscire a ripartire. Dire che la squadra è stata caricata troppo per la partita è una fesseria: non abbiamo fatto fallacci, ma c’è stato l’errore di Baselli. La verità è che abbiamo incontrato la squadra più forte, che ci ha puniti. Accetto il verdetto del campo, ma io vado avanti. Il mio carattere e la mia mentalità non me lo permette: io vivo di sfide, non amo la banalità, ci metto sempre passione in quello che faccio. Non ho alcun tipo di problema nell’accettare la sconfitta: ci siamo parlati io e Cairo, è stato tutto molto tranquillo. Ora dobbiamo dimenticare in fretta il derby: vediamo domani se lo avremo davvero dimenticato”.

Infine, sulla formazione che scenderà in campo domani: “A centrocampo al fianco di Rincon giocherà uno tra Valdifiori e Gustafson, in difesa giocherà Lyanco. È stato comprato per giocare, ha avuto un infortunio ma ora sta bene. Berenguer sta crescendo, Falque non è ancora ai suoi livelli ma presto tornerà. Sadiq? Da quando è arrivato è migliorato tantissimo, ora noi avrei problemi a metterlo in campo”.

Torino, per il Verona ballottaggio tra due giocatori a centrocampo

del 29 settembre 2017 alle 17:29
di Andrea Piva
Sembra sempre meno probabile che Afriyie Acquah possa recuperare per la partita di domenica contro il Verona. Il centrocampista ghanese del Torino anche questa mattina ha svolto un allenamento differenziato rispetto a quello dei propri compagni di squadra a causa di un affaticamento muscolare.

Non potendo contare neanche su Daniele Baselli (squalificato per una giornata dopo il cartellino rosso rimediato nel derby) e Joel Obi (anche il nigeriano è alle prese con un problema di natura muscolare), Sinisa Mihajlovic dovrà scegliere tra Tomas Rincon, Mirko Valdifiori e Samuel Gustafson i due centrocampisti da schierare contro la formazione di Fabio Pecchia. Il venezuelano ex Genoa e Juventus è sicuro di una maglia da titolare, al suo fianco Valdifiori è favorito nel ballotaggio con Gustafson.

Torino, Ansaldi: 'Sappiamo quanto saranno importanti i 3 punti col Verona'


del 27 settembre 2017 alle 18:44
di Andrea Piva
Dopo il ko nel derby contro la Juventus, in casa Torino è tempo di rialzare la testa e guardare avanti. Sinisa Mihajlovic e i suoi giocatori domenica avranno la possibilità di riscattarsi davanti ai propri tifosi: al Grande Torino arriverà infatti il Verona.

"E’ difficile rialzarsi dopo una sconfitta come quella del derby - ha dichiarato il terzino granata Cristian Ansaldi ai microfoni di Torino Channel - ma noi pensiamo al nostro obiettivo. Adesso arriva il Verona: conosciamo bene tutti l’importanza di questi tre punti. Che partita sarà? Sarà importante giocare bene dietro ma credo che saremo chiamati più che altro ad attaccare e a farlo bene, questo è importante. Sono molto contento di essere qui e al momento di essere impiegato titolare. Sono arrivato qui per dare il meglio di me e dare una mano ai compagni. Il Toro è una famiglia, composta da tifosi e giocatori. Si sente la passione e si sente il loro calore. Sicuramente quest’anno tutti noi daremo tutto per centrare il nostro obiettivo”.

Torino, Mihajlovic recupera due giocatori per il Verona

del 27 settembre 2017 alle 14:40
di Andrea Piva
Buone notizie per Sinisa Mihajlovic, l'allenatore del Torino per la partita di domenica contro l'Hellas Verona ha recuperato due giocatori: il terzino destro Lorenzo De Silvestri e l'attaccante esterno M'Baye Niang.

Entrambi ieri avevano lavorato a parte a causa di un attacco febbrile, i due giocatori si sono però ristabiliti e questa mattina al Filadelfia si sono allenati regolarmente agli ordini del tecnico serbo. Sia De Silvestri che Niang dovrebbero essere in campo contro il Verona: l'ex Milan è uno dei titolarissimi del Torino e anche se non sta vivendo un buon periodo di forma sembra improbabile che Mihajlovic possa rinunciare a lui.

Torino, Baselli squalificato: con il Verona tocca ad Acquah
del 26 settembre 2017 alle 16:16

di Andrea Piva
A causa del cartellino rosso ricevuto nel derby contro la Juventus, Daniele Baselli sarà costretto a saltare la partita di domenica prossima tra il suo Torino e l'Hellas Verona. A sostituire il numero 8 granata sarà quindi Afriyie Acquah, ormai completamente ristabilitosi dal problema muscolare che lo aveva bloccato a Benevento.

Il mediano ghanese è infatti favorito sia su Mirko Valdifiori che su Samuel Gustafson per indossare una maglia da titolare al fianco del confermatissimo Tomas Rincon. Anche il venezuelano, come la maggior parte dei suoi compagni di squadra, nel derby non ha offerta la prestazione che ci si attendeva ma Sinisa Mihajlovic è intenzionato a rinnovargli la fiducia per permettergli un pronto riscatto.

Serie A: Baroni-Pecchia, lotta in quota per il primo esonero. Ma Montella insidia
del 25 settembre 2017 alle 15:12
Anche in quota le panchine di Marco Baroni e Fabio Pecchia sono appese a un filo. Dopo sei giornate di campionato i bookmaker internazionali voltano le spalle agli allenatori di Benevento e Verona, bloccate in fondo alla classifica con appena un gol realizzato. I giallorossi sono messi peggio - 0 i punti realizzati contro i 2 dell’Hellas - eppure nelle scommesse sul primo esonero in Serie A è l’allenatore dei gialloblù a partire “favorito”: l’addio di Pecchia, riporta Agipronews, è dato a 2,40, di poco avanti su Baroni, offerto a 2,70. Non è lusinghiero nemmeno il giudizio su Vincenzo Montella, criticatissimo dopo il ko del Milan contro la Sampdoria. L’allenatore rossonero è più distanziato rispetto ai colleghi maggiormente a rischio - la quota è a 10,00 - ma è alla pari con Cristian Bucchi, Gigi Delneri, Ivan Juric e Leonardo Semplici, che alla guida di Sassuolo, Udinese, Genoa e Spal hanno obiettivi molto più modesti rispetto a quelli del Milan. A 14,00 spunta Massimo Rastelli, a 16,00 è piazzato Davide Nicola, fresco della prima vittoria in stagione con il Crotone; a 31,00 seguono Maran, Mihajlovic, Pioli e Donadoni. Il gruppo degli “intoccabili”, almeno per il momento, inizia con Di Francesco a 41,00, poi Gasperini e Giampaolo, entrambi a 76,00. Nell’elite, infine, Allegri, Sarri, Spalletti e Inzaghi, tutti a 101 volte la posta.

La Serie A è già spezzata in tre: il nostro campionato non vale niente
del 25 settembre 2017 alle 12:00

di Furio Zara
Le ultime sette squadre del campionato, quelle che stanno dal 14° al 20° posto (nell’ordine: Spal, Sassuolo, Crotone, Udinese, Genoa, Verona e Benevento), hanno totalizzato finora - tutte insieme - 19 punti. Una miseria che segna una distanza incolmabile e che abbassa la competitività del torneo.

Juventus e Napoli, le due capolista della serie A, hanno giocato fin qui sei partite e sempre vinto, conquistando 18 punti a testa. Per semplificare e rendere l’idea: la Juventus (e il Napoli) hanno ottenuto tanti punti come le ultime sette (7!) squadre del campionato. Può forse essere considerato il nostro un campionato competitivo se un terzo delle squadre che vi partecipano vale una sola squadra? No. Siamo di fronte ad un’altra spaccatura della classifica, l’ennesima in questi tempi di gerarchie nette.

Fin qui avevamo sempre detto: la serie A è divisa in due tronconi. Ci siamo sbagliati. I tronconi sono tre. Dunque: c’è una serie A1, con poche squadre - cinque-sei - che lottano per obiettivi prestigiosi (scudetto e Champions, chi perde questa gara dovrà accontentarsi dell’Europa League); c’è una serie A2, formata da sette-otto squadre che sono decisamente più forti di chi sta sotto ma non sono ancora così forti per competere con chi sta sopra e che - c’è da scommetterci - al giro di boa non avrà più obiettivi concreti; e c’è una A3 che - salvo sorprese - giocherà fino alla fine per evitare la retrocessione.

Lo sappiamo: è (anche) una questione di ripartizione dei diritti televisivi, e di conseguente possibilità di spendere. Gli stessi allenatori di queste squadre - da Nicola a Semplici, da Del Neri a Bucchi - al di là del raccontarcela (“Andiamo là per giocarcela”), sanno benissimo che non possono giocarsela con una buona metà della serie A e che le possibilità di salvarsi dipendono dagli scontri diretti, veri e prorpi spareggi tra squadre che appartengono alla stessa fascia (A3).

Consideriamo altri numeri che spiegano come in Italia si stiano giocando tre campionati. Dopo sei giornate ci sono tre squadre (Genoa, Verona e Benevento) che non hanno ancora vinto una partita. Il Napoli è la squadra che ha segnato più gol: 22. Ebbene, per arrivare ad eguagliare (o quasi) l’attacco del Napoli servono le ultime sei squadre: Sassuolo e Crotone (3 gol a testa), Udinese (8), Genoa (5), Verona e Benevento (1 a testa). Totale: 21 gol.

Avanti: le uniche quattro vittorie nel pacchetto delle ultime sette in classifica sono state le seguenti: Spal-Udinese 3-2, Udinese-Genoa 1-0, Cagliari-Sassuolo 0-1 e Crotone-Benevento 2-0. Come si può notare: è tutta una questione da risolvere tra di loro, tra squadre di A3. L’unica anomalia - se vogliamo chiamarla così - è la vittoria del Sassuolo a Cagliari, nel penultimo turno. Il Cagliari - oggi - appartiene al campionato di A2.

FONTE: CalcioMercato.com


Alessio Cerci, un vecchio amore granata o solo un brutto ricordo?
Alessio Cerci, un nome e mille ricordi per una tifoseria granata che mai lo dimenticherà.

Di Chiara Castellucci - 27 settembre 2017
La svolta del Torino di Ventura, nel lontano 2012, si chiama in un solo modo: Alessio Cerci. L’esterno d’attacco è da sempre stato il pupillo del tecnico ligure. Fortemente voluto da quest’ultimo, per ripartire con un Toro neopromosso, ma con la voglia di fare bene anche in A.

L’affare si conclude, nelle ultime calde giornate di calciomercato, nella sede di Via Arcivescovado, ad agosto inoltrato. Il giocatore strappato dalla Viola entra a tutti gli effetti a far parte della grande famiglia granata. E come in ogni famiglia, i rapporti spesso vanno incontro ad incomprensioni, varie strigliate post partita, mantenendo sempre e comunque, una solida base di sincerità e stima reciproca.

L’apice della carriera dell’ex granata è sicuramente avvenuto grazie all’incontro con Ciro Immobile. Coppia d’attacco completa che in poco tempo ha scalato la classifica marcatori. La loro intesa perfetta, sorprende tutti, tanto che nella stagione 2013/2014 realizzano 35 gol in 38 match.

Dopo un’annata formidabile, però arriva la doccia fredda con la cessione dell’attaccante, nel 2014, all’Atletico Madrid. Da questo momento, niente sarà come prima. Tante le polemiche, sfociate sui social a causa di un post pubblicato dalla fidanzata dell’ex granata. Lady Cerci si sfoga su Facebook puntualizzando: «[…] Saluti serie A, noi andiamo nel calcio che conta». Affermazioni forti che di fatto il popolo granata non si è mai dimenticato e mai lo farà.

Dopo una stagione deludente nel team di Simeone, quest’anno, la famiglia Cerci è ritornata nella sua vecchia Italia. Diverse voci di mercato affermavano un ipotetico ritorno ai piedi della Mole. Ma dopo un netto: «Non ci serve di Sinisa Mihajlovic», l’ex “gemello del gol” di Immobile, è capitolato all’Hellas Verona. Da qui, moltissimi commenti e battute di tifosi granata e non, i quali, con frasi pungenti ricordano la dichiarazione dell’attuale moglie dell’ala.

Domenica non sarà certamente un sfida qualunque. Di mezzo vi è cuore, passione e, forse, vendetta. Questa sarà la quarta volta da avversario del Torino. Ma ogni volta, di fronte ad una “Maratona” che ha amato e sofferto, è sempre come se fosse la prima.

Giornata di riposo per l’Hellas. Ma chi succederà a Pecchia?
Dopo la ripresa degli allenamenti di ieri, oggi giornata di riposo. La squadra che tornerà sui campi domani. Torneranno anche carattere e determinazione?

Di Monica Borga - 26 settembre 2017
Un giorno di riposo per la squadra. Ma guai a tornare con l’idea di non impegnarsi al 100%.
L’Hellas Verona oggi ha deciso di dare una giornata di riposo ai giocatori e quindi non calcare la mano su una situazione che è già di per sè molto pensate. La sconfitta per 3-0 rimediata domenica in casa contro la Lazio ha fatto emergere purtroppo tutti i limiti e le carenze della formazione gialloblù.

Ieri la squadra si è allenata allo Sporting Center ‘Il Paradiso’ di Peschiera del Garda, sempre agli ordini dell’allenatore Fabio Pecchia. E’ tornato ad allenarsi con il gruppo Felicioli, seduta differenziata invece ancora per Bessa e Ferrari.
La squadra riprenderà la preparazione verso la sfida di Torino domani mattina, ma non saranno più ammessi errori.

Ciò che è emerso in questo avvio di stagione è che il Verona è debole soprattutto dal punto di vista mentale. Appena subisce un gol, infatti, la squadra si sgonfia con un palloncino bucato e non riesce più ad uscire da quel buco nero nel quale è entrata. Domenica ci ha provato capitan Pazzini, assieme al giovane Bearzotti. I due ci hanno messo determinazione e carattere, ma non sono bastati per arginare la Lazio di Simone Inzaghi.

Serve una scossa alla squadra e allo spogliatoio. E’ probabile che una nuova prestazione negativa anche contro il Torino, possa costare la panchina a Fabio Pecchia. Ma chi vorrà prendere il suo posto nel governare una squadra fatta a costo zero e con una situazione di classifica già così pensante? Massimo Oddo, Davide Ballardini, Beppe Ianchini o Edy Reja saranno disposti a correre un rischio simile?

E’ chiaro che anche Pecchia sente attorno a sè una fiducia a tempo, ma cerca di non darlo a vedere e di infondere nei suoi giocatori una tranquillità che però non c’è. Un solo gol segnato, 14 reti subite, e 2 punti sono un bottino che non fa certo ben sperare per il futuro del tecnico.

Verona, Reja e Iachini in lizza per il dopo-Pecchia
Il futuro di Fabio Pecchia è tutto da scrivere, l’Hellas Verona valuta le alternative in caso di ulteriore passo falso: in lizza Edy Reja e Beppe Iachini, le ultime sulla panchina gialloblu

Di Massimo Balsamo - 25 settembre 2017
Fiducia a tempo per Fabio Pecchia. Dopo la sconfitta interna di ieri contro la Lazio, la quarta nelle prime sei giornate di Serie A, la dirigenza dell’Hellas Verona sta valutando il futuro del tecnico campano: due punti, un solo gol fatto e ben quattordici subiti, numeri horror per i gialloblu. E spuntano i primi candidati alla panchina veronese…

Infatti, secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, il Verona sta monitorando i profili di Edy Reja e Beppe Iachini: il primo è reduce dall’avventura all’Atalanta e non allena da oltre due anni, il secondo è fermo dalla scorsa stagione dopo l’esonero con l’Udinese. L’elenco dei candidati comprende, più staccati, anche Di Carlo e Oddo. Nuovi aggiornamenti attesi dopo la sfida contro il Torino…

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Hellas Verona, Zuculini: "Dobbiamo fare di più. Serve coraggio"
30.09.2017 19:45 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Franco Zuculini, centrocampista dell'Hellas Verona, ha parlato a L'Arena: "Ora sto bene, ma non ne posso più di correre da solo. Con il ginocchio operato faccio tutto,però il mister e i preparatori non ne vogliono sapere, neanche un torello con gli altri,non devo rischiare. Io voglio tornare, voglio aiutare l’Hellas. Pazzini? Quando sei sempre a difendere non è facile nemmeno per il nostro capitano. Dobbiamo fare di più, serve coraggio. Quando uno non ha la fiducia mentale si chiude ed invece bisogna attaccare".

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Torino-Hellas Verona - Problemi a centrocampo per Mihajlovic
Fischio d'inizio domani pomeriggio alle 15.00. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!
30.09.2017 06:52 di Patrick Iannarelli
Voglia di dimenticare il derby e ricominciare a macinare punti. Il Torino di Sinisa Mihajlovic ospita il Verona, che ha iniziato con il piede sbagliato questa nuova avventura in serie A. I granata vogliono tornare alla vittoria, ma soprattutto vogliono cancellare il momento no in difesa: otto goal subiti in tre gare sono davvero troppi. Il Verona spera in un miracolo, ma il momento è davvero negativo per i gialloblù: vincere sembra una missione impossibile. Ma nel calcio nulla è scontato.

Il match tra Torino ed Hellas Verona, che potrete seguire su Tuttomercatoweb dalle ore 14.00, è stato affidato a Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Gli assistenti saranno Posato e Dei Giudici, mentre Abbattista sarà il quarto uomo. Di Bello e Di Fiori andranno al Var.

COME ARRIVA IL TORINO – La sconfitta contro la Juventus pesa ancora, ma ora l’obiettivo è quello di rialzarsi. Qualche assenza di troppo per Mihajlovic, che dovrà fare a meno di Obi e Barreca. Assente anche Baselli per squalifica: il centrocampista è stato espulso nella gara contro i bianconeri per doppia ammonizione. Classico 4-2-3-1, con Sirigu in porta. N’Koulou viene confermato, mentre Lyanco potrebbe avere un’altra occasione. De Silvestri e Ansaldi andranno ad occupare le corsie esterne. Coperta ancora cortissima a centrocampo, con Gustafson e Rincon come scelte obbligate. In attacco non si cambia: Iago Falqué e Niang sulle corsie, Ljajic dietro Andrea Belotti.

COME ARRIVA IL VERONA – Due pareggi e quattro sconfitte non sono di certo un inizio da sogno per gli scaligeri. Ancora lunga la lista degli indisponibili, con Franco Zuculini, Felicioli, Brosco e Bianchetti ancora infortunati. Probabile il 4-3-3, con Nicolas tra i pali. Romulo, Caracciolo, Heurtaux e Souprayen andranno in difesa, mentre a centrocampo ci potrebbero essere Zaccagni, Zuculini e Fossati. Pazzini unica punta, con Cerci pronto al rilancio. Valoti potrebbe essere impiegato sulla sinistra.

LE PROBABILI FORMAZIONI
TORINO (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Lyanco, Ansaldi; Rincon, Gustafson; Iago Falqué, Ljajic, Niang; Belotti. A disposizione: Milinkovic-Savic, Ichazo, Moretti, Burdisso, Molinaro, Bonifazi, Acquah, Valdifiori, Berenguer, Edera, Boyè, Sadiq. Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Zaccagni, Zuculini B., Fossati; Cerci, Pazzini, Valoti. A disposizione: Silvestri, Caceres, Bearzotti, Buchel, Laner, Kean, Verde, Lee, Fares. Allenatore: Fabio Pecchia.

ALTRE NOTIZIE
Torino, centrocampo in emergenza dopo i guai fisici di Acquah
27.09.2017 11:08 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Dopo l'espulsione di Baselli contro la Juventus il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic ha buttato nella mischia a freddo Afriyie Acquah. L'ingresso senza riscaldamento ha creato qualche problema al ghanese che ha visto riacutizzarsi l'affaticamento muscolare dei giorni precedenti. Così la sua presenza contro il Verona non è scontata e Mihajlovic dovrà scegliere il compagno di Rincon fra Valdifiori e Gustafson.

SERIE A
Hellas Verona, Pecchia al suo posto anche in caso di ko contro il Torino
27.09.2017 09:03 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona salvo colpi di scena Fabio Pecchia non verrà esonerato nemmeno in caso di sconfitta dell'Hellas contro il Torino. Questa è la linea adottata dalla dirigenza degli scaligeri, anche grazie ai pareggi ottenuti nelle partite contro Crotone e Sampdoria. I vertici del club sono fiduciosi sulle qualità del tecnico nel portare la squadra alla salvezza.

RASSEGNA STAMPA
La Stampa: "Il Toro record di Mihajlovic. Tre gol e saranno già 100"
27.09.2017 08:18 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
"Il Toro record di Mihajlovic. Tre gol e saranno già 100", titola stamani La Stampa in merito alla situazione dei granata. Domenica contro il Verona può arrivare la centesima segnatura della gestione Mihajlovic, il tecnico più 'prolifico' dopo Superga.

SERIE A
Torino, approccio soft della società nonostante la figuraccia nel derby
26.09.2017 14:30 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Secondo quanto riportato da Tuttosport, per il Torino è difficile assimilare la brutta sconfitta subita nella partita di sabato contro la Juventus ma la società ha deciso di avere un approccio 'soft' con squadra e tecnico cercando un'immediata ripartenza nella gara contro l'Hellas Verona. Il ds Petrachi, insieme a Comi, oggi assisteranno all'allenamento per stare vicini ai giocatori che adesso devono dare subito una risposta importante anche ai tifosi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25.09.2017
Hellas, che succede?
Numeri impietosi, però il calendario...

© Massimiliano Vitez/Ag. Aldo Live

Un solo gol fatto, 14 subiti in sei partite.
Guardando il bicchiere mezzo pieno il Verona, con una differenza reti del genere, è un miracolo abbia già due punti: frutto dei due zero a zero con Crotone (una traversa per gli avversari) e Sampdoria (clamoroso palo doriano nel finale).
Peggior attacco del campionato (in coabitazione con il Benevento), con l'unica rete segnata su rigore da Pazzini alla prima giornata contro il Napoli: il gol non arriva quasi 500 minuti.
Seconda peggior difesa: dietro ci sono sempre i derelitti campani di Baroni (panchina assai traballante).

Va anche detto che, guardando il calendario, l'Hellas ha perso sempre contro le grandi, o comunque contro squadre ben più attrezzate (Napoli, Fiorentina, Roma, Lazio), pareggiando due partite che non è affatto un delitto (anzi) pareggiare.
Preoccupa però come si è arrivati a quelle quattro sconfitte, con altrettante scoppole e senza mai essere in partita. «C'è decisamente qualcosa che non va nella difesa del Verona», ha sentenziato a Sky l'ex rossonero Billy Costacurta dopo aver visto il match contro la Lazio.
Pecchia al momento è confermato, anche se sui social sono ormai pochissimi i tifosi veronesi che lo difendono: serve però un deciso cambio di rotta già da domenica a Torino (mica facile con i granata di Belotti e compagnia), per non arrivare alla pausa del campionato con classifica e fiducia ai minimi termini. Perché poi per i gialloblù ci sono due match al Bentegodi (Benevento e derby) che potrebbero davvero cambiare il corso della stagione.
Riccardo Verzè

FONTE: LArena.it


#TORINOVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
30/SETTEMBRE/2017 - 17:30

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 1 ottobre (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

- Il bilancio in Serie A: 20 vittorie del Torino, 19 pareggio e 9 vittorie gialloblù.

- L'ultima vittoria gialloblù nella stagione 2014/15: 0-1 in trasferta all'Olimpico, mentre l'ultimo risultato assoluto è lo 0-0 della stagione 2015/16

- Record assoluto di passaggi intercettati dall'Hellas Verona in questa Serie A: ben 94. Nessuna squadra ha fatto meglio

- E' il gialloblù Bruno Zuculini il calciatore della Serie A ad aver vinto più contrasti in questa stagione: 22

- Alessio Cerci, che nel Torino ha raccolto 73 presente e 21 gol, ha segnato proprio contro i granata la sua ultima rete in Serie A, nel marzo 2016 col Genoa

PECCHIA: «TORO SQUADRA E SINGOLI DI QUALITÀ. NOI CON PIÙ ENTUSIASMO E VOGLIA DI DIMOSTRARE IL NOSTRO VALORE»
30/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA QUALITA' DEL TORINO E LA DETERMINAZIONE DEL VERONA
«Durante la settimana abbiamo lavorato con il piglio giusto, ho visto bene i miei giocatori anche sotto l’aspetto psicologico. Il Torino ha giocatori importanti e di qualità, ma noi dovremo pensare ad attaccare e a fare gol nelle occasioni che ci capiteranno, affrontando la gara con la voglia e la determinazione di fare la nostra prestazione».

TANTE ALTERNATIVE A DISPOSIZIONE
«Fortunatamente ho tutti a disposizione e nelle migliori condizioni per poter partire dall’inizio. Contro la Lazio mi è piaciuto molto Lee per come è entrato, Verde ha recuperato dall’infortunio, Cerci ha lavorato alla grande e Pazzini sta bene, come tutti. Ho alcuni dubbi ma a prescindere da chi scenderà in campo voglio vedere un Verona col piglio giusto e con entusiasmo e con la voglia di dimostrare il proprio valore. Souprayen? La sostituzione di domenica non significa nulla, lui è un uomo e un professionista straordinario».

LA FIDUCIA NEL GRUPPO
«Dobbiamo continuare a lavorare e insistere giorno dopo giorno, i conti si fanno alla fine. Io ho massima fiducia nel gruppo, che io vedo in costante crescita. Dobbiamo ripagare i tifosi con le prestazioni, ma queste devono essere accompagnate dai risultati, stiamo lavorando con il massimo impegno per questo».

I CONVOCATI GIALLOBLÙ
30/SETTEMBRE/2017 - 12:10
Verona - Dopo la rifinitura, in cui la squadra ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche e sui calci piazzati, è stata diramata la lista dei 23 convocati per la sfida contro il Torino, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 1 ottobre (ore 15) allo stadio 'Olimpico Grande Torino'.

#TORINOVERONA
23 CONVOCATI

Portieri

40. Coppola
1. Nicolas
17. Silvestri

Difensori

26. Caceres
12. Caracciolo
28. Ferrari
75. Heurtaux
69. Souprayen

Centrocampisti

24. Bessa
77. Buchel
8. Fossati
4. Laner
2. Romulo
27. Valoti
20. Zaccagni
5. Zuculini B.

Attaccanti

37. Bearzotti
10. Cerci
93. Fares
9. Kean
21. Lee
11. Pazzini
7 . Verde

BUON COMPLEANNO GIANFILIPPO
30/SETTEMBRE/2017 - 00:01
Tanti auguri Gian Filippo!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Gian Filippo Felicioli.

Il difensore gialloblù compie oggi 20 anni.

MARMOMAC: PREMIATO BAGNOLI CON IL PALLONE DI MARMO
29/SETTEMBRE/2017 - 18:00

Verona - Un premio assegnato da un comitato di esperti, e consegnato in occasione di una delle fiere più importanti del panorama mondiale: Marmomac. Questo è il 'Pallone di Marmo', trofeo riservato alle personalità che si sono distinte nello sport, già consegnato in passato a calciatori come Buffon e Belotti, assegnato in questa edizione all'allenatore dello Scudetto gialloblù Osvaldo Bagnoli. Un riconoscimento all'unicità dell'impresa del 1984/85, ma anche alla persona straordinaria che è mister Bagnoli, che lo ha ritirato questo pomeriggio allo stand del Gruppo Sagevan di Carrara proprio all'interno della Fiera di Verona dedicata ai marmi. Un momento cui ha preso parte anche l'Hellas Verona, con una delegazione guidata dal team manager Sandro Mazzola e dal centrocampista gialloblù Franco Zuculini, che hanno portato il loro saluto.
Queste le sue parole, rilasciate a Hellas Verona Channel: «Il premio? Lo Scudetto non è solo un mio traguardo, ma di tutta la città di Verona e di tutti i veronesi. Se siamo qui a ricordarlo dopo tanti anni qualcosa vuole dire. Il Verona di oggi? Gli avvii complicati possono capitare, ma se si riesce a invertire la rotta sarà ancora più bello. E' una squadra giovane, che deve crescere e abituarsi a un campionato nuovo come la Serie A»

MADDE': «LA CLASSIFICA NON SORRIDE, MA LA STORIA INSEGNA...»
La storia si incontra: Bagnoli, premiato con il Pallone di Marmo, insieme a Sergio Maddè e Emiliano Mascetti

A margine dell'evento è intervenuto anche l'ex calciatore e allenatore dell'Hellas Verona, Sergio Maddè: «Segreti da rubare ad Osvaldo Bagnoli? Tanti, soprattutto la semplicità e il far parlare i fatti, ma Osvaldo è inimitabile. La situazione dei gialloblù? Il campionato è appena iniziato, ora la classifica non sta sorridendo ma c'è tutto il tempo per rimediare. La storia ci insegna tante cose, essere in una buona posizione di classifica a questo punto del campionato non porta automaticamente alla salvezza. Basta pensare alla stagione fatta con Malesani (2001/02, ndr) che, seppur sia un ottimo allenatore, è incappato in un'annata sfortunata terminata con la retrocessione, mentre in altre occasioni, come con Valcareggi, eravamo ultimi dopo poche giornate prima di salvarci brillantemente alla fine. L'Hellas Verona ha tutto il tempo per raggiungere il proprio obiettivo».

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
29/SETTEMBRE/2017 - 13:15
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con riscaldamento e torelli, per poi passare ad una fase dedicata ad esercitazioni tattiche e lavoro specifico sui calci di punizione sia dirette che indirette, a conclusione dell'allenamento.

Assente Felicioli a causa di una leggera sindrome influenzale.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO, BESSA E FERRARI IN GRUPPO
28/SETTEMBRE/2017 - 13:25
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta col riscaldamento, per poi passare al lavoro atletico. Successivamente tutto il gruppo ha svolto esercitazioni tattiche, prima di concludere l'allenamento con una partitella.

Tornano ad allenarsi con il gruppo Bessa e Ferrari, assente Felicioli per una lieve sindrome influenzale.

NAZIONALI: BUCHEL CON IL LIECHTENSTEIN CONTRO ISRAELE E MACEDONIA
27/SETTEMBRE/2017 - 16:15
Verona - Il centrocampista del Verona Marcel Buchel è stato convocato per partecipare ai prossimi impegni della Nazionale del Liechtenstein. Selezionato dal CT Rene Pauritsch, prenderà parte alle sfide valide per le Qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. In particolare, i rossoblù saranno impegnati contro Israele (6 ottobre) e contro la Macedonia (9 ottobre). Di seguito i dettagli delle gare.

Venerdì 6 ottobre, ore 20.45
Rheinpark Stadion - Vaduz (Liechtenstein)
LIECHTENSTEIN-ISRAELE

Lunedì 9 ottobre, ore 20.45
Stadion Mladost - Strumica (Macedonia)
MACEDONIA-LIECHTENSTEIN



PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
27/SETTEMBRE/2017 - 13:00
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta col riscaldamento, per poi passare al lavoro atletico e al possesso palla. In conclusione si sono svolte esercitazioni per la fase difensiva, prima di terminare la seduta con una partitella.

Lavoro differenziato per Bessa e Ferrari.

NAZIONALI: TRE UNDER 15 GIALLOBLÙ CONVOCATI DALLA SELEZIONE NORD DELL'ITALIA
26/SETTEMBRE/2017 - 18:00
Verona - Diego Coppola, Filippo Terracciano e Mattia Florio. Un difensore, un centrocampista e un attaccante: c'è un po' di gialloblù in ogni reparto della nuova Selezione Nord della Nazionale Italiana Under 15. Questi i calciatori classe 2003 convocati, per la prima volta, dal CT Antonio Rocca per prendere parte al raduno del prossimo 28 settembre, al Centro Sportivo ‘San Filippo’ di Brescia. Nel menù dei giovani del Verona, un'amichevole in famiglia con gli altri 33 calciatori selezionati tra i migliori vivai italiani, che subito dopo torneranno a disposizione di mister Ventura e degli altri Under 15 dell'Hellas.

Un orgoglio per tutto il Settore Giovanile dell'Hellas Verona, che nelle ultime stagioni conta decine di convocazioni nelle Nazionali giovanili dei propri atleti.

NAZIONALI: PRIMA CONVOCAZIONE CON L'ALGERIA PER FARES
26/SETTEMBRE/2017 - 13:30
Verona - Prima convocazione con la Nazionale algerina per Mohamed Fares. Il calciatore gialloblù è stato selezionato dal Commissario Tecnico Lucas Alcaraz per per Camerun-Algeria, partita valida per le qualificazioni al Mondiale di Russia 2018 in programma sabato 7 ottobre a Yaoundé (Camerun). Un'avventura che inizierà lunedì 2 ottobre presso il centro tecnico federale di Sidi Moussa, la "Coverciano" della Nazionale di Mahrez e Slimani (Leicester), Ghoulam (Napoli) e Brahimi (Porto), arrivata agli Ottavi di Finale di Brasile 2014 (eliminata dalla Germania dopo i supplementari) e ai Quarti di Finale della Coppa d'Africa 2015, risultati che certificano un movimento calcistico in crescita.

Una crescita tecnico-tattica costante anche per Fares, arrivato a vestire il gialloblù all'età di 17 anni.


PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO E PROGRAMMA ALLENAMENTI
25/SETTEMBRE/2017 - 13:30
Peschiera - Ripresa degli allenamenti per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, è stata divisa in due gruppi: seduta defaticante per chi ha giocato contro la Lazio, mentre il resto della squadra è scesa in campo per svolgere riscaldamento, lavoro di resistenza alla velocità e possesso palla, prima di chiudere la seduta con una partitella a campo ridotto ad alta intensità.

Torna ad allenarsi con il gruppo Felicioli, seduta differenziata per Bessa e Ferrari.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Bernardo ALMIRON, centrocampista all'HELLAS nel 2003-04, ripartirà dalla Serie D con l'ACIREALE. Javier SAVIOLA vice allenatore all’ENFAF CREDIT ANDORRA. Debutto amaro sulla panca dell'AREZZO per mister PAVANEL ex tecnico della Primavera scaligera: La LUCCHESE vince anche se di misura... Gran gol di CHRISTODOULOPOULOS all'OLYMPIAKOS! Le ultime di CASSANO dal salone nautico di Genova 'Con il calcio ho finito' almeno fino alla smentita che è arrivata prontamente qualche ora più tardi dalla moglie Carolina: Che triste macchietta è diventato il fu 'Fantantonio'!

CHAMPIONS LEAGUE: Il NAPOLI torna in corsa per il passaggio del turno battendo gli olandesi del FEYENOORD al San Paolo; Pepe REINA annulla un rigore. 3 a 1 del REAL MADRID a casa del BORUSSIA DORTMUND, 3 a 0 in SIVIGLIA-MARIBOR, in APOEL-TOTTENHAM e in MONACO-PORTO.

Cassano, ci risiamo: «Con il calcio ho finito». Poi la smentita
Carolina Marcialis, moglie dell'attaccante barese, precisa: «Nessuno ha mai detto di aver chiuso col calcio»

© ANSA

MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE 2017 12:53
ROMA - La parola fine arriva a Genova, nella città che forse Antonio Cassano ha più amato da giocatore: «Con il calcio ho finito, basta». L'attaccante barese, in visita con la famiglia al Salone Nautico di Genova, si sarebbe fatto sfuggire davanti a tanti tifosi una dichiarazione chiara e cristallina. Dopo la delusione di Verona, con un'avventura durata appena una manciata di giorni fra annunci e smentite, e dopo essersi ritrovato fuori dal mondo del calcio con nessuna squadra interessata ad ingaggiarlo, sarebbe arrivato l'annuncio ufficiale di Fantantonio poi - in puro stile Cassano - prontamente smentito dalla moglie, Carolina Marcialis, attraverso il suo profilo twitter: "Antonio non ha mai fatto questa dichiarazione... nessuno ha mai detto di aver chiuso col calcio!!!".



Champions League Napoli-Feyenoord 3-1, il tabellino
I dati della partita valida per la seconda giornata del gruppo F

© ANSA

MARTEDÌ 26 SETTEMBRE 2017 22:40
NAPOLI - Il Napoli supera il Feyenoord con il punteggio di 3-1 nella partita valida per la seconda giornata del gruppo F di Champions League. A segno il tridente al completo: Insigne, Mertens e Callejon.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho (35' st Diawara), Hamsik (26' st Zielinski); Callejon (28' st Rog), Mertens, Insigne. A disposizione: Sepe, Maggio, Chiriches, Ounas. Allenatore: Sarri.

FEYENOORD (4-4-2): Jones; Diks, Tapia (33' st Van Beek), St. Juste, Haps; Amrabat, El Ahmadi; Berghuis (41' st Larsson), Vilhena, Toornstra (24' st Basacikoglu); Boetius. A disposizione: Bijlow, Vente, Nelom. Allenatore: Van Bronckhorst.

ARBITRO: Collum (Sco).
MARCATORI: 7' pt Insigne (N), 4' st Mertens (N), 25' st Callejon (N), 48' st Amrabat (F).
NOTE: Al 23' st Reina (N) para un rigore a Toornstra (F). Ammoniti: El Ahmadi (F), Berghuis (F), Van Beek (F), Koulibaly (N), Diawara (N). Angoli: 5-2 per il Napoli. Recupero: pt 1', st 3'.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Saviola vice allenatore dell’Enfaf Credit Andorra e tecnico delle giovanili
settembre 26, 2017

Nuova avventura per l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Javier Saviola. El Conejo è stato presentato come tecnico delle giovanili dell’Enfaf Credit Andorra e come secondo di Oscar Sonejee, allenatore della prima squadra.

FONTE: HellasLive.it


EX VERONA
Ex Verona, Almiron riparte dall’Acireale
Il centrocampista argentino ha firmato con il club di Serie D

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 21:46

Sergio Bernardo Almiron, centrocampista argentino classe 1980 e all’Hellas nella stagione 2003/2004, riparte dalla Serie D.
Il giocatore ha infatti firmato con l’Acireale, società siciliana militante nel Girone I.
Almiron era inattivo da quasi due anni. La sua ultima esperienza sul campo risaliva a dicembre 2015, quando aveva rescisso il contratto con l’Akragas.

EX VERONA
Ex Verona, la punizione spettacolare di Lazaros
L’Ex gialloblù ha segnato un gol fantastico contro l’Olympiakos

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 13:54

Una traiettoria straordinaria quella disegnata da Lazaros Christoulopoulos, ex Verona, al 79′ minuto del derby contro l’Olympiakos. Il suo gol su calcio piazzato ha permesso all’Aek Atene di pareggiare i conti con l’avversario, fissando il punteggio sul momentaneo 2-2. La rimonta, poi, si è conclusa con la rete allo scadere di Mantalos per l’Aek.
Lazaros ha giocato nell’Hellas nella stagione 2014/15, marcando 2 reti in 24 presenze totali.
J.M.B.


EX VERONA
Ex Verona, Pavanel debutta con una sconfitta
L’Arezzo del tecnico per cinque anni alla Primavera gialloblù perde con la Lucchese

di Redazione Hellas1903, 26/09/2017, 08:31

Sconfitta al debutto sulla panchina dell’Arezzo per Massimo Pavanel.
Il tecnico, per cinque anni alla guida della Primavera dell’Hellas, con cui ha raggiunto la finale del torneo di Viareggio e la qualificazione ai playoff per lo scudetto, da una settimana ha preso il timone della squadra toscana, impegnata in Lega Pro.
All’esordio, nel derby con la Lucchese, è arrivato un risultato negativo: partita persa in casa per 1-0, a decidere un gol di Del Sante.

FONTE: Hellas1903.it

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