#VeronaBenevento in anteprima: Mister PECCHIA sull'onda dell'antico motto 'Squadra che vince non si cambia' dovrebbe confermare l'11 che ha battuto la SALERNITANA con l'unica aggiunta del rientrante BIANCHETTI al posto del giovane BOLDOR, grossi problemi in mediana per il BENEVENTO dell'ex BARONI...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 2 febbraio 2017 21:28, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaBenevento +   -   =

Squadra rivelazione del campionato insieme alla SPAL attualmente terza a -4 dall'HELLAS, il BENEVENTO quarto a -5 può a buon ragione fregiarsi del titolo di matricola terribile che non sembra aver patito più di tanto il salto di categoria e che, grazie ad un mercato di altissimo livello del presidente VIGORITO e al bravo tecnico Marco BARONI (53 presenze e 2 gol nell'HELLAS dal '96 al '98), ha inflitto la prima sconfitta stagionale al quotatissimo HELLAS dei RÔMULO e dei PAZZINI.
La Strega arriva al Bentegodi sulle ali dell'entusiasmo dopo il rotondo 3 a 0 inflitto al malcapitato CARPI e d'altronde la qualità e l'esperienza non mancano all'11 giallorosso: Ai CRAGNO (14 gettoni in Serie A da 20enne al CAGLIARI e portiere titolare dell'Under 21 azzurra), ai CHIBSAH (centrocampista 23enne di scuola JUVE titolare col FROSINONE nella passata stagione), ai CERAVOLO (bomber sempre che ha sempre superato la doppia cifra nelle ultime due stagioni con la TERNANA in cadetteria) si sono aggiunti, nella fase di mercato appena chiusa, due rinforzi di spessore quali Nicolas VIOLA e Mirko ERAMO.
VERONA chiamato quindi alla massima attenzione contro un avversario da prendere assolutamente con le molle e pronto a sfruttare qualunque punto debole nella formazione di mister PECCHIA che, pur arrivando dalla vittoria con la SALERNITANA, continua a sembrare troppo svagato e superficiale in difesa e soffre a volte di inspiegabili mancanze nel carattere e nell'atteggiamento (ma in questo senso, i 10mila e più che affolleranno gli spalti del Binti, sapranno essere decisivi)

Precedenti
Nessun precedente in campionato tra le due compagini al Bentegodi esiste però 'succoso' 4-2 nell'84-85: Era il 22 Agosto della stagione tricolore e la gara era un turno di Coppa Italia e Preben Larsen ELKJAER si presentava con una tripletta sulla quale Antonio DI GENNARO mise il cappello col quarto centro!

#VeronaBenevento sarà affidata alla direzione del signor Rosario Abisso della sezione AIA di Palermo.


QUI VERONA
A Peschiera sono tornati ad allenarsi con il gruppo ad inizio settimana SILIGARDI e Franco ZUCULINI mentre continuano con le rispettive terapie GANZ e VALOTI che salteranno anche il prossimo turno.
Fuori anche ALBERTAZZI vittima di un'infiammazione al ginocchio sinistro.
BIANCHETTI rientra dalla squalifica.

Convocati
Portieri: 12. Coppola, 1. Nicolas
Difensori: 4. Bianchetti, 5. Boldor, 30. Caracciolo, 28. Ferrari A., 3. Pisano, 18. Souprayen
Centrocampisti: 24. Bessa, 8. Fossati, 2. Romulo, 20. Zaccagni, 33. Zuculini B., 14. Zuculini F.
Attaccanti: 25. Cappelluzzo, 23. Fares, 21. Gomez, 10. Luppi, 11. Pazzini, 26. Siligardi, 7. Troianiello

Probabili formazione
4-2-3-1 con Nicolas; Pisano-Bianchetti-Caracciolo-Souprayen; Zuculini B.-Fossati; Romulo-Bessa-Luppi; Pazzini;


QUI BENEVENTO
Importanti assene a centrocampo dove DEL PINTO è squalificato dal giudice sportivo a seguito del quinto cartellino giallo per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e non sono a disposizione nemmeno BUZZEGOLI, DE FALCO ed il nuovo acquisto ERAMO causa infortunio.

Convocati
Portieri: Cragno (1), Gori (12), Volzone (37);
Difensori: Bagadur (16), Camporese (15), Gyamfi (18), Lopez (6), Lucioni (5), Padella (14), Pezzi (2), Venuti (23);
Centrocampisti: Chibsah (13), Donnarumma (28), Matera (36), Melara (7), Pajac (11), Viola (35);
Attaccanti: Ceravolo (9), Ciciretti (10), Cissé (19), Falco (20).

Probabili formazione
4-2-3-1 con Cragno; Pezzi-Lucioni-Camporese-Venuti; Chibsah-Viola; Ciciretti-Falco-Cissè; Ceravolo;

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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «La sfida col Benevento? Per come arriva e per chi affrontiamo è la gara più importante dell'anno. Ci sarà bisogno di tutti, anche dei nostri tifosi, in grado di trascinarci, loro sono fondamentali anche per gestire i momenti difficili. Con tutto il rispetto per gli altri stadi, il Bentegodi è unico ed è capace di dare una forza straordinaria. La gara dell’andata faccio fatica a cancellarla, nonostante il risultato in quell’occasione si era visto un bel Verona, forse la prestazione più bella di quest’anno. Abbiamo giocato in 10 quasi tutta la gara e nonostante questo li abbiamo pressati per tutta la durata del match. Loro sono una squadra forte, non sono lì per caso: in attacco hanno qualità, inoltre difendono bene. Baroni? Ogni squadra cerca di sviluppare le proprie qualità, lui ha dato un’identità ben precisa al suo gruppo e verrà qui per giocarsela» HellasVerona.it

Mister BARONI, tecnico del BENEVENTO ed ex gialloblù, prepara la sfida al Bentegodi «Pensiamo alla partita di Verona, che è una di quelle partite che tutti vorrebbero giocare vista l’importanza dell’avversario. Giampaolo Pazzini? Non prepariamo le partite pensando solo ad un avversario nello specifico, in questo caso Pazzini: sappiamo che è pericoloso ma noi giocheremo come abbiamo sempre fatto. Sarà come sempre importante fare una prestazione perfetta e possiamo ottenerla giocando con il giusto ritmo e la giusta voglia» NTR24.tv


Il direttore FUSCO sul mercato «Abbiamo risolto alcune situazioni, come quella di Greco. Leandro è un bravo calciatore con un curriculum importante che per 6 mesi è stato fuori dalle liste. Ha trovato una sistemazione e siamo contenti a livello economico ma soprattutto per il ragazzo. La logica delle liste ci impone di non aspettare gli infortunati: Albertazzi non sarà inserito, così come Cherubin che si deve operare. Ci dispiace, perché Albertazzi aveva fatto bene fin dal ritiro, non possiamo rischiare di inserirlo in lista in un ruolo chiave. Abbiamo preferito prendere Alex Ferrari, un calciatore giovane che sa ricoprire più ruoli, e di puntare sulla crescita di calciatori come Boldor. L’operazione Wszolek? Mi ha dato molta soddisfazione, ho sempre sostenuto che per lui il calcio inglese è l’ideale e il Queens Park Rangers l’ha voluto. Hanno deciso esercitare subito l’opzione sull’acquisizione a titolo definitivo, questo dimostra la bontà del calciatore. Il Verona si è assicurato una percentuale adeguata su una sua ipotetica rivendita futura. Brosco? E’ un giovane di grande esperienza in Serie B. I difensori sono merce pregiata: sfruttando il cambio di proprietà sul Latina, società di provenienza del ragazzo, il Verona si è assicurato un ragazzo di qualità. Non lo dovremo affrontare, anche perché ci ha già fatto gol (ride, ndr), perciò lo osserveremo con ancora più interesse. Fares? E’ un giovane forte, ritenevo che in un altro contesto avrebbe potuto trovare più spazio. Fabio ed io abbiamo dibattuto molto, alla fine ha prevalso la volontà del giocatore che ha deciso di rimanere qui per dimostrare il suo valore. Ganz? Ha avuto molte richieste in cadetteria, è uno di quelli che può trovare spazio, ma dipende da lui. L’esempio è quello di Valoti, che ad Avellino era in tribuna e con la SPAL ha fatto doppietta. All’ultimo è arrivata la richiesta dal Crotone, ma Simone Andrea ha deciso di rimanere. Sono contento di questa sua scelta, sono sicuro che una volta smaltito l’infortunio ci darà una grande mano. Badan e Casale? Una delle nostre linee guida è puntare sui nostri giovani, dobbiamo mantenere l’equilibrio economico e questo passa soprattutto nella valorizzazione dei nostri prodotti, oltre a puntare su giovani che hanno fatto bene come Tupta e Stefanec. Casale è spesso aggregato alla prima squadra, con Riccardi al Sudtirol per trovare spazio abbiamo deciso di tesserare due classe ’98» HellasVerona.it

Alex FERRARI si presenta «La trattativa? E' stata semplice, il mio procuratore ha parlato con il direttore sportivo Fusco, appena ho avuto la notizia ho pensato fosse una grande opportunità e non ho voluto farmela scappare. Perché in questi mesi ho giocato poco? A giugno ho fatto un'operazione di rimozione di una ciste al legamento collaterale del ginocchio, così sono rimasto indietro con la preprarazione. Di conseguenza ho trovato poco spazio e volevo trovare una solzuone per rimettermi in gioco. Avevo anche altre opzioni, anche di Serie A, ma ho appena saputo di Verona ho fatto la mia scelta. Anche se sono in prestito secco non mi sento di passaggio, in futuro si potrà parlare di eventuali prosecuzioni, ma io sono venuto qua per mettermi in gioco e a disposizione di mister e squadra per raggiungere l'obiettivo» HellasVerona.it



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IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Da Verona un omaggio a Baroni: “E pazienza se oggi sarai un avversario…”
Di Francesco Carluccio - Feb 3, 2017
Per molti tifosi del Verona non sarà una gara qualunque, ma anche a Marco Baroni, tornare al Bentegodi, farà un certo effetto. Il perché lo spiega lo stesso allenatore giallorosso al “L’Arena”, quotidiano di Verona. “La promozione in serie A nella stagione ’95-’96 con Perotti in panchina è uno dei ricordi più belli. Ricordo la rete decisiva di Marco Di Vaio a Lucca. E il ritorno in città. Strepitoso. Con la gente ad osannarci per strada. L’esperienza da vice di Malesani, poi, per me è stata fondamentale. Essere il “secondo“ ti permette di osservare tante cose, stando in disparte. E di capire come funziona. Malesani è un amico. Alberto ti insegna tanto. Ho raccolto e messo da parte”.

A tracciare quello che è un po’ lo stato d’animo dei tifosi nel ricordare la figura di Baroni, ci pensa invece il sito scaligero hellas1903.it che ha stilato un bell’amarcord sull’esperienza vissuta dall’allenatore toscano in Veneto sia da calciatore (tra il 1996 e il 1998) che da allenatore come vice di Alberto Malesani (nel 2002). L’articolo a firma di Matteo Fontana è da leggere tutto d’un fiato. Dalle righe traspare tanta riconoscenza e un pizzico d’emozione per un ritorno comunque fuori da comune in uno dei luoghi più importanti del calcio italiano.

Il grunge si era eclissato dopo che, l’anno prima, Kurt Cobain si era sparato, ponendo fine alla propria vita e alla disperazione che l’aveva desolatamente accompagnata. Si cantavano gli Oasis e i Blur, il brit pop, i fratelli Gallagher che ancora non litigavano e lo stile casual di Damon Albarn. A Verona, nell’estate del 1995, si parlava soltanto di una cosa: l’Hellas doveva tornare in Serie A.

L’aveva promesso la proprietà, la famiglia Mazzi, ponendo la stagione che si avviava ad iniziare come quella che avrebbe completato il programma triennale per la promozione. Lo suggerivano le scelte di mercato, a partire dall’allenatore: Attilio Perotti, il miglior tecnico della Serie B, una figura mite, bresciano d’origine e genovese d’adozione, che presto avrebbe conquistato l’affetto del pubblico di Verona. E l’allestimento della squadra era una garanzia. Nardino Previdi, con l’incarico di vicepresidente esecutivo, ingaggiò l’attaccante più forte della categoria, Totò De Vitis. Con lui, un favoloso regista, Onofrio Barone, per tutti Nuccio, una seconda punta talentuosa, Nicola Zanini, un terzino sinistro portentoso, Paolo Vanoli. Fu confermato un giovane emergente, Damiano Tommasi. E dall’Ancona arrivò un difensore dalla lunga esperienza, che pareva perduto per il calcio di vaglia e che, invece, si era ricostruito. Il suo nome, Marco Baroni.

Oggi quel ragazzo ha 21 anni in più. Fa l’allenatore, guida il Benevento, il prossimo avversario del Verona. Con l’Hellas, nel 1996, fu promosso in Serie A: “Non si possono fare confronti tra la squadra di allora e quella di adesso. Ai colori gialloblù sono legato da grandi ricordi e da tante amicizie. Quel Verona era fortissimo, il legame con la città e con i compagni di quel tempo è sempre intenso”, racconta oggi Baroni. Di lui rimangono impressi i gol realizzati nella stagione in cui l’Hellas salì in A. Sette reti, fece, Marco. Il più esaltante, quello che, in pieno recupero, permise al Verona di battere per 2-1 il Brescia al Bentegodi. Una zampata sotto la Curva Sud, nel giorno in cui, per la prima volta, fu esposto il cartello in cui veniva dichiarata la durata del prolungamento oltre il 90’. Allo stadio, quando fu alzata la lavagna elettronica che annunciava che si sarebbe giocato per altri 6’, ci fu un boato: tutti pensarono che il Verona ce l’avrebbe fatta, avrebbe vinto. Marco Baroni diede ragione alla gente gialloblù.

Nel novembre del 1995 l’Hellas vinse per la prima volta il derby con il Chievo. Per il calendario, giocando in trasferta. Il Verona passò in vantaggio per 2-0 all’inizio del secondo tempo, Michele Cossato accorciò, riaprendo il conto. Il Chievo ebbe la palla del pari, ma sulla linea di porta, uscendo in dribbling, ci pensò Baroni a evitare la rete, in un momento di emozionante tensione.

Fu un Hellas dolcissimo, amato, eppure incompleto, quello. Perotti fece sapere che se ne sarebbe andato per avvicinarsi alla famiglia, prima della fine del campionato. Si capì subito che non il Verona non sarebbe più stato come prima. Volarono anni corti come giorni. Con Gigi Cagni come allenatore, l’Hellas retrocesse subito. In B, di nuovo, e sempre con Cagni, ci volle l’esonero del tecnico, con Sergio Maddè a subentrare, per alimentare i rimpianti per un obiettivo sfumato. Baroni lasciò il Verona nel 1998. Nel 2002 tornò per fare da vice di Alberto Malesani. Ogni tanto si è parlato di lui come possibile allenatore dell’Hellas. Di sicuro, nel cuore dei tifosi gialloblù, c’è rimasto. E pazienza se nella partita con il Benevento sarà un avversario.

Oggi parte la “missione Verona”. Strega con almeno una novità
Di Francesco Carluccio - Feb 2, 2017
Ultimo allenamento nel Sannio per il Benevento che dopo pranzo partirà alla volta di Verona. Domani sera al Bentegodi (ore 20.30) è infatti in programma il confronto di alta classifica con l’Hellas, che vedrà protagonisti anche oltre 400 tifosi provenienti dal Sannio.

Quella che ad inizio stagione poteva essere considerata unicamente come una vetrina importante per una matricola, assume oggi i contorni di un vero e proprio confronto diretto con in palio tre punti pesantissimi. La squadra di Baroni presenterà inevitabilmente delle novità nell’undici titolare. Se pare infatti scontata la riproposizione dell’ “attacco delle meraviglie” che ha tramortito il Carpi, a centrocampo la falla generata dagli infortuni di Eramo, De Falco e Buzzegoli, uniti alla squalifica di Del Pinto, spingeranno l’allenatore toscano a gettare nella mischia fin da subito il centrocampista Nicolas Viola. Ma l’atleta reggino, come abbiamo già avuto modo di approfondire nelle ultime ore, è tutto fuorché un rincalzo. Al Verona ha già segnato nel roboante 0-4 inflitto agli scaligeri con la maglia del Novara e, chissà, magari sta già cullando il sogno di ripetersi. Agirà al fianco di Chibsah e giocoforza sarà l’osservato numero uno di una notte tutta da vivere.

L’altro dubbio di Baroni riguarda la corsia mancina dove il ballottaggio è tra Pezzi e il rientrante Lopez. L’uruguaiano ha pienamente recuperato dal suo infortunio muscolare e si candida seriamente per una maglia nell’undici titolare. Le scelte, come sempre, spettano a Baroni che lascia sempre aperto qualche spiraglio per eventuali sorprese o cambiamenti dell’ultimo momento.

FONTE: SannioSport.it


01 FEB 2017
MERCATO PASTORELLIANO
E’ mancato il colpo del ko. Quello che tutti si aspettavano. Con un mercato “pastorelliano” Setti e Fusco sono rimasti coerenti con quanto detto. Hanno preso due giocatori in prestito e un’altro per giugno (non si sa per quale categoria). Tra chi auspicava rivoluzioni e chi una tattica conservativa, ha vinto la via di mezzo. Si è aumentato il ventaglio delle possibilità per il centrocampo con Bruno Zuculini e dato un’alternativa alla difesa. Il “pasticcio” Cherubin-Albertazzi sarà risolto non mettendo nessuno dei due in lista.

Tranne Brosco, scommessa tra le scommesse, in arrivo per giugno, non è stato fatto nessun investimento. Invece è stato ceduto interamente Wszolek al Qpr. Altro incasso dopo quelli estivi. E soprattutto non si è affrontata la vera questione. Se il Verona avesse voluto veramente migliorare doveva agire sugli esterni. E’ lì che si è faticato, è lì che sono arrivate le delusioni più grandi.

Se San Pazzini non avesse portato tutti quei punti (pare 21 su 44, un dato “pazzesco”), il Verona non sarebbe primo. Aspettando Gomez, Siligardi e compagnia, Fusco e Setti si sono presi un rischio enorme.

Per fortuna, e lo dico con cuore sollevato, se Atene piange, Sparta non ride. Guardando in casa d’altri il mercato è stato una sorta di circo Barnum (che forse proprio per evitare spettacoli così indecorosi ha da poco deciso di chiudere i battenti…). Il Bari è stato attivissimo ma non ha risolto il problema del gol prendendo Floro Flores e Raicevic. Il Frosinone ha lavorato meglio e infatti alla fine si giocherà il primo posto con il Verona. A Carpi non hanno più idee e forse hanno finito anche i soldi (o la voglia…). Il Benevento prometteva sfracelli ed è rimasto praticamente inalterato. Forse l’oscar del mercato va alla Spal che ha preso Floccari, il vero e unico rinforzo capace di spostare gli equilibri.

Mettiamola così: meno male che è finita. Ora si torna al campo e là non si può più sbagliare. Pecchia dovrà essere più “creativo” e inventarsi qualcosa. L’unica certezza che avrà è che il Bentegodi sarà sempre vicino alla squadra. Di tutto il resto, come diceva il poeta, non v’è certezza…

VOTO PERSONALE AL MERCATO 5,5.
Gianluca Vighini

01 FEB 2017
UN RISCHIO CALCOLATO È PUR SEMPRE UN RISCHIO
La montagna ha partorito il topolino. “Ma che ti aspettavi da Setti…”, mi scrive qualche lettore con l’aria disincantata di chi la sa lunga. Il tema è posto male e anche pericolosamente (quasi a liquidarlo): il punto non è “cosa aspettarsi da Setti” (che è presidente del Verona, non un passante), ma analizzare un mercato di gennaio che avrebbe dovuto essere più movimentato, per il ruolo – anche economico – che ricopre il Verona in serie B (paracadute, sponsor e incassi) e per le lacune finora mostrate rispetto agli obiettivi stagionali. Positivi gli ingaggi di Zuculini e Ferrari (e pazienza per la formula del prestito secco, con tanti saluti alle conclamate frasi sulla programmazione tecnica), ma come è ormai arcinoto a chi mi legge abitualmente serviva un giocatore in attacco sugli esterni. A prescindere dall’operazione Wszolek, ma soprattutto dopo l’operazione Wszolek, che ha portato alle casse di via Belgio altri 2,5 milioni. Invece nulla.

“Ma siamo primi” mi obietta qualcun altro amante delle solenni ovvietà. Certo e meritatamente, aggiungo. Dirò di più: probabilmente l’attuale organico basta per raggiungere la serie A e questa è la valutazione che devono aver fatto anche Setti e Fusco: massimo risultato con uno sforzo relativo. Legittimo, per carità. Ma se leggiamo le cifre emerge anche altro. Come scrive Vighini, Pazzini ha retto sostanzialmente da solo il peso dell’attacco e con i suoi gol ha portato in dote la metà dei punti; mentre il rendimento di Gomez e Siligardi dopo più di metà campionato è nettamente inferiore alle aspettative in termini di gol e assist. Ancora: il Verona nelle prime 13 partite ha totalizzato 30 punti, nelle ultime 10 appena 14 e solo 1 in trasferta (tre sconfitte e un pari), dove generalmente il rendimento è meno legato al gioco corale e più ai break individuali.

Numeri che quantomeno avrebbero dovuto smuovere qualcosa, invece si è optato per un minimalismo rischioso. Un rischio ovviamente calcolato, ponderato e ragionato (e presumibilmente vincente, a rigor di logica), ma sempre di rischio si tratta. Ne valeva la pena?
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


02 FEB
#VERBEN: I CONVOCATI

Al termine dell'odierna seduta di allenamento, il tecnico Marco Baroni ha diramato l’elenco dei 21 calciatori convocati per la gara di domani (fischio d'inizio ore 20.30) contro la formazione dell’Hellas Verona:
Portieri : Cragno (1), Gori (12), Volzone (37);

Difensori : Bagadur (16), Camporese (15), Gyamfi (18), Lopez (6), Lucioni (5), Padella (14), Pezzi (2), Venuti (23);

Centrocampisti : Chibsah (13), Donnarumma (28), Matera (36), Melara (7), Pajac (11), Viola (35);

Attaccanti : Ceravolo (9), Ciciretti (10), Cissé (19), Falco (20).

01 FEB
TECNICA, TATTICA E PARTITA PER I GIALLOROSSI

Il Benevento continua a preparare la sfida di venerdì prossimo al Bentegodi (fischio d’inizio ore 20.30) contro la formazione scaligera. Questa mattina, al centro sportivo di Paduli, mister Baroni ha impegnato i suoi uomini in esercizi di tecnica, tattica e partita a porzione ridotta del campo. Aggregati al gruppo i neo acquisti Matera e Viola. Programma differenziato per Buzzegoli, De Falco e Eramo. La squadra tornerà ad allenarsi domani mattina al “Ciro Vigorito”. Nel pomeriggio, i convocati partiranno alla volta di Verona.

31 GEN
VIOLA E MATERA IN GIALLOROSSO

Il Benevento Calcio comunica che è stato raggiunto l'accordo con il Novara Calcio per il trasferimento a titolo definitivo del calciatore Benito Nicolas Viola. Il centrocampista di Oppido Mamertina (RC) indosserà la maglia giallorossa fino al 30n giugno 2019. Nel contempo la società di via Santa Colomba rende noto di aver acquisito a titolo di prestito con diritto di riscatto dalla Fidelis Andria le prestazioni sportive del centrocampista Antonio Matera, classe 1996.

31 GEN
LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Squalifica per Del Pinto
Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell'A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 31 gennaio 2017, ha assunto le decisioni relative al match contro il Carpi. Confermata l’ammonizione per Del Pinto che, in diffida, salterà la gara contro l’Hellas Verona. Per visualizzare il comunicato ufficiale vai su http://www.legab.it/fileadmin/user_upload/pdf/Comunicati_Ufficiali_2016/2017/Cu77_-_Giudice_sportivo_23a_giornata_Serie_B_ConTe.it.pdf

30 GEN
CONTINUA IL LAVORO IN VISTA DEL FRIDAY NIGHT

Domani seduta a porte aperte e conferenza del tecnico.
Mattinata di lavoro per i ragazzi di mister Baroni che si sono ritrovati al centro sportivo di Paduli per proseguire la preparazione in vista del «Friday night» in casa del Verona. La seduta è iniziata in palestra con attivazione muscolare e lavori di forza. La squadra, poi, si è trasferita sul campo esercitandosi con possesso palla e situazioni tattiche. La sessione si è chiusa con una partita a superficie ridotta. Aggregato al gruppo anche Padella. Programma differenziato per De Falco e Buzzegoli. Gli stregoni continueranno ad allenarsi domani mattina. Appuntamento sempre sul rettangolo verde di via Ariella che dalle ore 11 sarà aperto al pubblico. A seguire il tecnico giallorosso incontrerà gli operatori dell’informazione per la conferenza stampa infrasettimanale.

29 GEN
#VERBEN: GIALLOROSSI A LAVORO

Nessuna sosta per il Benevento che, dopo la vittoria di ieri contro la formazione del Carpi, è tornato subito in campo per iniziare a preparare la gara di venerdì prossimo in casa del Verona. Questa mattina, al centro sportivo di Paduli, coloro che sono scesi sul rettangolo verde del " Vigorito" hanno svolto un lavoro di recupero, gli altri, invece, sono stati impegnati in esercitazioni atletiche seguite da una partita a superficie ridotta. Tutti presenti ad eccezione di Eramo il quale sarà sottoposto ad esami strumentali nella giornata di domani. Differenziato per De Falco e Padella. Gli stregoni continueranno ad allenarsi domani mattina. Pronti alle ore 11.

FONTE: BeneventoCalcio.club


Pettiná nuovo giovane gialloblù
By Redazione - 1 febbraio 2017

La società Hellas Verona ha ufficializzato l’arrivo in riva all’Adige di Riccardo Pettiná.
Il difensore, classe 1999, arriva a rinforzare un reparto che nella squadra Primavera cominciava a essere poco numeroso, visto il passaggio in prima squadra di Casale e Badan.
Pettiná arriva dall’Altovicentino, società succursale dell’Inter, a cui nel recente ha passato Gnoukouri (oggi ad Udine) e che ha un settore giovanile all’avanguardia.
Operazione sottotraccia, ma sicuramente interessante quella del Verona, anche perché Pettiná è già stato convocato dalle selezioni nazionali giovanili ed è un profilo sul taccuino di molti direttori sportivi.

FONTE: HellasNews.it


Benevento, sfida al vertice. Baroni: “Il Verona non è Pazzini. La chiave è l’atteggiamento”
Mercato, il ds Di Somma sta lavorando per dare i giusti rinforzi alla squadra. Tonev? "Ha caratteristiche per fare bene ma io non guardo il curriculum"

Di redazione - 31 Gen, 2017
“Pensiamo alla partita di Verona, che è una di quelle partite che tutti vorrebbero giocare vista l’importanza dell’avversario”. Il Benevento prova a concentrarsi unicamente sulla sfida di venerdì sera contro la capolista Verona. Le sirene del calciomercato non possono distogliere l’attenzione dal big match del Bentegodi, dove i giallorossi cercheranno di dare continuità alla vittoria casalinga con il Carpi e conquistare i primi punti fuori casa del 2017.

La corazzata veneta ha come punta di diamante Giampaolo Pazzini, attaccante di razza, autentico goleador abituato a ben altri scenari. Ma non è solo lui a preoccupare il tecnico della Strega: “Non prepariamo le partite pensando solo ad un avversario nello specifico, in questo caso Pazzini: sappiamo che è pericoloso ma noi giocheremo come abbiamo sempre fatto. Sarà come sempre importante fare una prestazione perfetta e possiamo ottenerla giocando con il giusto ritmo e la giusta voglia”.

Intanto da Milano il ds Di Somma sta lavorando per dare i giusti rinforzi alla squadra e tentare qualche colpaccio nelle ultime ore di trattative. Sicuro l’arrivo in prestito dal Crotone dell’esterno bulgaro Tonev.

“Lo conosco bene – conclude Baroni – ha grande qualità e corsa, è nazionale bulgaro: ha le caratteristiche per fare bene ma io non guardo il curriculum; in un gruppo che ha fame deve portare tutta la sua voglia di fare bene”.

FONTE: NTR24.tv


30 gennaio 2017
Benevento, c'è Alastra. E venerdì l'Hellas
Il Benevento entra nella settimana più importante della stagione: venerdì, a Verona, i ragazzi di Baroni giocheranno a Verona contro l'Hellas. Piccola emergenza a centrocampo: differenziato sia per De Falco che per Buzzegoli

Il Benevento esulta dopo un gol (getty)

È una delle settimane più importanti della stagione - e forse anche dell’intera storia - del Benevento. Venerdì, a Verona, i ragazzi di Baroni saranno in campo contro contro l’Hellas capolista, distante in classifica solo cinque punti. “Sarà una partita importante, utile a misurarci con un grande avversario: andremo lì con rispetto ma speriamo di giocarcela al meglio. Abbiamo dimostrato di saper vincere”, ha detto l’allenatore giallorosso dopo il secco 3-0 al Carpi di sabato. Il Benevento è dunque pronto a provarci fino in fondo, anche se a centrocampo sono diversi gli indisponibili.

In campo - Giornata di lavoro per i ragazzi di mister Baroni che si sono ritrovati al centro sportivo di Paduli per proseguire la preparazione in vista del Friday night in casa del Verona. La seduta è iniziata in palestra con attivazione muscolare e lavori di forza. La squadra, poi, si è trasferita sul campo esercitandosi con possesso palla e situazioni tattiche. La sessione si è chiusa con una partita a superficie ridotta. Aggregato al gruppo anche Padella. Programma differenziato per De Falco e Buzzegoli. Gli stregoni continueranno ad allenarsi domani mattina. Appuntamento sempre sul rettangolo verde di via Ariella che dalle ore 11 sarà aperto al pubblico. A seguire il tecnico giallorosso incontrerà gli operatori dell’informazione per la conferenza stampa infrasettimanale.

Baroni, tra Hellas e mercato - Verona in vista: “Stiamo bene fisicamente, atleticamente. Anche a Ferrara ho detto dopo la gara che avevo visto una buona squadra, nonostante la sconfitta. Avevamo subito due gol da calci da fermo, oggi abbiamo dimostrato che questa è una squadra che quando vuole può fare bene. A Verona partita importante per misurarci con un grande avversario, con rispetto ma sperando di giocarcela al meglio. In questa Serie B la qualità non sempre basta: se non c’è voglia e disposizione al sacrificio non si va avanti”. E sul mercato: “Un attaccante in più? È servito dirlo e si sono dati una svegliata… (ride). Vediamo, comunque, se arriverà”, ha detto Baroni dopo il Carpi. In attesa di capire se arriverà il colpo offensivo dell’ultima ora, il Benevento ha preso dal Palermo il giovane portiere Alastra, in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei rosanero.

FONTE: Sport.Sky.it


PROBABILE FORMAZIONE
B.Zuculini, c'è un muro anche nel Verona
02/02/2017 15:43
Una volta si diceva che squadra che vince non si cambia. Logica che il calcio moderno ha spazzato via, ma che Pecchia applicherà probabilmente contro il Benevento. I dubbi alla vigilia sono pochi. E così, a parte il rientro scontato di Bianchetti in difesa dopo la squalifica, il tecnico riproporrà uomini e modulo che hanno battuto la Salernitana. In mezzo al campo, quindi, dopo il buon debutto farcito dall'assist per il gol di Luppi, si rivedrà Bruno Zuculini. Con lui ci sarà Fossati per costituire quel "muro" di centrocampo che garantisce protezione ai difensori e un maggiore equilibrio. I tre saranno invece ancora Luppi, Bessa e Romulo con un piccolo ballottaggio tra il primo e Siligardi che ha superato l'infortunio. Ovviamente davanti ci sarà Pazzini a guidare l'attacco.

Questa la probabile formazione: (4-2-3-1) Nicolas: Pisano, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Fossati, B.Zuculini; Romulo, Bessa, Luppi; Pazzini. All. Pecchia

VERONA-BENEVENTO, I PRECEDENTI
Al Benevento, 4-2 in Coppa nel 1984/85
02/02/2017 15:28
Verona-Benevento, sfida inedita al Bentegodi in Serie B così come in tutte le altre competizioni, eccezion fatta per la Coppa Italia. Quell’unica gara tra gialloblù e giallorossi venne giocata l’anno del tricolore scaligero, 1984/85. Il 22 agosto 1984, l’Hellas sconfisse la “strega” per 4-2 grazie a una tripletta di Preben Larsen-Elkjaer e a un gol di Antonio Di Gennaro.

Venerdì 3 febbraio (ore 20.30), le due squadre si riaffronteranno in riva all’Adige dopo 33 anni. I padroni di casa vogliono lo sprint in vetta e proveranno a bissare la vittoria ottenuta contro la Salernitana a danno delle inseguitrici. Il Benevento però, in zona playoff, non parte battuto e farà di tutto per consolidare la propria posizione e avvicinarsi possibilmente ai veneti. L’andata al “Vigorito” terminò 2-0 per i campani.
ANDREA FAEDDA

AVVERSARIO VERONA
Il Benevento e la prova di maturità
01/02/2017 10:57
Finito il mercato, si torna a pensare al campo. Il Verona, dopo la vittoria contro la Salernitana, torna subito al Bentegodi venerdì sera per affrontare il Benevento, una delle sorprese di questa Serie B: al momento quarto in classifica con 39 punti (-5 dall'Hellas) e reduce dalla vittoria per 3-0 sul Carpi di Castori. La squadra di Baroni (ex Verona) si è rinforzata con gli arrivi di Nicolas Viola e Mirko Eramo (che molto probabilmente salterà Verona per infortunio). E' una partita chiave: una prova di maturità per la squadra di Pecchia. Vincere questo scontro diretto (giocando anche prima degli altri) vorrebbe dire scavare un mini-solco sulle avversarie e volare momentaneamente a +6. E il fattore Bentegodi sarà come sempre un'arma essenziale
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


VISTO DA NOI
Verona, adesso leggi Kundera
La via per la A e l’insostenibile leggerezza dell’essere gialloblù

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 01/02/2017, 11:01

“Sono molto amareggiato. Dobbiamo crescere e acquisire concretezza” disse Fabio Pecchia al termine della partita di Benevento che vide il Verona rimediare la prima sconfitta stagionale. Dopo il roboante successo al debutto con il Latina e la buona prova offerta all’Arechi di Salerno che valse però un solo punto, quella brusca frenata nel Sannio, complice l’espulsione di Caracciolo dopo pochi minuti, aprì quesiti e dibattiti sulla reale forza della squadra gialloblù. Si discusse di atteggiamento da rivedere, di spada da sguainare e fioretto da deporre, sottolineando come il Verona giocasse un bel calcio ma mancasse del necessario pragmatismo.
Venerdì sera sarà proprio il Benevento di Marco Baroni a farci visita. Quale Hellas quindi? La questione ce la siamo portata appresso per tutto il girone di andata ed è prepotentemente riemersa nella scialba prestazione di Latina. Il successo di domenica sulla Salernitana, quando Pecchia ha rivisto il modulo rinforzando il centrocampo con due mediani, ha detto l’esatto contrario: di bello si è visto magari pochino, di sostanzioso molto. Rallegriamoci: a noi interessano i punti, a voi pensiamo pure. Era già accaduto con squadre ambiziose come il Frosinone e il Bari. Guarda caso, tutte partite vinte di misura che hanno portato in cascina punti pesanti.
Domanda: ma per vincere un campionato sporco, brutto e cattivo come la Serie B, vale davvero la pena rischiare d’immolarsi sull’altare della grande bellezza? I numeri dicono che il più delle volte il Verona quando alle trame arzigogolate ha prediletto sobrie geometrie fatte di squadra e righello su foglio a quadretti, i conti alla fine più o meno sono sempre tornati. La squadra di Pecchia ha mostrato sinora due volti: i tratti ridondanti del rococò non hanno pagato, quelli lineari ed essenziali sì. Allora che fare? Non sappiamo se Milan Kundera sia un appassionato calciofilo (chissà se tifoso del Dukla o dello Sparta Praga…). C’entra in realtà poco o nulla.

Nella sfera dell’insostenibile leggerezza dell’essere si finisce prima o poi per inciampare e cadere, nell’esatto contrario, appellabile come sostenibile concretezza, si resiste e si va avanti. Vale nella vita, quindi anche nel calcio senza dover arrossire e abbassare lo sguardo per questo. Da qui alla fine, facciamone tesoro. Meglio se già a partire da venerdì sera.

NEWS
Baroni: “A Verona per giocare a viso aperto”
Il tecnico del Benevento: “Voglio vedere una squadra viva come quando giochiamo in casa”

di Redazione Hellas1903, 31/01/2017, 18:17

Intervenuto oggi in conferenza stampa, Marco Baroni ha parlato della sfida contro il Verona, in programma venerdì sera.
Dice l’ex Hellas, oggi tecnico del Benevento: “Abbiamo molte defezioni a centrocampo – riporta sanniosport.it – ma io sono fiducioso che troveremo una soluzione, anche al di là del mercato. È inutile però ora andare a toccare questo argomento, vogliamo essere concentrati sulla partita che sarà una bella gara, in uno stadio importante come il Bentegodi che per tanti anni ha ospitato gare di serie A, ci sono tutti i requisiti per non farsi distrarre da altri pensieri”.
Su Pazzini dice: “Non prepariamo le partite pensando ad un singolo giocatore, è inutile che parli di Pazzini che è un giocatore che in qualsiasi momento può farti gol. La squadra contro il Carpi è stata brava perché non ha pensato solo a Lasagna che in trasferta lì davanti ha sempre fatto il suo. Se riusciamo quindi a fare una partita con ritmo e con voglia, penso che possiamo andare a Verona a fare una bellissima gara. Non ci sono squadre perfette, noi sappiamo cosa dobbiamo fare, è chiaro che se resti davanti la tua area di rigore, la squadra avversaria la subisci, la chiave è quella di restare una squadra viva così come giochiamo in casa”.

Sul suo passato a Verona conclude: “È una città che ricordo, e in serie B come difensore andai benissimo, avendo fatto 7 reti, per lungo tempo durante il girone d’andata sono stato persino il cannoniere della squadra. Poi per un anno ho avuto la possibilità di fare esperienza come allenatore in seconda ad Alberto Malesani con il quale è rimasto un rapporto di stima e di amicizia reciproca. Mi ha dato tanti spunti per il mio lavoro”.

VISTO DA NOI
Rien ne va plus
Mercato chiuso, adesso i giochi sono fatti. Il Verona prepara la sfida per la A

di Matteo Fontana, @teofontana 31/01/2017, 23:27

“Rien ne va plus, e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota, un solo punto verde tra il rosso e il nero, l’incognita apparente di uno zero”. Cantava così, nel 1986, Enrico Ruggeri. I giochi sono fatti, ora non c’è più margine per cambiare: il calciomercato è chiuso, gli organici definiti, non sono consentite ulteriori fantasie. Il Verona è questo, e sono queste, anche le altre ventuno squadre di Serie B.

Non si può dire che la dirigenza dell’Hellas abbia detto una cosa e ne abbia fatta un’altra, nel corso della sessione invernale appena terminata. A inizio gennaio Filippo Fusco ha ripetuto a oltranza un concetto: “Effettueremo soltanto dei ritocchi”. Poco meno di un mantra, quello declamato dal ds del Verona.

Dunque, i conti sono questi: risoluzione contrattuale per Enzo Maresca, prestito al Südtirol per il giovane Davide Riccardi, cessione al Bari per il “fuori lista” Leandro Greco, per quel che riguarda le uscite. In entrata, ecco Bruno Zuculini, proveniente dal Rayo Vallecano via Manchester City, e Alex Ferrari, girato dal Bologna.

Basterà per la Serie A? La domanda che risuonerà per le prossime settimane, prima che la volata vera venga lanciata, è ovvia. La concorrenza s’è mossa con notevoli forze. Il Frosinone ha puntato sulla quantità, la Spal sulla qualità (l’ingaggio di Floccari), il Benevento ha adottato la via di mezzo (ultimo colpo, Viola). Ci sono poi le incognite, come il Bari che è lontanissimo dal vertice e che ha ribaltato la rosa, oppure il Cittadella che si è mosso meno del Verona.

L’Hellas ha deciso di seguire una politica conservatrice: primo in classifica da ottobre, il club di via Belgio ha ritenuto che non fosse necessario procedere con i mezzi d’assalto per passare attraverso la fitta giungla della B. Ha preferito ricorrere a pochi esploratori, presumendo di avere un numero sufficiente di avventurieri capaci di uscire dalla boscaglia.

I dubbi che rimangono sono relativi alla batteria offensiva. Con il gol di Luppi alla Salernitana sono 6 le reti segnate dagli esterni d’attacco dell’Hellas, in tutto il campionato. Sono pochi per una squadra a trazione anteriore. Le divinità del pallone, dunque, siano benevole con il Verona e mantengano Giampaolo Pazzini lontano anche dal più banale raffreddore: per l’Hellas vale quanto la Gioconda.

Adesso tocca soltanto a questo gruppo, al suo allenatore, Fabio Pecchia, completare una missione che qualcuno credeva semplice e che, al contrario (e ci mancherebbe: stolto chi pensava l’opposto), rimane complessa.

La pallina sta rimbalzando tra le fessure della roulette. Aveva ragione Ruggeri: “Potremmo sbilanciarci e dire ‘pour toujours’, ma attenti a non sbagliare qualche accento, attenti a non lasciarci spettinare dal vento”. Rien ne va plus.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona - Benevento, le probabili formazioni | "La gara più importante dell'anno"
Pecchia carica i suoi in vista del match di venerdì sera, tra la capolista e la quarta in classifica divise da soli cinque punti. Il tecnico dovrebbe confermare l'undici visto con la Salernitana: l'unico ballottaggio sembra essere quello tra Luppi e Siligardi

Luca Stoppele
02 febbraio 2017 16:30

La ventiquattresima giornata di Serie B si apre alle 20.30 di venerdì 3 febbraio con la sfida dello stadio Bentegodi tra Hellas Verona e Benevento, la capolista e la quarta divise in classifica da cinque punti.

Il 2017 è inziato tra alti e bassi per la formazione guidata da Fabio Pecchia: sconfitta a Latina, vittoriosa sulla Salernitana e sempre in vetta al campionato. Lo stesso allenatore in settimana ha parlato della necessità di trovare continuità e un successo contro una diretta inseguitrice potrebbe portare i gialloblu sulla giusta strada.
Anche per la squadra campana il nuovo anno è iniziato a corrente alternata, prima battuta dalla Spal e poi trionfatrice sul Carpi. I giallorossi guidati dall'ex Baroni sono stati i primi a superare l'Hellas in questo campionato e un successo al Bentegodi li porterebbe a ridosso della vetta, in corsa per la promozione diretta.

QUI HELLAS VERONA - "La sfida col Benevento? Per come arriva e per chi affrontiamo è la gara più importante dell'anno. Ci sarà bisogno di tutti, anche dei nostri tifosi, in grado di trascinarci, loro sono fondamentali anche per gestire i momenti difficili. Con tutto il rispetto per gli altri stadi, il Bentegodi è unico ed è capace di dare una forza straordinaria. La gara dell’andata faccio fatica a cancellarla, nonostante il risultato in quell’occasione si era visto un bel Verona, forse la prestazione più bella di quest’anno. Abbiamo giocato in 10 quasi tutta la gara e nonostante questo li abbiamo pressati per tutta la durata del match. Loro sono una squadra forte, non sono lì per caso: in attacco hanno qualità, inoltre difendono bene. Baroni? Ogni squadra cerca di sviluppare le proprie qualità, lui ha dato un’identità ben precisa al suo gruppo e verrà qui per giocarsela. Il modulo? Il 4-2-3-1 è un sistema che possiamo adottare ma abbiamo anche altre soluzioni, vorrei che la mia squadra diventasse ancora più brava ad abituarsi a cambiare a partita in corso. Saranno indisponibili solo Ganz e Valoti, che sono ancora infortunati". Alla viglia del match, Fabio Pecchia carica i suoi e i tifosi, auspicando un Bentegodi infuocato. Con solo Ganz e Valoti assenti, il tecnico ritrova Bianchetti, che quasi certamente riprenderà posto in difesa al fianco di Caracciolo, con Pisano e Souprayen sulle fasce. Fossati e Bruno Zuculini dovrebbero comporre la linea mediana dietro ai tre trequartisti Romulo, Bessa e probabilmente Luppi, in ballottaggio con Siligardi mentre Gomez sembra destinato alla panchina. In avanti invece ci sarà il solito Pazzini.

QUI BENEVENTO - "Giocheremo al Bentegodi, uno stadio importante, contro una squadra che ha fatto per anni la Serie A. La nostra concentrazione è dedicata al campo. Pazzini? Può farti gol in ogni momento ma se ci pensi durante la gara lui segnerà di sicuro. Dobbiamo riproporre l'atteggiamento di squadra che si è visto col Carpi per affrontare Lasagna". Per Baroni quindi il pericolo pubblico numero 1 resta il Pazzo, ma il tecnico deve anche pensare ai problemi di formazione che lo affliggono. Eramo, De Falco e Buzzegoli sono out per infortunio, Del Pinto invece è stato fermato dal giudice sportivo: il nuovo arrivato Viola quindi si candida subito ad un posto sulla linea mediana con Chisabah, alle spalle del terzetto Ciciretti - Falco - Cissé, che appoggia l'unica punta Ceravolo.

ARBITRO - Rosario Abisso di Palermo.

FONTE: VeronaSera.it


SERIE B
Hellas, Pecchia: "Col Benevento partita più importante dell'anno"
02.02.2017 15.52 di Tommaso Maschio
Il tecnico dell'Hellas Verona Fabio Pecchia ha parlato in conferenza stampa della sfida contro il Benevento di domani, big match della Serie B: "Questa è la gara più importante dell'anno e ci sarà bisogno di tutti anche dei tifosi che dovranno essere in grado di trascinarci. Con tutto il rispetto per gli altri stadi il Bentegodi è unico ed è capace di dare una forza straordinaria. Faccio fatica a cancellare la gara dell'andata in cui si era visto un bel Verona nonostante il risultato. Giocammo in 10 quasi tutta la gara e nonostante questo li abbiamo pressati per tutta la gara. - continua Pecchia come si legge sul sito del club – Il 4-2-3-1 è un modulo che possiamo adottare, ma abbiamo anche altre soluzioni e voglio che la mia squadra possa abituarsi a cambiare anche a gara in corso. Io mi occupo di allenare, mentre il direttore ha il compito di costruire la squadra. Dietro eravamo contati e credo che l'arrivo di Ferrari abbia risolto la situazione. Per quanto riguarda Fares è un patrimonio di questo club e la società vuole valorizzarlo, ma deve avere pazienza. Troverà dello spazio”.

SERIE B
Benevento, Baroni: "Col Verona sfida top. Pazzini? Dobbiamo dimenticarlo"
02.02.2017 12.52 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
"Giocheremo al Bentegodi, uno stadio importante, contro una squadra che ha fatto per anni la Serie A. La nostra concentrazione è dedicata al campo. Pazzini? Può farti gol in ogni momento ma se ci pensi durante la gara lui segnerà di sicuro. Dobbiamo riproporre l'atteggiamento di squadra che si è visto col Carpi per affrontare Lasagna", questo uno stralcio delle dichiarazioni in conferenza stampa di Marco Baroni, tecnico del Benevento, in vista del match contro il Verona di domani.

SERIE B
FOCUS TMW - Le pagelle alle 22 di B: Bari e SPAL regine del mercato
01.02.2017 13.19 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Fonte: Con la collaborazione di Luca Bargellini e Tommaso Maschio
Ascoli 7 - Riempie le casse societarie con la cessione alla Juventus di Riccardo Orsolini. Per il resto, inserisce diversi giovani interessanti in un progetto quasi interamente votato alla linea verde. Ha il miglior saldo dell'intero campionato: 6 milioni di euro all'attivo.

Avellino 6,5 - Adatta la rosa alle esigenze di Walter Novellino, con gli innesti di Laverone e Solerio sulle fasce difensive. Buon colpo Moretti, Eusepi può dare una mano in attacco. E la rosa diventa più gestibile dal punto di vista numerico.

Bari 8 - Signori e signori, abbiamo una rivoluzione. Nove cessioni, dieci innesti: stravolge una squadra che finora non aveva reso secondo le aspettative. Il rischio di collezionare figurine è alto, ma ora sta a Colantuono sistemare i tasselli del puzzle. La società, dal canto suo, ha fatto il massimo, forse anche troppo, per dargli tutte le alternative. Può fare benissimo o può steccare, di sicuro è stata la regina del calciomercato di Serie B.

Benevento 6,5 - Rinforza il centrocampo con gli innesti di Eramo e Viola, trattiene due giocatori ambiti come Ciciretti e Cragno. La rosa è un po' sfoltita, però alcuni giocatori, Puscas per esempio, sono rimasti nonostante la necessità di alleggerire il roster.

Brescia 6,5 - Morosini forse poteva fruttare un incasso maggiore, nel complesso però la sua cessione al Genoa aiuta il continuo processo di risanamento della società. Mauri è un'incognita: può fare benissimo se è in condizione. Bene Romagna e Blanchard in difesa.

Carpi 6,5 - Il ritorno di Mbakogu è la scommessa dei biancorossi per tornare a sognare la A. Il vero colpo, però, è la cessione di Kevin Lasagna all'Udinese: frutta un incasso da 4,5 milioni e lascia comunque a Castori il suo bomber fino a giugno. In avanti, però, con Beretta e Forte c'è forse troppo affollamento.

Cesena 5,5 - Il Cocco di Vicenza sarebbe un gran colpo, quello di Frosinone e Pescara no. Buona cessione quella di Milan Djuric, considerate le esigenze societarie. Non aver sostituito Cinelli è un rischio.

Cittadella 6 - Quasi da senza voto. Riporta a casa Iunco, per il resto si limita a 2-3 operazioni di aggiustamento della rosa.

Frosinone 7 - Il mercato per tenere testa al Verona. Mokulu per Cocco può essere un affare, nel complesso la società ciociara sistema quelle poche falle (su tutte, il ruolo di terzino destro con l'arrivo di Fiammozzi) nell'organico a disposizione di Marino.

Hellas Verona 6,5 - Prima della classe in graduatoria, non ha bisogno di stravolgere la rosa. Molto positivo il riscatto di Daniel Bessa, Brosco a 400 mila euro può essere un bel colpo per il futuro. Zuculini è una scommessa. Il saldo negativo (-1,6 milioni) un piccolo demerito.

Latina 5,5 - Tanti prestiti, forse nessun colpo decisivo, bene soprattutto il saldo positivo.

Novara 6 - Bel colpo Cinelli a centrocampo, in difesa Chiosa e Lancini sono innesti giovani e di qualità. Macheda potrebbe fare la differenza: se saprà tornare quello che fece innamorare Ferguson, può essere un gran colpo.

Perugia 6,5 - Saluta Rolando Bianchi, chiude una bella operazione con Nicolò Fazzi. Bene l'innesto di Forte, Gnahorè può fare bene. E Terrani in ottica futura è un bell'innesto. Positivi anche i 4 milioni incassati per Zebli.

Pisa 6,5 - Non era semplice, arrivando a mercato in corso e con una situazione che da fuori si poteva immaginare precaria. Rinforza la squadra e allarga la rosa, però si poteva comunque fare qualcosa in più. Manca un terzino sinistro.

Pro Vercelli 6,5 - Vives in Serie B è un bel colpo, come Aramu del resto. Per Mustacchio, forse, si poteva chiedere qualcosa in più.

Salernitana 5,5 - Mercato a costo zero, non stravolge la rosa ma non la migliora troppo. Aver tenuto Donnarumma può essere un pregio, nel complesso non è arrivato il colpo per dare uno scatto verso l'alto.

SPAL 7,5 - Sergio Floccari è la ciliegina sulla torta di una stagione da incorniciare. La plusvalenza arriva da Beghetto, peraltro ben sostituito con Costa. Resterà la mina vagante del campionato fino al termine della stagione.

Spezia 6,5 - Positivo il ritorno di Giannetti, mentre Fabbrini e Djokovic sono due incognite: se ingranano, possono fare molto bene, per ora il giudizio è per forza di cose sospeso.

Ternana 6 - Le cose migliori sono uruguaiane: le Fere fanno bene ad aspettare l'estate per le eventuali cessioni di Avenatti e Falletti. Acquafresca, Diakité e Ledesma, però, sono tre rischi.

Trapani 5 - Serviva altro per la salvezza. Bene il bilancio positivo, ma il Petkovic dello scorso girone di ritorno sarebbe servito come il pane ai siciliani, che peraltro non lo sostituiscono in maniera adeguata.

Vicenza 5,5 - Ebagua e De Luca sono in cerca di riscatto, Raicevic e Di Piazza in rampa di lancio: qualche dubbio. Bene Gucher a centrocampo.

Virtus Entella 6,5 - Manca un attaccante all'appello. E per Keita si poteva chiedere, ma anche ottenere, qualcosa in più. A parte questo, cambi oculati in tutti i settori.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#VeronaBenevento: vivila con noi e scopri numeri e curiosità
03/FEBBRAIO/2017 - 16:10
NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Benevento, 24a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17, in programma venerdì 3 febbraio (ore 20.30) allo stadio 'Bentegodi'.


Tre le vittorie consecutive raccolte al 'Bentegodi' dai gialloblù, senza subire reti.
12 i gol segnati dall'Hellas Verona tra il 30' e il 45' delle partite giocate. Pazzini ha realizzato 17 reti in totale e fornito 2 assist.
901' i minuti in cui i gialloblù sono stati in vantaggio in questa Serie B.

Peschiera: report seduta mattino
03/FEBBRAIO/2017 - 13:45
Peschiera - Ultima sgambata per i gialloblù prima di Verona-Benevento. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto riscaldamento ed esercitazioni tattiche. Al termine della seduta i gialloblù hanno pranzato insieme al Parc Hotel di Peschiera, in attesa della sfida in programma questa sera (ore 20.30) allo stadio 'Bentegodi'.

Pecchia: «Benevento? Fiducia nella nostre qualità e nella spinta unica del Bentegodi»
02/FEBBRAIO/2017 - 13:15
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, alla vigilia di Hellas Verona-Benevento, 24a giornata della Serie B ConTe.it.

VERSO BENEVENTO
«La sfida del Bentogodi? Per come arriva e per chi affrontiamo è la gara più importante dell'anno. Ci sarà bisogno di tutti, anche dei nostri tifosi, in grado di trascinarci, loro sono fondamentali anche per gestire i momenti difficili. Con tutto il rispetto per gli altri stadi, il Bentegodi è unico ed è capace di dare una forza straordinaria».

VERSO BENEVENTO
«La sfida col Benevento? La gara dell’andata faccio fatica a cancellarla, nonostante il risultato in quell’occasione si era visto un bel Verona, forse la prestazione più bella di quest’anno. Abbiamo giocato in 10 quasi tutta la gara e nonostante questo li abbiamo pressati per tutta la durata del match. Loro sono una squadra forte, non sono lì per caso: in attacco hanno qualità, inoltre difendono bene. Baroni? Ogni squadra cerca di sviluppare le proprie qualità, lui ha dato un’identità ben precisa al suo gruppo e verrà qui per giocarsela».

TRA TATTICA, MERCATO E SPOGLIATOIO
«Il modulo? Il 4-2-3-1 è un sistema che possiamo adottare ma abbiamo anche altre soluzioni, vorrei che la mia squadra diventasse ancora più brava ad abituarsi a cambiare a partita in corso. Pressione? Io penso alla giornata programmando il lavoro della squadra. Adesso penso solo al Benevento, il resto non esiste, dobbiamo affrontare questa gara con grande forza. Per la formazione c’è ancora tempo, domani ci alleneremo, non conta il modulo ma voglio un'identità chiara da parte di tutti i calciatori. Saranno indisponibili solo Ganz e Valoti, che sono ancora infortunati. Un commento sul mercato? Io mi occupo di allenare, il direttore invece ha il compito di costruire la squadra, valutando dove è necessario intervenire. Dietro eravamo contati e volevamo valutare bene la condizione di Albertazzi, credo che con l’arrivo di Alex Ferrari si sia risolta la situazione. Gomez? Per me i miei calciatori sono i migliori, conosco il percorso di Juanito e la sua condizione è in miglioramento, sono ancora convito che sarà importantissimo per noi. Fares? È un patrimonio del Club. Questa società vuole vincere valorizzando i giovani e questo è molto difficile in tutte le categorie. Fares deve avere pazienza, so che troverà spazio».

#VeronaBenevento: ecco i 21 gialloblù
02/FEBBRAIO/2017 - 13:00
Peschiera - Dopo la rifinitura mattutina in cui la squadra ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche ed esercitazioni sui calci piazzati, è stata diramata la lista dei 21 convocati per la sfida contro il Benevento, 24a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17, in programma venerdì 3 febbraio allo stadio 'Bentegodi' (ore 20.30).

#VERONABENEVENTO
CONVOCATI

Portieri

12. Coppola
1. Nicolas

Difensori

4. Bianchetti
5. Boldor
30. Caracciolo
28. Ferrari A.
3. Pisano
18. Souprayen

Centrocampisti

24. Bessa
8. Fossati
2. Romulo
20. Zaccagni
33. Zuculini B.
14. Zuculini F.

Attaccanti

25. Cappelluzzo
23. Fares
21. Gomez
10. Luppi
11. Pazzini
26. Siligardi
7. Troianiello

Assemblea Lega B: Abodi ancora presidente, Maurizio Setti consigliere
01/FEBBRAIO/2017 - 18:30
Verona - Al termine dell'assemblea della LNPB (Lega Nazionale Professionisti B), svolta nella sede di via Rosellini a Milano, Andrea Abodi è stato rieletto presidente della Lega B dopo i 4 anni di mandato. Eletto come Consigliere il presidente gialloblù, Maurizio Setti, confermato dopo le elezioni di inizio stagione, insieme ad Antonio Corradino (Spezia Calcio), Carlo Accornero (Novara Calcio), Andrea Cardinaletti (Ascoli Calcio), Marco Mezzaroma (US Salernitana) e Maurizio Stirpe (Frosinone Calcio). Antonio Corradino è stato confermato, inoltre, come Vicepresidente della Lega B sarà.

Ecco il consiglio della Lega B.

PRESIDENTE
Andrea Abodi

VICEPRESIDENTE
Antonio Corradino (Spezia Calcio)

CONSIGLIERI
Carlo Accornero (Novara Calcio)
Andrea Cardinaletti (Ascoli Picchio FC)
Antonio Corradino (Spezia Calcio)
Marco Mezzaroma (US Salernitana)
Maurizio Setti (Hellas Verona FC)
Maurizio Stirpe (Frosinone Calcio)

Fusco: «Mercato? Lavorato all'insegna della continuità»
01/FEBBRAIO/2017 - 16:00
Verona - Le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate durante la conferenza stampa post mercato.

UNA PREMESSA
«Il mercato è andato come avevamo preventivato, volevamo che fosse all’insegna della continuità e così è stato. Alcune squadre hanno pensato fosse opportuno cambiare molto, quanto a noi abbiamo mantenuto intatto un gruppo omogeneo e forte, inserendo i giusti innesti in una rosa già competitiva. Come dicevo, il nostro acquisto è stata la continuità. Sono soddisfatto del lavoro di squadra e staff, il mercato è una conseguenza di ciò che viene fatto a partire dal ritiro: se la squadra fosse stata a metà classifica, avremmo fatto operazioni in ottica diversa».

VI SVELO TUTTE LE OPERAZIONI
«Abbiamo risolto alcune situazioni, come quella di Greco. Leandro è un bravo calciatore con un curriculum importante che per 6 mesi è stato fuori dalle liste. Ha trovato una sistemazione e siamo contenti a livello economico ma soprattutto per il ragazzo. La logica delle liste ci impone di non aspettare gli infortunati: Albertazzi non sarà inserito, così come Cherubin che si deve operare. Ci dispiace, perché Albertazzi aveva fatto bene fin dal ritiro, non possiamo rischiare di inserirlo in lista in un ruolo chiave. Abbiamo preferito prendere Alex Ferrari, un calciatore giovane che sa ricoprire più ruoli, e di puntare sulla crescita di calciatori come Boldor. L’operazione Wszolek? Mi ha dato molta soddisfazione, ho sempre sostenuto che per lui il calcio inglese è l’ideale e il Queens Park Rangers l’ha voluto. Hanno deciso esercitare subito l’opzione sull’acquisizione a titolo definitivo, questo dimostra la bontà del calciatore. Il Verona si è assicurato una percentuale adeguata su una sua ipotetica rivendita futura. Brosco? E’ un giovane di grande esperienza in Serie B. I difensori sono merce pregiata: sfruttando il cambio di proprietà sul Latina, società di provenienza del ragazzo, il Verona si è assicurato un ragazzo di qualità. Non lo dovremo affrontare, anche perché ci ha già fatto gol (ride, ndr), perciò lo osserveremo con ancora più interesse. Fares? E’ un giovane forte, ritenevo che in un altro contesto avrebbe potuto trovare più spazio. Fabio ed io abbiamo dibattuto molto, alla fine ha prevalso la volontà del giocatore che ha deciso di rimanere qui per dimostrare il suo valore. Ganz? Ha avuto molte richieste in cadetteria, è uno di quelli che può trovare spazio, ma dipende da lui. L’esempio è quello di Valoti, che ad Avellino era in tribuna e con la SPAL ha fatto doppietta. All’ultimo è arrivata la richiesta dal Crotone, ma Simone Andrea ha deciso di rimanere. Sono contento di questa sua scelta, sono sicuro che una volta smaltito l’infortunio ci darà una grande mano. Badan e Casale? Una delle nostre linee guida è puntare sui nostri giovani, dobbiamo mantenere l’equilibrio economico e questo passa soprattutto nella valorizzazione dei nostri prodotti, oltre a puntare su giovani che hanno fatto bene come Tupta e Stefanec. Casale è spesso aggregato alla prima squadra, con Riccardi al Sudtirol per trovare spazio abbiamo deciso di tesserare due classe ’98».

IL NOSTRO PERCORSO
«Per fare valutazioni, occorre ricordare da dove siamo partiti, ovvero cercare di costruire una squadra competitiva. La retrocessione è una mannaia che ti fa rivalutare tutto. Mister Pecchia ha dimostrato di non essere un integralista, abbiamo cambiato modulo più volte, soprattutto a partita in corso. Siamo soddisfatti dal lavoro degli esterni, tutti giocatori che ha dato esempio di saper fare gol. Juanito ha avuto qualche difficoltà, Siligardi si è sacrificato molto ma sa che può fare molto di più e che da lui ci aspettiamo molto. Pazzini, poi, è il nostro terminale offensivo finale. I numeri dicono che il Verona ha il miglior attacco del campionato e uno dei migliori della storia della Serie B, tanto da venir accostato al Pescara di Zeman. Poi, come sempre, starà al campo stabilirne l’effettiva forza. A giugno, quando è iniziata questa avventura, c’era scetticismo e lo rispetto, poi con i risultati è arrivato anche l’entusiasmo. Siamo passati dal Verona del ‘vediamo che succede’, al Verona ‘ammazzacampionato’ fino al Verona ‘in difficoltà’. Serve equilibrio tra campo, società e rosa. Verona con l’obbligo di provare a vincere? Non sono scaramantico, dico che dobbiamo vincere tutte le partite, è mia idea e quella dell’allenatore che la squadra possa giocarsela alla pari con tutte. Un’operazione che avrei voluto fare? I miei non li cambierei con nessuno. Ogni squadra ha le sue esigenze e anche chi è arrivato in sordina ha dimostrato di farsi valere, come Zaccagni, Valoti e Boldor. Entusiasmo e feeling tra squadra e città, inoltre, sono il nostro valore aggiunto. Una nota per l'affare Besea: come società siamo stati vicini al Modena e con l'operazione Luppi abbiamo dato loro una mano in un momento difficile. Nell'occasione abbiamo concordato un accordo verbale per alcuni ragazzi della rosa, tra cui Besea, che poi è andato al Frosinone. Questa situazione ci ha lasciato rammaricati con la dirigenza del Modena, non tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista umano».

#UnGiornoPerLaNostraCittà: i gialloblù tra storia e futuro
01/FEBBRAIO/2017 - 13:50

Verona - Gialloblù protagonisti di una giornata all'insegna del decoro urbano e dell'educazione civica, un'opportunità per rendere ancora più forte il legame con il territorio tramite un'importante lezione. Una delegazione della squadra composta da Deian Boldor, Pierluigi Cappelluzzo, Antonio Caracciolo e Marco Ezio Fossati si è recata lunedì in piazzale Olimpia per far visita al 'Memorial Garden', il monumento eretto alla memoria di tutti i tifosi gialloblù che hanno dedicato parte della loro vita al sostegno dei nostri colori e che adesso ci sostengono dall'alto. Grazie all'intervento di Alberto Lomastro, presidente dell'Associazione Culturale Verona Hellas, i gialloblù hanno appreso la storia del monumento, omaggiandolo con quattro mazzi di fiori gialli e blu. I calciatori hanno anche ripulito le targhe presenti all'interno del Bentegodi che ripercorrono la storia del Club: dalla celebrazione dello storico Scudetto, alla fondazione del Verona nel 1903, fino al centenario del 2003. Nel pomeriggio anche una gradita sorpresa per il gli Under 15 del Settore Giovanile gialloblù: immaginate stupore e gioia nei loro occhi nello scoprire che l'autista del pulmino che li avrebbe portati all'allenamento era Giampaolo Pazzini. Il capitano del Verona ha ricordato loro l'importanza del rispetto delle regole, siano esse stradali, di comportamento o calcistiche, per poi assistere insieme ai compagni alla seduta, svoltasi all'Antistadio. L'evento rientra all'interno dell'iniziativa 'Un giorno per la nostra città' promosso dalla Lega Serie B.

Peschiera: report seduta mattino
01/FEBBRAIO/2017 - 13:25
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto riscaldamento, possesso palla, esercitazioni tattiche e partitella. Terapie per Ganz e Valoti. Allenamento differenziato per Albertazzi, a causa di un'infiammazione al ginocchio sinistro.

Domani in programma una seduta a porte chiuse (ore 11).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 2 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse
Venerdì 3 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse; Hellas Verona-Benevento (ore 20.30)

*Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it

Badan e Casale, gialloblù fino al 2020
01/FEBBRAIO/2017 - 10:50
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver sottoscritto un contratto professionistico con i calciatori Andrea Badan e Nicolò Casale, attualmente in forza alla Primavera gialloblù, fino al 30 giugno 2020. Per i difensori italiani classe 1998, cresciuti nel Settore Giovanile del Verona e stabilmente aggregati durante la settimana alla prima squadra, si tratta del primo contratto da professionisti, a conferma del lavoro svolto in questi anni da parte di un club che guarda al futuro.

Non è che l'inizio, ma il Verona augura ad Andrea e Nicolò una carriera lunga e ricca di soddisfazioni in gialloblù!

Alex Ferrari: «Verona prima scelta, qui per lottare con i miei compagni»
31/GENNAIO/2017 - 17:00
Verona - Rivivi su Hellas Verona Channel la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto gialloblù, Alex Ferrari.

L'ARRIVO A VERONA
«La trattativa? E' stata semplice, il mio procuratore ha parlato con il direttore sportivo Fusco, appena ho avuto la notizia ho pensato fosse una grande opportunità e non ho voluto farmela scappare. Perché in questi mesi ho giocato poco? A giugno ho fatto un'operazione di rimozione di una ciste al legamento collaterale del ginocchio, così sono rimasto indietro con la preprarazione. Di conseguenza ho trovato poco spazio e volevo trovare una solzuone per rimettermi in gioco. Avevo anche altre opzioni, anche di Serie A, ma ho appena saputo di Verona ho fatto la mia scelta. Anche se sono in prestito secco non mi sento di passaggio, in futuro si potrà parlare di eventuali prosecuzioni, ma io sono venuto qua per mettermi in gioco e a disposizione di mister e squadra per raggiungere l'obiettivo».

IL MIO RUOLO IN SQUADRA
«Nella mia carriera ho giocato sia come difensore centrale che come terzino e mi sono sempre trovato bene. Quindi non ho preferenze, sono a piena disposizione di mister Pecchia. Appena sono arrivato qui ho avuto l'opportunità di incontrare un grande gruppo, ho visto tanta unione e mi hanno accolto alla grande. Conoscevo già diversi calciatori e anche se non ho svolto tanti allenamenti con la squadra l'impressione è assolutamente buona. Pisano? E' un gran calciatore, ha esperienza in Serie A. Pazzini? Come calciatore non si discute, ora avrò l'opportunità di conoscerlo anche come persona e questa cosa mi piace. Pecchia? Vuole vincere, questo è quello che conta. Io voglio essere protagonista in questi quattro mesi. La Serie B è un campionato difficile, combattuto, e ci sarà da lottare fino alla fine».

Comunicato medico: Cherubin, Ganz e Valoti
31/GENNAIO/2017 - 16:45
Verona - L’Hellas Verona FC comunica che il difensore Nicolò Cherubin in seguito al mancato miglioramento del quadro clinico è stato sottoposto a un nuovo consulto che ha stabilito la necessità di una correzione chirurgica per risolvere il problema al piede destro.

Simone Andrea Ganz e Mattia Valoti sono stati sottoposti in mattinata, presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento), ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato rispettivamente una borsite emorragica alla caviglia destra e una fascite plantare con tendinite dell'achilleo sinistro. La prognosi per entrambi sarà valutata in base all'evoluzione del quadro clinico.

Peschiera: report seduta mattino
31/GENNAIO/2017 - 13:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto riscaldamento, lavoro in palestra e trasformazione sul campo, possesso palla e partitella. Terapie per Ganz e Valoti.

Domani in programma una seduta mattutina a porte chiuse (ore 11).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 1 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse
Giovedì 2 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse
Venerdì 3 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse; Hellas Verona-Benevento (ore 20.30)

*Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it

Peschiera: report seduta mattino
30/GENNAIO/2017 - 14:00
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato contro la Salernitana ha effettuato lavoro defaticante, mentre chi non è sceso in campo ha svolto riscaldamento, lavoro atletico, possesso palla e partita. Sono tornati ad allenarsi con il gruppo Siligardi e Franco Zuculini. Terapie per Ganz e Valoti. Cherubin continua il lavoro presso l'Isokinetic.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 31 gennaio: allenamento mattutino (ore 11)
Mercoledì 1 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse
Giovedì 2 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse
Venerdì 3 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse; Hellas Verona-Benevento (ore 20.30)

*Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Dopo la rescissione col LILLE OBBADI ricomincia col NIZZA mentre Armin BACINOVIC lascia la TERNANA e va alla SAMBENEDETTESE...
EUROPA
UFFICIALE: Nizza, tesserato l'ex Hellas Verona Mounir Obbadi
31.01.2017 11.42 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Nuova avventura per l'ex giocatore dell'Hellas Verona Mounir Obbadi. Il centrocampista, dopo la rescissione col Lille, ha firmato col Nizza. Lo riporta il sito ufficiale dei rossoneri.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


IN PRIMO PIANO
UFFICIALE - Bacinovic lascia Terni e va alla Sambenedettese
31.01.2017 16:00 di Federico Trastulli Twitter: @f_trast
Fonte: Fonte: sito ufficiale Sambenedettese
Ora è ufficiale: finisce la breve e deludente esperienza di Armin Bacinovic alla Ternana. Questo il comunicato ufficiale della sua nuova squadra di Lega Pro, la Sambenedettese: "La S.S. Sambenedettese comunica di aver siglato l'accordo con la Ternana per il calciatore Armin Bacinovic a titolo definitivo.

Il centrocampista sloveno, classe '89, 1,83 m per 79 kg, ha debuttato nel calcio professionistico, con la maglia del Maribor (a cui sarà legato fino al 2010), a soli 18 anni, il 7 luglio 2007 nella partita di Coppa Intertoto contro l'Hajduk Kula vinta per 2-0, subentrando a Mihelič al 78'. Nella stagione 2009-2010 ha collezionato 26 presenze in campionato (con 3 reti all'attivo), 4 presenze in Coppa di Slovenia e una nel ritorno dei play-off di Europa League perso per 2-0 contro lo Sparta Praga, che gli è valso comunque l'esordio nelle competizioni internazionali per club. Nella prima parte della stagione 2010-2011 ha disputato 3 partite in campionato e 6 partite nell'Europa League, competizione nella quale si è fatto notare a livello internazionale, in particolare dopo la partita di andata dei play-off di Europa League, in cui ha fornito il secondo assist, contro gli italiani del Palermo (sconfitta per 3-0), sua futura squadra. Con il Maribor ha totalizzato quasi 100 gare, divenendo uno dei calciatori più interessanti del panorama calcistico sloveno e vincendo ben tre trofei: Coppa di Slovenia nel 2008 e scudetto e Supercoppa nel 2009.

Il 1 agosto 2010 passa al Palermo, esordendo nel campionato italiano il 12 settembre 2010 nella seconda giornata di campionato contro il Brescia. Segna la prima rete sia nel campionato italiano che con la maglia del Palermo nella partita casalinga del 17 ottobre 2010 (7ª giornata) vinta contro il Bologna, mettendo a segno all'83' il gol del definitivo 4-1 con una potente tiro di destro, divenendo uno dei punti di forza della squadra peloritana. La sua prima stagione al Palermo si chiude con 35 presenze (33 in campionato e due in Coppa Italia persa in finale contro l'Inter per 3-1) e due reti (oltre al Bologna, segna al Milan all'11ª giornata).

Il 9 luglio 2012 passa in prestito all'Hellas Verona, in Serie B, categoria in cui gioca 17 partite, segnando un gol all'esordio contro il Modena in trasferta (1-1) e ottenendo la promozione in Serie A col secondo posto in graduatoria finale; chiude l'annata anche con 3 incontri di Coppa Italia.
Nel 2013 fa ritorno a Palermo, mentre la stagione successiva viene ingaggiato dalla Virtus Lanciano, disputando in 2 anni 61 partite e siglando due reti.
Nell'estate del 2016 passa alla Ternana collezionando 12 presenze.

Bacinovic vanta anche numerose presenze con la nazionale slovena: con l'U21 sono ben 11 le presenze e 4 le reti siglate; con la Nazionale maggiore esordisce il 12 agosto 2009 nella partita di qualificazione ai Mondiale 2010 vinta per 5-0 contro il San Marino".

FONTE: TernanaNews.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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