#GenoaVerona in anteprima: Solo una cinquantina i butei presenti al Ferraris... Nessuno, a parte chi ci deve credere per contratto, sembra aver più fiducia nei gialloblù che d'altra parte hanno più volte tradito le aspettative e deluso nell'atteggiamento. Ci attende un finale di stagione amaro e pieno di rammarico.

Pubblicato da andrea smarso venerdì 20 aprile 2018 22:23, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#GenoaVerona +   -   =

...In questo deludentissimo finale di stagione pieno zeppo di dubbi e rammarici una cosa appare ormai lampante e terribilmente chiara: Il VERONA non manterrà la categoria semplicemente perchè, aldilà di tutti i ghirigori dialettici del caso, non la merita.
Non la merita a livello sportivo certo ma nemmeno a livello dirigenziale nel quale sono stati fatti tanti (e spesse volte) grossolani errori di gestione nella creazione di una squadra senza capo ne coda, con troppe mezze punte e senza nessuno in grado di cacciarla dentro quando serve e se ne ha la rara opportunità.

La sorte non ha dato una mano all'HELLAS privo dell'unica punta in rosa (KEAN) nel momento clou della stagione?
Verissimo ma è pur vero che se la fortuna non è una variabile controllabile in teoria bisognerebbe essersi messi al riparo per tempo e in maniera ragionevole dalle bizze della Dea Bendata... Come? Arrivando a Gennaio ad un centravanti di riserva (non parlo dei MATOS, dei PETKOVIĆ e degli AARONS ovviamente) per esempio o perlomeno non cacciando via PAZZINI (perchè questo è quello che è successo) per tacere delle perdite di BESSA e Bruno ZUCULINI al centrocampo e mai rimpiazzate.
La fortuna va aiutata provandoci in tutti i modi e se poi ti dice male lo stesso, l'accettazione delle avversità starà nell'ordine delle cose e nei sani principi sportivi dei meriti avversari.

Ma nella stanza dei bottoni gialloblù chi può effettivamente dire di aver fatto quanto possibile per raggiungere l'obiettivo salvezza? Non certo SETTI che ha bellamente demandato infischiandosene alla grande del risultato finale, non certo FUSCO dimessosi in un ultimo sprazzo di dignità sportiva (ma chiarendo le cose per benino ai suoi 'uomini' nello sposgliatoio), non certo PECCHIA che ha avallato le scelte dei signori di cui sopra raccontando la rava e la fava anche in barba all'ormai tristissima evidenza dei fatti e, last but not least di sicuro nemmeno agli interpreti in campo rei di non averci nemmeno provato.

Statistiche Opta (da It.EuroSport.com)

  • Il Genoa è imbattuto da cinque sfide in campionato con il Verona (3V, 2N). Successo 1-0 per i liguri nel match di andata, che solo una volta nella stessa Serie A hanno vinto entrambi gli incontri contro i veneti: nel 1957/58.
  • I grifoni hanno vinto le ultime quattro gare casalinghe nella massima serie contro i gialloblu, e hanno mantenuto la propria porta inviolata in tre di questi incontri.
  • Il Genoa ha perso l’ultima partita di campionato dopo una serie di due vittorie e due pareggi.
  • Il Genoa ha vinto cinque delle ultime otto partite giocate al Ferraris in campionato (1N, 2P): non aveva ottenuto neanche un successo nelle precedenti otto della Serie A 2017/18 (2N, 6P).
  • Il Verona ha segnato un solo gol nelle ultime sei partite di Serie A, parziale in cui ha trovato cinque sconfitte e un successo (l’1-0 contro il Cagliari).
  • Il Verona viene da una striscia di cinque sconfitte consecutive fuori casa in Serie A, sempre con almeno due reti subite a partita, zero quelle segnate: i gialloblù non inanellano una striscia di sei sconfitte esterne da gennaio 2002.
  • Il Verona è la squadra che ha segnato meno da fuori in questo campionato (due), mentre solo il Sassuolo (21) ha realizzato meno reti del Genoa (22) dall’interno dell’area.
  • Il 23% dei gol del Genoa è arrivato nei primi 15 minuti (sei su 26), record in percentuale in questo campionato.
  • Rômulo è il giocatore del Verona ha partecipato a più gol (sei) in questo campionato: quattro assist e due reti per lui.
  • Daniel Bessa, in gol nell’ultima gara casalinga di campionato, ha giocato la prima parte della stagione con la maglia del Verona: con i gialloblù complessivamente 58 presenze e nove reti tra Serie A e B.

Precedenti
Grifone in netto vantaggio al Ferraris in Serie A sull'HELLAS con 7 vittorie contro le uniche 2 gialloblù negli 11 match disputati.
La prima partita in massima serie tra le due compagini risale al 1957 con i padroni di casa a vincere, come nelle ultime 4 gare in quel di Genova tra rossoblù e scaligeri (2 a 0 il 30 agosto 2015, 5 a 2 nella stagione precedente, 2 a 0 anche il 10 Novembre 2013 e di misura il 5 Aprile 1992).

Prossima sfida affidata alle cure del signor Claudio Gavillucci della sezione AIA di Latina.

30 Agosto 2015 ultimo GENOA-VERONA: I gialloblù vengono schiacciati nella propria area dagli avversari per 85 minuti e non riescono quasi mai ad impensierire gli avversari prima dello svantaggio subito nel secondo tempo, troppo poco il tiro di SOUPRAYEN e la traversa di PAZZINI per recriminare su una sconfitta meritata

QUI GENOA
Dopo l'ampio turnover operato da mister BALLARDINI nel turno infrasettimanale contro l'HELLAS dovrebbero rientrare almeno LAXALT e PANDEV ma anche COFIE, ballottaggio in difesa tra EL YAMIQ e PEDRO PEREIRA.
Smaltito il problema agli adduttori è a disposizione anche il difensore BIRASCHI.

Convocati
Dopo due gare rientra BIRASCHI, ancora fuori TAARABT e PEREIRA oltre ai lungodegenti IZZO e SPOLLI.

1 Perin, 4 Cofie, 8 Bertolacci, 10 Lapadula, 13 Rossettini, 14 Biraschi, 16 Galabinov, 17 El Yamiq, 18 Migliore, 19 Pandev, 20 Rosi, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 24 Bessa, 30 Rigoni, 38 Zima, 40 Omeonga, 44 Veloso, 45 Medeiros, 49 Rossi, 87 Zukanovic, 88 Hiljemark, 93 Laxalt.

Probabile formazione
Ballottaggio in difesa tra EL YAMIQ e BIRASCHI con quest'ultimo favorito, in mediana BERTOLACCI-COFIE e BESSA-RIGONI e pure in attacco dove MADEIROS risulta favorito su PANDEV.

3-5-2 con Perin; Biraschi-Rossettini-Zukanovic; Lazovic-Hiljemark-Bertolacci-Bessa-Laxalt; Lapadula-Madeiros


QUI VERONA
Scontata la squalifica rientra CARACCIOLO ma FERRARI dovrà stare forzatamente fuori a causa del quinto giallo stagionale.
Sicuramente fuori Rolando AARONS (tornato in Inghilterra per motivi personali), Marcel BÜCHEL, Deian BOLDOR, BIANCHETTI, KEAN e pure Simon LANER.
Possibile ritorno almeno in panchina per Simone CALVANO e Marco Ezio FOSSATI

I probabili 11? Chissà! Dipende dagli esperimenti (falliti in gran parte) del mister che a 5 giornate dalla fine ancora non sembrano essere finiti...

Probabile formazione
4-3-3 con Nicolas; Romulo-Caracciolo-Vukovic-Fares; Valoti-Buchel-Zuculini; Verde-Cerci-Matos

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DICONO +   -   =

Mister BALLARDINI tecnico del GENOA «Il Verona è una squadra capace di risollevarsi dalle situazioni più complicate, come dimostra la vittoria ottenuta a Firenze. Per loro quella di domani sera sarà una gara importante in cui si giocheranno tanto, per noi capirlo è già un fattore importante. Sono molto orgoglioso per quanto fatto dai ragazzi che ho allenato, della loro serietà è disponibilità. Salvezza? Detto questo non è ancora finita e contro l’Hellas bisognerà affrontare l’appuntamento con la giusta mentalità» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «In queste ultime gare abbiamo speso molto, ma la condizione fisica generale della squadra è buona. Considerando anche i risultati di oggi pomeriggio contro il Genoa dovremo avere in mente un solo obiettivo, cercando di essere più concreti sotto porta. Fossati e Calvano? Sono felice di riaverli a disposizione, sono due giocatori in più a centrocampo, ma dovrò valutare la loro condizione. Danzi? Sono contento della sua prestazione contro il Sassuolo, non era semplice scendere in campo per un ragazzo della sua età ma avevo piena fiducia in lui. Domani dovranno essere tutti concentrati e farsi trovare pronti, sarà una partita importante e delicata, sono convinto che chi giocherà non deluderà le aspettative. Il Genoa? Loro sono fuori dalla zona calda da diverso tempo e per questo sono più tranquilli, ma dobbiamo pensare soltanto alla nostra situazione e a fare risultato domani sera» HellasVerona.it

Mister BAGNOLI al 'Corriere di Verona' «Si fa sempre troppa fatica a segnare, ed anche a tirare in porta. La storia di questa stagione, d’altronde, è più o meno sempre stata questa. Nel calcio occorre fare gol e per questo Verona non è mai stato facile riuscirci. Un problema grosso, tanto più che non incassare reti rimane cosa complicata. Salvezza a 4 punti? Non sono un esperto in questi calcoli, li lascio agli altri, anche perché siamo in una fase del campionato in cui può succedere di tutto, qualsiasi sia l’obiettivo che si segue. Di fatto, però, per potersi salvare occorrerà un altro genere di atteggiamento» TGGialloBlu.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Calciomercato: FARES? Piace un po' a tutti! JUVE, NAPOLI e FIORENTINA in fila per Momo il 'tuttofare'... Dopo l'esordio in Serie A DANZI è già paragonato a JORGINHO (!!!) e secondo Calciomercato.com sarebbe finito nel mirino di INTER e JUVENTUS.
Intanto il quotidiano sportivo TuttoSport associa la panchina scaligera a STELLONE per il dopo PECCHIA.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Genoa-Verona: probabili formazioni e statistiche
I grifoni hanno vinto le ultime quattro gare casalinghe nella massima serie contro i gialloblu, e hanno mantenuto la propria porta inviolata in tre di questi incontri.

Enrico Turcato

Probabili formazioni
Genoa (3-5-2): Perin; Rossettini, Zukanovic, El Yamiq; Rosi, Bertolacci, Hiljemark, Medeiros, Laxalt; Lapadula, Pandev. All. Ballardini
Squalificati:
Indisponibili: Izzo, Spolli, Taarabt

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Valoti, Zuculini, Calvano; Matos, Cerci, Fares. All. Pecchia
Squalificati: Ferrari
Indisponibili: Bianchetti, Buchel, Fossati, Kean

Statistiche Opta
Il Genoa è imbattuto da cinque sfide in campionato con il Verona (3V, 2N). Successo 1-0 per i liguri nel match di andata, che solo una volta nella stessa Serie A hanno vinto entrambi gli incontri contro i veneti: nel 1957/58.

I grifoni hanno vinto le ultime quattro gare casalinghe nella massima serie contro i gialloblu, e hanno mantenuto la propria porta inviolata in tre di questi incontri.

Il Genoa ha perso l’ultima partita di campionato dopo una serie di due vittorie e due pareggi.

Il Genoa ha vinto cinque delle ultime otto partite giocate al Ferraris in campionato (1N, 2P): non aveva ottenuto neanche un successo nelle precedenti otto della Serie A 2017/18 (2N, 6P).

Il Verona ha segnato un solo gol nelle ultime sei partite di Serie A, parziale in cui ha trovato cinque sconfitte e un successo (l’1-0 contro il Cagliari).

Il Verona viene da una striscia di cinque sconfitte consecutive fuori casa in Serie A, sempre con almeno due reti subite a partita, zero quelle segnate: i gialloblù non inanellano una striscia di sei sconfitte esterne da gennaio 2002.

Il Verona è la squadra che ha segnato meno da fuori in questo campionato (due), mentre solo il Sassuolo (21) ha realizzato meno reti del Genoa (22) dall’interno dell’area.

Il 23% dei gol del Genoa è arrivato nei primi 15 minuti (sei su 26), record in percentuale in questo campionato.

Rômulo è il giocatore del Verona ha partecipato a più gol (sei) in questo campionato: quattro assist e due reti per lui.

Daniel Bessa, in gol nell’ultima gara casalinga di campionato, ha giocato la prima parte della stagione con la maglia del Verona: con i gialloblù complessivamente 58 presenze e nove reti tra Serie A e B.

FONTE: It.EuroSport.com


Genoa-Hellas Verona, 900° gara gialloblu in Serie A nella ostile tana del Grifone
È da undici sfide consecutive che il Genoa trova il modo di segnare almeno una rete ai giallobl
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Di Alessio Semino - 20 Apr 2018 23:08
È da 11 sfide senza soluzione di continuità che il Genoa trova il modo di segnare almeno una rete quando ospita l’Hellas Verona in gare valide per un campionato, A o B che sia. Una serie che ha avuto inizio con l’1-0 nella stagione 1991/1992, con gol di Branco, ed è giunta fino al 2-0 del torneo 2015/2016 che porta le firme di Pavoletti e Gakpé. Ne scaturisce un bilancio parziale degli scontri diretti al Ferraris che si può riassumere in questo modo: 7 vittorie rossoblu e 4 pareggi. Così per ritrovare un successo degli ospiti dobbiamo risalire proprio all’ultima volta con le polveri da sparo liguri inzuppate d’acqua: 0-1 nel 1989/1990 con rete di Bertozzi.

Se poi diamo uno sguardo anche ai numeri prodotti nelle sfide al Bentegodi, con il segno 2 comparso in schedina nel girone d’andata, ammontano a cinque le gare con punti in palio dove il Vecchio Grifone ha raccolto qualcosa: 3 successi (2 fra le mura amiche e 1 in esterna) e 2 pareggi (entrambi nella città di Giulietta e Romeo). Gli uomini di Ballardini, come noto, sono reduci dal KO di misura in casa della Roma.

Al Ferraris fino ad oggi hanno raccolto 18 punti (peggio hanno fatto solo Benevento, Cagliari, Sassuolo, Spal, Udinese e, per l’appunto, Hellas Verona). Quelli rossoblu sono il quarto peggior attacco casalingo e la decima miglior difesa interna. All’ombra della Lanterna i rossoblù sono in serie positiva da 3 turni: pareggio per 1-1 contro la Spal, vittoria per 2-1 nel recupero col Cagliari, successo per 1-0 nello scontro salvezza che li ha opposti al Crotone. Oltretutto Genoa e Verona sono le due formazioni ad aver segnato meno gol (26) dopo il Sassuolo, ultimo a 24 marcature.

I giocatori di Pecchia, sconfitti in casa dal Sassuolo nel turno infrasettimanale, di punti lontano dal Bentegodi ne contano solo 9: peggio hanno fatto soltanto Benevento e Crotone). Vantano il quart’ultimo reparto avanzato per prolificità e la terz’ultima difesa per impermeabilità, ovviamente prendendo in considerazione dati in trasferta. Dopo l’inatteso 4-1 acciuffato in casa della Fiorentina hanno raccolto solo KO lontano dal proprio campo, ben 5. Più di ogni altra cosa, sono a digiuno di reti da 510 minuti. L’ultimo marcatore da trasferta risulta Ferrari (lunedì squalificato e quindi assente, ndr) il 28 gennaio scorso.

Da segnalare che c’è già un precedente Genoa-Hellas Verona alla 34esima giornata di un campionato italiano: stagione 2003/2004, cadetteria, quando finì 4-1 per i padroni di casa (Rossi, Foglio, Milito e Caccia da un lato; Mihalcea dall’altro). Attenzione: quella del Ferraris sarà gara speciale per i gialloblù in quanto la numero 900 in Serie A. Gara importante anche per il Genoa, che potrebbe consolidare matematicamente la salvezza.

I NUMERI DEL GENOA (aggiornati alla 33° giornata)
GOL FATTI: 26 (18° attacco della Serie A alla pari col Verona)
GOL FATTI IN CASA: 17 (14° attacco della Serie A)
GOL FATTI FUORI CASA: 9 (20° attacco della Serie A alla pari col Benevento)
GOL SUBITI: 33 (5° difesa della Serie A)
GOL SUBITI IN CASA: 21 (10° difesa della Serie A alla pari con Fiorentina, Sassuolo, Chievo)
GOL SUBITI FUORI CASA: 12 (4° difesa della Serie A)
RIGORI A FAVORE: 4
RIGORI CONTRO: 3
VITTORIE: 10
PAREGGI: 8
SCONFITTE: 15

CONFRONTI GENOA-HELLAS VERONA IN SERIE A E SERIE B
28 incontri disputati
16 vittorie Genoa
10 pareggi
2 vittorie Hellas Verona
51 gol fatti Genoa
24 gol fatti Hellas Verona

ULTIME CINQUE SFIDE GENOA-HELLAS VERONA IN SERIE A
Genoa-Verona 0-1, 14° giornata 1989/1990 (Bertozzi)
Genoa-Verona 1-0, 27° giornata 1991/1992 (Branco)
Genoa-Verona 2-0, 12° giornata 2013/2014 (Portanova, Kucka)
Genoa-Verona 5-2, 23° giornata 2014/2015 (doppietta di Niang, doppietta di Toni, Agostini aut., Bertolacci, Perotti)

FONTE: BuonCalcioATutti.it


Serie A, retrocessione: Verona e Crotone in pole position
Più alte le quote di Sassuolo, Udinese, Cagliari, Chievo e Spal

© LaPresse

VENERDÌ 20 APRILE 2018 11:30
ROMA - Campionato di Serie A ancora apertissimo anche in coda, dove sette squadre sono potenzialmente in lotta per non retrocedere: Sassuolo, Udinese, Cagliari, Chievo, Spal, Crotone e Verona. Il Benevento, anche se non ancora condannato dall’aritmetica, ha speranze quasi pari a zero, visti i 15 punti di scarto dal quartultimo posto. Almeno così la pensano i bookmaker che per le retrocessioni, offrono un eloquente “no betting” sui sanniti. Tra le altre in lizza, invece, la squadra che rischia di più è il Verona: ko in casa con il Sassuolo, i gialloblu sono a quattro punti dalla salvezza, ma con le trasferte contro Milan e Juve da affrontare, la quota sulla retrocessione è bassissima, a 1,12 su Snai, contro il 5,25 per la rimonta vincente. Il calendario è un grosso ostacolo anche per il Crotone, che ha fermato la Juve sul pareggio: i calabresi, però, hanno ancora le difficili gare con Lazio e Napoli da giocare e sono dati a 1,45, mentre un’altra impresa salvezza vale 2,55. Meno pericolante la posizione della Spal, è quartultima - anche se non vince da sette gare - e ha lo scontro diretti con il Verona da giocare: i biancoazzurri sono piazzati a 2,75 per la retrocessione e a 1,40 per un altro anno di Serie A. Dal Chievo in su le quote diventano più “comode”: i gialloblu hanno un discreto vantaggio sul terzultimo posto, occupato dal Crotone, una delle prossime avversarie. La squadra di Maran è offerta a 4,75 per la “B”, mentre la salvezza vale 1,15. Al sicuro anche il Cagliari, dato salvo a 1,08 e retrocesso a 6,50, mentre Sassuolo e Udinese dovrebbero clamorosamente andare a picco per chiudere tra le ultime tre. Sia i neroverdi che i friulani sono dati a 12,00 per l’incredibile debacle.

Serie A Genoa, allenamento differenziato per Taarabt
Seduta di lavoro per i rossoblù in vista della gara con il Verona

© LaPresse

GIOVEDÌ 19 APRILE 2018 19:16
GENOVA - Dopo la gara con la Roma, Genoa al lavoro in vista del posticipo di lunedì, ore 20.45, con l’Hellas Verona. Chi ha disputato il match con i giallorossi ha sostenuto una seduta di recupero. Esercitazioni di scarico in palestra e corse leggere sul terreno di gioco, coi preparatori Barbero e Pilati. Per gli altri il programma è stato impostato su partitelle tematiche e addestramenti di vario genere, con la partecipazione di cinque ragazzi della Primavera: Altare, Oprut, Sibilia, Zanimacchia e Zanoli. Lavoro a parte per gli infortunati Izzo e Spolli, differenziato per Taarabt. In sensibile ripresa Biraschi.

FONTE: CorriereDelloSport.it


20 aprile 2018
Le probabili formazioni di Serie A della 34^ giornata
Tutte le news e le ultime dai campi degli inviati di Sky. Fari puntati sulla sfida scudetto tra Juventus e Napoli. Sarri con i titolarissimi, Allegri con un dubbio in attacco. Nella Roma può riposare Dzeko e può tornare Perotti. Lazio senza Luis Alberto. Gioca Felipe Anderson. Inter con Borja Valero al posto di Gagliardini mentre Gattuso sceglie Cutrone punta centrale

E venne il giorno di Juventus-Napoli. La 34^ giornata di Serie A avrà il suo culmine domenica sera a Torino dove la squadra di Sarri proverà a portarsi a -1 dai bianconeri. Ci sono però altre zone della classifica che vivranno l'ennesimo capitolo di una storia destinata a risolversi a fine campionato. In zona Champions toccherà per prima alla Roma. Contro la Spal si potrebbe rivedere la difesa a tre ma occhio a possibili sorprese di formazione in vista della semifinale contro il Liverpool. Sabato sera il Benevento dovrà vincere o sarà retrocessione aritmetica indipendentemente dagli altri risultati. Domenica alle 15 di scena l'Inter a Verona con Spalletti che non avrà Gaglierdini. Stessa ora per la Lazio, impegnata in casa contro l'Udinese. Tra i biancocelesti mancherà Luis Alberto. Scontata quindi la presenza di Felipe Anderson nell'XI titolare. In zona retrocessione delicatissima sfida tra Udinese e Crotone. Come sempre ci sono dubbi di formazione, ballottaggi da risolvere, gente da sostituire. Allegri non dovrebbe rinunciare a Douglas Costa ma se dovesse optare per il centrocampo a tre, uno tra Dybala e Mandzukic dovrà partire dalla panchina. Napoli con i titolarissimi; Milan che potrebbe fare un minimo turnover con Locatelli in rampa di lancio, al pari di Andrè Silva. Nel Torino mancheranno De Silvestri e Baselli. Ecco la situazione completa squadra per squadra. Il quadro è in costante aggiornamento grazie al prezioso lavoro degli inviati di Sky. E buon fantacalcio a tutti.

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GENOA-VERONA, lunedì ore 20:45 (SKY SUPER CALCIO HD)
Genoa, tra ritorni e (altre) novità
Nel turno infrasettimanale Ballardini ha ruotato molto. Contro il Verona il tecnico rossoblù potrebbe riproporre qualche titolare ma dare anche altro spazio a chi ha giocato meno. Laxalt e Pandev, con tutta probabilità, faranno ritorno in formazione titolare mentre in mezzo si candidano Cofie e Omeonga. Dietro o verrà confermato El Yamiq oppure toccherà a Pedro Pereira.

Verona, Ferrari out. Due le soluzioni possibili
In difesa Pecchia ritrova Caracciolo ma non potrà avere a disposizione Ferrari, fermato dal giudice sportivo. Nel 4-3-3 gialloblù, esterno basso a destra, potrebbe esserci o Felicioli o Romulo. Difficilmente potrà toccare ad Heurtaux che non gioca dal 21 gennaio scorso. Con Romulo 'basso' si libererebbe un posto a centrocampo con più di un candidato papabile. Davanti potrebbe proseguire l'esperimento di Fares falso nove. L'alternativa è Matos. Dovesse invece giocare Petkovic non è da escludere un ritorno al 4-4-2

19 aprile 2018
Genoa, Ballardini: "Squadra affidabile, ma non possiamo solo difendere"
L’allenatore dei rossoblu ha parlato al termine della sfida con la Roma in conferenza stampa: “Abbiamo subito troppo all’inizio. Contento di Lapadula: bella prestazione e gol meritato, ha fatto reparto da solo”

Nonostante la prova di carattere, il Genoa non è riuscito ad evitare la sconfitta a Roma contro i giallorossi. Davide Ballardini ha commentato così la partita in conferenza stampa: “Siamo stati troppo passivi nella fase iniziale della gara, dobbiamo migliorare in questo perché non possiamo soltanto difendere. Nel secondo tempo siamo stati meno equilibrati per provare a cambiare il risultato. La squadra è affidabile, lo confermo anche adesso. Ora pensiamo alla prossima gara”. Che si giocherà contro l’Hellas Verona: “Una sfida importante, noi ci teniamo a far bene e loro in trasferta sono un avversario temibile: basti pensare alla vittoria con la Fiorentina. Non sarà per niente facile. Sono contento di Lapadula, ha giocato bene riuscendo a fare reparto praticamente da solo. Meritava il gol per quanto fatto vedere”.

Prima la salvezza, poi il rinnovo
L’avvento di Davide Ballardini sulla panchina rossoblu è stato determinante per il buon esito del campionato, che per il Genoa sta per concludersi con una salvezza abbastanza tranquilla. Ma l’allenatore non vuole ancora sbilanciarsi sul futuro: “Quando sapremo a qualche campionato parteciperemo l’anno prossimo, a quel punto potremo parlare di contratto”. Infine, un parere sulla corsa a tre per i due posti alla spalle di Juventus e Napoli: “La Roma è sicuramente più attrezzata rispetto a Inter e Lazio per la Champions League, poiché però i giallorossi hanno la doppia sfida col Liverpool che partano tutte e tre con le stesse possibilità per queste ultime giornate di campionato”.

FONTE: Sport.Sky.it


GENOA-HELLAS VERONA: PROBABILI FORMAZIONI,
RADIOCRONACA E DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
scritto da Valerio Rufini 19 aprile 2018

Importante scontro salvezza quello della trentaquattresima giornata: nonostante la squadra di Ballardini non sia fra le maggiori indiziate per retrocedere (si trova a +10 dal Crotone terz’ultimo), sarà importante fare punti in queste sfide dirette per non trovarsi in situazioni pericolose nelle ultime giornate. Deve trovare assolutamente vittorie e continuità l’Hellas Verona, che invece sembra destinata a sprofondare e retrocedere, viste le ultime pessime prestazioni. Appuntamento lunedì 23 Aprile alle ore 20.45 per Genoa-Hellas Verona.

Le probabili formazioni di Genoa-Hellas Verona
Ballardini dovrebbe schierare per 10/11 la formazione vista contro la Roma: l’unica novità sarà probabilmente il rientro di Laxalt sull’esterno. In attacco confermato Lapadula, che è riuscito a tornare al goal nella trasferta contro i giallorossi. In casa Verona, a causa di una squalifica, non ci sarà Ferrari: al suo posto pronto Caracciolo. In attacco dovrebbero avere spazio Cerci, Verde e Matos.

Probabile formazione Genoa (3-5-2): Perin; El Yamiq, Rossettini, Zukanovic; Rosi, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev, Lapadula. Allenatore: Ballardini.

Probabile formazione Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Valoti, Buchel, Zuculini; Verde, Cerci, Matos. Allenatore: Pecchia.

Radiocronaca Genoa-Hellas Verona
La radiocronaca di Genoa-Hellas Verona verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Genoa-Hellas Verona
Genoa-Hellas Verona sarà trasmessa in diretta sia sul digitale terrestre da Mediaset Premium, sul canale Premium Calcio 1, sia sul satellite da Sky, sul canale Sky Calcio 1. La gara sarà visibile in streaming per i soli abbonati delle due piattaforme attraverso Premium Play e Sky Go.

FONTE: RadioGoal24.it


STATISTICHE
20 aprile 2018 - 08:00
Buona tradizione del Genoa in casa con il Verona
Sono 21 (in 33 incontri) le vittorie rossoblu: nel 1928 finì addirittura 11-0 con cinquina di Chiecchi (ex del Verona) e quaterna di Catto (nella foto)

di Francesco Patrone

Edoardo Catto, poker al Verona nel 1928

Monday night casalingo del Grifone che ospiterà l’Hellas Verona. La tradizione contro gli scaligeri è molto buona: il bilancio dei 33 precedenti vede nettamente in vantaggio il Genoa con 21 vittorie, 10 pareggi e solo 2 vittorie degli ospiti (76-24 è il bilancio delle reti). Relativamente alla sola serie A (18 incontri) il bilancio è di 14 vittorie del Genoa, 2 vittorie dell’Hellas (il 3 ottobre 1982 per 1-0 grazie ad un’ autorete di Testoni all’85’ a seguito di un’incomprensione con il portiere Martina e nel 1989 per 1-0 con rete decisiva di Bertozzi al 18’) e 2 pareggi con 48 gol rossoblù e 8 gialloblù. Per 15 volte la partita si è giocata in B e per 3 volte in Coppa Italia (1 vittoria del Verona e 2 pareggi).

FONTE: PianetaGenoa1893.it


Genoa-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Di Stefano Tomat -20 aprile 2018
A braccetto con il Bologna a quota 38 punti, il Genoa attualmente può considerarsi la prima delle ultime in questo campionato. La salvezza è ormai acquisita per gli uomini di Ballardini, mentre l’Hellas Verona è costretto a rincorrere, trovandosi in penultima posizione, ma a soli 4 punti dalla quartultima nulla è compromesso.

I PRECEDENTI – All’andata il Genoa sbancò il Bentegodi grazie a una rete di Pandev, che fissò il risultato sullo 0-1. Riferendoci solo ai precedenti di Marassi in Serie A, l’ultimo incontro fu il 2-0 in favore dei rossoblù nel campionato 2015-2016, gara nella quale andarono a segno Pavoletti e Gakpé. L’ultimo segno 2 a Genova si registrò nel 1989, quando gli scaligeri passarono al Ferraris con il gol di Bertozzi, che mise la firma sullo 0-1 finale. Nel 1984, invece, ci fu l’ultimo pareggio tra le due squadre in casa del Genoa: terminò 1-1 in virtù delle reti messe a segno da Antonelli e Storgato. La partita più ricca di reti fu il 5-2 della stagione 2014-2015, nella quale Toni e Niang misero a segno una doppietta ciascuno, mentre le restanti marcature furono realizzate da Agostini, Bertolacci e Perotti. La vittoria più ampia della squadra di casa risale al primo incontro in assoluto tra le due compagini, nel 1957, che terminò 4-1.

LE STATISTICHE – 7 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, il tutto condito da 19 gol fatti e 8 subiti: questo il bilancio del Genoa nelle gare giocate in casa contro l’Hellas Verona in Serie A. Tenendo conto anche delle sfide di Serie B e Coppa Italia tra le due squadre a Marassi, nel totale delle 19 partite il grifone è sempre avanti con 10 successi, 7 pareggi e 2 sconfitte, con 36 reti realizzate e 19 incassate. Includendo anche gli incontri del Bentegodi, in Serie A il bilancio è più equilibrato e vede i rossoblù in vantaggio con 9 vittorie a 7 a fronte di 7 pareggi (32-27 il computo dei gol); equilibrio ancora più marcato se si analizzano i precedenti in tutte le competizioni su entrambi i campi: nel totale delle 38 gare, il Genoa è avanti con 12 successi a 11 (15 i pareggi) con 54 reti all’attivo e 53 al passivo. Il risultato più frequente nelle partite di Serie A al Ferraris è l’1-0, capitato 3 volte, seguìto dallo 0-1 e dal 2-0, capitati 2 volte ciascuno. Nel campionato in corso il Genoa ha totalizzato, sinora, ben 13 punti più dell’Hellas (38-25), frutto di una fase difensiva decisamente più ermetica (i liguri hanno subito poco più della metà delle reti degli scaligeri, 33-65); entrambe le squadre hanno avuto difficoltà nella fase offensiva, avendo il secondo peggior attacco della Serie A, entrambe con 26 reti (peggio ha fatto solo il Sassuolo con 24 centri).

Sfruttiamo il dato sulle reti segnate in campionato da queste due squadre per formulare il nostro pronostico: puntiamo sull’Under 2.5.

FONTE: MondoSportivo.it


APPROFONDIMENTI
Salvezza. In sei per evitare un posto che porta in B: Cagliari vicino al traguardo
A parte Benevento e probabilmente Hellas Verona, dal Crotone al Sassuolo sei squadre cercano di evitare l’ultimo posto che significa retrocessione in Serie B

Ignazio Caddeo di Ignazio Caddeo aprile 19, 2018 - 17:30

Con il Benevento a meno 15 dalla quartultima, che attende solo la certezza aritmetica per salutare la Serie A e l’ Hellas Verona a -4, ma in grave difficoltà, la lotta salvezza per evitare di retrocedere nel campionato cadetto riguarda sei squadre: Sassuolo, Udinese, Cagliari, Chievo Verona, Spal e Crotone. La nostra disamina parte dal fondo:

BENEVENTO E HELLAS VERONA. Nelle ultime cinque giornate la squadra di De Zerbi, attestata a quota 14 punti in classifica, punta a fare bella figura e arrivare a 20, incontrando Milan, Udinese, Spal, Genoa e Chievo Verona, con i rossoneri in lotta per un posto in Europa League (come appena citato), emiliani e veneti di Maran che non sono certe della salvezza.

Per il resto lotta apertissima dai 25 punti dell’Hellas Verona ai 34 del Sassuolo, che con la vittoria proprio ai danni del gialloblù hanno ridimensionato non poco le speranze salvezza degli uomini di Pecchia, attesi domenica a Marassi da un Genoa tranquillo.

L’Hellas avrà quattro partite abbastanza difficili: due eventuali scontri diretti con Spal e Udinese, altri due con Milan e Juventus che si giocano Europa League e scudetto. Davanti all’Hellas c’è un Crotone rivitalizzato dal pareggio clamoroso contro la capolista. La squadra di Zenga domenica si gioca una carta importante alla Dacia Arena contro una Udinese, ferma da dieci gare a quota 33 punti e passata da una salvezza che pareva conquistata con la gestione Oddo, ad una posizione di classifica difficile.

Sassuolo e Chievo altre due chance fondamentali per conquistare l’intera posta in palio, visto che sulla carta appare difficile portare via punti dai match contro Lazio e Napoli. A due giornate dalla fine la Lazio potrebbe non essere matematicamente certa di un posto in Champions, mentre al San Paolo i partenopei potrebbero avere ancora la necessità di vincere per giocarsi lo scudetto.

La Spal continua a sperare nella permanenza in Serie A da matricola. La compagine di Semplici è in serie positiva da otto giornate, ed è reduce da due pareggi per 0-0 al Franchi contro una Fiorentina in corsa per un posto in Europa League e in casa contro il Chievo Verona, concorrente diretta alla salvezza. Nel prossimo turno affronta la Roma, che non può perdere punti per la sua rincorsa ad un posto Champions, quindi ha due partite che valgono una stagione, contro Hellas Verona e Benevento ormai spacciate, mentre un Torino tranquillo e una Sampdoria che vuole l’Europa, chiudono la stagione degli emiliani.

SASSUOLO, UDINESE, CAGLIARI E CHIEVO VERONA. Gli emiliani hanno fatto un pesante balzo in avanti, superando in un solo colpo i friulani e i rossoblù, sconfitti pesantemente 4-2 a Napoli e 4-0 dall’Inter e sono attesi da un difficile confronto interno contro una Fiorentina che non può perdere ulteriori punti. Quindi trasferta che vale una stagione allo Scida contro il Crotone, prima di tre gare sulla carta da zero punti: Sampdoria, Inter e Roma.
Nonostante un periodo nero fatto di dieci sconfitte consecutive, la salvezza dell’Udinese appare non in discussione. La squadra di Oddo potrebbe spezzare il momento no già domenica contro il Crotone (cosa per nulla facile) poi andare a prendersi i tre punti al Vigorito contro un Benevento spacciato.

Nelle ultime tre gare, a parte il match contro l’Inter, i tre punti ai danni di un Verona (come i sanniti) probabilmente già in B e del Bologna tranquillo, non dovrebbero sfuggire.

E veniamo al Cagliari. La squadra di López per organico, dovrebbe essere salva da tempo. Ed invece si ritrova ancora a ottenere la certezza della permanenza in Serie A. Dire che la gara di domenica alle 12.30 contro il Bologna dell’ex Donadoni, valga oro, è assolutamente scontato. Con 35 punti in cassaforte, qualche punti potrebbe arrivare dalle successive partite contro Sampdoria, Roma, Fiorentina e Atalanta, tutte in lotta per Champions e Europa League.

Infine il Chievo Verona: 31 punti in classifica, la distanza di due punti sulla Spal e tre sul Crotone, acclarata la difficoltà dei cugini dell’Hellas, non sono per nulla rassicuranti. Anche perché, delle prossime cinque avversarie, le prime tre non sono intenzionate a concedere punti. Inter e Roma sono in corsa per la Champions, il Crotone contende ai clivensi la salvezza. Il calendario sarà chiuso da un Bologna tranquillo e da un Benevento che avrà salutato la categoria, dopo una sola stagione

FONTE: CalcioCasteddu.it


SPORT
Il presidente venerdì sarà in Liguria per affari
Genoa, col Verona per chiudere i conti salvezza e presto il vertice Preziosi-Ballardini


giovedì 19 aprile 2018
GENOVA - Enrico Preziosi e Davide Ballardini presto si incontreranno e decideranno se e come proseguire insieme.

A parte la sconfitta con la Roma, peraltro dopo un match giocato soprattutto nella ripresa con coraggio, il Genoa con Ballardini ha fatto 32 punti in 21 partite. Basta pochissimo per la salvezza che era l’obiettivo principale da raggiungere visto la brutta partenza con Juric. Il tecnico ravennate ha fatto un ottimo lavoro e tutti i tifosi vogliono la sua riconferma. Preziosi domani in giornata sarà in Liguria per le iniziative legate ad affari e questa sarà l’occasione anche per fare il punto sul Genoa.

Ballardini dopo il match con la Roma ha comunque ripetuto che prima ci vogliono altri punti e poi si affronterà il discorso del rinnovo. Ecco, i punticini che mancano a quota 40 potrebbero arrivare dalla prossima partita in casa col Verona, penultimo in classifica e reduce da un ko interno col sassuolo che ha portato i gialloblu’ nel baratro della retrocessione. Ma Ballardini non si fida e chiede la massima concentrazione. Da verificare le condizioni di Biraschi, anche se la prestazione all’Olmpico di El Yamiq è stata una piacevole sorpresa.

FONTE: PrimoCanale.it


Genoa: Le scelte di Pecchia
By Redazione - 23 aprile 2018

Ultimissima chiamata per il Verona di Pecchia che a Genova si gioca uno scontro probabilmente inutile ai fini della classifica, ma comunque importante per tenere accesa almeno la fiammella della speranza dei giocatori.

Il Verona recupera Fossati e Calvano, ma deve ancora fare i conti con una difesa decimata e con il solito attacco spuntato.

Davanti a Nicolas agiranno Romulo, Caracciolo, Vukovic e Felicioli, favorito su un Souprayen mai positivo in tutte le occasioni in cui è stato chiamato in causa. A centrocampo sarà confermato Andrea Danzi in cabina di regia con Valoti e Zuculini a fargli da partner. Nella ripresa toccherà sicuramente a Calvano sostituire l’argentino a corto di minuti nelle gambe. In attacco sono inamovibili Fares e Cerci. L’ultimo posto a disposizione dovrebbe toccare a uno tra Petkovic e Matos con il secondo leggermente favorito. Attenzione però anche a Tupta che scalpita.

Probabile formazione: Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Felicioli; Zuculini, Danzi, Valoti; Cerci, Matos, Fares.
D.Con.

Pecchia – Ipse Dixit
By Redazione - 23 aprile 2018

“La condizione fisica è buona. I risultati delle avversarie ci impongono solo un risultato: i tre punti”.
Fabio Pecchia

Hit mania Danzi
By Redazione - 22 aprile 2018

Proprio come Caio Ferrarese, Damiano Tommasi e Mauro Salvagno, gli ultimi veronesi a debuttare in campionato nell’Hellas senza passare prima in altre società professionistiche.

Andrea Danzi ha bruciato nuovamente le tappe e si è conquistato la maglia da titolare addirittura il giorno del suo debutto assoluto in prima squadra.

Con lui sono 262 i veronesi che hanno giocato almeno una gara ufficiale con la maglia dell’Hellas in 115 anni di storia. Sì, perchè Andrea Danzi è di San Martino Buon Albergo ed ha fatto praticamente tutta la trafila delle giovanili gialloblù.

Come dicevamo, il buon Andrea è abituato a bruciare le tappe: Giovanissimi, Allievi, dove è stato protagonista anche al famoso Torneo di Arco dove il Verona perse la finale contro la Juve, e poi Primavera, dove ha debuttato con un anno in meno rispetto ai compagni più giovani e oggi ne è addirittura il capitano. Un predestinato, insomma, che ha vissuto tutta la sua brevissima carriera finora da protagonista e sempre sotto età media.

Ora Pecchia l’ha lanciato in prima squadra, senza passare dalla panchina, ma direttamente da titolare contro il Sassuolo. Damiano Tommasi lo ha battezzato in questi giorni augurandogli successo con questa maglia “che non si toglie più”.

Ora sta a lui, al mediano del 1999 di S.Martino, a rimanere con i piedi per terra e a confermarsi con la sua maglia dell’Hellas. Ma, visto a cosa è abituato fin da bambino, non dovrebbero esserci problemi per imporsi anche tra i professionisti. Complimenti Danzi, che l’avventura continui!
D.Con.

Il mio Verona mi fa infelice
By Redazione - 21 aprile 2018

“Il mio Verona mi fa felice.

Se segna un gol.

Non saprai mai quanto ti amo …”


La logica e la grammatica ci restituiscono di questo storico coro solo il terzo verso. Caro Verona, non saprai mai quanto ti amiamo. Perché di gol e di felicità da un anno a questa parte – sì, nonostante la promozione immediata in A – se ne sono visti e respirati ben pochi.

Siccome il Verona siamo noi, al di là di presidenti, dirigenti, giornalisti, addetti, tecnici, opinionisti, soloni barbuti o barbosi, il Verona siamo noi ed a noi si aggiungono gli undici in campo, credo che tutti noi dobbiamo chiederci perché questo Verona ci fa infelici.

Eppure tecnicamente e statisticamente la presidenza Setti è tra le migliori della storia del Verona. Dunque perché già dall’autunno che ci vedeva in testa alla serie B, per non parlare dell’autunno che ci ha visto immediatamente languire in fondo alla A, penultimi solo per cortesia beneventana, siamo infelici? Perché al tempio si respira aria da crollo e diaspora?

Le maglie e i colori. Sì, contano. Hellas significa fare la fila agli odiosi tornelli, salire le vecchie scale, rimanere abbagliati dal verde del campo e dal gialloblù delle divise. In questi anni si è scherzato con i colori: gli scacchi, le righine, le rigone ed il vomitevole fluo. Pietà. Facciamo fare le maglie al vecchio Gambini, ma basta con questo scempio con buona pace del baffo dell’Oregon.

Il sigaro. Per fortuna a Verona abbiamo avuto rari presidenti da tragicommedia, da sceneggiate. Abbiamo avuto sempre (o quasi) dirigenti composti. Ma almeno un po’, senza clamore, il presidente dovrebbe essere tifoso. L’aplomb dell’imprenditore emiliano, eternamente accigliato, non è incoraggiante. Presidente, el bea un gotto e el se fassa na sganassada anca lu ogni tanto.

La voce. Il Bentegodi è noto ovunque per il sostegno all’Hellas, per saper scatenare l’inferno, da far venire mal di testa agli avversari, le raucedine ai telecronisti, le lacrime agli eroi. Ma Verona da anni ha perso la sua voce, quella che ha fatto innamorare tutti noi, prima e più della morosa: Roberto Puliero. In radio soprattutto e allo stadio per pochi anni, Puliero è stato un simbolo del Verona. Arguto, istrionico, critico, dissacrante, è lui il primo cantore dell’epopea gialloblù, da Iorio a Mihalcea, da Preben a Zeytullayev, passando per “tortellino” Guidetti e “TotòTotòTotò” De Vitis. Non so se “il maestro di color che recitano a Verona” abbia ancora voglia e voce, ma ridiamogli un microfono, per amore dei gialloblù.

‘A cazzimma. The commitment. L’impegno. Chiamatela come volete. Da noi si chiamano “maroni”. Che sia Serie A, che sia Serie B, frega il giusto. Verona è una terra di guerrieri, che dalla terra sono nati e dalla terra hanno tirato fuori una delle province più ricche del mondo. È una terra di matti, di santi e soprattutto di bevitori. In ogni caso una terra di appassionati, di gente che mette i “maroni” in quello che fa dal lunedì al sabato. Nel fine settimana chiediamo solo che gli altri undici gialloblù facciano altrettanto. Poco importa se a sinistra corra l’aristocratico De Agostini o l’arruffone Fares. Il mio Verona mi fa felice, se in campo scendono undici guerrieri.
Gianni Tomelleri

Verso Genova. Ancora problemi in tutti i reparti
By Redazione - 21 aprile 2018

Bianchetti, Boldor e Ferrari dietro, Büchel e Fossati in mediana, Kean là davanti. Sono tanti gli assenti per la trasferta di Genova e Pecchia dovrà reinventare di nuovo la formazione.

Come accaduto nell’ultima sfida interna, Romulo sarà sacrificato di nuovo nel ruolo di terzino, dove non è utile nè alla squadra nè soprattutto a lui stesso. Tant’è, Bearzotti farà ancora da spettatore non pagante. Al centro della difesa agiranno Vukovic e il rientrante Caracciolo, mentre a sinistra rimane il ballottaggio Souprayen-Felicioli.

I problemi continuano sulla linea mediana dove gli uomini sono contati e ci sarà ancora spazio per Andrea Danzi. Insieme a lui Valoti e poi ci sarà staffetta tra Zuculini e Calvano, entrambi disponibili ma senza i 90 minuti nelle gambe.

In avanti Fares e Cerci sono sicuri di giocare. Con loro potrebbe esserci Petkovic, per dare un po’ di peso ad un attacco inconsistente e che in trasferta non segna da quel lontano giorno di Firenze.
D.Con.

Quale ranking occupa il Verona in Italia?
By Redazione - 20 aprile 2018

Sono 98 le società di calcio professionistiche italiane e giocano in Serie A, B e nei tre gironi di Serie C. Se dovessimo stilare una classifica per stabilire il ranking il Verona negli ultimi anni occuperebbe quasi sempre le stesse posizioni. 13^ tre anni fa, poi 20^ con Gigi Delneri, 22^ l’anno scorso, 19^ al momento attuale. Il ranking dell’Hellas in media in Italia si aggira tra la 16esima e la 23esima posizione, il che significa che è a cavallo tra la Serie A e la Serie B. Queste sono le capacità economiche della società attuale che non può/vuole fare meglio, ma che è in perfetta linea con l’intera storia del Verona.

Tolte sei favolose stagioni negli anni ’80, infatti, in 115 anni di storia l’Hellas Verona non ha mai fatto molto meglio di questa epoca targata Maurizio Setti.

*Il dopo guerra*
Dopo tanti anni di Serie B, il Verona debutta per la prima volta in quella che era l’attuale Serie A nel 1956/57, ci resta un anno solo. Arriva 18^ in un campionato a 18 squadre e torna in B. Poi un altro decennio di delusioni, dove non è mai tra le prime 20/25 squadre in Italia, quando ecco un nuovo exploit: promozione in Serie A nel 1967/68.

*Gli anni di Garonzi*
Con Saverio Garonzi presidente il Verona inanella il suo primo filotto di annate in Serie A. Sono ben sei anni di fila, ma attenzione che non stiamo parlando di anni d’oro. È vero che in squadra c’erano personaggi poi divenuti leggenda per i tifosi gialloblù come Zigoni, Mascalaito, Nanni, Mascetti, Ranghino, Pizzaballa, Sirena, Busatta, Luppi, ma quella squadra lottava per non retrocedere e, seppur avesse centrato il miglior risultato di sempre in A per il Verona (8^ nel 1971) era appena un punto sopra al Foggia, arrivato terzultimo e retrocesso. Si trattava di un Verona come quello dei giorni nostri, ma che si teneva stretta la Serie A con le unghie, lottando su ogni pallone, ma purtroppo non ottenendo mai nulla di più di salvezze anche miracolose. Furono 6 anni consecutivi di A, poi fu spedito in B per colpa di una telefonata galeotta, poi tornò in A dove rimase altri 4 anni, centrando anche la finale di Coppa Italia e tornò in B sul finire degli anni ’70. Ranking occupato in dieci anni sempre tra il 10^ e il 18^ posto in Italia, sempre con un piede nella massima serie e l’altro in sospeso. Comunque sui libri di storia dell’Hellas questi furono gli anni migliori dopo quelli di Bagnoli.

*I favolosi anni ’80*
Sei annate strabilianti, dopo aver sfiorato la retrocessione in Serie C nel 1981. Tra il 1982 e il 1989 quel Verona dell’Osvaldo centrò una promozione in A, due finali di Coppa Italia perse, lo Scudetto, un quarto posto in Coppa Mitropa, due qualificazioni in Coppa Uefa e l’ottavo di finale di Coppa Campioni rubato dalla Vecchia Signora. Sei annate d’oro, ad oggi irripetibili. Purtroppo però una piccola bolla nella storia gialloblù.

*A cavallo del millennio*
Tra gli anni ’90 e i primi 2000, il Verona non cambia il suo consueto registro. Tra la 15^ e la 30^ posizione in Italia, con annate più illuminate, grazie alla competenza di Pastorello e, probabilmente, ai soldi dei Tanzi, e annate più disgraziate, come il fallimento di inizio anni ’90. Cambiano i presidenti, ma tutti arrivano fin dove possono. Finché nel 2007 ecco addirittura il baratro della Serie C.

*Martinelli, Setti e i giorni nostri*
Il compianto Martinelli ha ridato alla città la seconda serie, Maurizio Setti invece ha riportato il Verona nel suo ranking storico. Tra il 15^ e il 22^ posto in Italia, a cavallo tra A e B, come è sempre stato.

Da più parti piovono accuse su un Setti incompetente e che dovrebbe consegnare le chiavi dell’Hellas al sindaco e chi più ne ha più ne metta. In realtà l’imprenditore carpigiano, dopo gli anni ’80 e quelli di Garonzi, ha centrato il terzo miglior risultato nella storia del Verona con la 10^ posizione del 2014, e sta mantenendo la squadra nella posizione che le è sempre appartenuta. Tutti vorrebbero la salvezza, questo è ovvio, ma la realtà è questa: Setti e il Verona oggi non possono andare più in alto in questo ranking italiano. Lo dicono le casse del presidente e lo dice la storia gialloblù.

Oggi il Verona occupa il 19^ posto in Italia, 4 punti più su ci sarebbe il 17^ e la Serie A. La speranza per quest’anno sembra esaurita, ma i numeri e qualche libro di storia alle volte fanno pensare che non siamo affatto negli anni peggiori del Verona… anzi, in 115 anni, forse siamo addirittura tra i migliori. Incredibile ma vero.
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


Serie A, lotta a sei per non retrocedere
aprile 23, 2018

Il successo del Crotone a Udine condanna alla retrocessione il Benevento di De Zerbi, all’indomani dell’impresa di San Siro contro il Milan. A quattro giornate dalla chiusura del campionato (cinque per Genoa e Hellas Verona, ndr) sono sei le squadre in lotta per non retrocedere. Dal Cagliari, fermo a 33 punti, ai gialloblù di Pecchia con 25. Solo in una occasione le tre squadre neopromosse sono retrocesse: era la stagione 1985/86, con protagoniste in negativo Pisa, Lecce e Bari.

Genoa-Hellas Verona, 94 tifosi gialloblù allo stadio Ferraris
aprile 22, 2018

Per Genoa-Hellas Verona, in programma lunedì 23 aprile ore 20.45 allo stadio Ferraris, sono stati venduti 94 biglietti de Settore Ospiti

Hellas Verona, 29 giorni alla chiusura del campionato
aprile 22, 2018

Ultime cinque giornate di campionato per l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. I gialloblù domani sera saranno impegnati nel posticipo serale a Marassi contro il Genoa, poi sfida al Bentegodi contro la Spal, prima della trasferta a San Siro contro il Milan, dell’ultima davanti al pubblico amico contro l’Udinese, 38ª giornata che vedrà l’Hellas Verona impegnato a Torino contro la Juventus. Meno di un mese quindi alla chiusura della stagione 2017/18.

Hellas Verona, nelle ultime 19 giornate media punti di 0.84
aprile 22, 2018

La media punti della squadra di Fabio Pecchia negli ultimi 19 turni di campionato è di 0,84 punti. Comanda la Juventus in questa speciale classifica con 2.68, ultimo posto per il Chievo con 0,58.

Hellas Verona in ritiro a Genova
aprile 21, 2018

La squadra di Fabio Pecchia, dopo la seduta di oggi a Peschiera, raggiungerà nel tardo pomeriggio il ritiro di Genova, capoluogo ligure dove lunedì sera l’Hellas Verona sarà impegnato nel posticipo contro il Genoa.

Niente conferenza stampa Fabio Pecchia
aprile 21, 2018

L’allenatore dell’Hellas Verona, Fabio Pecchia, non terrà la consueta conferenza stampa pre partita in vista della trasferta di Genova, in programma lunedì sera.

Calvano pronto a tornare in gruppo. Obiettivo Genoa
aprile 20, 2018

Il centrocampista dell’Hellas Verona, Simone Calvano, è pronto a tornare in gruppo. L’infortunio muscolare rimediato a Benevento è oramai superato e l’ex Milan vuole tornare a disposizione di Fabio Pecchia per la trasferta di Genova, in programma lunedì sera.

La volata salvezza
aprile 20, 2018

Ultime cinque giornata della Serie A TIM 2017/18. L’Hellas Verona sarà impegnato lunedì sera a Marassi contro il Genoa, poi domenica 29 aprile ospiterà al Bentegodi la Spal, prima di chiudere la stagione contro Milan, Udinese e Juventus. La tabella de La Gazzetta dello Sport proporne tutte le sfide delle squadre in lotta per non retrocedere.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
23 aprile 2018 - 08:49
Verona, la probabile formazione per la gara col Genoa
Torna Caracciolo in difesa, Calvano è pronto per il rientro a centrocampo

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Questa la probabile formazione del Verona per la partita di stasera col Genoa.
(4-3-3): NICOLAS; ROMULO, CARACCIOLO, VUKOVIC, FELICIOLI; ZUCULINI, CALVANO, VALOTI; FARES, CERCI, VERDE.

NEWS
22 aprile 2018 - 13:31
Genoa difesa bunker, Verona sterile in avanti, la preview della partita
Il gioco della squadra di Ballarini, quinta miglior retroguardia del torneo

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei partite, intervallate dall’unico successo ottenuto contro il Cagliari (unica gara di questa striscia nella quale i gialloblù siano riusciti a segnare), il Verona si appresta ad affrontare un’altra partita di fondamentale importanza nella corsa alla salvezza.

Dopo l’inattesa sconfitta casalinga subita ad opera del Sassuolo, la squadra di Pecchia dovrà cercare di conquistare i tre punti nell’insidiosa trasferta di Genova. Impresa che però non si presenta facile dato che i rossoblù sono una squadra trasformata rispetto a quella di inizio stagione. Merito del tecnico Ballardini che, subentrato a Juric nello scorso novembre, ha saputo trasmettere nuove certezze tattiche alla squadra, reindirizzandola verso un gioco più pragmatico.

Grazie a questa svolta, il Genoa è ormai praticamente salvo e mette in mostra una fase difensiva particolarmente efficace che ha reso i rossoblù la quinta difesa del campionato in termini di gol subiti (33) e la settima per quanto riguarda gli expected goals against (35.06), il dato che indica le reti che la squadra di Ballardini avrebbe dovuto subire in base alle occasioni concesse.

Perno sul quale è stata costruita questa solidità nella fase di non possesso palla è la linea difensiva a cinque che gioca molto bassa, col Genoa che privilegia la copertura della profondità e la ricerca di compattezza e densità centrale.

La difesa posizionale genoana tende a veicolare il gioco avversario verso gli esterni col Genoa che non ha paura di difendere gli eventuali cross messi dentro la propria area di rigore, dove i difensori genoani hanno chili e centimetri per contrastare gli attaccanti rivali nel gioco aereo.

Difendendo a cinque, i due braccetti della difesa a tre non hanno problemi a mantenere la propria aggressività seguendo in avanti l’uomo che si trova nella loro zona di competenza. Qualche difficoltà in più invece i tre centrali la mostrano quando si tratta di scivolare esternamente per coprire lo spazio alle spalle dei laterali.

Quando detto rende evidente come, teoricamente, la trasferta di Genova presenti delle difficoltà per una squadra come il Verona che ha, come detto, necessità di conquistare i tre punti e, quindi, di segnare, pur presentando diverse problematicità proprio a livello offensivo.

Ma la squadra di Pecchia non dovrà solo scontrarsi con una difesa attenta. Infatti, nonostante i problemi in fase offensiva del Genoa (i rossoblù hanno segnato lo stesso numero di reti del Verona) la compagine di Ballardini è comunque in grado di sviluppare interessanti azioni in contropiede. L’azione di risalita viene spesso fatta utilizzando come punto d’appoggio Pandev, con il macedone che si posiziona usualmente da numero 10 alle spalle di Lapadula o Galabinov.

Agendo da raccordo fra centrocampo e attacco l’ex laziale e interista permette alla sua squadra di guadagnare campo combinando con esterni ed interni del centrocampo genoano.

Proprio fra questi ultimi ci sono giocatori come Bessa, Hiljemark, Rigoni e Bertolacci (ultimamente utilizzato da play basso al posto di Miguel Veloso) in grado di attaccare la profondità, supportando gli attaccanti.

Per avere la meglio su una squadra così organizzata il Verona dovrà cercare di sfruttare le corsie esterne stando però allo stesso tempo attento alle coperture preventive, proprio per evitare pericolose transizioni.
Michele Tossani

NEWS
22 aprile 2018 - 08:48
Tabù Genoa, nel 1989 l’ultima vittoria a Marassi dell’Hellas
Il Verona si impose per 1-0, a decidere fu un gol di Bertozzi

di Redazione Hellas1903

Sono passati quasi ventinove anni dall’ultima vittoria a Marassi con il Genoa dell’Hellas.
Era il 3 dicembre 1989 e i gialloblù, ancora a secco di successi in quella stagione, si imposero al “Ferraris” per 1-0. A decidere fu un gol segnato da Alfonso Bertozzi – nella foto mentre duella con Roberto Baggio in una partita con la Fiorentina -, difensore che beffò il portiere genoano (e poi a lungo protagonista con la maglia del Verona) Attilio Gregori.
Di lì in avanti l’Hellas ha sempre raccolto poco fuori casa con i rossoblù. Nelle ultime tre gare sono arrivate altrettante sconfitte: per 2-0 nel 2013, per 5-2 nel 2014 e ancora per 2-0 nel campionato 2014-2015.


NEWS
21 aprile 2018 - 19:43
Genoa, Ballardini valuta Bessa per il Verona
Dubbi in formazione, l’ex capitano dell’Hellas cerca minutaggio

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Potrebbe essere della gara Daniel Bessa, contro il Verona lunedì al Ferraris.
Il centrocampista, passato al Genoa in prestito oneroso a gennaio (per 18 mesi poi i rossoblù potranno riscattarlo a 5 milioni), non ha trovato granché spazio tra gli undici di Ballardini da quando è al Grifone.
I numeri dicono che in 11 partite Bessa è partito titolare solo in 4 occasioni (sempre, poi, sostituito). 295 i minuti totali in rossoblù per l’ex capitano dell’Hellas e 1 gol realizzato.
Lunedì Ballardini potrebbe schierarlo. In generale il tecnico dovrà rinunciare al lungodegente Izzo ma probabilmente anche a Taraabt e Spolli. Anche Pandev non ha dato buoni segnali, scrive Il Secolo XIX. Veloso, invece è in ripresa, e potrebbe sostituire Bertolacci, o quantomeno sedersi in panchina.

NEWS
21 aprile 2018 - 10:04
Danzi titolare a Genova? Pecchia ci pensa
Il centrocampista, schierato dal 1′ col Sassuolo, pronto per la conferma

di Redazione Hellas1903
Foto HellasVerona.it

Ha debuttato da professionista mercoledì con il Sassuolo, giocando per tutta la gara, Andrea Danzi.
Il diciannovenne centrocampista del Verona è pronto per la conferma con il Genoa.
Fabio Pecchia sta valutando la scelta ma potrebbe toccare ancora al capitano della Primavera gialloblù partita da titolare al “Ferraris” nel posticipo di lunedì.

NEWS
20 aprile 2018 - 19:06
Delusione Hellas, pochi tifosi al Ferraris, 50 i biglietti venduti
Si prevede un modesto seguito dei ragazzi in gialloblù per la gara di lunedì

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Tanta la delusione e l’amarezza dei tifosi gialloblù per la situazione del Verona. Un dato sintomatico, a tal proposito, sono gli scarsi numeri della prevendita che si registra nel settore ospiti del Ferraris per la gara di lunedì tra Genoa e Verona.
Sono solo 50, infatti, i biglietti acquistati ad oggi dai supporters dell’Hellas.

NEWS
20 aprile 2018 - 15:10
Tuttosport: “Dopo Pecchia Stellone per il Verona”
Secondo il quotidiano sportivo l’Hellas punta sull’allenatore romano

di Redazione Hellas1903

Roberto Stellone per il dopo Pecchia.
Il Verona, secondo il quotidiano sportivo Tuttosport, sta sondando l’allenatore romano ex di Frosinone e Bari che sarebbe la prima scelta per la successione a Fabio Pecchia. Il mister di Formia, infatti, indipendentemente dall’esito della stagione, lascerà il club gialloblù.
Stellone, protagonista della doppia promozione dalla C alla A col Frosinone, è stato esonerato il 7 novembre 2016 dal Bari, dopo aver ottenuto 16 punti in 13 gare.

NEWS
20 aprile 2018 - 15:34
La lotta salvezza, le ultime cinque giornate
Gli ultimi turni delle squadre impegnate per evitare la B

di Matteo Bertassello

Ancora cinque giornate per cercare di rimanere in serie A, sette squadre in 9 punti. Di seguito, il calendario che le attende.

Giornata 34 – Spal e Chievo ospitano rispettivamente Roma e Inter in piena corsa Champions League. Il Sassuolo gioca in casa con la Fiorentina in lotta per un posto in Europa. Il Cagliari affronta il Bologna, mentre Udinese e Crotone cercheranno di rubarsi punti importanti in uno scontro diretto. L’Hellas giocherà in trasferta contro il Genoa domenica alle 20.45.

Giornata 35 – Due scontri diretti tra concorrenti per la salvezza: il Verona che attende la Spal al Bentegodi, e il Sassuolo in trasferta contro il Crotone. Partita fuori casa anche per l’Udinese che affronta il Benevento. Le partite più difficili saranno per Cagliari e Chievo che incontreranno rispettivamente Sampdoria e Roma.

Giornata 36 – quattro big in lotta per l’Europa contro quattro squadre in zona salvezza: Milan – Verona, Udinese – Inter, Sassuolo -Sampdoria e Cagliari – Roma. Scontro diretto tra Chievo e Crotone, mentre la Spal ospiterà il Benevento.

Giornata 37 – Crotone, Cagliari e Sassuolo affronteranno le partite più impegnative, rispettivamente contro Lazio, Fiorentina e Inter. Chievo in trasferta a Bologna e Spal a Torino. Hellas impegnato in casa con l’Udinese.

Giornata 38 – L’ultima giornata vede il Chievo impegnato in casa col Benevento, l’Udinese col Bologna e il Cagliari con l’Atalanta. Partite non facili per Spal e Sassuolo che ospiteranno rispettivamente Sampdoria e Roma. Imprese in programma per il Crotone in trasferta a Napoli e per l’Hellas a Torino contro la capolista Juventus.

Punti G.34 G.35 G.36 G.37 G.38
Sassuolo 34 Fiorentina CROTONE Sampdoria INTER Roma
Udinese 33 Crotone BENEVENTO Inter VERONA Bologna
Cagliari 32 Bologna SAMPDORIA Roma FIORENTINA Atalanta
Chievo 31 Inter ROMA Crotone BOLOGNA Benevento
Spal 29 Roma VERONA Benevento TORINO Sampdoria
Crotone 28 UDINESE Sassuolo CHIEVO Lazio NAPOLI
Verona 25 GENOA Spal MILAN Udinese JUVENTUS

NEWS
20 aprile 2018 - 08:30
Verona a secco, l’ultimo gol su azione 578′ fa
Caracciolo in rete con il Chievo, poi l’unica marcatura su rigore, con Romulo contro il Cagliari

di Redazione Hellas1903

Sono passati 578′ dall’ultimo gol su azione del Verona.
A firmare la rete del decisivo 1-0 nel derby con il Chievo fu, il 10 marzo scorso, Antonio Caracciolo.
Da allora l’Hellas non ha più segnato, se non su rigore, una volta, con Romulo, che ha trasformato il penalty che è valso la vittoria con il Cagliari.
Un digiuno che si è prolungato per sei partite, cinque di queste perse, e che ha portato i gialloblù sempre più in basso in classifica.

NEWS
20 aprile 2018 - 18:53
Genoa, allenamento sotto gli occhi di Preziosi
Recupero completo per Biraschi, rientrato oggi in gruppo

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Continua la preparazione del Genoa in vista del match contro il Verona. Oggi il presidente Preziosi ha assistito al lavoro della squadra a Pegli.
Sotto la guida di Ballardini e il suo vice, i giocatori hanno lavorato per valutare la migliore formazione da schierare nel match di lunedì sera. La novità della giornata riguarda il recupero completo di Biraschi, rientrato in gruppo. Il Genoa tornerà in campo per la seduta dell’antivigilia domani, mentre domenica verrà eseguita la rifinitura.

NEWS
20 aprile 2018 - 20:25
Genoa, Ballardini recupera Biraschi
Il difensore sarà a disposizione per la gara di lunedì sera

di Redazione Hellas1903

Buona notizie per Davide Ballardini, tecnico del Genoa, in vista della partita di lunedì sera contro il Verona.
Il difensore centrale Davide Biraschi ha recuperato dall’infortunio agli adduttori che lo aveva tenuto fuori nelle ultime due partite di campionato. Nella seduta di oggi a Pegli si è infatti allenato con tutto il resto del gruppo.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE GENOA
Lapadula-Pandev davanti e Bessa contro passato
Daniel Bessa al Genoa durante le visite mediche

23/04/2018 07:54
Il Genoa vuole chiudere il discorso salvezza superando quota 40 punti. Contro il Verona, Ballardini confermerà il 3-5-2. In difesa, davanti a Perin, ci saranno. Rossettini, El Yamiq e Zukanovic. A centrocampo spazio a Rigoni, Bertolacci e l'ex Bessa (favorito su Hiljemark) con Rosi e Migliore sulle fasce. Davanti ci sarà la coppia d'attacco Lapadula-Pandev.

Genoa (3-5-2): Perin; Rossettini, El Yamiq, Zukanović; Rosi, Rigoni, Bertolacci, Bessa, Migliore; Lapadula, Pandev. All: Ballardini.

CALABRESI VINCONO AD UDINE
Colpaccio Crotone, Hellas serve miracolo...
22/04/2018 16:58
Colpaccio del Crotone che sbanca Udine (1-2) con i gol di Simy e Faraoni (11esima sconfitta consecutiva per Oddo).
Ora i calabresi salgono a 31 punti in classifica agganciando il Chievo. Il Verona a 25 ora vede la distanza acuirsi a 6 punti: lunedì sera la sfida di Genova dove servono solo i tre punti per rimanere in corsa.
Con questa vittoria il Benevento è condannato matematicamente alla B nonostante la grande vittoria a San Siro contro il Milan.

LA CONFERENZA
Ballardini: L'Hellas di Pecchia non muore mai
Davide Ballardini

22/04/2018 14:54
“Il Verona è una squadra capace di risollevarsi dalle situazioni più complicate, come dimostra la vittoria ottenuta a Firenze. Per loro quella di domani sera sarà una gara importante in cui si giocheranno tanto, per noi capirlo è già un fattore importante”. Così Ballardini in vista della sfida di Marassi col Verona.

Il tecnico del Genoa ha poi proseguito: “Sono molto orgoglioso per quanto fatto dai ragazzi che ho allenato, della loro serietà è disponibilità. Salvezza? Detto questo non è ancora finita e contro l’Hellas bisognerà affrontare l’appuntamento con la giusta mentalità”.

L'EX GIALLOBLU'
Bessa contro Setti e Pecchia
Bessa con la maglia dell'Hellas (Fantamagazine)

22/04/2018 09:24
Bessa contro il suo passato. L'italo-brasiliano dovrebbe giocare titolare contro il Verona dopo il gol al Crotone che aveva consegnato tre punti pesantissimi al Genoa di Davide Ballardini.

Il centrocampista sfiderà Pecchia e Setti dopo l'addio di gennaio. Un divorzio che era nell'aria, nonostante il rinnovo di contratto. Già a luglio, in ritiro, Bessa aveva manifestato i primi "mal di pancia" davanti ai microfoni della stampa e non bastò una conferenza stampa presieduta da Fusco che annunciava il matrimonio (con contratto pluriennale) con quello che fu definito dall'ex Ds "un patrimonio per il futuro dell'Hellas".

Secondo le versioni "ufficiose" Bessa non avrebbe digerito la mancanza di un preciso ruolo tattico (un po' punta, a volte mediano, talvolta trequartista, senza mancare di fare pure l'esterno), anche se forse le casse del Verona non potevano farsi sfuggire più di 5 milioni che verranno incassati da Setti con la fine del prestito...

PARLA IL MISTER DELLO SCUDETTO
Bagnoli: Se fai fatica a tirare non fai gol...
Osvaldo Bagnoli ai tempi dello scudetto

20/04/2018 11:09
“Si fa sempre troppa fatica a segnare, ed anche a tirare in porta. La storia di questa stagione, d’altronde, è più o meno sempre stata questa. Nel calcio occorre fare gol e per questo Verona non è mai stato facile riuscirci. Un problema grosso, tanto più che non incassare reti rimane cosa complicata”. Così Osvaldo Bagnoli parla del momento di crisi dell'Hellas, intervistato dal “Corriere di Verona".

Bagnoli ha concluso: "Salvezza a 4 punti? Non sono un esperto in questi calcoli, li lascio agli altri, anche perché siamo in una fase del campionato in cui può succedere di tutto, qualsiasi sia l’obiettivo che si segue. Di fatto, però, per potersi salvare occorrerà un altro genere di atteggiamento".

GENOA-VERONA, I PRECEDENTI IN A
Sono due le vittorie del Verona in casa-Genoa
foto Virgilio sport

19/04/2018 14:22
Genoa e Verona nella massima serie, si sono affrontate 11 volte. Il bilancio vede i rossoblù padroni di casa in vantaggio con 7 vittorie contro le 2 scaligere.

La prima volta che le due formazioni si scontrarono in A, fu il 15 dicembre 1957 ed i grifoni s’imposero per 4-1. Per vedere l’Hellas espugnare il campo genoano bisognerà attendere il 3 ottobre 1982, quando vinse 0-1 grazie all’autogol di Testoni all’85’. 0-1, fu anche il punteggio dell’ultima vittoria gialloblù al “Ferraris” che avvenne il 3 dicembre 1989, merito del gol di Bertozzi al 18’.

Negli ultimi 4 incroci, genoani sempre vittoriosi:

il 5 aprile 1992, 1-0; il 10 novembre 2013, 2-0; il 15 febbraio 2015, 5-2; e il 30 agosto 2015, 2-0.

Rossoblù in vantaggio anche nei gol fatti: 19 contro 8.

Lunedì prossimo, 23 aprile (ore 20.45) le due compagini sosterranno la loro 12^ sfida diretta a Marassi, in Serie A. Il Verona fermo a quota 25 in classifica, è a -4 dalla salvezza, mentre il Genoa con i suoi 38 punti è assolutamente in zona tranquilla.

PRECEDENTI GENOA-H.VERONA IN SERIE A:
GARE: 11
VITTORIE GENOA: 7
PAREGGI: 2
VITTORIE H.VERONA: 2
GOL FATTI GENOA: 19
GOL FATTI H.VERONA: 8
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Genoa, i convocati per l'Hellas Verona: fuori Taarabt, torna Biraschi
del 22 aprile 2018 alle 20:48
di Marco Tripodi

Davide Ballardini ha diramato nel tardo pomeriggio di oggi la lista dei 23 convocati che domani sera alle 20.45 sfideranno al Ferraris l'Hellas Verona.

Da segnalare il rientro di Davide Biraschi, che aveva saltato per infortunio le ultime due gare con Crotone e Roma, e l'assenza di Adel Taarabt, ancora alle prese con una fastidiosa lombosciatalgia. Out anche il portoghese Pedro Pereira, vittima di una distorsione alla caviglia, oltre ai lungodegenti Izzo e Spolli.

Questo l'elenco dei convocati con il rispettivo numero di maglia:
1 Perin, 4 Cofie, 8 Bertolacci, 10 Lapadula, 13 Rossettini, 14 Biraschi, 16 Galabinov, 17 El Yamiq, 18 Migliore, 19 Pandev, 20 Rosi, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 24 Bessa, 30 Rigoni, 38 Zima, 40 Omeonga, 44 Veloso, 45 Medeiros, 49 Rossi, 87 Zukanovic, 88 Hiljemark, 93 Laxalt.

Verona, esordio per Danzi: il nuovo Jorginho che piace a Inter e Juventus
del 20 aprile 2018 alle 20:00
di Emanuele Tramacere

La corsa salvezza è sempre più complicata e la sconfitta subita in casa contro il Sassuolo rischia di compromettere l'intera annata del Verona allenata da Fabio Pecchia. Una stagione avida di sorrisi per i tifosi gialloblu che, però, possono pensare positivo per l'esordio positivo e dal primo minuto in mezzo al campo di uno dei gioielli del settore giovanile veronese: Andrea Danzi.

ESORDIO CON PERSONALITA' - Classe 1999, Danzi nasce e cresce a San Martino Buon Albergo una cittadina a 10 km di distanza dal Bentegodi, ma fin dai tempi dei Pulcini viene prelevato dal Verona con cui completa tutto il percorso delle giovanili. Quello contro il Sassuolo è un autentico coronamento di un sogno per il centrocampista, veronese e tifoso del Verona, che da tutto l'anno fa la spola fra la Primavera di Antonio Porta (di cui è anche capitano) e la prima squadra con cui si allena fin dal ritiro estivo. Una prima assoluta di grande qualità, con voti positivi in tutte le pagelle per la personalità e qualità con cui ha provato a prendere per mano il centrocampo gialloblù.

NUOVO JORGINHO - Gioca da sempre come centrocampista centrale anche se può adattarsi tranquillamente nel ruolo di mezzala. I suoi allenatori si sono sempre meravigliati di come sa trattare la palla tanto che fin da piccolo, negli esercizi di controllo puro anche con attrezzi che "simulano" imprevisti è sempre risultato il migliore con entrambi i piedi. Superando di poco il metro e 80 di altezza, negli ultimi anni ha irrobustito il proprio fisico per reggere al meglio nei contrasti in mezzo al campo, ma la qualità che lo contraddistingue, e che lo avvicina molto al Jorginho ammirato proprio con la maglia del Verona prima di trasferirsi al Napoli è la semplicità nelle giocate abbinata alla capacità di mettersi sempre in luce per fornire una giocata semplice ai compagni.

CONTRATTO E MERCATO - In pochi fra gli addetti ai lavori si sono stupiti dell'esordio in prima squadra. Danzi è da tempo uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile veronese. Non è un caso che sia stato uno dei primi fra i '99, lo scorso anno, a firmare il primo contratto da professionista in scadenza il 30 giugno 2020. Su di lui ci sono già gli occhi di mezza Serie A, con Lazio, Juventus e Inter in primissima fila per metterlo sotto contratto, ma lasciandolo crescere a Verona o in un'altra realtà. Per il ragazzo però non c'è fretta, si gode l'emozione dell'esordio in Serie A con la maglia che ama e penserà al suo futuro solo dopo il finale di questa stagione. Cercando di aiutare il Verona nell'impresa di evitare la retrocessione.

FONTE: CalcioMercato.com


Mohamed Fares piace a tutti: Juventus, Napoli e Fiorentina in fila
Ritenuto uno dei talenti più interessanti del panorama nostrano, Mohamed Fares è pronto per il salto di qualità: l’esterno dell’Hellas Verona è finito nel mirino di Juventus, Napoli e Fiorentina

Di Massimo Balsamo - 19 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Arrivato nel 2013 dal Bordeaux, Mohamed Fares è l’ultimo di una lunga serie di talenti lanciati nel grande calcio dall’Hellas Verona. Classe 1996, il franco-algerino è uno dei cardini della formazione di Fabio Pecchia: 25 presenze ed un assist in Serie A, prestazioni di qualità e di personalità che hanno attirato l’interesse dei top club italiani. Nel corso delle ultime settimane il giovane di Aubervilliers è stato monitorato da tre squadre in particolare.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, oltre a Juventus e Napoli, c’è anche la Fiorentina sulle tracce di Fares: nonostante la stagione infelice dei gialloblu, il laterale mancino ha convinto il team scouting dei tre club ed è prevista un’asta a suo di milioni per assicurarsi le sue prestazioni. Pantaleo Corvino, direttore dell’area tecnica gigliata, ha avviato i contatti con l’entourage dell’ex girondino: un sondaggio per valutare eventuali margini di trattativa, con la Viola pronta a fare sul serio. Da valutare le considerazioni di Juve e Napoli, che sono pronti a investire denari importanti per il calciatore del team Raiola.

FONTE: CalcioNews24.com


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Genoa-Hellas - Ballardini sceglie la coppia d'attacco
Fischio d'inizio oggi alle ore 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su Tmw!

23.04.2018 06:50 di Gennaro Di Finizio
Verona e Genoa si giocano una sfida importante per la permanenza in Serie A. Da un lato la squadra di Pecchia, in cerca di punti fondamentali per avvicinare la zona tranquilla della classifica, mentre il Grifone con la vittoria metterebbe un ipoteca importante per la salvezza. Entrambe non se la passano bene, e dovranno tirar fuori tutta la personalità possibile per lasciarsi alle spalle gli ultimi risultati negativi e tentare l’affondo in questo rush finale della stagione.

COME ARRIVA IL GENOA - La squadra rossoblu arriva dalla cocente sconfitta in casa della Roma. Prima della debacle capitolina, la squadra di Ballardini aveva messo in serie una buon numero di risultati utili consecutivi (4) ed ecco perché è importante riprendere subito la marcia per ipotecare la salvezza. Ancora assenti Biraschi e Izzo, nella difesa a tre prenderanno posto Rossettini, El Yamiq e Zukanović. Pronto un 3-5-2 per il Grifone, con Pandev e Lapadula pronti a partire dall’inizio come duo d’attacco, anche se in panchina scalpita Laxalt che potrebbe convincere il tecnico a cambiare assetto tattico.

COME ARRIVA L’HELLAS - Una sola vittoria nelle ultime sei partire, è davvero un bottino davvero misero per una squadra che vuole agguantare la salvezza. Pecchia studia, cosi, le migliori mosse tattiche per affrontare il Grifone e rialzarsi dopo l’ultima sconfitta patita per mano del Sassuolo. Non sarà della partita lo squalificato Ferrari, insieme gli infortunati Bianchetti, Boldor, Buchel, Kean e Laner, cosi come Aarons che sarà assente Aarons per motivi personali. Spazio, dunque, al 3-4-3 con il tridente offensivo composto da Cerci, Petkovic e Verde, mentre Fares scalpita per una maglia da titolare.

Le probabili formazioni

Genoa (3-5-2): Perin; Rossettini, El Yamiq, Zukanović; Rosi, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Migliore; Lapadula, Pandev. A disposizione: Zima, Lamanna, Pereira, Cofie, Lazovic, Omeonga, Laxalt, Galabinov. Allenatore: Ballardini.

Hellas Verona (3-4-3): Nicolas; Heurtaux, Vuković, Souprayen; Rômulo, Zuculini, Valoti, Danzi; Cerci, Petković, Verde. A disposizione: Coppola, Silvestri, Flicioli, Heurtaux, Matos, Lee, Fare. Allenatore: Pecchia.

SERIE A
Le ultime su Genoa-Hellas: tanti i dubbi per Ballardini e Pecchia
20.04.2018 19:00 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Il Genoa è in una situazione di classifica tranquilla ma vorrà comunque dare continuità ai buoni risultati. L'Hellas Verona invece resta in situazione complicata e dovrà puntare ai 3 punti per continuare a sperare nella salvezza.

Genoa (3-5-2): Perin; El Yamiq, Rossettini, Zukanovic; Lazovic, Hiljemark, Bertolacci, Rigoni, Laxalt; Pandev, Lapadula.

Mister Ballardini dovrebbe confermare in difesa El Yamiq, anche se Pedro Pereira scalpita per una maglia dal primo minuto. Diversi i dubbi a centrocampo dove tornerà Laxalt. Dall'altra parte uno fra Lazovic e Rosi. Nel mezzo possibilità per Omeonga e Cofie, davanti Pandev e Lapadula favoriti per partire dal primo minuto.

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Bearzotti, Zuculini, Valoti; Cerci, Fares, Verde.

In difesa tornerà Caracciolo al posto di Ferrari squalificato, a sinistra Souprayen sembra in vantaggio. Molto però dipenderà dal modulo e soprattutto l'attacco è il reparto con più punti interrogativi. Mister Pecchia sembra intenzionato a proseguire con l'esperimento Fares centravanti, anche se Petkovic e Matos reclamano spazio.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


BOGLIASCO: REPORT ALLENAMENTO
23/APRILE/2018 - 13:00
Bogliasco - Seduta di rifinitura per i gialloblù nel ritiro di Genova, presso il Centro Sportivo 'G. Mugnaini', in vista della sfida di questa sera contro il Genoa (ore 20.45) allo stadio 'Ferraris'. Riscaldamento e torelli per cominciare l'allenamento, terminato successivamente con una serie di esercitazioni tattiche.

PECCHIA: «GENOA? SARÀ UNA SFIDA DELICATA, IN CAMPO CON UN SOLO OBIETTIVO»
22/APRILE/2018 - 18:05
Genova - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate ad hellasverona.it, alla vigilia di Genoa-Hellas Verona, 34a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In queste ultime gare abbiamo speso molto, ma la condizione fisica generale della squadra è buona. Considerando anche i risultati di oggi pomeriggio contro il Genoa dovremo avere in mente un solo obiettivo, cercando di essere più concreti sotto porta. Fossati e Calvano? Sono felice di riaverli a disposizione, sono due giocatori in più a centrocampo, ma dovrò valutare la loro condizione. Danzi? Sono contento della sua prestazione contro il Sassuolo, non era semplice scendere in campo per un ragazzo della sua età ma avevo piena fiducia in lui. Domani dovranno essere tutti concentrati e farsi trovare pronti, sarà una partita importante e delicata, sono convinto che chi giocherà non deluderà le aspettative. Il Genoa? Loro sono fuori dalla zona calda da diverso tempo e per questo sono più tranquilli, ma dobbiamo pensare soltanto alla nostra situazione e a fare risultato domani sera».

#GENOAVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
22/APRILE/2018 - 17:00

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Genoa-Hellas Verona, 34a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma lunedì 23 aprile (ore 20.45) allo stadio 'Ferraris'.

- Sono 23 i precedenti in Serie A tra Verona e Genoa, con 7 vittorie per i gialloblù, 9 per i padroni di casa e 7 pareggi.

- Una curiosità: con 410 contrasti vinti, l'Hellas è la terza squadra del campionato in questa speciale graduatoria, dietro soltanto ad Fiorentina e Atalanta.

- Romulo, capitano del Verona, è il miglior giocatore tra i gialloblù per numero di occasioni create (42), dribbling riusciti (46) e cross su azione (103).

- Alessio Cerci e Franco Zuculini sono due degli ex di giornata: il numero 10 ha indossato la maglia del Genoa nella seconda parte della stagione 2015/16, collezionando 11 presenze e 4 gol; il centrocampista, invece, ha giocato in rossoblù nella prima parte della stagione 2010/11, totalizzando 4 presenze.

[...]

BOGLIASCO: REPORT ALLENAMENTO
22/APRILE/2018 - 13:00
Bogliasco - Seduta di allenamento a per i gialloblù nel ritiro di Genova, presso il Centro Sportivo 'G. Mugnaini'. La squadra, guidata da mister Fabio Pecchia, ha cominciato con una fase di riscaldamento e torelli, passando successivamente ad una serie di esercitazioni tattiche. L'allenamento si è concluso con una partitella finale.

Lubomir Tupta ha raggiunto i compagni in ritiro e ha svolto un lavoro defaticante, dopo essere sceso in campo ieri nella partita della Primavera contro il Napoli.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO, SQUADRA IN RITIRO A GENOVA
21/APRILE/2018 - 15:15
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della sfida di lunedì sera contro il Genoa. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento, passando successivamente agli esercizi sulla rapidità. In seguito, spazio alle esercitazioni tattiche e ad una partitella. La squadra, al termine della seduta, è partita per il ritiro di Genova.

Assente Rolando Aarons, rientrato in Inghilterra per motivi personali. Si è allenato con il gruppo Marco Ezio Fossati, che partirà con la squadra. Oltre ad Alex Ferrari (squalificato), niente Genova per Matteo Bianchetti, Deian Boldor, Marcel Buchel, Moise Kean e Simon Laner, quest'ultimo a causa di una fascite plantare.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
20/APRILE/2018 - 18:30
Peschiera - Proseguono gli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della sfida di lunedì sera contro il Genoa. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato la seduta con un riscaldamento tecnico, passando successivamente ad esercizi sul possesso palla, prima di concludere l'allenamento con una partitella.

Simone Calvano si è allenato con i compagni, mentre Deian Boldor e Marco Ezio Fossati hanno svolto un lavoro differenziato sul campo. Marcel Buchel prosegue nelle terapie.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
19/APRILE/2018 - 17:45
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione del match contro il Genoa di lunedì. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi: lavoro di scarico per chi è sceso in campo contro il Sassuolo, riscaldamento, lavoro di forza e trasformazione per gli altri. Per questi ultimi, a chiudere la seduta anche degli esercizi dedicati al possesso palla e una partitella.

Lavoro differenziato sul campo per Simone Calvano, Deian Boldor e Marco Ezio Fossati. Terapie per Marcel Buchel, a causa di un affaticamento agli adduttori.

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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