#HellasNews of the week: Con TRIESTINA e SAMPDORIA i primi due test match ufficiali della prossima stagione - FERRARI agli Europei Under 21, AGBUGUI in Under 16 - Ecco i dettagli sul futuro centro sportivo scaligero - Curva Sud stop di due turni in Serie A - Vinicio Capossela termina il concerto... In gialloblù

Pubblicato da andrea smarso domenica 11 giugno 2017 13:49, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#HellasNews +   -   =

TEST MATCH UFFICIALI, prima dell'amichevole con la SAMPDORIA (il 29 Luglio alle ore 18.00 allo stadio 'Briamasco' di Trento) il VERONA giocherà il 15 Luglio alle 17.30 al centro sportivo intercomunale di Mezzano (TN) contro la TRIESTINA, due test match contro due compagini gemellate ai colori scaligeri che faranno iniziare la prossima stagione in 'serenità' anche fuori dal campo (nel frattempo anche l'amichevole col NEWCASTLE di mister BENITEZ, maestro di PECCHIA, è in via di definizione)...

NAZIONALI GIALLOBLÙ Alex FERRARI convocato agli Europei Under 21, Darrel AGBUGUI titolare per un'ora con l'ITALIA UNDER 16 sconfitta in Serbia per 3 a 0 dai pari età locali...

SUL CORRIERE DI VERONA I DETTAGLI DEL FUTURO CENTRO SPORTIVO SCALIGERO, Sette campi da calcio (sia in erba che in sintetico) con spazio foresteria, stanze mediche, palestre e circolo scaligero per un affare che si aggira tra i 6 e gli 8 milioni...

FUSCO: L'UOMO OLTRE IL CALCIO... Interessante intervista di Barana per TGGialloBlu.it a Filippo FUSCO, Francesco ci restituisce il Direttore Sportivo scaligero come siamo poco abituati a vedere e conoscere...

...E CAPOSSELA CANTA L'HELLAS AL TEATRO ROMANO! Il cantautore ha chiuso il suo concerto facendo cantare al Coro dell’Accademia Superiore di Canto di Verona l'inno gialloblù dell'85

CURVA SUD CHIUSA PER DUE TURNI IN SERIE A, la decisione è stata presa dagli enti competenti dopo la sospensiva chiesta e ottenutà dalla società di via Belgio (ingresso via Francia) e la successiva convocazione dei giudici FIGC che hanno confermato la loro versione della 'storia' e i cori razzisti nei confronti dei calciatori ADEJO ed EBAGUA in occasione del derby col VICENZA.


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DICONO +   -   =

Il presidente SETTI rammaricato per la doppia chiusura comminata alla Curva Sud «Siamo rammaricati, delusi e indignati per questa decisione che non rispecchia la verità, come abbiamo provato a dimostrare attraverso le numerose prove portate a sostegno delle nostre convinzioni, che infatti ci hanno consentito di avere la Curva piena con il Carpi. Il Club si è mosso con grande professionalità e decisione in tutte le sue componenti per fare giustizia ma questo, incomprensibilmente, non è bastato. Come nel nostro stile, prendiamo ora atto della decisione, anche se rimaniamo fermamente convinti che la verità sia un’altra, ritenendo questa una grave ingiustizia nei confronti dei tifosi, che faremo tutto il possibile per tutelare come meritano» HellasVerona.it

Alex FERRARI felice per la convocazione agli Europei Under 21 «Ho trascorso una settimana di emozioni incredibili. Dall'avventura con la Nazionale A, che mi ha permesso di allenarmi con grandi campioni, alla convocazione per l'Europeo Under 21, punto d'inizio per coltivare il mio futuro. Siamo in partenza per la Polonia, abbiamo iniziato a preparare un appuntamento prestigioso e stiamo dando tutto in ogni allenamento. In rosa ci sono nomi importanti, la gente si aspetta molto da noi, ma dobbiamo restare concentrati solo sul campo e rimanere umili. Per essere qui è stato fondamentale l'Hellas Verona, perché mi ha dato la possibilità di giocare e di esprimermi al massimo. Futuro? Ora penso all'Europeo, una volta terminato Bologna e Verona si incontreranno per valutare la situazione» HellasVerona.it

Nico PENZO ex bomber gialloblù non vede al meglio l'operazione che porterebbe CASSANO al VERONA «Iniziamo col dire che Cassano non si discute come giocatore. Ma è un giocatore che spesso va a corrente alternata, mentre il Verona ha bisogno di giocatori di rendimento. Cassano potrebbe essere la ciliegina sulla torta per una squadra già strutturata, già abituata alla serie A. A quel punto le sue tredici, quattordici partite fatte in un certo modo potrebbero fare la differenza. Ma non potrà mai essere l'uomo su cui costruire un progetto di salvezza. Il rischio è troppo grosso. E' lo stesso rischio che il mio amico Cesare (Prandelli, ndr) ha corso puntando tutto su Balotelli ai mondiali. Sappiamo tutti com'è andata. E poi, faccio anche un altro discorso. Se il Verona vuole davvero lanciare giovani e avere quel tipo di filosofia, allora a maggior ragione Cassano non serve. C'è poco da lanciare o da rilanciare in un giocatore così. Voglio dire che sarebbe un'operazione fine a se stessa. Al massimo Cassano avrà fatto bene quella stagione lì e poi il Verona non avrebbe nessun tipo di beneficio a lungo termine. Credo che il Verona ha già fatto questo tipo di operazione con Toni, ma non sempre ti va così bene... Meglio insomma non tirare troppo per la giacchetta la fortuna...» TGGialloBlu.it

Il diesse FUSCO ha ritirato al ritiro del 'premio Cesarini' «Grazie per l'invito, per questo premio e per essere qui stasera a celebrare un traguardo importante. E durante l'ultima stagione siamo stati spesso in testa, siamo la squadra con più giornate trascorse da prima in classifica, e siamo sempre rimasti tra le prime tre. Siamo stati continui, ci siamo giocati l'obiettivo finale fino all'ultima giornata, come era prevedibile in un campionato così equilibrato. Prima di questa stagione, il Verona è riuscito a restare per tre anni consecutivi in Serie A, quindi ha avuto una buona continuità, e anche quest'anno il nostro obiettivo è la salvezza, lotteremo con tutte le nostre forze per ottenerla. Speriamo chiaramente di non raggiungerla proprio in 'zona Cesarini', che sia un po' più tranquilla, ma è normale che l'obiettivo di tutte le squadre neopromosse sia mantenere la categoria. E questo passa anche dal mercato, dove dobbiamo creare una rosa competitiva, senza stravolgere quella attuale e dando continuità al lavoro fatto. Al di là dei singoli, bisognerà fare una squadra con un'identità di gioco e un equilibrio, oltre che con un calcio propositivo. Kean? E' un giocatore importante per il calcio italiano e per la Juventus, che vorrà valorizzarlo. E' italiano, forte, giovane, nulla da aggiungere. Cassano? Come ho detto, è un campione, può essere un valore aggiunto come lo è stato Pazzini, ma dobbiamo valutare tutto. Certamente la sua stima nei nostri confronti fanno molto piacere. Derby col Chievo? Verona è il Verona e il Verona è Verona. C'è un legame fortissimo squadra-città, senza nulla togliere al loro ottimo lavoro» HellasVerona.it

Il presidente SETTI a RadioVerona «Ho cercato un modo nuovo di fare calcio e con Pecchia e Fusco questo è arrivato. Anche se con difficoltà ma abbiamo portato a casa il risultato. Se andrà su il Carpi? Non lo so, so che Verona non centra nulla con la serie B. Quest’anno faremo di tutto per portare a casa la salvezza. Il fair play finanziario e l’attestato del Coni ci fa piacere. Devo fare in modo che l’azienda cresca. Vengo preso in giro quando uso la parola internazionalizzazione del brand. L’Inter porta a casa 12 milioni di euro con il brand, se anche noi facessimo meno della metà, potremmo investire in molte cose, specie nel settore giovanile. Penso che io posso essere tifoso dell’Hellas e anche uomo dei numeri. Su questo sono sempre stato chiaro, prima un bilancio sano. Faccio calcio per passione, non prendo una lira di soldi ne ho messi e ce ne ho rimessi, ora staremo più attenti. Quando sono arrivato non c’era nulla, ora ci sono 35 persone che lavorano in sede, oltre che quelle sui campi delle giovanili. Fanno parte della società e io non smetterò mai di ringraziarli per quello che fanno. La cosa che mi ha dato più fastidio in questi anni è stato veder scrivere e dire da parte della stampa che nel Verona ci sarebbero state delle correnti contrarie, Gardini-Sogliano, Toni e gli altri. Fatti che non esistevano, se ho cambiato il management l’ho deciso per altri motivi» HellasVerona.it


Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Rafa MÁRQUEZ annuncia il suo addio 'Quello che viene sarà il mio ultimo mondiale'.
Anche Samuele LONGO festeggia la promozione col GIRONA in Spagna, per il club iberico è la prima della sua storia in Liga... BONATO e MANDORLINI si ritroveranno allo SPEZIA? In casa degli Aquilotti c'è una grande delusione per come è finita la stagione e si pensa ad una sorta di rivoluzione che porterebbe l'ex tecnico e l'ex diesse scaligeri rispettivamente in panchina e alla direzione sportiva... Dopo la conquista di Coppa e Campionato in Moldavia, mister BORDIN si confessa a TuttoMercatoWeb.com. DELNERI e SAMIR coppia vincente all'UDINESE...

SERIE B, dopo SPAL e VERONA la terza squadra promossa in Serie A è il BENEVENTO che ha battuto il CARPI per 1 a 0 nella finale di ritorno grazie al romeno di scuola INTER PUSCAS... Per le Streghe si tratta della prima storica promozione in Serie A!

MOTOGP: Al Mugello il dottor ROSSI sorprende tutti ma deve ben presto cedere al compagno di scuderia VIÑALES dopo un aspro duello ma le DUCATI fanno presto capire alle YAMAHA che nel rettilineo il motore Desmo è superiore e alla fine ne approfitta DOVIZIOSO che supera lo spagnolo e va a vincere (nonostante le precarie condizioni fisiche a causa di un'intossivazione alimentare), terza l'altra DUCATI di PETRUCCI davanti a Valentino...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Gli occhi dell'Hellas Verona sui piccoli calciatori di Terrasini
Osservatori gialloblù nel Palermitano per avviare un progetto sui giovani. "Il Verona si guarda attorno, sempre alla ricerca di quelle sinergie indispensabili per crescere", spiega il club scaligero

Redazione
08 giugno 2017 20:34
Foto sito ufficiale Hellas Verona

Gli occhi dell'Hellas Verona sui ragazzini di Terrasini. "Non solo a Veneto e non solo in Italia. Il Verona si guarda attorno, sempre alla ricerca di quelle sinergie indispensabili per crescere", si legge oggi in una nota diffusa dal club scaligero. "Con questo intento, in queste settimane, una delegazione della società si è recata in Croazia per scoprire la società e le strutture del CC Buie, squadra dell'Istria che ha aperto le porte ad allenamenti, riunioni tecniche e partite di campionato - prosegue la nota del Verona - e negli ultimi giorni la stessa delegazione ha fatto visita alla asd Renzo Lo Piccolo, a Terrasini, in provincia di Palermo".

Due giorni di attività intensa "per prendere parte agli allenamenti e le partite di tutte le squadre del settore giovanile". Durante la permanenza nel Palermitano è stato anche stato presentato il "Progetto Affiliazioni" dell'Hellas Verona, "oltre alle idee per il miglioramento degli impianti comunali locali, alla presenza del sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci", conclude il comunicato odierno.

FONTE: PalermoToday.it


Hellas Verona, Caracciolo: “Voglio continuare ad onorare questa maglia! E giocare con Cassano sarebbe…”
giovedì 8 giugno 2017 - Ore 15:30

«Ancora bisogna dimostrare di essere uno stopper da Serie A. Sono felicissimo e vorrei ringraziare due persone in particolare: Pecchia e Fusco». Antonio Caracciolo risponde al telefono durante il tragitto che lo sta conducendo all’aeroporto per andare in vacanza. «Ibiza, qualche giorno fino a lunedì perchè c’è il compleanno di un amico e poi me ne andrò in Sardegna con la mia famiglia. Io sono nato a Tempio Pausania anche se andrò a Baia Sardinia. È un po’ cambiata negli anni, ma è sempre una bella località. Dieci giorni di relax e un po’ di allenamento alla sera. Voglio tornare almeno una decina di giorni prima del raduno perchè voglio prepararmi bene».
[…]
Lo stopper più tatuato della storia del Verona fa una pausa, ci sembra di vederlo con gli occhi all’insù a cercare il pallone da colpire prima dell’attaccante ed invece rivede il film della vittoria sul Vicenza. «Eravamo partiti bene e poi invece ci siamo trovati in svantaggio. È stata una battaglia loro dovevano far punti per non retrocedere. Bessa ci ha dato una grande mano e poi è arrivato il gol di Romulo. Non scorderò mai gli abbracci negli spogliatoi, la faccia di Fusco e del presidente. Quella vittoria ci ha dato la carica e la forza per andare in serie A».
[…]
Caracciolo guarda anche al mercato e ammette che Felipe Avenatti della Ternana sarebbe…«Un buon acquisto. Si sacrifica molto per la squadra e segna anche. Faceva una bella coppia con Falletti, ma quest’ultimo si è un po’ perso». E Cassano? Ride e ribatte. «Come si fa a non voler giocare con uno così. Per me è un sogno come lo è stato giocare quest’anno con Pazzini. Il Pazzo è un fuoriclasse, più ce ne sono meglio è per la squadra». Adesso Antonio Caracciolo è arrivato. Scarica il bagaglio e ci saluta dentro che cosa c’è oltre al costume e le scarpe da jogging. «Ci sono altri due anni di contratto» conclude, «da onorare con questa maglia che rappresenta una città che ho girato molto in questi ultimi giorni ed è bellissima. Ci vediamo in A, spero di essere all’altezza».
(Fonte: L’Arena. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

FONTE: TrivenetoGoal.it


Forte Lugagnano, 27 ettari per il centro sportivo dell’Hellas Verona
giugno 8, 2017

Il futuro dell’Hellas Verona passa anche da qui. La società di via Francia vuole accelerare i tempi per la realizzazione del centro sportivo di proprietà del club gialloblù, da realizzare nell’area di Forte Lugagnano su una superficie di 27 ettari. Come riporta il Corriere di Verona, ci saranno sette campi, foresteria, club house, sale mediche, palestre, terreni sia in erba naturale che in sintetico, lavori che sarebbero tutti appaltati a ditte locali. Un’operazione tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Incaricato del disegno del centro è Gino Zavanella, architetto già curatore dello Juventus Stadium e di altre realtà di caratura mondiale.

FONTE: HellasLive.it


08 GIU 2017
IL NOSTRO MARKETING È L’IDENTITÀ
Un’internazionalizzazione è per sempre. Almeno nel gioco delle intenzioni, perché poi nei fatti si vedrà. Il brand da internazionalizzare, ricordate? Vecchia storia, annoso tormentone, iniziato quando Setti nel 2012 acquistò il Verona. E Setti ne è tornato a parlare l’altra sera in radio. Sia chiaro, l’intento è di per sé meritorio e lodevole e do atto al presidente del Verona di aver posto per primo una questione fino ad allora tabù. Ma il punto non è questo, in discussione non è l’obiettivo, ma il percorso da intraprendere: il come arrivarci.

Setti, nel 2013 dopo la promozione in serie A, a mio avviso ha scelto la strada sbagliata, provando a internazionalizzare indebolendo – se non snaturando – l’identità, a cominciare da maglie lontane dalla tradizione del Verona (non brutte o belle, questo è soggettivo e ci interessa poco). Invece io penso che un buon marketing non può prescindere dall’identità. Tradotto: se vuoi internazionalizzare il brand prima devi avere il brand, costruirlo, valorizzarlo. E il Verona ce l’ha da sempre già in casa bello che fatto, con la sua storia di 114 anni, i suoi volti, i suoi colori, i suoi simboli, la sua tifoseria atipica, i suoi eroi, il suo popolo e il suo scudetto che rappresenta un unicum.

Ecco vorrei che il presidente partisse da questo patrimonio, altrimenti seguendo altre improbabili strade, scimmiottando ciò che non siamo, rincorrendo le metropoli, si rischia di commercializzare una minestrina insipida, né carne né pesce, di inseguire mille altri treni “per trovarsi ovunque ma non qui” (cit. La Crus), di smarrire se stessi e di non arrivare nemmeno agli altri. L’internazionalizzazione deve partire dall’identità.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
Centro sportivo Hellas, i dettagli
Sette campi, foresteria, spazi per la ristorazione e altro: il progetto del Verona. Che vale tra i 6 e gli 8 milioni

di Redazione Hellas1903, 08/06/2017, 11:35

Un progetto che attende di sbloccarsi, superando gli ostacoli della burocrazia che ne rallentano gli sviluppi.
L’Hellas vuole accelerare per il centro sportivo del club, da realizzare nell’area di Forte Lugagnano.
Il “Corriere di Verona” oggi in edicola riporta i dettagli del piano della società gialloblù. Sette campi, foresteria, club house, sale mediche, palestre. I terreni sarebbero sia in erba naturale che in sintetico. Tutti i lavori sarebbero appaltati a ditte locali.

L’operazione ha un costo che oscilla tra i 6 e gli 8 milioni di euro.

Incaricato del disegno del centro è Gino Zavanella, architetto “guru” del settore dell’impiantistica sportiva, già curatore dello Juventus Stadium e di altre realtà di caratura internazionale

NEWS
Setti: “Scommessa vinta con Pecchia e Fusco. Ora portiamo a casa la salvezza”
Il presidente: “Sono un tifoso del Verona ma prima viene un bilancio sano”

di Redazione Hellas1903, 05/06/2017, 19:05

Intervenuto ai microfoni di Radio Verona, il presidente dell’Hellas Maurizio Setti, nel giorno del suo 54esimo compleanno, traccia un bilancio del percorso del club.
“Ho cercato un modo nuovo di fare calcio e con Pecchia e Fusco questo è arrivato. Anche se con difficoltà ma abbiamo portato a casa il risultato. Se andrà su il Carpi? Non lo so, so che Verona non centra nulla con la serie B. Quest’anno faremo di tutto per portare a casa la salvezza.
Il fair play finanziario e l’attestato del Coni ci fa piacere. Devo fare in modo che l’azienda cresca. Vengo preso in giro quando uso la parola internazionalizzazione del brand. L’Inter porta a casa 12 milioni di euro con il brand, se anche noi facessimo meno della metà, potremmo investire in molte cose, specie nel settore giovanile.

Penso che io posso essere tifoso dell’Hellas e anche uomo dei numeri. Su questo sono sempre stato chiaro, prima un bilancio sano. Faccio calcio per passione, non prendo una lira di soldi ne ho messi e ce ne ho rimessi, ora staremo più attenti. Qunado sono arrivato non c’era nulla, ora ci sono 35 persone che lavorano in sede, oltre che quelle sui campi delle giovanili. Fanno parte della società e io non smetterò mai di ringraziarli per quello che fanno”.

“La cosa che mi ha dato più fastidio in questi anni è stato veder scrivere e dire da parte della stampa che nel Verona ci sarebbero state delle correnti contrarie, Gardini-Sogliano, Toni e gli altri. Fatti che non esistevano, se ho cambiato il management l’ho deciso per altri motivi”

NEWS
Capossela show, fa cantare l’inno dello scudetto del Verona
L’autore al teatro Romano chiude il concerto con una dedica all’Hellas

di Redazione Hellas1903, 05/06/2017, 15:57

Vinicio Capossela, celebre cantautore, è andato in scena sabato sera al teatro Romano con la sua personale Odissea alla conquista dell’Inutile.
Mentre tutto il resto del mondo seguiva la finale di Champions League in tv, l’autore ha regalato al pubblico del festival della Bellezza ben tre ore di performance, terminate, verso l’una di notte, con il Coro dell’Accademia Superiore di Canto di Verona che intonava l’inno dell’Hellas composto in occasione dello scudetto dell’85.
Tutto il pubblico del teatro Romano si è alzato in piedi per questo grande omaggio ai colori gialloblù da parte di Capossela, molto legato alla città fin dai suoi esordi.
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it


GIUDICE SPORTIVO
Curva Sud chiusa per due giornate!
09/06/2017 18:39
Stangata sul Verona: la Curva Sud verrà chiusa per due partite nel prossimo campionato di Serie A.

La Corte Sportiva d’Appello Nazionale, in relazione alla decisione del Giudice Sportivo di chiudere la Curva Sud per un turno di campionato dopo Hellas Verona-Vicenza, ha svolto come da precedente decisione un supplemento di indagine che è di fatto consistito nell’audizione dei due collaboratori della Procura Federale i quali a loro domanda hanno confermato di aver distintamente percepito i cori ed ha conseguentemente, sulla base di tali dichiarazioni, respinto il ricorso del Club.

Considerata la sospensiva in atto relativa a precedente episodio durante la gara Hellas Verona-Juventus del maggio 2016, saranno quindi due i turni di campionato da disputare con il settore Curva Sud privo di spettatori.
L.VAL.

PROGETTO AFFILIAZIONI
E l'Hellas sbarca in Croazia...
08/06/2017 23:23
Non solo a Verona, non solo in Italia. L'Hellas si guarda attorno, sempre alla ricerca di quelle sinergie indispensabili per crescere. Con questo intento, in queste settimane, una delegazione del club si è recata in Croazia per scoprire la società e le strutture del CC Buie, squadra dell'Istria che ha aperto le porte ad allenamenti, riunioni tecniche e partite di campionato.

E, negli ultimi giorni la stessa delegazione ha fatto visita alla ASD Renzo Lo Piccolo (nella foto da hellasverona.it), a Terrasini, in provincia di Palermo. Due giorni di attività intensa, durante i quali prendere parte agli allenamenti e le partite di tutte le squadre del settore giovanile. Durante la permanenza è anche stato presentato lo stesso Progetto Affiliazioni dell'Hellas Verona, oltre alle idee per il miglioramento degli impianti comunali locali, alla presenza del sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, il responsabile tecnico Vincenzo Lo Piccolo e la presidente Clara Abbate.

CALCIOMERCATO
Penzo: vi spiego perchè dico no a Cassano
07/06/2017 15:38
Ha giocato con Maradona. Quindi sa benissimo cos'è il genio e la sregolatezza. Non è questo il problema. Il problema è come sposare il genio e la sregolatezza con le esigenze di una squadra che si deve salvare. Domenico Penzo, bomber del Verona di Bagnoli, prima di Toni il recordman di segnature in serie A, spiega a Tgggialloblu.it le sue perplessità sull'arrivo a Verona di Cassano. "Iniziamo col dire che Cassano non si discute come giocatore. Ma è un giocatore che spesso va a corrente alternata, mentre il Verona ha bisogno di giocatori di rendimento. Cassano potrebbe essere la ciliegina sulla torta per una squadra già strutturata, già abituata alla serie A. A quel punto le sue tredici, quattordici partite fatte in un certo modo potrebbero fare la differenza. Ma non potrà mai essere l'uomo su cui costruire un progetto di salvezza. Il rischio è troppo grosso. E' lo stesso rischio che il mio amico Cesare (Prandelli, ndr) ha corso puntando tutto su Balotelli ai mondiali. Sappiamo tutti com'è andata. E poi, faccio anche un altro discorso. Se il Verona vuole davvero lanciare giovani e avere quel tipo di filosofia, allora a maggior ragione Cassano non serve. C'è poco da lanciare o da rilanciare in un giocatore così. Voglio dire che sarebbe un'operazione fine a se stessa. Al massimo Cassano avrà fatto bene quella stagione lì e poi il Verona non avrebbe nessun tipo di beneficio a lungo termine. Credo che il Verona ha già fatto questo tipo di operazione con Toni, ma non sempre ti va così bene... Meglio insomma non tirare troppo per la giacchetta la fortuna...". (g.vig.)

RITIRO ESTIVO
L'Hellas e l'amichevole col Newcastle di Benitez
07/06/2017 12:23
E' giugno: è tempo di vacanza per i giocatori gialloblù, promossi in Serie A. Intanto la società del Verona sta lavorando per disputare amichevoli prestigiose durante il ritiro estivo. Il sogno è quello di realizzare un test match col Bayern Monaco.

Ipotesi più fattibile invece è quella di dispuatre un'amichevole col Newcastle di Benitez, grazie ai rapporti tra mister Pecchia e Rafa Benitez (insieme a Napoli, Madrid - col Real - e anche in Inghilterra).

La gara, se si troverà l'accordo, si svolgerà in Inghilterra.
L.VAL.

SERIE A
Nike Ordem V, ecco il pallone ufficiale 17/18
05/06/2017 12:01
Sarà lui il vero protagonista in tutti i campi della Serie A 2017/18: il Nike Ordem V, ovvero il nuovo pallone ufficiale della massima divisione che sarà utilizzato anche per la Coppa Italia, la Supercoppa ed il Campionato Primavera. E' stato presentato a Milano sia dalla Lega Calcio che dalla Nike ed è stato comunicato che verrà impiegato pure in Inghilterra e Spagna per i loro campionati maggiori (Premier League e Liga Santander). Rispetto alla versione 2016/17, l'official ball è stata migliorato in alcune caratteristiche per far sì che si ottengano prestazioni ancora più ottimali in tocchi e presa. La camera d'aria e le scanalature per esempio sono state rinnovate e l'avergli dato un inchiostro per grafica a 3-D (coi colori bianco, arancione e nero), aiuta a tracciarlo in movimento. E' rivestito in pelle sintetica ed è saldato con fusione a caldo. Dalla data odierna, sarà possibile acquistarlo su Nike.com e presso i rivenditori selezionati.
A.F.

BARANA CONFIDENTIAL
BARANA INTERVISTA FUSCO
ESCLUSIVA TGGB
04/06/2017 24:00
Inizia oggi una serie d'interviste di Francesco Barana che non leggerete da nessun' altra parte. Ho chiesto a Francesco di usare la sua abile penna per dipingere dei ritratti di uomini di sport che vadano oltre stereotipi e interviste fotocopiate. In un mondo spinto verso l'informazione di plastica, proviamo nel nostro piccolo ad andare controcorrente. Iniziamo da Filippo Fusco, il direttore sportivo del Verona, uno che ha molto da raccontare. Non solo di calcio, ma anche di calcio. Buona lettura. (g.vig).

“Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Sölle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità? “Non glielo spiegherei – rispose – gli darei un pallone per farlo giocare”.

Filippo Fusco ama questo passo del libro di Edoardo Galeano “Splendori e miserie del gioco del calcio”, perché – spiega il direttore sportivo del Verona - “il calcio è un’emozione condivisa, una magia, il suo aspetto romantico muove tutto, senza quello non ci sarebbero i numeri, i bilanci, i fatturati, i milioni di euro. Noi che ci lavoriamo dentro ci troviamo a convivere con una realtà spesso cinica, ma non dobbiamo mai dimenticare quel bambino con il pallone”.

Fusco, 48 anni, avvocato, è cresciuto nella Napoli borghese: “Mio padre magistrato e poi avvocato, mia madre professoressa di matematica, loro non hanno mai amato il calcio e non avrebbero mai immaginato che un giorno potesse diventare il mio lavoro. Io e mio fratello invece eravamo appassionatissimi, ai professori dicevo che volevo fare il calciatore, in realtà ho giocato a SCARSI livelli”. Il ragazzo Fusco però studiava anche: “Ero brillante, a 22 anni mi sono laureato in legge, ma non mi bastava, volevo viaggiare, ma a modo mio”. Dunque zaino, sacco a pelo e autostop: “Ho girato gli Stati Uniti da ovest a est, poi America Latina passando per la Pampa e la Patagonia fino al Cile, meta Valparaiso, La Sebastiana, la casa di Pablo Neruda”. Un giovane Fusco preso tra due fuochi: avventura e responsabilità. “Sono tornato, ho ripreso in mano i libri e ho fatto l'esame di avvocato, ma poi sono ripartito...”. Perché 'i piedi prudono a stare fermi' diceva Luis Sepulveda: “Ho attraversato l'Australia e la Nuova Zelanda, poi ho vissuto due anni a Madrid”. A 30 anni la svolta: “Nel 1999, ero avvocato penalista a Napoli, specializzato nel ramo societario, e team manager del Napoli soltanto per diletto, il Napoli mi proposte di diventare direttore generale, da allora il calcio è diventato anche lavoro”. Fusco è un personaggio sui generis nel suo mondo, uno che come forma mentis e attitudine esistenziale arriva al calcio ma non parte dal calcio. Non solo i viaggi stile Jack Kerouac, ma anche libri divorati, tanti libri quante partite, perché “c'è una massima che io e il mio amico Marcelo Bielsa ricordiamo sempre nelle nostre chiacchierate...”

Quale?
Per indovinare un giocatore a volte può servire leggere un libro in più e guardare una partita in meno

Lei mi vuole distruggere decenni di luoghi comuni sul calcio ignorante...
Il calcio è cultura, cultura popolare, in ogni Paese esprime aspetti antropologici e sociologici del popolo che lo abita. Era così una volta: pensiamo al calcio all'italiana, pragmatico, legato alla nostra cultura machiavellica; o al calcio libero olandese, di stampo luterano, espressione di un Paese profondamente liberale; al calcio inglese 'Kick and Run'; al calcio ungherese elegante, bello e sfarzoso in linea con la tradizione imperiale austro-ungarica, senza dimenticare quello argentino, uruguaiano o brasiliano legato alla storia di quei popoli. E' così ancora oggi nonostante la globalizzazione, se io devo comprare un giocatore devo conoscere l'humus, il substrato, la cultura in cui è cresciuto. Leggere aiuta.

L'Olanda di Cruijff degli anni 70 è il suo modello. Ora la provoco: modello affascinante ma perdente, belli e leggendari, ma poi vinsero Germania e Argentina.
Ma la storia l'ha fatta l'Olanda, che ha perso solo casualmente quei due mondiali ('74 e '78, NdA), di cui è la vincitrice morale. 40 anni dopo tutti ricordano i suoi giocatori, pochi ricordano quella Germania e quell'Argentina. Come tutti si ricordano della grande Ungheria di Puskàs del 1954, non della Germania che la sconfisse.

Quell'Olanda abolì un tabù: mogli in ritiro e sesso prima della gara. Anche Pecchia in certe occasioni ha abolito i ritiri. Vedute liberali?
E' un discorso di responsabilità individuale, bisogna credere alla capacità etica del singolo calciatore, educarlo a quello che si chiama “allenamento invisibile”, cioè la qualità della vita, come mangi e quanto dormi. Il calcio è un mondo pieno di tabù: il ritiro può servire alla concentrazione, ma è uno strumento e come tutti gli strumenti deve essere maneggiato a seconda delle situazioni, senza convinzioni immutabili: spesso serve, in altre circostanze no. Ma non deve mai essere usato come strumento repressivo.

Lei è amico di Zeman, altro personaggio che coniuga l'estetica con l'etica, ma per questo a volte ha sacrificato il risultato...
Zeman è uomo di grande cultura, innanzitutto sportiva e poi calcistica. Incontrarlo e diventarne amico mi ha arricchito. C'è chi sostiene che se vuoi divertirti devi andare a teatro e non allo stadio, non sono d’accordo, il calcio deve essere divertimento, spettacolo. Se vinci ti diverti di più, ma Zeman vuole vincere rispettando le regole, quelle scritte e non scritte, facendo un gol più dell’avversario, proponendo gioco. Condivido, è più appagante.

Ma è possibile in Italia?
Sì, il Napoli di Sarri è stata una squadra propositiva, idem la Roma di Spalletti.

In Italia invece di rado è possibile uscire dal copione delle solite interviste preconfezionate. Colpa dei club che controllano, degli addetti ai lavori che hanno poco da dire, o dei giornalisti che fanno le solite domande?
Il discorso è più complesso: l'epoca in cui viviamo è schiava di una contraddizione: ci hanno illuso che con i social network e l'ipermediaticità e la spettacolarizzazione del calcio avremmo abbattuto le barriere, in realtà ne abbiamo creata una di gigantesca e inespugnabile: ognuno recita un ruolo, non è se stesso. Così ecco il paradosso, si comunica tanto ma non si dialoga più, si parla ma non ci si dice più nulla, e non ci si conosce.

Il personaggio che l'ha influenzata?
Tex Willer, temerario, non conosceva la paura e aveva innato il senso di giustizia. E Corto Maltese, per il senso di libertà e la voglia di avventura. Ho amato e amo i fumetti.

Il libro della vita?
Tutti quelli di Josè Saramago, in particolare 'Il Quaderno'; e 'Siddharta' di Hermann Hesse, che ho letto a 14 anni ed è stata un'illuminazione.

La poesia che ama recitare?
'If' di Joseph Rudyard Kipling, ci ho fatto un quadretto e l'ho appesa alla parete del mio ufficio. Ogni tanto alzo lo sguardo e la leggo, mi serve da monito.

Il film cult?
“La Vita è Bella” di Roberto Benigni e “Il Postino” di Massimo Troisi. Mi piace molto il cinema, tranne gli horror. Fa eccezione Hitchcock.

A chi deve dire grazie?
A mio padre e mia madre. Mi hanno insegnato la coerenza e lealtà. E la curiosità: fin da piccolo mi caricavano in macchina con mio fratello e mia sorella e ci portavano all'avventura. Lo devo a loro se sono un uomo libero.

Cosa detesta di più?
L'ipocrisia

Il dono di natura che vorrebbe avere?
Vorrei saper volare. Mi sono lanciato nel vuoto con il bungee jumping, la paura era tanta, la voglia di più.

La frase che si ripete ogni giorno?
“Bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza”. Nel mio mestiere la durezza è necessaria, può capitarti pure di non rinnovare un contratto a chi vuoi bene, guai dunque a disperdere la propria umanità.
FRANCESCO BARANA

FONTE: TGGialloBlu.it


Ricorso respinto, la serie A inizia in salita: due turni chiusa la Curva Sud per cori razzisti
Stangata per l'Hellas Verona: confermata la decisione di chiudere la Sud dopo i cori razzisti all'indirizzo di Adejo e Ebagua che i due collaboratori della Procura Federale, riascoltati nel corso di una nuova audizione, hanno confermato di "aver distintamente percepito"

Ricorso respinto, la serie A inizia in salita: due turni chiusa la Curva Sud per cori razzisti
La Redazione
10 giugno 2017 09:18

Inizierà con due giornate senza la Curva Sud il prossimo campionato di Serie A per l'Hellas Verona, in base alla pronuncia della Corte Sportiva d'Appello Nazionale che ha respinto il ricorso presentato dalla società sportiva di via Belgio.

In relazione alla decisione del Giudice Sportivo di chiudere la Curva Sud per un turno di campionato dopo Hellas Verona-Vicenza, la Corte Sportiva d'Appello ha svolto un supplemento di indagine e, dopo aver nuovamente ascoltato i due collaboratori della Procura Federale, i quali a precisa domanda hanno confermato di aver distintamente percepito i cori razzisti all'indirizzo dei giocatori Adejo ed Ebagua nella gara del primo maggio con il Vicenza, ha optato per la scelta di respingere il ricorso presentato dal Verona.

Considerata inoltre la sospensiva in atto relativa a un precedente episodio di razzismo avvenuto nel corso della gara Hellas Verona-Juventus, risalente al maggio del 2016, saranno quindi ben due i turni di campionato da disputare con il settore Curva Sud privo di spettatori.

Profondamente amareggiato si è detto il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti che nelle sue dichiarazioni riportate dal sito della società sportiva di via Belgio, non ha voluto nascondere il dispiacere, pur confermando di prendere atto della decisione sopraggiunta: "Siamo rammaricati, delusi e indignati per questa decisione che non rispecchia la verità, come abbiamo provato a dimostrare attraverso le numerose prove portate a sostegno delle nostre convinzioni, che infatti ci hanno consentito di avere la Curva piena con il Carpi".

"Il Club si è mosso con grande professionalità e decisione in tutte le sue componenti per fare giustizia ma questo, incomprensibilmente, non è bastato. Come nel nostro stile, - ha quindi concluso il presidente dell'Hellas - prendiamo ora atto della decisione, anche se rimaniamo fermamente convinti che la verità sia un’altra, ritenendo questa una grave ingiustizia nei confronti dei tifosi, che faremo tutto il possibile per tutelare come meritano".

FONTE: VeronaSera.it


BUON COMPLEANNO COPPOLA
10/GIUGNO/2017 - 00:01
Tanti auguri Ferdinando!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra
augurano buon compleanno a Ferdinando Coppola.
Il portiere gialloblù compie oggi 39 anni.

Chiusura della Curva Sud: ricorso respinto / Setti: «Siamo profondamente delusi»
09/GIUGNO/2017 - 18:20
Verona - La Corte Sportiva d'Appello Nazionale, in relazione alla decisione del Giudice Sportivo di chiudere la Curva Sud per un turno di campionato dopo Hellas Verona-Vicenza, ha svolto come da precedente decisione un supplemento di indagine che è di fatto consistito nell’audizione dei due collaboratori della Procura Federale i quali a loro domanda hanno confermato di aver distintamente percepito i cori ed ha conseguentemente, sulla base di tali dichiarazioni, respinto il ricorso del Club. Considerata la sospensiva in atto relativa a precedente episodio durante la gara Hellas Verona-Juventus del maggio 2016, saranno quindi due i turni di campionato da disputare con il settore Curva Sud privo di spettatori.

Le dichiarazioni del presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti, rilasciate in esclusiva a hellasverona.it: «Siamo rammaricati, delusi e indignati per questa decisione che non rispecchia la verità, come abbiamo provato a dimostrare attraverso le numerose prove portate a sostegno delle nostre convinzioni, che infatti ci hanno consentito di avere la Curva piena con il Carpi. Il Club si è mosso con grande professionalità e decisione in tutte le sue componenti per fare giustizia ma questo, incomprensibilmente, non è bastato. Come nel nostro stile, prendiamo ora atto della decisione, anche se rimaniamo fermamente convinti che la verità sia un’altra, ritenendo questa una grave ingiustizia nei confronti dei tifosi, che faremo tutto il possibile per tutelare come meritano».

BUON COMPLEANNO CAPPELLUZZO
09/GIUGNO/2017 - 00:01
Tanti auguri Pierluigi!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra
augurano buon compleanno a Pierluigi Cappelluzzo.
L'attaccante gialloblù compie oggi 21 anni.

Test Match: il 15 luglio a Mezzano amichevole con la Triestina
07/GIUGNO/2017 - 17:20
Verona - Svelato un altro sparring partner del pre-campionato dell'Hellas Verona: sarà la Triestina, nell'ultima stagione in Serie D, a scendere in campo con i gialloblù il 15 luglio alle 17.30*. Una sfida 'tra amici' direttamente al centro sportivo intercomunale di Mezzano (TN), il campo su cui si alleneranno Pazzini e compagni per tutta la durata del ritiro di Primiero San Martino di Castrozza. Un'altra occasione, di incontro tra tifoserie unite da un'amicizia pluridecennale, nello splendido scenario delle Pale di San Martino.

*Il giorno e l'orario potranno subire delle variazioni.

Nazionali: Darrel titolare con l'Italia Under 16 contro la Serbia
07/GIUGNO/2017 - 15:50
Verona - Partita da titolare per Darrel Agbugui con l'Italia Under 16. Nell'ultima amichevole stagionale della Nazionale giovanile, il difensore dell'Under 17 gialloblù ha giocato fino a metà del secondo tempo, prima di essere sostituito. A Belgrado, la Serbia ha sconfitto l'Italia 3-0.

Ferrari agli Europei Under 21: «Hellas fondamentale, ora giochiamocela»
07/GIUGNO/2017 - 13:50
Verona - Grande soddisfazione per tutto l'Hellas Verona: il difensore gialoblù Alex Ferrari, dopo le recenti esperienze con la Nazionale maggiore e dopo aver raggiunto l'Under 21 nel ritiro di Trigoria, è stato convocato dal CT degli 'azzurrini' Gigi Di Biagio per partecipare ai prossimi Europei di categoria, in programma dal 16 al 30 giugno in Polonia. Esordio il 18 giugno (ore 20.45) a Cracovia contro la Danimarca, prima gara del Girone C. Il 21 e 24 giugno le altre sfide, contro Repubblica Ceca e Germania.

Le dichiarazioni di Alex Ferrari, rilasciate in esclusiva a hellasverona.it in seguito alla convocazione: «Ho trascorso una settimana di emozioni incredibili. Dall'avventura con la Nazionale A, che mi ha permesso di allenarmi con grandi campioni, alla convocazione per l'Europeo Under 21, punto d'inizio per coltivare il mio futuro. Siamo in partenza per la Polonia, abbiamo iniziato a preparare un appuntamento prestigioso e stiamo dando tutto in ogni allenamento. In rosa ci sono nomi importanti, la gente si aspetta molto da noi, ma dobbiamo restare concentrati solo sul campo e rimanere umili. Per essere qui è stato fondamentale l'Hellas Verona, perché mi ha dato la possibilità di giocare e di esprimermi al massimo. Futuro? Ora penso all'Europeo, una volta terminato Bologna e Verona si incontreranno per valutare la situazione».

Premio 'Renato Cesarini', premiato il DS gialloblù Filippo Fusco
06/GIUGNO/2017 - 22:30
Monsano (AN) - Un premio alla memoria di un grande calciatore, celebre per la sua rete allo scadere nel 1931, ma non solo. Questo è il premio 'Renato Cesarini', giunto alla seconda edizione e oggi di scena al Paradise Playcenter di Monsano, in provincia di Ancona, non distante dal paese natale dello stesso Cesarini. Premio principale, ovviamente, per il gol più 'tardivo' della Serie A 2016/17, vinto ex aequo da Cristian Zapata, Ciro Immobile e Paulo Dybala, dopo che nella scorsa edizione era stato il difensore gialloblù Eros Pisano ad affermarsi. Ma anche tanti riconoscimenti a professionisti del calcio che si sono distinti durante l'ultima stagione: tra questi il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Filippo Fusco, che ha ritirato il premio a nome di tutto il club.

Le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate a Sky Sport durante la consegna del premio: «Grazie per l'invito, per questo premio e per essere qui stasera a celebrare un traguardo importante. E durante l'ultima stagione siamo stati spesso in testa, siamo la squadra con più giornate trascorse da prima in classifica, e siamo sempre rimasti tra le prime tre. Siamo stati continui, ci siamo giocati l'obiettivo finale fino all'ultima giornata, come era prevedibile in un campionato così equilibrato. Prima di questa stagione, il Verona è riuscito a restare per tre anni consecutivi in Serie A, quindi ha avuto una buona continuità, e anche quest'anno il nostro obiettivo è la salvezza, lotteremo con tutte le nostre forze per ottenerla. Speriamo chiaramente di non raggiungerla proprio in 'zona Cesarini', che sia un po' più tranquilla, ma è normale che l'obiettivo di tutte le squadre neopromosse sia mantenere la categoria. E questo passa anche dal mercato, dove dobbiamo creare una rosa competitiva, senza stravolgere quella attuale e dando continuità al lavoro fatto. Al di là dei singoli, bisognerà fare una squadra con un'identità di gioco e un equilibrio, oltre che con un calcio propositivo. Kean? E' un giocatore importante per il calcio italiano e per la Juventus, che vorrà valorizzarlo. E' italiano, forte, giovane, nulla da aggiungere. Cassano? Come ho detto, è un campione, può essere un valore aggiunto come lo è stato Pazzini, ma dobbiamo valutare tutto. Certamente la sua stima nei nostri confronti fanno molto piacere. Derby col Chievo? Verona è il Verona e il Verona è Verona. C'è un legame fortissimo squadra-città, senza nulla togliere al loro ottimo lavoro».

Setti: «Idee, continuità e passione: così costruiamo la Serie A»
05/GIUGNO/2017 - 20:30
Verona - Le principali dichiarazioni del presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate durante la trasmissione 'Fuorigioco', in onda su Radio Verona.
CHE ANNO E' STATO
«Cerchiamo sempre di fare pochi proclami e portare risultati, penso che abbiamo dimostrato di saper essere molto lineari, e la scelta di Fusco e Pecchia ce lo ha confermato. Questo anno è stato il più difficile, specie rispetto a quando sono arrivato, quando l'Hellas non andava in Serie A da 11 anni: c'era meno 'fretta' di tornarci. Dopo tre anni di massima serie, questa stagione tutti ci aspettavano. Io volevo vedere anche un bel gioco e ho deciso di fare la 'scommessa' Fusco-Pecchia per questo motivo. Li reputo due persone straordinarie, estremamente dedite al lavoro e allo studio quotidiano. Dopo un avvio eccezionale, siamo passati ad un gioco più in linea con la categoria, e il risultato finale ci premia».

CHE ANNO SARA'
«Ora vogliamo guardare avanti e combattere con le squadre che saranno interessate a lottare per la salvezza. Nel calcio non servono solo i soldi, ma anche le idee. Nessuno avrebbe scommesso sulla nostra ultima retrocessione, eppure è successa. Le negatività accadono, e possono cambiare il rendimento dei calciatori. Il mercato? Dovrà tenere conto delle lacune che abbiamo e di ciò che serve per fare la Serie A, dove sarà importante il giusto mix tra giovani e calciatori di esperienza. Pecchia ha le sue idee, Fusco si sta mettendo all'opera, siamo ancora in una fase preliminare. Il Crotone? Chiaramente mi piacerebbe raggiungere la salvezza con maggiore tranquillità, ma rappresentano un esempio di coerenza e di voglia di non smettere mai di crederci. Si può raggiungere l'obiettivo anche soffrendo, anche all'ultima giornata».

LE BASI PER CRESCERE
«Credo che alla base di tutto, nel calcio di oggi, ci sia l'equilibrio economico. Spesso è una frase fraintesa, ma l'internazionalizzazione è un concetto davvero importante, che può creare voci rilevanti nel nostro fatturato, e va ricercata. Quando sono arrivato, anche a livello di strutture, non c'era quasi nulla. Ora abbiamo 35 persone che lavorano in sede, senza contare tutto il settore giovanile e chi opera sul campo, sono contento di tutti loro e li voglio ringraziare. Nel calcio di oggi, senza persone preparate e disposte a fare sacrifici non si va lontano. Campagna abbonamenti? Stiamo studiando qualcosa di bello, vorrei portare tanta gente allo stadio. Stiamo aspettando l'ok dal Comune per procedere a fare diverse migliorie al 'Bentegodi'. Sarà nostra premura fare il massimo, abbiamo tanti settori e una buona media spettatori, ma possiamo migliorare ancora. Stadio di proprietà? Ad oggi è utopia, deve essere sempre andare di pari passo con un accordo commerciale che sorregga le spese. Centro sportivo? Per me rimane la priorità, sarebbe un patrimonio per tutto l'Hellas Verona. Futuro? Creare un settore giovanile di tecnici preparati, che sappiano insegnare a giocare e non solo a vincere. Vogliamo un calcio di ragazzi sani, giovani, che abbiano la gamba per correre 90 minuti e che un domani possano diventare importanti per l'Hellas Verona. Chiaramente è fondamentale anche la qualità, vogliamo averla».

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Rafa MÁRQUEZ annuncia il suo addio 'Quello che viene sarà il mio ultimo mondiale'.
Anche Samuele LONGO festeggia la promozione col GIRONA in Spagna, per il club iberico è la prima della sua storia in Liga... BONATO e MANDORLINI si ritroveranno allo SPEZIA? In casa degli Aquilotti c'è una grande delusione per come è finita la stagione e si pensa ad una sorta di rivoluzione che porterebbe l'ex tecnico e l'ex diesse scaligeri rispettivamente in panchina e alla direzione sportiva... Dopo la conquista di Coppa e Campionato in Moldavia, mister BORDIN si confessa a TuttoMercatoWeb.com. DELNERI e SAMIR coppia vincente all'UDINESE...

SERIE B, dopo SPAL e VERONA la terza squadra promossa in Serie A è il BENEVENTO che ha battuto il CARPI per 1 a 0 nella finale di ritorno grazie al romeno di scuola INTER PUSCAS... Per le Streghe si tratta della prima storica promozione in Serie A!

MOTOGP: Al Mugello il dottor ROSSI sorprende tutti ma deve ben presto cedere al compagno di scuderia VIÑALES dopo un aspro duello ma le DUCATI fanno presto capire alle YAMAHA che nel rettilineo il motore Desmo è superiore e alla fine ne approfitta DOVIZIOSO che supera lo spagnolo e va a vincere (nonostante le precarie condizioni fisiche a causa di un'intossivazione alimentare), terza l'altra DUCATI di PETRUCCI davanti a Valentino...

Rafa Marquez annuncia il ritiro: “Dopo il mondiale smetto”
Alessio Roccio 9 giugno 2017

L’ex difensore del Barcellona annuncia il proprio ritiro dal calcio tra un anno. Appenderà gli scarpini al chiodo dopo il Mondiale in Russia
Rafa Marquez, ex difensore del Barcellona e per un anno e mezzo anche del Verona, ha annunciato che smetterà di giocare a calcio dopo i Mondiali di Russia 2018. Quest’estate lo vedremo all’opera ancora con la sua nazionale, il Messico, nella Confederations Cup. Il 38enne, rientra, infatti, tra i convocati del ct Juan Carlos Osorio.

Il difensore, tuttavia, all’agenzia di stampa russa ha annunciato che concluderà la propria carriera dopo il Mondiale. “La mia idea è quella di arrivare ai Mondiali – le parole di Marquez – e ritirarmi dopo il torneo. Anche se in ogni caso rimarrò nel mondo del calcio: non so in che ruolo, se da allenatore o da dirigente, ma dopo i Mondiali concluderò la mia carriera“.

Fino ad allora indosserà, oltre alla maglia del Messico, quella dell’Atlas, squadra nel quale ha iniziato e concluderà la sua prestigiosa carriera.

Pillola di Fanta
Con la maglia del Barcellona, Rafa Marquez, ha vinto due Champions League – triplete nel 2009 -, oltre a 4 successi in Liga e a un altro in Ligue 1 con il Monaco (1999/2000). Meno bene invece al Verona: un anno e mezzo in riva all’Adige, dal 2014 al gennaio del 2016, con la sensazione netta che il momento dell’addio si stesse avvicinando. BANDIERA MESSICANA

Fonte foto: facebook.com/MiSeleccionMX

FONTE: CalcioDAngolo.it


EX GIALLOBLÙ
Delneri e Samir, accoppiata vincente all'Udinese
07.06.2017 16:00 di Anna Vuerich
Fonte: www.udineseblog.it
Delneri e Samir, un allenatore e un giocatore che fino all’anno scorso frequentavano gli spogliatoi dell’Hellas Verona, sembrano aver trovato un habitat più adatto a loro nei colori dell’Udinese.
Secondo il portale Udineseblog infatti, il giocatore brasiliano classe ‘94 ha dato tanto alla squadra friulana, tanto che è stato classificato come uno dei migliori della rosa con una media di 6,15 nelle 21 partite giocate. Purtroppo per lui e per la società, un brutto infortunio non gli ha permesso di andare oltre alla partita del 9 aprile contro il Genoa, ma è cosa certa che il suo contributo sia stato fondamentale.
Anche mister Delneri si è rivelato un arrivo azzeccato per la formazione bianconera: secondo il sito, la stagione 2016/2017 sarebbe stata la migliore da quattro anni a questa parte.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Serie B, Benevento-Carpi 1-0: Puscas gol, Streghe in Serie A!
Per la prima volta nella sua storia la squadra campana raggiunge la massima serie. Emiliani battuti da un gol dell'attaccante romeno

© LaPresse

di Davide Palliggiano
GIOVEDÌ 8 GIUGNO 2017 21:25
BENEVENTO - Al primo anno di B arriva subito la promozione in Serie A. Se questa non è una favola, allora è un miracolo sportivo. Il Benevento batte il Carpi 1-0 grazie a una rete di Puscas e con Spal e Verona, farà parte - per la prima volta nella sua storia cominciata nel 1929 - delle 20 squadre della Serie A 2017/2018. I ragazzi di Baroni scrivono così la storia: due squadre campane in A mancavano dalla stagione 1987/1988, l'ultima dell'Avellino (con il Napoli) nella massima serie.

BELEC C'È - Gioca meglio il Benevento nel primo tempo. Il fattore Vigorito si fa sentire e già dopo 4' Puscas, in serata di grazia, sfiora il palo alla destra di Belec con un bel diagonale. Il Carpi risponde un minuto dopo con Mbakogu, che spreca una buona occasione da pochi metri. La squadra di Castori è costretta al primo cambio già al 20', quando Struna va ko e al suo posto entra Sabbione. A ergersi protagonista, però, è il portiere degli emiliani Belec, che salva i suoi in due occasioni: prima al 24' sulla girata improvvisa di Lucioni, poi al 30' quando devia in corner un tiro sporco di Puscas.

PUSCAS GOL - L'attaccante romeno di proprietà dell'Inter, però, si riscatta alla grande al 32': in realtà fa quasi tutto Venuti, che brucia Letizia sulla fascia e appoggia un pallone facile facile da spingere in rete.

PALO VIOLA - Nella ripresa la gara diventa più intensa dal punto di vista agonistico e meno bella. Il Benevento sfiora il raddoppio con un bolide dalla distanza di Viola che si stampa sul palo interno e rientra in campo.

FESTA STREGA - Il Carpi si fa vedere con un tiro di Di Gaudio sporcato in corner dalla difesa (60'), ma a Castori non basta un atteggiamento e uno schieramento super offensivo nel finale. La coppia di centrali Lucioni e Camporese sfiorano la perfezione, Cragno non viene mai impegnato seriamente, se non in un'uscita bassa sui piedi di Mbaye. Il finale è tripudio giallorosso sugli spalti del Vigorito-Santa Colomba: il miracolo sportivo è compiuto, il Benevento, per la prima volta nella sua storia, è in Serie A.

FONTE: CorriereDelloSport.it


EX VERONA
Ex Verona, Longo promosso in Liga con il Girona
L’attaccante, ex gialloblù, è stato determinante per la storica promozione del club

di Redazione Hellas1903, 05/06/2017, 16:12
Foto Twitter Girona FC

Samuele Longo si è preso la sua personale rivincita. Dopo le tante critiche sul suo rendimento in zona gol, l’ex attaccante gialloblù è stato determinante nella storica promozione del Girona in Liga con 14 reti segnate, tra cui la pesante doppietta nello scontro diretto col Getafe.
Longo, classe ’92 di scuola Inter, ha giocato nel Verona nella stagione 2013/14, senza lasciare il segno (2 sole presenze in campionato e un gol in Coppa Italia), prima di trasferirsi a gennaio al Rayo Vallecano.
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it


Rivoluzione Spezia: idea Bonato come ds, con lui in panchina andrebbe Mandorlini
SERIE B

04/06 19:00 | Calciomercato | Autore: Redazione
Una possibile rivoluzione, con molti scenari che potrebbero cambiare nel futuro immediato. Lo Spezia lavora per avere come ds Nereo Bonato, che ha appena lasciato l'Udinese: il suo arrivo porterebbe in panchina Andrea Mandorlini. I due hanno lavorato assieme a Verona e sarebbero pronti a ricomporre la coppia anche a La Spezia: per Mandorlini sarebbe un ritorno, visto che è già stato su questa panchina tra il 1999 e il 2002. Primi contatti avviati tra le parti, lo Spezia pronto a cambiare.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


A TU PER TU
...con Bordin
"Che esperienza in Moldavia! Strutture top è tanta voglia di vincere. Verona sei da A. Atalanta, che bravi!. E il mio futuro..."

05.06.2017 00.00 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Due trofei in cinque giorni. Il campionato e la Coppa di Moldavia. "Un'avventura bella, entusiasmante", dice a TuttoMercatoWeb l'allenatore dello Sheriff, l'italiano Roberto Bordin.

Come è nata l'idea?
"Ho avuto un contatto tramite Razvan Zamfir che mi ha informato di questa possibilità di andare in Moldavia. Sono stato qualche giorno li per rendermi conto delle strutture e della situazione: davvero, top. Venti campi da calcio, tre stadi. Ero senza squadra, sono contento di aver fatto questa scelta".

E il futuro?
"L'8 giugno andremo in ritiro, poi il 1 luglio comincia il campionato. Rimango qui. Mi sono trovato bene qui in Moldavia e mi piace molto l'ambizione e la voglia di vincere. L'ambizione per me è una cosa importante, sono felice di essere rimasto".

Intanto il suo ex Verona riabbraccia la serie A.
"Una piazza che merita di stare in A. Pubblico incredibile, meritava di ritornare nella massima categoria. Pecchia è stato bravo a tenere tutti uniti, sono contento".

Che sorpresa l'Atalanta...
"Un grande lavoro targato Gasperini, sono contento per il Presidente Percassi e per il dg Marino".

Oggi consiglierebbe la sua esperienza ad altri colleghi?
"Mi sono trovato bene. È una società top a livello europeo. Ci sono strutture che da altre parti non ci sono. Addirittura una clinica privata all'interno del centro sportivo. Chiesi consiglio a Ionita e mi disse di andare subito. Aveva ragione".

Obiettivi per il futuro?
"Una settimana di stop, poi prepariamo il ritiro. E c'è un altro campionato dove vogliamo fare bene".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPORT BREAKING NEWS
Moto: al Mugello triplete italiano

Al Mugello è triplete azzurro e porta i nomi di Andrea Dovizioso, Mattia Pasini e Andrea Migno, che hanno vinto rispettivamente la gara di MotoGp, Moto2 e Moto3 del Gran Premio d’Italia. Andrea Dovizioso fa cantare per la terza volta l’inno di Mameli, sul podio con Maverick Vinales, il favorito della vigilia, e il sorprendente Danilo Petrucci. Solo quarto Valentino Rossi che ha voluto correre nonostante la convalescenza dall’infortunio di Cavallara. "Tante sono state le emozioni durante la gara - il commento di Dovizioso -Prima della gara le mie condizioni fisiche non erano tante e non stare bene prima di una gara al Mugello non è la situazione migliore. Abbiamo avuto un grandissimo sostegno dalla Ducati e da tutti i fan, il team, poi, ha lavorato benissimo. Volevo davvero questa vittoria, è un sogno che si realizza per ogni pilota italiano quindi oggi per me".


Prima vittoria di Migno in Moto3
Andrea Migno mette a segno il primo trionfo in carriera salendo sul podio per la terza volta dopo aver conquistato il bronzo ad Assen e Valencia nel 2016.
"Il giorno più bello della mia vita - ha detto il pilota dopo la vittoria - Non ci sono altre parole per descrivere questo momento. Vincere la prima gara della carriera al Mugello è un sogno che va oltre tutte le mie aspettative". Partendo dalle retrovie il pilota italiano dello Sky Racing Team è stato bravo a rimontare e a chiudere davanti a tutti. "E' stato un week-end difficile - aggiunge Migno - non sono stato velocissimo nei turni, poi nel warm-up la svolta. Qualcosa è scattato e poi in gara ci ho provato. L'ultimo giro è stato eterno: ero nel gruppo di testa, ma sono uscito davanti a Di Giannantonio alla prima curva, ed è difficile qui al Mugello tagliare il traguardo per primi. Ci ho creduto, lo volevo - conclude il pilota italiano -. Una dedica anche a Marco Simoncelli e a Nicky Hayden che ci ha lasciato in questo ultimo periodo".


Pasini oro in Moto2
Mattia Pasini si aggiudica invece la gara della classe Moto2 del Gp d’Italia. Il romagnolo parte dalla terza piazza e dopo il via si contende la gara con Marquez, Luthi e Franco Morbidelli arrivando primo alla bandiera a scacchi. ''E' incredibile - ha spiegato il 'Paso' appena giunto al parco chiuso - Grazie a tutta la gente e al mio team che ha lavorato tantissimo da quando sono ritornato alle corse in Moto2''.

Boom di ascolti per il GP d’Italia su Sky
Nuovo boom di ascolti per il Motomondiale su Sky: ieri la gara di MotoGP del Gran Premio d’Italia vinta da Andrea Dovizioso, in diretta dalle 14.00 su Sky Sport e TV8, ha raccolto davanti alla tv 4.788.489 spettatori medi complessivi. In particolare, quello del Mugello è stato il sesto GP consecutivo della nuova stagione a superare il milione di spettatori medi su Sky, con 1.472.935 spettatori medi su Sky Sport MotoGP HD, su Sky Sport 1 HD e sui canali del mosaico interattivo in HD (+12% rispetto alla stessa gara del 2016), con una share del 9,22%, e 1.779.330 spettatori unici. Grandi ascolti anche per gli studi, con il pre gara seguito da 639.223 spettatori medi complessivi e il post da 519.637 spettatori medi complessivi.

Ottimo risultato anche per il live della gara di MotoGP su TV8 (canale 8 del digitale terrestre), vista da 3.315.554 spettatori medi, con il 20,76% di share e 4.243.815 spettatori unici. Da segnalare anche i dati delle altre classi: la diretta della gara di Moto2 e la vittoria di Mattia Pasini, dalle 12.20 su Sky Sport MotoGP HD, Sky Sport 1 HD e sui canali del mosaico interattivo in HD, è stata seguita da 329.768 spettatori medi (miglior risultato di sempre per questa classe su Sky), mentre quella di Moto3, che ha segnato la prima vittoria in carriera di Andrea Migno, dalle 11 sugli stessi canali, ha raccolto davanti alla tv 180.842 spettatori medi complessivi.

FONTE: Sky.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

HELLAS VERONA 3-1 AVELLINO

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