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GARELLA: Ho sentito parlare più BAGNOLI mezz'ora all'EX MACELLO che in tutto il campionato '84-'85! E poi: CORRENT, GARZON, BELLAVISTA, PIOCELLE...

Vito DI BARI dedicherebbe la salvezza a Leandro GRECO, Davide PELLEGRINI vuole una prova di carattere dai suoi ma guai a farsi prendere dall'ansia da risultato a tutti i costi! Sebastian PIOCELLE: 'L'HELLAS VERONA è al TOP dal punto di vista mentale!'. Da oggi l'HELLAS torna al lavoro per preparare l'ultima partita al BENTEGODI della stagione. Presentato in giornata il progetto 'HELLAS BOYS'. GIOVANILI: una vittoria e due sconfitte. Da Domani biglietti in vendita anche ai bigonci dello stadio. Claudio 'GARELLIK' GARELLA invita a dimenticarsi dei bei tempi che furono e a concentrarsi sull'HELLAS VERONA di adesso, 'C'è una salvezza da conquistare!' dice... All'inaugurazione della mostra all'EX MACELLO tanti ex dello scudetto. E' sempre caccia al biglietto PLAY-OUT: forza butèi! Buttiamo giù lo stadio a forza di urla! REGULAR SESAON: Con il NOVARA risolve Lorenzo SIBILANO e poi si va a MANFREDONIA, si perde, ma si conquista l'ultimo posto utile per i PLAYOUT. Da oggi HELLAS VERONA di nuovo al lavoro per preparare al meglio la 'sfida dentro o fuori' contro la PRO PATRIA: tre mastini del centrocampo scaligero dicono la loro, Stefano GARZON e Nicola CORRENT sono veronesi di nascita, Antonio BELLAVISTA di adozione...
Claudio 'GARELLIK' GARELLA invita a dimenticarsi dei bei tempi che furono e a concentrarsi sull'HELLAS VERONA di adesso, 'C'è una salvezza da conquistare!' dice... All'inaugurazione della mostra all'EX MACELLO tanti ex dello scudetto. E' sempre caccia al biglietto PLAY-OUT: forza butèi! Buttiamo giù lo stadio a forza di urla! REGULAR SESAON: Con il NOVARA risolve Lorenzo SIBILANO e poi si va a MANFREDONIA, si perde, ma si conquista l'ultimo posto utile per i PLAYOUT. Da oggi HELLAS VERONA di nuovo al lavoro per preparare al meglio la 'sfida dentro o fuori' contro la PRO PATRIA: tre mastini del centrocampo scaligero dicono la loro, Stefano GARZON e Nicola CORRENT sono veronesi di nascita, Antonio BELLAVISTA di adozione...
- IL PERSONAGGIO.
L’EX PORTIERE DELLO SCUDETTO OSPITE DEL «LUNEDÌ NEL PALLONE» A TELEARENA. «HO RIVISTO BAGNOLI, L’HO TROVATO BENE, PARLA MOLTO DI PIÙ»
Garella dà un calcio ai ricordi «Ora la realtà è cambiata»
Ha fatto un salto alla mostra gialloblù e poi ha partecipato alla trasmissione «Un lunedì nel pallone» di Tele Arena. Un tuffo nel passato per Claudio Garella, il «portierone» dello scudetto che da tanti anni non appariva pubblicamente a Verona e provincia. «Ho abbracciato Fanna, Volpati, Sacchetti - ricorda Garella - ho rivisto Ciccio Mascetti e il Mister. Sì, Osvaldo Bagnoli sarà sempre il Mister con la M maiuscola. Quando si vince uno scudetto il merito è di tutti, della società dei giocatori, dell’ambiente ma lui è stato il grande protagonista di quel tricolore. Noi siamo sempre andati avanti, di partita in partita, ma lui non ha mai mollato. A un certo punto ci ha fatto capire che potevamo centrare la grande impresa».

«E poi, sapete che cosa vi devo dire - scherza Garellik - l’ho trovato bene, mi sembra cambiato, più ciarliero. Ha detto più parole in mezz’ora adesso che in tutto il campionato 23 anni fa». Dai ricordi del passato ai problemi del Verona che deve lottare per non cadere in C2. «La vittoria dello scudetto, la Uefa, la Coppa dei Campioni sono cose belle - afferma l’ex portiere gialloblù - ma non devono diventare un macigno nella testa dei giocatori. Adesso il Verona è in C1, deve affrontare lo spareggio con la Pro Patria per non retrocedere in C2, solo a quello deve pensare, bisogna dimenticare almeno per 180 minuti Garella e Tricella, Galderisi e Di Gennaro. La realtà è questa e come tale va accettata. L’Hellas prima di tutto deve salvarsi poi si potrà pensare al futuro»

- AMARCORD.
GLI EROI DELLO SCUDETTO, EX GIOCATORI, TANTI TIFOSI HANNO PARTECIPATO ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA CHE RESTERÀ APERTA FINO AL 25 MAGGIO
L’amore per l’Hellas non finisce mai. Dal palo della bandierina di Terni, al pallone dello scudetto, alla bicicletta di «Mario su»... Brividi, qualche lacrima e tanta nostalgia. A Bergamo il Verona nella storia

- Continua la corsa al biglietto
Continua la caccia al biglietto per la partita di domenica prossima, sono più di seimila i tagliandi venduti in due giorni. Quasi quattromila quelli di Curva Sud, 46 quelli della Curva Ospiti.

I LIMITI. Ieri pomeriggio l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ha analizzato anche la gara d’andata dei play out tra Verona e Pro Patria. Il Prefetto, sentito il Questore, ha deciso che potrà essere venduto un solo tagliando per spettatore e che lo stesso non è cedibile.

L’ORGANIZZAZIONE. A seguito nelle numerose telefonate e richieste d’informazioni ricevute nel corso di questi giorni, il sodalizio di Corte Pancaldo intende ribadire nuovamente alcuni aspetti inerenti l’organizzazione dei play out. In sede di riunione sono state negate le possibilità di concedere una prelazione agli abbonati, ed adottare riduzioni di prezzo per determinate categorie (under 14, over 60, donne). La vendita dei biglietti, che terminerà sabato 17 alle 19, è stata affidata in esclusiva dalla Lega al circuito Ticket One: allo stato attuale le biglietterie dello stadio rimarranno chiuse.

NO ALLA PRENOTAZIONE. «I prezzi dei tagliandi sono stati imposti dalla stessa Lega - scrive l’Hellas sul sito ufficiale - e per quanto riguarda la partita di ritorno tra Pro Patria e Verona, si sottolinea che i biglietti non sono ancora in vendita e non esiste alcuna modalità di prenotazione».

- CAMPIONATO IN PARALLELO/7.
SCOPRIAMO, DI GIORNO IN GIORNO, IL CAMMINO NELLA REGULAR SEASON DELLE SQUADRE CHE SI GIOCHERANNO LA SALVEZZA AI PLAY OUT
Un guizzo di Sibilano, il Novara va ko. Il Verona soffre ma vince le ultime gare al Bentegodi Perde a Manfredonia ma conquista i play out

- SI TORNA AL LAVORO.
OGGI POMERIGGIO IL VERONA SI RITROVA IN VISTA DELLA GARA D’ANDATA DEI PLAY OUT. DAVIDE PELLEGRINI CHIEDE CONFERME AL GRUPPO
I tre «moschettieri» dell’Hellas. Il centrocampo ha ritrovato forza e qualità con il dinamismo di Corrent e Garzon e Bellavista in cabina di regia
Due sono nati a Verona e cresciuti a pane e Hellas, il terzo non vede l’ora di riconquistare la salvezza e di restare in riva all’Adige fino al momento di appendere le scarpe al chiodo. Sono loro i tre «moschettieri» gialloblù che hanno ridato qualità e forza al centrocampo di Pellegrini, una carica di energia che ha portato il Verona ai play out.
Stefano Garzon è nato a Cerea il 23 dicembre dell’81, andava ancora all’asilo quando il Verona ha conquistato lo scudetto ma ricorda ancora la gioia che si respirava in quei giorni, in paese e in famiglia. Nicola Corrent ha qualche anno in più, è nato a San Pancrazio il 29 marzo del ’79, ma non può dimenticare quel tricolore, quando andava al Bentegodi con mamma e papà. L’anno scorso, quando arrivò al Verona, chiese proprio la maglia con il numero 85 per rendere omaggio all’impresa di Tricella e compagni.

All’epoca dello scudetto gialloblù, Antonio Bellavista tirava i primi calci al pallone in terra pugliese e non sa cos’è successo a Verona ma sono bastati pochi mesi per capire la passione che anima questa piazza. Lui, per anni capitano e bandiera del suo Bari, ha già preso la penna in mano, è pronta a rinnovare il contratto. «Non voglio parlare adesso per scaramanzia - ammette - e quindi prima di tutto dobbiamo conquistare la salvezza. Quando sono arrivato ho fatto un accordo di sei mesi, rinnovabile di un altro anno se la squadra rimaneva in C1. Una condizione voluta dall’allora diesse Giovanni Galli. Sono convinto che noi abbiamo tutte le carte in regola per vincere i play out ma l’obiettivo non è stato raggiunto e, allora, meglio non fare troppi proclami. In questo periodo, però, ho capito che cosa vuol dire giocare per l’Hellas e sono pronto a rimanere ancora per riportare la squadra nel campionato che merita».

Un grande atto di fiducia, una determinazione che può diventare importantissima nella doppia sfida con la Pro Patria. Basta ripensare alle dichiarazioni di Nicola Corrent dopo la partita di Manfredonia, dopo la conquista dei play out. «La rincorsa è stata difficile - ha detto il centrocampista veronese - perchè non potevamo sbagliare dopo la partenza terribile. Adesso concentriamoci subito su queste partite finali, in gare così i valori difficilmente vengono fuori. Mentalmente arriveremo pronti, il primo obiettivo era poter scendere in campo il 18 e 25 maggio e l’abbiamo raggiunto». Anche perchè non mancherà il sostegno dei tifosi, la prevendita viaggia a gonfie vele, sono già stati venduti più di seimila biglietti per la gara del Bentegodi. «Verranno in tanti a darci una mano - continua - questo deve essere uno stimolo in più di Busto Arsizio è abbastanza piccolo, mi auguro che vengano in tanti per sostenerci. Lotteremo l’uno per l’altro, su tutti i palloni. Solo così centreremo la permanenza in C1».

Fa un applauso ai fedelissimi gialloblù anche Stefano Garzon. «Sono sempre stati splendidi - ammette - e questa salvezza dobbiamo raggiungerla soprattutto per loro». Garzon è un esperto di spareggi. Si è salvato con il Varese, è venuto in B con l’Avellino, da dimentucare quello di Acireale con la Viterbese dove giocava Sibilano. «Tra l’altro fu proprio lui a segnare un gol - conclude Garzon - ma tutte queste sfide possono servire per dare un po’ di esperienza in più. Dobbiamo avere la consapevolezza che si riparte sempre da zero. Saranno 180 minuti particolarmente difficili. Dobbiamo gestire questa tensione, l’ansia non porta da nessuna parte».

FONTE: LArena.it


Vito DI BARI dedicherebbe la salvezza a Leandro GRECO, Davide PELLEGRINI vuole una prova di carattere dai suoi ma guai a farsi prendere dall'ansia da risultato a tutti i costi! Sebastian PIOCELLE: 'L'HELLAS VERONA è al TOP dal punto di vista mentale!'. Da oggi l'HELLAS torna al lavoro per preparare l'ultima partita al BENTEGODI della stagione. Presentato in giornata il progetto 'HELLAS BOYS'. GIOVANILI: una vittoria e due sconfitte. Da domani biglietti in vendita anche ai bigonci dello stadio:
- Di Bari: "Consapevoli di cosa ci giochiamo"
"Sarebbe bello ottenere un successo anche per Greco, un ragazzo straordinario"
Nel pomeriggio di martedì, il difensore Vito Di Bari ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista dei play-out di fronte a microfoni, taccuini e telecamere. A cinque giorni dal match che vedrà l’Hellas Verona opporsi alla Pro Patria, l’ex giocatore del Taranto dimostra di essere già entrato in ottica-spareggio: "Dovremo dare il tutto per tutto, perchè salvarsi è ciò che vogliamo. Dimostriamolo subito, a partire dalla gara d’andata. I nostri tifosi rappresenteranno un valore aggiunto, cerchiamo di dargli delle soddisfazioni. Dopo due mesi di rincorsa, ora siamo di fronte all’obiettivo."

Nell’amichevole col Vigasio, Davide Pellegrini ha schierato Di Bari come terzino: "Il mio ruolo è quello di centrale difensivo, ma all’occorrenza mi adatto anche alla fascia laterale. Cerco di dare il mio contributo indipendentemente dalla posizione, siamo un gruppo compatto, e tutti danno il massimo in ogni situazione." I quattro punti ottenuti in campionato con la formazione di Rossi devono essere accantonati: "La regular-season è terminata, guardiamo al futuro consci di quanto ci giochiamo il 18 e 25 maggio. Sarebbe bello ottenere un successo anche per Greco, un ragazzo straordinario. Si è infortunato in allenamento, ma non perde occasione per dimostrare la volontà di chi vuole recuperare al più presto."

- Pellegrini: "Serve una prestazione di carattere"
"I risultati sono la naturale conseguenza, guai pensare di vincere a tutti i costi"
Alla ripresa degli allenamenti, il tecnico gialloblù Davide Pellegrini ha incontrato gli organi di stampa per l’appuntamento d’inizio settimana presso lo stadio "Bentegodi". Le prime battute della conferenza sono state dedicate alla tifoseria, che in questi giorni sta facendo una vera e propria caccia al biglietto: "Mi dispiace che i nostri sostenitori debbano stare per ore in coda per acquistare un tagliando, stanno dando l’ennesima dimostrazione dell’attaccamento esistente nei confronti di questa maglia. Dal canto nostro, bisogna proseguire nella direzione che ci ha permesso di raggiungere i play-out, insperati fino a qualche mese fa."

Tutto l’ambiente è concentrato sulle ultime due sfide stagionali, quelle che potrebbero significare salvezza: "Abbiamo lavorato per due mesi al fine di centrare un obiettivo, ora dovremo essere altrettanto bravi ad ottenere quello più importante. Altrimenti tutti gli sforzi fatti avrebbero poco significato. Vogliamo andare avanti a testa alta, con la volontà di fare bene." Dopo gli incontri di campionato, i destini di Pro Patria ed Hellas Verona si incrociano nuovamente: "Credo che i lombardi non cambieranno sistema di gioco più di tanto, perchè tra infortuni e squalifiche le varianti disponibili saranno ridotte. I nostri si stanno allenando col massimo impegno, siamo consapevoli di dover fare una prestazione di carattere. I risultati sono la naturale conseguenza, guai pensare di vincere a tutti i costi."

- Piocelle "A livello mentale siamo in crescita"
"Scendiamo in campo senza stress, ma con la volontà di dimostrare che vogliamo salvarci"
Terminato il campionato, ora restano da affrontare due vere e proprie finali, in cui l’Hellas sarà giudice del proprio destino. Martedì il centrocampista Sebastien Piocelle ha fatto il punto sulla situazione di fronte agli organi d’informazione, incontrati allo stadio "Bentegodi": "Oggi riprendiamo a lavorare, nella scorsa settimana ci siamo allenati bene in vista dei play-out. Dopo la sfida col Manfredonia abbiamo avuto un giorno in più per recuperare le energie fisiche e mentali, adesso pensiamo a centrare subito una vittoria. Avere la meglio sulla Pro Patria di fronte al pubblico di casa ci permetterebbe di disputare la gara di ritorno in condizioni migliori."

Gli spareggi-salvezza sono l’obiettivo raggiunto dopo mesi di rincorsa, in cui i gialloblù hanno vestito il ruolo di fanalino di coda: "Ultimamente l’atteggiamento è stato quello giusto, siamo in crescita soprattutto a livello psichico. I lombardi si sono piazzati in una migliore posizione di classifica, il fatto di conoscerli è importante, anche se i match che ci aspettano sono caratterizzati da stimoli particolari." Il fatto di giocare la partita d’andata a Verona non deve però creare troppe tensioni: "Bisogna scendere in campo senza stress, ma con la volontà di dimostrare che vogliamo assolutamente restare in Serie C1. Siamo un gruppo unito, che cerca di dare sempre il massimo. Per quanto riguarda le voci di mercato, dico solo che nella mia testa ci sono i play-out, e la salvezza da ottenere con questa maglia. Qualsiasi altra cosa è da considerarsi superflua."

- Iniziata la settimana di lavoro che porta ai play-out
Esercizi in palestra, lavoro aerobico, possesso palla e partitella per Orfei e compagni nella giornata di martedì

- Presentato martedì pomeriggio il progetto "Hellas Boys"
Riccardo Prisciantelli, Italo Costantini e Stefano Zarattoni hanno esposto i contenuti dell'iniziativa

- Solo tre gare nello scorso weekend per le giovanili
Tris degli Esordienti '96 al Valpolicella "B", ko Allievi Regionali ed Esordienti '97 con Padova e Legnago Salus

- Play-out, da mercoledì 14 biglietti in vendita allo stadio
Fino a venerdì 16 maggio sarà possibile l'acquisto presso l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio "A" del "Bentegodi")

FONTE: HellasVerona.it




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