#HellasWeeklyNews ALMICI si sposa, VERONA la luna di miele! - Se la promozione al PARMA viene revocata a chi tocca la Serie A? - HELLAS, le date della nuova stagione - BERGAMASCHI torna in gialloblù, MAZZOLA confermato Team Manager - Solito caos nel calcio italiano tra furbetti e chi non accetta il risultato del campo

Pubblicato da andrea smarso domenica 24 giugno 2018 21:37, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#HellasWeeklyNews +   -   =

Calciomercato: Gianluca Di Marzio immortala la commozione del terzino destro ALMICI che al suo matrimonio riceve come regalo dal suo procuratore una guida di Verona, una maglia ed il contratto da firmare con l'HELLAS... (tutti i dettagli in questo post)

Se la promozione del PARMA venisse revocata a chi toccherebbe il ripescaggio? In questo interessante articolo di ossigeno94 si fa qualche considerazione e se al CROTONE toccherebbe per classifica, al PALERMO e al VERONA toccherebbe per bacino e tradizione. Preferendo a prescindere i risultati sul campo, personalmente spero tocchi ai pitagorici o ai siciliani, l'HELLAS è stato retrocesso per chiari demeriti sportivi mancherebbe solo l'onta dell'aiutino (mica siam WiCentini qualsiasi).

HELLAS ecco le date della nuova stagione: Il 5 AGosto prossimo il primo impegno ufficiale nel secondo turno eliminatorio di Coppa Italia mentre la Serie B partirà il 24 e 25 Agosto

Rientra a collaborare con l'HELLAS il leggendario BERGAMASCHI! Franco sarà il vice di Davide PELLEGRINI alla guida degli Under 16 gialloblù...

Rinnovo biennale per MAZZOLA che rimarrà come Team Manager anche in Serie B

Solito caos di fine-inizio stagione nel calcio italiano sempre sospeso tra i 'furbetti' (più o meno regolarmente smascherati) e chi non accetta il risultato del campo... Nel frattempo fra A e B più di 10 squadre puntano al ripescaggio.


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DICONO +   -   =
Mimmo VOLPATI parla al Corriede di Verona del nuovo tecnico scaligero Fabio GROSSO «Deve riuscire a riavvicinare i tifosi. Purtroppo l’ambiente del Verona si è demoralizzato e disunito nella passata stagione ed è fondamentale che si ricompatti, perché la forza dell’Hellas è sempre arrivata dalla passione del pubblico. Sono convinto che Grosso, uno che ha sostenuto grandi pressioni e le ha sapute gestire, sia l’uomo giusto per portare a termine questa missione» Hellas1903.it

MATOS a FirenzeViola.it «Adesso finalmente mi sento alla grande. Ho svolto di recente una piccola operazione di ernia e adesso sto bene. Sono molto contento di giocare ancora un anno con la maglia dell'Hellas: spero di fare bene e di riportare questa città dove merita, ovvero in Serie A. Sicuramente voglio fare tanti gol e aiutare la squadra a salire di nuovo in A. Non penso ad altro in questo momento» TuttoMercatoWeb.com

Leandro GRECO tornerà al BARI dopo l'esperienza al FOGGIA? Intanto 'spara' sulla dirigenza gialloblù «Che ricordo ho della tua esperienza a Verona? Dispiace vedere l'Hellas in Serie B, i tifosi sono spettacolari e la piazza meriterebbe altro. Penso che negli ultimi anni in società ci sia stata una gestione quasi dilettantistica...mi riferisco non solo al caso Pazzini ma anche con altri miei compagni è mancata una certa etica nei rapporti. Questo è il mio punto di vista» BZona.it

PECCHINI direttore generale del MANTOVA «Setti è un uomo che ha abbinato una forte capacità imprenditoriale a un’apprezzabile managerialità nel campo calcistico. Organizzazione e competenza sono le sue qualità migliori, come dimostra la sua storia. L’ultimo anno col Verona è andato male, ma questo non cancella i risultati del passato. Se c'è il rischio che il Mantova diventi una succursule del Verona? Non c’è alcun rischio. Anzi, lo trovo offensivo. Il Mantova non è l’Ambrosiana o il Campodarsego, con tutto il rispetto che porto a queste due società. Il Mantova ha una storia che va rispettata e che Setti conosce bene. Ciò non toglie che possa arrivare qualche ragazzo dal Verona. Come lo scorso anno è accaduto col Chievo. Non ci trovo nulla di male» TGGialloBlu.it




IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: Ora REBIC vale 30 milioni! Tanto sarebbe disposto ad offrire il TOTTENHAM all'EINTRACHT per avere Ante... Che al mondiale contribuisce ad abbattere l'ARGENTINA col primo gol (finirà poi 3 a 0 per i croati). Entrato al 74esimo nella gara mondiale tra MESSICO e GERMANIA Rafa MÁRQUEZ ha raggiunto le cinque partecipazioni ai mondiali come solo CARBAJAL, MATTHAUS e BUFFON... Peccato per il Gigi nazionale che poteva battere tutti ed essere l'unico ad aver partecipato attivamente a sei edizioni!

SERIE B: La Procura chiede la retrocessione in C del FOGGIA appena tornato in cadetteria dopo 19 anni di purgatorio. 73 milioni di passivo per il CESENA che si avvia al fallimento... Fatalisti i tifosi Il fallimento non ci spaventa, c'è una pagina bianca da scrivere.

FORMULA 1: A Le Castellet trionfa HAMILTON tornato imprendibile per tutti, dietro di lui RAIKKONEN mentre la RED BULL di VERSTAPPEN si piazza sul gradino più basso del podio... Buon quinto posto di VETTEL che rovina la sua gara in partenza, tampona BOTTAS, precipita al 17esimo posto e poi rimedia.


RASSEGNA STAMPA +   -   =
La doppia firma di Almici: matrimonio e contratto con l'Hellas Verona


24/06/18 19:45 | News calcio | Autore: Redazione
Una giornata semplicemente perfetta. Alberto Almici oggi si è sposato. Ma non è finita qua, perché il terzino classe 1993 l'anno scorso alla Cremonese ha firmato anche un altro "contratto", questa volta per la sua passione e professione: quella da calciatore.

L'agente del giocatore Giuseppe Riso gli ha infatti consegnato un pacco bianco, il suo regalo di matrimonio. Dentro questa scatola c'erano tre cose: una guida di Verona, una maglia dell'Hellas e un contratto pronto per essere firmato. Almici, molto emozionato, si è commosso. Per motivi familiari voleva tornare vicino a casa (lui è di Brescia), così il suo desiderio è stato accontentato: sarà un giocatore dell'Hellas Verona. Un giorno che non potrà mai dimenticare, per il matrimonio certamente, ma anche per un regalo davvero speciale.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


22 GIU 2018
GROSSO E IL VERONA CHE VERRA’
Con l’ufficialità del nome del nuovo allenatore è arrivato il momento di voltare pagina, di chiudere con “Fallimento totale” e guardare avanti. Non ho sufficienti elementi per inquadrare il nuovo tecnico del Verona, di sicuro rappresenta l’ennesima scommessa del presidente Setti. Lo scetticismo generale che accompagna un po’ tutto il popolo dell’Hellas ha toccato e sta toccando anche buona parte della stampa veronese, compreso il responsabile di questo blog che nell’ultimo periodo ha cercato di dedicarsi ad altro, mettendo da parte le vicende pallonare gialloblù.

La scelta del nuovo allenatore apre di fatto la discussione sul Verona che verrà. Se dovessi giudicare Setti da queste prime mosse, prevale in me la diffidenza. Non ho buone sensazioni. Gli unici elementi che potranno cancellare o almeno limare questo senso di sfiducia saranno i primi risultati sul campo. Di parole, promesse, giustificazioni, lettere pubbliche, diffide, querele, chiusure ne ho abbastanza. Servono solo i fatti: vincere il campionato di B ed evitare un’altra annata da incubo come sono state le ultime due in A. Tutto il resto non conta.
Luca Fioravanti

22 GIU 2018
IL DIRITTO DI ESSERE SCETTICI
Qualcuno mi può spiegare perchè oggi ci sarebbe da gioire per l’arrivo di Fabio Grosso? Boh, io veramente non capisco e rivendico il mio diritto di essere scettico. Ovviamente non posso sapere che cosa riserverà il futuro, non ho la sfera di cristallo, per un giudizio mi devo basare su quanto ho visto fino ad oggi. Come tutti i tifosi. Faccio una premessa indispensabile a scanso di equivoci: qui non c’è nessuna preclusione nei confronti di Grosso. Valuteremo il suo lavoro e i suoi risultati. Unica fonte di giudizio. E sono proprio i risultati a rendermi pessimista: che cosa ha fatto Grosso fino ad oggi? Cosa ha vinto? Niente. E’ stato un buon (ottimo) giocatore, uno dei simboli del 2006, ma questo non c’entra un piffero sulla sua carriera successiva. Il suo Bari poteva forse fare qualcosa di più ai play-off, è uscito sì per la penalizzazione ma anche perché non è riuscito a battere il Cittadella, mica il Real Madrid.

Comunque, al di là di Grosso, sono i risultati della società in cui assume il ruolo di allenatore che mi preoccupano di più.

Usciamo da un anno disgraziato, in cui Setti ne ha combinate peggio di Bertoldo, in cui la retrocessione è apparsa programmata, in cui gli alibi hanno superato il confine con la fantasia, in cui un allenatore è stato tenuto in sella a dispetto dei santi, in cui un direttore sportivo ha abbandonato la barca per stimolare la squadra e forse salvare l’allenatore, in cui si sono visti giocatori improponibili per la piazza e per la serie A, in cui s’è vista la peggior campagna acquisti di sempre e un mercato di gennaio da Zelig, in cui è stato accantonato il bomber dell’anno prima per fare giocare Fares finto centravanti, in cui infine abbiamo fatto appena 25 punti, crollando in B a tre giornate dalla fine.

Dopo tutto questo solo una netta discontinuità con chi ha creato tutto ciò avrebbe potuto portare a considerazioni più ottimistiche. Insomma per farla breve: fosse arrivato (chenesò) Marchetti, fosse arrivato un altro ds, fosse stato preso un allenatore di grande esperienza e magari legato alla storia dell’Hellas Verona, allora si poteva pensare di cambiare pagina.

Invece Setti ha preferito continuare sulla via già segnata da Fusco. Ha scelto Tony D’Amico come ds, cioè il braccio destro di Fusco, il quale ha partorito l’idea di Grosso. C’è troppa continuità, di persone, di idee, di modo di fare, per poter vincere anche lo scetticismo. Setti rivendica il diritto della scelta, i tifosi rivendicano il diritto di non essere per niente contenti (vedi anche il nostro sondaggio sul gradimento a Grosso).

A Verona questo nuovo allenatore lavorerà senza rete, senza nessuna protezione. Dovrà da solo gestire la piazza, ricreare entusiasmo, ricreare un gruppo. Dovrà, in breve, vincere e se possibile tantissimo: l’unica medicina per vincere anche il nostro scetticismo. Buon lavoro mister.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Se scende il Parma, chi sale?
ossigeno94
21 giugno 2018 17:01


Nella giornata di ieri, il Parma ha ricevuto un verdetto che ha portato un terremoto nel mondo calcistico. Questo verdetto riguarda il caso "SMS", ovvero il caso dei giocatori crociati Calaiò e Ceravolo che quattro giorni prima del match di campionato tra Parma e Spezia, giocato nella città ligure, hanno inviato alcuni messaggi WhatsApp a due loro colleghi dello Spezia, chiedendo a questi ultimi di non dare il massimo in campo. Per onor di cronaca, la partita si è conclusa con la vittoria del Parma che ha convalidato la promozione in A della formazione emiliana. Per ora, la Procura Federale ha deciso che si tratta di "illecito sportivo", quindi il club subirà una sanzione e solo Calaiò subirà una lunga squalifica. Ora si aspetta solo che siano pronunciate le pene, il tutto dovrebbe arrivare entro metà luglio, e se il Parma dovesse avere come pena la mancata qualificazione alla Serie A dell'anno prossimo, ecco che scatterà il ripescaggio.

Chi è in lista? – Se il Parma dovesse tornare in Serie B, ecco che scatterebbe il sistema dei ripescaggi. Le squadre che rientrerebbero in questa griglia sono ben 18, ovvero le tre retrocesse dalla Serie A (Crotone, Verona e Benevento) e le società che hanno conservato il diritto di partecipazione al Campionato di Serie B 2018/2019 (ovvero: Palermo, Venezia, Cittadella, Bari, Perugia, Foggia, Spezia, Carpi, Salernitana, Cesena, Cremonese, Avellino, Brescia, Pescara ed Ascoli). Le 18 società interessate verranno inserite in una speciale classifica, in cui la prima classificata sarà la squadra ripescata per sostituire il Parma.

I 5 milioni – Primo ostacolo, però, sono 5 milioni che la lega calcio chiede per il ripescaggio nel massimo campionato italiano. Infatti, la squadra ripescata dovrà versare alla lega tale somma come contribuito straordinario. Per questo motivo possiamo già escludere il Bari dalla lista, perché già in debito e a rischio di iscrizione per il prossimo campionato. Inoltre, non possono essere ripescate le squadre che hanno avuto penalizzazioni o quelle che non hanno versato i pagamenti alla propria rosa o al proprio staff, il che escluderebbe anche il Foggia, alle prese con vicende giudiziarie che potrebbero anche non far accedere la società alla Serie B della prossima stagione. Il Cesena, invece, non rientrerà nella Serie B della prossima stagione, causa fallimento, quindi il cerchio delle squadre che possono essere ripescate si stringe a 15 nomi.

I tre criteri – Queste 15 società verranno valutate per tre criteri, questi, sommati tra loro attraverso un'equazione, daranno un voto finale e la squadra con il voto più alto sarà quella ripescata. I tre criteri sono: classifica, tradizione e bacino. La classifica si crea partendo dalla miglior retrocessa fino alla squadra più bassa della classifica di Serie B dell'anno precedente. Il Crotone parte favorito, in quanto questo criterio equivale già a metà del voto finale. Il secondo criterio è la tradizione e qui le squadre favorite sono quelle che hanno più volte giocato in Serie A, ovvero Palermo e Verona. Terzo criterio sarà il bacino d'utenza, ovvero la media di quanti spettatori una società riesce a portare nel proprio stadio durante le partite regolari della stagione. I dati di questo terzo criterio li fornisce direttamente la Siae, e non si può certo improvvisarli, ma sicuramente avere uno stadio da 40 mila posti porterà più pubblico di uno stadio da 7 mila. Anche con questo terzo criterio le favorite risultano Palermo e Verona.

Facciamo i calcoli – Prendendo carta e penna e facendo un po' di calcoli risulta che le vincitrici potrebbero essere o Palermo o il Verona. Il verdetto accurato, però, lo daranno i dati degli spettatori, che per ora possiamo solo ipotizzare. Nessuna speranza per le altre società, invece, come il Crotone, che perdono troppi punti sugli spettatori e sulla tradizione calcistica, dove invece vanno fortissimo la società siciliana e quella veneta. Quindi tutto dipenderà davvero da una manciata di punti "e di spettatori" e sarà un testa a testa che farà scalpitare le due società rendendo quest'estate ancora più calda. Certo è che nel mezzo, ci sono sempre quei 5 milioni da versare, che ad oggi solo Crotone e Palermo sarebbero pronti a pagare immediatamente.

FONTE: VivoPerLei.CalcioMercato.com


Il grande Hellas Verona sconfigge i pronostici nella stagione 1984/85
Cronaca|19 giugno 2018 - 13:48|Scritto da Redazione|Numero di parole: 816


Nella stagione 1984/85, l’Hellas Verona ottenne l’impossibile, vincendo il campionato di serie A per la prima volta. In un decennio dominato da squadre come Juventus, Inter e Milan, la vittoria del titolo da parte della squadra veronese fu un evento a dir poco inaspettato.

Quel decennio fu un periodo di grandi successi anche per la Nazionale italiana, che riuscì ad alzare la Coppa del Mondo per la terza volta nella storia azzurra. Quest’estate, se da una parte non disputeremo il Mondiale in Russia, dall’altra ci sarà comunque la possibilità di piazzare diverse scommesse Coppa del Mondo Betfair, ad esempio sul possibile continente vincitore, dove l’Europa è vista come favorita e quotata a 4/11.

Inizi degli anni ‘80
All’inizio del decennio, il Verona militava in serie B e riuscì ad evitare per pochissimo la retrocessione in Serie C1 nella stagione 1980/81. Il campionato seguente si rivelò una stagione piuttosto fortunata, che vide la squadra vincere il titolo della serie cadetta e ritornare così in serie A.
Nell’annata del ritorno nella massima serie, il Verona riuscì a ottenere uno straordinario quarto posto e la conseguente qualificazione in Coppa Uefa. Nonostante le difficoltà in Europa, dove la squadra venne eliminata nei sedicesimi di finale dagli austriaci dello Sturm Graz, il Verona riuscì a mantenere un buon rendimento in campionato, tanto da terminare al sesto posto, con solo tre punti di distacco dall’Inter quarta in classifica.

La stagione 1984/85
Dopo aver disputato due stagioni eccezionali in serie A, il Verona consolidò il suo primato nella storia della massima serie vincendo lo scudetto. La squadra iniziò il campionato in forma strepitosa, rimanendo imbattuta nelle prime 14 gare, riuscendo a mantenere la propria rete inviolata in ben 9 occasioni.
La prima sconfitta in campionato avvenne alla 15a giornata ad opera dell’Avellino; fino a quel momento, la squadra campana aveva ottenuto 6 pareggi e 5 sconfitte nel torneo.
La partita si concluse con la vittoria dell’Avellino per 2-1, dove il giocatore del Verona Domenico Volpati regalò il vantaggio agli avversari segnando un’autorete.
Il Verona riuscì a riprendersi dopo il risultato e rimase imbattuto nelle 9 partite successive, prima di affrontare in casa i diretti avversari del Torino.
Prima della gara, il Verona capolista aveva 6 punti di vantaggio sul Torino e con una vittoria poteva allungare a 8 punti il distacco dal secondo posto. Ma vennero sconfitti per 2-1 e il Torino riuscì a ridurre il divario a 4 punti.
La squadra veronese rimase imbattuta per tutto il resto della stagione, mantenendo un vantaggio di 4 punti sul Torino.




Statistiche sul Verona
Oltre alla vittoria del titolo di serie A, il Verona vantò anche la miglior difesa del campionato, con 19 reti subite in 30 partite.
Inoltre, la squadra riuscì a segnare 42 reti nel corso di quella stagione, ottenendo così la miglior differenza reti in campionato.
Con 11 reti segnate, Giuseppe Galderisi fu il capocannoniere della squadra e ottenne il 5° posto nella classifica generale cannonieri di quella stagione (seppur in coabitazione con un altro giocatore).

Il periodo nero post scudetto
In un’era in cui giocatori leggendari come Michel Platini, Diego Maradona e Karl-Heinz Rummenigge giocavano in serie A con le maglie di Juventus, Napoli e Inter rispettivamente, la vittoria del Verona in campionato fu ancora più sorprendente.
I tifosi veronesi poterono così celebrare la realizzazione di qualcosa che sembrava impossibile, sebbene i festeggiamenti vennero interrotti pochi anni dopo quando, nella stagione 1989/90, il Verona venne relegato in serie B dopo 8 campionati disputati nella massima serie.
Dopo la storica vittoria in campionato, il Verona iniziò a fare altalena tra serie A e serie B. Cinque anni dopo aver vinto lo scudetto, la squadra venne retrocessa in serie cadetta e da quel momento sarebbe successo in altre cinque occasioni.
Il campionato appena terminato è stato il più recente disputato in serie A dal Verona, sebbene si sia concluso ancora una volta negativamente per la squadra. Il 19° posto ottenuto, a 14 punti dalla zona salvezza, significa retrocessione per il club veronese, che vedrà il ritorno in serie B nella stagione 2018/19.

FONTE: NuovaSocieta.it


ESCLUSIVA – Greco: “Bari aspettiamo risposte sul futuro, Roma che errore!”
Pubblicato il 20 giugno 2018 di Maurizio Pezzuco


Intervista esclusiva a Leandro Greco, centrocampista del Bari nell'ultima stagione in prestito a Foggia.

Ciao Leandro benvenuto in Bzona, che idea ti sei fatto sul finale del campionato di Serie B con il lungo strascico di polemiche tra Frosinone e Palermo?
Nel calcio alla fine ogni squadra ottiene ciò che merita. Credo che il Palermo debba avere rimpianti per il suo campionato non per l'ultima partita. Vista da vicino era una squadra fortissima che avrebbe potuto conquistare la promozione senza problemi.

Come giudichi la tua stagione in Puglia, diviso tra Bari e Foggia? Hai avuto problemi dopo il cambio di maglia?
A Bari non ho praticamente giocato, ero fuori per scelta tecnica così a gennaio sono andato a Foggia e lì sono stato da Dio. Penso di aver fatto sei mesi molto buoni insieme a tutto il gruppo. Con i tifosi non ho mai avuto problemi perchè hanno apprezzato il mio impegno in campo.

Nel tuo futuro ci sarà ancora la Puglia?
Il mio cartellino è di proprietà del Bari, ma è un momento molto delicato. Siamo tutti in attesa di sapere quale sarà il futuro della società. Sicuramente vorrei trovare un ambiente dove ci sia fiducia in me e da questo punto di vista se ci fosse la possibilità di tornare Foggia sarebbe la mia priorità.



In Serie B è tornato anche l'Hellas Verona dove hai militato per varie stagioni un po' in tutte le categorie. Che ricordo hai della tua esperienza a Verona?
Dispiace vedere l'Hellas in Serie B, i tifosi sono spettacolari e la piazza meriterebbe altro.

Puoi spiegarci meglio?
Penso che negli ultimi anni in società ci sia stata una gestione quasi dilettantistica...mi riferisco non solo al caso Pazzini ma anche con altri miei compagni è mancata una certa etica nei rapporti. Questo è il mio punto di vista

Da ex Roma e romanista, in queste ore si sta concretizzando l'acquisto di Pastore dal Psg alla Roma, affare che liberebbe Nainggolan per l'Inter, cosa ne pensi?
Sono sincero, non cambierei mai Nainggolan con Pastore. Il centrocampista belga è un fenomeno ed in più ha ancora quella fame di risultati che magari Pastore potrebbe aver perso. L'argentino è forte ma non quanto il Ninja!

FONTE: BZona.it


Terremoto Serie A e Serie B, tutti i club a rischio: più di 10 squadre pensano al ripescaggio, è caos [DETTAGLI]
Terremoto Serie A e Serie B, novità clamorose in arrivo, diversi club pronti a chiedere il ripescaggio, situazione delicata per diverse squadre, la situazione

Di Stefano Vitetta 13:05 19.06.18

Fabrizio Corradetti/LaPresse

E’ una situazione delicatissima per il campionato di Serie A e Serie B, si preannuncia un’estate caldissima e che potrebbe portare a clamorosi ribaltoni, non sono da escludere retrocessioni e ripescaggi. Partiamo dalla situazione più delicata, quella del Parma. Il club infatti rischia la retrocessione, nel mirino sono finiti i messaggi Whatsapp inviati dai calciatori del Parma a quelli dello Spezia, sembrava vicina l’archiviazione della vicenda ma adesso la situazione si è completamente ribaltata, i deferimenti scatteranno entro le prossime 48 ore, due le possibilità: la slealtà sportiva oppure i gravissimo illecito sportivo, solo tentato perchè i calciatori De Col e Masi hanno ‘denunciato’ il fatto, Calaiò e Ceravolo adesso rischiano una squalifica pesantissima. Il Parma adesso rischia seriamente una sanzione che nel caso verrà scontata nel campionato appena concluso. Ma c’è un’altra situazione ancora da chiarire per il massimo campionato di Serie A ed è quella del Frosinone, il Palermo preannuncia battaglia per la finale dei playoff, nel mirino l’atteggiamento antisportivo con i calciatori del Frosinone che hanno lanciato in campo i palloni ma soprattutto per la fine anticipata della partita per l’invasione dei tifosi.

ULTIM’ORA CLAMOROSA –> Bufera Serie A e Serie B, campionati a rischio rinvio: arrivano i deferimenti, tra sentenze e ricorsi i tornei possono clamorosamente slittare [DETTAGLI]
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TERREMOTO SERIE A, TUTTI GLI SCENARI
- NESSUNA SANZIONE NEI CONFRONTI DEL PARMA
- UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE AL PARMA NELLA STAGIONE 2017-2018, IN QUESTO CASO PARI PUNTI IN CLASSIFICA CON IL PALERMO, IN QUESTO CASO LA SQUADRA DI D’AVERSA ANCORA IN SERIE A PER GLI SCONTRI DIRETTI
- PIU’ DI UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE AL PARMA NELLA STAGIONE 2017/2018, IN QUESTO CASO RETROCESSIONE PER LA SQUADRA DI D’AVERSA. SI PUO’ QUINDI APRIRE LA CORSA AL RIPESCAGGIO, LA PRIMA SQUADRA A BENEFICIARNE DOVREBBE ESSERE PROPRIO IL PALERMO MA ALTRE SQUADRE SONO PRONTE A DARE BATTAGLIA, LE SCONFITTE DEI PLAYOFF (VENEZIA, CITTADELLA, BARI E PERUGIA) O LE RETROCESSE DALLA SERIE A (CROTONE, HELLAS VERONA O BENEVENTO).

Ma la situazione è delicatissima anche per alcuni club di Serie B che rischiano di non partecipare al prossimo campionato cadetto: è il caso di Foggia (al centro di un’indagine della Giustizia Sportiva), Bari e Cesena (problemi finanziari). Anche in questo caso potrebbero aprirsi scenari di ripescaggio.

TERREMOTO SERIE B, TUTTI GLI SCENARI
- ENTELLA, PRO VERCELLI E TERNANA POSSONO SPERARE NEL RIPESCAGGIO, NON IL NOVARA CHE NON POTRA’ PRESENTARE EVENTUALMENTE DOMANDA DI RIPESCAGGIO PERCHE’ PENALIZZATO NELLA STAGIONE 2015-16

FONTE: CalcioWeb.eu


VERONA

Mercato Hellas Verona, non solo Grosso e
Cissé: ceduti Fares e Viviani alla Spal, e il
ricavato è importante…
martedì 19 giugno 2018 - Ore 13:40 - Autore: Staff Trivenetogoal


[…]

Il Verona piazza anche un doppio colpo in uscita, con Mohamed Fares e Federico Viviani che passano alla Spal, irrobustendo i vantaggi a bilancio. Per Viviani è stato raggiunto l’accordo per l’esercizio, da parte della società di Ferrara, del diritto di riscatto connesso al prestito oneroso l’estate scorsa: 3.3 milioni di euro affluiranno nelle casse dell’Hellas. Il Verona, inoltre, conserva un percentuale pari a una somma tra il 15 e il 20 percento del totale sull’eventuale rivendita del centrocampista. Fares, invece, se ne va in prestito con riscatto, che diventerà obbligo in caso si verifichino determinate condizioni. Considerando la cessione di Viviani, l’asse con la Spal porterà all’Hellas, per adesso, poco più di 6 milioni di euro, ma con l’eventuale, e probabile, riscatto di Fares e i bonus che sono legati all’operazione il Verona andrà, nel complesso, a ricevere una somma compresa tra i 7 e 7,5 milioni.

[…]

(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

FONTE: TrivenetoGoal.it


CALCIO SERIE A
Doppio affare col Verona Fares e Viviani ufficiali
Al laterale, che ieri ha sostenuto le visite, contratto di 4 anni con opzione per il 5º. «Non vedo l’ora di iniziare». Riscattato il regista: o viene ceduto o salta Valdifiori

19 giugno 2018


FERRARA. La Spal ha ufficializzato gli acquisti di Mohamed Fares e Federico Viviani dal Verona. Fares, laterale sinistro classe 1996, arriva «a titolo temporaneo con opzione e obbligo al verificarsi di determinate condizioni» (tradotto: obbligo di riscatto in caso di salvezza) ed ha sottoscritto un contratto quadriennale con opzione sulla quinta stagione. «Un saluto a tutti i tifosi della Spal - le prime parole di Fares ieri in sede -. Ci vediamo allo stadio, non vedo l'ora di cominciare questa nuova avventura». Ieri ha già sostenuto le visite mediche.

Viviani, regista in biancazzurro già nell’ultima stagione, è definitivamente spallino: il club ha esercitato il diritto di riscatto. L’intera operazione è costata alla Spal circa 6 milioni e 300.000 euro, più bonus, più una percentuale (tra il 15 ed il 20%) a favore del Verona sull’eventuale rivendita di Viviani. Tutto ciò significa che per Fares è stato compiuto un investimento importante, di prospettiva: la Spal ci crede. Quanto a Viviani, il riscatto non vuol dire che il centrocampista rimanga. Stante l’avanzatissima trattativa per il pari ruolo Valdifiori, del Torino, o la Spal ha la certezza di avere già un acquirente per Viviani (Sampdoria, Fiorentina, Parma, lo stesso Torino) ad una cifra importante (non meno di 5/6 milioni), oppure sono sorti ostacoli nel raggiungimento dell’intesa triennale con Valdifiori ed a quel punto - solo a quel punto - si decide di rinunciare al granata e trattenere Viviani. Di sicuro, considerando caratteristiche tecnico-tattiche-dinamiche e costi, Viviani e Valdifiori non saranno contemporaneamente presenti nell’organico spallino. Allo stato, lo scenario più probabile contempla una vantaggiosa cessione di Viviani, per la realizzazione di un’interessante plusvalenza.



[...]

FONTE: LaNuovaFerrara.Gelocal.it


SERIE D
«Il Mantova non sarà il Verona 2»
Pecchini esclude che Setti pensi a una società satellite: «Lui viene per migliorare il nostro progetto»

di Alberto Fortunati

18 giugno 2018
MANTOVA. Gianluca Pecchini è stato, insieme all’amministratore delegato Nicola Penta, il protagonista della trattativa che a fine mese porterà ufficialmente il presidente del Verona Maurizio Setti ad acquisire la maggioranza del Mantova 1911. È quindi la persona maggiormente indicata a spiegare quali sono i progetti e le intenzioni dell’imprenditore carpigiano. «Alcuni dati di fatto, prima di tutto - spiega Pecchini - a Carpi, a Bologna e a Verona Maurizio Setti ha fatto calcio a livelli molto alti, ha apprezzato le linee del progetto che sta attorno al Mantova e sin da subito ha dato la sua disponibilità per portare le sue esperienze e le sue potenzialità nella nostra società. Consideriamo la sua presenza come un dato di estremo rilievo per il futuro del Mantova, che si avvarrà ancora della presenza di tutti i soci attualmente facenti parte del nostro progetto».

Altro argomento di scottante attualità, che il responsabile marketing azzera alla radice, è quello legato alla possibile costituzione di un Hellas Verona 2 in viale Te: «Assolutamente no, lo escluso nel modo più assoluto. Con Maurizio Setti non esiste dubbio in merito, il Verona ha una vita autonoma e del tutto ininfluente da quella del Mantova. L’apporto di Maurizio Setti e delle persone che verranno delegate nei vari ruoli (mister Morgia fa sempre più fatica a dribblare l’argomento, ndr) è volto esclusivamente a dare ulteriore peso alle speranze di ritorno nel calcio professionistico che sono alla base della nascita del Mantova 1911».

Il giudizio del responsabile marketing sulla stagione 2017-2018 rimane positivo: «Le condizioni iniziali, il nostro impegno assoluto e la risposta non sempre convincente dell’imprenditoria mantovana, che comunque ci ha permesso di conoscere realtà importanti che contiamo di avere ancora con noi, ci hanno portato a concludere il campionato di D al quarto posto. È un risultato che pur se non esaltante va valutato come il frutto del lavoro di una società seria, libera da debiti e in grado di rappresentare una proposta potenzialmente attraente per grandi investitori quale è appunto un industriale di grande competenza qual è Setti».

Stabilito che Setti non lascerà gli scaligeri vien da chiedersi se dal Verona arriveranno elementi promettenti che in D possono trovare quello spazio che in B ancora non hanno: «Premetto - sottolinea Pecchini - che le scelte tecniche non mi competono, però non credo si tratti di un’eventualità improbabile. Starà al direttore sportivo (ormai manca solo l’anuncio ufficiale per Manuele Righi, ndr), al mister e al suo staff decidere su quali elementi puntare. Credo in ogni caso che le conoscenze che hanno i candidati a questi ruoli dirigenziali e tecnici siano tali da togliere qualsiasi ragionevole dubbio».

Pecchini pensa positivo, non per caso: «Setti è uomo che parla poco e fa della concretezza la sua filosofia di vita, sono convinto che farà in modo di portare possibilità e ambizioni che il Mantova finora non aveva. Entrerà per fare il bene del Mantova, di questo siamo certi».

FONTE: GazzettaDiMantova.Gelocal.it


L’esigenza di un digì
By Redazione - 24 giugno 2018
Martedi 26 giugno Setti diventerà azionista di maggioranza del Mantova Calcio. Un impegno in più per un uomo che non ha mai voluto apparire in prima persona nel mondo del calcio e che si fida ciecamente delle persone che delega.

Dall’altro lato proporrà come diesse Tony D’Amico, altro personaggio finora poco incline all’apparire, e come allenatore Fabio Grosso, uno che, a detta dei colleghi baresi, non ha un bel rapporto con le pubbliche relazioni.

Praticamente la società si chiuderà a riccio e diventerà ancora più complicato per tifosi e giornalisti avere risposte a un qualsiasi quesito che la stagione che sta per iniziare potrà porre.

Ecco che allora il ruolo di un direttore generale operativo, presente, capace di metterci la faccia, diventa fondamentale. Per sostituire Setti, per tutelare Grosso e la squadra, per essere scudo e punto di riferimento al tempo stesso per stampa e tifosi. Semplicemente per guidare l’Hellas in un mare che, dopo l’ultima stagione, è ancora in tempesta.
D.C.

Il progetto Mantova, i giovani e il mercato
By Redazione - 21 giugno 2018


Il prossimo 26 giugno si riunirà l’assemblea dei soci del Mantova e si saprà se Maurizio Setti diventerà l’azionista di maggioranza dei lombardi.

Il sempre più probabile acquisto del Mantova da parte di Setti, come abbiamo già scritto, è pensato soprattutto per far giocare molti giovani del Verona che escono dal vivaio scaligero e che non trovano ulteriore sbocco nelle categorie minori. Una sorta di squadra satellite, o di squadra B, che permetta alla società gialloblù di mandare a far maturare i propri ragazzi.

Ma, attenzione, questo non significa che tutti i giovani del Verona andranno a Mantova. Il Mantova avrà una sua organizzazione, una fisionomia specifica, con dirigenti legati a Setti o all’Hellas, ma comunque in maniera autonoma. Quindi anche i prestiti che avverranno tra il settore giovanile gialloblù e la prima squadra virgiliana, che ricordiamo milita in Serie D, saranno mirati e funzionali. Facciamo un esempio pratico. In questi giorni si parla di alcuni ragazzi che potranno trasferirsi su questo nuovo filo diretto. Tra questi c’è anche Pavan, terzino destro dalle belle speranze. Dopo le 17 presenze alla Paganese in Serie C, il ragazzo veronese ha ancora mercato nella terza serie italiana. Prima di mandarlo a Mantova, il Verona cercherà di piazzarlo nuovamente in Serie C in un’altra società.

Il Mantova quindi diventa una valvola di sfogo per quei giocatori che in Serie C non hanno trovato spazio o per quelli che hanno ruoli delicati (vedi il portierino Borghetto) e che hanno bisogno di giocare assolutamente.

L’idea di Setti è bella, non appare dispendiosa dal punto di vista economico ed è pensata per una progettualità legata più al futuro dell’Hellas Verona che del Mantova. Sta a vedere se il progetto andrà in porto.
D.C.

Fares, dalle stelle alla… Spal
By Redazione - 19 giugno 2018


Per mesi hanno provato a raccontare che Momo Fares era l’uomo mercato del Verona. Lo voleva la Juve, era ambito dal Napoli, era sulla bocca di molti club, anche europei.

Invece per Fares non sono mai arrivate offerte e oggi ritrova la Serie A in una società amica del Verona che lotterà per non retrocedere.

Il campionato del laterale franco-algerino è stato positivo per i minuti giocati e la duttilità dimostrata, ma sicuramente negativo per quel che riguarda le prestazioni. Probabilmente non per colpa sua, visto che ha iniziato punta centrale e ha terminato come ala sinistra, passando da un lungo periodo come terzino.

Fatto sta che ora Fares è finito alla Spal, per una cifra che tra prestito, riscatto obbligatorio quasi scontato e bonus vari si aggira intorno ai 4,2 milioni di euro, senza contare una percentuale per l’Hellas sull’eventuale prossima cessione da parte della Spal. Una bella plusvalenza di un giovane cresciuto nel vivaio scaligero in tutto il periodo della gestione Setti, anche se non si può sapere se, dopo aver aspettato per anni una sua esplosione, i tifosi del Verona possono averlo perso proprio sul più bello. Sarà il campo (di Ferrara) a dirlo.
D.C.

FONTE: HellasNews.it


“Se Setti viene qui con l’idea di fare del Mantova una società satellite del Verona ha sbagliato tutto”

giugno 23, 2018
“Il fatto che qualcuno sia contento che il presidente del Verona – afferma uno – venga a portare soldi a Mantova è sintomatico della situazione in cui siamo arrivati. Per il momento c’è qualcosa di poco chiaro e quando arriveranno vogliamo che parlino con noi perché ormai non ci fidiamo più di nessuno – ha raccontato un tifoso virgiliano a La Gazzetta di Mantova – Siamo stanchi, questa è la realtà. Vogliamo finalmente qualcuno che ci riporti nei professionisti, che ci faccia divertire e non ci prenda in giro. Nessuno qui parla di serie A, ci basterebbe una buona C o la serie B». Sostiene un altro supporter. “Dal punto di vista societario i risultati che ha fatto a Carpi, Bologna e Verona parlano per lui – aggiunge un altro – : abbiamo fatto un salto di qualità notevole rispetto alla passata stagione. Ma se viene qui con l’idea di fare del Mantova una società satellite del Verona ha sbagliato tutto. È meglio lo sappia subito". Sembra essere proprio questo il punto: “Noi abbiamo la nostra storia – conclude un tifoso – che non può essere mescolata con nessun altro. Se Setti viene a Mantova con la prospettiva poi di lasciare il Verona, è bene accetto. Certamente negli ultimi otto anni è il nome più importante che abbiamo avuto. Ma dovrà venirci a dire il suo progetto, da troppo tempo ci prendono in giro. Adesso basta”.

Fanna: “A Verona il periodo più bello della mia vita. I tifosi dell’Hellas meritano una squadra sempre in Serie A”
giugno 23, 2018


La pagina che La Gazzetta dello Sport ha dedicato a Pierino Fanna per i suoi 60 anni. Tanti auguri eterno campione anche da parte di Hellas Live!

Hellas Verona, il ritorno di Franco Bergamaschi. Sarà il vice di Pellegrini
giugno 22, 2018

Un gradito ritorno all’Hellas Verona, dopo un anno lontano dagli amati colori gialloblù, è quello della leggenda scaligera Franco Bergamaschi. Nella prossima stagione sarà lui il vice di Davide Pellegrini negli Under 16. Bentornato Franco!

Sandro Mazzola confermato Team Manager dell’Hellas Verona
giugno 19, 2018

Il club gialloblù di Maurizio Setti anche nella prossima stagione avrà come Team Manager, Sandro Mazzola. Accordo biennale per l’ex capitano gialloblù.

TIM Cup 2018/19, Hellas Verona in campo al II turno domenica 5 agosto
giugno 18, 2018

Sono state ufficializzate le date della TIM Cup 2018/19: l’Hellas Verona FC entrerà in gioco al II turno, in programma domenica 5 agosto. Fonte: legaseriea.it

Serie B 2018/19 al via venerdì 24 agosto
giugno 18, 2018

Il campionato cadetto partirà sabato 25 agosto, con l’open day venerdì 24, con l’ultima giornata che si giocherà sabato 11 maggio 2019.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
24 giugno 2018 - 13:39
Romulo a cavallo in Brasile aspettando la nuova squadra
Il centrocampista in vacanza nella sua terra d’origine

di Redazione Hellas1903


Il futuro è lontano da Verona, come il presente. Romulo affida al suo profilo Instagram il racconto delle sue vacanze brasiliane.
Nel video appare a cavallo in un ranch nel Rio Grande do Sul, stato del Brasile in cui è nato 31 anni fa nella città di Pelotas, e che ha come capitale Porto Alegre. Una delle offerte arrivatagli è proprio quella dell’Internacional, come ha affermato il suo agente Firmino.

NEWS
23 giugno 2018 - 12:46
Caso “paracadute”, il Verona rischia di perdere 5 milioni di euro
Venerdì l’Assemblea di Lega B, proposto il taglio fino al 20% dell’importo

di Redazione Hellas1903


Da sempre è uno strumento che fa discutere, il “paracadute”, introdotto dalla Lega A nel 2016 e duramente avversato dalla Serie B.

La cifra che una società percepisce per tamponare i costi della retrocessione tra i cadetti è ora al centro di un nuovo caso che rischia di rendere bollente l’Assemblea della Lega B in programma venerdì prossimo.

Alcuni club, infatti, hanno presentato una delibera per fissare il taglio dello stesso “paracadute”. Si potrebbe arrivare fino alla riduzione del 20% del totale dell’importo. E nondimeno di una somma compresa tra il 12 e il 15% complessivo.

Se il provvedimento dovesse essere approvato nella sua forma più netta, il Verona perderebbe, quindi, 5 milioni di euro, rispetto ai 25 previsti dal regolamento in essere. Il Crotone segnerebbe un -3 (da 15 a 12), il Benevento scenderebbe da 10 a 8 milioni.

Le tre retrocesse hanno già avanzato le proprie contestazioni, ma la partita è apertissima, perché di mezzo c’è anche la questione della mutualità (valutata in 2.5 milioni d euro a testa) che la Lega B non riconosce a chi è arrivato dalla Serie A, altro argomento in cui è in atto uno scontro.
M.F.

VISTO DA NOI
22 giugno 2018 - 11:43
Tony D’Amico, il ds silenzioso già al lavoro per l’Hellas
Matos, Cissè, Viviani, Fares, Grosso: la firma del nuovo direttore sportivo sulle prime operazioni del Verona

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Nell’organigramma del Verona figura ancora come Coordinatore dell’Area Scouting, ma è il nuovo direttore sportivo dell’Hellas già, di fatto, da quando Filippo Fusco si è dimesso dopo la partita di Benevento. Da quel giorno ha conquistato sempre più la fiducia del presidente Setti, che ha appoggiato in toto la scelta di Fabio Grosso come nuovo allenatore e condiviso con lui il progetto del nuovo Hellas.

Tony D’Amico non ama né parlare né apparire, anche se si attende a breve una sua investitura formale nel Verona. Ha già concluso, dopo l’ingaggio di Matos, due operazioni non facili: l’arrivo di Karamoko Cissè (500 mila euro versati al Bari nell’accordo per liberare Fabio Grosso) e contestualmente il riscatto di Viviani della Spal (per nulla scontato) e la cessione di Fares (qui i dettagli).

Classe 1980, mediano in vari club di C (una stagione in B a Empoli), finita la carriera di calciatore D’Amico si è legato a Filippo Fusco con cui già collaborava a Bologna. Nel 2016 l’arrivo a Verona come capo scouting.

Non sopporta l’idea diffusa del “governo ombra” di Fusco per il quale tuttora agirebbe da prestanome e nemmeno l’essere dipinto come una sorta di fotocopia dell’ex ds, concetti su cui da tempo si abbuffano i detrattori a mezzo stampa di cui ha già fatto discreta collezione. Starà, naturalmente, a lui dimostrare di saperci fare, rispondendo coi fatti.

Non facile la sua nuova avventura, e piena di responsabilità. Il carattere per affrontarla pare non gli manchi. I primi passi sono incoraggianti. Poco o tanto (ma chi ha fatto finora vere operazioni ufficiali?) il Verona ha iniziato a muoversi. Con Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo.

NEWS
22 giugno 2018 - 08:46
Volpati su Grosso: “Può riavvicinare i tifosi al Verona”
L’ex gialloblù e il nuovo tecnico: “Sa come reggere le pressioni, scelta giusta”

di Redazione Hellas1903

Domenico Volpati, bandiera dell’Hellas, parla, intervistato dal “Corriere di Verona”, di Fabio Grosso, nuovo tecnico gialloblù.

Dice: “Deve riuscire a riavvicinare i tifosi. Purtroppo l’ambiente del Verona si è demoralizzato e disunito nella passata stagione ed è fondamentale che si ricompatti, perché la forza dell’Hellas è sempre arrivata dalla passione del pubblico. Sono convinto che Grosso, uno che ha sostenuto grandi pressioni e le ha sapute gestire, sia l’uomo giusto per portare a termine questa missione”<

FONTE: Hellas1903.it


LE NUOVE REGOLE DEL CAMPIONATO CADETTO
La rosa del Verona, gli
under 23 e i "bandiera"


24/06/2018 17:41
Il Verona è tornato in B dopo due anni. Sono cambiate le regole sulla rosa rispetto alla stagione 2016/2017 quando la squadra di Pecchia fu promossa in A dopo il pareggio di Cesena.

L’assemblea della Lega B, l'anno scorso, ha deciso di ampliare la lista degli Under che verrà allargata fino agli Under 23 (due anni fa era limitata agli Under 21). In questa “lista” il numero dei tesseramenti rimane illimitato.

In rosa quindi dovranno esserci un massimo di 18 calciatori over 23 (nati primi del 1995), ai quali si possono aggiungere 2 “calciatori bandiera” sopra i 23 anni, ovvero quelli tesserati da almeno quattro anni consecutivi.

IL NUOVO TECNICO
Il saluto di Grosso... ai tifosi del Bari
22/06/2018 10:34

La pagina a pagamento con il saluto di Grosso ai baresi

E' comparsa questa mattina sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno una pagina a pagamento comprata da Fabio Grosso, neo allenatore del Verona, con il saluto ai baresi.
Grazie Bari, andare e non dimenticare, scrive Grosso nell'annuncio.

"La Bari non è stata solo una squadra da allenare, ma ha richiesto confronto, integrazione, e fusione quotidiana.
Non ho mai desiderato piacere a tuttima ho fatto il possibile per far emergere un'identità di squadra e creare un gruppo solido, compatto e coeso di cui i baresi potessero essere fieri, al di là dei risultati tecnici.
Un'identità frutto dei talenti e dell'impegno di tutti, staff e giocatori.
E' stata una bella sfida e ho lavorato mettendoci tutto me stesso, con rispetto, passione, orgoglio e discrezione.
Ringrazio questa città che mi ha accolto e tutti coloro che con me hanno vissuto questa avventura.
Pronto per una nuova sfida e arricchito dalle esperienze e difficoltà superate, auguro alla città di Bari solo il meglio".

Firmato Fabio Grosso.

ACQUISIZIONE
Una nuova fiduciaria
Così Setti scala Mantova

18/06/2018 12:45
Il d-day sarà il 26 giugno: è il giorno in cui Maurizio Setti, presidente del retrocesso Verona entrerà ufficialmente a Mantova.

La "scalata" alla società virgiliana dove verrà piazzato come ds Emanuele Righi, avverrà attraverso una nuova fiduciaria: la fiduciaria Emiliana.

il 26 giugno ci sarà un aumento di capitale di 623 mila euro e il presidente sarà Ettore Masiello, commerciante di auto. Nei giorni scorsi il gm dei virgiliani Pecchini ha spiegato: "(...Setti è) un uomo che ha abbinato una forte capacità imprenditoriale a un’apprezzabile managerialità nel campo calcistico. Organizzazione e competenza sono le sue qualità migliori, come dimostra la sua storia. L’ultimo anno col Verona è andato male, ma questo non cancella i risultati del passato".

E ancora sui rischi che Mantova diventi una succursula del Verona: "Non c’è alcun rischio. Anzi, lo trovo offensivo. Il Mantova non è l’Ambrosiana o il Campodarsego, con tutto il rispetto che porto a queste due società. Il Mantova ha una storia che va rispettata e che Setti conosce bene. Ciò non toglie che possa arrivare qualche ragazzo dal Verona. Come lo scorso anno è accaduto col Chievo. Non ci trovo nulla di male".

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: Matos-Cissé, il nuovo attacco comincia a prendere forma
del 18 giugno 2018 alle 11:03
di Nicola Corona


Quella appena terminata è stata una settimana importante in casa Verona, certamente la più significativa nell'ultimo mese e mezzo. Dopo un lungo silenzio è arrivata la conferma che tanto si attendeva sul nuovo allenatore che andrà a sostituire Fabio Pecchia. Come già preannunciato l'uomo scelto da Setti è Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006 e allenatore del Bari nella passata stagione. L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare proprio nella giornata di oggi.

Intanto, la società gialloblù, seppur formalmente priva della figura del direttore sportivo (D'Amico non è ancora ufficiale, ma sta già lavorando come vero e proprio ds) ha cominciato a muovere i primi passi verso la nuova stagione. Le novità principali riguardano l'attacco.

La prima è il rinnovo del prestito di Ryder Matos, in accordo con l'Udinese che detiene la proprietà del suo cartellino. Matos, arrivato a Verona sei mesi fa, non ha certo lasciato il segno in questo breve periodo con la maglia gialloblù. Da attaccante è riuscito a fare davvero poco. A parlare per lui sono i numeri: quattordici presenze totali e zero reti segnate. C'è da dire che, nonostante Matos non sia mai stato un giocatore particolarmente prolifico sotto porta, a Verona si è dovuto confrontare fin da subito con una situazione complicata, con la squadra in grande difficoltà nel proporre gioco ed ottenere risultati. Con un progetto nuovo e la possibilità di fare l'intera preparazione con il resto della squadra, il brasiliano potrebbe davvero fare bene. Soprattutto in Serie B, dove Matos non ha mai giocato, ma dove le sue abilità nel dribbling uno contro uno avranno modo di risaltare molto di più che nel massimo campionato italiano.

L'altra grande novità riguarda l'acquisto di Karamoko Cissé, in un'operazione congiunta servita anche per liberare Fabio Grosso dal Bari. Cissé è una prima punta dal fisico molto possente ma dotato pure di una più che discreta tecnica di base. Nato nel 1988 in Guinea, Cissè conosce molto bene il campionato italiano (specialmente la Serie B), avendoci giocato ininterrottamente dalla stagione 2006-2007. Per Cissé non si tratta di un arrivo, ma piuttosto di un ritorno, avendo già giocato a Verona per una stagione (2007-2008) in C1, totalizzando 25 presenze e 1 gol. Numeri certamente non impressionanti per un giocatore che, ancora giovanissimo, aveva appena iniziato la sua parabola da professionista. Dieci anni più tardi siamo di fronte ad un attaccante molto più maturo e completo che, pur senza essere mai diventato un vero bomber, si è ritagliato un posto importante in tutte le squadre in cui ha militato. Qualche veronese forse se lo ricorderà per la gara disputata al Bentegodi nel febbraio 2017, quando con la maglia del Benevento giocò un grandissimo primo tempo (segnando anche un bel gol) prima di essere espulso per un brutto fallo di reazione. Un attaccante che potrà rivelarsi molto utile nella prossima stagione, una vera prima punta capace di giocare con profitto anche sulle corsie esterne.

Insomma, con Matos e Cissè il Verona ha voluto sistemare i primi tasselli per la Serie B. Certo, resta un gran lavoro da fare in ogni reparto (sia in entrata che in uscita), ma rassicura vedere che piano piano qualcosa si stia finalmente muovendo nella giusta direzione.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE B
Hellas, Matos: "Ho in testa solo il ritorno in Serie A"
21.06.2018 14:12 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
A pochi giorni dal suo riscatto da parte del Verona Ryder Matos torna a parlare. Lo ha fatto ai microfoni di Firenzeviola.it: "Adesso finalmente mi sento alla grande. Ho svolto di recente una piccola operazione di ernia e adesso sto bene. Sono molto contento di giocare ancora un anno con la maglia dell'Hellas: spero di fare bene e di riportare questa città dove merita, ovvero in Serie A. Sicuramente voglio fare tanti gol e aiutare la squadra a salire di nuovo in A. Non penso ad altro in questo momento".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


19.06.2018
Hellas, il nemico in casa con tre derby veneti

Il tecnico Venturato del Cittadella, grande realtà cadettaFoto di gruppo a Cesena

Quella 2018/2019 sarà una Serie B di altissimo livello. Definito il quadro delle prossime partecipanti, il prossimo anno assisteremo ad una cadetteria da batticuore: i ritorni in seconda serie di Lecce, Livorno, Verona e Crotone, oltre alle permanenze di piazze del calibro di Bari, Palermo, Brescia, Perugia, Avellino, Salerno e Venezia, renderanno il prossimo torneo una vera e propria A2, con tanti club pronti a darsi battaglia. La geografia premia il Veneto, regione rappresentata da ben quattro squadre (Verona, Venezia, Padova e Cittadella), ma si fanno valere anche Puglia (con Lecce, Bari e Foggia) e Campania (Benevento, Salernitana e Avellino). Eppure, in questo primo scorcio estivo, non tutte le compagini navigano in acque tranquille. TRE DERBY. Come detto saranno ben tre i derby. Tutto da scoprire naturalmente il Padova di mister Bisoli che è tornato in serie B. E chissà quale Venezia e che Cittadella si ritroverà davanti l’Hellas. I lagunari sono arrivati fino alle semifinali play off e sono stati eliminati dal Palermo. Vecchi, già vincente sulla panchina della Primavera dell’Inter, sostituirà Pippo Inzaghi. Sarà ancora grande Venezia? Il Cittadella di Marchetti e Venturato saranno la solita squadra solida della serie B. Gialloblù avvisati quindi con tre squadre venete molto agguerrite.

LECCE E COSENZA.Dopo 15 anni di assenza, i lupi silani tornano in seconda serie e lo fanno da vincitori dei playoff dopo aver chiuso il loro campionato (il girone C della Lega Pro) al quinto posto e dopo aver sudato per cinque gare prima di battere il Siena in finale. La squadra calabrese, costruita dal leccese Stefano Trichera e allenata da Piero Braglia, taglia così un traguardo insperato e ora si catapulta nuovamente nel calcio che conta.Dopo sei anni infernali, i giallorossi sono tornati nel calcio che conta con il titolo di miglior squadra della Serie C. Compito dei salentini dichiarato: consolidare la categoria, che tradotto significa salvezza ad ogni costo. Sarà un nuovo anno zero per la società pugliese, ma questa volta la ripartenza avverrà dalla cadetteria, con migliori prospettive e certamente con più danari. In panchina ci sarà ancora mister Fabio Liverani.

ATTENTI A MANDORLINI. Alcune partite per rodare e poi per poter programmare un campionato di vertice. Questa l’idea del club grigiorosso con il nuovo diesse Leandro Rinaudo. Al resto penserà l’esperto ex tecnico del Verona. Di certo un avversario in più per i gialloblù di Grosso.

LA GRANDE DELUSA.Dopo aver mandato alle ortiche un girone d’andata mozzafiato, i rosanero si arrendono solo nella gara di ritorno della finale dei playoff, a dispetto di un Frosinone forte, agguerrito e (fin troppo) furbo. Nel capoluogo siciliano sono ore di rabbia mista a delusione: il Presidente Giammarva ha già annunciato ricorso avverso alcune condotte dei ciociari, sperando in una vittoria a tavolino, ma ottenerla è davvero difficile. Roberto Stellone, dopo la gara di ieri, difficilmente resterà a Palermo, sperando in una nuova chance in A. Il Verona di Grosso vuole essere protagonista, ci riuscirà?
Gianluca Tavellin

16.06.2018
Setti vuole il calcio Mantova Un’opportunità per l’Hellas?


Maurizio Setti vuole il Mantova. La notizia rimbalza dalla città virgiliana e verrebbe confermata, interpretando, il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Mantova calcio. «La società Fiduciaria Emiliana S.p.a. ha formulato una proposta irrevocabile, volta a sottoscrivere un aumento del capitale sociale della società Mantova 1911 ad essa dedicato, dell’importo di € 623.000,00. In tale proposta si specifica che l’importo di € 623.000,00 sarà versato dalla stessa Fiduciaria Emiliana non appena il relativo aumento di capitale sarà deliberato dagli organi di Mantova 1911. Il cda di Mantova 1911, in adempimento dei propri obblighi di legge e statutari, ha convocato l’assemblea dei soci per il giorno 26 giugno prossimo, al fine di discutere e di deliberare su tale proposta...». La società Fiduciaria Emiliana Spa farebbe capo proprio a Maurizio Setti. Il presidente del Verona interverrebbe per rilevare il 51 per cento della maggioranza.

IL PROGETTO. Setti vorrebbe fare del Mantova una società amica del Verona, per poter collaborare insieme. Subito con i giovani. Spesso, infatti, capita che giocatori di proprietà di un club vengano ceduti in società dilettantistiche o di Lega Pro e non abbiano la possibilità di giocare o si perdano. Calvano, uscito dal Milan, e poi lasciato al suo detsino, ne è una testimonianza. Ora, grazie al Verona, è tornato ad essere un giocatore di buon livello. In questo caso la collaborazione tra le due società sarebbe molto proficua. L’operazione tecnica, si è trasformata, in breve tempo, in un’opportunità anche economica per il Verona di Maurizio Setti.

MEGLIO CHE A MODENA. Qualche settimana fa, il suo nome era stato avvicinato al Modena Calcio insieme a quello di Luca Toni, ma in quel caso avrebbe avuto una quota più bassa e con altri soci. A Mantova Setti, con una cifra, seppur importante, ma più contenuta, potrà impostare le varie strategie. Non ultima quella di costruire una squadra in grado di risalire subito in Lega Pro.

LA NORMATIVA. Nonostante la normativa federale, consenta a Setti di essere presidente sia del Verona, che del Mantova, i virgiliani sono nei dilettanti, l’imprenditore emiliano dovrebbe affidarsi ad Ettore Masiello, titolare della concessionaria Porsche di Mantova, uomo che godrebbe della fiducia di Setti. Il diesse biancorosso sarà ancora Rino Danielli, affiancato, soprattutto nel vivaio da Emanuele Righi, già al Verona come scoutman

TROIANIELLO E NON SOLO. Ci sono altri indizi che confermerebbero l’arrivo di Setti. Uno riguarda il talismano delle promozioni, Gennaro Troianiello, che dovrebbe terminare una lunga carriera col Mantova, giocatore portato al Verona da Filippo Fusco, e l’altra la scelta dell’allenatore dei virgiliani. Quel Massimo Morgia che allenò anche Foggia, Juve Stabia e Sorrento.

LA TESTA SUL VERONA. «La sua priorità resta il Verona», assicurano dalla sede di Via Francia. Prova ne sia che Fabio Grosso ha risolto col Bari ed entro lunedì sarà annunciato come nuovo tecnico gialloblù. Dal campo alle scrivanie. Da via Francia, la sede del Verona, traslocherà in via Olanda. Si tratta di uno stabile più confortevole e sempre di proprietà. Presto potrebbero esserci altre novità patrimoniali in casa gialloblù. Per saperne di più bisognerà attendere Setti, che ieri è rientrato da un breve periodo di vacanza. La capacità, anche di comunicare da parte di Setti, sarà quella di far capire ai tifosi gialloblù che l’Hellas resta il suo primo pensiero e al tempo stesso evitare che i mantovani pensino che il loro club, sia diventato un satellite del Verona.

FONTE: LArena.it


RUSSIA 2018: 30' IN CAMPO PER LEE CONTRO IL MESSICO
23/GIUGNO/2018 - 19:30
Verona - Dopo l'esordio contro la Svezia, la Corea del Sud è tornata in campo nel pomeriggio per la seconda partita del Mondiale di Russia contro il Messico. Anche in questo match l'attaccante gialloblù Seung-Woo Lee è sceso in campo nella ripresa, al 64', sul punteggio di 1-0 per i messicani. La gara si è conclusa con la vittoria di Hernandez e compagni (2-1), che hanno così conquistando la vetta del girone a 6 punti.

NAZIONALI: ESORDIO MONDIALE PER LEE, IN CAMPO 21' CONTRO LA SVEZIA
18/GIUGNO/2018 - 16:20
Verona - E' cominciato ufficialmente il Mondiale della Corea del Sud, scesa in campo oggi pomeriggio a Nizhny Novgorod contro la Svezia. Seung Woo-Lee è entrato al 73' minuto, sul risultato di 1-0 per la Svezia, restando sul terreno di gioco fino al 94'.

La gara è terminata con la sconfitta per i coreani, ma questa partita resterà un ricordo speciale per il giovane attaccante gialloblù, all'esordio in gare ufficiali con la propria Nazionale maggiore e alla prima apparizione in un campionato del Mondo.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Ora REBIC vale 30 milioni! Tanto sarebbe disposto ad offrire il TOTTENHAM all'EINTRACHT per avere Ante... Che al mondiale contribuisce ad abbattere l'ARGENTINA col primo gol (finirà poi 3 a 0 per i croati). Entrato al 74esimo nella gara mondiale tra MESSICO e GERMANIA Rafa MÁRQUEZ ha raggiunto le cinque partecipazioni ai mondiali come solo CARBAJAL, MATTHAUS e BUFFON... Peccato per il Gigi nazionale che poteva battere tutti ed essere l'unico ad aver partecipato attivamente a sei edizioni!

SERIE B: La Procura chiede la retrocessione in C del FOGGIA appena tornato in cadetteria dopo 19 anni di purgatorio. 73 milioni di passivo per il CESENA che si avvia al fallimento... Fatalisti i tifosi Il fallimento non ci spaventa, c'è una pagina bianca da scrivere.

FORMULA 1: A Le Castellet trionfa HAMILTON tornato imprendibile per tutti, dietro di lui RAIKKONEN mentre la RED BULL di VERSTAPPEN si piazza sul gradino più basso del podio... Buon quinto posto di VETTEL che rovina la sua gara in partenza, tampona BOTTAS, precipita al 17esimo posto e poi rimedia.

Russia 2018, Argentina-Croazia 0-3. Protagonista anche l’ex gialloblù Rebic
giugno 21, 2018


La Croazia si impone con merito contro l’Argentina nella seconda giornata del gruppo D. Termina 3-0 grazie alle reti dell’ex attaccante dell’Hellas Verona, Rebic, al 53’, di Modric all’80’ e di Rakitic al 90’. La Croazia sale così in classifica a quota 6 punti, Argentina invece ferma a 1.

Mondiali Russia 2018, Rafa Márquez da record
giugno 17, 2018


L’ex difensore dell’Hellas Verona, Rafa Marquez, è entrato nella storia dei Mondiali. Contro la Germania all’esordio nella competizione mondiale in terra russa, Rafa Marquez è subentrato al 74’ a Guardado contribuendo al successo per 1-0 del Messico contro i tedeschi. Per Rafa Marquez è la quinta partecipazione ad una rassegna iridata. Come lui solo altri tre giocatori sono riusciti a disputare ben cinque Mondiali: Antonio Carbajal, anch’esso messicano, Matthaus e Gianluigi Buffon.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
22 giugno 2018 - 17:09
Caso Foggia, la Procura chiede la retrocessione in C
La società rossonera rischia di perdere la Serie B a tavolino

di Redazione Hellas1903


In queste ore è in corso il processo federale al Foggia, accusato di aver effettuato pagamenti in nero.
La richiesta della Procura è stata durissima, con l’istanza di retrocessione in C della squadra rossonera.

Non è stata accolta la possibilità di un patteggiamento, cosa che avrebbe consentito al Foggia di scontare un’eventuale condanna con una semplice penalizzazione sul prossimo campionato di Serie B.
Con il Cesena ormai “saltato” per problemi economici, la lista dei club cadetti che potrebbero lasciare la categoria mantenuta sul campo rischia di allungarsi.

EX VERONA
20 giugno 2018 - 15:30
Ex Verona, il Tottenham offre 30 milioni per Rebic
L’attaccante croato al centro del mercato: ricca proposta all’Eintracht

di Redazione Hellas1903


Subito titolare nella Croazia al Mondiale russo, Ante Rebic è al centro del mercato internazionale.
L’attaccante, in campo per pochi mesi nel Verona, nel 2016, in prestito dalla Fiorentina, è ora in forza all’Eintracht Francoforte, squadra con cui ha disputato un’ottima stagione.

Rebic è stato richiesto dal Tottenham, pronto a offrire 30 milioni di euro per il suo cartellino. Domani, intanto, giocherà con la propria nazionale nell’attesissima sfida con l’Argentina (nella foto Getty Images, esulta con Luka Modric dopo il 2-0 alla Nigeria).

FONTE: Hellas1903.it


Cronaca
Cesena calcio, gli ultras: "Il fallimento non ci spaventa, c'è una pagina bianca da scrivere"
Gli ultras del Cesena si augurano un futuro della squadra senza Lugaresi. E' quanto scrivono sulla loro pagina Facebook

Redazione
21 giugno 2018 17:32


Gli ultras del Cesena si augurano un futuro della squadra senza Lugaresi. E' quanto scrivono sulla loro pagina Facebook, la “Curva mare Cesena”. Nella lettera-sfogo di Lugaresi c'erano parole di stizza anche nei confronti dei tifosi più accaniti, d'altra parte non è mai stato un mistero lo scarso feeling tra il presidente e gli ultras. Ma a queste, nella sua missiva pubblica, la “Curva Mare” non risponde limitandosi spiegando come sia “evidente lo stato confusionale in cui si trovava nel momento in cui le scriveva e non è nostra abitudine accanirci su chi è a terra, arreso, indifeso”.

Invece quello che chiedono è che si riparta, si volti pagina, senza timore del fallimento: “Per un tifoso il fallimento della propria squadra è l'ultimo dei pensieri, questa dirigenza, in questi anni, ha reso quest'ipotesi accettabile e perfino auspicabile. Un tifoso vive di sogni ed emozioni, sogna traguardi da raggiungere, vittorie rocambolesche o insperate e si emoziona per un gol o per una giocata spettacolare. Questa dirigenza è stata capace di parlare solo dei soldi che non aveva, di quelli che miseramente elemosinava e mai di sogni, quelli non potevamo permetterceli”.

E concludono: “Adesso, voltiamo pagina in fretta, il foglio bianco non ci spaventa perché c'è una storia nuova da scrivere, senza Lugaresi, perché lui non ci sarà più, ma noi ci saremo sempre in serie D come in Serie A! Adesso ci sarebbero le condizioni ideali per trasformare i sogni in realtà, una possibile proprietà solida e ambiziosa, un allenatore appassionato capace di accendere i cuori e riempire lo stadio, e noi prima certezza di questo bellissimo sogno”.

FONTE: CesenaToday.it


Serie B, Cesena sull'orlo del fallimento, Lugaresi: "Sono a pezzi"
L’Agenzia delle Entrate ha bocciato il piano per ridurre e rateizzare il debito societario da 32 a 20 milioni di euro, impedendo di fatto l'iscrizione al campionato

di Alberto Casella

Getty Images

20 Giugno
Sul campo la salvezza se l'era guadagnata senza troppi problemi, il Cesena. La mossa vincente del presidente Giorgio Lugaresi si era rivelato il cambio in corsa avvenuto all'inizio di ottobre, quando la squadra navigava in acque agitate.
Il patron - figlio di Edmeo Lugaresi, il leggendario presidente-pilastro, insieme a Dino Manuzzi, degli anni d'oro di un Cesena che, non va dimenticato, era arrivato a disputare persino la Coppa Uefa - aveva scelto subito di invertire la rotta, dando il benservito a Camplone e richiamando Fabrizio Castori, un tecnico che conosceva bene la Serie B e l'ambiente, avendoci lavorato a lungo nel decennio scorso.
E Castori, protagonista poche stagioni fa del miracolo Carpi, issato dai Dilettanti fino alla Serie A, non ci aveva messo molto a riportare la barra a dritta. Il Cesena era uscito dalle secche e aveva chiuso il campionato di Serie B con un buon tredicesimo posto.

Serie B, Cesena sull'orlo del fallimento
Una tranquilla salvezza che aveva soltanto lenito, però, le ferite causate da problemi ben più grandi e più difficili da risolvere. I debiti stavano soffocando da tempo il club romagnolo, che l'11 maggio scorso aveva presentato un piano di risanamento, indispensabile per iscriversi al prossimo campionato.
Ieri in serata, però, la doccia fredda: l'Agenzia delle Entrate ha bocciato quanto proposto dal club di Lugaresi, cioè la riduzione e rateizzazione ventennale del debito da 32 a 20 milioni di euro. Un brutto risveglio per i tifosi: le notizie giravano, certo, ma la speranza era che tutto andasse a posto. Ora, invece, il club rischia, oltre a non potersi iscrivere alla Serie B, il fallimento. Il direttore finanziario Christian Dionigi ha annunciato, però, che la società non si arrende:


Cercheremo di trovare una fideiussione che possa garantire i nostri pagamenti per i primi tre o cinque anni, poi presenteremo una nuova proposta. Se facciamo molto in fretta possiamo riuscirci.

Lugaresi: "Sono a pezzi"
Il più colpito sembra essere il patron Lugaresi, che ha affidato il suo sconforto a una lunga lettera, dove pensieri e parole sembrano un fiume in piena:

Non essere riuscito a salvare il Cesena per me è una sconfitta insopportabile. Ho rovinato la mia famiglia, ogni mio bene verrà messo all’asta. Mi scuso per gli errori commessi e per il fatto che non sono riuscito a contenere a sufficienza i conti di gestione.

Una lettera di scuse ma anche di accuse. Lugaresi, infatti, se la prende con l'amministrazione comunale, con quegli imprenditori del territorio che non gli hanno dato l'aiuto che sperava, e con gli ultras, dai quali ha sempre e solo ricevuto critiche: "Ora spariranno anche loro", conclude amaramente.

FONTE: FoxSports.it

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