#HellasWeeklyNews Playout Primavera: L'UDINESE va avanti ma viene ripresa dal 'solito' TUPTA - Il comunicato della Sud, la risposta di SETTI e le contraddizioni colte da Vighini - TotoDS: Si va verso la scelta interna e GROSSO in panca ma prima la fine degli spareggi di B - Pagelloni e Flop Serie A: HELLAS protagonista in negativo


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Playout Primavera: UDINESE in vantaggio in apertura di ripresa ma ci pensa il solito TUPTA a ristabilire la parità, dopo l'1 a 1 decisivo il ritorno a Udine il 31 Maggio prossimo.

Il comunicato della Sud, la risposta di SETTI e le contraddizioni colte da Vighini Alla fine di una stagione indegna, culminata con una giusta retrocessione, la Curva Sud in questo comunicato esprime qualche chiaro concetto sul recentissimo passato dell'HELLAS e quale ci si aspetta sia il futuro.
Non è tardata la risposta del presidente 'È vero ho sbagliato tanto ma sempre per il bene del club! Non ascoltate le dicerie... Incontriamoci ma comunque decido io!'... Ma anche le contraddizioni nella stanza dei bottoni scaligera colte da Vighini in questo post.

TotoDS: Criscitiello 'MARCHETTI scelta migliore per l'HELLAS!'... Nel frattempo dalla corsa sembra sfilarsi FAGGIANO: Il diesse del PARMA neopromosso in Serie A stà già preparando la nuova stagione dei ducali e lo specifica a 'Radio Anch’io Sport'.

TotoAllenatore: Al momento sembra GROSSO il più papabile per la panchina dell'HELLAS che però non abbandona nemmeno la pista che porta a Pippo INZAGHI... In ogni caso i due sono impegnati con i playoff di B al termine dei quali se ne potrà sapere di più. Intanto SETTI nicchia anche sulla scelta del DS orientandosi sempre più verso la scelta interna D'AMICO.

LEE sporge denuncia in procura: 'Io famoso non per il gol che ho fatto al Milan ma perche´ ho portato la merenda con gli involtini di cane? Offesa infamante pronunciata in mia assenza. Contro me e il mio paese attacco subdolo, volgare e xenofobo!' ed è partita la querela dell'attaccante coreano contro una frase detta in una TV locale nella quale, in una trasmissione del 7 Maggio scorso, un ospite si riferiva così all'ex canterano del BARÇA peraltro non ripreso dal conduttore...

Media voto Serie A: HELLAS squadra più rappresentata con AARONS peggiore di tutti mentre Bruno ZUCULINI e CALVANO si piazzano al quarto e quinto posto a pari merito con BUCHEL che fa poco meglio...

Pagelloni e Flop Serie A, Flop 11 TuttoMercatoWeb.com 'Podio tutto gialloblù con SOUPRAYEN, FARES e FERRARI' più distanziati ma comunque nei 20 peggiori della Serie A anche BUCHEL e VALOTI. VivoPerLei.Calciomercato.com 'Verona: Serie B meritatissima', Flop 11 del campionato: Il VERONA sbanca anche nel Fantacalcio con 5 titolari! CalcioDangolo.com. VERONA impresentabile secondo AvantiOnLine.it mentre Eurosport va giù ancora più duro 'Squadra scaligera ai limiti dell'imbarazzante!'

Mercato: Mercato: L'Arena: 'Se FUSCO torna al FOGGIA porta con sé PECHIA?'. Il portale TGGialloBlu.it rivela 'CERCI non rimarrà in Serie B, questo è sicuro al 100%' (tutti i dettagli nell'editoriale BS clickando qui)


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DICONO +   -   =

Simone CALVANO 'Cuore Gialloblù 2017-18' 'Sono davvero orgoglioso di questo premio, proprio perché sono stati i tifosi ad assegnarlo e perché la mia stagione era partita in sordina, mentre grazie alla fiducia che mi è stata data ho trovato continuità nella seconda parte del campionato. Avrei preferito riceverlo con il Verona salvo, così non è stato e adesso non possiamo fare altro che ripartire con umiltà e applicazione. Questo riconoscimento per me è un punto di partenza, spero di poter dare il mio contributo a questa squadra anche nella prossima stagione'

Mister BAGNOLI a L'Arena a amrgine della premiazione di ROMULO per la vittoria del 'Premio Begali' «Innanzitutto complimenti a Romulo. È vero siamo tutti depressi per la retrocessione ma lui è un giocatore che balza subito agli occhi. Ha tanta corsa e buona tecnica, l’avrei allenato volentieri. È bravo a ribaltare l’azione, avesse avuto un po’ più di qualità attorno…. Serve entusiasmo e voglia di fare. È nella logica delle cose che una società piccola come il Verona possa andare in B. Adesso serve cambiare qualcosa ma non sono stato mai per cambiare a caso. Bisogna pensarci» HellasLive.it

Sergio MADDÈ prima giocatore e poi tecnico gialloblu` a margine del trofeo Begali «Quest’anno ho seguito il Verona e naturalmente sono dispiaciuto per quello che è successo. Ripartire non sarà facilissimo, ma la società è sana economicamente, sono sicuro saprà prendere le giuste iniziative» HellasLive.it

Lubomir TUPTA e compagni chiamati all'impresa con la Primavera ai playout «A Milano è stato davvero un peccato prendere gol a tre minuti dalla fine, pareggiando così per 1-1. Ora dobbiamo continuare, con la testa già a sabato, all'Udinese. Dobbiamo mettercela tutta per vincere questi playout e permettere alla Primavera del prossimo anno di giocare ancora nella massima serie. E' un appuntamento importante per tutti noi, dobbiamo arrivarci carichi, sia calciatori che staff, e sono convinto che possiamo farcela. 42 gol in Primavera? Sono molto felice, soprattutto perché è il terzo anno consecutivo in doppia cifra, qualcosa da non dare per scontato. Non posso che continuare a lavorare con umiltà, sperando di farne ancora» HellasVerona.it

Joao Santos agente di NICOLAS «Sto aspettando di capire chi sarà il nuovo direttore sportivo per poter poi parlare con l’Hellas Verona del mio assistito, il cui contratto scade nel 2020. La volontà del ragazzo è quella di rimanere a Verona. Nonostante la retrocessione, Nicolas ha fatto bene quest’anno. Offerte per lui? Ad ora non ne ho ricevute» HellasLive.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

Vita da ex: Sasa BJELANOVIC nuovo diesse dell'HAJDUK SPALATO. La doppietta di REBIC vale la Coppa della Bundesliga all'EINTRACHT FRANCOFORTE.

Formula 1: Nel GP di Monaco vince RICCIARDO dopo essere partito in pole-position, seconda la FERRARI di VETTEL che si è 'accontentato' di avvantaggiarsi in ottica mondiale su HAMILTON (giunto terzo) cercando di non forzare un sorpasso sulla RED BULL dell'australiano pure in difficoltà nel finale di gara...

Finale CHampions League: KARIUS, indegno portiere dei Reds, regala due gol alle Merengues; nel mezzo il fantastico gol in rovesciata del subentrato BALE e il REAL MADRID solleva la Coppa dei Campioni per la terza volta consecutiva (impresa che mai a nessuna squadra era riuscita prima).

Giro d'Italia: FROOME 'Il keniano bianco' vince la corsa rosa (l'unica che gli mancava dopo le conquiste di Vuelta e Tour) dopo la strepitosa fuga di 80 chilometri ieri sulle Alpi! Oggi la passerella d'arrivo a Roma...

Serie A: Carletto ANCELOTTI nuovo allenatore del NAPOLI!

MotoGP: A Lemans in Francia trionfa ancora MARQUEZ e, a 14 gran premi dalla fine ipoteca il titolo iridato. Subito fuori le due ducati di LORENZO e DOVIZIOSO, podio numero 229 per Valentino ROSSI giunto terzo.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
25 Maggio 2018, il comunicato della Curva Sud:


LE CONTRADDIZIONI
26 MAG 2018
Se dici che viene prima il bilancio e poi il risultato sportivo non puoi poi dire che a causa del risultato sportivo fallimentare ci hai perso dei soldi.

Certo, è evidente (e basta uno scarso imprenditore) per sapere che senza investire non puoi stare sul mercato.

Setti contrasta il pensiero di essere retrocesso per prendere il paracadute. Un pensiero che ci piacerebbe appoggiare con solidi argomenti, ma che nei fatti non ha, purtroppo, molto da controbattere. Perchè a spiegare tutto sono appunto i fatti.

Il Verona ha fatto 25 punti (uno per ogni milione di paracadute? E’ una battuta ridete lì in società che può farvi bene…), ha fatto un campionato disastroso, ma soprattutto Setti deve rispondere ad una sola domanda: cos’ha fatto per non retrocedere?

Ha forse investito a gennaio quando la salvezza era possibile? Ha esonerato il tecnico? O allegramente si è diretto verso la serie B, sapendo che, grazie a 25 milioni di euro i suoi conti erano comunque salvi?

PS: state sereni lì in via Belgio: i tifosi sanno ragionare con la loro testa più di quanto pensate e non hanno bisogno di nessuno che li fomenti. Basta solo essere spettatori (ahinoi) di questo disastro per farsi un’idea di come viene gestito il Verona…
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


“Involtini di cane per merenda”: Seung-woo Lee del Verona fa causa al giornalista
25 maggio 2018

Seung-woo Lee, giovane ala sudcoreana dell’Hellas Verona, ha sporto denuncia contro un giornalista locale e tifoso gialloblù, per averlo definito come “uno che ricorderemo perché ha portato la merenda con gli involtini di cane”, dopo il suo primo goal con gli Scaligeri.
Il giornalista-tifoso aveva giocato sullo stereotipo dei coreani mangiatori di carne, ma il giocatore non l’ha presa bene ed ha giudicato la frase “un’offesa infamante”, aggravata dall’essere stata “pronunciata in mia assenza”.
Denunciato anche il presentatore per non essersi dissociato.

MERENDA PARTICOLARE. Il fatto risale al 7 maggio scorso. Nel corso della trasmissione “Ghe la femo” dell’emittente locale Telenuovo, si discute su come l’Hellas ripartirà il serie B per tentare subito la risalita.
Due giorni prima Milan-Verona 4-1 aveva decretato la retrocessione matematica dei veneti. Il 20enne coreano aveva messo a segno il goal del momentaneo 3-1.
Il giornalista in questione appare scettico sull’attuale rosa e le sue possibilità di tornare in serie A ed in particolare, accennando a Lee, lo definisce: “Uno che resterà più famoso non per il goal che ha fatto con il Milan ma perché ha portato la merenda con gli involtini di cane”.
Dopo circa 2 settimane la querela del giocatore, cresciuto nella cantera del Barcellona, per il reato di “diffamazione aggravata da finalità di discriminazione e/o odio etnico e razziale“.
Nel dettagliato esposto depositato qualche giorno fa in procura dal legale, si legge: “Mi è stato rivolto un attacco subdolo, volgare e motivato non dalle prestazioni calcistiche ma dalla mia appartenenza a un determinato gruppo etnico”.
E, aggiunge, si tratta di “un’asserzione incresciosa e dal contenuto estremamente denigratorio e umiliante sia nei miei confronti nonché in quelli del mio Paese natale, del mio popolo, della mia terra”.
Lee, spiega, ha appreso della frase dal direttore operativo dell’Hellas Francesco Barresi.

CONSUMO DI CARNE DI CANE IN COREA DEL SUD. Come noto, il consumo di carne è piuttosto diffuso nel Paese, benché in drastico calo nelle nuove generazioni.
Si stima che vegano annualmente consumate le carni di circa 1 milione di cani.
Durante la scorsa Olimpiade invernale a Pyeongchang il governo ha cercato di limitarne il consumo nella regione facendo pressione sui ristoranti, ma con scarso successo.
di Alessandro Iannelli

FONTE: TodaySport.it


CALCIOMERCATO
Sampdoria, Romulo: “Mi incontrerò con il procuratore e decideremo”
Parole Romulo alla Samp - L'esterno dell'Hellas Verona è uno dei nomi più caldi del mercato doriano, il calciatore ha commentato il futuro

25 maggio, 2018 | Mirko Matteoni

Le parole di Romulo
La Sampdoria dopo aver raggiunto l’accordo con Giampaolo che proseguirà sulla panchina doriana è a lavoro per il futuro. Quello di Romulo è sicuramente uno dei nomi più caldi del mercato blucerchiato. L’esterno reduce dalla delusione per la retrocessione dell’Hellas Verona in Serie B, ha parlato ai microfoni dell’Arena. Queste le parole del brasiliano: “Sto ancora pensando all’annata storta. Mi incontrerò col mio procuratore e poi decideremo. Sono tranquillo, credo di aver dato tutto quello che avevo”.

FONTE: TuttoCalcioNews.it


Clamoroso a Verona: l’Hellas pensa al tecnico cremonese – australiano Venturato per la risalita in serie A
23 maggio 2018

Allora, fresca (purtroppo) di retrocessione in serie B, l’Hellas Verona per provare subito a risalire in A, ecco starebbe pensando ad affidarsi alla premiata coppia tecnica Marchetti (general manager) e Bob Venturato (allenatore). I fantastici due, attualmente al Cittadella, sin qui stanno facendo benissimo.
E Venturato da Cremona, trainer forgiatosi alla “Scuola Fogliazza” è da anni considerato un calciofilo interessantissimo.
Stefano Mauri

FONTE: Sussurrandom.it


Il pagellone della Serie A 2017/2018
Gregory00
22 maggio 2018 16:26

Juventus 9,5: il 10 non lo do a nessuna squadra, perchè per prendere il massimo dei voti non si dovrebbe perdere quasi mai, ma soprattutto non si può pareggiare contro squadre come Crotone e Spal e rischiare di buttare via un campionato perchè, se il Napoli è rimasto vivo fino alla fine, questo è dovuto anche alla super efficienza della Juve. Comunque, su 38 partite, 30 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte, quindi si merita sicuramente di vincere il campionato.

Napoli 9: che peccato! Io mi sono sempre detto che alla fine la Juventus avrebbe vinto il campionato, perchè il Napoli non la vedevo mai come una squadra cresciuta abbastanza mentalmente da battere la concorrenza della Juventus e vincere finalmente il campionato. Su 38 partite, 28 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte, in totale i partenopei hanno totalizzato la bellezza di 91 punti che negli ultimi anni sarebbero valsi la vittoria del campionato.

Roma 8,5: come ogni anno, l'obbiettivo era puntare allo scudetto, ma ancora una volta non è riuscita a portarsi a casa lo scudetto, uno scudetto che manca dal 2001. Grandissima stagione, però non si può puntare allo scudetto e stare dietro a Napoli e Juve rispettivamente di 14 e 18 punti. 23 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte su 38 partite hanno portato 77 punti e quindi il 3o posto è meritato.

Inter 8: chi l'avrebbe mai detto! Sì, è vero, l'obbiettivo dei nerazzurri era qualificarsi per la Champions League, però con il mercato che aveva fatto Suning non mi sembrava una squadra che potesse puntare alla qualificazione alla Champions League. Il colpo più grande dell'Inter è stato Spalletti, perchè con i soli Cancelo, Skriniar, Vecino e Borja Valero, è riuscito ad arrivare, a metà campionato, in prima posizione e alla fine è riuscito a qualificarsi in Champions, grazie al raggiungimento del 4o posto. 20 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte in 38 partite hanno prodotto 72 punti che hanno fatto piangere, me compreso, tantissimi tifosi interisti.

Lazio 7,5: non mi sarei mai aspettato una Lazio così forte! Pensavo che i biancocelesti sarebbero arrivati quarti, invece sono arrivati quinti a pari punti con l'Inter, perdendo lo scontro diretto all'ultima giornata proprio contro i nerazzurri. Questa stagione abbiamo visto il centrocampista più forte della Serie A, ovvero Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo prende tutte le palle alte, se un giocatore come Perisic non arriva a colpire il pallone di testa e Milinkovic lo stoppa col petto, allora vuol dire veramente che sei il centrocampista più dominante della Serie A. Su 38 partite la Lazio ha fatto 21 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte hanno portato 72 punti che potevano valere la Champions League.

Milan 5,5: parliamoci chiaro, il Milan doveva arrivare in Champions, soprattutto dopo il mercato faraonico che è stato fatto questa stagione. Il mio voto sarebbe la media tra il 4 del Milan del girone d'andata e il 7 del Milan di Gattuso. Alla fine sarà Europa League, una competizione comunque molto importante che il Milan dovrà cercare di vincere per andare in Champions League nella stagione 2019/2020, magari avendo addirittura 5 squadre in quell'edizione della coppa dei campioni. 18 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte hanno prodotto 64 punti, davvero pochi per una squadra che doveva andare in Champions League.

Atalanta 7: altra grandissima stagione della Dea! Ormai sta diventando una delle big della Serie A, perchè dopo la scorsa stagione nella quale è arrivata 4a in campionato, anche quest'anno andrà in Europa League e la onorerà al massimo come ha fatto in questa stagione. Su 38 partite ha fatto 16 vittorie, 12 pareggi e 10 sconfitte sono frutto di 60 punti che valgono Europa League!

Fiorentina 6,5: grande stagione! Dopo aver cambiato quasi completamente la squadra, pochi si aspettavano un campionato così bello da parte della Viola. Tantissimi giocatori esplosi in questa stagione, come Sportiello, Pezzella, Biraghi, Veretout, Benassi, Chiesa e Simeone. Sembra strano dirlo, ma dopo la sfortunata morte di Astori, la Fiorentina ha iniziato ad ingranare sempre di più ed è stata ad un passo dall'Europa League, che sarebbe stato il regalo più bello da poter fare al capitano della Fiorentina, Davide Astori. Grazie a 16 vittorie, 9 pareggi e 13 sconfitte, la Fiorentina ha totalizzato 57 punti ed è andata ad un passo dalla qualificazione dell'Europa League.

Torino 6: sufficienza piena, niente di più, niente di meno. Belotti ha fatto probabilmente la peggior stagione della sua carriera, Sirigu si dimostra un grandissimo portiere e deve essere riconfermato e Ljajic forse sta trovando la continuità che gli è sempre mancata per diventare un campione. 13 vittorie, 15 pareggi e 10 sconfitte, fruttano 54 punti che gli permettono di rimanere senza problemi a metà classifica, posto che si merita per la stagione che ha fatto.

Sampdoria 6,5: peccato, ad un certo punto pensavo realmente che potesse centrare la qualificazione all'Europa League, purtroppo si è spenta piano piano e ha buttato via una stagione comunque bellissima. I migliori giocatori di questa stagione sono sicuramente Viviano, Ferrari, Lucas Torreira, Praet, Linetty, Gaston Ramirez, Quagliarella e Zapata. Alla fine finisce in 10a posizione grazie a 16 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte che hanno fruttato 54 punti, così come il Torino.

Sassuolo 6: sarebbe da 5, ma il finale di stagione è da 7, quindi la media è un 6 diplomatico che è d'obbligo perchè una squadra come il Sassuolo doveva largamente salvarsi, ma riesce a farlo solo alla fine grazie ad un super Politano che li ha trascinati in questo finale di stagione. Arriva primo nella parte destra della classifica grazie a 11 vittorie, 10 pareggi e 17 sconfitte e grazie a questi risultati è riuscito a totalizzare 43 punti.

Genoa, Chievo e Bologna 6: stesso e identico discorso del Sassuolo. Da queste squadra mi aspetto sempre qualcosa in più.Il Genoa riesce soltanto a totalizzare 41 punti grazie a 11 vittorie, 8 pareggi e 19 sconfitte che sono veramente troppe, il Chievo ha totalizzato 40 punti grazie a 10 vittorie, 10 pareggi e 18 sconfitte e il Bologna ha totalizzato 39 punti con 11 vittorie, 6 pareggi e 21 sconfitte.

Udinese e Cagliari 5,5: per la squadra che avevano entrambe le squadre, dovevano salvarsi minimo con 8 giornate di anticipo, invece hanno rischiato di retrocedere fino all'ultima giornata. 12 vittorie, 4 pareggi e 22 sconfitte che valgono 40 punti per l'Udinese, invece 11 vittorie, 6 pareggi e 21 sconfitte che hanno portato al raggiungimento di 39 punti.

Spal 7: chi se lo sarebbe mai aspettato! Che dire, stagione fantastica da parte della Spal. Ha una squadra da retrocessione, ma riesce a slavarsi grazie ad un ottimo allenatore come Semplice ed esprime a tratti anche un bel gioco. Su 38 partite ha fatto 8 vittorie, 14 pareggi e 16 sconfitte che valgono 38 punti, 3 in più rispetto al Crotone.

Crotone 6,5: che peccato! Ci puntavo davvero tanto sul Crotone. Non ha una squadra da Serie A, ma ha il cuore per poter giocare nella massima competizione italiana. Walter Zenga va riconfermato, perchè è andato ad un passo dal miracolo e ad un passo da un'altra salvezza storica. 9 vittorie, 8 pareggi e 21 sconfitte sono valsi 35 punti, che non sono bastati per salvarsi ancora una volta.

Hellas Verona 5: il voto più basso di tutte! Pensavo che sarebbe retrocesso, però almeno si può onorare il campionato dall'inizio alla fine o sto chiedendo troppo?! Ha fatto la miseria di 25 punti grazie a 7 vittorie, 4 pareggi e 27 sconfitte, Serie B meritatissima.

Benevento 5,5: non posso dargli la sufficienza, però va detto che almeno alla fine ha onorato il campionato, ha giocato sempre abbastanza bene e tante volte ha perso dei punti perchè non è rimasto concentrato fino alla fine. Se avesse giocato tutto il campionato come il girone di ritorno, magari si sarebbero salvati, ma se fai la miseria di 21 punti con 6 vittorie, 3 pareggi e 29 sconfitte, ti meriti di retrocedere in Serie B.

FONTE: VivoPerLei.CalcioMercato.com


Fantacalcio, da Souprayen a Berardi: la flop 11 della Serie A 2017/18
Davide Cocetti 22 maggio 2018
Tempo di bilanci, anche in negativo, per il fantacalcio appena concluso. Ecco gli 11 peggiori della Serie A 2017/18
Spesso al fantacalcio si può prendere un abbaglio. Sbagliare una scommessa o lasciarsi tentare da un nome promettente che poi non rispetta le aspettative è un errore che però potrebbe compromettere una stagione. Ecco la flop 11 dei giocatori che andavano assolutamente acquistati per la Serie A 2017/18, schierati con il 3-4-3.

Per questa speciale formazione sono stati considerati solo i giocatori che hanno disputato almeno il 50% delle gara più una – quindi 20 – con la fantamedia voto più bassa.

Consulta anche la top 11 della Serie A 2017/18

Nicolas (Verona): media voto 6,08, fantamedia 4,22
Il Verona è stato probabilmente la squadra più deludente dell’anno. Il portiere brasiliano – alla fine dei conti – non ha avuto un rendimento così tragico, ma i 71 gol subiti in campionato hanno pesato molto sulle sue valutazioni. Pesa anche un’espulsione come malus.

Samuel Souprayen (Verona): media voto 5,1, fantamedia 4,92
Il terzino scaligero è stato protagonista di una stagione tremenda, in cui qualsiasi avversario affrontato è stato in grado di metterlo in difficoltà. Le 20 partite giocate lo hanno dunque portato a una poco invidiabile fantamedia di 4,92, la peggiore se si escludono i portieri. Nel mezzo, anche un cartellino rosso e un autogol.

Luca Rossettini (Genoa): media 5,57, fantamedia 5,41
Punto forte del Genoa di Ballardini è stato sicuramente la fase difensiva. Per questo stona un po’ vedere un difensore rossoblu in questa speciale formazione. Diverse sbavature di troppo hanno però condizionato il rendimento del giocatore. A incidere molto sono state le 7 ammonizioni collezionate nelle 23 partite giocate.

Nenad Tomovic (Chievo Verona): media voto 5,57, fantamedia 5,41
Il suo passato da titolare alla Fiorentina e la sua esperienza potrebbero aver ingannato più di un fantallenatore, convincendolo a puntare su un nome di minima spesa e massima resa. Tomovic, però, ha decisamente deluso e i suoi affanni sono stati una delle maggiori sofferenze per un Chievo mai come quest’anno invischiato nella lotta per la salvezza. Ad aggravare il tutto 5 ammonizioni e un autogol.

Mohamed Fares (Verona): media 5,43, fantamedia 5,2
Un solo assist in 30 partite. Non servirebbe altro per descrivere il rendimento di quella che dovrebbe essere un’ala. Ma anche schierarlo come centrocampista è stata una pessima idea per i fantallenatori. A peggiorare una media già tremenda, le 12 ammonizioni – più di una ogni tre partite – e un autogol.

Marcel Buchel (Verona): media 5,57, fantamedia 5,36
Ancora Hellas in questa classifica negativa. Stavolta nel mirino è il centrocampista ex Empoli. In mezzo al campo ha sofferto molto ed è stato più volte costretto a ricorrere al fallo. Lo testimoniano le ammonizioni, ben 9 in 21 partite.

Francesco Magnanelli (Sassuolo): media voto 5,78, fantamedia 5,57
Il capitano neroverde è notoriamente un giocatore che fa valere più la quantità che la qualità. Il vero tallone d’Achille però sono stati i malus: 9 ammonizioni e due espulsioni che hanno decisamente condizionato il suo rendimento al fantacalcio. Gli infortuni hanno sicuramente condizionato la sua condizione.

Edgar Barreto (Sampdoria): media 5,59, fantamedia 5,63
Stona vedere un giocatore dell’ottima Sampdoria in questa flop 11, ma quella appena chiusa è stata probabilmente la peggio stagione di sempre per Barreto. Un solo gol e tanti malus: 4 ammonizioni e un’espulsione.

Bruno Petkovic (Bologna/Verona): media voto 5,59, fantamedia voto 5,59
Il peggior attaccante della stagione. Zero gol fatti per un attaccante significa una sola cosa: fallimento. Solo due assist per l’attaccante, che ha giocato 22 partite in stagione tra Bologna e Verona.

Domenico Berardi (Sassuolo): media voto 5,47, fantamedia 5,61
Tanto Sassuolo dal centrocampo in su. E non poteva essere altrimenti per il peggiore attacco del campionato. Una bulimia offensiva che trova la sua personificazione in Berardi. I 4 gol – e 1 assist – realizzati sono decisamente pochi per le qualità (e la quotazione) dell’esterno. Ad aggravare il bilancio, 7 ammonizioni, un’espulsione eben due rigori sbagliati.

Antonino Ragusa (Sassuolo): media voto 5,7, fantamedia 5,62
Solo un assist in 20 presenze è decisamente poco per un attaccante. L’attenuante di giocare solo da subentrato vale fino a un certo punto, se poi lo stesso attaccante riceve anche 5 ammonizioni nei pochi minuti a sua disposizione. Se per la squadra può essere un utile lavoro di sacrificio, per un fantallenatore è solo un peso.

Flop 11 per il fantacalcio
3-4-3: Nicolas; Souprayen, Rossettini, Tomovic; Fares, Buchel, Magnanelli, Barreto; Petkovic, Berardi, Ragusa

FONTE: CalcioDAngolo.it


“L’Arena” di Verona: “Pecchia e Fusco possono tornare al Foggia. Su Stroppa l’attenzione di club di A”
La notizia lanciata direttamente dallo storico quotidiano veneto

Di Redazione 21 maggio 2018

Bomba di mercato direttamente dal quotidiano “L’Arena”, storica testata giornalistica di Verona. Dopo la retrocessione in B dell’Hellas, si parla del futuro del mister, Fabio Pecchia e del direttore sportivo, Filippo Fusco, entrambi ex rossoneri. “In un primo momento – si legge – sembrava che il ds fosse destinato al Benevento, mentre l’ultima destinazione parla di Foggia. La società pugliese nonostante il buon campionato non si è ancora espressa ma pare che l’attuale ds Nember possa cambiare aria. Così come l’ottimo Giovanni Stroppa, tecnico attenzionato anche da un paio di squadre di serie A. Non è fantacalcio quindi supporre che Fusco e Pecchia possano andare al Foggia. D’altronde in quel club, il mister mosse i primi passi da allenatore”.
Ultima modifica: 21 maggio 2018

FONTE: Immediato.net


RASSEGNA
Chi va e chi resta: la situazione dei giocatori del Verona ruolo per ruolo
22.05.2018 11:00 di Enrico Lamonea
Fonte: L'Arena

L'Arena oggi in edicola analizza la situazione attuale dei giocatori dell'Hellas, Chi rimarrà e chi andrà via?

Rientri e certezze
In difesa dal prestito all'Ascoli rientrerà Cherubin, così come Brosco (contratto fino al 2020) dal Carpi. Caracciolo è tutto del Verona con ancora un anno di contratto, così come Bianchetti. Due anni ancora per Bearzotti e tre per Souprayen. Felicioli ha ancora un anno di prestito. Tra i portieri Nicolas è legato fino al 2020 e Silvestri fino al 2021, Coppola è in scadenza. Il giovane Lorenzo Ferrari dall'Arezzo tornerà alla base.

Spazi stretti in mezzo
Valoti e Zaccagni hanno ancora tre anni di contratto, due per Calvano. Dovrebbero rimanere anche Laner e Fossati, mentre Franco Zuculini è in scadenza. Danzi è di proprietà gialloblù fino al 2021. La SPAL riscatterà Federico Viviani per tre milioni dopo il prestito oneroso di quattrocento mila Euro. Il Genoa ha ancora un anno per riscattare Bessa.

La scappatoia
Romulo, con il contratto in scadenza tra un anno, può esercitare la clausola per svincolarsi subito causa retrocessione. Su di lui c'è la Samp, frenata però dall'ingaggio (due milioni tra netto e lordo).

Zona gol
Pazzini, del Verona fino al 2020, rientrerà dalla Spagna, ma dovrà ridursi l'ingaggio. Ai saluti Cerci, mentre Lee ha un accordo fino al 2021 così come Fares, su quest'ultimo ci sono però Napoli, Fiorentina e Bologna.

Strade divise
Hertaux tornerà a Udine, andranno via anche Ferrari, Buchel e Verde, incerta la situazione di Boldor. Difficilmente resterà Vukovic, addio scontato per Aarons, Kean, Petkovic e Matos.

COPERTINA
Verona, Eurosport: "Ai limiti dell'imbarazzo, stagione da 3 in pagella"
21.05.2018 10:50 di Giorgia Segala articolo letto 3642 volte
Eurosport ha stilato un pagellone per ogni squadra di A, valutando così l'intera stagione di ogni club. L'Hellas Verona rappresenta il fanalino di coda di questa classifica con un pesante quanto inevitabile 3 in pagella. Questo il commento:

VERONA 3
Ai limiti dell'imbarazzo. La continua fiducia a Pecchia, la cessione di Pazzini, la scommessa Cerci, l'impoverimento della rosa a gennaio. Una scelta sbagliata dietro l'altra. Doveva essere il campionato del gran ritorno in Serie A, si é tramutato presto in un incubo. Giocatori inadeguati, allenatore inadeguato, risultati insoddisfacenti, nuova retrocessione, tifosi inviperiti. Malissimo.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


21 maggio 2018
Serie A, i peggiori giocatori della stagione per media voto
Fine anno, tempo di pagelle, e dai voti non si scappa. Disastro dei bomber della Serie A: i 3 con la media voto più bassa in assoluto sono attaccanti, e ce ne sono ben sei nelle prime otto posizioni. L'Hellas è la squadra più "rappresentata", seguita dal Benevento. Nelle classifiche per ruolo soffrono soprattutto le piccole del campionato. Tra giocatori delle prime squadre della classifica c'è solo Schick: il terzo peggiore in assoluto di questa stagione

Stagione lunga, combattuta, bellissima, e tra i tanti verdetti che fanno sorridere le squadre: scudetto, Champions, Europa e salvezza, ci sono anche quelli che lasciano l’amaro in bocca. In Serie B sono andate Benevento, Hellas Verona e Crotone, mentre tante altre hanno giocato un campionato sottotono: delusioni, colpi sbagliati dal mercato, tanti gol subiti, pochi fatti e voti bassi, molto bassi. Ecco i peggiori dieci giocatori dell’intera stagione di Serie A per media voto, divisi poi anche per reparti nella flop 5 per ogni singolo ruolo.

Podio poco “Schick"
Il peggiore dell’intera stagione di Serie A? Il “premio”, tutt’altro che ambito, va a Rolando Aarons, giamaicano naturalizzato inglese, in prestito dal Newcastle a un Verona dove non ha affatto brillato. Undici le partire giocate, zero i gol e 5.27 è il suo voto medio per gara: il peggiore di tutto il campionato, che ha visto l’Hellas retrocedere. Colpe non solo sue, ovvio, e ben condivise dalla squadra: sono infatti ben tre i giocatori veronesi nella flop 10 della A: la squadra in assoluto più rappresentata, grazie anche a Zuculini quarto e Calvano quinto. Alle spalle dei gialloblu c’è dunque il Benevento con due rappresentanti: Armenteros sesto assoluto (e partito per la MLS a febbraio) e Di Chiara nono (retrocesso anzitempo in B nel Carpi già nel mercato di gennaio). Detto di Aarons leader assoluto, il podio è poi completato da Avenatti del Bologna al secondo posto: 11 partite, zero gol e un “bel” 5.31 di media in Serie A, e… Patrik Schick, unico rappresentante tra tutte le prime dodici squadre della classifica. Arrivato in estate dalla Samp dopo il mancato acquisto Juventus, il ceco ha segnato appena due reti in 19 partite, con una pessima media voto finale di 5.40. Tra gli altri nomi ben noti nella flop 10 assoluta spiccano anche quelli di Meggiorini del Chievo (zero gol per lui) e Maxi Lopez dell’Udinese (appena due centri in 28 partite).

La Flop 10 per media voto della Serie A 2017-18
1) Aarons (Hellas): M.V. 5.27
2) Avenatti (Bologna) M.V. 5.31
3) Schick (Roma) M.V. 5.40
4) Zuculini (Hellas) M.V. 5.44 (16 giocate)
5) Calvano (Hellas) M.V. 5.44 (9 giocate)
6) Armenteros (Benevento) M.V. 5.44 (8 giocate)
7) Meggiorini (Chievo) M.V. 5.46
8) Maxi Lopez (Udinese) M.V. 5.50 (26 giocate)
9) Di Chiara (Benevento) M.V. 5.50 (12 giocate)
10) Krafth (Bologna) M.V. 5.50 (12 giocate)


Belec-Puggioni: piange sempre il Benevento
Non è facile il ruolo del portiere, specie poi se giochi in una squadra di medio-bassa classifica che spesso è costretta a subire gioco e occasioni da gol degli avversari. Non stupisce allora che i peggiori tre portieri del campionato (nei dati sono stati presi in considerazioni solo calciatori con almeno 7 presenze in stagione) appartengono a due delle quattro squadre più battute del campionato. Al primo posto c’è Belec, che ha difeso la porta del Benevento nel girone d’andata. Dunque a gennaio ecco lo scambio di portieri: lo sloveno scuola Inter finisce alla Samp, mentre dai blucerchiati arriva Puggioni, che difenderà i pali dei campani nel ritorno, e che si piazza proprio al secondo posto tra i peggiori portieri dell’anno. Chiude la classifica Bizzarri dell’Udinese (quarta difesa più battuta del campionato), mentre il quarto peggior portiere in assoluto della A è Nicolas del Verona, con una media voto però sufficiente del 6 spaccato.

La Flop 3 dei portieri
1) Belec (Benevento-Samp) M.V. 5.83
2) Puggioni (Samp-Benevento) M.V. 5.91
3) Bizzarri (Udinese) M.V. 5.97

Sorprese Fiorentina e Torino
Cinque giocatori e cinque squadre diverse per i peggiori difensori dell’anno. In cima alla classifica parziale ci sono i già visti Di Chiara e Krafth di Benevento (ora al Carpi) e Bologna. Alle loro spalle ecco due sorprese: Maximiliano Olivera della Fiorentina ottava in campionato e Barreca del Torino nono, unici due giocatori di “metà classifica" tra tutti i flop dell’anno (fatta eccezione per il caso Schick). Il terzino viola è terzo in classifica, mentre Barreca è quarto in graduatoria a pari merito con Alex Ferrari del Verona e Cesar del Chievo, discriminante decisiva allora per la classifica le partite giocate.

La Flop 5 dei difensori
1) Di Chiara (Benevento) M.V. 5.50 (12 giocate)
2) Krafth (Bologna) M.V. 5.50 (12 giocate)
3) Olivera (Fiorentina) M.V. 5.57
4) Ferrari (Hellas) M.V. 5.63 (24 giocate)
5) Barreca (Torino) M.V. 5.63 (8 giocate)

Podio Hellas
Non uno, non due, ma ben tre giocatori: podio completo per l’Hellas, che si aggiudica tutti i primi tre posti dei peggiori centrocampisti della Serie A. Si salvano in pochi a Verona, e dopo i già citati (e a pari merito anche tra i flop assoluti) Zuculini e Calvano, ecco spuntare anche Marcel Büchel sul gradino più basso (o forse più alto) del podio, con una media voto di 5.55 a match. Chiudono dunque la graduatoria tra i peggiori centrocampisti della A Samuel Bastien al quarto posto, sempre a Verona ma sponda Chievo: 20 partite, un gol, due gialli, un rosso e 5.57 di media voto. Così come anche Crisetig del Bologna: stessa media a gara anche se con sole 8 presenze in A quest’anno.

La Flop 5 dei centrocampisti
1) Zuculini (Hellas) M.V. 5.44 (16 giocate)
2) Calvano (Hellas) M.V. 5.44 (9 giocate)
3) Büchel (Hellas) M.V. 5.55
4) Bastien (Chievo) M.V. 5.57 (21 giocate)
5) Crisetig (Bologna) M.V. 5.57 (8 giocate)


Bomber a secco
Dunque ecco gli attaccanti, quelli che solitamente possono far svoltare partite e voto personale in pagella anche solo con una singola giocata, ma decisiva. In cima alla classifica ci sono i già noti Aarons e Avenatti (i cui pessimi numeri sono già stati snocciolati in precedenza). Al terzo posto ecco Schick seguito da Armenteros, mentre chiude la flop 5 Riccardo Meggiorini, che ha raggiunto quest’anno le cento presenze con il Chievo ma, complici i guai fisici, in stagione non è mai riuscito a segnare. Ultimo dato significativo: in A hanno deluso soprattutto loro, i bomber: i centravanti occupano infatti i primi tre posti assoluti della flop 10, e si piazzano addirittura in sei nelle prime otto posizioni dei peggiori della A.

La Flop 5 degli attaccanti
1) Aarons (Hellas): M.V. 5.27
2) Avenatti (Bologna) M.V. 5.31
3) Schick (Roma) M.V. 5.40
4) Armenteros (Benevento) M.V. 5.44
5) Meggiorini (Chievo) M.V. 5.46

21 maggio 2018
Paracadute retrocessione in Serie B: ecco quanto vale il tesoretto per Crotone, Verona e Benevento
Non per niente si chiama così. Perchè serve per rendere l'atterraggio in Serie B più morbido. Senza, lo "schianto" sarebbe quasi certo. E' il tesoretto che spetta alle società di serie A che retrocedono. L'importo è variabile, ma il più misero (quest'anno quello del Benevento) è di 10 milioni di euro. Mica poco...

Un dramma vero dal punto di vista sportivo, in parte mitigato da un piccolo "bonus" scaccia-lacrime. E' il destino, o meglio 'contentino', toccato a Benevento, Verona e Crotone, fresche di retrocessione in Serie B, che potranno però godere di un risarcimento da poter reinvestire per provare a ritornare subito in paradiso. E' il 'paracadute' studiato dalla Lega Calcio per tutelare quei club che, essendo arrivati nella massima divisione, non sono riusciti per tanti motivi a restarci.

L'ultima giornata di serie A ha fornito i suoi verdetti sportivi, e con loro la definizione dei premi in denaro, che siano di consolazione o di mercato. Sulla base dei nuovi meccanismi di compensazione per la retrocessione, sorride il Verona che intasca 25 milioni, mentre il Crotone si deve accontentare di 15 milioni, fanalino di coda il Benevento che porta nelle casse 10 milioni di euro.

Come funziona il paracadute?
Le squadre retrocesse sono divise in tre fasce: quelle della fascia A sono le neopromosse tornate in Serie B dopo appena stagione, quelle di fascia B le retrocesse dopo aver militato in A per due stagioni anche non consecutive nelle ultime tre, compresa ovviamente quella in cui è maturata la retrocessione dalla Serie A. La fascia C, invece, vede le retrocesse che lasciano la Serie A dopo aver militato in essa per tre stagioni anche non consecutive nelle ultime quattro, compresa quella in cui è maturata la retrocessione.

In fascia A ricade dunque il Benevento che porta a casa 10 milioni di euro, fascia B per il Crotone che ne recupera 15. Fascia C, la più “pregiata”, per il Verona, che viene “consolata” con 25 milioni di euro (grazie alle tre stagioni di Serie A non consecutive: 2014/2015, 2015/2016, 2017/2018).

Pagamenti? In due quote
Restano invariate le tempistiche di consegna: il 40% dell’ammontare è versato 24 ore dopo la matematica retrocessione, mentre il versamento della seconda quota è previsto a 15 giorni dalla prima partita ufficiale della nuova stagione sportiva.

FONTE: Sport.Sky.it


Pagelle Serie A: Juve Indomabile, Benevento e Verona Impresentabili
Pubblicato il 21-05-2018
Cala il sipario sul campionato. Per i bianconeri settimo scudetto consecutivo, in Champions Napoli, Roma e Inter, grazie alla ‘pazza’ vittoria sulla Lazio. Biancocelesti in Europa League con Milan e Atalanta. Retrocedono in B sanniti e scaligeri oltre al Crotone, a testa decisamente più alta. Ecco le pagelle:

buffonnATALANTA 7 – Riconfermarsi non era facile. Per il secondo anno di fila gli orobici disputeranno l’Europa League, anche se dovranno affrontare i preliminari e iniziare la nuova stagione prima di tutti. Gasperini si conferma allenatore ideale per valorizzare i giovani e rilanciare giocatori in crisi d’identità. Resta il rammarico per l’eliminazione subita dal Borussia Dortmund, ma il cammino in Coppa ha emozionato tutti.

BENEVENTO 3 – Una stagione da incubo. Praticamente mai iniziata dopo aver perso le prime 14 gare di campionato, anche le sconfitte totali (29) rappresentano un triste record negativo. Encomiabile il pubblico che ha sempre sostenuto i propri beniamini, ma con squadre modeste del genere viene voglia di ritornare ad un torneo a 18 squadre.

BOLOGNA 5,5 – L’obiettivo della salvezza è stato raggiunto, senza patemi e con largo anticipo. Ma raramente i rossoblù hanno emozionato e con la rosa a disposizione Donadoni poteva oggettivamente fare qualcosina in più.

CAGLIARI 5 – Eccessiva sofferenza per un salvezza conquistata all’ultima giornata con un organico decisamente più forte degli avversari. Ingeneroso l’esonero di Rastelli, troppi giocatori (Farias e Joao Pedro su tutti) non hanno confermato l’ottimo campionato dell’anno passato.

CHIEVO 6 – La squadra non si è disunita quando, nel girone di ritorno, ha vissuto un pesante periodo di flessione, che ha portato al cambio in panchina. Via Maran, D’Anna ha portato con sé la bacchetta magica: 9 punti in 3 partite e grosso sospiro di sollievo per aver evitato l’incubo della retrocessione. Necessario però un ricambio generazionale della rosa.

CROTONE 5,5 – Dopo due anni si torna in Serie B. A testa però altissima. Dopo l’impresa del 2017 sarebbe stato opportuno che le strade con Davide Nicola si dividessero prima. Qualcosa si era rotto e il divorzio è stato tardivo. La Calabria merita una squadra nella massima serie. A presto.

GENOA 6 – Anche in questo caso non si doveva iniziare la stagione con Juric. Ballardini, chiamato per la terza volta da Preziosi, ha raddrizzato le cose tanto da guardarsi – finalmente – la riconferma e la possibilità di guidare la squadra dall’inizio. Le stagioni del Grifone che regalava spettacolo (soprattutto a Marassi) sono però un lontano ricordo.

FIORENTNA 6,5 – Avvio complicato a causa del ‘restyling’ quasi totale dell’organico. Il malumore dei tifosi non ha aiutato. Poi il dramma della scomparsa di Astori ha dato forza e compattezza ai viola: da lì è scattato un cambio di marcia che non ha portato all’Europa, ma che ha ricompattato l’ambiente e che suona come un’ottima base per il futuro.

INTER 7 – Champions raggiunta per il rotto della cuffia. Era l’obiettivo minimo considerando che la squadra di Spalletti non disputava le coppe. Ottimo l’avvio di stagione (quasi illusorio), poi un profondo letargo che rischiava di estromettere per il settimo anno consecutivo i nerazzurri dalla maggiore competizione europea. Il 3-2 alla Lazio vale tantissimo anche per il futuro economico del club e per la permanenza dei big, Icardi su tutti.

JUVENTUS 9 – Per l’ennesima volta la festa ha sede a Torino. Campionato non dominato (merito del Napoli), ma soliti numeri impressionanti per la Vecchia Signora. Oltre allo scudetto anche la quarta Coppa Italia di fila. Resta l’amarezza per un’eliminazione immeritata dalla Champions League, da brividi il saluto finale di Buffon. Piccolo campanello d’allarme su Higuain: se dovesse vivere una fase di appannaggio come è capitato in questa stagione, manca un vero sostituto.

LAZIO 6,5 – Probabilmente ha espresso il miglior calcio in Italia. Immobile una macchina da gol, Milinkovic è cresciuto in maniera esponenziale, così come Luis Alberto, Marusic e Lucas Leiva due piacevoli sorprese. Tanti meritati elogi, ma è davvero clamoroso come sia stato tutto buttato all’aria fallendo l’ingresso in Champions e uscendo dall’Europa League nella notte infausta di Salisburgo. I verdetti lasciano l’amaro in bocca per un’annata che, nonostante la Supercoppa vinta ad agosto, poteva regalare soddisfazioni ben maggiori. Da non dimenticare però i numerosissimi torti arbitrali in Serie A, che hanno tolto ai ragazzi di Simone Inzaghi almeno una decina di punti.

MILAN 4,5 – La vera delusione. La campagna acquisti milionario della nuova proprietà cinese aveva probabilmente illuso tutti: spendere tanto non equivale a spendere bene. Quasi 70 milioni per il duo Kalinic-Andre Silva in attacco, risultato: doppio flop. Per fortuna ci si è trovati in casa Cutrone, sempre più erede di Pippo Inzaghi. L’arrivo di Gattuso al posto di Montella ha migliorato l’andazzo, ma l’impressione è che se ne debba fare ancora parecchia di strada per colmare il gap con le grandi.

NAPOLI 7,5 – Frustrante fare 91 punti e non vincere lo scudetto. Da questo punto di vista a Sarri non si può rimproverare davvero nulla. Il tecnico azzurro è al passo d’addio, consapevole che sarà quasi impossibile ripetere un’annata simile. I rimbrotti andrebbero fatti semmai alla società, che non può ritenersi ‘grande’ se mette a disposizione dell’allenatore una formazione competitiva con appena 2-3 rincalzi di qualità. Sarri è stato così ‘costretto’ a rinunciare a Coppa Italia ed Europa League, due competizioni che invece avrebbero potuto regalare prestigio e denaro al club partenopeo. A questi livelli ci vuole una rosa con almeno 20 giocatori importanti altrimenti quel “Giorno all’improvviso” non arriverà mai.

ROMA 7 – L’assistere alla vittoria degli avversari ormai è una consuetudine. Tuttavia la differenza di quest’anno è che la testa non è china, ma semmai altissima dopo un cammino entusiasmante in Champions League fino alla semifinale. In campionato l’obiettivo minimo è stato raggiunto, ma una squadra con una qualità simile non può permettersi così tanti alti e bassi. Ora sarà fondamentale non privarsi dei big (Alisson su tutti) e soprattutto spendere meglio rispetto alle ultime sessioni di mercato.

SAMPDORIA 5,5 – Un girone d’andata da vera protagonista con Quagliarella assoluto trascinatore e le vittorie contro Juve e Genoa. Poi piano piano la squadra si è sgonfiata (soprattutto in trasferta) fino all’anonimo decimo posto.

SASSUOLO 6 – Non era facile il primo anno post-Di Francesco. Probabilmente Bucchi ha sentito il peso dell’eredità pesante ed è stato sostituito da Iachini, che ha finito il campionato in crescendo allontanando i neroverdi dalla zona calda. Berardi fatica a ritrovarsi, tra i tanti giovani solo Politano sembra aver mantenuto le promesse.

SPAL 6,5 – Unica delle neopromosse a salvarsi, con il minor budget della Serie A. Grande merito al tecnico Leonardo Semplici e alla società che non ha mai pensato ad un esonero, anche nei momenti più difficili. Elogio doveroso anche per Mirko Antenucci, goleador della squadra con 11 reti.

TORINO 5,5 – Doveva essere l’anno dell’Europa e invece, come la Sampdoria, un triste nono posto. La sfortuna non ha mai abbandonato Belotti, due volte ko per infortunio al ginocchio, ma la scelta di puntare su giocatori che avevano fallito nelle grandi squadre (Ljajic e Niang) non ha pagato. Ora Mazzarri, subentrato a Mihajlovic, avrà tutto il tempo di costruirsi la rosa che desidera.

UDINESE 5 – Salvezza conquistata all’ultima giornata. L’arrivo di Oddo al posto di Delneri sembrava aver dato la giusta scossa con 5 vittorie consecutive e addirittura il sogno europeo. Poi il tunnel con 11 ko di fila e l’inevitabile terzo tecnico (Tudor) che è riuscito ad evitare il baratro. Una società che si è dedicata tanto alla costruzione dello stadio di proprietà dovrebbe garantire ai propri tifosi dei campionati con minori patemi.

VERONA 4 – Società, squadra e tecnico non all’altezza della Serie A. E poco si è fatto a gennaio per migliorare la situazione quando questa non era ancora drammatica. Si è avuta l’impressione che il club non avesse la stessa grinta dei tifosi e le prestazioni dei giocatori ne sono state lo specchio. Arrivederci Hellas.
Francesco Carci

FONTE: AvantiOnLine.it


PRIMO PIANO
Criscitiello: "Parma e il volo di Faggiano. Verona, Marchetti la scelta migliore"
21.05.2018 12:00 di Angelo Zarra Twitter: @angezarra49
[...]

Spazio anche al Verona, retrocesso in Serie B. Con Marchetti che potrebbe essere la miglior scelta come diesse in casa gialloblu: "Che caos a Verona. Fusco ha abbandonato la nave quando era già mezza affondata. Pecchia è resistito, clamorosamente, fino all’ultimo ma con schiaffi in faccia in tutti e due gli anni scaligeri. Ora si guarda al futuro. L’Hellas ripartirà dalla serie B e ha avviato i casting per Mister e Direttore Sportivo. Brocchi il primo a scendere le scale del confessionale ma, prima del Mister, sarebbe il caso di scegliere il direttore sportivo. Tanti i nomi sull’agenda di Setti. Quotato e accredito quello di Stefano Marchetti, deus ex machina del Cittadella. Sarebbe l’uomo giusto al posto giusto. Profilo ideale. Vi spiego il perché: in passato ho criticato duramente, troppo, Marchetti. Poi il tempo è stato galantuomo e ha dato ragione al Direttore e torto al sottoscritto. Il miracolo Cittadella non era un miracolo ma un progetto. Da qui nasce la grande differenza. Marchetti è il Cittadella. Vede le partite dal campo, fa lo scouting, conduce le trattative di mercato, sceglie il Mister e quasi quasi impone ai magazzinieri anche come sistemare le magliette nello spogliatoio. Marchetti pesca i giocatori in D e in C, li porta in B e gli triplica il valore. Ha avuto ragione e oggi si gioca i play off con una piccola realtà che potrebbe sognare il Paradiso. Marchetti a Verona porterebbe ordine e disciplina. Le sue qualità morali le ha dimostrate in Veneto non tradendo mai la fiducia di Gabrielli e sposando, anima e corpo, il progetto “Citta”. Tutto quello che è mancato in questi due anni all’Hellas. Vedremo se Setti, questa volta, chiuderà il cerchio senza fare ulteriori danni…"

FONTE: TuttoB.com


Editoriali
Hellas Verona stagione 2017/18: un disastro annunciato porta un’amara retrocessione gli scaligeri
Da Mario Tramo - 21 maggio 2018
Fabio Pecchia, allenatore dell'Hellas Verona 1903.

Hellas Verona stagione 2017/18 – Candidata alla lotta salvezza ad inizio stagione l’Hellas Verona ha condotto una stagione disastrosa con la società, i dirigenti ed il tecnico Fabio Pecchia più volte contestati e portati alla retrocessione in maniera davvero poco dignitosa. Sin dalle prime giornate la squadra si è dimostrata inadatta per affrontare la Serie A, un mix di giovani inesperti e calciatori finiti nel dimenticatoio con il solo Romulo a tenere alta la dignità del club scaligero.

Un gol nelle prime sei gare e la prima vittoria arrivata solo il 16 Ottobre contro il malcapitato Benevento facevano già presupporre una situazione molto delicata con la società che, per motivi non conosciuti ai più, ha evitato di esonerare Pecchia, un tecnico dimostratosi totalmente inadatto per la Serie A e più volte inspiegabilmente confermato dalla società.

Hellas Verona stagione 2017/18, quali acquisti hanno reso?
Una campagna acquisti molto povera aveva sin dall’inizio deluso le aspettative dei tifosi scaligeri con il club, nelle previsioni sotto gli ombrelloni, candidato principale alla retrocessione nella serie cadetta. Probabilmente l’unica reale piacevole sorpresa per la squadra di Pecchia è il millennial Moise Kean, autore di 4 gol in 19 presenze e diverse buone prestazioni. A chiudere il discorso salvezza per il club veneto è stato proprio l’infortunio del giocatore scuola Juventus che, a due mesi dal termine, ha terminato in anticipo la stagione a causa di un brutto infortunio.

Un’altra nota lieta della stagione è paradossalmente Martin Caceres, difensore arrivato per 6 mesi in prestito e protagonista del reparto difensivo. Il suo addio nella sessione invernale con relativo passaggio alla Lazio ha frenato qualsiasi ambizione della società gialloblù. Tante le delusioni invece nella campagna acquisti per la squadra di Pecchia con l’esperto Cerci frenato più volte da infortuni e una condizione quasi inopportuna per il campionato nostrano. Troppe “scommesse” tra il coreano Lee e il giovane Verde, giocatori acerbi per la Serie A e sopratutto poco propensi a lottare per una salvezza, difficile sin dall’inizio. Questi ultimi non sono stati capaci di sostituire Juanito Gomez e Siligardi, calciatori molto utili per la promozione nell’anno precedente.

Hellas Verona stagione 2017/18, cosa salvare?
Per quel che riguarda la stagione del Verona c’è davvero pochissimo da salvare. Il portiere Nicolas, dopo un inizio difficile, sembra essere diventato il leader del club e l’oriundo Romulo ha dimostrato di essere un calciatore pronto e da metà classifica almeno. Probabilmente l’unica cosa che davvero si può salvare nel contesto veronese è il “paracadute”, situazione paradossale che permette alla società di Setti di incassare circa 10-15 milioni di euro all’ufficialità della retrocessione in Serie B. L’ennesima situazione che dovrebbe essere migliorata in Italia…

Hellas Verona stagione 2017/2018, cosa dimenticare?
Sono tante le cose da dimenticare in questa stagione, ma le due cose davvero orribili in casa veneta riguardano la gestione del tecnico Fabio Pecchia e del ds Fusco. Entrambi, visto l’origine ed il passato al Napoli, sono stati più volte contestati dalla tifoserie e gli orribili risultati ottenuti dovevano portare sicuramente ad un esonero. Nonostante diversi record negativi eppure, il tecnico di Formia, è restato sulla panchina dell’Hellas sino all’ultima giornata. Una situazione inconcepibile e quasi sorprendente che ha portato così anche il presidente sul banco degli imputati.

Hellas Verona stagione 2017/2018, le prospettive future
Con la nuova retrocessione in serie cadetta il club scaligero è chiamato a ricostruire e provare a ripartire dai giovani in rosa. Il giovane Danzi è uno dei pochi gioielli provenienti dalle giovanili e potrebbe essere la mossa per ripartire a centrocampo. Altri giocatori come Romulo e Cerci lasceranno probabilmente il club, visto sopratutto gli ingaggi fuori portata per la categoria. Con il ritorno di Kean a Torino la società potrebbe puntare su Bruno Petkovic, giocatore che in B ha mostrato belle cose con la maglia del Trapani. C’è molto su cui lavorare, l’Hellas non merita di essere trattata così, sopratutto i suoi tifosi. La società deve dimostrare di essere la prima a credere in questa città e deve ambire ad un’immediata risalita in Serie A.


FONTE: Novantesimo.com


Giugno mese cruciale
By Redazione - 25 maggio 2018

Due anni fa, Setti ufficializzò Pecchia il primo giugno. Fusco invece diventò il nuovo diesse due giorni dopo.

Il presidente quindi decise in autonomia il nome dell’allenatore, anche se tutto fa credere che avesse già condiviso la sua decisione con quello che sarebbe stato il successivo direttore sportivo.

È molto probabile che le dinamiche non cambieranno in questa nuova stagione. Giugno sarà il mese delle scelte. Poi, se non saranno immediate, l’ago della bilancia penderà tutto sui protagonisti dei play-off promozione di B, tra l’altro slittati in avanti, o dei play-out.

Quindi i vari Marchetti (Cittadella) e Superbi (Entella), oppure Grosso (Bari) e Inzaghi (Venezia).
D.C.

Chi in porta l’anno prossimo
By Redazione - 25 maggio 2018

Nicolas si è detto pronto a restare anche in B. Silvestri ha un contratto ma difficilmente è disposto a fare da secondo anche in cadetteria. Coppola compirà 40 anni tra pochi giorni, ha il contratto in scadenza il 30 giugno e il suo addio al calcio sembra vicino. Lorenzo Ferrari tornerà dal prestito ad Arezzo, dove ha giocato titolare solo nell’ultimo mese di campionato, dopo un anno in panchina. Borghetto ha fatto molto bene in Primavera e con tutta probabilità verrà riscattato dal Belluno. È un classe 1999 e potrebbe anche restare un anno in più in Primavera da fuori quota, allenandosi anche con la prima squadra.

Se partirà uno tra Nicolas e Silvestri, servirà un secondo, anche se oggi, questa non è la priorità.
D.C.

Romulo, futuro tutto da decifrare
By Redazione - 23 maggio 2018

Non esiste una clausula rescissoria nel contratto di Romulo. Contratto che scadrà nel 2019 come da accordi firmati nel 2016.

Il Verona lo ha messo però davanti ad un bivio: può andarsene a parametro zero per liberare la società di un contratto pesante, oppure rinnovare spalmandosi l’ingaggio su più stagioni e diventando capitano e uomo bandiera gialloblù per tanti altri anni. Difficile possa rimanere per un solo anno, fino alla scadenza naturale del contratto.

Romulo al momento non ha mercato e non trovano fondamento le voci che lo vorrebbero alle società amiche Spal e Sampdoria(http://www.hellasnews.it/pillole-di-mercato-le-societa-amiche-imperversano/). Inoltre ha compiuto l’altro giorno 31 anni e non ha più le ambizioni di un ragazzino in cerca di gloria. La Serie A o un contratto economicamente importante fanno gola a tutti, ma non è detto che alla fine non possa prevalere la voglia di diventare un’icona in gialloblù.

Romulo-Verona: il futuro è tutto da decifrare.
D.C.

FONTE: HellasNews.it


Cancellate le scritte all’antistadio
maggio 26, 2018

La società ha fatto coprire le scritte comparse questa mattina sul cancello dello storico campo di allenamento dell’Hellas Verona

Imbrattato il cancello dell’antistadio
maggio 26, 2018

Le scritte comparse sul cancello dello storico campo di allenamento dell’Hellas Verona

Bagnoli: “Serve entusiasmo e voglia di fare”
maggio 24, 2018

”Innanzitutto complimenti a Romulo. È vero siamo tutti depressi per la retrocessione ma lui è un giocatore che balza subito agli occhi. Ha tanta corsa e buona tecnica, l’avrei allenato volentieri. È bravo a ribaltare l’azione, avesse avuto un po’ più di qualità attorno… – ha dichiarato Osvaldo Bagnoli a L’Arena – Serve entusiasmo e voglia di fare. È nella logica delle cose che una società piccola come il Verona possa andare in B. Adesso serve cambiare qualcosa ma non sono stato mai per cambiare a caso. Bisogna pensarci”.

Seung-Woo Lee sporge denuncia in procura: “Contro me e il mio paese attacco subdolo, volgare e xenofobo”
maggio 24, 2018

“Uno che restera` piu` famoso non per il gol che ha fatto con il Milan ma perche´ ha portato la merenda con gli involtini di cane”. Parole, quelle pronunciate in un programma andato in onda il 7 maggio scorso su un’emittente locale, che hanno mandato su tutte le furie Seung-Woo Lee, l’attaccante sudcoreano reduce dalla prima, sfortunata, stagione con l’Hellas. “Un’offesa infamante e pronunciata in mia assenza”, sostiene il giocatore, al punto da averlo indotto a rivolgersi alla magistratura sporgendo denuncia nei confronti di due giornalisti (colui che ha pronunciato la frase “incriminata” e il conduttore della trasmissione “in quanto non si e` dissociato da quelle parole”) per il reato di “diffamazione aggravata da finalita` di discriminazione e/o odio etnico e razziale”. Al dettagliato esposto querela che attraverso il suo legale ha depositato qualche giorno fa in procura, Lee ha allegato anche il file video del programma tv durante cui, spiega nero su bianco, “mi e` stato rivolto un attacco subdolo, volgare e motivato non dalle prestazioni calcisti- che ma dalla mia appartenenza a un determinato gruppo etnico” – si legge sul Corriere di Verona – L’8 maggio e` stato il direttore operativo dell’Hellas, Francesco Barresi,a far visionare al- l’attaccante l’estratto della trasmissione tv “che conteneva – si legge nella querela – un’asserzione incresciosa e dal contenuto estremamente denigratorio e umiliante sia nei miei confronti nonche´ in quelli del mio paese natale, del mio popolo, della mia terra”. Con quella frase “e` stato leso il mio onore nonche´ la mia immagine di calciatore professionista”, afferma la punta gialloblu`. “Svolgo la professione di calciatore dal 2010, anno in cui lasciai giovanissimo la Corea del Sud per trasferirmi in Spagna dove ho militato nel Barcellona dal settore giovanile fino ad approdare nel 2016 nel Barcelona B, nella segunda division spagnola… Nell’agosto 2017 il mio cartellino e` stato acquistato per una cifra importante dall’Hellas, mi avevano cercato altre squadre europee ma ho deciso di venire a Verona per la storia e il fascino di questo club“. Non si aspettava certo di retrocedere in B ne´, tantomeno, di rivolgersi ai pm per denunciare che “in mia assenza e senza che avessi la possibilita` di percepire in alcun modo le accuse infamanti mosse nei miei confronti, e` stata divulgata su di me un’offesa consistente nella vergognosa attribuzione di uno stereotipo razziale, peraltro privo di alcun fondamento”: dichiarazioni che, per Lee, “a null’altro paiono ispirate se non a suggerire l’idea di inferiorita` originaria della persona per lo stereotipo etnico secondo cui tutti gli asiatici mangerebbero i cani e quindi rappresenterebbero un popolo ‘inferiore’”.

Nessun contatto Ventura-Hellas Verona
maggio 23, 2018

Non trovano conferma le voci che vorrebbero l’Hellas Verona interessato all’ex CT dell’Italia, nonché allenatore dei gialloblù nella stagione 2006/07 chiusa con la retrocessione in Serie C dopo lo spareggio con lo Spezia. Contattato da Hellas Live, Gian Piero Ventura ha negato alcuna trattativa con la società di Maurizio Setti.

Hellas Verona, Lupo disponibile anche al ruolo di direttore generale
maggio 22, 2018

L’ex direttore sportivo del Palermo, Fabio Lupo, ha dato la massima disponibilità ad una eventuale concreta proposta da parte dell’Hellas Verona. Come già vi abbiamo raccontato, il contatto tra Lupo e l’entourage del presidente Maurizio Setti c’è stato ma non è stata ancora formalizzata una proposta. Da quanto appreso, non è escluso quindi che Lupo possa persino ricoprire il ruolo di direttore generale, carica già ricoperta a Bellinzona e nella passata stagione in Sicilia, con D’Amico che verrebbe così promosso a direttore sportivo come successore di Filippo Fusco. Su Lupo si registra anche l’interesse del Benevento.

João Santos: “Nicolas vuole rimanere a Verona”
maggio 22, 2018

“Sto aspettando di capire chi sarà il nuovo direttore sportivo per poter poi parlare con l’Hellas Verona del mio assistito, il cui contratto scade nel 2020. La volontà del ragazzo è quella di rimanere a Verona – ha dichiarato l’agente del portiere gialloblù, Joao Santos, a Hellas Live – Nonostante la retrocessione, Nicolas ha fatto bene quest’anno. Offerte per lui? Ad ora non ne ho ricevute”.

Grosso idea Cagliari ma l’Hellas Verona resta in pole. Contatto Benevento-Inzaghi
maggio 22, 2018

L’Hellas Verona deve scegliere il nuovo direttore sportivo ed allenatore. Marchetti e Faggiano non si muoveranno con tutta probabilità da Cittadella e Parma, mentre l’attuale capo scouting dell’Hellas Verona, Tony D’Amico, resta in pole per la promozione a ds. Sondato anche l’ex direttore sportivo del Palermo, Fabio Lupo. Al club gialloblù piace l’attuale allenatore del Bari, Fabio Grosso, entrato anche in orbita del Cagliari come racconta Il Corriere dello Sport. Al club gialloblù anche l’allenatore del Venezia, Filippo Inzaghi, ex attaccante gialloblù che è stato contattato dal Benevento. Foto: sport.it

L’Hellas Verona punta su D’Amico e Grosso
maggio 21, 2018

Il presidente Maurizio Setti, dopo aver sondato per gli attuali ds di Cittadella e Parma, Marchetti e Faggiano, è pronto come già raccontato da Hellas Live a promuove l’attuale capo scouting gialloblù, Tony D’Amico, braccio destro dell’ex direttore sportivo Filippo Fusco. Ad ora la soluzione interna pare la più probabile, anche perché Marchetti non pare intenzionato ad accettare l’offerta scaligera, mentre Faggiano non vuole lasciare Parma dopo il ritorno in Serie A. La società gialloblù sta inoltre cercando una figura da affiancare a D’Amico. Per la panchina invece in pole c’è sempre Fabio Grosso, allenatore del Bari impegnato nei playoff proprio contro il Cittadella. L’Hellas Verona ad oggi è pronto a ripartire dalla coppia D’Amico-Grosso in Serie B. Ma tutto è ancora da definire. L’ultima parola spetta al presidente Maurizio Setti

I numeri di Fabio Pecchia con l’Hellas Verona
maggio 21, 2018

Due anni sulla panchina gialloblù per Fabio Pecchia valgono una promozione diretta in Serie A senza passare dalla roulette dei playoff ed una retrocessione in cadetteria prevedibile visti mercato, gioco e risultati. L’allenatore di Formia saluta Verona dopo 80 partite, per un totale di 27 vittorie, 18 pareggi e 35 sconfitte, bilancio di 99 punti raccolti. Al primo anno all’Hellas Verona, in Serie B, Fabio Pecchia ha collezionato 20 vittorie, 14 pareggi e 8 sconfitte, con 64 reti all’attivo (23 gol in 35 giornate di Pazzini, ndr) e 40 al passivo, per un totale di 74 punti, campionato chiuso al secondo posto alle spalle della Spal. All’esordio in Serie A, non solo i numeri condannano l’Hellas Verona di Fabio Pecchia alla retrocessione. Appena 25 punti in 38 giornate, gialloblù che hanno salutato il massimo campionato italiano con due giornate d’anticipo. In Serie A fatti appena 30 gol, subiti invece 78, con un bilancio finale di 7 vittorie, 4 pareggi e 27 sconfitte. In due anni a Verona, Fabio Pecchia ha collezionato in totale 80 panchine, con 27 vittorie, 18 pareggi e 35 sconfitte, realizzando 94 reti ed incassandone 118.

FONTE: HellasLive.it


CALCIOMERCATO
24 maggio 2018 - 08:30
Romulo, ipotesi Torino
Il club granata interessato al giocatore in uscita dal Verona

di Redazione Hellas1903

C’è anche il Torino tra le i club interessati a Romulo.
Il giocatore lascerà il Verona dopo quattro anni in gialloblù (inframmezzati dalla stagione in prestito alla Juventus). Per lui non mancano le richieste.
Oltre a Sampdoria e Spal, ora anche la società granata ha effettuato un sondaggio per capire le possibilità di mettere sotto contratto il jolly dell’Hellas.

EX VERONA
24 maggio 2018 - 08:25
Maddè e il Verona: “Ripartire non sarà facile”
L’ex gialloblù: “La società è sana, prenderà le iniziative giuste”

di Redazione Hellas1903

Sergio Maddè, leggenda gialloblù cui è stato consegnato il premio Begali, ha commentato, attraverso i canali ufficiali dell’Hellas, il campionato del Verona.
Ha detto: “Quest’anno ho seguito il Verona e naturalmente sono dispiaciuto per quello che è successo. Ripartire non sarà facilissimo, ma la società è sana economicamente, sono sicuro saprà prendere le giuste iniziative”.

NEWS
23 maggio 2018 - 16:29
Allenatore Verona: Grosso, Brocchi e gli altri
Possibili diverse scelte per la panchina, ma prima serve il direttore sportivo

di Redazione Hellas1903

Non soltanto Fabio Grosso per la panchina del Verona.
La scelta del tecnico per la prossima stagione verrà fatta dal nuovo direttore sportivo, ancora da designare. Per adesso l’incarico viene svolto ad interim da Tony D’Amico, le cui quotazioni per un compito a titolo definitivo sono in ascesa.

D’Amico è legato a Fabio Grosso, con cui ha giocato ai tempi del Chieti. Da vedere se l’attuale allenatore del Bari potrà liberarsi dal contratto che lo lega al club biancorosso, in scadenza nel 2019. Inoltre, prima di tutto, ci sono i playoff per la promozione in A a ballare, con il Bari che disputerà il turno dei quarti sabato, salvo rinvii, con il Cittadella.

Altri sono i papabili. Un contatto c’è stato con Davide Nicola (che punta alla categoria superiore: pista per ora fredda), un altro con Cristian Brocchi, che si è incontrato una decina di giorni fa con Maurizio Setti, a Milano. Ipotesi residuale, questa.

Con la possibilità che Stefano Marchetti dica sì all’Hellas che rimane lontana, è distante anche l’opzione che dal Cittadella arrivi Roberto Venturato.

Fabio Lupo, outsider nella corsa al ruolo di ds, ha avuto un grande rapporto con Bruno Tedino, a Palermo: soluzione da non escludere, ma Lupo è comunque più defilato.

Quanto a Pippo Inzaghi, in uscita dal Venezia, ambisce alla Serie A e per lui si è profilato il Bologna, che però, tramite Riccardo Bigon, preferirebbe Francesco Guidolin.
M.F.

NEWS
23 maggio 2018 - 10:57
Verona, quelli che se ne vanno
Molte le partenze certe, da Cerci a Petkovic, oltre a Kean e Ferrari

di Redazione Hellas1903

La lista dei giocatori che se andranno da Verona e che hanno chiuso l’esperienza con l’Hellas con la fine del campionato è lunga.
Sicuro l’addio di Alessio Cerci, a fine contratto. Via tutti i prestiti: Kean, Petkovic, Matos, Ferrari, Vukovic, Büchel, Boldor, Heurtaux e Aarons.
Verde ha già, di fatto, preso congedo da Verona, ma in realtà per il suo cartellino c’è un diritto di riscatto esercitabile dal club gialloblù, con controriscatto a favore della Roma.
Contratto concluso anche per Coppola e Franco Zuculini.

NEWS
22 maggio 2018 - 18:21
“Cuore gialloblù”, vince Calvano
Il centrocampista premiato come giocatore più combattivo della stagione del Verona

di Redazione Hellas1903

Simone Calvano è il Cuore Gialloblù della stagione 2017/18, grazie ai 323 voti raccolti nelle 15 presenze stagionali, arrivate soprattutto nella seconda metà di campionato.
Era partito in sordina, Simone, ma ha saputo farsi apprezzare sul campo dai tifosi gialloblù, che lo hanno così eletto miglior giocatore dell’anno per abnegazione e spirito di sacrificio.
Calvano ha preceduto Romulo e Büchel.

22 maggio 2018 - 11:01
Ds Verona, Faggiano resta a Parma
Il dirigente già all’opera per la prossima stagione: “Resta D’Aversa, saremo attenti al bilancio”

di Redazione Hellas1903

Daniele Faggiano rimarrà al Parma.
Il ds, cercato anche dal Verona, con la promozione in A della squadra emiliana ha confermato che non lascerà il club.
Faggiano ha già anticipato i programmi del Parma per la prossima stagione, intervistato da Radio Anch’io Sport. Queste le sue parole: “D’Aversa resterà sicuramente il nostro allenatore, arriverà qualche straniero e qualche giovane interessante per rinforzare la rosa. Sabato sera arriverà la parte cinese per festeggiare tutti assieme e poi si farà il budget. Lotteremo per mantenere la categoria senza prendere giocatori che non ci possiamo permettere, come accaduto in passato”

NEWS
22 maggio 2018 - 10:49
Allenatore, Grosso è davanti, ma ci sono i playoff
Il tecnico del Bari, che piace al Verona, è impegnato negli spareggi per la A: la promozione può cambiare tutto

di Redazione Hellas1903

Al Verona piace da tempo, Fabio Grosso.
Per la panchina uno dei nomi in rilievo per la guida del prossimo Hellas è il suo. Tuttavia ci sono delle complicazioni e dei rallentamenti per una possibile trattativa.
Grosso, infatti, è impegnato nei playoff di Serie B con il Bari. Sabato è in programma la sfida a eliminazione diretta con il Cittadella, allo stadio “San Nicola”.
Un’eventuale promozione della squadra pugliese renderebbe molto più difficile un accordo con l’Hellas.

NEWS
22 maggio 2018 - 15:49
Romulo, compleanno con vista serie A
Richieste dalla massima serie per l’italo-brasiliano del Verona

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Strade destinate a separarsi quelle tra Romulo e il Verona.
L’esterno italo-brasiliano, che oggi compie 31 anni, ha infatti richieste da alcuni club di serie A per la prossima stagione, e la Sampdoria è uno di questi.
Romulo, arrivato a Verona nel 2013 dopo due stagioni in Italia alla Fiorentina, ha sinora collezionato con la maglia gialloblù 116 presenze mettendo a segno 13 reti. Molto difficile, a questo punto della sua carriera, che possa con l’Hellas, col quale ha un contratto in scadenza nel 2019, rimanere in B.
Una categoria, due stagioni fa, nella quale si rilanciò con Pecchia (39 gare e 4 reti) dopo gli infortuni che lo bloccarono per lungo tempo (vedi parentesi alla Juventus) e lo costrinsero a dover ripartire pressoché da zero.
Ma quella era un altra storia, ora il futuro di Romulo dice ancora serie A.

NEWS
21 maggio 2018 - 16:08
Verona, una squadra da rifare
Molti giocatori a fine prestito o in scadenza, ecco chi è ancora sotto contratto

di Redazione Hellas1903

Il Verona dovrà essere ricostruito in larga parte per la prossima stagione di Serie B.
Sono molti, infatti, i giocatori in scadenza o a fine prestito. Questo l’elenco di chi, invece, è sotto contratto, tra i componenti dell’attuale organico (esclusi, quindi, Pazzini e Brosco, girati temporaneamente a Levante e Carpi).

NICOLAS (fino al 2020)

SILVESTRI (2021)

BIANCHETTI (2019)

CARACCIOLO (2019)

SOUPRAYEN (2021)

FELICIOLI (2019 – prestito biennale dal Milan)

ROMULO (2019)

FOSSATI (2019)

VALOTI (2021)

CALVANO (2020)

ZACCAGNI (2020)

DANZI (2020)

LANER (2019)

BEARZOTTI (2020)

LEE (2020)

NEWS
21 maggio 2018 - 11:10
Paracadute-bis, 10 milioni per il Verona
La retrocessione del Crotone garantisce all’Hellas un residuo per il 2019-2020

di Redazione Hellas1903
Foto Getty Images

Per il Verona sarebbe stato meglio se fosse retrocessa la Spal, ma avrebbe potuto andare peggio con una caduta di Udinese, Chievo o Cagliari.
Il Crotone è la terza squadra scivolata in B e la ripartizione del paracadute prevede per l’Hellas un residuale di 10 milioni di euro nel caso non dovesse essere promosso nella prossima stagione.
I gialloblù percepiranno 25 milioni per il 2018-2019 e, eventualmente, quanto rimane per il 2019-2020. Ovviamente, nel caso in cui il Verona salisse subito in A, i 10 milioni non verrebbero incassati.

VISTO DA NOI
21 maggio 2018 - 00:39
Scegliere presto (se si può)
Il Verona deve ripartire subito. Il resto è tempo perso

di Matteo Fontana, @teofontana

Non c’è tempo da perdere.
Il Verona avrà 25 milioni di euro di introito trasposti dal “paracadute”.
Ovviamente occorrerà ricostruire una rosa non raffazzonata e nemmeno inadeguata (suona persino strambo che i gialloblù siano rimasti in corsa fino ad aprile: per quel che erano, novembre era già troppo).
Non può smarrirsi l’Hellas, né il suo patron, Maurizio Setti. Adesso è tempo di investire. Se non lo si dovesse fare, le conseguenze sarebbero ovvie: mediocrità e sconfitta. Se qualcuno gradisce queste compagne di viaggio, avanti tutta.
A qualcuno piacerà. No grazie: si aspettano ds e allenatore adeguati per rilanciare la leggenda del Verona. Non vi sta bene? Tanti saluti ai menagramo.

NEWS
20 maggio 2018 - 08:25
Futuro Verona, le scelte non sono imminenti
Per i nomi di ds e allenatore si attenderà fino alla fine di maggio

di Redazione Hellas1903

Il Verona del futuro deve ripartire dai nomi di direttore sportivo e allenatore, ma le scelte da fare per Maurizio Setti non saranno immediate.
Con i playoff di Serie B al via, le valutazioni sono rallentate. A essere coinvolti negli spareggi per la A sono profili seguiti dall’Hellas, da Stefano Marchetti a Fabio Grosso (e attenzione a Pippo Inzaghi, per quanto le sue ambizioni siano rivolte a una chiamata dalla categoria superiore).
Per questo occorrerà ancora tempo per arrivare a una soluzione certa. Prima di fine maggio, dunque, è improbabile che si muova qualcosa.

GIOVANILI
20 maggio 2018 - 15:07
Talento Tupta: sono 42 i gol con il Verona
Reti a raffica per l’attaccante nelle tre stagioni con la Primavera gialloblù

di Redazione Hellas1903

La sua rete con il Milan, a coronamento di un’ottima prestazione, non è bastata per evitare i playout per la salvezza. Il gol siglato sul campo del “Vismara” da Lubomir Tupta è stato il numero 42 con la Primavera dell’Hellas.
Tante sono le marcature della punta slovacca con la maglia gialloblù, nelle diverse competizioni, da quando, nel 2015, fu ingaggiato dal Verona.
Per ora sono due gli spezzoni di partita in campionato, più uno in Coppa Italia, disputati da Tupta con la Prima Squadra dell’Hellas. Intanto c’è da centrare la permanenza in categoria, poi le statistiche richiedono una stabile salto in avanti nella rosa dei professionisti per l’attaccante, che ha firmato fino al 2021 col Verona ma che, a gennaio, è stato vicino al trasferimento al Pogon Stettino.

Foto: Grigolini – Fotoexpress

FONTE: Hellas1903.it


NUOVA STAGIONE IN SERIE B
Centrocampo Hellas numeroso ma...
26/05/2018 12:34
Tra tutti i reparti della rosa del Verona il centrocampo vede molti giocatori di proprietà. I tantissimi prestiti secchi questa stagione si sono concentrati più sul reparto offensivo e difensivo. In mezzo l'Hellas ha Fossati, Valoti, Calvano, Zaccagni, Laner e Danzi. Tutti giocatori con contratti lunghi che, se non avranno offerte, rimarranno in riva all'Adige (Buchel invece torna ad Empoli).

Poi ci sono anche Romulo, che ha molte offerte e quasi sicuramente non resterà in B anche per l'alto ingaggio, e Franco Zuculini che però ha il contratto in scadenza.

Un reparto "ricco" numericamente di giocatori ma che necessariamente avrò bisogno anche di "aria nuova", giocatori esperti per affrontare al meglio il prossimo campionato di Serie B.

CALCIOMERCATO
Hellas, la difesa è da ristrutturare
25/05/2018 12:22
E' stato uno dei reparti più sotto accusa. La difesa del Verona nella stagione appena terminata ha subito ben 78 gol, peggio ha fatto solamente il Benevento (84).

In rosa rimarranno solo Caracciolo, Bianchetti e Souprayen (da capire poi se verranno venduti durante il calciomercato). Mentre è ancora da sciogliere la questione Felicioli: il terzino sinistro è a Verona con un prestito biennale ma bisognerà vedere se il Milan lascerà l'ex Ascoli a Verona anche in Serie B.

Tutti gli altri diranno addio a Verona: da Vukovic, a Ferrari (obbligo di riscatto era solo in caso di A) fino ad Heurtaux. Mentre alla base di Peschiera torneranno dai prestiti Brosco e Cherubin. Anche la difesa avrà bisogno di una completa ristrutturazione...

ARGOMENTO
DS VERONA, IL CERCHIO SI STRINGE
23/05/2018 11:18
"Ne resterà solo uno". Come Highlander, Tony D'Amico, supportato da Filippo Fusco, sta compiendo la sua scalata al Verona.

Sarà lui il prossimo ds? E' molto probabile, intanto le altre candidature (di facciata?) cadono. Marchetti è sempre stato tiepido ad accettare Verona. L'anno scorso rifiutò il Chievo, legandosi mani e piedi alla famiglia Gabrielli che a Cittadella lo ha reso plenipotenziario. Perchè mollare una piazza così per tuffarsi nella rischiosa avventura scaligera? Altrettanto vale per Faggiano che, puntualmente, non appena è arrivata la serie A, ha annunciato di voler restare a Parma. Con il budget che la società gli metterà a disposizione l'ex del Palermo non ci pensa nemmeno di buttarsi nei rischiosi mari procellosi della serie B. Le voci che lo volevano a Verona gli sono servite solo per rafforzarsi in terra ducale.

Infine ci sarebbe Fabio Lupo, un altro scaricato da Zamparini. Potrebbe portare Tedino, ma anche questa pare una candidatura sfumata. E così resta in piedi l'ipotesi interna: Tony D'Amico, appunto, che avrebbe individuato in Fabio Grosso, il prossimo allenatore. D'Amico si muove in questi giorni come se fosse lui il futuro ds, ma Setti ha un enorme problema. Come far digerire alla piazza D'Amico dopo questa disastrosa stagione che è frutto proprio delle scelte di Fusco, padre putativo di D'Amico? Setti sa benissimo che la responsabilità è soprattutto sua che non ha messo in mano di Fusco un euro e che addirittura a gennaio ha ceduto altri giocatori per fare un paio di plusvalenze. Per questo lo ha assolto da ogni errore: prima il bilancio, poi il risultato sportivo. Fusco in realtà non se n'è mai andato da Verona in tutti questi mesi dopo le dimissioni di Benevento. E sarebbe lui a tirare le fila dell'intera faccenda, compreso il mandato a D'Amico.

La soluzione potrebbe essere la scelta di un dg che "copra" l'intera situazione. Un'operazione che appare molto rischiosa per le ripercussioni che avrà su una piazza intrisa di rabbia per l'assurda stagione appena terminata. (g.vig.)

L'HELLAS RIPARTE DALLA B
Nicolas o Silvestri? Una porta per due
22/05/2018 15:36
Una porta per due: Nicolas o Silvestri per la Serie B? Abbiamo lanciato da poco il sondaggio su tggialloblu.it e ci sono già stati più di duemila voti: la maggior parte si schiera a favore dell'ex Leeds (67% contro il 9% del brasiliano) ma è anche alta la percentuale della terza opzione che non vuole nessuno dei due portieri per la prossima stagione (24%).

Se negli altri reparti sono tantissimi i prestiti secchi con giocatori con le valigie in mano, in porta l'Hellas ha tutti giocatori di proprietà: Nicolas (contratto scade nel 2020), Silvestri (2021) e Coppola, con il contratto in scadenza (molto probabilmente dirà addio al calcio: il 10 giugno compirà 40 anni).

Silvestri o Nicolas? Nessuno è disposto a fare la riserva in Serie B. Il Verona punterà solo ad un numero 1: molto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno. Alla prima buona offerta, uno dei due potrebbe lasciare l'Hellas anche in maniera definitiva.

IL PROSSIMO ALLENATORE
Grosso, contratto col Bari fino al 2019
22/05/2018 11:13
Ostacoli per arrivare a Fabio Grosso. Se fosse il tecnico del Bari il prescelto da Setti per allenare il prossimo Verona (in tandem con il braccio destro di Fusco, Tony D'Amico nel ruolo di ds) bisognerà bussare alla porta del Bari.

Grosso ha infatti un contratto che scade a giugno 2019 e quindi il Verona dovrà per forza "agire" sui pugliesi per liberare il tecnico. Non solo: Grosso ha anche una clausola che prevede un allungamento "naturale" di una stagione in caso di arrivo in serie A della squadra barese impegnata nei play off.

Ma visto il ricco paracadute, sarà relativamente "semplice" per Setti pagare un'eventuale clausola rescissoria per arrivare al tecnico. (g.vig.)

LA NUOVA STAGIONE
Conti a posto, giovani e consolidamento in B
22/05/2018 07:12
Dopo la retrocessione in Serie B, tutto tace in casa Hellas. Il “Presidentissimo” Maurizio Setti si trincera nel silenzio e non lascia trapelare nulla. Nessun nome come nuovo ds, ed altrettanto per quello riguardante il prossimo allenatore. Nell’ambiente si fanno solo supposizioni, “girano” pensieri, ma ogni argomento rimane ancora nel più assoluto mistero. E non è un atteggiamento che ci si aspetta da una società che dovrebbe puntare alla pronta risalita in Serie A. Il fatto di non avere le idee chiare… spaventa e non poco. La domanda che ci si pone è proprio questa: se nella stanza dei bottoni di via Francia, poiché vige la legge dei “conti a posto”, l’obiettivo 2018/19 è puntare alla promozione, oppure consolidarsi in Serie B. Per come stanno attualmente le cose, la seconda opzione è la più prevedibile. Coi fatti e non a parole, si spera in una pronta smentita. Le voci riguardanti il nome del prossimo ds (soluzione interna del Coordinatore Area Scouting, Tony D’Amico) non promettono nulla di buono, e nemmeno quelle del nuovo mister (Pavanel, Grosso, Zironelli, Brocchi). Tutto sembra all’insegna dell’improvvisazione, dell’inesperienza, delle scommesse e degli esperimenti. In una piazza che invece chiede certezze ed un progetto valido e sicuro. Insomma, Verona non è un mostro di Frankenstein. Dando uno sguardo invece a quella che potrebbe essere la rosa 2018/19, si considera il fatto che i vertici del club, potrebbero avere tutt’altre intenzioni che investire il famoso paracadute da 25 mln di euro. E’ probabile che il nuovo gruppo completamente da rifondare sia formato principalmente da ragazzini o poco più. In Serie B, quasi certamente non ci saranno Romulo e Pazzini. Il primo è il più quotato della rosa in chiave mercato e la volontà del club è quella di fare cassa. Il secondo ha un contratto con un ingaggio elevato, del quale il Verona vuole liberarsi. Rientreranno poi alle case madri, dai rispettivi prestiti, in difesa Vukovic, Heurtaux, Ferrari, Felicioli e Boldor. A centrocampo si perderà Buchel, mentre in avanti ci sarà l’addio di Aarons, Verde, Cerci, Matos, Kean e Petkovic. A questo punto ci si chiede persino, come sia possibile che una rosa ridotta così all’osso e senza un centro sportivo di proprietà, possa valere 70 milioni di euro. Se provassimo a stilare una potenziale formazione del nuovo Verona 2018/19, ipotizzandolo col 433, avremo Nicolas o Silvestri tra i pali e davanti ad uno di loro, un pacchetto arretrato composto da Bearzotti a destra, Souprayen a sinistra con Bianchetti (o Caracciolo) e Kumbulla centrali. A centrocampo ci sarà Danzi in cabina di regia, affiancato da Valoti (o Fossati) e Calvano (o Zaccagni). In avanti, il tridente Lee o Fares (se non sarà venduto), Tupta e Stefanec. Se i presupposti suindicati saranno confermati, eccolo già bell’è fatto l’Hellas che lotterà per la permanenza in Serie B.
ANDREA FAEDDA

CALCIOMERCATO
Attacco Hellas, non rimane più nessuno
21/05/2018 09:54
Non c'è ancora il nuovo Ds e non c'è ancora il nuovo allenatore. Setti non ha ancora deciso le due figure chiave del Verona per la prossima stagione in Serie B.

Sicuramente la squadra dovrà essere rifondata, soprattutto in un reparto si ripartirà da zero: l'attacco.

Tutti i giocatori offensivi in rosa andranno via: dai prestiti secchi Matos, Petkovic, Aarons, Kean e Verde fino a Cerci in scadenza di contratto. Fares, l'unico giocatore in rosa con mercato, quasi sicuramente lascerà Verona. Rimarrà solo Lee, il giovane sudcoreano che sogna di disputare i mondiali con la sua nazionale (al momento è preconvocato). Da sciogliere anche il nodo Pazzini: l'ex capitano tornerà a Verona dopo il prestito al Levante ma difficilmente resterà in B con il suo contratto pesante (che scade nel 2020).

NUOVA STAGIONE
Cerci e l'addio al 100% al Verona in B
20/05/2018 10:55
L'ultimo gol del disastroso campionato del Verona porta la firma di Cerci: nella sua ultima apparizione in maglia gialloblù, l'ex Atletico Madrid è riuscito ad andare in rete contro la Juve dopo una stagione passata più in infermeria che sul campo.

Cerci al 100% lascerà Verona: l'attaccante non continuerà la sua carriera in riva all'Adige. Cerci non è disposto a scendere in B e il suo ingaggio è fuori portata. Alla scadenza del contratto (a giugno) l'esterno di Velletri sarà libero di trovarsi una nuova squadra.

FONTE: TGGialloBlu.it


Fiorentina, l’Olympiakos su Gaspar: scambio con Vukovic?
del 24 maggio 2018 alle 15:23
Sirene greche per Bruno Gaspar, il cui rendimento a Firenze è stato fortemente deludente. Come riportato da ViolaNews.com, il portoghese interessa all’Olympiakos, sebbene il margine economico della società greca sia limitato, poiché essa non disputerà la Champions League nella prossima stagione. Il difensore potrebbe diventare pedina di scambio: alla Fiorentina, infatti, interessa Jagos Vukovic, quest’anno in prestito all’Hellas Verona, da gennaio, e autore della prima rete in Serie A all’esordio proprio al ‘Franchi’. I veneti non lo riscatteranno e potrebbe nascere una nuova trattativa ellenica.

Genoa, anche Kean tra le possibili contropartite della Juve per Perin
del 21 maggio 2018 alle 13:13
di Marco Tripodi

Non solo Emil Audero, Rolando Mandragora e Stefano Sturaro.
Oltre ai nomi che noi di Calciomercato.com avevamo anticipato qualche giorno fa, la Juventus starebbe pensando di inserire nella trattativa con il Genoa per portare a Vinovo Mattia Perin anche il giovanissimo Moise Kean.

Secondo Tuttosport la dirigenza bianconera vorrebbe proporre a quella rossoblù, oltre ad una quota in denaro, anche il prestito del 18enne di Vercelli quest'anno al Verona come parziale contropartita all'acquisto dell'attuale capitano del Grifone. Un'ipotesi che potrebbe anche star bene ai liguri, alla ricerca di una punta di peso là davanti. Tuttavia l'obiettivo numero uno per Preziosi e soci resta quello di riportare a casa il figliol prodigo Stefano Sturaro, il quale difficilmente si muoverà da Torino essendo un vero e proprio pupillo di Allegri nonostante lo scarso utilizzo riservatogli.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
FOCUS TMW - La Flop 20 del 2017-18: il podio è tutto Hellas Verona
24.05.2018 09:00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Dopo aver conosciuto la Top 100 ecco svelata la classifica dei flop della Serie A. Ci siamo limitati a 20 nomi, che abbiano giocato almeno la metà degli incontri in programma, secondo i voti dei giornalisti di Tuttomercatoweb. Il contro-podio è tutto di marca Hellas Verona e in generale gli scaligeri hanno ben 5 giocatori nella classifica meno ambita.

5,25 SOUPRAYEN (Hellas Verona)
5,52 FARES (Hellas Verona)
5,56 FERRARI (Hellas Verona)
5,57 CATALDI (Benevento)
5,57 VENUTI (Benevento)
5,59 FALCINELLI (Fiorentina)
5,603 TOMOVIC (ChievoVerona)
5,62 MAXI LOPEZ (Udinese)
5,63 SAMIR (Udinese)
5,67 BUCHEL (Hellas Verona)
5,67 FELIPE (SPAL)
5,69 ANDREOLLI (Cagliari)
5,70 VALOTI (Hellas Verona)
5,71 FOFANA (Udinese)
5,71 MASINA (Bologna)
5,72 CAPUANO (Crotone)
5,72 PADOIN (Cagliari)
5,73 BERARDI (Sassuolo)
5,73 GONZALEZ (Bologna)
5,73 DJIMSITI (Benevento)

SERIE B
Empoli, Buchel verso il rientro dal prestito dall'Hellas
22.05.2018 15:49 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Con la retrocessione del Verona per Marcel Buchel è decaduto l'obbligo di riscatto del cartellino da parte degli estensi. Ecco allora che, come riporta La Nazione, il centrocampista ex Juve, potrebbe fare ritorno alla base, ovvero all'Empoli. Al momento però è difficile capire se Aurelio Andreazzoli e la dirigenza azzurra decideranno di reinserirlo in rosa oppure metterlo sul mercato.

SERIE A
Top, flop e rivelazione, Verona: tante delusioni. Si salva Romulo
Su Tuttomercatoweb.com, gli speciali sulle venti squadre di Serie A: top, flop, delusioni e rivelazioni del campionato 2017/2018

22.05.2018 21:00 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Se il Benevento è uscito tra gli applausi all'ultima di campionato, non si può dire la stessa dell'Hellas Verona. Una stagione nata male e finita sulla stessa scia quella degli scaligeri. Dove i bocciati partono dall'alto e toccano praticamente tutta la rosa. A salvarsi, ma all'ultimo tuffo, sono pochissimi in un'annata nerissima per l'Hellas.

I TOP: Romulo e Nicolas Si salvano i due brasiliani, in casa Hellas Verona. Romulo, jolly a tutto campo, e Nicolas, portiere che ha cercato di salvare il Titanic scaligero fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Non è bastato.

I FLOP: Alessio Cerci e Samuel Souprayen Non tanto per quel che ha fatto sul campo ma per le aspettative e per quello che avrebbe potuto fare. Alessio Cerci è una delusione nella stagione dell'Hellas Verona mentre, per la difesa, è davvero bassa la media voto di Samuel Souprayen, scelto come simbolo del flop difensivo dei veneti.

LA RIVELAZIONE: Moise Kean A 4 gol, insieme a Giampaolo Pazzini che però è stato mandato via a gennaio destinazione Levante, è il miglior marcato dell'Hellas Verona. Il che la racconta lunga sull'annata della formazione di Fabio Pecchia. Classe 2000, è di proprietà della Juventus. Il futuro è chiaramente ancora in Serie A.

SERIE A
Il punto sulla panchina - Verona, Pecchia saluta tardi. Quattro idee
22.05.2018 12:15 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Sarà rivoluzione. Tardiva, ma comunque rivoluzione. Dopo una Serie A conquistata fra mille incertezze sulla qualità del lavoro di Fabio Pecchia, il Verona retrocede e cambia il proprio progetto tecnico. La prima in A dell'ex allievo di Benitez è stata contraddittoria: qualche buona prestazione, tanti passi falsi. Di sicuro, pochi punti.

IL PRIMO PASSO -
Si parte, o si dovrebbe partire, dal direttore sportivo. Perché, prima di Pecchia, aveva salutato Filippo Fusco. Il nome caldo, al momento, è quello di Stefano Marchetti del Cittadella, già vicinissimo al Verona, sponda Chievo, la scorsa estate. Con lui corre Daniele Faggiano, o sarebbe meglio dire correva, perché la promozione del Parma in Serie A cambia per forza di cose il rapporto di forze tra le due.

DOPPIO BINARIO -
La sensazione, però, è che si possa partire dall'allenatore, e che a scegliere i due profili sarà soprattutto Maurizio Setti. Una strategia rischiosa, considerato che ds e tecnico devono lavorare in sintonia, ma tant'è. Quattro candidati, al momento: Cristian Brocchi, Massimo Pavanel, Mauro Zironelli e Fabio Grosso. Un misto di A, B e C. Tratto comune? Il Verona cerca un allenatore emergente, ma con più esperienza rispetto a Pecchia.

La panchina dell'Hellas Verona
Allenatore attuale: Fabio Pecchia
In carica da: 1 luglio 2016
Possibilità di permanenza: 0%
In pole position: Cristian Brocchi
Le alternative: Massimo Pavanel, Mauro Zironelli, Fabio Grosso.

SERIE A
Retrocesse e paracadute: 25 milioni al Verona. Ma scendere è più duro
21.05.2018 11:42 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il Corriere della Sera analizza la lotta per la salvezza e parla anche del paracadute per le retrocesse. All'Hellas Verona andranno 25 milioni di euro, al Crotone 15, al Benevento 10 ma con la modifica alla legge Melandri e con la nuova distribuzione dei diritti tv che favorisce piccole e medie squadre, partecipare alla prossima Serie A consenterà di incassare di base 35-37 milioni e retrocedere è dunque come non mai un enorme danno finanziario.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21.05.2018
Hellas in B ma con tesoretto «scaccia-lacrime»: 25 milioni
Pecchia contestato al Bentegodi (fotoexpress)

Un dramma vero dal punto di vista sportivo, in parte mitigato da un piccolo tesoretto scaccia-lacrime. È il destino, o meglio «contentino», toccato a Benevento, Verona e Crotone, fresche di retrocessione in Serie B, che potranno però godere di un risarcimento da poter reinvestire per provare a ritornare subito in paradiso.

È il «paracadute» studiato dalla Lega Calcio per tutelare quei club che essendo arrivati nella massima divisione non sono riusciti per tanti motivi a restarci. L’ultima giornata di serie A ha fornito i suoi verdetti sportivi, e con loro la definizione dei premi in denaro, che siano di consolazione o di mercato. Sulla base dei nuovi meccanismi di compensazione per la retrocessione, sorride il Verona che intasca 25 milioni, mentre il Crotone si deve accontentare di 15 milioni e il Benevento di 10 milioni. Soldi, ma tanti di più sono invece quelli che toccheranno invece alle squadre promosse in Champions League: Juventus, Napoli, Roma e Inter. La vetrina più prestigiosa d’Europa e probabilmente del mondo, non farà felici solo i tifosi ma soprattutto le casse dei club che se la giocano, nell’edizione più ricca di sempre.

La sola qualificazione alla fase dei gironi vale 15 milioni; poi ci sono gli incassi destinati ad aumentare grazie a sponsor, premi di partecipazione (25%), i risultati stagionali e risultati storici (entrambi del valore del 30%), nonché i proventi da botteghino e il bonus di 1,5 milioni a vittoria e 500mila euro a pareggio. Poi c’è la voce più rilevante e ricca (15%), il market pool. È la quota del montepremi Uefa che ogni nazione guadagna in base al bacino di utenza tv delle sue squadre: le quali, poi, se lo dividono in base a quanto vanno avanti in Coppa. Tutte variabili, in un senso o nell’altro, che fanno comunque lievitare gli incassi a cifre assai consistenti, 35/40 milioni di partenza (in pratica quello che ha guadagnato ieri l’Inter) anche solo se ci si ferma alla fase a gironi. Ma se poi la squadra passa agli ottavi, ecco pronti altri 9,5 milioni, mentre ai quarti si sale oltre i 10. Il budget si alza poi a mano a mano che ci si avvicina alla finale: 12 milioni per le semifinali e 15 che vanno alla finalista sconfitta, mentre la squadra regina si porta a casa altri 19 milioni.

FONTE: LArena.it


PLAYOUT PRIMAVERA 1 TIM: HELLAS VERONA-UDINESE 1-1
26/MAGGIO/2018 - 17:00
Verona - Finisce 1-1 l'andata dei playout tra Hellas Verona e Udinese. Pallino del gioco prevalentemente in mano ai gialloblù, ma al 4' della ripresa gli ospiti passano in vantaggio con Paoluzzi che approfitta di un batti e ribatti in area di rigore. Al 15' ci pensa Tupta a riequilibrare il risultato, che si mantiene in parità fino al triplice fischio. Il ritorno a Udine di giovedì 31 maggio (ore 15) sarà decisivo per decidere quale tra le due formazioni resterà in Primavera 1 anche nella prossima stagione.


HELLAS VERONA-UDINESE 1-1
Marcatori: 4' st Paoluzzi, 15' st Tupta.

Secondo tempo
48' Finisce qui
45' Tre minuti di recupero
34' Bel tiro dalla distanza di Tupta, che impegna il portiere avversario
24' Buona azione di Buxton che si accentra dalla sinistra, ma Borsellini lo anticipa e blocca il pallone
15' GOOOL! Tupta! Grande azione del bomber gialloblù, che parte dalla trequarti, ne salta tre e calcia in porta!
4' GOL dell'Udinese, ha segnato Paoluzzi
1' Comincia la ripresa

Primo tempo
46' Fine primo tempo
45' Un minuto di recupero
39' Occasione Verona! Prima con Stefanec, poi con Buxto, che da buona posizione non riescono a segnare per l'opposizione degli avversari
30' Sugli sviluppi del corner arriva al tiro proprio Danzi, palla alta
29' Punizione pericolosa dalla sinistra battuta da Danzi, che mette in mezzo e trova la respinta in angolo del portiere
23' Tiro-cross di Amayah, Borsellini blocca in uscita
19' Cross di Cherubin dalla destra, troppo lungo per Tupta che non ci arriva
6' Buoni spunti da parte del Verona, in costante possesso palla alla ricerca di spazi
1' Comincia la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Borghetto; Cherubin (dal 42' st Righetti), Baniya, Kumbulla, Galazzini; Felippe (dal 26' st Saveljevs), Danzi, Stefanec; Amayah (dal 35' st Aloisi), Tupta, Buxton.
A disposizione: Bianchi, Nigretti, Peretti, Toccafondi, Dentale, Lisi, Calabrese, Fiumicetti, Sane.
All.: Porta.

UDINESE (4-4-2): Borsellini; Donadello, Vasko, Filipiak, Ermacora; Battistella (dal 36' st Gkertosos), Samotti, Varesanovic, Paoluzzi; Garmendia (dal 22' st Bocic), Djoulou (dal 26' st Siverio Perez).
A disposizione: Pizzignacco, Vedova, Mazzoletti, Trevisan, Kubala, Ndreu, Pecos Melo, Caiazza.
All.: Giacomin.

Arbitro: Cipriani di Empoli.
Assistenti: Berti di Prato e Massimino di Cuneo.

NOTE. Ammoniti: Borsellini, Baniya, Paoluzzi, Saveljevs.

CUORE GIALLOBLÙ 2017/18: SIMONE CALVANO PREMIATO DAGLI AMBASCIATORI DEL CLUB
25/MAGGIO/2018 - 18:00
Verona - Non potevano essere che loro, gli Ambasciatori del Verona Sergio Guidotti e Domenico Penzo, quelli che la maglia dell'Hellas l'hanno indossata e onorata nei decenni passati, a consegnare la targa del 'Cuore Gialloblù' 2017/18 al vincitore di questa prima edizione: Simone Calvano.

Martedì era terminata la conta dei voti: con 323 preferenze è stato Simone il calciatore gialloblù scelto dai tifosi per essersi distinto in applicazione e voglia di lottare in quest'ultima stagione. Oggi, invece, la consegna del premio all'Antistadio 'G. Tavellin', che domani ospiterà l'andata dei playout Primavera tra Hellas e Udinese, uno dei luoghi più storici e significativi per la storia del Verona.

Il commento di Calvano, a margine della premiazione: «Sono davvero orgoglioso di questo premio, proprio perché sono stati i tifosi ad assegnarlo e perché la mia stagione era partita in sordina, mentre grazie alla fiducia che mi è stata data ho trovato continuità nella seconda parte del campionato. Avrei preferito riceverlo con il Verona salvo, così non è stato e adesso non possiamo fare altro che ripartire con umiltà e applicazione. Questo riconoscimento per me è un punto di partenza, spero di poter dare il mio contributo a questa squadra anche nella prossima stagione».

Il centrocampista del Verona, Simone Calvano, con la targa del 'Cuore Gialloblù' 2017/18

NOTA DEL PRESIDENTE
25/MAGGIO/2018 - 19:45

Curva Sud,

ho letto la vostra lettera e, tanto per liberare il campo da eventuali fraintendimenti, vi informo, ma già dovreste saperlo, che sono disponibile quando volete ad un confronto con concetti e passaggi basati su fatti concreti, non su voci che spesso raccontano falsità. Non era mia intenzione rendere pubblica questa comunicazione, ma visto che avete scelto i media, allora mi sembra giusto utilizzare lo stesso mezzo: comunicate quando una vostra delegazione vorrà avere certezze, non dicerie, e non avrete mai alcun ostacolo ad incontrarmi alla presenza delle figure preposte, come impone il codice di giustizia sportiva della FIGC.

Detto questo, voglio rispondere sommariamente alle vostre domande. La premessa del “filtrano solo voci” è grottesca. Normale sia così in questo circo: ognuno racconta la propria verità e ognuno soffia sul fuoco della vostra passione per tornaconto personale.

“Clan di avvoltoi campani” è un'espressione vergognosa che rispedisco al mittente con forza. Un campionato positivo e uno negativo non possono trovare questa considerazione, su questo punto non ci siamo. Vi chiarisco subito: il Verona non si fa imporre scelte esterne da nessuno. Nessuno. Purtroppo tra i miei mille difetti c’è la testardaggine. Decido io, individuando professionalità che tutelino la società, il futuro del club, il risultato sul campo nel rispetto della storia che rappresentiamo. Non come è successo in passato quando, in nome del risultato sul campo, si è messa fortemente a rischio la storia dell’Hellas, anche sotto la mia gestione. Ma anche di questo, come del pessimo campionato appena giocato, mi assumo le responsabilità, così come farò con le mie scelte future, qualunque esse siano, che dovranno portare il Verona dove gli compete calcisticamente, ma sempre in equilibrio con il bilancio. Ho fatto il massimo, nelle mie convinzioni, per salvare il Verona e non ho problemi nel dire che ho sbagliato tanto e ripetutamente. Anche io ho avuto dei dubbi sulla guida tecnica in questa stagione ma, in quei momenti, quando ho pensato di esonerare il mister, la squadra ha risposto vincendo, in modo convincente, dandomi quindi motivi per non procedere all’esonero. Alla fine, esonerare tanto per accontentare pressioni esterne non fa parte, e mai farà parte, del mio modo di essere. È stato il mio errore non esonerare l’allenatore? I risultati sono inequivocabili. Ho sbagliato, mi contestate, fa parte del gioco ma non si va oltre le questioni di campo. Dalle procure e dagli organi preposti il Verona è da sempre sottoposto ai giusti controlli che non hanno mai rilevato comportamenti non leciti della mia persona. MAI.

Io vorrei vedere una squadra che si impegna fino all’ultima goccia di sudore e questo, al di là della retrocessione, non è avvenuto. Di questo mi scuso, perché abbiamo sbagliato gli uomini, non l’aspetto tecnico dei calciatori. Retrocedere costringe il Club a rinunciare a circa 25 milioni di euro, oltre al prestigio di giocare nella massima serie. Questo per mettere a tacere la storia del paracadute, usata ad arte da qualcuno che specula sul vostro amore per l’Hellas. Ogni stagione trascorsa in B crea un disagio economico rispetto al giocare in A. Con questo spero di rispondere definitivamente alle illazioni sulla voglia di retrocedere o prendere altri paracaduti... sul resto aspettate gli eventi per giudicare. Sia dal punto di vista tecnico, in termini di giocatori, che di progetti inerenti al mondo Hellas Verona. Perché una società si fa con la squadra, con i risultati, ma anche mettendo basi fondamentali per il futuro. Non dimentico ciò che ho detto in questi anni. Giudicatemi per i fatti che ci sono stati e che ci saranno. Contestatemi, sino a quando riterrete giusto farlo, ma prima approfondite i vostri dubbi direttamente con il sottoscritto senza presunti mediatori o filtri. Ricordando che comunque, sino a quando sarò il proprietario, le decisioni le prenderò io e non saranno mai fatte per ruffianeria verso nessuno: tifosi, stampa, sistema... deciderò solo per il bene aziendale e sportivo, con la possibilità anche di sbagliare come, purtroppo, è successo nell’ultima stagione. Resto a disposizione, se lo riterrete opportuno.
Maurizio Setti

'SANTE BEGALI': PREMIATI ROMULO E MADDÈ
23/MAGGIO/2018 - 18:50

Verona - Mattinata di riconoscimenti per Romulo e Sergio Maddè. Il primo si è aggiudiacato il 'Premio Sante Begali 2017/18' per la sezione 'Fair Play', il riconoscimento istituito dalla famiglia Begali in collaborazione con il quotidiano L'Arena, mentre l'ex giocatore e allenatore del Verona è entrato nella lista degli ex gialloblù che hanno ricevuto il Premio dedicato a 'Gli Indimenticabili'. Oggi la consegna degli attestati da parte di Osvaldo Bagnoli, Presidente Onorario dell'Hellas Verona, e Piergiorgio Begali, figlio dello storico capitano gialloblù, che è intervenuto a margine della premiazione: «Sono felice di portare questo premio, giunto quest'anno alla sua nona edizione, al giocatore che ha tenuto un comportamento corretto per tutta la stagione, giocando con grande determinazione. Direi che Romulo in questo campionato abbia incarnato queste caratteristiche che facevano parte delle qualità di mio padre».


Il centrocampista gialloblù (nella foto con Osvaldo Bagnoli a sinistra e Piergiorgio Begali a destra) al momento della consegna dell'attestato per il 'Premio Sante Begali - Sezione Fair Play' ha così commentato: «Mi fa veramente molto piacere ricevere questo bellissimo premio, conosco la sua importanza e per questo sono onorato. L'andamento della stagione? Sono triste ed amareggiato, soprattutto per i tifosi che non meritavano questo tipo di campionato. Mi dispiace tantissimo per non aver raggiunto l'obiettivo».


Nell'occasione è stato premiato anche Sergio Maddè (nella foto insieme ad Osvaldo Bagnoli) ex calciatore e allenatore del Verona. A lui il riconoscimento dedicato a 'Gli Indimenticabili' del Premio Sante Begali, che come ha detto lui stesso: «Questo premio ha valorizzato ex molto importanti nel corso degli anni, per questo riceverlo mi fa grande piacere. E' un riconoscimento graditissimo, a maggior ragione se a consegnarlmelo è stato Osvaldo Bagnoli. Il campionato? Quest'anno ho seguito il Verona e naturalmente sono dispiaciuto per quello che è successo. Ripartire non sarà facilissimo, ma la società è sana economicamente, sono sicuro saprà prendere le giuste iniziative».

GIORNATA DELLA LEGALITÀ A BUSSOLENGO: C'È ANCHE MATTEO BIANCHETTI
23/MAGGIO/2018 - 13:10
Verona - Il 23 maggio 1992 moriva, per mano della mafia, il magistrato Giovanni Falcone. Oggi, 26 anni dopo, questa data è diventata la Giornata della Legalità, un appuntamento annuale per ricordare l'importanza del rispetto, delle leggi, della correttezza. Valori di cui si è parlato nella mattinata di oggi, al teatro parrocchiale di Bussolengo (Verona), dove si sono dati appuntamento gli studenti delle scuole medie 'Leonardo Da Vinci' del comune veronese. Un incontro molto intenso, protagonista del quale è stato Luigi Busetto, sovrintendente che ha fatto parte della scorta di Giovanni Falcone e che ha potuto portare la propria preaziosa testimonianza in fatto di legalità e mafia.
Gradito ospite anche il difensore gialloblù Matteo Bianchetti, che ha voluto raccontare la propria esperienza fatta di spogliatoi, gruppo e rispetto delle piccole grandi regole, fattori fondamentali nel mondo dello sport. Hanno completato il palcoscenico Luciano (allenatore in seconda Primavera Chievo) e Federico Marretta (pallavolista BluVolley Verona). Al termine dell'incontro, centinaia i ragazzi e ragazze che hanno voluto incontrare Matteo e gli altri protagonisti per un saluto e tanti autografi.

TUPTA: «PRONTI E CARICHI PER I PLAYOUT: POSSIAMO FARCELA»
23/MAGGIO/2018 - 10:00
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante della Primavera gialloblù Lubomir Tupta, rilasciate a Hellas Verona Channel in vista del doppio confronto contro l'Udinese, nei playout di categoria.

«A Milano è stato davvero un peccato prendere gol a tre minuti dalla fine, pareggiando così per 1-1. Ora dobbiamo continuare, con la testa già a sabato, all'Udinese. Dobbiamo mettercela tutta per vincere questi playout e permettere alla Primavera del prossimo anno di giocare ancora nella massima serie. E' un appuntamento importante per tutti noi, dobbiamo arrivarci carichi, sia calciatori che staff, e sono convinto che possiamo farcela. 42 gol in Primavera? Sono molto felice, soprattutto perché è il terzo anno consecutivo in doppia cifra, qualcosa da non dare per scontato. Non posso che continuare a lavorare con umiltà, sperando di farne ancora».

BUON COMPLEANNO ROMULO
22/MAGGIO/2018 - 00:01

Tanti auguri Romulo!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra
augurano buon compleanno a Romulo.
Il capitano gialloblù compie oggi 31 anni.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
Vita da ex: Sasa BJELANOVIC nuovo diesse dell'HAJDUK SPALATO. La doppietta di REBIC vale la Coppa della Bundesliga all'EINTRACHT FRANCOFORTE.

Formula 1: Nel GP di Monaco vince RICCIARDO dopo essere partito in pole-position, seconda la FERRARI di VETTEL che si è 'accontentato' di avvantaggiarsi in ottica mondiale su HAMILTON (giunto terzo) cercando di non forzare un sorpasso sulla RED BULL dell'australiano pure in difficoltà nel finale di gara...

Finale CHampions League: KARIUS, indegno portiere dei Reds, regala due gol alle Merengues; nel mezzo il fantastico gol in rovesciata del subentrato BALE e il REAL MADRID solleva la Coppa dei Campioni per la terza volta consecutiva (impresa che mai a nessuna squadra era riuscita prima).

Giro d'Italia: FROOME 'Il keniano bianco' vince la corsa rosa (l'unica che gli mancava dopo le conquiste di Vuelta e Tour) dopo la strepitosa fuga di 80 chilometri ieri sulle Alpi! Oggi la passerella d'arrivo a Roma...

Serie A: Carletto ANCELOTTI nuovo allenatore del NAPOLI!

MotoGP: A Lemans in Francia trionfa ancora MARQUEZ e, a 14 gran premi dalla fine ipoteca il titolo iridato. Subito fuori le due ducati di LORENZO e DOVIZIOSO, podio numero 229 per Valentino ROSSI giunto terzo.

CALCIO
Champions League, Real Madrid-Liverpool 3-1: Zidane conquista la 13ª
Terza coppa di fila per Zizou, primo nella storia. Un disastroso Karius regala due gol, Bale compie un prodigio in rovesciata. Salah ko dopo mezz'ora: il Mondiale è a rischio


di Davide Palliggiano
sabato 26 maggio 2018 22:36
KIEV (Ucraina) - La classe, la furbizia e una ricca dose di fortuna. Benzema, Bale e Karius regalano a Kiev la 13ª al Real Madrid. La squadra di Zidane batte il Liverpool 3-1 e alza al cielo la sua terza Champions consecutiva. Nella disgraziata serata ucraina per i Reds (Salah messo ko da Ramos dopo 30') i ringraziamenti speciali dei Blancos sono due: al gallese, autore di una doppietta (con il primo gol in rovesciata), ma soprattutto al portiere tedesco, a dir poco disastroso e protagonista di due papere che entrano di diritto nei libri di storia. Roba simile, in una finale di Champions, non si era mai vista.

BENZEMA DAL 1' - Zidane lascia Bale in panchina e schiera Benzema in coppia con Cristiano Ronaldo dal 1'. Per il resto è solito Real Madrid. Nessuna sorpresa nell'undici di Klopp: le novità sono in panchina, con i recuperi del futuro juventino Emre Can e Lallana. Ritmi forsennati sin dall'inizio: merito di un Liverpool che pressa alto e toglie il fiato al Real. Di occasioni nitide, però, i Reds non ne creano mentre Ronaldo crea un primo brivido alla porta di Karius al 15' con un bolide da posizione angolata che sfiora la traversa. Il Liverpool, invece, si vede al 23': Ramos salva sul destro a botta sicura di Firmino poi Navas compie un prodigio bloccando un bolide di Alexander-Arnold che passa tra due suoi compagni di squadra.

LE LACRIME DI MOMO - La finale, però, perde uno dei suoi protagonisti più attesi al 27'. Ramos, nel tentativo di fermare Salah a centrocampo, stende l'egiziano con la brutta parodia di una tecnica da judoka procurandogli un infortunio alla spalla sinistra. L'ex Roma stringe i denti per qualche minuto, poi è costretto a uscire in lacrime al 31' (dentro Lallana). Lacrime di chi salterà molto probabilmente anche il Mondiale ottenuto con la fatica e con i denti con il suo Egitto. Il dispiacere, a parti invertite, si ripete pochi minuti dopo, quando il Real Madrid perde Carvajal, che poggia male il piede sinistro e lascia il posto a Nacho. La perdita di Salah tramortisce il Liverpool, che comincia a lasciare spazi agli spagnoli. Benzema va in gol al 43' dopo una parata di Karius su Ronaldo. Ma l'assistente di Mazic fa una gran chiamata e annulla per fuorigioco sia del portoghese che del francese.

L'IMBARAZZANTE KARIUS - Il Real però è in controllo: e anche a inizio ripresa sfiora il vantaggio. Isco, dopo un regalo di Lallana, supera Karius con un pallonetto, che però sbatte sulla traversa. Il gol è nell'aria e arriva al 51': il merito è tutto del portiere tedesco, che rinvia il pallone sul piede di Benzema, appostato a un metro. Il rimpallo finisce direttamente in rete, per le più imbarazzanti delle marcature.
PARI MANE' - Il Liverpool reagisce e trova il pari sugli sviluppi di un corner al 55': Lovren fa da sponda e Mané, con una zampata, anticipa l'uscita di Navas per l'1-1. Il pari non dura nemmeno 10 minuti. Zidane manda dentro Bale per un deludente Isco e il gallese, dopo tre minuti dal suo ingresso, che fa? Segna con una rovesciata pazzesca il gol del 2-1 su cross dalla sinistra di Marcelo. Meno bella - stilisticamente parlando - di quella di Ronaldo alla Juve, ma altrettanto efficace.

KARIUS, È NOTTE FONDA - La squadra di Klopp cala il sipario sulla sua sciagurata serata: prima colpisce un palo con Mané, che va vicino al 2-2, poi subisce il terzo gol all'83' quando Karius "sbuccia" un tiro apparentemente innocuo di Bale da circa trenta metri. Diapositiva di una notte da incubo che termina con le lacrime del tedesco e dei Reds. Termina, dall'altro lato, con la gioia contenuta di un Real clamorosamente vincente. Ramos alza la coppa e Zidane porta a casa un'altra Champions, la tredicesima della storia del club più titolato del mondo.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Bjelanovic nuovo direttore sportivo dell’Hajduk Spalato
maggio 25, 2018

L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Sasa Bjelanovic, è il nuovo direttore sportivo dell’Hajduk Spalato. L’ex gialloblù era già vice ds e responsabile del settore giovanile, ora è stato invece promosso come principale referente del mercato del club croato.

Ufficiale, Ancelotti nuovo allenatore del Napoli
maggio 23, 2018

Il Calcio Napoli è lieto di annunciare di aver definito un accordo con l’allenatore Carlo Ancelotti avente ad oggetto la guida tecnica della Prima squadra per le prossime tre stagioni e quindi a partire dal 2018-2019. Questo il comunicato della società partenopea. Foto Instagram

Una doppietta di Rebic regala la Coppa di Germania all’Eintracht Francoforte
maggio 20, 2018

Ricordate Ante Rebic? Con l’Hellas Verona nella seconda parte del campionato 2015/16 totalizzò 10 presenze senza mai andare in gol. Da due anni si è trasferito in Bundesliga all’Eintracht Francoforte e ieri è stato protagonista del successo del club allenato da Kovac per 3-1 contro il Bayern con una doppietta. L’attaccante ex Fiorentina e Hellas Verona ha punito così i bavaresi all’Olympiastadion ed è l’Eintracht Francoforte a sollevare la DFB Pokal. Inutile il pari a inizio ripresa di Lewandowski: proprio il prossimo allenatore del Bayern, Niko Kovac, strappa così l’ultimo trofeo a Jupp Heynckes.

FONTE: HellasLive.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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