#VeronaCagliari in anteprima: È finito il tempo delle partite cruciali, dei crocevia e delle gare che valgono un'intera stagione! Contro i sardi in gioco sono semplicemente l'onore e l'orgoglio...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 6 aprile 2018 20:57, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaCagliari +   -   =

...Ora basta con le sfide cruciali, i crocevia e le partite che valgono un'intera stagione!
Il VERONA andrà in Serie B perchè è lì che merita di stare dopo quanto abbiamo assistito mercoledì al Vigorito; ora in gioco non c'è più la salvezza ma bensì la dignità professionale degli attori in campo (perchè l'orgoglio di rappresentare i colori scaligeri di cui parlava il dimissionario FUSCO se n'è andato da tempo).
Contro il CAGLIARI è quindi in gioco l'onore, l'unico estremo, sentimento a cui non si dovrebbe fare appello ma che potrebbe fare in modo di giocarsela contro avversari più forti, esperti ed organizzati quali sono quelli guidati da mister LOPEZ (e quali non dovevano essere quelli diretti da DE ZERBI).

Bando agli schemi (?!?), al gioco (?!?) alle furbizie del mestiere (?!?), all'HELLAS VERONA si chiede una cosa soltanto: Aggredire l'opposto dal primo minuto fino a quando la stanchezza non avrà il sopravvento, per dimostrare, in un ultimo fatale sussulto, cosa poteva essere e non è stato (sempre ammesso e non concesso che le presunte qualità morali degli uomini a disposizione di PECCHIA si decidano a palesarsi una volta tanto).

Statistiche Opta (It.EuroSport.com)

  • Verona e Cagliari non pareggiano in Serie A dal 1996: da allora cinque successi veneti e tre vittorie sarde.
  • Il Verona ha perso solamente una delle 13 sfide casalinghe contro il Cagliari in Serie A: sette vittorie e cinque pareggi per i gialloblu.
  • Il Verona ha perso le ultime tre partite di Serie A, non segnando alcun gol e subendone 11.
  • Il Verona ha pareggiato solo una delle ultime 21 partite interne in A (0-0 vs Sampdoria a settembre) – completano il parziale sette successi e 13 sconfitte.
  • Il Cagliari ha perso quattro delle ultime sei gare in campionato, incluse le ultime due (1V, 1N); i sardi non arrivano a tre sconfitte di fila in A dallo scorso ottobre.
  • I sardi hanno inoltre subito 16 gol negli ultimi sei match in campionato, tanti quanti ne avevano concessi nei 14 incontri precedenti.
  • Nessuna squadra ha segnato meno gol del Verona da fuori area in questo campionato: solo due, l’ultimo il 30 dicembre di Cáceres alla Juventus.
  • Bruno Petkovic è l’attaccante centrale che ha giocato più minuti in questo campionato senza trovare il gol: 1016.
  • Nicolò Barella (sei reti, di cui tre su rigore) è il più giovane centrocampista ad aver segnato più di 5 gol nei top-5 campionati europei 2017/18.
  • L’ultimo gol di Paolo Faragò in Serie A è arrivato nella gara di andata.

Precedenti
In 13 gare giocate al Binti in Serie A i sardi hanno vinto una sola volta (il 30 Gennaio del 1972 a causa di un autogol del portiere gialloblù COLOMBO e dell'essere soprannaturale che era Gigi RIVA) mentre hanno perso in 7 occasioni a fronte di 5 pareggi, segno che il campo veronese è tradizionalmente avverso al CAGLIARI che propabilmente però non ha mai trovato un VERONA così arrendevole e abbruttito come in questo periodo.
La prima in assoluto tra VERONA e CAGLIARI si giocò nel 1931-32 mentre nell'ultima, il 4 Ottobre 2014, l'equilibrio fu spezzato da TACHTSIDIS dopo che l'HELLAS aveva rischiato più volte di capitolare.
Vittoria anche il 3 Novembre 2013, quando i gialloblù di MANDORLINI appena tornati in massima serie, coglievano il sesto successo consecutivo tra le mura amiche grazie a TONI e JANKOVIC.

Ad arbitrare il prossimo match è stato chiamato il signor Valeri della sezione AIA di Roma 2.

3 Novembre 2013: Hellas Verona 2-1 Cagliari immagini & highlights

QUI VERONA
Potrebbe essere emergenza piena a centrocampo dove CALVANO e VALOTI hanno terminato anticipatamente l'ultima (sciagurata) gara al Vigorito causa infortunio.
Con il forfait quasi certo di entrambi al fianco del 'sopravvissuto' BÜCHEL dovrebbe finalmente tornare in gioco dall'inizio il buon FOSSATI (ex CAGLIARI) con Franco ZUCULINI in panca in caso di necessità.
In porta e sulla fascia sinistra della difesa, scontate le rispettive squalifiche, rientrano NICOLAS e FARES mentre a destra BIANCHETTI potrebbe dare il cambio all'ultimo FERRARI apparso in totale confusione.
Davanti a giostrare da falso nueve dovrebbe toccare ancora a CERCI.

Probabile formazione
4-4-1-1 con Nicolas; Bianchetti-Caracciolo-Vukovic-Fares; Romulo-Buchel-Fossati-Verde; Petkovic; Cerci.


QUI CAGLIARI
Mister LOPEZ sarà costretto a sostituire entrambi i difensori centrali titolari ANDREOLLI e CEPPITELLI ammoniti per la quinta volta al Ferraris e quindi squalificati dal giudice sportivo.
In difesa scelte praticamente obbligate per il tecnico degli isolani che schiererà ROMAGNA, CASTAN e PISACANE mentre in mediana torna al Binti da avversario il centrocampista moldavo Artur IONITA che da queste parti si fece non poco apprezzare in dubbio l'altro ex FARIAS, CIGARINI, DESSENA e il coreano HAN mentre CALIGARA è guarito dall'influenza e a Verona ci sarà.
Fronte d'attacco affidato alla coppia SAU-PAVOLETTI due che sulla carta dovrebbero far soffrire VUCKOVIĆ e compagni di reparto.
In panchina come secondo portiere ci sarànno altri due indimenticabili ex come RAFAEL e COSSU.

Convocati
Oltre agli squalificati fuori anche HAN, DESSENA e FARIAS, dalla Primavera aggregato KOUADIO...

1 Rafael , 7 Cossu, 8 Cigarini, 9 Giannetti, 12 Miangue, 15 Castan, 16 Faragò, 18 Barella, 19 Pisacane, 20 Padoin, 21 Ionita, 22 Lykogiannis, 24 Ceter, 25 Sau, 26 Crosta, 28 Cragno, 30 Pavoletti, 33 Kouadio, 38 Caligara, 56 Romagna

Probabile formazione
3-5-2 con Cragno; Romagna-Castan-Pisacane; Faragò-Ionita-Barella-Padoin-Lykogiannis; Sau-Pavoletti.

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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «Benevento? In quella partita non abbiamo giocato sotto nessun punto di vista e di questo sono il primo responsabile. Tuttavia non mi sento tradito dai miei giocatori, li vedo lavorare tutti i giorni e danno sempre il massimo. Il Benevento ha meritato di vincere, abbiamo toppato clamorosamente una partita importantissima, mancando di rispetto al Club, ai tifosi ma soprattutto a noi stessi. Le dimissioni di Fusco? Non sono d’accordo ma avrà avuto i suoi buoni motivi. Abbiamo trascorso 20 mesi al Verona in cui ci sono stati anche dei momenti di scontro in un percorso importante che ci ha permesso di raggiungere dei buoni risultati. Domani affrontiamo una gara molto importante per noi, dobbiamo andare in campo soltanto per vincere. In altre occasioni siamo stati in grado di reagire dopo le difficoltà, mi aspetto che la mia squadra ci riesca anche questa volta. Abbiamo lavorato e preparato la gara, anche il Cagliari non attraversa un momento positivo e credo che alla fine la spunterà chi avrà più fame di vittoria. Dobbiamo dare una risposta sul campo, farò le mie scelte pensando anche oltre all'aspetto fisico e mentale. A prescindere da chi giocherà dovremo avere in testa un unico obiettivo» HellasVerona.it

MIster LOPEZ tecnico del CAGLIARI nella conferenza stampa prepartita «Io nel guardare le partite sono sempre positivo. Sapevamo in fondo che questa sarebbe stata una partita importante già da quando uscì il calendario. Spesso giocare bene nel calcio non è abbastanza per vincere, ci sono pure altre componenti: a Verona servirà una gara tosta... Il concetto è che vogliamo fare la nostra gara, non è importante se buttandoci avanti o indietro: sia noi che il Verona ci giocheremo tanto e sappiamo a cosa andremo incontro. Per salvarsi ogni punto è importante: col Genoa potevamo vincere, ma sarebbe bastato pure il pareggio. Con gli scaligeri? Negli scontri diretti bisogna essere intelligenti, non far vincere l’avversaria significa fermare la sua corsa, poi domani c’è pure la partita tra Bologna e Crotone e alla fine abbiamo ancora un certo vantaggio sulle altre: non siamo di certo noi quelli disperati. A Verona faremo come contro il Benevento: rubando il pallone e giocandolo in avanti» HellasVerona.it

Capitan TRICELLA a 'La Gazzetta dello Sport' «Non è facile trovare un motivo per credere che il Verona possa salvarsi. Non soltanto per la situazione di classifica in cui si trova, che permette, tuttavia, sul piano aritmetico, di rimanere ancora in corsa. Il fatto è che l’Hellas nelle ultime giornate è crollato in un modo così fragoroso che non è chiaro come possa riprendersi. Con il Benevento la prova dei gialloblù è stata a dir poco sconcertante: travolti dal primo minuto fino al 90’. Adesso rimangono otto giornate e si comincia dal Cagliari, formazione che ha un attacco molto pericoloso. Più che normale che si sia di fronte a un crocevia per l’allenatore. Quanto accaduto allo stadio Vigorito mercoledì scorso è stato un segnale troppo grave per non indurre a una riflessione sulla guida tecnica. Spero che Fabio Pecchia riesca dare al Verona quella spinta che gli è mancata in tante occasioni durante questo campionato. Non basterà, tuttavia, fermarsi a Cagliari, impegno già di per sé decisivo e difficilissimo. L’obiettivo è la salvezza e l’Hellas non ha mai avuto la necessaria continuità per conquistarla. Resta del tempo per svoltare, ma non molto. Se perdi come fatto con il Benevento significa che le speranze sono al lumicino. Per ravvivarli c’è bisogno di vincere tutti gli scontri diretti che mancano, a partire da quello con il Cagliari, che ha una classifica inferiore alle qualità della rosa. Qualità, quella parola che descrive nella maniera più appropriata le carenze del Verona. Non ce n’è mai stata abbastanza in questa squadra. Se dopo 30 partita hai raccimolato 22 punti vuol dire che hai delle lacune gravi, incolmabili. Pecchia potrà anche essere cambiato per tentare una rimonta finale, ma non so quanto questa eventuale mossa, adesso, possa variare le sorti della stagione. Il direttore sportivo Fusco ha rassegnato le dimissioni: non le interpreto come una fuga; se è andato via è perché ha ritenuto che fosse una scelta dovuta. Di sicuro ha fatto il massimo che poteva per l’Hellas. Non è bastato. Il Verona si aggrappi ai numeri che non lo condannano, non si rassegni, anche se è dura non farlo» HellasLive.it

Il presidente SETTI a Telearena «Sono arrabbiatissimo. Purtroppo la situazione è inspiegabile, la squadra non è sicuramente quella che abbiamo visto a Benevento, prestazioni che sono figlie della paura. Ma non lo accetto assolutamente, per noi, per la città e per quei 130 tifosi che sono venuti fino a Benevento per tifare. Abbiamo buttato via delle opportunità ma il campionato dice ancora una volta che siamo ancora lì, a quattro punti dalla salvezza. Non accetto una sconfitta come quella a Benevento, per questo ho deciso di mandare la squadra in ritiro ad oltranza e se continuano così li tengo lì sino a giugno. Le colpe? Ce le ha la squadra ed anche il mister. Le dimissioni di Fusco? Grande rammarico per me. Si sente tradito dai giocatori, l’ho visto molto deluso ma la sua non è una fuga. Ha insultato i giocatori negli spogliatoi si è anche spaccato un piede, rimettendoci oltre che la faccia anche i soldi. Se credo ancora alla salvezza? Sì. Sono abituato a lottare e fino all’ultimo ci credo» HellasLive.it

Mister LOPEZ tecnico del CAGLIARI «È difficile parlare quando perdi, questo risultato è ingiusto, ma questa col Genoa era una partita difficile. Dopo il brutto secondo tempo col Torino serviva una risposta ed è arrivata sul campo. Ora prepariamo la partita col Verona, per noi è una gara fondamentale» CorriereDelloSport.it

DESSENA capitano del CAGLIARI «La strada per la salvezza deve essere questa. Da parte nostra col Genoa avevamo tanta voglia di riscattarci dopo il secondo tempo col Torino. Il risultato non ci ha dato ragione: dobbiamo pensare partita dopo partita, lottare sempre, fare bene con la testa giusta. A cominciare dalla partita di domenica a Verona» CagliariNews24.com



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Vittoria in amichevole per la Primavera contro i pari età della SPAL...

Salvataggio MODENA ecco la cordata con SETTI: Presidente ma prima di investire in giro non era/sarebbe stato meglio allestire un'HELLAS meno scandaloso? Soprattutto dopo figure come quelle di Mercoledì non ha proprio niente da dire in merito? Facciamo un'altra sessione di video e lettere sull'argomento? Non vedo l'ora...

Per il dopo FUSCO TuttoMercatoWeb.com segnala l'ipotesi Marcello CARLI ex diesse dell'EMPOLI mentre HellasNews.it crede che SETTI stia pensando ad un ritorno di TONI per questo finale di stagione ed il prossimo futuro gialloblù. L'ipotesi è tutt'altro che campata in aria dato il ricordo che ha lasciato Luca e lo speciale rapporto con la piazza... Rimane da vedere se l'ex Campione del Mondo avrà così tanta voglia di tornare in un ambiente che non ha lasciato bene e per giunta in una situazione così disastrata.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
07 apr 2018
I convocati

Sono 20 i giocatori convocati per la trasferta di Verona.

Questa la lista completa:

1 Rafael

7 Cossu

8 Cigarini

9 Giannetti

12 Miangue

15 Castan

16 Faragò

18 Barella

19 Pisacane

20 Padoin

21 Ionita

22 Lykogiannis

24 Ceter

25 Sau

26 Crosta

28 Cragno

30 Pavoletti

33 Kouadio

38 Caligara

56 Romagna

FONTE: CagliariCalcio.com


Verona-Cagliari: probabili formazioni e statistiche
Verona e Cagliari non pareggiano in Serie A dal 1996: da allora cinque successi veneti e tre vittorie sarde.

Enrico Turcato

Probabili formazioni
Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Zuculini, Verde; Cerci, Petkovic. Allenatore: Pecchia
Indisponibili: Heurtaux, Laner, Matos, Zaccagni, Kean, Calvano, Valoti
Squalificati:

Cagliari (3-5-2): Cragno; Romagna, Castan, Pisacane; Faragò, Barella, Padoin, Ionita, Lykogiannis; Sau, Pavoletti. Allenatore: Lopez
Indisponibili: Han, Farias, Cigarini
Squalificati: Ceppitelli, Andreolli

Statistiche Opta
Verona e Cagliari non pareggiano in Serie A dal 1996: da allora cinque successi veneti e tre vittorie sarde.

Il Verona ha perso solamente una delle 13 sfide casalinghe contro il Cagliari in Serie A: sette vittorie e cinque pareggi per i gialloblu.

Il Verona ha perso le ultime tre partite di Serie A, non segnando alcun gol e subendone 11.

Il Verona ha pareggiato solo una delle ultime 21 partite interne in A (0-0 vs Sampdoria a settembre) – completano il parziale sette successi e 13 sconfitte.

Il Cagliari ha perso quattro delle ultime sei gare in campionato, incluse le ultime due (1V, 1N); i sardi non arrivano a tre sconfitte di fila in A dallo scorso ottobre.

I sardi hanno inoltre subito 16 gol negli ultimi sei match in campionato, tanti quanti ne avevano concessi nei 14 incontri precedenti.

Nessuna squadra ha segnato meno gol del Verona da fuori area in questo campionato: solo due, l’ultimo il 30 dicembre di Cáceres alla Juventus.

Bruno Petkovic è l’attaccante centrale che ha giocato più minuti in questo campionato senza trovare il gol: 1016.

Nicolò Barella (sei reti, di cui tre su rigore) è il più giovane centrocampista ad aver segnato più di 5 gol nei top-5 campionati europei 2017/18.

L’ultimo gol di Paolo Faragò in Serie A è arrivato nella gara di andata.

FONTE: It.EuroSport.com


Verona-Cagliari: Valoti acciaccato, pronto Fossati; difesa obbligata per Diego Lopez
LE ULTIME VERSO IL MATCH DEL BENTEGODI
Redazione Fantagazzetta | 05/04/2018 20:21 1'
Marco Sau (Getty Images)

QUI VERONA - Scorie post Benevento da smaltire: solo lavoro di scarico e differenziato per chi è sceso in campo nel recupero di ieri pomeriggio. Per il resto della squadra di mister Pecchia, invece, seduta di riscaldamento, circuito di forza, esercitazioni sul possesso palla e la canonica partitella. A parte Heurtaux, Boldor, Laner, terapie per Valoti e Calvano dopo gli infortuni rimediati contro i sanniti (rispettivamente risentimento al quadricipite della gamba sinistra e risentimento all'adduttore destro). Qualora Valoti non riuscisse a recuperare, il suo posto in mezzo al campo sarebbe preso da Fossati per completare il reparto con Buchel, Romulo e Verde. Assente oggi Matos, anche lui in forte dubbio per il match con i rossoblu: il tandem d'attacco sarà dunque composto da Cerci e Petkovic.

QUI CAGLIARI - Anche i rossoblu divisi in due gruppi nella seduta di oggi: lavoro atletico per chi è sceso in campo martedì contro il Genoa; lavoro in palestra, esercitazioni nell'1 contro 1 e partitelle per il resto della squadra. Sempre a parte il lungodegente Cigarini e gli altri infortunati Han e Deiola. Scelte obbligate in difesa contro gli scaligeri per Diego Lopez a causa della squalifica di Andreolli e Ceppitelli: il terzetto a protezione di Cragno sarà dunque composto da Romagna, Castan e Pisacane. A centrocampo pochi dubbi, con gli intoccabili Faragò, Barella, Padon, Ionita più Lykogiannis in vantaggio su Miangue. In avanti dovrebbe essere Sau (insidiato da Ceter) a supportare Pavoletti.

FONTE: FantaGazzetta.com


SERIE A
Verona-Cagliari: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming
Al Bentegodi va in scena la delicata sfida salvezza fra il Verona di Pecchia, penultimo in classifica, e il Cagliari di Lopez, reduce da 2 ko di fila.

Redazione Goal Italia
06:38
Punti pesanti in chiave salvezza nella sfida del Bentegodi fra il Verona di Pecchia e il Cagliari di Lopez, che vede l'un contro l'altra 2 squadre in grossa difficoltà nell'ultimo periodo: gli scaligeri, dopo aver vinto il derby, hanno collezionato 3 sconfitte consecutive, mentre i sardi vengono da 2 ko di fila.

DOVE E QUANDO
Verona-Cagliari si giocherà allo Stadio Bentegodi di Verona domenica 8 aprile alle ore 15.00.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
La gara fra Verona e Cagliari sarà trasmessa in esclusiva satellitare da Sky sul canale Sky Calcio 2 e sarà visibile anche in streaming per i soli abbonati attraverso Sky go.

PROBABILI FORMAZIONI
Emergenza assoluta per Pecchia, che ha una lunga lista di indisponibili: gli ultimi in ordine di tempo Calvano e Valoti, fermatisi nel recupero contro il Benevento. Possibile spazio a centrocampo per Fossati, mentre in attacco si rivede Cerci che affiancherà Petkovic. Dopo la squalifica rientra Fares sulla fascia sinistra.

Lopez deve fare i conti con le squalifiche di Ceppitelli e Andreolli in difesa. Nel 3-5-2 del tecnico ci sarà dunque spazio dietro per Pisacane, mentre a centrocampo dovrebbe tornare dal 1' Padoin al posto di Dessena. Ancora out il regista Cigarini. Davanti probabile conferma per Sau accanto a Pavoletti, con Han e Farias che cercano il recupero, ma comunque partirebbero dalla panchina. A sinistra ballottaggio Lykogiannis-Miangue.

VERONA (4-4-2): Nicolas; A. Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Fossati, Buchel, Verde; Cerci, Petkovic.
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Romagna, Castan, Pisacane; Faragò, Ionita, Barella, Padoin, Lykogiannis; Sau, Pavoletti.

FONTE: Goal.com


Hellas Verona-Cagliari: precedenti, statistiche e curiosità
Di Francesco Cucinotta -6 aprile 2018
Partita quasi da ultima spiaggia per l’Hellas Verona, reduce dal brutto KO di Benevento (3-0 nel recupero della 27/a giornata). Gli scaligeri devono vincere a tutti i costi contro il Cagliari, per coltivare qualche speranza di salvezza. Di contro, i rossoblù non stanno attraversando un grande momento di forma: due sconfitte contro Torino e Genoa nelle ultime due gare giocate e 5 punti di vantaggio sulla terzultima da difendere strenuamente.

I PRECEDENTI – Tra Serie A, cadetteria e Coppa Italia, sono 34 i precedenti totali fra le due squadre, di cui ben 27 disputati nella massima serie. Concentrandoci sulle sole gare di A, notiamo che il bilancio è in perfetta parità: 10 vittorie a testa e 7 pareggi. Limitando ulteriormente l’analisi alle sole sfide di A disputate in Veneto, vediamo come il fattore casa assume un ruolo determinante: 7 vittorie gialloblù contro una sola degli isolani, che risale al 1972 (0-2 con autogol di Colombo e rete di Gigi Riva), oltre a 5 pareggi. La prima sfida in assoluto fu lo 0-0 della stagione 1968/69; mentre nell’anno dello scudetto del Cagliari, campionato 1969/70, l’Hellas riuscì a inchiodare la corazzata sarda sull’1-1 (decisive l’autorete di Domenghini e il gol di Greatti per i sardi). L’ultimo Verona-Cagliari, invece, risale a tre campionati fa: 2014/15, finì 1-0 con rete del centrocampista greco Tachtsidis, che di lì a poco si sarebbe trasferito proprio al Cagliari.

LE STATISTICHE – Nei 13 precedenti giocati in terra veneta, si sono segnati in totale 29 gol: 19 veronesi e 10 cagliaritani. Una media piuttosto bassa, confermata dal fatto che mai finora una delle due squadre ha realizzato più di 2 gol nella storia di questa sfida (col Cagliari in casa, invece, la musica cambia). Le gare col maggior numero di reti sono due, entrambe terminate 2-2, e risalgono ai campionati 1982/83 e 1996/97 (in quest’ultimo caso, da segnalare che fra i gol, ci fu pure un’autorete, di Matteo Villa, l’ennesima nella storia di Verona-Cagliari). In quanto al torneo in corso, il numero che maggiormente colpisce è relativo ai gol incassati dagli scaligeri fra le mura amiche: ben 30 al pari del Benevento, tradotto sono le due peggiori difese casalinghe. È anche vero che il Cagliari fuori casa non è certo una macchina da gol (13 fatti in 15 partite giocate), dato che rende ancora più imprevedibile la sfida del Bentegodi.

Difficile sbilanciarsi sull’esito finale della contesa. Certo che la situazione da “ultima spiaggia” per i veneti lascerebbe pensare a una vittoria (anche il pareggio servirebbe a poco). Per gli scommettitori coraggiosi, allora, indichiamo l’1 fisso. Altrimenti una giocata sui gol meno rischiosa: attenendoci ai dati storici e ai numeri di questo campionato, proviamo l’Under 2.5 (anche l’Under 1.5 al 1° tempo non sarebbe male).

FONTE: MondoSportivo.it


Hellas Verona, disastro Gialloblù compiuto. La B a un passo.
di: Mattia Cagalli - 5 aprile 2018

Lo ammetto, volevo lasciare una pagina completamente bianca e pubblicare quella.

Dopo una prestazione come quella di Benevento, non si può più dire nulla sull’Hellas Verona, una squadra che definire indegna è riduttivo.

Le parole sprecate da giocatori e allenatore in questo periodo, suonano come violini scordati alle orecchie dei tifosi; saranno undici finali, dobbiamo pensare a lavora, la squadra è in crescita, tutto fiato sprecato e inutile.

Per favore, non intervistateli più, non chiedete loro più niente, perché rischiano solo di sprofondare ancor di più nel baratro del ridicolo.

Non riuscire a fare un tiro in porta, contro un avversario che ha incassato oltre sessanta goals, non aggredirlo, non giocare con il coltello tra i denti nella più importante partita dell’anno è sportivamente parlando, uno scandalo.

L’autostrada per la serie B è stata definitivamente imboccata e il direttore sportivo Fabio Fusco ha abbandonato la nave che affonda, come il comandante Schettino di italica memoria. In una conferenza stampa (ancora parole), ha confermato che si prende le proprie responsabilità e andandosene spera di dare una scossa alla squadra. A me sa tanto di fuga repentina.

L’unico che dovrebbe auto-sollevarsi dall’incarico, l’allenatore Fabio Pecchia, non pensa lontanamente alle dimissioni; attende probabilmente l’esonero da parte della società per questioni economiche.

Non una formazione uguale all’altra, alcune totalmente cervellotiche che infondono confusione a una rosa già scarsa. Ma non così scarsa come ci hanno fatto credere fino a oggi. Un altro allenatore con un po’ di logica e buon senso, avrebbe racimolato sicuramente qualche punto in più.

Come se non bastassero le colpe della guida tecnica per questo anno, il futuro societario è un allarmante questione. Più imminente di quello che possa sembrare.

Da cinque anni si parla di centro sportivo, di un modello Borussia Dortmund ed invece anche la primavera che stava risorgendo, è stata smantellata. Ed ora rischia pure la retrocessione, senza fornire prodotti accettabili per la prima squadra.

Terzo allenatore e terzo direttore sportivo in pochi anni, senza una continuità dirigenziale e sportiva come si pensa di costruire qualcosa?

Una retrocessione ci può stare se si hanno piani per il futuro ma fino a questo momento, nulla lascia presagire idee. Bisognerà ripartire nuovamente da zero.

L’ho già detto in passato, non ho mai preteso che il presidente parlasse e spiegasse, ho sempre considerato questa volontà di colleghi giornalisti e tifosi, una idea molto provinciale. Meglio una dirigenza che si muove nell’ombra e nel silenzio e porta a casa risultati, il problema è che questa volta al silenzio sembra corrispondere l’immobilismo.
Spero di sbagliarmi.

FONTE: LaVoceDiVenezia.it


SERIE A
05 aprile 2018 - 13:18
Verona, momento di vero caos e Serie B più vicina
La batosta di Benevento ha scosso l’ambiente gialloblu che vede sempre più vicina la retrocessione in B

di Redazione ITASportPress

Dopo la bruciante sconfitta contro il Benevento, l’Hellas Verona è nel caos. Non solo i giocatori in campo ma l’intera società. Il quotidiano veronese ‘L’Arena’, riporta il malcontento generale e le manifestazioni di insoddisfazioni di tutta la tifoseria

LA SCONFITTA – Al Ciro Vigorito, il Benevento ha battuto il Verona 3-0 ieri in un match con i padroni di casa spumeggianti. Un risultato senza discussione, solo una squadra in campo ed Hellas non pervenuta. A fine gara la tifoseria presente in trasferta ha chiesto a gran voce un confronto ma i giocatori, a testa bassa, non hanno voluto. L’atteggiamento sbagliato e un destino che in questo modo sembra segnato. L’Arena, quotidiano veronese, riporta oggi il malessere generale che si vive attorno alla squadra. “Autostrada verso la B”, “La peggior squadra che abbia mai indossato questa maglia”, sono solo alcune delle affermazioni riportate dal giornale in merito allo stato d’animo della tifoseria. Una situazione che peggiora di giornata in giornata e una salvezza che difficilmente potrà essere raggiunta in questo modo.

PECCHIA E FUSCO – Il tecnico del Verona Pecchia non ha parlato dopo la figuraccia contro il Benevento. Da tempo sotto accusa da parte di tutta la tifoseria ma la società non è intervenuta. Ora, forse, per un suo esonero è troppo tardi ma a movimentare la società ci ha pensato il direttore sportivo Filippo Fusco che ha rassegnato le proprie dimissioni a fine partita e il motivo è spiegato nelle sue parole: “La prestazione di oggi non lascia spazio a nessun commento. Solo dispiacere e mortificazione. Nella vita mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho costruito questa squadra e ho avuto la fiducia del presidente. Per questo rassegno le mie dimissioni in maniera irrevocabile”.

FONTE: ItaSportPress.it


OLIMPIA
Hellas, Frammenti Della Fatale Verona: Una Strage, Una Bomba E Uno Scudetto (Scalzo)
By Ultima Voce Last updated Apr 4, 2018
Di Maurizio Martucci
Frammenti sui nuovi Lanzichenecchi, dal paradiso Bagnoli (non l’Ilva di Napoli ma l’Osvaldo d’era 1985) all’infernale Marcianise (intesa come Real nel casertano), discesa negli inferi di Lega Pro, solcato il podio d’Olimpo per eccellenza, Deo gratias tricolore, intuito d’un professore liceale innamorato d’Ellade e guizzi d’Oltre Manica. “Quel calcio non era fatto di eroi preconfezionati. Non c’era spazio per il salotto. Era fatto di uomini e giocatori, di sudore e sentimenti. Era il calcio dell’anima, l’essenza intima del gioco”. Nel libro ‘Hellas Verona Story’ (Edizioni della Sera) l’eclettico Diego Alverà riesuma l’arguto Gianni Brera: scrivere di calcio si può solo per i soli suoi amanti, “per gli altri non so, ma io non sto affatto scrivendo per loro”, osava il lumbard. Dal 1903, fotogrammi dal Marcantonio Bentegodi. Spruzzi, flash.

Verona beat, col tormentone dei Gatti di Vicoli Miracoli basettoni (e pelliccia) di Zigo-Gol e quel fatale 1973. Diavolo stregato: come il proverbiale mantra ItaliaGermaniaQuattroaTre c’è pure VeronaMilanCinqueaTre, Cadè e Zigoni infransero gloria e stella rossonera (“per non fare torto a nessuno”), scudetto di latta cucito nella sbornia di Sommacampagna (steso a Salonicco il Leeds in Coppa Coppe), quando Rivera e (un contrariato) Rocco non s’aspettavano (evidentemente) Piazzaballa esultante dal vivo, dismesso l’album delle figurine.

“L’altoparlante gracchia chiamando le prenotazioni per il vagone ristorante, giusto in fondo al convoglio”. Karma, fortuna o destino, Verona bum finisce invece alla periferia bolognese, Murazze di Vado 1978, il disastro della Freccia della Laguna: 48 morti e 76 feriti. Rinviato l’Olimpico romanista, umanamente il leale Arcadio Spinozzi (‘a nome di tutti’) depositò lacrime e un mazzo di fiori sul luogo della strage. Come il Grande Torino di Mazzola e il Manchester United di Busby Babes, non tutti sanno che pure l’Hellas di Valcareggi rischiò l’estinzione tra lamiere e fato.

Stagione di grazia ’84-’85, Verona bum-bum, trionfo col botto per i ‘soli contro tutti’: “La sua storia, quella stupefacente teoria di risultati è un infinito intreccio di traiettorie umane che hanno respirato quelle emozioni nella consapevolezza che non si sarebbero mai più ripetute”. Smarcati Maradona e Platini, il Re di Danimarca sotto l’Arena si chiamava Minuto Ottantuno, Preben Elkjaer l’imponderabile sconfisse 2 a 0 evoluzionismo darwiniano e lumi razionali: rivedetevi il film, oggi murales nell’antistadio degli irripetibili giganti. Un tackle di Favero gli sfilò lo scarpino, con slalom alla Tomba corse come un indigeno, insaccando Tacconi: puro istinto selvatico, orgasmo geniale e pazzoide.

Echeggiante smielata retorica, peccato però che libro di Alverà (poteva fare meglio e di più!) glissi clamorosamente sul tifo gialloblù: almeno un Verona-Juve ’77 andava riesumato. Caspita che boato: poi fatta brillare dall’artificiere in servizio Tafano, ai bordi del campo due raccattapalle sfiorarono una bomba a mano senza sicura (!) di tipo S.R.C.M., ordigno bellico trafugato da naja Esercito per infiammare la guerra sugli spalti. Un sedicenne confessò: voleva tirarla “contro i pullman di tifosi bianconeri”. Epilogo: ‘Noi odiamo tutti’, ‘Giulietta è una zoccola’, pure Mandorlini (e i ‘musi volanti’ del Chievo) avrebbero saputo su che lega s’amalgamarono le (trapassate) Brigate. Hellas Army, rules ok: onore all’arsenale carneo sfoggiato dall’ultras nudista nel settore ospiti di Salerno. Tutto il resto è noia (ma il Califfo era dell’Inter …)

FONTE: UltimaVoce.it


Serie A Cagliari, Lopez: «Contro il Verona ci giochiamo tutto»
Il tecnico: «Genoa? Non meritavamo di perdere, il risultato è ingiusto»

© Getty Images

MARTEDÌ 3 APRILE 2018 21:38
GENOVA - La beffa nel finale. Il Cagliari è uscito con 0 punti da Marassi, subendo un gol al 90' da Medeiros. Il Genoa ha vinto, ma Diego Lopez salva la prestazione dei suoi: "È difficile parlare quando perdi, questo risultato è ingiusto, ma questa era una partita difficile. Dopo il brutto secondo tempo col Torino serviva una risposta ed è arrivata sul campo. Ora prepariamo la partita col Verona, per noi è una gara fondamentale". Sui singoli: "Cigarini? Non parlo degli assenti. Su Barella dico invece che sta crescendo tanto. Deve giocare e crescere come sta facendo. Pisacane, Andreolli e Dessena stanno offrendo buone risposte nonostante il poco utilizzo in campionato. Dobbiamo restare uniti".

FONTE: CorriereDelloSport.it


NEWS
Al Bentegodi applausi per Rafael, fischi per Cossu. Il ritorno degli ex
Sarà una partita sentita per alcuni giocatori del Cagliari che nello stadio di Verona hanno passato momenti importanti della loro carriera

Redazione di Redazione aprile 7, 2018 - 12:18
ANDREA COSSU. Come riportato da L’Unione Sarda, sarà il fantasista sardo l’uomo più fischiato dai veronesi. Lo storico numero 7 rossoblù prima della sua grande carriera con il Cagliari ha vissuto una giovinezza tra luci e ombre in gialloblù. Il suo non è stato un addio pacifico con la piazza scaligera e i tifosi glielo hanno spesso e volentieri ricordato.

ARTUR IONITA. Il centrocampista moldavo è stato l’ultimo a passare dal Verona al Cagliari. Ionita fu scovato in Svizzera dall’allora ds Sogliano e in gialloblù ha vissuto due ottime stagioni tra il 2014 e il 2016, attirando anche l’interesse di grandi club.

RAFAEL. Per il brasiliano invece sono previsti tanti applausi. Sbarcò a Verona nel 2007 e divenne una bandiera della squadra prima del passaggio al Cagliari nel 2016. In gialloblù ha vissuto sette stagioni da titolare indiscusso passando dalla Serie C alla Serie A e restando sempre un punto di riferimento per lo spogliatoio.

NEWS
Infermeria rossoblù: le ultime notizie da Asseminello
La Nuova Sardegna riepiloga la situazione dell’infermeria rossoblù, nella settimana di avvicinamento a Hellas Verona-Cagliari. Cigarini non sarà l’unico assente del match

Redazione di Redazione aprile 5, 2018 - 11:44

INFERMERIA ED ASSENZE. Per la partita che il Cagliari affronterà domenica allo stadio Bentegodi contro l’Hellas Verona, l’allenatore Diego López dovrà far fronte ad alcune defezioni. A parte i difensori Andreolli e Ceppitelli, fermati dal Giudice Sportivo, l’uruguaiano non potrà contare su Cigarini ancora alle prese con i postumi della frattura al piede. Quasi certamente il regista, ormai vicino al completamento del secondo mese di stop, necessiterà di ulteriore convalescenza.


GLI ALTRI IN BILICO. L’attaccante Diego Farias sta affrontando l’ennesimo fastidio al polpaccio: i risentimenti muscolari nella zona in questione non si contano ormai più. Out anche Han Kwang-Song. Il giovane nordcoreano non ha ancora risolto la distorsione alla caviglia che lo ha escluso per l’ultima partita, mentre ritorna a disposizione il centrocampista Caligara: l’attacco influenzale è solo un ricordo.

RUBRICHE
Verona-Cagliari, i precedenti: l’ultima (e unica) vittoria nel 1972
Trasferta storicamente ostica per i rossoblù: l’unico successo ottenuto in Veneto risale ai tempi di Riva e Scopigno
Andrea Dessì di Andrea Dessì aprile 5, 2018 - 16:21
È il campo tra i più indigesti per i rossoblù. Quello di Verona non è certo il posto ideale (storicamente) dove il Cagliari possa fare punti: su 13 gare giocate in terra veneta, infatti, i sardi hanno perso 7 volte, pareggiato 5 e vinto soltanto 1. Verona decisamente avanti anche nel computo dei gol, con 19 reti realizzate, contro le 10 del Cagliari.

L’ULTIMO SUCCESSO. Risale al 30 gennaio 1972, e i rossoblù di Manlio Scopigno riuscirono a espugnare il campo dei gialloblù col risultato di 2-0, grazie all’autogol del portiere veneto Angelo Colombo e alla rete di Gigi Riva.

Difesa e attacco: gli interrogativi verso Verona
L’Unione Sarda analizza il momento in casa Cagliari verso lo scontro salvezza contro l’Hellas Verona. Una situazione intrisa di difficoltà per Mister López, che dovrà sistemare le cose sia in difesa che in attacco
Redazione di Redazione aprile 5, 2018 - 10:19
LA RETROGUARDIA. Il reparto difensivo del Cagliari non si è distinto per motivazioni positive negli ultimi tempi. Impossibile non sottolineare la scarsa verve ed efficacia nei momenti topici delle gare, così come il nervosismo denotato da un elemento solitamente pacato come Ceppitelli. Il centrale, insieme ad Andreolli, sarà appiedato per il Bentegodi causa squalifica. La difesa è salita quindi sul banco degli imputati e dovrà immediatamente scagionarsi dalle accuse ricevute.

PRIMA LINEA. Un attacco tutt’altro che esplosivo quello rossoblù, che ha nelle 8 reti di Pavoletti la sua massima espressione numerica. E gli altri? Piuttosto male… Sau ha realizzato la miseria di 2 reti – peggior score della carriera – e Farias uno, quello regalatogli dal portiere della Sampdoria Viviano e messo a segno nel più rocambolesco dei modi. Gli altri attaccanti (Ceter, Han e Giannetti) sono ancora a secco. Un’annata offensiva abbastanza complicata, forse figlia di alcune infelici valutazioni in sede di mercato e/o di costruzione della squadra in estate.

NEWS
Solo Benevento e Verona hanno perso di più, ma c’è un record positivo
Il Cagliari affonda e i numeri sono preoccupanti, troppe sconfitte in campionato. Intanto c’è anche un dato felice per Barellà
Redazione di Redazione aprile 4, 2018 - 11:04
TROPPE SCONFITTE. Come riportato dal Corriere dello Sport, sono 17 le sconfitte patite dal Cagliari in questo campionato. Peggio dei rossoblù hanno fatto solo le ultime due in classifica: Benevento e Verona. Quattro sconfitte, una vittoria e un pareggio nelle ultime sei gare rischiano di inguaiare la squadra a otto giornate dal termine.

TROPPE RETI SUBITE. A incidere su questo dato negativo le troppe reti subite nelle ultime gare, ben 16 nelle ultime 6 partite. Cinquanta in tutto il torneo finora disputato.

RECORD EUROPEO. Per il gioiello del Cagliari Nicolò Barella c’è da registrare un importante traguardo: con i suoi sei gol attualmente è il più giovane centrocampista ad aver segnato più di cinque reti nei cinque più importanti campionati europei.

FONTE: CalcioCasteddu.it


Verona, la salvezza dipende solo da te. Il calendario può agevolare gli scaligeri
Pubblicato il 04 Apr 2018 - 09:49 autore: Armando Cheula
Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Per gli appassionati dell’Hellas Verona si tratta di una stagione veramente avara di soddisfazioni ma se si guarda all’immediato futuro sembrerebbero aprirsi orizzonti meno cupi di quanto comunemente ci si senta orientati a pensare. Nonostante i bookmakers nostrani (e non) nutrano scarsa fiducia sulla permanenza degli scaligeri nella massima serie, bancata ad esempio da Snai quattro volte la posta giocata, più di un motivo di ottimismo dovrebbe pervadere l’animo anche di chi ottimista non lo è di natura dando una sbirciatina al calendario che aspetta gli uomini di Pecchia da qui al termine della stagione.

Perciò armato di taccuino e calamaio, ritengo che non si possa ritenere la squadra gialloblù già ai “saluti” in relazione al calendario prossimo futuro e le evidenze che ai miei occhi neutrali sono immediatamente parse granitiche, mi accingo prontamente a rivelare, non solo, a chi si nutre di football gialloblù 24 h ma anche ai supporters delle squadre avversarie che magari tendono a considerare il Verona già condannato, in ragione del magro bottino fin qui messo in cascina dagli “orfani” di Cassano. Proprio i 22 punti raccolti dai veneti ad oggi, che li relegano al penultimo posto della graduatoria della nostra serie A, rappresentano, prima facie, una dote misera rispetto all’obiettivo salvezza ma i motivi per guardare al futuro con ottimismo,come dicevo, si scoprono molteplici.

Eccoli: i punti di ritardo ad oggi dall’ultima piazza disponibile sono solamente quattro e il calendario da qui alla fine riserva agli scaligeri ,tra le altre, Cagliari, Sassuolo, Spal tra le mure amiche; Benevento, Bologna e Genoa in qualità di ospitati. Una distanza non proprio incolmabile alla luce delle numerosi occasioni di ridurre il ritardo prospettate dal calendario. Non bastasse a vedere il cielo dipinto di (giallo)blù, senza per forza risalire negli annali di scaffali polverosi, l’anno scorso, per intenderci alla giornata numero 30, il Crotone annoverava 17 punti in saccoccia, ben 7 lunghezze in meno del Verona di oggi(con un turno pure da recuperare) e sappiamo tutti come le cose sono andate a finire…

FONTE: News.SuperScommesse.it


Cagliari, come cambia la difesa senza Ceppitelli
Il Cagliari contro l’Hellas Verona dovrà fare a meno per squalifica del suo leader difensivo Luca Ceppitelli. Ecco come cambia la retroguardia di Lopez

Da Roberto Carta - 5 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Il quinto giallo stagionale rimediato da Luca Ceppitelli contro il Genoa costringerà Diego Lopez a rivoluzionare la difesa. Domenica nel delicato scontro salvezza contro l’Hellas Verona, in programma alle 15 al Bentegodi, il Cagliari dovrà fare a meno del proprio leader difensivo. Da quando infatti i rossoblù hanno cambiato modulo passando al 3-5-2, Ceppitelli ha sempre ricoperto un ruolo centrale. Da un punto di vista tattico, la posizione più centrale di una retroguardia a 3 è quella più delicata: il giocatore in questione deve dettare i tempi difensivi, guidare i compagni di reparto ed è spesso chiamato ad impostare l’azione. Sono richieste quindi certe caratteristiche, sia tecniche sia caratteriali.

SENZA CEPPITELLI – In campionato Lopez ha rinunciato a Ceppitelli dall’inizio solamente in quattro occasioni: al debutto contro la Lazio, in trasferta contro il Torino e la Roma e in casa contro la Fiorentina. Quattro partite in cui il Cagliari è stato sempre sconfitto. Ci sarebbe poi anche il match contro la Sampdoria, in cui al 4′ ha dovuto chiedere il cambio in un primo tempo sfortunatissimo per i rossoblù dal punto di vista degli infortuni. L’unica altra volta in cui è stato sostituito è stata proprio quella di martedì contro il Genoa. E in tutte queste gare e minuti senza Ceppitelli il centrale nella difesa a 3 è stato Marco Andreolli. A Verona però mancherà anche l’ex Inter per squalifica. Dunque Lopez dovrà virare su un’altra soluzione. I difensori a disposizione del tecnico uruguaiano saranno solamente tre: Fabio Pisacane, Filippo Romagna e Leandro Castan.

ORDINE – Saranno loro, salvo improbabili cambi modulo dell’ultima ora, a giocare a Verona. Resta il dubbio sulle posizioni. Al centro potrebbe essere schierato Romagna, dotato di una buona tecnica individuale e che ha ricoperto quel ruolo anche nella disastrosa partita di Coppa Italia contro il Pordenone. Ma anche Castan è un forte candidato e come personalità, carattere ed esperienza sembra forse il più adatto a giocare al centro. Pisacane è invece limitato dal punto di vista fisico e tecnico, ma la sua duttilità gli permette di giocare sia sul centrodestra (in caso di Romagna centrale) sia sul centrosinistra (in caso di Castan centrale).

Cagliari al lavoro ad Assemini, missione Verona
Rossoblù al lavoro all’indomani della sconfitta di Genova: il Cagliari ha ripreso gli allenamenti, nel mirino un nuovo scontro delicatissimo come quello del Bentegodi

Da Sergio Cadeddu - 4 aprile 2018
© foto CagliariNews24.com

Non c’è pausa per il Cagliari, e non poteva essere altrimenti. Non soltanto il calendario è fittissimo in questo mese, ma il lavoro sul campo è la miglior medicina per digerire una sconfitta bruciante come quella di ieri in casa del Genoa. I rossoblù si sono ritrovati stamani ad Assemini per cominciare la settimana corta di preparazione a un’altra partita dal coefficiente di tensione altissimo: Hellas Verona–Cagliari si annuncia come un vero spartiacque della stagione, uno scontro diretto che può regalare agli uomini di Lopez ossigeno oppure incubi. Non sono ancora pienamente in gruppo Cigarini, Farias e Han che oggi hanno lavorato in regime differenziato, mentre saranno assenti sicuri Andreolli e Ceppitelli per squalifica (altro indisponibile, ma per altri motivi, è Joao Pedro). Il gruppo si è diviso per l’allenamento odierno fra chi ha accumulato minutaggio consistente ieri – costoro si sono dedicati al lavoro di scarico – e tutti gli altri, che si sono concentrati su lavoro aerobico, esercitazioni di possesso palla e partitella su campo ridotto.

Dessena: «A Verona dobbiamo lottare con la giusta concentrazione»
Le parole di Daniele Dessena dopo Genoa-Cagliari: il capitano rossoblù non butta via la prestazione odierna e guarda alla sfida di domenica a Verona

Da Sergio Cadeddu - 3 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

La classifica del Cagliari si fa complessa, per la seconda giornata consecutiva i rossoblù non hanno raccolto punti e la zona rovente resta troppo vicina per stare tranquilli. Oggi la squadra di Lopez è stata beffata da un gol al novantesimo e Daniele Dessena a fine gara ha commentato sia la prestazione che il risultato: «Noi abbiamo giocato una buona partita, dobbiamo ripartire da questo, migliorando dove c’è da migliorare: ad esempio anche oggi abbiamo preso due gol. In ogni caso dobbiamo guardare avanti con fiducia, oggi c’è stata anche un pizzico di sfortuna ma dobbiamo essere bravi a portare gli episodi a nostro favore. Il gol di Medeiros? Quando un avversario si inventa una prodezza così c’è solo da applaudire».

Ai microfoni del sito del Cagliari Calcio, l’analisi del capitano ha abbracciato anche il prossimo futuro, vale a dire il match del Bentegodi che sarà passaggio cruciale dell’intero campionato dei rossoblù. Queste le parole di Dessena: «La strada per la salvezza deve essere questa. Da parte nostra oggi avevano tanta voglia di riscattarci dopo il secondo tempo col Torino. Il risultato non ci ha dato ragione: dobbiamo pensare partita dopo partita, lottare sempre, fare bene con la testa giusta. A cominciare dalla partita di domenica a Verona».

FONTE: CagliariNews24.com


Verso il Cagliari: centrocampo da inventare
By Redazione - 6 aprile 2018

Con Bruno Zuculini in Argentina e mai sostituito, Zaccagni che ha finito la stagione, Valoti e Calvano out per problemi muscolari e Büchel che ha dimostrato un evidente calo fisico, Pecchia dovrà fare i conti con un centrocampo da rivoluzionare.
Ci sarà il grande ex Fossati, che non gioca 90 minuti interi da 3 mesi, e insieme a lui sarà riproposto il mancino del Liechtenstein. Franco Zuculini è pronto a subentrare.
In difesa pochi dubbi, anche se Bianchetti potrebbe insediare la titolarità di Caracciolo. Rientrerà Fares dopo la squalifica. Infine Romulo, Petkovic e uno tra Verde e Felicioli giocheranno in appoggio a Cerci.
D.Con.

E anche i muscoli fanno harakiri
By Redazione - 5 aprile 2018

Con Kean fuori per problemi muscolari, Cerci appena rientrato per lo stesso motivo, a Benevento il Verona crolla anche fisicamente e oltre ad aver dimostrato di essere molto inferiore ai campani, perde per infortunio perfino Valoti e Calvano. Sempre per noie muscolari.

Il Verona che doveva arrivare in aprile, nel mese più importante della stagione, in grande forma, ci arriva stanco e con la rosa, già debole, falcidiata dagli infortuni.
D.C.

Fusco via. Setti (ri)chiama Toni?
By Redazione - 5 aprile 2018

Squadra allo sbando, tifosi arrabbiati, ritiro ad oltranza e silenzio stampa. Se n’è andato il direttore sportivo e adesso si vocifera che Setti, per questo finale di stagione, chiederà aiuto al suo amico Luca Toni. Conosce la squadra, era il braccio destro di Fusco e porterebbe quella tranquillità all’ambiente che manca, senza contare che avrebbe tutte le carte in regola per metterci la faccia davanti ai tifosi. Bisogna capire solo se Toni ha voglia di salire su una barca che sta inesorabilmente affondando, soprattutto dopo aver lasciato il Verona con tanti strascichi e amarezza.
D.C.

FONTE: HellasNews.it


Tricella: “A Benevento prova sconcertante dei gialloblù. Più che normale che si sia di fronte ad un crocevia per l’allenatore”
aprile 7, 2018
“Non è facile trovare un motivo per credere che il Verona possa salvarsi. Non soltanto per la situazione di classifica in cui si trova, che permette, tuttavia, sul piano aritmetico, di rimanere ancora in corsa. Il fatto è che l’Hellas nelle ultime giornate è crollato in un modo così fragoroso che non è chiaro come possa riprendersi. Con il Benevento la prova dei gialloblù è stata a dir poco sconcertante: travolti dal primo minuto fino al 90’. Adesso rimangono otto giornate e si comincia dal Cagliari, formazione che ha un attacco molto pericoloso. Più che normale che si sia di fronte a un crocevia per l’allenatore. Quanto accaduto allo stadio Vigorito mercoledì scorso è stato un segnale troppo grave per non indurre a una riflessione sulla guida tecnica. Spero che Fabio Pecchia riesca dare al Verona quella spinta che gli è mancata in tante occasioni durante questo campionato. Non basterà, tuttavia, fermarsi a Cagliari, impegno già di per sé decisivo e difficilissimo – ha dichiarato Roberto Tricella a La Gazzetta dello Sport – L’obiettivo è la salvezza e l’Hellas non ha mai avuto la necessaria continuità per conquistarla. Resta del tempo per svoltare, ma non molto. Se perdi come fatto con il Benevento significa che le speranze sono al lumicino. Per ravvivarli c’è bisogno di vincere tutti gli scontri diretti che mancano, a partire da quello con il Cagliari, che ha una classifica inferiore alle qualità della rosa. Qualità, quella parola che descrive nella maniera più appropriata le carenze del Verona. Non ce n’è mai stata abbastanza in questa squadra. Se dopo 30 partita hai raccimolato 22 punti vuol dire che hai delle lacune gravi, incolmabili. Pecchia potrà anche essere cambiato per tentare una rimonta finale, ma non so quanto questa eventuale mossa, adesso, possa variare le sorti della stagione. Il direttore sportivo Fusco ha rassegnato le dimissioni: non le interpreto come una fuga; se è andato via è perché ha ritenuto che fosse una scelta dovuta. Di sicuro ha fatto il massimo che poteva per l’Hellas. Non è bastato. Il Verona si aggrappi ai numeri che non lo condannano, non si rassegni, anche se è dura non farlo”.

Il Verona sembra la Longobarda
aprile 6, 2018
Come la Longobarda di Oronzo Canà. A guardare il Verona di Setti e Pecchia viene in mente l’armata Brancaleone guidata, si fa per dire, dal presidente Borlotti e dal “Vate della Daunia” Lino Banfi ne “L’allenatore nel pallone”, film cult degli anni ’80. Setti, a gennaio, ha venduto tutti i giocatori migliori: via il capitano Pazzini, e poi Caceres, Bessa, e Bruno Zuculini. Dentro, tra acquisti e prestiti, i più o meno sconosciuti Aarons, Matos, Boldor, Petkovic e Vukovic. Borlotti, imprenditore come l’omologo dell’Hellas, durante il calcio mercato cedette «attraverso una serie di spostamenti di giocatori in regime di svincolo» – usò queste parole – i due fiori all’occhiello Mengoni e Falchetti alla Juve «in cambio dei tre quarti di Gentile e dei sette ottavi di Collovati, più la metà di Mike Bongiorno». Il presidente, di fronte allo sbigottimento di Canà cercò di spiegare che nell’affare era entrato anche Berlusconi che da quella trattativa ottenne i Mondiali in esclusiva. Che toh, quest’anno trasmetterà proprio Mediaset. La Longobarda, secondo Borlotti, grazie a quel giro di scambi avrebbe ottenuto Maradona dopo tre anni. «Caro Canà, in certe circostanze bisogna saper rischiare, guardare al futuro!» esclamò. «Eh, ma io devo guardare al presente, presidente. Il campionato con chi lo faccio?» replicò il tecnico. «Mo ci metto ad ala fluidificante Daniele Piombi e ad ala tornante Pippo Baudo?». Ai primi di novembre la Longobarda comprò Crisantemi, talmente forte che in panchina, alla domanda «Mister mi preparo?», il Vate della Daunia rispose «No, no, che è già un funerale la partita». Il Verona, oggi tristemente penultimo, a metà campionato come la Longobarda ha perso 5 a 0 contro la Fiorentina, sprofondando in classifica. Il Verona, come la Longobarda del brasiliano Aristoteles, ha nel connazionale Romulo uno dei pochissimi punti di forza rimasti, ma anche lui a giudicare dalle prestazioni sembra soffrire della stessa saudade, la nostalgia di casa, dell’attaccante di Canà. Chissà dunque se anche Pecchia, per risollevarne il morale, in ritiro gli canterà come l’allenatore pugliese le ninna nanne carioca picchiettando col cucchiaino sul bicchiere di vetro per tenere il ritmo: «Brasil, la nostalgia du Brasil, Brasil sta lì, l’Italia aquì. Arì, Arì, Aristoteles adesso adesso dorme aquì. Arì, Arì… Sognar, sognar, e speriamo che domenica vuoi segnar… Magar, magar…» – si legge su Libero a firma di Alessandro Gonzato – Precisiamo un cosa: noi non crediamo affatto che Setti abbia venduto i migliori e ingaggiato Pecchia per retrocedere («Canà, si è mai chiesto perché ho scelto lei per allenare la Longobarda? Per le sue doti? Apra le orecchie: l’ho ingaggiata perché avevo bisogno di qualcuno che mi rimandasse subito la squadra in B. Ma lo sa quanto mi costa una squadra in serie A?»). Però qualche maligno, esagerando, dopo il 3 a 0 incassato contro il Benevento, i 15 tiri in porta a 0 e le dimissioni del ds Fusco, a Verona ha cominciato a pensarlo. Gli schemi mostrati fino ad ora dalla squadra di Pecchia fanno impallidire la bizona basata sul 5-5-5 di Canà. La cui strategia era questa: «Mentre i cinque della difesa vanno avanti, i cinque attaccanti retrocedono e così viceversa. Allora la gente pensa “Ma quelli che c’hanno cinque giocatori in più?”. Invece no, perché mentre i cinque vanno avanti, gli altri cinque vanno indietro, e durante questa confusione generale le squadre avversario si diranno: “Ah, che cosa sta succedendo?”. E non ci capiscono niente». «Nemmeno noi» fu la risposta di Speroni, il capitano che più che sul campionato si concentrava, ricambiato, sulla moglie di Borlotti. Alla fine però, e questo è l’auspicio dei tifosi del Verona, incredibilmente la Longobarda si salvò e Canà, fino a quel momento contestatissimo come Pecchia, venne portato in trionfo e lanciato in aria in mezzo al campo. «Mi avete preso per un coglione!» urlò durante i festeggiamenti. «No, sei un eroe!» fu la risposta all’unisono. E di nuovo il Vate: «Ahi! Mi avete preso per un coglione!». «Ma no, sei un eroe!». «Oh! Mi avete preso per un coglione, sotto, la mano, mi fa male!».

Direttore sportivo: dal sogno Marchetti, a Carli e Faggiano
aprile 6, 2018
AAA direttore sportivo cercasi. Le dimissioni di Filippo Fusco dopo la sconfitta a Benevento, hanno solo anticipato la decisione che era già stata presa dall’ormai ex ds gialloblù. Spetta ora a Maurizio Setti decidere il suo successore. Il sogno resta Stefano Marchetti del Cittadella, piacciono anche l’ex ds dell’Empoli, Marcello Carli (nella foto in basso a sinistra) e Daniele Faggiano (foto in basso a dx) direttore sportivo del Parma, legato però da un contratto fino al 2019.

Setti: “Sono innamorato dei tifosi dell’Hellas. Chiedo scusa per Benevento. Fusco si è sentito tradito dai giocatori. Contro il Cagliari decisiva per tutti. Non accetto di andare avanti così”
aprile 6, 2018
“Sono arrabbiatissimo. Purtroppo la situazione è inspiegabile, la squadra non è sicuramente quella che abbiamo visto a Benevento, prestazioni che sono figlie della paura. Ma non lo accetto assolutamente, per noi, per la città e per quei 130 tifosi che sono venuti fino a Benevento per tifare. Abbiamo buttato via delle opportunità ma il campionato dice ancora una volta che siamo ancora lì, a quattro punti dalla salvezza – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, ospite telefonico a Telearena – Non accetto una sconfitta come quella a Benevento, per questo ho deciso di mandare la squadra in ritiro ad oltranza e se continuano così li tengo lì sino a giugno. Le colpe? Ce le ha la squadra ed anche il mister. Le dimissioni di Fusco? Grande rammarico per me. Si sente tradito dai giocatori, l’ho visto molto deluso ma la sua non è una fuga. Ha insultato i giocatori negli spogliatoi si è anche spaccato un piede, rimettendoci oltre che la faccia anche i soldi. Se credo ancora alla salvezza? Sì. Sono abituato a lottare e fino all’ultimo ci credo. Sicuramente non passa dalle prestazioni di Benevento. Dobbiamo giocarcela con dignità e sacrificio. Pecchia? Anche lui ha le sue responsabilità. Contro il Cagliari sarà una partita decisiva per tutti, anche per i magazzinieri. Sono innamorato dei tifosi del Verona anche se certe volte non approvo certi comportamenti ma questo fa parte del tifo e lo devo accettare. Chiedo scusa a loro per la prestazione di Benevento e li invito a continuare a crederci”.

I soci di Modena FC 1912 si presentano: c’è Maurizio Setti
aprile 5, 2018
Si è presentata ufficialmente questo pomeriggio, data che coincide con il 106º anno dalla fondazione del club geminiano, la nuova compagine societaria Modena Fc 1912, composta da dieci imprenditori che si candidano alla guida e alla “resurrezione” della squadra gialloblu. Ne fanno parte: Gianni Gibellini, Maurizio Setti, Edoardo Rossetti, Giampiero Samorì, Graziano Verdi, Maurizio Bratomi, Giovanni Improta, Giovanni Palma, Antonio Tazzioli e Carlo Alberto Bulgarelli – si legge su modenatoday.com – La società ha l’obbiettivo di acquisire il marchio del club gialloblu all’asta fallimentare e a riprendere l’attività sportiva, auspicabilmente dalla Serie D. Ancor prima che in tribunale, tuttavia, le formalità che attendono la neonata società riguardano il bando pubblicato dal Comune di Modena, che si pone l’obbiettivo di vagliare tutte le proposte imprenditoriali che giungeranno. A guidare formalmente il gruppo di imprenditori è l’istrionico Gianni Gibellini, che ricopre la carica di presidente. Sul piatto sono stati annunciati investimenti per 16 milioni nel prossimo triennio, che da un lato puntino a far ricominciare da zero l’attività sportiva vera e propria e dell’altro rilanciano l’idea della costruzione di un vero e proprio centro sportivo.

L’Hellas Verona non segna da 308’
aprile 5, 2018

Anche allo stadio Vigorito di Benevento, l’Hellas Verona non è riuscito ad andare in gol. Per la terza partita consecutiva, oltre ad avere subito la bellezza di 11 reti, i gialloblù sono riusciti a non trafiggere il portiere avversario. L’ultima rete dell’Hellas Verona è datata 10 marzo ed è stata realizzata da Antonio Caracciolo.

Hellas Verona-Cagliari decisiva per Fabio Pecchia
aprile 5, 2018

Sulla panchina dell’Hellas Verona domenica al Bentegodi contro il Cagliari siederà Fabio Pecchia. Il suo futuro in gialloblù si giocherà nei prossimi 90’. Decisiva sarà quindi la sfida contro la squadra di Lopez per l’allenatore di Formia. Se non dovesse arrivare la vittoria, la società di Maurizio Setti cambierà la guida tecnica.

Hellas Verona, subite 62 reti in 30 giornate
aprile 5, 2018

La squadra di Fabio Pecchia anche a Benevento ha confermato tutti i suoi limiti. Negli ultimi 270’ giocati i gialloblù hanno subito ben 11 reti senza realizzare alcun gol, astinenza che si protrae dallo scorso 10 marzo quando al 52’ Caracciolo decise il derby. In totale si contano 20 sconfitte in 30 giornate, ko ben spartiti tra Bentegodi (10) trasferte (10).

NEWS
05 aprile 2018 - 08:40
E gli infortuni continuano: Calvano e Valoti ko
I due giocatori sono usciti a gara in corso a Benevento. Situazione da verificare

di Redazione Hellas1903

Il Verona, già nel burrone di una crisi infinita dopo la sconfitta di Benevento, deve fronteggiare anche l’emergenza-infortuni.
Ieri, al “Vigorito”, sono usciti a gara in corso Simone Calvano e Mattia Valoti.
Entrambi i giocatori si sono fermati per dei problemi fisici.
In queste ore la situazione sarà valutata per capire i tempi di recupero per tutti e due.

NEWS
05 aprile 2018 - 12:36
Verona, Pecchia resta (per ora)
Il tecnico rimane, con il Cagliari partita cruciale per lui e per l’Hellas

di Redazione Hellas1903

Fabio Pecchia resta sulla panchina del Verona.
Dopo la durissima sconfitta di Benevento e le dimissioni del ds Fusco, il tecnico è stato comunque confermato. Rimarrà di sicuro alla guida dell’Hellas nella gara con il Cagliari, domenica al Bentegodi.
L’esito dell’incontro con i rossoblù potrà cambiare le valutazioni (ma non è certo): serve una prova di carattere, oltre al risultato. Sarà, di sicuro, una sfida cruciale per Pecchia e per il Verona.

Cagliari a Verona senza i centrali titolari
By Redazione - 3 aprile 2018

Andreolli e Ceppitelli sono stati ammoniti nella trasferta infrasettimanale di Genova e salteranno la partita con l’Hellas in quanto già diffidati.
Il Cagliari si presenterà così domenica al Bentegodi senza entrambi i difensori centrali titolari, due defezioni davvero pesanti per la squadra di Lopez sempre più in crisi di risultati.
D.C.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
06 aprile 2018 - 15:56
Verso il Cagliari, Valoti ce la fa
Il centrocampista torna in gruppo, con i rossoblù ci sarà

di Redazione Hellas1903

Uscito a fine primo tempo col Benevento, Mattia Valoti oggi è tornato in gruppo nel Verona che si è allenato a Peschiera del Garda.
Il centrocampista ha superato il problema muscolare che l’aveva bloccato al “Vigorito”.
Sarà quindi a disposizione per la partita con il Cagliari di domenica.

NEWS
06 aprile 2018 - 16:00
Calvano stop, rientro incerto
Lesione muscolare, il mediano out domenica, tempi di recupero da valutare

di Redazione Hellas1903

Simone Calvano, out nel primo tempo della partita del Verona a Benevento, è stato sottoposto agli esami diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva di primo grado all’adduttore destro.
I tempi di recupero saranno valutati in base all’evoluzione del quadro clinico.

NEWS
06 aprile 2018 - 19:18
Cagliari, si ferma Dessena, out Farias
Anche Cigarini non al meglio tra le fila dei sardi

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Se di problemi il Verona ne ha molti, anche il Cagliari, prossimo avversario dei gialloblù, deve fare i conti non solo con gli squalificati Andreolli e Ceppitelli, che domenica saranno sostituiti da Castan e Romagna.
Durante la seduta di allenamento di oggi Daniele Dessena si è fermato per una sospetta lesione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra.
Luca Cigarini ha svolto parte dell’allenamento con la squadra. Non hanno partecipato alla seduta Alessandro Deiola, Diego Farias e Kwang-Song Han.

NEWS
06 aprile 2018 - 17:15
Pusceddu: “Verona giovane, serve più grinta”
L’ex terzino di Hellas e Cagliari: “Domenica partita fondamentale per entrambe le squadre”

di Redazione Hellas1903

Vittorio Pusceddu, ex terzino di Hellas e Cagliari, parla del momento del Verona e della sfida di domenica con i rossoblù.

Intervistato dal sito www.tuttohellasverona.it, dice, tra l’altro: “Il Verona è una squadra giovane, con tanti giocatori al primo anno nella massima categoria. Li vedo poco smaliziati, con poca cattiveria agonistica. A Benevento si può perdere, ma non in quel modo. In campo il Verona ci deve sempre andare con il coltello tra i denti“.

Prosegue Pusceddu: “Cagliari e Verona sono le due squadre alle quali sono più legato. Anche perché sono quelle dove ho giocato di più. Sono un tifoso di entrambe: prima ovviamente del Cagliari, che è la mia terra; e poi del Verona, che mi ha adottato e mi ha dato molto. È una partita molto delicata, fondamentale per gli uni e per gli altri“.

NEWS
06 aprile 2018 - 09:53
Nuovo ds, Faggiano l’idea, Carli l’alternativa
Setti valuta l’uomo-mercato del Parma. L’ex Empoli un’ipotesi

di Redazione Hellas1903

Il Verona si muove alla ricerca di un nuovo direttore sportivo per la prossima stagione.
Con Filippo Fusco che si è dimesso, Maurizio Setti valuta già da settimane i possibili sostituti. Come riporta “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola, il primo nome considerato è quello di Daniele Faggiano, uomo-mercato del Parma.
Faggiano è però legato al club emiliano fino al 2019 e in caso di promozione in A non se ne andrà.
L’alternativa più credibile è rappresentata da Marcello Carli, ex Empoli.

VISTO DA NOI
05 aprile 2018 - 22:49
Benevento-alto tradimento, le dimissioni di Fusco, quel che resta del Verona
L’ammutinamento della squadra dopo un cammino, come da previsioni, durissimo

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images

Non ci si poteva credere mentre passavano i minuti della partita di Benevento. Di una reazione nemmeno l’ombra, di una squadra che deve salvarsi neppure la parvenza. Così, fino alla fine, superati nel gioco e nell’orgoglio, i calciatori del Verona hanno deciso per la disonorevole resa. Una bandiera bianca sventolata in faccia a tutti, senza pudore.

Il ds Fusco si è dimesso, con il tentativo di scuotere un gruppo arrivato privo di segni vitali nel momento più importante della stagione. Lo ha fatto dopo aver strigliato tutti nello spogliatoio, manifestando la rabbia e il disappunto per quanto visto in campo. Ha chiesto scusa a tifosi e società. Certo le responsabilità le ha, e di errori, per sua stessa ammissione, ne ha fatti. Licenziandosi ha voluto anche mettere la squadra con le spalle al muro. Sempre difesi e protetti, ora se la cavassero loro. Iniziando da domenica col Cagliari, quando ad accoglierli non ci sarà esattamente un comitato di beneficenza. Un tentativo estremo per provocare una reazione.

Pecchia, solo come non mai, potrà preparare la gara. Se non arriveranno punti verrà esonerato. Una fine inevitabile.

Questo Verona è nato male, è stata una scommessa eccessiva e assai imprudente, che non ha tenuto conto del campionato a cui si andava incontro e di una piazza come Verona, alla quale almeno qualche certezza va data. La matematica dice che non è ancora tempo di bilanci finali, e mi fermo qui.

Va di moda l’autoreferenzialità, che personalmente detesto, ma giusto per ricordare a quanti accusano di deferenza nei confronti della società dell’Hellas (e con me gli autori di questo giornale), questo è quanto scrissi lo scorso settembre su quello che sarebbe stato il campionato del Verona. Della serie leggere prima di picchiare sui tasti e, in ogni caso, un sorriso.

Hellas1903.it non ha risparmiato dure critiche alla gestione Setti negli anni passati, beccandosi gli strali del presidente, quando tutti tacevano durante un campionato ancor più vergognoso di questo, perché fatto con una rosa di calciatori abbondantemente all’altezza dell’obbiettivo salvezza.

Non servivano invece degli specialisti l’estate scorsa per capire a cosa si andava incontro, a un anno durissimo. Quello che è avvenuto. La rivoluzione al risparmio di Setti, ovviamente indigesta ai tifosi, non poteva garantire altro. Ma chi caccia i soldi nel pallone in questa città? Dove lo trovi? E nei momenti difficili accanirsi contro a chi giova? Se una fiammella di speranza c’è (o c’è stata…) perché gettarci sopra secchiate d’acqua per non dire d’altro?

Verona-Cagliari, ultima chiamata. Chi ci crede può ancora sperare. Tornassero a crederci i giocatori, e a meritare di chiamarsi tali, non sarebbe male.

Ieri abbiamo con sconcerto appurato il loro ammutinamento, e non vediamo all’orizzonte pirati vestiti in gialloblù pronti all’assalto. Fate vobis.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
L’ultima possibilità per invertire la rotta

07/04/2018 20:10
Per la sfida decisiva col Cagliari, Pecchia dovrebbe confermare il 4-2-3-1 con praticamente gli stessi uomini anche perchè la rosa a disposizione è cortissima (non sono usciti i convocati perché tutta la squadra è in ritiro). In porta torna Nicolas mentre in difesa ci saranno Ferrari a destra, Fares a sinistra, e in mezzo la coppia Caracciolo-Vukovic. A centrocampo spazio alla coppia Buchel-Valoti mentre davanti sulla trequarti agiranno Romulo, Cerci e Verde dietro a Petkovic.

Verona (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Buchel, Valoti; Romulo, Cerci, Verde; Petkovic. All: Pecchia.

FORMAZIONE CAGLIARI
Il ritorno di Rafael al Bentegodi
Rafael, ai tempi del Verona

07/04/2018 20:04
Il Cagliari arriva a Verona con la voglia di fare punti e uscire dalla battaglia per la salvezza. Fuori Dessena per un problema agli adduttori, ci sarà l'ex Hellas Ionita al suo posto. Nel 3-5-2 di Lopez spazio in difesa a Pisacane, Romagna e Castan che saranno schierati davanti all'altro ex gialloblù Rafael (favorito su Cragno). A centrocampo con Ionita, ci saranno Faragò, Barella, Padoin e Lykogiannis. Davanti la coppia d’attacco sarà formata da Sau e Pavoletti.

Cagliari (3-5-2): Rafael; Pisacane, Romagna, Castan; Faragò, Ionita, Barella, Padoin, Lykogiannis; Sau, Pavoletti. All: Lopez.

LE SCELTE PER LA PROSSIMA STAGIONE
Toto ds: Setti ora deve accelerare
Setti e Fusco

06/04/2018 11:01
Dopo le dimissioni di Fusco è iniziato il casting per la scelta del prossimo direttore sportivo del Verona. Scelta fondamentale, visto che toccherà al nuovo dirigente designare il prossimo allenatore (da qui anche lo stallo con Pecchia di questi giorni).

Nelle ultime ore si è fatto il nome dell'ex dell'Empoli Marcello Carli, una candidatura che potrebbe essere stata suggerita a Setti dall'ex dg Gardini. Ma evidentemente non è la sola: c'è anche quella di Marchetti, ds del Cittadella che l'anno scorso doveva andare al Chievo, ma che poi ha scelto di rimanere alla corte di Gabrielli.

Più sfumata l'idea Capozucca che non appare assolutamente tra i papabili. C'è anche una soluzione che porta a Mauro Gibellini: talent scout di valore, non avrebbe problemi a lavorare con budget limitati. Da non prendere nemmeno in considerazione l'idea Bonato che a Verona fallì pesantemente con la presidenza Martinelli.

Pare lontana anche l'ipotesi di un ritorno di Luca Toni. Setti ha più bisogno di un uomo che conosca le categorie che di un uomo di relazioni come l'ex bomber.

Impossibile anche un ritorno di Sogliano, amatissimo dalla piazza, ma ormai in rotta con Setti dopo il recente scambio "epistolare". (g.vig.)

IL CROLLO DEL VERONA
Ecco perchè Pecchia (per ora) non salta
Pecchia (foto grigolini fotoexpress)

05/04/2018 23:01
La catastrofe di Benevento ha portato alle dimissioni di Fusco ma non all'esonero di Pecchia. Perchè? In realtà Pecchia resiste più per "inerzia" che per reale convinzione da parte di Setti che ha analizzato la situazione prendendo in esame anche l'ipotesi dell'esonero, ma non immediato. Ecco le principali motivazioni.

MANCANZA DI TEMPO. Il turno infrasettimanale ha "accorciato" i tempi tra la preparazione di una gara e l'altra. In tre giorni la decisione sarebbe stata presa d'impulso ma di fatto non avrebbe cambiato la sostanzasecondo la dirigenza .

MANCANZA DI CANDIDATI. La seconda motivazione, che forse è anche la prima, è che nessun candidato in questo momento pare in grado di tentare un'avventura così impervia e probabilmente destinata al fallimento. Chi potrebbe accollarsi questo onere a otto gare dalla fine con una squadra mediocre e senza la possibilità di migliorarla al mercato? Qualche identikit esiste evidentemente ma quelli che fanno la differenza hanno un costo elevato e chiedono almeno un altro anno di contratto. E poichè il Verona del prossimo anno partirà da un altro ds, Setti non vorrebbe vincolare adesso la scelta del tecnico che spetterà alla parte futura parte tecnica.

LA RESPONSABILITA' DEI GIOCATORI. A quanto si è appreso sono volate parole grosse nello spogliatoio di Benevento soprattutto nei confronti dei giocatori. Fusco si sarebbe sentito tradito da un gruppo che lui ha scelto personalmente e che riteneva essere in debito "morale"nei suoi confronti, di Pecchia e dello stesso Setti . Un gruppo che ora si trova con le spalle al muro.

LA SPERANZA DEL RISCATTO. C'è, molto remota, anche la speranza di un riscatto. Pecchia ha già rischiato due volte l'esonero in questo campionato. Prima della gara con il Sassuolo dell'andata e dopo la sconfitta con il Crotone. In entrambe le occasioni la squadra ha reagito sorprendentemente cogliendo di sorpresa lo stesso Setti che aveva iniziato a contattare alcuni tecnici, vincendo appunto a Sassuolo e battendo per 4-1 la Fiorentina. Due inutili fuochi di paglia, come si è visto successivamente.

DESTINO SEGNATO. Nonostante queste valutazioni, è praticamente impossibile pensare che Pecchia possa resistere ancora in caso di un'altro risultato negativo con il Cagliari. Troppo pesante la contestazione e troppo isolato il tecnico rimasto anche senza il paravento di Fusco. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Lopez svela la tattica, ma non si smuove: «I disperati non siamo noi»
Il Cagliari si gioca tanto, se non tutto, col Verona. In conferenza stampa il tecnico dei sardi Diego Lopez non nasconde l’importanza del match, però smorza: «Perché abbiamo ancora un certo vantaggio»

Di Michele Ruotolo - 7 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

La consapevolezza è importante e nessuno è più consapevole di Diego Lopez rispetto a quello che può rappresentare per il Cagliari la partita di domani contro il Verona. Un crocevia stagionale fondamentale o forse anche qualcosina in più: i sardi, reduci dalla sconfitta con il Genoa e quattro punti appena rimediati nelle ultime cinque giornate di campionato, sfidano la penultima della classe, ormai quasi condannata alla cadetteria a meno che… A meno che, appunto, la banda di Fabio Pecchia non riesca ad abbattere i rossoblu accorciando così la forbice di distanza (di sette punti al momento). «Io nel guardare le partite sono sempre positivo – ammette Lopez in conferenza – . Sapevamo in fondo che questa sarebbe stata una partita importante già da quando uscì il calendario». Ragionamento che però non aggira il problema: «Spesso giocare bene nel calcio non è abbastanza per vincere, ci sono pure altre componenti: a Verona servirà una gara tosta».

Ma non è detto che basti… «Il concetto è che vogliamo fare la nostra gara, non è importante se buttandoci avanti o indietro: sia noi che il Verona ci giocheremo tanto e sappiamo a cosa andremo incontro – aggiunge il tecnico uruguaiano – . Per salvarsi ogni punto è importante: col Genoa potevamo vincere, ma sarebbe bastato pure il pareggio». Con gli scaligeri uno scontro diretto vero e proprio insomma a cui il Cagliari arriva con un passivo importante rispetto alla passata stagione. «Negli scontri bisogna essere intelligenti, non far vincere l’avversaria significa fermare la sua corsa, poi domani c’è pure la partita tra Bologna e Crotone e alla fine abbiamo ancora un certo vantaggio sulle altre: non siamo di certo noi quelli disperati – analizza Lopez – . A Verona faremo come contro il Benevento: rubando il pallone e giocandolo in avanti». Per il resto nessuna sostanziale novità di formazione: in difesa scelte obbligate, mentre i tre nomi degli undici titolari svelati in anticipo come consuetudine dall’allenatore sono: Simone Padoin, Marco Sau e Filippo Romagna…

FONTE: CalcioNews24.com


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas-Cagliari - Diverse assenze per Pecchia
Fischio d'inizio domani pomeriggio alle ore 15.00. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

07.04.2018 06:19 di Patrick Iannarelli
Una sfida salvezza, per poter rimanere ancorati al massimo campionato. L’Hellas Verona ospita il Cagliari in un match davvero importante. I padroni di casa, dopo la batosta contro il Benevento, vogliono assolutamente riprendere a vincere. I sardi, invece, vogliono allontanarsi definitivamente dalla zona rossa. Ma in una sfida così bloccata non sarà semplice.

COME ARRIVA L’HELLAS VERONA – Sette sconfitte e tre vittorie nelle ultime dieci partite. Serve un andamento più costante per poter rimanere nel massimo campionato. Infermeria piena per gli uomini di Pecchia: Heurtaux, Kean, Matos, Calvano e Boldor non prenderanno parte al match. Nicolas va in porta nel 4-4-2, Ferrari, Caracciolo, Vukovic e Fares andranno in difesa, dubbio tra Fossati e Valoti a centrocampo con quest’ultimo favorito. Romulo, Buchel e Verde completeranno il reparto, mentre Cerci e Petkovic andranno in attacco.

COME ARRIVA IL CAGLIARI – Bisogna assolutamente cercare di cancellare le due sconfitte consecutive. Ceppitelli e Andreolli sono squalificati, mentre Han, Dessena, Farias, Cigarini e Joao Pedro non prenderanno parte al match per via dei problemi fisici. Cragno va in porta, con Pisacane, Castan e Romagna in difesa. Padoin, Barella e Ionita vanno a centrocampo, con Faragò e Lykogiannis sulle corsie esterne. Gli attaccanti saranno probabilmente Sau e Pavoletti.

LE PROBABILI FORMAZIONI
HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti, Verde; Petkovic, Cerci. A disposizione: Silvestri, Coppola, Bearzotti, Souprayen, Bianchetti, Felicioli, Fossati, Zuculini F., Aarons, Laner, Tupta, Lee. Allenatore: Fabio Pecchia.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Pisacane, Castan, Romagna; Faragò, Padoin, Barella, Ionita, Lykogiannis; Sau, Pavoletti. A disposizione: Rafael, Crosta, Miangue, Cossu, Deiola, Ceter, Giannetti. Allenatore: Diego Luis López.

ALTRE NOTIZIE
Modena, ecco gli uomini di Samorì: c'è anche l'ex calciatore Improta
05.04.2018 19:57 di Tommaso Maschio
Sono sette gli uomini presenti nella cordata rappresentata da Gianpiero Samorì per far rinascere il Modena calcio dopo il fallimento dei mesi scorsi. Oltre a Maurizio Setti, patron dell'Hellas Verona, il cui nome era già emerso nei giorni scorsi un ruolo di primo piano sarà rivestito da Gianni Gibellini che sarà presidente qualora vada in porto l'operazione. Gli altri nomi sono quelli di Graziano Verdi, imprenditore attivo nel mondo delle ceramiche, Edoardo Rossetti, attivo nel mondo delle vernici, Giovanni Palma, avvocato specializzato in diritto processuale sportivo, Maurizio Bratomi, che ha guidato il settore giovanile del Modena negli ultimi anni, Giovanni Improta, ex calciatore di Napoli, Catanzaro e Samp con un passato anche da allenatore e dirigente, e infine Carlo Alberto Bulgarelli, commercialista.

ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, spunta l’idea Carli per il dopo Fusco
05.04.2018 16:17 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Hellas Verona alla ricerca di un direttore sportivo per la prossima stagione. L’ultima idea è Marcello Carli, ex Empoli. Una possibilità che verrà approfondita nelle prossime settimane. L’Hellas studia le mosse per il futuro. E per il dopo Fusco spunta Carli...

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Volpati: "Verona, è una Via Crucis. L'anno scorso un miracolo"
05.04.2018 00:15 di Lorenzo Marucci
Il Verona è sempre più giù, sempre più verso la serie B. Clamorosa, inattesa nelle proporizoni la sconfitta con il Benevento. Domenico Volpati, storico giocatore dei gialloblù (vinse lo scudetto dell'85) non ha dubbi ed è molto diretto nella sua analisi. "Ci sono pochi giocatori all'altezza - spiega a Tuttomercatoweb.com - ed era già stato fatto un miracolo l'anno scorso quando arrivò la promozione. Il tecnico può esser cambiato? Ora serve a poco. Comunque ci si poteva pensare prima con la prospettiva che se ci fosse stata la retrocessione si poteva ripartire con questo nuovo allenatore per tentare di risalire".

Si è dimesso invece il ds Fusco: che ne pensa?
"Un atto dovuto, ma in fondo si sapeva che alla fine della stagione sarebbe andato via. E' anche difficile dare delle responsabilità perché se non ci sono disponibilità economiche non si possono fare miracoli. Sono stati ceduti Bessa e Pazzini, i migliori dell'anno scorso, per scaricare i costi. Il presidente ha rilasciato recentemente una serie di dichiarazioni e ha anche detto che con lui il Verona non fallirà mai. In questo modo però togli i sogni ai tifosi. Se dice così, allora che cosa è venuto a fare? A guadagnare? E per non far fallire il club è disposto anche ad andare in C? E poi, tornado al campo, la fase difensiva: ai miei tempi era uno dei punti di forza. Adesso si incassano 70 gol a campionato e negli ultimi 5 anni sono più di trecento gol. Non è divertente. Anzi, ormai questa stagione per il Verona è proprio una via crucis".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Benevento, avanza Fusco per la prossima stagione
05.04.2018 12:49 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Si è interrotta a Benevento l’avventura di Filippo Fusco da direttore sportivo dell’Hellas Verona. E proprio da Benevento potrebbe ripartire la prossima stagione. Salgono le quotazioni dell’ormai ex direttore sportivo del Verona. Da Benevento a Benevento, Fusco pronto a ripartire subito...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#VERONACAGLIARI: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
07/APRILE/2018 - 17:30
NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Cagliari, 31a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 8 aprile (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

- Sono 27 i precedenti in Serie A fra le due formazioni. Bilancio in parità, con 10 vittorie per parte e 7 pareggi. Relativamente alle sfide giocate al 'Bentegodi', una sola sconfitta contro i sardi nelle ultime 13 partite.

- Il Verona al Bentegodi ha vinto due partite nelle ultime tre. Il Cagliari, ha perso 4 delle ultime 6 sfide (bilancio completato da una vittoria e un pareggio).

- 4 sono i gol segnati in carriera da Alessio Cerci al Cagliari. Ai rossoblu, Cerci ha segnato la sua prima doppietta in Serie A (23 aprile 2011, Cagliari-Fiorentina 1-2).

- Tanti gli ex della partita: i gialloblù che hanno vestito la maglia del Cagliari sono Fossati (2015/16), Laner (2010/11) e Silvestri (2013/14). A "ruoli" invertiti Cossu (1997-2008), Ionita (2014-16) e Rafael (2007-2016).

PECCHIA: «CON IL CAGLIARI IN CAMPO SOLO PER LA VITTORIA»
07/APRILE/2018 - 15:00
Verona - Le principali dichiarazioni di mister Fabio Pecchia, rilasciate in conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Cagliari, 31a giornata della Serie A TIM 2017/18 in programma domenica 8 aprile (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.


DOPO BENEVENTO
«In quella partita non abbiamo giocato sotto nessun punto di vista e di questo sono il primo responsabile. Tuttavia non mi sento tradito dai miei giocatori, li vedo lavorare tutti i giorni e danno sempre il massimo. Il Benevento ha meritato di vincere, abbiamo toppato clamorosamente una partita importantissima, mancando di rispetto al Club, ai tifosi ma soprattutto a noi stessi. Le dimissioni di Fusco? Non sono d’accordo ma avrà avuto i suoi buoni motivi. Abbiamo trascorso 20 mesi al Verona in cui ci sono stati anche dei momenti di scontro in un percorso importante che ci ha permesso di raggiungere dei buoni risultati».

CONTRO IL CAGLIARI UN SOLO OBIETTIVO
«Domani affrontiamo una gara molto importante per noi, dobbiamo andare in campo soltanto per vincere. In altre occasioni siamo stati in grado di reagire dopo le difficoltà, mi aspetto che la mia squadra ci riesca anche questa volta. Abbiamo lavorato e preparato la gara, anche il Cagliari non attraversa un momento positivo e credo che alla fine la spunterà chi avrà più fame di vittoria. Dobbiamo dare una risposta sul campo, farò le mie scelte pensando anche oltre all'aspetto fisico e mentale. A prescindere da chi giocherà dovremo avere in testa un unico obiettivo».

PESCHIERA: REPORT SEDUTA POMERIGGIO
06/APRILE/2018 - 19:00
Peschiera - Secondo allenamento della giornata per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione della gara di domenica contro il Cagliari. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento e torelli, passando in seguito alle esercitazioni tattiche. Spazio infine ad una serie di esercitazioni sulle palle inattive, in conclusione della seduta.

PRIMAVERA: VITTORIA PER 1-0 NELL'AMICHEVOLE CONTRO LA SPAL
06/APRILE/2018 - 18:00
Verona - Vittoria per la Primavera gialloblù nell'amichevole di oggi pomeriggio, quando all'Antistadio i ragazzi di mister Porta hanno affrontato i pari età della SPAL. Un ottimo test per il Verona, contro la quarta in classifica nel Girone A del Campionato Primavera 2, in vista del prossimo turno di campionato che vedrà i gialloblù affrontare in casa la Lazio. La gara è stata sbloccata al 18' del secondo tempo, quando Aloisi, imbeccato dall'ottimo assist di Stefanec, ha segnato il gol dell'1-0, decisivo per la vittoria finale. Tanti i cambi eseguiti da mister Porta, che ha permesso di mettere minuti nelle gambe alla gran parte della propria rosa, per affrontare nel migliore dei modi questo finale di stagione.

HELLAS VERONA-SPAL 1-0
Marcatore: 18' st Aloisi.

HELLAS VERONA: Borghetto, Nigretti, Galazzini, Baniya, Perazzolo, Peretti, Dentale, Saveljevs, Amayah, Stefanec, Buxton.
A disposizione: Bianchi, Cherubin, Righetti, Toccafondi, Lisi, Sane, Aloisi, Fiumicetti, Del Bianco.
All.: Porta.

SPAL: Seri, Vitale, Barbosa, Scarparo, Coulange, Maranzino, Russo, Ljubic, Barbosa, Parolin, Clement.
A disposizione: Balboni, Aguiari, De Angelis, Cantelli, Marzocchi, Petrovic, Cuomo, Palermo.
All.: Cottafava.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
06/APRILE/2018 - 15:45
Peschiera - Seduta di allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della sfida di domenica contro il Cagliari. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato con il riscaldamento, passando successivamente ad una fase di lavoro sul possesso palla. In seguito il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni tattiche, prima di concludere la seduta con una partitella.

Simon Laner e Mattia Valoti hanno svolto l'allenamento con i compagni. Lavoro differenziato per Deian Boldor e Thomas Heurtaux. Assente Ryder Matos.

Simone Calvano è stato sottoposto agli esami diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva di primo grado all'adduttore destro. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
05/APRILE/2018 - 17:40
Peschiera - Allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi: chi è sceso in campo a Benevento ha svolto un lavoro differenziato sul campo, mentre gli altri hanno iniziato la seduta con il riscaldamento, passando successivamente ad un circuito di forza. In seguito il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni sul possesso palla, prima di concludere l'allenamento con una partitella finale.

Assente Ryder Matos, lavoro differenziato per Deian Boldor, Thomas Heurtaux e Simon Laner. Terapie per Simone Calvano (risentimento all'adduttore destro) e Mattia Valoti (risentimento al quadricipite della gamba sinistra), usciti anzitempo durante la partita con il Benevento.

HELLAS VERONA FC: SQUADRA IN RITIRO
04/APRILE/2018 - 20:30
Verona - Dopo la partita contro il Benevento, il presidente dell’Hellas Verona FC Maurizio Setti ha deciso che la squadra andrà in ritiro da stasera fino a data da destinarsi.

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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