#HellasWeeklyNews: 'Le cose belle costano'... Il 20 Marzo di 9 anni fa ci lasciava il Conte ARVEDI, uno dei presidenti che più ha amato il VERONA - INTER-HELLAS, al 'Meazza' già sfondata quota 60mila spettatori - Capozucca nuovo diesse dopo l'addio di Fusco? - I colori delle maglie in A interessante escursus di Goal.com


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Le cose belle costano... Rispondeva il Conte ARVEDI a chi tra i giornalisti gli chiedeva cosa lo avesse spinto ad investire una somma tanto imponente per diventare proprietario dell'HELLAS il 13 Settembre 2006. Il 20 Marzo, a 9 anni di distanza dalla sua scomparsa, mi è piaciuto ricordarlo con questa frase che ora come allora, nella sua tremenda semplicità, mi fa ancora accaponare la pelle dall'emozione! Riposa in pace Piero...

INTER-VERONA, al Meazza si sfonda quota 60mila! Grande entusiasmo fra il popolo nerazzurro dopo il 5 a 0 alla SAMPDORIA, la squadra scaligera dovrà sicuramente lottare anche contro un 'ambiente' sicuramente più ostile del solito...

Capozucca diesse dopo l'addio di Fusco? Così sembrerebbe secondo TMW che associa l'ex direttore sportivo di GENOA e CAGLIARI (tra le altre) alla società scaligera...

Test match Priamvera scaligea, 9 gol ai giapponesi dell'OKAYAMA GAKUGEIKAN

All'asta su Charity Stars le maglie indossate nel derby: L'Hellas Verona sostiene Il Grande Cuore di Moreno, l'associazione di volontariato che persegue il fine della Solidarietà ed Assistenza Socio Sanitaria a favore di bambini affetti da malformazioni cardiache congenite. Il Club gialloblù ha donato le 24 maglie indossate dai calciatori del Verona in occasione del derby contro il Chievo di sabato 10 marzo, che verranno messe all'asta di settimana in settimana sulla piattaforma Charity Stars (CLICCA QUI per accedere al sito di Charity Stars).

Nazionali gialloblù KUMBULLA decisivo per l'ALBANIA U19. 90 minuti in campo per SAVELJEVS con la LETTONIA e per FELICIOLI con l'Under 20 azzurra, 56 minuti per VERDE nell'1 a 1 dell'Under 21 contro la Norvegia.

I colori delle maglie in A, interessante escursus di Goal.com che rivela quale sia l'origine dei colori delle 20 squadre in lotta nel massimo torneo di calcio in Italia. Dai quattro colori presenti sulla maglia della SAMP all'iniziale biancorosso diventato poi viola per la FIORENTINA al gialloblù dell'HELLAS...

Verona al sesto posto in Serie A per l'utilizzo di giocatori Under 23 italiani, lo riporta uno studio del quotidiano TuttoSport...

Intervento perfettamente riuscito per CORRADINI della formazione Primavera, il difensore è stato sottoposto ad intervento per la correzione di una lieve aritmia.

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DICONO +   -   =

SuperMike COSSATO a 'La Gazzetta dello Sport' «Per salvarsi serve lo spirito Hellas: senso di appartenenza, spogliatoio di ferro, la spinta incessante del pubblico. E crederci sempre. Se il Verona sarà quello che ha vinto il derby con il Chievo, non è una chimera. Il crollo con l’Atalanta? Loro troppo forti. Risultato fa male. Dimentichiamo e andiamo a San siro per provare a sorprendere l’Inter. Se l’Hellas riuscisse a battere il Benevento andrebbe alla pari della Spal. Certo, mica facile vincere là. Comunque prima ce l’Inter, che è una squadra pazza per definizione. Dico che non si sa mai, magari é arrivato il momento di fare qualcosa di grande Milano… Sono veronese e tifoso del Verona. La maglia gialloblù era ed è la mia seconda pelle. Mi pare che non l’avrei dato ogni mio respiro per l’Hellas? Non avevo i numeri del campione, ma quanto ad anima, ce la mettevo tutta e provavo a trascinarmi i compagni e la gente di Verona mi vuole sempre un gran bene» PassioneInter.com

RÔMULO a Premium Sport «Quella con l’Inter sarà una delle partite più difficili tra quelle che mancano. Dobbiamo andare a San Siro pensando di fare un’ottima prestazione, anche se il risultato non lo sappiamo. All’andata l’Inter arrivò a Verona nel pieno di un momento straordinario, ma anche adesso sta vivendo un ottimo momento. Servirà la giusta mentalità» PassioneInter.com

VUCKOVIĆ a L'Arena «Salvezza? Ne sono sicuro, giochiamo un calcio aggressivo e stiamo bene fisicamente. In Italia ci sono tanti campionati in uno solo. C’è molta differenza fra le squadra che spendono tanto e quelle che devono lottare per salvarsi. Il Verona fa parte di queste e da Benevento in poi sarà tutta una sfida salvezza per noi. Ce la faremo. Il gruppo è sano ed i ragazzi so- no forti. Faccio il mio lavoro e mi fa piacere che i ragazzi, soprattutto in difesa, mi vedano così. Ripeto, penso solo all’Hellas e poi al Mondiale con la Serbia. Ho fatto gol a Firenze è vero ma in realtà sono più contento per l’assist a Valoti contro il Torino. Siamo un gruppo unito. E alla fine ci salveremo» HellasLive.it

L'ex terzino dell'HELLAS DE AGOSTINI parla di FARES al 'Corriere di Verona' «Non deve snaturare le proprie caratteristiche. Se è un giocatore che ama spingere, che ha la velocità e i piedi per farlo, sarebbe sbagliato rinunciarci. Poi, però, lavori con grande convinzione in allenamento per apprendere i movimenti difensivi: così può crescere sul serio. Capisco che Fares possa avere delle difficoltà in questo senso: ha bisogno di costruirsi di giorno in giorno. Non è per nulla semplice, lo dico per esperienza. Il primo a essere consapevole di sé, sicuro di poter dare molto nel ruolo che gli è stato assegnato, deve essere lui» Hellas1903.it

VALOTI a Sky «Dobbiamo essere bravi a sfruttare le partite in casa dove può essere fondamentale l’appoggio dei nostri tifosi. Cerci per noi è fondamentale, ora ci serve come il pane. Kean purtroppo è fuori per un bel po’, cercheranno di recuperarlo per il finale. I gol devono arrivare da tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori, certo il recupero di Cerci ci aiuterà a farne qualcuno in più. Io cercherò di esserci e di segnare qualche gol, l’importante è che con la testa ci siamo tutti. La cosa giusta è pensare che possiamo farcela» Hellas1903.it

CARACCIOLO a L'Arena «Contro l’Atalanta siamo andati subito in svantaggio e poi loro hanno fatto il secondo a pochissimo dalla fine del primo tempo. Difficile reagire. Qualcosa ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo mollato un attimo dopo due vittorie fondamentali che ci hanno rilanciato e davanti avevamo una grande. Ecco spiegata la batosta con l’Atalanta. Con Torino e Chievo abbiamo ottenuto dei punti speciali, che ci hanno rilanciato e soprattutto hanno dato una scossa positiva a tutto l’ambiente. Siamo in corsa per restare in serie A, pure se non andasse bene a Milano con l’Inter perchè dopo avremo tutti scontri diretti. A dirla tutta forse siamo stati sfortunati perchè quando abbiamo vinto, pure le altre hanno fatto punti ma l’importante è aver coinvolto anche il Chievo nella lotta per non retrocedere» HellasLive.it

MAZZOLA team manager gialloblù a Sky Sport «Abbiamo le nostre chance di salvezza e cercheremo di giocarcele al meglio. Dobbiamo avere un atteggiamento battaglieremo, solo così ci possiamo giocare le nostre possibilità fino alla fine. La sconfitta per 5-0 al Bentegodi contro l’Atalanta non se l’aspettava nessuno, speravamo di continuare la serie positiva dopo i successi contro Torino e Chievo, invece c’è stato questo piccolo intoppo contro i bergamaschi. La squadra è consapevole che dobbiamo avere ben altro spirito rispetto all’ultima gara. Se giochiamo come contro Torino e Chievo ce la possiamo fare a raggiungere il nostro obiettivo. Sabato prossimo contro l’Inter? A San Siro ci aspetta una partita difficile contro una grande squadra. A Benevento invece nel turno successivo non possiamo sbagliare e dobbiamo cercare di vincere. Il recupero di Cerci? Crediamo molto in Alessio, siamo convinti che ci potrà dare una grande mano in questo finale di campionato» HellasLive.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Matteo ABBATE saluta il calcio, militò nell'HELLAS dal 2010 al Gennaio 2013... L'ex DS Riccardo PRISCIANTELLI ricorda come scoprì JORGINHO ora tra i giocatori più 'appetiti' in Premier League 'Come ho scoperto Jorginho? Mi chiamò un signore veronese che aveva un’attività in Brasile, mi segnalò un ragazzo e lo portò in Italia. Era novembre e ricordo che le sue doti erano evidenti sin da subito. Gli trovai una soluzione abitativa all’interno del centro di Verona, dove c’era un collegio che gli permetteva di studiare, oltre ad avere un tetto e dove mangiare...' e Mister MANDORLINI ci scherza su 'Il ragazzo è intelligente, non ci metterebbe tanto a imparare l'inglese'

FORMULA 1: Alla FERRARI di VETTEL la prima vittoria stagionale all'esordio! Successo costruito grazie ad un'ottima strategia al rientro in pit-lane. Seconda la MERCEDES di HAMILTON che nel finale crolla e deve guardarsi dalla furiosa rimonta dell'altra rossa guidata da RAIKKONEN. Delusione grandissima per le HAAS partite insieme dalla terza fila per la prima volta nella loro storia ed eliminate entrambe a causa di grossolani errori nel cambio gomme...

SERIE A: Il nuovo presidente è MICCICHÉ che è stato votato all'unanimita dai 20 presidenti delle squadre di Serie A...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
25 MAR 2018
TUTTI ZITTI
Più o meno deve essere andata così. Setti compra il Verona che costa molto meno del Bologna e lo fa con l’aiuto dell’amico Volpi. Setti sceglie Sogliano che in quel momento è il più rampante ds giovane d’Italia. Con Volpi allestisce una strategia. Non c’è solo il Verona ma anche il Rjieka e lo Spezia. Pensano persino di acquistare una società in Spagna, e un mezzo pensiero di prenderne una in Inghilterra lo hanno fatto. Setti fa lo sborone. Si stente stra-coperto dai soldi e dalla potenza finanziaria di Volpi, spende e spande. Sogliano ha il compito di cercare talenti e lo fa egregiamente sbagliando qualche colpo come è nella logica del calcio. Setti vola altissimo. Non gliene frega un cazzo della città, degli imprenditori locali e i tifosi sono perfetti solo come clienti a cui vendere orribili magliette Nike con i colori sbagliati. Parla di internazionalizzazione del brand perchè l’obiettivo è un trading di calciatori mondiale. Il Verona conosce un periodo di vacche grasse come da tempo non si vedeva. Poi ad un certo punto Volpi (e qui non si capisce cosa sia successo) si allontana da Setti. Le parole o gli accordi verbali li porta il vento, Volpi nel Verona non c’è mai entrato, il suo era solo un appoggio strategico. Al massimo il contatto è un prestito obbligazionario in cui l’Hellas Verona, comunque pare non centrare anche se l’Espresso (mai smentito) dice che quei soldi servivano proprio a finanziare la societa scaligera.

E Setti si caga addosso. Resta da solo con il cerino in mano e con i conti fuori controllo. Dietrofront. Sogliano paga gli anni di vacche grasse, non è più l’architrave del progetto, nel frattempo Gardini porta Bigon e i due inchiodano ancora di più la società con l’aggravante della retrocessione.

Setti procede a colpi di paracadute e diritti televisivi, finanziariamente è tenuto a galla solo da questo, e meno male. Il Verona subisce una pesantissima cura da parte del “dottor” Fusco il quale cerca di salvare capra e cavoli. Da una parte il bilancio e dall’altra il risultato sportivo. Tornando in serie A, Fusco centra l’obiettivo e Setti gli affida totalmente la guida dell’auto Hellas Verona. Fusco si arrabatta come può, invoca coerentemente il modello Crotone sapendo in anticipo a che razza di sofferenza sarà condannata la squadra che sta per allestire.

Il Verona ora costa così poco che anche una eventuale serie B non è più uno spauracchio, anche e soprattutto per il fatto che c’è sempre un paracadute da 25 milioni di euro. E’ ovvio, però, che restare in serie A con una prospettiva di prenderne 40 è tutta un’altra storia.

Il resto è storia di oggi, una parte ancora da scrivere. E un futuro che con il Setti attuale non può non essere mediocre. Setti ha cambiato strategia. Senza Volpi e il suo appoggio si è messo a fare il modesto e a invocare l’aiuto di quei tifosi e di quella città che lui stesso snobbava. Ecco perchè non sarà mai simpatico. Ma ecco perchè il Verona non può fare a meno di lui. In un modo o nell’altro Setti ha pilotato il Verona in questi anni, con i soldi di Volpi lo ha fatto benissimo dal punto di vista del risultato sportivo, mentre la città ha sempre guardato da un’altra parte. Verona ha questo peccato originale. Si merita Setti e lo sa.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NOTIZIE NERAZZURRE
Verso Inter-Verona: si sfonda quota 60mila spettatori
Sabato prossimo alle ore 15:00 al “Meazza” i nerazzurri affrontano l’Hellas

di Federico Spagna, @federico_spagna 24 marzo 2018, 18:49

Il popolo interista risponde presente ancora una volta, così come sempre accaduto in questa stagione nonostante gli alti e bassi della squadra nerazzurra. L’Inter tornerà in campo allo stadio ‘Giuseppe Meazza’, tra le mura casalinghe, per affrontare l’Hellas Verona sabato prossimo. Tantissimi i biglietti già stampati nonostante la sfida avvenga il giorno prima della domenica di Pasqua. Si va verso i 60mila spettatori, ma non è escluso che si possa sfondare tale quota.
Anche perché la vittoria per 5-0 degli uomini di Spalletti contro la Sampdoria ha riacceso l’entusiasmo tra i tifosi della Beneamata.

NOTIZIE NERAZZURRE
Inter-Verona, Romulo: “Dobbiamo andare a San Siro pensando di fare un’ottima prestazione. Servirà la giusta mentalità”
L’italo brasiliano ha parlato ai microfoni di Premium Sport della prossima sfida che attende l’Hellas Verona

di RaffaeleCaruso, 24 marzo 2018, 9:26

Dopo il roboante successo ottenuto al Marassi per 5-0 ai danni della Sampdoria, l’Inter di Luciano Spalletti è pronta a riconfermarsi nel prossimo impegno casalingo che vedrà i nerazzurri ospitare a San Siro l’Hellas Verona.
Il difensore rossoblù Romulo, ai microfoni di Premium Sport, ha presentato la sfida: “Quella con l’Inter sarà una delle partite più difficili tra quelle che mancano. Dobbiamo andare a San Siro pensando di fare un’ottima prestazione, anche se il risultato non lo sappiamo. All’andata l’Inter arrivò a Verona nel pieno di un momento straordinario, ma anche adesso sta vivendo un ottimo momento. Servirà la giusta mentalità”.

FONTE: PassioneInter.com


CALCIO / SERIE A / INTER
21 marzo 2018 - 14:12
Inter-Verona, storia di un gemellaggio finito male
Nel weekend di Pasqua si sfideranno le formazioni di Spalletti e Pecchia, con l'incognità ultras

di Sergio Camal

Sabato 31 marzo, giorno della vigilia di Pasqua, si disputerà, a San Siro, Inter-Hellas Verona. Una partita che potrebbe essere durissima per i gialloblù, soprattutto alla luce della grande prestazione dei nerazzurri a Genova (5-0 alla Sampdoria) e data anche la prestazione della squadra di Pecchia contro l'Atalanta (stesso risultato dell'Inter a favore degli orobici). Ma non sarà solo l'ennesima partita di campionato, in cui ci saranno in palio i 3 punti per inseguire il proprio obiettivo stagionale. Sarà una partita che coinvolgerà le tifoserie delle due squadre, una volta gemellate e adesso opposte.

Idee politiche comuni avevano fatto sì che le due curve stringessero un forte sodalizio tra loro. Forte a tal punto che l'Inter, nella stagione 1990-91, affrontò in campo neutro il primo turno di Coppa Uefa – in quell’annata gli uomini del Trap solleveranno al cielo il trofeo - proprio al Bentegodi. Da Milano un vero e proprio esodo ma, quella sera, tantissimi tifosi veronesi erano in Curva con gli interisti.
Ma tra le due curve succede qualcosa. E ha a che fare con la politica e l’intolleranza. Infatti, mentre nella Nord interista gli Skins (gruppo con ideali neofascisti) di fatto spariscono, nella Curva Sud del Bentegodi le cose non vanno esattamente così. Anzi. Il ricambio generazionale porta ad una svolta ancor più “integralista”. A tal punto che, quando l’Hellas acquista Maickel Ferrier, in Curva Sud spunta un fantoccio, dipinto di nero, ‘impiccato’ con la maglia gialloblù, accompagnato dallo striscione "El negro i ve la regalà, dasighe el stadio da netar". Ovvero "vi hanno regalato questo giocatore, fategli pulire lo stadio".

Così capita che gli insulti e gli ululati di scherno colpiscano anche l’Inter di Ronaldo, allenata dall’hombre vertical Hector Cuper, che perse lo scudetto nel famoso 5 maggio 2002. Da allora è guerra aperta tra le tue tifoserie.

FONTE: GazzettaFanNews.it


RASSEGNA STAMPA
CdV: "Le partenze in retromarcia che azzoppano ancora l’Hellas"
Quanti gol presi nei primi minuti: perla salvezza urge un rimedio

21.03.2018 13:00 di Camilla Dalloco
Fonte: Corriere di Verona
Nell'edizione odierna del Corriere di Verona si parla di un errore ricorrente dell'Hellas Verona, ovvero l'approccio sbagliato alla gara. Errore fatto con la Fiorentina, con la Juventus, con il Crotone, con la Roma, con la Sampdoria e, per ultimo, con l'Atalanta.

In molti altri casi, i gialloblù sono scampati alla sindrome dell'approccio molle per imprecisione avversaria, non tanto per propri meriti.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


NEWS
Fanna, messaggio al Verona: "A San Siro per giocartela"
21.03.2018 18:58 di Mattia Zangari Twitter: @mattia_zangari
"Il Verona non deve andare a Milano da battuto, deve giocarsela. Anche all’andata per poco non riesce a strappare un punto alla squadra di Spalletti". Ai microfoni de L'Arena, Piero Fanna, doppio ex di Hellas e Inter, parla così della sfida che andrà in scena tra dieci giorni, il sabato prima di Pasqua.

In seguito, Fanna si concentra sulle voci che vorrebbero Icardi al Real Madrid nella prossima stagione: "Non lo so - ammette -. Lui è una grande attaccante, ma per diventare un campione deve lavorare anche per i compagni. Ultimamente la formazione di Spalletti si è ripresa. Candreva è un giocatore che mi piace molto come Perisic del resto ma per puntare al titolo serve ancora qualcosa ai nerazzurri".

Infine, Fanna ripercorre così lo scudetto vinto in nerazzurro: "’L’ho vinto non da protagonista diciamo, però ho giocato le Coppe ed ho militato insieme a gente come Matthaus e Brehme. Quest’ultimo secondo me un giocatore formidabile. Mai visto un terzino con la tecnica di Andreas. Per niente andò lui a tirare il calcio di rigore ad Italia ’90 che diede il mondiale ai tedeschi. Purtroppo con il Trap non c’è mai stata sintonia. A me piaceva correre, lui aveva un’altra idea di ala. Ugualmente sono riuscito ad avere una carriera fortunata".

FONTE: FCInterNews.it


SERIE A
Maglie Serie A: storia e origini dei colori sociali
Renato Maisani
Ogni maglia ha la sua storia e dietro la scelta dei colori sociali dei club di Serie A ci sono motivazioni di diversa natura.

Joma

ATALANTA
La squadra di Bergamo non ha sempre vestito i colori nerazzurri: dal 1907 al 1919, infatti, i colori sociali dell’Atalanta erano il bianco e il nero. Nel 1920, dopo la fusione con la Bergamasca Calcio, i cui colori erano il bianco e l’azzurro, fu deciso di eliminare il bianco (colore comune ad entrambe le squadre) e di adottare il nero dell’Atalanta in abbinato all’azzurro della Bergamasca.

Benevento Calcio

BENEVENTO
Sin dalla sua fondazione, nel 1929, il Benevento è stato vestito di giallo e rosso, i colori dominanti (insieme al bianco) nello stemma cittadino. Nel 1953, dopo il fallimento del club, si passò al rosso e il nero (i colori dell’A.C. Sanvito Benevento che diventò la squadra cittadina), ma nel 1962 si tornò al giallorosso.

Bologna

BOLOGNA
Il rossoblù che caratterizza la maglia del Bologna nasce da molto lontano. Quando il club fu fondato, il primo capitano Arrigo Gradi si presentava agli allenamenti con la divisa del collegio che aveva frequentato, lo Schonberg: divisa, appunto, a quarti rossoblù. Dal 1910, poi, il rosso e il blu restarono i colori sociali ma la maglia assunse le strisce verticali.

Macron

CAGLIARI
Il primo completo adottato dal Cagliari fu bianco, poi si passò al nerazzurro per circa 6 anni. Nel 1927 furono poi adottati i colori rossoblù, che sono proprio i colori della città, presenti anche nella bandiera comunale.


CHIEVO
Due quadrati bianchi e due blu: questa fu la prima maglia del Chievo quando il club fu fondato nel 1928. Il blu fu poi sostituito dal celeste, che – insieme al bianco – ne divenne colore sociale dal 1930 alla metà degli anni 50. Dopo di che, la dirigenza scelse i colori della città, il giallo e il blu, già utilizzati dall’Hellas Verona. Inizialmente le maglie erano blu con risvolti gialli, poi negli anni 90 il giallo è diventato il colore prevalente e il blu il colore dei risvolti.


CROTONE
Sin dalla sua fondazione, risalente al 1910, il club calabrese ha utilizzato come colori sociali il rosso e il blu, colori principali presenti nello stemma araldico della città. Nel 1991 il Crotone non fu ammesso ai campionati e in città rimase solo la “Nuova Crotone”, fondata nel 1956 e che divenne la squadra della città. I colori della Nuova Crotone erano il giallo e il nero, ma quando il gruppo Vrenna prese le redini della società ripristinò i colori rosso e blu, propri della squadra storica della città.

Le Coq Sportif

FIORENTINA
Ai suoi albori la Fiorentina vestiva il biancorosso, colori della città di Firenze. Nel 1929, in occasione di un’amichevole, fu indossata per la prima volta la maglia viola con il giglio sul petto: la scelta ebbe un riscontro favorevole e non fu più abbandonata. Leggenda narra che il colore fosse la conseguenza di un lavaggio errato delle maglie biancorosse, ma in realtà fu Luigi Ridolfi, fondatore del club, a sceglierlo.

Lotto

GENOA
Bianco al debutto, a righe verticali biancoblu poco dopo: questi furono i primissimi colori scelti per le maglie del Genoa, il club più antico d’Italia. Nel 1901, però, dopo la morte della regina Vittoria - il socio Rossi, con 5 voti a favore e 4 contrari - riuscì a far sì che venisse adottata una nuova divisa che includesse anche il granata ed il blu scuro, in onore alla bandiera britannica: il rosso e il blu si preserò la scena e fu deciso di disegnare una maglia a quarti con i due colori. Al bianco furono riservati i risvolti.

Nike

INTER
Nero come la notte, blu come il cielo notturno: questa la scelta di Giorgio Muggiani, socio fondatore dell’Inter, che decise di immortalare i colori della notte che aveva visto nascere il club scegliendoli come colori sociali, che la squadra ha sempre indossato. L’unica eccezione fu rappresentata dalla stagione 1928-29 quando, dopo la fusione tra Internazionale e Milanese, per l’Ambrosiana fu disegnata una maglia bianca con al centro una croce rossa, ispirata allo stemma della città di Milano. Sin dalla stagione successiva, però, ci fu il ritorno al nerazzurro.

Juventus

JUVENTUS
Maglia rosa e papillon nero: fu questa la prima storica divisa della Juventus dal 1897 al 1903. Il rosa, però, scoloriva facilmente dopo i vari lavaggi e fu così che John Savage, calciatore bianconero nato a Nottingham pensò di commissionare ad un’azienda tessile della sua città delle maglie nuove che riprendessero i colori del Nottingham Forest: rosse con i bordi bianchi. Un errore, però, fece sì che a Torino venissero recapitate le maglie dell’altra squadra della città inglese, il Notts County, a strisce bianconere.

SS Lazio

LAZIO
Luigi Bigiarelli, tra i fondatori della Lazio, era affascinato dalla rinascita dell’ideale olimpico e decise di omaggiare la Grecia, patria della prima Olimpiade moderna disputata ad Atene nel 1896, attribuendo al nuovo club i colori della bandiera ellenica.

Adidas

MILAN
“Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”. L’inglese Herbert Kilpin, fondatore del Milan, ebbe le idee chiare fin da subito, sia sui colori sociali che sul simbolo della squadra appena fondata. Bianco e nero, invece, sono sempre stati i colori che hanno contraddistinto pantaloncini e calzettoni.

Kappa

NAPOLI
Azzurro e blu sono da sempre i colori del Napoli, sin dal momento della sua fondazione. Azzurro come il mare, blu come il cielo: la prima maglia fu infatti disegnata a strisce verticali azzurre e blu. Col passare del tempo, però, fu l’azzurro a diventare il colore simbolo del club. La maglia diventò presto monocromatica e l’azzurro fu accompagnato gradualmente sempre più dal bianco che dal blu.

Nike

ROMA
L’idea di identificarsi il più possibile con la città portarono la nuova Società ad assumere simboli e colori della ‘Città eterna’. Il rosso porpora e il giallo oro, i colori del gonfalone del Campidoglio, vennero quindi scelti per le maglie del club. Sebbene i giocatori della Roma vengano comunemente definiti ‘giallorossi’, salvo rarissime eccezioni la maglia indossata è stata sempre rossa con qualche risvolto giallo (il colletto a V nella prima storica maglia, nomi, numeri e logo dello sponsor tecnico adesso).

Joma

SAMPDORIA
La maglia della Sampdoria, a differenza della maggior parte delle altre, presenta ben quattro colori. Il motivo va ricercato nella fusione avvenuta tra Sampierdarense e Andrea Doria del 1946: tale “unione”, oltre a generare il nome di Sampdoria portò in dote anche la nuova maglia. Il biancoblu dell’Andera Doria e il bianco-rosso-nero della Sampierdarense diedero vita alla maglia blu, cerchiata sul petto da una fascia appunto bianco-rosso-nera con al centro lo scudo di San Giorgio, simbolo della città di Genova. Da qui il termine ‘blucerchiati’ che identifica in maniera assolutamente inequivocabile la Sampdoria, i suoi giocatori e i suoi tifosi.


SPAL
La società ferrarese fu fondata dal sacerdote salesiano Pietro Acerbis, responsabile di un oratorio. Per questa ragione, i colori scelti per quella che inizialmente era una polisportiva, furono il bianco e l’azzurro che contraddistinguono lo stemma dell’ordine dei salesiani di San Giovanni Bosco. L’unica eccezione ebbe luogo negli anni della Seconda Guerra Mondiale, durante i quali la squadra indossava il bianco-nero presente nella bandiera della città.


TORINO
Il Torino non è stato sempre granata. La prima divisa di gioco fu infatti a righe arancio e nere ma, poichè a qualcuno quei colori ricordavano quelli degli Asburgo, nemici storici dei Savoia, fu deciso di modificarli. La scelta cadde sul granata in onore alla “Brigata Savoia” che nel 1700 aveva liberato la città di Torino e il cui simbolo era appunto un fazzoletto color sangue.


UDINESE
Il bianco e il nero, colori simbolo della città di Udine, sono sempre stati i colori sociali del club friulano. Inizialmente la maglia era nera, decorata con una stella bianca mentre poi si passò al bianconero. In seguito, infine, il bianco divenne dominante e al nero furono riservate le decorazioni.

Hellas Verona

VERONA
Così come per il Chievo, anche l’Hellas si fregia dei colori propri del comune di Verona, il giallo e il blu. Attualmente il blu è il colore predominante, ma in passato il club ha anche indossato maglie gialle con risvolti blu.

FONTE: Goal.com


Benevento
Serie A, la lotta salvezza entra nel vivo: tre posti “tranquilli” per sei squadre
Da Michele Guarino - 19 marzo 2018
Foto LaPresse/Massimo Paolone 17/04/2017 Ferrara (Italia) Sport Calcio Spal vs Trapani - Campionato di calcio Serie B ConTe.it 2016/2017 - Stadio "Paolo Mazza" Nella foto: Leonardo Semplici osserva Photo LaPresse/Massimo Paolone April 17, 2017 Ferrara (Italy) Sport Soccer Spal vs Trapani - Italian Football Championship League B ConTe.it 2016/2017 - "Paolo Mazza" Stadium In the pic: Leonardo Semplici looks on

Mancano sostanzialmente dieci giornate alla fine, la lotta salvezza (così come quella per lo Scudetto o per l’Europa) è entrata definitivamente nel vivo. E’ la volata finale, quella che deciderà chi potrà vivere un’altra stagione di Serie A e chi dovrà retrocedere. Le squadre coinvolte sono sei.

Partendo dalla più vicina all’obiettivo, tenendo comunque conto del Cagliari che al momento è a +5 sulla terzultima e che con la vittoria di ieri nei minuti di recupero sul campo del Benevento si è allontanato dalla zona calda. Le squadre coinvolte in pieno sono Sassuolo, Chievo, SPAL, Crotone, Verona e Benevento. Andiamo ad analizzare la situazione di ognuna di queste squadre ed il calendario che le attende.

SASSUOLO – Dopo tante partite senza vittoria, il successo sul campo dell’Udinese ha dato una boccata d’ossigeno ai ragazzi di Iachini. Al momento i neroverdi sono a quota 27 punti, a +3 sulla terzultima. Il calendario del Sassuolo non è così facile però fino a fine stagione: tanti scontri diretti e tante partite contro le prime in classifica.

Si parte da Sassuolo-Napoli, poi le sfide sui campi di Chievo e Milan, poi sarà il momento del Benevento in casa e della trasferta sul campo dell’Hellas Verona. Successivamente arriverà la Fiorentina a far visita ai neroverdi, la trasferta sul campo del Crotone, poi la Samp in casa, l’Inter in trasferta e la Roma in casa alla 38esima.

CHIEVO – Un po’ a sorpresa, dopo un ottimo inizio, gli uomini di Maran sono coinvolti nella lotta per non retrocedere. Il Chievo è al momento a +1 sul Crotone. Il calendario prevede: Chievo-Sampdoria, Chievo-Sassuolo, Napoli-Chievo, Chievo-Torino, SPAL-Chievo, Chievo-Inter, Roma-Chievo, Chievo-Crotone, Bologna-Chievo e Chievo-Benevento. Calendario non facile neanche per i veneti.

SPAL – Finisse oggi il campionato, gli uomini di mister Semplici sarebbero salvi. Bel campionato fino ad ora della SPAL che a tratti offre anche un bel gioco. Avranno una partita in meno rispetto alle squadre sopracitate in quanto non dovranno giocare il recupero del 3/4 Aprile. Ecco il loro calendario: Genoa-SPAL, SPAL-Atalanta, Fiorentina-SPAL, SPAL-Chievo, SPAL-Roma, Hellas Verona-SPAL, SPAL-Benevento, Torino-SPAL, SPAL-Sampdoria. Calendario interessante, da sfruttare in alcune giornate chiave.

CROTONE – Si passa alla zona calda, i calabresi al momento sarebbero i primi retrocessi. Gioco che va e viene, risultati che non arrivano con continuità. Ecco il calendario degli uomini di Zenga: Fiorentina-Crotone, Torino-Crotone, Crotone-Bologna, Genoa-Crotone, Crotone-Juventus, Udinese-Crotone, Crotone-Sassuolo, Chievo-Crotone, Crotone-Lazio, Napoli-Crotone. Calendario difficile, soprattutto nel finale.

HELLAS VERONA – Diciannovesimi in classifica, a quota 22 punti, a -3 dalla salvezza. Situazione difficile, ma non impossibile per gli uomini di mister Pecchia. Ecco il calendario: Inter-Verona, Benevento-Verona, Verona-Cagliari, Bologna-Verona, Verona-Sassuolo, Genoa-Verona, Verona-SPAL, Milan-Verona, Verona-Udinese, Juventus-Verona. Un calendario non semplice ma che potrebbe offrire qualche chance ai veneti.

BENEVENTO – I campani sono sostanzialmente spacciati da un po’ di tempo. Gli uomini di De Zerbi comunque onorano fino alla fine ogni partita e si impegnano, mostrandoci il lato bello del calcio. La situazione è complicata: 10 punti, 20esima posizione, -15 dalla SPAL, al momento salva. Tra qualche giornata la loro retrocessione potrebbe essere addirittura matematica.

Ecco il calendario che attende le Streghe: Lazio-Benevento, Benevento-Verona, Benevento-Juventus, Sassuolo-Benevento, Benevento-Atalanta, Milan-Benevento, Benevento-Udinese, SPAL-Benevento, Benevento-Genoa, Chievo-Benevento. Altre partite importanti da giocare, una festa per i tifosi che, insieme al club, sono al primo storico anno di Serie A.

FONTE: Novantesimo.com


I numeri dell’Hellas Verona
marzo 25, 2018

A dieci giornate dal termine del campionato, i numeri dell’Hellas Verona. La squadra di Fabio Pecchia risulta all’ultimo posto in cinque classifiche su otto stilate da La Gazzetta dello Sport.

OCCASIONI: i gialloblù sono ultimi in questa speciale classifica per quanto riguarda le occasioni su azione (155) e quartultimi a pari merito col Genoa per quelle da calcio piazzato (28, seguono poi Chievo 27, Napoli 23 e Bologna 22). TIRI: fanalino di coda anche nella classifica dei tiri dentro l’area (139), mentre per quelli fuori area il Verona è al 14esimo posto con 131 tiri (peggio hanno fatto Crotone, Spal, Chievo, Bologna, Genoa e Cagliari).

PUNIZIONI DIRETTE: l’Hellas Verona occupa il quartultimo posto di questa classifica con 12 tiri su punizione diretta mai trasformati in gol: sotto ai gialloblù troviamo Sassuolo, Udinese e Genoa.

CONCLUSIONI: ancora una volta i gialloblù si trovano all’ultimo posto della classifica stilata, con 195 tiri totali effettuati (37.95% di precisione e 12.82% di realizzazione).

TOCCHI IN AREA: il Verona è la squadra di Serie A che ne ha fatti meno in assoluto, registrandone appena 350 (al penultimo posto il Bologna con 415 tocchi in area).

PASSAGGI: i gialloblù sono gli ultimi della classe, con 5.181 passaggi nella metà campo avversaria e 2.515 nella trequarti avversaria, rispettivamente col 63.1% e 57.53% di precisione. Al penultimo posto il Benevento, con 5.403 passaggi nella metà campo avversaria e 2.705 nella trequarti avversaria (71.76% e 65.47% di precisione).

Romulo: “Con 35 punti ci si può salvare. Non possiamo sbagliare contro Cagliari, Sassuolo e Spal”
marzo 25, 2018

“Ho capito subito contro l’Atalanta che sarebbe stata una domenica difficile. Pronti via e già sotto e poi l’occasione di Matos e il nuovo gol loro a fine pirme tempo. Non c’era più niente da fare ma dovevamo non subire così tanti gol. In casa, davanti al nostro pubblico, per questo tutti noi vorremmo rifarci subito. Ho voglia di tornare a fare bene per il Verona. Lo so che è dura ma i nostri tifosi ci devono aiutare, perché qui non si abbatte nessuno. Il mister è bravo. Resetta tutto e riparte. Fa così anche le volte che abbiamo ottenuto dei risultati, figurarsi se non lo fa ora. Il fascia di capitano? È un orgoglio per me, la metto sempre con molta cura perché so cosa rappresenta e so cosa vuol dire per la nostra gente. Di questa opportunità ringrazio la società, il direttore Fusco e il mister. Ormai sono quattro anni ma dico sempre il capitano è il gruppo. Tutti noi giocatori faremo l’impossibile per salvare questo club e lasciarlo in serie A dove merita. Sono convinto che con 34, massimo 35 punti ci si può salvare. È vero che sono arrivati dei risultati strani nell’ultima giornata ma il gruppo delle squadre che lottano hanno tanti scontri diretti. Noi non dovremmo sbagliare le partite che avremo in casa con Cagliari, Sassuolo e Spal – ha dichiarato Romulo a L’Arena – È normale che ci sia un po’ di depressione dopo il ko con l’Atalanta, ma noi ci crediamo e già dalla ripresa del campionato a Milano contro l’Inter faremo una bella prestazione, ne sono convinto poi per fare i punti contro queste grandi squadre ci vuole anche un po’ di fortuna. All’andata l’Inter viveva un momento straordinario. Eppure li abbiamo messi in difficoltà. Dobbiamo andare lì con la giusta mentalità e non sbagliare nulla per poi magari colpire in una ripartenza. Rafinha lo conosce tutto il mondo. È un giocatore di classe e poi c’è Miranda che è il miglior difensore al mondo. Ma io dico di stare attenti, se entrerà o giocherà, al mio amico Eder. Lui sa sempre dove mettersi ed è un attaccante completo. In generale loro sono fortissimi. Il Mondiale del 2014 a cui ho dovuto rinunciare? Un rimpianto ma non ci penso più. Piuttosto mi dispiace per la Nazionale. L’Ho vista con l’Argentina ma non puoi dare un giudizio. L’Italia è ancora sotto choc per l’eliminazione. Inspiegabile davvero”.

Michele Cossato: “Se sei dell’Hellas, sei nato per soffrire ma, ancor di più, per non mollare. Ho fiducia nella salvezza del Verona”
marzo 25, 2018

“Per salvarsi serve lo spirito Hellas: senso di appartenenza, spogliatoio di ferro, la spinta incessante del pubblico. E crederci sempre. Se il Verona sarà quello che ha vinto il derby con il Chievo, non è una chimera. Il crollo con l’Atalanta? Loro troppo forti. Risultato fa male. Dimentichiamo e andiamo a San siro per provare a sorprendere l’Inter. Se l’Hellas riuscisse a battere il Benevento andrebbe alla pari della Spal. Certo, mica facile vincere là. Comunque prima ce l’Inter, che è una squadra pazza per definizione. Dico che non si sa mai, magari é arrivato il momento di fare qualcosa di grande Milano… Sono veronese e tifoso del Verona. La maglia gialloblù era ed è la mia seconda pelle. Mi pare che non l’avrei dato ogni mio respiro per l’Hellas? Non avevo i numeri del campione, ma quanto ad anima, ce la mettevo tutta e provavo a trascinarmi i compagni – ha dichiarato Michele Cossato a La Gazzetta dello Sport – E la gente di Verona mi vuole sempre un gran bene. Ho smentito quel detto, com’è che fa? Beh, quello che dice che non puoi essere profeta in patria. Da ex pilastro del Chievo se sono sorpreso che si trovi in difficoltà? Se ho fiducia nella salvezza dell’Hellas, di quella del Chievo sono certo. A rischiare sono altri: Crotone, Spal, Sassuolo e anche Cagliari. Ho giocato con Rolando Maran: un uomo di spessore e allevatore che cura il dettaglio. Hanno accusato un calo, il calcio è strano e non si può mai dare niente per scontato, ma i gialloblù di Maran di hanno tutto per toglierci presto dagli impicci. Battaglia tosta invece per il Verona? La può vincere come facemmo noi 17 anni fa. Se sei dell’Hellas, sei nato per soffrire ma, ancor di più, per non mollare. Chi ha vissuto quanto accade nel 2001 non se lo può scordare. Meglio che abbiano tolto lo spareggio: quel giorno a Reggio Calabria resterà unico”.

Hellas Verona, realizzate 8 reti nelle ultime 10 partite
marzo 24, 2018

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia negli ultimi 900’ giocati ha realizzato 8 reti, quattro solo a Firenze. Il peggior attacco della Serie A è il Sassuolo (18) seguito da Benevento (19), Genoa (21) e Chievo (25) in coabitazione con l’Hellas Verona.

Vukovic: “Sono arrivato all’Hellas anche per conquistare i Mondiali. Prima però penso al Verona. Ci salveremo, ne sono sicuro”
marzo 24, 2018

“Sono un giocatore esperto, mi hanno preso anche per questo. Qui a Verona sto molto bene e spero di aiutare la squadra a salvarsi. E poi c’è il Mondiale con la Serbia. Sono arrivato all’Hellas anche per quello. Qui mi ha voluto la dirigenza e l’allenatore, qui posso giocare e dimostrare il mio valore in un campionato forte come quello italiano. Per ora sono stato convocato per tutte le gare delle qualificazioni quindi è ovvio che ci conto molto – racconta Vukovic a L’Arena – Ho già avuto modo di incontrare dei giocatori che troverò in Russia qui in Italia. Sono giocatori con grande individualità come Douglas Costa, Alex Sandro, Miranda nel Brasile oppure Lichtsteiner e Rodriguez nella Svizzera. Questo per me è un vantaggio perchè ho avuto modo di conoscerli. Le mie favorite per la vittoria finale? L’Argentina e la Germania. I sudamericani hanno ottime individualità e secondo me è la squadra più forte, mentre i tedeschi non mollano mai ed hanno esperienza. Arriveranno fino in fondo. Noi serbi proveremo ad essere la sorpresa del mondiale – continua – Da ragazzino ero un bomber, giocavo attaccante nel mio Paese e seguivo le gare dell’Inter perchè c’erano Recoba e Vieri. Per me loro due erano una coppia perfetta. Io ovviamente, visto il fisico, mi immedesimavo in Vieri. Il giocatore serbo più forte a parte me? Matic, quello là che gioca su in Inghilterra, è il più forte. Dragan Stojkovic? Era presidente della Stella Rossa quando ho firmato il contratto con loro. Mi tremavano le gambe. Lui è un mito del mio Paese. Mi ricordo poco ma ho visto i filmati e tutti rispettano Dragan. Un campione, qui all’Hellas non ebbe fortuna – spiega – Il campionato? Dobbiamo cancellare il ko con l’Atalanta. L’Inter è fortissima ma noi dobbiamo provarci. Io dico che i nostri tifosi non sono secondi a nessuno, quando li sento dal campo. Ed allora perchè noi giocatori non dovremmo essere come loro? Dobbiamo provarci sempre, poi si sa l’Inter è una delle squadre più forti d’Europa. Icardi? Lo affronterò senza paura. Ma è tutto il Verona che giocherà a San Siro senza avere nessuna paura. Salvezza? Ne sono sicuro, giochiamo un calcio aggressivo e stiamo bene fisicamente. In Italia ci sono tanti campionati in uno solo. C’è molta differenza fra le squadra che spendono tanto e quelle che devono lottare per salvarsi. Il Verona fa parte di queste e da Benevento in poi sarà tutta una sfida salvezza per noi. Ce la faremo. Il gruppo è sano ed i ragazzi so- no forti. Faccio il mio lavoro e mi fa piacere che i ragazzi, soprattutto in difesa, mi vedano così. Ripeto, penso solo all’Hellas e poi al Mondiale con la Serbia. Ho fatto gol a Firenze è vero ma in realtà sono più contento per l’assist a Valoti contro il Torino. Siamo un gruppo unito. E alla fine ci salveremo”.

Hellas Verona, subite 20 reti negli ultimi 900’
marzo 23, 2018

A dieci giornate dal termine del campionato, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia si conferma al penultimo posto della Serie A con 22 punti. I gialloblù negli ultimi 900’ hanno conquistato 9 punti ma hanno incassato ben 20 reti. L’Hellas Verona è la seconda peggior squadra per numero di gol al passivo (56), mentre per numero di reti realizzate la peggiore nel massimo campionato italiano risulta essere il Sassuolo (18) seguito da Benevento (19), Genoa (21) e Chievo (25) in coabitazione con l’Hellas Verona.

Hellas Verona, nelle ultime 10 giornate subite 20 reti, solo 4 quelle realizzate
marzo 23, 2018

A dieci giornate dal termine del campionato, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia si conferma al penultimo posto della Serie A con 22 punti. I gialloblù negli ultimi 900’ hanno conquistato 9 punti ma hanno incassato ben 20 reti, realizzandone appena 4. L’Hellas Verona è la seconda peggior squadra per numero di gol al passivo (56), mentre per numero di reti realizzata la peggiore nel massimo campionato italiano risulta essere il Sassuolo (18) seguito da Benevento (19), Genoa (21) e Chievo (25) in coabitazione con l’Hellas Verona.

Hellas Verona 6ª squadra in Serie A per l’utilizzo di Under 23 autoctoni
marzo 23, 2018

È la Spal la squadra in Serie A che utilizza più Under 23 autoctoni, cioè italiani di nascita che non abbiano ancora compiuto 24 anni. Dalla tabella di Tuttosport, Semplici li ha utilizzati per il 26% dell’intera rosa. Seguono Milan e Atalanta. Sesta posizione di questa speciale classifica per l’Hellas Verona di Pecchia col 17.2%. Chiudo la graduatoria, Torino, Lazio e Napoli. Nella grafica la comparazione con il campionato spagnolo, inglese, tedesco e francese.

Under 21, Italia-Norvegia 1-1, 56’ per Verde
marzo 22, 2018

All’esordio sulla panchina dell’Italia Under 21, 1-1 contro la Norvegia per gli azzurrini del ct Alberico Evani. A Perugia, maglia da titolare e 56’ in campo per l’attaccante dell’Hellas Verona, Daniele Verde. Prima del fischio iniziale dell’amichevole, 1’ di raccoglimento e lutto al braccio per ricordare Davide Astori e l’ex capitano dell’Under 19 norvegese Adrian Lillebekk Ovlien.

Under 20, Repubblica Ceca-Italia 1-0, 90’ per Felicioli
marzo 22, 2018

Maglia da titolare e 90’ in campo per il difensore dell’Hellas Verona, Gian Filippo Felicioli. Nella sfida giocata questo pomeriggio in terra ceca, incontro valido per la sesta giornata del Torneo 8 Nazioni, gli azzurrini sono stati sconfitti di misura dai padroni di casa. L’Italia Under 20 del ct Guidi tornerà in campo martedì ad Alessandria contro la Svizzera.

Mazzola: “Vogliamo giocarci al meglio le nostre chance di salvezza. Inter grande squadra, a Benevento non possiamo sbagliare. Cerci ci darà una grande mano”
marzo 22, 2018

“Abbiamo le nostre chance di salvezza e cercheremo di giocarcele al meglio. Dobbiamo avere un atteggiamento battaglieremo, solo così ci possiamo giocare le nostre possibilità fino alla fine. La sconfitta per 5-0 al Bentegodi contro l’Atalanta non se l’aspettava nessuno, speravamo di continuare la serie positiva dopo i successi contro Torino e Chievo, invece c’è stato questo piccolo intoppo contro i bergamaschi – ha dichiarato il team manager dell’Hellas Verona, Sandro Mazzola, a Sky Sport – La squadra è consapevole che dobbiamo avere ben altro spirito rispetto all’ultima gara. Se giochiamo come contro Torino e Chievo ce la possiamo fare a raggiungere il nostro obiettivo. Sabato prossimo contro l’Inter? A San Siro ci aspetta una partita difficile contro una grande squadra. A Benevento invece nel turno successivo non possiamo sbagliare e dobbiamo cercare di vincere. Il recupero di Cerci? Crediamo molto in Alessio, siamo convinti che ci potrà dare una grande mano in questo finale di campionato”.

Caracciolo: “Siamo convinti di poterci salvare. Non possiamo sbagliare le partite contro Benevento, Cagliari, Spal e Sassuolo”
marzo 22, 2018

“Contro l’Atalanta siamo andati subito in svantaggio e poi loro hanno fatto il secondo a pochissimo dalla fine del primo tempo. Difficile reagire. Qualcosa ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo mollato un attimo dopo due vittorie fondamentali che ci hanno rilanciato e davanti avevamo una grande. Ecco spiegata la batosta con l’Atalanta. Con Torino e Chievo abbiamo ottenuto dei punti speciali, che ci hanno rilanciato e soprattutto hanno dato una scossa positiva a tutto l’ambiente. Siamo in corsa per restare in serie A, pure se non andasse bene a Milano con l’Inter perchè dopo avremo tutti scontri diretti. A dirla tutta forse siamo stati sfortunati perchè quando abbiamo vinto, pure le altre hanno fatto punti ma l’importante è aver coinvolto anche il Chievo nella lotta per non retrocedere – ha dichiarato Caracciolo a L’Arena – Vukovic? Jagos ha portato centimetri e grande esperienza là dietro. È un positivo ed un combattente. Mi trovo molto bene con lui. Cerco di insegnarli qualche parola di italiano ma è dura. Piuttosto è lui che sta perfezionando il mio inglese. Attenzione però perchè anche Heurtaux, Ferrari, Boldor e in genere tutti sono all’altezza della situazione. È stato così nel girone di andata per Bearzotti e nel derby per Felicioli. Sceglie il mister ma il gruppo è unito. Siamo convinti, magari all’ultima giornata ma ci salveremo. L’Inter? Dobbiamo fare la nostra partita anche a Milano. Ora c’è la sosta e stiamo lavorando bene, in serenità. Poi ecco l’Inter, facilissima da preparare. All’andata con un pizzico di fortuna in più potevamo anche pareggiarla e i nerazzurri erano in grande forma. Vedremo cosa accadrà ma ripeto le partite da non sbagliare per noi sono Benevento, Cagliari, Spal e Sassuolo. Ne abbiamo tre in casa. Sono fiducioso. Icardi? È un attaccante da fame mondiale, è fastidioso. Ti gira attorno sempre, non puoi mai distrarti. Però l’Inter non è solo Icardi. Ribadisco all’andata eravamo uniti e compatti. Per poco non siamo riusciti a fare un risultato positivo. Dovremo ripetere le prestazioni fatte con Torino e Chievo, anche a Milano. Personalmente sto attraversando un buon momento ma tutti stiamo bene. Davvero ci crediamo in queste salvezza, come è vero che il Lago di Garda e qui a pochi chilometri”.

Contro l’Atalanta, 70ª panchina con l’Hellas Verona per Pecchia
marzo 20, 2018

L’allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, domenica al Bentegodi contro la squadra di Gasperini, ha collezionato la panchina n.70 con l’Hellas Verona. Tra Serie A e B, si contano 26 vittorie (6 nel massimo campionato italiano, ndr), 18 pareggi e 26 sconfitte (20 in Serie A, ndr).

Hellas Verona, ad Aprile 6 partite in 26 giorni
marzo 20, 2018

Le ultime speranze di salvezza, l’Hellas Verona se le giocherà nel mese di Aprile. I gialloblù saranno infatti chiamati a disputare 6 partite in appena 26 giorni, con ben due turni infrasettimanali. Si partirà mercoledì 4 allo stadio Vigorito di Benevento, recupero della 27ª giornata, poi al Bentegodi dopo quattro giorni si presenterà il Cagliari. Domenica 15 si andrà invece a Bologna ed a distanza di tre giorni al Bentegodi arriverà il Sassuolo. Domenica 22 gialloblù protagonisti al Ferraris contro il Genoa, mese di Aprile che si chiuderà con lo scontro salvezza contro la Spal, con l’augurio che la squadra di Fabio Pecchia sia ancora in gioco per l’ambito obiettivo.

Serie A, ultima sosta del campionato
marzo 20, 2018

Questo fine settimana ultima sosta per la Serie A per la stagione 2017/18. I gialloblù torneranno in campo sabato 31 marzo, allo stadio Meazza contro l’Inter, sfida che aprirà il tour de force di ben 7 partite in 30 giorni.

IX anniversario Arvedi. Ciao Piero
marzo 19, 2018

Sono già passati nove anni dalla scomparsa dell’ex presidente dell’Hellas Verona, Pietro Arvedi d’Emilei. Fatale al Conte l’incidente stradale sull’Autobrennero del 20 dicembre 2008, di ritorno dalla trasferta di Cesena. Aveva 77 anni. Dal 13 settembre 2006 al 30 gennaio 2009 fu patron della società gialloblù. A Te caro Arvedi che sei stato il primo vero tifoso dell’amato Hellas Verona, il nostro affettuoso ricordo. Ciao Piero, RIP.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Verona, pareggio “vietato”: da 12 partite niente X
L’Hellas o vince o perde, con la Spal l’ultimo risultato diverso

di Redazione Hellas1903, 24/03/2018, 08:50

Sono pochi i pareggi del Verona in questo campionato: solamente quattro.
L’ultimo è datato 10 dicembre e corrisponde al 2-2 di Ferrara con la Spal. I gialloblù, da allora, hanno perso otto gare, vincendone quattro (con Milan, Fiorentina, Torino e Chievo).
Una striscia di dodici turni in cui il segno X è stato “vietato” per l’Hellas.
In precedenza, d’altronde, il Verona aveva pareggiato soltanto con Crotone e Torino. La politica del “punticino” è molto lontana dai gialloblù.

NEWS
De Agostini su Fares: “Cresca in difesa, capisco le sue difficoltà”
L’ex terzino: “In quel ruolo serve grande attenzione. Ma non deve rinunciare a spingere in avanti”

di Redazione Hellas1903, 23/03/2018, 08:38

Gigi De Agostini, grande terzino sinistro del Verona nel 1986-87, 36 presenze con l’Italia, parla di Mohamed Fares, che nel suo stesso ruolo viene impiegato stabilmente da Fabio Pecchia.

Dice De Agostini, intervistato dal “Corriere di Verona”: “Non deve snaturare le proprie caratteristiche. Se è un giocatore che ama spingere, che ha la velocità e i piedi per farlo, sarebbe sbagliato rinunciarci. Poi, però, lavori con grande convinzione in allenamento per apprendere i movimenti difensivi: così può crescere sul serio“.

Aggiunge l’ex gialloblù: “Capisco che Fares possa avere delle difficoltà in questo senso: ha bisogno di costruirsi di giorno in giorno. Non è per nulla semplice, lo dico per esperienza. Il primo a essere consapevole di sé, sicuro di poter dare molto nel ruolo che gli è stato assegnato, deve essere lui”.

NEWS
Valoti: “Cerci è fondamentale, ma i gol devono arrivare da tutti. Possiamo salvarci”
Il centrocampista gialloblù: “Dobbiamo sfruttare al meglio le partite in casa”

di Redazione Hellas1903, 22/03/2018, 21:34

Mattia Valoti ha parlato a Sky del momento del Verona. Queste le dichiarazioni del centrocampista gialloblù: “Dobbiamo essere bravi a sfruttare le partite in casa dove può essere fondamentale l’appoggio dei nostri tifosi. Cerci per noi è fondamentale, ora ci serve come il pane. Kean purtroppo è fuori per un bel po’, cercheranno di recuperarlo per il finale.
I gol devono arrivare da tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori, certo il recupero di Cerci ci aiuterà a farne qualcuno in più. Io cercherò di esserci e di segnare qualche gol, l’importante è che con la testa ci siamo tutti. La cosa giusta è pensare che possiamo farcela”.

NEWS
Infortunio a Ranocchia, salterà il Verona
Il difensore nerazzurro è alle prese con uno stiramento al retto femorale

di Redazione Hellas1903, 22/03/2018, 12:25
In vista di Inter-Verona, in programma sabato 31 marzo, il tecnico nerazzurro Luciano Saplletti dovrà rinunciare ad Andrea Ranocchia.
Già assente domenica contro la Sampdoria, il difensore centrale è alle prese con uno stiramento al retto femorale e contro l’Hellas darà nuovamente forfait.
Lo riferisce “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.

NEWS
Nazionali Inter, impegnati in dieci
Molti i nerazzurri convocati, Icardi il grande escluso

di Redazione Hellas1903, 22/03/2018, 11:24
Getty Images

Sono in dieci i nerazzurri dell’Inter, prossima avversaria del Verona il 31 marzo, impegnati con le rispettive nazionali nelle partite che si terranno fino al 27 marzo.

Oltre ai già affermati Ivan Perisic e Marcelo Brozovic, che scenderanno in campo in Perù-Croazia (Amichevole, 23/3) e Messico-Croazia (Amichevole, 27/3) e Antonio Candreva e Roberto Gagliardini che giocheranno Italia-Argentina (Amichevole, 23/3) e Inghilterra-Italia (Amichevole, 27/3), sono stati convocati:

Milan Skriniar: Emirati Arabi Uniti-Slovacchia (Amichevole, 22/3) e Slovacchia-Thailandia/Gabon (Amichevole, 25/3);

Joao Cancelo: Portogallo-Egitto (Amichevole, 23/3) e Portogallo-Olanda (Amichevole, 26/3);

Matias Vecino: Repubblica Ceca-Uruguay (China Cup, 23/3) e Cina/Galles-Uruguay (China Cup, 26/3);

Joao Miranda: Russia-Brasile (Amichevole, 23/3) e Germania-Brasile (Amichevole, 27/3);

Andrea Pinamonti – Under 19: Italia-Grecia (Elite Round del Campionato Europeo, 21/3), Italia-Polonia (Elite Round del Campionato Europeo, 24/3), Italia-Repubblica Ceca (Elite Round del Campionato Europeo, 27/3);

Yann Karamoh – Under 20: Francia-USA (Amichevole, 24/3).

Sorpresa per l’esclusione di Mauro Icardi da parte del CT argentino Jorge Sampaoli.
A cura di Matteo Bertassello

NEWS
Verona, devi cambiare marcia al Bentegodi
In casa dieci sconfitte e 30 gol subiti: per salvarsi serve un altro passo

di Redazione Hellas1903, 22/03/2018, 10:38
Getty Images

Il Verona ha perso dieci partite in casa e ha subito 30 dei 56 gol incassati in totale in campionato.
Un passo troppo modesto per l’Hellas, quello al Bentegodi. Con l’Atalanta, domenica, è arrivato l’ennesimo tonfo, dopo che le due vittorie con Torino e Chievo avevano corretto un rendimento interno negativo.
Ora i gialloblù devono cambiare marcia se vogliono avere speranze di salvezza. Soprattutto perché in Piazzale Olimpia ci saranno gli incontri con Cagliari, Sassuolo e Spal dirette concorrenti nella corsa per restare in Serie A.

NEWS
Lotta salvezza, la volata finale
Il calendario delle squadre in fondo alla classifica

di Redazione Hellas1903, 21/03/2018, 19:23

Mancano nove giornate – dieci se contiamo i recuperi – al termine del campionato di Serie A e la lotta per la salvezza si fa sempre più serrata. Genoa e Cagliari (30 e 29 punti) sono quelle che si avvicinano di più a quota 40 punti, ma sotto di loro c’è bagarre.

Andiamo a esaminare il calendario degli incontri delle squadre “pericolanti” per questa volata finale.

Sassuolo – 27 punti: Sassuolo-Napoli, Chievo-Sassuolo, Milan-Sassuolo, Sassuolo-Benevento, Verona-Sassuolo, Sassuolo-Fiorentina, Crotone-Sassuolo, Sassuolo-Sampdoria, Inter-Sassuolo, Sassuolo-Roma.

Chievo – 25 punti: Chievo-Sampdoria, Chievo-Sassuolo, Napoli-Chievo, Chievo-Torino, Spal-Chievo, Chievo-Inter, Roma-Chievo, Chievo-Crotone, Bologna-Chievo, Chievo-Benevento.

Spal – 25 punti: Genoa-Spal, Spal-Atalanta, Fiorentina-Spal, Spal-Chievo, Spal-Roma, Verona-Spal, Spal-Benevento, Torino-Spal, Spal-Sampdoria.

Crotone – 24 punti: Fiorentina-Crotone, Torino-Crotone, Crotone-Bologna, Genoa-Crotone, Crotone-Juventus, Udinese-Crotone, Crotone-Sassuolo, Chievo-Crotone, Crotone-Lazio, Napoli-Lazio.

Verona - 22 punti: Inter-Verona, Benevento-Verona, Verona-Cagliari, Bologna-Verona, Verona-Sassuolo, Genoa-Verona, Verona-Spal, Milan-Verona, Verona-Udinese, Juventus-Verona.
Benevento – 10 punti: Lazio-Benevento, Benevento-Verona, Benevento-Juventus, Sassuolo-Benevento, Benevento-Atalanta, Milan-Benevento, Benevento-Udinese, Spal-Benevento, Benevento-Genoa, Chievo-Benevento.

NEWS
Multe, il Verona ha pagato più di 87 mila euro
La società gialloblù è la terza più sanzionata di Serie A

di Redazione Hellas1903, 20/03/2018, 23:12
Getty Images

Che il Verona finisca spesso sul taccuino del giudice sportivo è risaputo, ma a quanto ammonta la cifra delle sanzioni che il club gialloblù ha dovuto pagare in questa stagione? Il sito numericalcio.it ha stilato una particolare classifica che mette a confronto le squadre di Serie A sulla base delle multe ricevute.

Comanda la Roma, con 101.500 € di sanzioni, che stacca il Napoli (89.500 € ). Subito dietro, al terzo posto troviamo il Verona: la società di Setti finora ha dovuto pagare 87.500 €, di cui 81 mila sono da attribuire al comportamento dei tifosi, mentre i restati 6.500 derivano dalle intemperanze dei giocatori tesserati.

Per quanto riguarda le squadre in lotta per la salvezza, il Crotone segue il Verona (71.000 €) e si piazza al quarto posto della classifica. Benevento e Spal sono state sanzionate rispettivamente per 13.500 e 9.500 euro. All’ultimo posto c’è il Sassuolo che ha ricevuto “solo” 1.500 € di multa dal giudice sportivo.

NEWS
Fattore Bentegodi: tre scontri diretti in casa per il Verona
Con Cagliari, Sassuolo e Spal sfide fondamentali per i gialloblù

di Redazione Hellas1903, 20/03/2018, 10:57

Il Verona che insegue la salvezza non può più sbagliare al Bentegodi.
Ad aprile, mese decisivo nella lotta per restare in A, l’Hellas giocherà tre scontri diretti in casa, affrontando il Cagliari, il Sassuolo e la Spal.
Partite che i gialloblù non devono fallire. Il fattore campo diventa più che mai decisivo per centrare l’obiettivo.

NEWS
Aprile ad alta tensione: sei partite in un mese
Dopo la gara con l’Inter, il Verona affronterà un fondamentale tour de force

di Redazione Hellas1903, 19/03/2018, 11:18

Dopo la pausa, il campionato entrerà nella fase determinante.
Sabato 31 marzo il Verona sarà a Milano per sfidare l’Inter. Da San Siro inizierà un fondamentale tour de force nella corsa alla salvezza.
Il 4 aprile l’Hellas recupererà la gara in trasferta con il Benevento. Di seguito, altre cinque partite per la squadra di Fabio Pecchia.

Questo l’elenco dei duelli che attendono i gialloblù in un mese di fuoco.
4 aprile: BENEVENTO-VERONA

8 aprile: VERONA-CAGLIARI

15 aprile: BOLOGNA-VERONA

18 aprile: VERONA-SASSUOLO

22 aprile: GENOA-VERONA

29 aprile: VERONA-SPAL

FONTE: Hellas1903.it


IL CALENDARIO DELLE PERICOLANTI
La mappa completa della volata salvezza
Foto YouTube.com

24/03/2018 19:57
A 10 giornate dal termine del Campionato di Serie A, analizziamo il calendario delle principali squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, determinandone il grado di difficoltà e quindi le possibilità per ognuna di salvarsi.

Attualmente la classifica vede come maggiori indiziate alla discesa in Serie B, 7 società:

Cagliari punti 29

Sassuolo punti 27

Chievo punti 25

Spal punti 25 (con una gara giocata in più)

Crotone punti 24

Verona punti 22

Benevento punti 10

Di queste, alla fine dell’anno, le ultime 3 retrocederanno in cadetteria.

Cagliari 29 – grado di difficoltà calendario**

Sulla carta è il club sardo quello con le maggiori possibilità di permanenza nella massima serie. Sia per i punti che ha già in tasca e sia per il proseguo del suo torneo. Ai rossoblù restano da giocare le gare alla "Sardegna Arena" contro Torino, Udinese, Bologna, Roma e Atalanta, mentre in trasferta avrà Genoa, Verona, Inter, Sampdoria e Fiorentina. A favorire il club di Giulini sono soprattutto gli incroci interni coi granata, poi con l’Udinese e col Bologna. Con 3 vittorie (o comunque 9 punti) il Cagliari andrebbe a quota 38 e sarebbe virtualmente salvo (a meno di un clamoroso rialzo della soglia salvezza).

Sassuolo 27 – grado di difficoltà calendario****

Analizzando invece il percorso del Sassuolo, vediamo che su 10 incontri, i neroverdi giocheranno in casa con: Napoli, Benevento, Fiorentina, Sampdoria e Roma ed in trasferta sarà contro Chievo, Milan, Verona, Crotone e Inter. Soltanto la gara al Mapei con “le streghe” appare facile, mentre per tutte le altre, gli uomini di Iachini dovranno faticare parecchio, anche perché i successivi 3 scontri diretti (Chievo, Verona e Crotone) li dovrà affrontare in trasferta.

Chievo 25 – grado di difficoltà calendario*

La compagine della diga se la vedrà al Bentegodi con Sampdoria, Sassuolo, Torino, Crotone, Inter e Benevento; mentre in trasferta giocherà a Napoli, Ferrara con la Spal, Roma e Bologna. Con 6 gare in casa contro avversari abbordabili (a parte l’Inter), i match grazie ai quali ci si può soprattutto fregar le mani sono con le dirette concorrenti Sassuolo, Crotone ed infine Benevento (quest’ultimo all’ultima giornata). Indovinando le sfide interne, le restanti 4 gare lontano da Verona potrebbero risultare addirittura trascurabili in caso di sconfitta (a parte forse la sfida al "Mazza" con la Spal, essendo un altro scontro diretto).

Spal 25 – grado di difficoltà calendario***

E’ l’unica delle pericolanti ad aver giocato una gara in più. Ne restano 9 agli estensi. Cinque in casa con Atalanta, Chievo, Roma, Benevento e Sampdoria e quattro in trasferta con Genoa, Fiorentina, Verona e Torino. Per i ragazzi di Semplici appaiono alla portata le sfide dirette con Chievo e soprattutto Benevento, ma per il resto la salvezza dovrà essere sudata un po’ dappertutto.

Crotone 24 – grado di difficoltà calendario*****

Per gli “squali” sfide allo Scida con Bologna, Juventus, Sassuolo e Lazio; e fuori casa con Fiorentina, Torino, Genoa, Udinese, Chievo e Napoli. Con 4 gare in Calabria e 6 fuori, le difficoltà per i rossoblù sono maggiori rispetto alle concorrenti. Troppo poco infatti affidarsi solo alle partite interne con Bologna e Sassuolo. Sarà necessario accaparrare punti in ogni dove, ma gli ostacoli da superare sono davvero ardui.

Verona 22 – grado di difficoltà calendario***

I gialloblù di Pecchia alla vigilia di Pasqua saranno di fronte all’Inter a San Siro, prima di scendere in campo per il recupero della 27^ giornata a Benevento. Poi al Bentegodi si giocherà contro Cagliari, Sassuolo, Spal e Udinese ed in trasferta con Bologna, Genoa, Milan e Juventus. Come per il Crotone, 4 gare in casa e 6 fuori e saranno proprio le sfide in Veneto quelle assolutamente da non sbagliare. Dovranno essere quasi tutte vittorie (almeno 3 successi e un pareggio) e non bisognerà fallire nemmeno l’incontro al Vigorito con “le streghe” giallorosse. Rispetto al Crotone, il Verona ha un calendario più semplice ma comunque impegnativo. Gli scaligeri hanno la possibilità di salvarsi, ma ogni gara è un match point. Dopo il ko con l’Atalanta, i bonus sono finiti.

Benevento 10 – grado di difficoltà calendario*****

“Streghe” giallorosse ammesse a questa verifica solo perché la matematica non le ha ancora condannate, ma c’è ben poco da dire e da fare indipendentemente dal calendario. I punti racimolati per loro sono davvero troppo pochi, per cui, prima ancora degli avversari che dovranno affrontare, a tagliarle fuori dal discorso salvezza, è proprio la loro difficilissima situazione in classifica. Ad ogni modo, le sfide del Benevento al "Vigorito" saranno contro Verona, Juventus, Atalanta, Udinese e Genoa; mentre le trasferte saranno con Lazio, Sassuolo, Milan, Spal e Chievo. Terribili soprattutto quest’ultime anche per via del trittico degli scontri diretti a Reggio Emilia, Ferrara e Verona con la compagine di Maran. Considerando impegno e correttezza che dovranno esserci sempre, le possibilità di fare qualche punto in casa (e forse pure fuori) ci sono. Una cosa è certa: per il Benevento ormai, ogni giornata che passa è un conto alla rovescia al ritorno in Serie B.
ANDREA FAEDDA

SERIE A
L'IMPORTANZA DI ESSERE FRANCO
Franco Zuculini (Grigolini)

22/03/2018 11:15
Magari il Verona avesse sempre la sua grinta da combattente. Purtroppo la squadra di Pecchia spesso incorre in partite completamente sbagliate come quella con l'Atalanta che deprimono l'ambiente e impediscono di trovare una continuità in questo durissimo campionato.

Sicuramente però il Verona ha dimostrato di non mollare mai. Neanche quando ha toccato il fondo.

Merito anche del carattere di Franco Zuculini, colonna dello spogliatoio e riferimento in campo quando è chiamato in causa. Un impiego che Pecchia continua a centillinare per non esporre il giocatore al rischio di nuovi infortuni. Ma Franco Zuculini c'è anche quando non gioca. E se il Verona si facesse contagiare dalla sua "garra" la lotta per la salvezza potrebbe avere un esito positivo.

SERIE A
NICOLAS, ALLA FINE UNA SCOMMESSA VINTA
Nicolas foto hellasverona.it

22/03/2018 11:10
Era stato uno dei più bersagliati, soprattutto a inizio stagione e spesso a ragione. Insicuro, inesperto, evidentemente un pesce fuor d'acqua. Ma poi Nicolas, portiere designato del Verona, ha tenuto duro, si è tappato le orecchie, ha lavorato ed è cresciuto e maturato.

Ora Nicolas non è più un problema. Anzi, spesso senza le sue parate (vedi domenica scorsa) il Verona rischierebbe di perdere con passivi ancora più pesanti.

Insomma, ora Nicolas sembra pronto per la serie A. Una buona notizia in vista del terribile mese di aprile in cui la difesa del Verona sarà sottoposta a particolari sollecitazioni.

IL FANTASISTA CHE NON C'E'
AAA CERCASI CERCI DISPERATAMENTE
Cerci - foto grigolini

21/03/2018 11:21
Servirebbe una trasmissione di Rai3 per capire dove sia finito Cerci. Infortuni a ripetizione, un lungo, lunghissimo periodo di riabilitazione che ormai dura da quesi tre mesi, l'idea di riaverlo presto in squadra che sbatte contro la prudenza e la paura di un nuovo infortunio.

Cerci manca al Verona. Tantissimo. Oggi ancora di più, dopo l'infortunio capitato a Kean. Senza un attaccante di ruolo, Cerci serve come il pane. Certo, nemmeno lui è un bomber, un vero centravanti, ma la sua classe e la sua esperienza possono fare la differenza.

Il miglior Verona della stagione probabilmente si è visto proprio con Cerci in campo, in un ruolo di falso nove, dove Pecchia l'ha riconvertito, preso atto che la gamba per fare la fascia non è più quella di un tempo.

Da Peschiera trapela un cauto ottimismo sul recupero di Cerci. Questa sosta dovrebbe servire proprio a rimetterlo in piedi. Con l'Inter dovrebbe essere convocato e magari messo in campo per un quarto d'ora. Poi si penserà alla sfida con il Benvento. E lì Pecchia confida di avere Cerci a tempo pieno.

TRE SCONTRI IN CASA
VERONA, LA SALVEZZA PASSA DAL BENTEGODI
Pecchia - foto grigolini fotoexpress

21/03/2018 11:12
Tre scontri diretti, tre gare da cui dipende il futuro del Verona. Tutte al Bentegodi. La salvezza passa dallo stadio veronese, tutto da verificare se per questo Verona sia un reale vantaggio visto che le peggiori gare di questo campionato la squadra di Pecchia le ha giocate proprio davanti al pubblico amico. Cagliari, Sassuolo e Spal sono le gare cruciali da non sbagliare in questa volata salvezza.

Prima però bisogna battere il Benevento nel recupero del 4 aprile alle 17. E lì si gioca fuori casa.

SERIE A
Hellas, pausa per ricaricare le batterie
20/03/2018 12:36
Hellas festeggia (foto Zimbio)

Dopo la batosta casalinga contro l'Atalanta, il Verona si lecca le ferite.

La pausa del campionato non poteva che capitare in un momento migliore: dopo le prove brillanti, anche dal punto di vista fisico, l'Hellas, contro gli orobici, è apparso stanco e affaticato (oltre che privo di idee, schiacciato dalla forza offensiva della squadra di Gasperini con la qualità tecnica superiore di Ilicic e del Papu Gomez).

Dopo la pausa sfida proibitiva a San Siro contro l'Inter, il 31 marzo, il giorno prima di Pasqua: il Verona non ha mai vinto alla "Scala del calcio"...

FONTE: TGGialloBlu.it


Il mistero Hellas Verona: Setti e il rapporto con Volpi, lo 'Zio d'Africa'
del 21 marzo 2018 alle 17:30
di Pippo Russo

Da qualche tempo a questa parte il signor Maurizio Setti ha preso il vezzo d'esternare. Rilascia interviste, scrive lettere aperte, divulga video-messaggi. Il tema è sempre quello: la situazione economica e societaria dell'Hellas Verona. E a questo punto, alla gamma dei canali multimediali usati da questo imprenditore carpigiano della moda, mancano il braille e l'apparizione sui vetri dei microonde nelle case dei tifosi gialloblu. A quel punto il cerchio dell'offensiva mediatica sarebbe compiuto. Senza che, invero, l'auspicato effetto-trasparenza scalfisca minimamente l'opacità che avvolge il club di cui Setti è proprietario dal 2012. Un anno che è stato l'inizio di tutto, senza che ancora si sia capito di cosa.

Soltanto l'anno precedente il signor Setti fa parte della cordata che, ispirata da Giovanni Consorte, rileva il Bologna. Del club rossoblu viene eletto vicepresidente, appena una poltrona sotto quella del geometra centese Albano Guaraldi. Al quale riserva parole molto dure nel momento di andarsene a Verona. Parla di "concezione lobbistica del fare sport", e per rimarcare la propria diversità afferma d'essere portatore di una visione romantica del calcio e di non credere "che si debba mescolare lo sport con gli affari che possono venire di conseguenza" (LEGGI QUI).

Parole che tornano indietro come boomerang, allo stesso modo in cui con costanza si ripresenta una figura che è il convitato di pietra dell'intera vicenda calcistica di Setti: Gabriele Volpi, l'imprenditore italiano con passaporto nigeriano che dopo il rientro in Italia ha preso a investire nello sport. Nel suo portafoglio sono entrati la Pro Recco di pallanuoto (club della sua città natale) e i club calcistici dello Spezia e del Rjeka, in Croazia. Negli ultimi anni Volpi è stato dato vicinissimo anche all'acquisizione della Sampdoria, senza che l'operazione si sia mai concretizzata. E soprattutto è stato indicato come molto prossimo a Setti. Sia nei giorni in cui l'imprenditore carpigiano è vicepresidente del Bologna, come riferisce l'articolo appena menzionato, sia dal momento in cui mette le mani sull'Hellas.

Riguardo a quest'ultima avventura calcistica, per Setti la gestione dell'ombra di Gabriele Volpi è sin da principio fonte di imbarazzo. Difficile per lui negare che vi sia un rapporto, e allora per lungo tempo si tratta di sminuirne la portata. Amici sì, ma nulla più. E pazienza se quel perfido archivio che è il web pullula di reperti da cui si evince una prossimità parecchio simile alla promiscuità. A cominciare dalle notizie del periodo in cui Setti s'appresta a lasciare il Bologna e insieme al ricchissimo imprenditore tornato dalla Nigeria pare impegnato nelle grandi manovre. Pallone e alta finanza come fosse Antani.

Nella primavera del 2012 i due si muovono da gran compari, con Volpi che fa addirittura da spin doctor per il suo rampante amico della provincia modenese. A fine marzo 2012 il magnate italo-nigeriano affida una confidenza alla Gazzetta dello Sport, e racconta che Setti acquisirà il Verona ma lui non c'entra nulla (LEGGI QUI). I due sono appena stati a contatto di gomito per vedere la gara della Coppa Italia di Lega Pro tra Spezia e Foggia (6-0 per i padroni di casa), con lo Zio d'Africa a fare da anfitrione sugli spalti dello stadio Picco (LEGGI QUI).

Con siffatte premesse, inevitabile che il chiacchiericcio sul reale assetto proprietario dell'Hellas si faccia ricco di allusioni. Rispetto alle quali Setti ha per lungo tempo risposto con fermezza, e talvolta in modo piccato. Questione di reputazione e d'autostima, per un soggetto che ci ha sempre tenuto a coltivare l'ego. Per capire, basta dare una sbirciatina alla sua pagina su Wikipedia. Una di quelle che, a chi come me si tassa per 5 euro al mese per sostenere l'enciclopedia collettiva del web, suscita il dovuto disappunto per l'inadeguata sorveglianza sui contenuti che vengono inseriti nelle pagine biografiche. Pagine che a volte rischiano di essere un pelino apologetiche, per via di quel trasformarsi in un ibrido fra il curriculum vitae e l'autobiografia. Ovviamente ci si guarda bene dall'asserire che la pagina Wiki su Maurizio Setti sia stata vergata da Setti Maurizio. L'uomo è troppo impegnato a gestire le aziende e le ospitate da Gigi Marzullo (LEGGI QUI), per dedicarsi alla fureria biografica di sé medesimo.

E tuttavia leggendo certi passaggi vien da dire che, se non proprio da lui, essi paiono scritti dalla mano di una mamma o di un'amorevole zia. Per dire, quell'inizio in cui si riferisce ch'egli "possiede un aereo storico 'Falchetto'", e che è "appassionato della Vespa, di cui possiede un esemplare del 1951 esposta nell'atrio della sua azienda", pare parecchio intimista (QUI LA CONFERMA). Non certo in linea col distacco e i contenuti informativi che un'enciclopedia web dovrebbe riportare. E lasciamo pure perdere quel riferimento al periodo in cui è stato "socio del Carpi F. C. con cui ha conquistato due promozioni". Come se in campo fosse sceso lui.

Ma al di là di quale sia la mano apologetica che ha vergato queste note sul web, rimane il fatto che per il signor Setti il senso dell'ego sia una stella polare. Per cui figurarsi quanto possa fargli piacere sentire insinuare che non sia lui, bensì lo Zio d'Africa, il vero proprietario dell'Hellas. E infatti, fino a un dato periodo, il proprietario-di-un-esemplare-di-Vespa-del-1951 reagisce con decisione a ogni voce che riporti questa ipotesi. Per un articolo della Gazzetta, firmato da Nicola Binda e pubblicato nel 2013, parte addirittura una querela (LEGGI QUI). Da informazioni riservate risulta che quel procedimento giudiziario sia stato archiviato dal Tribunale di Milano esattamente un anno fa. E durante il comodissimo lasso di tempo in cui la giustizia ha fatto il suo corso, per Setti l'ombra di Volpi è stata una compagnia costante.

A novembre 2015, durante il programma televisivo "Lunedì nel pallone" mandato in onda da Telearena, arriva a sostenere che le voci sull'amicizia col magnate italo-nigeriano siano "leggende metropolitane". E tutti gli articoli di giornale pubblicati nel 2012? E le foto scattate sulle tribune dello stadio Picco? Niente d'importante. E anzi, per rafforzare il concetto Setti fa riportare quella versione sul sito ufficiale dell'Hellas, in una notizia che riferisce tutte le altre varie amenità pronunciate nel corso della serata televisiva. Compresa l'affermazione di avere lo stesso numero di telefono portatile dal '90 (IL COMUNICATO).

Poi però quel granitico smentire comincia a mostrare delle crepe. Quando a ottobre 2015 un articolo firmato da Mario Gerevini per il Corriere della Sera mette in evidenza il complesso intreccio di società cui fa capo l'Hellas (con tanto di diramazione lussemburghese), e pone esplicitamente in dubbio il fatto che Setti sia proprietario del club (QUI L'INCHIESTA), le reazioni sono meno bellicose, e di querelare non se ne parla proprio. Tanto più che ormai le voci sul rapporto fra Volpi e l'Hellas si fanno incontrollabili.

Ad agosto 2017 l'ipotesi viene avanzata dalla Guardia di Finanza, mica da Nicola Binda della Gazzetta o dai vari Criscitielli. Emerge a margine di un'inchiesta condotta dalla Procura di Como e dalle Fiamme Gialle locali, in cui si ipotizza il reato di autoriciclaggio per il proprietario e presidente onorario dello Spezia. Una storia di spalloni che porterebbero ogni mese dall'Italia in Svizzera la somma di 250 mila euro in contanti. E in quel milieu trovavano spazio le intercettazioni che hanno come protagonista Gianpiero Fiorani, l'ex ammistratore delegato della Banca Popolare di Lodi travolto dagli scandali esplosi nell'estate dei Furbetti del Quartierino, rientrato nel giro grande proprio come consigliere di Gabriele Volpi.

Secondo la Guardia di Finanza, alcuni frammenti di discorso pronunciati da Fiorani lascerebbero intendere che il vero proprietario dell'Hellas sia Volpi (LEGGI QUI). La notizia è grave abbastanza da indurre a muoversi la solitamente torpida Procura della Figc. Che apre un fascicolo a settembre 2017 e tre mesi dopo archivia l'inchiesta dopo aver stabilito che l'Hellas Verona, così come quella Vespa del 1951, è di Maurizio Setti e non di Gabriele Volpi (LEGGI QUI). E per l'uomo giunto in Veneto da Carpi per predicare un calcio alieno da concezioni lobbistiche e affaristiche sarebbe anche una notizia da festeggiare a champagne, se non fosse che nel frattempo gli arrivi un siluro dal devastante impatto. A sganciarlo è Gianpiero Fiorani, per conto di Gabriele Volpi. Che d'improvviso smette d'essere per Setti lo Zio d'Africa e si trasforma in figura ostile. Nel corso della cena pre-natalizia dello Spezia Calcio, Fiorani annuncia pubblicamente che c'è un contenzioso fra il suo boss e l'Hellas Verona.

Oggetto? Un finanziamento che Volpi avrebbe concesso al club gialloblu. Una cosa "che nn ha funzionato", anche perché "il presidente del Verona non si è rivelato quello che sembrava" (L'ACCUSA QUI).

E a quel punto, per il povero Setti, si tratta di cominciare ad ammettere qualche verità. Non tutte e non per intero, tuttavia. Solo quelle che man mano vengono a galla e non possono più essere negate. Gli scoprono le carte, e allora gli tocca spiegarle una per una. Sembra un remake de La Zingara, il vecchio format del pre-serale Rai. Gli facessero indossare un turbante, Setti potrebbe tranquillamente prendere il posto di Cloris Brosca.

Davanti a quelle carte scoperte da altri, Setti si trova nelle condizioni di dover dare delle spiegazioni. Pochi giorni dopo il siluro di Fiorani, concede un'intervista all'Arena e racconta un po' di cose fin lì omesse o negate (LEGGI QUI). Parla di un prestito erogato da Volpi che effettivamente c'è stato, ma non nella misura da lui auspicata. In un primo tempo avrebbero dovuto essere 7 milioni di euro, ma poi il magnate italo-nigeriano avrebbe deciso di sottoscrivere soltanto 5 milioni attraverso la San Rocco Immobiliare. Ma allora le famose "leggende metropolitane" che fine fanno?

Non c'è tempo per soffermarsi su ciò, anche perché l'intervista vira immediatamente sul tono sentimentale, prossimo all'effettaccio strappalacrime. Perché Setti racconta dei bei tempi in cui era amicone con Volpi, come se davvero fossero lo Zio d'Africa e il Nipote di Carpi. Ma poi qualcosa fra i due si è rotto, e lui non sa perché. D'improvviso Volpi prende a farsi negare al telefono, e poi gli manda a dire che parleranno soltanto tramite intermediari, fino a fargli comunicare di non insistere con le chiamate ché altrimenti c'è il rischio di andare per vie legali. Trattato come uno stalker.

Un colpo mortale, con lui che dall'altra parte della comunicazione non si dà pace. Magari se avesse cambiato il numero del cellulare, anziché tenere lo stesso dal '90, sarebbe riuscito a farsi rispondere dall'ex zio mutato in parente serpente. Ma intanto che a Setti piange il telefono cellulare, la situazione dell'Hellas si fa sempre più critica in campo e opaca in società. Per questo il presidente avvia una campagna comunicativa ispirata a un nuovo stile di rapporto con la piazza e la tifoseria. Più diretto, con rivendicazione di trasparenza.

Scrive dapprima un lungo messaggio in forma di lettera aperta, per dire che la sua gestione dell'Hellas è improntata al rispetto della sostenibilità economica, e che la salute dei conti societari viene prima dei risultati sul campo (LEGGI QUI). Poi divulga un videomessaggio di circa un'ora, manco fosse Fidel Castro, per rispondere alle domande dei tifosi (LEGGI QUI). Mosse che paiono tardive. Comunque inefficaci, a giudicare dalle reazioni della piazza. La storiella della società virtuosa suona stonata, e le perplessità sull'assetto societario rimangono irrisolte. Soprattutto, c'è che finalmente prendono a essere ascoltate le voci di chi sa leggere i conti e le carte societarie.

Quelle letture raccontano di una situazione dell'Hellas che, nella più ottimistica delle ipotesi, è stagnante. Al di là di ciò che Setti possa raccontare, se anche si mettesse a cavallo della sua Vespa del 1951 e avviasse un road show della trasparenza per le vie della città. Ché di leggende metropolitane da dissipare ce ne sono ancora parecchie. Se ne darà conto nei prossimi articoli. Perché il racconto di questa lunga storia è appena iniziato.

(Capitolo 1. continua).
@pippoevai

FONTE: CalcioMercato.com


RASSEGNA STAMPA
Hellas, il Corriere di Verona: “La soluzione per inserire Cerci”
25.03.2018 08:43 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Prove tecniche per un attacco possibile. Fabio Pecchia ragiona sul trio formato da Bruno Petkovic, Ryder Matos e Alessio Cerci. Non per virare sul 4-3-3, messo nel cassetto da molti mesi. L’Hellas che ha scelto il 4-4-2 può comunque variare, ora che Cerci è tornato dalla lunga assenza per infortunio, spiega il Corriere di Verona. Con lui aumentano le soluzioni offensive. Già, perché Cerci ha le caratteristiche per muoversi in diverse situazioni di gioco. Da finto nove, da ala, se necessario anche da suggeritore alle spalle delle punte: le scelte sono numerose, e tutte di valore.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, idea Capozucca per il dopo Fusco
24.03.2018 14:52 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
L’Hellas Verona terminerà il campionato salutando allenatore e direttore sportivo. E al posto di Filippo Fusco avanza il nome di Stefano Capozucca, un’idea che potrebbe prendere corpo nelle prossime settimane. Capozucca possibile soluzione per il dopo Fusco, l’Hellas si muove per il futuro...

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "Il segno X questo sconosciuto"
24.03.2018 09:53 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
"Il segno X questo sconosciuto", titola il Corriere di Verona analizzando il percorso dell'Hellas che ha dimenticato ormai il pareggio. L'ultimo risale al 10 dicembre, 2-2 con la Spal a Ferrara: da allora sono passati tre mesi e mezzo e sono stati giocati dodici turni di campionato. Il Verona s'è imposto in quattro gare ed ha perso le restanti otto, ma anche con la Spal il pari arrivò in modo rocambolesco con i gialloblù che erano avanti 2-0 a 5' dalla fine. Il Pari non è proprio nel dna dell'Hellas.

SERIE A
Se la A giocasse col vivaio - Hellas Verona, Jorginho fiore all'occhiello
Grafica a cura di Wyscout
23.03.2018 14:00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Come sarebbero le squadre di Serie A se schierassero solo i loro prodotti del vivaio? Tuttomercatoweb ha analizzato le 20 del massimo campionato, componendo per ogni rappresentante un'ipotetica rosa di giocatori che siano cresciuti nel proprio settore giovanile.

Ecco come sarebbe l'Hellas Verona:

PORTIERI: Ferrari (Arezzo), Pegolo (Sassuolo), Pomini (Palermo)

DIFENSORI: Badan (Albinoleffe), Boni (Cuneo), Calandra (Pro Piacenza), Casale (Prato), Pavan (Paganese), Riccardi (Lecce), Tentardini (Monza)

CENTROCAMPISTI: Checchin (Viterbese), Donsah (Bologna), Fares (Hellas Verona), Guglielmelli (Prato), Jorginho (Napoli), Laner (Hellas Verona), Nizzetto (Entella), Rajcic (Casertana)

ATTACCANTI: Alba (Virtus Verona), Bearzotti (Hellas Verona), Cappelluzzo (Pescara), Morra (Pro Vercelli), Tupta (Hellas Verona)

FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Pomini; Pavan, Calandra, Riccardi, Badan; Donsah, Jorginho, Nizzetto; Bearzotti, Morra, Fares.




SERIE A
Hellas Verona, Pecchia il meno pagato della A. E solo se si salva
21.03.2018 16:45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Oggi sulle colonne di TMW il punto sul futuro degli allenatori di Serie A: dalle 11.15, ogni 30 minuti, l'analisi di uno dei 20 protagonisti

IL TREND - Dopo due esoneri, uno al Gubbio in B, obiettivamente complicato da salvare, e uno al Latina (dove peraltro stava facendo benino), Fabio Pecchia è durato per quasi due stagioni all'Hellas Verona, nonostante le proteste della piazza, già l'anno scorso con il campionato vinto dalla Spal e non dagli scaligeri, e una partenza con handicap in Serie A. Certo, il trend è in crescita, ma quanto ha influito il fatto che sia il meno pagato della A con 250 mila euro?

LA SITUAZIONE ATTUALE - L'Hellas Verona ha le potenzialità per salvarsi? Questo è il quesito fondamentale e, dopo la sconfitta larga contro l'Atalanta, non c'è realmente un'idea precisa. Grandi vittorie, come contro il Milan, vengono accompagnate da clamorose sconfitte. Il recupero con il Benevento dirà molto, ma in questo momento i gialloblù sono i principali indiziati a occupare la seconda casella fra le retrocessioni, con Pecchia che - a quel punto - saluterà la carovana.

Contratto fino al 30 giugno 2018
Stipendio: 250 mila euro
Permanenza: 30%

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NAZIONALI U19: KUMBULLA, GOL DECISIVO CON L'ALBANIA, 90' PER SAVELJEVS CON LA LETTONIA
24/MARZO/2018 - 18:30
Verona - Proseguono gli impegni nelle Nazionali anche per i ragazzi della Primavera gialloblù. Marash Kumbulla, impegnato con l'Albania Under 19 nella prima delle due amichevoli contro il Kazakistan, ha giocato l'intera partita e segnato il gol decisivo che ha regalato la vittoria per 1-0 alla sua squadra. E' sceso in campo anche Aleksej Saveljevs con la Lettonia Under 19 contro l'Inghilterra, nella partita valevole per il UEFA Elite Round. Il centrocampista gialloblù è rimasto sul terreno di gioco per tutti i 90 minuti del match, terminato sul risultato di 3-0 per gli inglesi.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
24/MARZO/2018 - 16:15
Peschiera - Seduta di allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato la seduta con un riscaldamento tecnico con il pallone, passando successivamente ad esercitazioni sul possesso palla. L'allenamento si è concluso con una partitella finale.

Gian Filippo Felicioli ha svolto l'intera seduta con i compagni. Assente Daniele Verde, impegnato con la Nazionale Italiana Under 21.

TEST MATCH PRIMAVERA: BATTUTI I GIAPPONESI DELL'OKAYAMA GAKUGEIKAN
24/MARZO/2018 - 15:40
Verona - Test positivo per la Primavera gialloblù, che nel pomeriggio all'Antistadio ha battuto 9-1 i giapponesi dell'Okayama Gakugeikan, un college nipponico in tour in Italia che ha trovato nel Verona lo sparring partner ideale in questa lunga sosta di campionato. Più che buono il ritmo messo in mostra per tutta la durata dell'incontro, con i cambi liberi a consentire a tutti di mettere minuti nella gambe. Diversi i gialloblù a segno, su tutti Lisi, che ha battuto il portiere per tre volte. Molto importante anche il rientro in campo di Danzi e Baniya, dopo i lievi acciacchi delle scorse settimane: tra sette giorni a Genova ci sarà lo scontro salvezza contro la Samp.

HELLAS VERONA-OKAYAMA GAKUGEIKAN 9-1
HELLAS VERONA: Bianchi, Nigretti, Galazzini, Baniya, Peretti, Dentale, Amayah, Lisi, Sane, Danzi, Buxton.
A disposizione: Borghetto, Del Bianco, Lucaj, Fiumicetti, Aloisi, Righetti.
All.: Porta.

OKAYAMA GAKUGEIKAN: Kunimoto, Kawakami, Nishimoto, Kariya, Inove, Nomachi, Eto, Hokke, Higashiguchi, Uramaki, Satake.
A disposizione: Nagamori, Kuitani, Misato, Tanaka, Kawadze, Hori, Kondo.
All.: Yoshigai.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTI
23/MARZO/2018 - 18:50
Verona - Doppia seduta di allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, in mattinata ha svolto una prima fase di riscaldamento in palestra, passando successivamente al lavoro atletico sul campo. L'allenamento si è concluso con una serie di esercitazioni sui tiri in porta.

Nel pomeriggio la seduta è stata dedicata al lavoro con il pallone ed è cominciata con un riscaldamento tecnico, per poi passare ed esercizi sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una partitella finale.

Dopo gli impegni con la Nazionale è rientrato a Peschiera Gian Filippo Felicioli che, in attesa di tornare a disposizione del CT dell'Italia Under 20 Federico Guidi per la sfida contro la Svizzera di martedì 27 marzo, ha svolto lavoro differenziato. Assente Daniele Verde, ancora impegnato con la Nazionale italiana Under 21.

ALL'ASTA LE MAGLIE GIALLOBLÙ INDOSSATE NEL DERBY PER 'IL GRANDE CUORE DI MORENO'
23/MARZO/2018 - 15:00
Verona - L'Hellas Verona sostiene Il Grande Cuore di Moreno, l'associazione di volontariato che persegue il fine della Solidarietà ed Assistenza Socio Sanitaria a favore di bambini affetti da malformazioni cardiache congenite. Il Club gialloblù ha donato le 24 maglie indossate dai calciatori del Verona in occasione del derby contro il Chievo di sabato 10 marzo, che verranno messe all'asta di settimana in settimana sulla piattaforma Charity Stars. Le prime T-Shirt disponibili sono quelle di Aarons, Silvestri, Verde e Zuculini, oltre alla maglietta indossata nel pre-partita dai giocatori in memoria di Davide Astori con il numero 13 e autografata sul retro dai calciatori dell'Hellas Verona, tra cui Bearzotti, Bianchetti, Buchel, Calvano, Felicioli, Laner, Matos, Petkovic, Silvestri e Souprayen.

Le aste rimarranno attive fino a venerdì 30 marzo, al termine delle quali ne seguiranno altre dove verranno messe a disposizione del circuito le maglie vestite da altri calciatori durante Hellas Verona-Chievo, per sostenere nel migliore dei modi l'associazione e i suoi progetti.

CLICCA QUI per accedere al sito di Charity Stars.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
21/MARZO/2018 - 18:00
Peschiera - Ripresa degli allenamenti per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento, prima di dividersi in due gruppi per una sessione di lavoro atletico. Dopo una serie di esercitazioni sul possesso palla, la seduta si è conclusa con una partitella.

Torna ad allenarsi con il gruppo Alessio Cerci. Assenti Jagos Vukovic, in regolare permesso concesso dalla società, oltre a Gian Filippo Felicioli e Daniele Verde, impegnati con i rispettivi impegni in nazionale.

COMUNICATO MEDICO: FABIO CORRADINI
20/MARZO/2018 - 11:53
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il difensore della Primavera Fabio Corradini è stato sottoposto ad intervento per la correzione di una lieve aritmia. L'intervento, effettuato presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi (Firenze), è perfettamente riuscito. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Ti aspettiamo presto in campo, Fabio!

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Matteo ABBATE saluta il calcio, militò nell'HELLAS dal 2010 al Gennaio 2013... L'ex DS Riccardo PRISCIANTELLI ricorda come scoprì JORGINHO ora tra i giocatori più 'appetiti' in Premier League 'Come ho scoperto Jorginho? Mi chiamò un signore veronese che aveva un’attività in Brasile, mi segnalò un ragazzo e lo portò in Italia. Era novembre e ricordo che le sue doti erano evidenti sin da subito. Gli trovai una soluzione abitativa all’interno del centro di Verona, dove c’era un collegio che gli permetteva di studiare, oltre ad avere un tetto e dove mangiare...' e Mister MANDORLINI ci scherza su 'Il ragazzo è intelligente, non ci metterebbe tanto a imparare l'inglese'

FORMULA 1: Alla FERRARI di VETTEL la prima vittoria stagionale all'esordio! Successo costruito grazie ad un'ottima strategia al rientro in pit-lane. Seconda la MERCEDES di HAMILTON che nel finale crolla e deve guardarsi dalla furiosa rimonta dell'altra rossa guidata da RAIKKONEN. Delusione grandissima per le HAAS partite insieme dalla terza fila per la prima volta nella loro storia ed eliminate entrambe a causa di grossolani errori nel cambio gomme...

SERIE A: Il nuovo presidente è MICCICHÉ che è stato votato all'unanimita dai 20 presidenti delle squadre di Serie A...

Prisciantelli ricorda Jorginho e Sarri ai tempi dell’Hellas Verona
marzo 23, 2018

“Come ho scoperto Jorginho? Mi chiamò un signore veronese che aveva un’attività in Brasile, mi segnalò un ragazzo e lo portò in Italia. Era novembre e ricordo che le sue doti erano evidenti sin da subito. Gli trovai una soluzione abitativa all’interno del centro di Verona, dove c’era un collegio che gli permetteva di studiare, oltre ad avere un tetto e dove mangiare. Ricordo che non fu tesserato subito, tanto che quando io lasciai per andare all’Atalanta ancora il ragazzo non era a tutti gli effetti un giocatore dell’Hellas. All’epoca la squadra era in Serie C e la situazione non era delle migliori, oltre al fatto che bisognava sottostare a regole totalmente diverse da quelle che ci sono adesso. Certo che spendere soldi in un settore giovanile di terza divisione quando si faceva fatica a pagare gli stipendi della prima squadra era la questione principale. Serviva coraggio in un periodo onestamente delicato dove i carabinieri ci facevano visita non certo per scortarci… – ha dichiarato l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Riccardo Prisciantelli, a TMW – Che ricordo ho di Jorginho? Un ragazzino dalle potenzialità ma che magari non ti aspettavi facesse la carriera che ha fatto. Del resto lo vedevi così picciolino, magrolino, scheletrino. Quando lo vedevo a volte gli allungavo la mano e gli davo i 20 euro per comprarsi qualcosa o uscire a divertirsi. Ogni tanto lo portavo ad allenarsi in prima squadra. Pensi che quando ha iniziato a fare le prime sedute con le giovanili all’Hellas c’era un allenatore che poi si sarebbe ritrovato dopo qualche anno: Maurizio Sarri. Incredibile, il destino”.

FONTE: HellasLive.it


Mandorlini ci scherza su: «Jorginho? Non ci metterebbe tanto ad imparare l’inglese»
Le dichiarazioni del tecnico
BY : FLAVIO FRANCESCA 23 MARZO, 2018 20:00

Andrea Mandorlini conosce bene Jorginho per averlo avuto alle sue dipendenze quando allenava l’Hellas Verona. Ha colto così l’occasione per parlare della sua crescita, della meritata convocazione in nazionale e sui rumors relativi al mercato e agli interessamenti dei club inglesi. Di seguito le sue parole, rilasciate nel corso di “Si Gonfia La Rete”, su Radio Crc. Ecco quanto evidenziato da “ilnapolionline.com”:

«Mister Luigi Di Biagio ha convocato Gianluigi Buffon ed altri senatori perché portano sempre qualcosa in uno spogliatoio. Per dare le basi e per capire i meccanismi della Nazionale, calciatori esperti come Buffon servono. Non mi stupisce Jorginho, lo vedo bene in un centrocampo a 3. E’ cresciuto tantissimo grazie alla squadra e all’allenatore e tutto quello che sta ottenendo se l’è meritato e guadagnato. Ho sentito Jorginho, lui è un po’ come mio figlio. In un contesto come il Napoli viene valorizzato ancor di più, ma le sue qualità le avevo viste anche a Verona. Jorginho è talmente intelligente che non ci metterebbe tanto ad imparare l’inglese, ma, al di là delle battute, non so quale sarà il suo futuro, anche se va detto che i giocatori rendono bene se giocano in un determinato contesto e quello del Napoli è il migliore per lui».

FONTE: IlNapoliOnLine.com


Calcio
Il difensore Matteo Abbate dà l'addio al calcio. Ha collezionato 92 presenze con il Piacenza
Il giocatore, passato a giugno al Pro Piacenza, ha pagato a caro prezzo l'infortunio ai legamenti del ginocchio patito lo scorso settembre a Carrara e a 35 anni ha detto «basta». Con i biancorossi ha esordito in Serie A nel 2003 contro l'Atalanta

Giacomo Spotti 20 marzo 2018 08:58
Il difensore Matteo Abbate dà l'addio al calcio. Ha collezionato 92 presenze con il Piacenza

Il difensore Matteo Abbate, ex Piacenza passato a giugno ai rossoneri del Pro Piacenza, ha annunciato in una trasmissione televisiva l’addio al calcio giocato. Il giocatore classe 1983 lo scorso settembre era rimasto vittima di un brutto infortunio, la rottura del legamento crociato posteriore del ginocchio dopo un fortuito scontro di gioco. La diagnosi parlava di quattro mesi di stop e un rientro appena dopo Natale, il rientro c’è stato ma la seconda ricaduta ha portato a una diagnosi pesante: ricostruzione del legamento con altri 7-9 mesi di stop e sulla soglia dei 35 anni ha preferito dire stop. Rientrerebbe, infatti, a fine 2018 dopo praticamente un anno di inattività.

Una bella carriera quella di Matteo Abbate, nato a Orbetello ha giocato in Serie A con la maglia del Piacenza - dove ha fatto anche tutta la trafila delle giovanili - poi tantissima Serie B sempre con il Piacenza, Gallipoli e Verona, e la Serie C con Cremonese, ancora Piacenza e infine, da giugno, al Pro Piacenza. Con la maglia del Piacenza Calcio ha collezionato 92 presenze esordendo da titolare in Serie A nel marzo del 2003 in una partita al Garilli contro l’Atalanta (2-0, Hubner e De Cesare).

FONTE: SportPiacenza.it


UFFICIALE: Micciché è il nuovo presidente della Lega di Serie A
del 19 marzo 2018 alle 18:15

Gaetano Miccicchè (foto Ansa) il nuovo presidente della Lega di Serie A. Il numero uno di Banca IMI è stato votato all'unanimità dai 20 presidenti della Serie A e prende il posto di Maurizio Beretta, in carica per due mandati fino al 27 marzo 2017 e al termine del periodo di commissariamento gestito prima daCarlo Tavecchio e più recentemente dal presidente del Coni Giovanni Malagò.

FONTE: Sky.it

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