#VeronaTorino in anteprima: I want to believe... Wanna believe... Wanna be!

Pubblicato da andrea smarso giovedì 22 febbraio 2018 23:16, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaTorino +   -   =

I WANT TO BELIEVE diceva il poster nell'ufficio di Fox Mulder, capo della sezione X-Files dell'FBI... Ci pensavo proprio oggi... Ci vogliamo, ci dobbiamo credere alla salvezza poi c'è chi ci deve credere per contratto e chi per cieca fede, contro ogni logica ragione data dai numeri che vedono il VERONA beccare di media 2 gol a partita e segnarne meno di uno a fronte, troppo spesso, di zero tiri in porta (e infatti nelle ultime tre gare la porta avversaria è rimasta inviolata).
WANNA BELIEVE dicevamo che curiosamente richiama alla mente anche il famoso (o famigerato) WANNA BE, il voler essere che nel caso dei gialloblù fa troppo spesso pendant col non potere.

Statistiche Opta (It.EuroSport.com)
  • Le ultime tre sfide di campionato tra queste due squadre sono terminate in pareggio: Verona e Torino non hanno mai impattato quattro partite di fila in A.
  • L’ultimo successo del Verona in Serie A in casa contro il Torino risale al gennaio del 1987: da allora sei vittorie granata e due pareggi.
  • I due peggiori risultati del Verona dopo 25 giornate di Serie A nell’era dei tre punti sono stati nelle ultime due stagioni disputate: 16 punti nel 2017/18 e 15 nel 2016/17.
  • Il Verona non pareggia in casa da settembre contro la Sampdoria: da allora solamente due vittorie e sette sconfitte per i gialloblù.
  • Il Torino ha pareggiato 12 partite in questo campionato, almeno tre più di ogni altra squadra nella Serie A 2017/18.
  • Il Torino è imbattuto da sei trasferte di campionato (1V, 5N): i granata non arrivano a sette di fila dal novembre 1992.
  • Il Torino è la squadra che in percentuale segna di più nel primo tempo in questo campionato: il 57% dei gol granata (20 su 35) è arrivato prima dell’intervallo.
  • Il Verona è la squadra che ha concesso più conclusioni agli avversari in questo campionato (486).
  • Il primo gol in questa Serie A di Moise Kean con il Verona è arrivato nella gara di andata contro il Torino.
  • M’Baye Niang ha segnato tre gol contro il Verona nel massimo campionato: la squadra gialloblù è la sua vittima preferita in A.
  • L’ultimo successo del Verona in Serie A in casa contro il Torino risale al gennaio del 1987: da allora sei vittorie granata e due pareggi.

Precedenti
Bilancio dei match al Binti tra VERONA e TORINO leggermente a favore degli ospiti che hanno vinto 14 volte contro le 12 dei gialloblù a fronte delle 37 gare disputate (e gli 11 X).
Il più recente successo scaligero risale all'annata 1986-87 quando il gol di ELKJAER fu pareggiato da quello di PILEGGI prima che Pablito ROSSI portasse avanti in maniera definitiva l'HELLAS.
L'ultima gara finì invece in parità il 13 Settembre 2015: Il VERONA andò in vantaggio per due volte con TONI e GOMEZ ma fu raggiunto in entrambe le occasioni, andò invece male sia nella stagione 2013-14 con il Toro a vincere di rimonta che in Serie B nel 2011-12: In entrambe le occasioni gli ospiti ebbero la meglio per 3 a 1.

Ad arbitrare la prossima sfida è stato designato il signor Massa della sezione AIA di Imperia.

Serie A 1986-87, Verona 2-1 Torino (Elkjaer, Pileggi, P. Rossi)


QUI VERONA
Si ferma BÜCHEL ed è emergenza piena a centrocampo visto le partenze (non rimpiazzate) di BESSA e Bruno ZUCULINI e che gli unici mediani di ruolo sono CALVANO, Franco ZUCULINI (non si sa bene in quale condizione fisico-atletica) e FOSSATI con quest'ultimo nemmeno più considerato da mister PECCHIA che li in mezzo non ha peraltro nemmeno mai utilizzato Simon LANER...
Situazione difficile, più o meno per gli stessi motivi, anche sulla fascia destra della difesa dove FERRARI non è al meglio, RÔMULO non da le necessarie garanzie in fase difensiva e le alternative sono tutti 'ripieghi' come CARACCIOLO o giovani di belle speranze come BEARZOTTI e l'oggetto misterioso FELICIOLI.

Convocati
Oltre a CERCI e BÜCHEL fuori anche HEURTAUX (infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro), torna FERRARI, prima convocazione per Carlos BUXTON attaccante della Primavera che riceverà la 19.

1. Nicolas , 2. Romulo, 4. Laner, 7. Verde, 8. Fossati, 9. Kean, 12. Caracciolo, 14. Zuculini, 16. Aarons, 17. Silvestri, 19. Buxton, 21. Lee, 23. Calvano, 25. Boldor, 26. Vukovic, 27. Valoti, 28. Ferrari, 30. Matos, 37. Bearzotti, 40. Coppola, 69. Souprayen, 70. Petkovic, 93. Fares, 97. Felicioli

Probabile formazione
4-4-1-1 con Nicolas; Ferrari-Caracciolo-Vukovic-Fares; Romulo-Calvano-Valoti-Verde; Matos; Kean.


QUI TORINO
Granata alla ricerca di punti per la zona Europa che al momento dista 5 lunghezze, mister MAZZARRI medita anche di cambiare modulo dal 4-3-3 che nel derby con la JUVE ha visto spesso il TORINO retrocedere una volta arrivato alla trequarti offensiva, al Bentegodi i granata si schiereranno col 4-2-3-1? Oppure NIANG tornerà nel tridente di partenza a scapito di uno fra BASELLI o ANSALDI?
Sicuramente fuori causa MOLINARO vittima di una frattura composta del perone sinistro a seguito di uno scontro in allenamento.
Il difensore centrale brasiliano LYANCO, fermo da Dicembre, si allena da qualche giorno con la squadra e al Bentegodi potrebbe tornare a disposizione, almeno per la panchina.

Convocati
Fuori gli infortunati EDERA, BONIFAZI e MOLINARO

PORTIERI: Salvador ICHAZO, Vanja MILINKOVIC-SAVIC, Salvatore SIRIGU
DIFENSORI: Cristian ANSALDI, Antonio BARRECA, Nicolas BURDISSO, Lorenzo DE SILVESTRI, LYANCO, Emiliano MORETTI, Nicolas NKOULOU
CENTROCAMPISTI: Afriyie ACQUAH, Daniele BASELLI, Joel OBI, Tomas RINCON, Mirko VALDIFIORI
ATTACCANTI: Andrea BELOTTI, Alex BERENGUER, Iago FALQUE, Adem LJAJIC, Mbaye NIANG

Probabile formazione
4-3-3 con Sirigu; De Silvestri-N'Koulou-Burdisso-Ansaldi; Baselli-Rincon-Obi; Iago Falque-Belotti-Niang


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DICONO +   -   =
Mister PECCHIA «Il Torino è una squadra con una certa esperienza, con giocatori dotati di molta fisicità che ultimamente hanno trovato continuità anche nei risultati. Dovremo riuscire a giocare bene in entrambe le fasi, cercando di mantenere la palla in fase di possesso e tenendo bene il campo quando dovremo difendere. Nelle ultime partite non siamo riusciti ad esprimere quello che in realtà sappiamo fare, al di là del modulo e della disposizione tattica. Dobbiamo avere maggiore serenità anche nel palleggiare per arrivare lucidi davanti e creare problemi alla squadra avversaria. Non è una questione di mancanza di qualità, bisogna avere un approccio diverso e mantenere alta la concentrazione per tutta la partita» HellasVerona.it

Mister MAZZARRI tecnico del TORINO «Eravamo tutti dispiaciuti dopo la sconfitta con la Juventus. Comunque guardiamo avanti: in settimana ho fatto di tutto perchè le teste dei ragazzi andassero a Verona. Non sto qui a dire quali tasti abbiamo toccato, ma vi assicuro che li abbiamo toccati tutti. Noi dobbiamo pensare a lavorare e a correggere gli errori della partita precedente. Domani andiamo a Verona convinti di fare un’ottima gara, poi si tireranno le somme. Io devo dare input alla mia squadra, non agli avversari. Per giocare bisogna essere pronti mentalmente e fisicamente, capire quali sono i principi sui quali prepariamo la partita per mettere in difficoltà gli avversari. Io guardo tutti questi aspetti. Niang? Da uno con le sue caratteristiche, mi aspetto sempre molto» TGGialloBlu.it

La controrisposta del presidente SETTI all'ex diesse SOGLIANO «Caro Sean ho sorriso davanti alla tua lettera che, sostanzialmente, è una conferma del fatto che sia stato giusto separarsi e che, forse, con l’esperienza di oggi, avrei interrotto prima un rapporto che impostato sul tuo modo di fare calcio, non sarebbe mai stato possibile sostenere da parte mia. Le tue ambizioni personali, il tuo alzare l’asticella senza tenere conto della parte economica di un club come il nostro, avrebbe portato ad un futuro inesistente. Ci siamo andati vicini ma ci siamo fermati in tempo...» TGGialloBlu.it

L'ex diesse SOGLIANO risponde a SETTI che l'aveva accusato di aver messo in pericolo le finanze della società dopo aver portato troppi giocatori, a volte inutili «Ho speso troppo per giocatori inutili? Facciamo 4 conti presidente e poi avevamo già in mano BELOTTI, PAPU GOMEZ e BONAVENTURA...» VeronaSera.it

VUCKOVIĆ si presenta «Quando c'è stata la possibilità di arrivare all'Hellas Verona, ne ho parlato con il mio ex compagno di squadra Tachtsidis: mi ha detto di venire qui senza pensarci due volte, perché mi sarei trovato bene. Ed effettivamente ho sentito subito una atmosfera molto positiva nel club, dal DS, allo staff tecnico, alla squadra tutti crediamo di potercela fare. Conosco bene la situazione dell'Hellas Verona, abbiamo tutti un obiettivo comune, è giusto credere in questo obiettivo. L'esordio di Firenze? E' stato come un sogno: arrivare, segnare e vincere alla prima partita è qualcosa che difficilmente potevo immaginare. Il nostro obiettivo è rimanere in Serie A e siamo uniti per raggiungerlo tutti insieme, andando oltre le nostre difficoltà. Tanti gol subiti? Ogni minimo errore contro le squadra più forti costa molto caro, ma stiamo lavorando ogni giorno per migliorare e correggere i nostri difetti. Torino? Squadra tosta, non sarà facile domenica ma tutto è possibile e vogliamo fare punti» HellasVerona.it


RINCON centrocampista venezuelano del TORINO «L’errore più grande è quello di sottovalutare il Verona? Sì, sicuramente. L’atteggiamento deve essere lo stesso con cui abbiamo affrontato la Juventus o le squadre importanti perché il Verona merita rispetto e nelle ultime partite sta facendo bene. Noi dobbiamo pensare a migliorarci e a prendere i tre punti al Bentegodi» CalcioMercato.com

Mimmo VOLPATI a 'La Gazzetta dello Sport' «Hellas? Diventa dura pensare di salvarsi. Non dico che per il Verona sia già finita. Mi auguro che il presidente Setti abbia già ben chiaro che cosa fare in caso di retrocessione, un’ipotesi probabile, e spero di essere smentito. Ho letto le sue ultime dichiarazioni. In qualcosa le condivido, per altro versi no. Ha fatto chiarezza sulle sue disponibilità. Ha parlato in modo franco, anche se forse in ritardo. doveva intervenire prima. La sua logica aziendale è corretta, ma non si può togliere ai tifosi il diritto di sognare. Il Verona deve ripartire, ma la vedo brutta. Per vincere dovrà essere diverso dalle ultime gare. Se non ci riesce, non penso ai miracoli» TGGialloBlu.it

Il presidente SETTI esterna ancora: «Abbiamo già detto che la nostra gestione della società è regolare. Abbiamo fatto vedere agli addetti ai lavori il fatto che noi siamo gente seria e onesta, teniamo a svolgere il nostro compito nel migliore dei modi e siamo intransigenti quando vengono minate delle verità. I temi toccati sono stati quelli che negli ultimi mesi abbiamo sentito più frequentemente. Volpi? Non ha niente a che fare con l'Hellas Verona e lo hanno accertato tutti gli enti preposti. La Falco è di mia proprietà, il centro sportivo è in programma e l'Antistadio è quasi ultimato. Dobbiamo salvarci a tutti i costi, abbiamo la possibilità di riuscirci stando tutti uniti e facendo in modo che la squadra, fino al termine del campionato, venga incitata. Resto fiducioso sul raggiungimento del nostro obiettivo, da domenica ci aspettano 13 gare in cui noi possiamo fare risultato, conta solo quello per ottenere 6 punti in più della quart'utima al termine della stagione. La salvezza resta un obiettivo raggiungibile, con il pubblico e la città che potranno essere un grande aiuto per la squadra. Il futuro del Verona? Essere un'azienda amministrata nel miglior modo possibile e, in funzione della categoria, cercare di ottenere i risultati migliori: la salvezza è il nostro obiettivo più grande, se invece sarà Serie B lotteremo per tornare in Serie A, sapendo che il Verona non è solo la prima squadra ma tanto altro, come le persone che ogni giorno lavorano in sede e il settore giovanile, da far crescere bene per avere maggiori risorse in futuro. Il derby Primavera? Spero ci sia tanta gente all'Antistadio e mi auguro sia una bella partita dove l'Hellas possa ottenere il massimo risultato» HellasVerona.it

BURDISSO, difensore granata, a 'Torino Channel' «Siamo obbligati a pensare positivo. Arrivavamo da un momento buono e dobbiamo continuare così. Dobbiamo trasformare la delusione in rabbia. L’Hellas? Non dobbiamo sottovalutarli. Sappiamo che queste sono le partite più importanti per noi, per i nostri obiettivi» Hellas1903.it

Il doppio ex Claudio FERRARESE a TorinoGranata.it «Immagino una partita tosta perché il Torino arriva dalla sconfitta nel derby che ha lasciato sicuramente qualche rammarico, anche se i granata sono in una posizione di classifica buona rispetto al Verona. Sono convinto che il Verona vorrà veramente provare a vincere la partita per cui penso che sarà una gara bella e aperta dove potrà succedere qualunque cosa e da veronese spero che il Verona possa conquistare i tre punti perché permetterebbero di continuare a sperare ancora nella salvezza» Hellas1903.it

Pierino FANNA a 'La Gazzetta dello Sport' «Al Verona serve trovare un’identità. Una carenza che affligge la squadra fin dall’inizio della stagione. Non è detta l’ultima parola, credo che margini per recuperare ci siano, ma c’è bisogno di arrivare a quella svolta che non si è mai vista a sufficienza. Ossia, avere un impianto di gioco collaudato, un gruppo che non sia soggetto a variazioni ripetute negli interpreti. Non so se tutti questi cambiamenti sono dovuti a una necessità o a una scelta. A gennaio si è intervenuto parecchio, in entrata e in uscita. Una mezza rivoluzione. I difetti dell’organico impongono di fare ricorso a delle soluzioni che tolgono sicurezza. Romulo è stato spostato in diversi ruoli: basta che manchi un tassello e a Pecchia tocca rimettere mano alla squadra. Se il tuo portiere è sempre migliore in campo, devi fare una riflessione. Però con un paio di risultati utili a marzo può essere invertita. La partita di domenica con il Torino è un bivio. Per salvarsi, di qui in avanti, i gialloblù non possono più sbagliare» TGGialloBlu.it


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
FUSCO al BARI?: Nei giorni scorsi il presidente SETTI aveva rivelato che, a prescindere di come sarebbe finita la stagione, il diesse FUSCO se ne sarebbe andato. Di ieri l'indiscrezione rivelata da TuttoB.com secondo la quale l'attuale dirigente scaligero avrebbe contatti col BARI per un'eventuale collaborazione nel 2018-19. Filippo andrebbe a sostituire l'ex Direttore Sportivo scaligero SOGLIANO chiamato nella massima serie...

Rinnovo biennale per VALOTI che ha portato la scadenza del suo contratto con l'HELLAS fino a Giugno 2021: 'Sono molto felice di aver prolungato il contratto con questa Società, è sicuramente un attestato di fiducia e considerazione. Sono consapevole che il momento sia delicato ma credo in questo club, e l'impegno per ripagare l'Hellas Verona e i suoi tifosi sarà massimo'

Intervento al tendine rotuleo sinistro perfettamente riuscito per ZACCAGNI. A fine Febbraio, dopo più di tre mesi di stop e vista la persistenza dell'infiammazione, il centrocampista e la società hanno deciso congiuntamente di intervenire chirurgicamente per la risoluzione della patologia all'Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR)

Primavera: TUPTA in doppia cifra dopo 20 giornate.





RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas, scintille tra Setti e Sogliano: la replica al presidente dell'ex direttore sportivo
"Un grande rimpianto, forse l’unico, che ho - ha spiegato Sogliano - è il non essere stato ascoltato fino in fondo da qualcuno della società, in relazione a tre operazioni che erano già state impostate e definite: Belotti, Papu Gomez e Bonaventura"

La Redazione
23 febbraio 2018 18:38

Dopo le dichiarazioni da parte del presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti ben poco commendevoli nei confronti dell'attuale ds del Bari con un passato da ex gialloblu Sean Sogliano, è giunta una replica piuttosto piccata di quest'ultimo, affidata a una lettera aperta che è stata pubblicata da diversi quitidiani, tra i quali HellasNews e TgGialloblu, della quale riportiamo alcuni passi salienti:“

«A Verona ho vissuto tre anni della mia vita professionale, tre anni molto intensi, molto dispendiosi a livello fisico e mentale; tre anni (non uno e mezzo, come sostiene qualcuno…) ricchi di grandi soddisfazioni, non solo sul campo e non solo per la conquista di risultati straordinari. Non nego che la separazione da Verona e dal Verona sia stata difficile da superare, un “trauma” che in quel momento mi ha portato a fare scelte azzardate, poi rivelatesi sbagliate.

Troppe volte il mio nome è stato “usato” in modo poco rispettoso (fuori luogo, fuori tempo) per giustificare eventi negativi, sia tecnici sia finanziari, avvenuti dopo la mia uscita di scena dai piani dirigenziali della Società. Ho tanti difetti ma essere “accusato” di fare il male dell’Azienda per la quale ho lavorato, è assurdo, è gravissimo, è lontano dalla mia onestà morale e dalla mia logica professionale.

Innanzitutto, mi preme puntualizzare alcuni aspetti che hanno caratterizzato la mia gestione triennale da Direttore Sportivo dell’Hellas Verona. Ho fatto parte di un organigramma societario ben strutturato dove c’ero io, c’era un Direttore Generale, c’erano svariate figure professionali divise per aree di competenza, e c’era un Presidente molto presente ed attento alle vicende della società. Dico questo per evidenziare il fatto che tutte (e sottolineo tutte), le operazioni e gli ingaggi sono state condivise ed avallate dal Presidente stesso.

Oltre ad ottenere risultati eccezionali (una Promozione diretta dalla Serie B alla Serie A alla prima stagione e due salvezze in Serie A, ottenendo quasi 100 punti in 2 anni), ci sono altri aspetti che mi riempiono d’orgoglio perché hanno portato prestigio, oltre che valore e stabilità, al Club per il quale ho lavorato con serietà e dedizione.

In primis, l’aver scelto personalmente due calciatori che sono entrati nella storia dell’Hellas: Daniele Cacia e Luca Toni che hanno conquistato, grazie al lavoro di tutti, il titolo di capocannoniere nei difficili campionati di Serie B e di Serie A. La cavalcata compiuta insieme ad Andrea Mandorlini (allenatore non scelto da me), è stata frutto di un percorso in cui si sono alternate discussioni e confronti a momenti di intesa e forte unione (come è giusto che sia nei rapporti limpidi e leali), sempre con grande rispetto l’uno dell’altro e sempre anteponendo il bene della squadra e della società davanti a tutto; il mio carattere ambizioso che mi porta a non accontentarmi mai, mi ha sempre spinto a combattere per nuovi obiettivi una volta raggiunti quelli prefissati. Non riesco a godermi i risultati, penso sempre allo step successivo.

Ho sempre lavorato duramente per vedere l’Hellas il più in alto possibile nella graduatoria finale della Serie A, sia per una questione di prestigio ma soprattutto per dare diritto al Club di avere benefici economici dettati dalla ripartizione delle risorse finanziarie in base al ranking. Inoltre, le due salvezze raggiunte consecutivamente sotto la mia gestione hanno permesso al Verona di partecipare al terzo anno consecutivo in Serie A e di avere quindi diritto, successivamente, ad un paracadute fondamentale (25 milioni di euro) da poter utilizzare nell’anno della Serie B 2016-17.

Oltre ad aver garantito diritti tv per i due anni di Serie A ed il paracadute ottenuti con i risultati sportivi, non si possono non ricordare le “plusvalenze” realizzate grazie a calciatori portati a Verona sotto la mia gestione e grazie al lavoro del mio staff con a capo Roberto Gemmi e Fabio Gatti.

Donsah, Iturbe, Sala, Zampano, Ionita, De Col, Gollini, Belkheir: operazioni che hanno permesso al Club di incassare almeno 25 milioni di euro (al netto di eventuali spese d’acquisto o commissioni). In questo dato non considero i 9 milioni di Jorginho (venduto al Napoli), da noi valorizzato ma portato precedentemente dal ds Mauro Gibellini e dallo straordinario Presidente Martinelli. Nella rosa della Prima Squadra ci sono tutt’ora calciatori giovani, portati e valorizzati nei tre anni della mia gestione: Valoti, Bianchetti, Calvano e Fares.

Un grande rimpianto, forse l’unico, che ho è il non essere stato ascoltato fino in fondo dalla società (o da qualcuno della società…), in relazione a tre operazioni che erano già state impostate e definite. Mi riferisco a 3 calciatori che avrebbero trascinato la squadra ancora più in alto: Belotti (allora all’AlbinoLeffe), Papu Gomez (proveniente dall’Ucraina e poi ingaggiato in quella stessa sessione di mercato dall’Atalanta) e Bonaventura (per il quale avevamo già un accordo con l’Atalanta, ma sfumato inspiegabilmente e finito al Milan nelle ultimissime ore di mercato). Operazioni che, a livello economico, erano sostenibili e alla portata del nostro Club, ma che avrebbero sicuramente creato ulteriori plusvalenze nel corso del tempo, come poi è stato per le squadre che li hanno ingaggiati.

Sinceramente non credo che un elenco o una lettera possano riassumere i tre anni di lavoro svolti a Verona, un lavoro che non si è limitato al calciomercato. Sono un Direttore Sportivo anomalo per il calcio di oggi, sono un po’ all’antica, mi conoscete bene: parlo poco, preferisco essere presente sul campo, le questioni mi piace affrontarle e risolverle all’interno dello spogliatoio, cerco di essere uno stimolo ma anche uno scudo per il mister e per i calciatori. Sono passati ormai quasi tre anni da quel “famoso” 30 giugno 2015 ed io sono riuscito a girar pagina perché oggi ho la fortuna di poter lavorare per una società gloriosa con una tifoseria molto esigente che vive con passione per la squadra della propria città. Come sempre affronto tutto con grande entusiasmo e grande senso di responsabilità. Fronteggiando numerose problematiche, cerco di fare qualcosa di importante, proprio come anni fa facemmo a Verona.

Per questo motivo voglio augurarmi che in futuro, nessuno si permetta di fare un “uso improprio” del mio nome per sfuggire dalle proprie responsabilità o per evitare critiche che, necessariamente, fanno parte di questo mondo e della vita in generale e dalle quali, le persone intelligenti, prendono spunto per crescere. Anche io ho voluto bene al mio ex presidente, l’ho dimostrato nei 3 anni di collaborazione professionale ma sopratutto dopo che le nostre strade si sono separate: non mi sono mai permesso di pronunciare una sola parola nei suoi confronti, mi sono tenuto tutto dentro, a volte frenando l’istinto, come fanno le persone serie e riservate. Mi sarei aspettato lo stesso rispetto, almeno quello umano.

Per concludere auguro a tutti i tifosi Veronesi di non dover rivivere un’altra stagione come quella della sciagurata retrocessione 2015-16, definita dal presidente Setti "come la migliore stagione della Sua gestione" (dipende dai punti di vista…).

Un Uomo va valutato per il "dopo"

Sean Sogliano».

FONTE: VeronaSera.it


Hellas Verona - Torino, stop Molinaro: frattura del perone. Le ultime su Heurtaux, Ferrari e Niang
PECCHIA A CACCIA DI PUNTI SALVEZZA, MAZZARRI VUOLE RISCATTARE LA SCONFITTA NEL DERBY
Redazione Fantagazzetta | 23/02/2018 17:45 1'
Niang torna titolare (getty images)

QUI HELLAS VERONA - Pecchia a caccia di punti salvezza, la squadra scaligera potrebbe approfittare dello scontro diretto in programma tra Crotone e Spal. Il tecnico ha recuperato Ferrari per la difesa, il calciatore resta comunque in ballottaggio con Boldor non essendo al meglio. In settimana si è fermato Buchel, il centrocampista verrà rimpiazzato da Calvano in mediana. Nella seduta odierna ha svolto allenamento differenziato Heurtaux per una infiammazione al tendine rotuleo, in difesa confermati Caracciolo e Vukovic. In avanti Petkovic può spuntarla su Verde, conferme per Matos e Kean.


QUI TORINO - Mazzarri vuole riscattare subito la sconfitta rimediata nel derby e rilanciarsi in chiave Europa League. Il tecnico rilancerà dal primo minuto Niang al fianco di Iago Falque e Belotti tornando al più offensivo 4-3-3. Sulla corsia mancina difensiva giocherà Ansaldi, Molinaro ha rimediato infatti un brutto infortunio. Questo il report del Torino: "A seguito di uno scontro di gioco in allenamento ieri, Cristian Molinaro è stato sottoposto oggi ad accertamenti: gli esami hanno evidenziato la frattura composta della testa del perone sinistro. La prognosi verrà stabilita dopo ulteriori controlli". In mediana Acquah potrebbe far rifiatare uno tra Baselli e Obi.

FONTE: FantaGazzetta.com


Verona-Torino: probabili formazioni e statistiche
Enrico Turcato

Probabili formazioni
Verona (4-3-3): Nicolas; Boldor, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti, Calvano; Matos, Petkovic, Kean. Allenatore: Pecchia
Indisponibili: Ferrari, Zaccagni, Cerci, Bianchetti
Squalificati:

Torino (4-3-3): Sirigu, De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Obi, Rincon, Baselli; Iago Falque, Belotti, Niang. Allenatore: Mazzarri
Indisponibili:
Squalificati:

Statistiche Opta
Le ultime tre sfide di campionato tra queste due squadre sono terminate in pareggio: Verona e Torino non hanno mai impattato quattro partite di fila in A.

L’ultimo successo del Verona in Serie A in casa contro il Torino risale al gennaio del 1987: da allora sei vittorie granata e due pareggi.

I due peggiori risultati del Verona dopo 25 giornate di Serie A nell’era dei tre punti sono stati nelle ultime due stagioni disputate: 16 punti nel 2017/18 e 15 nel 2016/17.

Il Verona non pareggia in casa da settembre contro la Sampdoria: da allora solamente due vittorie e sette sconfitte per i gialloblù.

Il Torino ha pareggiato 12 partite in questo campionato, almeno tre più di ogni altra squadra nella Serie A 2017/18.

Il Torino è imbattuto da sei trasferte di campionato (1V, 5N): i granata non arrivano a sette di fila dal novembre 1992.

Il Torino è la squadra che in percentuale segna di più nel primo tempo in questo campionato: il 57% dei gol granata (20 su 35) è arrivato prima dell’intervallo.

Il Verona è la squadra che ha concesso più conclusioni agli avversari in questo campionato (486).

Il primo gol in questa Serie A di Moise Kean con il Verona è arrivato nella gara di andata contro il Torino.

M’Baye Niang ha segnato tre gol contro il Verona nel massimo campionato: la squadra gialloblù è la sua vittima preferita in A.

L’ultimo successo del Verona in Serie A in casa contro il Torino risale al gennaio del 1987: da allora sei vittorie granata e due pareggi.

FONTE: It.EuroSport.com


Hellas Verona-Torino: precedenti, statistiche e curiosità
Di Stefano Tomat -23 febbraio 2018

Marco Iacobucci EPP / Shutterstock.com

Reduce dalla sconfitta nel derby della Mole, il Torino di Mazzarri fa visita al pericolante Hellas Verona di Pecchia, reduce anch’esso da una sconfitta in Campionato contro la Lazio all’Olimpico. Punti importanti in palio per ambo le compagini, per la lotta europea del Torino e per quella salvezza degli scaligeri.

I PRECEDENTI – Un girone fa l’Hellas riusci nell’impresa di annullare tra l’87′ e il 92′ un doppio vantaggio ai granata, con Kean e Pazzini a vanificare i timbri di Iago e Niang. L’ultimo precedente al Bentegodi tra Hellas Verona e Torino, in Serie A, è quello del settembre del 2015, con le due squadre protagoniste di un altro pirotecnico 2-2: in vantaggio con Toni prima e Juanito poi, i veronesi vengono ripresi nell’ordine da Baselli e Acquah. Nel febbraio dello stesso anno i granata si imposero 3-1 rimontando, con Immobile, Cerci ed El Kaddouri il momentaneo vantaggio dell’Hellas griffato da Toni, mentre per ritrovare un successo interno dei gialloblù in Serie A bisogna risalire addirittura al 1987, quando Elkjaer e Paolo Rossi condannarono alla resa il Torino di Radice regalando il successo all’Hellas di Bagnoli.

LE STATISTICHE – Nei 24 precedenti disputati ad oggi le statistiche parlano di un netto vantaggio granata, con 10 affermazioni toriniste a fronte di 6 pareggi, con 8 pareggi a completare il novero delle sfide, con gli ospiti in vantaggio anche nel computo delle realizzazioni, 22 a 18. L’unico ex della partita è Alessio Cerci, oggi in maglia Hellas ma capace di esplodere a grandi livelli proprio con la maglia del Torino sotto la guida di Gianpiero Ventura; fu grazie anche ai 21 centri in 73 partite tra il 2012 e il 2014 infatti che il talento scuola Roma si guadagnò la chiamata dell’Atlético Madrid (dove non riuscirà a confermarsi). Primo incrocio ufficiale tra Mazzarri e Pecchia, con l’ex-tecnico di Napoli e Inter che però ha già fronteggiato da tecnico l’Hellas Verona in 5 circostanze, centrando 3 vittorie e 2 pareggi.

La gara di domenica prossima vede il Torino arrivare al Bentegodi ferito dalla sconfitta nel derby, in casa di un Hellas in difficoltà di gioco e risultati dopo l’exploit del Franchi contro la Fiorentina; i granata potrebbero spuntarla, e per questo motivo suggeriamo il segno 2 in schedina.

FONTE: MondoSportivo.it


RASSEGNA STAMPA
Tutto Sport: "Verona contato..."
Per la sfida con il Torino Pecchia è nei guai a centrocampo: restano solo Calvano e Valoti


22.02.2018 14:00 di Camilla Dalloco
Fonte: Tutto Sport
VERONA. A Fabio Pecchia non resta che... Simone Calvano. La penuria di centrocampisti con cui il tecnico del Verona deve fare i conti al termine del mercato di gennaio, quando sono stati ceduti Bessa e Bruno Zuculini, si è infatti arricchita di un'altra defezione dopo la gara di lunedì a Roma con la Lazio. Marcel Buchel, infatti, si è sottoposto a degli accertamenti clinici che hanno rilevato un trauma contusivo alla coscia sinistra con versamento ematico e piccola lesione della fascia muscolare. Contro il Torino non ci sarà. Da qui la necessità di ricorrere a Calvano, giocatore che negli spezzoni di gara in cui è stato chiamato in causa ha comunque sempre offerto prestazioni confortanti. Contro i granata sarà lui a fare coppia con Valoti (che ieri ha rinnovato con il club gialloblù fino al 2021) in mediana.

AVVERSARI
L'Arena: "Sarà un Toro scatenato? Tiene banco il caso Ljajic"
L’AVVERSARIO. Porte chiuse da ieri al Filadelfia

22.02.2018 13:00 di Camilla Dalloco
Fonte: L'Arena
L'Arena: "Sarà un Toro scatenato? Tiene banco il caso Ljajic"
Continua la marcia di avvicinamento del Torino alla partita contro il Verona di domenica alle 15 al Bentegodi. I granata di Mazzarri, dopo la ripresa di martedì a porte aperte, hanno effettuato – come di consueto al mercoledì, una doppia seduta di allenamenti, al mattino e al pomeriggio, presso lo stadio Filadelfia. Le porte del centro sportivo rimarranno chiuse anche nelle seduta di oggi.

IL CASO LJAJIC. Mazzarri, fin dal suo arrivo, ha lasciato in panchina un capitale come Ljajic per 6 partite di fila (e Cairo spese ben 9,5 milioni per averlo). È il caso che sta scuotendo l’ambiente granata. Nel derby perso con la Juve è entrato Edera, alla fine. «Ho voluto mandare un segnale. Da quando è rientrato dal ko è uno di quelli che in allenamento ha dimostrato più voglia, quello che ha corso di più» ha detto il tecnico Mazzarri. Come a dire: non sono prevenuto con nessuno, Ljajic raccoglie ciò che merita.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
Verona-Torino: probabili formazioni, orario e dove vederla in tv e streaming
Reduce dal ko nel derby, il Torino prova a rialzarsi al Bentegodi. Di fronte c'è un Verona disperato e reduce da 7 sconfitte nelle ultime 8 giornate.

Redazione Goal Italia
Reduce dalla sconfitta nel derby con la Juventus, il Torino va a Verona per affrontare il disperato Hellas: la squadra di Pecchia ha perso 7 delle ultime 8 partite di campionato.


DOVE E QUANDO
La gara tra Verona e Torino è in programma allo stadio Bentegodi, impianto della città scaligera, domenica 25 febbraio. Calcio d'inizio alle ore 15.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Verona-Torino sarà visibile unicamente sulla piattaforma Sky, e in particolare sul canale Sky Calcio 3. Gli abbonati potranno seguire la gara in streaming tramite il servizio SkyGo.

PROBABILI FORMAZIONI
Pecchia non ha a disposizione l'infortunato Buchel: in mediana dovrebbe toccare a Calvano con Valoti. In difesa Ferrari non è ancora pronto, Romulo può arretrare la propria posizione: l'alternativa è la conferma di Boldor. Nel primo caso la maglia che si libera a centrocampo finirà a uno tra Verde e Aarons. In attacco si rivede Petkovic dal 1'.

Mazzarri potrebbe tornar al 4-3-3, con Niang di nuovo titolare nel tridente. L'escluso sarebbe uno tra Baselli, Ansaldi e Molinaro. Probabile tocchi a quest'ultimo rifiatare.

VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons, Calvano, Valoti, Matos; Petkovic, Kean.

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N'Koulou, Burdisso, Ansaldi; Baselli, Rincon, Obi; Iago Falque, Belotti, Niang.

FONTE: Goal.com


Serie A, tutto su Hellas Verona-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla
Tutto quello che c’è da sapere su Hellas Verona-Torino, match cruciale per gli obiettivi delle due compagini. Come arrivano le squadre, i precedenti e le statistiche

Michele Farina 21 febbraio 2018


Domenica alle 15.00 Hellas Verona e Torino si incontreranno allo stadio Bentegodi per dar vita a un match importantissimo per le due squadre. Entrambe le compagini sono reduci da risultati deludenti, con gli scaligeri superati 2-0 nel monday night in casa della Lazio, e i granata sconfitti di misura in casa nel derby contro la Juventus. I tre punti in palio assumono quindi maggiore valore per i rispettivi obiettivi (salvezza e qualificazione alla prossima Europa League), per quanto piuttosto difficili da raggiungere al momento. Certamente entrambe le formazioni daranno vita a una partita interessante.

Come arriva l’Hellas Verona
Dopo l’inaspettato exploit di fine gennaio col 4-1 in casa della Fiorentina, il mese di febbraio è stato a dir poco da dimenticare per i gialloblu, sempre sconfitti dagli avversari di turno. La scalata verso la permanenza in massima serie non è impossibile, visti i soli 5 punti di distacco dal Crotone quartultimo. Ma urge ricominciare a fare punti, soprattutto nei match casalinghi, e la gara contro i granata rappresenta già un crocevia importante. La squadra di Pecchia non segna da tre partite, e i dati sono a dir poco impietosi: il migliore marcatore è Kean, con soli 4 gol, seguito da Cerci e Verde con 2. Servirà decisamente di più per sperare nell’impresa.

Come arriva il Torino
Sono 5 anche i punti di distacco della squadra allenata da Walter Mazzarri dalla zona europea. Obiettivo sicuramente ancora alla portata, visto che dall’avvento del tecnico toscano il Toro ha trovato maggiore continuità nei risultati positivi, con l’unica eccezione della sconfitta nel derby. Su tutti spicca il rendimento di Obi: l’ex Inter e Parma è diventato il bomber di scorta dell’undici granata, con 4 realizzazioni stagionali, uno in meno di Belotti, ancora alla ricerca di sè stesso e sicuramente svalutato rispetto allo scorso anno.

Orario della partita e dove vederla in TV
L’incontro tra Hellas Verona e Torino prenderà il via alle 15.00 di domenica, in contemporanea con altri tre match. La diretta della partita sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma Sky, sul canale Sky Calcio 3 HD (numero 253). Per gli abbonati sarà inoltre disponibile il servizio SkyGo per lo streaming.

Probabili formazioni
Gialloblu decimati a causa degli infortuni di Cerci, Ferrari, Zaccagni e anche di Buchel. Pecchia dovrà giocare forzatamente con chi rimane a disposizione, proponendo un equilibrato 4-4-2, nè troppo offensivo nè troppo prudente. Mazzarri insisterà ancora col 4-3-3, forte di avere a disposizione tutta la rosa. In avanti si insiste con Niang, Iago Falque e Belotti.

Verona (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons, Calvano, Valoti, Matos; Petkovic, Kean. All. Pecchia

Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon, Baselli, Obi, Ansaldi; Iago Falque, Belotti, Niang. All. Mazzarri

Consulta tutte le probabili formazioni del prossimo turno di Serie A

Precedenti e statistiche
Sono ben 37 i precedenti al Bentegodi tra Hellas e Torino, col bilancio di poco favorevole ai granata, vittoriosi 14 volte contro le 12 degli scaligeri. 11, invece, i pareggi. E l’ultima volta fu proprio 2-2 tra le due compagini, in virtù della doppietta di Juanito Gomez per i padroni di casa e delle reti di Acquah e Baselli per gli ospiti. Inutile dire che questo tipo di risultato non accontenterebbe decisamente nessuno, allo stato attuale.

FONTE: CalcioDAngolo.com


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Fusco in partenza da Verona: contatti col Bari
21.02.2018 15:56 di Raffaella Bon
In estate sarà addio tra il direttore sportivo Filippo Fusco e il Verona come rivelato nei giorni scorsi dal preisdente rossoblu Maurizio Setti. L'esperto dirigente napoletano, artefice l'anno scorso del ritorno in A degli scaligeri potrebbe ripartire dalla B: contatti con il Bari, dove potrebbe seguirlo il suo braccio destro Tony D'Amico (attuale capo scout dell'Hellas Verona), con Sogliano che potrebbe andare in Serie A

FONTE: TuttoB.com


TORO
Verona-Torino, i convocati di Mazzarri: fuori Edera e Bonifazi
Verso il match / Il tecnico granata ha selezionato 20 giocatori per la trasferta in terra scaligera

di Redazione Toro News, 24/02/2018, 13:40

Il tecnico del Torino Walter Mazzarri ha scelto 20 convocati per la partita di Verona di domenica pomeriggio. Tra i nomi non figurano Molinaro, per la sua frattura al perone, ma anche Edera per un trauma contusivo al dorso del piede sinistro e Bonifazi a causa di un problema muscolare al quadricipite destro, che verrà valutato nei prossimi giorni.

DI SEGUITO I CONVOCATI DI MAZZARRI:
PORTIERI: Salvador ICHAZO, Vanja MILINKOVIC-SAVIC, Salvatore SIRIGU
DIFENSORI: Cristian ANSALDI, Antonio BARRECA, Nicolas BURDISSO, Lorenzo DE SILVESTRI, LYANCO, Emiliano MORETTI, Nicolas NKOULOU
CENTROCAMPISTI: Afriyie ACQUAH, Daniele BASELLI, Joel OBI, Tomas RINCON, Mirko VALDIFIORI
ATTACCANTI: Andrea BELOTTI, Alex BERENGUER, Iago FALQUE, Adem LJAJIC, Mbaye NIANG

TORO
Verona-Torino: prevista neve e freddo, ma il “Bentegodi” non teme Burian
Verso il match / Il campo è riscaldato e all’occorrenza vengono utilizzati i teloni

di Redazione Toro News, 23/02/2018, 21:00

L’ondata di maltempo denominata “Burian” sta investendo gran parte dell’Italia, in questo week-end di fine febbraio. Anche Torino stamattina si è risvegliata sotto la neve, e alcune partite della Serie A previste nel fine settimana sono considerate a rischio. Precipitazioni nevose anche a Verona, dove domenica il Torino di Mazzarri è impegnato nella 26° giornata di campionato contro l’Hellas di Pecchia. Il match inizierà alle ore 15 al “Bentegodi”. Le previsioni meteo parlano di nevicate, nel pomeriggio veronese di domenica. E le temperature rigide accompagnano: il termometro non dovrebbe superare gli zero gradi.

Tuttavia, Verona-Torino salvo imprevisti non è a rischio. Non si teme per il campo, che è riscaldato; all’occorrenza vengono utilizzati i teloni per preservare il mano nevoso. Bassissime temperature ma tribuna interamente coperta, a differenza di diversi stadi della massima serie, a rendere più confortevole il pomeriggio di chi deciderà di andare al “Bentegodi”.

TORO
Verona-Torino, Pecchia in difficoltà: l’ex pupillo di Benitez non può più sbagliare
Il tecnico scaligero (che da giocatore vestì anche la maglia granata) è in bilico e contro il Toro il suo Verona è chiamato ad una prova vincente

di Redazione Toro News, 21/02/2018, 14:30

Non è nella situazione più facile che si possa desiderare, Fabio Pecchia. Il tecnico del Verona – che domenica affronterà proprio il Torino al Bentegodi – è ancora in bilico dopo la serie di risultati negativi raccolti dai gialloblù, e quel penultimo posto in classifica davvero difficile da gestire. Non una situazione facile, quella del tecnico scaligero – che nella sua carriera è stato più volte il vice di qualcun altro, che il primo allenatore.

GIOCATORE – Da giocatore, Pecchia ha avuto una discreta carriera: centrocampista di buon tecnica, parte da Avellino sino ad approdare al Napoli (ben 4 stagioni e 125 presenze), per poi passare alla Juventus nel 97-98, dove conquista da gregario anche uno scudetto e una Coppa Italia. Di qui in poi comincerà un peregrinare di squadre che porterà Pecchia a vestire diverse maglie: Sampdoria, Torino (stagione 99-2000) Bologna, Siena, Como, Ascoli, Frosinone e infine Foggia – dove vincerà una Coppa Italia Serie C nel 2006/2007.

NEWCASTLE UPON TYNE, ENGLAND – MAY 15: Newcastle manager Rafa Benitez chats with assistant Fabio Pecchia (r) before the Premier League match between Newcastle United and Tottenham Hotspur at St James’ Park on May 15, 2016 in Newcastle upon Tyne, England. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

ALLENATORE – Terminata la carriera da giocatore, Pecchia ricopre per qualche tempo il ruolo di commentatore tv presso Sky, prima di essere chiamato dall’allora tecnico del Foggia Antonio Porta come vice, nel 2009/2010. La positiva esperienza in Puglia attira su Pecchia le attenzioni di alcuni club di Serie B, come il neopromosso Gubbio: l’avventura da primo allenatore in umbria, però, non sarà felice, visto che Pecchia sarà esonerato a vice-ottobre. Dopo il Gubbio, ecco l’esperienza in Serie C con il Latina (altro esonero), fino a quel 21 giugno 2013 – quando Rafa Benitez lo chiama a Napoli per fargli da vice-allenatore. Di qui in poi inizierà un connubio di quasi 3 anni, con Pecchia che seguirà lo spagnolo anche al Real Madrid e al Newcastle – prima di essere chiamato dal Verona il 1 giugno 2016.

TORO
Verona, l’ex granata Kean ha già fatto male al Toro: è il pericolo numero uno
Analisi per reparti / L’ex granata Moise Kean è il giocatore più utilizzato da Pecchia nel reparto avanzato

di Redazione Toro News, 21/02/2018, 13:30

Superata la delusione del derby, in casa Toro tutte le attenzioni sono rivolte ora al Verona, squadra che i ragazzi allenati da Walter Mazzarri affronteranno domenica pomeriggio al Bentegodi. Come di consueto, andiamo quindi ad analizzare ai raggi X l’organico del prossimo avversario dei granata per scovare punti di forza o eventuali lacune. Dopo aver esaminato la retroguardia ed il centrocampo degli scaligeri, passiamo ora al reparto avanzato. Se dal punto di vista dei gol subiti i gialloblu sono la seconda peggior squadra del campionato, lo stesso non si può dire dal punto di vista delle reti messe a segno. Sono infatti 22 in 25 partite: non un numero elevato, ma Crotone, Genoa, Benevento e Sassuolo hanno fatto di peggio.

A tenere banco per tutto il girone d’andata è stata la questione Pazzini, schierato dal primo minuto solamente in sette occasioni. Questo il motivo per cui il Pazzo, nel mercato di gennaio, ha salutato per accasarsi al Levante. Al suo posto è arrivato Bruno Petkovic, prelevato in prestito dal Bologna. Il centravanti più utilizzato da Pecchia è Moise Kean, di proprietà della Juve ma con un trascorso nelle giovanili granata. Il talentuoso attaccante classe 2000 è ancora in età da Primavera, ma ha già messo a segno diciotto presenze nella massima serie. E nella gara di andata ha già fatto male al Toro, con quel gol fortunoso (e irregolare) che fissò il risultato sul 2-2. Per quanto riguarda il suo compagno di reparto, il tecnico scaligero è solito variare a seconda del tipo di avversario da affrontare: la scelta ricade su Petkovic quando la volontà è spingere maggiormente, mentre Matos è il prescelto quando sia necessario coprirsi e sfruttare le ripartenze veloci. Solamente due presenze in campionato per il giovane Bearzotti, mentre sono otto quelle di Lee, mai impiegato dal primo minuto. Grande sfortuna per il grande ex della partita Alessio Cerci: per lui tredici presenze, poi una lesione al bicipite femorale che lo sta tenendo ai box da metà dicembre.

VERSO IL MATCH – In occasione della gara di domenica, Pecchia sembra intenzionato a riproporre un 4-4-2 a trazione anteriore, con Petkovic e Kean riferimenti avanzati. Di conseguenza, Matos pronto a tornare sulla linea dei centrocampisti in una formazione spiccatamente offensiva.

TORO
Verona: in mediana Buchel e Valoti le costanti, ma il jolly è l’ex juventino Romulo
Analisi per reparti / Buchel e Valoti divenuti gli intoccabili in un centrocampo che aiuta poco la difesa

di Redazione Toro News, 21/02/2018, 09:30

Superata la delusione del derby, in casa Toro tutte le attenzioni sono rivolte ora al Verona, squadra che i ragazzi allenati da Walter Mazzarri affronteranno domenica pomeriggio al Bentegodi. Come di consueto, andiamo quindi ad analizzare ai raggi X l’organico del prossimo avversario dei granata per scovare punti di forza o eventuali lacune. Dopo aver esaminato la retroguardia scaligera, passiamo ora al centrocampo. Cinquanta gol subiti in venticinque partite fanno sì che il Verona abbia la seconda peggior difesa del campionato. Sarebbe tuttavia un errore addossare tutte le colpe unicamente alla retroguardia, assolvendo una mediana non in grado di svolgere un adeguato filtro. Frutto probabilmente delle scelte di Pecchia, che ha spesso schierato giocatori più abili in fase offensiva che in ripiegamento.

Analizzando l’organico a disposizione dell’allenatore, emerge una mediana ben attrezzata da un punto di vista numerico. Nel mercato di riparazione gli scaligeri hanno salutato elementi importanti come Bessa, accasatosi al Genoa, e Bruno Zuculini, trasferitosi al River Plate, ma si sono rinforzati con gli arrivi di Matos dall’Udinese e Aarons dal Newcastle. Il vero e proprio jolly del reparto è l’ex Juventus Romulo, capace di variare posizione a seconda dell’avversario che il Verona si ritrova di fronte: terzino, mezzala o esterno, il brasiliano ha più volte dimostrato di sapersi adeguare a più ruoli. In mezzo al campo emerge un maggiore utilizzo di Buchel e Valoti, con Calvano, Fossati, Zaccagni e Franco Zuculini che si sono dovuti accontentare di un ruolo da gregari. Ancora mai utilizzato, invece, il trentaquattrenne Simon Laner. Sugli esterni Verde e Romulo i più schierati, ma dopo il mercato di gennaio stanno trovando spazio anche i neoacquisti Matos e Aarons.

VERSO IL MATCH – Nella gara di domenica Pecchia, dopo il 4-5-1 difensivo proposto in casa della Lazio, potrebbe tornare a schierare i suoi giocatori con un 4-4-2, confermando la coppia centrale composta da Marcel Buchel e Mattia Valoti. Ai loro fianchi dovrebbe tornare dal primo minuto Aarons, partito dalla panchina contro la Lazio, insieme a Ryder Matos, con Romulo che potrebbe ricoprire il ruolo di terzino destro.

COLUMNIST
Toro, solo la vittoria a Verona tirerebbe su il morale
Occhi Sgranata / Torna la rubrica del nostro Vincenzo Chiarizia

di Vincenzo Chiarizia, 20/02/2018, 22:25
Anche quest’anno vinciamo il derby l’anno prossimo. Questo è quello che esce fuori da una prestazione incolore dei granata nella stracittadina, ma non è una semplice sconfitta. Il derby ha messo in evidenza alcuni aspetti come l’involuzione del gioco del Toro di Mazzarri che è apparsa evidente. I granata non hanno fatto un tiro degno di nota verso la porta di Szczesny, fatta eccezione per quel debole colpo di testa di De Silvestri nel primo tempo. Rispetto alla gestione di Mihajlovic è cambiato il numero di reti subite e l’equilibrio della squadra in campo, ma non è cambiato il numero di punti conquistati. Infatti nelle prime sei giornate del girone di andata il Toro ha ottenuto 11 punti esattamente come quelli ottenuti da Mazzarri da quando siede sulla panchina granata dall’inizio del girone di ritorno. Questo dato fa riflettere perché, senza voler criticare il lavoro del tecnico toscano che è l’ultimo dei colpevoli, l’esonero di Mihajlovic rappresenta il volersi nascondere dietro a un dito. La squadra allestita in estate è mediocre ma, se errare è umano, perseverare nel non voler rinforzare la rosa nel mese di gennaio è stato per così dire diabolico e il derby di domenica ne è stata l’ennesima dimostrazione. Non so come alcuni protagonisti dopo il derby della Mole abbiano osato dire che il Toro non abbia giocato affatto male, fatto sta che ora urge riprendersi, ma Mazzarri deve apportare alcune modifiche essenziali.

La squadra tecnicamente non sarebbe nemmeno male, fatta qualche eccezione, ma è soprattutto caratterialmente che si vede la carenza dei granata. Come prima cosa non si può più far affidamento su Molinaro. Ormai è nella fase involutiva della sua carriera e metterlo a fronteggiare Douglas Costa prima e Bernardeschi poi, è stato un vero suicidio tattico per Mazzarri, dopo quello societario che ha pensato di non rinforzare la rosa in quel ruolo né in estate, né a gennaio. Perché Barreca non gioca più? Per non parlare di Ljajic che, con Mazzarri, è diventato un vero e proprio caso. Se in una partita importante come il derby il mister decide di far entrare Edera e non Ljajic, c’è qualcosa che non va. Intendiamoci, io stravedo per Simone Edera, ma mi sarei aspettato l’ingresso del serbo che, con i suoi guizzi di qualità e la sua maggiore esperienza, avrebbe potuto mettere in seria difficoltà la retroguardia bianconera. Dunque ora il trequartista della nazionale serba si sta deprezzando a causa di una gestione dissennata che l’allenatore, con il consenso della società, sta portando avanti. Ma quale sarà il fine?

Guardando avanti c’è solo un modo per tirare su il morale a tutto l’ambiente, cioè vincere. Ora il tecnico di San Vincenzo ha l’occasione che Mihajlovic non ha saputo cogliere all’andata: i due match contro Verona e Crotone che devono necessariamente portare 6 punti. Qualora così non fosse e con il Milan che ha ingranato definitivamente, l’Europa sarà solo un miraggio. O forse il Toro ci ha già rinunciato visto che l’ex tecnico partenopeo ha detto che non ha mai parlato di Europa. E queste parole contribuiscono a deprimere l’ambiente granata più di quanto già non fosse, ma la depressione non viene dalla sconfitta nella stracittadina, ma da tredici anni di insoddisfazioni in cui i derby hanno generato umiliazioni oppure partite letteralmente non giocate dai granata. Dunque al Bentegodi per il Toro è ammesso un solo risultato e una sola prestazione, altrimenti la strada si complicherebbe ulteriormente, pur distando ancora tre mesi la fine del campionato.

TORO
Verona: staffetta Caceres-Vukovic per la seconda peggior difesa in Serie A
Analisi per reparti / Impianto atipico per la retroguardia scaligera, che ha incassato ben 50 reti: media di due a partita

di Federico Bosio, @fedebosio19 20/02/2018, 18:30

Il derby della Mole è ormai alle spalle e la testa del Torino, a partire dalla giornata odierna, è andata a concentrarsi sul prossimo impegno ovvero quello contro l’Hellas Verona, in programma domenica pomeriggio. Come di consueto, andiamo quindi ad analizzare ai raggi X l’organico del prossimo avversario dei granata per scovare punti di forza o eventuali lacune, cominciando con la retroguardia. Il pacchetto difensivo a disposizione di Pecchia è – a discapito di quanto i numeri vorrebbero dimostrare – fornito di elementi abbastanza esperti; tuttavia la linea difensiva appare organizzata in maniera decisamente atipica.

Si è parlato di numeri, e per un reparto delicato come quello difensivo non è possibile in effetti scindere i nominativi dal peso delle statistiche, che in questo caso non mentono: il Verona ha la seconda peggiore difesa in Serie A, con ben 50 reti incassate in queste 25 giornate disputate, una media perfetta di due palloni raccolti in fondo al sacco ad ogni incontro. L’unica formazione ad aver fatto finora peggio degli scaligeri è il Benevento, che di marcature avversarie ne ha incassate 58. L’organico di Pecchia ha mantenuto inviolata la propria porta soltanto in quattro occasioni finora: due in casa, due in trasferta.

Passando all’analisi dell’organico vera e propria, sono parecchi gli elementi particolari che saltano agli occhi: se infatti per la questione portiere non vi è alcun dubbio sulle gerarchie, con Nicolas che è stato sempre impiegato ed alle sue spalle Silvestri e Coppola (per lui un passato nel Torino, in Serie B, nella stagione 2011-2012), così non si può dire del pacchetto dei difensori di movimento. Il roster dei centrali non è stato modificato più di tanto dalla sessione di mercato invernale: ha salutato – com’era già previsto – il perno del reparto ovvero quel Caceres che si è accasato alla Lazio, ed al suo posto il Verona ha prelevato Vukovic dall’Olympicas con la formula del prestito: il serbo è divenuto subito inamovibile, collezionando tre presenze ed una rete e fornendo prestazioni di buon livello. Tutti i difensori centrali, ad eccezione del giovane Boldor, sono però sinora stati impiegati con buona frequenza: il titolare sembra ad oggi essere Caracciolo – 21 presenze – ma le altre pedine sono Heurtaux e Ferrari, entrambi utilizzati comunque con buona continuità, 16 e 14 presenze rispettivamente.

Analizzando la formazione adottata nelle ultime uscite, in questo momento Pecchia sembra aver trovato una stabilità schierando una linea difensiva a quattro particolarmente atipica: detto della coppia centrale (composta dunque quasi per certo da Vukovic e Caracciolo), il tecnico sta utilizzando stabilmente Ferrari – che nasce difensore centrale – nel ruolo di terzino destro, di modo da poter spostare ormai definitivamente Romulo a centrocampo. Per quanto riguarda invece la corsia sinistra, nonostante la presenza in rosa di un elemento esperto come Souprayen e del giovane Felicioli, il ruolo di terzino sull’out mancino sembra ormai ‘in possesso’ di Fares, teoricamente ala e dunque giocatore dalle caratteristiche maggiormente avanzate. Una retroguardia atipica, che cerca riscatto contro il Torino.

TORO
Toro, a Verona due obiettivi: vendicare l’andata e dimostrarsi squadra matura
Verso il match / Il prossimo avversario dei granata ha già portato via due punti preziosi a ottobre, in una partita stranissima, ma viene da un periodo molto negativo

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17 20/02/2018, 13:30

Archiviata la delusione post Derby della Mole, il Torino tornerà ad allenarsi oggi al Filadelfia per cominciare la preparazione in vista dell’importantissimo match di domenica pomeriggio contro l’Hellas Verona. I veneti hanno già dimostrato di saper far male in questa stagione ai granata, segnando due gol e pareggiando la discussa partita dell’andata allo Stadio Olimpico Grande Torino dopo che Belotti e compagni si erano portati sul 2-0. Fu un pomeriggio da psicodramma per il Torino, che si fece rimontare due gol nei minuti finali e perse il Gallo per infortunio.

COME ARRIVA IL VERONA – Gli scaligeri arrivano da un periodo nerissimo con soli soli 7 punti conquistati nelle ultime 10 partite. Ieri, l’ultima sconfitta per 2-0 a Roma, contro la Lazio guidata da un grande Ciro Immobile. L’Hellas Verona ha la seconda peggior difesa del campionato con ben 50 gol subiti e uno dei peggiori attacchi con soli 22 gol fatti, nonostante la buona stagione disputata dal suo attaccante principe, scuola Juve, Moise Kean che aveva segnato proprio all’andata contro il Torino il suo primo gol stagionale. Pazzini, invece, è stato ceduto nella sessione invernale di calciomercato e si è trasferito in Spagna al Levante. Sono stati ben 5 i rinforzi invernali del Verona: l’inglese Aarons dal Newcastle, il brasiliano Matos dall’Udinese, la punta Bruno Petkovic e infine i due centrali di difesa Boldor e Vukovic. I risultati che non arrivano hanno messo in bilico più volte la panchina di Pecchia che, però, continua ad avere la fiducia da parte della società, nonostante i tifosi non siano stati per diverse volte nella stagione dello stesso avviso.


SPARTIACQUE NEGATIVO – La gara dell’andata fu uno degli spartiacque negativi della stagione granata. Dopo qualche occasione per il Verona, il Toro si portò in vantaggio con Iago Falque servito splendidamente da Ansaldi al termine di una bellissima azione. Poco dopo, arrivò il 2-0 con il primo gol stagionale di Niang con la maglia granata, dopo un paio di dribbling in area sui difensori scaligeri. Nel secondo tempo la squadra, allora guidata da Mihajlovic, dominò la partita senza però riuscire a chiudere la gara. La seconda frazione di gioco di quella gara è un ricordo negativo anche e soprattutto a causa del primo infortunio al ginocchio di Belotti. Il Gallo dovette lasciare il campo, Mihajlovic aveva terminato i cambi e il Verona riuscì a rientrare in partita grazie al gol di Kean, in offside, ma convalidato lo stesso dalla VAR. Poco dopo una follia di Molinaro, che intercettò un cross di Cerci con la mano, regalò un calcio di rigore alla squadra di Pecchia. Al 92esimo minuto, Pazzini portò il risultato sul 2-2, in una delle partite più strane del campionato granata. Domenica, dopo più di quattro mesi, i granata cercheranno di riscattare quel risultato. Non solo: il Toro dovrà dimostrare di essere squadra da Europa dal punto di vista mentale, reagendo al meglio dopo la sconfitta nel derby. A Verona, dunque, un doppio obiettivo: vendicare la partita dell’andata e rilanciarsi per la corsa al sesto e settimo posto, mettendosi alle spalle il derby perso con una vittoria.

FONTE: ToroNews.com


22-02-2018
Torino: Mazzarri pensa alla difesa a tre, tutto dipenderà dalle condizioni di Lyanco
L'ex allenatore del Napoli starebbe seriamente pensando di schierare i suoi con il 3-4-2-1, rispolverando quella difesa a tre che ha fatto la sua fortuna. Ecco le ultime in vista del match contro il Torino.

Source photo:profilo Twitter Torino

ANTONIO ABATE
La dolorosa sconfitta casalinga nel derby della Mole non ha abbattuto il Torino di Walter Mazzari, che ha subito ricompattato i suoi in vista della sfida contro l'Hellas Verona. Nella giornata di ieri, doppia seduta per i granata, che hanno svolto sia lavoro atletico che esercitazioni tecnico-tattiche. Oggi invece allenamento a porte chiuse, sessione in cui Mazzarri limerà gli ultimi dettagli in vista dell'Hellas Verona. Nonostante l'importante divario tattico tra le due rose, infatti, l'ex tecnico del Napoli sa di non dover assolutamente sottovalutare gli scaligeri, il cui bisogno di punti potrebbe complicare e non poco la sfida.

Secondo le ultime indiscrezioni, Mazzarri dovrebbe schierare i suoi con il consueto 4-3-3, modulo in cui dovrebbero essere N'Koulou e Burdisso i centrali a protezione di Sirigu. Nella zona mediana del campo, Rincon, affiancato da Obi e Baselli, anche se non è da escludere la presenza di Acquah al posto di quest'ultimo. Belotti al centro del tridente, sostenuto da Iago Falque e Ljajic. Come terzini, Mazzarri dovrebbe scegliere invece De Silvestri e Molinaro. All'ex tecnico del Watford stuzzica però anche la linea a 3, proponibile in caso di recupero di Lyanco. Il centrale brasiliano, infatti, potrebbe sostituire Obi e tramutare in 3-4-2-1 la disposizione tattica granata.

Intervistato in esclusiva a TorinoGranata, l'ex calciatore del Torino Claudio Ferrarese ha parlato della sconfitta dei granata contro la Juventus: "Immagino una partita tosta perché il Torino arriva dalla sconfitta nel derby che ha lasciato sicuramente qualche rammarico, anche se i granata sono in una posizione di classifica buona rispetto al Verona. Sono convito che il Verona vorrà veramente provare a vincere la partita per cui penso che sarà una gara bella e aperta dove potrà succedere qualunque cosa e da veronese spero che il Verona possa conquistare i tre punti perché permetterebbero di continuare a sperare ancora nella salvezza" conclude.

ECCO LA PROBABILE FORMAZIONE DEL TORINO:
In caso di 4-3-3: Sirigu; De Silvestri, N'Koulou, Burdisso, Molinaro; Obi, Rincon, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic.
In caso di 3-4-2-1: Sirigu; N'Koulou, Burdisso, Lyanco; De Silvestri, Rincon, Baselli, Molinaro; Iago Falque, Ljajic; Belotti.

20-02-2018
L'Hellas Verona e quelle certezze fondamentali, ma mai pervenute
I veronesi approcciano all'ultimo terzo di campionato con una solidità difensiva inesistente e poche idee nella manovra. Pecchia, anche a causa dei tanti infortuni, non ha trovato la sua formazione titolare e, per cercare di ottenere la salvezza, ripartirà dalle prestazioni di Nicolas.
Moise Kean difende qui il pallone dall'assalto di Jordan Lukaku. | S.S. Lazio, Twitter.

Abbiamo dovuto aspettare fino a ieri sera per la conclusione della 25esima giornata della Serie A. Mancavano all'appello, nel folto programma, soltanto Lazio ed Hellas Verona: all'Olimpico il verdetto è stato quello più gettonato alla vigilia, con i biancocelesti che si sono imposti per 2-0 grazie alla doppietta di Immobile arrivata soltanto nella ripresa, a dire il vero quando la gara però aveva già assunto una chiara inerzia e sembrava che per gli ospiti fosse soltanto una questione di tempo, prima che arrivasse lo svantaggio. La differenza fra le due fazioni è apparsa, sotto ogni aspetto, piuttosto evidente.

Per i gialloblù la sconfitta non è una novità, specie in condizioni tutto sommato difficili come quella di una qualunque provinciale che va in trasferta all'Olimpico. Fabio Pecchia incassa il 17esimo KO stagionale, il terzo consecutivo, e rimane a ben cinque punti dalla zona che garantirebbe la salvezza. Per l'ennesima volta ieri, a causa dell'infortunio di Alex Ferrari, il tecnico ha mandato in campo una formazione inedita nella stagione in corso: è d'altronde la mancanza di certezze probabilmente ciò che colpisce di più questa squadra, in entrambe le fasi. Gli undici scaligeri sono apparsi scollegati fra loro per l'ennesima volta, continuando a dare quella sensazione di scarsa compattezza che è il filo conduttore della loro annata finora.

Ieri si è giunti d'altro canto a quota 50 reti subite, una media di due a partita assolutamente inaccettabile per una squadra che vorrebbe salvarsi ma, al contempo, non riesce a produrre neanche un gol garantito a partita. La difesa continua ad apparire tutt'altro che solida, nonostante i vari schemi tentati, che anziché dare la soluzione hanno forse complicato ulteriormente la vita ai veronesi: la mancanza di certezze riguardo l'assetto definitivo degli undici in campo e le strategie poco lineari adottate dall'allenatore sembrano mandare in confusione chi scende in campo, anziché aiutarlo. E questo è un qualcosa che si riflette anche sulla sterilissima fase offensiva, testimoniati dai numeri del primo tempo della sfida di ieri (venti tiri a zero in favore dei padroni di casa nel parziale).

E proprio nei 45' d'apertura, i veneti hanno intanto trovato conferme da parte dell'unica nota positiva di questo momento della stagione. Nicolas è il portiere che effettua più parate ogni 90 minuti in questo campionato (anche perchè quello che riceve più conclusioni, ma tant'è) ed anche nell'ultima sfida ha dimostrato di saper offrire ottime prestazioni, quando in serata, assolutamente sopra la media. Da lui dovrà ripartire l'Hellas Verona, cercando un altro di quei picchi prestazionali che avevano fatto ben sperare nelle uscite contro Milan e Fiorentina, magari già dal prossimo confronto, quello contro il Torino di domenica prossima.

FONTE: Vavel.com


22 reti segnate in 25 giornate, media gol 0.88 a partita
febbraio 22, 2018


La squadra che ha segnato di meno in Serie A dopo la 25ª giornata è il Sassuolo, con sole 15 reti realizzate ed una media di 0.6 a gara. L’Hellas Verona ne ha realizzate invece 22 (0.88) ed è la16ª squadra del massimo campionato italiano per numero di gol all’attivo. Dietro ai gialloblù troviamo solo Crotone e Genoa (21) e Benevento (0.72).

L’Hellas Verona è la 10ª squadra della Serie A che corre di più
febbraio 22, 2018

È l’Inter di Spalletti la squadra del massimo campionato italiano che ha corso di più nelle 25 giornate: 112.741 Km per i nerazzurri, 10º posto invece per l’Hellas Verona di Pecchia con 109.343. All’ultimo posto di questa speciale classifica troviamo il Torino, prossimo avversario dei gialloblù, con 105.858 km.

Primavera, Tupta in doppia cifra dopo 20 giornate
febbraio 21, 2018

L’attaccante dell’Hellas Verona, Lubomir Tupta, sabato scorso a Bergamo, grazie alla sua doppietta personale, ha permesso ai gialloblù di Antonio Porta di strappare un punto in casa della capolista Atalanta. Reti che hanno permesso al bomber slovacco classe 1998 di salire così a quota 10 reti nella classifica marcatori del campionato Primavera 1. E sabato all’antistadio (ore 14.30, ingresso gratuito, ndr) derby contro il Chievo. Un’altra occasione per dimostrare le sue qualità ed allontanare a suon di gol l’Hellas Verona dalle zone calde della classifica.

Classifica tiri, in Serie A nessuno ha fatto peggio dell’Hellas Verona
febbraio 21, 2018

La squadra di Fabio Pecchia anche contro la Lazio, in 90’ non è mai riuscita a centrare lo specchio della porta. E non è la prima volta in questo campionato. Un trend che ha eletto, dopo ben 25 giornate, l’Hellas Verona ad essere la squadra che ha tirato meno nel massimo campionato italiano. In totale sono appena 184 le conclusioni (il Benevento, ultimo in classifica, 245, ndr), 91 in porta e 93 fuori. In Serie A, nessuno ha fatto peggio dei gialloblù.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Verona verso il Torino, cresce Zuculini
L’argentino alternativa possibile per il centrocampo

di Redazione Hellas1903, 23/02/2018, 08:38


Fabio Pecchia valuta chi schierare a centrocampo con il Torino.
Il Verona sarà senza l’infortunato Buchel. Sono alte le quotazioni di Simone Calvano, che potrebbe fare coppia con Mattia Valoti in mezzo.
Attenzione, però, anche a Franco Zuculini, che è in crescita di condizione dopo la lunga assenza e il lento recupero. L’argentino non ha nelle gambe tutti i 90′, ma rappresenta un’alternativa utile per l’Hellas.

NEWS
VIDEO – Setti: “Il mio anno più difficile, crediamo alla salvezza”
Il presidente risponde alle domande dalla sua azienda a Carpi

di Redazione Hellas1903, 22/02/2018, 18:13
Il presidente del Verona, Maurizio Setti, è stato intervistato nella sua azienda a Carpi e ha parlato della situazione della squadra gialloblù.

NEWS
Ferrarese: “Verona-Torino? Partita aperta”
Il doppio ex: “Gara tosta, spero che l’Hellas vinca per credere nella salvezza”

di Redazione Hellas1903, 22/02/2018, 11:51

Claudio Ferrarese, doppio ex di Verona e Torino, parla, intervistato dal sito www.torinogranata.it, della partita di domenica al Bentegodi.
Dice: “Immagino una partita tosta perché il Torino arriva dalla sconfitta nel derby che ha lasciato sicuramente qualche rammarico, anche se i granata sono in una posizione di classifica buona rispetto al Verona. Sono convinto che il Verona vorrà veramente provare a vincere la partita per cui penso che sarà una gara bella e aperta dove potrà succedere qualunque cosa e da veronese spero che il Verona possa conquistare i tre punti perché permetterebbero di continuare a sperare ancora nella salvezza”.

NEWS
Burdisso: “Non dobbiamo sottovalutare il Verona”
Il difensore del Torino: “Queste sono le partite più importanti per noi”

di Redazione Hellas1903, 22/02/2018, 08:56

Intervenuto a “Torino Channel”, Nicolas Burdisso, esperto difensore del Torino, cerca di dimenticare il derby perso contro la Juventus e pensa già alla prossima gara, che vedrà i granata affrontare il Verona.
Così il giocatore argentino: “Siamo obbligati a pensare positivo. Arrivavamo da un momento buono e dobbiamo continuare così. Dobbiamo trasformare la delusione in rabbia”.
Poi aggiunge sull’Hellas: “Non dobbiamo sottovalutarli. Sappiamo che queste sono le partite più importanti per noi, per i nostri obiettivi”.

NEWS
Ferrari, recupero più vicino
Il terzino prosegue nella ripresa dall’infortunio alla caviglia. Rientro possibile col Toro

di Redazione Hellas1903, 21/02/2018, 18:32

Continua il recupero di Alex Ferrari.
Oggi il terzino destro ha svolto parte dell’allenamento mattutino con il resto del gruppo gialloblù a Peschiera del Garda.
Aumentano le possibilità di un suo rientro per la partita di domenica con il Torino.

NEWS
Centrocampo Verona, Calvano è pronto
In mediana Pecchia può cambiare: con il Torino c’è una soluzione nuova da provare

di Redazione Hellas1903, 21/02/2018, 10:46

Finora è sempre entrato offrendo un contributo di valore, Simone Calvano.
Per lui, adesso, si può profilare il debutto da titolare. Domenica, con il Torino, Fabio Pecchia valuterà il suo impiego dall’inizio.
Una soluzione nuova per un centrocampo che, nelle ultime giornate, ha sofferto la pressione avversaria. La coppia Büchel-Valoti non è riuscita a consolidarsi. Per Calvano, con i granata, potrebbe esserci una chance da titolare.

NEWS
Ferrari, si punta al recupero per il Torino
Allenamento in parte col gruppo per il difensore gialloblù

di Redazione Hellas1903, 20/02/2018, 19:21

Un’assenza pesante, la sua, per il Verona nelle ultime due gare.
Alex Ferrari stringe i denti per recuperare dal guaio alla caviglia che lo ha costretto a saltare le partite con la Sampdoria e con la Lazio. Il difensore oggi si è allenato in parte col gruppo e c’è fiducia che il difensore possa essere disponibile per la gara di domenica col Torino.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
La sfida al Toro e il ballottaggio a sinistra
24/02/2018 17:45
Per la sfida col Torino Pecchia dovrà rinunciare agli infortunati Cerci, Heurtaux e Buchel. L'allenatore pontino non si discosterà dal consueto 4-2-3-1 con Nicolas in porta e la difesa formata dal rientrante Ferrari con Caracciolo, Vukovic e Fares a sinistra. A centrocampo Calvano (favorito su Fossati) prenderà il posto di Buchel e si affiancherà a Valoti. Davanti, Kean sarà la prima punta con Matos alle sue spalle e Romulo largo a destra (che potrebbe anche accentrarsi per formare un 4-3-3). Ballottaggio a tre a sinistra: Verde, Aarons e Petkovic (che nel caso si accentrerebbe con Matos sulla fascia) si giocano un posto dal primo minuto.

Verona (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic; Fares; Calvano, Valoti, Romulo; Matos, Verde; Kean. All: Pecchia.

FORMAZIONE TORINO
Mazzarri punta tutto sul Gallo
24/02/2018 17:14
Per la sfida del Bentegodi Mazzarri dovrebbe puntare sul 4-3-3 con Sirigu in porta, difeso da Silvestri a destra, Ansaldi a sinistra e con la coppia dei centrali N’Koulou e Burdisso. A centrocampo spazio a Baselli con Obi e Rincon. In attacco il "gallo" Belotti sarà supportato da Niang e Iago Falque (favorito su Ljajic).

Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Ansaldi; Obi, Rincon, Baselli; Iago Falque, Belotti, Niang. All: Mazzarri.

LA CONFERENZA
Mazzarri: Convinto che faremo bene a Verona
24/02/2018 16:13
"Eravamo tutti dispiaciuti dopo la sconfitta con la Juventus. Comunque guardiamo avanti: in settimana ho fatto di tutto perchè le teste dei ragazzi andassero a Verona. Non sto qui a dire quali tasti abbiamo toccato, ma vi assicuro che li abbiamo toccati tutti. Noi dobbiamo pensare a lavorare e a correggere gli errori della partita precedente. Domani andiamo a Verona convinti di fare un’ottima gara, poi si tireranno le somme“. Walter Mazzarri parla così in vista della sfida del Bentegodi col Verona.

L'allenatore del Torino ha continuato: “Io devo dare input alla mia squadra, non agli avversari. Per giocare bisogna essere pronti mentalmente e fisicamente, capire quali sono i principi sui quali prepariamo la partita per mettere in difficoltà gli avversari. Io guardo tutti questi aspetti. Niang? Da uno con le sue caratteristiche, mi aspetto sempre molto".

HELLAS VERONA
Lettera di Sogliano, la risposta di Setti
24/02/2018 14:33
Dopo la lettera aperta di Sogliano, questa la risposta di Setti all'ex Ds del Verona: "Caro Sean ho sorriso davanti alla tua lettera che, sostanzialmente, è una conferma del fatto che sia stato giusto separarsi e che, forse, con l’esperienza di oggi, avrei interrotto prima un rapporto che impostato sul tuo modo di fare calcio, non sarebbe mai stato possibile sostenere da parte mia. Le tue ambizioni personali, il tuo alzare l’asticella senza tenere conto della parte economica di un club come il nostro, avrebbe portato ad un futuro inesistente. Ci siamo andati vicini ma ci siamo fermati in tempo.... Il tuo modo di lavorare non è compatibile con le mie possibilità e la tua lettera, con profonde inesattezze su tanti tesserati e alcune casuali dimenticanze su certi passaggi non gratificanti, suona per me e per chi era presente in quei giorni e sa come hai operato, come ulteriore conferma.

Ti auguro tutte le soddisfazioni che hai avuto a Verona, con la speranza che tu comprenda che il bene di un club viene prima delle ambizioni personali. Io lavorerò per restare in serie A o, se sarà, per tornarci e restarci più a lungo possibile non mettendo mai a rischio il futuro di questo club”.

VERONA-TORINO, I PRECEDENTI IN A
Hellas, col Toro non si vince dal 1986/87
23/02/2018 22:20
Verona-Torino in Serie A, è una sfida di grande tradizione, la cui storia premia i granata. Su 24 partite giocate nella massima serie al Bentegodi, gli ospiti si sono imposti 10 volte, mentre i padroni di casa 6. I pareggi sono stati 8.

La prima volta che le due formazioni furono di fronte è datata 18 maggio 1958: vinse l’Hellas 2-0 con i gol di Del Vecchio al 14’ e di Meggiorini al 66’. Dieci anni dopo, stagione 1968/69 (27 ottobre 1968), Verona ancora vittorioso per 3-0 grazie ai gol di al 5' di G.Bui , al 27' di R. Mazzanti e al 72' di S. Maddè. Il primo successo ospite è datato invece 15/03/1970: 0-1. Terzo successo scaligero nel torneo 1970/71 (6 gennaio 1971): 1-0 grazie al gol di Clerici al 25’. Curiosa la serie di pareggi dal 1971/72 al 1977/78, ben cinque 0-0 di fila, con “nel mezzo” però, il 27/01/1974, una vittoria granata per 0-1. Negli anni ’80 le restanti 3 vittorie veronesi. Nel 1982/83 fu 1-0 (gol di Sacchetti); nel 1985/86, stesso punteggio con rete di Galderisi; ed infine nel 1986/87, la gara terminò 2-1 per effetto dei gol di Elkjaer al 53’, pari di Pileggi al 76’ ed infine per l’Hellas chiuse Paolo Rossi all’87’. Questa è stata l’ultima vittoria del Verona contro il Torino in Serie A. Nei successivi 8 incontri infatti, i granata espugnarono il Bentegodi per ben 6 volte ed i pareggi sono stati soltanto 2 (l’ultimo dei quali, il 13 settembre 2015, 2-2: Toni (V) su rigore al 49’, Baselli (T) al 66’, J.Gomez (V) al 71’, Acquah (T) al 73’).

Granata in vantaggio anche nei gol realizzati: 22 a 18.

Domenica prossima 25 febbraio, Verona e Toro saranno nuovamente di fronte. L’Hellas (a quota 16 in classifica) ha necessariamente bisogno di punti salvezza (che dista 6 lunghezze considerando gli scontri diretti in svantaggio contro il Crotone che è a 21); mentre il Torino è al 9° posto con 36 punti, a – 5 dalla zona Europa League.

PRECEDENTI H.VERONA-TORINO IN SERIE A:
Partite giocate: 24
Vittorie H.Verona: 6
Pareggi: 8
Vittorie Torino: 10
Gol fatti H.Verona: 18
Gol fatti Torino: 22
ANDREA FAEDDA

LE PAROLE DELL'EX SCUDETTATO
Volpati:Setti in ritardo
Salvezza? No ai miracoli


23/02/2018 11:57
“Hellas? Diventa dura pensare di salvarsi. Non dico che per il Verona sia già finita. Mi auguro che il presidente Setti abbia già ben chiaro che cosa fare in caso di retrocessione, un’ipotesi probabile, e spero di essere smentito. Ho letto le sue ultime dichiarazioni. In qualcosa le condivido, per altro versi no. Ha fatto chiarezza sulle sue disponibilità. Ha parlato in modo franco, anche se forse in ritardo. doveva intervenire prima". Così Domenico Volpati ha parlato alla Gazzetta dello Sport in vista di Hellas-Torino.

"La sua logica aziendale è corretta, ma non si può togliere ai tifosi il diritto di sognare – ha continuato uno dei protagonisti dello storico Scudetto – Il Verona deve ripartire, ma la vedo brutta. Per vincere dovrà essere diverso dalle ultime gare. Se non ci riesce, non penso ai miracoli”.

TUTTI I NUMERI DEL VERONA
Quando i gol fatti sono la metà dei gol subiti
23/02/2018 11:50
I gol fatti sono meno della metà dei gol subiti. E' questo il preoccupante dato del Verona che si prepara per la disperata corsa salvezza di questa primavera. Fino ad oggi, l'Hellas ha subito una valanga di gol, 50: si è fatto "meglio" rispetto solamente al Benevento.

Anche in attacco le cose vanno male: non si segna ma neanche si riesce a tirare in porta nelle ultime partite. Solo 22 i gol realizzati. Chi ha fatto peggio? Crotone, Benevento e Sassuolo.

VIGHINI INTERVISTA SETTI

PROBLEMA ATTACCO
Hellas, non si segna ma neanche si tira in porta
21/02/2018 12:19
Il Verona non riesce più a segnare? Sì, ma anche a tirare in porta. In queste ultime partite i gialloblù stanno facendo tremendamente fatica in zona gol. La squadra non riesce a trovare la porta. Le conclusioni verso i portieri avversari (in queste ultime partite) si contano sulle dita di una mano.

In casa con la Roma ma soprattutto nelle trasferte contro Sampdoria e Lazio, l'attacco gialloblù è apparso asfittico: non si è mai reso pungente e non ha saputo concretizzare i pochi contropiedi a disposizione.

Serve più presenza sotto porta.

IL PROTAGONISTA DELLO SCUDETTO
Fanna: Al Verona manca l'identità
21/02/2018 11:13
"Al Verona serve trovare un’identità. Una carenza che affligge la squadra fin dall’inizio della stagione. Non è detta l’ultima parola, credo che margini per recuperare ci siano, ma c’è bisogno di arrivare a quella svolta che non si è mai vista a sufficienza. Ossia, avere un impianto di gioco collaudato, un gruppo che non sia soggetto a variazioni ripetute negli interpreti. Non so se tutti questi cambiamenti sono dovuti a una necessità o a una scelta. A gennaio si è intervenuto parecchio, in entrata e in uscita. Una mezza rivoluzione". Così Pierino Fanna è intervenuto a La Gazzetta dello Sport.

L'ex protagonista dello storico Scudetto ha concluso: "I difetti dell’organico impongono di fare ricorso a delle soluzioni che tolgono sicurezza. Romulo è stato spostato in diversi ruoli: basta che manchi un tassello e a Pecchia tocca rimettere mano alla squadra. Se il tuo portiere è sempre migliore in campo, devi fare una riflessione. Però con un paio di risultati utili a marzo può essere invertita. La partita di domenica con il Torino è un bivio. Per salvarsi, di qui in avanti, i gialloblù non possono più sbagliare”.

FONTE: TGGialloBlu.it


Torino, Rincon: 'Sottovalutare il Verona sarebbe un errore'
del 23 febbraio 2018 alle 16:39
di Andrea Piva

Domenica il Torino scenderà in campo contro il Verona con l'obiettivo di tornare alla vittoria e lasciarsi alle spalle la sconfitta nel derby di domenica contro la Juventus. Della partita del Bentegodi ne ha parlato, ai microfoni di Torino Channel, il centrocampista venezuelano Toman Rincon, uno dei pilastri della formazione granata.

“L’errore più grande è quello di sottovalutare il Verona? Sì, sicuramente. L’atteggiamento deve essere lo stesso con cui abbiamo affrontato la Juventus o le squadre importanti perché il Verona merita rispetto e nelle ultime partite sta facendo bene. Noi dobbiamo pensare a migliorarci e a prendere i tre punti al Bentegodi”.

Torino, Lyanco accelera: vuole tornare con il Verona
del 21 febbraio 2018 alle 16:50
di Andrea Piva

Potrebbe essere il brasiliano Lyanco la grande novità nel Torino che domenica pomeriggio farà visita all'Hellas Verona. Il difensore centrale non gioca dallo scorso 23 dicembre, quando si infortunò alla caviglia nel corso della partita pareggiata per 2-2 in casa della Spal. Dopo una lunga riabilitazione, è tornato da qualche giorno ad allenarsi insieme ai propri compagni di squadra, ora spera di tornare anche in campo.

Fino a questo momento Lyanco ha collezionato solamente quattro presenze in campionato, facendo però vedere di possedere ottime qualità e di avere tutte le carte in regola per diventare uno dei più forti difensori del campionato italiano.

FONTE: CalcioMercato.com


LE STATISTICHE
La squadra che ha fatto meno punti in casa affronta quella con più pareggi in trasferta
25.02.2018 09:22 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Le ultime cinque sfide al Bentegodi fra Hellas Verona e Torino sono terminate tutte con un risultato positivo per i granata (quattro vittorie e un pareggio). Una serie positiva quella del Toro, che non ha fatto altro che capovolgere la tradizione in Veneto, con i piemontesi che si ritrovano in vantaggio in fatto di successi.

L'ultima vittoria dei gialloblu in casa in assoluto è Verona-Torino 2-0, stagione 2004/05, ma era nel campionato di B, con le firme di Behrami e Cossu e con il granata Marazzina che fallì un calcio di rigore. Se parliamo di A, è distante più di trent'anni: 18 gennaio 1987, 16esima giornata del torneo, l'Hellas di Bagnoli superò il Torino di Radice col risultato di 2-1, grazie alle reti di Elkjaer e di Pablito Rossi (a segno per gli ospiti Pileggi).

Il Verona è la squadra che in questo campionato di Serie A ha fatto meno punti in casa: 7, con due vittorie, un pareggio e nove sconfitte. Il Torino invece è quella che ha fatto registrare più pareggi in trasferta, ben 7, con 3 vittorie e 2 sconfitte.

TUTTE LE PARTITE A VERONA (SERIE A E B)
8 vittorie Hellas Verona
11 pareggi
12 vittorie Torino
26 gol fatti Hellas Verona
27 gol fatti Torino

LA PRIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
1957/1958 Serie A Hellas Verona vs Torino 2-0
L'ULTIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
2015/2016 Serie A Hellas Verona vs Torino 2-2

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas Verona-Torino - Pochi dubbi per Mazzarri
Fischio d'inizio questo pomeriggio alle ore 15.00. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

25.02.2018 06:11 di Patrick Iannarelli
Ultima chiamata per il Verona. Ma anche ultima chiamata per l’Europa in casa Torino. Match importantissimo per quanto riguarda i granata e gli scaligeri, che devono in ogni modo trovare punti. I padroni di casa devono assolutamente fare risultato per mettere pressione alla Spal, gli uomini di Mazzarri vogliono in tutti i modi cancellare il derby.

COME ARRIVA L’HELLAS VERONA – Tre sconfitte consecutive, quattro nelle ultime cinque. Non è affatto un bel momento per i gialloblù, che devono assolutamente ripartire da zero. Non sarà una partita facile, anche perché gli ospiti sanno esprimere un buon calcio. Pecchia recupera Ferrari, ma lascia a casa Buchel ed Heurtaux. Confermato il 4-3-3, con Nicolas in porta. Ferrari, Caracciolo, Vukovic e Fares andranno a comporre la linea difensiva. Calvano sarà il vertice basso del centrocampo, con Romulo e Valoti a supporto. In attacco Petkovic, con Matos e Kean ai lati.

COME ARRIVA IL TORINO – La sconfitta nel derby brucia ancora, ma gli uomini di Mazzarri vogliono provare a cancellare questo momento. I risultati positivi rimangono, ma ovviamente i tre punti potrebbero riportare i granata in corsa per l’Europa League. Edera, Molinaro e Bonifazi sono rimasti fuori dalla lista dei convocati: l’esterno sinistro ritornerà ad inizio aprile. In porta confermato Sirigu, con De Silvestri, N’Koulou, Burdisso e Ansaldi sulla linea difensiva. Obi e Baselli andranno a supporto di Rincon, mentre Belotti è confermato come prima punta. Niang sulla sinistra, Iago Falqué sulla destra: probabile l’ennesima esclusione di Ljajic.

LE PROBABILI FORMAZIONI
HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari A., Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Calvano, Valoti; Matos, Petkovic, Kean. A disposizione: Coppola, Silvestr, Boldor, Felicioli, Souprayen, Fossati, Laner, Zuculini, Aarons, Bearzotti, Buxton, Lee, Verde. Allenatore: Fabio Pecchia.

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Ansaldi; Obi, Rincon, Baselli; Iago Falque, Belotti, Niang. A disposizione: Ichazo, Milinkovic-Savic, Barreca, Lyanco, Moretti, Acquah, Valdifiori, Berenguer, Ljajic.Allenatore: Walter Mazzarri.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#VERONATORINO: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
24/FEBBRAIO/2018 - 18:15

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Torino, 26a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 25 febbraio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

- Tanti i precedenti tra Verona e Torino in Serie A: 9 vittorie del Verona, 20 i pareggi (compreso quello dell'andata) e 20 i successi granata, per un totale di 49 incontri.

- Curiosità: gli ultimi tre incontri sono terminati tutti in parità. Non è mai successo, finora, che si arrivasse a quattro pareggi di fila.

- Il pareggio ricorre anche nell'annata di Verona e Torino, per motivi opposti: il Verona ha colto l'ultimo sul campo della SPAL (2-2), ben 9 turni fa. Il Torino, invece, è nettamete la squadra che ha pareggiato di più in Serie A: 12 volte, almeno 3 in più di chiunque altro.

- Proprio contro il Torino, all'andata, l'attaccante gialloblù Moise Kean si è sbloccato con la maglia del Verona, segnando il suo secondo gol nella massima serie.

- Anche un altro giocatore dell'Hellas ha già segnato al Torino in carriera: è Ryder Matos, autore di una rete ai granata nel 2015 con la maglia del Carpi.

[...]

#VERONATORINO: 24 CONVOCATI
24/FEBBRAIO/2018 - 17:15
Peschiera - Seduta di rifinitura per i gialloblù, alla vigilia della gara contro il Torino. La squadra, presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, ha cominciato con una prima fase di riscaldamento e torelli, passando in seguito ad esercizi sul possesso palla. Successivamente il gruppo ha svolto esercitazioni tattiche suddivise per reparti e lavorato sulle situazioni di palla inattiva, prima di concludere con una partitella.

Questi i 24 convocati per la sfida contro il Torino, 26a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domani, domenica 25 febbraio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'. Prima convocazione per l'attaccante della Primavera gialloblù Carlos Buxton, che ha scelto la maglia numero 19.

#VERONATORINO
24 CONVOCATI

1. Nicolas
2. Romulo
4. Laner
7. Verde
8. Fossati
9. Kean
12. Caracciolo
14. Zuculini
16. Aarons
17. Silvestri
19. Buxton
21. Lee
23. Calvano
25. Boldor
26. Vukovic
27. Valoti
28. Ferrari
30. Matos
37. Bearzotti
40. Coppola
69. Souprayen
70. Petkovic
93. Fares
97. Felicioli


PECCHIA: «TORINO SQUADRA FISICA ED ESPERTA. DOBBIAMO FARE PUNTI, CONTA SOLO IL NOSTRO OBIETTIVO»
24/FEBBRAIO/2018 - 13:45
Peschiera - Le principali dichiarazioni di mister Fabio Pecchia rilasciate in conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Torino, 26a giornata della Serie A TIM 2017/18.

TORINO, APPROCCIO E CONCENTRAZIONE SARANNO IMPORTANTI
«Il Torino è una squadra con una certa esperienza, con giocatori dotati di molta fisicità che ultimamente hanno trovato continuità anche nei risultati. Dovremo riuscire a giocare bene in entrambe le fasi, cercando di mantenere la palla in fase di possesso e tenendo bene il campo quando dovremo difendere. Nelle ultime partite non siamo riusciti ad esprimere quello che in realtà sappiamo fare, al di là del modulo e della disposizione tattica. Dobbiamo avere maggiore serenità anche nel palleggiare per arrivare lucidi davanti e creare problemi alla squadra avversaria. Non è una questione di mancanza di qualità, bisogna avere un approccio diverso e mantenere alta la concentrazione per tutta la partita».

IL PUNTO SUI SINGOLI
«Calvano? E' sempre entrato in campo con il giusto approccio, mettendoci personalità e determinazione. Sono sicuro che darà anche domani il proprio contributo a prescindere da quanto giocherà, ma a centrocampo c'è anche Fossati. E' un ragazzo straordinario con una professionalità esemplare, so che quando sarà chiamato in causa si farà trovare pronto. Ferrari? Sta bene, ha lavorato con la squadra ed è recuperato. Siamo contenti che Bianchetti stia tornando e che abbia messo minuti nelle gambe con la Primavera la settimana scorsa. Anche oggi sarà a disposizione nel derby Primavera, lo aspettiamo».

AMBIENTE COMPATTO, CONTA SOLO L'OBIETTIVO
«Ho sempre sentito la fiducia della società, cosa che mi stimola a cercare di raggiungere il risultato a tutti i costi e mi permette di affrontare la quotidianità nel modo giusto. Il mio pensiero è rivolto solo ed esclusivamente al raggiungimento dell'obiettivo, ho grande fiducia nei miei ragazzi, a tutto il resto non penso. L'ambiente è unito e compatto, sia a livello societario che tecnico, quello che succede all'esterno non ha condizionamenti sulla squadra, che ha in testa soltanto la lotta per mantenere la Serie A. Questo per noi rappresenta il massimo della motivazione».

VUKOVIC: «QUI PER AIUTARE IL VERONA A RAGGIUNGERE LA SALVEZZA. TORINO? SUPERIAMO LE DIFFICOLTÀ E FACCIAMO PUNTI»
Verona - Le principali dichiarazioni del nuovo difensore gialloblù Jagos Vukovic, rilasciate durante la presentazione ufficiale.

IL MIO ARRIVO A VERONA
«Quando c'è stata la possibilità di arrivare all'Hellas Verona, ne ho parlato con il mio ex compagno di squadra Tachtsidis: mi ha detto di venire qui senza pensarci due volte, perché mi sarei trovato bene. Ed effettivamente ho sentito subito una atmosfera molto positiva nel club, dal DS, allo staff tecnico, alla squadra tutti crediamo di potercela fare. Conosco bene la situazione dell'Hellas Verona, abbiamo tutti un obiettivo comune, è giusto credere in questo obiettivo».

L'ESORDIO E IL MOMENTO DELLA SQUADRA
«L'esordio di Firenze? E' stato come un sogno: arrivare, segnare e vincere alla prima partita è qualcosa che difficilmente potevo immaginare. Il nostro obiettivo è rimanere in Serie A e siamo uniti per raggiungerlo tutti insieme, andando oltre le nostre difficoltà. Tanti gol subiti? Ogni minimo errore contro le squadra più forti costa molto caro, ma stiamo lavorando ogni giorno per migliorare e correggere i nostri difetti. Torino? Squadra tosta, non sarà facile domenica ma tutto è possibile e vogliamo fare punti».

I MIEI OBIETTIVI, QUELLI DEL VERONA
«Sono venuto a Verona per dare una mano ai miei compagni. Farò tutto il possibile per mettere le mie qualità al servizio del gruppo. Per me è fondamentale essere concentrati durante la gara, per tutti e 90 i minuti, ogni disattenzione si paga. Nazionale? Il mio primo obiettivo, oggi, è fare bene con l'Hellas Verona. Se tutto andrà bene qui, le chiamate con la Nazionale Serba saranno una conseguenza».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
23/FEBBRAIO/2018 - 15:40
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con riscaldamento tecnico e torelli, prima di proseguire il lavoro con le esercitazioni tattiche. L'allenamento si è poi concluso con una serie di esercitazioni su palla inattiva.

Ha smaltito la gastroenterite Silvestri, che è tornato ad allenarsi con il gruppo. Terapie per Buchel, lavoro differenziato per Heurtaux a causa di un'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro causata da una contusione.

SETTI: «LA SALVEZZA È IL PRIMO OBIETTIVO. E SUL FUTURO...»
22/FEBBRAIO/2018 - 20:40


Verona - Ecco le dichirazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti.
«Abbiamo già detto che la nostra gestione della società è regolare. Abbiamo fatto vedere agli addetti ai lavori il fatto che noi siamo gente seria e onesta, teniamo a svolgere il nostro compito nel migliore dei modi e siamo intransigenti quando vengono minate delle verità. I temi toccati sono stati quelli che negli ultimi mesi abbiamo sentito più frequentemente. Volpi? Non ha niente a che fare con l'Hellas Verona e lo hanno accertato tutti gli enti preposti. La Falco è di mia proprietà, il centro sportivo è in programma e l'Antistadio è quasi ultimato. Dobbiamo salvarci a tutti i costi, abbiamo la possibilità di riuscirci stando tutti uniti e facendo in modo che la squadra, fino al termine del campionato, venga incitata. Resto fiducioso sul raggiungimento del nostro obiettivo, da domenica ci aspettano 13 gare in cui noi possiamo fare risultato, conta solo quello per ottenere 6 punti in più della quart'utima al termine della stagione. La salvezza resta un obiettivo raggiungibile, con il pubblico e la città che potranno essere un grande aiuto per la squadra. Il futuro del Verona? Essere un'azienda amministrata nel miglior modo possibile e, in funzione della categoria, cercare di ottenere i risultati migliori: la salvezza è il nostro obiettivo più grande, se invece sarà Serie B lotteremo per tornare in Serie A, sapendo che il Verona non è solo la prima squadra ma tanto altro, come le persone che ogni giorno lavorano in sede e il settore giovanile, da far crescere bene per avere maggiori risorse in futuro. Il derby Primavera? Spero ci sia tanta gente all'Antistadio e mi auguro sia una bella partita dove l'Hellas possa ottenere il massimo risultato».

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
22/FEBBRAIO/2018 - 17:30
Peschiera - Terzo allenamento della settimana per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione della sfida di domenica al 'Bentegodi' contro il Torino. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato la seduta dividendosi in due gruppi, con i difensori impegnati in esercitazioni tattiche. In seguito la squadra ha svolto un lavoro atletico intervallato da esercizi sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una partitella.

Alex Ferrari ha svolto tutto l'allenamento con il gruppo, terapie invece per Marcel Buchel. Assente Marco Silvestri a causa di una gastroenterite.

UFFICIALE: VALOTI È GIALLOBLÙ FINO AL 2021
21/FEBBRAIO/2018 - 19:10
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver prolungato il contratto del centrocampista Mattia Valoti fino al 30 giugno 2021.

Queste le dichiarazioni di Valoti rilasciate a hellasverona.it: «Sono molto felice di aver prolungato il contratto con questa Società, è sicuramente un attestato di fiducia e considerazione. Sono consapevole che il momento sia delicato ma credo in questo club, e l'impegno per ripagare l'Hellas Verona e i suoi tifosi sarà massimo».

#Valoti2021

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
21/FEBBRAIO/2018 - 16:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della gara contro il Torino di domenica 25 febbraio. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato la seduta con un lavoro di forza tra campo e palestra, passando successivamente ad esercitazioni per lo sviluppo delle azioni offensive e difensive. L'allenamento si è concluso con una partitella.

Alex Ferrari ha svolto parte del lavoro con i compagni, mentre Simon Laner ha effettuato tutto l'allenamento con il gruppo.

COMUNICATO MEDICO: MARCEL BUCHEL
21/FEBBRAIO/2018 - 16:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Marcel Buchel, uscito anzitempo durante Lazio-Hellas Verona, è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici, presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento), che hanno evidenziato un trauma contusivo alla coscia sinistra con versamento ematico e piccola lesione della fascia muscolare. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA POMERIGGIO
20/FEBBRAIO/2018 - 18:00
Peschiera - Squadra subito al lavoro presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, dopo il rientro dalla trasferta di ieri contro la Lazio. I gialloblù, agli ordini di mister Fabio Pecchia, si sono divisi in due gruppi: chi ha giocato all''Olimpico' ha svolto un lavoro defaticante tra la palestra e il campo, mentre gli altri hanno cominciato la seduta con un riscaldamento classico, passando successivamente ad un lavoro di forza esplosiva. L'allenamento si è concluso con esercitazioni sul possesso palla e una partitella finale.

Alex Ferrari ha svolto parte del lavoro con i compagni che non sono scesi in campo ieri sera, mentre Simon Laner prosegue nel programma differenziato. Assente Matteo Bianchetti, in regolare permesso concesso dalla società.

INTERVENTO RIUSCITO PER MATTIA ZACCAGNI
20/FEBBRAIO/2018 - 16:25
Verona - E' perfettamente riuscito l'intervento al tendine rotuleo sinistro a cui è stato sottoposto Mattia Zaccagni. L'operazione, durata circa 40 minuti, è stata eseguita dal professor Zorzi presso l'Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR), assistito dal dottor Iacono e alla presenza del dottor De Vita.

Il commento di Claudio Zorzi, primario del reparto di ortopedia e traumatologia dell'Ospedale Sacro Cuore di Negrar: «Il paziente ha risposto molto bene all'intervento, con una corretta sanguificazione dell'area interessata. A mio parere, tenendo conto dell'età del paziente e del tipo di patologia, ci sono ottime possibilità che guarisca nel migliore dei modi»

Mattia Zaccagni con Claudio Zorzi (a sinistra) e Venanzio Iacono (a destra)

COMUNICATO MEDICO: MATTIA ZACCAGNI
20/FEBBRAIO/2018 - 09:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Mattia Zaccagni, a causa del persistere dell'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, in giornata sarà sottoposto a un intervento chirurgico per la risoluzione della patologia.

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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