Come di consueto, al termine di ogni sessione di mercato, tiriamo due somme col massimo della freddezza (e del disincanto) possibile per scoprire purtroppo che più che una campagna di rafforzamento è stata altro...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 1 febbraio 2018 20:44, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#Calciomercato Hellas +   -   =

...Perchè? Beh innanzitutto perchè in mediana si crea una vera e propria voragine, in difesa un terzino che non facesse rimpiangere CÁCERES non è arrivato e che in attacco si è perso un bomber come PAZZINI con gente che tutto sa fare tranne che gol.
E su tutto 'aleggia' l'operazione BESSA dalla quale l'HELLAS ricava un milione per un anno e mezzo e 5 milioni dall'eventuale riscatto del cartellino dello stesso da qui a 18 mesi: Non è possibile definire questa mossa di FUSCO e SETTI un colpaccio perchè i gialloblù (al netto della chiara volontà del giocatore) perdono in qualità e al contempo non guadagnano in forza perchè l'agognato Luca RIGONI che ha scelto di rimanere al GENOA seppur chiuso da altri colleghi.

Ma andiamo con ordine e per reparto:
In difesa un altro CÁCERES non c'era e anche ci fosse stato il diesse FUSCO era stato abbastanza chiaro in merito nella conferenza stampa di inizio Gennaio: 'Sulla fascia sinistra della difesa siamo a posto con FARES, SOUPRAYEN e FELICIOLI' peccato quest'ultimo non sia praticamente visto dal PECCHIA, il francese sia stato accantonato a causa di 'vecchi difetti' e Momo non sia un terzino ma un esterno d'attacco con i vizi e le virtù del caso.
A ben vedere nemmeno a destra il VERONA è messo benissimo in quanto FERRARI è più un centrale difensivo che un terzino mentre RÔMULO ha già chiarito più volte che in quella posizione non è a suo agio.
A fronte della partenza di CHERUBIN alla ricerca della forma fisica migliore che potrà arrivare solo dalla continuità che potrà trovare (o meno all'ASCOLI) si è scelto di puntare su CARACCIOLO, sul recupero di BIANCHETTI, sulla permanenza di HEURTAUX (che alla fine il RENNES non ha voluto) e sugli arrivi di BOLDOR e VUCKOVIĆ: Al centro la scelta è ampia e variegata sul fatto che sarà anche all'altezza (aldilà della grandissima prestazione di Jagoš all'esordio) è tutto da verificare.


A centrocampo il buco è evidentissimo: Il VERONA ha perso un mediano di interdizione come Bruno ZUCULINI che, quando è riuscito a tenere a freno la gamba (e la testa), ha fatto il suo ed è diventato un vero e proprio perno tattico per il mister che ora, di fatto, si trova con il solo BÜCHEL con quelle caratteristiche e poi i vari CALVANO, Franco ZUCULINI (da gestire col contagocce dopo l'ennesimo gravissimo infortunio), FOSSATI (passato in coda a tutte le gerarchie della mediana in maniera repentina quanto inspiegabile), LANER (che non ha mai giocato) e VALOTI (che in quella posizione è un adattato con tutte le incognite del caso).


L'attacco è stato rivoluzionato con l'incredibile parabola di capitan PAZZINI, passato da uomo cardine della promozione a problema da risolvere, e gli arrivi di MATOS, PETKOVIĆ e l'oggetto per ora misterioso AROONS, tre che insieme non arrivano a 4 gol in Serie A (o Premier League) a fronte di uno che in massima Serie ha messo insieme più di 100 reti e possiede un carisma ed un'esperienza che anche fuori dal campo è stata a mio avviso accantonata troppo presto e con troppa sufficienza...


Tutti sintomi e operazioni che putroppo portano ad un'unica conclusione: Dal mercato il patrò scaligero ha guadagnato più di 3 milioni (fonte Gazzetta dello Sport), ha investito uno 0 tondo grazie a prestiti secchi (in maggioranza) o con diritto di riscatto e in caso di retrocessione porterà a casa altri 25 milioni con buona pace di chi è un appassionato tifoso del VERONA ma anche di chi più semplicemente pensa che per dovere/onore sportivo nulla dovrebbe essere lasciato intentato.

Facile fare i conti con i soldi degli altri?
Vero ma con i dati che abbiamo in mano sulle ultime cinque stagioni dell'HELLAS a gestione SETTI, pure al netto della vicenda VOLPI, è normale che più di qualche perplessità affiori...

L'evoluzione del mercato dal 3 al 31 Gennaio 2018.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


RASSEGNA STAMPA +   -   =
Marrulli al Voghera
By Redazione - 2 febbraio 2018

Il Verona comunica di aver ceduto a titolo temporaneo l’attaccante Joseph Marrulli alla società Oltrepò Voghera.
Il ragazzo classe 1999 aveva militato nella prima parte di stagione alla Bustese in Serie D. Ora un’altra esperienza in prestito nella stessa categoria.
D.Con.

FONTE: HellasLive.it


SERIE A
UFFICIALE: Hellas, preso Del Bianco. Sarà aggregato alla Primavera
02.02.2018 10:07 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Fonte: hellasverona.it
L'Hellas Verona FC comunica di aver tesserato il calciatore Paulo Cesar Del Bianco. L'esterno di nazionalità italiana, classe 2000, è ora legato al Club gialloblù fino al 30 giugno 2020 e si unirà alla squadra Primavera.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mercato di gennaio: ceduti quattro giovani
By Redazione - 2 febbraio 2018
Ecco le ultime operazioni condotte da Margiotta nel mercato invernale. Giuseppe Numerato, centrocampista del 2000, è stato ceduto a titolo temporaneo alla società Turris Calcio. Davide Tedesco, difensore classe 2000, è stato prestato all’Ambrosiana. L’attaccante del 2001 Nicolò Campaldini è finito in prestito al Team S. Lucia Golosine. Infine una cessione a titolo definitivo: Riccardo Sensibile, attaccante del 2001, al Brescia.
D.Con.

FONTE: HellasLive.it


Verona
I voti al calciomercato invernale di Trivenetogoal: Hellas Verona 5,5
giovedì 1 febbraio 2018 - Ore 23:04 - Autore: Dimitri Canello

Giudizio complessivo: nonostante qualcuno abbia giudicato positivamente il mercato di gennaio, sarebbe sciocco farsi influenzare da una sola, pur ottima, partita a Firenze. Le contraddizioni rimangono e continuiamo a vedere l’unico filo conduttore come la voglia di fare cassa e di liberarsi di contratti pesanti: Petkovic era una riserva a Bologna, Matos a Udine, è stato perso Caceres e pure Bessa e Bruno Zuculini hanno chiesto e ottenuto di andarsene. Pazzini è stato mandato via senza neanche un grazie e con un rapporto in frantumi. Vukovic si è presentato alla grande: vedremo se si confermerà anche nelle prossime partite

La stella: Romulo, che non tradisce mai, neppure quando infuria la tempesta

La sorpresa: Vukovic. Ha esordito alla grande, se il buongiorno si vede dal mattino…

L’incognita: Sempre in panchina, con un allenatore che non pare adeguato alla gestione della rosa, né tantomeno alla Serie A. Come in estate il giudizio non è cambiato

Acquisti: Matos a (Udinese), Petkovic a (Bologna), Vukovic d (Olimpiacos), Aarons a (Newcastle), Boldor d (Montreal)
Cessioni: Caceres d (Lazio), Bruno Zuculini c (River Plate), Gonzalez d (Perugia), Pazzini a (Levante), Cherubin d (Ascoli)

Difesa: 5
Centrocampo: 6
Attacco: 6
Voto: 5.5

Probabile formazione (4-3-1-2): Nicolas; A.Ferrari, Caracciolo, VUKOVIC, Fares; Romulo, Valoti, Buchel, MATOS; Cerci, Kean. A disposizione: Silvestri, Coppola, Heurtaux, Souprayen, Felicioli, Fossati, Zaccagni, PETKOVIC, Verde. All. Pecchia

FONTE: Hellas1903.it


HELLAS VERONA FC - TRASFERIMENTI MERCATO INVERNALE 2018
01/FEBBRAIO/2018 - 17:30
Verona - Tutti i movimenti di calciomercato ufficializzati dall'Hellas Verona FC nella sessione invernale della stagione 2017/18.

ACQUISTI
Rolando Aarons: acquistato a titolo temporaneo dalla società Newcastle United FC.
Deian Boldor: acquistato a titolo temporaneo con diritto di riscatto dalla società Bologna FC 1909.
Carlos Buxton: risolto il trasferimento a titolo temporaneo alla società Paganese Calcio.
Ryder Matos: acquistato a titolo temporaneo dalla società Udinese Calcio.
Bruno Petkovic: acquistato a titolo temporaneo dalla società Bologna FC 1909.
Jagos Vukovic: acquistato a titolo temporaneo con diritto di riscatto dalla società Olympiacos F.C.

CESSIONI
Andrea Badan: ceduto a titolo temporaneo alla società UC Albinoleffe.
Daniel Bessa: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione alla società Genoa CFC.
Martin Caceres: ceduto a titolo definitivo alla S.S. Lazio.
Nicolò Casale: ceduto a titolo temporaneo alla società AC Prato.
Nicolò Cherubin: ceduto a titolo temporaneo alla società Ascoli Picchio FC.
Alejandro Gonzalez: ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione alla societa AC Perugia.
Giampaolo Pazzini: ceduto a titolo temporaneo alla societa Levante UD.
Ernesto Torregrossa: ceduto a titolo definitivo alla società Brescia Calcio.
Bruno Zuculini: ceduto a titolo definitivo alla società CA River Plate.

SETTORE GIOVANILE
Fabio Corradini: acquistato a titolo definitivo dalla società AC Prato.
Joseph Marrulli: ceduto a titolo temporaneo alla società Oltrepò Voghera.
Adama Sane: risolto il trasferimento a titolo temporaneo alla società Juventus FC.
Giuseppe Numerato: ceduto a titolo temporaneo alla società AP Turris Calcio.
Davide Tedesco: ceduto a titolo temporaneo alla società GSD Ambrosiana.
Riccardo Sensibile: ceduto a titolo definitivo alla società Brescia Calcio.
Nicolò Campaldini: ceduto a titolo temporaneo alla società Team S. Lucia Golosine.
Linas Zingertas: acquistato a titolo definitivo dalla società Marijampoles FC Sviturys.

FONTE: HellasVerona.it


Voto 6.5 al mercato dell’Hellas Verona. Concordate con La Gazzetta dello Sport?
febbraio 1, 2018

Le principali operazioni in entrata ed in uscita della società di Maurizio Setti dopo la chiusura del mercato invernale. Speso 0 euro, entrati 3.1 euro per un saldo di 3.1. Voto 6.5. Confermate il voto de La Gazzetta dello Sport? I Vostri commenti sulla pagina Facebook di Hellas Live.

FONTE: HellasLive.it


Nasri si offre al Verona ma l’affare è impossibile
By Redazione - 1 febbraio 2018

Torna alla carica Samir Nasri, attaccante 30enne svincolatosi dall’Antalyaspor in questi giorni. L’ex Manchester City non vuole restare senza squadra per i prossimi 6 mesi ed è per questo che si sta offrendo ad ogni squadra dei massimi campionati europei.

Ha bussato alla porta anche dell’Hellas Verona. Per motivi di spazio in lista e di contratto oneroso (appena un anno e mezzo fa guadagnava 6,5 milioni netti a stagione), è però praticamente impossibile che il francesino possa sbarcare in gialloblù.
S.P.

I denari incassati (o risparmiati) per i riscatti di giugno
By Redazione - 1 febbraio 2018

Da più parti in queste ore, i tifosi del Verona si sono lamentati sul web perché i soldi delle recenti cessioni dell’Hellas finiranno nelle tasche di Setti.

Non esistono però prove in merito nemmeno guardando i bilanci passati dove non c’è una voce che riguarda introiti personali del presidente, che non ha nemmeno uno stipendio. Inoltre Setti in una recente intervista ha dichiarato che tutti i soldi che entrano, sono reinvestiti nel Verona. Ciò premesso, il mercato di Fusco, che ha indebolito la squadra, soprattutto a centrocampo, va letto nel medio-lungo termine. A giugno il Verona avrà l’obbligo di riscattare Ferrari per tre milioni di euro, Büchel e il diritto di riscatto di Vukovic per 2,5 milioni. Se vorrà potrà riscattare anche Boldor ed Heurtaux. Discorso a parte per Verde che potrà essere riscattato, ma quasi sicuramente poi verrà ricomprato dalla Roma che ne detiene il diritto di controriscatto.

Quindi praticamente tutte le decisioni di questo calciomercato invernale che hanno fruttato plusvalenze, dal milione per Torregrossa a quello per il prestito di Bessa, dalla cessione definitiva di Zuculini allo stipendio risparmiato per Pazzini, potranno o dovranno essere reinvestiti a giugno per i riscatti.

Diverso il discorso degli 800 mila euro che la Lazio ha girato per Caceres e che sono stati utilizzati per i prestiti di Matos, Petkovic e Boldor.

Un mercato al risparmio, dunque, ma il Verona non ha mai nascosto il fatto che il presidente non vuole scucire soldi di tasca propria, come non se ne vuole intascare, e che la società deve sopravvivere con le proprie gambe. Impresa molto difficile, ma che l’avvocato Fusco sembra aver compiuto. Anche se a discapito dei risultati sportivi, con una squadra penultima e che arranca terribilmente in Serie A. Ma questo è un altro discorso.
D.Con.

I voti alla campagna acquisti di Fusco
By Redazione - 1 febbraio 2018

Difesa. Voto 6
Perso Caceres, è arrivato Vukovic che fin dalla prima uscita è sembrato un signor giocatore. Piazzati gli esuberi Cherubin e Gonzalez, non è stato ceduto Heurtaux per fare posto al rientrante Bianchetti e questa sembra una decisione saggia. È arrivato Boldor per completare il reparto con ben due centrali mancini. Restano dubbi sulla corsia sinistra con i due francofoni Fares e Souprayen che, per diversi motivi, sono in difficoltà in quel ruolo. Forse si può adattare qualche volta Aarons che ha giocato ancora terzino nelle giovanili.

Centrocampo. Voto 3
Cedere Bruno Zuculini e Bessa, due titolari inamovibili, e non rimpiazzarli sa di suicidio. La scelta del Verona è di mantenere un centrocampo di lottatori e corridori, ma il reparto sembra proprio con una qualità molto bassa per la Serie A, con Büchel e Valoti che partiranno titolari, Fossati, Calvano e Franco Zuculini le riserve con polmoni e gamba, e Simon Laner uomo spogliatoio. Infine ci sarà il rientrante Zaccagni che dovrà adattarsi ad un ruolo di copertura. Una mediana che sa fare legna e numericamente adeguata (7 uomini per 2 posti), ma qualitativamente restano grossi dubbi.

Attacco. Voto 6
Matos e Petkovic danno qualità, ma anche forza fisica. Due acquisti importanti. Aarons è tutto da scoprire, ma da giovane era considerato un potenziale campioncino. Le conferme di Cerci, Romulo e Verde fanno il resto. Infine Kean, che se saprà ripetere la prova di Firenze, può diventare fondamentale. La cessione di Pazzini fa male, ma ormai era una scelta estiva e il bomber stava diventando un problema di spogliatoio, non per colpa sua. Bravo Fusco a piazzarlo, non era un’operazione facile.

Nel complesso quello del Verona è un mercato insufficiente e se la strada per la salvezza era in salita, adesso sembra il Passo Pordoi. A Pecchia viene richiesto un vero miracolo, senza qualità a centrocampo, con due terzini sinistri che lasciano molti dubbi e con una sola prima punta di ruolo. Sembra terribilmente il mercato invernale di Bigon di due stagioni fa. La speranza è che il risultato possa essere diverso.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


01 FEB 2018
TUTTO CHIARO
E’ tutto chiaro, fino alla nausea. Setti non ha più un euro da investire nel Verona, l’unica preoccupazione è contenere i costi e pagare i debiti. La campagna di indebolimento di gennaio non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Il tagliatore di teste Fusco ha lavorato come quei manager che entrano in certe aziende per salvarle dalla bancarotta e ricollocarle sul mercato. Non c’è nessun progetto tecnico. Ma solo il disperato tentativo di tenere in piedi la baracca.

Comunque andrà, sarà un successo. Se in queste condizioni il Verona dovesse salvarsi, Setti avrà centrato la schedina del Superenalotto. Se non ce la farà, ci sarà comunque il ricco e abbondante paracadute ad allietare i pensieri del presidente che a quel punto si troverà una squadra dal costo basso in serie B e 25 milioni di buoni motivi per sorridere.

Questa è la dura e amara verità che dopo cinque anni ha svelato l’inconsistenza economica di Setti. E’ altresì evidente, anche qui fino alla nausea, che Setti aveva nella prima parte della sua avventura a Verona altri finanziatori, nella fattispecie quel Gabriele Volpi con cui ora dovrà, volente o nolente, fare i conti. Ed è su quel Setti, quello che aveva al fianco “l’uomo bianco più ricco della Nigeria”, che il povero Giovanni Martinelli aveva dato garanzie al momento della vendita. Non credo che oggi farebbe altrettanto per questo.

Tutto il resto, è noia, credetemi. Il dibattito su Pecchia, Fusco, Barresi… Non serve a nulla. Sono solo pedine su una scacchiera, possiamo solo annotare che in nessuno di questi personaggi esiste un minimo di rigurgito di verità, tutti pronti ad accettare la sbobba che passa il convento. Li possiamo capire, tutti teniamo famiglia, ma basterebbero schiena diritta e onestà per finirla di raccontare bluff alla gente.

Ecco, un ultimo consiglio. Evitate di spiegarci questo mercato con la solita noiosissima conferenza stampa. Non c’è nulla da spiegare. Da parte nostra, continueremo comunque a tifare per questa squadra, per questo manipolo di prestiti che tenteranno di portarci ad una miracolosa salvezza. Nonostante Setti ce la stia mettendo tutta per farci disamorare.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


SERIE A
Hellas Verona, voto 5: Vukovic porta i primi punti, ma Caceres?
01.02.2018 15:30 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Ultimo giorno di mercato tranquillo per l'Hellas, già ampiamente attiva nel primo mese. L'unica operazione definita è stata la cessione di Giampaolo Pazzini al Levante, con gli scaligeri che riescono a risparmiare su cinque mensilità del contratto dell'ex Milan, dando ragione al proprio tecnico Pecchia. Arriva Vukovic dall'Olympiacos e dà i primi punti con il colpo di testa alla Fiorentina, Matos e Petkovic possono dare più qualità e fantasia a una squadra che, in ogni caso, ne aveva già grazie a Cerci e Verde. Rosa rimpolpata, anche se la cessione di Caceres grida vendetta, soprattutto per i tempi. Era già definita, vero, ma per chi vuole salvarsi è una grave perdita. Figurarsi quella di Bessa, non sostituito - a meno di giudicare Aarons, arrivato dal Newcastle, un titolare.

Acquisti - Vukovic, Petkovic, Matos, Aarons.

Cessioni - Caceres, Bessa, Pazzini, Zuculini, Gonzlaez

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
La Gazzetta: il mercato ha fruttato 3,1 milioni
01/02/2018 10:54
Secondo la Gazzetta dello Sport il mercato di gennaio ha fruttato a Setti 3,1 milioni di euro frutto delle cessioni di Bruno Zuculini e Bessa. Quest'ultima, naturalmente potrebbe successivamente portare in cassa altri cinque milioni di euro.

IL PUNTO
Ma che mercato è stato?
01/02/2018 10:36
Sono partiti Bruno Zuculini e Daniel Bessa, due fedelissimi di Fusco e Pecchia e non sono stati rimpiazzati. E' partito un pezzo da novanta come Pazzini e non è stato rimpiazzato. Se n'è andato Caceres, il migliore della difesa ed è arrivato Vukovic. Il centrocampo piange, la fascia sinistra è una pena, davanti l'emergenza ci sarà al primo raffreddore. Che razza di mercato è stato? Certo sono rimasti Romulo, Fossati e Verde, ma sicuramente solo perchè non è arrivata nessuna offerta, altrimenti sarebbero partiti pure loro.

Gennaio consegna a Pecchia un'auto ancora più penosa di quella di agosto, dove l'unica nota positiva è che si sono risolti due equivoci, creati peraltro dalle stesse scelte tattiche dell'allenatore e della società. Si noti poi che si è abiurato a qualsiasi progetto o parvenza di tale sostantivo.

Tutti i giocatori che sono arrivati sono in prestito. Si naviga insomma a vista con il solo scopo di mettere al riparo i conti e Setti. Essere ottimisti è come sperare di salvarsi in un mare ghiacciato con braccia e piedi legati. Ma è l'unica cosa che si può fare. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


CALCIOMERCATO
Bessa-Genoa, riscatto a 5 milioni
Tra un anno e mezzo i rossoblù potranno rilevare l’intero cartellino del giocatore ceduto dal Verona

di Redazione Hellas1903, 01/02/2018, 09:26

Il Verona, tra 18 mesi, potrebbe incamerare 5 milioni di euro dal Genoa.
Questo è il prezzo fissato per il riscatto del cartellino di Daniel Bessa, stabilito nell’operazione che ha portato in rossoblù il centrocampista brasiliano.
Il Genoa, per il prestito di un anno e mezzo di Bessa, verserà all’Hellas un milione.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Mercato Hellas, la rabbia dei tifosi
31/01/2018 23:31
E anche l'ultimo giorno di mercato è andato. Il Verona non ha preso quello che serviva davvero: un centrocampista. E' arrivato solo un esterno offensivo: Rolando Aarons dal Newcastle. Sfumati Sanchez e Luca Rigoni.

In tutta la sessione invernale sono arrivati giocatori in prestito secco: zero euro investiti. Però sono arrivati più di 3 milioni dalle cessioni di Bruno Zuculini, Torregrossa e Bessa (prestito oneroso). Inoltre c'è stata la cessione (in prestito) di Pazzini al Levante (che è andato via insieme al suo ingaggio pesante). Restano in rosa invece Heurtaux e Fossati, che non hanno trovato una soluzione in tempo e hanno riposto le valigie a Peschiera.

La rabbia dei tifosi è tanta: moltissimi i commenti sulle nostre pagine che testimoniano la grande delusione per questo mercato. Non si vede una seria programmazione dietro le mosse del presidente Setti e della società.

Il centrocampo, considerato da Fusco il punto di forza della squadra, si è indebolito fortemente. Con l'addio di Bessa e Bruno Zuculini la coppia titolare ora è formata da Buchel e Valoti con Calvano e Laner alternative, più Fossati (anche se non scende in campo da mesi, neanche per cinque minuti) e il ritorno degli infortunati Franco Zuculini e Zaccagni (ma con quale condizione fisica?).

La salvezza appare sempre più difficile.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


VISTO DA NOI
La coperta resta corta. E ora serve un miracolo
Il mercato del Verona si chiude al ribasso. Pecchia è chiamato a un’impresa storica

di Matteo Fontana, @teofontana 31/01/2018, 23:20

Per chi avesse avuto qualche dubbio in merito (si presume, pochi formidabili ottimisti), adesso è arrivata la conferma: la salvezza del Verona passa da un miracolo sportivo. Non ci sono sorprese, perché era così in estate, lo è stato in autunno, lo sarà ancor di più in inverno. La coperta non si è allungata, Fabio Pecchia dovrà inventarsi un’impresa sportiva per farcela.

Il mercato non mente. L’Hellas ha perso, come previsto fin da agosto, il miglior difensore in rosa, Martin Caceres, e l’ha sostituito con un giocatore che, al debutto, ha impressionato per carisma e personalità, Jagos Vukovic. Bene. Non ha mai pensato, tuttavia, di prelevare un terzino sinistro, alternativo all’adattato Fares e a Souprayen, troppo spesso in difficoltà, salvo che non si pensi che Boldor possa supplire all’occorrenza. A destra ha seguito Krafth, ma l’affare, da possibile, è diventato irrealizzabile, e così il Verona è rimasto a mani vuote.

Centrocampo di dolenti note: ceduto Bruno Zuculini al River Plate, con un’operazione redditizia sul piano economico e che il giocatore non poteva non gradire, non si è proceduto a rimpiazzarlo. Non essendo partito Fossati – e ci mancherebbe: ha un contratto in essere –, altri sostituti non sono arrivati. Bisognerà tenere in una teca Büchel, divenuto titolarissimo e imprescindibile, per non trovarsi con pericolose voragini. O, altrimenti, auspicare che Calvano si tramuti da cambio per il finale di gara in rinnovata certezza, al pari di Laner o dello stesso Valoti.

Attacco: Petkovic ha aggiunto fisico al reparto offensivo, d’accordo. Matos assicura tecnica e velocità. Aarons è una scommessa. Boyé è sfumato, come, in altri reparti, Carlos Sanchez e Luca Rigoni. Si doveva fare di più? Eccome, ma è questione di cassa. Il Verona, che domenica, con la Roma, conterà proprio su Petkovic come unico centravanti (Kean è squalificato), ha venduto quanto serviva, con Pazzini e Bessa che non facevano più parte dei programmi e che rischiavano di essere un equivoco permanente anche all’interno dello spogliatoio. Ha comprato, non ha completato.

Adesso, per fortuna, si giocherà e basta. Sedici partite per dimostrare che la coperta di gennaio, nata cortissima ad agosto, sarà in grado, a maggio, di salvare il Verona. L’impresa è per gli uomini di grande fede.

FONTE: Hellas1903.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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