HELLAS VERONA 0-3 CROTONE: Nella gara della vita i gialloblù vanno subito sotto e, a seguito di un atteggiamento sconcertante (l'ennesimo), prendono altre due scoppole nella ripresa! Ciliegina sulla torta l'espulsione di Bruno ZUCULINI e le 'ultime parole famose' di SETTI: 'In un ambiente negativo dobbiamo essere positivi...'

Pubblicato da andrea smarso domenica 21 gennaio 2018 18:00, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaCrotone +   -   =

RECAP
Ritorno al 4-3-3 tanto caro a PECCHIA con i nuovi acquisti in attacco subito in campo: FARES torna sulla fascia sinistra della difesa con FERRARI dalla parte opposta e la coppia HEURTAUX-CARACCIOLO a proteggere il centro, BÜCHEL, Bruno ZUCULINI e capitan RÔMULO a centrocampo mentre VALOTI agirà probabilmente da esterno destro o spostandosi sulla trequarti per virare al 4-3-1-2 con MATOS e PETKOVIĆ all'attacco.
Partiranno dalla panchina VERDE che non ha ancora recuperato del tutto dopo l'influenza, il giovane KEAN e PAZZINI attuale capocannoniere scaligero con 4 centri.
Anche mister ZENGA butta subito in mischia i tre nuovi acquisti CAPUANO, BENALI e RICCI (uno per reparto) nel 4-3-3 che al Bentegodi proverà con tutti i modi di strappare importanti punti salvezza ad una delle dirette concorrenti.

Si parte agli ordini del signor Rocchi della sezione AIA di Firenze.

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Pronti via e si parte subito male
NICOLAS sbaglia un rinvio in apertura di gara e gli avversari vanno subito alla conclusione in porta dalla distanza e poco dopo il CROTONE passa in vantaggio col primo gol in Serie A di BARBERIS: C'è un fallo di Bruno ZUCULINI sulla trequarti di centrodestra degli Squali, alla battuta va il centrocampista rossoblù che ha un buon piede da quella posizione e lo dimostra al meglio con una traiettoria che passa sopra la barriera e s'infila a fil di palo sulla destra dell'incolpevole NICOLAS! Non è ancora scoccato il terzo minuto di gioco.

Tanta confusione
Il VERONA reagisce con la forza della disperazione ma le azioni sono confuse, il pubblico rumoreggia e la palla scotta, numerose le palle sprecate sulla trequarti offensiva a causa del movimento nullo senza palla degli avanti gialloblù: Al 5° PETKOVIĆ ad un paio di metri dal portiere ospite CORDAZ gli tira addosso, al 23° CARACCIOLO coglie il palo sinistro di testa con palla che rimbalza sul braccio di TROTTA (il VAR conferma l'involontarietà del calciatore avversario).
Il primo tempo si chiude con la clamorosa palla-gol sprecata da RÔMULO: L'esterno brasiliano spara a lato una palla che scende verticale a porta praticamente vuota! Inutile il possesso palla degli scaligeri che sfiora l'80%.

Gol ospite anche in apertura di ripresa
Nel secondo tempo PECCHIA gioca la carta PAZZINI e toglie HEURTAUX, RÔMULO retrocede a fare il terzino destro mentre FERRARI stringe al centro a fare il suo ruolo naturale.
All'8° ecco il raddoppio avversario: Palla in fascia per RICCI che affonda come una lama calda ne burro, l'attaccante nuovo arrivato ha tutto il tempo di guardare il piazzamento dei compagni prima di mettere dentro un pallone perfetto per STOIAN che brucia nello scatto FERRARI e CARACCIOLO e buca NICOLAS!
La Curva Sud inizia a svuotarsi...

Rosso a ZUCULINI e tris CROTONE
La reazione del VERONA (eufemismo) stà tutta nella palla che PAZZINI consegna a VALOTI il quale tira in porta su CORDAZ che fa buona guardia e blocca.
Al 16° fallo di frustrazione di Bruno ZUCULINI che arriva in scivolata con la gamba sinistra pericolosamente alta su BENALI e viene giustamente punito dal signor Rocchi col rosso diretto.
3 a 0 ospite al 22°: VERDE perde palla sulla trequarti offensiva gialloblù e gli avversari partono in contropiede quattro contro tre, la palla si sposta da sinistra a destra arrivando sui piedi di RICCI che dal limite prende la mira e con un sinistro a giro 'uccella' NICOLAS sul palo lontano.
Il pubblico scaligero applaude amaramente e inneggia ironicamente il nome del tecnico come fece qualche anno fa con quello di BALOTELLI.
Seguono 20 minuti in cui nemmeno gli avversari vorrebbero stare in campo ma l'arbitro concede lo stesso due minuti di recupero prima di sancire la vittoria dei calabresi e, con ogni probabilità, anche la retrocessione del VERONA.


IMPRESSIONI
Si mette subito bene per il CROTONE che può agire come predilige: Difesa ordinata e contropiede non appena possibile.
Parecchi gli errori in fase di impostazione dei gialloblù che giocano una buona mezz'ora del primo tempo col terrore addosso e davanti il solito deserto quando è ora di effettuare l'ultimo passaggio.
Ma questa situazione non può in alcun modo giustificare la pochezza tecnica e morale della squadra scaligera che nel secondo tempo, tanto per cambiare, sbraca e apre le porte all'imbarcata.
Mi dispiace solo per i pochi illusi che ancora ci credevano...
La tifoseria veronese non merita tutto questo, retrocedere non è la fine del mondo (nella storia gialloblù è successo in tante occasioni) ma anche nelle sconfitte e nei fallimenti non dovrebbe mai venir meno l'onore ed il rispetto per la maglia che s'indossa.
Solo ieri il presidente SETTI invitava a essere positivi, che l'atteggiamento ci avrebbe aiutato da qui alla fine, parole che suonano davvero a morto col facile senno del giorno dopo ma che forse rappresentano anche l'emblema di quanta sottovalutazione e supponenza ci sia stata fino ad ora in questa disgraziata stagione 2017-18.

PecchiaZenga

VOTI(dal 1'st Pazzini), Caracciolo, Fares; Romulo, Buchel, Zuculini B.; Valoti (dal 20'st Verde), Petkovic (dal 28'st Calvano)
  • NICOLAS Incolpevole sui primi due gol è forse troppo avanti in occasione del terzo ma valutare la prestazione di un portiere in una difesa come quella scaligera è davvero sofistico... Voto: 6
  • FERRARI Da terzino destro fa quello che può e qualche volta tenta pure la sovrapposizione offensiva, da centrale dopo l'uscita di HEURTAUX condivide responsabilità pesanti sul secondo gol subito. Voto: 5
  • HEURTAUX Per 45 minuti non demerita (pur non eccellendo) poi il mister lo 'sacrifica' per tentare l'impossibile impresa di svuotare con un cucchiaino un Titanic che imbarca acqua in mezzo al mare in tempesta. Voto: 6 (gli da il cambio al 46° PAZZINI: Si mette 'in mostra' per il tempo che gli è concesso dando a VALOTI una buona palla ma sembra avulso dalla squadra che prima lo considerava un faro... Voto: 5)
  • CARACCIOLO Meglio nel primo tempo quando oltre a reggere in difesa coglie pure un palo con un incornata micidiale, nella ripresa è da rivedere il suo posizionamento sul secondo e anche sul terzo gol. Voto: 5
  • FARES Parte bene con un paio di buoni palloni dall'estrema poi si perde nel marasma generale. Colpevole sull'assist di RICCI nel secondo gol quando lascia fare tutto con comodità all'attaccante avversario e fuori posizione anche sul terzo... Voto: 5
  • RÔMULO Sul finire del primo tempo sciupa malamente la possibile palla del pari a porta spalancata, nelsecondo tempo fa il terzino e sparisce dal campo. Voto: 4,5
  • BÜCHEL Un tiraccio sparacchiato nel vuoto e qualche tentativo di appoggio finito male, la partita dell'ex EMPOLI è tutta qua. Voto: 5,5
  • ZUCULINI Il fratello di Franco non è emozionalmente stabilissimo ed in una gara come questa per uno come lui è quasi inevitabile perdere la testa e beccare il terzo cartellino rosso stagionale. Voto: 4
  • VALOTI La sensazione è che tra quello che Mattia ha in testa e quello che attua in campo ci sia un abisso, fattostà che il figlio di Aladino spara sul portiere una buona palla fornita da PAZZINI. A sua parziale difesa c'è da dire che il ragazzo non è un esterno ma tant'è. Voto: 5 (gli da il cambio al 65° VERDE: Ingiudicabile)
  • PETKOVIĆ Ha subito la possibilità di pareggiare ma spara su CORDAZ poi si incaponisce a cercare lo sfondamento ignorando spesso i compagni (che peraltro sembrano fare di tutto per non farsi trovare). Non è certo questo il tipo di giocatore che risolverà i problemi offensivi dei gialloblù. Voto: 5 (gli da il cambio al 73° CALVANO: Ingiudicabile)
  • MATOS Tanto (?!?) fumo e poco arrosto... A volte sembra che la sua missione sia quella di cercare il fallo più che la penetrazione. Riesce anche a mettere dentro un paio di palloni interessanti nonostante, nella maggior parte dei casi, perda troppo tempo a cercare una soluzione (non solo per colpe sue, sia chiaro). Voto: 5
  • PECCHIA In questo momento dare un giudizio sul tecnico è po' come sparare sulla croce rossa ma se MATOS e PETKOVIĆ sono davvero due pedine fortemente volute dal tecnico (ed è così dal momento che vengono spediti subito in campo) ed i risultati sono quelli che si vedono oggi viene il dubbio che già aver conquistato 13 punti è una sorta di impresa. Le partita si incanala immediatamente sui binari favorevoli al CROTONE ma dopo una prestazione così sconcertante da parte della sua squadra ci si chiede davvero se i suoi calciatori lo seguano appieno. Anche in caso di dubbio il mister dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi. Voto: 5
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Barana incalza, Pecchia ribatte: non mi dimetto

DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «E' stata una sconfitta brutta e pesante. Il gol di Barberis ha rotto i nostri piani. In alcuni momenti la buona sorte non ci ha premiati, penso ad esempio il palo di Caracciolo. Petkovic e Matos hanno avuto un buon impatto sul match. Il Crotone è stato più bravo di noi. Oggi è venuta meno l'anima della squadra. Non ci aspettavamo questa caduta. E' stata una bruttissima partita ma io credo ancora che la salvezza sia alla nostra portata. Credo nella mia squadra. la distanza per la salvezza è aumentata ma io sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo. Mio futuro in bilico? Deciderà la società. Dimissioni? Io devo salvare la squadra e credo nel lavoro che stiamo facendo, perciò non mi dimetto. La salvezza può arrivare anche all'ultima giornata. Le altre squadre nostre concorrenti sono sempre lì. 5 punti adesso sono tanti ma l'obiettivo è ancora alla portata. Espulsione Zuculini? Capita, lui è un guerriero e a volte può capitare di fare un fallo eccessivo, non lo condanno per questo» TGGialloBlu.it

Mister ZENGA a Sky Sport «E' da un po' che insisto con Barberis sul fatto di segnare: ha qualità per farlo e non aver messo dentro nemmeno un gol in Serie A fino a oggi non andava bene. Ma ringrazio la società per il mercato, perché gli inserimenti di Benali, Ricci e Capuano ci hanno aiutato a raccogliere quei punti che non avevamo raccolto nelle precedenti gare nelle quali non avevamo demeritato - dice l'allenatore del Crotone -. Il segreto? Nel calcio non devi inventarti nulla, basta mettere i giocatori al posto giusto. Ho fortemente voluto questi giocatori perché il concetto è quello di giocare a calcio, uscire palla al piede anche nei momenti di affanno. Ovviamente contro Lazio, Milan e Napoli paghi la qualità superiore, ma la strada è questa. Domenica prossima gara fondamentale in casa contro il Cagliari. Una salvezza anticipata? E' il mio obiettivo, altrimenti non avremmo fatto uno sforzo per portare a casa questi giocatori dal mercato prima di questo scontro diretto. Questi ragazzi faranno di tutto per uscirne prima dopo l'esperienza della passata stagione» TuttoMercatoWeb.com

RÔMULO «Non siamo questi: dobbiamo reagire tutti. C'è molta amarezza: in spogliatoio c'era un silenzio irreale. Chiediamo scusa ai tifosi. A Firenze dobbiamo cercare di fare punti. La squadra era in crescita ma oggi abbiamo buttato via un'occasione veramente importante. Era la partita della vita, ora stiamo tutti in silenzio, dobbiamo pensare a lavorare. Protesta dei tifosi? E' giustificabile, dopo la brutta partita di oggi. La pazienza è finita, chiediamo scusa ai tifosi. Cambiare Pecchia? Noi giocatori non possiamo parlare di un cambio dell'allenatore, non ci possiamo permettere di dire qualcosa. E' il presidente che decide. Mio futuro e di Bessa? Di Daniel non parlo, deciderà lui. Io? Ho delle offerte ma la mia testa è qua. Io ci tengo a questi colori. Voglio salvare il Verona. Posso andare via a gennaio? Decide la società, se avrà bisogno di soldi potrà anche vendermi» TGGialloBlu.it

L'attaccante RICCI a Sky Sport «Stasera festeggeremo per questa grande vittoria. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e ad avere l'atteggiamento avuto oggi, così ci toglieremo soddisfazioni. Sarà una grande gioia per i miei genitori il fatto che sia io che mio fratello abbiamo segnato in questo weekend, sono contento per lui» TuttoMercatoWeb.com

Il diesse FUSCO «Una prestazione del genere lascia tanta rabbia. Tutti dobbiamo interrogarci sul nostro operato. Comunque le nostre avversarie non sono lontanissime. Cambio allenatore? Vedremo, dobbiamo essere sicuri che un eventuale nuovo allenatore possa dare la scossa. Il nostro mister conosce bene la nostra squadra. Nelle prossime ore decideremo con Setti: stiamo valutando un ritiro per la squadra. Mercato? Chi se non la sente di restare può anche andar via, noi non tratteniamo nessuno con la forza. In entrata arriverà Vukovic al posto di Caceres e a grandi linee abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, il mercato sarebbe quasi chiuso. Non mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra oggi, più che gli errori tecnici. Anche io in bilico come Pecchia? Dipende dalle valutazioni che faremo con il presidente. Non sono mai scappato, poi è normale che anche io sono in discussione» TGGialloBlu.it

L'attaccante STOIAN «E' la giornata perfetta. Son contento che la squadra finalmente ha fatto risultato perchè il gioco, da quando è arrivato il mister, si vedeva anche prima ma i risultati non erano dalla nostra parte» TuttoMercatoWeb.com


RomuloFusco

LE ALTRE DI A +   -   =

Nel lunch-match di oggi il NAPOLI soffre ma vince sul difficile campo di Bergamo (esemplare l'esultanza di SARRI a fine gara).
Brutta scoppola quella inflitta dalla LAZIO al malcapitato CHIEVO: All'Olimpico finisce 5 a 1.
Secco 3 a 0 del BOLOGNA sul BENEVENTO, 3 a 1 della SAMP sulla FIORENTINA prossima avversaria dell'HELLAS in trasferta.
1 a 1 in SASSUOLO-TORINO e UDINESE-SPAL.
Alle 18.00 CAGLIARI MILAN, alle 20.45 INTER-ROMA, domani sera JUVENTUS-GENOA chiuderà la seconda giornata di ritorno.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

NIENTE DA FARE PER LA PRIMAVERA sconfitta in trasferta ed in inferiorità numerica per gran parte della gara a Roma...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ALBERTAZZI nel mirino del PALERMO



RASSEGNA STAMPA +   -   =
SPORT stampa
Hellas, la salvezza si allontana
Pesante sconfitta casalinga per l'Hellas nello scontro-salvezza con il Crotone e contestazione del pubblico al termine della partita. 3-0 per i pitagorici e salvezza che si allontana a cinque punti. Gara subito in salita (3' Barberis su punizione), occasionissima divorata da Romulo. Nella ripresa entra Pazzini, il Crotone raddoppia con Stoian (54'), Zuculini si fa espellere per un fallaccio a metà campo (61'). Al 67' il tris di Ricci. Mister Pecchia in bilico e squadra in ritiro.
21/01/2018 di Alberto Margoni
E' finita con tutta la squadra del Crotone a fare gruppo a metà campo, prima di ricevere il tributo dei più di 200 tifosi assiepati in curva Nord. Invece l'Hellas è uscito tra i fischi del pubblico, quello ancora presente, visto che la curva sud si è svuotata dopo il terzo gol e i tifosi hanno atteso e contestato giocatori, mister e società all'esterno dello stadio, nella zona del palaMasprone retrostante la tribuna autorità, sotto l'attento controllo degli agenti di Polizia. Mister Pecchia, difeso in più occasioni nel recente passato dalla società, stavolta è davvero in bilico e la squadra per punizione è stata mandata in ritiro.

La sconfitta interna per 0-3 contro una diretta concorrente per la salvezza complica ancora di più la situazione per gli uomini di Pecchia che ad un'assenza di gioco imbarazzante, aggiungono anche una buona dose di sfortuna.

Squadre in campo con i nuovi acquisti: nell'Hellas Matos trequartista (buona la sua prova per almeno un'ora) e Petkovic unica punta (poco fumo, figurarsi l'arrosto), con Valoti schierato al posto di Verde. Zenga rinuncia al 4-3-3 per un più prudente 4-4-2 con l'ottimo Benali a ispirare, Ricci sulla fascia e Capuano al centro della difesa. Già al 3' i pitagorici passano in vantaggio: punizione di destro dai 25 metri di Barberis e palla che si infila all'incrocio alla destra di Nicolas. Si fa subito in salita per i gialloblù che al 22' su calcio d'angolo dalla sinistra colpiscono il palo con Caracciolo. Sulla ribattuta del legno la sfera colpisce il braccio di Trotta. L'arbitro Rocchi di Firenze (buona la sua prova) consulta il Var e opta per l'involontarietà. Al 30' Barberis sempre su punizione ha l'occasione per il bis, ma stavolta la sua conclusione finisce alta. Al 32' su una ripartenza dell'Hellas, Matos mette in mezzo all'area e la difesa calabrese libera con un certo affanno. Nel primo dei due minuti di recupero il Verona ha l'occasionissima per pareggiare: Matos da destra dà palla in mezzo all'area, due gialloblù si ostacolano a vicenda, la sfera giunge a Romulo che di sinistro ciabatta a lato: era un rigore in movimento!

Nella ripresa Pecchia gioca la carta Pazzini al posto del centrale di difesa Heurtaux. Ma dopo solo 9 minuti il Crotone raddoppia: Ricci da destra all'altezza dell'area dà un passante in mezzo, due difensori non intervengono, lo fa Stoian che si inserisce da dietro e insacca. Al 58' il caparbio Pazzini ruba palla sul fondo campo a un difensore, porge palla all'accorrente Valoti che non si aspetta il passaggio e di fatto il suo destro è un passaggio per Cordaz che si ritrova il pallone in mano. Un minuto dopo il centrocampista lascia il posto a Verde. Passa un altro minuto e Bruno Zuculini commette un fallaccio a metà campo su Benali con un'entrata a gamba alta: rosso diretto, Verona in dieci e partita di fatto finita. Terza espulsione quest'anno per il giocatore argentino che, in un ampia possibilità di scelta, si merita la palma di peggiore in campo, mentre tra i meno peggio finiscono Pazzini, Matos e Buchel. L'Hellas si rassegna: tiro della disperazione di Verde da 35 metri (64'). Tre minuti dopo arriva il tris: ripartenza del Crotone in superiorità numerica su palla persa a metà campo da Verde, palla allo sgusciante Stoian che al limite dà a Benali al centro, leggero tocco per Ricci sulla destra, sinistro a giro e palla che si insacca alla destra di Nicolas. Il Crotone potrebbe anche arrivare al poker ma al 73' l'ex genoano Ricci spara in curva dal dischetto del rigore. C'è tempo per altre sostituzioni, per qualche altro tentativo crotonese (nonostante il 67% di sterile possesso palla dell'Hellas) prima della conclusione tra i fischi del pubblico, dopo 2 minuti di recupero.

Vista anche questa partita ci si chiede se l'Hellas avesse bisogno di un presidente onorario come Bagnoli e non piuttosto di un nuovo allenatore. Anche oggi si sono constatati pochissimi schemi di gioco, troppe iniziative individuali, giocatori che si ostacolano a vicenda e non vanno ad aiutare il compagno circondato da avversari, una marea di palle perse al punto che si fa fatica a vedere tre passaggi di fila. E intanto la salvezza slitta a cinque punti. Domenica prossima trasferta a Firenze contro i gemellati viola.

(Nella foto un perplesso Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona)

FONTE: VeronaFedele.it


Le pagelle di Hellas Verona-Crotone 0-3
Grandissima prestazione del Crotone mentre crolla il Verona, con Zuculini di gran lunga il peggiore, protagonista della terza espulsione personale in stagione. Migliore in campo Federico Ricci.

Alberto Coriele

Hellas Verona
Nicolas 6: non gli si possono imputare responsabilitù sui gol subiti.

Alex Ferrari 5: Stoian è in giornata ed è ovunque, lui fatica a seguirne i movimenti e se lo perde sul 2-0.

Thomas Heurteaux 6: senza particolari responsabilità è il sacrificato a fine primo tempo (dal 46’

Giampaolo Pazzini 5,5: ci prova, confeziona un buon pallone per Valoti che spreca. Ma fa poco altro)

Antonio Caracciolo 5,5: va vicino al pareggio di testa, in fase difensiva riesce a non perdersi del tutto.

Mohamed Fares 5,5: qualche buona iniziativa in fase di spinta, che non viene sfruttata dai compagni.

Romulo 5: sbaglia un gol non impossibile nel primo tempo, è assente in fase di spinta e si eclissa con il trascorrere dei minuti.

Marcel Buchel 5,5: una partita di rincorsa, specialmente quando resta orfano dello sciagurato Zuculini in mediana.

Bruno Zuculini 4: il record di Paletta ed Apolloni, 5 espulsioni in una sola stagione, è vicino. Manca poco, può raggiungerlo.

Mattia Valoti 5: praticamente un corpo estraneo in un pomeriggio che poteva e doveva sfruttare in maniera differente. (dal 60’ Daniele Verde 5: contributo minimo dalla panchina, in una situazione già compromessa).

Ryder Matos 5: poco da segnalare, se non qualche transizione in velocità senza grossi frutti.

Bruno Petkovic 4,5: individualista, quasi supponente, prova sempre la giocata in solitaria e mai gli riesce. (dal 68’ Simone Calvano 6: entra con lo spirito giusto e prova a farsi vedere con impegno).

All. Fabio Pecchia 4: una squadra senza idee e senza anima. È grave a questo punto della stagione.


Crotone
Alex Cordaz 6: spettatore non pagante, si limita ad applaudire i suoi. Unici brividi nel primo tempo sul palo di Caracciolo e sul sinistro di Romulo.

Mario Sampirisi 6: copre le spalle a Ricci, soffre poco in fase difensiva e spesso si sgancia.

Federico Ceccherini 6: mezzo voto in meno per un cartellino giallo inutile, a cinquanta metri dalla porta con l’avversario girato di spalle. Per il resto, nessuna sbavatura.

Francesco Capuano 6: il meno sicuro del pacchetto difensivo, si fa uccellare da Pazzini in apertura di ripresa all’interno dell’area di rigore.

Bruno Martella 6,5: c’è già una discreta intesa con Benali, gli basta il minimo indispensabile per brillare sulla fascia.

Andrea Barberis 7: primo gol in Serie A con una punizione perfetta. Dal suo destro nascono sempre pericoli, in regia è ordinato e rinfrancato.

Rolando Mandragora 6: i compagni di reparto brillano in fase offensiva e di gestione del pallone, lui si preoccupa di edificare la diga a metà campo.

Ahmad Benali 7: splendida partita all’esordio: qualità e corsa che sraanno sicuramente utili a Zenga (dal 77’ Giovanni Crociata sv).

Federico Ricci 7,5: prestazione di altissimo livello, prima con l'assist per Stoian e poi con quel magnifico sinistro a giro che disegna il 3-0. Bravo! (dall’81’ Davide Faraoni sv)

Marcello Trotta 6: a tratti troppo lento, ma permette alla squadra di salire sempre ed è nel vivo della manovra (dal 73’ Ante Budimir sv)

Adrian Stoian 7: fa tantissimo movimento, è ovunque. E si merita il gol del 2-0.

All. Walter Zenga 6,5: al Bentegodi si vede una squadra viva, attiva, dinamica, che mette alle corde una diretta concorrente con estrema facilità. Ora serve continuità.

Crotone a valanga sull'Hellas Verona: 0-3 al Bentegodi che fischia
Partita perfetta del Crotone che infligge una sonora sconfitta alla formazione di Fabio Pecchia, che ora può considerare la sua panchina seriamente a rischio. In gol Barberis, Stoian e Ricci.

Alberto Coriele
Partita a senso unico al Bentegodi, in un certo senso anche a sorpresa. Quello che doveva essere un equilibrato scontro salvezza si trasforma in un monologo del Crotone, che vince 3-0, ottiene il secondo successo stagionale in trasferta e sale a quota 18 in campionato. Tanto bella la prestazione del Crotone quanto ingiudicabile quella del Verona, che non è sceso in campo e si è beccato gli inevitabili fischi dello stadio a fine partita ed anche a fine primo tempo. Pecchia ha gettato subito nella mischia i due nuovi acquisti Matos e Petkovic, con quest’ultimo ai limiti dell’indisponenza in campo. Dopo tre sconfitte contro Lazio, Napoli e Milan, il Crotone torna a vincere e si regala il secondo successo dell’era Zenga. Diventano invece quattro i k.o. in fila per l’Hellas, che ha lanciato segnali davvero preoccupanti: squadra scollata, senza idee e, ancor più grave, senza mordente. Ennesima espulsione per Bruno Zuculini, sotto la doccia al 61’ per un’entrata pericolosa: per l’argentino è il terzo rosso stagionale in poco più di metà stagione. Il record di Paletta ed Apolloni, 5 espulsioni in una sola stagione, è vicino.

La cronaca della partita
Pronti-via ed Andrea Barberis estrae dal cilindro la punizione perfetta dell'1-0, che gli vale il primo gol in Serie A dopo tanta gavetta. Il Verona prova a riordinare le idee ma non combina granché e soprattutto soffre in maniera tremenda le ripartenze degli ospiti. Al 23' Antonio Caracciolo sale di testa su azione di corner e colpisce il primo palo: la palla schizza sul braccio aperto di Trotta ma l'arbitro Rocchi, dopo un consulto al VAR, decide giustamente che non ci sono gl iestremi per il rigore. Nel finale di primo tempo il Verona va ancora vicino al pareggio con Romulo, che colpisce da posizione centrale di sinistro ma manda a lato. Nella ripresa Pecchia lancia Pazzini al posto di Heurteaux ma la mossa non paga dividendi: al 54' Stoian corregge di destro in rete un assist da destra di Ricci e segna il raddoppio. Al 61' Bruno Zuculini fa calare il sipario sulla partita: rosso diretto per un'entrata pessima a gamba alta, Verona in dieci e buonanotte ai sognatori. Al 67' il Crotone segna il terzo gol in contropiede con un sinistro a giro magistrale di Ricci, il migliore in campo, e scorrono i titoli di coda al Bentegodi.

Il tweet


La statistica chiave
5 - Quinta vittoria stagionale per il Crotone, la seconda in trasferta dopo quella di Bologna.

Il migliore in campo
Federico Ricci: prestazione di altissimo livello, prima con l'assist per Stoian e poi con quel magnifico sinistro a giro che disegna il 3-0. Bravo!

Il peggiore in campo
Bruno Zuculini: il record di Paletta ed Apolloni, 5 espulsioni in una sola stagione, è vicino. Manca poco, può raggiungerlo.

Il tabellino
Hellas Verona (4-4-2): Nicolas, Ferrari, Heurteaux (dal 46’ Pazzini), Caracciolo, Fares; Romulo, Buchel, Zucilini, Valoti (dal 60’ Verde); Matos, Petkovic (dal 68’ Calvano). All. Pecchia

Crotone: Cordaz, Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Benali (dal 77’ Crociata); Ricci (dall’81’ Faraoni), Trotta (dal 73’ Budimir), Stoian. All. Zenga

Arbitro: Rocchi di Firenze
Gol: al 3’ Barberis, al 54’ Stoian, al 67’ Ricci
Ammoniti: Ricci, Ceccherini, Martella, Fares, Capuano
Espulso: al 61’ B. Zuculini

FONTE: It.EuroSport.com


21 gennaio 2018
Serie A, Hellas contestato e in ritiro. Pecchia non si dimette, ma è in bilico
Protesta dentro e fuori il Bentegodi dopo la sconfitta (0-3) nello scontro diretto con il Crotone. Tifosi contro il presidente Setti e Pecchia. L'allenatore non si dimette, ma in tribuna c'era Di Carlo: ore decisive? In circa trecento all'esterno dello stadio e giocatori a lungo nel tunnel degli spogliatoi.
È arrivata un’altra sconfitta per l’Hellas Verona, la 13^ in questo campionato. Stavolta, però, lo scivolone nello scontro diretto in casa e contro il Crotone (0-3) ha innescato la rabbia dei tifosi veneti. Dal pesantissimo ko al Bentegodi, infatti, è nata una contestazione durante e dopo la partita, sia dentro che fuori dallo stadio. Ma non solo: a secco di vittorie nelle ultime cinque partite, il club veneto sta prendendo in considerazione ll'esonero dell'allenatore Fabio Pecchia. In tribuna, sarà un caso, era presenta Mimmo Di Carlo (lo scorso anno a La Spezia). Potrebbero essere ore decisive, intanto la squadra sarà in ritiro da mercoledì.

Classifica critica
Il momento per l'Hellas Verona è sempre più complicata con il penultimo posto in classifica - 13 punti - e un risultato probabilmente inaspettato a inizio stagione.

La contestazione
Durante la partita una trentina di tifosi gialloblù ha fatto irruzione nella tribuna vip, ma il pronto intervento degli addetti alla sicurezza ha impedito che la tensione prendesse il sopravvento. I colpevoli numero uno, individuati dai supporters, sono il presidente Maurizio Setti e l’allenatore Fabio Pecchia. La protesta è diventata più forte al termine del confronto. Circa trecento quelli che fuori dallo stadio hanno intonato cori contro giocatori, allenatore e società. Tenuti lontano dagli spogliatoi dalle forze dell'ordine, non si sono registrati scontri.

Giocatori a lungo negli spogliatoi
I calciatori del Verona sono rimasti nel tunnel degli spogliatoi oltre un'ora dopo la fine della partita e hanno lasciato lo stadio con un pulmann scortato.

Pecchia non si dimette. Fusco: "Squadra in ritiro punitivo"
"Brutta giornata, triste giornata. Sconfitta che pesa per l'avversario e per come è arrivata, colpa mia. Andiamo avanti. Dimissioni? Sono un professionista e non mi dimetto. Rifletta la società", queste le parole dell'allenatore del Verona nel post partia. La squadra sarà in ritiro da mercoledì. "Ritiro punitivo", lo ha definito il direttore sportivo Filippo Fusco.

I possibili scenari
Ora decisive, dunque. Quella dell'esonero di Pecchia sembra essere al momento più di una semplice ipotesi, mentre potrebbero arrivare anche le dimissioni del ds Fusco.

FONTE: Sport.Sky.it


Verona terra di conquista, il Crotone batte l’Hellas e vede la salvezza
21 gennaio 2018

Il Crotone guarda la classsifica e almeno per oggi gonfia il petto.
I pitagorici di Zenga, appena fuori dal ciclo terribile di impegni proibitivi, tirano fuori e lunghie e i denti e si vanno a prendere tre punti in uno scontro diretto bollente a Verona.
Una prova di forza che legittima i sogni di salvezza dei rossoblu che sarebbero salvi se finisse oggi il campionato.
A mettere la sfida da subito sui binari giusti è una prodezza di Barberis, in dubbio fino al momento delle formazioni ufficiali.
Una sua punizione magistrale, dopo neanche un minuto, trafigge l’Hellas che mai riesce a contrastare una sfida ben controllata dai calabresi.
La contestazione nei confronti del tecnico Pecchia si fa fortissima, il 2-0 di Stoian (servito da Ricci) vale il raddoppio che si aggiunge all’espulsione di Zuculini nella ripresa.
Il Verona è al tappeto, a completare l’opera ci pensa Ricci.

HELLAS VERONA-CROTONE 0-3
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Heurtaux (Pazzini dal 1′ s.t.), Caracciolo, Fares; Buchel, Zuculini B.; Romulo, Valoti ( Verde dal 15′ s.t.), Matos; Petkovic (Calvano dal 23′ s.t.). (Silvestri, Coppola, Fossati, Kean, Zuculini F, Gonzales, Lee, Bearzotti, Souprayen). All.: Pecchia.

CROTONE (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Benali ( Crociata dal 32′ s.t.), Mandragora; Trotta ( Budimir 27′ s.t.), Ricci ( Faraoni dal 36′ s.t.), Stoian. (Festa, Viscovo, Rohden, Nalini, Izco, Suljic, Pavlovic, Ajeti, Nwankwo). All.: Zenga.

ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.
RETI: 3’p.t. Barberis; 9’s.t. Stoian, 23’s.t. Ricci.
NOTE: spettatori 15.000 circa.
Ammoniti: Ricci, Ceccherini, Martella, Fares, Stoian, Capuano.
Espulso al 61′ Zuculini per gioco violento.

FONTE: Strill.it


VERONA-CROTONE 0-3: COLPACCIO SALVEZZA DEGLI SQUALI
Vittoria fondamentale in chiave salvezza del Crotone a Verona: i rossoblù espugnano il Bentegodi con un secco 0-3. Goal di Barberis, Stoian e Ricci.
Marco Trombetta
16:53
Grande partita e grande vittoria per il Crotone, che sbanca Verona nello scontro diretto e si tira fuori dalla zona retrocessione.
Con tutti e tre i nuovi acquisti in campo contemporaneamente, la squadra di Zenga si è imposta con carattere e personalità al Bentegodi.



Il primo goal è arrivato dopo soli tre minuti, grazie a uno splendido calcio di punizione di Barberis, poi i calabresi hanno chiuso la pratica nella ripresa.
A firmare il raddoppio ci ha pensato Stoian, su splendido assist di Ricci, che ha concluso la sua splendida prestazione con il fantastico goal dello 0-3.
Il Verona non è mai riuscito a reagire ed ha mollato definitivamente dopo l'espulsione di Bruno Zuculini, l'ennesima per l'argentino in questa stagione.

I GOAL
3' BARBERIS 0-1 - Magnifico calcio di punizione del numero 10 rossoblù, che col suo destro disegna una traiettoria imprendibile per Nicolas.
54' STOIAN 0-2 - Assist perfetto di Ricci per Stoian, bravo a colpire di prima intenzione in area di rigore.
67' RICCI 0-3 - Il tris del Crotone arriva grazie a un sinistro a giro meraviglioso di Ricci che si infila sotto l'incrocio.

I MIGLIORI
VERONA: nessuno
Prestazione complessiva insufficiente della squadra di Pecchia, nessuno è riuscito a cambiare l'inerzia del match.

CROTONE: RICCI
La partita del suo ritorno a Crotone è praticamente perfetta: prima fa l'assist per il goal di Stoian, poi cala il tris con un sinistro fantastico.

I PEGGIORI
VERONA: B. ZUCULINI
Si fa espellere per un fallo killer ed indirizza definitivamente la partita sui binari del Crotone.

CROTONE: nessuno
Al contrario di quanto scritto sul Verona, i ragazzi di Zenga hanno disputato una grande partita. Nessuna insufficienza.

FONTE: Goal.com


SPORT
Hellas Verona, contestazione della curva dopo la gara col Crotone
Da redazione - 21 gennaio 2018

Si fa sempre più critica la situazione dell’Hellas Verona, battuto anche oggi con il punteggio di 0-3 al Bentegodi contro il Crotone. Lo spareggio salvezza che doveva rilanciare i gialloblù in classifica si è dunque rivelato una vera e propria disfatta, che rischia di essere fatale per la stagione degli scaligeri.

In aggiunta, dopo il terzo gol subito alcuni gruppi del tifo organizzato veronese hanno rimosso striscioni, simboli e bandiere e hanno abbandonato la Curva Sud, storico settore del tifo più caldo dell’Hellas. Situazione paradossale, dal momento che il tifo veronese è noto per essere uno dei più fedeli alla squadra in qualsiasi circostanza.

A fine partita, invece, i tifosi gialloblù hanno raggiunto il settore ovest – la tribuna VIP – dello stadio per contestare apertamente squadra e dirigenza. Tra gli argomenti della contestazione c’è anche la cessione di Caceres alla Lazio e i rinforzi finora non sufficientemente utili alla causa veronese.

I gialloblù rimangono al penultimo posto con 13 punti, a 5 lunghezze di distanza dal Crotone in questo momento in zona salvezza. Nelle prossime ore si attendono annunci di società e tifoseria riguardo il prosieguo della stagione.

FONTE: Secolo-Trentino.com


22 GEN 2018
SENZA PAROLE
Purtroppo qualche parola la devo trovare, ma faccio davvero fatica. Ho cercato un titolo che rendesse l’idea della mia delusione e di quella di tutto il popolo del Verona. Niente. Cerco di mettermi nei panni di tutti voi che partecipate alle mie discussioni con passione e competenza. La sensazione è quella di una enorme presa per i fondelli da parte di Setti, Fusco ed anche Pecchia. Il direttore sportivo che rispondeva sulla questione Caceres con false affermazioni (“ha un contratto fino a giugno, non è detto che vada via”, quando sapeva perfettamente che il difensore se ne sarebbe andato). Il presidente che solo pochi giorni fa ha avuto il coraggio di definire “grande mercato” la penosa campagna acquisti invernale. Pecchia che ostentava sicurezza, vedendo grande crescita, soprattutto nelle partite interne. Insomma, una enorme presa in giro, per non usare parole più forti e volgari.

La realtà è che in questo Verona non c’è nulla di giusto. Al comando c’è un presidente senza portafoglio che si è fidato di un direttore sportivo incantatore di serpenti, che ha fatto danni enormi in coppia con l’amico Pecchia. Quando non ci sono soldi, servono idee e una rete di rapporti di alto livello. Fusco sarà ricordato per la farsa Cassano e per aver contribuito a far scappare Luca Toni, uno che avrebbe meritato ben altra considerazione in questo club. Ci sarà il tempo per analizzare nel dettaglio una gestione dei giocatori decisamente fallimentare. E ci sarà tempo per parlare delle enormi responsabilità di Maurizio Setti.

Adesso bisogna pensare all’immediato futuro. Con Fusco e Pecchia le possibilità di salvezza sono zero. Con un altro allenatore qualcosa potrebbe cambiare, ma ci vorrebbe anche un nuovo direttore sportivo in grado di esplorare nuovi orizzonti, nuovi mercati, nuove amicizie. Non credo che Setti abbia le possibilità finanziarie per sostituire staff tecnico e direttore insieme. Più realistico pensare ad un cambio di panchina. Di Carlo lo conosco bene. Potrebbe essere l’uomo giusto in una situazione così. Sarebbe sicuramente disposto a guidare il Verona fino a maggio senza grandi pretese economiche. Ha già vissuto esperienze del genere, saprebbe dare più compattezza alla squadra, rigenerando gente in questo momento demotivata per colpa delle assurde decisioni di Pecchia. Sia chiaro, sarebbe un tentativo disperato, ma indugiare ancora vorrebbe dire retrocessione certa.

Alla fine le parole sono arrivate. E pure il titolo: PECCHIA AL CAPOLINEA: CON LUI SERIE B SICURA. Ma preferisco lasciare quello di prima.
Luca Fioravanti

21 GEN 2018
IL DRAMMA CHE DIVENTA FARSA
Il dramma è mutato in farsa. Già da un pezzo. Cronache marziane in casa Hellas Verona. Da luglio Setti & C. stanno collezionando batoste in serie su ogni fronte, ma poi li senti parlare e sembra che gravitino in un mondo parallelo.

C’è il ‘caso Volpi’ che nei mesi è dilagato, lasciando domande in sospeso a cui Setti continua a non dare risposte.

C’è il caso Caceres, rinsavito e rispedito alla Lazio con tanto di video saluto. Uno dei punti più imbarazzanti della storia del Verona. L’amico Lotito ringrazia. C’è il caso Pazzini, da settembre separato in casa, gestito che peggio non si poteva. C’è il caso Bessa che si trascina dal ritiro. Pazzini e Bessa, due a cui devi buona parte della promozione. C’è stato Cassano, che con il suo vado-resto-vado ci ha ridicolizzato in mezza Italia. C’è il mercato, con Setti che dichiara restando serio: “Non possiamo fare solo operazioni in entrata”. Fusco gli dà spago: “Con Vukovic in entrata siamo a posto”. Ci stiamo ulteriormente indebolendo (e ce ne voleva) e loro quasi gongolano. Evviva!

C’è un allenatore che da mesi non sa più che pesci pigliare, sul piano tattico e della gestione del gruppo, ma va in sala stampa e pare reciti la poesia a memoria. E’ un brutto lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo no?

La farsa è deflagrata in tutta la sua potenza oggi pomeriggio. Tutte le supercazzole sulla crescita (Pecchia), sull’ottimismo (Fusco) e la positività (Setti ieri) sono andate a farsi benedire. Schiacciate dalla realtà.

Setti, arrivato a Verona, aveva promesso il consolidamento in serie A. E’ in grado ora di sostenere quella promessa? L’associazione Verona col Cuore, trust dei tifosi che studia i bilanci, in settimana si è interrogata sulla sostenibilità finanziaria del Verona di Setti scrivendo: “Gran parte dei finanziamenti ricevuti dal Verona nei primi anni di gestione Setti sono provenuti dalla società anonima lussemburghese Falco Investment, per il tramite dell’allora controllante HV7. Nelle ultime stagioni questo flusso non c’è più stato e si è fatto fronte alla gestione economica-finanziaria riducendo i costi e realizzando plusvalenze “liquidando” il patrimonio giocatori. Tuttavia una volta ridotti al massimo i costi e in assenza di nuove sostanziose plusvalenze, e consapevoli che una società calcistica non può basarsi in larga parte sui soli diritti televisivi, ci domandiamo: quale futuro aspetta l’Hellas Verona?”.

Nel frattempo Stefano Magrini, presidente di Bluvolley, imprenditore e tifoso del Verona, nell’intervista che mi ha concesso ha lasciato trasparire il suo interesse (con altri soci) per il Verona. Interesse di cui si vocifera da tempo. “L’Hellas è un sogno e resterà tale…” mi ha detto quasi rimarcando i puntini di sospensione. Poi è sembrato voler lanciare un preciso e non casuale appello ad altri (qualcuno in particolare?) imprenditori e investitori. Forse qualcosa si muove. Ci ritorneremo.
Francesco Barana

21 GEN 2018
SETTI, SE CI SEI BATTI UN COLPO
Nulla sarà come prima. La gara contro il Crotone rappresenta il fallimento di questo Verona. Una serie di errori che sono sfociati in una partita paragonabile alle peggiori della storia del Verona. Una resa. Non c’è più tempo da aspettare se si vuole tentare di salvare la baracca. Pecchia ha fatto il suo tempo e, purtroppo, non è stato in grado di pilotare questa navicella in serie A. Si discuterà e si potrà discutere sulle responsabilità. Sapete come la penso: quelle del presidente Setti sono infinitamente più grandi di quelle dell’allenatore. Ma non posso pensare nemmeno che tra il Verona e il Crotone ci siano tre gol di scarto. Non esiste, pur con tutti i limiti di una rosa costruita al risparmio. Prima di tutto viene il presidente, poi il ds Fusco, fine Pecchia. Ma questo stasera interessa poco. Stasera ci si deve chiedere, stando questa disperata situazione che si è creata, come si può dare ancora una speranza al Verona. E non c’è dubbio che un tentativo vada fatto, cambiando l’allenatore.

Non posso pensare ad un’altra partita con Pecchia in panchina. Se poi questo sia legato anche al destino di Fusco, sarà Setti a deciderlo. E’ il momento in cui il presidente più sfuggente della storia si faccia vedere, sentire e prenda una decisione. Setti, se ci sei, batti un colpo.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Pecchia: “Brutta gara. Non penso alle dimissioni”
By Redazione - 21 gennaio 2018

Le dichiarazioni di Mister Pecchia in conferenza stampa:
“Sconfitta brutta e pesante. Non ci aspettavamo di andare sotto dopo tre minuti. Abbiamo provato a riprenderla con ripartenza intelligenti, ma non ci siamo riusciti, anche per un po’ di sfortuna. Sul due a zero poi la gara è scivolata via. Matos e Petkovic hanno avuto un buon impatto rispetto agli altri compagni perché sono nuovi e avevano una serenità diversa. È venuta meno l’anima della squadra, purtroppo. Personalmente sono un professionista e voglio correggere il tiro di una squadra che, nonostante la scivolata di oggi, anche con gli inserimenti degli ultimi arrivati, ha le carte in regola per salvarsi. Non penso alle dimissioni. L’espulsione non ha inciso più di tanto, la gara era già incanalata in un determinato risultato”.

Ricci: “Non pensavamo di venire a Verona a vincere 3 a 0”
By Stefano Pozza - 21 gennaio 2018
Queste le dichiarazioni di Federico Ricci del Crotone in mixed zone: “Speravo in una gara così, sapevano che era difficile uno scontro diretto fondamentale.

Siamo contenti di aver sfruttato le occasioni e di aver fatto 3 gol. Dopo l’1 a 0 abbiamo preso consapevolezza, sapevamo che per l’Hellas era una partita delicata e abbiamo pensato che forse ci avrebbero sottovalutato.

Le squadre per la salvezza sono quelle, noi dobbiamo fare il nostro percorso, e alla fine si faranno i conti”.

Romulo: “Chiediamo scusa ai tifosi. Anch’io da tifoso avrei fatto come voi”
By Stefano Pozza - 21 gennaio 2018

Queste le dichiarazioni rilasciate da Romulo al termine della partita persa per 3 a 0 contro il Crotone:

“La pazienza è finita perché oggi era la partita della vita che dovevamo vincere a tutti i costi. Siamo delusi amareggiati e tristi perché i tifosi ci sono sempre stati vicini e si meritavano di meglio.

Questo non è lo spirito della nostra squadra, nello spogliatoio c’era un silenzio che non ho visto mai. La squadra era in netta crescita, lo abbiamo sempre detto. Oggi abbiamo buttato via qualcosa di importante, vincendo oggi saremmo usciti dalla zona retrocessione.

Ora testa bassa e lavorare in silenzio, chiedendo scusa ai tifosi. Dopo la prestazione di oggi i tifosi hanno ragione, anch’io mi sarei arrabbiato ed avrei fatto la stessa cosa.

Cambio di mister? Nessuno di noi può permettersi di dire niente. Solo il presidente ha il diritto di farlo. Peccato perché è da un anno e mezzo che stiamo lavorando bene. Nessun giocatore può permettersi di parlare di queste cose.

Ci aspettavamo una partita diversa, volevamo trovare il gol entro i primi quindici minuti. Invece abbiamo preso gol dopo due minuti, èper quel gol abbiamo buttato via la partita.

Il Calciomercato? Di Bessa non spetta a me parlare. Su di me ci sono delle offerte come ci sono sempre state. La mia testa è qua adesso. Ci tengo tanto a questi colori, mi fa piacere giocare con il Verona. Uno dei miei obiettivi è salvare l’Hellas che meritava serie A.

Nel mercato la volontà del calciatore fa la differenza, però ci sono tanti discorsi anche a livello finanziario. A volte i soldi fanno prendere le scelte al di là delle volontà dei singoli.

Pazzini, Romulo e Bessa nel calciomercato possono stabilizzare lo spogliatoio? Bessa è qua oggi era squalificato, Pazzini è entrato e ha fatto 45 minuti. Per noi non c’è nessun problema, nulla che possa distruggere quanto fatto.

Ai tifosi dico: scusa, abbiamo fatto una brutta gara. Non solo per il risultato ma per la non reazione”.

Fusco: “Stiamo valutando la posizione del mister. Ci sarà anche ritiro punitivo”
By Stefano Pozza - 21 gennaio 2018

Queste le dichiarazioni del direttore sportivo Filippo Fusco dopo la sconfitta contro il Crotone:

Pecchia resterà allenatore del Verona? Stiamo valutando,tutti ora devono prendersi le proprie responsabilità. Oggi era una partita che doveva andare diversamente, per questo siamo arrabbiati.

13 punti ad oggi sono pochissimi,il risultato è negativo nulla da dire. Nel mercato stiamo cercando di dare il massimo.

Sicuramente nelle prossime ore ci saranno sviluppi. Stiamo valutando anche un ritiro della squadra. Oggi ripeto tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità.

Difficile fare mercato ora? Chi non se la sente di andare avanti è meglio che se ne vada. Vale per tutti, dal primo all’ultimo. In entrata con la chiusura di Vukovic abbiamo raggiunto quello che volevamo.

Cosa pensa il Presidente? Ha dato fastidio l’atteggiamento. Nel secondo di tempo non siamo stati in gara.

In discussione anch’io? Non è un problema di simbiosi con il mister. A Napoli mi feci da parte perché le cose non andavano come pensavo. Oggi vediamo cosa succede, abbiamo ancora qualche spiraglio.

I cori non mi spaventano, non mi nascondo, ci metto la faccia. Credo di aver fatto bene in tutta la mia carriera e di averlo fatto anche a Verona. Sono a qui a mettervi la faccia”.

Contestazione a Fusco – Video
By Redazione - 21 gennaio 2018

L’Hellas è moribondo e il Crotone cala il tris
By Stefano Pozza - 21 gennaio 2018

La 21^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo l’Hellas Verona contro il Crotone.

Dopo la pausa finalmente si ritorna in campo, e si ritorna con una partita fondamentale in chiave salvezza. Mister Pecchia sceglie di schierare dal primo minuto i due nuovi acquisti nel reparto offensivo: Matos e Petkovic.

Scelta che ha creato un po’di sorpresa nell’ambiente, soprattutto per l’esclusione sia di Pazzini che di Kean.

Inizia la partita e le cose si mettono subito male per gli Scaligeri: calcio di punizione dal limite dell’area per gli ospiti e gran bel gol di Barberis.

I gialloblù provano chiaramente subito a reagire, cercando di tornare in partita, ma il gioco degli avversari veloce e brioso rischia spesso di mettere in difficoltà i nostri. Al 22° calcio d’angolo per l’Hellas, svetta Caracciolo che colpisce un palo clamoroso. Sulla respinta i locali reclamo un fallo di mano,ma il direttore di gara lo nega con l’ausilio della VAR.

Sul finale del primo tempo bellissima occasione,ma purtroppo divorata in maniera clamorosa da Romulo che solo davanti al portiere spedisce la palla fuori.

Inizia la seconda frazione di gara a tra la gioia di tutti i tifosi locali entra Pazzini al posto Heurtaux. I nostri devono ora fare tutto il possibile per riportare in carreggiata la partita, cosa che però non avviene, con il critiche allunga nuovamente con rete di Stoian.

Le critiche dagli spalti si fanno fitte, l’Hellas sembra non riuscire a reagire. Al 14° esce Valoti entra Verde. Le cose però non migliorano e al quarto d’ora viene espulso Zuculini per un fallo inutile a centrocampo.

Il Crotone meritatamente allunga ancora al 22° con un bellissimo gol Ricci. 23° fuori Petkovic dentro Calvano.

La curva sud per protesta abbandona gli spalti. L’Hellas perde una partita importantissima, e la strada si fa sempre più in salita.

Formazioni ufficiali:
Hellas Verona: Nicolas – Romulo – B. Zuculini – Caracciolo – Valoti (14° 2t Verde) – Ferrari – Matos – Petkovic (23° 2t Calvano) – Heurtaux (1° 2t Pazzini) – Buchel – Fares. Allenatore: Pecchia

Crotone: Cordaz – Stoian – Ceccherini – Barberis – Ricci (35° 2t Faraoni) – Capuano – Trotta (24° 2t Budimir) – Sampirisi – Mandragora – Martella – Benali (31° 2t Crociata). Allenatore: Zenga

Arbitro: Rocchi
Assistenti: Di Liberatore -Tonolini
4° ufficiale: Pairetto
VAR: Tagliavento – Pinzani

FONTE: HellasNews.it


14 sconfitte in 21 giornate, 10 ko nelle ultime 13. Dove vogliamo andare?
gennaio 22, 2018

Parlare di Serie B già a gennaio fa male, ma questa è la triste realtà. La pesante sconfitta registrata al Bentegodi contro il Crotone, ha annullato quasi del tutto le residue speranze di salvezza. I numeri parlano chiaro e non sono certo a favore della squadra di Fabio Pecchia, che anche ieri dopo lo 0-3 rifilato dalla squadra di Zenga, ha dichiarato che l’obiettivo resta comunque alla portata. Peccato che sono appena 7 i punti conquistati nelle ultime 13 giornate. Con ben 14 sconfitte raccolte in 21 giornate. Un trend che sta facendo sprofondare l’amato Verona nel purgatorio cadetto. Spetta ora solo al presidente Maurizio Setti rendere meno indolore l’agoniata discesa.

Bruno Zuculini da record. È il più espulso dei primi cinque campionati europei
gennaio 22, 2018

Terza espulsione, la prima diretta, per il centrocampista Bruno Zuculini. Dopo Torino e Chievo, l’argentino ha dimostrato ancora una volta i suoi limiti caratteriali anche contro il Crotone. Un’entrata killer nella ripresa su Benali gli è costato il rosso diretto, espulsione che lo elegge a giocatore più espulso dei cinque principali campionati europei. Chapeau.

Pagelle
gennaio 21, 2018

Nicolas 5.5, Ferrari 4.5, Heurtaux 4 (Pazzini 5) Caracciolo 5, Fares 4.5; Zuculini B. 3, Buchel 4; Romulo 4, Matos 5, Valoti 4 (Verde 5); Petkovic 4 (Calvano sv). All: Pecchia 4

Cori contro Setti, Fusco e Pecchia
gennaio 21, 2018

Prima del triplice fischio finale, contestazione all’esterno dello stadio Bentegodi dopo la pesante sconfitta subita conto il Crotone.

Finale, Hellas Verona-Crotone 0-3
gennaio 21, 2018

Una sconfitta che sa di Serie B. L’Hellas Verona sbaglia clamorosamente lo scontro salvezza al Bentegodi contro la diretta concorrente Crotone. Fabio Pecchia conferma il 4-2-3-1 e manda subito in campo gli ultimi arrivati, formazioni titolare composta da Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Zuculini B., Buchel; Romulo, Valoti, Matos; Petkovic. La Curva Sud espone subito lo striscione “Pecchia vattene”, seguito dai cori all’indirizzo del presidente Setti e del direttore sportivo Fusco. Si mette subito in salita la partita per i gialloblù: dopo appena 30’’ conclusione centrale di Ricci, bloccata da Nicolas che aveva sbagliato il rinvio. Ma al 3’ il Crotone di Zenga passa: fallo di Bruno Zuculini al limite e punizione vincente di Barberis. Al 12’ Fares da sinistra trova in area ospite Romulo ma il jolly gialloblù calcia direttamente sul fondo. Tre minuti dopo ancora pericoloso il Crotone con la punizione di Ricci, pallone che attraversa tutta l’area gialloblù e si perde poi sul fondo. Al 24’ l’arbitro chiede l’intervento del VAR sul colpo di testa di Caracciolo, pallone che finisce sul palo prima di sbattere sul braccio di Trotta, ma per Rocchi è tutto regolare. Dieci muniti dopo, Hellas Verona sbilanciato ma il Crotone non riesce ad approfittarne in contropiede. Calabresi che non vanno mai in affanno e contengono senza difficoltà l’Hellas Verona. Gialloblù che al 47’ non sfruttano l’unica occasione con Romulo che calcia di poco a lato. Bordate di fischi accompagno le timide e sparute giocate ed i gialloblù di Pecchia quando imboccano il tunnel degli spogliatoi dopo 2’ di recupero.

La ripresa si apre con Pazzini al posto di Heurtaux, con Ferrari che si sposta al centro della difesa e Romulo diventa così terzino destro. La Curva Sud invita i giocatori a tirare fuori gli attributi, ma purtroppo è tutto inutile. Infatti il Crotone al 9’ raddoppia con Stoian: Ricci ha una prateria sulla destra, pallone a Stoian che approfitta dell’errore di posizionamento della difesa gialloblù per battere Nicolas. “Restiamo in Serie A però nessuno ci crede” cantano i tifosi gialloblù, mentre Pazzini ci prova liberandosi del diretto avversario, palla a Valoti ma l’ex Milan non riesce a superare Cordaz da comoda posizione. Al 15’ secondo cambio per i gialloblù, con Verde al posto di Valoti, ma è Bruno Zuculini protagonista un minuto dopo quando si fa espellere. Il Crotone ne approfitta subito ed al 22’ cala il tris con Ricci che pennella alla destra di Nicolas, rete dello 0-3 accompagnata dagli applausi del pubblico del Bentegodi. Al 23’ terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Calvano al posto di Petkovic. La Curva Sud si svuota (contestazione all’esterno dello stadio, ndr) ed il pubblico rimasto alza il coro “Fabio, Fabio”. Si attende oramai solo il triplice fischio finale per sancire l’ennesima sconfitta della squadra di Fabio Pecchia che segna il destino del club del presidente Maurizio Setti.

Contestazione all’esterno del Bentegodi
gennaio 21, 2018

I tifosi dell’Hellas Verona, dalla mezz’ora del secondo tempo, si sono radunati all’esterno dello stadio Bentegodi per contestare la dirigenza gialloblù.

La protesta dei tifosi. Curva Sud vuota
gennaio 21, 2018

Dopo lo 0-3 rifilato dal Crotone, la Curva Sud ha deciso di ritirare le bandiere e di lasciare vuoto il settore. Attesa contestazione all’esterno dello stadio Bentegodi.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
La spiaggia di Dunkirk
Il Verona va a fondo, ma qualcuno ci gode pure: è la dura legge dei social

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 22/01/2018, 11:05

Bisogna pur ammetterlo. Aver perseguito una linea moderata, predicato prudenza, avere preso le difese di Fabio Pecchia cercando fondamenta nel ragionamento non ha portato nulla, se non un carico di delusione e frustrazione. In tanti anni, mai avevamo assistito a quanto accaduto ieri al Bentegodi. Di sconfitte umilianti, ahinoi, ne abbiamo vissute tante, tuttavia mai avevamo visto una curva svuotarsi seguita in larga parte dalle altre zone dello stadio. Al di là del peso dello 0-3 maturato in uno scontro diretto che avrebbe dovuto permetterci di coltivare residui germogli di speranza, la desertificazione della gradinata è la cosa che ferisce di più. La frattura tra società, presidenza, dirigenza, e allenatore da una parte, e tifoseria dall’altra appare ora un solco insanabile. Un rapporto, mai peraltro decollato, che ieri ha conosciuto il suo momento più nero.

Il clima che avvolge da tempo l’Hellas Verona, ha finito per inghiottire l’ambiente con lo stesso vigore con cui un Folletto Vorwerk aspira la polvere dal pavimento. La fragilità con la quale questo Verona non regge la pressione e cede, è sin troppo evidente. Per questo in questi mesi ci siamo sforzati d’invocare nella critica (sacrosanta) un po’ più di equilibrio nel giudizio. Rimaniamo convinti che questa squadra, seppur con tutte le sue lapalissiane lacune se la sarebbe potuta giocare e forse ce l’avrebbe anche potuta fare. Pensieri da sognatori e folli visionari. Sulla spiaggia di Dunkirk non arriverà nemmeno una bagnarola a trarre in salvo la truppa abbandonata al proprio destino. Hanno vinto quanti hanno per mesi e mesi cavalcato la tigre seminando veleni e invettive guadagnandosi notorietà, stima, un pollice alzato sui social.

Onore ai vincitori quindi, vergogna e maledizioni agli sconfitti. Così da sempre va il mondo. E’ il trionfo del populismo, di un giornalismo “Travaglista” (passateci il termine) che affila le lame e schiuma di edonista piacere nell’infilzare la preda. Il pallone non è che l’ultimo anello di un sistema che viene da sfere ben più elevate e investe il paese in ogni suo aspetto. Fabio Pecchia è salito dalla scalinata che conduce in sala stampa come un Dead Man Walking che si appropinqua alla sedia elettrica. Ad attenderlo c’era chi godeva di sadismo, e chi, come noi sventurati, provava il rispetto umano per una persona perbene e un serio lavoratore, preso a ceffoni e calci nel sedere dal dileggio e la rabbia popolare. Forse sarebbe stato meglio rifugiarsi nel silenzio stampa per evitargli un simile supplizio. Tuttavia, essendo un professionista, è pagato anche per questo. E’ il gioco che fa parte del mestiere. Detto questo, la sua sofferta avventura sulla panchina dell’Hellas è arrivata all’atto finale. Umanamente glielo auguriamo.

Come se non bastasse, in serata è arrivata anche la scomunica delle istituzioni cittadine attraverso un post in Piazza degli Sputtanati, che gli americani chiamano Facebook. La contestazione incassa l’endorsement di Ciro Maschio, presidente del Consiglio Comunale di Verona. Maschio plaude alla rivolta di popolo e definisce Setti, Fusco, e Pecchia come INDEGNI. Termine durissimo, che sottolinea lo spregio di un biasimo morale, che si confà al lunedì nero da bar sport, ma che un alto rappresentante delle istituzioni farebbe bene tenere a risparmio nella musina della dialettica. In alto i forconi! Le scialuppe rimangono ormeggiate nei porti di Oltre Manica: dal mare sulla spiaggia di Dunkirk, non arriva nessuno…

NEWS
Tutto nelle mani di Setti, domani la decisione su Pecchia
Il presidente del Verona sta riflettendo se procedere o meno a un cambio di panchina

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 21/01/2018, 21:49

Ore calde, roventi quelle in casa Verona. La batosta col Crotone ha lasciato un segno profondo. Tanto che quello che Maurizio Setti non aveva mai voluto prendere in considerazione è ora argomento di riflessione seria, e lo sarà, forse, per l’intera notte. Il presidente dell’Hellas ha sempre ribadito (ieri l’ultima volta) la grande stima e fiducia in Fabio Pecchia, ma ora potrebbe essere costretto a rivedere le sue posizioni, in virtù di una situazione di classifica che si è fatta pesante.

La frattura coi tifosi, poi, pare insanabile. Del resto i risultati parlano chiaro. Come disse un lapalissiano Osvaldo Bagnoli: “Se ci sono i risultati non ci sono le polemiche”.

L’altra via è quella della conferma di Pecchia, e non ci sarebbe da stupirsi. Domani arriva Vukovic, poi, forse, qualcun altro dal mercato. Dare un’altra possibilità al tecnico di Formia non è un’ipotesi inverosimile, tutt’altro. Resta da capire quanto lui abbia ancora da dare, quanto il mercato lo possa aiutare e quanto la squadra abbia voglia di seguirlo, e non solo a parole. Oggi sono state inaccettabili anche le prove dei calciatori che dovrebbero essere dei punti di riferimento. Male, malissimo. Ancora, nonostante le figuracce, si vede che qualcuno è convinto di essere un untouchable, un campione. Ma in questo Verona di campioni non ne vediamo manco uno. Tanto più, quindi, servono cuore e lotta, non gambe al semolino e carattere da canarini.

Domani si conoscerà la sorte di Pecchia. Da mercoledì probabilmente la squadra sarà in “ritiro punitivo” in Toscana, prima della gara con la Fiorentina. Con Pecchia alla guida o con qualcun altro il Verona ha l’obbligo di riscattare la disgraziata partita di oggi.

VISTO DA NOI
Ecco servito il modello Crotone
Verona umiliato, credere nella salvezza è un’illusione. Ma il peggio è che l’Hellas non ha lottato

di Matteo Fontana, @teofontana 21/01/2018, 18:33

C’è un limite alle sconfitte. C’è un limite al modo di perdere. C’è un limite alle oggettive carenze di una rosa che non ha mai dato la piena sensazione di poter essere squadra fino in fondo: nella testa, nelle gambe, nei principi di gioco. C’è un limite che separa gli errori dall’autolesionismo. C’è un limite che il Verona ha superato in un pomeriggio, quello della partita con il Crotone, in cui l’Hellas ha umiliato chi voleva pensare (o illudersi) che la salvezza non fosse un miracolo, ma un’impresa possibile, e anche quelli che ritenevano che il risultato fosse duro da raggiungere, ma che lottare restasse una necessità.

Il Verona non c’è più. Ha mostrato di non meritare nemmeno di credere nella permanenza in Serie A. Ha incassato dal Crotone una lezione di calcio memorabile. Per chi ha ricordi di un tempo più lontano, viene in mente il 3-0 con cui la Reggina, nel 2001, sbancò il Bentegodi. Soltanto che poi, alla fine della stagione, proprio con la Reggina il Verona si salvò, in un epico spareggio, ma questa è tutta un’altra storia. Si cercano ottimisti che credano che questo Hellas sia in grado di risollevarsi.

Tutti colpevoli, si scrive in questi casi, di solito. Ma se il coraggioso, tenace e battagliero Crotone (onore a una squadra che sa cosa significhi combattere e lo fa capire al di là delle parole: quelle se le porta via il vento…) ti ridicolizza fino a farti sperare che la partita finisca presto, la disamina deve andare ben oltre le frasi fatte e le espressioni retoriche.

Tutti colpevoli, certo. Ma con diciotto giornate da giocare ci si renda conto che così si rischia di ritrovarsi con il peggior Verona di ogni tempo, parlando di Serie A. Sì, pure di quello di due anni fa. E tanto basti per capire quanto l’Hellas sia colato a picco.

Amara constatazione per i suiveurs gialloblù: il Crotone doveva essere un modello per il Verona. Non si può dire che non lo sia stato, già. Peccato non aver imparato a sufficienza, nel frattempo.

NEWS
Pecchia in bilico, avanza Di Carlo
Nelle prossime ore sarà presa una decisione, possibile il cambio in panchina

di Redazione Hellas1903, 21/01/2018, 18:08

Fabio Pecchia è in bilico.
Si fa strada l’ipotesi dell’esonero per il tecnico del Verona. Secondo Sky, Domenico Di Carlo è il favorito per la sua sostituzione.
Di Carlo era in tribuna al Bentegodi oggi pomeriggio per la gara con il Crotone.
In queste ore il club gialloblù farà delle valutazioni e prenderà una decisione in merito.

NEWS
Pagelle Verona, il copione si ripete: non si salva nessuno
Hellas in frantumi. Follia Zuculini, Büchel schiacciato, attacco disastroso, difesa bucata

di Matteo Fontana, @teofontana 21/01/2018, 17:29

NICOLAS 5,5
La punizione di Barberis è un capolavoro di balistica, miscela calibrata di tecnica e potenza: tiro imparabile. Stoian segna da distanza agevole, Ricci disegna un traiettoria da applausi. Rimane sempre l’impressione che fatichi a dirigere il reparto arretrato.

FERRARI 4,5
Male da terzino destro, peggio quando viene spostato al centro della difesa. Trotta gli crea continui grattacapi, come pure Budimir. Poco lucido, ed è un segnale molto negativo per un giocatore che fa della concentrazione una delle doti migliori.

CARACCIOLO 5
Nel secondo tempo finisce stritolato. Gli attaccanti del Crotone gli arrivano contro da ogni lato e non li tiene più. Ma già prima era andato in sofferenza.

HEURTAUX 5,5
Non riesce a dare adeguata sicurezza a una difesa che, perso Caceres, ha smarrito anche molte delle (peraltro non numerose) certezze che aveva. Pecchia lo toglie all’intervallo per rivedere il modulo.

FARES 4
Si propone con costanza in avanti, ma lo fa con scarsa precisione. Dietro, invece, concede spazi larghissimi agli attacchi del Crotone. Disintegrato da Ricci, che lo cancella dal campo e segna un gol da campione.

ROMULO 4
Gli pesa addosso l’erroraccio che priva il Verona del pareggio certo nel recupero del primo tempo. Non solo, però: è uno dei veterani dello spogliatoio e dovrebbe esserne il trascinatore. Al contrario, si smarrisce incaponendosi in giocate acquose.

B. ZUCULINI 3
Regala al Crotone, con un fallo ingenuo ed evitabile, il “piazzato” del gol. Fragile in interdizione, lento quando imposta. Condisce una partita disastrosa con un’espulsione gratuita, per un’entrata rabbiosa e frustrata su Benali. L’ombra di se stesso.

BÜCHEL 4
Travolto dalla corsa della mediana del Crotone. Benali e Barberis girano intorno a lui e a Zuculini e sembrano di una categoria superiore. Giù il sipario: giornataccia, ma “accia” proprio.

VALOTI 4
Si muove con troppa morbidezza, senza affondare nelle pieghe della difesa del Crotone. S’intrappola da solo in movimenti prevedibili, non sfrutta mai le qualità tecniche di cui è accreditato e che, invece, dimostra troppo poco.

MATOS 5
Per una mezz’ora piena si fa notare soltanto per il gran fumo che alza con i suoi movimenti. Migliora nella parte finale del primo tempo. È soltanto un’illusione: si scioglie come un ghiacciolo all’Equatore.

PETKOVIC 4
Tiene troppo la palla, spesso rallentando l’azione gialloblù. Ci si aspetta molto dal suo fisico, ma i centrali del Crotone lo controllano con poca fatica. Gioca molto per se stesso e pochissimo per la squadra. Sconfina presto in una cupa abulia.

PAZZINI 5
Inserito in avvio di secondo tempo con l’idea di aumentare il peso offensivo del Verona, vive su alcuni tentativi sporadici, niente più che velleitari.

VERDE 5
Perde il pallone che apre il contratto che porta al terzo gol del Crotone. Assente.

CALVANO ng

PECCHIA 4
Sbagliata l’impostazione mentale della partita, sbagliate le scelte effettuate, sbagliati i correttivi (o presunti tali, visti i risultati). Tutto sbagliato, tutto da rifare. E intanto sono dieci le sconfitte accumulate nelle ultime tredici partite. Numeri impietosi, già. Ed eloquenti.

NEWS
Disfatta Verona! Il Crotone vince 3-0. La Curva esce dallo stadio
Follie di Zuculini, errori e poco nulla in avanti, Hellas a fondo e allo sbando. Il Bentegodi contesta

di Redazione Hellas1903, 21/01/2018, 16:51

Il Verona, alla ripresa del campionato, perde una delle gare assolutamente da non perdere. La perde pesantemente e malamente, con una partita iniziata male e finita peggio. A deludere non sono tanto i nuovi acquisti, i meno colpevoli, ma i cosiddetti senjor, che invece che trascinare in avanti la squadra, la trascinano in fondo. Romulo si divora i gol, Zuculini prima ragala la punizione su cui il Crotone passa, poi lascia in 10 i compagni per un fallaccio dei suoi nella ripresa. Il Crotone ringrazia, segna tre gol, due dei quali di grande qualità e scappa via in classifica.

FORMAZIONI
Rivoluzione in attacco per il Verona, con Petkovic e Matos coppia avanzata. Assenti Bessa per squalifica e Cerci non ancora al meglio. Verde, influenzato in settimana, siede in panchina. Al suo posto Valoti che compone la linea mediana a quattro con Romulo, Bruno Zuculini e Buchel. In difesa Pecchia schiera Ferrari, Caracciolo, Heurtaux e Fares.

Zenga si affida al 4-3-3 con Cordaz tra i pali, Samprisi, Capuano, Ceccherini e Martella dietro, in mezzo Barberis, Mandragora e Benali, in avanti Ricci, Trotta e Stoian. L’allenatore del Crotone schiera subito dunque i tre acquisti di mercato, uno per reparto, Capuano, Benali e Ricci.

PRIMO TEMPO, SUBITO MALE NICOLAS E ZUCULINI E BARBERIS PESCA IL JOLLY
Dopo un minuto Nicolas regala palla con un rinvio sbilenco a Ricci che calcia tra le braccia del portiere. Brivido. Male, malissimo, anche poco dopo Zuculini che commette un fallo evitabile ai 25 metri dalla porta. Barberis va col destro, la palla gira e va sotto la traversa, al 4’ il Crotone è già in vantaggio.

L’Hellas cerca la reazione e Valoti ha una palla buona in area, ma il suo tiro viene rimpallato. Il ceffone sonoro subito non sembra produrre una reazione immediata nei gialloblù. Il Crotone rimane alto con un 4-1-4-1 e si difende con un 4-5-1 non semplice da superare. Al 12’ Fares crossa da sinistra, il tiro di Romulo è senza effetto. Zuculini rischia grosso buttando giù Capuano al 15’. Dal cross da sinistra una palla velenosa per poco non si tramuta in rete. Buchel riesce a dare una scrollata al centrocampo, Matos varia in avanti partendo da sinistra cercando l’imbucata, il muro del Crotone, che non sale più, sembra resistere.

PALO DI HEURTAUX, POI MANI DI TROTTA IN AREA, MA PER ROCCHI NON E’ RIGORE
Al 22’ Valoti è anticipato di un soffio in angolo. Dal corner l’occasione più pericolosa. Salta Heurtaux e di testa coglie un palo clamoroso. Il Verona chiede il rigore per un mani di Trotta che c’è tutto. Rocchi ricorre al Var e non assegna il penalty, probabilmente interpretando per l’involontarietà. La gara si accende. L’arbitro ammonisce Ceccherini che butta giù Matos sulla fascia. Giallo anche per Martella, terzo dei suoi, per un gomito alto su Ferrari. Gioco duro dei crotonesi, che spezzano continuamente il ritmo. Anche Fares si becca il cartellino al 31’. Matos scappa a destra al 33’, bello il cross, Romulo è in ritardo e l’occasione sfuma. Il Verona è caotico ma ce la mette, Matos va a tutto campo. Fatica, invece Petkovic, che sgomita per farsi largo tra le maglie dei crotonesi e che spesso parte lontano dall’area.

Al 47’, poco prima che Rocchi fischi, Romulo si divora l’1-1 solo in area a porta spalancata. Il suo mancino esce mestamente sul fondo. Incredibile.

SECONDO TEMPO, DENTRO PAZZINI PER HEURTAUX
Pecchia passa al 4-2-4 in avvio di ripresa. Fuori Heurtaux, entra Pazzini. Romulo si abbassa a destra. Mossa quasi disperata del tenico.

Matos parte a razzo al 5’ e viene atterrato ai 25 metri dalla porta da Stoian che viene ammonito. Romulo non imita Barberis e sparacchia alto.

LA DIFESA BUCA, IL CROTONE RADDOPPIA
Come nel primo tempo, dopo pochi minuti (al 5’) il Crotone raddoppia. L’azione è elementare da leggere, ma la difesa del Verona dorme. Ricci va a destra e offre un assist per Stoian che brucia tutti e insacca. La mazzata è pesantissima.

14’, Pazzini dal fondo offre un buon pallone all’indietro per Valoti che calcia sul portiere. Nessuno, tra i gialloblù, sembra avere la capacità di buttarla dentro. Al 15’ entra Daniele Verde, esce un insufficiente Valoti.

ZUCULINI E’ UN DISASTRO, LASCIA LA SQUADRA IN 10 PER ROSSO DIRETTO
Dopo aver regalato la punizione dell’1-0, Bruno Zuculini pensa bene, al 17’ di farsi espellere da Rocchi con un’entrataccia su Benali. Rosso ineccepibile. Questo ragazzo, così, non può giocare in serie A, ha seri e acclarati problemi di contenimento della rabbia.

VERONA UMILIATO, 3-0 DEL CROTONE CON RICCI
Non c’è fine al peggio. Al 22’ Ricci ha il tempo dal limite di far partire un mancino a giro che trafigge Nicolas. Il Bentegodi applaude il gol. La gara si chiude definitivamente. I fischi e i cori di contestazione salgono. In campo succede poco. Entra Calvano per Petkovic.

Nel frattempo la Curva Sud esce dallo stadio.

Rientro shock in campionato, sconfitta pesantissima per l’Hellas in un appuntamento che non era da fallire e che invece si è rivelato fatale. Un Verona pestato, avvilito e contestato si appresta ora a dover compiere un’impresa nelle prossime proibitive gare. Impresa, che dopo oggi, assomiglia più a una chimera.

NEWS
Verona contestato, in 1500 fuori dal Bentegodi
Cori contro Setti, Pecchia e Fusco. Lungo presidio all’esterno dello stadio

di Redazione Hellas1903, 21/01/2018, 17:06

Si è svuotato presto il Bentegodi.

I tifosi presenti in Curva Sud hanno abbandonato il settore già dopo la seconda rete del Crotone.

Fuori dallo stadio è scattata la contestazione. Numerosi i cori contro Fabio Pecchia e il ds Filippo Fusco, al centro delle proteste dei tifosi con il presidente del club, Maurizio Setti.

FONTE: Hellas1903.it


IL VIDEO DEL FACCIA A FACCIA
La rabbia dei tifosi contro Setti
22/01/2018 12:03
E' ancora tanta la rabbia dopo Verona-Crotone. I calabresi hanno umiliato gli scaligeri con un pesante 0-3. Molti i tifosi arrabbiati: alcuni hanno preso di mira Setti al Bentegodi (GUARDA IL VIDEO). Il presidente è andato in difficoltà e ha evitato la discussione.

"Preferiamo fare la fine del Vicenza che essere trattati così - hanno detto i tifosi all'imprenditore carpigiano -. Presidente, non siamo il Modena, se lo deve ricordare bene".

Guarda anche:
Tifosi-Setti (Faccia a faccia)

L'ANALISI
Pecchia non ha più in mano la squadra
22/01/2018 09:18
Il cartellino rosso di Bruno Zuculini per l'ennesimo fallo di frustazione è l'emblema della resa del Verona. Zuculini non è un giocatore normale nell'organigramma. E' un pretoriano, un fedelissimo di Fusco e di Pecchia. La sua resa è quella del Verona. Quella di Pecchia. L'allenatore non ha più in mano la squadra. Si vede, si percepisce, si sente. Encefalogramma piatto, disastro totale. Squadra compassata, sempre sotto ritmo. Ma soprattutto una girandola di ruoli a cui i giocatori fanno fatica ad abituarsi.

Il primo ammutinamento è stato di Bessa. Giusto o sbagliato ha fatto sapere alla società che non si trova bene ad essere sballottato di qui e di là. Prego si accomodi, quella è la porta, è stata la risposta. E poi c'è Romulo. Altro giocatore, altro contratto. Romulo sa in quale posizione inizia il match, non dove lo finirà. Può fare tutto. Esterno, trequartista, mediano. Un talento che va disciplinato e che invece è mandato allo sbaraglio. Non se ne parla poi di Pazzini. Che ha scoperto in ritiro di non essere più l'imprescindibile attaccante del Verona. Addirittura l'ultimo arrivato Petkovic lo ha passato nelle gerarchie. Lo spogliatoio è un ribollire di malcontento. Anche Fossati ha il muso lungo. Anche lui è sulla lista dei partenti, anche lui accantonato e sorpassato da Calvano che non era nemmeno in rosa. Crotone ha detto tutto questo, oltrechè sottolineare la pochezza di una rosa che ora ha Fares titolare, dopo aver disintegrato Souprayen. Cosa fare adesso? Per ora, c'è un ritiro sicuro, mentre Pecchia resiste e continua ad essere il paravento perfetto per coprire magagne profonde di cui, comunque, anche il tecnico è complice. Fino a quando non si sa.
GIANLUCA VIGHINI

SERIE A
Crotone, Ricci: "C'era voglia di far bene, rimaniamo compatti"
21.01.2018 21:14 di Andrea Piras
Federico Ricci ha parlato in mixed zone dopo il successo contro il Verona: "C'era voglia di far bene. Volevo riscattarmi perchè venivo da un anno un po' difficile, ho avuto molti infortuni e situazioni dove ho sofferto. Ora voglio far bene, avevo molta carica. Dobbiamo rimanere tutti compatti, avere la mentalità che abbiamo avuto oggi perchè il campionato è lungo. La partita di oggi ci dà consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti".

ULTIM'ORA
Setti pronto a cambiare
Fusco si oppone

21/01/2018 21:25
Ore frenetiche in casa del Verona. Il presidente Setti sta pensando di cambiare Pecchia dopo la sconfitta con il Crotone, mentre il ds Fusco è ancora convinto di poter arrivare alla salvezza con il tecnico di Formia.

Oltre a Di Carlo si pensa a Reja mentre per ora sono state scartate le ipotesi Guidolin, Prandelli e Malesani tutti tecnici che chiedono maggiori garanzie sulla squadra e/o contratti a lungo termine.

Cambiando Pecchia, c'è il rischio che anche Fusco dia le dimissioni e Setti non vuole restare senza il dirigente che ha risanato i conti dell'Hellas Verona. La decisione sarà presa entro lunedì mattina.

CALCIOMERCATO
Pecchia è in bilico, spunta Di Carlo
21/01/2018 19:03
Rabbia, sconcerto e delusione: sono questi i sentimenti dopo la bruttissima sconfitta col Crotone. Doveva essere la partita decisiva per rilanciare la corsa salvezza del Verona, ma è finita 0-3 per il Crotone di Zenga.

Vertice di un'ora alla fine del match tra i dirigenti della società e il presidente. Setti e Fusco non hanno ancora deciso il futuro di Pecchia. Ci sono due opzioni sul tavolo: continuare con lo stesso progetto tecnico, che se confermato dovrà essere fatto senza "se" e senza "ma". O dare una scossa all'ambiente con una nuova guida tecnica.

Al momento l'unica alternativa a Pecchia ha un nome e cognome: Mimmo Di Carlo. Nelle prossime ore tutto sarà più chiaro. Ma la cosa certa è che Pecchia è in bilico: il tecnico pontino non è mai stato così vicino all'esonero dopo un anno e mezzo in riva all'Adige.

SERIE A
Verona in ginocchio il Crotone fa tris (0-3)
21/01/2018 14:52
Era la partita più importante dell'anno ma si è trasformata in un incubo. La sfida salvezza sorride al Crotone che ha umiliato il Verona (0-3). Decisivi i gol di Barberis, Stoian e Ricci. L'Hellas vede la Serie A sempre più lontana. Pecchia ora è in bilico.

Finisce qui: Verona-Crotone 0-3

Due minuti di recupero

45' Il Crotone sfiora il poker: Budimir non arriva sul pallone, proprio davanti a Nicolas.

40' Le squadre in campo fanno passare il tempo e aspettano solo il fischio finale.

25' La partita non ha più nulla da dire. Crotone padrone del campo. La Curva Sud già si svuota.

22' GOL CROTONE Il Verona non è più in campo: Ricci, nuovo acquisto del Crotone, sigla il tris con uno splendido tiro a giro. E' 0-3: il Bentegodi applaude ironico.

16' Espulso Bruno Zuculini per un fallaccio (gamba tesa e alta) a metà campo su Benali. Notte fonda per l'Hellas.

14' Entra Verde per Valoti.

9' GOL CROTONE Ricci serve in mezzo Stoian che beffa tutta la difesa gialloblù entrando come una lama nel burro. L'ex Chievo batte facilmente Nicolas ed è 0-2. Verona in ginocchio.

8' Pazzini entra in area e serve Valoti: Cordaz blocca la palla.

6' Una punizione di Romulo finisce alta sopra la traversa.

4' Ammonito Stoian.

1' Pazzini entra subito: esce Heurtaux. Romulo si abbassa terzino e Ferrari fa il centrale. Petkovic dietro al capitano gialloblù. Valoti a sinistra, Matos a destra.

Parte la ripresa

Dopo 45 minuti è 1-0 per il Crotone. Decide la punizione di Barberis.

Finisce qui il primo tempo

47' Romulo si divora il pareggio in chiusura: il suo rigore in movimento finisce a lato. Fischi dal pubblico.

Due minuti di recupero

43' Contropiede Verona con Petkovic: Matos mette dentro una palla innocua che viene spazzata via dalla difesa del Crotone.

35' Cordaz è sempre spettatore non pagante: non ha ancora compiuto interventi decisivi. Il Verona attacca ma non è pericoloso sotto porta.

32' Prima ammonizione per il Verona: fallo di Fares su Barberis.

30' Il Crotone è aggressivo: ammoniti anche Martella e Ceccherini.

23' Palo del Verona con un colpo di testa di Caracciolo: la palla poi finisce sul braccio di Trotta. Ma il Var non concede il rigore perchè considerato un gesto involontario. Hellas sfiora il pareggio!

22' Il Verona insiste ma attacca in maniera confusa. Cordaz non è stato ancora impegnato seriamente.

16' Ammonito Ricci per un brutto fallo a metà campo su Petkovic.

15' Il Verona prova a reagire ma la difesa calabrese tiene.

11' Fares scende bene sulla sinistra e serve in mezzo Romulo: il tiro dell''italo-brasiliano finisce sul fondo senza creare pericoli a Cordaz.

5' Il Verona prova a reagire: Petkovic entra in area e tenta la conclusione in porta. Ceccherini respinge col corpo.

3' GOL CROTONE Partita subito in salita per l'Hellas. Una punizione perfetta di Barberis trafigge Nicolas: 0-1. Bentegodi gelato.

1' Il primo tiro in porta del match è del Crotone: la conclusione di Ricci finisce tra le braccia di Nicolas.

Live

Per la sfida salvezza decisiva col Crotone, Pecchia lancia dal primo minuto i due nuovi arrivati Matos e Petkovic. Mentre a destra ci sarà Alex Ferrari. Zenga si affida al tridente formato da Ricci, Stoian e Trotta.

Verona (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Zuculini B., Buchel; Romulo, Valoti, Matos; Petkovic. All: Pecchia. A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Kean, Pazzini, Zuculini F, Gonzales, Lee, Calvano, Bearzotti, Souprayen.

Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Mandragora, Barberis, Benali; Ricci, Trotta, Stoian. All: Zenga. A disposizione: Festa, Viscovo, Rohden, Nalini, Izco, Suljic, Budimir, Pavlovic, Faraoni, Crociata, Ajeti, Nwankwo.

CROTONE VINCE AL BENTEGODI
Verona umiliato, parte la contestazione
21/01/2018 16:38
Verona-Crotone è finita: i calabresi hanno umiliato l'Hellas (0-3).

I tifosi hanno abbandonato la Curva Sud, prima della fine del match, per andare a protestare sotto la tribuna "autorità". Già schierato il cordone di polizia davanti alla tribuna.

Sono partiti i primi cori contro la società, squadra e allenatore.

Alcuni tifosi hanno contestato la società e sono arrivati davanti alla tribuna vip: poliziotti in azione a fare da scudo.

Guarda anche:
Hellas, contestazione tifosi

PARLA IL CENTROCAMPISTA
Romulo: Vado via?
Decide la società...


21/01/2018 17:55
"Non siamo questi: dobbiamo reagire tutti. C'è molta amarezza: in spogliatoio c'era un silenzio irreale. Chiediamo scusa ai tifosi. A Firenze dobbiamo cercare di fare punti. La squadra era in crescita ma oggi abbiamo buttato via un'occasione veramente importante. Era la partita della vita, ora stiamo tutti in silenzio, dobbiamo pensare a lavorare". Romulo parla così dopo la brutta sconfitta col Crotone.

Romulo ha concluso: "Protesta dei tifosi? E' giustificabile, dopo la brutta partita di oggi. La pazienza è finita, chiediamo scusa ai tifosi. Cambiare Pecchia? Noi giocatori non possiamo parlare di un cambio dell'allenatore, non ci possiamo permettere di dire qualcosa. E' il presidente che decide. Mio futuro e di Bessa? Di Daniel non parlo, deciderà lui. Io? Ho delle offerte ma la mia testa è qua. Io ci tengo a questi colori. Voglio salvare il Verona. Posso andare via a gennaio? Decide la società, se avrà bisogno di soldi potrà anche vendermi".

LA CONFERENZA
Pecchia: Ecco perchè non mi dimetto
21/01/2018 18:28
"E' stata una sconfitta brutta e pesante. Il gol di Barberis ha rotto i nostri piani. In alcuni momenti la buona sorte non ci ha premiati, penso ad esempio il palo di Caracciolo. Petkovic e Matos hanno avuto un buon impatto sul match. Il Crotone è stato più bravo di noi. Oggi è venuta meno l'anima della squadra. Non ci aspettavamo questa caduta". Fabio Pecchia parla così dopo la sconfitta di Crotone.

L'allenatore del Verona ha continuato: "E' stata una bruttissima partita ma io credo ancora che la salvezza sia alla nostra portata. Credo nella mia squadra. la distanza per la salvezza è aumentata ma io sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo. Mio futuro in bilico? Deciderà la società. Dimissioni? Io devo salvare la squadra e credo nel lavoro che stiamo facendo, perciò non mi dimetto. La salvezza può arrivare anche all'ultima giornata".

Pecchia ha concluso: "Le altre squadre nostre concorrenti sono sempre lì. 5 punti adesso sono tanti ma l'obiettivo è ancora alla portata. Espulsione Zuculini? Capita, lui è un guerriero e a volte può capitare di fare un fallo eccessivo, non lo condanno per questo".

PARLA IL DS
Fusco: Nuovo allenatore?
Ora deciderò con Setti


21/01/2018 18:32
"Una prestazione del genere lascia tanta rabbia. Tutti dobbiamo interrogarci sul nostro operato. Comunque le nostre avversarie non sono lontanissime. Cambio allenatore? Vedremo, dobbiamo essere sicuri che un eventuale nuovo allenatore possa dare la scossa. Il nostro mister conosce bene la nostra squadra. Nelle prossime ore decideremo con Setti: stiamo valutando un ritiro per la squadra". Filippo Fusco parla così dopo la bruttissima sconfitta col Crotone.

Il Ds del Verona ha continuato: "Mercato? Chi se non la sente di restare può anche andar via, noi non tratteniamo nessuno con la forza. In entrata arriverà Vukovic al posto di Caceres e a grandi linee abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, il mercato sarebbe quasi chiuso. Non mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra oggi, più che gli errori tecnici. Anche io in bilico come Pecchia? Dipende dalle valutazioni che faremo con il presidente. Non sono mai scappato, poi è normale che anche io sono in discussione".

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: Pecchia ultimo atto?
del 21 gennaio 2018 alle 20:30
di Nicola Corona

"Fa-bio, Fa-bio, Fa-bio, Fa-bio..." Il coro, partito da qualche parte in un settore della tribuna Ovest intorno al 75', ha cominciato a farsi più forte fino ad essere scandito dalle voci di gran parte dei tifosi gialloblù ancora presenti allo stadio. Si tratta dell'ennesima goliardica trovata della tifoseria per contestare l'allenatore di una squadra protagonista di una prestazione del tutto sconcertante contro una diretta concorrente per la salvezza.

Fabio Pecchia, brava persona ed allenatore capace, è stato preso di mira dai tifosi gialloblù già da diverso tempo. Da queste parti non lo amano granché. A dirla tutta non era troppo amato nemmeno lo scorso anno, nonostante avesse raggiunto la promozione in Serie A. Spesso con lui i tifosi hanno esagerato, addebitandogli colpe che personalmente io non mi sento di condividere (la squadra che ha a disposizione non è certamente di alto livello per il nostro campionato e in campo ci vanno pur sempre i giocatori).

Oggi però, dopo la disastrosa prestazione con il Crotone, non posso evitare di muovere anch'io delle severe critiche a Pecchia e al modo in cui è stata preparata questa fondamentale partita. Su tutte, l'approccio alla gara. Non è pensabile che una squadra come il Verona, che ha bisogno di lottare per ogni punto fino all'ultima goccia di sudore, entri in campo in maniera così poco determinata. Dopo 3' il Crotone era già avanti e, nonostante il gol sia arrivato grazie ad una splendida punizione di Barberis, il Verona aveva già perso due sanguinosi palloni in difesa e commesso dei falli del tutto inutili. Purtroppo non è la prima volta che la squadra scaligera comincia la gara in questo modo.

Un altro aspetto riguarda la mancata reazione dei gialloblù allo svantaggio e la grandissima confusione che si è vista in campo per almeno 70'. Sotto di un gol, il Verona è parso in completo sbandamento, con giocatori che finivano per pestarsi i piedi tra loro e altri completamente estranei alla manovra, già molto incerta, della formazione scaligera.

Anche l'utilizzo dal primo minuto dei due nuovi arrivi Petkovic e Matos non ha convinto del tutto. Pecchia li ha gettati subito nella mischia sperando di cavarne fuori qualcosa di buono, magari grazie alla freschezza e alla voglia di riscatto dopo le negative esperienze di Bologna e Udine. Invece, dopo una sconfitta così sonora, il rischio è quello di averli già "bruciati" visto l'impatto traumatico con il loro nuovo club e con la tifoseria gialloblù accorsa a vederli.

Un ultimo punto critico, questa volta di livello generale, riguarda l'identità di questa squadra. Nonostante il tanto lavoro fatto, Pecchia non è mai riuscito a dare un'identità precisa a questa squadra. Troppi alti e bassi, belle prestazioni alternate a imbarazzanti sconfitte. Soprattutto a questo Verona sta mancando la capacità di "fare quadrato", di essere solida e compatta anche nei momenti di difficoltà, di riuscire ad affrontare con la giusta determinazione ogni partita (come ha dimostrato di saper fare ad esempio proprio il Crotone, a mio avviso anche con molti meno mezzi tecnici a disposizione).

Insomma, se ad oggi la situazione è questa, Pecchia le sue colpe ce le ha. Additarlo come unico responsabile però, non è corretto ed è del tutto senza senso. Nel corso della stagione hanno sbagliato i giocatori (Zuculini oggi ha letteralmente perso la testa), ha sbagliato la dirigenza, ha sbagliato la società.

In questo momento la situazione di classifica dei gialloblù è davvero difficile, l'ottimismo che pervadeva le interviste di allenatore e presidente solo qualche giorno fa non ha più motivo di esistere. La salvezza è sempre più lontana e i tifosi hanno perso completamente la pazienza. Nonostante i mancati risultati Pecchia nel corso di questa stagione è sempre stato difeso dalla società e dal ds Fusco in primis. Le intenzioni della società probabilmente sarebbero quelle di tenerlo fino al termine della stagione, indipendentemente dal suo andamento. La piazza gialloblù però, è veramente in ebollizione (la contestazione durante e dopo la partita è stata molto dura e la Curva Sud ha abbandonato lo stadio a gara ancora in corso) e continuare in questa maniera potrebbe risultare controproducente per tutti. L'allenatore nel dopo-partita ha dichiarato di non voler dimettersi.La società si sta riservando alcune ore di tempo per decidere, ma l'impressione è che quello con il Crotone possa essere stato davvero l'ultimo atto per Fabio Pecchia con i gialloblù.

Verona in ritiro. Il ds Fusco: 'Tutti in discussione. Esonero per Pecchia? Stiamo riflettendo'
del 21 gennaio 2018 alle 19:09

Niente esonero per Fabio Pecchia, almeno per ora. Il Verona prova a rialzarsi dalla sconfitta contro il Crotone e da mercoledì dovrebbe essere in ritiro punitivo, come annunciato dal direttore sportivo, Filippo Fusco: "Siamo amareggiati e delusi per questa situazione, ma dobbiamo prenderne atto, assumendoci le nostre responsabilità e reagendo. Non abbiamo giocato all'altezza delle nostre qualità, questo era uno scontro da poter vincere, non abbiamo giocato all'altezza delle nostre possibilità. Stiamo riflettendo sulla situazione dell'allenatore, tutti siamo in discussione, compresi me e i calciatori. Stiamo valutando l'ipotesi del ritiro punitivo, tutti devono assumersi le proprie responsabilità perché non si può accettare la prestazione di oggi, non rispecchia il vero valore dei giocatori".

Verona, Pecchia: 'Dimissioni? Non ci penso, decide la società'
del 21 gennaio 2018 alle 18:19

Fabio Pecchia, allenatore del Verona, ha parlato a Rai Sport dopo la sconfitta contro il Crotone: "Sconfitta difficile da accettare, nessuno si aspettava una gara del genere. Questo è un brutto ko contro una diretta avversaria, la prestazione non è stata all'altezza, almeno per il secondo tempo. Nel primo tempo la squadra ha reagito dopo il gran gol arrivato dopo due minuti, nel secondo tempo invece è stata una gara troppo brutta per essere vera. La contestazione dei tifosi? Fa parte del calcio, dispiace per la mancata reazione della squadra, ci prendiamo le nostre responsabilità, è una gara che pesa per la classifica, dobbiamo avere la forza di rialzarci perché il cammino è complicato, ma non impossibile".

"Dimissioni? Sono un professionista. Continuo a lavorare, poi la società decide perché il nostro lavoro è legato ai risultati che ora non sono brillantissimi, ma io continuo a lavorare e non penso assolutamente alle dimissioni. Io vedo una squadra che reagisce, combatte, è una situazione che avanti da dieci mesi quella dei tifosi, io vedo che la squadra risponde, anche oggi in una bruttissima partita, non ci sono le condizioni per portar parlare di una squadra che non è dalla mia parte".

Hellas Verona, le pagelle di CM: disatro generale, Zuculini perde la testa
del 21 gennaio 2018 alle 16:59
di Nicola Corona

Hellas Verona-Crotone 0-3

Nicolas 5: sul gol subiti non può nulla, ma ancora una volta dimostra grossi limiti e tanta insicurezza con i piedi
Ferrari 4,5: sbaglia tantissimo e ha grosse colpe sulla seconda rete del Crotone. Forse la sua peggiore prestazione da quando è a Verona.
Heurtaux 4,5: prestazione sottotono per il francese che fatica a contenere Trotta e sbaglia pure qualche facile appoggio. Non rientra nella ripresa lasciando spazio a Pazzini.
(dal 46' Pazzini 5,5: entra per dare una scossa ma il Verona si sta già sgretolando da un pezzo. Assiste inerme alla disfatta gialloblù).
Caracciolo 5: ha una grande occasione di testa su corner ma viene fermato dal palo. Nella ripresa fa scena muta con il resto della difesa.
Fares 4: torna a giocare come terzino ma sbaglia quasi tutto quello che può sbagliare, sia in fase di spinta che in copertura
Romulo 4,5: irriconoscibile. Nel primo tempo dove sbaglia anche la migliore occasione della gara per i gialloblù. Non si capisce perché giochi stretto a centrocampo con la sua capacità di corsa.
B.Zuculini 4: l'argentino è il solito, porta il tackle su chiunque. Nella ripresa però commette un intervento criminale per cui viene giustamente espulso. Quest'anno è già la terza volta.
Buchel 4,5: male. Sbaglia tanto in impostazione e fatica pure a contenere le sortite dei centrocampisti calabresi.
Valoti 4,5: in avvio ha una buona palla gol ma la spreca calciando sull'avversario. Nella ripresa torna a giocare a centrocampo senza combinare granché.
(dal 60' Verde 5,5: nemmeno il tempo di entrare che il Verona rimane in 10 per l'espulsione di Zuculini. Può fare poco ma almeno ci prova.
Matos 5: imprevedibile, per gli avversari ma anche per i compagni. Esordio davvero sfortunato.
Petkovic 5: viene spesso a prendersi la palla basso, provando a far salire i suoi. Lento e macchinoso, non tira mai in porta.
(dal 68' Calvano 5: entra a partita già ampiamente compromessa).

All. Pecchia 4: un vero disastro. La squadra sbaglia l'approccio e non riesce mai a reagire, dimostrando di essere nel pallone più completo. Inammissibile per una gara così importante.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, da mercoledì ritiro punitivo. Il ds Fusco: "Pecchia? Stiamo riflettendo"
Verona

21/01/18 18:50 | News calcio | Autore: Redazione
Non solo il futuro di Pecchia, la sconfitta contro il Crotone avrà ripercussioni anche sulla settimana-tipo del Verona. La società infatti ha imposto un ritiro punitivo da mercoledì, per preparare la trasferta di Firenze. E' stato lo stesso ds Fusco a confermare che si tratterà di "ritiro punitivo": da capire però chi sarà l'allenatore che lo guiderà. Interpellato sul futuro di Pecchia, infatti, Fusco ha dichiarato: "Stiamo riflettendo".

Hellas Verona, riflessioni in corso sul futuro di Pecchia: le ultime
Verona

21/01/18 17:49| Calciomercato | Autore: Redazione
Una sconfitta pesante un KO contro il Crotone (0-3) che potrebbe lasciare strascichi in casa Verona. La società infatti sta riflettendo sul futuro di Fabio Pecchia: domani potrebbe esserci una riunione nella quale verrebbe presa una decisione. Fino ad oggi non era stato mai preso in considerazione un esonero, le cose sono cambiate e l'ipotesi non è più così remota. E oggi in tribuna c'era anche Di Carlo, che potrebbe essere una soluzione qualora venisse alla fine presa la scelta dell'esonero.

Intanto la squadra sarà da mercoledì in ritiro. "Un ritiro punitivo", come l'ha definito lo stesso ds Fusco. Che sul futuro di Pecchia ha aggiunto: "Stiamo riflettendo".

Serie A | Hellas Verona, contestazione dentro e fuori lo stadio
Serie A

21/01/18 17:20 | News calcio | Autore: Redazione
Ennesima sconfitta per l'Hellas Verona di Fabio Pecchia a secco di vittorie nelle ultime cinque: un pesantissimo 0-3 in casa contro il Crotone diretto avversario nella lotta salvezza e penultimo posto in classifica a 13 punti, un risultato inaspettato, forse, a inizio stagione. E i tifosi non ci stanno e infatti già durante la partita c'è stata una contestazione dei tifosi sia dentro che fuori lo stadio. I colpevoli numero uno, individuati dai tifosi, sono Setti e Pecchia.


FONTE: GianlucaDiMarzio.com


L'Hellas non si sveglia dall'incubo e il Crotone vìola il terreno del Bentegodi
Brutta sconfitta per i gialloblu nello scontro salvezza contro i calabresi, con la formazione di Pecchia che non riesce a reagire allo svantaggio iniziale e viene affondata nella ripresa

Luca Stoppele
21 gennaio 2018 15:57

È una sconfitta pesantissima, sia per il morale che per la classifica, quella subita dall'Hellas Verona al Bentegodi nella ventunesima giornata, con il Crotone che si è imposto con il risultato di 3-0.
Prima ancora che la partita entrasse nel vivo, ci ha pensato una splendida punizione di Barberis, al 3', a trafiggere Nicolas e gelare il pubblico del Bentegodi. Costretto subito alla rimonta, l'Hellas Verona ha cercato di tenere alti i ritmi, cadendo però spesso in errore per la frenesia di voler verticalizzare e avvicinarsi alla porta di Cordaz. Al 12' Fares è riuscito a sfondare sulla fascia sinistra e a saltare il diretto marcatore, per servire poi al centro dell'area Romulo che con il sinistro non è riuscito a centrare la porta.
Il Crotone però non è rimasto a guardare ed ha provato a colpire in contropiede in diverse occasioni, ma la traballante difesa gialloblu è riuscita a respingere le offensive ospiti, pur con diversi affanni.
Confusionari e poco lucidi, gli scaligeri hanno continuato a spingere e al 22' solamente l'anticipo in corner di Ceccherini ha impedito a Valoti di battere a rete dall'interno dell'area. Dalla bandierina poi ha incornato Caracciolo, con la sfera che ha sbattuto sul palo e sul braccio largo di Trotta che ha allontanato: Rocchi però, servendosi del VAR, ha deciso di non punire il gesto con il calcio di rigore.
La balbettante manovra scaligera ha faticato a trovare pertugi nel fortino calabrese. Al 33' ci ha provato Matos, ma il suo assist arrivato dopo una fuga sulla destra non ha trovato compagni pronti in area. L'occasione d'oro per gli uomini di Pecchia è arrivata allo scadere della prima frazione, con Romulo che al 47' si è trovato tutto solo in area a battere di sinistro un pallone vagante: l'italobrasiliano però incredibilmente non è riuscito a centrare la porta.

LA CRONACA E IL TABELLINO
Il copione nella ripresa non è cambiato, con i padroni di casa che hanno provato a manovrare con scarsi risultati, mentre i rossoblu si coprivano senza affanno in attesa del momento giusto per colpire. Momento che è arrivato al 54', quando Ricci ha pescato in area Stoian con uno splendido assist che l'ala rumena non ha sprecato. Quattro minuti dopo, un tenace e mal assistito Pazzini ha recuperato palla sulla linea di fondo avversaria ed ha servito l'accorrente Valoti, che non ha saputo angolare il tiro centrando Cordaz.
Sempre in difficoltà in fase di palleggio e con poche idee, il Verona è poi rimasto in dieci al 62', quando Rocchi ha espulso Bruno Zuculini per un'entrataccia su Benali. E cinque muniti dopo è arrivato anche il colpo del definitivo KO, con Ricci che ha chiuso un contropiede 4 contro 3 con uno splendido tiro a giro, sul quale Nicolas non ha potuto fare nulla.
Nell'ultima parte di gara il Verona ha continuato a cercare la via del gol, senza però riuscire a rendersi veramente pericoloso, nonostante l'impegno messo in campo da Pazzini, e rischiando di subire la quarta rete prima con Ricci e poi con Barberis.

Doveva essere la partita dell'inversione di tendenza dopo 3 sconfitte consecutive ed invece è stata quella che ha visto l'Hellas Verona toccare il punto più basso della sua stagione. Troppo frenetici e confusionari, i gialloblu non sono riusciti a costruire una manovra degna di questo nome e a rendersi pericolosi con costanza: numerosi gli errori in fase di passaggio, per non parlare delle difficoltà nel trovare soluzioni una volta arrivati negli ultimi 30 metri. La difesa inoltre è apparsa traballante ed insicura ogni volta che è stata chiamata in causa dalle ali del Crotone. Ma a preoccupare maggiormente è il carattere di questa squadra, che ogni volta che prende gol non riesce a trovare la tranquillità per impostare al meglio la partita, ma si fa prendere dalla foga e dalla fretta come oggi o si abbatte completamente come avvenuto in altre situazioni: la stessa espulsione di Zuculini, sacrosanta e meritata, è un altro segnale di un ambiente che non ha serenità, con il giocatore che ancora una volta si è fatto prendere la mano mettendo di conseguenza in difficoltà la squadra.
Società e tecnico sembrano intenzionati a voler proseguire sulla propria linea, che però non sta decisamente pagando. I miglioramenti tanto decantati durano in genere 1 o 2 partite, prima di vedere la squadra tornare sui suoi passi, e le continue esclusioni di Pazzini dall'undici titolare non sembrano giovare, ma spesso danno l'impressione togliere pericolosità in area ai gialloblu.
Domenica prossima l'Hellas è atteso in casa della Fiorentina, con Pecchia che è chiamato a sbrogliare il bandolo della matassa se non vuole incappare in un'altra figuraccia.

FONTE: VeronaSera.it


Verona sconfitto nello scontro salvezza: Pecchia torna a rischio esonero
Esonero Pecchia? La domanda è logica dopo lo scivolone in casa contro il Crotone, il Verona adesso è in zona retrocessione e la panchina traballa: le ultime sull’allenatore
Di Gianmarco Lotti - 21 gennaio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Fabio Pecchia adesso rischia. Il Verona è penultimo e oggi ha perso malissimo in casa contro il Crotone, rivale diretto per la salvezza. La squadra di Walter Zenga ha surclassato l’Hellas e ha vinto tre a zero allo Stadio Marcantonio Bentegodi. Tornano a farsi spazio per il Verona le voci su un possibile esonero. Sarebbe clamoroso, visto che Pecchia aveva tirato su la squadra dopo un inizio di Serie A burrascoso, arrivando perfino a battere tre a zero il Milan e a incantare mezza Italia. Il ko odierno riporta il Verona coi piedi per terra, torna vicino all’esonero Pecchia.

Si tratta della quarta sconfitta di fila. La prima fu con l’Udinese, un poker subito senza scusanti nel derby del Triveneto; poi sconfitte a testa alta con Juventus e Napoli, infine il tracollo col Crotone. Non sono ancora stati fatti nomi per la possibile sostituzione di Pecchia, ma Domenico Di Carlo è stato accostato ai gialloblu. Difficile pensare a Francesco Guidolin e Andrea Mandorlini, ma anche i loro nomi in passato hanno orbitato attorno alla panchina del Verona. Si attendono le decisioni di Setti.

FONTE: CalcioNews24.com


EDITORIALE
Inter, mercato di gennaio intelligente: ecco cosa manca. Milan, si accende la luce di Rino e si spegne quella di Fassone. Verona assurdo: Pecchia e Fusco non da A. FIGC, Tommasi faccia un passo indietro...
Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
22.01.2018 06:42 di Michele Criscitiello Twitter: @MCriscitiello
[...]
Scendendo in classifica, stiamo assistendo a quello che vi abbiamo sempre raccontato: il suicidio perfetto. Stiamo vedendo Giulietta urlare dal balcone. Prima alza una gamba, poi l'altra. Urla e minaccia di buttarsi. Romeo fa finta di nulla perché tanto pensa nella sua testa... "mi ama troppo e non lo farà mai". Invece Giulietta si sta buttando per davvero. Non sappiamo se anche Fusco e Pecchia siano legati da un balcone come legame indissolubile, però, sta di fatto che questo suicidio rischia di restare nella storia del calcio. Premesso che le ombre societarie che ci sono sul Verona non sono mai state chiare, ci chiediamo come possa Fusco fare il Direttore di serie A e come possa difendere l'indifendibile. Già in serie B, al Verona, è andata di lusso vincendo un campionato che ha rischiato più volte di perdere nonostante calciatori fuori categoria. Ma Pecchia andava cambiato il giorno dopo i festeggiamenti. Fusco, invece, lo difende come fosse suo fratello. Senza motivo sta decidendo di annegare insieme a lui. Il Verona non è stato costruito bene, certo. La squadra ha grossi limiti ma l'allenatore è un disastro e non è all'altezza di gestire un club così importante. E' un decente secondo ma nulla di più. Capiremo se a Verona decideranno di provare a salvarsi o si metteranno in preghiera sotto il balcone in attesa che Giulietta venga giù.
[...]

SERIE A
Crotone, Stoian: "Contento perchè finalmente abbiamo fatto risultato"
22.01.2018 00:52 di Andrea Piras
Adrian Stoian ha così analizzato la vittoria sul campo del Verona: "E' la giornata perfetta. Son contento che la squadra finalmente ha fatto risultato perchè il gioco, da quando è arrivato il mister, si vedeva anche prima ma i risultati non erano dalla nostra parte".

ALTRE NOTIZIE
Crotone, Zenga: "Gran lavoro del club per i tre nuovi acquisti"
Le sue parole a Rai Sport

21.01.2018 17:32 di Pierpaolo Matrone
Walter Zenga, allenatore del Crotone, dopo il successo in trasferta a Verona è intervenuto ai microfoni di Rai Sport: "E' una giornata positiva perché la società ha fatto uno sforzo importante per prendere tre giocatori a metà settimana. E' stato un lavoro voluto e ho avuto la possibilità di schierarli subito dall'inizio. Abbiamo così aumentato la qualità. Avevano una gran voglia di giocare. Capuano era il centrale che mancava, Ricci era già a Crotone ed è stato facile e Benali lo seguo da tempo. Non abbiamo preso stranieri perché non abbiamo tempo per farli ambientare".

ALTRE NOTIZIE
Crotone, Zenga: "Ringrazio il club per il mercato. Non ci si inventa nulla"
21.01.2018 17:27 di Alessandro Cavasinni Twitter: @Alex_Cavasinni
Fonte: Sky
Dopo la netta vittoria sul campo dell'Hellas Verona, Walter Zenga parla così a SkySport: "E' da un po' che insisto con Barberis sul fatto di segnare: ha qualità per farlo e non aver messo dentro nemmeno un gol in Serie A fino a oggi non andava bene. Ma ringrazio la società per il mercato, perché gli inserimenti di Benali, Ricci e Capuano ci hanno aiutato a raccogliere quei punti che non avevamo raccolto nelle precedenti gare nelle quali non avevamo demeritato - dice l'allenatore del Crotone -. Il segreto? Nel calcio non devi inventarti nulla, basta mettere i giocatori al posto giusto. Ho fortemente voluto questi giocatori perché il concetto è quello di giocare a calcio, uscire palla al piede anche nei momenti di affanno. Ovviamente contro Lazio, Milan e Napoli paghi la qualità superiore, ma la strada è questa. Domenica prossima gara fondamentale in casa contro il Cagliari. Una salvezza anticipata? E' il mio obiettivo, altrimenti non avremmo fatto uno sforzo per portare a casa questi giocatori dal mercato prima di questo scontro diretto. Questi ragazzi faranno di tutto per uscirne prima dopo l'esperienza della passata stagione".

SERIE A
Le pagelle del Crotone - Barberis sugli scudi, incidono i nuovi arrivati
Risultato finale: Hellas Verona-Crotone 0-3

21.01.2018 17:04 di Daniele Vitiello
Cordaz 6 - Si gode un pomeriggio decisamente tranquillo.

Sampirisi 6 - Limita al minimo i pericoli dal suo versante ed è bravo a proporsi spesso per chiudere l’azione, mostrando fin da subito un buon feeling con Ricci.

Capuano 6 - E’ bravo ad arginare l’esuberanza fisica di Petkovic e l’estro di Matos con la collaborazione del suo compagno di reparto, ha qualche difficoltà in più dopo l’ingresso di Pazzini ma riesce a cavarsela.

Ceccherini 6 - Tocca a lui guidare il reparto e introdurre Capuano nei meccanismi del reparto arretrato di Zenga.

Martella 6.5 - Si trova a meraviglia con Benali e riesce a mantenere lucidità in entrambe le fasi di gioco.

Barberis 7.5 - Apre le danze con una punizione magistrale, trovando il primo gol nella massima serie e con grande fiducia conduce una gara sostanzialmente perfetta.

Mandragora 6 - Bravo a tamponare la manovra avversaria nei pochi frangenti dell’incontro in cui il Verona sembra in grado di poter creare pericoli alla porta del Crotone.

Benali 6.5 - Si trova a meraviglia nelle geometrie della sua nuova squadra, la qualità di questo calciatore tornerà sicuramente utile in chiave salvezza. Dal 77’ Crociata SV.

Ricci 8 - Conclusione da antologia quella che gli regala il primo gol con la maglia del Crotone. Seconda perla, in ordine cronologico, dopo l’assist fornito a Stoian sul secondo gol. Dall’81’ Faraoni SV.

Trotta 6.5 - Partecipa attivamente alla manovra, con sacrificio tiene alto il baricentro della squadra e propizia gli inserimenti dei suoi compagni. Dal 73’ Budimir 6 - Buono l’impatto sull’incontro.

Stoian 7 - Mette in continua difficoltà il reparto arretrato del Verona, inserendosi come la più fastidiosa delle spine nel fianco.

SERIE A
Le pagelle dell'Hellas Verona - Zuculini perde la testa, male l'attacco
Risultato finale: Hellas Verona-Crotone 0-3

21.01.2018 16:58 di Daniele Vitiello
Nicolas 6 - Non ha colpe sui gol subiti.

Ferrari 5.5 - Stoian è un cliente scomodissimo e lasciargli anche il minimo spiraglio è peccato molto grave questo pomeriggio.

Caracciolo 6 - Fa a sportellate con Trotta, è l’unico a non perdere lucidità neanche quando il passivo diventa decisamente pesante.

Heurtaux 5.5 - Paga lui per tutti al termine del primo tempo, lasciando spazio a Pazzini nella rivoluzione tattica imbastita da Pecchia. (Dal 46’ Pazzini 5 - Prova a farsi spazio in area avversaria grazie alle sue doti fisiche, ma fallisce miseramente)

Fares 5.5 - Si riversa in avanti con continuità e dal suo mancino nascono anche discrete opportunità per il Verona, ma lascia tanto spazio a Ricci.

Romulo 5 - Molto meno incisivo del solito il leader del Verona, che ha sulla coscienza un errore clamoroso a fine primo tempo a pochi passi da Cordaz.

Zuculini B. 4.5 - Rovina clamorosamente su Benali, spegnendo le ultime speranze di rimonta del Verona.

Buchel 6 - Lotta e prova a scuotere i suoi mostrando grande carattere, ma finisce per rincorrere a vuoto gli avversari, specialmente dopo l’espulsione di Zuculini.

Valoti 5.5 - Non sfrutta la chance concessagli dall’allenatore, che lo preferisce inizialmente a Verde. (Dal 60’ Verde 5.5 - Uno squillo al suo ingresso e poco altro)

Matos 5 - Ci si aspetta decisamente di più da un calciatore con le sue doti tecniche e atletiche.

Petkovic 5 - Anche lui non lascia il segno all’esordio con la nuova maglia. Scompare fra le maglie dei centrali del Crotone. (Dal 68’ Calvano 5.5 - Entra a risultato già compromesso)

SERIE A
Crotone, Ricci: "Con questo atteggiamento ci toglieremo soddisfazioni"
21.01.2018 16:55 di Daniele Vitiello
Federico Ricci, attaccante del Crotone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, al termine del match vinto in casa dell'Hellas Verona: "Stasera festeggeremo per questa grande vittoria. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e ad avere l'atteggiamento avuto oggi, così ci toglieremo soddisfazioni. Sarà una grande gioia per i miei genitori il fatto che sia io che mio fratello abbiamo segnato in questo weekend, sono contento per lui".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


FUSCO: «PRESTAZIONE INACCETTABILE, SIAMO TUTTI IN DISCUSSIONE»
21/GENNAIO/2018 - 19:05
Verona - Le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate al termine di Hellas Verona-Crotone, 21a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Siamo amareggiati e delusi per questa situazione ma dobbiamo prenderne atto, assumendoci le nostre responsabilità e reagendo. Non abbiamo giocato all'altezza delle nostre qualità, questo era uno scontro da poter vincere, non abbiamo giocato all'altezza delle nostre possibilità. Stiamo riflettendo sulla situazione dell'allenatore, tutti siamo in discussione, compresi me e i calciatori. Stiamo valutando l'ipotesi del ritiro punitivo, tutti devono assumersi le proprie responsabilità perché non si può accettare la prestazione di oggi, non rispecchia il vero valore dei giocatori».

PECCHIA: «GARA TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA»
21/GENNAIO/2018 - 19:00
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Crotone, 21a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Questa sconfitta è un grande dispiacere. E' inaspettata, per il modo in cui avevamo preparato la gara e per come ci eravamo espressi nelle ultime prestazioni. Una gara inspiegabile, troppo brutta per essere vera. Non ci aspettavamo di trovarci sotto nel punteggio dopo pochi minuti, abbiamo provato a riprenderla senza riuscirci. Io in discussione? Lo sono sempre, queste sono decisioni che spettano alla società»

ROMULO: «CHIEDIAMO SCUSA, QUESTO NON È IL VERONA»
21/GENNAIO/2018 - 18:50
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, rilasciate al termine di Hellas Verona-Crotone, 21a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Era una partita importante e abbiamo fatto una bruttissima prestazione davanti ai nostri tifosi. Siamo delusi, tristi e amareggiati perché il nostro pubblico voleva solo una prestazione diversa. Quello che abbiamo dimostrato non è il nostro spirito, dobbiamo reagire subito perché così non possiamo andare avanti. Al rientro nello spogliatoio eravamo tutti muti, in silenzio. Dobbiamo solo chiedere scusa e basta»

SERIE A TIM / HELLAS VERONA-CROTONE 0-3
21/GENNAIO/2018 - 14:00
Verona - Verona battuto per 0-3 dal Crotone, gol di Barberis al 3' pt, Stoian al 9' st e Ricci al 23' della ripresa.

Vince lo scontro diretto il Crotone e si porta a casa tre punti pesantissimi, scavalcando anche la SPAL e uscendo momentaneamente dalla zona retrocessione. Il Verona colpito a freddo è poi andato in confusione finendo in dieci la partita.

FISCHIO FINALE. VERONA - CROTONE 0-3.
90' Ci saranno 2 minuti di recupero.
86' Partita virtualmente finita e squadre già negli spogliatoi. Si aspetta solo il fischio finale.
82' Cartellino giallo anche per Capuano che atterra Romulo partito in velocità.
81' Sostituzione per il Crotone. Entra Faraoni per Ricci.
77' Sostituzione per il Crotone. Entra Crociata per Benali.
76' PILLOLA STATISTICA: Il Verona è la squadra che ha ricevuto più cartellini rossi in questo campionato (cinque).
73' Sfiora la doppietta Ricci! Affondo di Budimir in area e palla servita in mezzo dove Ricci calcia al volo ma manda alto.
73' Sostituzione per il Crotone. Entra Budimir per Trotta.
69' Sostituzione per il Verona. Entra Calvano per Petkovic.
67' Gol di Ricci e partita chiusa con un ottima triangolazione in contropiede della squadra ospite, chiusa da Ricci con un tocco a giro da fuori area che si infila sul secondo palo.
67' VERONA - CROTONE 0-3. Gol del Crotone. Rete di Ricci.
66' L'espulsione ha tagliato le gambe ai veronesi che ora fanno fatica anche a tenere il possesso palla.
61' Verona in dieci! Rosso diretto per Zucolini, brutto intervento su Benali.
60' Nel Verona entra Verde per Valoti.
59' Ottimo spunto di Pazzini sulla linea di fondo e palla per Valoti che tocca di prima intenzione ma la palla finisce tra le braccia di Cordaz.
58' PILLOLA STATISTICA: Questa è solo la seconda partita fuori casa in cui il Crotone è passato in vantaggio in questo campionato – la prima è stata a novembre contro il Bologna (partita vinta per 3-2).
54' Ricci completamente libero sulla fascia scodella un pallone a mezza altezza in area, dove trova Stoian che sbuca tra le linee e insacca da pochi passi.
54' VERONA - CROTONE 0-2. Gol del Crotone. Rete di Stoian.
51' Destro di Romulo su punizine. Palla ampiamente alta.
50' Ammonito Stoian che mette giù Matos al limite dell'area.
46' INIZIO SECONDO TEMPO. VERONA - CROTONE 0-1. Novità nel Verona, Pazzini al posto di Heurtaux.

Crotone in vantaggio grazie alla bellissima punizione in apertura di Barberis, poco altro nel resto del primo tempo. Il Verona prova a spingere ma sbatte continuamente sul muro avversario.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. VERONA - CROTONE 0-1.
45+2' Si divora il pareggio Romulo al termine del primo tempo. Spiovente in area, la palla finisce a Romulo che arriva in velocità e viene lasciato solo, ma calcia malamente a lato sul secondo palo.
45' Ci saranno 2 minuti di recupero.
41' Continua a provare ad inisistere la squadra di Pecchia ma non riesce poi a concretizzare arrivata al limite dell'area.
36' Poco o nulla in questa fase di gioco nonostante il Verona stia provando a creare gioco. Il Crotone pericoloso nelle ripartenze.
32' Cartellino giallo per Fares, intervento duro su Barberis.
30' Ci riprova ancora Barberis più o meno dalla posizione del gol. Questa volta la punizione si spegne alta sopra la traversa.
28' Altro giallo per la squadra di Zenga. Braccio largo di Martella su Ferraris.
27' Cartellino giallo per Ceccherini, fallo su Matos.
23' Palo del Verona con Caracciolo su calcio d'angolo. Sulla ribattuta tocco di mano involontario di Trotta, Rocchi consulta il VAR ma nega il rigore.
22' Valoti non riesce a trovare la porta dopo un batti e ribatti in area. Ceccherini interviene un attimo prima del tiro e manda in angolo.
17' Primo giallo della partita per Ricci, fallo da dietro su Petkovic.
16' Continuo giro palla da parte del Verona, senza però trovare varchi.
12' Buon affondo di Fares sulla fascia e palla in mezzo per Romulo che ci prova di prima ma manda a lato.
10' Prova a riorganizzare le idee la squadra di casa presa in controtempo dal gol in avvio degli ospiti.
5' Prova a rispondere subito il Verona con Petkovic, Ceccherini è attento e spazza via la palla vagante in area.
3' Il Crotone sblocca subito il risultato con una punizione pennellata di Barberis che si infila sotto il sette. Imparabile per Nicolas.
3' VERONA - CROTONE 0-1. Gol del Crotone. Rete di Barberis.
1' Subito Ricci, su un rinvio maldestro di Nicolas, prova la conclusione dalla distanza ma blocca il portiere del Verona.
1' FISCHIO D’INIZIO DI VERONA - CROTONE. Arbitra Rocchi.

Pecchia mette in campo un 4-4-2 che vede Romulo e Valoti sulle fasce e i nuovi arrivati Petkovic e Matos come terminali offensivi. Cerci indisponibile. La risposta di Zenga è in un 4-3-3 con in campo tutti i nuovi acquisti, Capuano Benali e Ricci. Quest'ultimo affiacherà Trotta e Stoian in attacco.

Punti pesantissimi in palio al Bentegodi in una sfida salvezza tra due squadre che non vincono da metà dicembre. Tre punti quindi per dare una scossa alla classifica, il pareggio risulterebbe una mezza sconfitta per entrambe.

HELLAS VERONA-CROTONE: 0-3
Marcatore: 3' pt Barberis, 9' st Stoian, 23' st Ricci.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Heurtaux (dal 1'st Pazzini), Caracciolo, Fares; Romulo, Buchel, Zuculini B.; Valoti, Petkovic, Matos.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Kean, Zuculini F, Gonzales, Lee, Calvano, Bearzotti, Souprayen.
All. Pecchia

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirii, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Benali, Mandragora; Trotta, Ricci, Stoian.
A disposizione: Festa, Viscovo, Rohden, Nalini, Izco, Suljic, Budimir, Pavlovic, Faraoni, Crociata, Ajeti, Nwankwo.
All. Zenga

Arbitro: Rocchi (Firenze).
Assistenti: Di Liberatore (Teramo) e Tonolini (Milano).
Quarto ufficiale: Pairetto (Nichelino).
VAR: Tagliavento (Terni).
Assistente VAR: Pinzani (Terni).

NOTE. Ammonito: Ricci F.; Ceccherini F.; Martella B.; Fares M.;

PRIMAVERA: ROMA-HELLAS VERONA 2-0
20/GENNAIO/2018 - 14:30

Roma - Finisce 2-0 per la Roma la prima giornata del girone di ritorno del campionato Primavera 1, al termine di una gara comunque ben interpretata dai ragazzi di Antonio Porta, in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. Dopo un quarto d’ora di gioco è la Roma a passare in vantaggio, con una botta da fuori area di destro di Riccardi, ma l’Hellas reagisce immediatamente costruendo molte occasioni, nonostante l’espulsione al 25’ di Nigretti per un fallo a metà campo. Nella ripresa il Verona insiste e si rende pericoloso in diverse occasioni, restando in partita anche grazie ad alcune ottime parate di Borghetto, che però nulla può alla mezz’ora quando Besuijen ruba palla in area e serve l’assist a Celar, che deve solo appoggiare in rete.

Tra le note positive di giornata il ritorno in campo, nel secondo tempo, di Marash Kumbulla e Carlos Buxton, il primo al rientro da un lungo infortunio e il secondo dal prestito alla Paganese. Tra una settimana l’importante sfida contro il Bologna, nuovamente all’Antistadio.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: ALBERTAZZI nel mirino del PALERMO
SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Per lo svincolato Albertazzi c'è l'ipotesi Palermo
20.01.2018 17:38 di Lorenzo Marucci
Michelangelo Albertazzi, difensore classe '91 è ora svincolato dopo l'esperienza al Verona (con cui ha vinto la causa di reintegro ma non essendo stato riammesso in squadra dovrà essere risarcito di 144mila euro). Nel corso delle prossime settimane potrebbe ripartire dalla serie B, considerato che nel corso dell'ultimo periodo ci sono stati a più riprese sondaggi su questo calciatore cresciuto nelle giovanili del Bologna e del Milan. Ad oggi l'ipotesi più realistica per Albertazzi porta al Palermo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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