FIORENTINA 1-4 HELLAS VERONA: Incredibile poker al Franchi ma non è dei viola! Nella 100esima gara da professionista in panchina, che poteva essere anche l'ultima, mister PECCHIA ritrova all'improvviso il suo gruppo! Nonostante tutto la classifica rimane drammatica e aumentano i rimpianti per i troppi punti gettati al vento

Pubblicato da andrea smarso domenica 28 gennaio 2018 18:20, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#FiorentinaVerona +   -   =

RECAP
4-3-3 per la FIORENTINA di PIOLI 'condannata' a vincere in una gara in cui il popolo viola non ammette più titubanze, in attacco recupera a tempo di record e parte titolare THEREAU col Cholito SIMEONE in mezzo e CHIESA dalla parte opposta.
In difesa rientra dal primo minuto ASTORI così come VERETOUT in mediana.
Dall'altra parte mister PECCHIA (forse il più sorpreso di tutti per essere ancora al suo posto) si gioca subito la carta VUCKOVIĆ in difesa al fianco di CARACCIOLO con HEURTAUX inizialmente in panchina. Tandem d'attacco formato da PETKOVIĆ poco dietro KEAN nel 4-2-3-1 che vede MATOS è preferito a VERDE come esterno sinistro.

Bella giornata di sole al Franchi, si parte agli ordini del signor Gavillucci della sezione AIA di Latina.

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Verona aggressivo
I gialloblù vogliono far capire subito di non voler fare da agnello sacrificale alla ripresa della FIORENTINA e pungono immediatamente ma dopo poco più di un minuto FARES rischia di rovinare tutto quando, in anticipo sull'avversario, scivola offrendogli campo liberoma ne CHIESA ne SIMEONE riescono ad approfittarne venendo murati dalla difesa scaligera.

Esordio vincente di Vuković
Il piano di PECCHIA è quello di tenere la difesa di casa sulle spine con le discese di MATOS e RÔMULO e mettere qualche palla lunga per la velocità di KEAN.
All'11° VERONA inaspettatamente avanti: RÔMULO batte un corner in area e sulla ribattuta replica l'azione, sul secondo palo torreggia il gigante VUCKOVIĆ (195 cm distribuiti su più di 90 kg) e di testa indovina l'angolino basso!

2 a 0 Hellas
RÔMULO esce velocemente dall'area al 20° e lancia MATOS sulla fascia destra dove il brasiliano vince il duello in velocità e sportellate con VERETOUT, KEAN intanto segue l'azione in area e quando il brasiliano entrato in area gli mette la palla ad un metro dalla porta con un delizioso colpo a cucchiaio, il millenial supera BADELJ e LAURINI e di piattone insacca!

Ripresa subito col botto
PIOLI vira sul 4-2-3-1 inserendo SAPONARA e GIL DIAS al posto di THEREAU e BENASSI ma la deriva della gara non cambia con la FIORENTINA che fatica a trovare spazi e occasioni e il VERONA che passa appena può come al primo minuto del secondo tempo quando CHIESA penetra e stampa sul palo un'occasione clamorosa con la stessa palla che rimbalza in maniera perfetta per la ripartenza del solito RÔMULO, palla all'ariete PETKOVIĆ che decentrato a sinistra vede Moise liberissimo dalla parte opposta: Passaggio al bacio per KEAN che pur non impattando al meglio buca SPORTIELLO per il 3 a 0!

I Viola accorciano le distanze ma i gialloblù ribadiscono
Al 53° SAPONARA da destra confeziona una gran palla per GIL DIAS che a centro area si coordina volando e di destra accorcia le distanze ma contro l'HELLAS di oggi non sembrano esserci contromisure e due minuti dopo ecco il poker gialloblù: RÔMULO vola sulla fascia destra vanamente inseguito dai difensori viola mal piazzati, palla in mezzo all'area dove LAURINI è in vantaggio ma stoppa male la palla che si trasforma in un ottimo assist per FERRARI e per il difensore ex BOLOGNA è un gioco da ragazzi trovare il primo gol in Serie A.

Finale di gloria anche per NICOLAS
Con i padroni di casa che nonostante la stanchezza non si danno per vinti, il signor Gavillucci che distribuisce cartellini a destra e a manca per tenere la gara sui binari corretti e le sostituzioni di rito si arriva al 77° con GIL DIAS che tira quasi a colpo sicuro e NICOLAS che all'ultimo minuto devia in corner!
Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara sancisce la vittoria gialloblù.



IMPRESSIONI
...Il calcio è davvero strano: Domenica scorsa dove le motivazioni dovevano essere massime il VERONA ha offerto una prestazione sconcertante quasi offrendo il fianco alle pugnalate degli avversari, in questa al Franchi dove una FIORENTINA in crisi sembrava comunque dover fare un sol boccone dei gialloblù grazie alla qualità nettamente superiore a quella dell'HELLAS esce annichilita dalle scorribande scaligere che hanno fatto letteralmente a fette i padroni di casa.

è chiaro che aumentano le perplessità, i dubbi ed anche i rimpianti a causa dei tanti, troppi punti gettati al vento...
Ma quindi cosa è successo oggi? Beh dal punto di vista tecnico-tattico i gialloblù sono partiti con voglia, grinta e determinazione, sono stati fortunati nel non andare sotto alla prima occasione e, di contro, a passare in vantaggio appena ne hanno avuto la possibilità, punendo gli avversari in altre tre occasioni; esemplare, in questa lettura dei fatti, il paolo colto da CHIESA che si trasforma in una ripartenza di RÔMULO per il 3 a 0 di KEAN.

Non è la prima volta che il VERONA offre picchi di questo genere (vedi l'impresa contro il MILAN o la vittoria a Geggio Emilia col SASSUOLO) il brutto è che poi sono sempre seguiti abissi clamorosi: Perchè stavolta dovrebbe cambiare qualcosa?
Basta una settimana di ritiro, il silenzio stampa e l'epurazione (perchè non esistono altri termini per quanto è successo) di PAZZINI, BESSA e Bruno ZUCULINI per trasformare una squadra senza spirito in un'armata indistruttibile? Ho i miei giusti dubbi ma spero sia così...
E per quanto riguarda la salvezza i giochi si riaprono? Io rimango pessimista proprio per le ragioni spiegate poche righe sopra ma spero con tutto il cuore di sbagliarmi.


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
KEAN044
CÁCERES033
ZUCULINI B.123
VERDE213
CERCI022
RÔMULO011
VERDI011
CARACCIOLO011
BESSA011
VUCKOVIĆ011
FERRARI011
FARES101

Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo (dal 45' st Zuculini F.), Buchel, Valoti, Matos; Petkovic (dal 25' Calvano), Kean (dal 18' st Souprayen).
VOTI

  • NICOLAS In una gara in cui i pali gli sono amici e gli avanti avversari commettono errori a ripetizione, trova il modo di essere decisivo al 77° sul gran tiro di GIL DIAS e si guadagna appieno la pagnotta: 6,5
  • FERRARI Una partita ottima da terzino (per uno che terzino non è) per Alex che mette la museruola a THEREAU prima e a SAPONARA poi, trovando pure il primo gol in Serie A a seguito di una delle numerose proiezioni offensive: 7
  • CARACCIOLO Schierato per la prima volta in coppia con VUCKOVIĆ offre al nuovo compagno un'ottima assistenza anche se al centro si continua a soffrire... 6
  • VUCKOVIĆ Ottimo esordio per il colosso ex OLYMPIACOS, in difesa di testa le intercetta tutte ed i suoi kili sono preziosi anche nell'area avversaria in occasione dei calci d'angolo dove realizza un gol quasi a freddo e poco dopo ne manca un altro dopo una trattenuta piuttosto evidente: 6,5
  • FARES La sciovolata con cui apre la gara rischia di pregiudicare tutto, poi si riprende ed innesta con l'opposto CHIESA un duello tutto gamba dal quale esce spesso vincitore. Continua a non essere affidabile in fase difensiva ma al momento di meglio lì non c'è: 6,5
  • RÔMULO Tra i migliori in campo! Finalmente CALDEIRA affonda come non ci fosse un domani ed è praticamente inarrestabile quando parte! Due assist, due avvii di ripartenze che portano ad altrettanti gol e giocate a ripetizione... Il brutto anatroccolo partito dal Franchi 5 anni fa si ripresenta oggi come uno splendido cigno ed esce tra gli applausi di tutto lo stadio! 7,5 (gli da il cambio al 90° Franco ZUCULINI: Ingiudicabile)
  • BÜCHEL Tanto lavoro di copertura e poche garanzie quando è chiamato ad impostare (come quando al 9° si addormenta in mezzo al campo e SIMEONE gli ruba palla da dietro) questo è un po' Marcel nel bene e nel male... 6
  • VALOTI Gara di sostanza anche per il figlio di Aladino che da mediano aggiunto dimostra buone cose, ottima visione di gioco e gamba efficace quando si tratta di accelerare: 6,5
  • MATOS Anche lui tra i migliori in campo, 60 minuti buoni a farsi inseguire dagli avversari, buon dribbling e buona difesa della palla, suo l'assist del 2 a 0 poi PECCHIA lo mette a fare il centravanti e Ryder, complice anche la stanchezza, si spegne piano piano... 7
  • PETKOVIĆ Anche la sua prestanza atletica è fondamentale in attacco ma deve abituarsi a non prendersi pause mentre ogni tanto risulta un po' avulso dal gioco, suo l'assist del 3 a 0: 6,5 (gli da il cambio al 70° CALVANO: 20 minuti da mediano in una gara già ampiamente decisa, ingiudicabile)
  • KEAN Il migliore insieme a RÔMULO! La prima doppietta in gialloblù è la naturale conseguenza della sua miglior prestazione in scaligero, tante giocate di furbizia, numeri d'alta scuola ma mai fini a sé stessi e la qualità che mancava in fase offensiva: Gran partita davvero per il Millenial: 7,5 (gli da il cambio al 63° SOUPRAYEN: Si limita a correre più che può quando ormai i viola sono stanchi e sfiduciati, 6)
  • PECCHIA Oggi non parla, magari avrebbe detto che la prestazione di oggi non lo sorprende e allora è meglio che continui per tutti il silenzio stampa... Affida la sua panchina al suo gruppo che gli da ragione e, almeno per oggi, lo ripara dalle consuete critiche: 6,5
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DICONO +   -   =

Mister PIOLI tecnico della FIORENTINA «Le colpe della sconfitta di oggi sono da distribuire, dalla mia persona ai giocatori. É una sconfitta che pesa, abbiamo giocato davvero male se senza lo spirito di sacrificio che solitamente ci ha contraddistinto. La pausa ci ha danneggiato ma ora dobbiamo essere bravi a dare delle risposte concrete sul campo» TuttoMercatoWeb.com



LE ALTRE DI A +   -   =

Nell'anticipo di ieri l'ATALANTA ha vinto 3 a 0 a casa del SASSUOLO mentre la JUVE fatica tantissimo a domare un CHIEVO ridotto in 9! Comunque a metà ripresa passano con KHEDIRA e all'88° con HIGUAIN.
Nel lunch-match l'INTER al 'Mazza' inciampa sulla SPAL: I ferraresi pareggiano sul finire, 1 a 1.
Secco 3 a 0 del TORINO sul BENEVENTO mentre il NAPOLI riacciuffa e supera per 3 a 1 il BOLOGNA al 'San Paolo'.
Vittoria esterna dell'UDINESE al 'Marassi' sul GENOA, ai friulani basta un gol per avere ragione dei rossoblù.
1 a 1 tra CROTONE e CAGLIARI.
Alle 18.00 MILAN-LAZIO, alle 20.45 ROMA-SAMPDORIA



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Ermes MORINI raggiunge mister BORDIN in Moldavia, preparerà i portieri dello SHERIFF TIRASPOL

NFL FOOTBALL: Dopo aver sorpreso gli STEELERS a Pittsburgh, gli outsider JAGUARS ci provano con i PATRIOTS campioni uscenti e ci riescono sino a meno di 3 minuti dal termine quando BRADY inventa un lancio vincente e New England guadagna la finale! Appuntamento Lunedì 5 febbraio alle 00:30 a Minneapolis contro gli EAGLES di Philadelphia che hanno demolito i VIKINGS...

TENNIS: 20esimo torneo del Grande Slam per lo svizzero FEDERER che in finale agli Australian Open batte CILIC e in lacrime ammette 'E' un sogno che si avvera'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
SERIE A TIM
FESTA HELLAS AL FRANCHI
28 gen 2018
Hellas Verona corsaro al Franchi, dove i gialloblù superano la Fiorentina 4-1 rilanciando le proprie speranze di salvezza. Con i tre punti conquistati in Toscana la formazione di Pecchia sale infatti a 16 punti, avvicinando le dirette concorrenti e portandosi a 3 soli punti dalla quartultima, il Crotone. Partita subito in discesa per l'Hellas Verona, che chiude il primo tempo avanti di due gol (Vukocic all'11' e Kean al 20'). A inizio ripresa i viola potrebbero riaprire il match, ma la conclusione di Chiesa si stampa sul palo e sul ribaltamento di fronte ancora Kean sigla il 3-0. Spinta dall'orgoglio la formazione di casa continua a spingere e accorcia le distanze con Gil Dias, uno dei due cambi di Pioli all'intervallo, al 53'. Ci sarebbe ancora tutto il tempo, per la Fiorentina, per rimettere in sesto il match, ma gli ospiti non ne vogliono sapere e dopo due minuti chiudono definitivamente la partita col poker firmato da Ferrari.

FONTE: LegaSerieA.it


Le pagelle di Fiorentina-Hellas Verona 1-4
Diamo i voti al match andato in scena allo stadio "Artemio Franchi": per il difensore serbo classe 1988 Jagos Vukovic, arrivato in settimana dall'Olympiacos, un esordio da sogno. Kean - insieme a Pellegri - è il secondo "millennial" ad aver realizzato una doppietta nei maggiori 5 campionati europei. Rômulo da standing ovation. Nella "Viola" sono davvero pochi a salvarsi.

Stefano Fonsato

=== Fiorentina ===
Marco SPORTIELLO 5: capitola quattro volte, tra i pali, insieme a una retroguardia assolutamente assente.

Vincent LAURINI 4,5: scarsa qualità sulla destra, pasticcia (intercettando male) sul cross di Matos consegnando a Ferrari la palla dell'1-4.

German PEZZELLA 4: troppo alto il raggio d'azione per un difensore centrale come lui. Regala praterie all'attacco gialloblu. Esce dopo una testata rimediata da uno scontro aereo con Petkovic.

Dal 73' Nikola Milenkovic 5: entra a gara compromessa facendosi travolgere dal vuoto pneumatico della squadra viola.

Davide ASTORI 4: stesso discorso riguardante Pezzella, con l'aggiunta di qualche pallone controllato male di troppo.

Cristiano BIRAGHI 4: nervoso e inconcludente sull'out di sinistra.

Marco BENASSI 4,5: gioca un solo tempo, il primo, nell'apatia più totale.

Dal 46' Gil Dias 6,5: dà un po' di brio all'attacco di Pioli, con un gol da rapinatore d'area ed un atteggiamento propositivo da premiare.

Milan BADELJ 5: nel finale ci prova, scheggiando la traversa, ma nella prima frazione è un metronomo indolente e approssimativo.

Jordan VERETOUT 4: l'ex Nantes, Aston Villa e Saint-Etienne, a centro campo, no ne azzecca una. In particolare sarebbe bene che ripensasse ai palloni - tutti - imprendibili, messi al centro (si fa per dire).

Federico CHIESA 6,5: ci prova in tutti i modi, là davanti. Ma che il pomeriggio fosse storto lo si intuisce quando, nel tentativo di accorciare le distanze, dopo appena 30 secondi dall'inizio del secondo palo, colpisce il palo in modo talmente violento da far rimbalzare la palla fuori dall'area e innescare il contropiede del Verona.

Giovanni SIMEONE 5: serve a Gil Dias la palla dell'1-3 ma getta alle ortiche quella del possibile 1-0, dopo 2' di gioco, calciando incredibilmente su Antonio Caracciolo a porta sguarnita.

Cyril THÉRÉAU 4,5: abulico là davanti. Pioli lo toglie dal mazzo dopo appena 45'

Dal 46' Riccardo Saponara 6: gioca 3-4 buoni palloni per la fase offensiva ma la gara, a inizio ripresa, si era già comporomessa.

Mister Stefano PIOLI 4: il fatto che la sua squadra appaia senza stimoli e in profonda crisi d'identità è un segnale assai preoccupante.


=== Hellas Verona ===
NICOLAS 6,5: in una giornata di grazia dell'intera squadra, compie anch'egli la sua prodezza, al 78', parando di puro istinto una conclusione ravvicinata di Gil Dias.

Alex FERRARI 7: prova irreprensibile sull'out destro di difesa, si prende anche il lusso di partecipare a qualche contropiede gialloblu, realizzando il gol del definitivo 4 a 1.

Antonio CARACCIOLO 7,5: a inizio gara salva un gol già fatto di Simeone. Da lì al 90', quindi, giganteggia insieme a Vukovic al centro della difesa.

Jagos VUKOVIC 8: esordio sensazionale. Il difensore centrale serbo, giunto in settimana dall'Olympiacos, bagna il suo primo match in gialloblu con uno straordinario gol di testa - che ha aperto il match - e una prestazione da autentico muro, in coppia con Antonio Caracciolo.

Mohamed FARES 6,5: si capisce come non nasca propriamente terzino. Le sue attitudini sono altre e, a volte, in fase di copertura, non è precisissimo. Ma corre per tre e fa comunque un figurone.

RÔMULO 8: corre a perdifiato lungo tutto l'out di destro, è autore dell'assist vincente per Vukovic sull'1-0 e merita la standing ovation che, durante il cambio, il suo ex pubblico gli tributa.

Dal 90' Franco Zuculini: sv.

Marcel BÜCHEL 6,5: prova di grande sostanza da mezz'ala destra: il centrocampista del Liechtenstein recupera una quantità industriale di palloni.

Mattia VALOTI 6,5: generosissimo in entrambi le fasi.

Ryder MATOS 8: due assist decisivi e una rapidità eccezionale. E' devastante in contropiede.

Bruno PETKOVIC 7: gran prova anche la sua, come elemento di congiunzione tra Matos e Kean. Ora deve solo dare continuità al suo ottimo stato di forma.

Dal 70' Simone Calvano 6: dà respiro a Petkovic dando equilibrio e sicurezza tra centrocampo e attacco.

Moise Bioty KEAN 8: è il secondo "millennial" a realizzare - insieme a Pellegri, appena partito in direzione Montecarlo - una doppietta nei maggiori 5 campionati europei. La punta vercellese sarà il futuro della nostra Nazionale?

Dal 62' Samuel Souprayen 6,5: messo in campo per non rischiare più. Garanzia.

Mister Fabio PECCHIA 8: colpaccio a Firenze con una squadra interamente improntata sulle sue idee. Via i senatori (Bessa, Bruno Zuculini e Pazzini), dentro interpreti brillanti e responsabilizzati. Con questo atteggiamento, la salvezza è più che possibile.

Il ritiro fa bene all'Hellas Verona, che stritola con un clamoroso 4-1 la Fiorentina al Franchi
Viola (inguardabili per gran parte del match) regolati a domicilio dagli scaligeri, letteralmente assatanati dopo la settimana di lavoro a Imola: va subito a segno il neoarrivato Vukovic, poi Kean realizza una doppietta in contropiede che "ammazza" il match, chiusosi sull'1-4 dopo gli acuti di Gil Dias al 53' e Ferrari al 55'. Mister Pecchia in salvo, Pioli un po' meno...

Stefano Fonsato

Clamoroso allo stadio "Artemio Franchi" di Firenze: l'Hellas Verona del traballante Fabio Pecchia, dopo una settimana di ritiro a seguito della disfatta casalinga contro il Crotone, dilaga 4-1 contro una Fiorentina povera di idee, contenuti ed energie. Per i giocatori gialloblu, una prova da "assatanati": concreti, primi su ogni pallone e rapidissimi in contropiede e con in tasca una vittoria che permette loro - a quota 16 unti - di rientrare in piena corsa nella lotta salvezza. E tutto questo senza i non convocati Bruno Zuculini (squalificato), Bessa e Pazzini, tutti sul piede di partenza entro il 31 gennaio. Di contro, una formazione - quella di Pioli - che conferma tutti i punti interrogativi palesati a "Marassi" contro la Sampdoria: ovvero quelli di una squadra in profonda crisi di identità.

Il difensore serbo Jagos Vukovic (Hellas Verona, a sinistra) esulta dopo aver siglato il gol dello 0-1 all'11' nella partita del suo esordio in serie A, avvenuto il 28/01/2018 (LaPresse) - LaPresse

La cronaca della partita
Il primo tempo si parte con la Fiorentina subito vicinissima al vantaggio: Chiesa attacca Fares su una palla lunga, poi subentra Simeone che, a porta sguarnita, colpisce incredibilmente Caracciolo al centro dello specchio. Per i primi 45', la partita dei Viola finisce qui. All'11', infatti, il Verona passa in vantaggio: cross di Rômulo dalla bandierina, respinto proprio sui piedi del brasiliano, che la ributta al centro trovando l'imperiosa ascensore di Jagos Vukovic. Al difensore serbo, arrivato in settimana dall'Olympiacos, sono bastati una manciata di minuti per siglare il suo primo gol in maglia gialloblu. Palla al centro e Matos, in diagonale, mette nuovamente i brividi alla difesa padrona di casa, che capitola nuovamente al 20': contropiede dello stesso Matos, sulla destra, e palla dell'ex Udinese e Carpi per l'accorrente Kean, il cui tap in risulta di facile esecuzione. E' 0-2.

Fiorentina-Hellas Verona, Serie A 2017-2018: Moise Kean, in maglia gialloblu, realizza il gol dello 0-2 (LaPresse) - LaPresse

La Fiorentina non reagisce e l'Hellas, al 33', sfiora il tris nuovamente con Kean: la punta vercellese aggancia splendidamente un lungo lancio di Fares, salvo poi concludere di poco alto. Nella ripresa, il crollo definitivo della formazione di Pioli che, pronti via, dopo i subentri di Gil Dias e Saponara, colpisce un palo pieno con una violenta conclusione di Chiesa. Talmente violenta che la palla, dopo aver rimbalzato sul legno, esce dall'area e propizia l'ennesimo contropiede del Verona, finalizzato ancora da Kean su assist dalla sinistra di Petkovic. Kean diventa così il secondo "millennial" ad aver realizzato una doppietta (insieme a Pietro Pellegri) nei primi 5 campionati europei. La Fiorentina ha un sussulto di orgoglio e al 53', realizza l'1-3 con Gil Dias, bravo a insaccare rapidamente, dal cuore dell'are, un pallone offertogli dalla destra da Simeone. Sembra l'inizio di una rimonta, in realtà sarà tutt'altro. Perché, appena 2' dopo, il Verona entra nuovamente come una lama calda nel burro della retroguardia viola: Matos è velocissimo sulla fascia destra, palla al centro rimpallata da Laurini e che arriva sui piedi del terzino destro gialloblu Alex Ferrari, il quale liquida Sportiello. Partita chiusa dopo 10' della ripresa: ci proveranno ancora Chiesa, Simeone e Badelj, con una traversa scheggiata al 71', ma è davvero poca roba. Finisce 1-4.

Moise Kean, Fiorentina-Verona, Getty Images - Getty Images

La statistica chiave


Il tweet


Il migliore
Jagos VUKOVIC (Hellas Verona): esordio sensazionale. Il difensore centrale serbo, giunto in settimana dall'Olympiacos, bagna il suo primo match in gialloblu con uno straordinario gol di testa - che ha aperto il match - e una prestazione da autentico muro, in coppia con Antonio Caracciolo.

2018, Jagos Vukovic, Fiorentina-Verona, Getty Images - Getty Images

Il peggiore
Jordan VERETOUT (Fiorentina): l'ex Nantes, Aston Villa e Saint-Etienne, a centro campo, no ne azzecca una. In particolare sarebbe bene che ripensasse ai palloni - tutti - imprendibili, messi al centro (si fa per dire).

Il tabellino
FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-4

Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella (73' Milenkovic), Astori, Biraghi; Benassi (46' Gil Dias), Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Théréau (46' Saponara). All.: Pioli.

Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Rômulo (90' F. Zuculini), Büchel, Valoti, Matos; Petkovic (70' Calvano), Kean (62' Souprayen). All.: Pecchia.

Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina.
Gol: 11' Vukovic (V), 20' e 46' Kean (V), 53' Gil Dias (F), 55' Ferrari (V).
Note - Recupero: 1+4. Ammoniti: Benassi, Caracciolo, Kean, Valoti, Fares, Pezzella, Biraghi.

FONTE: It.EuroSport.com


Serie A, Fiorentina 1-4 Hellas Verona: la doppietta di Kean salva Pecchia
By Martina Sessa - 28 gennaio 2018

Nel pomeriggio al Franchi la Fiorentina perde per 1-4 contro l’Hellas Verona. La squadra di Pioli non ha idee e le poche non le concretizza; mentre i giocatori del Verona sono bravi nel ripartire in modo ordinato e veloce. Nel primo tempo segnano la sorpresa Vukovic e il giovane Kean. Nella seconda frazione di gioco alla doppietta personale di Kean risponde il subentrto Gil Diaz; alla fine chiude il match Ferrari. Così il Verona si avvicina al Crotone e alla Spal, che hanno guadagnato in questa giornata un solo punto. Invece la Viola si distacca dal gruppo di zona Europa League, provocando le proteste dei tifosi, e la società pensa all’esonero di Pioli.

Formazioni:
Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau. All. Pioli
Verona (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Vares: Buchel, Valoti, Romulo, Matos; Kean, Petkovic. All. Pecchia

Parte forte la Fiorentina che ha una super occasione con Benassi, ma la difesa del Verona è attenta sulla linea della porta a respingere. Ma al minuto 10 è il Verona ad andare in vantaggio: Vukovic, alla prima partita in Serie A e a sorpresa nella formazione titolare, segna di testa su cross di Romulo. I padroni di casa perciò cercano di reagire con Chiesa, ma i difensori dell’Hellas continuano ad essere attenti, soprattutto sulla linea di porta. Al 19′ il Verona in ripartenza trova lo 0-2 con Kean che approfitta di un errore della coppia Pezzella-Astori.
Alla ripresa, escono Benassi e Thereau, entrano Gil Dias e Saponara. Ma a trovare la terza rete è proprio la squadra di Pecchia con Kean che di nuovo sfrutta un contropiede micidiale della squadra. Riapre le speranze al minuto 52 la Fiorentina con un’azione tutta dei subentrati: Saponara assist-man, Gil Diaz autore dell’1-3.

Gil Diaz (Fiorentina) risponde alla doppietta di Kean (Verona)

Dopo solo tre minuti la neopromossa chiude il match con il gol di Ferrari, anche in questa occasione grazie ad una ripartenza. Dal minuto 60 il match non ha regalato altre emozioni e le due squadre hanno contenuto le energie per la prossima gara.

FONTE: PeriodicoDaily.com


KEAN SEGNA E CRESCE: PRIMA DOPPIETTA, VERONA E JUVENTUS GONGOLANO
Quarto e quinto goal in Serie A per il 17enne del Verona: con Pellegri al Monaco, ora Kean è l'unico classe 2000 azzurro deciso a stracciare record.
Francesco Schirru
17:41
Il 2016/2017 si era chiuso con loro. Moise Kean, Pietro Pellegri. I giocatori nati nel 2000 a trovare il goal in Serie A. Entrambi italiani, entrambi pronti a fare la storia azzurra nel prossimo decennio. E se il secondo ha deciso di accettare la corte del Monaco, il primo rimane l'unico millenial del campionato italico. E che millenial.

Pellegri ha sposato la Ligue 1 mentre Kean, dopo i dubbi nella prima parte di stagione con la maglia del Verona, ha cominciato a carburare. Anti-Juventus contro il giovane attaccante: pompato solo perchè parte dell'universo bianconero. Juventini e semplici fans obiettivi in attesa: sia o non sia figlio di Madama, meglio aspettare.

Kean deve crescere, e tanto. Sbaglia, si rialza. Sbaglia spesso, non si rialza sempre. Eppure c'è, è un buon attaccante, che ha segnato già cinque goal in Serie A. A diciasette anni non sono pochi, anzi. Sono record che vuole continuare a scrivere senza pensare al futuro in Nazionale o alla Juventus. Che ora come ora non ha certo intenzione di riportarlo a casa a giugno.

Maggiorenne al calar del prossimo febbrario, Kean ha siglato una doppietta in uno storico stadio come il Franchi, contro una Fiorentina in fase di costruzione: non due goal alla Messi o alla Batistuta, ma comunque due reti ottimi per far parlare di lui. Per dimostrare che potrà essere un buon bomber in questa e nelle prossime stagioni.

In goal contro il Torino, contro il Milan, contro la Fiorentina: partendo titolare, partendo dalla panchina, partendo con la voglia di sfondare tutto. Essenziale per Kean che Pecchia, il tanto discusso Pecchia, rimanga in sella: per un giovane attaccante cambiare l'allenatore che ti sta facendo crescere non venga sostituito da un altro. Col rischio di bloccarne la crescita.

Dopo la sbornia contro la Fiorentina, Kean sarà squalificato nella gara contro la Roma: diffida, giallo, out. Intanto l'attaccante di Vercelli è l'unico giocatore nato negli anni 2000 ed oltre, insieme a Pellegri, ad aver segnato una doppietta nei maggiori campionati europei.

Certo, la storia è piena di giovani giocatori la cui luce si è immediatamente spenta, ma perchè pensare in negativo? Il Verona presente, l'Italia futura e chissà, la Juventus, preferiscono la positività.

FIORENTINA-VERONA, LE PAGELLE: KEAN E ROMULO SUPER, NELLA VIOLA BENE SOLO CHIESA
Romulo, prestazione super da ex in quel di Firenze. Kean cresce a vista d'occhio. Nella Fiorentina c'è gloria solo per Chiesa.
Redazione Goal Italia
17:15
Chiesa è l'unico a salvarsi nella Fiorentina insieme ai neo entrati Saponara e Gil Dias. Totalmente da dimenticare la prestazione del duo Laurini-Biraghi, impalpabile anche Veretout.
Nessuno al di sotto della sufficienza nel Verona, con Romulo e Kean che si meritano la palma dei migliori in campo. Ottimo l'esordio del serbo Vukovic e le sgroppate sulla fascia destra di Matos.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello 5; Laurini 4,5, Pezzella 4,5 (73' Milenkovic sv), Astori 5, Biraghi 4,5; Benassi 5 (46' Gil Dias 6), Badelj 5,5, Veretout 5; Chiesa 6, Simeone 5,5, Thereau 5 (46' Saponara 6).
VERONA (4-3-3): Nicolas 6,5; A. Ferrari 7, Caracciolo 6,5, Vukovic 7, Fares 6; Romulo 7,5, Buchel 6,5, Valoti 6,5; Matos 7, Petkovic 7 (70' Calvano 6), Kean 7 (62' Souprayen 6).

FIORENTINA-VERONA 1-4: ROMULO SUPER, POKER SCALIGERO AI VIOLA
Con una bellissima prestazione il Verona ha espugnato per 4-1 il campo della Fiorentina: sugli scudi Romulo e Moise Kean.
Flavio Sirna
16:55
Rotonda e meritata vittoria del Verona sul campo della Fiorentina . Un 4-1 che permette alla squadra di Pecchia di portarsi a soli 3 punti dal quart'ultimo posto della classifica, attualmente occupato dal Crotone. I viola invece non conoscono la vittoria oramai da 4 giornate.



Neanche il tempo di fischiare e la Fiorentina va vicina al vantaggio con Simeone, il cui destro ravvicinato è salvato sulla linea di porta da Caracciolo. Sembra l'inizio di una supremazia territoriale per i viola, ed invece è il Verona da questo momento in poi a fare la partita ed a mettere in ambasce la difesa di casa con fulminanti ripartenze targate Romulo, Matos e Kean. Da questa nascono le due reti di Vukovic e di Kean.

I padroni di casa, che sullo 0-1 sfiorano il pari con Chiesa (destro deviato in angolo), si tuffano in avanti, ma più con disperazione che con lucidità e capacità di impostare la manovra ed arrivare al tiro in porta. Per questo motivo, a parte un secondo tentativo del numero 25 al 43', non creano nient'altro di pericoloso.

Alla ricerca del pari, Pioli inserisce Gil Dias ed Eysseric per Benassi e Thereau, ma è sempre Chiesa a sfiorare l'1-2 con un potente destro che si stampa sul palo. Sul rimpallo, il Verona imbastisce l'ennesimo contropiede e trova il goal del 3-0.

A nulla serve per i viola la zampata dell'1-3 di Gil Dias. All'ennesima ripartenza della squadra di Pecchia i ragazzi di Pioli si fanno trovare impreparati e disattenti (stavolta è Laurini a favorire la segnatura avversaria con un mancato rinvio) e subiscono la quarta rete che chiude praticamente il match con 35 minuti di anticipo rispetto al fischio finale di Gavillucci nonostante nel mezzo ci siano da segnalare la traversa colpita da Badelj e qualche altra mischia in area di rigore del Verona.

I GOAL
11' 0-1 VUKOVIC - Sul cross dalla destra di Romulo il 29enne serbo stacca più alto di tutti e con un bel colpo di testa trafigge Sportiello.

20' 0-2 KEAN - Il classe 2000 deve solo appoggiare in rete da distanza ravvicinata un assist involontario di Matos, autore comunque di una bellissima fuga sulla destra.

46' 0-3 KEAN - Altro contropiede scaligero ed altro tocco tanto facile quanto preciso del giovane attaccante, servito dal compagno Petkovic.

53' 1-3 GIL DIAS - L'ex Monaco insacca all'angolo alto di destro, favorito da un assist dalla fascia destra di Saponara.

55' 1-4 FERRARI - Il difensore scaligero segue il contropiede della sua squadra e batte Sportiello da posizione ravvicinata favorito dal liscio di Laurini.

I MIGLIORI
FIORENTINA: CHIESA
Sia nel primo che nel secondo tempo è l'unico che con le sue giocate tenta di dare la scossa, ma la fortuna non lo assiste in nessuna occasione.

VERONA: ROMULO
L'essere un ex lo stimola: nei 90 minuti si fa ammirare sia per accelerazioni impressionanti che per giocate intelligenti sulla fascia destra.

I PEGGIORI
FIORENTINA: LAURINI
Il liscio col quale favorisce il 4-1 di Ferrari che chiude la partita è la sintesi della sua giornata totalmente da dimenticare.

VERONA: FARES
Il meno in palla dei suoi, l'unico che non sembra avere quella marcia in più che ha permesso di ottenere una vittoria così importante in trasferta.

FONTE: Goal.com


DISASTRO VIOLA. IL VERONA PASSEGGIA AL FRANCHI
Contestazione dei tifosi viola a fine gara dopo la pessima prestazione della Fiorentina che ha perso (4-1) al Franchi contro il Verona. Seconda sconfitta consecutiva, dopo quella contro la Samp, per la squadra di Pioli in piena crisi di gioco e di risultati

Simone Spadaro
Crollo viola davanti ad un pubblico esasperato ed inviperito per la Fiorentina contro un Verona, reduce da quattro sconfitte consecutive ed in piena lotta salvezza. Gli scaligeri che erano stati in ritiro tutta la settimana sfoderano una prestazione scintillante ed espugnano l’Artemio Franchi grazie alle reti di Vukovic, Kean e Ferrari. Per la Fiorentina, che non vince in casa dal 3 dicembre, si apre ufficialmente la crisi. E dire che Pioli recuperava sia Astori che Veretout. Pecchia, per tutti all’ultima spiaggia, schiera l’ultimo arrivato Vukovic che, al debutto, segna.

PRIMO TEMPO
Neanche il tempo di fischiare e la Fiorentina va vicina al vantaggio con Simeone, il cui destro ravvicinato, dopo due minuti, è salvato sulla linea di porta da Caracciolo. E’ però un fuoco di paglia perché al 10’ i gialloblù passano in vantaggio. Su un cross dalla destra di Romulo è proprio Vukovic a svettare di testa e colpire Sportiello. In un Artemio Franchi ammutolito il Verona è in vantaggio. Sono Romulo, Matos e Kean a intavolare ripartenze micidiali che mettono sempre in allarme la retroguardia viola. Al 18’ ci prova Chiesa con un tiro che viene però intercettato dalla retroguardia veronese. Passano due minuti ed arriva il raddoppio per gli uomini di Pecchia. Il giovane Kean deve solo appoggiare in rete da distanza ravvicinata un assist involontario di Matos, autore comunque di una fuga sulla destra. Al 34’ un tiro di Simeone finisce fuori. Anche al 43’ iniziativa di Chiesa che però sbaglia di nuovo. Si va al riposo col Verona avanti per 2-0.

SECONDO TEMPO
Alla ricerca del pari, Pioli inserisce Gil Dias ed Eysseric per Benassi e Thereau, ma è sempre Chiesa a sfiorare l'1-2, ad inizio ripresa, con un potente destro che si stampa sul palo. Sul rimpallo, il Verona imbastisce l'ennesimo contropiede. Tocco facile di Kean servito da Petkovic, per il 3-0 al 47’. Il gol viola arriva al 53’ con Gil Dias che insacca all'angolo alto di destro, su assist dalla fascia destra di Saponara. Passano due minuti e Ferrari, ancora in contropiede, batte Sportiello da posizione ravvicinata favorito da un mancato rinvio di Laurini. Da registrare, al 70’ la traversa colpita da Badelj ma il risultato non cambia ed i tifosi della Curva Fiesole lasciano gli spalti ad un quarto d’ora dalla fine della gara. Una prestazione nerissima che apre la crisi in casa viola. Le proteste proseguono anche fuori dallo stadio. C’è stato un confronto tra gli ultrà ed il vice presidente Gino Salica ed un confronto, ancora più teso, si è svolto nello spogliatoio tra Stefano Pioli, la squadra ed il direttore generale Pantaleo Corvino. Una situazione difficile da sostenere. Si prospetta una settimana di grande tensione.

L’ALLENATORE
Desolato Stefano Pioli. “La nostra è stata una prestazione difficile da commentare. Chiaro che non siamo questi, otto risultati utili consecutivi dimostrano che siamo una squadra con dei valori. Oggi però è stato uno stop molto brutto. Fino ad oggi il gruppo ha dato sempre risposte positive per quanto riguarda lo spirito e la voglia, oggi invece tutto questo c’è stato troppo poco. Lo stop di oggi – conclude il tecnico viola – è inaspettato, ma dovremo sfruttarlo come occasione per ribadire che non siamo questi, che i nostri valori sono ben diversi, come abbiamo dimostrato di recente. La squadra c’è, lo abbiamo dimostrato anche contro squadre di grande valore. Dobbiamo solo ritrovarci, ritrovare lo spirito”.
28 gennaio 2018

FONTE: GoNews.it


Fiorentina, che scoppola. Il Verona ‘passeggia’ a Firenze, viola disastrosi
By Luca Cellini - 29/01/2018

FIRENZE.
Chi pensava che sarebbe stato impossibile vedere una Fiorentina peggiore di quella vista otto giorni fa a Genova contro la Sampdoria è stato smentito a stretto giro di tempo dalla squadra guidata da Stefano Pioli che fra le mura amiche del ‘Franchi’ rimedia una delle peggiori sconfitte casalinghe della gestione societaria dei fratelli Della Valle, lungamente contestati dai tifosi gigliati, insieme al presidente esecutivo Mario Cognigni. E pensare che il Verona che si era presentato a Firenze di fatto disperato e con Fabio Pecchia ‘dead man walking’ sulla panchina gialloblu’ veneta. Da ieri la formazione di Romulo, migliore in campo insieme all’altro ex viola, Matos, torna a sognare la salvezza, mentre per la Fiorentina si preannuncia un’annata anonima, e a poco servono le voci che vorrebbero il centrocampista francese Dabo’ ad un passo dal diventare un futuro giocatore gigliato.


Curva Fiesole vuota Le reti di Kean, doppietta, e del duo Vukovic-Ferrari, raccontano poco di quello che è stato per larghi tratti un dominio del Verona, che ha approfittato dei tanti, troppi errori di Astori e compagni, con Pioli che ha sbagliato scelte iniziali, insensato puntare sui Benassi e Thereau visti ieri, tanto per fare due nomi, e che non è riuscito a correggere a sufficienza gli sbandamenti tecnico-tattici dei suoi uomini, anche se Gil Dias e Saponara, subentrati ad inizio ripresa, hanno dato timidissimi segnali incoraggianti. Sconcertante la prova di alcuni singoli, anche se dare la ‘croce’ ad elementi quali Laurini e Biraghi, che si sapeva fin dal loro acquisto avevano dei limiti, significherebbe infierire sull’operato di un direttore generale dell’area tecnica, Pantaleo Corvino, che era stato ‘cacciato’ cinque anni fa al termine di un 1-5 casalingo contro la Juve, e che è stato inspiegabilmente rivoluto all’ombra del Duomo del Brunelleschi dall’azionista di maggioranza viola, Diego Della Valle. Al ‘Franchi’ contro il Verona, fra l’altro, nessun elemento della proprietà presente in tribuna autorita’, e minimo storico di spettatori toccato, con cifre che parlano di 22 mila presenti, ma in realtà almeno tremila in meno effettivi. L’immagine che rimane alla memoria sono gli ultimi 10’ con la curva ‘Fiesole’ rimasta completamente vuota.
La contestazione Nel post partita un migliaio di tifosi viola ha contestato proprietà e società all’esterno della tribuna autorità dello stadio ‘Franchi’, con una piccola delegazione di essi, composta da non piu’ di sei unità che ha incontrato il vicepresidente gigliato, Gino Salica, chiedendo di incontrare il prima possibile la famiglia Della Valle o Cognigni, per esprimere il desiderio di larga parte dei supporter della Fiorentina di cedere il pacchetto di maggioranza del club. Nel frattempo dopo il triplice fischio finale è andato in scena negli spogliatoi un lungo ‘faccia a faccia’ con il d.g. dell’area tecnica Corvino ed il tecnico Pioli ed i giocatori dell’altra. «I tifosi li devo ringraziare sempre perché sono sempre stati vicini alla squadra -ha raccontato nella zona mista dello stadio ‘Franchi’ proprio Corvino incontrando i giornalisti -. Da quando sono ritornato e sto vedendo che non ci sarebbero le condizioni per poter lavorare tranquillamente, per nessuno, perché tantissimi tifosi vengono al campo per sostenere la squadra ma ci sono anche delle persone che creano l’humus sperando che le cose non vadano bene e sperare che questo humus possa essere messo sotto il presepe».

FONTE: AgenziaImpress.it


Poker del Verona a Firenze: i tifosi contestano la proprietà e chiedono un incontro
28 gennaio 2018 18:37
foto di archivio

Brutta sconfitta per la Fiorentina che crolla in casa con il Verona subendo 4 gol. Mai in partita i viola hanno segnato una sola rete al 53' subendo solo 2 minuti il definitivo 1-4. I tifosi infuriati hanno avviato una contestazione finita solo intorno alle ore 18.30. Pare che una delegazione abbia incontrato il vicepresidente Gino Salica, ma i sostenitori viola avrebbero chiesto espressamente di organizzare un incontro con i Della Valle. Nel corso della manifestazione slogan e cori contro i Della Valle, il presidente Cognini e il dg Crovino.

Copyright © gonews.it

FONTE: GoNews.it


Sport
Clamoroso ko della Fiorentina contro il Verona, i tifosi abbandonano lo stadio
1 a 4 per la squadra di Fabio Pecchia

Redazione
28 gennaio 2018 16:35

La penultima in classifica questo pomeriggio ha battuto la Fiorentina in casa all'Artemio Franchi. L'Hellas Verona ha segnato ben 4 gol. Contestazioni e fischi da parte dei tifosi viola che prima della conclusione della partita hanno abbandonato lo stadio.
Stanno protestando di fronte al bar Marisa. Contestano la proprietà, l'allenatore Pioli e tutta la dirigenza.

FONTE: FirenzeToday.it


28 GEN 2018
DOVE STA LA VERITA’?
Chi ci capisce qualcosa è bravo. Mi rendo conto che il compito di un giornalista è di spiegare, ma sono in difficoltà. Non so cosa sia successo da quell’orrenda partita con il Crotone a quella di Firenze. Ma posso presumerlo, facendo appello anche a quello che ho visto in tanti anni di calcio.

Innanzitutto il Verona di Firenze è figlio di scelte “estreme”, molto rischiose ma che hanno almeno portato un po’ di chiarezza. Scelte forti, opinabili, di quelle da “o si vince o si muore”. Ma scelte che hanno sgombrato il campo da tanti troppi equivoci. Il mal di pancia di Bessa, l’imbarazzante posizione di Pazzini erano due situazioni che hanno creato un malcontento generale dello spogliatoio che in un modo o nell’altro si è poi ripercosso sul terreno di gioco.

Poi c’è il fattore tecnico: Fusco e Pecchia hanno effettuato una netta inversione di tendenza rispetto all’idea di un tiki-taka tutto tecnica e fantasia di inizio stagione. Preso atto che il Verona non è una squadra che può dotarsi di giocatori tecnicamente superiori agli altri, sono arrivati atleti forti fisicamente. Vukovic ha portato centimetri ed esperienza, Matos solidità e tecnica, Petkovic muscoli e senso tattico. Non sono acquisti eccelsi, ma sono utili.

Aggiungiamoci poi che per la seconda volta in questo campionato, la squadra ha giocato anche per il proprio allenatore. Messa alle strette, si è unita. Era successo a Sassuolo, è successo a Firenze. E’ facile notare che il ritiro ha fatto bene. Non tanto per il fatto di stare insieme, ma perchè si è lavorato di più. Semplicemente. Più allenamenti uguale migliore cura dei particolari, più concentrazione, in sostanza una gara finalmente preparata meglio.

E’ cambiato tutto? Nemmeno un po’. Pecchia ha semplicemente salvato la panchina, ma il Verona è sempre penultimo e il campionato ampiamente deficitario. Non è questa vittoria che può dirci che sia scoppiata la primavera. Semplicemente ha, in parte, rimediato all’indegna gara interna con il Crotone. Ma ora serve continuità. Prima di tutto nelle prestazioni e poi nei risultati. Solo così si può pensare di salvarsi.

Il finale di calciomercato potrebbe infine cambiare faccia al torneo del Verona. Con un paio di mosse azzeccate (penso a Luca Rigoni e a una punta di grande spessore al posto di Pazzini) tutto sarebbe più semplice. Persino acciuffare una salvezza con Pecchia in panchina.
Gianluca Vighini

28 GEN 2018
NESSUNA ILLUSIONE
La salvezza è ancora lontana, l’impresa di Firenze ha salvato Pecchia ma non ancora il Verona. Non voglio dispensare negatività, cerco solo di essere realista, proprio com’era successo dopo il 3-0 rifilato al Milan. Quella vittoria evitò ai gialloblù di sprofondare, ma sappiamo cosa accadde a Udine. Battere la Fiorentina non serve a nulla se poi perdi gli scontri diretti e non dai seguito al colpaccio. Domenica prossima arriva la Roma, poi sono in programma due trasferte sui campi di Sampdoria e Lazio. Troppo alto il rischio di veloci ricadute per fare festa ora.

Per dare giudizi sulla nuova rosa, attendo la chiusura del mercato. Fusco e Pecchia hanno deciso di rinunciare a giocatori che dovevano essere punti fermi del Verona del futuro. Operazioni che sembrano dettate dalla necessità di fare cassa. Non è così? Vediamo chi arriverà al loro posto e con quale formula. Poi apriremo una discussione sul tema.

Sulla riconferma di Pecchia resto sempre molto scettico. Sono pronto a recitare il mea culpa, ma serviranno altre imprese come quella di Firenze. Ogni giudizio quindi è rimandato. Di certo sono rimasto sorpreso dal match del Franchi e della reazione dei gialloblù. Sia chiaro, tutto è andato per il verso giusto. Ripeto: meglio evitare ogni facile illusione e aspettare i prossimi (difficili) impegni.
Luca Fioravanti

28 GEN 2018
UN BRODINO? NO, UNA FLEBO
Scusate se non m’illudo. Non l’ho fatto neppure dopo l’exploit di Reggio Emilia con il Sassuolo ammutinato contro Bucchi e ancora meno dopo il 3-0 rifilato a quel Milan dead man walking. Troppe poche vittorie e finanche illogiche (nel risultato e nelle dimensioni) per cogliere i meriti nostri e non i demeriti altrui. Vittorie a cui sono seguite orrori in serie.

Scusate se non m’illudo. Lo storico del Verona del trio meravilla Setti-Fusco-Pecchia edizione 2017-18 parla chiaro: vittorie (poche) altisonanti, sconfitte (troppe) oscene. Il filo logico è che non c’è… un filo logico: manca continuità – innanzitutto di gioco – e solidità tecnica, tattica, agonistica e identitaria (in primis nella scelta degli uomini sui cui puntare).

Scusate se non m’illudo. La classifica resta drammatica. Le rivali (Spal e Crotone), pur non irraggiungibili (ma 4 punti non sono pochi), stanno ingranando e il calendario non ci sorride.

Scusate, però vorrei illudermi. E soprattutto crederci. Ma non mi basta vincere facile, sempre e solo contro chi non ha mordente. Vorrei cominciare a vincere…difficile, quando conta davvero, negli scontri diretti e nella partite senza domani, quando la palla scotta e i ritmi s’impennano. Il Verona oggi non ne è capace. Anzi. Domani, chissà.

Scusate, fatemi allora illudere. E crederci. Ma non ora. Non oggi. Prima voglio vedere l’Hellas con Roma, Samp, Lazio, Benevento, Torino, Chievo e Atalanta. Pretendo continuità e (almeno) 10-11 punti. E’ la soglia minima per tirare a campare.

Sennò Firenze sarà solo fuffa. Sbobba da quattro soldi. Meno di un brodino. Una flebo, ecco, una flebo per un Verona ancora, ahimè, agonizzante, ma che perlomeno respira (e respiriamo anche noi, ché scrivere e commentare sempre oscenità alla lunga è devastante). È già qualcosa, almeno diamo un senso a tutto. Ma “tu dimmi che non vuoi morire” caro Verona.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù
By Redazione - 29 gennaio 2018
Il Verona che brilla a Firenze è figlio di una settimana di lavoro intenso, di concentrazione, di attenta ed accurata preparazione di una partita che valeva davvero tanto. Ecco che il primo fotogramma lo merita Pecchia, perchè ha salvato la panchina e ha dimostrato che la squadra è con lui.

Il Verona che brilla a Firenze era pieno di pressioni, dopo una settimana di svariati attacchi su più fronti, con un allenatore in bilico e con i tifosi che hanno dato il buongiorno nella cornice di Coverciano. Il secondo fotogramma va alla squadra che ha dato prova di maturità ed orgoglio.

Il Verona che brilla a Firenze ha saputo portare a casa 3 punti che probabilmente saranno illusori, perchè la classifica rimane deficitaria, mentre lo smantellamento della rosa continua in modo massiccio, ma almeno ridanno il sorriso. Tre punti che passano anche dalla prima doppietta in Serie A di un adolescente che se avesse giocato in questo modo ogni domenica, sarebbe tornato alla Juve già in questo mercato di gennaio. Terzo e ultimo fotogramma a Moise Kean che per una domenica, alle porte del Carnevale, si è travestito da fenomeno.
D.Con.

Quelli che… la squadra è con il suo allenatore
By Redazione - 29 gennaio 2018

Se avessero voluto farlo fuori, con la Fiorentina avrebbero avuto l’occasione della vita. Un uomo solo, sul ciglio del precipizio, su una gamba soltanto. Non serviva una spinta, forse nemmeno un tocco, probabilmente un semplice soffio e Fabio Pecchia sarebbe finito nel burrone. Ed invece la squadra tutta ha dimostrato che è con lui, gli ha dato una grossa mano e, seguendo i suoi consigli, l’ha salvato. Il gruppo è con il suo allenatore e chi aveva dei dubbi, dopo la sfida al Franchi, non li ha più.

A Peschiera qualche scontento che non è più con il mister c’è, ma finirà presto altrove proprio perchè da adesso in poi è fondamentale remare tutti nella stessa direzione.
D.Con.

Se questo è il risultato, ben vengano i ritiri
By Redazione - 29 gennaio 2018

Se il risultato è questo, ci viene da dire che il Verona dei giovani, dell’inesperienza di tecnico e giocatori, dell’incapacità di avere un approccio mentale corretto alle partite, ha bisogno dei ritiri.

Era successo prima di Sassuolo, si è ripetuto con la Viola. E se due indizi fanno una prova…

Pecchia era arrivato a Verona con la fama di essere contrario ai ritiri pre-partita, ma negli ultimi anni aveva sempre allenato squadre di prima fascia. In una realtà come Verona, con giocatori giovanissimi per scelta societaria, forse questa soluzione potrebbe permettere davvero di portare tutta la squadra con la giusta concentrazione sul match e con la testa sul pezzo. E così facendo si rischia anche di vincere, il che non è proprio cosi negativo.
D.Con.

Prova d’orgoglio per l’Hellas che vince 4 a 1 contro la Fiorentina
By Stefano Pozza - 28 gennaio 2018

La 22^ giornata del campionato di Serie A vede scendere in campo l’HellasVerona ospite della Fiorentina. Periodo veramente nero e difficile per l’ambiente gialloblù, con un calciomercato devastante in uscita, e una dura contestazione alla società del presidente Maurizio Setti. Ora però, per novanta minuti, bisogna provare ad isolarsi cercando disperatamente di guadagnare qualche punto fondamentale se ancora si vuole sperare nella salvezza.

I ragazzi di mister Pecchia scendono in campo e si nota del timore e qualche errore di distrazione. L’impressione è comunque che gli scaligeri non vogliano certo subite la Fiorentina, ma anzi giocare a viso aperto. E la mentalità premia: 10° i gialloblù passano in vantaggio con gol all’esordio di Vukovic: angolo battuto da Romulo, Thereau respinge, il brasiliano fa partire nuovamente un cross su cui svetta l’ex difensore dell’Olimpiacos che insacca la rete del momentaneo vantaggio. I veronesi mantengono alto il livello è i locali paiono subire con difficoltà.

I giocatori sembrano essere in giornata e allungano nuovamente: bella ripartenza di Romulo che serve Matos lanciato in campo aperto verso la porta avversaria, abile a resistere agli interventi degli avversari fa giungere la palla a Kean che insacca il 2 a 0.

La prima frazione di gara prosegue, i gialloblù calano leggermente a livello fisico, ma mantengono una buona aggressività che spiazza gli avversari.

Si chiudono i primi 45 minuti ben giocati dagli scaligeri. Inizia il secondo tempo e dopo 30 secondi la Fiorentina colpisce un clamoroso palo con Chiesa, ma Petkovic recupera palla si lancia a grandi falcate verso Sportiello, serve palla a Kean che porta il risultato sul 3 a 0. Passano 7 minuti e la Fiorentina accorcia le distanze con Dias.

Il Verona però continua a lottare e mette a segno un altro gol con Ferrari abile a sfruttare il cross di Romulo. Al 16° esce Kean ed entra Samuel Souprayen. Otto minuti più tardi Calvano subentra a Petkovic. Ora l’Hellas gestisce al meglio la partita, tentando addirittura di mettere a segno il quinto gol.

Nel finale c’è tempo anche per Franco Zuculini che subentra ad un grandissimo Romulo.

Una prova di orgoglio dei calciatori, che hanno dimostrato che con impegno e determinazione i risultati arrivano.

Che il match di oggi possa essere un nuovo punto di partenza per un finale di stagione da protagonisti nella sfida salvezza.

Tabellini:
Fiorentina: Sportiello – Laurini, Pezzella (27° 2t Milinkovic) – Astori – Biraghi – Benassi (1° 2t Dias) – Badelj – Veretout – Chiesa – Simeone – Thereau (1° 2t Saponara). Allenatore: Pioli.

HellasVerona: Nicolas – Ferrari – Caracciolo – Vukovic – Fares – Romulo (45° 2t F. Zuculini) – Buchel – Valoti – Matos – Petkovic (24° 2t Calvano) – Kean (16° 2t Souprayen). Allenatore: Pecchia.

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona, la vittoria di Firenze eguaglia il record di Bologna del 2013
gennaio 29, 2018
La vittoria per 4-1 in casa della Fiorentina entra di diritto nella storia dell’Hellas Verona. L’ultima trasferta in Serie A dove i gialloblù sono riusciti a segnare quattro reti, è datata 6 ottobre 2013, Bologna-Hellas Verona 1-4. Quella gara fu anche la migliore vittoria in trasferta della storia del club scaligero nella massima serie italiana, record eguagliato ieri allo stadio Artemio Franchi di Firenze.

Primo gol in Serie A e da professionista per Alex Ferrari
gennaio 28, 2018

Tra le piacevoli sorprese della vittoria allo stadio Artemio Franchi di Firenze, figura anche il difensore Alex Ferrari. Confermato da Fabio Pecchia nel ruolo di terzino destro, l’ex Bologna contro la Fiorentina ha trovato il primo gol da professionista ed in Serie A. Una prestazione coronata nel migliore dei modi, una doppia soddisfazione per il duttile difensore visto il risultato finale.

…ma il Verona resterà per sempre nel mio cuor
gennaio 28, 2018

Lo striscione esposto in Curva Fiesole dai tifosi della Fiorentina, dedicato alla storica amicizia coi Butei dell’Hellas Verona.

Pagelle
gennaio 28, 2018

Nicolas 7, Ferrari 7.5, Caracciolo 7, Vukovic 8, Fares 6; Buchel 6.5, Valoti 6.5; Romulo 8 (Zuculini sv), Kean 7.5 (Souprayen 6), Matos 7; Petkovic 6.5 (Calvano 6). All: Pecchia 8

Prosegue il silenzio stampa dell’Hellas Verona
gennaio 28, 2018

L’Hellas Verona ha comunicato dopo la vittoria di Firenze che il silenzio stampa prosegue fino a data da destinarsi.

Finale, Fiorentina-Hellas Verona 1-4
gennaio 28, 2018

Quando meno te l’aspetti, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia si dimostra squadra, mette sotto la Fiorentina e con merito porta a casa la quarta vittoria in campionato. E per la prima volta in stagione i gialloblù riescono a realizzare la bellezza di quattro reti in 90’. Ben altro Verona quello ammirato allo stadio Artemio Franchi rispetto a quello sceso in campo al Bentegodi, domenica scorsa, nello scontro salvezza contro il Crotone. Fiorentina-Hellas Verona inizia però questa mattina a Coverciano, sede del ritiro dei gialloblù di Pecchia, con la contestazione della Curva Sud, gruppo di tifosi scaligeri che ha esposto lo striscione “Setti schiavo di Fusco”, riproposto anche all’interno dello stadio, insieme a “Setti primo colpevole” e “Pecchia vattene”. L’Hellas Verona si presenta allo stadio Artemio Franchi col 4-2-3-1 con Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Valoti, Buchel; Romulo, Kean, Matos; Petkovic. Dopo 58’’ Fares perde palla in area gialloblù ma la Fiorentina non ne approfitta, con Caracciolo che salva sulla conclusione di Benassi. Ma è l’Hellas Verona a passare in vantaggio al 10’: all’esordio in gialloblù, il difensore serbo Vukovic è abile nel colpire di testa il pallone in area viola su invito di Romulo da destra. La squadra di Pioli accusa il colpo ed al 14’ il tiro-cross di Matos attraversa tutta l’area della Fiorentina, ma è Caracciolo ancora protagonista al 19’ quando devia in angolo la conclusione di Chiesa. L’Hellas Verona detta i tempi ed al 20’ raddoppia con Kean che conclude al meglio il contropiede di Matos sulla corsia di destra. Al 32’ Fares verticalizza per Kean che aggancia bene ma calcia alto. Simeone al 34’ non inquadra lo specchio della porta, come Chiesa al 43’, primo tempo che si chiude con l’ammonizione di Kean (era diffidato) e col doppio vantaggio dei gialloblù di Pecchia ed i fischi sonori per la Fiorentina di Pioli.

Il secondo tempo si apre col palo centrato da Chiesa dopo 35’’ e sul contropiede l’attaccante gialloblù Kean sigla la sua doppietta personale. All’8’ la Fiorentina prova a riaprire la partita col gol di Gil Dias che da comoda posizione non dà scampo a Nicolas. Ma al 10’ l’Hellas Verona cala il poker col difensore Ferrari che approfitta dell’errore di Laurini per battere Sportiello. Primo cambio per i gialloblù al 17’, con Souprayen al posto di Kean, mentre al 25’ Calvano subentra a Petkovic. La Fiorentina colpisce un altro legno con Badelj, mentre Simeone al 27’ cerca di sorprendere da fuori area Nicolas senza fortuna. Il portiere gialloblù al 32’ nega la doppietta a Gil Dias salvandosi in calcio d’angolo, Fiorentina (per protesta i tifosi Viola lasciano alla mezz’ora la Curva Fiesole, ndr) che non ha più il tempo, la forza e le idee per riaprire la partita. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Franco Zuculini al posto di Romulo al 45’, ex Viola uscito tra gli applausi. L’Hellas Verona grazie a questo successo balza in classifica a quota 16 punti dopo 22 giornate.

La protesta dei tifosi della Fiorentina
gennaio 28, 2018

Alla mezz’ora del secondo tempo, protesta dei tifosi della Fiorentina. I viola hanno lasciato vuota la Curva Fiesole in segno di protesta.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Spettacolo al Franchi! Verona a valanga sulla Fiorentina
1-4: Vukovic, due volte Kean e Ferrari abbattono la Viola e rilanciano l’Hellas di Pecchia

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 28/01/2018, 17:04
Gabriele Maltinti/Getty Images)

Impressionante vittoria del Verona a Firenze. L’Hellas annienta la squadra viola dopo il tonfo col Crotone, dopo che tutti l’avevano data per spacciata, dopo che nemmeno un soldo bucato sarebbe stato scommesso dai più sui gialloblù e sul suo allenatore. La risposta è fin troppo chiara, il successo annichilente sull’avversario è un manifesto della volontà di questo gruppo di lottare ancora pur in una situazione molto difficile.

Vukovic, due volte Kean e Ferrari stendono la Fiorentina la cui rete ad opera di Dias è solo illusione. I gialloblù giocano con la rabbia dentro, e la fanno uscire al meglio. Recuperano due punti su Crotone e Spal, il Genoa perde, la corsa salvezza è più che mai aperta.

FORMAZIONI, DEBUTTA VUKOVIC
Con Pazzini e Zuculini non convocati (l’argentino al River Plate), Bessa squalificato e Cerci ancora fuori, Pecchia schiera il 4-4-2 con Ferrari, Caracciolo, Vukovic (che debutta subito) e Fares dietro, Romulo, Buchel, Valoti e Matos a centrocampo, Kean e Petkovic in avanti.

Pioli ritrova Astori e e Biraghi dopo la squalifica, e Thereau in attacco. Questo il 4-3-3 della Fiorentina: Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau.

PRIMO TEMPO, GRANDE AVVIO DEI GIALLOBLU’
Dopo due minuti la Fiorentina va vicinissimo al gol. Fares buca un pallone in area, Simeone ha la palla buona ma il tiro è respinto, a porta vuota, da Caracciolo. La squadra viola spinge. L’Hellas mette fuori la testa al 10’, Romulo guadagna un corner.

VUKOVIC SI PRESENTA, 1 A 0 PER IL VERONA
Dal corner c’è una respinta, la palla torna a Romulo, che crossa molto bene. Jagos Vukovic sale in cielo, impatta di testa, angola il pallone, palo-gol. Meravigliosa la rete dell’1 a 0 che spiazza tutto e tutti. I tifosi gialloblù proseguono nella contestazione, ma il Verona è furente e continua ad attaccare, la Fiorentina sbanda e non riesce a reagire. Al 18’ Chiesa calcia dal limite, la palla è deviata in corner.

KEAN!! 2 A 0, VERONA DEVASTANTE
Il Franchi raggela al 20’. Romulo imposta dalla difesa, la palla va a Matos che parte a destra. Non lo ferma nessuno, il brasiliano. Il suo cross in mezzo arriva a Kean che deve solo spingerla dentro. Devastante l’avvio dei gialloblù, semplicemente perfetti. La Viola prova una reazione ma è ancora Romulo che parte a razzo al 25’, sbagliando però il passaggio finale. Al 32’ è ancora Kean a mettere giù un lancio alla perfezione e farsi largo in mezzo a due. Il tiro è però fuori misura. Gavillucci ammonisce in sequenza Benassi e Caracciolo. La difesa del Verona tiene, nonostante le giocate degli attaccanti viola siano insidiose. Vukovic è una torre, Kean aiuta anche dietro, è la miglior gara della stagione del giovanissimo dell’Hellas. Chiesa spara alto al 43’, nell’occasione Fares è ancora incerto. Kean prende un giallo nel recupero, salterà la gara con la Roma. Ma il primo tempo finisce sul 2 a 0 per il Verona. Sì, 2 a 0 per il Verona.

SECONDO TEMPO, VERONA INCONTENIBILE, KEAN FA IL TRE!
Pioli cambia subito due elementi: dentro Gil Dias e Saponara al posto di Benassi e Thereau.

Dopo due minuti Chiesa coglie un palo clamoroso, sulla ribattuta del montante parte il contropiede. Petkovic va a sinistra, è perfetto il suo assist per Kean che spara un bolide imprendibile e firma doppietta e 0-3. Valoti e Buchel prendono il giallo. La Fiorentina ha, sul 3-0, la sua vera reazione iniziando a mettere pressione alla difesa gialloblù.

GIL DIAS 1-3, FERRARI 1-4!!
Saponara e Gil Dias danno il cambio di ritmo. Saponara la mette, Vukovic respinge corto e all’ottavo minuto Dias la caccia dentro. Il Verona non trema, anzi riparte. Nuovo contropiede due minuti dopo, Romulo, incontenibile, la mette da destra, Laurini buca con una respinta corta, Ferrari segue l’azione e deposita in gol. Romulo impazza ancora, è una di quella gare da superman per l’italo-brasiliano, che quando decide di giocare diventa decisivo.

Al 17’ il primo cambio di Pecchia: dentro Souprayen per Kean. Fares va a destra, il francese a sinistra. Al 25’ Calvano sostituisce Petkovic. Matos resta l’unico in avanti. Meno qualità in campo ma più uomini in mezzo, a fronte di una Fiorentina che comunque non si rassegna. Badelj al 26’ dal limite scheggia la traversa. Simeone calcia alto di poco dalla stessa posizione al 28’. Il ritmo cala. Pezzella piglia una botta in testa, intontito, deve uscire. Al suo posto Milenkovic al 32’. Nicolas para un tiro insidioso di Dias al 33’. La vittoria inizia a materializzarsi. Poi, accade quello che era successo al Bentegodi sette giorni fa. I tifosi della Viola abbandonano la curva, proprio come avevano fatto i loro gemellati gialloblù. Il finale è da crampi per Fares e Valoti, non succede più nulla. Anzi, c’è la standing ovation del Franchi per Romulo (ex viola), altro bel momento. Pecchia abbraccia i suoi giocatori, e ha tutte le ragioni per farlo.

Il ritiro ha fatto bene, la qualità di Vukovic e Matos è servita. La squadra ha giocato compatta, agguerrita, determinata. La vittoria è stata sonante come non mai quest’anno. Non servirà a nulla, però, se non verrà data continuità a questa finalmente magica giornata di orgoglio gialloblù.

NEWS
Pagelle Hellas, Kean bomber vero, Romulo imprendibile, big Vukovic
Ferrari difensore e goleador, Matos mago del dribbling, Petkovic lottatore

di Matteo Fontana, @teofontana 28/01/2018, 17:42

NICOLAS 7
Sempre attento, ferma i tentativi della Fiorentina di riaprire una partita che il Verona domina. Attenzione, però, perché la storia dice che l’Hellas, quando viene braccato, va in crisi. Ed è per questo che i suoi interventi sono fondamentali.

FERRARI 7,5
Ufficiale e gentiluomo, in stile Richard Gere? Di sicuro, difensore e goleador. Non è eccessivo ritenere che la sua rete sia la più determinante nella grande giornata dell’Hellas, perché toglie alla Fiorentina la speranza di riaccendere la rimonta. Inoltre non concede niente dietro. Grande prova.

CARACCIOLO 6,5
Concentrato e subito convincente nell’intesa con Vukovic. Ribatte le avanzate avversarie con piglio deciso. Qualche momento di apprensione quando la Fiorentina spinge più forte, ma non crolla.

VUKOVIC 8
Al debutto segna e dà al Verona una solidità dimenticata. Fisico da guerriero, fa capire presto che dalle sue parti è meglio non passare. Respinge, contiene, imposta. Piede mancino acculturato e testa con il calibro, spiana la strada al pomeriggio che rialza l’Hellas: incornata impeccabile, effettuata con tempismo. Bravo, anzi: bravissimo.

FARES 6,5
La Fiorentina non passa, dalla sua parte. Lui, invece, quando spinge si fa sentire. Non forza, perché gli ordini di scuderia sono votati a mantenere prima la copertura e soltanto in seguito a salire. Corre fino a esaurire le scorte di fiato e resistenza.

ROMULO 8
Esce e l’intero stadio gli tributa un omaggio: è un ex che a Firenze ha lasciato buoni ricordi e al Franchi lascia un segno profondo. Spacca in quattro la partita, tra scatti, finte e assist. Impetuoso, tecnico, dimostra che se è in giornata l’uomo della salvezza è lui. Ma ora non deve fermarsi.

VALOTI 6,5
Gioca con equilibrio, sbattendosi in interdizione, cosa che non fa parte del bagaglio che gli è proprio. Ed è per questo che la sua prova risulta più che utile alla squadra, che aveva bisogno di sicurezze in un centrocampo ridotto nei numeri.

BUCHEL 6,5
Fa valere i muscoli nella battaglia in mediana. Poco appariscente, lotta con furore agonistico, sbattendosi a destra e a manca, aiutando i compagni di squadra, concendendo poco all’occhio ma molto alla sostanza.

MATOS 7
Dribbla di qua, dribbla di là, talvolta pare eccedere, ma quando serve non si perde in chiacchiere. Pennella palloni mirati che lanciano il contropiede del Verona, innesca Kean, dà all’Hellas qualità in attacco e non lesina gli arretramenti in difesa.

PETKOVIC 6,5
Se con il Crotone era stato velleitario fino a essere persino irritante, a Firenze è l’esatto opposto: pratico, efficace, duro. Tiene alta la palla, va in appoggio a Kean, è un’arma tattica preziosa che permette al Verona di offendere senza timore di sbilanciarsi.

KEAN 7,5
A un attaccante si chiede, prima di tutto, una cosa: fare gol. Ed ecco che il ragazzo ne mette due, pesanti e di fattura vera, di quelli che segnano i centravanti veri. Tocca quota 4 in campionato (alla pari con Pazzini, è il capocannoniere dell’Hellas). Non manca di dare supporto in copertura. Mezzo punto in meno perché prende un’ammonizione evitabile: era in diffida, sarà squalificato.

SOUPRAYEN 6
Non sempre ineccepibile, tiene la barra dietro.

CALVANO 6
Entra con buona lena, rompe il gioco di una Fiorentina ormai dispersa.

F. ZUCULINI ng

PECCHIA 8
Evita l’esonero inventandosi un Verona che non sbaglia nulla, che gioca una partita monumentale. Una domenica nella polvere, un’altra sugli altari, ma la salvezza è sempre distante. Continuerà a inseguirla lui, e non c’è dubbio su un aspetto: ha mostrato personalità e spessore morale in una fase critica. Adesso non si fermi, sennò i guai si riproporranno: non è finita finché non è finita.

NEWS
Kean sale in quota gol, ma con la Roma non ci sarà
Per l’attaccante 4 gol (come Pazzini), ma il “giallo” di Firenze costa la squalifica

di Redazione Hellas1903, 28/01/2018, 18:03

Moise Kean, con la doppietta firmata con la Fiorentina, ha raggiunto Giampaolo Pazzini in testa ai marcatori stagionali gialloblù, con 4 gol.
Tutte reti su azione – quelle precedenti con Torino e Milan -, per l’attaccante, che però con la Roma non ci sarà.
Ammonito, era in diffida e sarà squalificato.

NEWS
Verona, il silenzio stampa prosegue
I gialloblù non parleranno fino a data da destinarsi

di Redazione Hellas1903, 28/01/2018, 17:21

Prosegue anche dopo il trionfo di Firenze il silenzio stampa del Verona.
La società ha comunicato che i tesserati non parleranno fino a data da destinarsi.

NEWS
Tifosi viola, curva svuotata e contestazione fuori dallo stadio
Nel dopo gara confronto con il vicepresidente Salica

di Redazione Hellas1903, 28/01/2018, 18:28
foto Getty

Dopo partita focoso a Firenze. In seguito alla pesante sconfitta rimediata dalla squadra toscana col Verona, i tifosi si sono riversati sotto la tribuna d’onore intonando cori contro società e squadra.
La protesta è cominciata intorno al 30′ del secondo tempo. I tifosi presenti in curva hanno iniziato a uscire dallo stadio per attendere un confronto con la società viola. Nel dopo gara si è presentato, al cospetto dei circa 1000 tifosi, Gino Salica, vicepresidente della Fiorentina.
Il confronto è durato una decina di minuti e il dirigente avrebbe definito la prestazione dei giocatori “vergognosa”. I sostenitori, inoltre, hanno chiesto un incontro in tempi rapidi con la società.

NEWS
Pioli: “Colpa di tutti, la pausa ci ha danneggiato”
L’allenatore della Fiorentina: “Abbiamo giocato male e senza spirito di sacrificio”

di Redazione Hellas1903, 28/01/2018, 18:47

Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per commentare la pesante sconfitta patita col Verona: “Le colpe della sconfitta di oggi – dice l’allenatore della Fiorentina – sono da distribuire dalla mia persona ai giocatori. É una sconfitta che pesa, abbiamo giocato davvero male se senza lo spirito di sacrificio che solitamente ci ha contraddistinto. La pausa ci ha danneggiato ma ora dobbiamo essere bravi a dare delle risposte concrete sul campo”.

NEWS
Corsa alla salvezza, è bagarre
Dopo oggi, è sempre più fitta la lotta per rimanere in Serie A

di Redazione Hellas1903, 28/01/2018, 18:42

Oltre al grande e fondamentale successo del Verona in casa della Fiorentina, in questa 22^ giornata di Serie A ci sono stati altri risultati molto importanti in chiave salvezza.
Fatta eccezione per il Benevento, sempre più ultimo e con già più di un piede in Serie B, vanno registrati i pareggi della Spal contro l’Inter e del Crotone in casa contro il Cagliari, in un vero e proprio scontro diretto. Mentre il Genoa ha perso contro l’Udinese tra le mura amiche.
Dal quindicesimo al penultimo posto, occupato dall’Hellas, ci sono solamente 5 lunghezze di differenza. Genoa e Cagliari hanno infatti 21 punti, Crotone e Spal rispettivamente 19 e 17.
La corsa per la salvezza è dunque sempre più fitta.

FONTE: Hellas1903.it


Hellasmania: Vukovic riaccende la speranza di un Verona "tutto matto"
del 28 gennaio 2018 alle 19:10

di Nicola Corona
Un vecchia e famosa filastrocca popolare nel descrivere i vari abitanti del Veneto tratteggia i veronesi come tuti mati. Ora, con una premessa così, c'è da aspettarsi che la squadra che più rappresenta il popolo veronese un po' pazza e fuori dagli schemi lo possa proprio essere. Il Verona versione 2017/2018 però, sembra voler battere tutti i record possibili o anche solo immaginabili, passando nel giro di sette giorni dalla figuraccia col Crotone alla vittoria esaltante di quest'oggi con la Fiorentina in maniera così repentina ed improvvisa da lasciare interdetti anche i suoi più affezionati tifosi.

La settimana dei gialloblù è cominciata come peggio non poteva e si è conclusa come nessuno si sarebbe mai aspettato. Dalla contestazione del pubblico gialloblù, alla settimana di ritiro tra Imola e Coverciano, per passare poi alla decisione della società di mettere sul mercato alcuni tra i suoi elementi migliori (Bessa, Pazzini e Bruno Zuculini). Si è parlato a lungo di smobilitazione e non sembrava esserci spazio per nulla di buono in questa settimana. Invece, a sorpresa, al Franchi di Firenze è arrivata una vittoria larga nel risultato e convincente nella prestazione.

Quella di oggi è stata la giornata di Kean, autore di una grande gara oltre che della prima doppietta con la maglia del Verona. È stata la giornata di Matos e Petkovic, bravi a digerire il passo falso dell'esordio mettendosi con grande sacrificio al servizio della squadra. È stata la giornata di Romulo, imprendibile per ogni giocatore in maglia viola che abbia anche solo provato ad avvicinarsi a lui e giustamente applaudito da tutto lo stadio al momento della sostituzione. È stata anche la giornata di Pecchia, bravo ad impostare una partita di questo tipo nonostante le tante difficoltà e il grande caos degli ultimi tempi.

Quella di oggi però è stata soprattutto la giornata di Jagos Vukovic. Arrivato in settimana dall'Olympiacos e schierato subito titolare da Pecchia, il centrale serbo ha "bagnato" l'esordio come meglio non poteva (e come pochi giocatori nella storia gialloblù sono riusciti a fare). Una bella rete di testa dopo 11', importantissima perchè ha dato il via al pomeriggio di fuoco dei suoi, ma in generale una prestazione di solidità notevole e inaspettata personalità. Ha dominato con la sua fisicità su tutti i palloni alti che sono piovuti in area e, insieme a Caracciolo, ha annullato il "Cholito" Simeone, uno che di cross e gol di testa se ne intende. Pur se alla prima partita, ha guidato la difesa con grande personalità e con ancor più calma, dando fiducia ad un reparto troppo spesso in balia del gioco avversario. Non male per un neoacquisto alla prima partita con la nuova maglia, sbarcato in Italia per cercare di guadagnarsi il mondiale di Russia. L'inizio è stato certamente confortante in tal senso. Vedremo se da qui a maggio il serbo riuscirà a raggiungere l'obiettivo che si è prefissato. L'impressione è che con la gara di oggi Vukovic si sia preso comunque un posto da titolare nella difesa gialloblù e che Pecchia abbia trovato un giocatore su cui fare affidamento fin da subito. Il Verona e la sua classifica ringraziano sentitamente.

Intendiamoci però, la vittoria di oggi può essere un buon punto di partenza (la salvezza è tornata a 3 punti) se e solo se, la squadra riuscirà a trovare una buona continuità nelle prossime gare, almeno dal punto di vista della prestazione. Questo gruppo può riuscire davvero a fare punti con chiunque, ma deve ricordarsi molto bene che dopo il 3 a 0 con il Milan al Bentegodi arrivò l'umiliazione di Udine. I ragazzi di Pecchia non possono permettersi più approcci alle gare di quel tipo da qui alla fine del campionato. Gli alti e bassi ci possono essere, ma sotto ci deve essere sempre la voglia di lottare fino all'ultimo minuto. Proprio come è successo oggi a Firenze. La salvezza, anche per una squadra tuta mata passerà esclusivamente da questo!

Hellas Verona, le pagelle di CM: HurriKean decide una partita da Matos
del 28 gennaio 2018 alle 16:53
di Giacomo Brunetti, inviato al 'Franchi'

Fiorentina-Hellas Verona 1-4

Nicolas 6: incolpevole sulla rete di Dias, per il resto ha poco da fare. Salvato dal palo, ringrazia la Fiorentina per la scarsa mira. Al 77’ è reattivo sulla conclusione dello stesso portoghese.

Ferrari 6: fa il terzino, ma al 55’ si trova da solo in mezzo all’area di rigore e trafigge Sportiello, annullando subito l’euforia per la rete di Dias. Che poi, hai visto mai.

Caracciolo 6: insieme a Vukovic, annulla Simeone. E poi tiene botta.

Vukovic 6,5: primo tiro, prima partita, prima rete. Dopo aver salvato, al primo minuto, un gol praticamente fatto di Simeone, il serbo ha portato in vantaggio i veneti, per poi contenere gli attacchi avversari.

Fares 6: battezza la propria partita con una buca degna del campionato di Terza Categoria, sulla quale Chiesa non riesce a segnare.

Buchel 6: fa densità in tutte le zone del centrocampo, prende un cartellino giallo e gioca tanti palloni.

Romulo 6,5: pimpante, a tutto campo. Sforna l’assist per il colpo di testa vincente di Vukovic. Al 66’, si incaponisce nel puntare Pezzella, sprecando un buon contropiede ma facendo ammonire l’argentino. Ex della sfida, esce tra gli applausi del ‘Franchi’, tra gratitudine e provocazione.

(dal 90’ F. Zuculini s.v.: a Pecchia avanzava un cambio)

Valoti 6,5: sovente si abbassa per dare un’alternativa più sicura alla difesa in uscita.

Matos 6,5: cresciuto nelle giovanili avversarie, punta la difesa e manda in gol Kean. A vedere la sua prestazione e le riserve della Fiorentina, non so se, a suo tempo, la cessione sia stata la soluzione migliore.

Kean 7,5: all’andata, contro i viola, aveva esordito con i gialloblu; oggi, sigla ammazza la partita portandosi a quattro gol in campionato. Prima finalizza un assist di Matos, poi batte a colpo sicuro Sportiello per lo 0-3.

(dal 62’ Souprayen 6: dà ulteriore copertura difensiva)

Petkovic 6: si vede molto poco, l’Hellas Verona difende molto e nelle poche sortite offensive concretizza. Suo l’assist per il secondo gol di Kean.

(dal 70’ Calvano 6: rinnovati polmoni a centrocampo, con Matos che passa al centro dell’attacco e il numero 23 a sostenerlo)

All. Pecchia 7,5: si giocava la panchina. Contestato in settimana, nel ritiro di Coverciano e, tramite striscioni, sugli spalti, prende tre punti importantissimi e convincenti. Lancia Vukovic, all’esordio, che lo ripaga con un gol, venendo comunque premiato da tutti i nuovi acquisti. Oggi ha vinto lui, in campo e fuori.

Kean e Pellegri, record in Europa: ecco quale
del 28 gennaio 2018 alle 16:17

Moise Kean e Pietro Pellegri sono da record: con la doppietta realizzata contro la Fiorentina, l'attaccante del Verona eguaglia l'ex Genoa (ora al Monaco), sono gli unici giocatori nati dopo il 2000 ad aver realizzato almeno una doppietta nei cinque massimi campionati in Europa.

Verona, esordio con gol per Vukovic
del 28 gennaio 2018 alle 15:14

Esordio da urlo per Jagos Vukovic: il difensore serbo, al debutto assoluto con l'Hellas Verona, segna di testa il gol che sblocca il match con la Fiorentina.

FONTE: CalcioMercato.com


Dal cucchiaio sbagliato alla doppietta del Franchi: la rivincita di Kean, la scommessa vincente di Fusco e Pecchia

29/01/18 00:10 | Storie | Autore: Simone Golia
Chiamateli scherzi del destino se volete. Baci della sorte, se preferite. Ciò che è certo è che la vita di questo ragazzino è destinata ad essere speciale. Diciassette anni l'età di Moise Kean, un "bambino" in mezzo ai giganti della Serie A che, però, alle spalle ne ha già tante. Una vita difficile, segnata dall'abbandono del padre e da una madre che sconfigge la miseria con la forza dell'amore. Anni duri, con il rap, l'hip hop e la playstation a rappresentare gli unici momenti di evasione. Le banane fritte e l'attiekè anche, il calcio soprattutto. Già, quel pallone che Moise si divertiva a calciare contro il muro dell'oratorio. Perché quello è l'oggetto più prezioso per lui, così tanto che gli deve sempre tornare indietro, senza mai allontanarsi. Anche per questo è arrivato così in alto, ad esordire in Serie A e in Champions a soli 16 anni, a segnare il primo gol della sua vita nel calcio dei grandi a 17, come mai nessuno aveva fatto prima. Ci riesce il 27 maggio, a Bologna. Entra ad una decina di minuti dalla fine e al 94' regala la vittoria alla Juventus. Tre punti che contano poco per i bianconeri. Fondamentali, invece, per lui. Già, perché in tribuna al Dall'Ara non ci sono solo sua madre e suo fratello, ma anche Filippo Fusco, il direttore sportivo del Verona. Quel ragazzone dalla faccia pulita e dalle movenze da grande lo convince subito, quel tanto che basta per tirare fuori dalla tasca della giacca il cellulare e digitare i numeri di Marotta e Paratici. "Ma Il suo idolo è Balotelli" dicono alcuni, "E' una testa calda" sostengono altri. Pazienza, è forte e deve giocare.

E poco importa se, quasi quindici giorni dopo, Moise conosce per la prima volta gli svantaggi di essere diventati famosi troppo presto. Da Bologna a Reggio Emilia, dal Dall'Ara al Mapei. E il 7 giugno dell'anno passato, si gioca Fiorentina-Juventus, semifinale Scudetto del campionato Primavera. 1 a 1 il risultato nei tempi regolamentari, si va ai rigori. Quello che doveva essere il suo torneo diventa il suo peggior incubo. L'errore dal dischetto, infatti, è clamoroso: un cucchiaio che Cerofolini, il giovane portiere viola, blocca senza esitazione, una figuraccia che non solo causa l'eliminazione dei bianconeri, ma che in pochi minuti fa anche il giro del web. Kean diventa la barzelletta dei social, lo bersagliano tutti, accusandolo di presunzione e superficialità. Lui esce dal campo con la testa china, consapevole di averla fatta grossa ma desideroso di riscattarsi quanto prima.

E il campione, si sa, reagisce sempre. Ecco, dunque, l'ultimo giorno di mercato, con il suo contratto che viene depositato in Lega appena in tempo. Ad accoglierlo, appunto, il Verona. Pecchia si affida coraggiosamente alla voglia di spaccare il mondo di un ragazzo che la Serie A l'ha appena assaggiata. E lo preferisce ad un certo Pazzini, eroe della promozione e attaccante che certi campi li ha calcati eccome. L'inizio è difficile, perché l'approccio alla massima serie del Verona è traumatico. Lui non si scompone e, da buon juventino, castiga Torino e Milan. Poi oggi il cerchio che si chiude, proprio contro quella Fiorentina che, solo sei mesi fa, lo aveva gettato in un incubo. Doppietta in un Franchi che lo applaude al momento dell'uscita, due reti che permettono al Verona di passeggiare a Firenze e di portare a casa i tre punti, oltre a quelle risposte che la piazza reclamava a gran voce. 7 giugno 2017 - 28 gennaio 2018, dal Mapei al Franchi, dalla Fiorentina Primavera alla Fiorentina dei grandi. La "vendetta" di Moise Kean, la rivincita di Fusco e Pecchia. Il bello viene adesso .

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


IL COMUNICATO
Tre punti, ma prosegue il silenzio stampa
28/01/2018 17:12
Il Verona vince in maniera grandiosa a Firenze per 1-4, ma continua a "non parlare". Con un comunicato la società gialloblù ha annunciato che il silenzio stampa iniziato dopo il ko col Crotone, in concomitanza al ritiro di Imola-Coverciano, proseguirà fino a data da destinarsi.
A.F.

IL MATCH IN DIRETTA
Sorpresa-Verona,
sbancata Firenze: 1-4 !

28/01/2018 14:34
Il Verona che non t'aspetti. Viene proprio da dire che ai gialloblù il ritiro ha fatto benissimo. La squadra s'è stretta attorno al proprio allenatore (in bilico dopo il ko casalingo contro il Crotone per 0-3 e 4 sconfitte di fila), sfoggiando una grinta ed un orgoglio, finora mai vistia in questo Campionato. La gara di Firenze è stata la migliore in assoluto della stagione e gli scaligeri, fino a 7 giorni fa considerati con un piede in B, ora si rilanciano nella lotta per non retrocedere. Considerato il pari allo Scida tra Crotone e Cagliari, adesso la salvezza dista 3 punti: calabresi a 19, Spal 17 e Verona (penultimo) a quota 16. Ormai quasi spacciato il Benevento, fermo a 7. La sfida del Franchi si apre con un brivido dopo 2' in area gialloblù, ma Chiesa e Simeone si mangiano l'1-0 viola. All'11' Verona in vantaggio con Vukovic e al 20' arriva in contropiede lo 0-2 firmato da Kean. Altra ripartenza vincente dell'Hellas ad inizio ripresa: è sempre Kean a trafiggere Sportiello, in un'azione che era iniziata con un palo dei padroni di casa, colpito da Chiesa. I viola reagiscono troppo tardi grazie ai nuovi entrati dalla panchina: Saponara e Gil Dias. Assist del primo e rete del secondo (53'). Niente da fare però. Il Verona non si ferma e fa immediatamente poker con Ferrari (55'), ancora in contropiede (assist di Romulo). La gara si chiude praticamente così. I padroni di casa cercano di riaccorciare le distanze, ma i gialloblù ben coperti respingono ogni insidia. Il prossimo match dei gialloblù sarà contro la Roma, domenica 4 febbraio all'ora di pranzo (12.30) al Bentegodi.

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Fine match

90'+2', Saponara di testa sfiora il 2-4.

Concessi 4' di recupero

90', nel Verona entra F. Zuculini ed esce Romulo tra gli applausi del Franchi.

83', Matos ci prova dal limite ma il suo tiro è veramente debole ed è facile preda di Sportiello.

82', ammonito Biraghi per fallo sul Romulo.

79', ci prova anche Simeone: conclusione debole. Nicolas si distende e blocca.

78', bellissima parata di Nicolas che nega il gol a Gil Dias (assist di Chiesa) da dentro l'area.

75', Hellas gestisce e fa sfogare i gigliati che provano solo da conclusioni da fuori.

73', nella Viola dentro Milenkovic e fuori l'infortunato Pezzella.

72', ci prova Simeone dal limite, palla che lambisce la traversa di Nicolas.

71', a Badelj, la possibilità di accorciare nuovamente: tiro a giro col mancino da dentro l'area e palla che accarezza la parte superiore della traversa.

70', altro cambio nel Verona: dentro Calvano e fuori Petkovic.

66', ammonito Pezzella per fallo su Romulo.

61', nel Verona esce Kean ed entra Souprayen.

55', GOL-VERONA: altro contropiede micidiale dell'Hellas condotto da Romulo sulla destra, palla in mezzo ed un tocco di un difensore viola diventa un assist per Ferrari che aveva seguito l'azione. Tiro da pochi metri e Sportiello tocca ma non trattiene: poker-Verona!

53', GOL-FIORENTINA: Saponara spunto sulla destra, palla al centro per Gil Dias che al volo infila Nicolas.

52', Saponara mette in mezzo, Vukovic allontana sui piedi di Chiesa che da pochi metri dalla porta spara altissimo.

48', ammonito Fares per fallo su Chiesa.

47', ammonito Caracciolo per fallo di mano.

46', GOL-VERONA: palo di Chiesa per i viola e sul successivo contropiede, Petkovic dalla sinistra mette in mezzo per Kean, il quale davanti a Sportiello firma la doppietta personale.

46', nella Fiorentina 2 cambi: abbandonano il campo Thereau e Benassi e dentro Saponara e Gil Dias. I viola ora si schierano con un 4231.

Secondo tempo

Termina il primo tempo al Franchi col Verona sorprendentemente in vantaggio per 0-2. I gialloblù sono grintosi, compatti e fanno del contropiede la loro arma vincente. Al 2' però è la Fiorentina che poteva portarsi in vantaggio, ma sia Chiesa (errore di Fares) che Simeone sprecano. Scampato il pericolo è l'Hellas a salire in cattedra. All'11' il neo arrivato Vukovic fa secco Sportiello su assist di Romulo e al 20', su una fuga di Matos, Kean aiutato da un rimpallo favorevole trasforma lo 0-2. Ai viola va il predominio territoriale che però non ha prodotto sensibili patemi alla retroguardia veneta.

Fine primo tempo

45'+1', ammonito Kean per fallo su Laurini.

concesso 1' di recupero

43', altro errore di Fares su Chiesa. Il difensore sbaglia l'anticipo e concede all'attaccante l'attimo per tirare: palla altissima.

36', ammonito Caracciolo per fallo su Simeone.

35', Benassi ammonito per fallo su Buchel.

32', Kean lanciato in mezzo a 2 avversari, stoppa e sfugge alla marcatura, tiro e palla altissima. Possibilità del 3° gol sfumata.

31', l'Hellas a sorpresa continua a giocare bene. E' grintoso, sta basso e appena può riparte in contropiede. Dopo le 2 reti di svantaggio, la Fiorentina non è riuscita a creare grossi grattacapi alla difesa scaligera, sempre molto attenta. Ai gigliati va però il possesso palla.

20', GOL-VERONA: contropiede Hellas con Matos che va via sulla destra, contrasto in area con un difensore viola che si trasforma in un assist per Kean appostato dall'altra parte: da due passi il nr 9 gialloblù non può sbagliare.

19', numero di Chiesa dal limite, girata e palla che va di poco sul fondo (palla a lambire il palo alla destra di Nicolas).

14', Matos sulla destra prova a sfondare, mette in mezzo, ma Kean è troppo lontano dal 2° palo.

11' GOL-VERONA: corner di Romulo dalla bandierina di destra, palla al centro per Vukovic che di testa sorprende Sportiello. Il nuovo arrivato così, "bagna" il suo esordio in A con il vantaggio scaligero.

8', punizione di Biraghi dal limite: palla alta sopra la traversa di Nicolas.

2', Fiorentina vicinissima al vantaggio: palla gol per Chiesa (grave incertezza di Fares) che non riesce a tirare, la sfera va a Simeone, botta e respinta provvidenziale di Caracciolo a porta vuota.

Via al primo tempo

Verona di scena a Firenze per la 3^ giornata del girone di ritorno (fischio d'inzio ore 15). Pecchia schiera un 442, nel quale in difesa spicca l'ultimo acquisto Vukovic che affiancherà Caracciolo. Ai lati, Ferrari e Fares. In mediana, Buchel e Valoti saranno i centrali, con le corsie esterne affidate a Romulo e a Matos. In attacco, Petkovic e Kean. I padroni di casa gigliati allenati da Pioli, invece, si dispongono con un 433, i cui terminali offensivi sono Chiesa, Simeone e Thereau.

TABELLINO

FIORENTINA-VERONA 1-4
Marcatori: 11' Vukovic, 20' e 46' Kean, 53' Gil Dias, 55', Ferrari.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau
A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Milenkovic, Sanchez, Saponara, Eysseric, Olivera, Cristoforo, Gil Dias, Babacar, Vitor Hugo, Gaspar.
All.: Pioli

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti, Matos; Petkovic, Kean.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Zuculini F., Lee, Calvano, Boldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Felicioli.
All.: Pecchia

Arbitro: Gavillucci (Latina).
Assistenti: Bindoni (Venezia) e Prenna (Molfetta).
Quarto ufficiale: Marini (Roma 1).
VAR: Guida (Torre Annunziata).
Assistente VAR: Aureliano (Bologna).
ANDREA FAEDDA

CRISI VERONA
Hellas contestato
"Setti schiavo di Fusco"

28/01/2018 14:08
La contestazione Hellas non si ferma. Alcuni tifosi del Verona (circa 80) hanno fatto irruzione nell'albergo dove era in ritiro la squadra di Pecchia e ha contestato la società e l'allenatore.

I tifosi hanno esposto uno striscione con la scritta "Setti schiavo di Fusco".

FONTE: TGGialloBlu.it


Sport
Fiorentina demolita con un poker di gol: l'Hellas risorge dalle sue ceneri
Dopo la brutta sconfitta con il Crotone e una settimana di ritiro, i gialloblu tornano alla vittoria dopo oltre un mese contro la formazione toscana, grazie alla doppietta di Kean e alle reti di Vukovic e Alex Ferrari

Luca Stoppele
28 gennaio 2018 15:51

Dopo un'astinenza che durava dal 17 dicembre e quattro sconfitte consecutive, l'Hellas Verona è tornato alla vittoria con un clamoroso 4-1 ottenuto sul campo della Fiorentina, che rilancia la corsa salvezza della squadra e salva la traballante panchina di Fabio Pecchia.

Già all'inizio del match però, è arrivato subito un grosso spavento per i gialloblu, che al 1' hanno subito rischiato di andare sotto con l'errore di Fares, il quale ha liberato Chiesa davanti a Nicolas, ma il dribbling dell'esterno ha finito con il favorire Simeone, il cui tiro è stato respinto sulla linea da Caracciolo. I padroni di casa sono sembrati quindi partire nel modo giusto, provando a fare la partita e facendo girare la sfera, mentre la formazione di Pecchia si chiudeva e non dava l'impressione di avere la forza di colpire.
Nel corso dei minuti però la spinta dell'Hellas sulle fasce è salita, trovando terreno fertile sulla corsia di destra. E alla prima opportunità gli ospiti sono anche passati in vantaggio: all'11' il corner di Romulo è tornato all'italobrasiliano, che al secondo tentativo ha trovato il poderoso stacco di Vukovic che di testa ha trafitto Sportiello. A questo punto ci si aspettava la veemente reazione della squadra di Pioli, invece gli scaligeri hanno continuato a cavalcare il momento, con Matos che al 13' ha messo un insidioso diagonale in area che non ha trovato compagni, mentre due minuti dopo il portiere toscano è stato costretto all'uscita di pugno per evitare che la punizione di Romulo arrivasse a destinazione.
Troppo compassata nella manovra, la Fiorentina al 19' si è affidata all'estro di Chiesa, che dopo un buon stop al limite dell'area non è riuscito a trovare la porta e a sfruttare la disattenzione difensiva avversaria. Un minuto dopo invece è stato Caracciolo ad allontanare dalla linea di porta il colpo di testa di Benassi e ad innescare il contropiede, con Matos che è penetrato in area riuscendo a servire fortunosamente Kean, che da due passi ha firmato il raddoppio.
Nonostante il ritmo basso e l'imprecisione nel palleggio, i viola hanno provato ad alzare il baricentro senza ottenere particolari risultati, complice anche un Verona attento e ordinato, seppur ancora insicuro nella fase di copertura. Ma al 32' a mettersi in luce è stato ancora Kean, autore di un'ottima prestazione, con un grande stop in mezzo a Pezzella e Astori e la successiva accelerazione che lo ha portato alla conclusione con il sinistro, che non ha trovato però la porta. Due minuti dopo invece ci ha provato il Cholito Simeone a suonare la carica per i suoi, ma la sua conclusione dalla zona del vertice dell'area è terminata alta.
I continui errori d'impostazione non hanno permesso alla Fiorentina di avere quella fluidità di manovra necessaria a sorprendere gli avversari e a questo si è aggiunta anche la scarsa vena realizzativa degli attaccanti di Pioli, come al 43', quando Chiesa è stato colpevolmente lasciato libero di calciare dal limite, non riuscendo comunque a colpire il bersaglio.

La seconda frazione è iniziata con Saponara e Dias subito in campo per i toscani, che hanno alzato immediatamente i ritmi, colpendo un clamoroso palo sempre con Chiesa al 46'. Ma a quel punto è scattato immediatamente la letale ripartenza gialloblu, con Petkovic arrivato in fretta dall'altra parte del campo che ha servito Kean, per la doppietta personale del 17enne.
Il tris però non ha smorzato la foga dei toscani, che hanno continuato a cercare la via del gol, con gli ospiti sornioni e pronti a ripartire in velocità sulle ali. Gli sforzi della compagine di Pioli sono stati premiati al 53' dai due nuovi entrati, con Saponara che ha premiato il giusto tempo di inserimento di Gil Dias, bravo a chiudere in rete al volo. Ma l'illusione di riaprire la partita dei padroni di casa è durata solamente un paio di minuti, il tempo per la difesa viola di farsi cogliere ancora scoperta in contropiede, questa volta da un ispirato Romulo, uno dei grandi trascinatori di giornata, che si è fatto tutta la fascia destra prima di mettere al centro, dove Laurini ha sbagliato il rinvio favorendo Alex Ferrari, che non si è fatto pregare ed ha insaccato. Un colpo che ha definitivamente steso la Fiorentina, la quale ha continuato timidamente a cercare la rete, sfiorandola con Badelj al 70', che dal limite ha accarezzato la traversa, e Gil Dias al 78', sul quale è stato prodigioso Nicolas, rischiando anche di venire colpita nuovamente in velocità.

Bravo e fortunato, l'Hellas Verona è riuscito a riscattarsi dopo l'orribile prestazione casalinga con il Crotone e una settimana molto difficile per la contestazione dei tifosi ed il calciomercato. Sarebbe un grave errore però anche solo pensare di aver già risolto buona parte dei problemi di questa squadra, oggi uscita vittoriosa contro un avversario apparso francamente molto confuso e con poche motivazioni. Innanzitutto Pecchia dovrà fare in modo questa partita non diventi un altro episodio sporadico (come quelle con Milan e Sassuolo ad esempio) e che la squadra trovi finalmente il carattere che serve per giocarsi le proprie carte.
Pur avendo incassato un solo gol, e avendo comunque offerto una buona prestazione, la retroguardia è sembrata ancora incerta e spesso esposta a rischi evitabili, mentre sarà interessante vedere come si comporterà il centrocampo quando sarà chiamato a tenere più a lungo in mano il pallino del gioco, ora che Bessa e Bruno Zuculini sembrano essere oramai già degli ex.
Vale inoltre spendere una parola per la grande prestazione di Kean, arrivata dopo l'uscita di scena di Pazzini, anche lui in attesa di vestire una nuova maglia. Il giovane di proprietà della Juventus però non sarà presente per squalifica nella prossima giornata, quando al Bentegodi arriverà la Roma, per un'altro complicato match.

FONTE: VeronaSera.it


Fiorentina travolta dal Verona: «Peggio delle liste PD»
Fiorentina-Verona 0-3, prestazione horror per la formazione di Stefano Pioli: tifosi imbestialiti per il pesante ko casalingo, dilaga l’ironia sui social network
Fiorentina travolta dal Verona: «Peggio delle liste PD» – FOTO
Di Massimo Balsamo - 28 gennaio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Si sta giocando in questi istanti allo stadio Artemio Franchi di Firenze la sfida tra Fiorentina e Hellas Verona, valida per la 22^ giornata di Serie A 2017/2018. I bookmakers hanno pronosticato una vittoria agevole per la formazione guidata da Stefano Pioli, ma il verdetto del terreno di gioco è totalmente diverso: gigliati sotto 0-3, reti firmate da Vukovic e Moise Kean (doppietta).

Protagonista di una stagione in chiaroscuro, dopo la smobilitazione estiva che ha fatto infuriare la tifoseria, i viola sono finiti nel mirino dei sostenitori: giudizi pesanti sui calciatori gigliati, ritenuti non all’altezza della maglia che vestono. E non manca l’ironia sui social network, c’è chi sostiene che anche le liste del Partito Democratico fanno bella figura in confronto…










FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Le pagelle di Kean - Rivincita viola: la salvezza del Verona passa da lui
29.01.2018 11:30 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Lo scorso anno nella semifinale Scudetto del campionato Primavera Moise Kean si rese protagonista in negative sbagliando un calcio di rigore, poi decisivo, con un cucchiaio che non passò certo inosservato ma ieri al Franchi il classe 2000 si è preso la sua personale rivincita segnando due gol e guidando il Verona al successo. La salvezza degli scaligeri passa anche dai suoi piedi e dalle sue reti e Pecchia spera che il suo attaccante possa trovare la continuità sotto porta.

I voti:
La Gazzetta dello Sport: 8
Corriere della Sera: 8
Tuttosport: 8
TMW: 7,5

SERIE A
Le pagelle di Pioli - Disastro viola: le colpe sono anche del tecnico
29.01.2018 11:15 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
La Fiorentina ha toccato il punto più basso della sua stagione nella sfida di ieri pomeriggio al Franchi contro il Verona e sul banco degli imputati non può che essere salito anche Stefano Pioli. La sua squadra preoccupa e i passi indietro sono sotto gli occhi di tutti: poca personalità, idee che tardano ad arrivare e una classifica che non sorride affatto, con il rischio di sprofondare sempre di più nell'anonimato.

I voti:
La Gazzetta dello Sport: 4,5
Corriere della Sera: 4
Tuttosport: 4

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere Fiorentino sulla disfatta dei viola: "Da mani nei capelli"
29.01.2018 09:33 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
"Da mani nei capelli". Questo il titolo del Corriere Fiorentino di questa mattina dopo la clamorosa sconfitta dei viola al Franchi contro l'Hellas Verona per 4-1. Tracollo contro la penultima in classifica: fischi da tutto lo stadio, la Fiesole si svuota, contesta e ottiene un incontro con il vicepresidente Salica. Corvino si scusa e attacca: "Così non si può lavorare".

RASSEGNA STAMPA
Corriere dello Sport - Stadio: "Rabbia Firenze, Fiorentina umiliata"
29.01.2018 09:28 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
"Rabbia Firenze". Il Corriere dello Sport - Stadio analizza così la sconfitta della Fiorentina, 4-1 in casa contro il Verona. "Fiorentina umiliata dal Verona in casa, la curva si svuota".

RASSEGNA STAMPA
La Nazione sulla Fiorentina: "La pazienza è finita"
29.01.2018 07:53 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
"La pazienza è finita". Questo il titolo di apertura delle pagine sportive de La Nazione oggi in edicola. Fiorentina-Verona finisce 1-4 e i tifosi viola contestano e abbandonano la Fiesole. Corvino afferma: "Chiediamo scusa".

SERIE A
Fiorentina, Pioli: "Colpe di tutti, me compreso"
28.01.2018 18:21 di Luca Esposito Twitter: @lucesp75
A margine della sfida tra Fiorentina ed Hellas Verona, il tecnico viola Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni di Rai Sport: "Le colpe della sconfitta di oggi sono da distribuire, dalla mia persona ai giocatori. É una sconfitta che pesa, abbiamo giocato davvero male se senza lo spirito di sacrificio che solitamente ci ha contraddistinto. La pausa ci ha danneggiato ma ora dobbiamo essere bravi a dare delle risposte concrete sul campo".

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, contestazione dei tifosi dopo la sconfitta con l'Hellas Verona
28.01.2018 17:27 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Sconfitta durissima per la Fiorentina, che oggi perde 4-1 al Franchi contro l'Hellas Verona, precipita in classifica e dice addio ad ogni sogno europeo. La Curva Fiesole, al 30' della ripresa, ha abbandonato gli spalti e i tifosi si sono radunati fuori dalla tribuna per contestare la proprietà. Circa 1.000 le persone fuori dallo stadio, con alcuni leader della tifoseria che hanno incontrato il vicepresidente viola Gino Salica sfogando tutta la loro rabbia e ribadendo la delusione per l'assenza continua dei fratelli Della Valle. Lo riporta FirenzeViola.it.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - Kean e Romulo i migliori, Vukovic subito in rete
Risultato finale: Fiorentina - Verona 1-4

28.01.2018 17:12 di Dimitri Conti Twitter: @dimitri_conti
Nicolas 6,5 - Nel primo tempo, anche grazie a Caracciolo, non è richiesto il suo intervento con i guantoni. Nella ripresa giustifica invece la sua presenza salvando alla grande su Dias, dopo aver preso gol proprio dallo stesso portoghese.

Ferrari 7 - Diligente nel controllare Thereau durante la prima frazione: il francese gli crea davvero zero grattacapi, facendogli fare anzi una bella figura. Conclude la giornata di festa andando a segnare il gol del poker nella ripresa.

Caracciolo 7 - Immediatamente prezioso per la causa quando salva sulla linea il tentativo di Simeone a botta sicura. Attentissimo anche nel gioco aereo. Marca alla perfezione un attaccante scorbutico come Simeone: alla fine è tra i migliori.

Vukovic 7 - Ci mette appena dieci minuti ad ambientarsi, quando svetta più in alto di tutti sul traversone di Romulo e deposita in rete il vantaggio. Allontana sommariamente la sfera sul gol di Dias, ma è l'unico piccolo neo di un gran bel debutto.

Fares 6 - Mostra già dopo un minuto le sue difficoltà nel marcare Chiesa: clamoroso buco che per poco non manda in gol gli avversari. La sua prestazione migliora quando viene avanzato di qualche metro nel corso della ripresa.

Romulo 7,5 - Offre un pallone al bacio sulla testa di Vukovic, dopo l'iniziale corner ribattuto, per il vantaggio. Determinante anche nell'azione del poker, ha le stimmati da capitano per la lotta che offre. Esce tra gli applausi, anche quelli dei suoi ex tifosi. (dal 90' Zuculini s.v.)

Buchel 6,5 - Deve dare tempo e ritmo alla manovra scaligera. In particolare a lui sono affidate le chiavi del gioco difensivo. Il centrocampista del Liechtenstein risponde presente, nonostante qualche piccolissimo errore sparso.

Valoti 6,5 - Ci mette un bel po' di determinazione. Lui che sarebbe un giocatore offensivo di doti naturali, si trova in realtà a dover svolgere molto lavoro di filtro in mediana. Rimedia anche un giallo ma svolge bene il compito.

Matos 6,5 - Un altro ex della partita, ci mette la voglia di dimostrare che si è già inserito bene nel progetto. Comincia la partita da esterno sinistro di centrocampo, la chiude da unica punta. In ogni zona è comunque combattivo.

Petkovic 6,5 - Un po' nascosto nel primo tempo, anche a causa del lavoro che gli chiede Pecchia. Poi però scappa sulla sinistra nel primo minuto della ripresa ed offre l'assist a Kean. Esce a metà ripresa, stremato dalle tante rincorse. (dal 70' Calvano 6 - Si posiziona a centrocampo per rinforzare il reparto e svolge sufficientemente il compito di interdizione chiestogli da Pecchia).

Kean 7,5 - Ci mette qualche minuto a carburare, ma si rivela letale negli ultimi metri. La doppietta che realizza è infatti un campionario di tocchi sotto misura, anche sporchi. Pecchia poi ha bisogno di serrare le linee e lo toglie. (dal 63' Souprayen 6 - Il suo ingresso in campo determina il passaggio al 4-5-1. Con il blocco arretrato così compatto anche per lui non si tratta di un pomeriggio problematico).

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle della Fiorentina - Gara tragica per molti, solo Chiesa ci prova
Risultato finale: Fiorentina - Verona 1-4

28.01.2018 17:04 di Dimitri Conti Twitter: @dimitri_conti
Sportiello 5,5 - Poco coraggioso in uscita sul secondo traversone di Romulo e Vukovic lo trafigge. Sulle altre reti non sembra avere colpe particolari, se non sulla quarta: prova a fermare il tiro di Ferrari ma gli passa sotto le braccia.

Laurini 4 - Due svarioni che alla fine dei conti risultano piuttosto pesanti. Meno grave in occasione del raddoppio firmato da Kean, dove almeno ci prova, lo stop a favore di Ferrari sul gol dell'1-4 risulta però quasi imbarazzante.

Pezzella 4,5 - Vukovic lo sovrasta sul gioco aereo in occasione della rete che apre il tabellino delle marcature: c'era lui. Male anche successivamente. Per la seconda settimana di fila poi lascia il campo per un colpo alla testa. (dal 73' Milenkovic 6 - Ultimo quarto d'ora - qualcosina in più - e recupero per il serbo, che non è chiamato a un gran lavoro: il Verona a quel punto ha già smesso di attaccare).

Astori 5,5 - Il meno colpevole tra i quattro difensori schierati da Pioli, anche se non totalmente esente. Risulta infatti fuori posizione sulla letale ripartenza del tris scaligero, che però coglie un po' tutti impreparati. Non benissimo.

Biraghi 5 - Non riesce a spingere su quella fascia, e anzi sulla lunga distanza la straordinaria prova di Romulo gli procura il mal di testa. Autore di una quantità industriale di cross non arrivati a destinazione.

Benassi 5,5 - Perde una quantità infinita di duelli a centrocampo, non riuscendo ad incidere sulla prestazione dei suoi. Offre una buona sponda a Simeone nel primo tempo ma non rientra in campo dopo l'intervallo. (dal 46' Dias 6,5 - Incide tutto sommato positivamente nella tragica giornata della sua squadra. Si coordina bene sull'invito di Saponara e riapre per pochi minuti la gara. Nel finale chiama agli straordinari Nicolas).

Badelj 5,5 - Svagato nella prima frazione di gioco, il croato perde tanti palloni. Anche quelli più facili all'apparenza. Cresce sostanzialmente nella ripresa, andando anche vicino al gol con un tiro da fuori: traversa scheggiata.

Veretout 5 - Uno dei tre rientri da parte dei tre titolarissimi di Pioli. Non ripaga le attese. Pochissima precisione quando c'è da girare il pallone, il francese perde anche molti duelli individuali e palloni che scottano. Oggi insufficienza piena.

Chiesa 6 - Il più pericoloso della Fiorentina, come spesso accade, già dall'inizio. Nel primo tempo va vicino al palo difeso da Nicolas, ad inizio secondo ci si stampa proprio contro. Anche nel finale dai suoi piedi nascono le uniche azioni pericolose dei viola.

Simeone 5 - Neanche due minuti e gli si spalanca di fronte la porta di Nicolas dopo la testarda iniziativa di Chiesa: lo ribatte Caracciolo. Da lì prende ad isolarsi sempre di più. Nella ripresa si vede infatti solamente per un tiro centrale.

Thereau 5 - Rimane in campo solamente per il primo tempo, da lui vissuto sotto forma di segretissimo anonimato. Non lo si vede mai nelle zone più calde, in più gioca a velocità bassissima. Con questi presupposti esce all'intervallo. (dal 46' Saponara 6 - Ci mette una voglia totalmente diversa rispetto alle ultime volte. Realizza un bell'assist per il gol di Dias ma si divora una chance succulenta di testa).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


28.01.2018
Contestazione, trionfo e silenzio Hellas, e ora?

Mentre i tifosi viola nel corso della partita abbandonano per protesta la Fiesole («Della Valle vattene», scandiranno alla fine), quelli del Verona, che avevano contestato in hotel la squadra, rivolgono cori contro Setti, Fusco e Pecchia.
La società gialloblù decide di proseguire nel silenzio stampa dell'ultima settimana e quindi nessuno parlerà almeno fino alla gara con la Roma.
Il tutto in una settimana cruciale per il mercato in uscita: dopo Caceres, partito Bruno Zuculini, e a breve potrebbero dire addio i vari Pazzini, Bessa e persino Romulo.
Ma, mentre si assiste a quella che i critici definiscono una «svendita totale», ecco che improvvisamente il match del Franchi sembra dare ragione alle mosse di Fusco, con i nuovi Vukovic, Matos e Petkovic (oltre allo spesso contestato Kean) decisivi.
La frattura fra società e tifosi sembra insanabile, ma quella dal quart'ultimo posto che vale la salvezza tutto d'un tratto pare ricomponibile. Roma in casa e le ostiche trasferte con Samp e Lazio diranno se quella di Firenze sia stata la classica rondine di una domenica di gennaio insolitamente calda.
Riccardo Verzè

28.01.2018
Hellas a Firenze, irruzione dei tifosi in hotel e protesta
Lo striscione mostrato dai tifosi a Coverciano

Circa un centinaio di tifosi dell'Hellas Verona, questa mattina alle 10, ha forzato il blocco del centro tecnico federale di Coverciano e ha fatto irruzione nella hall dell'albergo dove è alloggiata la squadra di Pecchia, contestando la società e l'allenatore. Gli ultrà gialloblù hanno anche esposto uno striscione con la scritta «Setti schiavo di Fusco». Alcuni sarebbero già stati identificati dalle forze dell'ordine.
La squadra scortata da due camionette delle forze dell'ordine è arrivata alle 13.30 allo stadio Franchi dove è stata di nuovo contestata da due tifosi gialloblù che hanno urlato imprecazioni all'indirizzo del gruppo.
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


I NUMERI DI #FIORENTINAVERONA
29/GENNAIO/2018 - 18:15
Verona - Analizziamo, grazie ai dati forniti da Opta e Panini Digital, alcune statistiche relative a Fiorentina-Hellas Verona.

DRIBBLING POSITIVI E PERCENTUALE DI REALIZZAZIONE
Un dato interessante da analizzare è quello relativo ai dribbling riusciti, che vede i gialloblù in vantaggio per 16 a 10 rispetto alla formazione viola. La statistica evidenzia come i duelli individuali vinti dal Verona sono stati determinanti nella netta vittoria contro la Fiorentina. Importante anche capacità di realizzazione dei gialloblù, che ammonta al 50% contro il 5% di quella della Fiorentina.

UNA CURIOSITA'
L'ultima volta che i gialloblù avevano segnato 4 gol in una singola partita di Serie A risale al 27 aprile 2014, Hellas-Catania 4-0. L'ultima trasferta della massima serie con quattro reti realizze dal Verona: 6 ottobre 2013, Hellas Verona-Bologna 1-4. Quella gara fu anche la migliore vittoria in trasferta della storia gialloblù in Serie A, un record eguagliato all''Artemio Franchi'.

FOCUS SUI SINGOLI
La grande prestazione del numero 9 gialloblù Moise Kean è stata sottolineata dai due gol siglati all''Artemio Franchi': questa è la prima doppietta segnata dal giovane attaccante nella massima serie. Un altro giocatore che si è distinto nella vittoria di Firenze è Jagos Vukovic, attento e preciso in difesa, bravo e determinato in attacco, in rete all'esordio con la maglia gialloblù. Prima volta anche per Alex Ferrari, che ha realizzato la sua prima marcatura.

SERIE A TIM: FIORENTINAVERONA 1-4
28/GENNAIO/2018 - 13:50
Firenze - Finisce 4-1 per il Verona a Firenze, che torna a vincere dopo il successo sul Milan. Segnano nel primo tempo Vukovic (all'esordio) e Kean. Nel secondo tempo lo stesso Kean segna il terzo gol, Gil Dias accorcia ma il primo gol in carriera di Ferrari in Serie A chiude i conti. Tra una settimana, al Bentegodi, la Roma.

FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-4
Marcatori: 11' pt Vukovic, 20' pt e 2' st Kean, 9' st Gil Dias, 11' st Ferrari.

Brutta sconfitta casalinga dunque per Pioli che dovrà fare i conti con il morale sotto i tacchi dei suoi che oggi perdono contro la penultima in campionato.

FISCHIO FINALE DI FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-4: il poker ospite è stato servito da Vukovic, Kean (doppietta) e Ferrari, gol della bandiera per i padroni di casa di Gil Dias, non particolarmente fortunata la viola che ha anche centrato due legni.
90' Sono quattro i minuti di recupero.
90' ULTIMO CAMBIO HELLAS: esce Romulo entra Zuculini.
88' Gial Dias serve in area Veretout che scaglia un sinistro che si spegne a lato.
86' Cross di Laurini che viene contrato in fallo laterale da Fares.
85' Problemi muscolari per Fares e Valoti gioco fermo e fischi.
84' Fuorigioco di Ryder Matose punizione per la Fiorentina, ormai manca pochissimo e le energie sono sempre meno anche se la viola sta provando a tenere palla e attaccare continuamente.
82' GIALLO FIORENTINA: Biraghi stende malamente Romulo e non può che riceve il giallo.
79' Buchel trattiene Veretout fallo a metà campo può attaccare la Fiorentina.
77' OCCASIONE FIORENTINA: Cross di Laurini messo giù da Chiesa, appoggio a Gil Dias che scaglia un tiro a botta sicura che Nicolas devia in bello stile sopra la traversa.
75' Angolo per la Fiorentina, giocato male, l'azione sfuma.
73' ULTIMO CAMBIO FIORENTINA: esce Pezzella entra Milenkovic, problemi ancora di equilibrio per il primo.
70' OCCASIONE FIORENTINA: traversa di Badelj.
70' SECONDO CAMBIO HELLAS: esce Petkovic entra Calvano.
69' Botta da fuori di Saponara che scaglia un destro finito altissimo.
67' Il cronometro scorre velocemente fallo di Simeone su Valoti che rimane a terra dolorante, ogni scontro adesso gioca solo in favore dell'Hellas Verona.
66' GIALLO FIORENTINA: Pezzella riceve un giallo per aver trattenuto Romulo.
65' L'Hellas adesso è compattissimo e schiera 11 giocatori dietro la linea della palla, sono ridotte al lumicino le speranze per la Fiorentina di poter pareggiare.
63' Rientra in campo il centrale di Pioli.
62' CAMBIO HELLAS VERONA: esce Kean entra Souprayen.
61' Pezzella ha problemi ed è a bordo campo non si capisce se potrà continuare o meno.
60' Ora di gioco che scocca sul sinistro tentato da Biraghi, troppo centrale, blocca facile Nicolas.
58' Romulo ingaggia un duello rusticano con Veretout e lo vince, fallo a metà campo in favore dell'esterno di Pecchia.
55' Insacca il poker Ferrari dopo un cross di Romulo stoppato malissimo di tacco da Laurini che si è trasformato in un assist per il difensore di Pecchia.
55' FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-4, gol dell'Hellas. Rete di Ferrari.
54' Botta alla schiena per Kean che rimane contuso in terra, piovono fischi ovviamente dato che non si riesce a giocare.
53' Saponara salta bene un avversario e mette in mezzo, Gial Dias in acrobazia mette dentro il gol della bandiera.
53' FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-3, gol della Fiorentina. Rete di Gil Dias.
51' Fiorentina che prova a spingere in avanti Chiesa prova il sinistro, Valoti si oppone e manda alto.
49' GIALLO HELLAS VERONA: Fares non si risparmia e stende Chiesa, ancora un giallo per l'Hellas.
49' Destro di Veretout che non trova la porta centrando in pieno la barriera.
48' GIALLO HELLAS VERONA: Valoti commette un fallo al limite dell'area di rigore su un cross di Chiesa, mani del mediano che però protesta, arbitro irremovibile.
46' Contropiede micidiale dell'Hellas con Kean che insacca la doppietta personale.
46' FIORENTINA-HELLAS VERONA, gol dell'Hellas. Rete di Kean.
46' PALO FIORENTINA: Chiesa conclude fortissimo am viene fermato sul palo.
46' DOPPIO CAMBIO FIORENTINA: escono Thereau e Benassi in luogo di Gil Dias e Saponara.
46' SI RIPARTE: palla stavolta giocata dalla Fiorentina.

La Fiorentina era partita benissimo nei rimi minuti di gara ma dopo il gol subito da parte di Vukovic su cross di Romulo la squadra di Pioli non ha avuto la forza di recuperare subendo addirittura il raddoppio.
Int.
FINE PRIMO TEMPO DI FIORENTINA-HELLAS VERONA 0-2: Vukovic e Kean hanno portato in vantaggio la squadra di Pecchia che poi ha subito disposto i suoi con un compatto 4-5-1 divenuto impenetrabile per i padroni di casa, fischia dagli spalti per i locali.
45+2' GIALLO HELLAS VERONA: Kean entra malissimo su Laurini che stava avanzando veloce, già diffidato salterà la Roma.
44' Botta al costato per Nicolas che nel tentativo di bloccare la sfera diretta a Simeone rimedia una botta, sanitari in campo per lui e cronometro che scorre verso la fine del primo tempo.
43' Occasione procurata da Chiesa che approfitta di una sbavatura difensiva ospite per calciare ma im maniera imprecisa.
39' Simeone controlla benissimo in area avversaria ma poi cerca di servire Thereau che stava effettuando un contromovimento, azione sfumata con difesa Hellas che spazza.
37' Partita incredibile di Kean che va via a due avversari in copertura difensiva, poi salta Astori e Veretout ma gli manca l'ultimo passaggio, sarebbe stata un'azione da manuale.
35' GIALLO HELLAS VERONA: Caracciolo non si fa pregare e interviene duro su Simeone.
35' GIALLO FIORENTINA: Benassi in ritardo su Buchel non tira indietro la gamba.
34' Prova la botta Simeone che però non trova la porta, reazione da parte dell'ex Genoa che ci crede del resto manca moltissimo alla fine della gara.
32' OCCASIONE HELLAS: Kean su un lancio lungo di Fares effettua uno stop incredibile portandosi poi avanti palla e saltando Astori, la botta però non centra la porta ma che rischio per la viola.
31' Biraghi prova il cross, respinge Caracciolo, sull'azione successiva Veretout prova il cross che non trova compagni e finisce sul fondo.
30' Possesso palla prolungato ma molto sterile da parte della Fiorentina.
27' L'Hellas Verona adesso ha schiacciato le due linee e non sta lasciando più spazi alla viola che è in difficoltà nel trovare il pertugio giusto alla ricerca del pareggio.
25' Lamentele di Romulo e Pecchia dalla panchina per un presunto tocco di mani di Laurini su giocata dell'esterno ospite, il direttore da due passi lascia correre.
22' Fuorigioco di Thereau, adesso la Fiorentina è costrfetta a spingersi in avanti per poter recuperare il doppio svantaggio facendo il gioco che Verona che ha già cambiato modulo, 4-5-1 con ripartenze di Kean.
20' Giocata fantastica di Ryder Matos che poi trova un rimpallo fortunoso e finisce per servire Kean che tutto solo a due passi dalla porta non può sbagliare, brutto piazzamento della difesa di casa.
20' FIORENTINA-HELLAS VERONA 0-2, gol dell'Hellas. Rete di Kean.
19' Thereau mette in mezzo, palla spazzata dall'area di rigore che arriva a Chiesa, destro deviato in angolo.
17' Occasione per Simeone che viene ben contenuto da Vukovic e Caracciolo, ottimo impatto del serbo finora, concesso solo angolo.
14' Diagonale di Ryder Matos che attraversa tutta l'area di rigore, palla sempre in zona area Fiorentina in questi minuti.
12' Incredibilmente l'Hellas è in vantaggio dopo aver subito per tutti i primi dieci minuti di gara.
11' Romulo calcio l'angolo respinto nuovamente sui suoi piedi, stavolta il cross è perfetto per il neo acquisto Vukovic che stacca di testa e batte un immobile Sportiello.
11' FIORENTINA-HELLAS VERONA 0-1, rete dell'Hellas. Rete di Vukovic.
8' Batte Biraghi direttamente di sinistro sopra la barriera, palla molto alta sopra la traversa.
7' Gran cross di Laurini sul quale spizza Simeone per un compagno che non arriva, contro cross di Biraghi sul quale arriva Chiesa che subisce fallo da Valoti da ottima posizione, sistema la barriera Nicolas.
4' Fiorentina in pressione totale, Veretout prova la conclusione che viene respinta dalla difesa, ma la palla rimane sempre nella trequarti avversaria.
1' SUBITO OCCASIONE FIORENTINA: Chiesa aggancia tutto solo in area di rigore rientra e favorisce la conclusione di Simeone a porta vuota, si salva in qualche modo la difesa in calcio d'angolo.
1' FISCHIO D'INIZIO: prima palla giocata dall'Hellas.

Ospiti cn un più quadrato 4-4-2 con Nicolas in porta, Fares-Vukovic-Caracciolo-Ferrari, in mediana Romulo a destra, centrali Buchel e Valoti, a sinistra Ryder Matos a supporto di Petkovic e Kean.

Pioli opta per il 4-3-3 con Sportiello fra i pali protetto da Laurini-Pezzella-Astori-Biraghi, in cabina di regia Badelj affiancato da Benassi e Veretout e in prima linea i soliti Thereau-Simeone-Chiesa.

Sfida delicata quella che va in scena oggi al Franchi, tra la Fiorentina chiamata ai tre punti per non perdere il treno Europa League e l'Hellas Verona che non ha altri risultati se non vincere per cercare di accorciare la distanza dalla salvezza.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella (dal 22' st Milenkovic), Astori, Biraghi; Benassi (dal 1' st Gil Dias), Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau (dal 1' st Saponara).
A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Sanchez, Eysseric, Olivera, Cristoforo, Babacar, Vitor Hugo, Gaspar.
All.: Pioli

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo (dal 45' st Zuculini F.), Buchel, Valoti, Matos; Petkovic (dal 25' Calvano), Kean (dal 18' st Souprayen).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Lee, Boldor, Bearzotti, Heurtaux, Felicioli.
All.: Pecchia

Arbitro: Gavillucci (Latina).
Assistenti: Bindoni (Venezia) e Prenna (Molfetta).
Quarto ufficiale: Marini (Roma 1).
VAR: Guida (Torre Annunziata).
Assistente VAR: Aureliano (Bologna).

NOTE. Ammoniti: Benassi, Caracciolo, Kean, Valoti, Fares, Pezzella, Biraghi.

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Ermes MORINI raggiunge mister BORDIN in Moldavia, preparerà i portieri dello SHERIFF TIRASPOL

NFL FOOTBALL: Dopo aver sorpreso gli STEELERS a Pittsburgh, gli outsider JAGUARS ci provano con i PATRIOTS campioni uscenti e ci riescono sino a meno di 3 minuti dal termine quando BRADY inventa un lancio vincente e New England guadagna la finale! Appuntamento Lunedì 5 febbraio alle 00:30 a Minneapolis contro gli EAGLES di Philadelphia che hanno demolito i VIKINGS...

TENNIS: 20esimo torneo del Grande Slam per lo svizzero FEDERER che in finale agli Australian Open batte CILIC e in lacrime ammette 'E' un sogno che si avvera'

Morini raggiunge Bordin allo Sheriff Tiraspol
gennaio 26, 2018

L’ex preparatore dei portieri dell’Hellas Verona, Ermes Morini, riparte dalla Moldavia. Da ieri, Morini è entrato a far parte dello staff tecnico di Roberto Bordin allo Sheriff Tiraspol. In bocca al lupo per la nuova avventura a Morini da parte di Hellas Live. Foto: fc-sheriff.com

FONTE: HellasLive.it


Super Bowl 2018, New England Patriots vs Philadelphia Eagles: quando si gioca? La data e il calendario. Programma, orari e come vederlo in tv
22 gennaio 2018 09:33 Alessandro Tarallo

Le finaliste del Super Bowl 2018 sono state definite. Saranno New England Patriots e Philadelphia Eagles a sfidarsi per il titolo NFL di questa stagione. È stato questo l’esito delle lunghe tre settimane di playoff culminate con i Conference Championships, le finali di AFC e NFC. Si tratta di una riedizione di quanto già visto al termine della stagione 2004, quando le due squadre si sfidarono per il titolo con la vittoria di New England.

Quest’anno le due squadre arrivano all’appuntamento come teste di serie numero uno delle rispettive Conference. I Patriots sono i campioni in carica, avendo trionfato lo scorso anno, e hanno macinato gli avversari, non senza difficoltà, come ci hanno ormai abituato da inizio millennio. Per New England, infatti, si tratta della terza partecipazione al Super Bowl in quattro anni, l’ottava da quando Tom Brady è in squadra. Philadelphia, invece, aveva perso il suo qb titolare e in pochi la ritenevano possibile di arrivare all’atto finale: gli Eagles, però, a suon di ottime prestazioni, hanno messo in fila Atlanta e Minnesota staccando il pass per la partita che vale il titolo.

Sarà come al solito un grande spettacolo, allo U.S. Bank Stadium di Minneapolis. L’evento che ferma l’America e il mondo intero, coniugando sport e spettacolo ai massimi livelli. Attesissimo, come sempre, l’half-time show, che quest’anno vedrà come protagonista Justin Timberlake. Il Super Bowl LII è in programma domenica 4 febbraio, con inizio alle ore 00.30. Sarà una lunga notte per scoprire la regina della stagione NFL, da vivere in diretta tv su Fox Sports HD e Premium Sport HD, e in streaming su Sky Go e Premium Play.

FONTE: OASport.it


28 gennaio 2018
Roger Federer vince l’Australian Open 2018: 20° Slam, battuto Cilic
Lo svizzero si conferma campione a Melbourne dopo il successo in finale con il croato, battuto 6-2, 6-7, 6-3, 3-6, 6-1 al termine di una lotta durata oltre tre ore. Per il Re si tratta del sesto titolo in Australia e del 20° Slam della carriera
di Claudio Barbieri
Roger Federer ha conquistato per la sesta volta in carriera gli Australian Open. Lo svizzero, numero 2 del mondo, ha battuto in cinque set Marin Cilic (6) con i parziali di 6-2, 6-7(5), 6-3, 3-6, 6-1 al termine di una lotta durata tre ore e 3'. Per Federer si tratta del 20° Slam della carriera, il terzo negli ultimi cinque. Il Maestro bissa così il titolo vinto lo scorso anno al Melbourne Park contro Rafa Nadal.

1° set: Federer-Cilic 6-2
Si gioca con il tetto della Rod Laver Arena chiuso a causa del gran caldo che sta colpendo, ancora una volta in questi giorni, Melbourne. Federer ha subito l’occasione di piazzare il break e sfrutta un paio di errori di Cilic per strappare il servizio a Cilic, andando avanti 1-0. Roger è praticamente perfetto nel suo turno di battuta, tenuto a zero per il 2-0 iniziale. Il blackout del croato prosegue nel terzo gioco, dove raccoglie solo un punto e consente all’avversario il secondo break consecutivo per il 3-0. Un Federer in versione marziano vola 4-0, con le statistiche che cominciano a essere impietose con Marin: 16 punti a 4 e 9 errori non forzati. Il primo ace di Cilic coincide, non a caso, anche con il primo gioco portato a casa dalla sesta testa di serie, che finalmente si sblocca e accorcia le distanze sul 4-1. Il problema per il croato è che non si gioca praticamente sui turni di battuta di Roger (appena un punto perso), che va agevolmente sul 5-1. Un paio di rovesci sul nastro dello svizzero regalano il 5-2 a Cilic, che sembra aver trovato fiducia, almeno sul proprio servizio: Federer però è spietato e con due ace nell'ottavo gioco chiude i conti 6-2 in soli 24'.

2° set: Federer-Cilic 6-7
Il croato questa volta parte senza braccino e tiene il servizio, portandosi avanti per la prima volta nella partita (1-0). Cilic è in partita e si vede: ottiene due palle break, le prime del match, annullate però con altrettante magie da Federer, che si salva e pareggia i conti sull'1-1. Anche Roger ha l'opportunità del break, cancellata però dai bolidi al servizio del croato, che porta a casa un game maratona (16 punti) e resta avanti a fatica 2-1. Il quinto ace dello svizzero gli consente di impattare nuovamente sul 2-2, con l'impressione che in questo set la partita sia molto più equilibrata. Il Re ha ancora una chance di break, respinta al mittente grazie a due ottime prime di Cilic (75% di punti portati a casa), che conduce 3-2. Il sesto game è una formalità per Federer, chiuso in un solo minuto e tre secondi (3-3); idem il settimo per il vincitore degli US Open 2014, che rimette la freccia sul 4-3. Il primo doppio fallo nel match dello svizzero non gli impedisce di impattare 4-4, con Cilic costretto ancora una volta ad annullare una palla break (sempre con il servizio) per il 5-4. Due doppi falli improvvisi rischiano di condannare a sorpresa Federer, che concede un set-point al croato, il quale però spedisce in rete la grande occasione: Roger rimette le cose a posto e pareggia 5-5. Cilic si assicura almeno il tie-break tenendo a zero il proprio turno di servizio (6-5), lo svizzero non è da meno per il 6-6. Il croato è freddo nel tie-break, vinto 7-5: la finale è ora in parità 1-1, dopo un secondo set durato un'ora! Federer perde anche il primo set di questi Australian Open.

3° set: Federer-Cilic 6-3
Federer riparte al meglio e con due ace chiude il primo gioco in appena un minuto, Cilic risponde in modo piuttosto agevole per l'1-1. Roger perde un paio di punti sul proprio servizio, ma rimedia e va 2-1, mentre il croato sembra comandare con più regolarità gli scambi, portandosi sul 2-2. La prima è una sicurezza per il Maestro di Basilea, che con percentuali irreali (88% di prime in campo e 4 ace) toglie le castagne dal fuoco in più di un'occasione anche nel quinto game, conducendo 3-2. Quando sembrava in difficoltà, il campione in carica a Melbourne trova il guizzo vincente, piazzando il break del 4-2, graziato anche dal servizio di Cilic tornato improvvisamente impreciso. Federer regala anche una magia nel settimo game, recuperando con il dritto una palla che sembrava già persa, facendo spellare le mani alla Rod Laver Arena: 5-2. Cilic liquida l’ottavo gioco come una formalità (5-3), così come Roger il nono: con il 19° ace chiude 6-3 in 29' e torna avanti nel match.

4° set: Federer-Cilic 3-6
Quattro errori di fila di Marin regalano subito il break a Federer, che dopo essere stato sotto 30-0 si ritrova avanti 1-0. Lo svizzero è in fiducia e si vede, tenendo a 15 il servizio per il 2-0; al contrario il croato è in difficoltà (due doppi falli che regalano un'altra palla break a Federer), ma salva il suo torneo restando attaccato al match 2-1. Lo svizzero non dà mai la possibilità all'avversario di entrare negli scambi sui propri turni, come dimostrano gli 8 punti su 9 conquistati in battuta (3-1), ma Cilic non molla e improvvisamente strappa il servizio al rivale per la prima volta nel match (a zero, oltretutto), pareggiando i conti 3-3. Il croato salva la decima palla break dell'incontro e mette la testa avanti per la prima volta nel quarto set (4-3), prendendosi anche il secondo break di fila per il 5-3 grazie anche a un Federer che appare appannato fisicamente. Cilic vince anche il nono game e chiude 6-3 in 37’: si va al quinto set!

5° set: Federer-Cilic 6-1
Federer in seria difficoltà con il servizio, dopo aver battuto con il 36% nel set precedente, salva due palle break e riesce ad andare avanti 1-0. Due doppi falli di Cilic regalano a Roger il break del 2-0, piuttosto inatteso visto l'andamento del match nell'ultima mezz'ora di gioco: lo svizzero ne approfitta e consolida il vantaggio sul 3-0. Il croato tiene a zero il servizio (3-1), imitato dal Maestro, che vola 4-1. Cilic è in difficoltà fisica e psicologica, Federer non ha pietà: secondo break del set e 5-1, prima di chiudere 6-1 per il sesto trionfo agli Australian Open, il 20° Slam della carriera.



I record di Federer
Roger ha giocato la sua settima finale agli Australian Open (primato che condivide con Roy Emerson, Jack Crawford e John Bromwich), vincendo il sesto titolo (2004, 2006, 2007, 2010, 2017 e 2018) come Novak Djokovic e Roy Emerson. Resta dunque unica la sconfitta patita nel 2009 contro Rafa Nadal. Lo svizzero si è imposto nella partita numero 107 a Melbourne, in cui vanta un record di 94-13. Il fenomeno di Basilea, alla 30^ finale di uno Slam (7 in Australia, 5 al Roland Garros, 11 a Wimbledon e 7 agli US Open), la 145^ complessivamente, ha conquistato il 20° Major (primo uomo e quarto in assoluto dopo Margaret Court, Serena Williams e Steffi Graf), il 96° titolo in carriera. A 36 anni e 173 giorni, lo svizzero è stato il terzo più anziano finalista in Australia nell’Era Open, dietro a Ken Rosewall (37 anni e 62 giorni nel 1972) e Malcolm Anderson (36 anni e 306 giorni nel 1972). Vincendo, Federer scala la classifica ATP, portandosi ad appena 155 punti dalla prima piazza, occupata da Rafa Nadal. Per Cilic, terza finale e seconda sconfitta in uno Slam, tutte arrivate contro Roger Federer dopo il ko subito lo scorso luglio a Wimbledon. Il croato si consola con la terza piazza del ranking ATP, che occuperà da lunedì.



Federer in lacrime: "E' un sogno che si avvera"
E’ un Federer commosso quello che parla al termine della finale vinta con Cilic: “Sono molto felice, è stata una giornata lunga – ha spiegato lo svizzero -. E’ meglio giocare al pomeriggio, perché altrimenti ci pensi tutto il giorno. Vincere è la conclusione di una favola, dopo il 2017 è stato straordinario ricominciare così. E' un sogno che si avvera. Marin è stato molto bravo, è il numero 3 del mondo e può migliorare ancora. Ci siamo divertiti molto in Australia”. La commozione nel ringraziare il suo team e le lacrime di Roger entrano poi nell’eternità. Cilic, invece, sa di non aver sfruttato in pieno il momento di difficoltà di Federer: “Ho avuto un’opportunità di vincere, ma Roger è stato più bravo – ha detto -. Abbiamo iniziato alla grande questo 2018, sono state due delle migliori settimane della mia vita. Peccato non aver vinto la finale, ma ci saranno altre opportunità: spero di giocare ancora tante volte questo grande torneo”.


FONTE: Sport.Sky.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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