Dall'addio di TONI al mancato esonero di PECCHIA: L'incredibile sequela di errori che ha portato l'HELLAS VERONA ad un passo dalla retrocessione

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 24 gennaio 2018 00:12, vedi , , , , , , , | Nessun commento

#GheLaFemo +   -   =

...Dopo lo sciagurato ko col CROTONE ho provato a mettere in fila temporale i tanti, grossolani errori che hanno condizionato la pessima stagione scaligera e ho scoperto di essere stato purtroppo anche tristemente profetico in questo post in cui mi chiedevo se, a seguito della sudatissima promozione, il VERONA avesse davvero le carte in regola per mantenere la Serie A o se piuttosto ci si prospettava l'ennesima Via Crucis.


Ecco di seguito i troppi errori di una proprietà povera di mezzi (questa non è una colpa) e pressochè assente:
ADDIO DI TONI
L'errore non stà nell'addio di quello che nel VERONA poteva rappresentare il NEDVED della JUVE o, per stare a realtà più vicine a quella scaligera, il PACIONE del CEO: Ad inizio Luglio mi schierai dalla parte della società di via Francia perlesso per il fatto che Luca pretendesse subito di prendere decisioni operative dopo un anno (scarso) di gavetta a livello dirigenziale ma da questo a dire che la gestione della vicenda da parte di SETTI & Co. fu esente da colpe ce ne passa.
Ad esempio perchè il 27 Maggio, alla premiazione per la promozione in Piazza dei Signori, il proprietario dell'HELLAS assicurava tutti dicendo che aveva già in serbo un ruolo che avrebbe sicuramente entusiasmato TONI salvo poi scoprire che non era esattamente così?
La tendenza a spararla grossa (simpaticamente e tipicamente emiliana) del presidente ormai la conoscevamo ma non era meglio, una volta tanto, sedersi a tavolino con il/gli interessati e studiare un piano d'azione che davvero intrigasse l'ex Campione del Mondo?
Siamo sicuri che sia stato fatto davvero di tutto per trattenere TONI se veramente ce ne fosse stata l'intenzione?
Col senno di poi mi rimangono tante domande e nessuna risposta certa fattostà che il nuovo campionato non è nemmeno iniziato e la credibilità di SETTI è già intaccata...


VICENDA CASSANO
Premetto che chi pensa che CASSANO se ne sia andato dopo nemmeno un paio di settimane perchè aveva già previsto tutto quello che stiamo vivendo secondo me è in errore e sopravvaluta di tanto le capacità analitiche sul lungo periodo del fu FantAntonio: Molto più prosaicamente, trovo che la triste parabola sportiva di questo HELLAS sia stata presa al balzo dallo scaltro giocatore barese per avvalorare la sua tesi di avere ancora tantissimo da dare al calcio ma che non se la sentiva di farlo in una squadra-Brancaleone come quella scaligera (dimenticandosi stranamente di essere stato lui stesso ad inseguirla a livelli da stalker per più di sei mesi!).
Tra tutti gli errori trovo che questo sia il più leggero perchè in fondo si trattava di avere in squadra un elemento in grado di essere decisivo anche per un quarto d'ora a partita però...
Anche qui è inevitabile farsi delle domande: Davvero in tutti i colloqui col giocatore ed il suo procuratore non è mai affiorata la scarsa motivazione di CASSANO? E sì che il carattere del personaggio è ben noto e che tutto si può dire di lui tranne che non sia sincero come un bambino (o facilmente 'sgamabile' quando racconta palle come in occasione della prima marcia indietro dopo aver annunciato di voler abbandonare il ritiro).


PRESTITO DI VIVIANI (TANTO C'E' BRUNO ZUCULINI)
Dopo aver provato Federico mister PECCHIA decide (legittimamente) di puntare tutto su Bruno ZUCULINI e di dare il placet alla cessione di VIVIANI (non sappiamo se e quanto voluta dal giocatore) ma, non solo col senno di poi perchè già allora fui molto perplesso, mi chiedo: Ammesso e non concesso che i due si sovrapponessero in modo non compatibile, non era meglio tenere il giocatore pagato alla ROMA la bellezza di 5 milioni un paio d'anni prima e che qualche golletto su punizione lo poteva pure fare 'sacrificando' al suo posto un BÜCHEL o un FOSSATI?
Inutile piangere sul latte versato ora che
- Federico è in mano alla SPAL che lo potrà riscattare per una cifra molto inferiore ai 5 milioni sborsati dall'HELLAS e lo potrà eventualmente ri-vendere al miglior offerente (FIORENTINA, SAP e LAZIO su di lui) grazie alle buone prestazioni offerte dal ragazzo.
- Bruno ZUCULINI alla terza espulsione pare non veda l'ora di tornare in patria.
- BÜCHEL non sta offrendo prestazioni sopra la media di un buon centrocampista di Serie B.
- FOSSATI è stato sorpassato nelle gerarchie addirittura da CALVANO (che fino alla stagione scorsa militava in prestito in Serie C).


DA BESSA A FOSSATI QUANTI 'MALDIPANCIA'...
In uno spogliatoio già probabilmente minato da alcuni dissapori dopo gli addii di TONI, CASSANO e VIVIANI, anche BESSA comincia ad avere dubbi sul suo futuro a Verona e lo fa sapere ai media.
FUSCO interviene immediatamente facendo dal canto suo sapere che Daniel è il pilastro sul quale poggerà l'HELLAS in Serie A, la vicenda rientra e a metà Settembre il giocatore prolunga il suo contratto di un anno sperticandosi in lodi sulla dirigenza salvo poi scoprire di questi tempi che non è più proprio così convinto di rimanere e le varie voci che lo vogliono ovunque, tranne che in riva all'Adige, non fanno che allontanarlo così come il diesse che abbozza, dice che nessuno è 'al riparo' dal mercato e che comunque chi non sta bene dove sta è meglio che se ne vada.
Assolutamente d'accordo ma allora perchè insistere, fargli firmare un prolungamento con una clausola rescissoria di 15 milioni che nessuno pagherà mai ben sapendo che alla fine la volontà del giocatore vince sempre (soprattutto in una società debole come quella dell'attuale HELLAS) e dar da intendere alla piazza che va tutto bene, la madama e la marchesa quando poi così proprio non è e le magagne prima o poi sono destinate a venire a galla?


SQUADRA INCOMPLETA IN RITIRO E MERCATO 'ZOPPO'
FUSCO aveva promesso di dare a PECCHIA una squadra in gran parte definita già in ritiro e invece non è così: KEAN e LEE arrivano solo all'ultimo giorno di mercato, sfumano i vari BOYÉ, DJORDJEVIC e MITROVIĆ e l'HELLAS si trova con un'unica prima punta di ruolo, quel capitan PAZZINI che verrà delegittimato alla prima di campionato.
La difesa è il reparto che si è rinforzato di più con FELICIOLI, HEURTAUX, FERRARI e soprattutto CÁCERES (per il quale si pensava che la LAZIO dovesse al VERONA un 'favore di parcheggio' salvo poi scoprire l'amara verità consistita nell'aver preparato uno dei migliori terzini del campionato per i biancazzurri senza aver avuto quasi niente in cambio) ma sulla corsia sinistra SOUPRAYEN non offre garanzie e FARES è un adattato.
Il centrocampo, detto di VIVIANI, offre scarsa qualità e poco 'peso atletico' mentre in attacco abbondano esterni e seconde punte.
In generale l'impressione è che si sia esagerato con le scommesse a scapito dell'equilibrio ideale che prevederebbe il giusto mix di profili esperti della categoria e giovani per forza di cose discontinui da non caricare di troppe responsabilità.


VICENDA PAZZINI
Tutta la situazione legata al 'Pazzo' assume contorni davvero incredibile: Possibile che in questo disastrato VERONA non ci sia più posto per l'uomo più carismatico? Quello che ti ha trascinato in Serie A a suon di gol e che ha fatto da faro per tutti (in campo e fuori)?
Di colpo la squadra abituata a cercare PAZZINI non ha più riferimenti, il giocatore non è titolare alla Prima contro il NAPOLI ma, subentrato a CERCI passata la metà del secondo tempo, riesce a realizzare il gol della bandiera lasciandosi poi andare ad un brutto gesto contro il mister.
Da allora ad ora una serie di panchine a guardare i vari KEAN, BESSA, CERCI e persino FARES a tentare di giocare nel suo ruolo per poi entrare a giochi fatti: Naturale che Gianpaolo non sia sereno in questa situazione e che non possa fornire prestazioni indimenticabili ma se alla base di tutto, come pare, c'è il rifiuto del giocatore al trasferimento dell'estate scorsa, è chiaro che l'HELLAS ha ottenuto un perfetto effetto-Tafazzi minando da una parte il suo miglior giocatore (peraltro l'unica prima punta di ruolo in rosa fino a Gennaio) e dall'altra fornedogli una pessima vetrina per eventuali acquirenti...


SCOMMESSE PERSE
Tra tutte le scommesse effettuate ad inizio stagione l'unica vinta per davvero è quella di CÁCERES che infatti se n'è andato dopo la prima di ritorno perchè SILVESTRI, FELICIOLI e LEE non hanno quasi visto campo, HEURTAUX ha dimostrato tutti i suoi limiti, BÜCHEL comincia solo ultimamente ad offrire prestazioni sufficienti mentre VERDE ha finora alternato buone cose e passaggi a vuoto così come CERCI è sempre alle prese coi suoi muscoli di cristallo.


DAL 4-3-3 AL 4-4-1-1 E GIOCATORI NON IMPIEGATI NEL LORO RUOLO MIGLIORE
L'errore (in questo caso prettamente tattico) è stato il presupporre che con questa rosa in Serie A avessimo anche solo potuto ambire a giocare per vincere invece di lottare per il punticino come si conviene alle neopromosse e in definitiva non perdere nelle occasioni in cui risulta chiaro che non puoi vincere.
L'idea che circolava ai 'piani alti' era addirittura che, a causa del suo gioco (!?!), paradossalmente il VERONA avrebbe avuto meno difficoltà in Serie A che in Serie B.
Ad un certo punto anche il mister si è convinto che forse prima delle buone intenzioni (il bel gioco non si è praticamente mai visto) veniva il risultato e infatti il 4-3-3 è virato su un più prudente 4-4-1-1 che ha portato sicuramente più equilibrio in difesa ma purtroppo non i risultati sperati.
A margine di tutto vogliamo ricordare i test effettuati in gara pur di non far giocare PAZZINI? FARES sempre terzino quando non falso nueve? BESSA esterno o mediano? Meglio tacere per carità di patria...


VICENDA VOLPI (ANCORA NON DEL TUTTO CHIARITA)
Ad inizio Settembre la Procura di Como indaga sui rapporti del magnate VOLPI con SETTI, a fianco della giustizia ordinaria anche quella sportiva che vuole capire se la regola di due categorie di distanza tra le proprietà delle squadre di calcio è rispettata visto che l'imprenditore ligure è anche proprietario dello SPEZIA in Serie B e non si capisce bene se e quanto detenga della proprietà del VERONA.
A metà Ottobre SETTI rassicura tutti: 'La proprietà del VERONA è mia e VOLPI è solo un amico' ma le cose non stanno esattamente così...
Mentre l'inchiesta legale e quella sportiva si chiudono non ravvisando infrazioni a carico del patròn dei gialloblù, alla cena di Natale dello Spezia il braccio destro di VOLPI Giampiero Fiorani parla candidamente di un contenzioso con l'HELLAS a causa del quale il futuro della società scaligera sarebbe addirittura a rischio!
Via Belgio smentisce tutto minacciando di difendersi in ogni sede e con ogni mezzo da quelle che ritiene accuse del tutto prive di fondamento ma che interesse avrebbe avuto Fiorani a spararla tanto grossa?
Qualche giorno dopo si scopre che VOLPI chiede a SETTI la restituzione anticipata di 5 milioni di Euro che il primo avrebbe prestato al secondo tramite la società HV7 il cui pacchetto di maggioranza era stato poi spostato dall'imprenditore emiliano nella Falco Investment.
Tutte azioni assolutamente legali fino a prova del contrario ma, in nome della tanto declamata trasparenza, nessuno ha ancora spiegato il perchè di questi movimenti finanziari e il motivo di quel prestito... Va da sé che la credibilità dei vertici scaligeri è scesa ai minimi storici.
Tutto qua? No perchè il 14 Genaio scorso il settimanale L'Espresso scopre che VOLPI finanziò il VERONA a tutti gli effetti ed entrò pure nell'affare ITURBE!

Albertazzi racconta la sua verità a HellasLive.it dopo lo svincolo

SVINCOLO DI ALBERTAZZI PER GIUSTA CAUSA
Il 4 Gennaio intanto giunge al termine anche la lunga disputa fra il difensore ex MILAN e BOLOGNA e la società di Via Belgio che gli deve riconoscere la risoluzione anticipata del contratto ed un maxi risarcimento di quasi 150.000 Euro: Volendo tacere dell'uscita di PECCHIA che accusa un suo giocatore di essere assente ingiustificato all'allenamento mentre in realtà lo stesso sta facendo valere i suoi diritti in tribunale (il mister era a conoscenza del motivo per cui Michelangelo non si era visto? Era stato informato sugli impegni del difensore? Qualunque sia la risposta è chiaro che, per ben che vada, in entrambi i casi è spontaneo farsi più di qualche domanda su come funzioni la comunicazione all'interno dello staff...).
Ma a prescindere da tutto è mai possibile che con ALBERTAZZI non si sia trovata una soluzione alternativa ai ferri corti?
Prima dell'infortunio il giocatore era stato finalmente provato nel suo ruolo di centrale di sinistra con buoni risultati, poi gli si è voluto far pagare un diniego al trasferimento in prestito? E con quali risultati? Anche in questo caso la sensazione è che la vicenda non sia stata affrontata con l'acume e l'accortezza necessari in una qualunque azienda.


SPOGLIATOIO DEVASTATO
Tutti questi problemi e la mancanza di risultati hanno fatto precipitare le cose anche all'interno dello spogliatoio con l'ex uomo forte PAZZINI esautorato in partenza, BESSA che non si sente impiegato bene dall'allenatore che prima di FOSSATI vede CALVANO.
Con la potenziale partenza di Bruno ZUCULINI, da sempre uomo imprescindibile per PECCHIA, l'impressione è vicina a quella dei topi che abbandonano la nave prima che affondi.
In questo mercato di Gennaio si assiste ad un umiliante si salvi chi può e chi crede più alla salvezza dopo il 3 a 0 subito al Bentegodi dal CROTONE?


MANCATO ESONERO DI PECCHIA
E arriviamo così all'ultimo, tragico e fatale errore: Il mancato esonero di mister PECCHIA.
Voglio sgombrare il campo da dubbi e mettere subito in chiaro che l'allenatore è probabilmente il meno responsabile della situazione anche se da perfetto aziendalista e per aver avvallato in tutto le mosse della dirigenza (almeno per quanto ne sappiamo), anche il mister ha le sue buone colpe ma a questo punto, ad obiettivo salvezza ormai largamente compromesso, gli si è concesso quello che nemmeno a MANDORLINI fu concesso (giustamente) e cioè di retrocedere insieme, come il capitano che affonda con orgoglio insieme alla nave...
Ma stiamo scherzando? E all'HELLAS chi diavolo ci pensa?
La 'frustata' non avrebbe di certo fatto miracoli ma avrebbe sicuramente dato una svegliata generale ad una squadra assopita e anzitempo rassegnata!
Le ragioni possono essere molteplici, dal non dover pagare ulteriori stipendi al fatto che nessun allenatore disponibile abbia accettato la causa persa VERONA ma una cosa appare certa: Il mister non sa più che pesci pigliare, la squadra non è con lui (al netto di quanto ci vogliano far credere dopo la riunione tra dirigenza e calciatori) e non si capisce in che modo si possa pensare che il professionista PECCHIA possa fare meglio di quanto fatto fin'ora.

NONOSTANTE TUTTO E CONTRO OGNI LOGICA: IN BOCCA AL LUPO VECCHIO HELLAS, CON TE FINO ALLA FINE!

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