#SassuoloVerona in anteprima: Sfida tra attacchi sterili al Mapei Stadium... Per gli scaligeri la deriva è esattamente la medesima del 2015 quando, alla 14esima venne cacciato mister MANDORLINI, ma evidentemente quella esperienza non ha insegnato nulla alla dirigenza gialloblù

Pubblicato da andrea smarso giovedì 23 novembre 2017 22:20, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#SassuoloVerona +   -   =

...Vigilia triste e pessimista quella che accompagna i gialloblù alla gara di Reggio Emilia dopo la pesante sconfitta subita al Binti dal BOLOGNA nel posticipo di Lunedì: Tutti aspettano l'allontanamento di mister PECCHIA come fosse la panacea di tutti i mali ma purtroppo sospetto che i mali di questo VERONA siano molto più strutturali e profondi aldilà di qualunque guida tecnica.
Indipendentemente dal risultato che l'HELLAS otterrà al Mapei Stadium infatti, la fisionomia tecnico-tattica della compagine scaligera si è ormai delineata dopo un terzo di campionato ed è una fisionomia affatto incoraggiante: Squadra mentalmente debole con limiti tecnici o di esperienza (o entrambi) in ogni reparto e, nelle rare partite in cui la squadra ha dato l'impressione di giocare più o meno alla pari con gli avversari, sono saltati fuori episodi sfavorevoli dei singoli che hanno fatalmente deciso il risultato negativo.
In questo quadro è assolutamente inutile continuare a predicare calma e sangue freddo, la deriva è esattamente la stessa del 2015 quando alla 14esima venne cacciato mister MANDORLINI ma evidentemente quella esperienza non ha insegnato nulla alla 'stanza dei bottoni' scaligera: Errare è umano, perseverare...



Curiosità Opta (e non)
  • Attacchi sterili quelli di SASSUOLO e VERONA: I padroni di casa con 8 gol superano solo il disastrato BENEVENTO per i gol messi a segno nelle prime 13 giornate, poi arrivano i gialloblù con 10...
  • Precedenti favorevoli ai padroni di casa che tra Serie A, B e C hanno vinto 4 match sui 6 disputati in Emilia a fronte di un pari ed una vittoria scaligera. I padroni di casa conducono anche per i gol totali fatti in campionato contro i gialloblù: 9 a 5
  • Il SASSUOLO, prima della vittoria sul campo del BENEVENTO nell'ultimo turno, veniva da una striscia di 3 sconfitte consecutive e insieme ai campani e al GENOA è tra le uniche squadre a non aver ancora vinto fra le mura amiche in questo torneo. Il VERONA d'altro canto non ha ancora mai vinto fuori casa
  • Occhio ai calci d'angolo! SASSUOLO e VERONA sono tra le squadre che hanno subito più gol sugli sviluppi di una battuta di corner: 5 per i neroverdi e 4 per i giallloblù
  • MATRI sempre a segno nelle tre gare in cui l'attaccante ha giocato contro gli scaligeri in Serie A (4 in totale i gol fatti)

Precedenti
Solo un paio i precedenti in Serie A, poco più del doppio gli altri match fra le due compagini tra cadetteria e Coppa Italia (torneo nel quale il VERONA vinse per la prima volta sul campo degli avversari dopo che il tempo di gara regolare era terminato col punteggio di 3 a 3).
La prima gara della storia tra neroverdi e gialloblù finì appannaggio dei padroni di casa e si disputò nella Serie C del 2007-08 mentre per il primo pari conquistato dal VERONA fu l'1 a 1 in Serie B 6 anni più tardi con i gol di PAVOLETTI e HALLFREDSSON a fissare il risultato.
Padroni di casa avanti per 2 a 1 nelle statistiche della massima serie in Emilia con la vittoria esterna scaligera del 2013-14, la rivincita emiliana del 29 novembre 2014 quando al gol iniziale di MORAS replicarono SANSONE e TAIDER e l'ultimo confronto dell'1 Maggio 2016 con la sconfitta scaligera di misura propiziata da un autogol di MORAS.

Prossima sfida assegnata al fischietto del signor Paolo Valeri della sezione AIA di Roma 2.

2 Febbraio 2014: SASSUOLO 1-2 VERONA

QUI SASSUOLO
Nessun problema di formazione per mister BUCCHI che dovrà rinunciare ai soli DUNCAN e ADJAPONG ma con ogni probabilità confermerà il consueto 4-3-3 con i veterani CANNAVARO e ACERBI al centro della difesa mentre SENSI, BIONDINI e MAZZITELLI sono in ballottaggio per un posto in mediana con MAGNANELLI e MISSIROLI.
Al centro dell'attacco il discusso MATRI agirà fra il rientrante BERARDI (era fermo da un mese) e POLITANO.

Convocati
47 Andrea CONSIGLI, ​70 Leonardo MARSON, 77 Gianluca PEGOLO, 13 Federico PELUSO, 15 Francesco ACERBI, 21 Pol LIROLA, 23 Marcello GAZZOLA, 24 Edoardo GOLDANIGA, 26 ROGERIO, 28 Paolo CANNAVARO, 4 Francesco MAGNANELLI, 6 Luca MAZZITELLI, 7 Simone MISSIROLI, 8 Davide BIONDINI, 12 Stefano SENSI, 29 Francesco CASSATA, 10 Alessandro MATRI, 11 Diego FALCINELLI, 14 Gianluca SCAMACCA, 16 Matteo POLITANO, 25 Domenico BERARDI, 90 Antonino RAGUSA

Probabile formazione
4-3-3 con Consigli; Gazzola-Cannavaro-Acerbi-Peluso; Sensi-Magnanelli-Missiroli; Berardi-Matri-Politano


QUI VERONA
Probabile la riproposizione del 4-4-2 per mister PECCHIA che, nella gara che deciderà in un modo o nell'altro il suo futuro scaligero, si troverà senza KEAN e con un PAZZINI (per ben che vada) a mezzo servizio. In mediana dovrebbe aver recuperato appieno Daniel BESSA.

Convocati
Tornano KEAN e FERRARI ma difficilmente saranno schierati dall'inizio, capitan PAZZINI stringerà i denti...

1. Nicolas, 2. Romulo, 5. Zuculini B., 7. Verde, 8. Fossati, 9. Kean, 10. Cerci, 11. Pazzini, 12. Caracciolo, 14. Zuculini F., 17. Silvestri, 21. Lee, 23. Calvano, 24. Bessa, 26. Caceres, 28. Ferrari, 37. Bearzotti, 40. Coppola, 69. Souprayen, 75. Heurtaux, 77. Buchel, 93. Fares, 97. Felicioli

Probabile formazione
4-4-2 con Nicolas; Caceres-Heurtaux-Caracciolo-Fares; Romulo-B. Zuculini-Bessa-Verde; Cerci-Pazzini

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DICONO +   -   =

Mister BUCCHI tecnico del SASSUOLO «Quella di Benevento è stata una vittoria voluta e cercata fino all'ultimo secondo. Nel corso del campionato credo ci siano momenti che fungono da spartiacque: spero, anche per noi sia così. Dobbiamo e vogliamo ripartire dai primi venti minuti del secondo tempo, probabilmente i migliori della stagione. Abbiamo creato tantissimo e sbagliato altrettanto: mi aspetto ovviamente maggiore concretezza. Vincere per staccarsi dalla zona caldissima e per creare un solco tra sé e le ultimissime, questo è il nostro obiettivo: è una partita da dentro o fuori, un altro spareggio senza salvezza. Domani servono punti. L'Hellas? Non son convinto che sia una squadra in grande difficoltà dal punto di vista delle prestazioni; anzi vedo una squadra viva, che ha qualità, che ha attaccanti bravi e grande velocità» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «In questo momento dobbiamo insistere e lavorare per migliorare, vedo la squadra viva, purtroppo le ultime sconfitte fanno male soprattutto perchè le nostre prestazioni sono state positive. In questi giorni di ritiro abbiamo lavorato di più sotto il punto di vista tecnico, tattico e psicologico, abbiamo avuto la possibilità di ritrovare le energie per affrontare la partita di domani. Sassuolo? E' una squadra che ha valori, giocano da diverso tempo insieme e sono in Serie A da qualche anno, ma al di là degli avversari io devo pensare alla mia squadra. Dovremo avere fame e ritmo per fare la nostra prestazione, consapevoli di potercela giocare contro chiunque. In questo periodo avremo tante gare ravvicinate, Ferrari e Kean stanno continuando la fase di recupero, mentre abbiamo ancora un po’ di tempo per valutare e gestire al meglio la condizione di Pazzini. Dispiace per chi non ha ancora recuperato, ma è importante avere tanti giocatori a disposizione come in questo momento, dovremo essere concentrati e pensare partita dopo partita per fare punti, ora abbiamo solo bisogno di risalire la classifica» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI 'la Nazionale? Preferirei il Verona...' «Se mi dicessero dopo il Sassuolo torna Mandorlini ad allenare il Verona? Per me Verona è una cosa a parte. Non potrei mai rifiutare un incarico così, ma stiamo parlando di niente. L’importante è che ora la squadra faccia i punti. Io sarei sempre contento di tornare, ma è difficile per mille motivi. Per me Verona non è mai stata una parentesi chiusa e me ne rendo conto ancora adesso però è così. A Verona ci tornerei anche a piedi. Anche in una situazione precaria com’è adesso, ma mi auguro che le cose si sistemino e che, per il quieto vivere di tutti le cose vadano bene. Se sia una parentesi chiusa dalla parte opposta va chiesto ad altre persone, per me Verona non è mai stata chiusa e non sarà mai chiusa Verona, ma non credo che dipenda da me» CalcioHellas.it

Marcello GAZZOLA difensore del SASSUOLO «Dobbiamo sfruttare il vantaggio psicologico, noi veniamo da una vittoria sul finale, il Verona da una sconfitta. Ci sono tutti i presupposti per sfatare il tabù Mapei Stadium e trovare continuità di risultati; loro hanno bisogno di fare punti, ma anche noi, per questo saremo agguerriti quanto loro se non di più. La vittoria sofferta di domenica scorsa? Avremmo potuto chiuderla prima, ma la foga di dover fare il risultato non ci ha aiutato; fortunati e bravi a vincerla all'ultimo, se non sei un gruppo unito e compatto partite simili le perdi; ora dobbiamo cercare di giocare sulle nostre certezze» SassuoloOggi.it

Mister BAGNOLI sull'HELLAS in crisi «Si sa che quando non ci sono i risultati ci sono le polemiche. Ed è chiaro che alla fine è sempre l’allenatore quello che viene messo in discussione. Però la verità è più ampia. I meriti non sono soltanto di uno, come non lo sono le colpe. Quanto di giusto è stato fatto e quanto, invece, è stato sbagliato, va suddiviso in parti uguali» Hellas1903.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Mercato: TuttoMercatoWeb.com rivela che anche l'HELLAS starebbe seguendo con interesse le prestazioni di Luca RICCI centrocampista classe 1999 in forza al GUBBIO...

Totoallenatore per la panchina dell'HELLAS, dopo la quinta sconfitta consecutiva la panchina del VERONA (o quel che ne resta dopo la rovinosa caduta interna col BOLOGNA) è al centro delle attenzioni mediatiche: Chi dirigerà i gialloblù in caso di esonero di mister PECCHIA? I nomi sono tanti, dai più naturali MALESANI e DI CARLO visti sugli spalti del Binti nell'ultima debacle a GUIDOLIN, IACHINI e COLANTUONO in attesa di una chiamata importante mentre 'La Gazzetta dello Sport' non esclude nemmeno un improbabile ritorno di MANDORLINI. Secondo quanto racconta HellasLive.it ci sarebbe stato un contatto tra il club scaligero e Edy REJA che avrebbe dato una disponibilità di massima in caso di esonero dell'attuale tecnico scaligero



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Mister MANDORLINI 'Nazionale? Preferirei il Verona, ci verrei anche a piedi'. Gli occhi dell'ASCOLI sullo svincolato Juani GOMEZ. Mister DELNERI esonerato a Udine, ODDO prenderà il suo posto. Enzo MARESCA da le dimissioni all'ASCOLI.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
In vista del match di domani contro l’Hellas Verona, 14esima giornata di Serie A TIM in programma al Mapei Stadium di Reggio Emilia alle ore 18, mister Cristian Bucchi ha convocato i seguenti calciatori:

PORTIERI
47 Andrea CONSIGLI
​70 Leonardo MARSON
77 Gianluca PEGOLO

DIFENSORI
13 Federico PELUSO
15 Francesco ACERBI
21 Pol LIROLA
23 Marcello GAZZOLA
24 Edoardo GOLDANIGA
26 ROGERIO
28 Paolo CANNAVARO

CENTROCAMPISTI
4 Francesco MAGNANELLI
6 Luca MAZZITELLI
7 Simone MISSIROLI
8 Davide BIONDINI
12 Stefano SENSI
29 Francesco CASSATA

ATTACCANTI
10 Alessandro MATRI
11 Diego FALCINELLI
14 Gianluca SCAMACCA
16 Matteo POLITANO
25 Domenico BERARDI
90 Antonino RAGUSA

FONTE: SassuoloCalcio.it


Sassuolo-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Di Lorenzo David Salvadori -24 novembre 2017
Copyright MondoSportivo.it/Michael Anthony D'Costa

Guai seri per il Verona, caduto per la quinta volta consecutiva in casa contro il Bologna, mentre il gol al cardiopalma di Peluso ha regalato tre punti neroverdi contro il Benevento. Ora al Mapei Stadium le panchine danzano.

I PRECEDENTI – L’ultimo incrocio tra Sassuolo ed Hellas Verona è della stagione 2015/’16, una gara decisa dal gol di Pellegrini, quando ormai le sorti del Verona di quell’anno erano ormai già segnate. Vittoria interna anche nel 2014/’15, un 2-1 in cui è il colpo di testa ad anticipare di Moras ad aprire le marcature, poi però il grande esterno di Sansone e il gol di Taïder, che la butta dentro con qualcosa e non si capisce cosa, valgono il ribaltone. Unica vittoria al Mapei allestito da Serie A del Verona è quella del 2013/’14, ancora nelle menti di molti tifosi dell’Hellas per quella sorta di pallonetto di Luca Toni che chiuse virtualmente la partita: prima l’autorete di Manfredini e alla fine il disperato tentativo di Floro Flores di riaprirla.

LE STATISTICHE – Vi abbiamo raccontato la storia di tutti e tre i precedenti al Mapei Stadium fra le due squadre, ma ci sono in realtà molti altri incontri di Serie C e Serie B. In tutto, quelli disputati in Emilia tra i tre diversi stadi Ricci, Braglia e Mapei, sono 8: 5 vittorie neroverdi, 2 scaligere e un solo pareggio. Una partita contro un avversario non nuovo per l’allenatore sassolese Bucchi, che sedendo sulla panchina del Perugia durante la passata stagione aveva già incrociato il Verona, mentre non ci sono precedenti anti-Sassuolo da aggiungere al curriculum di Fabio Pecchia.

Lo avevo detto prima della gara con il Bologna: niente consigli a favore del Verona. Quindi mantengo la promessa e consiglio a tutti gli appassionati del mondo betting di puntare sull’1.

FONTE: MondoSportivo.it


Sassuolo - ''Resto del Carlino'', sabato arriva l’Hellas Verona: un altro esame decisivo per mister Bucchi
Resto del Carlino – Sabato Sassuolo-Hellas Verona, a rischio entrambe le panchine. Per Bucchi e Pecchia esame decisivo

FONTE: ParlandoDiSport.it


Verso Sassuolo-Hellas, Gazzola: "Ora serve continuità di risultati"
mercoledì 22 novembre 2017
Dopo aver superato il test salvezza di Benevento, la truppa di Bucchi si prepara ad un altro scontro diretto per non retrocedere, contro l'Hellas Verona: "Dobbiamo sfruttare il vantaggio psicologico - dice Marcello Gazzola (in foto) - noi veniamo da una vittoria sul finale, loro da una sconfitta". Tanti i motivi per fare bene anche sabato a Reggio Emilia: "Ci sono tutti i presupposti per sfatare il tabù Mapei Stadium e trovare continuità di risultati; loro hanno bisogno di fare punti, ma anche noi, per questo saremo agguerriti quanto loro se non di più". Il difensore neroverde commenta poi la vittoria sofferta di domenica scorsa: "Avremmo potuto chiuderla prima, ma la foga di dover fare il risultato non ci ha aiutato; fortunati e bravi a vincerla all'ultimo, se non sei un gruppo unito e compatto partite simili le perdi; ora dobbiamo cercare di giocare sulle nostre certezze".

FONTE: SassuoloOggi.it


22.11.2017 | 0:05
Fusco, Pecchia, il Verona e la polvere sotto il tappeto

Ognuno è libero di comportarsi come ritiene, normale che Filippo Fusco difenda Fabio Pecchia dimenticando che il Verona – con un super organico – nella scorsa stagione di B ha vinto quasi all’ultimo secondo. Ci possono anche rispondere che conta vincere e che le chiacchiere stanno a zero. Certo, ma se hai una super auto e sbandi dieci volte in curva prima di trovare il rettilineo un motivo ci sarà. In questa stagione Pecchia si è presentato con un’incredibile decisione, quella di rompere le scatole a Pazzini fin dalla prima giornata contro il Napoli mandandolo in panchina. Non entriamo nel merito, ma se Pazzini era il problema sarebbe stato meglio cederlo in estate e togliersi il dente. Dal nostro punto di vista il problema non poteva essere Pazzini, al massimo il problema è stato costituito da altre pessime gestioni, in primis quella relativa a Cassano. Normale che Fusco difenda Pecchia, lo farebbe anche se il Verona perdesse le prossime cinque partite. Ma parlando di ottime prestazioni Fusco dimentica un particolare: giocare decentemente e non raccogliere è un’aggravante, non un’attenuante. E parlare in quel modo significa nascondere la polvere sotto il tappeto, Verona e il Verona hanno bisogno di altre certezze.

FONTE: AlfredoPedulla.com


SASSUOLO-VERONA: NUMERI E CURIOSITÀ
Il Sassuolo vuole dare continuità alla vittoria in extremis contro il Benevento, mentre il Verona è ferito dalla rimonta subita dal Bologna.
Redazione Goal Italia
23/11/17
Entrambe le squadre navigano nei bassifondi della classifica di Serie A, ma il Sassuolo nelle ultime giornate ha rosicchiato qualche punto prezioso. Cosa che invece non ha fatto il Verona, nemmeno contro il Bologna lunedì sera, giocando però una partita migliore delle precedenti.

Opta Facts
Il Verona ha vinto tre dei sei precedenti con il Sassuolo in Serie A, con un pareggio e due vittorie neroverdi nel bilancio.
In dettaglio, i due successi del Sassuolo contro i gialloblu in A si sono verificati nelle due più recenti sfide casalinghe, l’ultima delle quali giocata nel maggio 2016.
Con la vittoria nell’ultimo turno contro il Benevento, il Sassuolo ha interrotto una striscia di tre sconfitte di fila. Questa rimane però la peggior partenza dei neroverdi in A dopo 13 giornate (11 punti).
Il Sassuolo insieme a Genoa e Benevento, è tra le squadre che non hanno ancora trovato la vittoria in casa in questa Serie A; per i neroverdi – peggior attacco in incontri casalinghi – l’unica marcatura interna è stata realizzata contro la Juve a settembre.
Il Verona ha perso le ultime cinque partite di campionato: solo una volta i veneti hanno fatto peggio in Serie A, arrivando a sette sconfitte consecutive nella stagione 1978/79.
Scaligeri senza successi fuori casa in questa Serie A (2N, 4P): per il Verona l’ultima traferta vinta nel massimo campionato è datata aprile 2016 (1-0 contro il Bologna).
Solo il Benevento (sei) ha segnato meno di Sassuolo (otto) e Verona (10) in questa stagione di A.
Sassuolo (cinque) e Verona (quattro) sono le due squadre che hanno subito il maggior numero di reti su sviluppi di calcio d’angolo in questo campionato.
Alessandro Matri ha segnato in tutte le tre partite disputate contro il Verona in Serie A (quattro reti).
Nell’ultima giornata si è sbloccato Alessio Cerci, che non trovava la rete in A da marzo 2016: il classe ’87 ha già segnato al Sassuolo in campionato, con la maglia del Torino, nella prima partita assoluta degli emiliani in Serie A (agosto 2013).

SERIE A
SASSUOLO-VERONA: PROBABILI FORMAZIONI, ORARIO E DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Il Sassuolo vuole dare continuità alla vittoria in extremis contro il Benevento, mentre il Verona è ferito dalla rimonta subita dal Bologna.
Redazione Goal Italia
07:20
Entrambe le squadre navigano nei bassifondi della classifica di Serie A, ma il Sassuolo nelle ultime giornate ha rosicchiato qualche punto prezioso. Cosa che invece non ha fatto il Verona, nemmeno contro il Bologna lunedì sera, giocando però una partita migliore delle precedenti.

DOVE E QUANDO
La partita tra Sassuolo ed Hellas Verona si giocherà sabato 25 novembre alle ore 18; lo scenario sarà quello dello stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Sassuolo-Verona sarà visibile solo su Sky e precisamente sul canale Sky Calcio Uno (251); ovviamente sarà visibile anche in streaming sulla piattaforma SkyGo.

PROBABILI FORMAZIONI
Bucchi si trova a scegliere con la formazione quasi al completo: l'unico indisponibile di rilievo è infatti Duncan. Modulo confermato, così come la difesa con Peluso e Gazzola sulle fasce. A centrocampo sicuri di un posto Magnanelli e Missiroli, mentre è ballottaggio tra Sensi, Biondini e Mazzitelli. In attacco Matri ha convinto, Politano sulla sinistra, Berardi dovrebbe tornare da titolare, occhio però allo scalpitante Ragusa.
Pecchia potrebbe confermare gran parte della formazione che ha affrontato il Bologna, ma Pazzini ha ancora problemi fisici così come Kean. Caceres ancora terzino, Romulo e Bruno Zuculini intoccabili in mediana, potrebbe rivedersi dal 1' il recuperato Bessa.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Sensi, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Matri, Politano.
VERONA (4-4-2): Nicolas; Caceres, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen; Romulo, B. Zuculini, Bessa, Fares; Cerci, Verde.

FONTE: Goal.com


EDITORIALE
A Sassuolo per il verdetto definitivo
22.11.2017 20:00 di Lorenzo Fabiano
Guardarli fa male (e non solo per l’allergia alla matematica del vostro scrivano), tanto i numeri sono impietosi: penultimo posto in classifica, la miseria di 6 punti in 13 partite, la zavorra di 29 gol subiti: peggio ha fatto solo il Benevento maglia nera d’Europa. Tra le 9 subite, la sconfitta contro il Bologna è quella che fa più male. Doveva essere la serata del rilancio, di una fiamma di speranza da tenere in vita. Il Verona è finito affossato nella cenere.

Onestamente va riconosciuto che non lo meritava. La squadra ha dato tutto, ha a lungo condotto la gara andando più vicina alla chiusura dei conti di quanto il Bologna al pari. Fatali, due giri di lancetta che, complici le amnesie del pacchetto arretrato, hanno fatto saltare il banco. Quando eravamo pronti e felici di scrivere una storia, ci siamo trovati nello sconforto più totale a raccontarne un’altra. E’ la crudeltà del calcio, un signore che si fa amare o odiare, ma che di sicuro non guarda in faccia nessuno. In questo momento, il Verona meno di chiunque altro. Diversamente, con il Bologna avremmo vinto noi. La squadra, così com’è, è un imballo che porta la scritta FRAGILE sui suoi lati: al primo scossone ci mette davvero poco ad andare in frantumi.

La situazione si è fatta pesante come l’aria che si respira attorno all’Hellas. L’ambiente è in ebollizione, il coperchio sulla pentola è saltato quando la protesta della tifoseria è sfociata nella rabbiosa, ma composta, contestazione di lunedì sera. Il popolo ha invocato a gran voce la testa di Fabio Pecchia, il grande accusato insieme al ds Fusco e al presidente Setti. Il tecnico stesso, in sala stampa non sapeva ancora se avrebbe guidato l’allenamento l’indomani. Solo pochi minuti dopo la mezzanotte è arrivata la sua conferma da parte di Filippo Fusco. Una serata nefasta e convulsa, una notte insonne trascorsa nei tormenti.

La squadra è ora in ritiro a Collecchio, al riparo dai venti di bufera, a preparare il D-day di sabato pomeriggio a Reggio Emilia con il Sassuolo. Ultimo appello, la gara del Mapei sa tanto di sentenza definitiva, di Cassazione. Se si pensava al cambio di panchina, il momento opportuno sarebbe stato dopo Cagliari, con all’orizzonte due settimane di lavoro per la pausa (nefasta pure quella) della Nazionale. Si è deciso di continuare. La partita col Bologna ha almeno detto che la squadra sta con l’allenatore.

Sassuolo sarà il tribunale chiamato ad emettere il verdetto da archiviare in giudicato. A un gentiluomo e un serio lavoratore come Fabio Pecchia va tutta la nostra stima; un uomo perbene con cui è un piacere discernere non solo di cose di calcio. Umanamente ci dispiace molto vederlo sottoposto a un tal martirio mediatico. Sono le regole non scritte, la Common Law che legifera sul mondo del (nel) pallone Lo sa bene anche lui, come del resto crediamo sappia pure che il Verona viene prima di chiunque e di qualunque altra cosa. Ora giochiamoci questi novanta benedetti minuti. Poi, sia quel che sia.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


L’Hellas non decolla: le cause di una crisi fra panchina che traballa e rosa modesta
novembre 21, 2017 by Luca Mombellardo
La Verona gialloblù non riesce a sbloccarsi. Ieri sera è arrivata l’ennesima sconfitta, nonostante una buona partita e l’agognato ritorno al gol di Alessio Cerci. La classifica non si è mossa, il gioco non c’è e la panchina di Pecchia sembra più traballante che mai. I tifosi stanno finendo la pazienza e da qualche giornata la squadra non prende che fischi. Urge un cambio di rotta immediato, per evitare di compromettere ancora di più una situazione difficile.

L’Hellas sta vivendo la classica condizione delle squadre “troppo” forti per la cadetteria e “troppo poco” per la massima serie. L’anno scorso fece campionato a sé insieme a Spal e Frosinone, quest’anno naviga nelle retrovie. Una scena già vista fin troppe volte, e che deriva dall’enorme differenza presente fra A e B. Il Verona è al momento un insieme di giocatori senza esperienza nella massima serie, fondata su un giocatore discontinuo come Alessio Cerci e vittima dei difficili rapporti fra il suo bomber (Pazzini) e l’allenatore. I giovani presi sono troppo inesperti per dare una mano concreta (Kean e Song) e soprattutto non c’è traccia ad ora di un loro graduale inserimento nelle rotazioni.

A una rosa con tanti problemi si aggiunge un sistema di gioco che vuole essere spettacolare senza le basi necessarie. Il 4-3-3 necessita di una difesa solida, un centrocampo di spessore fisico unito a un elemento di qualità a dare ordine e un attacco frizzante. Se si mette a paragone tutto questo con il 4-3-3 di Sarri a Napoli, il risultato è ai limiti dell’imbarazzo.

I problemi più grandi si sono visti in difesa, da sempre termometro della stagione in Serie A: Nicolas ha dimostrato (purtroppo) più volte di non saper reggere il salto di categoria, e gli altri elementi danno risposte simili. Non si capisce soprattutto l’insistenza su elementi di dubbio valore come Souprayen e El Fares, mentre l’operazione-Caceres (in sinergia con la Lazio che ne vuole testare il recupero sul campo) è ai limiti del grottesco.

L’attaccamento della tifoseria (l’unico elemento adatto alla Serie A per ora) è encomiabile, ma la pazienza è finita già dopo 13 giornate e soli 6 punti. Pecchia traballa, ma non è lui il colpevole principale. Quel che è certo è che il tempo a disposizione sta per scadere

Luca Mombellardo (lumombe@gmail.com)

FONTE: AgentiAnonimi.it


21 NOV 2017
IL RANZANI CHE NON C’È PIÙ
C’era una volta Ranzani. Ricordate? Maurizio Setti si presentava così, un po’ ganassa e un po’ smargiasso. Sembrava l’immaginario imprenditore inventato da Dj Angelo, a cui una volta – nei corridoi Rai, ospite a ‘Quelli che il Calcio’ – chiesi scusa per avergli “scippato” il personaggio. Il suo Ranzani era il titolare di un mobilificio di Cantù. Il mio un imprenditore di Carpi, che nel 2012 raccontava storie calcistiche bellissime. Ma poco cambia quando l’intrapresa di provincia insegue sogni di gloria o di yuppismo, sulla falsariga dei film anni ’80 dei sottovalutatissimi (dagli snob) fratelli Vanzina, tra un Ezio Greggio e un Mauro Di Francesco in versione rampante.

“Il Verona deve seguire il modello Borussia Dortmund” proclamò il Nostro, solenne quasi come Kennedy nella Rudolph Wilde Platz dell’allora Berlino Ovest. E siccome, un po’ come nei film, i buoni sono sempre da un parte sola, il Nostro con aria pedagogica insegnava alla plebe anche le buone maniere: “Vorrei che il Verona vincesse la Coppa Disciplina”.

Ma la mia preferita rimane sempre l’evergreen: “Verona deve sprovincializzarci, internazionalizziamo il brand”. Un cavallo di battaglia da fine concerto, una canzone da cantare a memoria tra accendini al cielo e lacrime di commozione.

Già perché Ranzani indicava la strada e noi, ignobili e ottusi provinciali, guai a non dargli corda. Guai se non capivamo, o non immaginavamo che Carpi era una Nuova York e lui un nuovo Elio Fiorucci sulla sua personalissima ’59esima strada’, via Belgio. Guai se criticavamo le magliette Nike senza intravederci, manco per sbaglio, un’opera di Andy Warhol.

Eppure ho nostalgia di quei tempi. In fin dei conti il nostro Ranzani mi era simpatico. Era un po’ l’italiano che è in noi. E poi spendeva. E poi vinceva. Con i colori dimenticati e la storia stravolta, con gli opliti nei promo abbonamenti e gli studenti greci da Marzullo che nulla c’entravano, ma vinceva. Con il marchio Hellas erroneamente prevaricante sul marchio Verona, ma vinceva.

Oggi mentre il Ranzani originale è tornato in auge negli spot, il nostro si è smarrito, non si trova più. Da Marzullo alla Sciarelli. Al suo posto semplicemente un silente Setti Maurizio, che non parla, non investe e non vince più. E il consolidamento in serie A e il centro sportivo dopo cinque anni e mezzo sono (ancora) lettera morta. Promesse non mantenute. Perché non cominciare a pensare di vendere la società?
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Quelli che… il ritiro non lo volevamo
By Redazione - 24 novembre 2017

Sin dai tempi di Benitez, Pecchia ha criticato i ritiri. Sia quelli lunghi, perché “la concentrazione si può trovare anche stando a casa, poi se sono tanti giorni, un ritiro a volte è anche controproducente perchè si generano eccessive tensioni”, sia quelli brevi, prima del match al Bentegodi: “voglio eliminare i ritiri pre-gara. Quando si gioca a Verona, il ritrovo dev’essere direttamente allo stadio”.

La situazione drammatica ha partorito una decisione societaria diversa, con Pecchia che ha dovuto accettare.

Ritiro inutile e punitivo o ritiro rigenerante e che porterà frutti? Come sempre, sarà il campo a decretarne la valenza, ma quel che sembra acclarato, è che Pecchia non lo abbia avvallato perché contro i suoi principi.
D.Con.

Ferrarese: “Vincere contro il Sassuolo per allontanare voci e critiche. Non credo che l’Hellas senza Pecchia possa fare meglio”
novembre 23, 2017
“È chiaro che il primo a pagare, quando la situazione non è positiva, è sempre l’allenatore. Ma le colpe non sono soltanto di Pecchia, il Verona ha ‘rischiato’ di vincere la gara lunedì contro il Bologna. Quindi la squadra c’è ed è viva – ha dichiarato l’ex gialloblù Claudio Ferrarese a TMW – Sicuramente, il campionato dell’Hellas è comunque in linea con le aspettative. Il Verona punta a restare in Serie A e non mancano tanti punti rispetto al quartultimo posto, anche se una vittoria tre giorni fa avrebbe cambiato tutto lo scenario. Reja al posto di Pecchia? Per me è prematuro pensare al successore dell’attuale tecnico, perché nel calcio basta una vittoria e tutto si sistema. Spero che il Verona possa battere il Sassuolo e continuare la corsa alla salvezza, anche perché non credo che l’Hellas senza Pecchia possa fare meglio del cammino attuale. Fabio è una persona perbene, un buon allenatore con esperienza anche internazionale alle spalle di Benitez. Sabato, a questo punto, bisognerà vincere per allontanare le voci e le critiche”. Foto Facebook

È tutta una questione di brand
By Redazione - 22 novembre 2017

Il ciglio del burrone per Fabio Pecchia non esiste. La fiducia incondizionata dell’amico Filippo Fusco lo blinda. Anche dopo un’altra sconfitta? Sì. Il toto allenatore è una storiella che non imbroglia nessuno. Di questi tempi la pecunia è merce rara e piazzare Pazzini a gennaio è la priorità. Il Verona non sarà mai il Borussia Dortmund. Almeno sotto questa gestione Setti. Ma senza espatriare col pensiero in terra teutonica, l’Hellas del Patron di Manila Grace non sarà mai nemmeno il Chievo dei tredici campionati in serie A. Trovare le differenze con il club di via Galvani non è difficile. Anche se fa male al cuore.

Ci resta però l’identità. Ma non quella invocata dai tifosi, peraltro mai compromessa, perché calorosamente alimentata, ma la tutela del brand, inteso come consumismo. Fare cassa con il marchio Hellas Verona è l’identità che interessa. Un marchio che venga esportato oltre oceano. Due anni fa ci si provo’ con il vecchio, ormai pensionato, Rafa Marquez, lo scorso settembre, invece, con un’operazione di marketing low cost. Rullo di tamburi, madrina dell’Hellas, Julia Roberts, fotografata mentre usciva (per caso?) dallo store ufficiale. Uno spot bellissimo per il club di via Belgio: un’attrice di successo che sbadatamente entra nel negozio gialloblù e, altrettanto sbadatamente, compra in dollari hollywoodiani. Eccellente fotogramma estivo. Poi però ci sono altre istantanee ferragostane che raccontano un’altra storia. Quella sportiva. Che incontrava le prime crepe con l’addio di Antonio Cassano, appena arrivato ma già ai saluti. Dettagli. Come la penultima posizione in classifica. Meglio pensare al Brand e al mercato in uscita di gennaio.
M.Cor.

I fotogrammi dell’inizio settimana gialloblù
By Federico Messini - 22 novembre 2017
Nella giornata che decreta definitivamente che questo Verona di più non può fare e ha già un piede in Serie B, andiamo a raccogliere i tre fotogrammi del monday night scaligero.

Primo fotogramma spetta alla società. Ha detto “modello Crotone” ad inizio estate e modello Crotone sarà: il Verona desidera girare a 9 punti in classifica a fine del girone d’andata e per farlo basterà battere la Juve il 30 dicembre al Bentegodi. L’obiettivo di perseguire i propri modelli è vicino.

Secondo fotogramma spetta ad Alessio Cerci. Si aspettava qualcosa di diverso da questa stagione al Verona. Il terzetto Cerci-Cassano-Pazzini, una squadra che potesse giocarsela per la salvezza, un gruppo che lo facesse recuperare dopo due anni di inattività e gli regalasse l’azzurro e il sogno del mondiale di Russia. Ed invece tutto ciò è svanito. Il Verona è un vetro di Murano sottilissimo che si rompe al semplice tatto, la squadra non lo aiuta di certo a rilanciarsi, l’Italia è il muro del pianto. Anche Verona comunque si aspettava di più da Cerci. Giocare bene un’ora a partita non basta. Finalmente è arrivato il gol: sarà sufficiente per dargli un ulteriore slancio?

Ultimo fotogramma lo regaliamo ad Antonio Porta, il tecnico amico di Pecchia e Fusco arrivato per guidare la Primavera del Verona. Perché l’Hellas che affonda non è una novità e i tifosi sono già passati da questo disastro due anni fa, ma almeno negli ultimi anni c’era il settore giovanile a far sorridere un po’: buone prestazioni, tanti giovani in vetrina e una squadra con carattere. La Primavera attuale arriva da cinque sconfitte consecutive, non sta mettendo in mostra nessun gioiello, sta dimostrando una clamorosa involuzione di squadra e anche nei singoli più rappresentativi, compresi i due fuoriquota Stefanec e Tupta. Poi ci possono raccontare che sono usciti molti ragazzi per raggiunti limiti d’età e ne sono arrivati molti di nuovi e di giovanissimi, ma possiamo ricordare che per vari bienni questo è accaduto anche a Pavanel, ma lui è riuscito sempre a creare una signora squadra e a lanciare tanti ragazzi.

Cinque sconfitte consecutive in Serie A, cinque in Primavera: un pensiero in società forse va fatto, forse anche più di uno.
D. Conati

Mancati esoneri ed analogie nell’Era Setti. Tifosi sconfortati ed ora anche ignorati
By Redazione - 21 novembre 2017

Era il 30 novembre 2015 quando si decise di esonerare Mandorlini. Un cambio tardivo, poi ammesso dallo stesso Setti, che prima di retrocedere aritmeticamente confesso’ che avrebbe dovuto sostituire la guida tecnica molto tempo prima.

Nel 2017 la situazione è la medesima ma l’esperienza non ha insegnato nulla. Sei punti avevamo allora, sei punti abbiamo oggi. Due anni fa l’esonero arrivò il 30 novembre, forse quest’anno si anticiperà di quattro giorni (ma forse anche no, chissà), se la prestazione con il Sassuolo (ma soprattutto il risultato), sarà in linea con le perpetuate sconfitte precedenti.

Benevento a parte, sul quale tutti hanno passeggiato (mentre il Verona lo ha sconfitto a fatica), salvo rari casi, la squadra non ha mostrato di potercela fare. Ma, quasi fosse tutto uno scherzo, si insiste su Pecchia e ci raccontano di un incomprensibile ritiro, probabilmente per non far perdere la tranquillità ai calciatori, da ieri apertamente contestati.

Un quadro nel quale i tifosi, già palesemente sconfortati dalle lacune di una squadra che non rispecchia le comprensibili aspettative, ora sono anche delusi perché non possono liberamente (e giustamente) contestare a Peschiera gli artefici del disastro sportivo.

Il sospetto che Setti stia delegando tutta la gestione al direttore Fusco, maledettamente cocciuto nel tutelare la carriera dell’amico-allenatore-Pecchia, che a sua volta, anche se involontariamente, sta penalizzando il Verona, è fondato. L’Hellas, Patrimonio dei veronesi, è mal amministrato. O forse no. Personalmente non ho alcun dubbio, ma attendo le taumaturgiche evoluzioni del ritiro emiliano. Dopo Sassuolo il verdetto.
M.Cor.

Palliativo Hellas: Tutti in Ritiro
By Redazione - 21 novembre 2017

Da qualche minuto il club di via Belgio ha diramato la notizia del ritiro della squadra in previsione del prossimo match contro il Sassuolo. Ecco la nota:

“Il Verona in ritiro in vista del match contro il Sassuolo. Squadra e staff, da mercoledì 22 novembre, svolgeranno gli allenamenti a Collecchio, in provincia di Parma, dove rimarranno fino a sabato 25 novembre quando al ‘Mapei Stadium’ (ore 18) si giocherà l’anticipo della 14a giornata della Serie A TIM 2017/18”.

FONTE: HellasNews.it


Contatto Hellas Verona-Reja
novembre 22, 2017

Da quanto appreso da Hellas Live, la società del presidente Maurizio Setti ha contattato l’ex allenatore della Lazio, in gialloblù nella stagione di Serie B1992/93, Edy Reja. Settantadue anni, Reja ha dato la sua disponibilità al club gialloblù ed a Hellas Live ha confermato la possibilità. Reja (insieme a Di Carlo, ndr) era già stato contattato da Bigon due anni fa quando venne esonerato Mandorlini, ma alla fine a Verona arrivò Delneri. Su Reja c’è anche l’interesse della Slovenia e del Torino.

Due sconfitte e sette reti subite in più rispetto al 2015
novembre 21, 2017

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia, lunedì sera al Bentegodi contro il Bologna, ha incassato la quinta sconfitta consecutiva, la nona in campionato. I gialloblù capitanati da Pazzini sono riusciti nelle prime tredici giornate a fare persino peggio della squadra 2015/16 di Andrea Mandorlini. L’ex allenatore gialloblù venne esonerato dopo la sconfitta di Frosinone alla quattordicesima giornata, con l’Hellas Verona che era bloccato in classifica a quota 6 punti. Subentrò poi Delneri ma per la società di Maurizio Setti arrivò la retrocessione in Serie B. Rispetto alle prime tredici giornate della stagione 2015/16, l’Hellas Verona ha perso due partite in più, ha realizzato 10 reti rispetto alle 8 di due stagioni fa, ma ne ha subite ben 7 in più (21-28).

Fares entra in diffida
novembre 21, 2017

Mohamed Fares lunedì sera al Bentegodi contro il Bologna ha collezionato il quarto cartellino giallo, entrando così in diffida. Alla prossima ammonizione, scatterà in automatico la squalifica per Fares da parte del Giudice Sportivo.

Hellas Verona, nessun contatto con Guidolin e Iachini
novembre 21, 2017

Hellas Live questa mattina ha contattato Francesco Guidolin e Beppe Iachini ed entrambi hanno confermato che non c’è alcuna trattativa con l’Hellas Verona.

Setti deve decidere. In corsa Guidolin, Colantuono e Iachini
novembre 21, 2017

All’indomani della sconfitta al Bentegodi contro il Bologna, la panchina di Fabio Pecchia è sempre più in bilico nonostante la conferma di ieri sera del ds Fusco. Come conferma La Gazzetta dello Sport, è in programma a breve un incontro tra il presidente Setti ed il direttore sportivo dell’Hellas Verona. Se salta Pecchia, i candidati sono Francesco Guidolin, Stefano Colantuono e Beppe Iachini.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Sassuolo, Berardi torna titolare con il Verona
L’attaccante rientra dal 1′ dopo un mese fuori per infortunio

di Redazione Hellas1903, 24/11/2017, 10:34

Domenico Berardi sarà titolare dopo un mese di stop nel Sassuolo che affronterà il Verona.
L’attaccante si è ripreso dall’ultimo infortunio e la sua presenza è annunciata per la gara di domani a Reggio Emilia.
Berardi, entrato nel finale della partita di domenica a Benevento, stavolta è pronto per essere schierato dall’inizio dal tecnico neroverde Bucchi.

NEWS
Hellas, scelte tattiche in bilico
A Reggio Emilia con il 4-4-2 o il 4-3-3? Dipende da Pazzini

di Redazione Hellas1903, 24/11/2017, 09:04

Restano da definire le scelte sul piano tattico per il Verona che domani sfiderà a Reggio Emilia il Sassuolo.
Molto dipende dalla disponibilità o meno di Giampaolo Pazzini.
Se l’attaccante, alle prese con un fastidio al tendine d’Achille, ci sarà, è certa la conferma del 4-3-3, con Cerci e Verde sulle fasce, nel tridente.

Altrimenti, Fabio Pecchia dovrà rivedere l’assetto, virando verso il 4-4-2, con Verde in avanti con Cerci e Fares alzato sulla corsia di sinistra nel ruolo di ala.

NEWS
Sassuolo, Peluso: “Tiriamoci fuori dalla bassa classifica col Verona”
Il difensore neroverde: “Sarà un’altra battaglia, serve continuità dopo la vittoria di Benevento”

di Redazione Hellas1903, 23/11/2017, 15:46

Federico Peluso, difensore del Sassuolo, parla della partita di sabato tra i neroverdi e l’Hellas.
Dice: “Sarà un’altra battaglia dovremo assolutamente fare dei punti altrimenti la vittoria di Benevento sarà stata inutile. Tiriamoci fuori dal fondo della classifica”.

NEWS
Allenatori, tra Pecchia e Bucchi doppio pareggio
Lo scorso anno il tecnico del Sassuolo era al Perugia che per due volte impattò con il Verona

di Redazione Hellas1903, 23/11/2017, 10:59

Due volte di fronte, due volte in parità.
Fabio Pecchia e Cristian Bucchi si sono affrontati la scorsa stagione. Il primo, ovviamente, al Verona. Il secondo, adesso al Sassuolo, era alla guida del Perugia.
All’andata, al Bentegodi, la gara finì 2-2, con l’Hellas che si fece rimontare il doppio vantaggio e fu raggiunto allo scadere.

Al ritorno, in Umbria, il risultato fu di 1-1: a Valoti rispose, nel giro di pochi istanti, Dezi. Il Verona fu poi promosso in Serie A, mentre il Perugia uscì ai playoff.

NEWS
Verso il Sassuolo, Bessa prepara il rientro
Il centrocampista sta meglio, si allena e sabato è pronto a tornare

di Redazione Hellas1903, 22/11/2017, 11:18

Daniel Bessa sta meglio.
Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi con il resto della squadra.
Fuori nelle gare del Verona con il Cagliari e col Bologna, Bessa è in fase di recupero e prepara il rientro già per la partita di sabato con il Sassuolo.

NEWS
Bagnoli: “Verona in crisi? La colpa non è di uno solo”
Il Mister: “Quando non ci sono i risultati va in discussione l’allenatore, ma la verità è un’altra”

di Redazione Hellas1903, 22/11/2017, 08:17

Osvaldo Bagnoli, leggendario allenatore gialloblù (e già al Verona da giocatore), intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola, parla del momento dell’Hellas dopo la sconfitta con il Bologna.

Dice, tra l’altro: “Si sa che quando non ci sono i risultati ci sono le polemiche. Ed è chiaro che alla fine è sempre l’allenatore quello che viene messo in discussione. Però la verità è più ampia. I meriti non sono soltanto di uno, come non lo sono le colpe. Quanto di giusto è stato fatto e quanto, invece, è stato sbagliato, va suddiviso in parti uguali“.

VISTO DA NOI
Mandorlini 2015 – Pecchia 2017, la storia si ripete. Vediamo di cambiarla
Col Sassuolo gara decisiva per l’allenatore gialloblù

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 21/11/2017, 17:12
VERONA, ITALY - OCTOBER 22: Head Coach of Hellas Verona Fabio Pecchia gestures during the Serie A match between AC Chievo Verona and Hellas Verona FC at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 22, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Come due anni fa il Verona viaggia sconsolatamente a 6 punti in classifica dopo 13 partite. La quattordicesima gara, il 29 novembre 2015 fu fatale per Andrea Mandorlini, che il giorno dopo la sconfitta di Frosinone venne esonerato da Maurizio Setti.
Per Fabio Pecchia il destino rischia di essere identico. Sabato 25 novembre, a Reggio Emilia, l’Hellas non si gioca solo e per l’ennesima volta la possibilità di tornare a far punti e di riaccendere la speranza, ma con ogni probabilità la permanenza del suo allenatore.
L’errore da non commettere è quello di rivedere un presente troppo simile a quel passato e sentenziare un finale già scritto e visto. Certo, risulta molto difficile essere ottimisti, ma se non altro questo Verona, rispetto a quello di allora totalmente privo di segnali vitali, un po’ di grinta la sa mettere. Poca e insufficiente, ma col Bologna questo si è visto.

L’impresa è sempre più ardua, le partite scorrono. Per avere un minimo di speranza il Verona dovrebbe girare almeno tra i 12 e i 14 punti (mancano sei turni alla fine del girone d’andata). Poi fare mercato, prendere gli attaccanti che servono, possibilmente un centrocampista con dei piedi degni e tentare la risalita.

Reggio Emilia dirà, probabilmente, se si proverà a centrare questo obbiettivo con Pecchia o con un altro tecnico. Una storia già vista. Vediamo, però, di cambiarla a partire da sabato al Mapei Stadium.


NEWS
La Gazzetta dello Sport: “Pecchia in bilico, in tre per il cambio”
Il quotidiano: “Guidolin, Iachini e Colantuono le alternative. Oggi Setti decide”

di Redazione Hellas1903, 21/11/2017, 08:05

Fabio Pecchia sempre più in bilico, tre nomi per sostituirlo.
Lo scrive “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola, dopo la sconfitta di ieri del Verona.
In queste ore Maurizio Setti sta riflettendo sulla scelta da fare. A breve è in programma un confronto con il ds dell’Hellas, Filippo Fusco.

In corsa per la panchina gialloblù ci sarebbero Francesco Guidolin, Stefano Colantuono e Beppe Iachini.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
Ultima spiaggia Pecchia con un Pazzini a metà...
24/11/2017 17:43
Tutto in 90 minuti. Fabio Pecchia si gioca il proprio futuro sulla panchina del Verona: vietato sbagliare con il Sassuolo, a Reggio Emilia è l'ultima spiaggia. Al Mapei Stadium dovrebbe essere riconfermato il 4-4-2 con Nicolas in porta difeso da Caceres, Caracciolo, Heurtaux e Fares (per Souprayen si prospetta un'altra panchina). A centrocampo ci saranno Romulo e Verde sulle fasce con in mezzo Bruno Zuculini e Bessa (favorito su Buchel e Fossati). In attacco ci sarà la coppia formata da Cerci e Pazzini (anche se il capitano gialloblù non è al 100%).

Verona (4-4-2): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, B.Zuculini, Bessa, Verde; Cerci, Pazzini. All: Pecchia.

PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO
Berardi-Matri-Politano per far paura a Nicolas
24/11/2017 17:39
Contro il Verona Bucchi vuole solo vincere. L'ex tecnico del Perugia opterà per il 4-3-3 con Consigli in porta, Gazzola terzino destro (Ai box Adjapong), Peluso a sinistra e in mezzo Acerbi con Paolo Cannavaro. A centrocampo di nuovo Sensi (favorito su Biondini) al fianco di Missiroli e Magnanelli. Mente davanti Matri farà la prima punta con Berardi (in ballottaggio con Ragusa) e Politano ai lati.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, P.Cannavaro, Acerbi, Peluso: Missiroli, Magnanelli, Sensi; Berardi, Matri, Politano. All: Bucchi.
L.VAL.

LA CONFERENZA
Bucchi convinto: Verona? Match da dentro o fuori
24/11/2017 17:12
"Quella di Benevento è stata una vittoria voluta e cercata fino all'ultimo secondo. Nel corso del campionato credo ci siano momenti che fungono da spartiacque: spero, anche per noi sia così. Dobbiamo e vogliamo ripartire dai primi venti minuti del secondo tempo, probabilmente i migliori della stagione. Abbiamo creato tantissimo e sbagliato altrettanto: mi aspetto ovviamente maggiore concretezza". Cristian Bucchi interviene così in conferenza stampa in vista della sfida col Verona.

L'allenatore del Sassuolo non usa mezzi termini, quella con l'Hellas è una partita fondamentale per lui: "Vincere per staccarsi dalla zona caldissima e per creare un solco tra sé e le ultimissime, questo è il nostro obiettivo: è una partita da dentro o fuori, un altro spareggio senza salvezza. Domani servono punti. L'Hellas? Non son convinto che sia una squadra in grande difficoltà dal punto di vista delle prestazioni; anzi vedo una squadra viva, che ha qualità, che ha attaccanti bravi e grande velocità".
L.VAL.

SASSUOLO-VERONA, I PRECEDENTI IN A
Hellas, nel mirino il nuovo 2 a Reggio Emilia
23/11/2017 21:17
Tra Sassuolo e Verona, ci sono solo 3 precedenti in Serie A e 5 gare divise fra Serie C, Coppa Italia e Serie B. La prima volta che l’Hellas riuscì a spuntarla in casa neroverde fu nel match del 20 agosto 2011, quando espugnò il campo emiliano nel 3° turno di Coppa Italia per 5-7, dopo i calci di rigore. Al termine dei 90’ infatti, lo score fu di 3-3.

La prima volta che le due squadre furono di fronte risale al campionato 2007/08 in Serie C e vinsero i padroni di casa per 2-1. Il primo punto scaligero fu ottenuto nella stagione 2012/13 in Serie B: 1-1.

Nella massima serie invece, il primo precedente è della stagione 2013/14 e finì 1-2. Esattamente il 2 febbraio 2014, grazie ad un autogol di Manfredini e a un gol di Toni, il Verona ottenne i 3 punti. Nel finale di gara, il gol della bandiera di Floro Flores non compromise l’esito del match. La stagione 2014/15 però, il 29 novembre 2014, si sono imposti i nero-verdi: 2-1, 8' Vangelis Moras, (Vr), 50' Nicola Sansone (Sa), 78' Saphir Taider (Sa), mentre nell’ultimo faccia a faccia (1° maggio 2016), la gara terminò 1-0 (Pellegrini al 58’). Sabato prossimo le due formazioni incroceranno nuovamente i guantoni. L’Hellas arriva all’appuntamento dopo 5 ko di fila ed in classifica è penultimo con 6 punti a -4 dalla salvezza. Per quanto riguarda i neroverdi padroni di casa invece, sono al 16° posto a quota 11 e nell’ultimo turno hanno battuto il Benevento 1-2 al Vigorito.

PRECEDENTI SASSUOLO-H.VERONA IN SERIE A
Partite giocate: 3
Vittorie Sassuolo: 2
Pareggi: 0
Vittorie H.Verona: 1
Gol fatti Sassuolo: 4
Gol fatti H.Verona: 3
ANDREA FAEDDA

VERSO LA SFIDA DEL MAPEI STADIUM
Qui Sassuolo:Adjapong ko
Gazzola:Verona? E' guerra

23/11/2017 16:21
Il Sassuolo non potrà contare su Claud Adjapong per la gara di sabato a Reggio Emilia con il Verona. L'ex Juve è stato sottoposto a degli accertamenti che hanno evidenziato un risentimento muscolare alla coscia sinistra. Nei prossimi giorni saranno fatte ulteriori valutazioni.

Intanto, Marcello Gazzola, difensore del Sassuolo ha parlato in conferenza stampa della prossima partita col Verona: “Dobbiamo essere bravi a sfruttare il vantaggio psicologico. Veniamo da un successo all’ultimo minuto, mentre loro arrivano da una sconfitta. Non siamo ancora riusciti a ottenere una vittoria casalinga, ma ci sono tutti i presupposti per sfatare questo tabù e dare continuità al risultato di Benevento. Il Verona ha bisogno di punti, ma anche noi: saremo agguerriti come loro”.

SE PERDE ESONERO SICURO
Sassuolo, ultima fermata per Fabio Pecchia
22/11/2017 10:12
E' l'ultima chiamata, l'ultima prova d'appello per riuscire a fare punti. Impossibile pensare a Pecchia come allenatore del Verona se l'Hellas perderà anche a Reggio Emilia.

L'incredibile fortino che Fusco ha costruito attorno al proprio tecnico ha dunque una scadenza. Con il Verona che sta precipitando in classifica e le dirette concorrenti che si allontanano, un'altra sconfitta sarebbe fatale.

Pecchia ha salvato la panchina per due motivi: la fiducia del proprio ds e il fatto che la squadra, già costruita al risparmio, è minata da alcuni gravi infortuni.

Setti si è riservato di dare un'altra partita a Pecchia. Dopo di che dovrà prendere una decisione. Sondati alcuni tecnici: da Reja a Iachini, ma tutti chiedono garanzie tecniche in vista di gennaio. E forse contratti lunghi.

SE PECCHIA SALTA
E se fosse Malesani il salvatore?
21/11/2017 15:28
Serve una pazzia. L'unica strada per salvare il Verona è quella di fare una cosa assolutamente diversa e fuori dagli schemi.

Come dare la panchina ad Alberto Malesani, il tecnico veronese che ieri sera era allo stadio a seguire il match del Verona contro il Bologna (altra sua ex squadra).

Certo, Malesani è un azzardo per tanti motivi. Ma è anche una straordinaria opportunità che Setti potrebbe prendere in un mercato allenatori che non lascia intravvedere grandi figure. Certo, c'è Guidolin, ma proprio Setti due anni fa liquidò la faccenda con un "Guidolin se ne stia pure in vacanza" che ha cosparso di gelo il rapporto.

Poi c'è Di Carlo, pragmatico e a basso costo, ma non certo un allenatore che può scaldare il cuore dei veronesi.

Malesani magari divide e su di lui grava sempre la retrocessione del 2002. Ma è proprio quella la molla che potrebbe far tornare al calcio Malesani. L'allenatore di Montorio l'ha confidato agli amici più cari: "Ho un debito morale con il Verona che vorrei saldare un giorno". Come? Compiendo un'impresa, come potrebbe essere portare questo Verona alla salvezza.

Sulle capacità di Malesani non si discute. Il suo 3-4-3 è ancora oggi oggetto di studio, come la sua capacità in allenamento. Un "professore" a cui forse negli ultimi anni è mancata l'occasione giusta, quella che potesse accendergli la scintilla della passione e della motivazione. Malesani e l'Hellas: si può fare. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Pecchia: vinci o sei fuori!
Ultima chance per il tecnico del Verona. Sabato da Sassuolo la sua squadra deve tornare con una vittoria per assicurare la permanenza di Pecchia all’ombra dell’Arena.

Di Monica Borga - 23 novembre 2017
Pecchia è alle corde. Sa che sabato pomeriggio contro il Sassuolo, lui è all’ultima chiamata.

Sembra infatti che la società dell’Hellas Verona abbia già sondato il terreno per trovare il sostituto del tecnico scaligero che in questo avvio di campionato, complici certo una serie di importanti infortuni, ha condotto i suoi alla conquista di 6 punti in 13 partite con una sola vittoria, 3 pareggi e ben 9 sconfitte che hanno attestato il verona al penultimo posto in classifica da dove sempre non essere in gradi di risalire.

L’aveva detto Pecchia stesso, alla fine della partita persa lunedì sera in casa contro il Bologna, di sentirsi in bilico e comunque pronto ad accettare ogni decisione che sarebbe arrivata dalla dirigenza gialloblù. Il ds Filippo Fusco lo aveva confermato, ma ormai era chiaro che la fiducia fosse a tempo e sicuramente fortemente condizionata dal risultato del match di sabato contro il Sassuolo.

Sarebbero quattro i nomi dei possibili sostituti sulla panchina veronese. Tolto infatti Massimo Oddo, che si è già accasato ad Udine dopo l’esonero di Gigi Delneri, resta forte il nome di Edy Reja che ha già allenato il Verona e in possesso di quella esperienza nel campionato italiano che potrebbe essere l’arma in più per giocarsi la salvezza fino alla fine della stagione. Circola da settimane anche il nome di Beppe Iachini, che però non sarebbe proprio ben visto nella città dell’Arena.

Due nomi poi sono legati a stagioni non proprio esaltanti, ma sono pronti a riscattarsi e a far valere il loro potenziale e sono Stefano Colantuono e Mimmo Di Carlo.

Difficili invece gli arrivi di nomi che farebbero di certo impazzire la tifoseria scaligera come quelli di Francesco Guidolin e Andrea Mandorlini.

Tutto dipenderà comunque da Pecchia. Se riuscirà a portare a casa il risultato rimarrà seduto sulla sua panchina, in caso contrario il suo futuro sarà tutto da valutare.

Intanto la squadra prosegue il ritiro in vista del match di sabato. Prosegue intanto il ritiro della squadra che nel corso dell’allenamento mattutino al Centro Sportivo di Collecchio (Parma), ha iniziato la seduta con riscaldamento e torelli, per passare successivamente ad esercizi di rapidità ed esercitazioni tattiche. L’allenamento si è concluso con una serie di tiri in porta e una partitella.

Franco Zuculini si è allenato con la squadra, mentre non si sono allenati con il gruppo Ferrari, Kean e Pazzini.

I gialloblù torneranno in campo domani, prevista una seduta mattutina.

Tutti in ritiro, ultima chiamata per Pecchia
Di Monica Borga - 22 novembre 2017
Da ieri sera la squadra è in ritiro per preparare al meglio la sfida esterna contro il Sassuolo. Non sono ammessi errori, un ulteriore passo falso potrebbe segnare il capolinea per Pecchia.

L’Hellas è in ritiro da ieri sera. La partita contro il Sassuolo è troppo importante per dare una svolta al campionato e cercare una vittoria contro un avversario alla portata anche e soprattutto per riscattare la sfortunata sconfitta di lunedì contro il Bologna.

Il ritiro è annunciato dalla società con un comunicato ufficiale.

«Il Verona in ritiro in vista del match contro il Sassuolo. Squadra e staff, da mercoledì 22 novembre, svolgeranno gli allenamenti a Collecchio, in provincia di Parma, dove rimarranno fino a sabato 25 novembre quando al ‘Mapei Stadium’ (ore 18) si giocherà l’anticipo della 14a giornata della Serie A TIM 2017/18».

Quindi, come suggerito lunedì dla ds Filippo Fusco e da uno degli uomini simbolo di questa squadra, Alessio Cerci, adesso “tutti zitti e lavorare”.

Non sono ammessi altri errori, non è ipotizzata l’idea di una ulteriore sconfitta (sarebbe la decima stagione su 14 partite) che potrebbe davvero a questo punto diventare il punto di non ritorno soprattutto per Fabio Pecchia. La società a questo punto gli ha dato la fiducia a tempo. Il mister intanto spera almeno di recuperare uno degli infortunati che continuano a caratterizzare questa stagione gialloblù. Il rientro di uno tra Ferrari, Kean e Zaccagni, potrebbe intanto portare almeno un po’ di entusiasmo.

Pecchia rischia molto, il Verona pensa a tre sostituti
Di Gianmarco Lotti - 22 novembre 2017
Fabio Pecchia rischia l’esonero, la panchina del Verona scricchiola e si fanno tre ipotesi per la sostituzione dell’allenatore: Beppe Iachini, Edy Reja e Francesco Guidolin si candidano

Il Verona perde ancora e i tifosi danno il via alla contestazione. L’Hellas, però, non cambia allenatore. Fabio Pecchia non è proprio il beniamino della curva del Verona, ma per ora non sembra troppo in bilico. La situazione potrebbe peggiorare in modo vertiginoso dopo la 14ª giornata, qualora contro il Sassuolo non dovessero arrivare punti. Lo scontro diretto nasconde insidie e per il tecnico si parla di esonero.

Sono tre i possibili sostituti. C’è Edy Reja, autentico esperto in casi del genere e possibile traghettatore fino a fine stagione. Troviamo anche Giuseppe Iachini, reduce da un’esperienza non positiva con l’Udinese l’anno scorso. Infine la pista Francesco Guidolin, difficile da raggiungere ma nome monitorato nelle ultime ore. Secondo La Gazzetta dello Sport, Pecchia deve guardarsi da Reja, Iachini e Guidolin.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Hellas Verona, squadra a Reja se Pecchia cade contro il Sassuolo
23.11.2017 12:51 di Tommaso Bonan
Nel centro sportivo di Collecchio, Fabio Pecchia lavora per costruire il suo Verona in vista della trasferta di sabato a Reggio Emilia. Una partita che è un "dentro o fuori" anche per lui. Il tecnico del Verona è stato confermato tra lunedì e martedì da Maurizio Setti, dopo un confronto con il ds Filippo Fusco, ma ora servono i risultati. Dopo la gara con il Sassuolo ci saranno l’impegno di Coppa Italia con il Chievo e, cosa che più conta, gli scontri diretti con il Genoa e la Spal. L’Hellas non può aspettare oltre e intanto ci sono stati dei contatti per vagliare l’ipotetico sostituto di Pecchia. Il nome caldo è quello di Edy Reja. Altre piste – Beppe Iachini, Francesco Guidolin, Stefano Colantuono – sono defilate. Intanto, però, il Verona resta nelle mani di Pecchia. Lo riporta il Corriere di Verona.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona: "L'Hellas a Reja se cade contro il Sassuolo"
23.11.2017 09:53 di Tommaso Bonan
"L'Hellas a Reja se cade contro il Sassuolo". Questo il titolo dell'edizione odierna del Corriere di Verona. Sabato a Reggio Emilia - si legge - l'ultima chance per Pecchia. L'ex tecnico dell'Atalanta tentato anche dalla Slovenia.

RASSEGNA STAMPA
L'Arena: "Reja e Iachini, primi nomi per il dopo Pecchia"
23.11.2017 07:58 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
In casa Hellas continua a tenere banco la difficile situazione di classifica. Una situazione, questa, che non mette al sicuro la posizione di Fabio Pecchia, tecnico degli scaligeri. A tal proposito L'Arena, quotidiano di Verona, quest'oggi propone due nomi per una eventuale sostituzione. Si tratta di Edy Reja e Giuseppe Iachini.

LE STATISTICHE
Sassuolo, Verona e quei problemini a far gol
22.11.2017 16:31 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Sassuolo-Verona non dovrebbe essere un festival del gol.
Lo anticipano una serie di indicatori frutto delle tredici giornate di campionato fino adesso disputate dai due club.
I neroverdi rappresentano il secondo peggior attacco della Serie A con solo 8 centri, due in più del Benevento.
I gialloblù, con 10 gol, hanno invece il terzo reparto avanzato meno prolifico.
Sono 6 gli uomini mandati a rete dagli schemi di mister Bucchi. Mentre le idee di Pecchia hanno portato al gol 7 giocatori (con Caceres e Cerci che nel posticipo di lunedì hanno messo la prima firma stagionale).
La Juventus, miglior attacco, è a quota 37 reti. L’Udinese, la più larga cooperativa del gol, ha fatto esultare 12 calciatori.
Il bilancio degli scontri diretti, andati in scena in C, cadetteria, Serie A, vede in vantaggio i neroverdi che su 6 sfide per 5 volte hanno fatto punti (con 4 successi).
L’unica affermazione degli ospiti porta la data del primo incrocio in Serie A: autorete di Manfredini, Toni e Floro Flores i marcatori per l’1-2 finale.

CONFRONTI DIRETTI A REGGIO EMILIA (SERIE A, SERIE B E SERIE C)*
6 incontri disputati
4 vittorie Sassuolo
1 pareggio
1 vittoria Hellas Verona
9 gol fatti Sassuolo
5 gol fatti Hellas Verona

PRIMA SFIDA A REGGIO EMILIA (SERIE A)
Sassuolo-Hellas Verona 1-2, 22° giornata 2013/2014

ULTIMA SFIDA A REGGIO EMILIA (SERIE A)
Sassuolo-Hellas Verona 1-0, 36° giornata 2015/2016

* Conteggiate anche le sfide andate in scena a Sassuolo.

SERIE A
Hellas Verona, occhi sul classe 1999 Ricci per il futuro
22.11.2017 16:15 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Cresce l'interesse per il centrocampista Luca Ricci, attualmente in forza al Gubbio: non solo il Pescara starebbe monitorando con massima attenzione il giovane talento, stando a quanto riportano i colleghi di gubbiofans.it. Sul classe '99 ci sarebbero anche gli occhi dell'Hellas Verona, che lo starebbe attentamente monitorando in vista del prossimo mercato invernale.

SERIE A
Lazio, Caceres primo rinforzo per la difesa. Ma non l'unico
21.11.2017 12:15 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Come ventilato già dalla scorsa estate il primo rinforzo per la difesa della Lazio nel mercato di gennaio sarà Martin Caceres. L'uruguaiano ex Juventus oggi al Verona, come riporta Il Messaggero, è atteso a Formello con l'inizio del nuovo anno ma potrebbe non essere l'unico volto nuovo del 2018. Il quotidiano capitolino, infatti, rilancia l'interesse biancoceleste per Matthijs de Ligt dell'Ajax. Da non escludere anche i nomi di Rodrigo Caio del San Paolo e Jarosław Jach dello Zaglebie Lubin.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#SASSUOLOVERONA: VIVILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
24/NOVEMBRE/2017 - 17:30

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Sassuolo-Hellas Verona, 14a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma sabato 25 novembre (ore 18) al 'Mapei Stadium'.
- Le due squadre si sono affrontate in Serie A per 6 volte: il bilancio delle sfide vede in vantaggio il Verona con 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte.

- Cerci e Romulo hanno già segnato al Sassuolo, entrambi nel 2013, quando vestivano rispettivamente le maglie di Torino e Verona.

- Il grande ex della gara è Gianluca Pegolo, che difese la porta dell'Hellas dalla stagione 2001/02 alla 2006/2007, collezionando un totale di 187 presenze in maglia gialloblù.

- Daniele Verde è il giocatore più pericoloso del Verona per quanto riguarda i cross su azione: in questo campionato ne ha già effettuati 40.

PECCHIA: «CON IL SASSUOLO FIDUCIA, FAME E RITMO PER ANDARE A FARE PUNTI»
24/NOVEMBRE/2017 - 15:10

Noceto - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate a margine dell'allenamento alla vigilia di Sassuolo-Hellas Verona.

«In questo momento dobbiamo insistere e lavorare per migliorare, vedo la squadra viva, purtroppo le ultime sconfitte fanno male soprattutto perchè le nostre prestazioni sono state positive. In questi giorni di ritiro abbiamo lavorato di più sotto il punto di vista tecnico, tattico e psicologico, abbiamo avuto la possibilità di ritrovare le energie per affrontare la partita di domani. Sassuolo? E' una squadra che ha valori, giocano da diverso tempo insieme e sono in Serie A da qualche anno, ma al di là degli avversari io devo pensare alla mia squadra. Dovremo avere fame e ritmo per fare la nostra prestazione, consapevoli di potercela giocare contro chiunque. In questo periodo avremo tante gare ravvicinate, Ferrari e Kean stanno continuando la fase di recupero, mentre abbiamo ancora un po’ di tempo per valutare e gestire al meglio la condizione di Pazzini. Dispiace per chi non ha ancora recuperato, ma è importante avere tanti giocatori a disposizione come in questo momento, dovremo essere concentrati e pensare partita dopo partita per fare punti, ora abbiamo solo bisogno di risalire la classifica».

#SASSUOLOVERONA: 23 CONVOCATI
24/NOVEMBRE/2017 - 13:30
Noceto - Allenamento mattutino presso lo stadio 'Il Noce' di Noceto (PR) per i gialloblù. Nella rifinitura la squadra ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e una partitella.
Pazzini si è allenato con il gruppo. Ferrari e Kean hanno aumentato i carichi di lavoro.

Questi i 23 convocati per la sfida contro il Sassuolo, 14a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma sabato 25 novembre (ore 18) al 'Mapei Stadium'.
#SASSUOLOVERONA
23 CONVOCATI

1. Nicolas
2. Romulo
5. Zuculini B.
7. Verde
8. Fossati
9. Kean
10. Cerci
11. Pazzini
12. Caracciolo
14. Zuculini F.
17. Silvestri
21. Lee
23. Calvano
24. Bessa
26. Caceres
28. Ferrari
37. Bearzotti
40. Coppola
69. Souprayen
75. Heurtaux
77. Buchel
93. Fares
97. Felicioli

COLLECCHIO: REPORT SEDUTA MATTINO
23/NOVEMBRE/2017 - 13:35
Collecchio - Allenamento mattutino per i gialloblù presso il Centro Sportivo di Collecchio (Parma). La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con riscaldamento e torelli, per passare successivamente ad esercizi di rapidità ed esercitazioni tattiche. L'allenamento si è concluso con una serie di tiri in porta e una partitella.

Torna a disposizione Franco Zuculini, mentre non si sono allenati con il gruppo Ferrari, Kean e Pazzini.

COLLECCHIO: REPORT SEDUTA MATTINO
22/NOVEMBRE/2017 - 15:30

Collecchio - Allenamento mattutino per i gialloblù presso il Centro Sportivo di Collecchio (Parma). La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento tecnico, passando poi ad una serie di esercitazioni tattiche. Successivamente in gruppo ha svolto lavoro atletico e una partitella in conclusione della seduta.

Non si sono allenati con il gruppo Ferrari, Kean, Pazzini, Franco Zuculini e Laner. Quest'ultimo è rimasto a Verona a causa di una forte sindrome influenzale.

NAZIONALI: DARREL AGBUGUI CON L'ITALIA U17 PER IL TORNEO DEI GIRONI
22/NOVEMBRE/2017 - 09:00
Verona - Dal 24 al 26 novembre, a Coverciano, si terrà il 'Torneo dei Gironi nati 2001', incontro tradizionale destinato all’attività di selezione dei nuovi talenti emergenti sul piano nazionale. Per l'occasione il CT della Nazionale azzurra Under 17 Carmine Nunziata ha convocato anche il difensore gialloblù Darrel Agbugui. Il difensore degli Under 17 del Verona, una volta arrivato a Firenze, sarà inserito in una delle tre squadre di azzurrini che andranno poi a sfidarsi in un triangolare amichevole tra 'Nazionale Under 17', 'Selezione A' e 'Selezione B'.

SQUADRA IN RITIRO IN VISTA DI SASSUOLO-HELLAS VERONA
21/NOVEMBRE/2017 - 18:30
Verona - Il Verona in ritiro in vista del match contro il Sassuolo. Squadra e staff, da mercoledì 22 novembre, svolgeranno gli allenamenti a Collecchio, in provincia di Parma, dove rimarranno fino a sabato 25 novembre quando al 'Mapei Stadium' (ore 18) si giocherà l'anticipo della 14a giornata della Serie A TIM 2017/18.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
21/NOVEMBRE/2017 - 13:00
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi. Chi ha giocato contro il Bologna ha svolto lavoro defaticante; riscaldamento, circuiti di forza, trasformazione sul campo e partita per gli altri.

Non si sono allenati con il gruppo Ferrari, Kean e Zaccagni.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Mister MANDORLINI 'Nazionale? Preferirei il Verona, ci verrei anche a piedi'. Gli occhi dell'ASCOLI sullo svincolato Juani GOMEZ. Mister DELNERI esonerato a Udine, ODDO prenderà il suo posto. Enzo MARESCA da le dimissioni all'ASCOLI.
SERIE B
Ascoli, Juanito Gomez nel mirino per sostituire Favilli
23.11.2017 00:53 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Nuovo interessamento dalla Serie B per l'ex Verona Juanito Gomez. L'argentino attualmente svincolato sarebbe, infatti, un obiettivo dell'Ascoli dopo il brutto infortunio rimediato da Andrea Favilli. A riportare la notizia è il portale TuttoAscoliCalcio.it.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ESCLUSIVE
ESCLUSIVA – Mandorlini: “Nazionale? Preferirei il Verona, ci verrei anche a piedi”
di Lorenzo Salvadori novembre 22, 2017 - 14:00

Sassuolo-Hellas Verona, 14a giornata di Serie A 2017/18: Fabio Pecchia si presenta alla partita con 6 punti in classifica. Frosinone-Hellas Verona, 14a giornata di Serie A 2015/16: Andrea Mandorlini si presenta alla partita con 6 punti in classifica. Ma c’è chi non crede alle coincidenze. CalcioHellas ha parlato in esclusiva con uno dei più amati allenatori della storia recente gialloblù. Un uomo che, francamente, tornerebbe a Verona pure a piedi.

Due stagioni fa è stato esonerato alla 14a giornata con 6 punti in classifica: Sassuolo è decisiva per Pecchia?
“Non so se sia decisiva, sono tutte importanti. Io credo poco alle coincidenze, credo al campo e alle partite importanti come lo era quella con il Bologna. L’importante ora è fare punti. Sull’allenatore le decisioni le prende la società. Sono loro che decidono e come sempre cercheranno di fare il meglio per il Verona“.

Se le dicessero: dopo il Sassuolo torna Mandorlini ad allenare il Verona?
“Per me Verona è una cosa a parte. Non potrei mai rifiutare un incarico così, ma stiamo parlando di niente. L’importante è che ora la squadra faccia i punti. Io sarei sempre contento di tornare, ma è difficile per mille motivi. Per me Verona non è mai stata una parentesi chiusa e me ne rendo conto ancora adesso però è così. A Verona ci tornerei anche a piedi. Anche in una situazione precaria com’è adesso, ma mi auguro che le cose si sistemino e che, per il quieto vivere di tutti le cose vadano bene. Se sia una parentesi chiusa dalla parte opposta va chiesto ad altre persone, per me Verona non è mai stata chiusa e non sarà mai chiusa Verona, ma non credo che dipenda da me“.

Pecchia ha Pazzini, Mandorlini aveva Toni. Chi è più fortunato? Come vede questo impiego da precario di Giampaolo?
“Io Toni all’ultimo anno non l’ho mai avuto, l’ho recuperato alla quattordicesima ma ormai era tardi. Io in quel periodo non sono stato molto fortunato, sia Toni che Pazzini non li ho mai avuti dalla quarta giornata e non averli per dieci giornate in una squadra che si deve salvare è un dato importante; io non li ho avuti e le cose non sono andate bene. Sono due cose diverse, in quel momento avevamo tanti infortuni. Sicuramente Pazzini è un giocatore importante in Serie A. Precario vuol dire che si hanno alternative a lui, in questo momento non mi sembra ce ne siano“.

Ha avuto giocatori molto validi il primo anno in A (2013/’14), un po’ meno l’ultimo anno (2015/’16). Manca un progetto di stabilizzazione in massima serie?
“Fatico a parlare di oggi: sicuramente il Verona ha avuto buoni giocatori e quando li ha avuti ha fatto bene. Quando non li hai qualche problema viene fuori. Quando non si hanno buoni giocatori o non si è fortunati ad averli non lo so perché (piccola risata, ndr), però questo è quello che è successo a me. Io ho avuto la fortuna di avere buoni giocatori, di avere un ambiente positivo e adesso credo che non sia così“.

Cos’ha pensato quando Toni ha lasciato il posto da dirigente del Verona?
“Credo che Luca doveva, poteva, anche perché se lo meritava, rimanere un punto fermo della Società. Così non è stato ma chi decide è sempre più in alto“.

I migliori del Verona in questo avvio di campionato?
“Rômulo. Lui è un giocatore che non ho mai avuto se non il primo anno, ma si vedono i giocatori che hanno fatto la Serie A e hanno esperienza: gli altri hanno pagato un po’ lo scotto. Rômulo alla Juventus ha giocato poco, si è fatto male e ha saltato anche i Mondiali. È un giocatore che deve stare bene e quando era con me il primo anno credo abbia fatto la miglior stagione da quando è qua in Italia. L’ho utilizzato da centrocampista, ma è un giocatore che se sta bene può fare anche tanti altri ruoli“.

Mandorlini allenatore della Nazionale…
“Verrei molto più volentieri a Verona. A parte gli scherzi: verrei molto più volentieri a Verona che ad allenare la Nazionale. In entrambi i casi ci sarebbe da lottare e far fatica. Sono entrambe situazioni in cui devi ripartire“.

FONTE: CalcioHellas.it


Ascoli, Maresca si dimette
novembre 21, 2017

Enzo Maresca non è più il vice allenatore dell’Ascoli. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona questa mattina ha lasciato il Picchio Village prima dell’inizio della seduta. Al suo posto il club marchigiano ha contattato Serse Cosmi.

Udinese, esonerato Delneri, al suo posto Oddo
novembre 21, 2017

Udinese Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico della guida tecnica della prima squadra Mister Luigi Delneri e l’allenatore in seconda Giuseppe Ferazzoli. Questo il comunicato del club friulano. Al suo posto è pronto Massimo Oddo.

FONTE: HellasLive.it

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