HELLAS VERONA 0-5 FIORENTINA: NICOLAS regala agli avversari due gol in meno di dieci minuti e la gara parte certamente in forte salita ma l'arrendevolezza con la quale i gialloblù si oppongono agli avversari è assolutamente imperdonabile! Se dopo Crotone ero 'solo' realista ora non posso che essere pessimista: Gialloblù letteralmente asfaltati già nel primo tempo

Pubblicato da andrea smarso domenica 10 settembre 2017 18:56, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaFiorentina +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Pronti-Via e la Viola è già avanti con NICOLAS che non trattiene la palla calciata da BENASSI in proiezione offensiva sulla destra, per SIMEONE sottoporta è un gioco da ragazzi insaccare.
Non passano sette minuti e l'HELLAS è ancora sotto dopo il rigore calciato da THÉRÉAU che spiazza NICOLAS, al 24esimo è ASTORI a chiudere virtualmente il match grazie al sinistro con cui in area capitalizza appieno un calcio d'angolo assegnato ai viola.
Nel secondo tempo, tanto per gradire un'altra doppietta della FIORENTINA griffata VERETOUT direttamente all'incrocio da calcio di punizione e GIL DIAS che sottomisura inganna NICOLAS con un beffardo tunnel!

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Se dopo CROTONE ero realista oggi mi devo dichiarare per forza pessimista: Da dove cominciare ad elencare i difetti del VERONA attuale? Il centrocampo è praticamente inesistente oltre che lento e privo di forza fisica, i viola hanno vinto già nel primo tempo sfruttando questo palese punto debole scaligero.
Discutiamo del movimento senza palla? Parliamo di un portiere che non da sicurezza o di una difesa in perenne stato confusionario? Naturale che in questa desolazione palle giocabili non ne arrivino ed il primo tiro nello specchio solo a metà del secondo tempo...
Molto molto male tutti oggi, perchè anche le scelte di PECCHIA sono ancora una volta discutibili per tacere di quelle della società durante la fase di mercato appena trascorsa come il puntare su NICOLAS come titolare assoluto, il mancato rinforzo anche ad centrocampo probabilmente sottovalutato nella sua debolezza (fisica e tecnica) la gestione del caso PAZZINI e tanto, (troppo) altro.
Intanto il VERONA becca 8 gol in due gare casalinghe a fronte dell'unico messo a segno (su rigore) e le prossime tre gare vedranno gli scaligeri in trasferta contro la ROMA ed in casa contro LAZIO e SAMP.

NicolasPecchiaBessa

LA GARA
Indisponibile CERCI, mister PECCHIA conferma il consueto 4-3-3 e sostituisce Alessio con FARES mentre RÔMULO, uno degli ex della gara dato per esterno destro offensivo titolare da molti, va solo in panca (evidentemente non ha recuperato appieno dopo aver lavorato in maniera differenziata quasi per tutta la settimana).
Al centro dell'attacco torna finalmente capitan PAZZINI dall'inizio mentre in mediana agirà BÜCHEL da frangiflutti e play davanti alla difesa supportato ai lati da Bruno ZUCULINI e BESSA.
Modulo consueto anche per mister PIOLI che conferma il 4-2-3-1 senza EYSSERIC e SAPONARA sostituiti rispettivamente da VERETOUT e BENASSI spostato a fare il trequartista centrale con i talentuosi CHIESA e THÉRÉAU ai suoi lati, unica punta El Cholito SIMEONE.

Clima festoso sugli spalti grazie all'antico gemellaggio tra viola e gialloblù, circa 1.500 i tifosi ospiti giunti a Verona, campo del Binti leggermente allentato a seguito delle forti piogge che stanno spazzando la penisola in queste ore ma sarà probabilmente il vento a condizionare di più le operazioni in campo, si parte agli ordini del signor Antonio Damato della sezione AIA di Barletta.

 2° FIORENTINA SUBITO IN VANTAGGIO: BENASSI scende da sinistra senza incontrare resistenza e prova il diagonale con una conclusione che appare tutt'altro che irresistibile ma NICOLAS non trattiene e riesce solo a piazzare la palla sui piedi del liberissimo SIMEONE che da sottoporta insacca il più facile dei gol! El Cholito l'aveva promesso alla stampa ma regalargli la massima soddisfazione è parso eccessivo...
 8° CHIESA si fionda sun una palla dalle calciata lunga dalle retrovie, NICOLAS esce ma è in evidente ritardo sull'Under 21 azzurro e lo travolge... Per la verità i piedi dell'attaccante ospite sono fuori dall'area nel momento del primo contatto ma il signor Damato non consulta nemmeno il VAR.
 9° RADDOPPIO VIOLA: Sul dischetto va lo specialista THÉRÉAU che chiede palla ai compagni e spiazza NICOLAS sulla sinistra a mezza altezza.
15° Circondato da CÁCERES, HEURTAUX e SOUPRAYEN, CHIESA dal limite pesca incredibilmente SIMEONE sulla destra ma la rasoiata del figlio di Diego Pablo esce di poco sul palo opposto...
16° Siluro di VERETOUT dai 25 metri: NICOLAS blocca il tiro potente ma centrale.
18° Mister PECCHIA alza BESSA sulla trequarti e si dispone tatticamente a specchio rispetto agli avversari, la mossa sembra migliorare la convinzione degli 11 gialloblù in campo ma è purtroppo un fuoco di paglia...
24° TRIS VIOLA che arriva nel più facile dei modi: C'è un calcio d'angolo battuto da destra nel cuore dell'area scaligera dove il liberissimo ASTORI approfitta dello spazio creato da SIMEONE e di sinistro batte NICOLAS con una palla angolata.
25° Il dominio dei viola (oggi in rosso) è totale aldilà del punteggio, l'HELLAS è completamente annichilito e non reagisce: 5 a 0 in favore della squadra di mister PIOLI anche i corner. CHIESA affonda come una lama calda nel burro su un'altra palla lunga, NICOLAS evita il 4 a 0!
26° VERETOUT di testa prova ad ingannare NICOLAS ma la conclusione è debole e il portiere scaligero blocca con facilità.
28° Arriva anche il primo segno di vita dei gialloblù: VERDE ribalta completamente lato invitando FARES alla corsa, Momo ruba palla a GASPAR e appoggia in area per PAZZINI che si gira ma spara in curva...
31° FARES perde barbinamente palla in uscita, la viola costruisce subito per la conclusione debole di testa di SIMEONE controllata dal portiere scaligero.
34° ZUCULINI in netto ritardo su VERETOUT, inevitabile che Damato estragga il cartellino giallo in faccia a Bruno.
35° CÁCERES da destra trova BESSA sul lato opposto con un lancio lungo, Daniel in area appoggia dietro per FARES che col mancino sballa completamente la conclusione.
41° SIMEONE s'invola sulla fascia ma controlla male ed esce dalla linea laterale, l'arbitro ferma il gioco ma l'argentino butta via la palla: Sacrosanta l'ammonizione anche per El Cholito.
45° Il signor Damato termina il primo tempo con la FIORENTINA che domina anche nel possesso palla per 62 a 38 in percentuale.


 0° Fuori SOUPRAYEN e FERRARI dentro RÔMULO e KEAN che dunque esordisce al Binti alla prima occasione utile... Il brasiliano neoentrato e FARES faranno gli esterni in difesa mentre CÁCERES farà da spalla a HEURTAUX al centro mentre il baby juventino farà l'esterno sinistro d'attacco.
 3° BÜCHEL dalla distanza cerca di cerca di sorprendere SPORTIELLO che devia sul fondo.
 9° RÔMULO dalla distanza spara alto...
11° Gran giocata di CHIESA che sulla destra si libera di ZUCULINI e punta NICOLAS tirando su HEURTAUX! Il signor Damato ferma tutto a causa di un rimpallo sulla mano del figlio di Enrico.
12° KEAN prova a risollevare la situazione con due conclusioni con le quali prima conquista un corner poi tira sopra la traversa...
13° CHIESA da fuori area non trova la porta.
14° BESSA da fuori cerca l'angolino basso ma SPORTIELLO fa buona guardia, si tuffa e blocca la palla.
17° POKER VIOLA: CHIESA conquista una punizione in zona centrale sinistra a qualche metro dall'area gialloblù, sulla palla va VERETOUT che trova una traiettoria fantastica e la mette all'incrocio dove NICOLAS non può arrivare...
24° BENASSI ci prova dalla trequarti, la palla vola in curva, Bruno ZUCULINI fa posto a VALOTI per l'ultima sostituzione a disposizione dei gialloblù.
25° Cambia anche PIOLI, fuori CHIESA dentro GIL DIAS.
30° VERDE da destra cerca una conclusione insensata che finisce a lato sul palo lontano... THÉRÉAU esce sostituito da BABACAR che rimane largo sulla fascia invece di dare il cambio a SIMEONE che rimane punta centrale.
31° Prima (e purtroppo unica) occasione HELLAS: BESSA si destreggia in area e va alla conclusione, la palla viene ribattuta sui piedi di RÔMULO che al volo tira a colpo sicuro ma SPORTIELLO ribatte in maniera eccezionale!
32° BENASSI dal limite tira alto.
38° SIMEONE da fuori tira fuori di poco dallo specchio.
39° Altra conclusione del Cholito fortunatamente imprecisa, seconda sostituzione viola con CRISTOFORO che da il cambio a VERETOUT.
41° FARES raccoglie al volo sul secondo palo e la rimette dentro per PAZZINI che arriva in ritardo. L'azione riparte con GIL DIAS che galoppa per una trentina di metri sulla destra prima tirare addosso a HEURTAUX.
42° VALOTI in netto ritardo sembra quasi in cerca dell'ammonizione che trova prontamente a seguito di un fallo inutile su GIL DIAS.
43° BABACAR riceve in area e conclude su NICOLAS, sulla ribattuta del portiere scaligero prova la rovesciata PEZZELLA murata dalla difesa gialloblù.
44° ULTIMO SCHIAFFO DELLA FIORENTINA che va sul 5 a 0: GASPAR in proiezione offensiva la mette dentro sui piedi di GIL DIAS, il portoghese a tu per tu con NICOLAS lo batte con una palla che passa sotto le gambe del guardiapali scaligero.
47° Dopo i canonici due minuti di recupero il signor Damato cala il sipario sulla Caporetto scaligera: 61% a 39% il possesso palla in favore dei viola, che tirano in porta 10 volte contro le 3 scaligere...

NicolasPecchiaBessa

I VOTI
  • NICOLAS Il fatto che venga ai microfoni a fine gara dimostra coraggio e assunzione di responsabilità ma ha una faccia che dice tutto e sembra più volte sull'orlo delle lacrime. Lasciando l'aspetto umano fuori da qualunque disquisizione tecnica è chiaro però che David ANDRADE è tra i maggiori responsabili di questo 0 a 5: Regala il vantaggio ai viola dopo due minuti scarsi, provoca il calcio di rigore con quell'uscita su CHIESA (anche se forse il fallo comincia fuori area) al 9° e quello che fa dopo, nel bene e nel male, ha poco senso data l'impronta fortemente negativa iniziale... Voto 4
  • CÁCERES È sicuramente tra i meno perggio dietro ma si rende subito conto che giocare vicino a GODIN è ben differente che giocare con i vari FERRARI, HEURTAX eccetera... In ogni caso prova anche a ribaltare l'azione quando può e spostato al centro quando la situazione è largamente compromessa non vede l'ora che il massacro finisca (al pari dei suoi compagni): Voto 6
  • FERRARI Toccato duro dall'indemoniato HEURTAUX a metà del primo tempo, esce senza lasciare traccia alcuna sulla gara dopo 45 minuti: Voto 5 (gli da il cambio KEAN al 45°: Il 17enne ex JUVE ricorderà a lungo questo esordio che immaginava sicuramente differente, fa quello che può ed è sicuramente più incisivo di FARES ma oggi non bastava nemmeno il quadruplo di quanto ha fatto... Voto: 6)
  • HEURTAUX L'autorevole difensore centrale ammirato nella prima stagione all'UDINESE è un lontano ricordo ma nonostante ciò rimane il migliore e più esperto centrale di ruolo in rosa (ed è tutto dire). Evidente il ritardo nella condizione: Voto 5
  • SOUPRAYEN Qualcosa non funziona sulla discesa di BENASSI che porta al gol viola dopo meno di due minuti, per il resto Samuel fa quello che può e alla fine del primo tempo risulta tra i meno pessimi... Voto: 5,5 (gli da il cambio RÔMULO al 45° e ci si chiede subito perchè mai non abbia giocato dall'inizio: Prova a dare la svolta ad una gara segnata e si fa notare in due tre proiezioni offensive prepotenti in un momento in cui gli avversari, c'è da dire anche quello, hanno già messo la gara nel cassetto delle vittorie, voto 6)
  • BÜCHEL Della sua partita ricordo un solo lancio di una quarantina di metri sui piedi di FARES poi null'altro da salvare ne in fase di interdizione ne in fase d'impostazione, voto 4,5
  • ZUCULINI Vedi quanto scritto per Marcel con un pizzico di Garra in più, troppo poco anche per avvicinarsi alla sufficienza: Voto 5 (gli da il cambio VALOTI al 69° e si fa notare solo per l'inutile ammonizione che prende, voto 5)
  • BESSA Suoi sono i migliori piedi della mediana e anche sulla trequarti ma anche Daniel è oltremodo evanescente oggi... Voto 5,5
  • VERDE Nella prima metà di gara è tra i meno peggio, poi si adegua alla disonorevole media dei compagni fino a quella conclusione senza senso al 70°: Come detto per BESSA i suoi gran piedi oggi servono a poco, voto 5,5
  • PAZZINI Chi l'ha visto? Se è vero che non gli arrivano palle giocabili anche oggi è vero pure che lui non accenna nemmeno a cercarsele... In giornate così in cadetteria metteva almeno una cattiveria agonistica che oggi ha latitato, chiaro che le ruggini dell'esclusione nelle prime due partite ha influito anche sul suo carisma nei confronti di una squadra che in alcuni tratti è parsa oggi completamente allo sbando. Voto: 4,5
  • FARES Nelle idee del mister al momento è praticamente irrinunciabile: C'è da chiedersi come siano messi i suoi compagni! Se parliamo di gamba e velocità Momo è di sicuro tra i più in palla ma la vivacità non supportata da un gioco di squadra non vale nulla... Nel secondo tempo il mister lo abbassa sulla fascia destra della difesa e forse gioca meglio che non da esterno alto (o magari i viola decidono di prendersela comoda in attesa di impegni più probanti): Voto 5
  • PECCHIA Fa con quello che ha però, dopo la bruttissima gestione del caso-PAZZINI nei giorni scorsi, oggi ha il grande demerito di non rischiare subito KEAN (sicuramente più intraprendente di FARES come esterno alto) e tenere fuori inspiegabilemte ROMULO (se non era al meglio di sicuro non l'ha fatto vedere)... Si sa che non ci sono riprove ma in casi come questi come non notare gli errori nelle scelte? Si assume tutte le responsabilità com'è d'obbligo in sala stampa in queste occasioni. Deve trovare alla svelta soluzioni di gioco alternative prima di tutto perchè la mancanza di pericolosità della sua squadra (per tacere di una mediana trasparente ed una fase difensiva approssimativa) è a tratti disarmante: Voto 4,5

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DICONO +   -   =
Mister PECCHIA «Sui fischi? Non li ho sentiti, ma il pubblico si aspettava un Verona diverso, e anche noi. Dobbiamo usarli come stimolo per ripartire. Il mio Verona non può essere questo. Le nostre potenzialità sono altre, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non si possono fare questo tipo di prestazioni. Noi dobbiamo cambiare nell’atteggiamento, che va al di là del modulo. Mi assumo tutta la responsabilità di questa brutta gara, dovremo trovare sicuramente degli accorgimenti e recuperare la forma migliore dei giocatori. Dobbiamo crescere in fretta, questa sconfitta ci deve permettere di affrontare le gare in maniera diversa. Il pubblico era giustamente scontento, noi dobbiamo fare sicuramente di più. Oggi c’è stata disapprovazione da parte dei nostri tifosi, e nemmeno noi siamo contenti. Il nostro percorso è chiaro per tutti, siamo una neopromossa, dovremo lottare ogni partita per raggiungere la salvezza» HellasVerona.it

Mister PIOLI tecnico della FIORENTINA «E’ la vittoria del lavoro che abbiamo fatto in questo periodo. Ci dispiaceva non aver portato a casa risultati positivi nelle prime due gare. Sono soddisfatto dei ragazzi, siamo insieme da poco tempo ed era necessario uno sforzo in più. Questo ci deve far capire che dobbiamo insistere perché ci sono situazioni in cui dobbiamo crescere» TGGialloBlu.it

NICOLAS «In questa partita siamo stati un Verona irriconoscibile. Il risultato brucia, perché eravamo in casa, davanti ad i nostri tifosi. Il Verona non è questo, dobbiamo lavorare per crescere e migliorare, questa partita può servire a questo scopo. Se potevo fare meglio? Il campionato è ancora lungo, sicuramente abbiamo fatto molti errori e in Serie A non ci possiamo permettere tanti sbagli. Non eravamo lucidi, ci è mancata la cattiveria, dobbiamo tornare a soffrire tutti insieme. I fischi? Ci stanno, i tifosi hanno cantato tanto e non è bello tornare a casa quando la propria squadra del cuore ha perso in questa maniera. Mi sento un portiere da Serie A, ho fatto degli errori ma so che posso fare tanto, conosco le mie qualità» HellasVerona.it

BENASSI centrocampista della FIORENTINA «Siamo molto contenti, sia per il risultato che per la prestazione. Era fondamentale portare a casa i tre punti. Più mi alleno, più mi trovo bene, spero di continuare così. Il morale? Siamo arrivati a Verona molto determinati, non era bello essere ancora zero punti. Volevamo vincere, è arrivato il successo con una grande prestazione. Il ruolo? Il mister mi aiuta ogni giorno, i risultati si vedono. Gli applausi dei tifosi? Sono stati straordinari, dopo la sconfitta con la Samp ci hanno applaudito e sono rimasti al nostro fianco. I nuovi? Più passa il tempo, più le cose andranno meglio. Thereau non c'è bisogno di descriverlo, è un grandissimo giocatore che si è messo subito a disposizione. Ora testa al Bologna, dobbiamo lavorare bene in settimana per portare a casa un altro risultato. Con la Juventus e la Sampdoria l'approccio non è stato dei migliori, con il Verona la storia è cambiata» TuttoMercatoWeb.com

#VeronaFiorentina Gialloblù Live

BESSA «Quando dopo 25 minuti sei sotto 3-0, tutto diventa più difficile. Oggi non abbiamo fatto nulla di quello che sappiamo di poter fare, è un dispiacere enorme perché non siamo questi. E' una batosta, ma bisogna subito dimostrare che squadra siamo. Oggi non salviamo nulla, di fronte avevamo una buonissima squadra ma non possiamo accettare di perdere così, è colpa nostra. Dobbiamo accelerare, cambiare l'approccio e la reazione per non ripetere queste prestazioni, perché non lo merita la piazza e non lo meritiamo noi» HellasVerona.it

BIRAGHI difensore della FIORENTINA «La vittoria di Verona era ciò che ci serviva. Ci mancavano i tre punti perché le prestazioni ci sono sempre state a parte qualche errore. Domenica è iniziato veramente il nostro campionato. Sappiamo che dobbiamo migliorare, siamo tanti giocatori nuovi. Ma una vittoria così non arriva per caso, siamo una squadra di qualità e possiamo ottenere qualcosa di importante» ViolaNews.com

Franco ZUCULINI «Lo sappiamo tutti che l'Hellas può fare di meglio. La squadra si sta conoscendo e sta lavorando molto per arrivare a essere il Verona che tutti vogliamo. Miglioreremo. Quel momento arriverà, ma la strada è lunga, poi raccoglieremo i frutti» TuttoSport.com

GIL DIAS attaccante della FIORENTINA «Il gol è stato speciale perché è stato il primo e può darmi fiducia per il futuro, poi mi farà guadagnare credito rispetto ai tifosi che all'inizio mi guardavano con sospetto. In Italia sono sconosciuto» 90Min.com

FUSCO a Sky SPort auspica la chiusura di mercato a fine Luglio «Anche qui in Italia, quella di anticipare la chiusura del mercato, sarebbe una scelta auspicata da tutti e da diverso tempo. Avere la necessità di dover completare la rosa entro l’inizio del campionato rappresenterebbe un vantaggio per tutti. Certo, bisognerebbe anticipare un attimo le strategie, ma sarebbe un punto a favore per tutti: da noi direttori sportivi agli allenatori. La programmazione diventerebbe più naturale e tranquilla. Tutti gli allenatori, da sempre, mi chiedono: ‘direttore ma quando chiude questo mercato?’ Le varie operazioni condizionano anche la psicologia dei giocatori. Secondo me i trasferimenti potrebbe concludersi benissimo a fine luglio, in questo modo si toglierebbe ai calciatori molta ansia e pressione. Non vedo alcun rovescio della medaglia in tal senso. Se chiudesse a fine luglio, avremmo tutti 15 giorni di serenità, soprattutto i giocatori. Perché anche chi è certo del posto, alla fine, ha sempre la pressione dell’evolversi delle trattative. Il mercato, spesso, è una bella spada di Damocle. Per tutti gli allenatori con cui ho lavorato, soprattutto in concomitanza alle prime partite ufficiali, è sempre stata una sorta di maledizione» HellasLive.it


LE ALTRE DI A +   -   =
3 a 0 della JUVE nell'anticipo di ieri a Torino contro un CHIEVO solido e stoico che però, sotto a causa di un autogol di CASTRO, regge fino all'entrata di DYBALA...
Rimandato causa allerta meteo il match previsto a Marassi tra SAMP e ROMA mentre nel lunch-match l'INTER fatica forse più del dovuto per battere un'ottima SPAL per 2 a 0 grazie al rigore trasformato da ICARDI e dalla micidiale volée di PERISIC.
Nella giornata odierna vincono di misura UDINESE e CAGLIARI rispettivamente su GENOA e CROTONE.
2 a 1 dell'ATALANTA sul SASSUOLO mentre il TORINO centra la vittoria esterna sul campo del BENEVENTO per 1 a 0.
Fa sensazione il 4 a 1 con cui la LAZIO, all'Olimpico, regola il MILAN.
BOLOGNA-NAPOLI alle 20.45


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
IL 'SOLITO' ZIGO, Alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia il giornalista sportivo Federico Buffa incontra il 'solito' ZIGONI che dice 'I veri grandi son morti giovani. Io sarei voluto morire quando giocavo a Verona, lì, sulla fascia sinistra, così mi avrebbero intitolato lo stadio' (VeronaSera.it)

MERCATO: GONZÁLEZ rimarrà almeno sino a Gennaio, a rivelarlo HellasLive.it

ANTISTADIO RIFATTO dal campo agli spogliatoi, più di un milione la spesa totale, ci giocherà la Primavera di PORTA...

PRIMAVERA SCONFITTA ALL'ESORDIO contro la ROMA per 1 a 2, così mistre PORTA 'Senza dubbio il pareggio sarebbe stato un risultato più giusto, ma ci conforta il fatto di aver fatto questa prestazione contro un avversario forte come la Roma. Abbiamo molti dettagli da limare e migliorare, ma sono fiducioso perché vedo i miei ragazzi aiutarsi l'un l'altro e giocare sempre per la squadra, con grande predisposizione al sacrificio. Ora cominciamo a lavorare per preparare la gara contro il Bologna'

SECONDO 'LA ROSA' È PAZZINI IL PIÙ PAGATO fra i gialloblù. Prenderebbe quasi il triplo di CERCI e più del doppio di RÔMULO... E mister PECCHIA è il tecnico più 'economico' della Serie A!


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: NICOLINI, niente accordo con la SAMP... Bomber CACIA appena approdato al CESENA 'Procuratore irrinunciabile per un calciatore? Anche no'. Chi si ricorda di Leo MASSONI? Arrivava 23enne dal SASSUOLO nell'HELLAS in C del 2009-10: Ricomincia 30enne dalla Serie D col CREMA

MOTOGP: Sul circuito di Misano LORENZO prova a sorprendere tutti ma dopo pochi giri esce tradito dalla pista bagnata che ha tirato brutti scherzi a tanti piloti eccetto che a MARQUEZ bravo con la sua HONDA a sorpassare un ottimo Danilo PETRUCCI che ha dato filo da torcere allo spagnolo sino alla fine. Col terzo posto DOVIZIOSO riesce a restare a pari punti con Marc in classifica generale, eroico ZARKO che arriva al traguardo spingendo la sua moto...


RASSEGNA STAMPA +   -   =
TIFOCRONACHE IN EVIDENZA
VERONA-FIORENTINA, SERIE A: LE SCIMMIE E GLI AMICI
11 SETTEMBRE 2017

Verona 10 settembre 2017 – ore 15,00
Stadio “Marcantonio Bentegodi”
Hellas Verona – Fiorentina – (3^ giornata campionato 17/18)

Prepartita all’insegna dell’amicizia. Tifosi viola e gialloblu che camminano insieme nelle vie attorno allo stadio e si ritrovano a bere birra nei bar solitamente ritrovo della tifoseria scaligera. Atmosfera di festa anche dentro lo stadio in entrambe le curve, nonostante la posizione in classifica. Non si risparmiano cori a favore dell’una e dell’altra squadra aspettando il fischio d’inizio.

Alla lettura delle formazioni tutti i giocatori del Verona, riserve ed allenatore compresi, sono polemicamente ed ironicamente apostrofati dagli stessi tifosi gialloblu con l’appellativo “SCIMMIA”, in risposta ai provvedimenti del Giudice Sportivo contro la tifoserie veronese dopo la partita contro il Napoli.

Presenti circa 1.500/1.600 tifosi fiorentini che riempiono tutto il settore ospiti, mentre la curva sud veronese è piena, come si è soliti vedere in ogni partita casalinga del Verona.

Fiorentina subito in vantaggio dopo soli tre minuti di gioco, gol che evidenzia le grandi difficoltà difensive del Verona. Il doppio vantaggio dopo nemmeno 10 minuti esalta le potenzialità canore dei tifosi viola, mentre la curva dei tifosi gialloblu rimane attonita e sconcertata davanti a tanta pochezza dimostrata in campo dai giocatori dell’Hellas. Ma dopo un breve momento di pausa il tifo dei sostenitori veronesi riprende assordante, anche se di contro i tifosi ospiti della Viola non smettono un attimo di sostenere la propria squadra, alternando ogni tanto un coro rivolto al Verona, quasi a voler sostenere moralmente gli amici gemellati.

Soliti e ormai rituali cori gogliardici dei tifosi veronesi che intonano un improbabile “PORTACI IN EUROPA, FABIO PECCHIA PORTACI IN EUROPA…” ed un altrettanto improbabile “VINCEREMO IL TRICOLOR”.

A fine partita cori incessanti da parte di entrambe le tifoserie a voler suggellare uno dei gemellaggi più longevi del panorama ultrà italiano. I tifosi del Verona onorano cantando a squarciagola i colori gialloblu, mentre salutano l’uscita dei giocatori dell’Hellas sommergendoli con una bordata di fischi.

Uscita tranquilla di entrambe le tifoserie che riprendono le bevute di birra interrotte prima della partita rinsaldando così l’amicizia reciproca, al di la del risultato.
Gianfranco Corradi.

FONTE: SportPeople.net


Serie A Verona, Zuculini: «Non servono miracoli, ma dateci tempo»
Il centrocampista: «Dobbiamo tutti migliorare e possiamo farlo lavorando come gruppo. Serve però un po' di pazienza»

martedì 12 settembre 2017
VERONA - "Lo sappiamo tutti che l'Hellas può fare di meglio. La squadra si sta conoscendo e sta lavorando molto per arrivare a essere il Verona che tutti vogliamo". Pensieri e parole di Franco Zuculini, centrocampista gialloblù, dopo il 5-0 subito dalla Fiorentina. Il giocatore ha parlato del momento dell'Hellas a Villa Fantelli, durante la posa della prima pietra della nuova casa di Abeo (Associazione bambino emopatico oncologico). "Miglioreremo - ha promesso - Quel momento arriverà, ma la strada è lunga, poi raccoglieremo i frutti". Zuculini è ancora fuori per infortunio, ma il suo rientro sembra vicino: "Non vedo l'ora di tornare in campo - ha ammesso - mi sento bene, adesso devo lavorare su di me per scacciare qualche paura. Come si esce dalla crisi? Gruppo e lavoro. Non servono miracoli, dobbiamo stare insieme e lavorare tanto. Chiedo pazienza ai tifosi".

FONTE: TuttoSport.com


Pagelle a confronto: Caceres unico a salvarsi o naufraga come tutta la difesa del Verona?
Ecco i voti più discussi del fine settimana di campionato. Sono state paragonate le valutazioni dei maggiori siti e quotidiani di informazione sportiva italiani.
Caceres: unico baluardo o partecipe della disfatta?

Alberto Coriele
21 ore fa Aggiornato 20 ore fa

I giudizi sulla prestazione dell'uruguaiano sono estremamente differenti tra di loro: nella pesantissima disfatta casalinga dell'Hellas Verona contro la Fiorentina (addirittura 0-5!), per la Gazzetta dello Sport è da salvare ampiamente con un 6.5, così come per il Corriere dello Sport, che gli dà 6. Tutte insufficienze sulle altre testate, che nell'imbarcata del Verona non portano in salvo il buon Martin: 5 unanime per Eurosport, Sky Sport, Tuttosport e Sport Mediaset. Di sicuro non frana come i compagni, ma nemmeno è da applaudire.


[...]

Le pagelle di Verona Fiorentina 0-5
Diamo i voti ai protagonisti del Bentegodi. Nella Fiorentina bene tutti, nel Verona non si salva quasi nessuno

Marco Gentile
Ieri alle 17:29 Aggiornato Ieri alle 22:04

===Le pagelle del Verona===
Nicolas Andrade 4- Difficile trovare tra le fila del Verona un giocatore sufficiente quest’oggi. Il numero uno brasiliano, però, è l’emblema della giornata nera vissuta dalla squadra di Pecchia. Spalanca la porta a Simeone sul primo gol e regala il rigore alla Fiorentina atterrando ingenuamente Chiesa. Come si fa a non assegnare la palma del peggiore in campo a lui?

Alex Ferrari 5,5- Si fa male ad inizio partita e non riesce più a dare il suo contributo. (dal 46 Romulo Souza Orestes Caldeira 6- L'ex Fiorentina e Juventus è l'unico ad effettuare un tiro verso la porta di Sportiello che gli nega il gol compiendo un vero e proprio miracolo)

Thomas Heurtaux 4,5- Male. L'ex difensore dell'Udinese non la vede mai contro Simeone e l'ex compagno Thereau. Domenica da dimenticare per il francese.

Martin Caceres 5- Rispetto al compagno di reparto commette qualche errore in meno ma non sembra più il giocatore ammirato alla Juventus.

Samuel Souprayen 5- Non fa bene né in fase difensiva, né in fase di spinta. Giustamente sostituito. (dal 46’ Moise Kean 5,5- Entra a gara già compromessa e non riesce mai a pungere. Ha una buona chance ma la spreca malamente)

Marcel Buechel 5- Viene fagocitato dal centrocampo viola e non riesce mai a verticalizzare il gioco.

Bruno Zuculini 5- L'argentino non gioca sciolto come al solito, non fa filtro e la difesa ne risente. (dal 70’ Mattia Valoti 5,5- Si fa notare solo per un giallo ingenuo preso nel finale di partita)

Daniel Bessa 5- L'impegno c'é ma non può bastare per giocare ad alti livelli in Serie A

Daniele Verde 5- Le qualità ci sono ma oggi non riesce mai a rendersi pericoloso

Giampaolo Pazzini 5,5- L'ex Fiorentina è uno dei pochi a provarci fino alla fine. Combatte contro Astori e Pezzella ma da solo non può farcela.

Mohamed Fares 5- L'algerino gioca una brutta partita. Non si rende mai pericoloso e non si mette al servizio dei compagni.

All. Fabio Pecchia 5- Non è colpa sua se Nicolas regala i primi due gol alla Fiorentina ma qualche colpa di certo ce l'ha. 1 punto in tre giornate, con un solo gol fatto e ben 8 subiti sono un passivo davvero troppo pesante.

===Le pagelle della Fiorentina===
Marco Sportiello 6,5- Deve compiere un solo grande intervento su Romulo e lo fa alla grande. Domenica tranquilla per l'ex Atalanta.

Bruno Gaspar 6,5- Gioca una partita accorta e si concede il lusso di servire l'assist del 5-0 a Gil Dias

Davide Astori 7- Pazzini è sempre un attaccante di tutto rispetto ma lui lo disinnesca senza particolari problemi.

German Pezzella 7- Al suo esordio con la Fiorentina gioca un'ottima partita e non sbaglia praticamente nulla

Cristiano Biraghi 6,5- Il canterano dell'Inter spinge poco ma difende bene e non commette sbavature.

Jordan Veretout 7,5- Gioca una partita praticamente perfetta. Non sbaglia un pallone e si dimostra un giocatore prezioso sia in fase di impostazione, che di interdizione. Segna un gran gol con una punizione magistrale che non lascia scampo a Nicolas. Qualità e quantità al servizio della causa viola. Grande acquisto di Pantaleo Corvino. (dall’85’ Sebastian Cristoforo sv)

Milan Badelj 6,5- Regia sapiente da parte del croato che si è uno dei centrocampisti più importanti della rosa di Pioli.

Marco Benassi 6,5- L'ex capitano del Torino serve un assist al bacio ad Astori e gioca una buona partita in entrambe le fasi

Cyril Thereau 6,5- Si sacrifica e gioca in maniera semplice. Dimostra personalità volendo calciare il rigore procurato da Chiesa.(dal 75’ Khouma Babacar sv- Entra a festa già conclusa)

Giovanni Simeone 7- Il Cholito segna il suo primo gol in maglia viola. Si danna, corre e lotta su ogni pallone. Va vicino al gol in altre due circostanze e si dimostra un grande acquisto per la Fiorentina.

Federico Chiesa 7- Semplicemente indiavolato. Non segna ma gioca con una ferocia e una grinta inaudita. Il figlio d’arte si procura il rigore che porta Thereau sul dischetto e ci prova in più di una circostanza a entrare nel tabellino dei marcatori ma senza fortuna. La viola ha bisogno di Chiesa jr per tornare a scalare la classifica. (dal 71’ Gil Dias 6- Entra e segna, what else?)

All. Stefano Pioli 6,5- La sua Fiorentina risorge a Verona e dimostra di non essere una squadra scarsa. Il normalizzatore ha bisogno di tempo per raddrizzare una squadra mutilata dal mercato estivo. La pausa per le nazionali ha giovato al tecnico che ha potuto lavorare con calma per preparare la trasferta di Verona.

FONTE: It.EuroSport.com


Fiorentina, Gil Dias: "Il gol mi dà fiducia e credito, i tifosi mi guardavano con sospetto"
di Matteo Baldini
12 SET 2017

​La sfida vinta dalla Fiorentina sul campo dell'Hellas Verona, con un perentorio 5-0, ha permesso anche a Gil Dias di mettersi in luce seppur da subentrato: il portoghese ha chiuso i conti mettendo a segno il suo primo gol in viola, nel finale.


Lo stesso Gil Dias, arrivato in prestito dal Monaco, ha parlato ai microfoni di Record di questo suo primo periodo in maglia viola. Queste le parole dell'esterno: "Il gol è stato speciale perché è stato il primo e può darmi fiducia per il futuro, poi mi farà guadagnare credito rispetto ai tifosi che all'inizio mi guardavano con sospetto. In Italia sono sconosciuto".

Gil Dias ha poi espresso tutto il proprio entusiasmo per l'arrivo in viola e per il primo impatto con la città: "Questa sarà un'esperienza fantastica, il club è fantastico e anche la città, mi sento speciale a giocare in un club storico. La gente qui è molto amichevole. Il mio obiettivo? Voglio consacrarmi con molti gol e molti assist" ha spiegato il portoghese, specificando inoltre che a livello di squadra la speranza è quella di superare l'ottavo posto dell'anno scorso.

FONTE: 90Min.com


Indecorosi
By Redazione - 11 settembre 2017

Il nervosismo tracima a metà della prima frazione, quando su out di Caceres, nessun gialloblù si smarca. Tutti fermi. Quel fotogramma, assieme al terzo gol di Astori, che passeggia indisturbato in area, incorniciano il quadro.
Che la “manita” scaturisca dopo due grossolane ingenuità di Nicolas, incappato dopo Napoli nel secondo scivolone stagionale, è relativo. Alla peggio il portiere si cambia. L’atteggiamento è un po’ più difficile. Il Verona di ieri era tale e quale ad una squadra rassegnata e conscia dell’inferiorità.

Ad oggi la salvezza all’ultima giornata non è alla portata. Consoliamoci che la Caporetto con la Fiorentina non è una sentenza. Preoccupa però lo sguardo dei gialloblù, smarrito ed impaurito, che non rassicura nemmeno il tifoso più ottimista.
L’imbarcata assume un sapore amarissimo alle voci di un nuovo paracadute da 25 milioni di euro in caso di retrocessione. Terribile metterla sul piano economico prima ancora che su quello sportivo, soprattutto perché paventando l’entrata di bilancio si ipotizza il fallimento agonistico dopo appena tre turni di campionato.

L’effetto è devastante. La proprietà di patron Setti deve farsi sentire (non solo con comunicati), dare un segnale, soprattutto dopo le inchieste della stampa nazionale sulle presunte ingerenze di Gabriele Volpi.
Sospetti, dietrologie e risultati al limite dell’oltraggio minano la serenità e creano similitudini con la peggior epoca di pastorelliana memoria. Il campionato del Verona è già diventato una bomba ad orologeria e la Società ha il dovere morale di disinnescarla.
Michele Coratto

Il week-end gialloblù in tre fotogrammi
By Federico Messini - 11 settembre 2017

Verona 0, Fiorentina 5. È difficile individuare tre fotogrammi nella disastrosa domenica gialloblù, soprattutto se si pensa che uno dei migliori giocatori del derellito Verona è stato Momo Fares, bravo ragazzo, ottimo atleta, ma tecnicamente (e non solo) inadatto alla massima serie.

Quindi il primo fotogramma va su Fabio Pecchia, costretto a far giocare il franco-algerino per mancanza di alternative, coraggioso nell’accollarsi tutte le colpe a fine match e silenzioso soldatino di fronte a un’estate in cui dalla società di regali ne ha ricevuti ben pochi. Il Verona visto con la Fiorentina è una squadra arrogante, che probabilmente non ha capito cosa sia la Serie A. Grinta, umiltà, organizzazione: parole che una neopromossa dovrebbe conoscere a memoria. Pecchia e i suoi non ne hanno mostrata una. Chissà che gli sfottò del pubblico scaligero non servano per far cambiare atteggiamento al tecnico e alla squadra.

Il secondo fotogramma lo dedichiamo a Nicolas. È inutile ripetere che il brasiliano è inadatto al ruolo di numero uno. L’antifona si sussegue ormai da un anno. Tre gol anche ieri nascono da suoi errori, senza contare le continue incertezze sulle uscite e le carenze nei rinvii con i piedi. Non dà sicurezza al reparto e nemmeno ai tifosi. Poco importa se poi compie un paio di miracoli o se ci mette la faccia a fine gara: regalare 2 gol in 9 minuti agli avversari significa compromettere una settimana di lavoro della squadra.

Infine l’ultimo fotogramma lo dedichiamo al gemellaggio tra Hellas e Fiorentina. In un calcio dove l’odio, il razzismo, la discriminazione territoriale, i litigi e gli insulti sono all’ordine del giorno, il rispetto e l’amicizia tra Verona e Fiorentina rappresentano una meravigliosa pagina di sport.
Damiano Conati

Le pagelle di Verona-Fiorentina
By Federico Messini - 11 settembre 2017

Nicolas 4: Commette errori gravissimi che regalano i primi due gol alla Fiorentina, non dà sicurezza alla difesa e chiude in “bellezza” con il tiro di Dias che gli passa in mezzo alle gambe. Apprezzabile il fatto che a fine partita ci metta la faccia ma prestazioni del genere in serie A non sono ammissibili.

Caceres 6: L’unico a salvarsi, mette in campo grinta ed esperienza e dalla sua parte non si passa. Quando può dà una mano in fase offensiva, purtroppo da solo non può evitare la debacle.

Ferrari 5: Non riesce mai a trovare le contromisure per arginare gli attaccanti avversari che affondano nella difesa gialloblù come un coltello nel burro, deve lasciare il terreno di gioco per un problema fisico, involuzione preoccupante rispetto alle ultime partite.

Heurtaux 5: Lento e impacciato, gli attaccanti viola hanno un altro passo e lui va sempre in sofferenza, la condizione fisica non è ancora delle migliori e si vede. Meglio nella ripresa quando però la gara è gia chiusa da tempo.

Souprayen 4: Gara da dimenticare per il terzino gialloblù, in totale confusione regala la fascia agli avversari per tutto il primo tempo, impreciso quando deve coprire e inefficace quando prova a spingere, nella ripresa lascia il posto a Romulo.

B. Zuculini 5: L’avvio di gara è terribile, non tiene mai il passo dei centrocampisti avversari e spesso deve ricorrere al fallo, come interno di centrocampo non convince. Cresce un po’ nella ripresa quando la partita è gia chiusa.

Buchel 4,5: Pecchia gli affida le chiavi del centrocampo ma lui non detta mai i tempi di gioco e tutta manovra della squadra ne risente, in fase di interdizione è sempre in ritardo e risulta inefficace. Urge un cambio di marcia.

Bessa 5: Pioli gli costruisce una gabbia attorno e lui non riesce mai ad accendere la luce. Nel primo tempo gira a vuoto, stritolato dal centrocampo avversario, meglio nella ripresa quando le squadre si allungano ma non incide sulla gara.

Verde 5: L’unico che cerca di dare una piccola scossa nel primo tempo quando la squadra è in totale confusione, fa tanto movimento ma è tutto fumo e niente arrosto, nella ripresa cala fisicamente e si eclissa.

Fares 5: Pecchia gli dà di nuovo fiducia schierandolo titolare nel tridente d’attacco e lui fallisce l’ennesima occasione. L’impegno e la corsa non mancano ma è chiaro che al momento non può essere una prima scelta in Serie A, la situazione non cambia quando si abbassa per fare il terzino, urge una riflessione sia per il bene del Verona che del giocatore.

Pazzini 5: Torna titolare dopo due esclusioni consecutive ma gli arrivano pochissimi palloni giocabili. Si perde nella morsa dei centrali avversari che lo stritolano, un tiro sopra la traversa e nulla più.

Kean 5,5: Peggior debutto non poteva immaginarselo, entra comunque con il piglio giusto e prova a far valere la sua fisicità non riuscendo però ad incidere sulla gara, di più comunque non gli si poteva chiedere.

Romulo 5: Escluso inspiegabilmente dall’undici titolare, entra nella ripresa e non dà la scossa auspicata, ha sui piedi il pallone per rendere meno amara la sconfitta ma la sua botta a colpo sicuro viene respinta da Sportiello.

Valoti SV

Pecchia 4: Inspiegabile l’approccio dei suoi giocatori alla gara: mancano gioco, idee e soprattutto non c’è nemmeno l’ombra di quella voglia e quella grinta che dovrebbe contraddistinguere una neopromossa in A come l’Hellas. A fine partita si prende tutte le responsabilità ma non basta, serve un cambio di rotta a partire dalla partita contro la Roma.

FONTE: HellasNews.it


DISASTRO VERONA, PECCHIA CONTESTATO DAI TIFOSI: LA PANCHINA È GIÀ IN BILICO
Il Verona crolla in casa contro la Fiorentina ed il pubblico esplode contro Pecchia, che è già a rischio esonero dopo tre giornate.
09:22
Cinque goal incassati tra le mura amiche che pesano come un macigno: l'avvio di campionato del Verona è tutt'altro che positivo, ma l'ultima prestazione offerta contro la Fiorentina potrebbe già mettere nei guai l'allenatore Fabio Pecchia, pesantemente contestato anche dal proprio pubblico.
L'allenatore scaligero ha confessato le proprie colpe al termine dei novanta minuti: "Abbiamo fatto troppo poco e mi prendo la responsabilità di questo match, vorrei la bacchetta magica per cancellarlo". I problemi della squadra sono emersi in ogni reparto ed ora la panchina di Pecchia sembra già in bilico.
Secondo quanto riferisce 'La Gazzetta dello Sport', l'allenatore dovrebbe comunque avere la possibilità di continuare il suo lavoro almeno in vista della partita contro la Roma, che si presenta però delicatissima. Il calendario prevede poi due sfide casalinghe contro Sampdoria e Lazio, non esattamente gli impegni più agevoli per muovere una classifica che vede i gialloblù ad un solo punto.
I tifosi di casa hanno apertamente manifestato il proprio malcontento nei confronti di Pecchia, al quale è stato rivolto anche un ironico coro durante la partita contro i viola: "Portaci in Europa". Dalle iniziali esclusioni di Pazzini all'ultima di Romulo: qualcosa si è già rotto in casa Verona tra pubblico e tecnico.

FONTE: Goal.com


Tracollo del Verona, è Fiorentina show
©Getty Images

di Sportal.it
Come buttare al vento quindici giorni di lavoro sul campo? Il Verona di Pecchia ne è stato l’emblema contro la Fiorentina che a cui è bastato un tempo per impartire una lezione da "manuale di serie A" all’Hellas, sconfitto dai viola con un clamoroso 0 a 5 davanti a 18.181 spettatori di cui 1433 tifosi viola gemellati con quelli gialloblù. Verona scarico in primis fisicamente contro una Fiorentina di Pioli, giunta in riva all'Adige a zero punti, rapidissima e cinica nel tagliare come il burro un’inguardabile retroguardia scaligera per nulla protetta nello schieramento voluto da Pecchia. Se il dilemma, dall’inizio del torneo, era "ma perché Pazzini è partito dalla panchina contro Napoli e Crotone?", il dilemma della settimana entrante, in vista della Roma all’Olimpico sabato sera, sarà: "Squadra cercasi". D’altra parte questo è quanto s’è visto al Bentegodi in cui la Fiorentina in appena 24 minuti, con Simeone prima, Thereau poi (su rigore), Astori infine, ha chiuso di fatto la pratica, incamerando i primi tre punti in classifica e lasciando all’Hellas l’unico punticino conquistato a Crotone. Il poker, la bella punizione di Vertout nella ripresa, ha incorniciato la prestazione dei ragazzi di Pioli. Prossimo turno: Fiorentina-Bologna, Roma-Hellas Verona.

Primo tempo. Pazzini è in campo dall’inizio ma questo non basta. Non passano due minuti che la Fiorentina passa in vantaggio: Benassi se ne va indisturbato e dal limite, decentrato sulla destra rispetto alla mezza luna, lascia partire un diagonale tutt’altro che irresistibile, Nicolas non trattiene, Simeone è il più lesto di tutti ad insaccare a porta vuota. Hellas Verona tramortita, viola padroni campo. 9’: secondo pasticcio della retroguardia gialloblù e di Nicolas che esce a valanga, ma nella propria area, su Chiesa che stava indirizzano il pallone fuori area, l’arbitro fischia rigore che Thereau, ex Chievo ed Udinese, realizza per lo 0 a 2 viola. E’ Fiorentina-show: Simeone, diagonale a lato, quindi Nicolas salva in angolo su Veretoux prima che Astori corregga un angolo, a difesa immobile, insaccando lo 0 a 3 (24’). Bentegodi di fede gialloblù ammutolito, tifosi viola in visibilio e pronti ad incitare i gemelli gialloblù. Nicolas compie una seconda prodezza, dicendo no Simeone. Il Verona, approfittando di una pausa fisiologica della Fiorentina, ci prova con Pazzini, palla alta; e Fares, ribattuta in angolo da cui nulla scaturisce. I minuti trascorrono senza altri lampi fino al minuto di recupero ed alla conseguente bordata di fischi a Pecchia ed ai gialloblù.

Secondo tempo. Nel Verona Pecchia inserisce Kean, ex Juventus, per Ferrari e Romulo per Souprayen ad inizio ripresa, Fiorentina immutata. L’Hellas prova ad incidere, i ragazzi di Pioli lasciano fare. Buchel dalla distanza, a Sportiello sfugge la sfera, palla in angolo. 12’: si fa vedere Kean, battuta al volo, palla in angolo: dalla bandierina, batti e ribatti, palla di nuovo a Kean che sottoporta calcia alle stelle, sciupando un’occasione d’oro per accorciare le distanze. 14’: Bessa al tiro, Sportiello si allunga e para in due tempo. Alla Fiorentina è bastato conquistare una punizione da fuori area che Verteout trasforma in una magica (e imprendibile) parabola per il poker viola. Dalla curva Sud, cuore del tifo gialloblù, si levano cori che sbeffeggiano l’allenatore Pecchia. 25’: dentro Valoti per Zuculini nel Verona; nella Fiorentina dentro Dias per Chiesa, quindi entra Babacar per Thereau. 32’: la migliore occasione scaligera passa sui piedi di Romulo, al volo sottoporta, indisturbato, calcia su Sportiello. 39’: ultimo cambio nella Fiorentina, dentro Cristofoto per Veretout. La Fiorentina sbaglia altre nitide occasioni fino al 44’ quando Dias, ennesima «dimenticanza» del Verona, entra in area dalla destra ed infila in diagonale il povero Nicolas. Altri cori sbeffeggianti verso l’allenatore gialloblù da parte della tifoseria scaligeri negli ultimi due minuti di recupero che sanciscono la schiacciante vittoria della Fiorentina contro un’Hellas irriconoscibile, nuovamente sommersa dai fischi al triplice fischio con una durissima contestazione al tecnico Fabio Pecchia.
10 settembre 2017

FONTE: Sport.Tiscali.it


NEWS VIOLA
Biraghi: “Verona? Vittorie così non sono casuali. Gruppo unito e di qualità”
Le parole del nuovo terzino sinistro della Fiorentina

di Redazione VN, 12/09/2017, 14:16

Ai microfoni di Lady Radio arrivano le parole del nuovo giocatore della Fiorentina, Cristiano Biraghi. Ecco le sue parole: “La vittoria di Verona era ciò che ci serviva. Ci mancavano i tre punti perché le prestazioni ci sono sempre state a parte qualche errore. Domenica è iniziato veramente il nostro campionato. Sappiamo che dobbiamo migliorare, siamo tanti giocatori nuovi. Ma una vittoria così non arriva per caso, siamo una squadra di qualità e possiamo ottenere qualcosa di importante. I giovani? Siamo tanti nuovi, diversi stranieri che non parlano italiano. Però siamo tutti bravi ragazzi, vogliamo dimostrare molto perché siamo giovani. Con chi ho legato di più? Benassi lo conosco da molto tempo, abbiamo passato momenti belli e brutti insieme con l’Under 21. Però mi trovo bene con tutti, sono ragazzi per bene che non creano problemi. Riusciremo a creare un grande gruppo. In una stagione ci saranno momenti difficile e momenti buoni, dobbiamo tenere l’equilibrio. Il rapporto con i tifosi? Da fuori sembrava un po’ logorato, in realtà stando dentro all’ambiente devo dire che sono molto vicini a noi. Con la Sampdoria ci hanno sostenuto, stessa cosa col Verona. Loro sono importanti per noi, insieme possiamo raggiungere dei buoni obiettivi. Onorare la maglia è la cosa più importante. Si può vincere e si può perdere in una partita, ma quello che conta è dare tutto quello che abbiamo per i nostri tifosi e per la società che ha grande fiducia in noi. La proprietà ci mette a disposizione ogni giorno una bella struttura per lavorare, non credo ci siano grandi problemi. E’ chiaro che più siamo uniti e meglio è, ma non mi pare che ci sia troppa distanza”.

STATISTICHE
Dopo 2 anni la Fiorentina torna a segnare 3 reti (sempre in trasferta e sempre con Damato) nei primi 24 minuti
L’ultimo precedente risale al successo contro l’Inter a Milano del 27 settembre 2015

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar 10/09/2017, 16:02

La Fiorentina ha segnato 3 reti al Verona nel corso dei primi 24 minuti di gara. L’ultima volta che la squadra viola era riuscita in un’impresa simile risaliva al 27 settembre 2015, quando a Milano la Fiorentina si impose 4-1 sull’Inter, dopo avere segnato 3 gol nei primi 24 minuti con Ilicic (rigore) e Kalinic (doppietta). Curiosità: arbitro di quella gara era Damato, lo stesso direttore di gara Hellas Verona-Fiorentina.

FONTE: ViolaNews.com


Hellas Verona, oltre alla debacle difesa a pezzi: ko Ferrari e Souprayen. Il comunicato
ACCERTAMENTI NEI PROSSIMI GIORNI PER I DUE GIOCATORI GIALLOBLU
Redazione Fantagazzetta | 10/09/2017 19:57 <1'
Souprayen (Getty Images)

Oltre alla durissima sconfitta interna per mano della Fiorentina al Bentegodi, fa la conta dei feriti il Verona di Pecchia.
Infortunio contro i viola per Ferrari e Souprayen: per il primo, come spiegato da uno stringato bollettino medico twittato dall’Hellas in serata, trauma distorsivo alla caviglia sinistra, mentre per Souprayen risentimento muscolare al polpaccio destro. Per entrambi il club scaligero effettuerà nei prossimi giorni gli accertamenti.


FONTE: FantaGazzetta.com


Hellas Verona, partenza disastrosa: Pecchia rischia già l’esonero
Brutto inizio di campionato per il Verona di Fabio Pecchia. La clamorosa sconfitta interna con la Fiorentina potrebbe costare cara

Alessio Roccio11 settembre 2017

Il Verona non ha certamente iniziato con il piede giusto questo inizio di stagione. Un punto in 3 gare non è certamente ciò che preoccupa maggiormente i tifosi scaligeri, quanto piuttosto le prestazioni scialbe offerte dalla squadra. Dopo la sconfitta contro il Napoli alla prima giornata, che è assolutamente legittima, sono arrivati un pareggio per 0-0 a Crotone e la débâcle di ieri 0-5 in casa contro la Fiorentina. Una sola rete in 3 gare, per altro su calcio di rigore.

Prestazioni che non possono far stare tranquilli i tifosi dell’Hellas, che chiedono già a gran voce l’esonero di Fabio Pecchia, mai visto bene all’interno della tifoseria gialloblu. Ieri è stato intonato anche ironicamente il coro “Portaci in Europa“, ad indicare come qualcosa tra il tecnico e la tifoseria si sia rotto irrimediabilmente.

Il tecnico sembra, poi, aver rotto anche con lo spogliatoio. Nelle prime due gare ha tenuto fuori Pazzini, mentre ieri il brasiliano Romulo, due dei più esperti all’interno dello spogliatoio. Insomma, la sensazione è che Pecchia rimarrà sulla propria panchina anche per la gara in programma sabato prossimo contro la Roma. Non gli si chiederà il risultato, ma quanto meno una reazione dal punto di vista della prestazione.

💊Pillola di Fanta
Romulo vanta 78 presenze in Serie A e 88 con la maglia dell’Hellas Verona, con cui ha anche siglato 10 reti. Nella rosa attuale dei gialloblu difficilmente si può tenere fuori. IMPRESCINDIBILE

FONTE: CalcioDAngolo.com


NOTIZIE DI FV
CINQUE SQUILLI
11.09.2017 00:00 di Tommaso Loreto Twitter: @To_Lo_
Pura aria, ossigeno per tutti. In primis per gli oltre 1500 tifosi viola che hanno seguito la squadra, ma anche per Stefano Pioli che certo non ha trovato una strada in discesa al suo arrivo a Firenze. E poi anche per loro, per i volti nuovi della Fiorentina che si devono essere divertiti eccome ieri al Bentegodi. Perchè poi si fa presto a sottolineare come il Verona si sia immediatamente arreso, ma di fronte aveva una squadra assemblata come minimo sul fil di lana.

La ricerca del gioco - si diceva alla vigilia - sarebbe potuta arrivare persino dopo la valenza del risultato, ma la manita sfoggiata a Verona va ben oltre. Perchè finalmente la Fiorentina si è mossa da squadra, perchè le stesse individualità hanno cominciato a integrarsi con il resto del gruppo (Vertout e Benassi su tutti nella prova di ieri) nonostante le manovre fossero ancora tutte da disegnare per evidenti motivi. Insomma, la vittoria di Verona, per com'è arrivata, è il miglior rigenerante che potesse esserci.

Tutti attenti, tutti pronti a mettere in atto i dettami del tecnico, più o meno tutti sopra la media. Da Benassi finalmente nel vivo del gioco al debutto al gol di Simeone e Thereau, fino al gioiello di Veretout o all'asse portoghese Bruno Gaspar-Gil Dias per il gol del 5-0 finale. Indicazioni certamente lontane da quelli che saranno i giudizi di questa squadra, ma pure segnali positivi di una squadra alla quale questi cinque squilli non possono che fare un gran bene.

NOTIZIE DI FV
UN BEL GESTO CHE VALE QUANTO I 5 GOL
11.09.2017 00:00 di Sonia Anichini
Finalmente la prima vittoria della Fiorentina, portata a casa dai primi gol in viola di Simeone e Thereau, dal primo gol dell’anno di Astori, dai primi gol in Italia di Veretout e Dias…in rigoroso ordine di segnatura! Bravi tutti, ma una menzione particolare va alla perla su punizione di Veretout. E poi la nostra porta è rimasta inviolata, cosa non da poco visto quanto successo nelle precedenti gare. Va detto, ma non voglio sminuire la prestazione dei nostri ragazzi, che il Verona è veramente poca cosa e mi dispiace molto visto la simpatia per i gialloblù, ma ognuno ha i suoi problemi e noi dobbiamo risolvere i nostri.

Voglio pensare che il nostro campionato sia iniziato ieri. I calciatori, come confermato da Thereau, hanno avuto un po’ di tempo in più per conoscersi e trovare quell’affiatamento che ha dato già qualche frutto. Il fatto che il gruppo sia quasi del tutto nuovo e giovane può generare problemi se incorri in una serie di risultati negativi e la paura di poter uscire dal Bentegodi senza punti, avrebbe generato un magone pericoloso. Invece la squadra è scesa in campo con il piglio giusto, con l’atteggiamento che non era stato visto a Milano né tanto meno al Franchi contro la Sampdoria. Dopo dieci minuti eravamo in vantaggio per 2 a 0 ed abbiamo dominato in lungo e in largo. Non ci siamo fatti mancare niente ed abbiamo mandato in gol cinque uomini diversi, per la gioia loro e nostra.

Sappiamo benissimo che le sofferenze non finiscono a Verona, ma i tifosi si sono schierati a fianco di Pioli e dei suoi ragazzi e la prova sono i tanti che li hanno seguiti in trasferta anche se in uno stadio amico. Il risultato molto sostanzioso può essere un buon viatico per una rinascita viola, ma l’immagine che più mi ha colpito è stato l’abbraccio fra il Mister e Chiesa dopo la sua uscita per la sostituzione. Non è stato un gesto di circostanza, uno di quelli che vengono fatti meccanicamente, più di immagine che di sostanza, non è stato un siparietto. Si sono stretti per diversi secondi, probabilmente si sono scambiati parole di stima e incoraggiamento, si sono complimentati a vicenda e fatti forza, si vede che…si vogliono bene. Penso sia impossibile non amare Federico e le belle parole che si sentono da tutte le parti nei suoi confronti, sono solo un campanello d’allarme per i nostri cuori viola che hanno paura di perderlo al prossimo mercato. “I portavoce” più o meno ufficiali hanno già tuonato!

Vogliamo bene anche a Pioli perché sappiamo che il suo lavoro non è dei più facili, ma la vicinanza della città lo supporterà e in quell’abbraccio va visto un messaggio di coesione che deve includerci tutti. Tutti coloro che amano la Fiorentina e non l’hanno mai abbandonata, chi è sparito e fa sapere che potrebbe tornare…può restare dov’è!

La Signora in viola

FONTE: FirenzeViola.it


Verona- Fioretina 0-5: i viola tornano a sorridere
TOSCANA - 10/09/2017 - Pioli elogia viola, soddisfatto da risultato e gioco
Fiorentina sorride, cinquina al Verona e super vittoria Veneti mai in partita, timida reazione nella ripresa VERONA (ANSA) - VERONA, 10 SET - La Fiorentina ha travolto con una cinquina il Verona che è uscito a testa bassa da una partita dove non è riuscito a giocare un ruolo da protagonista. Il 5-0 finale per i viola rispecchia fedelmente l'andamento di un incontro di fatto a senso unico. I toscani sono subito andati in vantaggio con Simeone e poi hanno affondato, altre due volte nel primo tempo e due nella ripresa, il coltello nella piaga con Thereau, Astori, Veretout e Gil Dias. I veronesi sono sembrati alle corde soprattutto nel primo tempo, mentre nella ripresa la squadra di Pecchia ha fornito timidi accenni di risveglio senza mai sembrare però incisiva o capace di reagire all'onda avversaria. La Fiorentina è invece apparsa tonica specie sotto il profilo del gioco, efficace e alla ricerca della rete. Cosi il pomeriggio del 'Bentegodi' ha regalato cinque gol, molti sorrisi al tecnico Pioli e tante preoccupazioni a Pecchia e a tutto l'ambiente gialloblù. L'avvio shock e' stato decisivo per mostrare i valori oggi in campo. Pochi scambi di battute e la Fiorentina è già avanti di due gol. Al 2' Nicolas controlla male un tiro di Benassi e Simeone realizza da pochi passi, mentre al 10' Thereau trasforma il rigore concesso per fallo di Nicolas su Chiesa, ben lanciato da Benassi. Forse il contatto è avvenuto fuori area, ma la sostanza non cambia, perche' non c'è partita. Il Verona non riesce a organizzare una manovra decente e sbaglia troppo in fase d'impostazione. La Fiorentina, invece, pressa molto bene ed è brava a giocare tra le linee gialloblu. Simeone sfiora il terzo gol, che viene realizzato al 23' da Astori su azione d'angolo con una difesa veneta inguardabile. Chiesa va vicino a siglare il poker, ma le fasi finali del tempo indicano una Fiorentina sempre in pieno controllo e un Verona che non riesce a rendersi pericoloso e a dare l'idea di poter entrare finalmente in partita. Al rientro in campo per il secondo tempo, Pecchia prova la carte di un doppio cambio, inserendo Romulo e baby Kean. In casa scaligera migliora l'atteggiamento in campo, ma quando la partita sembra più equilibrata ci pensa Veretaut su punizione, al 16', a regalare il quarto gol ai viola. La cinquina finale è firmata da Gil Dias in chiusura, al 44', e i tifosi di casa hanno fischiato una squadra che alla terza di campionato ha messo nel sacco solo un punto in classifica.

FONTE: ToscanaTV.com


Hellas Verona-Roma, le pagelle degli scaligeri: Amayah accende la miccia, Tupta generoso
Hellas Verona-Roma, le pagelle dei padroni di casa
Bianchi 5,5: il numero uno scaligero è esente da colpe su entrambe le reti avversarie ma, soprattutto nel primo tempo, non trasmette la sicurezza necessaria a un reparto spesso in difficoltà, specie nel gioco aereo. Buon riflesso nella ripresa, ad evitare il possibile autogol di Nigretti.

Nigretti 6: prestazione col coltello tra i denti per il laterale destro, la cui corsia viene battuta da un ispirato Antonucci, che lo piega senza però riuscire a spezzarlo. Tiene in gara i suoi con un gran recupero su Celar, in collaborazione con Bianchi che evita che la sua chiusura si trasformi in un beffardo autogol.

Baniya 5,5: il centrale turco non brilla per pulizia nello stile, ma a conti fati la sua prova è appena sotto la sufficienza alla luce delle pezze messe qua e là per tamponare le potenziali occasioni giallorosse. Perde la frazione di secondo decisiva nel duello con Celar, che lo brucia girando in rete il gol del vantaggio.

Kumbulla 6: il centrale albanese è meno granitico del solito, ma pur in una giornata non eccezionale dimostra una volta di più quelle potenzialità che gli hanno già aperto le porte della prima squadra. Nel primo tempo finisce anche lui per essere schiacciato dalla pressione avversaria, ma nella ripresa un suo tocco è determinante per liberare il tap-in vincente di Amayah.

Corradini 6: il laterale mancino si merita una sufficienza piena al termine di una gara attenta e grintosa, che lo vede partire arrembante prima di accusare leggermente la verve di Bouah (spendendo anche un giallo per fermarne l’impeto), salvo poi salire nuovamente di colpi annullando un cliente scomodo come Corlu.

Danzi 6: il capitano scaligero mette tutta la sua personalità al servizio di mister Porta, risultando uno dei trascinatori in una ripresa giocata alla ricerca di un pareggio che però non si materializza. Alle imprecisioni del primo tempo sostituisceuna seconda frazione arrembante, che lo vede anche battere il corner dal quale scaturisce la rete della speranza.

Dentale 6: prestazione in fotocopia a quella del capitano per il numero 7 che, dopo un primo tempo incolore nel quale fatica a dare l’appoggio necessario alle punte, alza i giri del motore provando senza esito a piegare la resistenza ospite.

Cherubin 5: il numero 8 scaligero fatica a trovare spazio tra le maglie del centrocampo avversario, in un primo tempo tutt’altro che semplice al termine del quale finisce anche la sua gara. (46′ Saveljevs 5: il centrocampista lettone non aggiunge molto alla prova del compagno, risultando per lunghi tratti avulso dalla manovra gialloblù).

Stefanec 5,5: il Verona si accende e si spegne a intermittenza, a braccetto con la verve del suo numero dieci che però parte spesso e volentieri da posizione troppo arretrata per poter far male come sa in zona offensiva. Ne viene fuori una prova a metà del guado, nella quale lo slovacco non riesce ad essere protagonista.

Aloisi 5: non ottempera al compito di spalleggiare Tupta nel tandem offensivo, in 45′ nei quali si fa notare principalmente per un tocco di mano malandrino che però non inganna il direttore di gara. (46′ Amayah 6,5: al primo pallone toccato l’attaccante ripaga la fiducia di mister Porta, depositando in rete il tap-in della speranza. Tiene in apprensione la difesa romanista grazie al suo dinamismo e alla sua velocità, dimostrando di meritare una chance dal primo minuto).

Tupta 6: il numero 11 dell’Hellas è encomiabile per il modo in cui lotta dando tutto sé stesso per il bene della squadra. Spesso e volentieri isolato e in inferiorità numerica, riesce comunque a tenere sulla corda i centrali avversari, impegnando Romagnoli con un destro velenoso scioccato nella ripresa.

FONTE: MondoPrimavera.com


11 SET 2017
QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI

In “quel pomeriggio di un giorno da cani” a salvarci è l’ironia, benedetta perché è puro sollievo. Su whatsapp gira un meme ispirato alla celebre battuta di Giacomo Poretti di Aldo, Giovanni e Giacomo in ‘Tre uomini e una gamba’: “E allora quest’anno fai la serie A?” “Sì ma niente di serio”. Risata beffarda con retrogusto amaro, ma pur sempre risata è. Salvifica.

In “quel pomeriggio di un giorno da cani” uscendo dallo stadio in auto mi attraversano la strada un giovane padre con il figlio. Mi fermo. Osservo. Il bambino tiene in mano e mostra orgoglioso, nonostante tutto, la sua bandiera del Verona. Ma il viso è triste, lo sguardo mortificato, gli occhi lo specchio pallido di una delusione. Lui non sa nulla di bilanci e società lussemburghesi, per lui il paracadute è solo un favoloso miraggio che vola e scende dal cielo, e l’unico centro sportivo che desidera è il campetto dove scalcia e sogna con gli amichetti. Ripenso a me bambino, quando uscivo dallo stadio con mio papà e vivevo il calcio con purezza e irrazionalità, senza sovrastrutture, bagaglio forzato di un adulto, in particolare giornalista. Rifletto su cosa possa provare quel bimbo. Il Verona è sentimento, ma pare che a qualcuno là in alto, nella stanza dei bottoni di via Belgio, tra i suoi prolungati e inopportuni silenzi, le sue rare parole e i suoi visibili atteggiamenti, questo non interessi. Non c’è empatia tra Setti e il Verona. Non c’è comunicazione. Non c’è chiarezza. Non è forma e tanto meno retorica, è sostanza. Un distacco emotivo di cui risente pesantemente tutto l’ambiente.

In “quel pomeriggio di un giorno da cani” ci vorrebbero pure contenti. “Non vendiamo sogni” hanno detto. In effetti l’Europa (Setti nel 2013) e il modello Borussia Dortmund erano boutade gratis. In attesa del centro sportivo, promesso cinque anni fa.

In “quel pomeriggio di un giorno da cani” potremmo però cambiare prospettiva. Viene alimentato il solito cliché del “nessuno vuole comprare il Verona” (si è sempre detto, ma ricordo che il Verona un presidente e una proprietà li ha sempre avuti), ma nessuno che si domandi: Setti vuole vendere?
Francesco Barana

10 SET 2017
TROPPO BRUTTO PER ESSERE VERO

Dallo stadio è stato uno spettacolo indecente. Chi ha visto Verona-Fiorentina in TV ha avuto la stessa impressione. Prestazione da film horror, una squadra (quella gialloblù) in completa balia dell’avversario, senza idee, senza senza grinta, senza mordente, senza tutto. Male i giocatori, male l’allenatore, malissimo la società. Setti fuma il sigaro e preferisce starsene in disparte, aspettando tempi migliori. Arriveranno? E’ la speranza di tutto il popolo gialloblù, anche perché peggio di così sarebbe davvero dura.

Pecchia si è preso le colpe. I problemi però partono da più lontano. La società ha mostrato con i fatti che non ci sono soldi. Mercato a costo zero, tante scommesse (allenatore in primis) e tanti, troppi punti interrogativi. “Meglio una società sana, con i conti a posto, anziché un club che fa il passo più lungo della gamba finendo in default” ripetono un po’ tutti i dirigenti. Io dico che la piazza scaligera non merita questo tipo di mercato e questa squadra (intesa come rosa). Setti ha comprato il Verona facendo certi discorsi che non rispecchiano l’attuale realtà. Stabilizzare l’Hellas in serie A non vuol dire “il nostro obiettivo è salvarci all’ultima giornata”. Una retrocessione può capitare, ma se sei un presidente adeguato devi avere la forza di risollevarti e ripartire. Devi avere la forza di investire e non navigare a vista sperando nel vento della buona sorte.

Dopo la cinquina presa dalla Fiorentina non riesco a trovare un appiglio, uno spiraglio, un qualcosa che riesca ad alimentare un pizzico di ottimismo. Nulla di nulla, se non il classico “troppo brutto per essere vero”, l’unico titolo che può riassumere un minimo di positività.
Luca Fioravanti

10 SET 2017
MANITA GRACE
Iniziamo col dire che una partita così indecente non si vedeva da anni al Bentegodi. Al solito, come succede in queste occasioni, si cercherà il colpevole. Setti, Fusco, Pecchia, Nicolas. Ho esperienza per dirvi che la colpa è di tutti quando succede una cosa del genere. Inutile cercare un capro espiatorio. Era colpa di tutti quando il Verona retrocesse in B all’ultima giornata a Piacenza, era colpa di tutti quando non salimmo in B perdendo in casa con il Portogruaro. E’ colpa di tutti se il Verona di due anni fa è precipitato in B arrivando ultimo.

La verità è che Setti non appare più adeguato a sostenere un impegno come lo è il Verona. Questo lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Questa squadra sarà pure una solida realtà e non un sogno come ha detto il d.o. (direttore operativo) Barresi al collega Fontana del Corriere di Verona, ma non è adeguata alla serie A. E’ una specie di gioco d’azzardo dove il banco vince sempre o quasi. Ma se il mercato ci ha dato questo, il resto ce lo hanno messo Pecchia e i giocatori. Scarsi va bene, ci può anche stare. Indolenti, incapaci di reagire, abulici, disastrati, senza orgoglio, no, non ci sta.

Ci sono squadre mediocri che si sono salvate con altre armi. Questo Verona è invece figlio di ragionamenti presuntuosi e poco aderente alla realtà di un campionato duro come la serie A. Se non si cambierà pensiero l’impressione è che si vada incontro ad una disfatta memorabile.

Inutile chiedere ai tifosi sostegno quando poi dal campo partono segnali di queste proporzioni. Possiamo stare uniti attorno ad una formazione che abbia cuore non ad uno zombie putrescente.

Pecchia si è messo a petto in fuori a prendersi le colpe. Un atteggiamento che gli fa onore ma che serve a poco se dietro alle parole non si vede un po’ di lavoro. Il suo Verona continua ad offrire gli stessi difetti mentre i pregi proprio non si intravvedono neanche più. Se l’anno scorso in serie B per la prima parte della stagione il Verona aveva un’identità (palla a terra, geometrie, riconquista del pallone nella metà campo) oggi tutto questo è diventato solo un ricordo pallidissimo. Il Verona non è muscolare ma non è neanche tecnico, aspetta l’avversario ma non sa ripartire, non lavora con gli esterni e non c’è un inserimento di un centrocampista. Nicolas è solo l’ultimo anello di una catena che dal punto di vista tattico è un disastro. Non si riesce mai ad assorbire una ripartenza di un avversario. Ogni calcio piazzato è una specie di salita al Monte Calvario, il lancio in mezzo ai due centrali una sentenza di gol. Intensità e ritmo sono rari come il Gronchi rosa.

Insomma questo Verona è una squadra che vorrebbe “essere” ma che non ha le doti per “esserlo”. E neppure però la capacità di poter cambiare, perchè il mercato ha portato un 17 enne talentuoso e un coreano che prima di dicembre non sarà inserito a meno di non buttarlo allo sbaraglio.

Il guazzabuglio è veramente preoccupante e riporta direttamente a Setti e alla sua incapacità di agire sul mercato per strutturare nuovamente il Verona dopo gli errori gestionali del passato. Comunque la si mette, ci aspettano tempi duri. L’unica piccola buona notizia è che siamo appena alla terza giornata. E i conti si fanno alla fine. Ecco, speriamo solo che non sia troppo tardi.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Festa retrocessione Hellas Verona
settembre 11, 2017

Lo sconforto regna sovrano tra i tifosi dell’Hellas Verona. La pesante sconfitta subita ieri al Bentegodi contro la Fiorentina (0-5) ha confermato i limiti della squadra di Fabio Pecchia. Su Facebook è stato creato l’evento per festeggiare la retrocessione dell’Hellas Verona, in programma il prossimo 20 maggio, ultima giornata della Serie A 2017/18. Un modo goliardico per farsi due risate – si legge – e riderci sopra (o piangerci anche), quindi non prendetevela!

Pagelle
settembre 10, 2017

Nicolas 4, Caceres 5.5, Ferrari 5.5 (Kean 6) Heurtaux 5, Souprayen 4.5 (Romulo 5.5); Zuculini B. 5 (Valoti sv), Buchel 4.5, Bessa 5; Fares 4.5, Pazzini 5, Verde 5. All: Pecchia 4

News
Finale, Hellas Verona-Fiorentina 0-5
settembre 10, 2017

Vita facile per la Fiorentina al Bentegodi. Bastano infatti appena 24′ alla squadra di Pioli per indirizzare la partita a proprio favore. L’Hellas Verona di Pecchia si presenta al Bentegodi contro la squadra di Pioli col 4-3-3 con Nicolas, Caceres, Heurtaux, Ferrari, Souprayen; B.Zuculini, Buchel, Bessa; Fares, Pazzini, Verde. Prima da titolare in questo campionato per il capitano gialloblù, accolto con un boato all’annuncio delle formazioni dal pubblico veronese. Ma è la Fiorentina a sbloccare subito il risultato dopo appena 2′: conclusione da fuori area di Benassi, respinta corta di Nicolas che spalanca la porta a Simeone che porta così in vantaggio la squadra viola di Pioli. Reazione nulla da parte dell’Hellas Verona che al 10′ va sotto di nuovo: Nicolas atterra in area gialloblù Chiesa, rigore per la viola. Dal dischetto si presenta Thereau che spiazza il portiere gialloblù e porta il risultato sullo 0-2. La Fiorentina va vicina al tris al 15′ con Simeone, diagonale che esce a lato di poco alla destra di Nicolas. La squadra di Pioli non abbassa il ritmo ed un minuto dopo da fuori area con Veretout impegna la difesa scaligera che si salva in angolo. Appuntamento col gol solo rimandato, 0-3 che arriva al 24′ con Astori che batte Nicolas sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la difesa gialloblù che ancora una volta ha dimostrato gravi limiti. Ci prova allora Pazzini al 29′ ma il suo destro termina alto. Primo tempo che si chiude senza alcuna azione pericolosa da parte dell’Hellas Verona di Pecchia e con la Fiorentina che ipoteca già la vittoria.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Romulo e Kean al posto di Souprayen e Ferrari, col jolly terzino destro e Fares che si abbassa sulla linea dei difensori a sinistra, al posto del francese. Al 4′ conclusione di Buchel da fuori area, Sportiello non blocca e si salva in angolo. Cinque minuti più tardi, conclusione in curva di Romulo, Hellas Verona che non riesce a costruire e allora la Fiorentina ne approfitta per calare il poker al Bentegodi, direttamente su punizione con Veretout, conclusione che si insacca sotto il sette alla destra di Nicolas al 17′. Lo stadio canta “Io credo risorgerò” e “Fabio Pecchia portaci in Europa”, gialloblù che al 24′ effettuano il terzo ed ultimo cambio, con Valoti al posto di Bruno Zuculini, gialloblù che provano col 4-2-4. Al 32′ primo tiro in porta dell’Hellas Verona con Romulo che da comoda posizione calcia addosso a Sportiello. Simeone ci prova al 38′ con una conclusione a giro che esce di poco alla sinistra di Nicolas, gialloblù che al 40′ provano invano ad impensierire l’estremo difensore della Fiorentina con Fares, senza fortuna però. Viola invece che hanno anche il tempo e la lucidità di chiudere il risultato sullo 0-5 con Dias, Hellas Verona che al triplice fischio finale viene accompagnato negli spogliatoi dai fischi del pubblico di casa.

Gonzalez vuole rimanere a Verona fino a gennaio
settembre 9, 2017

Il difensore uruguaiano dell’Hellas Verona, Alejandro Gonzalez, sotto contratto col club gialloblù fino al 30 giugno 2019, non ha intenzione di lasciare la città scaligera almeno fino a gennaio. Chiusi i mercati in Turchia e Romania, resta aperto quello in Argentina fino al 17 settembre, ma da quanto appreso da Hellas Live, l’ex Penarol non è intenzionato ad un nuovo trasferimento.

L’Antistadio riabbraccia l’Hellas Verona. Tornerà a giocarci la Primavera
settembre 8, 2017

Lo storico campo di allenamento dell’Hellas Verona entro due mesi tornerà a completa disposizione del club del presidente Maurizio Setti. I lavori per ammodernare l’impianto continuano, come Vi ha mostrato Hellas Live nei giorni scorsi. A breve si avranno comunicazioni ufficiali da parte della società di via Francia. L’Antistadio sarà la nuova casa del Settore Giovanile gialloblù, con un campo sintetico di ultima generazione per ospitare allenamenti e partite non solo della Primavera di Porta. Più di un milione di euro l’investimento per una struttura che potrà così tornare a splendere ed essere un punto di riferimento come ai vecchi tempi. Oltre al campo sintetico, l’Antistadio sarà dotato di nuovi spogliatoi, uffici, panchine e tribune coperte, con l’obiettivo in futuro di inserire anche un punto di ristoro.

Fusco: “Chiudere anche in Italia il mercato in anticipo, sarebbe una scelta auspicata da tutti e da diverso tempo”
settembre 8, 2017

“Anche qui in Italia, quella di anticipare la chiusura del mercato, sarebbe una scelta auspicata da tutti e da diverso tempo. Avere la necessità di dover completare la rosa entro l’inizio del campionato rappresenterebbe un vantaggio per tutti. Certo, bisognerebbe anticipare un attimo le strategie, ma sarebbe un punto a favore per tutti: da noi direttori sportivi agli allenatori. La programmazione diventerebbe più naturale e tranquilla. Tutti gli allenatori, da sempre, mi chiedono: ‘direttore ma quando chiude questo mercato?’ Le varie operazioni condizionano anche la psicologia dei giocatori. Secondo me i trasferimenti potrebbe concludersi benissimo a fine luglio, in questo modo si toglierebbe ai calciatori molta ansia e pressione – ha dichiarato il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, a Sky Sport – Non vedo alcun rovescio della medaglia in tal senso. Se chiudesse a fine luglio, avremmo tutti 15 giorni di serenità, soprattutto i giocatori. Perché anche chi è certo del posto, alla fine, ha sempre la pressione dell’evolversi delle trattative. Il mercato, spesso, è una bella spada di Damocle. Per tutti gli allenatori con cui ho lavorato, soprattutto in concomitanza alle prime partite ufficiali, è sempre stata una sorta di maledizione”.

FONTE: HellasLive.it


EX VERONA
Di Gennaro: “Verona nel caos”
L’ex gialloblù: “Con la Fiorentina sbagliato l’approccio, momento delicato”

di Redazione Hellas1903, 11/09/2017, 15:48

Antonio Di Gennaro, ex gialloblù, è intervenuto sulle frequenze di Radio Onda Libera per commentare quanto avvenuto ieri al Bentegodi tra Verona e Fiorentina.
Dice: “Ero stato invitato dall’Hellas ma ci sono stati problemi di aereo e mi sono dovuto accontentare di vederla in tv. La Fiorentina doveva risollevarsi dopo i primi due risultati e ha scelto il modo migliore con una prestazione molto convincente. I viola hanno preso fiducia durante la partita e si sono rilanciati. Il Verona ha sbagliato l’approccio. C’è un caos ambientale e tecnico in questo momento delicato”.

VISTO DA NOI
Ma cosa ci si poteva aspettare?
Pessimo Verona e pessimismo cosmico, ma dopo soli tre turni va dato il beneficio del dubbio

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 11/09/2017, 11:41
VERONA, ITALY - SEPTEMBER 10: Cyril Thereau # 77 of ACF Fiorentina scores his team's second goal from the penlty spot during the Serie A match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on September 10, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Cosa ci si poteva aspettare dal Verona in questo avvio di campionato? Certo non uno 0-5 con la Fiorentina, direte. Vero e sacrosanto. Nulla può giustificare una tale disfatta, nemmeno un portiere che regala due reti nei primi dieci minuti, dettando, di fatto, lo spartito della giornata.
Detto a più riprese su queste colonne del mercato fatto all’ultra risparmio e delle carenze in attacco, preso atto al 1 di settembre dell’impresa che sa più di miracolo che servirà al Verona per salvarsi, in questo unico punto nelle prime tre partite non ci vedo, purtroppo, nulla per cui stracciarsi le vesti.
L’Hellas può cercare il risultato con una decina di avversarie, siamo realisti, il resto è off-limits. Se poi arriverà qualcosa di meglio, tanto di guadagnato. Dopo tre turni, anche se le nubi si sono fatte già scure, va dato almeno il beneficio del dubbio. Perché se tutti ci metteremo a lanciare pomodori a un gruppo già debole, che sta ancora cercando la sua identità, e dopo ieri ancor più timoroso, il finale è già scritto. Al contrario, è anche vero che la squadra non può chiedere un sostegno incessante se non mostra di avere gli attributi per meritarselo.

Dunque che ci aspettavamo? E che ci si aspetta ora quando in sequenza i gialloblù se la vedranno con Roma, Sampdoria, Lazio e Torino? Fatto salvo il sacrosanto diritto di critica, credo che esso debba essere commisurato alle potenzialità della squadra. Pecchia dice che esistono. Noi, onestamente, ne vediamo poche, almeno adesso. Vedremo se emergeranno e se basteranno. La scommessa è di tutti. Perché così è stato deciso, piaccia o meno, dalla proprietà dell’Hellas. A Pecchia e ai giocatori, in primis, sta il dimostrare di poterla vincere, usando il carattere che ieri non si è mai visto.

Così, in “equilibrio sopra la follia”, si dovrà cercare di stare, fino alla fine. E sarà già gran cosa se a novembre, come accaduto miseramente due anni fa, il Verona non sarà già retrocesso. Ma a questo non vogliamo credere, non ora.

NEWS
Stipendi, Pecchia è l’allenatore low cost della Serie A
Il tecnico gialloblù ha l’ingaggio più basso del campionato: 250mila euro

di Redazione Hellas1903, 07/09/2017, 08:32

Fabio Pecchia, l’allenatore low cost.
Il tecnico del Verona percepisce, secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport” oggi, 250mila euro netti.
Nel contesto della Serie A, Pecchia ha l’ingaggio più basso tra tutti i 20 allenatori del campionato.

In testa alla classifica c’è Massimiliano Allegri, pagato 7 milioni di euro dalla Juventus.

FONTE: Hellas1903.it


LA CONFERENZA
Pioli: Questa è la vittoria del lavoro
10/09/2017 18:41
“E’ la vittoria del lavoro che abbiamo fatto in questo periodo. Ci dispiaceva non aver portato a casa risultati positivi nelle prime due gare. Sono soddisfatto dei ragazzi, siamo insieme da poco tempo ed era necessario uno sforzo in più. Questo ci deve far capire che dobbiamo insistere perché ci sono situazioni in cui dobbiamo crescere”. Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, parla così in conferenza stampa al Bentegodi dopo la vittoria contro il Verona.
L.VAL.

DOPO LA FIORENTINA
Problemi fisici per Souprayen e Ferrari
10/09/2017 18:12
Verona ulteriormente acciaccato dopo l'umiliante sconfitta con la Fiorentina. Alex Ferrari e Souprayen hanno accusato dei problemi fisici e sono usciti prima della ripresa: botta alla caviglia per il difensore centrale, problema muscolare per l'ex Digione.
L.VAL.

LA CONFERENZA DI PECCHIA
"Bruttissima prestazione mi assumo le colpe"

10/09/2017 18:02
"Oggi c'è stata una bruttissima prestazione da parte nostra, la Fiorentina ne ha approfittato. Mi assumo tutte le responsabilità. Dobbiamo affrontare qualsiasi partita in maniera diversa. Da questa prestazione vogliamo e possiamo ripartire. Nicolas? Non parlo degli errori dei singoli: il mirino spostatelo su di me. Noi dobbiamo salvarci, non importa come, anche all'ultima giornata. Il nostro obiettivo è questo ed è ben chiaro a tutti noi". Queste le parole di Fabio Pecchia dopo l'umiliante sconfitta al Bentegodi contro la Fiorentina (0-5).

L'allenatore del Verona ha continuato: "Questa partita non è stata figlia di un problema di condizione fisica, dobbiamo continuare a lavorare. Kean? Ha avuto un buon impatto, è qui da due giorni, deve ancora conoscersi con la squadra. Povertà di valori tecnici nella rosa? Sono considerazioni che si possono accettare, noi dobbiamo pensare solo a lavorare".

Pecchia ha concluso: "Oggi è tutto nero, ma da qui dobbiamo ripartire. Ci può stare un incidente di percorso, ma adesso dobbiamo rialzare la testa. Fares? E' un patrimonio straordinario della società, io devo cercare di valorizzarlo, oggi ha giocato bene. Cerci? sta recuperando, ci vuole un po' di tempo. Lee? Deve ancora inserirsi nel calcio italiano, bisogna ancora aspettare. Cori dei Tifosi contro di me? Conoscere l'ambiente è un valore aggiunto. E' normale che i tifosi siano arrabbiati".
L.VAL.

DOPO LO 0-5 CON LA FIORENTINA
Bessa: E adesso tiriamo fuori i c...
10/09/2017 18:02
"Non siamo scesi in campo con il piglio giusto. Abbiamo fatto una brutta figura: è veramente brutto perdere così. La A non è la B ma noi dobbiamo pensare a dimostrare che possiamo starci. Nicolas? Tutti abbiamo fatto degli errori. Ci siamo spaventati dopo il 3-0. Dobbiamo avere i coglioni per reagire". Daniel Bessa parla così dopo la sconfitta con la Fiorentina.

Il centrocampista gialloblù vuole cambiare rotta all'inizio del campionato del Verona: "Dobbiamo migliorare in tutto. Siamo veramente delusi per aver fatto questa prestazione davanti ai nostri tifosi. Bisogna avere coraggio: dobbiamo dimostrare di non essere questi nelle prossime partite. Caso Pazzini? Ci sono state molte chiacchiere fuori, non è questo è il problema, oggi il problema è che non abbiamo reagito alla forza della Fiorentina. Questa partita non ci farà dormire per qualche notte ma il campionato è ancora lungo".
L.VAL.

LE PAROLE DEL PORTIERE
Nicolas: So che in A posso fare bene
10/09/2017 17:39
"Mi sembra giusto venire a parlare oggi. E' stata una sconfitta pesante, abbiamo sbagliato, compreso me. E' giusto prendere questi fischi, ma noi non siamo questi: noi cerchiamo sempre di dare il massimo. Ci dispiace perdere così ma il campionato non è finito, possiamo ancora dare tanto". Nicolas parla così ai microfoni di Telenuovo dopo la pesante sconfitta per 0-5 contro la Fiorentina.

Il portiere del Verona ha concluso: "Il primo gol? La palla è rimbalzata un po' male, ho deviato la palla a destra ma non avevo visto Simeone. Sul rigore non sono riuscito a fermarmi e sono finito addosso a Chiesa. E' normale fare errori, so di aver sbagliato ma so che posso fare bene in Serie A. Con la cattiveria giusta riusciremo a salvarci".
L.VAL.

INGAGGI
Quanto costa Pazzini? Due milioni di euro
07/09/2017 05:04
Secondo la Gazzetta dello Sport che oggi pubblica gli ingaggi dei giocatori della serie A, Giampaolo Pazzini guadagna 2 milioni di euro a stagione.
Pazzini risulta uno degli attaccanti più pagati della serie A. Più di Belotti per esempio (1,5) o più di Pavoletti (1,4) o di Borriello (1,3).
C’è da chiedersi però perché tre anni fa in un’analoga inchiesta pubblicata dallo stesso quotidiano il dg Gardini disse che Pazzini guadagnava cifre molto più basse: appena sopra i 500 mila euro. Qual è la verità?

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: così non va, serve ben altro atteggiamento

del 10 settembre 2017 alle 22:25
di Nicola Corona
"Bruttissima prestazione, il Verona non può essere questo". Sono proprio queste le parole utilizzate da mister Fabio Pecchia al termine della partita con la Fiorentina di oggi pomeriggio. Parole dure, a contorno di una prestazione davvero deludente, arrivata per di più all'interno delle mura amiche del Bentegodi. Uno 0 a 5 pesantissimo, che ha lasciato a dir poco contrariati i tanti supporters gialloblù presenti allo stadio. Certo, era ben chiaro fin dall'inizio che quest'anno ci sarebbe stato da soffrire e da lottare con i denti ogni partita, per ogni punto. Però, prestazioni come quella odierna lasciano l'amaro in bocca perchè al Verona sono mancati carattere ed atteggiamento e l'approccio alla partita è stato da film dell'orrore. Tre gol subiti in meno di 25 minuti e partita praticamente finita già nel primo tempo. Questo, a discapito del valore dell'avversario, non può essere ammissibile.

La rovinosa sconfitta di oggi non ha fatto altro che togliere il velo da quelli che erano stati i difetti che già nelle prime due giornate i gialloblù avevano a tratti evidenziato. A questo Verona mancano coesione, qualità ed idee. Certo, siamo solo alla terza di campionato e non è il caso di lanciare prematuri allarmi o addirittura di emettere delle sentenze. Però i segnali e le difficoltà che la squadra sta trovando vanno presi subito in considerazione.

La difesa, con già 8 reti al passivo, è al momento la peggiore della Serie A, ma l'impressione è che con il passare delle settimane si possano creare le condizioni per raggiungere un buon equilibrio di reparto. I nomi validi non mancano e Ferrari e Caceres hanno dimostrato di poter ritagliarsi un ruolo importante in questa squadra. Aspettando il ritorno in campo di Caracciolo, in difesa il Verona dovrà ritrovare al più presto quella compattezza vista a tratti nella partita di Crotone.

A centrocampo nella partita di oggi, si è palesata ancora una volta in più, l'assenza di un vero mediano di interdizione, uno specialista della fase difensiva bravo a distruggere il gioco degli avversari. Buchel, Bessa, Bruno Zuculini, così come Romulo, Valoti, Fossati e Zaccagni sono tutti giocatori dotati di buona tecnica, ma che per caratteristiche faticano ad essere efficaci nell'interdizione. L'unico giocatore in rosa davvero bravo in questo compito è Franco Zuculini, che però resterà fermo ai box almeno fino a novembre. A questo punto potrebbe essere una buona idea quella di inserire un ulteriore centrocampista che possa dare maggiore copertura alla difesa, in particolare nel caso di partite con avversari di alto livello (magari passando dal solito 4-3-3 ad un 4-3-1-2 o al 4-4-2). Non è detto che in questo modo le cose migliorino, ma al momento in centrocampo gialloblù non riesce ad agire efficacemente da filtro e la difesa si trova troppo spesso a dover affrontare situazioni di palla scoperta. In qualche maniera Pecchia dovrà porre rimedio.

E poi c'è l'attacco, al momento il vero tallone d'Achille di questo Verona. Un gol (su rigore) su tre partite di campionato. Poco, troppo poco, considerate anche le esigue palle gol create. Pazzini è tornato al centro dell'attacco, ma nel frattempo si è fatto male Cerci. La coperta è corta, con Verde come titolare e Fares alternativa sull'esterno. In panchina ci sono i due giovani neoacquisti. Per forza di cose avranno il loro spazio. Kean questo pomeriggio ha già fatto vedere qualche buona cosa. Lee è ancora tutto da provare. Saranno utilissimi, ma gli va dato un po' di tempo per ambientarsi.

Più di tutto però, più dei reparti e delle tattiche, conterà l'atteggiamento. Questo Verona deve entrare ogni domenica in campo con il coltello fra i denti se non vuole rischiare altre figure come quella odierna con la Fiorentina. I punti e di conseguenza la salvezza passeranno soprattutto da questo. I gialloblù non possono più permettersi un approccio come quello di oggi. Pecchia lo sa e dovrà fare in modo che la squadra lo recepisca fin da subito, già a partire dalla prossima partita con la Roma.

Serie A: La Fiorentina ne fa 5 al Verona. Vincono Udinese, Cagliari e Atalanta. Torino 1-0 a Benevento al 90'
del 10 settembre 2017 alle 20:00
Un pomeriggio ad alta intensità. Continua la 3a giornata di Serie A, con sei partite pomeridiane. L'Atalanta, trova la prima vittoria stagionale imponendosi per 2-1 contro il Sassuolo grazie ai gol di Cornelius e Petagna.

Vince anche il Cagliari, che nella nuovissima Sardegna Arena si impone con un sofferto 1-0 sul Crotone grazie al gol di Sau. Vittoria anche per l'Udinese che in una partita con due espulsi (Bertolacci del Genoa prima e Pezzella dell'Udinese poi) si impone per 1-0 con gol di Jankto sul Genoa.

Dilaga invece la Fiorentina che al Bentegodi di Verona rifila un sonoro 5-0 alla squadra di Pecchia, mai in partita e affondata dai gol di Thereau su rigore, Simeone, Astori, Gil Dias e Veretout.

Alle 18.00 il Benevento mette in seria difficoltà il Torino al Vigorito. La squadra di Baroni rischia più volte di passare in vantaggio ma viene beffata nel finale da Iago Falque, innescato da uno splendido assist di Ljajic, che batte Belec e firma l'1-0.

Verona: problema muscolare per Romulo

del 10 settembre 2017 alle 17:49
Indiziato a giocare dal primo minuto contro la Fiorentina, secondo quanto riportato da Sky Sport l'esterno del Verona, Romulo non era sceso in campo inizialmente per un problema muscolare. Problema rientrato nella ripresa quando poi è entrato in campo.

Verona, Pecchia: 'Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta'

del 10 settembre 2017 alle 17:40
L'allenatore del Verona Fabio Pecchia ha parlato a Premium Sport dopo la batosta incassata dalla Fiorentina: "E’ stata una brutta prestazione, il risultato è pesante. La Fiorentina ha fatto una grande prestazione, noi abbiamo fatto troppo poco e mi prendo la responsabilità di questo match. Dispiace perché i tifosi volevano vedere un’altra partita e questa contestazione deve essere uno stimolo per fare diversamente. E’ stato un precampionato molto particolare ma ormai è alle spalle, il campionato è in corso, servono i punti perché la gente è esigente. Conosco tutti i mie giocatori e le loro potenzialità sono ben altre, dobbiamo lavorare e rimboccarci le maniche perché una prestazione così non si può più fare. Cosa vorrei cambiare di questo match? Vorrei avere la bacchetta magica per far sparire questo 0-5 perché è un risultato che può lasciare delle scorie in una squadra giovane come la nostra. Vorrei cancellare questo risultato e affrontare la settimana con il giusto entusiasmo. Noi dobbiamo cambiare atteggiamento che va al di là dei moduli in campo. Kean punito dalla Nazionale Under 19? Io lavoro con lui da una settimana e non ho riscontrato problemi, non so cosa sia successo in Nazionale. Può darci una grande mano, quello che si dice in giro conta fino a un certo punto"

Hellas Verona, le pagelle di CM: disastro generale, Caceres l'unico a salvarsi

del 10 settembre 2017 alle 17:06
di Nicola Corona
Hellas Verona-Fiorentina 0-5

Nicolas 4,5: se la Fiorentina arriva al tiro con tanta facilità non è certo colpa sua, ma ha delle responsabilità sia sul primo che sul secondo gol viola. Ancora in difficoltà nelle uscite. Non da sicurezza.

Caceres 6: nettamente il migliore della difesa gialloblù, ma non può far nulla per evitare il tracollo dei suoi. Si fa vedere con buona personalità anche in avanti ma spesso predica nel deserto.

Ferrari 5: va subito, come del resto tutta la difesa, in difficoltà. Fatica tanto a contenere Simeone, anche se si disimpegna un po' meglio del collega Heurtaux. Non rientra nella ripresa.

(dal 46' Kean 6: entra nella ripresa provando a dare un senso ad una partita già compromessa. Fa subito vedere buone cose e tanta volontà, poi cala nel finale).

Heurtaux 5: primo tempo da incubo, sempre in difficoltà su Simeone. Meglio nella ripresa, dove riesce a limitare in parte i danni.

Souprayen 4,5: da quella parte la Fiorentina nella prima mezz'ora fa ciò che vuole. Impreciso e lento quando è da far riparire l'azione.

(dal 46' Romulo 5,5: entra con buon piglio e fa vedere qualche buona accelerazione. Sportiello gli nega il gol della bandiera).

B.Zuculini 5: soffre tantissimo nella prima mezz'ora da mezzala destra. Meglio da mediano davanti alla difesa, dove riesce anche a recuperare qualche buon pallone.

(dal 70' Valoti 5: entra in una partita che non ha più niente da dire. Rimedia un'ammonizione).

Buchel 5: lento ed impreciso, in grande difficoltà soprattutto nel primo tempo. Non riesce mai a prendere le misure al centrocampo viola.

Bessa 4,5: Male. Da uno come lui ci si aspetta maggiore qualità. Invece sbaglia tanto, anche in appoggio. Poco lucido anche da trequartista.

Verde 5: Nel primo tempo è uno dei pochi del Verona a salvarsi provando qualche giocata e saltando l'uomo. Cala tanto nella ripresa sparendo dal gioco.

Pazzini 5: torna titolare, ma non è la giornata giusta. Prova a lottare lì davanti facendo a sportellate con Astori e Pezzella ma in tutta la partita ha solo un'unica occasione da gol.

Fares 5: la volontà non manca, così come la corsa. Tecnicamente però sbaglia davvero troppo, sia da esterno d'attacco che da terzino.


All. Pecchia 4,5: approccio alla partita ingiustificabile, la prima mezz'ora del Verona è un horror. Cambia modulo e giocatori ad inizio ripresa ma l'inerzia del match ormai è quella.

Stipendi Verona: Pazzini 3 volte Cerci
del 07 settembre 2017 alle 09:48

Ecco gli ingaggi di tutti i calciatori dell'Hellas Verona per la stagione 2017/2018 (fonte Gazzetta dello Sport): Pazzini è il più pagato con uno stipendio annuale di 2 milioni di euro netti. Allenatore: Pecchia (250 mila euro). Monte ingaggi di 22 milioni.


FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona disastroso e la Fiorentina passeggia sul terreno del Bentegodi
In svantaggio per 2-0 dopo dieci minuti, i gialloblu non sono mai riusciti ad entrare in partita e a costruire una vera trama di gioco. I ragazzi di Pioli così hanno potuto archiviare il match nel primo tempo e dilagare nella ripresa

Luca Stoppele
10 settembre 2017 15:49

È un crollo senza appelli quello dell'Hellas Verona contro la Fiorentina davanti al pubblico scaligero, che al termine della gara ha bersagliato giocatori ed allenatore con fischi e cori ironici.
Pecchia questa volta ha deciso di mandare in campo Pazzini dal primo minuto, scegliendo Fares al posto di Romulo, mentre a centrocampo è stato schierato il terzetto composto da Bessa, Bruno Zuculini e Buchel.

Sono bastati due minuti di gioco scarsi ai gialloblu per far capire ai propri tifosi di non essere scesi in campo col piede giusto, quando Benassi è stato lasciato libero di avanzare e di provare il destro da limite, respinto in maniera maldestra da Nicolas che lo ha messo sui piedi di Simeone, il quale senza problemi ha potuto appoggiare in rete.
Chi poi si aspettava la reazione dei padroni di casa non può non essere rimasto deluso: la formazione di Pecchia infatti è andata completamente in bambola, incapace di costruire gioco e arginare gli avversari. Così la Fiorentina ne ha approfittato: al 9' Chiesa è sfuggito al controllo della difesa, venendo poi atterrato in area da Nicolas, con un'uscita completamente sbagliata per modi e tempi. Sul dischetto allora si è presentato l'ex Chievo Thereau, che ha spiazzato l'estremo difensore gialloblu.
In vantaggio di due reti dopo dieci minuti, i viola hanno potuto giocare il resto della prima frazione sulle ali dell'entusiasmo, di fronte ad un avversario incapace di replicare. Al 15' il guardalinee non ha ravvisato l'evidente fuorigioco di Simeone, che solo davanti al portiere gialloblu non è riuscito a centrare la porta, mentre un minuto dopo Nicolas si è dovuto impegnare per mettere in angolo la botta di Veretout.
Al 20' sono arrivati i primi segnali di risveglio dei padroni di casa, che hanno provato ad abbozzare una manovra offensiva senza riuscire ad impensierire Sportiello. Al 23' però ecco la terza rete dei toscani, con Astori lasciato completamente solo su corner e libero di insaccare con il piatto. Un colpo che ha mandato nuovamente in crisi l'Hellas, che due minuti dopo ha rischiato di subire il quarto gol ad opera di Chiesa, fermato questa volta in angolo da Nicolas.
La prima occasione per gli uomini di Pecchia è arrivata al 29', quando Pazzini si è girato in un fazzoletto in area, calciando però sopra la traversa, mentre al 32' il numero 11 ha visto carambolargli addosso un pericoloso cross di Verde spizzato da Zuculini, che non è riuscito a controllare.
Con il Verona incapace di fare gioco e mettere pressione agli avversari, gli ospiti hanno potuto amministrare il finale di primo tempo senza affanni fino alla pausa.

Nella ripresa Pecchia ha provato a cambiare qualcosa, inserendo Kean e Romulo per Souprayen e Ferrari. Un po' più dinamici e veloci, i gialloblu hanno allora provato a cercare almeno la rete della bandiera che al 48' quasi non è stata regalata da Sportiello, il quale ha spedito in corner un tiro di Buchel rischiando di mettere in porta la sfera.
Nonostante l'impegno profuso da alcuni giocatori, l'Hellas però non ha mai dato l'impressione di poter essere pericoloso o segnare. Priva di idee e di un'identità, la formazione di Fabio Pecchia non è riuscita a costruire una vera trama di gioco, mostrando inoltre una preoccupante instabilità in fase difensiva. Così al 58' ci ha provato Chiesa, con un siluro da fuori che si è spento sul fondo, mentre un minuto dopo Bessa ha visto il portiere viola distendersi per bloccare il suo tiro.
A spegnere ogni vellità scaligera ci ha pensato al 62' Veretout, con una gemma su calcio di punizione che si è insaccata sotto l'incrocio dei pali.
Da lì in poi la partita si è trasformata quasi in un allenamento, con la Fiorentina più intenta ad amministrare che ad attaccare e i padroni di casa impegnati con poca convinzione alla ricerca del gol della bandiera. Rete cercata al 75' da Verde, il cui tiro a giro non ha centrato la porta, e al 77' da Romulo, che al volo e a botta sicura in area ha colpito i piedi del portiere toscano.
Nel finale poi sono arrivate un altro paio di occasioni per parte, fino al definitivo 5-0 di Gil Dias che ha sorpreso Nicolas sotto le gambe.

È stata una giornata semplicemente disastrosa per la squadra di Fabio Pecchia, sotto ogni punto di vista. Anche quest'oggi il Verona è apparso in chiara difficoltà nella costruzione del gioco e delle occasioni da rete, con Pazzini mai servito a dovere dai compagni e problemi enormi nel fraseggio: la mancanza di idee nella squadra è stata palpabile fin dalle prime battute, così come il carattere necessario per reagire dopo il primo gol. I gialloblu hanno dato l'impressione di non saper giocare insieme, non riuscendo a portare un pressing ben coordinato sui portatori di palla avversari e faticando a trovarsi sul terreno di gioco. In chiara difficoltà è apparso il centrocampo, incapace di fare filtro e impostare, mentre davanti Fares è apparso quasi sempre spaesato e Verde non ha inciso. Note dolenti non potevano che arrivare anche dalla fase difensiva, al di là dei due clamorosi errori di Nicolas, che sul primo gol ha respinto malissimo la sfera e sul secondo ha sbagliato l'uscita su Chiesa: la prima rete infatti nasce da due mancate chiusure, quella su Benassi e quella poi sul Cholito Simeone, la seconda da un movimento letto male di Chiesa e la terza da un'amnesia su calcio da fermo. Lascia perplessi inoltre la scelta dell'allenatore di rinunciare alla velocità di Romulo, che molto spesso in passato ha tolto le castagne dal fuoco ai gialloblu.
Le buone notizie arrivano dal debutto di Kean, apparso voglioso di mettersi in mostra e in grado di dare un buon contributo alla fase offensiva.
Così insomma proprio non va: rispetto alle due gare precedenti l'Hellas sembra aver compiuto alcuni passi indietro e, per il momento, Pecchia sembra lontano dal trovare una risposta ai suoi quesiti.
Sabato prossimo il Verona è atteso da un'altra sfida complicata contro la Roma all'Olimpico, dove i gialloblu dovranno dimostrare di avere almeno il carattere per provare a restare in Serie A.

FONTE: VeronaSera.it


Fiorentina, Pioli: «Siamo una squadra da scoprire ma con buone qualità»
Stefano Pioli dopo i 5 gol rifilati dalla sua Fiorentina al Verona: «Se giochi un buon calcio vinci. Chiesa bisogna tenerselo stretto, ci sia aspetta molto da lui»

Di Luca Agnelli -10 settembre 2017

Dalle stalle alle stelle. Per la Fiorentina sembra iniziare una nuova vita dopo la fine di un mercato che dalla piazza toscana è stata vissuta male e che ha visto la proprietà Della Valle allontanarsi preoccupatamente dalla tifoseria. Stefano Pioli si è ritrovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, ed ora spetta a lui fare il delicato e ingrato lavoro di riassestamento di una rosa che ha perso i suoi pezzi pregiati e conta numerosi nuovi innesti: «Sicuramente se giochi un buon calcio hai più chance di vincere, questo è evidente. È stata una prestazione sicuramente di buon livello. Sicuramente l’obiettivo del secondo tempo oggi era di non subire gol, visto che la partita era ormai in mano nostra. Dobbiamo lavorare tanto sul sacrificio e su certe situazioni. Abbiamo giocato con una certa semplicità ma anche qualità. Sono felice per i miei giocatori, ma sappiamo che siamo solo all’inizio e vogliamo crescere» dice in merito ai 5 gol con cui la Viola ha schiantato l’Hellas Verona oggi pomeriggio. E’ una Fiorentina priva del suo ex numero 10 Bernardeschi, ma che con un Chiesa così in forma ne ha già trovato l’erede; e Pioli se lo coccola: «Chiesa può crescere. Ci si aspetta molto da lui. Non diamogli troppa responsabilità. Chiesa ha la testa sulle spalle. Bisogna tenerseli stretti i giovani così».

La sua nuova Fiorentina pare nascere indebolita dal mercato: «Siamo ancora tutti da scoprire, siamo una squadra nuova ma abbiamo buone qualità. Abbiamo preso giocatori con buone qualità e voglia di vestire la nostra maglia. Benassi giocatore dinamico: è importante per la squadra. Ci sono gli ingredienti per fare un buon lavoro, ma ci sono squadre più attrezzate di noi». Sul livello generale raggiunto dalla Fiorentina dopo le due settimane di allenamenti avverte: «Avevamo giocato bene a tratti nelle prime due gare di campionato, ma ci era mancato l’approccio e la continuità di oggi. Vogliamo dare il massimo tutti i giorni, vogliamo fare tanto anche se penso che avremo ancora degli alti e bassi. Ci sono possibilità per fare un buon lavoro, è quello che vogliamo fare. Vogliamo dare il massimo ogni domenica, pensiamo alla prossima col Bologna cercando di sistemare ancora alcune situazioni. Serve allenarsi tanto insieme, giocare insieme. Anche oggi c’era qualcuno alla prima gara, le Nazionali ci hanno portato via dei giocatori. Vogliamo essere un squadra compatta e mettere in mostra le nostre qualità tecniche. Non possiamo essere ancora squadra al 100%, ma sono soddisfatto del lavoro e degli sforzi della squadra».

Poi l’ex tecnico dell’Inter ricorda il critico avvio di campionato vissuto ad agosto, con due sconfitte in due partite: «Io sono molto felice di essere l’allenatore della Fiorentina, sento anche tante responsabilità perché questa città vive con passione i nostri colori e i risultati. Tutto il nostro ambiente e noi per primi viviamo di risultati, saranno tutti contenti del nostro risultato, ma siamo solo alla terza di campionato». Sul clima che si respira a Firenze, Pioli è dell’idea che: «Abbiamo fatto una buonissima partita, ma abbiamo anche cambiato tanto e serve tempo. La società ci ha fatto sentire il proprio sostegno. Averli vicini fa piacere a tutto l’ambiente».

Verona-Fiorentina 0-5: pagelle e tabellino
Di Massimiliano Bruno -10 settembre 2017
Verona-Fiorentina, 3ª giornata Serie A TIM 2017/2018: cronaca in diretta live con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi

Verona–Fiorentina 0-5, gara dominata in largo e lungo dagli uomini di Pioli, che dopo ventiquattro minuti avevano già archiviato la contesa grazie alle reti in ordine di Simeone, Thereau ed Astori. Nella ripresa lo splendido poker di un super Veretout e la firma finale di Gil Dias. Vittoria fondamentale per una Fiorentina che aveva iniziato nel peggiore dei modi il suo campionato, mentre per il Verona di Pecchia lo stato dell’arte è piuttosto incerto.

Verona-Fiorentina 0-5: pagelle e tabellino
MARCATORI: pt 2′ Simeone, 10′ Thereau rig., 24′ Astori, st 17′ Veretout, 44′ Gil Dias

Verona (4-3-3): Nicolas 5; Caceres 5, Ferrari 5 (1′ st Romulo 6.5), Heurtaux 5, Souprayen 4.5 (1′ st Kean 5.5); B. Zuculini 4.5 (24′ st Valoti 5), Buchel 4.5, Bessa 5; Fares 4.5, Pazzini 4.5, Verde 5. A disposizione: Silvestre, Coppola, Caracciolo, Laner, Fossati, Bearzotti, Zaccagni, Fosssati. Allenatore: Fabio Pecchia

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello 6.5; Gaspar 6.5, Pezzella 7, Astori 7, Biraghi 6.5; Veretout 7 (40′ st Cristoforo s.v.), Badelj 6.5; Benassi 7, Thereau 6.5 (30′ st Babacar s.v.), Chiesa 7 (25′ st Gil Dias 6.5); Simeone 6.5. A disposizione: Dragowski, Milenkovic, Hugo, Laurini, Sanchez, Maxi Olivera, Zekhnini, Hagi. Allenatore: Stefano Pioli

ARBITRO: Antonio Damato di Barletta
NOTE: ammoniti B. Zuculini, Simeone, Valoti

VERONA – IL MIGLIORE
Romulo 6.5: Prova quantomeno a dare la scossa ad un Verona decisamente intimidito dal ciclone viola: entra all’intervallo e con alcuni break dei suoi detta rapide transizioni, non sempre poi gestite nella maniera più efficace. Per il livello di questo Verona appare comunque imprescindibile.

VERONA – IL PEGGIORE
Souprayen 4.5: Dalla sua corsia nasce il primo gol della Fiorentina: scarsa la copertura sulla conclusione di Benassi. Dalle sue parti anche il rigore procurato da Chiesa e trasformato da Thereau: facile per l’esterno viola aggirarlo e presentarsi a tu per tu con Nicolas. All’intervallo Pecchia lo lascia negli spogliatoi – con Ferrari – optando per l’ingresso di Romulo e del giovanissimo Kean.

FIORENTINA – IL MIGLIORE
Chiesa 7: Poche storie, un fenomeno. Mai una giocata banale, quando parte palla al piede è letteralmente imprendibile: rapidità, fondamentali, coraggio. Corre su ogni pallone senza perdere lucidità, si procura il calcio di rigore dello 0-2, situazione che indirizza con forza l’esito della gara sui binari viola. Fiorentina che dovrà appoggiarsi al suo estro per sorreggere determinate ambizioni.

Veretout 7: Domina la mediana, strapotere contro gli smarriti centrocampisti del Verona, recupera diversi palloni e lega il gioco con grande padronanza. Tutto troppo semplice, l’intesa con Badelj appare già discreta, nel tempo si affinerà. Condisce il tutto con la splendida punizione dello 0-4: una perla all’incrocio dei pali, dopo aver perfettamente scavalcato la barriera. Molto convincente.

FIORENTINA – IL PEGGIORE
Nessun calciatore della Fiorentina va quest’oggi al di sotto della sufficienza

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FONTE: CalcioNews24.com


Buffa con l'artista del calcio Zigoni: "Dovevo morire a Verona, così m'intitolavano lo stadio"
L’incontro tra Federico Buffa e l'ex Hellas alla Mostra del Cinema di Venezia, tra film e ricordi dal campo. Gianfranco Zigoni: "I veri grandi son morti giovani. Io sarei voluto morire quando giocavo a Verona, lì, sulla fascia sinistra, così mi avrebbero intitolato lo stadio"

La Redazione
09 settembre 2017 15:57

Un incontro tra due fuoriclasse, quello che si è tenuto nello spazio della Regione del Veneto alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia: protagonisti il grande narratore sportivo, Federico Buffa, e l’ex calciatore Gianfranco Zigoni, protagonista del calcio anni ‘60 e ‘70, sia in campo (per un talento che l’ha portato a giocare con Juve, Genoa, Roma e Verona) che fuori, per un carattere ribelle, intollerante a qualsiasi regola prestabilita. “Un artista del calcio” come l’ha definito l’Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione del Veneto – «con la qualità di essere sempre una persona vera, per questo è rimasto nel cuore degli sportivi veneti e non solo».

Da Best a Rocky, dal calcio dell’oratorio agli storici filmati di Olympia del ’36, la chiacchierata scorre veloce, prendendo spunto dai grandi film che hanno segnato la storia dello sport al cinema, e ampliandosi poi con aneddoti e racconti.

Si parte da “Best”, che racconta la storia del calciatore ribelle per eccellenza George Best e si finisce a parlare di Omar Sivori e dei fuoriclasse più sregolati. Zigoni ha una passione per i campioni così, perché lo era lui stesso: «I veri grandi son morti giovani. Io sarei voluto morire quando giocavo a Verona, lì, sulla fascia sinistra, così mi avrebbero intitolato lo stadio».

Buffa parla di sport come solo lui sa fare, in un racconto fluido in cui arricchisce la cronaca con aneddoti sconosciuti, anche quando si parla di sport al cinema: come il termine del football americano “Quarterback” che nei film italiani fino agli anni ‘80 veniva tradotto come “capitano “ perché si temeva che il pubblico non capisse; o le vicende di Ondina Valla (prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro olimpica nel ’36), e Claudia Testoni, amiche d’infanzia e rivale in pista.

Si parla dello schema tipico dei film sullo sport, quell’idea di caduta e risalita, incarnata perfettamente da pellicole come Momenti di Gloria (reso immortale grazie soprattutto all’epica colonna sonora di Vangelis) o Rocky. E’ quest’ultimo il film sportivo preferito da Buffa «perché incarna perfettamente la storia di quelli che non dovrebbero farcela ma ce la fanno. Anche se» - continua - «il film sportivo più riuscito è Invictus di Clint Eastwood, perché riesce a trasmettere perfettamente le emozioni che si vivevano in quel periodo storico fondamentale per il Sudafrica, le battute di Morgan Freeman in particolare esprimono esattamente lo spirito del momento».

C’è sempre una vena un po’ malinconica nei ricordi di Zigoni, anche in quelli più divertenti: la nostalgia di chi non ha mai preso il suo ruolo troppo sul serio, perché il calcio è «un gioco da oratorio, per i bambini, non una cosa da grandi”. Ed è probabilmente questo il motivo del successo di Zigoni, di cui lui ancora oggi non si capacita: «lo dico sempre ai giovani che ancora adesso vengono a trovarmi: se avessi capito l’amore che avevano per me mi sarei impegnato di più, avrei fatto qualche sacrificio. Onestamente ogni tanto mi vergogno un po’ perché nella vita non ho fatto altro, ho solo giocato a calcio».

La solitudine del campione raccontata da Zigoni, è presente soprattutto negli sport come la box, il tennis, o il nuoto: questi secondo Buffa gli sportivi a cui oggi sarebbe bello dedicare dei film, perché sono sempre soli coi loro pensieri. L’incontro si chiude con “He got game” di Spike lee (presentato proprio al Festival di Venezia nell’98): parla di basket ma soprattutto del rapporto tra un padre e un figlio, e porta inevitabilmente il discorso sul figlio di Zigoni, Gianmarco, anche lui calciatore, che oggi gioca in serie B col Venezia: «Lui sì che si impegna tanto, molto più di me – racconta con orgoglio Zigoni senior - se riuscirà a portare il Venezia in serie A, ecco, il giorno dopo potrei morire felice».

FONTE: VeronaSera.it


SERIE A
Fiorentina, ag. Veretout: “Felice per il gol e per la vittoria di Verona”
11.09.2017 14:21 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
A segno ieri allo stadio Bentegodi contro il Verona, Jordan Veretout si sta rivelando una piacevole sorpresa per la Fiorentina. Il suo agente, Fabrice Picot, attraverso il microfono di Firenzeviola.it ha parlato del momento vissuto dall'ex Aston Villa: “Jordan è felicissimo. L'ho sentito dopo la gara ed era naturalmente molto felice. Prima di tutto per la vittoria, ma anche per aver contribuito al risultato della squadra con un gol. Come si sta ambientando a Firenze? Benissimo. Jordan a Firenze si trova alla grande, si è subito inserito sia nella città che nella Fiorentina. Sta vivendo senza dubbio un bel periodo della sua carriera", le parole del procuratore dopo il successo viola per 5-0 ai danni dell'Hellas.

SERIE A
Fiorentina, Benassi: "Vittoria fondamentale contro il Verona"
11.09.2017 10:45 di Daniel Uccellieri
Marco Benassi, centrocampista della Fiorentina, ha parlato in zona mista dopo il rotondo successo ottenuto sul campo dell'Hellas Verona: "Siamo molto contenti, sia per il risultato che per la prestazione. Era fondamentale portare a casa i tre punti. Più mi alleno, più mi trovo bene, spero di continuare così. Il morale? Siamo arrivati a Verona molto determinati, non era bello essere ancora zero punti. Volevamo vincere, è arrivato il successo con una grande prestazione. Il ruolo? Il mister mi aiuta ogni giorno, i risultati si vedono. Gli applausi dei tifosi? Sono stati straordinari, dopo la sconfitta con la Samp ci hanno applaudito e sono rimasti al nostro fianco. I nuovi? Più passa il tempo, più le cose andranno meglio. Thereau non c'è bisogno di descriverlo, è un grandissimo giocatore che si è messo subito a disposizione. Ora testa al Bologna, dobbiamo lavorare bene in settimana per portare a casa un altro risultato. Con la Juventus e la Sampdoria l'approccio non è stato dei migliori, con il Verona la storia è cambiata".

RASSEGNA STAMPA
Corriere Fiorentino: "Viola, la manita scaccia crisi"
11.09.2017 08:33 di Daniel Uccellieri
"Viola, la manita scaccia crisi", titola così Il Corriere Fiorentino dopo il rotondo successo della Fiorentina sul campo dell'Hellas Verona. In venti minuti la squadra di Pioli chiude la pratica Verona: messaggio per i Della Valle. Pioli: "Dobbiamo lavorare ancora tanto, ma abbiamo un ottimo potenziale e siamo attaccati a questa maglia".

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Veretout: "Bella vittoria a Verona con ciliegina sulla torta"
10.09.2017 23:04 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Domenica da ricordare per Jordan Veretout. Dopo essere andato a segno nel "Trofeo Santiago Bernabéu" contro il Real Madrid, il centrocampista francese oggi ha infatti realizzato il suo primo gol ufficiale con la Fiorentina grazie a una splendida punizione. Questa la sua esultanza su Instagram: "Bellissima vittoria contro l'Hellas Verona con tanto di ciliegina sulla torta. Forza Viola".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


10.09.2017
Hellas-Fiorentina 0-5
Disastro gialloblù
Dias chiude i giochi


Non c’è stata partita. La Fiorentina passeggia al Bentegodi e porta via i primi tre punti di una stagione che era iniziata con le sconfitte contro Inter e Sampdoria. Simeone, Thereau (rigore), Astori, Veretout e Gil Dias, queste le firme del pokerissimo viola in casa di un Hellas mai in campo, già sotto di tre reti in 24’ senza mai combattere, trovando qualche spunto solo nella ripresa, ma a giochi ampiamente chiusi da una meravigliosa punizione di Veretout e dal definitivo 5-0 da Gil Dias.

Pioli domina Pecchia - fischiato dal suo pubblico, che lo ha ironicamente invitato a portare l’Hellas in Europa - dall’inizio alla fine, mettendo subito in chiaro le proprie intenzioni grazie all’uno-due, in 10’, Simeone-Thereau. È infatti clamoroso l’avvio della Fiorentina che si trova avanti di due gol dopo appena 10 minuti: in entrambi i casi protagonista in negativo è Nicolas, che respinge sui piedi di Simeone (lesto a realizzare la prima rete in viola) un destro non impossibile di Veretout; poi ’abbattè Chiesa appena entrato in area, permettendo a Thereau, all’esordio, di firmare il penalty del raddoppio. Simeone e Chiesa affondano come lama nel burro, Veretout sfodera un destro d’alta scuola, ma Nicolas si riscatta parzialmente prima di alzare nuovamente bandiera bianca sulla deviazione sottomisura di Astori sugli sviluppi di un corner.

Il Bentegodi è incredulo, ma il risultato non fa una grinza. Anche perché per vedere il Verona - che Pecchia ha schierato con il 4-3-3 (Verde-Pazzini-Fares il tridente) - in attacco bisogna aspettare il 29’, quando l’ex Pazzini si gira col destro senza però trovare l’incrocio dei pali. Piovono fischi, per Sportiello un primo tempo senza preoccupazioni dopo i fulmini contro Inter e Sampdoria. Ha ben poco da perdere l’Hellas, pertanto Pecchia ridisegna la sua squadra con gli inserimenti di Romulo e Kean per Ferrari e Souprayen; Fares fa il terzino sinistro, Caceres si accentra al fianco di Heurtaux. Qualche segnale positivo per i gialloblù, con Sportiello troppo "leggero" sul tiro di Buchel, brivido per la Fiorentina. Sulla deviazione di Caceres, Kean in acrobazia non riesce a trovare la porta, mentre Sportiello aggancia il rasoterra di Bessa. Al primo assalto della ripresa la Fiorentina cala il poker: splendida punizione di Veretout, per Nicolas stavolta non c’è niente da fare. La partita finisce praticamente qui, anche perché Sportiello compie un mezzo miracolo sul tiro a botta sicura di Romulo. Nel finale Fiorentina a un passo dal pokerissimo con la rovesciata di Pezzella respinta da un difensore dell’Hellas, poi il 5-0 arriva comunque perchè Gil Dias sorprende Nicolas sotto le gambe con un piattone senza particolari pretese. Pioli si rialza e sorride, per Pecchia c’è tantissimo da rivedere.

FONTE: LArena.it


PECCHIA: «BRUTTISSIMA PRESTAZIONE, MA CREDO NEL VALORE DI QUESTI RAGAZZI»
10/SETTEMBRE/2017 - 18:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Sui fischi? Non li ho sentiti, ma il pubblico si aspettava un Verona diverso, e anche noi. Dobbiamo usarli come stimolo per ripartire. Il mio Verona non può essere questo. Le nostre potenzialità sono altre, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non si possono fare questo tipo di prestazioni. Noi dobbiamo cambiare nell’atteggiamento, che va al di là del modulo. Mi assumo tutta la responsabilità di questa brutta gara, dovremo trovare sicuramente degli accorgimenti e recuperare la forma migliore dei giocatori. Dobbiamo crescere in fretta, questa sconfitta ci deve permettere di affrontare le gare in maniera diversa. Il pubblico era giustamente scontento, noi dobbiamo fare sicuramente di più. Oggi c’è stata disapprovazione da parte dei nostri tifosi, e nemmeno noi siamo contenti. Il nostro percorso è chiaro per tutti, siamo una neopromossa, dovremo lottare ogni partita per raggiungere la salvezza».

NICOLAS: «VERONA IRRICONOSCIBILE, LAVORIAMO PER MIGLIORARE»
10/SETTEMBRE/2017 - 18:05
Verona - Le dichiarazioni del portiere gialloblù Nicolas, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In questa partita siamo stati un Verona irriconoscibile. Il risultato brucia, perché eravamo in casa, davanti ad i nostri tifosi. Il Verona non è questo, dobbiamo lavorare per crescere e migliorare, questa partita può servire a questo scopo. Se potevo fare meglio? Il campionato è ancora lungo, sicuramente abbiamo fatto molti errori e in Serie A non ci possiamo permettere tanti sbagli. Non eravamo lucidi, ci è mancata la cattiveria, dobbiamo tornare a soffrire tutti insieme. I fischi? Ci stanno, i tifosi hanno cantato tanto e non è bello tornare a casa quando la propria squadra del cuore ha perso in questa maniera. Mi sento un portiere da Serie A, ho fatto degli errori ma so che posso fare tanto, conosco le mie qualità».

BESSA: «NON SIAMO QUESTI, ORA DOBBIAMO DIMOSTRARLO»
10/SETTEMBRE/2017 - 18:00
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Daniel Bessa, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Quando dopo 25 minuti sei sotto 3-0, tutto diventa più difficile. Oggi non abbiamo fatto nulla di quello che sappiamo di poter fare, è un dispiacere enorme perché non siamo questi. E' una batosta, ma bisogna subito dimostrare che squadra siamo. Oggi non salviamo nulla, di fronte avevamo una buonissima squadra ma non possiamo accettare di perdere così, è colpa nostra. Dobbiamo accelerare, cambiare l'approccio e la reazione per non ripetere queste prestazioni, perché non lo merita la piazza e non lo meritiamo noi».

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-FIORENTINA 0-5
10/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Il Verona perde lo scontro casalingo al Bentegodi con la Fiorentina. Il risultato finale è di 0-5 al netto delle reti di Simeone, Thereau (su rigore), Astori, Veretout, Dias.

HELLAS VERONA-FIORENTINA 0-5
Marcatori: 3' pt Simeone, 10' pt Thereau (rig.), 24' pt Astori, 17' st Veretout, 45' st Dias.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres, Heurtaux, Ferrari (dal 1' st Kean), Souprayen (dal 1' st Romulo); Zuculini B. (dal 24' st Valoti), Buchel, Bessa; Verde, Pazzini, Fares.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Fossati, Caracciolo, Zaccagni, Lee, Valoti, Tupta, Bearzotti.
All.: Pecchia

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout (dal 39' st Cristoforo), Badelj; Chiesa (dal 26' st Dias), Benassi, Thereau (dal 30' st Babacar); Simeone.
A disposizione: Dragowski, Laurini, Milenkovic, Sanchez Moreno, Zekhnini, Hagi, Olivera, Lo Faso, Francescoli.
All.: Pioli

Arbitro: sig. Damato di Barletta.
Assistenti: sigg. Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Baccini di Conegliano.

NOTE. Ammoniti: Simeone, Valoti. Spettatori: 18.181 (paganti: 6.700; abbonati: 11.481).

La Fiorentina passa a Verona e ottiene la prima vittoria in campionato. Simeone sblocca il risultato dopo due minuti, Thereau su rigore raddoppia al 10', tris di Astori già al 24'. Nella ripresa Veretout su punizione e Gil Dias arrotondano il risultato.

Fine partita: VERONA-FIORENTINA 0-5 (2' Simeone, 10' rig. Thereau, 24' Astori, 62' Veretout, 89' Gil Dias).
90Min. L'arbitro Damato concede due minuti di recupero.
89Min. Gil Dias sul primo palo, da distanza ravvicinata, infila Nicolas con un tiro di destro.
89Min. Verona-Fiorentina: 0-5, Gol della Fiorentina. Rete di Gil Dias.
88Min. Occasione FIORENTINA. Sponda di Babacar, rovesciata di Pezzella respinta dalla difesa del Verona.
87Min. Ammonito VALOTI per gioco scorretto su Gil Dias.
86Min. Fares al volo spedisce il pallone in area, Pazzini sul secondo palo è in ritardo.
85Min. Sostituzione FIORENTINA: entra Cristoforo esce Veretout.
84Min. Ancora Simeone al tiro, il pallone alto oltre la traversa.
84Min. PILLOLA STATISTICA: quello di Veretout è il terzo gol su punizione diretta di questo campionato, dopo quelli di Kolarov e Suso.
83Min. Occasione FIORENTINA. Destro a giro dal limite dell'area di Simeone, pallone fuori non di molto.
81Min. Colpo al viso per Pezzella dopo un contrasto con Pazzini, resta a terra il difensore della Fiorentina.
80Min. Gil Dias pescato in fuorigioco, si spegne l'azione offensiva dei viola.
77Min. Occasione VERONA. Conclusione da centro area di Romulo, Sportiello si salva con il piede dopo una deviazione di Astori.
75Min. Sostituzione FIORENTINA: entra Babacar esce Thereau.
73Min. Spinge Fares sulla sinistra, corner per il Verona. Angolo battuto senza esito.
71Min. Sostituzione FIORENTINA: entra Gil Dias esce Chiesa.
70Min. Sostituzione VERONA: entra Valoti esce Zuculini.
69Min. Ci prova Benassi di destro, pallone alto di parecchio oltre il montante.
67Min. Chiesa avanza e carica il destra da fuori area, tiro completamente sballato.
66Min. Bessa allarga il gioco verso destra, ma nessuno raccoglie l'invito del centrocampista.
64Min. Gesto tecnico notevole di Veretout, un calcio di punizione impeccabile del centrocampista viola.
62Min. Quarto gol della Fiorentina: magistrale calcio di punizione di Veretout, pallone imparabile all'incrocio dei pali.
62Min. Verona-Fiorentina: 0-4, Gol della Fiorentina. Rete di Veretout.
60Min. Rasoterra di Bessa da fuori area, semplice la parata di Sportiello in tuffo.
58Min. Ci prova Chiesa dalla lunga distanza, pallone alto sopra la traversa.
57Min. Occasione VERONA. Sugli sviluppi di un corner, Keane da posizione favorevole in acrobazia conclude sul fondo.
55Min. Chiesa crea scompiglio ma dopo un rimpallo tocca il pallone con il braccio, l'arbitro ferma il gioco.
54Min. Romulo ha spazio ma il suo tiro di destro da fuori area è impreciso.
53Min. Calcio piazzato da posizione laterale di Veretout, Nicolas in tuffo allontana la sfera.
51Min. Astori anticipa Keane e guadagna anche una punizione.
49Min. Occasione VERONA. Tiro centrale di Buchel da fuori area, Sportiello sorpreso, pallone in corner.
47Min. Fares arretra in difesa, Kean largo a sinistra, Romulo terzino.
46Min. Sostituzione VERONA: entra Romulo esce Souprayen.
46Min. Sostituzione VERONA: entra Keane esce Ferrari.
46Min. Inizio secondo tempo di VERONA-FIORENTINA. Doppio cambio per i padroni di casa.
Int.

Fine primo tempo: VERONA-FIORENTINA 0-3. In gol Simeone, Thereau su rigore e Astori.
45+1Min. Il tiro di Bruno Gaspar diventa quasi un assist per Chiesa che in spaccata non ci arriva.
45Min. L'arbitro Damato concede un minuto di recupero.
43Min. La Fiorentina gestisce il netto vantaggio con un prolungato possesso del pallone.
41Min. Ammonito SIMEONE per comportamento non regolamentare.
40Min. Pressing alto della Fiorentina ma Veretout commette fallo, l'arbitro ferma il gioco.
38Min. Destro di Chiesa dal limite dell'area, tiro murato dalla difesa veneta.
35Min. Tentativo di Fares dalla distanza, tiro di sinistro direttamente in curva.
34Min. Ammonito ZUCULINI per gioco scorretto su Veretout.
32Min. Cross di Verde, Pazzini in area non riesce a domare la sfera.
31Min. Colpo di testa centrale di Simeone su cross di Biraghi, blocca agevolmente Nicolas.
30Min. PILLOLA STATISTICA: la Fiorentina non segnava 3 o più gol nei primi 24 minuti da settembre 2015 (contro l'Inter).
28Min. Occasione VERONA. Pazzini, in area spalle alla porta, si gira e conclude di destro: pallone sul fondo.
27Min. Lungo fraseggio da parte della Fiorentina che continua ad attaccare.
25Min. Occasione FIORENTINA. Contropiede dei viola, Nicolas nega il gol a Chiesa con una grande parata.
24Min. Fiorentina in gol: sugli sviluppi di un corner, zampata vincente di Astori.
24Min. Verona-Fiorentina: 0-3, Gol della Fiorentina. Rete di Astori.
22Min. PILLOLA STATISTICA: Thereau in gol nelle prime 3 giornate di Serie A per la prima volta in carriera, il francese ha segnato in tutte le ultime 3 sfide con il Verona in campionato.
20Min. Zuculini allarga verso sinistra per Souprayen che però non può arrivare sul pallone.
18Min. Fallo in attacco di Pazzini ai danni di Astori, sfuma l'azione dei padroni di casa.
16Min. Veretout carica il destro dalla distanza, Nicolas si distende e mette in corner.
15Min. Occasione FIORENTINA. Simeone conclude da posizione favorevole, ma non inquadra il bersaglio. Assist di Chiesa.
13Min. Pazzini, spalle alla porta, protegge palla e guadagna una punizione che consente alla squadra di salire.
11Min. Gioco fermo, problemi per Ferrari: sanitari in campo.
10Min. Raddoppio della Fiorentina: Thereau trasforma il calcio di rigore spiazzando Nicolas.
10Min. Verona-Fiorentina: 0-2, Gol della Fiorentina. Rete di Thereau.
9Min. RIGORE PER LA FIORENTINA. Nicolas in area stende Chiesa, l'arbitro indica il dischetto.
8Min. Pressing alto di Biraghi su Verde, falloso a giudizio dell'arbitro.
6Min. Ripartenza del Verona, Verde non riesce ad arrivare in tempo sul pallone.
4Min. Risultato sbloccato al primo affondo per i viola, oggi con la maglia rossa.
2Min. Fiorentina subito in vantaggio: Nicolas respinge la conclusione di Benassi dal limite, Simeone a porta vuota spinge il pallone in rete.
2Min. Verona-Fiorentina: 0-1, Gol della Fiorentina. Rete di Simeone.
1Min. Inizio primo tempo di VERONA-FIORENTINA. Dirige la gara l'arbitro Damato.

Formazione FIORENTINA: Simeone in avanti, Thereau, Chiesa e Benassi a sostegno. Badelj e Vertout in mediana, Biraghi e Bruno Gaspar i terzini.

Formazione VERONA: Pecchia in attacco rilancia Pazzini, Verde e Fares completano il tridente. Buchel, Zuculini e Bessa a metà campo, Ferrari e Heurtaux i centrali in difesa.

Manca poco all'inizio di Verona-Fiorentina.I viola hanno vinto cinque delle ultime sette sfide contri i veneti in Serie A.

PRIMAVERA 1 TIM: HELLAS VERONA-ROMA 1-2
08/SETTEMBRE/2017 - 14:30

Vigasio - Sconfitta all'esordio in campionato per la Primavera dell'Hellas Verona, che perde 2-1 con la Roma al termine di una gara dove i gialloblù di mister Porta avrebbero però meritato almeno il pareggio contro una squadra tra le più forti del campionato. Il Verona parte meglio, mettendo subito pressione agli avversari, ma sono gli ospiti a portarsi doppiamente in vantaggio con gli unici due tiri, entrambi di testa ed entrambi di Celar, al termine del primo tempo. L'Hellas non ci sta e propone una prima mezz'ora di secondo tempo di gran livello, mettendo alle corde i giallorossi e accorciando le distanze con Amayah, abile a deviare in rete su calcio d'angolo. Tantissime le azioni costruite da Danzi e compagni, che non riescono però a scardinare il muro della Roma. Tra una settimana la trasferta di Bologna.

Le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù Antonio Porta: «Senza dubbio il pareggio sarebbe stato un risultato più giusto, ma ci conforta il fatto di aver fatto questa prestazione contro un avversario forte come la Roma. Abbiamo molti dettagli da limare e migliorare, ma sono fiducioso perché vedo i miei ragazzi aiutarsi l'un l'altro e giocare sempre per la squadra, con grande predisposizione al sacrificio. Ora cominciamo a lavorare per preparare la gara contro il Bologna». L'intervista completa nella puntata di HV24 di questa sera.

HELLAS VERONA-ROMA 1-2
Marcatori: 25' pt Celar, 39' pt Marcucci, 7' st Amayah

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Bianchi; Nigretti, Baniya, Kumbulla, Corradini; Dentale, Danzi (dal 37' st Fiumicetti), Cherubin (dal 1' st Saveljevs); Stefanec; Tupta, Aloisi (dal 1' st Amayah).
A disposizione: Borghetto, Galazzini, Tedesco, Righetti, Perazzolo, Peretti, Ansah, Fontana.
All.: Porta.

ROMA (4-3-3): Romagnoli; Bouah (dal 17' st Masangu), Cragnelutti, Ciavattini, Trucescu; Meadows, Marcucci, Valeau; Corlu (dal 26' st Corlu), Celar, Antonucci (dal 41' st Riccardi).
A disposizione: Greco, Ciofi, Diallo, Semeraro, Pezzella, Petrugnaro, Cappa.
All.: De Rossi.

Arbitro: Marini di Treviso.
Assistenti: Tribelli di Castefranco Veneto e Driss di Conegliano.

Note: Ammoniti: Corradini, Aloisi, Kumbulla, Baniya, Marcucci

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: NICOLINI, niente accordo con la SAMP... Bomber CACIA appena approdato al CESENA 'Procuratore irrinunciabile per un calciatore? Anche no'. Chi si ricorda di Leo MASSONI? Arrivava 23enne dal SASSUOLO nell'HELLAS in C del 2009-10: Ricomincia 30enne dalla Serie D col CREMA

MOTOGP: Sul circuito di Misano LORENZO prova a sorprendere tutti ma dopo pochi giri esce tradito dalla pista bagnata che ha tirato brutti scherzi a tanti piloti eccetto che a MARQUEZ bravo con la sua HONDA a sorpassare un ottimo Danilo PETRUCCI che ha dato filo da torcere allo spagnolo sino alla fine. Col terzo posto DOVIZIOSO riesce a restare a pari punti con Marc in classifica generale, eroico ZARKO che arriva al traguardo spingendo la sua moto...

MotoGP, GP Misano 2017 – Dovizioso e Marquez, il braccio di ferro continua! Parità nel Mondiale, Andrea sogna l’impresa ma Marc…
Pubblicato il 10 settembre 2017 da Stefano Villa alle ore 19:00

Marc Marquez ha dato una prova di forza, Andrea Dovizioso ha dimostrato di essere sul pezzo. Si può riassumere così l’esito del GP di Misano 2017, tredicesima prova del Mondiale di MotoGP: a cinque gare dal termine della stagione, i due assoluti protagonisti sono appaiati in testa alla classifica generale con 16 punti di vantaggio su Maverick Vinales, oggi soltanto quarto.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli, lo spagnolo e il forlivese hanno adottato due strategie totalmente differenti: Marquez ha preferito non accontentarsi del secondo posto alle spalle di Petrucci e lo ha attaccato all’ultimo giro conquistando il successo, Dovizioso ha deciso di non forzare il ritmo e non rischiare di cadere per portare a casa un bottino comunque molto soddisfacente.

La pista bagnata, però, ha dimostrato ulteriormente la caratura del Campione del Mondo in carica e ha ribadito che probabilmente è l’uomo più forte del lotto anche se la corsa verso il titolo iridato è ancora molto lunga. Dovizioso, infatti, non demorde e ha confermato di essere in grandissima forma fisica e psicologica per poter davvero agguantare il traguardo più importante di tutta la carriera.

La Ducati non era probabilmente al top sul circuito della Riviera Romagnola ma si è difesa egregiamente e ora punta a mettersi ancora in luce nei prossimi appuntamenti. Bisogna però passare da Aragon dove la Honda e Marquez sembrano imprendibili: in quell’occasione potrebbero dare uno scossone importante al Campionato con la convinzione, però, che il trittico in Oriente potrebbe anche sorridere al pilota italiano. I lunghi dritti della Malesia dove far scatenare i cavalli della Desmo16, la sempre gradevole prova di Motegi in Giappone e la tappa spettacolare in Australia a Phillip Island saranno gli arbitri di una contesa che potrebbe decidersi all’ultima gara di Valencia.

Ormai però siamo sempre più convinti che questo Dovizioso è in grado di farci sognare, ha davvero capito che questa è la sua stagione buona, ha cambiato la mentalità, è più convinto delle proprie potenzialità e pensa davvero di poter battere un Marquez sulla carta inscalfibile ma che ha avuto e può avere dei passaggi a vuoto (cadute o rotture, come a Silverstone). La lotta verso il Mondiale è apertissima e bisognerà comunque fare i conti con Maverick Vinales che non vince da molto tempo (Dovizioso si è imposto invece in Austria e Gran Bretagna prima di cedere il passo oggi allo spagnolo della Honda) ma che è sempre lì a 16 punti, pronto per ricucire il distacco. In attesa che rientri Valentino Rossi, desideroso di chiudere bene la stagione e autentico arbitro della contesa se davvero ritornerà in forma.

(foto Di Cola)

FONTE: OaSport.it


CALCIO
Massoni ricomincia dalla serie D Il difensore approda al Crema
08 settembre 2017

VIAREGGIO. Non disputava la serie D da un decennio, da quando con il Viareggio l'aveva lasciata per approdare in C2. Leonardo Massoni è tornato tra i dilettanti, sposando il progetto dell'ambizioso Crema (girone B). In estate si era interrotto il rapporto tra il difensore camaiorese e la Carrarese, squadra nella quale era approdato nel gennaio 2015, rimanendovi per due stagioni e mezzo, con 80 presenze in campionato, diventando un simbolo del club marmifero, oltre che una figura imprescindibile al centro del reparto arretrato.

Prima ancora era stato protagonista di un pellegrinaggio calcistico che lo aveva visto indossare (a ritroso) le maglie di Monza, Perugia, Virtus Lanciano ed Hellas Verona, sempre nel periodo in cui vi era una demarcazione tra C1 e C2, poi chiamate Prima e Seconda Divisione. Il Real Forte Querceta aveva
individuato in lui il profilo ideale per sostituire un altro difensore, Lorenzo Biagini, che ha lasciato il club (ed il calcio) per questioni lavorative, ma le parole non si sono tramutate in un accordo concreto e così Massoni ha accettato la proposta del Crema. (g.n.)

FONTE: IlTirreno.Gelocal.it


Nicolini, manca l’accordo con la Sampdoria: ecco i motivi
Esclusiva SampNews24 – Nicolini non farà parte del progetto Sampdoria, manca l’accordo globale. Ruolo e piano economico non in linea tra le parti

Di Francesca Faralli - 7 settembre 2017
L’ingresso in Sampdoria di Enrico Nicolini non avverrà. Pur essendoci da entrambe le parti la voglia di dare inizio a un proficuo rapporto di lavoro, non è stato trovato l’accordo per poter performare questa volontà. I motivi sono molteplici: innanzitutto va sottolineato che Nicolini è un uomo di campo, ha fatto il secondo di Andrea Mandorlini all’Hellas Verona e qualsiasi altra posizione, all’interno di una società sportiva, sarebbe stata per lui una retrocessione. Certo, per entrare nel mondo Sampdoria si può anche decidere di fare altro, ma bisogna esserne convinti al cento per cento. La società blucerchiata aveva proposto – essendo lo staff di Marco Giampaolo al completo – un duplice ruolo sia come tecnico nel settore giovanile sia all’interno della rete degli osservatori. Questo ruolo non ha pienamente convinto Nicolini così come la Sampdoria non era pienamente in accordo riguardo al piano economico. Il problema riguardo l’ingaggio sta nei parametri diversi tra le parti: egli proponeva una richiesta in linea a quelle di un secondo allenatore di Serie A, mentre la cifra per una figura come quella proposta dalla Sampdoria prevedeva un ingaggio inferiore. Per questo motivo il matrimonio non ha potuto essere celebrato, probabilmente il Netzer di Quezzi attenderà che si liberi una panchina su cui sedersi insieme all’amico e collega Mandorlini.

FONTE: SampNews24.com


SERIE B
Cesena, Cacia: "Senza procuratore da tre anni, non è così importante"
07.09.2017 19:57 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Inseguendo il record di gol in Serie B, Daniele Cacia è stato presentato oggi in quel di Cesena, spiegando anzitutto la scelta di siglare un contratto annuale. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale del club: "Non voglio essere un peso per nessuno e le cose me le voglio guadagnare sul campo. Se sarò bravo e farò bene allora mi verrà proposto un rinnovo e sarò felice di accettare mentre se farò male e sarò un problema allora le strade si divideranno senza alcun problema, io sono fatto così e ci tengo ad essere apprezzato come calciatore, ma in primis come uomo. Non voglio passare per lecchino, nella mia vita ho baciato una sola maglia, quella del Piacenza calcio dove sono cresciuto calcisticamente e dove sono nati i miei figli, voglio solamente essere apprezzato per quello che sono veramente.”

Bomber senza procuratore.
“Sono tre anni che non ho il procuratore e se potessi tornare indietro lo farei anche prima. Per carità non ho nulla contro chi per 12 anni ha curato i miei interessi, persona seria e professionale ma semplicemente con l’esperienza ti rendi conto che non è così importante, preferisco seguirmi da solo e magari pagare in prima persona le conseguenze di una scelta sbagliata”.

A 34 anni, dopo aver giocato e segnato dappertutto, si avvertono ancora le pressioni?
“Esistono due tipi di pressioni e in ogni caso dipende molto dal carattere della persona. Personalmente riesco a gestire bene le pressioni interne, anche nei periodi in cui non riesco a segnare cerco comunque di rimanere sereno ed evitare di intestardirmi. Mentre per le pressioni provenienti dall’esterno è diverso: ho giocato in piazze esigenti come Verona, Bologna, Firenze, in quei casi incide tanto il carattere della singola persona, io ho la fortuna di riuscirle a controllare e trasformarle in rabbia agonistica sul campo.”

Cosa risponderesti se qualche tuo compagno di reparto ti chiedesse il segreto per segnare 131 goal in Serie B?
“Ritengo che il fiuto del goal sia un dono della natura, un istinto che un attaccante possiede dalla nascita; eventualmente la bravura sta nel conservarlo il più a lungo possibile negli anni".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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