SETTI E L'HELLAS 2017-2018

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 19 luglio 2017 21:04, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


SETTI-VOLPI IL CONTEZIOSO C'È ECCOME! Ma non si tratta di un 'duello' SPEZIA-HELLAS, piuttosto di grane tra società riconducibili ai due a causa delle quali VOLPI chiede 5 Milioni ed in questo momento sarebbe indirettamente proprietario della società di Via Belgio. A rivelarlo un articolo del 'Corriere di Verona' che riporta anche la voce del presidente del VERONA sul legame con il patròn (tra l'altro) della società di calcio ligure 'Volpi era una persona con cui ho avuto un rapporto ottimo, eccezionale. Poi è sparita. A livello sentimentale mi dà fastidio'

ANCORA GUAI DA LA SPEZIA... Dopo la situazione che qualche tempo fa aveva attirato l'attenzione della Procura Federale e la Guardia di Finanza sui rapporti tra Gabriele VOLPI patròn dello SPEZIA (fra le altre cose) e Maurizio SETTI ci pensa Giampiero Fiorani (banchiere e braccio destro di VOLPI) a gettare un'altro sasso nello stagno: 'Avevamo un interesse nel Verona che non si è concretizzato. C'era una simpatia personale tra Volpi e il presidente del Verona, e in questo senso c'è stato un investimento che il signor Volpi ha ritenuto di fare pur senza avere alcuna partecipazione in quella società o alcun ruolo decisionale. Ma come nascono le simpatie nascono anche le tensioni e i litigi quando non si rispettano le intese. Ma il presidente del Verona Calcio non si è rivelato la persona che sembrava... Era un'attività che sembrava avere una sua logica e poter avere una sua continuità. Un certo tipo di supporto finanziario doveva rientrare nell'alveo della passione sportiva di Gabriele Volpi ma non ha funzionato. Speriamo la cosa si risolva nell'arco di qualche settimana in accordo con i tempi della giustizia civile. Cosa ne sarà del Verona non dipende da noi'. Nel pomeriggio è prontamente arrivata la replica della società di Via Belgio che ovviamente ha smentito tutto minacciando altresì di difendersi in ogni sede e con ogni mezzo da quelle che ritiene accuse del tutto prive di fondamento ma la domanda che sorge spontanea è 'Che interesse avrebbe avuto Fiorani (o chi ha riportato la sua intervista su CittaDellaSpezia.com) a spararla tanto grossa?'... Chi vivrà vedrà, intanto il mistero si infittisce e l'HELLAS sprofonda in campionato tra mille sospetti mai del tutto chiariti.

PECCATI DI GIOVENTÙ Così il presidente SETTI alla cena di Natale dei gialloblù 'La nostra purtroppo è una squadra giovane, sia d'età che di numero di gare giocate in Serie A, ma sta crescendo. Bisogna avere tutti fiducia, quello che aveva detto il mister due mesi fa, poi si è avverato: stiamo crescendo. Siamo tutti fiduciosi: abbiamo le potenzialità per rimanere in Serie A e siamo sicuri che lotteremo fino alla fine'

ARIA NUOVA IN SOCIETÀ? Dopo essere stato vicinissimo all'acquisizione del GENOA, Giulio Gallazzi potrebbe dirottare sull'HELLAS VERONA che, secondo quanto scrive il quotidiano Repubblica, avrebbe già ricevute dal club scaligero la propria situazione contabile certificata... L'interessato però, sentito al telefono dal giornalista Tavellin del quotidiano L'Arena, smentisce categoricamente 'Smentisco nella maniera più assoluta. Conosco Setti perchè tra Bologna, Carpi e Modena ci siamo visti in più occasioni. Con lui ho avuto modo di trattare alcune questioni di lavoro legate ad altre tipologie, non abbiamo mai trattato l'argomento calcio. Non escludo che un domani al di là delle solite frasi in velocità sul calcio, possiamo parlare della questione ma ad oggi mi creda non ho chiesto nulla a Setti e il club gialloblù non mi ha domandato nulla'

RAPPORTO VOLPI-SETTI sotto la lente della Procura Federale nonostante la Guardia di Finanza abbia 'mollato la presa': Il procuratore sportivo Giuseppe Pecoraro chiederà conto al patròn dell'HELLAS VERONA di alcune 'vicende minori' legate alla gestione della società. Ne da notizia 'La Gazzetta Dello Sport' in un articolo ripreso dal portale CalcioNews24.com

VOLPI, IL PARACADUTE E I CONTI... in questa intervista al quotidiano L'Arena il presidente ribadisce alcuni concetti 'Come vanno i conti del Verona? Qualcuno pensa che ci mettiamo via dei soldi ma non è così anzi. C’è grande trasparenza nella nostra gestione. Chi vuole si prende un commercialista e viene a controllare i conti. Spendiamo più di quello che incassiamo... Qualche offerta per rilevare l’Hellas Verona? No, non si è presentato nessuno. Anzi, ribadisco ancora una volta che le mie porte sono aperte per tutti gli imprenditori, veronese e non, che vogliono entrare nel Verona e lavorare con me per far crescere la società. Serie B col paracadute? Una vera follia, come si fa a pensare una cosa del genere? Sarebbe un vero disastro dal punto di vista economico. Volpi dietro al Verona? Una storia che torna fuori ciclicamente. L’Hellas Verona è di Maurizio Setti al cento per cento'

BILANCIO 2016 VIRTUOSO per l'HELLAS VERONA i diritti televisivi crescono, i costi calano e quel paracadute salvifico...

INSULTI VIA FACEBOOK al diesse FUSCO da parte di un consigliere regionale, l'HELLAS potrebbe agire per vie legali. Secondo quanto riportato da TGGialloBlu.it Andrea Bassi avrebbe tra l'altro scritto 'Spero che Pazzini faccia 15 gol per sputtanare quello str... di direttore sportivo dell'Hellas... Prega il tuo dio di non trascinarci in B altrimenti veniamo a prenderti a casa e ti facciamo mangiare mozzarelle scadute prodotte in Campania'

INCREDIBILE CASSANO! 'A VERONA NON AVEVO STIMOLI...' Non si è certo fatta attendere la risposta del presidente in toni civili ma semplici e chiari 'Rimango, e rimaniamo, basiti per quanto appreso riguardo la presunta mancanza di stimoli di Cassano. Nel sottolineare che il calciatore è tuttora un tesserato gialloblù, voglio altresì ribadire che al Verona il gruppo viene prima del singolo e la maglia prima di qualsiasi calciatore. Verona è una piazza storica e appassionata, che merita considerazione e rispetto. Per quanto ci riguarda, proseguiremo nel lavoro per rendere questa squadra in grado di poter lottare per il nostro obiettivo'

'CASSANO? NON CE LA FA CON LA TESTA...' A pochi giorni dall'annuncio dell'addio al calcio, poi ritirato, Antonio CASSANO non ce la fa più e ribadisce di volersi ritirare... Queste le dichiarazioni del presidente all'ANSA 'Questo ragazzo non ce la fa di testa, anche se fisicamente e atleticamente sta molto bene. Professionalmente non gli si può rimproverare nulla, evidentemente non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa. C'è un up e un down, parla e poi sta muto: peccato, perché dal punto di vista professionale stava facendo tutto per bene'

QUELLA TELEFONATA TRA SETTI E CASSANO... Dietro il ripensamento di 'Fantantonio' di lasciare il calcio ci sarebbe, secondo il retroscena rivelato da Gianluca Vighini su TGGialloBlu.it, una telefonata addirittura commovente del presidente al giocatore nella quale il numero uno della società scaligera avrebbe detto fra l'altro a CASSANO 'Sei una nostra scommessa e sono sicuro che la vinceremo. Devi giocare ancora per far vedere ai tuoi figli quanto sei bravo'. Quella di SETTI potrebbe essere stata davvero la telefonata più importante della stagione chissà! Di sicuro, come diceva la pubblicità, a volte 'una telefonata ti salva la vita'; stavolta potrebbe aver salvato una carriera e magari addirittura l'HELLAS VERONA (e scusate se è poco).


DOPO OTTO GIORNI CASSANO SI VUOLE RITIRARE! Fortunatamente il fantasista ci ripensa dopo aver ricevuto il permesso di parlare con la famiglia nel ritiro di Primiero, ovviamente è felice anche SETTI che sprona Antonio dalle colonne della Gazzetta dello Sport 'Fai vedere al mondo e ai tuoi figli quanto sei forte'!

CASSANO MI HA CONVINTO dicendomi 'Presidente voglio venire e dimostrare di essere ancora vivo. Ho bisogno di uno stadio che mi trasmetta emozioni forti, di sentire il calore del pubblico, di far vedere che sono ancora un giocatore di serie A... Ma l'ho avvertito: Certe cose qui non te le permetto né con l’allenatore né con il magazziniere. Per te sarà sempre come il primo giorno di scuola, se sgarri ti mando a scaricare gli scatoloni nella mia azienda' il presidente rivela al Corriere della Sera di aver promesso al fuoriclasse di Bari vecchia un posto in caso di promozione e, in accordo col tecnico, ha portato 'FantAntonio' in gialloblù.

NEWS E CURIOSITÀ DALLE PASSATE STAGIONI +   -   =

  • Stagione 2016-2017: Imbufalito dall'inaspettata retrocessione in Serie B il presidente può consolarsi con il più abbondante 'paracadute' mai concesso dalle società della Lega di A alle retrocesse (25 milioni nella prima prima stagione più altri 15 in caso di mancata promozione) ma, ben lungi dall'investire quei soldi, ricava il ricavabile dalle cessioni di GOLLINI, IONITA e WSZOŁEK, trattiene PAZZINI e RÔMULO e si affida mani e piedi al nuovo diesse FUSCO e a mister PECCHIA: Una scelta che pagherà (anche quando, dopo alcuni passaggi a vuoto della squadra, la posizione del tecnico non sembrava più così sicura) con il ritorno dei gialloblù nella massima serie senza il passaggio dai playoff...
  • Stagione 2015-2016: La "rivoluzione" societaria del Presidente (meno potere allo staff e più presenza in società) sul campo non paga anche se BIGON fa risparmiare circa 10 milioni sulla gestione; il VERONA va malissimo in campionato e, dopo il fuoco di paglia all'esordio contro la ROMA, è quasi retrocesso già a Novembre! A Dicembre DELNERI sostituisce MANDORLINI, al mercato di Gennaio i rinforzi non sono all'altezza e la prima vittoria arriva a Febbraio... Praticamente inevitabile la retrocessione in cadetteria.
  • Stagione 2014-2015: Stagione tribolata per l'HELLAS col presidente che forse imputa a SOGLIANO scelte non condivise (l'acquisto di SAVIOLA?)... A metà stagione è frattura tra la dirigenza e il diesse e dopo la salvezza SETTI annuncia di voler essere più presente in società e novità nella gestione per la prossima stagione che non convincono Sean, il direttore se ne va e al suo posto viene preso BIGON.
  • Stagione 2013-2014: ...Dopo 11 anni il VERONA torna in Serie A e si fa onore sino alla fine!
  • Stagione 2012-2013: Maurizio SETTI è il 32° Presidente dell'HELLAS VERONA F.C. e dopo 11 anni gli scaligeri tornano in Serie A!

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Maurizio Setti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maurizio Setti (Carpi, 5 giugno 1963) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, attuale presidente dell'Hellas Verona.

Biografia
Diplomato in ragioneria, è sposato, con due figli; ascolta i Pink Floyd e i Genesis; gli piace la velocità e possiede un aereo storico "Falchetto", è appassionato della Vespa di cui possiede un esemplare del 1951 esposta nell’atrio della sua azienda.

Attività imprenditoriale
Inizia a lavorare come fotografo, e successivamente, prima del servizio militare, come magazziniere e autista in una azienda di moda a Carpi, per poi cominciare l'attività imprenditoriale, a 22 anni, insieme ad amici producendo maglieria per i grossisti. Per superare la crisi del settore "conto terzi", nel 1989 crea il gruppo Antress e punta sul primo marchio proprio, E-Gò, assieme alla socia e stilista Sonia De Nisco, che viene proposto alle catene come Camaieux e Promod. Per aumentare la marginalità, successivamente acquisisce il brand Manila Grace e lo sviluppa affidandolo alla stilista Alessia Santi, azionista al 20%. Negli anni attorno al 2010 le due aziende, grazie alla creazione, sul mercato italiano, di negozi monomarca e alla distribuzione capillare in negozi multimarca e all'internazionalizzazione dei marchi, riscuotono successo. Nel 2011 le due aziende sono fuse, nell'unica società Antress che accentra il core business del gruppo. A giugno 2012 Setti ha la maggioranza relativa delle quote, ed è l'amministratore unico, della holding Moulin Rouge SpA, che controlla la Antress Industry SpA, di cui è presidente del consiglio di amministrazione; è amministratore unico della Tex-Spread Srl che fa parte dell'indotto della Antress e possiede la Sfinge Srl e la Murales Srl, due società immobiliari. A fine 2014 il marchio E-gò è stato trasformato in SDN Sonia de Nisco con la conversione dei negozi E-gò in punti vendita Manila Grace e la creazione di una collezione chic destinata ad una clientela più agiata. Nel 2015 c'è il rilancio del marchio di maglieria Sina ja??? e l'inserimento degli accessori nelle collezioni Manila Grace.

Attività sportiva
Ha militato in gioventù nei dilettanti dell'Athletic Carpi ricoprendo il ruolo di centrocampista; è stato socio per tre anni del Carpi F.C. con cui ha conquistato due promozioni, è quindi stato, dal 2011, comproprietario e vicepresidente del Bologna Calcio (nell'"operazione salvataggio" della società felsinea), finché, nella primavera 2012, non ha rilevato l'Hellas Verona dall'allora proprietario Giovanni Martinelli. Inizialmente entrato come socio di maggioranza con l'80% delle azioni, nel marzo del 2013 acquista l'intero pacchetto azionario della società scaligera, diventandone proprietario unico. Al termine della stagione la squadra conquista la promozione in serie A, che mancava alla formazione scaligera da undici anni. Al primo anno in serie A è una delle sorprese del campionato e chiude al decimo posto.

FONTE: Wikipedia.org


Volpi chiede 5 milioni a Setti che ribadisce: «Il proprietario dell’Hellas sono io»
di Redazione - 16 dicembre 2017
Maurizio Setti

Chi è il vero proprietario dell’Hellas Verona? L’attuale presidente Maurizio Setti o l’uomo d’affari Gabriele Volpi, patron dello Spezia e del Rijeka?

Recentemente, la procura federale della Figc ha archiviato il fascicolo aperto a settembre per far chiarezza su chi sia il vero proprietario dell’Hellas Verona.

Secondo un rapporto della Guardia di Finanza, che aveva portato all’apertura del fascicolo della giustizia sportiva, il patron dello Spezia «avrebbe acquisito anche il Verona Calcio» tramite una «manovra scaturita da un credito insoluto che il tycoon avrebbe dovuto incassare da Setti Maurizio, presidente del club sportivo veneto».

La Gdf precisava però che non «esistono atti che testimoniano l’avvenuto avvicendamento» perché il Verona «risulta interamente» di proprietà della società anonima lussemburghese Falco Investments SA».

PROPRIETÀ VERONA, IL RUOLO DI VOLPI (SPEZIA) INDAGATO DALLA PROCURA SPORTIVA

Il tema relativo agli assetti proprietari del club scaligero, e dunque su chi sia il vero proprietario dell’Hellas, è tornata d’attualità nei giorni scorsi a seguito ad alcune dichiarazioni di Gianpiero Fiorani, l’ex numero uno della Popolare di Lodi travolto dalle inchieste giudiziarie sulla scalate bancarie del 2005, cui Volpi ha affidato il compito di riorganizzare la sua galassia societaria formata da 42 diverse aziende.

Parlando coi giornalisti alla cena di Natale dello Spezia, Fiorani ha rivelato l’esistenza di un presunto contenzioso a proposito di un aiuto finanziario che Volpi avrebbe fatto a vantaggio di Setti e che rientrava «nell’alveo della sua passione sportiva», pur «senza avere alcuna partecipazione di quella società o alcun ruolo decisionale».

Secca la smentita da Verona: nessun contenzioso dell’Hellas o di Setti con Volpi, che non ha mai finanziato il club gialloblù.

Tuttavia Il Corriere di Verona ha scoperto che, al Tribunale di Genova, esiste effettivamente un contenzioso civile in corso se non tra i due patron calcistici, tra due società a loro riconducibili.

La «San Rocco Immobiliare spa», società attualmente revocata, ma parte della galassia di Volpi, nell’ottobre 2015 ha sottoscritto cinque milioni di euro di un prestito obbligazionario da dieci milioni di euro complessivi emesso dalla «HV7 spa», di cui Setti è amministratore unico e che, all’epoca, era la controllante diretta dell’Hellas Verona.

Il prestito emesso da «HV7» scade nel giugno 2019, ma la «San Rocco» ne chiede adesso il rimborso immediato sostenendo che non sono stati pagati gli interessi pattuiti. Setti, che conferma l’esistenza di questo contenzioso specifico, sostiene al contrario di aver mantenuto tutti gli impegni. La parola, per stabilire chi ha torto o ha ragione, passerà ai giudici.

PROPRIETÀ HELLAS VERONA, I DUBBI DEL CORRIERE DELLA SERA SUL RUOLO DI SETTI

Dai documenti societari di «HV7», Il Corriere di Verona ha appreso un particolare interessante riguardo questo prestito.

A partire dal 31 gennaio 2017, gli obbligazionisti avrebbero potuto chiedere di convertire l’importo rimanente da rimborsare in azioni ordinarie della stessa società di Setti. Se avesse esercitato l’opzione, «San Rocco» (e quindi, indirettamente Volpi) sarebbe diventato socio della «HV7». E tuttavia, in quel momento, «HV7» non aveva già più alcun rapporto diretto con il club gialloblù perché, nell’agosto 2016, ne ha ceduto tutte le quote alla «Falco Investments Sa», società di diritto lussemburghese sempre riconducibile a Setti che già controllava direttamente la stessa «HV7».

Il capitale dell'Hellas Verona è detenuto integralmente dalla società lussemburghese Falco Investments SA

Da fonti vicine a Fiorani, il Corriere di Verona ha appreso che un’altra società riconducibile a Volpi chiamata «Lonestar», registrata a Panama, si ritiene creditrice nei confronti della stessa «Falco Investments» per una cifra complessiva di circa 11,3 milioni di euro. Una circostanza, questa, seccamente smentita da Setti, per cui la sua società «Falco» non ha mai intrattenuto rapporti con la «Lonestar».

Il presidente del Verona smentisce con decisione («siete completamente fuori strada») anche l’esistenza di un altro contenzioso, aperto in Lussemburgo, per il rimborso di una parte di quel presunto credito.

FONTE: CalcioEFinanza.it


NEWS
Setti: “Ero amico di Volpi, poi è sparito”
Il patron dell’Hellas: “Con lui ho avuto un rapporto eccezionale, ma ora non c’è più”

di Redazione Hellas1903, 16/12/2017, 10:23

Maurizio Setti, interpellato dal “Corriere di Verona” in merito ai contatti con Gabriele Volpi, ha risposto facendo sapere che si tratta di un’amicizia che si è spenta.
Dice Setti: “Volpi era una persona con cui ho avuto un rapporto ottimo, eccezionale. Poi è sparita. A livello sentimentale mi dà fastidio“.

FONTE: Hellas1903.it


HELLAS VERONA FC - COMUNICATO UFFICIALE
12/DICEMBRE/2017 - 16:00
Verona - L'Hellas Verona FC, riguardo al presunto contenzioso tra Gabriele Volpi e il Club gialloblù, è costretta a precisare quanto segue:

- non esiste alcun contenzioso in corso tra Gabriele Volpi (o società a lui riconducibili) e l'Hellas Verona FC;

- Gabriele Volpi (o società a lui riconducibili) non ha mai fatto investimenti o finanziamenti a vantaggio dell'Hellas Verona FC;

- non esiste alcun contenzioso in corso tra Gabriele Volpi e Maurizio Setti, al quale, in ogni caso, non si può imputare di non avere rispettato asserite e imprecisate intese.

L'Hellas Verona FC e i sui organi si riservano di agire, in ogni sede, contro coloro che continueranno a rappresentare una falsa realtà delle sue vicende societarie.

FONTE: HellasVerona.it


IL CASO
Fiorani, che bomba!
Contenzioso col Verona

12/12/2017 13:03
Sempre La Spezia. Sempre Volpi. Nonostante le smentite. Nonostante le querele. Stavolta la bomba esplode fragorosa. La fa deflagare Giampiero Fiorani, banchiere e braccio destro di Gabriele Volpi, patron dello Spezia.

L'occasione: la cena di "Avevamo un interesse nel Verona che non si è concretizzato" ha detto alla stampa Volpi a fine cena.

Poi è toccato a Fiorani spiegare: "C'era una simpatia personale tra Volpi e il presidente del Verona (Maurizio Setti, ndr), e in questo senso c'è stato un investimento che il signor Volpi ha ritenuto di fare pur senza avere alcuna partecipazione in quella società o alcun ruolo decisionale. Ma come nascono le simpatie nascono anche le tensioni e i litigi quando non si rispettano le intese".

Parole durissime a cui, per ora, la società veronese non ha dato seguito. Fiorani ha aggiunto: "Ma il presidente del Verona Calcio non si è rivelato la persona che sembrava".

La questione è diventata legale. E Fiorani aggiunge al sito cittadellaspezia.com: "Era un'attività che sembrava avere una sua logica e poter avere una sua continuità. Un certo tipo di supporto finanziario doveva rientrare nell'alveo della passione sportiva di Gabriele Volpi ma non ha funzionato. Speriamo la cosa si risolva nell'arco di qualche settimana in accordo con i tempi della giustizia civile. Cosa ne sarà del Verona non dipende da noi".

PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Pecchia profetico purtroppo siamo giovani
12/12/2017 24:07
”Questa è una società giovane dove tutti lavorano bene. Il prosieguo del nostro campionato lo vedo bene. Sono convinto che ci saranno soddisfazioni per tutti. Ferrara? Sul risultato finale di ieri è giusto il pareggio, anche se abbiamo giocato meglio noi. Il grande dispiacere è che eravamo sul 2-0 a pochi minuti dalla fine". Così il presidente del Verona, Maurizio Setti, ha parlato a Hellas Verona Channel.

Setti, che ha rilasciato dichiarazioni solamente al suo ufficio stampa durante la tradizionale cena di Natale del club, ha concluso: "La nostra purtroppo è una squadra giovane, sia d'età che di numero di gare giocate in Serie A, ma sta crescendo. Bisogna avere tutti fiducia, quello che aveva detto il mister due mesi fa, poi si è avverato: stiamo crescendo. Siamo tutti fiduciosi: abbiamo le potenzialità per rimanere in Serie A e siamo sicuri che lotteremo fino alla fine”.

FONTE: TGGialloBlu.it


HV24, LA NUOVA PUNTATA DALLA CENA DI NATALE DELL'HELLAS VERONA
11/DICEMBRE/2017 - 22:20

Verona - Una serata dedicata alle persone che ogni giorno, dietro le quinte, lavorano per il Verona. Quest'anno, per la tradizionale cena di Natale, l'Hellas Verona ha scelto il Piper, storico locale veronese sulle Torricelle. Qualche ora tutti insieme, dipendenti, dirigenti, squadra e staff, per farsi gli auguri e stringere i ranghi in vista delle prossime sfide di Coppa Italia e Serie A. Una serata terminata attorno alle 22, quando la squadra è rientrata per preparare i prossimi impegni. Proprio dal Piper arriva la nuova puntata di HV24, con tutti i contenuti sull'attualità del Verona e quelli esclusivi dalla cena, compresa un'intervista al Presidente Setti.

FONTE: HellasVerona.it


Setti: “Anche tu nel club dei 100! Benvenuto campione!”
novembre 30, 2017

Verona, 29/11/07. “Anche tu nel “club dei 100!”. Benvenuto campione! Maurizio Setti”. Questa la dedica del presidente dell’Hellas Verona a Romulo dopo il prestigioso traguardo delle 100 presenze con la maglia gialloblù.

FONTE: HellasLive.it


Mancati esoneri ed analogie nell’Era Setti. Tifosi sconfortati ed ora anche ignorati
By Redazione - 21 novembre 2017

Era il 30 novembre 2015 quando si decise di esonerare Mandorlini. Un cambio tardivo, poi ammesso dallo stesso Setti, che prima di retrocedere aritmeticamente confesso’ che avrebbe dovuto sostituire la guida tecnica molto tempo prima.

Nel 2017 la situazione è la medesima ma l’esperienza non ha insegnato nulla. Sei punti avevamo allora, sei punti abbiamo oggi. Due anni fa l’esonero arrivò il 30 novembre, forse quest’anno si anticiperà di quattro giorni (ma forse anche no, chissà), se la prestazione con il Sassuolo (ma soprattutto il risultato), sarà in linea con le perpetuate sconfitte precedenti.

Benevento a parte, sul quale tutti hanno passeggiato (mentre il Verona lo ha sconfitto a fatica), salvo rari casi, la squadra non ha mostrato di potercela fare. Ma, quasi fosse tutto uno scherzo, si insiste su Pecchia e ci raccontano di un incomprensibile ritiro, probabilmente per non far perdere la tranquillità ai calciatori, da ieri apertamente contestati.

Un quadro nel quale i tifosi, già palesemente sconfortati dalle lacune di una squadra che non rispecchia le comprensibili aspettative, ora sono anche delusi perché non possono liberamente (e giustamente) contestare a Peschiera gli artefici del disastro sportivo.

Il sospetto che Setti stia delegando tutta la gestione al direttore Fusco, maledettamente cocciuto nel tutelare la carriera dell’amico-allenatore-Pecchia, che a sua volta, anche se involontariamente, sta penalizzando il Verona, è fondato. L’Hellas, Patrimonio dei veronesi, è mal amministrato. O forse no. Personalmente non ho alcun dubbio, ma attendo le taumaturgiche evoluzioni del ritiro emiliano. Dopo Sassuolo il verdetto.
M.Cor.

Ora tocca a Setti
By Redazione - 21 novembre 2017

Ha ragione Pecchia quando dice che la squadra si è impegnata e ha dato il massimo. Ha ragione Fusco nel dire che il gruppo è con l’allenatore. Ma chi ha ancora più ragione è Donadoni, che nel dopo partita dichiara che il Verona paga la situazione, la mancanza di entusiasmo, il pubblico che contesta.

Il rapporto tra tifosi e Pecchia, mai veramente sbocciato, è e sarà per sempre incrinato. Giocatori e tifoseria faticano ad infiammarsi e sono caduti nello sconforto. Cinque sconfitte consecutive costerebbero la panchina e forse la seggiola anche al miglior allenatore e al miglior diesse del mondo.

Setti deve prendere in mano le redini della carrozza. Serve energia ed entusiasmo dall’ambiente. Bisogna provarci.

Cacciare solamente Pecchia non avrebbe senso, con il diesse che continuerebbe a comandare e che sarebbe in disaccordo con la scelta. Via Pecchia, via Fusco (e visto che ci siamo via Porta che ha rovinato il giocattolo Primavera creato da Pavanel) e si provi a riaccendere la fiammella della speranza che oggi è terribilmente spenta e fumante.
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


13 NOV 2017
CESSIONE DEL VERONA E IL FUTURO DI SETTI
Ne ho viste così tante che voi umani non osate immaginare. C’era una volta un truffatore che voleva acquistare il Verona e smerciava salsa di pomodoro scaduta. C’erano una volta i fratelli Carino. Poi un finto cardinale che doveva fare da mediatore. E colleghi che scrivevano di Berlusconi, Galan, Forza Italia e cordate misteriose. Persino soldi falsi. Un teatro dell’assurdo che mai si potrebbe immaginare e forse solo un replicante potrebbe raccontare.

Lungi da me, quindi, alimentare voci sulla cessione del Verona. In questo campo tutto vale il contrario di tutto, tutti smentiscono e poi ammettono fino a quando l’affare non è concluso. C’è un sacco di gente che cerca un quarto d’ora di celebrità ma anche gente seria che analizza i conti e vede i bilanci al di là delle cifre. Solitamente queste trattative non avvengono sui giornali. Ma la carta con cui una cordata americana voleva acquistare il Verona con la richiesta di Setti è ancora in mio possesso, nonostante le smentite della società.

Leggo gli articoli di un collega di Repubblica che mi pare molto ben informato sulla cessione del Genoa ad un finanziere di nome Giulio Gallazzi e vedo spuntare il nome del Verona. So per esperienza che se spunta un nome non è mai a caso. Qualcuno lo deve aver fatto a quel giornalista. Non so se Gallazzi o qualcuno di quella cordata, probabilmente la finalità è diversa da quella che immaginiamo noi a Verona. Probabilmente Gallazzi vuol far capire a Preziosi che il Genoa non è la sola opzione e che altre società possono essere acquistate anche a prezzo inferiore.

Ma perchè proprio il Verona? Ecco è lì che mi insospettisco. Non l’Atalanta di Percassi, non il Chievo di Campedelli ma il Verona di Setti. Che già, dalle parole di Fusco di quest’estate, pure noi abbiamo messo sul mercato. L’operazione di maquillage sui conti del resto è cosa più che evidente. Come il fatto, ammesso dallo stesso Fusco, che da due anni Setti non mette un euro nel Verona che vive, dunque, solo dei proventi che lui stesso (il Verona) genera.

E poi ci sono le voci insistenti di una cordata cittadina di cui è informato anche Palazzo Barbieri. Cordata che avrebbe approcciato Setti chiedendo una valutazione con risposta secca: 35 milioni di euro. Una cifra molto simile a quella che Repubblica riferisce essere stata chiesta a Gallazzi. Strano. Esiste questa cordata veronese? Qualche connotato lo conosciamo, ma i suoi interlocutori per ora se ne stanno al coperto. Credo sia un sintomo di serietà per il fatto che nessuno cerchi notorietà facile da un’operazione simile. Vale 35 milioni di euro il Verona attuale? Ecco su questo possiamo stare qui a discutere in eterno e mi pare sia giusto che sia Setti a fare il prezzo. Non ci sono pregiudiziali nei suoi confronti. Solo l’obbligo di fare un Verona vincente e più vicino alla città e ai tifosi. Un mandato che per quanto riguarda questa stagione è clamorosamente fallimentare. Almeno fino ad oggi. Il mercato di gennaio e le prossime mosse (in base ai risultati) ci diranno se il futuro di Setti a Verona sarà lungo o breve.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Setti e quel misto tra disperazione e gratitudine
By Redazione - 11 novembre 2017

Basta farsi un bel giretto tra le vie di Firenze per capire quanto i tifosi viola vogliano la testa di Della Valle. Oppure seguire una partita all’Olimpico della mirabolante Lazio di Simone Inzaghi per farsi un’idea dell’odio che ha il popolo laziale verso il suo presidente Lotito.

Eppure se Della Valle o Lotito fossero a Verona tutti farebbero i salti di gioia.

D’altra parte non serve fare molta strada per andare nelle vicine Modena o Treviso. Società storiche di calcio e che trasudano di sport in generale. Il Modena non esiste più, scomparso tra i tanti rimpianti della gestione distastrosa di Caliendo. Non sta meglio il Treviso, che negli ultimi anni ha conosciuto più fallimenti che vittorie. Addirittura in Eccellenza è riuscito ad avere problemi societari e il culmine nel febbraio scorso con la sconfitta in casa contro il San Doná per 10-1! Ovviamente la squadra è retrocessa in Promozione dove per ora gode di tranquillità…

Andiamo a passeggiare per Treviso o a mangiare un gelato davanti allo stadio Braglia, chiuso al pubblico modenese per inadempienze economiche, e parliamo di Setti. Chiunque farebbe carte false pur di avere il presidente gialloblù.

Purtroppo nel calcio, come nella vita, non si è mai contenti di ciò che si ha e ci si accorge del suo valore solo quando non c’è più. Quindi lunga vita a Maurizio Setti in gialloblù…sperando che possa cedere il Verona!
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


11.11.2017
INTERVISTE
Gallazzi: «Rispetto l'Hellas ma penso solo al Genoa»
A movimentare la già delicata situazione del Verona erano arrivate puntuali le notizie di una possibile cessione da parte di Maurizio Setti. In primo piano ci sarebbe stata una richiesta da parte di Giulio Gallazzi, uomo d’affari bolognese, che era stato e lo è tuttora vicino al Genoa di Enrico Preziosi. Un’ipotesi durata lo spazio di una notte, almeno per ora. In attesa di altre voci. Abbiamo infatti rintracciato Gallazzi, attualmente negli Stati Uniti.

Buonasera dottor Gallazzi, qui è L'Arena di Verona
Buongiorno perchè dove mi trovo adesso è mattina...

Scusi dove si trova?
In Texas per affari, mi dica...

Basta Genoa, ora pensa ad acquistare il Verona?
Guardi stamattina presto un mio collaboratore mi ha chiamato e poi ho dato uno sguardo alla rassegna stampa. Questa notizia si è sparsa a macchia d'olio ed ha avuto un grande seguito. Cosa vuole che le dica, l'Hellas ha grande tradizione, ha vinto pure lo scudetto ma al momento non c'è nulla.

Eppure si parlava di libri contabili e di contatti con il club gialloblù...
Smentisco nella maniera più assoluta. Conosco Setti perchè tra Bologna, Carpi e Modena ci siamo visti in più occasioni. Con lui ho avuto modo di trattare alcune questioni di lavoro legate ad altre tipologie, non abbiamo mai trattato l'argomento calcio. Non escludo che un domani al di là delle solite frasi in velocità sul calcio, possiamo parlare della questione ma ad oggi mi creda non ho chiesto nulla a Setti e il club gialloblù non mi ha domandato nulla.

È sincero?
Guardi le dico la verità, si. Sono un grande appassionato di sport. Ho giocato a football americano in gioventù e mi piace andare a cavallo. Negli ultimi tempi, i giornali mi hanno avvicinato perfino alla Fiorentina, ma anche in quel caso ho smentisco in maniera categorica. Vi posso dire che mi hanno offerto la possibilità di entrare in almeno tre quattro club fra serie A e serie B. Il Verona e Setti non hanno mai fatto un passo verso di me in questo senso, anzi auguro all'Hellas di salvarsi.

E il Genoa?
Bravi. Io lavoro in tutto il mondo e ho molti clienti e amici. A Genova le cose sono andate per le lunghe. Abbiamo proposto a Preziosi un progetto e non abbiamo ancora avuto le risposte che cercavamo. Non è serio da parte mia e neppure agli occhi dei tifosi del Genoa o del Verona, buttarmi in un'altra operazione, ne ho abbastanza, per fortuna di lavoro, credetemi. Smentisco dunque quanto è apparso sui giornali e sui siti in Italia riguardo ad un mio interessamento al Verona.
Com’è uscita la notizia? Bel mistero. Forse una chiacchiera di qualche mio collaboratore. Non cerco pubblicità e sanno che ho degli investitori a cui interessa il calcio.

Scusi, ma cosa sta facendo in Texas?
Stiamo seguendo finanziaramente degli imprenditori impegnati nel settore dell'energia rinnovabili.
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


GIULIO GALLAZZI INTERESSATO AL VERONA
Un nuovo presidente per l'Hellas?
09/11/2017 17:34
Un nuovo proprietario per l'Hellas? La notizia l'ha lanciata il quotidiano "Repubblica", nella sua versione genovese. Giulio Gallazzi, business-man bolognese, capo di Sri Group, società di investimenti con sede a Londra, starebbe pensando ad acquistare il Verona.

Secondo quanto riporta il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari: "Il Verona ha già provveduto a far avere a Sri Group di Gallazzi la situazione debitoria certificata" in vista di una possibile cessione futura.

Gallazzi vuole essere protagonista nel mondo del calcio e da mesi sta trattando con Preziosi per l'acquisto del Genoa. Ma la trattativa è complicata e come seconda opzione l'imprenditore bolognese starebbe pensando al Verona di Setti. Un'operazione, si stima, da una trentina di milioni.

Giulio Gallazzi ha 53 anni ed è un ex giocatore di football americano. Negli anni Ottanta ha vinto il campionato italiano Super Bowl VI e i campionati europei di Helsinki. Nel 2010 ha ricevuto il prestigioso "Premio Internazionalizzazione Business" dal governo britannico.

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona, Setti sposa la linea verde
L'avvio di stagione complicato non spaventa il presidente: «Pecchia è all'altezza del compito, i giovani il nostro futuro»

© www.imagephotoagency.it

martedì 7 novembre 2017
TORINO - In estate si pensava che il Verona, pur appena promosso, non patisse più del dovuto l’ambientamento al campionato di Serie A, invece i pronostici sono stati, al momento smentiti. Il presidente Maurizio Setti e i suoi collaboratori hanno operato bene in sede di mercato (il caso Cassano tutto sommato è stato gestito bene), peraltro orchestrato dal ds Filippo Fusco, e l’obiettivo prefissato, cioè la salvezza, non sembrava così difficile da raggiungere. Ma nel calcio, si sa, il campo è il supremo giudice e l’avvio di campionato ha regalato molte amarezze.

Forse, il Verona, si sta portando dietro problemi dalla passata stagione, mascherati poi da una cavalcata esaltante conclusasi con la promozione. In B l’Hellas era la società con il budget più alto e aveva in squadra parecchi giocatori di categoria superiore, come Giampaolo Pazzini, Romulo e Daniel Bessa. Era il collettivo tecnicamente più forte anche se ha giocato per lunghi tratti al di sotto delle proprie possibilità e alla fine il sospirato traguardo è stato raggiunto. Ma i costi economici per realizzare l’impresa sono stati importanti, a pesare soprattutto la voce ingaggi. La promozione ha sì comportato maggiori introiti economici ma, ovviamente, anche più spese di gestione. In passato, neanche troppo lontano, il Verona era stato condizionato da problemi economici. Adesso la situazione pare essere stata riequilibrata, l’Hellas è di nuovo in Serie A e la squadra presenta comunque eccellenze tecniche di prospettiva.

Ma, in estate, gli investimenti per il rafforzamento dell’organico sono stati numerosi ed hanno riguardato soprattutto il reparto offensivo: Alessio Cerci, Daniele Verde, Moise Kean e il sudcoreano del Barcellona Seung-Woo Lee. A centrocampo è arrivato Marcel Büchel dall’Empoli. In difesa Thomas Heurtaux e Martin Caceres. Si è speso tanto, insomma, ma la resa è stata tutt’altro che positiva. La speranza è che ora Fabio Pecchia e i suoi ragazzi riescano a invertire la rotta. Ripartire da ciò che si ha e cercare di migliorare, difendendo il lavoro Pecchia. Così Setti poche settimane fa: «In lotta per non retrocedere ci sono almeno 8 o 9 squadre. Pecchia è all’altezza del compito. Questa è una squadra che ha valori tecnici, manca un po’ di esperienza ma in prospettiva può crescere tanto. Puntiamo sui giovani, ne abbiamo tanti bravi».

FONTE: TuttoSport.com


26 OTT 2017
CAMPEDELLI, PERCASSI E…SETTI. PERCHÈ ACCONTENTARSI?
“Una risata ci salverà” dice quel fine umorista di Daniel Pennac. Maurizio Setti non sorride mai. Il Setti “attaccante” un po’ ganassa degli inizi, quello per intenderci del modello Borussia Dortmund e dell’Europa, ha lasciato posto a un uomo da tempo “in difesa”. Ricordo il Setti che più di cinque anni fa pronunciò solennemente le due promesse cardine e imprescindibili del suo mandato: centro sportivo e consolidamento in A. Oggi il centro sportivo ancora non c’è e la serie A, nel migliore dei casi (la salvezza), è un faticosissimo e sofferente affanno da preservare con calciatori e allenatore low cost. Tutto questo nonostante dal 2013 il Verona goda di entrate plurimilionarie e abbia potuto beneficiare di diverse plusvalenze. “In passato sono stati commessi degli errori” ha detto il 5 settembre al Corriere di Verona il direttore operativo Francesco Barresi. Non ci è dato sapere quali.

Verona che in caso di salvezza con la riforma Lotti in fase di definizione potrebbe prendere 40 milioni di euro dalla nuova ripartizione dei diritti tv, in caso di retrocessione altri 25 milioni di paracadute. “Ma nessuno vuole il Verona” afferma il conformista che segue acriticamente i cliché. Io sommessamente ma con il gusto della provocazione sposto il tiro: “Ma Setti vuole vendere?”. Non conosco altri settori merceologici con entrate garantite di questo peso. Conviene vendere? Ma come disse uno più importante di me e di Setti: “Se sbaglio mi corrigerete”.

Torno a scrivere di Setti non a caso dopo Chievo e Atalanta, due club che dimostrano (con modi e stili diversi ma entrambi efficaci) come si fa calcio in provincia. Due club presieduti da due imprenditori della città, perché anche nel calcio globalizzato, delle proprietà cinesi o arabe, dei fondi d’investimento e delle cordate opache (Milan), c’è ancora spazio per gli imprenditori vecchio stampo, quelli inseriti nel territorio, che vivono la città, a cui rendono conto. Campedelli e Percassi non sbandierano centri sportivi, li fanno. Campedelli e Percassi non parlano ogni due per tre di internazionalizzare il brand, ma in Europa il primo c’è stato, il secondo c’è. Campedelli è retrocesso ma è ripartito con autorevolezza. Percassi, come Setti, ha preso la squadra in B e l’ha consolidata, lui sì, in A. Percassi non ha mai cambiato i colori delle maglie e non ricordo un suo direttore generale che in tv abbia detto restando serio: “I colori non sono importanti”.

Lo dico a costo di essere impopolare: Chievo e Atalanta, la prima nella nostra Verona, la seconda nella vicina Bergamo, piaccia o meno sono la coscienza della società che dovremmo essere anche e soprattutto noi, più di loro, per storia, tifoseria e tradizione. Perché accontentarsi di essere meno?
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Verona, Setti: 'Contro il Chievo sarà una guerra'

del 22 ottobre 2017 alle 12:26
Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona, ha parlato a Sky a pochi minuti dal derby con il Chievo: "Sicuramente le ultime due partite ci hanno dato fiducia, mi aspetto una grande partita. Il Chievo ha grande esperienza in serie A, per noi sarà una guerra. Dobbiamo fare tesoro degli errori delle prime partite".

FONTE: CalcioMercato.com


Volpi-Setti, continuano le indagini sull’Hellas
I legami tra Gabriele Volpi e l’Hellas Verona di Maurizio Setti oggetto d’indagine della Procura federale: la situazione

Di Gabriele Anello - 20 ottobre 2017
Depotenziata, ma resta in piedi. L’indagine della Procura federale sui rapporti tra Gabriele Volpi, patron dello Spezia e della pallanuoto Recco, e l’Hellas Verona calcio, di proprietà di Maurizio Setti, è ancora viva. Ereditata, è bene ricordarlo, dall’inchiesta della Procura di Como sulle attività finanziarie di Volpi, che potrebbe essere rinviato a giudizio per una serie di reati tra cui il riciclaggio. Come riporta “La Gazzetta dello Sport” nella sua edizione odierna, il procuratore Giuseppe Pecoraro – dopo aver riscontrato che non ci sono elementi per ricondurre direttamente la proprietà del club gialloblu all’imprenditore ligure, contrariamente a quanto ipotizzava la Guardia di finanza – ha concentrato le sue attenzioni su vicende minori, riconducibili alla gestione economica del Verona di Setti. Motivo per cui il presidente è stato convocato in Procura federale per rispondere alle curiosità di Pecoraro. L’audizione era stata fissata per questo pomeriggio (inizio alle 15), ma Setti ha chiesto di posticiparla alla stessa ora di lunedì.

FONTE: CalcioNews24.com


Setti: “Ma quale paracadute, la B sarebbe un disastro economico. Volpi è solo un amico, l’Hellas Verona è al 100% di Maurizio Setti”
ottobre 12, 2017

“Come vanno i conti del Verona? Qualcuno pensa che ci mettiamo via dei soldi ma non è così anzi. C’è grande trasparenza nella nostra gestione. Chi vuole si prende un commercialista e viene a controllare i conti. Spendiamo più di quello che incassiamo. Non bastano i soldi che prendiamo dalla Lega, 27 milioni circa e non trenta come leggo per gestire la società. Se l’ultimo fatturato si aggira intorno ai 30 milioni di euro quasi il 70% è servito per coprire gli stipendi dei tesserati ma non pesa solo questa voce nel bilancio finale. Ci sono tante altre uscite da tenere in considerazione. Per il settore giovanile, per esempio, investiamo 2 milioni di euro, quattro volte di più rispetto a cinque anni fa – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a L’Arena – Centro sportivo, lavori antistadio, stadio di proprietà. Com’è la situazione? Abbiamo ricevuto l’ok della Sovrintendenza per il progetto del nuovo centro sportivo al Forte Lugagnano e abbiamo già riallacciato i contatti con la nuova amministrazione per dare seguito alle nostre intenzioni. I lavori all’antistadio proseguiranno mentre al Bentegodi è difficile fare di più, la gestione dell’impianto è soprattutto un costo e non dà certo ricavi. Certo che non uno stadio di proprietà garantirebbe ad una società calcistica solidità economica per 1000 anni. Qualche offerta per rilevare l’Hellas Verona? No, non si è presentato nessuno. Anzi, ribadisco ancora una volta che le mie porte sono aperte per tutti gli imprenditori, veronese e non, che vogliono entrare nel Verona e lavorare con me per far crescere la società. Serie B col paracadute? Una vera follia, come si fa a pensare una cosa del genere. Con 25 milioni di euro fai fatica a far quadrare i conti visto che i contratti in essere quando sei in A non vengono ridotti dopo la retrocessione, servirebbe una normativa proprio in questo senso. Oltretutto in B non ci sono gli stessi introiti della A, un vero disastro dal punto di vista economico. C’è Volpi dietro al Verona? Una storia che torna fuori ciclicamente. Lo ripeto ancora una volta con Gabriele Volpi ho un rapporto che va aldilà del calcio, qualche volta lui mi ha chiesto delle consulenze ma niente di più. L’Hellas Verona è di Maurizio Setti al cento per cento”.

FONTE: HellasLive.it


#RADIOVERONA SETTI: «BENEVENTO? PARTITA IMPORTANTE, CON L'AIUTO DI TUTTI DIMOSTRIAMO LE NOSTRE POTENZIALITÀ»
11/OTTOBRE/2017 - 19:40
Verona - Le principali dichiarazioni del presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate a Radio Verona in occasione della firma per la prosecuzione della partnership tra l'Hellas Verona FC e il Gruppo Athesis.

«L'avvio di stagione? Le prime sette partite ci hanno detto che siamo una squadra giovane, bisognosa di trovare nell'entusiasmo del pubblico la propria forza. Abbiamo molti ragazzi, che vanno aiutati e fatti crescere, i conti si fanno solo alla fine. Il potenziale della rosa c'è, credo che sia il campionato che ci aspettavamo di fare, con circa nove squadre con cui giocarsela fino alla fine, delle quali ne abbiamo incontrata solo una. Benevento? Partita determinante, ma non è quella quella della vita. Chiaro che ci aspettiamo tanto, ma l'importante è come si giocano le gare, cosa succede durante le stesse, è quello che ti dà il peso del valore della squadra. Guardare solo il risultato spesso non è veritiero, spero che il Verona metta in campo ciò che sa fare, se lo farà potremo vincere».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
FOCUS TMW - Hellas Verona, paracadute necessario e salvifico
04.10.2017 15:30 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Il bilancio chiuso al 30 giugno del 2016 è virtuoso per l'Hellas Verona, inserito anche nelle short list per i premi per il migliore risultato. Una sorta di fair play finanziario che ha portato entrate e uscite a pareggiarsi, dopo il rosso di 7 milioni del 2014-15 e l'attivo del 2015-16.

DIRITTI TELEVISIVI - Il fatturato è di circa 56 milioni in totale, mentre la cessione dei diritti equivale a 26 milioni. Insomma, poco meno della metà dell'intero lordo. Con la Serie B il risultato è, come per il Cagliari, molto vicino alla soglia, perché con il paracadute l'Hellas Verona va vicino a pareggiare ciò che già percepiva con la ripartizione precedente. La salvezza arriva anche dalle cessioni, con oltre 12 milioni di plusvalenze.

COSTI - Sono scesi e, sicuramente, per il bilancio chiuso al 30 giugno del 2017, continueranno a decrementare considerati i tanti stipendi pagati in meno, anche pesanti come per Bosko Jankovic, Luca Toni e Christodoulopoulos. Insomma, dai 30 milioni di euro dell'anno precedente è lecito aspettarsi un'ulteriore limatura di qualche milioncino.

LA PROVA DEL NOVE - Il bilancio dell'Hellas Verona andrebbe visto con una continuità in Serie A, ma non si può dire che la gestione non sia oculata. La società lussemburghese che, peraltro, controlla gli scaligeri ha iniettato 7 milioni di euro per la sicurezza della continuità aziendale in futuro.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona sull'Hellas: "Il fattore Cerci fa salire di giri il motore"
04.10.2017 08:43 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Spazio all'Hellas sulle pagine del Corriere di Verona oggi in edicola con il titolo: "Il fattore Cerci fa salire di giri il motore". A Torino prima gara intera in due anni per l'esterno, pronto a diventare un protagonista nella rosa di Fabio Pecchia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com







Il presidente Setti in visita a Peschiera
settembre 14, 2017

Questa mattina il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, era presente a Peschiera. Il numero uno del club gialloblù si è intrattenuto con la squadra di Fabio Pecchia, a due giorni dalla sfida dell’Olimpico contro la Roma.

FONTE: HellasLive.it


PASSATO, PRESENTE E FUTURO DEL VERONA
Sogni? Ecco cosa diceva Setti nel 2013
06/09/2017 10:17
"Non vendiamo sogni ma solide realtà". Le parole di Francesco Barresi, direttore generale del Verona riportate ieri dal Corriere di Verona, più che un programma di lavoro sembrano lo spot dell'Immobildream di Roberto Carlino che spopolava sulle tv private qualche anno fa.

Ma è vietato sognare per i tifosi? E non fu proprio Setti, il presidente del Verona, che innescò il sogno? E' molto interessante ripercorrere proprio con le parole di Setti il percorso del Verona, dal 2013 ai giorni nostri. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport ecco cosa diceva il presidente del Verona.

Quali obiettivi si è posto acquistando il Verona un anno fa?
"Mi piacerebbe dare al Verona una mentalità d'impresa: l'accordo con Nike è un primo passo e ci darà riconoscibilità nel mondo, non solo in Serie A. Io non sono un avventuriero o lo sceicco con 200-300 milioni da buttare ma garantisco serietà e nel medio-lungo periodo il sogno sportivo è l'Europa League: sì, vorrei riportare il Verona in Europa.

Il suo modello di calcio?
Il Borussia Dortmund: stadio sempre pieno, connubio perfetto tra calcio e famiglia. A Verona c'è questa potenzialità. La rivalità col Chievo? Due realtà tropo diverse per importanza e passione: non c'è paragone. Penso ai 25 mila della gara promozione con l'Empoli: ecco, vorrei 20 mila abbonati, sarebbe un bel segnale.

Quanto investirà sul mercato?
Massima attenzione ai bilanci ma spenderemo perché se l'obiettivo è la salvezza non la voglio all'ultima giornata. Il d.s. Sogliano è in Brasile: dobbiamo aumentare qualità e centimetri. Jorginho? C'è il Milan ma non abbiamo chiuso e vogliamo tenerlo ancora per un anno. Il rinnovo di Cacia? In B fa la differenza, ora deve farla in A e parleremo del suo rinnovo.

Sembra passato un secolo da queste parole, dette quattro anni fa. Probabilmente il primo a risvegliarsi da un bel sogno è stato proprio Setti... (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Proprietà Verona, il ruolo di Volpi (Spezia) indagato dalla procura sportiva
di Redazione - 5 settembre 2017
Maurizio Setti

Che ruolo ha Gabriele Volpi, imprenditore ligure, patron della Pro Recco di pallanuoto, dello Spezia e del Rijeka, nell’Hellas Verona?

Un’indagine – ripresa oggi tra gli altri dai quotidiani Il Giorno e Corriere di Verona – ha riaperto la questione, dibattuta fin da quando, nel giugno del 2012, Maurizio Setti rilevò le quote di maggioranza del Verona da Giovanni Martinelli.

Il tema è tornato a galla con due articoli pubblicati ieri, uno da La Gazzetta dello Sport, l’altro dal Corriere della Sera, che riferiscono dell’inchiesta sugli affari di Volpi e l’accusa di autoriciclaggio formulata dalla Procura di Como.

Dall’indagine della Procura della Repubblica di Como – su un giro di spalloni attivi per il trasferimento-ripulitura del denaro sporco sull’asse Italia-Svizzera – che ha inguaiato il patron dello Spezia-Calcio Gabriele Volpi ha preso le mosse un’altra indagine, questa volta dalla Procura federale sportiva.

Proprietà Hellas Verona, i dubbi del Corriere della Sera sul ruolo di Setti


Il Verona è intervenuto tramite il proprio sito web con un comunicato di replica che rimarca come la proprietà del club sia del solo Setti e con cui dichiara che la società «è rammaricata di leggere, ancora una volta, notizie sbagliate ed atte a minare la credibilità di una proprietà che già in passato è intervenuta per chiarire e confermare che l’Hellas Verona FC appartiene solo a Maurizio Setti: il club gialloblù non ha alcun contratto di sponsorizzazione né alcun legame di qualsiasi tipo con la menzionata società “Orlean Invest Africa Limited” o con società alla stessa riconducibili».

Così era stata ricostruita la catena di controllo del Verona ai tempi dei primi dubbi emersi sulla stampa.
Proprietà Hellas Verona – La catena societaria

Nel corso delle indagini sarebbero emerse delle intercettazioni di dialoghi tra Volpi e Giampiero Fiorani, ex amministratore della Banca Popolare di Lodi e ora braccio destro dello stesso Volpi, in cui si farebbe riferimento alla proprietà dell’Hellas.

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro ha chiesto di avere copia della documentazione raccolta dai magistrati di Como, ravvisando elementi per aprire un fascicolo in relazione ad un illecito sportivo: quello che impedisce la doppia proprietà di fatto riconducibile ad un unico soggetto di società sportive militanti nello stesso campionato di calcio

Secondo la Guardia di Finanza, nelle conversazioni «è emerso che Volpi abbia acquisito il Verona calcio, manovra scaturita da un credito insoluto che il tycoon avrebbe dovuto incassare da Maurizio Setti, presidente del club veneto».

La Gdf evidenzia inoltre che le realtà sportive di proprietà Volpi verrebbero finanziate tramite sponsorizzazioni con società riconducibili alla Orlean Invest Africa Limited, il cui amministratore è, di fatto, Volpi, magnate con un patrimonio valutato in 3 miliardi di euro con un giro d’affari radicato nella logistica petrolifera in Nigeria, paese di cui ha la cittadinanza.

FONTE: CalcioEFinanza.it


UN POLITICO VERONESE SUI SOCIAL
Insulti a Fusco, Verona: "Agiremo per vie legali"
03/09/2017 17:43
Dopo le pesanti parole contro il Direttore sportivo Filippo Fusco pubblicate su Facebook da parte di un esponente politico veronese (il consigliere regionale Andrea Bassi, ndr), il Verona ha risposto con un duro comunicato nel quale annuncia azioni legali contro il consigliere veneto: "L'Hellas si stupisce e si rammarica dei toni violenti e denigratori utilizzati da un politico veronese. Senza voler in alcun modo ledere la libertà di opinione, il club crede fermamente che i social network non debbano però trasformarsi in una 'zona franca', dove insulti e attacchi personali possano diventare la normalità. Specie se a pronunciarli sono, come in questo caso, figure pubbliche che sarebbero tenute a rappresentare la cittadinanza e ad essere di esempio per la stessa, e non certo ad attaccare verbalmente l'altrui operato. La società si riserva inoltre di agire per vie legali nelle sedi competenti sperando che casi come questi non si ripetano in futuro".

Bassi aveva scritto: "Spero che Pazzini faccia 15 gol per sputtanare quello str... di direttore sportivo dell'Hellas" e poi: "Prega il tuo dio di non trascinarci in B altrimenti veniamo a prenderti a casa e ti facciamo mangiare mozzarelle scadute prodotte in Campania".

FONTE: TGGialloBlu.it


SETTI: «CALENDARIO DIFFICILE? QUESTA È LA SERIE A, LAVORIAMO PER ARRIVARCI PRONTI»
26/LUGLIO/2017 - 21:30
Milano - Le dichiarazioni del presidente gialloblù Maurizio Setti, intervenuto in occasione della compilazione dei calendari della Serie A TIM 2017/18.

SUL CALENDARIO
«Esordio tosto, avrei preferito iniziare contro un'altra squadra, anche a causa della chiusura della Curva Sud. Anche il finale non sarà facile, ma questa è la Serie A: dovremo essere bravi a portare a casa punti in tutte le fasi del campionato. Ora lavoriamo per rendere la squadra pronta per l'esordio contro il Napoli e per lottare per il nostro obiettivo: salvezza a tutti costi».

LA STAGIONE CHE SARA'
«Siamo stati bravi a tornare subito in Serie A, ora ci apprestiamo a fare un campionato dove sarà determinante raggiungere la salvezza. Dobbiamo lottare ogni partita, su ogni pallone, perché è un obiettivo difficile. Quella di Verona è la piazza ideale per chi vuole esaltare le proprie caratteristiche, come Cerci, che penso possa dare moltissimo a questa squadra».

SUL MERCATO
«Colpi di mercato? Vediamo, abbiamo le idee chiare, manca ancora molto alla chiusura e ci muoveremo per rafforzare il Verona. Cassano? E' un dispiacere, era arrivato con le migliori premesse, l'addio dipende dalle motivazioni, perché la tenuta fisica c'era. A questo punto, meglio che sia capitato ora».

FONTE: HellasVerona.it


Setti: “Un altro colpo importante? Vediamo”
luglio 26, 2017
“L’addio di Cassano sotto il profilo umano dispiace, le motivazioni contano e forse è arrivato il suo momento. Un altro colpo importante? Vediamo”. Così il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a Sky Sport.

Setti: “Abbiamo le idee chiare, sul mercato ci muoveremo per rendere il Verona ancora più forte”
luglio 26, 2017

“Bravi a tornare subito in Serie A, ora bisogna lottare su ogni pallone. Mercato? Manca un mese e abbiamo le idee chiare, ci muoveremo per rendere il Verona più forte”. Queste le parole del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a Sky Sport.

FONTE: HellasLive.it


HELLAS VERONA
24.07.2017 | 23:55
Setti è basito? Ma allora avrebbe dovuto conoscere meglio Cassano
Il presidente Setti si è detto basito, parole sue, per le evoluzioni della vicenda Cassano. Con tutto il rispetto e la simpatia per il numero uno dell’Hellas Verona, siamo noi a essere basiti per lo stupore di Setti. Il balletto di Cassano (prima lascia, poi resta, poi lascia ma non il calcio, poi lascia ma anche il calcio, aiuto…) fa parte delle contraddizioni striscianti che hanno caratterizzato da sempre il percorso del fantasista di Bari Vecchia. E prima di provvedere alll’operazione, come abbiamo cercato di consigliargli in tempo non sospetti, avrebbe dovuto fare molta attenzione ai rischi che avrebbe corso. Enormi rischi. Ora Setti dice che il gruppo conta più del singolo. Certo, ha ragione ma avrebbe dovuto intuirlo prima. E non restare basito ora, era tutto chiaro e scontato già al momento della firma di Cassano per il Verona.

FONTE: AlfredoPedulla.com


SETTI: «AL VERONA IL GRUPPO VIENE PRIMA DEL SINGOLO»
24/LUGLIO/2017 - 16:55
Verona - Le dichiarazioni del presidente Maurizio Setti, rilasciate in esclusiva a hellasverona.it, riguardo la vicenda relativa ad Antonio Cassano.
«Rimango, e rimaniamo, basiti per quanto appreso riguardo la presunta mancanza di stimoli di Cassano. Nel sottolineare che il calciatore è tuttora un tesserato gialloblù, voglio altresì ribadire che al Verona il gruppo viene prima del singolo e la maglia prima di qualsiasi calciatore. Verona è una piazza storica e appassionata, che merita considerazione e rispetto. Per quanto ci riguarda, proseguiremo nel lavoro per rendere questa squadra in grado di poter lottare per il nostro obiettivo».

FONTE: HellasVerona.it


IL PRESIDENTE ALL'ANSA
SETTI: CASSANO NON CE LA FA DI TESTA
24/07/2017 13:09
"Questo ragazzo non ce la fa di testa, anche se fisicamente e atleticamente sta molto bene. Professionalmente non gli si può rimproverare nulla, evidentemente non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa. C'è un up e un down, parla e poi sta muto: peccato, perché dal punto di vista professionale stava facendo tutto per bene".

Sono le dichiarazioni del presidente Setti all'Ansa.

IL RETROSCENA
Quella telefonata tra Setti e Cassano...
21/07/2017 21:39
Carolina, i figli, Fusco e una telefonata di Setti.

È stato proprio il presidente del Verona a fare la "mossa giusta" per convincere Fantantonio a tornare sui propri passi dopo aver deciso di ritirarsi.

Chi ha assistito alla telefonata ha confidato di non avere mai sentito Setti così coinvolto. Ha toccato i tasti giusti, fino quasi a commuovere Cassano.

"Sei una nostra scommessa e sono sicuro che la vinceremo. Devi giocare ancora per far vedere ai tuoi figli quanto sei bravo" avrebbe detto Setti. E Cassano, convinto, ha poi ringraziato i dirigenti. "Gente come Setti e Fusco non l'ho mai trovata nella mia vita. Mi hanno "salvato" quando stavo per fare la più grande cazzata della mia carriera" ha detto Cassano. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
Setti a Cassano: “Fai vedere quanto sei forte”
Così il presidente dell’Hellas ha convinto il fantasista a non lasciare

di Redazione Hellas1903, 19/07/2017, 09:12

“Fai vedere al mondo e ai tuoi figli quanto sei forte”.
Con queste parole Maurizio Setti ha convinto Antonio Cassano a non lasciare il Verona e il calcio.
Un retroscena svelato da “La Gazzetta dello Sport”, in un articolo pubblicato nell’edizione di oggi del quotidiano.

FONTE: Hellas1903.it


Cassano, il pres. Setti: “Voleva mollare ma se sgarra paga”
Di Redazione Cm24 - 13/07/2017

Il presidente del Verona, Maurizio Setti, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera sull’arrivo di Antonio Cassano all’Hellas: “Mi ha convinto dicendomi: “Presidente voglio venire e dimostrare di essere ancora vivo. Ho bisogno di uno stadio che mi trasmetta emozioni forti, di sentire il calore del pubblico, di far vedere che sono ancora un giocatore di serie A”. Un discorso netto da uomo di strada, come siamo noi due”.

Cassano, ecco le parole del presidente Setti
Niente cassanate: “Gliel’ho detto certe cose qui non te le permetto né con l’allenatore né con il magazziniere. Per te sarà sempre come il primo giorno di scuola, se sgarri ti mando a scaricare gli scatoloni nella mia azienda”.

Sulla trattativa: “Voleva mollare, smettere di allenarsi, ritirarsi. Gli ho promesso: se vado in A non ti mollo. La nostalgia non mi piace, di ricordi non si vive. Verona ha scelto Cassano perché è uno che la palla la manda dove vuole un attimo prima degli altri e Pazzini va a raccoglierla prima che ci arrivino i difensori: questi due, e pure Cerci, sono qui perché sanno giocare a calcio”.

FONTE: CalcioMercato24.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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