PECCHIA E L'HELLAS 2017-2018

Fabio Pecchia
Nato a/il:Formia (LT) il 24/08/1963
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino al 30 Giugno 2017 (+opzione)
Ruolo da giocatore:Centrocampista
Altezza:172 Cm
Peso:70 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/VICE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2016 - 2017B42 (+3 CI)  
NewcastleMar. 2016 - 2016PL (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Real Madrid2015 - Gen. 2016PD (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Napoli2014 - 2015A (Vice)38 (+4CI +2CL +14 EL +1SCI)  
Napoli2013 - 2014A (Vice)38 (+5CI +6CL +4 EL)  
Latina2012 - Apr. 2013LP26  
Gubbio2011 - Ott. 2011B11  
Foggia2009 - Gen. 2010LP (Vice)18  
LEGENDA: LP=Lega Pro Prima Divisione, CI=Coppa Italia, CL=Champions League, EL=Europa League, SCI=Supercoppa Italiana, PD=Primera División (Serie A Spagnola), CR=Coppa del Re (Coppa di Lega Spagnola), PL=Premier League (Serie A Inglese)

Gol al Parma nel pareggio finaleGol al Verona (2000-01): Stop al volo e destro imparabile!Gol di testa all'Inter (2001-02)

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Foggia2008 - 2009C1241 
Frosinone2007 - 2008B281 
FoggiaGen. 2007 - 2007C1144 
Ascoli2006 - Gen. 2007A60 
Bologna2005 - 2006B323 
Robur Siena2004 - 2005A232 
Bologna2003 - 2004A274 
Como2002 - 2003A276 
Bologna2001 - 2002A335 
Napoli2000 - 2001A276 
Torino1999 - 2000A221 
Sampdoria1998 - 1999A261 
Juventus1997 - 1998A211 
Napoli1996 - 1997A325 
Napoli1995 - 1996A284 
Napoli1994 - 1995A322 
Napoli1993 - 1994A334 
Avellino1992 - 1993C1291 
Avellino1991 - 1992B40 
Giovanili Avellino1985 - 1992-- 


NEWS E CURIOSITÀ DALLA PASSATA STAGIONE +   -   =

  • 2016-2017 Mister PECCHIA è il nuovo allenatore dell'HELLAS! A lui è affidato il timone di una squadra praticamente obbligata, per blasone e risorse, al ritorno immediato in Serie A: Missione compiuta anche se con qualche patema di troppo...

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Pecchia: “Il Napoli è una Ferrari, dai miei pretendo il massimo”
By Federico Messini - 17 agosto 2017

Le dichiarazioni di Fabio Pecchia rilasciate alla Gazzetta dello Sport:

“Dovremo essere subito pronti dal punto di vista dello spirito, siamo corti nel reparto offensivo ma devo allenare i giocatori che ho e tirarne fuori il meglio.

Lo spirito di squadra si costruisce con il lavoro certosino, con pazienza, costanza ed equilibrio, tutte qualità che dipendono da me e dal club che mi sostiene: ci deve essere un filo diretto e la squadra lo deve percepire.

Sono rigido sul rispetto nello stare insieme, esigo rispetto per il magazziniere come per il presidente o l’allenatore, sull’educazione non transigo.

Cassano? È passata, non ha lasciato conseguenze.

Alessio Cerci viene da tre anni difficili, abbiamo grande fiducia in lui ma serve pazienza. Sta lavorando con continuità e siamo felici, ha bisogno di forza e condizione per fare la differenza.

Il mio calcio propositivo? È proporre il gioco, non speculare. Ci sono dei momenti in cui non puoi farlo, non devi però rinnegarlo.

Il Napoli è un’auto che viaggia ai 300 orari con velocità e qualità, dai miei pretendo il meglio delle potenzialità. Sarà un’emozione affrontarlo: cinque anni da giocatore, due da allenatore sono tanti nelle nostre brevi carriere, mi hanno dato la possibilità diventare uomo e giocatore a certi livelli.

Tra Hellas e Napoli la rivalità è alta, quando venivo da giocatore ho sempre visto una cornice di sport, spero sia così anche sabato.

In bici fino a Lenola se il Verona si salva? Non sono il tipo, piuttosto un tuffo nel lago”.

FONTE: HellasNews.it


Fabio Pecchia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fabio Pecchia (Formia, 24 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche
Centrocampista abile a giostrare su entrambe le fasce, nonostante sia il destro il suo piede preferito. Molto abile nelle verticalizzazioni, è molto veloce con la palla al piede e questo gli consente di ribaltare efficacemente il gioco, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva.

Carriera
- Giocatore
Avellino
A 12 anni entra alle giovanili dell'Avellino. Esordisce in prima squadra nella stagione 1991-1992 in serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. La stagione successiva, 1992-1993, Pecchia è confermato all'Avellino sceso in Serie C1. Diventa titolare e a fine campionato ha 29 presenze e un gol.

Napoli
Nella stagione successiva passa in Serie A; comprato inizialmente dal Parma, il suo cartellino è ceduto al Napoli. Debutta in serie A il 29 agosto 1993: a 20 anni diviene il perno del centrocampo del Napoli: il tecnico Lippi lo utilizza per esprimere la sua tattica fatta di verticalizzazioni e gioco veloce. Pecchia comprende questo modulo e, grazie a una buona visione di gioco e duttilità tattica, si impone come uno dei talenti italiani.
Piccolo e generoso centrocampista, un andirivieni per il campo, Pecchia diventa rapidamente il leader del centrocampo partenopeo anni novanta. Nella sua prima stagione in massima serie realizza 4 reti in 33 partite, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA.
Gioca nel Napoli altre tre stagioni diventando un leader dello spogliatoio azzurro, apportando un contributo importante al club, aggravato da pesanti debiti finanziari, in anni difficili per il Napoli che si aggrappa soltanto a intuizioni della dirigenza e sacrifici della squadra. Nel 1996 conquista, con la Nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, gli Europei del 1996 e partecipa nello stesso anno ai Giochi olimpici di Atlanta.
Nella stagione 1996-97, complice l'assenza prolungata di Bordin, diventa capitano del Napoli. Sotto la guida tecnica di Luigi Simoni, il Napoli giunge alla sosta natalizia al secondo posto in classifica insieme al Vicenza, alle spalle della Juventus. Nella stessa stagione raggiunge la doppia finale di Coppa Italia, disputata contro il Vicenza, segnando il gol vittoria nella partita andata. Nel match di ritorno il Napoli viene poi sconfitto ai supplementari dalla squadra di Guidolin.
Legatissimo alla maglia azzurra, per esigenze di bilancio viene "sacrificato" con la cessione alla Juventus per 10 miliardi di lire nella stagione 1997-1998.
Fa poi ritorno al Napoli nella stagione 2000-2001, culminata con la retrocessione in Serie B. Con i partenopei colleziona in totale 152 presenze e 21 reti.

Stagioni altalenanti
Alla Juve ritrova Marcello Lippi e colleziona 21 presenze e un gol ma giocò da riserva. Purtroppo per lui,la stagione non fu fortunata; Zidane è sempre presente in campo e la società acquista Edgar Davids, chiudendo, ulteriormente , le porte del campo all'ex giocatore azzurro. Pecchia realizza un goal a Empoli, che risulterà decisivo per la conquista dello scudetto.
E'poi ceduto prima in compartecipazione, in seguito a titolo definitivo, con Sampdoria (1998-1999), Torino (1999-2000) e di nuovo Napoli, nell'annata in cui otterrà la retrocessione.
Nella stagione 2001-2002, in Serie A col Bologna, gioca 33 partite segnando 5 gol. L'anno seguente passa al Como (2002-2003), neopromosso in Serie A; segna 6 gol ma la squadra è retrocessa in Serie B.
Nel 2003 torna al Bologna, poi passa al Siena (2004-2005), dove contribuisce a evitare la retrocessione, per poi tornare nuovamente al Bologna in Serie B (2005-2006), con 32 presenze e 3 gol segnati. Nella stagione 2006-2007 gioca nell'Ascoli, in Serie A.

Ultimi anni
Il 31 gennaio 2007 passa al Foggia, in Serie C1.
Il 10 luglio 2007 è acquistato dal Frosinone, in serie B. Coi canarini colleziona 26 presenze e sigla una rete nella gara interna col Chievo Verona.
Il 10 giugno 2008 torna al Foggia firmando un contratto fino al 2010 ma nell'estate 2009 si ritira.
In carriera ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze 41 reti in Serie A, 62 presenze 4 reti in Serie B, 47 presenze 5 reti in Serie C1.

- Allenatore
Commentatore tecnico di Sky, nel 2009-2010 è vice allenatore al Foggia.

Il 18 giugno 2011 diventa allenatore del Gubbio in Serie B in sostituzione di Vincenzo Torrente, passato al Bari. Dopo la qualificazione in Coppa Italia ottenuta eliminando l'Atalanta, squadra di serie A, il Gubbio ha un difficile avvio di campionato con quattro sconfitte consecutive seguito da un ciclo di risultati positivi con 7 punti in 5 partite; all'allenatore è fatale la sconfitta maturata nei minuti finali per 2-1 sul campo del Crotone e il 16 ottobre è esonerato.

A giugno 2012 diventa allenatore del Latina, in Prima Divisione girone B: la squadra pontina è la sorpresa positiva del campionato di Lega Pro e Pecchia mantiene la squadra in testa alla classifica per buona parte della stagione, oltre a conquistare la finale di Coppa Italia di Lega Pro col Viareggio e la vittoria 2-1 fuori casa nella finale d'andata, ma è esonerato l'8 aprile 2013 in seguito alla sconfitta a Benevento 1-0, col Latina terzo in classifica.

Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di massima serie.

Il 21 giugno 2013 diventa allenatore in seconda al Napoli di Rafael Benítez; per Pecchia si tratta del terzo ritorno nella città Partenopea.

Il 3 giugno 2015 segue Rafa Benítez al Real Madrid, anche qui con il ruolo di vice-allenatore. Il 4 gennaio 2016, a seguito dell'esonero di Benítez, viene sollevato dall'incarico.

L'11 marzo 2016, sempre al seguito di Benítez, diventa vice-allenatore del Newcastle.

Il 1º giugno seguente interrompe la collaborazione con l'allenatore spagnolo e firma un contratto annuale con l'Hellas Verona, appena retrocessa in Serie B. Con i gialloblù si piazza al secondo posto conquistando la promozione in Serie A.

Palmarès
- Club
Campionato italiano: 1 Juventus: 1997-1998
Supercoppa italiana: 1 Juventus: 1997
Coppa Italia di Serie C: 1 Foggia: 2006-2007

- Nazionale
Europeo Under-21: 1 1996


Fabio Pecchia
From Wikipedia, the free encyclopedia

Fabio Pecchia (Italian pronunciation: [ˈfaːbjo ˈpekkja]; born 24 August 1973) is an Italian former footballer who played as a midfielder; he is currently the assistant manager of Newcastle United. Throughout his career, he was also known as "l'avvocato" (the lawyer, in Italian), as he obtained a law degree through the University of Naples.

Club career
A journeyman with eleven different clubs in his career, Pecchia amassed over 300 first division appearances. He began his career with Avellino in 1991, and remained at the club for two seasons. Despite heavy interest from Parma, he moved to Napoli in 1993, where he played for four seasons, becoming a key figure for the club, although he later struggled to establish himself in other teams. He made his Serie A debut with the Neapolitan club on 29 August 1993, at the age of 20, becoming a vital member of Marcello Lippi's midfield; Pecchia's tactical versatility, speed, technique, vision, and passing range allowed him to excel in Lippi's offensive tactical system, which made frequent use of long balls and fast-paced football. With Napoli, Pecchia soon established himself as one of the most promoising and talented young Italian stars of the 90s, due to his leadership and work-rate; during his first season with Napoli, he helped the club qualify for the UEFA Cup. He remained at the club for three more seasons, despite the club's financial difficulties and lack of success during this time. During the 1996–97 season, he was named Napoli's captain, and he helped the club to reach the 1997 Coppa Italia Final under manager Luigi Simoni, in which Napoli was defeated by Vicenza in extra time; during the first leg of the final, Pecchia scored Napoli's winning goal. Despite his attachment to the club, he was sold to Juventus in 1997 for 10 billion Lit., in an attempt to manage the club's debts; he would later return to Napoli, on loan, however, for a single season, in 2001. In total, he made 152 appearances for Napoli, scoring 21 goals.

Pecchia spent a single season with Juventus during the 1997–98 season, under his former Napoli manager Marcello Lippi, winning the 1997 Supercoppa Italiana, and the Serie A title with the club that season, also reaching the 1998 UEFA Champions League Final. He made 21 league appearances that season, and scored a decisive goal against Empoli to claim the league title. He struggled to break into the first team, however, and was usually used as a reserve, due to the presence of Zinedine Zidane and Edgar Davids in Juventus's mdifield. Pecchia was subsequently loaned out to Sampdoria for the 1998–99 season, and he was sold to cross-city rivals Torino for 5.9 billion Italian lire (€3,047,096) in 1999, playing the 1999–2000 season with the Turin club, and suffering relegation to Serie B. In June 2001 Juve gave up the remain 50% registration rights to Torino.

The following season, Pecchia moved back to Napoli on loan, although he was unable to save the club from relegation to Serie B. He spent the 2001–02 season with Bologna, and remained with the club until the 2005–06 season, although he spent the 2002–03 season with Como, and was loaned out to Siena during the 2004–05 season.

He spent the first half of the 2006–07 Serie A season with Ascoli, but on 31 January 2007, he was signed by Serie C1 side U.S. Foggia. On 10 July 2007 he signed a 1-year contract with Serie B club Frosinone, making 26 appearances for the club, and scoring a goal in a home fixture against Chievo Verona. On 10 June 2008, he returned to Foggia, signing a two-year contract that would keep him at the club until 2010, although he retired during the summer of 2009. In total, he made 446 appearances throughout his career, scoring 50 goals. He made 337 appearances in Serie A, scoring 41 goals, 62 in Serie B, scoring 4 goals, and 47 appearances in Serie C, scoring 5 goals.

International career
Although he never represented Italy at senior level, Pecchia played for the Italy national under-21 football team on 11 occasions between 1993 and 1996, under manager Cesare Maldini, and was a member of the team that won the 1996 UEFA European Under-21 Football Championship; he also competed for Italy at the 1996 Summer Olympics, making three appearances.

Managerial career
Pecchia retired from playing football in 2009, and successively became Foggia's assistant coach. He left his coaching post by mutual consent, together with head coach Antonio Porta, on 19 January 2010.
On 18 June 2011 he was appointed head coach of Serie B club Gubbio. He was removed from his managerial post on 16 October 2011 due to poor results.
In the season 2012–13 he became the new head coach of Latina, helping the team earn Serie B promotion. From 21 June 2013, he has served as assistant coach for Rafael Benítez at his former club Napoli. From 3 June 2015 to 4 January 2016, he was assistant coach at Real Madrid under Benítez. When the Spaniard was announced as Newcastle United on 11 March, Pecchia was also announced as part of the coaching set up.

Style of play
Pecchia was capable of playing on both midfield wings, despite being naturally right-footed. Throughout his career, he was known in particular for his vision, and long-passing, although he was also a quick, creative player, with good technical ability, who was known for his speed on the ball. These attributes enabled him to be extremely adept at starting attacking plays, in particular during counter-attacks, and made him a serious offensive threat.

Honours
- Juventus F.C.
Serie A: 1997–98
Supercoppa Italiana: 1997

- Italy U-21
UEFA European Under-21 Football Championship: 1996

FONTE: Wikipedia.org


PECCHIA: «CONTANO SOLO I 3 PUNTI, IN CAMPO CON VOGLIA DI VINCERE. BENEVENTO SQUADRA VIVA»
14/OTTOBRE/2017 - 12:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA SERIE A E LA CRESCITA DELLA SQUADRA
«L'avvio di campionato? Ovviamente speravo in un inizio diverso. Però abbiamo affrontato il calendario e le difficoltà, e toccato con mano la Serie A. Da questo dobbiamo trarre vantaggio. E' troppo presto per stabilire quali sono le nostre reali potenzialità, dipenderà dalla crescita della squadra e lo capiremo di partita in partita. Il mio lavoro è quello di tirare fuori il meglio da tutti, ognuno deve rendere al massimo. Dobbiamo crescere sotto il punto di vista dell’autostima e dell’entusiasmo, attraverso la convinzione di tutta la squadra ciascun giocatore saprà dare il proprio contributo per il nostro obiettivo».

LA GARA CONTRO IL BENEVENTO
«Obbligo di vincere? Contro il Benevento dovremo avere la voglia di vincere, con entusiasmo e con una prestazione di livello. Loro sono una squadra viva e in salute, ma l'atteggiamento e la voglia di fare punti faranno la differenza. La partita contro il Torino deve essere utile per poter dare indicazioni giuste a tutto il gruppo, abbiamo avuto la voglia di insistere per cercare di raddrizzarla con la giusta determinazione, pur avendo avuto un buon approccio ed essere andati sotto di due gol immeritatamente. Lunedì voglio vedere un Verona determinato, con la voglia di mettere in campo il giusto agonismo e la concretezza necessari per fare gol e vincere la partita».

L’IDENTITA’ DEL GRUPPO
«Il campionato può essere suddiviso in tre fasce, per questo a volte ti devi adeguare all’avversario che hai di fronte. Quello che non deve mai cambiare è invece l’identità della squadra e la voglia di mettere in campo le nostre idee di calcio. Dobbiamo essere bravi a fare entrambe le fasi, ed avere la personalità di cercare il possesso del pallone contro qualsiasi avversario. La nostra ambizione è quella di fare un bel campionato, ma per poterlo fare c’è bisogno di rimanere compatti e uniti, giornata dopo giornata».

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Mattino: "A Verona rischio panchina per l'ex azzurro Pecchia"
09.10.2017 09:30 di Ilaria Lauria
Fonte: Il Mattino
Quello di lunedì 16 al Bentegodi sarà uno scontro salvezza. Il Verona, neopromosso come i giallorossi di Benevento, ha tre punti dopo sette giornate, l’ultimo conquistato con una clamorosa rimonta sul campo del Torino, anche grazie al contributo del Var. il tecnico della promozione, Pecchia, ex centrocampista del Napoli (è stato anche il vice di Benitez nel biennio trascorso dallo spagnolo alla guida della squadra), vive un momento difficile, anche se il presidente Setti e il direttore sportivo Fusco, anch’egli ex Napoli (è stato dirigente della squadra ai tempi di Ferlaino), hanno difeso l’operato del giovane allenatore.

Pecchia è stato nel mirino all’inizio della stagione per i risultati e anche per il ridotto minutaggio di Pazzini, un simbolo per la tifoseria del Verona. Contro il Benevento di Baroni proverà ad imprimere la svolta per salvare la panchina. Era circolato nelle scorse settimane il nome di Colantuono come possibile sostituto alla guida dei gialloblù. Sono tre le squadre che dopo sette giornate non hanno ancora vinto una partita: Verona, Benevento e Genoa.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona
Verona, Pecchia: “Siamo una squadra giovane. Contro il Benevento vogliamo vincere”
Da Matteo Duraj -8 ottobre 2017

Il tecnico dell’Hellas Verona Fabio Pecchia ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium riguardo al momento della squadra scaligera.
Ecco, qui di seguito, le sue parole.

“Il pareggio col Torino? Al di là del punto e della classifica, credo sia stata una grande iniezione di fiducia, perché la squadra ha saputo reagire al doppio svantaggio contro un avversario forte. Il pari raggiunto nel finale dimostra anche la voglia di crederci fino alla fine. La nostra è una squadra giovane, dobbiamo far crescere questi ragazzi e fare punti, se riusciamo a combinare questi due fattori possiamo toglierci delle soddisfazioni. Benevento? Una partita che vale tre punti, contro una squadra che ha giocatori di qualità e in grado di ripartire bene. Ma io penso alla mia squadra e a come mettere tutti nelle migliori condizioni per fare bene”.

FONTE: Novantesimon.com


PECCHIA: «PREMIATA LA NOSTRA VOGLIA DI CREDERCI FINO IN FONDO»
01/OTTOBRE/2017 - 18:15
Torino - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate dopo Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Nel primo tempo abbiamo avuto noi il miglior approccio alla gara, con tiri e occasioni, giocando meglio del Torino e, nonostante questo, trovandoci all'intervallo sotto di due gol. Qualche errore e la momentanea inferiorità numerica hanno fatto la differenza in quel frangente. Ma poi abbiamo avuto una grandissima reazione, il risultato finale è meritato e premia la nostra voglia di crederci fino alla fine. Siamo stati molto bravi a tenere viva la gara. Pazzini? Era fresco ed è entrato molto bene, ha dato peso in attacco e costruito occasioni. E' il nostro riferimento, soprattutto per i giovani, anche a gara in corso l'importante è dare ognuno il proprio contributo. I gol sono arrivati solo nel finale, ma abbiamo fatto una gran bella partita e l'approccio era stato quello giusto. Sono molto contento, è un punto che pesa sia in classifica che nella nostra autostima, credo sia davvero fondamentale l'aspetto psicologico. Il rigore negato a Cerci? Per me era netto.
Benevento? Partita importante, non uno spareggio. Una gara che arriva dopo questa prestazione convincente, contro una squadra di alto livello come il Torino. Ora sfruttiamo la sosta per prepararci al meglio».

PECCHIA: «TORO SQUADRA E SINGOLI DI QUALITÀ. NOI CON PIÙ ENTUSIASMO E VOGLIA DI DIMOSTRARE IL NOSTRO VALORE»
30/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA QUALITA' DEL TORINO E LA DETERMINAZIONE DEL VERONA
«Durante la settimana abbiamo lavorato con il piglio giusto, ho visto bene i miei giocatori anche sotto l’aspetto psicologico. Il Torino ha giocatori importanti e di qualità, ma noi dovremo pensare ad attaccare e a fare gol nelle occasioni che ci capiteranno, affrontando la gara con la voglia e la determinazione di fare la nostra prestazione».

TANTE ALTERNATIVE A DISPOSIZIONE
«Fortunatamente ho tutti a disposizione e nelle migliori condizioni per poter partire dall’inizio. Contro la Lazio mi è piaciuto molto Lee per come è entrato, Verde ha recuperato dall’infortunio, Cerci ha lavorato alla grande e Pazzini sta bene, come tutti. Ho alcuni dubbi ma a prescindere da chi scenderà in campo voglio vedere un Verona col piglio giusto e con entusiasmo e con la voglia di dimostrare il proprio valore. Souprayen? La sostituzione di domenica non significa nulla, lui è un uomo e un professionista straordinario».

LA FIDUCIA NEL GRUPPO
«Dobbiamo continuare a lavorare e insistere giorno dopo giorno, i conti si fanno alla fine. Io ho massima fiducia nel gruppo, che io vedo in costante crescita. Dobbiamo ripagare i tifosi con le prestazioni, ma queste devono essere accompagnate dai risultati, stiamo lavorando con il massimo impegno per questo».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Pecchia al suo posto anche in caso di ko contro il Torino
27.09.2017 09:03 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona salvo colpi di scena Fabio Pecchia non verrà esonerato nemmeno in caso di sconfitta dell'Hellas contro il Torino. Questa è la linea adottata dalla dirigenza degli scaligeri, anche grazie ai pareggi ottenuti nelle partite contro Crotone e Sampdoria. I vertici del club sono fiduciosi sulle qualità del tecnico nel portare la squadra alla salvezza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LA CRISI DEL VERONA
PECCHIA: RESISTERE RESISTERE, RESISTERE...
26/09/2017 12:11
Ci vorrebbe Borrelli del pool mani pulite e il suo "resistere, resistere, resistere...".

Pecchia cerca di resistere nel Verona anche se le prestazioni imbarazzanti della sua squadra sono picconate sempre più forti alla sua panchina.

La società sceglie la linea della coerenza, scorgendo margini di miglioramento, peraltro non riscontrabili nelle disastrose performance della domenica. Pecchia resiste e il duo Fusco-Setti crede ancora in lui. Per quanto tempo in assenza di risultati e prestazioni? Questa è la domanda. Difficile pensare ad un Verona che continui così a lungo. O arriva un segnale, oppure il destino di Pecchia appare segnato.

Torino potrebbe essere il capolinea, pensano in molti, visto che poi ci sarebbe la sosta, periodo ideale per inserire un nuovo allenatore.

Ma è più probabile che la società attenda la gara con il Benevento, vero e proprio spartiacque del campionato. Ritenendo fuori categoria tre quarti delle squadre che partecipano alla serie A, Pecchia si giocherà la panchina nelle famose otto partite con le squadre ritenute "abbordabili". Sarà sufficiente per la "salvezza"? (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Giornata di riposo per l’Hellas. Ma chi succederà a Pecchia?
Dopo la ripresa degli allenamenti di ieri, oggi giornata di riposo. La squadra che tornerà sui campi domani. Torneranno anche carattere e determinazione?

Di Monica Borga - 26 settembre 2017
Un giorno di riposo per la squadra. Ma guai a tornare con l’idea di non impegnarsi al 100%.
L’Hellas Verona oggi ha deciso di dare una giornata di riposo ai giocatori e quindi non calcare la mano su una situazione che è già di per sè molto pensate. La sconfitta per 3-0 rimediata domenica in casa contro la Lazio ha fatto emergere purtroppo tutti i limiti e le carenze della formazione gialloblù.

Ieri la squadra si è allenata allo Sporting Center ‘Il Paradiso’ di Peschiera del Garda, sempre agli ordini dell’allenatore Fabio Pecchia. E’ tornato ad allenarsi con il gruppo Felicioli, seduta differenziata invece ancora per Bessa e Ferrari.
La squadra riprenderà la preparazione verso la sfida di Torino domani mattina, ma non saranno più ammessi errori.

Ciò che è emerso in questo avvio di stagione è che il Verona è debole soprattutto dal punto di vista mentale. Appena subisce un gol, infatti, la squadra si sgonfia con un palloncino bucato e non riesce più ad uscire da quel buco nero nel quale è entrata. Domenica ci ha provato capitan Pazzini, assieme al giovane Bearzotti. I due ci hanno messo determinazione e carattere, ma non sono bastati per arginare la Lazio di Simone Inzaghi.

Serve una scossa alla squadra e allo spogliatoio. E’ probabile che una nuova prestazione negativa anche contro il Torino, possa costare la panchina a Fabio Pecchia. Ma chi vorrà prendere il suo posto nel governare una squadra fatta a costo zero e con una situazione di classifica già così pensante? Massimo Oddo, Davide Ballardini, Beppe Ianchini o Edy Reja saranno disposti a correre un rischio simile?

E’ chiaro che anche Pecchia sente attorno a sè una fiducia a tempo, ma cerca di non darlo a vedere e di infondere nei suoi giocatori una tranquillità che però non c’è. Un solo gol segnato, 14 reti subite, e 2 punti sono un bottino che non fa certo ben sperare per il futuro del tecnico.

FONTE: CalcioMercato.com


NOTICIAS
La complicada papeleta para un ex madridista: salvar al Hellas Verona del descenso
25.09.2017 14:50 de Javier Martín Prieto Twitter: @jmartinpr_
Fabio Pecchia, quien fue ayudante de Rafael Benítez en el Real Madrid, permanecerá al frente del Verona a pesar del mal momento deportivo del equipo. El presidente Setti, según informaciones recopiladas por TMW no se plantea un cambio en el banquillo en este momento. Pecchia no se discute y no hay conversaciones con otros técnicos.

FONTE: BernabeuDigital.com


L'OPINIONE
Criscitiello: Pecchia è il problema
25/09/2017 13:52
Secondo il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello è Pecchia il problema del Verona. Nel suo editoriale scrive: "Cartolina da Verona: ciao amore, ti salutano Giulietta e Romeo. Ma sai che il Verona ha un allenatore che con con la serie A non ha nulla in comune? Ciao amore, Verona è bellissima ma di questo passo il prossimo anno Milan, Inter e Juventus verranno in gita di nuovo una volta sola. Ci dispiace per il Verona? No. Per i suoi tifosi? Sì. Una società che non capisce, da un anno, che il problema principale è l'allenatore non merita di avere giustificazioni. Fusco e Setti devono fare una cosa elementare: prendere un vero allenatore in panchina (Ballardini, Guidolin, Iachini, Di Carlo fate quello che volete) e progettare già il mercato di gennaio. Per fortuna ci sono diverse squadre non all'altezza ma la storia e il blasone del Verona dovrebbero avere maggiore peso. La squadra non è forte, è un dato di fatto ma il Verona non brillava neanche lo scorso anno in B dove era di altra categoria. Cosa c'è dietro che non fa prendere decisioni sulla posizione di Fabio Pecchia? Non abbiamo nulla contro il Mister che è un bravo ragazzo e si presenta bene ma più di fare l'allenatore in una medio-bassa serie B non può ambire. Ci sono almeno 7-8 allenatori in B più capaci di Pecchia. Qualche nome, giusto per essere scortesi? Novellino, Vivarini, Longo, Tedino e tanti altri".

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Hellas Verona, squadra a picco. Altra bocciatura per Pecchia
25.09.2017 13:00 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Sono evidenti le responsabilità di Fabio Pecchia nell'ennesimo tracollo del Verona, sconfitto al Bentegodi da una Lazio che non sembra aver nemmeno faticato troppo. Peggior difesa e attacco per gli scaligeri, che sono penultimi in classifica, numeri che spingono i quotidiani di oggi a "punire" il tecnico ex Latina con due cinque e un quattro e mezzo. Il ritorno di Pazzini da titolare non salva Pecchia, che ha l'attenuante della pesante assenza di Bessa.

I voti per Fabio Pecchia
Gazzetta dello Sport - 4.5
Corriere della Sera - 5
Tuttosport - 5

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, avanti con Pecchia: confermata la fiducia
25.09.2017 12:15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Arriva chiaro il messaggio da Verona, sponda Hellas, sul futuro della panchina degli scaligeri. Il tecnico Fabio Pecchia non è in discussione. Il presidente Setti ha fatto intendere di non voler cambiare strada e rotta, confermando la fiducia all'allenatore della promozione in Serie A. "Sento la fiducia del club", ha detto l'ex vice di Rafa Benitez, due punti nell'avvio di stagione e anche dalla società, dopo i rumors della serata di ieri e di questa mattina, filtra che Pecchia non è in discussione e che non sono in corso colloqui con altri allenatori attualmente liberi da contratto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
L’eterna ultima spiaggia di Fabio Pecchia
L’allenatore è da sempre in discussione. L’appello decisivo sarà con le squadre di terza fascia

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 25/09/2017, 10:55

Dov’è finito il coraggio ammirato mercoledì scorso contro la Sampdoria? Ce lo siamo chiesto tutti, ma nessuno lo sa. Il pavido Verona di ieri pomeriggio balbettava per timidezza e incertezza quanto uno studente di quarta ginnasio giunto impreparato alla prima interrogazione del nuovo anno scolastico. E’ stato travolto da una Lazio, tra altro rimaneggiatissima, che non ha certo avuto bisogno di ricorrere agli straordinari per prendersene gioco. No, così non va. Il popolo gialloblù si è spazientito e ha apertamente contestato la triade, Setti, Fusco, Pecchia.

Quest’ultimo è assurto a capro espiatorio. Stando alle sirene dei media nazionali, la sua panchina sarebbe ora dopo ora sempre più traballante, ma da Via Belgio per il momento non trapela nulla che faccia presagire a un addio. L’impressione è quella di una stagione tribolatissima, nata tra mille difficoltà già in estate per una serie di note vicissitudini che non stiamo certo qui ora a elencare. Le conoscete.

Contro la Sampdoria avevamo ritrovato il miglior Bessa. Senza di lui a prenderlo per mano, il Verona è andato in eclissi. L’errore più grossolano commesso ieri da Pecchia è stato a nostro avviso quello di non affiancare una spalla a Pazzini. Il tecnico non ama parlare di modulo, ha optato per un prudente 4-5-1 ma è innegabile che un 3-5-2 o un classico 4-4-2 sarebbero stati più opportuni. Nel primo tempo la solitudine del nostro numero 11 faceva tenerezza. In taluni frangenti abbiamo rivisto Tom Hanks sull’isola deserta di “Cast Away”. Nella ripresa, ma quando ormai la frittata era bella che pronta, Pecchia è ritornato sui suoi passi inserendo il frutto acerbo Kean e quello maturo, ma sotto cura, Cerci. L’effetto sortito è stato pari allo zero.

L’ambiente è in subbuglio e invoca la testa di Pecchia. Noi gli daremmo ancora un po’ di tempo. Proviamo a spiegare il perché. La Serie A è divisa in tre raggruppamenti: A1, A2, A3. Il primo implica la sfida per il titolo; il secondo, per l’Europa, il terzo per la sopravvivenza. Finora il Verona ha giocato e perso contro una squadra di A1 (Napoli), ha rimediato tre sconfitte e un pari in A2 (Fiorentina, Roma, Sampdoria, Lazio); a Crotone, nell’unica gara di A3 sin qua disputata ha pareggiato. Domenica andiamo a Torino dove troveremo un Toro inferocito dopo i veleni e le quattro sberle del derby. Si prospetta quindi un’altra sfida impari di A2. La sosta per gli impegni della Nazionale, permetterà a Pecchia (sempre sia ancora in panchina) di lavorare per il doppio impegno di A3 contro Benevento e Chievo. Si sarà fatto attendere, ma il nostro campionato vero, non presunto, inizierà lì. Non sappiamo se Don Fabio riuscirà ad arrivarci, ma il diritto di giocarselo quel minicampionato gli andrebbe concesso.

Ieri intanto a Pecchia è scappata una battuta; incalzato da una domanda secca di un collega ha così risposto: “Ultima a spiaggia a Torino? La mia ultima spiaggia era con il Napoli”. Tradotto, “sono sulla graticola dal primo giorno”. C’era amarezza nelle sue parole. E’ la storia di un uomo mai amato, a cui nulla si perdona e il cui destino sembra da tempo essere stato già scritto in buona sostanza dai preconcetti sin dal suo primo giorno a Verona. Per questo gli riconosciamo un diritto di appello pro tempore, almeno fino a quelle benedette partite di A3. Sarà allora il campo a emettere il verdetto definitivo, senza più se né tantomeno ma.
Lorenzo Fabiano

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
Verona, Pecchia al capolinea: Iachini e Reja in pole per la sostituzione
25.09.2017 10:45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fabio Pecchia sembra al capolinea sulla panchina dell'Hellas Verona. L'esonero resta vicino, in queste ore la società scaligera prenderà una decisione e Il Messaggero oggi in edicola snocciola i possibili eredi. Su tutti, Edy Reja e Beppe Iachini, seguiti da Mimmo Di Carlo mentre sembra solo una suggestione l'ipotesi Massimo Oddo.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, le ultime sulla panchina
24.09.2017 20:41 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Fabio Pecchia e l’Hellas Verona, avventura che sembra ai titoli di coda. La sensazione comunque è che al tecnico verrà data un’altra settimana, probabilmente più per u

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, ore calde per Pecchia. Forte idea Iachini
24.09.2017 16:47 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Ore di fuoco per Fabio Pecchia all’Hellas Verona dopo l’ennesima sconfitta. L’allenatore gialloblù è a rischio esonero, sono momenti importanti per valutare il futuro. E l’Hellas studia due nomi per sostituire Pecchia: Massimo Oddo ma soprattutto Giuseppe Iachini a cui ieri se la partita contro il Venezia non fosse andata bene avrebbe pensato seriamente il Parma. Momento delicato per Pecchia, da capire se gli verrà concessa un’altra opportunità prima di un eventuale esonero. Seguiranno aggiornamenti, l’Hellas pensa a Iachini...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PECCHIA: «CONVINZIONE E DETERMINAZIONE, SERVE UNO SPIRITO DIVERSO»
24/SETTEMBRE/2017 - 18:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate dopo Hellas Verona-Lazio, 6a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Dopo lo svantaggio siamo venuti meno, da lì è stato difficile ripartire e non abbiamo avuto forza ed energie per aggredire la Lazio. I gol che abbiamo preso sono questione di determinazione, dopo lo svantaggio la gara andava tenuta viva. Non è una questione di difesa, in questo momento può sembrare tutto nero ma bisogna continuare a lavorare e credere in noi stessi. Ho fiducia nella squadra, si tratta di affrontare le gare con piglio diverso. Per salvarci abbiamo bisogno di tutto il gruppo, dei giovani, dei debuttanti. Il campionato è lungo e le distanze sono minime, ma noi dobbiamo fare meglio e con maggior convinzione. Continueremo a lavorare sulla motivazione della squadra. Per vincere bisogna segnare, dà fastidio non riuscirci. Quando ci sono le situazioni per farlo, non facili da costruire, bisogna essere più determinati».

PECCHIA: «TANTA FIDUCIA IN QUESTO GRUPPO, SAMP PUNTO DI PARTENZA»
20/SETTEMBRE/2017 - 23:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sampdoria, 5a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In questo momento di difficoltà, dopo due sconfitte come quelle contro Fiorentina e Roma, non era facile fare risultato contro la Samp. Per tanti la sentenza su di noi è già stata pronunciata, ma noi vogliamo giocarcela fino alla fine, andando avanti a piccoli passi. Ho fiducia nei miei giocatori. Possono anche arrivare delle brutte prestazioni, ma io li vedo lavorare con impegno ogni giorno. Il nostro percorso sarà lungo e pieno di insidie, ma noi ci prepariamo per affrontarle e superarle una ad una. La partita? Siamo arrivati più volte sottoporta, senza riuscire a sbloccarla. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna su alcune situazioni, nel complesso il risultato è giusto. Voglio sottolineare la grande prova di squadra, noi ci vogliamo e dobbiamo salvare alla fine del campionato, crescendo di giorno in giorno, quello di stasera deve essere un punto di partenza».

PECCHIA: «SAMPDORIA? DIAMO TUTTI QUALCOSA IN PIÙ PER RISALIRE LA CHINA»
19/SETTEMBRE/2017 - 13:40

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Sampdoria.

SUL MOMENTO
«In questo momento dobbiamo dare un segnale prima di tutto a noi stessi, siamo i primi a non essere contenti di quanto fatto fino ad ora. L’obiettivo è quello di provare a fare punti contro chiunque, e per farlo c’è bisogno di prestazioni migliori, di riuscire a gestire meglio il possesso del pallone e di creare più occasioni da gol. Solo così potremo vincere le partite e ottenere il nostro obiettivo. Le critiche? Sono uno stimolo per migliorare la classifica e non per far ricredere qualcuno. Risalire la china è il nostro unico obiettivo, il resto conta poco».

SUL MODULO E SULL’ATTEGGIAMENTO
«A Roma abbiamo provato a giocare in maniera diversa, ma i moduli sono importanti solo fino ad un certo punto. La prestazione deve passare prima di tutto dall’atteggiamento e non da come siamo messi in campo, sotto questo punto di vista dobbiamo crescere tutti per riuscire ad affrontare le gare con un piglio diverso. Bisogna metterci più ferocia nel riconquistare la palla e nel gestirla al meglio, a cominciare dalla partita di domani contro la Sampdoria».

SULLA SQUADRA
«Centrocampo? La forza dell’anno scorso non era del reparto ma di tutta la squadra, quest’anno dovremo cercare di raggiungere la salvezza attraverso la stessa filosofia. In questo momento dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra tutti i reparti, ma credo che il centrocampo riuscirà presto a fare bene così come tutta la squadra, la coesione del gruppo sarà fondamentale per migliorare questa situazione».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia rischia l’esonero dopo il ko di Roma: gli aggiornamenti
Protagonista della promozione in Serie A nella passata stagione, Fabio Pecchia rischia il posto: un punto nelle prime quattro giornate per l’Hellas Verona, la dirigenza valuterà nelle prossime ore – 17 settembre, ore 7.20

Di Massimo Balsamo -17 settembre 2017
Prima panchina in bilico in Serie A. La posizione di Fabio Pecchia, allenatore dell’Hellas Verona, non è più sicura come un tempo. L’allenatore non ha convinto in questo avvio di Serie A e l’Hellas Verona si è dimostrato, fino a questo momento, non all’altezza della A. Colpa degli infortuni ma anche di alcune scelte dell’allenatore che ha lasciato in panchina Pazzini per tre volte su quattro. Ora il tecnico rischia la panchina. Difficile immaginare un esonero a stretto giro di posta con il turno infrasettimanale in programma mercoledì ma la sfida con la Sampdoria potrebbe già essere decisiva per il futuro dell’allenatore.

Pecchia, panchina in bilico dopo il tracollo di Roma – 16 settembre, ore 22.45
Era attesa una risposta dall’Hellas Verona dopo un avvio di campionato da dimenticare, ma il verdetto dell’Olimpico è stato chiaro: Roma-Verona 3-0, la formazione di Fabio Pecchia è stata annientata dalla superiorità tecnica della formazione di Di Francesco. Un punto nelle prime quattro giornate per i gialloblu, protagonisti in estate con un mercato ambizioso che però non sta producendo risultati, anzi…

A preoccupare la dirigenza veneta è la casella delle reti subite: 11 in quattro gare, soprattutto considerando il risultato di 0-0 contro il Crotone. Un fase difensiva, dunque, che fa acqua da tutte le parti e un reparto avanzato che non riesce a fare la differenza. Senza dimenticare la grana Pazzini: il centravanti anche questa sera è partito dalla panchina e la tifoseria Hellas non ha gradito particolarmente la nuova esclusione del numero 7…

FONTE: CalcioNews24.com


PECCHIA: «ROMA FORTE, MA NOI POSSIAMO E DOBBIAMO FARE MOLTO DI PIÙ»
16/SETTEMBRE/2017 - 23:55
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Roma-Hellas Verona, 4a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Dobbiamo fare molto meglio e possiamo dare di più, dobbiamo crescere tutti, essere più squadra ed essere più sul pezzo. Speravo in approccio migliore, abbiamo avuto un calendario in salita e dobbiamo rimboccarci le maniche. Con la Roma abbiamo provato a fare la nostra partita, quando poi è arrivato il primo gol e recuperare con una squadra così forte è stato difficile. Pazzini? E' il nostro giocatore più rappresentativo, dobbiamo gestire le forze perché mercoledì dobbiamo affrontare un altra gara. Contento dell'esordio di Kean contro una squadra forte, si è mosso bene. Ha una forza straordinaria, ma l'abbiamo utilizzato troppo poco in questa gara. Quando abbiamo accelerato nel finale il 'Pazzo' è stato pericoloso, dovevamo farlo anche nel primo tempo e sfruttare meglio le caratteristiche di Moise. L'anno scorso il compito era gestire le vittorie, quest'anno quello di gestire le sconfitte e convincere tutti che abbiamo gli strumenti per poter raggiungere l'obiettivo».

PECCHIA: «ROMA FORTE. NOI ALL'OLIMPICO PER IL NOSTRO OBIETTIVO: FARE PUNTI!»
15/SETTEMBRE/2017 - 12:15
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Roma-Hellas Verona, 4a giornata della Serie A TIM 2017/18.

A ROMA PER GIOCARCELA
«La Roma all’Olimpico? Affrontiamo una squadra forte. Sarà una gara stimolante e andremo là a giocarcela. Il turn over della Roma? Hanno a disposizione una rosa talmente competitiva e di livello che in realtà cambierà poco. Da parte dei miei mi aspetto una prestazione importante, dovremo ragionare da squadra e tirare fuori la personalità e fare le cose che sappiamo per fare risultato. In questo momento siamo in crescita, chi scenderà in campo darà un grande contributo, di questo sono certo. Come affrontare tre partite ravvicinate? Intanto pensiamo alla Roma, al resto penseremo dopo».

IL LAVORO IN SETTIMANA
«Dal punto di vista fisico non abbiamo avuto grosse difficoltà, mi spiace che si sia fermato Fares, perché era in un momento di forma positivo. Dal punto di vista psicologico è stato più semplice lavorare, è un anno che mi soffermo su questo aspetto e so come fare. Il mio lavoro ce l’ho ben chiaro, quest’anno lottiamo per un obiettivo diverso: l’anno scorso giocavamo nella metà campo avversaria, ora l’obiettivo è quello della salvezza. Va perseguito in un campionato in cui si rischia di più. Non cerco consenso, il mio obiettivo è salvare il Verona e questo è un cammino lungo e difficile, l’obiettivo si raggiunge alla 38esima giornata. Con la Fiorentina non si è giocato e si fatica a trovare una giustificazione. Fa rabbia perché non abbiamo valorizzato il valore del lavoro fatto, che è di grande qualità. Ma non dobbiamo vergognarci, quella si prova quando si fa qualcosa di sbagliato. Io vedo la squadra allenarsi ogni giorno e non mi vergogno del lavoro che stiamo facendo, li difenderò contro tutto e tutti. Sono abituato alla pressione, ho lavorato in piazze in cui era palpabile, la so gestire. La mia squadra sta crescendo, ci sono tanti giovani che hanno bisogno di una mano e tutti devono darla».

LE SCELTE
«La mia forza viene anche dalla scorsa stagione, perché non abbiamo conquistato la Serie A per sbaglio. Il mio obiettivo è vincere, far crescere i giovani e giocare a calcio. Con la Fiorentina è stato un brutto scivolone, ma nell’errore c’è l’opportunità di crescere e di ricavare spunti importanti. Mi fa piacere che ci fosse dell’amarezza dopo Crotone, è giusto chiedere sempre di più alla propria squadra. Ma non accetto che si dica che siamo scarsi: abbiamo pareggiato a Crotone e perso contro squadre che lottano per un obiettivo diverso: il mio compito è far vedere ai miei ragazzi che stanno lavorando alla grande, il resto conta poco. Siamo in una fase di costruzione, in questo momento si vede poco il nostro gioco e me ne rendo conto, ma la nostra identità rimane la stessa. L’anno scorso siamo stati capaci di ribaltare partite date per perse, una fra tutte il derby con il Vicenza».

FONTE: HellasVerona.it


PANCHINA BOLLENTE
PECCHIA GIA' A RISCHIO? RIFLESSIONI VERONA
11/09/2017 07:42
La sconcertante prestazione con la Fiorentina, una delle peggiori mai viste al Bentegodi negli ultimi anni, ha messo Pecchia sulla graticola.

Contestato da gran parte dello stadio dopo il match ("Fai le valigie, Fabio Pecchia, fai le valigie"), il tecnico scaligero si è assunto in sala stampa tutta la responsabilità di una gara senza capo nè coda.

Squadra senza identità, senza un progetto di gioco, giocatori senza grinta, un generale scollamento con l'ambiente sono tutti i capi d'accusa sulla testa di Pecchia. Ovviamente sul piatto della bilancia bisogna mettere il fatto che Pecchia ha avuto a sua disposizione una squadra costruita in ritardo e con troppi giocatori infortunati. Il Verona è in pesantissimo ritardo sulla tabella di marcia e non sono serviti a niente i quindici giorni della sosta dopo il mercato che ha portato in dote a Pecchia Kean e Lee.

Di mezzo c'è anche un calendario terribile: ora il Verona giocherà con la Roma, poi la Sampdoria e ancora la Lazio. Tre gare da cui dipenderà il futuro di Pecchia. Ieri intanto è stato avvistato al Bentegodi Mimmo Di Carlo. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


PECCHIA: «BRUTTISSIMA PRESTAZIONE, MA CREDO NEL VALORE DI QUESTI RAGAZZI»
10/SETTEMBRE/2017 - 18:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Sui fischi? Non li ho sentiti, ma il pubblico si aspettava un Verona diverso, e anche noi. Dobbiamo usarli come stimolo per ripartire. Il mio Verona non può essere questo. Le nostre potenzialità sono altre, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non si possono fare questo tipo di prestazioni. Noi dobbiamo cambiare nell’atteggiamento, che va al di là del modulo. Mi assumo tutta la responsabilità di questa brutta gara, dovremo trovare sicuramente degli accorgimenti e recuperare la forma migliore dei giocatori. Dobbiamo crescere in fretta, questa sconfitta ci deve permettere di affrontare le gare in maniera diversa. Il pubblico era giustamente scontento, noi dobbiamo fare sicuramente di più. Oggi c’è stata disapprovazione da parte dei nostri tifosi, e nemmeno noi siamo contenti. Il nostro percorso è chiaro per tutti, siamo una neopromossa, dovremo lottare ogni partita per raggiungere la salvezza».

PECCHIA: «SIAMO IN CRESCITA, VOGLIO UN VERONA CON ENTUSIASMO E LIBERO DI TESTA»
08/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

ARRIVA LA FIORENTINA
«Fiorentina è una squadra di qualità, che ha cambiato molto, ma allo stesso tempo ha mantenuto la stessa filosofia dello scorso anno. La classifica in questo momento non le rende giustizia, è una squadra di grande palleggio e con calciatori di qualità. Dobbiamo affrontarla dando alla sfida la giusta importanza, siamo alla seconda di campionato e ci sono tre punti in palio, come sempre. Torniamo in casa, dal nostro pubblico e questa sosta ci ha fatto bene perché ci ha permesso di crescere e di conoscerci meglio, lavorando e stando insieme. Dobbiamo fare quello che sappiamo, proponendo il nostro gioco con tutti. Voglio un Verona pronto e libero di esprimersi con qualità davanti alla nostra gente».

L'IMPORTANZA DEL GRUPPO
«Pazzini? E' il nostro punto di riferimento, riperterlo è quasi riduttivo abbiamo bisogno del miglior 'Pazzo' per il nostro obiettivo. Crediamo in lui, l'abbiamo fortemente voluto, è il calciatore più importante che per storia e curriculum. Deve tornare a fare le cose che faceva l'anno scorso anche in Serie A, devo creare i presupposti affinché questo avvenga. Sceglierlo a gara in corsa non è una bocciatura, fa parte della gestione della squadra. Al centro di tutto c'è l'Hellas, ovvero la squadra, il gruppo, perché permetterà ai singoli di esprimersi ed esaltarsi. Arriverà il momento di Cerci, di Pazzini, di Bessa, ma tutti hanno bisogno del gruppo. Quindi massima tutela della squadra, che permetterà di esprimere le qualità individuali».

NUOVI INNESTI E CERTEZZE
«I nuovi arrivati? Kean ha un grandissimo potenziale, mentre Lee ha quantità e qualità. Entrambi stanno bene e saranno molto utili, da parte mia deve esserci la sentibilità per capire quando e come inserirli. Caceres? Il suo ruolo, come quello di tutti gli altri calciatori di esperienza in Serie A, è quello di accompagnare i giovani e aiutarli a crescere. Il nostro obiettivo è quello di vincere al meglio delle nostre possibilità, l'anno scorso ci riusciva bene quest'anno dobbiamo fare più valutazioni e poi mettere in campo una squadra equilibrata, valutando le condizioni dei singoli».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia: “Domenica cambierà più di una cosa. Pazzini? È tutto sotto controllo. Si è parlato troppo. Lui è il nostro punto di riferimento”
settembre 7, 2017

“Il Pazzo è il nostro capitano e si è allenato molto bene, con lui è tutto sotto controllo e sarà importante per l’Hellas, come lo è stato l’anno scorso. Si è parlato troppo. Lui è il nostro punto di riferimento. Ho letto e sentito cose inesatte. Quando dico che dobbiamo mettere benzina nelle nostre gambe, non parlo soltanto dell’aspetto fisico della squadra, ma del collettivo. Più ci alleniamo insieme e più riusciamo a capire tutti movimenti. Il Verona si deve salvare attraverso il gioco e il gruppo – ha dichiarato Fabio Pecchia a Mediaset Premium – La Fiorentina? Una squadra che ha cambiato molto, compreso l’allenatore ma che ha comunque ottimi calciatori. Simeone, Chiesa, Babacar e molti altri ancora. È chiaro che l’affronteremo in modo diverso rispetto le prime due gare l’abbiamo detto, quest’anno dovremmo adattarci agli altri e non come avveniva l’anno scorso che potevamo fin da subito imporre il nostro gioco. Ora è il campo che deve parlare. Abbiamo un’ottima difesa e un buon centrocampo, c’è solo qualche dettaglio da registrare in avanti”.

FONTE: HellasLive.it


PECCHIA: «PUNTO IMPORTANTE. PAUSA IDEALE PER CRESCERE»
27/AGOSTO/2017 - 23:50
Crotone - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Crotone-Hellas Verona, 2a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Abbiamo fatto una prestazione attenta ed equilibrata, dimostrando anche di saper soffrire. Partite come queste sono alla nostra portata, potevamo fare meglio ma tutto sommato sono contento. Nella ripresa abbiamo tenuto meglio il pallone, creando qualcosa di più e rischiando poco. Fares? Sono soddisfatto, è un giovane molto interessante e duttile, ed oltre che come attaccante lo possiamo utilizzare anche in altri ruoli. La pausa? Ne abbiamo bisogno per mettere ancora più benzina nelle gambe e completare la nostra preparazione, per arrivare pronti alla Fiorentina. Pazzini? Faccio le mie valutazioni con l’unico obiettivo di vincere le partite. Siamo in una fase in cui ricerchiamo la condizione migliore, per far rendere tutti al massimo, valuto sempre nel complesso come squadra. Sono contento di come è entrato, facendo 30 minuti di livello. Lavoriamo assieme da 10 mesi, continueremo ad aver bisogno dei gol del nostro bomber».

PECCHIA: «SETTIMANA POSITIVA, STIAMO CRESCENDO. A CROTONE CON LE NOSTRE IDEE»
25/AGOSTO/2017 - 12:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Crotone-Hellas Verona, 2a giornata della Serie A TIM 2017/18.

VERSO CROTONE, CONTINUANDO A CRESCERE
«Al di là del risultato, la partita con Napoli ci ha dato indicazioni importanti, ma col Crotone sarà una sfida diversa. Troveremo un ambiente particolare, simile ai campi che abbiamo affrontato lo scorso anno. Dobbiamo pensare sempre a proporre la nostra idea di calcio, davanti avremo una squadra che ha costruito la sua salvezza tra le mura amiche dello Scida. La partita d’esordio col Milan non deve ingannare, il Crotone è una realtà compatta tra squadra, Società e ambiente, conosco bene il loro allenatore, Nicola, che ha fatto grandi cose. Per vincere dovremo fare bene le due fasi, con consapevolezza e forza, aggiungendo sempre qualcosa in termini di energia. Stiamo costruendo la squadra e dobbiamo crescere sempre di più».

I CALCIATORI A DISPOSIZIONE
«Pazzini? Molto rumore fuori, dentro una settimana molto normale. Le voci ci stanno quando si parla di un calciatore forte, lui è il nostro capitano ed è importante per questa squadra. Ferrari? In settimana abbiamo gestito i suoi carichi di lavoro, valuteremo domani la sua condizione. Abbiamo diverse alternative, come Romulo e Caceres, che hanno caratteristiche diverse ma mi danno delle garanzie. Bruno Zuculini e Buchel? In questo momento devo dare continuità al lavoro e cambiare poco, c’è possibilità che giochino insieme. Le convocazioni di Felicioli e Verde? Fanno piacere, sia a me che a loro, perché danno fiducia. Se la squadra crescere possiamo rendere dei calciatori appetibili anche per Ventura. Kumbulla? E' nel giro della nazionale albanese, è un giovane che sta a contatto con calciatori importanti, un patrimonio per la Società».

BUON COMPLEANNO MISTER
24/AGOSTO/2017 - 00:01
Tanti auguri mister!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Fabio Pecchia.

L'allenatore gialloblù compie oggi 44 anni.

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona titola: "Pecchia e Pazzini fanno pace"
23.08.2017 08:53 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona a proposito del momento delicato attraversato dalla squadra dopo la sconfitta contro il Napoli titola: "Pecchia e Pazzini fanno pace". I due si sono incontrati dopo il gesto del capitano dopo il gol contro gli azzurri e non ci sono state altre frizioni con l'allenatore che durante l'allenamento ha spesso incitato il Pazzo apparso in grande crescita di forma.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PECCHIA: PAGATO PER FARE SCELTE

FONTE: Canale TgGialloblu Telenuovo


PECCHIA: «GIOCATO CON PERSONALITÀ E VOGLIA DI LOTTARE FINO ALL'ULTIMO»
19/AGOSTO/2017 - 23:55
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Col Napoli ho visto personalità e voglia di mantenere la gara viva nonostante di fronte avessimo un avversario di grandissimo livello. La partita l'avevo preparata così, ho fatto valutazioni tecniche, considerando la condizione di molti calciatori e l'avversario che c'era davanti, avevo bisogno di velocità e ho fatto determinate scelte. Contro una squadra che subisce pochissimo abbiamo creato molte situazioni, spiace per come abbiamo preso i primi due gol, abbiamo avuto molte situazioni per riaprirla. Sto assistendo alla crescita della condizione di molti calciatori, non dimentichiamoci che abbiamo tanti ragazziche vengono da un periodo di inattività. La nostra crescita passerà anche dal migliorare dei singoli. La rabbia del Pazzo mi fa piacere perché non è mai semplice accettare la panchina, lo capisco. Veniamo da un'annata in cui il centrocampo mi ha sempre dato grandi garanzie, abbiamo fisicità, qualità e quantità. Ci vorrà del tempo, lo stare insieme e il conoscersi di più migliorerà anche gli automatismi della fase difensiva, dobbiamo insistere e giocare sempre a calcio, oggi la squadra l'ha fatto sempre nonostante l'avversario di livello che abbiamo affrontato. Mi è piaciuta la spinta del pubblico, uno spettacolo degno del Bentegodi».

FONTE: HellasVerona.it


Un sabato sera con l’ex. Pecchia e l’esordio in A da allenatore contro il ‘suo’ Napoli
Serie A

19/08/17 12:00| | Storie | Autore: Guendalina Galdi
Giocatore, capitano, avvocato, vice. Ora, avversario. Tanti ‘titoli’ e una storia che per andare avanti gli fa fare un passo indietro, un po’ come le onde sul lungomare di quella Napoli che certo non ha dimenticato. Oggi Fabio Pecchia è pronto ad incontrarla per la prima volta da allenatore, ma da avversario. O meglio, è pronto ad ospitare il Napoli in quella che è casa sua dall’anno scorso. Proprio lui, l’avvocato laureato in giurisprudenza alla Federico II, università di Napoli. Oggi? Sempre avvocato. Più difensore del solito forse… “Linea a quattro? Sì assolutamente”. Sipario su Verona-Napoli, ‘esordio’ in A per l’allenatore gialloblù.


Come il titolo di un film: un sabato sera con l’ex. E che ex. Quella squadra che venti anni fa gli metteva sul braccio la fascia di capitano. Quella città in cui ha finito gli studi, diventando parte di quel gruppo non così nutrito di calciatori (e poi allenatori) con l’alloro in testa. ‘Dottore’. Perché quel titolo poteva tornargli utile. Solo nel 2007 diceva: “Intraprendere la carriera di allenatore mi entusiasma, ma se dovesse andare male poi magari esercito”. Da commerciale e diritto romano a sistemi di gioco e campo, un’attrazione che ha poi riportato Pecchia a Napoli come vice di Benitez. Un incontro come svolta nella carriera. E addio ai tribunali (o anche solo all’idea), per davvero. Braccio destro in una parentesi in cui ha messo in bacheca una Coppa Italia e una Supercoppa. Insieme anche al Real, nell’ingaggio e nell’esonero. Manco fosse una formula da matrimonio. Insieme in seguito al Newcastle ma fino al giugno 2016, quando si spezza il cordone e toglie quel suffisso (‘vice’) che l’ha tenuto sempre un passo indietro (tranne nelle esperienze a Latina e Gubbio). Altri tempi.


Pecchia ha festeggiato al termine della scorsa stagione, proprio come ‘il maestro’ Benitez che ha conquistato la Premier con il Newcastle. Un finale che per tutti e due ha fatto rima con ‘promozione’; un filo che in qualche modo ha continuato a legarli, anche a distanza di chilometri. Lui, Benitez, poi Napoli e il Napoli. Ricordi di un Rafa “quasi dimenticato perché Sarri ha raggiunto grandi risultati e pratica un calcio spettacolare”. Anche se “otto giocatori di questo Napoli sono stati voluti da lui e da quei dirigenti, c’è qualcosa di Benitez in questo Napoli”. C’è qualcosa di quell’esperienza in Pecchia. Anzi, dentro di lui c’è sempre Napoli e quel ‘suo’ Napoli che rivede in quello attuale, e forse non potrebbe essere altrimenti. Come quell’ex che non hai dimenticato e che incontri di nuovo dopo anni. Quando? In un sabato sera d’estate.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


PECCHIA: «NAPOLI FORTE, NOI IN CAMPO CON PERSONALITÀ E LA SPINTA DEL PUBBLICO»
18/AGOSTO/2017 - 15:00
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

IL GIOCO CHE PROPORREMO
«Non so se ci saranno cambiamenti rispetto alla passata stagione, la cosa certa è che vogliamo proporre calcio, gli avversari sono cambiati dall’anno scorso e tante situazioni dipenderanno dal potenziale avversario. Dai miei giocatori pretendo personalità, proveremo quello che abbiamo preparato durante gli allenamenti con rispetto e umiltà ma senza timore. Questa partita ci deve dare elementi positivi di crescita che ci permetteranno di affrontare la stagione intera, la dobbiamo affrontare mantenendo alta l’attenzione per tutti i 90 minuti più recupero. Dovremo garantire l’equilibrio in campo, essere molto compatti, cercando di palleggiare quando possibile ed evitando di fare solo la fase difensiva. Sono convinto che il nostro pubblico ci darà una grossa mano e sarà concentrato a spingerci e ad incitare i giocatori».

CHI IN CAMPO CONTRO IL NAPOLI
«La formazione potrebbe essere simile a quelle che scendevano in campo l’anno scorso, dobbiamo garantire un giusto mix tra nuovi e vecchi, giovani e calciatori di esperienza. La differenza rispetto all’anno scorso è solamente relativa all’obiettivo stagionale, noi dobbiamo continuare ad avere la voglia di vincere, a prescindere dai nostri traguardi. Heurtaux? È a disposizione, per lui il precampionato è stato un po’ tribolato, ma negli ultimi dieci giorni ha dato continuità negli allenamenti. Il reparto difensivo mi lascia grandi margini di manovra, ho giocatori che possono ricoprire più ruoli che mi garantiscono una certa elasticità nelle mie scelte. Il centrocampo è il settore più completo, stanno lavorando tutti bene e mi sento tranquillo perché so che qualsiasi scelta farò sarà quella opportuna».

SULLA MIA CARRIERA
«Ho percorso tappe importanti che mi hanno fatto crescere come uomo e come allenatore. Questa è fondamentale, la più importante, l’obiettivo mio e di tutti noi è quello di mantenere questa categoria».

PECCHIA: «ERA IMPORTANTE VINCERE, LAVORIAMO ANCORA VERSO IL NAPOLI»
14/AGOSTO/2017 - 00:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Avellino, III turno della TIM Cup 2017/18.

«Era la prima volta che questo 11 giocava insieme, c'erano dei meccanismi da registrare: Caceres, ad esempio, è con noi da appena una settimana. Sono molto soddisfatto di come è andata, oggi era importante vincere. Verde? Ha fatto due gol e la Serie A deve ancora iniziare. Ha avuto un bel approccio col Bentegodi, viene dall'inizio della preparazione e ha lavorato sempre, come tutti gli altri e si vede. La condizione ora non è perfetta, ma permette di fare partite importanti. Caceres e Cerci? Sono contento per entrambi»

NEWCASTLE-HELLAS VERONA 2-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI
06/AGOSTO/2017 - 20:15
Newcastle upon Tyne - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del portiere Marco Silvestrie del difensore Alex Ferrari, rilasciate al termine di Newcastle-Hellas Verona 2-0, test match prestagionale giocato allo stadio 'St James' Park' di Newcastle.

Pecchia: «Partita fisica e impegnativa, continuiamo a lavorare»

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PECCHIA: «NEWCASTLE? SARÀ UNA SFIDA STIMOLANTE»
05/AGOSTO/2017 - 16:30
Villafranca - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, rilasciate al terminal dell'aeroporto Valerio Catullo di Verona prima della partenza per Newcastle.

LE MIE SENSAZIONI
«Sarà un'amichevole speciale, piacevole e intrigante. Affrontiamo una neopromossa in un ambiente molto particolare ed entusiasmante. Sarà molto bello giocare al St. James' Park e sono contento di rivedere dei vecchi amici. La partita con la Sampdoria si è rivelata un test molto indicativo, ora affrontiamo una squadra più avanti con la preparazione, che la settimana prossima esordirà in campionato».

LA SETTIMANA DI LAVORO
«Il caldo di questi giorni ha caricato eccessivamente le sedute di lavoro, abbiamo anticipato ogni giorno l'inizio degli allenamenti. Ad ogni modo siamo riusciti a mettere benzina nelle gambe e devo dire che anche in queste avversità la squadra ha lavorato molto bene».

UN SALUTO AI TIFOSI
«Un abbraccio ai tifosi che ci seguiranno numerosi anche in Inghilterra. Deve essere una nostra ambizione vedere il Verona anche lontano dal Bentegodi e dall'Italia».

HELLAS VERONA-TRAPANI 1-1: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
22/LUGLIO/2017 - 21:00
Mezzano di Primiero (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del difensore Samuel Souprayen e dell'attaccante Enrico Bearzotti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Trapani 1-1, terzo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Ritiro positivo, squadra in crescita»

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FONTE: HellasVerona.it


La scommessa di Fabio Pecchia: si alzi il sipario sulla serie A
By Federico Messini - 18 luglio 2017

Dopo una stagione da timoniere alla guida dell’Hellas in cadetteria, conclusa con una stupenda quanto tribolata promozione e con la conseguente riconferma sulla panchina scaligera, Fabio Pecchia si trova ad un crocevia importantissimo per la sua carriera: il momento in cui deve dimostrare le sue qualità sul prestigioso palcoscenico della serie A.

La nuova avventura è iniziata e mai come ora gli anni da secondo di Benitez e le esperienze accumulate, anche e soprattutto in ambito internazionale, dovranno essere utilizzate dal giovane tecnico per portare a termine un’altra grande impresa: condurre l’Hellas ad una salvezza che getterebbe le basi per un consolidamento sia sportivo, sia societario.

Lo si è detto e ribadito, la massima serie può essere il terreno più fertile per sviluppare ed esprimere il credo tattico dell’allenatore gialloblù, ma serviranno grande polso e decisione, soprattutto per gestire eventuali periodi difficili che una neopromossa come il Verona si troverà quasi inevitabilmente a dover affrontare.

Pecchia e la serie A, il nuovo capitolo è iniziato e già dal ritiro si stanno gettando le basi per quella che sarà la stagione del Verona.

Dal mercato sono arrivati giocatori d’esperienza e giovani di qualità e probabilmente qualcun altro arriverà. Compito del mister sarà creare la giusta alchimia e dare vita ad un gruppo solido e di mentalità vincente.

Il primo attore sta preparando il suo debutto. A breve il sipario si alzerà.

FONTE: HellasNews.it


HELLAS VERONA-TRIESTINA 4-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
15/LUGLIO/2017 - 21:20
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Daniel Bessa e Simon Laner, rilasciate al termine di Hellas Verona-Triestina 4-0, secondo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Buon atteggiamento da parte di tutti, dispiace per Bianchetti»

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HELLAS VERONA-RAPPR. LOCALE 15-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
12/LUGLIO/2017 - 21:15
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Mattia Zaccagni e Andrea Danzi, rilasciate al termine di Hellas Verona-Rappr. Locale 15-0, primo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Lavoriamo duro e diamo continuità»

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PECCHIA: «RIPARTIAMO DALLA NOSTRA IDENTITÀ»
07/LUGLIO/2017 - 13:50

Verona - A poche ore dal primo allenamento stagionale (Peschiera, 17.30) e alla vigilia della partenza per il ritiro di #Primiero2017, mattinata in piazza Bra per l'allenatore gialloblù Fabio Pecchia. Intervista nel cuore della città, sui gradoni di Palazzo Barbieri, un saluto al sindaco di Verona Federico Sboarina e, nel rientrare per preparare la seduta pomeridiana, una breve visita al busto di Shakespeare sotto l'Orologio, con le parole del grande scrittore su Verona.

Le sue principali dichiarazioni:
«L'estate? L'ho passata con la mia famiglia, per recuperare le energie in vista della stagione, con l'entusiasmo giusto per ripartire. C'è tanta voglia di riprendere il cammino, fin dal giorno dopo della gara di Cesena ero proiettato alla Serie A. Una categoria che conosco bene da calciatore e allenatore in seconda, e che ora ho curiosità di affrontare per confrontarci con squadre, calciatori e allenatori di un certo livello. Resta la nostra voglia di essere propositivi, di voler dare un'identità alla squadra, tutte cose che in Serie A sono più concesse rispetto alla B. D'altra parte, ovviamente, servirà molta attenzione perché ogni minimo errore può essere punito. Mercato? Ho grande fiducia nel direttore sportivo Fusco, credo che in questi giorni andranno in porto delle trattative. Il mio Verona? Lo immagino di qualità, con un calcio arrembante, nonostante la forza degli avversari. Servirà, come lo scorso anno, un mix di giovani ed esperti. Porteremo in ritiro dei giovani cresciuti al Verona, che possono portare l'entusiasmo giusto. Abbiamo anche voluto dare continuità al lavoro della passata stagione, abbiamo le idee chiare, ci teniamo stretta la professionalità e la cultura del lavoro dimostrate negli scorsi 12 mesi. Andiamo avanti con la nostra identità, che ci ha permesso di arrivare fin qui».

FONTE: HellasVerona.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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