PECCHIA E L'HELLAS 2017-2018

Fabio Pecchia
Nato a/il:Formia (LT) il 24/08/1963
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino al 30 Giugno 2017 (+opzione)
Ruolo da giocatore:Centrocampista
Altezza:172 Cm
Peso:70 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/VICE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2016 - 2017B42 (+3 CI)  
NewcastleMar. 2016 - 2016PL (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Real Madrid2015 - Gen. 2016PD (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Napoli2014 - 2015A (Vice)38 (+4CI +2CL +14 EL +1SCI)  
Napoli2013 - 2014A (Vice)38 (+5CI +6CL +4 EL)  
Latina2012 - Apr. 2013LP26  
Gubbio2011 - Ott. 2011B11  
Foggia2009 - Gen. 2010LP (Vice)18  
LEGENDA: LP=Lega Pro Prima Divisione, CI=Coppa Italia, CL=Champions League, EL=Europa League, SCI=Supercoppa Italiana, PD=Primera División (Serie A Spagnola), CR=Coppa del Re (Coppa di Lega Spagnola), PL=Premier League (Serie A Inglese)

Gol al Parma nel pareggio finaleGol al Verona (2000-01): Stop al volo e destro imparabile!Gol di testa all'Inter (2001-02)

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Foggia2008 - 2009C1241 
Frosinone2007 - 2008B281 
FoggiaGen. 2007 - 2007C1144 
Ascoli2006 - Gen. 2007A60 
Bologna2005 - 2006B323 
Robur Siena2004 - 2005A232 
Bologna2003 - 2004A274 
Como2002 - 2003A276 
Bologna2001 - 2002A335 
Napoli2000 - 2001A276 
Torino1999 - 2000A221 
Sampdoria1998 - 1999A261 
Juventus1997 - 1998A211 
Napoli1996 - 1997A325 
Napoli1995 - 1996A284 
Napoli1994 - 1995A322 
Napoli1993 - 1994A334 
Avellino1992 - 1993C1291 
Avellino1991 - 1992B40 
Giovanili Avellino1985 - 1992-- 


NEWS E CURIOSITÀ DALLA PASSATA STAGIONE +   -   =

  • 2016-2017 Mister PECCHIA è il nuovo allenatore dell'HELLAS! A lui è affidato il timone di una squadra praticamente obbligata, per blasone e risorse, al ritorno immediato in Serie A: Missione compiuta anche se con qualche patema di troppo...

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Pecchia: “Il Napoli è una Ferrari, dai miei pretendo il massimo”
By Federico Messini - 17 agosto 2017

Le dichiarazioni di Fabio Pecchia rilasciate alla Gazzetta dello Sport:

“Dovremo essere subito pronti dal punto di vista dello spirito, siamo corti nel reparto offensivo ma devo allenare i giocatori che ho e tirarne fuori il meglio.

Lo spirito di squadra si costruisce con il lavoro certosino, con pazienza, costanza ed equilibrio, tutte qualità che dipendono da me e dal club che mi sostiene: ci deve essere un filo diretto e la squadra lo deve percepire.

Sono rigido sul rispetto nello stare insieme, esigo rispetto per il magazziniere come per il presidente o l’allenatore, sull’educazione non transigo.

Cassano? È passata, non ha lasciato conseguenze.

Alessio Cerci viene da tre anni difficili, abbiamo grande fiducia in lui ma serve pazienza. Sta lavorando con continuità e siamo felici, ha bisogno di forza e condizione per fare la differenza.

Il mio calcio propositivo? È proporre il gioco, non speculare. Ci sono dei momenti in cui non puoi farlo, non devi però rinnegarlo.

Il Napoli è un’auto che viaggia ai 300 orari con velocità e qualità, dai miei pretendo il meglio delle potenzialità. Sarà un’emozione affrontarlo: cinque anni da giocatore, due da allenatore sono tanti nelle nostre brevi carriere, mi hanno dato la possibilità diventare uomo e giocatore a certi livelli.

Tra Hellas e Napoli la rivalità è alta, quando venivo da giocatore ho sempre visto una cornice di sport, spero sia così anche sabato.

In bici fino a Lenola se il Verona si salva? Non sono il tipo, piuttosto un tuffo nel lago”.

FONTE: HellasNews.it


Fabio Pecchia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fabio Pecchia (Formia, 24 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche
Centrocampista abile a giostrare su entrambe le fasce, nonostante sia il destro il suo piede preferito. Molto abile nelle verticalizzazioni, è molto veloce con la palla al piede e questo gli consente di ribaltare efficacemente il gioco, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva.

Carriera
- Giocatore
Avellino
A 12 anni entra alle giovanili dell'Avellino. Esordisce in prima squadra nella stagione 1991-1992 in serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. La stagione successiva, 1992-1993, Pecchia è confermato all'Avellino sceso in Serie C1. Diventa titolare e a fine campionato ha 29 presenze e un gol.

Napoli
Nella stagione successiva passa in Serie A; comprato inizialmente dal Parma, il suo cartellino è ceduto al Napoli. Debutta in serie A il 29 agosto 1993: a 20 anni diviene il perno del centrocampo del Napoli: il tecnico Lippi lo utilizza per esprimere la sua tattica fatta di verticalizzazioni e gioco veloce. Pecchia comprende questo modulo e, grazie a una buona visione di gioco e duttilità tattica, si impone come uno dei talenti italiani.
Piccolo e generoso centrocampista, un andirivieni per il campo, Pecchia diventa rapidamente il leader del centrocampo partenopeo anni novanta. Nella sua prima stagione in massima serie realizza 4 reti in 33 partite, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA.
Gioca nel Napoli altre tre stagioni diventando un leader dello spogliatoio azzurro, apportando un contributo importante al club, aggravato da pesanti debiti finanziari, in anni difficili per il Napoli che si aggrappa soltanto a intuizioni della dirigenza e sacrifici della squadra. Nel 1996 conquista, con la Nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, gli Europei del 1996 e partecipa nello stesso anno ai Giochi olimpici di Atlanta.
Nella stagione 1996-97, complice l'assenza prolungata di Bordin, diventa capitano del Napoli. Sotto la guida tecnica di Luigi Simoni, il Napoli giunge alla sosta natalizia al secondo posto in classifica insieme al Vicenza, alle spalle della Juventus. Nella stessa stagione raggiunge la doppia finale di Coppa Italia, disputata contro il Vicenza, segnando il gol vittoria nella partita andata. Nel match di ritorno il Napoli viene poi sconfitto ai supplementari dalla squadra di Guidolin.
Legatissimo alla maglia azzurra, per esigenze di bilancio viene "sacrificato" con la cessione alla Juventus per 10 miliardi di lire nella stagione 1997-1998.
Fa poi ritorno al Napoli nella stagione 2000-2001, culminata con la retrocessione in Serie B. Con i partenopei colleziona in totale 152 presenze e 21 reti.

Stagioni altalenanti
Alla Juve ritrova Marcello Lippi e colleziona 21 presenze e un gol ma giocò da riserva. Purtroppo per lui,la stagione non fu fortunata; Zidane è sempre presente in campo e la società acquista Edgar Davids, chiudendo, ulteriormente , le porte del campo all'ex giocatore azzurro. Pecchia realizza un goal a Empoli, che risulterà decisivo per la conquista dello scudetto.
E'poi ceduto prima in compartecipazione, in seguito a titolo definitivo, con Sampdoria (1998-1999), Torino (1999-2000) e di nuovo Napoli, nell'annata in cui otterrà la retrocessione.
Nella stagione 2001-2002, in Serie A col Bologna, gioca 33 partite segnando 5 gol. L'anno seguente passa al Como (2002-2003), neopromosso in Serie A; segna 6 gol ma la squadra è retrocessa in Serie B.
Nel 2003 torna al Bologna, poi passa al Siena (2004-2005), dove contribuisce a evitare la retrocessione, per poi tornare nuovamente al Bologna in Serie B (2005-2006), con 32 presenze e 3 gol segnati. Nella stagione 2006-2007 gioca nell'Ascoli, in Serie A.

Ultimi anni
Il 31 gennaio 2007 passa al Foggia, in Serie C1.
Il 10 luglio 2007 è acquistato dal Frosinone, in serie B. Coi canarini colleziona 26 presenze e sigla una rete nella gara interna col Chievo Verona.
Il 10 giugno 2008 torna al Foggia firmando un contratto fino al 2010 ma nell'estate 2009 si ritira.
In carriera ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze 41 reti in Serie A, 62 presenze 4 reti in Serie B, 47 presenze 5 reti in Serie C1.

- Allenatore
Commentatore tecnico di Sky, nel 2009-2010 è vice allenatore al Foggia.

Il 18 giugno 2011 diventa allenatore del Gubbio in Serie B in sostituzione di Vincenzo Torrente, passato al Bari. Dopo la qualificazione in Coppa Italia ottenuta eliminando l'Atalanta, squadra di serie A, il Gubbio ha un difficile avvio di campionato con quattro sconfitte consecutive seguito da un ciclo di risultati positivi con 7 punti in 5 partite; all'allenatore è fatale la sconfitta maturata nei minuti finali per 2-1 sul campo del Crotone e il 16 ottobre è esonerato.

A giugno 2012 diventa allenatore del Latina, in Prima Divisione girone B: la squadra pontina è la sorpresa positiva del campionato di Lega Pro e Pecchia mantiene la squadra in testa alla classifica per buona parte della stagione, oltre a conquistare la finale di Coppa Italia di Lega Pro col Viareggio e la vittoria 2-1 fuori casa nella finale d'andata, ma è esonerato l'8 aprile 2013 in seguito alla sconfitta a Benevento 1-0, col Latina terzo in classifica.

Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di massima serie.

Il 21 giugno 2013 diventa allenatore in seconda al Napoli di Rafael Benítez; per Pecchia si tratta del terzo ritorno nella città Partenopea.

Il 3 giugno 2015 segue Rafa Benítez al Real Madrid, anche qui con il ruolo di vice-allenatore. Il 4 gennaio 2016, a seguito dell'esonero di Benítez, viene sollevato dall'incarico.

L'11 marzo 2016, sempre al seguito di Benítez, diventa vice-allenatore del Newcastle.

Il 1º giugno seguente interrompe la collaborazione con l'allenatore spagnolo e firma un contratto annuale con l'Hellas Verona, appena retrocessa in Serie B. Con i gialloblù si piazza al secondo posto conquistando la promozione in Serie A.

Palmarès
- Club
Campionato italiano: 1 Juventus: 1997-1998
Supercoppa italiana: 1 Juventus: 1997
Coppa Italia di Serie C: 1 Foggia: 2006-2007

- Nazionale
Europeo Under-21: 1 1996


Fabio Pecchia
From Wikipedia, the free encyclopedia

Fabio Pecchia (Italian pronunciation: [ˈfaːbjo ˈpekkja]; born 24 August 1973) is an Italian former footballer who played as a midfielder; he is currently the assistant manager of Newcastle United. Throughout his career, he was also known as "l'avvocato" (the lawyer, in Italian), as he obtained a law degree through the University of Naples.

Club career
A journeyman with eleven different clubs in his career, Pecchia amassed over 300 first division appearances. He began his career with Avellino in 1991, and remained at the club for two seasons. Despite heavy interest from Parma, he moved to Napoli in 1993, where he played for four seasons, becoming a key figure for the club, although he later struggled to establish himself in other teams. He made his Serie A debut with the Neapolitan club on 29 August 1993, at the age of 20, becoming a vital member of Marcello Lippi's midfield; Pecchia's tactical versatility, speed, technique, vision, and passing range allowed him to excel in Lippi's offensive tactical system, which made frequent use of long balls and fast-paced football. With Napoli, Pecchia soon established himself as one of the most promoising and talented young Italian stars of the 90s, due to his leadership and work-rate; during his first season with Napoli, he helped the club qualify for the UEFA Cup. He remained at the club for three more seasons, despite the club's financial difficulties and lack of success during this time. During the 1996–97 season, he was named Napoli's captain, and he helped the club to reach the 1997 Coppa Italia Final under manager Luigi Simoni, in which Napoli was defeated by Vicenza in extra time; during the first leg of the final, Pecchia scored Napoli's winning goal. Despite his attachment to the club, he was sold to Juventus in 1997 for 10 billion Lit., in an attempt to manage the club's debts; he would later return to Napoli, on loan, however, for a single season, in 2001. In total, he made 152 appearances for Napoli, scoring 21 goals.

Pecchia spent a single season with Juventus during the 1997–98 season, under his former Napoli manager Marcello Lippi, winning the 1997 Supercoppa Italiana, and the Serie A title with the club that season, also reaching the 1998 UEFA Champions League Final. He made 21 league appearances that season, and scored a decisive goal against Empoli to claim the league title. He struggled to break into the first team, however, and was usually used as a reserve, due to the presence of Zinedine Zidane and Edgar Davids in Juventus's mdifield. Pecchia was subsequently loaned out to Sampdoria for the 1998–99 season, and he was sold to cross-city rivals Torino for 5.9 billion Italian lire (€3,047,096) in 1999, playing the 1999–2000 season with the Turin club, and suffering relegation to Serie B. In June 2001 Juve gave up the remain 50% registration rights to Torino.

The following season, Pecchia moved back to Napoli on loan, although he was unable to save the club from relegation to Serie B. He spent the 2001–02 season with Bologna, and remained with the club until the 2005–06 season, although he spent the 2002–03 season with Como, and was loaned out to Siena during the 2004–05 season.

He spent the first half of the 2006–07 Serie A season with Ascoli, but on 31 January 2007, he was signed by Serie C1 side U.S. Foggia. On 10 July 2007 he signed a 1-year contract with Serie B club Frosinone, making 26 appearances for the club, and scoring a goal in a home fixture against Chievo Verona. On 10 June 2008, he returned to Foggia, signing a two-year contract that would keep him at the club until 2010, although he retired during the summer of 2009. In total, he made 446 appearances throughout his career, scoring 50 goals. He made 337 appearances in Serie A, scoring 41 goals, 62 in Serie B, scoring 4 goals, and 47 appearances in Serie C, scoring 5 goals.

International career
Although he never represented Italy at senior level, Pecchia played for the Italy national under-21 football team on 11 occasions between 1993 and 1996, under manager Cesare Maldini, and was a member of the team that won the 1996 UEFA European Under-21 Football Championship; he also competed for Italy at the 1996 Summer Olympics, making three appearances.

Managerial career
Pecchia retired from playing football in 2009, and successively became Foggia's assistant coach. He left his coaching post by mutual consent, together with head coach Antonio Porta, on 19 January 2010.
On 18 June 2011 he was appointed head coach of Serie B club Gubbio. He was removed from his managerial post on 16 October 2011 due to poor results.
In the season 2012–13 he became the new head coach of Latina, helping the team earn Serie B promotion. From 21 June 2013, he has served as assistant coach for Rafael Benítez at his former club Napoli. From 3 June 2015 to 4 January 2016, he was assistant coach at Real Madrid under Benítez. When the Spaniard was announced as Newcastle United on 11 March, Pecchia was also announced as part of the coaching set up.

Style of play
Pecchia was capable of playing on both midfield wings, despite being naturally right-footed. Throughout his career, he was known in particular for his vision, and long-passing, although he was also a quick, creative player, with good technical ability, who was known for his speed on the ball. These attributes enabled him to be extremely adept at starting attacking plays, in particular during counter-attacks, and made him a serious offensive threat.

Honours
- Juventus F.C.
Serie A: 1997–98
Supercoppa Italiana: 1997

- Italy U-21
UEFA European Under-21 Football Championship: 1996

FONTE: Wikipedia.org


PECCHIA: PAGATO PER FARE SCELTE

FONTE: Canale TgGialloblu Telenuovo


PECCHIA: «GIOCATO CON PERSONALITÀ E VOGLIA DI LOTTARE FINO ALL'ULTIMO»
19/AGOSTO/2017 - 23:55
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Col Napoli ho visto personalità e voglia di mantenere la gara viva nonostante di fronte avessimo un avversario di grandissimo livello. La partita l'avevo preparata così, ho fatto valutazioni tecniche, considerando la condizione di molti calciatori e l'avversario che c'era davanti, avevo bisogno di velocità e ho fatto determinate scelte. Contro una squadra che subisce pochissimo abbiamo creato molte situazioni, spiace per come abbiamo preso i primi due gol, abbiamo avuto molte situazioni per riaprirla. Sto assistendo alla crescita della condizione di molti calciatori, non dimentichiamoci che abbiamo tanti ragazziche vengono da un periodo di inattività. La nostra crescita passerà anche dal migliorare dei singoli. La rabbia del Pazzo mi fa piacere perché non è mai semplice accettare la panchina, lo capisco. Veniamo da un'annata in cui il centrocampo mi ha sempre dato grandi garanzie, abbiamo fisicità, qualità e quantità. Ci vorrà del tempo, lo stare insieme e il conoscersi di più migliorerà anche gli automatismi della fase difensiva, dobbiamo insistere e giocare sempre a calcio, oggi la squadra l'ha fatto sempre nonostante l'avversario di livello che abbiamo affrontato. Mi è piaciuta la spinta del pubblico, uno spettacolo degno del Bentegodi».

FONTE: HellasVerona.it


Un sabato sera con l’ex. Pecchia e l’esordio in A da allenatore contro il ‘suo’ Napoli
Serie A

19/08/17 12:00| | Storie | Autore: Guendalina Galdi
Giocatore, capitano, avvocato, vice. Ora, avversario. Tanti ‘titoli’ e una storia che per andare avanti gli fa fare un passo indietro, un po’ come le onde sul lungomare di quella Napoli che certo non ha dimenticato. Oggi Fabio Pecchia è pronto ad incontrarla per la prima volta da allenatore, ma da avversario. O meglio, è pronto ad ospitare il Napoli in quella che è casa sua dall’anno scorso. Proprio lui, l’avvocato laureato in giurisprudenza alla Federico II, università di Napoli. Oggi? Sempre avvocato. Più difensore del solito forse… “Linea a quattro? Sì assolutamente”. Sipario su Verona-Napoli, ‘esordio’ in A per l’allenatore gialloblù.


Come il titolo di un film: un sabato sera con l’ex. E che ex. Quella squadra che venti anni fa gli metteva sul braccio la fascia di capitano. Quella città in cui ha finito gli studi, diventando parte di quel gruppo non così nutrito di calciatori (e poi allenatori) con l’alloro in testa. ‘Dottore’. Perché quel titolo poteva tornargli utile. Solo nel 2007 diceva: “Intraprendere la carriera di allenatore mi entusiasma, ma se dovesse andare male poi magari esercito”. Da commerciale e diritto romano a sistemi di gioco e campo, un’attrazione che ha poi riportato Pecchia a Napoli come vice di Benitez. Un incontro come svolta nella carriera. E addio ai tribunali (o anche solo all’idea), per davvero. Braccio destro in una parentesi in cui ha messo in bacheca una Coppa Italia e una Supercoppa. Insieme anche al Real, nell’ingaggio e nell’esonero. Manco fosse una formula da matrimonio. Insieme in seguito al Newcastle ma fino al giugno 2016, quando si spezza il cordone e toglie quel suffisso (‘vice’) che l’ha tenuto sempre un passo indietro (tranne nelle esperienze a Latina e Gubbio). Altri tempi.


Pecchia ha festeggiato al termine della scorsa stagione, proprio come ‘il maestro’ Benitez che ha conquistato la Premier con il Newcastle. Un finale che per tutti e due ha fatto rima con ‘promozione’; un filo che in qualche modo ha continuato a legarli, anche a distanza di chilometri. Lui, Benitez, poi Napoli e il Napoli. Ricordi di un Rafa “quasi dimenticato perché Sarri ha raggiunto grandi risultati e pratica un calcio spettacolare”. Anche se “otto giocatori di questo Napoli sono stati voluti da lui e da quei dirigenti, c’è qualcosa di Benitez in questo Napoli”. C’è qualcosa di quell’esperienza in Pecchia. Anzi, dentro di lui c’è sempre Napoli e quel ‘suo’ Napoli che rivede in quello attuale, e forse non potrebbe essere altrimenti. Come quell’ex che non hai dimenticato e che incontri di nuovo dopo anni. Quando? In un sabato sera d’estate.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


PECCHIA: «NAPOLI FORTE, NOI IN CAMPO CON PERSONALITÀ E LA SPINTA DEL PUBBLICO»
18/AGOSTO/2017 - 15:00
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

IL GIOCO CHE PROPORREMO
«Non so se ci saranno cambiamenti rispetto alla passata stagione, la cosa certa è che vogliamo proporre calcio, gli avversari sono cambiati dall’anno scorso e tante situazioni dipenderanno dal potenziale avversario. Dai miei giocatori pretendo personalità, proveremo quello che abbiamo preparato durante gli allenamenti con rispetto e umiltà ma senza timore. Questa partita ci deve dare elementi positivi di crescita che ci permetteranno di affrontare la stagione intera, la dobbiamo affrontare mantenendo alta l’attenzione per tutti i 90 minuti più recupero. Dovremo garantire l’equilibrio in campo, essere molto compatti, cercando di palleggiare quando possibile ed evitando di fare solo la fase difensiva. Sono convinto che il nostro pubblico ci darà una grossa mano e sarà concentrato a spingerci e ad incitare i giocatori».

CHI IN CAMPO CONTRO IL NAPOLI
«La formazione potrebbe essere simile a quelle che scendevano in campo l’anno scorso, dobbiamo garantire un giusto mix tra nuovi e vecchi, giovani e calciatori di esperienza. La differenza rispetto all’anno scorso è solamente relativa all’obiettivo stagionale, noi dobbiamo continuare ad avere la voglia di vincere, a prescindere dai nostri traguardi. Heurtaux? È a disposizione, per lui il precampionato è stato un po’ tribolato, ma negli ultimi dieci giorni ha dato continuità negli allenamenti. Il reparto difensivo mi lascia grandi margini di manovra, ho giocatori che possono ricoprire più ruoli che mi garantiscono una certa elasticità nelle mie scelte. Il centrocampo è il settore più completo, stanno lavorando tutti bene e mi sento tranquillo perché so che qualsiasi scelta farò sarà quella opportuna».

SULLA MIA CARRIERA
«Ho percorso tappe importanti che mi hanno fatto crescere come uomo e come allenatore. Questa è fondamentale, la più importante, l’obiettivo mio e di tutti noi è quello di mantenere questa categoria».

PECCHIA: «ERA IMPORTANTE VINCERE, LAVORIAMO ANCORA VERSO IL NAPOLI»
14/AGOSTO/2017 - 00:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Avellino, III turno della TIM Cup 2017/18.

«Era la prima volta che questo 11 giocava insieme, c'erano dei meccanismi da registrare: Caceres, ad esempio, è con noi da appena una settimana. Sono molto soddisfatto di come è andata, oggi era importante vincere. Verde? Ha fatto due gol e la Serie A deve ancora iniziare. Ha avuto un bel approccio col Bentegodi, viene dall'inizio della preparazione e ha lavorato sempre, come tutti gli altri e si vede. La condizione ora non è perfetta, ma permette di fare partite importanti. Caceres e Cerci? Sono contento per entrambi»

NEWCASTLE-HELLAS VERONA 2-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI
06/AGOSTO/2017 - 20:15
Newcastle upon Tyne - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del portiere Marco Silvestrie del difensore Alex Ferrari, rilasciate al termine di Newcastle-Hellas Verona 2-0, test match prestagionale giocato allo stadio 'St James' Park' di Newcastle.

Pecchia: «Partita fisica e impegnativa, continuiamo a lavorare»

[...]

PECCHIA: «NEWCASTLE? SARÀ UNA SFIDA STIMOLANTE»
05/AGOSTO/2017 - 16:30
Villafranca - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, rilasciate al terminal dell'aeroporto Valerio Catullo di Verona prima della partenza per Newcastle.

LE MIE SENSAZIONI
«Sarà un'amichevole speciale, piacevole e intrigante. Affrontiamo una neopromossa in un ambiente molto particolare ed entusiasmante. Sarà molto bello giocare al St. James' Park e sono contento di rivedere dei vecchi amici. La partita con la Sampdoria si è rivelata un test molto indicativo, ora affrontiamo una squadra più avanti con la preparazione, che la settimana prossima esordirà in campionato».

LA SETTIMANA DI LAVORO
«Il caldo di questi giorni ha caricato eccessivamente le sedute di lavoro, abbiamo anticipato ogni giorno l'inizio degli allenamenti. Ad ogni modo siamo riusciti a mettere benzina nelle gambe e devo dire che anche in queste avversità la squadra ha lavorato molto bene».

UN SALUTO AI TIFOSI
«Un abbraccio ai tifosi che ci seguiranno numerosi anche in Inghilterra. Deve essere una nostra ambizione vedere il Verona anche lontano dal Bentegodi e dall'Italia».

HELLAS VERONA-TRAPANI 1-1: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
22/LUGLIO/2017 - 21:00
Mezzano di Primiero (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del difensore Samuel Souprayen e dell'attaccante Enrico Bearzotti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Trapani 1-1, terzo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Ritiro positivo, squadra in crescita»

[...]

FONTE: HellasVerona.it


La scommessa di Fabio Pecchia: si alzi il sipario sulla serie A
By Federico Messini - 18 luglio 2017

Dopo una stagione da timoniere alla guida dell’Hellas in cadetteria, conclusa con una stupenda quanto tribolata promozione e con la conseguente riconferma sulla panchina scaligera, Fabio Pecchia si trova ad un crocevia importantissimo per la sua carriera: il momento in cui deve dimostrare le sue qualità sul prestigioso palcoscenico della serie A.

La nuova avventura è iniziata e mai come ora gli anni da secondo di Benitez e le esperienze accumulate, anche e soprattutto in ambito internazionale, dovranno essere utilizzate dal giovane tecnico per portare a termine un’altra grande impresa: condurre l’Hellas ad una salvezza che getterebbe le basi per un consolidamento sia sportivo, sia societario.

Lo si è detto e ribadito, la massima serie può essere il terreno più fertile per sviluppare ed esprimere il credo tattico dell’allenatore gialloblù, ma serviranno grande polso e decisione, soprattutto per gestire eventuali periodi difficili che una neopromossa come il Verona si troverà quasi inevitabilmente a dover affrontare.

Pecchia e la serie A, il nuovo capitolo è iniziato e già dal ritiro si stanno gettando le basi per quella che sarà la stagione del Verona.

Dal mercato sono arrivati giocatori d’esperienza e giovani di qualità e probabilmente qualcun altro arriverà. Compito del mister sarà creare la giusta alchimia e dare vita ad un gruppo solido e di mentalità vincente.

Il primo attore sta preparando il suo debutto. A breve il sipario si alzerà.

FONTE: HellasNews.it


HELLAS VERONA-TRIESTINA 4-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
15/LUGLIO/2017 - 21:20
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Daniel Bessa e Simon Laner, rilasciate al termine di Hellas Verona-Triestina 4-0, secondo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Buon atteggiamento da parte di tutti, dispiace per Bianchetti»

[...]

HELLAS VERONA-RAPPR. LOCALE 15-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
12/LUGLIO/2017 - 21:15
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Mattia Zaccagni e Andrea Danzi, rilasciate al termine di Hellas Verona-Rappr. Locale 15-0, primo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Lavoriamo duro e diamo continuità»

[...]

PECCHIA: «RIPARTIAMO DALLA NOSTRA IDENTITÀ»
07/LUGLIO/2017 - 13:50

Verona - A poche ore dal primo allenamento stagionale (Peschiera, 17.30) e alla vigilia della partenza per il ritiro di #Primiero2017, mattinata in piazza Bra per l'allenatore gialloblù Fabio Pecchia. Intervista nel cuore della città, sui gradoni di Palazzo Barbieri, un saluto al sindaco di Verona Federico Sboarina e, nel rientrare per preparare la seduta pomeridiana, una breve visita al busto di Shakespeare sotto l'Orologio, con le parole del grande scrittore su Verona.

Le sue principali dichiarazioni:
«L'estate? L'ho passata con la mia famiglia, per recuperare le energie in vista della stagione, con l'entusiasmo giusto per ripartire. C'è tanta voglia di riprendere il cammino, fin dal giorno dopo della gara di Cesena ero proiettato alla Serie A. Una categoria che conosco bene da calciatore e allenatore in seconda, e che ora ho curiosità di affrontare per confrontarci con squadre, calciatori e allenatori di un certo livello. Resta la nostra voglia di essere propositivi, di voler dare un'identità alla squadra, tutte cose che in Serie A sono più concesse rispetto alla B. D'altra parte, ovviamente, servirà molta attenzione perché ogni minimo errore può essere punito. Mercato? Ho grande fiducia nel direttore sportivo Fusco, credo che in questi giorni andranno in porto delle trattative. Il mio Verona? Lo immagino di qualità, con un calcio arrembante, nonostante la forza degli avversari. Servirà, come lo scorso anno, un mix di giovani ed esperti. Porteremo in ritiro dei giovani cresciuti al Verona, che possono portare l'entusiasmo giusto. Abbiamo anche voluto dare continuità al lavoro della passata stagione, abbiamo le idee chiare, ci teniamo stretta la professionalità e la cultura del lavoro dimostrate negli scorsi 12 mesi. Andiamo avanti con la nostra identità, che ci ha permesso di arrivare fin qui».

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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