PECCHIA E L'HELLAS 2017-2018

Fabio Pecchia
Nato a/il:Formia (LT) il 24/08/1963
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino al 30 Giugno 2017 (+opzione)
Ruolo da giocatore:Centrocampista
Altezza:172 Cm
Peso:70 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/VICE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2016 - 2017B42 (+3 CI)  
NewcastleMar. 2016 - 2016PL (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Real Madrid2015 - Gen. 2016PD (Vice)18 (+1CR +6CL)  
Napoli2014 - 2015A (Vice)38 (+4CI +2CL +14 EL +1SCI)  
Napoli2013 - 2014A (Vice)38 (+5CI +6CL +4 EL)  
Latina2012 - Apr. 2013LP26  
Gubbio2011 - Ott. 2011B11  
Foggia2009 - Gen. 2010LP (Vice)18  
LEGENDA: LP=Lega Pro Prima Divisione, CI=Coppa Italia, CL=Champions League, EL=Europa League, SCI=Supercoppa Italiana, PD=Primera División (Serie A Spagnola), CR=Coppa del Re (Coppa di Lega Spagnola), PL=Premier League (Serie A Inglese)

Gol al Parma nel pareggio finaleGol al Verona (2000-01): Stop al volo e destro imparabile!Gol di testa all'Inter (2001-02)

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Foggia2008 - 2009C1241 
Frosinone2007 - 2008B281 
FoggiaGen. 2007 - 2007C1144 
Ascoli2006 - Gen. 2007A60 
Bologna2005 - 2006B323 
Robur Siena2004 - 2005A232 
Bologna2003 - 2004A274 
Como2002 - 2003A276 
Bologna2001 - 2002A335 
Napoli2000 - 2001A276 
Torino1999 - 2000A221 
Sampdoria1998 - 1999A261 
Juventus1997 - 1998A211 
Napoli1996 - 1997A325 
Napoli1995 - 1996A284 
Napoli1994 - 1995A322 
Napoli1993 - 1994A334 
Avellino1992 - 1993C1291 
Avellino1991 - 1992B40 
Giovanili Avellino1985 - 1992-- 


NEWS E CURIOSITÀ DALLA PASSATA STAGIONE +   -   =

  • 2016-2017 Mister PECCHIA è il nuovo allenatore dell'HELLAS! A lui è affidato il timone di una squadra praticamente obbligata, per blasone e risorse, al ritorno immediato in Serie A: Missione compiuta anche se con qualche patema di troppo...

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Fabio Pecchia
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Fabio Pecchia (Formia, 24 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche
Centrocampista abile a giostrare su entrambe le fasce, nonostante sia il destro il suo piede preferito. Molto abile nelle verticalizzazioni, è molto veloce con la palla al piede e questo gli consente di ribaltare efficacemente il gioco, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva.

Carriera
- Giocatore
Avellino
A 12 anni entra alle giovanili dell'Avellino. Esordisce in prima squadra nella stagione 1991-1992 in serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. La stagione successiva, 1992-1993, Pecchia è confermato all'Avellino sceso in Serie C1. Diventa titolare e a fine campionato ha 29 presenze e un gol.

Napoli
Nella stagione successiva passa in Serie A; comprato inizialmente dal Parma, il suo cartellino è ceduto al Napoli. Debutta in serie A il 29 agosto 1993: a 20 anni diviene il perno del centrocampo del Napoli: il tecnico Lippi lo utilizza per esprimere la sua tattica fatta di verticalizzazioni e gioco veloce. Pecchia comprende questo modulo e, grazie a una buona visione di gioco e duttilità tattica, si impone come uno dei talenti italiani.
Piccolo e generoso centrocampista, un andirivieni per il campo, Pecchia diventa rapidamente il leader del centrocampo partenopeo anni novanta. Nella sua prima stagione in massima serie realizza 4 reti in 33 partite, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA.
Gioca nel Napoli altre tre stagioni diventando un leader dello spogliatoio azzurro, apportando un contributo importante al club, aggravato da pesanti debiti finanziari, in anni difficili per il Napoli che si aggrappa soltanto a intuizioni della dirigenza e sacrifici della squadra. Nel 1996 conquista, con la Nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, gli Europei del 1996 e partecipa nello stesso anno ai Giochi olimpici di Atlanta.
Nella stagione 1996-97, complice l'assenza prolungata di Bordin, diventa capitano del Napoli. Sotto la guida tecnica di Luigi Simoni, il Napoli giunge alla sosta natalizia al secondo posto in classifica insieme al Vicenza, alle spalle della Juventus. Nella stessa stagione raggiunge la doppia finale di Coppa Italia, disputata contro il Vicenza, segnando il gol vittoria nella partita andata. Nel match di ritorno il Napoli viene poi sconfitto ai supplementari dalla squadra di Guidolin.
Legatissimo alla maglia azzurra, per esigenze di bilancio viene "sacrificato" con la cessione alla Juventus per 10 miliardi di lire nella stagione 1997-1998.
Fa poi ritorno al Napoli nella stagione 2000-2001, culminata con la retrocessione in Serie B. Con i partenopei colleziona in totale 152 presenze e 21 reti.

Stagioni altalenanti
Alla Juve ritrova Marcello Lippi e colleziona 21 presenze e un gol ma giocò da riserva. Purtroppo per lui,la stagione non fu fortunata; Zidane è sempre presente in campo e la società acquista Edgar Davids, chiudendo, ulteriormente , le porte del campo all'ex giocatore azzurro. Pecchia realizza un goal a Empoli, che risulterà decisivo per la conquista dello scudetto.
E'poi ceduto prima in compartecipazione, in seguito a titolo definitivo, con Sampdoria (1998-1999), Torino (1999-2000) e di nuovo Napoli, nell'annata in cui otterrà la retrocessione.
Nella stagione 2001-2002, in Serie A col Bologna, gioca 33 partite segnando 5 gol. L'anno seguente passa al Como (2002-2003), neopromosso in Serie A; segna 6 gol ma la squadra è retrocessa in Serie B.
Nel 2003 torna al Bologna, poi passa al Siena (2004-2005), dove contribuisce a evitare la retrocessione, per poi tornare nuovamente al Bologna in Serie B (2005-2006), con 32 presenze e 3 gol segnati. Nella stagione 2006-2007 gioca nell'Ascoli, in Serie A.

Ultimi anni
Il 31 gennaio 2007 passa al Foggia, in Serie C1.
Il 10 luglio 2007 è acquistato dal Frosinone, in serie B. Coi canarini colleziona 26 presenze e sigla una rete nella gara interna col Chievo Verona.
Il 10 giugno 2008 torna al Foggia firmando un contratto fino al 2010 ma nell'estate 2009 si ritira.
In carriera ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze 41 reti in Serie A, 62 presenze 4 reti in Serie B, 47 presenze 5 reti in Serie C1.

- Allenatore
Commentatore tecnico di Sky, nel 2009-2010 è vice allenatore al Foggia.

Il 18 giugno 2011 diventa allenatore del Gubbio in Serie B in sostituzione di Vincenzo Torrente, passato al Bari. Dopo la qualificazione in Coppa Italia ottenuta eliminando l'Atalanta, squadra di serie A, il Gubbio ha un difficile avvio di campionato con quattro sconfitte consecutive seguito da un ciclo di risultati positivi con 7 punti in 5 partite; all'allenatore è fatale la sconfitta maturata nei minuti finali per 2-1 sul campo del Crotone e il 16 ottobre è esonerato.

A giugno 2012 diventa allenatore del Latina, in Prima Divisione girone B: la squadra pontina è la sorpresa positiva del campionato di Lega Pro e Pecchia mantiene la squadra in testa alla classifica per buona parte della stagione, oltre a conquistare la finale di Coppa Italia di Lega Pro col Viareggio e la vittoria 2-1 fuori casa nella finale d'andata, ma è esonerato l'8 aprile 2013 in seguito alla sconfitta a Benevento 1-0, col Latina terzo in classifica.

Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di massima serie.

Il 21 giugno 2013 diventa allenatore in seconda al Napoli di Rafael Benítez; per Pecchia si tratta del terzo ritorno nella città Partenopea.

Il 3 giugno 2015 segue Rafa Benítez al Real Madrid, anche qui con il ruolo di vice-allenatore. Il 4 gennaio 2016, a seguito dell'esonero di Benítez, viene sollevato dall'incarico.

L'11 marzo 2016, sempre al seguito di Benítez, diventa vice-allenatore del Newcastle.

Il 1º giugno seguente interrompe la collaborazione con l'allenatore spagnolo e firma un contratto annuale con l'Hellas Verona, appena retrocessa in Serie B. Con i gialloblù si piazza al secondo posto conquistando la promozione in Serie A.

Palmarès
- Club
Campionato italiano: 1 Juventus: 1997-1998
Supercoppa italiana: 1 Juventus: 1997
Coppa Italia di Serie C: 1 Foggia: 2006-2007

- Nazionale
Europeo Under-21: 1 1996


Fabio Pecchia
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Fabio Pecchia (Italian pronunciation: [ˈfaːbjo ˈpekkja]; born 24 August 1973) is an Italian former footballer who played as a midfielder; he is currently the assistant manager of Newcastle United. Throughout his career, he was also known as "l'avvocato" (the lawyer, in Italian), as he obtained a law degree through the University of Naples.

Club career
A journeyman with eleven different clubs in his career, Pecchia amassed over 300 first division appearances. He began his career with Avellino in 1991, and remained at the club for two seasons. Despite heavy interest from Parma, he moved to Napoli in 1993, where he played for four seasons, becoming a key figure for the club, although he later struggled to establish himself in other teams. He made his Serie A debut with the Neapolitan club on 29 August 1993, at the age of 20, becoming a vital member of Marcello Lippi's midfield; Pecchia's tactical versatility, speed, technique, vision, and passing range allowed him to excel in Lippi's offensive tactical system, which made frequent use of long balls and fast-paced football. With Napoli, Pecchia soon established himself as one of the most promoising and talented young Italian stars of the 90s, due to his leadership and work-rate; during his first season with Napoli, he helped the club qualify for the UEFA Cup. He remained at the club for three more seasons, despite the club's financial difficulties and lack of success during this time. During the 1996–97 season, he was named Napoli's captain, and he helped the club to reach the 1997 Coppa Italia Final under manager Luigi Simoni, in which Napoli was defeated by Vicenza in extra time; during the first leg of the final, Pecchia scored Napoli's winning goal. Despite his attachment to the club, he was sold to Juventus in 1997 for 10 billion Lit., in an attempt to manage the club's debts; he would later return to Napoli, on loan, however, for a single season, in 2001. In total, he made 152 appearances for Napoli, scoring 21 goals.

Pecchia spent a single season with Juventus during the 1997–98 season, under his former Napoli manager Marcello Lippi, winning the 1997 Supercoppa Italiana, and the Serie A title with the club that season, also reaching the 1998 UEFA Champions League Final. He made 21 league appearances that season, and scored a decisive goal against Empoli to claim the league title. He struggled to break into the first team, however, and was usually used as a reserve, due to the presence of Zinedine Zidane and Edgar Davids in Juventus's mdifield. Pecchia was subsequently loaned out to Sampdoria for the 1998–99 season, and he was sold to cross-city rivals Torino for 5.9 billion Italian lire (€3,047,096) in 1999, playing the 1999–2000 season with the Turin club, and suffering relegation to Serie B. In June 2001 Juve gave up the remain 50% registration rights to Torino.

The following season, Pecchia moved back to Napoli on loan, although he was unable to save the club from relegation to Serie B. He spent the 2001–02 season with Bologna, and remained with the club until the 2005–06 season, although he spent the 2002–03 season with Como, and was loaned out to Siena during the 2004–05 season.

He spent the first half of the 2006–07 Serie A season with Ascoli, but on 31 January 2007, he was signed by Serie C1 side U.S. Foggia. On 10 July 2007 he signed a 1-year contract with Serie B club Frosinone, making 26 appearances for the club, and scoring a goal in a home fixture against Chievo Verona. On 10 June 2008, he returned to Foggia, signing a two-year contract that would keep him at the club until 2010, although he retired during the summer of 2009. In total, he made 446 appearances throughout his career, scoring 50 goals. He made 337 appearances in Serie A, scoring 41 goals, 62 in Serie B, scoring 4 goals, and 47 appearances in Serie C, scoring 5 goals.

International career
Although he never represented Italy at senior level, Pecchia played for the Italy national under-21 football team on 11 occasions between 1993 and 1996, under manager Cesare Maldini, and was a member of the team that won the 1996 UEFA European Under-21 Football Championship; he also competed for Italy at the 1996 Summer Olympics, making three appearances.

Managerial career
Pecchia retired from playing football in 2009, and successively became Foggia's assistant coach. He left his coaching post by mutual consent, together with head coach Antonio Porta, on 19 January 2010.
On 18 June 2011 he was appointed head coach of Serie B club Gubbio. He was removed from his managerial post on 16 October 2011 due to poor results.
In the season 2012–13 he became the new head coach of Latina, helping the team earn Serie B promotion. From 21 June 2013, he has served as assistant coach for Rafael Benítez at his former club Napoli. From 3 June 2015 to 4 January 2016, he was assistant coach at Real Madrid under Benítez. When the Spaniard was announced as Newcastle United on 11 March, Pecchia was also announced as part of the coaching set up.

Style of play
Pecchia was capable of playing on both midfield wings, despite being naturally right-footed. Throughout his career, he was known in particular for his vision, and long-passing, although he was also a quick, creative player, with good technical ability, who was known for his speed on the ball. These attributes enabled him to be extremely adept at starting attacking plays, in particular during counter-attacks, and made him a serious offensive threat.

Honours
- Juventus F.C.
Serie A: 1997–98
Supercoppa Italiana: 1997

- Italy U-21
UEFA European Under-21 Football Championship: 1996

FONTE: Wikipedia.org


PECCHIA: «CHE SODDISFAZIONE! GIOCO E PUNTI, QUESTO GRUPPO SE LO MERITAVA»
17/DICEMBRE/2017 - 16:15
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialoblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Milan, 17a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Una gran bella soddisfazione, è da molto tempo che parlo di una squadra che è in crescita e oggi finalmente non ci sono state solo le mie parole ma anche il gioco e i punti. Ho visto un gruppo unito che ha dato il massimo, facendo leva sulle proprie qualità per tenere a bada gli avversari. Il Milan? E' partito sicuramente forte e nei primi minuti ci ha creato qualche problema ma siamo stati bravi a fare gol e a sfruttare l'energia e il momento. Ci siamo accesi ancora di più, tenendo bene il campo e man mano che trascorrevano i minuti cresceva in noi la convinzione di poterla vincere. Sono contento per come ha lavorato il mio gruppo, ma dobbiamo assolutamente continuare così per vincere altre gare. Pubblico? Come ho detto in conferenza pre-gara dovevamo essere bravi a trascinarli, i tifosi hanno capito lo sforzo e l'impegno della squadra e l'hanno sostenuta aiutando tutto il gruppo a vincere la partita. Ho visto applausi verso la squadra e mi ha fatto molto piacere. Pazzini? Devo gestire al meglio le risorse di cui dispongo perché ho bisogno della rosa al completo. Ho fatto delle scelte vedendo come si è incanalata la partita»

PECCHIA: «VOLEVAMO FARE UNA PARTITA DIVERSA, CI SERVA DA SCOSSA PER DOMENICA»
13/DICEMBRE/2017 - 23:30
Milano - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia rilasciate al termine di Milan-Hellas Verona, gara valida per gli ottavi di finale della TIM Cup 2017/18.

«Avremmo dovuto essere più concreti e determinati, nonostante l'approccio iniziale sia stato corretto. Siamo stati superficiali in alcuni momenti della gara, e lo abbiamo pagato. Volevamo fare una partita diversa, non ci siamo riusciti nonostante le varie situazioni create, nelle quali siamo stati poco concreti e determinati. Anche a inizio secondo tempo abbiamo avuto un'occasione per riaprirla, non ci siamo riusciti, raccogliamo tutte le indicazioni tecniche e tattiche che abbiamo avuto. Conosco il valore della mia squadra, so che domenica bisognerà fare una prestazione diversa da questa, che deve darci la scossa. Il nostro atteggiamento dovrà essere diverso se vogliamo fare risultato. Restiamo concentrati sul campionato».

PECCHIA: «VOGLIAMO FARE LA NOSTRA PARTE IN TIM CUP, FELICI DI GIOCARE QUESTA PARTITA»
12/DICEMBRE/2017 - 14:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Milan-Hellas Verona, gara valida per gli ottavi di finale della TIM Cup 2017/18.

GARA IMPORTANTE A SAN SIRO
«Siamo felici di poter giocare questa partita, per noi è una sfida che ci permette di valutare la condizione psicologica e fisica del gruppo, la TIM Cup è una competizione nella quale vogliamo fare la nostra parte. Giocherà chi sta meglio e chi avrà più energie. Il Milan anche domenica? Sono due gare diverse, rimaniamo concentrati sulla gara di domani».

IL PAREGGIO CON LA SPAL
«Negli ultimi dieci minuti eravamo in vantaggio, ma loro avevano costruito anche qualche occasione prima del gol. La partita lascia l'amaro in bocca per come è arrivato il pareggio, così come le gare contro Bologna e Genoa pesano perchè non abbiamo raccolto punti, ma la squadra deve essere più forte di questo e affrontare la situazione con maturità».

LA CONDIZIONE DELLA SQUADRA
«Fortunatamente gran parte del gruppo è in condizione, domani non ci saranno Buchel e Cerci, ma tutti gli altri sono a disposizione. Dovrò gestire la rosa e le risorse della squadra. Pazzini? L'infortunio è alle spalle, ora deve recuperare la condizione attraverso gli allenamenti e il lavoro».

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, Pecchia rischia. Quattro nomi per il futuro
Di Redazione Cm24 - 10/12/2017
La Serie A si prepara ad un altro esonero. Fabio Pecchia, tecnico dell’Hellas Verona, rischia infatti di essere silurato dal club scaligero. L’ex vice di Rafa Benitez rischia di pagare a caro prezzo il pareggio di questo pomeriggio con la Spal.

Pecchia, quattro ipotesi per il successore
Sono quattro i principali indiziati a prendere il posto di Fabio Pecchia in caso di esonero. Nessuna gerarchia, ma solo tante valutazioni su Stefano Colantuono, Domenico Di Carlo, Edy Reja e Paolo Tramezzani, quest’ultimo in trattativa anche con la Salernitana di Lotito.

FONTE: CalcioMercato24.com


PECCHIA: «QUESTE PARTITE VANNO PORTATE A CASA. GIOCARE COSÌ CI DEVE DARE FORZA»
10/DICEMBRE/2017 - 18:15
Ferrara - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di SPAL-Hellas Verona, 16a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Fa rabbia pareggiare in questo modo, perché avevamo la partita in pugno, dal punto di vista della personalità bisogna fare un passo avanti. Nel finale la SPAL ha usato la propria fisicità per provare a recuperarla, ma dopo il 2-0 avremmo dovuto gestire la palla in maniera diversa, restando nella metà campo avversaria, mentre abbiamo pensato solo a difenderci, forse ci siamo sentiti troppo padroni del campo. I cambi? Ho dovuto gestire due calciatori molto importanti per noi come Kean e Cerci. In particolare Kean non giocava titolare da molto tempo, non potevamo rischiare di perderlo, lo stesso vale per Cerci. Al di là del risultato, però, ho visto una prestazione positiva e tante conferme da parte dei miei. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare, ma arrivare qui e giocare con questa personalità, creando così tanto, ci deve dare forza e spingere ad avere più maturità per gestire meglio le situazioni di vantaggio. Queste partite vanno portate a casa, quando segni due gol in trasferta devi capitalizzare, lavoreremo per farlo».

FONTE: HellasVerona.it


FABIO PECCHIA INCONTRA GIANPAOLO IMBRIANI E GLI REGALA UNA MAGLIA CON DEDICA: “A CARMELO SEI SEMPRE NEL MIO CUORE!!!”
di Redazione Napolitan 6 dicembre, 2017
In procinto di partire per la sua nuova avventura, Gianpaolo Imbriani ha portato a termine un’altra “missione”: fare in modo che il video che ha realizzato durante il suo viaggio, arrivi a Lorenzo Jovanotti.

“Sono da qualche giorno al motor show di Bologna – racconta Gianpaolo Imbriani – con i ragazzi che hanno realizzato (mechane) la bici che sarà protagonista del prossimo viaggio che inizierò a Gennaio. Quindi sono andato a Milano per mostrare quel video a Jovanotti, sapendo di un temporary shop aperto fino a Domenica dove ogni sera si esibisce.”

Così, il fratello di Carmelo Imbriani è riuscito a consegnargli personalmente una pen drive sul quale aveva caricato quel video.

Gianpaolo, proprio come suo fratello Carmelo, attribuisce un valore prezioso all’amicizia, e ha approfittato della sua presenza al Nord per incontrare anche un vecchio e caro amico della famiglia Imbriani: l’allenatore del Verona, Fabio Pecchia, ec calciatore del Napoli negli anni in cui anche Carmelo ha vestito la maglia azzurra.

“Pecchia é una persona che amo! E nel corso di questi anni ho capito perché mio fratello lo amasse così tanto.
Una volta che sapevo di salire a Milano ho mandato un messaggio a Fabio dicendogli che se fosse stato libero sarei passato prima da lui e così è stato.
Abbiamo chiacchierato del più e de meno. Non molto di calcio. Mi ha chiesto di questo viaggio che sto per andare a fare, del percorso, della bici, di quanto tempo ho intenzione di passare in viaggio e se la rideva sul fatto che ci sarà da pedalare.
Voleva sapere di mia sorella, mi ha chiesto come stanno i miei. Prima di andare via, mi ha regalato una maglia e una felpa del Verona da regalare a mio padre.
Gli ho chiesto una maglia da portare con me in questo viaggio, perché negli Stati Uniti conto di coinvolgere qualche comunità italiana lungo il viaggio e le maglie che sono riuscito a racimolare vorrei regalarle lungo il percorso. Sulla sua sono felice di leggere “a Carmelo sei sempre nel mio cuore”.

FONTE: Napolitan.it


PECCHIA: «SCONFITTA CHE FA RABBIA, CONTINUIAMO AD INSISTERE E A LAVORARE»
05/DICEMBRE/2017 - 00:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Genoa, 15a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Questa sconfitta fa rabbia perchè i miei non meritavano di uscire dal campo con zero punti. Noi dobbiamo combattere, questa partita deve dare ancora più rabbia e forza ai giocatori. L'episodio del gol? E' stato deciso così, noi lo accettiamo e continuiamo a fare il nostro gioco. Sono a favore della VAR, ma non capisco perchè a Cagliari non abbiano lasciato giocare e oggi non sia stata sfruttata. Negli ultimi due mesi abbiamo fatto buone prestazioni provando sempre a giocarcela con tutti, anche oggi lo abbiamo fatto contro una squadra esperta. Dobbiamo continuare ad insistere e lavorare, la classifica è corta. Anche oggi pur non avendo grandi spazi abbiamo manovrato bene creando occasioni. Quando si giocano partite del genere bisogna raccogliere dei punti, noi non siamo stati fortunati e stasera dovevamo essere più lucidi in zona gol, ma io credo in questo gruppo, continuando a fare queste prestazioni riusciremo a fare punti».

PECCHIA: «LA VITTORIA DEL GRUPPO, TUTTI HANNO DATO IL MASSIMO»
29/NOVEMBRE/2017 - 22:00
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Chievo-Hellas Verona, gara valevole per il IV turno eliminatorio della TIM Cup 2017/18.

«Con merito abbiamo ottenuto la qualificazione. Sono felice per tutti, non è semplice giocare contro questo Chievo quasi al completo, tutto il gruppo oggi ha saputo soffrire e ha voluto fortemente passare il turno. La squadra è rimasta compatta per tutta la partita, siamo felici ma adesso dobbiamo pensare al Genoa. Dobbiamo recuperare tutti gli elementi della rosa per affrontare nel migliore dei modi la gara di lunedì».

PECCHIA: «CHIEVO? TUTTI AVRANNO LA LORO OCCASIONE, CI VORRANNO VOGLIA ED UMILTÀ»
28/NOVEMBRE/2017 - 12:45
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate alla vigilia di Chievo-Hellas Verona, 4° turno della TIM Cup 2017/18.

«La gara di domani? Non importeranno gli uomini ma l'atteggiamento, quello di voler vincere e trovare la via del gol. Abbiamo fatto buone partite con interpreti e moduli diversi, non è questo ciò che conta, ma essere sempre umili e propositivi. Soprattutto, sarà l'occasione per tanti ragazzi che finora hanno giocato meno di mettersi in mostra. Allenarsi senza trovare spazio non è facile perché si scende in campo in undici. Non è quindi semplice trovare subito il ritmo gara, ma ci siamo allenati tutti alla grande, vedo il lavoro quotidiano e so che faranno una bella prestazione, metteremo in campo la miglior formazione possibile. Gli avversari? Oltre a essere un derby, è prima di tutto una gara ufficiale che va giocata con l'obiettivo di raggiungere il passaggio del turno, non è una vetrina. Conosciamo il Chievo, la sconfitta in campionato ci ha confermato le loro caratteristiche, sono una squadra molto esperta che lavora insieme da anni. Sanno vivere i momenti e le partite con una certa serenità, questa è una loro caratteristica molto importante».

FONTE: HellasVerona.it


26 NOV 2017
PAZZINI, PROBLEMA O RISORSA? (PER PECCHIA)
Ci giriamo intorno, o lo diciamo? La accettate una provocazione? Forse irriverente, probabilmente indicibile (anche per chi scrive): il Verona ha vinto (e per una volta, l’unica, sostanzialmente convinto) senza Pazzini. Casualità? Forse, chissà. Ma ieri sera pensavo a questo. L’impressione è che il Verona abbia imbrogliato e imbrigliato lo scapestrato Sassuolo di Bucchi (bravo, bravissimo a Perugia, in difficoltà quest’anno) proprio non dando riferimenti davanti con l’attacco atipico Cerci, Valoti e Verde. Che come d’incanto pare aver liberato il gioco del Verona.

Questo non significa che l’esperimento possa funzionare con altre squadre. Questo non mi toglie da una convinzione: Pazzini rimane il miglior giocatore del Verona sotto porta. Infortuni e acciacchi a parte, come rinunciarci a cuor leggero?

Eppure il Verona di Pazzini è prigioniero di un paradosso. Il Verona di Pazzini non riesce a servire…Pazzini. Che quest’anno non ha mai avuto grandi occasioni da rete. Kean solo a Bergamo ne ha avute più del Pazzo in tutto il campionato. E le ha sbagliate. Pazzini probabilmente avrebbe fatto gol. Ma Pazzini davanti al portiere non ci arriva. Come la mettiamo? Pecchia è capace di valorizzare Pazzini? Se sì meglio, se no allora forse è opportuno cambiare strada. Se si è incapaci di arrivare a un nobile compromesso (leggi soluzione) tattico, morire per morire meglio morire con le proprie idee. E Pecchia ora è conscio di rischiare il posto. Non è un dettaglio.

Dunque che farà? Confermerà il modello Reggio, probabilmente contro tutto e tutti, o si rifugerà in un meno nobile compromesso (leggi limbo, una non-soluzione)? Tradotto: Pecchia considererà Pazzini un problema o una risorsa?
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


PECCHIA: «VITTORIA IMPORTANTE PER LA SQUADRA, AVANTI SU QUESTA STRADA»
25/NOVEMBRE/2017 - 21:30
Reggio Emilia - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Sassuolo-Hellas Verona, 14a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Nelle ultime partite ci sono state le prestazioni ma non i risultati, oggi la prestazione è stata premiata dalla vittoria, sono felice soprattutto per i ragazzi. La forte determinazione e la convinzione del gruppo nel venire qua a prendersi punti ha fatto la differenza. Abbiamo iniziato molto bene, questa è stata una grandissima prestazione. La cosa che mi rende felice è il risultato per la squadra, che in questo mese nonostante le buone prestazioni non ha raccolto punti. Ho visto sempre la squadra viva e reattiva, dobbiamo continuare su questa strada e la vittoria deve dare dare consapevolezza e convinzione a tutto il gruppo. Pazzini? In questa settimana ha svolto solo la rifinitura con il gruppo, ha avuto un problema contro il Bologna, durante la gara ha preso un colpo alla schiena ed è uscito per quello».

FONTE: HellasVerona.it


22.11.2017 | 0:05
Fusco, Pecchia, il Verona e la polvere sotto il tappeto

Ognuno è libero di comportarsi come ritiene, normale che Filippo Fusco difenda Fabio Pecchia dimenticando che il Verona – con un super organico – nella scorsa stagione di B ha vinto quasi all’ultimo secondo. Ci possono anche rispondere che conta vincere e che le chiacchiere stanno a zero. Certo, ma se hai una super auto e sbandi dieci volte in curva prima di trovare il rettilineo un motivo ci sarà. In questa stagione Pecchia si è presentato con un’incredibile decisione, quella di rompere le scatole a Pazzini fin dalla prima giornata contro il Napoli mandandolo in panchina. Non entriamo nel merito, ma se Pazzini era il problema sarebbe stato meglio cederlo in estate e togliersi il dente. Dal nostro punto di vista il problema non poteva essere Pazzini, al massimo il problema è stato costituito da altre pessime gestioni, in primis quella relativa a Cassano. Normale che Fusco difenda Pecchia, lo farebbe anche se il Verona perdesse le prossime cinque partite. Ma parlando di ottime prestazioni Fusco dimentica un particolare: giocare decentemente e non raccogliere è un’aggravante, non un’attenuante. E parlare in quel modo significa nascondere la polvere sotto il tappeto, Verona e il Verona hanno bisogno di altre certezze.

FONTE: AlfredoPedulla.com


SE PERDE ESONERO SICURO
Sassuolo, ultima fermata per Fabio Pecchia
22/11/2017 10:12
E' l'ultima chiamata, l'ultima prova d'appello per riuscire a fare punti. Impossibile pensare a Pecchia come allenatore del Verona se l'Hellas perderà anche a Reggio Emilia.

L'incredibile fortino che Fusco ha costruito attorno al proprio tecnico ha dunque una scadenza. Con il Verona che sta precipitando in classifica e le dirette concorrenti che si allontanano, un'altra sconfitta sarebbe fatale.

Pecchia ha salvato la panchina per due motivi: la fiducia del proprio ds e il fatto che la squadra, già costruita al risparmio, è minata da alcuni gravi infortuni.

Setti si è riservato di dare un'altra partita a Pecchia. Dopo di che dovrà prendere una decisione. Sondati alcuni tecnici: da Reja a Iachini, ma tutti chiedono garanzie tecniche in vista di gennaio. E forse contratti lunghi.

IL TECNICO GIALLOBLU'
Pecchia: Ko immeritato, la grinta non è bastata

20/11/2017 23:57
«Sinceramente faccio fatica a pensare a come abbiamo perso questa partita. Ancora una volta torniamo a casa senza punti e c’è grande rabbia e grande dispiacere. Non meritavamo assolutamente di perdere, ma evidentemente qualche errore in più l’abbiamo commesso». Così l’allenatore del Verona, Fabio Pecchia al termine del match perso 2-3 contro il Bologna. Continua il tecnico scaligero: «Abbiamo voluto giocare sin dall’inizio con grandi ritmi, aggredendo un avversario che veniva come noi da 4 risultati negativi di fila. La differenza forse stava nella loro serenità di classifica. La loro posizione è tranquilla e ciò gli ha permesso di giocare diversamente. La nostra aggressione non è bastata, così come la voglia e la determinazione di fare nostro il risultato. Dalla possibilità di andare sul 3-1, in 2’ abbiamo buttato via la vittoria. Il Bologna non solo ha pareggiato, ma ha messo persino la freccia. A quel punto è stato veramente difficile riprendere la gara».

Sul Verona che a un certo punto s’è abbassato troppo: «Ci siamo chiusi, è vero. Ma è stato anche merito del Bologna. Hanno provato a spingere, ma non ci avevano procurato grossi grattacapi. Anzi, eravamo noi a sfiorare il 3° gol. Poi è bastata una palla in area per farci capitolare. Dopo il pari, abbiamo subito anche lo svantaggio, senza aver avuto il tempo di reagire. In quel frangente abbiamo perso anche la fiducia per tentare ad ottenere il pari. Ai miei ragazzi però non rimprovero nulla».

Su Cerci: «In A può fare la differenza. Lo stiamo recuperando piano piano, anche se i 2 anni di inattività pesano. Di sicuro migliora di settimana in settimana. Bisogna dargli fiducia e continuità. Va gestito anche perché ne abbiamo fortemente bisogno».

Sul suo possibile esonero: «Chiederlo a me non serve. Un allenatore è sempre in discussione, soprattutto quando i risultati non arrivano. Deciderà la società».
A.F.

FONTE: TGGialloBlu.it


PECCHIA: «SCONFITTA DIFFICILE DA ACCETTARE»
21/NOVEMBRE/2017 - 00:35
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Si fa fatica ad accettare questa sconfitta, a mio avviso immeritata, ma dobbiamo tenerne contro. Mi dispiace perchè tutti i miei ragazzi avevano fatto una grande prestazione prima del secondo gol subito. La salvezza è a quattro punti, a portata di mano, bisogna continuare ad insistere, ho fiducia in questo gruppo perchè so che è in grado di riprendersi da questa situazione. Dal punto di vista dell'atteggiamento non posso rimproverare nulla ai ragazzi, anche sul 2-1 abbiamo spinto per trovare il gol, stavamo conducendo la gara con voglia, personalità e grinta. Purtroppo dopo il gol del 3-2 abbiamo perso fiducia, ora dobbiamo pensare solo a lavorare».

PECCHIA: «RITROVIAMO IL NOSTRO SPIRITO, L’OBIETTIVO È FARE PUNTI»
18/NOVEMBRE/2017 - 13:55
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate nella conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Bologna, 13a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA GARA CONTRO IL BOLOGNA E COME STA IL VERONA
«Bologna? Hanno una propria identità precisa, con giocatori di esperienza e di qualità, riescono a fare bene entrambe le fasi anche grazie al lavoro del loro allenatore. Noi dobbiamo riprendere dalle prestazioni precedenti a quella di Cagliari ritrovando il nostro spirito e giocando con un'anima diversa, prima di quella partita il Verona era in crescita, ma ora dobbiamo pensare a fare punti. Gli infortunati? Kean, Ferrari e Bessa non saranno della partita lunedì, Pazzini ha preso un colpo sul tendine d’Achille e oggi abbiamo preferito tenerlo a riposo, sta stringendo i denti, valuteremo in questi giorni se utilizzarlo. Dispiace per Zaccagni, mi auguro che la cosa possa risolversi quanto prima, ma ora abbiamo Calvano, un ragazzo che si è sempre allenato al massimo con umiltà, può essere utile nel corso della stagione».

L’ANALISI DI CAGLIARI
«Abbiamo analizzato quella gara, i ragazzi non sono soddisfatti della prestazione fatta e hanno voglia di riscattarsi. Dobbiamo sviluppare la maturità giusta per saper affrontare anche le giornate sottotono con un piglio diverso, cercando di portare a casa i risultati anche attraverso partite ‘sporche’, sfruttando meglio gli episodi ma giocando sempre con grande voglia e determinazione».

NIENTE CALCOLI, CREDIAMO TUTTI IN QUESTO GRUPPO
«Meglio non perdere? Io dal primo giorno dico alla squadra che ogni partita va giocata per il massimo obiettivo, senza fare calcoli. Credo fermamente in questo gruppo così come il presidente Setti, che oggi era presente all’allenamento. Fa piacere che ci venga a vedere a Peschiera, può toccare con mano l’intensità, la voglia dei ragazzi. In questo momento bisogna avere la forza di guardare avanti, siamo tutti convinti di poter uscire da questa situazione, il campionato lascia le porte aperte».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia deve far ricredere i tifosi. Col Bologna nessun errore
Di Monica Borga - 13 novembre 2017
Il mister gialloblu’ deve ricompattare la squadra è soprattutto convincere i tifosi che è ancora l’uomo giusto per questo Hellas.
Una settimana di lavoro per voltare pagina e conquistare punti salvezza. L’Hellas di Fabio Pecchia si è allenato ieri e adesso avrà due giorni di riposo in vista di quello che può essere considerato il match decisivo per la squadra, ma, soprattutto, per il mister gialloblu.

Nell’incontro di lunedì prossimo, posticipo di campionato, gli scaligeri riceveranno il Bologna per uno scontro salvezza che ha tanto il sapore di ultima spiaggia per il Verona.

Cosa fare quindi? Pecchia ha optato per due giorni di riposo per i suoi giocatori, così da liberare la mente in vista dall’incontro di lunedì. Oggi è domani due giornate di riposo, relax e famiglia per i giocatori, ma poi da mercoledì non ci sarà più spazio per errori, indecisioni o fraintendimenti. Da mercoledì va messa massima attenzione al Bologna e solo a quello. Il compito del mister è duplice: convincere i suoi giocatori della possibilità di portare a casa il risultato, ma soprattutto far ricredere quei tifosi che lo hanno contestato nelle ultime giornate e che hanno chiesto al presidente Seppi il suo allontanamento.

[...]

FONTE: CalcioNews24.com


Quanto conta Pecchia nel gioco del Verona?
By Federico Messini - 10 novembre 2017

Secondo Fusco non è cambiando allenatore che si risolve la situazione di questo Verona. Se abbia ragione o torto, nessuno può dirlo: la controprova non ci sarà fino a maggio.

Quello che è certo è che Fusco sa benissimo che per dare una svolta alla situazione di questo Verona, bisognerebbe cambiare mezza squadra, ma non si può.

Quanto incide veramente Pecchia su questo gruppo? Stiamo parlando di una squadra giovanissima, dove l’allenatore è più un papà o uno psicologo che un tecnico.

Forse da questo lato Pecchia è perfetto: catalizza sempre su di sè le critiche, fa da scudo, difende i suoi ragazzi, magari trovando anche giustificazioni che non si reggono in piedi, ma che tolgono pressioni sui suoi giocatori.

Un altro potrebbe far meglio? Forse sí o forse no. Sicuramente però avrebbe bisogno di parecchio tempo per imparare a conoscere il gruppo, ma soprattutto i giovanissimi del gruppo.

Passiamo al lato tecnico. La squadra è al momento inadeguata alla categoria: i vecchi non rendono e faticano oltremodo, i giovani sono troppo acerbi, i vari Nicolas, Caracciolo, Zuculini, Valoti, Fossati e Souprayen stanno dimostrando che in B potevano far bene ma in Serie A fanno tremenda fatica e riescono a stare a galla soprattutto grazie all’impegno e alla buona volontà.

Cosa può fare Pecchia con un gruppo così?

Forse poco, magari poteva imporsi in estate, ma lui non è tipo da schierarsi contro il sistema e contro la società. Oggi chiunque potrebbe faticare a far giocare bene questa squadra al completo, figurarsi con tutti gli infortuni di questo ultimo periodo.

E allora quanto conta Pecchia nel gioco del Verona? Purtroppo per lui e per la società, moltissimo. Perché una squadra con tutti questi limiti deve dimostrare grinta e impegno. E su questo aspetto l’allenatore è fondamentale. Se manca carattere è colpa del mister.

Una squadra con tutti questi limiti deve dimostrare organizzazione nelle dinamiche di gioco più comuni, come i calci piazzati. E su queste situazioni tecniche, l’allenatore è fondamentale. Considerando che il Verona su calcio piazzato subisce sempre e non segna quasi mai, la colpa è del mister.

Una squadra con tutti questi limiti deve essere sempre sul pezzo, non sciogliersi se va sotto o, addirittura, se va in vantaggio troppo presto. E su questi aspetti psicologici e mentali, l’allenatore è fondamentale. Considerando che l’Hellas ha clamorose amnesie e se va in svantaggio, sparisce dal campo, le colpe sono del mister.

Ma l’ultimo dettaglio che dettaglio non è, si cela nello stipendio di Pecchia: uno dei più bassi della categoria. Può arrivare uno più bravo di lui, con uno stipendio simile o minore? Impossibile.

Anche per questo Fusco e Setti hanno deciso di continuare così. Non sappiamo se avranno avuto ragione. Lo scopriremo a maggio. In questo momento però hanno torto, terribilmente torto.
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona, Pecchia pensa al cambio di modulo: ecco come potrebbe cambiare l’11
L'Hellas Verona è reduce da alcune pesanti sconfitte consecutive, adesso il tecnico Pecchia sembra intenzionato a cambiare modulo

Di Stefano Vitetta 16:39 08.11.17

Hellas Verona, Pecchia pensa al cambio di modulo – Il Verona non sta attraversando un buon momento in campionato, la squadra di Pecchia è reduce dalla pesante sconfitta nella scontro salvezza contro il Cagliari. Solo il Benevento fino al momento ha fatto peggio ma l’obiettivo può essere ancora raggiunto. Il passaggio al 4-4-2 non ha portato gli effetti sperati, ecco perchè l’allenatore dell’Hellas sta pensando al 3-5-2, una squadra con maggiore copertura a centrocampo ma che riesce ugualmente a sfruttare le qualità degli attaccanti.

FONTE: CalcioWeb.eu


PECCHIA: «SCONFITTA MERITATA, QUESTO NON È IL REALE VALORE DELLA SQUADRA»
05/NOVEMBRE/2017 - 18:15
Cagliari - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia al termine di Cagliari-Hellas Verona, 12a giornata della Serie A TIM.

«Oggi abbiamo fatto troppo poco, il Cagliari è stato più bravo di noi e abbiamo meritato la sconfitta. Avevamo preparato la gara in una maniera diversa, siamo partiti bene trovando subito il gol, ma non abbiamo saputo gestire il vantaggio. È una questione di condizione psicologica, dopo le tre buone prestazioni che abbiamo fatto nelle ultime partite senza raccogliere punti l’autostima è venuta un po’ a mancare. Dobbiamo lavorare molto di più, oggi abbiamo fatto un passo indietro, la squadra non ha espresso il proprio valore, ma credo in questi giocatori e in questo gruppo, abbiamo le possibilità per raggiungere il nostro obiettivo».

PECCHIA: «A CAGLIARI CONTERÀ SOLO IL RISULTATO. RACCOGLIAMO QUANTO MERITIAMO»
04/NOVEMBRE/2017 - 12:45
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate nella conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Hellas Verona, 12a giornata della Serie A TIM 2017/18

LA PARTITA CONTRO IL CAGLIARI
«La loro è una squadra con la giusta esperienza, ha giocatori di un certo valore messi nelle migliori condizioni in uno stadio che fa sentire la propria presenza, sarà difficile da affrontare. Noi dovremo mettere in campo l’atteggiamento e la personalità che ci ha contraddistinto nelle ultime prestazioni, puntando sulla crescita che stiamo dimostrando di avere partita dopo partita».

PRESTAZIONI E RISULTATI
«La nostra priorità in questo momento è il risultato, cercando di ottenerlo attraverso il gioco e le prestazioni, dobbiamo continuare a martellare in questo senso. Penso solo ed esclusivamente al risultato e all’obiettivo che dovremo raggiungere. Dobbiamo pensare a fare punti contro chiunque, ogni partita va giocata con la voglia di fare risultato, a prescindere dall’avversario che si ha davanti».

L’IMPORTANZA DELLA CONTINUITA’
«Mi piace dare continuità alla squadra quando vedo compattezza e personalità in campo, al di là del risultato. Mi sta piacendo l’identità, l’atteggiamento e l’equilibrio con cui il gruppo sta gestendo le due fasi, sono convinto che questo ci possa portare ad ottenere risultati, indipendentemente dal modulo che sceglierò».

FONTE: HellasVerona.it


ECCO PERCHÈ IL TECNICO È DIVENTATO UN PARAFULMINE
Tutti (o quasi) contro Pecchia
01/11/2017 11:48
L'ultimo "vattene" era stato riservato a Pastorello. Uno striscione che i tifosi avevano portato per anni in ogni stadio d'Italia dove giocasse il Verona. Una contestazione contro la società, ancora di più contro l'uomo che quella società dirigeva.

Mai la tifoseria del Verona aveva espresso un parere così negativo nei confronti di un allenatore. Mai, soprattutto era stato espresso un giudizio così duro nei confronti di un tecnico come è stato fatto al termine della prestazione contro l'Inter. Una prestazione, ironia della sorte che è stata in assoluto la migliore della stagione nonostante la sconfitta. Perchè dunque Pecchia è diventato il "parafulmine" di questa stagione del Verona? Sono davvero tutte sue le colpe e perchè la tifoseria punta il dito contro il tecnico e non contro la società come era accaduto in passato?

RESPONSABILITA'. Pecchia ha indubbiamente molte responsabilità in questa gestione. Il suo "aziendalismo" sfrenato lo fa diventare "complice" di Setti e Fusco. Pecchia all'apparenza (ma anche in sostanza) non ha mai lasciato trapelare nessun malcontento per la campagna acquisti. Non lo fa in pubblico, tantomeno lo fa in privato come altri tecnici prima di lui facevano. Questo le rende a tutti gli effetti "uno della società". Attaccando lui, forse, si vuole attaccare tutta la gestione del Verona, dimenticando però che le responsabilità sono diverse.

IL CASO PAZZINI. E' la questione più spinosa, il vero "nervo" scoperto. Dopo aver reso Pazzini l'uomo più importante del suo Verona in serie B, Pecchia ha cambiato violentemente idea quest'anno. Pazzini è diventato un giocatore "normale", uno dei tanti. A livello comunicativo la vicenda è stata gestita da dilettanti. A parole Pazzini è coccolato, poi alla prova dei fatti viene relegato in panchina. Al di là delle ragioni squisitamente tecniche, resta un incredibile dietrofront nelle opinioni che ha sconcertato la tifoseria. E' passato il messaggio che Pecchia prenda "ordini" da Fusco e Setti che vogliono liberarsi del pesantissimo ingaggio di Pazzini. E questo ha irrimediabilmente corroso la figura del tecnico, apparso ai più come un fantoccio senza personalità. Non aiuta, sicuramente, il fatto che Pazzini è stato messo in panchina per far giocare al suo posto Bessa, Fares e Kean.

TRASCORSI. A livello puramente pretestuoso viene poi imputato a Pecchia il suo passato napoletano. Appena sbarcato a Verona si era sparsa la voce che avesse un tatuaggio del Napoli (falso) e che fosse napoletano (falso). In realtà Pecchia è solo un uomo di campo che non partecipa a feste dei calcio club, che non ha amici tra i tifosi, che non frequenta bar e locali a Verona. E' un uomo scrupoloso, attento alla famiglia, determinato. Considera il club come la sua casa e il campo l'unico giudice. Forse un altro grave errore della sua gestione, visto che a Verona questo è un aspetto molto importante e da curare con grande attenzione.

L'AMICIZIA CON FUSCO. Pecchia ha uno stretto legame con Fusco e questa è un'altra delle debolezze che gli vengono imputate.

A livello teorico questa simbiosi dovrebbe diventare un punto di forza, ma nel calcio non è così. Un legame troppo stretto tra allenatore e direttore sportivo può provocare una mancanza di analisi e di critica.

Come se uno suonasse e l'altro se la cantasse. Senza pensare male (uno copre le magagne dell'altro), più in generale e in completa buona fede, Fusco e Pecchia a volte pare non abbiano il polso della situazione e la loro analisi sfugge all'obiettività e alla realtà. Gare disastrose del Verona vengono dipinte come buone prove, difficoltà evidenti di alcuni giocatori vengono dipinte come fasi di una crescita costante. Manca insomma un vero e proprio "grillo parlante", una coscienza critica, qualcuno che porti il duo a ragionare diversamente. E questo non ha aiutato sicuramente Pecchia che ora paga per tutti. Anche per colpa non sue. Ma questa è un'altra storia.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


VISTO DA NOI
C’è la siccità? Colpa di Pecchia
Il tecnico del Verona tra cori e striscioni: ce la si prende con lui i anche quando il Verona gioca bene

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 31/10/2017, 11:36

Vi chiedo una cortesia: trovatemi chi ha detto che il tempo è galantuomo, perché col Verona non si sta dimostrando nient’altro che un farabutto. Avrei infatti più di qualcosina da obiettargli. La squadra è in salute, ha trovato finalmente una sua quadratura, ma non raccoglie nulla. Tre prestazioni egregie, zero punti. Qualcosa non torna. Ieri sera per lunghi tratti ha messo alle corde l’Inter: sempre corta e compatta, si è fatta apprezzare per intensità e aggressività con cui rubava palla ai portatori del socratico Spalletti e ripartiva verso Handanovic. Cerci, finalmente quello vero e non il cugino intravisto negli ultimi due anni, è stato una costante spina nel fianco della retroguardia interista. I suoi piedi fatati, e la leggiadra eleganza della sua corsa hanno seminato panico, il rigore che si è guadagnato e scaturito nel meritato momentaneo pareggio realizzato dal freddo Pazzini, è stato il giusto riconoscimento a una prestazione importante. La stangata di Perisic ha spento ogni sogno. Una punizione troppo severa per il Verona o, comunque la si voglia leggere, un premio oltremodo generoso per i nerazzurri, ieri a dire il vero piuttosto sottotono. Un Verona da applausi, ma ancora a bocca asciutta e amara nel retrogusto.

Risultato a parte, la nota stonata è l’atteggiamento che una cospicua fetta del pubblico continua a mostrare nei confronti dell’allenatore gialloblù. È la storia di un rapporto mai decollato, e frenato per molti suoi aspetti dalla prevenzione. Eccola allora la cronaca di una serata difficile in campo e sulle tribune: per l’ennesima volta Fabio Pecchia è oggetto di contestazione colorita d’insulti. Con il Verona in avanti alla ricerca del pari, qualcuno non trova di meglio che scagliarsi contro di lui. Lo invitano ad andarsene con la forza dell’ugola e, se non fosse abbastanza, con l’esposizione di uno striscione sin troppo eloquente. Alla lettura delle formazioni, il suo nome è subissato di fischi e ricoperto dei peggiori epiteti collegati alla sua carta d’identità. Un collega di Milano che sta a mio fianco mi chiede: “perché ce l’hanno con lui?”. “Lasciare fuori Pazzini è lesa maestà. Diciamo che come puoi vedere non lo amano, ma lui ci mette pure del suo” è il mio understatement. A partita in corso mi strattona per dirmi: “è la prima volta che vedo il Verona. Gioca davvero bene ed è ben messo in campo. Meriterebbe una classifica diversa”.

Dietro di noi, dall’anello superiore spunta però un energumeno che in preda al demonio lancia i suoi strali su Pecchia. Più che un visigoto è un viso-da-goto sul quale gli effetti collaterali hanno preso il sopravvento. Ce l’ha con i cronisti di Sky, Marchegiani e Compagnoni, li invita (eufemismo) a parlar male e denunciare le malefatte di Pecchia, il colpevole di ogni che. Se piove la colpa è del governo, ma la siccità è da imputare a Pecchia. A questo siamo arrivati. Finisce la partita, il Verona si piega con l’onore delle armi. Il mio nuovo amico meneghino comprende il mio stato d’animo e mi saluta con un rincuoro: “vedrai che se giocate così, vi salvate di sicuro”.Come se non bastasse, Spalletti, che in sala stampa tiene il consueto sermone a La Sapienza, ha parole di stima per il grande accusato: “non vi piace Pecchia? Sappiate che se va via da qui, andrà ad allenare altrove. Perché lui ha il timbro dell’allenatore nel DNA, è un uomo serio e preparato. È giovane, dategli tempo, vi porterà fuori da questa situazione”.

Altro non aggiungo, la mia posizione ben la conoscete. Consentitemi una tuttavia sola cosa: la frattura tra allenatore e buona parte della tifoseria se non è insanabile, poco ci manca. Siamo al muro contro muro. Cerchiamo allora di recuperare tutti un po’ di buon senso, stampa compresa. Un passo indietro non guasterebbe. Il catapecchismo imperversa ormai su ogni fronte, dalla curva alle tastiere. Criticare e contestare a prescindere Fabio Pecchia, anche di fronte a una bella prestazione della squadra, è un refrain senza il dono dell’obiettività. Se alla radice qualche motivazione può essere condivisibile, mantenere la barra a dritta dell’onestà intellettuale è un dovere etico oltre che deontologico. Il bene del Verona viene prima di tutto. È giunta l’ora di dimostrarlo con una prova di maturità di tutte le parti in causa. La strada è ancora molto lunga; uniti, possiamo farcela.

FONTE: Hellas1903.it


31 OTT 2017
IN ASSENZA DI CARISMA (PECCHIA, FUSCO E SETTI)
Sarà stata l’ora, mezzanotte inoltrata, sarà che a vederlo, Fabio Pecchia, mi è sembrato un cane bastonato. Così il mio lato marzullesco, fino ad allora inconsapevole, si è manifestato: “Pecchia. perché non è mai sbocciato l’amore tra lei e Verona?”. Sì gliel’ho chiesto, perché la cronaca lo imponeva dopo i cori e lo striscione in curva sud, ma soprattutto perché, gira che ti rigira, è una domanda decisiva.

Mi rendo conto che scomodare Marzullo con il Verona è pericoloso, sai mai che poi arrivi Setti a ricordarci che l’Hellas è stato fondato dagli studenti greci, però che volete, la domanda mi è uscita così…

Devo aver toccato un tasto dolente perché Pecchia non mi ha fatto finire, ha lasciato perdere per un attimo l’abituale compostezza e con un lampo d’anima è uscito dall’archetipo del solito copione professionale, interrompendo quella stanca recita che sono diventate le conferenze stampa degli allenatori italiani. Pecchia, finalmente, si è acceso: “Io sono innamorato di Verona, vivo qui con la mia famiglia, qui le mie figlie vanno a scuola. Da parte mia c’è il totale innamoramento per questa città, ma io devo pensare ai risultati. L’anno scorso ci chiedevano di andare in serie A e siamo andati in serie A, quest’anno ci chiedono di mantenere la categoria e manterremo la categoria”.

Ecco, credo che a Pecchia, come a Fusco, sia sempre mancata l’empatia con questa piazza. Certo, in tal senso mica potevano andare a scuola da Setti, che del distacco con Verona ne ha fatto un manifesto. Così Verona, piazza identitaria, si ritrova non solo con un presidente poco passionale, ma anche con ds e allenatore privi di “chimica”. Aggiungo: siamo passati da un estremo all’altro, dagli strabordamenti del Mandorlini “capopopolo”, caudillo tale da saper diventare per alcuni quasi un’entità indipendente dal Verona, un club parallelo da tifare, all’assenza totale di carisma di Pecchia e Fusco (e di Setti).

Pecchia dice di pensare solo ai risultati. Ma anche quelli, in serie A e dopo undici giornate,latitano. Credo che la quota salvezza s’aggiri sui 35-36 punti, tenendo conto di un Benevento già spacciato e di un girone di ritorno in cui le pericolanti storicamente accelerano. Il Verona deve portare a casa almeno 10 punti nelle prossime 8 giornate per chiudere il girone d’andata a 16 e tenere accesa la fiammella della speranza. E se con Juve e (in parte) Milan la faccenda pare proibitiva, saranno le sei partite con Cagliari, Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal e Udinese a dare le carte al nostro campionato. E’ lì il nostro futuro: sofferenza o condanna senza appello già a gennaio?
Francesco Barana

31 OTT 2017
SBAGLIATO LO STRISCIONE CONTRO PECCHIA
Non mi è piaciuto lo striscione contro Pecchia. E’ sbagliato nella sostanza e nasconde il problema. L’allenatore è un’emanazione della società e addossare a lui tutte le colpe vuol dire assolvere Setti. Ed è sbagliato perchè arriva dopo un’ottima prestazione, la migliore di tutto l’anno. Se lo striscione voleva indebolire l’allenatore, in realtà lo ha molto rafforzato. Pecchia ha responsabilità? Moltissime. Compreso il fatto di aver trovato una quadratura alla giornata undici dopo aver fatto una girandola che neanche al Luna Park si vede.

Ma cosa ha fatto la società per metterlo nelle migliori condizioni? Pochissimo. Gli ha dato giocatori mezzi rotti e molti sono arrivati in ritardo. Il resto sono giovani scommesse che Pecchia cerca di far crescere. Ovvio che Pecchia è complice di questa situazione, accettando tutto di buon grado. Ma c’è qualcuno più in alto di lui che lo vuole e che ha costruito una squadra al risparmio. La colpa non è di Pecchia ma della società. Quindi lo striscione è fuorviante.

Detto ciò, Pazzini non può essere diventato un problema. Kean non è ancora pronto per giocare contro Miranda e Skriniar ed è inutile che Pecchia si indispettisca quando qualcuno glielo chiede. Pazzini è il più grosso equivoco che c’è in questa squadra, un equivoco che nè Pecchia nè Fusco hanno voluto, ma che hanno gestito malissimo. Pazzini se ne andrà a gennaio, è quasi certo e da un verso è anche auspicabile, visto che è il giocatore che prende di più ma l’allenatore lo tratta come se fosse Kumbulla, con tutto il rispetto per Kumbulla. Io penso che se hai Pazzini, Pazzini lo devi far giocare. Non c’è verso, non se ne esce da questo loop.

Il Verona mi è piaciuto molto. Ora è una squadra che ha un senso, con il Pazzo lo avrebbe avuto ancora di più, i risultati arriveranno, giocando così non possono non arrivare. Non si può vedere però una squadra che continua prendere gol su calcio piazzato. Il Verona si allena un’ora e mezza al giorno di mattina. Un solo allenamento al giorno. E’ un’eresia pensare di fare un doppio allenamento per dedicarlo ai calci piazzati?
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Striscione Curva Sud: Pecchia vattene. L’allenatore gialloblù: “Non mi sono accorto”
ottobre 31, 2017

Il più bel Verona della stagione non è bastato per fermare l’Inter. Una prestazione generosa quella dei gialloblù, ma ancora una volta Pazzini e compagni si possono accontentare solo dei complimenti ricevuti. Una partita archiviata con la contestazione nel finale di gara da parte della Curva Sud nei confronti di Fabio Pecchia. “Fai le valigie” hanno cantato i fedelissimi scaligeri, con tanto di striscione “Pecchia vattene”. Una presa di posizione netta, commentata così dal diretto interessato: “Non mi sono accorto di un clima ostile nei miei confronti”. Questo invece il commento de La Gazzetta dello Sport. “Viene fischiato a prescindere: ingiusto”.

FONTE: HellasLive.it


IL MISTER GIALLOBLU'
Pecchia: Gara ok, ma adesso serve fare punti
30/10/2017 23:50
«Quando si gioca contro queste grandi squadre, al minimo errore vieni punito e noi abbiamo commesso qualche ingenuità. Al di là di questo, da parte dei miei ragazzi ho visto una grande prestazione. Sono amareggiato perchè non abbiamo raccolto nulla. La strada però è tracciata e bisogna continuare a lavorare in questo modo. La squadra ha voglia di lottare e di giocarsela anche contro chi sulla carta è notevolmente più forte». Queste in sintesi le parole dell'allenatore del Verona, Fabio Pecchia, al termine del match perso al Bentegodi contro l'Inter per 1-2. Prosegue il mister gialloblù: «Il cambio di Pazzini? Sarebbe entrato anche senza l'assegnazione del rigore. Il suo ingresso era già in programma. Il penalty poteva essere battuto sia dal "Pazzo" che da Cerci. La decisione l'hanno presa loro. E' andata bene così, però dispiace perchè dopo un'altra bella prestazione, restiamo a mani vuote. Vedo comunque una squadra viva che non deve perdere l'autostima e l'entusiasmo. Anzi, deve insistere su questi binari perchè può prendersi le sue soddisfazioni».

Sulla disposizione difensiva: «Volevo una squadra alta, per non concedere troppi centimetri all'Inter. Nell'azione dell'1-2 però, purtroppo c'è stata una disattenzione che è stata pagata a caro prezzo. Se anche con le big vogliamo fare risultato, queste disattenzioni devono essere evitate».

FONTE: TGGialloBlu.it


PECCHIA: «ORGOGLIOSO DI QUESTA SQUADRA, LA NOSTRA ANIMA È VIVA»
30/OTTOBRE/2017 - 23:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Inter, 11a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Contro una squadra di alto livello, abbiamo saputo tenere bene il campo e rimettere in piedi la gara. Il gol di Perisic ci ha tolto quella soddisfazione che i ragazzi meritavano, ma ho visto una Verona vivo e con animo, e questo mi dà fiducia per il futuro. Pazzini e Kean? Hanno caratteristiche diverse, l'Hellas mi è piaciuto sia con l'uno che con l'altro in campo, anche grazie alle diverse qualità di ciascuno. Ho fatto delle scelte di continuità rispetto alla gara di Bergamo, dove per un'ora avevamo espresso un ottimo calcio. Al di là degli episodi e dei singoli, però, sono molto dispiaciuto perché nelle ultime tre gare la squadra non ha raccolto nulla nonostante abbia seminato tanto. Nelle ultime partite veniamo puniti ad ogni minimo errore, mentre noi non riusciamo ad approfittare di quelli altrui. Su questo bisogna sicuramente migliorare. Io in discussione? Lo sono da 15 mesi, ad ogni risultato negativo. Ho un grande rapporto con il presidente e sono legato a Verona, fino a quando avrà fiducia in me io continuerò a lavorare. L'anno scorso ci è stato chiesto di tornare in Serie A e lo abbiamo fatto, questa stagione l'obiettivo è mantenere la categoria e lotteremo per farlo».

PECCHIA: «INTER AL TOP. NOI IN CAMPO CON GRANDI STIMOLI E IL CORAGGIO DELLE NOSTRE IDEE»
28/OTTOBRE/2017 - 12:15
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Inter, 11a giornata della Serie A TIM 2017/18.

UNA SFIDA CONTRO UN TOP CLUB
«Lunedì affronteremo una squadra di grandissimo valore, con giocatori forti sia fisicamente che tecnicamente e con un allenatore tra i top in Europa, ma mi voglio concentrare sulla prestazione dei miei, ce la giocheremo con le nostre forze. Dovremo andare in campo con grandi stimoli e con il coraggio delle nostre idee».

INTENSITA’, SEGNALI POSITIVI E LAVORO SUGLI ERRORI
«È importante lavorare sulla condizione di tutta la squadra per dare continuità alle prestazioni, ciò che conta in ogni partita è l’atteggiamento, il lavoro di gruppo. Se riusciremo a fare con la stessa intensità e la stessa voglia entrambe le fasi potremo ottenere benefici, al di là dell’avversario che avremo davanti. A Bergamo ho visto molti segnali positivi, dobbiamo ripartire da quanto fatto per 50 minuti contro l’Atalanta, ma allo stesso tempo sarà importante lavorare sugli errori commessi e migliorare».

LA CLASSIFICA E IL PERCORSO DELLA SQUADRA
«Classifica? Si sta delineando, ma non mi interessa molto guardare gli altri, per il momento i valori visti in campo rispecchiano quelli delle squadre, anche se tanto è determinato dal calendario che si è affrontato fin qui. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro gioco, lavorando da squadra e crescendo nelle prestazioni».

FONTE: HellasVerona.it


Non è l’esonero di Pecchia la panacea dei mali dell’Hellas
By Redazione - 27 ottobre 2017

Che vantaggio ne potrebbe trarre l’Hellas dall’esonero di Pecchia? Una domanda inutile, perché in realtà nessuno in società ha intenzione di sostituirlo. Per tre motivi.

Primo: con le dirette concorrenti Pecchia ha ottenuto 4 punti (tre con il Benevento e uno a Crotone).

Secondo: la posizione di classifica non è drammatica.

Terzo: dopo l’Inter, il Verona affronterà Cagliari, Sassuolo, Bologna, Genoa e Spal; 5 gare dalle quali i gialloblù devono ottenere almeno 7 punti. Meglio giocare guidati da chi conosce bene prego e difetti della rosa.

Tuttavia, al netto delle attenuanti, Pecchia non è da cambiare perché sta dimostrando di non essere integralista nelle scelte. Lo sciovinismo tipico di chi crede ciecamente in moduli e giocatori definiti, non fa parte del bagaglio del tecnico di Formia. Un buon viatico nella ricerca di soluzioni ideali. Un approccio consono agli obiettivi da raggiungere, nella consapevolezza che anche una salvezza all’ultima giornata sarà una vittoria. La linea di galleggiamento è comunque ancora con lui.
M.C.

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona, ennesima sconfitta ma Pecchia non rischia: Setti si fida
Di Redazione Cm24 - 26/10/2017

Pecchia perde ma non rischia
Ennesima sconfitta dolorosissima per l’Hellas Verona. Ieri i gialloblu si sono esibiti a Bergamo contro un’Atalanta troppo più organizzata ed attenta per perdere punti. I nerazzurri non solo vincono, ma stravincono per ben 3 a 0. Le marcature si aprono con Remo Freuler che al 50' salta la difesa e insacca di precisione. Quindi Ilicic trova la rete dalla distanza, Kurtic la chiude in scivolata. E pensare che poteva andare molto peggio per gli ospiti, dato che il VAR ha annullato due gol ai bergamaschi nel primo tempo. Un dominio totale che finito con un 3 a 0: come se gli avversari non si fossero mai presentati, quasi a tavolino.

Eppure dall’altra parte, riporta la Gazzetta dello Sport, non pare che la società stia prendendo in considerazione dei cambiamenti. La dirigenza pare fidarsi ciecamente del tecnico Fabio Pecchia e dei suoi schemi di gioco, nonché della sua gestione della rosa. La panchina, quindi, non sembra tremare ancora. Il presidente Maurizio Setti vuole dare altra fiducia all’allenatore campano.

FONTE: CalcioMercato24.com


Esoneri Serie A: dopo Baroni tocca a Pecchia e Montella
del 26 ottobre 2017 alle 21:16

Dopo Marco Baroni tocca a Fabio Pecchia. Spietato il giudizio dei bookmaker internazionali dopo il turno infrasettimanale di Serie A. Subito riaperto il gioco sul prossimo tecnico a lasciare la panchina: il mister del Verona - ieri ko contro l’Atalanta - svetta suo malgrado sul tabellone scommesse, dato a 2,50 come più probabile a saltare. Prende fiato Vincenzo Montella, che batte il Chievo 4-1: la sua quota/esonero sale da 3,00 a 4,00, ma l’allenatore campano resta il secondo favorito nella scommessa. Posizione in bilico anche per Cristian Bucchi del Sassuolo, ieri al tappeto contro l’Udinese, il suo addio anticipato è dato a 5,00, a 6,00 quello di semplici della Spal, mentre Nicola del Crotone vale 7,00.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Hellas Verona, il club fermo sulla posizione: fiducia totale a Pecchia
26.10.2017 12:08 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola racconta che l'Hellas Verona non ha cambiato idea. La linea va avanti, il presidente Maurizio Setti ha fiducia in Fabio Pecchia e lo stesso allenatore ha ancora più fiducia nella sua squadra. Ieri un brutto ko a Verona contro l'Hellas ma le sensazioni raccolte sono anche positive. E gli scaligeri non mollano, con Pecchia ancora in sella.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PECCHIA: «BENE PER 50 MINUTI, MALE LA REAZIONE DOPO IL GOL»
25/OTTOBRE/2017 - 21:30
Bergamo - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona, 10a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Per 50 minuti ho visto una grande prestazione del Verona, nonostante le tante assenze. L'Atalanta è una squadra forte e organizzata, può succedere di subire gol da una squadra così. Quello che fa rabbia è non essere riusciti a reagire dopo l'1-0, nonostante un grandissimo primo tempo da parte del Verona. Siamo riusciti a far soffrire l'Atalanta in un modo che non avevo mai visto. Torniamo a casa con zero punti, ma questa sconfitta deve lasciare intatta la nostra autostima, la mia squadra deve continuare a giocare, solo giocando possiamo raggiungere l'obiettivo finale. L'Atalanta è riuscita ad approfittare del nostro momento di difficoltà, dal quale non siamo stati capaci di uscire al contrario di domenica contro il Chievo, dove eravamo riusciti a rimanere calmi e rimontare, e su questo dobbiamo lavorare. Precisione sotto porta? Importante anzitutto costruirle, le occasioni. Oggi abbiamo creato tanto e sbagliato troppo, ma lavoriamo per migliorare. Inter? Squadra fortissima con grandi tecnici, ma pensiamo al nostro percorso e a recuperare più elementi possibile».

PECCHIA: «TANTI INFORTUNATI? NESSUN ALIBI, VOGLIO VEDERE ANCORA PIÙ CUORE!»
24/OTTOBRE/2017 - 12:15
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate alla vigilia di Atalanta-Hellas Verona, 10a giornata della Serie A TIM 2017/18.

ATALANTA, AVVERSARIO TOSTO
«Tanti infortuni? Scenderemo in campo comunque in 11, voglio vedere un gruppo con ancora più cuore che dovrà andare oltre, anche dal punto di vista dell'energia. Perché affrontiamo una squadra molto strutturata, anche fisicamente. Non hanno bisogno di presentazioni, non sono più una sorpresa. E' una squadra che viaggia, questa crescita in Europa dà ancora maggiore esperienza e sicurezza, ma io penso ai miei ragazzi.
Se contro il Chievo siamo andati oltre le nostre forze reagendo molto bene dovremo continuare su questa strada anche domani sera, continuando a giocare con personalità. Voglio una prestazione di squadra, di un gruppo che si stringe e si compatta nelle difficoltà, continuando a giocare. Abbiamo comunque diverse soluzioni per la gara di domani, voglio una grande applicazione da parte di tutti, dobbiamo essere pronti ad affrontare questo tipo di gara. Ha delle similitudini contro il Chievo, affrontiamo un'Atalanta molto consolidata, in un campo dove il pubblico spinge sempre la squadra. Recuperiamo ogni energia possibile, per arrivare pronti».

IL PUNTO DOPO IL CHIEVO
«Chievo? Approccio giusto, con capacità di gestire le difficoltà e di rimontare in inferiorità numerica contro una squadra che subisce pochissimo. Quello che invece fa rabbia è non aver fatto punti e aver perso diversi elementi della rosa per piccoli acciacchi fisici. La squadra deve crescere in consapevolezza e autostima, ma sono orgoglioso della prestazione dei miei. Una sconfitta è sempre una sconfitta, però ci lascia nella mente dei segnali positivi».

CONTINUITA' OFFENSIVA
«Attacco? Dobbiamo insistere continuando a proporre le nostre idee, che possono funzionare anche in Serie A. Dobbiamo essere consapevoli di poter sempre reagire e far male all'avversario, perché senza segnare non si vince. Nelle ultime due trasferte abbiamo fatto quattro gol, la strada è quella giusta».

PECCHIA: «CUORE E GIOCO, STIAMO CRESCENDO. ZERO PUNTI? CHE RABBIA»
22/OTTOBRE/2017 - 15:50
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Chievo-Hellas Verona, 9a giornata della Serie A 2017/18.

«Prestazione positiva, ma sono arrabbiato per non aver fatto punti. Ho visto un Verona che ha giocato con cuore e grande voglia contro una compagine molto più esperta, faccio i complimenti alla squadra. Anche in 10 abbiamo provato a vincerla giocando a calcio, rimango orgoglioso della prestazione della squadra, ci abbiamo provato fino all'ultimo. I ritmi di questo campionato ci impongono di crescere in fretta e oggi ho visto ancora un miglioramento della squadra, si percepiva la voglia di tutto l'ambiente di dare il massimo, peccato per come è finita, sono arrabbiato per il risultato. Il cammino è ancora lungo, questa prestazione deve dare grande spinta ed entusiasmo alla squadra che vedo in forte crescita settimana dopo settimana. Atalanta? Voglio ancora più fame e voglia di fare una grande prestazione. Domani ci ritroveremo e capiremo come stiamo. Zuculini? È il suo modo di giocare, spesso è protagonista di buone prestazioni, mi viene in mente quella di Torino per esempio, oggi due episodi l’hanno penalizzato».

PECCHIA: «IL CAMMINO È LUNGO, CREIAMO IL GIUSTO ENTUSIASMO»
16/OTTOBRE/2017 - 23:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A 2017/18.

«Sono molto contento, abbiamo dimostrato di volerla vincere. Una partita molto importante, abbiamo messo in mostra il carattere. Una vittoria meritata, che ci permettere di lavorare al meglio e avere il giusto entusiasmo. Mi è piaciuta la risposta del gruppo, chi è entrato ha fatto una grande partita. A partire da Souprayen, chiamato in causa all'ultimo minuto per prendere il posto di Heurtaux, andiamo avanti con forza e con fiducia. Il cammino è ancora lungo, ma questa vittoria deve dare il giusto entusiasmo. Per rendere al massimo questa squadra ne ha bisogno. Paura nel finale? Abbiamo avuto la partita sempre in pugno, anche in parità numerica abbiamo avuto tante occasioni. C'è stata qualche palla dentro del Benevento, che ha provato a reagire, ma alla fine ci ha premiati la voglia di fare risultato. Abbiamo già dimostrato di saper fare delle buone prestazioni prima di quella di stasera, quindi il nostro campionato lo abbiamo iniziato da tempo. Chievo? Tutte le partite sono importanti, noi giochiamo per prendere tutta la posta in palio. Loro sono una squadra esperta, da domani cominciamo a preparare la gara, cercando di recuperare tutti i nostri uomini, pronti ad affrontarla con il piglio giusto».

PECCHIA: «CONTANO SOLO I 3 PUNTI, IN CAMPO CON VOGLIA DI VINCERE. BENEVENTO SQUADRA VIVA»
14/OTTOBRE/2017 - 12:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA SERIE A E LA CRESCITA DELLA SQUADRA
«L'avvio di campionato? Ovviamente speravo in un inizio diverso. Però abbiamo affrontato il calendario e le difficoltà, e toccato con mano la Serie A. Da questo dobbiamo trarre vantaggio. E' troppo presto per stabilire quali sono le nostre reali potenzialità, dipenderà dalla crescita della squadra e lo capiremo di partita in partita. Il mio lavoro è quello di tirare fuori il meglio da tutti, ognuno deve rendere al massimo. Dobbiamo crescere sotto il punto di vista dell’autostima e dell’entusiasmo, attraverso la convinzione di tutta la squadra ciascun giocatore saprà dare il proprio contributo per il nostro obiettivo».

LA GARA CONTRO IL BENEVENTO
«Obbligo di vincere? Contro il Benevento dovremo avere la voglia di vincere, con entusiasmo e con una prestazione di livello. Loro sono una squadra viva e in salute, ma l'atteggiamento e la voglia di fare punti faranno la differenza. La partita contro il Torino deve essere utile per poter dare indicazioni giuste a tutto il gruppo, abbiamo avuto la voglia di insistere per cercare di raddrizzarla con la giusta determinazione, pur avendo avuto un buon approccio ed essere andati sotto di due gol immeritatamente. Lunedì voglio vedere un Verona determinato, con la voglia di mettere in campo il giusto agonismo e la concretezza necessari per fare gol e vincere la partita».

L’IDENTITA’ DEL GRUPPO
«Il campionato può essere suddiviso in tre fasce, per questo a volte ti devi adeguare all’avversario che hai di fronte. Quello che non deve mai cambiare è invece l’identità della squadra e la voglia di mettere in campo le nostre idee di calcio. Dobbiamo essere bravi a fare entrambe le fasi, ed avere la personalità di cercare il possesso del pallone contro qualsiasi avversario. La nostra ambizione è quella di fare un bel campionato, ma per poterlo fare c’è bisogno di rimanere compatti e uniti, giornata dopo giornata».

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Mattino: "A Verona rischio panchina per l'ex azzurro Pecchia"
09.10.2017 09:30 di Ilaria Lauria
Fonte: Il Mattino
Quello di lunedì 16 al Bentegodi sarà uno scontro salvezza. Il Verona, neopromosso come i giallorossi di Benevento, ha tre punti dopo sette giornate, l’ultimo conquistato con una clamorosa rimonta sul campo del Torino, anche grazie al contributo del Var. il tecnico della promozione, Pecchia, ex centrocampista del Napoli (è stato anche il vice di Benitez nel biennio trascorso dallo spagnolo alla guida della squadra), vive un momento difficile, anche se il presidente Setti e il direttore sportivo Fusco, anch’egli ex Napoli (è stato dirigente della squadra ai tempi di Ferlaino), hanno difeso l’operato del giovane allenatore.

Pecchia è stato nel mirino all’inizio della stagione per i risultati e anche per il ridotto minutaggio di Pazzini, un simbolo per la tifoseria del Verona. Contro il Benevento di Baroni proverà ad imprimere la svolta per salvare la panchina. Era circolato nelle scorse settimane il nome di Colantuono come possibile sostituto alla guida dei gialloblù. Sono tre le squadre che dopo sette giornate non hanno ancora vinto una partita: Verona, Benevento e Genoa.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona
Verona, Pecchia: “Siamo una squadra giovane. Contro il Benevento vogliamo vincere”
Da Matteo Duraj -8 ottobre 2017

Il tecnico dell’Hellas Verona Fabio Pecchia ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium riguardo al momento della squadra scaligera.
Ecco, qui di seguito, le sue parole.

“Il pareggio col Torino? Al di là del punto e della classifica, credo sia stata una grande iniezione di fiducia, perché la squadra ha saputo reagire al doppio svantaggio contro un avversario forte. Il pari raggiunto nel finale dimostra anche la voglia di crederci fino alla fine. La nostra è una squadra giovane, dobbiamo far crescere questi ragazzi e fare punti, se riusciamo a combinare questi due fattori possiamo toglierci delle soddisfazioni. Benevento? Una partita che vale tre punti, contro una squadra che ha giocatori di qualità e in grado di ripartire bene. Ma io penso alla mia squadra e a come mettere tutti nelle migliori condizioni per fare bene”.

FONTE: Novantesimon.com


PECCHIA: «PREMIATA LA NOSTRA VOGLIA DI CREDERCI FINO IN FONDO»
01/OTTOBRE/2017 - 18:15
Torino - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate dopo Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Nel primo tempo abbiamo avuto noi il miglior approccio alla gara, con tiri e occasioni, giocando meglio del Torino e, nonostante questo, trovandoci all'intervallo sotto di due gol. Qualche errore e la momentanea inferiorità numerica hanno fatto la differenza in quel frangente. Ma poi abbiamo avuto una grandissima reazione, il risultato finale è meritato e premia la nostra voglia di crederci fino alla fine. Siamo stati molto bravi a tenere viva la gara. Pazzini? Era fresco ed è entrato molto bene, ha dato peso in attacco e costruito occasioni. E' il nostro riferimento, soprattutto per i giovani, anche a gara in corso l'importante è dare ognuno il proprio contributo. I gol sono arrivati solo nel finale, ma abbiamo fatto una gran bella partita e l'approccio era stato quello giusto. Sono molto contento, è un punto che pesa sia in classifica che nella nostra autostima, credo sia davvero fondamentale l'aspetto psicologico. Il rigore negato a Cerci? Per me era netto.
Benevento? Partita importante, non uno spareggio. Una gara che arriva dopo questa prestazione convincente, contro una squadra di alto livello come il Torino. Ora sfruttiamo la sosta per prepararci al meglio».

PECCHIA: «TORO SQUADRA E SINGOLI DI QUALITÀ. NOI CON PIÙ ENTUSIASMO E VOGLIA DI DIMOSTRARE IL NOSTRO VALORE»
30/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Torino-Hellas Verona, 7a giornata della Serie A TIM 2017/18.

LA QUALITA' DEL TORINO E LA DETERMINAZIONE DEL VERONA
«Durante la settimana abbiamo lavorato con il piglio giusto, ho visto bene i miei giocatori anche sotto l’aspetto psicologico. Il Torino ha giocatori importanti e di qualità, ma noi dovremo pensare ad attaccare e a fare gol nelle occasioni che ci capiteranno, affrontando la gara con la voglia e la determinazione di fare la nostra prestazione».

TANTE ALTERNATIVE A DISPOSIZIONE
«Fortunatamente ho tutti a disposizione e nelle migliori condizioni per poter partire dall’inizio. Contro la Lazio mi è piaciuto molto Lee per come è entrato, Verde ha recuperato dall’infortunio, Cerci ha lavorato alla grande e Pazzini sta bene, come tutti. Ho alcuni dubbi ma a prescindere da chi scenderà in campo voglio vedere un Verona col piglio giusto e con entusiasmo e con la voglia di dimostrare il proprio valore. Souprayen? La sostituzione di domenica non significa nulla, lui è un uomo e un professionista straordinario».

LA FIDUCIA NEL GRUPPO
«Dobbiamo continuare a lavorare e insistere giorno dopo giorno, i conti si fanno alla fine. Io ho massima fiducia nel gruppo, che io vedo in costante crescita. Dobbiamo ripagare i tifosi con le prestazioni, ma queste devono essere accompagnate dai risultati, stiamo lavorando con il massimo impegno per questo».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Pecchia al suo posto anche in caso di ko contro il Torino
27.09.2017 09:03 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona salvo colpi di scena Fabio Pecchia non verrà esonerato nemmeno in caso di sconfitta dell'Hellas contro il Torino. Questa è la linea adottata dalla dirigenza degli scaligeri, anche grazie ai pareggi ottenuti nelle partite contro Crotone e Sampdoria. I vertici del club sono fiduciosi sulle qualità del tecnico nel portare la squadra alla salvezza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LA CRISI DEL VERONA
PECCHIA: RESISTERE RESISTERE, RESISTERE...
26/09/2017 12:11
Ci vorrebbe Borrelli del pool mani pulite e il suo "resistere, resistere, resistere...".

Pecchia cerca di resistere nel Verona anche se le prestazioni imbarazzanti della sua squadra sono picconate sempre più forti alla sua panchina.

La società sceglie la linea della coerenza, scorgendo margini di miglioramento, peraltro non riscontrabili nelle disastrose performance della domenica. Pecchia resiste e il duo Fusco-Setti crede ancora in lui. Per quanto tempo in assenza di risultati e prestazioni? Questa è la domanda. Difficile pensare ad un Verona che continui così a lungo. O arriva un segnale, oppure il destino di Pecchia appare segnato.

Torino potrebbe essere il capolinea, pensano in molti, visto che poi ci sarebbe la sosta, periodo ideale per inserire un nuovo allenatore.

Ma è più probabile che la società attenda la gara con il Benevento, vero e proprio spartiacque del campionato. Ritenendo fuori categoria tre quarti delle squadre che partecipano alla serie A, Pecchia si giocherà la panchina nelle famose otto partite con le squadre ritenute "abbordabili". Sarà sufficiente per la "salvezza"? (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Giornata di riposo per l’Hellas. Ma chi succederà a Pecchia?
Dopo la ripresa degli allenamenti di ieri, oggi giornata di riposo. La squadra che tornerà sui campi domani. Torneranno anche carattere e determinazione?

Di Monica Borga - 26 settembre 2017
Un giorno di riposo per la squadra. Ma guai a tornare con l’idea di non impegnarsi al 100%.
L’Hellas Verona oggi ha deciso di dare una giornata di riposo ai giocatori e quindi non calcare la mano su una situazione che è già di per sè molto pensate. La sconfitta per 3-0 rimediata domenica in casa contro la Lazio ha fatto emergere purtroppo tutti i limiti e le carenze della formazione gialloblù.

Ieri la squadra si è allenata allo Sporting Center ‘Il Paradiso’ di Peschiera del Garda, sempre agli ordini dell’allenatore Fabio Pecchia. E’ tornato ad allenarsi con il gruppo Felicioli, seduta differenziata invece ancora per Bessa e Ferrari.
La squadra riprenderà la preparazione verso la sfida di Torino domani mattina, ma non saranno più ammessi errori.

Ciò che è emerso in questo avvio di stagione è che il Verona è debole soprattutto dal punto di vista mentale. Appena subisce un gol, infatti, la squadra si sgonfia con un palloncino bucato e non riesce più ad uscire da quel buco nero nel quale è entrata. Domenica ci ha provato capitan Pazzini, assieme al giovane Bearzotti. I due ci hanno messo determinazione e carattere, ma non sono bastati per arginare la Lazio di Simone Inzaghi.

Serve una scossa alla squadra e allo spogliatoio. E’ probabile che una nuova prestazione negativa anche contro il Torino, possa costare la panchina a Fabio Pecchia. Ma chi vorrà prendere il suo posto nel governare una squadra fatta a costo zero e con una situazione di classifica già così pensante? Massimo Oddo, Davide Ballardini, Beppe Ianchini o Edy Reja saranno disposti a correre un rischio simile?

E’ chiaro che anche Pecchia sente attorno a sè una fiducia a tempo, ma cerca di non darlo a vedere e di infondere nei suoi giocatori una tranquillità che però non c’è. Un solo gol segnato, 14 reti subite, e 2 punti sono un bottino che non fa certo ben sperare per il futuro del tecnico.

FONTE: CalcioMercato.com


NOTICIAS
La complicada papeleta para un ex madridista: salvar al Hellas Verona del descenso
25.09.2017 14:50 de Javier Martín Prieto Twitter: @jmartinpr_
Fabio Pecchia, quien fue ayudante de Rafael Benítez en el Real Madrid, permanecerá al frente del Verona a pesar del mal momento deportivo del equipo. El presidente Setti, según informaciones recopiladas por TMW no se plantea un cambio en el banquillo en este momento. Pecchia no se discute y no hay conversaciones con otros técnicos.

FONTE: BernabeuDigital.com


L'OPINIONE
Criscitiello: Pecchia è il problema
25/09/2017 13:52
Secondo il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello è Pecchia il problema del Verona. Nel suo editoriale scrive: "Cartolina da Verona: ciao amore, ti salutano Giulietta e Romeo. Ma sai che il Verona ha un allenatore che con con la serie A non ha nulla in comune? Ciao amore, Verona è bellissima ma di questo passo il prossimo anno Milan, Inter e Juventus verranno in gita di nuovo una volta sola. Ci dispiace per il Verona? No. Per i suoi tifosi? Sì. Una società che non capisce, da un anno, che il problema principale è l'allenatore non merita di avere giustificazioni. Fusco e Setti devono fare una cosa elementare: prendere un vero allenatore in panchina (Ballardini, Guidolin, Iachini, Di Carlo fate quello che volete) e progettare già il mercato di gennaio. Per fortuna ci sono diverse squadre non all'altezza ma la storia e il blasone del Verona dovrebbero avere maggiore peso. La squadra non è forte, è un dato di fatto ma il Verona non brillava neanche lo scorso anno in B dove era di altra categoria. Cosa c'è dietro che non fa prendere decisioni sulla posizione di Fabio Pecchia? Non abbiamo nulla contro il Mister che è un bravo ragazzo e si presenta bene ma più di fare l'allenatore in una medio-bassa serie B non può ambire. Ci sono almeno 7-8 allenatori in B più capaci di Pecchia. Qualche nome, giusto per essere scortesi? Novellino, Vivarini, Longo, Tedino e tanti altri".

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Hellas Verona, squadra a picco. Altra bocciatura per Pecchia
25.09.2017 13:00 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Sono evidenti le responsabilità di Fabio Pecchia nell'ennesimo tracollo del Verona, sconfitto al Bentegodi da una Lazio che non sembra aver nemmeno faticato troppo. Peggior difesa e attacco per gli scaligeri, che sono penultimi in classifica, numeri che spingono i quotidiani di oggi a "punire" il tecnico ex Latina con due cinque e un quattro e mezzo. Il ritorno di Pazzini da titolare non salva Pecchia, che ha l'attenuante della pesante assenza di Bessa.

I voti per Fabio Pecchia
Gazzetta dello Sport - 4.5
Corriere della Sera - 5
Tuttosport - 5

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, avanti con Pecchia: confermata la fiducia
25.09.2017 12:15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Arriva chiaro il messaggio da Verona, sponda Hellas, sul futuro della panchina degli scaligeri. Il tecnico Fabio Pecchia non è in discussione. Il presidente Setti ha fatto intendere di non voler cambiare strada e rotta, confermando la fiducia all'allenatore della promozione in Serie A. "Sento la fiducia del club", ha detto l'ex vice di Rafa Benitez, due punti nell'avvio di stagione e anche dalla società, dopo i rumors della serata di ieri e di questa mattina, filtra che Pecchia non è in discussione e che non sono in corso colloqui con altri allenatori attualmente liberi da contratto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
L’eterna ultima spiaggia di Fabio Pecchia
L’allenatore è da sempre in discussione. L’appello decisivo sarà con le squadre di terza fascia

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 25/09/2017, 10:55

Dov’è finito il coraggio ammirato mercoledì scorso contro la Sampdoria? Ce lo siamo chiesto tutti, ma nessuno lo sa. Il pavido Verona di ieri pomeriggio balbettava per timidezza e incertezza quanto uno studente di quarta ginnasio giunto impreparato alla prima interrogazione del nuovo anno scolastico. E’ stato travolto da una Lazio, tra altro rimaneggiatissima, che non ha certo avuto bisogno di ricorrere agli straordinari per prendersene gioco. No, così non va. Il popolo gialloblù si è spazientito e ha apertamente contestato la triade, Setti, Fusco, Pecchia.

Quest’ultimo è assurto a capro espiatorio. Stando alle sirene dei media nazionali, la sua panchina sarebbe ora dopo ora sempre più traballante, ma da Via Belgio per il momento non trapela nulla che faccia presagire a un addio. L’impressione è quella di una stagione tribolatissima, nata tra mille difficoltà già in estate per una serie di note vicissitudini che non stiamo certo qui ora a elencare. Le conoscete.

Contro la Sampdoria avevamo ritrovato il miglior Bessa. Senza di lui a prenderlo per mano, il Verona è andato in eclissi. L’errore più grossolano commesso ieri da Pecchia è stato a nostro avviso quello di non affiancare una spalla a Pazzini. Il tecnico non ama parlare di modulo, ha optato per un prudente 4-5-1 ma è innegabile che un 3-5-2 o un classico 4-4-2 sarebbero stati più opportuni. Nel primo tempo la solitudine del nostro numero 11 faceva tenerezza. In taluni frangenti abbiamo rivisto Tom Hanks sull’isola deserta di “Cast Away”. Nella ripresa, ma quando ormai la frittata era bella che pronta, Pecchia è ritornato sui suoi passi inserendo il frutto acerbo Kean e quello maturo, ma sotto cura, Cerci. L’effetto sortito è stato pari allo zero.

L’ambiente è in subbuglio e invoca la testa di Pecchia. Noi gli daremmo ancora un po’ di tempo. Proviamo a spiegare il perché. La Serie A è divisa in tre raggruppamenti: A1, A2, A3. Il primo implica la sfida per il titolo; il secondo, per l’Europa, il terzo per la sopravvivenza. Finora il Verona ha giocato e perso contro una squadra di A1 (Napoli), ha rimediato tre sconfitte e un pari in A2 (Fiorentina, Roma, Sampdoria, Lazio); a Crotone, nell’unica gara di A3 sin qua disputata ha pareggiato. Domenica andiamo a Torino dove troveremo un Toro inferocito dopo i veleni e le quattro sberle del derby. Si prospetta quindi un’altra sfida impari di A2. La sosta per gli impegni della Nazionale, permetterà a Pecchia (sempre sia ancora in panchina) di lavorare per il doppio impegno di A3 contro Benevento e Chievo. Si sarà fatto attendere, ma il nostro campionato vero, non presunto, inizierà lì. Non sappiamo se Don Fabio riuscirà ad arrivarci, ma il diritto di giocarselo quel minicampionato gli andrebbe concesso.

Ieri intanto a Pecchia è scappata una battuta; incalzato da una domanda secca di un collega ha così risposto: “Ultima a spiaggia a Torino? La mia ultima spiaggia era con il Napoli”. Tradotto, “sono sulla graticola dal primo giorno”. C’era amarezza nelle sue parole. E’ la storia di un uomo mai amato, a cui nulla si perdona e il cui destino sembra da tempo essere stato già scritto in buona sostanza dai preconcetti sin dal suo primo giorno a Verona. Per questo gli riconosciamo un diritto di appello pro tempore, almeno fino a quelle benedette partite di A3. Sarà allora il campo a emettere il verdetto definitivo, senza più se né tantomeno ma.
Lorenzo Fabiano

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
Verona, Pecchia al capolinea: Iachini e Reja in pole per la sostituzione
25.09.2017 10:45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fabio Pecchia sembra al capolinea sulla panchina dell'Hellas Verona. L'esonero resta vicino, in queste ore la società scaligera prenderà una decisione e Il Messaggero oggi in edicola snocciola i possibili eredi. Su tutti, Edy Reja e Beppe Iachini, seguiti da Mimmo Di Carlo mentre sembra solo una suggestione l'ipotesi Massimo Oddo.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, le ultime sulla panchina
24.09.2017 20:41 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Fabio Pecchia e l’Hellas Verona, avventura che sembra ai titoli di coda. La sensazione comunque è che al tecnico verrà data un’altra settimana, probabilmente più per u

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, ore calde per Pecchia. Forte idea Iachini
24.09.2017 16:47 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Ore di fuoco per Fabio Pecchia all’Hellas Verona dopo l’ennesima sconfitta. L’allenatore gialloblù è a rischio esonero, sono momenti importanti per valutare il futuro. E l’Hellas studia due nomi per sostituire Pecchia: Massimo Oddo ma soprattutto Giuseppe Iachini a cui ieri se la partita contro il Venezia non fosse andata bene avrebbe pensato seriamente il Parma. Momento delicato per Pecchia, da capire se gli verrà concessa un’altra opportunità prima di un eventuale esonero. Seguiranno aggiornamenti, l’Hellas pensa a Iachini...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PECCHIA: «CONVINZIONE E DETERMINAZIONE, SERVE UNO SPIRITO DIVERSO»
24/SETTEMBRE/2017 - 18:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate dopo Hellas Verona-Lazio, 6a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Dopo lo svantaggio siamo venuti meno, da lì è stato difficile ripartire e non abbiamo avuto forza ed energie per aggredire la Lazio. I gol che abbiamo preso sono questione di determinazione, dopo lo svantaggio la gara andava tenuta viva. Non è una questione di difesa, in questo momento può sembrare tutto nero ma bisogna continuare a lavorare e credere in noi stessi. Ho fiducia nella squadra, si tratta di affrontare le gare con piglio diverso. Per salvarci abbiamo bisogno di tutto il gruppo, dei giovani, dei debuttanti. Il campionato è lungo e le distanze sono minime, ma noi dobbiamo fare meglio e con maggior convinzione. Continueremo a lavorare sulla motivazione della squadra. Per vincere bisogna segnare, dà fastidio non riuscirci. Quando ci sono le situazioni per farlo, non facili da costruire, bisogna essere più determinati».

PECCHIA: «TANTA FIDUCIA IN QUESTO GRUPPO, SAMP PUNTO DI PARTENZA»
20/SETTEMBRE/2017 - 23:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sampdoria, 5a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In questo momento di difficoltà, dopo due sconfitte come quelle contro Fiorentina e Roma, non era facile fare risultato contro la Samp. Per tanti la sentenza su di noi è già stata pronunciata, ma noi vogliamo giocarcela fino alla fine, andando avanti a piccoli passi. Ho fiducia nei miei giocatori. Possono anche arrivare delle brutte prestazioni, ma io li vedo lavorare con impegno ogni giorno. Il nostro percorso sarà lungo e pieno di insidie, ma noi ci prepariamo per affrontarle e superarle una ad una. La partita? Siamo arrivati più volte sottoporta, senza riuscire a sbloccarla. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna su alcune situazioni, nel complesso il risultato è giusto. Voglio sottolineare la grande prova di squadra, noi ci vogliamo e dobbiamo salvare alla fine del campionato, crescendo di giorno in giorno, quello di stasera deve essere un punto di partenza».

PECCHIA: «SAMPDORIA? DIAMO TUTTI QUALCOSA IN PIÙ PER RISALIRE LA CHINA»
19/SETTEMBRE/2017 - 13:40

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Sampdoria.

SUL MOMENTO
«In questo momento dobbiamo dare un segnale prima di tutto a noi stessi, siamo i primi a non essere contenti di quanto fatto fino ad ora. L’obiettivo è quello di provare a fare punti contro chiunque, e per farlo c’è bisogno di prestazioni migliori, di riuscire a gestire meglio il possesso del pallone e di creare più occasioni da gol. Solo così potremo vincere le partite e ottenere il nostro obiettivo. Le critiche? Sono uno stimolo per migliorare la classifica e non per far ricredere qualcuno. Risalire la china è il nostro unico obiettivo, il resto conta poco».

SUL MODULO E SULL’ATTEGGIAMENTO
«A Roma abbiamo provato a giocare in maniera diversa, ma i moduli sono importanti solo fino ad un certo punto. La prestazione deve passare prima di tutto dall’atteggiamento e non da come siamo messi in campo, sotto questo punto di vista dobbiamo crescere tutti per riuscire ad affrontare le gare con un piglio diverso. Bisogna metterci più ferocia nel riconquistare la palla e nel gestirla al meglio, a cominciare dalla partita di domani contro la Sampdoria».

SULLA SQUADRA
«Centrocampo? La forza dell’anno scorso non era del reparto ma di tutta la squadra, quest’anno dovremo cercare di raggiungere la salvezza attraverso la stessa filosofia. In questo momento dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra tutti i reparti, ma credo che il centrocampo riuscirà presto a fare bene così come tutta la squadra, la coesione del gruppo sarà fondamentale per migliorare questa situazione».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia rischia l’esonero dopo il ko di Roma: gli aggiornamenti
Protagonista della promozione in Serie A nella passata stagione, Fabio Pecchia rischia il posto: un punto nelle prime quattro giornate per l’Hellas Verona, la dirigenza valuterà nelle prossime ore – 17 settembre, ore 7.20

Di Massimo Balsamo -17 settembre 2017
Prima panchina in bilico in Serie A. La posizione di Fabio Pecchia, allenatore dell’Hellas Verona, non è più sicura come un tempo. L’allenatore non ha convinto in questo avvio di Serie A e l’Hellas Verona si è dimostrato, fino a questo momento, non all’altezza della A. Colpa degli infortuni ma anche di alcune scelte dell’allenatore che ha lasciato in panchina Pazzini per tre volte su quattro. Ora il tecnico rischia la panchina. Difficile immaginare un esonero a stretto giro di posta con il turno infrasettimanale in programma mercoledì ma la sfida con la Sampdoria potrebbe già essere decisiva per il futuro dell’allenatore.

Pecchia, panchina in bilico dopo il tracollo di Roma – 16 settembre, ore 22.45
Era attesa una risposta dall’Hellas Verona dopo un avvio di campionato da dimenticare, ma il verdetto dell’Olimpico è stato chiaro: Roma-Verona 3-0, la formazione di Fabio Pecchia è stata annientata dalla superiorità tecnica della formazione di Di Francesco. Un punto nelle prime quattro giornate per i gialloblu, protagonisti in estate con un mercato ambizioso che però non sta producendo risultati, anzi…

A preoccupare la dirigenza veneta è la casella delle reti subite: 11 in quattro gare, soprattutto considerando il risultato di 0-0 contro il Crotone. Un fase difensiva, dunque, che fa acqua da tutte le parti e un reparto avanzato che non riesce a fare la differenza. Senza dimenticare la grana Pazzini: il centravanti anche questa sera è partito dalla panchina e la tifoseria Hellas non ha gradito particolarmente la nuova esclusione del numero 7…

FONTE: CalcioNews24.com


PECCHIA: «ROMA FORTE, MA NOI POSSIAMO E DOBBIAMO FARE MOLTO DI PIÙ»
16/SETTEMBRE/2017 - 23:55
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Roma-Hellas Verona, 4a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Dobbiamo fare molto meglio e possiamo dare di più, dobbiamo crescere tutti, essere più squadra ed essere più sul pezzo. Speravo in approccio migliore, abbiamo avuto un calendario in salita e dobbiamo rimboccarci le maniche. Con la Roma abbiamo provato a fare la nostra partita, quando poi è arrivato il primo gol e recuperare con una squadra così forte è stato difficile. Pazzini? E' il nostro giocatore più rappresentativo, dobbiamo gestire le forze perché mercoledì dobbiamo affrontare un altra gara. Contento dell'esordio di Kean contro una squadra forte, si è mosso bene. Ha una forza straordinaria, ma l'abbiamo utilizzato troppo poco in questa gara. Quando abbiamo accelerato nel finale il 'Pazzo' è stato pericoloso, dovevamo farlo anche nel primo tempo e sfruttare meglio le caratteristiche di Moise. L'anno scorso il compito era gestire le vittorie, quest'anno quello di gestire le sconfitte e convincere tutti che abbiamo gli strumenti per poter raggiungere l'obiettivo».

PECCHIA: «ROMA FORTE. NOI ALL'OLIMPICO PER IL NOSTRO OBIETTIVO: FARE PUNTI!»
15/SETTEMBRE/2017 - 12:15
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Roma-Hellas Verona, 4a giornata della Serie A TIM 2017/18.

A ROMA PER GIOCARCELA
«La Roma all’Olimpico? Affrontiamo una squadra forte. Sarà una gara stimolante e andremo là a giocarcela. Il turn over della Roma? Hanno a disposizione una rosa talmente competitiva e di livello che in realtà cambierà poco. Da parte dei miei mi aspetto una prestazione importante, dovremo ragionare da squadra e tirare fuori la personalità e fare le cose che sappiamo per fare risultato. In questo momento siamo in crescita, chi scenderà in campo darà un grande contributo, di questo sono certo. Come affrontare tre partite ravvicinate? Intanto pensiamo alla Roma, al resto penseremo dopo».

IL LAVORO IN SETTIMANA
«Dal punto di vista fisico non abbiamo avuto grosse difficoltà, mi spiace che si sia fermato Fares, perché era in un momento di forma positivo. Dal punto di vista psicologico è stato più semplice lavorare, è un anno che mi soffermo su questo aspetto e so come fare. Il mio lavoro ce l’ho ben chiaro, quest’anno lottiamo per un obiettivo diverso: l’anno scorso giocavamo nella metà campo avversaria, ora l’obiettivo è quello della salvezza. Va perseguito in un campionato in cui si rischia di più. Non cerco consenso, il mio obiettivo è salvare il Verona e questo è un cammino lungo e difficile, l’obiettivo si raggiunge alla 38esima giornata. Con la Fiorentina non si è giocato e si fatica a trovare una giustificazione. Fa rabbia perché non abbiamo valorizzato il valore del lavoro fatto, che è di grande qualità. Ma non dobbiamo vergognarci, quella si prova quando si fa qualcosa di sbagliato. Io vedo la squadra allenarsi ogni giorno e non mi vergogno del lavoro che stiamo facendo, li difenderò contro tutto e tutti. Sono abituato alla pressione, ho lavorato in piazze in cui era palpabile, la so gestire. La mia squadra sta crescendo, ci sono tanti giovani che hanno bisogno di una mano e tutti devono darla».

LE SCELTE
«La mia forza viene anche dalla scorsa stagione, perché non abbiamo conquistato la Serie A per sbaglio. Il mio obiettivo è vincere, far crescere i giovani e giocare a calcio. Con la Fiorentina è stato un brutto scivolone, ma nell’errore c’è l’opportunità di crescere e di ricavare spunti importanti. Mi fa piacere che ci fosse dell’amarezza dopo Crotone, è giusto chiedere sempre di più alla propria squadra. Ma non accetto che si dica che siamo scarsi: abbiamo pareggiato a Crotone e perso contro squadre che lottano per un obiettivo diverso: il mio compito è far vedere ai miei ragazzi che stanno lavorando alla grande, il resto conta poco. Siamo in una fase di costruzione, in questo momento si vede poco il nostro gioco e me ne rendo conto, ma la nostra identità rimane la stessa. L’anno scorso siamo stati capaci di ribaltare partite date per perse, una fra tutte il derby con il Vicenza».

FONTE: HellasVerona.it


PANCHINA BOLLENTE
PECCHIA GIA' A RISCHIO? RIFLESSIONI VERONA
11/09/2017 07:42
La sconcertante prestazione con la Fiorentina, una delle peggiori mai viste al Bentegodi negli ultimi anni, ha messo Pecchia sulla graticola.

Contestato da gran parte dello stadio dopo il match ("Fai le valigie, Fabio Pecchia, fai le valigie"), il tecnico scaligero si è assunto in sala stampa tutta la responsabilità di una gara senza capo nè coda.

Squadra senza identità, senza un progetto di gioco, giocatori senza grinta, un generale scollamento con l'ambiente sono tutti i capi d'accusa sulla testa di Pecchia. Ovviamente sul piatto della bilancia bisogna mettere il fatto che Pecchia ha avuto a sua disposizione una squadra costruita in ritardo e con troppi giocatori infortunati. Il Verona è in pesantissimo ritardo sulla tabella di marcia e non sono serviti a niente i quindici giorni della sosta dopo il mercato che ha portato in dote a Pecchia Kean e Lee.

Di mezzo c'è anche un calendario terribile: ora il Verona giocherà con la Roma, poi la Sampdoria e ancora la Lazio. Tre gare da cui dipenderà il futuro di Pecchia. Ieri intanto è stato avvistato al Bentegodi Mimmo Di Carlo. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


PECCHIA: «BRUTTISSIMA PRESTAZIONE, MA CREDO NEL VALORE DI QUESTI RAGAZZI»
10/SETTEMBRE/2017 - 18:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Sui fischi? Non li ho sentiti, ma il pubblico si aspettava un Verona diverso, e anche noi. Dobbiamo usarli come stimolo per ripartire. Il mio Verona non può essere questo. Le nostre potenzialità sono altre, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che non si possono fare questo tipo di prestazioni. Noi dobbiamo cambiare nell’atteggiamento, che va al di là del modulo. Mi assumo tutta la responsabilità di questa brutta gara, dovremo trovare sicuramente degli accorgimenti e recuperare la forma migliore dei giocatori. Dobbiamo crescere in fretta, questa sconfitta ci deve permettere di affrontare le gare in maniera diversa. Il pubblico era giustamente scontento, noi dobbiamo fare sicuramente di più. Oggi c’è stata disapprovazione da parte dei nostri tifosi, e nemmeno noi siamo contenti. Il nostro percorso è chiaro per tutti, siamo una neopromossa, dovremo lottare ogni partita per raggiungere la salvezza».

PECCHIA: «SIAMO IN CRESCITA, VOGLIO UN VERONA CON ENTUSIASMO E LIBERO DI TESTA»
08/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Hellas Verona-Fiorentina, 3a giornata della Serie A TIM 2017/18.

ARRIVA LA FIORENTINA
«Fiorentina è una squadra di qualità, che ha cambiato molto, ma allo stesso tempo ha mantenuto la stessa filosofia dello scorso anno. La classifica in questo momento non le rende giustizia, è una squadra di grande palleggio e con calciatori di qualità. Dobbiamo affrontarla dando alla sfida la giusta importanza, siamo alla seconda di campionato e ci sono tre punti in palio, come sempre. Torniamo in casa, dal nostro pubblico e questa sosta ci ha fatto bene perché ci ha permesso di crescere e di conoscerci meglio, lavorando e stando insieme. Dobbiamo fare quello che sappiamo, proponendo il nostro gioco con tutti. Voglio un Verona pronto e libero di esprimersi con qualità davanti alla nostra gente».

L'IMPORTANZA DEL GRUPPO
«Pazzini? E' il nostro punto di riferimento, riperterlo è quasi riduttivo abbiamo bisogno del miglior 'Pazzo' per il nostro obiettivo. Crediamo in lui, l'abbiamo fortemente voluto, è il calciatore più importante che per storia e curriculum. Deve tornare a fare le cose che faceva l'anno scorso anche in Serie A, devo creare i presupposti affinché questo avvenga. Sceglierlo a gara in corsa non è una bocciatura, fa parte della gestione della squadra. Al centro di tutto c'è l'Hellas, ovvero la squadra, il gruppo, perché permetterà ai singoli di esprimersi ed esaltarsi. Arriverà il momento di Cerci, di Pazzini, di Bessa, ma tutti hanno bisogno del gruppo. Quindi massima tutela della squadra, che permetterà di esprimere le qualità individuali».

NUOVI INNESTI E CERTEZZE
«I nuovi arrivati? Kean ha un grandissimo potenziale, mentre Lee ha quantità e qualità. Entrambi stanno bene e saranno molto utili, da parte mia deve esserci la sentibilità per capire quando e come inserirli. Caceres? Il suo ruolo, come quello di tutti gli altri calciatori di esperienza in Serie A, è quello di accompagnare i giovani e aiutarli a crescere. Il nostro obiettivo è quello di vincere al meglio delle nostre possibilità, l'anno scorso ci riusciva bene quest'anno dobbiamo fare più valutazioni e poi mettere in campo una squadra equilibrata, valutando le condizioni dei singoli».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia: “Domenica cambierà più di una cosa. Pazzini? È tutto sotto controllo. Si è parlato troppo. Lui è il nostro punto di riferimento”
settembre 7, 2017

“Il Pazzo è il nostro capitano e si è allenato molto bene, con lui è tutto sotto controllo e sarà importante per l’Hellas, come lo è stato l’anno scorso. Si è parlato troppo. Lui è il nostro punto di riferimento. Ho letto e sentito cose inesatte. Quando dico che dobbiamo mettere benzina nelle nostre gambe, non parlo soltanto dell’aspetto fisico della squadra, ma del collettivo. Più ci alleniamo insieme e più riusciamo a capire tutti movimenti. Il Verona si deve salvare attraverso il gioco e il gruppo – ha dichiarato Fabio Pecchia a Mediaset Premium – La Fiorentina? Una squadra che ha cambiato molto, compreso l’allenatore ma che ha comunque ottimi calciatori. Simeone, Chiesa, Babacar e molti altri ancora. È chiaro che l’affronteremo in modo diverso rispetto le prime due gare l’abbiamo detto, quest’anno dovremmo adattarci agli altri e non come avveniva l’anno scorso che potevamo fin da subito imporre il nostro gioco. Ora è il campo che deve parlare. Abbiamo un’ottima difesa e un buon centrocampo, c’è solo qualche dettaglio da registrare in avanti”.

FONTE: HellasLive.it


PECCHIA: «PUNTO IMPORTANTE. PAUSA IDEALE PER CRESCERE»
27/AGOSTO/2017 - 23:50
Crotone - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Crotone-Hellas Verona, 2a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Abbiamo fatto una prestazione attenta ed equilibrata, dimostrando anche di saper soffrire. Partite come queste sono alla nostra portata, potevamo fare meglio ma tutto sommato sono contento. Nella ripresa abbiamo tenuto meglio il pallone, creando qualcosa di più e rischiando poco. Fares? Sono soddisfatto, è un giovane molto interessante e duttile, ed oltre che come attaccante lo possiamo utilizzare anche in altri ruoli. La pausa? Ne abbiamo bisogno per mettere ancora più benzina nelle gambe e completare la nostra preparazione, per arrivare pronti alla Fiorentina. Pazzini? Faccio le mie valutazioni con l’unico obiettivo di vincere le partite. Siamo in una fase in cui ricerchiamo la condizione migliore, per far rendere tutti al massimo, valuto sempre nel complesso come squadra. Sono contento di come è entrato, facendo 30 minuti di livello. Lavoriamo assieme da 10 mesi, continueremo ad aver bisogno dei gol del nostro bomber».

PECCHIA: «SETTIMANA POSITIVA, STIAMO CRESCENDO. A CROTONE CON LE NOSTRE IDEE»
25/AGOSTO/2017 - 12:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia in vista di Crotone-Hellas Verona, 2a giornata della Serie A TIM 2017/18.

VERSO CROTONE, CONTINUANDO A CRESCERE
«Al di là del risultato, la partita con Napoli ci ha dato indicazioni importanti, ma col Crotone sarà una sfida diversa. Troveremo un ambiente particolare, simile ai campi che abbiamo affrontato lo scorso anno. Dobbiamo pensare sempre a proporre la nostra idea di calcio, davanti avremo una squadra che ha costruito la sua salvezza tra le mura amiche dello Scida. La partita d’esordio col Milan non deve ingannare, il Crotone è una realtà compatta tra squadra, Società e ambiente, conosco bene il loro allenatore, Nicola, che ha fatto grandi cose. Per vincere dovremo fare bene le due fasi, con consapevolezza e forza, aggiungendo sempre qualcosa in termini di energia. Stiamo costruendo la squadra e dobbiamo crescere sempre di più».

I CALCIATORI A DISPOSIZIONE
«Pazzini? Molto rumore fuori, dentro una settimana molto normale. Le voci ci stanno quando si parla di un calciatore forte, lui è il nostro capitano ed è importante per questa squadra. Ferrari? In settimana abbiamo gestito i suoi carichi di lavoro, valuteremo domani la sua condizione. Abbiamo diverse alternative, come Romulo e Caceres, che hanno caratteristiche diverse ma mi danno delle garanzie. Bruno Zuculini e Buchel? In questo momento devo dare continuità al lavoro e cambiare poco, c’è possibilità che giochino insieme. Le convocazioni di Felicioli e Verde? Fanno piacere, sia a me che a loro, perché danno fiducia. Se la squadra crescere possiamo rendere dei calciatori appetibili anche per Ventura. Kumbulla? E' nel giro della nazionale albanese, è un giovane che sta a contatto con calciatori importanti, un patrimonio per la Società».

BUON COMPLEANNO MISTER
24/AGOSTO/2017 - 00:01
Tanti auguri mister!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Fabio Pecchia.

L'allenatore gialloblù compie oggi 44 anni.

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona titola: "Pecchia e Pazzini fanno pace"
23.08.2017 08:53 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona a proposito del momento delicato attraversato dalla squadra dopo la sconfitta contro il Napoli titola: "Pecchia e Pazzini fanno pace". I due si sono incontrati dopo il gesto del capitano dopo il gol contro gli azzurri e non ci sono state altre frizioni con l'allenatore che durante l'allenamento ha spesso incitato il Pazzo apparso in grande crescita di forma.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PECCHIA: PAGATO PER FARE SCELTE

FONTE: Canale TgGialloblu Telenuovo


PECCHIA: «GIOCATO CON PERSONALITÀ E VOGLIA DI LOTTARE FINO ALL'ULTIMO»
19/AGOSTO/2017 - 23:55
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Col Napoli ho visto personalità e voglia di mantenere la gara viva nonostante di fronte avessimo un avversario di grandissimo livello. La partita l'avevo preparata così, ho fatto valutazioni tecniche, considerando la condizione di molti calciatori e l'avversario che c'era davanti, avevo bisogno di velocità e ho fatto determinate scelte. Contro una squadra che subisce pochissimo abbiamo creato molte situazioni, spiace per come abbiamo preso i primi due gol, abbiamo avuto molte situazioni per riaprirla. Sto assistendo alla crescita della condizione di molti calciatori, non dimentichiamoci che abbiamo tanti ragazziche vengono da un periodo di inattività. La nostra crescita passerà anche dal migliorare dei singoli. La rabbia del Pazzo mi fa piacere perché non è mai semplice accettare la panchina, lo capisco. Veniamo da un'annata in cui il centrocampo mi ha sempre dato grandi garanzie, abbiamo fisicità, qualità e quantità. Ci vorrà del tempo, lo stare insieme e il conoscersi di più migliorerà anche gli automatismi della fase difensiva, dobbiamo insistere e giocare sempre a calcio, oggi la squadra l'ha fatto sempre nonostante l'avversario di livello che abbiamo affrontato. Mi è piaciuta la spinta del pubblico, uno spettacolo degno del Bentegodi».

FONTE: HellasVerona.it


Un sabato sera con l’ex. Pecchia e l’esordio in A da allenatore contro il ‘suo’ Napoli
Serie A

19/08/17 12:00| | Storie | Autore: Guendalina Galdi
Giocatore, capitano, avvocato, vice. Ora, avversario. Tanti ‘titoli’ e una storia che per andare avanti gli fa fare un passo indietro, un po’ come le onde sul lungomare di quella Napoli che certo non ha dimenticato. Oggi Fabio Pecchia è pronto ad incontrarla per la prima volta da allenatore, ma da avversario. O meglio, è pronto ad ospitare il Napoli in quella che è casa sua dall’anno scorso. Proprio lui, l’avvocato laureato in giurisprudenza alla Federico II, università di Napoli. Oggi? Sempre avvocato. Più difensore del solito forse… “Linea a quattro? Sì assolutamente”. Sipario su Verona-Napoli, ‘esordio’ in A per l’allenatore gialloblù.


Come il titolo di un film: un sabato sera con l’ex. E che ex. Quella squadra che venti anni fa gli metteva sul braccio la fascia di capitano. Quella città in cui ha finito gli studi, diventando parte di quel gruppo non così nutrito di calciatori (e poi allenatori) con l’alloro in testa. ‘Dottore’. Perché quel titolo poteva tornargli utile. Solo nel 2007 diceva: “Intraprendere la carriera di allenatore mi entusiasma, ma se dovesse andare male poi magari esercito”. Da commerciale e diritto romano a sistemi di gioco e campo, un’attrazione che ha poi riportato Pecchia a Napoli come vice di Benitez. Un incontro come svolta nella carriera. E addio ai tribunali (o anche solo all’idea), per davvero. Braccio destro in una parentesi in cui ha messo in bacheca una Coppa Italia e una Supercoppa. Insieme anche al Real, nell’ingaggio e nell’esonero. Manco fosse una formula da matrimonio. Insieme in seguito al Newcastle ma fino al giugno 2016, quando si spezza il cordone e toglie quel suffisso (‘vice’) che l’ha tenuto sempre un passo indietro (tranne nelle esperienze a Latina e Gubbio). Altri tempi.


Pecchia ha festeggiato al termine della scorsa stagione, proprio come ‘il maestro’ Benitez che ha conquistato la Premier con il Newcastle. Un finale che per tutti e due ha fatto rima con ‘promozione’; un filo che in qualche modo ha continuato a legarli, anche a distanza di chilometri. Lui, Benitez, poi Napoli e il Napoli. Ricordi di un Rafa “quasi dimenticato perché Sarri ha raggiunto grandi risultati e pratica un calcio spettacolare”. Anche se “otto giocatori di questo Napoli sono stati voluti da lui e da quei dirigenti, c’è qualcosa di Benitez in questo Napoli”. C’è qualcosa di quell’esperienza in Pecchia. Anzi, dentro di lui c’è sempre Napoli e quel ‘suo’ Napoli che rivede in quello attuale, e forse non potrebbe essere altrimenti. Come quell’ex che non hai dimenticato e che incontri di nuovo dopo anni. Quando? In un sabato sera d’estate.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


PECCHIA: «NAPOLI FORTE, NOI IN CAMPO CON PERSONALITÀ E LA SPINTA DEL PUBBLICO»
18/AGOSTO/2017 - 15:00
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, 1a giornata della Serie A TIM 2017/18

IL GIOCO CHE PROPORREMO
«Non so se ci saranno cambiamenti rispetto alla passata stagione, la cosa certa è che vogliamo proporre calcio, gli avversari sono cambiati dall’anno scorso e tante situazioni dipenderanno dal potenziale avversario. Dai miei giocatori pretendo personalità, proveremo quello che abbiamo preparato durante gli allenamenti con rispetto e umiltà ma senza timore. Questa partita ci deve dare elementi positivi di crescita che ci permetteranno di affrontare la stagione intera, la dobbiamo affrontare mantenendo alta l’attenzione per tutti i 90 minuti più recupero. Dovremo garantire l’equilibrio in campo, essere molto compatti, cercando di palleggiare quando possibile ed evitando di fare solo la fase difensiva. Sono convinto che il nostro pubblico ci darà una grossa mano e sarà concentrato a spingerci e ad incitare i giocatori».

CHI IN CAMPO CONTRO IL NAPOLI
«La formazione potrebbe essere simile a quelle che scendevano in campo l’anno scorso, dobbiamo garantire un giusto mix tra nuovi e vecchi, giovani e calciatori di esperienza. La differenza rispetto all’anno scorso è solamente relativa all’obiettivo stagionale, noi dobbiamo continuare ad avere la voglia di vincere, a prescindere dai nostri traguardi. Heurtaux? È a disposizione, per lui il precampionato è stato un po’ tribolato, ma negli ultimi dieci giorni ha dato continuità negli allenamenti. Il reparto difensivo mi lascia grandi margini di manovra, ho giocatori che possono ricoprire più ruoli che mi garantiscono una certa elasticità nelle mie scelte. Il centrocampo è il settore più completo, stanno lavorando tutti bene e mi sento tranquillo perché so che qualsiasi scelta farò sarà quella opportuna».

SULLA MIA CARRIERA
«Ho percorso tappe importanti che mi hanno fatto crescere come uomo e come allenatore. Questa è fondamentale, la più importante, l’obiettivo mio e di tutti noi è quello di mantenere questa categoria».

FONTE: HellasVerona.it


Pecchia: “Il Napoli è una Ferrari, dai miei pretendo il massimo”
By Federico Messini - 17 agosto 2017

Le dichiarazioni di Fabio Pecchia rilasciate alla Gazzetta dello Sport:
“Dovremo essere subito pronti dal punto di vista dello spirito, siamo corti nel reparto offensivo ma devo allenare i giocatori che ho e tirarne fuori il meglio.
Lo spirito di squadra si costruisce con il lavoro certosino, con pazienza, costanza ed equilibrio, tutte qualità che dipendono da me e dal club che mi sostiene: ci deve essere un filo diretto e la squadra lo deve percepire.
Sono rigido sul rispetto nello stare insieme, esigo rispetto per il magazziniere come per il presidente o l’allenatore, sull’educazione non transigo.

Cassano? È passata, non ha lasciato conseguenze.
Alessio Cerci viene da tre anni difficili, abbiamo grande fiducia in lui ma serve pazienza. Sta lavorando con continuità e siamo felici, ha bisogno di forza e condizione per fare la differenza.
Il mio calcio propositivo? È proporre il gioco, non speculare. Ci sono dei momenti in cui non puoi farlo, non devi però rinnegarlo.

Il Napoli è un’auto che viaggia ai 300 orari con velocità e qualità, dai miei pretendo il meglio delle potenzialità. Sarà un’emozione affrontarlo: cinque anni da giocatore, due da allenatore sono tanti nelle nostre brevi carriere, mi hanno dato la possibilità diventare uomo e giocatore a certi livelli.
Tra Hellas e Napoli la rivalità è alta, quando venivo da giocatore ho sempre visto una cornice di sport, spero sia così anche sabato.
In bici fino a Lenola se il Verona si salva? Non sono il tipo, piuttosto un tuffo nel lago”.

FONTE: HellasNews.it


PECCHIA: «ERA IMPORTANTE VINCERE, LAVORIAMO ANCORA VERSO IL NAPOLI»
14/AGOSTO/2017 - 00:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Avellino, III turno della TIM Cup 2017/18.

«Era la prima volta che questo 11 giocava insieme, c'erano dei meccanismi da registrare: Caceres, ad esempio, è con noi da appena una settimana. Sono molto soddisfatto di come è andata, oggi era importante vincere. Verde? Ha fatto due gol e la Serie A deve ancora iniziare. Ha avuto un bel approccio col Bentegodi, viene dall'inizio della preparazione e ha lavorato sempre, come tutti gli altri e si vede. La condizione ora non è perfetta, ma permette di fare partite importanti. Caceres e Cerci? Sono contento per entrambi»

NEWCASTLE-HELLAS VERONA 2-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI
06/AGOSTO/2017 - 20:15
Newcastle upon Tyne - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del portiere Marco Silvestrie del difensore Alex Ferrari, rilasciate al termine di Newcastle-Hellas Verona 2-0, test match prestagionale giocato allo stadio 'St James' Park' di Newcastle.

Pecchia: «Partita fisica e impegnativa, continuiamo a lavorare»

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PECCHIA: «NEWCASTLE? SARÀ UNA SFIDA STIMOLANTE»
05/AGOSTO/2017 - 16:30
Villafranca - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, rilasciate al terminal dell'aeroporto Valerio Catullo di Verona prima della partenza per Newcastle.

LE MIE SENSAZIONI
«Sarà un'amichevole speciale, piacevole e intrigante. Affrontiamo una neopromossa in un ambiente molto particolare ed entusiasmante. Sarà molto bello giocare al St. James' Park e sono contento di rivedere dei vecchi amici. La partita con la Sampdoria si è rivelata un test molto indicativo, ora affrontiamo una squadra più avanti con la preparazione, che la settimana prossima esordirà in campionato».

LA SETTIMANA DI LAVORO
«Il caldo di questi giorni ha caricato eccessivamente le sedute di lavoro, abbiamo anticipato ogni giorno l'inizio degli allenamenti. Ad ogni modo siamo riusciti a mettere benzina nelle gambe e devo dire che anche in queste avversità la squadra ha lavorato molto bene».

UN SALUTO AI TIFOSI
«Un abbraccio ai tifosi che ci seguiranno numerosi anche in Inghilterra. Deve essere una nostra ambizione vedere il Verona anche lontano dal Bentegodi e dall'Italia».

HELLAS VERONA-TRAPANI 1-1: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
22/LUGLIO/2017 - 21:00
Mezzano di Primiero (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, del difensore Samuel Souprayen e dell'attaccante Enrico Bearzotti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Trapani 1-1, terzo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Ritiro positivo, squadra in crescita»

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FONTE: HellasVerona.it


La scommessa di Fabio Pecchia: si alzi il sipario sulla serie A
By Federico Messini - 18 luglio 2017

Dopo una stagione da timoniere alla guida dell’Hellas in cadetteria, conclusa con una stupenda quanto tribolata promozione e con la conseguente riconferma sulla panchina scaligera, Fabio Pecchia si trova ad un crocevia importantissimo per la sua carriera: il momento in cui deve dimostrare le sue qualità sul prestigioso palcoscenico della serie A.

La nuova avventura è iniziata e mai come ora gli anni da secondo di Benitez e le esperienze accumulate, anche e soprattutto in ambito internazionale, dovranno essere utilizzate dal giovane tecnico per portare a termine un’altra grande impresa: condurre l’Hellas ad una salvezza che getterebbe le basi per un consolidamento sia sportivo, sia societario.

Lo si è detto e ribadito, la massima serie può essere il terreno più fertile per sviluppare ed esprimere il credo tattico dell’allenatore gialloblù, ma serviranno grande polso e decisione, soprattutto per gestire eventuali periodi difficili che una neopromossa come il Verona si troverà quasi inevitabilmente a dover affrontare.

Pecchia e la serie A, il nuovo capitolo è iniziato e già dal ritiro si stanno gettando le basi per quella che sarà la stagione del Verona.

Dal mercato sono arrivati giocatori d’esperienza e giovani di qualità e probabilmente qualcun altro arriverà. Compito del mister sarà creare la giusta alchimia e dare vita ad un gruppo solido e di mentalità vincente.

Il primo attore sta preparando il suo debutto. A breve il sipario si alzerà.

FONTE: HellasNews.it


HELLAS VERONA-TRIESTINA 4-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
15/LUGLIO/2017 - 21:20
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Daniel Bessa e Simon Laner, rilasciate al termine di Hellas Verona-Triestina 4-0, secondo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Buon atteggiamento da parte di tutti, dispiace per Bianchetti»

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HELLAS VERONA-RAPPR. LOCALE 15-0: LE PAROLE DEI PROTAGONISTI GIALLOBLÙ
12/LUGLIO/2017 - 21:15
Mezzano (Trento) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia e dei centrocampisti Mattia Zaccagni e Andrea Danzi, rilasciate al termine di Hellas Verona-Rappr. Locale 15-0, primo test match del ritiro di #Primiero2017.

Pecchia: «Lavoriamo duro e diamo continuità»

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PECCHIA: «RIPARTIAMO DALLA NOSTRA IDENTITÀ»
07/LUGLIO/2017 - 13:50

Verona - A poche ore dal primo allenamento stagionale (Peschiera, 17.30) e alla vigilia della partenza per il ritiro di #Primiero2017, mattinata in piazza Bra per l'allenatore gialloblù Fabio Pecchia. Intervista nel cuore della città, sui gradoni di Palazzo Barbieri, un saluto al sindaco di Verona Federico Sboarina e, nel rientrare per preparare la seduta pomeridiana, una breve visita al busto di Shakespeare sotto l'Orologio, con le parole del grande scrittore su Verona.

Le sue principali dichiarazioni:
«L'estate? L'ho passata con la mia famiglia, per recuperare le energie in vista della stagione, con l'entusiasmo giusto per ripartire. C'è tanta voglia di riprendere il cammino, fin dal giorno dopo della gara di Cesena ero proiettato alla Serie A. Una categoria che conosco bene da calciatore e allenatore in seconda, e che ora ho curiosità di affrontare per confrontarci con squadre, calciatori e allenatori di un certo livello. Resta la nostra voglia di essere propositivi, di voler dare un'identità alla squadra, tutte cose che in Serie A sono più concesse rispetto alla B. D'altra parte, ovviamente, servirà molta attenzione perché ogni minimo errore può essere punito. Mercato? Ho grande fiducia nel direttore sportivo Fusco, credo che in questi giorni andranno in porto delle trattative. Il mio Verona? Lo immagino di qualità, con un calcio arrembante, nonostante la forza degli avversari. Servirà, come lo scorso anno, un mix di giovani ed esperti. Porteremo in ritiro dei giovani cresciuti al Verona, che possono portare l'entusiasmo giusto. Abbiamo anche voluto dare continuità al lavoro della passata stagione, abbiamo le idee chiare, ci teniamo stretta la professionalità e la cultura del lavoro dimostrate negli scorsi 12 mesi. Andiamo avanti con la nostra identità, che ci ha permesso di arrivare fin qui».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Toni su Pecchia: “Può diventare un grande, ma deve essere più deciso”
L’ex gialloblù: “Salvarsi non sarà facile per il Verona”

di Redazione Hellas1903, 03/07/2017, 11:45

“Non sarà facile salvarsi per il Verona, servirà un buon gruppo e ci vorrà gente di personalità”. Così Toni sul futuro dell’Hellas.
L’ex bomber aggiunge: “Pecchia ha dato entusiasmo, ora però dovrà confrontarsi con la A. Può diventare un grande allenatore ma deve essere più deciso”.

FONTE: Hellas1903.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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