#HellasNews of the week: Secondo giorno di ritrovo a Primiero dove la squadra corre e suda, dopo l'arrivo di VERDE e la conferma di ZUCULINI, sono attesi FERRARI e soprattutto il colpaccio CERCI! - Maglie 2017-18: Cambia poco, inguardabile la terza - Luca 'sto giro (e l'altro) hai toppato - VERONA: Che beffa MAKSIMOVIC!

Pubblicato da andrea smarso domenica 9 luglio 2017 16:46, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


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MERCATO: Colpaccio CERCI che domani, superate le visite mediche, si aggregherà ai nuovi compagni a Primiero dopo essersi svincolato dall'ATLETICO MADRID! Con l'ex granata ('pupillo' del cittì VENTURA) e VERDE finalmente l'HELLAS ha due esterni d'attacco degni di questo nome che potranno fare la differenza in Serie A, attesa l'ufficialità per l'acquisto definitivo di Bruno ZUCULINI e il prestito con riscatto di FERRARI, ora mancano un altro rinforzo in mediana (CRISETIG?) e soprattutto un altro difensore... [Tutti i dettagli del mercato in questo post]

PRESENTATE LE NUOVE MAGLIE: Tralasciando i numeri (davvero orrendi) e la colorazione (il giallo e il blu del gonfalone cittadino sono da mo' nei ricordi dei tifosi scaligeri più attempati), la terza della stagione passata è diventata la maglia da indossare al Bentegodi quest'anno mentre la maglia 'Away' è rimasta praticamente la stessa. Incommentabile (per non dire imbarazzante) la terza, completamente bianca con una striscia verticale composta da scacchi gialloblù..

IL BUSINESS DEI RITIRI ESTIVI, interessante articolo su CalcioEFinanza.it: Quanto costa e che indotto può portare una big in montagna...


LUCA, 'STO GIRO (E L'ALTRO) HAI TOPPATO... Che l'addio non fosse tra i pezzi forti di TONI già lo avevamo sospettato quando aveva deciso, in maniera unilaterale rispetto all'allora tecnico DELNERI e alla squadra, che la sua ultima partita da giocatore sarebbe stata contro la JUVE e non invece una settimana più tardi a Palermo dove l'HELLAS si presentò senza l'apporto del suo capitano e condottiero per tre stagioni: Un capitano (Schettino a parte) è l'ultimo ad abbandonare la nave e, se è il caso, affonda con essa... Per tacere poi del poco rispettoso (a quanto abbiamo potuto assistere da fuori) comportamente verso il tecnico di allora che aveva dovuto fare buon viso a cattivo gioco di calciatore e società (colpevole in parte ora come allora).

Con immutata stima, rispetto e affetto verso uno dei giocatori più forti che mai abbia indossato la maglia scaligera, non posso non notare che anche alcune sue uscite per spiegare il suo secondo addio, stavolta da dirigente, lascino un po' perplessi:
  • Quel pretendere (o quasi) un ruolo decisionale dopo un corso semestrale da DS e soprattutto dopo aver lasciato intendere di avere tutto da imparare da Filippo: Questa non mi sembra per niente umiltà anzi!
  • Quello sminuire la riconquista della Serie A (anche se personalmente sono d'accordo quando dice che non è stata un'impresa) è stato perlomeno inelegante soprattutto detto da uno che, come lui, ha vinto tantissimo
  • E ancora quello scagliarsi contro l'attuale Direttore Sportivo dipinto come una sorta di dittatore quando lo stesso Luca, non capendo bene cosa volesse fare da grande, aveva assicurato tutti sulla sua volontà e pazienza di imparare...

Insomma è davvero un peccato aver visto il TONI che meravigliava in campo ora quasi inacidito ma è sicuro che, come ebbe a dire anche mister DELNERI un campione è campione in tutto (anche quando per il bene vero o presunto della squadra deve essere messo ai margini).
Ecco auguro a Luca di diventare campione anche in questa sua seconda vita nella quale magari dovrà imparare ad essere perlomeno un po' più paziente e umile... Non soltanto nei propositi ma anche nella reltà di tutti i giorni.


TERZI PORTIERI, è Antonio DONNARUMMA (fratello di 'Gigio') il più pagato con un milione a stagione in coda alla classifica il 21enne FERRARI del VERONA... Trovate qui, a cura di Calcio.FanPage.it, la classifica completa.

...CHE BEFFA CON MAKSIMOVIC! Dopo il trasferimento del 22enne serbo Campione del Mondo Under 20 (che ha pure messo a segno il gol decisivo nella finale contro il BRASILE), il portale Calcio.Fanpage.it spiega la vicenda di MAKSIMOVIC che, acquisito per mezzo milione dall'HELLAS nel 2013 e dato in prestito agli sloveni del DOMZALE per farlo diventare comunitario, fu rivenduto dal club sloveno ai kazaki dell'ASTANA che ora l'hanno a loro volta ceduto al VALENCIA. Con gli spagnoli contratto quinquennale e clausola rescissoria da 100 milioni! Se non sbaglio la società di via Francia era in causa col DOMZALE, chissà com'è finita...

SENZA CURVA SUD in Serie A ma solo per la prima gara al Bentegodi perchè l'altro turno di stop al settore-cuore della tifoseria gialloblù verrà scontato al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia che l'HELLAS giocherà in casa...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «L'estate? L'ho passata con la mia famiglia, per recuperare le energie in vista della stagione, con l'entusiasmo giusto per ripartire. C'è tanta voglia di riprendere il cammino, fin dal giorno dopo della gara di Cesena ero proiettato alla Serie A. Una categoria che conosco bene da calciatore e allenatore in seconda, e che ora ho curiosità di affrontare per confrontarci con squadre, calciatori e allenatori di un certo livello. Resta la nostra voglia di essere propositivi, di voler dare un'identità alla squadra, tutte cose che in Serie A sono più concesse rispetto alla B. D'altra parte, ovviamente, servirà molta attenzione perché ogni minimo errore può essere punito. Mercato? Ho grande fiducia nel direttore sportivo Fusco, credo che in questi giorni andranno in porto delle trattative. Il mio Verona? Lo immagino di qualità, con un calcio arrembante, nonostante la forza degli avversari. Servirà, come lo scorso anno, un mix di giovani ed esperti. Porteremo in ritiro dei giovani cresciuti al Verona, che possono portare l'entusiasmo giusto. Abbiamo anche voluto dare continuità al lavoro della passata stagione, abbiamo le idee chiare, ci teniamo stretta la professionalità e la cultura del lavoro dimostrate negli scorsi 12 mesi. Andiamo avanti con la nostra identità, che ci ha permesso di arrivare fin qui» HellasVerona.it

Il grande ex ADAILTON parla delle differenze tra la cadetteria di oggi e quella vissuta da lui «Mi vien da dire che la Serie B è molto cambiata perché i campionati che ho fatto a Verona ed a Genova era tutt’altra cosa: le squadre avevano calciatori completamente diversi rispetto ad ora e se prima una squadra puntava alla promozione aveva le qualità per potersi salvare tranquillamente, ad oggi, in Serie A. Si spendeva di più ed i calciatori erano più esperti quindi la qualità cresceva esponenzialmente; oggi il discorso dei giovani ed il tetto del monte ingaggi è cambiato molto. Oggi la Serie B è più competitiva perché tutti hanno la possibilità di poter fare qualcosa: il Verona questa stagione doveva ammazzare il campionato e per poco non si ritrovava ai playoff» PianetaSerieB.it

Gianfranco BALZANO commenta le voci che lo vorrebbero collaboratore di mister PECCHIA «Con Fabio Pecchia ci lega un rapporto fraterno, non ti nascondo che ne abbiamo parlato….e’ un sogno nel cassetto….chissà! A volte i sogni si avverano, ma il mio compito per il momento e’ quello di lavorare, aggiornarmi e stare sempre “sul pezzo”» CalcioGoal.it


Stagione di esordio la prossima in Serie A per CARACCIOLO che ha spiegato le sue motivazioni (senza peraltro svelare cose diverse da quelle che tutti ci eravamo immaginati) «Era da 27 anni che sognavo questo momento, la mia prima volta in Serie A. Da quando è finito il campionato ho cercato di lavorare per essere pronto fisicamente, perché so che sarà un'annata impegnativa. Mi sento bene, sono felice, ho lo spirito giusto per iniziare questa avventura. Devo cercare di farmi trovare pronto. Nelle altre stagioni trascorse in Serie B puntavo alla salvezza, quindi essere riconfermato dopo una promozione è per me un traguardo importante. E' la mia prima volta, devo cercare di non sbagliare niente. Sono arrivato a Verona per raggiungere la massima serie, ci sono riuscito e sono quindi felicissimo di rimanere in una piazza così grande e importante. La Serie A è un'altra cosa, ci sono campioni e bisogna essere attenti a ogni piccolo particolare, lottare e creare un gruppo forte. Difesa? La fase difensiva dipende da tutta la squadra, tutto passa dal lavoro. Serve entusiasmo, lo stesso che siamo stati capaci di creare all'inizio dello scorso campionato, stando uniti si potrà fare qualcosa di bello. Mister Pecchia? Ci adattiamo alla sua idea di gioco e seguiamo le sue direttive, cercando di dare il massimo per lui. I tifosi saranno fondamentali, anche durante lo scorso anno ci hanno spinti nei momenti difficili fino alla promozione» HellasVerona.it

L'ex difensore della Nazionale e attuale commentatore TV Fulvio COLLOVATI parla a TMW Radio «Il Verona si è mosso poco sul mercato e poi c’è il caso Toni, che ha fatto discutere non avendo spazio, e sono casi che creano delle turbative a livello societario. È interessato a Kean in prestito dalla Juventus, Sadiq dalla Roma, e non penso che possano bastare questi giovani per salvarsi. Deve fare di più, deve rinforzare la fase difensiva e soprattutto a centrocampo. La questione Toni creerà problemi soprattutto per la tifoseria, perché erano affezionati a questo ex giocatore per cui ci saranno turbative per un caso gestito malissimo e non capisco perché il presidente non prenda posizione. Voto 5» Hellas1903.it

Addio polemico quello di TONI che ha spiegato le sue motivazioni (senza peraltro svelare cose diverse da quelle che tutti ci eravamo immaginati) «Volevo solo crescere e consigliare il presidente ma i miei consigli non erano richiesti. Non ho ambizioni, sono entrato umile e in punta di piedi. Ma credo che il calcio sia condivisione. Se non c'è condivisione non si può fare niente. Vincere il campionato dello scorso anno è stato facile. Il Verona con 15 milioni di euro era nettamente la squadra più forte. Qualcuno ha voluto far passare questa come un'impresa. Ma non lo è stata. L'impresa l'ha fatta la Spal che costa tre milioni e mezzo. Il difficile per il Verona sarà adesso. Vedremo cosa succederà... Non ho ambizioni, non m'importa. Ma credo che dopo 22 anni di calcio giocato io possa avere qualche idea. Ma ho trovato la porta chiusa. Il presidente mi ha detto che ha deciso di affidare in toto la gestione sportiva a Fusco e quindi io tolgo il disturbo. Non mi va di stare qui a fare le cene con gli sponsor. Quelli sono amici che posso vedere anche fuori dal Verona» TGGialloBlu.it



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RASSEGNA STAMPA +   -   =
ESCLUSIVA PSB – Adailton: “Che ricordi di Parma! Serie B molto cambiata rispetto a prima”
Da Alessio D'Errico il 6 luglio 2017 alle 17:44

Mancino letale, gioco spumeggiante e punizioni da brividi: potrebbe essere questa la descrizione più breve e rappresentativa di Adailton Martins, noto come Adailton, che per quasi 20 anni ha deliziato i tifosi italiani tra Parma, Verona, Genoa e Bologna col proprio mancino fatato. Il brasiliano, ora, ha smesso col calcio giocato ed in esclusiva alla redazione di pianetaserieb.it ha parlato dei suoi progetti, del “suo” vecchio Parma e della differenza che c’è tra il calcio odierno e quello dei suoi tempi. Ecco l’intervista completa:

Dopo la Serie D e la Serie C il Parma, quest’anno, tornerà in Serie B. Che ricordi hai della piazza che ti ha accolto in Italia?
“Ho ricordi spettacolari perché sono arrivato in Italia giovane in una squadra di ragazzini come Buffon ed altri. Tutti dalla società ai tifosi ci trattavano come se fossimo in famiglia per farci sentire a nostro agio. In quel periodo, inoltre, il Parma era una grande squadra e lo stadio era sempre pieno. Ho tutti ricordi belli anche della città che è fantastica da vivere: ho trovato, al mio arrivo in Italia, la società perfetta per la mia carriera”.

Alla luce dei tanti campionati disputati in Serie B noti differenze tra la cadetteria di oggi e quella vissuta da te?
“Mi vien da dire che la Serie B è molto cambiata perché i campionati che ho fatto a Verona ed a Genova era tutt’altra cosa: le squadre avevano calciatori completamente diversi rispetto ad ora e se prima una squadra puntava alla promozione aveva le qualità per potersi salvare tranquillamente, ad oggi, in Serie A. Si spendeva di più ed i calciatori erano più esperti quindi la qualità cresceva esponenzialmente; oggi il discorso dei giovani ed il tetto del monte ingaggi è cambiato molto. Oggi la Serie B è più competitiva perché tutti hanno la possibilità di poter fare qualcosa: il Verona questa stagione doveva ammazzare il campionato e per poco non si ritrovava ai playoff”.

Adailton, quali sono i tuoi progetti futuri?
“A breve inizierò il corso a Coverciano da allenatore e la mia idea è quella di entrare nel mondo del calcio in questa veste. Avevo già fatto il corso in Brasile e mi è piaciuto tanto il ruolo da allenatore; siccome il patentino brasiliano non è valido qui in Italia dovrò rifare il corso”.

FONTE: PianetaSerieB.it


Il business dei ritiri estivi: quanto costa e che indotto può portare una big in montagna
di Redazione - 6 luglio 2017

È cominciata la stagione dei ritiri estivi per le squadre di calcio di Serie A: ma quanto costa e che indotto può portare una big in montagna? Una domanda di non facile risposta, ma la corsa tra i paesi per assicurarsi le migliori squadre non si ferma.

Juventus e Milan preferiscono la preparazione “fatta in casa”, ma Inter, Roma e Napoli, tra le altre, partiranno a breve verso le Alpi. Investimenti non da poco conto per le varie zone turistiche, che però vengono ripagate. A rendere pubbliche qualche cifra ci ha pensato, ad esempio, Martin Huber, Presidente dell’ATP di Brunico che ospiterà l’Inter nella zona di Riscone. «Quanto ci costa l’Inter? Ospitiamo in totale sette squadre: la prima e sei giovanili per un costo totale che si aggira tra gli otto-noceventomila euro. Cifra che, oltre i 40.000 euro di contributo provinciale, sosteniamo grazie anche al contributo del Comune, degli sponsor e del prezzo dei biglietti», le sue parole in un’intervista al quotidiano Alto Adige.

Il pubblico per un’amichevole dell’Inter a Riscone di Brunico

Indotto ritiri estivi calcio, i costi
Le altre? Complessivamente Trentino Marketing (a società pubblica di riferimento per tutta la promozione turistica a marchio Trentino), per l’estate 2016, ha speso «742 mila euro tutto compreso» per i ritiri di «27 club di cui 22 prime squadre e 5 giovanili», stando alle parole dell’assessore Dallapiccola. In realtà, svela Il Dolomiti, le cifre sarebbero diverse: in base alle varie delibere comunali, si trovano 250 mila euro dati dal Comune di Pinzolo per i ritiri di Sampdoria e Roma l’anno scorso, i 100.000 euro di “acconto” dato dal Comune di Dimaro Folgarida per il ritiro del Napoli, oppure i 50.000 dati dal Comune di Moena per la Fiorentina e i 10.000 del Comune di Storo per Hellas Verona (prima squadra e primavera) e Pisa. Senza considerare che poi la stessa Trentino Marketing acquista spazi pubblicitari, tra sito, cartelloni pubblicitari ecc. Si parla, per il Napoli, di un contratto triennale da circa 400mila euro, mentre la Roma riceverebbe la stessa cifra annualmente, con quote più basse per le altre.

Indotto ritiri estivi calcio, l’impatto sul territorio
E l’indotto? Già, perché i comuni e le Province investono, ma si aspettano un ritorno. Un anno fa, ad esempio, il Napoli ha fatto registrare 38 mila presenze in alberghi e case-vacanza in meno di 20 giorni, la Roma 30 mila, l’Inter poco più. Dal punto di vista economico, l’impatto, ad esempio della presenza dell’Inter a Riscone di Brunico, nel 2015 è si aggirato sugli 11 milioni di euro per tutto il territorio. Ovverosia, stando ad una ricerca dell’EURAC (centro di ricerca privato con sede a Bolzano), gli ospiti attratti dalla manifestazione sul territorio spenderebbero complessivamente 11 milioni di euro. «I turisti sono magnetizzati dalle attività della squadra e questo innesca un circolo virtuoso: basta una visita al Plan de Corones di qualche giocatore per far scattare l’interesse per la zona e l’eco sui social. Oltre a seguire le squadra, i turisti acquistano anche prodotti regionali e partecipano ad alcune attività collaterali all’aperto, soprattutto brevi escursioni a piedi e attività sportive outdoor come arrampicata e parapendio», le parole di Anna Scuttari, ricercatrice dell’EURAC.

Lorenzo Insigne a Dimaro (foto Insidefoto.com)

«Abbiamo voluto fortemente il ritorno dell’Inter a Riscone – ha spiegato Martin Huber nell’intervista al quotidiano Alto Adige. – anche in base ai dati dell’Eurac, e anzi forse si parla di una cifra maggiore. Con questi numeri è evidente che per noi la presenza dell’Inter a Riscone rappresenta un business importante…anzi posso dire che non c’è una manifestazione estiva capace di portare un di indotto simili proporzioni. Tanto che stiamo trattando per un ulteriore possibile rinnovo triennale con l’Inter». Stando ai numeri, quindi, un affare per tutti: non sarà la Cina, ma il ritiro estivo in altura continua ad avere il suo fascino.

FONTE: CalcioEFinanza.it


E’ Antonio Donnarumma il Paperon de’ Paperoni dei terzi portieri
Il fratello di ‘Gigio’ guadagnerà 1 milione di euro, più di qualsiasi altro terzo portiere della Serie A. Supererà anche il napoletano Sepe (700 mila euro annui) fino alla scorsa stagione il leader di questa speciale classifica. Fanalino di coda (con 20 mila euro) Krapikas della Samp e Ferrari del Verona.

SERIE A 5 LUGLIO 2017 21:33 di Alessio Pediglieri
Se ‘Gigio' Donnarumma ha ribaltato le classifiche dei portieri più pagati in circolazione, scavalcando in un solo rinnovo decine di posizioni e infilandosi dritto sul podio, anche suo fratello Antonio ha un bel primato da onorare e che lo rende molto chiacchierato: è tra i terzi portieri più pagati di sempre della Serie A. Un ingaggio da sogno, che altri non possono permettersi, spesso ridotti a comparse più o meno sconosciute nel panorama delle rose della Serie A con ingaggi del tutto anonimi. Ma non è sempre così: anche se Donnarumma Senior è primo indiscusso, diverse sorprese si celano dietro agli stipendi di chi indossa i guanti una o due volte l'anno in campionato.

Tanti soldi, poche gare – Vanno dai 37 ai 18 anni ma sono tutti uniti da un comune denominatore: scendono in campo una, due, tre volte l'anno non di più, solo in caso di estrema necessità. Sono i terzi portieri, un ruolo che nessuno ha mai seguito o cui ha dato un peso specifico. Nemmeno all'interno della rosa di una squadra di prima fascia. Ci si ferma spesso al ‘secondo' dei titolari, il ‘terzo' è considerato un in più che riesce a trovare un minimo di onore quando è quello della Nazionale maggiore.

Sepe, re dei terzi – Eppure, anche se nessuno se ne cura, il terzo portiere è un ruolo che spesso e volentieri fa comunque guadagnare e non poco dei perfetti Carneadi. C'è ad esempio, Sepe, 26enne portiere del Napoli che porta a casa un ingaggio da 700 mila euro. Se non ci fosse Antonio Donnarumma (in pricinto di sottoscrivere un contratto sa 1 milione) sarebbe lui l'indiscusso re. Come lo è stato nella passata stagione dove sul podio sono finiti Pomini, terzo del Sassuolo (300 mila euro) e la coppia Lobont della Roma e Gomis del Torino (250 mila euro a testa).

I fanalini di coda a 20 mila euro – Nelle big, i terzi portieri se la cavano invece maluccio. Alla Fiorentina il diciottenne Satalino guadagna 45 mila euro annui, Guerrieri alla Lazio ne porta a casa 90 mila. Audero alla Juventus, insieme a Berni all'Inter ha un ingaggio da 200 mila euro. Chi se la passa, invece, davvero male sono in due: Krapikas della Sampdoria, 18enne, e Ferrari, 21enne del Verona: per entrambi non si superano i 20 mila euro annui.

Valeva 500 mila euro, oggi ha una clausola di 100 milioni: la storia di Maksimovic
Il centrocampista è volato in Spagna, dove ha firmato un contratto con clausola rescissoria milionaria. Una beffa per l’Hellas Verona, che lo prese nel 2013 prima di perderlo in maniera rocambolesca.

3 LUGLIO 2017 20:45 di Alberto Pucci
Ora che l'Hellas Verona è tornato nella massima serie, a Fabio Pecchia uno come Nemanja Maksimovic sarebbe servito eccome. Ventidue anni e talento da vendere, il serbo è però stato acquistato dal Valencia che gli ha fatto firmare un contratto di cinque anni e sottoscrivere una clausola rescissoria da 100 milioni di euro. Un'operazione importante per il club spagnolo, che si è portato a casa un giocatore che l'Hellas Verona aveva già in mano nel 2013. Subito dopo il Mondiale Under-20 del 2015, durante il quale Maksimovic segnò la rete del 2-1 nella finale contro il Brasile e consegnato per la prima volta nella storia il titolo ai serbi, il centrocampista fu acquistato dagli scaligeri con un'operazione lampo che di fatto anticipò le mosse dei grandi club d'Europa. Dotato di status da extracomunitario, Masikmovic fu però ceduto in prestito agli sloveni del Domzale, in attesa del suo tesseramento con la società veneta.

Due anni dopo, la società del presidente Maurizio Setti è stata però beffata e raggirata dal club sloveno, che ha venduto il giocatore serbo all'Astana venendo meno agli accordi presi con l'Hellas. I progressi fatti in campo con la maglia della squadra kazaka, hanno di fatto spalancato le porte della Liga a Maksimovic: da oggi un giocatore del Valencia a tutti gli effetti, nonostante il fastidio della dirigenza scaligera. Presentato alla stampa, subito dopo la firma, il talentuoso centrocampista serbo ha fatto capire di essere arrivato a Valencia in punta di piedi: "Il mio futuro dipende dall'allenatore, mi impegnerò con tutte le mie forze per essere un giocatore della Prima Squadra – ha spiegato ai cronisti presenti – Non ho ancora parlato con lui comunque, è solo il secondo giorno che sono qui e ci sarà tutto il tempo".

FONTE: Calcio.FanPage.it


GIANFRANCO BALZANO: “IO NELLO STAFF DEL VERONA?
CON PECCHIA NE ABBIAMO PARLATO, CHISSÀ! A VOLTE I SOGNI SI AVVERANO” / ESCLUSIVA CALCIO.GOAL


by sergio vessicchio, 5 luglio 2017
In esclusiva per Calcio.Goal, abbiamo intervistato l’ex calciatore e allenatore di Campagna, Sarnese e Val D’Agri, Gianfranco Balzano. Il promettente allenatore negli ultimi tempi è stato spesso accostato all’Hellas Verona per entrare a far parte dello staff dell’allenatore, Fabio Pecchia.
[...]

Negli ultimi tempi gira voce di un tuo possibile ingaggio all’ Hellas Verona nello staff di Fabio Pecchia. Qual’è il vostro rapporto? C’è del vero in queste voci?
“Con Fabio Pecchia ci lega un rapporto fraterno, non ti nascondo che ne abbiamo parlato….e’ un sogno nel cassetto….chissà! A volte i sogni si avverano, ma il mio compito per il momento e’ quello di lavorare, aggiornarmi e stare sempre “sul pezzo”. “

Nel caso in cui dovessero chiamarti per un’esperienza così importante in massima serie, quale sarà la tua reazione? Se solo ci pensi, quali emozioni provi?
“Per ora mi godo un po di vacanza , se ci penso, mi immagino con la mia solita umiltà, ma consapevole che davvero la vita potrebbe cambiare con un “clic”. “

[...]
Francesco Nettuno

FONTE: CalcioGoal.it


Ricordate Luca Toni? “Nel Verona contavo nulla”
4 luglio 2017

Ha lasciato il Verona spiegando:”Non contavo nulla”. Luca Toni va via e probabilmente sarà ricordato soprattutto per il gran clamore provocato in occasione di Avellino-Verona.

Non dovette sembrargli vero assumere un ruolo di protagonista, quella volta. Fu bravo – questo va detto – a fare passare in ultimo piano la sconfitta della Hellas contro la squadra avellinese.

Un successo passato inosservato rispetto alla denuncia dell’allora dirigente della Hellas. Il grande ex giocatore disse che l’auto su cui viaggiava con il presidente Setti (con lui nella foto) era andata distrutta per una “vile aggressione” su cui ancora si sta cercando di fare chiarezza.

La decisione di Toni di lasciare il Verona dove “NON CONTAVO NULLA”, offre una diversa chiave di lettura per tutte le cose che egli disse quell’11 febbraio, accusando tutto e tutti.

Non sapeva più su chi puntare: i tifosi irpini, i vigili urbani per “essersi girati dall’altro lato”. Disse tante altre cose poi smontate dalla difesa dei tifosi tirati in ballo, per i quali scattò immediatamente il Daspo, poi revocato dal Tar.

Ma lui era Lucatoni, quello dei Mondiali, mica uno qualsiasi: tutto quanto diceva andava preso per oro colato. Poi vieni a sapere, per la stessa ammisione dell’ex calciatore, che non contava niente e che era stato sovradimensionato pure da chi lo ascoltò in quella circostanza.

Come diceva il Marchese del Grillo: “io sono io e voi non contate un…” .

Altra dichiarazione rilasciata da Toni, ora che ha lasciato io Verona: “Aspetterò proposte: voglio crescere”.

Che lo faccia in fretta. E che ripassi ad Avellino quando avrà raggiunto una statura adeguata.

FONTE: IrpiniaOggi.it


06 LUG 2017
MAGLIE SEMPLICI, COLORI DISPERSI E UN OBBROBRIO
Prime impressioni sulle nuove maglie: apprezzabile lo sforzo di semplificare. Dopo le versioni “ape maia” e “Alcatraz”, almeno siamo tornati ad avere delle maglie normali. Restano dispersi i nostri colori originali (ripeto, sono quelli del gonfalone di Verona e non quelli che la Nike ha in catalogo). Lo stemma dell’Hellas è troppo piccolo, anche questa una scelta che non si comprende, ma è pur sempre meglio di quello monocromatico di due anni fa. Evito di parlare della terza maglia che non merita commenti con quella striscia di quadratini che fanno tanto tovagliolo da trattoria. E’ la terza maglia, quindi speriamo di non metterla mai. Sogno il giorno in cui torneremo a vestire il nostro vero giallo e blu.
Gianluca Vighini

04 LUG 2017
GRAZIE TONI, MA STO CON SETTI
Voci, tante voci. Troppe voci. Poche notizie ufficiali, soprattutto in entrata. Parlare e scrivere di aria fritta non mi entusiasma. Per questo ho aspettato tanto, prima di rinnovare queste pagine. L’addio di Toni ha fatto e fa discutere. Il campione del mondo ha lanciato frecce velenose contro Fusco, indicandolo come unico colpevole della sua repentina uscita di scena. In realtà il “colpevole” principale è il presidente Setti, che aveva individuato per Toni un ruolo di rappresentanza non del tutto gradito all’ex bomber. Toni voleva dire la sua nello spogliatoio, dare qualche consiglio, esprimere le sue idee. In pratica voleva incidere nelle scelte tecniche. Il presidente, forse scottato dal recente passato, è stato chiaro e deciso: Fusco ha pieni poteri sulla gestione tecnica. Ed ecco che l’idea Cassano è evaporata in un attimo, visto che era arrivata da Toni, attraverso il suo ex agente Tinti che è il procuratore dello stesso Cassano. Già, i procuratori. Si dice che siano i veri padroni del calcio italiano. Di certo incidono e non poco nelle scelte di direttori sportivi e presidenti.

Maurizio Setti ha voluto evitare contrasti interni all’Hellas. Le scottature legate alla faida Gardini-Sogliano sono state curate, ma il ricordo è ancora vivo. Un’esperienza da non ripetere. Certo, i paragoni sono scomodi, forse anche ingiusti perché le persone in questione hanno storie diverse e diversi caratteri. Di sicuro Toni avrebbe voluto dare una mano con i suoi consigli e la sua esperienza. Ma il rischio destabilizzazione sarebbe stato troppo grande. Io sto con Setti. Da qui ad affermare che la scelta di accettare il divorzio da Setti e puntare tutto su Fusco e compagnia porterà a grandi risultati, ce ne vuole. Onestamente i segnali arrivati in questa prima fase di calciomercato sono piuttosto preoccupanti. Al momento la rosa è inadeguata per questa serie A. Non voglio passare per pessimista o disfattista, ma le mie sensazioni in questo momento sono negative. Spero vivamente di ricredermi il 30 agosto, quando il mercato sarà terminato.
Luca Fioravanti

04 LUG 2017
L’AUTOGOL DI TONI
Luca Toni e Preben Elkjaer sono la coppia d’attacco dei sogni. Immaginate voi un Verona che li avesse avuti in campo insieme. Abbondandis in abbondandum avrebbe detto Toto, se dobbiamo sognare sogniamo in grande. Ecco io vorrei che di Toni restasse immortalata la fotografia del campione, del goleador, del ‘vicesindaco’, la parte romantica della sua storia. Abbiamo bisogno come il pane e l’aria di bei ricordi, l’antropologia del calcio si fonda buona parte su di essi, non disperdiamoli.

Il resto sono polemicucce di bottega, specie per un fu campione del mondo per sua stessa ammissione “ambizioso” anche nella carriera da dirigente che si vuole costruire. Se Toni ipoteticamente mi avesse chiesto un consiglio mediatico-comunicativo gli avrei detto di lasciar perdere, di non lasciarsi trasportare dal fuoco fatuo di polemiche fini a se stesse. E non per buonismo, paraculaggine, ipocrisia, ma per una ragione più semplice: Toni non aveva nulla da dire e infatti non ha detto nulla. Mezz’ora di banalità a spiegare in sostanza che lui, al di là del ruolo formale, voleva intervenire nella gestione tecnica (“dare qualche consiglio, dopo 22 di calcio penso che ne avessi diritto”) e che Fusco che della gestione tecnica è, nel bene o nel male, il responsabile gli ha detto “no”, ben più severo dell’uomo Del Monte che invece diceva sì, ed è per questo che ha sbattuto la porta. Una situazione che nel calcio e nella vita è capitata un po’ a tutti, che è normale – ricordate la vecchia storia dei due galli in un pollaio? – ma anche nella fattispecie esclusivamente personale. Perché allora dover sfogare i propri scazzi al mondo? Quale l’interesse pubblico? Se Toni chessò ci avesse dato delle notizie oggettive, legate alla sfera dell’interesse pubblico dell’Hellas, avrebbe avuto tutto il diritto, anzi il dovere, di parlare e noi giornalisti avremmo avuto il diritto, anzi il dovere, di approfondire. E invece la montagna ha partorito il topolino: Toni se ne va perché non può decidere e non può decidere perché decide già Fusco, a cui Setti ha dato le chiavi del Verona.

E’ chiaro che nel gioco della stanza dei bottoni del calcio influisce anche l’area di procuratori a cui ognuno fa riferimento. Toni ha i suoi legami e le sue amicizie, Fusco ne ha altre, Sogliano ne aveva altre ancora e questo vale più o meno per tutti i manager del mondo. Procuratori significa sfere di influenza, correnti politiche, network di business tutte cose per cui anche si può arrivare a litigare, pure legittimamente e comprensibilmente. Ma poi conta il Verona e le capacità che ha un manager di allestire con le risorse a disposizione una squadra competitiva. Sogliano ci riuscì, Gardini e Bigon (con relazioni anche in comune con il mondo di Toni) no, Toni chissà.

Setti, al bivio dopo un anno di convivenza tra ruggini e incomprensioni, ha scelto Fusco e bocciato Toni. Posto che Toni non avrà mai la controprova, positiva o negativa, del suo lavoro, Fusco verrà giudicato per i risultati in rapporto agli obiettivi prefissati e alla forza economica a disposizione. Il resto sono scazzi personali di cui francamente non ci frega nulla. Il resto è un autogol clamoroso di un vecchio bomber che uscito dal campo per una volta ha sbagliato porta.
Francesco Barana

04 LUG 2017
MA AL VERONA NON CI PENSA MAI NESSUNO?
Dice: passerano i giocatori, i presidenti, gli allenatori… E’ per dire che il Verona dovrebbe essere più forte di tutto. Invece qui ogni volta c’è qualcuno che diventa più forte del Verona, inteso come Istituzione (volutamente maiuscolo). E’ una vita che faccio questo lavoro, è una vita che vedo la piazza dividersi in fazioni. Mandorliniani, Toniani, Fuschiani, Settiani. Mancano solo i marziani e poi ci sono tutti. Francamente non se ne può più.

Credo che sia colpa della debolezza intrinseca della società che negli anni si è esposta a figuracce (e non parlo dell’attuale, che probabilmente ha le colpe minori). Le nostre memorie sono piene di colpi di scena, di personaggi turpi che ci propinavano “progetti”, di finte vendite, di fallimenti dietro l’angolo.

A chi credere? Siamo stati costretti a cercare l’uomo della provvidenza, spesso incarnato dagli allenatori, qualche volta dai giocatori. Professionisti ben pagati, qualche volta ottimamente pagati, che cercavano di sfruttare la situazione a loro favore e poi se ne andavano, mentre noi qui a leccarci le ferite, a raccogliere i cocci, a cercare di ripartire. E’ successo a tutti noi, mille volte e non è colpa di nessuno. Tutti strumentalizzati, diciamoci la verità una volta tanto.

L’amarezza mi arriva perché nessuno mai pensa al Verona. Tutti si lavano la bocca, sparano sull’Istituzione, danno lezioni di vita e di tifo. E poi se ne vanno. Con i loro conti in banca un po’ più pingui. Buone vacanze.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
Collovati boccia il Verona: “Male mercato e caso Toni”
L’ex campione del mondo: “Non capisco perchè Setti non prenda posizione”

di Redazione Hellas1903, 04/07/2017, 18:17 790 Commenta per primo!

Fulvio Collovati, ai microfoni di TMW Radio nella rubrica “I Collovoti” boccia con un 5 il Verona.
L’ex campione del mondo 1982 dice: “Il Verona si è mosso poco sul mercato e poi c’è il caso Toni, che ha fatto discutere non avendo spazio, e sono casi che creano delle turbative a livello societario. È interessato a Kean in prestito dalla Juventus, Sadiq dalla Roma, e non penso che possano bastare questi giovani per salvarsi. Deve fare di più, deve rinforzare la fase difensiva e soprattutto a centrocampo. La questione Toni creerà problemi soprattutto per la tifoseria, perché erano affezionati a questo ex giocatore per cui ci saranno turbative per un caso gestito malissimo e non capisco perché il presidente non prenda posizione. Voto 5”.

VISTO DA NOI
Luca, quella stonatura alla fine della sinfonia
Toni, storia di un addio inevitabile. Ma i veleni non servivano

di Matteo Fontana, @teofontana 03/07/2017, 16:29

Luca Toni è stato un simbolo dell’Hellas. Lo sarà ancora, nonostante l’addio al Verona, sancito la settimana scorsa e “raccontato” stamattina.
È stato un simbolo, Luca, per il carisma espresso sul campo e nello spogliatoio. Perché ha portato il Verona a riprendersi la ribalta nazionale, perché ha segnato una valanga di gol, perché dagli spalti bastava guardare la sua figura possente per essere rassicurati. Perché era un trascinatore nato. Per questo, per ogni tifoso gialloblù, Toni rimarrà un totem, un eroe privato, una storia da narrare ai propri figli e ai nipoti, secondo quella tradizione orale che fa parte della mistica dei grandi club calcistici.
Luca Toni è stato una sinfonia. Un vincente nato, uno che si è fatto largo nel calcio con i gomiti, tra colpi di testa e battaglie sul campo. Non un raccomandato, non un giocatore forgiato nelle giovanili di una società di vertici. Dagli stadi polverosi della Serie C è diventato campione del mondo, Scarpa d’Oro d’Europa. Al Verona, si è persino laureato più vecchio capocannoniere della A di ogni tempo.

Da dirigente (o consulente) ha confermato di poter essere utile all’Hellas. Il Verona è risalito in Serie A con il contributo di tutti, con una rinnovata unità interna, con uno spogliatoio che ha saputo andare oltre le difficoltà.

Per questo, pur comprendendo l’amarezza di Toni, nel momento del commiato da una realtà a cui ha dato tanto, ma da cui ha ottenuto persino di più, rimane una stonatura forte, dettata da certe sue frasi, pronunciate al Relais del centro cittadino in cui ha reso noti i perché del divorzio.

In assenza di una replica di Filippo Fusco o di una presa di posizione di Maurizio Setti (per ora non ci saranno, perché l’attenzione è rivolta a una squadra che è da costruire in larga parte per il via alla stagione), i sassolini che Luca si è tolto non sono parsi appropriati. O, perlomeno, qualcuno di essi.

Sminuire il valore della promozione, attribuendola a un fattore pressoché meramente economico – ma un anno prima il Verona è retrocesso in modo vergognoso in B spendendo molto di più, e Toni lo sa bene – è sgradevole. Luca viene dalla strada del pallone. Sa benissimo quanto sia dura vincere, quanto sia faticoso non perdere i pezzi lungo il tragitto.

Dire che i soldi a disposizione quest’anno non saranno di più è vero, ma non significa che con lui i danari sarebbero stati maggiori. Dire che l’Hellas farà fatica a salvarsi può avere il valore accreditato di un giudizio tecnico detto da un uomo di calcio come Toni, ma non supportano una piazza che, con o senza (e prima) di lui, è nata per lottare e che non ha mai avuto paura di perdere e ha sempre vissuto qualsiasi sconfitta come una nuova sfida da superare.

Luca, rimarrai sempre un gigante. Ma anche al tuo illustre e compianto conterraneo Luciano Pavarotti capitava di steccare. E le tue ragioni, in questo modo, rischiano di impigliarsi nel dubbio che accompagna le parole dell’amante non più ricambiato. Meriti le migliori fortune, ma sarebbe bastato avere pazienza (da ambo le parti, se vogliamo) per non congedarsi con dei veleni che non sono d’aiuto a nessuno. Non a Toni, di certo. E ancor di meno al Verona, che per quattro anni è stata casa tua.

FONTE: Hellas1903.it


HELLAS INIZIA STAGIONE
Primo giorno di ritiro: c'è anche B. Zuculini
08/07/2017 16:14
Primo giorno di ritiro per il Verona a San Martino di Castrozza. La squadra è arrivata all'ora di pranzo nella località trentina.

C'è anche Bruno Zuculini: il centrocampista, in attesa delle ultime pratiche burocratiche da risolvere con il Manchester City, si allenerà oggi pomeriggio con la squadra.

Il club inglese ha dato il via libera al giocatore argentino per allenarsi coi compagni.
L.VAL.

PRIMA SEDUTA
Ritiro Hellas: ecco tutti i convocati
07/07/2017 21:39
Inizia ufficialmente la nuova stagione del Verona: primo allenamento agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia per l'Hellas a Peschiera.

La squadra ha svolto riscaldamento, possesso palla, esercitazioni tecniche e lavoro atletico. In gruppo anche il nuovo arrivato Daniele Verde che ha raggiunto i compagni subito dopo la firma del contratto.

E' stata diramata la lista dei convocati del Verona per il ritiro di Primiero San Martino di Castrozza.

Non è in lista Juanito Gomez, ad un passo dalla Cremonese, mentre Siligardi si aggregherà con la squadra solo dal 10 luglio.

Poi non ci sono Cherubin e Albertazzi (che sono sul mercato) e mancano anche gli infortunati Franco Zuculini e Brosco, che torneranno in campo a novembre-dicembre.

Ecco tutti i convocati:
Portieri: Nicolas, Borghetto, Coppola, Tosi.
Difensori: Bianchetti, Caracciolo, Kumbulla, Souprayen.
Centrocampisti: Bessa, Bearzotti, Danzi, Fossati, Laner, Romulo, Stefanec, Valoti, Zaccagni.
Attaccanti: Fares, Luppi, Pazzini, Siligardi, Tupta, Verde.
L.VAL.

#HELLASVERONA 2017/2018
Pecchia:Hellas d'attacco
E il mercato...
07/07/2017 11:38
Arrembante, propositivo, d'attacco. Se lo immagina così il Verona Fabio Pecchia. Sereno e determinato il tecnico dell'Hellas ha iniziato la stagione salendo i gradoni di Palazzo Barbieri. Una simbolica location per la prima intervista del nuovo anno. Proprio lì sotto un mese fa il polo gialloblù festeggiava il ritorno in serie A. "Ripartiamo dalle nostre certezze, dal nostro gioco, dalla nostra mentalità" dice Fabio, reduce dalla vacanza a Madrid e da un incontro in sede con il ds Fusco. "La categoria la conosco bene, l'ho frequentata: serve la cura del particolare, non si deve sbagliare niente, o pochssimo. Al primo errore sei punito".

Il Verona che parte domani per San Martino di Castrozza è una squadra incompleta. Pecchia lo sa, ha parlato con Fusco che lo ha rassicurato: "E' colpa mia" scherza "che ho anticipato troppo il ritiro". Poi però si fa serio e spiega: "Niente di allarmante. Abbiamo le idee chiarissime. I rinforzi arriveranno: il mercato è un po' bloccato, bisogna attendere tre, quattro giorni. Già nella prossima settimana ci saranno novità".

Su due posizioni in particolare, Pecchia dovrà dire la sua. Cassano e il portiere. Su Cassano spiega: "Cassano è un grande giocatore. E a me la qualità piace. Poi... Non lo so... Francamente non lo so...".

Sul portiere: "Qualcuno deve arrivare e arriverà. Nicolas ha fatto bene, c'è Nando Coppola ma qualcosa dobbiamo prendere e prenderemo".

Su Cerci, invece, il mister fa melina: "E' un'idea come tante. Non commento".

Gli piace invece Daniele Verde, il gioiellino della Roma: "Ha fatto una stagione ad Avellino che è una piazza sempre difficile. E' un altro giocatore di qualità".

Un pensiero all'amichevole contro Rafa Benitez: "C'eravamo dati appuntamento quando ci siamo lasciati. Sarà una gara importante.Voglio far respirare ai miei ragazzi l'aria e l'ambiente di quel calcio. Ci farà sicuramente bene...".
GIANLUCA VIGHINI

LA POLEMICA
Toni se ne va sbattendo la porta
03/07/2017 12:11
Non è stato un addio soft. Diciamo che se fosse stato un rigore, avrebbe sfondato la rete. L'ultima conferenza stampa di Luca Toni avviene fuori dalla sede dell'Hellas e già questo è un evidente segnale che qualcosa lassù si è rotto. La conferenza stampa, non curata dall'ufficio del Verona, ma da un'agenzia privata (Marco Girotto che ha lavorato in passato nell'ufficio stampa della Juventus) avviene in via Cattaneo in un sofisticato relais. Toni contro Fusco e indirettamente contro Setti, Toni che precisa e poi affonda. "Volevo solo crescere e consigliare il presidente" dice Toni "ma i miei consigli non erano richiesti. Non ho ambizioni, sono entrato umile e in punta di piedi. Ma credo che il calcio sia condivisione. Se non c'è condivisione non si può fare niente. Vincere il campionato dello scorso anno è stato facile. Il Verona con 15 milioni di euro era nettamente la squadra più forte. Qualcuno ha voluto far passare questa come un'impresa. Ma non lo è stata. L'impresa l'ha fatta la Spal che costa tre milioni e mezzo. Il difficile per il Verona sarà adesso. Vedremo cosa succederà". Toni ha rivendicato il diritto di non avere un ruolo, di essere solo il consigliere del presidente: "Non ho ambizioni, non m'importa. Ma credo che dopo 22 anni di calcio giocato io possa avere qualche idea. Ma ho trovato la porta chiusa. Il presidente mi ha detto che ha deciso di affidare in toto la gestione sportiva a Fusco e quindi io tolgo il disturbo. Non mi va di stare qui a fare le cene con gli sponsor. Quelli sono amici che posso vedere anche fuori dal Verona".

Toni ha poi ricordato che Fusco non ha esperienza di serie A: "E' il suo primo campionato, credo che lo valuteremo ora e valuteremo il suo lavoro".

Su Pecchia ha invece spiegato: "E' stato bravissimo all'inizio. Ha dato un gioco al Verona e creato tantissime aspettative. Secondo me è troppo accondiscendente in alcuni frangenti, e anche lui non ha mai fatto la serie A. Poi non ha fatto il salto di qualità che magari si ci aspettava a gennaio. Ma diventerà sicuramente un grande allenatore".

Sul prossimo Verona Toni ha ribadito: "Sarà un campionato difficilissimo. Penso che bisognerà acquistare giocatori esperti e giovani fortissimi. Il pallone in serie A scotta".

Anche su Cassano (che ha lo stesso procuratore di Toni, Tinti), l'ex campione del mondo ha una sua idea: "Ci ho parlato. Veniva per pochissimi soldi. Con una clausola contrattuale che diceva che in caso di un cattivo comportamento Setti poteva stracciare l'accordo. Era nelle mie stesse condizioni di quattro anni fa, quando tutti dicevano che ero finito".
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


A TU PER TU
...con Joao Santos
"Mercato, Inter e Milan protagoniste. Scudetto, c'è anche il Napoli di Jorginho. Palermo, che gioia per Coronado! Rafael ancora a Cagliari. Verona, Nicolas ti dimostra che è da A"

05.07.2017 00:00 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
"Sono curioso di vedere il mercato delle milanesi. Il Milan si è già mosso, adesso si aspetta l'Inter. Il campionato tornerà ad essere competitivo". Così a TuttoMercatoWeb l'operatore di mercato Joao Santos, agente tra gli altri del centrocampista del Napoli, Jorginho.

Che ne sarà di Jorginho?
"Resta al Napoli. Oggi inizia il ritiro, il primo obiettivo sono i preliminari di Champions. E quest'anno ci sono possibilità per lo Scudetto, le credenziali fanno ben sperare"X

Leandrinho potrebbe andare al Benevento?
"Va in ritiro con la Prima Squadra per dare il suo contributo. Si parla tanto, al momento non mi sono arrivate voci di mercato legate al Benevento e neppure ad altre squadre"

Per Coronado intanto il grande salto. Lo aspetta il Palermo.
"Una grande piazza. Da serie A. Una tifoseria importante. Igor va al Palermo con l'obiettivo di portare la squadra in serie A, darà il suo contributo per cercare di far risalire i rosanero".

Lei ha vissuto anche un'altra epoca del Palermo: portò Joao Pedro in rosanero. Come è cambiato il Palermo?
"Con Delio Rossi era un grande Palermo. Ora Zamparini comincia una nuova tappa, per tornare in serie A e assestarsi nella massima categoria tra le prime dieci perché il Palermo merita di stare in quelle posizioni".

Rafael?
"Comincia il ritiro con il Cagliari, ha un anno di contratto. Pensa che sarà un anno importante. Speriamo che sia una stagione migliore rispetto a quella passata".

Aria di rinnovo?
"Deciderà il Presidente Giulini, quando vorrà ci saremo".

Giovani del Cagliari: Mathias Lui. Pronto il contratto?
"Classe 98, era nel giro delle Nazionali Under 17. Per lui sarà un anno importante, ci auguriamo che possa dimostrare il suo valore in ritiro. Sarà l'ultimo anno di Primavera, ma sarà a disposizione di Rastelli".

Nicolas?
"Quarantadue su quarantadue con il Verona. Che dire? Parlano i numeri. Partirà in ritiro. Ha un grande potenziale, dirà la sua anche in serie A".

E Martinho?
"Al Bari ci sarà un nuovo allenatore. Raphael è già carico per la prossima stagione, per tornare quello di prima".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#PRIMIERO2017: È INIZIATO IL RITIRO GIALLOBLÙ!
08/LUGLIO/2017 - 22:00

Mezzano di Primiero (Trento) - L'arrivo all'Hotel Luis, il pranzo e l'inaugurazione ufficiale dell'Hellas Village, prima dell'allenamento. E' iniziato così il ritiro di #Primiero2017 per i gialloblù, che rimarranno sullo sfondo delle splendide Pale di San Martino fino al 23 luglio. Doppie sedute giornaliere e non solo, in un luogo pronto ad accogliere i numerosi tifosi gialloblù in arrivo: dalle tante opportunità che offre l'Hellas Village all'Hellas Store, con la possibilità di acquistare le nuove maglie e abbonarsi, passando dagli Hellas Camp e arrivando fino ad alcuni evento realizzati nel cuore di Primiero. Per due settimane gialloblù tutte da vivere...

#PRIMIERO2017 #DAY1: SEDUTA POMERIGGIO
08/LUGLIO/2017 - 20:04

Mezzano di Primiero (Trento) - Primo allenamento nel ritiro di #Primiero2017 per i gialloblù. La squadra, agli ordini di mister Pecchia, ha svolto lavoro atletico tra campo e palestra. Si è allenato insieme ai compagni anche Bruno Zuculini che, in attesa dell'ufficialità, ha svolto la seduta grazie al nulla osta concesso dal Manchester City.

Domani in programma un doppio allenamento presso il campo intercomunale di Mezzano, alle ore 10 e alle ore 17.30.

LA PRIMA GIORNATA ALL'HELLAS VERONA DI DANIELE VERDE
07/LUGLIO/2017 - 21:40

Verona - Al mattino, le visite mediche di rito presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona di Borgo Trento. Un pranzo veloce, poi tutti nella sede di via Francia a firmare il contratto: Daniele Verde è un nuovo giocatore del Verona. Il tempo di conoscere e salutare i dipendenti e si parte per Peschiera, dove è appena iniziata la prima seduta della stagione. Una stretta di mano ai nuovi compagni di squadra, allo staff e a mister Pecchia: domani si parte per il ritiro di #Primiero2017! La prima giornata in gialloblù del nuovo attaccante è tutta nelle immagini esclusive di Hellas Verona Channel.

Durante la scorsa stagione, trascorsa in Serie B all'Avellino, Daniele ha realizzato 8 gol, partecipando complessivamente a 13 reti della squadra con 5 assist. Non solo: il classe 1996 è il secondo calciatore più giovane della scorsa Serie B ad aver partecipato a più di 10 gol, e con lui in campo la media realizzativa dell'Avellino è stata doppia rispetto alle gare nelle quali non è stato schierato.


HELLAS CAMP: ENTUSIASMO E CORI INSIEME A ROMULO ALL'ANTISTADIO
07/LUGLIO/2017 - 16:30

Verona - Grande sorpresa per gli iscritti agli Hellas Summer Camp dell'Antistadio. Dopo le attività della mattina i ragazzi hanno infatti ricevuto la visita del centrocampista gialloblù Romulo, che ha condiviso alcuni momenti di gioia con i bambini presenti. Dopo averli accompagnati negli spogliatoi utilizzati solitamente dalla prima squadra si è divertito con loro cantando insieme anche alcuni cori tipici dell'Hellas. Tanta allegria e felicità per i ragazzi, che successivamente hanno proseguito gli allenamenti e i giochi organizzati dai tecnici del Settore Giovanile. La visita del centrocampista si è rivelata l'occasione perfetta per avvicinarsi alla conclusione delle attività all'Antistadio.

L'appuntamento con l'estate gialloblù riprenderà lunedì 10 luglio con l'inizio degli Hellas Summer Camp a Primiero San Martino di Castrozza, località che ospiterà per la prima volta il ritiro dell'Hellas. Tutti gli interessati potranno iscriversi con la formula 'Day Camp', che comprende la partecipazione giornaliera a tutte le attività organizzate dagli istruttori del Verona, con la possibilità di iscriversi anche direttamente presso il Centro sportivo intercomunale di Imer (via Motta), impianto che ospiterà le attività dei Camp.

PECCHIA: «RIPARTIAMO DALLA NOSTRA IDENTITÀ»
07/LUGLIO/2017 - 13:50

Verona - A poche ore dal primo allenamento stagionale (Peschiera, 17.30) e alla vigilia della partenza per il ritiro di #Primiero2017, mattinata in piazza Bra per l'allenatore gialloblù Fabio Pecchia. Intervista nel cuore della città, sui gradoni di Palazzo Barbieri, un saluto al sindaco di Verona Federico Sboarina e, nel rientrare per preparare la seduta pomeridiana, una breve visita al busto di Shakespeare sotto l'Orologio, con le parole del grande scrittore su Verona.

Le sue principali dichiarazioni:
«L'estate? L'ho passata con la mia famiglia, per recuperare le energie in vista della stagione, con l'entusiasmo giusto per ripartire. C'è tanta voglia di riprendere il cammino, fin dal giorno dopo della gara di Cesena ero proiettato alla Serie A. Una categoria che conosco bene da calciatore e allenatore in seconda, e che ora ho curiosità di affrontare per confrontarci con squadre, calciatori e allenatori di un certo livello. Resta la nostra voglia di essere propositivi, di voler dare un'identità alla squadra, tutte cose che in Serie A sono più concesse rispetto alla B. D'altra parte, ovviamente, servirà molta attenzione perché ogni minimo errore può essere punito. Mercato? Ho grande fiducia nel direttore sportivo Fusco, credo che in questi giorni andranno in porto delle trattative. Il mio Verona? Lo immagino di qualità, con un calcio arrembante, nonostante la forza degli avversari. Servirà, come lo scorso anno, un mix di giovani ed esperti. Porteremo in ritiro dei giovani cresciuti al Verona, che possono portare l'entusiasmo giusto. Abbiamo anche voluto dare continuità al lavoro della passata stagione, abbiamo le idee chiare, ci teniamo stretta la professionalità e la cultura del lavoro dimostrate negli scorsi 12 mesi. Andiamo avanti con la nostra identità, che ci ha permesso di arrivare fin qui».

GAME KIT COLLECTION 2017/18
06/LUGLIO/2017 - 15:00

Giampaolo, Luca, Jessica, Elisa, David, Pietro e Mattia. In ordine: due abbonati, due abbonate e tre bambini di ABEO (Associazione Bambino Emopatico Oncologico), tutti estratti a sorte. Adulti e più piccoli, ma soprattutto tifosi: sono stati loro i primi ad indossare la Game Kit Collection gialloblù per la stagione 2017/18. Un evento unico, con il Verona sulla pelle di chi lo vive giorno dopo giorno, di chi lo respira ogni domenica al 'Bentegodi', di chi scende sempre in campo con noi. La nuova collezione sarà disponibile da sabato 8 luglio presso l'Hellas Store di via Cattaneo, Adigeo e Primiero.

MAGLIA HOME
(Giampaolo e Jessica)

MAGLIA AWAY
(Luca ed Elisa)

MAGLIA THIRD
(Mattia, David e Pietro)

CARACCIOLO: «SERIE A, FINALMENTE SI INIZIA»

05/LUGLIO/2017 - 12:00
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Antonio Caracciolo, rilasciate in occasione dei test medici di inizio stagione presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona di Borgo Trento.

«Era da 27 anni che sognavo questo momento, la mia prima volta in Serie A. Da quando è finito il campionato ho cercato di lavorare per essere pronto fisicamente, perché so che sarà un'annata impegnativa. Mi sento bene, sono felice, ho lo spirito giusto per iniziare questa avventura. Devo cercare di farmi trovare pronto. Nelle altre stagioni trascorse in Serie B puntavo alla salvezza, quindi essere riconfermato dopo una promozione è per me un traguardo importante. E' la mia prima volta, devo cercare di non sbagliare niente. Sono arrivato a Verona per raggiungere la massima serie, ci sono riuscito e sono quindi felicissimo di rimanere in una piazza così grande e importante. La Serie A è un'altra cosa, ci sono campioni e bisogna essere attenti a ogni piccolo particolare, lottare e creare un gruppo forte. Difesa? La fase difensiva dipende da tutta la squadra, tutto passa dal lavoro. Serve entusiasmo, lo stesso che siamo stati capaci di creare all'inizio dello scorso campionato, stando uniti si potrà fare qualcosa di bello. Mister Pecchia? Ci adattiamo alla sua idea di gioco e seguiamo le sue direttive, cercando di dare il massimo per lui. I tifosi saranno fondamentali, anche durante lo scorso anno ci hanno spinti nei momenti difficili fino alla promozione».

SPECIALE PROMOZIONE: ECCO IL FILM DELLA STAGIONE 2016/17
03/LUGLIO/2017 - 20:00
Verona - Li abbiamo scoperti giorno per giorno, durante la scorsa settimana: ora è il momento di rivederli tutti assieme. I cinque episodi dello Speciale Promozione, il percorso tracciato attraverso i 12 mesi che hanno riportato l'Hellas Verona in Serie A, tutti qui. Non una semplice carrellata di sintesi e parole, ma un prodotto editoriale nuovo, fatto soprattutto di interviste confidenziali, inedite, con chi la squadra l'ha pensata, costruita, vissuta. Il tutto raccontato dal cuore della nostra città, Verona, e da quello stadio, il 'Bentegodi', anche in questa stagione decisivo.
Ed Hellas Verona Channel, il canale YouTube ufficiale dell'Hellas Verona, è pronto a regalarti molti altri contenuti esclusivi: non dimenticare di iscriverti, gratuitamente, direttamente da YouTube!

Puntata 1 - La scelte e la nascita del gruppo

Puntata 2 - Il girone di andata

Puntata 3 - Il girone di ritorno

Puntata 4 - Il derby lancia il Verona

Puntata 5 - Cesena e la Serie A

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Dario BERGAMELLI alla PRO VERCELLI, bomber CACIA 'Felice di avere ancora il mio record di gol col Verona, ora l’Hellas è tornato dove merita'. Il 33enne Nico PULZETTI al PADOVA, l’ex responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas Verona CALVETTI ripartirà invece da Empoli. Giuseppe INGRASSIA ai siciliani dell'IGEA VIRTUS, Leo MORACCI in Eccellenza: Arrivò all'HELLAS 21enne in prestito dal CHIEVO, ora andrà al CASSINO...

FORMULA 1: GP d'Austria alla MERCEDES di BOTTAS partito in pole e arrivato pochi centesimi davanti alla FERRARI di VETTEL, terza la RED BULL di RICCIARDO al quinto podio consecutivo...

09 luglio 2017
Formula 1 oggi, GP d'Austria 2017: vince Bottas, 2° Vettel. Classifica
Bottas vince il gran premio dopo un finale in volata con Vettel e grazie a una partenza strepitosa (2 decimi il tempo di reazione). 4° Hamilton, che ha ora 20 punti di ritardo nel mondiale piloti dal tedesco e solo 15 di vantaggio sul compagno di squadra. Sul podio Ricciardo, 5° Raikkonen. Ritirati Alonso e Verstappen.

In partenza grandissimo spunto di Bottas che parte come un razzo, riuscendo a tenere dietro la Ferrari di Vettel. Ma un team radio del tedesco crea il giallo: "Jump start", grida Vettel al box Ferrari. I commissari hanno rivisto le immagini e hanno verificato (come fatto live da Sky Sport F1 HD) che la partenza del finlandese è stata regolare, con un tempo di reazione incredibile (2 decimi). Intanto nel primo giro si ritirano Verstappen e Alonso, finiti uno contro l'altro alla prima curva, ma per colpa di un bloccaggio di Kvyat che, alle loro spalle, non è riuscito a evitare l'impatto con la McLaren dello spagnolo.

Cambio gomme pro Ferrari (almeno per Vettel)
Hamilton il primo dei Big 4 a fermarsi per montare le Ultrasoft. ma la sua strategia di una seconda parte del gran premio d'attacco viene messa in dubbio da un blistering sulla posteriore destra. Molto veloce il cambio gomme di Vettel, un secondo più lento quello di Bottas. Raikkonen l'ultimo a fermarsi, al giro 45, dopo aver cercato di tenere dietro Bottas che era uscito dai box dietro al finlandese della Rossa. Un tentativo non riuscito, col pilota Mercedes che si riprende il comando della corsa e Kimi che cambia subito le gomme, tornando in pista però 5° alle spalle di Hamilton.

Alonso: "Il mio futuro a settembre. Spero la Ferrari vinca il Mondiale"
Intervistato subito dopo il ritiro Alonso ha parlato del'incidente e delle voci su un possibile ritorno in Ferrari, spente poco prima del via da Marchionne: "Nessuno vuole colpire nessuno, sono piccoli errori di frenata. Qui è capitato a noi, speriamo la prossima volta vada meglio. Un mio ritorno in Ferrari? Fino a settembre non penso a nulla di definitivo. Ora la Rossa e la Mercedes sono in lotta per il Mondiale e hanno bisogno di stabilità. Spero che la Ferrari riesca a riprendersi il titolo, ora hanno un piccolo vantaggio"

Due duelli più la pioggia, finale trilling
Finale sprint con Vettel che cerca di insidiare la vittoria a Bottas (anche lui condizionato da un blistering alla posteriore sinistra) ed Hamilton che, nonostante i problemi agli pneumatici, inanella giri veloci e finisce negli scarichi di Ricciardo. A un passo dal 3° posto e un podio che Lewis, partendo 8°, non è mai riuscito a centrare in carriera (nei suoi due precedenti in carriera, scattando da quella piazzola, ha chiuso una volta 5° e una volta 8°). A rendere il finale ancora più emozionante l'indicazione a 5 giri dalla fine che in curva 9 sta iniziando a cadere qualche goccia d'acqua. Ma alla fine le posizioni con cambieranno più.
  • Per Bottas è la seconda vittoria in carriera dopo quella conquistata in Russia quest’anno
  • Per Vettel (2°) è il 93esimo podio in carriera, a -4 dal quarto posto all-time di Fernando Alonso
  • Per Ricciardo (3°) è il 23esimo podio in carriera, il quinto consecutivo: aggiorna così il proprio record personale (prima di questa striscia il massimo era stato di tre podi in fila)
Parla Marchionne
A un'ora circa dal GP, ha parlato ai microfoni di Sky Sport il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne. "Spero che la parola Mondiale non sia un tabù - ha detto - sono contento dello sviluppo e del lavoro del team principal Arrivabene". Maerchionne è poi tornato a parlare dei fatti di Baku: "Seb l’ho visto il giorno dopo a Maranello, lunedì o martedì. Ci siamo detti chiaramente che era una cosa da evitare. Detto questo, ormai abbiamo chiuso il capitolo e la vita continua. Gli hanno dato 10 secondi di penalità, che poi sono diventati circa 30 con l'ingresso al box. E’ stato un impatto enorme, ma l’ha pagata. Quindi lasciamolo stare in pace adesso". Sul mercato piloti: "Nel caso di Alonso può darsi che sia stato lui ad avere questo desiderio di tornare. Non ho riscontrato un interesse da parte nostra, nel caso di Max (Verstappen ndr) non abbiamo firmato assolutamente niente. Raikkonen? Io voglio un gran bene a Kimi, deve lavorare ancora. Un ragazzo bravo, si impegna, deve fare un grandissimo lavoro adesso. La cosa importante è proteggere la possibilità di vincere il campionato".

FONTE: Sport.Sky.it


SERIE B
UFFICIALE: Pro Vercelli, tesserato il classe 1987 Dario Bergamelli
06.07.2017 13:03 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Fonte: fcprovercelli.it
La società comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del giocatore DARIO BERGAMELLI. L’esperto difensore classe 1987, svincolato, arriva a Vercelli dopo l’esperienza di quest’anno con il Calcio Catania in Lega Pro.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mercato Padova, ora è davvero ufficiale: Nico Pulzetti è un nuovo calciatore Biancoscudato!
Gabriele Fusar Poli 4 luglio 2017

Il Calcio Padova informa che nel primo pomeriggio di oggi è stato perfezionato l’accordo con il centrocampista Nico Pulzetti. Il giocatore ha firmato con la Società biancoscudata un contratto biennale, fino al 30 giugno 2019.

Nico Pulzetti è nato a Rimini il 13 Febbraio 1984. E’ un centrocampista di 175 cm per 70 Kg.

Inizia la carriera nelle giovanili del Cesena dove debutta a 20 anni in C1 nel 2003, riuscendo a vincere una Coppa Italia di Serie C. Nel 2004-2005 viene mandato in prestito al Castelnuovo Garfagnana in C2 dove si mette in mostra siglando 5 gol in 31 gare e nell’estate 2005 partecipa ai Giochi del Mediterraneo. Pochi giorni dopo viene acquistato dall’Hellas Verona nell’ambito di uno scambio di comproprietà con l’attaccante Papa Waigo. A Verona, partendo come riserva, diventa ben presto titolare, collezionando 68 presenze e 3 reti in due stagioni. Nel luglio 2007 viene acquistato dal Livorno in Serie A: fa il suo esordio in massima serie in Juventus Livorno (5-1) del 25/08/2007. Nella sua prima stagione in A mette a segno due reti, una in casa della Reggina, e una contro il Milan con un gran tiro dal limite. Gli amaranto retrocedono in Serie B, ma la stagione è trionfale e riporta il Livorno subito in Serie A, dove però rimane solo per una stagione prima di retrocedere. Chiude la sua esperienza in Toscana con 5 reti messe a segno in 97 incontri e molte offerte ricevute per cambiare maglie, soprattutto in Serie A. A spuntarla è il Bari che lo preleva in prestito oneroso: segna subito in Coppa Italia contro il Torino, ma a gennaio si trasferisce al Chievo Verona in uno scambio con Simone Bentivoglio. Al termine della stagione torna al Livorno per fine prestito. Nel giugno 2011 viene acquistato dal Bologna alla corte di Mister Pierpaolo Bisoli: con i felsinei colleziona 31 presenze in due stagioni di Serie A, prima di trasferirsi in Serie B al Siena nel 2013-2014 allenato da Mister Mario Beretta. Nell’agosto 2014 torna alla corte di Mister Bisoli al Cesena in prestito in Serie A, mettendo a segno il gol vittoria dei bianconeri a Parma. Torna al Bologna, ma non viene utilizzato e nel gennaio 2016 viene acquistato dallo Spezia in Serie B, dove rimane fino all’estate 2017 e dove mette a segno 4 reti in 46 incontri.
(Fonte: Calcio Padova. Foto: Ac Spezia)

FONTE: PadovaGoal.it


Calvetti riparte da Empoli
luglio 5, 2017

L’ex responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas Verona, Claudio Calvetti, è pronto ad intraprendere una nuova avventura. Dopo l’amato Verona, Calvetti ripartirà dall’Empoli. In bocca al lupo per la nuova avventura da parte di Hellas Live.

FONTE: HellasLive.it


Cambio in porta per l’Igea Virtus: ecco Giuseppe Ingrassia
Giuseppe Ingrassia in un frangente mentre sistema la barriera

SCRITTO DA: REDAZIONE MESSINA SPORTIVA 3 LUGLIO 2017
L’Igea Virtus ha un nuovo portiere. Il primo colpo di mercato è infatti Giuseppe Ingrassia, classe 1988 e numero uno del Milazzo nell’ultima metà della scorsa stagione.
Scuola Palermo, dove ha vinto un campionato Primavera nel 2009, Ingrassia esordì in Serie C1 con la maglia dell’Hellas Verona ed in Serie B belga difendendo la porta del Visè. Tornato in Italia, il nuovo portiere giallorosso ha affrontato la Serie D tra le fila del Licata prima di passare al Due Torri, con cui è stato di gran lunga il miglior portiere della quarta serie stando tra i pali della formazione di Antonio Venuto per due stagioni e mezzo, fino alla radiazione del sodalizio pirainese.
185 cm di altezza per 78 kg di peso, Ingrassia è adesso pronto a difendere i pali del club giallorosso, che si prepara di fatti a cambiare tutto in chiave portiere. Sono infatti lontanissimi da Barcellona sia Giovanni Inferrera che Virgilio Vitale.

FONTE: MessinaSportiva.it


EX VERONA
Cacia: “Felice di avere ancora il mio record di gol col Verona”
L’ex attaccante: “Contento per l’Hellas, è tornato dove merita”

di Redazione Hellas1903, 07/07/2017, 08:49

Daniele Cacia, in attesa di trovare una nuova squadra (lo cercano Bari e Salernitana, tra le altre), parla, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, anche dell’Hellas.

In particolare, l’ex attaccante gialloblù si sofferma sul record di gol in una campionato gialloblù. Un primato che gli appartiene ancora, con le 24 marcature siglate nel 2012-2013, e con Giampaolo Pazzini che nell’ultima annata si è fermato a 23.

Dice Cacia: “Sono contento perché il Verona è tornato dove merita, ma ammetto di essere felice di aver conservato quel primato. Ho amato quella piazza e sono stato amato, un enorme piacere”

EX VERONA
Ex Verona, ricordate Moracci? Ora gioca in Eccellenza
Il difensore, ex gialloblù nel 2008/09, è stato acquistato dal Cassino

di Redazione Hellas1903, 04/07/2017, 21:23

Leonardo Moracci, dopo alcune stagioni trascorse in Lega Pro e Serie D, cambia maglia e si sposta in Eccellenza, tra le fila del Cassino Calcio.
Il giocatore, ora 30enne, è stato titolare nel Verona per gran parte della stagione 2008/09, in Serie C1. Per lui ben 24 presenze in quel torneo che i gialloblù hanno concluso al settimo posto, dopo aver rischiato la retrocessione l’anno precedente (vittoria ai playout con la Pro Patria).
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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