#HellasNews of the week: Campagna abbonamenti HELLAS 2017-18 al via - TONI saluta dopo un solo anno in dirigenza, domani spiegherà il perchè - Addio a 'Radio Adige', raccontò lo scudetto gialloblù - Mercato: Sky Sport da per ufficiale VIVIANI alla SPAL ma sia i ferraresi che il VERONA non rivelano ancora nulla, Bruno ZUCULINI in arrivo...

Pubblicato da andrea smarso domenica 2 luglio 2017 17:07, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#HellasNews of the week +   -   =

MERCATO: Su SkySport è ufficiale la cessione di VIVIANI alla SPAL ma ai ferraresi va in prestito anche OIKONOMU, potenziale obiettivo scaligero per la difesa.
Sfuma anche CIGARINI che passa alla mediana del CAGLIARI ma in compenso Bruno ZUCULINI sarebbe vicinissimo al ritorno in gialloblù mentre il diesse FUSCO rinnova di un anno. GOMEZ vicinissimo alla CREMONESE neopromossa in cadetteria.

CAMPAGNA ABBONAMENTI HELLAS 2017-18: Al via martedì 4 luglio la campagna abbonamenti 17/18 'Un solo grido' dell'Hellas Verona FC. Tante le novità e i vantaggi in vista della nuova stagione sportiva, a cominciare dalla possibilità di sottoscrivere l'abbonamento nel settore 'Tribuna Famiglie' (posizionato in Curva Est Inferiore), come conferma il responsabile Biglietteria e Informatico dell'Hellas Verona FC, Moris Rigodanze: «La prima vera novità della campagna abbonamenti 2017/18 è proprio questa, la possibilità per i nuclei familiari con almeno un bambino al di sotto dei 16 anni di abbonarsi in un settore interamente dedicato a loro. Sempre in questo settore saranno sviluppate una serie di attività riservate ai più giovani, per rendere l'evento partita ancora più appetibile. Questo e molto altro, per un abbonamento che si potrà sottoscrivere su tutto il territorio nazionale e anche all'estero, oltre ad una campagna che presenterà altri vantaggi e promozioni» (tutte le info qui HellasVerona.it)

SERIE A 2017-18, LA PIÙ DECORATA DELLA STORIA! Un record assoluto che verrà stabilito nel prossimo campionato di Serie A sarà quello del maggior numero di titoli complessivi vinti dalle squadre partecipanti: ben 104, a darne notizia in questo articolo il portale NumeriCalcio.it

...ADDIO A RADIO ADIGE, RACCONTÒ IL VERONA DELLO SCUDETTO a chi non andava allo stadio ma, tramite la voce di Roberto Puliero, poteva vivere lo stesso in maniera vibrante la partita da Verona e provincia! Dopo 42 anni una delle storiche radio cittadine chiude per sempre i battenti...


TONI, UN ADDIO CHE LASCIA PERPLESSI MA CHE NON ERA EVITABILE: Tramite un breve comunicato di ringraziamento per il lavoro svolto, la società scaligera ha comunicato che TONI non farà parte dello staff dirigenziale dell'HELLAS VERONA della prossima stagione: Il tutto era da tempo nell'aria ma l'addio a Luca non può non lasciare perplessi viste anche le parole di SETTI che, alla festa organizzata dalla Lega B per la premiazione, aveva sostenuto di avere già pronto un ruolo per il futuro prossimo dell'ex Campione del Mondo. In tanti credo comunque se lo aspettassero: In un'azienda medio-piccola qual'è quella dell'HELLAS al cospetto delle grandi in Serie A, stipendiare una persona senza un compito preciso sarebbe stato impossibile e, visto che il ruolo da Direttore Sportivo era già occupato egregiamente da FUSCO, considerate le legittime aspirazioni dell'ex bomber che d'altro canto non sarebbe mai diventato una sorta di 'soprammobile' senza compiti esecutivi, la separazione era praticamente inevitabile (e Lunedì Luca spiegherà il perchè ad una conferenza stampa riservata ai mezzi di informazione)...

ALTRO CHE VERONA... Così l'agente di Juan Manuel ITURBE «Sicuramente Roma è sempre nel cuore del ragazzo, ma dobbiamo vedere quale sia la soluzione migliore per lui e per tutte le altre componenti. Probabilmente farà un altro anno di prestito. Vedremo se in futuro si potrà rientrare alla Roma dalla porta principale». Sulla possibile destinazione: «Non credo torni in patria: il Genoa, il Bologna e il Torino si sono interessate al giocatore. Si potrebbe anche adottare la soluzione di un rinnovo del prestito. Anche al Verona piace, in Veneto lo stimano tutti, ma l’aspetto economico crea delle difficoltà nella possibile trattativa. Le società che ho elencato precedentemente potrebbero essere più propense a spendere la cifra congrua al valore del giocatore. Torino e Genoa sono le opzioni più concrete»

AMICHEVOLE INTERNAZIONALE per L'HELLAS il 6 Agosto al Saint James Park contro il NEWCASTLE neo promosso in Premier League...

FIOCCO AZZURRO IN CASA GOMEZ TALEB! Domenica 25 giugno, alla Casa di Cura 'Pederzoli' di Peschiera del Garda, è nato Butista il primogenito di Juan Ignacio e la sua compagna Claudia! A entrambi le congratulazioni anche da parte del blog B/=\S.

CENTRO SPORTIVO HELLAS AL FORTE DI LUGAGNANO, Col cambio di sindaco a Verona il progetto passa nelle mani della nuova amministrazione...

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DICONO +   -   =

Il saluto di PISANO giunge via Instagram «Prima di iniziare la nuova avventura con la maglia del Bristol City, vorrei ringraziare tutti i tifosi e compagni dell’Hellas Verona per i 2 anni e mezzo vissuti insieme. E’ stata un’esperienza eccezionale, in una piazza e città fantastica. Il mio cuore rimarrà per sempre gialloblù. Buona Serie A! Un abbraccio grande!» Hellas1903.it

Capitan TRICELLA sulla scelta di TONI «Quando si parla di lui ci si riferisce al più straordinario campione passato nell’Hellas da parecchio tempo. Lo rispetto per la decisione che ha preso. Se non c’erano i presupposti per fare quel che riteneva fosse nelle sue attese, non aveva senso rimanere: è legittimo. Com’è legittimo che la proprietà del Verona gli abbia espresso un’altra linea. Questo non inficia un rapporto che resta, ne sono certo, di stima» Hellas1903.it

Rafa BENITEZ conferma la grande stima per PECCHIA esalta le piazze di NEWCASTLE e VERONA «Con Fabio ci sentiamo periodicamente. Con lui abbiamo condiviso tre anni molto belli tra Napoli, Real Madrid e Newcastle. Questo ha reso il nostro legame più forte. Il nostro rapporto ha avuto inizio grazie a Filippo Fusco, è stato lui a parlarmi di Fabio come un ragazzo molto intelligente. Fabio venne a trovarmi a Liverpool e ci fu immediatamente grande feeling, capì subito che aveva le qualità per diventare un ottimo allenatore e lo scelsi per formare il mio nuovo staff a Napoli. Se sono venuto a trovare Pecchia? No perché il mio lavoro non mi permetteva di staccare. Ma conosco Verona e la trovo un città meravigliosa. Lo dico sul serio perchè so qual è il suo patrimonio artistico, culturale e storico» TuttoNapoli.net



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Terminato il prestito al CAGLIARI, TACHTSIDIS ritorna in patria all'OLYMPIACOS, la cessione del TORINO è definitiva. Beppe COLUCCI, ora diggì al FOGGIA, conferma l'interesse dei Satanelli per LUPPI 'È un giocatore forte richiesto da più squadre. Gode di un grandissimo mercato, ma noi cercheremo di soddisfare i desideri del mister...'. Dopo aver terminato anzitempo (e malamente) l'avventura in Cina, BOJINOV torna in Europa, giocherà nel LOSANNA in Serie A svizzera.

MOTOGP: In Germania domina la HONDA di un MARQUEZ imprendibile anche se un sorprendente FOLGER ha insidiato a lungo il pilota spagnolo ora leader del mondiale, terzo PEDROSA sull'altra HONDA ufficiale, 'solo' quinto ROSSI:

EUROPEI UNDER 21: L'ITALIA domina la SPAGNA per un tempo ma va sotto nella ripresa al primo tiro degli avversari, rimane in 10, pareggia e poi DONNARUMMA si fa infilare ingenuamente da 30 metri! Il 2 a 1 taglia definitivamente le gambe agli azzurrini che nel finale subiscono anche la tripletta di SAUL. Nell'altra semifinale la GERMANIA batte l'INGHILTERRA soltanto ai rigori a oltranza...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
STOP TRASMISSIONI
Radio Adige chiude
Ultimo giorno in onda


30/06/2017 15:38
Il mondo dell'emittenza e dell'informazione veronese perde uno storico protagonista. Radio Adige dopo 41 anni cessa l'attività; alla mezzanotte del 30 giugno la frequenza passerà a Radio Freccia del Gruppo Suraci (Rtl).

Con 210mila ascoltatori nei 7 giorni e 47mila nel giorno medio, Radio Adige era la radio “veronese” più ascoltata.

La storica emittente veronese, era stata fondata il 21 ottobre 1976 da Silvio Grigolini e tra i fondatori anche Luigi Vinco, direttore-editore di Telenuovo.

La famiglia Grigolini l’ha gestita per 41 anni durante i quali tanti personaggi si sono alternati ai microfoni della radio, anche se è rimasta un simbolo la voce di Roberto Puliero, che ha raccontato le esaltanti imprese dell'Hellas Verona.

Oggi, ultimo giorno di trasmissioni, Radio Adige durante i notiziari ha diffuso un comunicato: "Un grande grazie a tutti voi che avete seguito la nostra musica, i nostri notiziari ed i nostri programmi con tanta passione apprezzandone la grande qualità e professionalità. 
Un grazie sentito a tutti i dipendenti e collaboratori che con la loro dedizione hanno realizzato per anni un eccellente prodotto. Un grazie anche a tutti i nostri clienti inserzionisti che hanno creduto nella forza persuasiva della nostra emittente".

FONTE: TGVerona.it


SERIE A
Il campionato di Serie A 2017-18 sarà il più “decorato” della storia
Un record assoluto che verrà stabilito nel prossimo campionato di Serie A sarà quello del maggior numero di titoli complessivi vinti dalle squadre partecipanti: ben 104

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar 1 luglio 2017, 13:34
I prossimi campionati di Serie A e Serie B potranno contare sul massimo numero di squadre che abbiano vinto almeno uno scudetto, cioé 14. Non solo. Verrà stabilito anche il record della somma del maggior numero di titoli italiani vinti dalle squadre presenti nei 2 massimi campionati italiani.

In totale, tra Serie A e Serie B, saranno presenti, come detto, 14 squadre che possono vantare un titolo italiano (13 in Serie A, ossia Bologna, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Hellas Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria e Torino ed una in Serie B, la Pro Vercelli, a cui potremmo aggiungere anche lo Spezia, che si aggiudicò il titolo, non riconosciuto ufficialmente, nel 1944). Per eccesso di zelo, ma a dimostrazione del valore storico dei titoli rappresentati, potremmo citare anche la presenza dell’Udinese, che si aggiudicò, nel 1896, il primo titolo nazionale in ambito calcistico, scudetto, però, non riconosciuto visto che non esisteva neanche la federazione calcistica nazionale a quell’epoca
A questo appello mancano, in pratica, solo due squadre, ovvero il Casale e la Novese, entrambe vincitrici di un titolo italiano.
Per quello che concerne la Serie A verrà eguagliato il record storico, già stabilito nell’annata 2013-14, con 13 società partecipanti al massimo campionato italiano con all’attivo, almeno, uno scudetto.

Un record assoluto che verrà stabilito nel prossimo campionato di Serie A (anche per motivi meramente cronologici) sarà quello del maggior numero di titoli complessivi vinti dalle squadre partecipanti, ben 104, così suddivisi: 33 per la Juventus, 18 Milan ed Inter, 9 Genoa, 7 Bologna e Torino, 3 Roma, 2 Fiorentina, Napoli e Lazio, 1 Cagliari, Hellas Verona e Sampdoria.

Considerato che, dal 1898, sono stati ufficialmente assegnati 113 scudetti, possiamo evidenziare come nel prossimo campionato di Serie A saranno rappresentati ben il 92% dei titoli assoluti, mentre, in Serie B (con i 7 scudetti totali della Pro Vercelli) la percentuale sarà del 6%.
Possiamo ribadire, quindi, in termini percentuali, l’importanza storica dei prossimi campionati di Serie A e Serie B, che vedranno impegnate squadre che possono vantare, complessivamente, il 98% degli scudetti assegnati nella storia del calcio italiano.

Ad essere ancora più precisi, possiamo appurare il fatto che, nel prossimo campionato di Serie A saranno presenti tutte le 12 squadre che hanno vinto almeno uno scudetto nei campionati a girone unico. In pratica, sotto questo aspetto, possiamo valutare il fatto che saranno rappresentati tutti gli 84 titoli tricolori assegnati dal 1929-30, stagione in cui ebbe inizio la Serie A a girone unico.

FONTE: NumeriCalcio.it


Hellasmania: una nuova difesa da costruire
del 29 giugno 2017 alle 19:41
di Nicola Corona
Si sente spesso dire che le squadre neopromosse in A per poter competere abbiano assoluta necessità di rafforzare la rosa, andando a “pescare” calciatori più esperti e abituati a giocare in campionati di primissimo livello. Molte volte è proprio così, in altri casi invece la base di partenza è già buona e basta solo qualche piccolo ritocco. Il Verona attuale si trova in una situazione intermedia, visto che può contare su giocatori di valore riconosciuto come Pazzini e Bessa, ma ha pure delle lacune che dovranno essere colmate con nuovi innesti. Dando uno sguardo alla rosa a disposizione di Pecchia, il reparto dove i gialloblù necessitano di maggiori interventi è certamente la difesa. Non si tratta solo di un problema legato alla qualità degli interpreti, ma anche ad una mancanza numerica di elementi schierabili.

I difensori gialloblù attualmente in rosa sono: Bianchetti, Caracciolo, Cherubin, Souprayen, Albertazzi, Brosco (acquistato a gennaio ma rimasto in prestito al Latina), Gonzalez (che rientra dal prestito all'Avellino) e Romulo (che più che un difensore è un polivalente che può giocare anche da terzino). Di questi, al momento, i soli Caracciolo, Souprayen e Brosco paiono sicuri di rimanere anche in questa nuova stagione. Per tutti gli altri il futuro potrebbe essere lontano da Verona. Bianchetti, tra i più utilizzati da Pecchia quest'anno, piace molto al Sassuolo. Cherubin, che invece ha vissuto una stagione difficile tormentata da infortuni, è stato accostato al Venezia di Inzaghi neopromosso in B. Per Romulo, pare ci sia l'interessamento del Newcastle. Il Verona non sembra intenzionato a cedere il brasiliano, ma nel caso di un'offerta degli inglesi particolarmente allettante la società farà le sue valutazioni e il giocatore potrebbe anche partire. Per quanto riguarda Gonzalez poi, dopo aver passato gli ultimi due anni e mezzo in prestito, pare chiaro che la dirigenza non sia intenzionata a puntare su di lui per la prossima Serie A. Da valutare invece il caso Albertazzi. Il difensore a causa di un brutto infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro ha saltato tutta l'ultima stagione e al momento non ci sono garanzie sul suo rientro. Stesso discorso va fatto per Brosco che ad aprile si è infortunato gravemente (anche lui al crociato) e non sarà disponibile almeno fino ad ottobre/novembre.

Insomma, la situazione attuale della difesa gialloblù non è certo delle più semplici. Le certezze sono poche, al contrario dei tanti interrogativi. Si ma allora come può intervenire la società? Dov'è che il reparto può essere migliorato? Quali sono i nomi che la dirigenza sta prendendo in considerazione in vista della prossima stagione?

Ammettendo che il Verona non ceda nemmeno uno dei giocatori sopracitati, credo servano almeno un centrale e uno o due terzini nuovi, visto che Pisano, andato in scadenza a giugno, andrà a giocare nella Championship inglese con il Bristol City. La prima mossa del ds Fusco sembra quella di rinnovare il prestito di Alex Ferrari, che ha ben figurato nei mesi passati a Verona e può ricoprire sia il ruolo di centrale che di terzino destro. I contatti col Bologna sono già ben avviati. I buoni rapporti con la società felsinea hanno portato poi l'accostamento ai gialloblù anche dell'esperto Gastaldello e di Oikonomou, che però pare vicinissimo a firmare con la Spal. Un altro nome preso in considerazione è quello di Romagna, ma il giovane centrale di proprietà della Juventus non ha alcuna esperienza nella massima serie italiana. Nelle ultime ore è emerso anche il nome di Carlão in uscita dal Torino. Per quanto riguarda i terzini invece, la società pare intenzionata ad arrivare a qualche giovane di prospettiva. Finora, i nomi accostati ai gialloblù sono quelli di Dimarco (su cui però sono forti anche Pescara e Atalanta), Felicioli (che il Verona contende al Benevento), Sampirisi e Mattiello (pure lui vicinissimo alla Spal).

Tanti nomi, legati soprattutto a giovani emergenti, ma l'impressione è che serva anche qualche elemento di esperienza e provata affidabilità per affrontare al meglio la Serie A. Se poi dovesse essere ceduto qualche altro difensore tra quelli già in rosa, dovrà necessariamente essere rimpiazzato per non correre il rischio della passata stagione, quando nel finale, tra infortuni e squalifiche il Verona si è trovato con gli uomini contati (Souprayen a sinistra ha giocato praticamente sempre senza avere una reale alternativa di ruolo).

Insomma, c'è un intero reparto da costruire, o comunque da sistemare per bene. L'ideale sarebbe riuscire a completarlo in breve tempo, così da consegnare a Pecchia una rosa già ben delineata per il ritiro a Primiero. Ma non sarà facile. Si sa, ormai le regole del calciomercato sono ben altre e spesso gli affari migliori si riescono a fare solo alla fine di agosto. Ad ogni modo, credo che se ci sia un reparto che debba essere completo per la partenza del campionato il 20 agosto, questo dovrà essere proprio quello difensivo.

Peter Pan Cassano ha chiesto il TFR
del 28 giugno 2017 alle 22:00
di Furio Zara

Peter Pan ha chiesto il TFR. Sia sempre benedetto quel cicciottello di gamba tozza che molto promise, poco mantenne e più che altro consumò il proprio talento sull’altare dell’ingenuità, bulleggiando assai, alternando lampi di bellezza assoluta a cassanate a favore di telecamera. L’estate sta iniziando, Antonio Cassano sta finendo. Ora che arranca verso i trentacinque - li compie il 12 luglio - si guarda intorno con l’aria smarrita del bambino che all’imbrunire è rimasto da solo in cortile. Amici, dove siete? C’è qualcuno che vuole giocare ancora con me? No. Non è tempo per noi. C’è sempre una squadra a cui viene accostato, ma poi non succede niente. Entella, Cina, Verona. Stavolta si parla del Crotone.

Una vocina nella nostra coscienza ci sussurra: amico, Cassano è un ex ma non gliel’ha ancora detto nessuno. Pussa via, uccello del malaugurio. Cassano un ex? Non ci vogliamo credere. Non rottamate i nostri sogni. Le cronache di questi giorni ce lo consegnano in versione burla, al mare, mentre scherza con Insigne e lo porta a fare un giro in bicicletta, seduto sul sellino dietro. Se fa ridere, avvisateci con un colpo di gomito. Ultima partita giocata: maggio 2016, aveva addosso la maglia della Sampdoria. Più di un anno fa. Sembra il Pleistocene. L’abbiamo amato, osannato, detestato, rifiutato, condannato e perdonato. Abbiamo sbagliato noi: aspettavamo sempre l’alba dalla parte sbagliata.

Totti ha smesso, Cassano ci sta provando: la fantasia ha perso la residenza. Dicono che si stia allenando. Dicono sia in forma. Dicono ne abbia ancora voglia. Eppure: l’ombra di Antonio Cassano si è staccata da terra, Peter Pan in bermuda se ne va pedalando verso la pensione sul lungomare dei rimpianti e noi siamo lì, a guardare il mare, aspettando che all’orizzonte compaia una squadra, un vascello, un’occasione.

FONTE: CalcioMercato.com


Roma, il futuro di Iturbe tra Torino e Genoa
Juan Manuel Iturbe torna a Roma dopo il prestito al Torino: ma per lui non c’è spazio con Di Francesco

Di Dario Moio -30 giugno 2017
© foto www.imagephotoagency.it

Il 30 giugno è una giornata di scadenze: contratti che scadono e prestiti che finiscono con molti giocatori, che dopo una stagione ritornano alla base. È il caso di Juan Manuel Iturbe. Il giocatore argentino, naturalizzato paraguaiano, era arrivato a Roma come prezzo forte del mercato ma dopo due stagioni deludenti, lo scorso gennaio è andato a tentare il rilancio a Torino. Alcune buone prestazioni ma la solita, esagerata, voglia di dare tutto che poi alla fine non gli permette di mettere in mostra a pieno le sue qualità. Del suo futuro ha parlato al portale Romanews.eu, il suo procuratore Giuseppe Piraino.

«Sicuramente Roma è sempre nel cuore del ragazzo, ma dobbiamo vedere quale sia la soluzione migliore per lui e per tutte le altre componenti. Probabilmente farà un altro anno di prestito. Vedremo se in futuro si potrà rientrare alla Roma dalla porta principale». Sulla possibile destinazione: «Non credo torni in patria: il Genoa, il Bologna e il Torino si sono interessate al giocatore. Si potrebbe anche adottare la soluzione di un rinnovo del prestito. Anche al Verona piace, in Veneto lo stimano tutti, ma l’aspetto economico crea delle difficoltà nella possibile trattativa. Le società che ho elencato precedentemente potrebbero essere più propense a spendere la cifra congrua al valore del giocatore. Torino e Genoa sono le opzioni più concrete».

FONTE: CalcioNews24.com


MULTIMEDIA
Benitez esalta Pecchia: "Lo scelsi subito per la mia avventura al Napoli. Verona? Meravigliosa. Ricordo il ko al Bentegodi"
Così al quotidiano l'Arena

27.06.2017 10:10 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter: @tuttonapoli

“Newcastle e Verona uniche: che atmosfera al Bentegodi”. Parla così ai microfoni del quotidiano L’Arena l’ex tecnico del Napoli Rafa Benitez, che ricorda la grande atmosfera dello stadio veronese in occasione della sconfitta subita quando sedeva sulla panchina azzurra.

Lo spagnolo parla poi diffusamente del suo rapporto con Fabio Pecchia, suo secondo ed ora tecnico dell'Hellas: "Ci sentiamo periodicamente. Con lui abbiamo condiviso tre anni molto belli tra Napoli, Real Madrid e Newcastle. Questo ha reso il nostro legame più forte. Il nostro rapporto ha avuto inizio grazie a Filippo Fusco (ora ds del Verona, ndr), è stato lui a parlarmi di Fabio come un ragazzo molto intelligente. Fabio venne a trovarmi a Liverpool e ci fu immediatamente grande feeling, capì subito che aveva le qualità per diventare un ottimo allenatore e lo scelsi per formare il mio nuovo staff a Napoli".

A Verona nel 2015 perse 2 a 0 col Napoli. Si ricorda qualcosa di quel match? "Ricordo molto bene quella partita. Verona è da sempre un campo molto ostico, soprattutto per le grandi squadre. Al Bentegodi si respira una bella atmosfera in grado di aiutare i calciatori a dare il meglio di sé stessi".

Volevo poi sapere se lei, che ama viaggiare, conosce bene la città di Verona. È già venuto a trovare Fabio? "Non sono venuto a trovare Pecchia, perché il mio lavoro non mi permetteva di staccare. Ma conosco Verona e la trovo un città meravigliosa. Lo dico sul serio perchè so qual è il suo patrimonio artistico, culturale e storico".

FONTE: TuttoNapoli.net


Palle di carta
Carlo Martinelli
26 giu
Le piccole storie del grande Verona
Ancora oggi, unitamente a quella del Cagliari di Riva e Scopigno, l'impresa calcistica italiana più dirompente nel rompere il monopolio assoluto delle presunte "grandi". Basterebbe quel titolo, vinto il 12 maggio 1985 dalla squadra allora allenata da Osvaldo Bagnoli, il mister operaio, a rendere ancora più particolare la lettura - comunque appagante - di Hellas Verona story, libro fresco di stampa, firmato da Diego Alverà, appassionato di storia della musica e dello sport, che grazie ad un accurato lavoro di ricerca trova storie dimenticate e le racconta su carta, sul web e in spettacoli dal vivo. Un signore che crede nel fascino degli irregolari e nell'importanza del passato come ispirazione per il nostro futuro e che con tali presupposti è amico ad honorem di queste "palle di carta". Bene, con le Edizioni della Sera eccolo raccontare le emozioni in gialloblu dal 1903 ad oggi.

Ventisette capitoli, densi di storie e curiosità, per scoprire cosa si nasconde dietro la storia di una squadra così amata come l'Hellas Verona. Per sapere cosa fa dei colori gialloblu una vera e propria fede, orgoglio e simbolo di un'intera città. La tesi di Alverà, supportata da una scrittura asciutta e documentata quanto coinvolgente, è che sono proprio le decine di storie "piccole" a fare la differenza. Quelle che stanno dentro una narrazione più grande, quella delle persone che hanno contribuito ad un racconto unico e memorabile, umano e sportivo.

Dunque non solo lo scudetto ma anche una galleria di protagonisti: da Luca Toni a Damiano Tommasi, da Bagnoli ai ragazzi dello Scudetto appunto, da Pietro Fanna a Gianfranco Zigoni (copertina è una sorta di mito intoccabile, ribelle ed estroso), da Saverio Garonzi alle magie della "fatal Verona" che i milanisti non dimenticheranno mai. Partita dopo partita, gol dopo gol, il rotolare della palla accompagna così le origini e la crescita del club a partire da anni lontani, quando il calcio era uno sport tutto da inventare.

FONTE: Martinelli.BlogAutore.Repubblica.it


28 GIU 2017
TONI E L’IMPIETOSA LEGGE DELLA VITA
Nico Penzo, bomber del Verona e persona molto intelligente, mi raccontò di quanto sia difficile per calciatore smettere di giocare a pallone. E’ un momento della vita che un atleta non vorrebbe mai affrontare. Penzo, diventato presidente dell’Associazione ex calciatori dell’Hellas Verona, mi dava alcune incredibili notizie: i calciatori che smettono di giocare sono i più colpiti dalla depressione. Senza parlare dei problemi finanziari per l’incapacità di gestire il patrimonio accumulato. Il fatto di essere improvvisamente una persona “normale” non sempre viene accettato.

Faccio questa premessa dopo che è stata data l’ufficialità dell’addio al Verona di Luca Toni. Non che questo sia il caso di Luca, sia ben chiaro. Ma è per spiegare quanto sia dura tornare sulla terra per chi è stato un marziano in campo.

Il fantastico bomber del Verona non è riuscito a inserirsi nell’organigramma del Verona. Scrissi qualche tempo fa che Toni aveva bisogno di un ruolo. Toni s’è pure arrabbiato e mi dispiace che non abbia capito il senso delle mie parole, forse mal consigliato da qualcuno che gli soffia nelle orecchie.

E’ una legge aziendale e di qualsiasi struttura organizzata dare alle persone i giusti ruoli. Ruolo vuol dire “chiarezza” e “responsabilità”. Toni non era un problema del Verona, ci mancherebbe. Anzi, poteva diventare un’eccezionale risorsa. Se solo avesse capito che accidente fare.

Essere il “nebuloso” consigliere di Setti, non faceva bene al Verona. Perché creava ambiguità. Cosa diceva Toni a Setti, quali consigli dava? Era d’accordo su Pecchia, la campagna acquisti, il modo di gestire il Verona? Ecco, questo noi non lo sappiamo, perché senza ruolo, Toni ufficialmente non si era mai esposto. Del resto lo stesso Fusco è stato recentemente molto chiaro: “Il ds sono io e tutto quello che vedete nel Verona dal punto di vista tecnico nel bene e nel male è frutto delle mie scelte”. Una bella assunzione di responsabilità e una chiarezza limpida.

Toni forse non aveva voglia di mettersi così tanto in discussione. Non aveva voglia di ripartire da zero. Gli va dato merito, di aver fatto una scelta di chiarezza. Ancora una volta, come quando era in campo, per il bene del Verona.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
Il saluto di Pisano: “Sarò per sempre gialloblù”
Il terzino via Instagram: “Grazie a Verona per gli anni passati assieme”

di Redazione Hellas1903, 29/06/2017, 23:53

“Prima di iniziare la nuova avventura con la maglia del Bristol City, vorrei ringraziare tutti i tifosi e compagni dell’Hellas Verona per i 2 anni e mezzo vissuti insieme. E’ stata un’esperienza eccezionale, in una piazza e città fantastica. Il mio cuore rimarrà per sempre gialloblù. Buona Serie A! Un abbraccio grande!”.
Con queste parole Eros Pisano, via Instagram, ha salutato l’ambiente dell’Hellas, dopo il passaggio, a scadenza di contratto, al Bristol City.
Pisano ha firmato fino al 2019 con il club inglese.

NEWS
Toni, addio al Verona: lunedì il saluto di Luca
L’attaccante terrà una conferenza in centro storico per spiegare le ragioni del suo congedo dall’Hellas

di Redazione Hellas1903, 29/06/2017, 15:46

Un incontro con la stampa per spiegare i motivi dell’addio al Verona.
L’ha fissato per lunedì mattina in centro storico, Luca Toni.
L’appuntamento sarà riservato ai mezzi d’informazione e si svolgerà al “The Gentleman of Verona”, a due passi da Piazza Bra.

NEWS
Tricella: “Rispetto per Toni: non aveva senso rimanere”
Il Capitano: “Legittimo che se ne sia andato, come pure che il Verona abbia fatto altre scelte”

di Redazione Hellas1903, 29/06/2017, 08:20

Roberto Tricella, grande bandiera gialloblù e capitano del Verona negli anni ’80, commenta l’addio di Luca Toni all’Hellas, intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola.
Dice Tricella: “Quando si parla di lui ci si riferisce al più straordinario campione passato nell’Hellas da parecchio tempo. Lo rispetto per la decisione che ha preso. Se non c’erano i presupposti per fare quel che riteneva fosse nelle sue attese, non aveva senso rimanere: è legittimo. Com’è legittimo che la proprietà del Verona gli abbia espresso un’altra linea. Questo non inficia un rapporto che resta, ne sono certo, di stima”.

VISTO DA NOI
Toni e quel divorzio diventato inevitabile
Le ambizioni di Luca, le scelte del Verona: un addio amaro, un legame che rimane

di Matteo Fontana, @teofontana 28/06/2017, 11:46

Così Luca Toni se ne va.
Il più grande campione visto a Verona negli ultimi trent’anni, uno dei più grandi di sempre. L’unico capocannoniere in un campionato con la maglia gialloblù, con quella corona colta in Serie A nel 2014-2015.
Re Luca, l’abbiamo chiamato spesso. Per l’imponenza fisica, per il vigore atletico, per la saggezza tattica. A vederlo giocare veniva da fare un parallelo con Sean Connery, nel suo cameo in “Robin Hood”, quando entra in scena nella parte di Re Riccardo (a proposito di sovrani) per “benedire” le nozze tra Kevin Costner-Robin e Mary Elizabeth Mastrantonio-Marian.

Da dirigente, invece, Toni ha iniziato a imparare un anno fa. Setti l’ha definito “uno stagista”. Luca, però, ha ambizioni, legittime, di crescita. Troppo grande la sua figura per restare stagliata sullo sfondo, ambasciatore dell’Hellas, strette di mani e tagli del nastro, serate con gli sponsor e chiacchiere di svago.

Il Verona, in questo momento, non può fare scelte diverse. L’area tecnica ha già degli uomini con professionalità marcate. Gente che prende decisioni e che incide sulla conduzione del club. Poi il tempo dirà se queste stesse decisioni saranno state corrette o meno.

Allo stesso modo, è comprensibile che Luca Toni voglia di più per se stesso. Ha preso il diploma di direttore sportivo, ha entrature forti nel sistema calcio. Non è, né sarà mai, uno qualunque. Ma l’Hellas non ha la struttura del Bayern Monaco. Neppure quella della Juventus, che ha in Pavel Nedved un simbolo dirigenziale paragonabile a quello che avrebbe potuto essere Toni in questo Verona.

Le strade si separano, il legame rimane. Tra Luca e Maurizio Setti c’è amicizia. Un grande valore, questo, che però, quando si entra nell’ambito della conduzione di un’azienda, fa i conti con delle costanti e anche (se non soprattutto, se si parla di calcio) con delle variabili.

Con l’amarezza degli uni e degli altri, probabilmente, e consensualmente, è stata presa l’unica via, allo stato delle cose, percorribile.

Ciao, Re Luca. Chissà che la tua strada e quella del Verona non finiscano per sovrapporsi ancora.

VISTO DA NOI
Mercato nostalgico stomp
Chi compra e chi vende, chi si muove e chi sta fermo. Ma nulla è più come (l’altro) ieri

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 27/06/2017, 23:35 361 Commenta per primo!

Once upon a time all’Hotel Gallia. C’era un tempo in cui il calciomercato era il passatempo dell’estate, un po’ come John Wayne nell’allegro sound cantato da Raphael Gualazzi. Eravamo affamati di notizie allora. Oggi, nell’era della bulimia mediatica ne siamo così sazi che soffriamo di seri problemi digestivi. Come sono lontane le estati in cui pregavamo affinché il Commenda Saverio scucisse il becco di un quattrino in più per rinforzare la squadra e garantirsi una salvezza tranquilla, oppure sfrecciavamo sulla Vespa verso l’Hotel Vittoria in Via Adua quando in un torrido pomeriggio del giugno del 1984 arrivò la notizia dell’arrivo di due campioni come Elkjaer e Briegel.

Sono ricordi che oggi fanno quasi tenerezza e assumono la forma di fotogrammi seppiati, testimoni di un calcio che non esiste più (concedeteci la retorica perché è fortemente voluta). La campagna trasferimenti aveva allora un inizio e una fine in un segmento di tempo nemmeno tanto lungo, ma sufficiente per portare a termine le trattative. A cose fatte le squadre si radunavano e partivano per i rispettivi ritiri con le rose al completo. Andavamo allora a scoprire i nuovi arrivati, rinnovavamo gli abbonamenti, e infine attendavamo con entusiasmo e fibrillazione l’avvio della nuova stagione.

Tutto aveva un senso e un filo logico che scorreva nelle linee della correttezza e del rispetto nei confronti del primo vero patrimonio di ogni club, vale a dire la figura del tifoso. Oggi di tutto questo non vi è traccia. Tutto dimenticato, tutto buttato come le vecchie carte al macero. Tutto è cambiato perché nel sistema attuale è venuta meno la centralità del tifoso stesso, relegato a un ruolo sempre più marginale. Il calciomercato è oggi uno showbiz che inizia il 1 giugno e termina il 31 agosto, una telenovela quotidiana, arricchita ogni giorno di ricami e arabeschi, per lo più fittizi e artificiosi. Canti di cicale incessanti e noiose sotto il solleone. Giugno e luglio sono dedicati alle chiacchiere e alle speculazioni, tanto gli affari si fanno all’ultima settimana di agosto.

E qui sta il punto su cui già lo scorso anno ci permettemmo di battere i tasti. La questione ci sta a cuore. Il calcio pare abbia preso a modello il peggio della politica, dove prima si vota e solamente a urne chiuse si fanno le colazioni di governo. E’ come si comprassimo un biglietto per il cinema senza che ci sia stato comunicato il titolo del film in programmazione. L’abbonamento sottoscritto dai tifosi assume i connotati di un bond o un future nel gioco degli imprevisti e delle probabilità della finanza. Insomma si acquista un prodotto sulla fiducia, così, quasi per scommessa. Un atto di fede e di amore, certo, ma non confutato da motivazioni tangibili ed oggettive di cui ogni consumatore avrebbe diritto. Se aggiungiamo che l’agenda dei calendari finisce per essere stravolta dalla scomposizione dello spezzatino, il danno nei confronti dell’acquirente è lapalissiano.

In altre sfere, ci sarebbero i presupporti per una class action da parte del consumatore, palesemente tratto in abbaglio. Detto questo, la data del raduno e della partenza della truppa di Pecchia per il ritiro si avvicina. In molti saliranno all’ombra delle splendide Pale di San Martino per vedere e scoprire un’ opera incompiuta al posto dell’originale. Tutti sappiamo infatti che troveremo un gruppo ben diverso da quello arruolabile il 20 agosto per la prima giornata di campionato. Nemmeno per la sacralità delle Dolomiti c’è rispetto. Pare tutto ciò sia una prassi talmente consolidata da apparire normale. Perdonateci se a noi sembra invece proprio di no.

NEWS
Centro sportivo Hellas, la palla alla nuova giunta
Il progetto per la struttura di Forte Lugagnano sarà vagliato dall’amministrazione Sboarina

di Redazione Hellas1903, 27/06/2017, 09:57

Un progetto ambizioso, cui il Verona lavora da anni.
Il centro sportivo dell’Hellas, un punto fondamentale per il futuro gialloblù, ha una sede stabilita, secondo i contatti con l’amministrazione comunale uscente, guidata da Flavio Tosi.
Il luogo indicato è Forte Lugagnano, ai confini di San Massimo. Sette campi, foresteria, ristorante, sale mediche, palestre.

Un piano già approvato dalla Soprintendenza. Ora toccherà alla giunta subentrante e al nuovo sindaco, Federico Sboarina, confrontarsi con la dirigenza del Verona e il presidente del club, Maurizio Setti, per studiare lo sviluppo del centro sportivo dell’Hellas, con le possibilità, i tempi e i costi necessari per realizzarlo.

FONTE: Hellas1903.it


AMICHEVOLE
Newcastle-Verona ufficiale il 6 agosto
28/06/2017 17:03
Amichevole internazionale in programma per l'Hellas Verona. Domenica 6 agosto, alle ore 15 (ore 16 italiane), Pazzini e compagni saranno infatti ospiti del Newcastle di Benitez, squadra che nella stagione 2017/18 giocherà in Premier League, per un test match in vista dei primi impegni ufficiali.

Teatro della sfida lo storico stadio St. James' Park, fondato nel lontano 1880 e che dal 1892 ospita le gare della squadra del nord-est dell'Inghilterra.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
L'estate dei club di Serie A - Hellas Verona, Pecchia ritrova il maestro Rafa
27.06.2017 20:05 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Inizierà mercoledì 5 luglio la stagione dell'Hellas Verona di Fabio Pecchia, squadra neopromossa in Serie A dopo un anno di purgatorio in cadetteria. La squadra dopo i test fisici si ritroverà a San Martino di Castrozza per dar via a una estate che vedrà nell'amichevole (conferma vicina) col Newcastle il suo punto più alto. Fabio Pecchia ritroverà al St James's Park il suo maestro Rafa Benitez. Di seguito il programma.

IL PROGRAMMA
5 luglio - Raduno a Peschiera e test atletici per i calciatori
8 luglio - Inizio del ritiro a Primiero San Martino di Castrozza
12 luglio - Partitella in famiglia (A Mezzano)
15 luglio - Amichevole Hellas Verona-Triestina (A Mezzano)
22 luglio - Amichevole Hellas Verona Trapani (A Mezzano)
23 luglio - Fine del ritiro a Primiero San Martino di Castrozza
29 luglio - Amichevole Hellas Verona-Sampdoria (A Trento)
6 agosto - Amichevole Newcastle-Hellas Verona (A Newcastle)

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPECIALE PROMOZIONE Puntata 5: Cesena e la Serie A
02/LUGLIO/2017 - 19:00

Verona - Immagini indimenticabili e parole ancora vibranti dall'emozione. Questa è la quinta puntata del nostro Speciale Promozione, che si conclude stasera. L'ultima tappa non poteva che essere Cesena, il viaggio di ritorno, la festa di piazza Bra. Il Verona torna in Serie A, e lo fa assieme alla sua gente.

SPECIALE PROMOZIONE Puntata 4: Il derby lancia il Verona
01/LUGLIO/2017 - 19:00

Verona - Quarta puntata dello Speciale Promozione: la partita che ha segnato la stagione gialloblù, il derby con il Vicenza rivissuto attraverso le parole esclusive dei protagonisti. Un match che ha lanciato il Verona nel finale della stagione, per affrontare al meglio le partite contro Entella e Carpi. Prima di Cesena, che vedremo nel prossimo appuntamento in arrivo domani...

01/LUGLIO/2017 - 10:30
Verona - Al via martedì 4 luglio la campagna abbonamenti 17/18 'Un solo grido' dell'Hellas Verona FC. Tante le novità e i vantaggi in vista della nuova stagione sportiva, a cominciare dalla possibilità di sottoscrivere l'abbonamento nel settore 'Tribuna Famiglie' (posizionato in Curva Est Inferiore), come conferma il responsabile Biglietteria e Informatico dell'Hellas Verona FC, Moris Rigodanze: «La prima vera novità della campagna abbonamenti 2017/18 è proprio questa, la possibilità per i nuclei familiari con almeno un bambino al di sotto dei 16 anni di abbonarsi in un settore interamente dedicato a loro. Sempre in questo settore saranno sviluppate una serie di attività riservate ai più giovani, per rendere l'evento partita ancora più appetibile. Questo e molto altro, per un abbonamento che si potrà sottoscrivere su tutto il territorio nazionale e anche all'estero, oltre ad una campagna che presenterà altri vantaggi e promozioni». Da Martedì 4 luglio sarà possibile rinnovare l'abbonamento online, nei punti vendita Vivaticket e negli Hellas Store, mentre da mercoledì 5 luglio sarà aperta anche la biglietteria dello stadio 'Bentegodi'.

Dove sottoscriverlo
Sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento utilizzando uno dei seguenti canali di vendita messi a disposizione:

- WEB: www.hellasverona.it sezione Biglietteria
- Punti vendita Vivaticket: CLICCA QUI (tutta Italia)
- Hellas Store Adigeo: tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 21
- Hellas Store via Cattaneo: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 21
- Hellas Village Primiero: dal 8 al 23 luglio sarà possibile abbonarsi anche in ritiro
- Stadio Bentegodi: biglietteria n.1 dello stadio aperta esclusivamente nei giorni di lunedì (ore 10-18 orario continuato), mercoledì (ore 10-18 orario continuato) e sabato (ore 9.30-12.30 orario continuato).

Tali orari sono validi fino al 29 luglio, successivamente verranno comunicati i nuovi. Gli orari potranno subire variazioni in occasione di eventi che si svolgeranno allo stadio Bentegodi non organizzati da Hellas Verona.

Quando sottoscriverlo
- Prelazione vecchi abbonati che mantengono lo stesso posto: dal 4 luglio al 23 luglio
- Prelazione vecchi abbonati che vogliono cambiare posto: dal 24 luglio al 25 luglio
- Vendita libera nuovi abbonati: dal 26 luglio
N.B. Nelle giornate di lunedì 24 e mercoledì 26 luglio la sottoscrizione inizierà alle ore 10 su tutti i canali di vendita

Tutte le informazioni su prezzi, vantaggi e promozioni saranno disponibili dalla giornata di lunedì 3 luglio su hellasverona.it

SPECIALE PROMOZIONE Puntata 3: La stagione, il girone di ritorno
30/GIUGNO/2017 - 19:00

Verona - La terza puntata dello Speciale Promozione: oggi, dopo il ritiro e il girone di andata, riviviamo il girone di ritorno fino alla vigilia del derby contro il Vicenza. Anche in questa tappa, ci muoviamo tra highlights e immagini inedite, ma soprattutto le interviste esclusive a chi, queste gare, le ha giocate, preparate, vissute. A domani, per un nuovo appuntamento!

BUON COMPLEANNO CARACCIOLO
30/GIUGNO/2017 - 00:01
Tanti auguri Antonio!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno ad Antonio Caracciolo.

Il difensore gialloblù compie oggi 27 anni.

SPECIALE PROMOZIONE Puntata 2: La stagione, il girone di andata
29/GIUGNO/2017 - 19:00

Verona - Dopo la prima puntata, dedicata alla costruzione della squadra, prosegue il nostro percorso nello Speciale Promozione dedicato alla stagione appena trascorsa. Stasera riviviamo, partita per partita, gol dopo gol, il girone di andata del Verona: dall'avvio esaltante, alle difficoltà nel finale, alla vittoria col Cesena che assicura il titolo di campioni d'inverno. Tutto correlato da immagini e interviste inedite, realizzate appositamente per queste puntate uniche di HV24.

SPECIALE PROMOZIONE Puntata 1: Le scelte, la nascita del gruppo
28/GIUGNO/2017 - 19:00

Verona - In esclusiva su Hellas Verona Channel, il primo appuntamento di HV24 - Speciale Promozione, un viaggio lungo cinque puntate per rivivere tutte le emozioni della stagione 2016/17. Attraverso interviste inedite ai protagonisti, ripercorriamo passo passo 12 mesi appassionanti culminati nella serata di Cesena, a partire dalla scorsa estate, quando è nata la squadra capace di raggiungere la Serie A. Buona visione!

Comunicato ufficiale: Luca Toni
28/GIUGNO/2017 - 09:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il 30 giugno 2017 si concluderà il rapporto professionale con Luca Toni.

L'Hellas Verona FC, dalla dirigenza allo staff tecnico, dalla squadra a tutti i dipendenti vuole ringraziare di cuore Luca per questi quattro anni insieme. Dai successi sul campo, di cui è stato protagonista con 51 gol, 128 punti conquistati in campionato e un titolo di capocannoniere, a quest'anno da dirigente. Le nostre strade si separano ma chissà che, un giorno, non si torni a camminare insieme. Queste le parole del Presidente Setti: «Sei stato un campione sul campo, che ha meritato di entrare nella storia di questo club, questo dicono i numeri. Sei un amico, una persona con dei valori importanti».

Benvenuto Bautista Gomez Taleb!
26/GIUGNO/2017 - 10:00

Verona - Fiocco azzurro in casa Gomez Taleb. Domenica 25 giugno, intorno alle 9.30, Claudia, compagna dell'attaccante gialloblù, ha dato alla luce il piccolo Bautista presso la Casa di Cura 'Pederzoli' di Peschiera del Garda. Il bimbo e la sua mamma stanno benissimo!

Da tutto l’Hellas Verona FC, le più sentite congratulazioni a Juanito e famiglia!

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Terminato il prestito al CAGLIARI, TACHTSIDIS ritorna in patria all'OLYMPIACOS, la cessione del TORINO è definitiva. Beppe COLUCCI, ora diggì al FOGGIA, conferma l'interesse dei Satanelli per LUPPI 'È un giocatore forte richiesto da più squadre. Gode di un grandissimo mercato, ma noi cercheremo di soddisfare i desideri del mister...'. Dopo aver terminato anzitempo (e malamente) l'avventura in Cina, BOJINOV torna in Europa, giocherà nel LOSANNA in Serie A svizzera.

MOTOGP: In Germania domina la HONDA di un MARQUEZ imprendibile anche se un sorprendente FOLGER ha insidiato a lungo il pilota spagnolo ora leader del mondiale, terzo PEDROSA sull'altra HONDA ufficiale, 'solo' quinto ROSSI:

EUROPEI UNDER 21: L'ITALIA domina la SPAGNA per un tempo ma va sotto nella ripresa al primo tiro degli avversari, rimane in 10, pareggia e poi DONNARUMMA si fa infilare ingenuamente da 30 metri! Il 2 a 1 taglia definitivamente le gambe agli azzurrini che nel finale subiscono anche la tripletta di SAUL. Nell'altra semifinale la GERMANIA batte l'INGHILTERRA soltanto ai rigori a oltranza...

EX GIALLOBLÙ
Bojinov torna in Europa: giocherà nel Losanna
01.07.2017 09:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Ritorno in Europa per Valeri Bojinov. Il bulgaro che ha vestito anche la maglia del Verona, ha terminato in anticipo la sua esperienza in Cina proprio per fare ritorno in Europa. Bojinov ha firmato per il Losanna, squadra che milita nella massima divisione elvetica.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Foggia, Colucci: "Stiamo lavorando per qualche colpo di livello"
Le parole del dg rossonero

Due arrivi ufficiali, altri due in dirittura d'arrivo. Il mercato del Foggia entra pian piano nel vivo, anche se di colpi roboanti ancora non ce ne sono stati. La piazza insiste per avere in Capitanata qualche nome altisonante da aggiungere ad una rosa già competitiva. A tranquillizzare l'ambiente rossonero ci ha pensato questa mattina il direttore generale del Foggia, Giuseppe Colucci, intervenuto alla trasmissione radiofonica "Lunedì Sport" su Radio Master, eccezionalmente andata in onda di giovedì questa settimana, in cui ha fatto il punto della situazione, parlando degli arrivi, degli obiettivi, delle eventuali cessioni e dei riscatti.
[...]

OBIETTIVI - "I nostri obiettivi sono giocatori che giocano quasi tutti in piazze dove io ho giocato, come Verona, Cesena, Catania. Oltre ai vari obiettivi che sono usciti sui giornali, ci sono anche altri giocatori che ci interessano. Luppi, Coronado, sono tutti giocatori forti richiesti da più squadre. Godono di un grandissimo mercato, ma noi cercheremo di soddisfare i desideri del mister".

[...]
Francesco Beccia

FONTE: Foggia.IAmCalcio.it


Europei U21, la Spagna spegne il sogno azzurro

Finisce in semifinale l’avventura degli azzurrini all’Europeo Under 21. L’Italia ha perso 3-1 contro una Spagna trascinata da Saul che segna tre gol in mezz’ora e chiude la partita. La squadra di Di Biagio, superiore alla Spagna nel primo tempo non riesce a capitalizzare e passa in svantaggio al primo vero tiro in porta degli spagnoli, all’ottavo della ripresa. Bernardeschi trova il pareggio appena due minuti dopo, ma la stanchezza e le incertezze del portiere azzurro, oltre all’espulsione per doppio giallo di Gagliardini contribuiscono a chiudere della partita. La sconfitta non è netta come quella di quattro anni fa in finale, ma la delusione è tanta.

FONTE: Sky.it


Europei Under 21, Spagna-Italia 3-1: tripletta di Saul, è finale
Il centrocampista dell'Atletico Madrid condanna gli Azzurrini di Di Biagio portando il pallone a casa: a nulla vale il momentaneo 1-1 di Bernardeschi. Rosso Gagliardini al 58'. Adesso sarà sfida contro la Germania

martedì 27 giugno 2017 di Adriano Lo Monaco
© EPA

TORINO - L’illusorio pareggio di Bernardeschi è stato soltanto l’intermezzo dei capolavori di Saul. La tripletta del centrocampista dell’Atletico Madrid, insuperabile uomo partita della serata di Cracovia, sbaraglia la concorrenza dell’Italia e trascina la Spagna nella finale di venerdì contro la Germania. Gagliardini prende due gialli nel giro di otto minuti e Donnarumma smonta la tesi della “serenità”: poco reattivo e con qualche colpa di troppo nei primi due gol della Rojita. Senza Conti né Berardi, fuori per squalifica, gli Azzurrini di Di Biagio salutano l’Europeo Under 21 arrendendosi a una nazionale che sembra mostrare al mondo intero l’inizio di un nuovo ciclo.


PELLEGRINI VICINO ALL’1-0 - Chiesa prova sin da subito a ribaltare i favori del pronostico mettendo a referto la prima occasione degli Azzurrini: destro da posizione defilata (3’) e parata di Kepa. Doppia chance per Deulofeu: direttamente da calcio d’angolo – Donnarumma smanaccia – e dalla distanza con un’altra conclusione sempre neutralizzata dal piccolo gigante rossonero. L’Italia gioca e anche bene andando a un passo dall’1-0 con Pellegrini. Il diagonale dell’ormai prossimo centrocampista della Roma non entra in rete perché s’imbatte nella deviazione del portiere dell’Athletic. Le ultime emozioni dei 45 minuti iniziali le regalano Caldara (salvataggio provvidenziale sul traversone messo in mezzo da Deulofeu) e Sandro, il cui tiro si alza non di molto sopra la traversa di Donnarumma.

SAUL, SAUL, SAUL - La maggiore qualità della Spagna prende il sopravvento al 53’ quando il taglio di Ceballos premia l’inserimento di Saul che di sinistro sorprende Gigio portando la Spagna in vantaggio. La strada, per l’Italia, si fa sempre più in salita per il doppio giallo a Gagliardini (58’) che costringe Di Biagio a inserire Locatelli e a far fuori Chiesa. E poi, dal nulla, la gemma che riapre il discorso finale. Ancora una volta Bernardeschi anche se con la complicità di Vallejo che accompagna il tiro del fantasista in orbita Juve nel personale trionfo contro Kepa (63’). E se quella di Bernardeschi è stata una gemma, quella di Saul (doppietta e 2-1 della Roja) è una meraviglia: mancino dalla lunghissima distanza ed ennesima insicurezza di Donnarumma (65’). La disfatta è infine completata al 74’ con la tripletta del centrocampista dell’Atletico Madrid, decisamente di un’altra categoria.

FONTE: TuttoSport.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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