EDITORIALE: Serie A, e adesso? Smaltita la sbornia promozione, se si guarda alla rosa attuale, si scopre di avere tre giocatori (malcontati) che valgono davvero il massimo campionato a meno che non si chiudano entrambi gli occhi e non si punti ad un 'rapido giro in giostra', per dirla con FUSCO, e poi si scenda al volissimo...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 25 maggio 2017 22:14, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


Serie A, e adesso? +   -   =

...Più o meno smaltita la sbornia promozione, ben conscio del fatto che (come ogni supporter della Scala apprende fin dalla tenera età) il tifoso dell'HELLAS è nato per soffrire ma anche con la certezza che ogni eventuale soddisfazione farà godere il triplo, analizziamo a bocce ferme la situazione in casa VERONA partendo da due uniche certezze:
  - Il presidente e unico proprietario dei gialloblù sarà ancora Maurizio SETTI da Carpi
  - L'allenatore (confermato dall'uomo di cui al punto precedente nell'immediato dopo Cesena) sarà ancora Fabio PECCHIA da Formia

Fatto salvo quanto sopra, il resto è più o meno nel limbo anche se ragione vorrebbe la ripartenza da capitan PAZZINI, RÔMULO e BESSA guardacaso, a mio modestissimo avviso, gli unici tre nell'attuale VERONA a valere la Serie A (e già riuscire a trattenerli tutti potrebbe non rivelarsi così semplice) mentre per tutti gli altri si può parlare, con sfumature più o meno pronunciate, di giocatori che vanno da un medio/buon livello di B a vere e proprie scommesse...

Altre problematiche sicuramente da affrontare?

  1. In primis la pluriannosa debolezza difensiva che nella stagione appena trascorsa, oltre ai soliti e purtroppo arcinoti problemi tecnici dei singoli, ha sofferto anche nel posizionamento tattico sulle palle inattive (che nella prossima stagione decideranno verosimilmente molte più partite che in quest'annata aumentando il valore tecnico degli specialisti in calci di punizione e corner)
  2. Se si è scelto (per quanto mi riguarda correttamente) di riconfermare mister PECCHIA si sposi in pieno anche il suo progetto tattico con esterni d'attacco di ruolo! A meno che non si voglia perseverare nell'equivoco tattico di un SILIGARDI quasi inutile lontano dalla porta e/o dalla trequarti centrale del campo e non si voglia ricorrere ai vari 'adattati' all'uopo come RÔMULO o GOMEZ...


Ma analizziamo i reparti ancora più in dettaglio:
IN PORTA
NICOLAS: Fino a tre stagioni fa 'allievo' di RAFAEL poi al LANCIANO, un'ottima stagione al TRAPANI da protagonista indiscusso e finalmente nel 2016-17 primo portiere all'HELLAS ma chi si fiderebbe ciecamente nell'affidare i pali della porta scaligera ad uno che arriva in massima serie per la prima volta in carriera? Ha salvato tante volte la sua porta in questa stagione ma le gare con NOVARA e CITTADELLA mettono ancora adesso i brividi! Il suo ruolo di sicuro non è tra i più semplici (ammesso e non concesso che ve ne siano in una squadra di calcio) soprattutto in un team che giocoforza dovrà sudarsi la salvezza e soprattutto considerato il gioco di mister PECCHIA sempre propositivo che bada poco (o nulla) allo sparagnare...
In Serie A: Potrebbe starci ma affidandosi ad uno più esperto della categoria che lo guidi (ad un certo punto s'era parlato di PEGOLO...).

Paradossalmente meglio affidarsi totalmente a COPPOLA che però fa il secondo in A praticamente da sempre e va in scadenza (cercherà altrove le ultime soddisfazioni prima di chiudere una carriera ormai agli sgoccioli?)

Alla loro ombra cresce il giovane FERRARI che a quanto pare ha talento ma dire che è troppo acerbo è un eufemismo: Va prestato per farlo crescere...


LA DIFESA
Se come diceva uno famoso sono gli attacchi che fanno vincere le partite, sono le difese a far vincere i campionati (e quella quasi inespugnabile della JUVE dovrebbe insegnare qualcosa in Serie A da sei anni a questa parte)... E arriviamo così alla pluriannosa nota dolente, al più grave Tallone d'Achille, la vera, grande piaga dell'HELLAS da qualche annata a questa parte! Ma possibile che davvero non esistano sul mercato difensori più affidabili di quelli che abbiamo? Non dico certo i BONUCCI e i CHIELLINI, ma un paio di 'vecchi marpioni' tipo quelli prelevati quasi a costo zero dal CHIEVO tipo i GAMBERINI o i DAINELLI (passati entrambi dall'HELLAS fra l'altro) proprio non si riuscirebbero a trovare?

BIANCHETTI ha scelto di rimanere al VERONA quando, ad un passo dalla SAMP, fece saltare tutto per dimostrare il suo valore da titolare con un tecnico che gli desse finalmente fiducia e le cose in quest'annata, pur filando con alterne fortune, hanno mantenuto una chiara costante: Matteo non ha probabilmente le caratteristiche caratteriali, ancor prima che tecniche, per fare la differenza in Serie A! In via Belgio probabilmente la penseranno diversamente e, a meno di stravolgimenti non preventivabili al momento, sarà ancora l'eterno giovane BIANCHETTI il perno del futuro reparto scaligero arretrato!
In Serie A: Farebbe panchina anche nelle squadre medio piccole a meno che non gli si affianchi qualcuno di veramente affidabile a cui possa scaricare le pressioni durante la gara...

CARACCIOLO: A lungo ha costituito il centrosinistro titolare poi qualche indecisione e qualche problema fisico lo hanno frenato... Dopo l'arrivo di Alex FERRARI, con CHERUBIN 'lungodegente' sia lui che BIANCHETTI hanno dovuto misurarsi con uno magari meno esperto ma sicuramente più efficace a cui è stato impossibile portar via il posto.
In Serie A: Nessuna presenza fin'ora.

CHERUBIN non è stato certo fortunato alla sua prima stagione in gialloblù: Quando stava bene gli è stato preferito il collega CARACCIOLO e, dopo 5 apparizioni, a Gennaio ha dovuto dare forfait a causa di una fastidiosa frattura che non guariva...
In Serie A: Una stagione da titolare a BOLOGNA nel 2012-13 poi tanta panca; ha un curriculum migliore del collega Antonio ma rimane una grossa un'incognita che per giunta viene da 6 mesi di stop...

ALBERTAZZI dovrebbe capire cosa voler fare da grande se il centrale o il terzino! Non che la duttilità sia una brutta cosa (anzi tutt'altro) è che per essere considerati degli utili duttili bisognerebbe eccellere in almeno un ruolo e fino ad ora, anche per colpe non sue, Michelangelo deve ancora dimostrare tutto... Ad inizio stagione mister PECCHIA lo stava (re)impostando da centrale quale in teoria è, poi quel brutto infortunio e l'annata che finisce ancor prima di cominciare, fattostà che il difensore di scuola BOLOGNA ed ex MILAN dovrà probabilmente ricominciare in prestito lontano da Verona...
In Serie A: C'è stato ma solo da terzino e non ha brillato particolarmente.

Alex FERRARI e BOLDOR sono prestiti secchi, sul primo si sta (alacremente) lavorando col BOLOGNA e, se rimanesse, sarebbe di sicuro il miglior difensore centrale attuale, il secondo ha tanta buona volontà ma spesso perde l'uomo e deve lavorare ancora molto in B per arrivare all'affidabilità di cui ha bisogno...
Dall'AVELLINO rientrerà GONZÁLEZ che all'HELLAS non ha nai avuto l'opportunità di giocare nella sua posizione (un po' come ALBERTAZZI) ma non è certo a lui che si affiderà il reparto arretrato scaligero.
Il neo acquisto BROSCO? Conosce molto bene la cadetteria mentre in A non ha mai giocato e viene da 6 mesi di stop a causa di un grave infortunio.

PISANO nell'annata 2015-16 è stato il terzino che in Serie A ha segnato di più e, a dirla tutta, fino all'infortunio che in quantità e qualità ne ha ridotto le prestazioni, in quest'annata appena conclusa è stato tra i più positivi però... Va in scadenza a fine Giugno e nell'intervista rilasciata a promozione acquisita non ha dato particolari segni di voler rinnovare: Probabilmente se ne andrà e questa, per il malandato pacchetto difensivo dell'HELLAS, non è per niente una buona notizia.
In Serie A: Ha alternato buone stagioni a Palermo e Verona ad annate bigie. Sul suo eventuale rendimento nel 2017-18 permane un grosso punto di domanda (e non solo perchè potrebbe vestire un'altra casacca).

SOUPRAYEN è sicuramente il difensore che è cresciuto di più tra quelli a disposizione di PECCHIA (ed è già tanto dire) e come persona dev'essere anche un ottimo ragazzo da quello che si vede e si sente ma il punto è un altro: Che tipo di annata sarà la prossima per Samuel? O meglio: Il terzino francese è in grado di replicare anche in Serie A la stagione appena conclusa in cadetteria? Nessuno ha la sfera di cristallo ma, se si analizza il suo 2015-16, le premesse non sono affatto incoraggianti...
In Serie A: È piaciuto nelle prime due/tre gare poi gli avversari l'hanno studiato e l'hanno preso costantemente in castagna per il resto del campionato soprattutto nelle diagonali difensive suo punto debole ormai acclarato.


IN MEDIANA
Detto in anticipo di RÔMULO e BESSA (anche se per quest'ultimo si può parlare a conti fatti di scommessa dato che a 24 anni e mezzo non ha mai calcato i campi della Serie A) l'attuale centrocampo scaligero andrebbe sicuramente puntellato perchè

FOSSATI è al momento tra le uniche 'seconde linee' su cui fare un certo affidamento anche se a 25 anni passati non conta presenze in Serie A il che equivale a dire che, età a parte, vale più o meno un LANER (che se vorrà potrà rimanere a fare il 'giocatore bandiera' a sentire FUSCO) e con tutto il bene che possiamo anche volere al Boscaiolo la questione è sempre quella: Marco e Simon sono giocatori da considerarsi efficaci anche in Serie A? Lascio a voi la risposta, la mia la conoscete, l'ho svelata all'inizio di questo post.
In Serie A: Nessuna presenza fin'ora.

VIVIANI è in bilico tra BOLOGNA e HELLAS coi felsinei indecisi se investire 4 milioni in uno che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale (o forse si?) in ogni caso anche Federico sarebbe più o meno da assimilare a VALOTI e ZACCAGNI con l'aggravante dell'età a causa della quale il centrocampista di scuola ROMA non può più essere considerato 'giovane' (e ha un solo anno più del figlio di Aladino).
In Serie A: Bravo nei calci piazzati ma deve dimostrare ancora tutto (se non verrà riscattato dai felsinei).

Franco ZUCULINI ripartirà dal gialloblù dopo la promozione ma anche dalla terza rottura del crociato anteriore del ginocchio destro: Se stesse bene è uno che la Serie A la varrebbe eccome ma la sua condizione fisica è più che mai un'incognita.
In Serie A: Se stesse bene...

Bruno ZUCULINI potrebbe continuare a giocare in gialloblù col fratello tanto anche il CITY ha ormai accantonato tutte le speranze di vederlo giocare ad alti livelli in Premier League... La sua dimensione più adatta è quella che ha trovato all'HELLAS ma, sempre ammesso che i Citizens lo 'mollino' a prezzi ragionevoli, saprà confermarsi a livelli accettabili anche nella prossima stagione?
In Serie A: Un'altra incognita...

VALOTI e ZACCAGNI rappresentano il futuro e magari ci stupiranno anche in Serie A (questo è l'auspicio di tutti i tifosi scaligeri), per ora sono un'altra delle tante scommesse per la prossima stagione...

Dal prestito alla REGGIANA (in Lega Pro) rientrerà un'altra eterna promessa, quel CALVANO che ci regalò SOGLIANO e che un po' per il carattere, un po' per le varie situazioni di carriera, nemmeno questa volta rimarrà a Verona.
Dal PRATO rientra anche Luca CHECCHIN che, dopo aver attirato financo l'attenzione della JUVE, avrà tempo e modo di mettersi in mostra (magari giocando con continuità in categorie inferiori).


L'ATTACCO
...Dopo la difesa, fatto salvo che alla guida del VERONA ad Agosto sia ancora PECCHIA (così come anticipato dal presidente SETTI), è il reparto che avrà più bisogno di investimenti (un ritorno ITURBE di cui s'era parlato non sarebbe male e, sulla carta, anche avere CASSANO a certe condizioni ma prima di tutto bisognerebbe guardare all'emergenza dietro che da qualche anno è davvero penalizzante) a meno che non si voglia continuare a forzare sulle esterne d'attacco calciatori che esterni d'attacco non sono.
Anche al centro però, detto di PAZZINI, non è che vi sia abbondanza aldilà di qualche valido giovane come CAPPELLUZZO o 'diversamente giovane' come TORREGROSSA (al quale, di ritorno dal BRESCIA, magari si deciderà di dare finalmente una possibilità in gialloblù):

SILIGARDI ha sofferto le pene dell'inferno per più di trequarti del campionato appena trascorso facendo vedere solo sprazzi di quello che fu il giocatore del LIVORNO: Luca è una seconda punta, al limite può essere impiegato dietro le punte ma sulle fasce viene spoetizzato e non riesce a trovare la quadra, se sarà ancora 4-3-3 l'attaccante di scuola INTER non potrà essere considerato un esterno valido in massima serie ma, più verosimilmente, un vice PAZZINI...
In Serie A: Magari in alternativa ad altre 'prime scelte'.

GOMEZ TALEB: Dopo anni di 'cura mandorliniana' ora è più un terzino alto che un esterno o una punta anche se ogni tanto, uscendo all'improvviso dalle pieghe della partita in cui vivacchia, riesce ad insaccare qualche pallone di testa (lui che un gigante non è). Nella stagione appena trascorsa doveva essere uno dei due esterni titolari e invece, la precaria condizione fisica che si porta appresso già dal ritiro in Val Passiria, non lo ha mai lasciato in pace e il prossimo campionato, a 32 anni ormai suonati, sarà il terzo in massima serie per Juani...
In Serie A: Chi ad oggi lo potrebbe considerare un esterno d'attacco in grado (anche) di offendere e di fare fondamentalmente il suo da prima scelta nel 2017-18?

LUPPI: Catapultato in una realtà molto più grossa rispetto a quelle cui era abituato, 'Il Pirata' è partito a spron battuto andando a segno a ripetizione nelle prime gare, poi s'è perso via via anche se è stato impiegato pressochè stabilmente da PECCHIA a corto di alternative nella sua zona...
In Serie A: Nessuna presenza fin'ora.

GANZ: Il suo prossimo futuro è un'incognita al momento, chi si aspetta un'offerta per il riscatto dalla JUVE (che mantiene la possibilità del controriscatto) chi dice che in realtà gli accordi sono cambiati a Gennaio e che Simone Andrea rimarrà al VERONA obbligato a riscattarlo...
Per quanto mi riguarda lo vedrei bene come alternativa al 'Pazzo' anche se andrebbe cercato e servito in maniera totalmente differente essendo il figlio di Maurizio un attaccante d'area più che uno che si fionda negli spazi, ma ogni discorso è per forza di cose campato per aria senza sapere se e come evolverà la situazione di GANZ (ammesso e non concesso che il ragazzo abbia voglia di passare un'altra stagione da vice di PAZZINI).
In Serie A: Nessuna presenza fin'ora.

FARES: Stagione deludentissima quella che per lui doveva essere invece una sorta di trampolino di lancio, il cambio di passo di Momo poteva far male a molte in cadetteria e invece, impiegato nel suo ruolo (da terzino era un insulto al buon senso prima ancora che al calcio per il poco che ne capisce il sottoscritto) non ha mai ripagato la fiducia e dopo qualche scampolo di gara non ha quasi più invogliato il mister (che andando contro l'opinione di FUSCO a Gennaio l'ha trattenuto a Verona) a dargli possibilità di mettersi in mostra. Nel 2017-18 il franco-algerino dovrà darsi una svegliata a meno che stavolta PECCHIA non dia retta al direttore...
In Serie A: Pochi scampoli di gara nel suo ruolo, improponibile da terzino.


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DICONO +   -   =

Il diesse FUSCO «Il futuro del Verona? La cosa più importante è avere continuità ed equilibrio nelle scelte. Faremo cambiamenti solo per migliorare e gestire al meglio, cambiare tutto sarebbe un errore. Dobbiamo prendere le tante cose positive che ha questa squadra e migliorarla per renderla competitiva e adatta alla Serie A. Ci sono liste e caselle che condizioneranno le scelte, poi dovremo fare i conti col budget. Dovremo parlare con agenti e calciatori per capire le volontà di tutti, ma se fosse per me oggi confermerei tutti o quasi, quindi godiamoci ancora questo momento. In questo momento non è opportuno parlare dei contratti in scadenza, ci saranno i ritorni dei prestiti in Lega Pro e di Gonzalez che all’Avellino ha fatto molto bene. Su Helander c’è l’obbligo di riscatto da parte del Bologna e l’opzione su Viviani, abbiamo tante altre situazioni da valutare, di incedibile nel calcio non c’è nessuno. Gli arrivi di Bruno Zuculini e di Alex Ferrari? Abbiamo creduto e dato spazio a calciatori che non ne avevano trovato, ripagandoci con prestazioni di livello. Troianiello e Franco Zuculini sono calciatori che trasmettono entusiasmo. Franco è capace di trasmettere la sua grinta ai compagni e al pubblico, Gennaro quando chiamato in causa ha saputo dare la scossa che serviva. Aveva bisogno di sentirsi più giocatore e meno amuleto, se avesse fatto questo passaggio prima sarebbe potuto arrivare in alto. Pegolo? Ha fatto bene ed è cresciuto nel nostro vivaio, è un’opzione. Laner? Devo parlare anche con lui, voglio essere coerente con gli impegni che ho preso. In Serie A giovani come Valoti e Zaccagni possono dire la loro, nonostante la poca esperienza. Stesso dicasi per Bessa, nonostante la retrocessione con il Como ha dimostrato di meritare la massima serie. Pazzini? Con grande umiltà si è calato in una realtà che non affrontava da anni, facendo molto bene. Il suo esempio può essere molto utile ai giovani» HellasVerona.it

Preben ELKJAER su CASSANO «Delle perplessità ce le ho. Cassano gioca ancora? Già, è fermo da un anno, può essere un grosso problema. Ma che sia un talento eccezionale non lo scopro io. Se dovesse andare al Verona con la fame giusta potrebbe essere una mossa di valore. In caso contrario, decisamente di meno. Dipende tanto da lui» Hellas1903.it

Luigi DE AGOSTINI, uno dei terzini più forti passati da Verona, su CASSANO la vede così «In carriera Cassano è stato frenato da determinati comportamenti e ha ottenuto molto meno di quanto avrebbe meritato il suo straordinario talento. Certo che Verona è una realtà che spesso ha rigenerato dei campioni e ha consentito loro di vivere una seconda giovinezza. Se arrivasse con la testa giusta sarebbe un toccasana per l’Hellas» Hellas1903.it

Bomber Nico PENZO su CASSANO «Talento indiscutibile, ma le incognite sono troppe per una squadra come l’Hellas che si riaffaccia alla Serie A. Se poi Cassano dovesse essere la ciliegina sulla torta di una rosa strutturata e solida, allora potrei dirmi d’accordo, ma prima c’è da prepararla, quella torta. Un anno di inattività si fa sentire nelle gambe e nella testa» Hellas1903.it

Il direttore FUSCO parla alla stampa a fine stagione

Mister PAVANEL dispiaciuto ma sereno dopo l'eliminazione ai playoff contro la Primavera del TORINO «Il nostro primo tempo è stato grandioso ed era giusto chiuderlo in vantaggio. Nella ripresa potevamo fare decisamente meglio. I loro gol erano evitabili, ma ad ogni modo abbiamo riacciuffato il pari portando la sfida ai supplementari». Queste le dichiarazioni del tecnico della Primavera del Verona, Massimo Pavanel, al termine della gara perso contro il Torino ai calci di rigore. Prosegue il mister: «Nell’extra-time ci son state delle opportunità mal sfruttate, ma siamo mancati fisicamente. Pazienza, siamo venuti qui per giocarcela a viso aperto e così abbiamo fatto fino all’ultimo. Il ko non scredita l’ottimo torneo disputato» TGGialloBlu.it

BIANCHETTI «La promozione? Una bellissima emozione, l'ho sentita più mia rispetto a quella di 4 anni fa, avendo recitato un ruolo da protagonista, ho giocato con continuità e per 34 partite. Il finale è stato molto emozionante, nel momento di maggior difficoltà ci siamo uniti ancora e abbiamo fatto un filotto di importante di risultati positivi. La Serie A è stata conquistata meritatamente, il gruppo è cresciuto tanto. Il mio obiettivo? Voglio migliorare ancora, con una squadra così non si può che far bene. Il mio futuro? Questo dipende dal Direttore Sportivo Fusco e da mister Pecchia, questìanno abbiamo avuto un grande gruppo, mi auguro che rimanga compatto» HellasVerona.it

Il difensore Riccardo BROSCO (che sta recuperando dal gravissimo infortunio avuto ad Aprile) saluta il LATINA dopo quattro stagioni per arrivare al neopromosso HELLAS «Qui ho trascorso anni bellissimi con il solo rammarico di non aver potuto lottare fino alla fine per la salvezza in quest’ultima sfortunata stagione. Voglio ringraziare tutta Latina, una città che mi ha adottato facendomi sentire davvero a casa. Porterò questi colori sempre nel cuore con la speranza di rivederli presto nel grande calcio. Mi mancherete tutti…Grazie Latina e in bocca al lupo: ti rialzerai!» TuttoLatina.com




ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PLAYOFF FATALI ALLA PRIMAVERA di mister PAVANEL che trascina i pari età del TORINO ai supplementari ma deve arrendersi alla lotteria dei rigori...

'SANTE BEGALI' 2016-17, trionfo di BESSA...

A CHI ANDRANNO I 15 MILIONI RIMASTI SUL PIATTO DOPO CHE IL VERONA È TORNATO IN A? Se lo spartiranno nella prossima stagione tutte le squadre di Serie A che si classificheranno tra il quarto e il diciasettesimo posto al termine del campionato in corso (in pratica, a tutte le società tolte chi si qualificherà alla Champions League (preliminari compresi) e chi retrocederà). A darne notizia in questo articolo il portale specializzato CalcioEFinanza.it

SPECIALE PROMOZIONE: ECCO IL FILM DELLA STAGIONE 2016/17
Puntata 1 - La scelte e la nascita del gruppo


Puntata 2 - Il girone di andata

Puntata 3 - Il girone di ritorno

Puntata 4 - Il derby lancia il Verona

Puntata 5 - Cesena e la Serie A


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Mister PRANDELLI riparte dall'Arabia Saudita? Il mister è cercato con insistenza dall'AL NASRI...

PLAYOFF SERIE B: BENEVENTO e CARPI in semifinale contro PERUGIA e FROSINONE dopo aver eliminato rispettivamente lo SPEZIA ed il CITTADELLA

EUROPA LEAGUE: In una finale abbastanza noiosa e scontata il MANCHESTER UNITED batte il giovane AJAX per 2 a 0 e salva la stagione...

SERIE A: La JUVENTUS è campione d'Italia con una giornata d'anticipo e ora si concentra per la finale di champions col REAL MADRID che a sua volta festeggia in Liga...

MOTOGP: A Le Mans un grandissimo Valentino supera VIÑALES negli ultimi giri ma, con la vittoria in pungo, scivola proprio nell'ultimo giro lasciando campo libero al compagno di scuderia che va a vincere davanti a ZARCO e PEDROSA... Fuori anche MARQUEZ.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
ALTRE NEWS
Il ritorno in Serie A dell’Hellas Verona fa felice anche la Fiorentina
A sorridere, infatti, sono anche i club della massima serie: tutto merito del paracadute che verrà ridistribuito

di Alessandro Nepi, 23/05/2017, 11:13
Giampaolo Pazzini (L) of Hellas Verona FC celebrates the opening goal with his head coach Fabio Pecchia

Tutto ruota intorno alla “quota residuale” relativa al paracadute: nel caso in cui la cifra incassata dalle 3 società retrocesse non raggiungesse la quota stanziata di 60 milioni ci sarebbe una ridistribuzione. Nella scorsa stagione erano serviti solo 45 dei 60 milioni per il paracadute di Hellas Verona (25 milioni), Carpi (10) e Frosinone (10): i 15 milioni residui erano rimasti così “congelati”. Siccome delle tre società il Verona è tornato subito in Serie A è nato un precedente su quei 15 milioni avanzati. L’assemblea di Serie A ha deciso di ridistribuirli alle 14 squadre di Serie A che si classificheranno tra il quarto e il diciasettesimo posto nel campionato in corso. A loro andrà 1,07 milioni di euro ciascuna.

Lo stesso potrebbe accadere anche nella prossima stagione: se infatti retrocedesse il Crotone, avanzerebbero 15 milioni di euro del paracadute, che dovrebbero finire nelle casse del Palermo nel caso in cui non venisse promosso nella prossima stagione. Se invece i rosanero tornassero subito in Serie A, i 15 milioni “avanzati” verrebbero distribuiti secondo lo stesso criterio alle squadre classificate tra la quarta e la diciasettesima posizione al termine del campionato 2017/18.

FONTE: ViolaNews.com


PROMOSSO
Zaccagni del Verona sfida la Papu Dance!

L’estate non è ancora iniziata ufficialmente ma – social alla mano – i calciatori, soprattutto dopo aver raggiunto un grande obiettivo, magari il ritorno in serie A, non hanno proprio voglia di smettere di danzare e divertirsi: provate a chiedere a Mattia Zaccagni, 21 anni, centrocampista cesenate dell’Hellas Verona appena fresco di ritorno in serie A, pronto a sfidar un certo Papu Gomez!
Zaccagni fa festa coi compagni del Verona

Zaccagni fa festa coi compagni del Verona

Parliamoci chiaro: l’attaccante argentino dell’Atalanta è bravo e simpatico, ma prima o poi doveva capitare che – da altri lidi calcistici – potessero spuntare dei rivali per i suoi celebri balletti negli spogliatoi, diventati ormai una “hit” ballata un po’ in tutto il Mondo, persino dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti, grazie alla famiglia di Antonio Nocerino.
Tutto bello, certo, ma visto che il momento di grande entusiasmo da parte dei giocatori del Verona dopo la riconquista della serie A (e che spettacolo Gennaro Troianiello, subito dopo il pareggio di Cesena che aveva dato la certezza ai gialloblù del ritorno nella massima serie), è proprio il caso di continuare a festeggiare.


E così mentre Davide Luppi, Simone Andrea Ganz e Antonio Aldo Caracciolo si dilettano tra musica e discoteche, all’insegna però di festeggiamenti abbastanza classici, ecco che Mattia Zaccagni si erge a protagonista di una Zaccagni dance che magari, da qui a qualche mese (se ripetuta con attenzione), potrebbe anche provare a mettere in difficoltà il Papu!

Mattia Zaccagni del Verona

E se il Verona non smette mai di festeggiare, capita più o meno lo stesso anche dalle parti di Avellino, dopo la sofferta salvezza conquistata solo all’ultima giornata – sempre in serie B – con tanto di pernacchie da parte di Castaldo e Ardemagni nei confronti dei rivali della Salernitana. A proposito, sono sempre i due attaccanti i grandi protagonisti della festa irpina, non solo con la squadra ma con tantissimi tifosi avellinesi! E allora, che l’estate cominci e che la festa non finisca mai!

FONTE: SocialFC.it


Filippini (resp. sett. giovanile Verona): “Grande soddisfazione. Il prossimo anno…”
By Simone Negri
Mag 22, 2017

Hellas Verona: le parole del responsabile Filippini –
Al termine del primo tempo di Torino-Hellas Verona, partita valida per il primo turno dei play-off del campionato Primavera, il responsabile del settore giovanile gialloblu Giancarlo Filippini è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per un commento sull’ottima stagione dei ragazzi di mister Pavanel. Queste le sue dichiarazioni: “Per i ragazzi è un’occasione importante, hanno la chance di mettersi in mostra. Abbiamo tifato tutti per la prima squadra: grazie alla loro promozione e al quarto posto dei ragazzi di Pavanel, nella prossima stagione parteciperemo alla massima serie del campionato Primavera. E’ un’occasione importante per una realtà come la nostra. Play-off?Non siamo abituati a questo tipo di partite, ma c’è grande soddisfazione proprio per questo. Il calcio è bello perché dà queste opportunità” ha concluso Filippini.

FONTE: MondoPrimavera.com


NEL PALLONE
Il paracadute che rischia di mandare in ridicolo il calcio italiano
22 MAGGIO 2017
Domenica c'è Palermo-Empoli. E il "paracadute" (la cifra d'indennizzo garantita ai club retrocessi in B) rischia di rendere l'ultima giornata una pantomima.

La regola del paracadute disponde che viene messa a disposizione una cifra da 60 milioni per le retrocesse: 25 milioni al club che è stato in A tre delle ultime quattro stagioni; 15 milioni al club che è stato in A due delle ultime tre stagioni; 10 milioni al club che ha militato in A soltanto una stagione. A seconda delle combinazioni possono esservi dei "resti", ossia una quota non distribuita che spetta alla veterana se fallisce l'immediata risalita nella massima serie.

Il problema si era presentato nella stessa identica maniera lo scorso finale di campionato. Ultima giornata, Verona già retrocesso insieme al Frosinone. La salvezza se la giocano il Palermo e il Carpi. A Palermo i rosanero ospitano il Verona e il "pasticcio" è presto spiegato. Per i parametri del paracadute, se a retrocedere fosse il Palermo, al Verona spetterebbero circa 15 milioni di euro in meno dei cosiddetti "resti", in virtù dei maggiori campionati in massima serie giocati dal Palermo.

Se a retrocedere fosse il Carpi (come poi avviene) il diritto di anzianità passa dritto agli scaligeri che di fatto hanno tutto l'interesse a perdere e far salvare il Palermo, e non a caso la partita finisce con un 3-2 molto scontato per i rosanero. Morale, il Verona si sceglie con chi scendere di categoria perchè più vantaggioso economicamente. Troppo complicato da capire? La mettiamo giù più facile e soprattutto più attuale. Dicevamo, domenica c'è Palermo-Empoli.

Se l'Empoli vince a Palermo, retrocede il Crotone: in questo caso il Palermo (già matematicamente in B) prende 25 milioni, Crotone e Pescara 10 a testa. Gli altri 15 milioni andrebbero al Palermo se il prossimo anno non fosse subito promosso in A. Se invece a retrocedere fosse l'Empoli il paracadute sarebbe ripartito 25 al Palermo, 25 all'Empoli e 10 al Pescara. I siciliani perderebbero così la garanzia di ulteriori 15 milioni nel caso dovessero fallire la promozione il primo anno.

Ci permettiamo sei domande sei, come gli scudetti della Juventus
1) Perchè non avere appreso la lezione dello scorso campionato e non aver provato a rimediare per evitare che la circostanza si ripetesse?

2) Non esiste un metodo migliore per ripartire le risorse della Serie A senza che una retrocessa possa scegliersi chi le farà compagnia?

3) Era meglio quando la distribuzione dei diritti televisivi veniva calcolata in base a bacino d'utenza e risultati passati e recenti?

4) Il principio di indennizzare chi potrebbe subire un danno dopo una lunga permanenza in A finisce per incentivare la slealtà sportiva?

5) Perchè chi dovrebbe assicurare la regolarità del campionato rischia invece di porre le condizioni per manometterla?

6) Secondo voi Palermo-Empoli come finisce?

FONTE: BarSport.net


Primavera, Torino in finale play off: Verona ko ai rigori
I giovani granata di Coppitelli si impongono sugli scaligeri 6-3 dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2

© LaPresse

lunedì 22 maggio 2017
TORINO - Ci sono voluti i calci di rigore per dirimere la questione tra Torino e Verona Primavera. Alla fine l'hanno spuntata i ragazzi di mister Coppitelli che si sono dimostrati più precisi dai tiri dagli undici metri, guadagnandosi così il "pass" per la finale. L'avversaria sarà la vincente dell'altra semifinale, tra Sampdoria ed Empoli.

LA PARTITA - I tempi regolamentari si erano chiusi sul punteggio di 2-2: Verona in vantaggio nel corso della prima frazione di gioco con Buxton, il pareggio granata arriva con De Luca al 18' della ripresa, bravo a mettere in rete di testa sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina. Ancora De Luca, al 34' della ripresa, per il vantaggio del Torino, ma nel recupero (46') arriva il colpo di coda del Verona che insacca il 2-2 con Tupta. Ai tempi supplementari, il Toro ci prova e colpisce anche una traversa con D'Alena all'ultimo respiro, ma il risultato resta immutato. Scattano quindi i calci di rigore: tutti in rete i granata (D'Alena, Piscopo, De Luca e Rivoira), sale in cattedra il portierino del Toro Cucchietti che si oppone agli scaligeri Tupta e Stefanovic.

COPPITELLI - Dopo l'incontro il tecnico Coppitelli ha commentato così: "E' stata una prtita difficile, ma il risultato ci soddisfa. Complimenti ai nostri avversari, una squadra di qualità come ci aspettavamo, ma credo che il passaggio del turno nostro sia meritato. Complimenti anche ai ragazzi: abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Sono sempre molto esigente con loro. L'avvio è stato in linea con quello che siamo noi. Le cose negative di oggi sono i due gol, subiti su due incertezze. Positivo invece è stato il primo tempo, ma soprattutto il secondo: poi nei supplementari abbiamo colpito anche due traverse, che credo abbiano legittimato il successo finale".

FONTE: TuttoSport.com


Serie A, retrocessioni e ricambio: la disparità di valori “boccia” 2 squadre su 3
di Filippo Erba - 24 maggio 2017
Crotone al debutto in Serie A contro il Genoa (Insidefoto)

A pochi giorni dalla festa per la promozione in Serie A di Spal e Hellas Verona, si attende solo l’ultimo verdetto dalla massima divisione: Crotone o Empli in Serie B?

La salvezza della squadra di Nicola sarebbe straordinaria se paragonata alla situazione di qualche mese fa, ma non cambia l’impressione complessiva data dal campionato: la massima competizione nazionale è troppo distante per delle piccole realtà che cercano di farsi largo in un mercato che sostanzialmente non le appartiene.

Andando con ordine ed analizzando le ultime dodici stagioni di Serie A, il valore di mercato minimo, ovvero la qualità della manodopera appartenuta dalla squadra più scarsa tecnicamente del campionato, è sempre stata detenuta da una società proveniente dalla Serie B.

Questo è un dato che realmente sorprende poco, per il motivo di cui sopra: una squadra con un’apertura al mercato limitata non può competere su nessun fronte con delle società già consolidate nella massima competizione nazionale, in primis dal punto di vista economico, perché i risultati sportivi sono necessariamente propedeutici ai risultati di bilancio d’esercizio.

Per cui, con un indice di turnover pari a 12 squadre per valori di mercato, ogni anno chi entra a far parte della Serie A uscendo dal portone principale della Serie B, parte già in difficoltà per due motivi: il primo perché la qualità della rosa è buona per la Serie B, ma al contempo enormemente bassa per la Serie A; ed il secondo è che il parco giocatori rischia di impoverirsi ancora di più in quanto le squadre dotate di un enorme potere d’acquisto vanno a rinforzarsi con le prestazioni di quei giocatori che sono i più dotati nelle squadre neo promosse.

Facendo un brevissimo esempio che sia il più esaustivo possibile, il Milan che compra Gianluca Lapadula per 10 milioni di € vede privare il Pescara del suo principale terminale offensivo che nella stagione 2015/16 ha prodotto il 39% abbondate delle reti fatturate dalla squadra di Massimo Oddo. Ecco perché la retrocessione anticipata della squadra bianco azzurra non deve per niente sorprendere. E non deve sorprendere neanche il fatto che a fronte di una cessione, il presidente Daniele Sebastiani abbia incassato tale cifra in quanto, molto probabilmente, quei soldi non faranno concludere il bilancio d’esercizio in rosso alla società abruzzese.

Per cui guardando alle ultime due stagioni delle due massime competizioni calcistiche italiane, il ricambio delle tre squadre promosse che scalzano le tre retrocesse, vede due società su tre che permangono in Serie A per una sola stagione.

Tradotto in valori di mercato si nota che nelle ultime due stagioni analizzate il bilancio tra squadre retrocesse e promosse pende verso le prime: nel 2015/16, Pescara, Crotone e Cagliari vantano un valore di mercato aggregato pari a € 104,80 milioni e Carpi, Verona e Frosinone € 167,18 milioni, per un bilancio di € 62,38 milioni a favore delle squadre retrocesse.

Stesso discorso vale per la stagione precedente, in cui Carpi, Frosinone e Bologna vantavano un valore cumulato di € 134,91 milioni contro un valore di mercato pari a € 193,45 milioni detenuto da Cagliari, Cesena e Parma, per una variazione di € 58,54 milioni.

Come si può ben intendere quando le squadre retrocesse hanno un valore di mercato delle rispettive rose aggregato superiore a quelle delle promosse, l’unica a subire il contraccolpo è il sistema della Serie A nel suo insieme in quanto vede un ricambio qualitativo svantaggioso che rende la competizione meno appetibile al movimento sociale nazionale, ovvero ai consumatori del prodotto calcio italiano, e cioè i tifosi e i vari stakeholders, ed un calo dell’aleatorietà e dell’imprevedibilità del risultato.

Le uniche a giovarne del beneficio sono le società di metà classifica, oltre a quelle che stanno al vertice, in quanto vedono la pressione competitiva dei nuovi entranti più bassa rispetto alle squadre che erano presenti nella stagione appena conclusa. Ecco come si spiega il fatto che due delle tre squadre neo promosse rimangono in Serie A solo per una stagione.

L’unica cosa che rimanere è abituarsi a tale sistema che ormai si sta avvitando verso un mondo in cui le società che detengono un enorme potere d’acquisto rinforzano la propria rosa aggiudicandosi atleti appartenenti alla concorrenza, così da ottenere dei risultati sportivi che poi verranno tradotti in premi economici i quali andranno ad aumentare ulteriormente il potere d’acquisto di queste squadre.

L’Hellas sale in A, ma brindano anche le altre: ecco quanto incassano grazie al paracadute
di Matteo Spaziante - 22 maggio 2017

Paracadute residuale Serie A 2016 2017 – Il ritorno in Serie A dell’Hellas Verona fa felici non solo i tifosi gialloblu. A sorridere, infatti, sono anche i club della massima serie: tutto merito del paracadute.

Tutto ruota intorno all’ormai famosa “quota residuale” relativa al paracadute: come noto, nel caso in cui la cifra incassata dalle 3 società retrocesse non raggiungesse la quota stanziata di 60 milioni (che viene tolta dalla cifra incassata dai diritti tv per permettere a chi retrocede di mantenere un equilibrio economico-finanziario in seguito alla retrocessione), quello che avanza verrebbe destinato al club retrocesso con 3 anni di anzianità in serie A ma solamente se non venisse immediatamente promosso.

Facendo l’esempio relativo alla scorsa stagione, erano serviti solo 45 dei 60 milioni per il paracadute di Hellas Verona (25 milioni), Carpi (10) e Frosinone (10): i 15 milioni residui erano rimasti così “congelati”, in attesa di scoprire quale sarebbe stato il risultato in campionato del club veneto.

I gialloblu sono però tornati subito in Serie A, lasciando un punto di domanda su quei 15 milioni avanzati: cosa farne? Lasciarli nel fondo paracadute o utilizzarli in altro modo? La scelta dell’assembla di Serie A è stata un’altra, ovverosia quella di ridistribuirli alle altre società.

Palloni della Serie A (Insidefoto)

Con una delibera, infatti, è stato deciso che quei 15 milioni finiranno ai club della massima serie. Non tutti, però: solamente alle 14 squadre che si classificheranno tra il quarto e il diciasettesimo posto al termine del campionato in corso. In sostanza, a tutte le società tolte chi si qualificherà alla Champions League (preliminari compresi) e chi retrocederà.

Grazie alla promozione dell’Hellas Verona, quindi, le 14 squadre di Serie A coinvolte riceveranno poco più di un milione di euro ciascuna (1,07 milioni di euro per l’esattezza) indipendentemente da altri fattori. E lo stesso potrebbe accadere anche nella prossima stagione: se infatti retrocedesse il Crotone, avanzerebbero 15 milioni di euro del paracadute, che dovrebbero finire nelle casse del Palermo nel caso in cui non venisse promosso nella prossima stagione. Se invece i rosanero tornassero subito in Serie A, i 15 milioni “avanzati” verrebbero distribuiti secondo lo stesso criterio alle squadre classificate tra la quarta e la diciasettesima posizione al termine del campionato 2017/18.

FONTE: CalcioEFinanza.it


SERIE A
Redazione Goal Italia
21:25
GIOCATORI DEL VERONA AL FANTACALCIO, CHI ACQUISTARE? IN PRIMIS BESSA E PAZZINI
Il Verona è tornato in Serie A, quali sono i giocatori da acquistare al fantacalcio? Pazzini e Bessa sicuri, chance per Romulo e Pisano. Fares no.

Dopo la SPAL, anche il Verona di Pecchia ha strappato il biglietto per la Serie A. Promozione doveva essere e promozione è stata, gli scaligeri tornano nella massima serie dopo appena una stagione. I tifosi dell'Hellas potranno rivedere al Bentegodi la Juventus, la Roma, il Napoli, Nonchè il Derby contro il Chievo. I suoi giocatori potranno nuovamente essere acquistati al fantacalcio.
Ma quali sono i giocatori del Verona da comprare al fantacalcio? Premesso che il calciomercato estivo non è ancora iniziato e la stagione partirà solamente tra tre mesi, con la rosa attuale si può avere già un'idea di base su chi puntare con sicurezza. Con qualche sorpresa e alcuni dubbi.
La certezza si chiama Giampaolo Pazzini. Trascinatore assoluto del Verona in Serie B, capocannoniere e bomber da ormai un decennio, l'ex punta della Nazionale è sicuramente un nome su cui puntare, considerata l'esperienza e la possibilità di giocare titolare in una squadra come. +3 assicurati anche senza giocare in una big.

E' finalmente esploso Daniel Bessa, centrocampista goleador che potrebbe fare la fortuna di tanti fanta-allenatori in Serie A: otto goal e quattro assist con il Verona di Serie B sono un bottino estasiante per chi punta tutto sui centrocampisti capaci di portare alla causa svariati bonus realizzativi. Occhio però a qualche ammonizione di troppo.
Dopo il flop alla Juventus potrebbe essere nuovamente il caso di puntare su Romulo, centrocampista che fa dell'assist la sua arma forte: pagandolo a poco potrebbe essere investimento importante, considerate anche le poche ammonizioni prese durane tutto l'arco della stagione del Verona.
In difesa si può rischiare Eros Pisano, sempre propenso a trovare il goal: nell'ultima stagione di Serie A furono cinque, mentre nel 2016/2017 si è fermato a tre. Occhio però ai gialli, lo 0.5 in meno dovrebbe finire spesso nella scheda dell'ex terzino del Palermo.

Improbabile puntare su Nicolas per i pali, a meno che il Verona non si riveli sorpresa delle sorprese con una porta poco battuta, difficile scegliere Fares o Fossati, mentre Souprayen può offrire qualche assist improvviso e strappare in maniera costanza la sufficienza, sopratutto in caso di utilizzo come quarto difensore nel modificatore. Per il resto, come ad ogni asta estiva, saranno intuito, fortuna e fato a prevalere. -3, poi sarà nuova bagarre.

FONTE: Goal.com


CALCIO
CINQUE PROMOZIONI IN A E NON GIOCARCI MAI: L’INCREDIBILE STORIA DI GENNARO TROIANIELLO
NELLE ULTIME SETTE STAGIONI L'ESUBERANTE CENTROCAMPISTA DEL VERONA HA CENTRATO CINQUE VOLTE LA MASSIMA SERIE. ED È SEMPRE RIMASTO IN CADETTERIA.

19 MAGGIO 2017
Troianiello ai tempi della promozione in A del Palermo

di Elisa Ferro Luzzi
Curioso il destino di Gennaro Troianiello, che con il Verona ha centrato la quinta promozione in Serie A. Un vero e proprio amuleto per le squadre di B questo giocatore, che però nella sua carriera la A l’ha conquistata ma praticamente mai toccata con mano. In sintesi: non ci ha mai giocato. Ma andiamo con ordine.

TROIANIELLO, CINQUE PROMOZIONI IN SETTE STAGIONI
Partiamo prima di tutto da una considerazione importante: la sua mancata carriera in Serie A non è un demerito perché in B è stato più di un buon giocatore, è stato determinante dentro e fuori dal campo nei diversi club di cui ha vestito la maglia. La scuola di Gennaro Troianiello da Brusciano (16 km dal centro di Napoli,) è stata la strada, quella del Rione, dove o sei sveglio o lo diventi; fermo sui banchi Gennaro non sapeva stare e allora, per evitare che finisse in brutti giri, la madre lo ha mandato in provincia di Potenza a inseguire un sogno, ovvero quello del pallone.

UOMO SQUADRA E ONE MAN SHOW
Alla prima esperienza in B al Frosinone, Gennaro fa diventare ogni conferenza stampa un piccolo show, lega con i compagni ed è il collante della squadra anche nei momenti più difficili. Quando abbandona a malavoglia la Ciociaria piange come un bambino, saluta con il magone un ambiente a cui si era affezionato in fretta. Dopo un brutto anno a Foggia, l’esplosione: Gennaro corre, segna poco ma fa segnare tantissimo, è ambito da mezza Serie A. Rimane però in cadetteria e va a vestire la maglia del Siena di Conte, con cui conquista la sua prima promozione. In A però è relegato in panchina e così a gennaio torna di nuovo nella sua dimensione perfetta, la Serie B in Emilia con il Sassuolo: quell’anno segna nove gol, aiuta non poco il club ad ottenere la storica promozione ma il destino lo costringe a rimanere in cadetteria e si accasa al Palermo di Gattuso, uno che ha la sua stessa grinta.


DAL PALERMO ALL’HELLAS VERONA
Dopo poco però, sulla panchina rosanero arriva Iachini e Troianiello viene relegato in panchina. Il Palermo ovviamente conquista la Serie A, Gennaro conquista un buono per comprare altre valigie. Destinazione Bologna: a giugno 2014, infatti, si trasferisce in prestito al club felsineo in B, e indovinate cosa fa? Conquista la promozione numero quattro della sua carriera. A fine stagione torna a Palermo e viene ceduto alla Salernitana, ma al club campano l’amuleto della cadetteria non serve a nulla. Dopo una parentesi alla Ternana, viene ceduto al Verona a titolo definitivo. E in Veneto, con la storica maglia dell’Hellas, giovedì sera ha conquistato la quinta promozione della sua carriera. Il futuro? Ancora non è deciso, ma siamo sicuri che sarà l’uomo del mercato estivo. Cadetto, chiaramente.


LE PROMOZIONI DI TROIANIELLO DALLA B ALLA A
Siena: stagione 2010-11 dalla B alla A
Sassuolo: stagione 2012-13 dalla B alla A
Palermo: stagione 2013-14 dalla B alla A
Bologna: stagione 2014-15 dalla B alla A
Hellas Verona: stagione 2016-17 dalla B alla A

FONTE: IlPosticipo.it


NEWS VIOLA
Sacchetti: “Succedono cose strane a Firenze, per il futuro serve programmazione”
Il doppio ex di Fiorentina e Verona parla della promozione dei giallo blu e del futuro della Fiorentina, con una battuta sugli incroci tra le sue due ex squadre

di Redazione VN, 19/05/2017, 12:50
Ieri è arrivata la promozione dell’Hellas Verona in Serie A, dopo una stagione un po’ travagliata nel campionato cadetto. Per parlare del traguardo raggiunto, Radio Blu ha contattato l’ex centrocampista giallo blu, con un passato anche nella Fiorentina, Luigi Sacchetti. Ecco le sue parole: “La promozione è stata una conquista sofferta, cosa che non doveva essere. Il livello della Serie B quest’anno era basso, ci aspettavamo meno sofferenza, ma l’importante è la promozione. L’esito della partita con il Cesena era quasi scontato, loro non avevano obiettivi. Ora ci vorrà qualche rinforzo per non tornare subito in Serie B.
Paulo Sousa è ai saluti da prima di Natale, succedono cose strane a Firenze. Non si riesce ad avere tranquillità, è una piazza particolare. Mi auguro che il nuovo programma viola sia a lunga scadenza e non una cosa immediata.

La suggestione del ritorno di Pazzini? Non credo, Pazzini è un buon attaccante da Serie B. Babacar sembra forte, io sarei andato con la doppia punta per tutta la stagione, anche Nestorovski sembra forte.

Difficile vedere altre squadre vincere? Ci vuole programmazione. Si riuscisse a trovare una propiretà salda, che non ha bisogno di cedere ogni anno i propri gioielli per andare avanti, si potrebbe pensare a costruire una squadra che lotti per la Champions. Ci vuole programmazione però, Inter e Milan stanno facendo una gran confusione.

Chi tiferò tra Fiorentina e Verona? Andrò allo stadio solo per Fiorentina-Hellas, spero in un 2-2 all’andata e un 2-2 al ritorno”.

FONTE: ViolaNews.com


26 MAG 2017
CASSANO? FISCHIETTO LA TERRA DEI CACHI
“Cassano sì Cassano no, puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita…”.

La fischietto sulle note de La Terra dei Cachi, perché qui ci vuole la sagace e raffinata ironia degli Elii per stemperare un po’ quello che pare essere l’inizio di un tormentone estivo, nonché di un dibattito (“No, il dibattito no” per dirla alla Fantozzi) molto italiano tra il partito dei pro e quello dei contro.

E, dato che ci sono, scomodo anche Dio, quello pagano di noi adepti s’intende, cioè Preben Elkjaer che se avesse voluto rimanere anonimo e conformista sarebbe rimasto Larsen. Invece essendo Elkjaer, lui e lui solo, mica ti ha sbrodolato la solita melassa di tanti ex (un altro mai banale è Domenico Volpati). No, lui d’istinto ha detto come la pensa al Corriere di Verona: “Ma Cassano gioca ancora?”. Pure quel galantuomo di Domenico Penzo ha bocciato l’ipotesi Fantantonio: “Troppe incognite”. E non è parso entusiasta, diciamocelo, neppure il ds Fusco, quello che sì “Cassano è un grande campione e fanno piacere le sue parole di stima nei miei confronti”, ma “a gennaio in B non l’ho voluto, in A invece se Cassano fa il Cassano è un valore aggiunto, ma ci sono tante variabili, difficile dare una risposta”. Già, “tante variabili” e un “se” fuschiano grande come una casa.

Non proprio un’elegia, tuttavia le parole di Fusco si possono interpretare anche come un temporeggiamento, come poi anche i pensieri di Elkjaer e Penzo, che letti oltre la sintesi da titolo giornalistico riconducono al nodo della questione Cassano: la sua condizione atletica dopo un anno di inattività (ricordiamo la fatica di Rafa Marquez, reduce da anni sabbatici negli Stati Uniti, e di Romulo? Il paragone con Toni invece non regge, lui veniva da una stagione vera a Firenze).

Ecco io limiterei il dibattito su questo aspetto e non sul carattere bizzarro di Cassano, ché di giocatori “matti” ce sono ma magari non lo dicono. Anzi io la prima cosa che direi all’(ex) ragazzo di Bari Vecchia è: “Non diventarmi normale, ché sennò poi ti appassisci”. Se le tabelle e i dati scientifici certificano che il giocatore è ancora integro e con una condizione atletica accettabile allora può essere ingaggiato, altrimenti meglio evitare.

E’ chiaro che Maurizio Setti ci pensa, perché al di là del ritorno di immagine (opzione che tuttavia non va mai sottovalutata nel calcio), c’è anche un senso di sfida se volete visionaria e comprensibilmente narcisistica: arrivare dove molti altri non sono riusciti. Vi pare poco?
Francesco Barana

22 MAG 2017
QUELLO CHE LA CITTA’ CHIEDE A SETTI
Caro presidente c’è stato un momento di questo campionato in cui s’è capito che il Verona per lei adesso è qualcosa in più di un semplice business. Il momento esatto in cui c’è stato il fischio finale nel derby contro il Vicenza e lei s’è abbracciato con Luca Toni, liberando finalmente quei sentimenti che qualcuno, (sospetto chi…), le ha detto di reprimere. Un volta lei mi disse che non è una sciarpa a fare un presidente. Vero, verissimo. Ma mi creda è anche quello. Un gesto, spontaneo come il suo urlo liberatorio ha fatto più di tremila uomini del marketing.

La sua evoluzione a Verona è stata piuttosto un’involuzione (e non sia detto con tono spregiativo, anzi). Dovuta a processi che solo lei conosce e che da parte mia posso solo immaginare. Lei si era presentato ritenendo Verona una piazza da sprovincializzare e il Verona un marchio da internazionalizzare. S’è accorto ultimamente, invece, che il bello di Verona è proprio il fatto di essere una squadra che rappresenta una città, un popolo, una bandiera e una maglia. Nei momenti di difficoltà lei ha chiesto aiuto ai tifosi, ha addirittura scritto o fatto scrivere in un paio di comunicati, quel “soli contro tutti” che fu il manifesto di una curva illuminata nell’anno dello scudetto quando s’avvertiva che il Palazzo remava contro il Verona di Bagnoli.

Ora che è tornato in serie A e apparentemente con molti meno soldi o finanziamenti rispetto a quando lei arrivò qui, c’è una strada da prendere. E non è quella del brand da portare in giro per il mondo, ma semmai l’esatto contrario. Visto che soldi non ce ne saranno moltissimi, se non quelli che arriveranno proprio grazie alla gente che continua a sostenere il Verona, lei ha il dovere di avvicinare il Verona a questa gente.

La prima cosa che farei al suo posto sarebbe un restyling completo di maglie e magliette. La questione non è banale. Da quattro anni, il Verona non ha più i colori originali. Non c’è niente da fare e se il primo e il secondo anno concedemmo alla Nike e a lei il beneficio del dubbio, questo dubbio s’è tramutato successivamente in una presa per i fondelli che non è più tollerabile. Le magliette sono brutte, poco curate, sono maglie omologate e da catalogo a cui si attacca una banale personalizzazione. E soprattutto non hanno il colore del gonfalone di Verona che è il riferimento per il nostro gialloblù, come ci insegnava un grande storico come Adriano Paganella (e le assicuro che se fosse in vita questo grande giornalista l’avrebbe “rivoltata” come un calzino per quegli scempi…).

Se la Nike non è in grado di assicurarle questo semplice cambiamento, smettiamola con la Nike. Tanto non è che le magliette del Verona le abbiamo trovate nei Nike Store in giro per il mondo. Il business mi sembra solo locale e siccome le magliette fanno generalmente schifo, le posso assicurare che se, appena appena, avessimo qualcosa di decente le vendite si moltiplicherebbero. Affidiamoci a qualche piccola azienda che sia molto più vicina al Verona e a alla sua gente.

La seconda cosa da fare assolutamente è il centro sportivo. Schettino Gardini, prima di abbandonarla per rendere grande l’Inter, aveva sbandierato ai quattro venti che il progetto era cosa fatta, ma non s’è n’è più saputo nulla. Anzi: da quello che abbiamo appreso, a Palazzo Barbieri sono piuttosto indispettiti dalla piega che ha preso la questione. Che fine ha fatto il progetto? Perché non se n’è più parlato? Se è stata la serie B a fermare tutto… beh dico che anche il Frosinone è finito in B, ma il progetto del nuovo stadio è andato avanti lo stesso. Solo attraverso un centro sportivo di proprietà dell’Hellas, lei potrà affrontare da presidente le sfide che l’attendono. Inutile parlare di progetto giovani o di altro se la società non è in grado di dotarsi di un proprio centro che sia il volano di tutta l’attività.

La terza cosa da fare è avvicinare imprenditori veronesi. Facile? Difficile? Non lo so: ma di certo lei non c’ha mai provato. Probabilmente non ne aveva bisogno perchè altrimenti si sarebbe comportato in maniera diversa. Io le posso dire che il Verona è una società amata, molto amata e ci sono una sacco di imprenditori che vorrebbero darle una mano. Si studi, per un attimo, quanto sta facendo la Bluvolley Verona, nella pallavolo e mi dica perchè non si riesce a costruire qualcosa di simile anche nel calcio.

Infine: in questi anni il Verona ha avuto diversi tipi di gestione. Io non giudico le persone, ma i fatti. Di certo quando nella sua società tutti avevano un ruolo e tutti lo rispettavano si sono avuti fantastici risultati. Direttore sportivo, direttore generale, addetto stampa, segretario e infine allenatore. Per due anni tutto è filato liscio: poi al terzo anno una di queste componenti ha avuto il sopravvento e il Verona ha conosciuto una stagione da incubo. C’è stato il suo avvallo in questo e ruoli non chiari.

Ora mi pare sia tornata la coerenza e la chiarezza, ma sarà necessario che un grande personaggio come Luca Toni trovi un suo ruolo preciso. E’ una questione spinosa, lo so, e non vorrei che qualcuno lo scambiasse per un attacco personale. Luca Toni, per me, e lo dico a scanso di equivoci, rappresenta una persona squisita, un ragazzo intelligente e buono, un giocatore che mi ha fatto esultare come tifoso come ai tempi dello scudetto. Ma Luca Toni merita e lo merita anche il Verona, un ruolo preciso che non crei mai confusione e che ci dia la possibilità a noi ma soprattutto a lei di giudicarlo per quello che fa. Alla vigilia di una stagione in cui servirà compattezza e incredibile forza societaria ogni piccolo cedimento può diventare un’insopportabile crepa le cui conseguenze si ripercuoteranno, come sempre accade nel calcio, sulla squadra.

In bocca al lupo, presidente, lo dico sinceramente perché sogno il mio Verona in A per dieci anni filati, l’unica grande richiesta che credo le faccia questa città sempre più follemente innamorata di quella squadra che lei ha l’onore di dirigere.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
Corrent: “La A una vittoria del cuore Hellas. E ora…”
Il vice di Pecchia su Facebook: “Prepariamoci a una nuova avventura”

di Redazione Hellas1903, 25/05/2017, 10:04

Nicola Corrent, vice di Fabio Pecchia, oltre che ex gialloblù, visto che è stato all’Hellas dal 2007 al 2009, e veronese di nascita, ha affidato al proprio account Facebook un pensiero sulla stagione appena conclusa”.
Lo riportiamo per intero qua sotto.
“Obiettivo raggiunto: Serie A
Una stagione lunga, difficile piena di insidie…
Partita tra delusione e scetticismo ha raggiunto in fretta entusiasmo e soddisfazione.. quasi fosse tutto scontato e normale..
Poi le grandi difficoltà che portano paura, preoccupazione, critica e pessimismo..
E li è arrivata la svolta..
Determinazione, convinzione, abilità, compattezza..
Tutti hanno capito che si doveva essere il Verona Hellas… che non vuol dire vincere X forza.. vuol dire andare oltre le difficoltà e provarci fino alla fine con anima e cuore..
Ora mi godo questa grande vittoria..
Ancora X poco
Bisogna preparare una nuova, grande avventura
AVANTI RAGAZZI dell’HELLAS”

NEWS
Arrivederci Hellas! In serie A
Ieri l’ultimo allenamento a Peschiera, appuntamento a luglio nella massima serie

di Redazione Hellas1903, 25/05/2017, 08:21

Ultimo allenamento a Peschiera ieri per il Verona. La truppa di Pecchia si è misurata in un’amichevole con i ragazzi del Caprino Calcio, società dell’Eccellenza bergamasca, nell’ambito del Peschiera Day dedicato al Main Jersey Sponsor gialloblù Metano Nord, partner anche del Caprino.
Ieri sera tutta la società, squadra e familiari hanno cenato assieme in un locale sulle Torricelle.
Il rompete le righe è arrivato, non resta che dirsi arrivederci in serie A, buon vecchio Hellas!

NEWS
Elkjaer: “Cassano al Verona soltanto se sta bene”
Preben: “Sono perplesso, è fermo da un anno. Ma resta un campione”

di Redazione Hellas1903, 25/05/2017, 08:07

Preben Elkjaer, intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola, parla, tra l’altro, del possibile passaggio all’Hellas di Antonio Cassano.
La leggenda gialloblù commenta: “Delle perplessità ce le ho. Cassano gioca ancora? Già, è fermo da un anno, può essere un grosso problema. Ma che sia un talento eccezionale non lo scopro io. Se dovesse andare al Verona con la fame giusta potrebbe essere una mossa di valore. In caso contrario, decisamente di meno. Dipende tanto da lui”.

NEWS
De Agostini su Cassano: “L’Hellas può rigenerarlo”
Gigi: “Limitato dal carattere, ma se sta bene sarebbe un toccasana per il Verona”

di Redazione Hellas1903, 24/05/2017, 10:47

Gigi De Agostini, grande terzino sinistro dell’Hellas nel 1986-87, commenta sul “Corriere di Verona” oggi in edicola la possibilità di un passaggio in gialloblù di Antonio Cassano.
Osserva: “In carriera Cassano è stato frenato da determinati comportamenti e ha ottenuto molto meno di quanto avrebbe meritato il suo straordinario talento. Certo che Verona è una realtà che spesso ha rigenerato dei campioni e ha consentito loro di vivere una seconda giovinezza. Se arrivasse con la testa giusta sarebbe un toccasana per l’Hellas”.

NEWS
Penzo: “Cassano al Verona, troppe incognite”
L’ex attaccante: “Grande giocatore, ma l’inattività pesa”

di Redazione Hellas1903, 24/05/2017, 10:39

Domenico Penzo, ex attaccante dell’Hellas, commenta, interpellato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola, la possibilità di un trasferimento in gialloblù di Antonio Cassano.
Dice Penzo: “Talento indiscutibile, ma le incognite sono troppe per una squadra come l’Hellas che si riaffaccia alla Serie A. Se poi Cassano dovesse essere la ciliegina sulla torta di una rosa strutturata e solida, allora potrei dirmi d’accordo, ma prima c’è da prepararla, quella torta. Un anno di inattività si fa sentire nelle gambe e nella testa”.

NEWS
Pazzini & C, a Peschiera si va di grigliata
Dopo l’allenamento mattutino i gialloblù sono stati assieme a pranzare nel centro sportivo

di Redazione Hellas1903, 23/05/2017, 18:43

“Una splendida giornata!!!” è il commento alla Vasco Rossi di Giampaolo Pazzini alla foto che posta sulla sua pagina Facebook: un selfie con i suoi compagni di squadra.
I ragazzi dell’Hellas hanno anche stamane svolto un allenamento con partitella a Peschiera e poi si sono fermati per pranzare assieme.
Il menu? Una grigliata al sole del lago, nella splendida e calda giornata di oggi, con ancora negli occhi e nel cuore la sera di Cesena.

NEWS
Verona, una storia di veterani: Cassano sarebbe solo l’ultimo…
Diversi sono stati i giocatori “esperti” sui quali l’Hellas ha puntato dal 2013 ad oggi

di Raffaele Campo, 23/05/2017, 14:30

Antonio Cassano è sempre più vicino al Verona, ed è pronto a riformare quella coppia d’attacco con Pazzini che dal 2009 all’inizio del 2011 ha fatto sognare i tifosi della Samp. Tuttavia, il centravanti barese, 34 anni, sarebbe solo l’ultimo di una serie di veterani sui quali il Verona ha investito dall’estate 2013, quando era tornata in Serie A dopo undici anni, ad oggi.
Vediamo chi sono.
1) LUCA TONI La sua firma con l’Hellas avviene a luglio 2013 all’età di 36 anni, dopo essersi svincolato dalla Fiorentina, dove era tornato un anno prima al termine dell’esperienza a Dubai con l’Al-Nasr. In tre stagioni all’ombra dello stadio “Bentegodi” realizza 48 gol in 95 presenze. Il feeling che si crea tra lui e la piazza è incredibile. Non a caso, un anno fa, in occasione della sua ultima partita da giocatore contro la Juventus, la Curva Sud gli dedica lo striscione “Toni vicesindaco”.

2) RAFA MARQUEZ Il difensore messicano approda a Verona dodici mesi più tardi, quando ha già spento le 35 candeline e ha già alle spalle stagioni di successi con le maglie di Monaco e Barcellona. Acconto trionfalmente, con tanto di bagno di folla in Piazza Bra, la sua esperienza in gialloblù è poco fortunata: non convince mai nel rendimento, e a dicembre 2015 torna in patria, firmando con l’Atlas, club che lo ha calcisticamente adottato.

3) JAVIER SAVIOLA Per l’attaccante argentino va fatto lo stesso discorso di Marquez. Classe 1981, anche Saviola arriva all’Hellas nell’estate 2014. Tante ombre e poche luci nel suo rendimento. Gioca infatti prevalentemente spezzoni di gara. Di positivo c’è l’assist a Nico Lopez in campionato, da cui nasce il definitivo 2-2 a San Siro contro l’Inter, il gol su rigore realizzato in Coppa Italia contro il Perugia e la rete decisiva nell’1-0 all’Atalanta.

4) MATUZALEM Esperienza in gialloblù completamente da dimenticare per il mediano ex Lazio e Genoa. Firma con il Verona a settembre 2015, quando ha da poco compiuto 35 anni. In campionato raccoglie 7 presenze, delle quali solo 3 da titolare. E infatti a gennaio 2016 rescinde il contratto per andare a giocare negli Stati Uniti, precisamente al Miami, squadra della NASL.

5) ENZO MARESCA L’ex Juventus e Sampdoria è l’ultimo acquisto estivo del Verona 2016-2017. Sottoscrive un contratto annuale lo scorso 5 settembre. Pur se non titolare, contribuisce anche lui alla cavalcata della squadra di Pecchia fino a gennaio, quando rescinde per poi ritirarsi dal calcio giocato, a 37 anni. Conta 8 presenze stagionali.

NEWS
Hellas, la A è un affare da 40 milioni
Si moltiplicano le entrare per il Verona con la promozione

di Redazione Hellas1903, 23/05/2017, 08:40

Circa 40 milioni di euro.
Questa la cifra che entrerà nelle casse dell’Hellas, in ipotesi, grazie alla promozione in Serie A.
Lo riporta il “Corriere di Verona” oggi in edicola.

Una somma che è data dalla crescita degli introiti per i diritti televisivi, che si aggireranno attorno ai 30 milioni, più l’aumento dei proventi commerciali e di biglietteria.

Ovviamente saliranno anche i costi, ma l’intenzione del club è di non superare, come tetto per gli ingaggi, i 20 milioni di euro lordi.

VISTO DA NOI
Prima e dopo
I risultati cambiano qualsiasi giudizio. Una retrospettiva col sorriso sui guasti del web

di Matteo Fontana, @teofontana 22/05/2017, 11:54

Il tempo delle feste prosegue, ma presto si consumerà e il pensiero (e le chiacchiere) si rivolgerà verso il nuovo campionato, quello del ritorno del Verona in Serie A. Così, riguardando in retrospettiva l’annata appena conclusa, è divertente ricostruire come nella percezione collettiva, soprattutto attraverso il web, siano stati considerati, prima e dopo, alcuni protagonisti della stagione gialloblù. È un gioco ironico, ma neppure troppo. In corsivo riporteremo le valutazioni iniziali, con un carattere lineare, invece, quelle finali.

FABIO PECCHIA
Non si può prendere un allenatore così. Anzi: non è neanche un allenatore. Portava il caffè alla mattina a Benitez, che è pure uno che non ha fatto niente in carriera ed è retrocesso con il Newcastle, una squadra che non conosce nessuno, mica come il Chelsea che è gemellato con il Verona. In più ha il tatuaggio del Napoli da qualche parte. Lo so per certo, me l’ha detto un mio cugino che ha un amico che ha uno zio che lavora a Roma, che non è distante da Napoli. Non è uno di noi e già per questo motivo dovrebbe andarsene. Tanto non arriva neanche all’inizio del campionato, quasi quasi c’è da sperare che perda tutte le amichevoli, anche quella con l’Olearia Dolomitica Calcio, così poi cambiamo e andiamo in Serie A. Mi sa che è pure di Sinistra. Non ha mai mangiato la pearà. Vergogna.

Ha avuto coraggio. Un uomo vero, che ha accettato le contestazioni e le critiche, perché ha capito com’è fatta Verona. Il tatuaggio del Napoli non ce l’ha mai avuto, come si fa a mettere in giro certi discorsi? Nel Napoli non ci ha neanche giocato, sono sicuro che Internet sbagli a scriverlo. Spesso il web è così, ci sono le fake news, lo dice anche Trump che dovrebbe essere sindaco di Verona, mica soltanto il presidente degli Stati Uniti. Pecchia è preparatissimo, Benitez è stato il suo maestro, e stiamo parlando di uno dei più grandi allenatori d’Europa, uno che ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione in Inghilterra ed è stato promosso con il Newcastle, un club mitico, leggendario, che ha tifosi come quelli dell’Hellas.

GIAMPAOLO PAZZINI
Ormai è finito. Lo è da almeno cinque anni, ma nel pallone di oggi sono i procuratori a decidere e così continua a prendersi dei contratti folli, finiamola con questo calcio malato. Non sa che cosa sia la B. Se pensiamo di affidarci ai suoi gol per andare in Serie A siamo proprio fuori strada. Ne segnerà cinque o sei, tanto poi si rompe perché le ginocchia non lo reggono più, me l’ha riferito un mio amico che fa il barelliere volontario all’ospedale. Lì dovrebbe stare uno come Pazzini: in ospedale, a farsi sistemare quelle gambe che ormai sono adatte alle passeggiate in riva al mare, non per giocare a calcio. Uno dei principali colpevoli della retrocessione e noi ce lo teniamo. Bisogna venderlo, sennò saranno guai.

Un santo. Anzi: un apostolo.

MAURIZIO SETTI
Ha voluto retrocedere apposta in Serie B. In questo modo risparmia e si tiene i soldi del “paracadute”. Non ha preso nessuno. Uno che sceglie uno come Pecchia per allenare dovrebbe darsi alle bocce, al massimo al biliardo. E poi non gli interessa tornare in A. Se rimane giù becca altri 15 milioni. In caso di promozione dovrebbe spenderli per rifare la squadra, che è scarsa, minimo bisognerebbe prender 20 giocatori nuovi, stipendio 1 milione a testa. Prima aveva dei dirigenti capaci che gli davano sempre le indicazioni giuste, adesso è da solo e sbaglia tutto. Inoltre ho un collega che conosce uno sportellista di una banca di Milano che è in contatto con il commercialista del bar di Carpi in cui Setti va a fare colazione e mi ha detto che non paga gli stipendi. Me l’ha confermato anche il benzinaio di Garda che ha la stazione di servizio a 7 chilometri dal ristorante in cui una volta al mese vanno a mangiare due ragazzi degli Allievi di una squadra che è collegata al settore giovanile del Verona. Basta: deve vendere la società, c’è un’offerta di un petroliere russo, lo so per certo, ho un prozio che ha letto un libro di uno scrittore tipo Protasov o Volkov, non ricordo bene ma ci hanno fatto un film al cinema. È un amico di Putin, che dovrebbe essere sindaco di Verona, mica soltanto fare lo Zar, che è la carica presidenziale in Russia, lo sanno tutti. Putin non è mai stato comunista e il Kgb è un fast-food in cui servono pollo fritto.

Mi viene da ridere quando penso a quella gente che sosteneva che Setti non volesse andare in Serie A. Ha fatto dei grandissimi investimenti, lo so perché la panettiera da cui va mia moglie ha un nipote che lavora alla Monocredit o al Banco di Marsiglia, non ricordo bene, ma sono quelli che tengono i conti della società e lui li vede e sa quanto ha speso per la promozione. Finiamola con le fesserie sui russi, quelli sono nipotini di Stalin, tutti comunisti, mangiano i bambini. Setti dovrebbe ricevere la cittadinanza onoraria di Verona. Se si presentasse sindaco lo voterei. Gli darei il mio portafoglio e da lui comprerei una macchina usata. Ho anche iniziato a vestirmi alla sua maniera, calze comprese, quindi escluse. Portaci, portaci, portaci in Europa, presidente, portaci in Europa!

CALCIOMERCATO
Verona in A, Bessa il punto fermo
Riscattato dall’Inter, il brasiliano sarà con Pazzini il primo intoccabile dell’Hellas

di Redazione Hellas1903, 21/05/2017, 16:15

Il Verona punta forte su Daniel Bessa per la Serie A.
Il brasiliano, 8 gol in 41 partite nell’ultimo campionato di B con l’Hellas, sarà riscattato come da accordi dal prestito dall’Inter.
Con 1.2 milioni di euro il cartellino di Bessa sarà per intero del Verona. Bessa rappresenta il primo degli intoccabili tra i gialloblù, insieme a Giampaolo Pazzini.

Attorno a lui e al capitano verrà costruita la squadra che affronterà la Serie A 2017-2018.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
C'è la mano di Tinti dietro Cassano
24/05/2017 16:28
C'è la mano di Tullio Tinti dietro la possibile operazione Cassano-Hellas Verona. Da gennaio, infatti, il talento di Bari Vecchia ha lasciato lo storico agente Bozzo passando alla scuderia del potente agente bresciano. Tinti per anni è stato al fianco di Luca Toni ed è anche l'agente di Pazzini. Da sempre molto amico di Setti, Tinti aveva proposto Cassano lo scorso gennaio, ma il direttore sportivo Fusco allora disse no.
(g.vig.)

L'INTERVISTA
ESCLUSIVA SILIGARDI ORA VI DICO TUTTO...

23/05/2017 18:23
L'onestà di chi non ha niente da nascondere. Luca Siligardi potrebbe avere un secondo cognome: Inattesadiesplodere. Uno che potrebbe, ma che ancora non ha dato. O meglio: ha dato a sprazzi e quando ha dato il Verona si è acceso come un sole accecante. Siligardi ammette in esclusiva a Tgggialloblu.it: "Il mio campionato è stato in altalena. Bene alla fine, non sempre continuo. Credo sia il mio punto debole. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta, abbiamo gioito anche se lo ammetto il mio apporto non è stato come quello di Livorno ad esempio". Perchè è la domanda più gettonata quando hai Siligardi davanti. "Perchè" è un punto di domanda a cui Siligardi risponde così: "Avevo tanta ravbbia e tanta delusione per come si era chiuso il campionato scorso. Volevo spaccare il mondo e non sempre mi riesce. C'era un debito da saldare, in un modo o nell'altro ce l'ho fatta. E adesso sono pronto per la serie A".

"Sì, me la voglio gustare" continua "e voglio viverla bene, senza assillo adesso che l'abbiamo riconquistata".

E la posizione in campo quando ha influito? Siligardi neanche qui cerca alibi. "Diciamo che il mister mi metteva esterno e io interpretavo in maniera sbagliata le sue indicazioni. Poi è arrivato il 3-5-2 mi sono sentito più libero. E da lì in poi ho capito tutto".
(g.vig.)

PROMOZIONE HELLAS
Tutti i numeri del Verona 2017
23/05/2017 15:43
Il Verona ritorna in Serie A dopo un solo anno di cadetteria, senza passare dai play-off. Diamo un po' di numeri:

LE ALTRE. Negli ultimi 10 anni, oltre al Verona, sono riuscite a risalire subito Juventus, Chievo, Parma, Lecce, Atalanta, Siena, Palermo e Cagliari. Nona promozione in Serie A: per il Verona è la seconda nelle ultime due partecipazioni in Serie B.

I PUNTI E I GOL. Il Verona ha ottenuto 31 punti in trasferta, nessuna squadra ha fatto meglio. Quello gialloblù è inoltre il miglior attacco esterno, con 28 gol segnati fuori casa. L’Hellas ha segnato ben 47 gol su azione, più di ogni altra squadra di Serie B in questa stagione. Il Verona è stato il club più prolifico nei primi tempi (36 reti) e in particolare nella prima mezz’ora di gioco (21 gol) nella Serie B 2016/17. Fuori area nessuno a fatto meglio: 12 reti, tutte su azione. Sono state 17 le partite chiuse senza subire gol dal Verona: solo Carpi e Spezia (18) ne contano di più in questo campionato.

I SINGOLI. Giampaolo Pazzini (23 gol) è il secondo giocatore dell’Hellas Verona a vincere la classifica marcatori del campionato di Serie B, dopo Daniele Cacia nel 2012/13. Cinque le doppiette del capitano, nessuno ha segnato più marcature marcature multiple di lui in questa stagione. Sono 15 i gol su azione del 'Pazzo', altro primato in questo campionato di Serie B. Daniel Bessa ha segnato cinque gol da fuori area, nessuno ha fatto meglio in questo campionato. Romulo è il giocatore del Verona che ha fornito più assist in questa Serie B: 8. Infine, 3 reti e 2 assist: anche in questa stagione Eros Pisano si conferma il più prolifico difensore "goleador" tra i gialloblù.
L.VAL.

IL RITRATTO
Pecchia, elogio di un uomo normale
23/05/2017 12:40
Pecchia è un uomo normale. Un ragazzo normale. Ama fare cose normali. Dichiarazioni normali. E questo è il suo essere speciale in un acquario in cui nuotano piranha e pesci variegati. Fabio Pecchia si stupisce davanti allo stupore: "Perchè dovrei cambiare?". Voleva vincere senza snaturarsi, ce l'ha fatta. E la vittoria allora vale doppio. Non è cambiato. Ha però imparato. "Solo gli stupidi non cambiano mai". Non è un masochista, non è un talebano, ma è fedele ad un'idea: "Tenere il pallone tra i piedi, fare la partita". Non facile. Quando lo ha fatto, il suo Verona, sembrava una macchina perfetta. Poi ha vacillato e Fabio ha cambiato. Meno belli, più pratici. Ma senza buttare nell'umido tutto quello che aveva fatto fino a quel momento. Benitez gli ha insegnato l'importanza di "volare alti" e di avere un concetto del calcio manageriale. Troppo, forse, quando le mentalità sono ancora arretrate. L'estetica coniugata ai risultati è un'utopia da inseguire, non su cui morire. Forse Pecchia ha imparato questo nel durissimo anno di B. Veniva dopo Mandorlini, uno che a Verona ha lasciato un segno profondo. Stili diversi, filosofie diverse. Rispettabili entrambe. Ed infatti Fabio, che mentre giocava ad Avellino andò a studiare giurisprudenza "perchè nella vita non si sa mai", non ha mai voluto fare una guerra di religione. Solo che a lui quel calcio non garba. Ne propone un altro. Semplicemente. Normalmente. Lo ha fatto sempre difendendo il gruppo, sempre sposando le idee di Fusco e quindi della società. Mai una parola fuori posto, quando magari sarebbe stato facilissimo trovare un alibi, una scusa. Dare la colpa al mercato, al direttore sportivo, alla squadra giovane. Invece Pecchia è stato "normale". Ha preferito concentrarsi sul campo e solo chi non ha mai visto un allenamento lo può aver accusato di essere "molle". Ora lo attende la serie A, sicuramente a Verona, ma con una squadra che dovrà essere "strutturata" come ha detto ieri a Radio Rai. Per la sua normalità Pecchia ricorda in chiave moderna il più normale degli allenatori italiani. Uno che a Verona conosciamo molto bene.
GIANLUCA VIGHINI

PARLA IL CAPITANO
Pazzini: Cassano? Verona già parlato a gennaio...
23/05/2017 10:06
"Dopo un’annata deludente serviva la soddisfazione della promozione. E' stato bellissimo aver riportato il Verona in A e aver fatto contenti tutti i tifosi. Quando ho scelto Verona avevo una grande voglia di rivalsa: non è stato facile scendere in B. Cassano? Con lui il Verona aveva avviato i contatti già lo scorso gennaio". Queste le parole di capitan Pazzini ospite ieri sera a Tiki Taka.
L.VAL.

IL MISTER DELLA PRIMAVERA
Pavanel: Pazienza per il ko, torneo onorato
22/05/2017 20:03
«Il nostro primo tempo è stato grandioso ed era giusto chiuderlo in vantaggio. Nella ripresa potevamo fare decisamente meglio. I loro gol erano evitabili, ma ad ogni modo abbiamo riacciuffato il pari portando la sfida ai supplementari». Queste le dichiarazioni del tecnico della Primavera del Verona, Massimo Pavanel, al termine della gara perso contro il Torino ai calci di rigore. Prosegue il mister: «Nell’extra-time ci son state delle opportunità mal sfruttate, ma siamo mancati fisicamente. Pazienza, siamo venuti qui per giocarcela a viso aperto e così abbiamo fatto fino all’ultimo. Il ko non scredita l’ottimo torneo disputato».
A.F.

LA PROMOZIONE
"A"rduo averla, far di tutto per non perderla
22/05/2017 19:26
Dopo un anno di purgatorio in cadetteria, l’Hellas è tornato in A per la gioia non solo del club, ma anche dei suoi tifosi e di tutta la piazza. La stagione non è stata semplice e così pure ottenere l’obiettivo della promozione s’è rivelato più arduo del previsto. Il Campionato di B è stato equilibrato e pieno di insidie. Ciò che si aspettava fosse normale, ha dovuto scontrarsi con gli imprevisti dell’arcigna categoria. Ci son stati dei cali e dei periodi complicati, ma l’Hellas alla lunga è riuscito ad uscirne rispettando il target lanciato ad agosto da dirigenza e mister.

La partenza è stata sprint. Dall’inizio ai primi di novembre: 9 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Performance che aveva illuso di disputare un torneo a parte rispetto alle avversarie. Poi, i ko a suon di gol con Novara a Cittadella hanno riportato tutti coi piedi per terra. Da allora alti e bassi fino alla conquista della A diretta, al 2° posto.

Riprendendo le parole del tecnico Pecchia, alla fine del match di Cesena, l’impresa è stata ardua e non bisognava assolutamente darla per scontata. Ricreare un gruppo con mentalità vincente, dopo la debacle del 2015/16, non è stato affatto semplice. Certo, i nuovi arrivati e i ragazzi hanno portato ventate di entusiasmo, ma per chi era rimasto, la retrocessione (soprattutto per come era avvenuta) aveva comunque lasciato degli strascichi difficili da cancellare di colpo.

Eloquenti anche le dichiarazioni del presidente Setti, il quale fra le altre parole, ne rimarcava una in particolare: sofferenza. Patimenti provati nel 2012/13 (prima promozione in A durante la sua gestione) e angosce rimarcate anche al presente, terminate solo col fischio finale del Manuzzi.

Ottenere la A non è stato uno scherzo e proprio per questo adesso, sarà necessario far di tutto per non riperderla un’altra volta. Gli errori commessi in passato devono servire. Verona come piazza e come blasone non ha niente da invidiare a Bergamo, Udine, Genova, Cagliari, Bologna, ecc… per cui è solo una questione di progetti e di scelte. Il patron ha fatto sapere che intende ripartire da mister Pecchia, ma è onesto sottolineare pure che l’allenatore ha le sue esigenze. Se è vero che il primo rinforzo (come si vocifera) sarà Cassano, è ovvio mettere in preventivo, che Fantantonio da solo non potrà bastare. Il Verona deve rinforzarsi in ogni reparto (difesa in primis) ed avere una squadra competitiva per la massima divisione. La salvezza deve essere nelle corde dell’Hellas e dopo la festa di questi giorni, si resta in attesa della programmazione 2017/18.
ANDREA FAEDDA

A RADIO ANCH'IO
Pecchia: Esonerato se non c'erano Setti e Fusco
22/05/2017 10:00
Fabio Pecchia è intervenuto a Radio anch'io, su Radio Rai questa mattina. "Sarei stato esonerato quasi certamente se non ci fossero stati due personaggi che vedono il calcio in modo diverso dal pensiero italiano come Setti e Fusco. Ho sempre avuto la fiducia del presidente e con lui ho sempre avuto un rapporto diretto. Il gol di Romulo nel derby è stata la spinta in più verso la A. La prossima squadra? Siamo una neopromossa e come si è visto il divario è elevato. Bisogna strutturare la squadra". Pecchia ha poi difeso il lavoro di Benitez a Napoli: "Dire che Rafa ha fallito mi pare esagerato. Benitez ha dato mentalità internazionale, ha vinto due titoli e ha voluto praticamente tutti i giocatori che ora Sarri con molta bravura sta guidando". (g.vig.)

VERONA IN A
Hellas, ecco tutti i Top e i Flop
21/05/2017 18:16
Il Verona torna in serie A. Una stagione fatta di alti e bassi è così finita come meglio non poteva: con il ritorno nella massima serie. Chi sono stati i migliori? E chi i peggiori?

TOP
PAZZINI. Dato per finito, con le ginocchia ormai in pensione: il "Pazzo" si è caricato la squadra sulle spalle, ha indossato la fascia di capitano e ha segnato 23 gol determinati per la promozione. Un leader sia in campo che fuori: è riuscito a riscattare l'orribile passata stagione. Nonostante pochi avrebbero contato ancora su di lui, anche vedendo il negativo pre-campionato, Pazzini ha dimostrato, fin da subito, con i fatti di essere un campione vero. Riuscirà a replicare lo stesso rendimento anche in Serie A?

BESSA. Talento cristallino. Abbandonato come un panno sporco dalla ben poco lungimirante dirigenza interista, l'italo-brasiliano ha trovato la sua dimensione a Verona confermando le grandi doti già intraviste a Como. Daniel è sbocciato definitivamente in riva all'Adige a suon di gol, assist e giocate dalla tecnica sopprafina: adesso deve dimostrare tutto il suo valore anche in Serie A. La qualità c'è tutta: può essere il perno per il Verona del futuro.

I FRATELLI ZUCULINI. Capitolo Bruno: dopo un inizio travagliato dove ci si chiedeva seriamente se al City avessero preso l'abbaglio del secolo, Bruno è esploso. E' stato fondamentale in questo finale di campionato: ha dato equilibrio al centrocampo posizionandosi davanti alla "delicata" difesa gialloblù diventando una diga insuperabile. Può essere utile tatticamente anche per la Serie A: probabile un rinnovo del prestito. Capitolo Franco: ha giocato pochissimo a causa dei suoi innumerevoli infortuni ma in poche gare ha dimostrato tutta la sua grinta e il suo valore guadagnandosi il rispetto del pubblico. Non sono mancate le "standing ovation" al Bentegodi per questo sfortunatissimo guerriero argentino.

FLOP
FARES. Un giovane dalle grandi potenzialità che deve ancora sbocciare: questo rimane Momo Fares. Dopo il grande esordio in campionato col Latina, il franco-algerino si è eclissato: non è mai riuscito a rendersi incisivo. L'esterno ha bisogno di giocare da titolare tutta una stagione per dimostrare il suo valore: un prestito in B potrebbe essere la mossa giusta da utilizzare per lui.

J.GOMEZ. In serie B doveva essere uno dei protagonisti della stagione: una categoria che ha visto Juanito sempre decisivo. Quest'anno nulla è andato bene per lui: infortuni a ripetizione, fuori dagli schemi tattici di Pecchia e quando è stato chiamato in causa non ha mai convinto.

MARESCA. Inspiegabile il suo acquisto a mercato estivo concluso. Non è riuscito a dare l'apporto che si chiedeva. A gennaio la rescissione del contratto e l'addio al calcio giocato. A Verona non ci si ricorderà di lui.
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Verona, Pecchia: "Sempre creduto nella promozione. Ripartiremo da Pazzini"
22.05.2017 10.04 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il tecnico del Verona Fabio Pecchia ha parlato a Radio Uno durante la trasmissione Radio Anch'io lo Sport: "Ho sempre creduto nella promozione diretta, anche nei momenti più difficili. È stata sofferta ma anche molto bella e meritata".

Cosa ha chiesto a Setti per la prossima stagione?
"Dobbiamo ancora parlare del futuro. Chiudiamo la stagione e poi ripartiremo, dobbiamo ancora buttare giù il programma per la Serie A".

Paura di essere esonerato?
"Ogni allenatore è sempre in bilico. Ho sempre sentito la fiducia del presidente e del direttore sportivo, quindi non ho mai avuto questo timore".

Serviranno tanti rinforzi o la squadra è già pronta per la Serie A?
"Faccio fatica a dirlo adesso. Saremo una neo promossa e non sarà facile".

Pazzini resterà?
"Credo proprio di sì. È stato un giocatore determinante, non solo per i gol che ha fatto, anche perché ne avrebbe potuti fare di più. Ripartiremo da lui nella prossima stagione".

Come vede la lotta al secondo posto?
"Bella. Tutto resta aperto, anche se il piccolo vantaggio dei giallorossi penso che sarà determinante. Entrambe le squadre meriterebbero il secondo posto".

Perché Benitez non ha sfondato a Napoli?
"Non la penso assolutamente così, ha vinto due titoli. Conquistare lo Scudetto non è possibile, per il resto non si può certo dire che il club azzurro abbia fallito con il tecnico spagnolo in panchina. Insigne, Callejon, Mertens e Koulibaly sono stati tutti giocatori voluti da Benitez. Sarri ha avuto il merito di esaltarli".

SERIE A
Sassuolo, su capitan Magnanelli l'interesse di Carpi ed Hellas Verona
18.05.2017 17.45 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
SPAL ed Hellas Verona sono le squadre maggiormente interessate a Francesco Magnanelli, regista di centrocampo del Sassuolo che ha il contratto in scadenza con i neroverdi d'Emilia. Secondo quanto scrive il Resto del Carlino, il Sassuolo ha comunque già chiarito di voler allungare il rapporto col proprio capitano.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPECIALE PROMOZIONE: ECCO IL FILM DELLA STAGIONE 2016/17
03/LUGLIO/2017 - 20:00
Verona - Li abbiamo scoperti giorno per giorno, durante la scorsa settimana: ora è il momento di rivederli tutti assieme. I cinque episodi dello Speciale Promozione, il percorso tracciato attraverso i 12 mesi che hanno riportato l'Hellas Verona in Serie A, tutti qui. Non una semplice carrellata di sintesi e parole, ma un prodotto editoriale nuovo, fatto soprattutto di interviste confidenziali, inedite, con chi la squadra l'ha pensata, costruita, vissuta. Il tutto raccontato dal cuore della nostra città, Verona, e da quello stadio, il 'Bentegodi', anche in questa stagione decisivo.
Ed Hellas Verona Channel, il canale YouTube ufficiale dell'Hellas Verona, è pronto a regalarti molti altri contenuti esclusivi: non dimenticare di iscriverti, gratuitamente, direttamente da YouTube!

Puntata 1 - La scelte e la nascita del gruppo

Puntata 2 - Il girone di andata

Puntata 3 - Il girone di ritorno

Puntata 4 - Il derby lancia il Verona

Puntata 5 - Cesena e la Serie A

Bessa ritira il 'Sante Begali': «Un onore personale da condividere con tutti»
26/MAGGIO/2017 - 11:25

Verona - Negli studi di TeleArena Daniel Bessa è stato premiato ieri con il 'Sante Begali', il riconoscimento assegnato ogni anno al gialloblù che durante la stagione si è distinto per correttezza e fair play in campo. Cinque erano i finalisti: Nicolas, Samuel Souprayen, Davide Luppi, Romulo e Daniel Bessa, e tra questi, tramite il sondaggio sul sito del quotidiano L'Arena, i tifosi hanno scelto proprio Bessa. A consegnare il premio Piergiorgio Begali, figlio della storica bandierà gialloblù, e mister Osvaldo Bagnoli. Tanta l'emozione da parte di Daniel, che idealmente ha voluto portare con sè tutte le emozioni di questa stagione indossando la t-shirt celebrativa della promozione in Serie A.

Ecco le dichiarazioni di Bessa, rilasciate a margine dell'evento: «Essere accostato ad un grande capitano del Verona per me è un onore, una gioia personale e immensa. Dietro questo premio c'è un simbolo, una motivazione importante, sono molto contento. La squadra ha raggiunto il traguardo che ci eravamo prefissati, questa per me è una stagione indimenticabile. I premi individuali fanno piacere e vanno comunque condivisi col gruppo, col mister, lo staff, i tifosi... con tutti. Siamo stati uniti, questo premio è per tutti».

Nazionali: Alex Ferrari convocato dall'Italia
25/MAGGIO/2017 - 19:30
Verona - Convocazione con la Nazionale Italiana per il difensore gialloblù Alex Ferrari. Il classe 1994, infatti, è stato chiamato dal Commissario Tecnico Gian Piero Ventura per prendere parte al prossimo impegno amichevole degli Azzurri, in programma mercoledì 31 maggio (ore 21.30) contro il San Marino a Empoli. Il raduno è previsto domenica 28 maggio a Coverciano, cui seguiranno una serie di allenamenti in vista della sfida del 'Castellani'.

Gara amichevole
ITALIA-SAN MARINO
Mercoledì 31 maggio (ore 21.30)
Stadio 'Carlo Castellani' di Empoli

Mastino Del Bentegodi, premiato Bessa: «Sono felice, Verona mi sta dando tanto»
25/MAGGIO/2017 - 18:30

Verona - Un premio speciale, da condividere con tutti i compagni di squadra. Pomeriggio indimenticabile, quello del centrocampista gialloblù Daniel Bessa, che sulla terrazza dell'Hotel Aurora di piazza Erbe, questo pomeriggio ha ritirato il 'Mastino del Bentegodi' 2016/17, il trofeo conferito dai tifosi del Verona al miglior calciatore della stagione nelle gare interne dell'Hellas. A consegnargli il riconoscimento (da sinistra nella foto) Federico Rossetto (sponsor del Concorso) Paolo Arena (presidente Confcommercio Verona), Nicola Baldo (vicepresidente ConfCommercio) e Bepino Olivieri (Presidente ConfCommercio 1º circoscrizione).

Le principali dichiarazioni di Daniel Bessa, rilasciate dopo la consegna del premio: «Sono contentissimo di questo premio, e l'affetto che sto ricevendo da tutti rende tutto ancora più bello. Da quando sono arrivato ho detto di voler essere un aiuto, di voler far parte di questo gruppo. Ci sono riuscito, è una stagione indimenticabile. Verona? La sento mia, la conosco sempre meglio, ho vissuto qui un anno bellissimo assieme alla mia ragazza e alla mia famiglia. Restare qui è la mia volontà, spero di far bene anche in Serie A e portare questa maglia nel miglior modo possibile. Cercavo un luogo che mi accogliesse in questo modo, che mi facesse sentire a casa come mi ci sentivo da ragazzo, e a Verona l'ho trovato. Mister Pecchia? Mi ha dato tantissimo, spronandomi e dicendomi di non pormi limiti. Mi hanno fatto crescere, lui e tutto il suo staff».

Il Verona brinda alla Serie A, Pazzini: «Il merito è di tutti»
25/MAGGIO/2017 - 13:00

Verona - L'Hellas Verona brinda al Piper per la promozione in Serie A. Presenti squadra, staff tecnico, staff medico e società, per condividere insieme la gioia del traguardo raggiunto. Il momento più significativo della serata è stato il taglio della torta, con capitan Pazzini (insieme al presidente Setti e a mister Pecchia) che ha preso la parola ringraziando tutti i presenti: «E' bellissimo essere qui stasera - ha detto il 'Pazzo' - I calciatori sono gli attori principali, ma chi fa andare avanti ogni cosa sono le persone. Stasera festeggiamo, tra poco arriva il momento di prepararci per la Serie A!».

Peschiera: ultimo allenamento della stagione in compagnia di Metano Nord
24/MAGGIO/2017 - 18:50
Peschiera - Altro momento particolare allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, nell'ultimo allenamento della stagione. Il campo di gioco, oggi, è stato infatti condiviso con i ragazzi del Caprino Calcio, società dell'Eccellenza bergamasca, nell'ambito del Peschiera Day dedicato al Main Jersey Sponsor gialloblù Metano Nord, partner anche del Caprino. Siligardi nell'inedito ruolo di terzino, stessa sorte per Ganz: questi alcuni dei ruoli più curiosi della giornata. E, nelle fila della società lombarda, si è messo in gioco anche... Luca Toni. Regalando tocchi e movimenti da grande bomber. Con la famiglia Barzaghi, proprietaria dell'azienda, ad assistere divertita.

MASTINO DEL BENTEGODI 2016/17
VINCE DANIEL BESSA

24/MAGGIO/2017 - 16:00
Verona - E’ Daniel Bessa il 'Mastino del Bentegodi' 2016-17: il centrocampista gialloblù si aggiudica la 18esima edizione del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona 'Il Commercio Veronese' in collaborazione con l'Hellas Verona al termine di una stagione palpitante sul campo così come nella classifica del concorso, deciso all’ultimissima sfida e terminato con un distacco minimo tra i primi tre.

Bessa trionfa con 312 voti e 4 successi di tappa (Latina, Benevento, Ascoli e Cittadella), precedendo sul filo Giampaolo Pazzini, vincitore della precedente edizione e a lungo in testa alla graduatoria in questo campionato, che ha chiuso con 296 preferenze e 6 primi posti (Frosinone, Brescia, Bari, Salernitana, Ternana e Carpi) e Romulo, terzo con 294 consensi e 4 successi parziali (Avellino, Pro Vercelli, Cesena e Vicenza).

Più staccati Franco Zuculini, ottimo quarto con 78 voti (lui il 'Mastino' con SPAL e Pisa), Fossati (78 voti), Siligardi (74, leader con Trapani e Novara) Luppi (67, lui il più votato con il Perugia), Nicolas (50), Souprayen (46) e Caracciolo che chiude la top ten con 46 voti e 1 successo di tappa nella gara con la Virtus Entella. A seguire Ganz, undicesimo con 32 preferenze, quindi Bruno Zuculini con 22 (migliore in campo con lo Spezia), Pisano e Valoti anche loro a 22, Boldor con 18, Zaccagni e Bianchetti appaiati a 12, Ferrari con 9, Cappelluzzo con 5, Fares con 4, Gomez con 2, Troianiello e Cherubin con 1.

Bessa sarà premiato con il Trofeo Confcommercio Verona giovedì 25 maggio (ore 17) sulla terrazza dell’hotel Aurora di Piazza Erbe dal presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena e da un rappresentante dell’azienda Rossetto, sponsor del concorso. Nell'occasione, il calciatore sarà a disposizione degli organi di informazione.

MASTINO DEL BENTEGODI - ALBO D'ORO
2016/17 - Daniel Bessa
2015/16 Giampaolo Pazzini
2014/15 - Luca Toni
2013/14 Luca Toni
2012/13 Jorginho
2011/12 - Juan Ignacio Gomez
2010/11 - Emil Hallfredsson
2009/10 - Giuseppe Pugliese
2008/09 - Rafael De Andrade
2007/08 - Rafael De Andrade
2006/07 - Gianluca Pegolo
2005/06 - Martins Adailton
2004/05 - Valon Behrami
2003/04 - Sandro Mazzola
2002/03 - Martins Adailton
2001/02 - Adrian Mutu
2000/01 - Martin Laursen
1999/00 - Antonio Marasco

Fusco: «Serie A non scontata. E sul futuro...»
24/MAGGIO/2017 - 11:30
Verona - Le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù Filippo Fusco, rilasciate nella conferenza stampa odierna.

UNA PREMESSA
«Volevo ringraziare tutti, il risultato sportivo è importante per tifosi, città e stampa: ascoltare le opinioni ci ha aiutato a crescere e a raggiungere l'obiettivo. E’ stato fondamentale sentire stima e rispetto, mentre le critiche sono state uno stimolo a fare sempre meglio. La condivisione è la chiave per tutti i risultati».

LA STAGIONE DEI GIALLOBLÙ
«Credo che il Verona abbia vinto grazie a valori importanti e non mi riferisco solo a quelli tecnici. La Serie B è un campionato lungo e difficile, non è mai facile risalire subito dopo una retrocessione, abbiamo centrato l’obiettivo senza passare dai play off e siamo felici di questo. Il mercato di gennaio è servito a completare una rosa competitiva fin dall’inizio: già ai primi giorni di ritiro era completa all’80-90%. Poi sono arrivati Bruno Zuculini e Alex Ferrari, due giovani che ci hanno dato una mano importante. Abbiamo dato loro le opportunità e creato le situazioni giuste per avere un maggior rendimento e continuità. Vogliamo andare avanti con questa idea di calcio, di questa stagione ci resta la cultura del lavoro, e una mentalità condivisa da tutti che vogliamo portare anche in Serie A. La bravura dell’allenatore e dello staff è stata proprio quella di alimentare quest’abnegazione, che si respira anche nella sede societaria. Quando ho capito che era fatta? Al 93’ della sfida col Cesena, anche se non ho mai avuto dubbi sulla promozione dell’Hellas. Ho realizzato il tutto quando ho visto le immagini della festa dei tifosi, mi sono sentito svuotato dalle responsabilità che mi ero preso. Sentivo mio il dovere assegnatomi, sono soddisfatto per l'impegno preso nei confronti di tutti. Ci ho sempre creduto, la partita chiave è stata la sconfitta con casa con lo Spezia perché al posto di farsi prendere dallo sconforto, la squadra ha trovato la forza di reagire. Sono stato molto soddisfatto anche nella sconfitta dell’andata col Benevento, lì ho capito che eravamo forti, poi sono arrivate le vittorie e il filotto di risultati positivi. Siamo sempre stati nella prime posizioni, per molto tempo abbiamo avuto il miglior attacco e anche la nostra difesa è sempre stata tra le più forti, questo è dimostrato anche dal rendimento e la qualità del gioco. Vincere non è mai facile, soprattutto quando avverti la pressione, in aggiunta dovevamo fare i conti con le scorie della retrocessione. Senza nulla togliere alla SPAL e al loro campionato, abbiamo dimostrato valori superiori, puntavamo al primo posto. Se ho mai pensato di cambiare allenatore? Mai fatto in passato e a maggior ragione non lo avrei fatto con Pecchia, che a mio avviso può solo migliorare e anche il Presidente è dello stesso avviso, l'ha sempre sentito come una scelta sua. Chiaramente quando si perde può subentrare della delusione, che dura giusto il tempo del post partita. Pecchia è l'allenatore giusto, la squadra si è messa a disposizione accettando il suo stile di gioco».

ARCHIVIAMO I SUCCESSI E RIPARTIAMO
«Il futuro? Io e Fabio Pecchia ci sentiamo molto soddisfatti per il traguardo raggiunto, ma le persone ambiziose sanno che i successi vanno subito archiviati per iniziare a pensare a quello che sarà il futuro. Cerchiamo giocatori con valori e di qualità, sia sotto il profilo umano che professionale e tecnico, la continuità è il nostro valore aggiunto. Vogliamo essere persistenti, perché se non si ha continuità non puoi andare avanti. Che ruolo avrà il Verona in A? Nella massima serie ci sono tante fasce, l’Hellas è una neo promossa e l’obiettivo sarà la salvezza. La Serie A è un campionato lungo e difficile, non dovrà venir meno la voglia di vincere e di essere ambiziosi, ovvero proporre la nostra idea di gioco, facendo divertire e creando patrimonio per la società. Il mio ruolo è transitorio e devo dare continuità agli anni precedenti, lasciando qualcosa di positivo a chi mi succederà, spero il più tardi possibile. A tal proposito ringrazio i miei predecessori Riccardo Bigon e Sean Sogliano. Per i parametri Uefa è virtuoso il Club che arriva con gli ingaggi al 50% del fatturato, noi puntiamo a questo. Poi ci sono situazioni pregresse che vanno gestite, il segreto è fare tutto con un occhio rivolto al futuro. Uno dei punti saldi rimane quello del vivaio. Portare la Primavera a Peschiera è stato un bel risultato, la volontà è quella di creare altre ».


VERONA PROPOSITIVO ANCHE IN A
«Il gioco di Pecchia? In B il gioco propositivo è difficile, più fisico, solo un terzo delle retrocesse sale l’anno dopo, mentre spesso le neo promosse in B fanno il doppio salto. In Serie A il livello si alza e il calcio manovrato può rendere meglio, tecnica a tattica valgono molto dove in B si punta molto sull’agonismo. In linea di massima puntiamo su calciatori giovani, italiani o che conoscono la Serie A, anche all’estero potrebbero esserci delle situazioni interessanti, durante l’anno abbiamo seguito diversi profili. La priorità è ancora quella di creare le condizioni tali per cui i calciatori giovani e di proprietà possano trovare spazio. Il mio futuro? La mia conferma era contrattualmente prevista, anche se ho sempre lavorato non curandomi di questo dettaglio. Toni? Per lui questo è stato un anno zero, sta a lui capire che ruolo vorrà fare e che spazio ritiene di voler avere, poi la responsabilità delle scelte tecniche sono mie e mi sono sempre assunto le mie responsabilità».

VERSO IL MERCATO
«Il futuro del Verona? La cosa più importante è avere continuità ed equilibrio nelle scelte. Faremo cambiamenti solo per migliorare e gestire al meglio, cambiare tutto sarebbe un errore. Dobbiamo prendere le tante cose positive che ha questa squadra e migliorarla per renderla competitiva e adatta alla Serie A. Ci sono liste e caselle che condizioneranno le scelte, poi dovremo fare i conti col budget. Dovremo parlare con agenti e calciatori per capire le volontà di tutti, ma se fosse per me oggi confermerei tutti o quasi, quindi godiamoci ancora questo momento. In questo momento non è opportuno parlare dei contratti in scadenza, ci saranno i ritorni dei prestiti in Lega Pro e di Gonzalez che all’Avellino ha fatto molto bene. Su Helander c’è l’obbligo di riscatto da parte del Bologna e l’opzione su Viviani, abbiamo tante altre situazioni da valutare, di incedibile nel calcio non c’è nessuno. Gli arrivi di Bruno Zuculini e di Alex Ferrari? Abbiamo creduto e dato spazio a calciatori che non ne avevano trovato, ripagandoci con prestazioni di livello. Troianiello e Franco Zuculini sono calciatori che trasmettono entusiasmo. Franco è capace di trasmettere la sua grinta ai compagni e al pubblico, Gennaro quando chiamato in causa ha saputo dare la scossa che serviva. Aveva bisogno di sentirsi più giocatore e meno amuleto, se avesse fatto questo passaggio prima sarebbe potuto arrivare in alto. Pegolo? Ha fatto bene ed è cresciuto nel nostro vivaio, è un’opzione. Laner? Devo parlare anche con lui, voglio essere coerente con gli impegni che ho preso. In Serie A giovani come Valoti e Zaccagni possono dire la loro, nonostante la poca esperienza. Stesso dicasi per Bessa, nonostante la retrocessione con il Como ha dimostrato di meritare la massima serie. Pazzini? Con grande umiltà si è calato in una realtà che non affrontava da anni, facendo molto bene. Il suo esempio può essere molto utile ai giovani».

#HellasInStore, Siligardi:«Determinante sentire la fiducia di mister e compagni»
23/MAGGIO/2017 - 19:30

Verona - Nuovo appuntamento #HellasInStore al punto vendita di via Cattaneo, in pieno centro storico. Graditi ospiti, questo pomeriggio, Giampaolo Pazzini, Luca Siligardi, Davide Luppi e Antonio Caracciolo, che hanno ricevuto l'abbraccio delle decine di tifosi arrivati per l'occasione, firmando autografi e scattando qualche foto ricordo.

Le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Luca Siligardi, rilasciate a margine dell'evento: «Che soddisfazione, sudata ma per questo ancora più bella. Abbiamo anche avuto i nostri momenti di difficoltà, ma nel finale ci siamo ripresi e siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo che ci eravamo prefissati. Chiusura in crescendo? Ci sono state, anche per me, tante situazioni che mi hanno portato a essere più concreto in campo, e questo mi ha spronato, mi ha dato ancora più fiducia. Anche il supporto di mister e compagni è stato determinante. Sono convinto che, quando credo in me stesso, riesco sempre a dare quel qualcosa che serve a me e alla squadra. E ora la Serie A mi stimola ancora di più. L'anno scorso è stata un'annata sfortunata, e ora ho voglia di restarci. Quando esci da Verona hai la consapevolezza che quasi mai trovi un pubblico come questo. Quando sono arrivato ho sentito attorno a me tanta carica e positività, e negli ultimi due mesi penso di essere tornato ai livelli che so di poter esprimere. Il momento più bello? Il derby col Vicenza vinto all'ultimo minuto, con un mio gol a contribuire al risultato finale».

Premio 'Sante Begali': trionfa Daniel Bessa
23/MAGGIO/2017 - 19:30
Verona - Si sono chiuse le votazioni del premio 'Sante Begali', il riconoscimento dedicato alla memoria dello storico difensore che celebra i calciatori dell'Hellas Verona più corretti in campo in rapporto ai minuti giocati. Cinque erano i finalisti: Nicolas, Samuel Souprayen, Davide Luppi, Romulo e Daniel Bessa, e tra questi, tramite il sondaggio sul sito del quotidiano L'Arena, i tifosi hanno scelto proprio Bessa. Il numero 24 gialloblù, autore di 8 reti in 41 partite di campionato, diventa così il nuovo detentore del premio.

'PREMIO SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/2010 Pensalfini
2010/2011 Rafael
2011/2012 Rafael
2012/2013 Sgrigna
2013/2014 Agostini
2014/2015 Benussi
2015/2016 Siligardi
2016/2017 Bessa

Peschiera: tutti in campo per un quadrangolare in famiglia
23/MAGGIO/2017 - 17:30

Peschiera - Seduta di allenamento diversa dal solito allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. Squadra, staff tecnico e staff medico hanno mischiato i ranghi, formando quattro squadre che si sono sfidate in un quadrangolare con tanti gol e sorrisi. Atipici i portieri: Cappelluzzo, Ganz, Pazzini e Romulo, tutti gli altri in mezzo al campo. Alla fine l'ha spuntata la squadra del 'Pazzo', ma il divertimento è stato di tutti.

Domani in programma un allenamento pomeridiano alle 16.30 a porte aperte.

Tutti i numeri gialloblù della stagione 2016/17!
23/MAGGIO/2017 - 15:30
Verona - Sempre ai vertici della classifica, superando tutte le avversità senza darsi per vinti davanti alle difficoltà incontrate. Analizziamo tutti i numeri numeri della promozione dei gialloblù grazie alle statistiche di Opta Sports.

2 PROMOZIONI SU 2
Il Verona ritorna in Serie A dopo un solo anno di cadetteria, senza passare dai playoff. Negli ultimi 10 anni, oltre al Verona, ci sono riuscite Juventus, Chievo, Parma, Lecce, Atalanta, Siena, Palermo e Cagliari. Nona promozione in Serie A, per il Verona è la seconda nelle ultime due partecipazioni in Serie B.

IDENTIKIT DEL GOL
Il Verona ha ottenuto 31 punti in trasferta, nessuna squadra ha fatto meglio. Quello gialloblù è inoltre il miglior attacco esterno, con 28 gol segnati fuori casa. L’Hellas ha segnato ben 47 gol su azione, più di ogni altra squadra di Serie B in questa stagione. Il Verona è stato il club più prolifico nei primi tempi (36 reti) e in particolare nella prima mezz’ora di gioco (21 gol) nella Serie B 2016/17. Fuori area nessuno a fatto meglio: 12 reti, tutte su azione.

CLEAN SHEET
Sono 17 le partite chiuse senza subire gol dal Verona: solo Carpi e Spezia (18) ne contano di più in questo campionato.

I NUMERI DEI SINGOLI
Giampaolo Pazzini (23 gol) è il secondo giocatore dell’Hellas Verona a vincere la classifica marcatori del campionato di Serie B, dopo Daniele Cacia nel 2012/13. Cinque le doppiette del capitano, nessuno ha segnato più marcature marcature multiple di lui in questa stagione. Sono 15 i gol su azione del 'Pazzo', altro primato in questo campionato di Serie B.

Daniel Bessa ha segnato cinque gol da fuori area, nessuno ha fatto meglio in questo campionato.

Romulo è il giocatore del Verona che ha fornito più assist in questa Serie B: 8.

3 reti e 2 assist, anche in questa stagione Eros Pisano si conferma il più prolifico difensore "goleador" tra i gialloblù.

HV24 - Speciale Primavera: tutto sul post Torino-Verona
22/MAGGIO/2017 - 21:20

Venaria Reale (TO) - Tutto sul post Torino-Hellas Verona, con i commenti e le parole dei protagonisti. Una puntata speciale di HV24, dedicata alla sfida della Primavera gialloblù giocata a Venaria Reale contro il Torino (persa 6-3 dopo i calci di rigore) e valida per i playoff di campionato.

#HellasInStore: che entusiasmo per Bessa, Fossati, Pisano e Bianchetti!
22/MAGGIO/2017 - 20:45

Verona - L'entusiasmo dei tifosi, grandi e piccoli, accorsi per conoscere i gialloblù. Questa volta #HellasInStore era davvero particolare: si sapeva che 4 gialloblù sarebbero passati all'Hellas Store di via Cattaneo, ma non chi sarebbe venuto. La voglia di incontrare i gialloblù e anche tanta curiosità, hanno fatto il resto. Ed è così che i tifosi hanno potuto passare qualche ora insieme a Bessa, Fossati, Pisano e Bianchetti. Tanti sorrisi, foto e autografi, oltre all'opportunità di conoscere in prima persona i protagonisti della volata verso la Serie A.

L'appuntamento con #HellasInStore si rinnova domani. Chi farà visita all'Hellas Store? Venite a scoprirlo!

Bianchetti: «Uniti nei momenti difficili, ora voglio crescere ancora»
22/MAGGIO/2017 - 20:15
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Matteo Bianchetti, rilasciate a RadioVerona a margine dell'evento #HellasInStore presso Hellas Verona Store in via Cattaneo 2.

«La promozione? Una bellissima emozione, l'ho sentita più mia rispetto a quella di 4 anni fa, avendo recitato un ruolo da protagonista, ho giocato con continuità e per 34 partite. Il finale è stato molto emozionante, nel momento di maggior difficoltà ci siamo uniti ancora e abbiamo fatto un filotto di importante di risultati positivi. La Serie A è stata conquistata meritatamente, il gruppo è cresciuto tanto. Il mio obiettivo? Voglio migliorare ancora, con una squadra così non si può che far bene. Il mio futuro? Questo dipende dal Direttore Sportivo Fusco e da mister Pecchia, questìanno abbiamo avuto un grande gruppo, mi auguro che rimanga compatto».

Primavera: il Verona si arrende solo ai rigori, gran prova col Toro
22/MAGGIO/2017 - 15:45

Venaria (TO) - Finiscono solo ai calci di rigore le speranze della Primavera gialloblù, autrice di una prova maiuscola sul campo di una delle formazioni più forti degli spareggi. Il primo tempo è decisamente di marca gialloblù, con numerose occasioni che meriterebbero miglior sorte, comunque chiuso in vantaggio grazie al bel gol di Buxton. Nella ripresa il Torino effettua alcuni cambi, tra cui quello di De Luca, autore di una doppietta che ribalta il risultato. Mai domi, i ragazzi di Pavanel si lanciano alla ricerca del pareggio e lo trovano all'ultimo respiro, grazie a una rete di Tupta, da attaccante vero. Nei tempi supplementari non succede granché, con le squadre molto stanche per il gran caldo che comunque provano a proporsi in avanti. Si va così ai calci di rigore, dove risultano decisivi gli errori iniziali di Tupta e Stefanec. Impeccabile invece il Torino, che approda così alle semifinali del turno di qualificazione alla Fase Finale. Termina la stagione della Primavera, che esce imbattuta nei tempi regolamentari della post season, e al termine di un campionato indimenticabile che permetterà all'Hellas di partecipare al campionato di prima fascia 2017/18.

TORINO-HELLAS VERONA 6-3 d.c.r. (2-2)
Marcatori: 27' pt Buxton, 18' e 35' st De Luca, 46' st Tupta.

Calci di rigore
D'Alena (T): gol
Tupta (V): parato
Piscopo (T): gol
Stefanec (V): parato
De Luca (T): gol
Casale (V): gol
Rivoira (T): gol

Secondo tempo supplementare
15' Finiscono i supplementari, si va ai rigori
13' Traversa colpita dal Torino
1' Inizia il secondo e ultimo tempo supplementare

Primo tempo supplementare
15' Finisce qui il primo tempo supplementare
13' Sempre Tupta, scatta e segna con un gran destro, ma l'arbitro annulla per un dubbio fuorigioco
3' Altra occasione per Tupta, anticipato all'ultimo dal portiere
1' Iniziano i supplementari

Secondo tempo
48' Finiscono i tempi regolamentari
46' GOL! Tupta si infila benissimo tra le maglie della difesa e incrocia portando la gara ai supplementari
44' Occasione per il Verona con Aloisi che prova a calciare da posizione defilata, para Cucchietti
35' GOL Tiro dalla distanza di Piscopo, Tosi non trattiene e sulla respinta si avventa De Luca che segna
33' Bella parata di Tosi sull'incursione dalla destra di Giraudo
23' Grande occasione per il Verona, con Badan che si accentra e tira a fil di palo
18' GOL Il Torino pareggia con De Luca, che devia in rete su azione di calcio d'angolo
17' Occasione per il Torino con De Luca che incrocia, tiro deviato e spazzato via
1' Inizia il secondo tempo

Primo tempo
45' Finisce qui il primo tempo
27' GOL! Buxton, ben servito dalla retrovie, non sbaglia a tu per tu col portiere
8' Doppia occasione per il Verona, con Tupta e Buxton che uno dopo l'altro mandano a lato da buona posizione
1' Inizia la sfida

TORINO (4-4-1-1): Cucchietti; Auriletto, Rivoira, Buongiorno, Giraudo; Bortoletti (dal 39' st Oukhadda), D'Alena, Rossetti, Tofanari (dal 28' st Piscopo); Berardi (dal 1' st De Luca); Tobaldo.
A disposizione: Savatovic, Friedenlieb, Cagnelutti, Remacle, Mele, Millico, Gjuci, Luise, Reinaudo.
All.: Coppitelli.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Tosi; Pavan, Casale, Kumbulla, Badan; Danzi, Guglielmelli (dal 30' st Cherubin), Hoxha (dal 37' st Aloisi); Stefanec; Buxton (dal 24' st Jurj), Tupta.
A disposizione: Carletti, Nigretti, Pettinà, Dall'Agnola, Baniya, Gecchele, Forgia, Dentale, Bianchi.
All.: Pavanel.

Arbitro: Cipriani di Empoli.
Assistenti: Zingrillo di Seregno, D'Alia di Trapani.

NOTE. Ammoniti: Danzi, Rossetti, Cherubin.

Ripresa degli allenamenti tra sorrisi e... scambio di ruoli
22/MAGGIO/2017 - 14:45
Peschiera - Seduta di allenamento fuori dagli schemi questa mattina allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. A dirigere le esercitazioni c'era Gennaro Troianiello che, vestendo i panni di mister Pecchia con tanto di cappellino e tuta blu, ha arbitrato la partitella dei compagni. In porta si sono distinti Simone Andrea Ganz, Giampaolo Pazzini e Romulo, mentre in attacco hanno giocato tre "nuovi" acquisti: Ferdinando Coppola, Nicolas e Lorenzo Ferrari. Da segnalare un ispirato Eros Pisano, schierato in partitella nel tridente offensivo. Fabio Pecchia, invece, è ritornato momentaneamente calciatore, ricoprendo il suo ruolo di centrocampista.

Domani in programma un allenamento mattutino alle 11.30 a porte aperte.

BUON COMPLEANNO ROMULO
22/MAGGIO/2017 - 00:01
Tanti auguri Romulo!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra
augurano buon compleanno a Romulo Caldeira.
Il centrocampista gialloblù compie oggi 30 anni.

Joker Floors Cup: che domenica a Isola della Scala per il Progetto Affiliazioni!
21/MAGGIO/2017 - 20:30

Isola della Scala - Unici vincitori? Sorrisi e condivisione. Questa è stata la Joker Floors Cup, manifestazione dedicata alle società del Progetto Affiliazioni gialloblù. Sui campi del centro sportivo di Isola della Scala, più di 33 squadre (categoria Pulcini 2006) si sono affrontate in una domenica di festa per i valori dello sport, gli stessi veicolati dal Progetto Affiliazioni dell'Hellas Verona FC. Non solo squadre veronesi ma anche provenienti da fuori provincia, seguite durante tutto l'anno dal punto di vista tecnico e formativo dai tecnici qualificati del Settore Giovanili gialloblù per una continua collaborazione.

FONTE: HellasVerona.it




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PLAYOFF SERIE B: BENEVENTO e CARPI in semifinale contro PERUGIA e FROSINONE dopo aver eliminato rispettivamente lo SPEZIA ed il CITTADELLA

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MOTOGP: A Le Mans un grandissimo Valentino supera VIÑALES negli ultimi giri ma, con la vittoria in pungo, scivola proprio nell'ultimo giro lasciando campo libero al compagno di scuderia che va a vincere davanti a ZARCO e PEDROSA... Fuori anche MARQUEZ.

EX VERONA
Ex Verona, Prandelli riparte dagli Emirati Arabi
Il presidente dell’Al-Nasr: “Accordo al 95%, arriverà la prossima settimana”

di Redazione Hellas1903, 21/05/2017, 09:01

Dopo la sfortunata parentesi di Valencia, Cesare Prandelli, alla guida dell’Hellas dal 1998 al 2000, è pronto per una nuova esperienza in panchina.
Hamid Al-Tayer, presidente dell’Al-Nasr, ha affermato al canale televisivo locale “AD Sports” che l’ex gialloblù è a un passo dalla firma con il club degli Emirati Arabi: “Abbiamo raggiunto con Prandelli un accordo al 95%. La prossima settimana sarà qui per firmare e lo presenteremo in conferenza stampa”.
Prandelli prenderà il posto di Dan Petrescu.

FONTE: Hellas1903.it


SPORT BREAKING NEWS
Europa League allo United e Mourinho fa il triplete
I tifosi ricordano la strage di Manchester.


Finale di Europa League velata dalla commozione per i recenti fatti di Manchester, ma che consegna allo United il terzo trofeo stagionale. Che lo si chiami Triplete o Tripletino cambia poco; la sostanza è che Josè Mourinho vince la sua dodicesima finale su 14 disputate. Lo Special One riesce a portare a casa Europa League, Coppa di lega e Supercoppa d’Inghilterra, un bel premio di “consolazione” per aver chiuso la Premier solo al sesto posto. I Red Devils alzano la coppa battendo l’Ajax 2-0 nella finale di Stoccolma e mettendo in bacheca l'unico trofeo continentale che ancora mancava, oltre all'accesso diretto alla prossima Champions. La gara, giocata “senza felicità” e con il lutto al braccio, parte in stallo. Mou capisce tutto e chiede a Mate e Mkhitaryan di pressare alto per bloccare le ripartenze dell’Ajax. Dopo un bel tentativo di Fellaini, Traorè al 15’ carica il sinistro in area e prova a sbloccare la partita. Ci riesce appena due minuti dopo Paul Pogba, destro da fuori area, deviazione di Sanchez e portiere spiazzato. I Lancieri alzano la difesa senza troppa incisività e lo United sfiora il raddoppio con Valencia. Con l’inizio del secondo tempo ci si aspetta la reazione dell’Ajax, ma arriva il raddoppio dello United che con una rovesciata brutta ma efficace firmata Mkhitaryan chiude la partita.


Mourinho completa l’opera di Ferguson
"È una soddisfazione tipo Inter-Bayern, quando senti dal primo minuto di averla in tasca. Abbiamo iniziato benissimo, ho avuto subito la sensazione di pieno controllo della partita, che stavamo giocando come volevamo; sono stato sempre tranquillo, la squadra ha giocato bene, con tanta intelligenza tattica. Credo che tutti abbiano avuto da subito la sensazione che la coppa fosse nostra". José Mourinho esulta così, intervistato da Sky Sport dopo la vittoria dell'Europa League nella finale di Stoccolma contro l'Ajax. "Mi fa certamente piacere vincere tre competizioni nella stessa stagione - continua il tecnico - Non è un grande triplete, ma è importante per un club come il nostro che in questo momento non è ancora in grado di pensare a quel livello. Con Ferguson scherzavamo dicendo che io ho fatto un piccolo lavoro per lui: Sir Alex ha vinto quasi tutte le coppe, io ho vinto questa che mancava".

Manchester unisce City e United
City e United si stringono forte in memoria di Manchester. I Citizens hanno voluto onorare i cugini, qualche minuto dopo il triplice fischio, con un messaggio di solidarietà e un invito a restare uniti: “A City United”.
Entrambe le squadre hanno poi comunicato l’intenzione di voler donare un milione di sterline alle famiglie delle vittime dell'attentato di lunedì scorso. Lo hanno annunciato le due società in un comunicato congiunto. "La speranza di entrambi i club - ha detto Khaldoon Al Mubarak, presidente del Manchester City - è che la nostra donazione possa alleviare le difficoltà che sta vivendo chi è rimasto direttamente coinvolto" e che "il nostro atto possa servire da simbolo".

SPORT BREAKING NEWS
La Juventus festeggia il sesto scudetto consecutivo

La Juventus si è laureata campione d'Italia per la trentatreesima volta, la sesta di fila. I bianconeri hanno battuto allo Stadium il Crotone per tre reti a zero, portandosi a 4 punti dalla Roma, seconda ad una giornata dal termine. Per Massimiliano Allegri il futuro è ancora incerto, ma ora tutti gli occhi sono puntati all’esame di Cardiff, il prossimo 3 giugno, quando la Juve proverà ad eguagliare il triplete realizzato, in Italia, solo dall’Inter di Mourinho. "Vincere è straordinario, non è normale”, ha commentato l’ad Beppe Marotta, “Non era facile vincere, Roma e Napoli faranno 87 e 86 punti, non è mai capitato. Ci hanno spinto a tenere alta la tensione. Grazie a loro siamo stati così anche in Champions. Per migliorare la Juventus ora aumentano le difficoltà, il livello è altissimo, ma chi lavora qua sarà in grado di farlo. Dobbiamo migliorare nella gestione della palla e del possesso, la palla è sempre in gioco”.

Quale futuro per Allegri?
È sempre Marotta a fornire rassicurazioni su un possibile futuro di Allegri a Torino: "Innanzitutto aspettiamo che si concluda questa stagione. C'è grandissima soddisfazione per quello che ha fatto e quindi saremmo contenti di proseguire con lui. Ci dovremo incontrare ma la disponibilità è tanta. Il ciclo Allegri non si è concluso perché abbiamo ancora altri traguardi da conquistare”. E ora, forse, la Juventus è forse anche matura per puntare a giocatori di spessore ancora più importante: ”Il mix giusto sia quello di andare in contemporanea alla ricerca di talenti, e la Juventus in questo è la palestra necessaria. E' chiaro che il divario economico con i grandi club è ancora notevole per cui operazioni grandissime dal punto di vista economico le possiamo fare una volta ogni tanto. Io credo nel lavoro e nei giovani che abbiamo. Ripeto: la ricetta migliore credo sia il giusto mix fra i vecchi i giovani”. Ora bisogna continuare a restare al top: "Credo non sia ripetibile questo ciclo vincente. Intanto ce lo godiamo ma credo che una delle peculiarità di questa società è, grazie alla lungimiranza di Andrea Agnelli, di aver individuato due caratteristiche: la competenza e la delega".

Il cambio modulo
Chiave della svolta bianconera in questa stagione è stato soprattutto il cambio di modulo e l’elasticità dei giocatori bianconeri: "Il 4-2-3-1? Dopo Firenze la squadra non poteva più giocare con il 3-5-2, non c'era più via di miglioramento”, ha ammesso Allegri. “Ho cambiato perché era giusto cambiare, la palla non rotolava. La squadra ha reagito bene, ha cambiato mentalità migliorando coi due di centrocampo. C'è consapevolezza diversa rispetto a due anni fa per la Finale di Champions League, avremo più voglia di vincerla”. Il tecnico ha glissato sulla domanda relativa al suo futuro: "Marotta dice che la permanenza in bianconero dipende da me? Dipende da entrambi: io sono molto contento di essere alla Juventus. Arriverà il momento in cui ci siederemo e ci confronteremo, caprie quali sono i progetti reciproci. Ma ora dobbiamo focalizzarci sul giocare, e possibilmente vincere, la finale di Cardiff. Abbiamo raggiunto un livello altissimo”.


Festa anche a Madrid
Si festeggia anche a Madrid, dove il Real ha messo in bacheca il 33esimo scudetto vincendo di due misure a Malaga. Un dato, questo, che accomuna i 'merengue' ai loro prossimi rivali nella finale di Champions a Cardiff. Decisivo Cristiano Ronaldo che, sfruttando un’incertezza della difesa avversaria, porta in vantaggio il Real. Il raddoppio lo sigla Benzema, chiudendo la partita non senza polemiche di un sospetto fuorigioco. Ora il Real Madrid, come la Juventus, sottolinea in rosso l’appuntamento del 3 giugno perché il Triplete manca ormai dalla stagione 1957-58.

SPORT
MotoGP: Vale super, ma scivola all’ultimo giro
Spettacolo a Le Mans, duello con Vinales fino alla fine. Rossi: "Gettato il weekend migliore"


Brividi e cardiopalma a Le Mans. Il weekend francese regala una gara spettacolare, con colpo di scena finale dopo 28 giri. Vince Vinales, a poche curve dal traguardo, quando Valentino Rossi è scivolato nel tentativo di riportarsi avanti sul compagno di scuderia. Vinales gli aveva appena soffiato il primo posto, approfittando di un errore di traiettoria di Valentino alla curva 8. Per lo spagnolo si tratta della quarta vittoria in MotoGP, la 20esima in carriera. E con lui tutta la Yamaha festeggia la 500esima vittoria nel Motomondiale. Zarco chiude al secondo posto davanti al proprio pubblico, terzo Pedrosa. Fuori anche Marquez, 6° Lorenzo


Vinales leader classifica piloti
Una caduta amara per Valentino. Ora lo spagnolo domina la classifica piloti con 85 punti, seguito da Dani Pedrosa (68), terzo a Le Mans al termine di una gara bellissima, a dispetto delle sofferenze patite durante le prove. Ora Rossi scivola al terzo posto con 62 punti. Quarto Marc Marquez, che resta a quota 58: anche lui out a Le Mans quando mancavano 11 giri. Grande gioia per Johan Zarco. Il francese della scuderia satellite Yamaha Tech 3 ha chiuso al secondo posto, cogliendo il primo podio in MotoGP davanti ai propri tifosi. Quarto Andrea Dovizioso, seguito dalla Honda di Cal Crutchlow. Sesto posto per Jorge Lorenzo, mentre la Suzuki di Andrea Iannone non è andata oltre il decimo posto. Si è dovuto ritirare Danilo Petrucci.


Rossi: “Provo una grande vergogna”
«È un gran peccato, per me e per il mio team era il miglior weekend della stagione, sono sempre stato molto competitivo, provo una grande vergogna…». Rossi non nasconde l’amarezza e la delusione. «Era molto difficile, il passo è sempre stato molto alto, ma avevo feeling con la moto. Purtroppo all'ultimo giro ho fatto un errore alla curva 6 e Maverick mi ha sorpassato, sapevo però di avere un’altra possibilità. Non so cosa sia successo nella caduta, solitamente si perde l'anteriore in quel punto, io invece ho perso il posteriore e non abbiamo ancora capito perché. È un peccato perché non ho mai guidato come in questo weekend». Rossi analizza con lucidità la gara di Le Mans: «A un certo punto ho fatto un errore e ho perso mezzo secondo. A metà gara facevo fatica con l'anteriore, ma negli ultimi giri l'equilibrio della moto è migliorato e ho potuto spingere. In base ai dati alla curva 6 sono arrivato un km/h più veloce, ma forse era abbastanza. L'altro errore (la caduta) è stata credo una conseguenza del primo errore, ma abbiamo analizzato i dati a fondo e sinceramente non abbiamo ancora capito. Era davvero la gara perfetta». Ora testa alla prossima sfida. Si torna in Italia, si torna al Mugello.


FONTE: Sky.it

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