FROSINONE 1-0 VERONA: La proprietà transitiva vale anche in un HELLAS in stato confusionale e a corto di idee, cambiando gli interpreti il gioco (e purtroppo anche il risultato) rimane quello deficitario degli ultimi tempi... Solo un grandissimo NICOLAS nega ai ciociari altri due gol almeno!

Pubblicato da andrea smarso sabato 25 febbraio 2017 18:25, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


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RECAP & IMPRESSIONI
...Dopo circa un quarto d'ora in cui l'HELLAS aveva fatto vedere un inizio promettente fatto di aggressività e buone trame, il signor Chiffi ha concesso al FROSINONE un calcio di rigore (provocato da un fallo abbastanza netto di RÔMULO su MAIELLO) trasformato poi da Daniel CIOFANI e da lì la china è cambiata: Nonostante le rassicurazioni di capitan PAZZINI che, palla sul dischetto del centrocampo per ripartire dopo lo svantaggio invitava tutti a non mollare, il VERONA s'è praticamente sciolto sotto i colpi del terribile duo CIOFANI-DIONISI che ha creato altre due chiare occasioni da gol in cui NICOLAS ha fortunatamente trovato modo di salvare la propria porta!
Nella seconda metà di gara i padroni di casa controllano abbastanza agevolmente i vani tentativi della squadra scaligera che sbatte regolarmente contro una difesa organizzata e praticamente inespugnabile sulla quale i ciociari hanno costruito l'attuale primato in classifica: Al 64° è ancora del FROSINONE l'occasione più ghiotta ma un grandissimo NICOLAS e la scarsa freddezza di DIONISI mantengono il risultato invariato fino al termine.

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Prova ad andare anche contro le leggi matematiche mister PECCHIA ma lo stesso, cambiando interpreti, il gioco e soprattutto il risultato non cambiano.
Quinta sconfitta nelle ultime sei trasferte per l'HELLAS che solo sul campo del CARPI ha rimediato un punto dall'ultimo successo per 4 a 1 al Picco de La Spezia e anche se stavolta, in un campo dove la pressione del tifo avversario s'è fatta sentire eccome, i ragazzi in gialloblù non hanno demeritato sul piano dell'atteggiamento complessivo, a fare cilecca è stata ancora una volta la manovra corale scaligera spesso confusa e poco concreta.
Inutile recriminare sul possibile penalty che al 20° poteva essere concesso al VERONA, il FROSINONE ha creato molto di più e, al netto delle occasioni avute, è la squadra che alla fine ha meritato di più.
Preoccupanti anche oggi le lacune difensive: Aldilà delle scarse doti tecniche di CARACCIOLO e dei chiari di luna nelle marcature di cui spesso soffre BOLDOR, l'impressione è che la fase difensiva di PECCHIA sia piuttosto approssimativa al cospetto di un presunto calcio propositivo ormai latente da quasi due mesi...


LA GARA
Mister MARINO schiera i suoi con un 3-4-1-2 che vede l'ex CHIEVO BARDI tra i pali, il terzetto ARIAUDO-KRAJNC-TERRANOVA in una difesa tra le più affidabili della cadetteria e l'altrettanto collaudata coppia d'attacco formata da CIOFANI e DIONISI con SODDIMO sulla trequarti qualche metro dietro a loro.
Continua col le novità mister PECCHIA evidentemente alla ricerca di nuovo entusiasmo nel 4-3-3 che vede le conferme di Alex FERRARI e Dejan BOLDOR in difesa, il rientro di Bruno ZUCULINI in mediana accanto (e a difesa) al playmaker BESSA e a RÔMULO con tanto di maschera protettiva mentre sul fronte d'attacco con FARES ecco CAPPELLUZZO ed in mezzo a loro capitan PAZZINI.
Panchina per BIANCHETTI (ancora) e FOSSATI.

Si parte agli ordini del signor Daniele Chiffi della sezione Aia di Padova.

3° Calcio di punizione da sinistra in area di SODDIMO, dietro a tutti sbuca il difensore TERRANOVA che in spaccata colpisce debole favorendo l'intervento di NICOLAS che recupera...
7° Risponde immediatamente l'HELLAS con PAZZINI che, circondato da ogni lato dai difensori giallazzurri, trova l'imbucata per BESSA che penetra al meglio ma viene letteralmente murato dall'uscita disperata di BARDI!
14° In area scaligera una maglia avversaria appoggia dietro per l'accorrente MAIELLO che al momento di calciare viene toccato nettamente sul piede destro: Il signor Chiffi non ha dubbi è calcio di rigore a favore del FROSINONE. Sul dischetto va lo specialista Daniel CIOFANI che batte NICOLAS con un perfetto tiro centrale mentre il portiere gialloblù si tuffa a destra.
20° Episodio dubbio in area dei Leoni: FARES cerca di superare ARIAUDO che da terra col braccio devia la palla sul fondo! PAZZINI chiede l'intervento del direttore di gara che indica però solo il corner...
28° Ottimo scambio in verticale tra Daniel CIOFANI e DIONISI con quest'ultimo che, assolutamente libero da marcature a tu per tu con NICOLAS cerca lo scavetto alzando troppo la mira! Pochi secondi dopo BESSA viene punito col cartellino giallo a causa di un duro intervento su MAIELLO che ripartiva in zona mediana.
30° FERRARI stende lo sfuggente DIONISI al limite dell'area leggermente spostato a destra, giusta l'ammonizione per il terzino ex BOLOGNA.
32° Altra occasione-gol per i Leoni: Cross di DIONISI da destra per il colpo di testa di Daniele CIOFANI ad un passo da NICOLAS! Vola a smanacciare sul fondo il guardiapali brasiliano.
36° BESSA sulla trequarti sinistra traversa in mezzo tra PAZZINI e FARES che forse si ostacolano a vicenda, il capitano cade mentre il francoalgerino prova il jolly d'esterno sinistro passando la palla a BARDI...
41° Tentativo estemporaneo di Bruno ZUCULINI dalla distanza: Palla altissima.
45° Nessun recupero, il signor Chiffi termina la prima parte di gara.

10° FARES esce e con l'ingresso di Franco ZUCULINI, che per la prima volta nell'HELLAS gioca col fratello Bruno, i fratelli in campo sono quattro contando i due CIOFANI del FROSINONE...
12° DIONISI esagera con perdite di tempo e scenate di nervosismo, se n.e accorge anche l'arbitro che gli estrae in faccia il cartellino giallo dopo l'ennesimo rimbrotto.
14° BESSA da destra crossa sul secondo palo cercando PAZZINI anticipato di u soffio da TERRANOVA: Palla sul fondo...
17° In area scaligera gran tacco di SAMMARCO indietro per la bomba di prima di DIONISI: S'immola CARACCIOLO che mura la conclusione!
19° Splendida palla di Daniele CIOFANI a cogliere DIONISI sul filo del fuorigioco! BOLDOR perde completamente la marcatura sull'attaccante avversario che s'invola solitario ma, a tu per tu, con NICOLAS, fortunatamente non mantiene la freddezza necessaria ed il portiere scaligero riesce a sbrogliare!
21° SOUPRAYEN da sinistra mette dentro una gran palla sul palo lontano dove Franco ZUCULINI stoppa di petto e al volo spara alto...
25° Secondo cambio per PECCHIA: dentro GANZ al posto di CAPPELLUZZO.
27° PAZZINI spizza per GANZ che di testa cerca l'incrocio ma spara alto: Era comunque in offside.
30° SOUPRAYEN la ridà a BESSA in zona centrale sul limite dell'area: Gran conclusione per l'ex COMO di scuola INTER che fa la barba al palo.
35° Nel FROSINONE SAMMARCO lascia il posto all'idolo di casa GORI cresciuto nelle giovanili ciociare.
40° GANZ trova una grande imbucata per l'inserimento di Franco ZUCULINI ma il tiro dell'ex BOLOGNA sbatte sul petto del portiere frosinate.
43° Brutto fallo dello sloveno KRAJNC su RÔMULO: Ammonizione per il difensore giallazzurro. Secondo cambio per i padroni di casa: DIONISI fa spazio a KRAGL.
46° Mister MARINO interrompe ancora il gioco sostituendo SODDIMO con FRARA.
48° Ultimo cambio VERONA: BESSA toccato duro lascia il posto a LUPPI.
91° Dopo 6 minuti di recupero il signor Chiffi sancisce la vittoria del FROSINONE fischiando tre volte.


I VOTI
  • NICOLAS Il migliore in campo per i gialloblù, se la partita non termina già nei primi 45 minuti il merito è suo e nella seconda metà di gara compie un'altro miracolo su DIONISI: Voto 7,5
  • FERRARI Ragazzo di personalità Alex che prova a spingere e, quando è il caso, legna come un fabbro... Buon terzino e forse al centro è pure meglio: Voto 6,5
  • BOLDOR Appare più in forma del collega BIANCHETTI al momento... E' sicuramente più reattivo e veloce nonostante il fisico da granatiere ma soffre spesso di amnesie in marcatura che fanno accapponare la pelle: Voto 5,5
  • CARACCIOLO Dal punto di vista tecnico lascia alquanto a desiderare ma è un generoso e supplisce con tutto il corpo alle altre mancanze, prezioso quando c'è da spazzare... Voto 5,5
  • SOUPRAYEN A parte il liscio in area ad inizio di secondo tempo il terzino francese dialoga bene coi compagni e butta dentro un paio di palloni interessanti: Voto 6
  • RÔMULO Sicuramente frenato dalla protezione al viso prova un paio di accelerazioni ma senza esaltare, meglio a destra che a sinistra: Voto 5,5
  • BESSA tecnicamente è il più bravo degli scaligeri ma predica spesso nel deserto, sue due delle quattro occasioni create dall'HELLAS, voto 7 (gli da il cambio al 93° LUPPI che non fa nemmeno in tempo a toccar palla ed è ovviamente ingiudicabile)
  • ZUCULINI Nel secondo tempo un gran recuero al limite della propria area ed un tiro (alle stelle), un po' poco per quello che in mezzo doveva portare caratteristiche da interditore e carattere all'altezza delle spettative... Voto: 5
  • CAPPELLUZZO tanta buona volontà ma è una prima punta e giocare da esterno non è il suo... Fa quello che può in una situazione di squadra difficile: Voto 5,5 (gli da il cambio al 70° GANZ che tocca due soli palloni: Sul primo è in fuorigioco, sul secondo suggerisce l'imbucata a Franco ZUCULINI ma non è comunque sufficiente... Voto 5,5)
  • PAZZINI E' vero che è spesso quadruplicato dai difensori avversari e che palloni giocabili anche oggi non gliene arrivano ma ad un certo punto bisogna anche andarseli a cercare 'sti palloni: Anche lui appare bloccato, voto 5
  • FARES terzino non è ed esterno d'attacco lo deve ancora diventare: E' proprio necessario insistere col francoalgerino tenuto a Verona a forza dal mister? Evidentemente per il tecnico è così... Voto 5 (gli da il cambio al 55° Franco ZUCULINI che dimostra carattere e si procura in 10 minuti una gran bella occasione che purtoppo alza sulla traversa, al 40° ci prova puntando il portiere ma purtroppo gli tira addosso e la sua gara termina lì ma è comunque molto più che sufficiente dato il tempo a disposizione: Voto 7)
  • PECCHIA L'impressione è che non sappia più cosa provare ma, pure cambiando così tanto, i risultati purtroppo non si vedono ed il bel gioco che la sua squadra ha proposto per quasi tutta l'andata è ormai un vago ricordo... Naturali le critiche ed il voto non sufficiente: 5,5
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DICONO +   -   =

Mister MARINO esaltato dall'agonismo dei ciociari «Solo perché si vince con un gol di scarto, non significa che la mia squadra abbia problemi in attacco. Nelle ultime 5 sfide abbiamo vinto 4 volte, l’importante è questo. Col Verona il nostro inizio è stato timoroso, poi ci siamo un po’ sciolti creando delle opportunità e a loro abbiamo concesso pochissimo». Queste in sintesi le parole dell’allenatore del Frosinone, Pasquale Marino, al termine della sfida che ha visto prevalere i suoi uomini sul Verone per 1-0. Continua in tecnico: «Fondamentale è stata la cattiveria agonistica. I ragazzi sono stati attenti e concentrati e stanno vivendo senz’altro un buon momento. Non fanno più certi errori e concedono molto meno a chi hanno di fronte. Ciò che manca magari è il cinismo nel chiudere le gare. Il primato in classifica? Meglio non esaltarsi troppo e non deprimersi se le cose da qui a poco dovessero cambiare. C’è tanto entusiasmo e durante la settimana i ragazzi offrono molto impegno. Oggi il morale è alle stelle perché abbiamo battuto una grande squadra» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «Sugli episodi arbitrali non parlo. La gara è stata condizionata dal gol subito, ma l’approccio è stato giusto e non dimentichiamo che la prima azione pericolosa è stata nostra con Bessa che ha impegnato Bardi in avvio di match. Dopo la loro rete si è aperto il campo e abbiamo rischiato in qualche contropiede insidiosissimo. La nostra prestazione però c’è stata, così come la reazione e la voglia di chiudere una squadra che si è difesa bene». Queste le parole dell’allenatore dell’Hellas, Fabio Pecchia, al termine della gara persa a Frosinone per 1-0. Prosegue il tecnico: «Della mia squadra resto soddisfatto. Dopo questo ko guardiamo avanti e comunque rimango fiducioso per il proseguo del torneo, proprio in considerazione della prestazione espressa oggi. E’ vero che abbiamo perso, il momento è quello che è, ma bisogna continuare a lavorare con equilibrio e andare avanti. Il gioco della mia squadra? Non ho visto tanta involuzione. Oggi dopo il gol subito era difficile trovare gli spazi contro una squadra molto fisica. In questi casi serve più cattiveria. Quando arriva qualcosa in area bisogna sfruttarla a dovere. Ripeto non era facile perché il Frosinone presentava anche 8 uomini negli ultimi 16 metri, per cui trovare il varco giusto non era semplice. Qualche occasione l’abbiamo avuta, anche uno contro uno con il portiere, ma non è andata bene. Pazzini? Ha giocato bene e al di là del gol che gli manca, continua a fare un grande lavoro» TGGialloBlu.it

Il match-winner Daniele CIOFANI «Vittoria che vale doppio? E' una vittoria che vale ugualmente tre punti. Abbiamo preso margine dalle terze ma il campionato è ancora lungo. Ci tenevamo a fare bene perché all'andata avevamo perso immeritatamente. Oggi il risultato poteva essere più ampio, ma va bene cosi. Gol? Grande soddisfazione ma sono rammaricato perché la gente dimentica in fretta. Il gol sapevo che sarebbe arrivato. Quando mi sono avvicinato sul pallone ho sentito mormorare il pubblico e credo sia una cosa scandalosa. Dedica? Ringrazio Dio perché ho segnato grazie a lui. Quinta gara senza subire gol? Stiamo facendo bene, ci criticano il fatto di non segnare su azione ma oggi abbiamo creato tanto. Bisogna sempre ricordarsi che ci sono anche gli avversari. Oggi abbiamo disputato una buona gara cosi come successo nelle gare scorse. Potevamo chiuderla e forse l'unico rammarico è quello ma quando si ha un portiere come Bardi e tutti andiamo nella stessa direzione tutto è più semplice. Il +5? Conta poco perché c'è il turno infrasettimanale. Affronteremo squadre forti, oggi era importante vincere vista anche la sconfitta del Benevento. Dobbiamo continuare su questa strada e pensare che ancora il cammino è lungo» TuttoMercatoWeb.com

NICOLAS 'Ci riprenderemo' «Oggi siamo stati sfortunati, il rigore ha condizionato la partita. Non abbiamo mai smesso di lottare. C’è grande rammarico, ma dobbiamo guardare avanti e cercare di tornare a fare punti in queste tre gare ravvicinate che ci aspettano. Siamo venuti a Frosinone cercando di vincere in tutti i modi, abbiamo creato più di loro e giocato meglio. Non avremmo giocato così se avessimo avuto paura mentalmente. Ora dobbiamo rialzarci: penso che se andiamo avanti con questo atteggiamento possiamo fare punti importanti» Hellas1903.it

Il difensore Matteo CIOFANI del FROSINONE «È stata un'importante prova di forzaabbiamo conquistato tre punti preziosi contro un avversario forte che ci permettono di allungare un po' in classifica (giallazzurri a più tre dalla diretta inseguitrice Spal e a più cinque dagli avversari di ieri, ndr). Ma siamo consapevoli del fatto che il campionato non è assolutamente terminato. Ci attendono molte altre gare insidiose in cui cercheremo, come sempre fatto, di trarre il massimo. Il nostro compito è quello di continuare a lavorare nella maniera giusta e con l'umiltà di sempre» CiociariaOggi.it

RÔMULO rimane fiducioso «Questa sconfitta ci dà fastidio, abbiamo giocato una buona partita. Il mister ha studiato bene la gara, abbiamo fatto un pressing alto, la palla era sempre nostra ed eravamo spesso nella metà campo avversaria, concedendo poco agli avversari. Ci dispiace per il risultato finale, ma questo è lo spirito giusto, abbiamo fatto bene con un modulo nuovo. Il rigore? Per me non c'era, l'arbitro non ha fischiato un fallo uguale a Dionisi. E' un momento difficile, ma il vero Verona tornerà, di questo sono sicuro. La ricetta per uscire dalla crisi? Dobbiamo ripartire subito, ci sarà subito l'occasione contro la Ternana, già martedì abbiamo l'opportunità per dare una soddisfazione ai nostri tifosi. La maschera? Come se nemmeno ci fosse. Martedì con la Ternana mangeremo l'erba, siamo arrabbiati e faremo di tutto per vincere» HellasVerona.it



LE ALTRE DI B +   -   =

Negli anticipi di Venerdì il BRESCIA ha strapazzato il CITTADELLA per 4 a 1 al Rigamonti mentre a Benevento è andato in scena il bellissimo 4 a 3 con cui i pugliesi hanno battuto la squadra di mister BARONI.
Sonante vittoria esterna per il PISA che batte per 4 a 2 l'ASCOLI, 2 a 1 della sfavoritissima PRO VERCELLI in quel di CESENA e anche il LATINA, di misura, sbanca il campo della TERNANA in Umbria.
2 a 0 in ENTELLA-CARPI e in SPAL-PERUGIA.
Prosegue la rimonta del TRAPANI dopo il cambio di allenatore: I siciliani battono 1 a 0 la SALERNITANA e scavalcano la TERNANA al penultimo posto.
2 a 1 del NOVARA sullo SPEZIA, 3 a 1 dell'AVELLINO sul VICENZA: NOVELLINO ha davvero cambiato volto agli irpini!



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PROVA DI CARATTERE DELLA PRIMAVERA GIALLOBLÙ che coi pari età della SAMP va sotto ma poi recupera con GUGLIELMELLI, soddisfatto mister PAVANEL «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché al di là degli interpreti riescono sempre a mantenere un'identità e un'idea di gioco. La Samp è una squadra forte, lo sapevamo, ma abbiamo giocato alla pari e solo due grandi interventi del loro portiere hanno evitato che passassimo meritatamente in vantaggio già nel primo tempo» HellasVerona.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

CHAMPIONS LEAGUE: 2 a 0 della JUVE al Do Dragao, i bianconeri 'vedono' i quarti a spese del PORTO...

EUROPA LEAGUE: La ROMA perde all'Olimpico col VILLAREAL ma, dopo il 4 a 0 dell'andata in Spagna, accede agli ottavi. Incredibile harakiri della FIORENTINA al Franchi: Avanti per 2 a 0 dopo meno di mezz'ora col BORUSSIA MOECHENGLADBACH i viola si fanno rimontare e superare per 2 a 4 dai tedeschi che volano agli ottavi e tornano a vincere una gara in Italia dopo quasi 40 anni! Pesante contestazione dei tifosi gigliati, mister SOUSA a rischio esonero...

PREMIER LEAGUE: A nove mesi dalla più che sorprendente vittoria del campionato il LEICESTER naviga ora in zona retrocessione e, dopo un solo punto conquistato in sei partite (e la sconfitta in Champions League a Siviglia), mister RANIERI è stato esonerato...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Finale, Frosinone-Hellas Verona 1-0
febbraio 25, 2017

Un punto nelle ultime sei trasferte, 5 punti negli ultimi 540′ e 7º ko in campionato. Dopo la sesta giornata del girone di ritorno, il distacco dal primo posto in classifica sale a 5 punti, Hellas Verona che si vede superare anche dalla SPAL.

Nel big match dello stadio Matusa, Fabio Pecchia rivoluziona l’undici di partenza affidandosi a due classe 1996, 4-3-3 con Nicolas, Ferrari A., Boldor, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Zuculini B., Bessa; Fares, Pazzini, Cappelluzzo.

La prima occasione allo stadio Matusa è per il Frosinone al 4′ col tentativo in tackle di Terranova, difensore ciociaro che dentro l’area di rigore gialloblù non riesce a colpire con preciso il pallone. Replica l’Hellas Verona al 7′ col cross da destra di Ferrari, pallone sul primo palo dove c’è Fares che non riesca a controllare il pallone, gialloblù ancora protagonisti un minuto dopo con Bessa, ma Bardi chiude lo specchio della porta con una pronta uscita bassa sui piedi dell’ex Inter.

Ma è il Frosinone a passare in vantaggio al 15′: fallo in area gialloblù di Romulo su Maiello. Per il direttore è calcio di rigore, dagli undici metri si presenta Daniel Ciofani che spiazza Nicolas e porta sull’1-0 il risultato allo stadio Matusa. Al 20′ episodio dubbio in area di rigore dei padroni di casa, col tocco di braccio di Ariaudo su cross di Cappelluzzo, ma per l’arbitro Chiffi è tutto regolare. Frosinone troppo lezioso al 28′ col pallonetto di Dionisi che termina alto sopra la traversa. Miracolo di Nicolas al 31′ sul colpo di testa di Daniel Ciofani, parata che tiene aperta la partita. L’ultima occasione è sul destro di Bruno Zuculini che da oltre venti metri al 41′ tenta invano di sorprendere Bardi, pallone che termina direttamente in curva.

I 157 Butei presenti al Matusa accompagno i gialloblù negli spogliatoi invitandoli a tirare fuori gli attributi, come ad inizio ripresa, secondo tempo che si apre col tentativo di Dionisi altro sopra la traversa, Hellas Verona che al 10′ effettua il primo cambio, con Franco Zuculini al posto di Fares. Al 14′ provvidenziale anticipo di Ariaudo su Pazzini, gialloblù che tre minuti dopo si salvano sul sinistro di Dionisi, murato da Caracciolo. Nuovo miracolo di Nicolas al 20′ su Dionisi lanciato in contropiede, replica l’Hellas Verona con la grande giocata al volo di Franco Zuculini, pallone che termina alto sopra la traversa della porta difesa da Bardi. Al 25′ Ganz prende il posto di Cappelluzzo, 4-3-1-2 per la squadra di Pecchia, con Bessa alle spalle del capitano gialloblù e dell’ex bomber del Como. Al 30′ il destro di Bessa esce di un nulla a lato della porta del Frosinone, mentre è Bardi protagonista al 41′ sulla conclusione ravvicinata di Franco Zuculini, ultima occasione per l’Hellas Verona che in pieno recupero (5′) manda in campo Luppi al posto di Bessa. Ma a festeggiare al triplice fischio finale è il Frosinone di Marino, sempre più capolista della Serie B.

FONTE: HellasLive.it


Frosinone-Hellas Verona: Il Difensore Matteo Ciofani È Soddisfatto: "Vittoria Importante, Avanti Così"
Frosinone - Il Difensore Giallazzurro Al Termine Del Big-Match Dello Stadio Comunale Analizza La Gara E Guarda Avanti Con Fiducia

Il difensore Matteo Ciofani (foto Proietti)

Nel big-match della ventisettesima giornata del campionato di Serie B tra Frosinone ed Hellas Verona, mister Pasquale Marino ha scelto Matteo Ciofani per il ruolo di laterale destro. E il numero tredici giallazzurro ha risposto presente sfoggiando una prestazione positiva. Bene sia in fase di spinta che in quella difensiva. «È stata un'importante prova di forza - ha dichiarato Matteo Ciofani - abbiamo conquistato tre punti preziosi contro un avversario forte che ci permettono di allungare un po' in classifica (giallazzurri a più tre dalla diretta inseguitrice Spal e a più cinque dagli avversari di ieri, ndr). Ma siamo consapevoli del fatto che il campionato non è assolutamente terminato. Ci attendono molte altre gare insidiose in cui cercheremo, come sempre fatto, di trarre il massimo. Il nostro compito è quello di continuare a lavorare nella maniera giusta e con l'umiltà di sempre».
Alessio Brocco

FONTE: CiociariaOggi.it


Al Frosinone il big match con il Verona
La Spal liquida il Perugia ed è seconda


Roma, 25 feb. - Un rigore di Daniel Ciofani risolve il big match contro il Verona e proietta il Frosinone sempre più in vetta alla classifica. Nella giornata con record di gol stagionali (35) e nessun pareggio, gli scaligeri sono superati in classifica anche dalla Spal, vittoriosa in casa contro il Perugia ed in questo momento promossa direttamente nella massima serie. Il penalty che ha deciso la sfida del Matusa in favore della squadra di Marino (ora +5 sulla terza) non è stato proprio preso bene dagli ospiti, anche se Pecchia preferisce non parlarne a fine gara. "La gara è stata condizionata da gol, ma il nostro approccio è stato giusto. Sono contento, peccato per il risultato, ma dopo questa prestazione molto più fiducioso" le parole del tecnico dell'Hellas, al secondo ko nelle ultime tre.

La Spal liquida anche la pratica Perugia e si insedia tutta sola al secondo posto. Mister Semplici si è preso la sua rivincita con il collega umbro Bucchi che nei tre precedenti lo aveva sempre battuto. Floccari risulta ancora decisivo segnando la rete del vantaggio, poi nel finale è stato Schiattarella in contropiede a fissare il punteggio finale.

L'Entella torna in zona play-off vincendo dopo quattro turni di astinenza fatti di soli 3 punti. Vittima il Carpi, che registra la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare e si sfila un po' dalle prime otto. Caputo e Catellani, l'ex, decidono nella ripresa il match in favore della squadra di Breda.

Prima vittoria casalinga del 2017 e del girone di ritorno per il Novara che centra il quinto risultato utile di fila con 9 punti raccolti e ferma la corsa dello Spezia che non perdeva da 4 gare con 10 punti conquistati. Primo gol per Federicio Macheda che porta in vantaggio la squadra di casa. Pareggia subito ma non esulta l'ex Granoche su assist di Ceccaroni, mentre decide prima del riposo un colpo di testa del bulgaro Galabinov al nono gol in campionato.

Prosegue la marcia da promozione per l'Avellino targato Walter Novellino: ottava gara senza sconfitte con cinque vittorie di cui tre, compresa quella di oggi contro il Vicenza, consecutive per gli irpini. Piegata la squadra berica grazie ad una doppietta di D'Angelo dopo quella dell'ultima giornata di Ardemagni che anche oggi segnato.

Per il Vicenza di Bisoli, che non vince dal 24 dicembre, terza sconfitta nelle ultime cinque gare (5 punti nelle ultime 8) ed una crisi che sembra non avere via d'uscita. Prova di forza del Pisa che sul campo dell'Ascoli vince e convince, dando seguito agli ultimi positivi risultati della formazione di Gattuso. Bianconeri in vantaggio con Favilli, poi tris pisano con doppietta di Masucci e rete di Mannini, quindi Cacia rimette in gioco la squadra di Aglietti prima del 2-4 definitivo di Angiulli. Risultato a sorpresa al Manuzzi: la Pro Vercelli sconfigge il Cesena per 2-1 grazie a Bianchi ed Emmanuello malgrado il momentaneo pari di Rigione. De Vitis regala tre punti salvezza al Latina e condanna la Ternana all'ultima posizione in classifica. Al Liberati la squadra di Gautieri incassa l'ottava sconfitta nelle ultime nove partite di campionato ed è superata anche dal Trapani, vittorioso sulla Salernitana grazie a Maracchi.
sabato, 25 febbraio 2017, ore 18.13

FONTE: RaiSport.Rai.it


Frosinone-Hellas Verona 1-0. Ciociari lanciati verso il ritorno in A
Di Elia Modugno -25 febbraio 2017
Copyright MondoSportivo.it / Stefano Pantano

Dal nostro inviato allo stadio “Matusa” di Frosinone
Basta un rigore nel primo tempo per decidere la gara del Matusa. Ciofani dal dischetto realizza il gol che lancia le quotazioni del Frosinone per un ritorno nella massima serie. L’Hellas Verona si svegli a tratti nella ripresa, ma Bardi e la difesa di casa resiste bene.

Un Matusa da big match per una gara resa ancora più interessante dal passo falso del Benevento nell’anticipo. Marino propone un modulo 3-5-2 denso a centrocampo con la grinta di Soddimo a disturbare le giocate avversarie; tridente per gli scaligeri in cui l’esperienza di Pazzini è riferimento centrale dell’attacco gialloblù. Bastano quindici minuti per sbloccare subito la gara. Mischia nell’area di rigore veronese, Romulo atterra Maiello e per l’arbitro nessun dubbio: calcio di rigore. Daniel Ciofani va dal dischetto e spiazza Nicolas. Il vantaggio accende la manovra ciociara, che nella prima frazione di gioco si impone nettamente sugli avversari sfiorando in un paio di occasioni il raddoppio. Al 28’ l’uno due Ciofani-Dionisi permette a quest’ultimo di ritrovarsi davanti a Nicolas, ma l’attaccante sciupa alzando troppo oltre la traversa. Ancora più ghiotta è l’occasione che capita qualche minuto più tardi quando un cross dalla destra trova la testa perfetta di Ciofani; la palla è ben angolata, ma Nicolas si supera deviando in angolo.

Nella ripresa la reazione scaligera impatta contro l’ostico muro dei padroni di casa, ben organizzati in fase difensiva. Al 20’ i padroni di casa hanno anche l’occasione per chiudere la partita: geniale l’apertura di Ciofani che vede sulla destra Dionisi pronto a scattare sulla linea di mediana. L’attaccante frusinate si lancia indisturbato verso la porta avversaria, ma ancora una volta Nicolas è portentoso e salva in uscita la propria porta. Un errore che poteva costare caro perché dalla parte opposta Zuculini si ritrova la palla del potenziale pareggio, negato da un intervento deciso di Bardi.

FROSINONE-HELLAS VERONA 1-0 (1-0)

Frosinone (3-5-2): Bardi 7; Terranova 6, Ariaudo 6.5, Krajnc 6; Ciofani M 6, Maiello 7, Sammarco 6 (80’ Gori sv), Soddimo 6 (90’+2 Frara sv), Mazzotta 6.5; Dionisi 6 (88’ Kragl sv), Ciofani D 6.5. A disp.: Zappino, Crivello, Russo, Mokulu Tembe, Pryyma, Fiamozzi. All.: Pasquale Marino.

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas 6.5; Ferrari 5.5, Boldor 6, Caracciolo 5.5, Souprayen 6; Romulo 6, Bessa 6 (90’+4 Luppi sv), Zuculini B 6; Cappelluzzo 5.5 (70’ Ganz 6), Pazzini 5, Fares 5 (55’ Zuculini F 6). A disp.: Coppola, Bianchetti, Troianiello, Fossati, Stefancec, Tupta. All.: Fabio Pecchia.

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.
Marcatori: 15’ rig. Ciofani D (F).
Note – Ammoniti: Dionisi, Krajnc (F); Bessa, Ferrari (V).

FONTE: MondoSportivo.it


Il Frosinone batte il Verona e scappa via
Posted on 25 febbraio 2017
di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta


Lezione di calcio della squadra di Marino che vince 1-0 ma spreca almeno 4 nitide occasioni per detronizzare gli scaligeri
Il Frosinone batte il Verona e scappa via
Bardi nel finale evita la beffa. Canarini a +5 dalla terza posizione, regge l’onda d’urto solo la Spal

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; M. Ciofani, Sammarco (35′ st Gori), Maiello, Soddimo (46′ st Frara), Mazzotta; D. Ciofani, Dionisi (44′ st Kragl).

A disposizione: Zappino, Crivello, Fiamozzi, Pryyma, Russo, Mokulu.
Allenatore: Marino.

VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Boldor, Souprayen; Romulo, Zuculini, Bessa; Cappelluzzo (25′ st Ganz), Pazzini, Fares (10′ st Zuculini F.).

A disposizione: Coppola, Bianchetti, Troianiello, Fossati, Luppi, Stefanec, Tupta.
Allenatore: Pecchia.

Arbitro: signor Daniele Chiffi di Padova, assistenti Emanuele Prenna di Molfetta (Ba) e Antonino Santoro di Catania. Quarto uomo Niccolò Baroni di Firenze.

Marcatore: 15′ pt D. Ciofani (rig).
Note: spettatori paganti 625 (ospiti 157); abbonati 5.015; incasso lordo euro 13.086,95 per una quota abbonati di euro 34.589,00; angoli: 4-3; ammoniti: al 28′ pt Bessa, 30′ pt Ferrari, 12′ st Dionisi, 43′ st Krajnc ; recuperi: 0′ pt; 5′ st.

FROSINONE – Vola sempre più in alto il Frosinone di Pasquale Marino, a +5 dal terzo posto e a +3 dalla Spal che è la nuova seconda. Vola e fa sognare i tifosi ad occhi aperti. Battuto 1-0 il Verona, surclassato letteralmente a livello tattico dai giallazzurri che più volte sfiorano il raddoppio ma per eccesso di ‘confidenza’ graziano i veneti che avrebbero potuto chiudere il primo tempo già sotto di 3 gol senza che nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gli scaligeri nel finale cercano il colpo-beffa con Franco Zuculini ma è imperioso Bardi a dire no al centrocampista argentino. Si avvicina anche il possibile cambio della conduzione tecnica per la squadra del presidente Setti, c’è Guidolin che scalpita.

SCACCHIERE, PEDINE E NOVITA’ – Nel Frosinone un cambio rispetto alla partita pareggiata a Pisa e a quella vinta in casa con il Carpi. Marino spinge con il 3-5-2 che rappresenta il cavallo di battaglia del girone di ritorno. Davanti a Bardi i tre centrali sono Terranova, Ariaudo e Krajnc che prenderanno in consegna il tridente scaligero. Matteo Ciofani – la novità – e Mazzotta sono i cursori di fascia rispettivamente destra e sinistra, Maiello è il regista-incontrista-frangiflutti, Sammarco e Soddimo gli interni di centrocampo che dovranno alimentare le capacità realizzative di Dionisi e Daniel Ciofani.

Il 4-3-3 di Pecchia partiamo da chi non c’è: assente per squalifica Zaccagni, out per infortunio Siligardi, Valoti, Gomez e Pisano. Davanti al portiere Nicolas l’ex bolognese Ferrari presidia la corsia destra, Souprayen quella sinistra, in mezzo l’ex bresciano Antonio Caracciolo in coppia con il rumeno Boldor. Il tecnico di Lenola cambia qualcosa rispetto alle ipotesi della vigilia: in mezzo al campo non c’è Fossati (in panchina dopo l’infortunio al volto che non ne ha consigliato l’impiego dal 1′), Zuculini B. è in mediano basso, Romulo (con la maschera protettiva) e l’ex bolognese Bessa gli stantuffi. In attacco Cappelluzzo rileva Luppi nel tridente completato da Pazzini e dal franco-algerino Fares.

BENTORNATO CIOFANI – Subito deciso il Frosinone, il Verona va già a difendersi in 10 davanti a Nicolas su due calci di punizione di fila. Il secondo Soddimo lo pennella al 3′ per il tocco dentro di Daniel Ciofani, Terranova aggira la difesa scaligera ma sfiora solamente a due passi da Nicolas che para al centro della porta. La prima palla della partita la tocca anche Bardi al 7′, bella e decisiva parata in uscita su Bessa che si era infilato a destra su un tocco laterale di Pazzini sul quale la difesa del Frosinone si era fatta trovare troppo chiusa al centro.

Il Verona dà l’impressione di voler manovrare di più e di saperlo fare leggermente meglio del Frosinone in questa fase. Pecchia dopo 8′ inverte anche le posizioni di Bessa (va dalla parte di Soddimo) e Romulo (dal lato coperto da Sammarco). Non manca anche il fallaccio, è di Caracciolo e arriva puntuale al 12′ sulla caviglia destra di Daniel Ciofani ma per Chiffi è solo calcio di punizione sotto la tribuna.

La Nord espone nel frattempo uno striscione che ricorda la scomparsa tragica del giovane Lorenzo Loreti, tifosissimo giallazzurro. E’ come un segnale magico. Un attimo dopo, al 14′, la partita cambia fisionomia. Dionisi serve un pallone d’oro in mezzo sul quale non arrivano Ciofani e Sammarco ma Maiello subisce fallo da Romulo al momento del tiro: è rigore netto, va dal dischetto Daniel Ciofani, palla al centro e Nicolas alla sua destra. Frosinone uno, Verona niente al 15′. E soprattutto Daniel Ciofani torna al gol dopo oltre due mesi (esattamente 69 giorni) di digiuno e sale a quota nove reti. Adesso è il Frosinone che mozzica su ogni pallone e si difende in 11 quando la squadra di Pecchia si catapulta nell’area giallazzurra.

La partita è vibrante, non c’è un attimo di pausa. Al 20′ la panchina del Verona recrimina a vuoto per un rigore che non c’è: Pazzini serve Cappelluzzo in area, tocco da destra deviato in corner da Ariaudo in scivolata. Break magnifico ancora di Ariaudo al 22′, la palla schizza poi tra i piedi di Krajnc che lancia a sinistra Dionisi, taglio ad occhi chiusi al centro ma Ciofani è fuori posizione e l’azione sfuma.

SOLO FROSINONE – Possesso palla del Verona, dal 27′ però il Frosinone inizia a dare semplicemente spettacolo. Dionisi e Ciofani incartano la palla con un duetto da Champions. Tocco dentro di Ciofani per Dionisi. Tocco sotto di giustezza e palla di un niente alta sulla traversa. Il Frosinone batte il ferro perché lo sente caldo. Al 28′ dopo almeno tre fallacci veronesi passati inosservati è Bessa a finire sul cartellino di Chiffi. Emulato 1′ dopo da Ferrari che per fermare Dionisi deve entrargli sulle caviglie al limite dell’area. Punizione a girare di Soddimo, palla un metro alta sull’incrocio alla destra di Bardi. Lezione di calcio al 31′: Ciofani taglia largo per Dionisi, controllo e palla dentro tesa a mezz’altezza, colpo di testa imperioso di Daniel Ciofani. E miracolo alla sua sinistra di Nicolas che tiene in partita il Verona.

Al 33′ è Daniel Ciofani ad affrettare la conclusione, Boldor ci mette una coscia e l’azione sfuma. In campo è un bel vedere tutto a colori giallazzurri. La squadra di Marino disegna geometrie sopraffine e ringhia su ogni zolla del campo. Il Verona si affida ai continui cambi di posizione tra Bessa e Romulo ed al palleggio esasperato. Ma il tridente è chiuso in partenza dall’arcigna difesa canarina dove Krajnc e Terranova mettono fisicità, Ariaudo l’eleganza e in solido eccellente senso di posizione. Ottimo il lavoro di Mazzotta e Matteo Ciofani sulla spinta di Souprayen e Ferrari.

In mezzo al campo Maiello è regista a tutto campo, Sammarco e Soddimo tagliano e cuciono il gioco con maestria. Il tempo si chiude senza ulteriori sussulti, con il Verona troppo con il pallone tra i piedi ma sempre per vie orizzontali e il Frosinone attentissimo ad intasare gli spazi e ad attaccare la profondità a fisarmonica.

TROPPO SPRECO GIALLAZZURRO – E’ partita a scacchi anche nei frangenti iniziali della ripresa. Le due squadre si studiano e la prima conclusione è di Dionisi al 3′. Palla alta dopo un tocco laterale di Sammarco e una precedente svirgolata di Suoprayen. Un rimpallo sul fronte destro della difesa giallazzurra manda dalla bandierina il Verona. Doppio fallo degli scaligeri sul corner battuto da Romulo. La formazione di Pecchia spinge a pieno organico, il Frosinone si allunga in maniera scientifica anche se non trova troppi spazi nella metà campo avversaria. Primo avvicendamento della partita, esce Fares ed entra Franco Zuculini. Al 13′ da un tocco in mezzo di Cappelluzzo è bravissimo Terranova a salvare su Pazzini in scivolata. Ma in precedenza era stato il Frosinone ad affacciarsi per due volte nell’area del Verona con Soddimo, chiuso bene dal tandem Ferrari-Zuculini F.

Frosinone vicino al 2-0 al 17′: Dionisi parte a sinistra, duetto con Sammarco, botta di sinistro dell’attaccante, Boldor salva un gol fatto con Nicolas già partito in tuffo nell’angolo opposto a quello di tiro. Al 19′ ancora Dionisi parte liberissimo a tu per tu con Nicolas spara in bocca al portiere, Soddimo arrivava di gran carriera dalla parte opposta e l’azione sfuma al vento. Il Verona ringrazia e al 21′ un crosso di Souprayen per Franco Zuculini, saltato Krajnc, palla alta sulla botta di destro. La partita è bollente. La squadra di Pecchia concede tanto nella fase difensiva ma spinge a pieno organico. Il Frosinone si difende ma non concretizza il gol della sicurezza. E si soffre.

L’APOTEOSI – Secondo cambio per Pecchia, Ganz al posto di Cappelluzzo al 25′. Il 4-3-12 inaugurato dall’ingresso di Franco Zuculini cambia solo attori. Un brivido attorno al 27′ su un pallone in area, Krajc saltato ma c’è la diagonale di Matteo Ciofani a togliere d’impaccio tutti. Il Verona addormenta per un attimo il pallone dopo un errore in appoggio di Dionisi (stanco), Bessa di materializza tra le linee, botta e pallone di un niente fuori alla destra di Bardi impietrito. E’ lotta senza quartiere in ogni parte del campo. E’ la volta del primo cambio anche per il Frosinone con Gori al posto di Sammarco a 10′ dal 90′.

Il tecchienese va subito al lancio per Dionisi, corsa da centometrista dell’attaccante ma la palla va fuori sul controllo. Ci prova al volo Maiello al 38′ dopo una respinta di Nicolas da calcio d’angolo, Ferrari fa muro di testa e poi Caracciolo svirgola in fallo laterale. Il Verona pericoloso al 40′ sempre da corner, Bardi abbranca uno spiovente uscito fuori da un rimpallo su Terranova.

Ma il portiere canarino è maestoso al 41′ su Franco Zuculini che si era materializzato alle spalle della difesa, andando a respingere con il corpo la botta da un metro. Entra Kragl per Dionisi al 44′ sulla punizione per il Verona battuta da Bessa addosso alla barriera. Al 1′ dei 5′ di recupero prova a rompere l’assedio Gori che lancia Ciofani ma Nicolas legge bene e rompe l’azione del Frosinone. Entra Frara per Soddimo al 46′. Il possesso palla del Verona è rotto dall’ingresso di Luppi al 48′ al posto di Bessa. Ma è Maiello a salire sulla scena a 50″ dalla fine, palla conquistata e addormentata sotto i Distinti lato curva Sud.

Il Comunale è una bolgia che spinge il Frosinone che fa torello addosso al Verona. Che si spegne sul triplice fischio finale al 6′ minuto di recupero. Ma prima aveva già sbattuto addosso ad un Frosinone grande così che vola e fa sognare sempre di più i propri tifosi.

FONTE: AlessioPorcu.it


NEWS
Frosinone Verona 1-0 !! Adesso il sogno è molto molto più vicino!! I canarini staccano tutti!!!
25.02.2017 17:03 di Tuttofrosinone Redazione Twitter: @tuttofrosinone
Frosinone che vince contro il Verona (decide un rigore di Ciofani) e adesso tocca con una mano (e forse qualcosa in più) la Serie A. In cronaca - Un solo cambio negli undici titolari di Pasquale Marino rispetto alla sfida contro il Pisa. Dentro Matteo Ciofani, fuori Riccardo Fiamozzi. Per il resto "solito" Frosinone romai sche scende in campo con un 3-5-2 collaudato e vincente. Di contro il Verona si schiera con un tridente offensivo formato da Cappelluzzo, Pazzini e Fares. Primo tempo completamente di marca giallazzurra che oltre alla rete firmata da Daniel Ciofani su calcio di rigore (16'pt), legittima il parziale con due supero occasioni capitate a Federico Dionisi (pallonetto su Nicolas alto di pochissimo lanciato a rete da Ciofani) e sulla testa di Daniel Ciofani che servito proprio dal suo compagno d'attacco con una grandissima incornata di testa chiama l'estremo difensore del Verona a un autentico miracolo. Di contro il Verona nei primi 45' di gara non impegna mai severamente Bardi. L'impressione è che i giallazzurri hanno dominato il tempo sia tecnicamente che fisicamente. La ripresa inizia con glis tessi ventidue in campo e con il Verona che chiaramente ci prova maggiormente a raggiungere il pareggio. Seconda parte di gara molto più vivace e sia i canarini che gli ospiti sciupano delle grandi occasioni per trovare la rete. La più clamorosa però capita sui piedi di Dionisi al 20' che si divora ancora una volta il gol. Il Verona ci prova e il Frosinone oltre a difendersi però prova a colpire in contropiede. Ospiti pericolosi al 31' anche con un tiro da fuori di Bessa. Al 40' invece Bardi si prende gli applausi del Matusa con un grande intervento su Zuculini!!! Alla fine però nonostante il pressing finale della squadra di Pecchia (5 di recupero) il Frosinone si porta a casa tre punti fondamentali per la conquista della Serie A!!

PRIMO PIANO
PAGELLE - Frosinone-Hellas Verona 1-0! Grande prestazione di squadra!!
25.02.2017 17:00 di Tuttofrosinone Redazione Twitter: @tuttofrosinone
Bardi 7: sempre presente quando viene chiamato in causa. Salva il risultato nel finale!

Terranova 6.5: gara attenta la sua. Anche oggi ha sfiorato il gol

Ariaudo 7: gara superlativa la sua. Pazzini non si è praticamente mai visto

Krajnc 6.5: deciso negli interventi rende la gara di Cappelluzzo gravemente insufficiente

M. Ciofani 6: attento e ordinato. Spinge poco in fase offensiva ma il Frosinone in fase difensiva non soffre mai su quel lato

Maiello 7.5: ordine e geometrie del centrocampo giallazzurro anche oggi. Prestazione fenomenale

Sammarco 6.5: tanti inserimenti per il centrocampista di Como, esce stremato dal campo. (dal 35'st Gori sv)

Mazzotta 7: Ottima gara in entrambi le fasi quest'oggi. Ha attaccato spesso e bene sulla sinistra.

Soddimo 6.5: anche oggi ha dato fantasia alla manovra. Buona la sua gara (dal 46'st Frara sv)

D. Ciofani 7.5: trasforma un rigore pesantissimo. Oltre il gol disputa un'ottima gara in tutte le fasi di gioco

Dionisi 6: nel primo tempo grandi giocate. Si è spento nella ripresa. Clamorose le due palle gol sciupate (dal 44'st Kragl sv)

FONTE: TuttoFrosinone.com


25 FEB 2017
LA SERIE A STA SCAPPANDO
Da una parte lo stucchevole ottimismo di facciata. Romulo il campione della specialità, brasiliano in versione Modugno: “Meraviglioso” (il Verona di oggi). E poi giù di riff per un minuto buono: “Una delle più belle prestazioni del campionato. Meritavamo di vincere”. E si vola avrebbe aggiunto con un acuto dei suoi il cantante pugliese nell’altro suo capolavoro. Non manca poi la sensibilità botanica, ancora Romulo, ora in modalità pollice verde: “Con la Ternana mangeremo l’erba, rinasceremo” (vincere in casa con la Ternana, con tutto il rispetto, sarebbe il minimo sindacale non un’impresa solenne). Dall’altra la fiera dei luoghi comuni: “E’ un problema mentale, manca il carattere” dicono coloro che non distinguono un campo da calcio dai baffi di Crepet e mischiano il tutto con mirabile disinvoltura. Che poi, a ben vedere, la (confusa) reazione del secondo tempo è stata tutto (e solo) istinto e temperamento, ergo carattere, dunque di che parliamo?

La verità è che al Verona da oltre tre mesi manca un’altra componente: il gioco corale. Nessun cambio di passo, ritmo blando, compassato e monocorde, passaggi perlopiù orizzontali, prevedibili come un’intervista di Marzullo, improbabili come la giovane Fenech vestita. Improvvisazione jazzistica, ma qui è calcio. C’è un mare di talento in questa squadra in rapporto alla categoria, un talento che solitamente permette al Verona, per inerzia, di vincere in casa con le medio-basse, ma che non è sufficiente in trasferta, o quando il gioco di fa duro e la posta si alza. Dopo Spezia il rendimento (tattico e fisico) delle avversarie è cresciuto, noi siamo rimasti tristemente ai box, fermi come stoccafissi, aggrappati solo a quello che era già trapassato (l’inizio torneo) e alla nostra presunzione.

Dopo il Benevento dicevo che l’allenatore andava messo in discussione e lo ribadisco a maggior ragione oggi. Pecchia ha finito gli alibi, mi auguro non le idee dato che è ancora in sella ed è chiamato a risollevare le sorti di questa squadra. Ma anche Fusco, a cui Setti ha delegato l’intera gestione tecnica del club, deve dimostrare di essere all’altezza, perché un vero ds non incide solo in estate o a gennaio con il mercato, la differenza la fa nella quotidianità e soprattutto nel mare in tempesta. Fusco ha scommesso su Pecchia, sul tecnico e sull’uomo che conosce da vent’anni, bene, ma non vorrei che la fiducia incondizionata fosse un boomerang, non vorrei che la componente umana fosse troppo condizionante.

Perché, sebbene qualcuno spesso tenda a minimizzare, Pazzini nella significativa e per nulla banale conferenza stampa della settimana scorsa ci ha ricordato testualmente che quest’anno “abbiamo l’obbligo di vincere”. Tradotto in prosa: va riagguantato almeno il secondo posto. La serie A sta scappando, rendiamocene conto.
Francesco Barana

25 FEB 2017
DUE GARE PER CAPIRE SE IL VERONA C’E’ ANCORA
Al netto di tutte le analisi che si possono fare dopo Frosinone-Verona (primo tempo buttato nella spazzatura, frutto di una formazione assurda), c’è la classifica che parla chiaro. Il Verona è quarto. Ora non si scherza più. Dopo aver giocato contro Benevento, Spal e Frosinone per il Verona inizia un altro campionato.

Altri passi falsi non sono tollerabili. Ci sono due partite per cementare la panchina di Pecchia e per vedere se il Verona c’è ancora. L’allenatore cerca segnali positivi e dal suo punto di vista fa bene. Ma è certo che il Verona ha smarrito la strada maestra. Il turbinio di moduli-scelte rendono Pecchia alla stregua di un apprendista stregone. Un allenatore alla ricerca di una formula magica, di una pozione che risolva i problemi ma invece scatena un casino grande come la frenata che l’Hellas ha avuto da quella partita con lo Spezia in poi.

Poco valgono oggi le cifre. L’unica che ha un senso è la classifica e la classifica dice che l’Hellas si è perso. Ma dice anche che non è finita qui. Che c’è il tempo di risollevarsi e di giocarsela, vuoi anche ai play-off che sarebbe comunque un modo di andare in A, anche se non proprio un gran vanto per una retrocessa con quel popò di paracadute.

Sapete benissimo cosa sostengo da mesi: quando hai un allenatore giovane e inesperto come Pecchia la società lo deve supportare in tutto. Anche fornendogli la miglior squadra possibile. Cosa che a mio avviso non è stata fatta a gennaio quando la società doveva rafforzare questa rosa con un mercato diverso che coprisse le lacune di una rosa che è in fondo il frutto di quella squadra che è retrocessa in modo ignobile nella scorsa stagione. A questo punto purtroppo è persino inutile star qui a rimuginarci sopra. Ci sono due gare in cui il Verona deve dimostrare di esserci ancora. Vincere con Ternana e Brescia. Stop.
Gianluca Vighini

25 FEB 2017
PECCHIA SOTTO ESAME
E’ arrivato il momento di analizzare il lavoro di Pecchia. Avrei preferito rinviare la discussione a fine campionato (il tema potrà essere ripreso) ma dopo quello che ho visto a Frosinone mi sembra giusto parlare anche delle scelte dell’allenatore e di come ha presentato il suo Verona nella partita (ad oggi) più importante del campionato. Modulo rivoluzionato, Fares (mancino puro) a destra, Cappelluzzo titolare insieme a Pazzini, Ganz ancora in panca. Scelte che prima del fischio d’inizio non mi avevano per nulla convinto. E infatti il Verona ha fatto una fatica tremenda a reggere l’urto della capolista, il Frosinone. Fares era spaesato, i meccanismi sembravano inceppati, la squadra in confusione.

Nel secondo tempo Pecchia ha cambiato modulo, capendo l’errore iniziale. Ma regalare un tempo ad un avversario così è da pazzi, soprattutto in una situazione critica come quella gialloblù, con la vittoria in trasferta che manca da una vita e il gol che non arriva da un bel po’. L’Hellas è stato preso a pallate per un tempo. Quando ho visto il Frosinone sbagliare almeno tre limpidissime occasioni, mi sono aggrappato alla “legge del calcio”. Gol sbagliato, gol subìto. Speranza vana. Nel secondo tempo il Verona ha mostrato discreti segnali di reazione, senza riuscire a pareggiare. Pecchia è ancora alla ricerca della squadra perduta. Ha lasciato fuori alcuni suoi vecchi pallini, ha cambiato uomini e modulo, non ha ottenuto i risultati sperati e al microfono ha cercato di apparire sicuro, fiducioso, tranquillo. Indicazioni purtroppo poco incoraggianti. A questo punto del campionato, se vuoi conquistare uno dei primi due posti, dovresti essere già lanciato e non alla ricerca del giusto assetto e della formazione più affidabile.

Il tempo per recuperare non manca, Pecchia ha avuto il coraggio di cambiare, ma il campo non gli ha dato ragione. E’ riuscito ad ottenere il massimo dai giocatori a disposizione? Io credo di no. Avrebbe potuto fare meglio se la società avesse agito diversamente sul mercato? Probabilmente sì. Ma come è successo con alcuni suoi colleghi passati da queste parti, è lui ad aver avallato questo mercato, ribadendo che la squadra è forte, in crescita e in grado di vincere per tornare in A. E se le cose non vanno bene, il primo ad essere messo sotto esame è (giustamente) l’allenatore.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


VISTO DA NOI
La lezione di Neno
Fascetti, gli errori di Pecchia e la svolta di gennaio: chi fa mercato e chi no

di Matteo Fontana, @teofontana 25/02/2017, 23:07

Lo chiamavano (e lo chiamano ancora) Neno. Ruvido, severo, diretto. Fascista, per sua stessa ammissione, e tuttavia apprezzato da chi la pensava all’opposto. Essendo arrivato dopo Osvaldo Bagnoli a Verona, di fegato ne ha dimostrato in abbondanza, e mica potevano esserci dubbi, tanto che fu capace di portare alla promozione una squadra che rappresentava un club fallito. Sarà per questo che, dopo la sconfitta dell’Hellas a Frosinone, la prima immagine che è rimbalzata nei pensieri ha portato a Eugenio Fascetti.
Appunto, Neno. Toscano nelle radici. Viareggino brusco e sincero dentro di sé. Anni fa, in un’intervista, a precisa domanda su che cosa servisse per andare in Serie A, lui che c’è andato con Lazio, Lecce, Torino, Verona e Bari, rispose: “’ocatori boni”. Giocatori buoni, già.
A gennaio, il Frosinone, in ordine sparso, ha ingaggiato Terranova, Krajnc, Maiello e Mokulu. La Spal, Floccari, autore di quattro gol in sei giornate. Il Bari, che è in prodigiosa – ma non troppo – ascesa, Floro Flores, Galano e Salzano. Il Verona, che a dicembre era primo in classifica, ha aggiunto alla rosa Bruno Zuculini e Alex Ferrari, che di certo non guastano. Ma Leonardo Semplici, tecnico della Spal, durante la pausa invernale avvisò: “L’Hellas è davanti a tutti, ma Pazzini non basta. Il mercato può cambiare tutto”.

Non è un mistero il fatto che Fabio Pecchia (ma vale per qualsiasi allenatore al mondo) volesse aumentare il tasso di qualità dell’organico, a gennaio. La società l’ha pensata in altro modo. Di lì in poi sono partiti gli esperimenti di un tecnico alla ricerca della quadra che non c’è e di un’identità smarrita.

Nel 1998, quando beltà splendea, furono presi un grande mediano come Antonio Marasco, una fenomenale ala sinistra, Martino Melis, e un utile centravanti di supporto, Stefano Guidoni, per spingere il Verona di Cesare Prandelli in Serie A. Nel 2005, al contrario, il meraviglioso Vincenzo Italiano di quei giorni fu ceduto al Genoa e l’Hellas lo rimpiazzò con gli onesti pedatori De Simone, Pizzinat e Soligo. Una squadra dilagante perse equilibrio e chiuse fuori dai playoff per la promozione. Nel 2013, il Verona milionario del primo Setti che stava in alto ma non decollava, sempre in B, mise nel motore Agostini e Sgrigna, più il gregario Nielsen e l’allora leader dell’Under 21 azzurra Bianchetti. Salì in A.

Rimangono, così, le parole di Neno Fascetti, uomo tutto d’un pezzo, scomodo il suo (un maestro di giornalismo quale il compianto Adriano Paganella per un intero anno non riportò il suo nome negli articoli che riguardavano il Verona, quando ne era allenatore, per i comportamenti che teneva), quella sua massima sui “’ocatori boni” che occorrono per essere promossi. Ne ha l’Hellas? Certo che sì, altrimenti non sarebbe ancora in alto. Non ne ha aggiunti a sufficienza a gennaio? Questo affermano i numeri attuali.

Mancano quindici partite alla fine del campionato. Poi, eventualmente, ci saranno i playoff. Spetta a Pecchia, ed è corretto che sia così, per un professionista, scovare nuovi ’ocatori boni” in questo Verona. E, nella categoria, non rientrano solamente i più dotati tecnicamente. A essere determinanti, in B, rimangono quelli che hanno notevoli sembianze negli ammennicoli.

Come Fascetti. Se volete la A, seguite il suo esempio. Altrimenti, per citare una splendida canzone di Mietta e Amedeo Minghi, saranno guai.

NEWS
Pagelle Verona, Fares e Souprayen faticano. I miracoli di Nicolas non bastano
Bessa è qualità. Franco Zuculini entra bene, Romulo troppo irruento, Pazzini a secco

di Matteo Fontana, @teofontana 25/02/2017, 18:15

NICOLAS 7
Dopo l’erroraccio di Avellino si è riscattato con la parata decisiva con la Spal su Zigoni e con i due miracoli compiuti a Frosinone su Ciofani e Dionisi. Il guaio, però, è che i suoi interventi hanno permesso al Verona di raccogliere un solo punto.

FERRARI 5,5
Lo attaccano in due, da quel lato: Soddimo e Mazzotta lo mettono sotto pressione e non è facile per lui uscire dalla gabbia. Accenna con poca fortuna dei tentativi in fase di spinta. Passo indietro rispetto al debutto con la Spal.

BOLDOR 6
I mezzi tecnici non sono quelli di un Tricella, sia chiaro. Sbaglia nel tocco di palla, ma ha il pregio di non tentennare mai. Se occorre, calcia via, come insegnavano gli allenatori da pane e salame delle squadre di periferia di un’epoca che fu.

CARACCIOLO 6
Fondamentale una chiusura su Dionisi. Non basta per salvare l’Hellas dall’ennesima sconfitta in trasferta e da tutto quel che ne consegue in chiave di classifica, ma la difesa del Verona si regge su di lui. Nel bene e, com’è accaduto ad Avellino, nel male.

SOUPRAYEN 5
Il Frosinone va a nozze, e non con i fichi secchi, dalla sua parte. Per un tempo è impercettibile, si vede di più nella ripresa, ma non garantisce mai sicurezza sulla corsia di sinistra.

B. ZUCULINI 5,5
Pecchia lo mette davanti alla difesa con compiti di incontrista. Rompe il gioco del Frosinone, ma appena cala d’intensità lo “bucano”, con i rischi annessi e connessi.

FARES 5
Non rende più acuminato il Verona. Anzi, vagola sulla fascia destra con scarsa efficacia. Inoltre è un gruviera in copertura e finisce che Ferrari, da quella parte, si trova spesso in inferiorità numerica.

BESSA 6,5
Il Verona riesce a essere insidioso soltanto quando si accende lui. Manca il gol per una questione di centimetri, distribuisce palloni mai banali. Irrinunciabile.

ROMULO 5,5
Fa discutere il rigore per il Frosinone che causa una sua cianchettata. Per Chiffi, sulla caviglia di Maiello. Per lui, sulla palla. Il gesto, però, è irruento. Troppo, al punto da indurre l’arbitro a prendere una decisione che determinerà l’esito della gara. Corre molto, ma non bene.

PAZZINI 5,5
A secco con il Benevento e la Spal, non si sblocca a Frosinone. Anche in questo caso viene servito poco, ma sembra, pure lui, allo stesso modo del Verona, in un momento incerto.

CAPPELLUZZO 5,5
Grande generosità, il ragazzone non manca di carica agonistica e si sbatte da par suo, tentando di offrire supporto a Pazzini e di agire di sponda. La difesa di Marino, però, se lo mette in tasca.

F. ZUCULINI 6
Dà coraggio al Verona con la sua elettricità. Ha una chance pulita e calcia alto. Sulla seconda che gli capita, invece, Bardi gli chiude lo specchio con tempismo.

GANZ 5,5
Entra lasciando una traccia minima.

LUPPI ng

PECCHIA 5,5
Percorre la via della squadra a due punte e rielabora i meccanismi sulle fasce: la coperta non si allunga. Il risultato finale segue l’andazzo del periodo. Necessita di un’inversione di rotta, perché la classifica si è illanguidita e si muovono anche dietro.

NEWS
Nicolas: “Con questo atteggiamento torneremo presto a fare punti”
Il portiere del Verona: “Oggi siamo stati sfortunati, abbiamo creato di più e giocato meglio del Frosinone”

di Redazione Hellas1903, 25/02/2017, 18:01

“Oggi siamo stati sfortunati, il rigore ha condizionato la partita. Non abbiamo mai smesso di lottare. C’è grande rammarico, ma dobbiamo guardare avanti e cercare di tornare a fare punti in queste tre gare ravvicinate che ci aspettano. Siamo venuti a Frosinone cercando di vincere in tutti i modi, abbiamo creato più di loro e giocato meglio. Non avremmo giocato così se avessimo avuto paura mentalmente. Ora dobbiamo rialzarci: penso che se andiamo avanti con questo atteggiamento possiamo fare punti importanti”.
Queste le parole di Nicolas dopo la sconfitta sul campo del Frosinone.

NEWS
Romulo: “Una delle nostre gare migliori, ci è mancato solo il risultato”
L’italo-brasiliano: “Martedì sono certo che torneremo a vincere. Il rigore? Non c’era”

di Redazione Hellas1903, 25/02/2017, 17:42

Così Romulo, nel post partita col Frosinone, ai microfoni di Telearena.
“Abbiamo fatto un’ottima gara, una delle nostre più belle. Faccio i complimenti al mister perché abbiamo cambiato modulo e abbiamo fatto molto bene, ci è mancato solo il risultato. Vogliamo riprenderci subito vincendo martedì. La gara è stata preparata bene, poi secondo me il rigore non c’era. Inizialmente l’arbitro non aveva neanche fischiato, ha dato il rigore dopo alcuni secondi. Stiamo affrontando un momento negativo, sono sicuro che martedì faremo un’ottima gara e torneremo a vincere, questo è un messaggio che lancio anche ai tifosi. Mangeremo l’erba per dare una soddisfazione a loro e per raggiungere il nostro obiettivo”.

NEWS
Pecchia: “Contento della prestazione, sono fiducioso per il futuro”
Il tecnico: “Il momento è quello che è, sono certo che raccoglieremo i risultati del nostro lavoro”

di Redazione Hellas1903, 25/02/2017, 17:22

Queste le parole di Fabio Pecchia, ai microfoni di Sky Sport, dopo la gara col Frosinone.
“Sugli episodi non parlo. Partita condizionata dal gol iniziale, ma l’approccio è stato giusto da parte dei miei. Dopo lo svantaggio abbiamo rischiato qualcosa in contropiede, però c’era la voglia di fare una prestazione importante e io sono contento della prestazione. Abbiamo perso, il momento è quello che è, però sono fiducioso dopo la prestazione che ho visto oggi. C’è la voglia e la convinzione di continuare a lavorare con serenità e serietà: sono sicuro che raccoglieremo i risultati. Dobbiamo essere un po’ più cattivi dentro l’area, non è semplice trovare il varco giusto. Pazzini? Continua a fare un grande lavoro, sono sicuro che riprenderà a fare gol”.

NEWS
Il Verona perde a Frosinone e scivola al quarto posto
1-0 con rigore di Ciofani. Male nel primo tempo, l’Hellas cresce nella ripresa e sfiora il pari

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 25/02/2017, 17:09

Il Verona perde a Frosinone per 1-0. Vince la Spal e i gialloblù piombano al quarto posto in classifica.
Non è il peggior Hellas della stagione. Anzi, pur con numerosi assenti e in svantaggio dopo pochi minuti, i ragazzi di Pecchia non cedono le armi, giocano un primo tempo anonimo ma crescono nella ripresa fino a sfiorare il pareggio, che non sarebbe stato rubato. Certo, Nicolas salva la porta in più di un’occasione e Dionisi spreca, ma il Verona fino alla fine lotta. Se non altro questo, per gli ottimisti, fa sperare per una riscatto che possa iniziare martedì sera con la Ternana. Perché il treno per la A viaggia veloce e il rischio di scendervi, dopo aver perso le prime carrozze, è elevato.
Non ce la Fa Fossati, che siede in panchina. Assente anche Pisano, la linea difensiva è quella della gara precedente con la Spal: Ferrari, Boldor, Caracciolo e Souprayen. Sono in quattro anche in mezzo al campo con Fares, Bessa Romulo e Bruno Zuculini. In avanti il duo Pazzini-Cappelluzzo. La maglia del Verona è la terza, di colore blu scuro.

5-3-2 per il Frosinone con Bardi tra i pali, Krajnc, Ariaudo e Terranova dietro, in mezzo Matteo Ciofani, Sammarco, Maiello, Soddimo e Mazzotta, in avanti Dionisi e Daniel Ciofani.

Subito il Frosinone in avanti, al 4’ Terranova sfiora un pallone sporco davanti a Nicolas. I ciociari cercano di sfruttare la spinta del Matusa. Il Verona regge e risponde al 7’ con una bella azione tra Pazzini e Bessa. Il brasiliano viene chiuso all’ultimo da Bardi.

CIOFANI SU RIGORE, 1-0. POI MANI DI ARIAUDO MA NIENTE PENALTY
L’equilibrio dura 15 minuti, quando Romulo da dietro interviene sul piede di appoggio di Maiello intento a calciare. Il rigore è netto e Daniel Ciofani mette la palla in rete. L’Hellas reagisce e al 20’ Cappelluzzo va sul fondo e crossa. La palla è deviata dal braccio di Ariaudo in scivolata, ma Chiffi non fischia.

Al 28’ Dionisi si divora il 2-0, quando lanciato alla perfezione da Daniel Ciofani, davanti a Nicolas cerca un pallonetto che va alto. Fares e Cappelluzzo la mettono sulla corsa e non sfigurano, ma i piedi non sono dei migliori. Il Frosinone con pochi passaggi arriva in area, ed è pericolosissimo. Ammonizione per Bessa al 24’ per un fallo a centrocampo. Al 31’ Ferrari abbatte Dionisi quasi al limite dell’area, giallo per il difensore e Soddimo calcia alto. Subito dopo Daniel Ciofani di testa la mette nell’angolino e Nicolas si supera salvando in tuffo. Boldor e Caracciolo non ne pigliano una, e dietro si aprono voragini. Fares al 36’ si trova la palla tra i piedi su un traversone di Souprayen ma goffamente appoggia a Bardi da due passi.

Pur in netta difficoltà non è un Verona arrendevole e il tempo si chiude col Frosinone che arretra e controlla i deboli tentativi di attacco dei gialloblù.

RIPRESA, BUON VERONA MA IN AVANTI C’E’ POCO
Il Frosinone mena le danze anche in avvio di ripresa. Romulo, con la maschera protettiva, tenta qualche cambio di passo a centrocampo, dove Bruno Zuculini è lento e prevedibile. Pazzini è circondato, ma sbaglia più di un appoggio. Fares e Cappelluzzo riescono ad alzare la squadra, i ciociari si difendono, al Verona manca l’ultimo passaggio. Il primo cambio di campo di Pecchia arriva al 10’: dentro Franco Zuculini per Fares. Dionisi si prende un giallo al 12’. Al 14’ un guizzo di Bessa mette Pazzini davanti alla porta, Terranova salva all’ultimo in corner. E’ il momento migliore dell’Hellas. Caracciolo respinge un tiro di Dionisi al 17’.

NICOLAS SALVA ANCORA, F. ZUCULINI SPARA ALTO
E’ il 20’ quando il Verona, sbilanciato in avanti, lascia una prateria a Dionisi che si invola in contropiede. Davanti a Nicolas, però, l’attaccante calcia debole. Il portiere si distende e salva la porta. Al 22’ Franco Zuculini stoppa di petto e calcia al volo da pochi metri, la palla va alta.

Il secondo cambio arriva al 25’: entra Ganz al posto di Cappelluzzo. Il neo entrato al 28’ colpisce di testa alle stelle, ma è in fuorigioco. Al 30’ sono pochi centimetri a salvare Bardi quando Bessa calcia rasoterra dai 20 metri in diagonale.

OCCASIONE ZUCULINI! BARDI SVENTA
Al 41’ è ghiottissima l’occasione per il pari. Franco Zuculini è bravo ad inserirsi su un pallone di Ganz e si trova a tu per tu con Bardi ma non riesce ad alzare la palla che il portiere respinge di petto.

44’: Romulo parte e viene steso ai 28 metri. Bessa calcia sulla barriera. Prosegue il forcing del Verona, ci sono 5’ di recupero. L’Hellas, per l’impegno, meriterebbe il pari. Stacca Pazzini, la palla va sul fondo al 47’.

Esce Bessa per Luppi quando mancano due minuti. Non serve a nulla. Il Verona, con la vittoria della Spal, perde e scivola al quarto posto in classifica.

FONTE: Hellas1903.it


IL PORTIERE IN MIXED ZONE
Nicolas: Per rialzarci serve più cattiveria
25/02/2017 19:13
«Dopo aver preso gol non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a produrre gioco. Volevamo riprendere questa partita ma purtroppo non ci siamo riusciti. La sconfitta pesa e dispiace parecchio. Lo spogliatoio è arrabbiato e non vede l’ora di tornare in campo. Per risollevarci serve più cattiveria». Queste in sintesi, le dichiarazioni del portiere del Verona, Nicolas, al termine del match perso a Frosinone per 1-0. Prosegue il nr 1 gialloblù: «Le occasioni per rialzarci non mancano, a cominciare dalla Ternana con la partita di martedì. Il calendario offre tanti match ravvicinati e sarà importante raccogliere più punti possibili. Il gruppo farà di tutto per ottenere l’obiettivo della promozione, ma per farlo sa che deve tornare a vincere come faceva prima. Ko come quello di oggi fanno male, ma è giusto guardare avanti e voltare pagina immediatamente».

Sul cambio di modulo: «L’assetto tattico conta fino a un certo punto. Giochiamo un buon calcio sia col 4-3-3 che col 4-3-1-2».
ANDREA FAEDDA

IL NR 2 IN MIXED-ZONE
Romulo: Torneremo quelli d'inizio torneo
25/02/2017 18:30
«Un ko che dà parecchio fastidio perché abbiamo giocato una buona gara. Con il mister l’avevamo studiata bene in settimana e sapevamo che dovevamo attuare un pressing alto. Lo stavamo facendo, la palla era sempre nostra ed eravamo prevalentemente nella loro metà campo, concedendogli poco. Purtroppo è andata male e ci dispiace, ma abbiamo messo in mostra lo spirito giusto, facendo vedere che anche con un modulo diverso possiamo fare bene». Queste in sintesi, le parole del giocatore del Verona, Romulo, al termine del match perso a Frosinone per 1-0. Prosegue l’italo-brasiliano: «Il rigore che l’arbitro gli ha concesso, per me non c’era e son sicuro di non aver fatto fallo. Stiamo attraversando un momento difficile ma sono sicuro che torneremo quelli d’inizio torneo. Come fare per uscire dalla crisi? Ripartire immediatamente e la gara con la Ternana di martedì capita a fagiolo. Mangeremo l’erba perché siamo arrabbiati. Vogliamo vincere assolutamente».
ANDREA FAEDDA

L'ALLENATORE DEL FROSINONE
Marino: Nostro agonismo è stato fondamentale
25/02/2017 18:18
«Solo perché si vince con un gol di scarto, non significa che la mia squadra abbia problemi in attacco. Nelle ultime 5 sfide abbiamo vinto 4 volte, l’importante è questo. Col Verona il nostro inizio è stato timoroso, poi ci siamo un po’ sciolti creando delle opportunità e a loro abbiamo concesso pochissimo». Queste in sintesi le parole dell’allenatore del Frosinone, Pasquale Marino, al termine della sfida che ha visto prevalere i suoi uomini sul Verone per 1-0. Continua in tecnico: «Fondamentale è stata la cattiveria agonistica. I ragazzi sono stati attenti e concentrati e stanno vivendo senz’altro un buon momento. Non fanno più certi errori e concedono molto meno a chi hanno di fronte. Ciò che manca magari è il cinismo nel chiudere le gare».

Sul primato in classifica: «Meglio non esaltarsi troppo e non deprimersi se le cose da qui a poco dovessero cambiare. C’è tanto entusiasmo e durante la settimana i ragazzi offrono molto impegno. Oggi il morale è alle stelle perché abbiamo battuto una grande squadra».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER NEL POST-MATCH
Pecchia: Nonostante tutto resto fiducioso
25/02/2017 17:34
«Sugli episodi arbitrali non parlo. La gara è stata condizionata dal gol subito, ma l’approccio è stato giusto e non dimentichiamo che la prima azione pericolosa è stata nostra con Bessa che ha impegnato Bardi in avvio di match. Dopo la loro rete si è aperto il campo e abbiamo rischiato in qualche contropiede insidiosissimo. La nostra prestazione però c’è stata, così come la reazione e la voglia di chiudere una squadra che si è difesa bene». Queste le parole dell’allenatore dell’Hellas, Fabio Pecchia, al termine della gara persa a Frosinone per 1-0. Prosegue il tecnico: «Della mia squadra resto soddisfatto. Dopo questo ko guardiamo avanti e comunque rimango fiducioso per il proseguo del torneo, proprio in considerazione della prestazione espressa oggi. E’ vero che abbiamo perso, il momento è quello che è, ma bisogna continuare a lavorare con equilibrio e andare avanti».

Sul gioco della sua squadra: «Non ho visto tanta involuzione. Oggi dopo il gol subito era difficile trovare gli spazi contro una squadra molto fisica. In questi casi serve più cattiveria. Quando arriva qualcosa in area bisogna sfruttarla a dovere. Ripeto non era facile perché il Frosinone presentava anche 8 uomini negli ultimi 16 metri, per cui trovare il varco giusto non era semplice. Qualche occasione l’abbiamo avuta, anche uno contro uno con il portiere, ma non è andata bene. Pazzini? Ha giocato bene e al di là del gol che gli manca, continua a fare un grande lavoro».

Sulla classifica: «Di certo era molto più bella prima, ma son sicuro pure che ci sarà un’altalena. Il Campionato è equilibrato. In noi c’è la voglia e la convinzione di continuare a lavorare. Il gruppo c’è e anche se in questo momento le cose non sembrano andare bene, deve applicarsi per ottenere i risultati».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: Bessa ci prova, Pazzini in ombra
del 25 febbraio 2017 alle 17:24
di Stefano Pantano
Frosinone-Hellas Verona 1-0

Nicolas 6.5
Ferrari 5
Caracciolo 6
Boldor 5.5
Souprayen 5.5
Romulo 5.5
Bessa 6.5 (90'+4 Luppi sv)
B. Zuculini 6
Cappelluzzo 5 (70’ Ganz 5.5)
Pazzini 5
Fares 5.5 (55’ F. Zuculini 6.5)

All. Pecchia 5.5

Serie B: Frosinone 1-0 al Verona fra le polemiche ed è solo in vetta. Spal seconda, crollo Ascoli
del 25 febbraio 2017 alle 16:59

Dopo gli anticipi di venerdì sera Brescia-Cittadella e Benevento-Bari, oggi pomeriggio alle ore 15 si disputano altre nove gare valevoli per la 27esima giornata di campionato in Serie B.

Spicca lo scontro diretto per il vertice della classifica dove il Frosinone vince 1-0 sul Verona con un rigore inesistente (LEGGI QUI) segnato da Ciofani e si invola a +5 sulla diretta concorrente per la promozione.

La Spal vince e convince 2-0 in casa col Perugia e sfrutta i passi falsi di Verona e Benevento portandosi al secondo posto in solitaria alle spalle del Frosinone.

Caputo e Catellani reaglano all'Entella la vittoria sul Carpi nella lotta playoff in cui frena lo Spezia fermato 2-1 a Novara. Vittoria esterna per Pisa e Pro Vercelli che rilanciano la propria corsa salvezza vincendo rispettivamente 4-2 contro l'Ascoli e 2-1 col Cesena.

Punti importanti li conquista anche l'Avellino che passa 3-1 con la doppietta di D'Angelo e il gol di Ardemagni contro il Vicenza. Per la lotta salvezza vittoria fondamentale del Trapani per 1-0 (Maracchi) sulla Salernitana che vale il sorpasso in classifica alla Ternana, ultima, sconfitta per 1-0 in casa dal Latina.

Frosinone-Hellas Verona: Romulo interviene su Maiello, ma il rigore non c'è
del 25 febbraio 2017 alle 15:52
Il Frosinone chiude la prima frazione del big match contro l'Hellas Verona in vantaggio per 1-0, a segno Daniel Ciofani su rigore. Il fallo di Romulo su Maiello però è inesistente, anzi è il centrocampista ciociaro a calciare il piede del giocatore dell'Hellas, che l'aveva anticipato ed era in procinto di proteggere il pallone.

FONTE: CalcioMercato.com


Frosinone - Hellas Verona 1-0 | L'attacco s'inceppa e per i gialloblu ora è crisi
Il big match del Matusa viene deciso da un rigore piuttosto dubbio trasformato da Daniel Ciofani, ma a preoccupare è l'anemia offensiva degli scaligeri, incapaci per buona parte del match di impensierire Bardi e di creare situazioni pericolose

Luca Stoppele
25 febbraio 2017 14:13

Adesso in casa Hellas è allarme vero dopo la sconfitta subita in terra laziale, che relega i gialloblu al terzo posto in classifica e soprattutto mette in discussione la fase che fino alle ultime giornate aveva funzionato meglio, ovvero quella offensiva. I ciociari sono forse la miglior formazione della categoria insieme a quella di Pecchia, e una battuta d'arresto al Matusa poteva anche essere messa in preventivo, ma a preoccupare sono i pochissimi pericoli creati dagli ospiti, con Pazzini che non è mai stato messo nelle condizioni di tentare la conclusione.
L'inizio della partita è stato all'insegna dell'equilibrio, con Soddimo e Bessa che hanno regalato le prime due emozioni mentre entrambe le squadre lottavano per guadagnare campo. L'episodio che ha deciso il match è arrivato poco prima del quarto d'ora, con il contatto in area tra Romulo e Maiello: l'impressione è che il giocatore brasiliano fosse in anticipo sull'avversario e che sia riuscito a frapporre il suo piede tra la sfera e il ciociaro. Diverso però il pensiero di Chiffi, che ha assegnato il penalty. Poco dopo invece, l'episodio dubbio si è verficato nell'area di rigore laziale, con Ariaduo che in scivolata ha messo in corner un traversone di Cappelluzzo con il braccio: l'arto non è apparso vicino o aderente al corpo, ma per l'arbitro non c'erano gli estremi per fischiare la seconda massima punizione della giornata.
I gialloblu allora hanno ricominciato a spingere alla ricerca del pareggio, ma la loro manovra è apparsa spesso lenta e prevedibile, peccando a volte anche di precisione: tutti fattori che hanno favorito la difesa ciociara, la quale è riuscita a respingere gli attacchi e a far ripartire centrocampisti e attaccanti. E infatti le due occasioni migliori capitano prima a Dionisi e poi a Daniel Ciofani: nel primo caso l'attaccante ha messo alto al termine di una bella ripartenza, nel secondo invece è servita una grande parata di Nicolas per mettere in angolo il colpo di testa. Nell'ultima parte del primo tempo, i ragazzi di Marino hanno alzato un po' il baricentro per cercare di sfruttare gli spazi lasciati dai veronesi, sempre alla ricerca del giusto varco, ma nessun vero pericolo è arrivato per entrambi i portieri.

La ripresa è iniziata con un Verona aggressivo, che ha cercato di mettere alle corde gli avversari, i quali però non si sono lasciati intimidire. Il primo pericolo arriva dopo circa 15 minuti, ma Terranova in scivolata è bravo ad anticipare Pazzini, mentre due minuti dopo è Caracciolo al salvare un gol che sembrava oramai fatto: come nel primo tempo gli ospiti hanno cercato di arrivare alla conclusione, anche a costo di lasciare qualche spazio. Così Nicolas è stato costretto ad un nuovo grande intervento, questa volta su Dionisi arrivato a tu per tu con il portiere. Poi è stata la volta di Franco Zuculini, che da posizione defilata ha lasciato partire un gran destro che si è spento non di molto sopra la traversa. A venti dal termine Pecchia ha gettato nella mischia anche Ganz, ma i pericoli maggiori sono arrivati dalle conclusioni da fuori (Bessa su tutti) e da un inserimento di Franco Zuculini, che ha costretto Bardi al suo primo vero intervento della partita. Negli ultimi minuti poi la difesa laziale è riuscita a tenere lontani dalla porta gli attaccanti scaligeri, congelando un risultato che lancia il Frosinone in vetta al campionato.

Terzo a cinque punti dalla capolista, l'Hellas può solo leccarsi le ferite e cercare di capire cosa non stia funzionando. Sotto di una rete, ci si aspettava una reazione più lucida ma anche più rabbiosa, agonisticamente parlando, dalla formazione di Pecchia, che invece non è stata in grado di mandare in affanno gli avversari. Il discutibile arbitraggio di Chiffi (non solo per gli episodi in area, ma anche per esempio per la pessima gestione dei cartellini e il metro di giudizio piuttosto "variabile") non è una valida attenuante per la prestazione dei gialloblu, che martedì sono già chiamati al riscatto al Bentegodi contro la Ternana.

FONTE: VeronaSera.it

SERIE B
Frosinone, D. Ciofani esulta: "Sapevo che il gol sarebbe arrivato"
26.02.2017 00.56 di Alessandra Stefanelli
Ha parlato nella mixed zone dello stadio Comunale di Frosinone al termine di Frosinone Hellas Verona l'autore del gol giallazzurro Daniel Ciofani. Queste le sue dichiarazioni:

"Vittoria che vale doppio? E' una vittoria che vale ugualmente tre punti. Abbiamo preso margine dalle terze ma il campionato è ancora lungo. Ci tenevamo a fare bene perché all'andata avevamo perso immeritatamente. Oggi il risultato poteva essere più ampio, ma va bene cosi. Gol? Grande soddisfazione ma sono rammaricato perché la gente dimentica in fretta. Il gol sapevo che sarebbe arrivato. Quando mi sono avvicinato sul pallone ho sentito mormorare il pubblico e credo sia una cosa scandalosa. Dedica? Ringrazio Dio perché ho segnato grazie a lui. Quinta gara senza subire gol? Stiamo facendo bene, ci criticano il fatto di non segnare su azione ma oggi abbiamo creato tanto. Bisogna sempre ricordarsi che ci sono anche gli avversari. Oggi abbiamo disputato una buona gara cosi come successo nelle gare scorse. Potevamo chiuderla e forse l'unico rammarico è quello ma quando si ha un portiere come Bardi e tutti andiamo nella stessa direzione tutto è più semplice. Il +5? Conta poco perché c'è il turno infrasettimanale. Affronteremo squadre forti, oggi era importante vincere vista anche la sconfitta del Benevento. Dobbiamo continuare su questa strada e pensare che ancora il cammino è lungo", riporta Tuttofrosinone.com

SERIE B
Frosinone, Marino: "Soddisfatto per la vittoria, potevamo soffrire meno"
25.02.2017 17.34 di Antonino Sergi
Felice ai microfoni di Sky Sport il tecnico del Frosinone Pasquale Marino al termine del big match vinto contro il Verona. "Diciamo che le azioni più limpide le abbiamo avute noi con Dionisi e Ciofani, potevamo chiudere la partita per rimanere più tranquilli perchè qualche errore può capitare visti anche i grandi calciatori del Verona. Va bene così, ci piace soffrire ma l'importante era vincere. Le conquiste le devo fare sul campo, dobbiamo sfruttare le occasioni quando lavori in società ambiziose. Qui a Frosinone ci sono due ragazzi davanti che giocano insieme da tanti anni e giochiamo quindi con le due punte vicine cambiano l'assetto tattico. Il prossimo turno di campionato dobbiamo rimanere concentrati, a parte le prossime partite c'è un mese di aprile in cui giocheremo tantissimo".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Pecchia: "C'è stata la prestazione, il risultato no"
25.02.2017 17.13 di Giovanni Cimino
Fabio Pecchia, tecnico dell'Hellas Verona, parla a Sky del ko a Frosinone: "Il gol ci ha pesato parecchio, abbiamo provato a tornare in gara, ma abbiamo offerto la prestazione e per questo sono molto fiducioso. Ripartiamo da qui, continuiamo a lavorare con equilibrio".

Sulle decisioni arbitrali l'allenatore scaligero è velatamente polemico: "Ho parlato con Farina, ma non mi sono lamentato, volevo solo salutarlo...".

Sulla classifica: "Era più bella prima, ma dobbiamo avere convinzione e voglia di lavorare con serietà e serenità. Non ho visto involuzione, oggi era difficile trovare il varco contro una squadra molto fisica come il Frosinone".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - Nicolas e Bessa i migliori, Pazzini in ombra
Risultato finale: Frosinone-Hellas Verona 1-0

25.02.2017 17.06 di Andrea Carlino
Nicolas 6.5 - Quando è chiamato in causa, risponde presente, bravo soprattutto su Dionisi nella ripresa.

Ferrari 6 - Qualche buona sgroppata, attento in fase difensiva.

Boldor 6 - Soffre la coppia d'attacco Dionisi-Ciofani nel primo tempo. Più preciso in chiusura nelal ripresa.

Caracciolo 6.5 - Non sempre è bello stilisticamente, ma è molto efficace. Tiene a galla la difesa scaligera nel momento di maggior pressione dei ciociari.

Souprayen 6 - Gara complicata nel primo tempo spinge poco e soffre l'avanzata degli avversari.

Romulo 5.5 - Primo tempo opaco con l'aggravante dell'ingenuità sul rigore. Ripresa con grinta, ma non basta.

Bruno Zuculini 5.5 - Nella prima parte di match fatica a velocizzare la manovra. Ci prova dalla distanza, ma senza esito. Anche la ripresa va a corrente alternata senza lasciare il segno.

Bessa 6.5 - Gara a due facce. Fatica un po' all'inizio, poi sale di tono: sfiora il gol e non molla fino a quando non lascia il campo. Dal 90' Luppi s.v.

Fares 5.5 - Poche possibilità di rendersi pericoloso. Ben presto finisce imbrigliato nella rete ciociara. Dal 56' Franco Zuculini 6 - Buon inserimento nella gara: sfiora la rete e dà vivacità alla manovra.

Pazzini 5.5 - Sponde per gli inserimenti dei compagni, ma zero possibilità per segnare.

Cappelluzzo 5.5 - Ci mette buona volontà, ma i risultati non sono esaltanti.Dal 70' Ganz 5.5 - Zero chance per rendersi pericoloso.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25.02.2017
Hellas, crisi nera Non segna più, le rivali scappano

Frosinone-Verona 1-0: la prima della classe affonda la (ormai ex) seconda. L'Hellas, in un momento tutt'altro che positivo, scivola a cinque punti dai ciociari. Decisivo un rigore (contestato) traformato da Ciofani. La Spal vince e sorpassa i gialloblù, mentre il Benevento perde in casa con il Bari.

La cronaca del secondo tempo
40' Gran palla di Ganz per F.Zuculini, miracolo di Bardi che lo blocca a due passi dalla porta
29' Conclusione di Bessa da fuori area, un diagonale che sorprende Bardi ma che non trova per poco la porta
21' Cross di Souprayen: stop di petto e botta al volo di F. Zuculini ma palla alta
19' Dionisi lanciato in contropiede si fa 50 metri ma viene ipnotizzato da Nicolas, che compie un altro miracolo
16' Sammarco per Dionisi, la sua conclusione a botta sicura viene respinta dai difensori gialloblù
10' Dentro Franco Zuculini per Fares
7' Sugli sviluppi di un angolo, fischiato fallo in attacco a Boldor che chiedeva invece il rigore per una presunta trattenuta di Maiello

La cronaca del primo tempo
3' Padroni di casa vicini al gol: sugli sviluppi di una punzione Terranova tocca da pochi passi ma debolmente, Nicolas para
7' Bessa imbeccato dentro l'area, uscita a valanga di Bardi che blocca il tentativo gialloblù
13' GOL di Ciofani. Rigore per il Frosinone: Romulo sembra in anticipo su Maiello che cade a terra dopo il contrasto con il gialloblù. Ma Chiffi fischia e Ciofani spiazza Nicolas. Proteste gialloblù
20’ Ariaudo tocca con il braccio in area di rigore su Cappelluzzo, per Chiffi tuto regolare
27' Dionisi imbeccato da Ciofani spreca incredibilmente a tu per tu con Nicolas
31' Colpo di testa di Ciofani, miracolo di Nicolas che vola nell'angolino e salva l'Hellas

Le formazioni
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Ariaudo, Krajnc, Terranova; Ciofani M., Sammarco (80' Gori), Maiello, Soddimo, Mazzotta; Ciofani D., Dionisi.
A disposizione: Zappino, Crivello, Russo, Frara, Kragl, Mokulu, Pryyma, Fiamozzi. All.: Marino.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari A., Boldor, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Bessa, Zuculini B.; Cappelluzzo (70' Ganz), Pazzini, Fares (55' F.Zuculini).
A disposizione: Coppola, Bianchetti, Troianiello, Fossati, Luppi, Stefanec, Tupta. All.: Pecchia.

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova Assistenti: Emanuele Prenna di Molfetta e Antonino Santoro di Catania.

25.02.2017
Hellas, Pecchia: «La classifica? Più bella prima»
«Peccato per il risultato, abbiamo fatto la gara che avevamo preparato contro una squadra forte». Quarta gara consecutiva senza vincere (e il gol manca da 270 minuti), vetta che si allontana a cinque punti di distanza e promozione diretta a due. Il Verona è in crisi dopo la sconfitta di Frosinone e Fabio Pecchia prova a vedere il bicchiere mezzo pieno del ko del Matusa.
«Siamo partiti bene ma il rigore ha cambiato l'inerzia e il Frosinone ha avuto delle buone occasioni in ripartenza. Poi abbiamo preso in mano il gioco chiudendo nella loro metà campo la squadra di Marino, ma serve più cattiveria e aggressività per arrivare al gol. Classifica? Era più bella prima. Adesso sembra tutto nero, ma la voglia di fare la partita in casa del Frosinone c'è stata. Il lavoro è l'unica strada per riprenderci e andare avanti, dobbiamo pensare alla Ternana»

FONTE: LArena.it


Pecchia: «Sembra tutto negativo, ma questa prestazione mi dà fiducia»
25/FEBBRAIO/2017 - 19:07
Frosinone - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Frosinone-Hellas Verona (1-0), 27a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Oggi non voglio parlare degli episodi, la squadra è arrivata in campo con la voglia di fare una prestazione importante. Dopo il gol si sono aperti gli spazi e loro sono riusciti ad avere qualche contropiede di troppo. Ci siamo difesi bene, è vero che oggi abbiamo perso ma sono abituato a guardare sempre avanti e così faremo. Peccato per il risultato, la squadra atleticamente sta bene in un ambiente in cui, in questo momento, è più difficile essere positivi, ma abbiamo le qualità per uscire e per superare il peso psicologico di questa sconfitta e lo dimostreremo. È un momento particolare, nel quale per vincere dobbiamo fare sempre un qualcosa di straordinario. Il rigore ha cambiato l'inerzia della partita, serve più cattiveria e aggressività per arrivare al gol. Classifica? Era più bella prima, nulla di compromesso anche se per noi è inedita ma tutto può ancora accadere. Affrontiamola con grinta e coraggio. Questo campionato è così, un'altalena. Sono convinto che questo mio gruppo deve continuare a lavorare come sta facendo ora, con serietà e serenità, anche se è un momento difficile prima o poi raccoglieremo i risultati. Il nostro lavoro è quello che ci ha dato risultati importanti negli scorsi mesi, serve metterci qualcosa di nuovo. Adesso sembra tutto nero, ma la voglia di fare la partita in casa del Frosinone c'è stata. I moduli? Non sono la cosa più importante e sappiamo che possiamo cambiare. Nel primo tempo siamo scesi con un 3-4-1-2 con Bessa più alto. Sono contento della partita di Bruno Zuculini, non era una gara semplice. Il lavoro è l'unica strada per riprenderci e andare avanti, dobbiamo pensare alla Ternana»

Romulo: «Convinto che il Verona tornerà, dobbiamo dimostrarlo già martedì»
25/FEBBRAIO/2017 - 18:10
Frosinone - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, rilasciate al termine di Frosinone-Hellas Verona (1-0), 27a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Questa sconfitta ci dà fastidio, abbiamo giocato una buona partita. Il mister ha studiato bene la gara, abbiamo fatto un pressing alto, la palla era sempre nostra ed eravamo spesso nella metà campo avversaria, concedendo poco agli avversari. Ci dispiace per il risultato finale, ma questo è lo spirito giusto, abbiamo fatto bene con un modulo nuovo. Il rigore? Per me non c'era, l'arbitro non ha fischiato un fallo uguale a Dionisi. E' un momento difficile, ma il vero Verona tornerà, di questo sono sicuro. La ricetta per uscire dalla crisi? Dobbiamo ripartire subito, ci sarà subito l'occasione contro la Ternana, già martedì abbiamo l'opportunità per dare una soddisfazione ai nostri tifosi. La maschera? Come se nemmeno ci fosse. Martedì con la Ternana mangeremo l'erba, siamo arrabbiati e faremo di tutto per vincere»

Nicolas: «Guardiamo avanti, con più cattiveria ci rialzeremo»
25/FEBBRAIO/2017 - 17:25
Frosinone - Le principali dichiarazioni del portiere gialloblù Nicolas, rilasciate al termine di Frosinone-Hellas Verona (1-0), 27a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Siamo andati in svantaggio, ma non abbiamo mai smesso di giocare per riprendere questa partita. Dispiace per il risultato, siamo tutti arrabbiati ma dobbiamo guardare avanti, occorre più cattiveria per rialzarci da questa situazione. Abbiamo l'occasione di fare bene in queste partite ravvicinate, sarà importantissimo fare più punti possibili. Faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo, vogliamo tornare a vincere. Il cambio di modulo? Oggi abbiamo cambiato, ma l'assetto tattico conta fino ad un certo punto, abbiamo giocato un buon calcio in entrambi gli schieramenti. Queste sconfitte ci fanno male, vogliamo voltare pagina, abbiamo tante possibilità per fare punti»

Serie B ConTe.it: Frosinone-Hellas Verona 1-0
25/FEBBRAIO/2017 - 14:50
Frosinone - Il Verona perde al 'Matusa' contro il Frosinone. Basta il gol su calcio di rigore di Ciofani D., trasformato al 15' del primo tempo. I gialloblù avrebbero qualcosa da ricriminare, con un tocco di mano in area da parte di Ariaudo al 20', ma Chiffi concede solo un calcio d'angolo. L'Hellas le tenta tutte per ribaltare il risultato, ma il risultato non cambia. Prossimo appuntamento al 'Bentegodi' martedì sera, quando i gialloblù ospiteranno la Ternana.

FROSINONE-HELLAS VERONA 1-0
Marcatore: 15' pt Ciofani D. (rig.).

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Ariaudo, Krajnc, Terranova; Ciofani M., Sammarco (dal 36' st Gori), Maiello, Soddimo (dal 46' st Frara), Mazzotta; Ciofani D., Dionisi (dal 44' st Kragl).
A disposizione: Zappino, Crivello, Russo, Mokulu, Pryyma, Fiamozzi.
All.: Marino.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari A., Boldor, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Bessa (dal 49' st Luppi), Zuculini B., Fares (dal 10' st Zucullini F.); Cappelluzzo (dal 25' st Ganz), Pazzini.
A disposizione: Coppola, Bianchetti, Troianiello, Fossati, Stefanec, Tupta.
All.: Pecchia.

Arbitro: sig. Daniele Chiffi di Padova.
Assistenti: sigg. Emanuele Prenna di Molfetta e Antonino Santoro di Catania.

NOTE. Ammoniti: Bessa, Ferrari, Dionisi, Krajnc. Spettatori: 5640 (paganti: 625; abbonati: 5015).

Frosinone che allunga in vetta grazie ai tre punti guadagnati sul Verona. Partita dura, fisica, ciociari in vantaggio con un rigore di Daniel Ciofani nel primo tempo. Hellas che ci ha provato ma non è mai riuscita veramente a rendersi pericolosa, se non con un tiro di Bessa.

FINISCE FROSINONE - HELLAS VERONA! 1-0 il finale, ciociari che vincono lo scontro diretto.
90+5Min.
Fallo ingenuo di Zuculini che atterra Maiello, dopo che il centrocampista si era portato il pallone vicino alla bandierina.
90+4Min.
Cambio per il VERONA: esce Bessa, entra Luppi.
90+3Min.
Cross di Bessa, Pazzini si impegna al massimo per raggiungere il pallone ma il suo colpo di testa termina lontano dalla porta difesa da Bardi.
90+2Min.
Cambio nel FROSINONE: esce Soddimo, entra Frara.
90+1Min.
Gori recupera e si lancia nello spazio: il centrocampista prova poi il lancio per Ciofani, intercetta Nicolas.
90Min.
Cinque i minuti di recupero.
89Min.
Cambio nel FROSINONE: esce Dionisi, entra Kragl.
89Min.
AMMONITO KRAJNC. Fallo del centrale su Romulo, che gli era andato via in velocità.
88Min.
Si riprende Bardi, che rimane in campo: Chiffi fa segno che recupererà il tempo utilizzato per le cure.
87Min.
Bardi chiama l'attenzione di Chiffi, un problema per lui al torace. Entra immediatamente in campo lo staff medico.
86Min.
CHE INTERVENTO DI BARDI! Il portiere in uscita riesce a chiudere lo specchio a Zuculini, ben servito in area da Bessa.
85Min.
SOUPRAYEN! Sul proseguo dell'azione di angolo, botta secca del terzino, deviazione di Krajnc che facilita la presa di Bardi.
84Min.
Ci prova ancora Bessa da fuori, il suo destro deviato in angolo. Il Verona fa salire tutte le sue torri per questo corner.
83Min.
Corner per il Frosinone: Soddimo mette sul primo palo, respinge Nicolas. Sul tap in, conclusione potente di Maiello, Caracciolo ancora in angolo.
82Min.
Male parole tra SOddimo e Romulo, Chiffi chiama a sé i giocatori per mantenere la calma: molto arrabbiato l'italobrasiliano in questo finale.
80Min.
Cambio nel FROSINONE: esce Sammarco, entra Gori.
79Min.
Cross di Ferrari, Bardi con i pugni allontana anticipando Ganz: Verona che fatica a creare occasioni pericolose.
78Min.
Il Frosinone prova ad uscire dalla sua metà campo e rifiatare, cross di Mazzotta dalla sinistra ma il laterale aveva già superato la linea di fondo prima del traversone.
76Min.
Rimane a terra Romulo, che si tiene la caviglia destra. Chiffi ferma il gicoo, con il brasiliano che fa segno che potrà continuare a giocare.
75Min.
BESSA! Conclusione potente del brasiliano da fuori area, un diagonale che sorprende Bardi ma che non trova per poco la porta del Frosinone.
74Min.
Verona che comincia ad innervosirsi, scontrandosi sempre contro il muro del Frosinone: perfetta la prova difensiva dei ciociari anche in questa mezzora di secondo tempo.
73Min.
Romulo apre per Ferrari, cross basso al centro ma ancora insuperabile Terranova che allontana. Sul proseguo, fermato Ganz a centro area per fuorigioco.
71Min.
Cambio per il VERONA: esce Cappelluzzo, entra Ganz.
70Min.
Cross di Bessa sul primo palo, Cappelluzzo ci prova in scivolata ma non riesce a deviare la sfera. Campi per la giovane punta.
69Min.
Punizione per il Verona; Bessa mette al centro, un paio di deviazioni e alla fine ancora Bardi a fare sua la sfera.
67Min.
FRANCO ZUCULINI! Cross di Souprayen, stop e conclusione potente del centrocampista che non trova di poco la porta.
66Min.
Bessa entra in area palla al piede, trova il fondo ed il cross per Cappelluzzo: alla fine il pallone termina tra le braccia di Bardi.
65Min.
ANCORA OCCASIONISSIMA PER DIONISI! Ciofani apre per il compagno, tutto solo contro Nicolas: la punta si fa ipnotizzare dal portiere e calcia centrale, sprecando una ghiottissima occasione.
63Min.
Verona che non riesce a trovare il giusto assetto, Pecchia sta cercando di muovere i suoi giocatori per trovare le migliori posizioni.
62Min.
OCCASIONE PER IL FROSINONE! Dionisi serve Sammarco in area, tacco di ritorno e conclusione potente dell'ex Livorno: Caracciolo ci mette il piede e devia in angolo.
60Min.
Forcing del Verona, batti e ribatti in area del Frosinone: alla fine ci pensa Bardi che blocca in uscita un cross di Romulo.
59Min.
Grande anticipo di Terranova che in scivolata toglie il pallone a Pazzini in area, con la punta pronta alla conclusione su corss di Romulo.
58Min.
Ripartenza del Frosinone, Soddimo prova ad entrare in area ma viene fermato dal raddoppio di Romulo, in aiuto a Ferrari.
57Min.
AMMONITO DIONISI. Fallo della punta, in pressing su Romulo.
56Min.
Verona in attacco in questo secondo tempo, ma i veronesi non riescono a trovare varchi. Ottima fino a questo momento la prestazione della difesa del Frosinone.
55Min.
Cambio nel VERONA: esce Fares, entra Franco Zuculini.
54Min.
Rimane a terra Dionisi dopo una manata involontaria di Boldor, che cercava di prendere la miglior posizione su un pallone alto.
53Min.
Chiusura di Boldor che ferma in scivolata Dionisi, in precedenza grande stop a seguire della punta che era riuscito a sfuggire alla marcatura di Souprayen.
52Min.
Sugli sviluppi del corner, fallo in attacco di Boldor che chiedeva invece il rigore per una trattenuta di Maiello.
51Min.
Angolo per il Verona: ancora difficoltà per Chiffi per mantenere la calma.
50Min.
Azione palla al piede di Ferrari, palla in profondità per Cappelluzzo che non intuisce le intenzioni del compagno e non scatta verso la porta.
48Min.
Souprayen buca l'intervento lasciando spazio a Matteo Ciofani: il cross dell'esterno è respinto dal ritorno di Fares, che era andato a chiudere sul fondo.
47Min.
Verona che sembra disposta con un 4 4 2, Fares e Romulo sulle fasce e Bessa più accentrato.
46Min.
INIZIA IL SECONDO TEMPO DI FROSINONE - HELLAS VERONA! SI riparte dal 1-0 della prima frazione.

Frosinone che conduce per 1-0, rigore realizzato da Ciofani e concesso per un fallo di Romulo su Maiello. Verona poco incisivo in attacco, ciociari vicini al 2-0 sempre con Ciofani, miracolo di Nicolas.
Int.
FINISCE IL PRIMO TEMPO DI FROSINONE - HELLAS VERONA! 1-0 il risultato parziale, gol su rigore di Ciofani.
43Min.
Controllo perfetto di Dionisi che al volo stoppa il pallone e si gira verso la porta di Nicolas, azione fermata per fallo dello stesso ciociaro su Boldor.
42Min.
Conclusione di Dionisi dopo il fischio di fuorigioco: non la prendono bene i difensori del Verona che vanno a protestare con Chiffi.
41Min.
Ci prova anche Zuculini dalla distanza: conclusione molto potente ma che termina direttamente in curva.
40Min.
Fares cerca la percussione palla al piede: la punta supera tre avversari, entra in area ma non può nulla contro Ariaudo.
39Min.
Tiro cross di Bessa che, cercando Pazzini, trova la porta: attento Bardi che in tuffo blocca il pallone.
37Min.
Ancora Verona: lancio per Pazzini, sponda di testa della punta che però non riesce a servire Cappelluzzo.
36Min.
Cross di Bessa, Pazzini non trova la deviazione con Cappelluzzo che sfiora soltanto. Azione ferma però per fuorigioco del veronese.
35Min.
Ritmi molto alti in questo primo tempo, gara combattuta e con molte emozioni.
34Min.
Palla in profondità per Ciofani, conclusione respinta da Boldor: buon momento del Frosinone, Verona in difficoltà.
32Min.
MIRACOLO DI NICOLAS! Cross di Dionisi, colpo di testa perfetto di Ciofani che mette sul palo lontano: il portiere veronese con un grandissimo riflesso mette in angolo!
31Min.
Soddimo ci prova con un destro a giro che supera la barriera, pallone che finisce però sopra la traversa.
30Min.
AMMONITO FERRARI. Intervento in ritardo su Dionisi, il Frosinone chiedeva il rosso.
30Min.
Grande chiusura di Caracciolo su Dionisi, che lo aveva puntato in area in uno contro uno. Sta uscendo di nuovo il Frosinone, devastante quando può ripartire in velocità.
29Min.
AMMONITO BESSA. Fallo del brasiliano su Maiello, molto nervoso l'ex Bologna.
28Min.
COSA SPRECA DIONISI! Triangolo tra l'ex Livorno e Ciofani, il numero dei 18 dei ciociari, davanti a Nicolas, supera il portiere con un pallonetto che termina però sopra la traversa.
27Min.
Continua il giro palla del Verona, che però non riesce a trovare varchi nell'ordinata difesa del Frosinone.
25Min.
Conclusione potente dal limite di Dionisi, Caracciolo è attento e respinge con il corpo: il difensore poi prende un rischio dribblando Ciofani che si era lanciato in pressing.
24Min.
Boldor mette al centro, ma respinge di testa Ariaudo: Verona che non sfrutta questa buona occasione.
24Min.
Molto nervosismo in campo, Chiffi ci mette molto a portare la calma in area per poter battere la punizione.
23Min.
Punizione per il Verona, dopo un fallo di Krajnc su Pazzini: salgono le torri dell'Hellas.
23Min.
Il Frosinone trova sempre spazio per ripartire sulla sua sinistra: anche in questo caso cross pericoloso di Dionisi, al centro Ciofani non ci arriva.
21Min.
Frosinone che ha abbassato moltissimo il suo baricentro, Verona tutto nella metà campo ciociara.
20Min.
Velo di Cappelluzzo che lascia a Pazzini, tocco del "Pazzo" che chiude il triangolo: sul cross della punta Ariaudo mette in angolo.
18Min.
Cross pericoloso di Soddimo che taglia tutta l'area piccola e termina in out, con Ciofani che non riesce nella deviazione vincente.
17Min.
Scintille tra Ferrari e Dionisi, che già si erano scontrati in precedenza: fallo del terzino sull'ex Livorno.
16Min.
FROSINONE IN VANTAGGIO! Ciofani spiazza Nicolas con un tiro a mezza altezza sulla sua destra, ciociari che si portano sul 1-0.
15Min.
Frosinone - Hellas Verona 1-0, Gol del Frosinone. Rete di D. Ciofani (rig).
14Min.
RIGORE PER IL FROSINONE! Cross basso di Dionisi, sul pallone si avventa Maiello che viene però fermato da Romulo. Per Chiffi, dopo un consulto con i suoi collaboratori, è rigore.
13Min.
Intervento sul pallone di Caracciolo che però poi travolge Ciofani: si lamentano entrambe le formazioni, con i veronesi che non volevano il fallo e i cociari invece chiedevano l'ammonizione.
12Min.
Fares si libera di forza di Soddimo e conclude dal limite: sulla traiettoria si posizione Ariaudo che respinge.
10Min.
I dubbi in campo erano su le posizioni di Soddimo e Bessa: per il ciociaro posizione di mezzala sinistra, per il brasiliano di terzo di centrocampo a destra.
9Min.
Partita molto fisica, si sente l'importanza di questa partita con i giocatori in campo che non tirano certo indietro la gamba.
8Min.
BESSA! Palla in profondità per il centrocampista che si era liberato sulla destra: conclusione da posizione defilata, attento Bardi che, in uscita, respinge la sfera.
7Min.
Si vede anche il Verona: cross di Ferrari dalla destra, deviazione di Mazzotta che facilita la presa di Bardi.
5Min.
Grande atmosfera al Matusa, con la curva di casa che ha anche mostrato una bella coreografia prima del fischio di inizio.
4Min.
TERRANOVA! Punizione potente di Soddimo, il difensore sfiora leggermente sottoporta non riuscendo a dare forza al pallone e battere Nicolas.
3Min.
Inizio aggressivo del Frosinone, Dionisi recupera su Bessa e si invola palla al piede: fallo del centrocampista veronese e altra punizione.
2Min.
Punizione per il Frosinone: Soddimo mette sul secondo palo, attento Ferrari che di testa anticipa Ciofani, pronto per la sponda aerea.
2Min.
Frosinone con la classica maglia color canarino, Hellas Verona con la tenuta scura e numeri in giallo.
1Min.
INIZIA FROSINONE - HELLAS VERONA! Dirige il match l'arbitro Daniele Chiffi di Padova.

Formazione HELLAS VERONA: Pecchia non abbandona il suo 4 3 3 ma cambia molti dei suoi interpreti. In porta confermato Nicolas, difesa composta da Ferrari, Caracciolo, Boldor e Souprayen. In mediana Bruno Zuculini in mezzo, Romulo e Bessa mezzali. Attacco affidato al trio Cappelluzzo, Pazzini e Fares.

Formazione FROSINONE: 3 4 1 2 per Marino, molto dipenderà dalla posizione di Soddimo se da trequartista, interno di centrocampo o esterno offensivo. In attacco sicuri Dionisi e Daniel Ciofani, in mediana Matteo Ciofani e Mazzotta sulle fasce, Sammarco e Maiello al centro. In difesa Terranova, Ariaudo e Krajinc, Bardi in porta.

Verona che ha ceduto la leadership del campionato proprio ai ciociari, momento non facile per i gialloblu che non trovano la vittoria da tre gare (due pareggi e la sconfitta con l'Avellino). Frosinone invece che ha trovato tre successi ed un pareggio nelle ultime quattro.

Il grande big match di questa giornata di Serie B si gioca al Matusa, con la capolista Frosinone che ospita la grande favorita alla promozione in Serie A, l'Hellas Verona.

Primavera: prova di carattere dei gialloblù, con la Samp è 1-1
25/FEBBRAIO/2017 - 14:20

Vigasio - Buon punto conquistato dalla Primavera contro l'attrezzata squadra della Sampdoria, in una gara molto tirata e giocata alla pari da gialloblù e blucerchiati. Niente male il primo tempo da parte del Verona, che riesce a rendersi pericoloso più spesso dei blucerchiati, e ad andare al tiro con Dentale e Buxton, che costringono il portiere avversario a interventi di spessore. Stile di gioco simile anche nella ripresa, ma all'8' è Baumgartner ad avventarsi su un pallone in area e a portare avanti i genovesi. L'Hellas non molla e si mette alla ricerca di pareggio, trovato una ventina di minuti dopo con un grandissimo tiro dal limite dell'area di Guglielmelli, che porta sull'1-1 i suoi. Nell'ultimo quarto d'ora entrambe le squadre provano a farsi vedere in area avversaria, senza successo. Pareggio interno e 35 punti in classifica quindi per la Primavera del Verona, che tra una settimana sarà di scena a Latina per la settima giornata del girone di ritorno.

Le principali dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù Massimo Pavanel: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, perché al di là degli interpreti riescono sempre a mantenere un'identità e un'idea di gioco. La Samp è una squadra forte, lo sapevamo, ma abbiamo giocato alla pari e solo due grandi interventi del loro portiere hanno evitato che passassimo meritatamente in vantaggio già nel primo tempo». L'intervista completa nella puntata di HV24 di lunedì sera.

HELLAS VERONA-SAMPDORIA 1-1
Marcatori: 8' st Baumgartner, 29' st Guglielmelli.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Tosi; Pavan, Pellacani (dal 24' st Nigretti), Dall'Agnola, Badan; Hoxha (dal 19' st Cherubin), Guglielmelli, Danzi; Dentale (dal 19' st Aloisi); Buxton, Jurj.
A disposizione: Carletti, Pettinà, Baniya, Kumbulla, Gecchele, Marrulli, Kyriakopoulos, Forgia, Bianchi.
All.: Pavanel.

SAMPDORIA (4-3-3): Krapikas; Tomic, Pastor, Leverbe, Amuzie; Cioce, Gabbani (dal 5' st Criscuolo), Baumgartner, Tessiore (dal 42' st Oliana); Balde, Vrioni.
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Gilardi, Romei, De Nicolò, Gomes, Testa, Piccardo.
All.: Pedone.

Arbitro: Detta di Mantova.
Assistenti: Zangrillo di Seregno, Martinelli di Seregno.

NOTE. Ammoniti: Pellacani, Gabbani, Dall'Agnola, Balde.

FONTE: HellasVerona.it


[OFFTOPIC] +   -   =
CHAMPIONS LEAGUE: 2 a 0 della JUVE al Do Dragao, i bianconeri 'vedono' i quarti a spese del PORTO...

EUROPA LEAGUE: La ROMA perde all'Olimpico col VILLAREAL ma, dopo il 4 a 0 dell'andata in Spagna, accede agli ottavi. Incredibile harakiri della FIORENTINA al Franchi: Avanti per 2 a 0 dopo meno di mezz'ora col BORUSSIA MOECHENGLADBACH i viola si fanno rimontare e superare per 2 a 4 dai tedeschi che volano agli ottavi e tornano a vincere una gara in Italia dopo quasi 40 anni! Pesante contestazione dei tifosi gigliati, mister SOUSA a rischio esonero...

PREMIER LEAGUE: A nove mesi dalla più che sorprendente vittoria del campionato il LEICESTER naviga ora in zona retrocessione e, dopo un solo punto conquistato in sei partite (e la sconfitta in Champions League a Siviglia), mister RANIERI è stato esonerato...

Champions League Porto-Juventus 0-2, il tabellino
I dati della gara valida per l'andata degli ottavi di finale

© LaPresse

MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2017 21:46
OPORTO - La Juventus si aggiudica in trasferta la gara con il Porto: a bersaglio, nella ripresa, Pjaca e Dani Alves. Portoghesi in 10 dal 27' del primo tempo.

PORTO (4-1-3-2): Casillas; Maxi Pereira, Marcano, Felipe, Telles; Danilo Pereira; Neves (16' st Corona), Herrera, Brahimi (28' st Jota); Soares, André Silva (30' st Boly Layun). A disposizione: Jose Sa, Otavio, André André, Depoitre. Allenatore: Nuno Espirito Santo.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (28' st Dani Alves), Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (22' st Pjaca), Dybala (41' st Marchisio), Mandzukic; Higuain. A disposizione: Neto, Benatia, Rugani, Sturaro. Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Brych (GER)
MARCATORI: 27' st Pjaca (J), 29' st Dani Alves (J).
NOTE: Espulso al 27' pt Telles (P), per somma di ammonizioni. Ammoniti: Maxi Pereira, Herrera, Marcano (P); Lichtsteiner (J). Recupero: 2' pt. 2' st.

Leicester, ufficiale: esonerato Ranieri!
Il tecnico è stato sollevato dall'incarico dopo il ko di Siviglia in Champions League

© REUTERS

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO 2017 20:49
LEICESTER (Inghilterra) - Hanno aspettato il rientro della squadra dalla Spagna, dove ieri ha perso l'andata degli ottavi di finale contro il Siviglia. I dirigenti del Leicester hanno quindi dato il benservito a Claudio Ranieri. Un esonero per certi versi inaspettato: soltanto qualche settimana fa il club aveva rinnovato la fiducia al tecnico italiano, autore del miracolo sportivo della scorsa stagione, quando le Foxes vinsero la Premier League. Ora, però, Ranieri paga una classifica deficitaria, con la squadra a un passo dalla zona retrocessione. Il ko di Siviglia (2-1), che lascia comunque aperta la qualificazione, sarebbe stata la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

"Questa è stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere nei 7 anni in cui King Power è al comando del Leicester - dice il vicepresidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha -, ma abbiamo dovuto pensare agli interessi a lungo termine del club mettendo da parte ogni sentimento".

Quindi una serie di complimenti per Ranieri e i motivi dell'esonero: "Non ci aspettavamo di ripetere i risultati della scorsa stagione, ma la salvezza in Premier League è il nostro primo e unico obiettivo. Ora però, ci ritroviamo a combattere per raggiungerla e abbiamo avuto la sensazione che un cambio alla guida tecnica fosse fondamentale per massimizzare le opportunità che avremo in queste ultime 13 partite".

Il nome del nuovo tecnico non è ancora stato ufficializzato. Con Ranieri lasciano anche i suoi collaboratori Benetti e Azzalin.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Europa League, sedicesimi di finale
Roma agli ottavi, non conta la sconfitta con il Villarreal: 0-1
Forti del 4-0 dell'andata in Spagna, i giallorossi giocano una partita di tutto relax. Una rete di Santos Borré decide la partita già nel primo tempo. Passaggio del turno mai in dubbio. Ora si attende il sorteggio per i nuovi avversari

23 febbraio 2017
Una formalità doveva essere e una formalità è stata. Dopo il 4-0 del ‘De la ceramica’ di giovedì scorso, la Roma elimina il Villarreal e accede agli ottavi di finale di Europa League, pur perdendo per 1-0. Gli spagnoli, forse, non hanno mai creduto neppure loro alla rimonta. La partita è stata giocata a ritmi abbastanza blandi, quasi le squadre pensassero più ai rispettivi prossimi impegni di campionato (la Roma visiterà l’Inter domenica sera). Non riesce a Totti, in campo per tutti i 90’, l’impresa di stabilire il record del gol segnato in età più matura in questa competizione (il capitano giallorosso detiene già quello della Champions League con 38 anni e 59 giorni).

Spalletti schiera dal primo minuto Totti come prima punta nel suo collaudato 3-4-2-1; Alisson tra i pali, Manolas, Vermaelen e Juan Jesus in difesa, De Rossi e Paredes in mediana, a centrocampo Bruno Peres e Mario Rui sulle fasce, El Shaarawy e Perotti sulla trequarti. ‘Sottomarino giallo’ di Escribá col 4-4-2, con l’ex milanista Bonera in difesa, l’ex sampdoriano Roberto Soriano a centrocampo, mentre l’ex Sassuolo Nicola Sansone, in campo all’andata, è infortunato; in attacco Soldado e Santos Borré. Ritmi lenti in avvio. Scossone al 10’ quando Roberto Soriano colpisce la parte alta della traversa romanista con un piatto destro che sembrava più un cross che un tentativo a rete. Arriva comunque il gol del Villarreal, quando Vermaelen intercetta maldestramente un traversone confezionando un assist per Santos Borré che fulmina Alisson (15’). Unica chance giallorossa un invito per El Shaarawy, anticipato da Bonera. È Alisson a compiere la parata più difficile dei primi 45’ opponendosi a una forte conclusione dal limite di Rodrigo.

Nella ripresa, ancora il portiere brasiliano della Roma deve opporsi all’attaccante colombiano. Più semplice la parata del collega del Villareal, Andrés Fernández, su colpo di testa centrale di Perotti, imbeccato da Totti. Lo stesso argentino ci prova subito dopo di piede, identica la risposta del portiere del ‘sottomarino giallo’. Totti arriva alla conclusione di sinistro su bel suggerimento di Perotti da destra, ma il tiro di prima termina alto. All’81 Rüdiger, subentrato a Manolas al 46’, colleziona il secondo cartellino giallo e lascia la Roma in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Spelletti lavora per mandare Totto in gol, ma inultimente. Le ultime parate sono di Alisson che deve mettere in angolo un tiro di Santos Borré e poi volare all’incrocio dei pali su botta dello stesso colombiano.

FONTE: RaiNews.it


Europa League, Fiorentina-Borussia Mönchengladbach 2.4: mega rimonta tedesca, viola eliminati
Kalinic e Borja Valero portano avanti la squadra di Sousa, che poi crolla sotto i colpi di Stindl (tripletta in 12 minuti) e Christensen. Tedeschi agli ottavi

giovedì 23 febbraio 2017


FIRENZE - La splendida punizione di Bernardeschi in Germania vanificata in pochi minuti. Così come le reti di Kalinic e Borja Valero che avevano spianato le porte degli ottavi per la Fiorentina. La squadra di Sousa cade incredibilmente al Franchi (2-4) contro il Borussia Mönchengladbach e saluta l'Europa League. Passano i tedeschi, che a Firenze dimostrano un carattere invidiabile, ma soprattutto un giocatore, il capitano Stindl, che in carriera non aveva mai segnato una tripletta.

BELLA VIOLA - Il primo brivido per i viola arriva proprio dal palo colpito dal capitano tedesco, poi la squadra di Sousa prende coraggio e colpisce in contropiede con Kalinic, ben servito sul filo del fuorigioco da Bernardeschi al 16'. Gli ospiti perdono Hazard per infortunio al 27' (dentro Drmic) e due minuti dopo I viola raddoppiano: Vestergaard è protagonista di un liscio da "Mai dire gol" e spalanca le porte del 2-0 a Borja Valero, che non deve far altro che battere Sommer. Sul finale del primo tempo, però, il Gladbach accorcia le distanze: Kramer viene steso in area di rigore e dal dischetto Stindl spiazza Tatarusanu (43').

TRIPLO STINDL - A inizio ripresa il tedesco trova anche il pari, sfruttando al massimo un rimpallo in area di rigore sugli sviluppi di un corner (48'). Il capitano del Borussia completa la serata da sogno al 55': Hofmann - da calcio piazzato - gli serve su un piatto d'argento un pallone al limite dell'area e lui con un bel piatto destro batte per la terza volta Tatarusanu (Chiesa in ritardo nella copertura). La serata diventa un incubo per la Fiorentina, perché arriva anche il 4-2, con Christensen che di testa, da due metri, sfrutta una palla morbida ancora di Hofmann.

Sousa prova a dare la scossa con la sostituzione di Bernardeschi e Badelj per Ilicic e Babacar. Sousa si becca pure i fischi del pubblico e il muso lungo del carrarese per il cambio del numero 10. Il suo sostituto, però, ci mette poco a sfiorare la rete da calcio piazzato: un sinistro magico che Sommer sporca sulla traversa (68'), poi un altro, all'81' che esce a un metro dall'incrocio dei pali. Ultima emozione di una notte che a Firenze non dimenticheranno presto. Agli ottavi ci vanno i tedeschi.

FONTE: TuttoSport.com

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

HELLAS VERONA 3-1 AVELLINO

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