Silvano FONTOLAN 'Il Corazziere' poteva salutare definitivamente il grande calcio dopo l'infortunio e l'addio all'INTER invece il destino, che fu così crudele con lui in nerazzurro, lo fece rinascere all'HELLAS come... 'La quercia di Garbagnate'

Pubblicato da andrea smarso martedì 10 gennaio 2017 14:15, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Silvano Fontolan
Data di nascita:24/02/1955
Luogo di nascita:Garbagnate Milanese (MI)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Difensore
Altezza:185 Cm
Peso:80 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/DIRIGENTE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteRuolo 
ComoDa Gen. 2013--Resp. Settore Giovanile 
Como2012 - 2013Berretti-Resp. Settore Giovanile 
Folgore Verano2008 - 2009D-Allenatore 
Seregno2007 - 2008EL-Allenatore 
Caratese2006 - 2007EL-Allenatore 
Caratese2005 - 2006D-Allenatore 
Como2004 - 2005C1-Vice e Allenatore 
Como2002 - 2003Primavera-Allenatore 
Como2001 - 2002Berretti-Allenatore 
Como2000 - 2001Berretti-Allenatore 
Como1999 - 2000Berretti-Allenatore 
Como1998 - 1999Berretti-Allenatore 
Guanzatese1996 - 1997CIL-Allenatore 
Como1994 - 1995Primavera-Allenatore 
Corbetta1991 - 1992CIL-Allenatore 
LEGENDA: CIL Campionato Interregionale Lombardia, EL Eccellenza Lombarda

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Corbetta1989 - 1990CI-- 
Ascoli1988 - 1989A320 
Hellas Verona1987 - 1988A291 
Hellas Verona1986 - 1987A292 
Hellas Verona1985 - 1986A280 
Hellas Verona1984 - 1985A281 
Hellas Verona1983 - 1984A290 
Como1982 - 1983B361 
Como1981 - 1982A291 
Como1980 - 1981A300 
Como1979 - 1980B382 
Inter1978 - 1979A1350 
Como1977 - 1978B170 
Como1976 - 1977B311 
Como1975 - 1976A302 
Como1974 - 1975B370 
Giovanili ComoFino al 1974--- 
LEGENDA: EL Eccellenza Lombarda, CI Campionato Interregionale

Quel gol alla FIORENTINA nella stagione del tricolore dell'HELLAS...

NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
...Che stopper quel FONTOLAN! In coppia con Capitan TRICELLA con cui si integrava a meraviglia e formava una coppia di centrali che anche nel calcio odierno farebbe, con ogni probabilità, la differenza.
Se il libero rappresentava allora il metronomo della retroguardia, lo stopper era colui che doveva mettere la museruola al più pericoloso degli attaccanti avversari e, dove non arrivava con l'anticipo di testa, era il fisico a supplire il gap tecnico che spesso il più dotato attaccante imponeva anche se, per essere un difensore, a Silvano nostro da Garbagnate Milanese non mancava certo l'educazione nei piedi...

QUASI UN DECENNIO NEL COMO INTER A PARTE...
Dopo aver frequentato a lungo la scuola calcistica lariana, esordisce in Serie B a 19 anni centrando subito da titolare la promozione col COMO di CANCIAN che poco aveva a che fare con la cadetteria ma la massima serie dura poco, il tempo di mettere a segno 2 gol in 30 partite ed è già tempo per i lombardi di pensare ad un campionato minore.
Per Corazziere (così lo soprannominano i tifosi comaschi entusiasmati dall'imponente fisico del difensore) però, la rampa di lancio verso il grande calcio è ormai montata e dopo altre due stagioni di B è l'INTER ad ingaggiare lo stopper 23enne strappandolo alla concorrenza della JUVENTUS.
Putroppo la sfortuna è dietro l'angolo per Silvano che, dopo un bruttissimo infortunio al ginocchio, saluta definitivamente il club del Biscione (e secondo i soliti bene informati anche il grande calcio) dopo sole 13 presenze.
Tornato al COMO in cadetteria il Fonto non si da per vinto, in provincia ritrova la sua dimensione e torna alla grande riconquistando da protagonista la Serie A che manterrà per due stagioni coi lariani che retrocedettero ancora nel 1982-83 proprio quando dalla Serie B saliva l'HELLAS.

IL VERONA, L'EUROPA, LO SCUDETTO E LA CHIUSURA DA PROFESSIONISTA AD ASCOLI
...E proprio l'ambizioso VERONA di BAGNOLI lo chiama in riva all'adige dalla stagione 1983-84 nella quale Silvano si conferma tra i più abili interpreti del ruolo e con i gialloblù conquista lo storico tricolore nella stagione successiva al suo arrivo.
Dopo 5 stagioni si conclude amaramente l'idillio scaligero quando nel Marzo 1988 l'ormai 33enne FONTOLAN viene squalificato in Europa a causa di un farmaco perfettamente legale in Italia: L'HELLAS ricorre ma la squalifica europea per un anno al giocatore ed i 45 milioni delle vecchie lire al club non verranno cancellate.
Nel 1988-89 l'ultima stagione da calciatore per il difensore che si ritirerà 34enne dopo un'altra annata da titolare e la salvezza in Serie A con l'ASCOLI di CASTAGNER.

16 Settembre 1984: Verona 3-1 Napoli10 Febbraio 1985: Udinese 3-5 Verona

Questa una delle pagine Facebook create dai tifosi...

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Silvano Fontolan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Silvano Fontolan (Garbagnate Milanese, 24 febbraio 1955) è un ex calciatore italiano, di ruolo stopper.
Anche suo fratello minore Davide (nato il 24 febbraio 1966, a undici anni esatti di distanza) è stato un calciatore.
Ha pubblicato un libro, l'Agenda annuale di allenamento, vademecum per allenatori e sportivi in genere.

Carriera
- Giocatore
Inizia la carriera nel Como di Beniamino Cancian, che nel 1975 ritorna dopo oltre un ventennio in Serie A. Gioca otto campionati sulle rive del lago tra il 1974 ed il 1983, con una breve parentesi nerazzurra a Milano nel 1978-1979 (13 gare). A Como somma 248 gare, tra Serie A e Serie B, realizzando anche 7 gol (3 in massima serie e 4 nel secondo livello). Dei 3 gol segnati in Serie A, 2 li inflisse alla Juventus, cui però donò anche un'autorete. All'inizio degli anni ottanta fu anche capitano dei lariani.

Terminata la lunga parentesi lombarda, passa al Verona di Osvaldo Bagnoli nell'estate 1983 e con gli scaligeri vince lo scudetto nella stagione 1984-1985, l'unico finora ottenuto dai veneti. In gialloblu resta per cinque stagioni, tutte nella massima serie, sommando 145 presenze e 4 gol, e una squalifica per doping in Coppa, nel marzo 1988. Nell'estate del 1988, trentatreenne, passa all'Ascoli di Ilario Castagner, che nel prosieguo della stagione cederà il posto a Bersellini, per disputare la sua ultima stagione agonistica: 32 gare giocate dall'inizio alla fine, en plein frenato da due giornate di squalifica sommate nel corso del campionato.

Con l'Ascoli ottiene la salvezza nella stagione 1988-1989. Nel giugno del 1989 si ritira a 34 anni e dopo quattordici stagioni tra i professionisti, 287 presenze e 7 reti in Serie A e 158 presenze e 4 reti in Serie B.

- Allenatore
Come allenatore, è stato alla guida del Seregno, nel girone B di Eccellenza, prima di essere sostituito da Roberto Scarnecchia. In seguito si è seduto sulla panchina della Caratese. Dal 21 gennaio 2009 è sulla panchina della Folgore Verano, nel girone B di Eccellenza.

- Supervisore
Dal 29 giugno 2012 è stato richiamato come supervisore del settore giovanile del Calcio Como, sarà affiancato dal suo ex compagno di squadra Roberto Galia.

Palmarès
Campionato italiano: 1
- Hellas Verona: 1984-1985

Coppa Italia: 1
- Juventus: 1978-1979

FONTE: Wikipedia.org


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - S. Fontolan: "All'Hellas e a Pecchia serve una vittoria"
13.10.2017 11:45 di Raffaella Bon
Silvano Fontolan, ex difensore dell'Hellas Verona, ha commentato ai microfoni di TuttoMercatoWeb il difficile momento in campionato del club veneto e la posizione del tecnico Fabio Pecchia: “Serve fare gruppo, essere uniti e uscire da un momento così difficile. Pecchia conosce l'ambiente e i ragazzi, ma purtroppo quando le cose non vanno serve una svolta e sicuramente se domenica le cose dovessero andare male sarebbe a forte rischio. È una partita difficile per entrambi i mister che si giocano la panchina. - continua Fontolan – I giocatori però non devono pensare a questo, ma scendere in campo concentrati sulla propria prestazione e sulla gara. Il Verona deve cercare di vincere visto che gioca in casa e contro un Benevento che per la prima volta affronta questa categoria”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


EX VERONA
Fontolan: “Il Verona non può essersi smarrito”
L’ex difensore: “Momento non semplice, ma l’Hellas si deve riprendere”

di Redazione Hellas1903, 28/03/2017, 12:42

Intervistato da “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola, Silvano Fontolan commenta la situazione del Verona.
L’ex difensore, in gialloblù dal 1983 al 1988, una bandiera dell’Hellas, dice: “Il momento non è semplice perché le avversarie hanno qualche punto in più, ma siamo stati primi – parlo in prima persona plurale perché considero sempre il Verona una famiglia – per metà stagione. Quel che di buono è stato fatto non può essersi smarrito in queste settimane”.

INVITATO SPECIALE
Fontolan: “Verona, ora non sbagliare più”
L’ex gialloblù: “Ascoli squadra da non sottovalutare”

di Raffaele Campo, 10/03/2017, 09:03
In vista del posticipo di lunedì sera contro l’Ascoli, hellas1903.it ha contattato Silvano Fontolan, ex difensore che dal 1983 al 1988 ha vestito la maglia gialloblù.
Nella stagione 1988/1989, invece, ha militato tra le fila dei marchigiani.

Fontolan, questi ultimi due successi consecutivi possono costituire una svolta per la stagione del Verona?
La squadra era partita molto bene, poi ci sono stati dei problemi ed è stata sorpassata. Ora questi ultimi due successi hanno messo le cose a posto, soprattutto i tre punti a Brescia sono stati fondamentali. Quando sei il favorito non puoi non vincere.

In questa volata finale, chi vedi favorite per la promozione oltre all’Hellas?
Frosinone e Spal. In particolare la Spal: ha molto entusiasmo e nessuno si aspettava questo rendimento. È la più pericolosa e bisogna fare attenzione.

Quanto ha pesato in questi mesi l’assenza di Valoti a centrocampo?
Il Verona ha giocatori da poterlo rimpiazzare. Ci sono stati alcuni malumori, ma la squadra c’è. Senza paura non dovrebbero esserci problemi di questo tipo.

Lunedì sera c’è il posticipo contro l’Ascoli. Cosa bisogna temere dei marchigiani?
L’Ascoli non deve essere preso sottogamba. Davanti ha buoni giocatori che possono creare problemi. L’Hellas non può permettersi di sottovalutare nessuno.

INVITATO SPECIALE
Fontolan: “Pecchia, personalità da Verona”
L’ex gialloblù: “Rosa okay, al massimo serve un ritocco dietro. Ganz? Verona è un’esperienza importante per lui”

di Alessandro Lerin, @alessandrolerin 04/01/2017, 18:44

Silvano Fontolan, ex stopper del Verona tra il 1983 e il 1988 e uno dei protagonisti dello scudetto gialloblù, fa un bilancio del campionato dell’Hellas dopo il girone d’andata. Queste le sue parole, rilasciate a ww.hellas1903.it.
Il Verona, dopo il 3-0 interno sul Cesena, è campione d’inverno con 41 punti raccolti. Qual è il giudizio sui gialloblù dopo il girone di andata?
Sono stati davanti a tutti praticamente dall’inizio, e lo sono tutt’ora. C’è stato un calo fisiologico qualche settimana fa, ma sono sempre primi: devono solo confermare quello che hanno fatto fino a questo momento. Non credo avranno grossi problemi: a mio giudizio la squadra è forte ed è assolutamente tra le favorite alla promozione.

Come giudica il lavoro svolto fin qui da Fabio Pecchia?
Sta facendo molto bene. Arrivato tra qualche perplessità all’inizio, sta facendo un ottimo lavoro: sa quello che deve fare e ha dimostrato anche personalità, perché non è facile arrivare in una piazza importante come Verona.

Cose positive e negative dell’Hellas visto finora?
È una squadra che fa molti gol, potendo contare anche sul capocannoniere del campionato, Pazzini. A volte ne subisce qualcuno di troppo, venendo a mancare un po’ di solidità difensiva. Ma l’importante è farne più di quelli che subisci: questo il Verona lo sta facendo alla grande. Quando una squadra segna molto ha già un grosso vantaggio.

A proposito di Pazzini: si aspettava, dall’attaccante dell’Hellas, un impatto così importante sulla categoria?
Pazzini è un giocatore che i gol li ha sempre fatti. È una “malattia” di certi attaccanti: chi segna lo fa sempre, indipendentemente dalla categoria. È un ragazzo serio, che sa quello che vuole e che, secondo me, dovrebbe vincere la classifica cannonieri. E certamente, se hai il capocannoniere in squadra, hai molte più chance di vincere il campionato.

Ganz, proprio per questo, finora sta trovando poco spazio, ragion per cui molti club hanno messo gli occhi su di lui in questo avvio di mercato invernale…
Ganz lo conosco molto bene: negli ultimi due anni ha giocato qui a Como, segnando tanto sia in Lega Pro che in Serie B la scorsa stagione. Avendo Pazzini davanti sta trovando poco spazio: ora non so se il giocatore sia contento o se voglia andare via, ma per lui Verona può essere un’esperienza importante in una piazza importante. È un ottimo ragazzo e un ottimo giocatore, poi bisogna vedere fino a che punto arrivi la volontà del ragazzo e dove quella dei procuratori, che spingono perché trovi più spazio.

L’Hellas, invece, dove ha bisogno di maggiori rinforzi?
Penso che il Verona non abbia troppo bisogno di intervenire sul mercato. I ricambi ci sono, forse serve qualcosa dietro, perché ci sono poche alternative a quelli che giocano. Secondo me, però, l’organico è già ottimo così.

NEWS
Fontolan: “Verona, con il Benevento alza il muro”
L’ex stopper gialloblù: “Bene l’Hellas d’attacco, ora più attenzione dietro”

di Redazione Hellas1903, 08/09/2016, 11:49
Il Verona prende gol da 11 partite di fila, compresa la Coppa Italia (quattro, quindi, nella nuova stagione). Il Benevento segna ininterrottamente da 23 gare.
Il confronto di sabato sarà un test utile per valutare la solidità dell’Hellas, quindi. Silvano Fontolan, grande difensore gialloblù dal 1983 al 1988, stopper gialloblù degli anni più belli, commenta, intervistato dal Corriere di Verona oggi in edicola, la sfida in programma allo stadio “Vigorito”.

Dice Fontolan: “Visto che il Verona affronterà una formazione che ha sviluppato una grande facilità ad andare in rete, ritengo che Pecchia, questa settimana, sia impegnato a studiare le adeguate contromisure. Ma non credo che per questa ragione ci sarà in campo un Hellas rinunciatario o speculativo: l’idea di gioco del Verona è quella che è emersa fin dall’avvio di questa stagione e, seppure azzardare sia talvolta insidioso, la formula scelta è quella giusta. Detto questo, non c’è dubbio che la partita che aspetta i gialloblù sia un bel termometro per capire a che punto di maturazione sia la squadra”.

FONTE: Hellas1903.it


ESCLUSIVE TJ
ESCLUSIVA TJ - Silvano Fontolan: "Bravo Toni, finisce in gloria. Nella Juve senso di appartenenza e attaccamento alla maglia che altre squadre non hanno"
05.05.2016 19:30 di Raffaella Bon Twitter: @raffaellabon
L'ex stopper del Verona, Silvano Fontolan, ha concesso un'intervista a Tuttojuve.com. Ecco le sue considerazioni:

Si aspettava l'addio al calcio di Luca Toni?
"Toni è stato bravo, complimenti per quello che ha fatto finora. Ha finito in gloria e ha fatto bene. Perdiamo un ragazzo eccezionale, che ha dato tanto. Ovunque è stato ha sempre fatto bene, iI suo lo ha sempre fatto. E' un campione ma soprattutto un uomo vero. Un atleta importante per Verona. Sarà ricordato anche per l'uomo più che per l'atleta".

Che addio sarà domenica?
"E' l'utima partita che giocano in casa e saluteranno la categoria. Devono ripartire immediatamente, la società è forte, la città merita la massima serie, devono risalire subito. Spero che Toni faccia un pezzo di partita e poi ci sia la standing ovation. E magari faccia anche gol".

E' rimasto impressionato dalla Juve?
"La Juve ha fatto quello che doveva fare. Mi meravigliavo quando non faceva bene. Nella Juve ci sono più italiani, c'è un senso di appartenenza e un attaccamento alla maglia che nelle altre squadre non c'è proprio perchè hanno pochi italiani. E il blocco degli italiani è importante".

Faccia un nome di un giocatore della Juventus su tutti.
"Sono di parte, dico Bonucci. Ha fatto una stagione strepitosa, è stato un leader. Ma anche goi stessi Chiellini e Barzagli. Va elogiato in particolare il reparto difensivo che è stata la forza di questa squadra".

FONTE: TuttoJuve.com


Fontolan: “Chi vuole restare nel Verona dovrà meritarselo”
L’ex gialloblù: “Col Carpi la mazzata finale. Ci sarà da lavorare per ripartire, vincere la B non è mai facile”

di Alessandro Lerin, @alessandrolerin 21/03/2016, 16:31

Dopo la sconfitta casalinga contro il Carpi, l’ex gialloblù Silvano Fontolan analizza la situazione e il futuro del Verona. Queste le sue dichiarazioni, ai microfoni di hellas1903.it.

La sconfitta contro il Carpi mette la parola “fine” al campionato del Verona o era già concluso da tempo?
Si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire, però ieri è arrivata la mazzata finale. Era giusto non perdere le speranze ma a questo punto è meglio cominciare a pensare all’anno prossimo.

Toni, al termine della gara, ha parlato di squadra scarsa e che merita di andare in B: è d’accordo?
La classifica alla fine dice questo. Se una squadra è ultima vuol dire che evidentemente i valori sono quelli, è inutile attaccarsi ad altre cose. È stato intelligente, a volte certe cose bisogna dirle negli spogliatoi, ma se sono arrivati a questo punto ci sarà un motivo. Mi dispiace molto vedere retrocedere il Verona, bisogna che la società riparta e che lavori per risalire il prima possibile. Verona è una piazza importante e merita altro calcio.

Il Verona, più di tutto, paga la mancanza di carattere nei momenti decisivi?
Dal punto di vista caratteriale non saprei, certo è che quando mancano i risultati diventa difficile lavorare anche sul carattere. La squadra è più o meno quella dell’anno scorso, mancando i risultati è venuta meno anche un po’ di fiducia. Quando affronti le squadre forti ti preoccupi più che altro di non perdere e giochi di rimessa, mentre negli scontri diretti, dovendo impostare la partita per vincere, qualcosa devi concedere. Evidentemente qualcosa non è andato. Lo scorso campionato, poi, i gol di Toni hanno fatto la differenza, quest’anno sono mancate le sue reti.

Il Verona ha l’obbligo di tentare subito la risalita?
Sicuramente. La piazza e i tifosi vogliono questo, tutti siamo innamorati del Verona e la Serie A è la sua categoria. Ci sarà da lavorare per ripartire e cercare di risalire: non è mai facile vincere un campionato di Serie B.

Come affrontare le restanti otto gare di campionato? Può essere la chance per dare più spazio a qualche giovane di prospettiva?
Se io fossi l’allenatore andrei nello spogliatoio dicendo che da qui in avanti tutti dovranno cercare di guadagnarsi il posto per l’anno prossimo. Bisogna tirare fuori qualcosa in più e dimostrare di essere giocatori che possono restare a Verona. A questo punto diventa difficile, ma non bisogna mollare: i giocatori dovranno dimostrare di guadagnarsi la conferma per il prossimo campionato.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - S. Fontolan: "Mandorlini uomo giusto. Dura senza Toni-Pazzini"
25.09.2015 20.34 di Simone Bernabei
Silvano Fontolan, ex difensore iridato con l'Hellas Verona, ha commentato ai microfoni di TuttoMercatoWeb il difficile inizio di stagione degli uomini di Mandorlini: "Un avvio travagliato, senza ombra di dubbio. Si sono sommati infortuni, sfortuna e scarsi risultati ed in più il Chievo sta facendo davvero bene. Ma Il Verona può rialzarsi velocemente".

Sul banco degli imputati, inevitabilmente, è finito il tecnico Mandorlini.
"Io però ho ancora grande fiducia nel mister. Conosce l'ambiente e la squadra, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, quindi credo sia ancora l'uomo giusto per il Verona. E' un campionato strano e non sarà semplice, ma con attenzione e senza paura il Verona può tornare nelle zone di classifica che gli competono".

La sfortuna, dicevamo. Oltre a Toni, mancherà anche Pazzini...
"Dovranno trovare altre soluzioni di gioco. Con Toni è tutto più semplice, se la squadra è in difficoltà lui c'è sempre. L'assenza contemporanea di Pazzini è un bel problema, il gioco della squadra dovrà cambiare radicalmente".

ALTRE NOTIZIE
Verona, il ricordo di Fontolan: "Nessuno pensava di vincere lo Scudetto"
12.05.2015 22.58 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Intervistato da Sportitalia, l'ex difensore dell'Hellas Silvano Fontolan ha ricordato lo scudetto vinto con i gialloblù nella stagione 84-85: "Iniziammo bene, facemmo un grande girone d'andata ma nessuno pensava di vincere il campionato. Col passare delle giornate però prendevamo convinzione, poi a Firenze, alla settima di ritorno, sul 3-1 nell'abbracciarci dicemmo che il campionato non poteva più togliercelo nessuno. Non ci rendevamo conto di quello che stiamo facendo, poi dopo ci siamo accorti dell'impresa e ancora oggi ne parliamo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPORT
Emozione-Fontolan: 30 anni fa il tricolore con Verona (FOTO E VIDEO)
di Marco Romualdi - 12 maggio 2015 - 18:53

Emozione-Fontolan – A rivedere foto ed immagini ti vengono ancora i brividi. La festa sugli spalti, negli spogliatoi, mister Bagnoli dalla Bovisa al trionfo in campo con i suoi ragazzi. E tra di loro anche uno stopper di grande spessore, lo stopper con i baffi come veniva chiamato lui, quel Silvano Fontolan che ha fatto la sua carriera importante a Como prima di approdare alla citta’ di Giulietta e Romeo ed essere determinante per quel tricolore. Ed oggi Fontolan, che lavora con ilsettore giovanile del Como assieme a Roberto Galia, e’ stato ospite di sport magazine a CiaoComo per ricordare aneddoti ed emozioni. Il video della puntata odierna di sport magazine.

FONTE: CiaoComo.it


27/02/2015
Fontolan e la sua carriera

Il 24 Febbraio ha compiuto 60 anni, Silvano Fontolan, bandiera del Calcio Como. Fontolan nato a Garbagnate Milanese il 24 Febbraio del 1955, è cresciuto nella primavera del Como dove è arrivato nel 1973, ha giocato in maglia azzurra coppe comprese 285 partite realizzando 10 reti. E’ stato uno dei primi difensori del calcio moderno, che abbinava alla forza fisica e al potente stacco di testa, l’abilità nel gioco con i piedi.
Alla vigilia del campionato 1974 1975, che portò il Como in serie A, s’infortuna seriamente lo stopper Francesco Zana, che il Como aveva acquistato dal Perugia nel mercato estivo. Marchioro promosse subito titolare Silvano Fontolan, che allora aveva 19 anni e venne preso in consegna dagli esperti Melgrati e Garbarini, che gli insegnarono i trucchi del mestiere. Giocò quasi tutte le partite, dell’incredibile cavalcata che portò i lariani in serie A. L’anno seguente nel massimo campionato, il Como si presentò al via con uno stopper di 20 anni, in un ruolo che in quel periodo era ricoperto solo da giocatori molto esperti. Cancian subentrato al “Mago” Marchioro, confermò al centro della difesa Silvano e così fece anche Bagnoli arrivato al posto di Cancian alla 13^ di campionato. Fontolan giocò tutte le partite del campionato di serie A del 1975 1976 realizzando due reti, marcando campionissimi del calibro di Bettega, Graziani, Boninsegna, Savoldi e Chinaglia, tenendo il Como in corsa per la salvezza fino alla fine.

La sua abilità e correttezza in campo, (pochissime sono state le sue ammonizioni in carriera), attirarono l’attenzione degli squadroni di serie A su Silvano, ma Bagnoli e il Como retrocesso in serie B, decisero di non cedere Fontolan, per tornare subito in serie A. Silvano disputò alla grande anche il campionato 1976 1977, insieme a degli altri giovanissimi compagni, che in seguito fecero la storia del Como, come Matteoli, Vierchowod e Todesco. I Bagnoli Boys rimasero in testa per buona parte della stagione , ma nelle ultime 6 giornate crollarono, conquistando solo due punti, perdendo quella serie A che era a portata di mano. Le sirene della serie A tornarono a farsi sentire, ma il Presidente Tragni non ne voleva sapere, Fontolan rimane a Como, per tornare in serie A. Ma il calcio è strano e l’anno seguente il Como favorito per la promozione venne retrocesso in serie C. Sulla panchina si alternarono tre allenatori Rambone, Suarez e Pezzotti, Fontolan fu utilizzato da entrambi gli allenatori, ma giocò solo 17 partite e il Como subendo solo 37 reti come la Sampdoria, che sfiorò la promozione, andò mestamente in C all’ultima giornata.

Però per Silvano non fu un anno da buttare, perché Suarez lo segnalò all’Inter, che lo acquistò dal Como. Nella Stagione 1978 1979 Silvano giocò in serie A con i nerazzurri 13 partite, per poi ritornare immediatamente nella sua Como la stagione seguente. Gli azzurri con una squadra di giovanissimi, disputarono un gran campionato di serie C, arrivando primi con 50 punti, tornando subito in B. L’allenatore di quella squadra era sempre il Mago Marchioro, che volle per il nuovo campionato, Fontolan al centro della difesa. Silvano rispose alla grande, disputando tutte le 38 partite del campionato, insieme lui c’erano Gozzoli , Volpi e Vierchowod, che formavano una linea difensiva invalicabile.

Quel Como subì solo 17 reti in tutto il campionato quasi un record, facendo diventare il Sinigaglia un fortino inespugnabile. Il Como volò al primo posto e riconquistò la serie A , dopo cinque anni. Il Presidente Mario Beretta subentrato ad Alfredo Tragni, confermò Marchioro e tutti i giocatori del “grande salto”, anche per il campionato di serie A. Fontolan a soli 25 anni era considerato un giocatore esperto e l’unico rimasto, di quelli che aveva giocato la serie A del 1975 1976. Fu un campionato difficile e Silvano anche questa volta disputò tutte le partite della stagione, mettendo la museruola a gente come Pruzzo e Altobelli. Il Como si salvò all’ultima giornata e fu festa grande. Non andò bene la stagione seguente, anche perchè il Sinigaglia diventò terra di conquista, dei grandi squadroni. Il suo scopritore Marchioro, venne esonerato dopo il girone d’andata e il suo sostituto Seghedoni confermo ancora Fontolan al centro della difesa.

Silvano giocò 29 partite realizzando un gol, contro la Juve a Torino in una sconfitta d’inizio campionato, una delle tante che fecero arrivare il Como ultimo e retrocesso in B, con diverse giornate d’anticipo. Fontolan giunto al massino della sua maturità fisica e tecnica, poteva accasarsi presso diverse squadre di serie A, ma scelse di rimanere a Como, un altro anno. Il Como nella stagione 1982 1983, si è rinforzato per tornare immediatamente nella massima serie, cambiando anche i compagni di reparto della sua difesa, che era composta da Mannini, Tempestilli e Maccoppi, con Silvano che presidiava l’area. Al timone della squadra arrivò l’esperto Tarcisio Burgnich e il Como arrivò terzo a pari merito con Cremonese e Catania. Fontolan fu come sempre straordinario giocando 43 partite realizzando una rete, e solo gli spareggi di Roma negarono a Silvano la gioia del ritorno in A.
Nell’estate arrivo la decisione del passaggio al Verona, dove continuò la sua luminosa carriera, dove vinse lo scudetto nella stagione 1984 1985, guidato in panchina da Osvaldo Bagnoli che lo aveva già allenato a Como nel 1975 1976. Dopo cinque stagioni giocate ad altissimo livello a Verona, con presenze in Coppa dei Campioni, all’età di 38 anni chiude la carriera nell’Ascoli.

Fontolan già ad Ascoli, pensava ad un suo futuro in panchina e nel 2002 consegue il Master di allenatore a Coverciano, mentre era allenatore della Primavera del Como. Il Como dalla A precipita in C in due stagioni e in un difficilissimo momento societario, accetta di guidare la squadra in serie C1, per una settimana dal 24 al 30 Novembre del 2004, in attesa di un nuovo allenatore. Il Como non si salva e dopo mille vicissitudini è costretto a ripartire dalla serie D. Fontolan allena per 5 anni nelle serie minori del milanese, ma il suo cuore è sempre a Como. La nuova dirigenza nel 2013 lo chiama per guidare la Beretti e nel 2014 insieme a Roberto Galia diventa responsabile del settore giovanile del Calcio Como.

Nel 2005 scrive un libro, diventato un punto di riferimento di tanti allenatori dei settori giovanili italiani. Il testo si chiama “ Agenda annuale di allenamento” ed è edito dalla SEA srl di Como. Non sono basate due pagine, per riassumere quanto ha fatto Silvano Fontolan per il Como in questi sessant’anni, ma siamo sicuri che il suo esempio da giocatore e da allenatore è servito a far crescere generazioni di giocatori comaschi. Tanti auguri Silvano.
Enrico Levrini

La scheda della carriera di Silvano Fontolan
Nato 24/02/1955 Garbagnate Milanese (MI)
Ruolo Difensore
Esordio 1/9/1974 Como Sambenedettese 1-0 Coppa Italia
Ultima partita 22/6/1983 Roma COMO-CREMONESE 0-0 Spareggio per la serie A
Stagioni 8

StagioneCampionatoCoppeTotale
PresenzeRetiPresenzeRetiPresenzeReti
1974 1975Serie B37040410
1975 1976Serie A30241343
1976 1977Serie B31140351
1977 1978Serie B17000170
1979 1980Serie B37240412
1980 1981Serie A300111411
1981 1982Serie A29141332
1982 1983Serie B38150431
Totale249736328510

FONTE: CalcioComo1907.it


Fontolan: “Jorginho deve ancora dimostrare a Napoli quanto di buono fatto vedere a Verona”
Manuel Parlato Feb 12, 2014

Silvano Fontolan, ex difensore del Verona, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com dello splendido inizio di stagione della squadra di Mandorlini.
“Iturbe è un giocatore di qualità, molto bravo nel saltare l’uomo, nel mercato attuale sono una vera rarità basta pensare a Cuadrado. E’ chiaro che il suo valore si sia incrementato dopo questo inizio di stagione”.

Cosa pensa del passaggio di Jorginho al Napoli?
“Deve dimostrare quello che ha fatto vedere a Verona. Senza dubbio è più difficile entrare in corsa in una realtà come Napoli. Diamogli tempo ma ha tutte le qualità per fare bene”.

Cosa pensi del momento attuale del Verona?
“Il Verona ormai è una realtà positiva del nostro calcio, più punti raccoglie più guadagna serenità. Sono stati bravi sia la società, che Mandorlini che i giocatori”.

FONTE: UltimeCalcioNapoli.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Fontolan: "Verona nervoso ma ne verrà fuori"
03.12.2014 11.16 di Raffaella Bon
Risicata vittoria contro il Perugia in Coppa Italia e luce in fondo al tunnel che sembra ancora lontana per il Verona di Mandorlini. Per parlare della gara di ieri la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva l'ex difensaro dell'Hellas Silvano Fontolan: "Il Verona non sta passando un buon momento, deve esserci qualche problema serio perché non li vedo tranquilli. La vittoria tirata contro il Perugia è lo specchio di questa situazione. Credo che all'interno della squadra ci sia un po' di tensione".

Qual è la soluzione?
"Dobbiamo lasciarli lavorare tranquilli e ne usciranno con le proprie forze. E' normale che adesso ci sia un po' di nervosismo soprattutto considerando le aspettative che c'erano dopo l'ottimo campionato disputato l'anno scorso. Ne stanno risentendo, ma credo che riusciranno a venirne fuori presto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Fontolan: "Verona che sorpresa! Derby? Mi aspetto una gara incerta"
18.11.2013 15:40 di Elisabetta Zampieri Twitter: @bettazampieri
Silvano Fontolan, uno dei volti dello scudetto gialloblù, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb in vista del derby in programma sabato prossimo. "Il Verona è la vera sorpresa del campionato - ha dichiarato l'ex gialloblù - Mi aspetto una gara incerta aperta ad ogni risultato. L'Hellas ha perso nell'ultima giornata perciò cercherà di riprendere il proprio cammino. Quella di Mandorlini è una formazione dal rinnovato entusiasmo. L'esonero di Sannino? Sinceramente avrei aspettato, ma i risultati non davano ragione al tecnico e quindi la dirigenza era chiamata a prendere una decisione vista la difficile posizione in classifica".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


ULTIMA ORA
Fontolan: “Il Verona ha entusiasmo. Con Samuel nerazzurri più sicuri. Il risultato…”
di redazionefcinter1908, 24 ottobre 2013, 19:00

In occasione di Inter-Hellas Verona, la redazione di CalcioNews24.com ha contattato in esclusiva il doppio ex Silvano Fontolan. Ecco quanto dichiarato:
L’Inter sta vivendo un periodo negativo, non vince da tre partite…
«I risultati dicono di si. Ho visto la partita contro la Roma e non è stata una bella prestazione, certo dall’Inter ci si aspetta qualcosa in più. Contro il Verona sarà difficile, i butei hanno entusiasmo dalla loro».
Considerato l’andamento in campionato dell’Hellas, tre vittorie di fila, non sarà una sfida facile per l’Inter…
«No, non sarà per niente facile. Come detto, il Verona ha tanto entusiasmo e può permettersi di perdere. Se fossi Mandorlini, viste le difficoltà attuali dell’Inter, me l’andrei a giocare a Milano a viso aperto».

In classifica l’Hellas è quarta, se l’aspettava?
«All’inizio dell’anno no, però ero stato a Verona qualche tempo fa e si vedeva che stava già facendo bene. Ha giocatori di qualità e lo sta dimostrando, se continua così farà un ottimo campionato».

Alle spalle, al quinto posto, c’è l’Inter. Uno scontro importante ai fini della classifica, solo un punto separa le due squadre…
«E’ una partita in cui l’Inter deve riscattarsi, non può permettersi di stare così dietro. E’ più difficile per l’Hellas che per i nerazzurri».

L’Inter ha subito ben sei gol in due partite, una difesa un po’ ballerina ultimamente…
«Si, ma ha cambiato modo di giocatore. Mazzarri è un allenatore che ci tiene alla fase difensiva ed è molto preparato, tuttavia con il recupero di Samuel ci sarà più sicurezza. Nessun campanello d’allarme, sono solo episodi».

Cosa le ha impressionato del Verona?
«Il gruppo è valido, gli scaligeri hanno un mix giusto di esperti e giovani. Domenica ho visto la partita, l’Hellas era andato sotto contro il Parma ed è riuscito a rimontare, non era facile. Stanno giocando molto bene e con questi punti in classifica puoi permetterti di perdere anche le partite».

Inter-Hellas, per i butei sarà anche una piccola vendetta di un 2-0 rimediato in Coppa Italia qualche anno fa proprio dai nerazzurri…
«Si e ripeto: sabato sera sarà più difficile per l’Inter che per l’Hellas».

Che partita si aspetta sabato sera?
«Una partita aperta sia dal punto di vista del gioco che da quello dei risultati, entrambe le squadre possono vincere»

FONTE: FCInter1908.it


17:45 | 23/10
Esclusiva – Il doppio ex Fontolan: «Hellas, il segreto sta nel gruppo. Se fossi Mandorlini contro l’Inter...»
Inter ed Hellas Verona, quinta contro quarta. Una posizione in classifica che, forse, non si sarebbero aspettati nemmeno Setti e Mandorlini ad inizio anno. La squadra scaligera si prepara alla trasferta di Milano con armi e scudi alla mano, c’è da difendere il quarto posto ottenuto grazie ad una serie di tre vittorie consecutive. I nerazzurri, invece, devono fare i conti con un periodo un po’ altalenante considerato che il successo manca dal 26 settembre, quasi un mese. In occasione di Inter-Hellas Verona, la redazione di CalcioNews24.com ha contattato in esclusiva il doppio ex Silvano Fontolan.

L’Inter sta vivendo un periodo negativo, non vince da tre partite...
«I risultati dicono di si. Ho visto la partita contro la Roma e non è stata una bella prestazione, certo dall’Inter ci si aspetta qualcosa in più. Contro il Verona sarà difficile, i butei hanno entusiasmo dalla loro».

Considerato l’andamento in campionato dell’Hellas, tre vittorie di fila, non sarà una sfida facile per l’Inter...
«No, non sarà per niente facile. Come detto, il Verona ha tanto entusiasmo e può permettersi di perdere. Se fossi Mandorlini, viste le difficoltà attuali dell’Inter, me l’andrei a giocare a Milano a viso aperto».

In classifica l’Hellas è quarta, se l’aspettava?
«All’inizio dell’anno no, però ero stato a Verona qualche tempo fa e si vedeva che stava già facendo bene. Ha giocatori di qualità e lo sta dimostrando, se continua così farà un ottimo campionato».

Alle spalle, al quinto posto, c’è l’Inter. Uno scontro importante ai fini della classifica, solo un punto separa le due squadre...
«E’ una partita in cui l’Inter deve riscattarsi, non può permettersi di stare così dietro. E’ più difficile per l’Hellas che per i nerazzurri».

L’Inter ha subito ben sei gol in due partite, una difesa un po’ ballerina ultimamente...
«Si, ma ha cambiato modo di giocatore. Mazzarri è un allenatore che ci tiene alla fase difensiva ed è molto preparato, tuttavia con il recupero di Samuel ci sarà più sicurezza. Nessun campanello d’allarme, sono solo episodi».

Cosa le ha impressionato del Verona?
«Il gruppo è valido, gli scaligeri hanno un mix giusto di esperti e giovani. Domenica ho visto la partita, l’Hellas era andato sotto contro il Parma ed è riuscito a rimontare, non era facile. Stanno giocando molto bene e con questi punti in classifica puoi permetterti di perdere anche le partite».

Inter-Hellas, per i butei sarà anche una piccola vendetta di un 2-0 rimediato in Coppa Italia qualche anno fa proprio dai nerazzurri...
«Si e ripeto: sabato sera sarà più difficile per l’Inter che per l’Hellas».

Che partita si aspetta sabato sera?
«Una partita aperta sia dal punto di vista del gioco che da quello dei risultati, entrambe le squadre possono vincere»
by Christian Schipani

FONTE: Calcionews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - S.Fontolan: "Gruppo unito e idee chiare. Questi i segreti del Verona"
21.10.2013 15.23 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: Raffaella Bon
E' un grandissimo inizio di stagione quello che l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini sta portando avanti in queste settimane. Per analizzare il momento degli scaligeri la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato Silvano Fontolan, difensore che con la maglia gialloblu ha vinto lo scudetto 1984/1985: "Sinceramente non mi sarei mai aspettato di vedere la squadra al quarto posto dopo otto giornate. Il tecnico sta lavorando molto bene e la società si è dimostrata molto preparata. Complimenti davvero a tutti. Questa è la dimostrazione che se lavori bene prima o poi raccogli i tuoi frutti. Alla base di questo rendimento credo ci sia l'entusiasmo della piazza, un gruppo unito e delle idee chiare su cosa si vuole fare. Anche nei momenti difficili i ragazzi di Mandorlini hanno dimostrato di saper soffrire. C'è un bel mix fra giovani talenti e elementi di esperienza. La loro umiltà e la voglia di fare bene stanno facendo la differenza".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


05.01.2011
INTERVISTE
«La mia vita tra Como e Verona ma se mi chiedete di scegliere non c'è problema: forza Hellas»
Silvano Fontolan

La «quercia di Garbagnate», ricordate? Soprannome che gli regalò la fervida penna di Valentino Fioravanti. Lui, come tanti altri, etichette impossibili da staccare anche adesso che il tempo malandrino passa e va, senza cancellare la storia. Silvano Fontolan, la quercia di Garbagnate, il paese in cui era cresciuto a pane e calcio, "prima centravanti, perchè ero già grande e grosso da bambino", prima di spiccare il volo, senza mai staccare, in realtà, i piedi da terra. Grande e forte, serio e umile, parole poche, quelle giuste, quelle che servivano. Anche per questo dev'essere piaciuto un sacco a Bagnoli, che da Como c'era passato con Fontolan ragazzo e che se ne ricordò al momento di mettere in piedi la "giostra dello scudetto". Como-Verona è, per forza, la sua partita. Tra l'una e l'altra, son 21 anni della sua storia sportiva, mica un giorno. E Como è tornata ad essere casa sua, l'aria quieta, in faccia al lago, cose semplici, gli amici di sempre, Rita e Miguel, più un pallone da inseguire senza barattare mai le sue scelte di vita. Anche per questo, probabilmente, non l'abbiamo mai visto su panchine importanti.
"Tranquillo, non ci andrò mai, ormai me la son messa via, ma non ho sofferto tanto, se devo dir la verità. Per tutti, nella vita, arriva il momento in cui devi scegliere e devi farlo ascoltandoti. A me non andava di allontanarmi da casa, dunque ho accettato sempre e solo proposte da società della zona".

Una scelta di vita...
"Certi sacrifici li ho fatti da giocatore, non me la sentivo di sacrificare le mie cose anche da allenatore. Alla sera ho scelto di essere sempre a casa, punto e basta".

Oggi, cosa fa la "quercia di Garbagnate"?
"Ci siamo messi in società con Galia, mio fratello Davide e Braglia, un altro ex. Seguiamo le scuole calcio della zona, cerchiamo di portare ai ragazzini la nostra esperienza. Insegnare ai giovani è sempre stata la cosa preferita".

Senti, c'è Como-Verona...
"Eh, lo so. Una volta si giocava in serie A e l'anno dello scudetto, mi ricordo, ci fecero soffrire tutte e due le volte. Furono due 0-0 difficili, all'andata e al ritorno. Non farmi pensare alla partita di domenica..."

Come passa il tempo...
"Purtroppo sì. E' passato per il Como, che oggi vive una situazione decisamente peggiore di quella del Verona. Il Como è fallito, adesso è tornato in C, ma è una società senza futuro. Non c'è settore giovanile, non c'è programmazione, tirano a campare, come si dice. E poi ha perso gran parte dei suoi tifosi..."

Il Verona no, anzi...
"Ma il Verona è un'altra storia, un'altra realtà. Quella è una piazza che prima o poi tornerà a fare calcio importante, che ci prova, che ha entusiasmo, voglia di risalire. Peccato che l'abbiano buttato via l'anno scorso, avevano il campionato in mano, chissà che cosa è successo...".

Quest'anno sta soffrendo...
"Lo so, lo seguo, quando c'è alla tivù, non me lo perdo. Ha perso punti importanti, soprattutto nelle ultime partite, ma da quando c'è Mandorlini, mi sembra abbia fatto dei progressi. La strada è lunga, ma il Verona ha tutto il tempo per risalire sul treno dei play off".

Ci sono in campo più di vent'anni della tua vita...
"Un bel derby, di sicuro. A Como ho fatto 8 anni da giocatore e 8 da allenatore delle giovanili. Ci arrivai da ragazzino, diventai giocatore, grazie a Marchioro, a Bagnoli, a tutte le persone che hanno sempre creduto in me..."

Poi Verona...
"Sì, il mister m'aveva conosciuto qui, per fortuna si ricordò di me per il Verona. Cosa poi sia successo, lo sapete bene, no?".

Se tu dovessi scegliere?
"Da che parte sto? Troppo facile, non c'è partita. Scelgo il Verona, come potrei fare una scelta diversa? Una vittoria per il Como non cambierebbe niente, per il Verona potrebbe essere un altro passo verso la zona che conta".

Dentro la vecchia "quercia" batte un cuore gialloblù...
"Da troppo tempo il Verona sta fuori dal calcio che conta. Deve tornarci. Ci tornerà".

FONTE: LArena.it


FONTOLAN SOSPESO IL VERONA RICORRE
VERONA - Non se l' aspettava nè lui, nè il Verona. Ma la punizione è arrivata, una mezza mazzata: un anno di squalifica a Fontolan, 45 milioni di multa al Verona. Secondo qualcuno giocatore e società pagano, oltre per i ferrei regolamenti internazionali, anche per la prima volta in cui il caso si è verificato. Questo, sotto sotto, è anche il parere del giocatore, laconico e dichiarato nel suo commento: "Non mi aspettavo una punizione del genere, comunque la commissione ha voluto far vedere che in queste vicende non c' è troppa comprensione, nè indulgenza. Anche se riuscissimo a centrare il traguardo di Coppa, che è il nostro massimo traguardo anche in campionato con la zona Uefa, per me non ci sarebbe più posto. E questo è singolare e molto triste insieme".

Il Verona ha immediatamente annunciato reclamo: ha tre giorni di tempo per produrre la documentazione relativa alla vicenda e ricorrere. La linea di difesa è chiara: il Micoren è un farmaco curativo che in Italia è consentito e il giocatore ne aveva fatto uso a scopo esclusivamente terapeutico. Presumibilmente il Verona chiederà uno sconto in virtù della buonafede: una sanzione comunque è inevitabile. Se il reclamo della società dovesse essere accettato è probabile che la riduzione riguardi il giocatore, la multa al Verona quasi certamente resterà.

Silvano Fontolan, ha 33 anni, da cinque gioca con la maglia gialloblù: con il Verona ha anche vinto lo scudetto ed ha partecipato dall' inizio al ciclo di competizioni internazionali della squadra veneta. L' entità della pena, comunque, va interpretata: in campo internazionale Fontolan potrebbe saltare anche una sola partita, dipende dal numero di gare che in dodici mesi la sua squadra è chiamata a disputare. Tanto per cominciare, Fontolan non ci sarà domani a Brema nel ritorno della gara con il Werder, quarti di finale di Coppa Uefa.

Il giocatore è stato comunque aggregato alla squadra per la trasferta: il Verona domani lo sostituirà con Bonetti. Ma l' assenza di Fontolan non è il solo problema di Bagnoli per la trasferta in terra tedesca: la Commissione disciplinare dell' Uefa ha sospeso per un turno anche Elkjaer, rendendo così ancora più difficile il compito della squadra che deve rimontare un gol ai tedeschi. Al posto del danese è probabile l' entrata in campo del giovane Gasperini.

DOMANI LE COPPE ECCO il programma delle squadre italiane impegnate domani nelle competizioni internazionali. Dirette Tv da confermare.
COPPA UEFA - Werder Brema-Verona: ore 19,25 (diretta TV).
COPPA DELLE COPPE - Sporting Lisbona-Atalanta: ore 22 (diretta TV2).
EUROPEO UNDER 21 - Francia-Italia: ore 16,55 (diretta TV2).
15 marzo 1988

FONTE: Ricerca.Repubblica.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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